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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIS01900L COPERNICO - PASOLI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d’utenza, che è per circa il 40% formato da alunni provenienti dalla città, in particolare dai quartieri del Nord-Est di Vero¬na. L’altro 60 % arriva invece dai comuni del Nord e Nord-Est della pro¬vincia, ovvero dai comuni della Lessinia, della Valpantena, delle valli di Illasi, Mezzane fino alla Val d’Alpone. Il Liceo “N. Copernico”, dove è situata la sede centrale, si trova in via Anti, nel quartiere di San Michele Extra, zona Est di Verona, mentre la sede dell’Istituto Tecnico Economico "Aldo Pasoli", sorge in via Dalla Corte, poco lontano nei quartieri limitrofi di Borgo Trieste e Borgo Venezia, sempre nella zona nord-orientale della città.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) i dati ricavabili da fonte INVALSI non sono disponibili si presume per la difficoltà del Ministero ad unire i dati delle due scuole (Copernico-Pasoli) accorpate nel 2014/15 Questo rende per ora impossibile la compilazione
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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I due plessi si trovano nella periferia Est del Comune di Verona, Non sono disponibili dati per un confronto sul tasso di ma il bacino di utenza arriva fino a tutta la zona Est della disoccupazione. provincia. In queste zone è consistente il tasso di immigrazione extracomunitaria. Il territorio presenta una significativa presenza di attività produttive, industriali e agricole, e del settore terziario. Forte è la collaborazione con associazioni di vario genere (volontariato, società sportive) con le quali l'istituto organizza attività, dal volontariato nel corso dell'anno scolastico, agli stage durante l'estate, fino al'organizzazione di conferenze e di corsi all'interno della Scuola. L'istituto collabora con Enti quali ULSS20 e Azienda Ospedaliera per stage, volontariato in ospedale, interventi di educazione alla Salute. L'Istituto promuove attività con le Università, in particolare con l'Università di Verona il Progetto Tandem e con l'Università di Padova il progetto Lauree Scientifiche. La Camera di Commmercio e il Comune di Verona collaborano in particolare nell'organizzazione degli scambi culturalilinguistici con la Germania, la Spagna e gli Stati Uniti. La Provincia di Verona è l'ente proprietario dell'edificio e, provvede economicamente, con stanziamenti sempre più ridotti, alla manutenzione dell'edificio.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
9,4
28,5
33,3
56,9
44,1
63,3
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi Situazione della scuola: VRIS01900L
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degli edifici, anche per quanto riguarda le norme di Alcuni dati ricavabili da fonte INVALSI non sono disponibili si sicurezza, è buona. Entrambi i plessi sono dotati di tutte le presume per la difficoltà a riunire i dati delle due scuole certificazioni (agibilità, prevenzione incendi, ecc.). (Copernico-Pasoli) accorpate nel 2014/15. Le sedi sono facilmente raggiungibili grazie ad un adeguato sistema di trasporti di linea e speciale garantito annualmente con l'azienda locale di trasporti. La qualità e quantità degli strumenti in uso nella scuola sono adeguati ai bisogni (cablaggio generale, LIM in tutte le aule, server, laboratori multimediali, linguistici, informatici, scientifici). Tale adeguamento è stato possibile grazie soprattutto ai contributi volontari delle famiglie (contributi che sono commisurati al reddito, al numero dei figli iscritti e ridotti per gli studenti meritevoli), a finanziamenti ministeriali e di Fondazioni.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIS01900L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIS01900L 98 89,1 12 10,9 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIS01900L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIS01900L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
7
7,1
VERONA
281
3,3
1.976
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
53
54,1
22,9
3.392
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
38
38,8
100,0
39,4
2.962
34,4
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIS01900L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIS01900L 95,5 4,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VRIS01900L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
Istituto:VRIS01900L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 18,8 25 26,0 32 33,3 880 5.459 80.068
11,3 12,4 21,1
1.911 10.617 99.999
24,6 24,1 26,3
1.965 10.130 99.999
25,3 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 21
21,9
3.012 17.929 99.999
38,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VERONA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 86,4 82,4 84,4
% 2 8 126
N° 1,8 1,3 1,4
13 102 1.143
%
N° 11,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2
Situazione della scuola: VRIS01900L
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media degli insegnanti è di circa 50 anni. Il corpo docente è quindi dotato di esperienza e professionalità. Rispetto alle altre scuole di Veneto e Verona è anche abbastanza stabile, anche se bisogna tenere conto che l'attuale Istituzione Scolastica deriva dalla fusione di due scuole, delle quali il Liceo Copernico è stato separato dal liceo Messedaglia nel 2008, con i conseguenti assestamenti negli anni successivi a livello di organico. Molti docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche, informatiche o si stanno formando per il CLIL. Anche per quanto riguarda il DS l'istituto è stabile: l'attuale preside è in servizio presso il Liceo Copernico dal 2008-2009 e presso l'ITES Pasoli dal 2012-2013.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'aumento dell'età media dei docenti, anche se è garanzia di esperienza e professionalità, potrebbe mettere distanza tra le nuove generazioni e la figura dell'insegnante. Nasce quindi l'esigenza di pianificare in modo più sistematico la formazione dei docenti sulle nuove metodologie didattiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
101
74,8
VERONA
2.199
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
95
77,9
73,2
2.083
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
79
78,2
79,9
1.946
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 65
82,3
77,9
1.782
84,5
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
20
14,8
VERONA
849
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
35
28,7
28,3
867
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
25
24,8
33,2
775
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 16
20,3
31,0
615
29,2
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
56
98,2
VERONA
536
VENETO
3.112 41.247
% classe 2
classe 3
46
97,9
91,0
483
89,8
2.804
84,1
35.775
% classe 3
classe 4
46
95,8
96,2
431
93,7
2.587
88,5
32.626
% classe 4 -
-
94,9
379
98,7
93,8
2.333
96,6
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
15
26,3
VERONA
98
VENETO
703 10.708
% classe 2
classe 3
8
17,0
16,6
90
20,3
612
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
6
12,5
17,9
94
20,5
536
21,4
7.488
% classe 4 -
-
20,7
70
18,2
19,4
434
18,0
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
126
90,6
123
95,3
154
95,7
161
97,6
VERONA
1.526
92,4
1.443
92,9
1.501
94,0
1.566
94,8
VENETO
7.448
91,5
7.335
93,1
7.171
93,1
7.251
94,5
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
41
29,5
VERONA
393
VENETO
1.872 26.529
% classe 2
classe 3
25
19,4
23,8
379
23,0
1.864
21,1
26.015
% classe 3
classe 4
40
24,8
24,4
410
23,7
1.839
22,0
26.482
% classe 4 41
24,8
25,7
364
22,0
23,9
1.628
21,2
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VRIS01900L
61-70 12
71-80 42
81-90 28
91-100 14
Lode 13
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
10,9
38,2
25,5
12,7
11,8
0,9
- Benchmark* VERONA
237
813
657
394
216
8
10,2
35,0
28,3
16,9
9,3
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VRIS01900L
61-70 5
71-80 28
81-90 37
91-100 25
Lode 17
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
4,5
25,0
33,0
22,3
15,2
0,0
- Benchmark* VERONA
70
387
482
331
242
5
4,6
25,5
31,8
21,8
16,0
0,3
VENETO
365
1.870
2.473
1.810
1.226
52
4,7
24,0
31,7
23,2
15,7
0,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,5
2
1,6
4
3,8
1
1,2
2
1,8
VERONA
-
0,8
-
0,9
-
1,8
-
1,1
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
-
-
VERONA
-
0,3
-
0,2
-
1,1
-
2,3
-
0,6
VENETO
-
0,5
-
0,4
-
1,2
-
1,3
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
0
0,0
3
1,8
1
0,6
1
0,9
VERONA
-
0,1
-
0,4
-
0,8
-
0,8
-
0,5
VENETO
-
0,1
-
0,2
-
0,6
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
2
1,5
VERONA
55
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
-
-
2,3
44
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
2
1,5
2,0
43
1,8
182
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
1,7
8
4,9
24
5,5
1,4
66
1,7
47
3,3
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
2
3,6
VERONA
12
VENETO
81 1.598
% classe 2
classe 3
-
-
8,2
8
5,6
48
5,4
582
% classe 3
classe 4
-
-
2,7
7
3,6
48
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
3,7
2
2,0
2
28,6
3,7
12
2,1
9
12,3
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
3
2,3
VERONA
135
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
4
3,4
4,7
73
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
2
2,0
2,9
52
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
5,3
-
0,0
2,1
24
1,2
26
1,1
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
1,8
-
0,0
1
2,1
VERONA
20
3,5
10
2,0
13
VENETO
110
3,3
71
2,4
54
2.419
5,2
1.168
3,0
912
% classe 4
classe 5
-
-
2,9
4
2,0
28
2,5
518
% classe 5 -
-
1,1
2
0,6
1,2
12
0,6
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS01900L
% classe 1
classe 2
1
0,7
VERONA
66
VENETO
331 6.746
% classe 2
classe 3
7
5,7
4,2
40
4,2
233
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
2
1,3
2,6
40
3,0
216
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
2
1,2
2,6
26
2,9
116
3,7
2.383
% classe 5 -
0,0
1,6
3
0,2
1,5
54
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
I dati della scuola, nel complesso, sono in linea con il dato provinciale sia per quanto riguarda il numero dei promossi che quello degli studenti con giudizio sospeso. Rispetto gli anni precedenti a quello della rilevazione, si è notata una costante diminuzione del numero del complessivo dei sospesi, probabilmente grazie all'efficacia delle attività di recupero messe in atto dalla scuola: i debiti si concentrano soprattutto nelle discipline di matematica, fisica, latino, scienze e inglese per il liceo, matematica, economia e inglese per l'ITES. Ulteriore punto di forza è evidenziato dalla crescita dei promossi nella prosecuzione del percorso scolastico per il liceo scientifico e l'istituto tecnico; il liceo linguistico inverte la tendenza. Nell'insieme quindi si può affermare che i criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Si sottolinea che i trasferimenti in uscita sono verso altre tipologie di corso e non verso altri istituti, a conferma che si tratta di riorientamento in seguito ad una scelta errata di indirizzo e non di disagio verso l'Istituto. Nessuna incongruenza appare dalla analisi dei punteggi dell'esame di stato: appare buona la percentuale dei voti alti.
pagina 22
Per quanto riguarda gli abbandoni e i trasferimenti in uscita, il dato è maggiore di quello provinciale; nell'Istituto tecnico si avverte maggiormente nel triennio, nel liceo scientifico la classe seconda registra il maggior numero di trasferimenti e la terza di abbandoni. Tale picco tuttavia è relativo ad un solo anno scolastico e non viene confermato dall'analisi di dati relativi ad anni scolastici precedenti e l'attuale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio tra un anno e l'altro, tranne singoli casi motivati da riorientamento; i promossi a giugno sono in percentuale crescente nella prosecuzione del percorso scolastico e comunque in linea con il riferimento provinciale. La distribuzione dei punteggi dell'esame di stato non evidenzia anomalie. La scuola accoglie ogni anno studenti provenienti da altri istituti.
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In assenza dei dati Invalsi 2014, facendo riferimento ai dati relativi agli anni precedenti il dimensionamento, per il liceo si mettono in evidenza i risultati mediamente superiori al dato nazionale e regionale per quanto riguarda sia la matematica sia l'italiano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati da fonte INVALSI relativi all'anno scolatico 2013-2014 non sono disponibili per la difficoltĂ del Ministero a riunire quelli relativi alle due scuole (Copernico-Pasoli) accorpate dal 1 settembre 2014. (Comunicazione del 20 Luglio 2015 del Service Desk ministeriale) Questo rende per ora impossibile la compilazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 24
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riferimento: dati relativi alle prove Invalsi del liceo anni precedenti al 2014 (disponibili sul sito www.copernicopasoli.gov.it) Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' in linea con la media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza degli studenti sono parte integrante del POF di Istituto e vengono assunte come obiettivi educativi dai Consigli di Classe, che utilizzano criteri di valutazione comuni per la assegnazione del voto di comportamento. Gli studenti di tutti gli indirizzi presenti in Istituto sono rispettosi delle regole e lo dimostrano quotidianamente; le infrazioni al regolamento di Istituto sono pochissime. Le eventuali sanzioni non hanno intento punitivo ma mirano al recupero delle competenze di cittadinanza con l'assegnazione di lavori socialmente utili. La scuola favorisce il più possibile i momenti assembleari comuni agli indirizzi e la partecipazione attiva a progetti e attività attinenti alla legalità e al volontariato sociale: attraverso il lavoro di osservazione del comportamento degli alunni, ma anche attraverso la proposta di questi progetti, la scuola incentiva l'autonomia organizzativa e il raggiungimento di competenze civiche e sociali raggiunte dagli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza come unico strumento di valutazione della autonomia e della capacità di orientarsi degli studenti, l'osservazione del comportamento e del percorso scolastico. L'Istituto non si è ancora dotato di strumenti di valutazione trasversali e comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è piÚ che buono: non si sono verificati casi di gravi infrazioni al regolamento di Istituto e solo in un caso si è resa necessaria la sanzione della sospensione. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nello studio - come si evince dal quadro degli esiti scolastici. Le sanzioni non hanno intento punitivo ma mirano al recupero delle competenze di cittadinanza con l'assegnazione di lavori socialmente utili. I Consigli di classe utilizzano nella loro programmazione obiettivi educativi condivisi e mutuati dal POF; la scuola utilizza l'osservazione del comportamento come criterio di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 27
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRIS01900L VERONA VENETO ITALIA
69,5 53,4 50,8 50,5
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 28
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRIS01900L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
80,0
20,0
0,0
38,7
23,0
38,2
71,4
18,8
9,8
82,9
17,0
0,0
VERONA
80,8
15,3
3,9
43,3
26,9
29,8
53,4
29,8
16,8
59,2
18,3
22,5
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRIS01900L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
73,3
20,0
6,7
59,2
9,4
31,5
60,3
17,0
22,8
73,8
9,1
17,0
VERONA
67,6
16,3
16,1
44,1
11,5
44,4
49,9
17,9
32,1
56,8
10,6
32,7
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 29
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VRIS01900L VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 160 55,7 127 9.091 64,0 5.117 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 44,3 36,0 35,8 29,6
287 14.208 63.939 491.841
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VRIS01900L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 152 98,7 96 92,3 4.021 22.340 276.676
93,4 93,4 90,9
1.744 9.591 93.486
77,1 75,2 76,9
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 31
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS01900L liceo linguistico
7 2
8 5
9
10
12
9
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
5
5,3
13,2
31,6
23,7
13,2
13,2
- Benchmark* VERONA
26
90
164
196
40
23
4,8
16,7
30,4
36,4
7,4
4,3
VENETO
193
608
1.058
995
257
98
6,0
18,9
33,0
31,0
8,0
3,1
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS01900L liceo scientifico
7 1
8 5
9 33
10 40
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
17
8
1,0
4,8
31,7
38,5
16,3
7,7
- Benchmark* VERONA
52
199
441
545
218
128
3,3
12,6
27,9
34,4
13,8
8,1
VENETO
289
1.035
2.176
2.811
1.031
561
3,7
13,1
27,5
35,6
13,0
7,1
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS01900L istituto tecnico
7 33
8 30
9 40
10 15
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
27,3
24,8
33,1
12,4
2,5
0,0
- Benchmark* VERONA
498
768
738
382
65
25
20,1
31,0
29,8
15,4
2,6
1,0
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
317
108
24,6
35,1
26,2
11,3
2,0
0,7
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
ITALIA
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 32
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VRIS01900L 200 103 51,5 187 103 55,1 219 98 - Benchmark* VERONA 5.509 2.977 54,0 5.690 3.054 53,7 5.740 2.660 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
44,7 46,3 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VRIS019 00L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
21,4
32,0
27,2
14,6
4,9
0,0
18,4
25,2
33,0
16,5
6,8
0,0
13,3
26,5
32,7
22,4
5,1
0,0
VERON A
18,1
21,6
29,3
21,1
9,9
0,0
17,5
25,0
29,5
18,4
9,6
0,0
17,9
23,1
29,4
23,8
5,8
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,9
34,2
3,3
22,9
VERONA
4,1
39,1
4,8
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VRIS0190 0L
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
36,7
2,1
29,2
3,8
18,8
20,1
31,9
4,1
43,4
5,0
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
46,2
5,0
42,0
1,5
15,5
36,0
18,8
28,8
3,5
47,1
3,1
18,5
27,9
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VRIS01900L 6,7 10,4 82,9 4,6 9,2 86,2 7,5 15,0 77,5 - Benchmark* VERONA 4,5 15,5 80,0 6,0 14,9 79,1 8,3 15,9 75,8 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRIS01900L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
41,7 46,0 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRIS01900L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
51,7 45,0 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRIS01900L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
47,5 46,6 46,3 48,9
pagina 33
Istituto: VRIS01900L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,7 12,1 10,0 2,1 2,9 4,6 15,6 16,2 13,9
12,1 10,2 13,5
8,7 9,6 8,6
7,1 8,8 7,0
3,9 4,6 2,9
14,9 11,7 14,5
8,0 9,0 7,7
6,8 8,8 6,8
3,8 4,6 2,8
16,6 12,1 15,5
7,3 8,4 7,1
6,7 9,2 7,2
4,3 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,7 4,9 5,6
Istituto: VRIS01900L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,0 16,5 2,5 3,0 4,0 2,5 15,2 15,4 12,7
0,0
6,5 4,8 5,8
Istituto: VRIS01900L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,6 14,6 5,4 2,9 2,9 2,9 15,7 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
Nonostante il campione si riferisca sia al liceo scientifico (che ha la sua naturale prosecuzione nello studio universitario) che all'ITES (frequentato da studenti orientati ad un inserimento professionale post-diploma) il dato di immatricolazione all'università è significativamente più alto se confrontato con il dato provinciale, regionale e nazionale. Nel proseguimento degli studi i diplomati conseguono un numero di crediti superiori al 50% sia il primo che il secondo anno (escluso il primo anno nell'area scientifica) con percentuali più alte del riferimento provinciale. I risultati ottenuti dagli studenti che frequentano l'Università sono sicuramente positivi come confermato anche dall'analisi degli esiti nell'arco di tre anni elaborati da Eduscopio della Fondazione Agnelli sulla base dei dati ricavati da Scuola in Chiaro del MIUR e dall'Anagrafe degli studenti universitari (indicatori: voto medio degli esami, numero di crediti ottenuti, percentuale di passaggio al secondo anno).
pagina 34
Non è stato analizzato l'inserimento nel mondo del lavoro poichè il dato è condizionato dalla coesistenza nell'Istituzione Scolastica di due indirizzi (liceale e tecnico) con sbocchi in uscita molto diversi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 35
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora sistematicamente i risultati degli studenti nel percorso universitario, attraverso le agenzie preposte a tale indagine e attraverso questionari somministrati agli ex studenti. Il numero di studenti immatricolati all'Università è significativamente maggiore se confrontato con il dato provinciale, regionale e nazionale. I risultati ottenuti dagli studenti che frequentano l'Università sono sicuramente positivi come confermato anche da Eduscopio della Fondazione Agnelli.
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 36
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 29,4 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 58,8 46,1 Alto grado di presenza 11,8 31,4
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 40,4 Alto grado di presenza 18,8 28,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRIS01900L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
81,6
78,1
Si
66,7
79,6
77,7
Si
66,7
80,6
78,2
Si
66,7
78,6
75,6
Si
66,7
75,7
72,2
No
27,8
42,7
50,1
Si
50
55,3
64,3
No
16,7
21,4
23,1
No
27,8
15,5
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRIS01900L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
73,4
71,4
Si
81,3
72,5
70,6
Si
81,3
71,6
70,6
Si
81,3
68,8
68
Si
81,3
70,6
67,4
No
25
33,9
49,6
Si
62,5
61,5
72
No
6,3
18,3
26
No
18,8
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un medio-alto grado di presenza degli aspetti relativi alla elaborazione del curricolo, in linea con il riferimento provinciale anche per quanto riguarda lo stesso benchmark se riferito agli aspetti del curricolo presenti. In particolare nel POF sono esplicitati per ogni indirizzo i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire in uscita. I dipartimenti di materia definiscono come raggiungere tali obiettivi e competenze attraverso il curricolo disciplinare pubblicando e aggiornando ogni anno la programmazione di dipartimento, che diventa un utile strumento per la programmazione individuale del docente. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono tradizionalmente molte, ricche, afferenti a tutti gli ambiti disciplinari e vedono una partecipazione numerosa e attiva degli alunni. Tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa. Le attività di ampliamento e approfondimento prevedono una programmazione analitica dove sono indicati, tra l’altro, gli obiettivi e i metodi di valutazione del loro conseguimento.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede solo le linee generali di un curricolo per le competenze trasversali mentre non si è ancora dotata di una programmazione dettagliata che invece risulta presente nel riferimento provinciale, in almeno 1/4 di istituti analoghi e che aiuterebbe gli insegnanti a utilizzare iltale curricolo come strumento di lavoro per la loro attività. Ulteriore riflessione può essere fatta se confrontiamo il dato provinciale generico (aspetti relativi alla elaborazione del curricolo) con il dato regionale e nazionale che risultano più alti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 35,3 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 47,1 Alto grado di presenza 29,4 22,5
Situazione della scuola: VRIS01900L
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 18,8 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 38,5 Alto grado di presenza 43,8 34,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:VRIS01900L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
89,3
83
No
66,7
66
67,2
Si
72,2
65
62,4
Si
94,4
95,1
95,3
No
27,8
43,7
49,5
Si
83,3
88,3
91,6
No
33,3
39,8
58,4
No
44,4
37,9
51,8
No
5,6
6,8
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VRIS01900L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
90,8
85,3
No
81,3
71,6
71,7
Si
81,3
68,8
65,2
Si
100
93,6
94,6
No
50
45
45,8
Si
81,3
89
89,5
No
75
51,4
58,9
No
37,5
44
48,8
No
12,5
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è organizzato in Dipartimenti disciplinari che curano la progettazione didattica e che hanno rivisto e pubblicato lo specifico disciplinare in relazione ai diversi indirizzi, tenendo conto della tipologia di studenti e del monte ore relativo. Nel corso dell'anno Dipartimenti e Consigli di classe verificano la progettazione, monitorandone la fattibilità sia in termini di tempo che in termini di risultati degli studenti. L'organizzazione didattica e progettuale è nell'insieme congruente con il dato provinciale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca a un livello di progettazione medio- basso come 1/3 dei licei e 1/5 dei tecnici della provincia probabilmente perché non è stata esplicitata la progettazione curricolare per specifici gruppi di studenti, per il recupero e potenziamento delle competenze e per la continuità verticale. Recupero e potenziamento vengono comunque proposti anche in orario curricolare, ma soprattutto con specifiche attività in orario pomeridiano o progetti di valorizzazione delle eccellenze. Manca anche uno strumento di analisi formalizzato per l'analisi delle scelte adottate il che non impedisce però la revisione periodica della progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VRIS01900L
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 20,4
Riferimento Nazionale % 25,6
22,2
24,3
17,4
50
55,3
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 19,3
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
18,8
21,1
15,6
62,5
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 83,3 58,3
Riferimento Nazionale % 64,1
11,1
21,4
14,7
5,6
20,4
21,2
Situazione della scuola: VRIS01900L
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 65,1
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
25
18,3
12,7
6,3
16,5
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: VRIS01900L
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 50,5
Riferimento Nazionale % 62,2
38,9
28,2
14,1
16,7
21,4
23,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 56
Riferimento Nazionale % 62,6
25
18,3
13,8
31,3
25,7
23,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza criteri di valutazione comuni a tutte le Non vengono somministrate prove comuni intermedie se non discipline e congruenti con tutte le componenti del curricolo; la per il superamento delle insufficienze. correzione delle prove avviene attraverso l'utilizzo di griglie comuni per italiano, matematica, lingue straniere nelle prove scritte; una griglia comune viene utilizzata anche per la correzione delle prove pluridisciplinari. La scuola svolge prove comuni per stabilire i livelli di partenza e i livelli finali degli studenti. Da quest'anno vengono utilizzate rubriche di valutazione in linea con quanto proposto dal Ministero per la correzione delle prove degli esami di Stato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,5 28,4 Orario ridotto 11,8 9,8 Orario flessibile 64,7 61,8
Situazione della scuola: VRIS01900L
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VRIS01900L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 18,8 17,4 Orario ridotto 6,3 11 Orario flessibile 75 71,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VRIS01900L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS01900L modalità) modalità) modalità) Si 88,9 98,1 96,9 No
50,0
54,4
40,0
No
0,0
2,9
3,0
No
11,1
6,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VRIS01900L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS01900L modalità) modalità) modalità) Si
93,8
95,4
93,7
No
43,8
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
6,3
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:VRIS01900L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS01900L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,4
98,1
94,4
Si
77,8
86,4
81,7
No
5,6
4,9
3,7
No
5,6
1,9
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VRIS01900L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS01900L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
75
81,7
83,4
No
0
2,8
4,4
No
12,5
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un orario standard articolato su sei giorni settimanali per decisione del Collegio Docenti che ritiene tale organizzazione oraria adeguata al tipo di utenza dell'istituto, per buona parte proveniente dalla Provincia e quindi vincolata agli orari dell'ATV per il rientro a casa. La scuola ha spazi laboratoriali efficienti per rispondere anche alle esigenze peculiari dell’indirizzo di liceo opzione scienze applicate, liceo linguistico e per quanto riguarda l'ITES, relazioni internazioni e sistemi informatici. La distribuzione delle classi nei due plessi consente a tutti gli alunni di fruire in modo paritario delle risorse di laboratori e aule speciali. Ogni classe è dotata di una LIM. L'ampliamento della offerta formativa avviene quasi totalmente in orario extracurricolare. Nonostante quanto riportato nelle tabelle si segnala che si è conclusa nel 2014-2015 l'esperienza del bilinguismo (con utilizzo della quota dell'autonomia) sul liceo scientifico, e che dal 2015-2016 verrnno proposti potenziamenti extracurricolari di inglese e russo sul linguistico, scienze e inglese sullo scientifico, sportivo sia al liceo sia all'ITES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota a disposizione per l'autonomia è sottoutilizzata nell'Istituto: tale riorganizzazione è stata testata nell'indirizzo liceale ma l'esperienza è stata abbandonata per la difficoltà, nelle discipline con riduzione d'orario, di far raggiungere agli studenti le competenze per gli esami di Stato.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce e valorizza l'innovazione didattica attraverso la dotazione di strumenti adeguati, senza perdere di vista il fatto che i risultati degli studenti richiedono prudenza nella innovazione. La scuola sostiene tali pratiche dal punto di vista economico, acquistando gli eventuali materiali necessari e facilitando la frequenza degli insegnanti ai corsi di aggiornamento (metodologia CLIL, problem solving nelle scienze, peer education e cooperative learning)
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguitĂ delle risorse a disposizione delle scuole rende difficile la progettazione comune di pratiche didattiche innovative quali classi 2.0, flipped classroom, piattaforma tipo moodle.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRIS01900L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % 100 n.d. n.d. 50,3 47,3 n.d. 21,5 29,3 n.d. 42 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRIS01900L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % n.d. n.d. 100 62,4 54,9 n.d. 26,8 43,4 n.d. 37,9 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRIS01900L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIS01900L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 67 42,7 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VRIS01900L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L %
Riferimento Nazionale %
0
4
4,4
4,2
n.d.
3,1
3,4
3,4
0
1,8
1,8
2,3
0
1,5
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VRIS01900L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % 49,05
37,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VRIS01900L VERONA VENETO ITALIA
VRIS01900L VERONA VENETO ITALIA
VRIS01900L VERONA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 25,9 36,3 40,0 46,8 49,1 48,7 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Linguistico 20,6 23,8 23,8 24,9 34,3 36,9 66,3 70,5
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 20,7 21,2 22,3 23,9 27,0 29,6 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 49,1 53,4 58,4 116,2
III anno di corso 25,5 29,7 45,7 81,0
IV anno di corso 33,3 34,5 42,6 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove le competenze sociali dei propri studenti attraverso la partecipazione agli organi collegiali, la organizzazione di assemblee e giornate di autogestione. Promuove informazione e attività legate al volontariato sociale e alla legalità. La scuola si è dotata di un regolamento disciplinare piuttosto dettagliato, reso noto e condiviso con studenti e famiglie. I rari episodi problematici vengono affrontati con azioni interlocutorie, sanzionati attraverso il voto di condotta e l'assegnazione di lavori socialmente utili. La scuola favorisce inoltre l'apertura verso il mondo del lavoro attraverso stages lavorativi nel periodo estivo. Il dato relativo alle assenze è decisamente inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo agli ingressi alla seconda ora è da attribuirsi in gran parte all'ingresso di intere classi causa assenza per malattia o assemblee sindacali dei docenti e quindi non è da attribuirsi a ingressi deliberatamente ritardati dagli studenti.
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola opera nel quadro dell'orario standard e in spazi adeguati all'apprendimento; è dotata di laboratori frequentati da un buon numero di classi e promuove un uso prudente di modalità didattiche innovative, anche a causa di una inevitabile rigidità organizzativa non imputabile all'Istituto. In alcune classi, particolarmente motivate e adeguate alle richieste del percorso di studi, gli studenti realizzano ricerche e progetti che vengono poi condivisi con altre classi. Particolare cura viene riservata alla informazione su attività sociali che vengono proposte agli studenti che nella massima libertà decidono di aderirvi o meno. Altrettanta attenzione viene dedicata ai momenti assembleari gestiti dagli studenti in autonomia. Il numero irrisorio di episodi problematici testimonia la condivisione delle regole di comportamento.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VRIS01900L
3,2
12,8
22,2
64,5
59,1
63,9
32,3
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti diversamente abili non sono presenti in percentuale La scarsità delle risorse che possono essere utilizzate ai fini significativa; tuttavia nel rispetto della normativa la scuola ha indicati nei punti di forza. messo in atto tutte le strategie possibili per favorire l'inclusione. I Consigli di classe hanno lavorato con il docente di sostegno nella elaborazione del PEI. Analogamente accade con gli studenti BES. Un docente è incaricato della cura degli alunni con Bisogni Educativi Speciali: aiuta e consiglia i colleghi e il consiglio di classe sulla normativa, sugli strumenti didattici disponibili, sugli adempimenti formali. Analogamente un docente è incaricato della cura degli studenti stranieri e di collaborare con i Consigli di Classe: tuttavia, trattandosi nella grande maggioranza di ragazzi scolarizzati in Italia, l'attenzione viene posta più sui temi interculturali che strettamente linguistici. Quando lo studente è di recente immigrazione si attivano tutte le strategie relative, si collabora con Centri esterni alla scuola progettando percorsi di studio personalizzati. I temi della interculturalità e della valorizzazione della diversità vengono affrontati nelle assemblee, in percorsi didattici di educazione alla cittadinanza e con alcuni progetti di scambio studentesco con altri paesi, non solo a fini linguistici. La scuola si è dotata di un piano annuale per l'inclusione.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VRPS019013 VRTD01901V Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 17 4 21 8,7 8,0 6,9
203 46 249 112,2 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VRIS01900L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
55,6
37,9
57,6
No
11,1
6,8
14,7
Si Si No Si
88,9 88,9 27,8 38,9
84,5 81,6 16,5 35,9
60,6 78,2 14,8 50,8
No
44,4
31,1
18,6
No
38,9
41,7
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VRIS01900L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
62,5
42,2
57
No
0
10,1
13
Si Si No Si
87,5 93,8 25 56,3
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
12,5
33,9
23,3
No
31,3
30,3
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:VRIS01900L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
16,7
19,4
37,5
No
5,6
6,8
13,5
No
77,8
72,8
64,5
Si
88,9
91,3
91,7
Si
33,3
25,2
39,7
No
61,1
57,3
64,4
Si
94,4
90,3
91
No
16,7
9,7
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VRIS01900L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
31,3
25,7
38
No
6,3
8,3
10,6
No
62,5
56,9
49,3
Si
81,3
86,2
81,8
Si
37,5
28,4
40,3
No
50
57,8
64,3
Si
93,8
89
87,2
No
18,8
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per quanto riguarda il recupero la scuola agisce soprattutto attraverso un incremento del tempo studio, ovvero sportelli help dedicati, corsi pomeridiani e una pausa didattica dopo la valutazione intermedia durante la quale si svolgono anche attività per il potenziamento delle competenze. Il numero degli studenti che hanno giudizio sospeso è minore di quanti hanno insufficienze nella valutazione intermedia, il che dimostra la validità delle modalità di recupero individuate. Agli studenti che dimostrano particolari attitudini vengono forniti stimoli per coltivarle. Anche in questo caso la scuola punta soprattutto sui progetti extracurricolari, con ragionamento analogo al tempo studio incrementato che sostiene le modalità di recupero, i progetti di valorizzazione delle eccellenze consistono prevalentemente nella preparazione alla partecipazione e la partecipazione a gare interne e a livello provinciale, regionale e nazionale (Olimpiadi Italiano, Sciense, Matematica, Fisica, Tornei di Istituto, Gare Sportive, Partecipazione a concorsi). Altre modalità sono gli stages e le visite al territorio e alle sue opportunità formative.
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la scuola privilegia un tempo scuola dedicato al programma delle diverse discipline e solo in alcuni momenti (ad esempio alla fine del primo quadrimestre) attua progetti di recupero in orario curricolare; non ha formalizzato la presenza di un docente tutor lasciando tale funzione al coordinatore di classe o al docente referente il progetto. La valorizzazione delle eccellenze è ancora troppo legata alla competizione, mentre viene poco valorizzato l'apporto che gli studenti eccellenti potrebbero dare nel recupero degli alunni in difficoltà.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e si stanno adottando modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Il miglioramento può riguardare un maggior utilizzo della peer education e del recupero e potenziamento curricolare.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VRIS01900L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
16,1
27,6
40,4
No
3,2
17,2
20,5
Si
96,8
99
98,5
Si
80,6
83,3
65,9
Si
41,9
46,3
41,5
No
35,5
35
32,3
No
22,6
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la Continuità e Orientamento in entrata la scuola mette in atto tutte le modalità possibili per presentarsi agli studenti dell'ultimo anno della Scuola secondaria di I° grado e alle loro famiglie; giornate di scuola aperta, partecipazione al Salone dell'Orientamento, partecipazione dei ragazzi alle attività dell'Istituto. Si cerca di monitorare sistematicamente i risultati degli alunni nel passaggio tra il I e il II grado.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In passato erano stati realizzati incontri con i docenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio per garantire la continuità tra i due ordini di scuola, tuttavia questa buona pratica è stata abbandonata lasciando gli unici momenti di coninuità al contatto in caso di alunni problematici. Si rileva che spesso la scelta effettuata dalla famiglia, soprattutto al liceo, non è congruente con il consiglio orientativo della scuola media.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VRIS01900L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS01900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,5
46,3
48,3
Si
83,9
65
61,2
No
35,5
32,5
41,4
Si
96,8
97
96,3
Si
32,3
47,3
28,4
No
58,1
46,8
56
Si
83,9
86,7
82,4
No
25,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura il percorso di Orientamento in uscita sia nella conoscenza di sé e delle proprie attitudini sia nella diffusione delle informazioni relative al mondo del lavoro e alla scelta universitaria fin dalla classe terza. Ha contatti consolidati con il territorio, attraverso gli stages, con l'Università (attraverso la partecipazione a conferenze a al Progetto Tandem), con il COSP (Master e Progetto Full Immersion). La scuola non utilizza strumenti - questionari on line ecc - perché sono stati valutati come inefficaci dalle classi che li hanno sperimentati, mentre favorisce la partecipazione degli studenti agli Open day proposti dalle varie Università. L'Istituto, inoltre, monitora sistematicamente gli accessi universitari e l’andamento degli studi dei propri alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti che svolgono attività di orientamento in uscita agiscono come tutor ma la loro funzione non è formalizzata e il contatto con gli studenti avviene in modo informale ma non meno significativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' con la scuola secondaria di primo grado non sono formalizzate. Tuttavia la scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie che vengono accolte a scuola nelle giornate di scuola aperta. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, a partire dal terzo anno. Gli studenti dell'ultimo anno ricevono informazioni sul mondo del lavoro e sui percorsi universitari, ambiti che giĂ conoscono sia per l'organizzazione di stages sia per la partecipazione al Progetto Tandem.
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
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SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta chiarezza nella missione e nelle priorità che vengono condivise all'esterno della scuola, attraverso la pubblicazione del POF, il costante aggiornamento del sito internet oltre alle modalità classiche di informazione alle famiglie. La scuola ha intrapreso da anni la pratica della autovalutazione, attraverso questionari agli studenti e alle famiglie e la rendicontazione didattica dei propri progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dimensionamento delle due istituzioni scolastiche (tecnico e liceo) è per l'Istituto storia recente (a.s.2014/15) ed è ancora da articolare compiutamente una riflessione congiunta su missione, identità e priorità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola agisce come agenzia formativa ed educativa e quindi gli obiettivi sono soprattutto legati al percorso scolastico e alla crescita umana degli studenti. La pianificazione delle azioni pertanto ricade nella programmazione e nella progettazione delle attività a inizio anno, nella loro revisione in una fase intermedia e finale delle attività. Il successo formativo degli studenti e il clima sereno delle relazioni costituiscono lo strumento di controllo del raggiungimento degli obiettivi stessi. Dal punto di vista finanziario la scuola pianifica le proprie attività e le relative risorse attraverso il Programma annuale. L'approvazione del conto consuntivo completa l'opera di verifica e il livello di attuazione. La programmazione delle attività didattiche curricolari è operata dal Collegio docenti e dalle sue articolazioni dipartimentali all’inizio di ogni anno scolastico. Il DS esercita il monitoraggio e il controllo della didattica con gli strumenti istituzionali che le disposizioni ministeriali gli assegnano. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono in genere proposte dai docenti. Il Collegio docenti, e una Commissione espressione dello stesso, alla luce della presentazione di una dettagliata programmazione, approva la validità didattica delle attività extra curricolari (progetti).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come in tutte le scuole non si riflette abbastanza sulla soddisfazione della componente docenti e personale ATA, anche se la stabilità del corpo docente può essere assunta come un indicatore di agio. La scarsità delle risorse rende difficile la diffusione degli incarichi di organizzazione e la conseguente condivisione della missione della scuola. Infine l’attività di monitoraggio e controllo dovrebbe essere più frequente ed incisiva per poter tempestivamente riorientare e riorganizzare le azioni.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VRIS01900L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L %
Riferimento Nazionale %
78,00
75,1
75
72,8
22,00
24,9
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VRIS01900L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % n.d.
84,96
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VRIS01900L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % n.d.
88,06
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VRIS01900L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L %
5,08
28,31
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VRIS01900L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % 80,00
42,3
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIS01900L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L Collegio dei docenti Si 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VRIS01900L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L Si 74,2 64,5 Si 64,5 73,4 No 0 0 No 25,8 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
19,4
14,3
11,4
No
3,2
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIS01900L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L Collegio dei docenti No 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRIS01900L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L Collegio dei docenti No 41,9 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse Si 19,4 16,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:VRIS01900L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIS01900L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L Collegio dei docenti Si 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIS01900L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIS01900L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L Collegio dei docenti No 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VRIS01900L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L Collegio dei docenti Si 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:VRIS01900L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,23
34,8
36,7
29
6,72
14,4
8
8,3
12,61
25,8
28,6
30,5
13,45
25
28,9
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:VRIS01900L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS01900L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
8,8
25,6
25,3
23,8
14,4
13,8
6,3
5,7
32
32,4
39,9
38,5
44,80
28,2
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione interna del lavoro docente è chiaramente strutturata e si avvale di alcune funzioni di riferimento quali lo staff del Dirigente, i referenti dei progetti, i coordinatori di classe e di dipartimento e le Funzioni Strumentali. Per quanto riguarda le Funzioni strumentali sono state individuate tre aree strategiche (orientamento in entrata, in uscita e Educazione alla Salute) gestite da due docenti per area, uno per il liceo e uno per l'ITES. Le decisioni vengono assunte in modo collegiale al fine di favorire la condivisione delle scelte strategiche. Si segnala che la rilevazione delle ore di assenza dei docenti, limitata al solo mese di ottobre 2014, rende il dato inaffidabile: nel liceo infatti ben due docenti hanno avuto incidenti che hanno reso necessario assentarsi dal posto di lavoro per un periodo prolungato. Si tratta ovviamente di una eccezione e quindi il dato rilevato è assolutamente non indicativo.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recente accorpamento dei due istituti (Liceo Copernico e ITIS Pasoli) è stato particolarmente difficile per il personale ATA che ha dovuto rivedere mansioni e collocazione dei servizi. Si segnala inoltre che soprattutto i collaboratori scolastici svolgono diverse per le quali, nel contratto, hanno scarso riconoscimento.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VRIS01900L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01900L 11
20,17
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VRIS01900L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01900L 45292,45
17721,6
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VRIS01900L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01900L n.d.
247,15
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VRIS01900L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % 24,95
30,05
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VRIS01900L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS01900L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,9
4,9
9,5
0
6,5
7,4
9,5
0
9,7
11,3
14,5
0
19,4
23,6
31,5
1
48,4
42,9
37,9
0
19,4
16,3
21,8
0
12,9
10,8
16,6
1
19,4
23,6
17,6
0
6,5
7,4
9,2
1
67,7
58,6
35,6
0 0
19,4 35,5
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VRIS01900L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01900L 6,00
5,8
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VRIS01900L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % 16,03
23
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VRIS01900L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIS01900L macroprogetto che mette in sinergia la scuola con il territorio (stages) e l'Universita' (Tandem, Open day, visite ) e altri enti formatori (cosp) al fine di seguire gli studenti nell'intero percorso formativo iniziando con orientamento presso la Scuola M macroprogetto finalizzato all'ampliamento e al consolidamento delle competenze linguistiche; e' costituito da scambi linguistici e culturali, conversatori madrelingua, soggiorni di studio all'estero e lezioni di scienze in lingua inglese. Per aprire ulter macroprogetto finalizzato alla costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole al fine di rendere operativo il POF della scuola; si affrontano quini tematiche di educazione alla salute, all'ambiente e alla crescita sociale degli studenti
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1
Situazione della scuola: VRIS01900L
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I numerosi progetti dell'Istituto, come si evince dall'allegato, sono stati raggruppati in 11 macroprogetti; tra questi il primo questionario chiedeva di scegliere i tre progetti ritenuti più significativi. Anche se tutti i progetti costituiscono la realizzazione del POF di Istituto, le spese si concentrano in particolare su progetti traversali quali quelli indicati; si sottolinea che per quanto riguarda l'area linguistica i progetti di scambio e certificazione sono a carico delle famiglie. La progettualità della scuola è elevata ed è frutto della lunga esperienza accumulata, come si può evincere dal dato di durata media dei progetti. Intenso è il coinvolgimento di personale e enti esterni ai progetti, ad indicare l'apertura dell'Istituto al territorio. Elevata è la partecipazione degli alunni e dei genitori ai progetti, segno dell'apprezzamento dell'utenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La possibilità data dal questionario inviato in marzo che restringeva la scelta a soli 3 progetti ha impedito di dare spazio a quella progettazione minore ma sperimentale che costituisce l'innovazione interna agli Istituti. Nonostante molti dei progetti siano a costi molto ridotti, la progressiva riduzione delle risorse ministeriali sta limitando in parte la progettualità, che può continuare solo grazie al contributo economico delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' costretta a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, facendo appello alle famiglie e li investe per il raggiungimento del successo formativo e scolastico degli studenti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VRIS01900L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01900L 1
2,9
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VRIS01900L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS01900L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,9 6,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
29
22,2
17,3
0
12,9
7,4
7
0
32,3
34,5
26,3
1
67,7
67
39
0
19,4
19,2
12,5
0
0
2,5
1,2
0 0
0 6,5
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VRIS01900L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % n.d.
29
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VRIS01900L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01900L n.d.
41,8
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VRIS01900L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01900L n.d.
0,6
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola all'inizio dell'anno raccoglie le esigenze formative dei Nella fase di riorganizzazione della missione e delle priorità, docenti. In particolare i docenti sentono l'esigenza di corsi sui conseguente all'accorpamento dei due istituti, poco spazio ha BES e quindi questi sono sono stati progettati per il futuro. trovato la formazione docente, che negli anni precedenti era stata valorizzata. Ciò non significa che i docenti della scuola non potenzino la loro formazione ma sono tenuti a farlo esclusivamente nel tempo extrascolastico e affrontando spese personali, ottenendo solo qualche rimborso per spese di viaggio. Inoltre, negli ultimi due anni, la necessità di assolvere agli obblighi imposti dalla legge 81/08 ha portato l'Istituto ad investire in particolare sulla formazione in materia di sicurezza dei lavoratori e degli addetti al primo soccorso, mettendo in secondo piano altri corsi di formazione interni.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di valorizzare le molteplici competenze del Spiace ripetere che la debolezza nella valorizzazione delle personale, impiegandole nelle attività didattiche curricolari ed risorse umane viene dalla scarsità delle risorse disponibili. extracurricolari nonché per le attività di organizzazione e gestione. Favorisce inoltre la comunicazione tra colleghi di tali competenze. In particolare la scuola chiede ai docenti che si candidano per le funzioni strumentali e/o di collaborazione con il Dirigente di presentare progetto e curriculum personale. Analogamente i progetti educativi e didattici vengono presentati al Collegio che ne delibera la fattibilità sulla base dele competenze dei docenti che li propongono. Particolare cura viene dedicata alla formazione dei Consigli di classe e alla assegnazione delle cattedre.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRIS01900L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS01900L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
38,7
35,5
46,3
No
12,9
20,7
27,3
No
6,5
16,3
22,8
Si Si No Si No No No Si
80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRIS01900L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS01900L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,4
6,6
0
1,5
2,9
4,4
0
0,3
2,2
2,9
3 8 0 4 0 0 0 5
10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai gruppi di materia (i Dipartimenti) che hanno un ruolo importante nella progettazione, altri gruppi di lavoro sono strutturati e si occupano delle prioritĂ della scuola (Orientamento, Accoglienza e POF); hanno incontri periodici e hanno prodotto materiali che vengono utilizzati da tutto il corpo docente (ad esempio griglie di valutazione). La scuola mette a disposizioni spazi fisici tradizionali e spazi virtuali per la condivisione dei materiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi che la scuola mette a disposizione sono esigui; altrettanto la incentivazione alla partecipazione a gruppi di lavoro. In entrambi i casi le carenze non sono dovute a responsabilità dell'Istituto ma alla penuria generale della risorsa tempo e delle risorse economiche. Infine è da migliorare la pubblicizzazione e la condivisione dei materiali prodotti, mediante l'utilizzo di piattaforme.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di discreta qualita' e rispondono in parte ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti pochi spazi per il confronto professionale tra colleghi, mentre i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti anche nella difficoltĂ di trovare tempi adeguati alla discussione dato l'incremento del lavoro docente nelle classi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VRIS01900L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS01900L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
67,7 16,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
19,4
13,8
19,2
0 0 6
9,7 6,5 77,4
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VRIS01900L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS01900L per motivo) per motivo) 0
51,6
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
41,9
47,8
23,7
4
83,9
87,7
73,6
0
9,7
12,8
10,5
2
48,4
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VRIS01900L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS01900L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
41,9 25,8
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
64,5
63,1
45,5
1
35,5
33
25,8
0
6,5
20,2
12,4
0
48,4
62,1
20,5
1
48,4
49,3
22,5
1
80,6
60,1
14,3
0 0
35,5 9,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VRIS01900L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L No 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 No 54,8 44,3 Si 61,3 61,6 Si 25,8 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
48,4
59,6
56,9
No
38,7
56,2
60
No
51,6
52,2
42,7
Si No
80,6 16,1
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VRIS01900L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VRIS01900L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
74,2
84,2
79,1
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pagina 104
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VRIS01900L VERONA VENETO ITALIA
NO 18,0 16,0 10,0
X 81,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9
Situazione della scuola: VRIS01900L %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VRIS01900L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % n.d.
17,7
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un’alta partecipazione alle reti di scuole. Partecipa alle seguenti reti: PROSPETTIVA FAMIGLIA (capofila) RETE SIRVESS (sicurezza a scuola) RETE LICEI ARCHEOLOGIA COMPITA (lingua italiana) RETE CTI-VREST (studenti disabili) RETE TANTE TINTE (atudenti stranieri) RETE INTERCULTURA (anno all'estero) RETE DEI LICEI VERONESI (didattica materie scientifiche) SCUOLA IN OSPEDALE (capofila) RETE EUROPOLE L'istituto collabora con l’Università di Verona per il progetto Tandem; con L'Università di Padova per il Progetto Lauree Scientifiche. Collabora con numerosi enti per le certificazioni esterne. Le ricadute sull’attività formativa di tali reti e collaborazioni sono importanti. L'Istituto ha sottoscritto convenzioni con enti e aziende che accolgono gli studenti per uno stage estivo di due-tre settimane con regolare convenzione e progetto formativo: nell'estate del 2015 sono stati circa 230 gli studenti di terza e di quarta che hanno vissuto l'esperienza di stage presso privati e enti pubblici. L'esperienza viene valutata e validata in modo sistematico e accurato costituendo un'opportunità formativa e orientativa insostituibile.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riportati dalle tabelle presenti in questa sezione non corrispondono alla complessità e alla vivacità delle iniziative e dei contatti dell'istituto con soggetti pubblici e privati. L'unico dato corrispondente alla realtà è che per ora non sono stati attivati percorsi di alternanza scuola-lavoro.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VRIS01900L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS01900L % 4,99
10,2
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VRIS01900L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: VRIS01900L prodotto il :28/09/2015 12:13:02
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VRIS01900L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS01900L 130,75
108
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8
Situazione della scuola: VRIS01900L
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori è bassa nei numeri ma attiva soprattutto nel consiglio di Istituto. I genitori partecipano numerosi agli incontri dei consigli di classe (aperti a tutti i genitori oltre che ai rappresentanti) e sono fedeli al ricevimento settimanale dei docenti. La comunicazione con le famiglie avviene attraverso il registro elettronico, un servizio di SMS e attraverso il sito web sempre tempestivamente aggiornato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante vari tentativi il Comitato Genitori non riesce a diventare una realtà operativa stabile. Le riunioni del Comitato si concentrano nei periodi precedenti alle elezioni del Consiglio di Istituto o in occasioni di urgenza, ma si deve prendere atto che il coinvolgimento collegiale dei genitori è scarso, mentre prevale un atteggiamento individualistico. La fusione dei due istituti ha rallentato ulteriormente questo processo di condivisione e coinvolgimento. Da migliorare anche la comunicazione tra rappresentanti dei genitori e altri genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a molte reti (per alcune è capofila) e ha collaborazioni con soggetti esterni che migliorano la qualità dell'offerta formativa in modo significativo. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti: non ha però attivato percorsi di alternanza scuolalavoro. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le loro idee e i suggerimenti, anche se questi faticano a farsi coinvolgere su temi che non riguardino esclusivamente l'andamento didattico-disciplinare dei propri figli.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici degli studenti a fine anno e, nello specifico, mantenere le percentuali di insuccesso inferiori al dato provinciale.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero degli studenti con giudizio sospeso soprattutto nelle prime e monitorare/ridurre i trasferimenti in uscita nelle classi intermedie.
Tradurre le competenze chiave e di cittadinanza in percorsi disciplinari condivisi, nel rispetto della autonomia di insegnamento dei singoli.
Individuare, progettare e attivare percorsi trasversali alle discipline e alle classi su temi legati alla cittadinanza attiva.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità e i relativi traguardi individuati poggiano sulla analisi dei benchmark del RAV restituito dal Ministero e tengono conto della indicazione di rimanere nell'ambito Esiti degli studenti. Si sono scelte le aree Risultati scolastici e Competenze chiave e di cittadinanza perché si ritiene che curando il successo scolastico dei propri alunni si possono influenzare positivamente i Risultati a distanza, comunque buoni per l'Istituto; l'area relativa alla cittadinanza costituisce da tempo una priorità educativa dell'Istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare le attività di recupero: corsi extracurricolari, servizio help e recupero in itinere, già presenti in Istituto. Condurre uno studio di fattibilità sulla attivazione in orario curricolare di percorsi di recupero/potenziamento per gruppi specifici di studenti Specificare le competenze chiave e di cittadinanza e costruire una check-list da proporre alla condivisione e realizzazione nei Consigli di Classe
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Costruire una scheda diagnostica che metta in evidenza lacune pregresse da recuperare con attività trasversali per formare gruppi specifici. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento in entrata: attivare incontri con docenti scuola sec.1°grado per la continuità verticale e la definizione delle competenze in entrata Orientamento in uscita: formalizzare la figura del docente tutor per gli studenti che ne abbiano bisogno. Orientamento in uscita: individuare uno studente referente che nelle classi si preoccupi di far circolare in modo efficace le informazioni
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere la partecipazione dei genitori agli Organi Collegiali Organizzare alcuni incontri per i genitori su questioni concrete, ad esempio su viaggi, scambi e stages, per realizzare la corresponsabilità educativa Studiare, progettare e realizzare proposte di alternanza scuola/lavoro per i diversi indirizzi ad integrazione delle usuali attività di stages.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per migliorare i risultati scolastici degli studenti a fine anno: potenziare le attività di recupero: corsi extracurricolari, servizio help e recupero in itinere, già presenti in Istituto; condurre uno studio di fattibilità sulla attivazione in orario curricolare di percorsi di recupero/potenziamento per gruppi specifici di studenti; costruire una scheda diagnostica che metta in evidenza lacune pregresse da recuperare con attività trasversali per formare gruppi specifici; attivare incontri con docenti scuola sec.1°grado per la continuità verticale e la definizione delle competenze in entrata. Per tradurre le competenze chiave e di cittadinanza in percorsi disciplinari condivisi; - specificare le competenze chiave e di cittadinanza e costruire una check-list da proporre alla condivisione e realizzazione nei Consigli di Classe; - orientamento in uscita, formalizzare la figura del docente tutor per gli studenti, individuare di uno studente referente che nelle classi si preoccupi di far circolare in modo efficace le informazioni e studiare, progettare e realizzare proposte di alternanza scuola/lavoro per i diversi indirizzi ad integrazione delle usuali attività di stages; - corresponsabilità con le famiglie: promuovere la partecipazione dei genitori agli Organi Collegiali e organizzare alcuni incontri per i genitori su questioni concrete, ad esempio su viaggi, scambi e stages, per realizzare la corresponsabilità educativa.