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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMOZ TRUBAR (LINGUA SLOVENA)

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SNV - Scuola: GOIS002002 prodotto il :29/09/2015 12:36:58

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GOIS002002 SIMON GREGORCIC (L.SLOVENA)

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli studenti che frequentano il polo liceale sloveno di Gorizia proviene dalla Provincia di Gorizia – sia dalla città stessa che dai paesi limitrofi. Qualche studente proviene anche dalla provincia di Trieste. L’85% degli allievi appartiene alla minoranza linguistica ed etnica slovena. Il rimanente 15% appartiene al gruppo monolingue romanzo. Ci sono anche alcuni studenti provenienti dalla vicina Repubblica di Slovenia. Tutti gli allievi hanno precedentemente effettuato il percorso scolastico nella scuola di lingua con insegnamento slovena; il loro ambiente familiare è sloveno o mistilingue (sloveno e italiano o anche italiano e tedesco). Il 15% degli allievi proviene da famiglie monolingui italiane.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano particolari vincoli.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le caratteristiche del territorio nel quale opera l'istituto si evidenziano principalmente nella presenza di una pluralità di gruppi etnici, culture, e lingue, nella molteplicità di istituzioni, organizzazioni e associazioni nel campo sportivo, culturale, artistico e ricreativo che rappresentano il luogo d’incontro, attività e socializzazione dei giovani appartenenti alla comunità slovena nel territorio goriziano, nella possibilità di frequenti e proficui contatti e scambi con la vicina Repubblica di Slovenia, nella presenza di importanti istituti di ricerca, enti culturali e di promozione economica, aperti allo spazio mitteleuropeo e all’Est europeo e la presenza dell'università di Nova Gorica, diverse possibilità di indirizzi universitari (la presenza dei due Atenei regionali che offrono un numero crescente di corsi e facoltà anche a Gorizia), nella possibilità di proseguimento degli studi nelle Università in Slovenia e nelle diverse possibilità di formazione post-diploma negli istituti sloveni e italiani e in ultimo ma non meno importante nell’attiva collaborazione con l'ente provincia (progetti, consulta studenti ecc.)Nella programmazione delle attività didattiche e delle attività pomeridiane, l’Istituto deve tenere conto sia del fatto che molti studenti sono pendolari e che utilizzano i mezzi di trasporto pubblici sia delle molteplici attività pomeridiane di tanti studenti.

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Il territorio offre limitate possibilità di occupazione nell’industria e una presenza di una crisi nel terziario. Inoltre, limitate sono anche le possibilità di reperire materiale didattico (libri di testo, libri digitali, ecc) con lingua d'insegnamento sloveno compatibili con i programmi ministeriali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GOIS002002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

24.979,00

21.799,00

1.403.384,00

219.502,00

0,00

1.669.664,00

Gestiti dalla scuola

4.023,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.023,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

26.193,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.193,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

27.869,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.869,00

764,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

764,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.337,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.337,00

26.535,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.535,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:GOIS002002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,4

1,2

79,9

12,5

0,0

95,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

62,5

18,3

28,5

25

45

44,1

12,5

36,7

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 62,5 50,0 Totale adeguamento 37,5 50,0

Situazione della scuola: GOIS002002

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si compone di un unico plesso. In realtà si tratta di un edificio unico destinato a due poli, quello liceale e quello tecnico. Lo stato dell’edificio è in linea di massima buono e la sua costruzione risale agli anni 80. Lo stabile neccessita ovviamente di manutenzione ordinaria, di cui l’ amministrazioni provinciale si occupa in modo regolare. Nell’Istituto ci sono 15 classi con tre indirizzi.La scuola è coperta da WiFi. Tutte le classi sono connesse a internet con postazioni fisse. La struttura informatica è in parte Open Source per abbassare i costi. 12 classi sono arredate con le LIM o con schermi al plasma, ma sono disponibili PC fissi e/o portatili per tutte le classi che possono essere abbinati a 12 proiettori portatili. E’ in atto un miglioramento dell’infrastruttura tecnologica della scuola. La dotazione finanziaria gestita dalla scuola proviene per circa un terzo dal Fondo d'Istituto, un terzo dai contributi scolastici e volontari delle famiglie ed il rimanente proviene dagli enti locali, in particolare dalla Regione e dalla Fondazione CA.RI.GO. Particolarmente significativa è la quota gestita dall’Istituto per le attività di visite di istruzione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur ponendo attenzione all'edilizia scolastica l’amministrazione provinciale risulta parzialmente adempienti per quanto riguarda la certificazione edilizia. Le barriere architettoniche sono adeguate al livello in linea con i dati regionali e nazionali. Il processo di adeguamento tecnologico in atto ed in generale le attività di innovazione di cui la scuola è fortemente promotrice richiede nuovi e più significativi apporti finanziari per il rinnovo del parco computer ma anche per il personale impegnato in queste iniziative.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GOIS002002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GOIS002002 20 60,6 13 39,4 100,0 - Benchmark* GORIZIA 1.540 80,7 368 19,3 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GOIS002002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GOIS002002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

3

15,0

11

55,0

6

30,0

100,0

GORIZIA

57

3,7

337

21,9

630

40,9

516

33,5

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: GOIS002002 prodotto il :29/09/2015 12:36:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:GOIS002002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GOIS002002 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

GOIS002002 - Benchmark* GORIZIA FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:GOIS002002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 5,0 7 35,0 1 5,0

Oltre 10 anni N째

% 11

55,0

176

12,6

435

31,2

282

20,2

500

35,9

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

GORIZIA FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

21

84,0

1

4,0

3

12,0

-

0,0

-

0,0

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,5 26,7 0 0 87,5 73,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 23,3 12,5 38,3 25 13,3 25 25

Situazione della scuola: GOIS002002

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente della scuola si presenta anagraficamente giovane, con un’età media che si aggira tra i 40 e 54 anni. Il 60% dei docenti è a tempo indeterminato, con molti anni di esperienza e motivati verso la professione. Le competenze professionali che i docenti possiedono sono maturate all’interno della scuola e in diversi casi si fondano anche su esperienze professionali diverse dall’insegnamento.Buone sono anche le competenze informatiche anche se riguardano generalmente i docenti della materia o di materie affini. Tutto ciò garantisce la continuità e la stabilità del processo formativo. L’Istituto è dal 2014/15 affidato ad un nuovo dirigente scolastico reggente, ma comunque da numerosi anni l’Istituto non conosce una dirigenza stabile in quanto è in reggenza dall’anno scolastico 2008/2009.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una dirigenza stabile non ha dato all’Istituto la continuità necessaria per svilupparsi e consolidarsi appieno e non ne ha consentito una crescita in linea con gli altri istituti della città, comportando altresì notevoli diasgi a livello gestionale e la necessità di suddividere tra i docenti incarichi e compiti non sempre di loro competenza. I numerosi spezzoni orario presenti nell'organico e il relativo continuo turn over del personale a tempo determinato rallentano lo sviluppo di una efficace progettazione didattica.Un numero ancora troppo esiguo di docenti è dotato di certificazione linguistica o sta per entrarne in possesso. Le competenze informatiche certificate riguardano, generalmente, i docenti della materia o di materie affini.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: GOIS002002

% classe 1

classe 2

14

100,0

% classe 2

classe 3

9

90,0

% classe 3

classe 4

7

100,0

% classe 4 12

100,0

- Benchmark* GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

51

100,0

26

96,3

42

100,0

45

100,0

483

94,5

438

95,0

444

96,1

466

98,1

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: GOIS002002

% classe 1 -

classe 2 0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

3

5,9

5

18,5

5

11,9

10

22,2

101

19,8

89

19,3

83

18,0

62

13,1

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: GOIS002002

% classe 1

classe 2

11

100,0

% classe 2

classe 3

11

84,6

% classe 3

classe 4

9

90,0

% classe 4 9

100,0

- Benchmark* GORIZIA

158

86,3

198

90,0

191

92,7

180

98,9

1.861

87,5

1.814

89,8

1.898

89,7

1.931

91,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: GOIS002002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

32

17,5

34

15,5

47

22,8

46

25,3

460

21,6

450

22,3

500

23,6

439

20,9

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GOIS002002

% classe 1

classe 2

9

100,0

% classe 2

classe 3

5

83,3

% classe 3

classe 4

8

88,9

% classe 4 10

100,0

- Benchmark* GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

61

93,8

59

95,2

43

91,5

75

96,2

540

76,9

572

84,7

488

83,1

540

90,5

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GOIS002002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

16,7

% classe 3

classe 4

1

11,1

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

10

15,4

17

27,4

11

23,4

12

15,4

204

29,1

197

29,2

157

26,7

120

20,1

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: GOIS002002

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

-

2

3

5

-

9,1

0,0

18,2

27,3

45,5

0,0

GORIZIA

3

14

16

10

8

1

5,8

26,9

30,8

19,2

15,4

1,9

FRIULIVENEZIA GIULIA

15

95

150

107

94

6

3,2

20,3

32,1

22,9

20,1

1,3

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: GOIS002002

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

-

1

6

1

-

0,0

0,0

12,5

75,0

12,5

0,0

GORIZIA

6

55

73

41

24

1

3,0

27,5

36,5

20,5

12,0

0,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

121

582

656

435

291

19

5,8

27,7

31,2

20,7

13,8

0,9

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: GOIS002002

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

-

2

2

-

-

20,0

0,0

40,0

40,0

0,0

0,0

GORIZIA

5

17

28

14

4

-

7,4

25,0

41,2

20,6

5,9

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

56

175

193

98

50

1

9,8

30,5

33,7

17,1

8,7

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: GOIS002002 prodotto il :29/09/2015 12:36:58

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: GOIS002002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

GORIZIA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,4

-

0,2

-

0,0

-

0,2

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: GOIS002002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

GORIZIA

-

0,0

-

0,0

-

1,9

-

2,7

-

1,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,0

-

0,2

-

0,8

-

1,1

-

1,2

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GOIS002002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

GORIZIA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,7

-

0,8

-

1,2

-

2,2

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: GOIS002002 prodotto il :29/09/2015 12:36:58

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GOIS002002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

22,2

-

-

-

-

-

-

-

-

GORIZIA

3

4,5

-

-

1

1,8

1

1,8

-

-

FRIULIVENEZIA GIULIA

48

7,6

26

5,9

12

3,2

8

1,9

1

2,4

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: GOIS002002 prodotto il :29/09/2015 12:36:58

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: GOIS002002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

27,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

GORIZIA

3

6,2

1

3,8

-

0,0

1

2,3

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

39

8,3

34

8,0

27

6,2

23

5,1

10

2,1

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: GOIS002002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

10,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

GORIZIA

12

7,0

5

2,3

12

6,2

4

2,2

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

113

5,6

69

3,5

90

4,4

43

2,1

18

0,9

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: GOIS002002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

20,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

GORIZIA

4

6,6

1

1,6

2

4,4

1

1,3

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

56

8,7

25

3,8

11

1,9

12

2,1

-

0,0

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: GOIS002002 prodotto il :29/09/2015 12:36:58

Prendendo in esame i dati inseriti a sistema per gli ultimi 3 anni di esiti scolastici non si rilevano evidenti squilibri nelle non ammissioni alle classi successive e nelle sospensioni del giudizio fra i vari anni di corso ed indirizzi. La percentuale di sospensioni e di promozioni è nel complesso in linea con i dati delle accluse tabelle. I debiti formativi sono concentrati soprattutto nell'area matematica, nella lingua slovena e nelle lingue straniere e classiche. I criteri di valutazione adottati appaiono abbastanza adeguati a garantire una trasparente ed omogenea valutazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze dei nostri allievi. L’Istituto mette in atto corsi di recupero e potenziamento per promuovere il successo formativo e collaborare con la famiglia richiedendo un impegno costante e coerente nel seguire e vigilare l’andamento dei propri figli ed un aiuto nel superare le difficoltà anche attraverso un continuo colloquio e partecipazione con i docenti. La distribuzione dei risultati all'Esame di stato è coerente con la media provinciale Non ci sono studenti che abbiano abbandonato gli studi e l’esiguo numero di studenti che hanno cambiato indirizzo riguarda gli studenti che non hanno seguito il giudizio orientativo consigliato dalla scuola in uscita.

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L’analisi dei risultati evidenzia una percepita debolezza nell’area matematica e in area linguistica, infatti i debiti tendono a concentrarsi in alcune discipline caratterizzanti i diversi corsi. La distribuzione degli esiti tra le classi e tra i corsi risulta ancora non uniforme. Non sempre i criteri di valutazione trovano una uniforme applicazione nei diversi indirizzi e nelle diverse classi. L’Istituto ha avviato una serie di programmi straordinari di recupero ma anche di potenziamento delle capacità logico-matematiche. Interventi in questo senso sono stati pensati anche per l’area linguistica. Per gli allievi delle prime classi invece sono state avviate delle attività volte a migliorale e, laddove necessario, ad apprendere e sviluppare il metodo di studio. Inoltre, il basso numero di allievi per classe presente nelle scuole con lingua d'insegnamento slovena fa si che i dati statistici non sempre rispecchino la realtà, anzi spesso la falsano in negativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati.Non si registrano abbandoni in corso d'anno. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono abbastanza adeguati a garantire il successo formativo degli studenti ma possono essere migliorati. Nelle aree che presentano qualche criticità sono state già programmate iniziative volte soprattutto alle classi prime per colmare le lacune in ambito logico-matematico e linguistico e per migliorare il proprio metodo di studio. Le attività di potenziamento e di recupero messe in atto quest'anno nonché i corsi di recupero estivi e lo studio individuale hanno consentito alla quasi totalità degli allievi la promozione a settembre.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per difficoltà di elaborazione delle prove standardizzate delle scuole con lingua d’insegnamento sloveno, l’Invalsi non ci restituisce i risultati e quindi questi sono elaborati in autonomia all’interno della scuola. Di conseguenza i livelli di apprendimento degli studenti ovvero la loro collocazione nei diversi livelli di sloveno e in matematica e la varianza interna alle classi e fra le classi sono dati elaborati dalla scuola e quindi statisticamente non validi. Le prove di Sloveno evidenziano un buon livello di conoscenza e padronanza della lingua, tenendo conto che la popolazione scolastica è mista (allievi di famiglia slovena, di famiglia mista slovena/italiana, italiana e tedesca e allievi di famiglie parlanti solo l’italiano). Le prove di Matematica a livello d’Istituto risultano buone.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risultati validati dall’Invalsi fa si che la misurazione delle prove standardizzate venga svolta in modo autoreferenziale dalla Scuola. Non poter misurare i propri risultati con quelli provinciali, regionali e nazionali, non poter verificare in modo oggettivo l'uniformità degli esiti tra le classi e le variabilità interne alle classi, genera all’interno della Scuola un clima di frustrazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: GOIS002002 prodotto il :29/09/2015 12:36:58

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come giĂ evidenziato, la mancanza di risultati validati dallâ&#x20AC;&#x2122;Invalsi rende la valutazione delle prove standardizzate e la relativa collocazione degli esiti autoreferenziale. Comunque, in base al livello raggiunto dagli studenti, i risultati sono assolutamente affidabili e positivi; non ci sono disparitĂ a livello di risultati tra le classi e i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura curricolare dei diversi indirizzi prevede una combinazione di competenze chiave e di cittadinanza trasversali e competenze speciali. I primi e secondi bienni e il quinto anno mirano a fornire agli allievi competenze specifiche per ciascuna tipologia di studio (competenze operative e metodologiche). I docenti sono impegnati in tutte le discipline a curare e valutare il raggiungimento delle competenze chiave; sapersi rapportare agli altri nel rispetto delle regole, partecipare costruttivamente al lavoro di classe, eseguire con puntualità e precisione le consegne, pianificare l’impegno scolastico, acquisire capacità di concentrazione e attenzione, imparare ad imparare. Particolare e costante attenzione è posta alle competenze meta cognitive, al senso di responsabilità ed autonomia rispetto alla prestazione ed alla cittadinanza attiva con una particolare attenzione circa la consapevolezza delle regole e della legalità. Tali competenze si valutano attraverso l’osservazione diretta dei comportamenti messi in atto, attraverso l’aumento o la diminuzione delle sanzioni disciplinari e attraverso il questionario dedicato ai genitori ed agli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni e molto alto e non ci sono assolutamente differenze tra classi. Per l’assegnazione del voto di comportamento sono stati adottati criteri di valutazione comuni per l’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare i raccordi con le famiglie per la costruzione di competenze meta-cognitive comuni e creare occasioni di orientamento delle famiglie per renderle maggiormente consapevoli e partecipi al processo di attivazione delle risorse dei figli e, nel contempo, capaci di ridimensionare e calibrare le loro aspettative e aspirazioni sulle effettive capacità individuali. Inoltre, particolare rilievo dovrebbe assumere la progettazione di curricoli che abbiano carattere di continuità in uscita dalla scuola media con le scuole superiori di secondo grado allo scopo di ottimizzare l’apprendimento ed evitare il sovrapporsi di esperienze e proposte didattiche con conseguente demotivazione degli allievi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: GOIS002002 prodotto il :29/09/2015 12:36:58

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e'complessivamente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici nei tre indirizzi di scuola. Le problematiche relative alla disciplina trovano naturale soluzione in un equilibrato e sinergico rapporto tra scuola e famiglia. Un attento lavoro di osservazione e di ascolto da parte dei docenti sulle situazioni potenzialmente critiche e l'immediata collaborazione con la dirigenza evita il negativo evolversi di queste situazioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % GOIS002002 GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

36,4 51,5 51,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area GOIS002002

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

75,0

0,0

25,0

56,1

9,1

34,8

25,0

75,0

0,0

GORIZIA

32,8

36,1

31,0

44,8

32,8

22,4

57,5

32,5

10,0

FRIULI-VENEZIA GIULIA

39,4

33,1

27,5

53,4

27,4

19,2

53,3

25,5

21,2

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area GOIS002002

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

75,0

0,0

25,0

60,6

9,1

30,3

50,0

50,0

0,0

GORIZIA

40,4

12,3

47,3

43,7

20,1

36,2

64,6

11,6

23,7

FRIULI-VENEZIA GIULIA

43,0

13,8

43,2

51,4

17,8

30,8

57,9

10,9

31,2

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

GOIS002002 GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 29 87,9 4 12,1 668 66,9 331 33,1

TOTALE 33 999

8.600

73,6

3.090

26,4

11.690

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

GOIS002002 - Benchmark* GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 29 100,0 4 100,0 633

95,5

242

77,3

5.310

90,4

1.471

74,4

276.676

90,9

93.486

76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 GOIS002002 liceo classico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

2

5

-

-

0,0

0,0

28,6

71,4

0,0

0,0

GORIZIA

-

2

13

15

4

6

0,0

5,0

32,5

37,5

10,0

15,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

18

64

112

145

64

39

4,1

14,5

25,3

32,8

14,5

8,8

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 GOIS002002 liceo scientifico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

2

5

3

3

-

0,0

15,4

38,5

23,1

23,1

0,0

GORIZIA

11

32

60

47

22

9

6,1

17,7

33,1

26,0

12,2

5,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

119

365

626

664

241

111

5,6

17,2

29,4

31,2

11,3

5,2

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze GOIS002002 liceo umane

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

2

2

1

-

-

0,0

40,0

40,0

20,0

0,0

0,0

GORIZIA

4

17

17

4

1

1

9,1

38,6

38,6

9,1

2,3

2,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

106

222

184

82

19

6

17,1

35,9

29,7

13,2

3,1

1,0

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % GOIS002002 27 10 37,0 43 10 23,3 21 7 - Benchmark* GORIZIA 847 455 53,7 874 446 51,0 842 375 FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

33,3 44,5 39,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 GOIS002 002

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

50,0

10,0

30,0

10,0

0,0

10,0

30,0

30,0

20,0

10,0

0,0

14,3

28,6

14,3

28,6

14,3

0,0

GORIZI A

20,7

19,3

25,5

22,9

11,6

0,0

24,0

18,4

29,1

19,5

9,0

0,0

24,5

18,9

21,6

27,2

7,7

0,0

FRIULIVENEZI A GIULIA

16,6

20,5

27,9

22,8

12,2

0,0

17,0

21,4

29,1

20,9

11,6

0,0

19,3

22,0

26,6

25,5

6,5

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

85,7

0,0

1,4

GORIZIA

3,5

47,2

4,6

FRIULIVENEZIA GIULIA

3,5

41,2

ITALIA

6,9

42,3

GOIS0020 02

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,9

0,0

94,8

0,0

0,0

16,6

28,1

2,6

52,8

4,5

7,6

16,6

31,1

3,3

44,6

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,2

0,0

96,8

0,0

0,0

3,2

15,5

24,5

2,8

55,1

4,0

13,9

24,2

6,8

16,5

28,8

2,7

51,2

3,6

16,4

26,1

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. GOIS002002 0,0 0,0 100,0 2,6 1,3 96,1 8,1 0,0 91,9 - Benchmark* GORIZIA 10,0 12,7 77,3 14,7 11,7 73,6 16,7 14,0 69,3 FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi GOIS002002 - Benchmark* GORIZIA FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

4,3

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

10,2

10,9

7,3

11,6

1,6

13,8

0,2

43,5

13,3

11,2

11,5

9,1

3,9

7,3

0,2

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

7,8

Istituto: GOIS002002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 3,9 0,0 1,3 0,0 87,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

44,8

8,2

15,1

5,9

12,3

2,4

11,1

0,1

43,4

11,7

12,5

11,1

9,2

4,0

8,1

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi GOIS002002 - Benchmark* GORIZIA FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto: GOIS002002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 10,0 0,0 0,0 85,7

44,4

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi GOIS002002 - Benchmark* GORIZIA FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

pagina 33

4,8

Istituto: GOIS002002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,6 8,1 3,2 0,0 0,0 82,3

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

40,0

9,1

17,2

7,7

12,9

1,9

10,9

0,2

38,6

11,2

15,1

10,9

10,3

4,1

9,8

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Più del 90% dei diplomati prosegue con gli studi universitari sia italiane che slovene. Il risultato in termini di Crediti Universitari, è ottimo nelle facoltà scientifiche e molto buono in quelle sanitarie. Molto buono è il risultato raggiunto anche nelle facoltà umanistiche e sociali. Relativamente al consiglio orientativo del percorso universitario, lo stesso è di norma seguito dalla quasi totalità degli studenti e tale consiglio, in base ai risultati raggiunti, risulta molto efficace. L’Istituto partecipa al progetto FIxO S&U – formazione e innovazione per l’occupazione scuola e università che offre ai diplomandi l’opportunità di una più diretta conoscenza e partecipazione del territorio per un più consapevole orientamento in uscita.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tabella relativa agli studenti che si sono immatricolati all'Univeristà presente in apertura di questa sezione (2.4.a.1) contiene dati falsati in quanto non prende in considerazione gli studenti immatricolati nelle Università della Repubblica di Slovenia. Nonostante gli esiti del monitoraggio dei risultati a distanza dei propri allievi siano molto buoni, l’Istituto dovrà necessariamente implementare l’orientamento in uscita con una più puntuale collaborazione con il territorio e le università presenti non solo in regione ma anche in Slovenia, prevedendo soprattutto con le Università slovene una maggiore apertura nei confronti della normativa italiana circa i punteggi raggiunti dagli allievi per non penalizzarli in sede di immatricolazione dei corsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 35

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo il primo ed il secondo anno di universita' è almeno 30 su 60).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 9,4 Medio - basso grado di 33,3 21,9 presenza Medio - alto grado di presenza 0 34,4 Alto grado di presenza 33,3 34,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:GOIS002002 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GOIS002002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

78,1

78,1

No

66,7

71,9

77,7

No

66,7

78,1

78,2

No

33,3

75

75,6

No

33,3

81,3

72,2

No

66,7

56,3

50,1

No

33,3

53,1

64,3

Si

66,7

31,3

23,1

No

33,3

9,4

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti stanno predisponendo in modo collegiale e trasversale un curricolo d'Istituto. Esso risponderà risponde alla pluralità di indirizzi che convergono nell'Istituto ed alle esigenze professionali e culturali del territorio in cui la scuola è inserita. Il curricolo è organizzato in Primo biennio (orientativo, formativo e propedeutico) che completa l’obbligo scolastico, Secondo biennio e Quinto anno tesi a fornire competenze specifiche e a far raggiungere traguardi formativi definiti per ogni indirizzo. La Scuola sta individuando i traguardi di competenza che gli allievi dovrebbero acquisire nei diversi anni del loro percorso come pure tutte le discipline perseguono e valutano il raggiungimento delle competenze trasversali relative alla cittadinanza attiva. Gli obiettivi, le abilità e le competenze chiave da raggiungere poste in essere dai diversi progetti di ampliamento e miglioramento dell’offerta formativa sono state individuate in modo chiaro. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d’Istituto e gli obiettivi e le abilità/competenze sono raggiunte attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Il percorso di formazione offre ricche attività culturali quali visite a musei, mostre e manifestazioni culturali; visite e viaggi di istruzione; conferenze e seminari; attività laboratoriali sul campo; attività extracurricolari a supporto delle attività di studio e di formazione dello student

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità delle iniziative attuate nella progettazione del curricolo e nella programmazione richiederebbe un potenziamento delle capacità dei docenti di lavorare per gruppi ed in continuità tra i gradi di scuola. Anche il rapporto con il territorio, pur migliorando progressivamente, vede spesso una permanenza di intenzioni più che una realizzazione concreta di azioni mirate al coinvolgimento della realtà scolastica nel tessuto comunale e provinciale. Dovranno essere meglio caratterizzati i settori di sbocco tipici per gli indirizzi, i corsi universitari coerenti con l’indirizzo e le competenze, le funzioni lavorative cui saranno destinati gli allievi. Maggiore attenzione dovrà essere posta dai dipartimenti nell’esplicitazione dei profili di competenza in uscita (PECUP). Sarà utile rivedere la durata dell’ora di lezione in funzione di una integrazione de


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 33,3 25 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 46,9 Alto grado di presenza 33,3 28,1 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:GOIS002002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GOIS002002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

87,5

83

Si

100

59,4

67,2

Si

66,7

46,9

62,4

No

66,7

87,5

95,3

No

66,7

50

49,5

Si

100

87,5

91,6

No

33,3

56,3

58,4

No

33,3

59,4

51,8

No

33,3

9,4

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, attraverso un approccio sistemico, declinando le competenze disciplinari e trasversali per il Primo e Secondo biennio e Quinto anno suddivisi per Assi culturali e Discipline e che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera abbastanza diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica abbastanza condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra docenti per una riflessione sui risultati degli studenti non è ancora costante e regolare. La relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti non è ancora consolidata. I risultati della valutazione degli studenti sono in un gruppo di docenti poco usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Anche l’utilizzo dei criteri di valutazione comune e degli strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.) non è del tutto omogeneo. L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda solo una parte degli ambiti disciplinari e gli indirizzi di scuola.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 21,9

Riferimento Nazionale % 25,6

0

12,5

17,4

66,7

65,6

56,9

Nessuna prova


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pagina 41

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 68,8

Riferimento Nazionale % 64,1

33,3

15,6

14,7

33,3

15,6

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 56,3

Riferimento Nazionale % 62,2

0

12,5

14,1

33,3

31,3

23,7

Situazione della scuola: GOIS002002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ha il fine di garantire la massima trasparenza all’allievo ed alla famiglia, di conoscere sempre il livello di apprendimento e di sapersi auto valutare. Sono valutati tutti gli aspetti del curricolo: le discipline, le abilità e le competenze didattiche, le competenze trasversali ed il comportamento. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, in particolar modo nelle discipline linguistiche, logico matematiche e nel comportamento. La valutazione intermedia e finale tiene conto delle verifiche sommative ma anche della valutazione formativa dell’allievo. In ogni fase del processo, il docente colloca l’allievo allo specifico livello di apprendimento esplicitato nel POF. Tutte le valutazioni espresse in voti interi si basano sui livelli di corrispondenza e sugli indicatori descritti nel POF (progresso delle conoscenze, abilità e competenze; interesse; motivazione; impegno; partecipazione alla didattica; metodo di studio e di lavoro).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza ancora in modo sistematico le prove strutturate per le classi parallele del Primo Biennio. Anche la costruzione e l’utilizzo delle prove autentiche come pure la loro valutazione non è ancora del tutto omogenea. La tendenza generale dei docenti è ancora quella di valutare in primis il possesso di conoscenze, e solo limitatamente l’aspetto delle competenze raggiunte dagli allievi. Manca una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli alunni. Le modalità e i criteri di valutazione dovrebbero essere maggiormente condivisi con gli studenti e le famiglie. I criteri di valutazione comuni potrebbero essere applicati con maggior organicità all’interno dei rispettivi consigli di classe. Accanto alle attività pensate per il recupero di saperi, abilità e per lo sviluppo di competenze adeguate da parte degli allievi più fragili, bisognerebbe organizzare attività finalizzate al potenziamento degli allievi più brillanti, attraverso percorsi differenziati, che ancora mancano o sono stati solo abbozzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità /competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto ancora in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso ma da un non adeguato numero di docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: GOIS002002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 56,3 Orario ridotto 33,3 21,9 Orario flessibile 33,3 21,9 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:GOIS002002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GOIS002002 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 93,8 96,9 No

66,7

46,9

40,0

No

0,0

9,4

3,0

No

0,0

12,5

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:GOIS002002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GOIS002002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,9

94,4

No

66,7

68,8

81,7

No

0

9,4

3,7

No

0

9,4

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero ridotto degli allievi consente a tutte le classi di usufruire dei laboratori in modo adeguato e regolare.La dotazione tecnologica dell’Istituto appare adeguata per quanto riguarda gli spazi laboratoriali, scientifici, informatici e artistici. Per tutti gli spazi laboratoriali ci sono le figure di riferimento ed è stata predisposta la prenotazione interna on line (google calendar) delle aule attrezzate. Tutte le classi di tutti gli indirizzi dispongono di un computer con sistemi di proiezione portatili. 12 delle 15 aule dispongono anche di una LIM. I materiali teconologici sono di ultima generazione ma si sta cercando comunque di rinnovarli. Notevole cura è data anche ai materiali didattici (acquisti di materiale bibliotecario sia per la biblioteca docenti che per quelle di classe degli allievi, materiali per le attività scientifiche e per quelle artistico espressive). Gli allievi hanno la possibilità di fruire di tutti gli spazi laboratoriali. La struttura scolastica rende relativamente facile l’organizzazione dell’ orario di apertura e chiusura. E’ stato infatti adottato un orario giornaliero continuato dalle 7.30 alle 17.00, mettendo così a disposizione di docenti ed allievi la scuola per andare incontro ad esigenze di ampliamento dell’offerta formativa (conferenze, seminari, attività laboratoriale extrascolastica, approfondimento dello studio individuale,…).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione dell’orario scolastico risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti ma l’adozione di unità orarie di 60 minuti non risponde appieno alle esigenze di apprendimento degli allievi. Essa infatti non è affatto commisurata alle capacità ed ai tempi di attenzione degli studenti ed inoltre rende difficoltosa la soluzione di alcuni problemi organizzativi. Con l’adozione di un’unità oraria inferiore ai 60 minuti, l’Istituto potrebbe disporre di ore a recupero per integrare il curricolo. A causa di problemi organizzativi esterni all’Istituto (trasporti in ambito provinciale ed extraprovinciale) non è stato ad oggi possibile venire incontro alle richieste degli studenti e delle loro famiglie che, almeno nel Primo biennio, si sono espressi a favore della distribuzione dell’orario su cinque giorni la settimana. Anche la presenza di una mensa scolastica potrebbe migliorare la qualità dell’ambiente scolastico soprattutto per coloro (studenti e docenti) che devono permanere a scuola per 35 o 37 ore settimanali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La promozione dell’utilizzo di modalità didattiche innovative è nell’Istituto ancora scarsa, sebbene a livello provinciale ci siano state numerose opportunità di formazione anche con accordi di rete. Le metodologie alternative alla lezione frontale (lavoro di gruppo, cooperative learning, peer to peer, problem posing e problem solving) sono nell’attività didattica svolte ancora da piccoli gruppi di docenti. Metodologie didattiche di tipo laboratoriale sono invece presenti in tutti e tre gli indirizzi anche se quello scientifico le ha negli anni sviluppato toccando livelli molto alti. E’ sviluppato l’insegnamento di alcune discipline o moduli in lingua straniera (CLIL) in tutti e tre gli indirizzi (matematica, filosofia, scienze dell’educazione). Nella scuola sono presenti alcuni singoli insegnanti che hanno prodotto materiali di eccellente qualità in merito alla didattica, alla continuità e all’intercultura. Sono state prodotte anche diverse prove autentiche con relativi portfolii di valutazione autentica.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 48

Non tutti i docenti sono coinvolti in misura uguale nei processi di progettazione e attuazione del rinnovamento dell’attività didattica. I docenti che attuano la metodologia CLIL sono ancora senza certificazione. Le difficoltà di natura tecnica (difetto di connessione, lentezza della rete…) spesso ostacolano l’impiego di modalità didattiche innovative che, inoltre, non trovano sostegno da parte dell’intero corpo docente, talvolta ancora fortemente legato ad una didattica tradizionale. Daltro canto, non tutti i docenti hanno una buona conoscenza dei sistemi tecnologici e anche ciò influisce sulla didattica in classe. I materiali prodotti sono messi a disposizione di tutti i docenti ma non sempre tutti i docenti sono pronti al confronto comune e quindi la condivisione ne risente molto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:GOIS002002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % 100 n.d. n.d. 53,6 44,6 n.d. 33,3 31,5 n.d. 53,2 47,1

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:GOIS002002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % 100 n.d. n.d. 77,8 56,8 n.d. 50 57,7 n.d. 58,3 47,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:GOIS002002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 46,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,3 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GOIS002002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,3 49,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 64,4 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:GOIS002002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 %

Riferimento Nazionale %

0

6,5

3,3

4,2

0

7

3,9

3,4

0

5,7

2,1

2,3

0

7,8

2,1

1,8

0

0,1

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:GOIS002002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % n.d.

13,7

15,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 52

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

GOIS002002 GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

GOIS002002 GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

GOIS002002 GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 28,0 57,0 38,1 46,9 42,6 42,3

IV anno di corso 73,9 57,3

39,9

48,5

54,4

59,2

56,9

63,3

75,2

82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 37,1 48,4 59,3 42,4 43,4 47,7

IV anno di corso 122,0 57,7

30,7

35,8

43,4

49,7

57,1

62,8

73,2

80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

26,3

37,7

71,0

127,9

40,8

70,2

58,0

69,6

50,4

51,3

62,6

67,2

78,6

81,7

95,4

99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico viene illustrato agli studenti L’Istituto manca di uno sportello psicologico permanente, lo Statuto delle studentesse e degli studenti. L’Istituto sta sovente richiesto da parte delle famiglie degli allievi, ma anche procedendo alla revisione del Regolamento d’Istituto che avrà il dagli allievi stessi. compito di illustrare chiaramente i diritti ed i doveri degli studenti e le relative responsabilità. La Scuola è attiva nella promozione delle competenze sociali attraverso l’utilizzo delle Life Skills e di progetti formativi orientativi; le attività che ne scaturiscono coinvolgono tutti e tre gli indirizzi. I docenti in genere favoriscono relazioni positive con gli studenti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al “buon esempio”; favoriscono anche la condivisione delle regole scolastiche e delle circolari nonché delle “regole di classe”. L’assegnazione di ruoli e responsabilità agli studenti, le attività di cura degli spazi comuni e lo sviluppo del senso civico e di legalità coinvolgono tutti gli allievi. La percezione di un ambiente sereno e controllato è condivisa dalla maggioranza delle componenti scolastiche e delle famiglie. Il rispetto degli orari di lezione e della frequenza scolastica appare adeguato, anche se diversificato tra gli indirizzi. I comportamenti problematici sono negli ultimi anni stati rari, come testimoniato dal basso numero di provvedimenti disciplinari a carattere sanzionatorio. Si cerca sempre di affrontare le problematicità con azioni interlocutorie e costruttive.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti, tenuto soprattutto conto del loro numero esiguo. L’articolazione dell’orario scolastico risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti ma l’adozione di unità orarie di 60 minuti non risponde appieno alle esigenze di apprendimento degli allievi. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, ma sicuramente tali modalità sono migliorabili. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi nonché dalle famiglie. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: GOIS002002

37,5

33,3

22,2

50

61,7

63,9

12,5

5

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è sempre stato molto attento a favorire l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali o con disabilità nel gruppo dei pari ( i casi di presenza in Istituto di studenti con disabilità sono rarissimi). La Scuola ha adottato un piano didattico personalizzato per gli alunni con bisogni educativi speciali. I contenuti sono aggiornati con regolarità nei consigli di classe e condivisi dalle famiglie e dagli studenti. I docenti hanno attivamente partecipato a corsi di formazione per favorire una didattica inclusiva e i conseguenti interventi sono stati efficaci. L'incidenza degli studenti stranieri nell'Istituto è dell'1%. Le attività presenti nel POF prevedono numerosi interventi su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità. La ricaduta di questi interventi influisce positivamente sul clima della scuola e delle classi e sulla qualità dei rapporti tra gli studenti che sono improntati sul rispetto della diversità e dell’inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella stesura e nell’attuazione dei diversi tipi di piani di lavoro sono presenti tutti i docenti ma non tutti sembrano coinvolti e motivati nella stessa misura. In alcune situazioni risulta carente un coinvolgimento responsabile ed attivo delle famiglie. Le finalità delle iniziative svolte nell’ambito dell’inclusione e della differenziazione non sono sempre percepite chiaramente dagli allievi e dalle famiglie non direttamente coinvolte. Permangono alcune difficoltà da risolvere, in particolare per i BES ma anche per la diagnostica dei DSA che utilizzano un doppio codice linguistico (sloveno/italiano) con le strutture sanitarie presenti sul territorio. Si tratta soprattutto di problematiche che riguardano gli ambiti di intervento, le specificità e la tipologia di certificazione necessaria per intraprendere azioni di didattica personalizzata. E inoltre evidente una modalità eterogenea regionale tra aziende sanitarie nella gestione delle medesime pratiche.


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GOPC002019 GOPM00201D Totale Istituto GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 4 8 5,6 7,8 6,9

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17 49 66 30,7 60,3 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:GOIS002002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GOIS002002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

56,3

57,6

No

66,7

31,3

14,7

No Si Si No

33,3 66,7 33,3 0

65,6 84,4 25 37,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

21,9

18,6

No

66,7

18,8

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:GOIS002002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GOIS002002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

43,8

37,5

No

66,7

18,8

13,5

Si

100

75

64,5

Si

100

93,8

91,7

No

0

25

39,7

Si

100

75

64,4

Si

100

93,8

91

No

33,3

12,5

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che affrontano un disagio famigliare. L’Istituto risponde in modo adeguato ai bisogni formativi degli studenti offrendo loro attività di recupero e di potenziamento sia all’interno delle classi che in orario extrascolastico. L’azione didattica, sia per il recupero che per il potenziamento prevede la suddivisione per gruppi di livello. La progettazione e il monitoraggio degli interventi individualizzati sono a cura del CdC; gli interventi per supportare gli studenti con maggiori difficoltà risultano per lo più efficaci. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari e proposto e incoraggiato con una serie di programmi presenti nel POF: ECDL, attività teatrali in lingua inglese, corso di robotica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di riarticolare ed ottimizzare gli interventi di recupero e di potenziamento per offrire una più omogenea risposta da parte di tutti i docenti coinvolti nel processo formativo ai bisogni educativi e alle specifiche competenze ed abilità degli studenti, con una maggiore attenzione alla diversità culturale presente come risorsa all’interno dell’attività didattica, anche attraverso attività didattiche individualizzate e differenziate. Si cerca di rendere più utilizzabili da parte di alcuni docenti strumenti quali semplificazioni, mappe concettuali, materiali didattici aggiuntivi per facilitare il processo di apprendimento. Gli interventi programmati dai CdC non vengono attuati con la stessa efficacia e la stessa costanza da tutti i docenti. Permangono significative difficoltà di apprendimento nell’ambito logico-matematico in una percentuale di studenti relativamente consistente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza buone. In generale le attivitĂ didattiche sono di buona qualitĂ , anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati, anche se sempre con la dovuta costanza. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati e differenziati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:GOIS002002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GOIS002002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

50

41,7

40,4

No

25

28,3

20,5

Si

100

96,7

98,5

Si

62,5

73,3

65,9

Si

62,5

51,7

41,5

Si

25

35

32,3

No

25

21,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove lo scambio di conoscenze e la collaborazione fra i docenti delle scuole di diverso grado, con incontri fra insegnanti volti alla condivisione delle linee educative e metodologiche per garantire la continuità educativa degli allievi nel passaggio da un grado di scuola all’altro. La Scuola ha sviluppato un buon percorso di continuità e di orientamento in entrata rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo grado. Si tratta in sostanza di incontri presso le scuole, attività di Scuola Aperta, mattinate di stage con partecipazione attiva alle lezioni curricolari o a laboratori dedicati. Nell’ultimo anno l’Istituto si è dedicato molto a sviluppare un piano adeguato ad accompagnare gli studenti nel primo biennio della scuola secondaria per l’eventuale passaggio tra i diversi indirizzi di studio presenti all’interno dell’Istituto. Tale piano, che è sicuramente facilitato da procedure ormai consolidate, prevede il diretto coinvolgimento e la collaborazione della famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono difficoltà nell’instaurare una proficua collaborazione con gli Istituti di istruzione Secondaria Superiore di primo grado. Non è stato ancora formalizzato il processo di monitoraggio degli esiti delle azioni di continuità e ciò rende più complessa l’individuazione delle migliori prassi da seguire.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:GOIS002002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GOIS002002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

62,5

70

48,3

Si

75

78,3

61,2

Si

50

43,3

41,4

Si

87,5

96,7

96,3

No

0

18,3

28,4

Si

62,5

58,3

56

Si

100

93,3

82,4

No

12,5

20

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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E’ prassi dell’Istituto realizzare percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. In esso sono coinvolte le classi dal secondo biennio in poi con particolare attenzione alle quinte classi. Tali attività sono rivolte anche alla famiglie degli studenti. Nell’ambito dell’orientamento in uscita si promuovono i percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni gestiti da psicologi della Regione (AlphaTest),la collaborazione con il Centro Orientamento Regionale di Gorizia, la partecipazione alle giornate di scuole aperte ed agli stage programmati presso diverse sedi universitarie regionali e slovene, distribuzione del materiale illustrativo dell’offerta formativa universitaria, incontri in l’Istituto con rappresentanti dei diverse Università e con rappresentanti di realtà produttive e professionali presenti sul territorio, incontri sui possibili sbocchi occupazionali e di studio in chiave europea (stage all’estero), incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l’orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma, attività di sostegno per la costruzione del curriculum e sulla simulazione di colloqui di lavoro. L’Istituto promuove altresì la sperimentazione dell’alternanza Scuola/Lavoro per gli studenti delle classi quarte di tutti gli indirizzi, non solo sul territorio regionale ma anche in collaborazione con l’imprenditoria e le Università della Slovenia

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Le attività di continuità sono ben strutturate ed organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi all’interno dell’Istituto e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono sempre anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli alunni dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti attivamente in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Le azioni di orientamento, realizzate dalla scuola, sono finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno.La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in modo attento, pubblicizzandole in modo appropriato e coinvolgendo le famiglie; un elevato numero di famiglie e allievi segue il consiglio orientativo della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate ed efficaci. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è fattiva, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un grado di scuola all'altro o all'università. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e della Slovenia. La scuola compie un'attenta analisi delle inclinazioni individuali e delle attitudini degli allievi e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. In questa attività si tiene conto delle informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione di allievi. Prezioso in questo senso è pure l'aiuto tecnico che lo Slov.I.k (consorzio formativo sloveno di Gorizia) concede annualmente alla nostra Scuola. Tutte le attività di orientamento sono strutturate bene, pubblicizzate in modo adeguato e tengono conto del coinvolgimento delle famiglie. Tale aspetto può comunque essere ulteriormente migliorato.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’identità e le finalità istituzionali della scuola nonché il “mandato” e gli obiettivi strategici della scuola sono esplicitati in modo chiaro dalla missione dell’Istituto. Le scelte educative si concretizzano nelle seguenti finalità: rilevare, analizzare, definire i bisogni formativi dell’utenza e del territorio; elaborare il POF come risposta della scuola ai bisogni emersi; attivare azioni per valorizzare le eccellenze e supportare gli allievi in difficoltà di apprendimento, arginando la dispersione scolastica e favorendo l’integrazione; realizzare azioni che favoriscano la continuità educativa e l’orientamento; realizzare azioni per incentivare la ricerca-azione di una didattica che migliori le proposte operative dell’istituto; predisporre azioni per favorire l’accoglienza e l’inclusione di studenti, famiglie e personale in un’ottica di collaborazione ed appartenenza; promuovere un efficace rapporto di comunicazione e collaborazione scuolafamiglia-territorio, valorizzando ogni sinergia; predisporre adeguati strumenti di monitoraggio, verifica e valutazione del POF. Il raggiungimento della missione avviene attraverso importanti processi di progettualità, sviluppo, scambio e condivisione tra tutte le aree (educativo-didattica, amministrativa, ausiliaria, tecnica, familiare, territoriale) all’interno della comunità scolastica ed è resa nota all’esterno, presso le famiglie e il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno promosse forme più partecipate di condivisione della visione, della missione e dei valori che caratterizzano l’attività dell’Istituto individuando nelle diverse fasi del processo attuativo le modalità più appropriate di tale partecipazione. Per quanto attiene ai valori, vanno promosse forme di collaborazione sistemica con i contesti territoriali e culturali (con particolare riguardo a quelli di lingua slovena), di partecipazione attiva e consapevole ai processi formativi, la condivisione di saperi e strumenti. Si rende necessario avviare il processo di costruzione del Bilancio Sociale della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’impianto organizzativo e i processi decisionali dell’Istituto tendono ad operare in un’ ottica di responsabilità diffusa. Il Dirigente scolastico coinvolge a diversi livelli di responsabilità e a vario titolo docenti, personale ATA e rappresentanti dei genitori, attraverso gli organismi: Staff del Dirigente, Collegio docenti, Consigli d’istituto, Giunta esecutiva, Dipartimenti, Consigli di classe ed attraversi le figure istituzionali: il DSGA con gli uffici amministrativi, i collaboratori del DS, le funzioni strumentali, i coordinatori di indirizzo, i coordinatori di dipartimento, referente BES, coordinatori di classe, responsabili di laboratorio, i responsabili di progetto. Tutti questi diversi organismi e le figure istituzionali sono veri centri decisionali e di responsabilità in quanto non solo eseguono quanto deciso per tutti, ma all’interno della struttura organizzativa scolastica sono anche chiamati ad assumere decisioni e a promuovere elaborazioni e soluzioni autonome rispetto a problematiche di interesse comune indicate nelle linee generali dal collegio docenti. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è, nell’ultimo anno, monitorato sistematicamente dallo staff del dirigente con riunioni calendarizzate e raccolta di informazioni riguardanti il lavoro delle risorse coinvolte. Per il monitoraggio e controllo delle azioni sono efficacemente utilizzati gli strumenti del Project Management.

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La mancanza di una dirigenza stabile e sempre presente in Istituto, l'annuale turn over del personale docente e di segreteria nonché la complessità dei processi in atto (difficile da indirizzare, gestire e controllare), può creare senso di incertezza e di “confusione” tra le figure istituzionali. La responsabilizzazione del personale presenta sì una potenzialità, ma nel contempo può presentare anche un rischio, in quanto sviluppa la richiesta di entrare nel merito di decisioni prese in altri organismi, dilatando inevitabilmente i tempi di esecuzione di quanto programmato. Si evidenzia inoltre una maggiore diffusione dei risultati dei processi di monitoraggio tra gli interessati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 0 25 Tra 500 e 700 € 25 28,3 Tra 700 e 1000 € 25 28,3 Più di 1000 € 50 18,3 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:GOIS002002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,3

73,4

72,8

30,00

27,7

26,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:GOIS002002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % 181,82

87,77

81,9

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:GOIS002002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % 100,00

96,63

85,97

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:GOIS002002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 %

5,00

26,86

30,45

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:GOIS002002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % 9,09

45,59

36,51

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GOIS002002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 Collegio dei docenti Si 87,5 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 25 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 37,5 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 25 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:GOIS002002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 Si 87,5 75 No 62,5 63,3 No 0 0 No 25 30

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

0

10

11,4

No

12,5

11,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GOIS002002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 Collegio dei docenti Si 62,5 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 55 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:GOIS002002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 Si 50 45 No 0 0 Si 50 16,7 No 12,5 6,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

12,5

3,3

2,6

No

37,5

75

77,1

No

0

16,7

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:GOIS002002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 Collegio dei docenti Si 87,5 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse No 50 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GOIS002002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 Collegio dei docenti No 62,5 68,3 73,3 Consiglio di istituto No 50 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 50 25 27,7 Lo staff del Dirigente Si 25 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GOIS002002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 Collegio dei docenti No 12,5 8,3 12,6 Consiglio di istituto No 62,5 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 50 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 50 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GOIS002002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 Collegio dei docenti No 37,5 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse No 0 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 15 20,5 Lo staff del Dirigente Si 25 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 62,5 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:GOIS002002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 Collegio dei docenti Si 100 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 37,5 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 10 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:GOIS002002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GOIS002002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

35,93

12

23,5

29

n.d.

2,8

10,4

8,3

n.d.

14,6

33

30,5

64,07

70,6

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’organigramma di Istituto sono definiti con precisione i compiti e le responsabilità dei diversi profili. Per i compiti dei diversi profili sono indicate le relative deleghe, le modalità di attuazione, le scadenze e le figure di riferimento. Per facilitare l’attuazione dei diversi compiti, la maggior parte del materiale viene condiviso ed elaborato online, accompagnato dalle adeguate e tempestive indicazioni esplicative. Il Piano delle Attività è presentato dal DS al Collegio docenti e viene da esso condiviso in tutti i suoi aspetti. Per il personale ATA la suddivisione dei compiti è definita dal DSGA a seguito di direttive del DS ed è da questo supervisionata. La suddivisione dei compiti del personale ATA è discussa con il personale stesso in specifiche riunioni gestite dal DSGA. Tale suddivisione è ben definita e strutturata e funzionale all’utenza, alla conduzione dell’istituto ed al funzionamento dei rispettivi uffici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si dovrà lavorare ancora sul miglioramento della comunicazione dell’organigramma di istituto alle famiglie che non sempre ne colgono l’importanza effettiva. E’ migliorabile anche la comunicazione interna all’istituto soprattutto per quanto riguarda il personale ATA e tra il personale ATA e i docenti. Permangono ancora alcune resistenze da parte di alcuni assistenti amministrativi nella disponibilità al cambiamento organizzativo e tecnologico con evidenti disagi e malumori tra l’utenza. E’ stato attivato il processo di dematerializzazione con l’introduzione di specifici software di gestione della segreteria, che avranno sicuramente una buona ricaduta sul miglioramento della comunicazione anche per quel che riguarda l’utenza.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:GOIS002002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GOIS002002 3

15

17

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:GOIS002002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GOIS002002 1908,33

7622,85

13152

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:GOIS002002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GOIS002002 39,48

230,48

272,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:GOIS002002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % 46,24

37

33,38

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:GOIS002002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GOIS002002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,5

10

9,5

0

0

5

9,5

0

0

8,3

14,5

0

37,5

28,3

31,5

0

50

41,7

37,9

0

25

21,7

21,8

0

25

21,7

16,6

0

0

18,3

17,6

0

0

13,3

9,2

0

50

31,7

35,6

0 2

12,5 37,5

21,7 38,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:GOIS002002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GOIS002002 0,50

5,7

4,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:GOIS002002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % 3,14

27,1

32,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:GOIS002002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GOIS002002 Mobilita' studentesca; Promuove l'interculturabilita' e la conoscenza di sistemi scolastici degli altri paesi. Storia - Progetto educativo ; mantenere e tramandare la memoria della Shoah


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 28,3 Basso coinvolgimento 12,5 13,3 Alto coinvolgimento 62,5 58,3

Situazione della scuola: GOIS002002

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative e formative esplicitate nel POF sono il riferimento prioritario per l’allocazione delle risorse finanziarie. La coerenza tra le scelte educative adottate dall’Istituto e l’allocazione delle risorse economiche è chiaramente percepita dalla maggioranza dei docenti, ma anche dall’utenza. Le spese per i progetti si concentrano sulle azioni ritenute strategiche per la Scuola con particolare riferimento ai progetti che implementano le conoscenze linguistiche e logico-matematiche, di potenziamento tecnologico e di competenze chiave.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'incertezza relativa alla tempestività dei finanziamenti ed alla loro disponibilità pone la scuola in difficoltà nel programmare le spese inerenti le attività didattiche e progettuali. L'assegnazione delle risorse finanziarie secondo il criterio pro capite degli studenti è sfavorevole alle scuole frequentate dalle minoranze linguistiche che pertanto risultano svantaggiate in partenza. La coerenza tra le scelte educative indicate nel POF e l’allocazione nonché la gestione delle risorse finanziarie risulta non molto conosciuta dalle famiglie e in tal senso andrebbe migliorata la comunicazione esterna. La quasi totalità del FIS viene assorbita dalle figure prevista dall’organigramma per il funzionamento dell’istituzione scolastica. Diversi progetti, ritenuti prioritari, non possono essere finanziati con il FIS se non in minima parte, vista soprattutto l’esiguità dei fondi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità. Queste sono abbastanza condivise fra i docenti ma andrebbe potenziata la comunicazione nei confronti delle famiglie e del territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. Presenti sono anche forme di monitoraggio dell’azione progettuale, che le permettono di ritarare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità ma ci sono aspetti da migliorare. Le risorse economiche e materiali della scuola, pur essendo molto scarne, sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il proseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:GOIS002002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GOIS002002 n.d.

2,4

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:GOIS002002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GOIS002002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 12,5

26,7 11,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

0

16,7

17,3

0

50

20

7

0

37,5

36,7

26,3

0

50

35

39

0

12,5

8,3

12,5

0

0

1,7

1,2

0 0

0 12,5

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:GOIS002002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % n.d.

29,9

29,7

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:GOIS002002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GOIS002002 n.d.

26,1

44,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:GOIS002002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GOIS002002 n.d.

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ritiene che la formazione sia la leva strategica dell’intero processo formativo e quindi raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA proponendo temi differenti a seconda delle necessità e partecipando a progetti formativi sviluppati in reti. Un aiuto significativo per l’organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento del personale, ci viene offerto dal Ministero per l’istruzione della Repubblica di Slovenia, che massicciamente investe nella scuola minoritaria slovena in Italia, soprattutto con la formazione del personale. Le scarse risorse economiche messe a disposizione dal MIUR e dalla Regione non bastano infatti a coprire tutte le esigenze, come si evince anche dai grafici e dalle tabelle, che non rispecchiano assolutamente la situazione reale a causa dei numeri ridotti che caratterizzano la scuola di minoranza. La formazione è indirizzata a tutti i docenti della scuola. La percentuale di insegnanti coinvolti però è molto bassa anche se il grado soddisfazione di costoro è molto alto. Più consistente è la percentuale del personale ATA. I temi per la formazione che la scuola ha promosso sono: la valutazione degli apprendimenti, la didattica per competenze, la costruzione del curricolo verticale, l’inclusione degli allievi con BES, la comunicazione con l’utenza, aspetti normativi ed ordinamento scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare la conoscenza all’esterno con una diffusione più capillare delle azioni che le scuole con lingua d’insegnamento sloveno possono fruire grazie alla disponibilità, gratuita per la scuola, dell’offerta del Ministero dell’istruzione della Repubblica di Slovenia. Essendo infatti scuole di minoranza, i nostri Istituti con difficoltà raggiungono i grandi numeri delle scuole di lingua italiana e di conseguenza i finanziamenti che percepiamo sono molto più limitati. Gli interventi della Repubblica di Slovenia sono per la scuola di minoranza slovena in Italia sicuramente una risorsa importante e quindi dovrebbero essere portati a conoscenza dell’utenza. E’ evidente comunque la necessità di coinvolgere maggiormente il personale docente a fruire della formazione proposta. Spiace constatare che nell’attuale contratto nazionale della scuola la formazione sia considerata un diritto dovere per il personale ma non è obbligatoria. Per il dirigente scolastico non è sempre facile far capire e convincere il personale dell’importanza di determinate azioni. Anche quando si tratta di azioni che dovrebbero essere parte integrante della riflessione professionale di una determinata professione. Nel breve e medio periodo sarà necessario approfondire i temi dell’uso del cloud per implementare lo strumento del cooperative working, che si sta piano piano diffondendo nel nostro Istituto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le competenze del personale docente sia per valorizzare maggiormente l’offerta formativa sia per una migliore gestione delle risorse umane, soprattutto nell’attribuzione degli incarichi. Nell’utilizzazione dei docenti e del personale in progettazioni e programmi la Scuola tiene conto delle loro competenze, della professionalità, dell’esperienza acquisita ma anche della loro disponibilità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una fetta non trascurabile del personale docente permane l’idea che le istituzioni e la società non sappiano adeguatamente valorizzare la professione docente e che di conseguenza il lavoro prestato non sia valutato come meriterebbe.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:GOIS002002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GOIS002002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

87,5

48,3

46,3

Si

50

35

27,3

Si

50

43,3

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

87,5 100 87,5 100 50 50 50 62,5

75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 43,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:GOIS002002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GOIS002002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

157

11,3

5,5

6,6

43

14,7

4,5

4,4

43

9,9

5

2,9

9 9 9 157 157 157 9 22

18 19,9 19,6 10,5 4,2 3,4 4,8 10,2

12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto ed in particolare nei vari indirizzi presenti sono operativi gruppi di lavoro che condividono la programmazione didattica e progetti, sia come gruppi di docenti per dipartimenti come anche gruppi spontanei. Tutti i gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola soprattutto in ambito linguistico, scientifico e antropologico. I gruppi di lavoro sono altresì attivi in determinati periodi dell’anno quando si affrontano temi di orientamento, accoglienza e continuità. Il clima è abbastanza collaborativo, rispettoso e di reciproco sostegno. Ci sono spazi adeguati a disposizione dei docenti come pure di strumenti informatici e materiali didattici. Tutto ciò porta a facilitare e incrementare la collaborazione tra i docenti, rafforzando anche la partecipazione spontanea di altri docenti che si tengono in disparte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane un limitato e inadeguato scambio e confronto professionale tra alcuni docenti. Anche il clima tra i docenti può essere migliorato. L’utilizzo degli strumenti tecnologici e dei materiali così prodotti risulta disomogeneo a causa di un diverso livello di familiarità all’uso delle tecnologie digitali presente soprattutto nei docenti più anziani.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, ma sono scarsamente frequentate. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, la qualità dei materiali e degli esiti che producono e' buona ma lo scambio e il confronto professionale tra docenti non è diffuso come dovrebbe (es. riguarda solo alcune classi o solo alcuni dipartimenti, ecc.). Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 62,5 Media partecipazione (3-4 12,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25

Riferimento Regionale % 5 26,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,7

29,8

41,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 75 0 25

Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,5 29,8 Bassa apertura 12,5 10,5 Media apertura 37,5 17,5 Alta apertura 12,5 42,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:GOIS002002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GOIS002002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

75 25

56,7 60

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

25

26,7

19,2

0 0 0

0 12,5 25

8,3 10 36,7

13,7 8 51,6


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pagina 99

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:GOIS002002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GOIS002002 per motivo) per motivo) 0

50

40

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

25

26,7

23,7

1

87,5

81,7

73,6

0

25

8,3

10,5

0

12,5

31,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:GOIS002002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GOIS002002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

50 0

48,3 38,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

37,5

38,3

45,5

0

12,5

33,3

25,8

0

37,5

20

12,4

0

0

33,3

20,5

0

12,5

10

22,5

0

0

3,3

14,3

1 0

25 62,5

25 23,3

19,2 13,1


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 62,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12,5 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 12,5 10 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 102

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:GOIS002002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 Si 50 43,3 Si 50 78,3 No 12,5 25 Si 37,5 40 No 25 61,7 No 12,5 33,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

62,5

53,3

56,9

Si

75

60

60

No

37,5

43,3

42,7

Si No

62,5 25

53,3 28,3

52,4 23,3


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pagina 103

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:GOIS002002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di GOIS002002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,5

70

79,1


SNV - Scuola: GOIS002002 prodotto il :29/09/2015 12:36:58

pagina 104

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI GOIS002002 GORIZIA FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

NO 16,0 9,0 10,0

X 83,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,5 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 13,3 Numero di convenzioni 25 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 37,5 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 25 26,7

Situazione della scuola: GOIS002002 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:GOIS002002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % 8,70

19,9

Riferimento Nazionale %

18,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto collabora attivamente con il territorio partecipando a reti, convenzioni, protocolli d’intesa e collaborazioni con soggetti esterni. La collaborazione si estende alle Istituzioni pubbliche (enti locali ed università presenti in regione e in Slovenia) ma anche a numerose associazioni culturali e sportive presenti sul territorio. Le ricadute sull’offerta formativa attraverso la collaborazione con soggetti esterni sono una risorsa importante per la Scuola che può così arricchire e migliorare le sue attività educative e formative. I rapporti con l’utenza nei confronti dei progetti e delle attività extrascolastiche si sono dimostrati sempre molto collaborativi. L’Istituto offre ai propri studenti proficue esperienze di stage e di alternanza/scuola lavoro collegate alla realtà locale e della vicina Slovenia, partendo da un’analisi dei bisogni e unendo una solida preparazione disciplinare e culturale. L’Istituto ha firmato importanti protocolli d’intesa con figure istituzionali di spicco in ambito territoriale ma anche con la vicina Slovenia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte l’esigenza della presenza continuativa di un maggior numero di figure di riferimento per il rapporto con il territorio. Si avverte la necessità di un spazio mensa per tutti gli allievi che devono raggiungono la scuola da comuni lontani rispetto al capoluogo di provincia e anche da fuori provincia. Nelle richieste all’ente locale di interventi di manutenzione o di acquisto di materiali si evidenziano sempre maggiori difficoltà e ostacoli burocratici.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:GOIS002002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GOIS002002 % 8,02

18,1

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: GOIS002002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,5 22,6 Medio - basso livello di 25 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 25 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,5 1,9 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:GOIS002002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GOIS002002 n.d.

35,8

56,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 13,3 Medio - alto coinvolgimento 87,5 73,3 Alto coinvolgimento 12,5 13,3

Situazione della scuola: GOIS002002

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il questionario di autovalutazione d’istituto le famiglie sono direttamente coinvolte nella definizione dell’offerta formativa. L’Istituto coinvolge le famiglie nella progettazione e attuazione delle attività ovviamente anche attraverso gli organi collegiali e ogni altra occasione disponibile. Nell’Istituto è presente l’ Associazioni genitori che collabora attivamente con la dirigenza nella predisposizione di progettualità e nella ricerca di risorse economiche. Le famiglie sono coinvolte anche nella definizione del Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità. Ogni inizio anno è organizzato un incontro tra i genitori e il personale della scuola per illustrare il POF nelle sue diverse parti e le possibilità di partecipazione attiva che l’Istituto propone alle famiglie. Dall’a.s. 2013/14 è attivo il “registro elettronico” che si è rivelato uno strumento fondamentale nel rapporto scuolafamiglia. Per il prossimo anno scolastico si intende allargare l’utilizzo dell’applicazione “googlecalendar” anche alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle votazioni per l’elezione dei rappresentanti negli organi collegiali appare piuttosto bassa, in linea con il riferimento regionale ma inferiore a quello nazionale e provinciale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e contribuiscono a migliorarla. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, proponendo stage e inserimenti lavorativi per gli studenti non solo sul territorio ma anche nella vicina Slovenia. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) potenziamento dell’area linguistica, in particolare dello sloveno e italiano, dell’inglese ma anche del greco e del latino

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) incremento esperienze linguistiche con progettualità e programmi con l’ausilio della didattica per competenze, partecipazione attiva alle competizioni potenziamento dell’area riduzione voti negativi scientifico/matematica attraverso la didattica per competenze e corsi di recupero, potenziamento delle eccellenze,partecipazione alle competizioni ridurre il numero di allievi con portare gli studenti al giudizio sospeso, raggiungimento del successo formativo allo scrutinio di giugno, riducendo i casi di giudizio sospeso.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

sollecitare l’Invalsi a restituire senza la restituzione dei i risultati delle prove risultati oggettivi e misurabili ogni traguardo non può essere che autoreferenziale

Competenze chiave e di cittadinanza

potenziamento delle competenze sociali e civiche

sviluppo delle competenze informatiche orientate alla corretta cittadinanza digitale

Risultati a distanza

miglioramento monitoraggio del percorso in uscita degli allievi

elaborazione di UDA trasversali che coinvolgano lo sviluppo delle competenze sociali e civiche opportunamente diversificato ogni anno di corso attivazione di percorsi di legalità digitale e di uso consapevole delle nuove tecnologie, incremento del numero degli studenti che conseguono l'ECDL

analisi ragionata dei percorsi intrapresi e dei relativi esiti

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Pur in mancanza di risultati indicati nelle fonti ministeriali e basandoci sulle valutazioni interne alla Scuola, sui risultati degli allievi e sulle percezioni degli utenti, appare necessaria l’esigenza di migliorare le performance degli studenti nelle aree linguistiche e scientifico matematiche. A seguito del costante afflusso di studenti provenienti da famiglie monolingui italiane nel nostro Istituto, le occasioni di praticare la lingua slovena che questi studenti hanno, sono, ad eccezione di quella della scuola, piuttosto scarse. Da qui la necessità di potenziare ed incrementare le esperienze linguistiche nella lingua slovena. Appare comunque necessario approfondire anche le competenze linguistiche nella lingua straniera (inglese) e nelle lingue antiche. La sospensione del giudizio per numerosi allievi allo scrutinio di giugno si è da quest'anno ridotta notevolmente; lo scrutinio differito conduce ad esiti in genere positivi, ma vi sono casi di fallimento e, talvolta, di conseguente abbandono dell’Istituto. Le materie con giudizio sospeso vanno, di solito, da una a tre. L’Istituto, incrementando le attività di recupero e potenziamento derivanti anche dalla riduzione oraria nel corso dell’intero anno scolastico, si impegna a condurre il maggior numero di studenti all’ammissione alla classe successiva e a ridurre il numero delle sospensioni del giudizio nel mese di giugno. sospensioni nello scrutinio di giugno.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) uniformare i processi di programmazione per classi parallele per giungere ad una valutazione omogenea fra i vari indirizzi presenti in Istituto integrare nella programmazione curricolare lo sviluppo di competenze sociali e civiche anche attraverso collegamenti interdisciplinari monitorare l’efficacia dell’azione didattica ed educativa attraverso la realizzazione di prove esperte/comuni condivise.

Ambiente di apprendimento

sviluppo di aree comuni per la socializzazione anche in collaborazione con gli enti locali migliorare l’impiego delle tecnologie disponibili, attraverso un potenziamento della rete, il coinvolgimento dei docenti e delle famiglie

Inclusione e differenziazione

potenziamento delle attività di individualizzazione e di differenziazione progettazione e valorizzazione delle eccellenze in ogni contesto

Continuita' e orientamento

potenziamento di un progetto di orientamento in entrata sistemico ed organico (definizione del target, analisi della popolazione in ingresso,…), definizione di un progetto sistemico di orientamento in uscita potenziare la rete di relazioni con i professionisti e le aziende del territorio per creare occasioni di stage formativi e lavorativi

Orientamento strategico e organizzazione potenziamento della gestione informatica della scuola integrata dei processi burocratici e didattici dell’istituzione redigere un bilancio sociale sviluppare un sistema della qualità


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

mappatura delle competenze presenti in istituto, diffusa distribuzione dei ruoli e delle competenze all’interno dell’organigramma Monitorare le attività svolte, con una banca dati di test d’ingresso, prove trasversali, esperte, anche per fornire sostegno ai nuovi docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

mappatura degli stakeholders, catalogazione dei protocolli, convenzioni e accoridi di rete maggiore coinvolgimento delle famiglie negli organi istituzionali, condivisione del POF e delle scelte strategiche dell'Istituto migliorare i rapporti con il territorio e le amministrazioni locali, creando una rete di relazioni ed occasioni di collaborazione.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rendere i docenti maggiormente responsabili verso la propria azione educativa, coinvolgere attivamente le famiglie nelle diverse tappe del percorso scolastico, curricolare ed extracurricolare (partecipazione a progetti, scambi, attività di potenziamento), sviluppare relazioni forti e proficue tra scuola e territorio (amministrazioni locali, agenzie culturali nazionali e internazionali, settore produttivo), renderanno l’attività scolastica dinamica e concreta, agevolando innanzitutto gli allievi, che ne ricaveranno motivazione, senso di appartenenza e consapevolezza del fatto che la scuola è un laboratorio di vita reale, che prepara ad affrontare la realtà adulta cui essi vanno incontro. La realizzazione di tutti questi obiettivi di processo costituisce infatti la condizione imprescindibile per il raggiungimento dei risultati previsti nelle sezione "Priorità e traguardi" in quanto con essi si desidera promuovere quel coinvolgimento degli stakeholder che, con il potenziamento strutturale degli strumenti relazionali e organizzativi dell'istruzione, permette lo sviluppo del carattere sistemico dell'intero processo formativo.


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