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Rapporto Autovalutazione Scuola DANTE ALIGHIERI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIC85700X III - UDINE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

UDIC85700X UDEE857012 VA UDEE857023 VA VB VC UDEE857034 VA VB VC UDEE857045 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Basso Alto Alto Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC85700X 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC85700X 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC85700X 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, sorto nel 2012, con i suoi 8 plessi (3 scuole dell’infanzia, 4 primarie,1 SSIG) e 1238 alunni si situa tutto in area cittadina e, prevalentemente, in zona centrale. Anche se la media statistica colloca l’Istituto ad un livello ESEC medio-alto, il contesto socio-economico e culturale è piuttosto eterogeneo. Gli studenti sono figli di liberiprofessionisti, impiegati… ma anche di operai e, in aumento, di disoccupati soprattutto stranieri. Alta la percentuale di figli di migranti (34%), ma negli ultimi tempi sono in aumento gli alunni nati in Italia o che spesso hanno frequentato -almeno parzialmente - la scuola dell’infanzia o primaria in Italia. I nuovi arrivi sono, ultimamente, dei transiti veloci verso altre destinazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC si presenta molto variegato,con plessi che vanno da un livello ESEC alto fino a plessi con un livello ESEC basso. Differenze consistenti si riscontrano fra i 3 plessi dell’infanzia,i 4 delle primarie e all'interno del plesso della SSIG. Gli stranieri presenti sono il 34 % circa. La loro distribuzione è disomogenea nei vari plessi, infatti sono concentrati in una scuola dell’infanzia (80 % degli 83 bimbi) e in un limitrofo piccolo plesso della primaria,(5 classi,85 alunni di cui 89% stranieri, prevalentemente ghanesi e senegalesi). Recentemente si è verificato un consistente aumento di stranieri in un altro plesso delle primarie (7 classi,114 alunni di cui circa il 52 % stranieri). La circa 50 nazionalità sono diversamente distribuite, con proporzioni variabili, in tutti i plessi dell’IC.:rumeni (11%), albanesi (9%), nigeriani (6%), senegalesi (6%), serbi (6%) filippini (5%), kossovari (5%), marocchini (5%), algerini (3%), cinesi (2.7%), ucraini (2%), bengalesi (1.7%), moldavi(1%), nigerini (1%) russi (1%) e, con percentuali inferiori, le restanti 33 nazionalità: afgana, angolana, austriaca, beniniana, bielorussa, brasiliana, bulgara, camerunense, colombiana, congolese, croata, dominicana, eritrea, etiopica, francese, georgiana, guineana, indiana, inglese, libica, macedone, malese, maliana, montenegrina, peruviana, spagnola, statunitense, tedesca, togolese, trinidadiana, tunisina, ungherese, venezuelana.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La maggior parte dei plessi è collocata in centro città, alcuni (3) Alcuni plessi si trovano in area limitrofa al quartiere della in zona appena un po’ più decentrata e le attività più diffuse stazione dove si concentra un forte insediamento di migranti. nell'area rientrano nel settore terziario tradizionale ed avanzato. Spesso in tali famiglie lavorano entrambe i genitori,i padri La posizione centrale, per motivi logistici (sedi di lavoro dei come turnisti in fabbrica oppure manovali o come personale genitori), attira anche un’utenza proveniente da altre zone della impiegato con orario disagevole presso imprese di pulizia e i città o da fuori comune. A seguito dei recenti fenomeni figli, soprattutto le femmine più grandi badano ai più piccoli. migratori si è però verificato, nella zona di pertinenza, un Alcune madri lavorano come badanti. massiccio insediamento di stranieri attivi prevalentemente nel A seguito della crisi o per motivi culturali a volte è la madre che settore secondario. resta a casa ad accudire la famiglia, altre volte il padre è Il Comune offre supporto sia per quanto riguarda i servizi disoccupato ed è la madre a svolgere anche due lavori. Il livello attraverso un apposito sportello (“Scuelis”),che per di formazione in genere modesto (a volte si tratta di analfabeti), l’arricchimento dell’offerta formativa (percorsi SAVE’) e fattori culturali, le difficoltà linguistiche con l’italiano, le saltuariamente ha fornito anche personale (LSU).L’Ente ristrettezze economiche rendono difficile, per questi genitori e assicura il servizio mensa presso le scuole dell’Infanzia, delle per i loro figli, il pieno accesso a servizi ed opportunità pur Primarie e della SSIG con ridotto contributo economico presenti sul territorio. familiare (legato alla dichiarazione ISEE) e, presso le sezioni di scuola Primaria a 40 ore, garantisce il pasto a una ventina di alunni gratuitamente. Alcune Parrocchie ed alcune associazioni sportive, culturali ed altre, collaborano attivamente con l’IC per favorire l’inclusione Risorse aggiuntive provengono da fondi MIUR per il forte flusso migratorio e da bandi provinciali e regionali. La regione fornisce inoltre il supporto del COR (Centro di Orientamento Regionale) e per alcuni progetti (intercultura e plurilinguismo) ci si è avvalsi della collaborazione con l’Università di Udine e Venezia.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:UDIC85700X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

39.600,00

55.479,00

5.836.632,00

457.671,00

0,00

6.389.382,00

Gestiti dalla scuola

4.852,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.852,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

9.320,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.320,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

32.800,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.800,00

19.669,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.669,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

88.665,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

88.665,00

ALTRI PRIVATI

44.480,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.480,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:UDIC85700X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,8

88,6

7,0

0,0

97,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

22,4

14,4

23,4

49

57,7

55,3

28,6

27,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: UDIC85700X

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la sicurezza degli edifici ed il superamento Le dotazioni tecnologiche a supporto della didattica sono per lo delle barriere architettoniche l’istituto presenta un parziale più insufficienti per tutti i plessi e la maggior parte delle adeguamento in linea con le percentuali provinciali e regionali, macchine presenti è decisamente obsoleta e risulta spesso del comunque superiore ai valori nazionali. tutto inutilizzabile. Essendo difficile, vista la fascia d’età Le sedi sono facilmente raggiungibili e ben servite da mezzi dell’utenza, praticare la strada del BYOD, si rende pubblici (autobus urbani). assolutamente indispensabile aumentare e rinnovare la Le dotazioni strumentali sono diversamente distribuite nei strumentazione. plessi : I fondi più consistenti hanno capitolato di spesa fisso (ad es. - 15 LIM nelle Primarie e 9 nella SSIG quelli destinati al Friulano) e non permettono flessibilità di - laboratori informatici in ogni plesso di primarie e SSIG utilizzo. - altri 4 laboratori nella SSIG. Il contributo delle famiglie, data l’alta percentuale di migranti e Tutte le scuole dell’Istituto hanno il collegamento a internet. La a seguito della crisi economica, è esiguo. scuola Secondaria e le scuole primarie sono dotate di LIM (tot. Quanto si riesce ad ottenere attraverso partecipazione a concorsi 24). Alcune sono frutto di concorsi e corsi indetti dal MIUR o o contributi di Enti privati non ha caratteristiche di continuità e dal Comune, altre sono state acquistate grazie alla Fondazione costanza per cui non può essere dato per certo in fase di CRUP o utilizzando il fondo d’Istituto e, in parte, con il programmazione. contributo volontario delle famiglie. Lo stesso dicasi per i PC in dotazione. Le fonti di finanziamento non sono diversificate e il 97% dei fondi provengono e sono gestiti dal MIUR. Le famiglie contribuiscono alla gestione della scuola solamente per lo 0.1%. La regione contribuisce per l’1.4% mentre il Comune per lo 0.3.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC85700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE UDIC85700X 111 88,8 14 11,2 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC85700X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC85700X

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

1,8

19

17,1

44

39,6

46

41,4

100,0

UDINE

124

2,1

1.179

20,3

2.271

39,1

2.239

38,5

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: UDIC85700X prodotto il :30/09/2015 20:53:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC85700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC85700X 8,0 92,0 100,0

Istituto:UDIC85700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC85700X 34,0 66,0 100,0

Istituto:UDIC85700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC85700X 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

UDIC85700X - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:UDIC85700X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 9 9,1 41 41,4 21 21,2

Oltre 10 anni N°

% 28

28,3

813

15,2

1.340

25,1

1.134

21,2

2.050

38,4

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

68,9

2

2,7

20

27,0

-

0,0

1

1,4

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Fino a 1 anno 0 0 Da 2 a 3 anni 12,2 20,7 Da 4 a 5 anni 0 0 Più di 5 anni 87,8 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il personale l’88% dei docenti è di ruolo a L’età media degli insegnanti è leggermente superiore ai dati tempo indeterminato, valore superiore a quelli comunali, regionali e nazionali, ma garantisce docenti di comprovata regionali e nazionali. esperienza. La collocazione cittadina dell’istituto favorisce la stabilità degli Non è stato istituito un agile registro dei “titoli professionali” insegnanti, infatti oltre il 62% dei docenti ha una continuità di del personale, anche se la documentazione depositata viene servizio nel comprensivo fra i 2 e i 10 anni. Gli insegnanti in comunque conservata all’interno dei fascicoli personali. Pochi i servizio dai 10 anni e oltre superano di 2 punti la percentuale docenti con ECDL e con certificazioni linguistiche. nazionale. Dal 2012 - anno di istituzione del IC - la figura del DSGA è I laureati nell’infanzia sono l’8%, nella primaria il 34% nella stata discontinua, caratterizzata da un succedersi di nomine. SSIG l’83%. L’attuale DSGA è arrivato nel 2015 e il DSGA che lo ha Il Dirigente, con incarico effettivo, è a capo dell’Istituto dal preceduto ha avuto una presenza intermittente ed anche 2012 (anno di costituzione del IC) e possiede 17 anni di un’assenza di 8 mesi sostituito parzialmente da reggenti diversi esperienza non continuativi nel suo ruolo. Questo ha inevitabilmente creato alcune criticità a livello IL 90 % dei docenti che hanno compilato il questionario di gestionale per la segreteria e, per alcuni aspetti organizzativoautovalutazione gli riconoscono la capacità di farsi garante di funzionali, anche per il comprensivo tutto. una politica unitaria e di favorire il diffondersi di un senso di appartenenza ed identità.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

118

100,0

115

100,0

87

100,0

136

100,0

158

100,0

UDINE

4.399

99,4

4.462

99,4

4.490

99,8

4.384

99,3

4.493

99,6

FRIULIVENEZIA GIULIA

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

Italia

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85700X

% classe 1

classe 2

104

88,1

UDINE

4.475

FRIULI-VENEZIA GIULIA

10.117

Italia

537.065

% classe 2 72

96,0

95,7

4.387

96,0

95,1

10.141

95,5

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*


SNV - Scuola: UDIC85700X prodotto il :30/09/2015 20:53:27

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC85700X

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

31

28

18

10

3

1

34,1

30,8

19,8

11,0

3,3

1,1

UDINE

1.329

1.245

990

678

206

98

29,2

27,4

21,8

14,9

4,5

2,2

FRIULIVENEZIA GIULIA

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

-

0,0

2

2,1

UDINE

-

0,1

-

0,3

-

0,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,5

1

0,9

3

3,6

4

3,0

1

0,6

UDINE

77

1,8

56

1,3

75

1,7

64

1,5

45

1,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85700X

% classe 1

classe 2

4

3,5

UDINE

81

FRIULI-VENEZIA GIULIA

137 7.825

% classe 2

classe 3

1

1,4

1,8

61

1,3

133

1,4

6.848

% classe 3 4

4,5

1,4

62

1,3

1,3

103

1,0

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85700X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

12

11,3

11

10,6

6

7,4

-

0,0

9

6,0

UDINE

111

2,6

91

2,1

90

2,0

90

2,1

51

1,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85700X

% classe 1

classe 2

4

3,5

UDINE

102

FRIULI-VENEZIA GIULIA

202 12.192

% classe 2

classe 3

6

8,7

2,2

80

1,9

178

2,2

11.240

% classe 3 5

5,7

1,8

72

1,5

1,7

167

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le scuole primarie sono ammessi alle classi La percentuale di ammessi alle classi seconde nella SSIG è di successive praticamente il 100% degli alunni. Per quanto circa 7.5 punti inferiore alla media cittadina e regionale. concerne la SSIG la percentuale (96%) degli studenti ammessi La grande percentuale di alunni delle 4 scuole primarie che alla classe seconda è allineata con i dati cittadini e regionali. affluisce all'unica SSIG dell’Istituto presenta esperienze Gli voti di uscita all'Esame di Stato 2013/14 dei 91 studenti formative eterogenee che, solo nel corso del triennio, vengono delle classi terze erano così distribuiti:6=34%; 7=30.8%; faticosamente adeguate e parzialmente armonizzate. 8=19.8%; 9=11%; 10=3.3%; lode=1% Il dato è sostanzialmente determinato dalla preoccupazione di Non ci sono abbandoni nelle scuole primarie e le percentuali dei far recuperare subito quelle competenze di base non ancora trasferimenti in entrata sono mediamente superiori a quelle raggiunte, che renderebbero poi più difficoltoso il percorso cittadine dello 0.86% e per la SSIG la media raggiunge l’1.6%. nella SSIG dove le discipline richiedono conoscenza puntuale Ciò è dovuto in buona parte al fenomeno migratorio in se stesso di linguaggi specifici. e all'ubicazione della scuola, ma anche al clima positivo di All'esame di Stato la percentuale dei licenziati con voto 6 e 7 è accoglienza e ad iniziative per favorire l’ inclusione, garantiti superiore di circa il 4% alla media regionale e nazionale mentre dai vari plessi. leggermente inferiore è la percentuale dei licenziati con 8,9 e 10. Nella SSIG la ridottissima percentuale di abbandono è degli studenti che si ritirano e sostengono poi l’esame da privatisti. Essi vengono accompagnati con appositi progetti (ad es. No child left behind) e supportati anche attraverso strette e fattive collaborazioni con le scuole che li accolgono per l’esame. Nelle primarie le percentuali dei trasferimenti in uscita sono superiori ai dati cittadini del 7% circa, nella SSIG la percentuale si attesta attorno al 6%. Il fenomeno è dovuto alla forte presenza di migranti che, vista la crisi economica, vogliono raggiungere paesi dove ci sono maggiori possibilità di lavoro


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione degli studenti per fasce evidenzia una maggior concentrazione nella fascia medio-bassa o medio-alta ed eccellente e tende a confermare la scarsa consistenza della fascia media, elementi questi che rendono più impegnativa la personalizzazione dei percorsi di insegnamento/apprendimento. Tale distribuzione è presumibilmente determinata dalla presenza nella popolazione studentesca di un background socioeconomico-culturale basso in alcune primarie. L’eterogeneità dell’utenza presente nelle scuole dell’infanzia continua infatti anche nelle 4 primarie del comprensivo cui si uniscono alunni provenienti anche da altri plessi cittadini, nonostante il notevole recupero di competenze di base ottenuto in questo percorso. Il confluire della quasi totalità di questi alunni nell’unica SSIG determina una situazione iniziale che vede quindi la preparazione degli alunni molto diversificata. La flessione negli esiti della 1 classe della SSIG è collegata a tale situazione e dovranno essere potenziati non solo l’offerta di recupero disciplinare, ma anche il metodo di studio così come è da curare maggiormente la continuità degli anni-ponte. Vi sono alcuni trasferimenti in uscita e in ingresso dovuti soprattutto al fenomeno migratorio, ma l'IC accoglie anche nuovi studenti, sia per la sua ubicazione, sia per il clima positivo di accoglienza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: UDIC85700X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,2

UDEE857012

67,0

UDEE857012 - II A

67,0

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -5,0

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

68,9 67,2

2,1

67,4

9,3

UDEE857023 - II B

70,5

5,5

36,6

-21,7

-3,6

55,6

-2,5

UDEE857034 - II B

70,1

5,2

60,6

2,6

UDEE857045

42,4

UDEE857045 - II A

42,4

-22,7 62,3

5-Scuola primaria - Classi quinte

65,0

UDEE857012

67,0

UDEE857012 VA

67,0

44,4

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

44,4

-13,8 65,0

62,9

68,7 67,8

3,2 n/a

n/a

n/a

n/a

67,8

64,9 56,4

-8,0

65,6

-0,7

UDEE857023 VB

71,0

6,7

79,6

13,1

UDEE857023 VC

65,1

0,8

73,6

7,1

7,5

71,6

5,1

UDEE857034 VB

63,6

-0,8

63,3

-3,3

UDEE857034 VC

65,9

1,5

70,2

3,6

UDEE857045

54,1

UDEE857045 VA

54,1

-10,2 62,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

67,2

57,2

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -9,2

63,0

n/a

n/a

57,3

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

71,8

n/a

n/a

n/a

67,0

n/a

68,3

n/a

UDEE857034

n/a

n/a

n/a

UDEE857034 VA

n/a

n/a

73,7

1,3

UDEE857023

n/a

n/a

n/a

UDEE857023 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

67,2

2,7 n/a

n/a

61,0 1,2

n/a

n/a

n/a

61,5

n/a

n/a

n/a

65,8

n/a

58,1

n/a

UDEE857034

n/a

n/a

n/a

UDEE857034 - II A

n/a

n/a

51,4

-2,8

UDEE857023

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

UDEE857023 - II A

n/a

n/a

ITALIA

54,2 55,2

2,0 n/a

Nord est

54,1 -1,5

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

61,1

57,3

62,7 62,7

0,0

UDMM857011

67,2

UDMM857011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,7

0,0

60,6

0,0

UDMM857011 III B

72,7

0,0

66,2

0,0

UDMM857011 III C

70,1

0,0

64,2

0,0

UDMM857011 III D

68,0

0,0

67,0

0,0

UDMM857011 III E

56,0

0,0

48,8

0,0


SNV - Scuola: UDIC85700X prodotto il :30/09/2015 20:53:27

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDEE857012 - II A

2

3

2

4

7

3

6

1

3

5

UDEE857023 - II A

3

1

1

3

6

1

1

1

5

6

UDEE857023 - II B

1

2

2

3

7

11

2

0

1

1

UDEE857034 - II A

6

3

4

2

8

2

7

7

2

5

UDEE857034 - II B

2

3

2

8

8

2

4

5

5

7

UDEE857045 - II A

8

2

0

1

1

5

5

0

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIC85700X

21,0

13,3

10,5

20,0

35,2

22,9

23,8

13,3

16,2

23,8

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDEE857012 VA

1

4

4

2

7

2

3

5

2

6

UDEE857023 VA

5

2

2

1

3

2

3

2

2

4

UDEE857023 VB

2

1

4

2

9

0

2

1

4

11

UDEE857023 VC

1

4

5

2

4

1

2

1

5

7

UDEE857034 VA

3

1

1

6

11

2

3

3

4

9

UDEE857034 VB

5

4

1

5

8

4

5

4

3

6

UDEE857034 VC

4

4

0

5

8

3

5

0

1

12

UDEE857045 VA

7 % studenti Livello 1

2 % studenti Livello 2

4 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

3 % studenti Livello 5

6 % studenti Livello 1

2 % studenti Livello 2

2 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

UDIC85700X

19,0

15,0

14,3

15,6

36,1

13,8

17,2

12,4

17,2

39,3

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: UDIC85700X prodotto il :30/09/2015 20:53:27

pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UDMM857011 III A

3

2

3

5

5

4

4

0

6

4

UDMM857011 III B

1

1

4

2

8

1

2

4

3

6

UDMM857011 III C

1

1

4

3

5

2

1

4

1

6

UDMM857011 III D

0

6

4

3

7

2

3

3

4

8

UDMM857011 III E

2

2

3

2

0

2

5

1

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UDIC85700X

9,1

15,6

23,4

19,5

32,5

14,3

19,5

15,6

18,2

32,5

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC85700X 17,1 82,9 26,2 73,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC85700X 9,7 90,3 13,1 86,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ITALIANO, che condiziona trasversalmente tutte le discipline di studio, gli esiti medi d’Istituto sono pienamente positivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel I.C. è presente un plesso con una consistente presenza di migranti e gli esiti di italiano e matematica risultano, in modo statisticamente rilevante, inferiori alle medie regionali, del nord-est e dell’Italia. Per l’ITALIANO nelle classi seconde delle primarie la media Il divario però si riduce considerevolmente (di 12.5 punti per d’Istituto è superiore ai dati di confronto. l’italiano e di 4.6 punti percentuali per la matematica) dalla 3IC=64.2; FVG=59.3; NordEst=60.6; It=61 classe seconda alla quinta. Per le classi quinte anche: Il miglioramento più significativo per l’italiano è frutto di 3IC=65; FVG=62.3; NordEst=62.4; It=61 interventi mirati, per consentire il raggiungimento delle competenze di base che consentano il consolidamento Per la MATEMATICA il punteggio medio delle seconde è dell’ITALBASE e lo sviluppo dell’ITALSTUDIO per garantire sostanzialmente allineato con i dati di confronto (54%), mentre il successo formativo nel prosieguo degli studi. nelle quinte è superiore di circa 1 punto percentuale rispetto alla Nella piccola primaria con maggior numero di stranieri (98%) è media regionale, di circa 3 rispetto al nord-est e di circa 5 punti stata avviata (a.s. 2014/15) una sperimentazione (in rispetto all'Italia. collaborazione con il Comune) come offerta di riqualificazione della scuola ad alto flusso migratorio. Nella PN INVALSI d’ITALIANO la SSIG ha ottenuto punteggi Nella SSIG una piccola classe risulta più debole delle altre negli decisamente superiori rispetto ai dati di confronto esiti sia d’italiano che di matematica per una maggior presenza 3IC=67.2; FVG=62.9; NordEst=64.9;It=61.4 di alunni non italofoni legati ad una sperimentazione che in passato aveva dato esiti positivi e che invece, nello scorso a.s., Per la MATEMATICA i punteggi (62.7) sono sostanzialmente non ha prodotto gli stessi risultati. allineati con le scuole della regione e, seppur con uno scarto La variabilità dei punteggi INVALSI tra classi seconde della minore rispetto all'italiano, sono superiori rispetto a quelle del primaria sia per italiano che per matematica considerevolmente nord-est (+1.6) e dell’Italia (+5.4).Il cheating risulta pari a zero. più elevata della media nazionale, si dimezza nelle classi V, ma Alta presenza di studenti nella fascia di livello 5 (eccellenza) sia forse va ulteriormente implementata la raccolta di informazioni nelle primarie che nella SSIG per italiano e matematica. per una più equilibrata formazione delle classi. Nella SSIG è buona la congruenza tre i voti di scheda d’italiano e matematica e gli esiti delle prove INVALSI.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel segmento delle primarie, delle 6 classi seconde 4 si collocano livelli superiori rispetto a quelli forniti per la comparazione, 1 è in linea e solo 1 si trova al di sotto. Delle 8 classi quinte 6 sono al di sopra di tutti i dati di confronto, 1 è in linea con i dati regionali ma al di sotto degli esiti della macro-area nord-est e dell’Italia. Solo 1 si colloca interamente a livelli inferiori. Delle 5 classi della SSIG, 3 si collocano a livelli superiori rispetto a tutti i dati di comparazione, 1 presenta esiti in linea con i dati regionali e di macro-area e superiore a quelli nazionali. Solo una classe si colloca a livelli più bassi. L’innegabile variabilità fra classi è fortemente condizionata dai vincoli di contesto sui quali si sta cercando d’intervenire a 360 gradi. L’azione al momento più rilevante è quella mirata alla riqualificazione del plesso più in difficoltà con il coinvolgimento di tutte le risorse disponibili sul territorio. Parallelamente si sta monitorando la situazione degli altri plessi. Continua l’attuazione delle azioni previste per un’implementazione dell’utilizzo dei dati INVALSI così come indicato nel piano di miglioramento stilato per il progetto VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO. Una maggior condivisione di buone pratiche, riflessioni mirate sull'innovazione didattica, l’avvio della stesura di un curricolo plurilingue potrebbero essere azioni vincenti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola dell’Infanzia cura il primo incontro con le regole e la Analisi e interpretazione dei dati sono individuali e condivise convivenza in ambiente non familiare. Costante è da équipe e consigli di classe negli incontri periodici e in fase di l’osservazione dei comportamenti nelle attività quotidiane e in valutazione sommativa, ma non sono stati declinati indicatori nuovi contesti (biblioteca, ludoteca, museo di arte moderna e comuni in verticale per tutto il comprensivo e in orizzontale fra contemporanea, parco-zoo, fattorie didattiche, attività in città le 3 scuole dell’infanzia e le 4 scuole primarie. La con la Polizia Urbana, festa dello Sport)e il monitoraggio di documentazione è costruita nel tempo, ma non in un continuum come curiosità e libertà d’ espressione si accompagnino con fra i 3 segmenti di scuola e questo rende più difficile tener consapevolezza del contesto e delle sue dinamiche. Nelle conto della dimensione evolutiva sul lungo periodo. Primarie e nella SSIG, spesso in continuità, vengono messe in atto molteplici azioni riguardanti competenze chiave, plurilinguismo, gestione di classi eterogenee e tematiche “civili”. La scuola opera attivamente nel Consiglio Comunale dei Ragazzi. Viene stimolata la partecipazione a concorsi su temi sociali (pace, solidarietà, inclusione…) o a concorsi per creare fiducia e rapporti collaborativi con le forze dell’ordine. Viene favorita la partecipazione a manifestazioni “sul” territorio e la realizzazione di eventi “per” il territorio con concerti del “Coro e Orchestra” dell’IC anche per enti benefici e assistenziali. Si organizzano incontri con esperti su Diritti dell’Infanzia, uso consapevole dei media. Vengono attivati percorsi per la diffusione di uno stile di vita sano (alimentazione, movimento, dipendenze), per l’acquisizione di consapevolezza ecologica (impronta ecologica, raccolta differenziata nei plessi), per sensibilizzare alle tematiche energetiche, al consumo consapevole e al risparmio… Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’attenzione per le competenze chiave di cittadinanza (convivenza civile, il rispetto reciproco e collaborazione) è testimoniata nel motto dell’istituto: “[…] Integrazione […] Scuola aperta e multiculturale “. L’ Istituto cura le competenze personali, interpersonali e interculturali essenziali per la vita sociale, relazionale e per l’esercizio consapevole dei propri diritti/ doveri di cittadini in contesti complessi. La rilevazione delle prestazioni riferibili alle competenze avviene prevalentemente attraverso l’osservazione e la raccolta di informazioni sulle dimensioni: •Cognitiva (conoscenze e abilità) •Affettivo-relazionale (motivazione, interesse, partecipazione) •Metacognitiva (consapevolezza del compito, delle strategie da selezionare ed attivare per affrontare una situazione/problema Nelle forme e nei modi possibili per le diverse fasce d’età viene incentivata la capacità di riflessione e l’autovalutazione da parte dello studenti. La maggior parte degli alunni raggiunge un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell’apprendimento rilevabili anche nei buoni esiti conseguiti nel prosieguo del corso di studi. Lo sforzo è anche quello di non limitare l’osservazione ai contesti formali, ma cercare di raccogliere informazioni per aprirlo ai contesti non formali (attività educative con associazioni sportive ecc…), informali (discussioni e riflessioni guidate sull'impatto dei media e sull'uso del digitale ecc.).In coerenza con le finalità dell’istituto e con il POF vengono realizzati diversi progetti (intrecciati con la tematica dell’inclusione), ad esempio il coro della scuola che coinvolge studenti della SSIG e delle primarie, ed un’ampia gamma di attività mirate alla formazione di cittadini consapevoli ed attivi, capaci di acquisire competenze in chiave europea e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica UDIC85700X

7,6

% Linguistica 8,9

% Professionale 30,4

% Scientifica 17,8

% Tecnica 25,4

% Umanistica 10,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

UDIC85700X UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 38 58,5 27 41,5 2.424 71,9 949 28,1

TOTALE 65 3.373

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

UDIC85700X - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 31 91,2 17 85,0 2.038

90,9

639

75,1

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei consigli orientativi nella SSIG è del 30% circa per la tipologia professionale del 28% per la tipologia scientifica e umanistica, del 25 % per la tipologia tecnica, del 9% per la tipologia linguistica e di circa 7.5% per l’artistica. Di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo la percentuale di promossi dopo il 1° anno è di più del 91%. Per coloro che hanno optato per un’altra scuola la percentuale di successo è comunque dell’85%, attorno ai 10 punti in più rispetto alle medie (regionali, di macro-area e nazionali) di riferimento a conferma della buona preparazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In media il 58.5 % circa dei consigli orientativi forniti dalla scuola viene confermato dalla scelta definitiva degli studenti, mentre non c’è corrispondenza per il 41.5%. I dati degli esiti dei nostri ex-studenti, seppur molto positivi al primo anno della SSIIG, sono poco predittivi di un percorso completo di successo in quanto, nel secondo ciclo, la selezione e le ripetenze sono consistenti non solo nel 1° anno, ma anche nel 2° in coincidenza con la fine della scuola dell’obbligo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Così come interpretato nel IC3, il consiglio orientativo, pur ponendo al centro lo studente con le sue passioni, le sue inclinazioni, le sue curiosità, dovrebbe rispondere al ruolo formativo della scuola. Dovrebbe quindi tener conto delle reali competenze spendibili e di alcuni elementi che aggiornati studi ritengono essere fortemente predittivi del successo scolastico. Pur nei limiti fisiologici del consiglio orientativo, che risulta essere una “fotografia” di quello studente in quel preciso momento della sua evoluzione, è comunque importante che fornisca un’indicazione chiara e collegialmente espressa. Analizzando le motivazioni delle discordanze rilevate, si rileva che in taluni casi si tratta di scelte che si discostano poco dal consiglio orientativo, legate ad una forte passione (non chiaramente manifestata precedentemente), in altri casi si è trattato di una scelta: 1) meno ambiziosa - studenti scarsamente motivati a permanere a lungo nel sistema d’istruzione o famiglie che per difficoltà economiche o per scarsa fiducia nel sistema scolastico come ente efficace per l’avvio ad un mestiere preferiscono percorsi a breve termine o professionalizzanti-o 2) più ambiziosa di quella che il consiglio di classe avrebbe suggerito-famiglie che, a fronte di probabili difficoltà nel percorso scolastico futuro possono supportare gli studenti vuoi per livello culturale vuoi per disponibilità finanziaria a garantire aiuti esterni alla scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4,5 Medio - basso grado di 6,1 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 31,5 Alto grado di presenza 71,4 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,1 Medio - basso grado di 12,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,7 Alto grado di presenza 64,6 47,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC85700X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,8

92,8

89,3

Si

95,9

95,5

89

Si

85,7

90,1

85

Si

91,8

87,4

83,4

Si

91,8

85,6

81,3

No

53,1

44,1

57,9

Si

83,7

75,7

80,7

No

55,1

39,6

29,3

No

16,3

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDIC85700X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

88,2

87

Si

91,7

90

86,7

Si

83,3

81,8

83,6

Si

83,3

80

81,7

Si

83,3

80,9

79,6

No

47,9

40,9

58,4

Si

85,4

73,6

86,2

No

54,2

36,4

28,3

No

10,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’istituto, elaborato per tutte le discipline si colloca Il curricolo è strumento di lavoro, ma non tutti i docenti ne all'interno dei curricoli cittadini (tutti gli IICC di Udine) che, tengono conto allo stesso modo. proprio in forza della loro elaborazione (rete sul territorio), Allo stato attuale i traguardi di competenza sono declinati solo tengono conto del contesto sociale. Risponde alla doppia per la classi quinte della primaria e per la classe terza della esigenza manifestata dall'utenza preparando gli studenti alla SSIG. prosecuzione di studi a lungo termine e fornendo una solida Non è stato ancora elaborato un curricolo trasversale sulle formazione anche a quegli studenti che sono orientati ad competenze europee. avvicinarsi più rapidamente al mondo del lavoro. Le competenze sociali civiche non sono condivise in continuità Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti a macro livello d’Istituto. con il curricolo d’istituto e con le linee d’indirizzo caratterizzanti l’IC. Nella fase di progettazione esse fanno riferimento a obiettivi, abilità e competenze definite a livello d’Istituto. Nella SSIG vengono offerte attività opzionali: sassofono, djembé, mandolino, chitarra di accompagnamento, inglese, spagnolo, cinese, avviamento al latino, sport. La scuola primaria promuove percorsi sportivi (basket, pallavolo, rugby educativo), progetto MIUR Movimento in 3S e cura anche l’aspetto della motricità fine proponendo attività manuali con la mediazione di esperti legati agli Artigiani di Confartigianato ed Impresa Donna. I tre plessi della scuola dell’Infanzia hanno condiviso la programmazione educativa annuale riferita ai curricoli verticali e traguardi di competenza, (declinati per il terzo ed ultimo anno), redatti in epoca precedente all'istituzione del comprensivo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 14,3 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,1 Alto grado di presenza 34,7 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,5 Medio - basso grado di 29,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35,5 Alto grado di presenza 35,4 32,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

71,4

73,9

81,4

Si

83,7

76,6

71,2

Si

71,4

74,8

86,4

No

57,1

55

64,1

No

65,3

63,1

57,4

Si

81,6

74,8

82,3

Si

63,3

63,1

58,6

Si

53,1

45,9

42,2

No

6,1

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

75

73,6

80,2

Si

85,4

78,2

73,5

No

43,8

47,3

60,6

Si

72,9

74,5

81,4

No

60,4

57,3

57,9

Si

83,3

80

86

Si

66,7

69,1

63,4

Si

62,5

59,1

53

No

8,3

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle Primarie e nella SSIG vengono concordate linee generali I dipartimenti disciplinari sono stati molto attivi nell’ a.s.2013comuni per specifici gruppi di studenti (stranieri, BES…). 14 per la stesura dei curricoli verticali d’Istituto per tutte le Nella SSIG vengono effettuate delle giornate a classi aperte. discipline, ma nell’ a.s.2014-2015 non sono stati convocati. Contestualmente sono realizzate unità didattiche per il recupero Non c’è monitoraggio sistematico dei progetti per cui e potenziamento, ma queste vengono prevalentemente svolte in aggiustamenti e revisioni sono condotti in modo informale. ambito curricolare. La verifica viene effettuata tramite rendicontazioni per la Nella SSIG i docenti di lingua inglese concordano per classi segreteria e relazioni al collegio docenti finale. parallele alcune tematiche e relativi percorsi ed attività. Anche se il 75% dei docenti che hanno compilato il Sempre nella SSIG, i libri di testo adottati per tutte le discipline, questionario di autovalutazione afferma che c’è una sono comuni.Nelle Primarie viene effettuata la programmazione programmazione comune, in realtà l’ambito di riferimento resta settimanale (2ore) per modulo e/o per classi parallele, il proprio plesso. nell’ambito di ogni singolo plesso. In sede di progettazione annuale e mensile, ogni plesso delle Scuole dell’Infanzia ha predisposto autonomamente la sua pianificazione didattico-educativa (percorsi e manifestazioni in ambito territoriale, orari docenti, progetti o percorsi a cui la scuola aderisce, uscite, attività motoria, condivisone di feste tradizionali quali, carnevale, Natale, festa di fine anno)I tre plessi hanno condiviso alcuni progetti: Accoglienza, Movinfanzia (partecipazione del CONI) e Continuità.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: UDIC85700X

Riferimento Nazionale % 30,9

12,2

16,2

18,9

40,8

45

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,1 20 Prove svolte in 1 o 2 12,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60,4 66,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 41

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,2 64,9 Prove svolte in 1 o 2 8,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o più 30,6 24,3 discipline

Situazione della scuola: UDIC85700X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,6 68,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 10,9 discipline Prove svolte in 3 o più 29,2 20,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

16,3

15,3

15,6

30,6

37,8

47,5

Situazione della scuola: UDIC85700X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,6 57,3

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

4,2

8,2

10,6

31,3

34,5

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle Primarie sono stati concordati macroindicatori coerenti Nella scuole dell’Infanzia non vengono utilizzati criteri con i curricoli disciplinari. Ciascuna équipe declina gli obiettivi valutativi comuni tra i plessi. didattico- educativi per classe e/o modulo orizzontale. Nelle Primarie la progettazione e la valutazione restano Valutazione docimologica in itinere e osservazione sistematica tendenzialmente confinate al singolo plesso. conducono ad una valutazione sommativa e complessiva Nella SSIG non vengono sistematicamente usati criteri comuni dell’alunno. Il profilo che ne deriva prende in considerazione 3 per ogni singola disciplina. aree: identità, strumenti culturali e comportamento. In generale sono ancora scarsamente diffuse ed utilizzate prove Nella SSIG vi sono criteri comuni per la valutazione del di valutazione autentiche che siano state validate e le rubriche comportamento e una scala valutativa condivisa per il voto di valutative. scheda (tutte le discipline), entrambi pubblicati sul sito Ancora da armonizzare in continuità verticale la modulistica. dell’Istituto. Per inglese la valutazione delle simulazioni delle Da rivedere in continuità orizzontale anche la modulistica per prove scritte d’esame e di talune verifiche durante l’anno si l’osservazione e la formulazione dei giudizi. avvale di criteri valutativi comuni. Inoltre la prova d’esame è sperimentale per competenze (su modello della certificazione KET for Schools) è comune a praticamente tutti i 6 IICC cittadini più una SSIG annessa all’Educandato Statale (rete). Costruita da un ente esterno (CLAV-UNIUD) su indicazioni fornite dai docenti, si avvale di una valutazione cittadina standardizzata non molto dissimile dalle prove Invalsi. Anche per italiano e matematica vengono costruite prove d’esame comuni. La scuola progetta interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti in particolare all’inizio del II quadrimestre.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto comprensivo Udine 3 è di formazione recente (2012) e vede riunite realtà molto diverse fra loro, esperienze pregresse diversificate. Le scelte strategiche dirigenziali sono state quelle di optare per un percorso bottom-up nell’intento di favorire l’armonizzazione e la co-costruzione della nuova realtà. Questa modalità, se da un alto presenta il vantaggio di evitare il rischio di prevaricazione da parte di una delle componenti, dall’altro richiede tempi più lunghi. La condivisione di quali buone pratiche siano da traghettare, ridefinendole ed adattandole al nuovo IC, è un processo in corso fra balzi in avanti e battute d’arresto, entusiasmi e resistenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,9 46,8 Orario ridotto 4,1 13,5 Orario flessibile 49 39,6

Situazione della scuola: UDIC85700X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: UDIC85700X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 22,7 Orario ridotto 8,3 38,2 Orario flessibile 60,4 39,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 46

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85700X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,7

48,6

52,4

Si

65,3

72,1

62,4

No

6,1

9,9

1,6

No

46,9

29,7

13,9

No

6,1

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85700X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,9

80,0

82,8

Si

62,5

64,5

52,4

No

6,3

13,6

4,2

No

39,6

24,5

12,1

No

2,1

2,7

5,6


SNV - Scuola: UDIC85700X prodotto il :30/09/2015 20:53:27

pagina 47

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UDIC85700X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85700X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,7

51,4

38,3

Si

95,9

97,3

89,8

No

4,1

12,6

1,9

No

18,4

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UDIC85700X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85700X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

80

71,1

Si

91,7

88,2

84,4

No

6,3

16,4

6,2

No

16,7

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sostanzialmente è garantita a tutti i plessi la stessa possibilità di Gli spazi laboratoriali strutturati sono limitati (laboratori fruire degli spazi laboratoriali esistenti al loro interno. informatici obsoleti e/ o inutilizzabili) laboratorio scientifico (in I plessi di scuola Infanzia godono della biblioteca di sezione. Le corso di allestimento), artistico, tecnologico sono presenti solo scuole primarie ospitano al loro interno una biblioteca di Plesso per la SSIG e in certi plessi, anche in ragione della rigidità della aperta a tutti gli alunni, ma anche singole biblioteche di classe struttura edilizia, mancano spazi da adibire ad attività di tipo costituite con il contributo dei singoli alunni, delle famiglie e laboratoriale. per iniziativa dei docenti. Nell’infanzia, ad esempio, mancano spazi adeguati, per attività L’ampliamento dell’offerta formativa avviene in orario teatrali e motorie e mancano anche spazi e materiali specifici curricolare per le primarie, mentre per la SSIG si realizza sia in per attività di tipo scientifico. orario curricolare che in orario extra-curricolare pomeridiano. Viene richiesto alle famiglie di acquistare materiale didattico Lo stesso avviene per le azioni di recupero, consolidamento, (pennarelli, matite colorate, colle, ecc.). potenziamento. La biblioteca della SSIG, che era raccordata con la sezione Nella SSIG la flessibilità oraria ragazzi della Biblioteca Civica, aveva utilizzato ARGO per la viene realizzata solo per l’attività di classi aperte. catalogazione ed aderiva all’iniziativa “Il Giralibro”, Al fine di ottimizzare i fondi regionali con i quali vengono a seguito della ristrutturazione dell’edificio e dei conseguenti pagati gli esperti di musica e/o sport, alcuni Plessi di Primaria due traslochi deve ancora essere riattivata e risulta al momento realizzano la flessibilità oraria aprendo le classi (un giorno alla inutilizzabile. settimana per 4 ore circa) per operare in verticale costituendo Nelle scuole dell’infanzia le biblioteche necessitano di essere gruppi eterogenei per età. rinnovate con libri più attuali. Nell’Infanzia, per poter sviluppare i progetti, (musica, motoria Utilizzata solo in minima parte la quota del 20% del monte ora ecc.) e poter lavorare con piccoli gruppi di bambini, le docenti annuale per la realizzazione di discipline ed attività attuano la flessibilità oraria. autonomamente scelte dalla scuola I 4 Plessi di Scuola primaria hanno un’organizzazione oraria diversificata: 8 classi prevedono l’orario settimanale a 40 ore (27, 3 opzionali, 10 mensa/ricreazione), mentre le restanti 23 classi svolgono attività antimeridiana per complessive 27 ore settimanali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola informa costantemente tutti i docenti delle iniziative A volte l’interpretazione didattica dei concetti legati alla di formazione/aggiornamento didattico disponibili. Concetti didattica innovativa è debole e/o non pienamente efficace forti come “didattica costruttivista”,“didattica centrata sul perché consapevolezza, riflessione, studio e confronto non sono soggetto che apprende e non sui contenuti”, “didattica per adeguatamente sviluppati. competenze” sono noti ai docenti e variamente utilizzati. Il livello di formazione dei docenti non è uniforme. Vengono proposti, in modo diversificato nei plessi, percorsi per La lezione frontale resta presente in tutti i plessi. gruppi omogenei per competenze. Le attività e le strategie non sono utilizzate dagli insegnanti con La didattica laboratoriale è più diffusamente praticata la stessa frequenza, non solo nei diversi segmenti, ma anche nei nell’infanzia e nella primaria, meno generalizzata e sistematica singoli plessi. A volte si tratta di singoli docenti che operano in nella SSIG, anche se si sta diffondendo un miglior uso delle modo autonomo, a volte c’è condivisione di metodologie, ma LIM,si sta sperimentando la flipped classroom e l’utilizzo di non ancora a livello di sistema. piattaforme (EDMODO).Nell'IC, con differenze nei diversi L’uso delle tecnologie è ancora legato alle competenze del segmenti scolastici vengono praticate tutte le seguenti attività : singolo insegnante. far esercitare gli alunni individualmente in classe, lasciare Un supporto all'innovazione sarebbe sostenuto anche da spazio a discussioni in classe e ad interventi liberi degli alunni un’adeguate implementazione dell’hardware, dato che il parco far lavorare gli studenti in piccoli gruppi, organizzare attività computer è insufficiente e obsoleto e non ci sono tablet. che richiedono la partecipazione attiva degli alunni (ricerche Va monitorata con maggior cura e in modo più diffuso la progetti esperimenti…); fra le strategie più utilizzate: dare “percezione dell’insegnamento” da parte di studenti e genitori. indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito, differenziare i compiti (esercizi, attività) in base alle diverse capacità degli alunni, esplicitare agli alunni gli obiettivi della lezione senza sottovalutare la didattica “della scoperta”, argomentare la valutazione dicendo allo studente in cosa ha fatto bene e in cosa ha fatto male, verificare la comprensione degli argomenti facendo domande.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC85700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 54,6 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20,5 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDIC85700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC85700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43 42,3 43,9 Azioni costruttive 67 40,6 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,9 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC85700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,1 46,8 49,8 Azioni costruttive 50 44,3 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC85700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40,7 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:UDIC85700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X % 100 n.d. n.d. 49,5 44,1 51,8 n.d. 41 44,9 44 n.d. 31,4 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC85700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 29 31 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,4 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC85700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,2 49,4 48 Azioni costruttive 17 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 37,7 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:UDIC85700X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X %

Riferimento Nazionale %

0,42

0,6

0,5

0,7

0,00

0,9

0,9

1

0,00

1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto le norme di comportamento sono esplicitate nei Manca una puntuale declinazione del sistema di provvedimenti regolamenti che sono formulati per adattarsi ai diversi segmenti, sanzionatori sono di facile lettura e fruibile da tutti i portatori d’interesse I documenti sono redatti solo in italiano. tramite il sito web della scuola. Nella scuola dell’Infanzia e In un plesso dell’infanzia il regolamento viene dato ai genitori nella scuola Primaria è stato definito il PATTO EDUCATIVO anche in forma cartacea e letto nell’assemblea generale, negli che è finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa i altri due plessi viene solamente presentato verbalmente, ma in diritti e i doveri nel rapporto tra Istituzione Scolastica nessuno dei plessi dell’infanzia i genitori sottoscrivono la autonoma, famiglie e alunni/e. Per la Scuola Secondaria è stato presa d’ atto. steso un PATTO DI CORRESPONSABILITA’, sottoscritto Nei plessi dell’infanzia viene generalmente rispettato il dalle famiglie.Non si segnalano episodi problematici rilevanti regolamento, i genitori vanno però spesso richiamati come atti di vandalismo, comportamenti violenti o furti, ma rari verbalmente al rispetto degli orari di entrata e uscita. Nella episodi di scarso autocontrollo, di reazioni vivaci, uso SSIG si registrano entrate in ritardo e, pur in percentuale improprio delle tecnologie (cellulare nella SSIG ) Per gestirli ridotta, la mancata firma sulle comunicazioni per le famiglie. vengono adottate strategie di tipo educativo, azioni interlocutorie e di tipo costruttivo e nel rispetto della gradualità. Nella scuola secondaria, in conseguenza di comportamenti giudicati gravi dal consiglio di classe, alcuni allievi sono stati sospesi dalle lezioni. Questo provvedimento è di norma una scelta condivisa tra consiglio di classe, famiglia, Dirigente scolastico o Vicario e, comunque il dato riguardante le sospensioni ( 0.7%) è al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale (1%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione dei tempi è abbastanza efficace anche se non viene pienamente sfruttata la flessibilità oraria concessa dall'autonomia. Gli spazi laboratoriali esistenti sono utilizzati ma non sono, in generale, adeguati al numero di studenti. Quelli esistenti sono da riqualificare (laboratori informatici) , alcuni (tecnologico, artistico) sono disponibili solo per la SSIG dove però uno è in via di allestimento ( laboratorio scientifico) e uno da riattivare (biblioteca). Nel comprensivo la didattica innovativa è praticata, ma non in modo egualmente diffuso e sistematico. Spesso si tratta di autonoma iniziativa di colleghi che poi disseminano quanto da loro sperimentato e che mettono in comune materiali scientifici e fonti per l'autoformazione. E’ cura di tutti i docenti, soprattutto all'inizio del percorso in un nuovo segmento, collaborare con gli alunni per la co-costruzione di regole condivise da rispettare nella quotidianità, ma la cura per la convivenza civile, lungi dal limitarsi a questa delicata fase iniziale, è inscritta nella didattica quotidiana. Una ricca serie di attività relazionali e sociali, un’ampia e diversificata gamma di strategie messe in atto e la gradualità nella modalità di gestione dei lievi e rari episodi conflittuali permette il raggiungimento di un clima scolastico sereno.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,2

13,5

13,5

67,3

55,9

61,2

24,5

30,6

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto da sempre è attento ad accogliere gli alunni con I percorsi didattici dedicati agli allievi stranieri non riescono difficoltà e creare per loro l’ambiente migliore in cui sempre a favorire pienamente intraprendere il percorso educativo e scolastico. il successo scolastico. Dalla comparazione coi dati provinciali, regionali e nazionali, I fondi da destinare alla formazione dei docenti su tematiche emerge che il nostro istituto si inserisce tra quelli che compiono BES sono inadeguati. il maggior numero di azioni, per raggiungere una efficace Non si è ancora costituito il gruppo GLI, anche se la attività di inclusione. La scuola rientra quindi nel gruppo che a commissione e le FFSS deputate alla tematica lavorano livello provinciale rappresenta il 24.5% delle scuole che ottimamente. svolgono “quattro o cinque azioni”, le quali sono giudicate efficaci e di buona qualità. Le attività di recupero delle competenze presentano nell’istituto peculiarità diversificate: nella scuola primaria sono proposti moduli durante le ore curriculari, ma non vengono offerti corsi di recupero pomeridiani che in Regione sono presenti nel 40% delle scuole. Nella scuola secondaria i corsi di recupero sono stati offerti nelle ore pomeridiane, oltre alle proposte di lavoro in classe per gruppi di livello o a classi aperte. Rispetto al dato provinciale e regionale, emerge che la scuola secondaria è stata carente nel supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti; questo servizio sarà però offerto dal 2015/16 grazie all’attivazione del doposcuola dell’ambito socio-assistenziale. I percorsi didattici sono regolarmente differenziati in funzione dei bisogni educativi, e rappresentano una buona pratica consolidata e strutturata.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,8

92,8

92,1

Si

40,8

39,6

36

No No No No

8,2 28,6 8,2 6,1

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

24,5

23,4

14,5

No

8,2

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,4

86,4

87,8

Si

31,3

32,7

28,2

No Si No No

16,7 66,7 12,5 16,7

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

No

35,4

36,4

24,7

No

12,5

14,5

20,6


SNV - Scuola: UDIC85700X prodotto il :30/09/2015 20:53:27

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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,6

73,9

76,9

No

28,6

23,4

21,9

No

34,7

32,4

25,3

No

36,7

42,3

36,9

No

8,2

7,2

14,8

Si

49

50,5

52,9

No

24,5

32,4

40,7

No

0

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,1

67,3

76

Si

31,3

30

22,8

Si

58,3

60,9

46,1

Si

77,1

83,6

72,4

No

20,8

17,3

24,4

Si

66,7

66,4

61,8

Si

58,3

68,2

73,9

No

6,3

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I corsi di L2 rivolti agli allievi stranieri, anche di seconda Gli studenti con svantaggio linguistico culturale e con generazione, sono stati proposti, con modalità e tempi diversi, svantaggio economico presentano maggiori difficoltà di in tutte le sedi dell’Istituto comprensivo. Nella scuola apprendimento. secondaria, per gli allievi con maggiori difficoltà di Il monitoraggio dei loro risultati e in genere di quelli raggiunti apprendimento si sono svolti corsi pomeridiani di recupero dagli studenti con maggiori difficoltà non è ancora delle lingue italiana, francese, inglese, e di matematica. Tali adeguatamente frequente e costante, così come l’utilizzo del interventi, che sono stati guidati da docenti interni, sono stati feedback fornito dalla valutazione. giudicati generalmente efficaci. Manca ancora una banca dati completa, ben dettagliata, Il potenziamento degli studenti è stato favorito durante le sistematicamente aggiornata e facilmente consultabile, di tutte attività curriculari con proposte di lavoro diversificate e, nella le informazioni riguardanti gli alunni stranieri. scuola secondaria, durante le attività a classi aperte. Gli studenti della scuola secondaria hanno partecipato a giochi matematici a squadre, giochi individuali presso l’Università Bocconi, certificazioni linguistiche (Ket), gare nazionali di lingua inglese (Kangouroo), corsi di avviamento alle lingue spagnole, cinese e latina, concorsi musicali nazionali. Nel lavoro d’aula i docenti dei diversi ordini di scuola hanno proposto attività differenziate per gruppi di livello e laboratori. Gli interventi di potenziamento sono stati svolti con regolarità in tutte classi e sono stati giudicati generalmente efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro Istituto da sempre è attento ad accogliere gli alunni con difficoltà e creare per loro l’ambiente migliore in cui intraprendere il percorso educativo e scolastico. Dalla comparazione coi dati provinciali, regionali e nazionali, emerge che il nostro istituto si inserisce tra quelli che compiono il maggior numero di azioni, per raggiungere una efficace attività di inclusione. La scuola rientra quindi nel gruppo che a livello provinciale rappresenta il 24.5% delle scuole che svolgono “quattro o cinque azioni”, le quali sono giudicate efficaci e di buona qualità. Le attività di recupero delle competenze presentano nell’istituto peculiarità diversificate: nella scuola primaria sono proposti moduli durante le ore curriculari, ma non vengono offerti corsi di recupero pomeridiani che in Regione sono presenti nel 40% delle scuole. Nella scuola secondaria i corsi di recupero sono stati offerti nelle ore pomeridiane, oltre alle proposte di lavoro in classe per gruppi di livello o a classi aperte. Rispetto al dato provinciale e regionale, emerge che la scuola secondaria è stata carente nel supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti; questo servizio sarà però offerto dal 2015/16 grazie all’attivazione del doposcuola dell’ambito socio-assistenziale. I percorsi didattici sono regolarmente differenziati in funzione dei bisogni educativi, e rappresentano una buona pratica consolidata e strutturata.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC85700X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

No

85,7

76,6

75,8

Si

93,9

94,6

95,7

No

55,1

59,5

60,8

No

73,5

72,1

75,7

No

71,4

64

61,3

No

12,2

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:UDIC85700X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,9

98,2

97,4

Si

79,2

80,9

74,3

Si

97,9

96,4

95,5

Si

72,9

78,2

70,4

Si

68,8

65,5

67,7

Si

54,2

51,8

48,6

No

14,6

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si sono incontrati per Non sono state attivate modalità sistematiche per il la presentazione degli allievi. Sono state compilate delle griglie monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine di scuola che raccoglievano informazioni relative alle competenze all’altro, in particolare per quanto riguarda il passaggio tra la acquisite e agli aspetti educativi e relazionali; i dati raccolti SSIG e la SSIIG per la difficoltà di individuare modalità sono stati poi utilizzati per garantire un’equa formazione delle realisticamente praticabili. classi. Le attività realizzate comprendono: giornate di accoglienza degli allievi nelle scuole, primaria e secondaria, durante le quali si sono svolte attività educative coinvolgenti; presentazione dell’offerta formativa della scuola secondaria di primo grado, presso le scuole primarie; accoglienza dei bambini degli asili nido presso le scuole dell’infanzia. Scambio di visite ad inizio e fine anno tra gli alunni di sc. Infanzia e Primaria con realizzazione di un’attività didattica a tema condivisa tra alunni e strutturata dai docenti durante gli incontri di programmazione. Condivisione anche di canti e di merenda. Quanto al monitoraggio, gli interventi realizzati sono stati ritenuti generalmente efficaci confermato, per la SSIG, dall’apprezzabile aumento di iscrizioni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:UDIC85700X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

94,5

82,6

Si

83,3

81,8

57,7

Si

91,7

86,4

55,7

Si

95,8

96,4

98,2

No

20,8

27,3

31,7

Si

72,9

60,9

63,3

Si

79,2

76,4

74

Si

31,3

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento finalizzati alla Manca ancora un sistema efficace di monitoraggio degli esiti comprensione di sé, delle proprie inclinazioni e dei reali nel tempo. interessi in tutte le classi del plesso, ma nella classe terza della Non sono state strutturate UdA per gli anni ponte scuola secondaria di primo grado le attività sono state Non è presente una interpretazione verticale standardizzata potenziate, poiché indirizzate alla conoscenza delle opportunità degli esiti delle azioni educative. scolastiche e lavorative del nostro territorio. Il monitoraggio sistematico della coerenza fra consiglio Le attività di orientamento, finalizzate alla scelta del percorso orientativo e scelta delle famiglie è limitato ai dati relativi alle scolastico superiore, hanno coinvolto tutti gli istituti superiori, i iscrizioni al 1° anno della SSIIG, mentre sarebbe più centri di formazione professionale della città e della provincia, significativo conoscere il percorso dei ragazzi sul lungo periodo gli enti locali. (fine dell’obbligo o esame di stato alla fine della SSIIG) sia per Fra le attività realizzate: somministrazione di questionari di quanto riguarda riorientamenti, sospensioni di giudizio e/o interesse; colloqui con la psicologa del C.O.R.; organizzazione ripetenze, sia per un’analisi qualitativa sulla discrepanza fra di un salone dell’orientamento, presso la nostra sede, in cui consiglio orientativo e scelta. sono stati presentati alle famiglie gli istituti superiori e i centri di formazione professionale della città e della provincia; organizzazione di stage; lezioni di materie caratterizzanti a cura di docenti esterni provenienti dalle scuole superiori; formulazione di un consiglio orientativo a cura dei consigli di classe; costante aggiornamento, nel sito della scuola, della sezione “continuità e orientamento”, in cui sono state riportate opportunità ed esperienze formative offerte alle famiglie. Viene effettuato il monitoraggio della coerenza fra consiglio orientativo predisposto dai Consigli di classe e scelte delle famiglie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel nostro Istituto le attività di continuità sono molto ben strutturate e in ulteriore implementazione i momenti di incontro tra tutti i diversi ordini di scuola, a partire dalla scuola dell’infanzia. La lettura dei dati rivela infatti che gli incontri, le visite, le attività sono ben consolidate tra le scuole primarie e la scuola secondaria, mentre tra infanzia e primaria alcune attività educative comuni non sono ancora state raccordate in un’ottica di sistema. Vanno meglio definite le competenze in entrata e in uscita tra primaria e infanzia poiché emerge dai dati che questa è un’azione compiuta dal 85% delle scuole provinciali e dal 75% delle scuole nazionali. Va segnalato però che gli incontri tra docenti, gli scambi di informazioni e le visite degli alunni si svolgono con regolarità; esistono pure dei progetti di continuità tra alcuni asili nido comunali e le scuole dell’Infanzia, i cui docenti hanno avviato una buona collaborazione. Il nostro Istituto eccelle però nell'organizzazione delle attività di continuità tra primaria e secondaria, poiché compie tutte le azioni previste. La collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola è proficua, concretizzandosi in una serie di incontri e attività che consentono di facilitare il passaggio degli alunni dalla primaria alla secondaria. La scuola organizza azioni di orientamento per tutte le classi ma in particolare per gli allievi dell’ultimo anno della SSIG propone una serie di percorsi mirati alla conoscenza dell’offerta formativa del territorio. Le attività di orientamento sono state stimolanti per gli allievi e ben pubblicizzate e aggiornate nel sito del nostro Istituto. La scuola monitora i risultati del proprio orientamento. Va potenziato però il legame con gli istituti superiori per il monitoraggio dopo l’uscita dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF la missione dell’Istituto e le sue priorità sono molto All'interno dell’Istituto sono altissime la condivisione e chiaramente definite a partire dal LOGO e dal MOTTO iniziale l’adesione alla missione così come declinata nel POF, ma è per poi svilupparsi dettagliatamente in altre due sezioni del ancora in fieri la sua concretizzazione quotidiana, sia per documento: Le finalità del nostro istituto e La nostra idea di quanto riguarda i gruppi di lavoro (obbligatori e/o decisi scuola. dall'IC) che per quanto concerne la condivisione di metodologie Il POF e pubblicato sul sito della scuola http://3.icudine.it/ che a da utilizzare nelle classi. sua volte fa parte del portale cittadino ( UDINE scuole in rete 2.0 http://www.icudine.it/ ) che raggruppa appunto tutti gli IICC di UDINE. Inoltre esso viene richiamato e illustrato ai genitori nelle giornate di “scuole aperte”. Queste linee caratterizzanti sono ben diffuse all’interno dell’Istituto e condivise dai Docenti. Il 97% degli insegnanti che hanno risposto al questionario afferma di condividere le linee generali d’indirizzo dell’istituto e il 91% sostiene di darne concreta attuazione nella sua attività quotidiana. Ben delineati i 3 filoni portanti. In primis la musica (linguaggio universale e inclusivo per sua essenza) ed il plurilinguismo (per rispondere alle esigenze del territorio e nel rispetto della specificità regionale con la presenza del friulano lingua minoritaria) e, a seguire, il potenziamento della matematica (per raccogliere le sollecitazioni del MIUR).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi decisionali vengono definiti in varie sedi e a diversi Mancano momenti stabiliti di monitoraggio intermedio e livelli. Le scelte più strettamente connesse con la didattica strumenti standardizzati, agili ma puntuali, di monitoraggio e (ampliamento offerta formativa, modalità di lavoro degli verifica. studenti, l’impostazione della valutazione degli studenti, i criteri Non viene resa pubblica l’informativa sui compensi del FIS. per la formazione delle classi…) trovano nel Collegio dei La conoscenza e la condivisione del Programma Annuale e del Docenti la sede in cui vengono presentate e discusse le proposte Piano delle Attività non sono adeguate. messe generalmente a punto da gruppi di lavoro e/ o commissioni o dallo Staff di Dirigenza allargato. Alle volte le proposte vengono in prima battuta elicitate in sede di consigli di classe e interclasse (progettare i contenuti del curricolo) oppure vi ritornano dopo il passaggio in Collegio Docenti per essere concretizzate nel dettaglio. In Consiglio d’Istituto vengono definite le scelte che più direttamente coinvolgono l’utenza, ad es. l’articolazione oraria, le linee d’indirizzo della progettualità. La ripartizione dei fondi del bilancio scolastico viene predisposta dal Dirigente Scolastico e dal suo Staff, così come la selezione delle tematiche per l’aggiornamento dei docenti.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 8,2 22,5 Tra 500 e 700 € 20,4 22,5 Tra 700 e 1000 € 34,7 34,2 Più di 1000 € 36,7 20,7 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:UDIC85700X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X %

Riferimento Nazionale %

72,00

74,9

74,8

72,8

28,00

25,1

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:UDIC85700X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X % 80,51

80,7

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:UDIC85700X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X % 103,85

93,6

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC85700X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X %

21,05

19,7

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:UDIC85700X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X % 33,33

21,4

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC85700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:UDIC85700X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X Si 55,1 64 Si 63,3 62,2 No 4,1 4,5 No 30,6 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,2

12,6

10,6

No

12,2

10,8

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC85700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X Collegio dei docenti Si 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC85700X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X Collegio dei docenti No 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:UDIC85700X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X Collegio dei docenti Si 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC85700X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X Collegio dei docenti Si 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto No 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC85700X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X Collegio dei docenti No 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC85700X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X Collegio dei docenti No 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:UDIC85700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X Collegio dei docenti No 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

43,93

67,6

70,3

55,6

5,78

3,2

3,5

2,6

2,89

11,8

17,8

24,3

47,4

16

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:UDIC85700X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85700X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

86,96

52,8

45,5

40,1

13,04

8,6

10,1

8,8

3,48

23,3

32

29,6

n.a.

19,4

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è un organigramma, inserito anche nel POF, che delinea la L’organigramma è da definire meglio per rispondere alle struttura generale dell’organizzazione e identifica i vari ruoli. esigenze reali (ad es. una FS che coordini l’indirizzo musicale) Sono state individuate 5 Funzioni Strumentali ( POF, ed evitare sovrapposizioni. Orientamento e Continuità, Alunni Stranieri, Bisogni Educativi Vanno ripristinati mansionari e lettere d’incarico dettagliate che Speciali, Scuola Digitale e Sito WEB) affiancate da incarichi di facilitino poi il monitoraggio in itinere e la verifica del Referenti per alcune aree : Autovalutazione e Valutazione raggiungimento degli obiettivi. d’Istituto, Ambiente, Attività sportive, Accoglienza, rapporti Il Fondo d’Istituto, a confronto con la media provinciale e con il Secondo Ciclo e l’Università, area Artistico cittadina. regionale, viene distribuito in misura maggiore agli ATA Un ruolo importante ricopre il referente per il Friulano, lingua (31unità), rispetto ai Docenti (152 unità). La percentuale degli minoritaria che coordina le svariate attività rese possibili da ATA che percepiscono più di 500 € è del 33.33, mentre apposito finanziamento. l’analoga percentuale dei docenti è del 21.5. Per gli ATA viene redatto il Piano delle Attività. Il piano delle attività degli ATA è sommario e non garantisce Nella ripartizione dei compensi quelli per le FFSS sono in linea pertanto efficacia ed efficienza nella gestione della Segreteria. con la media provinciale. La percentuale degli insegnanti 52% dei docenti che hanno compilato il questionario lamentano compensati con il FIS è pari a quella provinciale e appena un’organizzazione dell’istituto carente. superiore a quella regionale. I collaboratori scolastici sono quantitativamente insufficienti rispetto alle esigenze (età degli alunni, numero delle sedi, modelli orari e tipologia degli edifici su più piani). Notevole impatto sull’organizzazione hanno le assenze degli insegnanti che, rispetto alla media provinciale regionale e nazionale, vedono nella primaria dati inferiori di utilizzo di supplenti esterni, e una percentuale maggiore di ore di supplenza retribuite svolte da docenti interni Anche nella SSIG la percentuale di ore di supplenza retribuite svolte da docenti interni risulta maggiore, ma è superiore alle medie di riferimento il ricorso a docenti esterni.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:UDIC85700X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85700X 12

14,04

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:UDIC85700X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85700X 8843,58

12260,3

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:UDIC85700X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85700X 117,00

194,53

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:UDIC85700X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X % 38,63

42,06

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:UDIC85700X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC85700X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

6,3

15,5

0

12,2

15,3

13,3

0

4,1

7,2

9,4

2

59,2

64

48,5

0

28,6

35,1

28,4

0

10,2

6,3

11,6

0

36,7

36,9

36,6

0

34,7

30,6

27,3

0

16,3

16,2

20,6

0

8,2

8,1

14,9

0 1

38,8 32,7

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:UDIC85700X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85700X n.d.

3,7

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti

Istituto:UDIC85700X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X % 48,63

39,9

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:UDIC85700X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIC85700X molti alunni stranieri provenienti da sistemi scolastici differenti,senza alcuna conoscenza della lingua italiana richiedono interventi mirati: mediazioni per Nai, insegnamento dell'Italiano L2 ITALBASE ed ITALSTUDIO, attivita' di tipo intercultura Formazione in rete su Indicazioni Nazionali ha coinvolto i docenti in riflessioni di tipo educativo e didattico-disciplinare ; quindi l'elaborazione di curricoli cittadini e un serio approccio alla valutazione approccio preventivo per evitare abbandoni, disaffezione, disagio, perdita, espulsione;avviate attivita' per consolidare le competenze e migliorare la preparazione di base degli studenti, rafforzarne le life skills, guidare l'orientamento scolastico e


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: UDIC85700X

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è coerenza di fondo fra le scelte educative così come L’allocazione delle risorse potrebbe forse essere ancora più declinate nel POF e nelle attività di ampliamento dell’offerta concentrata su quegli aspetti che meglio rispondono ai bisogni formativa. L’investimento maggiore si concentra su tutto degli studenti, ma proprio la tipologia dell’utenza caratterizzata quanto è connesso con le linee d’indirizzo, soprattutto musica e da esigenze che, come testimoniato dagli ESEC degli 8 plessi, plurilinguismo. sono molto differenti fra loro, rende necessaria una notevole L’ inclusione e la prevenzione del disagio sono, diversificazione per cercare di garantire il successo scolastico di necessariamente, tematiche prioritarie. Uno dei tre progetti tutti e di ciascuno. Questo determina una certa frammentazione principali ha infatti riguardato le mediazioni per i NAI l’italiano (12 progetti dotati di spesa), una spesa media per progetto e una L2 sia italbase che italstudio e l’intercultura). retribuzione dei docenti inferiore ai dati provinciali e regionali. Un altro si è occupato di prevenzione del disagio, di rafforzamento delle life skills, di consolidamento delle competenze di base. Il 3° progetto per importanza ha riguardato la formazione dei docenti all’interno della rete UDINE E NON SOLO coinvolgendoli in riflessioni di tipo educativo e didatticodisciplinare finalizzate alla stesura dei curricoli cittadini e ad un serio approccio alla valutazione. Nonostante le modeste risorse disponibili, per recuperare le competenze di base vengono messe in atto molteplici iniziative e vengono sfruttati al meglio i finanziamenti per le scuole a forte flusso migratorio. Per potenziare le eccellenze oltre ai gruppi di livello all’interno delle classi, vengono favoriti: la partecipazione a corsi e progetti in orario curricolare e, nella SSIG anche in orario extracurricolare (ad es preparazione alla certificazione per la lingua inglese) e la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alto è il livello d'identificazione e la condivisione della missione e dei valori caratterizzanti l’Istituto al suo interno, e buona la comunicazione all'esterno, grazie anche ad una costante ed attenta implementazione del sito . E’ in crescita la consapevolezza di come sia necessario finalizzare le esigue risorse finanziarie alla realizzazione di interventi che migliorino gli esiti degli studenti, ma l’ampia progettualità fatica a canalizzarsi in poche azioni efficaci. Alto è il livello di coinvolgimento nei progetti importanti. Ancora da costruire un sistema efficace di monitoraggio e verifica della progettualità. Va migliorato il coordinamento tra aspetti amministrativi e didattici. Sono da implementare alcuni aspetti organizzativi, la comunicazione interna all'Istituto, la catalizzazione delle energie intellettuali interne. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:UDIC85700X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85700X 3

2,5

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:UDIC85700X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC85700X progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

22,4 6,1

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

18,4

22,5

15,3

0

10,2

12,6

5,6

0

32,7

29,7

21,1

0

36,7

27

46

0

10,2

16,2

16,5

1

4,1

4,5

2,2

0 0

0 16,3

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:UDIC85700X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X % 24,01

26,9

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:UDIC85700X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85700X 36,92

45,2

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:UDIC85700X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85700X 0,44

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Questa istituzione scolastica informa il personale delle iniziative di formazione/ aggiornamento e ne favorisce la partecipazione secondo quanto dichiarato dai ¾ dei docenti che hanno compilato i questionari di valutazione. Le opportunità di formazione sono molto ampie e diversificate I diversi corsi (proposti da reti di cui il comprensivo fa parte, USR-FVG, UNIUD, UNIVE, dalla ASL, da Enti vari, associazioni…) sono di qualità generalmente buona. L’Istituto mette a disposizione i suoi locali come sede per attività di formazione. Gli argomenti principalmente oggetto di formazione sono stati: curricoli e discipline, metodologia e didattica generale, inclusione di studenti con cittadinanza non italiana. Per alcune tematiche (aspetti normativi e ordinamenti scolastici ad es.) vengono fornite sintesi informative in occasione dei Collegi Docenti. Materiale utile all’autoformazione viene a volte collocato sul sito (SNV, Prove INVALSI, orientamento…) Anche il personale ATA ha partecipato a corsi di formazione specifici legati alla gestione degli strumenti tecnologici per la raccolta dei dati relativamente all’Ufficio alunni e gestione degli acquisti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati organizzati momenti specificamente dedicati alla formazione interna. Anche se le occasioni di formazione sono numerose e qualificate, solo il 24% dei docenti è coinvolto a fronte del 26% in provincia, 28% in regione e il 34% in Italia, anche se la spesa media per insegnante in formazione è uguale nell’Istituto e in Italia. Leggermente inferiore ai valori provinciale, regionale e nazionale anche il tempo medio di ore di formazione per insegnante (0.44). La ricaduta delle iniziative di formazione è più evidente nei docenti direttamente coinvolti poiché non si è ancora consolidato un sistema di disseminazione sufficientemente efficace

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (curriculum, Non c’è grande disponibilità (23% di tutti i docenti ha scelto esperienze, corsi frequentati…) in forma cartacea all’interno dei l’opzione “abbastanza disponibile” e solo il 10% quella “molto fascicoli personali. disponibile”) ad assumere incarichi responsabilità. Questo dato I docenti più formati vengono coinvolti nella gestione diminuisce ancora se si tratta di incarichi di guida/conduzione dell’istituto e, saltuariamente, inseriscono sintetici interventi di di tutto l’Istituto in verticale e questo determina una formazione durante i collegi docenti. frammentazione (spesso una tripartizione delle FFSS o degli Per la candidatura ad incarichi di responsabilità (FFSS e incarichi di coordinamento). incarichi come referenti) non viene richiesta la presentazione di Tale situazione, se da un lato risponde all’intenzione di formale candidatura e il Dirigente, confrontatosi con le avvicinarsi alle realtà e bisogni dei 3 segmenti scolastici,per collaboratrici, procede personalmente all’individuazione delle alcune tematiche si rivela un freno ad un’armonizzazione di persone, previa loro dichiarazione di disponibilità. modalità operative e ad una efficace ed efficiente gestione L’86 % dei docenti che ha risposto al questionario dichiara di dell’Istituto. E’ da potenziare la “regia” per un miglior sentirsi supportato dalle figure di sistema. funzionamento dell’istituto.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC85700X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC85700X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51

51,4

53,5

No

79,6

73,9

61,1

No

42,9

46,8

48,9

Si Si No Si Si Si Si Si

51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,2 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,4 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDIC85700X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC85700X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7

7

6,9

0

10,2

10,1

9,9

0

3,4

5,8

6,6

8 7 0 3 26 7 8 17

7,2 4,6 6,6 7,7 5,6 6,6 10,9 12,4

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro si articolano sia in commissioni strutturate La condivisione dei materiali avviene prevalentemente in modo che in gruppi spontanei. In linea con i dati provinciali, regionali spontaneo e non istituzionalizzato, tra colleghi con cui la e nazionali, vi è un’alta varietà di argomenti (più di 6) per cui collaborazione risulta, a diverso titolo, più facile. vengono attivati gruppi di lavoro: accoglienza, orientamento, I 4 plessi della primaria faticano a condividere modalità continuità, inclusione, temi disciplinari e multidisciplinari… didattiche e criteri di valutazione e non effettuano prova comuni A conclusione dei lavori vengono sempre realizzati dei prodotti per classi parallele. (strumenti, percorsi, documentazione ecc.) che vengono messi a Alla SSIG il processo è avviato, ma fatica a generalizzarsi per disposizione. tutte le discipline. Durante gli incontri di intersezione/interclasse tecnici e plenari In genere le buone pratiche pur esistenti nelle realtà anteriori i docenti affrontano con scadenza bimensile i temi legati agli alla creazione del comprensivo devono ancora essere orientamenti didattici dei singoli Plessi, adeguano le strategie pienamente recuperate ed adeguate al nuovo Istituto. operative concordate ad inizio anno per favorire la gradualità La raccolta e archiviazione dei materiali prodotti va degli apprendimenti e per rinforzare le azioni educative. Si implementata e va incentivata una più ampia condivisione. studiano i percorsi più significativi per favorire i processi legati Esiguo il contributo al sito regionale agli ambiti cognitivi e relazionali. Il materiale prodotto resta a http://competenzeprimociclousrfvg.jimdo.com/ disposizione di tutti i docenti del Plesso. Del materiale viene inserito sul sito in area riservata ai docenti, ma questa opportunità viene utilizzata soprattutto dalla SSIG. In generale il 63% dei docenti che ha risposto al questionario afferma che gli insegnanti dello stesso ambito disciplinare si confrontano regolarmente durante l’a.s. ed il 77% dice di scambiarsi regolarmente materiali per l’insegnamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto promuove iniziative di formazione generalmente concordate all’interno di reti, si adopera a diffondere le proposte nazionali, regionali ( in particolare quelle dell’ USRFVG) e le opportunità offerte dalle risorse presenti sul territorio. Per ciò che riguarda lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane, alcuni incarichi vengono assegnati tenendo conto delle competenze, altri in base alla disponibilità dei singoli. I diversi gruppi di lavoro presenti producono materiali/strumenti ed esiti di buona qualità, anche se la consistenza dei docenti per gruppo è migliorabile. I materiali/ strumenti sono diffusi via mail o inseriti sul sito. La formazione fra pari non è strutturata, ma c’è un consistente scambio di informazioni e materiali in modo informale, ma efficace.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 32,7

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per più reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 17,4 Bassa apertura 4,1 11 Media apertura 16,3 18,3 Alta apertura 57,1 53,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:UDIC85700X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC85700X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

59,2 77,6

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

34,7

21,6

18,7

0 0 0

2 2 26,5

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:UDIC85700X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC85700X per motivo) per motivo) 0

28,6

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

3

34,7

32,4

24

1

87,8

82

74,2

0

18,4

15,3

10,1

0

14,3

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:UDIC85700X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC85700X per attività) per attività) 2 0

59,2 51

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6

0

51

52,3

44,3

1

24,5

23,4

16,7

1

24,5

18,9

9,7

0

12,2

17,1

12

0

14,3

16,2

30,5

0

14,3

22,5

20,2

0 0

18,4 12,2

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,8 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:UDIC85700X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X No 34,7 30,6 Si 81,6 81,1 No 4,1 7,2 No 22,4 23,4 Si 38,8 36 Si 71,4 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

79,6

73,9

57,6

Si Si No

77,6 59,2 24,5

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDIC85700X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDIC85700X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 57,1 55 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, che in certi casi svolge anche il ruolo di capofila, Molte di queste collaborazioni, soprattutto quelle che testimonia un livello medio di partecipazione alle reti che forniscono beni e servizi, sono ormai consolidate, ma vanno riflettono un alto il livello di apertura a enti e altri soggetti comunque ridefinite e confermate di volta in volta, non pubblici e privati.L’obiettivo dell’ingresso nelle reti di scuole fornendo assoluta certezza di tempi e consistenza del supporto resta principalmente quello di accedere più facilmente a fornito. finanziamenti ma, nonostante il tentativo di cercare risorse aggiuntive, le principali entrate restano comunque lo stato e la regione. Un’altra motivazione è il miglioramento della pratiche didattiche In linea con i dati di confronto provinciali, regionali e nazionali le tematiche d’interesse delle reti sono: curricolo e discipline, valutazione e certificazione delle competenze, metodologia e didattica generale.Gli accordi esistenti sono formalizzati con una varietà di soggetti medio-alta (tra i 6 e gli 8) tra cui: Università, Associazioni sportive, culturali e di altro tipo, autonomie locali, ASL, soggetti privati, genitori (Associazione di ex allievi dell’indirizzo musicale)… Un gruppo di lavoro composto da insegnanti e rappresentanti del territorio, ora in stand-by, puntava a redigere un POF territoriale in sinergia fra IICC e Comune di UDINE. Attualmente è attivo un gruppo di lavoro che coinvolge il Comune, la ASL, una parrocchia, Dirigente e docenti, un’associazione e genitori.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:UDIC85700X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85700X % 3,58

17,9

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,9 Medio - basso livello di 18,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 64,6 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,6 11,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:UDIC85700X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85700X 4,74

4,1

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 105

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: UDIC85700X

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge genitori e studenti attraverso una chiara ed L’uso del registro elettronico è limitato alla registrazione delle efficace comunicazione sul sito d’Istituto: calendario scolastico, valutazioni, ma lo strumento non è ancora pienamente utilizzato iniziative e progetti, incontri, orari di ricevimento, modulistica per comunicare direttamente con le famiglie. utile.Dal portale si accede al registro elettronico on line per Mancano documenti e modulistica nelle lingue straniere visionare e scaricare valutazioni intermedie e finali.La scuola ha principali presenti nell’Istituto comprensivo. proposto interventi rivolti ai genitori: conferenze su temi sociali Manca uno sportello d’ascolto per tutto l’Istituto Comprensivo. ed educativi. In alcune plessi i genitori sono stati anche La partecipazione formale dei genitori vede coinvolti in attività didattiche di tipo artistico e manuale. Solo il 3.58% di votanti effettivi, dato questo più basso rispetto Grazie ad una agenzia di promozione sociale presente nel a quello di provincia, regione e nazione. quartiere ove è situata la Scuola Primaria frequentata da Sarebbe interessante avere anche i dati di confronto con la città stranieri, si è tenuto un corso di approccio alla lingua italiana di Udine, dove tutti gli IICC sono di recente costituzione. per le donne presenti nelle famiglie degli alunni. A motivare la scarsa partecipazione dei genitori alle elezioni Nella scuola secondaria è stato attivo per un periodo uno resta anche, per una parte dell’utenza, il vincolo di aspetti sportello d'ascolto settimanale, con psicologa esterna culturali e livello d’istruzione. specializzata in psicologia scolastica, rivolto ad alunni, famiglie Medio-alta invece la partecipazione informale agli incontri ed e docenti. Più dell’87% degli insegnanti, che ha risposto al alle numerose attività organizzate da tutti i plessi dell’Istituto. questionario dichiara che i rapporti con i genitori sono frequenti e produttivi e che le famiglie sono stimolate a partecipare alle attività/iniziative realizzate e c'è confronto con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere. Nei questionari di customer satisfaction è alta la percentuale dei genitori delle scuole dell’infanzia e delle primarie che si ritengono ben informati e coinvolti nella vita scolastica dei propri figli. Leggermente inferiore la percentuale nella SSIG


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, ben inserita nel contesto urbano, ha ottime collaborazioni, con soggetti esterni, Enti pubblici e privati. La Regione finanzia le iniziative attraverso bandi a scadenza annuale. Il Comune offre regolarmente aiuti concreti (cancelleria, grandi tirature di fotocopie, supporto al sito) e potenzia la proposta formativa con un’ampia e qualificata gamma di percorsi culturali gratuiti di cui verifica la validità con gli insegnanti. A partire dal 2013/14 una convenzione tra Comune ed Istituto consente al Plesso di scuola Primaria frequentato prevalentemente da alunni stranieri di ampliare il tempo scuola (da 27 ore ministeriali a 40 effettive) arricchendo l’offerta formativa con 5 ore di inglese settimanali ed un’ora di attività motoria al giorno. A supporto dell’azione educativa vi sono ottime collaborazioni con le forze dell’ordine, con la questura (ufficio minori), con L’ASL, UNIUD (formazione dei docenti, iniziative direttamente rivolte agli studenti, accoglienza di tirocinanti in tutti i 3 segmenti scolastici) UNIVE formazione per l’insegnamento della lingua italiana L2), Fondazione CRUP mette a disposizione fondi per progetti di arricchimento dell’offerta formativa. La scuola diffonde anche le iniziative organizzate dalla Comunità Educante (associazione di genitori molto attiva sul territorio). Sono frequenti i colloqui con i genitori, pur con fisiologici picchi e flessioni, e costante è la comunicazione, anche digitale, con le famiglie. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e ascolta le loro idee, ma non sempre riesce a darne sollecite e concreta realizzazione. C’è un clima di fiducia nei confronti dell’Istituto infatti, nei questionari di customer satisfaction, a domande secche del tipo “Iscriveresti di nuovo tuo figlio in questa scuola?” o “Consiglieresti al tuo amico di venire nella tua scuola?” le risposte sono positive con percentuali molto alte.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti degli 1) attenuare la variabilità dei scrutini risultati fra classi e plessi 2)ridurre la non ammissione alla classe seconda della SSGI

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Acquisizione di competenze sociali e civiche : -regole -collaborazione e identità di gruppo -etica della responsabilità -legalità e Costituzione

Declinare il COMPORTAMENTO in orizzontale e verticale,per costruire competenze personali e interpersonali da usare in contesti complessi

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti degli scrutini: poiché i dati rivelano •una criticità in merito alla media di ammessi alle classi seconde della SSIG rispetto ai valori provinciali e regionali • una disomogeneità nei dati riguardanti gli esiti dei plessi •una concentrazione di alunni in alcune fasce ( basse / modio-alte e alte) bisogna intervenire per assicurare il successo formativo complessivo dell’Istituto Sviluppare competenze sociali e civiche: tale scelta risponde alle esigenze del contesto che risulta essere molto variegato, con diverse realtà socio-economiche, culturali e religiose. La presenza di alunni figli di migranti in tutti plessi, distribuiti in modo disomogeneo, comporta necessariamente di privilegiare questa tematica al fine di assicurare, in prospettiva, una piena integrazione formale e sostanziale. Nell’ottica di una crescita di tutto l’Istituto, diventa fondamentale dare forma a descrittori declinati orizzontalmente per ordine di scuola e collegati verticalmente per segmenti, al fine di realizzare uno sviluppo coerente ed armonico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1)riattivare i dipartimenti 2)programmare periodicamente in comune per ambiti/discipline, per classi parallele, per ordini di scuola.


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1)stendere un curricolo delle competenze di cittadinanza 2)elaborare una rubrica di valutazione leggibile in orizzontale e verticale

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo contribuiscono a -MIGLIORARE GLI ESITI DEGLI SCRUTINI perché: •Si stimolano i docenti ad operare in modo collaborativo sia in orizzontale (nel plesso e fra plessi) che in verticale (fra segmenti di scuola diversi) per compiere collegialmente scelte pedagogiche, didattiche e metodologiche •si condividono le buone pratiche in un clima di apertura e confronto •si sperimentano azioni mirate per raggiungere esiti formativi di successo, complessivi uniformi -SVILUPPARE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE perché: •Si rafforzano negli alunni il senso di appartenenza alla comunità e il rispetto delle regole che fondano la convivenza civile •Si sviluppa l’assunzione di responsabilità scolastiche e sociali via via maggiori, accompagnando in modo graduale la crescita dell’individuo •Si favorisce l’inclusione - "UNITI NELLA DIVERSITA’" •Si forniscono elementi per effettuare una valutazione a 360 gradi che tenga conto di competenze non strettamente disciplinari, valorizzando così anche gli alunni stranieri con esiti critici.


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