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Rapporto Autovalutazione Scuola BALILLA - 4 C.D. BARI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIC81400N BALILLA - M.R. IMBRIANI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BAIC81400N BAEE81401Q VA VB VC VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Alto Medio - Basso Basso Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • L’Istituto comprensivo Balilla-Imbriani è l’unica scuola pubblica statale del I ciclo del quartiere Madonnella appartenente al 1° Municipio di Bari. • Raccoglie un’utenza molto eterogenea, a livello socioeconomico e culturale. • Il tessuto sociale così diversificato, pur nella sua complessità, ha da sempre rappresentato una risorsa per la convivenza e la reciprocità, favorendo la contaminazione tra le diverse culture locali e accogliendo positivamente famiglie appartenenti ad altre etnie. • L’alta componente immigratoria presente nel quartiere, rende l’Istituto una scuola multietnica. Sono presenti 25 etnie differenti. • Vista l'alta incidenza di alunni svantaggiati e stranieri, la scuola si attiva con progetti finalizzati all'integrazione e all'inclusione. In particolare attua i progetti relativi alle Area a rischio e a alle Aree a forte processo migratorio (CIR. art. 9). • Si redige e si mette in atto il Piano Annuale di Inclusione • Si attuano inoltre specifiche iniziative di alfabetizzazione per alunni non italofoni, utilizzando la flessibilità didatticoorganizzativa. • La scuola collabora con Associazioni varie di sostegno al disagio familiare e/o scolastico • Sul piano economico, si segnalano: - valide iniziative di solidarietà interna e tra famiglie; - incentivi della scuola per partecipazione ad attività exstrascolastiche; - rapporti con EE.LL. per segnalazione dei casi di deprivazione sociale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • Difficoltà di comunicazione con le famiglie straniere. • Atteggiamenti di chiusura da parte di alcune famiglie di livello socio-culturale deprivato. • Difficoltà nel soddisfare la richiesta di mediatori culturali a causa di fondi limitati e insufficienti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I due edifici scolastici sono poco distanti tra loro. Le aree circostanti presentano spazi pubblici aperti. L’edificio Balilla affaccia su una piazza da poco rifatta dotata di fontana e panchine che consentono la sosta e una maggiore vivibilità degli spazi aperti del quartiere; anche sull'accesso posteriore è presente una larga strada di percorrenza solo pedonale. Entrambi le piazze sono usate per manifestazioni scolastiche. Si osserva una certa cura degli spazi, grazie ad un progetto di riqualificazione dei quartieri cittadini, promosso dal Comune di Bari. Il Quartiere di ubicazione è fiancheggiato dal Lungomare, luogo di eventi e manifestazioni, splendido affaccio della città. Nel quartiere sono presenti 2 grandi Teatri;in particolare la programmazione del Teatro Petruzzelli è assai ricca e varia. Gli alunni spesso sono incentivati dalla scuola alla partecipazione a concerti, rassegne teatrali e culturali. Vicino al plesso Imbriani ha sede il Circolo canottaggio con cui la scuola attiva progetti di avviamento alla pratica sportiva. Alta densità di caserme, presidi di sicurezza e legalità. Nel quartiere sono presenti i seguenti servizi sociali: •A.S.L. •Acquedotto e Museo dell’Acquedotto •Sede regionale RAI •Ente Provincia e Pinacoteca •4 Parrocchie e 3 scuole private Sul territorio del quartiere esistono anche un centro che accoglie famiglie di sfrattati e l’Istituto S.Antonio che ospita ragazzi orfani e disadattati.

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Ridotta presenza di isole di verde pubblico, di attrezzature e di servizi adeguati ad una buona fruibilità. Carenza di spazi recintati e sicuri. Assenza di piste ciclabili. Lungomare strada ad alto scorrimento, non sempre sicura negli attraversamenti pedonali. Traffico intenso non permette ai minori di vivere il quartiere in autonomia. Le famiglie più abbienti frequentano associazioni sportive e culturali private, spesso al di fuori del territorio, quelle meno abbienti lasciano trascorrere il tempo libero dei propri figli per strada, spesso proprio sul piazzale antistante la scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAIC81400N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.875,00

36.132,00

3.723.735,00

274.233,00

0,00

4.047.975,00

Gestiti dalla scuola

2.679,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.679,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

22.561,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.561,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

10.158,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.158,00

45.595,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

45.595,00

233,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

233,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

79.821,00

79.821,00

34.287,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.287,00

COMUNE PROVINCIA

ALTRI PRIVATI

Istituto:BAIC81400N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,8

87,8

6,5

0,0

95,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

1,9

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,7

39,6

23,4

49,1

46,5

55,3

17,2

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8

Situazione della scuola: BAIC81400N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • Scuola ubicata nel centro cittadino, raggiungibile facilmente dai comuni e zone limitrofe, per la vicinanza della stazione ferroviaria e dei capolinea di linee di trasporto urbano ed extraurbano.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • Edifici con vincoli urbanistici e difficoltà di interventi strutturali di adeguamento. • Lentezza negli interventi di risanamento degli edifici per la necessità di acquisire le previste autorizzazioni.

• Vicinanza tra i due plessi scolastici. • Edifici storici ad alto valore architettonico ed urbanistico.

• Difficoltà di cablaggio degli edifici per la presenza di muri perimetrali molto spessi.

• Strutture portanti solide.

• Veloce obsolescenza delle dotazioni tecnologiche.

• Attuazione di programmi di recupero del decoro degli spazi (Scuole belle).

• Bacino di utenza non esteso a causa della stessa conformazione del quartiere umbertino in cui è sita la scuola.

• Dotazioni tecnologiche alquanto diffuse ad uso di studenti e docenti. • Presenza di 3 biblioteche, spazi e dotazioni organizzate per fasce d'età: scuola dell'infanzia, primaria e secondaria. • Interscambiabilità degli spazi scolastici e delle risorse logistiche tra i due plessi scolastici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIC81400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIC81400N 72 81,8 16 18,2 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIC81400N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIC81400N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,4

17

23,6

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

29

40,3

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

25

34,7

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAIC81400N prodotto il :24/07/2015 12:11:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAIC81400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC81400N 75,0 25,0 100,0

Istituto:BAIC81400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC81400N 41,4 58,6 100,0

Istituto:BAIC81400N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC81400N 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAIC81400N - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAIC81400N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 15,5 15 25,9 15 25,9 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

32,8

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6

Situazione della scuola: BAIC81400N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • I docenti sono abbastanza stabili; il 32% è in servizio nell’istituto dal oltre 10 anni, il 25,9% da 6 a 10 anni. • Età media dei docenti medio-alta; il 66% dei docenti ha oltre 46 anni, questo significa maggiore esperienza e maturità. • Elevato tasso di docenti di ruolo, garanzia di continuità e qualità d’insegnamento. • Rispetto della continuità didattica nei criteri di assegnazione dei docenti alle classi. • Nelle aggregazioni funzionali dei docenti si rileva una buona qualità delle relazioni interpersonali. • Continuità/stabilità DS (5 anni): dall'atto costitutivo dell'Istituto Comprensivo del settembre 2011. • Assidua presenza del DS nei due plessi scolastici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • Età media dei docenti alta; il 66% dei docenti ha oltre 46 anni , questo comporta: - esigenze di famiglia e personali che condizionano la disponibilità verso la formazione; - alta incidenza della fruizione dei benefici della 104; - alto tasso di assenza del personale per la fruizione dei permessi di assistenza; - frequenti richieste di esonero dal prestare servizio nel tempo pieno. • La scuola secondaria con solo tre corsi completi ha risorse professionali poco assortite. • Pochi docenti usano effettivamente le TIC, specie i docenti di Infanzia e Primaria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

99

98,0

81

98,8

69

98,6

89

100,0

85

97,7

BARI

15.357

99,4

15.949

99,5

15.785

99,6

16.347

99,7

16.425

99,3

PUGLIA

38.049

99,0

39.293

99,3

38.680

99,3

40.440

99,4

40.464

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

51

81,0

47

78,3

BARI

16.488

96,7

16.785

96,6

PUGLIA

40.977

96,1

41.666

96,0

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAIC81400N

7 16

8

9

10

Lode

10

16

5

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

30,2

18,9

30,2

9,4

3,8

7,5

- Benchmark* BARI

3.979

4.646

3.804

3.131

1.298

839

22,5

26,3

21,5

17,7

7,3

4,7

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

-

0,2

-

0,4

-

0,6

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

3,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

210

1,4

209

1,3

136

0,9

263

PUGLIA

657

1,7

521

1,3

396

1,0

521

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,6

85

0,5

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

5,0

-

0,0

BARI

139

0,8

123

PUGLIA

420

1,0

386

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,7

85

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

6

7,4

BARI

278

1,8

219

1,4

191

1,2

287

1,8

121

0,7

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

1,5

381

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC81400N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,7

1

1,6

BARI

170

1,0

166

1,0

106

0,6

PUGLIA

589

1,4

549

1,3

338

0,8

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Nella scuola primaria, l'ammissione alla classe successiva è in linea con la media nazionale. • Vengono registrati e monitorati i “debiti formativi” per gli alunni delle classi prima e seconda media; si tengono corsi di recupero per gli alunni con carenze in matematica e lingue straniere. All'inizio dell'anno si sostiene una prova oggettiva condivisa dai docenti e comune alle diverse classi per valutare le condizioni di partenza dell’alunno. • I criteri di valutazione, discussi nei dipartimenti e concordati collegialmente, sono ben calibrati e corredati da rubriche di valutazione. • Numerose non ammissioni alla classe successiva nella secondaria di I grado sono dovute al rispetto delle condizioni di validità dell’anno scolastico previste dal DPR 122/2009, anche considerando eventuali deroghe deliberate dal Collegio Docenti. • La percentuale degli alunni che ha conseguito 8 come votazione all'esame di stato è superiore di 8,4 punti percentuale rispetto alla media nazionale. La percentuale degli alunni che ha conseguito la lode è di 5 punti percentuale superiore rispetto alla media nazionale. • Il livello di formazione in uscita è coerente con gli esiti del percorso formativo successivo degli alunni. • Gli abbandoni, pur esigui numericamente, sono imputabili principalmente ad un contesto socio-culturale deprivato e alla irregolarità della frequenza di alcuni alunni stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Molti alunni di 5^ classe cambiano istituto, cosa che impedisce la piena e proficua attuazione della verticalità del progetto formativo della scuola. • Gli inserimenti in corso d’anno riguardano prevalentemente studenti stranieri neo-immigrati, alcuni dei quali non riescono a raggiungere gli standard minimi per l’ammissione alla classe successiva. • Per la scuola secondaria si rileva maggiore rigore e severità nella valutazione (l'ammissione alla classe successiva per la 1^ media è al di sotto della media nazionale di 11,8 punti percentuale e per la 2^ media è al di sotto di 14 punti percentuale). • Scarsa incisività dell’intervento dell’E.L. per contrastare situazioni di svantaggio socio-culturale e le situazioni di grave discontinuità nella frequenza scolastica (causa prevalente di non ammissione alla classe successiva). • La distribuzione delle valutazioni in uscita dal I ciclo vede il livello del 6 più alto di 2,9 punti rispetto della media nazionale, il livello del 7 è inferiore di 8,4 punti percentuale, mentre per il livello 9 inferiore di 6,4 punti percentuale. • I criteri di valutazione interna dovrebbero essere confrontati con quelli di scuole viciniori, specie per la secondaria di I grado.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, specie nella scuola secondaria di I grado. Alcuni trasferimenti, anche di alunni di buon livello, si osservano nel passaggio dalla classe 5^ primaria alla scuola media. Gli abbandoni non sono un fenomeno rilevante, ma la frequenza discontinua di talune categorie di studenti incide sugli esiti di ammissione. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce, per la presenza a scuola di alunni collocabili in fasce di impegno, applicazione e rendimento scolastico, distanti e discontinue tra loro (ad es. alta concentrazione nella fascia del 6, dell'8 e del 10;, mancano studenti delle fasce intermedie.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAIC81400N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde

Punt. ESCS (*) -2,1

BAEE81401Q

n/a

2,0 n/a

BAEE81401Q - II A

9,4

1,6

BAEE81401Q - II B

-16,6

-14,2

BAEE81401Q - II C

-2,3

1,2

BAEE81401Q - II D

2,2

17,9

5-Scuola primaria - Classi quinte

-1,9

BAEE81401Q

n/a

-2,1 n/a

BAEE81401Q - V A

-18,1

BAEE81401Q - V B

4,7

1,8

BAEE81401Q - V C

0,2

-1,3

BAEE81401Q - V D

-8,1

-6,6

BAEE81401Q - V E

6,4

6,5

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

-17,0

0,0

BAMM81401P

n/a

0,0 n/a

BAMM81401P - III B

0,0

0,0

BAMM81401P - III C

0,0

0,0

BAMM81401P - III D

0,0

0,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Gli esiti delle prove Invalsi vengono analizzati da gruppi di lavoro e divulgati a livello collegiale. • Le prove Invalsi vengono somministrate nel massimo rigore delle procedure di somministrazione e di vigilanza. • Le classi sono costruite in modo equieterogeneo rispetto alle variabili di cui si dispongono elementi conoscitivi attendibili. • Gli alunni di classe 2^ di scuola primaria hanno confermato il trend positivo degli ultimi anni, con una continua crescita dei livelli di performance delle prove Invalsi. • Gli alunni di classe 5^ primaria hanno risultati affini a quelli delle aree geografiche di riferimento, ma leggermente in flessione rispetto ai dati nazionali. • Per la scuola Media si registrano risultati medi significativamente superiori a quelli delle aree geografiche di confronto, segno che l'esito formativo del ciclo scolastico è pienamente positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Il raggruppamento degli alunni per livelli indica un’evidente eterogeneità tra le varie classi, confermata dai dati di varianza. • L'applicazione del criterio di equieterogeneità nella formazione delle classi è condizionata dalla richiesta di tempi scuola differenti. • I risultati delle classi 2^ e 5^ sono attenuati dalle prove negative rilevate nelle classi a tempo pieno, che solitamente raccolgono un’utenza di livello socio-culturale più basso.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è generalmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Gli alunni di classe 2^ di scuola primaria hanno confermato il trend positivo degli ultimi anni, con una continua crescita. Gli alunni di classe 5^ primaria hanno risultati affini a quelli delle aree geografiche di riferimento. Per la scuola Media si registrano risultati medi significativamente superiori a quelli delle aree geografiche di confronto. La varianza tra classi in italiano e matematica è significativamente presente solo per le classi di scuola primaria a tempo pieno. Per le altre classi i punteggi non si discostano dalla media della scuola e in alcune classi si discostano con trend positivo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Condivisione a livello collegiale dei criteri di attribuzione del voto di comportamento (Allegato 4). • Adozione di un modello condiviso di certificazione delle competenze in uscita (classi 5^ primaria e 3^ secondaria),ove sono largamente presenti le competenze chiave di cittadinanza. • Attività di analisi e confronto per classi parallele della distribuzione dei voti di comportamento per la verifica dei prerequisiti di omogeneità delle varie sezioni e per l’accertamento degli esiti del processo di formazione. • Adozione del Regolamento di Disciplina, aggiornato annualmente e consegnato come appendice nel diario scolastico della scuola. • Intervento del DS, su segnalazione dei docenti, per ammonizioni, sospensioni e attività riparatorie. • Sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità. • Partecipazione ad iniziative di promozione del senso civico, della legalità, della cura e salvaguardia del territorio, di educazione alla salute e al benessere. • Laboratori a classi aperte per lo sviluppo della socialità e dell’inclusione. • Attività di orientamento ed autorientamento personale e scolastico. • Laboratori di problem solving, di logica, di filosofia per bambini. • Promozione continua della capacità di intervenire, dialogare, esprimersi durante le attività curricolari e aggiuntive (cineforum, incontri con l’autore…) • Attività di tutoraggio “peer to peer” di alunni BES o D.A.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Assenza di una Rubrica di registrazione dei comportamenti configurabili come positive conquiste delle competenze sociali e civiche. • Difficoltà nel trovare attività riparatorie valide e al contempo accettate dai genitori. • Eccessivo garantismo di alcuni genitori nella collaborazione al rispetto delle regole scolastiche e di civile convivenza. • Assenza di registrazioni diacroniche delle valutazioni del comportamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è alquanto elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello quasi ottimale. Per i limitati casi di alunni che non collaborano o che non rispettano le regole comuni si adottano strategie molteplici, anche ricorrendo a giuste sanzioni. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Una maggiore incidenza di comportamenti problematici è osservabile nelle classi a tempo pieno della scuola primaria, per la provenienza da fasce di livello sociale piÚ basso, e a casi isolati delle seconde classi di scuola media, ma il fenomeno non desta comunque allarme. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e attua numerose iniziative per promuovere il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BAIC81400N

3,7

% Linguistica 3,7

% Professionale 32,6

% Scientifica 13,3

% Tecnica 27,8

% Umanistica 19,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAIC81400N BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 39 57,4 29 12.425 75,7 3.980 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 42,6 24,3 25,8 29,1

68 16.405 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAIC81400N - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 94,9 21 72,4 11.164 26.056 276.676

92,9 91,8 90,9

3.288 8.330 93.486

86,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli alunni interni in transito dalla scuola primaria alla secondaria hanno conseguito al termine della 1^media l’ammissione alla classe successiva per il 92% dei casi. •La scuola orienta positivamente gli alunni in uscita dal I ciclo, infatti è elevata e superiore ai dati di riferimento, la percentuale di ammessi che ha seguito il consiglio orientativo. •L’attività di orientamento scolastico è particolarmente curata nella scuola con iniziative di vario tipo. •La scuola consegna agli alunni,in riunioni ad hoc e su modulistica predisposta dall’Istituto,il consiglio orientativo, che prevede una sezione di orientamento ed una di autorientamento. •Le famiglie tengono in debito conto il consiglio orientativo dei docenti, infatti le scelte effettuate in coerenza con il consiglio ricevuto sono superiori rispetto ai parametri di riferimento. •Si provvede inoltre allo scambio di utili informazioni tra i vari istituti riguardanti gli alunni in transito da un ordine all'altro, specie se portatori di bisogni speciali. •La scuola ha istituito il Premio Orientale, che valorizza i risultati formativi di ex alunni particolarmente meritevoli che si sono distinti per profitto nel primo anno della scuola superiore. •La scuola ha aderito ad un progetto nazionale di orientamento scolastico (in collaborazione con il centro studi Cattaneo di BO), che seguirà gli alunni (identificati con il codice sidi) in tutto il percorso di studi successivo, registrandone gli esiti formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Dispersione di alcune iscrizioni di alunni in altri istituti, al passaggio da scuola primaria a secondaria di I grado. • Assenza di documentazione circa gli esiti scolastici di alunni frequentanti la scuola secondaria di I grado presso altri istituti. • Assenza di documentazione pregressa sugli esiti scolastici di alunni in relazione alla scelta della scuola secondaria di II grado. • Alcuni alunni vengono orientati dalle famiglie diversamente dalle indicazioni fornite dai docenti del Consiglio di Classe; le scelte sembrano legate a tradizioni familiari o alla logistica di alcuni istituti o ancora alla possibilità di seguire altri alunni della classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono in genere alquanto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). Solo pochissimi alunni, appartenenti a contesti familiari che non sono soliti incoraggiare i ragazzi all'impegno scolastico, abbandonano degli studi nel percorso successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 8,4 Medio - basso grado di 4,4 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 22,1 19,9 Alto grado di presenza 68,1 68,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIC81400N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,9

92,6

89,3

Si

94,2

91,8

89

Si

92,7

89,8

85

Si

90,5

89

83,4

Si

89,8

87,2

81,3

No

70,8

72,6

57,9

No

84,7

85,2

80,7

No

37,2

35

29,3

No

8,8

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIC81400N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,8

91,6

87

Si

93,8

91

86,7

Si

92,9

89,9

83,6

Si

91,2

88,2

81,7

Si

88,5

86,1

79,6

No

66,4

72,3

58,4

No

87,6

91,3

86,2

No

31

28,6

28,3

No

5,3

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Pluralità delle modalità organizzative del tempo scuola che consentono una organizzazione tale da rispondere in maniera efficace alle esigenze dell’utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Organizzazione oraria del tempo pieno (Scuola Primaria)

• Adozione per la scuola primaria di modello didattico con insegnante prevalente: la prevalenza intesa non come numero di ore frontali, ma come docenza delle materie fondanti del curricolo, ovvero italiano, matematica, lingua inglese.

• Attribuzione delle discipline ai docenti di Scuola Primaria; richieste dei docenti orientate verso la pacchettizzazione delle discipline per area linguistica, area matematica, area antropologica.

• Individuazione dei traguardi di competenza che gli alunni di ogni ordine e grado devono acquisire nei diversi anni, anche in riferimento alle competenze trasversali.

• Presenza di docenti di primaria con ruoli satellite, in quanto per scelta rifuggono dalle responsabilità della prevalenza.

• Necessità di maggiore qualificazione del tempo pieno

• Il Curricolo definito dalla scuola è oggetto di progettazione specifica e di attività di ricercazione. • Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in coerenza con il curricolo di istituto; per esse si definiscono di volta in volta obiettivi, abilità, risultati attesi in termini di competenze specifiche, trasversali e di cittadinanza. • Individuazione di competenze in uscita; adozione sperimentale dei nuovi modelli di certificazione delle competenze. • Organizzazione flessibile nel curricolo della secondaria.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 4 Medio - basso grado di 15,9 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,4 37,9 Alto grado di presenza 36,3 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,5

88,5

81,4

Si

64,2

65,7

71,2

Si

96,4

94,9

86,4

No

64,2

69,3

64,1

No

63,5

64,2

57,4

Si

88,3

89,3

82,3

Si

60,6

60,9

58,6

Si

49,6

50,4

42,2

Si

8,8

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,8

86,7

80,2

Si

67,3

68,2

73,5

Si

64,6

74,6

60,6

Si

91,2

90,2

81,4

No

61,1

65

57,9

Si

89,4

91,6

86

Si

60,2

65,3

63,4

Si

53,1

57,5

53

Si

8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola progetta le attività curricolari, di ampliamento ed extracurricolari con incontri che interessano aggregazioni orizzontali dei docenti (interclasse nella primaria; Consigli di Classe e Dipartimenti di Disciplina per la secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La progettazione nella primaria è un adempimento contrattuale (n.2 ore per settimana) vissuto molto spesso come mero atto burocratico.

• Non tutti i docenti sono egualmente propositivi e/o accettano • Le attività per classi parallele e per classi aperte sono di collaborare e di confrontarsi. progettate ed effettuate per consentire approfondimenti tematici e laboratori per gruppi di livello. • Nella secondaria i dipartimenti devono essere organizzati per aree: la presenza di soli 3 corsi riduce ad 1 i componenti di • Gli incontri sono calendarizzati periodicamente nel piano alcune discipline. annuale delle attività, talvolta sono convocati ad hoc per necessità impreviste o progetti specifici. • Il Dirigente coordina quasi tutte le riunioni di selezione delle proposte progettuali,di implementazione e organizzazione delle stesse negli incontri di analisi/verifica dei risultati attesi. • Il Collegio è la sede istituzionale dove si ipotizzano percorsi e si deliberano si definiscono scelte didattiche, organizzative e curricolari. • I docenti manifestano una adeguata percezione dell’efficacia della progettazione specie se attuata nei gruppi di lavoro costituiti per scopi specifici come aggregazioni funzionali del Collegio Docenti. • Talvolta la progettazione è aperta a scuole del Territorio; tali iniziative risultano motivanti per le possibilità di confronto

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BAIC81400N

Riferimento Nazionale % 30,9

13,9

13,6

18,9

59,9

62,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 14,2 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77 76,9 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove?


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Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola ha nel tempo abbandonato la consuetudine di somministrare prove oggettive periodiche, per l’accavallarsi degli impegni dei docenti al termine del I e II quadrimestre, • La scuola usa strumenti condivisi che declinano l’attribuzione quando venivano solitamente somministrate. di una valutazione numerica con la descrizione della prestazione. • Difficoltà di creare prove valide. • La scuola utilizza prove strutturate di ingresso per varie • Difficoltà a creare prove disciplinari condivise dai vari discipline, immancabilmente per italiano e matematica, docenti. facoltativamente per altre discipline. Tali prove sono formulate nelle interclassi o nei Dipartimenti di Disciplina. • Difficoltà ad elaborare a prove di competenza e di valutarle • La scuola utilizza prove strutturate di ingresso trasversali per le classi prime di scuola secondaria, miranti ad accertare le abilità dell’alunno di comprensione dei linguaggi verbali e non, di classificazione, il grado di possesso dei concetti di spazio e di tempo e delle capacità di individuare relazioni causali. Sono prove standardizzate e testate. • I docenti partecipano ad attività di formazione specifiche sulla valutazione delle competenze, sulla individuazione di compiti autentici e di rubriche di valutazione. • La scuola promuove attività specifiche di rinforzo nelle discipline o aree o competenze, nelle quali gli alunni evidenziano difficoltà o carenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica; si individua ogni anno una funzione strumentale che coordina la valutazione didattica degli studenti e cura l'adeguamento degli strumenti interni alla normativa vigente. Gli incontri di progettazione vedono un alto grado di partecipazione. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. Sentono inoltre la necessità di formarsi con esperti del mondo accademico e di sviluppare pratiche di ricerca-azione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente. Andrebbe migliorata la verifica periodica oggettiva degli apprendimenti per fasce d'età e per classi parallele.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5

Situazione della scuola: BAIC81400N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BAIC81400N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,6 93,1 Orario ridotto 7,1 2,9 Orario flessibile 5,3 4 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC81400N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,9

83,6

52,4

No

40,9

45,3

62,4

No

2,2

1,5

1,6

No

16,8

15,3

13,9

No

6,6

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC81400N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,4

91,3

82,8

No

36,3

41,0

52,4

No

1,8

1,2

4,2

No

11,5

11,0

12,1

No

6,2

3,2

5,6


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pagina 40

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAIC81400N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC81400N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54

49,6

38,3

Si

82,5

86,4

89,8

No

1,5

1,5

1,9

No

7,3

9,2

8,5

No

2,9

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BAIC81400N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC81400N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

68,1

66,5

71,1

No

87,6

86,4

84,4

No

2,7

1,7

6,2

No

8

9,8

9,3

No

1,8

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Nella scuola è molto curata la dimensione organizzativa: l’uso delle aule attrezzate è regolamentato, esistono figure di coordinamento a cui rivolgersi per ottimizzare l’uso delle risorse materiali. • L'articolazione dell'orario scolastico tiene il più possibile conto delle esigenze di apprendimento, evitando la concentrazione nella stessa giornata di discipline troppo pesanti. Nella scuola primaria la gestione delle attività didattiche prevede una flessibilità ancora maggiore, dovuta all’assegnazione al docente prevalente di un buon numero di discipline e di ore, cosa che consente l’opportuna alternanza di attività differenti. • Verificata nel tempo l'efficacia organizzativa del modello orario della settimana corta per il plesso scolastico Balilla, ogni anno si sottopone a verifica di gradimento il modello orario della settimana settimana piena per il plesso di scuola secondaria. La verifica tiene conto di tutte le componenti la comunità scolastica, genitori, alunni, docenti. • L’offerta aggiuntiva della scuola è solitamente molto ricca e variegata, specie nelle annualità dei finanziamenti dei fondi europei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • L’offerta formativa aggiuntiva, in assenza di finanziamenti specifici è limitata all'attuazione di un numero non elevato di attività didattiche extracurricolari, sia per l’esiguità delle risorse del fondo di istituto, sia per il rifiuto dell’impegno aggiuntivo di buona parte dei docenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola favorisce l’interscambio di aule attrezzate o di risorse specifiche tra i due plessi scolastici, potendo contare sulla vicinanza tra le due sedi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Obsolescenza delle strumentazioni laboratoriali. • Parziale cura degli spazi per l'insufficienza del numero dei collaboratori scolastici e per la vastità degli edifici scolastici.

• La dotazione specifica dei laboratori è adeguata ad una buona qualità della didattica. • Parziale utilizzo dei laboratori da parte di taluni docenti che ancora privilegiano l’approccio frontale e teorico. • Alcuni docenti possiedono competenze specifiche per una didattica innovativa con l’uso delle TIC. • Alcuni docenti possiedono ridotte competenze per una didattica innovativa con l’uso delle TIC. • I docenti sono in genere disponibili a mettere in comune le competenze personali • L’insegnamento, pur connotandosi attraverso una valida didattica di tipo laboratoriale, si svolge prevalentemente nelle • Alcuni docenti seguono percorsi formativi qualificanti (es. classi di appartenenza ed utilizza materiali di facile Didattica della Matematica e delle Scienze promosse reperimento, più che strumentazioni di tipo laboratoriale. dall’Accademia dei Lincei, didattica della musica,...). • L’insegnamento si connota comunque per una valida didattica di tipo laboratoriale.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive 13 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 38 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,2 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BAIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N % n.d. n.d. 80 62,8 55,9 51,8 20 34,7 41,5 44 n.d. 33,7 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 50 32,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC81400N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 48,8 48,9 48 Azioni costruttive 20 27,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30,4 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BAIC81400N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N %

Riferimento Nazionale %

0,64

0,6

0,7

0,7

2,80

1,1

1,1

1

0,76

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Adozione del Regolamento di Disciplina, aggiornato annualmente e consegnato come appendice nel diario scolastico della scuola. • Sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità. • Intervento del DS, su segnalazione dei docenti, per colloqui con studenti, richiami, ammonizioni, provvedimenti disciplinari a carattere sanzionatorio e/o riparatorio. • Partecipazione ad iniziative di promozione del senso civico, della legalità, della cura degli spazi comuni. • Laboratori a classi aperte per lo sviluppo della socialità e dell’inclusione. • Scelta di tematiche di promozione della legalità e della responsabilità. • La scuola sostiene in vario modo gli alunni nello sviluppo delle capacità relazionali (superamento di timidezze, di comportamenti aggressivi, miglioramento dell’autostima, ecc.) • Positività dei rapporti tra docenti e studenti. • Il clima relazionale tra il personale della scuola è positivo, anche fra gli stessi alunni. • I genitori apprezzano la disponibilità al dialogo e al confronto sia del Dirigente che dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Assenza di una Rubrica di annotazione di comportamenti esemplari. • Difficoltà nel trovare attività riparatorie valide e al contempo accettate dai genitori. • Eccessivo garantismo di alcuni genitori nella collaborazione al rispetto delle regole scolastiche e di civile convivenza. • Difficoltà di collaborazione tra docenti di ordine scolastico diverso (es. docenti di infanzia con docenti della secondaria) • Autoreferenzialità di alcuni docenti nel confronto con i colleghi. • Presenza di soggettive difficoltà di relazione, che si ripercuotono sul clima relazionale generale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola è molto curata la dimensione organizzativa: l’uso delle aule attrezzate è regolamentato, esistono figure di coordinamento a cui rivolgersi per ottimizzare l’uso delle risorse materiali. L'articolazione dell'orario scolastico risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. La dotazione specifica dei laboratori è adeguata ad una buona qualità della didattica. Gli studenti fruiscono di un approccio di tipo laboratoriale, non sempre supportato dalle nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti con interventi attenti da parte dei docenti e del Dirigente. La scuola promuove lo sviluppo della socialità e delle capacità di dialogo e confronto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,7

22,9

13,5

63,3

67,4

61,2

13

9,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità. Sono stati attivati negli ultimi anni laboratori di musicoterapia, danzamovimentoterapia, di educazione ambientale, nuoto. • Gli alunni d.a. affetti da ADHD e da Disturbi dello spettro autistico fruiscono del servizio di Assistenza Specialistica del Comune di Bari. • Sono attivati dalla scuola progetti di integrazione con l’intervento di educatori professionali per alunni con patologie diverse. • Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie atte a favorire l’inclusione (cooperative learning, peer to peer, azioni di tutoraggio) che risultano efficaci e stimolanti. • Alla elaborazione dei P.E.I., periodicamente monitorati, partecipano il docente di sostegno, il coordinatore di classe o il docente prevalente, un operatore dell’ASL e le famiglie. • Per gli alunni con B.E.S. vengono stilati e condivisi piani di studio personalizzati aggiornati con cadenza annuale e sottoposti a verifica in itinere. • Gli alunni stranieri vengono inseriti nelle classi curando una distribuzione numericamente omogenea tra le classi. • La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti di recente immigrazione. • La scuola, per l'elevato numero di stranieri iscritti, è sensibile alle tematiche interculturali e alla valorizzazione delle differenze, partecipando a manifestazioni e sviluppando nelle classi percorsi afferenti a tali tematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Fondi inadeguati da destinare ad iniziative per l’inclusione degli alunni diversamente abili. • Assenza di finanziamenti da destinare agli interventi per alunni con bisogni educativi speciali e per l’inserimento degli alunni stranieri di recentissima immigrazione con gravi difficoltà linguistiche (come mediatori culturali, corsi di prima alfabetizzazione di lingua italiana…) e per l’acquisto di materiale didattico, software e sussidi dedicati. • Gli interventi di prima alfabetizzazione degli alunni stranieri svolti a scuola da personale interno non sempre vedono una frequenza regolare degli alunni, attenuando così la positività degli esiti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,4

91,8

92,1

No

19,7

21,7

36

No Si No No

10,2 33,6 12,4 12,4

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

12,4

10,2

14,5

No

22,6

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

91,6

87,8

No

16,8

20,8

28,2

No Si No No

13,3 53,1 9,7 15

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

15,9

12,1

24,7

No

25,7

20,5

20,6


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pagina 48

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,1

77,7

76,9

No

16,8

18,9

21,9

Si

29,2

28,4

25,3

Si

52,6

44,8

36,9

No

10,2

13

14,8

No

49,6

48,3

52,9

Si

74,5

66,8

40,7

No

2,9

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

81,8

76

Si

12,4

17,9

22,8

Si

46,9

44,2

46,1

Si

82,3

74,6

72,4

No

12,4

19,4

24,4

Si

65,5

59,8

61,8

Si

85

82,9

73,9

No

1,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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• La scuola si è dimostrata particolarmente attenta nei confronti degli studenti con difficoltà di apprendimento e Bisogni Educativi Speciali. • Per gli alunni con particolari difficoltà vengono elaborati Piani di Studio Personalizzati, attuate strategie didattico-educative adeguate. • La scuola elabora progetti di recupero come area a rischio dispersione e a forte processo immigratorio. • Nelle annualità 2012/14 sono stati realizzati 16 moduli formativi nell’ambito del Progetto Europeo Pon-F3 per gli alunni con svantaggio socio-culturale. • Per il potenziamento di abilità ed attitudini sono stati attivati nelle annualità dal 2007 al 2014 svariati piani integrati di potenziamento per lo sviluppo delle competenze chiave e dell'area espressiva. • I progetti di potenziamento solitamente esprimono esiti altamente positivi, anche per la regolarità della frequenza degli iscritti. • Le famiglie prediligono e perciò favoriscono l’attuazione di progetti di potenziamento.

pagina 49

• Gli studenti con maggiori difficoltà vivono, spesso, in situazioni di svantaggio socio-culturale, che sono di ostacolo ad un effettivo e stabile recupero. • Il Collegio dei Docenti è più propenso a varare piani di potenziamento che progetti di recupero, in quanto gli stessi docenti sono più propensi a progettare e realizzare attività di potenziamento. • Gli esiti dei progetti di potenziamento sono largamente superiori a quelli per il recupero, anche per una maggiore regolarità della frequenza degli studenti. • Le famiglie sostengono poco l’impegno della scuola nei confronti delle iniziative di recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti, che necessitano di inclusione, sono diversificate e di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIC81400N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

96,9

97,5

No

81

81,3

75,8

Si

95,6

94,6

95,7

No

61,3

61,6

60,8

Si

78,8

74,7

75,7

No

62

59,1

61,3

Si

21,2

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIC81400N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

97,4

97,4

No

67,3

72,3

74,3

Si

92

93,6

95,5

Si

76,1

72

70,4

Si

77

74,9

67,7

No

49,6

50

48,6

Si

15

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Incontri per passaggio di informazioni relative ai profili degli alunni a conclusione dei 2 segmenti scolastici (infanzia e primaria) • Scheda di passaggio da infanzia a primaria. • Raccolta e catalogazione dati (da primaria a secondaria) inerenti indicatori sul contesto socio-ambientale di provenienza, sugli aspetti salienti del carattere e del comportamento, sul grado di sviluppo della socialità, sull’impegno e rendimento scolastico e sulla qualità e periodicità dei rapporti scuolafamiglia. • Negli anni cosiddetti “ponte” attuazione di progetti di arricchimento dell’offerta formativa, con attività formative specifiche, anche rivolte ad alunni esterni. • Partecipazione collettiva del corpo docente alle attività collegiali per lo scambio di informazioni e per la definizione delle iniziative rivolte a tutti gli alunni del Comprensivo. • Sviluppo verticale del progetto di Istituto e di numerosi altri progetti con diversa modulazione dei traguardi per i tre ordini di scuola. • Progetti mirati dedicati agli alunni iscritti al segmento scolastico successivo per favorirne l’inserimento e l’ambientamento. • Eventi di informazione sul curricolo di Istituto con studenti e docenti dei diversi ordini di scuola. • Uso di tutti gli spazi comuni, prescindendo dalla logistica dei singoli plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Dispersione di un 50% di iscrizioni di alunni in altri istituti, nel passaggio da scuola primaria a secondaria di I grado. • Scarsa abitudine a lavorare in continuità per traguardi di competenza, più che per obiettivi. • Non ancora ben sviluppati i raccordi fra i traguardi di competenza in uscita e in entrata. • Identificare più aree di attuazione del curricolo verticale. • Ancora non ben individuati e consolidati progetti/percorsi che a livelli differenziati accompagnino gli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, monitorandone periodicamente gli esiti. • Carenza di strumenti adeguati alla documentazione delle buone pratiche attuate dai docenti, quale patrimonio dell’intera comunità scolastica. • Predisporre strumenti che possano "raccontare" e documentare le informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti. • Vanno monitorati gli esiti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BAIC81400N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC81400N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85

84,1

82,6

No

43,4

44,2

57,7

Si

55,8

56,6

55,7

Si

97,3

98,6

98,2

No

17,7

25,1

31,7

Si

69

70,8

63,3

Si

65,5

75,4

74

No

23

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Gli obiettivi del percorso triennale della scuola secondaria di I grado prevedono la conoscenza di sé, delle proprie attitudini ed interessi. Negli ultimi anni questi percorsi sono stati supportati da valide esperienze di formazione, a cura di esperti esterni, sulla educazione al benessere e all’affettività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola non riesce a monitorare il successo scolastico di tutti gli studenti in uscita.

• La scuola utilizza risorse molteplici messe a disposizione dal Miur, quali test attitudinali e format di vario tipo.

• Pur progettando percorsi formativi che riguardano professioni e mestieri legati alla realtà produttiva del territorio, la scuola ha qualche difficoltà ad attuarli, per mancanza di tempo o di disponibilità delle associazioni o dei professionisti di riferimento.

• La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Tali attività coinvolgono docenti e dirigenti degli istituti superiori della città di Bari e sono rivolti a studenti di terza media, famiglie e docenti interni.

• Alcuni alunni vengono orientati dalle famiglie diversamente dalle indicazioni fornite dai docenti del Consiglio di Classe; le scelte sembrano legate a tradizioni familiari o alla logistica di alcuni istituti o ancora alla possibilità di seguire altri alunni della classe.

• La scuola informa gli studenti sulla variazione degli indirizzi di studio delle scuole superiori e sulla formazione regionale. • I consigli di Classe consegnano ai genitori una scheda di motivato consiglio orientativo in una riunione ad hoc. • I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un buon numero di famiglie e studenti. • La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate, pur riguardando prevalentemente l'offerta aggiuntiva. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si va consolidando. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, sebbene nel passaggio da scuola primaria a secondaria di I grado si registri una dispersione di iscrizioni verso altri istituti limitrofi. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare ad incontri informativi circa i diversi curricoli di studi delle scuole secondarie, sono coinvolte in attività organizzate allo scopo di far conoscere e sperimentare direttamente i vari indirizzi e piani di studio. La scuola riesce in parte a monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Il POF esplicita con chiarezza la missione dell'Istituto e viene - Ogni progetto, attività, iniziativa attuata nella scuola illustrato negli organi collegiali, dopo fasi preparatorie ad opera dovrebbe contenere chiari e precisi riferimenti alle varie di commissioni specifiche. declinazioni della mission d'Istituto. A volte tali riferimenti non sono esplicitati. • La missione dell'Istituto è condivisa all'interno della comunità scolastica. • Operano nella scuola gruppi di lavoro tematici per verifica del POF. • Il DS nel Collegio finale sottopone a verifica il POF attuato e definisce le linee di indirizzo del nuovo POF, individuando e motivando le priorità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Si attuano verifiche intermedie e finali della progettazione di Istituto. • Ogni progetto/attività/incarico assegnato deve precisare risultati attesi e modalità di verifica. • Il DS relaziona a fine anno al Collegio e al Consiglio di Istituto • Le figure di sistema, incaricate di gestire aree specifiche, presentano al Collegio relazioni intermedie e finali del lavoro svolto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La verifica intermedia della progettazione di Istituto non assume una reale azione regolativa e orientante del lavoro da svolgere; in alcuni casi viene intesa come inutile adempimento burocratico. • Difficoltà ad individuare correttivi o a rimodulare processi già avviati. • Tendenza del Collegio ad approvare comunque l’operato dei docenti destinatari di incarichi specifici, senza verificare e valutarne fino in fondo la completezza e l’efficacia.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAIC81400N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N %

Riferimento Nazionale %

82,59

70,9

71,3

72,8

17,41

29,3

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAIC81400N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N % 56,96

65,8

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAIC81400N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N % 105,88

77

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIC81400N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N %

28,89

23,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIC81400N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N % 83,33

44,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIC81400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAIC81400N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N Si 79,9 77,1 No 54,4 57,8 No 2,4 1,6 Si 26,6 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,5

12,8

10,6

No

9,5

8,3

10

No

1,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIC81400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N Collegio dei docenti No 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAIC81400N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N Collegio dei docenti No 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BAIC81400N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N Collegio dei docenti No 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIC81400N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto No 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIC81400N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIC81400N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N Collegio dei docenti No 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAIC81400N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

39,42

51,8

50,1

55,6

n.d.

2,3

2,1

2,6

26,09

36,6

33,8

24,3

34,49

12,1

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC81400N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC81400N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

39,1

42,1

40,1

n.d.

9,1

8,9

8,8

86,9

39,3

31,5

29,6

13,10

16,8

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Le Funzioni Strumentali sono individuate e attribuite dal Collegio con procedure trasparenti e rigorose; alcune funzioni vengono condivise da due docenti, uno per il plesso Balilla e uno per il plesso Imbriani. • Le funzioni strumentali sono gratificate economicamente con compensi medi intorno ai 1000 euro per la possibilità di utilizzare economie pregresse. • Per tutti gli incarichi è presente nelle nomine del personale designato una chiara e precisa attribuzione dei compiti. • Ciascun incaricato ha compiti di responsabilità per la sua area di intervento e relaziona al DS e al Collegio Docenti. • Le risorse sono attribuite al personale previa verifica della quantità e qualità del lavoro svolto, con riferimento anche al rispetto dei tempi e allo spirito di iniziativa manifestato nello svolgimento dell’incarico. • Oltre la metà dei docenti accede con misura diversa al FIS. • Tutti gli ATA accedono al FIS; l’83,33% (il doppio rispetto ai parametri di riferimento) percepisce più di 500€. • C’è una valida distribuzione di compiti di responsabilità all’interno degli OO.CC. e delle sottoarticolazioni di essi. • Le assenze dei docenti, se brevi, sono coperte dalle disponibilità dei docenti ad effettuare ore di supplenza; ci si avvale di un conto ore individuale in cui si registrano crediti e debiti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Alcuni incarichi di F.S. di cui l’Istituto ha necessità non vengono richiesti dai docenti, lasciando l’area scoperta e gravando su compiti di altri referenti e del DS. • In fase di previsione e di contrattazione si ipotizzano un numero maggiore di progetti e attività, rispetto a quelli che poi vengono realmente attuati. • Il personale Ata è ancora legato a criteri di distribuzione diffusa ed omogenea delle risorse relative agli incarichi aggiuntivi, senza cogliere il concetto di accuratezza, qualità e puntualità nell’assolvimento dei compiti sottesi.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAIC81400N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC81400N 14

7,94

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAIC81400N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC81400N 73,50

51,68

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAIC81400N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N % 6,00

14,43

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAIC81400N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC81400N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

24,3

22,7

15,5

0

17,2

16,9

13,3

0

6,5

12,1

9,4

1

44,4

37,1

48,5

0

21,3

21,1

28,4

0

2,4

4,5

11,6

0

42

41,1

36,6

0

27,2

26,7

27,3

0

22,5

20

20,6

1

18,9

17,3

14,9

0 0

16,6 12,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAIC81400N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC81400N 1,00

1,2

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAIC81400N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N % 47,59

44,2

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BAIC81400N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIC81400N Il progetto sviluppa percorsi didattico-formativi basati sull'utilizzo di diversi linguaggi espressivi, con metodologie di apprendimento diversificate per migliorare l'inserimento e l'inclusione di alunni h, stranieri e bes Il progetto agisce in maniera piu' mirata nelle classi ponte dell'Istituto Comprensivo, al fine di rendere piu' sereno il passaggio degli alunni, piu' coerente il percorso formativo tra i diversi ordini di scuola e piu' costruttivo il dialogo tra docent la scuola in continuo cambiamento richiede preparazione e aggiornamento dei docenti in vari campi della didattica e della metodologia professionale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4

Situazione della scuola: BAIC81400N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola si caratterizza per un’ampia e diffusa progettualità. • In genere i progetti sono di media durata e complessità e pertanto non assorbono elevate risorse. • Molti progetti sono attuati contando sulla flessibilità delle risorse umane. • Il DS pianifica ed organizza personalmente le modalità di attuazione dei progetti deliberati. • Le aree progettuali sono svariate e ricoprono l’intero panorama dei bisogni degli studenti • La scuola ha potuto contare ogni anno su cospicue risorse aggiuntive, per l’assegnazione di fondi europei, distribuite tra i vari ordini scolastici e varie tematiche e discipline di approfondimento. • I progetti retribuiti con il FIS prevedono il coinvolgimento di personale interno, che in una scuola verticale rappresenta una risorsa professionale per il grado di istruzione immediatamente inferiore. • Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, quali La Prevenzione e gestione del disagio – inclusione; Orientamento - accoglienza - continuità; Formazione e aggiornamento del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Non tutti i docenti sono disponibili a sostenere l’impegno richiesto nell’attuazione di progetti. • I progetti solitamente attuati in orario p.m. vedono una ridotta adesione degli alunni che frequentano il tempo pieno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la propria missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio delle azioni. Le verifiche intermedia e finale permettono di analizzare la validità delle azioni intraprese, di riorientare il processo, correggendone alcuni limiti o ri-calibrando l’attività. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alla verifica qualitativa dei compiti assegnati. Le risorse economiche e materiali della scuola sono ben sfruttate, talvolta però alcune attività restano inattuate per mancanza di disponibilità del personale docente. Si ritiene imprescindibile per il perseguimento della propria missione l’utilizzazione di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAIC81400N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC81400N 4

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAIC81400N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC81400N progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

37,3 3,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,9

15,3

0

5,3

8,3

5,6

0

20,1

19,8

21,1

0

40,8

31,2

46

1

11,8

11,7

16,5

1

1,2

0,9

2,2

0 1

1,2 7,7

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAIC81400N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N % 7,91

37,8

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAIC81400N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC81400N 36,99

73,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAIC81400N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC81400N 1,14

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti e delle risorse impegnate. • Destinazione di incentivi per i docenti che aderiscono alla formazione. • Il numero medio di ore di formazione per insegnante è più del doppio dei parametri di riferimento • La scuola sfrutta risorse elargite dall’amministrazione, centrale o periferica, per formazione in rete di più scuole, con conseguente riduzione dei costi. • La scuola aderisce ad iniziative di formazione promosse gratuitamente dai Dipartimenti Universitari e da altri Enti accreditati (Accademia dei Lincei) • Alta qualità della formazione proposta. • Si definiscono collegialmente le tematiche di formazione comune. • Si discutono con la RSU i criteri contrattuali per la partecipazione alla formazione in orario di servizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Bassa percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento, malgrado l’impegno del DS ad incentivare anche economicamente la partecipazione. • La formazione, individuale o rivolta a gruppi ristretti, raramente trova occasioni di socializzazione dei nuovi contenuti ad altri docenti con incontri dedicati. • Non esiste modo di valutare concretamente la ricaduta delle iniziative di formazione nelle attività ordinarie della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Attraverso colloqui con i docenti, il DS raccoglie informazioni • Alcuni docenti non mettono a disposizione della scuola le sulle competenze del personale e cerca di valorizzarle. personali competenze culturali e professionali; esiste spesso una separazione di ambiti tra l’extrascuola e la scuola. • L’assegnazione di incarichi tiene conto del curriculum professionale dei docenti e delle loro esperienze formative. • Il raggiungimento del posto di ruolo frena l’ambizione professionale di buona parte dei docenti, che non vedono • Progetti didattici di approfondimento sono affidati in base alle possibilità di conseguire progressioni di carriera o altre specifiche competenze dei docenti. gratificazioni professionali e rifuggono dall'impegno di aggiornarsi o formarsi in servizio. • Prima di affidare un incarico a personale esterno si verifica, tramite avviso interno, la disponibilità all’incarico di personale della scuola competente e formato.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIC81400N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC81400N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

55

60,9

53,5

No

57,4

62,2

61,1

No

50,3

54,6

48,9

Si Si No Si No No Si Si

58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIC81400N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC81400N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,6

6,8

6,9

0

8,5

9,5

9,9

0

5,6

6,6

6,6

13 5 0 10 0 0 19 4

6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è spesso demandata ad un ristretto numero di docenti che sono più motivati o più presenti.

• Le tematiche di approfondimento sono legate alla necessità di operare proficuamente in vista di alcuni risultati o per gestire • La condivisione di strumenti e materiali, prodotti dal gruppo situazioni problematiche o ancora per studiare novità di lavoro, a volte trova un atteggiamento di resistenza da parte legislative. dei docenti che non hanno contribuito e partecipato attivamente al lavoro di riflessione e di produzione. • Generalmente si lavora per Dipartimento sulle tematiche a carattere disciplinare e per gruppi spontanei, quando si devono • Spesso la produzione finale è incompleta e richiede approfondire tematiche socio-educative o di revisione l’intervento del DS per la composizione di un lavoro che sia metodologica. realmente fruibile da tutti. • Il DS partecipa quasi sempre al lavoro di commissione per orientare i percorsi e guidare la produzione di materiali utili alla scuola. • La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, solitamente coordinati dal DS che partecipa costantemente per orientare i percorsi e guidare la produzione di materiali utili al lavoro comune. Nella scuola si promuove lo scambio e il confronto tra docenti e si incentiva il lavoro delle commissioni, valorizzandone gli esiti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e per la condivisione/diffusione dei materiali didattici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAIC81400N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC81400N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

59,8 13,6

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

21,3

16

18,7

0 0 0

14,8 3 33,7

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAIC81400N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC81400N per motivo) per motivo) 0

17,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,6

16,4

24

2

77,5

74,6

74,2

0

4,7

8,8

10,1

1

17,2

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAIC81400N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC81400N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

47,3 27,8

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

35,5

37,3

44,3

0

11,8

11,7

16,7

0

1,2

7

9,7

1

11,2

8,8

12

0

11,8

14,4

30,5

1

10,7

6,1

20,2

0 0

14,8 12,4

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BAIC81400N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N No 28,4 28,1 Si 59,8 60,4 No 4,1 5,6 Si 21,3 20,2 No 24,3 20,4 Si 68 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

69,2

62,5

57,6

Si No No

55,6 37,9 17,8

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola esprime una media partecipazione a reti di scuole; è • La scuola, in genere non è promotrice di iniziative di rete; non inoltre partner di iniziative/progetti che vedono un’alta apertura si propone come scuola capofila per l’inevitabile verso soggetti istituzionali e territoriali. appesantimento amministrativo che questo comporterebbe. • Gli scopi prevalenti degli accordi di rete, risiedono nella • La collaborazione in rete con altre scuole ha come oggetto volontà migliorare pratiche didattiche, educative, inclusive ed prevalentemente l'attività di formazione. orientative, attraverso il confronto con altre scuole dello stesso ciclo o scuole superiori. • In genere la scuola, salvo rare situazioni, non è partner stabile di gruppi di lavoro con rappresentanti del territorio, in quanto i • L’adesione alle reti territoriali, in genere legate a progetti docenti lamentano già un carico notevole di impegni specifici, sportivi, di sviluppo socio-culturale, avviene nel pomeridiani. rispetto della coerenza tra gli obiettivi del POF e le proposte esterne.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAIC81400N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC81400N % 23,20

25,8

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAIC81400N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAIC81400N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC81400N 12,21

16,5

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5

Situazione della scuola: BAIC81400N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La partecipazione a scuola dei genitori è abbastanza costante nella scuola primaria. • Sono presenti gruppi molto attivi di genitori che appaiono disponibili a sensibilizzare e talvolta ad informare quelli meno partecipi o attenti. • La scuola si impegna a coinvolgere le famiglie in vario modo, utilizzando anche modalità e strumenti on line (sito, chat su social network, mail…) • I contributi volontari versati dai genitori sono in linea con quelli dei parametri di riferimento. • Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso i Genitori Rappresentanti di classe ed i membri del Consiglio di Istituto; partecipano inoltre a momenti di divulgazione del POF. • I genitori vengono informati puntualmente sulle norme che regolano la vita scolastica, presenti nel Regolamento d'istituto e sottoscrivono il Patto di corresponsabilità. • Alle famiglie viene consegnato il Quaderno delle Comunicazioni, uno strumento interno che consente la trasmissione di avvisi, notizie scolastiche. • Spesso la scuola si fa promotrice di iniziative di formazione rivolte anche ai genitori. • Alcuni genitori con specifiche competenze si offrono come "esperti" di tematiche di interesse (legalità, alimentazione, ambiente, orientamento scolastico,…). • Alcuni genitori si offrono per il servizio pubblico in occasione di eventi e manifestazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola esprime valori medio-bassi, in quanto l’utenza, molto diversificata comprende famiglie di professionisti, generalmente molto impegnati negli orari degli incontri e famiglie che presentano precarietà di reddito e situazioni di svantaggio, poco presenti perché in difficoltà o non particolarmente motivate. • La partecipazione diminuisce al crescere dell’età scolastica dei figli, attenuandosi particolarmente nella 2^ e 3^ media. • In talune situazioni si osserva che la conoscenza del Regolamento di Istituto e/o la sottoscrizione del patto di corresponsabilità da parte delle famiglie non si traducono nel puntuale rispetto delle regole scolastiche che coinvolgono direttamente o indirettamente i genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo alquanto attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola si apre alla collaborazione con il Territorio, realizzano forme di valida collaborazione, specie nel campo della formazione. La scuola invita e coinvolge costantemente i genitori a partecipare alle varie iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti per integrare la propria offerta formativa e ottenendo in piĂš occasioni una partecipazione attiva.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti scolastici degli alunni nella scuola secondaria di I grado.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinarsi per le classi I e II al dato di ammissione nazionale (90% di ammissioni). Migliorare gli esiti delle valutazioni in uscita dal I ciclo.

Ridurre la dispersione interna di iscrizioni verso altri istituti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di I grado.

Incrementare il numero di iscrizioni interne di un 15% nel passaggio dalla 5^primaria alla 1^media. Stabilizzare ed incrementare il dato nel tempo.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) • La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro della scuola secondaria di I grado. Numerose non ammissioni alla classe successiva sono dovute alla discontinuità della frequenza, oltre che ai risultati scolastici. Inoltre la distribuzione delle valutazioni in uscita dal I ciclo vede concentrazioni anomale nell’area della votazione del 6 , dell’8 e del 10 e lode, difformi rispetto ai dati di riferimento locali e nazionali. • Circa il 50% degli alunni di 5^ classe cambiano istituto, cosa che impedisce la piena e proficua attuazione della verticalità del progetto formativo della scuola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Confrontare criteri, strumenti e modalità di valutazione scolastica interna con quelli di scuole viciniori. Interventi precoci di recupero delle insufficienze; azioni di contrasto all’assenteismo scolastico.


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Ambiente di apprendimento

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Migliorare le competenze dei docenti nell’uso delle TIC e di strumenti e spazi laboratoriali per una didattica innovativa e più motivante.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Azioni di contrasto alla dispersione interna nel passaggio scuola primariasecondaria: identificare più aree di attuazione del curricolo verticale. Lavorare in modo mirato allo sviluppo delle competenze chiave, operando con le risorse professionali dei due ordini scolastici.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) • Per affrontare le priorità che la scuola si è data, si ritiene opportuno sottoporre a verifica le modalità, i criteri e gli strumenti di valutazione scolastica interna, in un lavoro di confronto con scuole viciniori, al fine di stabilire se e quanto incidano sugli esiti scolastici le prassi valutative adottate dalla scuola. Naturalmente sarà opportuno attuare interventi precoci di recupero delle insufficienze e azioni di contrasto all’assenteismo scolastico, anche corresponsabilizzando le famiglie e collaborando con gli EE.LL. Si ritiene altresì che una didattica più innovativa e coinvolgente possa favorire modalità di lavoro meno legate a modelli trasmissivi dei contenuti, incrementando la partecipazione e l’impegno degli studenti ed implementando metodologie didattiche più inclusive e aggreganti. • Per ridurre la dispersione interna nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di I grado, si considera prioritario identificare più aree di attuazione del curricolo verticale, lavorando preferibilmente sullo sviluppo delle competenze chiave e operando con le risorse professionali dei due ordini scolastici.


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