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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S.I.A.M

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIS05300C I.I.S.S. "LUIGI RUSSO" - MONOPOLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BAIS05300C Basso Liceo Basso Professionale Basso BARM05301G II C Basso BASD053019 II A Basso II B Basso II C Medio - Basso II D Medio Alto II M Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIS05300C 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole che fanno capo a questa istituzione scolastica presentano un bacino di utenza nel complesso medio-basso. In particolare per il professionale gli alunni provengono da famiglie di ceto piuttosto basso, per cui la nostra scuola rappresenta quasi l'unica possibilità di inserimento immediato nel modo del lavoro, grazie soprattutto alle attività di stage e di alternanza scuola-lavoro che costantemente sono proposti agli studenti. Per quanto riguarda invece il Liceo l'utenza risulta, dal punto di vista sociale, estremamente variegata. La presenza contemporanea di alunni di provenienza differente costituisce uno stimolo per alcuni e un punto di riflessione per gli altri. Senza dubbio in questo momento storico è importante offrire un immediato sbocco lavorativo come propone il nostro Istituo, con riferimento a tutti gli indirizzi. La scuola presenta casi molto limitati di frequenza da parte di alunni stranieri, si tratta di casi sporadici legati principalmente ad adozioni internazionali. Non si riscontra nella nostra scuola la presenza di studenti nomadi o provenienti da zone particolarmente svantaggiate. Fondamentale è il ruolo educativo che il nostro Istituto scuola svolge sul territorio con numerosi interventi relativi a mostre, seminari, concorsi e concerti in sinergia con gli enti locali, le associazioni, le aziende e le altre scuole.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei vincoli più importanti è legato alla mancanza di risorse economiche necessarie per portare avanti efficacemente questa azione educativa sul territorio, in particolare per proporre una grande varietà di opportunità per l'ampliamento dell'offerta formativa, che garantisca una maggiore integrazione con il mondo del lavoro e con le realtà produttive territoriali anche al fine di prevenire il fenomeno della dispersione scolastica e garantire il rafforzamento delle competenze di base. Un altro vincolo considerevole è legato alla notevole distribuzione dell'utenza sul territorio, dal punto di vista residenziale. Infatti, gli alunni provengono da circa 15 comuni in un raggio di 30 Km e questo rende complessa e difficoltosa l'attuazione diffusa dell'attività extrascolastica pomeridiana a causa della mancanza di un sistema di trasporti pubblici adeguati, ovvero la difficoltà di organizzare un servizio mensa, permettendo agli studenti di rimanere a scuola oltre il normale orario scolastico, per svolgere tali attività aggiuntive. Questa carenza nel sistema dei trasporti pubblici determina grossi problemi anche nella definizione degli orari scolastici, sia in ingresso che in uscita, con la conseguente necessità di organizzare recuperi pomeridiani e/o, più frequentemente, gravosi riadattamenti del calendario scolastico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per quanto riguarda la disoccupazione, il fenomeno nel territorio di competenza risulta particolarmente consistente per cui fondamentale è il ruolo formativo che svolge la scuola. Il tessuto produttivo è molto variegato, legato allo sfruttamento delle risorse del mare oltre alla presenza di aziende specializzate nel settore della meccanica di precisione, nel settore elettrico ed elettronico, telecomunicazioni e robotica e nel settore agro-alimentare. Importante negli ultimi anni è stato lo sviluppo del turismo con la nascita di nuove strutture ricettive e attività legate al benessere. In ragione di questa diversificazione la nostra scuola, che già con i suoi numerosi indirizzi propone un'ampia offerta formativa capace di sopperire, anche se parzialmente, alle richieste del settore produttivo, si sta ulteriormente adoperando per introdurre nuovi indirizzi di studio rivolti soprattutto al settore turistico e del benessere, non tralasciando l'artigianato artistico che comincia a proporsi come nuova realtà produttiva del territorio. Parte di queste attività di formazione sono realizzate con il supporto della regione e della provincia, grazie in particolare ai progetti di alternanza scuola-lavoro, e del comune che propone attività a sostegno della diversabilità oltre ad offrire il patrocinio alle numerose manifestazioni culturali e artistiche previste dal piano formativo dell'istituto.

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La scuola ha dovuto rivedere nel tempo la propria organizzazione formativa eliminando, purtroppo, alcuni indirizzi che storicamente la caratterizzavano, ma che non avevano più riscontro diretto con la realtà produttiva e l’offerta lavorativa del territorio, per adeguarsi alle nuove realtà produttive e quindi alla richiesta di specializzazioni provenienti dai vari settori della produzione. La scuola soffre principalmente del limitato supporto economico da parte delle aziende del territorio e, seppur parzialmente, da parte degli enti locali, nel sostenere l’organizzazione di eventi e progetti che garantirebbero una più ampia offerta di opportunità per gli allievi e una maggiore visibilità sul territorio, e ciò la costringe, in molti casi, a semplificare le proposte progettuali o, addirittura, a non realizzarle.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAIS05300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

54.814,00

36.044,00

5.169.443,00

576.181,00

0,00

5.836.482,00

Gestiti dalla scuola

13.429,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.429,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

28.300,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.300,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

36.614,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.614,00 2.301,00

COMUNE

2.301,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.000,00

30.000,00

70.898,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

70.898,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BAIS05300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,6

85,9

9,6

0,0

97,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

0,5

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40

39,6

28,5

38,9

43

44,1

21,1

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 44,4 54,3 Totale adeguamento 55,6 45,2

Situazione della scuola: BAIS05300C

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è ospitata in due strutture piuttosto ampie e luminose, di recente costruzione, che presentano spazi adeguati per ospitare le differenti attività laboratoriali, spazi per riunioni, aula magna e biblioteche in cui gli aspetti riguardanti la sicurezza sono tutti salvaguardati. Entrambe le strutture sono dotate di palestre, aree esterne con parcheggi e spazi attrezzati per le attività motorie. Entrambi i plessi usufruiscono di rete wireless e LAN. Anche gli uffici sono allocati in spazi ampi ed adeguati. Per quanto riguarda la strumentazione tecnologica a disposizione del personale e degli alunni, la scuola dispone di più laboratori di indirizzo (laboratorio di pittura, scultura, fotografia, falegnameria, meccanica, elettrotecnica, elettronica, misure ambientali, CNC), vari laboratori di informatica e multimediali, di scienze, di chimica, di fisica, auditorium attrezzato per concerti, sala registrazione e vari laboratori musicali (laboratorio percussioni, tecnologie musicali), vari strumenti musicali e LIM in molte aule. Ai finanziamenti statali si sommano i finanziamenti Europei che hanno consentito, tramite FSE e FESR, di ampliare l'offerta formativa e realizzare numerosi laboratori; esigue sono le risorse provenienti dalle famiglie, che consentono, eliminando la quota relativa ai viaggi di istruzione, unicamente di provvedere a spese amministrative per alunni, gestione del registro elettronico e materiale di consumo per alcuni laboratori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi i plessi sono lontani dalla stazione ferroviaria e, soprattutto uno dei due, risulta non facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: ciò determina un costante ritardo nelle entrate e modifiche nell'orario scolastico. Inoltre poiché i mezzi pubblici non garantiscono il raggiungimento dei due plessi nelle fasce pomeridiane viene notevolmente limitata la realizzazione di attività extrascolastiche, realizzabili a volte solo con l’intervento personale delle famiglie nel trasporto degli alunni. Sicuramente notevoli sono le difficoltà che annualmente si riscontrano nella manutenzione e conservazione dei beni di cui la scuola dispone, in quanto i finanziamenti statali ed europei non coprono, se non in misura ridottissima, la manutenzione e l'acquisto di materiali di consumo che, in alcuni casi, sono costosi per la loro natura di pregio. Considerando poi la provenienza socio-economica dei nostri alunni, non è neanche pensabile neanche l’eventualità di un incrementare del contributo economico volontario a loro richiesto, che spesso non è neanche corrisposto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIS05300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIS05300C 81 87,1 12 12,9 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIS05300C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIS05300C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

12

14,8

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

30

37,0

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

39

48,1

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAIS05300C prodotto il :25/09/2015 09:59:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAIS05300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIS05300C 73,2 26,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAIS05300C - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAIS05300C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,7 12 17,4 22 31,9 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

42,0

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,1 3,9 6,7 10 1,1 1,3 91,1 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,1 34,4 32,2 26,7 22,2 28,9 29,6

Situazione della scuola: BAIS05300C

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente, nella quasi totalità è assunto a tempo indeterminato; ciò è sempre auspicabile per garantire stabilità degli organici e continuità didattica. Il dato dell’Istituto è quasi allineato con i valori provinciali e regionali e di poco superiore a quello nazionale. L’instabilità contrattuale è riferita principalmente alla quota di personale utilizzato sul sostegno e sulle discipline musicali, mentre per le materie curriculari i docenti sono quasi esclusivamente con contratto a t.i. Si riscontra una forte presenza di docenti laureati; la quota dei diplomati, pur sostanziosa, è prettamente legata alle tipologie d’insegnamenti che si svolgono nella scuola. Infatti, specie nell’ambito professionale, vi sono docenti di laboratorio e insegnanti tecnico-pratici che accedevano al ruolo con il diploma di scuola secondaria superiore. La stabilità del rapporto di lavoro ha determinato anche la stabilizzazione di gran parte del personale nella scuola, garantendo la continuità nelle classi e con gli alunni. Per quanto attiene al DS, la sua provenienza territoriale e l’anzianità di servizio ne garantiscono la stabilità nel ruolo, la continuità nella scuola e l’esperienza necessaria per dirigere una scuola complessa per la contestuale presenza di numerosi indirizzi attinenti a più tipologie scolastiche. L’esperienza pregressa del DS, acquisita in tutti gli ordini di scuola, è un vantaggio che permette di affrontare varie situazioni e favorisce l’innovazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilizzazione dei contratti di lavoro ha portato all’eccessivo invecchiamento del personale docente con l’assenza quasi totale delle fasce di giovani e giovanissimi e con la conseguente atrofizzazione didattica e la limitata disponibilità all’innovazione e alla ricerca metodologica da parte di più docenti. Alla continuità didattica si contrappone l’assenza di cambiamento e il mancato adeguamento all’uso diffuso delle nuove tecnologie per l’insegnamento-apprendimento, nonostante la presenza diffusa delle LIM nelle aule e dei numerosi laboratori. Pochi i docenti che si aggiornano, che acquisiscono certificazioni in ambito tecnologico e nelle lingue straniere, competenze che potrebbero favorire l’introduzione di metodologie didattiche innovative e attraenti per l’allievo. Anche il DS, nella fascia d’età medio-alta, soffre le conseguenze di una razionalizzazione avvenuta negli ultimi anni, che ha portato all’unione di scuole molto diverse tra loro, e del cambiamento della professione che ha assunto una curvatura più spostata verso gli aspetti burocratici, allontanandola da quelli più prettamente didattici. Ciò ha reso difficile, dal punto di vista logistico, il rapporto con il personale e con l’utenza, per la dislocazione della scuola in più sedi, e raro il rapporto diretto con gli alunni e con le classi. Attivo il sostegno alle iniziative del Collegio docenti per l’organizzazione del curricolo aggiuntivo, la partecipazione a gare, manifestazioni, scambi culturali europei.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

33

82,5

47

85,5

40

76,9

37

77,1

BARI

3.386

66,0

3.081

73,8

3.005

73,4

2.736

77,2

PUGLIA

8.019

63,1

7.275

73,4

7.076

72,7

6.284

77,0

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

18

45,0

% classe 2

classe 3

26

47,3

% classe 3

classe 4

25

48,1

% classe 4 14

29,2

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

819

16,0

822

19,7

520

12,7

527

14,9

2.283

18,0

2.149

21,7

1.653

17,0

1.451

17,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

67

85,9

% classe 2

classe 3

73

83,9

% classe 3

classe 4

% classe 4

91

83,5

76

91,6

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

452

82,3

439

85,4

485

83,5

338

93,4

1.188

79,9

1.201

85,2

1.190

84,3

987

90,6

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

19

24,4

31

35,6

39

35,8

BARI

118

21,5

133

25,9

146

PUGLIA

309

20,8

304

21,6

331

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

% classe 4 27

32,5

25,1

66

18,2

23,4

199

18,3

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

21

84,0

BARI

109

PUGLIA

248 2.513

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

22

95,7

-

-

-

-

92,4

88

98,9

42

97,7

27

100,0

92,5

195

97,5

89

96,7

67

97,1

86,1

1.989

87,2

1.560

88,4

979

90,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BAIS05300C prodotto il :25/09/2015 09:59:17

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

7

28,0

7

30,4

BARI

22

18,6

16

PUGLIA

58

21,6

45

746

25,6

645

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

-

-

-

18,0

7

16,3

-

0,0

22,5

12

13,0

8

11,6

28,3

466

26,4

229

21,3

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BAIS05300C prodotto il :25/09/2015 09:59:17

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 #n/a: BAIS05300C

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5

2

2

2

-

0,0

45,5

18,2

18,2

18,2

0,0

BARI

-

5

2

2

2

-

0,0

45,5

18,2

18,2

18,2

0,0

PUGLIA

-

8

8

6

3

-

0,0

32,0

32,0

24,0

12,0

0,0

66

243

205

118

50

-

9,7

35,6

30,1

17,3

7,3

0,0

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BAIS05300C

61-70 4

71-80 14

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

6

-

-

11,8

41,2

29,4

17,6

0,0

0,0

- Benchmark* BARI

298

938

701

375

262

10

11,5

36,3

27,1

14,5

10,1

0,4

PUGLIA

795

2.331

1.678

927

526

13

12,7

37,2

26,8

14,8

8,4

0,2

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: BAIS05300C

61-70 4

71-80

81-90

29

28

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

24

8

-

4,3

31,2

30,1

25,8

8,6

0,0

- Benchmark* BARI

27

93

100

73

40

1

8,1

27,8

29,9

21,9

12,0

0,3

PUGLIA

69

270

283

179

79

2

7,8

30,6

32,1

20,3

9,0

0,2

1.000

3.964

4.647

2.967

1.653

20

7,0

27,8

32,6

20,8

11,6

0,1

ITALIA


SNV - Scuola: BAIS05300C prodotto il :25/09/2015 09:59:17

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

3,5

3

5,5

1

2,0

2

4,7

BARI

-

4,0

-

2,0

-

4,5

-

4,5

-

2,1

PUGLIA

-

3,8

-

2,3

-

4,4

-

4,5

-

2,0

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

10

11,4

4

4,4

7

6,0

7

7,8

1

1,1

BARI

-

4,4

-

1,7

-

5,2

-

3,5

-

2,6

PUGLIA

-

3,6

-

1,6

-

4,2

-

2,9

-

1,5

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

-

-

BARI

-

0,0

-

1,1

-

0,0

-

0,0

-

4,8

PUGLIA

-

0,0

-

0,5

-

1,1

-

0,0

-

2,4

Italia

-

0,8

-

0,6

-

0,6

-

0,8

-

1,8

- Benchmark*


SNV - Scuola: BAIS05300C prodotto il :25/09/2015 09:59:17

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

-

1

2,6

BARI

301

6,5

113

PUGLIA

796

7,1

312

8.787

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

8,1

1

2,6

-

-

2,6

89

2,0

36

1,3

28

2,4

3,0

234

2,4

83

1,5

48

1,9

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

6,8

3

4,0

% classe 3

classe 4

2

2,6

% classe 4

classe 5

1

1,3

% classe 5 -

-

- Benchmark* BARI

33

7,0

19

3,8

9

2,7

2

0,9

-

-

111

8,4

53

4,3

26

3,4

16

2,6

1

5,6

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1

PUGLIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

-

-

BARI

2

PUGLIA

6 122

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,3

-

1,6

1

1,3

2,4

10

2,5

3,7

51

3,2

39

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

1

1,1

-

-

-

-

1,9

4

1,4

-

-

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BAIS05300C prodotto il :25/09/2015 09:59:17

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

1

2,6

BARI

313

PUGLIA

774 9.263

% classe 2

classe 3

-

0,0

6,5

83

6,5

258

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

4,3

1

2,5

2,0

62

1,5

37

1,1

25

0,9

2,7

155

1,6

87

1,1

47

0,7

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,6

1

1,2

1

0,9

-

0,0

-

0,0

BARI

22

4,2

10

2,0

13

2,3

3

0,8

1

0,3

PUGLIA

74

5,2

27

2,0

30

2,2

8

0,7

1

0,1

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: BAIS05300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

-

-

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

4

3,5

2

2,3

3

7,5

-

0,0

-

0,0

21

8,5

9

4,7

5

5,7

-

0,0

-

0,0

154

5,6

56

2,5

34

2,0

5

0,5

-

0,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: BAIS05300C prodotto il :25/09/2015 09:59:17

L’IISS “Luigi Russo” raggruppa tre istituzioni scolastiche molto diverse tra loro e presenta, dal punto di vista degli esiti, un panorama abbastanza variegato e pertanto usa strategie diversificate a seconda delle situazioni e dell’annualità: per esempio per l’istituto professionale la situazione risulta particolarmente grave sin dal primo anno di corso; nel liceo invece, risultando differente l’utenza dal punto di vista socioculturale, i problemi risultano più diffusi negli anni successivi. Nel complesso gli studenti ammessi alla classe successiva sono in percentuale più alta rispetto a quanto succede a livello nazionale. Si riscontra un’elevata percentuale anche per gli alunni sospesi, soprattutto per l’istituto professionale, al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica in corso d’anno scolastico. Nell’Istituto vengono effettuati interventi specifici di recupero, a seguito della valutazione del primo e del secondo quadrimestre, ovvero una pausa didattica all’inizio del secondo quadrimestre per limitare il fenomeno dell’abbandono. Il giudizio viene sospeso anche in presenza di insufficienze lievi per offrire agli alunni l’opportunità di un recupero delle conoscenze, competenze e abilità necessarie ad affrontare il prosieguo degli studi.

pagina 23

Si evidenziano diffuse insufficienze soprattutto in inglese e matematica. Le scarse risorse economiche disponibili non consentono alla scuola di attuare degli interventi di recupero numericamente consistenti, efficaci e diversificati per le differenti esigenze. Sarebbe opportuno aiutare gli alunni sin dall’inizio dell’a.s. con lo sportello didattico per ridurre non solo il numero delle sospensioni del giudizio, ma anche per effettuare un’azione di incoraggiamento e di supporto costante. Inoltre frequentemente, soprattutto per gli studenti dell’istituto professionale, gli alunni svolgono attività lavorative pomeridiane, per cui risulta difficile per loro la frequenza di corsi pomeridiani di recupero effettuati in modo continuativo e intensivo: sarebbe meglio poter effettuare l’attività di recupero su richiesta, nei momenti, per loro, più congeniali. Per quanto riguarda il liceo, si verifica che l’attività di recupero pomeridiana presenti non poche difficoltà, per la provenienza degli alunni da un bacino territoriale piuttosto ampio. Pertanto la diluizione nel tempo e la personalizzazione delle attività di recupero costituirebbe un enorme aiuto a garantire il successo formativo degli studenti. La mancanza di un sistema di trasporti pubblici efficace e diversificato costituisce per il nostro istituto un annoso problema che impedisce agli alunni di partecipare alle attività pomeridiane.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Viene assegnato un giudizio pari a 4 in considerazione di quanto emerge dal confronto tra i punti di forza e i punti di debolezza individuati. Infatti anche se la scuola, nel passaggio da un anno all'altro, perde alcuni studenti per trasferimento o abbandono, d’altro canto, effettua comunque una efficace azione di prevenzione del fenomeno che, pertanto, rimane all'interno dei valori territoriali.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAIS05300C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Puglia

65,3

Sud 48,3

0,0

ITALIA 46,1

49,2

BAIS05300C

53,5

BARM05301G

39,2

n/a

n/a

n/a

n/a

28,1

n/a

n/a

n/a

BASD053019

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

32,0

n/a

n/a

n/a

70,7

68,9

Punt. ESCS (*)

31,5

72,4

-7,5

54,8

51,0

n/a n/a 54,1

Liceo

55,4

-1,8

32,0

-6,3

BASD053019 - II A

58,7

-4,1

27,3

-12,8

BASD053019 - II B

57,4

2,7

29,4

-6,3

BASD053019 - II C

56,3

-6,0

34,3

-7,7

BASD053019 - II D

60,9

-4,8

42,8

-2,2

BASD053019 - II M

45,7

-20,5

30,5

-15,9

47,2

48,0

51,9

35,1

36,4

37,7

Professionale

39,2

-4,6

28,1

-5,0

BARM05301G II C

39,2

-5,0

28,1

-5,0


SNV - Scuola: BAIS05300C prodotto il :25/09/2015 09:59:17

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BASD053019 - II A

4

9

8

0

0

21

1

0

0

0

BASD053019 - II B

3

10

2

1

0

17

0

0

0

0

BASD053019 - II C

4

8

2

2

0

12

4

0

0

0

BASD053019 - II D

4

2

6

0

1

6

1

5

1

0

BASD053019 - II M

15

3

1

0

0

17

2

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIS05300C

35,3

37,6

22,4

3,5

1,2

83,9

9,2

5,7

1,1

0,0

Puglia

12,0

27,5

34,0

21,8

4,7

19,3

24,0

19,3

14,0

23,4

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

BARM05301G II C

6 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

4 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

2 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

7 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

4 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

BAIS05300C

50,0

33,3

0,0

0,0

16,7

58,3

33,3

8,3

0,0

0,0

Puglia

27,7

33,1

17,0

10,1

12,1

28,6

27,2

21,1

10,6

12,6

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BAIS05300C - Liceo 17,8 82,2 24,6 75,4 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Criteri di valutazione omogenei e condivisi sono adottati a livello di Collegio docenti, Dipartimenti e Consigli di classe e inseriti nel POF. L’istituto sta sperimentando da alcuni anni prove d’ingresso standardizzate comuni su tutte le classi prime, elaborate secondo le indicazioni INValSI. Simulazioni sulle prove strutturate secondo la tipologia sperimentata dall’INValSI sono svolte in tutte le classi seconde, essendo questa istituzione contraria al teaching to test. I dipartimenti stanno lavorando per la formulazione di prove esperte sulle competenze secondo gli assi culturali previsti dall’obbligo d’istruzione, riguardanti le classi seconde, al fine di rendere più oggettive le valutazioni dei risultati di apprendimento. Tenuto conto che al terzo anno gli alunni provenienti dal primo biennio del liceo artistico e del professionale confluiscono in uno degli indirizzi/opzioni presenti nei diversi percorsi di studio, il “rimescolamento” degli studenti a partire dal terzo anno dovrebbe garantire maggiore omogeneità e minore disparità nei risultati. Ciò non avviene nel caso del liceo musicale, che ha una continuità strutturata su tutto il quinquennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disanima dei risultati conseguiti dagli studenti delle classi seconde in occasione delle prove INVALSI di italiano e matematica riferiti all’a.s. 2013/2014 ha messo in luce, sebbene a livello parziale (non essendo stati restituiti i dati di due classi campione del professionale) e, per certi aspetti, contrariamente agli aa.ss. precedenti, una situazione negativa sotto diversi aspetti. Sebbene, a livello generale, gli esiti di alcune classi, in italiano siano sensibilmente inferiori a quanto riscontabile a livello regionale e nazionale per classi con lo stesso background familiare, nel complesso le prove INValSI hanno avuto esiti decisamente negativi sia in italiano che in matematica, non imputabili al mancato raggiungimento di livelli essenziali di competenze o alla presenza di cheating, quanto, piuttosto, ad una scarsa motivazione in numerosi studenti a sostenere adeguatamente le prove standardizzate, pur non avendo dato vita, nell’a.s. 2013/14, a forme di “disobbedienza”. Non confrontabili nel tempo risultano i dati relativi alle prove standardizzate del liceo musicale Gli esiti delle prove standardizzate non corrispondono alle valutazioni interne proposte dai docenti delle due discipline. Allo stato attuale, l’Istituto non è in grado di assicurare esiti uniformi tra le varie classi, nonostante l’utilizzazione di forme di valutazione omogenee e condivise nei dipartimenti e a livello di POF.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI è, a livello complessivo, pur in presenza di dati parziali, inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, anche se alcune classi si attestano sul livelli pari a quelli regionali e meridionali per i risultati in italiano. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra le classi in italiano e/o matematica è quasi in linea a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è notevolmente superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Curricolo per competenze per ogni indirizzo di studio con indicatori comuni per la valutazione dei risultati d’apprendimento e del comportamento. Progetti extracurricolari che perseguono obiettivi funzionali e culturali di competenze di cittadinanza. Adozione del modello ministeriale di certificazione delle competenze degli alunni al termine dell’obbligo scolastico e specifica certificazione per le competenze musicali. Didattica inclusiva attenta ai bisogni degli studenti per lo sviluppo dell'autonomia, etica della responsabilità, collaborazione, spirito di gruppo, inclusione, integrazione e senso della legalità. Sviluppo di pensiero creativo. Capacità d’interazione con il territorio e risorse. Gli alunni partecipano attivamente alla vita scolastica in ogni suo aspetto, collaborano, in gruppo e con i docenti, in maniera consapevole a iniziative e, al termine del percorso scolastico, raggiungono un significativo grado di autonomia nello studio, nella progettazione e senso di responsabilità. Molti studenti partecipano ad attività di volontariato socioculturale o svolgono attività lavorative pomeridiane e nei periodi di sospensione delle lezioni. La maggioranza degli studenti rispetta il regolamento scolastico; non sono diffuse le sospensioni per mancanze al regolamento, sostituite con attività sociali. Seppure in maniera diversificata, a seconda dell’anno di corso e degli indirizzi di provenienza, gli studenti sono in grado di progettare e pianificare priorità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un curricolo comune trasversale d’istituto. Mancata adozione, da parte di molti docenti, dei criteri di valutazione delle competenze indicate nel curricolo e degli strumenti della “valutazione autentica”, ma fondati sull’osservazione, puntale e sistematica, condotta dai docenti referenti dei progetti. Resistenza dei docenti all’aggiornamento/formazione professionale e scarsa disponibilità di adattamento alle nuove metodologie valutative. Numero esiguo di docenti in possesso di competenze CLIL e/o certificazioni linguistiche di livelli B1/B2 e/o competenze digitali ECDL/EIPASS. Numero esiguo di studenti in possesso di certificazioni linguistiche e/o informatiche. Mancato coinvolgimento di tutti i docenti e studenti nei progetti extracurricolari. Insegnamento delle competenze sociali e civiche non abituale nella pratica didattica quotidiana di tutti i docenti. Valutazione, per la maggioranza dei docenti, focalizzata sul livello delle conoscenze e sul possesso di abilità e non sulle competenze. Modello di certificazione delle competenze al termine del quinquennio, in linea con le indicazioni dell'UE sulla trasparenza delle certificazioni, ma non elaborato dagli OOCC. Mancata rimodulazione della programmazione a livello di insegnanti, dipartimenti e CdC nel caso di rilevazione di un’insufficiente attenzione nei confronti dell’insegnamento delle competenze di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è - nel complesso - discreto, anche se permangono alcune situazioni (classi o plessi) nelle quali le competenze sociali e civiche non sono pienamente acquisite (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale, gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono un’adeguata autonomia (con particolare riferimento ai soggetti più deboli/BES). L’Istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, la valutazione dei quali è fondata solo sull’osservazione puntuale e sistematica da parte dei docenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BAIS05300C 4,3 BARI 47,3 PUGLIA 47,3 ITALIA 50,5

pagina 30


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pagina 31

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BAIS05300C

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

33,3

0,0

66,7

100,0

0,0

0,0

0,0

66,7

33,3

BARI

29,9

36,9

33,2

41,9

27,9

30,2

46,1

24,3

29,6

PUGLIA

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BAIS05300C

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

8,4

66,7

100,0

0,0

0,0

33,3

33,3

33,3

BARI

31,0

17,1

51,9

35,9

15,7

48,4

44,6

11,6

43,8

PUGLIA

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAIS05300C BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 86 68,8 39 12.272 75,7 3.944 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 31,2 24,3 25,8 29,6

125 16.216 39.289 491.841


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pagina 33

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAIS05300C - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 81 95,3 33 91,7 11.027 25.862 276.676

93,0 91,9 90,9

3.253 8.267 93.486

86,6 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAIS05300C istituto professionale

7

8

9

24

7

1

BARI

2.113

1.281

PUGLIA

4.881

2.868

ITALIA

53.999

29.824

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

-

72,7

21,2

3,0

3,0

0,0

0,0

343

80

12

2

55,2

33,4

9,0

2,1

0,3

0,1

798

168

25

5

55,8

32,8

9,1

1,9

0,3

0,1

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAIS05300C liceo artistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

28

31

13

8

2

-

34,1

37,8

15,9

9,8

2,4

0,0

BARI

123

171

105

49

13

4

26,5

36,8

22,6

10,5

2,8

0,9

PUGLIA

362

472

272

98

25

9

29,2

38,1

22,0

7,9

2,0

0,7

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 liceo BAIS05300C musicale e coreutico

7

8

9

10

1

10

6

2

BARI

12

41

29

PUGLIA

30

85

61

ITALIA

497

1.084

830

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

4,8

47,6

28,6

9,5

4,8

4,8

18

7

2

11,0

37,6

26,6

16,5

6,4

1,8

35

13

5

13,1

37,1

26,6

15,3

5,7

2,2

473

126

58

16,2

35,3

27,1

15,4

4,1

1,9

- Benchmark*


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pagina 35

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BAIS05300C 105 67 63,8 127 75 59,1 139 78 - Benchmark* BARI 14.102 6.019 42,7 14.057 6.091 43,3 14.381 5.295 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

56,1 36,8 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BAIS053 00C

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,4

20,9

35,8

19,4

13,4

0,0

17,3

26,7

33,3

13,3

9,3

0,0

23,1

19,2

37,2

16,7

3,8

0,0

- Benchmark* BARI

11,8

18,4

28,4

27,0

14,5

0,0

12,5

20,4

31,3

20,7

15,1

0,0

12,8

21,8

30,8

27,3

7,3

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,9

43,2

1,1

8,6

BAIS0530 0C

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

41,1

4,7

60,7

1,3

8,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,3

5,4

68,6

0,0

7,9

18,0

- Benchmark* BARI

7,4

41,4

25,4

6,1

19,6

7,1

48,2

22,7

5,4

16,6

6,7

54,9

20,2

5,3

12,8

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BAIS05300C 11,4 27,0 61,6 7,0 13,7 79,3 23,8 16,3 59,8 - Benchmark* BARI 13,7 10,1 76,2 17,1 8,7 74,2 19,0 8,0 73,0 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: BAIS05300C prodotto il :25/09/2015 09:59:17

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS05300C - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

48,6 47,1 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS05300C - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

34,7 45,7 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS05300C - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

33,9 47,5 46,7 48,9

pagina 36

Istituto: BAIS05300C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,8 25,9 5,9 11,4 3,8 0,0 17,8 15,0 13,9

20,0 21,0 13,5

5,2 4,8 8,6

5,5 6,5 7,0

1,7 2,0 2,9

23,9 23,0 14,5

4,6 3,9 7,7

4,9 5,5 6,8

1,4 1,8 2,8

24,7 25,2 15,5

4,6 4,1 7,1

5,3 6,2 7,2

1,4 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,4 2,8 5,6

Istituto: BAIS05300C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,6 40,6 3,3 8,8 5,4 3,3 13,7 12,7 12,7

0,5

2,6 2,6 5,8

Istituto: BAIS05300C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,7 37,7 2,0 7,7 4,7 9,7 17,0 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Bisogna premettere che degli studenti del professionale nessuno sceglie di proseguire gli studi all’università ma, di solito, cercano di entrare direttamente nel mondo del lavoro con riscontro fortemente positivo entro termini relativamente brevi. In base ai dati in nostro possesso e ai riscontri diretti, possiamo affermare che i ragazzi del professionale che vogliono lavorare trovano una loro sistemazione entro i 36 mesi, in lavori attinenti ai propri titoli di studio. Questo anche grazie al lavoro che la scuola porta avanti ormai da anni, garantendo la possibilità di acquisire qualifiche triennali, l’organizzazione e gestione di numerose attività di stage, anche estivo, presso aziende del territorio e progetti di alternanza scuola-lavoro. D'altronde questi ragazzi si iscrivono al professionale proprio per queste opportunità che il nostro Istituto permette loro di cogliere. Per quanto riguarda il liceo musicale, il primo ciclo di studi non si è ancora concluso, per cui non vi sono dati commentabili. Dei ragazzi del liceo artistico, solo una piccola percentuale di essi prosegue gli studi presso università o accademie. Di questi, si riscontrano risultati soddisfacenti a seconda degli indirizzi di studi seguito.

pagina 37

Non è possibile per gli studenti del liceo artistico l’accesso diretto al mondo del lavoro, nonostante quello dell’artistico sia comunque un percorso abbastanza professionalizzante. La mancanza della possibilità di acquisire qualifiche triennali e la carenza di risorse necessarie per poter organizzare l’alternanza scuola-lavoro sono state in passato fattori limitanti per offrire tali opportunità per un veloce impiego. Il riscontro delle scarse iscrizioni a percorsi superiori di carattere universitario o presso accademie può essere conseguenza del fatto che le famiglie di provenienza degli studenti sono prevalentemente di fascia economico-sociali bassa e, a volte, anche per mancanza d'interesse degli studenti a proseguire un percorso di studi. Già dopo il secondo anno, infatti, alcune ragazze lasciano il percorso di studi liceale per iscriversi a corsi professionali regionali nell’ambito della cura della persona e del benessere fisico. Tutto ciò, nonostante la scuola si sia comunque sempre attivata con l’organizzazione di progetti PON-FSE per fornire opportunità di conoscenza del mondo del lavoro che si avvale delle competenze specifiche acquisibili in una scuola come la nostra. In ogni caso, nel futuro sarà opportuno strutturare un sistema di raccolta e catalogazione delle informazioni legate alle scelte post-secondarie dei nostri alunni e alle motivazioni del loro eventuale insuccesso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) ma ottiene buone informazioni circa il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università o alle accademie è inferiore alla media provinciale e regionale, anche se il riferimento è al solo liceo e non a tutto l’istituto. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università o alle accademie sono soddisfacenti.


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pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 16,8 Medio - basso grado di 3,8 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 32,8 Alto grado di presenza 50 46,6

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 24,1 19,8 Medio - basso grado di 3,4 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 20,7 24,7 Alto grado di presenza 51,7 48,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIS05300C - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

82,4

78,1

Si

92,3

83,2

77,7

Si

94,2

83,2

78,2

Si

90,4

79,4

75,6

Si

82,7

75,6

72,2

Si

50

51,9

50,1

Si

61,5

70,2

64,3

No

19,2

14,5

23,1

No

5,8

13

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIS05300C - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,9

75,3

69,9

Si

75,9

74,1

68,3

Si

75,9

72,8

67,2

Si

75,9

74,1

64,8

Si

72,4

72,8

66,1

Si

55,2

61,7

52,4

Si

69

74,1

72,8

No

27,6

27,2

37,8

Si

13,8

11,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto è elaborato da parte della scuola nel rispetto delle Indicazioni Nazionali per i Licei e delle Linee Guida per i Professionali, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, delle abilità e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso. La scuola individua le competenze specifiche che gli studenti devono acquisire nel quinquennio declinate negli assi culturali e con riferimento al PECUP. I docenti, per programmare le attività, utilizzano il curriculum nel quale sono individuate, in modo chiaro, le conoscenze, le abilità e le competenze da raggiungere con riferimento ai vari periodi scolastici, raggiungibili anche grazie all'ampliamento dell’offerta formativa che prevede progetti mirati.

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se il curricolo d’istituto è stato elaborato dal comitato didattico scientifico per il Liceo Artistico, dal Comitato tecnicoscientifico per il Liceo Musicale e dai dipartimenti per l'IPSIAM e approvato dal Collegio docenti, non tutti gli insegnanti sono ancora abituati ad utilizzarlo come strumento di lavoro nella pratica didattica quotidiana. Questo crea delle falle nel sistema di apprendimento delle abilità, conoscenze e competenze che si evidenzia maggiormente nei passaggi dal primo al secondo biennio. Questo risulta particolarmente evidente e limitante per le discipline che sono strettamente interconnesse nella verticalità del curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,9 2,3 Medio - basso grado di 17,3 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 40,4 39,7 Alto grado di presenza 40,4 38,2

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 3,7 Medio - basso grado di 24,1 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,4 32,1 Alto grado di presenza 31 35,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:BAIS05300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,5

90,1

83

No

67,3

61,1

67,2

Si

61,5

58,8

62,4

Si

100

98,5

95,3

Si

53,8

50,4

49,5

Si

92,3

92,4

91,6

Si

61,5

61,1

58,4

Si

55,8

56,5

51,8

No

7,7

5,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BAIS05300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,7

82,7

83,7

No

58,6

59,3

72,9

Si

55,2

55,6

63,8

Si

96,6

98,8

92,9

Si

37,9

39,5

45,2

Si

89,7

92,6

88,7

Si

65,5

67,9

62,3

Si

37,9

46,9

48,4

No

10,3

8,6

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto si effettuano, secondo calendario ormai consolidato, almeno tre incontri dipartimentali per aeree disciplinari che, tra i differenti punti all’O.d.G., prevedono una programmazione comune e il suo monitoraggio in itinere e a fine anno scolastico. Inoltre, al termine dell’a.s. le figure strumentali per il coordinamento e la gestione del POF, effettuano un ulteriore monitoraggio sugli esiti delle programmazioni. Ogni anno è affidata ai dipartimenti la possibilità di individuare percorsi trasversali sia in orizzontale tra le differenti discipline sia in verticale nel corso del quinquennio. A ciascun docente è garantita, nel corso dell’anno, l’autonomia di adattamento della programmazione all’effettiva fisionomia della classe, alle emergenze didattiche e ai bisogni educativi degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato di alunni per classe e la presenza nelle stesse di alunni con bisogni educativi speciali (alunni diversamente abili, alunni DSA e alunni BES non DSA) purtroppo concentrata in alcuni indirizzi, associata alla presenza di studenti che manifestano, almeno nel primo biennio, un comportamento non sempre adeguato, rende complessa l’attuazione puntuale delle programmazioni deliberate nei dipartimenti e nei Consigli di classe. Anche le assenze dei docenti, talora, condizionano l’andamento della programmazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BAIS05300C

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,2 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

17,3

16,8

17,4

63,5

56,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,8 37 Prove svolte in 1 o 2 13,8 12,3 discipline Prove svolte in 3 o più 41,4 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 44

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: BAIS05300C

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,5 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

7,7

7,6

14,7

5,8

11,5

21,2

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 79,3 74,1 Prove svolte in 1 o 2 6,9 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,8 17,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

19,2

14,5

14,1

17,3

16

23,7

Situazione della scuola: BAIS05300C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,1 65,4 Prove svolte in 1 o 2 0 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 37,9 29,6 discipline

Situazione della scuola: BAIS05300C

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari solo all'inizio dell'a.s. e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline e dei diversi indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per il secondo e quinto anno. I docenti utilizzano come strumento comune per la valutazione i criteri riportati nel POF. Vengono effettuati interventi specifici di recupero a seguito della valutazione quadrimestrale degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo in occasione delle prove di ingresso delle classi prime i docenti utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici di recupero non viene effettuata in modo sistematico a causa della carenza di risorse economiche specifiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è in considerazione di quanto emerge dal confronto tra i punti di forza e i punti di debolezza individuati. La scuola ha elaborato un proprio curricolo definendo i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi corrispondenti da raggiungere sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica ma non per la valutazione degli studenti, lacuna che andrebbe colmata. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari ma solo all’inizio dell’a.s., mentre dovrebbe prevedere più incontri in corso d’anno. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione, ma le prove comuni standardizzate sono utilizzate solo ad inizio d’anno per le classi prime; sarebbe auspicabile che ciò si ripetesse con l’inizio del secondo biennio. La progettazione di interventi specifici di recupero a seguito della valutazione degli studenti non è attivata con sistematicità durante l’intero corso dell’anno e andrebbe migliorata investendo più risorse.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 85,5 Orario ridotto 3,8 1,5 Orario flessibile 13,5 13

Situazione della scuola: BAIS05300C

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: BAIS05300C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,3 76,5 Orario ridotto 3,4 3,7 Orario flessibile 17,2 19,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BAIS05300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS05300C modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No

26,9

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

5,8

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BAIS05300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS05300C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,6

95,1

89,1

No

31,0

22,2

36,5

No

0,0

1,2

3,8

No

0,0

2,5

11,0

No

0,0

1,2

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BAIS05300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS05300C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,5

94,4

Si

73,1

72,5

81,7

Si

5,8

3,1

3,7

No

5,8

3,1

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BAIS05300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS05300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,3

86,4

84,5

Si

79,3

77,8

83,7

No

6,9

4,9

5,2

Si

6,9

4,9

7,7

No

0

1,2

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, su entrambi i plessi, dispone di un numero rilevante di laboratori che sono utilizzati sistematicamente da tutte le classi di ciascun indirizzo a seconda delle esigenze connesse con la specificità dei vari curricoli di studio. Non potrebbe essere diversamente, in quanto l’elemento che accomuna un professionale ad un liceo artistico e musicale è proprio nel rapporto che esiste tra curricolo e metodologia laboratoriale caratterizzante del rapporto insegnamento-apprendimento. Anche le aule, in molti casi, sono dotate di LIM e tanti sono i docenti che negli ultimi anni si sono avvicinati all’uso di tale tecnologia in classe. In ogni sede vi sono i laboratori d’interesse relativi agli indirizzi di studio presenti; ogni laboratorio ha un direttore, individuato dal Collegio, che si occupa dell’organizzazione dello stesso, insieme agli assistenti tecnici, della richiesta di materiale di consumo e delle esigenze di manutenzione. L’ampliamento dell’offerta formativa, finanziata principalmente con fondi europei, è attivata, seppur in maniera limitata, nell’orario pomeridiano; la curvatura del curricolo avvalendosi della quota di autonomia del 20% è attuata nel professionale per favorire l’acquisizione al terzo anno della qualifica professionale. Nel liceo musicale, la riduzione di 3 minuti dell’orario delle lezioni ha permesso di attivare una serie di progetti di musica d’insieme con l'organizzazione di formazioni orchestrali, bandistiche, coro e band di vario tipo.

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La facilità con cui la scuola intercetta e spende risorse dei fondi europei, o altre tipologie di risorse finanziarie, che ha permesso la strutturazione di numerosissimi laboratori che soddisfano le varie esigenze dell’istituto, si contrappone alla difficoltà di reperire le risorse economiche necessarie per la gestione e la manutenzione dei vari laboratori. Questi, infatti, per la tipologia delle produzioni specifiche che si attuano durante le attività didattiche, necessitano di materia prima anche di pregio, comunque di materiale costoso, tanto che né con i finanziamenti statali per il funzionamento, né con i contributi volontari delle famiglie, si riesce a sopperire appieno. La scuola, pur utilizzando tutte le opportunità di finanziamento per l’ampliamento dell’offerta formativa a disposizione, ha spesso la difficoltà reperire la disponibilità di studenti al rientro pomeridiano a scuola a causa della provenienza diffusa dei nostri studenti da tanti comuni del circondario e delle forti carenze di trasporto pubblico esistenti, specie al pomeriggio/sera. L’opportunità di favorire l’integrazione dei percorsi di studio con l’utilizzo della quota del 20% dell’autonomia è stata recentemente proposta, ma osteggiata dal Collegio dei docenti del liceo, mentre tale provvedimento è utilizzato solo per la curvatura di alcune discipline nel professionale, finalizzate all’acquisizione delle qualifiche triennali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente la scuola si rende promotrice di iniziative interne per la diffusione dell’innovazione tecnologica e per la conoscenza della lingua straniera, perché possano determinare una positiva ricaduta nell’innovazione metodologica nel rapporto insegnamento-apprendimento. Ciò nel recente passato è stato fatto non solo avvalendosi di risorse europee dei PON, con esperti esterni, ma anche all’interno dello stesso corpo docenti, facendo leva sulla disponibilità di alcuni insegnanti che possiamo considerare precursori nell’innovazione e che autonomamente fanno formazione fuori della scuola. Inoltre, le esperienze di integrazione e scambio formativo, anche quelle in presenza degli studenti, sono favorite dalla scuola che stimola sempre iniziative trasversali a più docenti e più classi mettendo a disposizione le risorse strutturali e tecnologiche di cui dispone, nonché il personale assistente tecnico in servizio, anche al di fuori del normale orario di lezione. Si segnala, anche, che la scuola ha messo a disposizione di un numeroso gruppo di docenti tecnologia personale (tablet e portatili) affidata in comodato d’uso per tutte le esigenze didattiche e di aggiornamento.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia, purtroppo, la presenza nell’ambito del Collegio di un limitato numero di docenti che autonomamente tende a partecipare ad attività di aggiornamento fuori della scuola e che potrebbe garantire una ricaduta di conoscenza e innovazione metodologico-didattica sui colleghi. Così come si evidenzia la scarsa disponibilità di molti docenti a seguire incontri con i colleghi più esperti. Anche i vari incontri promossi dalla scuola per addestrare all’uso del registro elettronico, in cui alcuni docenti più esperti si sono proposti nell’organizzare un’attività peer to peer, hanno trovato limitata adesione da parte degli altri docenti, nonostante le difficoltà con il mezzo ancora persistenti, e l’occasione poteva essere buona per migliorare le proprie competenze.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIS05300C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 100 n.d. n.d. 43 43,6 n.d. 26,9 26,6 n.d. 40,1 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIS05300C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 100 n.d. n.d. 59 55,6 n.d. 31,3 38,3 n.d. 44,7 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BAIS05300C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 38 24,4 27 27,9 Azioni sanzionatorie 25 38,5 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIS05300C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 50,7 50,1 47,3 Azioni costruttive 43 26,2 28 27,2 Azioni sanzionatorie 14 34,8 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BAIS05300C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C %

Riferimento Nazionale %

0

4,2

4,1

4,2

0

3,3

3,1

3,4

7,18

2

2,3

2,3

0

0,8

1,4

1,8

0

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BAIS05300C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 100,00

42,1

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BAIS05300C

Indirizzo Istituto Professionale

BARI PUGLIA ITALIA

BAIS05300C BARI PUGLIA ITALIA

BAIS05300C BARI PUGLIA ITALIA

Indirizzo Liceo Artistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

104,5

160,0

140,3

200,6

193,9 221,2 171,3

184,5 194,3 153,4

179,6 186,0 149,3

173,0 196,4 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 122,1 139,8 130,0 115,2 124,6 126,8 137,1 137,6 140,2 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 140,8 150,6 152,1 127,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Musicale e Coreutico

II anno di corso 80,3 74,8 93,3 86,4

104,5 94,6 108,5 95,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata un regolamento d’istituto e di disciplina, approvato dagli organi collegiali, nel quale sono stati contemplati tutti i comportamenti auspicabili e, allo stesso tempo, sono stati indicati tutti i divieti, nonché le sanzioni corrispondenti alle varie infrazioni commesse e gli organi preposti a comminarle. Il regolamento è portato a conoscenza degli studenti nei primi giorni di scuola ed è diffuso all’interno della comunità scolastica con la pubblicazione sul sito web d’istituto. L’attenzione verso i comportamenti degli studenti è alta e le iniziative della scuola tendono a partire sempre dalla relazione con lo studente e con la sua famiglia, chiamata quando necessario e costantemente informata attraverso comunicazioni on-line o nelle forme cartacee tradizionali. La situazione di ciascun alunno è sempre monitorata dai coordinatori di classe e dai consigli di classe in ogni sua riunione; nei casi più gravi, si sanziona l’infrazione con la sospensione che, il più delle volte, è sostituita con attività sociali dello studente o attività a favore della comunità scolastica, come la cura degli spazi comuni, il volontariato in biblioteca, ecc. La scuola attiva ogni anno anche uno sportello di ascolto a vantaggio degli studenti che se ne vogliono servire per superare diverse problematiche o per dei semplici consigli, con la presenza di uno psicopedagogista e di docenti disponibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il buonismo di alcuni docenti e l’indifferenza di parte del personale collaboratore scolastico non permette di operare con un’azione sempre uniformemente rigida nei confronti di quegli alunni che sono meno interessati alle attività didattiche e che, spesso, si rendono protagonisti di episodi non proprio adeguati alle regole della comune convivenza. Ciò ha portato a riflettere su alcune situazioni fino al punto di pensare che il regolamento d’istituto sia stato tarato in maniera un po’ troppo restrittiva rispetto ai canoni di comportamento attualmente proposti dalla società in cui viviamo e che non sia il caso di rivederlo per adattarlo. La scuola è consapevole del problema congenito delle numerose entrate in ritardo degli studenti, che raramente diventano però entrate a seconda ora, specialmente nelle classi del liceo. Purtroppo tale situazione è legata al gravoso problema dei trasporti che costringe numerosissimi ragazzi pendolari a perdere ore di lezione. Di ciò si è dibattuto molto anche negli organi collegiali, con le famiglie e con le società di autotrasporto, ma con scarsi risultati; si sono sperimentate varie forme solutive con orari delle lezioni ridotte e conseguente recupero con allungamento del calendario scolastico, o con rientri pomeridiani, ma senza trovare una soluzione pienamente vantaggiosa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti anche come attivitĂ di classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ integrative a cui partecipano gli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, secondo le regole stabilite, dagli organismi competenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,9

30,9

22,2

64,4

61,3

63,9

6,7

7,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IISS adotta una didattica inclusiva nei confronti degli alunni BES che rappresentano circa il 6% dell’utenza scolastica. Molte attività puntano al pieno coinvolgimento degli alunni con disabilità di grado lieve o medio. Tutti i progetti extracurricolari prevedono la partecipazione di alunni con BES. Nel complesso, quasi tutti i docenti adottano metodologie didattiche atte a sostenere il successo formativo degli studenti disabili. La condivisione dei PEI avviene nei CdC, anche se, nella maggior parte dei casi, la sua stesura materiale è delegata al docente specializzato. Nei CdC si procede all’analisi dell’andamento didattico anche per gli alunni con DVA. L’istituto ha nominato un referente per gli alunni con DSA: predispone informative e modulistica utili per la gestione della documentazione, supporta i docenti, collabora con i CdC nella redazione del PDP, mantiene contatti con genitori, esperti, associazioni o enti che si occupano della problematica. I PDP sono monitorati con regolarità e aggiornati in caso d’intervenute emergenze. I docenti dell’Istituto sono abbastanza disponibili a fare formazione e autoformazione sulle problematiche connesse agli studenti con BES. Non vi è presenza, allo stato attuale, di studenti stranieri – da poco in Italia - nell’Istituto. Ogni consiglio di classe si adopera per elaborare attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità (Cineforum, teatro, seminari, giornate informative) con esiti, nel complesso, positivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono preparati in materia di normativa, gestione, valutazione delle disabilità e delle patologie, in particolare quelle legate ai ritardi gravi e medio gravi. Occorre potenziare, nelle attività di inclusione, il coinvolgimento di docenti curricolari, educatori, famiglie, enti locali, associazioni. Inoltre sarebbe opportuna una presenza più incisiva e attiva dei responsabili della ASL e dell’equipe multidisciplinare. Mentre il referente per i DSA ha assunto una sua leadership nell'ambito dell'istituto, manca per la diversabilità un riferimento unico che sappia porre in essere un'azione di coordinamento incisiva e sia riferimento costante e competente per i colleghi e i consigli in difficoltà.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BARM05301G BASD053019 Totale Istituto BARI PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 7 14 4,8 4,5 6,9

12 9 21 62,6 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:BAIS05300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

53,8

57,3

57,6

No

9,6

10,7

14,7

Si Si No Si

67,3 84,6 9,6 40,4

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

9,6

9,9

18,6

No

25

22,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BAIS05300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

62,1

60,5

59,8

No

3,4

11,1

13,3

Si Si No Si

51,7 65,5 6,9 55,2

49,4 67,9 14,8 64,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

24,1

24,7

20,6

No

31

32,1

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BAIS05300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

38,5

37,4

37,5

No

13,5

13,7

13,5

No

53,8

61,8

64,5

Si

94,2

95,4

91,7

No

28,8

31,3

39,7

Si

50

51,1

64,4

Si

96,2

95,4

91

No

5,8

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BAIS05300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

31

37

38,8

No

6,9

12,3

10,2

No

44,8

46,9

40,2

No

69

69,1

68,3

No

27,6

37

38,1

No

58,6

53,1

59,7

Si

93,1

91,4

80,5

No

6,9

7,4

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le maggiori difficoltà di apprendimento si riscontrano nel primo biennio, ma mentre nel Liceo si osserva un apprendimento di tipo mnemonico, in cui la logica viene utilizzata con difficoltà, per cui lo sviluppo delle abilità stenta a comparire, nel professionale, le difficoltà maggiori sono legate ad uno scarso impegno pomeridiano che comporta una mancanza di acquisizione di conoscenze nonostante la presenza di qualche abilità. I docenti, pertanto, operano diversamente nelle due scuole attenti ad evidenziare ed intervenire diversamente a seconda delle situazioni laddove si riscontrino delle difficoltà e in entrambi i casi si procede lentamente per tentare di consolidare le basi. Molto utilizzata è la didattica laboratoriale nelle discipline di indirizzo, per intervenire con modalità differenti sugli apprendimenti e per destare quell’interesse che poi facilita gli apprendimenti stessi. A partire dall’inizio del secondo quadrimestre gli alunni possono richiedere l’attivazione di sportello didattico; invece sulla base dei risultati dello scrutinio finale vengono attivati corsi di recupero principalmente centrati sulle discipline teoriche e in particolare matematica e inglese. L’attività di potenziamento viene effettuata esclusivamente tramite progetti extracurricolari che impegna gli alunni e in particolare, per il Liceo, frequente è la partecipazione a concorsi artistici e musicali che è realizzata spesso gratuitamente dai docenti.

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Nonostante il corpo docente sia attento a riconoscere ed evidenziare le difficoltà degli studenti, le possibilità di intervenire non sono tante a causa della scarsità di risorse economiche, che non consentono una estesa attività di sportello che risulta, invece, essere sempre molto efficace. Sarebbe opportuno, infatti, sin dall’inizio dell’a.s. scolastico, soprattutto al primo anno, supportare gli alunni con interventi di recupero individualizzati. Soprattutto nel biennio del professionale si riscontra la contemporanea presenza di problematiche comportamentali, che sarebbero più facilmente e velocemente risolte lavorando in orario pomeridiano su piccoli gruppi. Per carenza di fondi non è neanche possibile realizzare un’attività di potenziamento su richiesta nelle discipline di indirizzo, come l’elevata preparazione di alcuni docenti consentirebbe. Infatti, spesso tale attività è svolta gratuitamente dai docenti. Sarebbe opportuno anche incentivare la formazione dei docenti per estendere l’utilizzo di attività didattiche alternative che prevedono l’uso di strumentazione digitale, che in alcuni casi promuovono e facilitano i processi di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono alla lunga efficaci. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non è puntualmente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti anche se non sempre sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un certo numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono ancora abbastanza diffusi a livello di scuola anche a causa dell’elevato numero di studenti per classe. Occorre potenziare, nelle attività di inclusione, il coinvolgimento di docenti curricolari, educatori, famiglie, enti locali, associazioni.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIS05300C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

47,8

45,2

40,4

Si

18,9

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

No

76,7

71,3

65,9

Si

51,1

49,1

41,5

Si

27,8

29,6

32,3

Si

25,6

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola consente agli studenti di scuola media e famiglie la visita dell’istituto, in particolare dei laboratori d’indirizzo. Durante l’anno scolastico sono organizzate attività educative differenziate per i vari corsi di studio, per studenti della scuola media, per consentire loro di conoscere l’offerta formativa e le metodologie didattiche dell’Istituto che si contraddistingue nel territorio proprio per l’impronta laboratoriale. Nel liceo musicale si svolgono incontri con gli insegnanti delle scuole medie a indirizzo musicale per definire le competenze in uscita e in entrata. Le attività comuni tra studenti della secondaria di I e II grado si svolgono in laboratori settoriali e comuni, attraverso la risoluzione di casi pratici. E’ frequente l’intervento nelle scuole medie dei nostri docenti delle discipline d’indirizzo insieme ad alunni che riescono a trasmettere gli aspetti significativi dei vari indirizzi. Ogni anno la scuola appronta materiale illustrativo, chiaro ed esauriente, per informare gli alunni di scuola media dell’ampia offerta formativa del nostro Istituto, che si contraddistingue nel territorio per la diversificazione dei percorsi formativi e per il forte legame con il mondo del lavoro. La scuola apre le porte per accogliere futuri studenti e famiglie in occasione di open-day organizzati di sabato e domenica. Nell’occasione i docenti e gli studenti dell’Istituto illustrano le peculiarità dei percorsi di studio e le opportunità successive.

Il tempo impiegato per effettuare le attività proposte agli studenti della scuola secondaria di I grado durante le attività di continuità è generalmente insufficiente per illustrare in modo completo l’offerta formativa del nostro Istituto che, oltre a comprendere tre scuole differenti (Liceo artistico, Liceo Musicale e Istituto professionale), ciascuna con i suoi indirizzi, è logisticamente dislocato su due plessi scolastici tra l’altro abbastanza distanti tra loro. Bisogna anche sottolineare che qualche scuola media, per motivi organizzativi, non aderisce alle iniziative di continuità, che servirebbero, invece, a mostrare l’ampia proposta formativa che gli studenti possono riscontrare sul territorio, consentendo loro di prendere in considerazione percorsi formativi per vari motivi ignorati. Anche la distanza esistente tra la scuola e gli istituti medi presenti nei vari comuni del circondario rappresenta un ostacolo per quei ragazzi che vogliano conoscere di più la nostra scuola per effettuare scelte più rispondenti ai propri interessi. Spesso un ostacolo è la preclusione dei colleghi docenti delle scuole medie, oltre che delle stesse famiglie. Si dovrebbero trovare strategie per far conoscere maggiormente le potenzialità dei percorsi formativi del nostro istituto proprio a loro, perché possano fare da guida informata per i propri studenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BAIS05300C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS05300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

38,9

50,4

48,3

Si

50

63

61,2

No

34,4

41,3

41,4

Si

97,8

95,2

96,3

No

20

21,3

28,4

Si

61,1

67

56

Si

73,3

78,3

82,4

No

24,4

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento post-secondario del nostro istituto, finalizzato a favorire la scelta consapevole di successivi percorsi formativi o l’ingresso diretto nel mondo del lavoro, si caratterizza in maniera diversificata a seconda dei percorsi di studio e degli indirizzi seguiti dagli studenti nell’ultimo triennio di scuola secondaria superiore. L’attività di orientamento del liceo musicale è prettamente rivolta verso il locale Conservatorio di studi musicali, con il quale sono in corso tutta una serie di iniziative di collaborazione, non solo sulla progettazione curricolo verticale e la condivisione delle competenze in uscita/ingresso, ma anche nella realizzazione di stage formativi e attività artistiche comuni. Ottimo riscontro di partecipazione, da parte degli studenti e delle loro famiglie, ottiene il “Campus di orientamento” che la nostra scuola organizza in rete con tutte le altre scuole superiori presenti nel comune, al quale aderiscono tutti i dipartimenti universitari locali e regionali e, specialmente per il liceo artistico, anche molti dipartimenti accademici di altre zone d’Italia. Per il professionale, l’orientamento è strutturato prioritariamente in funzione dell’inserimento immediato dei ragazzi nel mondo del lavoro dopo il diploma, per cui il contatto con le aziende del territorio è costante e continuativo e con esse si organizzano progetti comuni di alternanza scuolalavoro e stage formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I ragazzi spesso sono lasciati soli a fare le loro scelte per il futuro o, viceversa, sono troppo condizionati da fattori esterni, come le mode, gli amici e la famiglia. Per questo motivo si ritiene che possa essere d’aiuto per loro l’attivazione di un percorso di orientamento lungo tutto l’arco temporale degli studi della scuola secondaria superiore con l’affiancamento di alcune risorse, scelte tra il personale docente, particolarmente formate per sostenere lo studente nell’affrontare le scelte in maniera più decisa e sicura. Alla mancanza di tali risorse si potrà sopperire solo con la specifica formazione di alcuni docenti che vorranno assumere l’impegno di affiancare gli studenti garantendo la necessaria continuità della loro presenza a scuola, ovvero facendo leva su risorse qualificate da strutturare a livello di rete territoriale tra gli istituti del nostro comune, uno sportello comune per l’orientamento, magari a supporto del campus di orientamento che da alcuni anni già tanto successo ha riscontrato a livello territoriale. Un’altra carenza sulla quale si dovrà lavorare riguarda la necessità di seguire i percorsi di studio o di lavoro degli studenti in uscita per un riscontro statistico sull’efficacia delle loro scelte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate e organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi non è ottimale, ma si concretizza, a volte, nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei suoi futuri studenti. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio locale e non, anche in rete con altri istituti secondari del comune. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio in maniera ben strutturata; le stesse sono pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati delle proprie azioni di orientamento, per cui non è dato sapere se gli studenti seguono il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa esplicita chiaramente le priorità formative ed educative dell’Istituto in relazione alla storia che ne ha connotato i suoi caratteri nell’arco del tempo, alle successive modifiche e diverse aggregazioni che l’hanno portato all’attuale conformazione e in relazione agli stakeholder e al vasto territorio rispetto al quale svolge la sua funzione. L'I.I.S.S. “Luigi Russo” è consapevole di essere il luogo di formazione di una generazione chiamata ad affrontare le sfide estremamente impegnative proprie di un passaggio epocale ed è impegnato ad offrire agli studenti categorie interpretative del presente complesso ed incerto con il quale devono misurarsi, un rapporto di collaborazione tra discenti e docenti, ed un ambiente di pensiero e di impegno laico, critico, culturalmente aggiornato. Il POF ed i suoi contenuti, le priorità formative in esso evidenziate, sono resi noti alla comunità scolastica ed al suo esterno attraverso la diffusione di materiale informativo distribuito alle scuole e agli studenti durante le attività di orientamento e con la pubblicazione in apposita area del sito web istituzionale. Anche le varie manifestazioni, i seminari, le mostre e le esposizioni, i concerti, ecc. sono una buona occasione per diffondere e far conoscere la scuola e le sue finalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo il POF del nostro Istituto un documento complesso e approfondito, che esplicita chiaramente le priorità formative ed educative della scuola permettendo all’utenza di sapere che cosa può aspettarsi dalla stessa e su quali servizi potrà contare, sia in termini di progettazione curricolare, extracurricolare, nonché gli aspetti didattici e organizzativi, spesso si riscontra che gli stakeholder non sappiano ancora che questa scuola è figlia di un’aggregazione tra più istituti e che pertanto l’offerta formativa spazia in ambiti anche completamente diversi tra loro. Anche se nelle intenzioni lo sforzo è quello di organizzare quanto più possibile un’offerta formativa integrata tra i vari indirizzi della scuola, è evidente che ancor oggi si riscontrano forti situazioni campanilistiche all’interno delle stesso Collegio, per cui, intanto gli stessi docenti non conoscono del tutto l’offerta formativa dei vari indirizzi dell’istituto, ma spesso emergono l’ostruzionismo o valutazioni contrarie a scelte che possano favorire un indirizzo, piuttosto che un altro. È pertanto necessario che tutti i docenti, oltre a studenti e famiglie, debbano conoscere di più le proposte formative dei vari indirizzi, in modo da poterle considerare opportunità per generare percorsi formativi integrati e trasversali. Sarà necessario mettere in atto azioni informative all’interno dell’istituto che si renderanno prodromiche ad una sua migliore conoscenza anche nel territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha una struttura organizzativa del Collegio con Funzioni Strumentali e dipartimenti e si avvale della collaborazione di figure referenti e gruppi di lavoro specifici. Non si prescinde dal ruolo degli OO.CC. istituzionali, come i Consigli di Classe e il Consiglio d’Istituto. Nel professionale è presente il Comitato tecnico/scientifico integrato da rappresentanti del mondo del lavoro, un organismo con funzioni consultive, propositive per l’organizzazione delle aree d’indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; permette di consolidare i rapporti con il mondo del lavoro e delle professioni del territorio. Il Comitato Tecnico-Scientifico del Liceo Musicale, composto da rappresentanti del Liceo e del Conservatorio, elabora il piano delle attività delle discipline musicali e definisce criteri di valutazione delle competenze musicali; definisce criteri di monitoraggio del percorso formativo. È all’interno di questi organismi che si determina l’azione progettuale, condivisa poi nel Collegio dei docenti e nel Consiglio d’Istituto per essere integrata nel POF, nonché il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi, attraverso incontri cadenzati nell’arco dell’anno scolastico. Gli strumenti di cui ci si avvale sono modelli predisposti dalla scuola per la programmazione dei Consigli di Classe e delle discipline, le schede POF per progetti dell’ampliamento formativo,le schede di monitoraggio per le relazioni finali

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Nell’impianto organizzativo d’istituto manca una struttura di coordinamento e monitoraggio del Liceo artistico ovvero una struttura analoga che sovrintenda a tutta l’organizzazione di un istituto così complesso. Non è pensabile delegare sia la fase progettuale che di monitoraggio dello stato di avanzamento dell’azione formativa al Collegio dei Docenti che, per sua natura, è un organismo pletorico e improduttivo se non vi è un altro organo ristretto che ne prepari i lavori. Si ritiene pertanto indispensabile che la scuola si doti di un organismo intermedio tra il Collegio e tutte le altre funzioni, un Comitato didattico/scientifico, che operi per delega del Collegio e abbia il compito di coordinare tutta l’iniziativa propositiva derivante dagli altri organismi minori in un progetto d’Istituto, ma che svolga anche, con incontri cadenzati e sistematici, l’azione di monitoraggio e verifica del progetto d’istituto e dei risultati d’apprendimento avvalendosi di strumenti di controllo condivisi che necessariamente dovrebbero implementare quelli attualmente esistenti, messi su forse un po’ in maniera disorganica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,9 20,4 Tra 500 e 700 € 32,2 32,6 Tra 700 e 1000 € 31,1 33 Più di 1000 € 17,8 13,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAIS05300C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C %

Riferimento Nazionale %

65,47

72,2

72

72,8

34,53

28,5

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAIS05300C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 89,13

82,21

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAIS05300C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 106,45

79,21

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIS05300C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C %

39,02

33,55

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIS05300C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 84,85

62,56

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIS05300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C Collegio dei docenti Si 98,9 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 27,8 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 10 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAIS05300C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C Si 83,3 79,1 No 61,1 55,2 No 1,1 1,3 No 22,2 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10

13

11,4

Si

4,4

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIS05300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C Collegio dei docenti Si 64,4 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 1,1 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 46,7 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 12,2 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,4 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAIS05300C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C Collegio dei docenti Si 56,7 55,7 Consiglio di istituto No 2,2 2,2 Consigli di classe/interclasse No 23,3 25,2 Il Dirigente scolastico No 5,6 5,2 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,9 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BAIS05300C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C Collegio dei docenti Si 94,4 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 3,3 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 31,1 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,6 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIS05300C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C Collegio dei docenti Si 82,2 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 67,8 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,1 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,3 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,8 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIS05300C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C Collegio dei docenti No 16,7 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 77,8 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 14,4 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIS05300C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C Collegio dei docenti No 41,1 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,8 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,9 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAIS05300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C Collegio dei docenti Si 95,6 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BAIS05300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

30,30

30,7

30,2

29

4,56

5,4

7,5

8,3

35,76

30,1

29,2

30,5

29,38

38,9

38

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BAIS05300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS05300C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 51,13 22,1 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,38 4,8 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 5,64 44 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 42,86 28,8 33,8 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa della scuola, quale articolazione interna del Collegio Docenti, punta fortemente sulla ripartizione di compiti e responsabilità specifiche tra le Funzioni Strumentali, i dipartimenti didattici, le figure referenti e i gruppi di lavoro finalizzati al supporto nella gestione di problematiche specifiche, i CTS. Il ruolo degli altri OO.CC. istituzionali, come i Consigli di Classe e il Consiglio d’Istituto, è rapportato alle competenze specifiche previste dalle norme di settore. La presenza di un numero consistente di Funzioni Strumentali è legata alla specificità della scuola con i suoi tre macro settori che la caratterizzano, anche se si punta all’individuazione di competenze trasversali su Funzioni uniche di istituto, per cui la situazione è in evoluzione. Tra il personale ATA, invece, c’è da fare la distinzione tra personale tecnico-amministrativo, per i quali in effetti esiste una ripartizione dei compiti secondo un organigramma funzionale, e i collaboratori scolastici che, invece, svolgono compiti trasversali nell’ambito del loro mansionario, pertanto le loro opportunità di intervento sono facilmente intercambiabili a seconda delle esigenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa disponibilità del personale docente a collaborare e ad assumersi la responsabilità del coordinamento e gestione di aree specifiche dell’organizzazione scolastica pone a volte la scuola in situazioni di difficoltà di fronte alle esigenze di innovazione didattico/organizzativa. Inoltre si segnala la presenza tra i docenti di frange di resistenza ad ogni logica meritocratica che tende a concepire l’organizzazione in forma pletorica e le retribuzioni conseguenziali con carattere di contributo a pioggia. La presenza di un numero consistente di Funzioni Strumentali, legata alla specificità della scuola. È necessario cercare di individuare competenze trasversali concentrandole in poche Funzioni. La distribuzione di parte del Fondo d’Istituto su attività che hanno quasi carattere di routine e sono diffusamente ripartite tra i docenti; andrebbe evitato il sostegno economico per tali attività (per es. il coordinamento dei consigli di classe) per favorire l’incentivo a quelle attività e funzioni che determinano una crescita della scuola e il miglioramento dell’organizzazione scolastica. La presenza nella scuola di un DSGA titolare nominale con distacco sindacale totale determina la retribuzione di una doppia indennità di direzione anche al DSGA che lo sostituisce, sottraendo risorse alle altre attività e sbilanciando fortemente la ripartizione del FIS verso il personale ATA.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAIS05300C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05300C 15

11,4

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAIS05300C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05300C 4705,80

10692,7

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAIS05300C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05300C 82,08

92,19

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAIS05300C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 80,01

28,21

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAIS05300C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIS05300C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,9

10,4

9,5

0

21,1

15,7

9,5

0

13,3

17,4

14,5

0

27,8

27,4

31,5

0

25,6

26,1

37,9

0

16,7

19,1

21,8

1

23,3

17,8

16,6

0

17,8

13,9

17,6

0

8,9

11,7

9,2

1

35,6

39,6

35,6

1 0

21,1 30

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAIS05300C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05300C 0,33

2,1

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 87

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAIS05300C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 14,19

38,8

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BAIS05300C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIS05300C Ha permesso di presentare le opportunita' formative del nostro istituto nella continuita' tra scuole del primo ciclo e scuola superiore Ha offerto agli alunni occasione di maturazione logico, espressiva e comunicativa attraverso l'allestimento di un'opera musicale in rete con scuola media e Conservatorio Esperienza didattica laboratoriale che ha permesso di integrare in un unico percorso formativo tutti gli indirizzi di un istituto complesso (L.A., L.M. e professionale)


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,1 30 Basso coinvolgimento 16,7 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: BAIS05300C

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’investimento delle risorse economiche, sia per quanto concerne il Fondo d’Istituto che altre risorse, siano esse finanziamenti europei, regionali o comunali, è sempre finalizzato ad offrire agli studenti ulteriori opportunità formative in coerenza con gli obiettivi dell’istituto e con riferimento ai vari indirizzi di studio. Diversamente non si sarebbero potute attuare esperienze di didattica in alternanza scuola-lavoro, stage in Italia e all’estero. La ripetitività annuale di alcuni progetti caratterizzanti, seppur non auspicabile, nel nostro caso è dovuta alla necessità di dare la possibilità ai nostri studenti di acquisire qualifiche triennali in sussidiarietà. In realtà tali progetti potrebbero anche avere una caratterizzazione pluriennale. Vi è poi la necessità di soddisfare le esigenze di tutti gli indirizzi, e per evitare la frammentazione causata dalle diverse esigenze, ultimamente si sta cercando di strutturare sempre più progetti trasversali all’istituto con il coinvolgimento contestuale di tutti gli indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse aggiuntive provenienti da contributi delle famiglie o del tessuto produttivo locale impedisce alla scuola di progettare l’ampliamento dell’offerta formativa con risorse libere che permettano di avvalersi di esperti esterni al di fuori dei docenti della scuola o di soggetti del volontariato e/o di associare a tali progetti formativi anche la possibilità di acquisire beni e servizi. La frammentazione delle proposte progettuali è un dato di fatto che la scuola dovrà tentare di superare in futuro, attraverso il superamento definitivo della iniziativa del singolo delegando la responsabilità di iniziativa ad appositi organismi interni (CTS e dipartimenti) in coerenza con le finalità dell’istituto. La frammentazione degli investimenti sarà superabile con la concentrazione delle attività aggiuntive in un numero di proposte limitate e trasversali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non del tutto ben strutturato. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche in maniera abbastanza chiara e funzionale all'organizzazione delle attività, anche se andrebbe implementata. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAIS05300C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05300C 1

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAIS05300C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIS05300C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,2 3,3

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,4

15,2

17,3

0

5,6

6,5

7

0

20

23,5

26,3

1

34,4

31,7

39

0

12,2

11,7

12,5

0

1,1

1,3

1,2

0 0

1,1 7,8

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAIS05300C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 93,48

40

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAIS05300C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05300C 23,59

103

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAIS05300C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05300C 0,13

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel recente passato, ha posto particolare attenzione alle tematiche dell’inclusione riferita a vecchie e nuove esigenze legate ad alunni con bisogni educativi speciali (diversabilità, DSA e BES). Per la formazione del personale docente, si è fatto ricorso a risorse professionali esterne, provenienti dal mondo del volontariato, che non hanno determinato costi per la scuola e hanno prodotto ottimi risultati tra i docenti che vi hanno aderito. Le iniziative nell’ambito della formazione dei docenti, spesso, si avvalgono di possibilità a costo zero per la scuola, rese disponibili dal mondo delle associazioni, delle professioni e del volontariato. Anche nel campo delle tecnologie e dell’uso delle LIM, della diffusione del registro elettronico, ecc. la disponibilità riscontrata tra queste organizzazioni è sempre stata rilevante e l’adesione dei docenti, seppur limitata, è stata interessata e vivace. Tante le ricadute positive, infatti, sia per quanto riguarda la gestione diffusa nell’uso definitivo del registro elettronico nell’ambito di tutti gli indirizzi dell’istituto, che per ciò che attiene all’introduzione di nuove metodologie di insegnamentoapprendimento basate sull’uso interattivo delle tecnologie e, in particolare, delle LIM, con vivo interesse da parte dei discenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza delle risorse è sicuramente uno degli elementi negativi al quale la scuola cerca di ovviare avvalendosi di opportunità esterne a costo zero. La scarsa disponibilità di alcune frange del personale docente a rimettersi in gioco per migliorare le proprie competenze in campo metodologico-didattico e l’avversità alle innovazioni sono alcuni degli elementi che fanno da freno all’iniziativa del Collegio. Anche a ciò si ovvia avvalendosi di iniziative esterne alla scuola con la partecipazione soltanto di alcuni docenti più interessati, anche se sarebbe opportuno avere poi una ricaduta su tutto il Collegio di quanto appreso nella formazione esterna. Purtroppo non ancora diffusa sul territorio è l’idea di realizzare progetti formativi in rete con le altre realtà scolastiche che hanno gli stessi bisogni formativi; sarà opportuno lavorare in tale direzione con i colleghi delle altre scuole. La mancanza di proposte comuni caratterizza l’ambito del personale ATA, a cui si ovvia con la partecipazione di singoli elementi ad attività formative esterne, generalmente organizzate dalla stessa amministrazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola non raccoglie in maniera sistematica le competenze dei docenti richiedendo i curriculum, se non per i nuovi arrivati, che spesso possono vantare ricchi percorsi formativi ed interessanti esperienze pregresse anche al di fuori della scuola (più lauree, master, dottorati, esperienze all’estero, esperienze artistiche, teatro, musica, produzioni scientifiche, libri, ecc.); qualora siano note eventuali competenze, esperienze formative si sollecitano i docenti interessati a rendersi disponibili e a proporre iniziative per generare nella scuola nuove opportunità formative per gli studenti e nuove forme di coinvolgimento per i colleghi. La valorizzazione delle risorse umane ed il coinvolgimento nell’ambito della struttura organizzativa fa innanzitutto leva sulla disponibilità volontaria dei docenti interessati. Tra questi, si sollecitano ad assumere incarichi quei docenti che hanno già fatto esperienza, per riconfermare la propria disponibilità, che poi passa al vaglio del Collegio docenti. Il personale coinvolto spesso si sente valorizzato più per il semplice fatto di essere parte di un progetto comune che non per la misera retribuzione aggiuntiva prevista con le risorse del FIS. Prova ne è il fatto che alcuni gruppi di lavoro si fondano esclusivamente sulla disponibilità personale e sull’attaccamento alla propria scuola.

Il fatto che l’individuazione di determinate figure funzionali all’attuazione del piano dell’offerta formativa sia legata a scelte del Collegio docenti e non ad indicazioni dirette del Dirigente Scolastico, pone spesso alcuni problemi, perché capita che il Collegio proponga incarichi per continuità inerziale, o per simpatia, o per amicizia di alcuni, piuttosto che di altri, tenendo in poco conto le competenze degli ultimi arrivati, di solito docenti più giovani e spesso ricchi di entusiasmo, ma non ancora affermatisi nella nuova scuola di titolarità, ostacolando di fatto cambiamenti troppo innovativi. L’impossibilità di utilizzare un certo numero di docenti in un ruolo di middle management, con possibilità di carriera in tale ambito e retribuzioni adeguate, è una limitazione che la scuola italiana ha tentato più volte di superare negli ultimi vent’anni e forse solo adesso, con le ultime novità normative, potrà portare a buoni frutti. Nella scuola, nonostante l’iniziativa del DS, è mancata la volontà da parte del Collegio di istituire una apposita rubrica sul sito web della scuola, in cui inserire tutti i curricoli dei docenti titolari ed in servizio, favorendo anche per le famiglie dei nostri studenti l’opportunità di conoscere meglio i docenti dei propri figli. Su questa strada si continuerà ad insistere.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIS05300C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIS05300C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

48,3

46,3

Si

32,2

32,6

27,3

Si

30

23,5

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

74,4 93,3 82,2 91,1 35,6 37,8 42,2 86,7

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,7 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIS05300C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIS05300C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

6,5

6,5

6,6

10

5,1

5,5

4,4

14

3,8

2,8

2,9

3 5 13 18 0 0 3 1

9,8 13,9 6,7 8,8 3,8 5,2 3,1 7,8

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa leva sul funzionamento dei dipartimenti e, soltanto in pochi casi, ha formalizzato l’istituzione di gruppi di lavoro che s’interessano di problematiche a carattere specifico. Gruppi informali sono costituiti dai direttori dei dipartimenti, o dai direttori di laboratorio, dalle funzioni strumentali e dai collaboratori del DS o da forme integrate tra loro, facendo leva sulla illimitata disponibilità che generalmente tali figure istituzionali danno all’organizzazione scolastica e che la scuola sostiene mettendo a disposizione spazi, tempi e materiali. I gruppi informali permettono di approfondire tematiche d’interesse comune al Collegio che, una volta sviscerate e condivise preliminarmente al loro interno, sono portate a conoscenza dello stesso Collegio con maggiore facilità di decisione. Anche la presenza del Comitato Tecnico/Scientifico del professionale e quello del Liceo Musicale contribuiscono ad affrontare con sistematicità e metodo scientifico determinate questioni di interesse comune al settore di competenza, con una condivisione preliminare a qualunque decisione del Collegio. Questo lavoro nello staff, nei gruppi, nei dipartimenti e nei Comitati T/S ha portato a condividere prima e produrre poi i curricoli verticali, materiale didattico, documentazione, modelli, schede, ecc. utili per la programmazione didattica, la valutazione, l’orientamento, condivisi successivamente nel Collegio e resi disponibili in apposito spazio del sito web istituzionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che alcuni gruppi di lavoro abbiano un carattere informale e non siano istituzionalizzati è sicuramente una carenza alla quale la scuola dovrà porre riparo, determinando concretamente compiti e responsabilità di tali stessi gruppi. Considerata la conformazione di questa scuola, che associa un professionale del settore industria e artigianato ad un liceo artistico e musicale, la mancanza di un elemento che faccia da cerniera tra i vari indirizzi e, quindi, tra i dipartimenti, i consigli di classe e il Collegio docenti è talmente evidente che si rende indispensabile arrivare nel breve termine alla sua istituzionalizzazione. Se l’obiettivo è di arrivare ad una piena integrazione tra le varie opportunità ed esperienze formative di tutti gli studenti del nostro istituto, nonostante la presenza di indirizzi diversificati, non si può più prescindere dalla presenza di un organismo del genere. Ovviamente una soluzione siffatta porterebbe ad un coordinamento generale tra i gruppi di lavoro, formali o informali che siano, e gli organismi istituzionali con risultati più produttivi per la funzionalità di tutta la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza poche iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono comunque di qualità apprezzabile ed incontrano, anche se non esaustivamente, i bisogni formativi dei docenti. La scuola cerca di valorizzare il personale tenendo conto, per quanto possibile, delle competenze possedute nell'assegnazione di alcuni incarichi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, anche informali, composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualità, anche se la varietà è da incrementare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non molto diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,8 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 13,3

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 101

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,1 24,7 22,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 102

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,4 23,9 Bassa apertura 4,9 6 Media apertura 14,8 11,4 Alta apertura 51,9 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 103

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAIS05300C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS05300C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

47,8 17,8

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

18,9

17,4

19,2

1 0 1

26,7 4,4 57,8

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAIS05300C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS05300C per motivo) per motivo) 0

20

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

14,4

15,2

23,7

4

82,2

76,1

73,6

0

11,1

12,2

10,5

0

28,9

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAIS05300C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS05300C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

28,9 24,4

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

3

48,9

45,7

45,5

0

28,9

27,4

25,8

0

17,8

16,5

12,4

0

17,8

20,9

20,5

0

7,8

9,6

22,5

0

5,6

4,8

14,3

0 0

16,7 28,9

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,9 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 30 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BAIS05300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C No 36,7 42,6 Si 61,1 58,7 No 15,6 18,3 No 50 52,2 Si 61,1 60 Si 46,7 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

57,8

59,6

56,9

Si

56,7

60,4

60

No

31,1

37,8

42,7

No No

35,6 23,3

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BAIS05300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BAIS05300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

82,2

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BAIS05300C BARI PUGLIA ITALIA

NO 19,0 19,0 10,0

X 80,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 16,7 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 27,8 31,3 Numero di convenzioni 34,4 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 18,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,2 3

Situazione della scuola: BAIS05300C %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BAIS05300C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 3,45

7

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa in modo attivo ad alcune reti di scuole a livello nazionale, regionale e territoriale, limitatamente all’ambito del liceo musicale. Sempre a tale ambito appartiene la rete di cui la nostra scuola si è fatta promotrice e che coordina e alla quale aderiscono ben undici scuole istituti comprensivi ad indirizzo musicale ed il Conservatorio col fine di realizzare un curricolo verticale comune, definire criteri condivisi di certificazione delle competenze ai vari step, contribuire all’organizzazione di percorsi formativi comuni per i docenti e organizzare manifestazioni in ambito musicale. Le collaborazioni attivate contribuiscono, generalmente, a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione di politiche formative in ambiti speciali (carcere, formazione continua e per adulti, ecc.) per le convenzioni che ha in essere con enti, cooperative, associazioni e altri soggetti esterni. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa esperienze di stage nel mondo del lavoro, con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti, anche diversabili; l’attivazione di tali esperienze, però, è legata a finanziamenti europei e regionali di cui non sempre vi è certezza; spesso, infatti, tali attività iniziano solo sul finire dell’a.s. e si protraggono durante i mesi estivi. La scuola opera in sussidiarietà con gli enti locali per il rilascio di qualifiche professionali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alle reti di scuole sarebbe opportuno attivarsi a livello territoriale per ottimizzare investimenti sulla formazione dei docenti e del personale ATA, o per garantire servizi all’utenza in forma centralizzata, avvalendosi di specifiche professionalità tra più scuole, per trattare le stesse tipologie di pratiche. Sotto questi aspetti la nostra scuola ed il nostro territorio sono sempre stati poco attenti e sarebbe auspicabile poter arrivare a risultati concreti nel prossimo futuro. La mancanza di certezza e il ritardo nei finanziamenti sono cause che impediscono una adeguata e puntuale programmazione per lo sviluppo di esperienze formative in alternanza scuola-lavoro con tempi distesi su tutto l’arco dell’anno scolastico. Spesso i finanziamenti, con esclusione di quelli europei, sono limitati ad un solo progetto di alternanza, e in una scuola così complessa, con tanti indirizzi di studio, si dà priorità ad un solo progetto, generalmente del professionale, limitando le opportunità formative per i ragazzi che frequentano il liceo artistico e il liceo musicale. Questo determina anche una certa conflittualità nell’ambito degli organi collegiali preposti all’approvazione dei progetti, con ricadute negative sul clima generale della scuola.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAIS05300C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS05300C % 4,77

13,3

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAIS05300C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 20,2 15,9 Medio - basso livello di 64,3 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 15,5 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAIS05300C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS05300C 56,92

39,5

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10 12,6 Medio - alto coinvolgimento 74,4 70 Alto coinvolgimento 15,6 16,5

Situazione della scuola: BAIS05300C

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre numerose opportunità di ascolto ed interazione con i genitori; oltre ai colloqui settimanali e periodici calendarizzati tra docenti e famiglie, l’istituzione del registro elettronico ha dato grande impulso alla comunicazione a distanza con le famiglie, offrendo la possibilità di conoscere in tempo reale i risultati del processo formativo di ogni studente e il vissuto stesso della comunità scolastica. Anche le numerose comunicazioni strutturate in formato cartaceo hanno reso più efficace l’intervento di recupero di situazioni difficili. La scuola coinvolge i genitori invitandoli a partecipare alle proprie iniziative che riguardano direttamente o indirettamente i loro ragazzi, quali rappresentazioni teatrali e musicali, performance artistiche, seminari, mostre, ecc., con presenze sempre abbastanza numerose, specialmente se in orari compatibili con le esigenze di lavoro o familiari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficilmente le famiglie partecipano in modo attivo alla vita ordinaria della scuola, quella della progettualità comune, del confronto democratico, e/o contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Generalmente sono poco presenti e poco propositivi, diversamente da quanto non lo siano per motivi riguardanti esclusivamente il profitto dei propri figli. Questo anche a causa del fatto che, per i suoi indirizzi di studio, la scuola rappresenta un polo di riferimento formativo unico su un territorio di circa quattordici/quindici comuni con distanze rendono spesso problematica la presenza a scuola dei genitori. Spesso, infatti, i genitori sono assenti anche negli organismi istituzionali, dove è già di per sé difficile trovare una rappresentanza disponibile, ma lo è ancor di più avere da questi rappresentanti, una volta eletti, un ruolo attivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina alcune reti di scuole e ha diverse collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono, generalmente, a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione di politiche formative in ambiti speciali per le convenzioni che ha in essere con enti e altri soggetti esterni. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa esperienze di stage nel mondo del lavoro, con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti, anche diversabili. La scuola coinvolge i genitori invitandoli a partecipare alle proprie iniziative, cerca il dialogo, ma le famiglie non sempre partecipano in modo attivo alla vita della scuola o contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre la concentrazione degli Abbassare di almeno 1 punto abbandoni nelle classi del percentuale il numero di primo biennio abbandoni in corso d'anno nelle classi del primo biennio Esiti degli scrutini senza Aumentare la percentuale degli sospensioni del giudizio studenti ammessi alla classe successiva senza sospensioni del giudizio Migliorare le competenze nella Potenziare lo studio della lingua straniera per migliorare lingua straniera la performance della scuola

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Allineamento tra gli esiti delle prove standardizzate nazionali e le valutazioni interne nelle discipline italiano e matematica

Rendere uniformi gli esiti delle prove standardizzate nazionali con le valutazioni interne di italiano e matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze sociali e civiche

Riduzione dei comportamenti contrastanti con il regolamento d'istituto

Risultati a distanza

Accesso diretto al mondo del lavoro da parte dei diplomati che non intendano proseguire negli studi

Favorire accesso al mondo del lavoro diplomati liceali che non intendano proseguire gli studi riducendo il gap rispetto ai diplomati del professionale

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli abbandoni, al di sopra delle medie provinciali regionali e nazionali, rappresentano una criticità che condiziona il successo formativo degli studenti e che si ritiene di poter limitare attraverso una rimodulazione dell’approccio didattico, un processo di riorientamento e interventi di supporto motivazionale nelle classi coinvolte dal fenomeno. Sebbene i casi di mancato rispetto del regolamento siano limitati, si ritiene importante ridurre comportamenti contrastanti con il regolamento d'istituto al fine di migliorare l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Si valuta opportuno sceglie di potenziare lo studio della lingua straniera al fine di migliorare le competenze in uscita, anche in considerazione del CLIL per il Liceo. Questa istituzione ritiene imprescindibile favorire la possibilità di orientarsi con maggiore sicurezza nel mondo del lavoro e nella ricerca di un’occupazione, in particolare per gli studenti diplomandi e diplomati del liceo che non intendano proseguire con gli studi universitari. Sebbene sia necessaria una riflessione adeguata sull’approccio didattico alle prove standardizzate nazionali per ridurre i risultati negativi nelle prove INVALSI nel medio periodo, tuttavia la mancanza di dati utili al monitoraggio per quest’anno scolastico (a causa dell’assenza collettiva degli studenti delle classi seconde in occasione dei test) suggerisce di non focalizzare, in questa circostanza, l’attenzione.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Verificare e rimodulare l'approccio didattico orientativo e motivazionale programmato nelle classi del primo biennio. Attuare interventi di recupero, efficaci e diversificati per le esigenze di ciascun alunno, durante tutto l’a.s., attraverso lo sportello didattico. Introdurre prove comuni autentiche all'inizio e alla fine dell'anno scolastico per le classi del primo biennio Diffondere l’insegnamento abituale delle competenze sociali e civiche nella pratica quotidiana di tutti i docenti. Promuovere la formazione e l’aggiornamento del personale docente anche attraverso l’utilizzo di piattaforme e-learning Realizzare formazione per i docenti per l’acquisizione di metodologie didattiche motivanti per gli alunni, adeguate alle esigenze del mondo del lavoro

Inclusione e differenziazione

Sostenere la formazione e l’aggiornamento del personale docente sulle problematiche relative agli studenti con BES Attuare interventi di recupero, efficaci e diversificati per le esigenze di ciascun alunno, durante tutto l’a.s., attraverso lo sportello didattico.

Continuita' e orientamento

Analizzare la potenziale offerta di lavoro nel territorio Intercettare risorse economiche per attivare percorsi di alternanza scuolalavoro e stage formativi per gli studenti del liceo Migliorare le metodologie didattiche dei docenti rendendole adeguate ai bisogni formativi degli studenti e alle nuove esigenze del mondo del lavoro

Orientamento strategico e organizzazione Intercettare le risorse economiche e della scuola valorizzare la disponibilità professionale dei docenti per effettuare efficaci interventi di recupero Intercettare risorse economiche per attivare percorsi di alternanza scuolalavoro e stage formativi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Motivare gli studenti e i docenti all'approccio didattico verso le prove standardizzate nazionali Promuovere la formazione e l’aggiornamento del personale docente anche attraverso l’utilizzo di piattaforme e-learning


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Analizzare la potenziale offerta di lavoro nel territorio Intercettare risorse economiche per attivare percorsi di alternanza scuolalavoro e stage formativi per gli studenti del liceo

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Questa istituzione ritiene che gli obiettivi di processo individuati possano essere utili a conseguire, nel breve periodo, quelle priorità del piano di miglioramento sulle quali è stata focalizzata l’attenzione: alcuni di questi obiettivi fanno leva sulla rimodulazione dell’approccio didattico e motivazionale e sulla diffusione dell’insegnamento puntale e costante delle competenze sociali, sulla formazione continua dei docenti e non richiedono un dispendio delle ridotte disponibilità finanziarie che potrebbero essere investite in altri progetti volti all’ampliamento dell’offerta formativa per gli studenti (potenziamento dell’insegnamento della lingua straniera).


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S.I.A.M by Editoriale Nazionale - Issuu