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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIS03300R IIS "L. CEREBOTANI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIS03300R Tecnico BSTF033019 II A II B II C II D II E II F II H
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIS03300R 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di immigrazione è in perfetta media con quello della provincia e il grado di integrazione è superiore che in altre zone della provincia, tanto che non è sentito come una criticità prioritaria da parte dei residenti. Gli allievi figli d’immigrati risultano quasi totalmente di seconda generazione e quindi completamente scolarizzati in Italia. I tassi di occupazioni risultano, in relazione al periodo congiunturale, più alti non solo rispetto la media nazionale ma anche rispetto a quella regionale. Il tasso di disoccupazione giovanile è dimezzato rispetto al dato nazionale. Nonostante un indice di status socio-economico-culturale normalmente medio basso della popolazione scolastica, non si rilevano particolari situazioni di svantaggio socio-economico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi residenti costituisco meno del 10% della popolazione scolastica totale. Questo significa che la maggioranza degli allievi proviene dai comuni limitrofi e in alcuni casi anche da zone distanti oltre 20 km. I problemi legati ai trasporti vincolano l’organizzazione oraria.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Cittadina benestante con un’economia storicamente industriale (Feralpi, Comeca su tutte) ma anche agricola, sta recentemente scoprendo le forti potenzialità turistiche. L’incidenza dell’occupazione nel settore industriale è circa un terzo, nel settore del commercio un quinto, quasi 2 quinti nel terziario e il resto nel settore agricolo. L’incrocio settori-classi dimensionali mostra un prevalere delle micro imprese nei servizi e nell'elettronica, delle piccolo-medie nella meccanica, nella metallurgia e nella siderurgia. Negli stessi settori, tuttavia, vi è una buona presenza percentuale anche di imprese di più grandi dimensioni. Negli ultimi anni, tenendo conto delle richieste di stagisti o neodiplomati, si registra un significativo incremento di micro aziende che forniscono servizi informatici e per il web. Nell'industria, il comparto che concentra una parte significativa delle assunzioni è quello della metalmeccanica e dell'elettronica e automazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni diminuisce il peso dell'industria (costruzioni comprese), che nel 2° trimestre del 2014 non ha superato il 27% del totale, a favore delle assunzioni nelle imprese dei servizi, il 73% del totale. Tra i comparti dei servizi, prevale il turismo e la ristorazione. Seguono le attività del commercio, dei servizi alle aziende e dei servizi alle persone. Il contributo degli enti locali è molto limitato. La Provincia si occupa quasi esclusivamente della manutenzione dell’edificio e di parte degli arredi. Quasi assenti i contributi e le collaborazioni da parte del Comune.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIS03300R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
56.993,00
13.020,00
3.758.330,00
510.221,00
0,00
4.338.564,00
Gestiti dalla scuola
11.919,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.919,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
67.268,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
67.268,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
59.932,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
59.932,00
15.213,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.213,00
1.739,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.739,00
242.838,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
242.838,00
PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:BSIS03300R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,2
0,3
79,3
10,8
0,0
91,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
5,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
18,4
21,3
28,5
36,8
38,6
44,1
44,7
40,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 31,6 38,0 Totale adeguamento 68,4 62,0
Situazione della scuola: BSIS03300R
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni tutte le classi sono state dotate di LIM (proiettori interattivi). Ogni docente è munito del proprio dispositivo mobile per l’utilizzo del registro e per implementare attività di didattica digitale e un terzo delle classi è informatizzata. Grazie al contributo volontario delle famiglie, le attrezzature dei laboratori sono periodicamente aggiornate. In riferimento a progetti specifici, si registra un interesse crescente da parte delle aziende nel contribuire economicamente all'innovazione nelle dotazione laboratoriali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A causa del vasto bacino di utenza, la sede scolastica è servita da varie aziende di trasporto, non facilmente coordinabili e in alcuni casi con corse poco compatibili con gli orari scolastici. A causa dell’incremento, quasi costante negli ultimi anni, della popolazione scolastica, gli spazi sono molto limitati: non esistono aule per lo studio autonomo o per sperimentare organizzazioni orarie alternative. La capienza dell’Aula Magna non è adeguata ai numeri dell’utenza, con ripercussioni sull'organizzazione delle iniziative. I contributi economici, o in termini di dotazioni laboratoriali delle aziende dei settori d’indirizzo sono ancora molto limitati e non continuativi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIS03300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIS03300R 63 74,1 22 25,9 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIS03300R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIS03300R
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
5
7,9
55+ %
N°
34
54,0
Totale %
TOTALE
24
38,1
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIS03300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIS03300R 79,3 20,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIS03300R - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIS03300R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,3 12 19,0 6 9,5 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 41
65,1
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,7 33,9 2,6 1,2 5,3 0,6 68,4 64,3 Da 4 a 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 43 28,9 19,6 13,2 12 21,1 25,4
Situazione della scuola: BSIS03300R
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Più del 65% del corpo docenti è stabile nell'istituto da più di 10 anni: questo implica una buona conoscenza reciproca tra i docenti, prassi collaudate di collaborazione e quindi, potenzialmente, una maggiore propensione al lavoro in team. Presenza elevata di personale tecnico, spesso con esperienza professionale maturata con la libera professione o la collaborazione con aziende.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa percentuale di insegnanti con età inferiore ai 45 anni: questo implica una bassa probabilità di confrontarsi con professionalità più giovani e potenzialmente più motivate ad innovare. Numero limitato di certificazioni linguistiche e informatiche. Le competenze presenti nell'istituto hanno ancora una bassa ricaduta sull'arricchimento e l'innovazione culturale degli studenti e del personale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSIS03300R
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
% classe 4
-
-
16
69,6
- Benchmark* BRESCIA
2.247
71,6
2.209
83,8
1.625
67,8
1.299
73,5
LOMBARDIA
13.070
68,5
12.951
77,2
10.059
66,0
8.517
69,0
Italia
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSIS03300R
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
696
22,2
635
24,1
565
23,6
518
29,3
4.632
24,3
4.374
26,1
3.817
25,0
3.404
27,6
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSIS03300R
% classe 1
classe 2
174
74,0
% classe 2
classe 3
136
80,0
% classe 3
classe 4
104
75,9
% classe 4 84
84,0
- Benchmark* BRESCIA
3.253
68,7
2.910
78,0
2.869
78,3
2.728
85,9
22.766
69,9
20.507
78,3
19.439
77,8
17.935
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSIS03300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
66
28,1
59
34,7
51
37,2
44
44,0
BRESCIA
1.353
28,6
1.243
33,3
1.152
31,5
1.032
32,5
LOMBARDIA
9.243
28,4
8.385
32,0
8.085
32,4
6.714
31,2
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BSIS03300R
61-70
71-80
16
48
81-90 25
91-100 16
Lode -
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
15,2
45,7
23,8
15,2
0,0
0,0
- Benchmark* BRESCIA
367
1.075
885
438
189
5
12,4
36,3
29,9
14,8
6,4
0,2
2.724
8.129
5.754
2.809
1.201
20
13,2
39,4
27,9
13,6
5,8
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
LOMBARDI A ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BSIS03300R
61-70 -
71-80 5
81-90 8
91-100 6
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
-
0,0
25,0
40,0
30,0
5,0
0,0
- Benchmark* BRESCIA
114
495
514
358
255
14
6,5
28,3
29,4
20,5
14,6
0,8
LOMBARDI A
946
4.407
4.843
3.124
1.908
78
6,2
28,8
31,6
20,4
12,5
0,5
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSIS03300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
1
4,2
-
-
BRESCIA
-
3,9
-
2,9
-
2,2
-
3,9
-
1,6
LOMBARDIA
-
2,9
-
2,6
-
2,3
-
3,5
-
1,6
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSIS03300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,4
1
0,6
3
2,1
0
0,0
0
0,0
BRESCIA
-
1,8
-
1,3
-
2,4
-
1,3
-
1,0
LOMBARDIA
-
1,3
-
1,1
-
2,1
-
1,6
-
1,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSIS03300R
% classe 1
classe 2
3
1,3
BRESCIA
110
LOMBARDIA
847 8.583
% classe 2
classe 3
4
1,7
2,7
60
3,0
436
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
2
0,9
1,9
40
1,9
296
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,4
-
-
1,2
18
1,1
15
3,3
1,6
137
1,7
99
4,0
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BSIS03300R
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
-
1
4,5
% classe 5 -
-
- Benchmark* BRESCIA
95
3,1
49
1,9
23
1,0
11
0,6
6
0,3
603
3,3
300
1,8
172
1,1
81
0,7
50
0,4
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSIS03300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
4
1,7
5
3,0
% classe 3
classe 4
8
6,2
% classe 4
classe 5
1
1,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
246
5,5
122
3,4
81
2,3
26
0,8
21
0,7
1.394
4,5
748
2,9
499
2,0
236
1,1
147
0,7
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati disponibili per l’A.S. 2013-14, si evidenzia un successo scolastico mediamente di poco superiore alla media regionale e nazionale, eccezion fatta per il terzo anno. Nonostante ciò, il tasso di non ammissione del 25% nelle classi prime e nelle classi terze stimola a sperimentare interventi mirati per migliorare. Il numero di allievi che abbandonano la scuola è quasi vicino allo zero, molto al di sotto dei tassi regionali e nazionali (eccezion fatta per il dato anomalo dei trasferimenti in uscita nelle classi 3°, concentrati per la maggior parte in una sezione).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le insufficienze nel biennio si concentrano soprattutto in Matematica, Inglese e in alcune materie scientifiche; nel triennio in Matematica, Inglese e in alcune materie tecniche. Nel terzo anno gli studenti sembrano incontrare maggiori difficoltà che negli altri anni, come si deduce dal tasso di ammissione alla classe successiva, dalla percentuale degli allievi con sospensione di giudizio, dagli abbandoni, trasferimenti o cambi d’indirizzo o sezioni. La percentuale degli allievi con sospensione di giudizio risulta più alta in tutti gli anni rispetto ai tassi regionali e nazionali, con scostamenti consistenti per il 3° anno e ancor più per il 4°. Più del 60% dei diplomati si colloca nella fascia di voti tra il 60 e il 70; presenza nulla o quasi di eccellenze (voti oltre il 90) I promossi al primo anno che hanno seguito il Consiglio Orientativo risultano dai 6 ai 9 punti percentuali inferiori ai benchmark. Questo dato evidenzia una criticità nella capacità orientativa in ingresso. La stessa criticità è confermata dalla distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto nell'esame licenza media: si nota, nel confronto con i benchmark, in particolare quello provinciale, un’anomala concentrazione d’iscritti nelle fasce più basse a scapito di quelle più alte.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola tende a dare un’opportunità di recupero anche a studenti con diverse insufficienze nello scrutinio finale, supportandoli con corsi di recupero estivi. Questo determina un successo scolastico leggermente superiore alle medie regionali e nazionali. Ci sono pochissimi abbandoni e normalmente un elevata percentuale di allievi non ammessi alla classe successiva si riscrive nello stesso istituto e nella stessa sezione. Per contro, il livello di preparazione dei diplomati si appiattisce nelle fascia medio-bassa. Quest'ultimo dato non necessariamente va letto in chiave negativa, considerando i livelli medi di partenza degli studenti, sia in termini di preparazione scolastica, sia in termini di situazione socio-economico. Ampi margini di miglioramento sono possibili attivando interventi mirati sulle discipline con maggiori criticità .
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIS03300R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 BSIS03300R
67,7
BSTF033019
67,7
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 70,0
n/a 68,5
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 9,8
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
55,8 55,8
63,1
13,9 n/a
n/a 55,1
n/a 52,7
n/a 48,9
Tecnico
67,6
8,7
55,8
11,4
BSTF033019 - II A
70,9
10,7
56,8
11,3
BSTF033019 - II B
71,6
11,7
62,4
17,3
BSTF033019 - II C
66,2
4,4
55,7
8,4
BSTF033019 - II D
66,0
5,5
50,1
4,9
BSTF033019 - II E
70,2
7,4
55,9
7,8
BSTF033019 - II F
62,2
3,3
56,4
12,6
BSTF033019 - II H
61,4
7,7
50,0
10,4
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSTF033019 - II A
0
2
2
13
10
1
5
1
9
11
BSTF033019 - II B
0
3
3
7
12
0
0
6
6
13
BSTF033019 - II C
0
3
5
6
2
2
2
3
3
6
BSTF033019 - II D
0
4
4
8
4
2
5
6
4
3
BSTF033019 - II E
0
4
2
11
6
0
1
9
7
6
BSTF033019 - II F
0
7
8
0
4
0
3
4
7
5
BSTF033019 - II H
1
2
7
4
0
2
5
2
1
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIS03300R
0,7
17,4
21,5
34,0
26,4
4,9
14,6
21,5
25,7
33,3
Lombardia
5,3
12,8
24,2
31,7
26,1
7,9
23,0
19,5
14,7
34,9
Nord ovest
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BSIS03300R - Tecnico 11,3 88,7 13,5 86,5 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Italiano: in percentuale si registra un miglioramento quasi del 5% rispetto al punteggio dell’anno precedente, registrando un peggioramento solo nelle sez. D (-1%) e H (-11%) e un netto miglioramento nella sez. C (+28%). Matematica: punteggio in linea con la media in Lombardia e superiore rispetto alla media del Nord Ovest e nazionale. I peggiori corsi sono D, H In percentuale si registra un miglioramento quasi del 16,7% rispetto al punteggio dell’anno precedente, registrando un peggioramento nelle sez. D (-2,9%) H (-1,8%) e un netto miglioramento nella sez. B (+51%). La variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi, sia in Italiano che Matematica, si collocano tra il benchmark regionale e nazionale e risulta più alto per matematica. Un basso livello di variabilità fra le classi indica un alto tasso di omogeneità ed equilibrio fra le composizioni delle stesse. La percentuale di studenti che si collocano nel livello più basso (1) è molto inferiore rispetto al valore regionale e nazionale. Le percentuali sui livelli più alti (3-4-5) sono sostanzialmente in linea con i valori regionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Italiano: punteggio superiore a quello nazionale ma 3 punti sotto la media del Nord Ovest e quasi 5 rispetto alla media in Lombardia. I peggiori corsi sono C, D, F, H Le sezioni D e H raggiungono complessivamente esiti più negativi rispetto alle altre. I livelli più bassi in italiano si riscontrano nelle sez. F ed H. I livelli più bassi in matematica si riscontrano nelle sez. D ed H. Generalmente c’è una correlazione medio-bassa tra il voto attribuito dai docenti e il punteggio raggiunto nelle prove.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Italiano: punteggio superiore a quello nazionale ma 3 punti sotto la media del Nord Ovest e quasi 5 rispetto alla media in Lombardia. Matematica: punteggio in linea con la media in Lombardia e superiore rispetto alla media del Nord Ovest e nazionale. La variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi, sia in Italiano che Matematica, è nella norma e in linea con i dati regionali e nazionali. La percentuale degli studenti che si collocano nel livello più basso (1) è molto inferiore rispetto al valore regionale e nazionale. Le percentuali sui livelli più alti (3-4-5) sono sostanzialmente in linea con i valori regionali.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è abbastanza omogeneo nelle diverse classi, sezioni e indirizzi di studio. Il regolamento d’istituto è ampiamente condiviso tra tutte le componenti scolastiche (studenti, genitori, docenti) La scuola da quest’anno ha avviato un progetto per l’educazione all'uso etico e consapevole del web, indirizzato a studenti e genitori e dall'A.S. 2015-16 l'Educazione alla cittadinanza e alla legalità sarà un ambito prioritario del POF. In particolare per le classi prime si promuoverà lo studio del Regolamento d’Istituto, la maturazione di una coscienza del rispetto della regola, il senso di appartenenza al gruppo classe e alla comunità scolastica; per le classi seconde l’uso consapevole dei social network, la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, le prevenzione delle dipendenze; per le classi terze la legalità, la lotta alla corruzione, alla contraffazione e all'evasione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento (con griglia di valutazione non completamente specificata) ma non si è dotata di strumenti oggettivi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Si riscontrano concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e indirizzi. Numero elevato di note disciplinari e di provvedimenti sanzionatori. Per l’A.S. 2014-15 note disciplinari 528; procedimenti disciplinari 19.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è ritenuto adeguato; le competenze sociali e civiche sono sufficientemente sviluppate, come ad esempio la comunicazione interpersonale, la collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole. La maggioranza degli studenti del triennio raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio; questo aspetto per gli studenti del primo biennio, invece, rivela alcune criticità . Si riscontrano concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e indirizzi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non si è dotata di strumento oggettivi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BSIS03300R BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
19,1 49,4 54,3 50,5
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSIS03300R
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
43,8
18,8
37,5
40,0
20,0
40,0
66,7
33,3
0,0
BRESCIA
77,3
10,1
12,6
42,7
27,0
30,3
54,8
23,0
22,2
67,4
15,2
17,4
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSIS03300R
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
37,5
25,0
37,5
40,0
20,0
40,0
33,3
33,3
33,3
- Benchmark* BRESCIA
68,0
9,2
22,8
38,4
17,7
43,9
47,8
19,3
32,9
60,8
13,7
25,5
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSIS03300R BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 131 68,9 59 6.189 66,0 3.187 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 31,1 34,0 33,4 29,6
190 9.376 79.306 491.841
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSIS03300R - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 106 82,2 35 59,3 5.291 42.527 276.676
88,6 91,0 90,9
2.053 15.752 93.486
68,0 70,7 76,9
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 33
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSIS03300R istituto tecnico
7
8
9
75
62
43
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
24
5
1
35,7
29,5
20,5
11,4
2,4
0,5
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
736
1.198
1.083
595
109
24
19,7
32,0
28,9
15,9
2,9
0,6
7.161
9.684
6.414
2.590
366
76
27,2
36,8
24,4
9,9
1,4
0,3
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BSIS03300R 88 49 55,7 96 58 60,4 69 34 - Benchmark* BRESCIA 6.752 3.497 51,8 6.657 3.292 49,5 7.390 3.103 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
49,3 42,0 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BSIS033 00R
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
26,5
28,6
20,4
16,3
8,2
0,0
24,1
39,7
17,2
10,3
8,6
0,0
20,6
14,7
35,3
26,5
2,9
0,0
BRESCI A
16,0
25,6
27,7
19,8
11,0
0,0
16,3
26,4
25,9
20,0
11,4
0,0
15,4
25,4
27,9
25,7
5,6
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
9,9
42,6
BSIS03300 R
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
2,0
29,7
15,8
7,2
33,0
3,1
44,3
12,4
6,8
42,4
0,0
27,1
23,7
- Benchmark* BRESCIA
6,0
37,3
5,2
22,3
29,1
5,0
38,3
4,4
21,4
30,9
4,7
42,7
2,7
20,5
29,4
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BSIS03300R 6,9 45,5 47,5 7,2 50,5 42,3 3,4 44,1 52,5 - Benchmark* BRESCIA 3,9 19,3 76,7 3,2 19,1 77,7 4,2 18,7 77,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSIS03300R - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
26,7 45,6 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSIS03300R - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
20,8 48,2 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSIS03300R - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
28,8 46,7 44,1 48,9
pagina 35
Istituto: BSIS03300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,9 12,9 12,9 26,7 7,9 1,0 17,8 17,4 13,9
7,8 7,8 13,5
11,5 13,0 8,6
9,9 6,6 7,0
3,6 3,0 2,9
7,1 8,7 14,5
10,2 11,4 7,7
8,6 6,6 6,8
3,2 2,6 2,8
8,7 9,8 15,5
9,4 10,3 7,1
10,9 7,1 7,2
3,1 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,5 7,2 5,6
Istituto: BSIS03300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,9 5,1 18,6 23,7 10,2 1,7 17,8 17,7 12,7
0,0
3,9 6,8 5,8
Istituto: BSIS03300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,3 12,5 20,8 31,2 5,2 2,1 17,2 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
Considerando le ottime opportunità di lavoro offerte nel territorio di riferimento e il relativo basso tasso di disoccupazione, la percentuale degli studenti che proseguono negli studi universitari (o nei corsi post-diploma) oscilla attorno al valore del 20%, in funzione delle condizioni congiunturali del mercato del lavoro. La scuola, con frequenza biennale, monitora i propri diplomati nelle scelte formative e/o lavorative (a distanza di uno/due anni dal diploma) I crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Università che frequentano facoltà tecnico-scientifiche sono in linea con i valori regionali. C’è una forte offerta di stage estivi per gli studenti del 4° e 5° anno e di opportunità di lavoro per i neo diplomati (in percentuale maggiore per i meccanici, seguiti dagli elettronici e dagli informatici).
pagina 36
Una quota tra il 30% e il 40% degli allievi che intraprendono gli studi universitari sceglie una facoltà non direttamente correlata all'indirizzo di specializzazione delle superiori. Una quota intorno al 25% degli allievi che entrano nel mercato del lavoro accetta di ricoprire figure professionali non direttamente correlate al proprio indirizzo di specializzazione (privilegiando la vicinanza del luogo di lavoro).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora con frequenza biennale le scelte degli studenti, ma non i risultati, nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è più bassa della media provinciale e regionale (ma è normale che sia così dal momento che il dato di riferimento considera tutte le tipologie di diplomati). I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università nella facoltà tecnico-scientifiche sono abbastanza buoni, meno nelle altre. A distanza di un anno dal diploma la quasi totalità di chi non vuole proseguire negli studi, trova inserimento nel mondo del lavoro e nel territorio di appartenenza, anche se circa un quarto accetta mansioni non coerenti con il percorso di studi.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 22,6 Medio - basso grado di 3,8 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 33,3 Alto grado di presenza 26,9 37,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIS03300R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,9
72,8
71,4
Si
76,9
75,4
70,6
Si
84,6
76,4
70,6
Si
76,9
73,3
68
Si
76,9
72,3
67,4
No
38,5
46,2
49,6
Si
65,4
70,3
72
No
23,1
23,1
26
No
3,8
11,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora in modo autonomo il curricolo delle varie discipline definendolo per aree disciplinari, sulla base delle caratteristiche e delle abilità e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari coerentemente con le indicazioni ministeriali. Ogni docente progetta le azioni necessarie per il raggiungimento delle competenze trasversali. Le varie discipline, soprattutto quelle tecniche, attraverso il Comitato Tecnico Scientifico e il Polo Tecnico, recepiscono nella progettazione dei propri curricoli, le indicazioni provenienti dal mondo universitario e delle imprese.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un curricolo d’istituto unitario e organico che definisca in modo chiaro le interazioni interdisciplinari dei vari ambiti, soprattutto per ciò che concerne il raggiungimento delle competenze chiave e trasversali. Non vengono individuati a priori e chiaramente le competenze da sviluppare attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 2,6 Medio - basso grado di 38,5 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 36,9 Alto grado di presenza 30,8 36,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:BSIS03300R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,6
87,7
85,3
No
84,6
87,7
71,7
No
46,2
67,7
65,2
Si
92,3
94,4
94,6
No
53,8
51,8
45,8
Si
88,5
85,6
89,5
Si
34,6
50,3
58,9
No
26,9
37,9
48,8
No
7,7
12,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione avviene per dipartimenti disciplinari e aree disciplinari d’indirizzo di specializzazione. A livello disciplinare e per aree d’indirizzo si realizza una parziale progettazione verticale e una progettazione per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una progettazione per assi culturali nel primo biennio (asse dei linguaggi, matematico, storico-sociale, scientifico-tecnologico) Non sono esplicitate le eventuali revisioni intermedie della progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 28,2
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
23,1
20,5
15,6
53,8
51,3
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 69,2 58,5
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,5
20
12,7
19,2
21,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 54,4
Situazione della scuola: BSIS03300R
Riferimento Nazionale % 62,6
23,1
20,5
13,8
11,5
25,1
23,6
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti definiscono e concordano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Occorrerebbe però una maggiore trasparenza sulla loro applicazione. Per matematica e inglese i docenti utilizzano prove strutturate per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo in linea con la maggioranza degli istituti, alle prove d’ingresso strutturate non fanno seguito prove strutturate intermedie e finali, che fornirebbero una misura dei risultati raggiunti dal processo di apprendimento. Nella scuola vengono utilizzati in modo limitato, e pressoché solo per attività laboratoriali, strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Non si valutano con strumenti oggettivi le competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 44
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato, per ambiti disciplinari, un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel POF, ma gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività non sono sempre definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze poco efficaci. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica che deve essere migliorata. Alle prove d’ingresso strutturate non fanno seguito prove strutturate intermedie e finali. Nella scuola vengono utilizzati in modo limitato, e quasi sempre per attività laboratoriali, prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: BSIS03300R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,5 62,6 Orario ridotto 7,7 10,8 Orario flessibile 30,8 26,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BSIS03300R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIS03300R modalità) modalità) modalità) Si
92,3
94,4
93,7
Si
53,8
46,2
39,4
No
0,0
1,0
3,1
No
15,4
8,2
8,7
No
0,0
2,1
2,6
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BSIS03300R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIS03300R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,3
93,8
91,4
Si
92,3
89,7
83,4
No
3,8
3,1
4,4
No
0
3,1
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione di tutti gli spazi laboratoriali è affidata annualmente a dei docenti responsabili. Periodicamente, a livello di dipartimenti, si effettua la ricognizione delle esigenze in termini di materiali e attrezzature. La scuola coerentemente, con i propri obiettivi formativi, cura con molta attenzione l’efficienza e la qualità degli spazi laboratoriali (16 laboratori di cui 5 dedicati al primo biennio) La fruizione degli spazi laboratoriali è garantita a tutti gli studenti e nella misura prevista dai curricoli. Tutte le aule sono dotati di proiettori interattivi. Un terzo degli studenti e tutti i docenti sono dotati di dispositivi personali (netbook)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi sono limitati e molto sfruttati, per cui non è possibile gestire grandi forme di flessibilità. Inoltre non esistono spazi gestibili autonomamente dagli allievi (es. per svolgere compiti o lavori di gruppo durante il tempo curricolare) Esiste una piccola biblioteca d’istituto, ma la sua fruizione è molto parziale. L’istituto non adotta nessun tipo di flessibilità oraria: ci sono margini per adeguare maggiormente l’articolazione e la durata delle lezioni alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultimo triennio la scuola ha promosso diversi interventi formativi finalizzati alla diffusione di pratiche didattiche innovative (didattica per competenze, cooperative learning, flipped lesson, e.a.s., multimedialità, metodologie CLIL, ecc.).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione sulle metodologie didattiche innovative ha coinvolto un numero limitato di docenti, ma soprattutto sono mancate le necessarie azioni per ottenere una ricaduta efficace e diffusa sugli studenti. A parte un ristretto gruppo di lavoro per la multimedialità nella didattica, non esistono altre forme di collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIS03300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % n.d. n.d. 50 42,2 44,9 n.d. 28,1 28,7 50 50 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIS03300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % n.d. n.d. 20 44 53,1 40 37,2 36,7 40 33,4 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BSIS03300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 40,6 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 40 36,8 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIS03300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 45,4 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 32,8 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 38,5 39,4 38,4
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BSIS03300R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R %
Riferimento Nazionale %
0,42
4,5
4,9
4,2
3,53
2,9
3,5
3,4
0
1,5
2,2
2,3
0
1,1
1,7
1,8
0
0,3
0,5
0,6
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 51
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BSIS03300R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % 82,92
25,5
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 52
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale
BSIS03300R BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
BSIS03300R BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
IV anno di corso
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 56,6 54,8 58,8 61,5 58,6 60,5 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6
76,1 72,1 95,4 171,3
IV anno di corso 56,9 67,6 77,3 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli iscritti al primo anno sottoscrivono il patto di corresponsabilità con cui si conviene la piena accettazione del regolamento d’istituto, inserito nel POF, illustrato agli studenti in fase di accoglienza e disponibile sul sito della scuola. Le sue revisioni sono condivise da tutte le componenti scolastiche. Le regole sono costantemente richiamate da docenti e dirigente. Generalmente il clima a scuola è sostanzialmente positivo (percezione misurata anche attraverso questionari di soddisfazione) come viene dimostrato dal numero limitato di provvedimenti sanzionatori (con riferimento ai valori percentuali di benchmark, di gran lunga inferiore per il 1°anno e in linea per il 2°) e dal numero contenuto di assenze. Il dato anomalo sugli ingressi alla 2° ora è giustificabile col fatto che la maggior parte di questi ingressi, nell'A.S. di riferimento, erano autorizzati per sopperire le assenze dei docenti. Prima di arrivare a provvedimenti disciplinari, i casi problematici vengono affrontati quasi sempre con una fase interlocutoria di confronto e dialogo educativo tra dirigente, coordinatori di classe, docenti e allievi. La scuola promuove, con l’impiego di esperti, azioni informative e di supporto in relazione alle situazioni di disagio tipiche dell'adolescenza; un servizio di counseling, anche psicologico, su volontaria richiesta degli allievi; azioni educative per la prevenzione del Cyberbullismo; un progetto di peer education.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte dei docenti non si ritiene adeguata ad espletare una funzione “educativa”, limitando il proprio intervento prevalentemente al raggiungimento del successo formativo nella disciplina. La scuola ha ampi margini di miglioramento sul versante della prevenzione dei comportamenti problematici: il tutoring durante il primo anno e la promozione delle competenze sociali in forma più diffusa (es. assegnazione di ruoli e responsabilità all'interno delle singole classi) sono tra le strategie che la scuola può attuare.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 53
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da tutte le classi. L’istituto potrebbe adottare forme di flessibilità oraria per adeguare maggiormente l’articolazione e la durata delle lezioni alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se l’introduzione nelle pratiche delle varie discipline è molto lenta e lasciata all'iniziativa del singolo docente. Gli studenti spesso lavorano in gruppi, utilizzano, quando disponibili, le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, anche se è necessario coinvolgere gli studenti, in maniera più consistente e diffusa, nell'assunzione di ruoli e responsabilità.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 54
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BSIS03300R
5,3
14,8
22,2
76,3
65,4
63,9
18,4
19,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sempre stata impegnata nell'azione d’inclusione degli studenti con disabilità (quasi sempre non gravi e in numero limitato) come dimostra il successo formativo raggiunto da questi allievi. Tutti i docenti del Consiglio di classe partecipano alla definizione dei PEI e dei PDP. Lo stesso Consiglio di Classe provvede al monitoraggio delle azioni e dei metodi programmati con cadenza bimestrale. Anche se il tasso di alunni stranieri arrivati da poco in Italia è molto basso, la scuola mette in atto un preciso protocollo di accoglienza, anche per stranieri già scolarizzati nel nostro paese, che prevede l’accertamento delle competenze linguistiche, al fine di programmare adeguate attività di potenziamento.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si riscontra un’incidenza maggiore degli studenti con DSA, a cui bisogni non tutti i docenti riescono a rispondere con la stessa sensibilità e competenza. La scuola non si è dotata ancora di un Gruppo di Lavoro per l’inclusione in maniera formale. Il Piano Annuale per l'Inclusività non è stato adeguatamente discusso ed efficacemente preparato per facilitare lo sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi per tutte le tipologie di allievi BES. Non si è ancora maturata una competenza adeguata per promuovere per i DSA un’efficace rete tre scuola famiglia e territorio. Non esiste un archivio di buone pratiche e una bibliografia tecnica specifica.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
BSRI03301C BSTF033019 Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 9,0 9,0 6,9
pagina 55
0 0 0 78,2 71,7 63,2
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 56
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:BSIS03300R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,8
53,8
57
No
11,5
13,8
13
Si No No Si
88,5 84,6 23,1 38,5
74,4 78,5 23,6 57,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
30,8
29,7
23,3
No
3,8
28,7
22,6
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 57
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:BSIS03300R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
50
33,8
38
No
11,5
9,7
10,6
Si
61,5
50,8
49,3
Si
92,3
86,7
81,8
Si
26,9
35,9
40,3
No
73,1
67,2
64,3
Si
96,2
85,6
87,2
No
3,8
9,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di garantire il più possibile il successo scolastico, l’istituto realizza attività di recupero delle carenze di apprendimento. Tali attività fanno parte integrante dell’attività didattica curricolare e della programmazione. Le modalità previste sono le seguenti: percorsi di recupero effettuati dal singolo docente all'interno delle ore curricolari; sportello pomeridiani prenotati dagli alunni con un singolo docente; corsi di recupero durante l’anno ed attività di supporto e potenziamento, extracurricolari, programmate con frequenza settimanale durante tutto l’anno e per le materie con maggiore criticità. Gli studenti più motivati e/o più dotati partecipano regolarmente alle competizioni interne ed esterne di matematica e scienze, a percorsi specifici per il conseguimento delle certificazioni linguistiche, ad attività di potenziamento, per matematica, in collaborazione con l’università.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste forme particolari di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà, se non quelle espressamente previste dalla normativa. Non sempre gli interventi di recupero si dimostrano efficaci, soprattutto quando necessitano di maggiore individualizzazione e innovazione metodologica. Non vengono monitorati gli esiti degli interventi effettuati in itinere. Esistono ampi margini di miglioramento nella progettazione d’interventi formativi individualizzati sia per soddisfare allievi con particolari bisogni educativi, sia per valorizzare gli allievi dotati di particolari attitudini.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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Motivazione del giudizio assegnato In generale gli interventi didattici per i BES sono adeguati e abbastanza efficaci, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, soprattutto in relazione alla gestione dei DSA. La scuola non si è ancora dotata di un PAI e di GLI strutturato e formalizzato. l raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici è prerogativa quasi esclusiva degli allievi con bisogni educativi speciali. Per questi casi, gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi di recupero realizzati a fine anno sono sufficientemente efficaci per un buon numero di studenti (come dimostra la percentuale elevata di allievi che risolvono positivamente i debiti di fine anno). Non vengono monitorati gli esiti degli interventi effettuati in itinere. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula, in particolare per la valorizzazione degli allievi dotati di particolari attitudini, sono poco diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 60
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIS03300R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
34,2
29,9
40,4
No
28,9
18,6
20,5
Si
100
98
98,5
Si
57,9
69,8
65,9
No
50
43
41,5
No
36,8
39,8
32,3
No
23,7
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla secondaria di primo grado e la secondaria di secondo grado la scuola attiva all'inizio dell’anno il progetto accoglienza al fine di favorire la conoscenza dei nuovi compagni e dei i diversi soggetti con cui lo studente interagirà nella nuova realtà scolastica; rendere consapevoli le famiglie dell'offerta formativa della scuola chiedendo loro di esprimere pareri e proposte per una più efficace collaborazione; informare gli allievi sull'organizzazione della nuova scuola e delle regole fondamentali di convivenza. Nell'ambito del progetto Accoglienza si inserisce, a partire dal prossimo A.S. il progetto Tutor. All'interno dei consigli delle classi prime viene individuato un docente Tutor i cui compiti si focalizzano nell'aiutare l’alunno ad acquisire consapevolezza e strategie di autovalutazione, a far crescere la propria motivazione, ad affrontare un eventuale percorso di riorientamento. Nei primi giorni di scuola, e in alcuni anni, immediatamente prima dell’inizio della scuola, i docenti attuano moduli didattici di azzeramento per mettere tutte le “matricole” nelle stesse condizioni di partenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono effettuati incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, tenendo conto anche che la scuola secondaria di I grado non trasmette informazioni articolate sul percorso formativo dei singoli studenti. Non sono stati attuati finora forme di collaborazione tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata. Pur previste nel progetto “Laboratoriando”, non vengono attuate attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado, limitandosi ad illustrare, attraverso gli studenti del triennio, una serie di esperienze didattiche significative nei diversi laboratori.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BSIS03300R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
60,5
49,7
48,3
No
73,7
72,4
61,2
No
55,3
45,1
41,4
Si
94,7
95,3
96,3
Si
36,8
34,9
28,4
No
55,3
49,4
56
Si
86,8
83,1
82,4
No
13,2
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo in collaborazione con l’Università di Brescia. La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali organizzando incontri con esperti del mondo delle imprese (ad esempio attraverso l’associazione “maestri del lavoro”) e visite aziendali nelle realtà aziendali più significative del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha realizzato negli ultimi anni percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Non esistono figure esperte preposte all'orientamento postdiploma, né interne né esterne, a cui lo studente può rivolgersi, mediante incontri individuali, per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma o nella scelta del percorso lavorativo. Questa attività è lasciata alla disponibilità di alcuni docenti.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 63
Le iniziative organizzate per l’orientamento in ingresso sono essenzialmente finalizzate a far conoscere gli indirizzi di specializzazione presenti nella scuola e le attività più qualificanti dei laboratori. Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono scarsamente orientate alla formazione delle classi. Per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla secondaria di primo grado e la secondaria di secondo grado la scuola attiva all'inizio dell’anno il progetto “accoglienza”, in cui sono coinvolti studenti, genitori e docenti. Nell'ambito del progetto Accoglienza si configura, a partire dal prossimo A.S., la figura del Tutor. Nei primi giorni di scuola i docenti attuano moduli didattici di azzeramento. La scuola realizza per tutte le classi dell’ultimo biennio attività di orientamento alla scelta universitaria e alle realtà produttive e professionali organizzando incontri con esperti del mondo delle imprese (ad esempio attraverso l’associazione “maestri del lavoro”) e visite presso le realtà aziendali più significative del territorio. Non esistono orientatori esperti che possano condurre in modo efficace incontri individuali con gli studenti.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente all'interno del documento “Politica della Qualità” parte integrante del Manuale della Qualità pubblicato sul sito della scuola. All'inizio del POF è dichiarata anche la vision dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La “missione” dell’istituto è stata definita quasi 10 anni fa, in modo generico: occorrerebbe una revisione condivisa e un’integrazione all'interno del POF. Non sono attuate forme esplicite di diffusione presso le famiglie e il territorio in generale: occorrerebbe una periodica informazione a studenti e famiglie circa le priorità a breve e lungo termine che l’organizzazione didattica si prefigge. L’istituto non ha ancora costruito un propria identità e uno specifico progetto strategico. Mancano traguardi definiti in modo chiaro e misurabile. Questo non permette di avere una comunità coesa attorno obiettivi definiti e condivisi e non stimola processi migliorativi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per Gli strumenti di controllo dei processi, come quelli disponibili il raggiungimento dei propri obiettivi sono: il POF e i suoi nel Sistema di Gestione della Qualità, sono stati utilizzati, fino a allegati; il piano annuale delle attività (per docenti e ATA); il questo momento, con un approccio più formale che proattivo. Programma Annuale. Il monitoraggio relativo al POF avviene attraverso riunioni periodiche delle figure di riferimento e degli organi collegiali competenti (come pianificato nl piano annuale delle attività). Il monitoraggio relativo al Programma Annuale, nel rispetto dei termini e delle scadenze normative, attraverso le apposite relazioni del DS e del DSGA e il parere del Consiglio d’Istituto, allegati al Conto Consuntivo. La scuola si è dotata di un Sistema di Gestione della Qualità da quasi un decennio, il quale ha permesso di ottenere un buon grado di omogeneità nelle procedure e relative documentazioni.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 65
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 23,7 35,1 Tra 700 e 1000 € 34,2 33,6 Più di 1000 € 21,1 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIS03300R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R %
Riferimento Nazionale %
86,31
76
75,4
72,8
13,69
24
24,7
27,3
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIS03300R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % 80,88
81,97
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIS03300R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % 100,00
90,34
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIS03300R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R %
36,36
28,08
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
pagina 70
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIS03300R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % 40,00
31,87
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIS03300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R Collegio dei docenti Si 100 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 23,7 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico Si 7,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,9 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIS03300R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R Si 65,8 59,3 Si 81,6 74,4 No 0 0,3 No 21,1 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
12,5
11,4
No
2,6
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIS03300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R Collegio dei docenti No 57,9 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,6 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 39,5 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIS03300R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R No 65,8 49,7 No 0 0,6 No 21,1 19,2 No 0 3,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
2,6
2,6
2,6
Si
84,2
79,7
77,1
No
10,5
18,6
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:BSIS03300R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R Collegio dei docenti Si 94,7 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,6 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,8 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIS03300R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R Collegio dei docenti Si 73,7 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 68,4 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,7 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,9 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIS03300R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R Collegio dei docenti No 7,9 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 76,3 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 76,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,9 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIS03300R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R Collegio dei docenti Si 47,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 5,3 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 21,1 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,4 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,1 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,9 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIS03300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R Collegio dei docenti Si 97,4 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 5,3 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 5,3 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 26,3 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,8 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:BSIS03300R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIS03300R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
21,54
28,2
23,6
23,8
24,9
4,8
7,6
5,7
53,56
34,2
38,6
38,5
n.d.
38
34,4
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità, evidenziata nell'organigramma funzionale del Sistema di Gestione della Qualità. La ripartizione del Fondo d’Istituto, rispetto alle medie provinciali e regionali, sembra favorire più la componente docenti, anche se vengono adottati criteri puramente proporzionali alle percentuali docenti e ATA. La distribuzione sulla componente docenti è nella media dei benchmark, mentre la distribuzione sulla componente ATA premia il 100% del personale (rispetto ad un riferimento medio intorno all'85%). Una percentuale più alta rispetto ai benchmark sia di docenti sia di ATA che percepiscono una quota di FIS superiore a 500€ è da considerare come un fattore positivo, in quanto rivela una maggiore distribuzione di ruoli e compiti. Le ore di assenza del personale docente sono interamente coperte da supplenze di personale esterno (nella media) e da supplenze del personale interno retribuito e non retribuito (media notevolmente superiore alla media). Come contropartita all'assenza di ore non coperte da supplenza è l’impiego di notevoli risorse per la retribuzione delle supplenze interne.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il non coinvolgimento del Collegio Docenti nella progettazione dei contenuti del curricolo e nella scelta delle modalità di lavoro degli studenti è solo apparentemente un’anomalia, in quanto si ricorda che i dipartimenti disciplinari sono articolazione del Collegio Docenti. La collaborazione e la condivisione in alcuni dipartimenti disciplinari può essere migliorata. Per la progettazione di curricoli per assi culturali, nel primo biennio, sarebbe opportuno rimodulare degli ambiti/dipartimenti disciplinari.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIS03300R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS03300R 9
19,5
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIS03300R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS03300R 15479,00
15583,5
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIS03300R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS03300R 170,52
212,34
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIS03300R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % 10,61
26,59
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIS03300R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIS03300R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13,2
4,9
9,5
0
10,5
5,2
9,5
0
10,5
7,3
14,5
0
31,6
31,4
31,5
0
44,7
43,3
37,9
1
31,6
35,5
21,8
0
13,2
19,8
16,6
0
15,8
23,8
17,6
0
10,5
9,9
9,2
1
55,3
41,3
35,6
0 1
21,1 28,9
20,6 32,6
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIS03300R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS03300R 5,33
4,5
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIS03300R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % 79,60
31,8
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BSIS03300R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIS03300R Il progetto orientamento e' strategico in quanto permette algi studenti delle scuole SSPG di poter fare una scelta consapevole dell'ambito del secondo ciclo e in contemporanea informa gli stessi sugli obiettivi che la scuola intende perseguire da ridurre Il progetto Generazione Web da' alla scuola l'opportunita' di sperimentare nuove metodologie di insegnamento utilizzando le potenzialita' degli strumenti digitali. La didattica digitale permette di migliorare l'aspetto motivazionale e di sviluppare l'auto Il progetto di alternanza sciola lavoro assicura agli studenti del triennio la possibilita' di realizzare esperienze lavorative formative in collaborazione con aziende del territorio. Questa esperienza permette di sperimentare in un ambiente lavorativo le
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,3 27,3 Basso coinvolgimento 10,5 16 Alto coinvolgimento 63,2 56,7
Situazione della scuola: BSIS03300R
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola è in linea con le percentuali riscontrate a livello regionale. I tre principali progetti hanno assorbito quasi l'80% delle risorse, il che potrebbe evidenziare la volontà e la capacità della scuola di concentrare le risorse sui progetti che ritiene prioritari. Questo è vero solo in modo parziale in quanto tale dato è falsato dalla presenza del progetto “Generazione Web” che ha contribuito per una spesa di quasi 100.000€ totalmente finanziati da fondi regionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti è significativamente più bassa rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. La spesa per allievo si attesta su valori inferiori a quelli provinciali e regionali. Questo dato potrebbe dimostrare una ridotta capacità dell’istituto nel destinare risorse per i progetti. Questa carenza progettuale si rileva anche nel confronto con la media degli altri istituti in relazione alle tipologie dei progetti: nella scuola, nell'anno di rilevazione, non si sono realizzati progetti significativi sui seguenti argomenti, ritenuti comunque prioritari dall'istituto: “Prevenzione del disagio e inclusione”, “Lingue straniere”, “Educazione alla convivenza civile”
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e in parte le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio deve essere migliorata. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una parte significativa delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Deve migliorare la progettualità, sia in termini qualitativi che quantitativi, in alcuni ambiti ritenuti prioritari dalla scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIS03300R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS03300R 4
3,1
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIS03300R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIS03300R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
31,6 13,2
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
31,6
17,2
17,3
1
18,4
7
7
1
50
30,2
26,3
1
65,8
48
39
0
18,4
10,8
12,5
0
5,3
2,6
1,2
0 0
2,6 13,2
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIS03300R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % 46,69
29,5
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIS03300R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS03300R 30,37
98
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIS03300R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS03300R 0,76
0,9
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell’anno, al fine di elaborare un piano della formazione, si raccolgono le esigenze di Docenti (attraverso le riunioni di dipartimento) e degli ATA, le proposte del D.S. e del D.S.G.A elaborate sulla base di priorità e criticità. La percentuale degli insegnanti coinvolti nella formazione risulta alto per la presenza nell'anno di rilevazione di un corso “obbligatorio” sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro che ha coinvolto il 100% dei docenti. Per l'anno prossimo la scuola promuove una formazione specifica sulla didattica efficace per gli allievi BES e in particolare con DSA, coerentemente con le criticità precedentemente evidenziate e quindi le priorità di formazione che ne scaturiscono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in relazione alla formazione si rileva qualche incoerenza tra le priorità didattiche della scuola e gli argomenti oggetto di attività di formazione e/o aggiornamento: ad esempio su “Curricolo e discipline” e “Metodologia didattiche”, nell'anno di riferimento non è stata svolta alcun tipo di formazione. La cultura della formazione, soprattutto in relazione a problematiche educative, non è ancora adeguatamente diffusa all'interno della comunità scolastica. Non esistono strumenti oggettivi per misurare le ricadute delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola registra nei fascicoli personali tutte le competenze La scuola con frequenza almeno biennale dovrebbe “invitare” i maturate, in modo automatico, se la formazione è stata docenti ad aggiornare il proprio curriculum. organizzata dalla scuola, su richiesta del docente, negli altri casi e su esibizione di adeguata certificazione. La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane interne.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIS03300R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIS03300R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
34,2
40,4
46,3
No
28,9
20,9
27,3
No
26,3
21,5
22,8
Si Si Si Si No No No Si
86,8 97,4 76,3 92,1 36,8 42,1 39,5 97,4
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIS03300R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIS03300R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,6
3,5
6,6
0
3,6
2,7
4,4
0
1,5
2,2
2,9
4 14 7 3 0 0 0 7
8,7 14,5 7,8 6,5 6,2 5,9 3,3 9
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro su tipologie di tematiche comuni e prevalenti a livello nazionale; le modalità organizzative sono prevalentemente i dipartimenti, le commissioni, gruppi spontanei. I gruppi di lavoro possono produrre materiali utili alla scuola: piani di lavoro, unità di apprendimento, modelli per documenti, criteri di valutazione, report e monitoraggi, prove strutturate per classi parallele, proposte organizzative, regolamenti ecc. La scuola all'interno del proprio sito web, mette a disposizione dei docenti diversi spazi on-line per la condivisione di documenti, strumenti e materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo dello spazio sul sito web, per la condivisione di piani, criteri, regolamenti, procedure, modelli ecc. è utilizzato da tutti. La bassa frequenza di utilizzo della piattaforma di e-learning, invece, rivela per la condivisione di materiali didattici ampi margini di miglioramento. Da rettificare un dato errato emerso dal Questionario Scuola: i “Criteri comuni per la valutazione degli studenti” è argomento di discussione dei dipartimenti disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità buona, incontrano abbastanza i bisogni formativi dei docenti, ma non sempre sono coerenti con gli obiettivi prioritari della scuola. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali utili alla scuola anche se, con adeguata formazione, la qualità dei materiali può essere migliorata. Sono presenti, per i docenti, spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e la qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente e regolare (soprattutto a livello di dipartimenti). La scuola aggiorna costantemente il fascicolo dei docenti per ciò che concerne i momenti formativi interni, ma lascia all'autonoma iniziativa del singolo la registrazione delle attività di aggiornamento/formazione effettuate all'esterno. L’istituto utilizza il curriculum o le esperienze formative svolte per una migliore gestione delle risorse umane interne.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,9 Media partecipazione (3-4 28,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 57,9
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 25 19,4
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,4 22,7 Bassa apertura 16,7 12 Media apertura 22,2 17,7 Alta apertura 41,7 47,6 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIS03300R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIS03300R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 3
76,3 42,1
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
21,1
20,9
19,2
0 0 3
2,6 13,2 71,1
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIS03300R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIS03300R per motivo) per motivo) 1
31,6
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
52,6
43,3
23,7
4
86,8
78,5
73,6
0
10,5
8,7
10,5
0
47,4
30,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIS03300R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIS03300R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
31,6 47,4
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
71,1
64
45,5
2
36,8
29,1
25,8
0
10,5
11,9
12,4
0
28,9
24,4
20,5
0
28,9
25,6
22,5
1
31,6
23
14,3
1 0
63,2 7,9
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,7 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 39,5 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 13,2 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIS03300R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R Si 44,7 43,3 Si 68,4 61,9 No 21,1 15,1 No 50 41 Si 71,1 64 No 34,2 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
63,2
61,6
56,9
Si
81,6
59
60
No
52,6
42,7
42,7
No No
76,3 18,4
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:BSIS03300R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIS03300R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
76,3
77,6
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BSIS03300R BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
NO 5,0 8,0 10,0
X 94,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,9 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 9 Numero di convenzioni 10,5 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 15,8 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 60,5 41
Situazione della scuola: BSIS03300R %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BSIS03300R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % 36,61
24,9
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a 7 reti di scuole ed è capofila di un Polo Tecnico Professionale. Se si esclude quest’ultimo, le reti sono composte esclusivamente di istituzioni scolastiche e non sono aperte a enti o soggetti di altro tipo (ad esempio privati). Le fonti di finanziamento sono pressoché autonome o attraverso risorse regionali. Le motivazioni della partecipazione alle varie reti vanno dal fare economia di scala, sia per l’acquisto di beni e servizi che per l’erogazione della formazione, per poter accedere a finanziamenti e per migliorare le pratiche didattiche ed educative. Il PTP eroga corsi di formazione post diploma (IFTS). Nell'organizzazione è presente un CTS (Comitato tecnico scientifico), organo consultivo composto, oltre che dal dirigente scolastico e dai docenti che curano il contatto con il mondo del lavoro e con la formazione post-diploma, da rappresentanti delle associazioni di categoria, delle imprese del territorio ed esponenti degli enti locali. Compito fondamentale del CTS è quello di indicare le competenze maggiormente spendibili nel mondo del lavoro, collaborando per la realizzazione di percorsi che consentano di orientare gli studenti all'uscita dalla scuola superiore. Nell'A.S. la scuola ha stipulato oltre 260 convenzioni con le imprese, permettendo a quasi 300 allievi (il 37%) di usufruire dell’Alternanza Scuola Lavoro. Gli stage estivi, dopo un periodo interlocutorio a causa della congiuntura economica, sono in netta ripresa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora da anni con le aziende del territorio sia per l’organizzazione di stage e dell’ASL, sia nel CTS per la definizione della curvatura del curricolo, ma il know-how delle aziende ha ancora una bassa ricaduta sulla didattica quotidiana. Al nostro istituto giungono di continuo dall'esterno sia offerte di stage e tirocini che di opportunità lavorative (di vario tipo). La gestione poco strutturata di queste richieste è svolta da alcuni insegnanti, referenti dell’area d’indirizzo, e dall'ufficio tecnico. Sarebbe opportuno che la scuola destinasse risorse specifiche, e con adeguata formazione come orientatori, per coordinare meglio questo tipo di attività.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIS03300R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIS03300R % 2,62
13,8
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIS03300R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 32,4 44,6 Medio - basso livello di 64,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 0,7 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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pagina 106
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIS03300R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIS03300R 79,85
90,6
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 2,6 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,7 65,5 Alto coinvolgimento 23,7 15,2
Situazione della scuola: BSIS03300R
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie attraverso gli organi collegiali (CdC e CdI) e attraverso convocazioni ad hoc su tematiche specifiche, o in occasione del periodo di accoglienza per gli allievi delle classi prime. La partecipazione a queste riunioni è alta e costante, per cui la scuola sfrutta queste occasioni per raccogliere critiche e proposte sia sul piano dell’organizzazione che su quello dell’offerta formativa. Ovviamente la componente genitori è coinvolta anche per l’elaborazione di PEI, PDP e per agevolare l’incontro tra domanda e offerta nell'organizzazione dell’ASL. All'inizio dell’anno ai genitori delle classi prime viene illustrato il Patto di Corresponsabilità e il Regolamento d’Istituto. Da diversi anni la scuola si è dotata di un registro elettronico che in tempo reale informa i genitori sull'andamento scolastico dei propri figli e sul quale è possibile inviare comunicazioni singole e collettive. La partecipazione ai colloqui collettivi e individuali risulta mediamente sufficiente, soprattutto per gli allievi che frequentano il primo triennio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza pochi interventi o progetti rivolti ai genitori (es. “Prevenzione del Cyberbullismo”). La partecipazione alle elezioni delle rappresentanze negli organi collegiali è bassa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa, anche se occorre migliorare la ricaduta sui curricoli. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative e in futuro aspira ad esserlo sempre di più. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di Alternanza Scuola Lavoro con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La gestione degli stage e degli inserimenti nel mondo del lavoro necessità di una migliore strutturazione. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie, se adeguatamente coinvolte, partecipano in modo attivo alla vita della scuola e collaborano alla realizzazione di iniziative. Resta bassa la partecipazione alle elezioni delle rappresentanze negli organi collegiali.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Il successo formativo.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Per le classi 1° e 3° aumentare gli ammessi almeno del 5%, diminuire i sospesi almeno del 5%. Aumentare i diplomati tra 71 e 100 almeno del 5%.
Competenze chiave e di cittadinanza
Competenze di cittadinanza ed in particolare il rispetto delle regole e lo sviluppo di un'etica della responsabilità.
Diminuire il numero di note disciplinari del 20%. Diminuire i provvedimenti disciplinari del 20%.
Risultati a distanza
Spendibilità e valore del titolo Mantenere o diminuire il di studio. numero di collocati in basse qualifiche. Diminuire il tasso d’incoerenza tra titolo e settore d’impiego.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ritiene prioritario migliorare i risultati scolastici nelle classi più “fragili”: le prime, con tutte le problematiche legate al passaggio tra scuole di grado diverso e le classi terze, le quali, iniziando il percorso di specializzazione nell'indirizzo scelto, devono affrontare l’impatto con lo studio di nuove materie e in generale un diverso approccio nel metodo di studio e nel rapporto con i docenti. Un’altra priorità strategica su lungo periodo è individuata sui livelli di uscita dei diplomati, obiettivamente bassi se paragonati ai benchmark regionali e provinciali. Garantire un adeguato raggiungimento delle competenze in uscita costituisce la finalità principale di un istituto secondario di 2° grado e fotografa, alla fine, il vero valore aggiunto che la scuola è stata capace di realizzare attraverso l’efficacia di tutti i suoi processi. E’ sicuramente la sfida più alta ma anche il principale fattore che può incidere in modo significativo sulla qualità e sul prestigio dell’istituzione presso le famiglie, da un lato, e preso aziende e Università dall'altro. Strettamente collegato con questo traguardo è il risultato a distanza misurabile nella qualità delle competenze tecniche acquisite in uscite (spendibilità del titolo) che si ripercuote sul livello di qualifica professionale attribuita al primo impiego e la coerenza del settore d’impiego con il proprio percorso formativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere la progettazione per assi culturali. Introdurre strumenti per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: BSIS03300R prodotto il :27/07/2015 18:17:10
Ambiente di apprendimento
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Promuovere metodologie didattiche innovative. Introdurre la figura del Tutor per le 1° classi. Promozione delle competenze sociali con ruoli e responsabilità.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Promuovere incontri tra insegnanti della secondaria di I e di II grado. Definire nel POF le competenze ingressouscita per il biennio e il triennio.
Orientamento strategico e organizzazione Promuovere progetti sulle tematiche di della scuola “Educazione alla convivenza civile”.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Realizzare una formazione sulla didattica per gli allievi BES e sulle metodologie innovative. Promuovere la produzione di prove comuni per le classi parallele.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere forme di collaborazione tra docenti ed esperti esterni per realizzare unità di apprendimento di eccellenza.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere le priorità strategiche individuate si individuano una serie di obiettivi di processo che si declinano direttamente in azioni concrete da attuare nell'arco del prossimo anno scolastico. Si è scelto di individuare più obiettivi che riguardano quasi tutte le aree di processo, al fine di ottenere un’azione più efficace attraverso la sinergia di diversi livelli d’intervento; si vuole, inoltre, risolvere una serie di criticità, individuate con l’autovalutazione, che si ritengono particolarmente importanti e prioritarie. In particolare, la promozione di varie forme di collaborazione tra docenti ed esperti aziendali, per realizzare momenti formativi di eccellenza qualificanti, rientra in un’aspirazione più ampia dell’istituto, quella di acquisire una precisa identità che lo caratterizzi come un punto di riferimento territoriale non solo per la formazione tecnica di base ma anche per quella post diploma o comunque altamente specializzata, in relazione ai fabbisogni reali delle imprese.