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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRTD10000N MARCO POLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VRTD10000N Medio Alto Tecnico Alto VRTD10000N II A Medio - Basso II C Medio Alto II E Medio Alto II F Basso II B Medio Alto II D Alto II H Medio Alto II I Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRTD10000N 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio-alto del profilo socio-economico-culturale di provenienza della nostra popolazione scolastica e la percentuale irrilevante di studenti con famiglie svantaggiate possono facilitare la progettazione e la comunicazione dell’offerta formativa. L’incidenza percentuale degli alunni con cittadinanza non italiana di prima generazione è pari al 12%, quella degli alunni stranieri di seconda generazione è del 8,3%. Tale eterogeneità sociale e culturale può favorire opportunità di crescita globale dello studente oltre che ad incidere positivamente sull’apprendimento, sugli esiti e sui processi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale significativa di alunni con cittadinanza non italiana (20,3%) e le diverse scuole medie di provenienza della nostra popolazione scolastica (caratterizzata, quindi, da inevitabili differenze nell’impostazione didattica e nella preparazione di base) richiedono un grande impegno a livello organizzativo e metodologico. Il vasto bacino territoriale dell’utenza non permette a molti studenti di partecipare a tutte le attività extra curricolari proposte dall’istituto.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di aziende appartenenti ai vari settori, dal primario In merito alla spesa per l’istruzione, si rileva un contributo al terziario, realtà industriali di eccellenza con industrie anche finanziario piuttosto basso da parte degli Enti Locali (Comune straniere e, soprattutto, con strutture ricettive e ristorative di e Provincia) per servizi e risorse. alto livello, favoriscono l’occupazione anche per i nostri studenti, sia durante il percorso scolastico sia per il post diploma. Lo dimostrano i dati ISTAT: l’area geografica in cui la nostra scuola si colloca è caratterizzata da un tasso di disoccupazione del 7,4%, di molto inferiore a quello nazionale (12,6%), e da un tasso di immigrazione del 10,4%, rispetto al dato nazionale che è del 8,1%. I servizi di supporto offerti alla nostra popolazione scolastica si avvalgono della presenza di sportelli vari, per l’integrazione degli stranieri e per l’inclusione sociale, quali consultori, orientamento al mondo del lavoro, ecc. La scuola, inoltre, usufruisce anche della disponibilità degli Enti Locali e di associazioni culturali per offrire all’utenza una gamma di stimoli atti a favorire l’integrazione con il territorio.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRTD10000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE FAMIGLIE
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
75.625,00
36.375,00
4.302.333,00
510.873,00
0,00
4.925.206,00
9.934,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.934,00
Destinati alla scuola
205.275,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
205.275,00
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
204.662,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
204.662,00
COMUNE
250,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
250,00
PROVINCIA
625,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
625,00
425.526,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
425.526,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:VRTD10000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,3
0,6
74,5
8,8
0,0
85,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
7,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
7,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
9,4
28,5
33,3
56,9
44,1
63,3
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0
Situazione della scuola: VRTD10000N
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento all’edilizia scolastica e al rispetto delle norme di sicurezza, l’istituzione scolastica è in possesso di tutte le principali certificazioni; per la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche, l’adeguamento è invece parziale. Sono da considerare opportunità la facile raggiungibilità della sede e della succursale da parte di un ampio bacino di utenza e la concessione di spazi a terzi in cambio di supporto didattico (Associazione Alliance Francaise). Tra le variabili che possono incidere favorevolmente sugli esiti sono da menzionare: la presenza di diversi laboratori dotati di PC, di due biblioteche, di PC e LIM in ogni aula, la completa copertura wifi di tutte le aule, la possibilità per alcune classi di utilizzare tablet a livello individuale. Per quanto concerne i finanziamenti all’istituzione scolastica, scorporando le risorse statali gestite dal Ministero (stipendi personale di ruolo e supplente, risorse per supplenze brevi, risorse per retribuzione accessoria), la percentuale di finanziamenti delle famiglie è pari al 96,36% (il 72,18% per il funzionamento generale e il 24,18% per i viaggi di istruzione). Si evince, pertanto, il contributo fondamentale delle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura della sede centrale, nel suo insieme, non è adeguata alle esigenze di un istituto superiore. Solo poche aule hanno dimensioni adeguate al numero di studenti. Per quanto riguarda le risorse economiche disponibili, scorporando le risorse statali gestite dal Ministero (stipendi personale di ruolo e supplente, risorse per supplenze brevi, risorse per retribuzione accessoria), va rilevato che solo il 3,64% dei finanziamenti viene utilizzato dall’istituzione scolastica per il funzionamento generale. La scuola riceve, infatti, finanziamenti statali pari al l,18%, finanziamenti comunali pari allo 0,03%, finanziamenti provinciali pari allo 0,07%, da altri privati pari al 2,36%. La contrazione della spesa per l’istruzione non permette una programmazione dell’offerta formativa su risorse finanziarie affidabili.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRTD10000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRTD10000N 60 80,0 15 20,0 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRTD10000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRTD10000N
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
1
1,7
VERONA
281
3,3
1.976
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
27
45,0
22,9
3.392
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
32
53,3
100,0
39,4
2.962
34,4
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRTD10000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRTD10000N 98,4 1,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VRTD10000N - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
Istituto:VRTD10000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,7 16 25,8 13 21,0 880 5.459 80.068
11,3 12,4 21,1
1.911 10.617 99.999
24,6 24,1 26,3
1.965 10.130 99.999
25,3 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
43,5
3.012 17.929 99.999
38,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VERONA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 86,4 82,4 84,4
% 2 8 126
N° 1,8 1,3 1,4
13 102 1.143
%
N° 11,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2
Situazione della scuola: VRTD10000N
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente a tempo indeterminato rappresenta l’80% del totale; tale percentuale, unita al fatto che gran parte dei docenti dell’istituto risiede nel comune di Verona o nei comuni limitrofi, garantisce una certa stabilità. Per quanto concerne le caratteristiche anagrafiche del personale docente, si rileva un’altissima percentuale di docenti con età superiore ai 45 anni (il 98,3%); ciò favorisce la progettazione e l’elaborazione dell’offerta formativa, potendo contare su soggetti con radicata esperienza. L’elevato livello di permanenza dei docenti nella scuola è indicatore di un clima positivo. In riferimento alle competenze disponibili, vi è da registrare una significativa presenza di certificazioni linguistiche e informatiche/digitali che consentono la programmazione didattico-laboratoriale. In generale, il personale docente (il 98,4% del totale è laureato) è disponibile alla formazione e all’aggiornamento. La dirigenza è affidata ad una D.S. con più di 5 anni di esperienza e con una stabilità nell’istituto di 3 anni; fattori che incidono positivamente sull’istituzione scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta presenza di docenti con più di 55 anni (il 53,3%) può rappresentare un fattore di resistenza rispetto all’innovazione. L’assenza dei conversatori linguistici (in organico fino allo scorso anno scolastico) e degli insegnanti tecnico-pratici, non permette di sviluppare e approfondire aspetti peculiari di alcune discipline professionalizzanti nella prospettiva di una formazione più orientata al mondo del lavoro.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTD10000N
% classe 1
classe 2
178
84,8
VERONA
2.199
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
165
89,2
73,2
2.083
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
202
87,8
79,9
1.946
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 169
90,9
77,9
1.782
84,5
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTD10000N
% classe 1
classe 2
55
26,2
VERONA
849
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
45
24,3
28,3
867
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
63
27,4
33,2
775
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 42
22,6
31,0
615
29,2
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VRTD10000N
61-70 11
71-80 65
81-90 67
91-100 45
Lode 21
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
5,2
31,0
31,9
21,4
10,0
0,5
- Benchmark* VERONA
237
813
657
394
216
8
10,2
35,0
28,3
16,9
9,3
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTD10000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
2,3
2
1,1
9
3,8
4
2,1
3
1,4
VERONA
-
0,8
-
0,9
-
1,8
-
1,1
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTD10000N
% classe 1
classe 2
2
1,0
VERONA
55
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
3
1,4
2,3
44
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
2
0,9
2,0
43
1,8
182
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
8,7
1
4,2
1,7
8
4,9
24
5,5
1,4
66
1,7
47
3,3
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTD10000N
% classe 1
classe 2
30
16,7
VERONA
135
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
13
7,6
4,7
73
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
15
7,0
2,9
52
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
3,3
1
0,5
2,1
24
1,2
26
1,1
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dall’istituto assicurano il successo formativo degli studenti. La percentuale di alunni ammessi alla classe successiva, nell’anno scolastico 2013/14, è del’88% (84,8% nelle classi prime – 89,2% nelle seconde – 87,8% nelle terze – 90,9% nelle quarte), valore superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. In relazione agli studenti con giudizio sospeso negli scrutini di giugno, i dati risultano confortanti: la percentuale di studenti con debiti formativi in tutto l’istituto è del 25,3% (26,2% nelle classi prime – 24,3% nelle seconde –27,4% nelle terze – 22,6% nelle quarte), valore inferiore alla media provinciale e nazionale, in linea con quella regionale. All’ottenimento di questo risultato hanno contribuito la FSOF “Scuola inclusiva” e l’organizzazione di corsi di recupero e sportelli help nei vari periodi dell’a.s. All’Esame di Stato 2013/14, il 31,4% dei diplomati dell’istituto ha ottenuto un punteggio tra 81-100 (26,2% il dato medio provinciale – 27,3% quello regionale – 22,2% quello nazionale); lo 0,5% ha ottenuto il punteggio massimo con lode (0,3% a livello provinciale, regionale e nazionale). Dai dati sopra analizzati, si evince che l’istituto consegue gli obiettivi di sistema, cioè “produce” in termini di apprendimenti e formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I debiti formativi si concentrano soprattutto in Matematica (indipendentemente dagli anni di corso e dall’indirizzo di studio) e, a seguire, in Tedesco, Inglese e Discipline Aziendali. Le valutazioni non confortanti in Matematica sono dovute anche al fatto che la popolazione scolastica dell’istituto è prevalentemente femminile e, come si rileva dall’indagine internazionale sugli apprendimenti OCSE-PISA, il punteggio medio dei risultati nelle prove di Matematica conseguito dalle ragazze è statisticamente inferiore a quello dei ragazzi (differenze dovute a un più basso livello di apertura alla soluzione di problemi, a livelli più bassi di motivazione a imparare la Matematica, a più alti livelli di ansia riguardo la disciplina). La percentuale di studenti che in corso d’anno abbandonano l’istituto o si trasferiscono in altra scuola è del 9,3% (i valori più alti si riscontrano nelle classi prime e nelle classi terze). Si nota, comunque, un’incongruenza tra la percentuale più elevata dei valori resi disponibili sulla piattaforma e i dati reali. Per le classi prime, l’alta percentuale dipende anche dalle azioni di riorientamento poste in essere nella scuola. Per le classi terze l’alta percentuale da attribuire al trasferimento di studenti al corso serale dell'Istituto e/o ad altra scuola per la mancanza della terza lingua francese. I trasferimenti in entrata si attestano attorno al’1%.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, soprattutto per la politica di ri-orientamento nelle classi prime. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione non del tutto equilibrata.
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRTD10000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
VRTD10000N
70,0
VRTD10000N
70,0
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 69,8
n/a 69,1
Veneto
65,3
Nord est 53,8
7,5 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
51,3 51,3
63,1
4,6 n/a
n/a 55,4
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
70,4
8,2
51,3
3,8
VRTD10000N II A
67,6
6,4
49,2
2,2
VRTD10000N II B
76,5
13,4
55,0
6,8
VRTD10000N II C
72,7
9,4
47,4
-1,2
VRTD10000N II D
66,9
3,7
54,3
4,3
VRTD10000N II E
74,3
10,8
54,5
6,6
VRTD10000N II F
68,1
5,8
47,3
-0,5
VRTD10000N II H
70,9
7,7
47,9
-1,0
VRTD10000N II I
62,1
-0,7
53,4
5,2
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VRTD10000N II A
0
1
8
9
4
0
8
9
4
1
VRTD10000N II B
1
0
1
6
15
0
6
5
6
6
VRTD10000N II C
1
0
5
4
11
1
12
4
1
3
VRTD10000N II D
1
1
4
6
7
1
2
7
3
5
VRTD10000N II E
0
0
5
12
11
0
2
10
11
5
VRTD10000N II F
1
2
3
6
4
3
6
2
2
3
VRTD10000N II H
0
2
2
10
8
2
9
8
1
2
VRTD10000N II I
1
3
4
6
3
1
2
6
2
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRTD10000N
3,0
5,4
19,0
35,1
37,5
4,8
28,3
30,7
18,1
18,1
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRTD10000N 10,6 89,3 11,2 88,8 Tecnico - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La media del punteggio nelle prove Invalsi di Italiano, al netto del cheating, è del 70% (dato regionale 70,5%, dato area NordEst 70,1%, nazionale 65,3%). La differenza nei risultati rispetto a scuole con background socio-economico e culturale simile è +7,5%. Il buon posizionamento dell’istituto nelle prove standardizzate di Italiano, con il 72,6% degli studenti che si colloca nei livelli più alti (4 e 5), contro il 55,3% del Veneto, il 54,2% del NordEst e il 37,9% dell’Italia, è dovuto a una efficace programmazione di coordinamento (piani di lavoro e obiettivi disciplinari comuni, che garantiscono un percorso uniforme per classi parallele) e all’influenza positiva dello studio delle lingue straniere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La media del punteggio nelle prove standardizzate di Matematica, al netto del cheating, è del 51,3% (53,8% Veneto, 53,7% Nord-Est, 49,2% Italia). Anche se gli esiti confrontabili con scuole con background socio-economico e culturale simile è +4,6%, la percentuale di studenti che si colloca sui livelli più alti è solo del 36,2% (50,5% per il Veneto, 52,6% per il NordEst, 32,3% per l’Italia). I risultati non positivi nelle prove di Matematica sono dovuti a difficoltà degli studenti (più propensi verso le Lingue Straniere) ad affrontare la disciplina, ma anche al fatto che il curricolo d’istituto prevede, al secondo anno, un’ora in meno a settimana di Matematica (ora ceduta a Tedesco), con conseguente difficoltà di sviluppare le competenze necessarie. La formazione delle classi non assicura equi-eterogeneità (la “varianza tra le classi” in Italiano e in Matematica supera il 10%), a causa della scelta da parte degli studenti del corso di potenziamento della lingua tedesca (DSD) e della scelta della lingua spagnola. Ciò determina dei vincoli nella formazione delle classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola punta alla progettazione di UDA, mono-disciplinari e interdisciplinari, per favorire la mobilitazione e la valutazione delle competenze attraverso l’osservazione di quelle di cittadinanza (il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, la collaborazione, lo spirito di gruppo, l’autonomia di iniziativa, la capacità di orientarsi, la progettazione) e di quelle disciplinari. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, considerando, come indicatori, il rispetto delle regole, la capacità di contribuire attivamente alla vita della comunità, il numero di sanzioni disciplinari, gli impegni in attività di volontariato e di peertutoring. Per il primo biennio, la certificazione delle competenze e la redazione della rubrica dei livelli offre un quadro riassuntivo delle competenze raggiunte dagli studenti. Per il secondo biennio e il quinto anno, si guidano gli studenti nell'elaborazione di un progetto di vita, anche con attività di orientamento in uscita e con l’obbligatorietà dello stage aziendale/ASL al quarto anno. Per l’attività di stage, la scuola fornisce al tutor aziendale una scheda di osservazione delle competenze chiave (autonomia di iniziativa, capacità di orientarsi, risolvere problemi, interagire nel gruppo), che viene valutata dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è ancora in grado di valutare il livello raggiunto dagli studenti relativamente a tutte le competenze, poiché non è stato ancora elaborato un profilo in uscita per entrambi gli indirizzi, in quanto non è stata ancora ultimata la strutturazione dei Dipartimenti interdisciplinari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono livelli ottimali. La maggior parte degli studenti raggiunge un’ adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piÚ strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRTD10000N VERONA VENETO ITALIA
39,6 53,4 50,8 50,5
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRTD10000 N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
75,0
0,0
25,0
66,7
20,8
12,5
87,0
8,7
4,3
VERONA
80,8
15,3
3,9
43,3
26,9
29,8
53,4
29,8
16,8
59,2
18,3
22,5
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRTD10000 N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
75,0
0,0
25,0
54,2
25,0
20,8
78,3
6,5
15,2
VERONA
67,6
16,3
16,1
44,1
11,5
44,4
49,9
17,9
32,1
56,8
10,6
32,7
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VRTD10000N VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 98 57,6 72 9.091 64,0 5.117 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 42,4 36,0 35,8 29,6
170 14.208 63.939 491.841
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VRTD10000N - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 92 94,8 54 75,0 4.021 22.340 276.676
93,4 93,4 90,9
1.744 9.591 93.486
77,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRTD10000 istituto N tecnico
7 20
8 63
9 50
10 47
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
10,8
34,1
27,0
25,4
1,1
1,6
- Benchmark* VERONA
498
768
738
382
65
25
20,1
31,0
29,8
15,4
2,6
1,0
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
317
108
24,6
35,1
26,2
11,3
2,0
0,7
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VRTD10000N 0 0 0,0 160 105 65,6 159 107 - Benchmark* VERONA 5.509 2.977 54,0 5.690 3.054 53,7 5.740 2.660 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
67,3 46,3 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VRTD10 000N
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
20,0
23,8
31,4
13,3
11,4
0,0
15,9
24,3
35,5
22,4
1,9
0,0
VERON A
18,1
21,6
29,3
21,1
9,9
0,0
17,5
25,0
29,5
18,4
9,6
0,0
17,9
23,1
29,4
23,8
5,8
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
0,0
0,0
0,0
VERONA
4,1
39,1
4,8
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VRTD1000 0N
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
4,4
41,2
2,4
21,6
20,1
31,9
4,1
43,4
5,0
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
30,4
4,0
47,0
2,8
15,0
31,2
18,8
28,8
3,5
47,1
3,1
18,5
27,9
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VRTD10000N 0,0 0,0 0,0 1,6 13,6 84,8 6,1 11,3 82,6 - Benchmark* VERONA 4,5 15,5 80,0 6,0 14,9 79,1 8,3 15,9 75,8 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRTD10000N - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
0,0 46,0 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRTD10000N - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
50,4 45,0 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRTD10000N - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
56,7 46,6 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: VRTD10000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 15,6 16,2 13,9
12,1 10,2 13,5
8,7 9,6 8,6
7,1 8,8 7,0
3,9 4,6 2,9
14,9 11,7 14,5
8,0 9,0 7,7
6,8 8,8 6,8
3,8 4,6 2,8
16,6 12,1 15,5
7,3 8,4 7,1
6,7 9,2 7,2
4,3 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,7 4,9 5,6
Istituto: VRTD10000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,6 9,7 5,7 2,8 2,4 4,0 15,2 15,4 12,7
0,0
6,5 4,8 5,8
Istituto: VRTD10000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 29,2 8,0 6,8 2,0 1,2 2,4 15,7 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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In riferimento al successo scolastico degli iscritti nell’a.s.2013/14 (voto medio esame licenza media 7,8 decimi), il 94,8% di quelli che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi, ma anche il 75% di quelli che non lo hanno seguito ha ottenuto la promozione (in linea con dati provinciali, regionali e nazionali). Riguardo al successo negli studi universitari, gli studenti diplomati nel 2011, iscritti all’Università nel 2011/12, hanno ottenuto risultati molto confortanti (indice di una buona preparazione di base). Per il 1° e per il 2° a.a. ha conseguito più della metà dei crediti formativi universitari il 100% degli iscritti all’area sanitaria, il 75% all’area scientifica, il 66,7% e il 54,2% all’area sociale e l’87% e il 78,3% all’area umanistica (differenze positive significative rispetto alle percentuali provinciali, regionali e nazionali). Per quanto concerne gli inserimenti nel mondo del lavoro, gli studenti dell’istituto diplomati nel 2011 e 2012 (unici dati disponibili) si sono agevolmente inseriti (percentuali, rispettivamente, del 65,6% e del 67,3%, con differenze positive dai 12 ai 32 punti percentuali rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali), con tempi di attesa per il primo contratto, rispettivamente, di circa 10 e 14 mesi. La tipologia di contratto più frequente è quella a tempo determinato, il settore di attività economica di maggiore impiego è quello dei Servizi, la qualifica professionale più frequente quella di impiegati.
pagina 36
Gli studenti dell’istituto diplomati nell’a.s. 2012/13 immatricolatisi all’Università nell’a.a. 2013/14 sono il 39,6% (percentuale inferiore al dato provinciale del 53,4%, al dato regionale del 50,8% e al dato nazionale del 50,5%, dati generali relativi a licei, tecnici e professionali) ma in linea con i dati nazionali relativi agli Istituti Tecnici (37%), come si evince dal rapporto pubblicato dall’associazione Almadiploma nel 2013. La scuola è molto impegnata nell’orientamento in uscita riferito al mondo del lavoro (stage aziendali e relazioni con gli enti territoriali). Si limita, però, a effettuare percorsi di orientamento verso l’Università solo nell’ultimo anno di corso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha avviato un processo di monitoraggio dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60) e la percentuale di diplomati inseriti nel mondo del lavoro è molto elevata.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 40,4 Alto grado di presenza 18,8 28,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRTD10000N - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTD10000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
73,4
71,4
Si
81,3
72,5
70,6
Si
81,3
71,6
70,6
Si
81,3
68,8
68
Si
81,3
70,6
67,4
No
25
33,9
49,6
No
62,5
61,5
72
No
6,3
18,3
26
Si
18,8
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello in cui si colloca l’istituto riguardo agli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo è medio-alto. La scuola organizza il curricolo (elaborato per tutte le discipline) tenendo conto dei traguardi di competenza da raggiungere, dei bisogni formativi degli studenti, delle istanze e dei bisogni del territorio. La certificazione delle competenze al termine del primo biennio è stata integrata da una rubrica sui livelli di competenza per ciascun asse culturale. Le attività didattiche e i progetti di arricchimento dell’offerta formativa vengono definiti in modo chiaro in termini di obiettivi, abilità e competenze da raggiungere; gli interventi didattici per il recupero e il consolidamento sono progettati in raccordo con il curricolo e svolti in orario curricolare ed extracurricolare. Nella definizione del curricolo, è stata utilizzata la quotaautonomia per potenziare le lingue straniere.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora elaborato un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (competenze sociali e civiche, educazione alla cittadinanza), ma si è avviato un processo di definizione dei descrittori e degli indicatori in merito. La scuola è ancora priva di un profilo di competenze specifiche in uscita, a causa della non completa strutturazione organizzativa dei Dipartimenti interdisciplinari, che sarà ultimata nel prossimo anno scolastico.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 18,8 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 38,5 Alto grado di presenza 43,8 34,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VRTD10000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTD10000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
90,8
85,3
No
81,3
71,6
71,7
Si
81,3
68,8
65,2
Si
100
93,6
94,6
Si
50
45
45,8
Si
81,3
89
89,5
Si
75
51,4
58,9
No
37,5
44
48,8
No
12,5
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello in cui si colloca l’istituto in relazione alla progettazione didattica è medio-alto. La scuola utilizza i seguenti modelli comuni per la progettazione didattica: il modello di Programmazione didattica di classe; il modello dei contenuti disciplinari esplicitato per competenze, conoscenze e abilità; il modello per il piano di lavoro individuale; il modello UDA. La progettazione avviene per ambiti disciplinari, garantendo la continuità verticale (tra anni di corso diversi) e per classi parallele (per tutte le discipline e per tutti gli indirizzi dell’istituto). In sede di riunioni disciplinari (in cui la maggior parte delle ore di attività è destinata alla progettazione didattica), vengono definiti i criteri comuni di valutazione e pianificate le attività didattiche per il recupero delle competenze. La revisione della progettazione didattica avviene a metà anno scolastico, prima a livello di coordinamento e poi in sede di consiglio di classe.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attualmente priva di una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (studenti stranieri) e di una progettazione finalizzata al potenziamento delle competenze.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 19,3
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
18,8
21,1
15,6
62,5
59,6
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 65,1
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
25
18,3
12,7
6,3
16,5
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 56
Riferimento Nazionale % 62,6
25
18,3
13,8
31,3
25,7
23,6
Situazione della scuola: VRTD10000N
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I livelli di apprendimento degli studenti sono valutati mediante verifiche scritte, orali, pratiche e lavori di gruppo. Sono valutate le competenze relazionali e civiche, la partecipazione ad attività didattiche curricolari ed extracurricolari, il progresso rispetto alla situazione di partenza e l’assiduità della frequenza. In alcune discipline professionalizzanti, al secondo biennio e al quinto anno, vengono utilizzate prove di valutazione autentiche. In tutti gli indirizzi di studio e in tutte le discipline, gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione. La scuola una congrua parte del tempo dedicato alle attività collegiali per svolgere l’analisi dei risultati. Di conseguenza, progetta e realizza interventi didattici specifici di recupero e consolidamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele, elaborate dagli insegnanti della scuola, solo per Inglese (in entrata, intermedie e finali per le classi dalle prime alle quarte) e per Matematica (in entrata per le classi prime).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VRTD10000N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 18,8 17,4 Orario ridotto 6,3 11 Orario flessibile 75 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:VRTD10000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRTD10000N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
95,4
93,7
Si
43,8
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
Si
6,3
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VRTD10000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRTD10000N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
75
81,7
83,4
No
0
2,8
4,4
Si
12,5
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di uno staff di assistenti tecnici preposto alla cura, manutenzione e aggiornamento dei laboratori di fisica/chimica, informatica e linguistici, oltre a docenti responsabili per ciascun laboratorio. I laboratori, i computer e le LIM (presenti in tutte le classi) sono utilizzati anche in ambiti disciplinari non legati all’informatica, per mobilitare le competenze trasversali, promuovere attività multimediali e laboratoriali per apprendimenti significativi. La scuola ha adottato l’orario flessibile adeguandolo alle esigenze di apprendimento degli studenti, attenendosi alla tipologia del curricolo. Le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa (certificazioni linguistiche, ECDL, EQDL, teatro) e gli interventi di recupero/ potenziamento si attuano in orario curricolare, extra curricolare e utilizzando il 20% del curricolo di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura della sede centrale, nel suo insieme, non è adeguata alle esigenze di un istituto superiore (aule non sempre adeguate alle necessità didattiche; totale inadeguatezza della palestra). Non tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali: in succursale, gli studenti possono utilizzare solo un laboratorio di informatica e non quello linguistico/multimediale, come i loro compagni della sede centrale.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel 2010-11, ha adottato le Rubriche di competenze Non tutte le discipline e/o i consigli di classe progettano per e, al fine di promuovere la didattica per competenze, ha UDA; non tutti gli studenti, quindi, usufruiscono delle stesse elaborato un modello di programmazione didattico-educativa di metodologie didattiche più innovative. classe, facendo confluire le competenze chiave europee e di base in quelle relative alle discipline professionalizzanti indicate nelle LLGG. In base a tale modello il consiglio di classe può progettare UDA in modo da favorire l’applicazione della didattica per progetti, la didattica laboratoriale, il team working e fare uso di metodologie didattiche innovative (problem-solving, cooperative learning, tutoraggio tra pari, giochi di ruolo).
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRTD10000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N % 100 n.d. n.d. 50,3 47,3 44,9 n.d. 21,5 29,3 29,3 n.d. 42 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRTD10000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % n.d. n.d. 40 62,4 54,9 30 26,8 43,4 30 37,9 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRTD10000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRTD10000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive 25 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 38 42,7 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VRTD10000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N %
Riferimento Nazionale %
10,75
4
4,4
4,2
4,35
3,1
3,4
3,4
2,13
1,8
1,8
2,3
6,45
1,5
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
pagina 52
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VRTD10000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % 71,61
37,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VRTD10000N VERONA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 39,3 45,4 44,8 46,8 49,1 48,7 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 37,2 53,4 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni tra studenti e insegnanti sono buone. Viene dedicato un congruo tempo per le discussioni in classe, consentendo agli alunni di interagire in un clima sereno e propositivo. Sono previsti sistematici interventi individuali per far fronte a eventuali problemi segnalati dalla comunità scolastica. In sede di programmazione, la scuola individua come obiettivo comportamentale da raggiungere il rispetto di regole, persone e ambiente, privilegiando il lavoro di gruppo come parte integrante della didattica. Non ci sono stati episodi gravi (comportamenti violenti e atti di vandalismo), ma si sono registrati furti e altri atteggiamenti poco rispettosi delle regole. In questi frangenti, è scattata la convocazione dello studente e dei genitori da parte del DS, la nota disciplinare, la sospensione con obbligo di frequenza o con allontanamento dalle lezioni e con l'incidenza sul voto di condotta. Inoltre, si è proceduto con interventi sul gruppo classe, con l’attuazione di progetti di educazione alla legalità e convivenza civile e con l’attivazione di servizi di consulenza psicologica. La percentuale di ore di assenze degli studenti, nell’a.s. 201314, è risultata inferiore ai dati medi provinciali, regionali e nazionali. La scuola promuove negli studenti il senso di responsabilità, distribuendo ruoli (rappresentanza di classe e d'istituto) e identificando tutor per le classi prime. Per 3 anni una classe ha organizzato e gestito la biblioteca di istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di studenti sospesi al primo anno e al quarto anno risultano abbastanza alte. Va rilevato che, per le classi prime e quarte, la percentuale di sospensioni con obbligo di frequenza (10,75% classi prime e 6,45% classi quarte) è relativa prevalentemente all’uso del cellulare in orario scolastico; questi dati risultano superiori a quelli provinciali, regionali e nazionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe e a casa. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,2
12,8
22,2
64,5
59,1
63,9
32,3
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si attesta su un livello alto di condivisione e di sistematizzazione della didattica inclusiva, attraverso l’attivazione di sportelli di ascolto e a fini didattici per alunni che necessitano di particolare attenzione. Nell’anno scolastico 2013/14, c’è stato solo un caso di alunno con disabilità e un numero esiguo di alunni con bisogni educativi speciali. La scuola ricorre ad azioni diversificate per il recupero degli studenti che presentano difficoltà di apprendimento, attraverso un progetto specifico: gruppi di livello all'interno delle classi, sportelli per il recupero, corsi di recupero pomeridiani, individuazione di docenti tutor e giornate dedicate al recupero. I docenti curricolari e di sostegno utilizzano una didattica inclusiva con interventi efficaci, partecipando alla formulazione del PEI e del PDP, in collaborazione con la famiglia e con il DS; periodicamente, vengono rilevati gli esiti in base a quanto programmato. L’integrazione degli studenti con difficoltà di apprendimento viene attuata anche con la partecipazione ad attività sportive. In merito alla trattazione di temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità, la scuola promuove incontri all’interno (assemblee di istituto, cineforum, cinema africano e francese), e facendo partecipare gli studenti a conferenze organizzate da enti esterni. La ricaduta è molto positiva, considerando il buon clima esistente nei gruppi classe e i dibattiti che ne conseguono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione all’accoglienza e all’integrazione degli studenti stranieri, la scuola, negli anni scolastici precedenti (non in quello in corso), ha organizzato laboratori di italiano all’interno della scuola e ha collaborato con associazioni esterne per l’attestazione dei livelli di alfabetizzazione degli studenti stranieri. Tali attività dovranno essere ripristinate individuando docenti che possano fungere da coordinatori del progetto.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VRTD10000N VRTD100503 Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 8,7 8,0 6,9
0 0 0 112,2 78,8 63,2
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pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VRTD10000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTD10000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
62,5
42,2
57
No
0
10,1
13
Si Si Si Si
87,5 93,8 25 56,3
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
12,5
33,9
23,3
No
31,3
30,3
22,6
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VRTD10000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTD10000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
31,3
25,7
38
No
6,3
8,3
10,6
No
62,5
56,9
49,3
Si
81,3
86,2
81,8
Si
37,5
28,4
40,3
Si
50
57,8
64,3
Si
93,8
89
87,2
No
18,8
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è efficace ed efficiente nel fronteggiare le difficoltà di In relazione al potenziamento, la scuola non di predispone gare apprendimento degli studenti, ma anche nel valorizzare gli interne alla scuola, utili per motivare maggiormente gli studenti studenti più meritevoli. con particolari competenze. Le maggiori difficoltà sono più evidenti per gli studenti delle classi prime e terze in alcune discipline quali Matematica, Lingue straniere e Discipline aziendali. Per il superamento di queste difficoltà, si organizzano, da metà novembre a metà dicembre, corsi di supporto per la prevenzione delle insufficienze. Da metà gennaio ai primi di febbraio, si attuano corsi di recupero pomeridiani di Matematica, Discipline aziendali, Inglese e Tedesco. Si attuano sportelli help nel mese di maggio e altri interventi, in base alle esigenze di alcune classi, tra marzo e aprile. Si organizzano corsi di recupero estivi per gli studenti con debiti nelle discipline su indicate. L’azione di supporto viene monitorata con verifiche mirate. Per il recupero delle difficoltà e per il potenziamento, si ricorre a gruppi di livello all’interno delle classi. La scuola promuove attività di potenziamento diversificate rivolte a studenti con particolari attitudini. Tra queste, corsi di preparazione per la certificazione di Inglese e Spagnolo (livello B1 e B2), corso curricolare di conversazione di lingua tedesca per rinforzare la preparazione al DSD, corsi pomeridiani di conversazione inglese, corso ECDL, corso EQDL, attività teatrale in orario pomeridiano, partecipazione a gare esterne alla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VRTD10000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTD10000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
16,1
27,6
40,4
No
3,2
17,2
20,5
Si
96,8
99
98,5
Si
80,6
83,3
65,9
Si
41,9
46,3
41,5
No
35,5
35
32,3
Si
22,6
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce la continuità educativa con la secondaria di Non è previsto un momento di condivisione con i docenti della primo grado, attraverso alcune azioni efficaci. scuola media, in modo da rendere più efficace la continuità tra i La scuola fa parte del circuito di istituti superiori che ogni anno due gradi di istruzione. partecipano alla presentazione generale organizzata dall’USP di Verona. Inoltre, ogni anno partecipa al salone nazionale dell’orientamento “Job&Orienta” con studenti che promuovono i nostri percorsi di studio. Altra azione da menzionare è l’organizzazione di incontri di presentazione presso le scuole medie, tenuti da docenti e studenti dell’istituto. Nel periodo tra novembre e gennaio, accogliamo studenti e genitori della scuola media (Open School). Gli studenti-ospiti possono frequentare alcune lezioni per alcune discipline (da loro scelte) nelle nostre classi, usufruendo in questo modo di attività educative comuni. Per garantire un’equa formazione delle classi prime, si tabulano i dati individuali relativi al certificato delle competenze in uscita dalla scuola media.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VRTD10000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTD10000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,5
46,3
48,3
Si
83,9
65
61,2
Si
35,5
32,5
41,4
Si
96,8
97
96,3
No
32,3
47,3
28,4
Si
58,1
46,8
56
Si
83,9
86,7
82,4
Si
25,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza azioni per l’orientamento in uscita degli studenti con attività finalizzate alla scelta del percorso universitario e/o lavorativo successivo. Queste attività (rivolte agli studenti delle classi quarte e quinte) coinvolgono le realtà universitarie, produttive e professionali significative, sia del territorio sia straniere. Queste le azioni: percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni; collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento; strumenti per l'orientamento (test attitudinali); presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari o post diploma; incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitari o post diploma; partecipazione al progetto “FixO - Formazione Innovazione per l’occupazione” per l’inserimento lavorativo. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto deve rinforzare l'orientamento degli studenti dal primo al secondo biennio. La scuola non organizza incontri/attività rivolti alle famiglie degli studenti relativi alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo e non attua il monitoraggio degli studenti dopo il conseguimento del diploma.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono tutte le classi finali. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, partecipano alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento è in fase di avviamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sviluppato per anni un sistema di gestione della qualità, secondo quanto previsto dalla norma ISO 9.000:2008. Pertanto, la missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente, sono condivise all'interno della comunità scolastica e rese note all'esterno, presso le famiglie e il territorio. Grazie alle competenze interne, la scuola fornisce una formazione attenta alle esigenze dell'utenza, rispondente alle caratteristiche produttive e lavorative del territorio, aperta alle esigenze di cittadinanza europea in un contesto di mondialità. Per il perseguimento degli obiettivi prioritari, l’istituto si propone di trasmettere capacità tecnico-professionali e si prefigge di sviluppare competenze comunicative e culturali, in particolare attraverso l’utilizzo delle lingue straniere, in un ambiente educativo che assicuri benessere allo studente e gli permetta di conseguire una chiara assunzione di valori e responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante tra gli organi dell’istituto vi sia un Comitato Tecnico Scientifico, il contatto con il territorio non è ancora del tutto soddisfacente, in quanto alcune associazioni di categoria non garantiscono una presenza e una collaborazione continuativa.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica all’inizio dell’anno scolastico, in sede di La scuola è priva di un catalogo digitale con tutte le iniziative e riunione di staff del Dirigente e durante le riunioni degli organi i progetti attivati per il raggiungimento degli obiettivi anche in collegiali, le azioni per il raggiungimento degli obiettivi. vista di un monitoraggio intermedio e finale. Monitora lo stato di avanzamento per la realizzazione degli obiettivi prioritari, con incontri periodici di staff allargato, al fine di verificare le iniziative intraprese e di predisporre eventuali correttivi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VRTD10000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N %
Riferimento Nazionale %
79,28
75,1
75
72,8
20,72
24,9
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VRTD10000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % 130,43
84,96
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VRTD10000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % 89,29
88,06
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VRTD10000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N %
38,89
28,31
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VRTD10000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % 36,00
42,3
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRTD10000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N Collegio dei docenti Si 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente Si 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VRTD10000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N Si 74,2 64,5 No 64,5 73,4 No 0 0 No 25,8 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
19,4
14,3
11,4
No
3,2
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRTD10000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N Collegio dei docenti Si 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRTD10000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N Collegio dei docenti Si 41,9 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 16,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:VRTD10000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRTD10000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N Collegio dei docenti No 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico Si 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente Si 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRTD10000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRTD10000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N Collegio dei docenti Si 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VRTD10000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N Collegio dei docenti No 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:VRTD10000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTD10000N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
50,1
25,6
25,3
23,8
8,76
13,8
6,3
5,7
23,01
32,4
39,9
38,5
18,13
28,2
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola distribuisce gli incarichi di responsabilità tra docenti e personale ATA in modo chiaro, con compiti e aree di attività. Le risorse finanziarie assegnate all’istituto per le FSOF nel corrente a.s. rientrano tra 700 e 1000 €. Per l’a.s. 2013/14 , questa la ripartizione del FIS: 79,28% per gli insegnanti, 20,72% per gli ATA (un’elevata % di docenti e personale ATA sul totale ha usufruito del FIS). La % di insegnanti che ha percepito più di 500€ (sul totale che ha usufruito del FIS) è del 38,89% (superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali, mentre quella del personale Ata è stata inferiore). Se si considera il FIS nella totalità (MIUR+Programma annuale), i dati vengono così modificati: FSOF: > € 1.000; quota FIS: insegnanti 77 %, ATA 23% (quasi tutti i docenti e tutti gli ATA hanno usufruito del FIS); % docenti con più di 500 €: 54.32%; % ATA con più di 500 € : 73,07% (dati superiori alla media). L'elevato numero di docenti che hanno percepito il FIS è dovuto a un’ampia cooperazione ai progetti nello scorso a.s. I processi decisionali (ampliamento OF, articolazione oraria, contenuti curricolo, valutazione studenti) sono di pertinenza del Collegio Docenti, staff del DS, Consigli di classe, gruppi di lavoro, dipartimento o commissione. Il Consiglio di Istituto interviene sulle linee generali. La % di ore di assenza del personale docente non coperte (18,13%) è inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la chiara distribuzione degli incarichi, non tutte le funzioni strumentali sono supportate da una commissione e/o da collaboratori. Per quanto riguarda la valorizzazione del lavoro in aula dei docenti, nella distribuzione del FIS, non è previsto nessun compenso per chi promuove azioni didattiche competenti e/o migliorative, mentre per gli ATA è prevista un’incentivazione per il personale più competente e disponibile, senza obbligo di orario aggiuntivo.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VRTD10000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTD10000N 11
20,17
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VRTD10000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTD10000N 33691,73
17721,6
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VRTD10000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTD10000N 358,42
247,15
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VRTD10000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % 24,32
30,05
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VRTD10000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRTD10000N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,9
4,9
9,5
0
6,5
7,4
9,5
0
9,7
11,3
14,5
0
19,4
23,6
31,5
1
48,4
42,9
37,9
1
19,4
16,3
21,8
0
12,9
10,8
16,6
0
19,4
23,6
17,6
0
6,5
7,4
9,2
1
67,7
58,6
35,6
0 0
19,4 35,5
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VRTD10000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTD10000N 13,00
5,8
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VRTD10000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % 67,34
23
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VRTD10000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRTD10000N La scuola garantisce a tutti gli studenti la certificazione almeno in una lingua straniera e l'accesso a certificazioni di livello superiore. Inoltre, promuove soggiorni estivi all'estero di due settimane presso famiglie, garantendo l'inserimento d Per permettere agli studenti di entrare in contatto con il mondo del lavoro e per consolidare i legami tra imprese, scuola e territorio, l'Istituto organizza stage aziendali di 3 settimane (obbligatori per le classi 4 e facoltativi per le 3) compatibi Il progetto "Flip Your Classroom' ha come obiettivo una rivoluzione pedagogico-didattica che rovescia la tradizionale didattica trasmissiva frontale, favorendo la partecipazione attiva degli studenti. Studiando a casa i materiali didattici disponibili i
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: VRTD10000N
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce un alto coinvolgimento nella realizzazione In merito all’attività di stage aziendale, nonostante sia ben dei progetti e la coerenza tra le scelte educative e i progetti da integrata nel territorio, la scuola non riesce a reperire attuare con un'adeguata allocazione delle risorse economiche. agevolmente le aziende necessarie per collocare gli studenti. L’indice di spesa per progetti per ciascun alunno (358,42€) è superiore a quello provinciale (247,15€), regionale (208,77€) e nazionale (154,6€). Le spese per i progetti più importanti realizzati dall’istituto nell’a.s. 2013/14 (il 67,34% della spesa totale per progetti), si sono concentrate su tematiche quali l’orientamento, le lingue straniere e le tecnologie informatiche, ritenute prioritarie per il raggiungimento degli obiettivi educativo-formativi. Per favorire il contatto degli studenti con il mondo del lavoro e consolidare i legami tra imprese, scuola e territorio, si organizzano stage aziendali di 3 settimane, compatibili con l’indirizzo di studio. Per promuovere l’acquisizione di competenze spendibili in ambito occupazionale, si attua il progetto ASL. Si garantisce, inoltre, a tutti gli studenti la certificazione in almeno una lingua straniera e si promuovono stage linguistici all’estero di 2 settimane, presso famiglie, per potenziare una lingua straniera. Nell’ambito delle tecnologie informatiche, il progetto “Flip Your Classroom” ha come obiettivo un’innovazione pedagogico-didattica per favorire la partecipazione attiva degli studenti nella didattica, mettendo in pratica quanto appreso in un ambiente laboratoriale e utilizzando i tablet.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VRTD10000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTD10000N 6
2,9
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VRTD10000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRTD10000N progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0
12,9 6,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
29
22,2
17,3
1
12,9
7,4
7
1
32,3
34,5
26,3
1
67,7
67
39
0
19,4
19,2
12,5
0
0
2,5
1,2
0 0
0 6,5
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VRTD10000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % 48,07
29
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VRTD10000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTD10000N 89,19
41,8
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VRTD10000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTD10000N 1,96
0,6
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie le esigenze formative dei docenti e del Va incrementata la partecipazione dei docenti ad attività personale ATA con iniziative di formazione efficaci, concernenti aspetti metodologici e didattici. considerata anche la ricaduta immediata nell’attività ordinaria della scuola. L’ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti è superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati nell’a.s. 2013/14 è molto alta (48,07%) rispetto a quella provinciale (29%), regionale (24,5%) e nazionale (29,8%). Anche la spesa media per insegnante per i progetti di formazione è elevata (89,19€). Il numero medio di ore di formazione per insegnante (1,96) è superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. Gli argomenti promossi per la formazione nello scorso a.s. sono stati i seguenti: “Curricolo e discipline”, “MetodologiaDidattica generale”, “Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione internaautovalutazione”, “Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica”, “Aspetti normativi e ordinamenti scolastici”. La scelta è stata dettata dalla necessità di adeguare la didattica della scuola a quanto previsto dalla riforma degli istituti Tecnici e LLGG.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza il personale, considerando le competenze per l’assegnazione di incarichi. A tal fine, si utilizzano il curriculum o le esperienze formative dei docenti per una migliore gestione delle risorse umane e per una suddivisione degli incarichi sulla base delle competenze.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente, la scuola ha interrotto la raccolta sistematica del curriculum, delle esperienze formative del personale (azione che era invece obbligatoria, in ottemperanza alla norma ISO 9.000:2008).
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRTD10000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRTD10000N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
38,7
35,5
46,3
No
12,9
20,7
27,3
No
6,5
16,3
22,8
Si Si Si Si Si No No Si
80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRTD10000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRTD10000N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,4
6,6
0
1,5
2,9
4,4
0
0,3
2,2
2,9
29 25 22 26 132 0 0 17
10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva gruppi di lavoro formalizzati con modalità organizzative spontanee (per ambiti disciplinari o su indicazioni della Dirigenza), con una partecipazione di docenti molto alta. Mette a disposizione dei docenti spazi adeguati per la condivisione di strumenti e materiali didattici, soprattutto garantendone la fruibilità on line. I gruppi di lavoro producono materiali o esiti utili alla scuola, su tematiche di una varietà medio alta che riguardano argomenti quali l’accoglienza, l’orientamento, il raccordo con il territorio, il POF, i temi disciplinari, l’inclusione. Le tematiche corrispondono alle attività fondamentali su cui si basa il curricolo della scuola. Questa scelta è in linea con quelle operate dalla maggior parte degli Istituti a livello provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'alto livello di collaborazione tra docenti, non sono stati ancora formalizzati gruppi di lavoro su tematiche importanti quali “la valutazione degli studenti attraverso criteri comuni”, “la multidisciplinarietà”.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità, inclusi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VRTD10000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRTD10000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0
67,7 16,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
19,4
13,8
19,2
0 0 1
9,7 6,5 77,4
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VRTD10000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRTD10000N per motivo) per motivo) 0
51,6
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
41,9
47,8
23,7
4
83,9
87,7
73,6
0
9,7
12,8
10,5
2
48,4
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VRTD10000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRTD10000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
41,9 25,8
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
64,5
63,1
45,5
1
35,5
33
25,8
0
6,5
20,2
12,4
2
48,4
62,1
20,5
0
48,4
49,3
22,5
1
80,6
60,1
14,3
0 1
35,5 9,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VRTD10000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N Si 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 Si 54,8 44,3 Si 61,3 61,6 No 25,8 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
48,4
59,6
56,9
No
38,7
56,2
60
Si
51,6
52,2
42,7
Si Si
80,6 16,1
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRTD10000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRTD10000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VRTD10000N VERONA VENETO ITALIA
NO 18,0 16,0 10,0
X 81,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9
Situazione della scuola: VRTD10000N %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VRTD10000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % 18,56
17,7
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ben integrata nel territorio, con un’alta partecipazione a reti di istituti, un alto livello di apertura verso enti ed altri soggetti e un’elevata varietà di accordi formalizzati con “Altre scuole” - “Università” - “Enti di formazione accreditati” - “Soggetti privati” - “Altre associazioni o cooperative” - “Associazioni di categoria e professionali” “ASL”. Tra le attività svolte in rete, l’istituto si orienta prevalentemente su “Curricolo e discipline”, “Metodologia-Didattica”, “Orientamento”, “Inclusione studenti con cittadinanza non italiana”, “Eventi e manifestazioni”. La partecipazione alle reti è necessaria per realizzare progetti comuni finalizzati alla collocazione di studenti presso aziende del territorio per stage aziendali e per migliorare pratiche didattiche ed educative. Le attività prevalenti svolte in rete, o in collaborazione con soggetti esterni, presentano una notevole ricaduta sull’offerta formativa; ciò permette, infatti, un numero di convenzioni medio-alto per l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro e un significativo coinvolgimento degli studenti nei percorsi ASL (nel corrente a.s. 239). La scuola organizza spesso incontri rivolti agli studenti per l’ampliamento della O.F., avvalendosi della collaborazione di esperti del territorio. La presenza del CTS nella scuola favorisce un efficace collegamento con l’Associazione alberghiera, rendendo più agevole il collocamento degli studenti presso le strutture ricettive locali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’alta partecipazione alle reti di scuole e l’elevata apertura verso enti ed altri soggetti, l’istituto nell’anno in corso non risulta essere capofila di nessuna rete. Non tutti i rappresentanti del territorio accolgono agevolmente la richiesta della scuola a partecipare ai lavori del CTS.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VRTD10000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTD10000N % 1,43
10,2
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VRTD10000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTD10000N 133,28
108
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: VRTD10000N
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si colloca a un livello medio-alto per quanto riguarda Si riscontra un basso livello di presenza dei genitori alle attività le azioni finalizzate a coinvolgere i genitori a partecipare alle della scuola, dato confermato dalla percentuale molto bassa di varie iniziative attuate. genitori votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto. Le proposte dei genitori vengono accolte positivamente al fine di migliorare l’offerta formativa. E’ presente un comitato genitori molto attivo che collabora con la scuola per realizzare incontri con esperti del settore didatticoeducativo rivolti a genitori, alunni e insegnanti e per organizzare corsi pomeridiani di conversazione di lingua inglese, rivolti a tutti gli studenti delle classi dalla prima alla quarta. La comunicazione con le famiglie avviene in maniera molto efficace anche tramite il registro elettronico, strumento ormai consolidato, e tramite il coordinatore di classe che svolge un ruolo fondamentale nel rapporto scuola-famiglia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell’abbandono scolastico
Diminuzione dei trasferimenti in uscita
Rafforzamento delle competenze di base rispetto alla situazione di partenza
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento del punteggio INVALSI nelle prove di Matematica
Riduzione della variabilità tra le classi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media di abbandoni provinciali e precisamente portare gli abbandoni dell’istituto entro l’1% Rientrare nella media dei trasferimenti in uscita provinciali e precisamente portare i trasferimenti dell’istituto entro il 3,25% Tendere all’equità dei risultati relativamente alle classi del biennio predisponendo prove per disciplina e griglie di valutazioni comuni Aumentare la % di studenti collocata sui livelli 4 e 5 (>40%) e ridurre quella dei livelli 1 e 2 (<30%) per rientrare nella media dei dati regionali Ridurre la “varianza tra le classi” in Italiano e in Matematica sotto il 10%
Competenze chiave e di cittadinanza
Rafforzamento delle competenze di cittadinanza
Elaborare un profilo in uscita per poter valutare il livello di tutte le competenze raggiunto dagli studenti
Risultati a distanza
Orientamento all’Università
Ampliare le azioni di orientamento in uscita verso l’Università anche all’ultimo anno del secondo biennio
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità fanno riferimento principalmente all'ambito dei risultati scolastici e delle prove strutturate dove l'istituto registra le performance più deboli. Infatti la scuola presenta una % alta di abbandoni e trasferimenti (in parte giustificati da riorientamento verso altri istituti per evitare la bocciatura): si cercherà di rientrare nella media provinciale. Sarà indispensabile conoscere e rafforzare le competenze di base degli studenti del biennio, anche attraverso prove e valutazioni comuni. Altra importante priorità è quella di ridurre la variabilità tra le classi, punto debole rilevato dalle prove INVALSI. All' interno dell'istituto è già attivo un gruppo di progetto sull'inclusione, al quale si chiederà in particolare un'attenta vigilanza sulla formazione delle classi. Le prove nazionali evidenziano risultati non positivi in matematica: è fondamentale attuare strategie di rinforzo, in orario curricolare (compresenza) ed extracurricolare (recupero e approfondimento), in particolare per gli studenti che si collocano ai livelli 1/2 delle prove INVALSI. La situazione è migliore relativamente alle competenze di cittadinanza, ma servirà costruire un profilo in uscita più chiaro per il controllo puntuale dei livelli raggiunti dai singoli studenti. Buoni i risultati a distanza, ma andrà favorito un miglior collegamento con l'Università, anche a partire dal 4° anno, per incrementare il numero di iscrizioni. Andranno coinvolte anche le famiglie con specifici incontri.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare una progettazione didattica finalizzata al potenziamento delle competenze e favorire criteri di valutazione comune Elaborare un profilo di competenze specifiche in uscita per tutti gli indirizzi dell’Istituto Progettare itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (studenti con cittadinanza non italiana e BES) Utilizzare prove strutturate per classi parallele in entrata, elaborate dagli insegnanti della scuola, per Inglese, Matematica, Italiano e Scienze. Progettare in tutti i Cdc attraverso metodologie didattiche innovative (es. UDA) per garantire all’utenza le pari opportunità di apprendimento Sviluppare un clima d’apprendimento positivo e trasmettere regole di comportamento condivise
Inclusione e differenziazione
Promuovere figure di docenti tutor in relazione all’accoglienza e all’integrazione degli studenti stranieri Motivare maggiormente gli studenti con particolari attitudini e competenze disciplinari, attraverso la predisposizione di gare interne alla scuola
Continuita' e orientamento
Prevedere momenti di condivisione con i docenti della scuola media, in modo da rendere più efficace la continuità tra i due gradi di istruzione. Organizzare incontri/attività rivolti alle famiglie degli studenti per la scelta dell’indirizzo del triennio e del percorso universitario successivo Attuare il monitoraggio degli studenti dopo il conseguimento del diploma.
Orientamento strategico e organizzazione Sollecitare il coinvolgimento di alcune della scuola associazioni di categoria che non garantiscono una presenza e una collaborazione continuativa nel CTS Creare un catalogo digitale relativo a tutte le iniziative e i progetti attivati per il raggiungimento degli obiettivi Supportate con una commissione e/o collaboratori tutte le funzioni strumentali Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incrementare la partecipazione dei docenti ad attività di formazione concernenti aspetti metodologici e didattici
SNV - Scuola: VRTD10000N prodotto il :28/09/2015 17:10:14
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Ripristinare la raccolta sistematica del curriculum e delle esperienze formative del personale Formalizzare gruppi di lavoro su tematiche importanti quali “la valutazione degli studenti attraverso criteri comuni”, “la multidisciplinarietà” Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Perseguire l’obiettivo di essere scuola capofila di almeno una rete di scuole per realizzare progetti aventi una maggiore ricaduta sull’O.F. Coinvolgere le famiglie in modo attivo nella vita scolastica, incentivando la loro partecipazione alla realizzazione di iniziative varie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si specifica come gli obiettivi di processo concorrano al raggiungimento delle priorità indicate Abbandoni-trasferimenti - condividere i dati con le scuole medie per avviare azioni di recupero - individuare un tutor per gli alunni stranieri aiuterà la costruzione di specifici itinerari e il rinforzo della lingua, utili al successo formativo - una didattica innovativa per tutti(laboratoriale, progettuale), motiverà gli studenti e ridurrà la dispersione - lo sviluppo di un clima d'apprendimento positivo e condivisione di regole comuni faciliterà relazioni positive, riducendo l'abbandono - un chiaro profilo in uscita, favorirà la scelta degli studenti Competenze base e cittadinanza - le prove strutturate in entrata favoriranno il monitoraggio delle competenze - un buon clima nelle classi faciliterà la peer education - costruzione di un profilo in uscita - rafforzare i rapporti con il CTS e le aziende Matematica - fondamentale sarà il recupero in entrata con prove standardizzate - l’incremento della formazione solleciterà un insegnamento più motivante - motivare gli studenti più capaci Variabilità tra classi - tabulare i dati delle scuole medie - favorire criteri di valutazione più condivisi per formare classi equieterogenee Orientamento università - creare rapporti stabili con i dipartimenti universitari più vicini ai nostri indirizzi di studio - coinvolgere maggiormente le famiglie nella vita scolastica - favorire un gruppo di lavoro specifico