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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO O.S.A.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS037009 I.I.S.S. "ENRICO MEDI" - GALATONE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIS037009 Liceo Tecnico LEPS03701Q II AS II BS LETF03701T II A II B II E

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Alto Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS037009 2.3 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La condizione socio-economica e culturale delle famiglie degli studenti che frequentano l’Istituto è complessa ed eterogenea. Per comprendere la situazione, si deve fare riferimento al perdurare della crisi economica nei diversi settori produttivi e alla conseguente difficoltà delle piccole imprese artigianali e delle industrie di modeste dimensioni presenti sul territorio di organizzarsi per superare le difficoltà. Pertanto, i dati statistici registrano un aumento del numero di lavoratori disoccupati e di lavoratori in cerca di prima occupazione, soprattutto giovani e donne, che vivono le difficoltà del reinserimento o dell’inserimento nel mercato del lavoro. Gli esiti di tale situazione sono diversi sulla popolazione scolastica de tre Ordinamenti dell’istituto: l’indice ESEC delle famiglie degli studenti del Professionale e del Tecnico è Basso, mentre quello del Liceo è Medio- Alto o Alto. Molti studenti , soprattutto del Professionale ed in parte del Tecnico, provengono da zone svantaggiate anche dal punto di vista culturale perché prive di spazi e di occasioni che sollecitino momenti di riflessione e di confronto. Per questo anno scolastico si deve sottolineare, infine, un’importante presenza di alunni diversamente abili.In questo contesto la scuola svolge l’importante ruolo di agenzia formativa e promuove e realizza azioni diversificate previste dal POF e dal PAI per rispondere alle esigenze formative degli studenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione socio-economica e culturale delle famiglie degli studenti che frequentano i tre ordini di studio è estremamente diversificata e rappresenta un vincolo imprescindibile nella progettazione e nella realizzazione dell’attività formativa. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è , infatti,quattro volte superiore rispetto alla Puglia, al Sud e all'Italia, inoltre tale dato interessa prevalentemente la popolazione studentesca del Professionale e del Tecnico. Per gli studenti del Liceo, invece, la situazione socio-economica delle famiglie è generalmente soddisfacente.Ed ancora, la scuola incontra forti resistenze nelle famiglie quando deve affrontare situazioni di disagio degli studenti. In questi casi le figure genitoriali evidenziano notevoli difficoltà nello svolgere il ruolo educativo, sino a disimpegnarsi completamente. Un vincolo imprescindibile nella programmazione dell'attività formativa è legato alla diminuzione dei finanziamenti locali e delle risorse economiche messe a disposizione dallo Stato. Inoltre, è presente nel mondo delle imprese del territorio una resistenza al cambiamento che diventa un vero e proprio ostacolo per la realizzazione delle iniziative che mirano a raccordare il mondo della formazione con quello della scuola. Ed infine si sottolinea un vincolo interno ala scuola, dovuto alla mancanza di disponibilità di una parte dei docenti ad aggiornarsi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto è ubicato a Galatone e il suo bacino d’utenza comprende i comuni limitrofi. I dati elaborati dalla Provincia di Lecce riguardanti le imprese attive nelle diverse attività economiche, seppur in un contesto caratterizzato da una grave crisi, evidenziano nell'ultimo decennio una presenza significativa di addetti nel settore delle manifatture, dell’edilizia, del commercio e del turismo ed un aumento nel settore agricolo. Il Piano di Sviluppo Regionale promuove azioni a sostegno della logistica, del settore chimico, energetico, delle biotecnologie e delle nanotecnologie e di quello metalmeccanico. La Regione, considerata la ricchezza del patrimonio culturale e paesaggistico del Salento, rivolge grande attenzione al turismo. L’Istituto, per rispondere alle molteplici opportunità del territorio, ha sviluppato una serie di relazioni con le istituzioni e le associazioni. Si avvale di una rete di rapporti con la Provincia e con il Comune per la realizzazione di servizi a supporto dell’attività di istruzione e formazione, per interventi a favore degli alunni diversamente abili o in situazioni di svantaggio, per prevenire la dispersione scolastica, per l’educazione alla salute, per affrontare problematiche culturali.Si avvale di contatti continui con l’Università del Salento per svolgere non solo attività culturali, ma anche di orientamento formativo attraverso rapporti strutturati.

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La scuola accoglie le sollecitazioni del territorio ma non sempre i risultati sono soddisfacenti. In primo luogo va sottolineato come spesso ad una dichiarazione di intenti dei diversi protocolli proposti dalle associazioni o dalla costituzione di Reti tra scuole ed Enti non segua la realizzazione concreta delle attività, dovuta in molti casi alla mancanza di finanziamenti. In altre occasioni , la realizzazione delle attività richiede competenze digitali che spesso i docenti non possiedono o l’attitudine al cambiamento nella progettazione dell’attività didattica e delle metodologie. Ed ancora, le iniziative proposte richiedono tempi o modalità che mal si accordano con l’organizzazione scolastica, fondamentalmente rigida.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

39,6

28,5

65,2

43

44,1

13

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto consta di una sede centrale, in fase di parziale ristrutturazione, e di una succursale che ha già subito degli interventi restaurativi e risulta facilmente raggiungibile dai paesi limitrofi. Presenta un alto numero di laboratori, le cui attrezzature sono per un'alta percentuale adeguate e moderne. Le aule sono, di norma, grandi ma progettate per contenere un numero inferiore di alunni.Il 30% è dotato di LIM. Tutti gli ammodernamenti, le ristrutturazioni e l'acquisto di attrezzature sono stati effettuati con finanziamenti pubblici (POR, FESR...) Con la ristrutturazione in atto in particolare sono stati realizzati interventi per il risparmio energetico, per aumentare la sicurezza nell'edificio scolastico (sede centrale), per aumentare l'attrattività, per garantire l'accessibilità a tutti e per a promuovere attività sportive, artistiche e ricreative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono quelli derivanti dalla scarsità di fondi che la Provincia, ente peraltro in corso di profonda ristrutturazione, assegna alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Tanto per fare un esempio la manutenzione dei montascala è cessata durante il presente a.s. e quindi la sucola deve stornare fondi dal proprio bilancio per assicurare la funzionalità dei montascala a servizio degli alunni H. Un altro aspetto che limita in parte le attività scolastiche deriva dalla mancanza di un ambiente che possa contenere in sicurezza tutti gli alunni della scuola per consentire loro di svolgere le assemblee generali previste dallo statuto e dal regolamento di istituto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS037009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS037009 60 96,8 2 3,2 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS037009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

LEIS037009

45-54 %

N°

3

5,0

55+ %

N°

18

30,0

Totale %

TOTALE

39

65,0

100,0

- Benchmark* LECCE

121

1,2

1.357

13,9

3.737

38,4

4.520

46,4

100,0

PUGLIA

877

1,7

8.975

17,6

20.318

39,8

20.914

40,9

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS037009 prodotto il :01/10/2015 14:03:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS037009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS037009 88,3 11,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIS037009 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIS037009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 22,8 19 33,3 6 10,5 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

33,3

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è composto prevalentemente da laureati, con una certa esperienza di insegnamento, di ruolo e residenti nel paese o nelle immediate vicinanze. Le opportumità sono legate all'esperienza acquisita, che permette ai docenti di affrontare situazioni impreviste con una tranquillità e con un bagaglio di esperienze pregresse di tutto rispetto. Un'ulteriore opporunità deriva da una posizione lavorativa stabile (per i docenti di ruolo), che offre loro una serenità d'animo non turbata dall'idea di poter perdere il posto di lavoro. Infine la residenza ad una distanza ridotta dalla scuola permette di avere una maggiore disponibilità del personale rispetto ad impegni pomeridiani.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli derivano dall'età media che, se da un lato è garanzia di una certa esperienza, dall'altro lato può diventare portatrice di una certa inerzia nell'adozione di pratiche didattiche innovative, anche con riferimento alle nuove tecnologie. In particolare l'esame dei dati restituiti dai docenti e dagli studenti mostra una certa contraddizione nel modo in cui le diverse componenti percepiscono alcuni aspetti della didattica. Ad esempio oltre il 70% dei docenti afferma (domanda 7.46) di adottare una didattica laboratoriale e di cooperative learning, ma solo il 25% degli alunni ririene che i sussidi tecnologici siano adeguatamente usati.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS037009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

6

40,0

15

71,4

13

65,0

13

81,2

LECCE

1.544

66,8

1.429

76,5

1.440

71,1

1.324

77,1

PUGLIA

8.019

63,1

7.275

73,4

7.076

72,7

6.284

77,0

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS037009

% classe 1

classe 2

1

6,7

% classe 2

classe 3

4

19,0

% classe 3

classe 4

3

15,0

% classe 4 3

18,8

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

435

18,8

376

20,1

322

15,9

339

19,7

2.283

18,0

2.149

21,7

1.653

17,0

1.451

17,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

59

88,1

LECCE

2.197

PUGLIA

12.204 142.185

% classe 2

classe 3

65

92,9

86,8

2.038

78,9

11.516

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

46

95,8

87,7

1.994

84,9

11.186

78,6

129.060

% classe 4 39

92,9

85,5

1.736

89,1

79,8

10.173

84,9

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

12

17,9

% classe 2

classe 3

15

21,4

% classe 3

classe 4

13

27,1

% classe 4 13

31,0

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

632

25,0

646

27,8

703

30,2

537

27,6

3.445

22,3

3.542

26,1

3.491

24,9

2.975

24,8

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

70

100,0

60

98,4

89

98,9

53

98,1

LECCE

1.776

97,6

1.798

97,6

1.935

96,9

1.738

97,5

PUGLIA

8.840

95,4

8.658

95,8

9.044

94,8

8.830

95,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

2

2,9

% classe 2

classe 3

4

6,6

% classe 3

classe 4

12

13,3

% classe 4 8

14,8

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

247

13,6

273

14,8

327

16,4

301

16,9

1.183

12,8

1.232

13,6

1.472

15,4

1.320

14,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LEIS037009

61-70 2

71-80 2

81-90

91-100

2

1

Lode -

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

28,6

28,6

28,6

14,3

0,0

0,0

- Benchmark* LECCE

217

563

352

194

69

1

15,5

40,3

25,2

13,9

4,9

0,1

PUGLIA

795

2.331

1.678

927

526

13

12,7

37,2

26,8

14,8

8,4

0,2

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LEIS037009

61-70 3

71-80 19

81-90 7

91-100 6

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

8,1

51,4

18,9

16,2

5,4

0,0

- Benchmark* LECCE

273

823

535

270

157

5

13,2

39,9

25,9

13,1

7,6

0,2

PUGLIA

1.444

4.096

3.083

1.742

1.090

80

12,5

35,5

26,7

15,1

9,4

0,7

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: LEIS037009

61-70 7

71-80 24

81-90 12

91-100 12

Lode 17

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

9,1

31,2

15,6

15,6

22,1

6,5

- Benchmark* LECCE

48

325

522

454

447

87

2,5

17,3

27,7

24,1

23,7

4,6

PUGLIA

286

1.769

2.604

2.171

2.079

384

3,1

19,0

28,0

23,4

22,4

4,1

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS037009 prodotto il :01/10/2015 14:03:16

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS037009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

1,6

-

2,6

-

4,3

-

3,6

-

1,5

PUGLIA

-

3,8

-

2,3

-

4,4

-

4,5

-

2,0

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,5

1

1,4

2

4,0

5

10,6

0

0,0

LECCE

-

1,6

-

1,2

-

2,4

-

2,1

-

2,0

PUGLIA

-

2,9

-

2,1

-

3,6

-

3,3

-

1,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,3

-

0,3

PUGLIA

-

0,3

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIS037009 prodotto il :01/10/2015 14:03:16

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS037009

% classe 1

classe 2

5

50,0

LECCE

182

PUGLIA

796 8.787

% classe 2

classe 3

1

7,1

9,3

57

7,1

312

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

25,0

1

7,1

3,2

54

3,0

21

3,0

234

2,4

83

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

2,1

7

1,6

1,5

48

1,9

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

2

3,1

LECCE

114

PUGLIA

726 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

5,2

37

5,1

292

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

-

-

2,3

36

2,5

305

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

1

1,5

2,2

20

2,8

140

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,5

55

6,3

2,5

132

3,4

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

3

4,5

LECCE

43

PUGLIA

237 3.494

% classe 2

classe 3

3

4,5

3,0

27

3,8

115

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

2

2,9

3,7

23

2,8

142

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

-

-

2,0

13

3,6

108

3,3

1.312

% classe 5 1

1,5

4,7

6

2,1

4,3

74

4,9

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIS037009 prodotto il :01/10/2015 14:03:16

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS037009

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

120

PUGLIA

774 9.263

% classe 2

classe 3

-

0,0

5,5

55

6,5

258

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

3,0

32

1,6

20

2,7

155

1,6

87

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

1,2

8

0,5

1,1

47

0,7

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

9

15,5

LECCE

173

PUGLIA

954 12.926

% classe 2

classe 3

1

1,4

7,3

60

6,6

397

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

5

11,6

2,7

66

3,0

412

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

2

5,0

2,9

28

3,0

234

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

1,5

35

1,6

2,0

113

0,9

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS037009

% classe 1

classe 2

2

2,9

LECCE

76

PUGLIA

373 6.746

% classe 2

classe 3

2

3,4

4,4

58

4,2

243

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

3

3,4

3,2

41

2,8

265

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

1

1,9

2,1

24

2,9

177

3,7

2.383

% classe 5 1

1,4

1,4

35

2,0

2,0

110

1,2

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Gli studenti ammessi all’a.s. successivo sono di norma superiori alle medie locali, regionali e nazionali in quanto, tranne per alcune classi del Professionale, le situazioni di partenza, pur se disomogenee, sono adeguate all’anno frequentato e le azioni di recupero, con corsi integrativi e sportelli didattici, risultano efficaci. La presenza dei docenti ed esperti (psicologi, orientatori) di Diritti a Scuola assicura una continua azione di sostegno e recupero per gli studenti del biennio. Nel triennio, l’azione didattica è rinforzata da stage formativi e soggiorni all’estero. I casi di abbandono sono episodici. Gli studenti che segnalano disagi sono accompagnati in un percorso di riflessione e riorientamento sempre all’interno del circuito scolastico, con i trasferimenti. Il supporto delle famiglie ha un’incidenza positiva nel Liceo e nel Tecnico.

pagina 23

Le differenze tra le diverse classi ed i diversi indirizzi sono dovute alle differenti tipologie, sia culturali che socioeconomiche, dell’utenza. Nel Professionale incide la mancanza del supporto delle famiglie. Le sospensioni di giudizio si registrano maggiormente in Matematica e, nel Tecnico, anche in Inglese. Nei trienni finali si aggiungono le materie professionalizzanti. Negli esami di stato consistenti fasce di livello concentrate verso il basso sono presenti in tutti gli indirizzi. Vi si collocano gli alunni ammessi con fragilità in qualche disciplina che il meccanismo degli esami fa emergere in maniera più evidente. Nel liceo i risultati sono distribuiti più equamente , con punte di eccellenza non presenti negli altri indirizzi, per la diversa tipologia di studenti. Nell'a.s. 2014/15 il numero di alunni non ammessi alla classe successiva è aumentato sensibilmente rispetto ai dati di riferimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio: La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati ed accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio all'interno delle classi ma anche una disomogeneità rispetto ai diversi corsi (liceo, tecnico e professionale). Va sottolineato che nell'a.s. 2013/14 il numero di alunni non ammessi o con giudizio sospeso è stato considerevolmente inferiore a quanto si verificava in passato.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS037009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Puglia

65,3

Sud 48,3

0,4

ITALIA 46,1

49,2

LEIS037009

60,8

LEPS03701Q

72,0

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6

n/a

n/a

n/a

LETF03701T

50,7

n/a

n/a

n/a

n/a

46,2

n/a

n/a

n/a

70,7

68,9

Punt. ESCS (*)

50,2

72,4

5,0

54,8

51,0

n/a n/a 54,1

Liceo

72,2

5,1

54,6

6,1

LEPS03701Q - II AS

73,5

4,8

57,9

9,1

LEPS03701Q - II BS

70,7

1,8

50,9

1,1

60,9

58,2

63,1

47,8

44,6

48,9

Tecnico

53,1

-4,1

46,2

3,9

LETF03701T - II A

50,4

-8,9

36,3

-9,3

LETF03701T - II B

47,1

-13,2

52,1

5,7

LETF03701T - II E

65,0

8,9

50,5

8,3


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEPS03701Q - II AS

3

2

8

15

3

1

8

9

8

6

LEPS03701Q - II BS

2

4

14

6

2

3

12

8

3

2

% studenti Livello 1 LEIS037009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,5

10,2

37,3

35,6

8,5

6,7

33,3

28,3

18,3

13,3

Puglia

12,0

27,5

34,0

21,8

4,7

19,3

24,0

19,3

14,0

23,4

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LETF03701T - II A

10

1

9

3

0

10

11

2

0

0

LETF03701T - II B

8

17

0

0

0

1

7

6

5

6

LETF03701T - II E

1

2

7

4

4

0

7

7

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIS037009

28,8

30,3

24,2

10,6

6,1

16,7

37,9

22,7

10,6

12,1

Puglia

18,4

27,9

25,7

17,7

10,3

18,6

34,8

19,8

9,3

17,5

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


SNV - Scuola: LEIS037009 prodotto il :01/10/2015 14:03:16

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS037009 - Liceo 1,4 98,7 11,2 88,8 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS037009 - Tecnico 43,8 56,2 43,3 56,7 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli eccellenti risultati ottenuti di alcune classi seconde nella prova di Matematica, con punteggi ampiamente al di sopra della media regionale, dell’area geografica ed anche di quella nazionale;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il risultato ottenuto complessivamente di una classe seconda nella prova di Matematica e il risultato ottenuto complessivamente di tre classi seconde nella prova di Italiano al di sotto della media regionale, dell’area geografica ed anche di quella nazionale. Durente l'a.s. 2014/15 solo una delle delle sei classe seconde ha svolto regolarmente le prove. Nelle altra classi si è verificata un'astensione che ha impedito l'ottenimento dei dati sugli esiti delle prove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: LEIS037009 prodotto il :01/10/2015 14:03:16

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi del liceo si discostano dalla media della scuola in positivo, mentre quelle del tecnico in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 dell'istituto in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Anche se il punteggio è pari a 4, nelle priorità relative a questa area si indicherà il mero svolgimento regolare delle prove.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza richiedono una notevole varietà di stimoli, proposte e situazioni. In quest’ottica Il nostro Istituto partecipa a concorsi e olimpiadi, aderisce ad iniziative e progetti (PON POF) di recupero,consolidamento e prevenzione della dispersione scolastica e ad iniziative e manifestazioni in collaborazione con associazioni, enti ed istituzioni del territorio. Attiva, inoltre, percorsi linguistici con certificazione finale per gli alunni e corsi di formazione per l’uso delle TIC per i docenti. L’Istituto, infine, è attento alla socializzazione e alla comunicazione dei risultati conseguiti dei vari progetti realizzati attraverso assemblee e pubblicazione sul sito. La Scuola adotta criteri di valutazione comuni per 'assegnazione del voto di comportamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se il curricolo è strutturato per competenze, non sono previsti strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Si individuano le Competenze Sociali e Civiche come un punto di debolezza, considerando l'atteggiamento non sempre responsabile e rispettoso delle regole. I dati a disposizione segnalano l'assenza di criticità gravi ma un numerosi episodi di lievi infrazioni che contribuiscono a creare un clima di confusione e, alle volte di conflitto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, persegue gli obiettivi di apprendimento di CITTADINANZA E COSTITUZIONE,trasversalmente attraverso l’offerta formativa curricolare o extracurricolari con una ricaduta positiva sulle competenze degli alunni e attraverso percorsi interdisciplinari con il gruppo-classe.In questa prospettiva, il Consiglio di classe dovrà rilevare le competenze chiave di cittadinanza, ma anche promuoverle, incrementarle, consolidarle. Poichè tali competenze non vanno viste come qualcosa di separato e di aggiuntivo rispetto alla dimensione disciplinare/conoscitiva, ma come un risultato perseguito consapevolmente attraverso e all'interno delle attività disciplinari: la quotidianità didattica, il contenuto e le modalità di trasmissioni disciplinari sostengono, infatti, il riconoscimento,l'attivazione e lo sviluppo delle competenze di cittadinanza, la loro valutazione è strettamente correlata con quella didattica. I criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento sono presenti nel POF. Nelle priorità relative a questo punto saranno individuate le Competenze Sociali e Civiche.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS037009 LECCE PUGLIA ITALIA

26,8 48,8 47,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS037009

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

28,6

57,1

14,3

55,9

35,3

8,8

88,9

0,0

11,1

100,0

0,0

0,0

LECCE

59,5

28,4

12,1

38,0

30,2

31,8

49,8

25,5

24,7

51,3

24,6

24,0

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS037009

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

14,3

42,9

42,9

44,1

23,5

32,4

66,7

11,1

22,2

100,0

0,0

0,0

LECCE

61,1

13,3

25,6

38,2

17,0

44,8

48,4

12,8

38,8

49,2

11,0

39,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIS037009 LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 76 57,1 57 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 42,9 28,7 25,8 29,6

133 7.462 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIS037009 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 75 98,7 50 87,7 4.924 25.862 276.676

94,2 91,9 90,9

1.846 8.267 93.486

88,9 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS037009

liceo scientifico

7

8

9 19

10 15

Lode

1

16

6

LECCE

34

199

486

717

PUGLIA

242

970

2.315

3.098

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

1,8

28,1

33,3

26,3

10,5

0,0

401

144

1,7

10,0

24,5

36,2

20,2

7,3

1.726

1.072

2,6

10,3

24,6

32,9

18,3

11,4

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS037009

istituto tecnico

7 8

8 28

9 12

10 -

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

16,3

57,1

24,5

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

0,0

2,0

0,0

- Benchmark* LECCE

577

970

636

229

53

13

23,3

39,1

25,7

9,2

2,1

0,5

PUGLIA

3.314

4.768

3.061

1.331

335

112

25,6

36,9

23,7

10,3

2,6

0,9

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS037009 111 51 45,9 127 62 48,8 49 25 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

51,0 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS037 009

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

17,6

13,7

19,6

23,5

25,5

0,0

6,5

14,5

30,6

33,9

14,5

0,0

16,0

16,0

32,0

32,0

4,0

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

17,9

46,2

10,4

9,4

LEIS03700 9

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,0

13,5

39,7

10,3

12,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,8

27,3

45,5

4,5

4,5

18,2

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS037009 5,7 32,1 62,3 7,1 20,6 72,2 2,3 20,5 77,3 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS037009 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

44,3 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS037009 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

57,9 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS037009 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

63,6 62,1 46,7 48,9

pagina 36

Istituto: LEIS037009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,7 18,9 3,8 20,8 4,7 2,8 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,9 2,8 5,6

Istituto: LEIS037009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,6 4,5 4,5 13,6 0,0 0,0 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LEIS037009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,9 13,5 0,8 11,1 6,3 2,4 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,0 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. La scuola non ha dati propri riferiti a coloro che hanno conseguito crediti universitari in misura adeguata; dalla piattaforma si evince che la riuscita degli studenti diplomati, nei successivi percorsi di studio, si può ritenere molto positiva: nell'Area umanistica, dove tutti gli studenti superano più della metà dei CFU previsti, sia per il 1° sia nel 2° anno di corso e risultano superiori alle percentuali del territorio locale e nazionale; percentuali molto alte, superiori sempre alle medie locali e nazionali, si hanno anche per gli studenti iscritti ai corsi di laurea nell'Area sociale e nell'Area scientifica.

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1. La scuola non ha dati propri riferiti alla riuscita degli studenti nei successivi percorsi di studio che non hanno conseguito crediti universitari o ne hanno conseguiti in misura non adeguata; dalla piattaforma si evince che solo gli studenti iscritti ai corsi di laurea dell'Area sanitaria non conseguono un numero adeguato di CFU, sia per il 1° sia nel 2° anno di corso.

2. La scuola non ha dati propri riferiti alla riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro: i diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro, successivamente al conseguimento del diploma, dalla piattaforma risultano, percentualmente, intorno 2. Si ritiene che i diplomati che hanno proseguito gli studi al 50%; il tempo di attesa per il primo contratto ha massimi tra universitari provengano, per la maggior parte, dal Liceo circa 12 e 24 mesi; la tipologia di contratto è in linea con i Scientifico Tecnologico; mentre quelli che hanno cercato subito valori delle medie locali e nazionali; il Settore di attività un inserimento nel mondo del lavoro, per la maggior parte, economica con il minor numero di occupati è quello provengano dal Tecnico. dell'Agricoltura; si evince dalla piattaforma che è buona la coerenza tra qualifica professionale ed occupazione ottenuta nei 3. Dai dati forniti in piattaforma, si rileva esserci un gran Settori economici dei Servizi e dell'Industria e per le Tipologie numero di diplomati che lavora a tempo indeterminato, con di lavoro di tecnici, operai qualificati e specializzati. valori percentuali nettamente superiori alle medie locali e nazionali; principalmente, con occupazione nei Settori: 3. La scuola non ha dati propri riferiti al numero di studenti economici dei Servizi e dell'Industria e con Tipologie di lavoro diplomati occupati che hanno trovato un impiego nella regione riferite a: tecnici, operai qualificati e specializzati. di appartenenza e di quanti al di fuori di essa. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati dei propri studenti diplomati nei successivi percorsi di studio e di avviamento ed inserimento nel mercato del lavoro. Il numero dei propri studenti diplomati ed immatricolati all'universitĂ risulta nella media, o di poco inferiore alla media, provinciale e regionale; l'I.I.S.S. "E. Medi", per gli anni presi in considerazione in piattaforma, era costituito dall'Istituto tecnico industriale, i cui diplomati sono interessati, principalmente, all'inserimento nel mondo lavoro e dal Liceo scientifico tecnologico, i cui diplomati sono interessati, principalmente, al prosieguo degli studi universitari. I risultati raggiunti dei propri studenti diplomati ed immatricolati all'universitĂ sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60). Nelle prioritĂ si indicherĂ la necessitĂ di costruire un sistema di monitoraggio dei risultati degli alunni a distanza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,8 Medio - basso grado di 0 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 32,8 Alto grado di presenza 57,1 46,6

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 19,8 Medio - basso grado di 0 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 24,7 Alto grado di presenza 62,5 48,1

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 18,5 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 19 25 Alto grado di presenza 71,4 50,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS037009 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

85,7

82,4

78,1

Si

89,3

83,2

77,7

No

85,7

83,2

78,2

No

85,7

79,4

75,6

No

78,6

75,6

72,2

No

57,1

51,9

50,1

Si

78,6

70,2

64,3

No

7,1

14,5

23,1

No

28,6

13

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS037009 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

81,3

75,3

69,9

No

81,3

74,1

68,3

No

81,3

72,8

67,2

No

81,3

74,1

64,8

No

75

72,8

66,1

No

75

61,7

52,4

Si

93,8

74,1

72,8

No

18,8

27,2

37,8

No

6,3

11,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


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opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 41

Istituto:LEIS037009 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90,5

79,6

71,4

Si

95,2

79,6

70,6

No

90,5

76,9

70,6

No

85,7

75,9

68

No

85,7

72,2

67,4

No

71,4

59,3

49,6

Si

95,2

81,5

72

No

23,8

17,6

26

No

14,3

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è riuscita realizzare completamente il passaggio dallo svolgimento dei programmi alla progettazione del Ad oggi la scuola ha elaborato i profili in uscita che definiscono curricolo. Pertanto non è sufficiente la progettazione le caratteristiche formative che gli studenti dovranno possedere curricolare, intesa come percorso unitario e verticale, riferita alla fine del quinquennio. I profili costituiscono un vincolo ed ad un arco di tempo definito, che si sviluppi secondo criteri di una guida per la progettazione delle attività integrative progressione degli apprendimenti. curriculari ed extracurriculari, sempre coerenti con le finalità Persiste, infatti, una forte resistenza da parte di alcuni docenti a dell’azione educativa. L’ampliamento dell’offerta formativa ripensare la propria attività didattica in armonia con quanto propone attività per rafforzare le competenze chiave di indicato nei Nuovi Ordinamenti. Manca, infine, una adeguata cittadinanza, le competenze specifiche dei diversi profili strumentazione per valutare le competenze acquisite dagli educativi, culturali e professionali, e risponde ai bisogni degli allievi nelle attività dell’ampliamento dell’offerta formativa. allievi e del territorio. La scuola ha definito le competenze trasversali per la programmazione del Cdc e, per il I biennio, le discipline sono state integrate nei quattro assi culturali, articolati in ampie competenze aggreganti. Ed ancora, il Dipartimento di Matematica ha elaborato il curricolo della disciplina.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,3 Medio - basso grado di 17,9 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,7 Alto grado di presenza 53,6 38,2

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,7 Medio - basso grado di 12,5 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 32,1 Alto grado di presenza 75 35,8

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 3,7 Medio - basso grado di 9,5 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 31,5 Alto grado di presenza 71,4 41,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 43

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:LEIS037009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,1

83

Si

64,3

61,1

67,2

No

75

58,8

62,4

Si

96,4

98,5

95,3

No

64,3

50,4

49,5

Si

100

92,4

91,6

No

67,9

61,1

58,4

No

64,3

56,5

51,8

No

3,6

5,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS037009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

82,7

83,7

Si

75

59,3

72,9

No

87,5

55,6

63,8

Si

100

98,8

92,9

No

75

39,5

45,2

Si

93,8

92,6

88,7

No

75

67,9

62,3

No

75

46,9

48,4

No

12,5

8,6

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


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opzione

pagina 44

Istituto:LEIS037009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,7

85,3

Si

81

63

71,7

No

81

62

65,2

Si

100

99,1

94,6

No

61,9

38,9

45,8

Si

90,5

92,6

89,5

No

81

63,9

58,9

No

76,2

54,6

48,8

No

9,5

6,5

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti disciplinari: •selezionano i nuclei fondanti delle discipline destinati a diventare i cardini della programmazione del Cdc e del Piano di lavoro individuale; •per I il biennio integra le discipline negli assi culturali; •definisce il livello di acquisizione delle competenze da conseguire al termine dell’obbligo scolastico; •suggerisce modalità e tempi delle verifiche; •avanza proposte per la realizzazione di attività interdisciplinari ed integrative; •propone modalità operative per i corsi di recupero e per le attività di accoglienza degli allievi delle prime classi. I docenti di matematica e di italiano, all’inizio dell’a.s., elaborano una programmazione comune per classi parallele nei tre Ordinamenti presenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Manca un’azione di riflessione sugli epistemi delle discipline necessaria ad essenzializzare i saperi per elaborare una didattica delle competenze; •È assente la progettazione di moduli ed unità didattiche comuni per il recupero ed il potenziamento delle competenze; •le modalità operative per i corsi di recupero e le attività di accoglienza sono generiche per la verifica e la valutazione delle stesse; •le modalità e i tempi delle verifiche del lavoro didattico sono solo suggerite dai Dipartimenti, ma non sono ritenute vincolanti dai docenti; •è assente una valutazione delle scelte adottate al fine di rivedere la progettazione iniziale; •l’Istituto non dispone di materiale a supporto della didattica e di strumenti per valutare i progressi dei discenti; •è carente l’attività di aggiornamento e di formazione dei docenti. •Non in tutti gli ambiti disciplinari è presente la programmazione verticale.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

7,1

16,8

17,4

67,9

56,5

56,9

Situazione della scuola: LEIS037009

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 18,8 37 Prove svolte in 1 o 2 12,5 12,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 68,8 50,6 discipline

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,6

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

15,7

15,6

66,7

53,7

56,2

Nessuna prova


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pagina 46

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,9 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

10,7

7,6

14,7

21,4

11,5

21,2

Situazione della scuola: LEIS037009

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 74,1 Prove svolte in 1 o 2 18,8 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,3 17,3 discipline

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 71,3

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

4,8

10,2

12,7

28,6

18,5

19,7

Nessuna prova


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pagina 47

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,9

14,5

14,1

21,4

16

23,7

Situazione della scuola: LEIS037009

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 65,4 Prove svolte in 1 o 2 12,5 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 29,6 discipline

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9 63,9

Riferimento Nazionale % 62,6

9,5

12

13,8

28,6

24,1

23,6

Situazione della scuola: LEIS037009

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il POF individua criteri comuni per la valutazione delle conoscenze, abilità e competenze degli studenti; •gli insegnanti di materie letterarie e di matematica utilizzano criteri comuni di valutazione per le prove scritte nei tre Ordini presenti; •i docenti svolgono prove oggettive per l’impostazione iniziale della propria attività didattica e per la verifica della stessa in corso d’anno all’interno della propria classe; •i docenti utilizzano un’ampia gamma di prove per la verifica e la valutazione delle competenze disciplinare nell’ambito della propria classe; •la scuola realizza corsi di recupero e sportelli per colmare le lacune registrate dagli studenti in più momenti dell’a.s.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si avvale di: •prove oggettive per classi parallele nella programmazione iniziale; •prove oggettive strutturate per valutare le conoscenze e le competenze degli studenti in relazione alla programmazione didattica per classi parallele; •prove strutturate intermedie per classi parallele finalizzate alla valutazione formativa e alla eventuale rimodulazione dell’attività didattica; •materiale didattico a supporto dell’azione di verifica e di valutazione degli apprendimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 49

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo. Ha definito i profili in uscita di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,5 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 3,6 13

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,3 76,5 Orario ridotto 12,5 3,7 Orario flessibile 6,3 19,8

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LEIS037009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,7 86,1 Orario ridotto 4,8 1,9 Orario flessibile 9,5 12 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS037009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS037009 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No

21,4

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

0,0

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS037009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS037009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,1

89,1

No

0,0

22,2

36,5

No

6,3

1,2

3,8

No

0,0

2,5

11,0

No

0,0

1,2

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS037009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS037009 modalità) modalità) modalità) Si

100,0

97,2

93,7

No

33,3

32,4

39,4

No

4,8

0,9

3,1

No

9,5

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:LEIS037009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS037009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,4

98,5

94,4

Si

78,6

72,5

81,7

No

0

3,1

3,7

No

0

3,1

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LEIS037009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS037009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

86,4

84,5

Si

75

77,8

83,7

No

12,5

4,9

5,2

No

6,3

4,9

7,7

No

0

1,2

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LEIS037009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS037009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,4

91,4

Si

81

74,1

83,4

No

4,8

0,9

4,4

No

9,5

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si costituisce di due edifici anche se non molto distanti fra loro. Presenza di molti spazi laboratoriali che gli alunni dell'istituto utilizzano giornalmente. Detti spazi sono coordinati dai responsabili di laboratorio e dagli assistenti di laboratorio.

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Alcuni spazi laboratoriali (Lab. TDP, Lab Elettrotecnica) sono ormai obsoleti Alcuni laboratori sono sottoutilizzati Molti laboratori ma poco personale di assistenza Scarsa pulizia e manutenzione di detti spazi Non risultano invece presenti servizi quali: catalogo informatizzato, collegamento in rete con altre biblioteche, servizio di prestito interbibliotecario.

Presenza di due biblioteche scolastiche Presenza di computer nei laboratori multimediali ed informatici ma anche nelle classi dove sono presenti le LIM , materiali per attività scientifiche nei Lab. Chimica, Fisica e Biologia. Presenza di strumentazione musicale e realizzazione di spettacoli teatrali da ormai otto anni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione, nel contesto della sperimentazione, di un ambiente relazionale e di apprendimento significativo;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Formazione dei docenti è effettuata da un numero ristretto di essi, pochi insegnanti infatti (24%) hanno frequentato corsi di aggiornamento.

L'avvio alla costruzione di un linguaggio e di competenze comuni;

E' scarsa la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro relativamente all'utilizzo e la condivisione delle didattiche Riconoscimenti esterni: premio alla classe IV B del Liceo per il innovative. monitoraggio civico "A scuola di Open coesione"; risultati di eccellenza conseguiti nelle Olimpiadi di Italiano, Matematica, Difficoltà nel portare a sistema, rendendole permanenti e Informatica diffuse, le innovazioni metodologiche (difficoltà logistiche e strumentali; resistenze professionali). I docenti collaborano per stabilire criteri comuni per la valutazione degli studenti (65%), per costruire un curriculum verticale (32%), per individuare le competenze in ingresso o in uscita (32%), per individuare temi disciplinari (32%) o multidisciplinari (32%). In una misura minore, anche per stabilire modalità di raccordo con il territorio (13%).

Subarea: Dimensione relazionale

Permanenza di un utilizzo in chiave suppletiva piuttosto che sostitutiva delle risorse informatiche: resistenza professionale a cogliere le potenzialità di co-costruzione dei percorsi didattici e dei contenuti offerte dalle tecnologie informatiche e permanenza di un modello complementare tra manuale e risorsa digitale, con tendenziale subalternità della seconda al primo.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS037009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 n.d. 39,4 26,6 n.d. 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS037009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS037009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie 60 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS037009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 14 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 43 35 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LEIS037009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 %

Riferimento Nazionale %

0

3,9

4,1

4,2

1,54

2,7

3,1

3,4

0

2,4

2,3

2,3

0

1,8

1,4

1,8

0

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LEIS037009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % 100,00

36,4

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LEIS037009

Indirizzo Istituto Professionale

LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS037009 LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS037009 LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

186,7

122,8

148,4

120,7

184,0 221,2 171,3

164,5 194,3 153,4

178,6 186,0 149,3

216,5 196,4 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 118,6 134,9 157,6 91,2 95,7 99,7 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 164,2 100,8 120,8 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 82,7 81,1 109,4 45,4 53,7 58,2 53,5 62,1 69,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 123,8 64,1 78,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti usando gli spazi di democrazia offerti dal regolamento (assemblee di classe e di istituto) e cercando di veicolare messaggi di trasparenza e parità di trattamento per tutti, alunni, docenti e personale. Un certo sforzo è stato posto nel contrasto al fumo di tabacco, con provvedimenti organizzativi che mirano da un lato all'irrogazione delle sanzioni pecuniarie previste per i contravventori - anche negli spazi esterni di pertinenza della scuola - e dall'altro all'adozione di provvedimenti discilpinari alternativi e finalizzati alla pubblica utilità (ad esempio la pulizia di alcuni spazi comuni). La denuncia dei casi di bullismo e di prevaricazione è incoraggiata ed ha visto anche l'intervento diretto del D.S., con uno stop deciso ai comportamenti che vagamente a carattere discriminatorio o di bullismo, anche il cosiddetto cyberbullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La coesistenza nello stesso edificio di alunni con caratteristiche personali, socio-familiari e caratteriali molto diverse (alunni del liceo, del tecnico e del professionale, anche serale) portatori di storie e personalità acneh agli antipodi costituisce nello stesso tempo uno stimolo perchè offre le condizioni concrete ideali per una reale educazione all'integrazione ed all'accoglienza, ma anche un vincolo perchè l'attuazione di tali principi non è mai esente da problematicità e difficoltà. Un altro elemento di criticità è legato all'elevato numero di ingressi in ritardo o alla seconda ora, in parte derivante da problemi logistici oggettivi, in parte da malcostume, che impediscono di usare al meglio il tempo classe durante la prima ora di lezione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scula sono presenti sporadicamente episono che richiedono l'intervento dei consigli di classe per l'adozione di provvedimenti disciplinari piĂš pesanti. Quotidianamente sono presenti episodi minori che, in qualche classe, ostacolano maggiormente il corretto svolgimento delle lezioni. In linea di massima gli alunni sono corretti e rispettosi, specialmente in contesti con ridotta numerositĂ .


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIS037009

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli La scuola non dispone di strumenti adeguati per individuare gli studenti con disabilita' nel gruppo classe attraverso una attenta studenti con bisogni educativi speciali progettazione congiunta del Cdc e del Gruppo di lavoro per l’inclusione. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie specifiche come la didattica laboratoriale e il cooperative learning per promuovere la partecipazione attiva e corrette relazioni tra gli studenti. Per la formulazione dei Piani Educativi Individualizzati gli insegnanti curricolari concorrono positivamente alla loro stesura. •La scuola promuove attivita' su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversita', in collaborazione con Enti ed Istituzioni del territorio. •I dati di cui l’Istituto dispone attestano che il livello della qualità dei rapporti tra gli studenti è ottimo.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole


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LEPS03701Q LERC037018 LETF03701T Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 0 4 8 4,8 4,5 6,9

pagina 60

48 0 48 96 56,5 55,2 63,2


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pagina 61

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:LEIS037009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

75

57,3

57,6

No

7,1

10,7

14,7

Si Si No No

60,7 82,1 17,9 35,7

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

7,1

9,9

18,6

Si

28,6

22,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS037009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

68,8

60,5

59,8

No

25

11,1

13,3

Si Si No No

68,8 68,8 37,5 75

49,4 67,9 14,8 64,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

25

24,7

20,6

Si

37,5

32,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LEIS037009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81

57,4

57

No

14,3

15,7

13

Si Si No No

42,9 81 19 76,2

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

9,5

19,4

23,3

Si

33,3

25

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:LEIS037009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

42,9

37,4

37,5

No

14,3

13,7

13,5

Si

78,6

61,8

64,5

Si

100

95,4

91,7

No

35,7

31,3

39,7

No

75

51,1

64,4

Si

100

95,4

91

Si

17,9

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS037009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

62,5

37

38,8

No

31,3

12,3

10,2

No

56,3

46,9

40,2

Si

75

69,1

68,3

No

68,8

37

38,1

No

81,3

53,1

59,7

Si

93,8

91,4

80,5

No

18,8

7,4

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO


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opzione

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Istituto:LEIS037009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

41,7

38

No

14,3

13,9

10,6

No

61,9

48,1

49,3

Si

76,2

77,8

81,8

No

61,9

38

40,3

No

71,4

58,3

64,3

Si

90,5

88,9

87,2

No

9,5

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La lettura dei dati evidenzia quanto la scuola investe nelle attività di recupero rispetto alle realtà provinciali, regionali e nazionali. Gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti sono: •Attività di recupero curriculare ed extra curriculare •Attività di sportello •Interventi specifici legati al progetto “Diritti a scuola” Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà risultano efficaci alla luce dei risultati finali conseguiti. Per quanto riguarda il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, la scuola promuove la partecipazione a gare locali, regionali e nazionali, alle olimpiadi di informatica, matematica, scienze ed italiano. Inoltre la scuola aderisce alle iniziative promosse dal Ministero. Nel corso degli anni gli studenti si sono distinti per gli eccellenti risultati raggiunti come si può dedurre dai dati che la scuola possiede.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non è prevista la figura del docente tutor; •non sono presenti moduli per il recupero delle competenze per classi parallele; •non sono previste forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta' nelle attività di recupero; •mancano moduli per la promozione delle eccellenze; •i risultati finora conseguiti sono in gran parte dovuti alla disponibilità dei singoli docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti non è però strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti, mentre sono insufficienti le modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:LEIS037009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

45,7

45,2

40,4

No

26,1

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

Si

76,1

71,3

65,9

Si

63

49,1

41,5

No

52,2

29,6

32,3

Si

28,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza:

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto effettua scarsi interventi per garantire la continuitĂ educativa nel passaggio da un ordine all'altro. 1) Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di In particolare: I grado. 1)Come si evince dai dati della piattaforma gli insegnanti di 2) Attivita' educative laboratoriali comuni tra studenti della ordini di scuola diversi non si incontrano per scambio di secondaria di I e II grado. informazioni utili per parlare della formazione delle classi. 2) Non sono stati realizzati incontri tra insegnanti della 3) Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in con insegnanti della secondaria di II grado. uscita e in entrata. 3) Non sono stati mai ricevuti dalla secondaria di I grado fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LEIS037009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS037009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,4

50,4

48,3

Si

71,7

63

61,2

No

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

No

32,6

21,3

28,4

Si

93,5

67

56

Si

82,6

78,3

82,4

Si

32,6

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Solo da 3 anni il Progetto "Diritti a Scuola", finanziato dalla Regione Puglia, prevede fra le altre cose la presenza di un Orientatore e di uno Psicologo per seguire quegli alunni del biennio in difficoltĂ nelle discipline di Italiano e Matematica. 2) La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo. Queste attivita' coinvolgono principalmente l'UniversitĂ del Salento. 3) La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali in collaborazione con i Maestri del Lavoro della Provincia di Lecce. 4) Le attivita' di orientamento coinvolgono le classi quarte e quinte di tutte le sezioni/plessi della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) In questi ultimi anni, da quando è andato in pensione un dipendente della Provincia di Lecce, distaccato presso l'Istituto con la qualifica di Psicologo e Orientatore esperto senior, presso la scuola non si realizzano percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni per alcuna classe, fatta eccezione per gli studenti del biennio che partecipano al Progetto "Diritti a Scuola". 2) La scuola non organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. 3) La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le griglie proposte ed il rispettivo non rispondono molto alle attività svolte dall'Istituto. Quindi il giudizio è intermedio. 1) Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. 3) Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi corsi di studio universitari. 4) La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. 5) La scuola non realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. 6) Gli studenti dell'ultimo anno e non le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nnelle universita'. 7) La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. 8) La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e quindi non è in grado di sapere quanti studenti seguono il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto, ampiamente condivisa dall'intera comunità scolastica, è quella di promuovere e garantire il diritto allo studio, al successo formativo ed all’inclusione di ogni studente. Per realizzare tale finalità, le priorità strategiche individuate e definite nel POF sono: •costruire percorsi curricolari aperti, flessibili e inclusivi, a garanzia del successo formativo dell’allievo •sviluppare le competenze chiave di cittadinanza, filo conduttore del curricolo dei diversi percorsi ed indirizzi •sviluppare relazioni, anche in rete, con soggetti, istituzionali e privati e con le associazioni presenti sul territorio per la costruzione dei curricula •realizzare azioni di collegamento organico con il mondo del lavoro e delle professioni, attraverso attività di stage e di alternanza scuola-lavoro •realizzare azioni di formazione ed aggiornamento del personale docente e del personale ATA •promuovere l’innovazione didattica e metodologica La missione dell’ Istituto coniuga le indicazioni nazionali, quelle dell’Unione Europea, aggiornate dal nuovo quadro strategico – Lisbona 2020, e le esigenze del territorio per la costruzione di percorsi formativi adeguati ai bisogni degli utenti nella società della conoscenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola, così come è definita nel POF, rischia di rimanere un semplice enunciato per: - l'assenza di un'azione sistemica di aggiornamento e formazione del personale docente ed ATA - la scarsa presenza di docenti disponibili a ricoprire ruoli e responsabilità necessari per la realizzazione della missione - una diffusa resistenza al cambiamento. - la riduzione delle risorse economiche a disposizione della scuola dovuta anche alla ridefinizione delle competenze degli enti territoriali, in particolare delle Province, in ordine alla manutenzione degli edifici scolastici - la difficoltà di reperire sul territorio un adeguato numero di operatori economici in grado di sostenere una vera alternanza scuola-lavoro

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica il raggiungimento degli obiettivi con gli strumenti classici del monitoraggio, iniziale, in itinere e finale. Il monitoraggio è generalmente implementato mediante somministrazione di questionari ai diversi soggetti nteressati e sucessiva rielaborazione dei dati. Una relazione finale accompagna sempre i diversi progetti sviluppati, ed in questa relazione i responsabili di progetti stilano un bilancio dell'iniziativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste il rischio che i processi di monitoraggio vengano visti come una liturgia da espletare ed un mero adempimento burocratico. Anche quando questi venissero svolti correttamente esiste un ulteriore rischio che i loro risultati siano inilfluenti sulle programmazioni successiva o che, in altre parole, non si tenga conto del risultati degli stessi. Un altro elemento di debolezza è legato alla mancanza di standard nei questionari dei diversi progetti. Alcuni tentativi di realizzare, anche con il supporto di nuove tecnologie, meccanismi centralizzati di monitoraggio, non hanno sortito i risultati sperati e sarnno oggetto di ulteriori affinamenti in futuro.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIS037009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 %

Riferimento Nazionale %

75,00

75

72

72,8

25,00

25

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIS037009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % 122,45

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIS037009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % 88,89

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS037009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 %

23,33

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS037009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % 50,00

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS037009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS037009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 Si 82,6 79,1 Si 52,2 55,2 No 2,2 1,3 No 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS037009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 Collegio dei docenti No 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS037009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 Si 63 55,7 No 4,3 2,2 No 23,9 25,2 No 4,3 5,2

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

4,3

2,6

2,6

Si

80,4

78,7

77,1

No

8,7

9,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LEIS037009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS037009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 Collegio dei docenti Si 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS037009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 Collegio dei docenti No 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS037009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 Collegio dei docenti No 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIS037009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 Collegio dei docenti No 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:LEIS037009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 %

opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

36,00

43,9

30,2

29

4

8,8

7,5

8,3

82

24,7

29,2

30,5

n.a.

26,3

38

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LEIS037009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 33,33 35,5 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,56 5,2 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 25,64 28,1 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 38,46 31,2 33,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS037009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS037009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

53,64

39

28,6

23,8

1,82

5

4,4

5,7

18,18

26,5

34,1

38,5

26,36

29,4

34,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per quanto concerne il personale ATA, nell'ambito del contesto amministrativo e tecnico esiste una chiara e netta divisione dei compiti e delle mansioni assegnate; tale divisione conferisce una specifica professionalità nel settore in cui ciascuna unità opera. I Collaboratori Scolastici, al contrario, sono tutti interessati in egual misura, dalle stesse mansioni, non richiedendo questo ambito alcuna suddivisione di competenze e specifiche professionalità. Il personale docente ricopre diversi incarichi organizzativi: - coordinatore di classe, di dipartimenti disciplinari - responsabile di laboratorio - staff del D.S: - responsabili di progetto/di plesso/di settore e riceve le nomine in cui sono elencate chiaramente le funzioni che essi sono chiamati a ricoprire. Le aree delle f.s. sono individuate dal collegio docenti e ricoperte sulla base delle candidature individuali.

I punti di forza della suddivisione dei compiti nel settore amministrativo (specifica professionalità) presentano al tempo stesso il limite della superficiale conoscenza delle mansioni assegnate ad altri, compromettendo, nel caso di assenza di personale, la completa autonomia dei diversi settori. Per quanto riguarda i docenti alle volte un approccio superficiale ai ruoli organizzativi comporta elementi di criticità a livello di consigli di classe.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIS037009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS037009 4

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIS037009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS037009 1346,00

10603,6

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIS037009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS037009 8,80

122,3

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIS037009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % n.d.

24,71

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIS037009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS037009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

10,4

9,5

0

8,7

15,7

9,5

1

23,9

17,4

14,5

0

32,6

27,4

31,5

0

28,3

26,1

37,9

0

28,3

19,1

21,8

1

17,4

17,8

16,6

0

13

13,9

17,6

0

10,9

11,7

9,2

1

41,3

39,6

35,6

0 0

15,2 21,7

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIS037009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS037009 n.d.

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 87

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIS037009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % n.a.

40,3

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIS037009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS037009 Il progetto Teatro Insieme costituisce un'occasione ormai tradizionale di presentare sul territorio un'opera teatrale Il progetto orientamento permette di comunicare al territorio l'offerta formativa della scuola Laboratorio Scienze


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pagina 89

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti POF che vengono realizzati durante l'anno sono selezionati dal collegio dei docenti sulla base delle proposte, avanzate dai singoli docenti o gruppi di essi. A loro volta tali proposte tengono conto delle esigenze di alunni e genitori, anche se non vi sono luoghi istituzionali (consiglio di Istituto a parte) in cui tali desiderata possano essere fatti valere; piuttosto il rapporto tra alunni/docenti e genitori avviene nella classe, nell'ambito del quotidiano rapporto educativo. La numerositĂ delle adesione ai progetti pomeridiano illustrano con chiarezza che i progetti POF finanziati con il FIS centrano l'obiettivo e vengono ben coordinati con le altre iniziative in corso (corsi PON FSE, Diritti a scuola ecc.) in modo da non avere progetti/servizi duplicati o sprechi di risorse. Alcuni progetti (segnatamente quelli teatrali), hanno anche una funzione orientativa e di presentazione al territorio in quanto sono realizzati con rappresentazioni esterne che danno visibilitĂ alla scuola, essendo anche inseriti organicamente in iniziative estive gestite dal comune di Galatone.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste il rischio che i docenti progettino sulla base delle loro passioni e delle loro competenze piuttosto che sulla base delle reali esigenze degli alunni e del territorio. E' difficile percorrere sempre strade nuove ed alle volte una certa ripetitività è presente nelle scelte progettuali, ma d'altra parte, la ripetizione pluriannuale di certi progetti serve anche a caratterizzare in modo riconoscibile la scuola sul territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si sforza di definire la propria missione e le connesse priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Soprattuto i processi di controllo e monitoraggio delle azioni non sono ancora attuati in modo soddisfacente Le risorse economiche e materiali sono invece convogliate interamente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. solo parzialmente


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIS037009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS037009 3

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIS037009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS037009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,9 2,2

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

23,9

15,2

17,3

0

4,3

6,5

7

0

47,8

23,5

26,3

3

28,3

31,7

39

0

23,9

11,7

12,5

0

2,2

1,3

1,2

0 0

0 8,7

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIS037009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % 74,83

28,7

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIS037009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS037009 22,86

49,4

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIS037009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS037009 0,49

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce ad iniziative di formazione proposte a livello ministeriale o di reti scolastiche su temi di interesse nazionale, quali BES o DSA, e promuove le attività formative previste dalla legge,come per Prevenzione e Sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie sistematicamente ed organicamente le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e non promuove, al suo interno, iniziative specifiche per il personale della scuola, se non quelle previste per legge, come per Prevenzione e Sicurezza. Specifiche esperienze formative sono fatte da pochi docenti, spesso su base volontaria.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli attestati delle esperienze formative sono raccolti nei fascicoli individuali del personale scolastico. Tali crediti sono utilizzati per assegnare incarichi sulla base delle esperienze conseguite, soprattutto dove è prevista la formazione obbligatoria, come BES, DSA, Prevenzione e Sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Specifiche esperienze formative sono fatte da pochi docenti. Questo determina una concentrazione di incarichi su poche persone.

Anche a causa della scarsa incentivazione, risulta sempre più difficile ottenere la disponibilità del personale allo svolgimento ll collegio dei docenti, il DS e il DSGA, ciascuno per i propri di incarichi strategici aggiuntivi. Succede che l’attribuzione è a ambiti di competenza, nell’attribuzione degli incarichi, tengono volte slegata dalla reale competenza. in debito conto, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, delle specifiche competenze.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS037009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS037009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

60,9

48,3

46,3

No

52,2

32,6

27,3

No

32,6

23,5

22,8

No Si No Si No Si No Si

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS037009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS037009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,7

6,5

6,6

0

9,7

5,5

4,4

0

4,5

2,8

2,9

0 22 0 13 0 100 0 17

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sollecita la partecipazione a gruppi di lavoro. Le tematiche sono quelle dominanti a livello nazionale. Le modalitĂ organizzative sono prevalentemente dipartimenti, gruppi istituzionali, come GLI, commissioni ad hoc individuate dal Dirigente Scolastico, gruppi spontanei. I materiali prodotti corrispondono ad esigenze istituzionali: programmazioni, criteri di valutazione, PAI;â&#x20AC;Ś Sul sito web della scuola ci sono appositi spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a gruppi di lavoro è vissuta, da molti, come un obbligo e non come occasione di arricchimento. I gruppi spontanei sono formati sempre dalle stesse persone. Le tematiche sono spesso affrontate solo per adempiere ad obblighi istituzionali. Scarsa la reale condivisione di strumenti e materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I descrittori del giudizio assegnato ben individuano situazioni, comportamenti e criticitĂ della scuola. Le iniziative formative sono di qualita' sufficiente, ma sono originate da iniziative esterne o nazionali e non da manifesti e consapevoli bisogni formativi dei docenti. I gruppi di lavoro composti da insegnanti, pur se presenti, producono materiali o esiti disomogenei o da migliorare. Gli spazi per la condivisione di materiali didattici sono trascurati e poco utilizzati. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso, spesso praticato a livello personale e non in sedi di condivisione collettiva.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 101

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 102

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 103

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIS037009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS037009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,6

17,4

19,2

0 0 1

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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pagina 104

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIS037009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS037009 per motivo) per motivo) 0

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

3

89,1

76,1

73,6

0

23,9

12,2

10,5

2

32,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIS037009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS037009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

56,5

45,7

45,5

1

30,4

27,4

25,8

0

26,1

16,5

12,4

0

34,8

20,9

20,5

0

17,4

9,6

22,5

0

4,3

4,8

14,3

0 0

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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pagina 106

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 107

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIS037009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 Si 63 42,6 Si 69,6 58,7 Si 23,9 18,3 No 67,4 52,2 No 67,4 60 No 41,3 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

63

59,6

56,9

Si

73,9

60,4

60

No

52,2

37,8

42,7

No No

65,2 30,4

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LEIS037009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS037009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

80,4

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS037009 LECCE PUGLIA ITALIA

NO 25,0 19,0 10,0

X 75,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3

Situazione della scuola: LEIS037009 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LEIS037009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % 5,97

12

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a diverse reti di scuole e per alcune esercita il ruolo di capofila: alcune sono reti di servizio piu’ interne al sistema scolastico, altre sono sbilanciate sul versante dell’attuazione di politiche formative in collaborazione con il territorio (alternanza scuola-lavoro e impresa formativa simulata, cultura, informazione, informatica"). I rapporti col territorio hanno un alto grado di strutturazione e la scuola esercita un ruolo proattivo e di governo delle opportunita’ provenienti dal contesto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ll Comitato Tecnico-Scientifico non coadiuva la riflessione sulle competenze finali dei diversi indirizzi nati a seguito del riordino partendo dall’expertise della scuola a confronto con le richieste di formazione del territorio, inteso in un’accezione ampia,aperta alla dimensione internazionale

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIS037009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS037009 % 5,54

11,7

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIS037009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 112

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIS037009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS037009 17,18

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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pagina 113

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Situazione della scuola: LEIS037009

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito un Patto di Corresponsabilita’, firmato all’inizio d’anno da insegnanti, alunni e genitori e regole di comportamento che vengono condivise fin dalle classi prime, all’interno di un articolato progetto di accoglienza. Le famiglie sono coinvolte nelle attivita’. Sono stati implementati strumenti via web di comunicazione con le famiglie che consentono trasparenza rispetto agli aspetti organizzativi e didattici. Molti genitori apprezzano la scuola per la sua impostazione stimolante, innovativa e molto premiante rispetto al merito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha realizzato interventi e progetti rivolti ai genitori


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico.La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, ma deve migliorare le modalitĂ di collaborazione e di ascolto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero di alunni non ammessi o con giudizio sospeso. Ridurre il numero di alunni promossi con basse valutazioni.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire del 20% nel triennio di riferimento il numero di alunni non ammessi o con giudizio sospeso. Diminuire del 20% nel triennio di riferimento il numero di alunni promossi con basse valutazioni.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, con particolare riferimento a quelle Sociali e Civiche di tutti gli alunni.

Riduzione nel triennio di riferimento del 25% degli ingressi in ritardo, delle uscite anticipate e delle annotazioni discilpinari.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto per ridurre le diverse forme di dispersione e favorire la promozione del successo formativo degli studenti considera prioritario lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. Pertanto, in primo luogo si porrà una attenzione particolare nella progettazione didattica dei vari insegnamenti, nella loro realizzazione e valutazione, attraverso una sistematica collaborazione tra i docenti. Considerati gli atteggiamenti degli alunni poco rispettosi della vita scolastica, si darà particolare rilievo all’acquisizione delle competenze sociali e civiche, come la capacità di interagire positivamente con gli altri, l'assunzione di comportamenti responsabili, il rispetto delle regole, dell'ambiente e delle istituzioni .Tale azione si considera strategica sia per migliorare i risultati degli apprendimenti degli alunni che per far maturare comportamenti corretti verso le persone, l’ambiente e il lavoro scolastico. Stante questa premessa, è possibile ipotizzare una ricaduta positiva di tale azione sulla partecipazione degli allievi alle prove INVALSI, per le quali si registrano forme di assenteismo e di boicottaggio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguare i curricoli degli ordinamente e quelli disciplinari alle Indicazioni nazionali, alle Linee guida ed ai traguardi delle competenze. Programmare e realizzare prove per classi parallele nel rispetto delle indicazioni e delle proposte dei Dipartimenti disciplinari.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Diffondere la cultura dell'inclusione mediante la formazione dei docenti in servizio Predisporre un protocollo per la presa in carico ed il soddisfacimento degli alunni portatori di Bisogni Educativi Speciali

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la formazione dei docenti sui temi della didattica dell'inclusione, della didattica per competenze e delle tecnologie didattiche. Promuovere iniziative formative nei confronti del personale ATA nella aree della gestione documentale e della dematerializzazione dei procedimenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lo strumento progettuale per promuovere e garantire il successo formativo degli allievi si individua nell’elaborazione del curricolo unitario e verticale, per ogni ordinamento e per ogni disciplina, che abbia i caratteri della progressività e della trasversalità. Tale progettazione richiede un’azione specifica di formazione dei docenti al fine di operare il passaggio dalla programmazione alla progettazione per competenze, dall’oggetto al soggetto della conoscenza. Si tratta di un’azione prioritaria anche rispetto all’adozione di una didattica inclusiva che prende in carico gli alunni con BES perché pone attenzione alle modalità attraverso cui il soggetto apprende e, quindi, ai diversi tipi di intelligenza e di stili cognitivi. Per realizzare questo obiettivo si avvieranno azioni per un più efficace impiego delle competenze e delle risorse umane presenti nell’Istituto. Gli obiettivi di processo afferenti all'area amministrativa/documentale e che riguardano la dematerializzazione dei procedimenti contribuiscono ad accrescere l'efficienza e l'economicità della macchina organizzativa. Pertanto, in prospettiva, verranno liberate risorse economiche ed umane che potranno essere impiegate maggiormente sul versante della progettazione didattica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO O.S.A. by Editoriale Nazionale - Issuu