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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIC82000L IC FONZASO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BLIC82000L BLEE82001P V UNICA BLEE82002Q V UNICA BLEE82003R V UNICA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC82000L 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC82000L 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC82000L 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le condizioni economiche generali si attestino su un livello medio-alto e non si registrino casi di particolari difficoltà né condizionamenti alla regolare partecipazione alle attività scolastiche, il calo dell’occupazione (con difficoltà soprattutto per la fascia giovanile) ha interessato, comunque, negli ultimi anni in maniera pesante anche questo territorio, e sono presenti anche famiglie di studenti con entrambi i genitori disoccupati. Il contesto sociale si caratterizza per la presenza di famiglie radicate sul territorio, anche se molti genitori si spostano per lavoro verso Feltre, Belluno e Bassano. Nell’attuale quadro congiunturale, la famiglia svolge un ruolo di ammortizzazione sociale, attenuando gli effetti negativi della crisi economica sul mercato del lavoro. La rete di protezione familiare, qui tradizionalmente presente come valore attraverso la cooperazione intergenerazionale, non è estranea alla tenuta sociale dell’area costituendo, nell’attuale fase critica, una risposta ai crescenti bisogni di tutela, offrendo supporto non solo economico ma anche psicologico per affrontare nuove ansie e preoccupazioni. La presenza degli stranieri è in calo a causa della crisi economica ma oggetto di attenzione con programmi specifici d’inclusione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’austerità fiscale e i tagli alle spese sociali, imposti a livello nazionale, hanno creato ulteriore impoverimento di singoli e famiglie, senza riuscire a migliorare le condizioni dei ceti sociali più deboli. Disoccupazione, pressione fiscale, calo dei redditi e del potere d’acquisto hanno colpito anche le famiglie degli studenti residenti nei Comuni di Fonzaso e Arsiè. Nonostante la riduzione dei finanziamenti regionali e statali, l’Istituto Comprensivo ha cercato di mantenere alto il valore dell’offerta formativa con progetti di rilevanza nazionale e regionale e attività extracurricolari. Alcune di queste attività comportano un cospicuo impegno organizzativo ed economico, sia per la scuola sia per le famiglie. Per non gravare eccessivamente sulle famiglie, in particolare per i viaggi di istruzione l’Istituto ha provveduto a reperire finanziamenti esterni attraverso la collaborazione degli Enti territoriali e delle famiglie. Ha inoltre partecipato ai bandi ministeriali (Clsse 2.0, Indicazioni Nazionali, dispersione scolastica,ecc)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto comprensivo di Fonzaso, composto da 8 plessi si colloca tra due comuni: il comune di Arsiè e il comune di Fonzaso.Il comune di Arsiè è geograficamente molto esteso: di esso fanno parte sei frazioni e numerose borgate dislocate a raggiera su un territorio prevalentemente montano, situato nella parte più a sudovest della provincia di Belluno, a confine con le province di Trento e Vicenza.La percentuale di stranieri è del 3,7%. Il comune di Fonzaso ha una superficie di 27,62 kmq e 3250 abitanti, distribuiti in 5 frazioni.Le attività lavorative si fondano sull’artigianato e la piccola industria. La percentuale di stranieri è del 5,4%, in calo rispetto agli anni precedenti. Una buona qualità della vita, la presenza di buoni legami sociali,il senso di appartenenza sono tutte risorse che possono essere sfruttate a dispetto delle numerose difficoltà degli ultimi anni(disoccupazione, crisi economica). La zona possiede un patrimonio culturale e ambientale di notevole valore: conoscerlo è requisito ineludibile per imparare a gestirlo anche in vista di possibili scelte occupazionali future o più semplicemente per continuare ad abitarvi. In un contesto geografico difficile la scuola rappresenta uno dei pochi qualificati luoghi di socializzazione, dove cogliere stimoli a comunicare in orizzonti più ampi. Costruttivi i rapporti con gli Enti locali e le associazioni del territorio.
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Gli andamenti triennali relativi all’indice di vecchiaia, all’indice di dipendenza e all’indice della struttura della popolazione di Arsiè e Fonzaso dimostrano che sta assumendo valore preponderante la parte più anziana della popolazione. Questo può comportare un maggiore carico sociale, con conseguente necessità di aumento di spesa da parte dell'Ente locale.Negli anni a venire andranno crescendo le richieste di servizi sociosanitari da parte di una popolazione che invecchia. Questo potrebbe incidere sull’investimento in altri settori e comportare un contrazione dell'offerta relativa ad alcuni servizi dei quali fruisce anche la scuola. I dati di disoccupazione dei due comuni, pur registrando un tasso basso, rilevano un incremento nell’ultimo anno.L’indice di presenza degli stranieri,già non elevato e in calo,è una spia della poca attratività del territorio. Oltre ai numerosi nuclei abitativi,vi sono molte località sparse, distanti dalla scuola,dalle quali provengono diversi alunni. La carenza di collegamenti interni,dovuta all’orografia, alla frammentazione insediativa sopra ricordata e alla marginalità geografica, è spesso corresponsabile da un lato delle difficoltà di socializzazione, dall’altro di una limitata fruizione da parte di molti ragazzi dei servizi e delle strutture che pure l’intero territorio offre.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BLIC82000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
16.451,00
32.563,00
2.456.710,00
290.103,00
0,00
2.795.827,00
Gestiti dalla scuola
5.244,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.244,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
3.519,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.519,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
15.687,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.687,00
COMUNE
13.346,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.346,00
REGIONE
988,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
988,00
29.233,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.233,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:BLIC82000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
1,1
85,8
10,1
0,0
97,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,8
4,4
23,4
73,1
69,2
55,3
23,1
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,2 72,1 Totale adeguamento 3,8 27,9
Situazione della scuola: BLIC82000L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Secondaria Fonzaso (sede centrale): l'edificio risale al 1964 e ha subito vari interventi. Gli uffici sono stati rinnovati lo scorso anno scolastico. La palestra è di recentissima costruzione. Sono presenti due LIM. Secondaria di Arsiè: nell'edificio oltre alle aule si trovano: laboratori di informatica e di scienze, un'aula video, un'aula di artistica, una biblioteca,la palestra, una LIM. Primaria Arsiè: edificio che ha subito vari interventi.È dotato di aule, biblioteca,laboratorio informatica,aula video,5 LIM e una cl@SSE 2.0 Primaria Fonzaso: edificio degli anni trenta,dotato di n.6 aule scolastiche,2 aule mensa, laboratorio informatica,palestra,aula video,aula sostegno e aula polifunzionale,3 LIM Primaria Arten:nedificio del 1959. Ristrutturazione nel 2008 con messa a norma di tutti gli impianti, ripavimentazione e tinteggiatura di tutto l’edificio. Dotato di aule scolastiche, mensa, biblioteca, aula informatica,5 LIM Infanzia Arten: la scuola ha sede al piano terra di un edificio del 1987.Lo spazio interno è attrezzato di buoni arredi e ampi locali. Infanzia Rivai e Fastro: gli edifici non sono dotati di ampi locali, gli spazi disponibili sono ridotti e non adeguati al numero di bambini frequentanti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono poche le scuole dotate di tutte le certificazioni e di ascensori o di montascale.I laboratori di informatica sono, generalmente, poco spaziosi e, quindi, non è possibile rispettare il rapporto di 1:1 nelle attività didattiche laboratoriali. Per quanto riguarda la rete internet si rilevano difficoltà nei plessi delle scuole dell’infanzia. I laboratori scientifici sono dotati di materiale piuttosto datato
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLIC82000L 42 76,4 13 23,6 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLIC82000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BLIC82000L
35-44 %
N°
3
7,1
45-54 %
N°
6
14,3
55+ %
N°
15
35,7
Totale %
TOTALE
18
42,9
100,0
- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA
73
3,2
407
18,0
918
40,6
865
38,2
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC82000L 0,0 100,0 100,0
Istituto:BLIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC82000L 9,5 90,5 100,0
Istituto:BLIC82000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC82000L 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BLIC82000L - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA
Istituto:BLIC82000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 15,4 6 15,4 4 10,3 350 5.459 80.068
16,8 12,4 21,1
391 10.617 99.999
18,7 24,1 26,3
444 10.130 99.999
21,3 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 23
59,0
904 17.929 99.999
43,3 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BELLUNO VENETO ITALIA
Incarico nominale
32 515 7.359
%
N° 84,2 82,4 84,4
% 8 126
N° 0,0 1,3 1,4
6 102 1.143
%
N° 15,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 26,9 31,3 11,5 2,4 61,5 62,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,5 19,8 26,9 43,8 26,9 7,3 34,6 29,1
Situazione della scuola: BLIC82000L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 76,4% degli insegnanti ha un contratto a T.I. Il 30% presta servizio nella scuola da più di 10 anni.In particolare i docenti della scuola dell’infanzia e primaria garantiscono una certa stabilità che permette di sviluppare un’organizzazione didattica positiva e di qualità. I docenti con contratto a T.D. (23,6%) sono accolti all’interno delle scuole favorevolmente e collaborano fattivamente con i colleghi a T.I. che operano da più anni nella stessa scuola. I docenti della scuola secondaria che prestano servizio da più anni nella scuola rappresentano la minoranza, in quanto numerosi docenti sono a scavalco con altre scuole. La presenza di professionalità tra gli insegnanti permette di ampliare l’offerta formativa in relazione ai bisogni particolari dell’utenza Il Dirigente Scolastico è stato nominato titolare nell’a.s. 2010/11.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 78,5%% degli insegnanti a T.I. ha più di 50 anni, mentre la percentuale tra i 35 e i 45 anni di età si attesta sul 21,5%, dati in linea con la media provinciale, regionale e nazionale I docenti a T.D. rappresentano una percentuale superiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale La percentuale di insegnanti laureati della scuola primaria si attesta sul 9,5% La percentuale di insegnanti che possiede oltre al titolo di studio di accesso al ruolo di appartenenza altri titoli culturali coerenti con gli indirizzi di studio è molto limitata.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC82000L
% classe 1 31
100,0
classe 2
% classe 2 48
98,0
classe 3
% classe 3 36
100,0
classe 4
% classe 4 53
100,0
classe 5
% classe 5 38
100,0
- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia
1.633
98,8
1.739
99,1
1.713
99,8
1.761
99,8
1.745
99,8
45.832
97,9
46.036
98,7
45.777
98,8
45.970
99,0
45.442
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC82000L
% classe 1
classe 2
41
95,3
% classe 2 40
100,0
- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia
1.897
95,8
1.749
96,7
44.809
95,2
44.937
95,8
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BLIC82000L
7 11
8 8
9 8
10 5
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
32,4
23,5
23,5
14,7
2,9
2,9
- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA
566
558
424
255
63
29
29,9
29,4
22,4
13,5
3,3
1,5
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC82000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
2,7
-
0,0
-
0,0
BELLUNO
-
0,2
-
0,1
-
0,3
-
0,1
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC82000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BELLUNO
-
0,1
-
0,1
-
0,1
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC82000L
% classe 1
classe 2
1
3,3
% classe 2
classe 3
2
4,3
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia
22
1,3
21
1,2
20
1,2
15
0,9
17
1,0
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
1,2
408
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC82000L
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia
18
0,9
16
0,9
13
0,7
537
1,2
496
1,1
374
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC82000L
% classe 1
classe 2
1
3,3
% classe 2
classe 3
1
2,1
% classe 3
classe 4
2
5,9
% classe 4
classe 5
1
1,9
% classe 5 1
2,7
- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia
43
2,7
43
2,5
30
1,8
32
1,8
24
1,4
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC82000L
% classe 1
classe 2
1
2,4
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 2
6,2
- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia
37
1,9
18
1,0
46
2,4
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria si registra il 100% di ammessi alla classe successiva, dati mediamente superiori al contesto nazionale e locale. Per la scuola secondaria i dati sono in linea con i risultati provinciali e regionali e superiori a quelli nazionali. La non ammissione è dovuta al mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti per la classe frequentata, sulla base dei criteri di valutazione adottati dal Collegio dei Docenti. Si si evidenziano basse percentuali di non ammessi alla classe successiva. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto con il dato medio nazionale, emerge che circa il 50% degli alunni che ha affrontato l'esame di stato si è collocato nelle fasce di voto basse (6/7),in linea con il dato locale e nazionale. I trasferimenti degli alunni sono dovuti a cambi di residenza o motivi contingenti alle esigenze familiari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo per la quasi totalità degli studenti, anche grazie all'organizzazione del curricoli verticali sviluppati all'interno della progettazione d'Istituto. Non ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo o di abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto piÚ basse è in linea con il dato medio nazionale e locale.
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BLIC82000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
55,1
BLEE82001P
67,6
BLEE82001P - II UNICA
67,6
BLEE82002Q
48,2
BLEE82002Q II UNICA
48,2
BLEE82003R
54,5
BLEE82003R - II UNICA
54,5
61,8
BLEE82001P
60,8
BLEE82001P - V UNICA
60,8
BLEE82002Q
60,7
BLEE82002Q V UNICA
60,7
BLEE82003R
66,5
BLEE82003R V UNICA
66,5
72,5
BLMM82001N
73,8
BLMM82001N III UNICA
73,8
BLMM82002P
71,8
BLMM82002P III UNICA
71,8
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -9,7
65,0
62,9 -2,9
n/a
n/a
n/a
n/a -2,6
n/a
n/a
n/a
n/a -5,7
n/a
n/a
n/a
n/a
59,7
-4,7 61,1
57,3
64,7
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
66,2 63,9
0,0
n/a
58,8
66,2
n/a
n/a
-1,2
61,5
0,0 n/a
0,9
61,4 0,0
n/a
61,8
59,7 4,2
n/a
60,5
58,8 -1,6
n/a
n/a
47,2
61,8 -1,5
n/a
n/a
64,9
n/a
54,6 -3,8
61,0
n/a
54,3
Punt. ESCS (*)
55,7 47,2
1,0
ITALIA
57,7 55,7
-8,5 62,4
Nord est
53,3 57,7
-14,8 n/a
Veneto 55,2
4,7 n/a
Punteggio medio
61,0 -7,8
65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA 60,6
61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
63,9
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
BLEE82001P - II UNICA BLEE82002Q II UNICA BLEE82003R - II UNICA
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
1
2
0
3
4
1
0
4
3
2
10
2
1
2
2
4
3
2
1
7
6
1
2
1
4
5
4
1
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BLIC82000L
41,5
12,2
7,3
14,6
24,4
24,4
17,1
17,1
14,6
26,8
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BLEE82001P - V UNICA
4
3
3
4
4
5
2
2
5
3
BLEE82002Q V UNICA
3
1
0
5
1
4
1
1
1
3
BLEE82003R V UNICA
0
2
2
0
2
2
1
2
2
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BLIC82000L
20,6
17,6
14,7
26,5
20,6
32,4
11,8
14,7
23,5
17,6
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BLMM82001N III UNICA
1
1
1
1
6
1
2
1
2
4
BLMM82002P III UNICA
1
1
4
4
8
1
3
7
3
4
% studenti Livello 1 BLIC82000L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,1
7,1
17,9
17,9
50,0
7,1
17,9
28,6
17,9
28,6
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC82000L 12,5 87,5 6,7 93,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC82000L 1,9 98,1 0,6 99,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali la scuola raggiunge degli ottimi risultati nella secondaria, mentre si evidenziano dati disomogenei nella Primaria, soprattutto nella classe seconda. Le maggiori criticità riguardano la matematica in classe quinta e l’italiano in seconda. Il picco negativo concentrato in un plesso è spiegabile con l’alto numero di alunni con difficoltà d’apprendimento non certificate e background basso. I risultati quindi sono da ritenersi affidabili. Gli esiti non sono uniformi tra le classi per le diversità dei contesti sociali, anche se le disparità tra allievi più dotati e meno risultano in regressione nel corso della permanenza a scuola. Costanza di risultati alti nella secondaria, alto numero di allievi con livello d’apprendimento 5, livello basso di cheating, varianza nella norma.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria alto numero di studenti con livello basso, le disparità più nette si concentrano nella classe seconda che vede presenti tanti alunni con difficoltà non certificate, mancanza di una condivisione degli esiti delle prove a livello collegiale
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio ottenuto dalla scuola, nel suo complesso, nelle prove Invalsi 2013 è stato positivo, nonostante qualche criticità. Si può dire che il risultato è confortante per la 5^ in quanto il dato del background di partenza degli allievi è stato stimato in mediobasso. I risultati della Prova nazionale degli studenti di 3^ Secondaria è risultata, sia in italiano che in matematica, nettamente superiore a tutti e tre i parametri. Nelle prove del 2014, nel complesso, si registrano ancora risultati positivi, ma si evidenziano sempre dati divergenti tra classi parallele con punte di eccellenza e picchi critici dovuti alle difficoltà degli alunni e al livello basso degli studenti pari al 41%. I punteggi negativi di alcuni plessi, nella classe 2^, sono imputabili alla presenza di bambini con difficoltà d’apprendimento, non ancora segnalati e certificati. In alcune classi (con esiti negativi) il background culturale familiare è medio-basso. Nella prova di matematica, invece, rispetto all’anno precedente, c’è stato un miglioramento significativo e il risultato generale è inferiore, ma di poco ai tre parametri. Nelle prove della classe 5^, per l’italiano, l’Istituto è risultato in linea rispetto al resto del Veneto e del Nord Est e dell’ Italia. Nella prova di matematica gli esiti sono stati negativi. Anche per il 2014 i risultati della Prova nazionale degli studenti di 3^ Secondaria sono stati positivi, sia in italiano che in matematica,superiori a tutti e tre i parametri, con un livello di cheating basso per l’Istituto.
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pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta le competenze di cittadinanza degli studenti per favorire una graduale consapevolezza di sé, per il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di responsabilità in base alle osservazioni sistematiche oggettive e/o soggettive dei singoli docenti. All'interno del team dei docenti o dei consigli di classe vengono costantemente monitorati il comportamento di ogni singolo alunno e la presa visione di eventuali note disciplinari. La scuola ha una consolidata e sistematica pratica di progetti che prevedono il coinvolgimento delle agenzie formative nel territorio. La scuola si avvale della collaborazione da parte dei Comitati dei genitori presenti nel territorio. La scuola - nella maggior parte dei casi - offre percorsi di continuità verticale per favorire la collaborazione e la socializzazione tra gli alunni dei vari ordini di scuola attraverso la musica d'insieme e capacità espressive alternative (teatro, musica, danza).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di stabilire criteri comuni tra i diversi ordini di scuola per l' assegnazione del voto del certificato delle competenze. Mancano prove strutturate e riferimenti oggettivi tesi a valutare le competenze disciplinari e di cittadinanza in modo omogeneo e condiviso tra i diversi ordini di scuola. Si riscontra una scarsa attenzione al rispetto dell'ambiente naturale in occasione di uscite nel territorio. Occorrerebbero indicatori omogenei circa la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza L'Istituto ha un regolamento scolastico da sottoporre a revisione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura parzialmente l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, in quanto sono in via di elaborazione gli strumenti condivisi a livello d'Istituto per valutare il loro raggiungimento. L’I.C. Fonzaso ha predisposto documenti di riferimento per l'area delle competenze chiave di cittadinanza: Piano dell'Offerta Formativa, Regolamento d'Istituto, Piani di Lavoro e Certificazione delle Competenze. L'Istituto prevede progetti di ampliamento dell'offerta formativa: •Educazione all’Ambiente (Ecosistema fluviale, Raccolta differenziata dei rifiuti) •Educazione Stradale (Pinocchio in bicicletta) •Educazione alimentare e alla Salute (Corro lontano perchè mangio sano, in collaborazione con l'ULSS 2; Donazione organi; Donazione sangue; Cancro io ti boccio; Arance della salute). •Educazione alla Cittadinanza (Teatro in lingua; Il mio primo francese; Integrazione: sport e disabilità) •Educazione alla Pace (Centenario della Grande Guerra in collaborazione con ANA Feltre-Fonzaso-Arsiè- Fastro) •Educazione all’affettività (educare alle Life Skills) •Educazione alla sicurezza in montagna (escursioni in ambiente naturale, progetto Montagna Sicura in collaborazione con il CAI) •Educazione allo sport. La scuola attraverso questi progetti si prefigge di sviluppare una attiva e consapevole partecipazione degli studenti alle attività scolastiche per favorire un sereno inserimento nella vita sociale. Devono essere codificati documenti comuni e criteri di valutazione.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BLIC82000L
14,6
% Linguistica 13,8
% Professionale
% Qualsiasi area
14,6
5,4
% Scientifica 13,8
% Tecnica 23,0
% Umanistica 15,3
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BLIC82000L BELLUNO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 28 75,7 9 944 66,7 471 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 24,3 33,3 35,7 29,1
37 1.415 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BLIC82000L - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 25 89,3 6 66,7 879 22.485 276.676
93,1 93,5 90,9
361 9.676 93.486
76,6 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, tali esiti, verificati attraverso i dati MIUR, risultano buoni. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata risulta del 75,7% (a.s. 2012-2013), di gran lunga superiore alle percentuali provinciali, regionali e nazionali. Per quanto riguarda la conclusione dell’anno scolastico,i promossi che hanno seguito il consiglio orientativo sono l’80,6%, anche in questo caso superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Il rapporto fra consiglio orientativo e successo scolastico il rapporto è più che soddisfacente
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un rilevamento sistematico dei risultati. Occorrerebbe attivare sistemi di monitoraggio e di follow up dei risultati. Occorrerebbero protocolli formalizzati che coinvolgano gli OO.CC., gruppi di lavoro, figure di sistema, gli Istituti di primo e secondo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono generalmente buoni. Pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 6,4 Medio - basso grado di 8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40 46,2 Alto grado di presenza 48 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 7,6 Medio - basso grado di 11,5 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 41,9 Alto grado di presenza 50 43,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BLIC82000L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96
93,6
89,3
Si
96
92,6
89
Si
84
90,2
85
Si
88
87
83,4
Si
84
85,7
81,3
Si
48
45,2
57,9
Si
60
75,9
80,7
No
36
16,7
29,3
No
12
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BLIC82000L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,5
90,9
87
Si
88,5
90,6
86,7
Si
73,1
88,4
83,6
Si
80,8
84,2
81,7
Si
69,2
82,8
79,6
Si
61,5
45,8
58,4
Si
65,4
81
86,2
No
34,6
18,2
28,3
No
15,4
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso curricolare presenta un impianto coerente nei suoi elementi fondamentali, ossia i traguardi di competenze trasversali e disciplinari in uscita, obiettivi di apprendimento cognitivi e contenuti disciplinari. Le scelte curricolari relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione sono coerenti rispetto all'età e alle caratteristiche degli alunni, nei diversi periodi didattici e gradi di scuola. I docenti hanno condiviso un quadro comune di riferimento, riguardante nuclei essenziali di conoscenze, abilità, atteggiamenti, traguardi di competenze, azioni e linee di intervento. L'elaborazione del curricolo ha coinvolto tutta la comunità docente. Nella definizione dell'offerta formativa i principali portatori di interesse sono stati le associazioni bandistiche/musicali e di volontariato. Le attività proposte sono state finalizzate in un' ottica di continuità verticale e propedeutica dalla scuola dell'infanzia, attraverso la scuola primaria e verso la scuola secondaria per la musica e la pratica sportiva. Nel piano dell'offerta formativa è stata individuata un'area che descrive gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento e un'altra per la valutazione in itinere e a conclusione delle attività e dei progetti proposti.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso curricolare non presenta articolazioni e differenziazioni di itinerari in presenza di difficoltà e diversità comuni o speciali. nel curricolo sono rintracciabili i riferimenti chiave ai profili di competenza in uscita, ma riguardo alla progettazione curricolare di riferimento nazionale, sono da attuare procedure di miglioramento e integrazione.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 10,1 Medio - basso grado di 16 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 56 43,2 Alto grado di presenza 16 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 7,6 Medio - basso grado di 23,1 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 39,2 Alto grado di presenza 23,1 33 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
76
81,6
81,4
No
64
71
71,2
Si
60
78,6
86,4
Si
60
67,3
64,1
Si
60
60,4
57,4
Si
68
76,2
82,3
No
64
56,5
58,6
No
40
32,7
42,2
No
20
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
69,2
82,5
80,2
No
73,1
70,2
73,5
Si
50
55,2
60,6
Si
53,8
88,4
81,4
Si
57,7
63,5
57,9
Si
69,2
79,6
86
No
65,4
60,6
63,4
No
46,2
47,5
53
No
11,5
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni disciplinari annuali sono il prodotto di un lavoro effettuato in passato da varie commissioni costituite da docenti di classi parallele, che le hanno confrontate anche in verticale e scansionate in periodi. Tali programmazioni, oltre ad una funzione disciplinare, hanno una valenza formativa ed affiancano le attività di ampliamento e di potenziamento previste dal POF, individuate per macroaree pedagogiche. Una specifica Commissione raccoglie le programmazioni multidisciplinari da inserire nel POF. Tali progettazioni vengono promosse a livello di plesso con la collaborazione di tutti i docenti di ogni ordine e grado. Vengono poi approvate dal Collegio Docenti, in una prospettiva di continuità verticale e prevedono criteri di valutazione, indicatori e descrittori comuni per le diverse competenze disciplinari. La scuola utilizza anche modelli comuni per la progettazione didattica e per itinerari rivolti ad alunni DSA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola mancano dipartimenti per la progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione comune per ambiti, diversificata per ordine di scuola. Nella scuola dell’infanzia le UDA , strutturate secondo le Nuove Indicazioni, vengono elaborate per tutte le attività didattiche e non solo per progetti specifici. Nella scuola primaria le UDA, strutturate secondo le Nuove Indicazioni, vengono sviluppate solamente per progetti specifici. Nella scuola secondaria con la lezione frontale convivono metodologie didattiche più interattive e laboratoriali. La riflessione metacognitiva è legata principalmente alla sensibilità dei singoli docenti, che la ritengano propedeutica al processo di apprendimento e alle strategie utilizzate.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BLIC82000L
Riferimento Nazionale % 30,9
12
20,4
18,9
24
45,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 47,9 Prove svolte in 1 o 2 28 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8 36,6 discipline
Situazione della scuola: BLIC82000L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 23,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 3,8 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 33,2
Situazione della scuola: BLIC82000L
Riferimento Nazionale % 36,9
20
19,9
15,6
20
46,9
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,5
12,3
10,6
23,1
39,2
37,2
Situazione della scuola: BLIC82000L
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il documento delle Competenze Trasversali approvato dal collegio dei docenti viene usato come fondamento per la valutazione del comportamento, assieme al rispetto del regolamento d'Istituto. Il collegio dei docenti inoltre definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità e trasparenza nella valutazione delle competenze in uscita. Detti criteri vengono esplicitati con i voti numerici diversi a seconda della classe frequentata. La scuola primaria aderisce anche al progetto IPDA (Identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento) coordinato da un esperto. I destinatari sono i bambini di cinque anni e gli alunni delle prime due classi della Scuola primaria. Tramite tale Progetto, il team docenti raccoglie dati predittivi utilizzando prove oggettive specifiche per tutte le aree. Quando l’esperto, dai risultati delle prove, identifica un alunno a rischio, lo sottopone a monitoraggio. Predispone attività di recupero e/o potenziamento, concorda modi e forme di collaborazione con la famiglia. Il team docenti dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia incontra i docenti che opereranno nelle future classi prime in sede di riunione di Continuità e li informa in merito alla situazione degli alunni che presentano problematiche riferibili a possibili DSA
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono attuate prove di verifica strutturate per classi parallele. Nella scuola primaria e secondaria ogni insegnante somministra delle prove periodiche, redatte autonomamente. Nella valutazione sono tenuti maggiormente in considerazione gli aspetti disciplinari del curricolo, quindi sono poco diffuse prove autentiche o rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento, quindi il documento dovrà essere recepito, sviluppato e integrato in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi,le abilità e le competenze da raggiungere con queste azioni sono definiti in modo chiaro. Nella scuola ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione, mancano i dipartimenti disciplinari, anche se gli insegnanti progettano e si confrontano per ambiti. Il personale è coinvolto nella sua totalità. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e ordini di scuola, soprattutto per la scuola dell’infanzia. La scuola utilizza un proprio modello di certificazione delle competenze, tuttavia, nella valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza si registra l’assenza di criteri condivisi. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni, definiti a livello di scuola, ma non si utilizzano prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti dei vari ambiti disciplinari. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ulteriormente migliorabile.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 32 60,2 Orario ridotto 4 4,9 Orario flessibile 64 34,9
Situazione della scuola: BLIC82000L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BLIC82000L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 55,2 Orario ridotto 11,5 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC82000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
32,0
35,1
52,4
Si
80,0
81,6
62,4
No
4,0
1,5
1,6
No
28,0
10,3
13,9
No
4,0
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC82000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,9
82,0
82,8
Si
61,5
75,4
52,4
No
15,4
2,5
4,2
No
19,2
8,9
12,1
No
0,0
2,5
5,6
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BLIC82000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC82000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40
43,2
38,3
Si
96
93,9
89,8
No
8
2
1,9
No
12
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BLIC82000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC82000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,3
85,5
71,1
Si
73,1
86,5
84,4
No
15,4
3,2
6,2
No
19,2
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
L’Istituto propone una pluralità organizzativa del tempo scuola diversificata. Le sc.dell’infanzia adottano il seguente orario: dalle 8 alle 16 con flessibilità oraria nella frequenza antimeridiana o completa in base alle esigenze familiari e dei bambini. Ogni scuola è dotata di cucina e di personale addetto alla preparazione dei pasti.Ogni scuola primaria ha adottato un orario in considerazione delle esigenze degli alunni e delle famiglie del bacino d’utenza. La sc Primaria di Fonzaso propone un tempo scuola articolato in 5 giorni con un rientro pomeridiano. La sc Primaria di Arsiè 5 giorni con due rientri pomeridiani. La sc Primaria di Arten a tempo pieno effettua 4 rientri pomeridiani. Tutte hanno adottato unità orarie da 50-55 min. per favorire l’organizzazione. Le sc secondarie di Arsiè e Fonzaso con tempo scuola di 36 ore settimanali effettuano due rientri; la sc. sec di Arsiè propone un terzo rientro per gli alunni che hanno scelto l’indirizzo musicale. Per le scuole primarie e secondarie, nei giorni di rientro, funziona un servizio mensa catering organizzato dai Comuni. Entrambe sono dotate di laboratori di informatica e di LIM in molte classi , di una biblioteca e di una palestra interna o esterna, ad eccezione del plesso di Arten che svolge l'attività motoria presso la palestra comunale. Ogni scuola propone ed organizza l’orario pomeridiano con laboratori, attività di recupero e rinforzo o attività motorie, musicali, artistiche.
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Non tutte le classi dell’istituto sono dotate di LIM e di stampanti, inoltre manca un’assistenza continua e puntuale quando vi sono problemi di funzionamento delle attrezzature tecnologiche. In alcune scuole dell’Istituto non c’è il collegamento ad internet funzionante. L’orario scolastico delle scuole a tempo normale, decurtato rispetto al recente passato, consente di effettuare attività laboratoriali, pratiche sportive ed altre attività formative solo nell’ambito delle ore curricolari. Nelle scuole secondarie, si rileva scarsa presenza di attrezzature per alunni con DSA; inoltre gli strumenti presenti (es. lab. informatica) non funzionano adeguatamente e le LIM non sono presenti in tutte le aule.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti delle Sc dell’infanzia concordano e programmano ad inizio anno scolastico progetti comuni, attività e laboratori in linea con la plasticità ed il dinamismo dello sviluppo infantile volti a sollecitare tutte le potenzialità, i linguaggi e le forme di intelligenza in modo aperto e flessibile, da costruirsi in progressione lontano da schematismi ed impostazioni precocemente disciplinaristiche e trasmissive. I docenti della Sc Primaria ad inizio anno programmano per gruppi, la programmazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. Nel corso degli ultimi anni si è data importanza alla condivisione del metodo soprattutto nelle prime classi in cui funziona un progetto territoriale per l’individuazione precoce dei disturbi dell’apprendimento. I docenti delle classi interessate si sono resi disponibili a frequentare corsi per l’approfondimento di tali tematiche. I docenti dell’istituto sono consapevoli dell’efficacia dell’utilizzo delle T.I.C. per migliorare l’offerta metodologico-didattica e si sono attivati a partecipare a corsi di aggiornamento. Particolare attenzione viene posta nei confronti di quegli alunni che presentano disabilità per i quali si attuano progetti e metodologie idonee ad una proficua integrazione e inclusione, così anche per gli alunni stranieri o in situazione di disagio. A tal fine i docenti e il Dirigente mantengono rapporti costanti con i servizi del territorio.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli scorsi anni i docenti rappresentanti dei vari ordini di scuola avevano modo di incontrarsi, condividere e confrontarsi anche sulle metodologie didattiche, nel corso di riunioni di continuità, che non hanno avuto seguito quest’anno in quanto il Fondo d'Istituto è stato ulteriormente ridotto e sono state privilegiate altre attività. I docenti dei vari ordini di conseguenza si confrontano solo ad inizio e fine anno scolastico, durante gli incontri di passaggio delle informazioni sugli alunni; questo non è ritenuto sufficiente perché vi sia un vero scambio, soprattutto metodologico. I docenti hanno evidenziato che la mancanza di risorse anche economiche, spesso impoverisce l’offerta metodologica soprattutto riferita agli alunni diversamente abili, con disturbi dell’apprendimento e bes, per i quali sarebbero fortemente consigliati strumenti e metodi innovativi.
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BLIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L % 100 n.d. n.d. 53,9 n.d. 53 n.d. 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,6 42,6 43,9 Azioni costruttive 33 37,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie 33 25,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,8 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BLIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L % 100 n.d. n.d. 63,3 53,1 51,8 n.d. 57,8 46,9 44 n.d. 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,2 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 28,4 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC82000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 52,1 45,6 48 Azioni costruttive 17 28,2 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 50 29,1 32,4 32,2
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BLIC82000L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L %
Riferimento Nazionale %
1,35
0,4
0,4
0,7
0,00
0,4
0,9
1
0,00
1,2
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti e degli incarichi, quindi la definizione dei ruoli, all’interno dell’istituto ha favorito le relazioni, in quanto si è mantenuta viva una rete di scambio e di contatto soprattutto tra i docenti anche di scuole diverse che, su base volontaria, si sono incontrati. Nelle classi gli insegnanti curano in modo attento l’accoglienza e l’integrazione in modo tale da favorire il più possibile relazioni positive ed appianare eventuali contrasti. L’attenzione nei confronti del positivo clima scolastico è sottolineata da una serie di progetti di ampliamento dell’offerta formativa che mirano a sviluppare la cooperazione tra i ragazzi, le relazioni interculturali e una corretta relazioni tra i generi. Anche il personale ATA, in particolar modo i collaboratori scolastici, dimostrano sensibilità e cura nell’approccio con gli alunni ed integrano l’azione svolta dai docenti. Qualora emergano problematiche relazionali individuali o di classe, i docenti intervengono con iniziative appropriate o con i mezzi messi a disposizione dal regolamento d’istituto per appianare, dissuadere o, nei casi estremi, correggere o sanzionare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ limitante la mancanza, all’interno dell’istituto, di una figura specifica competente e formata, che possa collaborare con il Dirigente per ascoltare ed assistere il personale , gli alunni e le famiglie, qualora si verifichino importanti incomprensioni o problematicità relazionali. Sarebbe auspicabile l’istituzione di uno sportello specifico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove in maniera seria ed efficace l'utilizzo di modalità didattiche innovative che incontrano le esigenze degli alunni, ma non sempre e non in tutti i plessi è possibile attuarle a causa della mancanza di risorse. Tutto il personale della scuola collabora per gestire al meglio i conflitti con gli studenti, tuttavia non tutti gli alunni possono essere coinvolti nell'assunzione di responsabilità , per motivi diversi.
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,8
2,7
13,5
46,2
48,2
61,2
50
49,1
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l’inclusione degli studenti con disabilità, DSA, BES e alunni stranieri da poco in Italia, accogliendo e valorizzando le loro peculiarità. Si realizzano percorsi educativo-didattici per sviluppare in questi alunni potenzialità nell’apprendimento e nelle relazioni sociali. Gli insegnanti (di sostegno e di classe) promuovono esperienze e metodologie che favoriscono il più possibile l’inclusione e la partecipazione alle varie attività di classe, adattando le metodologie più efficaci alle esigenze degli alunni con disabilità. All’inizio dell’anno scolastico viene redatto per ogni alunno certificato il PEI, condiviso tra scuola, famiglia e specialisti, così come le verifiche di fine anno. Si attivano azioni di orientamento e di continuità nel passaggio dell’alunno con disabilità da un ordine di scuola all’altro e, dove necessario, anche da un istituto all’altro. Anche per gli alunni DSA viene redatto e aggiornato di anno in anno il PDP, condiviso tra scuola, famiglia e specialisti. Nel sito della scuola è presente un link che conduce ad una pagina informativa sui BES e DSA comprensiva di normative vigenti. Nella didattica quotidiana vengono adottati strumenti dispensativi e compensativi. Per gli studenti stranieri la scuola realizza dei corsi di alfabetizzazione. In questo Istituto è presente una commissione inclusione L.104/92 con due referenti e un referente DSA. Le azioni attuate dalla scuola per l’inclusione risultano nella media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse assegnate in organico sono spesso insufficienti a garantire una piena inclusione degli alunni con disabilità, per cui risulta difficile assegnare un monte ore di sostegno adeguato alle esigenze di ciascun alunno. Inoltre, generalmente, la continuità didattica non è garantita per la variazione di anno in anno dell’organico di sostegno determinando disagi per l’alunno e la sua famiglia. L’insegnante di sostegno spesso viene impiegato a coprire situazioni di emergenza a discapito delle attività da svolgere con l’alunno con disabilità. Mancano corsi di formazione e/o aggiornamento sul tema dell’inclusione per una migliore preparazione di tutti i docenti.
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
89,9
92,1
No
16
41,8
36
No Si No No
0 32 4 16
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
32
28,5
14,5
No
16
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
84,6
82
87,8
No
26,9
27,8
28,2
No Si No No
23,1 80,8 7,7 34,6
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
30,8
38,9
24,7
No
11,5
22,9
20,6
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
84
71,7
76,9
No
12
22,1
21,9
No
4
23,6
25,3
Si
28
33,9
36,9
No
0
4,7
14,8
Si
32
45,7
52,9
Si
28
22,4
40,7
No
0
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
73,1
67
76
No
19,2
20,9
22,8
No
30,8
52,5
46,1
Si
76,9
78,1
72,4
No
11,5
15
24,4
Si
65,4
55,7
61,8
Si
50
67
73,9
No
3,8
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
L’Istituto aderisce alle iniziative di rete per l’individuazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento, che coinvolgono gli alunni di classe prima e seconda elementare, ed è stata realizzata una specifica formazione da parte di tutte gli insegnanti. Dall’anno 2014-2015 viene realizzato lo screening precoce nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e nella prima classe della scuola primaria, in base alle indicazioni dell’Ufficio Scolastico Regionale. Ogni team docente dell’istituto, tramite l’osservazione, rileva i bisogni educativi degli alunni e programma delle azioni inclusive, individuando le potenzialità da sviluppare, i facilitatori da attivare, gli interventi individualizzati o personalizzati di recupero e di potenziamento da intraprendere. Per il potenziamento scuola primaria e secondaria, gli insegnanti partecipano a corsi o progetti in orario curricolare e/o extracurricolare. La scuola progetta moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze che rientrano nella media.
pagina 53
I tempi destinati al recupero e al potenziamento in orario curricolare sono limitati dalla mancanza di ore di compresenza da parte degli insegnanti e dalle scarse risorse umane a disposizione. Gli alunni che necessitano di azioni di recupero e potenziamento costituiscono, in media, un gruppo di 5-6 alunni per classe e non sempre l’insegnante riesce a dedicare loro adeguati interventi di personalizzazione durante le attività curricolari in classe. I finanziamenti per le attività di recupero sono comunicate ad anno inoltrato rendendo meno efficace l’intervento. La scuola primaria non organizza corsi di recupero pomeridiano o di supporto per lo svolgimento dei compiti; non organizza progetti per il potenziamento delle eccellenze in orario extracurricolare. Le famiglie che ne hanno bisogno usufruiscono delle attività pomeridiane organizzate da parrocchia e volontari.
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha, da alcuni anni, un referente Disabilità, DSA e svantaggio per ogni ordine di scuola che è funzione strumentale; una delle tre figure è referente di Istituto per i BES. In particolare le funzioni strumentali si sono occupate di fare da tramite delle iniziative provinciali (modello PDP comune tra le scuole del feltrino, scheda provinciale di osservazione dei BES…), delle normative ministeriali (anche tramite sito web della scuola) e hanno supportato i docenti sia per quanto riguarda la compilazione del PDP, il monitoraggio in itinere dello stesso, e l'uso di strumenti compensativi, l’uso di software. Sul tema della disabilità vengono realizzati due incontri uno all'inizio e uno alla fine dell'anno; la scuola dispone di un modello di PEI condiviso. Da parte degli insegnati c’è disponibilità nei confronti degli studenti con BES e delle loro famiglie. I continui cambi di insegnanti di sostegno in corso d’anno e da un anno all’altro, limitano la continuità della loro attività. Attività di recupero linguistico vengono realizzate durante le ore alternative alla religione cattolica o di altre discipline e/o in orario extrascolastico. Altre attività di recupero e potenziamento avvengono all'interno dell'orario curriculare per gruppi di livello, per cui non hanno una valutazione propria. Anche per l'inclusione e la differenziazione la scuola dimostra impegno e un certo successo nei risultati ma talvolta manca una certa formalizzazione e strutturazione che permetterebbero un lavoro a livello di istituto e non solo del singolo docente.
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BLIC82000L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
88
99
97,5
No
68
67,3
75,8
Si
100
97,8
95,7
Si
48
56
60,8
Si
80
77,9
75,7
Si
64
72,5
61,3
No
16
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BLIC82000L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,2
99
97,4
No
65,4
68
74,3
Si
96,2
97,8
95,5
No
50
70,2
70,4
Si
50
63,8
67,7
Si
61,5
54,9
48,6
No
19,2
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni esiste nell’Istituto la Commissione Continuità della quale fanno parte i rappresentanti delle varie scuole i quali si incontrano ad inizio anno per la presentazione degli alunni ed una volta in itinere per il monitoraggio. Nel corso di questi incontri si analizzano e si discutono le schede di passaggio ai vari ordini e la documentazione di ogni singolo alunno con particolare attenzione agli alunni con disabilità o disagio. I docenti formulano le proposte e forniscono informazioni utili alla formazione delle classi. Particolare attenzione viene posta nel corso della stesura del P.O.F. in merito alla programmazione di un percorso finalizzato alla realizzazione di proposte , visite, incontri ed attività che vengono svolte con gli alunni delle classi ponte . Nel POF sono indicati gli obiettivi e le attività per gli alunni, per i docenti e per le famiglie comuni a tutte le scuole dell’Istituto. In particolare in una scuola dell’infanzia ed in una scuola primaria ,vengono effettuate attività propedeutiche all’educazione musicale in continuità con la scuola secondaria ad indirizzo musicale. Alunni e famiglie sono invitati a visitare le scuole dell’istituto durante le giornate di Scuola Aperta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del corrente a.s. non è stata creata la Commissione Continuità in quanto l’esiguo Fondo d'Istituto è stato destinato, su proposta del Collegio Docenti, ad altri progetti, attività e figure di coordinamento e supporto ( Staff). Quanto progettato lo scorso anno dalla Commissione, in merito all’istituzione di gruppi di lavoro di docenti di tutti gli ordini di scuola per la progettazione di un nuovo curricolo verticale, la definizione delle competenze in uscita ed in entrata e la revisione/ condivisione di nuovi documenti per le informazioni di passaggio degli alunni, non è stato realizzato. Risultano mancanti momenti di incontro tra classi o sezioni parallele delle scuole dell’Istituto logisticamente distanti dalla sede centrale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BLIC82000L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC82000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
93,6
82,6
Si
100
78,8
57,7
Si
84,6
66,5
55,7
Si
92,3
98,8
98,2
No
30,8
41,9
31,7
Si
57,7
70
63,3
Si
92,3
90,9
74
Si
46,2
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 58
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è partner di una rete di orientamento provinciale. Si realizzano percorsi di orientamento che permettono agli allievi di comprendere la complessità del concetto di orientamento. Poi, con la somministrazione di ”quaderni di orientamento”, ciascun ragazzo viene guidato alla comprensione del sé, delle proprie credenze di efficacia, dei propri interessi e attitudini. Infine vengono proposti attraverso esercitazioni pratiche strumenti che permettano di oggettivare le proprie scelte. Tutte le azioni sono graduate nel corso dei tre anni della Scuola Secondaria di I grado e coinvolgono tutti i plessi e le sezioni. Si sono ampliati gli interventi di orientamento ad alcune classi della Scuola Primaria con un interessante progetto sugli stereotipi di genere. Alcune attività di orientamento sono finalizzate alla scelta del percorso scolastico dopo la Scuola Secondaria di I grado, attraverso un’informazione capillare sull’offerta formativa provinciale, regionale ed extraregionale. Le famiglie sono coinvolte con incontri di formazione parentale. L’Istituto realizza anche attività di orientamento al mondo del lavoro, attraverso incontri con il Centro per l’Impiego e alcuni rappresentanti significativi della datorialità. Si provvede inoltre a verificare la congruità della scelta effettuata dagli studenti con il Consiglio orientativo fornito dalla Scuola medesima. Allo stato attuale si rileva un’alta percentuale di studenti che seguono le indicazioni della Scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte attività sono ancora di competenza specifica del referente all’orientamento. Manca una formazione di base condivisa da tutti gli insegnanti, che possa fornire un comune quadro di riferimento teorico.
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola ha attivato anche percorsi per la scuola primaria, riguardanti gli stereotipi di genere. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza del sĂŠ e delle proprie attitudini. Gli studenti e le famiglie, fin dalla classe seconda della Secondaria di primo grado, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie di secondo grado, sono coinvolti in attivitĂ di educazione alla scelta. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
pagina 60
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione, la visione dell’istituto e le priorità sono esplicitate L’ azione di concertazione con gli enti territoriali per la nel POF, documento fondamentale costitutivo dell’identità definizione delle priorità con il territorio non avviene con culturale e sociale prospettata dalla scuola Istituzione scolastica. sistematicità, ma riguarda alcuni progetti anche di rete La loro elaborazione, aggiornata annualmente, segue un iter definito sia dalle normative di riferimento che dalla rilevazione dei bisogni dell’utenza: il POF è uno strumento di coordinamento delle attività individuali e collegiali della comunità scolastica, costituita da studenti, personale scolastico a vari livelli e genitori. In particolare, il POF viene realizzato e approvato dal Collegio dei docenti e viene, quindi, adottato dal Consiglio di istituto e reso pubblico: •All’atto dell’iscrizione attraverso la presentazione in power point del Dirigente e i docenti •Nelle assemblee di inizio anno scolastico per tutte le classi di ogni ordine e grado •Nell’ambito del “progetto accoglienza” scuola dell’infanzia scuola primaria •Nel sito web dell’istituto Per quanto riguarda lo sviluppo delle priorità individuate, l’istituto collabora con Gruppi sportivi, ANA, ULSS, associazioni del territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti progetti vengono monitorati man mano all’interno delle apposite commissioni. L’istituto nella scelta dei progetti tiene conto delle esigenze e delle caratteristiche delle famiglie del territorio. L’ azione di pianificazione si attua ad inizio anno con la nomina delle commissioni e con la calendarizzazione degli incontri per aree disciplinari, ordine di scuola e di plesso.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle informazioni non è sistematicamente supportata da questionari e focus group. La condivisione della progettazione partecipata tra scuola ed extrascuola è migliorabile. Si sono somministrati questionari al personale docente ed ATA nell'a.2012/13
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 29,3 Tra 500 e 700 € 26,9 32 Tra 700 e 1000 € 30,8 27,1 Più di 1000 € 3,8 11,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BLIC82000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L %
Riferimento Nazionale %
73,71
74,8
75,8
72,8
26,29
25,2
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BLIC82000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L % 109,09
85
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BLIC82000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L % 100,00
93,2
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BLIC82000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L %
14,58
23,7
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BLIC82000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L % 13,33
24,8
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BLIC82000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L Collegio dei docenti Si 84,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 53,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BLIC82000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L Si 50 68,2 No 53,8 64,8 No 7,7 4,4 Si 46,2 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,5
9,8
10,6
No
15,4
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BLIC82000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L Collegio dei docenti No 26,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 61,5 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BLIC82000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L Collegio dei docenti Si 73,1 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 23,1 21 Il Dirigente scolastico No 0 3,4 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BLIC82000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L Collegio dei docenti Si 100 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 19,2 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BLIC82000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L Collegio dei docenti Si 65,4 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 53,8 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 23,1 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BLIC82000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L Collegio dei docenti Si 19,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 46,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 73,1 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 46,2 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BLIC82000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L Collegio dei docenti No 42,3 31,5 34 Consiglio di istituto No 3,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 26,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BLIC82000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L Collegio dei docenti Si 92,3 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 30,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,2 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
63,7
68,2
55,6
n.d.
0,4
2,1
2,6
100
32,9
17,3
24,3
n.d.
4,1
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BLIC82000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC82000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
29,6
47,2
40,1
n.d.
15,5
11,1
8,8
100
50,8
26,1
29,6
n.d.
5,9
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali sono strettamente legate alle finalità dell’istituto esplicitate nel POF. Vengono individuate le persone incaricate di svolgerle solitamente dopo la presentazione di uno specifico progetto. Raramente è capitato che le proposte fossero più di una e che il Collegio Docenti fosse chiamato a votare fra più alternative. All’interno della scuola il personale è da più anni presente e quindi questo determina un livello di conoscenza tale, che pur non essendo formalizzato, permette di conoscere competenze e quindi risorse da utilizzare nei vari contesti. La collaborazione fra le varie componenti della scuola è a volte formalizzata attraverso incontri (ex. staff, commissioni…) altre volte informale e occasionale. Frequenti e produttivi i raccordi tra la D.S., la DSGA, i referenti e le F.S. La relazione annuale presentata da parte delle FS sull’intera attività svolta consente di valutare se le finalità individuate e progettate sono state conseguite o meno. Il livello di assenze è molto limitato e quindi quasi ininfluente per il perseguimento degli obiettivi stabiliti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancante o limitata la rotazione fra il personale relativamente agli incarichi, alle deleghe e allo sviluppo degli obiettivi del POF. Ciò è determinato dal limitato numero di docenti, dalla presenza di numerosi docenti che completano il loro orario di servizio su più scuole e istituti e da uno scarso rinnovo del personale presente da un consistente numero di anni. Il compenso previsto per le FS, i referenti e i collaboratori in genere in questi ultimi anni si è sempre più ridotto e non risulta essere rispondente alle responsabilità, al tempo impiegato e all’impegno generale richiesto. Per quanto riguarda il fondo d’istituto i progetti risultano finanziati in modo abbastanza congruo, però vengono utilizzati in gran parte fondi introitati grazie alla collaborazione dei genitori, di alcuni comitati, di sponsor e di donazioni.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BLIC82000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC82000L 9
17,35
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BLIC82000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC82000L 5254,56
4606,08
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BLIC82000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC82000L 145,51
90,37
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BLIC82000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L % 16,99
14,41
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BLIC82000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC82000L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,5
11,7
15,5
0
0
11,2
13,3
0
3,8
6,6
9,4
1
50
52,3
48,5
1
15,4
33,7
28,4
0
3,8
14,4
11,6
0
34,6
34,7
36,6
0
50
38,4
27,3
0
30,8
25,7
20,6
0
11,5
19,1
14,9
1 0
34,6 19,2
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BLIC82000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC82000L 2,00
5,3
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BLIC82000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L % 12,69
34,8
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BLIC82000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLIC82000L il percorso di ricerca-azione attraverso la costituzione di una rete e' fondamentale al fine di costituire una comunita' professionale. L'obiettivo e' il miglioramento delle competenze degli studenti Il progetto di sperimentazione della seconda Lingua della scuola Primaria si inserisce nel piano di continuita' dell'istituto e risponde all'esigenza sempre maggiore di una conoscenza precoce delle lingue comunitarie, tra cui il francese. Progetto di rete sulla dispersione scolastica determina un miglior orientamento degli studenti e un miglior inserimento nel contesto sociale.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 3,8 10 Alto coinvolgimento 96,2 86,6
Situazione della scuola: BLIC82000L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di spesa dei progetti per alunno risulta superiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Il ricorso ai finanziamenti regionali, locali e nazionali consente la realizzazione di progetti mirati alla prima alfabetizzazione degli alunni stranieri. In occasione della stesura della contrattazione integrativa d’istituto si è tenuto conto, nella suddivisione del fondo, dei progetti ritenuti prioritari. Le RSU condividono con tutto il personale le scelte fatte nella ripartizione delle risorse assegnate all’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano su un numero limitato di progetti, ritenuti prioritari, per non disperdere le ridotte risorse economiche La scarsa consistenza dei fondi ministeriali deve essere compensata da sovvenzioni del comitato genitori, di sponsor e donazioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola fa un uso il più razionale e mirato possibile delle disponibilità e possibilità dell’istituto, per utilizzare al meglio sia le risorse umane e sia quelle economiche istituzionali e/o provenienti dal territorio. Durante il corso dell’anno scolastico vengono programmate ed effettuate forme di controllo della ricaduta dei progetti. Funzioni strumentali, referenti e docenti coinvolti nei progetti collaborano, anche in tempi extrascolastici, con responsabilità e impegno mirando alla piena realizzazione degli obiettivi programmati. L’istituto si impegna nel mantenimento e nello sviluppo di quei progetti che lo caratterizzano da anni. Negli ultimi anni l’offerta progettuale si è ridotta perché vincolata dalla diminuzione delle risorse economiche disponibili.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BLIC82000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC82000L 4
3,2
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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pagina 83
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BLIC82000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC82000L progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
23,1 15,4
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
46,2
25,2
15,3
1
11,5
7,3
5,6
1
23,1
29,1
21,1
1
92,3
76,8
46
0
23,1
30,3
16,5
0
3,8
3,9
2,2
0 0
0 7,7
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BLIC82000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L % 77,27
34,1
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BLIC82000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC82000L 10,80
29,6
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BLIC82000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC82000L 0,64
0,7
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo un’attenta analisi dei bisogni formativi degli alunni è stata riscontrata una notevole incidenza di disturbi dello sviluppo e dell’apprendimento . Tale analisi ha avuto riscontro nei dati elaborati dal Centro per l’Età Evolutiva presente nel territorio. La scuola si è attivata per promuovere una formazione dei docenti dei tre ordini mirata soprattutto all’individuazione precoce dei disturbi. I docenti hanno aderito alla proposta anche partecipando a percorsi di formazione promossi da enti territoriali che lavorano in collaborazione con l’istituzione scolastica. Per migliorare la didattica e far fronte ai bisogni di tutti gli alunni, ma soprattutto degli alunni in difficoltà, i docenti hanno frequentato corsi ed aderito a progetti che prevedevano l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e digitali. Alcuni insegnanti hanno frequentato seminari relativi all’orientamento anche precoce degli studenti. I docenti si sono formati anche per il primo soccorso e la sicurezza. Generalmente le azioni di aggiornamento e formazione hanno avuto una ricaduta positiva nell’attività ordinaria della scuola. L’ azione di concertazione con gli enti territoriali per la definizione delle priorità con il territorio non avviene con sistematicità, ma riguarda alcuni progetti anche di rete. La scuola incentiva la partecipazione all’aggiornamento creando forme di flessibilità dell’orario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La contrazione finanziaria ha inciso notevolmente sulla possibilità di aderire a un maggior numero di proposte ritenute significative dal Collegio dei Docenti, di conseguenza molti insegnanti hanno curato la propria formazione personalmente attingendo alle loro risorse economiche. La disponibilità del fondo di istituto non ha permesso il rinnovo di molte commissioni utili all’ampliamento dell’offerta formativa.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il C.D. attraverso la nomina delle F.S. e dei referenti di area valorizza il personale che più si è formato e si è dimostrato competente non solo offrendo alla scuola il proprio bagaglio ma fornendo un supporto ai colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La contrazione finanziaria ha inciso notevolmente sulla possibilità di aderire a un maggior numero di proposte ritenute significative dal Collegio dei Docenti, di conseguenza molti insegnanti hanno curato la propria formazione personalmente attingendo alle loro risorse economiche. La disponibilità del fondo di istituto non ha permesso il rinnovo di molte commissioni utili all’ampliamento dell’offerta formativa.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BLIC82000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC82000L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
46,2
39,4
53,5
No
53,8
54,3
61,1
No
30,8
38,9
48,9
No No No Si No No No Si
46,2 69,2 53,8 100 34,6 38,5 65,4 92,3
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,7 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 30,8 45,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BLIC82000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC82000L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
11,3
6,6
6,9
0
10,7
10,7
9,9
0
7,7
5,7
6,6
0 0 0 15 0 0 0 13
7,3 5,5 8,3 18,3 8,6 7,9 11,1 21,3
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati organizzati gruppi di lavoro sulle tematiche D.S.A., inclusione, continuità verticale, curricolo, orientamento. Gli spazi, gli strumenti ed i materiali forniti ed elaborati si sono dimostrati sufficientemente adeguati allo scambio tra insegnanti e all’operatività didattica. L’organizzazione dell’Istituto Comprensivo in quanto tale, permette una crescita graduale e condivisa di scambio e collaborazione tra i docenti dei vari ordini di scuola. La scuola raccoglie il curriculum dei docenti attraverso il fascicolo personale e utilizza tale strumento per l’ individuazione e l’attribuzione dei vari incarichi. In collegio, inoltre, si richiede al personale docente di esprimere l’eventuale disponibilità ad assumere incarichi e compiti per i quali si sentano competenti, al fine di valorizzare ciascuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attivazione dei gruppi di lavoro sia per il numero dei componenti sia per monte ore dedicato alle tematiche scelte, ha dovuto essere sottoposto alle risorse finanziarie pervenute che sono andate diminuendo, di conseguenza per l’attuazione degli incontri si è utilizzato il monte ore destinato alla funzione docente. Non è stato elaborato un organigramma del personale docente ed ata corredato da curriculum, esperienze formative, corsi frequentati, ecc), per cui risulta più difficile la ricerca dei requisiti necessari all’individuazione di competenze e risorse. Presenza di insegnanti precari e a scavalco.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. I docenti esprimono parere positivo per la formazione ricevuta dall’ Istituto. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti , che producono materiali/ strumenti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. Nel corso dell’ultimo C.D.U. gli insegnanti formulano proposte di formazione in base alle esigenze emerse. La scelta viene attuata all’inizio dell’anno scolastico successivo anche in consorzio con altri istituti viciniori per far fronte all’impegno economico che viene richiesto dagli enti formatori o dagli esperti. Non sussistono problematiche inerenti a spazi ed attrezzature. Il clima di collaborazione ed impegno personale può essere considerato positivo.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,8 Media partecipazione (3-4 19,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,9
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 13,5 Bassa apertura 23,1 16,9 Media apertura 23,1 18,9 Alta apertura 53,8 50,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BLIC82000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC82000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 2
57,7 19,2
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
26,9
22
18,7
0 0 1
0 11,5 92,3
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BLIC82000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC82000L per motivo) per motivo) 0
46,2
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
42,3
38,1
24
3
92,3
89,5
74,2
2
50
15,9
10,1
0
23,1
39,9
21,1
SNV - Scuola: BLIC82000L prodotto il :29/09/2015 11:18:42
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BLIC82000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC82000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
65,4 15,4
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
76,9
58,7
44,3
0
23,1
17,6
16,7
1
46,2
14,7
9,7
1
96,2
45,7
12
1
73,1
71,9
30,5
0
65,4
80,2
20,2
0 0
0 15,4
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,2 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,7 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BLIC82000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L No 50 35,5 No 73,1 81,4 No 3,8 2,9 Si 3,8 12,7 No 3,8 35,9 No 46,2 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
46,2
62,1
57,6
No No No
69,2 69,2 23,1
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BLIC82000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BLIC82000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
53,8
54,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto collabora attivamente con il territorio, sia per l’alta partecipazione a reti di scuole che per l’apertura ad enti o altri soggetti esterni. Tali collaborazioni contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola partecipa alle reti per migliorare le pratiche didattico-educative e valutative. Le attività svolte in rete riguardano prevalentemente l’aggiornamento di curricolo e discipline, la certificazione delle competenze. Si sono attivate anche reti per la condivisione di eventi, manifestazioni e per l’orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi formalizzati con pochi soggetti (enti di ricerca e associazioni sportive). Collabora in maniera attiva, ma non formalizzata con associazioni culturali, enti locali, ASL, cooperative, soggetti privati. Non esistono gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio e questo indebolisce i rapporti con il territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BLIC82000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC82000L % 32,47
19
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 100
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 38,5 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,8 4,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 101
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BLIC82000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC82000L 0,01
7,3
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 102
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: BLIC82000L
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,7 14,4 Medio - alto coinvolgimento 88,5 77,3 Alto coinvolgimento 3,8 8,3
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei genitori votanti nelle elezioni del consiglio Dai dati emerge che l'ammontare del contributo volontario delle d’istituto è superiore alla media nazionale, regionale e famiglie è inferiore al riferimento provinciale. provinciale. La scuola cerca di coinvolgere le famiglie a partecipare alle sue iniziative, raccoglie idee e suggerimenti per migliorare l’offerta formativa. E' attivo un comitato dei Genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Analizzando i dati di riferimento messi a disposizione dal MIUR e dall’ INVALSI, nonché considerando ulteriori dati resi disponibili dalla scuola, risulta evidente che l’Istituto è ben integrato nel territorio e collabora attivamente con vari soggetti. Pur essendo l’istituto frammentato in diversi ordini di scuole e dislocato in un territorio ampio, riesce a mantenere costanti e produttivi i rapporti con le famiglie . Per realizzare ciò, oltre ai consueti canali di comunicazione la scuola si avvale delle nuove tecnologie : email, sito scuola, registro elettronico.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
1) Integrare il curricolo .
1) Possedere un curricolo di istituto in armonia con con quanto indicato dai documenti ministeriali e rispondente alle esigenze di alunni e famiglie. 2) Sviluppare e incrementare le 2) incrementare il livello delle competenze chiave e di competenze chiave e di cittadinanza negli alunni. cittadinanza raggiunto dagli studenti. 3) Adottare criteri comuni per 3) Utilizzare e condividere più la valutazione delle strumenti per valutare il competenze raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola riconosce l’importanza di allinearsi alle direttive europee sull’apprendimento permanente attraverso l’incremento delle competenze chiave e di cittadinanza. Il nostro Istituto ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento, pertanto emerge l’esigenza di recepire, sviluppare ed integrare le parti che riguardano le competenze chiave e di cittadinanza. Considerato che solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per le valutazione, si ritiene indispensabile allargare il loro impiego . Una valutazione maggiormente oggettiva e partecipata è realizzabile solo con criteri progettati e collegialmente condivisi .
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire una commissione trasversale ai tre ordini che si occupi dell’aggiornamento del curricolo. Condividere e realizzare a livello collegiale. Ideare, sviluppare e attuare dei progetti volti alla realizzazione di attività formative. Redigere griglie di osservazione e di autovalutazione.
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Creare prove standardizzate comuni in entrata ed in uscita nelle classi di passaggio. Redigere delle tabelle con indicatori di competenze comuni. Individuare criteri e modalità di valutazione. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il contributo apportato da una specifica commissione composta dalla totalità degli insegnanti favorisce un efficace scambio di competenze e le basi ideali per la stesura di un documento curricolare più sentito e più rispondente ai bisogni di tutti gli alunni dell'Istituto nelle diverse fasce d'età. Le competenze si sviluppano maggiormente in un ambiente che utilizza strategie e metodologie impostate in un'ottica laboratoriale e di cooperative learning, perciò è solo con elaborazione di appositi progetti che si promuove tale forma di apprendimento. La valutazione occupa un ruolo determinante nell'acquisizione di competenze,in particolar modo un approccio autovalutativo, oltre a far leva sulla motivazione, stimola un atteggiamento di autocritica e di responsabilità verso l'apprendimento. Spinge, inoltre, i docenti a rivedere, aggiornare e arricchire con nuovi strumenti la propria pratica valutativa e didattica.