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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAEE046007 3 C.D. "RONCALLI" - ALTAMURA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BAEE046007 BAEE046018 VA VB VC VD BAEE04604B VA VB VC VD VE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAEE046007 0.0 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAEE046007 0.0 1.0 1.0 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -Lo Status socio economico e culturale delle famiglie degli -La percentuale di studenti di classi II e V (a.s. 2013-2014) studenti risulta essere basso (Fonte INVALSI SNV) provenienti da famiglie con entrambi i genitori disoccupati risulta essere pari allo 0%; dato inferiore ai dati di benchmark di riferimento (classi seconde: 1,2% Puglia, 1,5% Sud, 0,9% Italia/classi quinte: 1,0% Puglia, 1,0% Sud, 0,6% Italia) (Fonte INVALSI SNV). BREVE TERMINE (a.s.2014/15) -Elevata percentuale, pari al 10,26% di alunni stranieri, soprattutto di seconda generazione e di etnia albanese, nei confronti dei quali la Scuola garantisce il successo formativo, grazie anche al finanziamento art. 9 (aree a forte processo immigratorio) FONTE: SCRUTINI; -L’estrazione economica e socio-culturale delle famiglie è eterogenea, sia per l’attività lavorativa dei genitori, sia per il loro livello culturale. (FONTE: POF) -La scuola è in grado di assicurare e/o arricchire la preparazione di base con attività aggiuntive, rispondenti alle pur diversificate esigenze territoriali ed agli effettivi bisogni dell’utenza scolastica. FONTE: registro elettronico/programmazioni docenti
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Elevata presenza nel microcontesto (SCUOLA) di alunni -Elevato tasso di disoccupazione (21,4%) regionale (inferiore stranieri pari al 10,26% (dato di immigrazione regione Puglia solo a Campania, Calabria e Sicilia) 2,7%) ; -Presenza di diversi gruppi sportivi operanti in loco; -Presenza di risorse e competenze utili per la scuola: Centri Sociali e Culturali, Archivio Biblioteca Museo Civico, Teatro Mercadante, Gruppo di Azione Locale “Terre di Murgia”, Masserie didattiche, CRI, Parrocchie, Assoc. culturali (teatrali, musicali), Cooperativa G.A.E. di assistenza specialistica, Società sportive e piscine, A.S.L., Consultorio familiare, Proloco, Caritas, Lega ambiente, UNICEF , Conservatorio di Musica “E. DUNI”di Matera, Slow Food-”Condotta delle Murge” -Presenza delle seguenti istituzioni scolastiche di II grado: oN. 6 istituti superiori (liceo scientifico, classico IISS con diversi indirizzi, tra cui l’Alberghiero, IISS per geometri ed IISS ad ind. Industriale - La S. ha collaborazione con soggetti esterni, integrati in modo adeguato con l'O.F.(FONTE: POF) -Presenza di una banca del tempo con associazioni sportive e musicali che utilizzano gli spazi in cambio di prestazioni professionali utili ad organizzare attività per gli studenti in orario curriculare (FONTE: Delibere Cons. Istituto), -Positivo intervento dell’Amministrazione Comunale che garantisce a pagamento il trasporto degli alunni fuori dal centro abitato e gratuitamente la mensa ai bambini di famiglie disagiate
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAEE046007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
35.273,00
33.771,00
4.837.496,00
233.146,00
0,00
5.139.686,00
106.194,00
186.308,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
292.502,00
6.831,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.831,00
10.220,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.220,00
COMUNE
19.007,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.007,00
REGIONE
2.172,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.172,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.831,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.831,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:BAEE046007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,6
88,3
4,3
0,0
93,8
STATO
Gestiti dalla scuola
1,9
3,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
33,7
39,6
23,4
49,1
46,5
55,3
17,2
13,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8
Situazione della scuola: BAEE046007
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) A.S. 2013/14 -Escludendo i fondi gestiti dal Ministero e destinati alle retribuzioni del personale, risultano adeguate le risorse assegnate dallo Stato pari al 5,3%;(Fonte Questionario Scuola) -Positivo il contributo del Comune (pari allo 0,5% = € 19.007) (Fonte Questionario Scuola); -Presenza di un fondo riveniente da privati, pari allo 0,2%); A.S. 2014/15 - Il progetto ministeriale "Scuole belle" ha consentito di migliorare l’attrattività dei plessi, attraverso la tinteggiatura delle strutture. - Adeguata la dotazione tecnologica laboratoriale. Tutti i laboratori presenti nei plessi di scuola primaria sono dotati di LIM e postazioni PC mobili e fisse, grazie a precedenti PON FESR “Ambienti per l’apprendimento” FONTE: Osservatorio tecnologico SIDI
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A.S. 2013/14 -Il contributo delle famiglie pari allo 0,1% copre esclusivamente la quota assicurativa degli studenti e non partecipa, tramite il contributo volontario, all’ampliamento dell’offerta formativa; -Non vi è stata assegnazione nell’a.s. 2013/14 di fondii UE per mancata attuazione di progettazione FSE/FESR; -l'Istituzione scolastica non è in possesso di alcuna certificazione per il rispetto delle norme sulla sicurezza al pari del 33,7% delle scuole della provincia (39,6% Puglia – 23,4% Italia) -Relativamente all’edilizia ed alle norme ai sensi del D.Lgs 81/08, parziale risulta l’adeguamento relativo alla sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche in linea con il 55,6% (PR), 69,2% (REG) e 77,5% (ITA); (Fonte Questionario Scuola). A.S. 2014/15 -L'edificio di scuola primaria “Madre Teresa di Calcutta” presenta evidenti lesioni nelle pareti divisorie di natura non accertata; non definito risulta il grado di rischio derivante. Fonte: DUVRI -Poco adeguata la dotazione tecnologica informatica nelle aule. La scuola non dispone in tutte le aule di strumenti come LIM e computer. Fonte: Osservatorio tecnologico SIDI
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAEE046007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAEE046007 101 88,6 13 11,4 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAEE046007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAEE046007
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
2,0
28
27,7
BARI
410
2,0
3.904
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
40
39,6
19,5
8.255
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
31
30,7
100,0
41,2
7.471
37,3
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAEE046007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE046007 17,6 82,4 100,0
Istituto:BAEE046007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE046007 19,0 81,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BAEE046007 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
Istituto:BAEE046007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 4,5 12 13,5 22 24,7 1.954 5.677 80.068
11,1 12,7 21,1
4.495 12.965 99.999
25,6 28,9 26,3
3.793 9.107 99.999
21,6 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 51
57,3
7.319 17.121 99.999
41,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BARI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
251 639 7.359
%
N° 94,7 92,7 84,4
% 1 1 126
N° 0,4 0,2 1,4
13 49 1.143
%
N° 4,9 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6
Situazione della scuola: BAEE046007
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) A.S. 2014/15 -Stabilità del personale docente rappresentata: -Dall’86,6% di destinatari di contratto a tempo indeterminato (dato in linea rispetto ai parametri di riferimento: 88% Provincia – 88,7% Puglia – 84,1% Italia); -Dal 57,3% di docenti in servizio nella scuola da oltre 10 anni (dato statisticamente superiore rispetto agli ambiti geografici di riferimento: 41,7% Provincia-38,2% Puglia-26,3% Italia); - Alta percentuale (70,3%) di docenti in possesso di elevata esperienza professionale collocabili all’interno delle fasce di età dai 45 anni in su (fonte Quest. Scuola/MIUR); - Elevata stabilità del D.S. in quanto: - Destinatario di incarico effettivo (94,7% dato PROVINCIA-) - Con esperienza in qualità di DS >5 anni (78,1% dato PROVINCIA); Fonte: Questionario SCUOLA - Il 21% dei docenti (specialisti per la lingua inglese) è in possesso di certificazione linguistica (liv. B2); - La % di docenti in possesso di laurea (INF-17,6%/PRIM-19% si concretizza nei sotto riportati titoli: Lauree in lingua straniera/ Lettere/Pedagogia/Giurisprudenza/ Scienze della Formazione/Scienze Biologiche/Diploma di Conservatorio; FONTE: Fascicoli personali docenti -Sono presenti nella scuola le seguenti risorse professionali: Assistenti Sociali/Insegnanti specializzati/ Educatori per assistenza specialistica/Counselor/Docenti di religione cattolica specializzati FONTE: Fascicoli personali Docenti e non docenti
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A.S. 2014/15 - Bassa percentuale di docenti laureati presenti nella Scuola dell’Infanzia, pari al 17,6%, - Bassa percentuale di docenti laureati presenti nella Scuola Primaria, pari al 19,0%. FONTE: MIUR - I sistemi di informazione e comunicazione a supporto dei processi didattici è ancora prerogativa di pochi insegnanti (10%) Fonte: questionario DOCENTI
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE046007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
158
100,0
187
100,0
205
100,0
211
100,0
194
100,0
BARI
15.357
99,4
15.949
99,5
15.785
99,6
16.347
99,7
16.425
99,3
PUGLIA
38.049
99,0
39.293
99,3
38.680
99,3
40.440
99,4
40.464
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE046007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BARI
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE046007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,6
2
1,1
1
0,5
2
1,0
BARI
210
1,4
209
1,3
136
0,9
263
PUGLIA
657
1,7
521
1,3
396
1,0
521
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 1
0,5
1,6
85
0,5
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE046007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
2,6
9
5,1
5
2,5
2
1,0
2
1,0
BARI
278
1,8
219
1,4
191
1,2
287
1,8
121
0,7
PUGLIA
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
1,5
381
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ESITI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -Bassissima % di abbandono scolastico pari allo 0% in tutte le classi; dato inferiore alla media PR/REG/NAZ (Fonte MIUR.) -Elevatissima % di studenti ammessi alla classe successiva pari al 100%; dato inferiore alla media PR/REG/NAZ (Fonte MIUR.) -% di alunni trasferiti in uscita sensibilmente inferiore rispetto ai dati nazionali nelle classi prime (2,6%), quarte (1,0%) e quinte (1,0%) ESITI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Elevatissima % di studenti ammessi alla classe successiva pari al 100%;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ESITI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -% di alunni trasferiti in entrata sensibilmente inferiore rispetto ai dati di benchmark pari allo 0,6% (classe 1^) 1,1% (classe 2^), 0,5% (classe 3^), 1,0% (classe 4^) e 0,5% (classe 5^) (fonte MIUR); -% di alunni trasferiti in uscita sensibilmente superiore rispetto ai dati nazionali nelle classi seconde (5,1%), e terze (2,5%); dato riconducibile però a trasferimenti di residenza del nucleo familiare degli studenti
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Puntuale ed approfondita analisi dei dati MIUR relativi all’a. s. 2013/2014 e quelli relativi agli scrutini dell’a.s. 2014/15. La scuola garantisce a tutti gli alunni il successo formativo. La Scuola, destinataria del progetto VALES, ha contributo, grazie al Piano di Miglioramento attuato, a garantire l’equità degli esiti. I punti di debolezza emersi, soprattutto quelli relativi ai trasferimenti in uscita in corso d’anno, riferiti al medio termine, vanno ricondotti a cambi di residenza del nucleo familiare dei minori, anche in relazione a rientri in patria delle famiglie degli alunni extra-comunitari.
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAEE046007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
61,7
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
53,1
61,1 64,4
6,1
63,3
9,4
BAEE046018 - II B
50,1
-8,3
54,8
0,9
BAEE046018 - II C
62,3
3,9
61,1
7,1
BAEE046018 - II D
66,4
8,0
61,1
7,3
4,7
50,9
-3,0
BAEE04604B II B
61,7
3,1
39,4
-14,5
BAEE04604B II C
69,1
10,5
53,6
-0,4
BAEE04604B II D
55,7
-2,9
46,4
-7,7
BAEE04604B II E
59,5
0,9
55,2
1,0
61,0
62,8 5,0
n/a
62,9
62,3 55,0
5,9
54,9 47,4
-6,9
47,9
-7,8
BAEE046018 - V B
53,1
-1,1
62,8
7,2
BAEE046018 - V C
45,0
-9,4
39,8
-15,8
BAEE046018 - V D
72,2
17,8
69,5
13,8
n/a
n/a
61,6
n/a
BAEE046018
n/a
n/a
n/a
BAEE046018 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
63,2
59,8
n/a
n/a
62,1
59,5
48,8
n/a
BAEE04604B
60,4
n/a
n/a
BAEE04604B II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
60,1
-1,3
BAEE046018
n/a
n/a
ITALIA
BAEE046018 - II A
n/a
n/a
Sud 56,5
2,7 n/a
Punteggio medio
n/a
67,9
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BAEE04604B
63,7
BAEE04604B VA
n/a
49,6
-4,9
55,9
0,2
BAEE04604B VB
59,1
4,8
76,0
20,4
BAEE04604B VC
70,7
16,3
74,3
18,6
BAEE04604B VD
69,5
15,2
68,3
12,7
BAEE04604B VE
69,9
15,5
60,5
4,9
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAEE046018 - II A
3
3
1
6
3
3
1
2
4
6
BAEE046018 - II B
6
2
2
2
3
5
3
2
2
4
BAEE046018 - II C
4
4
3
1
6
4
3
3
1
8
BAEE046018 - II D
3
1
1
6
6
2
2
2
5
6
BAEE04604B II A
3
5
7
4
5
7
5
3
6
2
BAEE04604B II B
4
4
6
5
6
13
6
4
2
0
BAEE04604B II C
2
4
0
7
11
7
3
1
5
8
BAEE04604B II D
4
6
6
3
2
5
12
1
2
1
BAEE04604B II E
4
5
3
2
5
4
5
4
2
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAEE046007
18,4
19,0
16,2
20,1
26,3
27,8
22,2
12,2
16,1
21,7
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAEE046018 - V A
8
3
5
1
0
11
3
3
2
0
BAEE046018 - V B
7
5
5
5
0
1
5
6
7
0
BAEE046018 - V C
12
2
4
1
1
14
5
1
0
0
BAEE046018 - V D
0
3
3
6
9
0
3
9
3
5
BAEE04604B VA
8
6
3
1
1
6
3
5
4
1
BAEE04604B VB
7
6
3
2
6
2
2
2
6
12
BAEE04604B VC
2
3
0
10
9
0
3
7
3
12
BAEE04604B VD
2
1
2
3
8
1
2
6
3
4
BAEE04604B VE
0
2
5
6
6
0
6
11
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAEE046007
25,3
17,0
16,5
19,2
22,0
19,4
17,8
27,8
16,1
18,9
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE046007 6,9 93,1 16,3 83,7 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE046007 34,6 65,4 49,6 50,4 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
-(Cl seconde) Punteggi in ITALIANO (61,7%) Istituzione Scolastica nel suo complesso al di sopra della media SUD/ITALIA; -Differenza rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) pari a +2,7% (classi seconde) e + 5% (classi quinte) in ITALIANO e +5,9% in MATEMATICA (classi quinte) -(Cl seconde) Bassa percentuale (37,4% liv.1/18,4%/liv2/19%) di studenti collocati nei livelli 1 e 2 < rispetto al dato SUD (38,4%) ed ITALIA (37,8%) in ITALIANO; -(Cl quinte) Bassa percentuale (42,3% - liv.1/25,3%/liv2/17%) di studenti collocati nei livelli 1 e 2 < rispetto al dato PUGLIA (43,3%) SUD (45,2%) in ITALIANO; -(Cl quinte) Bassa percentuale (37,2% liv.1/19,4%/liv2/17,8%) di studenti collocati nei livelli 1 e 2 < rispetto al dato PUGLIA (40,8%)/SUD (44,7%)/ ITALIA (41,1%) in MATEMATICA; - (Cl quinte) elevata percentuale (41,2% liv.4/19,2%/liv5/22%) di studenti collocati nei livelli 4 e 5 in linea rispetto al dato PUGLIA (41,2%) SUD (39,1%) ed ITALIA (41,8%) in ITALIANO -(Cl seconde) Esiti abbastanza uniformi con bassa variabilità tra le classi in ITALIANO pari a -1,5% – (SCUOLA 6,9% – ITALIA 8,4%) Fonte: SNV
pagina 25
-(Cl seconde) Punteggi in MAT (53,1%) (I.S.nel suo complesso) al di sotto della media PUGLIA/SUD/ITALIA -(Cl quinte) Punteggi in MAT (62,3%) (I. S. nel suo complesso) sensibilmente al di sotto della media PUGLIA/ITALIA; -(Cl quinte) Punteggi in ITALIANO (59,8%) (I.S. nel suo complesso) al di sotto della media PUGLIA /ITALIA; -Differenza rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) in MAT pari a -1,3% (classi seconde) -(Cl seconde) Elevata percentuale (50% liv.1/27,8%/liv2/22,2%) di studenti collocati nei livelli 1 e 2 > rispetto al dato PUGLIA (44,8%)/SUD (47,2%)/ ITALIA (47,6%) in MAT; -(Cl seconde) Bassa percentuale (46,4% liv.4/20,1%/liv5/26,3%) di studenti collocati nei livelli 4 e 5 < rispetto al dato PUGLIA (54,1%) SUD (48,9%) ed ITALIA (49,1%) in ITA; -(Cl seconde) Bassa percentuale (37,8% liv.4/16,1%/liv5/21,7%) di studenti collocati nei livelli 4 e 5 in MAT< rispetto al dato PUGLIA (44,9%) SUD (41,2%) ed ITALIA (40,3%); -(Cl quinte) Bassa percentuale (35% - liv.4/16,1%/liv5/18,9%) di studenti collocati nei livelli 4 e 5 in MAT < rispetto al dato PUGLIA (37,6%), SUD (36%) e ITALIA (38,5%) -(Cl seconde) Esiti poco uniformi con alta variabilità tra le classi in MAT (<10%) pari a +5,7 – (SCUOLA 16,3% – ITALIA 10,6%) -(Cl quinte) Esiti poco uniformi con alta variabilità tra le classi in ITAL (>10%) pari a +25,9 – (SCUOLA 34,6% – ITALIA 8,7%) -(Cl quinte) Esiti poco uniformi con alta variabilità tra le classi in MAT (>10%)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Puntuale ed approfondita analisi delle fonti INVALSI –SNV riferite all’a.s.2013/14, dalle quali è emersa una situazione particolarmente deficitaria relativamente agli esiti delle prove di MATEMATICA che sono risultati più bassi nelle classi seconde rispetto alla Puglia, al sud ed all’Italia e nelle classi quinte rispetto alla Puglia ed all’Italia. Positiva la prova di italiano nelle classi seconde. I medesimi punteggi sono inoltre risultati superiori rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile nelle classi seconde e quinte in italiano e nelle classi quinte in matematica. In relazione invece alla distribuzione degli studenti, la quota collocata nei livelli 1/2 nelle classi seconde è inferiore in italiano rispetto ai dati di benchmark; nelle quinte è inferiore in italiano e matematica. La quota invece di studenti collocati nelle fasce 4/5, nelle classi seconde è inferiore rispetto ai parametri di confronto; nelle classi quinte risulta in linea per l’italiano. Relativamente alla varianza tra le classi, rispetto al livello di apprendimento, va esplicitato che è presente una bassa variabilità in ITALIANO per le classi seconde ed una elevata variabilità in italiano e matematica, statisticamente significativa, (>10%) per le classi quinte.
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiti a breve termine (a.s. 2014/15) - Relazione con gli altri (competenze sociali e civiche) Voto di condotta ? 8: oClassi prime: 100% oClassi seconde: 98,73% oClassi terze: 97,3% oClassi quarte: 97% oClassi quinte: 95,3% FONTE: SCRUTINI -Risultati significativi tali da giustificare sanzioni disciplinari attraverso osservazioni sistematiche per i seguenti indicatori: minaccia, prepotenza, vessazione, bullismo rilevati, episodi di violazione delle regole e delle norme mediante mezzi tecnologici: o0% in tutte le classi FONTE: registro di classe -La Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento (Fonte: POF) -Presenza degli esiti delle competenze chiave di cittadinanza “Imparare a imparare”, “Spirito di iniziativa e imprenditorialità”, “Consapevolezza e espressione culturale” nelle classi quinte non determinati da Rubriche valutative in compiti di prestazione autentica. FONTE: Certificato delle competenze -Il 100% degli studenti contribuisce proficuamente alla vita della comunità (Raccolta fondi pro UNICEF, Adozioni a distanza, donazioni di vario genere) FONTE: Esiti delle raccolte
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non sono presenti (dalle classi prime alle classi quarte) esiti relativi alle competenze di cittadinanza: “Imparare a imparare”, “Spirito di iniziativa e imprenditorialità”, “Consapevolezza e espressione culturale”.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 4 sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi sulle competenze di cittadinanza acquisite dagli studenti. Le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, sviluppo del senso di legalità e dell’etica della responsabilità) sono ben sviluppate. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento che risulta essere per tutte le classi un punto di forza. Non si rilevano episodi di aggressività fisica, minaccia, prepotenza, vessazione, bullismo, di violazione delle regole e delle norme tali da determinare sanzioni disciplinari. Le competenze chiave vengono valutate solo al termine della quinta classe, attraverso il certificato delle Competenze. A tal fine vanno certamente implementate prassi didattiche relative a richieste di compiti di prestazione autentica. Il processo di valutazione è ancora legato al concetto di “misurazione” dell’apprendimento e non di “valutazione” delle competenze acquisite.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ESITI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La Scuola, non essendo un istituto comprensivo, ha raccolto in modo formale gli esiti ottenuti dagli alunni al termine della prima classe della scuola sec. di 1° grado delle Istituzioni Scolastiche del territorio. -Da detta ricognizione sono emersi esiti positivi; la media della valutazione finale in italiano è pari a 7.49/10, quella di matematica a 7.4/10. -Abbastanza congruente risulta il confronto tra la valutazione interna della scuola primaria e della scuola secondaria, documentata da esiti in uscita dalla scuola primaria attestati su una media pari a 8.43/10 in italiano e 8.55/10 in matematica. -N. 1 alunno non è stato ammesso alla classe successiva Fonte: Rilevazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ESITI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La media degli alunni in uscita (classi prime secondarie di 1° grado) seppure pienamente positiva non raggiunge i livelli di eccellenza. Fonte: Rilevazione
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 30
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 6 sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi dei dati in possesso della scuola. La scuola raccoglie in modo formale gli esiti degli studenti iscritti nelle Istituzioni Scolastiche di primo grado del territorio. Da detta analisi è emersa una positività a livello di risultati in italiano e matematica; soltanto uno studente non è stato ammesso alla classe successiva. Abbastanza congruente è risultato infine il confronto tra le valutazioni interne dei due ordini di scuola.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BAEE046007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE046007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,9
92,6
89,3
Si
94,2
91,8
89
Si
92,7
89,8
85
Si
90,5
89
83,4
Si
89,8
87,2
81,3
Si
70,8
72,6
57,9
Si
84,7
85,2
80,7
No
37,2
35
29,3
Si
8,8
9,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) -Presenza di un curric. per lo sviluppo delle competenze per tutte le discipl. e compet. trasversali, profilo delle compet. da possedere in uscita dalla S. (fonte Q. S.); -In linea con le Ind. Naz.la S. elabora U.A. trasv. per la conoscenza del territ. (fonte POF). AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La S. risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto attraverso questionari di Customer satisfaction e con una attenzione alle proposte degli E.E. e Associaz.locali. -Il 60% delle famiglie si sente coinvolto nelle scelte del POF. (Fonte: Q. GENITORI) -La S. ha elaborato il proprio curric. verticale sulla base delle esigenze e delle caratter. degli allievi, delle abil. e conosc. che essi debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari, in armonia con i documenti minist.. (Fonte: POF) -All'interno del curric. sono stati individuati i traguardi di competenza e le competenze trasversali. -Il docum. è utilizzato da circa l'80% dei docenti come strumento di lavoro per la loro att. didattica. (Fonte: Questionario Docenti) -Il 75% circa dell'utenza ritiene che le attività di ampliam. dell'O.F. siano in raccordo con il curric. d'istituto e gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere. (Fonte: Questionario genitori) -La S. ha attuato la quota locale del 20% per le classi terze in mat., per la personalizzazione degli apprendimenti in seno al PdiM VALES (Fonte PdiM)
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Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) -Assenza della quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola, al pari del 37,2% delle scuole della provincia, del 35% delle scuole della regione e del 29,3% di quelle nazionali; -Fonte: Questionario Scuola
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE046007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE046007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90,5
88,5
81,4
No
64,2
65,7
71,2
Si
96,4
94,9
86,4
Si
64,2
69,3
64,1
Si
63,5
64,2
57,4
Si
88,3
89,3
82,3
No
60,6
60,9
58,6
No
49,6
50,4
42,2
Si
8,8
7,7
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) -Grado medio-alto di presenza degli aspetti relativi alla programmaz. Didatt. (dati Rif. 38% PR, 35,8% REG e 36% ITA) (Q. S.); -Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettaz. didattica in linea con l’81,4% del dato nazionale (fonte QS); -Programmazione per classi parallele in linea con l’86,4% ITA (fonte QS); -Programmaz. per dipartim. disciplinari o per ambiti discipl. in linea con il 64,1% ITA (fonte QS); -Programmazione in continuita' verticale in linea con il 57,4% ITA(fonte QS); -Definizione di criteri di valut. comuni per le diverse discipline in linea con l’82,3% ITA (fonte QS); Azioni a breve termine (a.s. 2014/15) -La scuola utilizza modelli comuni per la progettaz.didattica e il 75% dei doc. dichiara di declinare nella Progettaz. di classe i risultati attesi coerentemente con il Curric. verticale deliberato dagli OO.CC. (Fonte: Q docenti) -E' realizzata una progettaz. periodica per classi parallele e per ambiti disciplinari nell'ottica della continuità vertic., sia per la scuola dell'infanzia, sia per la primaria. (Fonte: verbali incontri interclasse) -Le verifiche in itinere e le risposte degli alunni e delle famiglie in termini di gradimento delle attività, le difficoltà incontrate durante i processi di apprend./insegnam. costituiscono il feedback per analizzare le scelte adottate e per, ove necessario, rivedere la progettaz.. (Fonte: verbali interclasse
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) La Scuola non attua: -Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (a differenza del 71,2 % del dato nazionale) -Progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze (a differenza del 58,6 % del dato nazionale) -Progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze (a differenza del 42,2 % del dato nazionale)
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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
13,9
13,6
18,9
59,9
62,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40,9 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 46,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,6 32
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
16,4
15,6
48,2
51,7
47,5
Situazione della scuola: BAEE046007
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE - A.S. 2013-14 -La Scuola ha svolto prove strutturate in entrata in tre o più discipline (in linea con il 50,2% del dato nazionale). Fonte: Questionario Scuola -La Scuola ha svolto prove strutturate intermedie in tre o più discipline (in linea con il 40,9% del dato nazionale). Fonte: Questionario Scuola -La Scuola ha svolto prove strutturate finali in tre o più discipline (in linea con il 47,5% del dato nazionale). Fonte: Questionario Scuola AZIONI A BREVE TERMINE – A.S. 2014/15 -Le classi terze coinvolte nella sperimentazione VALeS hanno utilizzato come strumenti di valutazione in Matematica prove strutturate comuni somministrate in modalità INVALSI e corrette adottando stessi criteri e parametri. A seguire sono stati posti in essere interventi didattici specifici di recupero, consolidamento e potenziamento. (Fonte: Piano di Miglioramento VALES); -In seno al Piano di Miglioramento VALES sono state previste forme di flessibilità oraria, in orario curriculare, per classi aperte, ai fini della personalizzazione degli apprendimenti. (Fonte: Piano di Miglioramento VALES); -In ogni interclasse sono somministrate prove di verifica comuni in ogni ambito disciplinare. (Fonte: Registro elettronico)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE - A.S. 2013-14 -La scuola non ha progettato interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti -La scuola non ha utilizzato prove di valutazione autentica o rubriche di valutazione. AZIONI A BREVE TERMINE – A.S. 2014/15 -La Scuola non ha adottato criteri comuni per la correzione delle prove.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 4 sono state determinate da una molteplicità di aspetti positivi in merito soprattutto al curricolo ed alla progettazione, come per esempio un alto grado di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo, ma con la presenza di alcune criticità. I docenti infatti, in linea con le Indicazioni Nazionali, individuano i traguardi delle competenze che vengono poi inseriti nelle rispettive programmazioni didattiche disciplinari. La scuola adotta e redige programmazioni per classi parallele, e programmazioni in continuità verticale. Assente risulta, per l’a.s. 2013/14, però la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. Altro punto di criticità è determinato dalla mancanza di prove di valutazione autentica valutate attraverso rubriche valutative, anche se la riflessione sul tema della valutazione si sviluppa nella direzione di una valutazione 'autentica' attraverso compiti che valutino il possesso delle competenze in situazioni concrete dell'alunno. La durata delle lezioni è rispondente agli stili di apprendimento degli studenti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: BAEE046007
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE046007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE046007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
86,9
83,6
52,4
No
40,9
45,3
62,4
No
2,2
1,5
1,6
No
16,8
15,3
13,9
Si
6,6
6,1
10,4
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAEE046007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE046007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
54
49,6
38,3
Si
82,5
86,4
89,8
No
1,5
1,5
1,9
No
7,3
9,2
8,5
No
2,9
2
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -La S. adotta modalità orarie standard, costituite da un monte pari a n. 27 ore settimanali della durata di 60 minuti, in linea con l’ 81,8% delle scuole della provincia, l’84,7 % delle scuole della Regione e il 74,2% delle scuole nazionali. Fonte: questionario SCUOLA -La S. adotta modalità orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento: oIn orario extra-curricolare (38,3% Riferimento nazionale) oIn orario curricolare, nelle ore di lezione (89,8% Riferimento nazionale) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -A tutte le classi sono offerte pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali della scuola e dei relativi supporti didattici attraverso una puntuale calendarizzazione di fruizione degli spazi (Fonte: Regolamenti uso laboratori; -Circa il 77% dei docenti ritiene che la scuola faciliti l'uso dei laboratori nella didattica curriculare. (fonte: Questionario docenti); -Nei due plessi di scuola primaria sono presenti palestre, laboratori multimediali, scientifici, musicali, fotografici e biblioteca. Il plesso “Madre Teresa” dispone anche di un teatro, di un laboratorio linguistico. (Fonte: Osservatorio tecnologico SIDI) -Ogni laboratorio ha un referente con compiti di gestione e monitoraggio e la biblioteca è affidata ad un'insegnante art. 113. -L'articolazione dell'orario scolastico, con la frazione oraria di 60 minuti, è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -Non sono presenti modalità orarie per l’ampliamento dell’Offerta Formativa (10,4% Riferimento dato nazionale) -La scuola non utilizza il 20% del monte ore per il curricolo di scuola (Dati RIF: 7,3% scuole provinciali, 9,2% scuole regionali e 8,5% scuole nazionali. Fonte: QS AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Solo n.4 aule/45 sono dotate di LIM. -Il 46% circa delle famiglie dichiara che i laboratori non sono usati regolarmente (Fonte: questionario genitori).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche -Le aule non sono dotate di strumentazione tecnologica innovative, documentata da: Fonte: Osservatorio tecnologico SIDI o Elevato n. di docenti in possesso di adeguate competenze informatiche certificate e spendibili nella pratica didattica; oN. 3 docenti in possesso di competenze in ambito musicale per attivare progetti di pratica canora e musicale (D.M.8). Fonte: fascicoli personali docenti -Quasi l'80% dei docenti dichiara che la scuola valorizza e riconosce l'attivitĂ di ricerca-azione formazione sulle nuove metodologie. (Fonte: Questionario docenti) -- Il 67% dei docenti ritiene che, attraverso corsi di formazione, lavori di gruppo per dipartimenti orizzontali e disciplinari, la scuola promuova la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalitĂ didattiche innovative.(Fonte: Questionario docenti)
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAEE046007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BAEE046007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAEE046007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAEE046007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) Non sono presenti punti di debolezza. -Atti di vandalismo: nessun episodio -Furti: nessun episodio -Comportamenti violenti: nessun episodio -Altre attività non consentite: nessun episodio FONTE: Q. Scuola AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La S.ha definito regole di comportamento nel Patto formativo, condivise con le famiglie e utilizzate in tutta la comunità scolast. (Fonte: POF) -Le azioni messe in atto per contrastare gli episodi problematici sono: oLa cura della relazione tra studenti, affidata ai singoli docenti attraverso il dialogo, il confronto, la collaborazione, la disponibilità, il comportamento e l'incoraggiamento, percepita dall'84% delle famiglie positivamente. (Fonte: questionario genitori) oLa progettazione curric. ed extracurric. (v. progetti di Ed. motoria e Teatro); oNelle relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche la scuola interviene responsabilizzando le famiglie e in qualche caso utilizzando anche le competenze interne. o La scuola dispone di un counselor e di docenti esperti in PNL che possono contribuire ad affrontare le situazioni di disagio psicologico e relazionale che talvolta si verificano. -La Scuola ha attuato, grazie ai finanziamenti POR PUGLIA, il progetto C “DIRITTI A SCUOLA”. Volto a supportare alunni e famiglie in situazione di disagio, attraverso uno sportello di ascolto -Le strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali sono adottate a livello collegiale (Fonte: POF)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 5 sono state determinate da una molteplicità di aspetti positivi in merito soprattutto alla dimensione relazionale; infatti le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e le azioni messe in atto per contrastare gli episodi problematici che coinvolgono tutti gli studenti sono efficaci. Tutte le classi hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali della scuola e dei relativi supporti didattici. Nei due plessi di scuola primaria sono presenti palestre, laboratori multimediali, scientifici, musicali, fotografici e biblioteca. Il plesso “Madre Teresa” dispone anche di un teatro e di un laboratorio linguistico. Nell'ambito della sperimentazione VALeS, sono stati realizzati in orario curricolare interventi laboratoriali a classi aperte per gruppi di livello di recupero, consolidamento e miglioramento, a partire dal mese di aprile 2015, utilizzando il 20 % del curricolo della scuola. Il Progetto C della regione Puglia "Diritti a scuola" ha previsto l'attivazione di uno sportello di ascolto destinato alle famiglie e agli alunni, rappresentando, per i genitori, una grande occasione e opportunità per approfondire la comprensione di tematiche personali relative all’educazione del proprio bambino, alle vicissitudini esistenziali, alle dinamiche familiari e alle relazioni con l’ambiente della scuola primaria.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BAEE046007
23,7
22,9
13,5
63,3
67,4
61,2
13
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -La S. ha attuato azioni (2o3) per l’inclusione (Fonte: Questionario Scuola) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La S. realizza attiv. per f l'inclusione degli a. con disabilità; -La mission del POF non preclude nessuna attività a nessun alunno. (Fonte: POF) -Elevata % di doc. (> 80%) dichiara di attuare prot. di accoglienza/accompagn. per i bisogni degli studenti, di realizzare interv. efficaci per gli alunni e di tener conto dei profili di funzionam. nella propria progettaz. didattica. (Fonte: Q studenti) -Il GLHI provvede alla elaboraz. del PEI con il coinvolgim. delle famiglie e dei doc. curric. (Fonte: verbali) -La S. predispone per gli al. con BES (Legge 170/10 – C.M. 8/13) un PDP, elaborato da una éq. costituita da n. 5 docenti, di cui n. 3 con master di 1° liv. sui DSA. (Fonte: verbali) -Il raggiungim. degli OO. dei PEI/PDP è monitorato regolarm. nei Consigli di I. e negli incontri con operat. ASL, alla pres. dei genitori (FONTE: Verbali) -La S. si prende cura degli altri al. con BES con l’applicaz. della C.M. 8/13 (FONTE: certificaz. ASL/PDP) -La S. ha un prot. di accoglienza per al.stranieri e famiglie e ha realizzato una "Guida in L. albanese e araba". -Per l'80% dei doc. la S. attua un’ottima integrazione per gli studenti stranieri. (Fonte: Q docenti) -Per gli studenti bisognosi di recupero sono utilizzati i fondi per le aree a forte proc. Immigr. e contro la disp. Scolast. (CCNL ex art.9)
AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) - L’Istituzione Scolastica è priva di spazi attrezzati per attività laboratoriali dedicate ai bambini con gravi difficoltà. - L'Istituzione Scolastica, centro Risorse Interculturale Territoriale (CRIT) ha assistito ad una drastica riduzione di fondi; -Drastica riduzione dei fondi a favore della scuola polo di riferimento territoriale per l'handicap.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE046007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE046007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
93,4
91,8
92,1
Si
19,7
21,7
36
No Si No No
10,2 33,6 12,4 12,4
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,4
10,2
14,5
No
22,6
20,7
21
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE046007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE046007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78,1
77,7
76,9
Si
16,8
18,9
21,9
No
29,2
28,4
25,3
Si
52,6
44,8
36,9
No
10,2
13
14,8
No
49,6
48,3
52,9
Si
74,5
66,8
40,7
No
2,9
3,6
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BAEE046007 prodotto il :07/10/2015 10:24:34
AZIONI A MEDIO TERMINE (a,s. 2013/14) -La S. realizza progettazione di moduli per il recupero delle competenze attraverso: -Gruppi di liv. a classi aperte (in linea con il 36% del riferimento ITA); -Corsi di REC. pomeridiani (in linea con il 24,6% del riferimento ITA). -La S. realizza progettaz. di moduli per il potenziamento delle compet. attraverso: - Gruppi di livello a classi aperte (in linea con il 21,9% del riferimento ITA); -Partecipaz. a gare o competizioni esterne alla scuola (in linea con il 36,9% del riferimento ITA). -Partecipaz. a corsi o progetti in orario extra-curricolare (in linea con il 40,7% del riferimento ITA). Fonte: Questionario SCUOLA AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Gli interv. realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendim. degli studenti rientrano nell'ambito di una progettaz. integrata (progetto "Diritti a scuola", Prog. per le aree a rischio e a forte processo immigratorio- ex art. 9 CCNL 2006-2009) che prevedono una differenziaz. dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti; Fonte: AttiScuola; -Prog. aree a rischio "Musicattivamente” finalizzato all’interazione ed integrazione positiva nel gruppo dei soggetti coinvolti in situazione di disagio, a rischio di abbandono scolastico; (Fonte: POF) -Gli interv. che la S. ha realizzato per supportare gli studenti con difficoltà sono stati efficaci per la riduzione della situaz. di rischio (dal 5,7% al 2,5%) Fonte: monitoraggio “DIRITTI A SCUOLA"
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AZIONI A MEDIO TERMINE (a,s. 2013/14) -La Scuola non realizza progettazione di moduli per il recupero delle competenze attraverso: - Gruppi di livello all'interno delle classi (a differenza del 92,1% del riferimento nazionale); -Sportello di recupero (a differenza del 6,9% del riferimento nazionale); -Individuazione di docenti tutor (a differenza dell’8,4% del riferimento nazionale); -Giornate dedicate al recupero (a differenza del 16,2% del riferimento nazionale); -Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (a differenza del 14,5% del riferimento nazionale); -La Scuola non realizza progettazione di moduli per il recupero delle competenze attraverso: -Gruppi di livello all'interno delle classi (a differenza del 76,9% del riferimento nazionale); -Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola (a differenza del 25,3% del riferimento nazionale); -Giornate dedicate al potenziamento (a differenza del 14,8% del riferimento nazionale); -Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare (a differenza del 52,9% del riferimento nazionale); AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe potenziata in quanto legata all'effettiva erogazione di finanziamenti, spesso insufficienti per consentire la piena realizzazione delle attività programmate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 5 sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi delle azioni di inclusione che risultano positive e dalla differenziazione dei percorsi didattici. Per gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono stati realizzati gruppi di livello a classi aperte e corsi di recupero pomeridiani. Si favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, non solo creando gruppi di livello a classi aperte, ma anche promuovendo la partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola, nonchè attraverso la partecipazione a corsi o progetti in orario extra-curricolare. La Scuola prevede anche per le attività di recupero, la risorsa di finanziamenti esterni, quali l’art.9 CCNL ed il progetto POR – Regione Puglia “Diritti a scuola. Nell'ambito del progetto VALeS, sono stati realizzati in via sperimentale, in orario curricolare interventi laboratoriali per le classi terze. Gli alunni hanno lavorato a classi aperte in gruppi di livello (recupero, consolidamento e miglioramento) a partire dal mese di aprile 2015 utilizzando il 20 % del curricolo della scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BAEE046007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE046007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
94,9
96,9
97,5
Si
81
81,3
75,8
Si
95,6
94,6
95,7
Si
61,3
61,6
60,8
Si
78,8
74,7
75,7
No
62
59,1
61,3
Si
21,2
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -Le azioni attuate dalla Scuola per la Continuità sono state le seguenti: -Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata (in linea con il 75,8% del riferimento nazionale); - Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia (in linea con il 95,7% del riferimento nazionale); -Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria (in linea con il 60,8% del riferimento nazionale); -Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria (in linea con il 75,7% del riferimento nazionale). Fonte: Questionario Scuola AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La Scuola ha attuato: -Incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per affrontare temi come la formazione delle classi o la definizione delle competenze in uscita e in entrata degli studenti (Fonte: Circolari interne) -Una progettazione verticale in continuità con la scuola secondaria di primo grado solo per Italiano. (Fonte: verbali incontri di continuità) -Un monitoraggio sui risultati a distanza degli ex alunni che hanno frequentato la prima classe della scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -La Scuola non ha attuato le sotto riportate azioni: -Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi (a differenza del 97,5% del dato nazionale); -Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti (a differenza del 61,3% del dato nazionale); Fonte: Questionario Scuola AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La continuità tra la scuola primaria e le scuole secondarie di primo grado del territorio costituiscono soltanto un’azione di orientamento finalizzata alla conoscenza dell'offerta formativa del territorio. -La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non è consolidata e manca di un'organizzazione codificata
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Nella scuola sono presenti n. 2 referenti (Scuola INFANZIA/PRIMARIA) e un gruppo continuità che hanno in carico la cura di quest'area e la progettazione di attività volte alla socializzazione tra bambini dei due ordini di scuola presenti nell'istituto
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Mancanza di formalizzazione delle azioni di orientamento per accompagnare i bambini nel passaggio da un ordine di scuola all'altro -Mancanza di progetti finalizzati alla conoscenza del sè e all'educazione all'affettività. -Mancanza di incontri formalizzati con i docenti della scuola secondaria di primo grado sul tema delle competenze in uscita e in entrata degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La continuità nella nostra scuola è intesa sia nel senso della costruzione di un curricolo verticale, sia come attività volta alla socializzazione tra bambini dei due ordini di scuola presenti nell'istituto. Ci sono, infatti, incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per affrontare temi come la formazione delle classi o la definizione delle competenze in uscita e in entrata degli studenti. La scuola elabora un documento di valutazione che accompagna il bambino nel percorso di studi successivo, a partire dalla scuola dell'infanzia. Nel passaggio alla scuola secondaria di I grado le attività sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le azioni di orientamento per accompagnare i bambini nel passaggio da un ordine di scuola all'altro non sono ancora istituzionalizzate. Non ci sono incontri con i docenti della scuola secondaria di primo grado per affrontare il tema della definizione delle competenze in uscita e in entrata degli studenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La Mission della scuola è esplicitamente dichiarata nel POF e le priorità strategiche sono state definite in modo chiaro e sono condivise nella comunità scolastica e all'esterno (Fonte: POF) -Il POF è condiviso all’interno della comunità scolastica attraverso: oLa delibera delle sue linee di indirizzo in seno al Consiglio di Istituto, La delibera del Piano medesimo in seno al Collegio dei docenti e la delibera di adozione in seno al Consiglio di Istituto (FONTE: delibere OO.CC); -Un’elevata percentuale di genitori (78,05%) della scuola ha dichiarato di essere adeguatamente informato sulle attività didattiche offerte dalla scuola el'88.56% ritiene che le comunicazioni ai genitori da parte della scuola (avvisi,orari,regole) siano efficaci (FONTE: questionario GENITORI) -Un’elevata percentuale di docenti pari al 78,92% ritiene che nella nostra scuola esista un processo di comunicazione ben definito ed efficace; (FONTE: questionario DOCENTI) - Il livello di consenso nell’approvazione dei progetti del POF da parte del personale docente, sia nel medio che breve periodo, è del 100%, in quanto la delibera del Collegio risulta all’unanimità (fonte delibere Collegio Docenti); -I rapporti scuola famiglia si svolgono anche attraverso colloqui individuali e non solo riunioni convocate in coincidenza con le valutazioni periodiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il 33,32% delle famiglie esprime il desiderio di un coinvolgimento più incisivo nelle scelte del Piano dell'Offerta Formativa (Fonte: Questionario Genitori) -Il sito web risulta non adeguatamente aggiornato
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola ha attuato una modalità di progettazione orientata ai -La mancanza di cultura organizzativa e di adeguate risorse risultati attraverso il ciclo di Deming (PDCA) in relazione al umane e finanziarie rende estremamente difficoltoso impiantare progetto “VALES” (FONTE: Piano di Miglioramento Vales) un efficace sistema di controllo strategico dei processi d’istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BAEE046007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,9
71,3
72,8
30,00
29,3
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BAEE046007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 % 82,41
65,8
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BAEE046007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 % 66,67
77
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BAEE046007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 %
24,72
23,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BAEE046007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 % 66,67
44,2
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAEE046007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto Si 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BAEE046007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 Si 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,5
12,8
10,6
No
9,5
8,3
10
No
1,8
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAEE046007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 Collegio dei docenti No 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAEE046007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 Collegio dei docenti No 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BAEE046007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAEE046007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAEE046007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 Collegio dei docenti Si 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAEE046007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 Collegio dei docenti No 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BAEE046007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE046007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE046007 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
72,26
51,8
50,1
55,6
4,2
2,3
2,1
2,6
23,54
36,6
33,8
24,3
n.d.
12,1
15,6
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Inc. di responsabilità così definiti: A)DOC. titolari di F.S.(Art. 33 CCNL), individuati con del. del C.D. Altri incarichi; atto di nomina DS con definiz. di settori, compiti, tempi e mod. di rendicontaz. B) ATA: inc. e sett.di lavoro degli ATA definiti nel Piano del DSGA adottato dal DS. AZ. A MEDIO TERMINE -Imp. medio assegnato alle FF.SS. nella fascia 700/1000€(dato NAZ. 28,8%) determinato dalla scelta del CD di concentrare le ris. disponibili al fine di riconoscere solo ad alcuni un ruolo strateg.; -FIS ripartito per il 70% doc. ed il 30% ATA in linea dato ITA. (72,8% doc. e 27,3% ATA) -Elevata % dei doc. che percepisce il FIS (82,41%); dato sup. a PR (65,8%), REG (66,3%) e ITA (70,4%) -Bassa %di doc che percepiscono + di 500 euro di FIS (24,72%); dato in linea con PROV 23,8%, REG 23,3%, ITA 22,8%; -I luoghi dei proc. decisionali sono il C.D.(90,5ITA) ed il C.I (18,9) con i seg. compiti: Ampl. OF -90,5%ITA (CD) 18,9%ITA (CI); Artic. oraria -71,4%ITA (CD) - 62%ITA (CI); Impostazione V. -89,9%ITA (CD);Criteri formaz. cl.77,3%ITA (CD) - 63,3%ITA (CI); Ripartizione fondi24,1%ITA (CD) - 59,9%ITA (CI); Aggiorn. doc - 90,5%ITA (CD) -Positivo impatto assenze doc. sull’organizzaz. oraria con 72,6% di ore coperte da suppl. est. (sup. PR (51,8%), REG (50,1) e ITA. (55,6) Fonte: Q.S -AZ. A BREVE TERM. -Il 12,08% dei doc. ritiene che la partecipaz. alle responsab. e ai compiti sia poco diffusa e che non vi sia una chiara divis. dei compiti. Fonte:Q.DOC
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s.2013/14) - Elevata percentuale del personale ATA che percepisce il FIS (66,7%), anche se in misura inferiore rispetto al rif. provinciale (77%), regionale (74,8%) e nazionale (82,7%). -La percentuale del personale ATA che percepisce il FIS in quota superiore a 500 euro è pari al 66,67%, di molto superiore ai seguenti dati 44,2% PROV, 40,4% REG, 34,9% ITA. Fonte: Questionario Scuola)
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BAEE046007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE046007 5
7,94
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BAEE046007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE046007 9665,80
7052,52
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BAEE046007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE046007 50,66
51,68
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BAEE046007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 % 12,59
14,43
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BAEE046007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE046007 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
24,3
22,7
15,5
0
17,2
16,9
13,3
0
6,5
12,1
9,4
1
44,4
37,1
48,5
0
21,3
21,1
28,4
0
2,4
4,5
11,6
1
42
41,1
36,6
0
27,2
26,7
27,3
0
22,5
20
20,6
0
18,9
17,3
14,9
0 0
16,6 12,4
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BAEE046007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE046007 2,00
1,2
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BAEE046007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 % 1,50
44,2
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BAEE046007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAEE046007 Sono state diffuse la cultura e la pratica strumentale nella scuola. Gli alunni hanno vissuto e sperimentato un'esperienza significativa e coinvolgente finalizzata a valorizzare e a sviluppare le proprie potenzialita' musicali. Gli alunni, i genitori e i docenti hanno usufruito di uno spazio e di un'opportunita' di ascolto e di comunicazione dove essere sostenuti in situazione di difficolta' affettivo-relazionali.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: BAEE046007
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s.2013/14) punti di debolezza non rilevanti. -Ampiezza offerta dei progetti pari a 5 (Indice Italia 10,39), con bassa incidenza % del costo del progetto per alunno, corrispondente ad € 50,66 vs ITALIA pari ad € 84,12 -Elevato indice di frammentaz. dei progetti rispetto al dato ITALIA (spesa media singolo progetto SCUOLA € 9665,80 vs ITALIA € 7851,74) -Basso indice di spesa per la retribuz. del personale nei progetti, corrispondente al 12,59% (dato in linea con ITA – 16,87%); -La scelta della S. relativa alla tipologia dei 2 progetti considerati più importanti (Prevenzione del disagio/InclusioneAttività artistico-espressive è in linea con il 48,5% e 36,6% ITA ed è coerente con le scelte educative del POF -La Sc. evidenzia un indice pari a 2 in linea con il riferimento ITA (INDICE=2,6) 2) di durata media dei progetti più import. negli anni evidenziando una adeguata prospettiva strategica per aver investito in modo continuativo nei temi o settori privilegiati. -Alto coinvolgimento da parte della S. di personale est. in linea con il 18,3% ITA (Fonte: Questionario SCUOLA) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) Le risorse econom. e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato coerentemente con le scelte educative adottate nel POF. I finanziam. sono concentrati sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola: -Formazione e aggiornamento del personale(PON-VALeS) -Prevenzione del disagio/inclusione -Attivita' artistico-musicali Fonte: Piano Formaz. e aggiornam
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il P.O.F. definisce la mission e le priorità della scuola che vengono condivise con le famiglie attraverso un dialogo aperto e una comunicazione costante, nelle assemblee di classe dei genitori e nei colloqui individuali con i docenti. Grazie all'esperienza maturata nell'ambito del Progetto VALeS, la scuola inizia ad utilizzare consapevolmente il controllo strategico ed il monitoraggio delle azioni pianificate. Positiva è l’individuazione di ruoli di responsabilità e compiti per il personale, attraverso la confluenza delle risorse economiche prevalentemente sulle azioni ritenute prioritarie. Anche le scelte di gestione delle risorse economiche conseguono alle scelte educative ed alla “mission” secondo il criterio della priorità. Responsabilità e compiti delle diverse componenti sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'allocazione delle risorse economiche è coerente con le scelte educative adottate nel Piano dell'Offerta Formativa concentrando i finanziamenti sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BAEE046007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE046007 6
2,1
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BAEE046007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE046007 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 3
37,3 3,6
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
9,5
11,9
15,3
0
5,3
8,3
5,6
0
20,1
19,8
21,1
2
40,8
31,2
46
0
11,8
11,7
16,5
0
1,2
0,9
2,2
0 0
1,2 7,7
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BAEE046007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 % 22,22
37,8
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BAEE046007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE046007 17,70
73,3
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BAEE046007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE046007 0,81
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti formalizzando il Piano di Formazione e Aggiornamento in seno al Collegio dei docenti nel mese di settembre. Fonte: POF AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) la scuola ha promosso iniziative di formazione per i docenti attraverso n. 3 progetti di formazione sui seguenti temi: -Curricolo e discipline -Aspetti normativi e ordinamenti scolastici -Temi multidisciplinari (fonte Questionario Scuola) -Il numero medio di ore di formazione per docente è di 0,81; il dato è sensibilmente superiore al 0,5% PROV, 0,5% REG, 0,5% IT (fonte Questionario Scuola) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Il 78,07% dei docenti intervistati ritiene che questa istituzione scolastica rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Gli interventi realizzati registrano un elevato grado di soddisfazione per la formazione ricevuta, soprattutto per i temi riguardanti le competenze disciplinari (matematica) e addestramento primo soccorso (manovre disostruzione pediatrica). -Grazie alle iniziative di formazione promosse dalla scuola e alla composizione di gruppi di lavoro è stato possibile progettare il curricolo verticale d'istituto in un’ottica innovativa FONTE: questionario docenti -La Scuola organizza in proprio ed in rete attività di formazione destinata al personale ATA FONTE: accordi di rete/Contratti di formazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -Il 22,22% degli insegnanti è stato coinvolto nei progetti di formazione o aggiornamento attivati; il dato è inferiore al 37,8% PROV, 36,5% REG, 34,1% IT; (fonte Questionario Scuola) -La spesa media per insegnante per progetti di formazione è stata di 17,70 euro; il dato è nettamente inferiore al 73,3 PROV, 50,7 REG, 36 IT; (fonte Questionario Scuola);
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) La Scuola raccoglie le competenze del personale per la individuazione di: -Docenti candidati all’incarico di Funzione Strumentale; -Figure di Piano e di Formazione nell'ambito dei progetti PON -Docenti assegnati a progetti ed interventi formativi specifici (TIC, Musica, Lingua Inglese, Counseling). -Gli altri incarichi vengono attribuiti su base volontaria e disponibilità esplicitata in seno al Collegio dei Docenti Fonte: Delibere Collegio Docenti e provvedimenti di incarico -Il Collegio dei docenti ed il DS, ciascuno per i propri ambiti di competenza, tengono in debito conto, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, nell’attribuzione degli incarichi, le specifiche competenze Fonte: Contrattazione Integrativa Istituto -Il 79,11% dei docenti dichiara che in questa istituzione scolastica l'attività di ricerca-azione e la formazione sulle nuove metodologie è valorizzata e riconosciuta. Fonte: questionario docenti
AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Nella scuola non è presente un modello di rilevazione delle competenze che ne consenta una mappatura e che renda più agevole la gestione e la valorizzazione delle competenze
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAEE046007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE046007 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
55
60,9
53,5
Si
57,4
62,2
61,1
Si
50,3
54,6
48,9
Si No Si Si No No Si Si
58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAEE046007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE046007 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
5,6
6,8
6,9
6
8,5
9,5
9,9
6
5,6
6,6
6,6
8 0 5 3 0 0 5 7
6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Le tematiche su cui lavorano prevalentemente tali gruppi sono: I criteri di valutazione comuni per la valutazione degli studenti, curricolo verticale, Competenze in ingresso ed in uscita, Accoglienza, Raccordo con il territorio, POF, Continuità e Inclusione -Alta è la varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro, in linea con il 57,1% delle scuole italiane; La partecipazione maggiore a gruppi di lavoro è differenziata: -per l’Accoglienza (8% vs 7%ITA), l’Inclusione (7% vs 11,2 ITA) verticale(9,9% ITA), l’accoglienza (7%ITA), Curricolo Verticale e Competenze in ingresso ed uscita (6% vs 9,9%6,6% ITA) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Nella scuola sono presenti alcuni gruppi di lavoro composti da insegnanti, finalizzati alla progettazione del P.O.F., alla stesura del Curricolo verticale, alla definizione di criteri di valutazione comuni e alla predisposizione di prove di verifica per la valutazione in ingresso, in itinere e in uscita degli studenti. -Elevata percentuale di docenti, pari al 66,73% ritiene che il confronto tra colleghi sia soddisfacente. (Fonte: questionario docenti) -Bassa % di docenti, pari al 14,28% intervistati ritiene che ci sia poco confronto tra colleghi, mentre il 18,68% non ha risposto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La riflessione sul tema della valutazione andrebbe maggiormente sviluppata anche nella direzione di una valutazione 'autentica' dell'alunno, attraverso compiti che valutino il possesso delle competenze in situazioni concrete. -Andrebbe incrementata una banca dati delle buone pratiche realizzate dai docenti al fine di promuovere la condivisione, lo scambio e il confronto. -Sono presenti i dipartimenti disciplinari ma le loro attività dovrebbero essere potenziate per quanto riguarda la riflessione su temi disciplinari e interdisciplinari e la produzione di materiali didattici da condividere tra colleghi
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 5 sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi del QUESTIONARIO SCUOLA E QUESTIONARIO DOCENTE, dai quali è emersa una situazione positiva relativamente all’offerta di formazione degli insegnanti. Infatti i temi proposti sono stati vari anche se soltanto una percentuale modesta di docenti ha preso parte a dette attività. La scuola ha raccolto le competenze del personale e ha valorizzato le competenze tanto da distribuire incarichi e funzioni. Il confronto tra gli insegnanti risulta essere positivo, infatti i colleghi si confrontano regolarmente, si scambiano materiale e informazioni; pertanto i rapporti sono soddisfacenti. La partecipazione ai gruppi di lavoro è stata numerosa. Andrebbe maggiormente sviluppata la riflessione sul tema della valutazione anche nella direzione di una valutazione 'autentica' dell'alunno, attraverso compiti che valutino il possesso delle competenze in situazioni concrete.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BAEE046007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE046007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
59,8 13,6
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
21,3
16
18,7
0 0 1
14,8 3 33,7
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BAEE046007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE046007 per motivo) per motivo) 1
17,2
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
16,6
16,4
24
0
77,5
74,6
74,2
0
4,7
8,8
10,1
0
17,2
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BAEE046007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE046007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
47,3 27,8
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
35,5
37,3
44,3
0
11,8
11,7
16,7
0
1,2
7
9,7
0
11,2
8,8
12
0
11,8
14,4
30,5
0
10,7
6,1
20,2
1 0
14,8 12,4
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BAEE046007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 No 28,4 28,1 Si 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 No 24,3 20,4 Si 68 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
69,2
62,5
57,6
No No Si
55,6 37,9 17,8
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAEE046007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAEE046007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) -La Scuola ha stipulato accordi con: - Università (in linea con il 61,7% delle scuole nazionali); -Associazioni sportive (in linea con il 53,9% delle scuole nazionali); -Altri soggetti (in linea con il 16,6% delle scuole nazionali); -La scuola ha partecipato a gruppi di lavoro composti sia da personale docente , sia da soggetti esterni ( in linea con il 65 % naz.) . Fonte: questionario SCUOLA AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La Scuola risulta capofila relativamente al progetto di didattica musicale ai sensi del D.M.8; -La scuola ha siglato Accordi di rete con altre scuole del territorio nell'ambito dell'insegnamento della musica e della formazione sulla sicurezza, normativa scolastica e sulle Nuove Indicazioni. (Fonte: accordi di rete) -Sono stati firmati Protocolli d'intesa con diversi enti di formazione: Università, Enti di promozione locale, di integrazione e con associazioni no profit.(Fonte: protocolli d’intesa) -Il 71,41 % dei docenti è soddisfatto dell'attività di promozione che questa istituzione svolge per promuovere progettazioni in Rete con altre scuole del territorio per la costruzione del curricolo verticale. Fonte: questionario docenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) -La scuola non è mai stata capofila di reti di scuole -La Scuola non è aperta a reti ad enti o altri soggetti in linea con il 20% delle scuole nazionali; -L’entrata principale di finanziamento delle reti risulta quella delle scuole componenti la rete stessa in linea con il 44,3% delle scuole nazionali. -L’unico motivo di partecipazione alla rete è quello di fare economia di scala, in linea con il 24,9% delle scuole nazionali -L’attività prevalente della rete è quella di gestire servizi in comune, in linea con il 20,8% delle scuole nazionali -La Scuola ha una medio-bassa varieta' dei soggetti con cui stipula accordi in linea con il 48% delle scuole nazionali Fonte: questionario SCUOLA
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BAEE046007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE046007 % 22,76
25,8
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BAEE046007
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BAEE046007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE046007 n.d.
16,5
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5
Situazione della scuola: BAEE046007
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) -La partecipazione informale delle famiglie alle attività e alle iniziative organizzate dalla scuola si attesta su un livello medio alto, in linea con il 59,2% delle scuole italiane; -La partecipazione dei genitori alle azioni della scuola risulta medio-alto, in linea con il 76,1% delle scuole nazionali. Fonte: questionario Scuola Azioni a breve termine (a.s. 2014/15) -La definizione dell’OF coinvolge le famiglie attraverso la compilazione di questionari di customer satisfaction che evidenziano il gradimento per gli interventi formativi realizzati. Sono utilizzate, in alcune occasioni, le competenze dei genitori per la realizzazione di iniziative e progetti. -Le comunicazioni tra la S. e F. avvengono: -attraverso assemblee di classe dei genitori, attraverso i colloqui individuali tra insegnanti e singole famiglie. -La S. ha proposto per i genitori corsi e conferenze sulla alimentazione, pediculosi, manovre di disostruzione pediatriche e paradismorfismi della colonna vertebrale. -Comunicazioni di ordine generale vengono trasmesse attraverso circolari pubblicate sul sito web della scuola, consegnate direttamente agli alunni o attraverso i Rappresentanti di classe Fonte: Circolari interne/POF -L'88,27% delle famiglie ritiene che la comunicazione da parte della scuola sia efficace. Fonte: questionario genitori
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) -Bassa partecipazione alle elezioni del Consiglio d’Istituto da parte dei genitori (22,76%); in linea comunque ai dati provinciali (25,8%), regionali (26,3%) e nazionali (23%). Azioni a breve termine (a.s. 2014/15) -La partecipazione delle famiglie ai colloqui con gli insegnanti non è documentabile oggettivamente. -L'adesione dei genitori ad interventi e a progetti specifici si attesta su percentuali inferiori al 40%. Fonte: questionario GENITORI -Il registro elettronico, avviato a livello sperimentale da due anni, non viene ancora utilizzato come strumento on-line per la comunicazione esterna
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione in base alla quale la scuola si è attribuita il punteggio di 4 nella Rubrica di Valutazione deriva dal fatto che l’istituzione scolastica partecipa a diversi Protocolli di intesa e ha collaborazioni con soggetti esterni ben integrati con l'offerta formativa, anche se ha poche Reti formalizzate. Risulta capofila del progetto DM 8/2011. Il 71,41 % dei docenti è soddisfatto dell'attività di promozione che questa istituzione svolge per promuovere progettazioni in Rete con altre scuole del territorio per la costruzione del curricolo verticale. La definizione dell'offerta formativa coinvolge le famiglie attraverso la compilazione di questionari di customer satisfaction che evidenziano il gradimento per gli interventi formativi realizzati. Sono utilizzate, in alcune occasioni, le competenze dei genitori per la realizzazione di iniziative e progetti. La scuola è coinvolta in rari momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
- Migliorare le competenze degli studenti in matematica;
- Incremento della competenze degli studenti in matematica fino al raggiungimento della % di riferimento (SUD); - Ridurre la percentuale degli - Riduzione della percentuale studenti con scarse competenze degli alunni con valutazione < in matematica 6 fino al raggiungimento della % di riferimento (SUD); - Incrementare la percentuale - Incremento della percentuale, degli studenti con elevate degli alunni con valutazione competenze in italiano e >=8 fino al raggiungimento matematica della % di riferimento (SUD).
Competenze chiave e di cittadinanza
- Promuovere, attraverso il lavoro sulle competenze di cittadinanza, l’uso della didattica per competenze - Sviluppare gli strumenti per valutare e certificare le competenze - Sviluppare gli strumenti per valutare e certificare le competenze
- Incrementare il trend di miglioramento di utilizzo delle Prove autentiche e Rubriche di Valutazione (33% ogni anno); - Adozione nel triennio con la comunità professionale (100% dei docenti) dei materiali da utilizzare nella prassi didattica -Raggiungimento nel triennio del livello avanzato di competenze per il 70% degli studenti
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sulla base dei risultati dell’autovalutazione vanno ricondotte ai risultati delle prove standardizzate ed agli esiti delle competenze chiave e di cittadinanza ai quali è stato attribuito un punteggio della rubrica valutativa pari a 4, corrispondente ad una positività, in presenza di qualche criticità. Il punto di partenza quindi per l’individuazione delle priorità è stato il valore assegnato ad ogni risultato nell’ambito delle rubriche valutative a cui è però contestualmente seguita una autoanalisi sull’impatto e sulla fattibilità delle priorità stesse. L’impatto è certamente il fattore discriminante di scelta in quanto le iniziative fissate nella linea strategica sono in grado di dare un contributo rilevante agli esiti stessi, data l’elevata ricaduta su studenti e stakeholders in genere (famiglie in particolare). Anche il parametro della fattibilità ha avuto un peso rilevante sulla scelta, considerato il fatto che buona parte degli interventi è attuabile con l’impiego di risorse relativamente modeste e comunque con la piena autonomia dell’Amministrazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Favorire la creazione e la diffusione di un modello significativo di curricolo per competenze di cittadinanza
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2.Inserire nella progettazione del curricolo prove di Valutazione Autentica e Rubriche di valutazione 3. Migliorare i risultati degli apprendimenti INVALSI in orario curricolare attraverso la flessibilità oraria e classi aperte Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
1. Innalzare i livelli di prestazione in MAT e ITA mediante azioni formative di recupero/potenziamento per gli studenti in orario extracurriculare
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
1.Favorire la formazione dei docenti attraverso il miglioramento del processo di valutazione delle competenze degli alunni 2.Costituire gruppi di lavoro per elaborare un curriculo per competenze di cittadinanza 3.Costituire gruppi di lavoro per elaborare materiali didattici innovativi su prove di valutazione autentica e rubriche valutative 4. Favorire la formazione dei doc.attraverso il miglioramento del processo di valut. (prove oggettive strutturate)con criteri di correzione comuni
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo risultano strettamente collegati alla linea strategica e quindi alle priorità in quanto essi rappresentano il tramite tra le priorità stessa ed i traguardi. Il primo obiettivo strategico (priorità), teso al miglioramento dei risultati delle prove standardizzate si potrà concretizzare nei traguardi prefissati attraverso la valorizzazione dei processi “Curricolo, progettazione e valutazione”, “Inclusione e differenziazione” e “Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane”, declinati attraverso obiettivi operativi volti al miglioramento dei processi di valutazione, utilizzando la flessibilità per classi aperte in orario curriculare, nonchè l'innalzamento delle prestazioni in italiano ed in matematica attraverso attività di recupero/potenziamento in orario extracurriculare. Analogo percorso segue il secondo obiettivo strategico teso al miglioramento dei risultati delle competenze di cittadinanza attiva. Esso si potrà concretizzare nei traguardi valorizzando i processi “Curricolo, progettazione e valutazione” e “Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane” volti al miglioramento del processo di valutazione attraverso una progettazione della didattica con prove di prestazione autentica e con rubriche di valutazione e con strategie utili a promuovere le competenze sociali per tutti gli studenti.
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