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Rapporto Autovalutazione Scuola S.MAT. - G.MAZZINI -

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GEIC86500C I.C. G.B. DELLA TORRE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio comunale appartiene alla città metropolitana di Genova in Liguria. Secondo comune più popoloso del comprensorio (27.567 residenti), Chiavari è un importante centro commerciale caratterizzato dalla presenza di attività sia del settore terziario (ricettive e balneari) sia primario (agricoltura, floricoltura e pesca ittica) che secondario (piccole e medie imprese legate all’attività cantieristica e navale, metalmeccanica, della gomma e della lavorazione dell’ardesia). Tra le realtà artigianali si conservano anche antichi mestieri come la fabbricazione della famosa sedia chiavarina. Il comune ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001 ed ha ottenuto dalla FEE-Italia il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge e dei servizi del porto turistico nel 2014. Chiavari è anche la città della sicurezza con le sue 249 telecamere installate in tutte le zone della città, una ogni 100 abitanti, segnando un record europeo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati ISTAT dal 2002 al 31/12/2014 si sono registrati negli anni 2003 e 2010 due forti flussi migratori dall’estero ed un regolare incremento di cittadini da altri comuni italiani che ha creato un contesto socio-economico eterogeneo che presenta situazioni familiari e bisogni socio-culturali diversificati. La nostra utenza è quindi formata da figli di immigrati di seconda generazione, di lavoratori in piccole-medie industrie e di operatori del settore terziario. Risultano in questi ultimi anni in aumento gli alunni di genitori che hanno perso il lavoro a causa della crisi generale. In quanto scuola dell’obbligo, nella scuola secondaria di I grado, sono presenti molti alunni provenienti dalle Valli e zone collinari.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, ben fornito di servizi commerciali, offre anche servizi sociali di interesse primario: sedi e comandi di Polizia, Carabinieri, Guardie di Finanza, Uffici Giudiziari, Vigili del Fuoco, Uffici dell’ASL 4 e la Diocesi di Chiavari. Sono presenti anche Enti che garantiscono una buona offerta culturale: Biblioteca e Musei della Società Economica, Museo Diocesano di Arte Sacra, Parco Botanico e Museo di Villa Rocca, Museo Archeologico, Associazioni musicali (Accademia Musicale di Chiavari, Società Filarmonica e Istituto Diocesano "G.B. Campodonico), Centro Livellara, Museo dell’Osservatorio Meteorologico “Bianchi-Leonardini”, Auditorium "San Francesco", Teatro-Cinema Cantero e Cinema Mignon, Associazione culturale "O Castello". Sul territorio esistono centri educativi che affiancano la scuola: le parrocchie, il Centro Artigianelli, il Centro “Odeon”, il Villaggio del Ragazzo, il Centro “Benedetto Acquarone” e centri sportivi comunali e privati che abbracciano diverse discipline. L'utenza scolastica molto eterogenea (sudamericani, slavi, cinesi e nordafricani) favorisce attività che sostengono la partecipazione e l'interazione sociale. Nostro Ente di riferimento è il Comune di Chiavari che patrocina le nostre iniziative offrendo inoltre il servizio trasporti alunni, mensa scolastica, arredi scolastici, linea internet, comodato gratuito dell'Auditorium "S. Francesco", manutenzione spazi e arredi scolastici e contributi forfettari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nucleo urbano di Chiavari è caratterizzato dalla presenza di numerosi corsi d'acqua ed in particolare, alla destra, dal fiume Entella e, nella zona più occidentale, dal torrente Rupinaro. Questa forte concentrazione di corsi d'acqua a carattere torrentizio, unita a violente precipitazioni, ha portato negli ultimi anni all'esondazione degli stessi con conseguenti danni e disagi legati alle attività lavorative e scolastiche. La ripresa dalle stesse è stata faticosa e, in molti casi, ha segnato la chiusura di alcune attività e la perdita di beni e materiali. Questo fattore, legato alla disoccupazione, alle difficoltà di impiego per un 10% di famiglie del nostro Istituto ed alla presenza di un grande gruppo di immigrati (giunti soprattutto nel 2003 e nel 2010), ha segnato fortemente l'utenza e la scuola ha dovuto impiegare maggiori risorse per offrire agli studenti attività integrative e di potenziamento.


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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) È stato rilasciato per tutti gli edifici il CPI. Tutti gli edifici posseggono la certificazione prevista dal DPR 462/01 e sono sottoposti a periodico controllo. In base alla legge per la prevenzione d’incendi e per la manutenzione dei mezzi di estinzione e segnaletica in caso d’emergenza tutti gli edifici sono a norma. L’impianto elettrico e di messa a terra è a norma in tutti i plessi. L’edificio di Ri Basso è energeticamente all’avanguardia con utilizzo di celle solari fotovoltaiche e/o termiche utilizzate per l’impianto di riscaldamento, condizionamento, rinnovo e purificazione aria e produzione di acqua calda sanitaria. Tre edifici su quattro posso ospitare diversamente abili nel movimento grazie ad accessi e possibilità di aule senza barriere architettoniche. All’edificio Mazzini è annessa una palestra con campo da basket regolamentare e relativi spogliatoi. Il SPP è consolidato e periodicamente formato. Dalla costituzione dell’IC vi è un progetto di formazione, informazione ed addestramento, che ricade sia sul personale della scuola che sugli alunni e che si occupa sia di promuovere la cultura della sicurezza che di diffondere e di portare alla conoscenza di tutti il manuale delle emergenze e dei corretti comportamenti da assumere durante i diversi tipi d’emergenza del nostro istituto.Gli strumenti in uso sono sempre aggiornati e di ultima generazione. La quasi totalità delle risorse economiche è di provenienza statale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici Della Torre e Ri Piani sono in costruzioni vecchie (1914 Della Torre 1927 Ri Piani) e, nonostante la loro messa a norma, risentono dell’età. Le aule di tutti gli edifici sono in deroga in quanto costruite prima del 1975. Tutte le scuole sono poste su più piani. Gli spazi dell’edificio Mazzini sono ridotti Nell’edificio Mazzini non c’è compartimentazione tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria, con un corridoio sul quale si affacciano classi di entrambi gli ordini di scuola. Nelle ore di educazione fisica gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado devono fuoriuscire dall’edificio per recarsi nella palestra comunale. La quasi totalità delle risorse economiche è di provenienza statale.


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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti impiegati a tempo indeterminato nel nostro Istituto coprono la quasi totalità delle cattedre e, per più della metà, il personale possiede più di dieci anni di servizio nella sede. Più del 50% dei docenti supera i 55 anni, fattore che favorisce sia la continuità sia una programmazione a lungo termine funzionale. L'esperienza sul campo di questi docenti si incontra con l'entusiasmo e l'innovazione dei colleghi sopra i 40 anni che, negli ultimi sei anni in percentuale del 20%, sono entrati stabilmente nel collegio docenti. Solo un 16% risulta essere la percentuale dei docenti a tempo determinato richiesti per spagnolo, inglese, educazione artistica, una cattedra di lettere e sostegno nella secondaria e nelle scuole dell'infanzia e primaria. I docenti risultano in possesso del diploma prettamente nella scuola dell'infanzia, dove solo il 12,5% del personale è laureato, e nella scuola primaria dove i due terzi sono diplomati ed i restanti docenti sono laureati. Si ribalta la situazione nella scuola secondaria, dove l'80% dei professori è laureato. I docenti in possesso di titoli e/o competenze professionali sono così evidenziabili: certificazioni informatiche, didattica sulle LIM, titolo EPICT: 5%; formatori a livello nazionale "Progetto 2.0": 1%; collaboratori con università: 2%; certificazioni linguistiche: 5%; specializzazioni e/o bienni musicali: 4%; alto perfezionamento musicale: 2%; sportivi ad alto livello: ; artisti e/o artigiani: 3%.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo anni di dirigenza stabile, negli anni scolastici 2012/'13 e 2013/'14 è stata affidata la Dirigenza dell'Istituto ad un Dirigente Scolastico di nuova assunzione in ruolo proveniente da fuori provincia. Successivamente, a causa del trasferimento della stessa, la Dirigenza è stata affidata a un Dirigente Scolastico che è andata in pensione il 31 agosto 2015. In questo anno sull’incarico di Dirigente Scolastico si è succeduta in reggenza la precedente Preside della scuola secondaria di I grado "G.B. Della Torre" che era stata in carico fino al 31 agosto 2012 e ora con incarico effettivo all'I.I.S.S. Liceti di Rapallo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alle classi successive nella scuola primaria, dal primo al quinto anno di corso, sono il 100%, valore di un punto superiore alla media della provincia di Genova, della regione Liguria sia in tutta Italia. Anche nel passaggio tra il primo ordine scolastico ed il secondo si riscontra lo stesso valore. Nella scuola secondaria di I grado la promozione tra prima e seconda classe è del 100% (superiore del 7% a quella provinciale e nazionale e del 6% a quella ligure). Passa al 98% tra secondo e terzo anno di corso (percentuale superiore del 5% a quella provinciale e nazionale e del 4% a quella regionale). La percentuale degli studenti licenziati con votazione del sei è inferiore a quelle provinciale, regionale e nazionale del 3/4% ca. Corrispondenti ai valori provinciali, regionali e nazionali sono le fasce di livello del 9 e del 10, mentre per il sette si discosta di un 1% in più da provincia e regione e del 2% in più dal livello nazionale. Più estesa è la fascia dei diplomati con la votazione dell'8 (quasi il 5% in più per Genova, Liguria e Italia). Poco più basse le percentuali di promozione con il massimo dei voti e la lode (ca. un 1/1,5% in meno, soprattutto se confrontata con il livello nazionale). Non vi sono, se non dovuti a trasferimenti familiari, abbandoni degli studi in corso d'anno. I trasferimenti in entrata sono superiori alle percentuali in prima e terza primaria e nel II anno della secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo il 2012 e la conseguente divisione della scuola secondaria di I grado nei due Istituti Comprensivi a causa del dimensionamento scolastico, si sono riscontrati dei tassi di trasferimento in uscita in corso d'anno più alti degli anni precedenti. Nella scuola primaria si sono spostati 9 studenti dalla classe prima (14% in più della percentuale della provincia, della regione e a livello nazionale) ed, in percentuale, il 4,9% dalla seconda, il 5,2% dalla quarta ed il 5,6% dalla quinta (media più alta sia della provincia sia della regione che d'Italia). Inferiore di quasi l'1,5% è invece l'indice dei trasferimenti nel terzo anno di corso della scuola primaria. Superiore dell'1/2% alla media della provincia, della regione e a livello nazionale, è la percentuale dei trasferimenti in uscita in corso d'anno anche per la scuola secondaria di I grado in tutti e tre gli anni di corso. Questi fattori negativi derivano dalla complessità - e conseguente confusione - creata nelle famiglie dal recente dimensionamento. Ancor oggi, infatti, convivono nello stesso edificio storico della nostra scuola secondaria di I grado "G.B. Della Torre" le due presidenze e le due segreterie dei due Istituti Comprensivi e, nell'edificio della scuola primaria Mazzini Ovest la neonata scuola media del nuovo Istituto Comprensivo (sede che da quest'anno scolastico è stata assegnata totalmente all'Istituto Comprensivo 2).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto Comprensivo, dal primo al quinto anno di corso della scuola primaria, nel passaggio tra il primo ordine scolastico ed il secondo, e poi successivamente nella scuola secondaria di I grado, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione positiva ed equilibrata. Preponderante è la fascia medio alta degli studenti promossi con la valutazione dell'otto (quasi il 5% in più per Genova, Liguria e Italia) anzichè quella medio bassa dei sei (inferiore alla percentuale provinciale, regionale e nazionale del 3/4% ca.) Ciò perché i parametri valutativi sono focalizzati sia su obiettivi minimi per gli alunni in difficoltà sia per valorizzare le eccellenze. In tal senso le richieste ed i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo di tutti studenti in relazione non solo alle capacità prettamente scolastiche, ma anche a quelle extrascolastiche. La scuola inoltre non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e, soprattutto in questo anno scolastico 2015/2016, accoglie studenti provenienti da altre scuole.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di I grado evidenzia un livello degli esiti delle prove standardizzate superiore alla media della Liguria, del nord-ovest e a quella nazionale per le prove di italiano. Anche per le prove di matematica la media è superiore in relazione alla regione, al nord-ovest ed all'Italia, pur in presenza di tre sezioni con punteggi inferiori agli standard. Ne consegue che per le prove di italiano i livelli 1, 2 e 3 sono inferiore alla media della regione, del nord-ovest e della nazione, mentre è di poco superiore il livello 4 (seppur inferiore alla media ligure e del nord-ovest) e nettamente superiore il livello 5. Per le prove di matematica il livello 1 è inferiore alla media del nord-ovest e della nazione, ma superiore alla Liguria; il livello 2 è inferiore alla nazione ed alla Liguria, ma superiore al nordovest; il livello 3 è superiore al nord-ovest ed alla nazione, mentre è inferiore se riferito alla media ligure; il livello 4 è paritario alla nazione ed inferiore alla Liguria ed al nord-ovest; il livello 5 è superiore relativamente alle medie generali. La disparità a livello di risultati tra alunni più dotati e alunni meno dotati regredisce quindi nel corso della permanenza a scuola favorendo l'innalzamento del livello globale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dagli studenti nelle prove standardizzate nazionali di italiano nelle classi seconde della scuola primaria sono inferiori alla media provinciale, regionale e nazionale con i valori dell'indice ESCS che oscilla tra il -5,3 della II A del plesso di Ri Piani ed il -28,3 della II A della scuola Mazzini. Anche nelle prove di matematica si riscontrano valori inferiori alle medie generali, con i valori dell'indice ESCS che oscilla tra il -6,1 della II A della scuola Mazzini al -13,5 della II A di Ri Piani. Unica situazione positiva, con un indice ESCS del 2,5, è la II B della scuola Mazzini. Per le classi quinte della scuola primaria tutti i livelli sono inferiori alla media provinciale, regionale e nazionale con l'indice ESCS che oscilla tra il -0,6 della V A e il -10,8 della V C della scuola Mazzini per le prove di italiano e tra il -1 della classe V A e il -18 della V B della scuola Mazzini per le prove di matematica. Nelle classi II della scuola primaria, le prove di italiano vedono percentuale di livello 1, 4 e 5 superiore alla media della regione, del nord-ovest e della nazione, mentre è inferiore il livello 2 e 3. Per matematica sono superiori i livelli 1 e 4 , inferiori i parametri del 2, 3 e 5. Per le classi V, nelle prove di italiano, la percentuale è superiore nel livello 1, 2 e 3, inferiore nei livelli 4 e 5. Per le prove di matematica il livello raggiunto è superiore nei livelli 1 e 2 ed inderiori a quelli 3, 4 e 5.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Abbiamo assegnato un punteggio intermedio in quanto l'Istituto si configura con una media molto differenziata tra il livello della scuola primaria e quello della secondaria di primo grado. In particolare, nelle classi seconde della scuola primaria, si evidenzia che il punteggio di italiano e matematica è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica sono distanti e la varianza tra sezioni in italiano e matematica non si discosta da quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è notevolmente superiore alla media nazionale. Nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado, si evidenzia che il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI (non essendo indicato quello di scuole con background socio-economico e culturale simile) è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica non si discosta da quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale. Tale situazione può configurarsi come un processo di evoluzione fortemente positivo del percorso scolastico degli alunni; occorre altresì considerare che il campione degli alunni delle classi terze è composto da una popolazione scolastica uniforme e onnicomprensiva di tutta la popolazione cittadina, mentre i campioni del livello primario sono riferiti ad una specifica utenza e non alla totalità.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza raggiunte dagli studenti sono molto buone. Circa l'80% degli alunni rispetta le regole scolastiche e, soprattutto nelle attività musicali e artistiche, la collaborazione tra pari e l'etica della responsabilità nell'ottica dello spirito di gruppo sono fortemente sviluppate. In particolare nella pratica orchestrale, gli studenti raggiungono un livello ottimale derivato dal raggiungimento di un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio che li porta ad essere parte fattiva del gruppo. La maggior parte degli studenti sviluppa il rispetto dei valori costituzionali grazie al supporto del gruppo di inclusione predisposto dalla scuola, che aiuta ad attivare percorsi e attività comuni per alunni di diversa estrazione culturale ed economica, ed in particolare per gli studenti di recente immigrazione. Nella valutazione del comportamento si adottano criteri comuni definiti dal collegio docenti e approvati dal consiglio di Istituto. Ogni consiglio di classe fa riferimento agli stessi e utilizza strumenti comuni per il raggiungimento di un cosciente senso della legalità e della responsabilità personale. La capacità di creare rapporti positivi con gli altri e l'abilità di orientarsi e agire efficacemente in diverse situazioni è adeguatamente sviluppata nel 60% degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione nei due Istituti Comprensivi - oltre agli svantaggi già segnalati in precedenza - ha creato un forte squilibrio che riguarda l'utenza della scuola primaria. A differenza dell'altro Istituto, la nostra scuola primaria accoglie la quasi totalità degli immigrati di seconda generazione della città ed i casi problematici e di difficoltà più gravi. Ciò - per noi che operiamo in un'ottica di inclusione e accoglienza - è un valore positivo, ma indubbiamente non facilita le attività e l'organizzazione scolastica. In tal senso, al passaggio nella scuola secondaria di I grado e all'atto della formazione delle classi del primo anno di corso, si è verificata qualche concentrazione anomala di comportamenti problematici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente valutate dalla scuola in base a criteri comuni definiti dal collegio docenti e approvati dal consiglio di Istituto. L'uso di casellari omogenei permette ai vari consigli di classe di valutare il comportamento in modo equo ed equilibrato. La capacità di creare rapporti positivi con gli altri è preponderante in quasi tutti gli studenti, mentre l'abilità di orientarsi e agire efficacemente è sviluppata nel 60% degli alunni. L'insieme delle competenze trasversali viene valutato dalla scuola primaria e sfocia nella compilazione delle stesse durante l'esame di licenza. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. In generale la media dell'80% degli studenti rispetta le regole e si comporta in maniera responsabile. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. In tal senso la scuola promuove molte attività ed approfondimenti curricolari, che leghino e saldino il gruppo classe, ma anche l'interazione e la collaborazione con altri pari grazie all'attivazione di laboratori a classi aperte, progetti sull'inclusione e il rispetto degli alunni diversamente abili e degli studenti in difficoltà, la valorizzazione delle esperienze e dei costumi diversi dei compagni stranieri ed il potenziamento delle capacità personali. Nelle manifestazioni musicali dell'Indirizzo Musicale annesso alla scuola secondaria di I grado, inoltre, gli studenti dimostrano una forte collaborazione e rispetto delle gerarchie, manifestando una piena capacità di creare rapporti positivi con gli altri. Gli stessi compagni non impiegati negli eventi rispondono con interesse e partecipano attivamente rispettando e promuovendo il lavoro dei colleghi.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esito degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado è del 100% positivo, percentuale superiore del 7% a quella provinciale e nazionale e del 6% a quella ligure. I risultati che gli studenti diplomati dalla nostra scuola secondaria di I grado evidenziano nel percorso scolastico delle scuole superiori di II grado sono molto buoni. In particolare si rileva che i promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo sono l'81,2%, percentuale più alta di quella della provincia per l'8%, della regione per il 6% e della nazione per il 4%. I diplomati che hanno invece seguito le indicazioni della scuola si discostano di 1/2 punti percentuali rispetto alle altre medie. Ciò evidenzia un buon livello di preparazione degli studenti che permette agli stessi di muoversi nell'ordine scolastico successivo senza particolari difficoltà. La scuola, infatti, consiglia e cerca di valorizzare le capacità personali oltre che i risultati, sia a livelo cognitivo sia a socio-esperienziale. Preponderante è il consiglio orientativo verso gli studi umanistici (21,2%) e, a scalare, la formazione tecnica (17,6%), artistica (16,9%), linguistica (15,8%), scientifica (14,7%), professionale (14,0%). Raramente si consiglia l'apprendistato in quanto il background socio-economico e culturale è medio-alto, come si denota dai risultati della prova INVALSI di italiano che risulta di livello superiore alla media nazionale e regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un maggiore scarto tra il consiglio orientativo della nostra scuola secondaria di I grado e la scelta della scuola secondaria di II grado viene motivata spesso dalla scelta preconcetta delle famiglie. In particolare i genitori di livello economico-sociale medio-alto, si discostano dalla scelta orientativa della scuola in quanto gli stessi richiedono ai figli di proseguire sulle proprie orme per un più semplice e fattivo inserimento nel mondo del lavoro futuro o spingono i ragazzi nella direzione che essi stessi avrebbero voluto seguire e/o realizzare. Ciò, in realtà, non rappresenta un vincolo per la scuola, ma - purtroppo - per i discenti. In tal senso la nostra scuola dovrebbe costruire un rapporto ancora più forte con i genitori, per poter offrire uno sbocco che corrisponda ancora di più alle caratteristiche reali dei ragazzi. Si denota infatti una difformità di quasi il 3% dalla media del territorio nazionale per gli studenti che pur avendo seguito il consiglio orientativo, non raggiungono il successo scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto riesce a portare al successo scolastico l'84,5% degli studenti nei successivi percorsi di studio. Pur presentando iniziali difficoltà inerenti l'eterogeneo background socio-economico e culturale derivante dalla convivenza di studenti figli di imprenditori e/o professionisti e quelli immigrati di seconda generazione, la programmazione del curricolo verticale, la continuità didattica ed il sistema valutativo portano gli studenti a non incontrare particolari difficoltà di apprendimento e a superare positivamente gli studi nell'ordine scolastico successivo. Si riscontrano pochi alunni che hanno debiti formativi nelle scuole superiori di II grado e raramente gli stessi cambiano l'indirizzo di studio. I risultati degli studenti diplomati dalla scuola secondaria di I grado sono superiori alla media nazionale, soprattutto grazie al costante lavoro in classe in aule dotate di computer e LIM per una vera Scuola Digitale che, grazie al laboratorio Aule 2.0 e al corso "Io scrivo Musica" di informatica musicale, promuove un uso consapevole dei linguaggi multimediali. La scuola, infatti, elabora obiettivi formativi ed educativi verticali comuni per fare bene insieme, elaborare ipotesi e risolvere problemi, promuovere la cultura attraverso la valorizzazione di tutti i linguaggi espressivi/comunicativi. Per stimolare e motivare gli studenti l'Istituto Comprensivo partecipa a diverse attività: Kangourou della Matematica, Key English Test, concorsi scambi con scuole musicali italiane ed estere, collabora con la Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, Genova, sostiene il "Gruppo di Lavoro per l'inclusività, potenzia l'orientamento verso le scuole superiori con organizzazione di visite e lezioni aperte alle scuole secondarie di II grado, attiva lezioni creative nei laboratori artistici e scientifici, propone visite e viaggi d’istruzione per scoprire le radici della propria identità personale e culturale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha progettato un curricolo verticale che comprende un curricolo di scuola per i diversi ambiti disciplinari, un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali ed un profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita dalla scuola. Esso facilita inoltre il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione. Nel predisporre il curricolo, si tiene conto delle indicazioni fornite dal Ministero, della reale situazione degli alunni, che sono al centro dell’azione educativa, e della rete di relazioni che legano la scuola alla famiglia, agli ambiti sociali e al contesto locale. Il curricolo esplicita le scelte della comunità scolastica e diventa espressione dell'identità dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale è stato definito e gli insegnanti hanno cominciato ad utilizzarlo come strumento di lavoro, occorre tuttavia pervenire ad un maggiore raccordo tra curricolo e progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione didattica, l'Istituto opera per Dipartimenti disciplinari, che concordano una programmazione per ambiti disciplinari ed anche per classi parallele, gestiscono periodicamente l'azione didattica e progettano itinerari comuni ed attività a classi aperte. Vengono adottati modelli di programmazione e prove comuni. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene sulla base di criteri di valutazione condivisi dai singoli dipartimenti disciplinari e dai singoli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione didattica l'Istituto si è avviato verso una programmazione in continuità verticale con la finalità di lavorare per un progetto didattico-formativo comune. Questo aspetto deve essere ulteriormente potenziato.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?


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Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è rivolta ad indagare i livelli di conoscenze ed abilità disciplinari ed il possesso di competenze trasversali; i docenti utilizzano criteri di valutazione comuni per i diversi ambiti/discipline, definiti dai Dipartimenti disciplinari, ciò avviene per la maggior parte delle discipline, soprattutto per l'ambito linguistico, letterario e matematico-scientifico. Vengono concordate e predisposte dagli insegnanti prove strutturate per classi parallele, sia in entrata, per individuare i prerequisiti ed impostare la programmazione,sia nel corso dell'anno, per una valutazione formativa e per adottare gli eventuali ed opportuni interventi e modifiche al lavoro scolastico. Le prove finali sono utili per verificare il raggiungimento degli obiettivi didattico-educativi prefissati. A seguito della valutazione degli alunni vengono organizzati opportuni interventi di recupero/ consolidamento, sia in orario curricolare lavorando per piccoli gruppi, sia in orario extracurricolare attuando percorsi individualizzati. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di criteri condivisi di valutazione e di prove comuni è ampiamente diffuso, ma potrebbe essere potenziato e finalizzato maggiormente a riflettere sui risultati degli alunni ed a stabilire una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari a cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata regolarmente, in modo condiviso, per ambiti disciplinari e coinvolge docenti di varie discipline e di piĂš indirizzi e ordini di scuola. L'Istituto utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati di essa e per progettare opportuni interventi o modifiche alle attivitĂ programmate.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono utilizzati in forma condivisa tra i docenti delle aree disciplinari coinvolte nelle specifiche attività. Gli studenti delle singole classi hanno pari opportunità nella fruizione degli spazi laboratoriali e delle aule multifunzionali. In molte classi sono presenti, compatibilmente con le risorse, adeguati supporti didattici multimediali e afferenti alle nuove tecnologie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione dell'orario risente di numerosi vincoli di natura organizzativa e gestionale del personale docente e non docente, dovuta alla procedura dell'organico gestita dal U.S.R. che non consente una flessibilità didattica.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha investito risorse materiali e professionali al fine di creare un ambiente di apprendimento adeguato per lo sviluppo delle competenze degli studenti. La cura dell'ambiente di apprendimento riguarda sia la dimensione didattica (diffusione di metodologie didattiche innovative), sia la dimensione relazionale (attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e trasmissione di regole di comportamento condivise). Lo sviluppo dell'innovazione metodologica è favorito dallo spirito di collaborazione degli insegnanti dei diversi livelli nonchè dalla sostanziale stabilità del corpo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria alcuni fattori ambientali hanno rallentato lo sviluppo delle metologie didattiche innovative. La continuità didattica, pur nella necessaria valorizzazione della specificità dei diversi gradi del ciclo dell'obbligo scolastico, necessita di ulteriori sviluppi,anche in considerazione della recente costituzione dell'Istituto Comprensivo.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto promuove e adotta strategie specifiche per incrementare le competenze sociali e civiche attraverso attività interdisciplinari, laboratori a classi aperte e la realizzazione di eventi e/o progetti che riescano a motivare sia i singoli e le capacità personali, nell'ottica della collaborazione e della partecipazione fattiva tra pari. L'assegnazione di ruoli e responsabilità è una costante e, in molti casi, rende partecipativi e propositivi gli alunni in difficoltà. In tal senso il lavoro di supporto dei compagni più sicuri di sè, aiuta e promuove la fiducia in se stessi degli alunni meno motivati e insicuri. L'utilizzazione e l'attenzione agli spazi comuni è sviluppata grazie al costante utilizzo in classe dei materiali a disposizione della scuola che diventano mezzi fattivi per produrre e potenziare l'attività didattica in una prospettiva variegata ed interessante.

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Raramente si sono verificati casi di forte negatività nelle attività scolastiche. In tal senso, quando successo, la scuola ha risposto in modo fermo ed autorevole attraverso richiami ufficiali e contatti con le famiglie ed - in taluni casi - in collaborazione con i relativi servizi. Le azioni sono state raramente non efficaci ed hanno comunque instaurato un livello di collaborazione abbastanza positivo con le componenti interne ed esterne dell'Istituto. Sarà necessario rendere più standardizzate le procedure per ottimizzare i rapporti con le varie componenti istituzionali coinvolte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti: anche se soprattutto nella scuola primaria sono necessari adeguamenti alla situazione attuale che prevede anche contiguitĂ con classi di un altro istituto di differente livello. Gli spazi laboratoriali, presenti soprattutto nella scuola secondaria, sono usati da un buon numero di classi e tutti gli alunni fruiscono di pari opportunitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche grazie ad una adeguata dotazione di strumenti multimediali e informatici.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva nel corso dell'anno strategie di inclusione e cooperazione come il lavoro in piccoli gruppi e promuove l’educazione tra pari come propria metodologia strutturale. L'Istituto, tramite la F.S. referente per l'integrazione degli alunni con handicap, organizza gli incontri annuali tra docenti specialisti Asl e i genitori degli alunni, per valutare l'efficacia delle azioni attuate e stabilire eventuali modifiche. All'interno dell'Istituto collaborano varie figure professionali: docenti curricolari e di sostegno, assistenti educatori, mediatori culturali e operatori socio sanitari. I docenti di sostegno cooperano con i docenti curricolari nella definizione dei programmi e delle verifiche da sottoporre agli alunni, nonché alla valutazione degli stessi. Gli insegnanti curricolari perseguono con gli alunni la personalizzazione dei programmi prevista nei PEI e nei PDP. Molto importante è il loro ruolo per gli alunni BES nelle classi in cui non è presente un docente di sostegno, in cui l'attivazione delle strategie di inclusione è affidata unicamente a loro. Coerentemente con i principi inclusivi fin qui presentati, la scuola prevede l'attivazione di momenti di rinforzo linguistico per gli alunni stranieri, a cura dei docenti interni, in uno stretto rapporto di integrazione con tutte le aree disciplinari e tramite l'utilizzo di strategie compensative e facilitanti, che conducano ogni alunno alla conquista delle competenze di base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di risorse umane ed economiche aggiuntive per potenziare il lavoro mirato (individuale e piccolo gruppo) agli allievi con bisogni educativi speciali. Si evidenzia in diversi casi la difficoltà nell’acquisire indicazioni operative efficaci per la gestione dei casi problematici da parte dei professionisti di neuropsichiatria infantile coinvolti.

Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello scolastico. E' prassi consolidata nell'Istituto organizzare e monitorare in seno alle riunioni di programmazione o ai consigli di classe, attività di recupero e potenziamento in orario curricolare e extracurricolare. Sono previste attività laboratoriali per gli allievi che presentano bisogni educativi speciali. Particolare attenzione viene dedicata all’integrazione e all’inclusione degli alunni provenienti da altri Paesi, per i quali vengono attivati percorsi di insegnamento dell’italiano come L2 destinati a gruppi omogenei per difficoltà linguistiche, come previsto dalla normativa vigente in materia di accoglienza degli alunni stranieri e prevenzione della dispersione scolastica. L'utilizzo delle Nuove Tecnologie (LIM, piattaforme digitali) permette una maggiore individualizzazione della didattica, favorendo anche gli interventi di potenziamento.

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Gli allievi che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono per lo più gli alunni stranieri o provenienti da famiglie socialmente disagiate e per i quali sono predisposte attività di recupero e potenziamento. Le risorse per i corsi di italiano per stranieri non hanno garanzie di continuità. L’Istituto non dispone di un piano di interventi di potenziamento delle eccellenze, ma opera attraverso attività gestite dai vari docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola; sono esplicitate le procedure di selezione degli studenti e ci sono insegnanti referenti o gruppi di lavoro dedicati. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Le strategie didattiche sono in genere definite. La scuola ha attivato uno sportello con una logopedista (docente dell'Istituto), al quale possono rivolgersi docenti e genitori, per trovare informazioni sulle modalità operative per i bisogni educativi speciali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo offre ai docenti dei tre ordini scolastici numerose occasioni per condividere, confrontarsi, progettare insieme, verificare; l’Istituto propone incontri a più livelli tra insegnanti dei vari ordini, da quelli di continuità rivolti alle classi “ponte”, a momenti di progettazione e di realizzazione di attività d’Istituto. Le classi vengono create nell’ottica della continuità, per garantire un equilibrio fra i gruppi-classe, secondo espliciti criteri condivisi. Gli insegnanti degli ordini contigui di scuola si incontrano in una riunione che si svolge nei primi giorni di giugno per la formazione delle future classi prime della primaria e prime della secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le occasioni di incontro fra i docenti dei diversi ordini non si è ancora formalizzata una modalità di lavoro che preveda una progettazione partecipata dei docenti dei tre ordini di scuola in riferimento a: scelte programmatiche, metodologia, strategie di recupero dei casi più complessi, esigenze di pianificazioni extracurricolari. Il tutto finalizzato a rendere effettivo un percorso comune e condiviso anche perché la costituzione dell'Istituto Comprensivo è recente e ha bisogno di tempo per realizzare in modo completo questa integrazione fra scuola primaria e secondaria di primo grado.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le Funzioni Strumentali appositamente designate in questo ambito promuovono progetti di orientamento in entrata e in uscita che mirano al graduale sviluppo delle capacità di operare scelte e di costruire il proprio percorso di vita. Le attività sono proposte sia al fine di individuare attitudini e potenzialità di ciascun alunno, sia per orientare gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado, che dovranno intraprendere nuovi percorsi di studio. La scuola, nell'ambito del Progetto Oris, promuove incontri informativi rivolti ai genitori degli studenti delle classi seconde, con l’obiettivo di far conoscere la riforma della scuola superiore e illustrare le opportunità formative del territorio, al fine di anticipare una riflessione sulla scelta formativa che i propri figli dovranno intraprendere l’anno successivo. L’incontro con i genitori si configura come un’introduzione al progetto che si svilupperà nelle classi terze l'anno successivo. Gli studenti delle classi terze in uscita vengono costantemente informati degli open day (di cui viene redatto un calendario in senso diacronico ed un altro suddiviso per ogni Scuola Secondaria di II grado) e sulla possibilità di partecipare alle lezioni aperte realizzate direttamente nelle classi degli Istituti superiori del territorio. Per questa seconda attività si è creato il progetto "Viaggi di orientamento" che vede impegnati i nostri referenti in collaborazione con quelli delle scuole secondarie di II grado.

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Le attività di orientamento coinvolgono solo le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado. Manca una rielaborazione dei risultati dei test d'ingresso delle scuole superiori di secondo grado maggiormente frequentate dagli ex alunni del nostro istituto, che potrebbe fornire un dato fondamentale per l'autovalutazione della nostra scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Occorre tuttavia precisare percorsi di continuità verticale sia per gli aspetti di progettualità didattica, sia per definire criteri valutativi, anche attraverso il ricorso a rubriche di valutazione condivise in modo da definire degli standard minimi di riferimento. Le iniziative di orientamento coinvolgono in genere tutte le classi e le attività proposte agli studenti sono finalizzzate ad informare sui diversi indirizzi di scuola superiore e ad individuare attitudini e potenzialità di ciascun alunno.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità e l'identità dell'Istituto è ben chiara e riportata sul Non vi sono punti di debolezza. Piano dell'Offerta Formativa e nel sito della scuola. Inoltre tramite il registro elettronico quotidianamente i genitori possono seguire e monitorare gli obiettivi del POF. Tutto il personale ha chiare le finalità dell'Istituto che sono condivise da tutti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso le riunioni periodiche vengono stabiliti gli obiettivi Vengono espletate tutte le forme di controllo. primari che vengono condivisi a tutti i livelli. Nel corso dell'anno scolastico attraverso le riunioni dei Consigli di classe vengono monitorati gli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito degli incontri istituzionali vengono delineate le Tutti sono responsabili delle proprie mansioni. figure strumentali, le commissioni, i gruppi di lavoro, i referenti per i Plessi, con i loro relativi compiti. In sede di Collegio, in considerazione delle candidature, vengono effettuate le nomine. Il DSGA all'inizio dell'anno, dopo una riunione con il personale ATA, sentite le proposte, redige il Piano delle attività con i compiti assegnati ai singoli.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)?


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Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi considerati prioritari che sono evidenziati nel POF della scuola. La scuola partecipa ai vari progetti indetti dal MIUR, Regione, UE, per integrare i finanziamenti provenienti dal MIUR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per il funzionamento amministrativo e didattico non sono sempre adeguate, ma vengono integrate dal Comune, dalle convenzioni e dai contributi volontari dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce e condivide con tutta la comunitĂ scolastica le proprie finalitĂ educative. La scuola utilizza come forme di controllo e di monitoraggio dei propri obiettivi le riunioni istituzionali: Consigli di classe, Interclasse, Intersezione, Collegio dei docenti, Consiglio d'Istituto, Contrattazione d'Istituto. La scuola raccoglie finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attraverso specifiche indagini raccoglie le esigenze formative dei docenti e le proposte di iniziative da parte di altre istituzioni del territorio (ASL, Comune...) Di seguito vengono promosse attività di formazione/aggiornamento sia all'interno della Scuola che in rete con altre scuole del territorio. Le tematiche che sono state ritenute prioritarie riguardano l'utilizzo delle Nuove Tecnologie in funzione di un rinnovamento della metodologia didattica, i bisogni educativi speciali e l'integrazione delle diversità. La formazione promossa dalla scuola offre risposte operative alle continue sollecitazioni degli alunni ed è di qualità, in quanto all'interno dei docenti dell'Istituto sono presenti esperti qualificati, sia per quanto riguarda la didattica 2.0 che per quanto concerne i DSA e i BES, la musica. Per il personale ATA e i docenti, sono attivate iniziative di formazione comune sui temi della sicurezza e del primo soccorso dell'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il grande valore insito nella necessità di formarsi in una realtà in continuo divenire, la maggioranza dei docenti partecipa alle varie opportunità offerte dalla scuola, ma sarebbe necessario che tutti i docenti partecipassero.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie regolarmente nel fascicolo del Non sempre le risorse umane a disposizione vengono utilizzate personale gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di in modo ottimale, spesso per la difficoltà ad avere o reperire i formazione e promuove un ambiente di lavoro che valorizza le fondi necessari ad attivare specifiche iniziative. diverse professionalità e competenze. All'inizio dell'anno, in fase di organizzazione delle attività scolastiche e di suddivisione degli incarichi previsti nel POF, si cerca di valorizzare le risorse umane e di utilizzare le competenze acquisite dai singoli sulla base delle esperienze formative fatte o del curriculum.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto favorisce i processi di responsabilità, la collegialità e la collaborazione tra le diverse risorse umane secondo un modello cooperativo. L’attività dei gruppi di lavoro (Dipartimenti, gruppi di progetto, referenti...) opera per gradi di scuola distinti e si concentra soprattutto sull'organizzazione condivisa della didattica e sulla gestione dei progetti previsti nel POF. La formazione di gruppi di lavoro è talvolta spontanea e docenti con diverse competenze danno il proprio contributo per perseguire gli obiettivi prefissati. I materiali prodotti all'interno dei gruppi di lavoro, come pure strumenti e materiali didattici, vengono diffusi e messi a disposizione dell'Istituto utilizzando il sito della Scuola, la bacheca di condivisione del registro elettronico e altre risorse/archivi sul web.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe molto importante aumentare il confronto tra docenti dei diversi ordini di scuola e tra docenti dello stesso ambito disciplinare. La raccolta e la diffusione delle documentazioni prodotte dai gruppi di lavoro devono essere potenziate e talvolta allargate ai vari ordini discuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e realizza adeguate iniziative di formazione/aggiornamento, che mostrano ricadute positive sulle attivitĂ scolastiche. La scuola valorizza il personale, tenendo conto, per l'assegnazione di incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, che collaborano in maniera efficace, producendo anche alcuni materiali didattici/strumenti di buona qualitĂ , che vengono condivisi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle Reti di Scuole avviene da molto tempo e consente di lavorare in coordinamento e di ottenere un miglior utilizzo delle competenze, soprattutto nei seguenti ambiti: formazione del personale, organizzazione delle attività di orientamento,attuazione di percorsi per gli alunni in difficoltà, interventi di mediazione culturale. La Scuola fa parte della locale rete “Merani”,attiva da più di dieci anni e formata dalle 22 I.S.A. presenti sul territori. Da poco si registra l’adesione anche alla rete regionale Cl@ssi2.0, formata dalle scuole 2.0 della Liguria, allo scopo di collaborare, confrontarsi, condividere idee, percorsi, materiali. Risultano costanti i rapporti con l’A.S.L. 4, per quanto riguarda la formazione e i percorsi individualizzati, e con l’Ente “Villaggio del Ragazzo” per la mediazione culturale e per il supporto psicopedagico. Tali collaborazioni sono assai significative e consentono di corrispondere in maniera più adeguata ai bisogni specifici dell'utenza e di attuare un miglioramento complessivo dell’Offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se è più difficile la collaborazione con soggetti privati, in quanto da un lato il territorio non offre grandi possibilità in tal senso e dall'altro ne risultano più complesse la formalizzazione e la possibilità di attuazione, la scuola ogni anno riesce a collaborare in modo attivo con alcune realtà presenti sul territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle famiglie, all'inizio dell'anno scolastico, vengono proposti ed illustrati il Piano dell'Offerta Formativa ed altri documenti della Scuola (Regolamento di Istituto, Regolamento di disciplina, Patto di corresponsabilità), che vengono da esse condivisi. La partecipazione dei genitori è abbastanza attiva e si verifica in varie occasioni: all'interno del Consiglio di Istituto, al quale spettano le decisioni finali circa problematiche o situazioni emerse dalCollegio Docenti, all'interno dei Consigli di Sezione/Interclasse Giuridico/Classe (in base alla diversa tipologia di ordine di scuola). I rappresentanti dei genitori vengono resi partecipi di tutte le iniziative, dei progetti, dell'andamento generale della classe, delle eventuali problematiche. Tutti inoltre hanno la possibilità di tenersi regolarmente in comunicazione con la Scuola tramite il registro elettronico, sul quale possono costantemente visionare i dati relativi all'andamento didattico dei propri figli, alle assenze, al programma svolto, ad eventuali annotazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola propone conferenze e corsi rivolti ai genitori riguardanti tematiche legate al rapporto genitori-figli ed al benessere all'interno della famiglia, con una partecipazione soddisfacente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni. Tali collaborazioni migliorano in modo significativo l'Offerta Formativa e la rendono piĂš adeguata alle necessitĂ dell'utenza. La scuola comunica regolarmente con le famiglie, che partecipano attivamente alle iniziative, propongono idee e suggerimenti, e sono in genere disponibili alla collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

La scuola si prefigge di Rientrare nella media degli migliorare i risultati nelle esiti della Liguria, del nordprove standardizzate nazionali ovest e di quella nazionali. della scuola primaria.

Competenze chiave e di cittadinanza

L'Istituto Comprensivo si propone di ottimizzare l'integrazione tra pari ed il rispetto delle regole e dell'ambiente scolastico ed extrascolastico. Rafforzare lo spirito di collaborazione tra le varie componenti scolastiche.

Sviluppare le competenze sociali degli studenti.

Migliorare la collaboratività tra pari. Potenziare l'interscambio con il contesto sociale.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Valutato che la scuola si deve porre come priorità gli esiti degli studenti, ci si prefigge di ridurre il divario degli esiti degli studenti della scuola primaria, rispetto alle prove standardizzate nazionali, per rientrare nella media dei risultati delle scuole con background socio-economico e culturale simili. In tal senso ci si pone il riequilibrio degli esiti all'interno dei due ordini di scuola. Pur presentando una media di ca. l'80% degli alunni che possiedono buone competenze chiave di cittadinanza, l'Istituto vuole comunque ottimizzare l'integrazione tra pari e potenziare il rispetto delle regole, una buona convivenza all'interno ed all'esterno dell'ambiente scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Valorizzare un linguaggio comune per individuare obiettivi educativi e didattici tra i vari ordini di scuola. Verificare la definizione del curricolo verticale e attuarlo compiutamente.


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Inclusione e differenziazione

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Promuovere un progetto in itinere per supportare gli studenti in difficoltà socioculturale dalla scuola primaria alla secondaria. Ridurre episodi di esclusione nei tre ordini di scuola dell'Istituto Comprensivo.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Individuare criteri di formazione delle della scuola classi che garantiscano equi-eterogeneità.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La valorizzazione di un linguaggio comune promuove l'individuazione di obiettivi educativi e didattici condivisi nell'ottica dell'orizzontalità e verticalità dei vari ordini di scuola e può portare al miglioramento degli esiti delle prove interne e di quelle nazionali standardizzate. L'individuazione di criteri equi-eterogenei nella formazione delle classi, l'attivazione di progetti per supportare gli studenti in difficoltà socio-culturale favoriranno l'inclusione e la collaboratività tra i vari soggetti della scuola. L'Istituto, in tal senso, già progetta e realizza attività interdisciplinari e intercurricolari che uniscono e rendono fattiva la programmazione comune su temi strettamente legati al territorio.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.MAT. - G.MAZZINI - by Editoriale Nazionale - Issuu