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Rapporto Autovalutazione Scuola "E. MATTEI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIS013002 ITI-LICEO SCIENTIFICO " MATTEI "

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CHIS013002 Liceo Tecnico CHPS01301C II A II A CHTF01301E II A II B II A II B II A II A II B

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Alto Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso Alto Medio Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provenienti dai paesi dell'interno (medio e alto vastese) sono "portatori" di un background sociale improntato alla forte coesione, garantita dal sopravvivere di valori di riferimento profondamente radicati nelle piccole comunità (famiglia; vicinato; legami parentali; senso di appartenenza). Questi allievi sentono lo studio ed il percorso scolastico come una opportunità oltre che un dovere, funzionando così da stimolo per molti studenti demotivati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è caratterizzato da un forte pendolarismo (gli studenti provengono dai paesi del medio e alto vastese), soprattutto per il Tecnico. Il liceo è meno toccato da questo fenomeno in quanto il suo bacino d'utenza è più circoscritto. Raggiungere la scuola è fonte, quindi, per buona parte della popolazione studentesca, di un certo disagio materiale (viaggio; durata delle lezioni etc.). La diversa scansione oraria settimanale e giornaliera delle lezioni, in termini di ore, tra Liceo e Tecnico è a volte causa di tensioni non solo all'interno Il contesto socio-economico delle famiglie non sempre permette della popolazione studentesca (famiglie, docenti). di avviare progetti che prevedano l'utilizzo massivo delle nuove tecnologie: la scuola si impegna quindi a superare, Dai dati si evince che gli studenti provengono da un progressivamente, questo gap cercando soluzioni alternative che background familiare di livello medio-basso (Liceo) se non garantiscano a tutti gli studenti l'accesso e l'utilizzo di basso (Tecnico). Tale contesto va tenuto ben presente ogni volta dispositivi e strumenti. che si abbracciano progetti che richiedano l'utilizzo di materiali e dispositivi che la scuola non è in grado di fornire a tutti gli Nel Tecnico le classi appaiono composte in maniera anche studenti, per non creare situazioni discriminanti. eterogenea, a seconda dell'indirizzo di studi (Chimica e Biotecnologie - Meccanica e meccatronica - Elettronica ed Può accadere che la differenza tra Liceo e Tecnico venga elettrotecnica - Informatica - Logistica e trasporti: alcuni percepita dall'utenza stessa (allievi e famiglie) a volte anche in indirizzi vengono scelti come alternativa "dignitosa" rispetto ad modo competitivo e discriminante. un Istituto professionale, altri sono sentiti come "quasi" al Gli alunni di cittadinanza non italiana non sono presenti in livello di un liceo. La presenza di un Liceo delle scienze numero significativo, mentre son ben rappresentati gli stranieri applicate nello stesso Istituto permette a molti studenti una di seconda e terza generazione, ormai ben integrati. migrazione "dolce", un ri-orientamento più consapevole e meditato.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio nel quale la scuola opera è decisamente vario, sotto molti aspetti: la cittadina di mare è a forte vocazione turistica; la zona industriale ed artigianale abbraccia un territorio piuttosto ampio, che definiamo del "vastese". A Vasto fanno riferimento i numerosi comuni dell'interno, per servizi di diversa natura. Vale la pena ricordare quanto già evidenziato a proposito della popolazione scolastica: gli studenti del tecnico, soprattutto, provengono dai numerosi paesi dell'interno. Gli indirizzi del Tecnico attivi rispondono coerentemente alla vocazione produttiva del territorio: sulla provincia di Chieti, ed in particolar modo nell'area del vastese, insistono ad esempio numerose aziende del settore meccanico. Gli indirizzi che maggiormente rispondono alle richieste del territorio, fornendo quindi maggiori possibilità occupazionali, vanno mantenuti e potenziati, in sinergia sempre maggiore con le aziende presenti sul territorio. Vengono attivati progetti di alternanza scuola-lavoro, stages etc., spesso sollecitati ed organizzati dalla scuola stessa. Allo stesso tempo si raccolgono le opportunità offerte dalle aziende e da altri soggetti esterni e le collaborazioni con gli enti locali, su diverse tematiche.

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La città offre alla popolazione studentesca che si affaccia agli studi superiori una ampia ed articolata possibilità di scelta, essendo presenti tutti gli indirizzi liceali e tecnici. Il Liceo opzione Scienze applicate, che affianca il Tecnico nel nostro Istituto, si trova a condividere con un altro Liceo scientifico (confinante con l'Istituto Mattei stesso) un territorio ristretto anche per quanto riguarda la probabile utenza, contendendosi l'un l'altro i potenziali iscritti. La possibilità di offrire ai liceali l'utilizzo dei numerosi laboratori scientifici del Tecnico diventa per il nostro liceo una risorsa importante. Con i diversi soggetti esterni, con le aziende, si attivano collaborazioni spesso episodiche e non continuative che non permettono una progettualità di lungo termine, condannando la scuola a rincorrere anno per anno le opportunità presenti sul territorio. Manca spesso il tempo per valutare bene le proposte e scegliere le più adatte e valide; non sempre è possibile ampliare abbastanza il numero degli studenti che possono accedere a tali opportunità formative.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIS013002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31.248,00

13.090,00

4.903.510,00

226.111,00

0,00

5.173.959,00

Gestiti dalla scuola

11.883,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.883,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

59.493,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.493,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

88.153,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

88.153,00

25.214,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.214,00

192.148,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

192.148,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:CHIS013002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,2

88,3

4,1

0,0

93,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

3,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24

41,9

28,5

52

40,5

44,1

24

17,6

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 32,0 44,6 Totale adeguamento 68,0 55,4

Situazione della scuola: CHIS013002

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una ricognizione puntuale delle dotazioni delle singole aule nonché degli spazi fruiti da docenti e studenti è utile per il nostro Istituto soprattutto perché ci permette di evidenziare l’impegnativo percorso intrapreso verso la tecnologizzazione degli spazi didattici, anche in funzione dell’ancor più ampio progetto abbracciato dal Mattei, il Book in progress. Nell'anno scolastico 2014/2015, con l'adozione del registro elettronico e l'estensione del Book in progress a tutte le classi prime del Liceo e del Tecnico, la scuola ha compiuto un grosso passo in avanti in questa direzione, con grande sforzo economico, dotando quasi tutte le aule delle prime classi di monitor collegato ad Apple TV (alcune erano già dotate di LIM). I docenti sono stati muniti di Ipad, noleggiati dalla scuola. La prospettiva, per il prossimo anno scolastico, è quella di continuare il lavoro intrapreso, ampliando quanto più possibile l'accessibilità alla tecnologia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Parziale adeguamento quanto a sicurezza degli edifici, superamento delle barriere architettoniche, rilascio delle certificazioni. Alcuni laboratori (soprattutto quelli di informatica) andrebbero adeguati e modernizzati nelle attrezzature. Gli spazi comuni potrebbero essere meglio sfruttati (ad esempio con postazioni computer fisse ad uso degli studenti e dei docenti) Pur avendo a disposizione qualche migliaio di volumi, la biblioteca è poco utilizzata, perché ubicata nella sala docenti, poco accessibile agli studenti.

La maggior parte delle risorse economiche disponibili proviene dallo stato, la piccola restante fetta è equamente divisa tra famiglie e privati: il contributo delle famiglie è destinato per lo più a coprire le spese per i viaggi di istruzione. Nell'ultimo anno il contributo volontario, che permette ad esempio di mantenere Quanto alle strutture architettoniche: il Liceo ed il Tecnico sono attivi e fruibili i numerosi laboratori, è stato corrisposto da un ospitati in un unico edificio, dotato di palestra, aula magna, numero di famiglie inferiore alle previsioni: questa tendenza numerosi laboratori (chimica, elettrotecnica, meccanica, (probabilmente dovuta a cattiva informazione sull'uso di tali informatica), spazi esterni attrezzati per le attività sportive, una contributi) rischia di incidere negativamente sulle numerose discreta biblioteca. attività che gli studenti, liceali e tecnici, svolgono quotidianamente. Il contributo dei privati, in termini economici, diventa sempre La Provincia contribuisce in percentuale veramente modesta al più una risorsa importante: grazie alla donazione di un Ente funzionamento generale. importante come l'Eni, ad esempio, si sono potuti realizzare e sono in corso d'opera progetti molto interessanti (aula 3.0)


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIS013002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIS013002 83 81,4 19 18,6 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIS013002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIS013002

35-44 %

N°

-

0,0

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

12

14,5

29

34,9

42

50,6

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHIS013002 prodotto il :09/10/2015 18:32:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIS013002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIS013002 92,1 7,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHIS013002 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHIS013002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 22,8 22 27,8 13 16,5 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

32,9

1.323 4.316 99.999

33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4 8,1 4 9,5 0 0 92 82,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12 23 28 21,6 16 23 44 32,4

Situazione della scuola: CHIS013002

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti in servizio nell'Istituto sono per la maggior parte di ruolo, piuttosto stabili (presenza nella scuola da almeno 2 anni, percentuale in linea con le rilevazioni provinciali, regionali, nazionali). Il 33% dei docenti è in servizio in questo stesso istituto da 10 anni o più: questo dato testimonia la sostanziale stabilità del corpo docente, evidenziando un aspetto non sempre positivo, ovvero l'età "matura" degli insegnanti, accanto ad un dato certamente positivo, ovvero la qualità della didattica maturata con l’esperienza e la conoscenza del contesto socio-culturale degli studenti e del territorio. La stabilità compensa in qualche modo la condizione di pendolare vissuta da un discreto numero di docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori esplorano le caratteristiche degli insegnanti (tipo di contratto; titoli; incarichi) e del dirigente (anni di esperienza e stabilità): si tratta di dati socio-anagrafici e competenze professionali che suggeriscono, ad esempio, di prestare attenzione al livello di turn-over (maggiore stabilità dei docenti=maggiore stabilità dei processi formativi). La sezione andrebbe completata con rilevazioni specifiche per il personale amministrativo, che nella scuola dell'autonomia deve svolgere compiti sempre più complessi. La percentuale di docenti con contratto a tempo determinato, comunque, è, sia pure non di molto, superiore tanto alla provinciale-regionale quanto alla nazionale: il 18,6% di docenti precari non rappresenta un dato trascurabile.

I docenti sono quasi tutti in possesso di laurea, la piccola percentuale di insegnanti diplomati si spiega con la presenza dei Gli insegnanti di età superiore ai 55 anni sono il 50%, in numerosi laboratori che necessitano di istruttori tecnico pratici numero dunque decisamente superiore alla media (provincialein compresenza con il docente titolare. regionale-nazionale= 40% circa). L'anagrafe dei docenti conferma l'evidente necessità di un Il Dirigente scolastico ha un incarico effettivo con esperienza ricambio generazionale: docenti stanchi e demotivati, non superiore al quinquennio, caratteristica comune alla stragrande pronti o non favorevoli alla "rivoluzione" tecnologica sempre maggioranza dei dirigenti. A questo si aggiunge la stabilità più necessaria sempre meno rinviabile. garantita all'Istituto per quanto riguarda la funzione direttiva. Accanto a docenti che coltivano la propria professionalità con Un discreto numero di docenti è impegnato in corsi di aggiornamenti di vario tipo, sussistono modelli di insegnamento aggiornamento volti a conseguire certificazioni linguistiche e di più tradizionali, legati ad una prassi consolidata. Sarebbe altro genere. L'intera comunità si impegna a seguire, necessaria una ricognizione puntuale (aggiornata annualmente) annualmente, i corsi di aggiornamento proposti e approvati dal degli aggiornamenti e delle certificazioni conseguite. collegio docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

103

83,7

123

81,5

CHIETI

1.113

74,6

1.102

ABRUZZO

3.099

76,1

2.942

142.185

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

97

80,8

78,2

767

79,1

2.767

78,6

129.060

% classe 4 115

87,1

62,1

745

63,1

75,4

2.572

78,2

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

49

39,8

% classe 2

classe 3

61

40,4

% classe 3

classe 4

% classe 4

58

48,3

54

40,9

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

446

29,9

403

28,6

368

29,8

336

28,5

1.158

28,4

1.121

30,2

1.120

30,5

976

29,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

53

100,0

% classe 2

classe 3

46

97,9

% classe 3

classe 4

59

93,7

% classe 4 61

87,1

- Benchmark* CHIETI

737

91,7

750

92,8

837

93,4

790

91,4

2.905

91,5

2.761

92,5

2.897

90,2

2.673

89,0

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

ABRUZZO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

10

18,9

15

31,9

26

41,3

17

24,3

CHIETI

152

18,9

180

22,3

192

21,4

156

18,1

ABRUZZO

557

17,5

567

19,0

640

19,9

579

19,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CHIS013002

61-70 14

71-80

81-90

91-100

43

17

9

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

-

15,6

47,8

18,9

10,0

7,8

0,0

- Benchmark* CHIETI

213

516

331

147

79

2

16,5

40,1

25,7

11,4

6,1

0,2

ABRUZZO

540

1.375

925

419

257

4

15,3

39,1

26,3

11,9

7,3

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CHIS013002

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5

11

14

5

2

0,0

13,5

29,7

37,8

13,5

5,4

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

58

209

256

186

170

18

6,5

23,3

28,5

20,7

19,0

2,0

167

725

868

644

541

61

5,6

24,1

28,9

21,4

18,0

2,0

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

4,7

2

1,3

4

3,2

2

1,5

0

0,0

CHIETI

-

2,5

-

1,7

-

1,6

-

3,4

-

1,8

ABRUZZO

-

3,0

-

2,0

-

2,0

-

3,7

-

2,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

2,1

1

1,6

0

0,0

0

0,0

CHIETI

-

1,1

-

1,1

-

0,3

-

1,5

-

0,7

ABRUZZO

-

0,5

-

0,7

-

0,4

-

1,2

-

0,3

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

3

2,5

% classe 2

classe 3

4

3,4

% classe 3

classe 4

2

1,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,7

-

-

- Benchmark* CHIETI

84

6,2

46

3,5

32

2,5

8

2,7

27

5,9

210

5,9

110

3,2

110

3,6

21

3,2

60

8,1

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

ABRUZZO Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

3,9

-

-

5

10,4

CHIETI

25

4,1

12

4,0

17

ABRUZZO

99

4,5

41

2,5

55

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

-

-

4,7

3

2,9

25

3,3

1.312

% classe 5 -

-

0,0

5

2,5

2,9

19

2,1

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

10

8,8

CHIETI

130

ABRUZZO

332 12.926

% classe 2

classe 3

2

1,3

9,6

51

8,9

135

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,4

5

3,9

-

0,0

3,8

47

4,0

33

2,9

16

1,2

3,8

164

4,7

73

2,3

45

1,2

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CHIS013002

% classe 1

classe 2

4

8,2

% classe 2

classe 3

3

6,8

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

49

6,5

51

6,7

35

4,1

19

2,2

6

0,7

182

6,1

117

4,1

118

3,8

55

1,9

21

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge una situazione in linea con i risultati delle scuole della provincia di Chieti e abruzzesi. Sebbene le percentuali parlino di un numero di studenti promossi sensibilmente superiore alla media regionale e nazionale, lo studio di questi dati suggerisce ampi margini di miglioramento. Una caratteristica dell’Istituto (Tecnico e Liceo), alla quale vale la pena dedicare qualche riflessione, sembra essere l’elevato numero di allievi con giudizio sospeso, di molto superiore alla media. Solo nel primo anno di corso del liceo si sono registrate sospensioni di giudizio in percentuale inferiore rispetto a provincia-regione-nazione. La possibilità offerta a molti studenti, con insufficienze in una o più discipline, di recuperare e colmare le lacune riscontrate, costituisce probabilmente un valido metodo per garantire al maggior numero di allievi possibile un esito scolastico positivo. I diversi indirizzi dell’istituto tecnico settore tecnologico offrono certamente anche una certa variabilità negli esiti. Conoscendo, per maturata esperienza, l’efficacia di alcuni indirizzi (per esempio Chimica) rispetto ad altri, ed individuando le potenzialità latenti di altri indirizzi, si potranno ulteriormente migliorare i risultati. Il "piccolo" liceo scientifico opzione scienze applicate consegue buoni risultati, se non ottimi. Si avvantaggia dei numerosi laboratori tecnico-scientifici predisposti per il Tecnico: è forse questa la marcia in più di questi ragazzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto nel complesso sembra caratterizzarsi per l’elevato numero di allievi con giudizio sospeso, molto superiore alla media. Il fatto che la popolazione studentesca riconosca come consueta prassi la sospensione del giudizio anche in presenza di più insufficienze, potrebbe incoraggiare una tendenza allo studio “rilassato” durante l’anno scolastico, nella più o meno concreta speranza di poter colmare le lacune o completare durante l’estate la preparazione. TECNICO – tasso di abbandono molto superiore alla media per il primo (4.7% vs il 2.1% nazionale) e per il terzo anno di corso (3.2% vs il 2.7% nazionale ma la media regionale e provinciale è persino migliore). Per il secondo e il quarto anno di corso, invece, il tasso di abbandono scende decisamente al di sotto della media, fino ad azzerarsi, praticamente, al quinto anno. I punti delicati e dolenti sono all’inizio del biennio e del triennio; il fatto che le percentuali siano più o meno in linea con le scuole del territorio regionale e/o nazionale, non toglie nulla al dato crudo: si perdono, per rinuncia, studenti che dovrebbero essere messi in condizione di affrontare e superare le difficoltà che li inducono ad abbandonare gli studi. LICEO – la situazione del liceo è, invece, curiosamente in controtendenza (rispetto alle rilevazioni regionali e nazionali): ad una percentuale di abbandono pari allo zero per gli anni di corso I-IV-V, corrisponde un tasso di abbandono molto alto negli anni do corso II-III.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono abbandoni e trasferimenti, ma anche trasferimenti interni (tra tecnico e liceo). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una certa variabilità negli esiti, con propensione però verso valutazioni medio-alte.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIS013002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

-1,6

ITALIA 46,1

49,2

CHIS013002

60,4

CHPS01301C

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

42,7

n/a

n/a

n/a

CHTF01301E

60,5

n/a

n/a

n/a

n/a

47,9

n/a

n/a

n/a

68,1

68,9

Punt. ESCS (*)

47,2

72,4

1,9

51,0

51,0

n/a n/a 54,1

Liceo

70,6

1,8

55,4

1,9

CHTF01301E - II A

69,8

0,5

58,6

2,4

CHTF01301E - II B

71,2

1,1

53,2

1,5

60,1

58,2

63,1

45,1

44,6

48,9

Tecnico

56,1

-2,2

44,0

0,4

CHPS01301C - II A

59,4

-4,3

40,6

-9,5

47,0

1,3

CHPS01301C - II A CHTF01301E - II A

51,4

-5,9

39,6

-3,8

CHTF01301E - II A

55,7

-2,5

40,1

-2,7

CHTF01301E - II A

65,4

5,1

54,8

8,7

CHTF01301E - II B

62,0

2,1

48,1

3,2

CHTF01301E - II B

43,6

-15,5

37,9

-6,6


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHTF01301E - II A

0

6

7

5

0

0

6

3

5

4

CHTF01301E - II B

1

4

10

10

1

4

9

3

6

4

% studenti Livello 1 CHIS013002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,3

22,7

38,6

34,1

2,3

9,1

34,1

13,6

25,0

18,2

Abruzzo

17,9

30,0

28,5

20,5

3,2

26,6

27,7

18,2

10,3

17,2

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHPS01301C - II A

2

4

5

4

1

4

10

1

1

0

CHPS01301C - II A

-

-

-

-

-

1

2

2

3

0

CHTF01301E - II A

1

4

4

6

4

0

4

5

4

6

CHTF01301E - II A

1

7

4

2

0

4

7

2

1

0

CHTF01301E - II A

4

8

3

1

0

5

8

2

1

0

CHTF01301E - II B

2

3

10

3

3

3

4

8

5

1

CHTF01301E - II B

16

4

2

0

0

9

10

3

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIS013002

24,1

27,8

25,9

14,8

7,4

22,4

38,8

19,8

12,9

6,0

Abruzzo

19,6

28,6

21,4

20,2

10,1

25,9

36,7

14,3

10,8

12,3

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CHIS013002 - Liceo 0,4 99,6 4,2 95,8 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CHIS013002 - Tecnico 33,0 67,0 36,1 63,9 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati delle prove di matematica emerge un dato interessante: sebbene lievemente al di sotto rispetto alla media nazionale, l’Istituto si attesta, sia pur di poco, al di sopra della media abruzzese e della macro-area Sud. I risultati del Liceo in matematica sono incoraggianti e vanno ulteriormente migliorati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto dolente, che emerge dall’analisi dei dati, è la prova di italiano: il risultato lievemente al di sotto rispetto ad Abruzzo/Sud, sensibilmente al di sotto rispetto alla media nazionale (-5%). In generale, da un liceo ci si aspetterebbe un risultato molto migliore rispetto a quello raggiunto nel tecnico. Parimenti, stupisce (ma fino ad un certo punto) il risultato in matematica Gli studenti, in base ai risultati raggiunti, vengono disposti su 5 per il tecnico: da migliorare forse l’atteggiamento con il quale fasce: una punto a favore del nostro Liceo è l’esiguità degli ci si accosta alla rilevazione? Il Tecnico è costituito da più studenti collocati nella fascia 1 per l’apprendimento indirizzi, con caratteristiche diverse ed una utenza a volte dell’italiano. Quanto alla matematica, pochi studenti si diversamente motivata. Va detto che la percentuale media posizionano al livello 1, i più al livello 2, ben rappresentato il precipita a causa del risultato molto negativo di una delle due livello 5, benissimo il livello 4. classi campione (-9,5% rispetto a scuole di simile contesto). Quanto al Tecnico: al livello 1 abbiamo meno studenti rispetto Per il Tecnico, sia in italiano che in matematica i punteggi sono ad Abruzzo/Sud, di più rispetto all’Italia. Oltre il 50% degli al di sotto della media, peggiore la prestazione in matematica. studenti ottiene risultati tra i livelli 2 e 3 (livello 3 ben rappresentato); buono il livello 4, rispetto alle medie Al Tecnico, un numero molto alto di studenti occupa il livello 1. Abruzzo/Sud/Italia, debole il livello 5. Il 75% degli studenti si raduna nei livelli 1-2-3, pochi al livello 5, in linea con la media della macro-area Sud, inferiore alla Al Liceo la variabilità tra le classi è praticamente inesistente, media Abruzzo/Italia. La variabilità tra le classi è alta sia per sfiorando il 100% all’interno delle classi (italiano): supera il italiano che per matematica. Si avvicina alla media della macro30% nella media nazionale, il 15% al Sud. Per Matematica si area Sud. È nettamente superiore alla media nazionale. può fare lo stesso discorso, aumenta lievemente la variabilità tra Non tanto la composizione delle classi, quanto gli indirizzi le classi (4% - Sud 21% Italia 27%). scelti dagli studenti (ed i criteri di scelta) potrebbero essere Le classi sono eterogenee all’interno, ma simili tra loro nella all’origine di tale situazione. composizione. Formate con criteri obiettivi non selettivi riguardo a profitto e capacità (cfr. POF).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea (Tecnico) o di molto inferiore a quella media (Liceo), i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale per il Liceo, superiore alla media nazionale per il Tecnico.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le aree progetto a più alto impatto che la scuola sostiene anno per anno c’è quello che definiamo delle “Educazioni”, sulle quali si punta molto. L’Istituto aderisce ad un rete di scuole sulla legalità che promuove iniziative, progetti, incontri ed altri eventi per coinvolgere il maggior numero possibile di studenti, oltre a promuovere ogni attività che miri a sviluppare armoniosamente il cittadino, oltre che lo studente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l’Istituto molto grande (circa 900 studenti) è spesso difficoltoso, a volte impossibile, riuscire a coinvolgere un gran numero di studenti in progetti, eventi, seminari etc. La necessaria “turnazione” si traduce spesso nella esclusione di alcune classi dalla partecipazione. Nonostante l’impegno, non sempre si riesce ad identificare correttamente le classi o gli studenti giusti per ciascun evento. Sarebbe necessaria (questo prevede il POF per il prossimo futuro) una schedatura puntuale L’assegnazione del voto di comportamento avviene attraverso e aggiornata dei progetti e delle iniziative. l’utilizzo di criteri di valutazione comuni, presenti nel POF. La Parallelamente, la valutazione delle competenze di cittadinanza tabella è stata recentemente aggiornata. e di altre competenze chiave degli studenti rimane ancora limitata alla sola espressione del voto di comportamento. Gli allievi vengono spinti ed incoraggiati a manifestare Per quanto riguarda alcune delle competenze di cittadinanza iniziativa e capacità di lavorare autonomamente, tali (per esempio il rispetto delle regole, la responsabilità) si registra comportamenti e attitudini vengono tenuti in conto al momento una certa differenza tra Liceo e Tecnico: le ragioni possono dell’assegnazione del voto di condotta. essere molte (background socio-culturale, maggiore/minore Durante il percorso scolastico quinquennale il livello delle attenzione alle discipline umanistiche) ma la stretta vicinanza competenze chiave e di cittadinanza si alza: è possibile tra i due indirizzi (che condividono proficuamente, sotto molti apprezzare una positiva evoluzione già al giro di boa del primo aspetti, un unico edificio, sede dell’Istituto) deve essere stimolo biennio. La partecipazione degli studenti (soprattutto a partire e occasione di continua palestra della convivenza civile. dal secondo biennio) alla vita della comunità scolastica (consulta giovanile, assemblee di classe e d’Istituto, consiglio d’Istituto etc.) è attiva e produttiva. Recentemente l’intera comunità (docenti, studenti) è stata chiamata ad esprimere, ad esempio, il proprio parere sull’opportunità o meno di adottare la settimana corta. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 27

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza nessun altro strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CHIS013002 CHIETI ABRUZZO ITALIA

45,4 52,4 56,6 50,5


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pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CHIS013002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0

0,0

CHIETI

63,3

ABRUZZO

54,8

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

56,5

28,3

15,2

40,0

20,0

40,0

50,0

50,0

0,0

29,8

7,0

32,5

34,7

32,8

39,4

35,4

25,2

52,7

20,3

27,0

29,7

15,5

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

53,4

21,8

24,8

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CHIS013002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

52,2

23,9

23,9

50,0

5,0

45,0

100,0

0,0

0,0

CHIETI

59,2

19,3

21,5

41,4

13,6

44,9

43,0

17,4

39,6

51,3

11,2

37,4

ABRUZZO

49,6

22,3

28,0

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

47,3

15,5

37,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHIS013002 CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 124 80,0 31 2.225 77,4 649 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 20,0 22,6 25,6 29,6

155 2.874 9.941 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHIS013002 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 111 89,5 28 90,3 1.964 6.464 276.676

91,5 92,0 90,9

488 1.946 93.486

81,1 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CHIS013002 liceo scientifico

7

8

9

3

12

19

10

Lode

23

3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

4,5

18,2

28,8

34,8

4,5

9,1

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

24

113

205

347

123

69

2,7

12,8

23,3

39,4

14,0

7,8

147

514

862

1.089

432

210

4,5

15,8

26,5

33,5

13,3

6,5

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CHIS013002 istituto tecnico

7 40

8

9

10

Lode

49

40

15

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

27,2

33,3

27,2

10,2

1,4

0,7

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

369

458

299

117

14

9

29,1

36,2

23,6

9,2

1,1

0,7

1.036

1.231

715

270

35

14

31,4

37,3

21,7

8,2

1,1

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CHIS013002 155 69 44,5 154 76 49,4 167 61 - Benchmark* CHIETI 3.077 1.241 40,3 2.878 1.129 39,2 3.283 1.099 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

36,5 33,5 34,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CHIS013 002

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

24,6

14,5

27,5

18,8

14,5

0,0

26,3

14,5

19,7

30,3

9,2

0,0

9,8

16,4

36,1

32,8

4,9

0,0

- Benchmark* CHIETI

15,7

16,6

28,4

25,5

13,9

0,0

18,2

18,2

29,8

21,1

12,8

0,0

16,0

16,6

27,7

31,8

7,9

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,9

49,1

3,6

19,4

CHIS0130 02

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

17,0

9,1

55,5

2,9

11,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,1

8,4

55,2

4,2

12,6

19,6

- Benchmark* CHIETI

8,7

37,3

10,7

11,9

31,5

6,4

43,3

12,3

9,1

28,8

7,2

48,0

9,1

10,8

24,9

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CHIS013002 4,2 32,7 63,0 4,8 27,3 67,9 7,7 16,1 76,2 - Benchmark* CHIETI 3,7 17,5 78,7 4,0 16,6 79,4 6,8 17,7 75,5 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: CHIS013002 prodotto il :09/10/2015 18:32:21

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHIS013002 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

46,7 54,9 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHIS013002 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

41,8 56,8 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHIS013002 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

60,1 55,4 57,4 48,9

pagina 34

Istituto: CHIS013002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,0 22,4 4,2 17,0 6,1 0,6 6,6 8,9 13,9

17,6 15,8 13,5

5,5 5,6 8,6

9,5 6,2 7,0

4,0 2,7 2,9

15,4 15,5 14,5

4,2 5,0 7,7

8,0 6,2 6,8

4,7 3,0 2,8

18,4 17,0 15,5

4,8 4,3 7,1

8,7 6,2 7,2

3,5 3,1 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,4 2,7 5,6

Istituto: CHIS013002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,3 18,2 2,8 10,5 1,4 0,7 6,8 7,7 12,7

0,0

1,9 2,4 5,8

Istituto: CHIS013002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,2 28,8 3,8 14,4 2,9 1,0 7,5 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,4 4,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli indicatori mostrano risultati a distanza decisamente positivi. Oltre il 45% degli studenti diplomati nell’a.s. 2012/2013 si sono iscritti all’università. È lecito supporre che per la maggior parte siano studenti del liceo, ma sappiamo che numerosi sono coloro che proseguono gli studi dopo aver seguito l’indirizzo chimica del tecnico, ad esempio (non sono ovviamente i soli). I crediti formativi universitari conseguiti nei primi due anni denotano una preparazione decisamente efficace, persino nelle macroaree (umanistica e sociale) meno attinenti agli indirizzi di studio dell’Istituto.

Sebbene la percentuale di coloro che hanno ottenuto un contratto di lavoro dopo il diploma sia incoraggiante, vanno considerati i settori lavorativi e le qualifiche professionali. I settori maggiormente rappresentati sono industria/costruzioni e servizi (sbocchi prevalenti nel triennio considerato: 20102012). Nel 2012 cala sensibilmente l’occupazione nell’industria ed aumenta nei servizi. Significativa la crescita dal 4 al 7,7% del settore agricolo. Il rilievo non proprio positivo è che si tratta di occupazioni non sempre attinenti il percorso di studi ed il titolo di studi conseguiti.

Ottima corrispondenza tra il consiglio orientativo in uscita dal primo ciclo della scuola superiore e la scelta effettuata (liceo scientifico delle scienze applicate o uno degli indirizzi del tecnico settore tecnologico). L’efficacia del consiglio orientativo si evince anche dalla percentuale dei promossi al I anno tra quelli che lo hanno seguito. Tendenzialmente si iscrivono al liceo studenti con voto di licenza media a partire dal 7. Parallelamente, preferiscono il tecnico gli studenti che hanno ottenuto un voto di licenza media tra il 6 e l’8.

La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro, per cui i dati a disposizione sono frammentari e non aiutano a calibrare adeguatamente alcune attività (stage, alternanza scuola-lavoro etc.).

Buona (al di sopra della media nazionale) la percentuale di diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro al termine del corso di studi (dal 2010 al 2012).

Nonostante il forte impegno dell’Istituto, è sempre più difficile trovare sul territorio aziende ed imprese che collaborino nell’alternanza scuola-lavoro e nelle attività di stage.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro Sebbene il numero di immatricolati all'universita' sia inferiore alla media provinciale e regionale, i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 19,6 Medio - basso grado di 6,3 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 30,4 Alto grado di presenza 43,8 45,7

Situazione della scuola: CHIS013002

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 30,8 Medio - basso grado di 13,3 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 33,3 Alto grado di presenza 26,7 25,6 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIS013002 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,5

82,6

78,1

No

81,3

78,3

77,7

No

81,3

76,1

78,2

Si

87,5

76,1

75,6

No

87,5

76,1

72,2

No

68,8

58,7

50,1

No

43,8

63

64,3

Si

25

34,8

23,1

No

6,3

6,5

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIS013002 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

66,7

71,4

No

46,7

59

70,6

No

53,3

61,5

70,6

Si

60

59

68

No

60

53,8

67,4

No

60

56,4

49,6

No

46,7

53,8

72

No

13,3

17,9

26

No

6,7

12,8

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La vocazione territoriale dell’Istituto ci porta a valorizzare quanto proviene dal contesto socio-culturale di riferimento, dal mondo produttivo e dalle aziende di servizi, promuovendo iniziative che mettano in contatto scuola e territorio, non solo in funzione dell’inserimento lavorativo alla fine del ciclo di istruzione. Sebbene la scuola non abbia ancora compiutamente elaborato dei curricoli specifici per disciplina, ad inizio d’anno (e, se necessario, durante l‘anno scolastico) i diversi dipartimenti si riuniscono per costruire i curricoli stessi, le competenze trasversali etc.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un dato non positivo che emerge dal confronto con scuole similari è rappresentato dalla mancanza (sia per il Liceo che per il Tecnico) di curricoli definiti per i diversi ambiti disciplinari. Di conseguenza gli insegnanti non utilizzano un curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro: questo non permette una buona coordinazione nello svolgimento dell’attività didattica e non aiuta a misurare adeguatamente gli esiti. Si perde, quindi, molto spesso l’opportunità di collaborare e coordinare le diverse attività, considerando che l’Istituto è densamente popolato (oltre 900 studenti).

La scuola ha bisogno (è in corso di aggiornamento questa parte del POF) di dotarsi di un “registro” completo e funzionale dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa in modo da non privilegiare determinati ambiti disciplinari a scapito di altri. Si nota ancora un certo scollamento, sanabile, tra il curricolo d’istituto e le attività di ampliamento dell’offerta formativa. Non sempre tale scollamento è imputabile a scelte o prassi Il Liceo utilizza una quota del monte ore annuale per attività sposate dalla scuola: molto spesso le occasioni fornite dal laboratoriali autonomamente scelte dalla scuola. La coesistenza territorio, dai diversi enti, dalle situazioni contingenti non sono con un Istituto Tecnico permette infatti di utilizzare i numerosi preventivabili e quindi non sempre si riesce ad includerli in una laboratori tecnico-scientifici, preziosi per un Liceo delle progettualità complessiva e bilanciata (per es. tra i diversi Scienze Applicate. Tale sinergia determina un effetto virtuoso ambiti disciplinari). che ricade anche sugli allievi del tecnico. Le competenze trasversali sono particolarmente curate (soprattutto l’ educazione alla cittadinanze e alla legalità): la scuola è impegnata in diversi progetti ed iniziative, fornendo agli studenti quante più occasioni possibili di confronto e crescita.

I progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono normalmente costruiti in modo da esplicitare efficacemente obiettivi e abilità/competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 4,3 Medio - basso grado di 12,5 13 presenza Medio - alto grado di presenza 56,3 41,3 Alto grado di presenza 18,8 41,3

Situazione della scuola: CHIS013002

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 13,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 48,7 Alto grado di presenza 40 30,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:CHIS013002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,3

91,3

83

Si

75

71,7

67,2

Si

56,3

65,2

62,4

Si

93,8

97,8

95,3

Si

56,3

54,3

49,5

Si

100

100

91,6

No

31,3

52,2

58,4

No

37,5

63

51,8

No

12,5

4,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:CHIS013002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,7

92,3

85,3

Si

93,3

76,9

71,7

Si

60

51,3

65,2

Si

100

94,9

94,6

Si

60

43,6

45,8

Si

86,7

94,9

89,5

No

66,7

61,5

58,9

No

53,3

59

48,8

No

0

0

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sia per il tecnico che per il liceo, è dotata di dipartimenti per ambiti disciplinari che si occupano della progettazione didattica. Tra i tanti vantaggi di una programmazione per classi parallele e per ambiti disciplinari, vi è quello del poter stabilire obiettivi comuni: avere una chiara idea di quali siano gli obiettivi minimi per ciascuna disciplina aiuta il docente ad adattare la didattica alla classe e al singolo studente. La programmazione comune viene effettuata all’inizio di ciascun anno scolastico e viene definita in base agli ambiti disciplinari e alle classi parallele (distinguendo tra primo e secondo biennio e ultimo anno). All’interno dei dipartimenti per ambiti disciplinari coesistono a volte più discipline: per ognuna di esse viene redatta la programmazione. L’Istituto è organizzato in sei dipartimenti: 5 per il tecnico (biennio; chimica; elettronica; informatica; meccanica), 1 per il liceo. La programmazione delle attività didattiche si articola su tre livelli: programmazione di dipartimento; di classe; di disciplina. In particolare la programmazione di classe definisce le attività curriculari ed extracurriculari. Si svolgono inoltre riunioni di programmazione per materie affini. Ogni docente, quindi, predispone la programmazione didattica della propria disciplina nella quale indica: obiettivi (con particolare attenzione agli obiettivi minimi), tempi, metodi, modalità di verifica e criteri di valutazione; eventuali attività extracurriculari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è prevista la progettazione di unità didattiche o moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze: tali fasi dell’apprendimento e dell’acquisizione delle competenze sono lasciate alla libera interpretazione del docente, senza stabilire modelli comuni di riferimento. Il fatto che la progettazione didattica venga elaborata all’inizio dell’anno scolastico si traduce spesso in uno svantaggio, poiché non sempre si operano revisioni e/o aggiustamenti in corsa, quando le dinamiche interne alle classi e le specificità degli allievi emergono. L’analisi delle scelte adottate viene fatta all’interno dei dipartimenti, che si riuniscono anche durante il corso dell’anno scolastico. Il fatto che questi incontri non avvengano in maniera sistematica (ad esempio con puntuali scadenze, in momenti topici dell’attività didattica etc.) rende debole e a volte inefficace l’azione dei dipartimenti stessi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 34,8

Riferimento Nazionale % 25,6

31,3

19,6

17,4

25

45,7

56,9

Situazione della scuola: CHIS013002

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 28,2

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

33,3

17,9

15,6

40

53,8

56,2

Nessuna prova


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 81,3 73,9

Riferimento Nazionale % 64,1

12,5

10,9

14,7

6,3

15,2

21,2

Situazione della scuola: CHIS013002

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 74,4

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

20

10,3

12,7

13,3

15,4

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 67,4

Riferimento Nazionale % 62,2

18,8

10,9

14,1

6,3

21,7

23,7

Situazione della scuola: CHIS013002

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,3 69,2

Riferimento Nazionale % 62,6

13,3

7,7

13,8

13,3

23,1

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola provvede alla Certificazione delle competenze alla La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele fine del primo biennio: la redazione è condivisa dal consiglio di preparate dagli insegnanti. Per alcune discipline (italiano, classe. matematica) sono previste prove in entrata, al primo anno del ciclo di scuola secondaria superiore. Tali prove vengono Criteri di valutazione comuni sono applicati nell’assegnazione somministrate agli allievi delle classi prime durante la prima del voto di profitto (come si evince dal POF). Per l'attribuzione settimana, all’interno di una serie di attività volte del voto di comportamento il consiglio di classe si avvale di all’accoglienza dei giovani studenti e alla familiarizzazione con criteri specifici: il giudizio complessivo è fondato su quattro l’istituto e il nuovo ciclo di studi. indicatori fondamentali e relativi descrittori. Non hanno dunque altra valenza se non quella di test d’ingresso orientativi. Le prove di ingresso, per ciascun anno di corso, se ritenute La somministrazione di test d’ingresso è quindi una libera scelta necessarie, vengono elaborate e somministrate dai docenti delle del docente nelle diverse discipline. diverse discipline, nelle proprie classi. Normalmente vengono L’eventuale utilizzo di criteri comuni di valutazione di queste effettuate per la classe prima. La scuola sta tentando di prove riguarda prevalentemente italiano e matematica, ma non introdurre prove di ingresso comuni per le discipline fondanti la si può considerare una prassi standardizzata. (italiano, matematica, inglese). A seguito della valutazione degli studenti, la scuola prevede A seguito della valutazione degli studenti, la scuola organizza interventi didattici di recupero, la cui progettazione e modalità interventi didattici di recupero, distinti in sessioni durante di svolgimento è affidata al docente. La scarsità di fondi IDEI l’anno scolastico e sessione estiva (studenti con giudizio porta al recupero in itinere per la maggior parte delle discipline. sospeso).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline, anni di corso ed indirizzi (istituto tecnico). Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 47,8 Orario ridotto 12,5 6,5 Orario flessibile 37,5 45,7

Situazione della scuola: CHIS013002

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: CHIS013002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 6,7 12,8 Orario ridotto 6,7 7,7 Orario flessibile 86,7 79,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CHIS013002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIS013002 modalità) modalità) modalità) Si 93,8 97,8 96,9 No

25,0

26,1

40,0

No

6,3

2,2

3,0

No

12,5

13,0

8,2

No

6,3

2,2

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CHIS013002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIS013002 modalità) modalità) modalità) Si

93,3

92,3

93,7

No

40,0

38,5

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

6,7

10,3

8,7

No

6,7

5,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CHIS013002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIS013002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

95,7

94,4

Si

68,8

73,9

81,7

No

0

0

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CHIS013002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIS013002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

100

91,4

Si

86,7

87,2

83,4

No

0

2,6

4,4

No

6,7

5,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli spazi laboratoriali sono coordinati dai docenti responsabili di dipartimento, che si occupano anche dell’aggiornamento dei materiali. Gli studenti hanno pari opportunità di accesso ai laboratori (disponibili secondo un calendario di turnazione/prenotazione). Gli studenti del liceo scientifico opzione scienze applicate possono usufruire dei laboratori del tecnico. Con la riforma il liceo delle scienze applicate non è più vincolato dalla presenza dei laboratori, quindi il fatto che i nostri studenti abbiano tale possibilità è da considerare un valore aggiunto. La scuola, compatibilmente con le risorse disponibili, mostra notevole attenzione all’adeguamento tecnologico delle aule (come descritto in altre parti del RAV). Mentre per il liceo l’orario delle lezioni è di tipo standard, per il tecnico si è adottato un orario flessibile, fondamentalmente per ragioni organizzative. La ricaduta sulle esigenze di apprendimento può essere interpretata in diversi modi: ci sono anche aspetti positivi.

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L’articolazione dell’orario scolastico, soprattutto nel tecnico, deve purtroppo rispondere in primis a problemi logistici ed organizzativi: elevato numero di ore settimanali del tecnico vs alto tasso di pendolarismo degli studenti (il bacino d’utenza è piuttosto ampio e comprende diversi paesi dell’interno, medio e alto vastese). Di conseguenza passano spesso in secondo piano le esigenze di apprendimento degli studenti rispetto alla necessità di garantire loro la frequenza stessa delle lezioni, con il minimo disagio possibile. Quanto alla durata delle lezioni, per lo stesso motivo, si alternano giorni con lezioni da 60 minuti a giorni con lezioni da 50 minuti (orario flessibile). Sebbene tale variabilità non sia da considerarsi totalmente negativa, si creano squilibri all’interno dello stesso istituto tra tecnico e liceo (orario standard), che hanno esigenze molto diverse. La presenza dei numerosi laboratori per gli indirizzi del tecnico è certamente un dato positivo: è necessario ristrutturare ed ammodernare molti di essi, rinnovando strumentazioni ormai obsolete ed energivore.

La scuola si è recentemente dotata di rete wi-fi, che va L’ampliamento dell’offerta formativa avviene tendenzialmente potenziata e resa più efficiente, in modo da rendere possibile lo in orario extracurriculare: l’istituto è aperto e a disposizione di svolgimento di diverse attività didattiche in ogni ala studenti e docenti per 5 pomeriggi a settimana, permettendo lo dell’edificio e contemporaneamente. svolgimento di diverse attività laboratoriali e non. L’istituto ha anche una biblioteca piuttosto fornita che però, a Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento causa della non agevole dislocazione e per cattiva informazione, vengono effettuati sia in orario curriculare (recupero e viene scarsamente utilizzata dagli studenti. consolidamento, generalmente) che extracurriculare (corsi di recupero, sportelli help, potenziamento).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è molto impegnato nella promozione di modalità didattiche innovative: ha aderito da alcuni anni al progetto Book in progress, inizialmente coinvolgendo una classe prima del liceo. Dallo scorso anno scolastico l’intero biennio (tecnico+scientifico) ha abbracciato tale progetto. Di conseguenza, compatibilmente con le risorse disponibili, molta attenzione è rivolta all’adeguamento tecnologico delle aule. Grande impegno è stato profuso, nello scorso anno scolastico, nell’allestimento delle aule destinate alle classi prime, dotate di grandi monitor collegati ad apple tv (per la didattica multimediale e connessa all’utilizzo del Book in progress). Molti studenti (a carattere volontario) si sono dotati di ipad. Esiste un corso specifico del liceo, denominato High Tech, in cui tutti gli studenti seguono le lezioni muniti di dispositivo proprio. Si proseguirà nel prossimo anno con l’adeguamento tecnologico di altre otto aule (classi seconde).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei numerosi laboratori per gli indirizzi del tecnico è certamente un dato positivo: è necessario ristrutturare ed ammodernare molti di essi, rinnovando strumentazioni ormai obsolete ed energivore. Il potenziamento dei laboratori è fondamentale, anche per continuare la buona pratica della condivisione con gli studenti del liceo.

È a volte difficile trovare la giusta formula per una proficua collaborazione tra docenti nell’adozione di nuove metodologie didattiche e nell’uso di strumenti innovativi e tecnologici. Nonostante siano stati offerte ai docenti possibilità di aggiornamento in questa direzione, resta difficoltosa la condivisione di quanto sperimentato. Il meccanismo si inceppa per una serie di ragioni difficilmente riassumibili: l’età anagrafica dei docenti non è sempre un vincolo, poiché l’ostacolo maggiore sembra essere una certa resistenza e diffidenza nei confronti di metodologie didattiche ad alto L’istituto sta predisponendo un’aula TEAL, con spazi e arredi contenuto tecnologico, e questo è un atteggiamento ridisegnati nell’ottica di una didattica fortemente multimediale e anagraficamente trasversale, paradossalmente. improntata al cooperative learning: questa aula sarà disponibile per tutte le classi dell’istituto (turnazione o prenotazione). Altro ambito in cui la scuola si impegna è la didattica CLIL, per la quale sta formando alcuni docenti, che dissemineranno in seguito quanto appreso.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHIS013002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 % n.d. n.d. 40 43,8 46,5 30 22,3 29,7 30 36,7 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHIS013002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 % n.d. n.d. 44 55,6 53,8 33 30,2 41,7 22 28,8 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CHIS013002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,1 44,2 43,5 Azioni costruttive 40 23,1 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie 20 34,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIS013002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 46,4 43,9 47,3 Azioni costruttive 29 22,8 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 43 34,6 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CHIS013002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 %

Riferimento Nazionale %

6,04

3,7

4,2

4,2

7,84

3,4

3,3

3,4

0,54

3,7

3,5

2,3

0,5

3,1

2,5

1,8

0,78

0,1

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CHIS013002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 % 46,32

38,3

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CHIS013002 CHIETI ABRUZZO ITALIA

CHIS013002 CHIETI ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 110,1 127,8 111,4 111,2 113,4 135,8 120,6 124,3 140,9 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 131,6 145,2 153,8 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 53,2 53,9 79,8 57,1 61,9 77,7 71,0 77,4 89,0 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 82,8 80,2 92,0 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso diverse attività che rientrano nell’ambito dell’educazione alla legalità: proposta di modelli positivi, incontri con esperti esterni (forze dell’ordine; croce rossa e protezione civile; associazioni di volontariato etc.). Nonostante l’Istituto sia molto grande, con una notevole popolazione studentesca, si cerca di coinvolgere tutte le classi e tutti gli indirizzi. Nella gestione delle situazioni di conflitto o di comportamenti problematici, si preferisce un approccio interlocutorio rispetto ad azioni immediatamente sanzionatorie; si cerca di far ricorso anche ad azioni costruttive (affidare incarichi di responsabilità o di tutoraggio; riconoscere specifiche abilità e valorizzarle per mettere in luce aspetti positivi ed innescare un circolo virtuoso).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un alto tasso di sospensioni nel primo biennio (rispetto alle rilevazioni provinciali/regionali/nazionali): è necessario un grande impegno affinché ragazzi in una delicata fascia d’età acquisiscano un’etica della responsabilità ed un senso della legalità. Le strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali adottate dalla scuola vanno tarate meglio per il primo biennio, dove sembrano essere meno efficaci.

Molto alta (46%) la percentuale di ingressi alla seconda ora (prov. 38%; reg. 37%; naz. 30%). Per il tecnico il dato va analizzato tenendo conto della provenienza extre-urbana della maggior parte degli studenti e della cronica carenza nei trasporti pubblici scolastici. Al Tecnico, inoltre, si registra un numero di ore di assenza doppio rispetto al Liceo. Questo dato, insieme a quello che Il risultato del lavoro effettuato nel primo biennio va atteso: la registra gli ingressi alla seconda ora, è sintomo di un diffuso percentuale di sospensioni infatti si azzera quasi (meno comportamento che solo in parte si può giustificare con la dell’1%) nel triennio, divenendo sensibilmente più bassa (per le presenza di un alto numero di studenti pendolari nella classi terze e quarte) rispetto ai riferimenti prov./reg./naz. popolazione studentesca del tecnico. La tendenza a non giustificare gli ingressi alla seconda ora va arginata con regole chiare e sanzioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20

21,6

22,2

64

67,6

63,9

16

10,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con disabilità sono oggetto di grande attenzione e la scuola favorisce la loro inclusione con un lavoro attento e sensibile. Sia i docenti curriculari che gli insegnanti di sostegno utilizzano prevalentemente metodologie didattiche volte all’inclusione. Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusività elabora un Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) che prevede un quadro organico di interventi. Gli alunni BES hanno diritto ad una didattica individualizzata e personalizzata; a strumenti compensativi e misure dispensativi; a prove di verifica degli apprendimenti differenziate, corrispondenti ai percorsi formativi personalizzati. Il Consiglio di classe indica i casi (oltre quelli certificati) in cui è necessario adottare una didattica personalizzata. Elabora inoltre il PDP per definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione per gli alunni BES. I Piani Didattici Individualizzati vengono condivisi anche dagli insegnanti curriculari, nonché dalle famiglie. Sono previste misure dispensative anche per gli alunni in situazione di svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’acquisizione, da parte della scuola, di tutte le informazioni necessarie per l’accoglienza e la predisposizione di un adeguato percorso didattico-educativo è a volte difficoltosa e si rischia di avviare l’anno scolastico senza che tutti i soggetti (docenti, educatori etc.) che operano per l’integrazione dello studente siano coinvolti. Il Gruppo di Lavoro per l’inclusione elabora il PAI ed assolve diversi compiti (monitoraggio degli alunni BES; documentazione interventi didattico-educativi; consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie; rilevazione valutazione del livello di inclusività etc.): problemi organizzativi e mancanza di risorse non aiutano ad operare quanto e come si vorrebbe. La scuola non realizza percorsi di lingua italiana per studenti stranieri, poiché la presenza di studenti stranieri non italofoni è molto ridotta. Si tratta di solito di ragazzi nati in Italia e totalmente scolarizzati in Italia. Nonostante ciò problemi relativi alla comprensione della lingua ed al suo utilizzo attivo possono presentarsi laddove il contesto socio-culturale è più fragile..

Può accadere che, in occasione di progetti o attività, su temi Si realizzano attività e progetti su temi interculturali e sulla interculturali o argomenti particolarmente sensibili, si tenda a valorizzazione delle diversità, contro il pregiudizio che vedono coinvolgere piuttosto le classi di liceo che quelle del tecnico: è la partecipazione di numerose classi con effetti positivi nei una tendenza che si cerca pian piano di invertire. rapporti tra gli studenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CHPS01301C CHTF01301E Totale Istituto CHIETI ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 16 20 3,8 5,0 6,9

70 250 320 46,9 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CHIS013002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

62,5

78,3

57,6

No

18,8

15,2

14,7

Si Si No No

68,8 87,5 12,5 31,3

63 80,4 13 45,7

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

13

18,6

No

31,3

13

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CHIS013002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

73,3

64,1

57

No

6,7

12,8

13

Si Si No No

66,7 93,3 13,3 46,7

64,1 94,9 10,3 61,5

59,1 75,7 16,7 57,8

No

20

10,3

23,3

No

20

15,4

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CHIS013002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

37,5

50

37,5

No

6,3

21,7

13,5

No

68,8

71,7

64,5

Si

87,5

91,3

91,7

No

25

41,3

39,7

Si

50

63

64,4

Si

81,3

93,5

91

No

18,8

8,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CHIS013002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

46,7

51,3

38

No

6,7

15,4

10,6

No

40

46,2

49,3

Si

73,3

71,8

81,8

No

40

48,7

40,3

Si

73,3

74,4

64,3

Si

93,3

92,3

87,2

No

13,3

12,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola investe ore ed energie per il recupero delle competenze, in misura direttamente proporzionale tra liceo e tecnico. La quantità di ore dedicate al recupero è decisamente superiore alla media non solo provinciale e regionale ma anche nazionale. I moduli di recupero vengono progettati e svolti in forma di: sportello e corsi di recupero pomeridiani. I docenti inoltre possono liberamente fermare l’attività didattica e avviare una fase di recupero in itinere (quando i fondi IDEI non sono sufficienti per i corsi pomeridiani). Inoltre sono attivi, con cadenza settimanale, sportelli help per italiano e matematica di carattere volontario e senza oneri per l’istituto.

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Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli provengono da situazioni socioeconomiche svantaggiate, con disagi familiari e background culturale povero. Sono da sviluppare le tecniche di cooperative learning e di lavoro in gruppo, per aiutare gli studenti in difficoltà ed al tempo stesso fornire nuovi stimoli agli studenti con particolari attitudini.

Lo sportello didattico, pur attivo, viene spesso poco considerato dagli studenti, probabilmente per il suo carattere volontario. Il potenziale didattico ed educativo dello sportello, promuovendo lo studio individuale e favorendo un diretto contatto con l’insegnante che può meglio rispondere ai bisogni educativi Il potenziamento delle competenze, sia per gli allievi del liceo dello studente, andrebbe sfruttato meglio, diffondendo tale che per quelli del tecnico, avviene attraverso la partecipazione a pratica tra la popolazione studentesca. Non solo, magari, gare e competizioni esterne alla scuola (Olimpiadi della informare gli studenti ma invitarli con convinzione a servirsi chimica, dell’informatica, di italiano etc.), la realizzazione di dello sportello. corsi e progetti in orario curriculare ed extracurriculare. I risultati possono definirsi efficaci in quanto la presenza dei Molte discipline non riescono ad usufruire dei corsi di recupero nostri studenti nella parte alta delle classifiche nazionali è per mancanza di risorse finanziarie. costante. Nella pratica quotidiana in aula si punta sulla figura dello studente tutor, sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sulla didattica multimediale, in modo da intercettare i bisogni educativi di ciascun allievo. L’utilizzo di questi interventi è abbastanza diffuso, ma va certamente migliorato e potenziato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIS013002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

36

43,2

40,4

No

16

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

92

74,3

65,9

No

48

55,4

41,5

No

40

31,1

32,3

No

8

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La continuità viene realizzata attraverso le seguenti azioni: visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado (durante le lezioni, accompagnati dai propri docenti o nei fine settimana in occasione degli Open day accompagnati dalle famiglie); attività educative per studenti della scuola secondaria di primo grado con insegnanti della secondaria di II grado (laboratori ed altre attività).

pagina 63

Nella prassi delle azioni attuate per la continuità non sono previsti incontri tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola (secondaria di I e II grado), né per scambiare informazioni utili per la formazione delle classi né per definire competenze in entrata e in uscita. Il monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine di scuola all’altro non è sistematico.

Il Gruppo Orientamento, inoltre, gestisce anche uno Sportello informativo: i docenti che ne fanno parte, oltre che occuparsi dello Sportello all’interno dell’Istituto, svolgono tale attività anche presso le scuole medie locali e del circondario.

Una attività di orientamento non abbastanza chiara ed esplicativa, soprattutto per il tecnico settore tecnologico, non aiuta gli studenti a fare una scelta ponderata: spesso accade che il tecnico venga visto come un Istituto professionale, Tali interventi risultano efficaci nel momento in cui il consiglio sottovalutando l’impegno necessario ad affrontare una scuola orientativo risponde chiaramente ai bisogni, alle capacità ed agli estremamente complessa ed impegnativa. E' necessario, a volte interessi dello studente (conducendolo al successo scolastico). un ri-orientamento, non sempre di lieve impatto per lo studente, che però viene almeno aiutato a trovare la giusta collocazione Il Progetto Accoglienza per le classi prime, infine, si propone di tra i diversi indirizzi. costruire un facile e graduale inserimento nella nuova realtà scolastica attraverso diverse attività volte a: conoscere l’organizzazione dell’Istituto e le sue strutture (laboratori, strutture sportive, spazi comuni etc); conoscere gli insegnanti e le materie di studio; familiarizzare con i compagni; conoscere diritti e doveri dello studente.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CHIS013002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIS013002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

40

45,9

48,3

No

52

60,8

61,2

Si

44

43,2

41,4

Si

96

97,3

96,3

No

28

24,3

28,4

Si

48

56,8

56

Si

92

85,1

82,4

No

20

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzati strumenti e proposte attività per l’orientamento in uscita: a sedi universitarie; partecipazione a simulazioni on-line di test d’ingresso universitari; incontri, presso l’Istituto, con rappresentanti di sedi universitarie; contatti di vario genere con il mondo dell’impresa; incontri con il Centro per l’impiego e con Agenzie di lavoro temporaneo; simulazione di colloqui di selezione in azienda o con società di ricerca e selezione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non prevede percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni. Non sono previste collaborazioni sistematiche con soggetti esterni all’Istituto per le attività' di orientamento, anche se la scuola cerca di cogliere le opportunità offerte dal territorio e dal mondo produttivo.

Non si è ancora adottato un sistema di monitoraggio degli Inoltre gli studenti possono richiedere incontri individuali con i studenti dopo l'uscita della scuola: i riscontri positivi (o docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella negativi) sui percorsi degli studenti giungono alla scuola in scelta del corso di studi universitario o post diploma. modo non sistematico ed episodico. Considerando, ad esempio, le buone prestazioni negli studi universitari dei nostri liceali, Sebbene non siano previste collaborazioni con soggetti esterni, sarebbe bene utilizzare questo dato positivo per innescare un vengono svolte attività di orientamento al territorio e alle realtà circolo virtuoso. Invece solo grazie ad un articolo apparso dalla produttive e professionali. Vengono, inoltre, favorevolmente stampa locale sappiamo di essere il terzo liceo d’Abruzzo per i accolte le proposte che permettono di presentare agli allievi del risultati ottenuti negli studi universitari. quinto anno realtà professionali dal punto di vista del professionista stesso, dall’interno, sul modello “Una giornata con…” (esperienza vissuta quest’anno con feedback molto postivi).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate ma non câ&#x20AC;&#x2122;è collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono abbastanza strutturate e tentano di coinvolgere anche le famiglie (Open day). La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa definisce in maniera precisa missione e priorità dell’Istituto, che la comunità scolastica (studenti, docenti, famiglie, collaboratori) condivide.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF, che rimane il documento che meglio descrive l’Istituto anche all’esterno, è stato recentemente revisionato e rimodulato affinché sia più leggibile e comprensibile, fruibile dalle famiglie e realmente rappresentativo di quello che la scuola è e di come All’esterno, l’orientamento dell’Istituto si evince svolge la sua missione educativa. principalmente dal rapporto stretto intessuto con la comunità, Nonostante questo, molto resta ancora da fare soprattutto per con l’amministrazione comunale, con i diversi enti. renderlo sempre più concreto e meno “artificiale” (troppi Si cerca di mantenere vive collaborazioni e attività che possano riferimenti a leggi e norme, incomprensibili ad esempio per le proiettare la comunità scolastica verso la realtà esterna, in tutte famiglie). le sue sfaccettature. Gli input provenienti dalle amministrazioni relative ad iniziative di educazione alla cittadinanza attiva e Vanno revisionate e curate le sintesi per le famiglie e gli responsabile, ad esempio, sono accolti sempre favorevolmente. studenti. L’apertura della scuola verso il territorio è un dato di fatto: il problema principale è la comunicazione alle famiglie e con le famiglie. I costanti tentativi di coinvolgerle nel processo educativo e formativo dei loro figli non sempre raccolgono i risultati attesi (alcuni tentativi messi in atto per rendere le famiglie e gli studenti stessi partecipi in decisioni importanti per l'istituto, come la possibile introduzione della settimana corta, attraverso sondaggio son google-form, non hanno raccolto molte adesioni).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del POF è orientata a verificare l’efficacia, l’efficienza e la qualità dell’Offerta Formativa e permette il miglioramento degli interventi. L’avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato analizzando: la percentuale di studenti promossi, promossi con sospensione del giudizio, non promossi; la percentuale dei diplomati, rispetto ai dati dell’Istituto relativi agli anni precedenti e a quelli provinciali, regionali e nazionali. L’efficacia dell’azione didattica ed educativa viene verificata anche attraverso i risultati degli apprendimenti degli allievi rispetto ai livelli di partenza e agli obiettivi individuati nella programmazione didattica; il numero di iscritti alle prime classi viene monitorato anno per anno per commentare la scelta operata delle famiglie e dei potenziali studenti e valutare la validità delle attività di orientamento. L’efficienza del POF si misura anche attraverso la capacità della struttura nel suo complesso di reagire ai problemi che si presentano nella sua realizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l’abitudine ad una compiuta e costruttiva riflessione sui dati raccolti (collegiale, dipartimentale). I docenti di lettere e matematica si riuniscono per valutare e commentare i risultati delle prove standardizzate nazionali: il proposito è certamente costruttivo e volto al miglioramento degli apprendimenti, ma va ancora perfezionato il meccanismo operativo. L’efficienza del POF si misura anche attraverso la capacità della struttura nel suo complesso di reagire ai problemi che si presentano nella sua realizzazione.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 25 Tra 500 e 700 € 33,3 26,4 Tra 700 e 1000 € 37,5 25 Più di 1000 € 8,3 23,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHIS013002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 %

Riferimento Nazionale %

68,75

71,8

73,1

72,8

31,25

28,2

26,9

27,3


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIS013002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 Collegio dei docenti Si 92 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 4 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 32 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 8 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHIS013002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 No 84 70,3 Si 72 55,4 No 4 1,4 No 16 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

16

21,6

11,4

No

4

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIS013002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 Collegio dei docenti No 64 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 72 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHIS013002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 No 40 50 No 0 0 No 20 17,6 No 8 5,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

1,4

2,6

Si

76

81,1

77,1

No

24

20,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:CHIS013002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 Collegio dei docenti Si 96 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 52 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIS013002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 Collegio dei docenti Si 72 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 64 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 40 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 8 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIS013002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 Collegio dei docenti No 12 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 64 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 84 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente Si 28 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIS013002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 Collegio dei docenti No 36 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 8 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHIS013002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 Collegio dei docenti Si 96 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico Si 24 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 24 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 6,8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CHIS013002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

n.d.

34,1

41,8

29

28,3

23,3

12,6

8,3

62,26

26,9

30,9

30,5

9,43

15,6

20,9

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:CHIS013002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIS013002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

3,08

16,8

27,3

23,8

9,23

14

6,7

5,7

70,38

49,8

47,1

38,5

17,31

23,7

22,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le risorse economiche destinate alle funzioni strumentali sono maggiori nel nostro istituto rispetto alla media provinciale. Il loro accorpamento in tre macro-aree, con un referente ed un team di supporto, ha permesso di redistribuire in modo razionale i fondi disponibili.

L’esperienza delle aree di funzioni strumentali con referente principale e team di supporto ha bisogno di maturare, soprattutto nella chiara definizione dei compiti del team di supporto e del ruolo del referente principale. Si rischia altrimenti una confusione di ruoli che non permette l’efficiente e proficua realizzazione della missione affidata alla Una percentuale molto alta di insegnanti usufruisce del fondo di funzione strumentale. istituto (sensibilmente al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale). La percentuale di personale ATA che usufruisce del Fis è inferiore alla media prov./reg./naz. (90,62%) Processi decisionali: Collegio docenti e gruppo di lavoro, dipartimento o Processi decisionali: commissione si occupano di scegliere le attività di ampiamento I consigli di classe non intervengono nella scelta delle attività di dell’offerta formativa. ampliamento dell’offerta formativa (tendenza invece ben L’articolazione oraria viene definita dal Consiglio d’Istituto e consolidata a livello provinciale, regionale e nazionale). dallo staff del Dirigente scolastico, quindi approvata dal Nella quasi totalità degli Istituti a livello provinciale, regionale Collegio docenti. e nazionale, il Collegio docenti è parte attiva nell’elaborazione Le modalità di lavoro degli studenti vengono scelte dai consigli dell’articolazione oraria. di classe e dai singoli insegnanti. I contenuti del curricolo sono progettati prevalentemente dai I criteri per la formazione delle classi sono stabiliti dal Collegio dipartimenti (non nei consigli di classe, né nel collegio docenti), docenti e dal Consiglio di Istituto. mentre è il collegio docenti a stabilire l’impostazione della Il Consiglio di Istituto ed il Dirigente scolastico coadiuvato dal valutazione degli studenti. suo staff individuano come ripartire i fondi del bilancio scolastico. I consigli di classe, se si esclude la modalità di lavoro degli Gruppi di lavoro, dipartimenti e commissioni specifiche si studenti, appaiono in generale poco attivi nei processi occupano di coordinare l’elaborazione delle metodologie decisionali. didattiche. Gli argomenti per l’aggiornamento degli insegnanti vengono In controtendenza rispetto alle rilevazioni provinciali, regionali scelti dal Dirigente e dal Collegio docenti. e nazionali, è molto alta la percentuale delle ore di supplenza non retribuite svolte da docenti interni (62% nel liceo; 70% nel La divisione dei compiti e delle aree di attività tra il personale tecnico). ATA è chiaramente definita. Bassa rispetto alla media la percentuale di ore di supplenza non coperte.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHIS013002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIS013002 22

12,76

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHIS013002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIS013002 7067,77

10518

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHIS013002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIS013002 172,58

205,01

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHIS013002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 % 11,12

29,58

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHIS013002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIS013002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16

12,2

9,5

1

12

10,8

9,5

0

16

20,3

14,5

0

32

40,5

31,5

0

36

41,9

37,9

0

12

14,9

21,8

0

12

12,2

16,6

1

24

16,2

17,6

0

8

5,4

9,2

0

40

35,1

35,6

0 1

32 44

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHIS013002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIS013002 1,33

2,8

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHIS013002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 % 23,75

27,8

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CHIS013002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIS013002 Adesione Rete nazionale Book in Progess. Forte riduzione della spesa per i libri di testo. Disponibilita' psicologo; prevenire, ridurre e risolvere disagi giovanili. Potenziamento abilita' di lettura, scrittura, comprensione della lingua inglese. Acquisizione certificazione Cambridge ESOL.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16 27 Basso coinvolgimento 28 28,4 Alto coinvolgimento 56 44,6

Situazione della scuola: CHIS013002

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove molti progetti rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali, ma la spesa media per ciascuno di essi è più contenuta. Infatti l’indice di spesa per la retribuzione del personale coinvolto nei progetti è inferiore rispetto ai suddetti riferimenti (mentre la spesa per alunno è sostanzialmente comparabile). Alto coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti più importanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove molti progetti rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali, ma la spesa media per ciascuno di essi è più contenuta. Infatti l’indice di spesa per la retribuzione del personale coinvolto nei progetti è inferiore rispetto ai suddetti riferimenti (mentre la spesa per alunno è sostanzialmente comparabile). Alto coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti più importanti.

I tre progetti più importanti abbracciati dalla scuola hanno sicuramente necessità di risorse economiche importanti, ma riguardano tematiche altrettanto importanti per l’Istituto. Rispondono pienamente alle scelte educative adottate e, in diverso modo, sono chiamate a caratterizzare la missione della scuola. Progetto 1 Adesione alla Rete nazionale Book in Progress. Forte riduzione della spesa per i libri di testo e adeguamento tecnologico degli spazi didattici. Progetto 2 Disponibilita' psicologo; prevenire, ridurre e risolvere disagi giovanili. Progetto 3 Potenziamento abilita' di lettura, scrittura, comprensione della lingua inglese. Acquisizione certificazione Cambridge ESOL. A quest'ultima area di progetto è strettamente connesso l'impegno della scuola verso l'introduzione della didattica CLIL.

I tre progetti più importanti abbracciati dalla scuola hanno sicuramente necessità di risorse economiche importanti, ma riguardano tematiche altrettanto importanti per l’Istituto. Rispondono pienamente alle scelte educative adottate e, in diverso modo, sono chiamate a caratterizzare la missione della scuola. Progetto 1 Adesione alla Rete nazionale Book in Progress. Forte riduzione della spesa per i libri di testo e adeguamento tecnologico degli spazi didattici. Progetto 2 Disponibilita' psicologo; prevenire, ridurre e risolvere disagi giovanili. Progetto 3 Potenziamento abilita' di lettura, scrittura, comprensione della lingua inglese. Acquisizione certificazione Cambridge ESOL.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHIS013002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIS013002 2

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHIS013002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIS013002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12 0

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

28

21,6

17,3

0

8

2,7

7

1

20

28,4

26,3

0

44

35,1

39

0

20

16,2

12,5

0

4

1,4

1,2

0 0

4 8

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHIS013002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 % 42,21

44,4

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHIS013002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIS013002 35,97

42

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHIS013002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIS013002 0,49

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta di formazione per gli insegnanti è perfettamente sovrapponibile ai riferimenti prov./reg./naz. Gli argomenti della formazione riguardano: metodologia e didattica generale; tecnologie informatiche e loro applicazione alla didattica; e sono in armonia con le priorità abbracciate dall’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene alta rispetto al riferimento nazionale, la percentuale dei docenti coinvolta nei progetti di formazione o aggiornamento svolti non raggiunge il 50%: considerando la tipologia scelta e le priorità dell’Istituto, diventa fondamentale che il corpo docente si formi e si aggiorni in percentuale sempre crescente.

La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è buona ed i riscontri sono tendenzialmente positivi. La ricaduta sulla didattica e nelle altre attività della scuola è incoraggiante: nuove metodologie e l’ingresso della tecnologia aiutano a sviluppare un dialogo più costruttivo e aperto con gli studenti, avvicinando i docenti al loro linguaggio e rendendoli soggetti attivi dell’apprendimento. Si segnala la recente partecipazione di alcuni docenti a corsi Erasmus+, in Irlanda (CLIL) ed Islanda (Job shadowing): esperienze di altissimo valore che si presuppone avranno positive e proficue ricadute su colleghi ed allievi nel processo di disseminazione.

Rimangono ancora piuttosto bassi il numero di ore di formazione e aggiornamento e la spesa media per insegnante. Una più ampia scelta tra le tipologie dei corsi di formazione sarebbe auspicabile.

La media percentuale degli insegnanti coinvolti è più alta del riferimento nazionale (ma vicina al riferimento provinciale e regionale).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale: curriculum, Nonostante la tendenza a valorizzare le competenze del aggiornamenti e corsi frequentati etc. e, in qualche modo, se ne personale sia piuttosto forte, non sempre i risultati sono quelli serve per gestire in modo razionale e proficuo le risorse umane. sperati: alcuni docenti manifestano una certa resistenza all'introduzione di innovazioni percepite come troppo invasive e In un momento di grande cambiamento per la scuola, molti dirompenti rispetto ad un modello di scuola rimpianto ma non sono gli insegnanti che, nel nostro stesso Istituto, si sono attivati più attuabile. per raggiungere competenze specifiche utili al rinnovamento e all'arricchimento dell'esperienza educativa. Certificazioni Cambridge per la lingua Inglese (in previsione della didattica CLIL); aggiornamento sulla didattica multimediale e sull'uso della tecnologia nella didattica (in parallelo con l'adozione del Book in Progress e del registro elettronico); aggiornamenti informatici per il personale Ata etc. La scuola valorizza queste risorse nell'assegnazione di incarichi e compiti specifici.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIS013002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIS013002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44

47,3

46,3

No

28

28,4

27,3

No

12

13,5

22,8

No No No No No No No No

52 88 60 84 28 24 44 88

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 20 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32 43,2 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIS013002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIS013002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,6

5,2

6,6

0

2,9

3,5

4,4

0

1,2

1,8

2,9

0 0 0 0 0 0 0 0

8,9 18,8 7,3 8,4 1,9 3,9 5,1 14,6

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un gruppo di lavoro formalizzato è nato con la stesura del RAV, si spera di rendere proficua tale esperienza. Piccoli gruppi di lavoro si formano spontaneamente all’occorrenza: svolgimento di progetti, partecipazione a concorsi e Olimpiadi delle varie discipline. Sciogliendosi e agglutinandosi a seconda della necessità e dell’empatia tra docenti, mantengono un carattere concreto e produttivo, non vincolato a nomine e aggregazioni non volontarie che rendono spesso sterile il lavoro in gruppo. La scuola, dunque, incoraggia la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro anche se non adotta come prassi la formazione di gruppi specifici; stimola lo scambio ed il confronto tra docenti. Gli spazi disponibili non sono molti ma si riesce ad adattarli alle esigenze del momento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono attivi gruppi di lavoro formalizzati, su nessuna tematica. Lo scambio di esperienze e materiali didattici è del tutto spontaneo, frutto dello spirito collaborativo e partecipativo di molti docenti. Questo fatto, al di là dei citati aspetti positivi, rende difficoltosa per alcuni insegnanti la partecipazione attiva alla vita della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono abbastanza ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro spontanei composti da insegnanti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 32 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,4 28,6 19

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 21,5 Bassa apertura 14,3 13,8 Media apertura 23,8 24,6 Alta apertura 33,3 40 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHIS013002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIS013002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

64 16

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16

17,6

19,2

0 0 4

8 0 48

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHIS013002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIS013002 per motivo) per motivo) 1

36

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

16

27

23,7

2

68

73

73,6

0

16

16,2

10,5

1

40

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHIS013002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIS013002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

20 32

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

60

60,8

45,5

1

28

31,1

25,8

0

16

10,8

12,4

0

4

10,8

20,5

0

8

6,8

22,5

0

0

2,7

14,3

0 1

44 16

33,8 14,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 16 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 12 12,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CHIS013002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 No 28 33,8 No 72 77 No 8 12,2 No 40 52,7 Si 60 62,2 No 48 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56

56,8

56,9

No

60

60,8

60

No

28

39,2

42,7

No No

28 12

47,3 16,2

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:CHIS013002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CHIS013002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

60

74,3

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CHIS013002 CHIETI ABRUZZO ITALIA

NO 5,0 6,0 10,0

X 94,0 93,0 89,0


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pagina 103

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 28 16,2 Numero di convenzioni 12 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 40 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 9,5

Situazione della scuola: CHIS013002 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CHIS013002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 % 2,32

16,5

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto partecipa a più reti di scuole ed è capofila per una rete. L'apertura delle reti ad enti o altri soggetti è di media entità. Le reti sono finanziate dalla scuole componenti. La partecipazione alle reti è motivata principalmente dal miglioramento di pratiche educative e didattiche. Le attività svolte in rete, infatti, riguardano la formazione dei docenti, la didattica, temi multidisciplinari e la partecipazione a manifestazioni ed eventi. La scuola ha aderito anche a tre progetti delle Avanguardie Educative (MIUR) La collaborazione con soggetti esterni ha generalmente una positiva ricaduta sull’offerta formativa. Recentemente l'Istituto, in virtù del forte impegno verso un rinnovamento della didattica in direzione multimediale e tecnologicamente avanzata, si è unita (come scola di riferimento per la zona del Vastese) al Progetto Regionale "Abruzzo Scuola Digitale".

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non accede a finanziamenti statali o da altri enti locali per le reti di scuole in cui è inserita o di cui è capofila (contrariamente al riferimento provinciale, regionale, nazionale). La scuola stipula accordi essenzialmente con soggetti privati: sebbene questo non sia da considerarsi affatto un dato negativo, spicca la mancanza di contatti, ad esempio, con il mondo universitario. Non sono attivi gruppi di lavoro formati da docenti e rappresentanti del territorio. Assente o molto bassa la presenza di stage (non conforta il fatto che tale situazione sia ampiamente condivisa a livello provinciale, regionale e nazionale). Quanto alla presenza di collegamenti con il mondo del lavoro, il numero di convenzioni è medio-basso e gli studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro sono una minima percentuale.


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pagina 104

3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHIS013002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIS013002 % 11,11

13,7

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 105

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHIS013002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 22,7 20,6 Medio - basso livello di 59,1 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 18,2 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHIS013002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIS013002 58,57

42,1

38,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 20,3 Medio - alto coinvolgimento 80 66,2 Alto coinvolgimento 4 13,5

Situazione della scuola: CHIS013002

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione informale delle famiglie alle attività della scuola (colloqui, incontri e attività) non può certo definirsi massiccia, ma è per lo meno confortante rispetto alla partecipazione cosiddetta formale. Il contributo volontario per studente non è elevato, considerato il numero di laboratori che la scuola deve gestire (ed è in linea con il riferimento nazionale). La scuola mette in atto numerose azioni per coinvolgere i genitori. Le famiglie vengono sistematicamente informate delle diverse attività che la scuola svolge, di ogni evento che riguardi la vita scolastica dei propri figli, positivi o negativi che siano. Lo stesso registro elettronico si è rilevato un importante strumento nella comunicazione scuola-famiglia: voti, assenze, note disciplinari, contenuto delle lezioni e compiti assegnati sono visibili e controllabili dalle famiglie in ogni momento. Le famiglie sono state interpellate, attraverso referendum e questionari, su alcuni aspetti importanti della vita e dell'organizzazione della scuola. Pur se sporadicamente, si organizzano eventi, conferenze e momenti di confronto o condivisione con le famiglie (esempi: The Best of Mattei è una manifestazione che annualmente premia gli studenti meritevoli, che si sono distinti in diversi campi; conferenze su diverse tematiche sono spesso aperte alle famiglie).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale alle attività della scuola da parte delle famiglie è scarsa: la percentuale dei votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto è molto bassa (anche se di un punto percentuale superiore al riferimento nazionale). Non è raro che un consiglio di classe sia mancante di rappresentanti dei genitori: molto bassa è anche la partecipazione alle elezioni dei rappresentati. Si fa fatica a far percepire il contributo volontario come essenziale al buon funzionamento della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti, anche se la percentuale di studenti coinvolti è ancora bassa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'insuccesso/abbandono scolastico.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinarsi progressivamente alla media nazionale, abbassando la percentuale di abbandono degli studi si nel tecnico che nel liceo. Riduzione della percentuale di Individuare strategie didattiche giudizi sospesi. di recupero condivise. Realizzare interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti

Migliorare i risultati in Continuare a migliorare i entrambe le prove ma risultati nelle prove di soprattutto in quella di italiano. matematica. Avvicinare progressivamente alla media nazionale i risultati nelle prove di italiano Migliorare la percezione delle Diminuire il numero di assenti prove standardizzate nazionali alle prove. presso studenti e famiglie. Percepire l'utilità del questionario studenti come strumento conoscitivo del contesto socio-culturale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate appartengono all'ambito dei risultati scolastici e dei risultati nelle prove standardizzate nazionali. La scelta è motivata dalla grande attenzione che la scuola ha per gli esiti formativi dei suoi studenti (testimoniata dai buoni risultati a distanza). La lotta alla dispersione scolastica e all'abbandono degli studi è sicuramente uno degli obiettivi che l'istituzione scolastica deve perseguire con maggiore tenacia: nessuno deve essere lasciato indietro e ad ogni studente bisogna cercare di dare le risposte giuste. I risultati nelle prove standardizzate nazionali sono importanti non tanto e non solo per il valore oggettivo delle prove stesse, ma anche perché possono diventare un valido strumento per far crescere il senso di responsabilità (verso se stessi e verso gli altri), restituendo valore all'impegno quotidiano. L'istituto ottiene già buoni risultati nella matematica (sempre perfettibili) ma ha più di una criticità nelle prove di italiano (persino al liceo): la comprensione e l'utilizzo attivo della lingua sono imprescindibili.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare prove strutturate per classi parallele.


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Progettare e realizzare interventi didattici specifici a seguito della valutazione

Ambiente di apprendimento

Attrezzare tecnologicamente un numero di aule maggiore. Rendere accessibile al maggior numero di classi possibile la costituenda aula 3.0 TEAL.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Alla luce delle priorità individuate, si ritiene che l'ambiente di apprendimento vada quanto più possibile adeguato tecnologicamente per poter mettere in atto una didattica innovativa, multimediale ed interattiva. La figura del docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà può essere un ulteriore valido strumento per condurli al successo scolastico e alla crescita armoniosa come persone e responsabili in quanto cittadini. L'elaborazione di prove strutturate e interventi didattici mirati e condivisi risponde sostanzialmente alle stesse necessità sopra descritte.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "E. MATTEI" by Editoriale Nazionale - Issuu