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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO PARITARIO "BERTONI GASPARE"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDPC00500N LICEO CLASSICO PARITARIO "BERTONI GASPARE"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

UD1E00600B UD1E00600B VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano UDPC00500N Alto Liceo Alto UDPC00500N II A Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano UDPS01500B Alto Liceo Alto UDPS01500B II A Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UD1E00600B 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UD1E00600B 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UD1M00700C 0.0 0.2 0.3 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDPC00500N 0.0 0.2 0.3 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDPS01500B 5.3 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il contesto socio economico medio alto di provenienza degli studenti permette all'istituto di partecipare e di proporre iniziative extra curricolari a livello provinciale, regionale e nazionale.

Il contesto socio economico medio alto di provenienza degli studenti fa si che le richieste delle famiglie siano a volte esigenti e non rispettose dei bisogni collettivi.

Avendo un numero limitato di studenti con cittadinanza non italiana il percorso didattico è piÚ facilitato.

Avendo un numero limitato di studenti con cittadinanza non italiana viene meno un confronto ed un arricchimento con altre culture


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo G. Bertoni nasce come Collegio nel I contributi pubblici per il funzionamento della scuola sono Comune di Udine in viale Cadore 59 (seconda circoscrizione). inadeguati per le necessità delle famiglie e dell'Isitituto. Il Comune di Udine si colloca nella parte centrale della Regione Friuli Venezia Giulia e si estende su una superficie di circa 57 Km2 ed è circondato dalle borgate di S.Osvaldo, Cussignacco, Baldasseria, Laipacco, S.Gottardo, Beivars, Godia, Paderno, Colugna, Rizzi, Cormor Alto, Cormor Basso. Sorge ai limiti nord-orientali della grande pianura compresa fra il Tagliamento, il Natisone e l'Isonzo, intorno ad un colle morenico circoscritto dai torrenti Torre e Cormor, ad una quota di circa 113m sopra il livello del mare. ( sito di riferimento:). Nel XIV secolo Udine divenne la città più importante della regione per il commercio e i traffici a scapito di Aquileia e Cividale del Friuli. Il 7 giugno 1420, in seguito alla guerra tra Venezia e il Patriarcato di Aquileia, la città venne conquistata dalle truppe veneziane, segnando la caduta e la fine del potere temporale dei Patriarchi. Famiglia nobile friulana di riferimento per conto della serenissima in città quella dei Savorgnan il cui stemma di famiglia diventa, di fatto, quello della città. (sito di riferimento:). L'ente Locale di riferimento è la Provincia che eroga in base alla legge regionale 14/91 un piccolo contributo alle famiglie degli studenti che frequentano le scuole paritarie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4,8

1,1

9,5

11,7

85,7

87,1

Tutte le certificazioni rilasciate

1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

0,7

0

13,4

100

85,9

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 4,8 Parziale adeguamento 52,4 Totale adeguamento 42,9

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4

Totale adeguamento

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 33,3 Totale adeguamento 66,7

Situazione della scuola: UDPC00500N

Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1) L'edificio scolastico sia internamente che esternamente è in buono stato di manutenzione; tutti i vincoli di sicurezza sono rispettati. L'istituto è ubicato in una zona favorevole della città ed è facilmente raggiungibile da tutti i mezzi di trasporto. C'è un'ampio parco esterno sfruttato in parte per spazi ludici e sportivi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Purtroppo gli orari dei mezzi di trasporto non sempre coincidono in modo favorevole con gli orari dell'istituto.

2) L'istituto è dotato di strumenti informatici non sempre esaustivi. 3)Le risorse economiche disponibili sono: - minimo contributo regionale - rette che pagano le famiglie

3) L'istituto è costretto a stabilire una retta piuttosto elevata per far fronte ai molteplici bisogni (costi del personale, costi dell'edificio e costi vari)


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Situazione della scuola: UD1M00700C

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,5 28,6 4,8 57,1

Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9

Da 2 a 3 anni

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 33,3 0 66,7 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Situazione della scuola: UD1M00700C

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19 28,6 9,5 42,9

Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7

Da 2 a 3 anni

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 66,7 16,7 16,7

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione del corpo docente è prevalentemente giovane, La scuola risente dell'instabilità legata al piano assunzioni dei ma con titoli di studio e qualifiche professionali adeguate. docenti nella scuola statale: di conseguenza in determinati anni Vi sono anche docenti non maggiore anzianità di servizio che scolastici siamo costretti ad un notevole ricambio del personale. hanno insegnato anche in altre scuole. Questi docenti fanno da tutor e supportano i giovani docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UD1E00600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

23

100,0

33

100,0

27

100,0

37

100,0

34

100,0

4.399

99,4

4.462

99,4

4.490

99,8

4.384

99,3

4.493

99,6

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UD1M00700C

% classe 1

classe 2

36

100,0

% classe 2 42

93,3

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

4.475

95,7

4.387

96,0

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: UDPC00500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

14

87,5

10

90,9

21

100,0

17

100,0

UDINE

253

95,5

222

96,5

225

97,8

236

98,7

FRIULI-VENEZIA GIULIA

483

94,5

438

95,0

444

96,1

466

98,1

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: UDPC00500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

6

37,5

2

18,2

7

33,3

8

47,1

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

60

22,6

44

19,1

42

18,3

38

15,9

101

19,8

89

19,3

83

18,0

62

13,1

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDPS01500B

% classe 1

classe 2

4

80,0

% classe 2

classe 3

18

100,0

% classe 3

classe 4

22

91,7

% classe 4 27

100,0

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

854

84,4

835

86,1

893

86,4

868

87,1

1.861

87,5

1.814

89,8

1.898

89,7

1.931

91,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDPS01500B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

2

40,0

7

38,9

10

41,7

12

44,4

UDINE

217

21,4

212

21,9

231

22,3

192

19,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

460

21,6

450

22,3

500

23,6

439

20,9

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UD1M00700 C

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

18

7

8

6

-

15,2

39,1

15,2

17,4

13,0

0,0

UDINE

1.329

1.245

990

678

206

98

29,2

27,4

21,8

14,9

4,5

2,2

FRIULIVENEZIA GIULIA

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: UDPS01500B

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

1

-

4

1

-

14,3

14,3

0,0

57,1

14,3

0,0

2

33

70

51

52

2

1,0

15,7

33,3

24,3

24,8

1,0

15

95

150

107

94

6

3,2

20,3

32,1

22,9

20,1

1,3

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: UDPS01500B

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

3

5

5

2

-

6,2

18,8

31,2

31,2

12,5

0,0

51

276

360

236

157

10

4,7

25,3

33,0

21,7

14,4

0,9

121

582

656

435

291

19

5,8

27,7

31,2

20,7

13,8

0,9

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UD1E00600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

UD1M00700C

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

-

0,1

-

0,3

-

0,3

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: UDPC00500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

UDINE

-

0,4

-

0,4

-

0,0

-

0,0

-

0,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,4

-

0,2

-

0,0

-

0,2

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDPS01500B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

UDINE

-

0,0

-

0,2

-

0,3

-

0,8

-

0,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,0

-

0,2

-

0,8

-

1,1

-

1,2

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45

pagina 16

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UD1E00600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

4,5

2

6,5

1

3,8

1

2,8

2

6,2

77

1,8

56

1,3

75

1,7

64

1,5

45

1,0

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

UD1M00700C

classe 2

2

5,9

% classe 2

classe 3

3

7,1

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

81

1,8

61

1,4

62

1,3

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: UDPC00500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

33,3

1

6,7

2

14,3

5

45,5

-

-

UDINE

11

4,9

4

3,0

4

3,2

6

4,8

-

-

FRIULIVENEZIA GIULIA

15

3,8

8

2,7

10

5,2

8

5,8

1

8,3

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDPS01500B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

25,0

1

25,0

6

-600,0

4

400,0

3

150,0

UDINE

19

2,6

20

2,4

23

3,7

12

2,1

13

5,4

FRIULIVENEZIA GIULIA

29

2,2

33

2,3

31

3,0

14

2,0

15

3,0

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45

pagina 17

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UD1E00600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UDINE

111

2,6

91

2,1

90

2,0

90

2,1

51

1,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

UD1M00700C

classe 2

-

0,0

UDINE

102

FRIULI-VENEZIA GIULIA

202 12.192

% classe 2

classe 3

1

2,3

2,2

80

1,9

178

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,8

72

1,5

1,7

167

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: UDPC00500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

6,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

7

-100,0

UDINE

28

11,8

27

13,3

17

8,0

17

7,7

7

3,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

39

8,3

34

8,0

27

6,2

23

5,1

10

2,1

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDPS01500B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1

4,3

1

3,8

3

21,4

58

6,1

27

2,9

41

4,1

17

1,7

13

1,3

113

5,6

69

3,5

90

4,4

43

2,1

18

0,9

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I nostri licei attivano corsi di recupero durante tutto il corso dell’anno, in caso di necessità, in orario extracurricolare, con in più corsi intensivi al termine del I quadrimestre (in orario curricolare: settimana di pausa didattica) e al termine dell’anno (per gli studenti con giudizio sospeso): tutti coloro che ne avessero bisogno, pertanto, hanno molte occasioni per chiarimenti, ripasso, sostegno. All’inizio di ogni anno scolastico, soprattutto nel I anno, tutti i docenti illustrano i criteri guida per un proficuo metodo di studio nella propria disciplina, oltre ai propri criteri di valutazione. Nella didattica curricolare si insiste affinchè ogni docente fornisca sempre con chiarezza i contenuti e le procedure essenziali per raggiungere almeno un livello di sufficienza. C’è ampia opportunità, concessa a tutti gli studenti e in particolare a quelli con difficoltà, di dialogo con il personale direttivo e coi singoli docenti, nella convinzione che spesso risultati carenti sul piano scolastico siano anche legati a difficoltà relazionali e comunicative tra studente e professore, difficoltà che devono essere abbattute.Gli abbandoni scolastici si registrano solamente nel primo anno, con percentuali dell’ordine del 5 %; in compenso registriamo numerosi nuovi ingressi di studenti in corso d’anno

pagina 18

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La matematica, ancor più nel liceo scientifico, continua a registrare numerose insufficienze, malgrado gli interventi di sostegno e recupero illustrati nel punto precedente. Gli interventi di recupero svolti non paiono ancora sufficienti a colmare le lacune di base nella preparazione pregressa, soprattutto nell’ambito matematico. La situazione con maggiore difficoltà si presenta nel triennio del liceo scientifico, col palesarsi di carenze nel passaggio biennio-triennio, pur in presenza di continuità didattica col medesimo docente, ancora una volta soprattutto nel settore scientifico-matematico. In particolare, nelle classi del triennio scientifico si registra una forte disparità tra una fascia di studenti con rendimento molto alto o anche di eccellenza e un’altra ampia fascia con profitto scarso e difficoltoso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il primo punto di forza, come precedentemente affermato, nella realizzazione del successo scolastico e formativo di tutti gli studenti è legato all’approccio relazionale empatico e aperto al dialogo tra docente e discente, assieme alla creazione di un clima relazionale improntato alla serenità, in cui ogni alunno si senta accolto per quello che egli è (al di là dei suoi meri risultati scolastici) e veda che, assieme a lui, c’è un’intera comunità educante, in primis i docenti, che collaborano per il suo successo. Ciò consente a tutti di sentirsi più stimolati al lavoro e all’impegno e questo ci viene confermato soprattutto dai tanti alunni che ogni anno si trasferiscono da altri licei della provincia e della regione nei nostri: un clima umano distensivo e positivo è la prima strada per il successo formativo. In seconda battuta, al di là di alcune debolezze nel servizio di sostegno in ambito matematico, evidentemente il processo di recupero e sostegno attivato dalla scuola in itinere durante l’intero anno dà risultati positivi. Si deve inoltre far notare come, soprattutto in sede di scrutinio finale, il giudizio di sufficienza non debba necessariamente corrispondere alla media aritmetica del 6/sei, ma esso possa nascere anche da una valutazione globalmente positiva di altri elementi quali l’impegno, i progressi compiuti rispetto al livello di partenza, l’assiduità nel lavoro domestico e in classe, e comunque in presenza di una verifica sommativa finale, su ampie parti del programma, che attesti l’avvenuto superamento delle difficoltà pregresse o l’avvenuto raggiungimento degli obiettivi minimi previsti per la disciplina. Questo presuppone, come detto, un diverso modo di intendere la valutazione finale di uno studente: la proposta di voto fatta dal docente e il voto finale approvato dal consiglio di classe non può limitarsi in nessun caso alla semplice media matematica dei voti.


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pagina 19


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pagina 20

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UD1E00600B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,0

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

63,0

67,0 59,5

-7,0

67,4

7,9

UD1E00600B II B

74,1

7,7

58,8

-0,9

67,4

62,4

63,0

3,0

UD1E00600B

62,3

n/a

ITALIA

UD1E00600B II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est

54,1 0,9

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

61,0

n/a

n/a

n/a

67,2 1,5

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

74,6 74,6

7,7

UD1E00600B

67,4

UD1E00600B VA

n/a

n/a

n/a

n/a

66,0

0,1

72,6

5,0

UD1E00600B VB

69,4

3,6

77,2

9,8

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UD1M00700C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

62,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

60,9

Prova di Matematica ITALIA

64,8

Punt. ESCS (*) 61,4

n/a

n/a

Nord est

63,0 0,0

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

ITALIA 61,1

Punt. ESCS (*) 57,3

70,8 70,8

0,0

UD1M00700C

60,8

UD1M00700C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

47,6

0,0

71,0

0,0

UD1M00700C III B

73,5

0,0

70,6

0,0

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UDPC00500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

72,0 UDPC00500N

88,3

UDPC00500N

88,3

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 77,9

n/a 76,7

Friuli-Venezia Giulia

65,3

Nord est

56,3 21,8

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

64,5 64,5

72,4

13,2 n/a

n/a 61,1

n/a 58,0

n/a 54,1

Liceo

88,3

21,0

64,5

12,6

UDPC00500N II A

88,3

21,1

64,5

7,9


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45

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*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UDPS01500B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

72,0 UDPS01500B

78,5

UDPS01500B

78,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 77,9

n/a 76,7

Friuli-Venezia Giulia

65,3

Nord est

56,3 12,9

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

67,5 67,4

72,4

16,4 n/a

n/a 61,1

n/a 58,0

n/a 54,1

Liceo

78,5

11,5

67,5

14,6

UDPS01500B II A

78,5

9,6

67,5

9,5


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45

pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UD1E00600B II A

1

4

7

4

0

2

3

0

3

8

UD1E00600B II B

0

2

3

3

9

2

5

2

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UD1E00600B

3,0

18,2

30,3

21,2

27,3

12,1

24,2

6,1

18,2

39,4

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

UD1E00600B VA

3

UD1E00600B VB

Numero studenti Livello 4

2

0 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3 3

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5 4

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1 5

8 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2 1

1 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4 2

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5 3

1 % studenti Livello 3

8

4 % studenti Livello 4

7 % studenti Livello 5

UD1E00600B

10,0

16,7

13,3

40,0

20,0

6,7

10,0

10,0

23,3

50,0

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

UD1M00700C III A

8

14

0

0

0

1

4

3

3

11

UD1M00700C III B

1

1

4

4

13

0

3

3

8

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

UD1M00700C

20,0

33,3

8,9

8,9

28,9

2,2

15,6

13,3

24,4

44,4

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

UDPC00500N II A

0 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

1 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

9 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

5 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

UDPC00500N

0,0

0,0

9,1

9,1

81,8

0,0

9,1

45,5

9,1

36,4

Friuli-Venezia Giulia

6,1

14,1

25,2

39,6

15,0

10,0

19,0

18,9

17,9

34,1

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord est Italia


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45

pagina 23

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

UDPS01500B II A

0 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

7 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

7 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

5 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

5 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

10 % studenti Livello 5

UDPS01500B

0,0

0,0

36,8

36,8

26,3

5,3

5,3

26,3

10,5

52,6

Friuli-Venezia Giulia

6,1

14,1

25,2

39,6

15,0

10,0

19,0

18,9

17,9

34,1

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord est Italia


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UD1E00600B 27,5 72,4 5,3 94,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UD1E00600B 1,8 98,2 3,0 97,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate regionali e nazionali di italiano e matematica sono medio-alti rispetto alla media nazionale sia per quanto riguarda la Scuola Primaria sia per le Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Le prove INVALSI non tengono conto delle diversità, delle composizioni delle classi e dei tempi in cui viene svolto il piano di lavoro annuale.

2) Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto più che affidabile. 3) Non ci sono disparità rilevanti di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati perché si adottano strumenti per favorire il raggiungimento delle competenze di base (corsi di recupero extracurricolari a tutti i livelli). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rimandiamo ai risultati INVALSI.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I valori che stanno alla base delle competenze chiave e di cittadinanza rientrano pienamente nel progetto educativo di istituto e costituiscono pertanto il punto di partenza della valutazione del voto di comportamento e di ogni altra attivitĂ formativa e didattica soggetta a valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane da sviluppare in alcuni studenti lo spirito di imprenditorialitĂ nella gestione del lavoro scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza nei suoi vari ordini attivitĂ formative e didattiche che puntano a rafforzare alcune competenze di cittadinanza europea (in particolare collaborazione tra pari, socializzazione, spirito di solidarietĂ , spirito di ricerca e imprenditorialitĂ del sapere), attraverso momenti di convivenza a scuola tra studenti, esperienze di missionarie in loco e nel terzo Mondo e il progetto AgorĂ , che consiste in un lavoro di ricerca e auto-apprendimento gestito dagli studenti sotto la guida di un docente referente.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % UDPS01500B UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

77,8 51,7 51,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area UDPS01500B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

33,3

44,4

22,2

60,0

0,0

40,0

100,0

0,0

0,0

UDINE

90,0

7,3

2,7

44,8

29,4

25,8

59,6

25,9

14,5

50,6

31,4

18,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

88,1

9,2

2,7

39,4

33,1

27,5

53,4

27,4

19,2

53,3

25,5

21,2

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area UDPS01500B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

66,7

0,0

33,3

60,0

0,0

40,0

100,0

0,0

0,0

UDINE

83,1

4,9

12,0

45,3

12,1

42,7

58,5

17,8

23,8

58,3

12,8

28,9

FRIULIVENEZIA GIULIA

78,7

9,7

11,6

43,0

13,8

43,2

51,4

17,8

30,8

57,9

10,9

31,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica UD1M00700C

21,4

% Linguistica 22,4

% Professionale 4,9

% Scientifica 20,4

% Tecnica

% Umanistica 8,8

22,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

UD1M00700C UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

UDPC00500N UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

UDPS01500B UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 26 76,5 8 23,5 2.424 71,9 949 28,1

TOTALE 34 3.373

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 7 63,6 4 36,4 5.006 71,7 1.979 28,3

TOTALE 11 6.985

8.600

73,6

3.090

26,4

11.690

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 0,0 0,0 5.006 71,7 1.979 28,3

TOTALE 6.985

8.600

73,6

3.090

26,4

11.690

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

UD1M00700C - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

UDPC00500N - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 23 95,8 6 75,0 2.038

90,9

639

75,1

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 7 100,0 2 50,0 2.163

90,5

708

76,0

5.310

90,4

1.471

74,4

276.676

90,9

93.486

76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDPC00500 N

liceo classico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

7

2

-

2

-

0,0

63,6

18,2

0,0

18,2

0,0

UDINE

13

33

57

74

37

15

5,7

14,4

24,9

32,3

16,2

6,6

FRIULIVENEZIA GIULIA

18

64

112

145

64

39

4,1

14,5

25,3

32,8

14,5

8,8

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDPS01500 B

liceo scientifico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

4

2

1

1

-

0,0

50,0

25,0

12,5

12,5

0,0

62

155

296

320

107

64

6,2

15,4

29,5

31,9

10,7

6,4

119

365

626

664

241

111

5,6

17,2

29,4

31,2

11,3

5,2

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % UDPC00500N 28 5 17,9 0 0 0,0 0 0 0,0 - Benchmark* UDINE 3.069 1.544 50,3 3.365 1.663 49,4 3.242 1.339 41,3 FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 39,4 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 UDPC00 500N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

0,0

20,0

80,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* UDINE

17,8

20,3

28,8

21,8

11,3

0,0

18,9

22,2

29,2

18,8

10,9

0,0

19,9

19,9

29,7

24,0

6,4

0,0

FRIULIVENEZI A GIULIA

16,6

20,5

27,9

22,8

12,2

0,0

17,0

21,4

29,1

20,9

11,6

0,0

19,3

22,0

26,6

25,5

6,5

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

25,0

0,0

25,0

UDPC0050 0N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

50,0

0,0

0,0

0,0

0,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* UDINE

3,1

43,2

6,9

16,3

30,5

3,1

46,2

7,3

16,7

26,7

2,2

51,4

3,2

17,8

25,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

3,5

41,2

7,6

16,6

31,1

3,3

44,6

6,8

16,5

28,8

2,7

51,2

3,6

16,4

26,1

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4


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Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. UDPC00500N 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 - Benchmark* UDINE 6,5 16,2 77,2 8,3 15,2 76,4 9,6 15,6 74,8 FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDPC00500N - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

62,5

0,0

13,3

12,7

11,1

9,6

3,7

3,7

0,1

43,5

13,3

11,2

11,5

9,1

3,9

7,3

0,2

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

0,0

Istituto: UDPC00500N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

44,9

12,9

13,4

11,6

9,2

3,6

4,4

0,0

43,4

11,7

12,5

11,1

9,2

4,0

8,1

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDPC00500N - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

45,7

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDPC00500N - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto: UDPC00500N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 25,0 0,0 12,5 0,0 0,0

0,0

Istituto: UDPC00500N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

43,6

11,2

14,8

10,8

9,8

4,3

5,4

0,0

38,6

11,2

15,1

10,9

10,3

4,1

9,8

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1


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Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % UDPS01500B 0 0 0,0 19 3 15,8 16 3 - Benchmark* UDINE 3.069 1.544 50,3 3.365 1.663 49,4 3.242 1.339 FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

18,8 41,3 39,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 UDPS01 500B

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

33,3

0,0

33,3

0,0

33,3

0,0

0,0

0,0

33,3

66,7

0,0

0,0

- Benchmark* UDINE

17,8

20,3

28,8

21,8

11,3

0,0

18,9

22,2

29,2

18,8

10,9

0,0

19,9

19,9

29,7

24,0

6,4

0,0

FRIULIVENEZI A GIULIA

16,6

20,5

27,9

22,8

12,2

0,0

17,0

21,4

29,1

20,9

11,6

0,0

19,3

22,0

26,6

25,5

6,5

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

UDPS0150 0B

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

40,0

0,0

0,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

60,0

25,0

75,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* UDINE

3,1

43,2

6,9

16,3

30,5

3,1

46,2

7,3

16,7

26,7

2,2

51,4

3,2

17,8

25,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

3,5

41,2

7,6

16,6

31,1

3,3

44,6

6,8

16,5

28,8

2,7

51,2

3,6

16,4

26,1

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. UDPS01500B 0,0 0,0 0,0 40,0 0,0 60,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* UDINE 6,5 16,2 77,2 8,3 15,2 76,4 9,6 15,6 74,8 FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDPS01500B - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,3

12,7

11,1

9,6

3,7

3,7

0,1

43,5

13,3

11,2

11,5

9,1

3,9

7,3

0,2

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

20,0

Istituto: UDPS01500B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 60,0 0,0 20,0 0,0 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

44,9

12,9

13,4

11,6

9,2

3,6

4,4

0,0

43,4

11,7

12,5

11,1

9,2

4,0

8,1

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDPS01500B - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto: UDPS01500B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0

45,7

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDPS01500B - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

pagina 37

25,0

Istituto: UDPS01500B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,0 50,0 0,0 0,0 0,0 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

43,6

11,2

14,8

10,8

9,8

4,3

5,4

0,0

38,6

11,2

15,1

10,9

10,3

4,1

9,8

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: Gli alunni frequentanti il primo anno Siamo ancora in fase di elaborazione di un registro statistico della Scuola Secondaria di Primo Grado proveniente dal che analizzi in modo sistematico e confermi gli esiti dei nostri medesimo istituto sono stati tutti ammessi all'anno successivo. ex alunni. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: il riscontro degli alunni uscenti dal nostro istituto è positivo non solo nella nostra scuola ma anche nelle altre realtà cittadine con risultati che denotano una preparazione e delle competenze ottime. SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO: quasi tutti i nostri studenti affrontano, dopo i licei, studi universitari nella maggior parte dei casi con successo formativo fin dal primo anno; in ambito lavorativo molto del mondo professionale e aziendale del nostro territorio è costituito da nostri ex allievi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati a distanza dei nostri studenti sono costantemente di livello molto alto con scarsissime percentuali di insuccesso e abbandono, pur ancora in mancanza di un monitoraggio sistematico dei risultati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 Medio - basso grado di 0 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 Alto grado di presenza 71,4

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 Medio - basso grado di 0 presenza Medio - alto grado di presenza 10 Alto grado di presenza 80

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 Medio - basso grado di 0 presenza Medio - alto grado di presenza 0 Alto grado di presenza 75 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UD1M00700C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

87,9

Si

90,5

87,7

Si

90,5

87,4

Si

95,2

83,5

Si

95,2

81,9

No

57,1

68

No

90,5

75,9

Si

76,2

63,4

No

4,8

11,6

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UD1M00700C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

83,1

Si

90

82,1

Si

90

83,4

Si

90

78,6

Si

90

75,6

Si

80

62,4

Si

100

87,6

Si

70

60,9

No

10

15,3

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 42

Istituto:UDPC00500N - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDPC00500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

75,1

Si

75

73,4

Si

75

76,3

Si

100

68,6

Si

75

63,3

Si

75

53,2

Si

75

66,7

Si

100

61,2

Si

25

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato sia i traguardi di competenza, sia le A causa delle scarse risorse economiche non sempre si riesce a competenze trasversali che gli studenti dovrebbero acquisire. tradurre in toto quanto programmato in termini di attivitĂ extraGli insegnanti progettano le attivitĂ di ampliamento dell'offerta curricolari. formativa tenendo conto dei curriculum, dopo aver individuato gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 Medio - basso grado di 33,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,1 Alto grado di presenza 23,8

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 20 presenza Medio - alto grado di presenza 40 Alto grado di presenza 40

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 25 presenza Medio - alto grado di presenza 25 Alto grado di presenza 50 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

76,2

84,7

No

61,9

53,3

Si

33,3

35,6

Si

47,6

42,5

Si

85,7

56,2

Si

81

85,4

No

52,4

58

No

57,1

58,2

No

9,5

8,2

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

81,9

Si

90

72,3

Si

50

44,3

Si

50

59,7

Si

90

67,3

Si

90

89,7

Si

70

68,5

Si

80

67

No

10

11,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO


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opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

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Istituto:UDPC00500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDPC00500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

83,4

Si

75

57

Si

75

39

Si

75

66

Si

75

53,5

Si

75

88,3

Si

50

77,8

Si

75

66,2

No

0

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado vi sono dipartimenti per area ed effettuano una programmazione comune periodica per ambiti disciplinari e/ classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano chiari strumenti per poter valutare in forma scritta le scelte adottate e per revisionare la progettazione.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 48,5

23,8

7

28,6

44,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30 Prove svolte in 1 o 2 20 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 discipline

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50

Riferimento Nazionale % 49,9

0

7,5

50

42,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,4 Prove svolte in 1 o 2 9,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,1 discipline

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 Prove svolte in 1 o 2 10 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40 discipline

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 100

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 61

0

7,6

0

31,4


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: UD1M00700C

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,6

Riferimento Nazionale % 48,1

9,5

4,3

42,9

47,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 56,1

0

4,1

50

39,8

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75

Riferimento Nazionale % 64,2

0

5,4

25

30,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione stabiliti dal Non riteniamo al momento ci siano punti di debolezza, per i collegio docenti e poi nei vari dipartimenti disciplinari, per tutte motivi citati nei punti di forza. le discipline incluso il comportamento. Utilizza sovente prove strutturate per classi parallele nella scuola secondaria di primo grado La scuola, soprattutto nei licei in particolare realizza attività didattiche formative tenendo conto delle richieste e valutazioni espresse dagli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 50

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ogni ordine di scuola ha il proprio curricolo che tiene conto delle specifiche esigenze formative e pedagogiche. Stiamo costruendo un currucolo verticale organico dalla scuola dell'infanzia fino ai licei.


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pagina 51

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 Orario ridotto 14,3 Orario flessibile 19

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 30 Orario ridotto 40 Orario flessibile 30

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: UDPC00500N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 0 Orario ridotto 75 Orario flessibile 25 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1


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pagina 52

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UD1M00700C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

52,4

50,5

No

38,1

44,5

No

0,0

3,5

No

9,5

14,5

No

19,0

14,7

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UD1M00700C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,0

79,8

No

40,0

40,5

No

0,0

5,6

No

30,0

16,9

No

10,0

4,1

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:UDPC00500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDPC00500N modalità) modalità) modalità) Si 50,0 70,2 No

25,0

35,4

No

25,0

7,1

Si

75,0

16,6

No

0,0

11,9


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UD1M00700C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UD1M00700C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

28,6

37,3

No

66,7

71,1

No

0

4,1

No

14,3

7,1

No

9,5

5,3

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UD1M00700C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UD1M00700C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

50

74,8

Si

100

66,7

No

0

6,5

Si

10

9,6

No

0

1

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:UDPC00500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDPC00500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

73,6

No

50

61,8

No

25

8,2

No

50

12

No

0

0,4

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La dotazione tecnologica dell'istituto è ampia e con un rapporto La biblioteca dell'istituto non viene sfruttata appieno. ottimale tra strumentazioni e studenti, il che permette una frequente fruizione dei laboratori e degli altri strumenti informatici. In ogni classe è dotata di videoproiettore e computer. L'articolazione dell'orario delle lezioni e del calendario scolastico tiene conto delle esigenze psicopedagogiche degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, soprattutto quella secondaria di primo e secondo Nelle attività di innovamento metodologico siamo in una fase di grado promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative e la processo recentemente avviato con ancora punti su cui lavorare produzione di materiale per l'aggiornamento. maggiormente.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UD1M00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 75 64,1 Azioni costruttive n.d. 75 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UD1M00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UD1M00700C % 100 n.d. n.d. 100 n.d. 100 n.d. -

Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UD1M00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,9 54,1 Azioni costruttive n.d. 34,2 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UD1M00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 68,7 59,7 Azioni costruttive n.d. 41,1 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UD1M00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,7 Azioni costruttive n.d. 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:UD1M00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61,3 Azioni costruttive n.d. 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UD1M00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 51,5 49,3 Azioni costruttive 30 28,7 26,1 Azioni sanzionatorie 30 32,6 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UD1M00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 64,8 55 Azioni costruttive 17 25,9 26 Azioni sanzionatorie 17 31,8 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDPC00500N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N % 100 n.d. n.d. 48,3 n.d. 34,3 n.d. 49,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDPC00500N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDPC00500N % 100 n.d. n.d. 33,3 n.d. n.d. 66,7

Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:UDPC00500N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,4 50,2 Azioni costruttive n.d. 28,6 28 Azioni sanzionatorie n.d. 44,3 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite


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Istituto:UDPC00500N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,7 54,8 Azioni costruttive 25 22,5 27,3 Azioni sanzionatorie 25 37,1 42,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UD1M00700C %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

0,00

1,3

0,6

0,00

0,7

1,3

0,00

1,9

1,4

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:UDPC00500N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDPC00500N %

Riferimento Nazionale %

0

1,5

2,2

0

2,8

2

0

0,7

1,6

0

0,5

1,5

0

0,3

1,3


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:UDPC00500N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDPC00500N % 36,18

11

Riferimento Nazionale % 21,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

UDPC00500N UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

UDPS01500B UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 36,0 26,4 53,2 46,9 57,2 63,3

IV anno di corso 36,3 69,9

39,9

48,5

54,4

59,2

56,9

63,3

75,2

82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 27,2 25,2 60,4 29,7 35,6 41,8

IV anno di corso 56,0 48,8

30,7

35,8

43,4

49,7

57,1

62,8

73,2

80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico in tutte le classi di ogni ordine Non riteniamo ci siano al momento punti di debolezza. e grado vengono illustrati i progetti educativi di istituto e il regolamento di ogni singola scuola. Nel caso di comportamenti problematici, la scuola promuove per prima cosa il dialogo con gli studenti coinvolti e con l'intera classe, la condivisione con le famiglie in un'ottica di consapevolezza e crescita morale. In caso di infrazioni gravi o ripetute vengono anche presi provvedimenti disciplinari, nella maggior parte dei casi con risultato positivo. La scuola promuove iniziative di sviluppo del senso della responsabilitĂ , della condivisione, della solidarietĂ e di un''etica attraverso iniziative di convivenza, campi estivi invernali, missioni nel terzo mondo, assemblee di istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di convivenza e sviluppo delle competenze di gruppo di particolare eccellenza anche e soprattutto in orario extra-scolastico ed oltre il periodo scolastico. Rimane da potenziare l'utilizzo dei laboratori.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola,nella quale attualmente non risultano iscritti studenti con disabilità o di origine straniera, mentre vi è un certo numero di alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento e con Bisogni Educativi Speciali, prevede in fase di iscrizione al primo anno o di inserimento nei successivi anni scolastici, un’attenta valutazione dei suoi studenti, al fine di venire a conoscenza delle risorse, delle difficoltà, del tessuto sociofamigliare e culturale di provenienza, elementi essenziali per puntare a una didattica orientata alla centralità della persona e al successo formativo. Questa prima fase prevede incontri con la famiglia e con i potenziali alunni, accesso alla documentazione, eventuale colloqui coi docenti della scuola di provenienza. In più di un caso, è stata direttamente la nostra scuola a segnalare alla famiglia l’esistenza di problematiche relative all’area DSA/BES: in tutti questi casi, sentita la famiglia e con l’eventuale consulenza di personale esperto esterno (psicologi, medici), sentito il parere tecnico del GLI, è stato convocato il consiglio di classe interessato e sono state subito attuate le misure dispensative/compensative del caso, tra cui in primis la stesura di un Piano Didattico Personalizzato. L’attuazione di quest’ultimo viene costantemente monitorata in ogni consiglio di classe, con particolare coinvolgimento del docente coordinatore di classico e del Coordinatore didattico dei licei.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre per le scuole secondarie di primo grado vengono erogati dei fondi per i ragazzi certificati,i nostri licei paritari, in quanto tali, non ricevono nessun finanziamento pubblico, statale o regionale o locale, per il sostegno: questo, sebbene non si sia ancora ravvisata la necessità di avere insegnanti di sostegno, costituisce un evidente limite nell’offerta formativa che possiamo dare alle famiglie, soprattutto a quelle maggiormente in difficoltà per la possibile presenza di figli portatori di handicap.


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UDPC00500N Totale Istituto UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 8,8 7,8 6,9

85 85 67,2 60,3 63,2

UDPS01500B Totale Istituto UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 8,8 7,8 6,9

85 85 67,2 60,3 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

57,1

61,8

No

19

13,1

No Si No No

14,3 9,5 28,6 4,8

8 21,8 24,1 27,6

Si

42,9

58,1

No

19

15,2

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

70

57,9

No

30

12,8

No Si No Si

20 50 30 30

27,5 63,5 37,8 31,8

Si

60

76,1

No

20

13,9

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:UDPC00500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDPC00500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

45,5

No

0

13

Si Si No Si

100 50 25 75

50,7 70,6 34 49,7

No

25

40,3

No

0

11,3


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pagina 65

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

47,6

54,9

No

14,3

12,1

Si

23,8

25,4

Si

28,6

30,7

No

23,8

26,4

No

33,3

45,7

No

23,8

33,7

No

0

6,1

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70

53,7

Si

30

15,8

Si

50

42,5

Si

80

67

Si

30

35

Si

50

55,4

Si

70

66,3

No

0

6,8

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO


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opzione

pagina 66

Istituto:UDPC00500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDPC00500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

25

40,3

Si

50

16,1

Si

75

30,2

Si

75

55,8

Si

75

45,7

Si

100

54,7

Si

75

61

No

0

7,3

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con difficoltà di apprendimento o che vivano Come detto, resta una certa debolezza nel recupero delle situazioni personali-famigliari di disagio (BES) sono insufficienze nell’area matematica del triennio del liceo individuati,ancor prima del loro ingresso in classe, ricostruendo scientifico. il loro pregresso curricolo scolastico e il loro ambiente di provenienza. I consigli di classe vengono informati su queste problematiche e avviati a un lavoro specializzato per affrontarli e risolverli nei primi giorni dell’anno scolastico, quindi ancor prima della fase di programmazione didattico-educativa. In tutti i successivi consigli di classe vengono progettati gli interventi di sostegno, recupero, programmazione didattica individualizzata ed essi vengono costantemente monitorati, facendo intervenire all’uopo anche personale esterno specializzato. La medesima prassi viene seguita anche nei casi di alunni con comportamenti scorretti, al fine di avviare una fase di dialogo educativo che prevenga, e spesso sostituisca, dei semplici provvedimenti disciplinari. Gli interventi di recupero e sostegno per gli alunni con difficoltà, distribuiti lungo tutto l’anno scolastico, e preceduti da una didattica inclusiva in aula vengono valutati nei consigli di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Una forma particolare e originale di sostegno e aiuto allo studio promossa dai nostri licei è l’attività “Prepariamoci insieme”, due o tre giornate, individuate a scuola conclusa, dedicate agli alunni delle classi terminali: in questo tempo, gli insegnanti delle classi coinvolte si dedicano volontariamente a seguire gli alunni in procinto di affrontare l’esame di Stato, avviando anche forme di collaborazione tra pari (gruppi di studio e ripasso) e includendo momenti di svago e convivialità. Durante tutto il periodo dell’anno, a richiesta delle classi, è stato concesso agli alunni di poter convivere a scuola anche per più giorni, prevedendo nel pomeriggio momenti di studio di gruppo, ripasso e approfondimento, anche lavorando attorno a progetti di auto-apprendimento (progetto Agorà: ogni classe elabora un’area di progetto, inclusa nella programmazione didattica del consiglio di classe, esponendone poi i risultati agli altri studenti). Per gli alunni con spiccate attitudini in alcune discipline, vengono attivati corsi extracurricolari di potenziamento e valorizzazione delle eccellenze, spesso con partecipazione a competizioni (matematica, fisica, teatro, certamina di latino e greco, concorsi letterari e cinematografici, olimpiadi della cultura e del talento) in cui i nostri licei hanno conseguito numerose attestazioni di merito a livello nazionale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'

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3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

95,2

86,9

No

52,4

72,7

Si

76,2

90,4

Si

57,1

61,2

Si

61,9

64,8

No

61,9

55,6

No

0

8,6

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

Si

90

83,7

Si

80

64,3

Si

100

90,7

Si

70

69,7

Si

70

62,2

No

60

53,9

No

10

13,4


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opzione

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Istituto:UDPC00500N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDPC00500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

50

40,6

Si

50

27,7

Si

100

82,6

Si

66,7

43,1

Si

50

32

Si

33,3

33,4

Si

16,7

15,6

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di particolare forza, in questo ambito, è dato dall’esistenza di diversi ordini scolastici nel nostro istituto, per cui oltre il 50 % degli iscritti nelle prime classi liceali proviene dalle classi terze della nostra scuola secondaria di I grado. In tal caso, come è ovvio, c’è un maggiore contatto e scambio di informazioni tra docenti di scuola media e docenti liceali, sia nel corso dell’anno scolastico (in previsione di “scuole aperte”, realizzando lezioni ad hoc tenute da professori dei licei o anche alunni di questi ultimi nelle classi seconde e terze medie, favorendo momenti di incontro e dialogo tra alunni del primo anno liceale a alunni di terza media), sia all’atto dell’iscrizione e comunque prima del nuovo anno scolastico (conoscenza del curricolo scolastico di ciascun nuovo alunno, dialogo con i suoi ex docenti, particolare focalizzazione su casi DSA o BES). Si cerca anche di avvicinare, nel terzo anno di scuola media, i livelli di valutazione e di metodologia didattica a quelli previsti nelle prime classi liceali.Per gli alunni provenienti da scuole secondarie di I grado esterne al nostro istituto, laddove possibile si attivano le medesime modalità di orientamento e continuità: incontri informativi nelle scuole di provenienza, dialogo coi docenti referenti dell’orientamento, incontro coi genitori degli alunni prima dell’iscrizione, lezioni e stage di orientamento nei nostri licei, attento esame della documentazione depositata dalla famiglia in segreteria.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel caso di alunni provenienti da scuole medie diverse dalla nostra, non sempre è facile stabilire un rapporto comunicativo coi docenti che hanno accompagnato i futuri iscritti nei tre anni della secondaria di I grado. Ancora, non sempre le famiglie degli alunni che chiedono l’iscrizione ai nostri licei comunicano in modo completo e chiaro alcune problematiche di carattere cognitivo e/o comportamentale dei loro figli: in alcuni casi (mediamente uno o due all’anno, vale a dire circa nel 6 % del totale, alcuni problematiche emergono a posteriori).


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UD1M00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Si

70

84,4

No

70

57,4

Si

80

59,5

Si

100

93,9

No

30

25,9

No

70

68,2

No

20

57,2

No

30

17,4

3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:UDPC00500N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDPC00500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

46,8

Si

66,7

44,7

No

66,7

34,8

Si

83,3

83,5

No

33,3

14,1

Si

66,7

45,7

Si

83,3

52,1

No

16,7

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le nostre scuole hanno, nel corso degli ultimi due anni scolastici, rafforzato di molto l’attività di orientamento in uscita, con attenzione sia al percorso di studi universitari, sia al mondo professionale del lavoro. Tale attività,si situa in modo specifico nel quarto e quinto anno. Nel IV anno, nello specifico, puntiamo a consolidare la conoscenza di sé, delle proprie aspirazioni e capacità, in un’ottica di confronto col mondo del lavoro e delle risorse economiche disponibili a livello territoriale e su scala più ampia: si tengono per questo incontri con professionisti di vario ambito, coinvolgendo in primis i genitori dei nostri alunni o ex allievi che abbiano avuto successo in ambito accademico e lavorativo. L’idea di fondo è che, per poter scegliere l’indirizzo di studi più adatto alla propria persona, sia necessario prima conoscere se stessi e scoprire con approccio realistico le opportunità e le difficoltà legate ai principali ambiti lavorativi nell’odierno panorama socio-economico. In questa prima fase, soprattutto, vengono coinvolte anche le famiglie, attraverso seminari e incontri con esperti, o, come detto, chiedendo la loro stessa testimonianza.Per il quinto anno, invece, l’attenzione è spostata alla scelta da compiere: quale settore di studi e in quale sede. I licei Bertoni sono particolarmente aperti, in questo, a una dimensione europea e mondiale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto non dispone ancora di un processo sistematico di valutazione e analisi dati dei risultati accademici dei nostri ex-allievi nel primo anno di studi universitari. Di molti di essi conosciamo l’iter accademico, ma ancora in assenza, come detto, di una catalogazione completa di tali dati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Come precedentemente scritto, il nostro istituto, comprendendo tutti gli ordini di scuola dall’infanzia ai licei (classico e scientifico), realizza in modo programmatico e sistematico un’intensa attività di continuità didattica tra ordini diversi (nel caso specifico: scuola secondaria di I grado e licei), garantendo agli alunni delle classi seconde e terze medie la possibilità reale, e in diverse occasioni, di conoscere i futuri docenti dei licei, sperimentare il contenuto e la metodologia didattica previsti nelle materie di indirizzo dei due diversi percorsi liceali (classico e scientifico), incontrare gli alunni delle classi prime liceali, sentendo il parere e i consigli di questi ultimi; in questo c’è anche spazio per uno scambio di informazioni tra docenti dei vari ordini di scuola, discutendo sia aspetti cognitivi che psico-attitudinali e socio-affettivi degli studenti che intendano compiere il passaggio dalla scuola media ai nostri licei; sono previsti infine incontri con le famiglie. Analoga attività, pur con dei limiti, è prevista e attuata anche per alunni che intendano iscriversi nei nostri licei provenendo da scuole medie esterne. Massima attenzione è posta, prima dell’accettazione dell’iscrizione, al dialogo con le famiglie dei futuri iscritti, anche per conoscere la condizione sociale, psicologica e “umana” in senso ampio degli alunni. Nell’orientamento in uscita è prevista un’attività preliminare di valorizzazione, conoscenza e scoperta delle proprie attitudini, con contatti col mondo delle professioni e incontri con le famiglie, al fine anche di far conoscere meglio il tessuto socioproduttivo locale, oltre che in un’ottica di apertura al panorama internazionale. Dopo questa prima fase, invitiamo gli studenti a recarsi di persona negli atenei che possano interessarli maggiormente, intrattenendo al contempo un’intensa attività di scambio e collaborazione con università italiane di eccellenza (Normale, S. Anna, Bocconi, Politecnico).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della nostra scuola è il suo principale punto di forza e di chiarezza su cui si basa il contratto formativo con gli studenti e le loro famiglie: essendo infatti pubblico paritario, il nostro istituto fonda la sua carta costituzionale nel proprio Progetto Educativo d’Istituto (PEI),emanazione dell’ente gestore e sulla base del quale, oltre che degli altri documenti della scuola, ci è concesso di esercitare l’attività scolastica. Il PEI è pubblico, accessibile dal sito internet della scuola, consultabile in segreteria, reso noto alle famiglie, agli studenti e a tutto il personale della scuola. Nei primi giorni di lezione dell’anno scolastico, soprattutto nelle classi prime, vengono presi in esame e discussi nelle classi i valori fondanti del PEI, alla cui base sta la formazione educativa e culturale (ma in primis educativa) della persona umana nelle sue varie fasi evolutive, con particolare riferimento all’età adolescenziale e alla prima maturità nel caso specifico dei licei. La traduzione pratica del PEI si ha in una serie di ulteriori Progetti Educativi, calibrati sulla base degli specifici bisogni psicologici, pedagogici, intellettivi, socio-affettivi dei discenti nelle varie fasi d’età (primo biennio-secondo biennio-quinto anno), oltre che nel Piano dell’Offerta Formativa (POF), anch’esso reso pubblico. La condivisione, l’aggiornamento, l’adeguamento del PEI e del POF sono annuali, e vengono deliberati in sede di Collegio Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è evidenziata una certa difficoltà a far accettare e condividere in toto i valori espressi nel PEI, con riferimento sia ai docenti (una parte di essi, ovviamente, che talvolta ha dimostrato di accogliere più nelle parole che nella pratica alcune linee educative e didattiche evidenziate nel PEI e nel POF, malgrado tali linee fossero state più volte analizzate, discusse, condivise, talvolta anche modificate in sede di Collegio Docenti), sia alle famiglie e agli alunni (i quali, facendo un confronto con analoghe istituzioni scolastiche, non comprendono il perché di alcune nostre scelte, quali ad esempio la sobrietà dei viaggi di istruzione, che noi – pur ritenendoli importanti – conteniamo sia nella durata che nella spesa, all’insegna di una scelta educativa di consumo eticamente consapevole e solidale, a fronte di altre realtà scolastiche che propongono viaggi di istruzione di molti giorni all’estero, con conseguenti costi non sostenibili da parte di tutte le famiglie).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45

La matrice di tutti i principali obiettivi educativi, formativi e didattici delle nostre scuole è contenuta ed illustrata nel Progetto Educativo di Istituto, diretta emanazione dell’Ente gestore della scuola, e nel Piano dell’Offerta Formativa, elaborato dai docenti a partire dalla pianificazione educativa, didattica e progettuale voluta dalla Direzione della scuola (i cui membri, per altro, ad eccezione di uno, sono anche docenti). I nostri obiettivi, pertanto, sono condivisi e pianificati coi docenti nelle opportune sedi (collegio dei docenti, consigli di classe, incontri di aggiornamento),al fine della loro attuazione pratica nella prassi didattica, ponendo dei punti chiari a inizio del nuovo anno scolastico (sia aspetti formativi generali, sia puntualizzazioni pratiche e dettagliate sulla vita scolastica), rielaborandoli e monitorandoli poi nei collegi docenti e nei consigli di classe, esaminandone l’effettiva attuazione e l’efficacia da parte del consiglio di Direzione, dal quale provengono anche suggerimenti e disposizioni per il miglioramento dell’offerta formativa della scuola; segue infine una fase di valutazione conclusiva.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

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Si è evidenziata la difficoltà, malgrado i numerosi momenti di incontro e dialogo creati coi docenti (anche momenti informali e maggiormente colloquiali), nell’ottenere da parte di tutti i docenti una fattiva adesione al progetto educativo della scuola e una concreta ottemperanza alle disposizioni pratiche di carattere operativo e didattico. In questo la Direzione dovrà sicuramente attuare misure di più stretto monitoraggio sull’attività dei docenti, cercando (come già si fa) di stimolarne la professionalità e valorizzando le risorse e il contributo professionale-educativo-culturale di ciascuno, ma anche ponendo in essere misure di controllo più regolari.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UD1M00700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C Ente gestore No 14,3 16,1 Collegio dei docenti Si 71,4 75 Consiglio di istituto No 33,3 23,5 Consigli di classe/interclasse No 0 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 42,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 19 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:UD1M00700C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UD1M00700C Si 23,8 No 52,4 No 9,5 No 0

Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3

Si

57,1

50,5

No

19

12,4

No

0

3

No

0

2,5

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UD1M00700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C Ente gestore No 0 2,4 Collegio dei docenti Si 71,4 67,1 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 23,8 30,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 33,3 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,5 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,8 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: UDPC00500N prodotto il :30/07/2015 12:05:45 Istituto:UD1M00700C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UD1M00700C Ente gestore No 0 Collegio dei docenti Si 81 Consiglio di istituto No 0 Consigli di classe/interclasse No 14,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 38,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,8

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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:UD1M00700C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C Ente gestore No 0 2,3 Collegio dei docenti Si 100 90,2 Consiglio di istituto No 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,8 19,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 28,6 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,5 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UD1M00700C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C Ente gestore Si 28,6 24,5 Collegio dei docenti No 28,6 38,7 Consiglio di istituto No 9,5 12,1 Consigli di classe/interclasse No 0 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 52,4 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 23,8 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UD1M00700C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C Ente gestore Si 100 95,6 Collegio dei docenti No 0 2,4 Consiglio di istituto No 19 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 14,3 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 0 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:UD1M00700C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C Ente gestore No 0 3 Collegio dei docenti Si 61,9 55,9 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,8 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 52,4 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,3 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 9,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:UD1M00700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C Ente gestore Si 23,8 31,1 Collegio dei docenti No 57,1 50,1 Consiglio di istituto No 0 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 52,4 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,3 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDPC00500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N Ente gestore No 16,7 18 Collegio dei docenti Si 66,7 71,4 Consiglio di istituto No 16,7 17,8 Consigli di classe/interclasse No 0 14,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 66,7 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 16,7 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:UDPC00500N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDPC00500N No 0 Si 66,7 No 16,7 No 0

Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8

Si

83,3

40,6

No

16,7

17,1

No

0

2

No

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti


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Istituto:UDPC00500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N Ente gestore No 0 3,3 Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 16,7 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 37,6 Il Coordinatore delle attivita' Si 33,3 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 0 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDPC00500N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDPC00500N Ente gestore No 0 Collegio dei docenti Si 66,7 Consiglio di istituto No 16,7 Consigli di classe/interclasse No 16,7 Il Coordinatore delle attivita' Si 33,3 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 0 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 16,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3

Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:UDPC00500N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 100 89,8 Consiglio di istituto No 0 3,7 Consigli di classe/interclasse No 16,7 27,6 Il Coordinatore delle attivita' Si 33,3 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 0 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDPC00500N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N Ente gestore Si 33,3 27,2 Collegio dei docenti No 50 37,1 Consiglio di istituto No 0 16 Consigli di classe/interclasse No 0 3,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 50 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 16,7 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico


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Istituto:UDPC00500N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N Ente gestore Si 100 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 0 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 0 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 0 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDPC00500N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N Ente gestore No 0 2,8 Collegio dei docenti Si 83,3 50,8 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse No 0 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 50 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 33,3 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:UDPC00500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N Ente gestore Si 33,3 25 Collegio dei docenti No 66,7 41,9 Consiglio di istituto No 0 4 Consigli di classe/interclasse No 0 3 Il Coordinatore delle attivita' Si 66,7 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 0 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 13,2


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:UD1M00700C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

4,4

11,7

100

26,4

26,7

n.d.

69,2

56,3

n.d.

0,1

7,2

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:UD1M00700C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UD1M00700C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 0 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 100 51,4 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 48,6 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 0 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:UDPC00500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDPC00500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

0

6,6

80

45

38,3

20

55

52,7

n.d.

0

5,8

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La distribuzione delle funzioni aggiuntive assegnate ai docenti è espressa con chiarezza sin da inizio anno nell’organigramma previsto dal consiglio di direzione e discusso in collegio docenti, organigramma che viene pubblicato sul sito della scuola e fatto conoscere, tramite esposizione, in tutte le classi, perciò pienamente accessibile all’utenza. In tale documento sono indicati i vari ruoli presenti all’interno della scuola: membri della Direzione, Coordinatore didattico, Vicecoordinatori didattici, docenti referenti dei dipartimenti disciplinari, coordinatori di classe, docenti incaricati di presiedere a determinate aree di progetto. Altrettanto dicasi per il personale ATA, sulla cui funzione, oltre a esserci un mansionario completo e ribadito all’atto della presa di servizio, viene costantemente informata l’intera comunità scolastica del Bertoni, di cui il personale ATA fa parte.

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Non tutti i docenti a cui è stato conferito un incarico aggiuntivo svolgono tale mansione con il giusto spirito di autonomia e imprenditorialità, nel senso che, rispetto ai desiderata della Direzione, necessitano eccessivamente di un controllo puntiglioso e di continui suggerimenti sulle modalità con cui assolvere a tale compito.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, la cui vita economica si basa interamente sulle rette dei propri iscritti più l’eventuale finanziamento di progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa (finanziamenti sia pubblici: Regione Autonoma FVG, sia privati: Fondazione Crup), nei limiti delle proprie possibilità (sottratta, cioè, la quota destinata alle spese di gestione e al pagamento dei lavoratori dipendenti), destina interamente quanto rimane dalle spese succitate all’arricchimento della propria offerta formativa, anche in base alle esigenze e richieste manifestate da famiglie, territorio e docenti (nei licei, in particolare: lingue comunitarie, teatro, salute e alimentazione, lavori di ricerca e progetti, produzione di materiali didattici, arricchimento del patrimonio bibliotecario, acquisto di nuove tecnologie, adeguamento dei laboratori e delle palestre, attivazione di nuovi progetti, parziale copertura delle spese per gli studenti che partecipino a concorsi fuori regione…).I nostri licei riescono a svolgere, in economia e con massima efficienza della spesa,diverse attività integrative ed extracurricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già accennato, la mancanza di finanziamenti pubblici (che non siano quelli, comunque non ingenti, destinati a progetti) limita le possibilità di spese della scuola, soprattutto nell’ambito del sostegno e dell’assistenza con personale specializzato a studenti portatori di handicap (quando invece la visione formativa della nostra scuola mette l’inclusione e la solidarietà ai primi posti).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La gestione delle risorse umane e finanziarie della scuola ha come primario e unico obiettivo l’adeguamento dell’offerta formativa alle esigenze in primis umane ed educative dei giovani (accogliendo anche i bisogni e le richieste dei genitori e delle famiglie), poi culturali e didattiche (anche in questo cercando di orientare gli obiettivi e le attività secondo le esigenze contemporanee di multiculturalità, apertura alle lingue, alla contemporaneità, al mondo del lavoro e della ricerca). Sono previste anche attività formative rivolte alle famiglie, oltre a incontri culturali aperti alla cittadinanza, in un’ottica di scuola come polo formativo del territorio, non come semplice erogatore di un servizio didattico (tra queste attività si segnalano: incontri formativi per genitori con esperti psicologi e pedagogisti; corsi serali di lingue; corsi estivi di lingue; servizi di orientamento che coinvolgono professionisti del territorio; momenti di ritrovo per gli ex allievi). Tutte le attività curricolari ed extracurricolari fanno capo a dei docenti singoli o gruppi di docenti con ruoli ben definiti e strutturati e pubblicamente resi noti. Nell’ambito delle risorse finanziarie, come detto, si avverte la difficoltà dovuta all’estrema esiguità dei finanziamenti pubblici (che solo parzialmente riescono a coprire le spese per progetti di ampliamento dell’offerta formativa); la scuola ricorre anche, perciò, a finanziamenti privati (Fondazione CRUP) e, in prospettiva futura, a finanziamenti europei per ulteriori progetti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:UD1M00700C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UD1M00700C 2

2,7

Riferimento Nazionale 2,8

3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:UDPC00500N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDPC00500N 1

1,2

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:UD1M00700C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UD1M00700C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

14,3 9,5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2

0

14,3

18,1

0

19

11,3

0

23,8

14,8

1

38,1

31,7

0

4,8

15,9

0

0

0,6

0 0

0 9,5

2 9,1

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:UDPC00500N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDPC00500N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 16,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

1

50

13,7

0

0

7,9

0

33,3

18,8

0

0

24

0

0

8,3

0

0

0,1

0 0

0 0

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il personale docente e ATA della nostra scuola rientrano pienamente nel concetto e valore di “comunità educante”su cui si fonda l’identità del nostro istituto, assieme naturalmente agli studenti e alle loro famiglie. Per questo l’ascolto, il dialogo, l’incontro coi docenti e il personale ATA è per noi non semplicemente una formalità da espletare negli organi collegiali istituzionali, ma ancor prima una prassi di vita che mette in atto anche momenti di aggregazione amicale. All’inizio di ogni anno scolastico si tengono degli incontri personali tra Direttore, Coordinatore didattico e singoli docenti, al fine di accogliere le esigenze di ciascuno e di armonizzarle con quelle della Direzione; le sedi canoniche per ricevere contributi personali e richieste sono il Collegio docenti e i Consigli di classe, oltre ai Dipartimenti disciplinari. Il personale ATA ha invece l’opportunità di esprimersi direttamente col personale direttivo e nel Consiglio della scuola (o d’istituto che dir si voglia). La scuola promuove attività di aggiornamento sui temi della sicurezza nell’ambiente di lavoro (personale docente e ATA), sulla didattica per competenze, sulla formazione del curricolo, sul tema della valutazione (quest’ultimo anche per gli ATA), sul DSA-BES, sugli aspetti psico-pedagogici e affettivi della didattica.

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Una parte minoritaria dei docenti manifesta ancora un certo distacco rispetto ai progetti educativi della scuola, svolgendo il proprio lavoro con spirito più impiegatizio che innovativo, progettuale ed empatico, come sarebbe indicato invece nel progetto educativo della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto il personale della scuola, docente e non, viene assunto a La scuola non ha ancora un albo professionale dei curricola da seguito di valutazione del proprio curricolo di studi e poter rendere pubblico (e su questo l’istituto sta già lavorando). professionale, e dopo un colloquio col personale direttivo, a cui segue una fase di tirocinio sotto la guida di un docente o personale ATA tutore. C’è una grande attenzione nel valorizzare e sfruttare al meglio le competenze professionali, culturali e personali di ciascuno, sottolineando come l’insegnante non debba essere solo un trasmettitore o ripetitore del sapere, ma ancor prima un ricercatore e intellettuale che promuove e crea il sapere, lo costruisce assieme ai suoi alunni. Sulla base delle qualità ed esperienze di ciascuno, la scuola assegna con oculatezza i compiti aggiuntivi (progetti, coordinamento delle classi, coordinamento dei dipartimenti disciplinari, attività extracurricolari) a ciascun docente, mai a caso o semplicemente sulla base delle ore residue da distribuire al personale; così anche nella composizione delle cattedre, si cerca, nei limiti del possibile, di far coincidere l’assegnazione delle classi, la distribuzione delle ore e delle materie secondo quanto sembri più opportuno, in termini educativi e didattici, rispetto al rapporto docente-discenti: è verificabile,infatti,come uno stesso docente,al di là delle proprie capacità professionali,lavori meglio in una classe piuttosto che in un'altra.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UD1M00700C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UD1M00700C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

28,6

38,3

No

23,8

34,9

No

14,3

29,5

No No No No No No No No

38,1 42,9 33,3 38,1 14,3 19 38,1 42,9

49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4

3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDPC00500N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDPC00500N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

0

39,9

No

33,3

30,1

No

33,3

26,2

Si Si Si Si Si Si Si Si

66,7 66,7 66,7 66,7 16,7 16,7 50 33,3

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 33,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 23,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19 argomenti) Alta varietà (più di 6 23,8 argomenti)

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6

Nessun gruppo di lavoro indicato

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 33,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 argomenti)

Situazione della scuola: UDPC00500N

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Aspetto cardinale della nostra identità di scuola è il valore di scuola come “comunità educante” in cui ognuno coopera per il bene comune: nel caso dei docenti, il bene comune è la crescita comunitaria in termini culturali, metodologici ed educativi. Per questa ragione promuoviamo sia forme di collaborazione istituzionali (dipartimenti disciplinari, consigli di classe, collegio docenti), sia spazi aggiuntivi per l’aggregazione e la condivisione delle esperienze professionali e personali (conferenze di approfondimento culturale gestite dai nostri stessi insegnanti, come il progetto “Antiqua nova” già citato; incontri conviviali; incontri di aggiornamento; ritiri spirituali). I gruppi di lavoro e anche ciascun singolo docente sono invitati a produrre materiale didattico (dispense, materiale multimediale, pubblicazioni, articoli..), che poi viene messo in condivisione ed eventualmente anche pubblicato sul sito o diffuso nelle classi o ancora distribuito ai genitori e al pubblico (in occasione di “Scuole aperte”, per esempio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito scientifico i gruppi di lavoro dei docenti non hanno ancora prodotto del materiale didattico in quantità adeguata; si registra inoltre, da parte di un docente in particolare, un atteggiamento restio a condividere i risultati delle proprie ricerche, appellandosi costui al diritto d’autore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola, come già spiegato, mette a disposizione del personale, selezionato anche per le proprie capacità professionali e umane, numerosi luoghi e contesti di aggregazione professionale, che valorizzino le competenze di ciascuno e abbiano come obiettivo la creazione di una comunità educante in stato di apprendimento, che cioè produce cultura, didattica, propone nuovi modelli pedagogici, rileva problematiche educative e socio-affettive, risponde alle esigenze culturali e formative del territorio. Ogni docente viene indirizzato alla svolgimento di determinate attività in base a un’attenta valutazione del suo curricolo e delle sue conoscenze e competenze, e di questo si tiene anche conto, nei limiti del possibile, nella formazione delle cattedre. Risultano invece non ancora eccellenti in tutti i settori (quello matematico-scientifico in particolare) la produzione di materiale didattico e l’attività di ricerca.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Regionale % 52,4 38,1

Riferimento Nazionale % 67,4 27,1

9,5

4,3

0

1,1

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)

3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 66,7 33,3

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

0

5,8

0

1,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Regionale % 100 0 0

Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1

Mai capofila

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.

Riferimento Regionale % 100 0 0

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 Bassa apertura 0 Media apertura 10 Alta apertura 70 n.d.

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3

Alta apertura

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 100 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:UD1M00700C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UD1M00700C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

14,3 19

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9

0

14,3

6,2

0 0 1 0

0 0 14,3 4,8

0,8 3,2 14,4 7,2

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:UDPC00500N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDPC00500N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

16,7 16,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

n.d.

0

5,1

n.d. n.d. n.d. n.d.

0 0 16,7 0

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:UD1M00700C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UD1M00700C per motivo) per motivo) 0

4,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4

0

9,5

2,9

1

38,1

28,8

0

9,5

3,6

0

4,8

3,6

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:UDPC00500N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDPC00500N per motivo) per motivo) n.d.

0

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

n.d.

0

3,7

n.d.

33,3

29,3

n.d.

0

2,8

n.d.

0

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione

Istituto:UD1M00700C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UD1M00700C per attività) per attività)

Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

0 0

9,5 19

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9

1

28,6

15

0

4,8

3,9

0

9,5

3,4

0

0

3,4

0

0

6,1

0

0

0,4

0 0

0 0

2,3 5,5

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:UDPC00500N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDPC00500N per attività) per attività) n.d. n.d.

0 0

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2

n.d.

0

13,9

n.d.

16,7

6,8

n.d.

0

2,7

n.d.

0

6,6

n.d.

16,7

4,8

n.d.

0

1

n.d. n.d.

0 0

2,1 4,8


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 33,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 47,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 19 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 0 Alta varietà (piu' di 8) 0

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1

Bassa varieta' (da 1 a 2)

3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 16,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,7 Alta varietà (piu' di 8) 16,7 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:UD1M00700C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UD1M00700C No 4,8 Si 33,3 No 4,8 No 4,8 No 0 No 4,8

Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2

No

23,8

29,8

No No No

33,3 14,3 14,3

25,9 11,8 8,2

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:UDPC00500N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDPC00500N Si 16,7 Si 66,7 Si 33,3 No 16,7 No 66,7 Si 16,7

Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7

Si

50

30,1

Si

33,3

20,4

Si

16,7

12,3

Si Si

50 33,3

12,2 9,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UD1M00700C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UD1M00700C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 33,3 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDPC00500N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDPC00500N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 66,7 45,8 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI UDPC00500N UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

NO

Presenza di stage 2014-2015 SI UDPS01500B UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

X 96,0 90,0 89,0

3,0 9,0 10,0

NO 3,0 9,0 10,0

X 96,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 83,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 Numero di convenzioni 0 medio-basso Numero di convenzioni 0 medio-alto Numero di convenzioni alto 0

Situazione della scuola: UDPC00500N %

Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:UDPC00500N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDPC00500N % n.d.

Riferimento Nazionale %

16

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di forza in questo ambito è la nostra capacità di fare rete e alleanza formativa con le famiglie e con gli exallievi che si sono inseriti nel mondo lavorativo e degli studi. Altri soggetti pubblici e privati con cui il nostro istituto collabora sono l’Università degli studi di Udine (tirocinio formativo attivo di futuri docenti e di laureandi; attività laboratoriali) e altre università italiane (Normale di Pisa, Bocconi, Politecnico di Milano per attività di orientamento di alunni del IV anno), Fondazione CRUP (per finanziamento di progetti), scuole cattoliche del territorio (attraverso le associazioni AGeSC e FIDAE), altre scuole paritarie (Scuola Stimate di Verona), scuole secondarie di I grado statali (per l’orientamento in ingresso nelle classi prime liceali). I nostri licei, inoltre, attraverso i propri studenti, sono presenti negli ambiti di rappresentanza studentesca promossi dal territorio (Consulta Provinciale degli Studenti; pagina della scuola sul quotidiano locale Messaggero Veneto; partecipazione alla trasmissione televisiva Effetto Giovani promossa dall’emittente locale Telefriuli) e partecipano ad altre attività extracurricolari promosse da enti pubblici.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, non statale, ha ancora una rappresentanza molto debole a livello di istituzioni politiche locali, malgrado la nostra volontà e i nostri tentativi di dialogo in tal senso. Positive eccezioni a questo, tuttavia, sono costituiti dalla ripetuta presenza dell’Assessore comunale alla cultura del comune di Udine a iniziative da noi proposte, e il dialogo che si è istituito con l’Assessorato provinciale di Udine all’istruzione.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:UD1M00700C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UD1M00700C % 76,92

38,3

Riferimento Nazionale % 44,9

3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:UDPC00500N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDPC00500N % n.d.

39,3

Riferimento Nazionale % 35,1


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 Medio - basso livello di 15,8 partecipazione Medio - alto livello di 68,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4

Medio - basso livello di partecipazione

3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: UDPC00500N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 Medio - basso livello di 50 partecipazione Medio - alto livello di 50 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 0 Medio - alto coinvolgimento 95,2 Alto coinvolgimento 4,8

Situazione della scuola: UD1M00700C

Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2

Medio - alto coinvolgimento

3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 Medio - alto coinvolgimento 66,7 Alto coinvolgimento 16,7

Situazione della scuola: UDPC00500N

Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da sempre la collaborazione educativa con le famiglie è un aspetto per noi fondamentale di co-gestione della scuola, a partire dall’iscrizione dei nuovi alunni, atto che presso le nostre scuole non avviene on line, ma previo incontro col Direttore e col Coordinatore didattico, al fine di accogliere meglio esigenze e bisogni dell’alunno e dei suoi genitori. L’ascolto dei genitori è capillare, anche oltre le normali sedi istituzionali, per seguire e accompagnare e condividere l’iter formativo del ragazzo; gli stessi ricevimenti generali, in aggiunta ai colloqui settimanali dei docenti, sono organizzati separatamente per ciascuna singola classe, al fine di poter dedicare maggiore tempo per il dialogo a ciascuno. Le famiglie sono tenute costantemente aggiornate sul profitto e su eventuali problemi di carattere disciplinare ed educativo tramite registro elettronico, convocazioni dirette, pagelline infraquadrimestrali, posta elettronica.Particolare cura è dedicata alla comunicazione con gli studenti che frequentino un anno di studi all’estero, soprattutto attraverso strumenti informatici.Il nostro istituto promuove incontri formativi e culturali aperti a tutti, e offre corsi linguistici serali con docenti madrelingua.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta da migliorare la capacità di far comprendere a tutte le famiglie, con la loro diversa estrazione sociale e i loro diversi interessi, alcune scelte strategiche della scuola, in primis la limitazione imposta, per ragioni di solidarietà economica verso tutti, ai viaggi di istruzione, per i quali puntiamo alla massima sobrietà, salvaguardandone comunque l’importanza culturale e socio-affettiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con numerosi enti pubblici e privati, anche esteri (Mater Academy High School di Miami USA per il progetto Doppio Diploma, che consente ai nostri studenti liceali di seguire on-line i corsi scolastici previsti da questo istituto, ottenendo al termine del percorso, oltre al diploma italiano, anche l’equipollente titolo di studi statunitense), oltre ad alcune università italiane, con effettivo inserimento dei nostri studenti in attività accademiche didattiche (laboratorio di chimica; stage estivo di orientamento). La collaborazione con questi enti ha una effettiva ricaduta positiva nell’organizzazione dell’offerta formativa e nell’orientamento del curricolo scolastico. Dalla collaborazione coi genitori, in particolare, deriva l’adattamento, nei limiti possibili, del nostro progetto educativo e formativo alle esigenze delle famiglie, con cui la scuola ha istituito numerosi canali di ascolto e co-partecipazione alla vita della scuola. Dalla collaborazione con professionisti di vario ambito derivano attività di orientamento e di graduale inserimento degli alunni nell’ambito lavorativo. La scuola promuove progetti di autoapprendimento e ricerca degli studenti (progetto Agorà) con ricadute nella valutazione (valutazione per competenze) degli studenti, partendo dalle idee degli studenti e rendendo noti anche alle famiglie i risultati di tali ricerche. La scuola promuove per le famiglie e per il territorio attività culturali, anche in orario serale, e incontri formativi di carattere psico-pedagogico. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola, anche in occasioni di incontro e festa, al fine di creare uno spirito di identità e di comunità. La scuola offre ai propri studenti liceali l’opportunità di svolgere un’esperienza estiva missionaria di tre settimane nel Terzo Mondo, appoggiandoci all’ordine religioso degli Stimmatini (ente gestore della scuola).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Diminuire il numero di insuccessi nelle discipline scolastiche entro fine anno scolastico

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Stabilizzare (o, se possibile, ulteriormente ridurre) il numero di insuccessi attorno alle percentuali già registrate nel presente anno scolastico, 2.Valorizzare le eccellenze 2.All’interno delle stesse migliorando la differenziazione discipline, individuare delle tra livelli di profitto e aree culturali e didattiche in cui opportunità didattiche offerte sia possibile differenziare agli studenti contenuti e strumenti di valu

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

1.Armonizzare prassi didattica e metodologia di valutazione nelle prove standardizzate nazionali

1.Attuare già durante l’anno scolastico tipologie di verifica strutturate come i questionari INVALSI (primo biennio) o come i test d’ammissione alle

Competenze chiave e di cittadinanza

1.Potenziare la competenza di “imprenditorialità” dello studente nell’area del sapere e della ricerca

1.Rafforzare la prassi didattica della ricerca-azione che già attuiamo nel progetto “Agorà”, giungendo alla produzione di materiale didattico scritto 2.Giungere alla realizzazione di sperimentazioni scientifiche e/o alla costruzione di progetti in ambito scientifico e scientifico-tecnologico

1. Rafforzamento delle conoscenze personali degli studenti, soprattutto durante il percorso dei licei

Risultati a distanza

1.Agevolare l’ingresso degli studenti in possesso di diploma nelle facoltà universitarie a numero chiuso 2. Monitorare la scelta degli studenti alla fine del percorso scolastico secondario. 3. Promuovere percorsi specifici di scelta.

1.Giungere a un monitoraggio ufficiale di quanti nostri exstudenti tentano l’esame di ammissione a facoltà a numero chiuso e quanti superano tale sb 2.Aumentare la percentuale di nostri ex-studenti che superano l’esame di ammissione a facoltà a numero chiuso 3.Attuare pratiche didattiche che favoriscano ciò (simulazioni di test nel quarto e quinto anno, didattica per competenze).

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Le priorità che sono state indicate partono dalla constatazione degli elementi di debolezza o criticità che permangono nella nostra scuola: in particolare il numero ancora alto di giudizi insufficienti presenti in matematica nel liceo scientifico; la discrepanza tra le nostre forme di verifica/valutazione e le tipologie di esame per l’ammissione a facoltà universitarie a numero chiuso; il mancato monitoraggio con statistiche certe dei risultati a distanza dei nostri ex-alunni. Dal rapporto di autovalutazione emerge anche, come segno positivo, il forte miglioramento che negli ultimi due anni abbiamo registrato nella gestione della dispersione scolastica e dell’insuccesso formativo (abbandono – non ammissioni – giudizi sospesi): le tipologie di attività di sostegno-recupero da una parte, la riflessione metodologico-didattica fatta coi docenti sul tema della valutazione dall’altra, il dialogo e il sostegno psicologico offerto agli alunni in difficoltà, infatti, hanno permesso di abbassare drasticamente il numero di non ammissioni all’anno scolastico successivo (percentuale attorno al 9 % fino all’a.s. 2007-2008 e del 3 % nel presente a.s. 2014-2015) e di alunni con giudizio sospeso (percentuale attorno al 35 % dello scorso a.s. 2013-2014 e del 20 % nell’a.s. 2014-2015; ma nel liceo classico la percentuale scende al 9 % quest’anno: come detto, pesa il numero di insuccessi in matematica nel liceo scientifico).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) migliorare la riflessione docimologica nei docenti: valutazione non è media aritmetica dei voti, ma misurazione delle conoscenze e competenze finali individuare in ciascuna disciplina (o area disciplinare) modalità didattiche di ricerca e progettazione, che superino gli strumenti didattici tradizio

Ambiente di apprendimento

potenziale l’utilizzo del laboratorio di scienze e di fisica: circa il 50 % del monte orario di tali discipline dovrà essere svolto in ambiente labora

Inclusione e differenziazione

individuare coi docenti dell’area matematica delle forme didattiche che puntino all’individuazione delle lacune pregresse entro il primo mese del prim migliorare la sensibilità dei docenti nella gestione didattica dei casi DSA-BES, anche al di là delle pratiche previste dalla normativa (sapere andare migliorare i risultati di eccellenza nell’area umanistico-letteraria (concorsi, certamina di lingue classiche)

Continuita' e orientamento

raccogliere dati sul percorso postscolastico degli alunni raccogliere dati sul numero di alunni che tenta e supera l’ammissione a facoltà a numero chiuso attivare pratiche didattiche che simulino i test universitari

Orientamento strategico e organizzazione istituire un dialogo più chiaro, con della scuola obiettivi meglio definiti e accordi programmatici più vincolanti, coi docenti, soprattutto con quelli di nuova as individuare con maggiore efficienza il personale docente da indirizzare ad aree di lavoro specifiche (in particolare gruppo di lavoro sulla valutazion


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

realizzare conferenze e corsi di autoaggiornamento anche in area scientifica realizzare pubblicazioni, testi, materiale didattico potenziare la didattica bilingue (CLIL).

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

potenziare e migliorare le occasioni di incontro con le famiglie, affinchè queste non vedano nella scuola solo l’erogatore di un servizio didattico e istituire esperienze di tirocinio lavorativo estivo presso genitori professionisti reperire nuove forme di finanziamento da enti pubblici e privati migliorare la presenza pubblicitaria dell’istituto sul territorio (rapporto coi quotidiani e le emittenti radiotelevisive locali).

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tra gli obiettivi sopra elencati particolare enfasi viene posta sul miglioramento e aggiornamento della didattica della matematica, materia in cui si registra ancora un alto numero di insufficienze (praticamente quasi tutti i casi di sospensione del giudizio riguardano tale disciplina): questo è correlato alla priorità di riduzione dell’insuccesso formativo. Il più ampio utilizzo del laboratorio nella prassi didattica, l’attivazione di maggiori tentativi di progettazione e sperimentazione, di ricerca nelle discipline (ancora una volta in quelle scientifiche), assieme all’attivazione di percorsi lavorativi estivi va nella direzione della priorità di sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea indicate (spirito di imprenditorialità): vorremmo che tale competenza fosse testimoniata in primis dai docenti, per filtrare poi nelle classi e tra i ragazzi. Anche il potenziamento della didattica CLIL insiste nell’area prioritaria delle competenze di cittadinanza. Viene inoltre posta molta attenzione all’area dell’orientamento e della misurazione dei risultati a distanza: in questo ambito si tratta non solo di seguire con maggiore cura il curricolo universitario dei nostri alunni, ma anche di mettere in pratica modalità didattiche e valutative che simulino le tipologie di test universitari. Infine, la sempre più attenta gestione delle risorse umane e professionali dei docenti permetterà di migliorare ad ampio raggio l’offerta formativa dell’istituto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENTIFICO PARITARIO "BERTONI GASPARE" by Editoriale Nazionale - Issuu