Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola PRIM. ORTE DON P. ARCANGELI

Page 1

SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIC827002 I. C. ORTE "ISOLA D'ORO"

pagina 1


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 2

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VTIC827002 VTEE827014 VA VTEE827025 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 3

1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC827002 1.1 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC827002 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC827002 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha 915 alunni: 288 infanzia, 417 primaria, 210 sec.1°; una % di alunni non italiani complessivamente del 27 %, distribuita diversamente tra le sedi di Orte e Orte scalo rispettivamente al 17% e al 38%, mentre il dato provinciale registra l’11% (servizio statistico MIUR alunni stranieri 201314). Gli alunni non italiani sono presenti: nell’infanzia 19,23%, nella primaria 47,86% e nella sec.1° 32,91%. Il 58,55% sono cittadini extracomunitari e il 41,45% sono comunitari. Il 14,96% sono alunni di 1° generazione (S1) e l’85,04% di 2° generazione (S2). I Paesi di provenienza degli studenti sono 28, tra i comunitari la Romania è la più numerosa con il 34,7%, dall’Africa la Nigeria è la più presente con il 5,9%, dall’America latina il Perù con il 3,0% e dall’Asia il 3,4% proviene dalla Cina, presenza che da due anni ha assunto una rilevanza numerica, in precedenza era il Bangladesh. La rilevazione sistematica delle provenienze è stata utilizzata per intrattenere rapporti con le comunità più rappresentate allo scopo di acquisire elementi della cultura spendibili per gli apprendimenti. Questa realtà ha portato, fin dall’inizio del fenomeno immigrazione, a costruire una fitta rete di alleanze sul territorio per l’inclusione, l’alfabetizzazione, l’accompagnamento e il potenziamento della lingua italiana, inoltre vengono organizzate numerose attività con l’E.L., le associazioni di volontariato e altre reti più consolidate come la scuolemigranti Roma.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio dell’indice ESCS delle cl. V è medio-alto mentre nelle cl. II della scuola primaria la percentuale degli studenti svantaggiati è del 1,1%, dato superiore al benchmark Lazio che è allo 0,8%, Centro allo 0,6% e Italia allo 0,9%. Nel 2013 il livello dell’ESCS nelle cl.V era medio-basso come per le cl. I della sec.1° dove 3 classi sono indicate con livello medio-basso ed 1 classe con livello basso. Questi dati non perfettamente in linea, se messi a confronto con le informazioni dei servizi sociali del Comune (aumento richieste di assistenza: buoni mensa, trasporto scuolabus, libri in comodato d’uso..), ci fanno pensare che la condizione riferita alla classe seconda, che vede in aumento famiglie economicamente svantaggiate, sia quella più rappresentativa della realtà territoriale nel suo complesso. Tale situazione ci offre anche l'occasione per migliorare la raccolta informazioni di contesto e la compilazione dei questionari alunni i quali generano il dato ESCS – background familiare. A tal proposito la raccolta dati istruzione e lavoro dei genitori effettuata nel primo anno della primaria e sec.1°(inserita nel modulo iscrizione)dovrà essere verificata, in ragione dell’attuale precarietà del lavoro, al momento della rilevazione prove INVALSI. La popolazione scolastica di cittadinanza straniera dell’IC nel 2009 era del 21,60%, nel 2012 del 27,36%, nel 2013 del 28,27% poi nel corso del 2013-2014 inizia a diminuire fino a raggiungere a giugno del 2015 il 27%.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 4


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 5


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 6

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

Orte ha una densità di 125 ab/Kmq, più della provincia 80 ab/Kmq. Una costante integrazione di famiglie provenienti da altri Comuni compensa il basso tasso di nascite e permette stabilità nel numero dei residenti e alunni. Dal 2000 cresce la presenza di immigrati provenienti dall’Est Europa e dai paesi dell’Africa del Nord(soprattutto a Orte Scalo). Posizione strategica per la vicinanza a Roma, Viterbo e Terni. La fitta rete stradale e ferroviaria ne fa uno snodo significativo e ne definisce una identità influenzata da queste città, sedi di lavoro per molti, oltre che di svago e di studio. La situazione economica è caratterizzata da un ruolo preponderante nel terziario, prevalentemente pubblico, infatti 1/3 della popolazione attiva è impiegatizia; il settore operaio ha subito un decremento costante(< al 40%). Questa peculiarità, pur non facilitando processi generali di sviluppo, aveva consentito alla popolazione di accedere ad un discreto benessere e raggiungere livelli di istruzione media superiori al territorio limitrofo. Le risorse locali che collaborano con la scuola sono:Biblioteca,Scuola Musica,Pro Loco, Musei, Avis, Aido, Admo, CRI, Assistenza SOS Orte, Centri Sociali, Dopo Lavoro Ferroviario, Ass. sportive, di teatro, di promozione sociale, AIMC, UCIIM, Uni3. Un particolare riferimento all’ass. dei genitori Scuola Futuro della quale è socio sia il DS che il DSGA per saldare il collegamento tra il POf e le attività del volontariato dell’associazione.

pagina 7

Orte ha circa 9.000 residenti distribuiti in cinque nuclei: Centro Storico, Orte Scalo, Petignano, Caldare, Le Grazie che rappresentano sia peculiarità/ricchezze proprie che elementi di disaggregazione con ripercussioni anche sulla vita della scuola. Il crescente fenomeno di immigrazione eterogenea, al 19,26%, pone problemi ai diversi ordini istituzionali e all’insieme della società ortana (economici, occupazionali, abitativi, formativi). A fronte di ciò si è resa necessaria la promozione di una capacità di convivenza costruttiva attraverso varie iniziative: sportello immigrazione, accesso ai fondi FEI, mediatori culturali. Da fonti ufficiali risulta una diminuzione della sicurezza locale, in linea con i dati del Lazio, e reati in crescita quali: detenzione/uso/spaccio di sostanze stupefacenti anche da parte dei minori e criminalità minorile contro il patrimonio. Si evidenziano, inoltre, numerose famiglie monoparentali con disagi socio-economici, famiglie che si spostano dal luogo di residenza per motivi di lavoro e che lasciano i propri figli a doversi gestire autonomamente, affido famigliare in casa famiglia e affidi in famiglia con supporto educativo e richieste da parte del Tribunale di interventi domiciliari dei servizi sociali del Comune e della ASL. Nel territorio comunale insistono strutture quali Case-famiglia e luoghi di solidarietà con i quali la scuola ha rapporti di collaborazione.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 8

1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIC827002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.065,00

47.113,00

3.701.955,00

464.276,00

0,00

4.226.409,00

Gestiti dalla scuola

22.523,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.523,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

46.003,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

46.003,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

23.817,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.817,00

COMUNE

12.922,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.922,00

ALTRI PRIVATI

72.187,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

72.187,00

Istituto:VTIC827002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,1

84,1

10,5

0,0

96,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 9

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,4

48,9

23,4

74,2

39,2

55,3

6,5

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 10

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,3 77,9 Totale adeguamento 9,7 22,1

Situazione della scuola: VTIC827002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Buona è la qualità degli edifici scolastici che ospitano le scuole dell'istituto e parzialmente adeguato è il sistema della sicurezza e il relativo superamento delle barriere architettoniche. Gli ambienti scolastici dall’infanzia alla sec.1° sono forniti di postazioni con computer all’interno e all’esterno delle classi, collegamento internet e rete wifi alle primarie e sec.1°. Sono presenti inoltre 5 LIM nella primaria, 6 LIM nella sec.1°, videoproiettori in tutte le sedi scolastiche; inoltre sono disponibili attrezzature mobili per tutta la comunità. Il servizio di assistenza e manutenzione fornisce aggiornamenti continui per mantenere una buona qualità di funzionamento delle attrezzature tecnologiche. Il pc in ogni classe, con collegamento ad internet,permette l’utilizzo di contenuti multimediali nella pratica didattica di classe. Le postazioni esterne consentono lo svolgimento di attività differenziate per gruppi. Le attrezzature nelle aule polivalenti (LIM, videoproiettore, stampanti..) permettono di creare lezioni condivise e modificabili. La piattaforma moodle, istituita nel 2009, svolge funzioni didattiche per gli alunni ed è strumento di comunicazione interna. Il sito consente la divulgazione delle informazioni prevalentemente rivolte all’utenza. Il registro elettronico dal 2012 consente il coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica quotidiana: assenze, argomenti lezione, compiti, voti, note, comunicazioni, documenti. Disponibilità di palestre.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 96% delle risorse economiche è gestito dal Ministero ed è destinato esclusivamente alla retribuzione dei docenti. Solo lo 0,5% proviene dallo Stato ed è gestito dalla scuola per il funzionamento generale di tutto l’istituto (amministrazione, didattica, materiali). Un altro 0,5% proviene dalle famiglie ed è destinato principalmente ai viaggi d’istruzione. Il Comune partecipa con uno 0,3% al funzionamento della scuola. Le tecnologie a disposizione seppur sufficienti per lo sviluppo di una didattica multimediale andrebbero potenziate e rinnovate a scadenze temporali regolari per fornire strumentazioni efficienti che possano competere con lo strumentario oggi disponibile per i giovani. Il contributo da parte delle famiglie è inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Tuttavia i genitori, per quanto loro possibile,hanno sempre risposto positivamente alle iniziative intraprese dalla scuola per raccolta fondi utilizzabili in acquisti di materiale didattico. L’architettura scolastica statica e immutabile negli anni è causa di rallentamento nelle innovazioni metodologiche dove lo spazio ha un ruolo determinante nella costruzione di didattiche adeguate ai bisogni vari e specifici della popolazione scolastica. Le nuove esigenze di spazi diversificati e socializzanti non incontrano nella cultura locale una risposta prioritaria in quanto sono le aule, i corridoi e i bagni il fabbisogno scolastico, ritenendo altro un superfluo.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIC827002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIC827002 79 83,2 16 16,8 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 11


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 12

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIC827002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIC827002

35-44 %

N°

2

2,5

45-54 %

N°

19

24,1

55+ %

N°

37

46,8

Totale %

TOTALE

21

26,6

100,0

- Benchmark* VITERBO

67

2,0

649

19,8

1.282

39,2

1.272

38,9

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIC827002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC827002 25,0 75,0 100,0

Istituto:VTIC827002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC827002 40,5 59,5 100,0

Istituto:VTIC827002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC827002 66,7 33,3 100,0

pagina 13


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 14

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VTIC827002 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

Istituto:VTIC827002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 24,3 10 14,3 30 42,9 507 7.640 80.068

17,3 14,4 21,1

824 16.117 99.999

28,2 30,4 26,3

718 11.154 99.999

24,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

18,6

876 18.021 99.999

29,9 34,0 26,3


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 15

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VITERBO LAZIO ITALIA

Incarico nominale

45 652 7.359

%

N° 97,8 82,3 84,4

% 1 43 126

N° 2,2 5,4 1,4

86 1.143

%

N° 0,0 10,9 13,1

% 9 43

N° 0,0 1,1 0,5

% 2 49

0,0 0,2 0,6


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 16

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 12,7 25,8 21,1 3,2 0,4 67,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 17

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,9 28,8 29 36,1 9,7 7,1 48,4 28

Situazione della scuola: VTIC827002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi agli insegnanti a TI e TD sono in linea con il benchmark. Le fasce di età presentano una % più alta degli anni da 35-44 e da 45-54, mentre più bassa è la presenza di insegnanti che superano i 55 anni. Il DS dal 2009, anno di costituzione dell’IC, dirige l’istituto comprensivo. Il personale ATA, DSGA, 5 assistenti e 16 collaboratori, rappresenta una positività per l’intera organizzazione rispondendo sulla gestione complessiva oltre l’aspetto amministrativo - contabile. Un buon numero di docenti dell’infanzia e della primaria possiedono il titolo di laurea. A tal proposito è stato molto positivo l’accordo dell’USR del Lazio con l’Università di Roma 3 per il conseguimento della laurea ai docenti che avevano interrotto il loro corso di studi. Sono numerosi i titoli specifici relativi alla formazione continua: didattica, metodologia, nuove tecnologie didattiche, inclusione, L2, lingua italiana per stranieri. Alto è il grado di comunicazione interno in verticale tanto da permettere scambi professionali, tutoraggi, assistenza nelle attività curricolari, di progetto, autoformazione e formazione. Il rinnovo del collegio docenti sebbene alto annualmente, circa il 25%, ha dato lo stimolo a confronti e acquisizione di novità. Ai docenti neo-immessi, accompagnati dai tutor, viene assegnato uno studio su un progetto della classe di appartenenza per seguire tutte le fasi di lavoro l’analisi dei punti forti e punti deboli da condividere e lasciare in eredità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio è composto, dal 2009, da circa 100 docenti in organico di fatto: la metà primaria ed 1/4 infanzia e sec. 1°. L’organico del sostegno nella primaria si rinnova di anno in anno al 99%. Ciò ha determinato la nomina di insegnanti curricolari nella gestione dell’inclusione onde evitare la precarietà sull’utenza più debole. La % dei docenti arrivati nell’anno in corso mostra un ricambio del collegio docenti superiore ai dati di confronto (IC Orte 24,3% contro il 17,3% della provincia, il 14,45% della regione e il 21,1% dell’Italia). Questa tendenza al rinnovo del collegio, intorno al 25%, si evince anche dai dati del fascicolo Scuola in chiaro del 2012, non solo dai dati odierni quindi è un dato storico che proviene dalla posizione geografica di questo Comune. Negli anni si è riscontrato un malessere dei docenti e di conseguenza degli alunni e delle famiglie in quei consigli di classe, interclasse, intersezione dove c’era annualmente un avvicendamento di insegnanti. Proprio per questo sono state adottate delle misure per abbattere il disagio: i processi e le pratiche sono state formalizzate allo scopo di inserire i nuovi arrivi nell’organizzazione della scuola, le assegnazioni dei docenti alle classi e alle sezioni sono state effettuate prioritariamente nell’ottica di assicurare stabilità di uno o più docenti così come le assegnazione delle discipline alla scuola primaria.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 18

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC827002

% classe 1 80

98,8

classe 2

% classe 2 85

98,8

classe 3

% classe 3 90

100,0

classe 4

% classe 4 80

98,8

classe 5

% classe 5 64

100,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

2.587

97,4

2.656

98,3

2.532

98,8

2.545

98,9

2.518

98,9

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC827002

% classe 1

classe 2

64

95,5

% classe 2 56

91,8

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

2.440

88,7

2.403

89,2

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VTIC827002

7 16

8 15

9 16

10 16

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

21,9

20,5

21,9

21,9

5,5

8,2

- Benchmark* VITERBO

721

685

582

432

108

96

27,5

26,1

22,2

16,5

4,1

3,7

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC827002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

1,2

-

0,0

VITERBO

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC827002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VITERBO

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC827002

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

2,5

% classe 5 1

1,6

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

33

1,3

45

1,7

37

1,5

33

1,3

23

0,9

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC827002

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

38

1,4

24

0,9

19

0,7

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC827002

% classe 1

classe 2

5

6,6

% classe 2

classe 3

7

8,9

% classe 3

classe 4

6

7,1

% classe 4

classe 5

4

5,2

% classe 5 4

6,7

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

66

2,5

88

3,4

64

2,6

53

2,1

44

1,8

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC827002

% classe 1

classe 2

5

8,1

% classe 2

classe 3

5

8,9

% classe 3 3

4,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

66

2,5

43

1,6

32

1,2

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ammissioni nella primaria e nella sec.1° risultano leggermente superiori al benchmark, fenomeno rilevato anche negli anni precedenti. Le non ammissioni tendenzialmente inferiori al Lazio e Italia, unica eccezione per le classi II sec.1° che in alcuni anni hanno riportato qualche punto in percentuale superiore alla provincia, Lazio, Italia. Nella scuola sec.1° l’1,96% non è ammesso, rispetto alla cittadinanza non italiana i non ammessi sono il 2,1%. Nel 2014 i non ammessi stranieri in Italia sono (servizio statistico MIUR) l’8,1% mentre nell’IC di Orte il 7,6%. La scuola garantisce, con prove d’ingresso differenziate,pause didattiche e lavori per fasce di livello, il recupero delle criticità evidenziate dagli scrutini e dai risultati delle prove. L’ammissione agli esami sec.1° tendenzialmente è in linea o leggermente inferiore con i dati Lazio e Italia. La % dei licenziati dell’istituto è al 100% i dati di riferimento si attestano sul 99% (servizio statistico MIUR). La distribuzione delle votazioni degli studenti all’esame di stato è leggermente superiore al benchmark, tale dato è collegabile ai promossi al I anno del superiore per gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo, infatti il 93% degli studenti dell'IC di Orte vengono promossi contro il 91,6 della provincia, il 91,7 della regione e il 90,9 dell'Italia. Inoltre chi non segue il consiglio orientativo, il 39% superiore ai dati di riferimento, ottiene la promozione in misura superiore al benchmark.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Innalzamento dei trasferimenti in uscita (ritorno a casa di famiglie rumene), in precedenza aumentavano solo gli arrivi (prevalentemente cittadini non italiani). Nel 2015 nella primaria il 100% dei non ammessi (l’1,39% del totale) appartiene a studenti stranieri (S1), sul dato della cittadinanza straniera i non ammessi sono il 5,35%. Nello scrutinio finale della scuola primaria il 13,5% degli alunni registra almeno 1 insufficienza, di cui il 64% sono stranieri S2. Le discipline che presentano più insufficienze sono:ita.,mat. e ing. Nella sec.1° i non ammessi sono il 2% (inferiore al dato Italia del 3,5%), gli alunni stranieri non ammessi sono il 6,5% inferiore al dato nazionale e regionale rispettivamente al 9,4% e 7,8%. Nello scrutinio finale della sec.1°il 18% degli alunni registra almeno 1 insufficienza,di cui il 54% sono stranieri. Le discipline più insufficienti sono: mat., sto.,fra. Il dato di criticità della matematica, rilevato anche negli anni precedenti, quest’anno registra alcuni miglioramenti, evidenti anche attraverso i punteggi INVALSI infatti tra il 2013 e il 2014 nelle cl. II pr. e III sec.1° il dato della matematica sale mentre nelle V rimane nelle medie del benchmark. Negli alunni non italiani le insufficienze risultano: il 5% dell’89% degli S2 nella primaria, il 53% del 28% degli S1 e il 39% del 71% degli S2 nella sec.1°.Cause: assenze, arrivi in corso d’anno, utilizzo italiano solo a scuola.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola in generale non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro,tranne che in casi particolari (trasferimenti e S1) e accoglie studenti provenienti da altre scuole. Considerando che è una scuola ad alto coefficiente immigratorio i risultati sono positivi, infatti la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e i risultati dei nativi e degli S2 sono sopra le medie di riferimento. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti stessi.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIC827002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

65,9

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

59,0

70,5 70,0

6,2

59,2

2,8

VTEE827014 - II B

71,0

7,2

68,6

12,3

-0,9

53,8

-2,6

VTEE827025 - II B

67,4

3,6

57,1

0,7

VTEE827025 - II C

57,6

-6,3

54,2

-2,2

VTEE827014

58,9

VTEE827014 - V A

58,9

61,0

62,4 -1,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 -1,1

n/a

n/a

n/a

n/a

68,0

61,4 59,2

-2,3

63,2

0,5

VTEE827025 - V B

64,8

3,4

57,6

-5,0

67,2

63,0

61,1

5,4

VTEE827025

62,3

n/a

63,7

n/a

VTEE827025 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

63,4 68,0

-2,6 n/a

n/a

n/a

63,0

60,5

n/a

n/a

62,3

62,6

55,0

n/a

VTEE827025

62,2

n/a

n/a

VTEE827025 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

64,2

1,3

VTEE827014

n/a

n/a

ITALIA

VTEE827014 - II A

n/a

n/a

Centro 54,0

2,1 n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

63,0 63,0

0,0

VTMM827013

67,2

VTMM827013 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,7

0,0

63,3

0,0

VTMM827013 III B

58,8

0,0

63,7

0,0

VTMM827013 III C

69,9

0,0

60,5

0,0

VTMM827013 III D

68,6

0,0

64,3

0,0


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTEE827014 - II A

1

3

2

2

7

3

3

3

2

4

VTEE827014 - II B

2

1

3

2

9

1

2

2

3

9

VTEE827025 - II A

3

0

3

2

5

2

3

2

4

1

VTEE827025 - II B

2

1

2

3

5

6

0

0

2

5

VTEE827025 - II C

4

2

3

5

2

3

5

2

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VTIC827002

16,2

9,5

17,6

18,9

37,8

20,5

17,8

12,3

19,2

30,1

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTEE827014 - V A

6

3

2

3

6

1

5

4

4

5

VTEE827025 - V A

5

5

6

6

2

3

6

8

4

3

VTEE827025 - V B

2

3

4

3

3

1

8

3

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VTIC827002

22,0

18,6

20,3

20,3

18,6

8,8

33,3

26,3

15,8

15,8

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTMM827013 III A

2

3

4

3

8

2

2

5

6

5

VTMM827013 III B

4

1

3

4

2

1

1

5

2

5

VTMM827013 III C

0

2

7

2

4

0

4

5

4

2

VTMM827013 III D

2

3

1

5

7

2

3

3

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VTIC827002

11,9

13,4

22,4

20,9

31,3

7,5

14,9

26,9

20,9

29,9

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC827002 6,7 93,3 8,7 91,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC827002 2,2 97,8 7,8 92,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cheating,in tutte le rilevazioni,è risultato basso. L’affidabilità è garantita da una commissione di docenti formata sulle procedure INVALSI e sulle prove d’istituto. Tutta la restituzione INVALSI viene analizzata- presentata con dei report dedicati ai dipartimenti in verticale e a tutti i docenti dei consigli. Il report completo per il collegio docenti è reso disponibile nella piattaforma moodle d’istituto. Le prove 2014 riportano nelle II i punteggi dell’ita. (3 sez. su 4) e della mat. sopra o in linea ai riferimenti. Nelle V solo la mat. è in linea, mentre le III sec.1° sono sopra ai valori di riferimento sia in ita. che in mat. La distribuzione degli alunni nei livelli d’apprendimento nelle II pr. e III sec.1°mostra una % superiore nei livelli 4 e 5 e inferiore nei livelli bassi 1 e 2. Scorporando i dati della prova tra nativi e stranieri, S1 e S2, si evince che i nativi risultano, in tutte le classi indagate, con dati positivi o in linea, mentre gli S1 hanno dati più bassi in italiano II pr. e III sec.1° e in mat. V. Nel 2013 la mat. ha avuto valori bassi, il grafico cittadinanza mostra gli S1 in difficoltà confermando il dato degli scrutini. Il dato delle classi V confrontato con quello del 2011(cl. II) riporta in ita. un aumento di punti in % rispetto alle medie, la grammatica rimane un dato critico; in mat. per una sezione si registra un notevole aumento di punti rispetto alle medie di riferimento, in altre sezioni si evidenzia una maggiore variabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2014 le classi II rispetto all’ESCS mostrano una differenza di punteggi che in matematica va da un +12,3 a un -2,6 mentre in italiano l’intervallo di variazione va da un +7,2 a un – 6,3. Le classi V sempre rispetto all’ESCS mostrano una maggiore differenza di valori nella matematica che va da un + 5,4 a -5,0. La variabilità dei risultati fra le classi registra: per le II una variabilità tra e dentro le classi, in entrambe le discipline, in linea con il Centro e l’Italia, mentre per le classi V in entrambe le discipline abbiamo un dato inferiore rispetto alle differenze tra le classi e un dato superiore dentro le classi. Nei livelli di apprendimento le classi V in italiano hanno una % maggiore nel livello 1 ed inferiore nel livello 5, in matematica dato superiore nei livelli 2 e 3. La distribuzione degli alunni per livelli è abbastanza in linea con le fasce di livello delle prove d’istituto. La scuola sec. di 1° con la cancellazione della prova INVALSI della classe I non ha il termine di confronto alla conclusione della classe III. Il nostro istituto essendo comprensivo e in perfetta linea di continuità tra il grado di scuola primaria e quello della scuola sec. di 1° riesce a trasferire i risultati delle prove INVALSI delle classi V con precisione, ma rimane comunque un dato interno senza il valore aggiunto della comparazione. Dai dati del 2015 globalmente positivi ritorna però il divario di punteggi tra i nativi e gli alunni S1 e S2.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile nella maggior parte dei casi. Fanno eccezione le classi V (13-14) che evidenziano maggiori criticità nella prova di Italiano e una varianza evidente tra le classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale in tutte le classi fatta eccezione per le V (a.s.13-14).


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto realizza numerose attività finalizzate alle Competenze chiave/Cittadinanza, quest’ultima fa parte, insieme a Competenza e Accoglienza delle tre parole chiave del POF. Una delle scelte del collegio docenti è stata quella di attribuire alla decima ora dell’italiano, nella sec. 1°, i contenuti di “Cittadinanza e Costituzione” con tutto il corredo di metodologie(attività laboratoriali, metodo cooperativo..)per lo sviluppo della cittadinanza attiva. Identica scelta per la primaria in ragione del curricolo verticale di Cittadinanza che è riferimento comune per orientare, agire nell’ambito sia di contenuti che di comportamenti attivi e collaborativi nella “vita della scuola”. Seppur individuato un orario, l’educazione alla cittadinanza si connota come educazione trasversale attraverso percorsi specifici sviluppati in verticale nei diversi ordini di scuola a seconda dell’età dei soggetti, per mezzo di esperienze significative, ludiche e operative. Alcune attività che appartengono all’identità dell’istituto e ne connotano l’impianto valoriale sono: Scuola Amica, il Consiglio comunale dei bambini e dei ragazzi, l’Operazione Scuola pulita, gli incontri con la Polizia di Stato, le attività di volontariato(AIRC, AIL, Adozione a distanza, Emercency). L’istituto utilizza strumenti per la gestione dell’area relativa alla Cittadinanza e Costituzione: Indicatori del comportamento alunni, Patto di corresponsabilità educativa, Regolamento d’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aspetto delle Competenze chiave e di Cittadinanza, unitamente agli strumenti che lo trasformano in azione, ha una scarsa percezione da parte delle famiglie in riferimento al carattere valoriale che questo veicola. Il patto di corresponsabilità presentato ai genitori controfirmato da entrambe le parti assume più una ritualità che un impegno nel mantenere fede alle responsabilità reciproche. Questo, a volte, si traduce anche in uno scarso rispetto delle regole e in difficoltà relazionali che vengono gestite con vari supporti e superate. E’carente il raccordo tra il curricolo di cittadinanza/competenze chiave e le varie discipline in quanto entra nella progettazione di inizio d’anno ed il monitoraggio e la valutazione finale rimane patrimonio dei consigli di classe, è assente la comunicazione collegiale su tale aspetto. Mentre per gli aspetti disciplinari e interdisciplinari di progetto vengono effettuate verifiche strutturate e report di ritorno, per le competenze chiave la socializzazione non avviene. Pertanto l’organizzazione scuola ha una percezione dell’acquisizione delle competenze chiave, riferita attraverso le attività, ma non possiede strumenti di valutazione sommativa. L’adesione alla sperimentazione del modello delle competenze è stata accolta dal collegio proprio per verificare la possibilità di superare questa criticità con l’utilizzo di uno strumento strutturato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 29

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è piÚ che sufficiente. Le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti sufficientemente adeguati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VTIC827002

14,5

% Linguistica 14,5

% Professionale 16,6

% Scientifica 15,2

% Tecnica 22,1

% Umanistica 17,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 31

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VTIC827002 VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 47 61,0 30 1.466 69,1 656 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 39,0 30,9 28,9 29,1

77 2.122 38.023 450.107


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VTIC827002 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 43 93,5 22 78,6 1.326 23.933 276.676

91,6 91,7 90,9

506 8.264 93.486

78,6 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati a distanza mostrano una buona coerenza tra gli esiti della sec. di 1° e quelli del I anno della sec. di 2°. Nell’anno 2012/13 la tipologia dei consigli orientativi in % era: Artistica 14,5%, Linguistica 14,5%,Professionale 16,6%, Scientifica 15,2%, Tecnica 22,1% Umanistica 17,3%. La corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta evidenzia che il 61,0% segue il consiglio mentre il 39,0% disattende il consiglio. La % di chi segue il consiglio è più bassa del benchmark e conseguentemente è più alta la % di chi non segue il consiglio. Nonostante ciò è più alta la % dei promossi al I anno del superiore raggiungendo il 93% contro 90 – 91% del benchmark. Il monitoraggio dell’anno 2013-14 presenta la tipologia del consiglio: Artistico 10,96%, Linguistico 6,85%, Professionale 20,54%, Scientifico 12,33%, Tecnico 27,40%, Classico 9,59%, Scienze umane 9,59%, Corsi di formazione professionale 2,74% . La corrispondenza tra il consiglio e le scelte è: 69,86% rispetta il consiglio mentre il 30,14% effettua altre scelte. Gli esiti finali degli alunni dell’anno 2013-14 evidenziano che il 92,16%, che ha seguito il consiglio, ottiene la promozione nella classe I del superiore. Nell’anno 2014-15 i consigli orientativi: Artistico 11,47%, Linguistico 6,56%, Professionale 19,67%, Scientifico 8,20%, Tecnico 29,51%, Classico 11,47%, Scienze umane 9,84%, Corsi di formazione professionale 3,28%. Il 73,77% rispetta il consiglio contro il 26,23% che effettua altre scelte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La reperibilità dei dati degli esiti del I anno della scuola secondaria di 2° comporta un dispendio di tempo e energie notevole in quanto le scuole superiori che i nostri alunni frequentano sono dislocate in un territorio molto ampio da Terni e provincia a Viterbo e Roma. Molte scuole hanno difficoltà a consegnare il dato completo di ammissione, non ammissione, sospensione di giudizio e discipline da recuperare. Un lavoro attento comprensivo di tutte le informazioni a noi utili viene effettuato con le scuole superiori esistenti nel Comune di Orte: Liceo scientifico, Liceo delle scienze umane, Tecnico Amministrazione, finanza e marketing e Tecnico Costruzioni, ambiente e territorio, indirizzi che appartengono all’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Besta” di Orte. Nelle scelte divergenti rispetto alle indicazioni fornite dalla scuola influiscono più fattori: dalle scelte suggerite dalla famiglie e amici al desiderio di “cambiare ambiente”.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola controlla gli esiti del primo anno della scuola secondaria di primo grado e i risultati che gli alunni conseguono sono in continuitĂ con gli esiti della scuola del I ciclo. Non si rilevano abbandoni.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,9 Medio - basso grado di 3,2 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 29,5 Alto grado di presenza 58,1 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 11,8 Medio - basso grado di 3,2 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 26,8 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIC827002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

88,7

89,3

Si

93,5

88,1

89

Si

90,3

83,1

85

Si

90,3

82,9

83,4

Si

87,1

79,7

81,3

Si

45,2

55,7

57,9

Si

77,4

77,9

80,7

No

16,1

28

29,3

No

25,8

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIC827002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,3

86,8

87

Si

90,3

86,1

86,7

Si

87,1

84

83,6

Si

87,1

82,1

81,7

Si

87,1

80,8

79,6

Si

51,6

59,6

58,4

Si

87,1

87,6

86,2

Si

16,1

26,5

28,3

No

25,8

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Indicazioni Nazionali e gli aspetti relativi al curricolo sono agiti con un alto grado di presenza: curricolo per tutte le discipline in verticale,curricolo delle competenze trasversali e di Cittadinanza e Costituzione in verticale. Detti documenti utilizzano in progettazione anche i Q.d.R. INVALSI. Nelle scuole primarie e sec. 1° vengono organizzate attività di scuola aperta con la collaborazione di cooperative locali negli orari post-scuola comprensivi sia di attività scolastiche, con particolare riferimento corsi italiano, che ludiche. Nell’ampliamento dell’OF sia in orario curricolare che extra le attività rilevanti riguardano il potenziamento di L2 con madrelingua, dall’infanzia alla sec.1°, collegato anche al progetto di scambio culturale/gemellaggio con una scuola olandese, lo sport potenziato con la partecipazione di numerose associazioni sportive. Nel 2008 sono state istituite, nella scuola dell'infanzia, due sezioni primavera con ampia partecipazione e alto indice di gradimento da parte delle famiglie. Sempre rivolto all’infanzia la scuola organizza, su richiesta delle famiglie, apertura estiva nel mese di luglio, con orari antimeridiani e lunghi con servizio mensa, per gli alunni dai 2 ai 6 anni con il personale delle sezioni primavera. Nella sec. di 1° viene utilizzato il 20% per l’introduzione di moduli didattici sulle competenze tecnologiche e digitali con lo studio e la pratica di alcuni moduli ECDL e AutoCAD presso l’Ist.Sup.di Orte.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ampliamento dell’offerta formativa è complessa l’organizzazione e l’armonizzazione tra le varie attività che si svolgono nelle scuole soprattutto per la costituzione dei gruppi facoltativi che partecipano alle attività pomeridiane. Maggiore deve essere il collegamento tra quelle esperienze di ampliamento che hanno una ricaduta sugli apprendimenti: dall’inglese, al potenziamento della lingua italiana per stranieri, “all’aiuto compiti”. La proposta di miglioramento potrebbe consistere nella progettazione e monitoraggio dell’attività da realizzare unitamente tra scuola e operatori esterni e in schede notizie sugli alunni frequentanti. I servizi che vengono messi a disposizione delle attività di ampliamento ( mensa, biblioteca ..) dovrebbero essere curati con maggiore attenzione per veicolare nei confronti degli utenti le stesse regole e gli stessi comportamenti adottati nelle attività in orario curricolare. Inoltre tutte le attività vengono rendicontate alla fine dell’anno attraverso una relazione da parte degli operatori che si limita alla descrizione, al racconto delle iniziative ed attività svolte, ma presenta limiti nella parte dedicata ai risultati in quanto non precisati fin dagli accordi iniziali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,2 Medio - basso grado di 25,8 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29 29,9 Alto grado di presenza 38,7 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,3 Medio - basso grado di 29 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 34 Alto grado di presenza 32,3 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,4

78,1

81,4

Si

87,1

72,7

71,2

Si

80,6

91,4

86,4

Si

74,2

68,3

64,1

Si

67,7

58,2

57,4

Si

80,6

82,7

82,3

Si

58,1

58,7

58,6

No

32,3

44,9

42,2

Si

9,7

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,2

78

80,2

Si

83,9

75

73,5

Si

58,1

63,2

60,6

Si

83,9

81,8

81,4

Si

67,7

57,1

57,9

Si

87,1

87,2

86

Si

67,7

69,2

63,4

No

45,2

57,5

53

Si

9,7

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 38

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le I.N. e gli aspetti della progettazione didattica sono agiti con alto grado di presenza. L’Istituto utilizza strumenti comuni: dalla Guida dell’I.C., manuale di riferimento che descrive il funzionamento dei processi interni, al Glossario per la condivisione di concetti e definizione, al curricolo verticale, a modelli strutturati per la progettazione: progetti d’istituto, programmazioni disciplinari per competenze con gerarchizzazione delle prestazioni valutabili in decimi (descrittori/indicatori-voti), programmazioni di classe, criteri di valutazione delle competenze socio-educative in riferimento alla: relazione, partecipazione, rispetto delle regole,impegno e metodo di studio (descrittori/indicatori in verticale). Utilizzo di modulistica unitaria dall’infanzia alla sec. di 1°. I dipartimenti sono le strutture progettuali e di controllo delle competenze – obiettivi d’apprendimento delle discipline si intersecano con le strutture dei consigli-team di classe che costituiscono le strutture della “messa in opera”e controllo delle programmazioni di classe. La gestione dei bisogni degli alunni di cittadinanza non italiana utilizza il Protocollo di accoglienza con istruzioni, strumenti per facilitare gli inserimenti e la rilevazione delle situazione di arrivo: scheda identificativa, colloquio -famiglia sul funzionamento della scuola e consegna scheda informativa, materiale bilingue per le comunicazioni, scheda rilevazione competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto deve organizzare un inserimento e un accompagnamento migliore dei docenti neo-arrivati nel padroneggiare tutte le procedure e gli strumenti in uso nell’istituto, proprio in ragione del fatto che annualmente viene a determinarsi un ricambio notevole del collegio. Il Patto di corresponsabilità sia tra docenti che genitori è debole, infatti i documenti di riferimento sulla regolamentazione interna hanno poca applicazione facendo emergere divergenze nelle richieste delle famiglie riportate in sede di consiglio di classe/interclasse/intersezione. L’impegno preponderante sul tema dei recuperi trascura la progettazione di moduli, unità didattiche per il potenziamento sui livelli d’apprendimento alti. Va implementata la partecipazione a gare e competizioni interne ed esterne alla scuola. Una apertura al territorio se da un lato facilita la lettura dei bisogni e la costruzione di collegamenti per migliorare la qualità del servizio dall’altro lato a volte le proposte, se non valutate con estrema attenzione, possono appesantire il curricolo non lasciando spazio alla sedimentazione dei processi di apprendimento. L’offerta formativa ampia e collegata con l’esterno ha necessità di una più attenta valutazione sugli aspetti di efficacia e di risultato atteso.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VTIC827002

Riferimento Nazionale % 30,9

22,6

25,7

18,9

41,9

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,1 11,5 Prove svolte in 1 o 2 16,1 16 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 42,4 Prove svolte in 1 o 2 22,6 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 42,8 discipline

Situazione della scuola: VTIC827002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,7 30,3

Situazione della scuola: VTIC827002

Riferimento Nazionale % 36,9

16,1

18,6

15,6

45,2

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VTIC827002

Riferimento Nazionale % 52,2

9,7

9,4

10,6

41,9

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione contraddistingue l’impegno di questa scuola nella costruzione di un processo interno di valutazione ed autovalutazione con i caratteri della comparazione e rendicontazione attraverso: formazione, costruzione di prove strutturate d’istituto per tutte le classi dalla primaria alla secondaria di 1° in entrata, in itinere, e finali. In particolare sull’italiano e la matematica viene effettuata una rilevazione con la progettazione di prove (parti/ambiti della prova) sulla base delle indicazioni dei dipartimenti, somministrazione, correzione tramite correttori digitali (protocolli stabiliti), restituzione tramite punteggi: medie di classe, di scuola, d’istituto, scarto dalla media, variabilità tra classi, fasce di livello in %, punteggi delle parti della prova (italiano:comprensione del testo, grammatica; matematica: numeri, dati e previsioni, spazio e figure). Analisi dei risultati delle prove nei dipartimenti e uso dei dati per la formazione di gruppi per recupero e potenziamento nelle pause didattiche dopo le prove in entrata e in itinere e in corso d’anno nelle classi. Tabella per la registrazione delle criticità riscontrate nelle prove e discussione nei dipartimenti per classi parallele. I dati vengono utilizzati per confronti con i voti delle verifiche interne e con dati INVALSI e in forma diacronica per ricercare gli sviluppi in termini di risultati attesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura della valutazione degli apprendimenti è piuttosto consolidata e utilizzata ai fini dell’innalzamento del successo scolastico. Nonostante la decennale attività di formazione ed esperienza è necessario comunque sempre ricordare che le comparazioni tra classi e sezioni mirano esclusivamente a migliorare l’attività di insegnamento e apprendimento. I risultati delle prove non costituiscono la sola fonte di comparazione va implementato il confronto sulle pratiche. Nell’applicazione dei criteri di valutazione delle competenze socio-educative, pur in presenza di griglie di riferimento con indicatori e descrittori, rimane divergenza di metodi e valutazioni nell’ambito dei consigli di classe. Si riscontra una scarsa conoscenza dei criteri di valutazione delle competenze socio-educative da parte delle famiglie che attribuiscono esclusivamente al rapporto con il docente il voto di comportamento. La corrispondenza tra dichiarato, agito e percepito è ricorrente nelle pratiche di osservazione e di monitoraggio dell’agire professionale dell’insegnate, rilevando delle disomogeneità nella corrispondenza.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 41

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento,declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza.Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano la definizione chiara degli obiettivi e delle abilità /competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari; sono coinvolti i docenti di ogni ordine scolastico. E' presente una commissione della valutazione degli apprendimenti cui partecipa un buon numero di insegnanti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze da quest'anno la scuola aderisce alla sperimentazione del modello ministeriale delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,3 88,9 Orario ridotto 3,2 1,7 Orario flessibile 35,5 9,4

Situazione della scuola: VTIC827002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VTIC827002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,5 83,5 Orario ridotto 0 7,1 Orario flessibile 6,5 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC827002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,3

66,0

52,4

Si

74,2

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

3,2

15,9

13,9

No

3,2

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC827002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,5

89,5

82,8

Si

64,5

45,5

52,4

No

0,0

3,0

4,2

Si

3,2

12,2

12,1

No

0,0

3,0

5,6


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 45

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VTIC827002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC827002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

48,4

30,5

38,3

Si

93,5

90

89,8

No

0

1,7

1,9

No

3,2

12,3

8,5

No

0

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VTIC827002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC827002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

73,3

71,1

Si

87,1

83,3

84,4

No

0

4,1

6,2

No

3,2

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

Gli orari presenti nell'infanzia sono organizzati in modo tale da poter offrire a tutti gli utenti la possibilità di tempo lungo anche in presenza di sezioni a tempo ridotto. Le turnazioni dei docenti vengono organizzate su tempi deboli (inizio e fine giornata) quando la presenza degli alunni è ridotta e su tempi forti (ore centrali della giornata). Su richiesta delle famiglie vengono organizzati tempi pre e post scuola con i collaboratori scolastici. Nella primaria è presente il tempo antimeridiano delle 27 ore, il tempo pieno e il tempo di 29 ore su 5 giorni alla settimana con due giorni lunghi con mensa. Nella secondaria di 1° è presente il tempo ordinario delle 30 ore e il tempo prolungato con mensa. La flessibilità facilita l’organizzazione delle discipline per classi parallele. I tempi e gli spazi hanno assunto una dimensione flessibile per dare risposte sempre più adeguate ai problemi e una notevole importanza perché diventano elementi interni al curricolo e costitutivi del curricolo. La durata delle lezioni è di 60 minuti ma la flessibilità può modificare con le necessarie compensazioni settimanali, annuali. Una particolarità riguarda la composizione delle sezioni della scuola dell’infanzia che si modificano in base alle attività: per età e campi di esperienza, gruppi eterogenei per laboratori. La scuola primaria, fin dalla prima classe, utilizza le sezioni aperte con gruppi di alunni che si modificano in ragione della didattica e dei climi della classe.

pagina 46

Le richieste delle famiglie sui tempi scuola sono molto diversificate in quanto il territorio è variegato sotto il punto di vista culturale e lavorativo. Inoltre c’è una richiesta, sempre dei genitori, di settimana corta che organizzativamente è molto difficile da applicare in considerazione dei lunghi tempi di trasporto scolastico tramite scuolabus e servizio mensa. Detta soluzione ha anche un altro limite se applicata senza mensa con 5/6 ore al giorno, soprattutto per gli alunni che dovrebbero tenere il ritmo dell’orario mattutino intenso e lungo per la loro attenzione e attività. Su richiesta delle famiglie la scuola ha permesso il consumo del pasto portato da casa in considerazione dell’aumento dei costi di mensa, ciò è stato reso possibile ma con un’organizzazione da parte della scuola molto impegnativa per regolare il consumo del pasto, l’uso dei locali, l’affidamento dei vari gruppi a docenti in servizio a prescindere dalle classi. Questi vincoli organizzativi che hanno un peso importante su tutta la vita della scuola non sono sempre compresi dalle famiglie. Gli spazi sono inadeguati per sviluppare attività di piccolo gruppo e attività laboratoriali. L'acquisto delle attrezzature vincolate a bandi, mercato elettronico a volte non sono compatibili con i tempi di lavoro scolastico. La dimensione organizzativa riferita agli orari di cattedra e di disciplina nel tempo ha prodotto vincoli culturali che, a volte, rallentano i cambiamenti e le innovazioni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il pc in ogni classe, con collegamento internet, permette l’utilizzo di contenuti multimediali nella pratica didattica di classe. Le postazioni esterne consentono lo svolgimento di attività differenziate per gruppi. Le attrezzature nelle aule polivalenti (LIM, videoproiettore, stampanti..) permettono di creare lezioni condivise e modificabili. Tutte le aule polivalenti hanno orari settimanali prestabiliti per l’accesso delle classi. Nel 2009 la prima classe 2.0 della secondaria 1° poi della scuola primaria hanno dato una forte accelerazione all’uso della tecnologia nella didattica di classe estesa, divulgata a tutto l’istituto. Infatti il patrimonio di attrezzature, di innovazione tecnologica ma soprattutto di didattica 2.0 ha avuto una ricaduta generalizzata sulla metodologia. Parallelamente all’aspetto tecnologico è stato affrontato il tema dello spazio scuola – aule secondo nuove modalità didattiche per favorire la laboratorialità, l’attività cooperativa. Sono stati creati “angoli tematici di apprendimento” nella primaria, classi di matematica e scienze, arte e tecnologia nella sec 1°. Attenzione anche alla ricerca di metodologie: formazionesperimentazione sulla scrittura 2.0 con Goolge Drive, piattaforma moodle, cooperative learning, metodo di studiomappa concettuali a partire dalla scuola dell’infanzia. Tutte le esperienze metodologiche vengono affrontate, sperimentate unitariamente da parte di tutto l’istituto.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tecnologie a disposizione (pc, stampanti, scanner, tende oscuranti, wifi, programmi..) andrebbero aggiornate sistematicamente, migliorata l'assistenza per fornire la scuola di attrezzature efficienti per abbattere i tempi di preparazione, di lavoro e competere con la velocità degli strumenti in uso agli studenti. L'ambiente d'apprendimento ha la necessità di nuovi e più funzionali arredi: tavoli multifunzionali, sedie regolabili, completamenti di arredo .. per rimodulare sia la metodologia che la vita della scuola. Difficoltà nella modifica degli spazi che proviene da risorse economiche scarse e da visioni standardizzate degli edifici scolastici. Anche i tempi seppur flessibili trovano limiti considerevoli negli orari di cattedra, nella distribuzione delle discipline nell'arco della settimana, nell'inserimento di nuove iniziative nel corso dell'anno. Le variabili tempo e spazio rigide hanno una forte ripercussione sulla metodologia e le sue applicazioni operative.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VTIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44 41,8 43,9 Azioni costruttive 33 36,7 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 33 31,2 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,3 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 44,6 45,4 Azioni costruttive 100 60,2 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 48

Istituto:VTIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 % 100 n.d. n.d. 50 53,2 51,8 n.d. 68,8 45,6 44 n.d. 25 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,1 41 41,9 Azioni costruttive 30 32,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 33,4 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC827002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 46,1 47,5 48 Azioni costruttive 67 30 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,7 32,7 32,2


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 49

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VTIC827002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,7

0,7

0,00

0,6

0,9

1

0,00

0,8

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli episodi problematici nella primaria e nella secondaria sono in misura inferiore rispetto ai dati di riferimento. Gli episodi problematici degli alunni confrontati nell’ambito della rete del “Tenere la Classe” risultano essere fenomeni relativi ad una sfera di problematicità bassa. Sono state maggiormente utilizzate dall’istituto azioni interlocutorie e costruttive. Il contesto d’apprendimento con le sue dinamiche interne è stato oggetto di studio e attenzione proprio per l’importanza che ricopre nell’apprendimento. Un percorso di ricerca e azione è stato affrontato con il progetto “Tenere la Classe”, in rete con altre 18 Scuole della provincia di Viterbo e con docenti universitari esperti della materia, per fornire ai docenti strumenti di riflessione sull’uso delle proprie pratiche didattiche allo scopo di migliorare la gestione della classe. I due anni di progetto hanno dotato le scuole di pratica riflessiva sull’organizzazione dei contesti e dei saperi utilizzando osservatori esterni e auto osservazioni con schede strutturate. Il patrimonio di idee e pratiche è stato diffuso nel collegio dei docenti e reso disponibile sulla piattaforma moodle. La scuola dispone di una risorsa docente iscritta all’albo degli psicologi che ha fornito consulenza ai colleghi, alle famiglie e all’occorrenza agli studenti.Dai questionari docenti le 4 aree indagate (organizzazione/funzionamento,clima,collaborazione e politiche, attività e strategie) riscontrano un'alta % di accordo .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le problematicità incontrate hanno prodotto: due sole sospensioni durante l’anno equivalenti agli anni precedenti, la non partecipazione ai viaggi di istruzione e note disciplinari che hanno influito negativamente sul voto del comportamento. Insieme all’aspetto sanzionatorio la scuola ha realizzato laboratori di cittadinanza e laboratori sul controllo delle emozioni, del comportamento anche con la partecipazione di esterni. Tali interventi tuttavia non hanno ridotto le conflittualità, né sono stati sufficienti per la risoluzione dei problemi, ma hanno contributo a distendere il clima interno. Inoltre sono stati sperimentate assemblee di classe dove sono stati invitati a partecipare tutti i genitori, i ragazzi, i docenti e il dirigente scolastico, in orario curricolare. Non tutte le famiglie hanno partecipato, un’esperienza utile ma non risolutiva. La linea adottata dalla scuola non sempre trova riscontro positivo tra le famiglie che spesso reclamano una posizione più rigida per l’eliminazione dei conflitti cosa non realizzabile in comunità di vita ampie e variegate per provenienze, culture e stili educativi.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 50

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi si sta trasformando alla ricerca di risposte sempre piĂš adeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti in maniera soddisfacente. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi ma non sempre rispettate. I conflitti con e tra gli studenti sono gestiti in modo positivo anche se non sempre risolutivo


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 51

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

12,9

12,7

13,5

51,6

67,5

61,2

35,5

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è capofila da anni di un progetto interistituzionale “Promozione del successo formativo attraverso laboratori integrati” che coinvolge scuole di Viterbo, la Neuropsichiatria,l’Ass. EtaBeta, i Comuni di Viterbo e Orte. I laboratori integrano il lavoro degli operatori interni ed esterni nella costruzione di percorsi per l’alunno disabile con le sue specificità, il gruppo classe e la programmazione. Le Metodologie sono molto curate per la creazione di ambienti dello star bene. L’istituto ha costruito pratiche che hanno prodotto un Protocollo di accoglienza sui principi dell’inclusione tradotti in strumenti e procedure diffuse e uniformi per gli alunni con bisogni speciali dai 3 ai 14. Tutta la documentazione e le indicazioni operative hanno una particolare attenzione soprattutto per sopperire all’annoso problema del cambio annuale dei docenti di sostegno. Rispetto ai riferimenti di confronto la scuola si trova tra quelle che percentualmente hanno messo in atto più azioni riguardo al tema dell’inclusione. Il PAI contiene e pianifica tutti i processi dell’inclusione. Il GLI coordina il lavoro dei docenti fornendo materiali per la rilevazione dei bisogni: griglie di osservazioni iniziale e griglie di osservazione comparate tra operatori ASL-Scuola e Famiglia accompagnati da colloqui. Strumento importante: il protocollo di screening per gli alunni di 5 anni allo scopo di individuare eventuali elementi di disturbo dell’apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione dei Laboratori integrati gli spazi non sono sempre adeguati e ciò influisce negativamente compromettendo la progettazione che va rimodulata in funzione appunto dei locali disponibili. L’interazione dei laboratori con la classe nel corso degli anni e nelle varie e specifiche situazioni, determinate dai diversi bisogni, classi, docenti, può creare un ambiente più o meno integrato, più o meno partecipato. Un’insufficiente dotazione di strumenti e di software specifici (libri digitali AID, Alfa reader ..) possono trasformarsi in una negatività per il raggiungimento dei risultati programmati. Le Metodologie attive sono un fattore determinante nella riuscita delle attività quindi la loro più o meno presenza ha una ricaduta sui risultati attesi. Una risposta più strutturata va garantita alla fascia degli alunni DSA e BES (PDP, tempi dedicati, didattiche differenziate).


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 52

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,6

93,3

92,1

Si

35,5

41,1

36

No Si No Si

0 45,2 6,5 22,6

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

22,6

11,3

14,5

Si

32,3

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,6

88,9

87,8

Si

32,3

31,8

28,2

Si Si No Si

9,7 80,6 9,7 35,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,5

24,1

24,7

Si

25,8

17,7

20,6


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71

77,9

76,9

Si

25,8

26,3

21,9

No

12,9

29,9

25,3

No

19,4

42

36,9

Si

19,4

23,4

14,8

Si

67,7

64,7

52,9

Si

35,5

49,1

40,7

No

3,2

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,5

78,2

76

Si

22,6

26,3

22,8

No

32,3

45,5

46,1

Si

61,3

75,6

72,4

Si

32,3

38,9

24,4

Si

71

70,5

61,8

Si

74,2

79,5

73,9

No

6,5

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

Il problema dei recuperi è concentrato prevalentemente alla fascia degli studenti stranieri che negli esiti e nelle prove presentano più problemi in mancanza di un uso appropriato della lingua italiana. Per i recuperi sia nella primaria che nella sec.1° vengono utilizzate un’ampia gamma di strategie organizzative: da gruppi interni alle classi, a classi aperte, a corsi di alfabetizzazione e potenziamento con insegnanti con certificazione L2 , a supporti esterni con associazioni esperte del settore. L’affiancamento degli alunni non italofoni da parte di un compagno tutor è altra misura di accompagnamento che rientra nei programmi dedicati a questa fascia di studenti. I gruppi di lavoro (Gruppo Integrazione d’Istituto,Commissione Intercultura, Gruppo Accoglienza, Gruppo L2, Associazioni di volontariato e culturali) interagiscono con funzioni specifiche nell’organizzazione dell’accoglienza dei nuovi arrivi e nella formazione dei gruppi di recupero sia in orario curricolare che extra tra tutte le associazioni. Da quest’anno è attivo anche un corso estivo rivolto agli alunni di cittadinanza non italiana. Durante l’anno una interessante e proficua esperienza è stata realizzata con la collaborazione della scuola superiore locale attraverso dei laboratori di matematica organizzati con gli studenti del superiore che hanno svolto il tutoraggio ai ragazzi della sec.1°. L’esito positivo del primo quadrimestre ha permesso di estendere tale attività al secondo quadrimestre.

pagina 54

Il Protocollo di accoglienza a volte trova difficoltà di applicazione in tutte le sue forme per mancanza dei tempi necessari. La ricaduta dei corsi di alfabetizzazione/apprendimento e potenziamento della lingua italiana sui risultati finali in alcune situazioni può rispondere non appieno nel raggiungimento dei risultati a causa: a) di un’attività didattica e di una valutazione spesso non programmate attraverso il confronto e la condivisione tra gli insegnanti curricolari e gli insegnanti L2, interni ed esterni alla scuola, b) delle significative assenze scolastiche, c) della mancanza di motivazione degli alunni, nei quali spesso, accanto allo svantaggio linguistico, è presente anche uno svantaggio socio-economico e culturale, d) del fatto che i bisogni linguistici sono diversi: diversi livelli di conoscenza della lingua che richiedono risposte di varia natura dal semplice al complesso,inoltre i tempi per imparare la lingua dello studio sono molto più lunghi e rispondono non solo a stimoli scolastici ma soprattutto alla mancanza di collaborazione della famiglia con la scuola. 4) Mancanza di una griglia con criteri di valutazione specifici per gli stranieri come “guida” per tutti gli insegnanti,al fine di garantire una valutazione più condivisa ed oggettiva. La valutazione degli apprendimenti “diagnostica” e “formativa “ deve valorizzare maggiormente il percorso dell’alunno, i progressi raggiunti rispetto alla situazione di partenza.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 55

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 56

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto è riuscito a costruire una cultura dell’integrazione – inclusione veicolando valori e azioni come: la centralità della persona, lo sfondo integratore di piacere – benessere – emozioni, il laboratorio e la metodologia non direttiva, la rigorosità nella coerenza progettuale, nella documentazione, nella valutazione e la pubblicizzazione dei risultati. L’attenzione ai bisogni degli alunni con bisogni educativi specifici ha prodotto Protocolli di accoglienza che forniscono l’accompagnamento delle famiglie e degli alunni nel loro percorso scolastico con risultati soddisfacenti.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 57

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VTIC827002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

97,7

97,5

Si

90,3

79,3

75,8

Si

96,8

95,4

95,7

Si

58,1

67,8

60,8

Si

64,5

78,9

75,7

Si

48,4

57,6

61,3

No

12,9

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VTIC827002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,9

97,4

Si

87,1

81,8

74,3

Si

93,5

96,2

95,5

Si

71

78,8

70,4

Si

58,1

74,8

67,7

Si

25,8

47,4

48,6

Si

29

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 58

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, la realizzazione di progetti comuni in verticale (dall’infanzia alla sec.1°)permettono ai docenti di adottare una linea unitaria nel metodo didattico conferendo continuità all’interno del percorso scolastico dell’alunno. Nell’ambito del curricolo verticale e nei dipartimenti i docenti hanno realizzato percorsi didattici in forma laboratoriale in più discipline con la produzione di prodotti (CD, ipertesto, foto, video) che ha consentito di mettere in pratica, sulle competenze disciplinari e di cittadinanza, lo sviluppo di concetti dai 3 ai 14 anni. I docenti hanno sperimentato operativamente come i concetti si strutturano e si evolvono dall’infanzia via via fino alle classi della sec.di 1°. Queste esperienze di lavoro, di autoformazione contribuiscono alla conoscenza della didattica delle discipline in verticale ed assicurano una efficace continuità. Gli scambi di lezione tra docenti di ordini di scuola diversi, negli anni ponte, rappresentano una grande fonte di stimolo e di arricchimento formativo poiché oltre a conoscere gli alunni anticipatamente permettono un confronto sui linguaggi e sugli strumenti utilizzati. Progettazione, condivisone delle prove d’ingresso. Organizzazione di moduli d’accoglienza per gli anni 3, tra l’infanzia e la cl. I della primaria e della sec. di 1° in forme diverse in ragione dell’età degli alunni. Incontri per il passaggio di informazioni comprensivo dei materiali relativi alle prove d’istituto e INVALSI, punteggio prova PN.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione dei progetti in continuità tra l’infanzia e la primaria spesso prevede il coinvolgimento di gruppi di alunni troppo numerosi che non garantisce l’efficacia dell’esperienza. Le scuole dell’istituto collocate a distanza di qualche chilometro l’una dall’altra necessitano per scambi dello scuolabus che limita la quantità degli incontri e i tempi di durata degli stessi. Gli incontri di presentazione degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola al successivo, compresa la scuola secondaria di 2° , richiedono più tempo e hanno la necessità di coinvolgere tutti gli insegnanti per favorire il prezioso scambio di informazioni. La formazione delle classi prime della scuola primaria viene effettuata con la partecipazione degli insegnanti dell’infanzia seppur per alcuni aspetti è determinata dalla scelta del tempo. Sempre la scelta del tempo, ordinario e prolungato, nella secondaria di 1° determina la formazione delle classi. Un lavoro più approfondito dovrà essere effettuato sui libri di testo che a volte nella presentazione generale, nei linguaggi adottati sono molto distanti. Altro approfondimento va praticato nel lavoro tra la secondaria di 1° e 2° in riferimento sia all’analisi della situazione di partenza che attraverso curricoli dialoganti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VTIC827002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC827002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71

79,3

82,6

No

48,4

49,1

57,7

Si

74,2

71,8

55,7

Si

96,8

97,6

98,2

Si

32,3

31

31,7

Si

58,1

63,7

63,3

No

87,1

71,6

74

Si

25,8

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 59

La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione degli alunni ai laboratori orientativi presso le scuole superiori sin dalla classe V della scuola primaria consente un approccio anticipato e ludico con le discipline di indirizzo che spesso risultano ignote agli studenti del primo ciclo. Gli incontri pianificati con gli insegnanti di ordine di scuola superiore del territorio, per il passaggio di informazioni, sono utili alla formazione delle classi e alla conoscenza dell’alunno nella sua globalità. Vengono svolti prove e test agli alunni delle classi I , II e III della scuola sec.1° nell’ottica dell’orientamento. La scuola ha avviato una didattica laboratoriale orientativa fin dalla primaria con l’utilizzo di strumenti che evidenziano attitudini, interessi, valori aggiunti. All’aspetto formativo si aggiunge l’informazione che in questi ultimi anni è stata maggiormente seguita dai docenti e dal dirigente scolastico per accompagnare le famiglie nella conoscenza dei nuovi indirizzi della scuola secondaria di 2°. Vengono attivati sportelli informativi per alunni e genitori con le Scuole del territorio.Alle famiglie viene consegnato il consiglio orientativo nel mese di dicembre. I laboratori di matematica organizzati con gli alunni della scuola superiore di Orte hanno riscontrato successo in ordine all’efficacia dei risultati in matematica tanto da estendere l’iniziativa alle classe II sec.1°nel II quadrimestre. Gli alunni partecipano alle giornate orientative organizzate dall’Istituto F.Besta di Orte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aspetto formativo dell’orientamento è praticato in misura insufficiente avrebbe necessità di approfondimenti sia sul piano teorico che nella pratica. La griglia elaborata dai docenti, per seguire l'iter scolastico dell'alunno, ha la necessità di miglioramenti anche rispetto all'autovalutazione dell'alunno. Le famiglie si avvicinano al problema della scelta della scuola superiore solo nei mesi destinati alle iscrizioni e vi è poca partecipazione agli incontri a loro dedicati sulla presentazione della scuola superiore e su consigli utili alla scelta. Il modulo per il consiglio orientativo rivolto agli alunni delle classi III della secondaria di 1° non è sufficientemente articolato e non permette di rilevare in modo efficace attitudini individuali e interessi professionali. Sono stati effettuati modifiche, ma ancora non sufficienti per rendere pienamente efficace lo strumento.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 60

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto Comprensivo ha saputo aggregare, in una sola struttura funzionale, le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado permettendo una solida continuità didattica: un’organizzazione unitaria e modulare, a forte comunicabilità interna ed esterna grazie a scambi di informazioni, momenti di programmazione comune, “curricolo continuo in verticale”, istituzione di dipartimenti. L’Istituto Comprensivo offre la possibilità di concrete soluzioni organizzative e funzionali alla continuità educativa, curricolare, didattica. L'orientamento è un aspetto che necessita di approfondimenti per fornire maggiori informazioni sulla conoscenza del Sè.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 61


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 62

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha consolidato la propria identità e ha condiviso la visione di sviluppo. La collegialità del POF viene raggiunta attraverso lavori di gruppo eterogenei in fase di ideazione, programmazione e pianificazione delle attività, inoltre incontri dedicati, piattaforma, sito. La mission è esplicitata con parole chiave: Competenze, Cittadinanza e Accoglienza dalle quali ne discendono le scelte operative. C’è diffusione tra le famiglie e il territorio tramite: assemblee, sito. Tra le scelte educative e la ripartizione economica c’è coerenza, gli investimenti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie. L’istituto ha saputo indirizzare le risorse verso le priorità, catalizzando le energie intellettuali interne, i contribuiti e le risorse del territorio. C’è una chiara divisione delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità, vengono definiti i ruoli e i compiti con la partecipazione del collegio docenti. Gli aspetti organizzativi sono molto curati: dal macro sistema “istituzione scolastica” al micro sistema: consiglio, dipartimento, commissione. Le organizzazioni contano sugli uomini, ma non possono dipendere del tutto dalle doti dei singoli, proprio per questo abbiamo costruito regole e strutture formali per sopravvivere al di là delle individualità. La formalizzazione però non deve ostacolare la dinamicità, l’innovazione che si introduce cambia attraverso “nuove routine”. Nella “tenuta” della scuola la tecnologia svolge un ruolo determinante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un ostacolo di grande rilievo nella costruzione delle sinergie utili a tutta l’organizzazione che apprende è il tempo. Le ore del contratto scuola destinate ai docenti (40 + 40) sono del tutto insufficienti e anacronistiche con gli impegni di un’organizzazione che vuole rispondere con efficacia ed efficienza. A ciò si è aggiunto da qualche anno la riduzione consistente del FIS che ha visto tagliare orari che nella vita di una scuola sono indispensabili, imprescindibili per la realizzazione di una scuola autonoma che progetta, realizza, valuta e riprogetta con strumenti e dati. La comunicazione e la socializzazione dei processi, indispensabile per la condivisone, sono stati a volte ricavati, ritagliati da altri orari, utilizzando varie strategie per non abbandonare pratiche e processi sui quali abbiamo costruita l’idea di scuola

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

Le attività vengono monitorate e verificate in itinere e alla fine per l’eventuale proposta di modifica e riprogettazione. Il controllo dei processi è garantito dalle figure di riferimento e dai gruppi di lavoro attraverso la documentazione elaborata ed inserita in piattaforma. Documentazione di sistema, di processo, di prodotto. La documentazione di sistema curata e monitorata dal DS, dallo staff, consiste in organigramma e funzionigramma, modulista di progettazione e verifica in itinere, verbali, regolamenti. La documentazione di processo curata dalle funzioni strumentali consiste nella verifica delle fasi di lavoro progettate sia relativamente alla didattica che all’aspetto finanziario: in itinere viene compilata una scheda con l’indicazione delle attività svolte, delle eventuali ore aggiuntive, dello scostamento tra il programmato e l’effettuato, della previsione fino al termine delle attività rispetto al rilevato. Al termine dell’anno è prevista una scheda con le seguenti voci: obiettivi programmati, dotazione finanziaria programmata ed effettiva in %, spesa per alunno %, personale coinvolto programmato ed effettivo %, ore programmate ed effettive, alunni e classi coinvolti e partecipanti. Livello degli obiettivi raggiunto espresso su 5 gradienti rispetto a dati quantitativi e qualitativi, indicazione delle verifiche, grado di svolgimento: attuata o non, regolare o non, conclusa; rapporti attivati; modifiche apportate;uscite sul territorio; osservazioni

pagina 63

L’ampiezza delle attività di un istituto comprensivo che raccoglie tre ordini di scuola e una gamma di bisogni variegata della popolazione scolastica dai tre ai quattordici anni presenta una difficoltà nel controllo di gestione del macro e del micro sistema scuola. Altro punto di forte impegno sono i collegamenti con il territorio, associazioni ed enti, che si rapportano con la scuola per la realizzazione di attività di sistema e che hanno negli orari settimanali, nella pluralità dei docenti e dei consigli di classe la difficoltà di tenuta del sistema stesso in tutte le sue innumerevoli articolazioni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 27,8 Tra 500 e 700 € 22,6 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,8 27 Più di 1000 € 22,6 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VTIC827002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 %

Riferimento Nazionale %

67,05

68,9

70,9

72,8

32,95

31,1

29,2

27,3


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VTIC827002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 % 61,45

73,3

71

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VTIC827002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 % 95,65

90,6

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIC827002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 %

23,53

25

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VTIC827002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 % 22,73

30,4

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIC827002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 Collegio dei docenti Si 90,3 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 22,6 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 48,4 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIC827002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 No 77,4 73,1 Si 64,5 58,1 No 6,5 2,3 Si 19,4 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,1

12,5

10,6

No

9,7

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIC827002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 Collegio dei docenti Si 58,1 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,8 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,8 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIC827002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 No 67,7 63,1 No 0 1 Si 25,8 30,4 No 9,7 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3,2

3,3

4

Si

74,2

66,5

65,3

No

19,4

14,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 70

Istituto:VTIC827002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 Collegio dei docenti No 93,5 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 29 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,8 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIC827002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 Collegio dei docenti Si 80,6 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 71 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIC827002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 Collegio dei docenti Si 35,5 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,1 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 58,1 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 38,7 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIC827002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 Collegio dei docenti No 35,5 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 32,3 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,5 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 71

Istituto:VTIC827002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 Collegio dei docenti Si 83,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45,2 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,8 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,9 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 7,9 7,4


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 72

3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,92

54,3

56,3

55,6

n.d.

1,5

2,2

2,6

26,08

21,6

19,9

24,3

n.d.

24,2

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC827002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC827002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,33

49,2

36,5

40,1

2,1

12,2

7,9

8,8

26,57

21,3

24,7

29,6

n.d.

20,3

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella modalità di assunzione delle decisioni è impegnato maggiormente il collegio docenti, i consigli di classe, il consiglio d’istituto. Il DS sovraintende tutte le attività coinvolgendo le figure di staff in funzione delle aree di competenza. Le funzioni strumentali e i responsabili delle sedi formano lo staff del DS che è articolato in sottogruppi. Le funzioni strumentali hanno la delega nella gestione dell’area assegnata e si avvalgono di gruppi di lavoro per il coordinamento e il controllo delle attività, progetti, processi. Le funzioni strumentali riportano, sia al DS che internamente allo staff o sottogruppo, lo stato di avanzamento dei lavori. Il numero delle funzioni strumentali tendenzialmente è rimasto invariato negli anni, uniche eccezioni, durante il cambio di docenti nella funzione, è stato un anno di tutoraggio con due figure sulla stessa area. Seppur a responsabilità diffusa nell’ambito dello staff e nelle varie articolazioni, sia di sottogruppo che di collegamento con i consigli di classe e singoli docenti di riferimento, la distribuzione delle risorse delle funzioni strumentali è medio-alta. La ripartizione del FIS, contrattata con le RSU, nella ripartizione tra docenti ed ATA segue l’andamento dei dati di confronto. La quota degli insegnanti che percepiscono il FIS è più bassa in quanto più concentrata, diversamente dalla quota destinata al personale ATA in quanto è prioritario il lavoro sulla sede di servizio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha 6 plessi: 2 infanzia, 2 primarie e 2 sec.1°, rispetto a quest’ultimo dato c’è da registrare un’anomalia che con gli anni è difficile da gestire. La scuola sec.1° dal 1987 ha una sola sede, quella centrale di Via del Campo sportivo, in quanto la sede di Orte scalo è stata soppressa sebbene il funzionamento sia rimasto di fatto diviso su due edifici. Tale situazione è penalizzante in quanto si dividono le risorse umane, materiali, finanziarie di ciò che viene concesso ad una unica scuola. Questa realtà presenta criticità soprattutto nella formazione delle classi prime che con l’innalzamento dei parametri numerici non permette di costituire classi equilibrate a Orte ed Orte scalo. A ciò si aggiunge lo squilibrio nell’erogazione di attività aggiuntive in orario curricolare principalmente per l’alfabetizzazione e il potenziamento della lingua italiana ai cittadini stranieri la cui presenza ad Orte scalo è più numerosa. Dal punto di vista economico e organizzativo le assenze dei docenti incidono negativamente. Le ore di supplenza svolte da docenti esterni è più alto mentre siamo nella media rispetto ai dati di riferimento con le ore svolte dai docenti interni. Miglioramenti nella comunicazione di: organigramma, funzionigramma, contrattazione d’istituto e ripartizione del FIS con tabelle da inviare a tutte le sedi


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 73

3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VTIC827002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC827002 9

10,16

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 74

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VTIC827002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC827002 8927,33

6928,02

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 75

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VTIC827002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC827002 128,55

86,07

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 76

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VTIC827002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 % 5,37

12,05

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 77

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VTIC827002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC827002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

9,7

15,2

15,5

0

12,9

13,3

13,3

0

6,5

8,8

9,4

1

61,3

47,5

48,5

0

38,7

41,3

28,4

1

9,7

11,3

11,6

0

35,5

36,3

36,6

0

12,9

22,9

27,3

0

6,5

17,1

20,6

0

12,9

16,3

14,9

0 1

35,5 25,8

20,2 19,2

17 17,2


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 78

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VTIC827002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC827002 5,00

2,7

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VTIC827002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 % 34,28

35,1

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 80

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VTIC827002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIC827002 Per rispondere ai bisogni della popolazione scolastica di cittadinanza non italiana La valutazione degli apprendimenti e l'autovalutazione d'Istituto per l'innalzamento del successo scolastico Per innovare gli ambienti di apprendimento attraverso l'uso delle TIC


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 81

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21 Basso coinvolgimento 12,9 23,3 Alto coinvolgimento 58,1 55,6

Situazione della scuola: VTIC827002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta e l’indice di frammentazione dei progetti è in linea con i dati di riferimento. Il numero e la tipologia dei progetti è mediamente 9/10 che per scelta si mantiene negli anni in quanto caratterizzanti la realtà esterna ed interna. Questi sviluppano i processi fondanti l’istituzione scolastica e l’identità della scuola: Valutazione, Continuità/Orientamento, Inclusione- Intercultura, Nuove Tecnologie, Dimensione europea. I progetti prioritari collegati alle parole del POF e rappresentativi dei bisogni di formazione del territorio: l’Intercultura-inclusione in quanto la popolazione scolastica è multietnica, la Valutazione e l’autovalutazione rivolta all’innalzamento del successo formativo, l’Ambiente d’apprendimento e le nuove tecnologie per innovare e promuovere nuove metodologie didattiche e la motivazione degli studenti. La durata, proprio perché i progetti sono ritenuti importanti e strategici, è continuativa nel tempo. In questi anni sono stati coinvolti più soggetti: dalle famiglie, ad esperti esterni, ad associazioni ed enti per consulenza, supporto e formazione. Alto risulta il coinvolgimento di personale esterno nei progetti. Ai progetti si accompagna come sfondo integratore la realizzazione di un percorso interculturale nelle classi, un’attività trasversale (narrativa, ludica e pragmatica) in collaborazione con associazioni di volontariato al fine di valorizzare la diversità e favorire il dialogo in una prospettiva di reciproco arricchimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sollecitazioni che riceve la scuola per l’incremento di attività è notevole e variegato da semplici attività didattiche di classe a progetti che impegnano tutto l’istituto. Questo può appesantire l’offerta formativa pertanto è necessaria un’accurata analisi e selezione. Infatti più progetti sono dispersivi e non facilitano gli approfondimenti e i tempi necessari per gli apprendimenti che devono raggiungere una popolazione scolastica varia per età, per stili e tempi di apprendimento. L’investimento sui processi prioritari a volte può trascurare altri progetti più mirati alle singole realtà di plesso e di classe. Nella progettazione generale risultano scarsi i tempi a disposizione e potrebbero essere migliorate le 2 ore di servizio pomeridiano dedicate alla programmazione per la scuola primaria. Le informazioni sullo stato di avanzamento delle attività di progetto seppur diffuse tramite i mezzi di comunicazione interna a volte non raggiungono la totalità degli insegnanti e possono non trasformarsi in patrimonio collettivo. Questo fenomeno può portare a strati di collegio che conosce e quindi partecipa più attivamente, altri con meno informazioni che non riescono sempre a seguire gli eventi. La valutazione finale dei progetti in collegio dovrebbe essere più analitica in termini di risultati raggiunti. Le famiglie meno partecipi sono scarsamente interessate alle attività e a visionare i documenti.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 82

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La costruzione dell’identità è stato ed è un obiettivo che ci ha permesso di dare senso all’organizzazione, ai comportamenti che connotano, orientano e indirizzano il percorso di sviluppo dell’istituzione scolastica. La cultura dell’organizzazione è stata il collante, una struttura di assunti fondamentali (idee, valori, conoscenze, modi di agire …) che sono stati condivisi dai membri dell’organizzazione e agiti. E’ un ricco patrimonio che ci siamo costruiti e che vede nell’apprendimento organizzativo un modus vivendi, un impegno finalizzato al miglioramento continuo in un clima positivo.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 83

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VTIC827002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC827002 3

2,4

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 84

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VTIC827002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC827002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

3,2 6,5

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

32,3

14,2

15,3

0

6,5

5,8

5,6

0

19,4

24

21,1

1

64,5

49,2

46

1

16,1

20,8

16,5

0

3,2

3,8

2,2

0 0

0 6,5

1,3 7,5

1,2 9,8


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 85

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VTIC827002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 % 54,22

22,6

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 86

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VTIC827002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC827002 58,06

24,8

37

Riferimento Nazionale 36,8


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 87

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VTIC827002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC827002 0,47

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha intrapreso con continuità formazione per il personale, alto è il numero degli insegnanti coinvolti nella formazione il 54,22% al confronto del dato provinciale 22,6%, regionale 33,7% , nazionale 34,1%. L’istituto ha una spesa e un numero medio di ore di formazione maggiore rispetto ai dati di riferimento.Disponibilità del Dirigente ad accogliere le esigenze formative dei docenti, buona spendibilità delle esperienze formative dei docenti. L’offerta di formazione si è molto modificata nel tempo, il corso di aggiornamento e formazione con lezioni frontali è stato sostituito da percorsi di ricerca e sperimentazione ricavati anche nell’ambito di attività non destinate esclusivamente alla formazione e in tutte le attività online. Nei dati risulta una maggiore ampiezza dell’offerta formativa rispetto al numero dei progetti di formazione per gli insegnanti. La tipologia degli argomenti riguarda: la metodologia, l’inclusione – l’intercultura, le misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali. Esperienze di formazione protratte nel corso degli anni sono state rivolte all’inclusione, collegate al progetto in rete “Promozione del successo scolastico attraverso laboratori integrati”, che ha approfondito l’uso dell’ICF nel PEI e nella progettazione dei laboratori, altro tema l’italiano e le tecnologie nelle I.N.: la scrittura 2.0 e le tecnologie finalizzate al miglioramento della produzione scritta attraverso la scrittura condivisa “Google drive e la didattica".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La richiesta di formazione è disuguale tra i docenti e tra gli ordini di scuola. L’impegno nella formazione è tempo aggiuntivo notevole che non si calcola solo con la partecipazione in aula ma con molte altre attività oggi effettuate online che possono essere una grande opportunità ma anche un maggiore aggravio per i tempi. Le proposte formative a volte non hanno una ricaduta immediata a livello pratico. Scarsi i fondi per la formazione

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 88

La scuola richiede il curriculum dei docenti, valorizza e socializza le competenze attraverso tutoraggi, supporti e gruppi di lavoro e di autoformazione. Alta è la varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro. Infatti l’organizzazione della scuola prevede gruppi di lavoro sugli argomenti/processi più rilevanti: valutazione, continuità, orientamento, curricolo verticale, intercultura, inclusione, gestione POF, curricolo di cittadinanza, dimensione europea. Ai gruppi di lavoro si aggiungono i referenti per le attività motorie che coordinano i progetti per la primaria (Alfabetizzazione motoria, sport di classe), gruppo sportivo per la secondaria, certificazioni delle lingue straniere Ket, Delf per la secondaria, laboratori di musica per la primaria e per la secondaria rivolti a gruppi di alunni dei laboratori integrati. Massima valorizzazione delle risorse umane anche in merito allo scambio dei docenti nelle lezioni collocate negli anni ponte tra insegnanti della scuola primaria e infanzia , primaria e secondaria 1°; nel laboratorio di musica svolto dal docente della secondaria presso le classi della scuola primaria, nei percorsi dell’ECDL e dell’AutoCAD presso la scuola superiore, la presenza del madrelingua nelle ore di L2, interventi di supporto – formazione tra pari sulle tecnologie

Difficoltà nei tempi e nella gestione organizzativa per attivare gli scambi professionali. La risorsa economica scarsa incide anche su questo aspetto limitando le possibilità di ore aggiuntive.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIC827002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC827002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,8

60,4

53,5

Si

58,1

62,3

61,1

Si

54,8

55

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

61,3 64,5 45,2 80,6 22,6 29 96,8 90,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 89

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,7 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,2 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 90

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIC827002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC827002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

5,2

6

6,9

46

13,4

7,7

9,9

46

11,4

6,5

6,6

5 7 9 9 58 7 20 21

6,2 5 3,3 9,1 3,4 3,3 14,6 14

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buona partecipazione dei docenti ai vari gruppi di lavoro. Ricca produzione dei materiali utili a disposizione del collegio docenti. Chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e disponibilità ad interventi multidisciplinari anche in compresenza su disponibilità oraria. Il personale ATA (DSGA, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici) è una parte importante nella gestione della scuola nell’interazione tra l’aspetto didattico, amministrativo e finanziario. I consigli di classe di tutti gli ordini di scuola hanno un'alta comunicazione interna e un buon coordinamento che agevola lo svolgimento delle attività e il superamento dei conflitti interni ai contesti di apprendimento. Le esperienze formative dei singoli effettuate all’esterno con percorsi di studio personali spesso vengono condivise e i docenti mettono a disposizione nuove idee e materiali. In alcune attività di formazione esterna alla scuola vengono invitati docenti, su mandato dell’istituzione, a partecipare per una successiva ricaduta su tutta l’organizzazione scolastica attraverso sintesi, materiali e prodotti condivisi tramite piattaforma.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito delle collaborazioni gli eventuali conflitti vengono superati con la mediazione interna o esterna attraverso una divisione dei compiti. Non vengono registrati elementi significativi rispetto alla collaborazione in quanto è alta la comunicazione interna e la coesione del collegio.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 91

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto Comprensivo consente di “agire” i processi di innovazione nel curricolo facendone occasione di sviluppo professionale per i docenti e di apprendimento organizzativo della istituzione scolastica nel suo insieme. Ogni esperienza educativa - didattica diventa occasione di confronto e di formazione per i docenti. L’istituto ha fatto proprio il concetto della formazione continua


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 92

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29 Media partecipazione (3-4 41,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,8

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 93

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,3 26,7 10

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 94

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 29 Bassa apertura 10 5,3 Media apertura 23,3 13,1 Alta apertura 46,7 52,5 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 95

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VTIC827002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC827002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

61,3 41,9

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

22,6

14,2

18,7

0 0 2

0 3,2 74,2

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 96

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VTIC827002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC827002 per motivo) per motivo) 1

35,5

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

38,7

18,5

24

5

83,9

59,2

74,2

0

6,5

6,5

10,1

0

29

22,3

21,1


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 97

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VTIC827002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC827002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

29 12,9

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

61,3

44,2

44,3

0

25,8

10,2

16,7

0

0

7,3

9,7

1

16,1

5

12

2

41,9

20

30,5

0

29

7,7

20,2

0 0

32,3 9,7

11,3 5,8

20,8 7,5


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 98

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25,8 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 1,7 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 99

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VTIC827002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 Si 22,6 25 Si 54,8 64,8 Si 9,7 9,2 Si 29 21,5 Si 35,5 20,6 Si 64,5 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,3

60,4

57,6

Si Si No

64,5 48,4 9,7

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 100

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VTIC827002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIC827002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

45,2

65,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta è l’interazione scuola-territorio nell’organizzazione di attività per la popolazione straniera: corsi di L2 per adulti, di alfabetizzazione/potenziamento per alunni. Il Gruppo dell’intercultura interno è il più rappresentativo rispetto al territorio, è composto da soggetti quali: Comune, associazioni culturali La Giocosa, Edit, Auser, Senza Frontiere, associazioni professionali, rappresentanti dei genitori con una presenza anche di genitori stranieri, studenti delle cl. III sec.1°. I partners hanno contribuito anche a qualificare i temi dalla Cittadinanza: dalla memoria storica, al volontariato alla conoscenza del paese. La scuola è capofila per più reti sia con scuole che con altri soggetti (ASL, Comune, Università). L’apertura delle reti ad enti e altri soggetti risulta essere media. L’istituto è accreditato per i TFA e ha stipulato convenzioni con gli atenei di Roma, Viterbo e Perugia. L’entrata principale di finanziamento per le reti è: Stato, Regione, Provincia, Comune oppure autofinanziamento. Il motivo principale per partecipare alle reti è sia l’economia di scala che il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. In rete vengono svolte prevalentemente attività di inclusione, orientamento, formazione del personale. Oltre alle reti alta è la varietà di accordi che la scuola stipula con soggetti del territorio comprendenti tutti i soggetti pubblici e privati. Buona è la ricaduta sull’offerta formativa della collaborazione con tutti i soggetti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà sono rappresentate dalla comunicazione, dal coordinamento perché le iniziative sono varie con la partecipazione di più soggetti che provengono da luoghi diversi per svolgere compiti a volte anche in contemporaneità. L’interazione, l’integrazione della vasta gamma di interventi se non è bene studiata ed organizzata può essere dispersiva e improduttiva con la conseguente frustrazione di chi si è impegnato per raggiungere risultati positivi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VTIC827002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC827002 % 7,34

25,8

21,1

Riferimento Nazionale % 23


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 101

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VTIC827002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 33,3 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 40,7 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 25,9 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VTIC827002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC827002 0,01

6

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,7 12,5 Medio - alto coinvolgimento 71 75,6 Alto coinvolgimento 19,4 11,9

Situazione della scuola: VTIC827002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ascolto di richieste da parte delle famiglie e organizzazione di attività extrascolastiche nei locali della scuola e in orario prolungato per agevolare la partecipazione degli alunni e favorire le famiglie nei percorsi di accompagnamento e soprattutto nell’abbattimento dei costi delle attività in quanto le associazioni utilizzano le palestre scolastiche gratuitamente. Corsi di formazione e conferenze rivolti alle famiglie con la presenza di esperti. Coinvolgimento di nonni, genitori in alcune attività didattiche. Un gruppo di genitori con la collaborazione del DS e del DSGA hanno costituito un’associazione di volontariato “Scuola Futuro” iscritta al registro della Regione Lazio che permette di acquisire il 5 x 1000 e di partecipare a bandi, concorsi nonché svolgere azioni di volontariato con gli studenti. Con tale associazione sono stati organizzati molti programmi: dall’acquisto di materiale all’organizzazione di attività di inglese con madrelingua per tutto l’anno scolastico per le classi della II e III della secondaria di 1°, a laboratori di musica per le classi del tempo pieno della primaria, alla banca dei libri usati, alla collaborazione per le attività inerenti Operazione Scuola Pulita. Il registro elettronico dal 2012 consente il coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica quotidiana: assenze, argomenti lezione, compiti, voti, note, comunicazioni, documenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle elezioni del consiglio di istituto è un dato basso che presenta criticità da ricercare anche perché esso contrasta con la massiccia presenza ai colloqui individuali con i docenti e con una presenza medio-alta nelle attività scolastiche (feste, recite, rappresentazioni..). Le istituzioni di governo territoriali non sempre rispondono positivamente o in modo collaborativo alle proposte della scuola. Obiettivi, percorsi, valutazione delle competenze di cittadinanza e del comportamento sembrano essere poco esplicitati alle famiglie visto la difficoltà di comprenderne la pluralità di indicatori relativi alla valutazione. Utilizzazione parziale del registro elettronico da parte delle famiglie, infatti dal controllo sulla visualizzazione dei documenti di valutazione finale il registro ci ha consentito di verificare che molte famiglie non avevano preso visione della valutazione finale dei propri figli.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 104

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I legami solidi con il territorio e le famiglie attraverso una comunicazione efficace ci ha consentito di agire una cultura collaborativa, dinamiche di collegialitĂ e interazione reciproche per innalzare la qualitĂ del processo di apprendimento insegnamento.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 105

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

1.Innalzare i risultati delle 1.Ridurre il divario dei prove di italiano e matematica. punteggi delle prove sia in italiano che matematica tra gli alunni nativi e gli alunni di cittadinanza non italiana.

Competenze chiave e di cittadinanza

2.Innalzare i livelli delle competenze chiave per una piena cittadinanza.

2. Raggiungere una valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza più concreta e uniforme nell’ambito del curricolo verticale.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità e il traguardo n.1 intende innalzare i risultati della matematica e dell’italiano soprattutto in riferimento agli alunni di cittadinanza italiana poiché ritorna anche nel 2015 un divario nei punteggi delle prove tra i nativi e gli S1 e S2. La priorità e il traguardo n.2 intende apprezzare con maggiore obiettività i risultati delle competenze chiave e di cittadinanza utilizzando strumenti comuni per effettuare rilevazioni sistematiche e socializzate per la conoscenza del dato a livello collegiale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Analisi dei livelli di apprendimento e dei risultati individuali degli alunni di cittadinanza non italiana (restituzione INVALSI) 1.Individuazione dei processi e degli ambiti critici delle discipline indagate dal servizio nazionale. 1.Progettazione di interventi laboratoriali di L2 e matematica a più livelli. Verifiche e riprogettazione in itinere 2.Individuazione collegamenti significativi tra le competenze chiave e disciplinari. Costruzione modelli di rilevazione. Socializzazione dei dati. 2.Realizzazione spazi scolastici fruibili per attività di gruppo e di socializzazione.


SNV - Scuola: VTIC827002 prodotto il :28/09/2015 11:56:02

pagina 106

Inclusione e differenziazione

1.Realizzazione di laboratori di studio assistito, peer education 1.Utilizzazione di strategie metodologiche e percorsi di differenziati

Continuita' e orientamento

2.Potenziamento del curricolo di Cittadinanza sia in verticale che in orizzontale 2.Costruzione di un curricolo di Cittadinanza con l'Istituto d'Istruzione di 2° grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1.Supporti ai dipartimenti tramite consulenze, ricerca-azione, autoformazione e formazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

1.Consolidamento degli accordi con il territorio per estendere la progettazione e l'intervento in orario extrascolastico per gli alunni S1 e S2

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono indirizzati a rafforzare le pratiche di insegnamento e il monitoraggio dei risultati in itinere della matematica e dell’italiano con particolare attenzione rivolta alla popolazione scolastica straniera (S1 e S2) per orientare le strategie e le attività di supporto finalizzate all'innalzamento dei risultati. Nell'ambito delle competenze chiave sono indispensabili protocolli sulla rilevazione del rispetto delle regole, della capacità di creare rapporti positivi con gli altri, del senso di legalità e responsabilità ... allo scopo di acquisire dati concreti per la condivisone degli stessi al fine di indirizzare le scelte nell'ambito del Piano Triennale dell'Offerta Formativa.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook