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Rapporto Autovalutazione Scuola "MONTESSORI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPQ010009 "MONTESSORI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPQ010009 Alto Liceo Alto RMPQ010009 II A CL Alto II A L Alto II B L Alto II BSUM Medio - Basso II CSUM Alto II ASAP Alto II BSAP Medio Alto II CSAP Alto II DSAP Medio Alto II ESAP Alto II FSAP Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPQ010009 0.7 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione sociale rilevata attraverso il confronto dell'indice ESCS è considerata "alta" per il contesto territoriale e socio-economico in cui è ubicata. Questo consente alla scuola di poter contare su un fattore di provenienza degli studenti che potrebbe permetterle di lavorare in una condizione certamente positiva. Opportunità di coinvolgimento di livelli culturali e professionali possono risultare una risorsa per il progetto educativo della scuola, soprattutto in riferimento alla possibilità di approfondire tematiche di interesse educativo attraverso il coinvolgimento partecipato dei genitori nel dialogo educativo. Altro dato peculiare, la scelta della scuola da parte di alunni diversamente abili, orientati soprattutto verso il liceo delle Scienze Umane (opz. Economico - Sociale)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Composizione sociale medio alta, comunque caratterizzata da taluni indici di complessità per: accoglienza di un'utenza abbastanza eterogenea e articolata, proveniente sia dai territori limitrofi che da zone più distanti; incidenza, anche se marginale, di studenti di nazionalità non italiana che richiedono maggiore attenzione sul piano educativo e dell'inclusione, soprattutto maggiore sinergia tra i consigli di classe e gli operatori esterni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui insiste la scuola è certamente uno dei più alti della città e della regione in fatto di estrazione sociale. La composizione sociale della popolazione scolastica è in realtà è abbastanza diversificata per provenienza e vocazione accademica, per cui a ciò corrisponde un'offerta formativa pluri-indirizzo liceale (Classico, Linguistico, Scientifico opz. Scienze Applicate, Scienze Umane opz. Economico Sociale); il territorio offre una serie di servizi, strutture e opportunità che sono quelle proprie di un'area centrale di una grande metropoli, per lo più legate al mondo dei servizi, della finanza, degli enti e delle istituzioni di rappresentanza. Da questo punto di vista sono soprattutto le realtà produttive (del settore dei servizi, da quelli del settore privato a quelli statali e parastatali) che possono rappresentare una risorsa, che però risulta poco esplorata e di difficile collegamento con il mondo della scuola. L'ente locale cerca di accompagnare la vita delle scuole proponendosi per la realizzazione di progetti educativi e partecipando alle riunioni e alla vita della rete scolastica territoriale che si è costituita solo di recente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La diversificazione dell'utenza, soprattutto nella sede succursale, impone una maggiore articolazione dell'offerta formativa (che per l'appunto si articola su 3 dei 4 indirizzi liceali di cui si compone l'offerta formativa, cioè Linguistico, Scientifico Scienze Applicate e Scienze Umane Economico Sociale) che però sconta un limite nella disponibilità di locali sufficienti ad accogliere un numero maggiore di iscritti. Limite di cui soffre anche la sede centrale, in cui si concentrano due dei 4 indirizzi (Classico e Scientifico Scienze Applicate) soprattutto a causa dell'eterogeneità, oltre che disponibilità, dei locali. C'è necessità di inquadrare i problemi della definizione del fabbisogno formativo e dell'offerta formativa rispetto alle istanze di innalzamento dell'obbligo di istruzione e alla scelta del liceo che resta quella maggioritaria nel territorio e nei territori limitrofi, a fronte della strutturazione dei processi di orientamento dalla scuola secondaria di primo grado, che stratifica ancora molto la scelta dell'indirizzo secondario in funzione della valutazione di uscita dalla scuola media.


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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è articolata su due sedi abbastanza distanti tra loro e diverse dal punto architettonico, strutturale e degli ambienti scolastici. La sede centrale, è ubicata in un edificio di interesse storico, con spazi più articolati, mentre la succursale è situata in un edificio più ordinario e recente e caratterizzato da spazi e strutture più regolari. Le sedi risultano ben collegate con i mezzi pubblici e facilmente raggiungibili. La scuola ha una serie di spazi e classi attrezzate con videoproiettore e alcune aule con la Lim, è dotata di laboratori informatici e scientifici. in tutte le classi c'è un pc collegato alla rete Lan di Istituto. Le entrate finanziarie provengono per più del 92% da fonte statale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi non sono dotate di palestre e aula magna. Nella sede centrale c'è una piccola palestra che per ragioni di cubatura non consente un utilizzo se non limitato dello spazio. Alcune iniziative vengono organizzate extramoenia, presso centri sportivi, in scuole viciniori o nelle sale concesse in uso da facoltà universitarie (come quella di scienze della comunicazione dell'università la Sapienza). Serve sviluppare maggiormente competenze tecnologiche fra il personale della scuola che consentano un utilizzo più intensivo e sistematico delle tecnologie. I finanziamenti della scuola sono caratterizzati da prevalenza di entrate statali anche se il contributo volontario delle famiglie contrassegna un'entrata finanziaria importante per la scuola che va sempre più investito per incentivare e incrementare gli investimenti per il miglioramento dei servizi e dell'ampliamento dell'offerta formativa, mirata a sviluppare da una parte strutture e infrastrutture (soprattutto tecnologiche) e dall'altra l'innovazione metodologico-didattica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPQ010009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPQ010009 75 85,2 13 14,8 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPQ010009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

RMPQ010009

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

8

10,7

29

38,7

38

50,7

100,0

- Benchmark* ROMA

1.192

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: RMPQ010009 prodotto il :09/10/2015 15:10:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPQ010009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPQ010009 98,5 1,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMPQ010009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMPQ010009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 14,7 20 26,7 19 25,3 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

33,3

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMPQ010009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMPQ010009

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti e gli indici di stabilità del personale docente indicano un'attitudine della scuola a rispondere alla domanda formativa con risorse umane stabili e dotate di forte e consolidata esperienza di insegnamento alle spalle. La percentuale dei docenti over 55 è più del 50% contro una media del 37, 38 e 39 del livello locale, regionale e nazionale. La percentuale dei contratti a tempo indeterminato è superiore alla media a tutti i livelli di comparazione, come anche quelli con contratto a tempo determinato sono inferiori alla media. Il livello di qualificazione è dimostrato da quello del titolo di studio per cui il 98,5% dei docenti a tempo indeterminato è laureato. In linea con il livello locale e regionale l'indice di stabilità dei docenti per cui quelli che lavorano da più di 10 anni nell'istituto risultano essere il 33% del totale contro il 34% del livello territoriale e regionale. L'indice di stabilità dell'organico della scuola risulta essere più alto del livello nazionale (26%). Anche il dato sulla stabilità del dirigente scolastico è superiore alla media, sebbene l'avvicendamento abbia interessato la dirigenza soltanto da un triennio. Alto comunque l'indice di esperienza del dirigente scolastico con più di 5 anni di servizio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il ricambio generazionale incide in modo marginale sul personale docente. Bisognerà riattivare la formazione per rimettere in moto il patrimonio di esperienza dei docenti di lungo corso, stimolare i più giovani nella sperimentazione e nella ricerca di nuove strade pedagogico-didattiche da intraprendere, per una professionalità funzionale e adeguata all'autonomia sistemico - didattica e sistemico - istituzionale. Vincolo fondamentale è l'impiego sostenibile delle tecnologie per attivare esperienze in classe che mettano gli studenti in condizione di mettere in pratica le conoscenze.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

22

84,6

35

92,1

37

97,4

51

100,0

ROMA

3.447

86,9

3.712

90,6

3.755

90,9

3.829

91,8

LAZIO

4.419

88,3

4.715

91,3

4.853

91,5

4.989

92,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

10

38,5

18

47,4

ROMA

883

22,3

1.009

LAZIO

1.059

21,2

1.215

Italia

6.311

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

% classe 4

9

23,7

12

23,5

24,6

851

20,6

695

16,7

23,5

1.075

20,3

891

16,6

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

46

92,0

50

89,3

37

80,4

21

91,3

ROMA

4.172

79,1

3.645

84,1

3.101

81,7

2.575

86,9

LAZIO

5.314

80,7

4.666

85,5

4.021

83,5

3.254

88,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

17

34,0

19

33,9

ROMA

1.326

25,1

1.013

LAZIO

1.664

25,3

1.290

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

% classe 4

12

26,1

3

13,0

23,4

910

24,0

564

19,0

23,6

1.136

23,6

674

18,3

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

71

77,2

ROMA

9.268

LAZIO

12.318 111.099

% classe 2

classe 3

116

89,9

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

77

81,1

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 42

95,5

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

33

35,9

38

29,5

39

41,1

11

25,0

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

48

78,7

53

91,4

53

96,4

20

83,3

ROMA

1.797

79,6

1.697

85,6

1.605

85,2

1.366

90,3

LAZIO

2.710

81,2

2.583

86,2

2.576

86,2

2.248

90,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

24

39,3

19

32,8

18

32,7

4

16,7

ROMA

717

31,8

611

30,8

487

25,9

333

22,0

LAZIO

1.019

30,5

944

31,5

764

25,6

550

22,2

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMPQ010009

61-70

71-80

81-90

91-100 9

Lode

3

16

16

10

ROMA

264

1.113

1.321

941

LAZIO

313

1.332

1.627

1.218

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,6

29,6

29,6

16,7

18,5

0,0

779

68

5,9

24,8

29,4

21,0

17,4

1,5

1.047

115

5,5

23,6

28,8

21,5

18,5

2,0

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: RMPQ010009

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

12

12

4

6

-

10,5

31,6

31,6

10,5

15,8

0,0

ROMA

279

723

694

455

338

13

11,2

28,9

27,7

18,2

13,5

0,5

LAZIO

325

906

885

632

463

22

10,1

28,0

27,4

19,5

14,3

0,7

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMPQ010009

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

15

7

4

4

-

9,1

45,5

21,2

12,1

12,1

0,0

ROMA

900

2.752

2.692

1.822

1.364

117

9,3

28,5

27,9

18,9

14,1

1,2

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RMPQ010009

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

3

4

7

2

1

-

17,6

23,5

41,2

11,8

ROMA

169

482

432

241

136

2

11,6

33,0

29,5

LAZIO

268

789

684

409

261

7

11,1

32,6

28,3

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

91-100 (%)

Lode (%)

5,9

0,0

16,5

9,3

0,1

16,9

10,8

0,3

19,2

11,5

0,3

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RMPQ010009 prodotto il :09/10/2015 15:10:48

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ROMA

-

0,4

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

LAZIO

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,8

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ROMA

-

0,4

-

0,5

-

0,6

-

1,1

-

0,9

LAZIO

-

0,5

-

0,7

-

0,9

-

1,0

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ROMA

-

1,1

-

0,6

-

1,5

-

0,5

-

1,5

LAZIO

-

1,0

-

0,6

-

1,5

-

1,0

-

1,2

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMPQ010009 prodotto il :09/10/2015 15:10:48

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

1

4,0

-

-

-

-

ROMA

135

5,1

51

2,5

66

3,4

32

2,8

25

19,4

LAZIO

166

4,7

59

2,4

75

3,2

39

2,5

26

20,0

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

8,3

-

-

-

-

-

-

-

-

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMPQ010009 prodotto il :09/10/2015 15:10:48

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

18,2

-

0,0

1

2,7

-

0,0

-

0,0

ROMA

215

5,7

154

3,9

156

3,9

105

2,6

72

1,6

LAZIO

247

5,2

185

3,7

184

3,6

115

2,2

84

1,5

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

-

0,0

ROMA

157

LAZIO

217 2.419

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

3,1

92

2,2

125

3,4

68

2,3

29

1,3

3,4

116

2,2

149

3,2

78

2,2

33

1,1

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,2

5

4,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPQ010009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

83

3,8

39

2,0

33

1,8

22

1,5

3

0,2

LAZIO

123

3,8

65

2,2

56

1,9

39

1,6

7

0,3

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


SNV - Scuola: RMPQ010009 prodotto il :09/10/2015 15:10:48

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono studenti che abbiano abbandonato gli studi in nessun anno di corso e in nessun indirizzo I trasferimenti in uscita sono minori o al più uguali alle medie locali, regionali e nazionali (fa eccezione il primo anno del liceo classico in cui però i trasferimenti, avvenuti in momenti molto precoci dell'anno scolastico, sono dovuti ad un ripensamento in seguito ad una scelta errata dell'indirizzo). Le medie di ammessi alla classe successiva riferite all'intera istituzione scolastica (tutti gli indirizzi) sono generalmente al di sopra delle medie locali, regionali e nazionali (dato scaricato il 21/05/2015 e non più presente in piattaforma) Percentuale degli studenti con giudizio sospeso è generalmente superiore alla media per i primi anni di corso e diminuisce il quarto anno La media della scuola nel suo insieme (dato scaricato il 21/05/2015 e non più presente in piattaforma)evidenzia una situazione delle fasce di voti conseguiti all'esame di stato in cui la percentuale dei 60 è inferiore alle medie locali, regionali e nazionali e la percentuale della fascia compresa tra il 91 e il 100 è maggiore delle medie locali, regionali, nazionali

pagina 21

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti diplomati per votazione conseguita all'esame sono: liceo classico- in linea col dato locale e regionale, leggermente inferiore al dato nazionale; liceo linguistico-in linea col dato locale, regionale e nazionale; liceo scientifico-risultati spostati verso la fascia bassa del voto rispetto alle medie locali, regionali e nazionali; liceo delle scienze umane- risultati spostati verso la fascia bassa del voto rispetto alle medie locali, regionali e nazionali; Percentuale degli studenti con giudizio sospeso è generalmente superiore alla media per i primi anni di corso (a riprova della tendenza a non ammettere inferiore rispetto ai livelli di comparazione) e diminuisce con il quarto anno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo degli studenti, poiché le percentuali di abbandoni sono nulle, quelle dei trasferimenti molto basse rispetto alle medie di riferimento e i risultati conseguiti al termine degli studi sono abbastanza in linea con le medie di riferimento. La scuola mette in campo un notevole sforzo per il recupero delle carenze evidenziate ,infatti è alto il numero degli studenti con giudizio sospeso in tutti gli indirizzi e in tutti e tre i primi anni di corso. Il fatto che il quarto anno le sospensioni di giudizio siano al di sotto della media e che i risultati degli esami siano accettabili sembra significare che gli sforzi congiunti della scuola e degli studenti sono efficaci. I genitori, consultati tramite un questionario i cui risultati sono riportati tra gli indicatori della scuola, hanno nel 71,8% dei casi, affermato che il figlio sta acquisendo un buon metodo di studio, il 74,6% dei genitori che hanno risposto afferma inoltre che gli insegnanti aiutano il figlio ad acquisire buone capacità matematiche e scientifiche, l'86% dei genitori che hanno risposto afferma che gli insegnanti aiutano il figlio ad acquisire buone capacità di lettura e scrittura Inoltre l'80% dei genitori che hanno risposto afferma che consiglierebbe la scuola ad un altro genitore e il 65,3% dei genitori che hanno risposto afferma di ritenere buona o ottima la preparazione complessiva fornita dall'istituto.


SNV - Scuola: RMPQ010009 prodotto il :09/10/2015 15:10:48

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPQ010009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMPQ010009

63,9

RMPQ010009

63,9

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 71,6

n/a 72,9

Lazio

65,3

Centro 46,0

-3,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

48,5 48,5

72,4

-4,5 n/a

n/a 51,4

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

64,1

-5,4

48,5

-6,7

RMPQ010009 II A CL

66,1

-2,9

60,4

2,3

RMPQ010009 II A L

77,2

8,5

47,9

-9,4

RMPQ010009 II ASAP

66,7

-2,3

53,1

-4,1

RMPQ010009 II B L

71,2

2,0

43,8

-12,8

RMPQ010009 II BSAP

65,2

-3,7

49,3

-1,1

RMPQ010009 II BSUM

60,5

-8,1

31,3

-15,9

RMPQ010009 II CSAP

59,0

-10,8

53,6

-4,6

RMPQ010009 II CSUM

60,6

-6,7

35,7

-20,8

RMPQ010009 II DSAP

57,5

-4,6

48,8

8,9

RMPQ010009 II ESAP

60,9

-8,2

53,8

0,2

RMPQ010009 II FSAP

49,2

-19,8

49,0

-9,7


SNV - Scuola: RMPQ010009 prodotto il :09/10/2015 15:10:48

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMPQ010009 II A CL

2

4

11

0

1

2

2

5

2

7

RMPQ010009 II A L

0

1

7

10

5

2

15

5

1

0

RMPQ010009 II ASAP

3

6

11

3

0

1

10

7

3

2

RMPQ010009 II B L

4

2

7

10

1

10

9

1

3

1

RMPQ010009 II BSAP

3

5

3

3

1

4

4

4

1

2

RMPQ010009 II BSUM

2

6

4

1

0

8

4

0

0

0

RMPQ010009 II CSAP

2

12

2

0

0

3

3

4

5

1

RMPQ010009 II CSUM

2

8

3

0

1

9

3

2

0

0

RMPQ010009 II DSAP

3

5

8

1

0

3

5

6

2

0

RMPQ010009 II ESAP

3

4

6

1

0

0

6

5

1

2

RMPQ010009 II FSAP

12

1

3

1

0

5

2

3

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMPQ010009

18,6

27,8

33,5

15,5

4,6

24,9

33,3

22,2

10,6

9,0

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMPQ010009 - Liceo 27,3 72,7 30,1 69,9 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati in italiano delle classi del linguistico. Risultati in matematica del liceo classico. La varianza tra le classi in italiano è inferiore alla media nazionale. La varianza dentro le classi per matematica è inferiore alla media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove sono inferiori alla media locale, regionale e nazionale per quasi tutte le classi sia in italiano che in matematica. La varianza tra le classi in matematica è superiore alla media nazionale. La varianza dentro le classi per italiano è superiore alla media. Le percentuali di studenti collocati nei diversi livelli di apprendimento risultano maggiori della media per i livelli 1 e 2 e al di sotto della meda per il livello 5. Questo ci dice sostanzialmente che: a)il fatto he la varianza tra le classi in matematica sia superiore alla media non risulterebbe associabile a fattori di segmentazione sociale (stando ai dati di contesto dello status socio-economico ESCS). La differenziazione dell’apprendimento fra le classi risulta quindi connesso a fattori di segmentazione della didattica e dell’insegnamento, che devono ricercare una progressiva unitarietà didattica. Non solo quindi prove di verifica comuni a livello di dipartimento ma anche programmazioni e pratiche didattiche comuni. Il fatto che la varianza dei risultati di italiano dentro alle classi sia superiore alla media indica invece un possibile fattore di segmentazione culturale/accademica di provenienza degli studenti. Il fatto che i risultati dell’eterogeneità dei livelli di competenza rilevati con i test di apprendimento di italiano e matematica risultino più elevati della media è indice di una dispersione di competenza degli studenti che, a sua volta, richiama il fattore dell’equità educativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi delle prove mostra risultati al di sotto di quelli delle scuole ad indirizzo liceale con contesto socio-economico e culturale simile sia in italiano che in matematica per quasi tutte le classi, tuttavia tali dati sono in contraddizione con gli esiti di fine anno e con i risultati delle classi terminali e negli Esami di Stato, nonché con quelli a lungo termine degli studenti passati, dopo il diploma, dalla nostra scuola all'università. Questo implica, verosimilmente, che gli esiti delle prove standardizzate siano viziati da un certo clima oppositivo e da un atteggiamento poco partecipativo e responsabile degli studentirispetto alle prove standardizzate, che pure è stato riscontrato. Prove che, invece, consentono un livello di lettura scientificamente fondato su dati oggettivi dell'apprendimento degli alunni. Solo così, infatti, appare utile qui sottolineare, è possibile pensare in modo razionale e riflessivo in funzione della correzione, del rinforzo e del potenziamento dell'intervento didattico. Si richiama a tal fine l'art. 6 del d.P.R. 8 marzo 1999 n. 275 a proposito dell'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo. Serve infatti che una sensibilizzazione sull'importanza dell'approccio ai test standardizzati di apprendimento provenga, in questo senso, dai docenti stessi. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono in parte distanti e la varianza in italiano e/o matematica e' superiore a quella media nazionale, soprattutto per italiano dentro alle classi e matematica fra le classi. È ipotizzabile l’incidenza del fattore di appartenenza all’indirizzo, fra i 4 indirizzi attivi, sul dato della varianza.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di forza è sicuramente il fatto che la valutazione del comportamento si presta a valorizzare l'insieme di competenze e comportamenti attesi dallo studente sul piano civile e democratico. La scuola è disponibile a confrontarsi con la dimensione delle competenze trasversali, oltre che con l'attivazione di risorse e soluzioni mirate a rafforzare il curriculum delle competenze dello studente in discipline ritenute chiave (di fatto i progetti di rinforzo e prevenzione dell'insuccesso scolastico per gli alunni di prima in materie come italiano e matematica nell'a.s. 2013/14, a cui si è aggiunta lingua inglese nell'a.s. 2014/15, va proprio in questa direzione) ovvero in ambiti ritenuti chiave per la formazione dell'adolescente cittadino della scuola e della società (come dimostrato dall'attivazione dell'area della cittadinanza e delle competenze sociali nel Pof a partire dall'a.s. 2014/15 e comunque della progettazione per aree formative del Pof).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Debole è ancora la valutazione del comportamento intesa apprezzare in modo più mirato il valore del curriculum di cittadinanza, inteso sia alla luce delle raccomandazioni europee in materia sia nell'ottica del curriculum introdotto con l'innalzamento dell'obbligo. La sfida delle competenza è legata al modo con cui si valuta lo studente come persona nella sua globalità rispetto alle richieste di compito, di studio, nella risoluzione dei problemi ma anche nella relazione con gli adulti e i pari. Così come quando, tra le finalità del Pof, si parla di "costruzione di personalità armoniche, equilibrate, capaci di operare nel presente in modo critico e consapevole, aperte alle innovazioni, fornite di strumenti intellettuali e culturali e della disposizione a continuare ad imparare". La scuola riserva una specifica area progettuale e un referente sulla cittadinanza, ma manca ancora un syllabus e un protocollo di valutazione che guidi l'elaborazione dell'attività dei consigli di classe nella programmazione educativa e didattica per la promozione di competenze chiave di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola pone attenzione dal punto di vista della comunità professionale ed educante alle dimensioni educative della cittadinanza. La valutazione del comportamento tende ad apprezzare il livello di serietà e collaborazione dello studente, di partecipazione a esperienze di cittadinanza attiva, di esperienze di partecipazione e cittadinanza attiva, peer education ecc.. La valutazione del comportamento può contare su un modello condiviso dai docenti e accolto dagli studenti e dai genitori e basato sulla responsabilizzazione dello studente e sul concetto di riflessività in ordine al rapporto tra comportamenti espressi, quelli attesi e i livelli valutativi attribuiti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti è generalmente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Mentre la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ancora non utilizza strumenti organici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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pagina 28

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPQ010009 ROMA LAZIO ITALIA

70,8 53,5 52,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPQ010009

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

40,0

10,0

33,3

33,3

33,3

63,6

15,2

21,2

55,6

38,9

5,6

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPQ010009

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

70,0

10,0

20,0

36,4

15,2

48,5

69,7

9,1

21,2

66,7

27,8

5,6

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMPQ010009 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 120 69,4 53 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 30,6 28,5 29,0 29,6

173 26.563 40.313 491.841


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMPQ010009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 110 93,2 36 67,9 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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pagina 32

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPQ01000 liceo classico 9

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

6

8

6

-

-

9,1

27,3

36,4

27,3

0,0

0,0

ROMA

128

570

1.016

1.171

473

337

3,5

15,4

27,5

31,7

12,8

9,1

LAZIO

149

657

1.229

1.473

642

432

3,3

14,3

26,8

32,1

14,0

9,4

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPQ01000 liceo 9 linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

16

14

9

1

1

8,9

35,6

31,1

20,0

2,2

2,2

ROMA

541

1.330

1.511

1.098

254

134

11,1

27,3

31,0

22,6

5,2

2,8

LAZIO

650

1.641

1.948

1.448

341

175

10,5

26,5

31,4

23,3

5,5

2,8

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPQ01000 liceo 9 scientifico

7

8

9

10

15

39

24

6

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

3

2

16,9

43,8

27,0

6,7

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

Lode (%) 3,4

2,2

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPQ01000 liceo scienze 9 umane

7 11

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

5

3

-

-

40,7

29,6

18,5

11,1

0,0

0,0

- Benchmark* ROMA

451

796

564

256

28

11

21,4

37,8

26,8

12,2

1,3

0,5

LAZIO

623

1.139

813

367

48

12

20,8

37,9

27,1

12,2

1,6

0,4

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPQ010009 102 20 19,6 126 36 28,6 143 44 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

30,8 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPQ01 0009

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,0

20,0

20,0

25,0

30,0

0,0

5,6

11,1

22,2

27,8

33,3

0,0

6,8

18,2

29,5

34,1

11,4

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

15,4

7,7

5,8

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMPQ010 009

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

71,2

1,4

26,4

29,3

2,9

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,0

1,6

41,9

11,3

4,8

40,3

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPQ010009 0,0 1,9 98,1 0,0 1,4 98,6 0,0 4,0 96,0 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMPQ010009 prodotto il :09/10/2015 15:10:48

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPQ010009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

15,4 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPQ010009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

17,9 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPQ010009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

21,0 51,0 51,9 48,9

pagina 34

Istituto: RMPQ010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,7 5,8 9,6 0,0 0,0 61,5 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMPQ010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,1 8,9 9,7 2,4 0,0 46,0 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMPQ010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,0 5,0 5,0 26,4 0,0 15,7 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale di studenti che si iscrivono all'Università è molto più alta della media locale, regionale, nazionale. I crediti universitari conseguiti nel primo anno sono maggiori delle medie locali, regionali, nazionali sia per le discipline afferenti all'area sociale che per quelle afferenti all'area umanistica. I crediti universitari conseguiti nel secondo anno sono uguali o superiori alle medie per tutti gli ambiti di discipline universitarie

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Crediti universitari conseguiti nel primo anno per le discipline dell'area sanitaria sono inferiori alle medie locali, regionali, nazionali. La distribuzione di voto della licenza media degli iscritti alla scuola è schiacciata sulle fasce più basse per tutti gli indirizzi di studio, in particolare per il classico e per le scienze umane sono quasi del tutto assenti le fasce del 10 e del 10 e lode.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha al momento un monitoraggio proprio sulle scelte successive al diploma dei suoi studenti e sui loro risultati di apprendimento nel proseguimento degli studi, anche se i dati restituiscono una situazione molto positiva ciò nonostante il fatto che si sa che una certa percentuale di studenti prosegue gli studi all'estero o in università private; c'è pertanto da ritenere consolidato il dato positivo sulla preparazione dei nostri studenti in entrata all'università. Tali dati evidenziano una percentuale di studenti che prosegue il percorso di studi superiore alla media locale, regionale e nazionale, e mostrano una quantità di crediti universitari in linea con le medie fornite dal sistema o in molti casi al di sopra di tali medie. Il fatto che gli inserimenti nel mondo del lavoro siano al di sotto delle medie locali, regionali, nazionali, sembra in linea col fatto che la prosecuzione degli studi sia al di sopra della media.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti documento 1 documento 1 documento 1

pagina 37

doc 1.pdf doc 1.pdf doc 1.pdf


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPQ010009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMPQ010009 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPQ010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

74

78,1

Si

76,6

74,6

77,7

Si

75,8

75,7

78,2

Si

74,2

72,3

75,6

Si

65,3

66,7

72,2

Si

38,7

45,2

50,1

Si

57,3

61,6

64,3

No

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al curricolo, l'offerta formativa dell'Istituto appare, sia ai docenti che agli studenti, coerente e diversificata rispetto al percorso degli indirizzi presenti nella scuola e con il percorso formativo e didattico degli studenti. Si trova d'accordo con questo una percentuale dell'80% dei docenti e una percentuale del 47% degli studenti. Anche le programmazioni individuali e dipartimentali seguono, per il 54% dei docenti, le indicazioni del POF. Ciò è indice di una collaborazione tra le figure di riferimento, funzioni strumentali, e il collegio dei docenti (indicazione data dal 78% dei docenti). Il dato sull'incidenza dei fattori legati al curricolo nel Pof sono confermati per altro dall'alto grado di presenza rilevato dall'invalsi rispetto agli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo. Risultano affrontate e sviluppate le questioni relative alle discipline strategiche (italiano e matematica), ma anche per l'inglese, l'area scientifica, nonché per discipline altre e attività riguardanti le competenze trasversali.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre esiste una certa solidità nel rapporto tra domanda e offerta formativa rispetto al piano di studi inteso come insieme delle discipline di studio, ma anche rispetto al rapporto tra progetti e priorità e finalità individuate nel Pof, meno sviluppato è il piano globale dell'offerta formativa e dell'apprendimento in rapporto alle competenze che risulta ancora da approfondire e strutturare se non altro in modo più organico. Tra le dimensioni che non risultano affrontate nel rapporto tra progetto di istituto e curricolo, troviamo soprattutto il mancato ricorso alle quote di autonomia relative al curricolo, questo anche per la rigidità imposta dalla mancanza di spazi strutturali e dalla complessità rappresentata dalla gestione dell'organico, non ultima la scelta, apprezzata comunque dalle famiglie, di proporre in flessibilità organizzativa un orario settimanale delle lezioni articolato su 5 giorni a settimana.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPQ010009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:RMPQ010009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPQ010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,8

76,8

83

No

64,5

63,3

67,2

Si

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

Si

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

Si

57,3

61

58,4

Si

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la progettazione didattica si realizza soprattutto attraverso il lavoro dei dipartimenti delle varie discipline; i docenti ritengono per circa l'85% che il dialogo e il confronto qui avviene in modo efficace e produttivo. L'organizzazione didattica così strutturata si rivela vantaggiosa per il lavoro più capillare e specifico dei consigli di classe. La collaborazione trasversale tra docenti di discipline diverse avviene anche attraverso lo scambio di materiale di aggiornamento, informazioni, modalità di verifica. Questi dati corrispondono alla soddisfazione del 97% dei docenti della scuola. Si rileva comunque un alto grado di presenza di fattori di progettazione didattica nella progettazione di istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti non è, per il 45.95 % dei docenti che hanno risposto al questionario,un momento di autentica partecipazione e per il 54.05% le decisioni finali vengono prese sempre in modo piuttosto affrettato, sebbene spesso risultano anticipate le documentazioni inerenti le discussioni previste dall'ordine del giorno. Vincolo significativo è rappresentato però soprattutto dal livello dei Consigli di Classe che devono poter sviluppare maggiore propensione alla sperimentazione e all'elaborazione di progettualità didattiche ed educative da condividere anche con il resto del Collegio dei Docenti. Mentre il Collegio dei docenti e i dipartimenti, in questa fase, comunque esprimono una certa propensione progettuale di carattere generale e mirata all'innovazione organizzativometodologico-didattica, i consigli di classe devono intraprendere in questo senso un incremento del proprio piano di progettazione educativa e didattica in coerenza con le previsioni del Pof e con le specificità e con il contesto della singola classe.


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPQ010009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


SNV - Scuola: RMPQ010009 prodotto il :09/10/2015 15:10:48

pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPQ010009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMPQ010009

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove in ingresso sono stabilite e strutturate per le varie aree disciplinari, materie umanistiche, linguistiche e scientifiche, nei dipartimenti, che ne indicano anche i descrittori di valutazione. La scuola appare attrezzata sul piano della valutazione iniziale, gli insegnanti si rifanno a criteri comuni e gli interventi di rinforzo per gli studenti sono frutto di un orientamento interno originato dalla valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai descrittori nelle maschere, la scuola, per decisione collegiale, non progetta nĂŠ utilizza prove comuni intermedie e finali. Stesso dicasi per gli strumenti di valutazione delle prove autentiche, delle rubriche di valutazione ecc. Limite da superare anche quello del confine valutativo che coincide con quello degli studenti dello specifico consiglio di classe per cui servirebbero forme di confronto e scambio fra i docenti dei consigli di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze, capacitĂ e conoscenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di dipartimento, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RMPQ010009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMPQ010009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPQ010009 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMPQ010009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPQ010009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con una maggioranza tra il 37,78% e il 44,65% dichiarano buoni i laboratori scientifici ed informatici. La scuola cura gli spazi laboratoriali, attraverso un calendario di prenotazioni. Per quanto riguarda le strutture e le infrastrutture i docenti rilevano la didattica in laboratorio utile per il 48.65%; l'uso dei laboratori al 32.43% e per quanto riguarda le attrezzature e strumentazioni varie il 40.54%. La scuola cura la gestione del tempo con una durata delle lezioni di 60 minuti e risulta essere adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, sebbene si sia intervenuti quest'anno introducendo una seconda ricreazione onde consentire migliori tempi di recupero dell'attenzione e dell'applicazione cognitiva degli studenti. Inoltre la scuola utilizza le attività per l'ampliamento dell'offerta formativa per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, sia in orario extra-curricolare sia curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con una maggioranza del 73,54% dichiara insufficiente la struttura della palestra e il 49,29% dichiara insufficienti i laboratori linguistici. Per quanto riguarda le strutture e le infrastrutture i docenti rilevano come punto di debolezza la didattica in laboratorio per il 51.35%%; l'uso dei laboratori al 67.56% e per quanto riguarda le attrezzature e strumentazioni varie il 59.45%. Uno dei punti di debolezza può essere invece rappresentato dalla tendenza della scuola a non adottare forme e soluzioni di flessibilità oraria e curricolare, introducendo flessibilità orarie rivolte a diminuire il minutaggio dell'unità di lezione per recuperarlo in potenziamenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura dell'ambiente di apprendimento, sia dal punto di vista dell'attenzione e del presidio rappresentato dal personale docente e non docente, in tutte le varie fasi della giornata scolastica, ricreazioni comprese, ma anche una certa presa in carico di aspetti di cura degli ambienti della scuola da parte degli studenti, concorrono a creare comunque un clima abbastanza positivo. In generale ci sono tentativi di superare il limite imposto dalla contingenza degli spazi e delle routine didattiche, come nel caso della sperimentazione della didattica Dada al Liceo Linguistico. La scuola ha iniziato a promuovere tra i suoi docenti momenti e forme di collaborazione per organizzare modalità e soluzioni didattiche innovative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei limiti dell'accesso a iniziative didattiche innovative risulta legato alla bassa incidenza tecnologica nella didattica di tutti i giorni. Competenze da sviluppare tra il personale e l'acquisto di attrezzature tecnologiche rappresentano al momento le maggiori necessità della scuola sul fronte dell'innovazione didattica.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPQ010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 % n.d. n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 100 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPQ010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPQ010009 % n.d. n.d. 67 51,3 50,5 33 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPQ010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 13 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 38 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPQ010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 50 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMPQ010009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPQ010009 %

Riferimento Nazionale %

0,43

3,3

3,2

4,2

0,7

2,3

2,5

3,4

0

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMPQ010009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPQ010009 % 49,66

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMPQ010009 ROMA LAZIO ITALIA

RMPQ010009 ROMA LAZIO ITALIA

RMPQ010009 ROMA LAZIO ITALIA

RMPQ010009

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 64,6 91,2 87,7 61,9 67,3 77,6 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 107,7 89,8 89,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 47,5 70,6 102,6 77,8 86,2 102,5 78,3 86,2 103,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 92,9 110,9 110,2 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 72,6 81,7 100,3 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 84,9 94,6 93,2 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

ROMA LAZIO ITALIA

77,7

90,2

76,8

89,5

87,1 90,1 78,6

94,5 99,6 81,7

108,6 113,0 95,4

116,4 121,1 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il regolamento interno d'Istituto è conosciuto e condiviso. Momenti aggregativi come visite, gite e attività sportive (tornei interni ed esterni alla scuola) spesso creano un rapporto di fiducia tra studenti ed insegnanti. Alcuni laboratori come il teatro e la musica hanno dato un migliore impulso allo spirito di gruppo, alla collaborazione ed alla responsabilità. Per contrastare il verificarsi di episodi problematici da parte degli studenti quali furti, comportamenti violenti, atti di vandalismo, o il mancato rispetto delle regole interne, la scuola mette in campo una gamma di interventi o azioni. Queste azioni sono state raggruppate in tre macro categorie: azioni interlocutorie (ad esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico), azioni sanzionatorie (come la nota sul registro o la sospensione), azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, ecc.). In base alla gravità emersa dal consiglio di classe si è adottata una delle tre possibilità: azioni interlocutorie circa 41,75%, costruttive circa 36,5% e sanzionatorie 22%. Alcuni interventi hanno coinvolto gli studenti sulla pulizia di spazi interni alla scuola.

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Spesso il reiterare della nota come punizione non ha prodotto buoni risultati, sebbene la regolamentazione più di recente introdotta ne limita l'uso a fronte dell'adozione di provvedimenti che vanno dall'ammonizione verbale e scritta all'allontanamento o alla sanzione riparativa. Il 59.46% dei docenti lamenta un problema di rispetto delle regole di comportamento degli studenti. Particolarmente rilevante il problema delle assenze soprattutto al liceo classico e scientifico (scienze applicate), mentre un altro limite è rappresentato dalle entrate in ritardo che, sebbene in linea con il dato provinciale, sono superiori alla media regionale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Il giudizio assegnato si evince soprattutto dai dati dei docenti e degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati da un buon numero di classi, anche se si sente l'esigenza di incrementarne ancora l'utilizzo. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, e mirano sempre a valorizzare il ruolo del singolo rispetto al gruppo di appartenenza. Gli episodi problematici sono stati in numero esiguo e quasi sempre sono stati gestiti in modo efficace e come mezzo di crescita della persona e del gruppo classe. I conflitti con gli studenti sono gestiti quasi sempre in modo efficace. I genitori sono contenti del clima di rispetto e di fiducia che generalmente si è instaurato tra docenti e discenti. Da incrementare l'uso delle nuove tecnologie per l'introduzione di una didattica piÚ efficace sul piano della promozione delle competenze.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Situazione della scuola: RMPQ010009

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora strategie di inclusione della diversità che si dimostrano efficaci ed adeguate nel conseguire le finalità prefissate, come si evince dalle risposte fornite nel questionario dai genitori, i quali giudicano in modo positivo l’attenzione rivolta dall’Istituto agli studenti con difficoltà emotive, familiari, fisiche e psichiche. La presenza della Funzione Strumentale per l’inclusione e dei docenti di sostegno garantisce la sinergia adeguata con gli insegnanti curriculari al fine della valutazione delle singole situazioni, della predisposizione dei PEI, ma anche dei PDP e del monitoraggio all’interno dei GLH e delle riunioni dei Consigli di Classe. Durante l’anno scolastico gli studenti vengono sensibilizzati ai temi relativi l’interculturalità e il rispetto della diversità attraverso l’organizzazione di incontri, dibattiti, conferenze e, a scelta del singolo alunno, dell’insegnamento dell’Attività Alternativa. fra le iniziative attivate dalla scuola anche corsi di Italiano Lingua 2 per gli studenti stranieri

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti stranieri la scuola organizza annualmente corsi di Italiano L 2; ultimamente il numero degli alunni partecipanti è in diminuzione. Il limite più significativo da superare al momento è rappresentato dall'integrazione del lavoro tra gli operatori esterni abilitati all'insegnamento dell'italiano L2 e gli insegnanti del consiglio di classe. Così l'apporto degli insegnanti curricolari soprattutto nei Pei, allorquando, sebbene la tendenza al coinvolgimento nei Pei da parte di tutti gli insegnanti e tutte le discipline sia una fatto acclarato, è ancora significativa la delega di intervento all'insegnante di sostegno. L'inclusione deve però diventare ancora di più una dimensione unificante e ispiratrice del progetto educativo annuale da parte del consiglio di classe.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMPQ010009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPQ010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

No Si No Si

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

Si

27,4

27,1

25,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero e potenziamento rientrano nell'ordine della strategia didattica che viene discussa e decisa prima in ambito dipartimentale e poi durante il collegio dei docenti. Tale linea risulta efficace soprattutto quando è condivisa dall'intero consiglio di classe che orienta le strategie su ciascun alunno o gruppi di alunni. Il potenziamento avviene in itinere e riguarda anche la valorizzazione delle eccellenze. Le strategie che la scuola attiva, non solo nel corso della didattica curricolare, ma intensifica in alcuni periodi dell'anno scolastico sono le seguenti: a)Far lavorare gli studenti in piccoli gruppi49%; b)Dedicare tempo in classe alla correzione collegiale dei compiti assegnati a casa 38%; c)Dare indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito 54%; d)Esplicitare agli studenti gli obiettivi della lezione32% e)Verificare la comprensione degli argomenti facendo domande senza valutazione 59%. Nonostante i valori relativi ai corsi di recupero compaiano come nulli, la scuola organizza comunque ampliamenti dell'offerta formativa attraverso corsi di prevenzione all'insuccesso scolastico per gli alunni di prima in italiano, matematica e inglese,corsi di recupero in itinere nel periodo intermedio e corsi di recupero alla fine dell'anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che attiene agli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi nel lavoro d'aula, essi risultano non strutturati a livello di Istituto bensì organizzati dai singoli insegnanti. Per l'organizzazione delle sessioni e delle fasi dei corsi di recupero vanno adottate strategie e forme di organizzazione in grado di eliminare quanto più possibile la coincidenza tra la fase di svolgimento del programma e quella del recupero. La forma del recupero in itinere nella fase intermedia appare in questo senso superata. Gli studenti tra il 29% e il 31% ritengono che l'attenzione degli insegnanti rispetto alle loro difficoltà di apprendimento non sia sufficiente a colmare le lacune o a garantire la adeguata valorizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo risulta dallanalisi delle risposte date: • nel questionario genitori in cui il 70,3% di essi valuta l’attenzione agli studenti con difficoltà emotive, familiari, fisiche, psichiche tra il sufficiente e l’ottimo; • nel questionario docenti in cui alla voce “ Inclusione” l’azione della scuola viene valuta come punto di forza 1. per gli studenti stranieri – 89,19% 2. per gli studenti con lievi difficoltà dell’apprendimento e dello studio (BES) – 59,46% 3. per gli studenti con disabilità gravi (H e DSA) – 94,59%. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, sicuramente in corrispondenza del coinvolgimento del consiglio di classe per la valorizzazione di tematiche su cui impostare la programmazione educativa annuale in corrispondenza di casi di integrazione di alunni disabili. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e, a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversità anche se questo tema deve diventare più centrale nella vita della classe. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RMPQ010009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPQ010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

No

60,7

67

65,9

No

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dalla maschera inerente il dato dell'indicatore 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita', il nostro Istituto attiva 3 volte l'anno e prima delle iscrizioni, una visita della scuola da parte degli studenti e dei genitori della secondaria di I grado, durante la quale sono presenti docenti e alunni dei vari indirizzi. Inoltre gli studenti vengono sottoposti, nei primi giorni di scuola, durante l'Accoglienza a Test di ingresso organizzati su modelli Invalsi.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In realtà non è attivato nessun intervento che garantisca la continuità didattico-educativa con la scuola di provenienza né è previsto un dialogo tra i docenti dei due diversi ordini scolastici. pur essendo in atto contatti e collegamenti con le scuole del primo ciclo anche per l'organizzazione di iniziative di formazione (come nel caso del corso di formazione dal titolo "L'adolescente Montessori") nell'intento di avviare un collegamento strutturale sul curriculum verticale tra primo e secondo ciclo di istruzione, mancano sinergie consolidate.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMPQ010009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPQ010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

No

59,5

59,8

61,2

No

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

Si

63

66,3

56

No

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rivolto principalmente alle classi quinte di entrambi i plessi, indirizzi e sezioni, l'orientamento "in uscita", coordinato da una figura strumentale, include la partecipazione dell'Istituto alle presentazioni organizzate dalle tre principali Università Statali (La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre) che si svolgono generalmente in orario scolastico ed al Salone dello Studente presso la Fiera di Roma. Tutto quello che riguarda le altre università (in Italia ed all'estero),o corsi di studio specifici, presentazioni, lezioni dimostrative, corsi di preparazione ai test di ammissione, conferenze, vengono pubblicate sul sito della scuola. La scuola ha cominciato ad organizzare per le classi quarte del corrente a.s. percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di un monitoraggio circa le scelte attuate dagli studenti in ambito universitario o lavorativo, almeno nei primi tre anni. Si sente il bisogno di un modello di autovalutazione dello studente e di collegamento più organico, al di là dei tradizionali contatti per l'orientamenti in uscita, con il mondo delle professioni e accademico affine all'indirizzo prescelto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio assegnato deriva da una media valutativa che tiene presente l'azione essenziale svolta nell'ambito della continuitĂ con la scuola secondaria di primo grado consistente in attivitĂ di carattere puramente informativo rivolte a genitori e studenti e l'azione piĂš capillare riguardo alla conoscenza e all'informazione per gli studenti in uscita delle loro inclinazioni e delle realta' scolastiche/universitarie significative del territorio. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola sta cominciando a monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia le componenti collegiali che i singoli docenti tengono alla propria storia di istituto impegnato per lungo tempo in esperienze di innovazione precedenti alla riforma dei licei e al richiamo all'identità storica della scuola nella figura di Maria Montessori che ha personalmente fondato e diretto l'Istituto. Il Pof articolato per aree progettuali, laddove si riferisce al progetto educativo di istituto, tende a rifarsi a tale elemento di identificazione, che risulta condiviso e riconosciuto soprattutto all'interno, tra i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Minore l'impatto culturale dell'identità pedagogica della scuola all'esterno, anche tra le famiglie. Manca tuttavia una consapevolezza fondata (ad esempio attraverso l'attività di autovalutazione) rispetto alle "priorità" educative che sono il risultato dell'esperienza e della conoscenza della realtà e del contesto territoriale e della domanda formativa, più che frutto di riflessione su dati relativi a esiti di apprendimento, come possono esserlo quelli dei test invalsi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta maturando un modus operandi sempre più razionale e strutturato nell'ambito della progettualità. Nel corso degli ultimi anni la scuola ha lavorato articolando sempre più efficacemente le fasi di indirizzo della progettualità da parte del Consiglio di Istituto e di elaborazione della progettualità e del Pof da parte del Collegio dei docenti. Nel tempo si è sviluppata una riflessione sempre più attenta alla razionalizzazione del lavoro progettuale in modo da massimizzare sempre di più l'investimento rispetto le priorità di intervento e minimizzare gli interventi meno efficaci e dispersivi. Il Pof è stato strutturato già per essere "pluriennale" dal momento che la sua struttura è articolata in aree progettuali che sono finalizzate a realizzare interventi di istruzione, formazione ed educazione in coerenza con le finalità dell'ordinamento e delle finalità condivise dall'Istituto nel Pof. I progetti si inseriscono in queste aree progettuali che coprono tutto l'arco del curricolo formativo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora sistematicamente i progetti, il loro andamento, anche attraverso dei momenti e degli strumenti di feedback, che si limita alla sola fase finale dell'attività. Serve attuare una riflessione più sistematica sulla progettualità, da cui discendano ulteriori fasi di elaborazione e attuazione di nuova progettualità. Da rinforzare in questo senso anche la dimensione della documentazione e della pubblicizzazione dei progetti e dei loro risultati. Manca ancora un coinvolgimento più attivo del consiglio di classe nell'assumere decisioni in grado di incidere sulle scelte a livello generale del Pof, mentre soprattutto Collegio, dipartimenti e staff direttivo risultano essere gli snodi decisionali principali.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPQ010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMPQ010009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPQ010009 Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPQ010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 Collegio dei docenti No 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPQ010009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPQ010009 Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMPQ010009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPQ010009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente Si 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPQ010009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPQ010009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMPQ010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPQ010009 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel tempo la chiarificazione dei compiti e delle aree di attività si è andata delineando sempre di più, al punto da aver lavorato verso una progressiva coincidenza fra organigrammi, aree strutturali del Pof e incarichi. Rispetto all'utilizzo delle risorse, le funzioni strumentali risultano valorizzate con livelli retributivi tra i 500 e i 700 euro in linea con il 33% delle scuole a tutti i livelli di comparazione. La ripartizione del Fis (70/30 docenti/ata) mostra una particolare attenzione al personale Ata, con poco più del 69% di docenti che accede al fondo integrativo retributivo, contro una media di accesso mediamente superiore di 10 punti percentuali a tutti i livelli di comparazione, quindi mediamente più bassa che nel resto delle altre scuole, mentre è superiore la media del personale Ata (95%) che accede al Fis contro una media di 89 e 83% del livello locale e nazionale. Gli insegnanti che percepiscono però fino a 5oo euro di Fis sono mediamente in linea con le percentuali dei diversi livelli di comparazione, mentre nettamente superiore è la media degli Ata che accede a più di 500 euro di Fis (più del 63%) contro una media di 55, 54 e 47% del livello territoriale, regionale e nazionale. Nell'adozione delle scelte progettuali sono soprattutto collegio Docenti, Consiglio di Istituto e dipartimenti i livelli più coinvolti. Il Dirigente Scolastico risulta più coinvolto nella scelta della formazione del personale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa predisposizione e disponibilità al ricorso all'autonomia organizzativa e didattica sia per il potenziamento organizzativo sia per l'abbattimento del fenomeno delle classi scoperte. La percentuale di ore di supplenza svolte dai docenti esterni è del 67,83% contro il 26 e 29 del livello locale e nazionale, mentre la percentuale di quelli interni che svolgono supplenza retribuita è dello 0,76% contro il 4,9 del livello provinciale, il 6% del livello regionale e dell'8,3 del livello nazionale. La percentuale di ore non retribuite per coprire le classi è dell'8,25% contro il 20,8 del livello locale, il 24,6 di quello regionale, il 30,5 di quello nazionale. Nonostante questo la spesa per la copertura di classi scoperte (23,16%) è di gran lunga inferiore alla media provinciale (48,7), regionale (44,1) e nazionale (35%).


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMPQ010009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPQ010009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

1

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

1

51,4

49

37,9

0

26

25,7

21,8

1

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 0

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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pagina 69

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMPQ010009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPQ010009 9,67

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMPQ010009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPQ010009 perche' promuove prevenzione insuccesso scolastico perche' promuove prevenzione insuccesso scolastico perche' sviluppa abilita' e competenze trasversali

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse ha scontato il cambiamento dovuto al modo di progettare le attività educative in un contesto di diminuzione delle risorse del Fondo di Istituto da una parte, e dall'esigenza di selezionare sempre di più le attività in funzione di criteri di fattibilità, sostenibilità ed razionalità nell'esercizio della spesa da affrontare di volta in volta. L'esigenza di economicità ha però dato modo di riflettere sulle stesse modalità con cui veniva portata avanti la progettualità, nonché di corrispondere sempre di più efficacemente ad un quadro di senso educativo complessivo più condiviso. Questo è dimostrato dall'indice complessivo di ampiezza dei progetti che è di 17 contro 14,77, 13,86 e 14 del livello provinciale, regionale e nazionale. Sensibilmente più basso l'indice di spesa dei progetti con 5412,00 euro spesi nella scuola contro i 14601,80, 14194,50, 11743,40 della spesa per i progetti a livello provinciale, regionale e nazionale. Dato confermato dall'indice di spesa per alunno con 88,38 euro della scuola contro 197,97, 196,45, 154,60 euro dei livelli provinciale, regionale e nazionale. In merito al contenuto dei progetti questi si riferiscono per lo più al rinforzo dei saperi disciplinari, delle lingue straniere e delle attività artistico-espressive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità deve ancora compiere un salto di qualità verso la personalizzazione dell'apprendimento. Come anche serve un maggiore coinvolgimento fattivo e propositivo del consiglio di classe rispetto al ruolo molto definito e di primo piano del Collegio dei Docenti. Il Consiglio di Istituto risulta essere centrale nella decisionalità relativa agli investimenti economici sul progetto educativo, insieme allo staff direttivo, in controtendenza rispetto al livello nazionale anche il ruolo del dirigente scolastico. Nel coordinare l’elaborazione dei metodi didattici, il Collegio dei Docenti insieme ai dipartimenti esprimono i maggiori livelli decisionali, in controtendenza sul dato del Consiglio di Classe che invece nella nostra scuola sembra ricollocarsi in un ruolo più marginale. Il fatto che l'indice di spesa dei progetti per il personale è in linea con i livelli di comparazione dimostra che quello che risulta meno coperto dalla spesa dei progetti è l'investimento in struttura e infrastrutture tecnologiche, beni e servizi. Basso in questo senso il coinvolgimento di soggetti esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impegnata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i ruoli, soprattutto nella referenza di aree o di specifiche azioni di area progettuale, risultano chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate ancora in modo da corrispondere ad una logica soprattutto attuativa e meno strategica nel perseguire gli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMPQ010009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPQ010009 6

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMPQ010009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPQ010009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

1

32,4

30,3

26,3

4

45,1

44,4

39

1

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMPQ010009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPQ010009 % 50,20

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docenti della scuola ritiene per il 64.87% che la scuola sia sensibile e attenta alle proprie esigenze formative e di aggiornamento; che favorisca la partecipazione a corsi, seminari,assemblee e che investa anche nello spostamento di regione. L'orientamento formativo è stato per quest'anno e per la maggior parte dei corsi rivolto alla nuova didattica resa possibile attraverso il corretto uso delle nuove tecnologie (Es: digital learning, flipped classroom, didattica dada), o all'inclusione degli alunni dsa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione delle nuove metodologie è ancora in fase teorica e sperimentale; ciò motiva il giudizio negativo dei genitori e degli alunni, il 40% di loro vede un utilizzo ancora poco significativo e poco diffuso delle attrezzature tecnologiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Segreteria è tenuta ad avere il curriculum di ciascun docente e tutti i riferimenti formativi che i docenti stessi hanno consegnato. Ciò soprattutto per la definizione dei punteggi per le graduatorie di Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte in precedenza dai docenti. Esiste una certa resistenza ancora alla pubblicazione dei curricula da parte dei docenti, mentre non risultano a conoscenza della presidenza una serie di esperienze e titoli posseduti dai docenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMPQ010009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPQ010009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,6

47,9

46,3

Si

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

No Si No Si No No No Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMPQ010009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMPQ010009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPQ010009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

12

7,3

7,4

6,6

11

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

0 11 0 12 0 0 0 3

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso i dipartimenti, durante i consigli di classe, o per gruppi di lavoro afferenti alla metodologia e all'attivitĂ didattica, il 97.3% dei docenti ritiene che la collaborazione sia l'elemento di forza del nostro Istituto. Il 70,27% si giova inoltre della condivisione di strumenti e materiale, che il coordinatore di dipartimento organizza in un archivio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene che dovrebbe essere incentivato il lavoro condiviso dei presidenti di indirizzo, per arrivare a una effettiva omogeneitĂ dei risultati e di ricaduta sui coordinatori di classe e sui consigli di classe in generale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative interne o esterne di formazione per i docenti, e sono attivate in relazione ai bisogni formativi del personale. I gruppi di lavoro che si incontrano nei dipartimenti, commissioni, consigli di classe producono esiti utili alla scuola e alla formazione dei docenti stessi. Ciò che manca sono spazi adeguati (in termini sia di tipologia, ad esempio manca un'aula magna, sia di quantità ) per la condivisione di materiali didattici e un archivio di consultazione. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMPQ010009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMPQ010009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMPQ010009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPQ010009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

26,6

23,4

19,2

0 0 4

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMPQ010009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPQ010009 per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

23,1

19,5

23,7

3

69,9

71,3

73,6

1

9,2

9,6

10,5

1

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMPQ010009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPQ010009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

3

41,6

40,2

45,5

1

27,2

24,1

25,8

1

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

0 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMPQ010009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMPQ010009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPQ010009 Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 No 39,9 37,9 Si 53,8 54 No 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

No No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati risulta che la nostra scuola mostra un alto indice di partecipazione alle reti. Alta anche l'apertura delle reti ad enti o ad altri soggetti. Attività prevalente soprattutto quella di formazione (prevalentemente amministrativa - sicurezza).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gestione servizi in comune con le altre scuole in rete Assenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Basso l'indice di varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi. Assenza di stage (con l’eccezione dello stage sulla ricerca sociale svolto per la prima volta nel corso dell’a.s 2014/15) e di collegamento con il mondo del lavoro

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni promosse dalla scuola e mirate al coinvolgimento dei genitori risultano inserite nel livello medio-alto di coinvolgimento. Il contributo volontario è versato da una percentuale di studenti mediamente superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. La scuola adotta il registro elettronico e la comunicazione via e-mail e sms con le famiglie. La scuola coinvolge le famiglie nel dialogo educativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei votanti effettivi sul totale degli aventi diritto alle elezioni dei rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto è dello 0,48% contro percentuali dall’8 all’11% tra il livello locale, regionale e nazionale. Basso livello di partecipazione dei genitori alle attività della scuola. La comunicazione risulta ancora molto essenziale e mirata alla sola finalità informativa. Scarso coinvolgimento delle famiglie nell'elaborazione del patto di corresponsabilità e altri documenti della scuola.+scarse o nulle le conferenze per i genitori


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti. La scuola coinvolge i genitori nel dialogo educativo anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione, che scontano la difficoltà, però, dell’assoluta mancanza di disponibilità di spazi assembleari e di accoglienza pubblica. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola deve sviluppare il proprio modo di comunicare e di relazionarsi con l'esterno e il territorio.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi questionario studenti 2014-2015 questionario docenti 2014-2015 questionario personale ATA 2014-2015 estratto dal POF di istituto 2014-2015 questionario famiglie 2014-2015 estratto dal POF di istituto 2014-2015 estratto dal POF di istituto 2014-2015 documento 1 documento 1 documento 1 documento 1 documento 1 estratto dal POF di istituto 2014-2015 estratto dal POF di istituto 2014-2015 documento 1 documento 1 estratto dal POF di istituto 2014-2015 documento 1 Dallâ&#x20AC;&#x2122; articolo del D.S prof. Giovanni Scancarello Didattica DADA documento 1 documento 1 documento 1

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Risposte studenti.pdf Risposte docenti.pdf Risposte personale ata.pdf estratto POF curricolo.pdf Risposte famiglie.pdf estratto POF.pdf estratto POF valutazione.pdf doc 1.pdf doc 1.pdf doc 1.pdf doc 1.pdf doc 1.pdf estratto POF inclusione.pdf estratto POF recupero-potenziamento.pdf doc 1.pdf doc 1.pdf estratto POF ORIENTAMENTO.pdf doc 1.pdf da un articolo del DS sul sito della scuola .pdf doc 1.pdf doc 1.pdf doc 1.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Diminuzione del livello di competenza insufficiente in italiano per attivare un processo di innalzamento degli standard di apprendimento

Diminuire la percentuale degli studenti di almeno l'1% del livello 1 di competenza in italiano ovvero aumentare di almeno l'1% quella del livello 5 Diminuzione del livello di Diminuire la percentuale di competenza insufficiente in almeno l'1% del livello 1 di matematica per attivare un competenza in matematica processo di innalzamento degli ovvero aumentare di almeno standard di apprendimento l'1% quella del livello 5

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Attuare un monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e nel proseguo delle scelte accademiche e formative

Mettere a disposizione degli utenti interessati dati e informazioni sui propri risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'aspetto in cui la scuola ha decisamente il più basso punteggio, in base alla rubrica di valutazione predisposta in piattaforma, è quello dei risultati nelle prove standardizzate. Questo suggerisce la necessità, da un lato di sensibilizzare al riguardo sia i docenti che gli studenti, dall'altro mettere in campo delle azioni (recuperi, rinforzi e potenziamenti) che permettano alla scuola di avvicinarsi quanto più possibile ai livelli medi delle altre con escs simile. Si ritiene prioritario, oltre che coinvolgere i consigli di classe rispetto ad un impianto di programmazione educativo didattica più orientato allo sviluppo delle competenze, intervenire sul dipartimento di matematica, perché risultino intrapresi percorsi di autoformazione e formazione, ricerca azione tra pari per lo sviluppo di modalità unitarie di programmazione e intervento sul piano metodologico-didattico. Per l'italiano si ritiene di attivare, anche qui a fianco di azioni di formazione e autoformazione, azioni mirate alla realizzazione di laboratori di italiano(anche attraverso la partecipazione a bandi, concorsi ecc.) per lo sviluppo delle competenze linguistiche. Per quanto i riguarda i risultati a distanza, la scuola già da tempo sentiva la necessità di monitorare i risultati dei propri ex-alunni. Il risultato sarà perseguito collegando la scuola a servizi di supporto per l'orientamento che diano impulso all'orientamento in uscita degli studenti verso il mondo del lavoro e/o l'università.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adottare modalità e tecniche di lavoro dei consigli di classe mirati allo sviluppo di una didattica per competenze e della programmazione integrata


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Sviluppo di un modello di programmazione comune per i consigli di classe

Ambiente di apprendimento

Miglioramento tecnologico per la didattica attrezzando quante più classi possibile con tecnologie interattive multimediali.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sviluppare la dimensione della comunicazione scuola - famiglia

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola intende sviluppare una strategia di insegnamento, a partire dal primo biennio, che motivi gli studenti e li conduca ad un apprendimento più significativo, sviluppando le capacità e competenze. Per questo si intenderà: a) sviluppare la pratica di ricerca e formazione/autoformazione a livello di dipartimento (area, disciplina, obiettivo) e/o di consiglio di classe nello sviluppo di tecniche e strumenti di lavoro per la programmazione per competenze; b) sviluppo della dotazione di beni e infrastrutture tecnologiche; c) migliorare i livelli di comunicazione scuola famiglia soprattutto attraverso i servizi via web. Saranno infine prese in considerazione altre strategie e tipologie di intervento ritenute idonee.


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