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Rapporto Autovalutazione Scuola MAGAROTTO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS092007 VICOLO DEL CASAL LUMBROSO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8BS00X RMEE8BS012 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS092007 Basso Professionale Basso RMRS092019 II SC Basso II MAT Basso II PIA Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISISS Magarotto rappresenta una realtà scolastica unica nel Un punto di debolezza è rappresentato dal fatto che agli alunni territorio nazionale, non solo perché specializzata per sordi, sordi provenienti da altre regioni è spesso preclusa l’opportunità dalla materna alle superiori, ma anche perché è articolato su più di frequentare l’unico istituto adatto alle loro specifiche sedi a Roma e succursali per le superiori a Padova e Torino. I esigenze formative perché si riducono progressivamente i convitti annessi alle diverse sedi permettono di accogliere contributi elargiti dalle province per il pagamento di vitto e studenti sordi di altre regioni. L’utenza varia in base alla alloggio presso i convitti. La conseguenza è che gli alunni collocazione del plesso. Ad esempio l’istituto superiore di hanno a disposizione solo due scelte estreme: abbandonare gli Roma accoglie studenti udenti provenienti dalla zona periferica studi dopo il periodo dell’obbligo scolastico, oppure essere (mun.XII-XIII) in cui è ubicato. Il contesto di riferimento è inseriti in una scuola normale con il docente di sostegno e ciò economicamente e socialmente svantaggiato. Si attivano comporta ripercussioni negative sull’apprendimento e sulla progetti di accoglienza ed integrazione per studenti stranieri e di socializzazione. Un’altra difficoltà è rappresentata dall’esiguo cultura rom. La scuola primaria e la succursale della scuola numero di assistenti alla comunicazione e assistenti specialistici media si trovano in una zona centrale della città (mun.II) e messi a disposizione, sempre per mancanza di fondi. Tali figure l’utenza risulta eterogenea: stranieri e ragazzi di provenienza rappresentano supporti indispensabili per la realizzazione di una socio-economica medio alta. Ben diversa è la situazione nella didattica efficace, agevolando l’apprendimento e quindi il scuola media Fabriani situata nella periferia di Roma nord in un rispetto dei tempi di svolgimento dei programmi ministeriali. quartiere di case popolari, abusivismo e degrado. Nella sede di Riguardo alla scuola media, ubicata nel quartiere denominato Padova è stato attivato il liceo artistico con indirizzo “Residence Bastogi”, in un contesto di assoluto degrado, multimediale particolarmente adatto agli studenti sordi che sarebbe opportuno investire più risorse economiche per la adottano la vicarianza sensoriale. Si rileva una percentuale realizzazione di progetti che consentano il riscatto sociale di significativa di studenti stranieri: in alcune classi sfiora il 100%. alunni e genitori deprivati di qualsiasi strumento. La scuola ha trasformato ciò in opportunità di arricchimento e scambio multiculturale.La scuola di Torino è collocata vicino allo Stadio Olimpico e registra la presenza di stranieri e di rom


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La peculiarità della scuola è rappresentata dalla collocazione Mentre la sede dell’Istituto Comprensivo è ubicata in una zona geografica delle varie sedi che consente di raccogliere l’utenza centralissima della città di Roma, ben collegata con i mezzi sorda di tutta Italia e costituisce elemento di scambi in rete, pubblici, più critica risulta la posizione dell’Istituto Superiore fondamentale per realizzare una didattica efficace. L’istituto situato nella zona di Roma nord. Il quartiere romano, superiore di Roma è collocato in una zona periferica (municipio denominato Massimina, evidenzia problemi di servizi e XII)caratterizzata da quartieri disagiati con famiglie del ceto trasporti, malgrado il Comune si stia attivando per migliorare le medio-basso e stranieri. Nella zona sono presenti anche diverse infrastrutture presenti nel territorio. Allo stato attuale l’Istituto è aziende di settore dove gli alunni svolgono attività di alternanza collegato con zone più centrali della città solo attraverso due scuola-lavoro.Per l’Istituto di Roma si evidenzia la disponibilità linee di autobus non sempre puntuali nello svolgimento delle da parte della Provincia di creare un progetto finalizzato corse. Il quartiere offre pochissimi luoghi di aggregazione per all’inserimento dei diplomati sordi presso le aziende del giovani che non possono più frequentare l’unico teatro che c’era territorio (art.3 L.68/99).L’Istituto comprensivo di via in quanto è stato chiuso. Negli ultimi tre anni, però, grazie ad un Nomentana (municipio II) vanta collaborazioni con enti lavoro di sinergia tra la Provincia e la dirigenza della scuola, specializzati sulla sordità:ISSR;CNR;CABSS Onlus;gruppo all’interno degli ampi spazi annessi all’Istituto di Roma, quali il SILIS; Coop."Il Treno"; Ass.Bellocchio; Mason Perkins campo sportivo e la palestra, i giovani del quartiere dai 6 fino ai Deafness Fund.La scuola media “Fabriani” (municipio XIII) è 18/20 anni possono frequentare la scuola calcio e quella di ubicata in un territorio molto ampio e nel verde. Nelle vicinanze danza ritmica. Anche l’Istituto di Padova è ubicato in una zona c’è un Istituto di Suore che funge da convitto per periferica della città con gli svantaggi che ne derivano; in sordi.L’Istituto di Padova collabora con l’Università di Padova particolare i collegamenti con il centro cittadino al momento per un progetto di ricerca sulla LIS.L’Istituto di Torino è sono poco puntuali ed efficienti. Per l’Istituto di Torino ad oggi collocato in un quartiere molto popolato nelle vicinanze della non esistono collaborazioni con Enti locali mirate alla Fiat Mirafiori e della stazione Ferroviaria del Lingotto con realizzazione di progetti dedicati ai sordi. ottimi servizi di treno metropolitano e di bus. Nelle vicinanze si trovano una biblioteca pubblica, tre palazzetti dello sport utilizzabili dagli studenti


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate

1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: RMIS092007

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola superiore di Roma è circondata da ampi spazi verdi in Il quartiere dove sorge la scuola superiore di Roma non offre cui è stato creato il Centro Sportivo Scolastico Magarotto “Lo adeguati spazi d’incontro per i giovani, non esistono sale sport senza barriere” che ha avviato efficaci interrelazioni anche cinematografiche o centri culturali giovanili. Nei pochi centri con altri organismi sportivi operanti nel territorio. La messa in sportivi è scarsa la varietà delle discipline da praticare. I comune di queste sinergie ha aumentato l’offerta formativa del collegamenti sono insufficienti: solo due autobus collegano la centro, ottenendo cosi’ una ottimizzazione nell’uso e nella scuola con il centro e la metropolitana. Tali autobus non sempre manutenzione delle aree. Significativa è la nascita rispettano l’orario di arrivo e di partenza creando disagi. I dell’Accademia dell’Avventura nelle sedi di Roma e di Padova, grandi spazi intorno alla scuola non sono tutti valorizzati. che si compone di percorsi a terra e tra gli alberi a diverse Il convitto necessiterebbe di un miglior servizio di accesso alla altezze, volti alla pratica di attività didattico-formativo basate sala computer in orario extrascolastico. Nelle sedi di Padova e sull’outdoor training. L’Istituto ospita anche un campo di Torino si registra una carenza di Pc e di strumentazione calcio, una palestra con campo di basket e pallavolo. La parte all’avanguardia. Per tutti i plessi la Biblioteca non ha testi dell’Istituto che ospita le aule usufruisce dei seguenti spazi adeguati alle specifiche esigenze degli alunni sordi; ciò didattici: biblioteca, laboratorio di informatica, laboratori costringe i docenti a lavorare moltissimo in orario elettrici, laboratorio grafico, Aula Magna, teatro e cineforum. Il extrascolastico per riadattare i contenuti disciplinari dei libri a laboratorio di grafica ospita il museo della stampa con strumenti disposizione. e materiali originali d’epoca. Nelle varie sedi tutte le aule sono dotate di LIM, uno strumento che influisce positivamente sull’attenzione e sulla motivazione dei ragazzi udenti e sordi con bisogni educativi speciali. Alla scuola è annesso il convitto che ospita studenti provenienti da diverse regioni d’Italia. La scuola elementare, sede di Nomentana è ben collegata e ha un giardino interno. La Scuola media Fabriani è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE RMIC8BS00X 11 37,9 18 62,1 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

Istituto:RMIS092007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE RMIS092007 14 38,9 22 61,1 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8BS00X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8BS00X

35-44 %

N°

5

45,5

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

18,2

3

27,3

1

9,1

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

Istituto:RMIS092007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS092007

35-44 %

N°

1

7,1

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

1

7,1

6

42,9

6

42,9

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8BS00X 75,0 25,0 100,0

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8BS00X 25,0 75,0 100,0

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8BS00X 100,0 0,0 100,0

Istituto:RMIS092007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS092007 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8BS00X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8BS00X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 2 18,2 6 54,5 3 27,3 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Istituto:RMIS092007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 1 7,1 5 35,7 5 35,7 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N°

% -

0,0

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3

Oltre 10 anni N°

% 3

21,4

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico di presidenza

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Fino a 1 anno 15,4 12,7 Da 2 a 3 anni 21,9 21,1 Da 4 a 5 anni 0 0,4 Più di 5 anni 62,7 65,8

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7

Piu' di 5 anni

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Fino a 1 anno 11,6 10 Da 2 a 3 anni 17,3 14,9 Da 4 a 5 anni 2,3 1,9 Più di 5 anni 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media dei docenti è tra i 40 e i 50 anni, ma i pochi docenti Il 30% del corpo docenti è di ruolo e specializzato, mentre il di ruolo garantiscono la continuità da anni perché istaurano con restante 70% varia da un a.s. all’altro. I docenti con contratto a i ragazzi un rapporto di fiducia. Buona parte del personale tempo determinato, che possiedono il titolo idoneo, vengono docente possiede la certificazione ECDL. Alcuni docenti delle nominati ad anno scolastico avviato e ciò comporta un materie tecnico-scientifiche hanno seguito corsi per rallentamento nello svolgimento dei programmi disciplinari. informazioni sulle procedure normative CLIL. Per i supplenti Spesso nel corso del primo trimestre in una classe si registra vengono organizzati corsi base di LIS per favorire l’inclusione e l’avvicendarsi di più docenti per la stessa materia. soddisfare le necessità degli studenti sordi. La formazione Un’aggravante è rappresentata anche dalla scarsa o nulla prevede il conseguimento dell’abilitazione, il titolo di conoscenza della LIS da parte dei supplenti, per il quale vincolo Specializzazione per l’Insegnamento ai sordi e dei Master. Tale lo stesso Istituto si adopera organizzando, quando può con fondi formazione ha una ricaduta positiva sulla didattica sia per i esterni, corsi di preparazione alla cultura sorda e alla sordi che per gli stranieri, poiché le metodologie didattiche conoscenza di base della LIS. Eppure tali corsi non possono mai fondate sul canale visivo e sul bilinguismo consentono di raggiungere il livello avanzato, in quanto l’esigenza primaria è superare le barriere comunicative e linguistiche. I docenti non quella di partire ogni anno dal livello base. Poiché l’ultimo specializzati sono affiancati da Assistenti alla Comunicazione corso di specializzazione per sordi è stato frequentato perlopiù per il supporto agli alunni sordi. Il personale è aggiornato sulle da docenti solo laureati che si sono abilitati in un secondo strategie didattico-inclusive e partecipa a corsi di formazione momento con i TFA e PAS, la legge vieta la stabilizzazione di per BES, DSA, valutazione, corsi per la sensibilizzazione alla tali figure. A ciò si aggiunge che per alcune classi di concorso cultura sorda, di logogenia per la scuola primaria, sulla non sono proprio presenti docenti specializzati e mancano sicurezza, di comunicazione efficace. Vengono organizzati educatori con incarico a tempo indeterminato all’interno del tirocini per gli assistenti alla comunicazione, è presente uno convitto. Tale situazione viene aggravata dalla mancanza di sportello d’ascolto per genitori e alunni e viene predisposto un assistenti alla comunicazione e AEC per i tagli economici corso di disostruzione delle vie aeree per la scuola dell’infanzia disposti dalla Provincia e problemi organizzativi che non ci e primaria. consentono di avere tali figure di supporto presenti già dal primo giorno di scuola.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

18

94,7

11

100,0

25

100,0

14

100,0

13

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

Italia

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

16

94,1

21

95,5

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

Italia

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

16

84,2

25

89,3

29

93,5

22

100,0

ROMA

4.282

63,8

3.832

73,2

3.960

74,7

3.958

72,4

LAZIO

6.461

65,3

5.847

74,5

5.839

75,9

5.713

74,3

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

2

10,5

9

32,1

6

19,4

-

0,0

ROMA

1.818

27,1

1.485

28,4

1.258

23,7

1.408

25,8

LAZIO

2.760

27,9

2.271

28,9

1.964

25,5

2.037

26,5

Italia

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

8

100,0

ROMA

9.268

LAZIO

12.318

Italia

111.099

% classe 2

classe 3

4

100,0

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

-

-

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 -

-

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 15

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

Italia

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 16

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8BS00 X

7

8

3

7

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

4

-

-

17,6

41,2

17,6

23,5

0,0

0,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RMIS092007

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

2

4

5

-

-

0,0

18,2

36,4

45,5

0,0

0,0

ROMA

623

1.704

1.208

654

268

4

14,0

38,2

27,1

14,7

6,0

0,1

LAZIO

889

2.511

1.772

959

417

5

13,6

38,3

27,0

14,6

6,4

0,1

ITALIA

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 17

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RMIC8BS00X

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

5,6

ROMA

-

2,2

-

1,9

-

1,8

-

3,5

-

2,3

LAZIO

-

2,4

-

2,4

-

2,6

-

3,9

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

-

-

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 18

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

Italia

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RMIC8BS00X

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

21,4

1

4,8

1

5,6

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

2

11,8

-

-

ROMA

259

4,4

120

2,4

101

LAZIO

477

5,4

221

2,8

169

Italia

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

5,6

-

-

2,0

74

1,8

24

1,8

2,1

107

1,7

32

1,7

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

33,3

-

-

-

-

-

-

-

-

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

Italia

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8BS00X

% classe 1

classe 2

1

5,6

ROMA

1.135

LAZIO

1.514

Italia

17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RMIC8BS00X

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

21,4

-

0,0

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

Italia

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

18,8

-

0,0

ROMA

326

5,1

151

LAZIO

562

6,0

254

Italia

9.263

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

2

13,3

3,0

79

1,5

107

2,0

42

0,9

3,3

144

1,9

141

1,9

51

0,7

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS092007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

33,3

-

-

-

-

-

-

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

Italia

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 20

L’ISISS Magarotto, essendo una scuola speciale per sordi, da La presenza all’interno delle classi di alunni con disabilità sempre cerca di potenziare il successo formativo degli alunni spesso costringe l’insegnante curriculare ad attuare una attraverso una didattica specializzata. La scuola accoglie anche didattica mirata quasi individualizzata, non supportata da un alunni provenienti da altri istituti che riescono ad inserirsi in un adeguato numero di assistenti alla comunicazione. L’insegnante ambiente adeguato alle loro esigenze. Le classi sono poco durante la lezione deve affrontare problematiche specifiche numerose perché, essendo una scuola specializzata è consentito collegate ai diversi livelli di apprendimento, dal momento che un numero ridotto di alunni per classe. Non è prevista la la sordità ha diverse sfaccettature. Inoltre sono presenti alunni presenza dell’insegnante di sostegno in quanto tutti i docenti sordi in comorbilità con altre patologie e poiché nell’Istituto dovrebbero essere specializzati. Gli assistenti alla non è prevista la figura del docente di sostegno, ciò comporta comunicazione collaborano con il docente curriculare per un un ulteriore aggravio per il docente curriculare. Si auspica il certo numero di ore. Data la specificità della metodologia potenziamento del coworking e delle attività di allineamento, applicata il numero degli studenti non ammessi alla classe recupero e rinforzo per migliorare i risultati finali. La mancanza successiva è esiguo statisticamente (solo due). La scuola di fondi sufficienti ha portato all’ impossibilità di attivare corsi durante l’anno scolastico ha attivato il coworking, attività di recupero nel periodo estivo. Considerando che molti alunni pomeridiana che ha dato ottimi risultati. Dagli esiti degli sono convittori, l’attivazione di progetti formativi risulta scrutini dell’istituto superiore è emerso che gli studenti con determinante per consentire ai ragazzi, che non possono vantare giudizio sospeso sono pochi e i debiti si concentrano in la presenza di una famiglia vicino e che provengono da un ceto matematica, lingue e materie di indirizzo. I criteri di valutazione sociale deprivato culturalmente, di colmare le carenze nella adottati sono risultati idonei per garantire il successo formativo preparazione di base. Valutando gli esiti dell’Esame di Stato degli studenti. Dai dati emersi si evince che gli studenti con risulta che gli alunni sordi conseguono votazioni piuttosto giudizio sospeso sono circa il 10% del totale. Dagli esiti degli basse. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il Ministero non esami di stato degli ultimi tre anni emerge che non ci sono prevede una rielaborazione delle prove in modo che possano bocciati sia tra sordi che udenti ma nessuno ha raggiunto la essere fruibili per gli alunni sordi. votazione massima di 100. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 4: accettabile La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una maggiore concentrazione in valutazioni appena sufficienti. L'esiguo numero di studenti per classe e l'impiego di una didattica specializzata favoriscono l'apprendimento del gruppo classe. Tuttavia la specificità degli alunni e del contesto socio-economico rendono difficile il raggiungimento dei risultati sperati.


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8BS00X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

75,0

RMEE8BS012

75,0

RMEE8BS012 II A

75,0

76,4

RMEE8BS012

76,4

RMEE8BS012 VA

76,4

69,4

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

66,7

10,1 n/a

n/a

n/a

n/a

66,7

12,0 57,3

n/a

54,6

20,4

61,4 0,0

Punt. ESCS (*)

73,3

66,7 21,7

63,0

54,7

62,4

n/a

ITALIA

19,0

61,0

n/a

Centro

73,3 73,3

21,5 n/a

Lazio 54,0

17,5

n/a

Punteggio medio

61,0 16,0

62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 63,0

62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

58,5

57,3

65,3 65,3

0,0

RMMM8BS011

69,4

RMMM8BS011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

78,5

0,0

88,2

0,0

RMMM8BS011 III B

68,1

0,0

62,0

0,0

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS092007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMIS092007

38,4

RMRS092019

38,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 49,4

n/a 50,8

Lazio

65,3

Centro 46,0

-6,4 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

36,3 36,3

51,9

0,4 n/a

n/a 34,9

n/a 35,8

n/a 37,7

Professionale

38,5

-5,1

36,3

3,5

RMRS092019 II MAT

37,5

-5,3

37,4

5,7

RMRS092019 II PIA

40,6

-2,3

38,1

6,4

RMRS092019 II SC

31,1

-11,4

23,6

-8,0


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pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMEE8BS012 II A

0 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

4 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

3 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

RMIC8BS00X

0,0

0,0

12,5

50,0

37,5

0,0

0,0

22,2

11,1

66,7

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMEE8BS012 VA

0 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

3 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

4 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

RMIC8BS00X

0,0

0,0

12,5

37,5

50,0

11,1

11,1

33,3

22,2

22,2

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8BS011 III A

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

RMMM8BS011 III B

0

1

2

3

1

0

2

0

5

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8BS00X

0,0

12,5

25,0

37,5

25,0

0,0

25,0

0,0

62,5

12,5

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMRS092019 II MAT

3

2

1

0

0

0

3

1

1

1

RMRS092019 II PIA

4

3

2

0

1

2

1

3

2

2

RMRS092019 II SC

2

0

0

0

0

2

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIS092007

50,0

27,8

16,7

0,0

5,6

22,2

22,2

22,2

16,7

Lazio

22,7

28,6

20,2

12,5

16,0

23,2

30,7

22,7

14,8

16,7 8,6

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS092007 8,7 91,3 27,0 73,0 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi, anche se non sempre positivi ed La complessità e varietà dell’utenza presente nella scuola con omogenei, hanno chiaramente messo in luce come le strategie un discreto numero di ragazzi con bisogni educativi speciali, adottate dalla scuola per il recupero , il consolidamento e il molti dei quali stranieri da alfabetizzare, comporta un grosso potenziamento delle varie abilità e competenze, nonché per il lavoro per quanto riguarda la scolarizzazione e l’acquisizione sano sviluppo della sfera psico-affettiva dello studente abbiano dei livelli base per le singole discipline. Il primo biennio è prodotto nel tempo risultati incoraggianti. Le disparità tra gli inoltre finalizzato alla ricerca di strategie per rafforzare la alunni sono in diminuzione, l’abbandono scolastico è motivazione e consolidare l’acquisizione di un adeguato metodo numericamente poco rilevante e i debiti formativi assegnati di studio individuale. La somministrazione delle prove sono davvero esigui. Per quanto riguarda le prestazioni degli nazionali spesso si verifica in un periodo in cui non tutte le alunni sordi va sottolineato che la fruizione di prove conoscenze, competenze ed abilità richieste sono state predisposte e il tipo di test con risposte a scelta multipla e conseguite, in particolare per alcuni argomenti di matematica e immagini visive risultano congeniali al loro modo di esprimersi, per la morfologia e sintassi della lingua italiana. Per gli studenti a causa delle difficoltà evidenziate nella produzione scritta. sordi, la fruizione di prove adattate ne facilita la comprensione L’esperienza maturata nella ricerca di metodologie atte a ed elaborazione ma, nonostante la concessione di tempi promuovere e favorire l’apprendimento delle varie discipline aggiuntivi, evidenziano stanchezza e ridotta concentrazione che nei ragazzi sordi è stata messa al servizio dell’INVALSI. Infatti pregiudicano il risultato delle suddette prove. alcuni docenti specializzati dell’ISISS collaborano con l’INVALSI a livello nazionale per adattare le prove alle specificità dei ragazzi sordi, riducendo così la frustrazione che deriva spesso dall’insuccesso scolastico. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 4: accettabile Va evidenziato che l’Invalsi non fa alcuna statistica sugli esiti degli alunni sordi in quanto come alunni non vengono monitorati (fanno eccezione le prove degli esami della III media). Il punteggio di italiano e matematica della scuola è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Sono presenti diversità di risultati fra le varie classi, dovuti a diversi livelli di partenza nelle conoscenze, competenze ed abilità. La diversità di risultati presenta un quadro di conoscenze più limitato in matematica. In fase di correzione, i docenti hanno comunque rilevato esiti più che sufficienti anche tra gli studenti sordi con le variabili dovute alle diverse tipologie di sordità, ai sistemi di rieducazione, al vissuto e alla gravità dell’handicap. La disparità di risultati tra gli studenti più dotati e quelli meno dotati risulta in sensibile regressione nel corso della loro permanenza a scuola ma negli ultimi tempi questo gap sembra diminuire grazie ad interventi mirati sugli alunni più svantaggiati.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La caratteristica fondamentale di questo istituto (inclusione “al L’ISISS già da molti anni attua progetti sull’educazione alla contrario”) si basa sulla costruzione di spirito di gruppo e di cittadinanza i cui risultati, in alcuni casi, sono stati disattesi. integrazione tra sordi e udenti affinché i ragazzi rafforzino il Tale fenomeno si è verificato a causa del contesto sociale e loro carattere su principi di una sana convivenza civile. Sia culturale da cui provengono alcuni ragazzi. In effetti i modelli nelle discipline curriculari e sia con progetti specifici, la scuola proposti dai docenti in classe risultano incongruenti rispetto a attiva molteplici percorsi formativi per lo sviluppo della quelli vissuti nell’ambiente familiare e sociale. Per sopperire a cittadinanza attiva, dell’educazione alla legalità e di un’etica tali carenze si auspica di poter intervenire con progetti che comportamentale integra. Le attività si avviano sia all’interno permettono agli alunni di rimanere a scuola nell’orario delle classi che per gruppi di classi. Esse riguardano percorsi extrascolastico, approfondendo tematiche educative e di sull’educazione ambientale, educazione alla legalità(progetti del convivenza civile. MIUR, GdF e Agenzie delle Entrate), partecipazione a iniziative istituzionali (viaggio della Memoria, viaggio in Friuli Venezia Giulia). All’interno della scuola si osserva un regolamento d’istituto pienamente condiviso dal collegio docenti e illustrato agli studenti e alle famiglie. La valutazione del comportamento è strettamente correlata a quanto definito dal regolamento ed è rappresentata da una griglia di valutazione. Anche la scuola elementare e media predispongono percorsi in cui il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e adottano criteri comuni per la valutazione del comportamento. Il contesto di inclusione e bilingue porta tutti gli alunni a sviluppare maggiormente il senso di empatia, rispetto dell’altro e collaborazione tra i pari Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4. Accettabile Giudizio assegnato 4: accettabile. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono la totale autonomia personale. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nonostante il contesto sociale di riferimento non faciliti l'acquisizione di tali competenze, gli alunni si sono dimostrati sensibili e attenti alle tematiche proposte, rendendosi partecipi a tutte quelle attività tese a favorire il dialogo educativo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS092007 5,3 ROMA 53,5 LAZIO 52,8 ITALIA 50,5

pagina 28


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato RMIC8BS00X

5,9

% Artistica 5,9

% Professionale 82,4

% Tecnica

% Linguistica 5,9

% Scientifica 0

% Umanistica 0

% Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8BS00X ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 3 37,5 5 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

62,5 28,5 28,9 29,1

RMIS092007 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 10 66,7 5 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

33,3 28,5 29,0 29,6

TOTALE 8 26.902 38.023 450.107

TOTALE 15 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8BS00X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 3 100,0 3 60,0 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 10 100,0 5 100,0 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS092007 liceo scientifico

7

8

9

10

2

3

4

1

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

ITALIA

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

1

-

18,2

27,3

36,4

9,1

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

Lode (%) 9,1

0,0

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS092007 istituto professionale

7

8

9

10

Lode

6

4

-

-

-

ROMA

2.130

1.686

517

118

LAZIO

3.293

2.480

753

177

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

60,0

40,0

0,0

0,0

0,0

0,0

15

8

47,6

37,7

11,6

2,6

0,3

0,2

25

11

48,9

36,8

11,2

2,6

0,4

0,2

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS092007 0 0 0,0 0 0 0,0 23 8 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

34,8 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2

2011

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

2012 %12-24

%24-36

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

25,0

25,0

37,5

12,5

0,0

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

RMIS09 2007

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%>36

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010

Anno diploma 2011

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

0,0

0,0

0,0

0,0

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS0920 07

% % Collaboraz. Altro</th>

Anno diploma 2012

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% % Collaboraz. Altro</th>

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

89,2

0,0

5,4

4,1

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS092007 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,4 98,6 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

0,0 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

0,0 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMIS092007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

77,0 51,0 51,9 48,9

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Istituto: RMIS092007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS092007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,4 20,3 0,0 1,4 0,0 0,0 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS092007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Malgrado il passaggio dei nostri studenti da un grado all’altro La scuola ha difficoltà nel raccogliere informazioni sui risultati d’istruzione non avvenga sempre all’interno dello stesso Istituto degli studenti nei successivi percorsi di studio o specializzato, quando ciò avviene i docenti possono nell’inserimento del mondo del lavoro, poiché molti studenti confrontarsi sui risultati a distanza. Si registra un notevole sordi sono residenti fuori regione e dopo il diploma rientrano miglioramento delle competenze linguistiche negli alunni sordi nella sede di origine. Gli studenti sordi hanno difficoltà a che hanno frequentato la nostra scuola fin da piccoli, mentre frequentare l’università, in quanto i servizi di interpretariato e quelli provenienti da altre istituzioni necessitano di azioni di assistenza alla comunicazione non sono erogati dalla maggior allineamento. L’inserimento nella scuola superiore prevede parte delle università statali. Riguardo al corso di studi del momenti di confronto tra i docenti dei diversi ordini sugli esiti Liceo delle scienze applicate, attivato nell’a.s. 2012/13, non si degli esami. La scelta dell’indirizzo di studi tiene conto anche hanno ancora dati sulle immatricolazioni dei propri studenti delle attitudini e degli interessi personali di ciascun alunno. La liceali all’università, poiché deve essere ancora completato il scuola favorisce l’inserimento universitario degli studenti grazie primo ciclo di studi. Inoltre risulta particolarmente difficile alle attività di orientamento in uscita, che prevedono, oltre a l’inserimento nel mondo professionale da parte dei ragazzi sordi frequenti contatti con le università statali, percorsi formativi diplomati per mancanza di informazioni e riferimenti, nonché accessibili in presenza di tutor specializzati per l’esigua percentuale di assunzione dei disabili da parte delle approfondimenti, chiarimenti e sostegno allo studio. aziende. Compatibilmente con la crisi economica, gli studenti si inseriscono nel mondo del lavoro in coerenza col settore del titolo di studio conseguito. Questo risultato è ottenuto grazie al fatto che la scuola organizza stages nell’ambito del progetto Alternanza Scuola/Lavoro nelle aziende del territorio. Durante tali attività gli studenti sono seguiti in tutte le fasi esecutive da un tutor aziendale, un tutor curriculare e un assistente alla comunicazione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 4 La scuola non sempre raccoglie in modo sistematico le informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studi. Il numero di immatricolati all’Università risulta essere inferiore rispetto alla media provinciale e regionale soprattutto perché per i ragazzi sordi non può essere garantita la presenza di un interprete LIS. I pochi iscritti alle università raggiungono buoni risultati in relazione alle difficoltà comunicative e di apprendimento caratteristiche della sordità. Risulta difficile anche conoscere la reale situazione lavorativa dei ragazzi sordi residenti in altre regione, mentre per quanto riguarda la Regione Lazio la Scuola si attiva a mantenere i contatti con le cooperative aziendali disposte ad assumere i disabili nei diversi settori professionali di appartenenza, con il risultato che alcuni diplomati vengono assunti presso le suddette strutture.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa

pagina 37


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3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,8 27,5 Medio - basso grado di 2,4 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 36,2 Alto grado di presenza 39 31,9

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

Si

27,6

28

29,3

Si

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro 3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

Si

25,2

26,5

28,3

Si

10,5

11,8

11,9


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 40

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

74

78,1

Si

76,6

74,6

77,7

Si

75,8

75,7

78,2

Si

74,2

72,3

75,6

Si

65,3

66,7

72,2

Si

38,7

45,2

50,1

Si

57,3

61,6

64,3

Si

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70,7

71

69,9

Si

70,7

68,1

68,3

Si

70,7

66,7

67,2

Si

63,4

63,8

64,8

Si

70,7

66,7

66,1

Si

43,9

46,4

52,4

Si

68,3

69,6

72,8

Si

39

31,9

37,8

No

14,6

11,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 41

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,9

65,8

71,4

Si

61,9

65,8

70,6

Si

63,5

65,8

70,6

Si

55,6

63,1

68

Si

55,6

60,4

67,4

No

46

50,5

49,6

No

69,8

70,3

72

No

28,6

27

26

No

11,1

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte adottate dipendono dalle indicazioni ministeriali e Le indicazioni ministeriali sullo svolgimento delle dall’utenza che ci si trova di fronte. Le strategie educative e la programmazioni didattiche risultano particolarmente rigide, didattica specializzata fondata primariamente sul bilinguismo complesse e di non facile fruizione per il nostro tipo di utenza. italiano/LIS sono incentrate sui bisogni dell’alunno sordo nelle Pertanto non possono essere seguite fedelmente, dal momento varie fasi di sviluppo e formazione. La metodologia utilizzata che gran parte degli alunni sordi evidenzia carenze nella dal nostro istituto facilita il successo formativo e didattico comprensione dei testi scolastici. Per tale motivo i docenti anche degli alunni udenti con bisogni educativi speciali e con devono procedere al riadattamento linguistico degli argomenti disturbi specifici di apprendimento. L’Istituto comprende più da proporre in classe. Inoltre è necessario organizzare sedi situate in differenti aree che rispecchiano contesti culturali specifiche attività di potenziamento per aiutare i ragazzi sordi a diversi. I vari curricoli sono pertanto adattati alle singole comprendere e valutare la complessità dei contenuti. Ciò esigenze. Ogni ordine di scuola stabilisce le competenze che gli permette lo svolgimento dei programmi solo nelle sue linee alunni devono possedere nelle riunioni di team (consigli di essenziali e solo in parte l'approfondimento dei temi proposti. classe e di interclasse), degli ambiti disciplinari e dei dipartimenti. Ampio spazio viene dato ai progetti riguardanti l’educazione alla legalità per il conseguimento di competenze civiche e sociali (nave della legalità; progetto AMA su riciclaggio dei rifiuti, lezioni al parlamento sulla Costituzione, seminario sull’omofobia). I docenti progettano e calibrano le attività didattiche in aderenza con il curricolo dell’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica


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pagina 42

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 8,7 Medio - basso grado di 26,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,6 36,2 Alto grado di presenza 26,8 33,3

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 43

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

Si

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

No

60,7

63,2

60,6

No

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO


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pagina 44

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,8

76,8

83

Si

64,5

63,3

67,2

Si

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

No

47,6

48

49,5

No

87,9

90,4

91,6

Si

57,3

61

58,4

Si

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,6

76,8

83,7

Si

73,2

69,6

72,9

Si

58,5

65,2

63,8

Si

92,7

94,2

92,9

No

41,5

43,5

45,2

Si

87,8

88,4

88,7

Si

51,2

55,1

62,3

Si

34,1

34,8

48,4

No

4,9

8,7

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione

pagina 45

Istituto:RMIS092007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,4

82,9

85,3

No

69,8

64,9

71,7

No

57,1

60,4

65,2

Si

95,2

96,4

94,6

No

42,9

47,7

45,8

Si

88,9

89,2

89,5

No

54

58,6

58,9

Si

38,1

45,9

48,8

No

6,3

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto include tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alle La distanza tra le singole sedi rende poco agevole il superiori. La progettazione è definita per i singoli ordini. Nella coordinamento e il confronto tra i docenti dei vari plessi. La primaria i team programmano per classi parallele o per ambiti. scuola media ha una sede centrale e una succursale distanti, Il team discute dei progetti e prende decisioni inoltre le priorità specifiche risultano differenti e ciò comporta sull’organizzazione della scuola. Le scelte dipendono dalle delle difficoltà nel raggiungimento di obiettivi comuni. Anche il indicazioni ministeriali e dall’utenza. La scuola superiore di contesto sociale è notevolmente differente: può accadere infatti Roma comprende l’indirizzo professionale e il liceo scientifico che classi parallele abbiano finalità educative e didattiche della scienze applicate: la progettazione didattica è differenziata diverse. La mancata presenza dell’intero corpo docente, per tutti in ambiti tecnico-scientifici. La progettazione didattica (Padova gli ordini di scuola, sin dall’inizio dell’anno, rappresenta il e Roma) è ripartita per ambiti disciplinari tramite i dipartimenti, punto di debolezza maggiore ai fini della programmazione in cui vengono stabiliti obiettivi didattici per il primo e il periodica per classi parallele. Vista la particolarità dell’utenza e secondo biennio e il monoennio e i rispettivi criteri di i diversi tipi di indirizzo è difficile effettuare in tutte le valutazione. Periodicamente i dipartimenti si riuniscono per situazioni una progettazione didattica comune. Andrebbero monitorare la programmazione soprattutto per le discipline definiti meglio degli incontri periodici per il confronto sulle comuni a tutti gli indirizzi. L’analisi delle scelte adottate discipline comuni. La scuola superiore necessita di una avviene in base all’utenza delle singole classi formate da una maggiore specificità delle competenze in uscita e di un componente sorda e una udente spesso con disturbi di confronto continuo tra docenti di aree affini. Per l’Istituto di apprendimento o con bisogni educativi speciali. Nella scuola Padova, a causa della mancanza di risorse finanziarie non è primaria i docenti valutano la progettazione di interclasse con la possibile attuare attività specifiche di supporto agli studenti che supervisione del referente per la didattica specializzata. Anche hanno conseguito una valutazione negativa. nella scuola secondaria i docenti adattano la progettazione in base alle esigenze e ai bisogni formativi della classe.

Subarea: Valutazione degli studenti


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pagina 46

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 39 30,4 Prove svolte in 1 o 2 7,3 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 53,7 62,3 discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

14,3

9

15,6

57,1

63,1

56,2

Nessuna prova


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 47

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o più 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o più 27,2 28,2 discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,7 75,4 Prove svolte in 1 o 2 9,8 8,7 discipline Prove svolte in 3 o più 19,5 15,9 discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 71,2

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

9,5

10,8

12,7

19

18

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

pagina 48

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,2 76,8 Prove svolte in 1 o 2 9,8 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 17,1 15,9 discipline

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,4

Riferimento Nazionale % 62,6

9,5

10,8

13,8

19

19,8

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?


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pagina 49

Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dalle indicazioni ministeriali i docenti della scuola Per la scuola primaria la particolare composizione delle classi primaria utilizzano criteri comuni per i diversi ambiti condivisi comporta la presenza di alunni non facilmente valutabili in collegialmente. Gli insegnanti adottano criteri comuni di modo standardizzato. La scuola superiore si sta organizzando valutazione in particolare per italiano e matematica; inoltre si per ampliare le prove strutturate per classi parallele anche alle somministrano prove strutturate per classi parallele costruite classi intermedie e finali e per mettere a punto prove di dagli insegnanti. La scuola realizza interventi didattici specifici valutazione autentiche e griglie di valutazione adatte agli alunni in base alle caratteristiche individuali (competenze e sordi. L’utilizzo di criteri comuni di valutazione è più frequente potenzialità). Quando si formano classi parallele i docenti di negli ordini di scuola inferiori anche se la scuola superiore italiano e matematica formulano prove strutturate e utilizzano comincia ad avvalersi di criteri comuni di valutazione almeno criteri comuni condivisi precedentemente. In tutta la scuola si per le discipline comuni a tutti gli indirizzi di studio quali predispongono vere prove di valutazione simili alle prove italiano, storia, matematica. L’impiego di tali criteri diventa più INVALSI. A seguito della valutazione degli studenti la scuola difficile nei diversi settori professionali che prevedono realizza interventi di recupero: fa parte della filosofia della competenze specifiche. Quest’anno la scuola media ha scuola integrata sordi e udenti e specializzata sulla sordità avere promosso una serie di incontri , in collaborazione, con le scuole una particolare attenzione nella strutturazione di interventi del Municipio di appartenenza per allinearsi alla progettazione didattici specifici. La scuola superiore utilizza prove strutturate per competenze. per classi parallele differenziate per ragazzi sordi e udenti costruite dagli insegnanti soprattutto per le classi prime con criteri di valutazione comuni. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a supporto degli studenti tramite il “progetto coworking” e lo sportello didattico. Per realizzare tali attività con gli alunni sordi, vengono coinvolte figure di sostegno ai docenti quali educatori del convitto annesso alla scuola ed assistenti alla comunicazione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 4: accettabile E’ necessario premettere che, essendo la nostra un’istituzione speciale per sordi con tutti i gradi d’istruzione, la valutazione non si può avvalere degli indicatori di riferimento predisposti. Infatti la diversità tra i plessi, le caratteristiche e l’estrazione socioculturale degli studenti, i diversi ordini di studio rendono l’istituto una realtà poliedrica, complessa e difficile da riassumere con criteri di valutazione standard. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, tenendo conto del territorio in cui i vari plessi si trovano ad operare e della specificità degli alunni. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline necessita di un approfondimento da parte dei docenti. In tutte le sedi dell’Istituto sono presenti dipartimenti disciplinari con referenti e gruppi di lavoro che condividono i criteri per l’elaborazione dei singoli piani di lavoro. La progettazione didattica periodica viene elaborata da un numero più limitato di docenti poiché i gruppi-classe presentano esigenze specifiche. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti nel POF e solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate. A seguito della valutazione degli studenti, la progettazione di specifici interventi di supporto viene effettuata in maniera abbastanza sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,1 43,5 Orario ridotto 14,6 17,4 Orario flessibile 29,3 39,1

Situazione della scuola: RMIS092007

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: RMIS092007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8BS00X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

Si

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8BS00X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

Si

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

89,9

89,1

Si

36,6

33,3

36,5

No

14,6

13,0

3,8

No

14,6

13,0

11,0

No

2,4

1,4

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO


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opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

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Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità) No

92,1

93,7

93,7

No

44,4

43,2

39,4

No

6,3

6,3

3,1

No

12,7

11,7

8,7

Si

3,2

2,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8BS00X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8BS00X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

Si

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8BS00X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8BS00X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

Si

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,7

88,4

84,5

Si

85,4

84,1

83,7

No

12,2

11,6

5,2

No

7,3

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO


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Istituto:RMIS092007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS092007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,1

92,8

91,4

Si

88,9

88,3

83,4

No

11,1

9,9

4,4

No

7,9

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per tutti gli ordini, gradi e plessi cura la L’esiguità dei fondi messi a disposizione per l’acquisto di predisposizione dei materiali e la loro condivisione nelle aule materiale a supporto didattico specifico per i sordi non permette polifunzionali. Gli strumenti e i software didattici sono la fruibilità di una didattica efficace per tutti gli studenti. Molto costantemente aggiornati per la fruibilità di tutti gli alunni. spesso capita che i docenti debbano provvedere con le loro Nella scuola primaria ogni classe cura la creazione di cartelloni risorse alla realizzazione di materiale visivo pur di raggiungere e materiale visivi e ha una piccola biblioteca autogestita dagli gli obiettivi definiti dalle singole programmazioni disciplinari e alunni. La scuola media e superiore hanno spazi laboratoriali a dalle attività di progetto. Un altro elemento di criticità è cui gli studenti accedono in orario scolastico e pomeridiano.In rappresentato dalla modularità dell’orario. L’orario di 60 minuti ogni classe è presente una lavagna interattiva con collegamento delle lezioni risulta difficoltoso per gli allievi sordi, che ad internet. La scuola superiore mette a disposizione degli secondo la peculiarità specifica della loro disabilità sensoriale, studenti una biblioteca e una videoteca con orari stabiliti e dispongono di tempi di attenzione diversi rispetto agli udenti. È permette, attraverso il docente responsabile, il prestito di testi, necessario, quindi prevedere delle pause ed organizzare il materiale informativo e audio-visivo. In tutte le sedi la presenza lavoro adattandolo alle specifiche esigenze formative di tutti gli di tecnici informatici, garantisce il corretto funzionamento di alunni e sollecitando l’interesse e la partecipazione interattiva tutti i PC e favorisce una didattica laboratoriale fluida. I progetti sugli argomenti proposti. di attività teatrale, di coworking e gli sportelli didattici sono Nella sede di Torino si registrano mancanze strutturali: il svolti in orario extrascolastico con la collaborazione degli laboratorio di meccanica necessita della messa in sicurezza di educatori. Nella sede di Torino attraverso il sito si accede ad due torni e una fresa e si sollecita l’acquisto di un piccolo robot una piattaforma gestita dal Docente di Informatica sulla quale per esercitazioni in quanto sarebbe di forte stimolo per gli vengono raccolti i materiali di studio. La rete per la robotica studenti. permette di lavorare ai robots in collaborazione con la Comau, col Politecnico e con l’Unione Industriale. In tutte le sedi dell’ISISS intervengono esperti del mondo del lavoro per trattare argomenti relativi all’occupazione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto, per ogni ciclo e per tutte le sedi, utilizza una didattica Nella sede di Roma la scuola non ha ancora attivato la innovativa fondata sul canale visivo (dal momento che gli creazione di materiale didattico digitale italiano/LIS da mettere alunni sordi usano la vicarianza sensoriale) e sulla concretezza sul sito a disposizione degli studenti anche in orario del fare, attraverso l’utilizzo di tutti i supporti (cartelloni, extrascolastico per lo studio delle singole discipline. Tale mappe, schemi, LIM ). I docenti collaborano alla realizzazione supporto potrebbe risultare particolarmente utile per il ripasso, di unità didattiche specifiche per la fruizione di alunni sordi . La il consolidamento e l’approfondimento dei contenuti esposti in didattica della scuola è mirata e finalizzata classe. Il taglio di ore previste dalla Provincia per gli assistenti all’insegnamento/apprendimento di tutti gli alunni, in alla comunicazione rende difficoltoso il corretto svolgimento particolare per gli alunni sordi viene utilizzato il bilinguismo delle lezioni soprattutto per i docenti di nuovo inserimento che italiano/LIS. I docenti di tutte le sedi trasferiscono agli allievi i non conoscono la LIS. Ne deriva che il passaggio delle materiali prodotti, nella maggior parte dei casi presentazioni in informazioni risulta più lento e meno efficace. Altro punto di Power Point e Notebook , oltre che via posta elettronica o USB, debolezza è rappresentato dalla mancanza di corsi di anche mettendole a disposizione nell’area riservata del registro formazione specifici per disabili sensoriali e riconosciuti dal elettronico. La sede di Torino mette a disposizione degli alunni MIUR che possano essere indirizzati ai docenti per l’utilizzo materiale didattico (italiano- LIS) in DVD per tutte le della crossmedialità nella didattica. discipline e realizzato con la collaborazione di esperti LIS, laboratorio di inglese per immagini e dispense rielaborate per il ripasso.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 25 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 38 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8BS00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,9 32,7 32,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS092007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 n.d. 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS092007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS092007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 33 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite


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Istituto:RMIS092007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 22 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

2,63

0,8

0,7

0,7

2,86

1

0,9

1

2,63

1,2

1

1

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMIS092007 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 %

Riferimento Nazionale %

8,33

3,3

3,2

4,2

6,45

2,3

2,5

3,4

8,82

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

9,52

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMIS092007 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 100,00

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMIS092007 ROMA LAZIO ITALIA

RMIS092007 ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

55,4

52,9

46,3

54,7

150,7 156,9 171,3

152,4 159,1 153,4

158,7 165,3 149,3

178,2 182,2 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Scientifico

II anno di corso 31,1 64,0 63,8 57,1

23,2 70,8 71,0 62,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Innanzitutto la scuola definisce le regole di comportamento nel Poiché alcuni alunni vengono da regioni del centro sud, non POF. A inizio anno, nell’ambito del progetto accoglienza i sempre, nei casi di comportamento problematici, il dialogo con ragazzi acquisiscono le prime regole di socializzazione e di le famiglie è efficace poiché avviene solo telefonicamente o via comunicazione tra sordi e udenti. In ogni classe il coordinatore mail. In altri casi, soprattutto per i plessi situati nelle zone insieme agli alunni concorda ulteriori regole di comportamento periferiche, non sempre le famiglie concordano con i docenti e redige un breve documento che viene affisso in classe. In caso sui provvedimenti adottati per sanzionare comportamenti di comportamenti particolarmente indisciplinati da parte degli indisciplinati, sminuendone la gravità e rendendo difficoltoso il alunni la scuola contatta tempestivamente la famiglia e le percorso rieducativo. La scuola dovrebbe attivare corsi rivolti eventuali figure di riferimento per condividere tali alle famiglie con la presenza di esperti per trattare alcune problematiche. Le strategie di miglioramento adottate dai tematiche relative all’adolescenza e alle problematiche ad essa consigli di classe cercano di essere propositive, come il contatto collegate, considerando la fase delicata che attraversano non con i servizi socialmente utili, adesione allo sportello d’ascolto solo gli adolescenti udenti ma anche i ragazzi e le ragazze sorde e solo in ultima analisi si ricorre a soluzioni punitive come le di questa fascia d’età sospensioni o altri provvedimenti disciplinari. La scuola ricorre a figure di tutoraggio tra studenti, attività di cura di spazi comuni, attività di educazione alla legalità per classe o per gruppi classe, gruppi di lavoro. Tali azioni sono comuni a tutti gli ordini di scuola, plessi e indirizzi di studio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi e i tempi in tutte le sedi dell’ISISS sono organizzati per favorire l’apprendimento degli alunni e il sereno svolgimento delle lezioni. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIS092007

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza molteplici attività per favorire l’inclusione La corresponsabilità educativa che assume l’intera compagine degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, dall’uso della del personale scuola Magarotto verso l’inclusione non basta da peer education e cooperative learning ai progetti per classi sola a contrastare le criticità e richiede la necessità di margini di aperte sull’integrazione, il teatro e il coro delle mani bianche. miglioramento. Per effetto dei tagli delle manovre finanziarie il Considerata la particolare utenza della nostra scuola vengono, numero degli assistenti alla comunicazione e degli assistenti inoltre, realizzati percorsi di facilitazione dell’apprendimento specialistici si è notevolmente ridotto lasciando spesso le classi linguistico attenti agli stili cognitivi dei singoli alunni attraverso scoperte e configurando il docente quale unico gestore della attività di tutoring, metodologie e strategie visive, metodo moltitudine dei bisogni dei ragazzi. A questo si aggiunge la bimodale uso della LIS. Agli studenti con bisogni educativi difficoltà nel reperire personale docente formato sulla didattica speciali sono garantiti strumenti dispensativi e compensativi. speciale onde evitare che le differenze in classe si trasformino Per gli studenti stranieri si strutturano progetti multiculturali in disuguaglianze. Problemi di apprendimento, disturbi di volti alla conoscenza e scambio delle tradizioni e culture di comportamento, incapacità di prestare attenzione non mancano provenienza per valorizzare la diversità e laboratori per in nessuna classe e ancor meno in una scuola speciale dove la alfabetizzazione linguistica. Gli obiettivi definiti nei PEI disabilità è una “speciale normalità”. Tale complessità può vengono monitorati con scadenze trimestrali. Gli insegnanti essere gestita soltanto da personale adeguatamente formato che sono costantemente formati e aggiornati attraverso corsi di non sempre le pratiche di reclutamento hanno garantito, con didattica interculturale, L2, psicologia e psicopatologia dell’età ripercussioni inevitabili. È necessario inoltre potenziare il evolutiva (compresi DSA, ADHD, etc). Tutti le figure interne sistema di radicamento sul territorio con la costruzione di reti ed esterne alla scuola cercano di realizzare azioni sinergiche al che realizzino un’integrazione delle competenze non solo per fine di migliorare l’inclusione, ognuno secondo la propria ottimizzare i servizi all’interno del sistema di istruzionefunzione. Tutte le attività che la scuola realizza sono finalizzate formazione ma anche per creare la continuità di un sistema di alla costruzione di un “progetto di vita” concretamente apprendimento lungo tutta la vita incentrato sulla persona nella realizzabile che potenzi l’autonomia personale e promuova il sua unitarietà. Solo in questo modo si potrà parlare di reale pieno inserimento sociale e professionale. inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMPS09201N RMRS092019 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 7,4 7,2 6,9

0 0 0 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No No No Si

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

Si

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No No No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

Si

17,3

17,7

20,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

Si Si No Si

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE


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opzione

pagina 68

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

63,4

63,8

59,8

Si

17,1

14,5

13,3

Si Si Si Si

68,3 78 19,5 70,7

60,9 69,6 15,9 68,1

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

17,1

14,5

20,6

No

14,6

15,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

66,7

67,6

57

No

11,1

11,7

13

No Si No No

63,5 74,6 15,9 63,5

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

28,6

23,4

23,3

No

19

17,1

22,6


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pagina 69

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

Si

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

Si

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

No

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

No

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione

pagina 70

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

No

78,2

75,7

64,5

No

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

Si

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,9

44,9

38,8

Si

12,2

15,9

10,2

Si

46,3

46,4

40,2

Si

65,9

68,1

68,3

Si

36,6

46,4

38,1

Si

63,4

63,8

59,7

Si

80,5

85,5

80,5

No

2,4

5,8

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS092007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

41,3

44,1

38

No

9,5

11,7

10,6

No

52,4

54,1

49,3

No

84,1

82,9

81,8

No

46

50,5

40,3

No

68,3

67,6

64,3

Si

90,5

90,1

87,2

No

9,5

13,5

10,2


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Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza della scuola, nella maggioranza, è costituita da ragazzi Le attività di recupero e potenziamento sono attuate solo in sordi le cui capacità di apprendimento sono differenti e alcune materie e/o ambiti disciplinari a causa dell’esiguità dei dipendono da fattori variabili (grado di sordità, altri handicap, fondi FIS, non sufficienti a garantire un maggior numero di ore. ambiente socio-familiare,). Le attività di recupero, oltre che con Per ogni materia vengono distribuite in media 10 ore di corsi pomeridiani, sono realizzate nel lavoro d’aula in tutte le recupero che nella realtà si concretizzano con tre o, al massimo, classi attraverso una didattica specializzata per sordi, per BES e quattro incontri per ogni disciplina. Pertanto le attività di DSA, adeguando l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun recupero sono attuate in itinere e ciò comporta un rallentamento allievo. Gli obiettivi educativi sono individuati in maniera nello svolgimento dei programmi e una rimodulazione degli specifica in tutte le programmazioni redigendo PDP, PEI, e il stessi qualora si riscontrino particolari difficoltà. Gli interventi raggiungimento di essi è monitorato attraverso prove di individualizzati non sono adeguatamente diffusi a causa della valutazione in itinere a seguito delle quali gli interventi sono mancanza di docenti specializzati soprattutto nell’area tecnicorimodulati. Durante ogni anno scolastico sono attivati sportelli pratica e scientifica. didattici nelle materie dell’area linguistica e nell’area tecnica per classi parallele mirati a recuperare competenze nella comunicazione della lingua parlata e ad incrementare le abilità tecniche per l’avvio alla professione. Con il progetto coworking gli studenti sono assistiti nello studio pomeridiano in cui i docenti curriculari hanno il compito di guidare gli alunni nell’attuazione di un metodo di studio efficace per il successo scolastico. Le attività di potenziamento sono mirate soprattutto al rispetto delle diversità culturali attraverso progetti rivolti al sociale e a problematiche giovanili in cui vengono coinvolti diversi soggetti quali docenti curriculari, forze dell’ordine, enti locali e associazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato 6: più che positivo. La scuola realizza attività utili ed efficaci in cui sono direttamente coinvolti diversi soggetti (docenti, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. La peculiarità della scuola è rappresentata dalla presenza degli alunni sordi le cui difficoltà di apprendimento si rilevano soprattutto nell’asse linguistico. L’inclusione all’interno del gruppo classe e nell’Istituto in generale viene perseguita con vari progetti e laboratori come quelli teatrali, musicali, di alfabetizzazione linguistica e socioaffettivi presenti nelle varie sedi. I docenti si aggiornano costantemente con corsi di formazione su varie tematiche relative all’inclusione. I Dipartimenti disciplinari stabiliscono e prevedono adozioni di libri di testo specifici e programmi multimediali per l’inclusione. L’Accademia dell'avventura presente all’interno dell’Istituto propone tra le varie iniziative, laboratori formativi tematici finalizzati al consolidamento di una maggiore fiducia in sé stessi e favorendo l’educazione interculturale. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione degli specifici bisogni formativi degli studenti è sufficientemente strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti chiaramente e gli esiti vengono periodicamente verificati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'

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3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05

opzione

pagina 76

Istituto:RMIS092007 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

48

43,7

40,4

Si

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

Si

34,1

38,7

41,5

Si

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività utili ed efficaci in cui sono direttamente coinvolti diversi soggetti (docenti, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. La peculiarità della scuola è rappresentata dalla presenza degli alunni sordi le cui difficoltà di apprendimento si rilevano soprattutto nell’asse linguistico. L’inclusione all’interno del gruppo classe e nell’Istituto in generale viene perseguita con vari progetti e laboratori come quelli teatrali, musicali, di alfabetizzazione linguistica e socio-affettivi presenti nelle varie sedi. I docenti si aggiornano costantemente con corsi di formazione su varie tematiche relative all’inclusione. I Dipartimenti disciplinari stabiliscono e prevedono adozioni di libri di testo specifici e programmi multimediali per l’inclusione. L’Accademia dell'avventura presente all’interno dell’Istituto propone tra le varie iniziative, laboratori formativi tematici finalizzati al consolidamento di una maggiore fiducia in sé stessi e favorendo l’educazione interculturale. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione degli specifici bisogni formativi degli studenti è sufficientemente strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti chiaramente e gli esiti vengono periodicamente verificati.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta indispensabile la definizione di nuove strategie per dare maggiore visibilità al nostro Istituto in considerazione delle numerose reticenze che mostrano i genitori nell’inserimento dei propri figli sordi in una struttura adatta ai particolari bisogni formativi di questi alunni. È necessario altresì istituire campagne informative per superare quei pregiudizi che rappresentano il primo ostacolo al successo formativo degli studenti con ridotte capacità uditive, illustrando la peculiarità di un’offerta formativa che, privilegiando il canale visivo, facilita l’apprendimento per tutti. Altro elemento di criticità è rappresentato dall’avvicendamento di numerosi docenti precari non specializzati i quali, non conoscendo la LIS, mostrano delle difficoltà a comunicare con i ragazzi sordi. Inoltre il cambiamento continuo degli insegnanti non permette di assicurare la continuità didattica. Anche il sistema rigido delle iscrizioni on line, con definizione di tempi prestabiliti, costituisce una forte penalizzazione per le attività di reperimento di alunni sordi provenienti da altre province. Per questi studenti è possibile alloggiare nell’adiacente convitto, ma non sempre le Province sono in grado di pagare la retta annuale e molti ragazzi sordi, pur avendo espresso il desiderio di frequentare la nostra scuola, sono costretti ad essere allontanati. Sarebbe opportuno avere maggiori risorse finanziare per elargire borse di studio almeno agli alunni sordi meritevoli.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8BS00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

No

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

Si

20,4

22,2

25,7

3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMIS092007 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS092007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

49,7

49

48,3

Si

59,5

59,8

61,2

Si

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

Si

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne l’orientamento in uscita, gli alunni sordi e La scuola dovrebbe realizzare attività di orientamento per udenti delle classi terminali hanno preso parte a tutte quelle focalizzare le proprie inclinazioni, attraverso la iniziative che potessero indirizzarli nella scelta del percorso somministrazione di questionari e test d’ingresso, coinvolgendo professionale o di studio, da seguire dopo il conseguimento del non solo gli studenti delle quinte superiori di tutti i plessi e di diploma. Nello specifico le attività si possono così riassumere: tutti gli indirizzi, ma anche gli alunni della scuola media per la contatti con le aziende statali e private; collegamenti con le scelta del percorso di studi più adatto, nel rispetto delle singole Università e le Accademie del territorio; partecipazione ai attitudini e potenzialità. Inoltre bisognerebbe cercare di seminari del CTS e dei Maestri del Lavoro. Con la coinvolgere le famiglie, gli assistenti alla comunicazione e gli partecipazione agli Open Day, gli alunni sono riusciti ad avere educatori del convitto nella scelta del percorso una visione completa delle offerte formative delle facoltà di scolastico/universitario successivo. In effetti sarebbe opportuno interesse; ad assistere a lezioni tipo e sono stati coinvolti stabilire degli incontri periodici con tutte le figure coinvolte, attivamente in attività laboratoriali con studenti di altri istituti. che consentano lo scambio di informazioni e il confronto sulle Le esperienze dei convegni hanno consentito ai ragazzi di abilità e sugli interessi di ciascun alunno, ponendo una presenziare a presentazioni di esperti sui temi del lavoro. I particolare attenzione ai ragazzi sordi. La loro collocazione nel docenti hanno predisposto materiali e workshop su Curriculum mondo universitario o professionale pone problemi di una certa Vitae e lettera di presentazione per preparare le iniziative. complessità ed è necessaria la collaborazione di tutte le figure Inoltre il progetto di alternanza scuola-lavoro, per i settori che interagiscono con lo studente sordo al fine di garantire professionali, ha consentito un contatto diretto con il mondo del anche a questi ragazzi uguali opportunità di studio o di lavoro. lavoro. Tutte le attività sono state monitorate costantemente attraverso la somministrazione di questionari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Giudizio assegnato 4: accettabile La scuola organizza diverse attività per garantire la continuità e assicurare un passaggio sereno da un ordine di scuola all’altro. I docenti dei diversi plessi si confrontano per la formazione armoniosa delle classi, valutando interessi e attitudini di tutti gli alunni, con particolare attenzione ai ragazzi sordi. Viene curato anche l’orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti in uscita attraverso la presentazione delle varie proposte pervenute dalle aziende e dalle università del territorio. Mancano progetti che coinvolgano genitori, educatori e assistenti alla comunicazione per la scelta del futuro indirizzo di studi o inserimento nel mondo del lavoro. I risultati di tutte le azioni sono monitorati; un discreto numero di alunni segue il consiglio orientativo suggerito dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto, definita chiaramente all’interno del Il raggiungimento della missione e delle priorità è legato alla P.O.F., è mirata all’inclusione e all’educazione dei ragazzi possibilità di condivisione delle stesse con l’intero corpo sordi, dall’infanzia alle soglie dell’università, attraverso una docente. Il ricambio continuo di quest’ultimo e la sua massiccia didattica specifica e all’interno di un ambiente che offre componente con personale con contratto a tempo determinato (e all’alunno uno stimolo per la comunicazione e l’apprendimento. talvolta non specializzato) fa sì che le priorità non possano L’obiettivo prioritario è il risultato scolastico collegato al essere consolidate nel tempo. La conseguenza è una difficile miglioramento delle competenze linguistiche in italiano, gestione ed un mancato potenziamento a lungo andare degli materia trasversale e di importanza fondamentale per la obiettivi e delle priorità che non consentono quindi un’azione comprensione e l’apprendimento di tutte le altre discipline. La continua e costante. scuola condivide la propria missione e le priorità all’interno della comunità scolastica. Le stesse sono rese note all’esterno attraverso percorsi di diffusione e conoscenza della cultura sorda; corsi di insegnamento della Lingua italiana dei Segni; corsi per assistenti alla comunicazione ai quali partecipano studenti una volta diplomati che trovano inserimento nel mondo del lavoro.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, per tutte le sue sedi, nel raggiungimento dei propri I risultati del monitoraggio non possono essere condivisi con obiettivi, pianifica azioni quali; lavori di gruppo per classi tutte le sedi per la diversa collocazione geografica. Sarebbe aperte; viaggi d’istruzione; gemellaggio con scuole straniere; necessario, quindi, istituire un progetto in rete che consenta una uso di tecnologie didattiche innovative per il raggiungimento di pianificazione collettiva degli obiettivi e un conseguente buoni risultati scolastici e per l’approfondimento dei contenuti controllo dei processi. Il controllo delle azioni, anche se (capacità di comprendere la complessità dei fenomeni). Inoltre strutturato all'interno della scuola, non riesce ad essere continuo la didattica è specializzata, modulare e individualizzata per a causa della presenza di un elevato numero di personale ottenere appieno la realizzazione del processo formativo ed docente non specializzato e precario che, essendo di passaggio, educativo dei ragazzi sordi. Lo stato di avanzamento per il non garantisce nel tempo il consolidamento delle attività raggiungimento degli obiettivi è monitorato con strumenti quali collegate al raggiungimento degli obiettivi prioritari verifiche strutturate e questionari. Ciò consente una variazione dell’Istituto. Le limitate risorse finanziarie costituiscono spesso in itinere delle metodologie in relazione agli specifici bisogni un deterrente per la partecipazione ad attività che invece formativi di ciascun alunno. Nella sede di Padova, si punta al risulterebbero altamente formative per tutti gli alunni. raggiungimento degli obiettivi prefissati anche attraverso una molteplicità di progetti collegati alla realtà territoriale che vedono i ragazzi direttamente coinvolti in esperienze pratiche per lo sviluppo di conoscenze, competenze e abilità. Nella sede di Torino la pianificazione delle azioni necessita di un monitoraggio continuo dal momento che l’utenza non presenta una preparazione omogenea.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d.

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3

Tra 500 e 700 €

3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8BS00X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X %

Riferimento Nazionale %

74,23

70,7

70,9

72,8

25,77

29,4

29,2

27,3

3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIS092007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 %

Riferimento Nazionale %

57,36

70,8

71,1

72,8

42,64

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8BS00X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 114,71

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIS092007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 350,00

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8BS00X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 107,69

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIS092007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 188,46

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8BS00X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X %

10,26

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS092007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 %

41,56

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8BS00X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 42,86

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS092007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 30,61

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente Si 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X No 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

Si

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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pagina 90

Istituto:RMIC8BS00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X Collegio dei docenti No 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8 7,9 7,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 Si 79,2 79,7 No 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti No 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto Si 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: RMIS092007 prodotto il :05/10/2015 15:07:05 Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto Si 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4

pagina 91

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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pagina 92

Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RMIS092007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8BS00X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

100

16,8

19,9

24,3

n.d.

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8BS00X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8BS00X % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 33,3 23,6 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMIS092007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

26,4

26,1

29

n.d.

4,9

6

8,3

100

20,8

24,6

30,5

n.d.

48,7

44,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RMIS092007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 10,7 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 81,43 4,2 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 18,57 48,2 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 38,6 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO


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opzione

pagina 94

Istituto:RMIS092007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS092007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

17,4

19,8

23,8

46,15

3,4

4

5,7

53,85

34,2

37,6

38,5

n.d.

48,6

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità sono distribuiti in base alle A causa del grande turnover dei docenti cui la nostra scuola è competenze e alle esperienze maturate dai singoli docenti nei soggetta, molti incarichi ricadono sui pochi docenti di ruolo in rispettivi ambiti di assegnazione, le mansioni sono quindi dotazione. Il numero dei docenti con competenze specifiche per conferite a quei docenti scelti tra tutti quelli che hanno dato la la scuola specializzata per sordi non è sufficiente a garantire disponibilità e che sappiano svolgere al meglio il compito una continuità negli anni del processo di formazione e del attribuito. Allo scopo di migliorare l’offerta educativa, la scuola raggiungimento degli obiettivi prioritari. La mancata promuove iniziative formative specifiche per i docenti al fine di stabilizzazione dei docenti precari specializzati rappresenta una metterli nelle condizioni migliori per svolgere gli incarichi e i debolezza strutturale che non consolida le finalità istituzionali. compiti che sono ritenuti prioritari per il funzionamento Anche il personale ATA, soprattutto quello delle scuole di dell’Istituto. Anche tra il personale ATA i compiti sono Roma, soffre per l’avvicendarsi del personale supplente. chiaramente suddivisi, sebbene venga richiesta loro una certa flessibilità per le sostituzioni dei colleghi assenti per malattia o ferie. Nell’assegnazione dei ruoli al personale amministrativo e tecnico, vengono esaminate le esperienze lavorative pregresse e si cerca, ove possibile, di assegnare funzioni e mansioni nelle quali risultino più propensi e preparati o per le quali ne abbiano fatto espressamente richiesta. Per i collaboratori scolastici si cerca di dare lo stesso carico di lavoro suddividendo equamente le aree di sorveglianza e di pulizia. Per gli incarichi di responsabilità si prendono in esame le dichiarazioni di disponibilità, scegliendo il personale con maggiori competenze ed affidabilità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X

Ampiezza dell'offerta dei progetti

2

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39

3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIS092007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 5

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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pagina 95

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8BS00X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 9995,00

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIS092007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 17499,60

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8BS00X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 146,99

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIS092007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 599,30

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 97

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8BS00X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % n.d.

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIS092007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 69,49

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8BS00X progetti per argomento) progetti per argomento)

Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

1

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2

3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIS092007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS092007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

0

51,4

49

37,9

0

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

1

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 2

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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pagina 99

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8BS00X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 1,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIS092007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 1,00

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 100

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti

Istituto:RMIC8BS00X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 35,75

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti

Istituto:RMIS092007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 76,89

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 101

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8BS00X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8BS00X STIMOLA LO SVILUPPO PSICOMOTORIO RIENTRA NELLA FILOSOFIA BILINGUE DELLA SCUOLA

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIS092007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS092007 avviare al lavoro sviluppo , studio e realizzazione di attivita' didattica per i sordi dispersione scolastica


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pagina 102

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RMIS092007

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative della nostra scuola necessitano di personale Le risorse economiche disponibili spesso non sono sufficienti altamente specializzato e continuamente aggiornato, nonché per poter svolgere tutte le attività proposte e ritenute basilari per dell’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Pertanto tutte le realizzare una didattica efficace. Lo stesso progetto ECDL non risorse economiche della scuola, siano esse provenienti da viene svolto nell’interezza del suo programma per la mancanza finanziamenti del MIUR che da altre istituzioni o enti privati, di fondi. Pertanto, ogni anno, per la destinazione dei sono dedicate alla realizzazione di corsi di formazione per i finanziamenti ricevuti, vengono scelte solo le attività prioritarie. docenti (ECDL; sensibilizzazione alla cultura sorda; LIS; Molte altre, che sarebbe comunque proficuo realizzare, vengono logogenia; sicurezza). Per gli alunni: sportello didattico; rinviate ai futuri anni scolastici, confidando in una maggiore potenziamento didattico attraverso il coworking pomeridiano; dotazione di risorse economiche. Inoltre, risultano modesti i prevenzione alla droga; educazione alla legalità ambientale e fondi destinati all’acquisto e all’aggiornamento di materiale stradale; LIS; sportello psicologico; teatro e percussioni; tecnologico (lavagne interattive, PC, proiettori, software alternanza scuola lavoro; attività di contrasto della dispersione specifici e materiale di laboratorio per i vari indirizzi di studio). scolastica; ECDL. Nella sede di Torino le risorse finanziarie Si ribadisce che nel nostro istituto tali supporti risultano vengono destinate anche ai seguenti progetti: Robotica a scuola, essenziali perché consentono , agli alunni sordi, la fruizione in produzione di materiale didattici in DVD, laboratorio di inglese modalità visiva dei contenuti proposti. per immagini. Nella sede di Padova si realizzano diversi progetti collegati alla produzione di video per la partecipazione a vari concorsi nazionali e internazionali.Gli alunni si sono aggiudicati il terzo premio di SOS Animali, inoltre sono stati premiati al Festival Internazionale del cinema sordo e hanno collaborato con l’Università di Venezia Ca’Foscari.In tutti i plessi le modeste risorse economiche vengono destinate a finanziare progetti ritenuti prioritari per il processo formativo e informativo di tutti gli alunni in coerenza con quanto stabilito dal POF


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha definito la missione e la priorità, che vengono condivise nella comunità scolastica con le famiglie ed il territorio. Responsabilità e compiti del personale docente ed ATA sono individuati chiaramente e sono funzionali allo svolgimento delle attività collegate alle priorità. La maggior parte delle risorse economiche sono impegnate per il raggiungimento degli obiettivi formativi. Si privilegia la realizzazione di quelle attività educative, che possono garantire a tutti gli alunni un’adeguata preparazione per l’inserimento nel mondo del lavoro. Per tale motivo la scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi a quelli provenienti dal MIUR, partecipando a concorsi ed elaborando progetti con associazioni filantropiche.


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pagina 104

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8BS00X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 2

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3

3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIS092007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 3

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8BS00X progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIS092007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS092007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

0

32,4

30,3

26,3

2

45,1

44,4

39

1

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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pagina 106

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8BS00X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 45,59

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIS092007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 139,39

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 107

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8BS00X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 40,56

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIS092007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 270,45

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 108

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8BS00X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X 0,59

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIS092007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 4,91

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La centralità delle competenze richieste al personale di una I disposti giuridici aggravano le competenze richieste scuola speciale mirano a delineare una figura incoraggiante in all’insegnante che si accinge a lavorare in una scuola speciale grado di: promuovere esperienze personalizzate che consentano perché il compito che egli andrà ad assolvere è estremamente agli alunni di conseguire un successo formativo; favorire una delicato e complesso. Egli deve saper allestire un ambiente di stretta connessione tra motivazione personale e attività apprendimento in un contesto molto eterogeneo e con esigenze scolastica, leggere nella diversità un’occasione di diversificate, deve saper porre il focus sulla centralità della valorizzazione. La qualità delle iniziative promosse dalla scuola persona per evitare che le differenze in classe si trasformino in è collegata ad obiettivi ambiziosi, orientati sulla centralità diseguaglianze. Problemi di apprendimento, disturbi di dell’alunno sordo. Il bilinguismo italiano/LIS è l’asse portante comportamento, incapacità di prestare attenzione non mancano di tutti i corsi di formazione dell’istituto comprensivo. A tal fine in nessuna classe e ancor meno in una scuola speciale dove la si attivano corsi di sensibilizzazione alla cultura sorda, corsi disabilità è una “speciale normalità”. Tale situazione è resa LIS e attività di tutoraggio da parte del personale esperto. La ancora più complessa dal continuo cambiamento dei docenti didattica specializzata, fondata sul confronto e sulla precari, non specializzati e talvolta non abilitati che cercano di condivisione di materiali appositamente predisposti dagli compensare le carenze dovute alla mancata esperienza insegnanti, nonché le competenze acquisite dal personale professionale, ricorrendo alla buona volontà e confrontandosi attraverso i suddetti corsi hanno una ricaduta altamente positiva con i pochi docenti esperti. Anche per il personale ATA si sulla didattica ordinaria. Ciò vale non solo per gli alunni sordi, ripropone la stessa dinamica: gli incaricati di turno non ma anche per gli allievi non di madrelingua italiana, i DSA e i conoscono il contesto nel quale si trovano ad operare e hanno BES , dal momento che le metodologie didattiche, fondate difficoltà ad interagire con i ragazzi sordi in quanto ignorano la prevalentemente sul canale visivo, consentono di superare le LIS. Gran parte delle attività che la scuola promuove per la barriere linguistiche e comunicative. formazione del personale rimangono in un stato embrionale e vengono parzialmente disperse a causa del continuo turnover.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le funzioni strumentali, i dipartimenti, i referenti dei progetti, gli esperti in DSA e BES, gli interpreti, sono scelti in base ai titoli ed alle competenze professionali. Le risorse umane vengono impiegate sia in base ai titoli ed alle competenze certificate, sia in base alla predisposizione personale e alle capacità organizzative dei docenti nei diversi ambiti di azione (organizzazione uscite didattiche, pianificazione dello sportello didattico, realizzazione di materiale ed attività didattiche specifiche per la partecipazione a progetti, corsi e concorsi).

L'esiguità del numero di docenti di ruolo specializzati e il frequente cambio di supplenti anche durante l’anno scolastico costringono alcune figure professionali a gestire un carico eccessivo di lavoro. Non si riesce quindi sempre a valorizzare pienamente le singole competenze e garantire l'efficienza e l'efficacia delle azioni proposte. La mancanza di continuità didattica causa talvolta un ritardo nella realizzazione delle iniziative proposte. Capita anche che nonostante la motivazione che i docenti con competenze nell’ambito dell’insegnamento ad alunni sordi e con bisogni speciali hanno, la breve durata dell’incarico di servizio lascia spesso interrotto il lavoro mirato che essi avviano.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8BS00X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3

3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS092007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS092007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,6

47,9

46,3

Si

24,3

26,4

27,3

Si

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8BS00X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8BS00X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

3

6,5

7,7

9,9

6

5,9

6,5

6,6

9 21 6 12 126 126 12 29

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS092007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS092007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

171

7,3

7,4

6,6

48

4,8

4,4

4,4

48

2,7

3,4

2,9

67 86 71 38 57 67 67 29

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di La presenza di un considerevole numero di docenti supplenti lavoro: per gli approfondimenti/aggiornamenti sugli ambiti non specializzati e dei quali non è garantita la continuità per disciplinari; per la gestione e ricerca di strategie comuni su l’intero anno, determina un rallentamento nonché dispersione problematiche relative ad alunni difficili; per l’accoglienza dei nel trasmettere le informazioni e condividere i materiali. Infatti, nuovi iscritti e delle loro famiglie; per l’organizzazione all’inizio di ogni anno i docenti di riferimento hanno il compito dell’open day e delle iniziative finalizzate ad aprire la scuola al di affiancare e guidare i nuovi arrivati nell’adozione di strategie territorio; per manifestazioni, uscite didattiche, partecipazioni a didattiche idonee all’utenza sorda. Può capitare che si crei un convegni, organizzazione per la settimana di cogestione; per gli gruppo di lavoro per la realizzazione di un fine specifico o di alunni diversamente abili; per l’orientamento degli alunni in materiali legati ad un particolare ambito disciplinare, ma tale uscita. I gruppi di lavoro producono materiali strutturati e gruppo non prosegue con le stesse unità, quindi la missione non strategie mirate all’utenza sorda e a studenti con disturbi di viene portata a termine. apprendimento. Gli spazi messi a disposizione della scuola sono: aula polifunzionale; laboratori d’informatica; laboratori tecnico-professionali; palestra, aula magna. C’è una soddisfacente condivisione di materiali e strumenti di lavoro tra docenti dei vari plessi, non solo nei momenti istituzionali di incontro quali le programmazioni di team e di ambiti disciplinari, ma anche nell'affiancamento di docenti specializzati a docenti di nuova nomina. Per la didattica vengono messi a disposizione spazi in cui effettuare fotocopie o utilizzare gli strumenti informatici per le ricerche e la reperibilità di materiale autentico; un’aula docenti in cui svolgere riunioni, incontri con le famiglie e GLHO.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'eccessivo turnover dei docenti non consente la piena realizzazione e condivisione di materiali didattici efficaci per gli alunni sordi.Il confronto professionale è presente ma l'interruzione del rapporto lavorativo non consente l'adeguata continuità e i conseguenti approfondimenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)

3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per più reti n.d.

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6

Mai capofila

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per più reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

n.d.

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d.

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57

Alta apertura

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8BS00X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8BS00X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

13,9

14,2

18,7

0 0 0

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIS092007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS092007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

26,6

23,4

19,2

n.d. n.d. n.d.

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8BS00X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8BS00X per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

2

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIS092007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS092007 per motivo) per motivo) n.d.

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

23,1

19,5

23,7

n.d.

69,9

71,3

73,6

n.d.

9,2

9,6

10,5

n.d.

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione

Istituto:RMIC8BS00X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8BS00X per attività) per attività)

Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

0 1

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6

0

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

1

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIS092007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS092007 per attività) per attività) n.d. n.d.

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 27,9 31,4

n.d.

41,6

40,2

45,5

n.d.

27,2

24,1

25,8

n.d.

12,7

12,3

12,4

n.d.

13,3

13,8

20,5

n.d.

26

28,4

22,5

n.d.

8,1

7,7

14,3

n.d. n.d.

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7

Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8BS00X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X No 25,3 25 No 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIS092007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 No 39,9 37,9 Si 53,8 54 Si 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

Si

31,2

34,9

42,7

No No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8BS00X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8BS00X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RMIS092007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RMIS092007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

76,9

78,9

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS092007 ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMIS092007 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMIS092007 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % 59,48

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto collabora con soggetti esterni per l’ampliamento e la qualificazione dell’offerta formativa. Nella sede di Roma si registra il Patto d’Intesa tra ISISS Magarotto e Istituto Statale per Sordi; la collaborazione con il Comune, ENS e la Provincia per l’organizzazione dell’assistenza alla comunicazione e specialistica; accordi con le aziende di tutti i settori professionali per promuovere l’alternanza scuola-lavoro; accordi con l’AMA per seminari sul riciclaggio dei rifiuti; la collaborazione con l’Associazione Observo Onlus su tematiche inerenti il lavoro post-diploma e tematiche storiche quali la Shoah e le Foibe; patti d’intesa con le scuole secondarie di primo grado; accordi con società sportive: Aureliana calcio, Wibe, Accademia avventura. L’associazione filantropica Lions Club collabora con attività di sostegno economico a studenti sordi meritevoli. Nella sede di Padova esistono collaborazioni con le Università della regione per progetti legati in particolare alla LIS. Numerose sono le convenzioni con Enti e aziende del territorio per la realizzazione di progetti legati all’alternanza scuola-lavoro e all’orientamento post diploma. Nella sede di Torino vi è un Protocollo d’Intesa con la Regione, USR, Camera del Commercio per la promozione di una rete che coinvolga altre scuole con indirizzo meccanica per il progetto “Robotica a Scuola”. Inoltre gli alunni partecipano alla realizzazione di progetti con il Politecnico di Torino, Unione industriale e Ditta Comao.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sede di Roma, la collocazione dell’Istituto in una zona piuttosto periferica rende difficoltoso il raggiungimento delle aziende che accolgono i ragazzi durante gli stages e la partecipazione ad eventi istituzionali a causa dell’insufficienza di mezzi pubblici. Malgrado la scuola sia dotata di un pulmino che ha soltanto sette posti e può accogliere solo alunni disabili, per i docenti risulta arduo organizzare attività extrascolastiche in uscita. Pertanto molte iniziative proposte non possono essere concretamente realizzate. Anche nelle sedi di Padova e Torino si registrano difficoltà organizzative legate all’inefficienza del trasporto pubblico.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8BS00X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8BS00X % 43,30

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23

3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIS092007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS092007 % n.d.

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2

Medio - basso livello di partecipazione

3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8BS00X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8BS00X n.d.

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3

3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIS092007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS092007 130,00

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8BS00X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: RMIS092007

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie entrano come parte attiva e propositiva in alcuni Solo nel plesso di via Nomentana la partecipazione da parte progetti del POF, tenendo con la collaborazione degli insegnanti delle famiglie è assidua e propositiva. Al contrario nella scuola lezioni specifiche in ambiti di cui hanno esperienza Superiore i genitori partecipano alle attività promosse dalla professionale: lezioni di astronomia alla scuola dell’infanzia scuola in maniera saltuaria sia per motivi di lontananza, in tenute da un genitore; lezioni di giornalismo da parte di una quanto provenienti da altre regioni sia perché impegnati nel mamma e visita delle classi nella redazione sede di lavoro per la lavoro. C’è da considerare anche il fatto che un considerevole scuola primaria; partecipazione ad una lezione sulla numero di famiglie è di bassa estrazione culturale, quindi non Costituzione Italiana presso l’Università Roma Tre per la scuola mostra interesse o curiosità verso iniziative culturali o primaria; lezione sulla sicurezza informatica; gestione del formative, oppure avendo problemi economici, la loro priorità è mercatino dell’usato; lezione di vulcanologia e geofisica da quella di spendere il proprio tempo nella ricerca di un nuovo parte di una coppia di genitori per la scuola secondaria. Altre impiego. In passato è stato organizzato un laboratorio di forme di collaborazione con le famiglie si svolgono con riunioni esperienze socio affettive che prevedeva il coinvolgimento dei GLHO, colloqui ed altri incontri ufficiali per informare e genitori e che si è rivelato particolarmente proficuo per concordare comportamenti, interventi e strategie educative per consolidare la presenza delle famiglie a scuola. Si sarebbe la costruzione di un progetto di vita. La scuola coinvolge i voluto riproporre l’iniziativa, che aveva trovato il gradimento di genitori nella definizione del patto di corresponsabilità; realizza tutti, ma non è stato possibile per mancanza di risorse interventi di supporto per i genitori quali corsi di formazione, economiche. Sportello d’ascolto e corsi Lis; utilizza le e-mail, la segreteria didattica e il sito della scuola per comunicare aggiornamenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, malgrado la peculiarità delle numerose sedi in cui è dislocata nel territorio nazionale collabora in maniera continuativa con i soggetti esterni (municipi, enti, associazioni). La difficoltà maggiore si riscontra nel coinvolgimento di alcune famiglie di studenti sordi convittori, poiché vivono lontano dalle sedi scolastiche oppure sono restie a partecipare alle iniziative proposte dall’istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Essendo la nostra Limitare l’insuccesso un’istituzione specializzata per formativo e l’abbandono l’insegnamento agli alunni scolastico, promuovendo sordi è fondamentale rafforzare multiculturalità, integrazione e la competenza linguistica in inserimento nel mondo italiano. professionale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’obiettivo prioritario del nostro Istituto è quello di promuovere un percorso regolare di studi per il successo formativo dei ragazzi sordi. Per tale motivo si è preferito privilegiare i “risultati scolastici” rispetto alle altre priorità, che pure rivestono la loro importanza. La sordità viene definita “handicap nascosto” in quanto le sue problematiche non sono facilmente individuabili dagli udenti. Gli errori nell’approccio comunicativo sono frequenti proprio perché si ignorano la lingua, la cultura e i modi di vivere di questo gruppo minoritario. Inoltre gli studenti sordi sono tutti diversi gli uni dagli altri, in base al tipo e al grado di sordità, alla situazione familiare di provenienza (genitori sordi o udenti), nonché in relazione al tragitto riabilitativo pregresso. Questi alunni, anche quando hanno alle spalle un cammino di vita “ideale”, spesso approdano alla scuola con un lessico così povero da non potersi permettere di leggere per puro diletto, mostrando evidenti difficoltà nella comprensione e nella rielaborazione dei contenuti di tutte le discipline. Oltre a conoscere la Lis, è opportuno seguire precise indicazioni metodologiche, che consentano il passaggio dei contenuti in una modalità visiva, limitando frustrazioni e malintesi. Se gli studenti sordi sono poco istruiti, ciò dipende dall’inadeguatezza dell’istruzione che viene loro impartita. La modesta conoscenza della lingua italiana, anche dopo anni di studio, compromette il loro rendimento scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Le diverse programmazioni con relative verifiche di valutazione sono elaborate per rispondere alle specifiche esigenze formative di ciascun alunno.

Per tutti gli alunni l’apprendimento avviene con materiali predisposti in aule polifunzionali dotate di LIM e spazi laboratoriali attrezzati.


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Inclusione e differenziazione

L’inclusione si realizza con percorsi che facilitano l’apprendimento linguistico, tenendo conto degli stili cognitivi e percettivi dei singoli alunni

Continuita' e orientamento

I docenti si confrontano tra loro e con le famiglie per favorire l’armonioso passaggio da un ciclo di studi all’altro e l’orientamento in uscita.

Orientamento strategico e organizzazione La missione dell’Istituto punta della scuola all’integrazione, inclusione e multiculturalità attraverso un ponderato utilizzo delle risorse umane ed economiche.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

La scuola organizza attività formative per tutto il personale impiegato in base a titoli e competenze. Costruttiva la collaborazione fra i docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

I rapporti con le famiglie e le istituzioni pubbliche concorrono alla realizzazione di progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le attività riportate nelle singole aree di processo sono finalizzate a migliorare il rendimento scolastico degli alunni con particolare riguardo ai ragazzi sordi, sia italiani sia stranieri. In un contesto così eterogeneo è importante favorire l’integrazione e l’inclusione di tutti, valorizzando le singole potenzialità e considerando come risorse le differenze e le fragilità. In passato i sordi erano costretti a ripetere la stessa classe più volte, in quanto il loro deficit sensoriale veniva confuso con il ritardo cognitivo. Fortunatamente gli studi nel campo hanno evidenziato la necessità di avvalersi con i ragazzi sordi di una didattica mirata, che privilegi il canale visivo puntando sulla comprensione prima che sulla produzione. Oggi, come gli udenti, possono seguire percorsi regolari di studi, ma compensano a fatica le lacune pregresse dal momento che hanno difficoltà a comprendere i testi scritti in italiano. In effetti la LIS differisce sostanzialmente nella sua costruzione sintattica dalla lingua vocale. Di qui la necessità di predisporre specifici interventi che consentano di utilizzare tutte le azioni per il recupero e il potenziamento. Solo una metodologia efficace può servire per ampliare il bagaglio culturale, rafforzare le competenze linguistiche, sviluppare il senso critico, sollecitare la curiosità, ma soprattutto favorire il pieno inserimento nel mondo degli udenti con il quale saranno comunque destinati ad interagire.


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