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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TEPS335003 LICEO SCIENTIFICO "GUGLIELMO CAMELI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Cameli opera dall'anno scolastico 2004-2005 come scuola paritaria, a Teramo. Gli studenti che gravitano sulla scuola provengono da contesti socio-economici medio-alti con famiglie di dipendenti pubblici e privati, professionisti, e lavoratori autonomi, con gradi di cultura diversi. Alcune famiglie sono monoreddito, mentre nella maggior parte i genitori sono entrambi occupati; pochissimi casi presentano situazioni di disoccupazione. L'immigrazione è quasi nulla. Gli studenti sono tutti di cittadinanza italiana. Non vi sono tudenti provenienti da contesti con particolari disagi socio-economici. In considerazione del livello socio-economico degli studenti, la Scuola può offrire un servizio didattico di buon livello, supportato da ambiemti familiari stimolanti e attenti alle esigenze degli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La problematica più diffusa tra gli studenti è di tipo psicologico ed è legata alle situazioni familiari, caratterizzate da una forte incidenza di separazioni e divorzi, molto spesso contemporanei all'iscrizione dello studente nella nostra scuola o causa di ripetenze pregresse. La scuola privata è vista infatti come la più idonea ad accogliere studenti in difficoltà, non perché può offrire un insegnamento veramente individualizzato, favorito dalle classi non numerose ma soprattutto perché molti genitori credono che la scuola paritaria sia una scuola di recupero dove non è richiesto un impegno scolastico rigoroso. Ciò crea una pregiudiziale di partenza sulla quale bisogna lavorare adeguatamente.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La provincia di Teramo è collocata nella fascia Sud dell'Italia e presenta un tasso di disoccupazione molto vicino alla media nazionale del 12,5%. La vocazione produttiva del territorio, poco ricco di industrie, è principalmente rivolta al settore terziario dei servizi, dato confermato anche dal basso tasso di immigrazione del 6,3% contro l'8,1% di quello nazionale. Nel territorio comunale e provinciale nel quale opera la Scuola Cameli esistono istituzioni, quali scuole statali e paritarie, Centri di Formazione e di Orientamento pubblici e privati, che si occupano di inclusione, lotta alla dispersione scolastica e orientamento. I due indirizzi presenti nella scuola si relazionano bene con le caratteristiche economiche del territorio. La prevalenza del terziario e delle piccole e medie imprese consente facilmente l'inserimento dei diplomati nell'istituto economico in ambito lavorativo. La presenza di vari corsi di laurea nel territorio comunale, provinciale e regionale può offrire prosecuzione degli studi in ambito universitario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore criticità del territorio è legata alla mancanza di grandi industrie e alla chiusura di molte aziende di media dimensione. Ciò ha favorito una mentalità pessimista negli studenti che aspirano al posto fisso, magari ottenuto tramite conoscenze e non recepiscono l'idea di poter diventare imprenditori di se stessi, artefici della propria preparazione culturale che, da sola, caratterizzerà la loro futura posizione nella società. Nessuna istituzione locale offre finanziamenti o aiuti, di nessun tipo alla scuola privata ed anche semplici collaborazioni didattiche e culturali non sono attuabili facilmente.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
0,7
21,4
13,4
78,6
85,9
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 85,7 Totale adeguamento 14,3
Situazione della scuola: TEPS335003
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, di proprietà della gestione, è una struttura che rispetta tutte le norme sull'edilizia, la sicurezza e l'inclusione dell'handicap. L'immobile, realizzato per poter sopportare carichi elevati di esercizio, garantisce la sicurezza degli alunni in qualunque circostanza. Il collaudo più significativo si è avuto in occasione del terremoto del 2006 che non ha provocato nessun danno. La posizione baricentrica della scuola rispetto alla provincia, la rende facilmente raggiungibile dagli studenti provenienti dal circondario della città di Teramo. E' presente un ampio parcheggio di pertinenza; la fermata del servizio di trasporto suburbano da Teramo e dalle altre provenienze è situatuata proprio di fronte alla scuola. La scuola si è dotata nell'ultimo anno di un rinnovato laboratorio di informatica e di due monitor tv da 50pollici su supporti trasportabili per l'utilizzo nelle singole aule.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il parziale adeguamento alle certificazioni (Cfr. punto 1.3.b.1) è relativo alla mancanza di alcuni certificati non obbligatori per scuola con compresenza inferiore a 100 unità, come per esempio il certificato dei Vigili del Fuoco. Per quanto riguarda le risorse economiche, esse derivano esclusivamente dalle rette di frequenza degli studenti. Esse sono state integrate, quando è stato necessario, da risorse proprie della gestione. La Dorina srl è infatti una società di natura familiare, nella quale i componenti investono risorse proprie di tipo economico e professionali. La posizione non centrale della scuola provoca disagio negli studenti provenienti dal centro città. La necessità di uniformarsi agli orari dei mezzi di trasporto ha portato (a norma di legge) all'adozione di un orario scolastico con le ore di cinquanta minuti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 14,3 14,3 42,9 Da 4 a 5 anni
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 14,3 14,3 21,4
Situazione della scuola: TEPS335003
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano due dirigenti scolastici uno per ogni indirizzo di studio. Il dirigente dell'istituto economico, che è anche il legale rappresentante della società Dorina srl che gestisce la scuola, occupa detta posizione dall'anno scolastico 2004-05 anno del riconoscimento della prima parità. Il personale docente è giovane, con una età media compresa tra i 26 e 35 anni; tutti i docenti sono in possesso di titolo di studio idoneo e, tranne pochi, sono tutti abilitati. Quasi tutti sono in servizio nella scuola da almeno quattro anni con casi di rapporto ultradecennale e pochi al secondo anno di insegnamento. La maggior parte dei docenti ha fatto anche esperienza di supplenza nelle scuole statali o è stato nominato commissario nelle commissioni degli esami di stato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si stanno attivando per completare la loro preparazione con certificazioni linguistiche e informatiche che non tutti possiedono e con la frequenza di corsi o master che seguono nelle ore libere dall'insegnamento ma che richiedono a volte l'utilizzo di giornate di permesso. La flessibilità dell'orario consente di venire incontro a tali esigenze senza incidere sulla didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS335003
% classe 1
classe 2
2
100,0
% classe 2
classe 3
2
100,0
% classe 3
classe 4
6
100,0
% classe 4 -
-
- Benchmark* TERAMO
556
84,8
526
86,9
515
79,2
439
75,0
2.905
91,5
2.761
92,5
2.897
90,2
2.673
89,0
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
ABRUZZO Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS335003
% classe 1
classe 2
-
0,0
TERAMO
116
ABRUZZO
557 26.529
% classe 2
classe 3
-
0,0
17,7
97
17,5
567
21,1
26.015
% classe 3
classe 4
-
0,0
16,0
92
19,0
640
22,0
26.482
% classe 4 -
-
14,2
88
15,0
19,9
579
19,3
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TETD00500B
% classe 1
classe 2
1
100,0
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
3
100,0
% classe 4 4
100,0
- Benchmark* TERAMO
490
75,7
577
81,5
569
87,5
568
86,1
3.099
76,1
2.942
79,1
2.767
75,4
2.572
78,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
ABRUZZO Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TETD00500B
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
% classe 4
-
0,0
1
25,0
- Benchmark* TERAMO ABRUZZO Italia
190
29,4
213
30,1
192
29,5
199
30,2
1.158
28,4
1.121
30,2
1.120
30,5
976
29,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TETD00500B
61-70 10
71-80
81-90
8
5
91-100 1
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
-
41,7
33,3
20,8
4,2
0,0
0,0
- Benchmark* TERAMO
87
275
195
81
51
2
12,6
39,8
28,2
11,7
7,4
0,3
ABRUZZO
540
1.375
925
419
257
4
15,3
39,1
26,3
11,9
7,3
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS335003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
-
-
TERAMO
-
0,5
-
0,3
-
0,2
-
1,5
-
0,0
ABRUZZO
-
0,5
-
0,7
-
0,4
-
1,2
-
0,3
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TETD00500B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
66,7
-
-
0
0,0
2
33,3
0
0,0
TERAMO
-
2,1
-
1,8
-
2,1
-
1,9
-
0,6
ABRUZZO
-
3,0
-
2,0
-
2,0
-
3,7
-
2,3
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS335003
% classe 1
classe 2
1
100,0
TERAMO
23
ABRUZZO
99 3.494
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
100,0
3
-300,0
6,4
6
25,0
14
4,5
41
2,5
55
4,1
1.942
2,9
2.098
% classe 4
classe 5
-
-
3,9
7
2,9
25
3,3
1.312
% classe 5 -
-
9,9
5
20,8
2,9
19
2,1
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TETD00500B
% classe 1
classe 2
-
-
TERAMO
25
ABRUZZO
210 8.583
% classe 2
classe 3
-
-
4,4
19
5,9
110
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
-
-
3,3
15
3,2
110
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
-200,0
2
-200,0
3,2
7
3,5
14
45,2
3,6
21
3,2
60
8,1
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEPS335003
% classe 1
classe 2
1
100,0
TERAMO
29
ABRUZZO
182 6.746
% classe 2
classe 3
-
0,0
4,6
13
6,1
117
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,2
24
4,1
118
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
-
-
3,8
9
3,8
55
3,7
2.383
% classe 5 -
-
1,6
4
0,7
1,9
21
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TETD00500B
% classe 1
classe 2
-
0,0
TERAMO
46
ABRUZZO
332 12.926
% classe 2
classe 3
-
-
7,7
24
8,9
135
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
3,5
19
3,0
12
1,9
10
1,4
3,8
164
4,7
73
2,3
45
1,2
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini indicano una percentuale di promozione pari al 100%. Si tratta di un dato veramente soddisfacente per la scuola perchè non è stato raggiunto con superficialità o lassismo ma è legato allo sforzo fatto dagli insegnanti e dalla dirigenza per recuperare al piacere dello studio e al raggiungimento di adeguati risultati scolastici studenti molto spesso provenienti da negative situazioni scolastiche pregresse. La valutazione dei risultati degli studenti è rigorosa e verificabile, anche perché tra gli obiettivi della scuola Cameli è prioritario quello di non adeguarsi al modello di "scuola privata=attività commerciale". Tale connotazione negativa è purtroppo ampiamente diffusa, e a volte è inizialmente presente tra gli studenti che si iscrivono per la prima volta nella nostra scuola. Per contrastarla ci diamo regole precise che condividiamo con gli studenti e le loro famiglie: frequenza regolare, attenzione partecipata alle lezioni, impegno domestico. Gli studenti che non condividono tali regole sono i pochi che abbandonano o si trasferiscono nel corso dell'anno. La serietà degli sforzi profusi per offrire agli studenti una preparazione adeguata in conoscenze e competenze viene confermata dai risultati degli esami di stato, dove non sono presenti insuccessi. Dal primo anno di parità 2004-05 solo cinque studenti sono risultati non promossi. Nell'a.s. 2010-11 si è anche avuta una promozione per merito. Non sono presenti sospensioni disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli esami di stato presentano nell'anno scolastico 2013-14 una prevalenza di valutazioni tra il 60 e 70 centesimi. Negli anni precedenti più studenti sono rientrati nelle fasce di valutazione più alte ma sempre pochi hanno raggiunto i risultati più elevati. Ciò è determinato da diversi fattori, che vanno da quelli più ovvi legati allo studio poco sistematico e a lacune pregresse, alla bassa autostima di alcuni alunni e all'incapacità di gestire adeguatamente situazioni di forte impatto emotivo.
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli scrutini e degli esami di stato negli anni fanno emergere un andamento positivo, costante, suscettibile comunque di miglioramento.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico preso in esame la nostra scuola aveva pochi studenti nelle classi seconde e gli stessi nel giorno di somministrazione delle prove Invalsi sono risultati assenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero esiguo degli iscritti ai primi anni di corso è legato al fatto che difficilmente gli studenti e le loro famiglie scelgono la scuola privata fin dai primi anni di corso. L'opposizione al sostenimento delle prove Invalsi è molto diffuso e in una scuola con pochi iscritti può portare facilmente al 100% di assenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Non è possibile esprimere un giudizio rispetto alle prove dell'anno scolastico di riferimento, perché esse non sono state effettuate. Negli anni precedenti, però, i risultati ottenuti sono stati in linea con i risultati nazionali. Abbiamo quindi inserito un punteggio medio, realisticamente vicino alla realtà degli anni precedenti.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti hanno raggiunto al termine dell'anno scolastico un buon livello di competenze di cittadinanza. In particolare è diffuso lo spirito di collaborazione nelle classi e i singoli studenti hanno alto il rispetto delle regole. La comunità scolastica si attiva durante tutto l'anno per favorire comportamenti virtuosi, elaborando insieme agli studenti regole di comportamento condivise e non imposte dall'alto. La scuola si pone, ed è vista, come punto di riferimento autorevole per l'acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave non è osservato in maniera sistematica. Si può comunque affermare che esso non è elevato per quanto riguarda l'imprenditorialità e la consapevolezza e l'espressione culturale. Gli studenti trovano difficile, una volta acquisite le informazioni, interpretarle, distinguendo tra fatti ed opinioni. Negli altri ambiti, il livello delle competenze chiave si attesta sulla sufficienza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti che si iscrivono nella nostra scuola non hanno, nella maggior parte dei casi, un elevato livello nelle competenze chiave. Essendo la situazione di partenza già critica, gli studenti hanno difficoltà ad acquisire queste nuove competenze. L'impegno della scuola è orientato principalmente a favorire l'autonomia nell'organizzazione dello studio, per raggiungere l'obiettivo di imparare ad imparare, che viene generalmente raggiunto entro il termine dell'anno scolastico. Nelle altre competenze chiave gli studenti si attestano sulla sufficienza. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è più che discreto. Ciò viene considerato nei criteri di valutazione del comportamento, dove sono adottati modalità comuni.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TETD00500B TERAMO ABRUZZO ITALIA
52,4 56,6 56,6 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TETD00500B
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
20,0
40,0
40,0
TERAMO
33,6
31,2
35,3
50,7
28,0
21,3
ABRUZZO
33,2
32,0
34,8
41,2
31,2
27,6
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TETD00500B
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
50,0
0,0
50,0
20,0
0,0
80,0
TERAMO
39,0
17,4
43,6
45,4
16,9
37,7
ABRUZZO
38,7
15,5
45,8
39,5
18,8
41,6
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TEPS335003 TERAMO ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 1 100,0 0,0 1.381 71,2 558 28,8 7.393 74,4 2.548 25,6 346.225 70,4 145.616 29,6
TETD00500B TERAMO ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 0,0 1.381 71,2 558 28,8 7.393 74,4 2.548 25,6 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 1 1.939 9.941 491.841
TOTALE 1.939 9.941 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TEPS335003 - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 1 100,0 0,0 1.193 6.464 276.676
93,2 92,0 90,9
392 1.946 93.486
83,1 84,1 76,9
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TETD00500B 14 8 57,1 23 13 56,5 16 3 - Benchmark* TERAMO 1.880 919 48,9 2.065 923 44,7 1.825 674 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
18,8 36,9 34,3 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TETD00 500B
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,5
25,0
50,0
12,5
0,0
0,0
0,0
30,8
23,1
15,4
30,8
0,0
33,3
0,0
33,3
33,3
0,0
0,0
TERAM O
12,7
16,2
34,3
26,7
10,1
0,0
14,0
19,5
34,2
18,1
14,2
0,0
13,2
18,5
33,5
27,7
7,0
0,0
ABRUZ ZO
14,9
17,2
29,6
25,4
13,0
0,0
15,1
20,7
29,9
19,8
14,6
0,0
15,1
16,9
29,4
30,4
8,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
21,1
42,1
10,5
0,0
TETD0050 0B
% T.Indet.
% T.Deter.
26,3
18,2
54,5
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
0,0
0,0
27,3
0,0
83,3
0,0
8,3
8,3
- Benchmark* TERAMO
6,8
49,1
3,7
11,2
29,1
8,1
51,7
2,4
8,8
29,0
8,4
55,4
3,9
14,4
17,9
ABRUZZO
8,2
42,5
9,9
9,5
30,0
7,2
45,5
11,2
7,8
28,3
8,0
51,1
9,7
8,8
22,4
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TETD00500B 0,0 5,3 94,7 4,5 36,4 59,1 0,0 16,7 83,3 - Benchmark* TERAMO 2,4 14,2 83,4 5,0 12,7 82,4 5,9 18,9 75,2 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TETD00500B - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA
73,7 59,7 58,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TETD00500B - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA
18,2 58,7 59,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TETD00500B - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA
66,7 51,2 57,4 48,9
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Istituto: TETD00500B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,3 15,8 0,0 0,0 0,0 5,3 8,3 8,9 13,9
16,7 15,8 13,5
5,6 5,6 8,6
4,9 6,2 7,0
2,1 2,7 2,9
18,1 15,5 14,5
5,2 5,0 7,7
5,1 6,2 6,8
2,3 3,0 2,8
24,6 17,0 15,5
3,8 4,3 7,1
6,6 6,2 7,2
4,1 3,1 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,0 2,7 5,6
Istituto: TETD00500B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,3 16,7 8,3 0,0 0,0 0,0 7,6 7,7 12,7
0,0
2,4 2,4 5,8
Istituto: TETD00500B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 54,5 4,5 22,7 0,0 0,0 7,4 8,3 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
2,0 4,3 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
I diplomati nella nostra scuola immatricolati all'università rappresentano oltre il 50%, in linea con la media nazionale. Al termine del primo anno di università gli iscritti a facoltà scientifiche, si attestano ad una acquisizione di circa la metà dei CFU previsti. Nel secondo anno il trend permane positivo relativamente agli studenti che nel primo anno si trovavano in regola con l'acquisizione dei crediti. I dati relativi all'inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro presenta una percentuale più elevata di circa il 15% rispetto alla media nazionale nel 2010 e nel 2011. Il settore prevalente è quello dei servizi, coerente con gli indirizzi di studio.
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Tra gli studenti provenienti dalla nostra scuola, immatricolati in facoltà dell'area sociale, solo il 20% ha acquisito più della metà dei CFU previsti, mentre il 40% ne ha acquisito meno della metà. Nel secondo anno gli studenti in difficoltà non hanno acquisito nessun CFU e hanno presumibilmente abbandonato l'università. Nel 2012 l'inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro è inferiore del 25% rispetrto alla media nazionale. La maggior parte dei contratti è a tempo determinato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha raccolto negli anni, in modo sistematico, informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento e inserimento nel mondo del lavoro. Il monitoraggio dei risultati degli studenti è avvenuto solo attraverso l'informazione che gli studenti stessi hanno avuto piacere di dare alla scuola. In una piccola realtà i rapporti interpersonali sono importanti e permangono anche quando il rapporto scolastico è terminato: nella nostra scuola i diplomati sono aiutati anche nella preparazione universitaria e nell'orientamento al lavoro, in modo informale e gratuito. In queste occasioni si ricevono varie informazioni, dalle quali si può desumere che non sempre il diploma conseguito viene utilizzato per iscriversi all'università perché alcuni studenti non hanno fiducia nelle proprie capacità ed altri ritengono che un titolo di studio superiore non sia necessario in un mondo del lavoro caratterizzato da una forte crisi. Anche l'inserimento nel mondo del lavoro risulta difficile e dalle informazioni che pervengono avviene nel giro di circa due anni. I dati ufficiali che sono stati messi a disposizione della scuola in occasione della compilazione del RAV sono stati conosciuti e analizzati per la prima volta, Da essi si rileva il dato soddisfacente che i risultati ottenuti dagli studenti in termini di acquisizione di CFU sono superiori del 15% rispetto alla media nazionale nelle aree scientifiche, mentre sono inferiori di circa il 20% nelle aree sociali. Anche i dati relativi all'inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro presenta un trend positivo nel 2010 e nel 2011, in ribasso però nel 2012. Si sottolinea però il fatto che il numero esiguo di studenti diplomati, su cui è stata effettuata la rilevazione, rende i dati percentuali poco significativi e necessita di un'indagine qualitativamente più precisa.
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 40 Medio - basso grado di 0 presenza Medio - alto grado di presenza 20 Alto grado di presenza 40
Situazione della scuola: TEPS335003
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 50 Medio - basso grado di 0 presenza Medio - alto grado di presenza 30 Alto grado di presenza 20 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 10,9 26,1 43,3
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
pagina 30
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TEPS335003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
60
75,1
No
60
73,4
No
70
76,3
No
60
68,6
No
60
63,3
No
30
53,2
No
70
66,7
Si
50
61,2
No
0
12
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TEPS335003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
60
77,5
No
50
75,4
No
40
74,3
No
50
68,7
No
50
65,8
No
20
57,4
No
60
68,7
Si
30
48,6
No
0
6,3
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta di attenersi a una programmazione molto aderente alle indicazioni nazionali previste per i percorsi liceali e alle linee guida per gli istituti tecnici è stata determinata dalla peculiarità della scuola che presenta nelle varie classi, soprattutto del secondo biennio e del monoennio conclusivo, studenti eterogenei per formazione, spesso provenienti da altri istituti, anche di indirizzo diverso. Si è quindi deciso di attivare un solo insegnamento non curricolare obbligatorio per arricchire l'offerta formativa e utilizzare gli spazi dell'autonomia, dopo un'analisi delle esigenze degli studenti, per compensazioni orarie fra le materie con l'obiettivo di potenziare le discipline nelle quali gli studenti presentavano maggiori difficoltà. Le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza sono concordate tra gli insegnanti, presenti in tutte le programmazioni e raggiunte dalla maggior parte degli studenti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei primi anni della riforma si sono proposti anche altri insegnamenti extracurricolari -non obbligatori- ai nuovi iscritti, senza però avere una risposta positiva in tal senso, malgrado tali insegnamenti fossero coerenti con l'indirizzo scolastico e le esigenze del mondo del lavoro. Probabilmente la non obbligatorietà degli insegnamenti ha spinto gli studenti a non impegnarsi e neanche il coinvolgimento dei genitori ha portato i risultati sperati di adesione alle proposte. L'individuazione dei traguardi di competenze per gli studenti è in itinere e deve essere ancora potenziato.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 Medio - basso grado di 20 presenza Medio - alto grado di presenza 40 Alto grado di presenza 20
Situazione della scuola: TEPS335003
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 40 Medio - basso grado di 20 presenza Medio - alto grado di presenza 30 Alto grado di presenza 10 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 12 25 38 25
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TEPS335003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
60
83,4
No
50
57
No
30
39
Si
50
66
No
40
53,5
Si
90
88,3
No
90
77,8
No
60
66,2
No
30
8,8
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:TEPS335003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
50
85,9
No
20
44,4
No
40
39,4
Si
30
62,3
No
40
43,3
Si
70
85,2
No
70
77,1
No
30
62,7
No
10
3,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono stati attivati tre dipartimenti per la progettazione didattica che uniscono insegnanti dei due ordini di studio presenti. Sono stati individuati tre ambiti: 1) linguistico-letterarioartistico; 2) scientifico-tecnologico; 3) giuridico-aziendale. I docenti effettuano all'inizio dell'anno una programmazione comune, tenendo presenti le competenze chiave previste dal Parlamento Europeo stabilendo obiettivi trasversali e cognitivi comuni nonché le strategie da mettere in atto per il loro conseguimento. I docenti di discipline affini hanno inoltre la possibilità di incontrarsi molto spesso in maniera informale in occasione di frequenti incontri, anche pomeridiani, caratteristici della nostra realtà scolastica. In questa maniera è possibile individuare percorsi metodologici comuni, confrontarsi sulla realtà delle classi e dei singoli studenti, organizzare attività interdisciplinari che raccolgono molto interesse tra gli studenti e portano a buoni risultati didattici. Sempre in maniera informale, sono stati sperimentati alcuni moduli per classi parallele dei due indirizzi di studio e, in alcune discipline, una programmazione in continuità verticale con l'obiettivo di favorire il recupero e/o il potenziamento delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status di scuola paritaria, più soggetta al rispetto rigoroso delle norme e timorosa di innovare autonomamente, ci ha portato a temere che le sperimentazioni didattiche, effettuate per favorire i nostri studenti, potessero essere invece non in linea con le indicazioni ministeriali. Per questo motivo sono state temporanee e non indicate nella programmazione dei Dipartimenti. Anche l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione didattica avviene in maniera non sistematica e formale: sebbene costantemente effettuata viene trascritta solo in occasione dell'incontro per Dipartimento di maggio, in occasione della scelta dei libri di testo e nei consigli di classe.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TEPS335003
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50
Riferimento Nazionale % 49,9
20
7,5
30
42,6
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 47,9
10
8,1
30
44
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
pagina 34
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: TEPS335003
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80
Riferimento Nazionale % 61
0
7,6
20
31,4
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 90
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 58,1
0
7
10
34,9
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
pagina 35
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 70
Situazione della scuola: TEPS335003
Riferimento Nazionale % 64,2
10
5,4
20
30,4
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 90
Situazione della scuola: TEPS335003
Riferimento Nazionale % 59,9
0
8,1
10
32
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi hanno effettuato prove strutturate sia di ingresso che intermedie e finali ma essendo presente una sola sezione per indirizzo, nel questionario scuola inviato nel mese di febbraio si è risposto in maniera negativa perché non sono state svolte "prove per classi parallele". Nella pratica didattica della nostra scuola i test, soprattutto quelli di ingresso ed intermedie, sono effettuati con particolare attenzione perché aiutano a conoscere il livello di partenza di studenti con caratteristiche eterogenee, che a volte si iscrivono in corso dell'anno a seguito di trasferimento da altri istituti. Nei test i criteri di valutazione sono quelli individuati nel POF e inoltre i docenti di materie affini, anche di diversi istituti, adottano criteri comuni per la correzione delle prove.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono stati progettati e realizzati particolari strumenti di valutazione condivisi dai docenti all'inizio dell'anno scolastico, né sono stati progettati interventi didattici strutturati formalmente a seguito delle valutazioni iniziali e intermedie degli studenti. I docenti, nella loro autonomia, hanno selezionato strumenti e metodi ritenuti più idonei alla realtà delle singole classi.
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le pratiche educative e didattiche della scuola sono in linea con le richieste ministeriali sia per quanto riguarda gli obiettivi e le abilità che si prevede di far raggiungere agli studenti che per la condivisione della progettazione didattica da parte dei docenti. Dovrà essere però migliorata la formalizzazione di buone pratiche che spesso rimangono sommerse e la loro condivisione tra i docenti e nel POF. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti di varie discipline e dei due indirizzi di scuola senza che da tali incontri scaturisca l'elaborazione di documenti e strumenti didattici comuni, ad oggi ritenuti non necessari vista la piccola dimensione della nostra scuola.
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
pagina 38
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 Orario ridotto 40 Orario flessibile 10
Situazione della scuola: TEPS335003
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: TEPS335003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 30 Orario ridotto 50 Orario flessibile 20 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 50,4 25,4 24,3
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
pagina 39
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TEPS335003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEPS335003 modalità) modalità) modalità) No 40,0 70,2 No
30,0
35,4
No
0,0
7,1
Si
20,0
16,6
No
40,0
11,9
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TEPS335003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEPS335003 modalità) modalità) modalità) No
0,0
45,1
No
20,0
30,3
No
0,0
1,8
Si
10,0
8,5
No
70,0
28,9
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
pagina 40
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TEPS335003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEPS335003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
50
73,6
Si
70
61,8
No
10
8,2
No
0
12
No
0
0,4
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TEPS335003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEPS335003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
30
48,9
Si
40
63
No
10
5,6
No
10
10,9
No
10
3,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
Nella scuola è presente una biblioteca con oltre 1200 volumi, a disposizione degli studenti, così come il laboratorio informatico, che sarà totalmente rinnovato nel corso del presente anno scolastico. Gli studenti sono autorizzati ad utilizzare gli spazi della scuola, gratuitamente, nelle ore pomeridiane, sia singolarmente che in piccoli gruppi: ciò è una peculiarità della nostra scuola fin dalla sua attivazione. Spesso sono stati organizzati incontri gratuiti per recupero o potenziamento di competenze nelle varie discipline, incontri non formalizzati perché rispondenti ad esigenze del momento a cui la gestione ha voluto dare una risposta immediata. La scelta dell'orario di cinquanta minuti è dovuta a problemi di trasporto e risponde alle richieste effettuate dalle famiglie. L'articolazione oraria non presenta ripercussioni nello svolgimento delle lezioni: tutti gli insegnanti ritengono di riuscire ad organizzare adeguatamente il loro lavoro e gli studenti vedono rispettate le loro esigenze di apprendimento. La piccola dimensione della scuola consente di modificare, all'occorrenza, l'orario in maniera flessibile ma informale, attraverso scambi di ore tra i docenti che non modificano, in alcun modo, il monte ore annuo previsto per le singole discipline, ma permette di gestire al meglio particolari momenti didattici come verifiche, approfondimenti di argomenti, simulazioni di prove d'esame.
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L'articolazione dell'orario prevede dei rientri pomeridiani che risultano faticosi per gli studenti pendolari. Si è cercato di venire incontro alle loro esigenze consentendogli di restare in classe per pranzare e lasciando la scuola aperta con alcuni docenti presenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso la collaborazione tra i docenti per individuare modalità didattiche innovative e sono state individuate nuove forme di insegnamento/apprendimento che potrebbero essere fattivamente utilizzate nella pratica scolastica.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state ancora attivate le modalità didattiche innovative individuate, che utilizzano strumenti informatici e tecnologici avanzati, in quanto le risorse della scuola non sono sufficienti a garantirne l'acquisto. La scuola privata è finanziata esclusivamente con le rette pagate con sacrifici, a volte grandi, dalle famiglie a cui si ha difficoltà a chiedere ulteriori sacrifici. La dirigenza, avendo nei suoi obiettivi prioritari l'innalzamento della qualità del servizio offerto, in tempi brevi, tramite risorse personali, garantirà l'adozione di questi strumenti che ritiene fondamentali per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi per la scuola.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TEPS335003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS335003 % 100 n.d. n.d. 33,3 n.d. n.d. 66,7
Riferimento Nazionale % 48,3 34,3 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TEPS335003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS335003 % 100 n.d. n.d. n.d. n.d. -
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TEPS335003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 75 50,2 Azioni costruttive n.d. 28 Azioni sanzionatorie n.d. 25 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TEPS335003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 76 54,8 Azioni costruttive n.d. 20 27,3 Azioni sanzionatorie n.d. 50 42,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TEPS335003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS335003 %
Riferimento Nazionale %
0
0,9
2,2
0
1,9
2
0
0,2
1,6
0
0
1,5
0
0,2
1,3
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TEPS335003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS335003 % n.d.
23,3
Riferimento Nazionale % 21,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TEPS335003 TERAMO ABRUZZO ITALIA
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Scientifico 29,0 28,0 51,5 58,8 71,0 77,4 57,1 62,8
III anno di corso 61,5 73,1 89,0 73,2
TETD00500B TERAMO ABRUZZO ITALIA
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso III anno di corso Istituto Tecnico 94,0 125,0 111,8 124,4 120,6 124,3 110,8 106,9
IV anno di corso 94,8 123,5 140,9 110,6
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione relazionale è un punto di forza della nostra scuola. Il dialogo costante con gli studenti, l'esempio e la coerenza dei comportamenti dei docenti e degli studenti frequentanti da più anni, la presenza costante e attiva della dirigenza nella scuola e il suo rapporto sereno e interlocutorio con gli studenti, fa sì che non si verifichino episodi problematici nella scuola. Questa tendenza, costante nella nostra realtà scolastica, porta ad un clima scolastico sereno che ha una benefica ripercussione sull'attività didattica e su ogni attività della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi episodi di comportamenti non consentiti a scuola, soprattutto legati all'uso del telefonino, sono affrontati con la convocazione degli studenti dal dirigente. Il problema è apparentemente risolto attraverso il dialogo ma, spesso, si ripresenta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti utilizzano gli spazi della scuola in maniera costante, rispettosa e proficua. L'articolazione della didattica risponde alle loro esigenze, favorisce il rispetto dell'orario di inizio delle lezioni e scoraggia la richiesta di uscite anticipate. Il clima scolastico sereno favorisce uno studio consapevole che porta risultati positivi. Le regole di comportamento sono condivise e rispettate. Le modalitĂ didattiche sono di tipo tradizionale e dovranno essere innovate.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti nella scuola studenti con disabilità o studenti stranieri. Nel passato sono stati accolti sia ragazzi con disabilità lievi che stranieri già in grado di padroneggiare la lingua italiana. Non è stato necessario attribuire l'insegnante di sostegno ma tutti gli insegnanti curricolari si sono attivati per favorire l'inclusione degli studenti nel gruppo dei pari. Il processo di inclusione è stato supportato anche dal resto della classe, preventivamente sollecitata sull'importanza anche della qualità dei rapporti umani per studenti con difficoltà che certo non sono solo didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti nella scuola studenti con disabilità o studenti stranieri. Nel caso si iscrivessero studenti per i quali fosse necessario un insegnante di sostegno e/o un assistente educativo, la scuola si troverebbe di fronte ad un aggravio economico che non potrebbe non ricadere sulla retta pagata dalla famiglia. Non esiste infatti nessuna forma di finanziamento per tali problematiche.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TEPS335003 Totale Istituto TERAMO ABRUZZO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 6,0 5,0 6,9
0 0 62,7 53,7 63,2
TETD00500B Totale Istituto TERAMO ABRUZZO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 6,0 5,0 6,9
0 0 62,7 53,7 63,2
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pagina 48
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TEPS335003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
40
45,5
No
20
13
No Si No No
20 80 10 40
50,7 70,6 34 49,7
Si
20
40,3
No
0
11,3
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TEPS335003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
40
43,7
No
10
13
No Si No No
10 50 0 30
35,9 48,6 30,6 47,9
Si
20
28,5
No
0
10,6
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TEPS335003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
30
40,3
No
20
16,1
No
20
30,2
Si
40
55,8
No
40
45,7
No
60
54,7
No
10
61
No
0
7,3
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TEPS335003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
30
43,3
No
0
12,3
No
0
18
Si
10
27,5
No
20
42,3
No
30
38
No
20
40,5
No
0
4,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
La maggior parte degli studenti della scuola paritaria presenta una situazione pregressa didatticamente compromessa. Ciò porta ad una prassi didattica di particolare attenzione alle difficoltà di apprendimento degli studenti, tendente a supportare costantemente gli studenti stessi. Sin dai primi giorni di scuola si individuano metodi per favorire il mantenimento dell'attenzione e si monitora costantemente il livello di comprensione degli argomenti spiegati. I momenti di verifica sono numerosi per poter rinforzare, all'occorrenza, i contenuti appresi in maniera superficiale. Una particolare attenzione al metodo di studio, di cui si esplicitano punti di forza e punti di debolezza, consente agli studenti più deboli di non rimanere indietro. Qualora questo avvenga comunque, si unisce al tradizionale recupero in itinere, l'organizzazione di corsi di recupero gratuiti pomeridiani.
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Le azioni di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini disciplinari si è fino ad oggi espressa con la partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola, nelle quali sono stati raggiunti, sempre, dei buoni risultati. È mancato, invece, nell'anno preso in esame, un'azione di potenziamento individuale, anche a causa dell'assenza di studenti particolarmente dotati o interessati.
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
pagina 52
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
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La valutazione positiva è determinata dall'attenzione con cui la scuola promuove un insegnamento veramente individualizzato, attento ai bisogni educativi degli studenti e alle loro caratteristiche individuali. Gli obiettivi che ci si propone di raggiungere sono ogni anno diversi in relazione alla provenienza degli studenti, ma ad oggi, ogni anno i risultati raggiunti sono stati soddisfacenti.
SNV - Scuola: TEPS335003 prodotto il :08/10/2015 18:11:57
pagina 54
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:TEPS335003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
28,6
40,6
No
14,3
27,7
Si
78,6
82,6
No
21,4
43,1
No
14,3
32
No
14,3
33,4
No
14,3
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità educativa si effettuano ogni anno attività di orientamento in entrata: open day, pubblicazione di opuscoli informativi, orientamento presso le scuole medie inferiori nel periodo che precede le iscrizioni. All'inizio dell'anno scolastico, invece, non sono necessarie particolari attività didattiche per garantire la continuità del percorso scolastico dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado perché gli studenti delle prime classi sono sempre molto pochi. Ogni anno si attivano quindi dei percorsi personalizzati tarati sulle esigenze degli alunni, che sono accompagnati nella loro crescita culturale sia da un punto di vista didattico che psicologico e che raggiungono sempre dei buoni risultati.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento in entrata suscitano poco interesse nelle famiglie degli studenti che devono iscriversi in prima superiore in quanto a priori c'è diffidenza nei confronti della scuola privata. Negli anni, durante l'open day, non ci sono state visite e anche nell'orientamento presso le scuole medie si ha difficoltà a suscitare interesse. Presumibilmente questo atteggiamento deriva dal fatto che la scuola paritaria, nel nostro territorio, è spesso confusa con la scuola di recupero, quando non è vista come "ultima spiaggia" per studenti in difficoltà. Tale giudizio negativo deriva sia da una cattiva conoscenza della normativa che da pregiudizi derivanti da comportamenti scorretti riscontrati, anche a livello nazionale, in scuola paritarie che operano ai confini della legalità.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TEPS335003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEPS335003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
57,1
46,8
Si
28,6
44,7
No
21,4
34,8
Si
71,4
83,5
No
14,3
14,1
No
35,7
45,7
Si
42,9
52,1
No
0
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento in uscita sono realizzate in maniera sistematica già a partire dal quarto anno. Esse comprendono percorsi individuali e di gruppo organizzati anche da una psicologa in servizio presso la scuola che mirano ad aiutare lo studente a meglio comprendere le proprie inclinazioni e le proprie attitudini e riunioni informative tenute da esperti presso la nostra sede. Gli studenti delle quarte e delle quinte sono accompagnati alle giornate di orientamento tenute presso l'Università di Teramo e le altre Università abruzzesi e informati tempestivamente delle date delle giornate di orientamento organizzate presso i più importanti atenei italiani. Per tali date gli studenti interessati sono giustificati dall'assenza alle lezioni scolastiche. In occasione delle assemblee di classe i dirigenti e i docenti aiutano gli studenti a organizzare le loro conoscenze nel campo delle realtà scolastiche accessibili dopo il diploma.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state organizzate attività di orientamento al lavoro se non quelle informali tenute dai docenti delle varie discipline. Le informazioni relative alla conoscenza economica del territorio, alla legislazione del lavoro e alle opportunità di stage in Italia e all'estero, vengono fornite in maniera non sistematica e sono rivolte generalmente agli studenti che le richiedono. Sempre a chi ne fa richiesta viene fornito aiuto per la realizzazione del proprio curriculum vitae e per l'individuazione della maniera migliore di affrontare un colloquio di lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono poche e non strutturate perché relative a un numero esiguo di studenti ma raggiungono sempre ottimi risultati. Gli studenti delle prime classi sono accompagnati adeguatamente nel loro percorso di crescita umana e culturale. La scuola realizza, senza costi per gli studenti, percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini e favorisce la partecipazione alle attività di orientamento scolastico presso le università. L'orientamento al lavoro è invece soprattutto di tipo informativo e non è organizzato in maniera sistematica.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola, i valori sui quali è fondata e la sua visione di sviluppo sono definite chiaramente nel POF. I docenti che accettano di lavorare nei due indirizzi, i genitori e gli studenti che frequentano la nostra scuola condividono pienamente gli indirizzi valoriali e didattici elaborati, che vengono ogni anno meglio definiti nel POF. I rari casi in cui non si è verificata tale condivisione hanno portato docenti e studenti a trasferirsi presso altre realtà scolastiche tanto risulta difficile lavorare e studiare all'interno di una comunità così compatta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola non è conosciuta nel territorio. Famiglie ed istituzioni che vengono a contatto con la nostra realtà hanno sempre affermato di credere che avessimo valori diversi e una visione educativa basata sull'approssimazione e sulla logica del profitto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è gestita a livello familiare con la stretta collaborazione di un dirigente scolastico in servizio da quattro anni, costantemente presente a scuola, per cui la pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi scolastici individuati e il monitoraggio di tutta l'attività sono frequenti, quasi quotidiani. Ciò permette di avere sempre sotto controllo l'organizzazione della scuola e di conoscerne perfettamente, dall'interno, punti di forza e punti di debolezza. Per arricchire tale visione la società coinvolge nelle strategie organizzative anche il personale in servizio, con il quale sono presenti rapporti improntati alla massima collaborazione. I frequenti incontri, anche pomeridiani ed extrascolastici con la dirigenza, consentono ai docenti di analizzare la vita scolastica, di proporre azioni di miglioramento e attività innovative, di dare e ricevere consigli di tipo didattico e gestionale dei quali viene sempre tenuto conto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione di tipo familiare e la dimensione della scuola non hanno fatto sembrare necessario, a tutt'oggi, l'adozione di meccanismi e strumenti di controllo oggettivi. Tutto ciò porta alla mancanza di un'analisi rigorosa dei processi gestionali e al confronto oggettivo tra strategie diverse adottate nel corso degli anni secondo parametri non più individuabili.
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TEPS335003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 Ente gestore No 7,1 18 Collegio dei docenti Si 50 71,4 Consiglio di istituto Si 14,3 17,8 Consigli di classe/interclasse No 14,3 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 21,4 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,3 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 14,3 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TEPS335003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS335003 No 21,4 Si 57,1 Si 7,1 No 0
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
No
42,9
40,6
No
28,6
17,1
No
0
2
No
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TEPS335003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 Ente gestore No 0 3,3 Collegio dei docenti No 28,6 58,3 Consiglio di istituto No 0 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 28,6 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 35,7 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
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opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
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Istituto:TEPS335003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS335003 No 0 No 42,9 No 7,1 No 7,1
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2
No
14,3
18,8
Si
35,7
6,1
No
7,1
21,9
Si
35,7
19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:TEPS335003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 78,6 89,8 Consiglio di istituto No 0 3,7 Consigli di classe/interclasse No 28,6 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 28,6 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 7,1 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TEPS335003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 Ente gestore No 28,6 27,2 Collegio dei docenti No 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 16 Consigli di classe/interclasse No 0 3,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 78,6 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 21,4 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TEPS335003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 Ente gestore Si 100 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 7,1 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 7,1 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 14,3 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:TEPS335003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 Ente gestore No 0 2,8 Collegio dei docenti No 50 50,8 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 42,9 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,3 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 7,1 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:TEPS335003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 Ente gestore Si 28,6 25 Collegio dei docenti Si 42,9 41,9 Consiglio di istituto No 0 4 Consigli di classe/interclasse No 0 3 Il Coordinatore delle attivita' No 57,1 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,1 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 13,2
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:TEPS335003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
0
6,6
n.d.
0
38,3
69,23
95,6
52,7
30,77
4,4
5,8
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:TEPS335003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEPS335003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
0
4,4
n.d.
28,6
44,3
71,7
63,6
45,4
28,30
7,7
8,9
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado la nostra scuola abbia una dimensione esigua e vi collabori un ristretto numero di docenti, sono stati costituiti tutti gli organi collegiali previsti per legge e sono state loro attribuite le relative competenze. Il Collegio Docenti si riunisce circa sei volte l'anno e delibera per le materie previste per legge, in particolare elabora il POF, adotta i libri di testo, fissa i criteri di valutazione e attribuzione dei crediti scolastici. Il Consiglio di Istituto adotta il POF, il regolamento, il calendario scolastico e l'orario settimanale. Per quanto riguarda gli aspetti economico-finanziari le competenze del Consiglio di Istituto in una scuola paritaria sono relative solo a progetti che prevedano un impegno economico da parte delle famiglie non compreso nella retta annuale per cui ha deliberato, sino ad oggi, solo sulla partecipazione degli studenti a viaggi di istruzione e visite guidate. Non sono state invece individuate, tra i docenti, le funzioni strumentali, ad eccezione del collaboratore della dirigenza che presta la sua opera su base volontaria essendo componente della società che gestisce.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di assenze degli insegnanti sono risultate, nel questionario scuola relativo al mese di ottobre 2014, non tutte coperte da supplenze. La percentuale di ore scoperte non indica però che le classi sono state fatte entrare in ritardo o uscire prima o magari restare nella propria aula senza l'insegnante. Nella maggior parte dei casi si sono unite le classi in maniera orizzontale tra i due indirizzi di studio, quando le discipline lo consentivano, oppure gli studenti sono stati impegnati nello svolgimento dei compiti nella loro aula o nella visione di documentari e dibattiti su temi di attualità in aula magna, sotto la guida di uno dei due dirigenti, sempre presenti a scuola e disponibili all'attività didattica. Questi momenti di assenza degli insegnanti si sono così trasformati da problemi a risorse perché hanno favorito la coesione tra gli studenti e il loro rapporto di fiducia con la dirigenza.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Senza spese par la scuola sono stati però tenuti dei corsi di formazione per gli insegnanti tenuti dai dirigenti e dalla loro collaboratrice su temi e discipline di loro competenza. Tali corsi hanno contribuito a formare giovani insegnanti neolaureati che ne hanno tratto giovamento anche per la partecipazione a PAS e TFA, che hanno positivamente concluso, e hanno favorito dei positivi rapporti interpersonali.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno di riferimento non sono stati effettuati progetti per l'aggiornamento dei docenti che abbiano richiesto finanziamento dalla scuola nè sono stati attivati progetti finanziati da enti esterni che generalmente non prevedono corsi per insegnati di scuola paritarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola è ben definita e condivisa con la comunità scolastica e con le famiglie. Il personale è responsabilizzato e partecipa ai vari momenti strategici e didattici, sebbene a volte in maniera informale. Le risorse della scuola sono tutte convogliate nel perseguimento degli obiettivi definiti dalla scuola stessa mentre non è stato possibile ad oggi raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli derivanti dalle rette pagate dalle famiglie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TEPS335003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEPS335003 n.d.
3
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TEPS335003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TEPS335003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
0 0
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1
0
7,1
13,7
0
0
7,9
0
14,3
18,8
0
21,4
24
0
14,3
8,3
0
0
0,1
0 0
0 0
1,6 5,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha risposto alle esigenze formative dei docenti, raccolte in maniera informale ma puntuale, attraverso varie attività. I dirigenti hanno effettuato dei corsi interni sugli aspetti normativi: sicurezza, privacy, trasparenza, responsabilità degli insegnanti. Con la collaborazione di associazioni sindacali, cha hanno operato a titolo gratuito si sono tenuti corsi di aggiornamento sull'ordinamento scolastico e sulle più recenti innovazioni. Il collaboratore della dirigenza, competente in materia per formazione pregressa, ha curato temi di metodologia e didattica ed è stata a disposizione degli insegnanti più giovani per un supporto costante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già affermato nel punto precedente, non sono stati effettuati corsi di formazione che abbiano costituito una spesa per la scuola ed abbiano coinvolto risorse esterne alla scuola stessa.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie costantemente le competenze del personale, La piccola dimensione della scuola non consente assegnazione a partire dal curriculum presentato dagli insegnanti. Le di incarichi particolari ai docenti o suddivisione di compiti che esperienze formative e i corsi giĂ frequentati sono occasione di possano valorizzare al massimo le competenze possedute. valorizzazione all'interno di attivitĂ autogestite dagli insegnanti che mettono in comune le proprie conoscenze e competenze. Spesso gli insegnanti proseguono la propria formazione professionale frequentando master, corsi ed altro contestualmente alla loro attivitĂ di insegnante presso la nostra scuola. In questi casi la dirigenza si attiva per facilitare tale crescita culturale effettuando all'occorrenza modifiche all'orario e fornendo a volte anche un supporto didattico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TEPS335003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TEPS335003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
42,9
39,9
No
7,1
30,1
No
14,3
26,2
No No No No No No No No
35,7 42,9 35,7 57,1 14,3 7,1 28,6 35,7
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 35,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 21,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 21,4 argomenti)
Situazione della scuola: TEPS335003
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Nessun gruppo di lavoro indicato
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola gli insegnanti si incontrano regolarmente, non solo durante le attività didattiche ma anche in orario pomeridiano e per attività extrascolastiche. Complessivamente lavorano nella scuola circa venticinque insegnanti e tra di loro si sono formati gruppi spontanei che si organizzano per mettere in comune esperienze di varia natura: non solo quindi attività di dipartimento o riunioni di consigli e collegi ma attività libere per organizzare lezioni interdisciplinari, far partecipare gli studenti a concorsi, costruire modelli di lavoro di gruppo nelle classi. I docenti hanno a disposizione gli spazi e gli strumenti della scuola non solo per organizzare attività utili alla scuola stessa ma anche per curare i propri interessi, studiare o semplicemente incontrarsi con i colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione degli insegnanti tra di loro è lasciata completamente libera e la scuola, fino ad oggi, non ha pensato di strutturarla e valorizzarla in maniera sistematica. Quando le risorse economiche lo consentiranno sarà possibile incentivare il confronto degli insegnanti e retribuirlo in maniera idonea.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione positiva è relativa al fatto che la scuola valorizza le risorse professionali degli insegnanti al massimo che le è consentito, relativamente alla propria piccola dimensione e alle proprie possibilità finanziarie. A riprova di questo sforzo c'è un atteggiamento positivo da parte degli insegnanti, che lavorano volentieri, con una dedizione e partecipazione ammirevoli, offrendo ore di volontariato e dopo qualche anno di attività e acquisizione di punteggio rinunciano a prendere incarichi di diciotto ore nella scuola statale, accettandone solo la metà, pur di poter continuare la loro collaborazione nella nostra scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 71,4 21,4
Riferimento Nazionale % 65,9 26,6
7,1
5,8
0
1,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.
Riferimento Regionale % 50 0 50
Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 100 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:TEPS335003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEPS335003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
0 0
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2
n.d.
0
5,1
n.d. n.d. n.d. n.d.
14,3 7,1 7,1 0
2 3,1 17,8 4,7
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TEPS335003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEPS335003 per motivo) per motivo) n.d.
0
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5
n.d.
7,1
3,7
n.d.
28,6
29,3
n.d.
0
2,8
n.d.
0
5,5
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TEPS335003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEPS335003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
14,3 0
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,2 7,2
n.d.
0
13,9
n.d.
7,1
6,8
n.d.
0
2,7
n.d.
14,3
6,6
n.d.
14,3
4,8
n.d.
7,1
1
n.d. n.d.
0 0
2,1 4,8
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 57,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 21,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 0 Alta varietà (piu' di 8) 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TEPS335003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS335003 Si 7,1 No 14,3 No 0 Si 21,4 Si 35,7 No 7,1
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
No
21,4
30,1
No
0
20,4
No
0
12,3
No No
0 0
12,2 9,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:TEPS335003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TEPS335003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
35,7
45,8
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TEPS335003 TERAMO ABRUZZO ITALIA
NO
Presenza di stage 2014-2015 SI TETD00500B TERAMO ABRUZZO ITALIA
X 96,0 93,0 89,0
3,0 6,0 10,0
NO 3,0 6,0 10,0
X 96,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 92,9 convenzioni Numero di convenzioni basso 7,1 Numero di convenzioni 0 medio-basso Numero di convenzioni 0 medio-alto Numero di convenzioni alto 0
Situazione della scuola: TEPS335003 %
Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TEPS335003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS335003 % n.d.
Riferimento Nazionale %
0
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, già da tre anni, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con l'IIS Di Poppa-Rozzi di Teramo per quanto riguarda la possibilità di integrarsi durante viaggi di istruzione e visite guidate e per partecipare ad iniziative che l'Istituto statale organizza nella sua autonomia. A seguito di tale accordo gli studenti della nostra scuola hanno potuto usufruire dell'organizzazione e delle condizioni economiche più vantaggiose che una scuola grande può ottenere presso i tour operator e hanno partecipato ad alcuni convegni organizzati dall'IIS Di Poppa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha, ad oggi, accordi di rete o collaborazioni con soggetti pubblici o privati. Alcuni tentativi effettuati negli anni precedenti non sono andati a buon fine: in occasione di una collaborazione con un ente di formazione operante a Teramo per un progetto regionale, abbiamo avuto occasione di constatare una pregiudiziale di base nei confronti della scuola paritaria.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TEPS335003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEPS335003 % 48,08
46,6
Riferimento Nazionale % 35,1
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TEPS335003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 33,3 Medio - basso livello di 50 partecipazione Medio - alto livello di 16,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 28,6 Medio - alto coinvolgimento 71,4 Alto coinvolgimento 0
Situazione della scuola: TEPS335003
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano in maniera attiva agli incontri scuolafamiglia e ricevono informazioni frequenti sul comportamento e sui risultati scolastici degli studenti. Sono molto fiduciosi nella capacitĂ della scuola di aiutare i loro figli a superare problemi scolastici e spesso anche psicologici ed esistenziali fino al punto di delegare a dirigenti ed insegnanti il ruolo di educatori a tutto campo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri formali, come le votazioni per il rinnovo degli organi collegiali o le riunioni per la definizione del POF, è molto scarsa, quasi inesistente. Le motivazioni addotte per tali comportamenti sono generalmente univoche: la fiducia nella scuola è totale e non si sente l'esigenza di collaborare a questi settori della vita scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato una collaborazione con una scuola pubblica, ancora in essere, e con un ente di formazione accreditato dalla regione Abruzzo ma non ha avuto la capacitĂ di superare le resistenze di altre scuole statali e di istituzioni pubbliche relativamente alla possibilitĂ di partecipare a progetti integrati. I genitori non sono molto attivi negli incontri formali ma seguono da vicino la vita della scuola e danno suggerimenti comunque utili per migliorare l'offerta formativa. La scuola non ha ancora attivato collegamenti con il mondo del lavoro.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti degli Avere dei risultati agli scrutini scrutini intermedi e finali e e agli esami di stato di fascia della valutazione agli esami di medio alta. stato.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Prosecuzione negli studi universitari. Inserimento nel mondo del lavoro, coerente con il titolo conseguito.
Tendere a rientrare nella media regionale di prosecuzione degli studi e conseguimento dei CFU previsti per anno di corso. Raggiungere la media di inserimento nel mondo del lavoro entro un anno dal diploma.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state scelte in quanto rappresentano obiettivi coerenti con la missione della scuola. I risultati degli scrutini e degli esami di stato hanno dimostrato che gli studenti della nostra scuola non subiscono ripetenze e non riportano debiti mentre le loro valutazioni si attestano su valori medi che possono esser migliorati. I risultati a distanza, pur non essendo monitorati in maniera sistematica, sembrano essere abbastanza soddisfacenti ma possono migliorare ancora. È importante assicurarsi che gli studenti diplomati nella nostra scuola utilizzino nel migliore dei modi le competenze acquisite e conoscere in maniera precisa i risultati raggiunti. Questo traguardo è particolarmente rilevante in una scuola paritaria che viene scelta dall'utenza anche in considerazione dell'utilità che avrà il diploma conseguito. L'autovalutazione ha dimostrato che le priorità individuate presentano alcune criticità che possono essere superate tramite un'adeguata azione di miglioramento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) L'obiettivo di processo è relativo alla progettazione didattica che può essere revisionata e ottimizzata per migliorare l'attività didattica.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
L'obiettivo di processo è relativo all'orientamento scolastico e lavorativo, supportato da una migliore conoscenza di sè e delle proprie inclinazioni.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati potranno contribuire al raggiungimento delle priorità indicate in quanto ad esse strettamente collegate. La progettazione didattica dovrà essere rinnovata per venire incontro alle esigenze degli studenti bisognosi di recupero o di potenziamento. All'inizio dell'anno scolastico avverrà la sistematica raccolta dei bisogni educativi degli studenti iscritti e subito dopo si attiverà un percorso di progettazione che porterà ad una programmazione più articola di quella tradizionalmente effettuata nella nostra scuola. Le scelte che potranno essere effettuate sono molteplici e andranno attentamente vagliate prima di essere attivate. Ad esempio senza il vincolo del gruppo classe rigido si potranno colmare lacune pregresse in gruppi omogenei di studenti bisognosi dello stesso recupero didattico, pur frequentando classi diverse. La programmazione per classi parallele di diverso indirizzo potrà essere studiata per alcune discipline e potranno anche essere progettati itinerari comuni per studenti particolarmente dotati. L'obiettivo di processo inerente l'orientamento favorirà il raggiungimento della priorità relativa ai risultati a distanza. La prima operazione da promuovere è il potenziamento degli interventi della psicologa della scuola e delle attività già intraprese di orientamento universitario. Dovranno invece essere costruite le attività di orientamento al territorio e agli sbocchi lavorativi utili per operare delle scelte consapevoli.