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Rapporto Autovalutazione Scuola "LAMON"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIC815005 IC "MONS. F. FIORENZA" LAMON

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BLIC815005 BLEE815017 V UNICA BLEE815039 V UNICA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC815005 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC815005 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC815005 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni economiche generali si attestano sul livello medio-basso(dati MEF: nel 2011 il reddito medio era in crescita anche se con valori peggiori rispetto a quelli provinciali, regionali e nazionali, dati “Libro Bianco montagna veneta” 2012: i due comuni si collocano verso la fine della classifica per quanto riguarda l’ “indice generale di sviluppo”)ma non si registrano casi di particolari difficoltà, né condizionamenti alla regolare partecipazione alle attività scolastiche. Il calo dell’occupazione(con difficoltà soprattutto per la fascia giovanile)ha interessato negli ultimi anni in maniera pesante anche questo territorio, ma non sono presenti famiglie di studenti con entrambi i genitori disoccupati. Il contesto sociale si caratterizza per la presenza di famiglie radicate sul territorio e scarsi trasferimenti da altre zone.Nell’attuale quadro congiunturale, la famiglia svolge un ruolo di ammortizzazione sociale, attenuando gli effetti negativi della crisi economica sul mercato del lavoro.La rete di protezione familiare, qui tradizionalmente presente come valore attraverso la cooperazione intergenerazionale, non è estranea alla tenuta sociale dell’area costituendo, nell’attuale fase critica, una risposta ai crescenti bisogni di tutela, offrendo supporto non solo economico ma anche psicologico per affrontare nuove ansie e preoccupazioni. La presenza degli stranieri(2,4% nel 2012) è molto contenuta,ma oggetto di attenzione con programmi specifici d’inclusione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’austerità fiscale e i tagli alle spese sociali, imposti a livello nazionale ai fini di “risanare” l’economia del paese, hanno creato ulteriore impoverimento di singoli e famiglie, senza riuscire a migliorare le condizioni dei ceti sociali più deboli. Disoccupazione, pressione fiscale, calo dei redditi e del potere d’acquisto hanno colpito anche le famiglie degli studenti residenti nei Comuni di Lamon e Sovramonte. Nonostante la grossa riduzione dei finanziamenti regionali e statali, l’Istituto Comprensivo ha cercato di mantenere alto il valore dell’offerta formativa con progetti e attività aggiunitive alla normale programmazione curricolare. Alcune di queste attività comportano un cospicuo impegno organizzativo ed economico, sia per la scuola sia per le famiglie. Per non gravare eccessivamente sulle famiglie, in particolare per i viaggi di istruzione, gli organi collegiali hanno deciso di coinvolgere gli enti locali nella compartecipazione delle spese e di porre dei tetti di spesa al fine consentire la più larga partecipazione da parte degli studenti alle varie attività programmate.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Una buona qualità della vita,la presenza di solidi legami sociali,il contatto con la natura,l’attenzione da parte degli enti locali al benessere dei cittadini,il senso di appartenenza sono tutte risorse che possono essere sfruttate a dispetto delle numerose difficoltà.La montagna può essere il quadro di riferimento privilegiato di una scuola che territorialmente si colloca in ambito alpino.La zona possiede un patrimonio culturale e ambientale di immenso valore: conoscerlo è requisito ineludibile per imparare a gestirlo anche in vista di possibili scelte occupazionali future o più semplicemente per continuare ad abitarvi. In un contesto geografico difficile la scuola rappresenta uno dei pochi qualificati luoghi di socializzazione, dove cogliere stimoli a comunicare in orizzonti più ampi, a capire ed interpretare criticamente i messaggi esterni evitando i fenomeni massificanti. L’introduzione delle nuove tecnologie (TIC) nella didattica, inoltre, riveste importanza strategica per tentare di superare l’isolamento ed offre grandi potenzialità per il miglioramento qualitativo del processo didattico e di apprendimento dello studente.L’omogeneità sociale dell’utenza scolastica facilita, d’altro canto, la progettazione e la comunicazione. Costruttivi i rapporti con gli Enti Locali, che nonostante la crisi, investono risorse economiche sia per sostenere le iniziative educative mirate al miglioramento dell’offerta, sia per quanto concerne l’aspetto della manutenzione strutturale.

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I due comuni presentano bassi tassi di disoccupazione: Lamon 1,70 e Sovramonte 3,32 decisamente migliori di quelli regionali e nazionali. Più obiettivo appare però un altro indice, di tipo multidimensionale, come l’ “Indicatore di sviluppo economico-strutturale”. Se consideriamo tale criterio il confronto con la media regionale colloca nel 2012 i nostri due comuni in posizione decisamente negativa rispetto alla media regionale e agli ultimi posti tra i comuni montani. Il basso indice di presenza di stranieri è una spia della poca attrattività del territorio che con lo spopolamento rischia anche di perdere occasioni di crescita e confronto portate dall’esterno. Il territorio è caratterizzato da una forte frammentazione insediativa. Oltre ai numerosi nuclei abitativi, vi sono molte località sparse, distanti in alcuni casi anche parecchi km. dalla scuola, dalle quali proviene la maggioranza degli alunni. La carenza di collegamenti interni, dovuta all’orografia, alla frammentazione insediativa sopra ricordata e alla marginalità geografica, è spesso corresponsabile da un lato delle difficoltà di socializzazione, dall’altro di una limitata fruizione da parte di molti ragazzi dei servizi e delle strutture che pure l’intero territorio offre. Risultano a volte non facili i collegamenti tra le diverse situazioni scolastiche. In molti casi il personale docente viene reclutato al di fuori di questo ambiente e spesso raggiunge la sede di lavoro in forma pendolare.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BLIC815005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.389,00

10.020,00

1.364.223,00

205.035,00

0,00

1.589.667,00

Gestiti dalla scuola

1.175,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.175,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.281,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.281,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

30.729,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.729,00

COMUNE

5.308,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.308,00

REGIONE

780,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

780,00

39.049,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.049,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BLIC815005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,6

81,5

12,3

0,0

95,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,8

4,4

23,4

73,1

69,2

55,3

23,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,2 72,1 Totale adeguamento 3,8 27,9

Situazione della scuola: BLIC815005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria Lamon: fabbricato su due piani, ha subito vari interventi. In corso lavori per il rifacimento servizi igienici, la realizzazione di ascensore e l’adeguamento della centrale termica alle norme di sicurezza; buona accessibilità; certificata la resistenza statica e degli impianti. Secondaria Lamon: edificio su due piani, ha subito vari interventi :rifacimento a norma impianto elettrico, rimozione centrale termica; superamento parziale di barriere architettoniche; ha buona accessibilità. Primaria e Secondaria Sovramonte:stabile con certificazione di resistenza statica, buona accessibilità, impiantistica a norma, teleriscaldamento, servo scala. Gli stabili sono dotati di: presidi e segnaletica antincendio e esodo, spazi per i punti di raccolta sicuri.Ci sono tre aule informatiche dotate di computer con sistemi operativi aggiornati, di stampante, scanner, casse audio e di collegamento al videoproiettore. Nelle scuole medie sono presenti: laboratorio di lingue, aula magna con videoproiettore e laboratorio di scienze. Prima media di Lamon : cl@sse 2.0 con tecnologia notebook per gli alunni. In tutti i plessi, ogni aula è fornita di LIM. Presente nuovo sito internet potenziato. Esercizio finanziario 2013 e 2014: i contributi MIUR sono aumentati(dal 8,59 al 22,55% delle entrate);quelli comunali sono diminuiti (dal 16,10 al 13,12%); i contributi da privati (famiglie e altri) sono diminuiti (dal 72,17 al 49,93%). Diminuita la richiesta di contributi alle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria Lamon: manca certificato di prevenzione incendi. Secondaria Lamon: mancano certificazioni di resistenza statica e collaudo impianti. Primaria e Secondaria Sovramonte: manca certificato di prevenzione incendi. Per quanto riguarda la rete internet si rilevano difficoltà nel plesso di Sovramonte e nella scuola primaria di Lamon, dove le forniture e le singole linee non risultano più sufficienti a soddisfare le richieste cresciute proporzionalmente con l’incremento delle dotazioni tecnologiche. Alcune aule dotate di LIM mancano della connessione o, dove presente, questa risulta essere troppo lenta. Manca una figura professionale che in qualità di tecnico, si possa prendere cura sistematicamente della corretta manutenzione di tutte le apparecchiature. Per quanto riguarda i laboratori di scienze, questi presentano microscopi e stereomicroscopi di qualità che risultano essere, però, in quantità ridotta rispetto al numero effettivo degli allievi. Altri materiali di laboratorio risultano, invece, un po’ datati. Confrontando le entrate dell’esercizio finanziario 2013 e 2014 si evidenzia che i contributi regionali sono diminuiti (dal 1,32 al 1,07% delle entrate).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLIC815005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLIC815005 23 65,7 12 34,3 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLIC815005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BLIC815005

35-44 %

N°

1

4,3

45-54 %

N°

6

26,1

55+ %

N°

9

39,1

Totale %

TOTALE

7

30,4

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73

3,2

407

18,0

918

40,6

865

38,2

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BLIC815005 prodotto il :30/09/2015 14:48:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLIC815005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC815005 0,0 100,0 100,0

Istituto:BLIC815005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC815005 8,3 91,7 100,0

Istituto:BLIC815005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC815005 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BLIC815005 - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

Istituto:BLIC815005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 0,0 3 13,6 9 40,9 350 5.459 80.068

16,8 12,4 21,1

391 10.617 99.999

18,7 24,1 26,3

444 10.130 99.999

21,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 10

45,5

904 17.929 99.999

43,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BELLUNO VENETO ITALIA

Incarico di presidenza

32 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

6 102 1.143

%

N° 15,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 26,9 31,3 11,5 2,4 61,5 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,5 19,8 26,9 43,8 26,9 7,3 34,6 29,1

Situazione della scuola: BLIC815005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione del personale docente a tempo indeterminato per fasce d’età si evidenzia che il 39,1% si concentra nella fascia tra i 45 e 54 anni, in linea con i dati provinciali regionali e nazionali. Il 30,4% si colloca invece nelle fasce d’età inferiore ai 45 anni. Nell’anno 2014/2015 il 65, 7% dei docenti è a tempo indeterminato, percentuale inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Va sottolineato che il 40,9% è in servizio nell’istituto da oltre 6 anni e che il 45% dei docenti opera nella stessa scuola stabilmente da oltre 10 anni, percentuale sostanzialmente in linea con i dati provinciali e regionali, ma superiore a quelli nazionali. La stabilità dei docenti è concentrata nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria dove si può registrare una positiva continuità didattica. Il Dirigente Scolastico è stato nominato in reggenza negli anni 2013/2014 e 2014/2015 ed è in servizio da più di 5 anni

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 30,4% si colloca invece nella fascia dei docenti con più di 55 anni, dati leggermente inferiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Nell’anno 2014/2015 il 34,3% dei docenti è a tempo determinato dati superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Ciò riguarda soprattutto la scuola secondaria di 1 grado dove la percentuale di permanenza dei docenti nella stessa scuola è inferiore rispetto all’Infanzia e alla Primaria. La percentuale di insegnanti laureati della scuola primaria si attesta all’ 8,3%


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC815005

% classe 1 24

100,0

classe 2

% classe 2 19

100,0

classe 3

% classe 3 25

100,0

classe 4

% classe 4 24

100,0

classe 5

% classe 5 26

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.633

98,8

1.739

99,1

1.713

99,8

1.761

99,8

1.745

99,8

45.832

97,9

46.036

98,7

45.777

98,8

45.970

99,0

45.442

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC815005

% classe 1

classe 2

28

100,0

% classe 2 35

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.897

95,8

1.749

96,7

44.809

95,2

44.937

95,8

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: BLIC815005 prodotto il :30/09/2015 14:48:47

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BLIC815005

7 9

8 11

9 6

10 7

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

27,3

33,3

18,2

21,2

0,0

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

566

558

424

255

63

29

29,9

29,4

22,4

13,5

3,3

1,5

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC815005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,2

-

0,1

-

0,3

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC815005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC815005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

22

1,3

21

1,2

20

1,2

15

0,9

17

1,0

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

1,2

408

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC815005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

18

0,9

16

0,9

13

0,7

537

1,2

496

1,1

374

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC815005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

43

2,7

43

2,5

30

1,8

32

1,8

24

1,4

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC815005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

37

1,9

18

1,0

46

2,4

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia per la Scuola Primaria, sia per la scuola secondaria, si registra il 100% di ammessi alla classe successiva, dati mediamente superiori al contesto nazionale, provinciale e regionale. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all’esame di stato evidenzia una sostanziale situazione di equilibrio. La percentuale degli alunni che hanno ottenuto valutazioni nella fascia medio/ alta si colloca intorno al 40%. La scuola non perde studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro se non per motivi contingenti alle esigenze familiari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto con il dato medio nazionale emerge che il 60% degli alunni che hanno superato l’esame di stato si colloca nella fascia di voto medio/bassa: la percentuale di alunni con votazione sei è in linea con i dati nazionali, ma inferiore a quelli regionali e provinciali, mentre la percentuale di alunni con votazione sette risulta essere superiore sia a livello nazionale, sia a livello locale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BLIC815005 prodotto il :30/09/2015 14:48:47

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo per la quasi totalità degli alunni, grazie anche alle attività previste dai progetti di continuità e alla particolare attenzione riservata all’inclusione, carattere trasversale dell'offerta formativa della scuola, secondo i principi di centralità della persona e di integrazione indicati nel POF. Non ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all’anno successivo, non ci sono abbandoni se non per singoli casi giustificati. In linea con il dato medio nazionale, regionale e locale, la distribuzione degli studenti per fasce di voto più basse.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BLIC815005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,1

BLEE815017

70,7

BLEE815017 - II UNICA

70,7

BLEE815039

65,1

BLEE815039 - II PLURICLASSE

65,1

60,6

BLEE815017

61,0

BLEE815017 - V UNICA

61,0

BLEE815039

60,1

BLEE815039 - V UNICA

60,1

69,1

BLMM815016

72,6

BLMM815016 III UNICA

72,6

BLMM815027

63,4

BLMM815027 III UNICA

63,4

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 10,9

65,0

62,9 0,4

n/a

n/a

n/a

n/a 4,3

n/a

n/a

n/a

n/a

58,8

-4,4 61,1

57,3

66,9

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

71,2 59,9

0,0

n/a

67,5

71,2 0,0

n/a

n/a

61,5

n/a

n/a

1,5

61,4

n/a

n/a

63,8

58,8

0,0

54,6

68,9

67,4

-0,7

n/a

n/a

64,9

0,1 n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

5,3

61,0

n/a

ITALIA

59,6 68,9

-0,4 n/a

Nord est

62,3 59,6

1,8

n/a

Veneto 55,2

7,6 n/a

Punteggio medio

61,0 6,0

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 60,6

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

59,9

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE815017 - II UNICA

0

2

4

2

4

1

3

1

5

2

BLEE815039 - II PLURICLASSE

0

0

4

1

0

0

0

0

3

2

% studenti Livello 1 BLIC815005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

11,8

47,1

17,6

23,5

5,9

17,6

5,9

47,1

23,5

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE815017 - V UNICA

1

3

2

3

2

1

2

2

3

3

BLEE815039 - V UNICA

2

1

2

2

1

1

4

1

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC815005

15,8

21,1

21,1

26,3

15,8

10,5

31,6

15,8

21,1

21,1

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLMM815016 III UNICA

1

0

5

4

8

1

0

5

2

10

BLMM815027 III UNICA

1

2

3

4

1

0

6

1

0

4

% studenti Livello 1 BLIC815005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,9

6,9

27,6

27,6

31,0

3,4

20,7

20,7

6,9

48,3

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC815005 6,5 93,5 13,7 86,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC815005 0,1 99,9 10,8 89,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi dell’Istituto comprensivo interessate alle prove standardizzate di Italiano e di Matematica hanno conseguito risultati in media superiori a quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile, superiori a quelli del Veneto, del Nord Est e del campione nazionale. La varianza tra le classi è uguale o di poco superiore alla media del campione nazionale e i punteggi medi riportati dalle singole classi non si discostano in modo significativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1-2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale e la percentuale di studenti che si colloca nei livelli 4-5 è in linea alla media nazionale. (Si osserva che, nella terza della scuola secondaria, la percentuale del numero di studenti che si colloca nel livello 5 in entrambe le prove è rispettivamente del 31 % in italiano e addirittura del 49% nella prova di matematica; tale percentuale di studenti nella prova nazionale rispettivamente del 20 e del 25%; La percentuale di studenti che in entrambe le prove si è collocata nel livello 1-2 è in media del 15%). Non si osservano in genere fenomeni di cheating o sono contenuti sotto il 10%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i punti di debolezza si rileva quanto segue: Nelle classi V della scuola primaria, almeno una delle classi per ogni livello, ha riportato risultati decisamente inferiori rispetto a classi con background familiare simile e rispetto alle altre classi dello stesso livello. Fra le classi III della scuola secondari in un plesso si osserva che la classe ha riportato punteggi inferiori alla media nazionale, nell’altro plesso invece ha riportato punteggi nettamente superiori, con una percentuale di cheating più alta rispetto alla media della scuola.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha mediamente risultati in italiano e matematica in linea o superiori alle scuole con background socio culturale simili e superiori alle medie nazionali e regionali. Alcune classi si discostano in negativo da quest'andamento, sia nella scuola primaria che secondaria di primo grado. La varianza tra le classi è generalmente nella media nazionale, anche se si registra una certa differenza di risultato che coinvolge in particolare alcune classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze sociali e civiche vengono definite attraverso regole di comportamento condivise, esiste un regolamento scolastico approvato dagli Organi Collegiali e la continuità fra ordini di scuola nell’attuazione di percorsi educativi sul rispetto delle regole della vita di comunità. L’attenzione nei confronti del clima scolastico positivo è garantita da percorsi di continuità in verticale e dalla presenza di iniziative e attività che mirano a favorire la socializzazione, la cooperazione, lo scambio interculturale e la solidarietà che viene sviluppata fin dalla scuola primaria e continua alla scuola secondaria attraverso incontri di sensibilizzazione e collaborazione fattiva con varie associazioni di volontariato. Sono stati definiti sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria, criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Limitato a pochi casi il numero di rapporti e sanzioni disciplinari: in linea generale, gli alunni rispettano le regole e il patto formativo. Nei casi problematici si agisce coinvolgendo le famiglie e lavorando sul gruppo classe. Sono stati avviati progetti, anche se in gruppi ancora ristretti, per lo sviluppo delle competenze attraverso una didattica di tipo laboratoriale e non solo trasmissivo frontale per lo sviluppo delle competenze chiave.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di stabilire strumenti codificati per valutare lo sviluppo delle competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire nelle diverse situazioni, di autoregolarsi e quindi di raggiungere una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio è spesso oggetto di discussione e di confronto tra i docenti dell’istituto, tuttavia la valutazione tende ancora, in alcuni casi, a focalizzarsi principalmente sulle conoscenze e sulle abilità e sull’osservazione personale dei singoli docenti. Vanno individuati indicatori chiari e condivisi tra i diversi ordini di scuola; vanno discussi, definiti e codificati strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sviluppa un clima positivo e cooperativo tra gli studenti e tra studenti e insegnanti. Il comportamento in genere è corretto, non si registrano grosse problematiche legate all'integrazione o alle relazioni tra pari. L'attenzione all'accoglienza è uno dei punti di forza della scuola ed è sottolineata da una serie di progetti di ampliamento dell'offerta formativa che mirano a sviluppare la cooperazione tra i ragazzi , le relazioni interculturali, la corretta relazione tra i generi (es. progetto “Crisalide” di educazione all’affettività e alla sessualità). Il regolamento scolastico e le regole di comportamento sono oggetto di dibattito condiviso, il dialogo scuola-famiglia è generalmente costruttivo. Non ancora definiti e codificati strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BLIC815005

6,7

% Linguistica 8,9

% Professionale 8,9

% Scientifica 26,7

% Tecnica 35,6

% Umanistica 13,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BLIC815005 BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 14 53,8 12 944 66,7 471 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 46,2 33,3 35,7 29,1

26 1.415 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BLIC815005 - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 13 92,9 10 83,3 879 22.485 276.676

93,1 93,5 90,9

361 9.676 93.486

76,6 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, verificati attraverso i dati MIUR, risultano buoni. Positivo il risultato degli studenti (56,5 %) che hanno seguito il consiglio orientativo. Va sottolineato comunque che un 43,5 % degli studenti, pur non avendo seguito il consiglio orientativo, ha fatto registrare risultati positivi: 13 studenti su 14 hanno ottenuto la promozione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata risulta pari al 53,8 %, inferiore alla media nazionale, regionale e provinciale. È necessario un maggior coinvolgimento delle famiglie che devono essere messe nella condizione di comprendere meglio il significato e le motivazioni del giudizio orientativo. Manca un rilevamento sistematico dei risultati. Sarebbe necessario attivare sistemi di monitoraggio e di follow up dei risultati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studi sono generalmente buoni. Pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano lâ&#x20AC;&#x2122;indirizzo di studio) e il numero di abbandoni è molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 6,4 Medio - basso grado di 8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40 46,2 Alto grado di presenza 48 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 7,6 Medio - basso grado di 11,5 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 41,9 Alto grado di presenza 50 43,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC815005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

93,6

89,3

Si

96

92,6

89

No

84

90,2

85

No

88

87

83,4

No

84

85,7

81,3

Si

48

45,2

57,9

No

60

75,9

80,7

Si

36

16,7

29,3

No

12

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC815005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,5

90,9

87

Si

88,5

90,6

86,7

No

73,1

88,4

83,6

No

80,8

84,2

81,7

No

69,2

82,8

79,6

Si

61,5

45,8

58,4

No

65,4

81

86,2

Si

34,6

18,2

28,3

No

15,4

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le “Indicazioni Nazionali per il Curricolo”, garantendo sia l’autonomia che la specificità progettuale della scuola, hanno consentito di strutturare, nell'ambito dell'organico assegnato, un impianto curriculare aperto al contesto ambientale esterno, con orari e assetti didattico-organizzativi adeguati al contesto locale e finalità in coerenza con le competenze chiave che concorrono alla conquista di capacità comunicative, logiche, scientifiche, operative. L’impianto curricolare è la sintesi di un lavoro pluriennale che ha impegnato i docenti per dare alla scuola un percorso formativo unitario, graduale e coerente legato al contesto sociale, aggiornato annualmente in conseguenza dell’attenzione che la scuola dà alla realtà vissuta concretamente dagli allievi, sorretto da un POF d’Istituto che consente, accanto agli insegnamenti curricolari, l'apertura verso il contesto esterno. L’ Istituto negli ultimi anni ha elaborato nei tre ordini di scuola: •un curricolo per l'ed. linguistica •un curricolo per la matematica •un percorso di storia seguendo il metodo del "lavoro dello storico" con il supporto di esperti locali •un curricolo sulle Competenze Trasversali attinenti agli aspetti socio-affettivo-motivazionali con la collaborazione di alcuni genitori •innumerevoli iniziative curricolari ed extracurricolari per favorire l’educazione alla convivenza democratica, alla solidarietà e alla pace •un progetto sperimentale di ricerca-azione sulle Nuove Indicazioni.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso curricolare presenta l’assetto strutturale dei documenti degli scorsi anni per indicatori generali ed obiettivi specifici. È stata espressa però la volontà di armonizzare i percorsi didattici distribuendo in maniera coerente i contenuti nell'arco degli otto anni. È perciò in via di elaborazione una progettazione per abilità e competenze, in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 10,1 Medio - basso grado di 16 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 56 43,2 Alto grado di presenza 16 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 7,6 Medio - basso grado di 23,1 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 39,2 Alto grado di presenza 23,1 33 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

76

81,6

81,4

No

64

71

71,2

No

60

78,6

86,4

No

60

67,3

64,1

No

60

60,4

57,4

No

68

76,2

82,3

Si

64

56,5

58,6

No

40

32,7

42,2

No

20

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

69,2

82,5

80,2

No

73,1

70,2

73,5

No

50

55,2

60,6

No

53,8

88,4

81,4

No

57,7

63,5

57,9

No

69,2

79,6

86

Si

65,4

60,6

63,4

No

46,2

47,5

53

No

11,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni disciplinari annuali sono il prodotto di un lavoro effettuato in passato da varie commissioni costituite da docenti di classi parallele, che le hanno confrontate anche in verticale e scansionate in periodi. Tali programmazioni, oltre ad una funzione disciplinare, hanno una valenza formativa ed affiancano le attività di ampliamento e di potenziamento previste dal POF, individuate per macroaree pedagogiche. Una specifica Commissione raccoglie le programmazioni multidisciplinari da inserire nel POF. Tali progettazioni vengono promosse a livello di plesso con la collaborazione di tutti i docenti di ogni ordine e grado. Vengono poi approvate dal CD, in una prospettiva di continuità verticale e prevedono criteri di valutazione, indicatori e descrittori comuni per le diverse competenze disciplinari. La scuola utilizza anche modelli comuni per la progettazione didattica e per itinerari rivolti ad alunni DSA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola mancano dipartimenti per la progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione comune per ambiti, diversificata per ordine di scuola. Nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria le UDA strutturate secondo le Nuove Indicazioni vengono stese solamente in presenza di progetti specifici. Nella scuola secondaria la lezione è ancora prevalentemente frontale e legata a metodi di stampo tradizionale. La riflessione metacognitiva è legata principalmente alla sensibilità dei singoli docenti, che la ritengano propedeutica al processo di apprendimento e alle strategie utilizzate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BLIC815005

Riferimento Nazionale % 30,9

12

20,4

18,9

24

45,5

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 70,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 47,9 Prove svolte in 1 o 2 28 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8 36,6 discipline

Situazione della scuola: BLIC815005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 23,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 3,8 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 33,2

Situazione della scuola: BLIC815005

Riferimento Nazionale % 36,9

20

19,9

15,6

20

46,9

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

23,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: BLIC815005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il documento delle Competenze Trasversali approvato dal collegio dei docenti viene usato come fondamento per la valutazione del comportamento, assieme al rispetto del regolamento d'Istituto. Il CD inoltre definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità e trasparenza nella valutazione delle competenze in uscita. Detti criteri vengono esplicitati con i voti numerici diversi a seconda della classe frequentata. La scuola aderisce anche al progetto IPDA (Identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento) coordinato da un esperto. I destinatari sono i bambini di cinque anni e gli alunni delle prime due classi della Scuola primaria. Tramite tale Progetto, il team docenti raccoglie dati predittivi utilizzando prove oggettive specifiche per tutte le aree. Quando l’esperto, dai risultati delle prove, identifica un alunno a rischio, lo sottopone a monitoraggio. Predispone attività di recupero e/o potenziamento, concorda modi e forme di collaborazione con la famiglia. Il team docenti dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia incontra i docenti che opereranno nelle future classi prime in sede di riunione di Continuità e li informa in merito alla situazione degli alunni che presentano problematiche riferibili a possibili DSA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono attuate prove di verifica strutturate per classi parallele. Nella scuola primaria e secondaria ogni insegnante somministra delle prove periodiche, redatte autonomamente. Nella valutazione sono tenuti maggiormente in considerazione gli aspetti disciplinari del curricolo, quindi sono poco diffuse prove autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante siano ancora da attuare procedure di miglioramento e di integrazione relativamente all’impianto richiesto dalle Nuove Indicazioni, il percorso curricolare del nostro Istituto presenta un apparato che tiene conto del contesto in cui opera ed è coerente nei suoi elementi fondamentali: traguardi di competenze trasversali e disciplinari in uscita, obiettivi di apprendimento cognitivi e contenuti disciplinari. L’alunno è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti poiché numerose sono le connessioni tra ambiti diversi in prospettiva di tipo “trasversale”. Grazie ad un'oculata orchestrazione di risorse esterne volontarie che consentono di qualificare l'offerta formativa in relazione ai bisogni di ciascuno, la scuola ha puntato sull’osservazione diretta e sulla scoperta, superando le tradizionali attività di informazione -memorizzazione dei contenuti per promuovere invece la ricerca, la rielaborazione e la riflessione. Non più, quindi, l’insegnamento-apprendimento come una pura trasmissione di nozioni. Tutto ciò ha richiesto uno sforzo collegiale di progettazione e ricerca, nel quale gli insegnanti sono stati chiamati a lavorare in team per dare maggiore incisività agli interventi didattici formulati e a realizzare in modo ancora più consapevole la continuità tra i diversi ordini di scuola. Il POF d’Istituto ha concordato cinque macro-aree, in cui confluisce tutta l’attività progettuale della scuola, accessibile e comunicabile in primo luogo alle famiglie. Gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere con queste attività sono definite in modo chiaro; referenti e gruppi di docenti, anche se non riuniti in dipartimenti, partecipano alla loro progettazione, utilizzano strumenti comuni per la valutazione ed hanno momenti di incontro per condividere i risultati. Per le classi finali del 1^ e del 2^ ciclo è prevista la certificazione delle competenze, documento che viene trasmesso agli insegnanti del grado successivo d’istruzione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 32 60,2 Orario ridotto 4 4,9 Orario flessibile 64 34,9

Situazione della scuola: BLIC815005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BLIC815005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 55,2 Orario ridotto 11,5 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC815005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

32,0

35,1

52,4

Si

80,0

81,6

62,4

No

4,0

1,5

1,6

No

28,0

10,3

13,9

No

4,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC815005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,9

82,0

82,8

Si

61,5

75,4

52,4

No

15,4

2,5

4,2

No

19,2

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BLIC815005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC815005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

40

43,2

38,3

Si

96

93,9

89,8

No

8

2

1,9

No

12

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BLIC815005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC815005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

85,5

71,1

Si

73,1

86,5

84,4

No

15,4

3,2

6,2

No

19,2

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel complesso sono presenti 3 laboratori di informatica, 2 scientifici, 2 linguistici, 1 musicale, 1 artistico, 1 tecnologico. Ciascun laboratorio è curato, negli spazi e nei materiali, da un responsabile individuato fra i docenti dell’istituto. Ai laboratori accedono tutti gli studenti frequentanti tempo normale e prolungato, in orario curricolare, svolgendo attività progettate e organizzate sfruttando le competenze dei docenti d’istituto. La sede più attrezzata è la secondaria di Lamon. Tutte le classi dei singoli plessi (secondarie e primarie) sono dotate di LIM. Una classe della secondaria di Lamon segue il progetto “classe 2.0” perciò ciascuno studente è dotato di un pc portatile. Ogni insegnante ha accesso ai materiali che possono essere utili per le lezioni: materiali scientifici e informatici, libri, dizionari ecc. La primaria di Lamon ha accesso ai locali della biblioteca comunale, ben fornita per i ragazzi. Ci sono due diverse organizzazioni orarie: a Sovramonte funzionano il tempo prolungato (secondaria) e il tempo pieno (primaria); a Lamon il tempo normale. Tale strutturazione, basata sulle richieste delle famiglie, recepisce le esigenze e supporta le attività extrascolastiche presenti in modo incisivo nel territorio. Sia per recuperi e potenziamento, sia per l’ampliamento dell’offerta formativa, varie attività (teatro, uscite didattiche, ecc) sono svolte in orario extracurricolare per il tempo normale, in orario curricolare per il tempo prolungato.

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Nelle scuole secondarie le possibili attività laboratoriali vengono offerte in misura minore rispetto alla scuola primaria e trovano collocazione prevalentemente nelle ore curricolari. Limitante è la mancanza in organico di un tecnico per i laboratori di informatica e per la strumentazione multimediale che possa intervenire immediatamente nelle situazioni più critiche. Nella scuola secondaria le attività di ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi didattici per il recupero, il consolidamento e il potenziamento si realizzano prevalentemente in orario extracurricolare. Le lezioni pomeridiane nella secondaria con tempo prolungato si concentrano nei primi tre giorni della settimana, in modo non sempre funzionale alla didattica. Si organizzano gruppi di livello e classi aperte in orario curricolare laddove vi siano compresenze (primaria e secondaria con tempo prolungato).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative in tutti gli ordini in particolare attraverso: l’uso delle lavagne multimediali, di altra strumentazione informatica e metodi di ricerca-azione. Favorisce corsi di aggiornamento sulle nuove tecnologie. Da anni viene attuato un progetto indirizzato agli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e del primo e secondo della Primaria volto alla prevenzione del disagio scolastico attraverso la programmazione l’attuazione di interventi precoci e mirati e di una metodologia condivisa. Particolare attenzione viene riservata agli alunni con disabilità: costante, da parte dei docenti, le richieste di confronto con gli operatori dei servizi del territorio per una proficua inclusione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria poche sono le occasioni di scambio e collaborazione per programmare con modalità didattiche innovative: molti insegnanti svolgono il proprio lavoro su più scuole. Vanno incrementate le occasioni per affiancare alla classica lezione frontale altre modalità didattiche, come la metodologia della ricerca, lavoro per gruppi, ecc.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC815005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLIC815005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 % 100 n.d. n.d. 53,9 n.d. 53 n.d. 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC815005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC815005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,8 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC815005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BLIC815005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 % 100 n.d. n.d. 63,3 53,1 51,8 n.d. 57,8 46,9 44 n.d. 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC815005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 45,8 42 41,9 Azioni costruttive 29 29,2 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 28,4 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC815005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 52,1 45,6 48 Azioni costruttive 22 28,2 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 29,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BLIC815005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,00

0,4

0,9

1

3,45

1,2

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito regole di comportamento condivise negli Organi Collegiali ed esposte nelle classi dai singoli insegnanti. Il regolamento viene pubblicato sul sito web. Le parti che interessano gli alunni vengono analizzate insieme, ad un livello adatto a ciascuna età. Esiste la continuità fra primaria e secondaria nell’attuazione di percorsi educativi sul rispetto delle regole della vita di comunità. L’attenzione nei confronti del clima scolastico positivo è garantita dalla presenza di iniziative e attività che mirano a favorire la cooperazione, lo scambio interculturale, la solidarietà e il rispetto dei generi fra i ragazzi. La scuola interviene con iniziative che contribuiscono a diffondere un clima di rispetto e ascolto reciproco. Nei casi problematici si agisce con colloqui con alunni e famiglie e lavoro sul gruppo classe. Nella secondaria si giunge alla sospensione con obbligo di frequenza: all’alunno sospeso viene assegnato un lavoro specifico orientato a riflettere sul proprio comportamento. Puntuale e costante la ricerca di collaborazione con le famiglie. Si sottolinea che i casi in questione sono rari. La scuola ha elaborato un documento su obiettivi trasversali, realizzato con la collaborazione delle famiglie. Esso viene presentato ogni anno affinché gli obiettivi siano condivisi da: insegnanti, genitori e alunni. Vengono assegnati ruoli e responsabilità a singoli studenti in ciascuna classe. Vi è uno specifico progetto legalità in terza media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono assegnati ruoli di responsabilità per la gestione dei luoghi comuni (controllare pulizia dei corridoi, del cortile, gestione della differenziata, eccetera). Non ancora formalizzate in un curriculum le competenze di cittadinanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione scolastica tiene conto delle esigenze di apprendimento degli alunni e viene incontro alle richieste delle famiglie. I laboratori sono usati da un buon numero di classi anche se più ampiamente nella scuola secondaria. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano utilizzando in varie occasioni le nuove tecnologie, nelle diverse discipline. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. L’attenzione nei confronti della promozione delle competenze sociali e civiche è evidenziata da un serie di attività e iniziative che ampliano l’offerta formativa e che mirano a sviluppare la cooperazione fra i ragazzi, le relazioni interculturali, l’educazione alla legalità, alla solidarietà, le regole fondamentali della convivenza e del rispetto e una corretta relazione fra i generi. Le regole di comportamento sono definite e condivise a livello di organi collegiali, con un lavoro diffuso in tutte le classi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,8

2,7

13,5

46,2

48,2

61,2

50

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione è un carattere trasversale dell'offerta formativa della scuola, secondo i principi di centralità della persona e di integrazione indicati nel POF. La realizzazione dell'integrazione degli alunni con BES(disabilità, DSA o disagio)è affidata a tutti gli insegnanti del consiglio di classe e interclasse; il coordinamento e la consulenza agli insegnanti sugli aspetti specifici del tema(documentazione, caratteristiche dei disturbi, procedure, tecniche di personalizzazione della didattica)è affidato ai referenti della funzione strumentale.Questi fanno parte del GLI che si occupa anche della stesura e revisione del PAI, dei rapporti con i servizi dell'età evolutiva del territorio e dei contatti con il CTI. Gli strumenti chiave del lavoro dei consigli di classe sono i Piani Educativi e Didattici, Individualizzati e Personalizzati, che vengono compilati nel primo trimestre e verificati a fine anno scolastico.Alla stesura degli stessi (e delle eventuali programmazioni differenziate) partecipano tutti gli insegnanti in collaborazione con le famiglie e l'equipe socio-sanitaria del territorio.I rapporti scuola-famiglia sono frequenti, meno costanti (soprattutto negli ultimi anni) quelli con gli operatori dell'età evolutiva.Gli alunni BES vengono segnalati in sede di consiglio di classe e monitorati durante l'intero anno scolastico.Sul sito della scuola sono pubblicati numerosi materiali di aggiornamento e di formazione sui BES per insegnanti e genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico di sostegno assegnato alla scuola è ogni anno più limitato,tanto che alcuni alunni non hanno la copertura adeguata ai loro bisogni. Nella scuola primaria sono presenti diversi casi con certificazione di gravità e per sopperire alla scarsità di risorse umane assegnate, talvolta vengono utilizzate per questi alunni ore destinate ad altri con disabilità lieve, presenti nella stessa classe;è evidente che in qualsiasi caso ciò rappresenta una risposta non soddisfacente ai bisogni specifici di ogni alunno.Inoltre gli insegnanti di sostegno sono assunti a tempo determinato (e, ancor più grave, privi del titolo di studio specifico) e di conseguenza la rotazione annuale compromette la continuità degli interventi e causa la dispersione di energie importanti nella necessaria fase di conoscenza dei casi.A tal proposito risulterebbe opportuno un potenziamento della formazione nell'ambito dell'inclusione, di tutto il personale della scuola, in particolare delle figure a tempo indeterminato che rappresentano l'unica forma di continuità. La scuola ha una scarsa,quasi nulla,presenza di alunni stranieri,per caratteristiche particolari del territorio, pertanto manca una procedura standardizzata in tal senso che andrebbe predisposta. Il rapporto con l'equipe socio-sanitaria è limitato, viene garantito un incontro ad inizio anno ma non sempre risulta possibile confrontarsi nemmeno sulla verifica di fine anno per sovraccarico del personale del servizio per l'età evolutiva.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

89,9

92,1

No

16

41,8

36

No Si No No

0 32 4 16

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

32

28,5

14,5

No

16

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

84,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

No Si No No

23,1 80,8 7,7 34,6

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

30,8

38,9

24,7

No

11,5

22,9

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84

71,7

76,9

No

12

22,1

21,9

No

4

23,6

25,3

No

28

33,9

36,9

No

0

4,7

14,8

No

32

45,7

52,9

No

28

22,4

40,7

No

0

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

67

76

No

19,2

20,9

22,8

No

30,8

52,5

46,1

Si

76,9

78,1

72,4

No

11,5

15

24,4

No

65,4

55,7

61,8

No

50

67

73,9

No

3,8

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola secondaria a tempo prolungato si avvale, oltre che di un monte ore più ampio, delle compresenze degli insegnanti che permettono di svolgere attività di recupero e potenziamento in orario curricolare. Qualora si presenti l'occasione di finanziamenti, vengono realizzati ulteriori interventi in orario extracurricolare (per la sola attività di recupero), privilegiando la classe finale. Da quest'anno la scuola primaria aderisce al protocollo d’intesa per le attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA promosso dalla Regione Veneto; tuttavia esiste da ormai un decennio un progetto interno, finanziato autonomamente, con gli stessi obiettivi e con la possibilità della consulenza di una psicopedagogista esterna. Tale percorso ha permesso agli insegnanti della scuola dell'infanzia e della primaria di conseguire una adeguata formazione in tal senso. Il progetto, continuativo e consolidato negli anni, prevede la predisposizione di schemi di osservazione e intervento che hanno mostrato significativi risultati soprattutto nel passaggio alla scuola secondaria dove gli alunni con DSA o disabilità arrivano con certificazioni acquisite e un percorso di consapevolezza già strutturato.

pagina 54

Nella scuola secondaria a tempo normale le ore destinate al recupero e al potenziamento sono molto limitate perché non sono previste ore di compresenza degli insegnanti; in orario extracurricolare è possibile attivare alcune ore di recupero ogni anno ma legate alla disponibilità di finanziamenti particolari non sempre garantiti e comunque non sufficienti. Nella scuola primaria a tempo normale le ore di compresenza sono utilizzate per attività di recupero e per integrare le scarse risorse umane destinate al sostegno degli alunni certificati. In alcune classi vi è un numero elevato di alunni con DSA che richiedono interventi personalizzati e individualizzati. Se il monitoraggio e la rilevazione sono un punto di forza della scuola primaria è evidente che l'attivazione di procedure, tecniche e attività didattiche finalizzate al successo scolastico di questi alunni richiederebbe un'assegnazione di organico più significativa. La scuola a tempo normale non riesce a realizzare, né in orario curricolare né in orario extracurricolare, attività strutturate di potenziamento e di valorizzazione delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha i referenti disabilità, DSA e svantaggio che costituiscono la funzione strumentale Inclusione. Questa si occupa di partecipare alle iniziative provinciali (rete di scuole per l'Integrazione del Feltrino e GLHI dell'Ust) e di riferire quanto emerso in quelle occasioni al collegio docenti e di condividere normative ministeriali, modelli , software e materiale informativo. Tutti gli insegnanti sono impegnati nella realizzazione di percorsi Didattici Individualizzati e Personalizzati, nonostante il turn over degli insegnanti di sostegno comprometta la continuità degli interventi. La scuola dell'infanzia e la scuola primaria portano avanti con successo un progetto di identificazione precoce dei casi sospetti di DSA. Un punto di forza della scuola è aver reso possibile la partecipazione alle varie uscite sul territorio e ai progetti previsti dal POF a tutti gli alunni con disabilità anche grave. Manca un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri, non essendosene presentata ancora la necessità. Le attività di recupero sono realizzate, soprattutto nella scuola a tempo prolungato, ma mancano interventi strutturati per il potenziamento e la valorizzazione delle eccellenze. Il giudizio globalmente non del tutto positivo è dovuto alla scarsità di risorse disponibili in relazione al numero di casi di alunni con disabilità grave.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC815005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

88

99

97,5

Si

68

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

No

48

56

60,8

Si

80

77,9

75,7

Si

64

72,5

61,3

No

16

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC815005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

99

97,4

No

65,4

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

Si

50

70,2

70,4

Si

50

63,8

67,7

Si

61,5

54,9

48,6

No

19,2

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’ Istituto si incontrano ad inizio anno per la presentazione degli alunni, incontri che possono ripetersi in itinere per il monitoraggio in caso di classi problematiche. In queste occasioni vengono fornite informazioni sulle dinamiche relazionali delle classi, si analizzano e discutono le schede di passaggio con particolare attenzione ai casi di disabilità, e, nel passaggio alla secondaria, di DSA e BES. Sono coinvolti anche i docenti della scuola materna parificata. Nel corso dell’anno vengono programmate ed attuate visite al successivo ordine di scuola,sia per gli alunni dell’Infanzia, sia per gli alunni della Primaria.I docenti concordano insieme le attività da proporre e sviluppare nel corso degli incontri. Nel plesso che ospita in un unico stabile tutti gli ordini di scuola, negli ultimi anni,si programmano attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria. Da circa dieci anni viene attuato un progetto ,finanziato autonomamente, per la rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento che ha permesso ai docenti dell’infanzia e della primaria di attuare metodologie condivise e di stabilire criteri comuni nell’ analisi dei prerequisiti grafo-lessici e delle competenze metafonologiche e motorio prassiche correlate al linguaggio. La trasmissione di informazioni sul percorso formativo dei singoli alunni attraverso schede di raccordo viene attuata sistematicamente sia per il passaggio alla primaria che alla secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va ripreso e revisionato il lavoro della Commissione Continuità di alcuni anni fa relativo alla stesura di un curricolo in verticale e non concluso per esiguità di fondi e riduzione di organico onde poter definire le competenze di base in uscita e in entrata per il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BLIC815005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC815005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

93,6

82,6

Si

100

78,8

57,7

Si

84,6

66,5

55,7

Si

92,3

98,8

98,2

No

30,8

41,9

31,7

No

57,7

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

Si

46,2

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, fa parte della rete provinciale Bellunorienta. Le classi coinvolte nell’attività di orientamento sono principalmente le seconde e in parte le terze. In seconda la scuola realizza percorsi di orientamento mediante la somministrazione dei quaderni di orientamento realizzati dagli studenti e successivamente analizzati in classe dal docente referente. Vengono inoltre organizzate due serate con i genitori finalizzate alla scelta del percorso scolastico. Incontri che normalmente riscuotono un buon successo di partecipazione. Sempre in seconda i ragazzi partecipano a due incontri con un referente esterno sull’orientamento che illustra i vari criteri di scelta e i vari istituti scolastici. In terza l’attività di orientamento consiste nell’accompagnare tutti i ragazzi a visitare un istituto scolastico prescelto durante la settimana dei laboratori di orientamento. Inoltre viene redatto e consegnato ad ogni alunno un consiglio orientativo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente non vengono effettuati incontri individuali tra gli studenti ed i docenti referenti per l’orientamento. Sarebbe auspicabile in futuro promuovere tale attività o con il docente stesso o con degli esperti esterni ( qualche anno fa per tale attività ci si avvaleva del supporto di uno psicologo ). Altro punto di debolezza: non viene monitorato il numero di alunni che seguono il consiglio orientativo. Inoltre non viene effettuato alcun monitoraggio sul risultato scolastico ottenuto dagli alunni successivamente all’uscita dalla scuola media. Sarebbe interessante a scopo statistico rilevare questo dato, rilevare quanti ragazzi seguono il giudizio orientativo e analizzare tali risultati per verificare l’utilità del giudizio consegnato e per effettuare altro tipo di considerazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i vari ordini di scuola è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti da un ordine di scuola all’altro. L’orientamento è ben organizzato e si appoggia ad una rete provinciale per l’organizzazione delle attività. A partire dal secondo anno della secondaria vengono organizzati incontri con esperti per l’orientamento. La scuola oltre ad accompagnare i ragazzi veicola le informazioni relative alle giornate di porte aperte a cui gli studenti possono partecipare accompagnati dai genitori. Le informazioni sull’orientamento sono relative alla provincia di Belluno e al Primiero. La scuola ha realizzato un modulo adeguato per il consiglio orientativo


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione, la visione dell’istituto e le priorità sono esplicitate L’ azione di concertazione con gli enti territoriali per la nel POF, documento fondamentale costitutivo dell’identità definizione delle priorità con il territorio non avviene con culturale e sociale prospettata dalla scuola Istituzione scolastica. sistematicità, ma riguarda alcuni progetti anche di rete La loro elaborazione, aggiornata annualmente, segue un iter definito sia dalle normative di riferimento che dalla rilevazione dei bisogni dell’utenza: il POF è uno strumento di coordinamento delle attività individuali e collegiali della comunità scolastica, costituita da studenti, personale scolastico a vari livelli e genitori. In particolare, il POF viene realizzato e approvato dal Collegio dei docenti e viene, quindi, adottato dal Consiglio di istituto e reso pubblico: •All’atto dell’iscrizione attraverso la presentazione in power point del Dirigente e i docenti •Nelle assemblee di inizio anno scolastico per tutte le classi di ogni ordine e grado •Nell’ambito del “progetto accoglienza” scuola dell’infanzia scuola primaria •Nel sito web dell’istituto Per quanto riguarda lo sviluppo delle priorità individuate, l’istituto collabora con Gruppi sportivi, ANA, ULSS, associazioni del territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto raccoglie informazioni relative ai bisogni e alle aspettative della comunità scolastica attraverso assemblee ed incontri con le famiglie. L’ azione di pianificazione si attua ad inizio anno con la nomina delle commissioni e con la calendarizzazione degli incontri per aree disciplinari e di dipartimento. Il monitoraggio si attua attraverso incontri dello staff con il Dirigente

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle informazioni non è sistematicamente supportata da questionari e focus group. La condivisione della progettazione partecipata tra scuola ed extrascuola è migliorabile. Non si sono somministrati questionari al personale docente ed ATA negli ultimi anni scolastici.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 29,3 Tra 500 e 700 € 26,9 32 Tra 700 e 1000 € 30,8 27,1 Più di 1000 € 3,8 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BLIC815005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 %

Riferimento Nazionale %

76,00

74,8

75,8

72,8

24,00

25,2

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BLIC815005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 % 126,92

85

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BLIC815005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 % 100,00

93,2

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC815005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 %

12,12

23,7

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC815005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 % 11,11

24,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BLIC815005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 Collegio dei docenti No 84,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 53,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIC815005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 No 50 68,2 Si 53,8 64,8 No 7,7 4,4 Si 46,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,5

9,8

10,6

No

15,4

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BLIC815005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 Collegio dei docenti No 26,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 61,5 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIC815005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 Si 73,1 61,1 No 0 0,2 No 23,1 21 No 0 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

2,2

4

Si

73,1

75,8

65,3

No

11,5

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BLIC815005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 Collegio dei docenti Si 100 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 19,2 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BLIC815005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 Collegio dei docenti No 65,4 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 53,8 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 1,7 2 Il Dirigente scolastico Si 23,1 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BLIC815005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 Collegio dei docenti No 19,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 46,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,1 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 46,2 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BLIC815005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 Collegio dei docenti No 42,3 31,5 34 Consiglio di istituto No 3,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 26,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BLIC815005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 Collegio dei docenti Si 92,3 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 30,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,2 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

63,7

68,2

55,6

n.d.

0,4

2,1

2,6

100

32,9

17,3

24,3

n.d.

4,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC815005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC815005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

29,6

47,2

40,1

n.d.

15,5

11,1

8,8

100

50,8

26,1

29,6

n.d.

5,9

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale. Gli incarichi, assegnati sulla base della disponibilità e della competenza dei docenti, sono tutti formalizzati per iscritto e pubblicati sul sito web della scuola (organigramma) Si è ottemperato alla contrattazione integrativa d’istituto come ad uno “strumento” di coinvolgimento del personale al fine di rafforzare il senso di appartenenza e motivazione, nel miglioramento della qualità dei processi formativi. Il contratto risulta pienamente rispondente al piano annuale delle attività e al piano di lavoro del personale ata. I progetti risultano finanziati in modo abbastanza congruo anche con l’ utilizzazione di fondi introitati grazie alla collaborazione dei genitori, di sponsor e di donazioni. Il tasso di assenza degli insegnanti non incide negativamente sull’organizzazione

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un data base del personale che raccolga esperienze professionali ed extra professionali Mancante o limitata la rotazione fra il personale relativamente agli incarichi, alle deleghe e allo sviluppo degli obiettivi del POF. Ciò è determinato dal limitato numero di docenti, dalla presenza di numerosi docenti che completano il loro orario di servizio su più scuole e istituti e da uno scarso rinnovo del personale presente da un consistente numero di anni. Il compenso previsto per le FS, i referenti e i collaboratori in genere in questi ultimi anni si è sempre più ridotto e non risulta essere rispondente alle responsabilità, al tempo impiegato e all’impegno generale richiesto.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BLIC815005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC815005 5

17,35

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BLIC815005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC815005 10365,40

4606,08

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BLIC815005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC815005 242,18

90,37

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BLIC815005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 % 12,15

14,41

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BLIC815005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC815005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,5

11,7

15,5

0

0

11,2

13,3

1

3,8

6,6

9,4

1

50

52,3

48,5

0

15,4

33,7

28,4

0

3,8

14,4

11,6

1

34,6

34,7

36,6

0

50

38,4

27,3

0

30,8

25,7

20,6

0

11,5

19,1

14,9

0 0

34,6 19,2

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BLIC815005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC815005 4,33

5,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BLIC815005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 % 7,01

34,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BLIC815005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLIC815005 Perche' l'individuazione di soggetti con indici predetti di DSA e o difficolta' di apprendimento consente l'impostazione di percorsi scolastici adeguati Il percorso di ricerca azione attraverso la costituzione di una rete e' fondamentale al fine di costituire una comunita' professionale.L'obiettivo e' il miglioramento delle competenze degli studenti. Sviluppo delle capacita' di aggregazione, di autocontrollo e mnemonico attentive.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 3,8 10 Alto coinvolgimento 96,2 86,6

Situazione della scuola: BLIC815005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di spesa dei progetti per alunno risulta superiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Il ricorso ai finanziamenti regionali, locali e nazionali consente la realizzazione di progetti mirati al potenziamento dell’offerta formativa. In occasione della stesura della contrattazione integrativa d’istituto si è tenuto conto, nella suddivisione del fondo, dei progetti ritenuti prioritari. Le RSU condividono con tutto il personale le scelte fatte nella ripartizione delle risorse assegnate all’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano su un numero limitato di progetti, ritenuti prioritari, per non disperdere le ridotte risorse economiche La scarsa consistenza dei fondi ministeriali deve essere compensata da sovvenzioni di sponsor e donazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola fa un uso il più razionale e mirato possibile delle disponibilità e possibilità dell’istituto, per utilizzare al meglio sia le risorse umane e sia quelle economiche istituzionali e/o provenienti dal territorio. Durante il corso dell’anno scolastico vengono programmate ed effettuate forme di controllo della ricaduta dei progetti. Funzioni strumentali, referenti e docenti coinvolti nei progetti collaborano, anche in tempi extrascolastici, con responsabilità e impegno mirando alla piena realizzazione degli obiettivi programmati. L’istituto si impegna nel mantenimento e nello sviluppo di quei progetti che lo caratterizzano da anni. Negli ultimi anni l’offerta progettuale si è ridotta perché vincolata dalla diminuzione delle risorse economiche disponibili.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BLIC815005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC815005 4

3,2

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BLIC815005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC815005 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

23,1 15,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

46,2

25,2

15,3

1

11,5

7,3

5,6

0

23,1

29,1

21,1

1

92,3

76,8

46

1

23,1

30,3

16,5

0

3,8

3,9

2,2

0 0

0 7,7

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BLIC815005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 % 64,42

34,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BLIC815005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC815005 64,92

29,6

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BLIC815005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC815005 2,04

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualità e rispondono ai bisogni dei docenti, che vengono rilevati al termine dell’anno scolastico nell’ultima convocazione del collegio dei docenti. I temi sviluppati per la formazione hanno riguardato: curricolo e competenze, indicazioni nazionali per il curricolo (sperimentazione progetto nazionale in rete Scuola polo); nuove tecnologie( scuola digitale veneta) scuola polo per la provincia di Belluno( rete scuola digitale Veneta); inclusione :alunni bes, dsa, corsi di formazione promossi dalla rete. Le ricadute della formazione sono state immediate ed hanno comportato confronto e scambio tra colleghi dei vari ordini di scuola con la produzione di materiali a disposizione dell’intera comunità scolastica e delle reti di scuole. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola incentiva la partecipazione all’aggiornamento creando forme di flessibilità dell’orario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La contrazione finanziaria ha inciso notevolmente sulla possibilità di aderire a un maggior numero di proposte ritenute significative dal C.D., di conseguenza molti insegnanti curano la propria formazione personalmente attingendo alle loro risorse economiche. La disponibilità del fondo di istituto non ha permesso il rinnovo di molte commissioni utili all’ampliamento dell’offerta formativa.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie il curriculum dei docenti attraverso il fascicolo personale e utilizza tale strumento per l’ individuazione e l’attribuzione dei vari incarichi. In collegio, inoltre, si richiede al personale docente di esprimere l’eventuale disponibilità ad assumere incarichi e compiti per i quali si sentano competenti, al fine di valorizzare ciascuno.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato elaborato un organigramma del personale docente ed ata corredato da curriculum, esperienze formative, corsi frequentati, ecc), per cui risulta più difficile la ricerca dei requisiti necessari all’individuazione di competenze e risorse. Presenza di insegnanti precari e a scavalco


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC815005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC815005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

46,2

39,4

53,5

Si

53,8

54,3

61,1

No

30,8

38,9

48,9

No No Si Si No No No Si

46,2 69,2 53,8 100 34,6 38,5 65,4 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,7 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 30,8 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC815005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC815005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11,3

6,6

6,9

12

10,7

10,7

9,9

0

7,7

5,7

6,6

0 0 16 20 0 0 0 8

7,3 5,5 8,3 18,3 8,6 7,9 11,1 21,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro è stabilita ad inizio anno scolastico con l’istituzione delle commissioni ed il piano annuale delle attività. Le tematiche sono individuate sulla base dei bisogni dell’intero territorio e dell’utenza tutta(docenti, studenti, genitori e personale ATA). Vengono individuate le aree per l’attribuzione delle funzioni strumentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attivazione dei gruppi di lavoro, sia per il numero dei componenti ,sia per monte ore dedicato alle tematiche scelte, ha dovuto essere sottoposto alle risorse finanziarie pervenute che sono andate diminuendo, di conseguenza per l’attuazione degli incontri si è utilizzato il monte ore destinato alla funzione docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Diverse sono le iniziative formative che coinvolgono i docenti. Generalmente al termine dell'anno scolastico il collegio elabora una proposta di temi sui quali svolgere la formazione e dopo un dibattito a settembre viene concretizzata la proposta. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro che funzionano in modo piuttosto collaborativo anche se spesso non formalizzano il risultato dei loro incontri ma lo condividono in modo orale all'ultimo collegio docenti e in modo informale durante l'anno. Il clima all'interno della scuola e' sicuramente collaborativo e dialogico, ma spesso questo non e' il risultato di una serie di strategie o di protocolli aventi tale obiettivo, ma di una dimensione sociale territoriale coesa che si riflette anche all'interno della scuola.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,8 Media partecipazione (3-4 19,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 93

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 13,5 Bassa apertura 23,1 16,9 Media apertura 23,1 18,9 Alta apertura 53,8 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BLIC815005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC815005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

57,7 19,2

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

3

26,9

22

18,7

0 0 0

0 11,5 92,3

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BLIC815005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC815005 per motivo) per motivo) 0

46,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,3

38,1

24

5

92,3

89,5

74,2

1

50

15,9

10,1

0

23,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BLIC815005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC815005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

65,4 15,4

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

76,9

58,7

44,3

1

23,1

17,6

16,7

0

46,2

14,7

9,7

1

96,2

45,7

12

1

73,1

71,9

30,5

1

65,4

80,2

20,2

0 0

0 15,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,2 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,7 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BLIC815005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 No 50 35,5 No 73,1 81,4 No 3,8 2,9 No 3,8 12,7 No 3,8 35,9 No 46,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,2

62,1

57,6

No Si No

69,2 69,2 23,1

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BLIC815005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BLIC815005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

53,8

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto partecipa a reti di scuole (Orientamento, Sicurezza, Scuola Digitale, Dispersione, Volontariato) al fine di migliorare le pratiche didattiche ed educative e quindi di potenziare l’offerta formativa. La scuola, ben radicata nel territorio, ha al suo attivo collaborazioni, formalizzate e non, con soggetti esterni, con gruppi e associazioni accogliendo le proposte di iniziative e di progetti ritenuti utili all’ arricchimento didattico e formativi per la crescita degli alunni come cittadini attivi. Per assicurare risorse e opportunità formative si mantengono rapporti di collaborazione con le Amministrazioni Comunali e altre strutture di governo territoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le collaborazioni con soggetti esterni, associazioni ed enti territoriali non sono sempre formalizzate: è necessario quindi codificare in modo sistematico quanto ora viene ancora lasciato all’occasionalità. Sull’ampia varietà di proposte offerte dal territorio vanno inoltre vagliate e definite le priorità e presi in considerazione strumenti per valutare in modo adeguato il grado di soddisfazione e le ricadute a livello didattico. Emerge inoltre la necessità di cogliere maggiormente la possibilità di richiedere finanziamenti di rete allo stato e non solo agli enti locali o altre istituzioni pubbliche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BLIC815005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC815005 % 23,36

19

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BLIC815005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 38,5 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,8 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BLIC815005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC815005 0,06

7,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,7 14,4 Medio - alto coinvolgimento 88,5 77,3 Alto coinvolgimento 3,8 8,3

Situazione della scuola: BLIC815005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei genitori votanti nelle elezioni del consiglio d’istituto è in linea con la media nazionale e regionale e leggermente superiore a quella provinciale. La scuola cerca di coinvolgere le famiglie nella definizione dell’offerta formativa attraverso incontri in cui vengono presentate e discusse le linee essenziali della programmazione educativa e presi in considerazione osservazioni e suggerimenti dell’utenza. Il patto di corresponsabilità attualmente proposto dall’Istituto è parte di un documento, redatto nel corso dei precedenti anni scolastici, sugli obiettivi trasversali,con la collaborazione delle famiglie. Esso viene ripreso ogni anno affinché gli obiettivi siano condivisi da: insegnanti, genitori e alunni. La partecipazione delle famiglie ai colloqui individuali sull’andamento scolastico degli alunni è buona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le modalità utilizzate non riescono a coinvolgere concretamente tutti i genitori; non sempre si registra un coinvolgimento consistente, soprattutto per quanto concerne le assemblee per l’elezione dei Consigli di interclasse dove si registra una partecipazione decisamente inferiore ai colloqui e più ridotta rispetto alle elezioni per il Consiglio di Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto è ben integrato nel territorio, partecipa a reti e collabora attivamente con soggetti esterni, gruppi ed associazioni per rendere più incisiva l’offerta formativa. L’ impegno della Dirigenza e del Collegio Docenti per coinvolgere le famiglie e per mantenere con le stesse rapporti produttivi è continuo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

1)Integrare il curricolo.

1)Possedere un curricolo di istituto in armonia con quanto indicato dai documenti ministeriali e rispondente alle esigenze di alunni e famiglie. 2)Sviluppare e incrementare le 2)Incremento del livello delle competenze chiave e di competenze chiave e di cittadinanza negli alunni cittadinanza raggiunto dagli studenti. 3)Adottare criteri comuni per 3)Utilizzare e condividere più la valutazione delle strumenti per valutare il competenze raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. 4) Miglioramento delle 4) Maggiore inclusione degli pratiche inclusive degli alunni alunni con disabilità. con disabilità.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola riconosce l’importanza di allinearsi alle direttive europee sull’apprendimento permanente attraverso l’incremento delle competenze chiave e di cittadinanza. Il nostro Istituto ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento, pertanto emerge l’esigenza di recepire, sviluppare ed integrare le parti mancanti e quelle che riguardano le competenze chiave e di cittadinanza. Considerato che solo in alcuni casi si utilizzano prove standardizzate comuni per le valutazione, si ritiene indispensabile allargare il loro impiego . Una valutazione maggiormente oggettiva e partecipata è realizzabile solo con criteri progettati e collegialmente condivisi .

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire una commissione trasversale ai tre ordini di scuola che si occupi dell’aggiornamento del curricolo, attraverso la condivisione collegiale. Ideare, sviluppare e attuare dei progetti volti alla realizzazione di attività formative. Redigere griglie di osservazione e di autovalutazione.


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Creare prove standardizzate comuni in entrata ed in uscita nelle classi di passaggio. Redigere delle tabelle con indicatori di competenze comuni. Destinare maggiori risorse umane all'area "inclusione alunni con disabilità". Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il contributo apportato da una specifica commissione composta dalla totalità degli insegnanti favorisce un efficace scambio di competenze e le basi ideali per la stesura di un documento curricolare più sentito e più rispondente ai bisogni di tutti gli alunni dell'Istituto nelle diverse fasce d'età. Le competenze si sviluppano maggiormente in un ambiente che utilizza strategie e metodologie impostate in un'ottica laboratoriale e di cooperative learning, perciò è solo con elaborazione di appositi progetti che si promuove tale forma di apprendimento. La valutazione occupa un ruolo determinante nell'acquisizione di competenze,in particolar modo un approccio autovalutativo, oltre a far leva sulla motivazione, stimola un atteggiamento di autocritica e di responsabilità verso l'apprendimento. Spinge, inoltre, i docenti a rivedere, aggiornare e arricchire con nuovi strumenti la propria pratica valutativa e didattica. Realizzare il miglioramento dell'inclusione degli alunni con disabilità attraverso una maggiore disponibilità di risorse umane.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "LAMON" by Editoriale Nazionale - Issuu