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Rapporto Autovalutazione Scuola G. PLANA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TORI030002 G. PLANA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante un livello socio-economico medio - basso di molte famiglie, soprattutto nell’indirizzo Manutenzione, non si registrano, se non in numero molto limitato, casi di “patologia sociale”. - Anche se più di un terzo della popolazione scolastica è costituita da studenti stranieri, gli stessi risultano per la maggior parte più motivati nell’apprendimento in generale e in particolar modo nelle competenze professionali e per quasi tutte le famiglie degli allievi la scuola rappresenta, se non proprio un ascensore sociale, almeno un fondamentale canale formativo per il lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Lo status socio-economico medio - basso di provenienza e la carenza di validi strumenti culturali limitano la partecipazione alla vita scolastica delle famiglie, soprattutto per motivi di lavoro. Per le famiglie straniere si aggiungono le difficoltà di conoscenza della lingua italiana ai fini della comunicazione con la scuola. - Specialmente nell’indirizzo Manutenzione la situazione socioeconomica delle famiglie implica un back-ground culturale scarso e pochi stimoli alla cultura. - Talvolta si riscontra come causa di demotivazione all’impegno, una certa sfiducia da parte degli studenti sulle reali possibilità che la formazione scolastica possa garantire loro un adeguato inserimento lavorativo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto garantisce un servizio che non si limita al territorio in cui è collocato ma, poiché a livello provinciale è l’unica scuola statale per il corso di odontotecnico, raccoglie per questo indirizzo la propria utenza da tutto il Comune, la Città Metropolitana e le zone limitrofe. - Nel territorio sono presenti aziende e altre agenzie formative utili per la scuola. - L’istituto riceve dalla Città Metropolitana scarse risorse economiche ma si avvale di molte attività volte al controllo della dispersione e all’orientamento, nonché alla creazione di un sistema sempre più interattivo tra l’Istruzione e la Formazione professionale (passaggi e qualifiche professionali).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il progressivo taglio delle risorse finanziarie ha reso difficile per la Provincia, ora Città Metropolitana, continuare ad erogare una serie di servizi, che sono stati pertanto significativamente ridimensionati (CESEDI per la didattica, manutenzione degli edifici, ecc.). - Nonostante le opportunità evidenziate persistono difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, soprattutto per il corso odontotecnico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TORI030002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

74.627,00

19.200,00

4.914.896,00

845.730,00

0,00

5.854.453,00

Gestiti dalla scuola

21.882,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.882,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

88.394,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

88.394,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

40.827,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.827,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

17,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17,00

26.858,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.858,00

760,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

760,00

129.221,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

129.221,00

Istituto:TORI030002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

0,3

79,8

13,7

0,0

95,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TORI030002

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto è situato in posizione centrale, in una zona facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, vicina alle stazioni ferroviarie e delle autolinee. - L’edificio è ampio e presenta ottime condizioni strutturali, di sicurezza, dal punto di vista estetico e della manutenzione dei locali

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Vincoli significativi sono rappresentati: dalla palestra, insufficiente rispetto alle esigenze dell’utenza; dall’utilizzo di aule e laboratori del corso ottici situati in un altro edificio attiguo alla sede; dalle strutture dei servizi igienici piuttosto fatiscenti. - Gli strumenti informatici in uso nella scuola sono limitati a 3 LIM, 3 aule informatiche di cui 2 con 25 computer di ultima generazione in rete ed 1 con 15 computer in rete, ma ormai obsoleti. Mancano postazioni funzionanti a disposizione dei docenti. - Manca tuttora una rete wireless che copra tutto l’Istituto e consenta, oltre all'attivazione del registro elettronico, un salto di qualità nella didattica con il sistematico utilizzo di prodotti multimediali e della connessione ad internet. - Si deve inoltre rilevare che non tutte le famiglie partecipano con il versamento dell’intero contributo suggerito dalla scuola alle spese per l'arricchimento dell'offerta formativa e del materiale scolastico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TORI030002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TORI030002 73 83,0 15 17,0 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TORI030002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TORI030002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

8

11,0

55+ %

N°

26

35,6

Totale %

TOTALE

39

53,4

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TORI030002 prodotto il :29/09/2015 22:18:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TORI030002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TORI030002 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TORI030002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TORI030002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 17,3 17 22,7 7 9,3 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 38

50,7

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TORI030002

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il corpo docente, in maggioranza con età superiore a 55 anni, risulta stabile nell’istituto, garantendo pertanto continuità didattica e competenza, dovuta ad una esperienza di insegnamento pluriennale, supportata da corsi di formazione, spesso con oneri a carico dei docenti stessi. - Stabile anche la permanenza del Dirigente scolastico, superiore alla media nazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La formazione culturale della maggior parte dei docenti, per ragioni anagrafiche, spesso non è in sintonia con le abitudini comunicative degli studenti, ormai nativi digitali. - L’insegnamento ai ragazzi stranieri può risentire della mancanza di adeguate competenze linguistiche da parte dei docenti, sia per le lingue dei paesi di provenienza degli allievi sia per l'inglese, utilizzato come lingua veicolare. - Le significative competenze professionali dei docenti più anziani non sono solitamente oggetto di specifiche certificazioni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TORI030002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

184

64,3

149

74,1

137

77,4

92

86,0

TORINO

2.768

60,9

2.439

69,6

2.399

69,9

2.212

72,6

PIEMONTE

5.728

64,5

5.068

73,7

4.801

74,3

4.402

76,8

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TORI030002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

89

31,1

77

38,3

TORINO

1.185

26,1

1.061

PIEMONTE

2.386

26,9

2.122

33.750

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

46

26,0

30,3

686

30,8

1.513

27,6

25.213

% classe 4 34

31,8

20,0

822

27,0

23,4

1.621

28,3

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: TORI030002

61-70

71-80

12

43

TORINO

376

PIEMONTE

671 10.018

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

27

16

4

-

11,8

42,2

26,5

15,7

3,9

0,0

1.114

789

348

165

2

13,5

39,9

28,2

12,5

5,9

0,1

2.002

1.459

696

303

5

13,1

39,0

28,4

13,6

5,9

0,1

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TORI030002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

7

2,4

3

1,5

4

2,2

0

0,0

2

1,5

TORINO

-

2,6

-

2,0

-

3,5

-

4,8

-

2,0

PIEMONTE

-

2,3

-

2,3

-

2,9

-

4,5

-

1,9

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TORI030002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

15

5,5

4

1,7

TORINO

256

6,3

115

PIEMONTE

436

5,5

218

8.787

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,9

1

0,4

2

12,5

3,0

85

3,0

29

1,6

12

3,0

3,3

141

2,6

50

1,3

17

1,8

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TORI030002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

24

9,2

13

6,9

5

2,9

2

1,9

3

2,4

TORINO

274

6,4

122

3,6

66

2,0

36

1,2

16

0,5

PIEMONTE

426

5,0

193

2,9

98

1,5

52

0,9

20

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Istituto a più indirizzi: corsi per odontotecnico, ottico e manutenzione e assistenza tecnica (esiste anche una sezione di Produzioni industriali e artigianali - Opzione Arredi e forniture d'interni, con qualifica professionale di Operatore del legno, ma solo nella sezione presso la Casa Circondariale). - Viene offerta una buona preparazione, con personale motivato e preparato, e l'ammissione alla classe successiva è superiore alle medie di riferimento per tutti gli anni di corso, specialmente per terze e quarte. - Gli abbandoni risultano inferiori alle medie di riferimento. - Struttura scolastica complessivamente accogliente, confortevole e con ampi spazi e servizi per studenti e personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Anche se in misura inferiore alle medie di riferimento relative alle non ammissioni alla classe successiva e agli abbandoni, nel primo biennio si riscontrano notevoli criticità, con un elevato numero di insuccessi scolastici , giudizi sospesi, casi di dispersione. La causa può essere individuata, almeno in parte, nel ridotto numero di ore di laboratorio e nella notevole presenza di discipline teoriche, una combinazione che disorienta i ragazzi, tendenzialmente non portati allo studio, e incide negativamente sulla loro motivazione. - Scarso numero di laboratori di informatica e di computer per uso didattico, biblioteca limitata e non aggiornata. I laboratori esistenti necessitano di miglioramenti nella dotazione delle attrezzature e nella fruibilità didattica. - Ridotto numero di corsi di recupero per mancanza di finanziamenti adeguati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 20

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Viene offerta una buona preparazione, con personale motivato e preparato, e l'ammissione alla classe successiva è superiore alle medie di riferimento per tutti gli anni di corso, specialmente per terze e quarte. Gli abbandoni risultano inferiori alle medie di riferimento. Si riscontrano tuttavia notevoli criticità, soprattutto nel biennio: la scuola non riesce a garantire il successo formativo di una parte degli studenti, come si rileva dalla percentuale dei non ammessi alla classe successiva, che varia dal 35 per cento delle classi prime al 14 per cento delle quarte; ci sono inoltre molti trasferimenti, abbandoni, giudizi sospesi. Le insufficienze si concentrano principalmente in alcune materie dell’area comune, un dato in linea con le caratteristiche dell'utenza degli istituti professionali, più portata alle attività pratiche e laboratoriali rispetto allo studio teorico. La percentuale decisamente maggiore di trasferimenti in uscita rispetto a quelli in entrata si può spiegare con la specificità dei corsi attivi nell'Istituto (Manutenzione e assistenza tecnica, Odontotecnico, Ottico), specialmente gli ultimi due richiedono infatti una buona preparazione teorica e uno spiccato interesse per relative attività laboratoriali, da svolgere con precisione e accuratezza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TORI030002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 TORI030002

46,7

TORI030002

46,6

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 55,8

n/a 56,7

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 -11,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

33,2 33,1

51,9

-8,8 n/a

n/a 39,7

n/a 39,6

n/a 37,7

Professionale

46,7

-5,8

33,2

-4,8

TORI030002 - II A

15,3

-36,1

21,8

-15,1

TORI030002 - II A

60,1

6,9

42,7

5,1

TORI030002 - II A

63,1

9,4

44,2

5,1

TORI030002 - II B

0,0

-44,6

8,3

-25,2

TORI030002 - II B

60,1

7,0

45,0

7,6

2,0

-35,2

TORI030002 - II B TORI030002 - II D

55,3

4,6

47,6

10,2

TORI030002 - II E

58,2

5,7

44,1

6,8


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TORI030002 - II A

9

1

2

1

0

6

1

4

1

1

TORI030002 - II A

0

1

1

3

9

1

2

4

2

5

TORI030002 - II A

1

2

2

2

9

1

5

2

2

7

TORI030002 - II B

11

0

0

0

0

8

1

0

0

0

TORI030002 - II B

-

-

-

-

-

14

1

0

0

0

TORI030002 - II B

0

3

3

3

7

1

2

5

3

5

TORI030002 - II D

2

1

0

4

6

1

2

3

0

7

TORI030002 - II E

0

2

4

2

5

0

2

5

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TORI030002

24,0

10,4

12,5

15,6

37,5

29,1

14,5

20,9

8,2

27,3

Piemonte

12,7

23,9

14,8

17,8

30,7

13,3

24,3

23,1

19,0

20,3

Nord ovest

12,8

18,9

16,1

18,3

34,0

13,3

23,1

25,6

17,5

20,5

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TORI030002 73,3 26,7 64,8 35,2 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli esiti delle prove standardizzate nazionali delle classi seconde dell'Istituto, risultati complessivamente inferiori a tutte le medie di riferimento, devono essere valutati alla luce del fatto che tre classi hanno sabotato le prove, svolgendole senza alcun impegno o non svolgendole affatto, abbassando in tal modo significativamente i risultati complessivi della scuola. A riprova di ciò, si evidenzia che i punteggi medi conseguiti dalle tre classi con gli esiti più negativi sono rispettivamente inferiori di oltre 50 punti in italiano e di 34 punti in matematica ai rispettivi punteggi medi delle cinque classi in cui la prova è stata affrontata con la dovuta serietà. Questa ipotesi interpretativa appare confermata anche dalla collocazione degli alunni nei cinque livelli di apprendimento, con la maggiore concentrazione nei livelli 1 (24 % italiano e 29,1 % matematica) e 5 (37,5 % italiano e 27,3 % matematica), e dal fatto che gli esiti delle diverse classi sono stati analoghi nelle prove di italiano e di matematica (entrambe positivi o entrambi negativi). - La variabilità dei risultati all'interno delle classi risulta notevolmente inferiore alla media del Nord Ovest e dell'Italia sia per italiano (26,7 %) sia per matematica (35,2 %). - Le classi che hanno svolto "normalmente" le prove INVALSI hanno conseguito risultati simili, senza apprezzabili differenze fra i diversi indirizzi di studio presenti nell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Esiti complessivi delle prove sensibilmente inferiori a tutti i valori di riferimento, con notevoli differenze fra le diverse classi. - Scarsa motivazione e atteggiamenti di rifiuto verso le prove INVALSI da parte di alcune classi, evidenziati dal mancato svolgimento dei test o comunque da un comportamento ludico e disimpegnato.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti delle prove INVALSI dell'Istituto sono complessivamente inferiori ai valori di riferimento ed estremamente differenziati fra le diverse classi, con picchi sensibilmente superiori alle medie di riferimento in alcune di esse e risultati decisamente negativi in altre. Risulta invece contenuta a livelli sensibilmente inferiori alla media del Nord Ovest e dell'Italia la variabilità dei risultati all'interno delle classi, sia per italiano (26,7 %) sia per matematica (35,2 %). Si ritiene comunque che i risultati molto scarsi e in qualche caso pressoché nulli di tre delle otto classi, se esaminati alla luce delle valutazioni curriculari degli allievi e del fatto che esiste in tutte le classi una corrispondenza, sia in positivo che in negativo, fra gli esiti delle prove standardizzare di italiano e di matematica, possano essere per lo più attribuiti ad atteggiamenti di rifiuto delle prove quando non di aperto sabotaggio delle stesse (v. anche quanto esposto a tale proposito nei "Punti di forza"). Questa analisi, se risulterà confermata da ulteriori elementi, dovrà costituire lo spunto per una diffusa azione educativa nei confronti degli studenti, e non solo, sull'importanza e sul valore della valutazione come momento non "punitivo" ma di riflessione e di revisione del proprio percorso formativo, anche in considerazione della ricaduta degli esiti delle prove standardizzate nazionali sull'intera comunità scolastica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola valuta le competenze chiave espresse dagli indicatori, soprattutto il rispetto delle regole, la capacità di creare rapporti positivi tra compagni di classe e la capacità di auto-organizzare lo studio e i compiti a casa. - Viene utilizzata una griglia di indicatori per l'attribuzione del voto di condotta. - Le attività di laboratorio risultano molto utili per osservare direttamente ed apprezzare l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi possedute dagli studenti. - Non sussistono grandi differenze tra i tre indirizzi di specializzazione professionale (manutentori, ottici e odontotecnici), poiché tutti condividono la maggior parte delle materie curriculari, tra le quali l'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, e comunque tutti e tre gli indirizzi sono caratterizzati dalle attività di laboratorio svolte nelle rispettive materie professionalizzanti. - Vi è una diffusa attenzione al tema delle competenze di cittadinanza e si svolgono progetti mirati e percorsi di educazione alla legalità, anche economica, in collaborazione con le Forse dell'Ordine e con esponenti della società civile e delle Istituzioni. Meritano di essere segnalati anche i riscontri positivi e i diversi premi conseguiti dalla scuola in questo ambito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non valuta tutte le competenze chiave espresse dagli indicatori, e precisamente il senso di legalità, l'etica della responsabilità e i valori in linea con i principi costituzionali. Si svolgono attività in questo senso, ma risultano insufficienti allo scopo, in relazione alla difficile situazione di partenza di molti studenti, per il contesto familiare e sociale. - La scuola possiede una griglia di indicatori per l'attribuzione del voto di condotta, che però non è sempre applicata con la dovuta coerenza. - I numerosi 6 e 7 di condotta, le sospensioni e gli altri provvedimenti disciplinari rivelano una situazione piuttosto critica per quanto riguarda le competenze di cittadinanza effettivamente "praticate" dagli allievi, su cui è necessario intervenire con azioni incisive e diffuse (a questo scopo sono stati attivati diversi progetti volti a favorire il corretto inserimento nella comunità scolastica, l'educazione alla legalità, la prevenzione delle dipendenze). - Le attività finalizzate a stimolare le competenze chiave sono svolte prevalentemente in base all'iniziativa dei singoli consigli di classe e quindi alla sensibilità soggettiva dei docenti. - Esistono alcune disomogeneità tra classi ed indirizzi, dovute alla presenza o meno di insegnanti più attivi in questo campo, nonostante la diffusa sensibilità da parte di tutto l'Istituto e la progressiva estensione delle iniziative formative specifiche, che coinvolgono un numero sempre maggiore di studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello nelle competenze chiave di cittadinanza è complessivamente accettabile sul piano generale e "teorico", perché le attività laboratoriali, le iniziative formative organizzate dai singoli docenti, le uscite didattiche e l'insegnamento delle discipline giuridiche offrono valide occasioni per svilupparlo. In questo contesto si collocano anche i diversi riconoscimenti e i premi conseguiti dalla scuola sui temi della legalità e dell'educazione alla cittadinanza (Premio Giuseppe Fava, Concorso della Fondazione Falcone...). Queste attività formative non risultano tuttavia sufficienti, nel contesto sociale in cui la scuola opera, a far sì che tutti gli studenti raggiungano un'adeguata consapevolezza dell'importanza di praticare effettivamente nella loro vita di tutti i giorni il rispetto delle regole e la solidarietà tra pari, conciliando correttamente diritti e doveri. Un indicatore di queste difficoltà è rappresentato dall'elevato numero di 6 e 7 di condotta assegnati agli alunni e dalle numerose sanzioni disciplinari irrogate. A tale proposito si rileva che i ragazzi raggiungono una sufficiente cultura delle regole e della correttezza sociale quando la scuola è sostenuta in questo compito educativo da un contesto familiare adeguato. Le attività finalizzate a stimolare le competenze chiave sono svolte in buona misura su iniziativa del singolo consiglio di classe e quindi in base alla sensibilità soggettiva dei docenti. Tali disomogeneità tra classi e indirizzi, dovute alla presenza o meno di insegnanti più attivi in questo campo, sono superabili con l'ampliamento e la progressiva estensione di iniziative formative specifiche, che coinvolgano un numero sempre maggiore di studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TORI030002 TORINO PIEMONTE ITALIA

17,0 55,0 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TORI030002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

57,1

42,9

0,0

3,3

16,6

80,0

33,3

66,7

0,0

33,3

0,0

66,7

TORINO

80,4

12,2

7,4

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

46,0

27,9

26,1

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TORI030002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

57,1

28,6

14,3

6,7

10,0

83,3

33,3

33,3

33,3

33,3

0,0

66,7

TORINO

74,6

13,7

11,7

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

50,6

16,3

33,1

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TORI030002 TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 88 64,7 48 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 35,3 32,9 29,8 29,6

136 15.409 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TORI030002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 62 72,9 33 76,7 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TORI030002 istituto professionale

7

8

9

10 2

Lode

82

40

16

1

TORINO

1.613

1.026

370

73

PIEMONTE

3.387

2.094

719

156

53.999

29.824

8.712

1.769

207

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

58,2

28,4

11,3

1,4

0,7

0,0

6

-

52,2

33,2

12,0

2,4

0,2

0,0

14

2

53,2

32,9

11,3

2,4

0,2

0,0

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TORI030002 123 75 61,0 97 57 58,8 95 52 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

54,7 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TORI030 002

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,3

18,7

20,0

29,3

26,7

0,0

12,3

35,1

22,8

14,0

15,8

0,0

13,5

26,9

32,7

25,0

1,9

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,6

25,2

9,9

21,9

TORI0300 02

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

36,4

6,0

41,0

11,2

26,1

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,7

4,3

30,4

12,0

26,1

27,2

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TORI030002 0,7 22,5 76,8 2,2 23,9 73,9 1,1 27,2 71,7 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TORI030002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

21,9 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TORI030002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

23,1 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TORI030002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

29,3 44,6 43,1 48,9

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Istituto: TORI030002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,9 8,6 31,1 7,9 5,3 9,3 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TORI030002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,5 12,0 20,7 16,3 2,2 1,1 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TORI030002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,2 12,7 35,8 6,0 6,7 4,5 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- I dati relativi all'inserimento dei diplomati dell'Istituto nel mondo del lavoro risultano complessivamente positivi: la percentuale dei giovani occupati è nettamente superiore ai valori di riferimento per tutti e tre gli anni considerati (da 15 a 20 punti percentuali, a seconda del dato utilizzato per il confronto). - Nei tre anni dal 2010 al 2012 si è inoltre riscontrata una costante riduzione dei tempi di attesa per la sottoscrizione del primo contratto di lavoro (si è passati dal 5,3 al 13,5 % di giovani che hanno ottenuto un contratto entro due mesi, dal 18,7 al 26,9 % di coloro che lo hanno avuto in un periodo fra 3 e 6 mesi, migliorando anche in rapporto ai valori di riferimento). Degli studenti diplomati nel 2012, il 32,7 % ha ottenuto un contratto entro un anno dal diploma, contro il 26,4 % del territorio provinciale e regionale. - Risultano positivi anche i dati sulla percentuale di contratti a tempo indeterminato, che per tutti e tre gli anni presi in esame è da 1,5 a 2,5 punti superiore al dato territoriale.

pagina 34

- Le iscrizioni ai corsi universitari risultano nettamente inferiori alla media la media provinciale, regionale e nazionale, ma si tratta di una dato prevedibile, coerente con la scelta di un corso di istruzione professionale finalizzato all'inserimento nel mondo del lavoro al termine del ciclo di studi. - Mancato monitoraggio dei risultati a distanza: la scuola non dispone di dati propri sull'occupazione e sul proseguimento degli studi degli allievi in uscita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 35

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di ex studenti dell'Istituto immatricolati all'università è inferiore a quello medio provinciale e regionale e i risultati da loro conseguiti sono piuttosto scarsi. Si deve però rilevare che la valutazione si basa su un numero molto limitato di diplomati che si sono iscritti a corsi universitari. Gli studenti del Plana, in coerenza con la scelta di un corso di istruzione professionale, terminato il ciclo di studi si indirizzano verso l'inserimento nel mondo del lavoro e in questo ambito i dati disponibili sono complessivamente positivi: la percentuale degli occupati è nettamente superiore ai valori di riferimento per tutti e tre gli anni considerati (da 15 a 20 punti percentuali, a seconda del dato utilizzato per il confronto); sempre negli anni 2010-12 si è inoltre registrata una costante riduzione dei tempi di attesa per la sottoscrizione del primo contratto di lavoro; degli studenti diplomati nel 2012, il 32,7 % ha ottenuto un contratto entro un anno dal diploma, contro il 26,4 % del territorio provinciale e regionale. Confortanti sono anche i dati sulla percentuale di contratti a tempo indeterminato, che per tutti e tre gli anni presi in esame è da 1,5 a 2,5 punti superiore al dato territoriale. Un limite per l'autovalutazione dell'Istituto è rappresentato dal fatto che la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e nell'avviamento al mondo del lavoro. Si dovrà pertanto provvedere all'attivazione di un adeguato sistema di monitoraggio dei risultati occupazionali degli ex allievi.


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pagina 36

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 20,3 Medio - basso grado di 13,3 14,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 15,6 Alto grado di presenza 43,3 50 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TORI030002 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TORI030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Si

63,3

70,3

69,9

Si

60

70,3

68,3

Si

60

68,8

67,2

Si

53,3

62,5

64,8

Si

66,7

73,4

66,1

Si

50

50

52,4

No

63,3

75

72,8

No

46,7

51,6

37,8

Si

13,3

12,5

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono per lo più progettate in raccordo con il curricolo di istituto, e comunque coerenti con esso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’elaborazione del curricolo è debole o mancante per gli aspetti che esulano dalle singole discipline, in particolare per le competenze trasversali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,7 Medio - basso grado di 6,7 9,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,9 Alto grado di presenza 50 50 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TORI030002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TORI030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,3

89,1

83,7

Si

83,3

84,4

72,9

Si

86,7

84,4

63,8

Si

93,3

96,9

92,9

Si

40

42,2

45,2

Si

90

90,6

88,7

No

56,7

65,6

62,3

No

53,3

56,3

48,4

No

6,7

6,3

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' stata messa in atto una forte azione di progettazione e programmazione didattica da parte dei Dipartimenti disciplinari e del Collegio Docenti, che riguarda l’intero curricolo di tutti gli indirizzi di studio dell’Istituto. Tale curricolo costituisce quindi la base effettiva per la programmazione didattica dei docenti. - Il curricolo è stato elaborato con l'obiettivo di rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle esigenze del territorio. Sono stati pertanto istituiti rapporti stabili di collaborazione con associazioni professionali e di categoria (CNA, SNO-CNA, ANTLO, Federottica) e con singole aziende particolarmente rappresentative, al fine di introdurre nel curricolo elementi di innovazione didattica coerente con l'evoluzione delle diverse professioni di riferimento e di elaborare efficaci percorsi di alternanza scuola lavoro. - Nell'elaborazione del POF si cerca costantemente di garantire un forte raccordo fra il curricolo dei diversi indirizzi di studio da un lato e i progetti didattici e le attività di arricchimento dell'offerta formativa dall'altro.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Risultano mancanti alcuni aspetti della progettazione didattica relativi al recupero e al potenziamento delle competenze, mentre altri aspetti pure esistenti devono essere maggiormente strutturati.


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pagina 39

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 31,3 Prove svolte in 1 o 2 23,3 17,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 51,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 54,7 Prove svolte in 1 o 2 10 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 37,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,3 65,6 Prove svolte in 1 o 2 0 3,1 discipline Prove svolte in 3 o più 36,7 31,3 discipline

Situazione della scuola: TORI030002

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele, costruite dagli insegnanti per la maggior parte delle discipline, per tutti gli anni di corso, fino alle simulazioni delle prove dell’Esame di Stato. - E' stata approvata dal Collegio Docenti e inserita nel POF una griglia di valutazione comune. - Vengono somministrate prove comuni per competenze nelle classi seconde per la certificazione delle competenze. - Nel corso dell'anno scolastico sono previste due settimane di interruzione delle normali attività didattiche, dedicate rispettivamente al recupero delle lacune riscontrate nelle valutazioni del primo periodo didattico e del secondo pagellino infraquadrimestrale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La griglia di valutazione inserita nel POF non è integrata da criteri comuni di valutazione specifici per le diverse aree disciplinari. - Non è diffuso un utilizzo significativo delle rubriche di valutazione. - L'attivazione degli interventi didattici per il recupero delle competenze è condizionata dalle esigue disponibilità finanziarie della scuola, che cerca comunque di destinare alla realizzazione di questo fondamentale obiettivo tutte e risorse disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo è sostanzialmente aderente alle esigenze formative degli alunni, viene periodicamente rivisto, anche sulla base di un confronto con le associazioni professionali e di categoria dei settori di riferimento, e le attività didattiche integrative sono coerenti con esso. La progettazione curricolare presenta invece alcune lacune per quanto attiene al recupero e al potenziamento delle competenze, mentre altri aspetti pure esistenti devono essere maggiormente strutturati. Per la valutazione degli studenti vengono somministrate prove comuni per la certificazione delle competenze ed è stata elaborata una griglia estesa a tutte le discipline, che però non è integrata da criteri di valutazione specifici per i diversi ambiti e le diverse aree disciplinari. Sono previsti interventi didattici per il recupero delle lacune riscontrate, sia in itinere che a fine anno scolastico, che tuttavia non risultano sempre adeguati rispetto alle necessità, a causa della dotazione finanziaria non sufficiente a coprire le necessità di recupero di un'utenza problematica qual è quella di un istituto professionale. La scuola cerca comunque di integrare le risorse per il recupero delle competenze degli allievi in difficoltà, avvalendosi dei bandi del MIUR e di altri enti per l'integrazione degli alunni stranieri, per le fasce deboli, per il contrasto alla dispersione e partecipando a progetti che consentano di potenziare l'offerta formativa in questo ambito, come "Scuola dei Compiti" del Comune di Torino.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: TORI030002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70 50 Orario ridotto 16,7 25 Orario flessibile 13,3 25 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TORI030002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TORI030002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,0

90,6

89,1

No

26,7

34,4

36,5

No

3,3

6,3

3,8

No

6,7

14,1

11,0

No

10,0

4,7

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TORI030002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TORI030002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,7

81,3

84,5

Si

86,7

85,9

83,7

No

3,3

7,8

5,2

No

3,3

9,4

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tutti gli studenti hanno pari opportunità nella fruizione degli spazi laboratoriali, anche nei casi in cui le strutture disponibili non sono pienamente rispondenti alle esigenze didattiche, come nel caso delle palestre. - La dotazione dei materiali di consumo per i laboratori è rifornita con continuità. A causa della scarsa disponibilità finanziaria e dei costi rilevanti, risultano di più difficile realizzazione il rinnovamento, l’aggiornamento ed il potenziamento delle attrezzature, a cui si cerca comunque di far fronte con acquisti annuali tutte le volte che se ne presenti la possibilità e con rapporti di collaborazione con aziende e altri soggetti esterni. - L'orario scolastico appare sostanzialmente adeguato alle esigenze didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Servirebbero maggiori risorse per il potenziamento dei laboratori, ma si cerca di sopperire ed integrare quelle disponibili con la collaborazione dei privati (attrezzature e macchine molte costose ottenute in comodato d’uso). - Non sono previsti supporti didattici per le singole classi. - Finora la scuola non ha potuto garantire l’uso esclusivo di un’aula per ogni classe, limitando quindi anche la possibilità di responsabilizzare gli allievi sul rispetto dell’ambiente e dell’arredo scolastico.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sono stati attivati alcuni progetti finalizzati ad introdurre - Manca una rete wireless di Istituto che consentirebbe modalità didattiche innovative, puntando anche sulla l’introduzione di metodologie didattiche più innovative. collaborazione con soggetti esterni (associazioni imprenditoriali, aziende, organizzazioni sindacali, enti locali), allo scopo di avvicinare gli allievi alle più avanzate tecnologie proprie dei diversi indirizzi formativi e ad una concreta conoscenza del mondo produttivo. - Un elemento importante in questo ambito è rappresentato dalle attività di alternanza scuola lavoro, praticate in modo sistematico in tutti e tre gli indirizzi di studio.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TORI030002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % n.d. n.d. 33 41,7 42,8 11 29,6 29,2 56 44,8 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TORI030002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % n.d. n.d. 50 54,8 54,2 25 40,2 41,7 25 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TORI030002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 27 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 36 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TORI030002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 11 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 44 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TORI030002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 %

Riferimento Nazionale %

24,36

4,7

4,7

4,2

15,79

3,4

3,7

3,4

4,17

2,5

2,6

2,3

4,63

2

2,3

1,8

15,27

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TORI030002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % 53,34

27,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TORI030002 TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

57,7

55,2

70,2

60,8

100,5 107,9 171,3

99,2 100,3 153,4

119,6 111,6 149,3

121,8 119,5 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra studenti attraverso: - attività per la legalità (progetto SCU-TER, ACMOSLIBERA); - lettura e discussione del Regolamento di Istituto e condivisione del contratto formativo; - cura degli spazi comuni, attraverso specifici progetti; - azioni educative e anche sanzionatorie per il rispetto dei locali e delle attrezzature della scuola. - Sono stati attivati, in collaborazione con enti e associazioni del territorio, diversi progetti didattici per l'educazione alla legalità. In questo ambito l'Istituto ha ottenuto in varie occasioni premi e riconoscimenti per l'attività svolta dagli allievi. - La percentuale di assenze degli studenti è sensibilmente inferiore alla media di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva un ricorso eccessivo alle sospensioni dalle lezioni e in generale alle sanzioni disciplinari per fronteggiare lo scarso rispetto delle regole e le numerose infrazioni al regolamento da parte degli alunni, soprattutto nelle classi del primo biennio, anche per le difficoltà organizzative a sostituirle con altre forme di attività a favore della comunità scolastica. - La percentuale degli studenti in ingresso alla seconda ora di lezione, quasi doppia rispetto alla media nazionale, evidenzia uno scarso rispetto delle regole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante gli sforzi attuati in tal senso, non è ancora stato possibile realizzare per tutti gli indirizzi di studio e per tutti gli ambiti disciplinari degli ambienti di apprendimento adeguati ad una didattica più coinvolgente ed innovativa, fondata su un diffuso utilizzo delle tecnologie informatiche. Per quanto riguarda la dimensione relazionale, sono stati realizzati diversi importanti progetti di educazione alla legalità, al rispetto dei beni comuni e per la promozione delle competenze sociali, nell'ambito dei quali l'Istituto ha anche ricevuto premi e riconoscimenti, ma permangono diffuse e in taluni casi gravi criticità che comportano l'adozione di frequenti sanzioni disciplinari. Si evidenzia pertanto la necessità di rafforzare le iniziative esistenti, calandole maggiormente nell'esperienza concreta degli allievi, e di individuare ulteriori strategie per promuovere all'interno e all'esterno della scuola comportamenti rispettosi delle regole e rapporti positivi fra le persone e verso la società.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TORI030002

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli - Talune iniziative di integrazione non hanno carattere studenti con disabilità, DSA, BES, stranieri, nel gruppo dei pari. sistematico e si fondano prevalentemente sull’iniziativa dei I Consigli di classe, in particolare, utilizzano metodologie singoli docenti. didattiche inclusive e monitorano gli esiti degli alunni con disabilità, DSA e bisogni educativi speciali. - Alla formulazione dei PEI e dei PDP partecipano anche gli insegnanti curricolari. I PEI sono aggiornati annualmente. - L'Istituto realizza regolarmente attività di accoglienza e specifici corsi di lingua italiana, organizzati per livelli, per l'integrazione degli studenti stranieri, che normalmente riescono ad inserirsi proficuamente nel gruppo classe.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole


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TORI030002 TORI03050B Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 30 0 30 11,8 11,5 6,9

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300 0 300 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TORI030002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TORI030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

63,3

64,1

59,8

No

23,3

17,2

13,3

No Si No Si

60 80 16,7 56,7

62,5 71,9 12,5 53,1

52,1 68,5 15,2 60,5

No

23,3

21,9

20,6

Si

33,3

28,1

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TORI030002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TORI030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

42,2

38,8

No

23,3

18,8

10,2

No

43,3

40,6

40,2

Si

63,3

68,8

68,3

Si

36,7

37,5

38,1

Si

73,3

79,7

59,7

Si

83,3

85,9

80,5

No

16,7

14,1

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola vengono svolti interventi di recupero con diverse modalità: in itinere; in due settimane di sospensione dell'ordinaria attività didattica, rispettivamente nel primo e nel secondo periodo didattico; in orario extracurricolare in casi di particolare necessità; al termine dell'anno scolastico. - Nelle due settimane di sospensione dell'attività didattica per i recuperi, per gli studenti con buoni risultati scolastici vengono svolte attività di approfondimento e di potenziamento didattico. - I corsi per il recupero delle competenze tenuti nell'istituto sono più numerosi e con un numero maggiore di ore rispetto alle medie di riferimento. - Nell'istituto è attivo da anni il progetto "Scuola dei compiti" del Comune di Torino. - Il livello di efficacia degli interventi di recupero è discreto, anche se molto dipendente dal coinvolgimento, dalla motivazione e dalla costante partecipazione degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Purtroppo, in considerazione delle diffuse difficoltà di apprendimento manifestate da gran parte degli allievi, le attività dell'Istituto sono più dedite al recupero che al potenziamento delle competenze. La scarsa disponibilità di risorse umane e finanziarie non consente di coltivare e valorizzare adeguatamente le eccellenze, ancorché poco numerose. - I finanziamenti disponibili per le attività di recupero non sono sufficienti a consentirne l'attuazione in misura adeguata alle notevoli necessità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le azioni messe in campo per affrontare i problemi connessi all'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali (HC, DSA, stranieri, in situazioni di disagio socio-economico) sono molteplici e sostenute da diversi progetti, anche se in alcuni casi non risultano sufficientemente sistematiche e diffuse in modo omogeneo a tutte le classi dell'Istituto. La progettazione e la realizzazione di queste attività coinvolge normalmente l'intero consiglio di classe. Nella scuola vengono svolti interventi di recupero con diverse modalità: in itinere; in due settimane di sospensione dell'ordinaria attività didattica, rispettivamente nel primo e nel secondo periodo didattico; in orario extracurricolare in casi di particolare necessità; al termine dell'anno scolastico. Le attività di recupero dovrebbero essere comunque ulteriormente potenziate, per far fronte alle notevoli e diffuse necessità esistenti nell'Istituto. Nelle due settimane di sospensione dell'attività didattica ordinaria per i recuperi, per gli studenti con buoni risultati scolastici vengono svolte attività di approfondimento e di potenziamento didattico.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TORI030002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TORI030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

32,9

36,4

40,4

No

16,5

20,5

20,5

No

98,8

98,3

98,5

No

67,1

69,9

65,9

No

37,6

34,7

41,5

No

30,6

36,9

32,3

Si

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Possibilità di conoscere la scuola attraverso vari canali (saloni, open day, incontri personalizzati), non solo nel periodo dedicatoall'orientamento ma durante tutto l'anno. - Attività svolte dagli allievi interni (in particolare teatro) proposti ad allievi della secondaria di primo grado. - Attività di accompagnamento nel passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di II grado con progetti di accoglienza (nel corso del primo anno).

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le informazioni da parte delle scuole secondarie di primo grado non risultano sufficienti per comprendere le caratteristiche dei singoli allievi e soprattutto le loro criticità, che finiscono spesso per risultare determinanti ai fini di un proficuo inserimento e del successo scolastico. - Difficoltà ad interagire con gli insegnanti della secondaria di primo grado se non saltuariamente, in occasione di visite o attività comuni.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TORI030002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TORI030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,8

45,5

48,3

No

60

63,1

61,2

No

40

44,9

41,4

No

97,6

97,2

96,3

No

37,6

36,4

28,4

No

60

58,5

56

Si

76,5

84,1

82,4

No

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Laboratori di orientamento per gli alunni delle scuole secondarie di primo grado, durante i quali gli allievi "provano il mestiere". - Open day rivolti ad allievi e famiglie, in presenza di operatori di settore dei vari indirizzi. - Accompagnamento degli allievi in uscita verso il mondo del lavoro con iniziative di alternanza, visite e stage in azienda, volte ad avvicinarli progressivamente al mondo del lavoro e alle specificità delle diverse realtà produttive. - Informazioni personalizzate relative ai percorsi universitari con possibilità di svolgere test attitudinali. - Proposte di questionari in entrata e in uscita dal primo anno per monitorare i risultati e il livello di adesione alla scelta iniziale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non effettua un adeguato monitoraggio delle attività formative e/o lavorative intraprese dagli studenti dopo il diploma, se non in modo episodico e legato ad iniziative personali dei singoli docenti. - Difficoltà nell'organizzazione di eventi più significativi per l'orientamento in entrata per carenza di fondi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella valutazione della scuola rispetto ai criteri di qualità del punto 3.4, che evidenziano la necessità di una maggiore collaborazione fra i docenti di ordini di scuola diversi e l'organizzazione di eventi più significativi per l'orientamento in entrata, deve essere considerata l'intensa attività di orientamento che l'Istituto svolge per favorire da parte degli studenti un'adeguata conoscenza, fondata anche su esperienze concrete, delle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola dovrebbe monitorare in modo sistematico e continuativo le attività formative e/o lavorative intraprese dagli studenti dopo il diploma.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il POF rispecchia le esigenze del territorio e dell'utenza e rappresenta effettivamente la progettazione didattica e il complesso delle attività svolte nell'Istituto. - Sono frequenti le occasioni di confronto e di dibattito sulle priorità della scuola, in particolare all'interno di Collegio docenti, Dipartimenti disciplinari, Consigli di classe e in sedi informali. - Il POF è elaborato anche sulla base di un costante rapporto con le associazioni professionali e di categoria di riferimento per i diversi indirizzi di studio (CNA, SNO-CNA, ANTLO, Federottica), in particolare per quanto attiene all'elaborazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il POF risulta spesso un riferimento soprattutto formale e nella pratica mancano a volte chiarezza e condivisione sulla missione e sulle priorità della scuola, anche a causa della complessità dell'Istituto, articolato su tre indirizzi di studio, la sezione carceraria e il corso serale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola pianifica il raggiungimento dei propri obiettivi - Non è ancora stato raggiunto un adeguato livello di attraverso le riunioni del Collegio docenti, dei dipartimenti standardizzazione delle procedure di monitoraggio e controllo disciplinari, dei consigli di classe e dei gruppi di progetto. dei processi e delle diverse attività. - Il monitoraggio delle attività avviene attraverso delle riunioni in itinere dei diversi gruppi di lavoro e, a consuntivo, attraverso le relazioni finali sugli esiti delle diverse attività e iniziative, le prove di competenza, l'analisi dei risultati scolastici degli alunni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TORI030002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 %

Riferimento Nazionale %

65,49

72,8

74,4

72,8

34,51

27,2

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TORI030002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % 108,24

80,42

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TORI030002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % 97,30

85,38

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TORI030002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 %

14,13

30,13

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TORI030002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % 30,56

38,8

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TORI030002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TORI030002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 Si 80 73,9 No 65,9 65,9 No 0 0,6 Si 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TORI030002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TORI030002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 Collegio dei docenti Si 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TORI030002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TORI030002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 Collegio dei docenti No 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TORI030002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TORI030002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 Collegio dei docenti Si 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TORI030002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:TORI030002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TORI030002 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 55,21 26,1 27,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 9,51 10,4 9,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 21,01 41,3 48,1 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 14,26 28,2 21,3 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Coinvolgimento di quasi tutti i docenti in attività accessorie (gestione scuola, figure di sistema, funzioni strumentali, laboratori, commissioni, progetti, ecc.). - Si riscontra una certa attenzione a garantire l'erogazione del servizio: le ore di assenza di docenti non coperte risultano all'incirca la metà della media di riferimento, anche se con un massiccio ricorso a supplenti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Parcellizzazione delle risorse a causa del coinvolgimento di un elevato numero di docenti nelle varie attività. - In alcuni casi scarso coinvolgimento degli organi collegiali nei processi decisionali. - Ricorso massiccio a supplenti esterni, anche a causa del ridotto monte ore di disponibilità dei docenti interni, legato al solo recupero delle ore di permesso.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TORI030002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TORI030002 16

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TORI030002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TORI030002 7864,88

11246,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TORI030002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TORI030002 154,97

204,48

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TORI030002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % 24,99

24,19

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TORI030002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TORI030002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

6,8

9,5

0

8,2

6,8

9,5

0

20

15,9

14,5

1

45,9

39,2

31,5

0

55,3

50

37,9

0

21,2

23,9

21,8

0

7,1

9,7

16,6

0

12,9

16,5

17,6

0

8,2

9,1

9,2

0

35,3

37,5

35,6

1 1

21,2 40

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TORI030002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TORI030002 n.d.

5,3

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TORI030002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % 34,41

31,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TORI030002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TORI030002 Progetto di alternanza s l, assolutamente prioritario in un istituto professionale Progetto di alternanza e altre attivita' formative sezione carceraria Progetto per l'integrazione degli alunni stranieri, in un IP con 25 % circa di stranieri


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Situazione della scuola: TORI030002

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Esiste coerenza tra le scelte del POF, l'allocazione delle risorse economiche e i progetti attuati. - Anche se vengono attuati molti progetti, in gran parte a basso costo o a costo zero, quelli più rilevanti sono strettamente connessi alla didattica curricolare e agli obiettivi formativi dei diversi indirizzi. In particolare, i progetti relativi a orientamento e accoglienza prevedono investimenti di risorse abbastanza rilevanti, in parte assegnati anche a commissioni di lavoro con le medesime finalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La frammentazione dei progetti è sensibilmente superiore alla media di riferimento, a causa dell'elevato numero di iniziative realizzate e di docenti coinvolti. La spesa media per alunno è invece in linea con il dato nazionale, ma inferiore a quella provinciale e regionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Missione della scuola e priorità da raggiungere risultano abbastanza condivise, anche perché in gran parte coincidono con il profilo in uscita dei diversi indirizzi. La pianificazione degli obiettivi e il monitoraggio dei processi e delle attività risultano complessivamente adeguati, anche se non è ancora stata realizzata una soddisfacente standardizzazione delle procedure di monitoraggio e controllo. Quasi tutti i docenti sono coinvolti in attività accessorie (gestione scuola, figure di sistema, funzioni strumentali, laboratori, commissioni, progetti, ecc.), anche se questo comporta una certa parcellizzazione delle risorse. Esiste coerenza tra le scelte del POF, l'allocazione delle risorse economiche e i progetti attuati, che sono nella grande maggioranza strettamente connessi alla didattica curricolare e agli obiettivi formativi dei diversi indirizzi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TORI030002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TORI030002 2

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TORI030002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TORI030002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

0

27,1

26,1

26,3

2

56,5

51,7

39

0

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TORI030002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % 127,06

31,3

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TORI030002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TORI030002 25,91

28,8

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TORI030002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TORI030002 0,12

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le iniziative formative hanno coinvolto tutti i docenti, anche attraverso corsi di formazione per insegnanti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola/lavoro. - I temi proposti rispondono alle esigenze dei docenti, specialmente quando sono inerenti agli aspetti normativi (sicurezza, alternanza scuola/lavoro, rischio uso di alcol e farmaci); alcuni corsi sono finanziati direttamente dal MIUR (alternanza e sicurezza). - La spesa media per insegnate è sostanzialmente in linea con il dato di riferimento della provincia. - Nei corsi sulla sicurezza è stato coinvolto anche il personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La spesa media per insegnante per la formazione è la metà del riferimento nazionale, anche a causa dell'elevato numero di docenti coinvolti. Sempre per la stessa ragione il numero medio di ore di formazione è molto inferiore ai parametri di riferimento, ma questo dato è riferito all'A.S. 2013-2014. - La tipologia degli argomenti proposti è ristretta e non sempre sufficiente a coprire tutte le esigenze manifestate dai docenti. - Le ricadute delle iniziative di formazione sono significative sull'attività dei singoli docenti, ma sono scarse sul lavoro degli insegnanti che non hanno partecipato alla formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola sono presenti significative risorse umane e - La scuola non raccoglie in modo sistematico i dati relativi alle competenze, sia per quanto riguarda le esperienze professionali competenze dei docenti e non ha elaborato dei criteri definiti maturate dai docenti, sia relativamente a precedenti percorsi di per l'utilizzo di queste risorse. formazione e aggiornamento. Tali competenze sono normalmente conosciute dal dirigente e da chi lavora nell'Istituto e vengono valorizzate, in particolare nell'assegnazione degli incarichi e nell'attuazione dei progetti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TORI030002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TORI030002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,9

42,6

46,3

No

28,2

26,1

27,3

No

16,5

18,8

22,8

Si Si Si Si No Si No Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TORI030002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TORI030002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,7

6,7

6,6

0

5,5

5,4

4,4

0

1,4

1,6

2,9

17 24 8 2 0 6 0 22

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro, quali dipartimenti disciplinari, commissioni, progetti, gruppi spontanei. - Le principali tematiche su cui si aggregano tali gruppi riguardano principalmente l'accoglienza, l'orientamento e l'inclusione, con una partecipazione ancora maggiore rispetto a quanto si registra nei dati di riferimento, in considerazione di un contesto e di un'utenza ad alto rischio di dispersione. - Il numero di docenti coinvolti in queste attività è decisamente elevato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola dispone di limitate risorse per la condivisione di strumenti e materiali di lavoro e didattici, in particolare risulta piuttosto scarso il supporto tecnologico disponibile e manca una rete wireless d'istituto. - Le attivitĂ dei gruppi di lavoro finalizzate alla definizione di criteri comuni per la valutazione degli studenti sono limitate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto dimostra una discreta attenzione per le esigenze formative del personale e nelle iniziative proposte viene coinvolto un numero elevato di docenti e di altri operatori della scuola. Di conseguenza, la spesa e le ore pro capite per la formazione risultano inferiori ai valori medi di riferimento. Anche se in modo non adeguatamente strutturato, le competenze e le esperienze professionali degli insegnanti vengono valorizzate e prese in considerazione nell'assegnazione degli incarichi e nell'attivazione di progetti. La partecipazione a gruppi di lavoro formali e informali è piuttosto ampia e fra i docenti si registra un diffuso clima di collaborazione. Si deve tuttavia rilevare che, nonostante le diverse iniziative formative attuate e la comune consapevolezza della necessità di valorizzare le competenze e le esperienze dei docenti, non sono ancora state trovate e messe in atto modalità organizzative sufficientemente strutturate per rendere mirata e sistematica la formazione e per valorizzare in tutte le occasioni possibili le risorse professionali degli insegnanti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TORI030002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TORI030002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

38,8

28,4

19,2

0 1 0

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TORI030002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TORI030002 per motivo) per motivo) 0

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

23,5

23,9

23,7

4

85,9

76,7

73,6

0

14,1

10,8

10,5

1

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TORI030002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TORI030002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 5

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

38,8

43,8

45,5

0

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

0

20

14,2

20,5

1

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

0 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TORI030002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 No 37,6 39,8 No 63,5 61,9 No 20 14,8 No 37,6 42,6 No 60 59,1 Si 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,5

55,1

56,9

Si

63,5

63,1

60

Si

40

42,6

42,7

Si Si

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TORI030002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TORI030002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

84,7

80,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TORI030002 TORINO PIEMONTE ITALIA

NO 6,0 7,0 10,0

X 93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7

Situazione della scuola: TORI030002 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TORI030002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % 34,14

17

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha stipulato accordi con soggetti pubblici e privati (aziende, associazioni di categoria quali CNA, SNO-CNA, ANTLO, Federottica) esistenti sul territorio per realizzare percorsi di tirocinio curricolare ed estivo, alternanza scuola/lavoro, stage, riuscendo ad ampliare l'offerta formativa di tutti gli indirizzi. - Sono presenti percorsi di qualifica regionale di primo livello, attività territoriali di orientamento (Politecnico di Torino), progetti di collaborazione con Regione, Città metropolitana, Comune e Circoscrizione 3. - I rapporti con il territorio favoriscono l'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro. - Il numero di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza in tutti gli indirizzi è decisamente alto, con una percentuale doppia rispetto alle medie di riferimento (gli stage attivati nell'a.s. 2014/15 non risultano al punto 3.7.d.1 perché non ancora conclusi al momento della compilazione del questionario scuola).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La partecipazione delle imprese e associazioni di categoria ai progetti proposti dalla scuola non è sempre costante e non è ancora stato possibile attivare dei tavoli permanenti di consultazione e coprogettazione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TORI030002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TORI030002 % 0,43

7,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TORI030002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TORI030002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TORI030002 77,65

88,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Situazione della scuola: TORI030002

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La partecipazione finanziaria delle famiglie (contributi volontari) è relativamente alta, ma sensibilmente inferiore alla media regionale e provinciale a causa delle caratteristiche socio-economiche dell'utenza. - Le occasioni di incontro con le famiglie, a livello individuale e collegiale, sono regolari e diffuse lungo tutto l'anno scolastico (consigli di classe aperti, consegna pagellini con colloqui individuali, ricevimento settimanale dei singoli docenti). - Le comunicazioni scuola-famiglia si avvalgono di strumenti on-line (sito e pagina FB d'istituto), sia per gli adempimenti formali (scadenze, orari, ecc.), sia per la presentazione e promozione delle attività formative extracurricolari (corsi, progetti, gare, riconoscimenti). Anche l'uso di sms per comunicazioni ordinarie e straordinarie risulta particolarmente efficace. - Nell'istituto è attivo da anni, tramite il Tavolo Interistituzionale sul disagio, uno sportello psicologico di ascolto per studenti, famiglie e personale scolastico. Nell'ambito delle attività del Tavolo sono previste conferenze e incontri informativi, aperti alle famiglie, su tematiche educative di particolare interesse (uso dei social network, dipendenze, bullismo, educazione alla salute). L'istituto non partecipa direttamente all'organizzazione degli eventi, ma informa le famiglie dei propri studenti e ne promuove la partecipazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le modalità di elezione dei rappresentanti dei genitori non permettono un'adeguata sensibilizzazione e quindi non favoriscono la partecipazione, che risulta particolarmente bassa nel caso del consiglio d'istituto (molto al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale). - Il Regolamento d'Istituto e i documenti più significativi per la vita scolastica vengono di norma trasmessi alle famiglie senza la possibilità di approfondimento dei contenuti con contatti diretti. - La partecipazione delle famiglie agli incontri e alle attività è piuttosto bassa, ben al di sotto del 50 per cento, sebbene sia più elevata nelle classi del primo biennio. - La definizione dell'offerta formativa non coinvolge direttamente i genitori se non occasionalmente, a livello di singoli consigli di classe, e per aspetti marginali. - La mancanza di una rete wifi nella scuola non permette l'utilizzo di un registro elettronico, che potrebbe facilitare la comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto negli ultimi anni ha fatto dell'apertura al territorio uno dei suoi punti di forza e delle sue caratteristiche qualificanti, con la partecipazione a reti di scuole, a protocolli d'intesa con enti locali, associazioni imprenditoriali e altri soggetti. Nel corpo docente c'è una diffusa consapevolezza dell'importanza di questi rapporti di collaborazione per migliorare le pratiche didattiche ed educative e per arricchire l'offerta formativa in modo qualificato e coerente con la mission di un istituto professionale. Molto varie e articolate sono anche le attività di raccordo con il mondo del lavoro: in tutte le sezioni dell'Istituto vengono stabilmente realizzati percorsi di alternanza scuola-lavoro, stage aziendali e progetti finalizzati alla conoscenza delle realtà produttive del territorio. Il coinvolgimento dei genitori nelle attività della scuola e nella collaborazione educativa per il successo formativo degli studenti si realizza in misura accettabile solo nelle classi del primo biennio, nonostante l'Istituto cerchi di favorire la comunicazione con le famiglie attraverso diversi canali ad eccezione del registro elettronico, che non è ancora stato possibile attivare per la mancanza di un'adeguata rete wireless.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i livelli di successo scolastico degli alunni del primo biennio di tutti gli indirizzi di studio attivi nell'istituto.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ammettere alla classe terza almeno il 70% degli alunni inizialmente iscritti alla classe prima, riducendo di conseguenza insuccessi e abbandoni. Rendere più omogenei gli esiti Ridurre entro il 25% la di apprendimento degli alunni varianza, tra le classi dei delle diverse classi dei tre diversi indirizzi, della indirizzi di studio al termine percentuale di ammessi alla del primo biennio. terza di cui al punto precedente.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Educare gli studenti al valore della valutazione, anche esterna, come occasione di riflessione sui propri risultati in un'ottica di miglioramento.

Ottenere che gli alunni di tutte le classi seconde svolgano le prove nazionali con serietà e impegno, evitando atteggiamenti di rifiuto delle stesse.

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare nelle classi prime e seconde il coinvolgimento degli alunni verso le attività didattiche e il loro rapporto con l'istituzione e i docenti.

Ridurre del 50 per cento i ritardi, i provvedimenti disciplinari di sospensione dalle lezioni e i voti 6 e 7 di condotta.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione d'Istituto è emerso con evidenza che, per quanto attiene agli esiti degli studenti, le maggiore criticità sono concentrate soprattutto nelle classi del primo biennio e riguardano sia gli esiti scolastici (abbandoni, non ammissioni alla classe successiva, giudizi sospesi) sia il comportamento degli alunni nei confronti della scuola e delle sue regole (scarso coinvolgimento nelle attività didattiche; atteggiamenti di sfida nei confronti dell'istituzione scolastica e dei docenti; ritardi; scarso rispetto dei locali, degli arredi e delle attrezzature...). Un'altra ragione per concentrare l'attenzione sul biennio, oltre ovviamente al fatto che per sperare di ottenere dei risultati concreti è necessario indirizzare gli sforzi e le risorse in un'area relativamente circoscritta, è rappresentata dal fatto che i primi due anni di corso determinano in misura significativa gli sviluppi e gli esiti dell'intero percorso formativo. In effetti, superate le difficoltà che caratterizzano questo periodo iniziale del corso di studi superiore, normalmente la situazione scolastica degli studenti tende a stabilizzarsi e il rischio di non concludere positivamente il corso di studi si riduce notevolmente, ma proprio per questo è su questi due anni iniziali che devono essere concentrati gli sforzi della scuola, mettendo in atto tutte le possibili strategie per ridurre i rischi di dispersione e di insuccesso.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire dei criteri di valutazione omogenei, che valorizzino le potenzialità degli alunni e costituiscano uno stimolo al miglioramento.

Ambiente di apprendimento

Creare le condizioni per un maggiore coinvolgimento degli studenti nell'attività didattica, utilizzando metodologie più interattive e cooperative. Sfruttare appieno le possibilità offerte dalle TIC per far leva sull'interesse e sulla curiosità degli alunni verso queste tecnologie innovative. Individuare adeguate strategie per la promozione delle competenze sociali degli allievi, superando la logica prevalentemente sanzionatoria.

Inclusione e differenziazione

Concentrare gli sforzi sul recupero delle situazioni di disagio e difficoltà (HC, DSA, BES, stranieri), per evitare che siano causa di insuccesso.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Concentrare le risorse umane, finanziarie della scuola e strumentali e i progetti didattici per la realizzazione delle priorità e degli obiettivi definiti dal PDM.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere iniziative di formazione dei docenti sulle metodologie didattiche innovative, sull'utilizzo delle TIC nella didattica e sulla valutazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere maggiormente le famiglie nel processo formativo e nella condivisione degli obiettivi e delle regole della scuola. Avvalersi delle possibilità offerte dal territorio (altre agenzie formative, aziende, enti locali...) per creare contesti di apprendimento adeguati.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Si ritiene che per produrre risultati significativi e misurabili in tempi ragionevolmente brevi rispetto alle prioritĂ strategiche individuate sia necessaria una forte convergenza fra diverse azioni, quali un'adeguata formazione dei docenti sulle tematiche attinenti agli obiettivi definiti (metodologie didattiche innovative, valutazione, TIC), il coinvolgimento delle famiglie nel processo educativo, la valorizzazione delle risorse e delle possibilitĂ offerte dal territorio, la concentrazione di tutte le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili per la realizzazione del piano di miglioramento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. PLANA by Editoriale Nazionale - Issuu