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Rapporto Autovalutazione Scuola MARIENI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8DC00T IC S. D'ACQUISTO CERVETERI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8DC00T RMEE8DC01X VA RMEE8DC021 VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8DC00T 2.1 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8DC00T 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8DC00T 4.5 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Cerveteri, piccolo centro urbano facente parte della "sana provincia italiana " dove tutti si conoscono, offre la possibilita' di più strette relazioni sociali migliorando di fatto la sfera personale dei legami affettivi duraturi. Il contesto socio economico eterogeneo diversifica i bisogni socio culturali e le situazioni familiari . Con la chiusura di molte medie imprese del territorio, si e' sempre di più dato impulso al terziario, all'artigianato ed alle piccole unita' a conduzione familiare. Inoltre si registra un ritorno al settore agricolo , con particolare attenzione al biologico, con il sorgere di diverse nuove imprese che vede i giovani del territorio impegnati in prima fila.Il punto di forza maggiore è la presenza della Necropoli della Banditaccia dichiarata patrimonio dell'umanità perchè è una delle più belle e grandi necropoli etrusche mai rinvenute al mondo. La scuola ,a Cerveteri, è ancora considerata un'istituzione ed i genitori sono molto presenti, con i dovuti distinguo, e seguono l'attività formativa dei figli. Il nostro Istituto è considerato buono infatti, negli ultimi due anni, la popolazione scolastica è aumentata di circa 200 alunni ed è cresciuto il numero delle classi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di Cerveteri si innesta in un contesto che, visto nella molteplicità dei suoi aspetti, si caratterizza nell'ambito della profonda crisi economica in atto con la perdita di molti posti di lavoro legati al settore edilizio, settore considerato portante per l'economia cervetrana. Dal punto di vista sociale c'è ancora un ambiente tranquillo ma poco stimolante dal punto di vista culturale. Nonostante il background di ingresso basso per la popolazione scolastica, alla fine del ciclo della scuola dell'obbligo il livello culturale raggiunge nel complesso livelli medi. L'incidenza della popolazione scolastica non italiana è valutabile in circa il 10% con preponderanza di alunni provenienti dai paesi dell'est. L'incidenza della popolazione nomade è praticamente nulla. Il vincolo maggiore è la mancanza di risorse economiche e culturali perchè c'è molto pendolarismo e il paese non viene "vissuto" anche se ha notevoli possibilità soprattutto a vocazione turistica. L'ente locale ha molte difficoltà a far fronte alle richieste della scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ambito di riferimento territoriale della nostra scuola si caratterizza prevalentemente nel territorio di Cerveteri dove la popolazione scolastica risulta essere variegata e nella provenienza , considerata la vicinanza con Roma , e nella composizione sociale. La crescita demografica degli ultimi anni ha aumentato di colpo la domanda di servizi sociali ; sono cosi nate diverse cooperative sociali convenzionate e non , che affiancano i servizi resi dalle strutture comunali. Sono presenti sul territorio associazioni sportive e culturali private, la pro loco, la protezione civile, la biblioteca comunale , il servizio di trasporto per gli alunni, la ASL e d altre nei diversi campi di appartenenza. Il Comune di Cerveteri attraverso l'assessorato alla pubblica istruzione ed attraverso i servizi sociali offre la propria collaborazione sia in modo diretto sia fornendo servizi attraverso le cooperative convenzionate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la nascita di diverse cooperative sociali, poi convenzionate con gli enti territoriali , e di diverse associazioni, il servizio reso resta sempre al limite della sufficienza . Tale fenomeno è dovuto essenzialmente alla crescita della popolazione scolastica con classi sempre più affollate . In parte tale affollamento è dovuto alla migrazione di popolazione scolastica da altri Istituti insistenti sul territorio


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche risultano di buon livello anche se le aule a disposizione , considerato il continuo e progressivo aumento della popolazione scolastica, risultano sempre al limite della capienza. Le sedi sono raggiungibili in modo agevole essendo i tre plessi che ospitano l'intera popolazione scolastica distribuiti in territorio limitrofo . Inoltre a supporto delle famiglie è presente il servizio di trasporto comunale per gli studenti . Gli strumenti a disposizione in uso nella scuola risultano palesemente insufficienti in relazione alla popolazione scolastica. Le risorse economiche vengono essenzialmente dal sostegno delle famiglie, dai privati e dagli Enti Pubblici territoriali e non.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche pur se di buon livello , in relazione al costante e progressivo aumento della popolazione scolastica , proprio nello sforzo di accogliere tutte le sempre piĂš numerose domande di iscrizione , risultano essere utilizzate sempre al limite della capienza . Nonostante il servizio di trasporto per gli alunni messo a disposizione dal comune, il servizio di trasporto pubblico sul territorio risulta insufficiente. La mancanza di luoghi di aggregazione per i giovani risulta essere deleterio allo scambio di idee e confronto .


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8DC00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8DC00T 71 74,7 24 25,3 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8DC00T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8DC00T

35-44 %

N°

4

5,6

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

25

35,2

28

39,4

14

19,7

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8DC00T prodotto il :08/10/2015 12:28:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8DC00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8DC00T 12,5 87,5 100,0

Istituto:RMIC8DC00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8DC00T 14,3 85,7 100,0

Istituto:RMIC8DC00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8DC00T 81,0 19,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8DC00T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8DC00T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 4 6,8 41 69,5 6 10,2 8 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

12.489 18.021 99.999

13,6 34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne il personale docente l'età anagrafica per il 97% è superiore ai 35 anni, pertanto pur in presenza di una percentuale vicina al 70% di insegnanti con permanenza nella struttura da 0 a 5 anni , questi due dati combinati ci portano ad affermare a ragion veduta che, nonostante il turnover incalzante , l'esperienza del corpo docente è un dato di fatto. Il personale laureato si attesta : nella scuola dell'infanzia al 12.5, nella primaria al 14,3 e nella secondaria al 81%. Dal 01/09/2014 ha assunto l'incarico di dirigente di ruolo la Dott.ssa Velia Ceccarelli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale vicina al 70% di personale stabile da 0 a 5 anni ci porta ad evidenziare un forte turnover dovuto principalmente alla vicinanza ed ai buoni collegamenti tra il territorio di Cerveteri e la capitale. Il dato percentuale della tipologia di contratto per il corpo insegnante si attesta al 75% a tempo indeterminato ed al 25% a tempo determinato, . Tale dato si scosta sensibilmente dal dato nazionale attestato al 85% per il tempo indeterminato ed al 15% per il tempo determinato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8DC00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

74

100,0

47

100,0

45

100,0

68

100,0

42

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8DC00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

96

95,0

155

95,1

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8DC00 T

7

8

41

34

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

30

16

4

7

31,1

25,8

22,7

12,1

3,0

5,3

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8DC00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8DC00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8DC00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,8

3

6,8

1

2,3

2

3,0

2

5,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8DC00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

1

0,6

1

0,8

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8DC00T

% classe 1

classe 2

1

1,4

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

1

2,2

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

2,3

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,5

1

2,4

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8DC00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

4,1

2

1,2

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Analizzando i trasferimento i in entrata al primo anno si La ricerca di un feedback sugli studenti in uscita è difficoltoso riscontra una percentuale di gran lunga superiore alla media, e limitato agli aspetti proposti nelle altre sezioni del RAV. indice della qualità della scuola. •Negli anni successivi al primo la percentuale si abbassa notevolmente a causa del raggiungimento della capienza massima consentita. •I trasferimenti in uscita sono da attribuirsi a trasferimenti di natura lavorativa e ricongiungimenti familiari. •Il numero di ammessi alla classe successiva è più alto della media nazionale e regionale; ciò può essere considerato un aspetto positivo in un’ottica inclusiva e si riscontra anche dalla percentuale maggiore di votazioni pari a 6 e7 che rappresentano il risultato di queste pratiche. •Nell’istituto il tasso di dispersione è pari a zero; ciò deriva dalle pratiche inclusive e dal ritenere la valutazione qualcosa che deve tener conto delle potenzialità e vincoli degli studenti ed essere condivisa. “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero, vivrà tutta la sua vita credendo di essere stupido.” (A- Einstein) Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo di tutti gli studenti.


SNV - Scuola: RMIC8DC00T prodotto il :08/10/2015 12:28:14

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8DC00T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

60,4

RMEE8DC01X

54,2

RMEE8DC01X II A

54,2

RMEE8DC021

66,5

RMEE8DC021 II C

66,5

64,1

RMEE8DC01X

68,4

RMEE8DC01X VA

68,4

RMEE8DC021

57,4

RMEE8DC021 VC

57,4

ITALIA 63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,0

54,6

n/a

n/a

n/a -1,6

n/a

n/a

n/a

n/a

63,2

3,6 63,7

62,9

61,7 68,2

-3,5 n/a

n/a

n/a

n/a

68,2 52,3

-6,8 62,3

n/a

62,4

4,3 n/a

54,7

Punt. ESCS (*)

1,9

61,0

n/a

ITALIA

58,0 63,2

0,6 n/a

Centro

60,6 58,0

1,6

n/a

Lazio 54,0

-10,7 n/a

Punteggio medio

61,0 -4,0

62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

3,1 n/a

n/a

n/a

n/a

52,3

-12,9

61,4

57,3

58,5

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

63,0

RMMM8DC01V

63,0

RMMM8DC01V - III A

62,5

0,0

49,8

0,0

RMMM8DC01V - III B

58,8

0,0

69,3

0,0

RMMM8DC01V - III C

71,3

0,0

51,5

0,0

RMMM8DC01V - III D

61,9

0,0

61,4

0,0

RMMM8DC01V - III E

66,2

0,0

57,6

0,0

RMMM8DC01V - III F

60,0

0,0

67,7

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

60,2 60,2

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8DC01X II A

7

3

2

2

5

2

5

4

3

4

RMEE8DC021 II C

4

2

1

5

7

3

3

2

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8DC00T

28,9

13,2

7,9

18,4

31,6

13,9

22,2

16,7

13,9

33,3

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8DC01X VA

0

5

4

5

6

1

7

1

4

7

RMEE8DC021 VC

1

7

1

3

1

5

5

3

1

0

% studenti Livello 1 RMIC8DC00T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,0

36,4

15,2

24,2

21,2

17,6

35,3

11,8

14,7

20,6

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8DC01V - III A

2

4

8

2

4

6

6

4

4

0

RMMM8DC01V - III B

4

7

5

4

4

0

2

6

4

12

RMMM8DC01V - III C

0

4

5

5

5

3

8

7

1

0

RMMM8DC01V - III D

5

3

4

6

4

4

3

4

4

7

RMMM8DC01V - III E

1

2

3

7

1

1

5

2

5

1

RMMM8DC01V - III F

4

7

2

5

4

1

1

6

5

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8DC00T

13,2

22,3

22,3

24,0

18,2

12,4

20,7

24,0

19,0

24,0

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8DC00T 8,0 92,0 2,2 97,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8DC00T 15,8 84,2 24,5 75,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•La variabilità tra classi è più bassa dei valori di riferimento nelle seconde della Primaria; i valori tornano vicini alle medie nazionali per le quinte ma non ci sono tabelle per la Sc. Sec. di I grado dove avrebbe avuto un valore statistico maggiore vista la presenza di sei classi. •I docenti di Italiano sono quasi tutti di ruolo, garantendo stabilità, continuità nella didattica e possibilità di progettare e raccogliere i frutti di quanto programmato nel triennio.

pagina 26

Concentrandosi sulle disparità di risultati nel corso della permanenza a scuola va sottolineata la difficoltà di ritenere plausibili valori misurati su classi diverse e di numero ridotto (2 classi). Di fatto non si tratta di dati che mettano a confronto gli stessi alunni in un percorso triennale ma di studenti diversi con realtà e percorsi non necessariamente analoghi. In ogni caso, dall’analisi della scuola Primaria si riscontra una progressiva diminuzione del divario tra alunni più e meno dotati; nel confronto tra classi seconde e quinte si nota un aumento delle percentuali dei ragazzi con livello 3-4-5.

•Non si manifesta un trend per cui un plesso o una sezione risultino particolarmente positivi o deficitarii. Gli esiti più bassi in Italiano spesso si compensano con quelli di Matematica e Per quanto riguarda la Matematica, nell’Istituto, alla viceversa per cui non si può affermare che ci siano delle sedi o compilazione del RAV, risultano di ruolo e stabili da almeno 4 sezioni che diano risultati palesemente sup. o inf. alle altre. anni solo 3 docenti su 6. Questo influenza anche se in modo variabile la possibilità di portare avanti con gli alunni un •Il punteggio medio registrato nella scuola primaria è: percorso di ampio respiro e che porti a risultati più saldi e -per le seconde prossimo alla media nazionale per la prova di duraturi. Italiano, mentre è più alto nelle prove di Matematica. -per le quinte più alto dei valori di riferimento per la prova di Italiano e di poco al di sotto delle stesse per Matematica. Il punteggio medio delle classi terze della Sc.sec. di I grado è: -più alto delle medie del Lazio e nazionali per la prova di Italiano, -più alto di tutti i valori dati per Matematica. •Il livello raggiunto dagli studenti rispetta l’andamento abituale delle classi ed è,quindi,da ritenersi affidabile. •Diminuzione divario tra alunni +/- dotati nel corso della primaria. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato I risultati possono considerarsi positivi anche e soprattutto alla luce della recente storia dell’Istituto; il passaggio da scuola secondaria a istituto comprensivo ha generato un notevole sconvolgimento dei processi interni. Dalla sua formazione e in tempi rapidissimi si è formato un gruppo docenti coeso e collaborativo in grado di creare una programmazione d’istituto e un curricolo verticale; si è lavorato con impegno alla comunicazione tra livelli (infanzia, primaria e secondaria) in modo da favorire la continuità didattica degli alunni. La costituzione dell’istituto comprensivo ha visto una fase in cui non tutti i docenti erano di ruolo poiché da un anno all’altro variava anche il numero di classi e di cattedre. Questo processo si sta normalizzando e molti docenti, specialmente nella scuola secondaria, sono di ruolo. È auspicabile e probabile affermare che nei prossimi anni il livello delle competenze da parte degli alunni vedrà un ulteriore miglioramento considerando che l’Istituto sta diventando sempre più stabile e sempre più coeso e con una progettazione condivisa e partecipata.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -elaborazione condivisa di descrittori relativi alla valutazione disciplinare; -elaborazione condivisa di un curricolo verticale(si veda allegato); -attività non convenzionali, per studenti che manifestano insofferenza rispetto a contesti organizzati, volte ad incentivare la motivazione, il senso di responsabilità e di partecipazione, alternando attività individuali a lavori di gruppo; -la grande sensibilità da parte del corpo docenti nel cercare di aderire e portare avanti progetti e iniziative tesi allo sviluppo del senso di legalità, della collaborazione e di spirito di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -difficoltà da parte di una ristretta minoranza di docenti a condividere all'interno della classe quanto concordato a livello collegiale; -il rischio di perdere di vista il focus a causa del numero elevato di attività e di perdere l'occasione di investire energie e risorse in progetti a più ampio respiro e di notevole spessore etico, quali La nave della legalità e Scacco matto con la mafia, che rimangono obiettivo della programmazione del prossimo anno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Fermo restando il limite strutturale dell'età anagrafica,è obiettivo costante della didattica quotidiana favorire,supportare e potenziare l'autonomia nello studio,condividendo anche la componente valutativa tramite riflessione guidata sugli obiettivi raggiunti e quelli da migliorare,arrivando in alcuni casi alla piena condivisione della valutazione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato RMIC8DC00T

0,3

% Artistica 10,8

% Linguistica 15,4

% Professionale

% Qualsiasi area

15,9

13,8

% Scientifica 15,9

% Tecnica 16,2

% Umanistica 12,1


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8DC00T ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 132 98,5 2 1,5 19.243 71,5 7.659 28,5 27.018 71,1 11.005 28,9 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 134 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8DC00T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 92 78,6 1 50,0 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Su 134 studenti a cui la scuola ha fornito un consiglio orientativo soltanto due hanno fatto scelte diverse, orientandosi su altri indirizzi (1.5% del totale).Questo valore è molto più alto dei valori di riferimento forniti ed è un segno indiscutibile del percorso condiviso che esiste tra scuola e famiglie, nel pieno rispetto delle attitudini, aspirazioni e potenzialità dell'alunno. La percentuale dei promossi al primo anno di scuola secondaria che hanno accettato il consiglio orientativo è più bassa della media nazionale ma va tenuto conto del fatto che famiglie, studenti, docenti hanno concordato sulla scelta dell'indirizzo scolastico quindi, almeno in parte, possono essere intervenuti fattori terzi che hanno influito negativamente nell'inserimento dell'alunno nella scuola superiore. In molte scuole superiori, specialmente le più richieste, è elevato il numero di bocciature e debiti, specialmente al primo anno, volto a selezionare gli iscritti. Dal secondo anno spesso si riduce drasticamente il livello delle bocciature; potrebbe essere quindi utile un'analisi che non preveda solo dati riferiti al primo anno di scuola superiore. Se si calcola la percentuale di promossi sul totale (al di là dell'orientamento seguito o meno) le medie non si discostano troppo dai valori di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sembra necessario e auspicabile concentrare gli sforzi sul potenziamento del legame tra Istituto e scuola superiore, in modo da avere un feedback sul successo formativo degli alunni in uscita. L'efficacia del percorso fatto può aiutare a modulare gli interventi nel corso dei livelli precedenti e contribuire, come avviene all'interno della scuola, a focalizzare gli obiettivi e a indirizzare meglio le energie e le risorse dei docenti e degli studenti. Non sempre, purtroppo, le altre scuole sono aperte al passaggio, allo scambio di informazioni; spesso anche quelle comunicate non sono prese in giusta considerazione, creando rallentamenti e difficoltà per i ragazzi. Sarebbe utile implementare la collaborazione anche all'interno di livelli che non fanno parte di istituti comprensivi, che non si limitino agli open day in cui ogni istituto sponsorizza in maniera più o meno affidabile le proprie attività.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 34

Esistono delle criticità perché è carente lo scambio e la possibilità dello stesso tra istituti. Da fonti di informazione informali il feedback ci restituisce la situazione di larga parte degli alunni che intraprendono il percorso alle superiori con impegno e con buoni/ottimi risultati; non si può negare però che un'altra fetta di questi incontri e non sempre riesca a superare delle difficoltà che portano a debiti o, nei casi più gravi ma anche meno frequenti, a bocciature (queste ultime molto più frequenti nel primo anno e quindi forse da rivalutare con uno sguardo che arrivi agli anni successivi). La raccolta di informazioni in modo sistematico sarà oggetto di una maggiore attenzione, sperando in una cooperazione più efficace e costruttiva da parte degli altri istituti.


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: RMIC8DC00T prodotto il :08/10/2015 12:28:14

pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8DC00T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

No

82,7

83,1

85

No

83

82,9

83,4

No

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8DC00T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

85,9

86,8

87

No

85,6

86,1

86,7

No

83,7

84

83,6

No

81,2

82,1

81,7

No

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: RMIC8DC00T prodotto il :08/10/2015 12:28:14

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’anno scolastico 2014/15, i docenti, suddivisi dapprima in dipartimenti e poi in sottocommissioni distinte per le singole discipline curriculari, hanno elaborato e perfezionato un Curricolo Verticale d’istituto, a partire dai profili di competenza in uscita dalla Primaria e dalla Secondaria, già elaborati ed utilizzati dal 2012/13, anno di nascita del nostro Istituto Comprensivo. Il nostro curricolo verticale riguarda tutte le discipline di studio, comprese quelle trasversali, alle quali si è dedicata particolare attenzione, ed è aderente al contesto in cui la scuola opera, ben noto al collegio, costituito in massima parte da docenti che operano da tempo sul territorio. In sede di progettazione per il futuro anno scolastico, si valuterà la coerenza delle singole attività progettuali con il curricolo. La progettualità insiste sul tema portante del POF: "La mia scuola è intelligente e sostenibile" e si caratterizza per la ricchezza e l’originalità delle proposte, in tutti e tre gli ordini di scuola. Ponendosi l’obiettivo dell’educazione alla convivenza civile e alla prevenzione, i progetti si dividono in tre aree: Ambiente e territorio, salute e prevenzione e multilinguaggi. Alcuni progetti si sviluppano in verticale, interessando i diversi ordini di scuola. La scuola organizza eventi che coinvolgono il territorio ed ai quali partecipano docenti, alunni e genitori dei tre ordini di scuola.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del curricolo verticale d'Istituto è relativamente recente per la maggioranza delle discipline, essendo avvenuta compiutamente nell'anno scolastico appena completato. Esso deve pertanto entrare a far parte in maniera operativa ed integrale della pratica didattica dell'istituto: è questo un obiettivo del prossimo anno scolastico. Da settembre 2015 si baderà anche che tutte le proposte progettuali siano coerenti con il Curricolo e servano al raggiungimento delle competenze delineate nello stesso.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8DC00T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

Si

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8DC00T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

No

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

No

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

No

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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pagina 39

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è triennale nella scuola dell'Infanzia e le attività progettuali rispondono agli obiettivi stabiliti nei vari Campi di Esperienza. La progettazione è inoltre in linea con il POF ed aderisce nei contenuti all'idea portante che anima lo stesso. La progettazione didattica è annuale nella Primaria e viene revisionata ed aggiornata ogni anno a settembre, quando i docenti si riuniscono, dapprima per ordine, poi per discipline e per classi parallele. Essa è uniforme per tutte le discipline e per tutti gli anni di corso ed è suddivisa in conoscenze ed abilità. Bimestralmente i docenti si riuniscono per valutare l'andamento della programmazione ed elaborare le prove di verifica. La Progettazione è vista come uno strumento flessibile, che viene annualmente rilavorato dai docenti, per garantire l'aderenza alla realtà mutevole dell'utenza. Nella Secondaria esiste una programmazione per ambiti e classi parallele negli ambiti linguistico, matematico e motorio. Sono frequenti fra gruppi di docenti della stessa disciplina incontri di pianificazione e riorganizzazione in relazione agli esiti e agli andamenti delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria va sicuramente migliorata la programmazione in continuità verticale, per la quale non sono previste riunioni specifiche in quanto si dà la preferenza, nella normale attività di programmazione, ai momenti di raccordo in orizzontale per classi parallele. Nella Secondaria, il raccordo in verticale è frequente e i docenti lavorano spontaneamente da anni per dipartimenti disciplinari, tuttavia non è presente una vera e propria pianificazione degli incontri destinati alla programmazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria sono state elaborate prove strutturate iniziali e finali per l'italiano e la matematica. Il lavoro è stato avviato recentemente ad opera delle docenti riunite per classi parallele e suddivise per discipline, in modo che le prove scelte siano aderenti il più possibile al contesto delle classi e rispondenti alle competenze ed abilità reali degli alunni. Si è badato che le competenze valutate siano coerenti con il Curricolo verticale d'Istituto. Nella Secondaria sono utilizzate prove d'ingresso predisposte per l'ambito linguistico e logico-matematico. Sono stati organizzati con successo, e saranno consolidati come buone pratiche da replicare, interventi didattici specifici per fasce di livello nell'ambito linguistico e logico-matematico a classi aperte in orario scolastico. E' stato elaborato collegialmente un protocollo di valutazione condiviso tra Primaria e Secondaria, in cui si stabiliscono criteri comuni e si delineano le modalità della valutazione. E' in adozione una certificazione delle competenze per gli alunni in uscita dalla Primaria e dalla Secondaria, che è stata elaborata dai dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente nella scuola un progetto di recupero solo per la Secondaria, che dovrebbe essere esteso anche alla Primaria, con rientri pomeridiani degli alunni in difficoltà guidati da docenti dell'Istituto nello svolgimento assistito ed individualizzato di compiti nei quali hanno trovato difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è scelta una valutazione più che positiva dal momento che in soli tre anni di vita il nostro Istituto Comprensivo ha già elaborato un curricolo verticale e la stragrande maggioranza dei docenti programma anche nella secondaria in verticale e in orizzontale e per classi parallele. Agli esami delle terze medie, ad esempio, non è mai necessario elaborare prove diversificate in qualche sezione (quest'anno erano sette)perchè si lavora a monte per avvicinare il più possibile le programmazioni e le attività.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8DC00T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8DC00T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8DC00T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8DC00T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

Si

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8DC00T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8DC00T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

Si

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8DC00T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8DC00T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha cura degli spazi laboratoriali esistenti, individuando collegialmente figure di coordinamento. Ad opera dei coordinatori viene anche curata la catalogazione e la custodia dei materiali al fine di renderli più facilmente fruibili e disponibili. E' in fase di elaborazione un progetto di Didattica Laboratoriale nella Secondaria, che sostituirà da settembre 2015, la tradizionale didattica in classe con gruppi mobili di alunni in ambienti specifici per le diverse discipline. A tutti gli studenti è consentito l'utilizzo e al plesso distaccato della Primaria è consentito l'uso della palestra grazie al servizio di scuolabus comunale. La scuola cerca di incrementare le disponibilità di supporti didattici rispondendo a bandi, rivolgendosi agli enti locali o attivandosi in proprio in iniziative di raccolta fondi da destinare poi all'acquisto di sussidi. Si cerca poi di attuare un utilizzo razionale ed attento ed una buona custodia dei sussidi esistenti, al fine di non deteriorarli. L'articolazione oraria tiene sempre conto delle esigenze di ristoro e di pausa degli alunni. La scansione rigida delle ore di lezione alla Secondaria e la lunga mattinata è alleggerita da due ricreazioni con possibilità di uscire all'aperto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la cura dei materiali esistenti e la razionalizzazione dell'utilizzo dei locali e dei materiali, la dotazione dell'istituto in ordine a supporti e sussidi è ancora carente e non rispondente alle reali necessità. Va sicuramente potenziata l'attività di recupero destinata agli studenti in difficoltà in orario extrascolastico, l'attuazione del quale nell'ultimo anno scolastico è stato episodico e limitato.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Secondaria è in fase di progettazione, e sarà attuata a partire da settembre 2015, una iniziativa di Didattica in Ambienti di Apprendimento (DADA), che coinvolgerà tutte le 18 classi di Secondaria dell'Istituto. Un'apposita commissione sta elaborando orari, reperendo materiali approfondendo gli aspetti organizzativi correlati con l'iniziativa. Il Dirigente Scolastico collabora attivamente con il collegio nel sostenere, promuovere e motivare le iniziative di innovazione della pratica didattica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da freno alle possibili innovazioni, che sarebbero più numerose e consistenti data la creatività e la buona volontà del nostro collegio, è sempre la scarsità di mezzi economici a disposizione della scuola oltre alla carenza di spazi, per cui all'incremento continuo e costante di utenza negli ultimi anni non è mai corrisposto un aumento degli spazi procurati dagli enti locali, ma addirittura si è dovuto smantellare locali-laboratorio per far posto a classi, con immagazzinamento di sussidi scientifici non più utilizzabili.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8DC00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive 17 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie 33 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8DC00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T % n.d. n.d. 75 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 25 61,7 63,9 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8DC00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 25 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 38 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8DC00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 50 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 50 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8DC00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 33 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8DC00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 25 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie 25 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8DC00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 50 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 17 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8DC00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 100 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8DC00T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,97

1

0,9

1

1,69

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste nella scuola Secondaria un Regolamento Disciplinare che viene condiviso con gli alunni, al fine di metterli a conoscenza degli atteggiamenti considerati sconvenienti all'interno della scuola e delle conseguenti sanzioni previste. Al rimprovero verbale segue la nota disciplinare e alla terza reiterazione la sospensione. Su decisione del Consiglio di classe si stabilisce talvolta di far svolgere nei giorni di sospensione dalle lezioni, lavori socialmente utili all'interno dell'Istituto, per inculcare il rispetto dei beni e dei luoghi comuni o frequenza nei plessi della Primaria per aiutare gli alunni in difficoltà. In via preventiva e al fine di creare un forte spirito di gruppo all'interno dell'istituto, tra e nelle singole classi, si svolgono nella Primaria e nella Secondaria campi scuola tesi al raggiungimento di competenze relazionali (Team Building)con associazioni dedicate e specialisti preparati a questo specifico scopo. L'educazione al rispetto, alla solidarietà e alla convivenza democratica rientra nella missione apertamente dichiarata della nostra istituzione che ha come scopo precipuo l'inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si trova a fronteggiare una realtà sociale variegata ed a tratti problematica, per cui sono frequenti soprattutto ad inizio anno, al nuovo ingresso di nuove scolaresche, episodi di insofferenza alle regole della convivenza civile che vanno gestiti e ricondotti ad un fare più consono. Il lavoro è arduo e vede coinvolta gran parte dei docenti nell'offrire la possibilità di riabilitarsi senza giudizi stigmatizzanti e nei casi più difficili ad offrire alternative alla normale attività didattica in momenti particolarmente critici della vita scolastica dei ragazzi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sul fronte della innovazione didattica e nell'ambito relazionale il nostro Istituto spende molte energie. E' frequente il confronto tra i docenti sui temi dell'accoglienza e della disciplina, ospitando la nostra scuola tanti casi problematici a livello disciplinare e situazioni di svantaggio socio-culturale. La scuola si fa carico, anche attraverso la creazione di un fondo di solidarietĂ , di alcuni problemi economici delle famiglie. Molto vivace e continuo il confronto sui temi della progettualitĂ e della progettazione. Riteniamo pertanto che, se non eccellente, la valutazione per il lavoro svolto in quest'area sia positiva.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di sostegno in team organizzati nei vari ordini di scuola, promuovono iniziative che coinvolgono gli alunni disabili insieme ai normodotati nella realizzazione di progetti o unità di apprendimento appositamente programmati. E' frequente l'organizzazione di gruppi mobili a classi aperte. I Piani Educativi individualizzati vengono regolarmente compilati a cura degli insegnanti di sostegno con la partecipazione degli insegnanti curriculari e viene monitorato con regolarità il perseguimento degli obiettivi prefissati. Si predispongono e si aggiornano regolarmente i Piani Didattici Personalizzati per gli alunni con bisogni educativi speciali. Pur non predisponendo specifiche attività di accoglienza per gli alunni stranieri, numerosi nella scuola e continuamente in arrivo, il gruppo dei docenti e la Dirigenza sono costantemente attenti alle problematiche riferibili ai nuovi inserimenti, cercando di rendere più agevole possibile l'ingresso e la convivenza per i nuovi arrivati. In caso di evidenti difficoltà di comunicazione, si predispongono nell'immediatezza interventi di recupero in orario scolastico o extra per alunni stranieri.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella gestione degli alunni disabili e nell'organizzazione di iniziative programmate per essi, un grosso ostacolo è rappresentato dalla carenza degli spazi. Sono molto limitati gli ambienti dedicati agli alunni disabili e sono in generale limitati gli ambienti utilizzabili per attività progettuali o didattiche all'esterno delle classi tradizionali. Nella cura degli alunni con bisogni educativi speciali, va migliorato il momento della comunicazione alle famiglie da parte dei docenti e la competenza progettuale generale degli stessi. L'istituto, nei tre ordini, ha già dato la propria adesione, per il prossimo anno scolastico, ad una serie di attività seminariali di aggiornamento con esperti che indagherà lr problematiche contingenti connesse ai DSA e BES nel nostro istituto: le nuove esigenze della progettazione personalizzata e l'armonizzazione delle necessità individuali all'interno della classe.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8DC00T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No Si

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8DC00T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

89,8

88,9

87,8

Si

32,6

31,8

28,2

No Si No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8DC00T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

Si

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8DC00T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

78,2

76

Si

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le maggiori difficoltà di apprendimento degli alunni si concentrano tra gli alunni disabili, DSA e BES. Più tutelata è ovviamente la fascia degli alunni disabili, che sono affiancati dal docente di sostegno o dall'AEC a seconda dei casi. Si organizzano attività per gruppi di livello all'interno delle classi o a classi aperte allo scopo di sanare le difficoltà tramite il rinforzo di singoli obiettivi delle discipline. la scuola Secondaria organizza al suo interno o partecipa a gare o competizioni esterne allo scopo di tenere vivo un confronto che serve alla riflessione pedagogica sul proprio operato. Tali attività si dimostrano efficaci, non solo sulle ricadute in termini di recupero dei singoli studenti, ma anche per i docenti per quanto riguarda l'aumento della competenza negli interventi e ella valutazione degli stessi. I team dei docenti si confrontano continuamente sulla individualizzazione degli interventi e monitorano costantemente i progressi degli alunni in difficoltà. per facilitarli si predispongono compiti differenziati tempi di svolgimento più lunghi tutoraggio da parte di compagni più pronti o dei docenti di sostegno della classe.

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Più debole è la fascia dei DSA, numerosi e presenti in ogni classe della primaria e della Secondaria, che, pur possedendo una certificazione ed avendo la possibilità di accedere agli strumenti dispensativi e compensativi, non usufruiscono di risorse ad essi individualmente destinate per l'aiuto e l'affiancamento. Decisamente più critica la situazione di numerosi alunni stranieri (il 7% della popolazione scolastica complessiva di Primaria e Secondaria) in maggioranza rumeni, alcuni recentemente immigrati, che restano in una permanente situazione di bilinguismo (in famiglia si continua a parlare la lingua di origine)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è oltre il positivo perchè l'inclusione è sicuramente l'elemento vincente della nostra istituzione scolastica, che attira ogni anno un numero crescente di alunni, proprio per merito della reputazione di scuola inclusiva dove si promuovono iniziative per l'inserimento efficace delle diversità a tutti gli effetti, dove si attivano energie sempre crescenti per la gestione delle situazioni anche più difficili e a rischio di alunni e famiglie.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8DC00T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

No

70,3

67,8

60,8

No

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8DC00T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

No

82,4

78,8

70,4

No

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi avviene ad opera di una commissione di docenti appartenenti ai due ordini di scuola degli alunni da inserire: quello di provenienza e quello di accesso. Ad un primo incontro informativo ne seguono altri fino al perfezionamento della formazione delle classi. L’attività globale della scuola è strutturata al fine di creare continuità fra i diversi ordini e stabilire consuetudine e familiarità tra tutti i docenti dell’Istituto. Nel corso dell’anno scolastico si organizzano eventi e progetti che coinvolgono i tre ordini di scuola (maratonina, sfilata in maschera festa finale d’istituto ecc.)per dare modo agli alunni ed ai genitori di familiarizzare con la struttura della scuola nel suo insieme, prendendo consapevolezza delle diverse professionalità in essa operanti e delle diverse fasce di età dell’utenza. La positività delle relazioni fra i vari ordini di scuola, creano nella scuola un clima sereno e un atteggiamento di stima reciproca fra i docenti dei vari ordini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, in crescita anno per anno, accoglie alunni provenienti da altre scuole del territorio, non tutte disponibili al confronto o al passaggio di informazioni riguardanti i propri alunni trasferiti, per cui mancano elementi valutativi adeguati nella formazione delle classi. Non sono ancora avviate pratiche ufficiali di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro anche perché non si sono individuate, fino ad oggi, grosse incoerenze tra la valutazione dei docenti della primaria e quelli della secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8DC00T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DC00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

No

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

No

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria si effettuano percorsi di orientamento per gli alunni di tutte le sezioni dellâ&#x20AC;&#x2122;ultimo anno, invitando istituti superiori del territorio di diverso indirizzo, in giornate dedicate, nelle quali, le varie delegazioni effettuano presentazioni della propria offerta formativa. Gli alunni vengono inoltre guidati ad effettuare dei test psico-attitudinali finalizzati ad una scelta piĂš oculata dellâ&#x20AC;&#x2122;indirizzo da intraprendere nella secondaria di secondo grado. Nei confronti delle famiglie i docenti si fanno carico di consigliare, a partire dalle caratteristiche degli studenti e dalle loro personali propensioni, i percorsi piĂš adeguati.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste al momento da parte dei docenti della scuola un'elaborazione dei dati riguardanti gli studenti che seguono o meno il consiglio orientativo della scuola e che consideri i successi e gli insuccessi degli stessi nei successivi ordini di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la valutazione è positiva dal momento che, dalla sua nascita, il nostro istituto comprensivo è stato guidato da dirigenti che hanno lavorato molto sull'inclusione dei nuovi ordini e docenti inseriti nella scuola che prima era solo scuola media. Si è raggiunto pertanto un clima positivo di fiducia, considerazione e scambio fra tutti i docenti. Questo facilita le iniziative di continuità, il passaggio fra ordini di scuola, il confronto costante fra docenti di ordini diversi sulle tematiche riguardanti i singoli alunni che vivono il passaggio come naturale e privo di traumi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti i docenti stabili e molti i docenti giovani e "giovani dentro" che condividono la mission "INCLUSIONE E RIFLESSIONE PEDAGOGICA Creazione recente e subito grande coinvolgimento del Comitato Genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancata condivisione tra i tre ordini di scuola delle attività messe in atto per attuare le priorità Poco chiara l'esplicitazione degli obiettivi strategici e degli strumenti utilizzati Mancanza di uno slogan che ricordi la mission (Tutti protagonisti, p. es.)

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il POF vengono resi espliciti gli obiettivi Pubblicazione del Piano annuale delle attività a inizio anno scolastico comprensivo di ogni incontro (tra docenti, coi genitori, ricevimenti pomeridiani, etc.) Abitudine ad inserire come primo punto dell'o.d.g di ogni riunione la lettura del verbale della riunione precedente Attraverso riunioni di collegio, di dipartimento, di classe e di interclasse si provvede a pianificare le azioni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancata abitudine a riservare il dovuto tempo al verificare comunitariamente Assenza di un monitoraggio in itinere

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8DC00T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,7

70,9

72,8

30,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8DC00T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T % 102,50

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8DC00T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T % 100,00

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8DC00T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T %

4,88

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8DC00T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T % 15,79

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8DC00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8DC00T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8DC00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8DC00T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8DC00T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8DC00T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8DC00T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8DC00T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8DC00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8DC00T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

47,92

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

0,69

16,8

19,9

24,3

51,39

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8DC00T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DC00T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 30,00 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 5,5 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 64,50 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti delle funzioni strumentali hanno ben chiaro il compito a loro demandato Diffusa disponibilità a rendersi disponibile da parte del personale ATA Grande collaborazione da parte del Comitato Genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancata "restituzione" delle ore non lavorate per i tre giorni di chiusura della scuola prevista nel 2015-16 provocherà l'impossibilità di utilizzo di ore senza retribuzione e aprirà la riflessione su quale quota del FIS destinare a supplenze retribuite.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8DC00T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DC00T 8

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8DC00T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DC00T 9830,50

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8DC00T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DC00T 117,91

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8DC00T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T % 3,38

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8DC00T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8DC00T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

1

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

1

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 1

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8DC00T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DC00T 1,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8DC00T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T % 30,23

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8DC00T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8DC00T Un progetto sulla prevenzione delle dipendenze ab tutti i livelli ( Alcool,fumo ,ecc) Progetto per potenziare la comunicazione delle emozioni e la tenuta alla frustrabilita' Progetto per lo sviluppo delle abilita' logico-matematiche che,secondo i dati dell'Invalsi, erano deficitarie rispetto alle altre


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attenzione a scegliere campi scuola a cui tutti gli alunni possano partecipare preferendo quelli con un costo contenuto (max 200 euro) e sostenendo le famiglie in difficoltĂ Attenzione ai progetti teatrali che permettano agli alunni di comunicare le proprie emozioni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancato coinvolgimento dell'intero corpo docente (vedi ridotte disponibilitĂ per i campi scuola)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ampia è la condivisione fra le varie componenti della scuola. Motivato e propositivo è l'atteggiamento dello staff e delle funzioni strumentali. Il lavoro è svolto per il piacere di contribuire al miglioramento della scuola e non in vista della retribuzione personale. Va migliorata l'azione di monitoraggio e verifica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8DC00T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DC00T 1

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8DC00T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8DC00T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

1

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8DC00T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T % 37,50

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 85

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8DC00T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DC00T 5,50

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8DC00T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DC00T 0,50

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Disponibilità ad accogliere proposte da parte della Dirigente. Quale ambito per esprimere le esigenze del personale ATA? Focalizzazione della formazione sulla gestione della classe al fine di poter coinvolgere tutti gli alunni La buona adesione al "progetto DADA" deriva anche dalla maturata necessità di offrire agli alunni un modello di scuola al passo coi tempi Diffusa disponibilità a formarsi (nel 2013-14: 9 docenti della secondaria nel progetto Unplugged e 4 con Kamaleonte; nel 2014-15 diversi all'incontro mensile con la psicologa e 6 con Kamaleonte)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è attenzione nel favorire l'espressione delle particolari attitudini presenti tra i docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tempi ridotti per condividere le considerazioni personali emerse durante gli eventi formativi


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8DC00T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8DC00T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

No

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si No No No Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8DC00T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8DC00T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

1

5,4

6

6,9

0

6,5

7,7

9,9

3

5,9

6,5

6,6

1 1 1 1 0 0 0 1

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha favorito le lezioni in parallelo fra insegnanti della scuola secondaria prevedendole nella formazione dell'orario scolastico: così negli ultimi anni sono state poste in essere delle lezioni a classe aperte di matematica e di spagnolo. Disponibilità dei docenti a porre in esser attività fra due classi. Attività di interclasse nei primi due ordini e dei dipartimenti di lettere e matematica nel terzo ormai tradizionalmente ben avviate. Il recente curricolo verticale ha largamente attinto dai precedenti lavori dei dipartimenti. L'attuazione del "progetto DADA" imporrà ai docenti della secondaria (specie lingue e educazioni) a condividere gli ambienti e a definirne insieme gli strumenti e i materiali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a definire l'obiettivo del dipartimento "educazioni" nella scuola secondaria Nella scuola secondaria da diversi anni permane l'assenza di attività comuni in inglese, musica, tecnica, arte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola esorta i docenti alla formazione e li facilita nella partecipazione. Organizza eventi formativi nei primi giorni di settembre e a aderisce a corsi a piÚ ampio respiro. Tende a valorizzare le ricadute positive degli aggiornamenti personali e comunitari. I gruppi di lavoro (interclasse, dipartimenti, producono documenti utili allo specifico ordine o all'intero Istituto. Il clima durante gli incontri è tendenzialmente armonioso. Il buon esito delle attività comuni poste in essere negli ultimi anni induce a sperimentarne delle nuove anche tra docenti finora inoperosi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8DC00T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8DC00T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

13,9

14,2

18,7

0 1 0

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8DC00T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8DC00T per motivo) per motivo) 1

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

1

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8DC00T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8DC00T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 1

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8DC00T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

No No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8DC00T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8DC00T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Collaboriamo attivamente coi Servizi Sociali del Comune per Poche le attivitĂ pomeridiane che hanno luogo nelle aule della aiutare alunni con situazioni familiari complesse. Scuola Collaboriamo con La Nova Basket Cerveteri per condividere le strutture sportive. Partecipiamo a piĂš reti, spesso col ruolo di capofila.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8DC00T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DC00T % 6,53

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8DC00T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DC00T 10,68

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8DC00T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio d'Istituto è luogo di proficuo confronto. Collaborazione col Comitato genitori per la Maratonina d'Istituto e il Ballo delle terze medie. Le convocazioni del Consiglio d'Istituto avvengono via e-mail

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria scarsi i rapporti tra i rappresentanti dei genitori e i genitori rappresentati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Partecipiamo a diverse reti per lo piĂš col ruolo di capofila. I genitori partecipano alle proposte della scuola, e forniscono suggerimenti e idee.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici degli alunni con Bisogni Educativi Speciali e ogni forma di svantaggio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Assicurare ad ogni alunno un programma personalizzato e in armonia con il proprio ritmo di apprendimento.Ripensare criteri di valutazione ad hoc. Migliorare i risultati delle Creare un laboratorio artistico competenze artistiche musicali permanente aperto anche in e teatrali orario postmeridiano. Potenziamento delle discipline Tutoring degli esperti ai motorie e sviluppo di docenti di scuola primaria e comportamenti ispirati ad uno dell'infanzia stile di vita sano (alimentazione, ed. fisica, sport). Potenziamento delle lingue Corsi di lingua con straniere soprattutto per la madrelingua e scambi con valorizzazione delle eccellenze l'estero e gemellaggi.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Accrescere le competenze Arrivare al traguardo secondo sociali e civiche per migliorare cui le regole non devono essere anche il clima dell'istituto. eteronome ma scaturire dall'alunno stesso come maturazione di un percorso condiviso. Potenziare la competenza di Sviluppare la curiosità della "Imparare ad imparare" al fine conoscenza attraverso una di rendere tutti gli alunni più didattica più "seduttiva". autonomi.

Risultati a distanza

Monitorare i risultati degli alunni ai primi anni del grado d'istruzione successivo.

Creare una rete stabile con gli Istituti Superiori del territorio per avere ogni anno un report dei risultati scolastici dei nostri alunni nel tempo.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La nostra scuola si mantiene su un buon livello di preparazione degli alunni inoltre il clima generale è armonioso e collaborativo tra docenti, alunni e genitori pertanto è arrivata l'ora di fare un passo in più e le priorità sono tutte rivolte a migliorare gli esiti degli alunni attraverso lo sviluppo di competenze trasversali che facciano da leva anche per migliorare gli apprendimenti disciplinari. Siamo convinti che un'istituto inclusivo e innovativo possa non solo essere piacevole da frequentare ma possa dare ai nostri alunni anche la certezza che le conoscenze possono costruirsi senza annoiarsi e trovando piacevole venire a scuola. Da quest'anno infatti partirà ,prima per la scuola secondaria poi per la primaria,una didattica laboratoriale in ambienti di apprendimento diversi dalla classica "classe". Anche la formazione dei docenti sarà diretta a rafforzare il concetto di insegnamento per competenze cercando di svincolarci dalle discipline.Per quanto riguarda gli alunni con Bisogni Educativi Speciali siamo convinti che vadano individuati,capiti,ascoltati ed aiutati per prevenire fenomeni di dispersione o disagio scolastico pertanto la priorità è proprio quella di costruire un ambiente di apprendimento dove si sperimenti e si respiri aria di accoglienza e comprensione .


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione e aggiustamento del curricolo verticale per competenze Revisione e riflessione della rubrica valutativa per alunni con Bisogni educativi Speciali

Ambiente di apprendimento

Inizio sperimentazione della didattica in ambienti di apprendimento per la scuola secondaria Programmazione per competenze per la scuola primaria Lavoro per classi aperte di matematica con il progetto " Matte per la mattematica"

Inclusione e differenziazione

Durante quest'anno cercheremo di sperimentare l'uso della didattica peer to peer sia alla primaria che alla secondaria per sviluppare l'inclusione L'orto didattico subirĂ uno sviluppo estendendolo non solo alla scuola primaria ma anche alla secondaria soprattutto per gli alunni "difficili" Valorizzazione delle eccellenze tramite gare, premi e viaggi

Continuita' e orientamento

Incontri tra docenti dello stesso istituto per rafforzare i dipartimenti come collante per la continuitĂ tra i diversi ordini. Monitoraggio degli alunni che sono usciti con l'esame di stato quest'anno rispetto agli esiti che avranno l'anno prossimo.

Orientamento strategico e organizzazione Potenziare gli incontri dello staff della scuola allargandoli anche a tutti i responsabili di plesso oltre alle f.s.e i collaboratori Migliorare la comunicazione tra dirigente e docenti attraverso un forum comune in tempo reale da creare sul sito I docenti ed il DS si incontreranno anche in modo informale (per giochi o visite)al fine di favorire il clima gioioso e " leggero" Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Implementazione della formazione dei docenti sia in sede che fuori Abbiamo giĂ fatto la mappatura delle competenze ( anche non formali ed informali) dei docenti per organizzare dei corsi di aggiornamento interni Impiegare i collaboratori scolastici anche nei progetti con gli alunni per farli sentire "partecipi" del progetto educativo generale


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Maggiore interazione e scambio di buone pratiche con l'ente locale Abbiamo da tempo iniziato una stretta collaborazione con le famiglie con il Progetto Genitore Competente che verrà implementato anche il prossimo anno Costruzione di una rete stabile e solida delle scuole del territorio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo che ci siamo dati contribuiranno al raggiungimento delle priorità : se, come detto,la priorità è quella di potenziare le competenze trasversali ( soprattutto quelle sociali e civiche) e migliorare gli esiti degli apprendimenti e la valorizzazione degli alunni con difficoltà non possiamo prescindere da una buona preparazione dei docenti e da una accurata e completa valorizzazione di tutto il personale scolastico.Il nostro Istituto è molto coeso ma perfettibile in tutte le sue strategie pertanto anche il potenziamento degli incontri tra i docenti dei vari ordini e lo scambio continuo di idee e di buone pratiche servirà a dare impulso ad una maggiore riflessione pedagogico-didattica. Lo sviluppo di pratiche innovative potrà essere raggiunto con un maggiore dialogo con l'ente locale e con le altre scuole del territorio per lavorare meglio in rete ed implementare un sistema di scambio ed arricchimento reciproco.Stiamo tentando, nel tempo, di diventare anche un punto di riferimento sul territorio cercando di potenziare le attività extrascolastiche e aprendo la scuola anche ad associazioni e cooperative per dare un servizio più sicuro e qualificato all'utenza e agli alunni che altrimenti non avrebbero molti stimoli culturali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola MARIENI by Editoriale Nazionale - Issuu