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Rapporto Autovalutazione Scuola P.ZZA PLEBISCITO 1

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAEE063001 5째 CD. G.MODUGNO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BAEE063001 BAEE063012 VA VB VC VD VG BAEE063034 VE VF

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Medio Alto Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAEE063001 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAEE063001 2.0 1.0 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Strutture con presenza di Auditorium, palestra coperta, refettorio, aule didattiche dotate di LIM, laboratori scientifici, multimediali, linguistici; cortile con giardino di pertinenza, campi sportivi polivalenti esterni… Stabilità del Dirigente e del personale docente. Personale che partecipa a corsi di formazione e aggiornamento per il miglioramento continuo della propria. Elaborazione di una ricca progettazione curriculare ed extracurriculare. Partecipazione a numerose iniziative provenienti dal territorio locale e nazionale. Presenza di alunni con buone capacità psicofisiche e intellettive e forte motivazione allo studio che riportano risultati eccellenti in gare e concorsi locali e nazionali (scacchi, giochi logici e linguistici, concorsi artistici, sport, ...). Collaborazione delle famiglie sia pure limitatamente a momenti “ricreativi”. Incontri di formazione e informazione sulla genitorialità e sui rapporti scuola-famiglia rispondenti ai principi di collaborazione e cooperazione (v. Sportello Ascolto attivato anche con i finanziamenti del progetto Diritti a Scuola).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio periferico su cui insiste gran parte della scuola è povero di stimoli culturali, si tratta di una zona ad espansione edilizia con carenza di spazi pubblici adeguatamente attrezzati con scarsa vigilanza urbana. Il territorio a ridosso del centro-storico su cui insiste la rimanente parte della scuola è caratterizzato dalla presenza di “vecchie” famiglie di cultura contadina e nuclei extracomunitari. Sono presenti famiglie a basso reddito o senza reddito; famiglie disgregate e/o monogenitoriali; famiglie provenienti da altri Paesi extraeuropei. L’incidenza degli alunni stranieri è del 3% circa a causa di inserimenti e/o spostamenti delle famiglie. Difficoltosa risulta la ricerca di un dialogo cooperativo e il coinvolgimento a Convegni, Seminari, Giornate a tema… Nelle classi sono presenti alunni gravemente svantaggiati con disturbi comportamentali e/o scarsa motivazione allo studio e/o resistenza a rispettare adeguatamente le regole.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La presenza di competenze specifiche (in ambito sportivo, medico,…) spontaneamente messe a disposizione dell’istituzione scolastica arricchisce l’offerta formativa con incontri a tema, convegni e dibattiti culturali. La scuola partecipa a reti con altre istituzioni scolastiche del territorio per mettere in atto azioni di formazione del personale e realizzare progetti in continuità per alunni delle classi-ponte e accoglie proposte provenienti da associazioni culturali (Archivio della memoria, Legambiente…). L’attività produttiva più diffusa è l’agricoltura. Si tratta di piccole aziende agricole a conduzione familiare che riescono a sostenere i propri bisogni primari manifestando anche disponibilità ad accogliere scolaresche per svolgere Laboratori finalizzati alla conoscenza delle fasi produttive del vino e dell’olio. Per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e perseguire il successo formativo di tutti gli alunni, la scuola attua un costante monitoraggio delle presenze/assenze informandosi tempestivamente riguardo alle motivazioni delle assenze anche grazie ai Servizi Sociali; inoltre mette in atto progetti per il recupero e consolidamento delle abilità di base e della motivazione allo studio con progetti elaborati dal personale interno e finanziati dagli EE.LL.: Comune (Progetti di Sport, Ed. ambientale, Ed. alla Pace…); Provincia (Corsi di formazione,…); Regione (Progetto Diritti a Scuola, Una Regione in movimento, Emozioni in gioco, SBAM!...).

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Numerosi sono i casi di genitori che lavorano come braccianti agricoli con un reddito basso. Esigua la partecipazione dei genitori che, pur sollecitati dalla scuola ad interagire con esperti nei vari settori, mostrano scarso interesse al confronto culturale. Spesso si riscontra poca collaborazione da parte delle famiglie che non rispondono positivamente alle sollecitazioni della scuola vanificando gli sforzi messi in atto per favorire il successo formativo dei minori. Talvolta le famiglie si trasferiscono in altri Paesi o città senza preavvisare l’istituzione scolastica. I locali scolastici sono attualmente tutti di proprietà del Comune. Un plesso, che fino a settembre 2014 era stato locato dal Comune all'interno di un ex convento e ospitava classi/sezioni di scuola primaria e infanzia di questa Istituzione, è stato restituito al proprietario in un’ottica di contenimento della spesa. Attualmente le classi sono allocate in un edificio in condivisione con una scuola secondaria di primo grado appartenente ad un’altra istituzione scolastica. Il completo allestimento dei laboratori di pertinenza è ancora in corso come pure il collegamento alla rete Internet, mentre viene consentito l’uso della palestra nel rispetto delle esigenze dei due ordini di scuola. Anche il plesso di scuola dell’infanzia “Piazza Plebiscito” è ubicato in un edificio in condivisione con un’altra Istituzione scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAEE063001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.929,00

6.613,00

3.494.192,00

206.500,00

0,00

3.723.234,00

Gestiti dalla scuola

23.822,00

48.834,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

72.656,00

Destinati alla scuola

12.971,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.971,00

COMUNE

2.686,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.686,00

REGIONE

81.304,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.304,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.818,00

27.818,00

12.971,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.971,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:BAEE063001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,2

88,8

5,2

0,0

94,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

0,7

ALTRI PRIVATI

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,7

39,6

23,4

49,1

46,5

55,3

17,2

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8

Situazione della scuola: BAEE063001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi di cui si compone il Circolo sono tutte di proprietà comunale: alcune di esse sono di recente costruzione (20-30 anni orsono) altre sono precedenti (fino a 100 anni fa). La raggiungibilità delle sedi è agevole, anche senza ricorrere a mezzi di trasporto. Generalmente la qualità delle strutture della scuola è soddisfacente, in molti casi sono presenti scivoli, ascensori e tutto quanto è utile al superamento delle barriere architettoniche. Il Dirigente si avvale di un tecnico altamente competente che coadiuva nell’assicurare il Servizio di Prevenzione e Protezione (D.Lvo n. 81/2008) curando attentamente tutti gli adempimenti connessi alla Sicurezza. La scuola dispone di Aule didattiche e Biblioteca dotate di LIM, Attrezzature tecnologiche (pc fissi e portatili, video-proiettore interattivo multimediale, tavolo multimediale interattivo, LIM); Sussidi scientifico-tecnologici, audiovisivi, musicali, didattici, ginnici; Palco stabile… Le risorse di cui l’istituto dispone hanno provenienza diversa: Finanziamenti statali che serve per far fronte alle spese di funzionamento di tutta l’attività scolastica e per l’ampliamento dell’offerta formativa; Finanziamento degli Enti Locali per la realizzazione di alcuni progetti; Finanziamento dell’Unione Europea per la realizzazione di progetti e corsi di formazione previsti dal FSE e di infrastrutture previste dal FESR (sussidi scientifico-tecnologici).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni edilizie sono parziali e non sempre aggiornate. Le difficoltà economiche in cui versano le famiglie ostacolano un fattivo contributo anche alla quotidiana attività didattica (acquisto di materiale scolastico personale); la partecipazione alle visite guidate risulta talvolta difficile per fronteggiare le spese di trasporto di tutta la scolaresca; rari sono i casi in cui i genitori hanno sostenuto la scuola nelle sue attività. Anche gli Enti Locali risentono della crisi economica per cui sono sempre più esigui i contributi che posso fornire alla scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAEE063001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAEE063001 73 93,6 5 6,4 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAEE063001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAEE063001

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

9,6

19

26,0

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

34

46,6

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

13

17,8

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAEE063001 prodotto il :05/10/2015 18:32:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAEE063001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE063001 16,0 84,0 100,0

Istituto:BAEE063001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE063001 31,7 68,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAEE063001 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAEE063001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 1,6 13 21,0 25 40,3 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

37,1

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6

Situazione della scuola: BAEE063001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Circolo opera personale docente prevalentemente stabile impegnato in corsi di formazione e aggiornamento per migliorare la propria professionalità (cultura del miglioramento continuo) nella cura della dimensione organizzativa, metodologica e relazionale. L’età media del personale docente si colloca nella fascia compresa fra i 40 e 50 anni con presenza anche di una fascia di docenti di circa 60 anni che offrono alla scuola un contributo esperienziale arricchitosi negli anni. Nella scuola opera personale docente competente nei settori musicale, artistico, ambientale, interculturale…e con certificazioni linguistiche, informatiche, sportive, … . Queste risorse sono a disposizione dell’intero circolo all'interno di progetti ed attività di ampliamento dell’offerta formativa. I docenti operano collegialmente e programmano in team orizzontali e verticali all'insegna della unitarietà e continuità d’insegnamento. Il clima relazionale fra docenti dello stesso team è sereno e collaborativo. L’istituzione si avvale anche della preziosa collaborazione del personale A.T.A. Il personale è stato distribuito tenendo conto della struttura interna degli edifici, garantendo all'utenza efficaci servizi di sorveglianza, di centralino, di supporto all'attività didattica delle classi, di accoglienza con particolare riguardo alla fase d’ingresso delle classi e alle situazioni di rilevante necessità (alunni diversamente abili…).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La componente docente con contratto a tempo determinato che varia annualmente provoca discontinuità didattica nelle classi. Questo avviene soprattutto sui posti di sostegno e in modo particolare sui posti “in deroga” che vengono definiti ad anno scolastico già avviato producendo disfunzioni sui soggetti più deboli. I sempre più frequenti problemi socio-comportamentali delle nuove generazioni che si evidenziano nelle classi, comportano un impegno sempre maggiore e richiedono sempre nuove competenze da parte degli insegnanti che non sempre sono supportati dalla collaborazione costruttiva delle famiglie. L’invecchiamento progressivo del corpo docente ed il conseguente divario generazionale non agevola il rapporto alunno-docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE063001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

112

100,0

118

99,2

124

99,2

130

100,0

147

100,0

BARI

15.357

99,4

15.949

99,5

15.785

99,6

16.347

99,7

16.425

99,3

PUGLIA

38.049

99,0

39.293

99,3

38.680

99,3

40.440

99,4

40.464

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE063001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE063001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

0,8

1

0,8

1

0,8

BARI

210

1,4

209

1,3

136

0,9

263

PUGLIA

657

1,7

521

1,3

396

1,0

521

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 3

2,1

1,6

85

0,5

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BAEE063001 prodotto il :05/10/2015 18:32:32

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE063001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

1

0,8

-

0,0

1

0,8

-

0,0

BARI

278

1,8

219

1,4

191

1,2

287

1,8

121

0,7

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

1,5

381

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è registrata l’ammissione di tutti gli studenti alla classe successiva. Questo risultato positivo è frutto di un accresciuto impegno professionale del corpo docente che supporta lo studente con attività didattiche personalizzate secondo un progetto di inclusione. Tale prassi educativa ha reso pressoché nullo il fenomeno dell’abbandono scolastico. Il Documento “Criteri di Valutazione di Istituto”, elaborato dal Nucleo interno di Autovalutazione e periodicamente aggiornato a livello collegiale, considera gli apprendimenti, il comportamento e il livello globale raggiunto dagli alunni. Esso assicura una più oggettiva valutazione nelle diverse classi. Per la valutazione del livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno si tiene conto di una serie di indicatori riferiti non solo alla produttività degli apprendimenti ma anche agli aspetti affettivi, motivazionali, relazionali ed a eventuali condizionamenti rilevati nell'alunno durante l’anno scolastico. Queste osservazioni sono sempre seguite da interventi messi in atto dai team sull'alunno e sulla famiglia per risolvere insieme le problematiche e garantire il successo formativo dello studente. Nella distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito agli scrutini finali si può osservare che la composizione sociale in ciascuna fascia è varia. In particolare nella fascia più alta sono presenti alunni provenienti da un ambiente socio economico più basso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre cercato di agevolare lo sviluppo delle capacità di ciascun alunno, anche colmando le carenze familiari, ma a volte le famiglie si mostrano poco disponibili al dialogo e al confronto con esperti di cui la scuola dispone attraverso progetti specifici finalizzati all'inclusione. Questa esigua collaborazione scuola-famiglia ingigantisce il problema perché viene percepita dall'alunno come una sua “alleanza” con i genitori utile a sfuggire l’impegno scolastico e contrastare l’azione formativa della scuola. La presenza di studenti stranieri fa sì che si verifichi in corso d’anno l’allontanamento di nuclei familiari che, rientrando nel paese d’origine, portano con loro l’alunno anche senza lasciare informazioni specifiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: BAEE063001 prodotto il :05/10/2015 18:32:32

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola s’impegna a garantire il successo formativo. Non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tuttavia si verifica in qualche caso il trasferimento di alcuni studenti ad altra scuola per cambio di residenza della famiglia o l'allontanamento di alcuni studenti stranieri che si spostano con la famiglia in altri paesi. Peraltro la scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole, per motivi vari, anche in corso d'anno ed in situazioni “difficili”. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio: nella distribuzione degli studenti per livello di profitto conseguito agli scrutini finali si può osservare che la composizione sociale in ciascuna fascia è varia. In particolare nella fascia più alta sono presenti alunni provenienti da un ambiente socio economico più basso. La scuola ha sempre cercato di agevolare lo sviluppo delle capacità di ciascun alunno, anche sforzandosi di colmare le carenze familiari, ove presenti.


SNV - Scuola: BAEE063001 prodotto il :05/10/2015 18:32:32

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAEE063001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,3

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

53,2

62,2 52,7

-9,9

52,8

-4,8

BAEE063012 - II B

65,7

3,1

47,6

-9,9

BAEE063012 - II C

62,6

0,0

50,5

-7,0

BAEE063012 - II D

57,3

-5,3

62,2

4,8

BAEE063012 - II H

70,7

8,1

56,6

-0,7

BAEE063034

62,6

BAEE063034 - II E

62,6

57,6

n/a

50,4 -0,2

60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,9

-3,8

BAEE063012

n/a

n/a

ITALIA

BAEE063012 - II A

n/a

n/a

Sud 56,5

1,4 n/a

Punteggio medio

59,5

n/a

n/a

n/a

50,4

-7,0 62,8

61,6

62,9

58,5 60,7

-1,1

60,2 49,7

-9,2

54,7

-6,6

BAEE063012 - V B

57,9

-1,0

55,1

-6,2

BAEE063012 - V C

60,5

1,5

60,8

-0,5

BAEE063012 - V D

73,7

15,0

68,8

7,7

BAEE063012 - V G

57,0

-1,7

65,2

4,1

n/a

n/a

n/a

BAEE063012

n/a

n/a

n/a

BAEE063012 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 0,2

n/a

n/a

n/a

50,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

BAEE063034

47,8

BAEE063034 - V E

n/a

46,9

-11,9

48,3

-12,9

BAEE063034 - V F

48,4

-10,4

51,8

-9,4


SNV - Scuola: BAEE063001 prodotto il :05/10/2015 18:32:32

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE063012 - II A

6

1

3

2

3

5

1

6

2

3

BAEE063012 - II B

1

4

0

8

3

6

4

2

3

1

BAEE063012 - II C

2

3

4

4

3

4

4

2

3

2

BAEE063012 - II D

1

6

8

0

0

2

3

1

2

7

BAEE063012 - II H

0

1

5

5

7

4

6

1

3

4

BAEE063034 - II E

3

6

3

6

4

4

9

4

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAEE063001

12,7

20,6

22,5

24,5

19,6

24,3

26,2

15,5

16,5

17,5

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE063012 - V A

10

4

5

3

1

9

5

4

2

3

BAEE063012 - V B

8

3

2

3

6

7

6

3

3

2

BAEE063012 - V C

3

4

6

4

3

5

4

9

1

3

BAEE063012 - V D

0

3

2

7

12

1

5

6

7

5

BAEE063012 - V G

2

5

2

2

1

2

0

6

3

2

BAEE063034 - V E

4

4

2

1

0

5

3

3

0

0

BAEE063034 - V F

7

4

3

2

0

8

3

5

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAEE063001

26,6

21,1

17,2

17,2

18,0

28,2

19,8

27,5

12,2

12,2

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE063001 12,5 87,5 7,1 92,9 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE063001 25,8 74,2 16,7 83,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Questa scuola ha sempre risposto positivamente alle sollecitazioni dell’INVALSI partecipando ai Progetti Pilota per la Valutazione della Scuola Italiana (PP1, PP2 e PP3) e al SNV sino ad oggi. La partecipazione ad un sistema di valutazione esterna, ha offerto una valida occasione di crescita professionale e culturale agli operatori scolastici in quanto gli stessi, attivando processi di verifica e di ricerca, si sono impegnati per un progressivo miglioramento della qualità del sistema di istruzione e formazione. La scuola sistematicamente mette in atto processi organizzativi per costituire classi eterogenee all'interno ed omogenee fra di loro per assicurare esiti uniformi. Il Nucleo di Autovalutazione interno ogni anno pianifica azioni preliminari e propedeutiche alla somministrazione delle prove standardizzate dell’INVALSI organizzando corsi di informazione/formazione con lettura e riflessioni sul manuale per docenti somministratori. Il piano prevede anche lo scambio dei docenti delle classi seconde con quelli delle classi quinte. Ciò garantisce una migliore affidabilità del corretto svolgimento delle prove. Il ricorso a strategie innovative e alla personalizzazione degli interventi in classe, anche grazie al contributo degli esperti di progetti per il rinforzo degli apprendimenti in Italiano e in Matematica, le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati tendono a regredire nel corso della loro permanenza a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica ha raggiunto risultati diversificati sia per discipline che per classi. Tra le classi seconde e le classi quinte si rilevano risultati diversi soprattutto in italiano dove si riscontra un soddisfacente livello generale delle classi seconde e una variabilità evidente nelle classi quinte. Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in Italiano e Matematica sono distanti e la varianza tra classi in Italiano e Matematica è superiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello 1 è inferiore alla media regionale e nazionale ma le quote dei livelli 2 e 3 in Italiano e in Matematica sono superiori alla media regionale e nazionale. La varianza tra le classi seconde e quinte in Italiano è superiore alla media del sud Italia e nazionale. Solo per matematica classi seconde la varianza è notevolmente al di sotto della media del sud Italia e nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non sempre riesce ad assicurare l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze per tutti gli studenti come misurate con le prove standardizzate nazionali. Infatti il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in Italiano e Matematica sono distanti e la varianza tra classi in Italiano e Matematica è superiore a quella media.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo, sin dalla scuola dell’infanzia, cura lo sviluppo delle competenze sociali e civiche partendo dal concetto di famiglia. La scuola primaria considera di natura trasversale le competenze chiave di cittadinanza che possono essere sintetizzate in: - competenze sociali (capacità di creare rapporti positivi con gli altri, rispetto delle diversità, fair play nello sport) - competenze civiche (prime nozioni sulla Costituzione, sui Diritti fondamentali dell’uomo, sulla tutela del paesaggio, sull’ educazione stradale, sulla salvaguardia della salute, sul rispetto delle regole) - competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni e di autoregolarsi nella gestione dello studio. Tutti i docenti nelle proprie discipline d’insegnamento attuano percorsi formativi per il raggiungimento delle competenze suddette, anche se determinati contenuti rientrano specificatamente nell'area storico- geografica. Inoltre attraverso appositi progetti e il Programma “Verso una scuola amica” la scuola implementa la cultura dei valori di cittadinanza attiva e il riconoscimento della Convenzione dei Diritti dei bambini. La valutazione del comportamento, basata su osservazioni sistematiche, è espressa con giudizio sintetico formulato dal team docenti sulla base di indicatori definiti nel documento Criteri di valutazione di istituto e confluisce anche nel nuovo modello nazionale di Certificazione delle Competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di competenza raggiunto dagli alunni nel loro percorso scolastico non sempre è soddisfacente. A fronte di tutte le azioni messe in campo dai docenti per “educare” alla cittadinanza attiva i futuri cittadini d’Europa, spesso si assiste alla demolizione di quanto costruito in classe. Le cause di questo fenomeno sono da ricercare negli ambienti socioculturali e familiari di provenienza degli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sâ&#x20AC;&#x2122;impegna a garantire lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. Gli studenti hanno raggiunto un livello di competenze sociali e civiche adeguato all'etĂ e alla scolaritĂ (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). In genere gli studenti posseggono una buon metodo di studio, tuttavia nelle classi sono presenti alunni con comportamenti problematici che influenzano negativamente gli apprendimenti. La scuola adotta criteri comuni e utilizza griglie per valutare il comportamento e il raggiungimento delle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola opera una docente con incarico di Funzione Strumentale che coordina le attività di continuità fra i tre ordini di scuola: Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado. Ella cura l’accoglienza, l’inserimento, l’orientamento e il percorso scolastico di tutti gli alunni di questo Circolo, è coadiuvata da altre figure istituzionali interne che si preoccupano di garantire un passaggio sereno negli anni ponte degli alunni con Bisogni Educativi Speciali e con diversabilità. Gli esiti degli studenti usciti lo scorso anno dalla scuola primaria, al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono generalmente positivi; rari sono gli insuccessi scolastici o abbandoni. La maggior parte degli alunni in uscita frequenta la scuola secondaria di 1° grado “R. Moro”, situata nello stesso territorio di questo Circolo. Con tale scuola si è instaurato nel tempo un buon raccordo verticale che ha visto le due istituzioni collaborare e cooperare nella realizzazione di progetti per alunni e genitori (PON) e corsi di formazione per docenti, a contrasto del fenomeno di Dispersione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile reperire i dati relativi ai risultati scolastici degli alunni iscritti alle diverse scuole secondarie di primo grado del Comune. Le notizie informali che vengono comunicate dagli alunni e dalle famiglie che frequentano la nostra scuola con figli più piccoli, contribuiscono a fornire elementi utili a monitorare il percorso di studi degli studenti usciti, tuttavia in taluni casi l’iscrizione presso scuole più distanti territorialmente (anche per cambio di domicilio), non consente di ricevere queste informazioni. Su richieste formali inoltrate alle scuole secondarie di primo grado pervengono riscontri ufficiali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento e rari risultano gli episodi di abbandono degli studi durante il percorso scolastico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAEE063001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE063001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,9

92,6

89,3

Si

94,2

91,8

89

Si

92,7

89,8

85

Si

90,5

89

83,4

Si

89,8

87,2

81,3

Si

70,8

72,6

57,9

Si

84,7

85,2

80,7

No

37,2

35

29,3

No

8,8

9,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di questa scuola risponde alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza ed è in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali. Sono presenti alcuni elementi nella progettazione del curricolo di scuola, quali: un curricolo per i diversi ambiti disciplinari, con la definizione di obiettivi e traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi alle varie classi e anni di corso; un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali; un profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita dalla scuola primaria. Il curricolo è arricchito da numerose iniziative e progetti coerenti. I progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono realizzati secondo procedure chiare e trasparenti in merito agli obiettivi, abilità/competenze da raggiungere e risultati attesi. Essi vengono sottoposti a monitoraggio e valutazione per verificare la loro efficacia e l’eventuale riproposizione.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la partecipazione dei docenti al corso di formazione sulle Indicazioni nazionali 2012 realizzato da questa scuola (capofila) in rete con altre istituzioni statali e paritarie del comune di Barletta, nonché a seguito della recente adesione all'adozione sperimentale del nuovo modello di Certificazione delle Competenze, la scuola ha iniziato un percorso di riflessione sul curricolo di circolo per ridefinirlo in funzione delle competenze da raggiungere al termine della scuola primaria. La riflessione sta portando i docenti a ripensare alle pratiche didattiche quotidiane focalizzando l’attenzione sulla valutazione delle competenze attraverso l’attribuzione di compiti di realtà che dovranno avere la caratteristica della trasversalità. È questo l’impegno che la scuola intende portare avanti per migliorare il proprio curricolo.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE063001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE063001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,5

88,5

81,4

No

64,2

65,7

71,2

Si

96,4

94,9

86,4

Si

64,2

69,3

64,1

No

63,5

64,2

57,4

Si

88,3

89,3

82,3

No

60,6

60,9

58,6

No

49,6

50,4

42,2

No

8,8

7,7

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica, partendo dall'analisi della situazione Attualmente le progettazioni didattiche sono elaborate in iniziale della classe/sezione e considerando la continuità funzione dell’acquisizione di conoscenze e abilità. educativo–didattica, definisce le scelte metodologiche e le strategie organizzative, l’utilizzo di spazi, tempi, sussidi e materiali, le modalità di verifica e valutazione dei risultati, le strategie d’intervento. Mirando ai traguardi definiti per lo sviluppo delle competenze, individua gli obiettivi di apprendimento, i contenuti essenziali, le attività e gli standard minimi. La progettazione didattica viene elaborata a inizio anno scolastico a livello di intersezione e di interclasse (classi parallele) anche suddivisa in dipartimenti disciplinari, e periodicamente monitorata nei team docenti e a livello collegiale. Partendo dai risultati conseguiti dagli alunni al termine del 1° e 2° quadrimestre, il Collegio analizza e riflette sull'efficacia delle scelte adottate nella progettazione didattica per riconfermarne lo sviluppo o apportare eventuali modifiche.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

13,9

13,6

18,9

59,9

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40,9 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 46,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,6 32

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

16,4

15,6

48,2

51,7

47,5

Situazione della scuola: BAEE063001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti, per tutte discipline e in tutte le classi e adotta criteri comuni per la correzione delle prove. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Il POF della nostra scuola dedica un apposito paragrafo alla valutazione autentica che offre la possibilità sia agli insegnanti che agli studenti di vedere a che punto stanno, di autovalutarsi e, in conformità a ciò, di migliorare il processo di insegnamento o di apprendimento: gli uni, cioè gli insegnanti, per sviluppare la propria professionalità e gli altri, cioè gli studenti, per diventare autoriflessivi ed assumersi il controllo del proprio apprendimento. In questo modo, gli insegnanti scoprono il loro ruolo come mediatori dell’apprendimento, gli studenti si scoprono esaminatori di se stessi. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici per il recupero/consolidamento/potenziamento delle conoscenze e abilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove di valutazione autentica. I docenti attualmente pongono l’attenzione al possesso dei contenuti più che alla “prestazione” per verificare ciò che lo studente sa fare con ciò che ha appreso in contesti e problemi reali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo aderente alle esigenze del contesto e in linea con i documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i traguardi di sviluppo di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel POF. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola è presente un Nucleo di Autovalutazione interno che cura il monitoraggio e la valutazione di tutte le attività svolte. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. La scuola utilizza il nuovo modello nazionale di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: BAEE063001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE063001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE063001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

86,9

83,6

52,4

No

40,9

45,3

62,4

No

2,2

1,5

1,6

No

16,8

15,3

13,9

Si

6,6

6,1

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAEE063001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE063001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54

49,6

38,3

Si

82,5

86,4

89,8

No

1,5

1,5

1,9

No

7,3

9,2

8,5

No

2,9

2

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti. La realizzazione di laboratori mira a strutturare l’ambiente scolastico come cooperativo e a mettere l’alunno in condizione di operare sul concreto, con l’utilizzo di tutti i canali comunicativi, aumentando la motivazione, sviluppando l’autostima e il senso di responsabilità. L’allievo nella scuola laboratoriale è costruttore del proprio apprendimento. Nelle classi viene curata la dimensione relazionale ponendo attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e sereno con condivisione di regole di comportamento. La scuola, anche grazie ai fondi FESR si è dotata negli ultimi anni di diversi Laboratori con strumentazioni scientifiche, musicali, tecnologiche… la cui gestione viene affidata ad un insegnante competente che coordina e agevola l’utilizzo delle strumentazioni da parte degli insegnanti secondo un Piano organizzativo che ne consente la fruizione da parte delle le classi. In tutte le classi è disponibile un pc portatile e in molte di esse è presente la LIM. Altri materiali per le attività didattiche (es. strumentario Orff, mappamondo, leggii,..) possono essere prelevati dai docenti per lo svolgimento della lezione in classe. Nella scuola è presente anche la Biblioteca per docenti ed alunni dotata di LIM il cui utilizzo è affidato al coordinamento di apposite figure.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito del trasferimento della sede staccata di scuola primaria, disposto dal Comune, sono tutt’ora in fase di allestimento il Laboratorio Multimediale/Linguistico e la Biblioteca del plesso.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Negli ultimi anni le attività di formazione sono state Non tutti i docenti utilizzano in maniera sistematica i laboratori implementate grazie ai Piani integrati realizzati con i Fondi allestiti in questa scuola. PON FSE. In tal modo esperti di elevata competenza hanno offerto il proprio contributo per diffondere nella pratica didattica nuove modalità d’insegnamento più attraenti per gli alunni. I laboratori per i docenti sono stati affiancati dai laboratori per alunni gestiti dagli esperti esterni con azione di tutoraggio espletato dal docente di classe. In tal modo il docente interno ha potuto osservare sul campo l’efficacia del nuovo metodo proposto dall'esperto che agiva sugli alunni. Il ruolo di tutoraggio verso gli alunni della propria classe è stato svolto quindi nella duplice direzione di: -mediare l’azione espletata da una figura esterna che gli alunni non conoscevano, così da controllare gli aspetti emotivi connessi con la novità; -apprendere “in situazione” nuove metodologie di intervento sugli alunni. La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative sia nel proprio interno che in continuità con il grado successivo di studi. In particolare, il PON F3 ha offerto la possibilità di intrecciare competenze dei docenti dei due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado nella realizzazione di laboratori per alunni, nella frequenza di un corso di formazione sull'inclusione e di seminari a tema.

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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAEE063001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAEE063001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAEE063001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAEE063001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 32,5 29,8 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In ottemperanza al curricolo di Cittadinanza e Costituzione, la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra studenti con l’elaborazione di un Regolamento di Classe che si ispira alle norme di comportamento del Regolamento di Circolo. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti i docenti intervengono con conversazioni per indurre alla riflessione. Parallelamente si informano le famiglie per attuare un’azione sinergica. A volte si ricorre all'intervento del Dirigente per ricercare una più efficace soluzione del problema. Tutte le azioni che si mettono in atto per la gestione dei conflitti con gli studenti sono frutto di una riflessione condivisa tra docenti di 33 scuole del territorio coinvolte nella rete istituita nel 2008 ai sensi del decreto dell'USR Puglia prot. n. 2324 del 10 marzo 2008. Questa scuola ha partecipato all'elaborazione di una proposta condivisa in merito ai provvedimenti educativi più specificamente individuati per gli alunni di scuola primaria, che mirano al rimedio del danno, alla riflessione, al ravvedimento. Le strategie adottate rientrano anche in quelle specifiche per la promozione delle competenze sociali; assegnazione di incarichi e responsabilità, sviluppo del senso di legalità e di appartenenza ad un gruppo. La scuola richiede ogni anno figure specializzate per supportare il lavoro dei docenti ed attivare azioni formative per alunni e famiglie: Sportello di ascolto, Cineforum, Convegni…

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A volte nelle classi si verificano episodi di disturbo delle attività didattiche con atteggiamenti di arroganza, aggressività nei confronti dei compagni per i quali si rende necessaria la corresponsabilità della famiglia, ma questa non sempre offre un’adeguata collaborazione al fine di agire sinergicamente sulla modificazione del comportamento del minore. In questi casi le azioni messe in atto dalla scuola, non trovando il dovuto rinforzo nella famiglia, perdono di efficacia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,7

22,9

13,5

63,3

67,4

61,2

13

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'inclusione degli studenti con disabilità si realizzano attività Gli interventi forniti dal Centro Risorse per l'Intercultura svolte in comune e attività didattiche individualizzate. Tutti i Territoriale competente si sono ridotti nel corso degli ultimi docenti di classe (curriculari e di sostegno) partecipano anni. Quest’anno la scuola non ha usufruito di alcun supporto. all'elaborazione del PDF e del PEI, assieme a tutti gli operatori socio-sanitari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene periodicamente monitorato dal GLHI e dal GLHO. Per l'inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali, la scuola ha istituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) composto da docenti curriculari e di sostegno, genitori, personale socio-sanitario che elabora il Piano Annuale di Inclusione, monitorato e aggiornato in itinere. La Scuola aderisce a progetti che mirano all'inclusione (v. Emozioni in gioco 2.0, DIRITTI A SCUOLA…). Per l’integrazione degli studenti stranieri da poco in Italia, particolare attenzione viene rivolta al momento dell’iscrizione e dell’accoglienza (Protocollo di Accoglienza). Contestualmente si inoltra tempestiva richiesta di mediatore linguistico al CRIT competente. La scuola si avvale anche della collaborazione dell’Associazione Homme e Home per il sostegno didatticopedagogico e attiva laboratori per il recupero linguistico in orario curriculare e con il Progetto afferente all’ART.9 CCNL. Tutte le azioni che la scuola realizza per valorizzare le diversità portano una ricaduta sulla qualità dei rapporti tra gli alunni che, sentendosi accolti si relazionano fra loro in maniera più serena e costruttiva.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE063001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE063001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,4

91,8

92,1

No

19,7

21,7

36

No No No No

10,2 33,6 12,4 12,4

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

12,4

10,2

14,5

No

22,6

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE063001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE063001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,1

77,7

76,9

No

16,8

18,9

21,9

No

29,2

28,4

25,3

Si

52,6

44,8

36,9

No

10,2

13

14,8

No

49,6

48,3

52,9

No

74,5

66,8

40,7

No

2,9

3,6

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni con difficoltà di apprendimento, dovuti L’implementazione di progetti di recupero e potenziamento all’ambiente socio-culturale di provenienza, induce questa nelle ore pomeridiane risulta difficoltosa a causa della scuola a mettere in atto azioni di de-condizionamento mediante progressiva riduzione del Fondo d’Istituto. un modello organizzativo e didattico flessibile, metodologie diversificate, uso di linguaggi non verbali, organizzazione di laboratori e attività scolastiche motivanti (teatro, uscite...), collaborazione con altre agenzie educative (famiglia, Enti locali, associazioni...). La progettazione curriculare rappresenta la principale base di recupero del bambino svantaggiato e include progetti di animazione, attività manipolativa, sportiva, grafico-pittorica… Le attività svolte nelle classi per gruppi di livello mirano sia al recupero che al potenziamento delle abilità degli alunni con spiccate attitudini. Inoltre, sia in orario curriculare che extracurriculare vengono realizzate attività per lo sviluppo del pensiero computazionale CODING e di preparazione a gare e competizioni locali e nazionali di: Sport, Giornalismo, Scacchi, Olimpiadi dell’informatica-Problem solving, Olimpiadi linguistico-logico-matematiche “Gioiamathesis”. L’efficacia degli interventi messi in atto è dimostrata anche dai riconoscimenti e premi conseguiti. Le azioni curriculari e progettuali vengono monitorate in itinere e a fine anno per verificarne l’efficacia, a cura del team di classe, dei Responsabili di laboratorio e del Nucleo interno di Autovalutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi programmati sono generalmente monitorati con verifica degli esiti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAEE063001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE063001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

96,9

97,5

No

81

81,3

75,8

Si

95,6

94,6

95,7

Si

61,3

61,6

60,8

Si

78,8

74,7

75,7

Si

62

59,1

61,3

No

21,2

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per assicurare la continuità didattica ed educativa nel passaggio Gli incontri fra docenti di scuola dell’infanzia e di scuola dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria si realizzano: primaria non sono sistematici. incontri tra docenti di scuole dell’infanzia e primaria per favorire lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; visite da parte di alunni cinquenni alla scuola primaria; progetti di continuità per alunni delle classi-ponte con la presenza di docenti di entrambi gli ordini di scuola; somministrazione di test di passaggio per alunni cinquenni a cura di docenti del Nucleo interno di Autovalutazione; trasmissione di fascicoli sul percorso formativo dei bambini a cura dei docenti di scuola dell’infanzia. Per assicurare la continuità didattica ed educativa nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado si realizzano: incontri tra docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado per favorire lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; visite da parte di alunni di scuola primaria di classe V alle strutture delle scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio; progetti di continuità fra alunni delle classi-ponte con la presenza di docenti di entrambi gli ordini di scuola; trasmissione di fascicoli personali degli alunni uscenti. Tutti gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci perché contribuiscono ad agevolare il passaggio degli alunni negli anni-ponte riducendo al minimo il gap connaturato al cambiamento di scuola.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per favorire nel bambino la comprensione di sé e la scoperta delle proprie inclinazioni a partire dalla scuola dell’infanzia attraverso tutte le azioni educative che rientrano negli ambiti dei vari campi di esperienza. In tutte le sezioni/plessi della scuola dell’infanzia si orienta il bambino alla costruzione di un personale progetto di vita facendogli scoprire le proprie inclinazioni. Via via, anche nel successivo ordine di scuola si sviluppa una maggiore consapevolezza delle attitudini personali anche in rapporto al territorio di appartenenza. La scuola agevola la conoscenza delle realtà produttive anche attraverso visite guidate e incontri con produttori agricoli, artigianali, commerciali…esperti e professionisti del terziario. Le famiglie contribuiscono alla riuscita di queste attività con interventi diretti nelle aule o in laboratorio e/o accogliendo le scolaresche presso il proprio ambiente lavorativo. Durante il processo di maturazione e con il supporto dei docenti l’alunno diventa sempre più consapevole delle sue attitudini e dei percorsi formativi offerti dalle scuole del territorio, comincia ad identificarsi con diverse figure del mondo del lavoro e consolida/modifica pertanto il proprio progetto di vita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la realizzazione al suo interno di incontri informativi per le famiglie in merito alla presentazione dei Piani dell’Offerta Formativa delle scuola secondarie di primo grado presenti sul territorio, tuttavia si riscontra una esigua partecipazione dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione di questa scuola è definita chiaramente nel Piano Nella scuola è in fase di sviluppo la prassi metodologicodell'Offerta Formativa e si sostanzia nell'individuazione di didattica finalizzata all’acquisizione delle competenze per un priorità d'azione e nella realizzazione di attività per il apprendimento non settoriale. miglioramento della qualità dei risultati di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno, ponendo particolare attenzione ai processi. Il Collegio Docenti in linea con la missione, attua le seguenti azioni: S. Infanzia - promozione dello sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze trasversali, attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo con le famiglie e la comunità. S. Primaria - acquisizione di conoscenze e abilità fondamentali per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza nella prospettiva della piena formazione di futuro cittadino italiano, europeo e mondiale. Il POF è reso noto alle famiglie già dal momento dell’iscrizione e successivamente viene meglio illustrato nelle sue parti specifiche. Una loro rappresentanza partecipa ai lavori di elaborazione del POF e alle successive fasi di monitoraggio e valutazione. Ai genitori è data la possibilità di essere promotori di iniziative e attività coerenti, collaborando in modo propositivo al miglioramento della qualità dei risultati. Anche il territorio è a conoscenza della nostra missione pertanto nascono rapporti di collaborazione e di condivisione di strutture e attrezzature.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Il Nucleo interno di autovalutazione ha sempre operato con obiettivi attraverso adeguati strumenti e strategie utili a meccanismi e strumenti autonomamente elaborati attingendo da verificarne l’efficienza e l’efficacia (incontri, questionari, varie fonti. relazioni periodiche e finali sulle attività svolte; valutazione collegiale delle difficoltà emerse). Con l’avvento dell’Autonomia questa scuola si è dotata di un Nucleo interno di Autovalutazione costituito da personale docente, non docente e genitori, presieduto dal D.S., per approfondire la tematica relativa al processo di Autoanalisi ed Autovalutazione di Istituto raccogliendo dati, elaborando il Rapporto di sintesi ed il Piano di miglioramento. Il Programma triennale per la trasparenza di questa scuola prevede il Mantenimento ed aggiornamento delle informazioni contenute sul sito Internet, l’Elaborazione di strumenti di programmazione e rendicontazione delle attività (POF, Programma Annuale e Conto consuntivo), la Contrattazione integrativa, il Rispetto degli obblighi di pubblicazione. Tale Programma ha visto il conseguimento di obiettivi a Breve termine quali PEC, Firma digitale, Albo on-line, Registro online…. Tra gli obiettivi a medio termine da conseguire troviamo quel processo di dematerializzazione avviato con l'introduzione delle circolari online, della loro notifica di pubblicazione attraverso mail e della possibilità di registrare le "prese visioni" attraverso l'uso di password fornite a tutti i docenti e personale ATA in servizio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAEE063001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 %

Riferimento Nazionale %

63,27

70,9

71,3

72,8

36,73

29,3

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAEE063001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 % 49,37

65,8

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAEE063001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 % 72,73

77

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAEE063001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 %

30,77

23,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAEE063001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 % 87,50

44,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAEE063001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAEE063001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 Si 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,5

12,8

10,6

No

9,5

8,3

10

No

1,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAEE063001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 Collegio dei docenti No 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAEE063001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 Collegio dei docenti Si 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BAEE063001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAEE063001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAEE063001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAEE063001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 Collegio dei docenti No 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAEE063001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,7 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE063001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE063001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

51,8

50,1

55,6

6,12

2,3

2,1

2,6

93,88

36,6

33,8

24,3

n.a.

12,1

15,6

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione gestionale si ispira a principi di partecipazione democratica, nel rispetto delle competenze e responsabilità di ciascun operatore scolastico. Il Collegio delibera il Piano annuale delle attività funzionali all’insegnamento ed individua le aree strumentali alla realizzazione del POF, scegliendo opportunamente gli argomenti per ciascuna area che successivamente viene attribuita ad un docente, previo espletamento della procedura di selezione. Il Collegio riconosce ad alcune figure un ruolo strategico affidando loro l’incarico di F.S. che si aggiunge a quello preesistente di collaboratrice del D.S. Nel rispetto della vigente normativa contrattuale le docenti vengono retribuite solo per l’incarico di collaborazione con la dirigenza, pur ricoprendo a titolo gratuito l'ulteriore incarico di funzione strumentale. All’interno del Circolo sono istituiti Gruppi di lavoro e nominati Referenti di settore. Per la sostituzione dei docenti assenti o impegnati in attività progettuali in orario curriculare (accompagnamento alunni a gare o viaggi istruzione) vengono utilizzati docenti interni in ore di contemporaneità. Anche l’organizzazione del personale ATA e la definizione del Piano delle attività (con distribuzione delle aree e dei compiti nonché degli incarichi aggiuntivi) del personale amministrativo e ausiliario contribuisce al raggiungimento degli standard di efficacia ed efficienza definiti dal POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola potrebbe distribuire meglio gli incarichi se più insegnanti offrissero la propria disponibilità ad assolvere gli impegni organizzativi, riducendo così il carico di lavoro di alcuni docenti che rivestono più ruoli.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAEE063001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE063001 6

7,94

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAEE063001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE063001 2362,33

7052,52

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAEE063001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE063001 22,32

51,68

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAEE063001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 % 6,65

14,43

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAEE063001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE063001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

24,3

22,7

15,5

0

17,2

16,9

13,3

0

6,5

12,1

9,4

1

44,4

37,1

48,5

0

21,3

21,1

28,4

0

2,4

4,5

11,6

0

42

41,1

36,6

0

27,2

26,7

27,3

0

22,5

20

20,6

1

18,9

17,3

14,9

0 0

16,6 12,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAEE063001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE063001 n.d.

1,2

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAEE063001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 % 100,00

44,2

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BAEE063001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAEE063001 Per operare una revisione del curricolo di circolo alla luce degli ultimi documenti ministeriali ed in continuita' orizzontale e verticale con altre scuole del comune Per favorire l'integrazione sociale e culturale degli alunni svantaggiati e di cittadinanza non italiana. Per favorire il passaggio degli alunni dda scuola dell'infanzia alla scuola primaria curando in modo particolare gli alunni con disabilita'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4

Situazione della scuola: BAEE063001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone una vasta gamma di attività formative che coinvolge il personale interno e il territorio e realizza progetti didattici per la crescita armonica della personalità dell’alunno. Il Programma Annuale viene definito in coerenza con il POF per garantire il miglior servizio scolastico all’utenza. La scuola attua forme di controllo di gestione delle attività e dei progetti al fine di verificare se le azioni intraprese sono utili al raggiungimento degli obiettivi. I progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie secondo gli Indirizzi Generali. Nella individuazione dei Responsabili di laboratorio si cerca di catalizzare le energie intellettuali interne riconoscendo le specifiche competenze. Tutte le possibili fonti di finanziamento, contributi e risorse del territorio, vengono richiesti per la realizzazione di progetti utili al perseguimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha presentato i Piani integrati PON durante il sessennio 2007/13, per realizzare numerosi e significativi progetti formativi rivolti ad alunni e docenti nonché per arricchire le dotazioni tecnologiche. Anche il POR Diritti a Scuola ha permesso di integrare le professionalità interne con docenti ed esperti di cui questa scuola si è dotata negli ultimi 4 anni. Un’attenzione particolare viene rivolta alla formazione dei docenti curando un Piano di attività interno con azioni definite anche in rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie erogate dal Ministero sono esigue rispetto alle necessità correlate ad una piena attuazione del Piano dell’Offerta Formativa. Considerato anche il difficile momento economico che sta attraversando il Paese e coinvolge in particolare le famiglie di questo territorio, la scuola non chiede loro alcun contributo per lo svolgimento di attività di implementazione del POF. Solo per la partecipazione a viaggi d’istruzione la scuola riceve il versamento delle spese di trasporto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e individuato le priorità da raggiungere; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola è dotata di sistemi di controllo e monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola che s’impegna a richiedere ed ottenere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAEE063001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE063001 5

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAEE063001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE063001 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

37,3 3,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,9

15,3

0

5,3

8,3

5,6

0

20,1

19,8

21,1

4

40,8

31,2

46

0

11,8

11,7

16,5

0

1,2

0,9

2,2

0 0

1,2 7,7

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAEE063001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 % 29,37

37,8

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAEE063001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE063001 19,30

73,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAEE063001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE063001 1,22

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, consapevole che la formazione in servizio costituisce Non tutti i docenti aderiscono alle iniziative di formazione e una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale, aggiornamento messe in atto dalla scuola o dal territorio. adotta la ricerca continua come codice deontologico professionale; raccoglie le esigenze formative di tutto il personale e s’impegna ad organizzare i corsi necessari finanziati dal Ministero o da altri Enti. La scuola ha gestito da capofila la rete verticale di scuole statali e paritarie per l’approfondimento delle Indicazioni 2012. Per la Sicurezza annualmente organizza corsi specifici per tutti i lavoratori, nonché per le figure individuate nel relativo organigramma. La scuola offre le proprie sedi ad Enti promotori per la realizzazione di corsi rivolti a personale interno ed esterno. Inoltre favorisce la partecipazione del personale a corsi di aggiornamento locali, nazionali e internazionali (es. BES), liberamente individuati secondo le proprie esigenze che non comportano spese o autofinanziati dagli stessi docenti. Attualmente i docenti delle classi quinte sono impegnati nella ricerca-azione relativa all'adozione sperimentale del nuovo modello di Certificazione delle competenze. La qualità delle iniziative di formazione promosse è buona, come rilevato dagli esiti dei monitoraggi e questionari di gradimento effettuati. Le ricadute delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola sono positive perché la partecipazione dei docenti è fortemente motivata da bisogni professionali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, attraverso l’impegno della Funzione Strumentale preposta, raccoglie le informazioni relative alle competenze del personale, alle esperienze formative, ai corsi frequentati per una migliore gestione delle risorse umane e recepisce le richieste di bisogni formativi. In particolare monitora la formazione in Lingua Inglese dei docenti di scuola primaria per il conseguimento della specializzazione ad insegnare. Il possesso di tale titolo è fondamentale per l’assegnazione dei docenti alle classi. La scuola assegna incarichi al personale in funzione delle competenze individuali: la nomina delle funzioni strumentali, dei referenti di settore e dei responsabili di laboratorio tiene conto delle esperienze già acquisite e documentate, della partecipazione a corsi di aggiornamento, della disponibilità ad assumere impegni. A seguito di corsi di formazione effettuati, i docenti riportano in piccoli gruppi di lavoro l’esperienza vissuta e le innovazioni recepite, nonché le metodologie acquisite (formazione tra pari). Anche negli Uffici Amministrativi, e fra il personale ausiliario in genere, la scuola valorizza le competenze di ciascuno attribuendo incarichi aggiuntivi e mansioni specifiche e promuove ogni forma di aggiornamento organizzando le presenze per garantire il servizio.

Il flusso delle informazioni ed aggiornamenti dei titoli professionali e culturali è difficoltoso nell'acquisizione dei dati che non sempre vengono forniti tempestivamente dagli interessati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAEE063001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE063001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

55

60,9

53,5

No

57,4

62,2

61,1

No

50,3

54,6

48,9

Si No No Si Si No No Si

58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAEE063001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE063001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

5,6

6,8

6,9

0

8,5

9,5

9,9

0

5,6

6,6

6,6

12 0 0 12 5 0 0 16

6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ad assumere incarichi e ruoli, nonché a partecipare a gruppi di lavoro formali ed informali (Incontri di programmazione, Dipartimenti, Gruppi di docenti per classi parallele, gruppi elettivi…), mettendo a disposizione spazi e strumentazioni per la condivisione di idee e materiali didattici. Le tematiche riguardano essenzialmente il curricolo, le attività collegate ad esso, la partecipazione alle iniziative locali e nazionali come anche concorsi e gare. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o utilizzano risorse rivenienti da altre esperienze che sono documentate in biblioteca o nei laboratori. Infatti la raccolta di tali prodotti si sta “dematerializzando” confluendo su supporti multimediali o su siti di “buone pratiche”. Spesso i docenti utilizzano il laboratorio multimediale per incontri di lavoro anche informali. Il confronto tra le diverse metodologie e attività individuate dal sistema scolastico per dare risposte adeguate ai bisogni formativi che via via emergono nelle classi è una risorsa molto utile per fronteggiare le situazioni problematiche in incremento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La produzione di materiali didattici non viene effettuata da tutti i docenti o per tutti gli ambiti disciplinari. I prodotti didattici non sempre sono corredati dalla descrizione di tutte le fasi di progettazione delle attività per essere inseriti nelle “buone pratiche”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative di buona qualitĂ che rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti coordinati da un docente con incarico di Referente di settore o Funzione strumentale, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti con consultazione di materiali didattici in ambienti attrezzati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAEE063001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE063001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

59,8 13,6

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

21,3

16

18,7

0 0 1

14,8 3 33,7

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAEE063001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE063001 per motivo) per motivo) 1

17,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,6

16,4

24

0

77,5

74,6

74,2

0

4,7

8,8

10,1

0

17,2

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAEE063001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE063001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

47,3 27,8

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35,5

37,3

44,3

0

11,8

11,7

16,7

0

1,2

7

9,7

0

11,2

8,8

12

0

11,8

14,4

30,5

0

10,7

6,1

20,2

1 0

14,8 12,4

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BAEE063001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 No 28,4 28,1 No 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 No 24,3 20,4 No 68 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

69,2

62,5

57,6

Si No Si

55,6 37,9 17,8

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAEE063001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAEE063001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Questa scuola è inserita in una diversificata e organica rete dei rapporti che la legano al territorio e alle altre istituzioni scolastiche. Il Comune e la Regione tengono conto dell’impegno di questa istituzione nell’azione formativa della sua utenza e ne garantiscono quanto necessario. Conferenze di servizio ed incontri sono tenuti periodicamente per condividere le problematiche e le ipotesi di soluzione, prima delle successive decisioni di competenza. La collaborazione con soggetti esterni è indispensabile per la piena attuazione dell’offerta formativa: il contributo degli specialisti AUSL è necessario per l’accoglienza e l’inserimento degli alunni diversamente abili; la collaborazione con personale educativo fornito dall'Ente Locale in classe e a casa contribuisce al perseguimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati; la presenza degli studenti “tirocinanti” provenienti dalle Università è importante per rafforzare le risorse nelle classi/sezioni; l’intervento di personale della Diocesi è fondamentale per agire in modo sinergico sulla formazione dei piccoli alunni; il personale delle altre agenzie o associazioni socioculturali del territorio (WWF, Legambiente, FIDAPA, CTG …) contribuisce efficacemente alla realizzazione delle varie iniziative che rafforzano l’azione didattica agendo in modo significativo sulla motivazione degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta le reti nelle quali è inserita la scuola non sono formalizzate o sono tacitamente rinnovate dopo la scadenza, fino a quando non intercorre una comunicazione di interruzione del rapporto. Si tratta infatti di “rapporti di fiducia” che vengono instaurati tra la scuola e gli altri Enti o Agenzie formative del territorio avendo a cuore la stessa finalità educativa e di promozione culturale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAEE063001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE063001 % 8,05

25,8

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAEE063001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAEE063001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE063001 n.d.

16,5

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5

Situazione della scuola: BAEE063001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Patto di Corresponsabilità Educativa consente alla scuola di realizzare con successo le finalità formative cui è istituzionalmente preposta attraverso un’azione sinergica con la famiglia che viene coinvolta anche nella elaborazione del POF attraverso la partecipazione di una rappresentanza dei due ordini di scuola nel gruppo di lavoro preposto. Questa scuola ha definito il Patto al momento della sua introduzione, come parte del Regolamento di Circolo condiviso da tutte le sue componenti, e lo rende noto ai genitori sin dal momento dell’iscrizione. Periodicamente viene illustrato il contenuto durante gli incontri assembleari per consolidare la presa in carico degli impegni da entrambe le parti che lo sottoscrivono come pegno della rinnovata “alleanza”. La scuola sta avviando un processo di comunicazione on line con le famiglie, costruendo una mailing-list per la quale sta richiedendo gli indirizzi di posta elettronica di tutti i genitori per poter dare piena attuazione alle potenzialità del registro elettronico in uso e velocizzare la trasmissione delle informazioni scuola-famiglia. Vengono spesso realizzati momenti di incontro per i genitori finalizzati al rafforzamento di questa intesa. Sono in corso due giornate a tema: un Seminario sul nuovo modello sperimentale di Certificazione delle Competenze (rivolto ai genitori delle classi quinte) ed un Convegno sul rapporto Scuola-Famiglia (per i genitori degli alunni frequentanti e nuovi iscritti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapido cambiamento sociale in cui sono immerse le famiglie e le difficoltà economiche che spesso vivono portano loro a trascorrere sempre meno tempo con i figli, delegandoli ad altre figure anche virtuali, o alla strada, quando non sono a scuola. La collaborazione scuola-famiglia diviene quindi più difficile, le aspettative della scuola sono ostacolate da un rapporto sempre più indiretto con i genitori i quali a loro volta si aspettano che la scuola, con la sua autorevolezza, possa riempire di norme e di regole di vita la personalità dei figli. Alcuni genitori percepiscono la richiesta di collaborazione da parte della scuola come un “problema”. Molte famiglie non possiedono l’account di posta elettronica pertanto la scuola ha difficoltà a realizzare il cambiamento strumentale delle comunicazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed è disponibile a collaborare con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa raccogliendo le idee e i suggerimenti coerenti e legittimi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati degli studenti nelle prove INVALSI di Italiano riportati dalle classi V.

Ridurre di 1% la differenza tra il punteggio medio di Italiano delle classi V ed il punteggio medio di Italiano riportato dalle classi V della Puglia Migliorare i risultati degli Ridurre di 1% la differenza tra studenti nelle prove INVALSI il punteggio medio di di Matematica riportati dalle Matematica delle classi V ed il classi V. punteggio medio di Matematica riportato dalle classi V di Puglia

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dalla lettura dei dati relativi alle rilevazioni sugli apprendimenti di Italiano e Matematica a.s.13/14 restituiti alla scuola dall'INVALSI si evince che la scuola ha riportato buoni risultati nella prova di Italiano classe 2^, ma inferiori alla media regionale e nazionale nelle altre prove. Nella consapevolezza che questi dati costituiscono un punto di partenza per riorientare il lavoro scolastico ed elaborare una più efficace progettazione didattica annuale, la scuola s’impegna ad attuare azioni di miglioramento e potenziamento dell’offerta formativa per raggiungere un più elevato standard di qualità puntando su un insegnamento più significativo. In particolare i docenti saranno impegnati a mettere in atto strategie didattiche innovative e attraenti per stimolare la motivazione all'apprendimento e l’attivazione della memoria a lungo termine come supporto allo sviluppo delle competenze. Tali azioni punteranno a ridurre il numero degli alunni con un basso livello di apprendimento cercando di incrementare per contro il numero degli alunni con un livello di apprendimento più alto, portando la distribuzione dei livelli degli alunni in ciascuna classe il più possibile vicino alla curva di Gauss.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare il Curricolo per competenze con definizione dei Nuclei fondanti in verticale ispirati al Profilo dello studente e alle Competenze chiave.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il curricolo, con un approccio per competenze, favorisce nell'alunno lo sviluppo della creatività e del pensiero divergente, spronandolo a trasferire conoscenze e abilità da un contesto ad un altro, a ricercare ed inventare soluzioni a problemi multidimensionali, superando il frazionamento delle discipline e la frammentazione dei saperi. Queste competenze trasversali renderanno l’alunno più pronto ad affrontare le prove di verifica interne ed esterne che spesso sono transdisciplinari e finalizzate a verificare il livello di acquisizione di conoscenze significative. Abituare gli alunni a mobilizzare conoscenze e abilità da un contesto noto a uno non noto consente di metterlo nelle condizioni di affrontare le prove (anche quelle standardizzate dell’INVALSI) con serenità e maggiore probabilità di successo.


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