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Rapporto Autovalutazione Scuola COLLODI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAEE06400R 6째 C.D."GIRONDI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BAEE06400R BAEE06401T VE VF VG BAEE06403X VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Alto Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAEE06400R 0.6 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAEE06400R 1.3 1.0 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è situato alla periferia di Barletta, è dislocato su tre plessi: quello centrale di via Zanardelli, che ospita 20 classi di Scuola Primaria e provvisoriamente due sezioni di scuola dell'Infanzia, il plesso "Padre Raffaele Di Bari", che ospita 19 classi di Scuola Primaria e sei sezioni di Scuola dell'Infanzia ed il plesso "Collodi" che ospita tre sezioni di Scuola dell'Infanzia. Il territorio in cui si trova il Circolo si caratterizza per la recente espansione edilizia con incremento della popolazione con una bassa età anagrafica, titoli culturali medi, mentre, in prevalenza, l'attività lavorativa è svolta da un solo genitore. La composizione sociale, economica e culturale risulta diversificata: accanto a famiglie del ceto medio, vi sono famiglie con reddito basso e con situazioni di disoccupazione. Anche se il trend evidenzia una tendenza alla diminuzione di quest'ultima(si passa dal 1,3% degli studenti delle classi V con entrambi i genitori disoccupati, al 0,6% nelle classi II). Non sono presenti fenomeni di immigrazione e l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è pari a zero. In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si trova ad operare in un quartiere periferico e la popolazione scolastica presenta un background medio -basso sia nel plesso "Padre Raffaele Di Bari"sia nel plesso centrale di Via Zanardelli, con sacche di utenza che presenta gravi disagi socioeconomico-culturali. La posizione decentrata della scuola rende meno accessibili tante risorse culturali (musei, teatri, siti storici, biblioteche, ecc.), è pertanto compito della Scuola favorire l'accesso a tali opportunità di esperienza e di conoscenza.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha instaurato proficue relazioni con la scuola secondaria di I grado del quartiere e con le due parrocchie limitrofe che rappresentano gli unici centri di aggregazione giovanile. Inoltre ha attivato uno sportello di ascolto psicologico e di orientamento per le famiglie. Ha stipulato una convenzione con la Facoltà di Scienze della formazione primaria dell'Università degli Studi di Bari. Numerose famiglie degli alunni, oltre a dare un contributo economico volontario alla scuola, collaborano offrendo le proprie competenze professionali e si attivano per la raccolta di fondi per associazioni a scopo benefico o di ricerca. Le fonti di finanziamento (esercizio 2013/14)sono così ripartite: Stato: 94,2% Famiglie: 1,1% Comune: 0,2% Regione: 1,7% UE: 1,7% Altri privati: 1,1%

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'economia del paese ha avuto un forte decremento produttivo in questi ultimi anni specialmente nel settore della piccola industria, con particolare riferimento al settore calzaturiero e manufatturiero che ha influito sull'economia dell'intero territorio. Tale condizione ha determinato situazioni di disagio sociale e familiare non trascurabili. L'ente locale non fornisce adeguate risorse a favore della scuola (0,2%), non assicura la buona manutenzione e la messa in sicurezza dell'edificio scolastico, non provvede ad arredare e corredare adeguatamente e tempestivamente il Circolo. Per quanto sopra ci si trova nelle condizioni di operare con scarsità di mezzi e supporti didattici, per i quali sopperiscono frequentemente le famiglie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAEE06400R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.436,00

11.198,00

3.839.967,00

221.419,00

0,00

4.083.020,00

Gestiti dalla scuola

61.070,00

116.758,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

177.828,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

37.664,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.664,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

11.630,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.630,00

COMUNE

7.857,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.857,00

REGIONE

76.645,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

76.645,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

76.609,00

76.609,00

49.554,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

49.554,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:BAEE06400R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,2

84,9

4,9

0,0

90,3

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

1,7

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,7

39,6

23,4

49,1

46,5

55,3

17,2

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8

Situazione della scuola: BAEE06400R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse dell'Istituto provengono in larga misura dal finanziamento del MIUR (94,2%), della UE (1.7%), della Regione (1.7%) e sono incrementate dai genitori (contributo medio 29,09 euro per alunno). La scuola è dotata di due laboratori informatici con PC collegati attraverso una rete LAN. Il plesso di via Zanardelli ha 11 classi su 20 dotate di LIM con annessi pc portatili e collegate ad internet attraverso una rete WiFi con otto porte.Il laboratorio multimediale è fornito di 25 PC portatili, più 2 a disposizione di alunni diversamente abili. Il plesso "Di Bari" dispone di 11 LIM su n.19 classi con annessi PC portatili e nel laboratorio multimediale ci sono 17 PC in postazione fissa, più 2 PC portatili a disposizione di alunni diversamente abili. Il Circolo è dotato di un laboratorio scientifico molto ben attrezzato (compresa LIM e microscopio digitale), di un laboratorio musicale, di due palestre, una pista di atletica (in fase di ristrutturazione), di un campo di basket, n.1 biblioteca ed una Sala Convegni al plesso Zanardelli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni degli edifici sono acquisite solo in parte. In particolare il plesso di Scuola infanzia "Collodi" non possiede il certificato di agibilità e in tutti gli edifici manca la Certificazione di Prevenzione Incendi. La dotazione di lavagne interattive non è sufficiente a soddisfare le esigenze didattiche di tutte le classi. La manutenzione e la sostituzione dei computer obsoleti richiede un contributo finanziario più consistente. L'incremento della popolazione scolastica soprattutto nella Scuola dell'Infanzia necessita di un aumento del numero di aule per poter soddisfare le lunghe liste d'attesa. Manca del tutto lo spazio per la biblioteca, il laboratorio scientifico ed una Sala Convegni (per rappresentazioni teatrali, convegni, corsi d'aggiornamento, ecc.) al plesso Di Bari e, più in generale, aule attrezzate per gli alunni diversamente abili. Il plesso della scuola dell'Infanzia Collodi non è dotato della sala mensa, di appositi spazi all'aperto per attività ludiche né di palestra. Il contributo economico volontario delle famiglie per l'attivazione di progetti che necessitano della partecipazione di esperti esterni risulta essere abbastanza oneroso


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAEE06400R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAEE06400R 85 87,6 12 12,4 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAEE06400R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAEE06400R

35-44 %

N°

45-54 %

N°

4

4,7

31

36,5

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

23

27,1

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

27

31,8

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAEE06400R prodotto il :08/10/2015 12:34:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAEE06400R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE06400R 15,8 84,2 100,0

Istituto:BAEE06400R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE06400R 40,7 59,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAEE06400R - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAEE06400R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 10,3 12 17,6 20 29,4 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

42,6

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia media, per età, dei docenti è relativamente giovane, il La percentuale dei docenti in possesso di certificazione 36,5% delle docenti ha tra i 35 e i 44 anni, mentre il 27,1 % ha linguistica ed informatica è bassa rispetto al totale dei docenti in tra i 45 e i 54 anni, il 31,8% ha più di 55 anni. Il corpo docente servizio. ha titoli e competenze professionali medio-alte: in possesso di laurea è il 40,7% delle insegnanti. La stabilità del personale docente e dirigenziale è uno dei punti di forza della scuola: il 29,4% dei docenti permane nel Circolo da più di 6 anni e il 42,6% da più di 10 garantendo una buona continuità didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE06400R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

159

100,0

179

100,0

151

100,0

154

100,0

149

100,0

BARI

15.357

99,4

15.949

99,5

15.785

99,6

16.347

99,7

16.425

99,3

PUGLIA

38.049

99,0

39.293

99,3

38.680

99,3

40.440

99,4

40.464

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE06400R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE06400R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

0,6

-

0,0

2

1,3

BARI

210

1,4

209

1,3

136

0,9

263

PUGLIA

657

1,7

521

1,3

396

1,0

521

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,6

85

0,5

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE06400R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

278

1,8

219

1,4

191

1,2

287

1,8

121

0,7

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

1,5

381

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' esito degli scrutini (a.s. 2013/2014) rileva che il 100% degli utenti è ammesso alla classe successiva, ciò in linea con le medie di confronto provinciali, regionali e nazionali. Il dato statistico non riporta abbandoni degli studi in corso d'anno e solo tre 3 alunni si sono trasferiti o per motivo di lavoro dei genitori o per cambio di domicilio delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una più alta percentuale degli alunni nella fascia medio-bassa, determinata dalla presenza nella popolazione scolastica di un background medio-basso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente


SNV - Scuola: BAEE06400R prodotto il :08/10/2015 12:34:03

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Motivazione del giudizio assegnato Si è rilevato che il trend della popolazione scolastica del 6° c.D. di Barletta è in crescita,in controtendenza rispetto ad altri Circoli cittadini, dove si registra un forte calo delle iscrizioni, anche legato al decremento demografico. Nonostante i confortanti risultati relativi agli esiti degli scrutini, che fotografano una generale situazione di equilibrio, si rilevano casi di variabilità dei risultati sia all'interno che tra le classi. I criteri di selezione adottati dalla Scuola per garantire il successo formativo degli alunni sono i seguenti:valutazione dei livelli in ingresso e formazione delle classi quanto più equi-eterogenee. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una più alta percentuale degli alunni nella fascia medio-bassa, determinata dalla presenza nella popolazione scolastica di alunni con un background familiare medio-basso. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati.


SNV - Scuola: BAEE06400R prodotto il :08/10/2015 12:34:03

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAEE06400R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

64,6

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

56,4

66,2 67,7

2,6

57,1

-1,1

BAEE06401T II F

72,4

7,4

58,5

0,1

BAEE06401T II G

62,2

-2,9

48,8

-9,6

BAEE06401T II H

61,5

-3,6

43,8

-14,5

11,2

76,2

18,0

BAEE06403X II B

53,6

-11,5

51,1

-7,3

BAEE06403X II C

58,7

-6,3

55,0

-3,3

BAEE06403X II D

64,9

-0,2

57,4

-0,9

61,0

62,8 1,1

n/a

62,9

62,8 63,4

-0,8

62,8 66,1

4,2

67,9

3,3

BAEE06401T VF

56,8

-5,1

62,4

-2,0

BAEE06401T VG

64,6

2,8

59,6

-4,9

n/a

n/a

61,6

n/a

BAEE06401T

n/a

n/a

n/a

BAEE06401T VE

n/a

n/a

n/a

n/a

76,2

62,5

n/a

n/a

63,2

59,5

60,1

n/a

BAEE06403X

60,4

n/a

n/a

BAEE06403X II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

52,2

-1,2

BAEE06401T

n/a

n/a

ITALIA

BAEE06401T II E

n/a

n/a

Sud 56,5

0,7 n/a

Punteggio medio

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

BAEE06403X

62,3

BAEE06403X VA

n/a

72,1

10,5

70,4

6,0

BAEE06403X VB

59,7

-2,2

64,2

-0,3

BAEE06403X VC

53,8

-8,1

55,8

-8,7

BAEE06403X VD

62,6

0,7

57,9

-6,5


SNV - Scuola: BAEE06400R prodotto il :08/10/2015 12:34:03

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE06401T II E

3

3

3

4

8

4

3

1

9

4

BAEE06401T II F

0

4

4

6

8

3

3

2

10

4

BAEE06401T II G

2

4

1

4

4

7

2

2

2

3

BAEE06401T II H

3

4

7

6

2

10

7

3

1

1

BAEE06403X II A

1

1

5

4

13

0

2

3

1

18

BAEE06403X II B

9

2

3

3

7

6

5

4

4

4

BAEE06403X II C

7

3

2

5

8

5

7

4

4

5

BAEE06403X II D

0

4

6

5

3

3

6

1

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAEE06400R

14,6

14,6

18,1

21,6

31,0

22,2

20,5

11,7

20,5

25,1

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE06401T VE

5

1

4

5

7

2

4

2

9

5

BAEE06401T VF

4

5

5

2

2

2

4

5

6

1

BAEE06401T VG

2

3

7

6

3

5

8

3

3

3

BAEE06403X VA

1

0

6

8

6

0

2

9

6

5

BAEE06403X VB

4

7

2

2

5

2

5

7

4

2

BAEE06403X VC

5

6

3

3

2

6

5

3

4

1

BAEE06403X VD

3

4

4

3

5

4

6

4

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAEE06400R

17,1

18,6

22,1

20,7

21,4

14,8

23,9

23,2

25,4

12,7

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: BAEE06400R prodotto il :08/10/2015 12:34:03

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE06400R 13,8 86,2 24,3 75,7 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE06400R 11,5 88,5 11,1 88,9 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la tabella dei punteggi ottenuti nelle prove standardizzate nazionali di Italiano (64,6) e diMatematica (56,4) delle classi seconde, si osserva come nel complesso la nostra scuola sia in linea con la media dei punteggi regionali e si attesta su risultati superiori rispetto alla media nazionale. Nel confronto con le scuole di contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) si nota una differenza leggermente positiva per la prova di Italiano delle classi seconde(+0.7). Le classi quinte, nella prova di Italiano, ottengono un andamento positivo (62.5) rispetto alla media nazionale (61.0) e sono superiori di +1.1 nei confronti dei risultati conseguiti dalle scuole con lo stesso ESCS, in matematica sono in linea con la media nazionale. Circa la distribuzione dei livelli si osserva che sia nelle classi II (14,6% in Italiano e 20.5% in Matematica) sia nelle classi quinte (17.1% in Italiano e 14.8% in Matematica) il livello 1 è notevolmente inferiore rispetto alla media nazionale. I risultati conseguiti nella prova di matematica delle classi quinte evidenziano percentuali migliori nel livelli 2-3-4 rispetto alla media nazionale e del meridione. I risultati sono da considerarsi affidabili perchè la percentuale di cheating non è risultata significativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti confrontati con quelli delle scuole di contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) evidenziano nella prova di Matematica: una differenza negativa -1.2 per le classi seconde e -0.8 per le classi quinte. Per i livelli di apprendimento nelle prove di Matematica delle classi quinte, nella scuola è risultato un livello 5 inferiore rispetto alla media provinciale,regionale e nazionale Dalle percentuali si evince, prendendo come parametri di riferimento quelli nazionali e del meridione, come per le classi seconde ci sia troppa disparità tra le classi (13.8% contro 8.4% nazionale per Italiano e 24.3% contro 10.6% per Matematica) e poca eterogeneità all’interno delle stesse (86.2% contro 91.6% nazionale per Italiano e 75.7% contro 89.4% per matematica). Risultati simili si sono riscontrati per le prove di Italiano delle classi quinte (tra le classi 11.5% contro 8.7% nazionale, dentro le classi 88.5% contro 91.3% nazionale) Si riscontra un' elevata variabilità tra le classi ed entro le classi sia in italiano che in matematica. Gli esiti tra le varie classi sono abbastanza eterogeni

Rubrica di Valutazione


SNV - Scuola: BAEE06400R prodotto il :08/10/2015 12:34:03

Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di ITALIANO e MATEMATICA della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è di poco superiore o nella media, mentre dentro le classi i punteggi sono per lo più al disotto della media e ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo sia in italiano che in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 6° Circolo didattico considerando la forte valenza pedagogica dell'unitarietà del sapere, integra nel curricolo nazionale quello locale, che tiene conto dei bisogni formativi dell'utenza e del contesto socio-culturale del territorio. In continuità con i precedenti anni scolatici, il Collegio ha confermato il macrotema "Star bene insieme come CITTADINO DEL MONDO" con l'obiettivo di formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell'Europa e del mondo. L'obiettivo generale è quello di promuovere la pratica di una cittadinanza attiva e consapevole.Il piano operativo dell'offerta formativa prevede un ventaglio di progetti inseriti nel POF che da tempo connotano la nostra scuola(progetto accoglienza, progetto salute e ambiente, progetto scuola sicura, progetto sportivo, piano continuità orizzontale e verticale, piano di inclusione ed integrazione.......) Le iniziative in ambito musicale, artistico e motorio hanno molto seguito e partecipazione tra gli studenti ed i risultati conseguiti sono soddisfacenti (manifestazioni, gare sportive in cui gli alunni si qualificano a livello comunale). Gli esiti scolastici in tali discipline sono molto positivi rispetto alle valutazione degli altri ambiti. La scuola adotta criteri e indicatori comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si deve ancora dotare di strumenti significativi per valutare le effettive capacita' di agire efficacemente nelle diverse situazioni e la capacita' degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Anche competenze quali competenza digitale, imparare a imparare, competenze sociali e civiche, spirito d’iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza e espressione culturale sono affidate all'iniziativa del singolo insegnante, non essendo ancora previsti percorsi strutturati nè strumenti di valutazione condivisi. Nel corso dell'anno, in sede di valutazione sommativa viene effettuata una sintesi di tutti questi elementi valutativi frutto di mediazione quali/quantitativa ma non supportata da compiti di prestazione. La certificazione delle competenze è legata alle valutazioni ed osservazioni sistematiche del singolo docente; manca un modello comune anche se quest'anno scolastico si è adottato il modello sperimentale di certificazione proposto dal MIUR.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: BAEE06400R prodotto il :08/10/2015 12:34:03

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


SNV - Scuola: BAEE06400R prodotto il :08/10/2015 12:34:03

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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora gli esiti degli studenti al termine del primo Non si è avviato un percorso per reperire dati sugli esiti del anno della Scuola Secondaria di I grado del quartiere, presso cui restante 3% degli studenti in uscita dal nostro Circolo presso le sono iscritti il 97% degli alunni. Dai dati raccolti emerge che altre Scuole Secondarie di I grado di Barletta. solo un alunno su 125 iscritti non è sono stato ammesso alla classe successiva. Si rileva una buona corrispondenza delle valutazioni tra i due ordini di scuola. Non si registrano abbandoni nel corso del primo anno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli esiti degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni(99,9% ammessi): pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento, solo 0.1% non è ammesso alla classe successiva e non si rilevano abbandoni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAEE06400R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE06400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,9

92,6

89,3

Si

94,2

91,8

89

Si

92,7

89,8

85

Si

90,5

89

83,4

Si

89,8

87,2

81,3

No

70,8

72,6

57,9

Si

84,7

85,2

80,7

Si

37,2

35

29,3

No

8,8

9,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di forza del CURRICOLO è la programmazione per classi parallele e per ambiti disciplinari. Il CURRICOLO per la quota del 20% è arricchito dal macro tema "Star bene insieme come cittadino del mondo" che ha come obiettivo formativo promuovere la pratica di cittadinanza attiva e consapevole. Il CURRICOLO d'Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti promuovendo attività sportive patrocinate dagli Enti Locali. Nella scuola dell'Infanzia,per i bambini di cinque anni si utilizzano prove strutturate e condivise di valutazione sulle competenze in uscita e indicatori comuni che vanno a confluire nella scheda valutativa di collegamento con la Primaria. La presenza dell'elaborazione di quasi tutti gli aspetti del curricolo costituisce un punto di forza nella Scuola Primaria e la allinea alla situazione provinciale, regionale,statale. I materiali sono stati elaborati a partire dai documenti ministeriali e gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la propria attività.I progetti di ampliamento dell'offerta formativa rispondono macro tema "Star bene insieme come cittadino del mondo" che ha come obiettivo formativo promuovere la pratica di cittadinanza attiva e consapevole.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa non sempre vengono progettati in raccordo con il CURRICOLO d'Istituto e grande disomogeneità si rileva all'interno delle Interclassi. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere non vengono individuati in modo chiaro nei suddetti progetti, che tendono piuttosto a soddisfare richieste delle famiglie. Sono da migliorare e completare le fasi di condivisione e di documentazione del curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Devono essere incrementati momenti di condivisine collegiale e momenti laboratoriali-dipartimentali per condividere i traguardi di competenza irrinunciabili per ogni anno scolastico, declinare obiettivi e contenuti, progettare "prove autentiche", per rilevare le competenze trasversali acquisite dagli alunni. Per quanto riguarda i Progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa sono da migliorare le fasi di verifica e documentazione.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE06400R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE06400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,5

88,5

81,4

No

64,2

65,7

71,2

Si

96,4

94,9

86,4

No

64,2

69,3

64,1

No

63,5

64,2

57,4

No

88,3

89,3

82,3

No

60,6

60,9

58,6

No

49,6

50,4

42,2

No

8,8

7,7

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione didattica le strutture di riferimento sono le Interclassi. La programmazione periodica avviene settimanalmente per ambiti disciplinari, bimensilmente per classi parallele per tutte le discipline. La revisione della progettazione avviene settimanalmente per discipline e trasversalmente per team; bimestralmente nei consigli di Interclasse. L'analisi delle scelte adottate avviene sulla base dei prerequisiti degli alunni, del POF della scuola e dei sussidi didattici a disposizione. Nella scuola primaria si effettua la programmazione settimanale per classi parallele e la programmazione mensile nella Scuola dell'Infanzia

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si effettuano incontri tra insegnanti degli anni-ponte per confronti didattico-metodologici. Manca l'analisi delle strategie utilizzate e la revisione della progettazione per: concertare gli obiettivi educativo/didattici irrinunciabili; condividere le problematiche riscontrate e le nuove proposte metodologico didattiche. Risulta ancora carente una progettazione per lo sviluppo delle competenze trasversali. Nella progettazione devono essere definite le fasi dell'analisi dei bisogni cosĂŹ come la definizione di strategie metodologiche comuni per le diverse discipline.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

13,9

13,6

18,9

59,9

62,4

50,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40,9 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 46,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,6 32

Situazione della scuola: BAEE06400R

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

16,4

15,6

48,2

51,7

47,5

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia, a livello valutativo, per gli alunni di cinque anni si utilizzano prove strutturate e condivise di valutazione sulle competenze in uscita e si sono definiti indicatori comuni che confluiscono nella scheda valutativa di collegamento con la scuola primaria. La somministrazione di prove strutturate iniziali, intermedie e finali resta ancora limitata all'iniziativa personale di singoli docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati definiti: - indicatori finali di valutazione supportati da oggettive griglie di osservazione; - prove strutturate in entrata, intermedie, finali comuni in tutte le classi parallele: - non sono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Gli insegnanti non adottando criteri comuni di valutazione, provvedono individualmente alla progettazione di moduli di recupero in presenza di un rilevante numero di alunni con carenze negli apprendimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto della scuola ma non presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità da raggiungere. Non sono presenti gruppi di lavoro che si occupano della progettazione didattica, della valutazione degli studenti e i dipartimenti disciplinari. I docenti sono coinvolti in maniera diffusa. La progettazione didattica periodica non è effettuata in modo condiviso per la maggior parte degli ambiti disciplinari. Non sono stati declinati gli specifici traguardi ritenuti imprescindibili per gli alunni al termine di ogni anno di scuola e la definizione degli obiettivi, conoscenze, abilita' e competenze da raggiungere deve essere migliorata e condivisa in tutti gli ambiti. I docenti non utilizzano strumenti comuni per la valutazione e i momenti di incontro in cui riflettere sugli esiti e sulle strategie utilizzate avvengono durante le riunioni d'interclasse. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica lasciata alla singola iniziativa dei docenti e si attua prevalentemente in orario scolastico.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: BAEE06400R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE06400R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE06400R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

86,9

83,6

52,4

Si

40,9

45,3

62,4

No

2,2

1,5

1,6

Si

16,8

15,3

13,9

No

6,6

6,1

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAEE06400R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE06400R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54

49,6

38,3

Si

82,5

86,4

89,8

No

1,5

1,5

1,9

No

7,3

9,2

8,5

No

2,9

2

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già detto nella sezione di contesto, nella scuola sono presenti diversi spazi attrezzati: un Auditorium per riunioni e proiezioni, due laboratori di informatica, un laboratorio scientifico, un laboratorio musicale ed una biblioteca. Per le attività sportive e ricreative la scuola è dotata di una palestra per plesso, di cortile interno con un campo da basket ed una pista di atletica. La maggioranza delle aule è dotata di computer, videoproiettore e lavagne interattive multimediali. Per i laboratori di informatica, per quello scientifico e la biblioteca sono state create delle figure referenti. Tutte le classi hanno pari opportunità di accesso ai vari laboratori. L'orario delle lezioni (a.s. 2013/14) si articola su n° 27 ore settimanali, nel rispetto del monte ore medio stabilito per Legge. Ciò ha permesso una turnazione più agevole per la fruizione dei laboratori, attività di supporto per alunni con ritmi di apprendimento più lenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel laboratorio informatico del plesso "Di Bari" alcuni computer sono obsoleti, pertanto andrebbero sostituiti con macchine più nuove. Nei plessi delle scuole dell’infanzia sono presenti poche strumentazioni tecnologiche. Nel plesso "Di Bari" gli spazi per la realizzazione di laboratori non sono sufficienti. Le attività di recupero in orario scolastico non risultano sempre efficaci soprattutto per gli alunni con BES. L'articolazione oraria di tipo standard non ha consentito una flessibilità del tempo scuola finalizzata alla valorizzazione delle eccellenze e alla possibilità di reiterare esperienze didattiche alternative (peer to peer, cooperative learning, classi aperte, lavori di gruppo, etc.) e progetti interdisciplinari.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso: l’attività didattica ordinaria in classe con l'uso di strategie innovative quali il cooperative learning, il problem solving e la didattica laboratoriale. La sperimentazione di modalità attive e innovative nei progetti attuati con la collaborazione di esperti esterni che investono vari ambiti disciplinari (italiano, arte e immagine, ed. fisica e musica) e trasversali (cooperazione, inclusione e cittadinanza attiva).

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Le strategie didattiche adottate prevalentemente sono di tipo tradizionale (lezione frontale, correzione dei compiti, risposta alle domande degli alunni, spiegazione dei contenuti e delle procedure da seguire durante il lavoro). L’utilizzo di modalità didattiche innovative è frutto dell’iniziativa di singoli insegnanti, ma non risulta condiviso a livello collegiale. Occorre promuovere maggiormente attività laboratoriali e di gruppo (apprendimento cooperativo, compiti di realtà, problem solving, ecc...)

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAEE06400R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAEE06400R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAEE06400R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive 40 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAEE06400R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci?


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La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costruzione di un CURRICOLO (quota del 20%) sulle La scuola realizza progetti che promuovono esperienze competenze di Cittadinanza e costituzione con il macro-tema trasversali legate alla cooperazione, alla legalità, alla solidarietà "Star bene insieme", avendo come obiettivo trasversale che però non investono la totalità delle classi. "Promuovere una cittadinanza attiva e consapevole". La quota locale , destinata a "Cittadinanza e costituzione" coinvolge progetti di scuola e di ampliamento dell'offerta formativa. La Scuola non ha registrato episodi di particolare rilevanza disciplinare, né ha dovuto adottare, nel corso dell’anno, provvedimenti disciplinari conseguenti. L’istituto ha privilegiato un’attenzione educativa alle dinamiche relazionali nella comunità scolastica e nei gruppi classe, attraverso le seguenti azioni: - apertura di uno sportello di ascolto psicologico; - promozione di progetti educativi (educazione affettiva ed alla salute) che insistono sui temi del rispetto delle regole e delle relazioni positive; - Interventi di formazione e orientamento rivolto ai genitori. La gestione delle situazioni disciplinari avviene nel rispetto delle modalità stabilite dal Regolamento di Istituto. La promozione delle regole di comportamento degli alunni è condivisa dai genitori attraverso la sottoscrizione del patto di corresponsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ottimizza gli spazi a disposizione in modo che rispondano alle esigenze di apprendimento degli studenti, secondo una equa calendarizzazione per l'accesso ai laboratori, alle palestre e a tutte le risorse materiali di cui il Circolo dispone. L'organizzazione del tempo scuola risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli alunni con particolare attenzione nei confronti di quelli bisognosi di recupero. I laboratori, laddove presenti, sono usati da un buon numero di classi e con un'elevata frequenza. La Scuola è impegnata nella promozione e diffusione di modalità didattiche innovative. Le regole di comportamento sono ben delineate, condivise e messe in pratica nelle classi, sensibilizzando le famiglie alla buona pratica delle stesse, anche in altri contesti. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace dalle insegnanti, soprattutto delle classi IV e V, attraverso strategie didattiche finalizzate all'assunzione di responsabilità individuali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,7

22,9

13,5

63,3

67,4

61,2

13

9,7

25,3

Situazione della scuola: BAEE06400R

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta all’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari tenendo conto delle problematiche di ciascun alunno. Alla formulazione dei PEI partecipano tutti gli insegnanti curricolari secondo un protocollo condiviso con soggetti esterni specializzati nell’accoglienza di studenti disabili. Nei confronti degli altri BES vengono predisposti Schede di rilevazione e PDP condivisi con le famiglie e monitorati con regolarità. L’Istituto usa strumenti di raccordo per veicolare informazioni riguardanti gli alunni con bisogni educativi speciali nel passaggio da un ordine di scuola all’altro in modo da favorirne l’accoglienza. Per favorire l'inclusione degli alunni con disabilità si organizzano attività laboratoriali con il gruppo classe e/o a classi aperte utilizzando strategie di tutoring, cooperative learning, peer to peer. Il basso indice relativo al numero medio di ore in cui l'alunno diversabile condivide le attività con la classe è dovuto a contingenti situazioni di particolare gravità che comunque sono state supportate dalla presenza di insegnanti o assistenti educativi.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessario rendere maggiormente sistematica la relazione coi servizi per il monitoraggio dei PEI. Non è ancora completamente diffusa la formazione fra il personale docente rispetto alle tematiche della diversità e alle scelte dei mezzi e strumenti organizzativo-didattici da applicare. Manca ancora un modello condiviso di ‘scheda di rilevazione’ per gli alunni BES a livello distrettuale.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE06400R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE06400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,4

91,8

92,1

Si

19,7

21,7

36

No Si No No

10,2 33,6 12,4 12,4

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

12,4

10,2

14,5

No

22,6

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE06400R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE06400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,1

77,7

76,9

Si

16,8

18,9

21,9

No

29,2

28,4

25,3

Si

52,6

44,8

36,9

No

10,2

13

14,8

No

49,6

48,3

52,9

No

74,5

66,8

40,7

No

2,9

3,6

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti alunni con difficoltà di apprendimento dovute al contesto socio-culturale di provenienza, pertanto vengono messi in atto laboratori e attività didattiche in grado di stimolare la motivazione all’apprendimento ed il recupero di conoscenze e abilità. Altre strategie utilizzate riguardano la differenziazione delle classi in gruppi di livello, il rapporto costante con i genitori, il coinvolgimento, laddove possibile, dei compagni di classe in forme di tutoraggio fra pari. L’istituto promuove il potenziamento e lo sviluppo delle competenze attraverso: - l’attivazione di gruppi di livello nelle classi - la partecipazione a gare e concorsi, interni o esterni alla scuola, di natura sportiva e espressivo-musicale; - l’attivazione di corsi e progetti in orario curricolare. Fondamentale nelle classi è il lavoro per gruppi di livello. Costituiscono parte integrante del POF di questa scuola i seguenti progetti finalizzati a contenere e prevenire la dispersione scolastica: ”Verso una scuola inclusiva” elaborato da docenti interni; il progetto afferente l’art.9 del CCNL; il progetto “Diritti a Scuola” promosso dalla Regione Puglia. Il progetto “Diritti a Scuola” prevede gli interventi dello Psicologo e dell’Orientatore. Per il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari sono previsti gruppi di livello all'interno delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto, pur essendo presente un'attenzione particolare all'individualizzazione della proposta didattica per fasce o gruppi di livello, non sono ancora state condivise e formalizzate modalità organizzative per classi aperte o con tempi curricolari dedicati al recupero per alcuni gruppi di alunni e al potenziamento per altri. Inoltre, sono da migliorare gli strumenti di rilevazione degli esiti del recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'Istituto pone in atto interventi di recupero ed inclusione attraverso percorsi didattici differenziati in base ai bisogni educativi ed individuali degli alunni. In queste attivitĂ sono coinvolti diversi soggetti: docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni e il gruppo dei pari e sono finalizzate non solo allo sviluppo educativo del singolo alunno ma anche alla promozione del rispetto di differenze e di diversitĂ in generale. I risultati conseguiti sono efficaci, anche se possono essere migliorati. Si evince la necessitĂ di incrementare i tempi di durata del recupero extrascolastico e la definizione di strumenti di rilevazione degli esiti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAEE06400R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE06400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

96,9

97,5

Si

81

81,3

75,8

Si

95,6

94,6

95,7

No

61,3

61,6

60,8

No

78,8

74,7

75,7

Si

62

59,1

61,3

No

21,2

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza una serie di iniziative mirate a favorire la continuità educativa, inserite nel POF, prevedendo tutte le azioni raccomandate a livello nazionale e locale. Le azioni si sono da quest’anno sviluppate anche verso un rapporto più organico con le scuole dell’infanzia, per organizzare insieme il passaggio di informazioni, attraverso uno strumento condiviso di osservazione. Una serie di incontri di conoscenza degli ambienti accompagna tutti gli alunni nei passaggi da un grado scolastico all' altro: l’azione viene supportata da iniziative di informazione rivolte ai genitori e da incontri fra i docenti per il passaggio di informazioni. Nello specifico a partire dalla Scuola dell'Infanzia, le attività vengono svolte attraverso l'inserimento graduale degli alunni in momenti di incontro con i futuri insegnanti e la conoscenza dei nuovi ambienti didattici (Open Day). Il passaggio successivo è quello del Progetto Accoglienza "Remigini", che si concretizza in una vera e propria festa: gli alunni delle classi quinte in uscita accolgono formalmente quelli in entrata. Nel passaggio dalla scuola primaria /secondaria, vengono realizzati incontri didattici tra gli insegnanti degli anni ponte e si effettuano attività e lezioni "incrociate" in cui gli alunni sperimentano le pratiche didattiche degli insegnanti dell'ordine successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari criticità, salvo una carenza di monitoraggio, da realizzare come azione di rete, degli esiti degli alunni in uscita nel prosieguo degli studi nella scuola secondaria di primo grado


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non organizza attivitĂ di orientamento essendo un scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non organizza attivitĂ di orientamento essendo un scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'organizzazione delle attività di continuità è efficace. C'è una collaborazione tra docenti di ordini di Scuola diversi e si concretizza nella progettazione di attività (scambio di docenti,unità di lavoro comuni, attività di conoscenza ed approccio ai nuovi ambienti/docenti) per gli alunni finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di Scuola e l'altro. La Scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni. Il Circolo propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa delle varie scuole presenti sul territorio. Le attività di continuità sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli alunni dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole (Scuola aperta, Open Day), sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Manca in parte il monitoraggio e gli esiti degli alunni alla fine del 1° anno nel successivo ordine di Scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e priorità dell'Istituto sono definite chiaramente nel Il processo riorganizzativo messo in atto trova resistenza in una POF. La scuola condivide con la comunità scolastica e con il parte del personale docente/ATA abituato a vecchie pratiche territorio iniziative e priorità. Il POF viene calibrato sui bisogni gestionali e didattiche. dell'utenza. Il personale docente annualmente individua alcune priorità strategiche: necessità di continuare ad attuare progetti che coinvolgano un numero sempre maggiore di alunni; migliorare il sito web d'Istituto; ampliare la dotazione informatica; utilizzare in modo sistematico le nuove tecnologie già in uso. La D.S., attenta agli aspetti organizzativi, gestionali e didattici, ha coinvolto il personale affidando mansioni e incarichi nel rispetto delle professionalità e delle disponibilità. Comunica sistematicamente con le varie componenti, docenti e ATA, attraverso incontri collegiali, circolari e attraverso il sito della Scuola. La D.S. (in carica nel nostro Circolo da soli tre anni)ha messo in atto la revisione di pratiche amministrative/gestionali e didattico/organizzative, che richiede una collaborazione più responsabile del personale per una maggiore condivisione dell'identità della Scuola e gestione delle risorse.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e il monitoraggio dei processi organizzativodidattici e valutativi sono attuati attraverso la condivisione delle linee programmatiche nel Collegio dei Docenti e negli incontri periodici di coordinamento e verifica fra: - Dirigente, Collaboratori del Dirigente e Funzioni Strumentali - Dirigente e Coordinatori di Plesso Buona è anche la comunicazione scuola-famiglia nell'informazione sui progressi degli alunni, nella condivisione delle linee educative e dei valori da trasmettere, nella considerazione dei suggerimenti e delle preoccupazioni dei genitori.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' da evidenziare comunque che nell'Istituto si effettuano molti incontri non formalizzati tra il DS e i singoli membri dello STAFF volti a pianificare l'organizzazione delle attività. Non è stato implementato in modo sistematico l’utilizzo di questionari di gradimento, indirizzati a genitori, personale ATA e docenti per verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati in sede di programmazione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAEE06400R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R %

Riferimento Nazionale %

67,00

70,9

71,3

72,8

33,00

29,3

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAEE06400R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R % 59,77

65,8

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAEE06400R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R % 71,43

77

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAEE06400R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R %

25,00

23,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAEE06400R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R % 93,33

44,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAEE06400R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAEE06400R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R Si 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,5

12,8

10,6

No

9,5

8,3

10

No

1,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAEE06400R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R Collegio dei docenti Si 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAEE06400R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R Collegio dei docenti No 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BAEE06400R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAEE06400R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAEE06400R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R Collegio dei docenti Si 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAEE06400R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R Collegio dei docenti Si 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAEE06400R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAEE06400R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE06400R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,42

51,8

50,1

55,6

2,49

2,3

2,1

2,6

21,09

36,6

33,8

24,3

n.d.

12,1

15,6

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli incarichi sono finalizzati all'attuazione del POF, inseriti nell'organigramma e corredati da specifici mansionari. Viene privilegiata una leadership diffusa, che consente un'omogenea responsabilizzazione del personale. Per le Funzioni Strumentali sono state individuate cinque macroaree: POF, Docenti, Extrascuola, Inclusione disabilità, Inclusione svantaggio. Sono stati presi in considerazione l'impegno e la professionalità anche nella ripartizione delle aree di attività tra il personale ATA. La scuola affida i processi decisionali per la maggior parte al Collegio docenti per scegliere progetti di ampliamento dell'offerta formativa, proporre l’adeguamento del calendario scolastico e l'articolazione oraria, definire criteri per la formazione delle classi, suggerire gli argomenti per l'aggiornamento dei docenti. Le decisioni sono condivise dal Consiglio d'Istituto. I Consigli di interclasse propongono l’ampliamento dell'offerta formativa, le modalità di lavoro degli alunni, progettano i contenuti del curricolo, condividono metodologie didattiche. Il dato evidenzia una percentuale del 76,42% di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni (55,6 dato nazionale) e del 21,09% di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni (24,3 dato nazionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato oggettivo (a.s. 2013/14) evidenzia una sproporzione (in riferimento al dato nazionale 72,8%) tra il 67% del FIS attribuito agli insegnanti e il 33% del FIS attribuito agli ATA (27,3% dato nazionale).Il Circolo, e nello specifico la D.S., è impegnato nell'attuare strategie che colmino la sperequazione dei fondi FIS tra attività didattica e attività amministrativa, in favore della prima per poter realizzare un maggior numero di progetti e per rientrare nella percentuale nazionale. Altro motivo di riflessione, e di attuazione di strategie correttive, è la percentuale degli insegnanti che percepisce il FIS (59,77% rispetto al 70,4% del dato nazionale), questo si rileva a causa della mancata disponibilità degli insegnanti ad effettuare interventi didattici in orario extracurriculare. La poca disponibilità dei docenti alla circolarità delle idee e dei materiali didattici, fa si che le attività di ampliamento dell'offerta formativa siano frammentate e molto diversificate, ci sia divergenza nell'attuazione di pratiche didattiche comuni e nella tempistica dello svolgimento dei contenuti del curricolo. La scarsa disponibilità (2,49%)degli insegnanti interni a svolgere ore di supplenza retribuite fa si che su poche insegnanti ricada il peso di sopperire alla temporanea mancanza di personale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAEE06400R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE06400R 2

7,94

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAEE06400R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE06400R 118663,5

7052,52

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAEE06400R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE06400R 299,66

51,68

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAEE06400R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R % 45,59

14,43

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAEE06400R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE06400R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,3

22,7

15,5

0

17,2

16,9

13,3

0

6,5

12,1

9,4

1

44,4

37,1

48,5

0

21,3

21,1

28,4

0

2,4

4,5

11,6

0

42

41,1

36,6

0

27,2

26,7

27,3

1

22,5

20

20,6

1

18,9

17,3

14,9

0 0

16,6 12,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAEE06400R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE06400R 21,67

1,2

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAEE06400R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R % 4,62

44,2

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BAEE06400R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAEE06400R L'attivita' motoria riveste un ruolo fondamentale non solo per lo sviluppo fisico ma anche per quello psichico in un quadro di sviluppo armonico della persona Realizzare percorsi didattici finalizzati a favorire l'accoglienza degli alunni di classe prima Promuovere il successo formativo degli alunni che presentano difficolta' di apprendimento o varie forme di disagio attraverso un'offerta multipla declinata su piu' piani: esperienziale, espressivo, relazionale, culturale ed operativo


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4

Situazione della scuola: BAEE06400R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel piano dell’offerta formativa sono chiaramente indicati i progetti qualificanti dell’Istituto, nonché le modalità e i criteri di finanziamento dei progetti. Il programma annuale finanzia coerentemente i progetti approvati dal collegio dei docenti e dal consiglio di circolo, individuando risorse funzionali e proporzionali all’importanza e diffusione del progetto nelle varie sedi dell’istituto, anche sei dati pubblicati sul questionario scuola non corrispondono ai dati reali( euro 118.663,50 dato pubblicato contro euro 5.886,50 dato reale). L'indice di spesa dei progetti per alunno, così come la retribuzione del personale impiegato nei progetti è in linea con i dati di riferimento provinciale e regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti è pari a 2: progetto accoglienza "Remigini" e Giochi sportivi studenteschi (molto bassa rispetto al rif. provinciale 7,94 e a quello nazionale 10,39)con conseguente limitazione dell'offerta formativa e concentrazione dell'impegno di spesa solo su alcuni docenti. Per gli altri progetti è necessario utilizzare il contributo volontario delle famiglie che risulta essere più elevato rispetto ai livelli di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in modo chiaro la missione e le prioritĂ , anche se la loro condivisione con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAEE06400R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE06400R 1

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAEE06400R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE06400R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

37,3 3,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,9

15,3

0

5,3

8,3

5,6

1

20,1

19,8

21,1

0

40,8

31,2

46

0

11,8

11,7

16,5

0

1,2

0,9

2,2

0 0

1,2 7,7

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAEE06400R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R % 34,48

37,8

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAEE06400R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE06400R 59,77

73,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAEE06400R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE06400R 0,34

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione del personale alle varie iniziative di formazione e nello specifico ha promosso un corso di formazione sull'utilizzo delle nuove tecnologie didattiche l'anno scolastico 2013-14. Il corso è risultato essere soddisfacente per la qualità della formazione, che ha avuto come ricaduta positiva l'utilizzo del registro elettronico per la totalità dei docenti e l'utilizzo delle LIM per la quasi totalità delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la formulazione di questionari per la rilevazione delle esigenze formative del personale docente e ATA. Si rileva una scarsa motivazione ed uno scarso coinvolgimento dei docenti alla partecipazione alle iniziative di formazione proposte a livello territoriale, provinciale e regionale. La scuola non ha progettato nessuna iniziativa e corsi di formazione-aggiornamento nel corrente anno scolastico anche per carenti risorse economiche finalizzate alla formazione del personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso appositi questionari di rilevazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle risorse umane non è ancora ottimizzata nelle suddivisione degli incarichi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAEE06400R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE06400R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

55

60,9

53,5

No

57,4

62,2

61,1

No

50,3

54,6

48,9

Si No No Si Si Si No Si

58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAEE06400R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE06400R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,6

6,8

6,9

0

8,5

9,5

9,9

0

5,6

6,6

6,6

18 0 0 5 11 9 0 23

6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro coinvolgono a turno i docenti secondo una rotazione annuale. Il gruppo relativo all'accoglienza è costituito dal 18% degli insegnanti, il lavoro sul POF prevede la partecipazione del 5% dei docenti, alla definizione dei temi disciplinari e multidisciplinari partecipano circa il 20% degli insegnanti, e all'inclusione si dedica il 23% del personale docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro attivi operano per un numero di ore limitato per mancanza di risorse economiche. Non sono presenti gruppi di lavoro che si occupano delle seguenti aree: - valutazione degli studenti; - continuitĂ verticale; - competenze in entrata e in uscita; e che producono materiali strutturati utili per tutto il personale docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non rileva i bisogni formativi del personale di conseguenza la definizione delle iniziative di formazione non sempre risponde ai bisogni dei docenti. L'assegnazione di alcuni incarichi avviene in base alla disponibilità del personale e non si tiene conto delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti un numero limitato di gruppi di lavoro composti da insegnanti che non sempre producono materiali/strumenti utili alla collettività scolastica. Lo scambio e il confronto tra docenti è limitato alle singole iniziative degli stessi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAEE06400R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE06400R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

59,8 13,6

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

21,3

16

18,7

0 0 0

14,8 3 33,7

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAEE06400R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE06400R per motivo) per motivo) 0

17,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,6

16,4

24

1

77,5

74,6

74,2

0

4,7

8,8

10,1

0

17,2

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAEE06400R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE06400R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

47,3 27,8

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35,5

37,3

44,3

0

11,8

11,7

16,7

0

1,2

7

9,7

0

11,2

8,8

12

0

11,8

14,4

30,5

0

10,7

6,1

20,2

0 1

14,8 12,4

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BAEE06400R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R No 28,4 28,1 Si 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 No 24,3 20,4 No 68 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

69,2

62,5

57,6

No No No

55,6 37,9 17,8

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAEE06400R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAEE06400R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'intento di fornire all'alunno il maggior numero di opportunità per una crescita delle sue potenzialità, il servizio scolastico offerto dal 6°Circolo si è caratterizzato in relazione ad una diversificata ed ampia rete di rapporti che collegano in modo intenzionale e programmato la scuola con il territorio e con le altre realtà scolastiche. La progettazione in rete e lo sviluppo delle attivita' collegate ad essa, rappresentano una parte integrante e qualificante del POF. La scuola scuola collabora da anni con la Polizia Municipale, con le associazioni culturali e di volontariato presenti sul territorio, con la ASL e l'Ente Locale anche non ha stipulato accordi formalizzati. Mentre ha stipulato da anni una convenzione con la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell'Università degli Studi di Bari per ospitare gli studenti tirocinanti. Inoltre l'istituto è scuola capofila nell'accordo di rete stipulato con l'Ente Locale e le altre scuole primarie della città per l'organizzazione e realizzazione dei Giochi sportivi studenteschi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno incrementare il numero di accordi di rete con le altre scuole per potenziare le attività in comune ed investire altri temi quali la formazione e aggiornamento del personale, la certificazione delle competenze, ecc...

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAEE06400R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE06400R % 38,92

25,8

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAEE06400R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAEE06400R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE06400R 29,09

16,5

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5

Situazione della scuola: BAEE06400R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si colloca ad un livello medio-alto di azioni per coinvolgere i genitori nella definizione del piano della offerta formativa. All’inizio dell’anno scolastico in assemblea di classe i docenti e il DS illustrano ai genitori un ventaglio di proposte di ampliamento del POF, che verranno poi definite nei consigli di intersezione e di interclasse. Nella stesura del Regolamento d'istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità le famiglie sono chiamate a confrontarsi con la Scuola sulle scelte degli obiettivi al fine di costruire un’alleanza educativa nel rispetto dei reciproci ruoli. Elevata è anche la partecipazione dei genitori a manifestazioni rivolte all’esterno (mostre, manifestazioni teatrali, attività sportive e iniziative di comunicazione e volontariato) organizzate dall'Istituto scolastico. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscono i reciproci ruoli e che condividono le finalita' educative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' promossi dalla scuola risulta inferiore rispetto alle media di riferimento. Anche se la scuola promuove iniziative volte a coinvolgere il più alto numero di persone, probabilmente la realtà lavorativa del territorio, costituisce un fattore di distrazione o di autogiustificazione alla mancanza di intervento. Di conseguenza sarebbe opportuno sensibilizzare maggiormente i genitori in merito alla loro funzione all'interno degli incontri ufficiali e renderli consapevoli della diversità dei ruoli e dei mezzi, nel comune obiettivo di responsabilità educativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha sviluppato collaborazioni con soggetti esterni, per lo più con soggetti pubblici. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa anche se non sempre sono formalizzate. Il Circolo organizza momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. Coinvolge i genitori nelle sue iniziative (didattiche e non), anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. Deficitario, infatti, risulta la partecipazione al progetto educativo che si vorrebbe più condiviso e attivo. Il coinvolgimento delle famiglie non è carente a livello formale. Esse hanno tutti gli strumenti di comunicazione cartacea ed informatica, utili ad una costante partecipazione alla vita e alle attività del Circolo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati nella Ridurre la varianza dei risultati prova di matematica delle prove INVALSI fra le INVALSI delle classi seconde classi parallele. e quinte.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza negli studenti, in particolare quelle sociali. Sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza negli studenti, in particolare il metodo di studio.

Potenziare il rispetto delle regole con giudizi sul comportamento più alti Migliorare le competenze chiave attraverso un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'esame del processo scolastico di verifica e valutazione ha evidenziato la mancanza di prove standardizzate comuni per classi parallele che consentano il confronto del raggiungimento dei traguardi stabiliti a livello collegiale e dall'esame dei risultati delle prove INVALSI è emersa l'esigenza di dare priorità a: - azioni di miglioramento nei risultati conseguiti nelle prove di matematica standardizzate nazionali; - sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza negli studenti, in particolare organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare l’efficacia dell’azione didattica attraverso la realizzazione di prove di verifica e criteri di valutazione comuni di italiano e matematica Inserire nel curricolo di scuola percorsi finalizzati al perseguimento, alla verifica e valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza


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Ambiente di apprendimento

Migliorare l’impiego delle tecnologie di cui l’Istituto dispone, attraverso la realizzazione di un' infrastruttura di rete wireless. Utilizzo più frequente dei laboratori e di metodologie didattiche innovative

Inclusione e differenziazione

Creare una progettazione che preveda procedure di osservazione, monitoraggio periodico e valutazione per la gestione degli alunni BES

Continuita' e orientamento

Potenziare gli incontri tra le docenti delle classi ponte, realizzare attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria. Progettare percorsi di apprendimento comuni tra la scuola dell'infanzia e primaria.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Rilevare i bisogni formativi dei docenti e assegnare gli incarichi sulla base della rilevazione delle competenze emerse dal curriculum personale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che la costruzione di un sistema di verifiche iniziali, intermedie e finali per ogni anno di corso, oltre a rendere effettiva l'attuazione del curricolo, contribuisca al confronto fra i docenti sugli apprendimenti fondamentali e irrinunciabili da far conseguire agli studenti. L'elaborazione di una rubrica di indicatori e descrittori capaci di misurare le competenze renderebbe: - più significativo il processo di valutazione; - più omogenei gli esiti nelle prove standardizzate nazionali delle classi. Un effetto di incremento dei livelli di apprendimento si ritiene possa essere assicurato anche da una riflessione collegiale sulla valutazione e certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Infine, la partecipazione del personale a corsi di formazione sulle nuove metodologie didattiche fornirà uno stimolante e creativo punto di incontro tra una rinnovata professionalità dei docenti e i bisogni formativi degli alunni.


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