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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MATERNA LEOPARDI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGEE01200C LEOPARDI - FOGGIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FGEE01200C FGEE01201D VA VB VC VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE01200C 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE01200C 0.0 1.0 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il buon livello di utenza ha consentito alla scuola di elaborare un proprio curricolo con attività progettate in modo ben articolato, utili e stimolanti per gli alunni. Le attività mirano all’acquisizione di buoni esiti di apprendimento e a rafforzare le competenze di base rispetto alla situazione di partenza. Oltre alle competenze chiave, riguardante le acquisizioni nelle aree fondamentali, la scuola si propone di far acquisire la capacità di costruire un percorso di vita: imparare ad imparare, spirito di iniziativa, consapevolezza sociale,civica e culturale. La nostra scuola intende promuovere la partecipazione attiva degli studenti alla vita scolastica, il livello di collaborazione, il grado di autonomia e il senso di responsabilità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ricerca di strategie mirate per adeguare i processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun alunno, con particolare attenzione agli alunni con BES. Personalizzazione dei piani di studio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata a sud ovest della città,in una zona semiperiferica, nella 3° circoscrizione “Puglie”, in via Selicato, in un quartiere residenziale di recente formazione e caratterizzato da intensa espansione edilizia. La peculiarità del territorio è la presenza della istituzione scolastica pubblica e privata secondo i gradi: infanzia, primaria,secondaria di primo e secondo grado. La scuola può disporre delle varie risorse presenti nel quartiere: un centro commerciale, un quartiere fieristico, strutture sportive pubbliche e private,la biblioteca provinciale, i vari musei( museo di scienze, di scienze naturali,civico), la pinacoteca, una struttura teatrale privata, due chiese parrocchiali. nel quartiere sono dislocati diversi spazi verdi che tuttavia risentono dello stato di incuria in cui versa il territorio comunale e solo saltuariamente viene effettuata manutenzione. La Provincia gestisce il settore bibliotecario e museale; l'ambiente e la viabilità sono a carico del Comune, le altre strutture sono di tipo privato. Il Comune gestisce il museo civico e la Pinacoteca.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tali servizi, pur essendo presenti nel territorio, non si trovano nelle vicinanze della scuola per cui per fruirne occorre fare uso di mezzi pubblici con costi a carico delle famiglie e con tempi tecnici che vengono sottratti alle ore laboratoriali. La presenza dell'Ente locale competente per l'edilizia scolastica, la sicurezza degli ambienti scolastici, la manutenzione del verde e degli altri servizi è alquanto carente e spesso la scuola si trova da sola a dover affrontare problematiche urgenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGEE01200C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

9.117,00

16.354,00

2.503.513,00

76.519,00

0,00

2.605.503,00

Gestiti dalla scuola

118.566,00

172.715,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

291.281,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

33.410,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.410,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.163,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.163,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

5.710,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.710,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.929,00

69.929,00

40.572,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.572,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:FGEE01200C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,5

82,0

2,5

0,0

85,3

STATO

Gestiti dalla scuola

3,9

5,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

9,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

2,3

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

46,5

39,6

23,4

44,2

46,5

55,3

9,3

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8

Situazione della scuola: FGEE01200C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si compone di due plessi di scuola primaria e di una di scuola dell’infanzia. Il plesso centrale è in via Selicato, risale agli anni '70 e nel tempo si è ampliato con la costruzione di un altro plesso; l'esigenza di altri spazi, pur esistenti all'interno dell'ampio cortile, ha portato il Comune al reperimento di altri locali presso privati a breve distanza dal plesso centrale, e ospita cinque classi. Nel plesso centrale la manutenzione è pressoché inesistente: il sistema idrico e sanitario è obsoleto, con presenza di acqua negli scantinati e di infiltrazioni nei corridoi degli uffici amministrativi.La ricarica semestrale degli estintori avviene dopo molteplici solleciti inviati agli uffici municipali preposti. Nel plesso centrale è stato strutturato un laboratorio scientifico e un laboratorio di informatica con 23 postazioni e in tutte le 26 aule normali è presente una L.I.M. Nel plesso adibito a scuola dell’infanzia c’è un’ aula polifunzionale fornita di una L.I.M. al fine di svolgere attività relative al globalismo affettivo, all’introduzione alla lingua inglese, attività di educazione religiosa e manifestazioni teatrali. In via D’Adduzio sono disponibili 20 postazioni mobili, funzionanti ma con limiti legati ad un hardware obsoleto. La palestra, ristrutturata e dotata di adeguati attrezzi, viene utilizzata da tutte le classi, a rotazione. Gli spazi esterni, ristrutturati, sono utilizzati per attività ricreative e didattiche

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza di spazi: un numero di aule che non riesce a soddisfare totalmente le richieste di iscrizione di sempre nuovi alunni e l’assenza di un' aula magna e di spazi adeguati per le attività laboratoriali e musico-teatrali, per cui, mancando anche nella città spazi pubblici quali teatro o altri ambienti per analoghe manifestazioni, la scuola deve far ricorso a strutture private.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGEE01200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGEE01200C 48 94,1 3 5,9 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGEE01200C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGEE01200C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

2,1

4

8,3

FOGGIA

162

1,8

1.487

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

21

43,8

16,4

3.553

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

22

45,8

100,0

39,1

3.882

42,7

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: FGEE01200C prodotto il :15/10/2015 10:33:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGEE01200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGEE01200C 10,0 90,0 100,0

Istituto:FGEE01200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGEE01200C 19,4 80,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FGEE01200C - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

Istituto:FGEE01200C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 7,0 7 16,3 8 18,6 909 5.677 80.068

11,7 12,7 21,1

2.455 12.965 99.999

31,5 28,9 26,3

1.566 9.107 99.999

20,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

58,1

2.858 17.121 99.999

36,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FOGGIA PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

115 639 7.359

%

N° 87,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

16 49 1.143

%

N° 12,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6

Situazione della scuola: FGEE01200C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia di età in cui si colloca il personale docente della scuola è tra i 50/60 anni con una permanenza di oltre 10 anni nella scuola garantendo stabilità e continuità nell'attività didattica e progettuale. La maggior parte del personale docente possiede competenze linguistiche e informatiche. Alcuni possiedono il diploma di laurea e specifiche competenze nell'area artistico-espressiva.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze specifiche in possesso dei docenti non sempre vengono opportunamente valorizzate e messe a disposizione dell'utenza a causa di vincoli strutturali ed economici.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE01200C

% classe 1 128

100,0

FOGGIA

6.610

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 109

100,0

98,4

6.757

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 111

100,0

99,0

6.772

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 112

100,0

98,9

7.082

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 114

100,0

99,1

7.134

98,8

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE01200C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FOGGIA

-

0,7

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE01200C

% classe 1

classe 2

-

0,0

FOGGIA

117

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,8

98

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

0,9

1,5

86

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

0,9

1,3

80

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

75

1,0

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE01200C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,6

-

0,0

2

1,8

-

0,0

FOGGIA

188

2,9

148

2,2

127

1,9

102

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,4

98

1,4

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro e non sono presenti trasferimenti ed abbandoni tranne singoli casi giustificati. I percorsi didattico - educativi, promossi nell’ambito della programmazione curriculare, sono volti a garantire il pieno successo formativo degli studenti. Si precisa che la scuola primaria è orientata ad una valutazione che tiene conto del bambino nella sua interezza; dalla sua situazione socio – culturale alle caratteristiche dello stile di apprendimento e ai progressi acquisiti in itinere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri che ispirano la valutazione formativa nella scuola primaria non sono sempre coincidenti e condivisi con i criteri adottati dal successivo grado di istruzione. Ciò determina spesso un disorientamento sia negli alunni che nelle rispettive famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti; rileva un esiguo numero di trasferimenti, nelle sezioni/classi legati prevalentemente a motivi familiari (trasferimenti di domicilio/residenza, separazione dei genitori). La scuola da un anno all'altro accoglie studenti provenienti da altre scuole anche in corso dâ&#x20AC;&#x2122;anno. I criteri di selezione adottati dalla scuola per la formazione delle classi, sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGEE01200C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

71,0

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

48,0

71,0 51,0

-13,8

76,5

18,0

FGEE01201D II B

81,6

16,9

37,7

-21,0

FGEE01201D II C

76,8

12,0

13,3

-45,5

FGEE01201D II D

73,8

9,0

49,7

-8,9

FGEE01201D II E

74,8

10,1

56,8

-1,8

69,4

59,5

48,0

-10,7

FGEE01201D

60,4

n/a

ITALIA

FGEE01201D II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud 56,5

5,9 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

62,8 5,9

n/a

n/a

n/a

n/a

61,6

n/a

62,9

75,2 75,2

9,7

FGEE01201D

69,4

FGEE01201D VA

n/a

n/a

n/a

n/a

74,9

11,6

79,8

13,2

FGEE01201D VB

63,9

0,5

79,0

12,3

FGEE01201D VC

64,9

1,5

66,1

-0,5

FGEE01201D VD

72,0

8,4

73,2

6,7

FGEE01201D VE

71,1

7,7

76,5

9,9


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE01201D II A

1

23

0

0

0

0

0

2

2

22

FGEE01201D II B

0

0

2

3

19

19

4

0

0

0

FGEE01201D II C

1

1

2

2

14

20

0

0

0

0

FGEE01201D II D

0

0

4

3

8

1

5

7

0

0

FGEE01201D II E

1

0

3

5

9

0

4

8

7

0

% studenti Livello 1 FGEE01200C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,0

23,8

10,9

12,9

49,5

39,6

12,9

16,8

8,9

21,8

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE01201D VA

0

3

3

6

11

0

1

2

6

13

FGEE01201D VB

5

2

4

5

7

1

2

2

5

13

FGEE01201D VC

4

2

2

6

6

3

3

4

6

4

FGEE01201D VD

2

2

3

2

11

2

2

2

7

7

FGEE01201D VE

2

2

3

7

9

1

3

2

6

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGEE01200C

11,9

10,1

13,8

23,9

40,4

6,5

10,2

11,1

27,8

44,4

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE01200C 59,7 40,3 94,9 5,1 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE01200C 6,7 93,3 11,6 88,4 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato rilevato dalla lettura delle prove Invalsi mostra una forte differenza nei risultati delle prove tra le classi 2^ e 5^. I risultati delle classi 5^ sia nella prova di matematica che nella prova di Italiano risultano nettamente superiori a quello di scuole con ESCS simile. La varianza “TRA” le classi è inferiore alla media mentre quella “DENTRO” è in linea con quella media o di poco superiore. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è decisamente inferiore alla media nazionale. Il livello raggiunto dagli studenti in tali prove è ritenuto affidabile in quanto, sia i risultati delle prove Invalsi degli anni precedenti riferite alle stesse classi che l’andamento didattico degli anni successivi è risultato positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi 2^ si evidenzia una differenza nel risultato delle due prove. Per quanto riguarda italiano solo una classe presenta risultati inferiori alla media , invece per le altre i risultati sono superiori a scuole con ESCS simile. Nelle prove di matematica la stessa classe ottiene risultati superiori in matematica mentre tutte le altre classi ottengono risultati nettamente inferiori alla media. La variabilità TRA le classi risulta superiore alla media, mentre quella DENTRO risulta nettamente inferiore. La quota di studenti che si collocano nel 1^ e 2^ livello è maggiore per matematica rispetto ad italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze di base rappresentano un nodo cruciale per la scuola. Nel considerare l’assegnazione del giudizio si è tenuto conto anche delle prove INVALSI e dell’andamento didattico delle altre classi, riferite agli anni precedenti, per cui l’incongruenza del risultato delle classi seconde va valutato attentamente. Bisogna monitorare i risultati successivi con prove strutturate condivise e sistematiche; potenziare lo sviluppo delle competenze di base in matematica nelle classi che presentano una variabilità negativa; ridurre la variabilità TRA le classi e aumentare quella DENTRO le classi attraverso un redifinizione dei criteri di formazione delle classi stesse (processo che già è stato avviato). Altro aspetto fondamentale è migliorare il processo di insegnamento/apprendimento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il comportamento, come momento complementare di conoscenza dell’alunno nella dimensione evolutiva, sociale, familiare e scolastica, è parte essenziale del processo valutativo, sia dal punto di vista pedagogico che metodologico. Il giudizio rimanda infatti alle iniziative volte alla valorizzazione di atteggiamenti positivi, alla prevenzione di comportamenti problematici e al coinvolgimento dei genitori. I criteri di valutazione sono comuni e sono chiaramente espressi negli indicatori. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla maggior parte degli studenti è eccellente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ opportuno riservare maggiore attenzione al colloquio informativo sui contenuti oggetto di valutazione, per valorizzare il ruolo della famiglia nella cogestione del processo educativo. Si evidenziano, anche se in forma lieve, delle differenze tra le classi e le sezioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta strategie efficaci per promuovere lâ&#x20AC;&#x2122; acquisizione delle competenze sociali e civiche.I criteri di eterogeneitĂ adottati per la formazione delle classi tendono ad evitare la concentrazione di alunni problematici e a garantire un luogo di apprendimento sereno e positivo. Gli strumenti di valutazione sono molteplici e in linea con gli indicatori concordati.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mantiene ottimi rapporti sia con le famiglie che con i docenti della scuola secondaria di primo grado con i quali ogni anno attua progetti inerenti la continuità. Ciò consente di ottenere informazioni utili per una valutazione a distanza. Si constata l’efficacia dell’azione della scuola dati gli esiti molto positivi riguardanti la maggior parte degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene opportuno, per una più adeguata valutazione dei risultati a distanza, raccogliere le informazioni in modo sistematico. Ciò consentirebbe, altresì, di attuare interventi mirati, in collaborazione tra docenti di scuola primaria e docenti della scuola secondaria di primo grado, a favore di allievi che manifestino disagi o difficoltà di apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur non facendo riferimento ad un monitoraggio sistematico, la scuola riceve ogni anno informazioni atte a valutare in modo molto positivo e completo i risultati ottenuti dalla maggior parte degli studenti nel successivo percorso di studio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,3 7,7 Medio - basso grado di 1,4 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26 21,2 Alto grado di presenza 60,3 68,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FGEE01200C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE01200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89

92,6

89,3

No

87,7

91,8

89

No

83,6

89,8

85

No

86,3

89

83,4

No

83,6

87,2

81,3

No

68,5

72,6

57,9

Si

84,9

85,2

80,7

No

34,2

35

29,3

No

11

9,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto ha previsto lo studente al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. Ha indicato la necessità di un’attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educative: la famiglia in primo luogo. La scuola ha affiancato al compito dell’insegnare ad apprendere quello dell’insegnare ad essere. L’obiettivo è stato quello di valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente. Sono stati obiettivi prioritari: affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni. Aver consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, saper utilizzare gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri. Assimilare il senso e la necessità del rispetto delle regole nella convivenza civile; agire in modo consapevole, elaborare idee, promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita. Orientare le proprie scelte in maniera consapevole, rispettando le regole condivise, collaborando con gli altri per la costruzione del bene. Possedere un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo essere capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni e impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre alle normali attività, la Scuola ha proposto una serie di iniziative atte a fornire ulteriori possibilità educative ed espressive agli alunni, ai fini di un maggiore sviluppo del processo formativo. Tali attività si sono svolte nell’ambito delle ore curricolari ed extracurriculari, in relazione a quanto programmato dall’équipe pedagogica.I BAMBINI INCONTRANO LE ISTITUZIONI:attività di sensibilizzazione sui temi della cittadinanza attiva;FUN-ENGLISH,INGLESE PER I BAMBINI DELL’INFANZIA(età5anni) attività svolta per tutta la durata dell’anno scolastico, in orario curriculare,un’ora settimanale di alfabetizzazione linguistica; PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE DIDATTICA: “IL GLOBALISMO AFFETTIVO”.L’Offerta formativa si è ampliata,inoltre,con le seguenti attività:Progetto continuità scuola dell’infanzia – scuola primaria– secondaria di primo grado;Progetti teatrali;Visite guidate sul territorio e viaggi d’istruzione;Progetto teatro-cinema Progetto biblioteca.Punti di debolezza, però, di tutte queste attività sono stati:il tempo fortemente limitato per realizzarle, le risorse strumentali e strutturali particolarmente carenti;la disponibilità economica molto ridotta di cui la scuola ha potuto disporre.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 4,1 Medio - basso grado di 17,8 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 35,8 Alto grado di presenza 30,1 42,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE01200C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE01200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,2

88,5

81,4

Si

67,1

65,7

71,2

Si

89

94,9

86,4

No

56,2

69,3

64,1

No

52,1

64,2

57,4

Si

90,4

89,3

82,3

Si

53,4

60,9

58,6

Si

49,3

50,4

42,2

No

6,8

7,7

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola non sono previsti i cosiddetti “dipartimenti” per la progettazione didattica. A inizio anno scolastico i docenti redigono una programmazione per ambiti disciplinari comuni a ciascuna delle classi parallele definendo inizialmente i contenuti delle prove di ingresso da sottoporre agli alunni e i criteri di valutazione delle conoscenze e delle abilità di base rilevabili dall’esito delle prove. La successiva programmazione è strutturata per unità di apprendimento comuni a tutti gli ambiti disciplinari: al titolo di ciascuna unità segue l’indicazione dell’obiettivo formativo; i docenti coinvolti nella attuazione dell’unità; i tempi di attuazione; gli obiettivi operativi di conoscenza; gli obiettivi operativi di abilità; la sequenza delle attività da proporre agli alunni; la metodologia da adottare(didattica laboratoriale e/o gruppi di lavoro o lavoro individuale); le modalità di verifica attraverso osservazioni sistematiche, conversazioni, prove pratiche, prove scritte o grafiche, prove strutturate (questionari, V/F, completamenti, corrispondenze, scelta multipla, ecc.); lavori di gruppo; lavori individuali.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di unità didattiche per il recupero delle competenze: l’analisi degli esiti delle prove di verifica ha permesso di individuare situazioni di alunni in difficoltà. Per alcuni alunni è stato possibile prevedere un percorso di recupero e rinforzo delle competenze affidato alla programmazione specifica di docenti nominate in seno al Progetto “Diritti a scuola”. In assenza di tale opportunità il recupero dello svantaggio o della temporanea difficoltà dell’alunno sono stati affidati alla sostanziale capacità del team-docente di trovare strategie adatte che, nei tempi a disposizione e nelle modalità operative, hanno messo a dura prova le probabilità di successo: è risultato spesso complicato assicurare, nella contemporaneità degli interventi, la giusta assistenza all’alunno in difficoltà e nel contempo offrire pari attenzione ad altri alunni impegnati in un’attività diversa. E, ancor più, un vero punto di debolezza è stata la progettazione e la realizzazione pratica di unità didattiche per il potenziamento e l’ampliamento delle competenze del singolo alunno che sulla scorta dei risultati ha dimostrato potenzialità superiori alla cosiddetta media della classe: non sempre si è riusciti ad adeguare in modo significativo il percorso didattico alle necessità del caso.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,5 24

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

15,1

13,6

18,9

53,4

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 38,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,1 46,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

12,3

16,4

15,6

37

51,7

47,5

Situazione della scuola: FGEE01200C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti verificano periodicamente il livello di padronanza acquisita dagli alunni in tutte le discipline; un’attenzione particolare è rivolta a quelle inerenti l’ambito linguistico- espressivo, la logica-matematica e le discipline che fanno riferimento all’ambito antropologico. Tutti i docenti di classi parallele, impegnati nello stesso ambito disciplinare, redigono prove strutturate di verifica riferite in particolare agli ambiti precedentemente menzionati. Nelle classi seconde e quinte spesso si fa anche ricorso a precedenti questionari o altre pubblicazioni inerenti le prove INVALSI. Successivamente vengono stabiliti criteri comuni di correzione delle prove (es. correttezza ortografica e grammaticale, elaborazione di testi, magari brevi, ma chiari e comprensibili; correttezza del calcolo, individuazione di strategie logicooperative volte alla soluzione di quesiti e situazioni problematiche, orientamento temporale e spaziale, collocazione degli eventi conosciuti nel giusto periodo temporale ecc.). Infine vengono definiti i criteri di valutazione delle abilità acquisite e il rispettivo grado di competenza raggiunto dai quali è possibile trarre dati valutativi sul percorso didattico degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante nelle interclassi, da parte dei docenti di classe parallela e di stesso ambito disciplinare, vengano definiti criteri di correzione e di valutazione condivisi, ai docenti è comunque lasciato un ampio margine discrezionale, relativo alla valutazione finale delle verifiche proposte agli alunni. Ciò determina una certa difformità di giudizio tra classe e classe. Ma una fase molto critica consiste nel fatto che è affidata all’abilità di ciascun docente la “riprogettazione” e la messa in atto di un percorso didattico “individualizzato” in caso di manifeste difficoltà dell’alunno. Rendere infatti concretamente sistematica ed efficace la conseguente attuazione non è equazione sempre così scontata. La nostra scuola ha sperimentato positivamente l’esperienza del Progetto “Diritti a scuola”: lì dove le difficoltà non si erano ancora eccessivamente consolidate, l’intervento delle insegnanti ha consentito un buon recupero attraverso interventi ben circoscritti, mirati sia nello specifico dei contenuti sia nei tempi operativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola elabora un proprio curricolo e definisce le competenze per ciascuna delle discipline distinte per anni di corso. Nel progetto educativo della scuola sono previste attività di ampliamento dell’offerta formativa. Vengono periodicamente creati gruppi di lavoro che contribuiscono alla progettazione didattica e alla valutazione della rispondenza dei percorsi didattici proposti alle esigenze e alla connotazione dell’utenza scolastica. A coordinamento di queste attività sono state individuate figure “Strumentali” di docenti che operano con abnegazione ed entusiasmo. La progettazione didattica periodica coinvolge tutti i docenti. Mettere in pratica la ridefinizione dei percorsi già programmati non trova sempre una puntuale applicazione pratica, ma la maggiore criticità è determinata dalla difficoltà di porre in atto congrue attività di ampliamento dell’offerta formativa. Progetti, attività extracurriculari, specifiche attività laboratoriali non possono essere più realizzati per mancanza di fondi economici, di assistenza da parte di personale tecnico, oltre che per carenze strumentali e strutturali di natura edilizia.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: FGEE01200C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80,8 84,7 Orario ridotto 2,7 2,8 Orario flessibile 16,4 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE01200C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE01200C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,6

83,6

52,4

No

39,7

45,3

62,4

No

1,4

1,5

1,6

No

15,1

15,3

13,9

No

13,7

6,1

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FGEE01200C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE01200C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

43,8

49,6

38,3

Si

86,3

86,4

89,8

No

2,7

1,5

1,9

No

11

9,2

8,5

No

1,4

2

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola era presente un laboratorio scientifico e un laboratorio multimediale con postazioni fisse collegate tra loro in rete locale e con tutte le aule dell’istituto. L’incremento della frequenza scolastica di nuovi alunni ha reso necessario mettere a disposizione tutti gli ambienti possibili; pertanto attualmente è presente una unica aula che viene utilizzata come laboratorio informatico-multimediale e scientifico. Sono presenti nell’aulalaboratorio ventitré postazioni con computer portatili e una LIM. Tutti le classi hanno opportunità di frequentare l’ambiente laboratorio richiedendone per tempo l’utilizzo ad una figura docente che coordina l’accesso ai laboratori. La scuola è tuttavia, comunque, cablata con rete fisica e wireless e tutte le aule sono dotate di LIM. Inoltre nell’aula-laboratorio sono presenti armadi con strumentazioni didattico-scientifiche, specifici tavoli di lavoro e un lavello; strumenti questi, che consentono una adeguata sperimentazione delle attività didattico-scientifiche. La scuola ha una biblioteca scolastica anch’essa a disposizione di tutte le scolaresche. Ogni classe fa capo alla biblioteca d’istituto per creare una biblioteca di classe operativa per l’intero anno scolastico. Ogni classe ha annualmente un budget per l’acquisto di materiale didattico che consente di praticare le attività espressive pittoriche e/o plastiche programmate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ostacolo ad un utilizzo più frequente e sistematico degli strumenti scientifici ed informatici è costituito dall’assenza di personale specializzato nella costante, periodica, necessaria assistenza tecnica. A ciò si aggiunge il numero ancora piuttosto elevato di docenti non aggiornati nell’uso delle tecnologie; né tanto meno particolarmente interessati ad esserlo. Non potendo contare su un servizio mensa che consenta un congruo prolungamento dell’orario scolastico, la scuola organizza le attività curriculari solo al mattino per ventisette ore settimanali di lezione. Le attività extracurricolari sono condizionate dalla mancanza di fondi, di un adeguato supporto di tutto il personale scolastico, da una considerevole demotivazione del personale docente, ormai sempre meno propenso a fare opera di volontariato. Le stesse famiglie non sono molto disposte a mandare a scuola di pomeriggio i propri figli; vengono addotte motivazioni legate alla frequenza di palestre, piscine, scuole di ballo, catechismo, lezioni private di strumenti musicali vari. La scuola, sebbene offra opportunità di crescita con attività e metodologie ludico-culturali a costo zero, non riesce ad attrarre le attenzioni delle famiglie. Ogni progettualità scolastica deve, pertanto, limitarsi a tempi operativi estremamente brevi e circoscritti. Le attività svolte attraverso i P.O.N. sono state le uniche ad avere un riscontro più positivo di interesse e partecipazione collettiva più ampia.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituzione scolastica ha speso gran parte delle sue risorse economiche per dotare la scuola di strumentazioni tecnologiche al fine di favorirne il loro quotidiano utilizzo. Ci sono numerose postazioni portatili, un adeguato numero di stamparti e scanner, tutte le aule sono dotate di LIM, da tutti gli ambienti scolastici c’è il collegamento ad internet. Tutta questa strumentazione, come detto il altra sede, ha necessità di continua manutenzione; comunque è a disposizione di tutti docenti. Inoltre la scuola ha individuato, in una figura strumentale, il docente che mette a disposizione dei colleghi la sua assistenza nell’utilizzazione didattica della strumentazione multimediale. Lo stesso sito scolastico ha una congrua presenza di materiale didattico a disposizione di tutti docenti e non. Sono stai realizzati, specie nelle attività finanziate dai P.O.N., molti corsi di aggiornamento per permettere una prima alfabetizzazione informatica del personale docente. E le docenti un po’ più esperte hanno sempre offerto collaborazione alle altre colleghe.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 42

Come già detto sono stai realizzati, in un recente passato, specie nelle attività finanziate dai P.O.N., molti corsi di aggiornamento per permettere una prima alfabetizzazione informatica del personale docente. Ne sono stati realizzati alcuni anche a livello un po’ più avanzato. Tuttavia il numero dei docenti che ha acquisito una autonomia operativa in tal senso è ancora insufficiente. L’ostacolo da rimuovere è soprattutto culturale: molti docenti, quando non mostrino un netto rifiuto verso l’innovazione tecnologica, affermano un ricorso esagerato ed iniquo all’uso dello “strumento tecnologico”, nonché delle metodologie ad esso connesso. Problemi tecnici di puntuale efficienza della strumentazione, riscontrati nella pratica quotidiana, certo non hanno incoraggiato il “docente scettico” a cambiar idea. La scuola promuove comunque puntualmente iniziative di tutoraggio dei docenti cosiddetti esperti nei confronti di coloro che ne richiedono il supporto. Quest’ultimo non raramente proviene anche dagli alunni più grandicelli che operano da vero e proprio assistente tecnico dell’insegnante. Ma si ritiene che questa non sia la soluzione ideale del problema!


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGEE01200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 55 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,2 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FGEE01200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C % 100 n.d. n.d. 39,2 47,6 n.d. 61,5 56,2 n.d. 50,3 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGEE01200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,2 48,3 43,9 Azioni costruttive 50 36,1 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,3 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGEE01200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 44,8 54,8 49,8 Azioni costruttive 25 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,8 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’utenza della nostra scuola è costituita da alunni provenienti per lo più da ambienti “medio borghesi” in cui almeno le più elementari regole del vivere civile vengono impartite già nelle proprie famiglie. Nella scuola, nel corso di questi ultimi anni, non sono stati registrati episodi rilevanti di bullismo oppure comportamenti particolarmente contrari alle comuni regole del vivere collettivo. Ancor meno si sono verificati comportamenti violenti individuali o collettivi. Tuttavia nel POF non mancano indicazioni circa l’osservanza delle regole organizzative della comunità scolastica e ai genitori degli alunni viene proposto un documento, il“Patto di corresponsabilità”, finalizzato al coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità scolastica e inteso come condizione necessaria e irrinunciabile per il buon andamento di tutte le attività scolastiche e per il successo formativo degli alunni. Quando si sono manifestati comportamenti non completamente adeguati si è ricorso, da parte dei docenti delle classi in cui il problema è emerso, a metodologie relazionali di coinvolgimento dell'alunno in attività di gruppo, assegnazione di ruoli di “responsabilità”, giochi collettivi mirati a creare spirito collaborativo e di condivisione.

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Nonostante quanto affermato nei punti di forza, non si può negare che nelle classi si presentino alunni che manifestano problematiche di tipo comportamentale e caratteriale. Nelle famiglie in cui ambedue i genitori lavorano tutto il giorno, i figli vengono spesso affidati alle cure dei nonni – nel migliore dei casi – ma molto frequentemente il problema viene affidato a baby-sitter sicuramente anche professionali e responsabili che però non potranno mai garantire un equilibrato quell'apporto affettivo relazionale specifico dei genitori. Un altro motivo che causa comportamenti a volte aggressivi, altre volte depressivi negli alunni è di appartenere a coppie di genitori separati. Qui la scuola si scopre sostanzialmente impotente, sebbene spesso i docenti loro malgrado si trovano a vivere un ruolo di più o meno empatici mediatori, confidenti sia dell’alunno che non raramente delle figure adulte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti,sebbene, come già precedentemente affermato, i tempi sono, in realtà, alquanto compressi: un tempo-scuola più congruo permetterebbe una migliore organizzazione didattico-metodologica. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi; anche in questo caso se la struttura dell’edificio permettesse la disponibilità di altri spazi, ne beneficerebbe la qualità di tutte le attività. La scuola è costantemente impegnata nell’incentivare l'utilizzo di modalita' didattiche innovative: gli studenti, quando ritenuto opportuno, lavorano in gruppi; utilizzano le nuove tecnologie e, guidati dai docenti, realizzano ricerche e progetti. La scuola promuove puntualmente l’acquisizione di competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività didattiche rivolte anche al territorio. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi; sino ad oggi i conflitti con gli studenti sono stati gestiti positivamente.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FGEE01200C

23,3

22,9

13,5

70,9

67,4

61,2

5,8

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari.Le metodologie che favoriscono una didattica inclusiva sono utilizzate costantemente sia dalle insegnanti curricolare che da quelle di sostegno. I Piani Educativi Individualizzati vengono formulati in collaborazione con i docenti curricolari e vengono periodicamente monitorati. Per quanto riguarda gli studenti con bisogni educativi speciali (BES), la scuola ha effettuato un censimento e un monitoraggio degli alunni e una ricerca sulle pregresse esperienze didattiche per fornire una migliore conoscenza delle specifiche problematiche a supporto delle famiglie e dei docenti. Nella nostra scuola non si registra la presenza di studenti stranieri, ma ciò nonostante si realizzano attività didattiche volte alla sensibilizzazione di alunni e famiglie alle tematiche interculturali e alla valorizzazione delle diversità.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie che favoriscono una didattica inclusiva sono utilizzate costantemente sia dalle insegnanti curricolare che da quelle di sostegno. I Piani Educativi Individualizzati vengono formulati in collaborazione con i docenti curricolari e vengono periodicamente monitorati. Per quanto riguarda gli studenti con bisogni educativi speciali (BES), la scuola ha effettuato un censimento e un monitoraggio degli alunni e una ricerca sulle pregresse esperienze didattiche per fornire una migliore conoscenza delle specifiche problematiche a supporto delle famiglie e dei docenti. Nella nostra scuola non si registra la presenza di studenti stranieri, ma ciònonostante si realizzano attività didattiche volte alla sensibilizzazione di alunni e famiglie alle tematiche interculturali e alla valorizzazione delle diversità.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE01200C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE01200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,8

91,8

92,1

No

17,8

21,7

36

No Si No No

6,8 27,4 9,6 15,1

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

13,7

10,2

14,5

No

17,8

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE01200C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE01200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78,1

77,7

76,9

Si

17,8

18,9

21,9

No

19,2

28,4

25,3

No

32,9

44,8

36,9

No

11

13

14,8

No

35,6

48,3

52,9

Si

53,4

66,8

40,7

No

2,7

3,6

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di alunni che presentano le maggiori difficoltà di apprendimento vengono segnalati nei consigli d’ interclasse sulla base dell’ osservazione ed in riferimento agli obiettivi precedentemente programmati. Successivamente vengono definiti interventi da realizzare per rispondere alle specifiche difficoltà di apprendimento di ciascun alunno mediante l’ organizzazione di gruppi di livello anche per classi aperte e la partecipazione a specifici corsi in orario extracurricolare ( es. “Progetto Diritti a Scuola”). Per il raggiungimento di risultati migliori si prevedono forme di monitoraggio e valutazione periodica delle abilità acquisite.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante si cerchi di individualizzare i percorsi didattici e formativi adeguati a ciascun alunno,non sempre si riesce a garantire agli studenti, con particolari attitudini disciplinari, un adeguato percorso atto a valorizzare le potenzialità. In generale le attività didattiche realizzate dalla scuola, anche se non per la totalità degli studenti con difficoltà, ottengono risultati positivi. La differenziazione dei percorsi didattici degli alunni dovrebbe essere meglio struttura a livello di scuola piuttosto che della singola classe o interclasse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivitĂ didattiche realizzate nella nostra scuola per gli alunni che necessitano di inclusione sono valide, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di singole classi o classi parallele. Gli obiettivi educativi e didattici, nella generalitĂ dei casi, sono definiti e prevedono modalitĂ di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FGEE01200C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE01200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,5

96,9

97,5

Si

78,1

81,3

75,8

Si

91,8

94,6

95,7

Si

60,3

61,6

60,8

No

72,6

74,7

75,7

No

52,1

59,1

61,3

No

13,7

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nella stessa struttura scolastica della scuola dell’infanzia e la primaria favorisce di fatto incontri tra insegnanti dei due ordini di scuola per lo scambio di informazioni utili sia alla didattica che ai risultati conseguiti al termine dei percorsi didattici della scuola dell’infanzia. Periodicamente vengono effettuati incontri dove gli insegnanti dell’infanzia definiscono le competenze in entrata e quelle previste in uscita. Inoltre si effettuano incontri tra docenti di scuola dell’infanzia e scuola primaria e la trasmissione dei risultati conseguiti fornisce notizie utili alla formazione delle classi prime di quest’ultima. A volte durante le attività didattiche si svolgono incontri tra alunni dei due ordini di scuola, in particolare tra coloro che stanno per terminare la permanenza nell’infanzia e coloro che frequentano ormai la prima classe. Inoltre agli alunni delle classi quinte vengono proposte attività mirate a far conoscere l’ offerta formativa presente nel territorio ( scuola superiore di I grado), facendo svolgere specifiche attività anche nelle loro rispettive sedi (visite alle sedi scolastiche e dei laboratori in esse presenti, saggi musicali, attività di gioco-sport…).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi, sebbene consolidata nel tempo, necessita di una più sistematica progettazione degli interventi. Andrebbe ottimizzata una più articolata informazione sul percorso scolastico dei singoli alunni specialmente nei momenti che prevedono il passaggio da un ordine di scuola all’ altro. Un’ attenzione particolare meriterebbe la raccolta di tutte le informazioni utili alla formazione delle sezioni/classi iniziali.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nelle classi-ponte, realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali di ciascun alunno. Trattandosi di scuola primaria, l'intervento formativo è volto in modo generalizzato per tutte le classi a stimolare,intercettare ed incanalare le potenzialità di ogni bambino offrendogli una ampia gamma di opportunità ed esperienze, spesso realizzate sul territorio e in raccordo con realtà significative del mondo culturale, economico ecc., differenziate per età e livello scolastico, attraverso le quali imparare a riconoscere le proprie inclinazioni ed interessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola manca un' attività strutturata di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento; spesso tuttavia, nella pratica quotidiana e negli incontri realizzati con le altre Istituzioni scolastiche di diverso ordine, si ha modo di rilevare l'apprezzamento per il successivo percorso scolastico realizzato dagli alunni della nostra scuola, ed i risultati positivi e riconosciuti confermano la validità delle competenze raggiunte nel percorso della scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi nel passaggio tra scuola dell'Infanzia e primaria. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali e sono finalizzate soprattutto a presentare l'Offerta formativa dei diversi istituti scolastici della secondaria di primo grado presenti sul territorio limitrofo; spesso vengono realizzate attività progettuali con i docenti dell'ordine successivo, come laboratori di scienze, concerti e incontri con le classi. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, andrebbe quindi realizzata una linea di continuità e comunicazione con le scuole secondarie per valutare e monitorare a distanza e nel tempo il successivo percorso scolastico degli alunni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente e trovano espressione negli atti e documenti che rappresentano la scuola, quali il POF, i vari regolamenti, il Patto di corresponsabilità educativa e costituiscono le linee guida delle decisioni assunte sia a livello collegiale che per ciò che rientra nelle prerogative del Dirigente. Il livello di condivisione di tali elementi è alto all’interno della comunità scolastica proprio poiché essi costituiscono un riferimento costante e circolare per l’azione didattica e per la pratica organizzativo-gestionale. Anche presso l’esterno, in modo particolare presso le famiglie, si registra un alto livello di consapevolezza e condivisione della mission istituzionale, favorito dalla costante partecipazione e coinvolgimento delle famiglie stesse e da una capillare rete di informazioni organizzate in tal senso dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se la capacità della scuola di rendere nota all’esterno la propria identità e linee d’azione appare elevata va registrata la necessità di incentivare tale comunicazione verso il territorio inteso in senso più ampio rispetto al proprio contesto di appartenenza, in rapporto al quale esiste una buona integrazione ed interazione; si dovranno pertanto incentivare contatti e iniziative più ampie di tipo istituzionale diffondendo e pubblicizzando ulteriormente la scuola e favorire tutte quelle iniziative che possano incentivare anche una maggiore frequentazione del sito web.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del tempo scuola è programmata in modo da riservare frequenti opportunità di incontro e di discussione formale, si di tipo orizzontale (docenti) che verticali (staff – Dirigenza) in merito alla pianificazione degli interventi da realizzare. In tali riunioni si definiscono le modalità operative da adottare rispetto agli obiettivi: metodologie didattiche, procedure organizzative, strumenti, forme di comunicazione e vengono formalizzati dei timesheet che consentano di definire in modo abbastanza preciso “chi fa – cosa – e quando”. In tal modo lo stato di avanzamento degli interventi può essere agevolmente monitorato in rapporto alle cadenze che lo scandiscono e tutto il processo è controllato anche in questo caso attraverso incontri periodici programmati che fanno il punto sulla situazione e la seguono step by step, permettendo di elaborare e quindi apportare modifiche e miglioramenti in itinere.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I meccanismi di controllo presuppongono massima attenzione alle fasi di monitoraggio: ciò si traduce in un impegno di tempo e di lavoro che solo in parte può rientrare nell’ambito delle ore di attività funzionali, di programmazione interclassi o nell’organizzazione degli orari di apertura-chiusura della scuola. Sarà necessario ottimizzare tali tempi di lavoro con una migliore distribuzione degli stessi ed il ricorso anche a forme di lavoro in rete.


SNV - Scuola: FGEE01200C prodotto il :15/10/2015 10:33:14

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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FGEE01200C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C %

Riferimento Nazionale %

77,20

72,4

71,3

72,8

22,80

27,6

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FGEE01200C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C % 43,75

67,3

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FGEE01200C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C % 62,50

73,2

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FGEE01200C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C %

47,62

22,1

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FGEE01200C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C % 10,00

43,6

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGEE01200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C Collegio dei docenti Si 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FGEE01200C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C Si 74,4 77,1 Si 62,8 57,8 No 1,2 1,6 No 24,4 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,3

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGEE01200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C Collegio dei docenti Si 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGEE01200C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C Collegio dei docenti No 53,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 41,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,6 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FGEE01200C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C Collegio dei docenti Si 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGEE01200C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C Collegio dei docenti Si 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto No 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGEE01200C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C Collegio dei docenti Si 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGEE01200C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FGEE01200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C Collegio dei docenti No 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE01200C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE01200C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,67

47,2

50,1

55,6

n.d.

1,9

2,1

2,6

18,79

28,4

33,8

24,3

14,55

24

15,6

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione di compiti tra i docenti che ricoprono incarichi in aree specifiche è molto netta e definita già all’interno del Collegio dei docenti che discute gli ambiti di applicazione degli interventi in relazione alle priorità didattiche individuate e pertanto è da queste discussioni, suffragate dal confronto con le esperienze pregresse che ne costituiscono il punto di riferimento, che emergono le modalità operative ed organizzative per le quali vengono richieste esperienza, competenza e disponibilità individuale. La divisione dei compiti, tuttavia, non viene mai interpretata come separatezza ed autoreferenzialità ma, al contrario, come specializzazione all’interno di un approccio complessivo di reciprocità e scambio tra i docenti, in modo che ogni settore si muove in raccordo con gli altri in uno scambio flessibile e complementare che rafforza ed integra le competenze reciproche. Anche il personale Ata, depositario di mansioni specifiche, opera all’interno di aree di attività ben delineate in un’ottica di collaborazione reciproca.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’accentuarsi della complessità organizzativa della scuola pone una continua necessità di formazione, riqualificazione e aggiornamento sia per i docenti che per il personale Ata: pensiamo alle competenze relazionali, agli approcci educativi personalizzati, alle conoscenze informatiche, alle nuove procedure di rendicontazione e bilancio, alle pratiche di cessazione dal servizio ecc; tutto ciò comporta difficoltà a “costruire”, spesso in modo rapido e funzionale in rapporto ai tempi richiesti, competenze specifiche, soprattutto in condizioni di aumentato turn over. Sarà pertanto necessario dedicare più spazio a percorsi di formazione o aggiornamento specifici per poter individuare figure di riferimento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FGEE01200C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE01200C 1

5,65

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FGEE01200C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE01200C 47292,00

11553

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FGEE01200C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE01200C 81,96

62,67

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FGEE01200C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C % n.d.

14,84

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FGEE01200C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE01200C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

16,3

16,9

13,3

0

9,3

12,1

9,4

0

32,6

37,1

48,5

0

16,3

21,1

28,4

0

4,7

4,5

11,6

0

41,9

41,1

36,6

0

26,7

26,7

27,3

0

22,1

20

20,6

1

22,1

17,3

14,9

0 0

11,6 12,8

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FGEE01200C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE01200C n.d.

1,1

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FGEE01200C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C % 3,70

45

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 72

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FGEE01200C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGEE01200C Per creare attivita' di collegamento con la scuola primaria


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4

Situazione della scuola: FGEE01200C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito del POF sono indicate tra le scelte educative tutte quelle iniziative volte a favorire il successo scolastico e formativo nel segno della continuità; la continuità più significativa è rappresentata proprio dalla continuità tra i settori dell’Infanzia e della Primaria, presenti nella nostra scuola, nel solco di quel rapporto di fiducia che caratterizza il rapporto con le famiglie. Le attività artistico-espressive sono quelle che risultano più gradite dai bambini e spesso ad esse partecipano anche le famiglie. E’ evidente, quindi, che le attività progettuali realizzate sono in linea con tali priorità con conseguente allocazione delle relative risorse economiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le tematiche prioritarie si sono spesso inserite proposte progettuali quali l’apprendimento linguistico, l’uso consapevole delle nuove tecnologie, lo studio dell’ambiente e l’acquisizione di corretti stili di vita, l’educazione motoria; la scuola ha manifestato sensibilità verso questi argomenti ma sinora ha dedicato ad essi solo degli approfondimenti tematici e spesso nel tempo tali iniziative si sono susseguite in modo dispersivo. Sarà utile elevare a “sistema” questi percorsi attraverso la realizzazione di veri progetti dal respiro più ampio e durevole, e per realizzarli la scuola si impegnerà a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli ministeriali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission e le priorita',diffondendole e condividendole sia nella comunita' scolastica che presso le famiglie e il territorio. Per rispondere ai bisogni educativi e didattici, partendo dalle Indicazioni nazionali, si individuano i traguardi di competenza degli alunni nei diversi settori ed anno di frequenza, tutti convergenti verso la promozione della persona, accogliendo e valorizzando le diversità individuali. La scuola convoglia in tale direzione tutte le proprie risorse economiche ed è indirizzata con costante attenzione ad intercettare e utilizzare ogni forma di finanziamento aggiuntivo (Fondi Regionali, Fondi Europei, contributo liberale dei genitori, eventuali contributi di privati anche in forma di servizi).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FGEE01200C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE01200C n.d.

1,8

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FGEE01200C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE01200C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,1 3,5

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7

11,9

15,3

0

12,8

8,3

5,6

0

12,8

19,8

21,1

0

22,1

31,2

46

0

10,5

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

0 5,8

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FGEE01200C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C % n.d.

33,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FGEE01200C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE01200C n.d.

37,1

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FGEE01200C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE01200C n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione attraverso la diffusione all’interno della scuola di tutte informazioni relative alle iniziative attuate, accoglie le esigenze formative dei docenti e del personale Ata, su richieste individuali degli stessi e favorisce ogni opportunità di partecipazione a corsi, seminari, incontri di aggiornamento, coprendo ,se necessario, le relative spese. I contenuti delle attività formative vertono sui seguenti temi prevalenti: inclusione BES, utilizzo delle LIM, didattica della lingua straniera, la sicurezza dei lavoratori e, per il personale Ata, aggiornamento delle procedure informatiche e formazione su nuovi ambii di competenza delle segreterie. Si tratta di settori che ampliano il consueto bagaglio di competenze richieste a chi lavora nella scuola (quasi sempre rilasciano certificazioni riconosciute) e rispondono quindi alla necessità di affrontare in modo adeguato o più funzionale i nuovi compiti connessi al proprio ruolo; nella maggioranza dei casi tale formazione rappresenta una ricaduta positiva che in poco tempo si integra, in modo strutturato e costante, nella pratica quotidiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di spazi adeguati a realizzare in sede un’attività formativa “in proprio” e pertanto, nella pratica, il personale aderisce ad attività formative esterne qualificate. Questo comporta le necessità di adeguarsi a modalità organizzative non sempre compatibili con la disponibilità del personale o con le esigenze di servizio, per cui la partecipazione del personale è alla fine sempre molto ristretta numericamente e discontinua nel tempo. La formazione va dunque incentivata e potenziata cercando di estenderla a tutte le componenti, sia docenti che Ata, in tempi più ristretti e gestibili.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ogni docente o Ata viene realizzato un fascicolo che raccoglie la documentazione delle competenze acquisite e periodicamente viene richiesto un aggiornamento dei dati. Le competenze “formali” hanno un indubbio valore di riferimento nella valorizzazione delle risorse umane e costituiscono un criterio imprescindibile di individuazione per ricoprire particolari incarichi; nella scuola, tuttavia, si tende a valorizzare anche la motivazione individuale di chi non ha competenze formali, ma è interessato a realizzare esperienze in nuovo ambiti e a provarsi “sul campo”. In questo modo si rende più diffusa l’esperienza, si favorisce la conoscenza e si promuove il miglioramento delle competenze individuali anche ai fini dell’avvicendamento dei docenti negli incarichi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Cercare di diffondere ulteriormente la comunicazione e lo scambio di esperienze tra docenti; si può pensare a docenti esperti che, in qualità di tutor, possano costituire un riferimento verso l‘acquisizione di buone pratiche e sostenere la motivazione di chi vuole valorizzare la propria professionalità.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGEE01200C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE01200C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,6

60,9

53,5

No

54,7

62,2

61,1

No

50

54,6

48,9

No No No No Si Si No No

70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGEE01200C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE01200C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

5,9

6,8

6,9

0

6,3

9,5

9,9

0

5,3

6,6

6,6

0 0 0 0 6 8 0 0

7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che nascono come una diretta promanazione dei Consigli di interclasse e della loro attività di programmazione condivisa; le tematiche prevalenti non sono molte, ma di fondamentale importanza perché riguardano aspetti che rappresentano la vera identità della scuola, quali l’elaborazione del POF, la definizione di criteri comuni per la valutazione, i rapporti con il Territorio. In genere i gruppi di lavoro uniscono i docenti di classi parallele, ma vengono costituiti anche in modo trasversale su iniziativa del Dirigente per particolari esigenze emergenti o si creano spontaneamente per affinità con le tematiche trattate o per affiatamento tra colleghi; la partecipazione è caratterizzata da costante motivazione e dall’apporto di contributi qualificati e significativi che producono risultati spesso di qualità eccellente, a beneficio della comunità professionale. Grazie ad una buona dotazione rinnovata costantemente, la scuola garantisce la condivisione di strumenti e materiali didattici adeguati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in considerazione dell’importanza che riveste la relazione personale e diretta nel lavoro di gruppo, che fortifica la spirito di identità e migliora i risultati, si ritiene che vadano incentivate anche forme di lavoro a distanza attraverso ad esempio forum in rete, in modo non solo di ottimizzare i tempi di ognuno ma anche per favorire la costituzione e partecipazione di gruppi più numerosi che potrebbero interagire tra loro e scambiarsi contributi o suggerimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I principi generali cui si ispira la governance attuata dalla Dirigenza, finalizzata a guidare il raggiungimento della mission scolastica, tendono a sviluppare e comunicare la politica di gestione delle risorse umane in coerenza con le priorità individuate e a sviluppare tale potenziale necessario alla realizzazione degli interventi, bilanciando con attenzione compiti e responsabilità; si definiscono, in accodo con il personale e le rappresentanze sindacali, i contenuti di una politica trasparente basata su criteri oggettivi e condivisi per l’assegnazione degli incarichi ed i relativi riconoscimenti, nell’ottica di garantire a tutti opportunità di sviluppo delle competenze professionali e riconoscimenti sulla base del merito.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1

n.d.

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FGEE01200C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE01200C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

41,9 12,8

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

4,7

16

18,7

n.d. n.d. n.d.

9,3 2,3 34,9

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FGEE01200C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE01200C per motivo) per motivo) n.d.

23,3

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

10,5

16,4

24

n.d.

54,7

74,6

74,2

n.d.

7

8,8

10,1

n.d.

14

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FGEE01200C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE01200C per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

36 9,3

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

29,1

37,3

44,3

n.d.

3,5

11,7

16,7

n.d.

9,3

7

9,7

n.d.

5,8

8,8

12

n.d.

8,1

14,4

30,5

n.d.

3,5

6,1

20,2

n.d. n.d.

18,6 7

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FGEE01200C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C No 27,9 28,1 Si 55,8 60,4 No 4,7 5,6 Si 14 20,2 No 22,1 20,4 Si 46,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

45,3

62,5

57,6

Si Si No

53,5 32,6 14

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGEE01200C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGEE01200C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 77,9 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola appare ben integrata in un insieme di relazioni ed accordi con una varietà di soggetti esterni qualificati e rappresentativi del territorio, quali Università, Enti di ricerca, Comune, Associazioni sportive, Enti No profit ed Associazioni culturali; gli ambiti di intervento appaiono diversificati: convenzioni per lo svolgimento di Tirocini e stage, partecipazione a concorsi, organizzazioni di eventi, attività di educazione alla cittadinanza per ampliare l’offerta formativa della scuola ed offrire opportunità speciali ai nostri alunni oltre l’attività d’aula, ma anche utilizzo della palestra scolastica affinchè la presenza della scuola rappresenti quello spazio per la socialità e la legalità che è tra le sue prerogative. La ricaduta sull’offerta formativa, senz’altro positiva, rappresenta un valore aggiunto in termini di successo scolastico e competenze per gli alunni, valorizzazione sul territorio e fornisce alla scuola costante visibilità in termini di apprezzamento e consenso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha partecipato ad accordi di rete formalizzati proprio per il cospicuo impegno profuso nelle collaborazioni con l’esterno; si dovrà incentivare tale raccordo, per quanto già attivo a livello “informale”, privilegiando la creazione di rete con altre scuole, possibilmente quelle limitrofe, per ottimizzare tempi e risorse nello svolgimento di attività comuni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FGEE01200C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE01200C % 40,85

26

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FGEE01200C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FGEE01200C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE01200C 15,00

8,9

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5

Situazione della scuola: FGEE01200C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono convolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso incontri programmati e formalizzati, come gli Open days, le riunioni ad inizio anno scolastico, le convocazioni del Consiglio di Istituto cui spetta deliberare sul Regolamento, sul Patto di corresponsabilità ed altri documenti importanti per la vita scolastica; non mancano opportunità per coinvolgimenti più informali ma altrettanto importanti, fornite da una costante apertura al dialogo ed alla comunicazione diretta con docenti e dirigenza che mantengono alto ed attivo il livello di partecipazione alla vita della scuola; i genitori, inoltre, hanno la possibilità di proporre nell’ambito dei Consigli di classe attività di approfondimento su particolari tematiche o ambiti disciplinari, proponendosi anche come esperti qualificati con competenze riconosciute; spesso così, dopo valutazione delle relative competenze/curriculum ad approvazione da parte del Consiglio, nel corso dell’anno scolastico vengono realizzati alcuni progetti extracurricolari che vedono come insegnanti gli stessi genitori ed hanno una positiva ricaduta sugli alunni. La scuola periodicamente organizza interventi rivolti ai genitori, come lo sportello di ascolto e Counselling, o incontri con la Medicina scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va incentivata la presenza costante di uno sportello di Counselling utile a fornire ascolto e supporto per le situazioni problematiche che nascono in ambito familiare; va potenziata la comunicazione on-line e maggiormente promossa la frequentazione del sito web, non solo per la messa a regime del registro elettronico, adottato a livello sperimentale, ma anche per favorire in senso più ampio la comunicazione scuolafamiglia e la conoscenza della scuola e delle sue attività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola gestisce relazioni significative con tutti i possibili partner che operano sul Territorio: Associazioni di volontariato e culturali, Università, Parrocchia, Enti di ricerca, altre Istituzioni scolastiche, Asl, Ente Locale; pur essendo dislocata in una zona residenziale non centrale, ha conosciuto nel corso degli anni una significativa crescita della popolazione scolastica, risultato evidente di una politica scolastica volta al miglioramento continuo e costante della qualità del servizio reso all’utenza. La scuola dedica particolare attenzione alla comunicazione con la famiglie per comprendere e recepire tempestivamente le loro aspettative e favorire fin dall’inizio l’instaurarsi di un clima di fiducia e collaborazione reciproca fondamentale per il successo formativo dei bambini. Non a caso è prassi ormai consolidata nella nostra scuola la presenza dei genitori in qualità di docenti-esperti nell’offerta formativa extracurriculare.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità TRA le classi e aumento della variabilità DENTRO le classi.

Potenziare lo sviluppo delle competenze di base in matematica nelle classi che presentano una variabilità negativa.

Competenze chiave e di cittadinanza

Utilizzo sistematico di criteri di valutazione e di prove strutturali comuni. Forte correlazione tra programmazione e valutazione Applicazione di nuove tecnologie nella gestione dei processi e delle attività con conseguente arricchimento degli apprendimenti curriculari.

Inserire le competenze chiave di cittadinanza nella progettazione delle attività dei diversi ambiti disciplinari.

Predisposizione della programmazione didattica in un'ottica trasversale avendo come finalità i principi della cittadinanza attiva. Sviluppare strategie didattiche Utilizzo di nuove competenze inclusive per migliorare didattiche e metodologiche che l'efficacia del processo di promuovano la progettazione e insegnamento-apprendimento la realizzazione di compiti autentici in situazione.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I docenti effettuano una progettazione didattica condivisa e considerano la collegialità uno strumento per rafforzare l’azione didattica dei singoli e per migliorare l’offerta formativa della scuola. Le metodologie utilizzate sono diversificate ed è diffusa la didattica laboratoriale. Sono stati adottati criteri unitari di valutazione ed essa avviene attraverso strumenti diversificati,tuttavia manca un utilizzo sistematico e regolare dei risultati di valutazione, un monitoraggio che possa fornire feedback utili a riorientare la programmazione didattica; inoltre non sono stati approntati strumenti specifici per la valutazione delle competenze trasversali, fondamentali nella progettazione curriculare. Manca una rilevazione sistematica dei bisogni e una valutazione misurabile che non sia autoreferenziale, ma possa tradursi in un processo atto a migliorare l’efficacia dell’insegnamento-apprendimento. Nello specifico la scuola ha avviato un processo consapevole di riflessione sull’utilizzazione di strategie didattiche inclusive rivolte non solo agli alunni considerati ‘speciali’, con o senza certificazione, ma all’intera classe. Emerge la necessità,quindi, di promuovere l’applicazione di nuove tecnologie nella gestione dei processi e delle attività, con corsi di formazione volti a migliorare nei docenti la conoscenza delle tecnologie informatiche.Tali conoscenze implementano la progettualità e sostengono la continua ricerca di soluzioni migliorative del proprio lavoro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


SNV - Scuola: FGEE01200C prodotto il :15/10/2015 10:33:14

Curricolo, progettazione e valutazione

pagina 98

Indagini strutturate e sistemiche dei bisogni formativi di docenti, genitori e alunni. Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la rilevazione degli apprendimenti. Utilizzo sistematico e regolare dei risultati di valutazione, tale da fornire feedback utili a riorientare la programmazione didattica.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formare tutti i docenti all'uso delle nuove tecnologie al fine di migliorare le competenze didattiche e organizzative (LIM e registro elettronico). Incrementare l'efficacia dei gruppi di lavoro per una maggiore condivisione delle competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati risultano strumentali al raggiungimento delle priorità in quanto permettono: 1. l'implementazione di una didattica attiva e metacognitiva 2.la rivisitazione delle pratiche valutative, in un'ottica di condivisione e di miglioramento, non più affidate del singolo docente, ma inserite in un modello focalizzato sull’acquisizione di competenze

all'autonomia

3.l'elaborazione di un piano strutturato di formazione, che partendo dall'esigenza del corpo docente, avrebbe una ricaduta positiva sugli apprendimenti in un'ottica di trasversalità


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