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Rapporto Autovalutazione Scuola "S. FRANCESCA SAVERIO CABRINI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CRIC80700D IC SAN BASSANO"M.G.VIDA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CRIC80700D CREE80701G VA VB CREE80702L VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC80700D 1.5 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC80700D 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC80700D 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio-culturale medio- bassa degli studenti nell’istituto ( così come risulta dai dati inseriti negli appositi questionari INVALSI degli alunni presenti alle prove dell’a.s. 2013-2014) dovrebbe incentivare motivazione al miglioramento del proprio status sociale e la scuola dovrebbe rappresentare opportunità di mobilità sociale. In particolare questo aspetto è più evidente in una parte degli alunni stranieri ( 24,17% della popolazione scolastica). L’I.C raccoglie infatti alunni di provenienza da varie nazionalità ( in particolar modo di origine indiana e magrebina) e tutto ciò è opportunità di sviluppo del senso di appartenenza a un contesto sociale più ampio e alla scuola stessa che è spronata a rielaborare e riprogettare il proprio assetto organizzativo finalizzato al miglioramento dell’offerta formativa. La scuola è pertanto attenta e aperta all'accoglienza, non solo in termini di ingresso e accettazione, ma soprattutto come luogo di integrazione e arricchimento. Gli alunni, pur non essendo consapevoli delle loro caratteristiche, attribuiscono alla scuola un valore e un ruolo sociale e quindi accettano il patto formativo così come le loro famiglie. Il sufficiente livello di partecipazione dei genitori alle attività della scuola attraverso colloqui, collaborazione al buon esito di iniziative varie ed alla loro organizzazione, dimostra senso di appartenenza al territorio .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socioculturale piuttosto bassa comporta carenza di strumenti culturali in grado di sostenere le attese che la scuola presenta con il rischio di demotivazione. Un’attenta ricognizione della realtà scolastica dell’Istituto evidenzia crescenti segnali di disagio, che si manifestano sotto diverse forme di difficoltà di apprendimento e di integrazione. Gli alunni che scelgono la scuola non sono abbastanza consapevoli delle loro caratteristiche e quindi devono essere accompagnati in un processo di autovalutazione. Dai dati raccolti/customer dalla percezione dei genitori alla domanda “gli insegnanti trascurano gli interessi e le attitudini di mio figlio” la soddisfazione è del 73,8% per la scuola secondaria del 74,0% per la scuola primaria . E’ pertanto necessario una riflessione attorno alle strategie didattiche da adottare, considerato che non c’è conoscenza che non debba essere concretamente utilizzata, che non debba servire a quel fare che quasi sempre implica più saperi intrecciati, supportati poi dai tratti caratteristici di una persona, dalle sue attitudini, dalle sue motivazioni ed attese, sempre diverse proprio perché ogni persona ha la sua specifica identità


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio offre una rete di servizi (scuolabus comunali) alla viabilita’ che consente agli studenti di raggiungere facilmente le scuole dell’I.C. Il territorio, ad alta vocazione agricola, ha discrete potenzialità/ opportunità lavorative nel settore dei “servizi”, grazie alla presenza a San Bassano di una casa di riposo per anziani ( attrezzata anche per malati psichici e per soggetti autistici) di rilevanza provinciale. Presenti anche gruppi/associazioni di volontariato che consentono arricchimento delle opportunità formative e forte disponibilità a collaborare con la scuola. Gli enti locali contribuiscono, nel limite del possibile, alla spese di mantenimento del servizio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza, i tempi di percorrenza da casa a scuola, la scelta del tempo/scuola da parte dei genitori condizionano l’organizzazione di attività pomeridiane. Le famiglie degli studenti non sempre praticano le opportunità culturali del territorio e non essendo sviluppata una vera e propria governance a livello territoriale della scuola, le relazioni con il territorio non sono ancora strutturate in “rete”. La Scuola, intesa come totalità olistica, è consapevole del fatto che per essere, contestualmente istituto formativo e piattaforma innovativa proiettata verso la realtà circostante, deve instaurare rapporti interdipendenti e condivisi con le partnership e con gli stakeolder. La responsabilità condivisa dal corpo docente, di una migliore identità unitaria dell’istituto, facilita il rapporto con il territorio, anche se è da potenziate l’immagine della nostra scuola come scuola della comunità


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

13,8

12

23,4

69

54,9

55,3

17,2

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,6 69,0 Totale adeguamento 41,4 31,0

Situazione della scuola: CRIC80700D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono in posizione abbastanza centrale, con possibilità di parcheggio limitrofo. La sede centrale ha una architettura datata, mentre le altre strutture sono di più recente costruzione. Una scuola dell’infanzia ha cambiato ubicazione, occupando uno nuovo spazio di recente ristrutturazione per il quale siamo in attesa del certificato di agibilità. Nel complesso le strutture sono a norma delle leggi di sicurezza: per una scuola è stato richiesto il rinnovo del CPI (certificato di prevenzione incendi) in quanto scaduto. La scuola fa affidamento sul diritto allo studio versato dai comuni e sul contributo volontario delle famiglie. Quest’anno sono stati acquistati e posizionati in tutte le classi delle scuole secondarie di primo grado i tablet per poter utilizzare il registro elettronico; tutte le aule delle scuole secondarie e quasi tutte le aule delle scuole primarie sono dotate di LIM che permettono agli studenti di svolgere attività didattiche variegate ed interdisciplinari. Nelle scuole secondarie abbiamo un laboratorio informatico piccolo ma funzionante, utilizzato il più delle volte come aula per il sostegno/recupero. Abbiamo due piccoli spazi “biblioteca” gestito da un’insegnante referente senza servizio di prestito.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche storiche di alcuni edifici comportano costi per l’adeguamento alle nuove esigenze (es cablaggio, strutture laboratoriali ecc) che l’ente comunale non sempre è in grado prontamente di programmare e finanziare. Inoltre lo spessore dei muri comporta un difficoltoso e non sempre facile utilizzo dei sistemi informatici. Le dimensioni delle aule non sono sempre funzionali perché o troppo grandi o troppo piccole con condizionamento al numero degli alunni delle classi. Non è uniforme la distribuzione del riscaldamento, un po’ deficitario nella sede centrale per i serramenti datati che andrebbero sostituiti,così come è urgente il rifacimento parziale di alcuni servizi igienici, in particolar modo dei locali della palestra. La sede centrale non ha un’aula magna, in quanto spazio gestito dal comune per allargare la capienza dello spazio mensa. Notevoli sono i costi per il mantenimento delle LIM (sostituzione lampade), inoltre i PC dell’area laboratorio iniziano ad essere vetusti e andrebbero rinnovati, almeno in parte. La dipendenza dal contributo volontario delle famiglie condiziona in parte la progettualità e comporta la costruzione di fiducia e rendicontazione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CRIC80700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CRIC80700D 53 81,5 12 18,5 100,0 - Benchmark* CREMONA 3.566 76,6 1.087 23,4 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CRIC80700D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CRIC80700D

35-44 %

N°

1

1,9

45-54 %

N°

16

30,2

55+ %

N°

25

47,2

Totale %

TOTALE

11

20,8

100,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

115

3,2

760

21,3

1.422

39,9

1.269

35,6

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CRIC80700D prodotto il :19/07/2015 23:40:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CRIC80700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC80700D 10,0 90,0 100,0

Istituto:CRIC80700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC80700D 25,0 75,0 100,0

Istituto:CRIC80700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC80700D 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CRIC80700D - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:CRIC80700D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 6,1 11 22,4 9 18,4 407 9.845 80.068

12,5 11,8 21,1

899 21.407 99.999

27,5 25,7 26,3

630 17.160 99.999

19,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

53,1

1.330 35.012 99.999

40,7 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CREMONA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

97,7

-

0,0

1

2,3

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 46,1 0 0,9 0 0,4 62,1 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,4 51,7 24,1 13,4 3,4 6,1 31 28,8

Situazione della scuola: CRIC80700D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto sono presenti 58 insegnanti di cui l’ 81,5% a tempo indeterminato. L’età mediana dei docenti a tempo indeterminato è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. La percentuale di docenti in possesso di laurea nella scuola dell’infanzia è del 10%, nella scuola primaria del 25% e nella scuola secondaria dell’83%, infatti per la tipologia di scuola infanzia e primaria la maggioranza dei docenti è stata immessa in ruolo prima della obbligatorietà della laurea. Le certificazioni linguistiche di lingua inglese dei docenti non laureati sono nella media, mentre le certificazioni informatiche non sono adeguate, anche se gli insegnanti si stanno impegnando nell'utilizzo di modalità diverse di comunicazione (dalla lezione frontale al laboratorio) e di varie strumentazioni (dalla lavagna alle nuove tecnologie). La stabilità dei docenti è elevata per cui l’Istituto garantisce continuità educativa e didattica nel tempo, inoltre sono presenti competenze di docenti nell'ambito artistico/teatrale/musicale che vengono valorizzate per progetti mirati. Nel corrente anno scolastico il Dirigente scolastico è di nuova nomina

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 20,8% degli insegnanti a tempo indeterminato ha più di 55 ani di età, la percentuale degli insegnanti tra i 45 e i 54 anni di età si colloca al 47,2%, mentre la percentuale degli insegnanti tra i 35 e i 44 anni di età si ferma al 30,2%. Rispetto alle medie nazionali, regionali e provinciali le tipologie di contratto a tempo determinato sono in percentuale sensibilmente più basse. Il numero di insegnanti che oltre al titolo di accesso al ruolo possiede altri titoli culturali è limitato


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80700D

% classe 1 49

100,0

classe 2

% classe 2 68

100,0

classe 3

% classe 3 50

100,0

classe 4

% classe 4 51

100,0

classe 5

% classe 5 47

97,9

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

3.040

93,9

2.970

94,2

2.949

93,8

2.871

94,6

2.886

95,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80700D

% classe 1

classe 2

50

100,0

% classe 2 58

98,3

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

3.046

95,1

3.090

96,1

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CRIC80700D

7 13

8 11

9 17

10 9

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

24,1

20,4

31,5

16,7

7,4

0,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDI A ITALIA

877

816

675

469

183

32

28,7

26,7

22,1

15,4

6,0

1,0

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80700D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CREMONA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80700D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CREMONA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80700D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

2,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

50

1,6

46

1,5

33

1,1

46

1,5

32

1,1

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80700D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

28

0,9

32

1,0

27

0,8

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CRIC80700D prodotto il :19/07/2015 23:40:16

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC80700D

% classe 1

classe 2

5

11,4

% classe 2

classe 3

5

7,9

% classe 3

classe 4

1

2,0

% classe 4

classe 5

1

2,0

% classe 5 2

4,3

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

95

3,0

91

3,0

67

2,2

78

2,6

61

2,1

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC80700D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,7

% classe 3 1

1,9

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

56

1,8

60

1,9

69

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati relativi all'ammissione alle classi successive, per la scuola primaria si evidenzia che la totalità degli studenti (100%) è ammessa alla classe successiva e nelle classi quinte la quasi totalità degli alunni (97,9%). Nella scuola secondaria di primo grado la totalità degli studenti classi prime (100%) è ammessa alla classe successiva, e nelle classi seconde la quasi totalità degli alunni 98,3%. La scuola riesce pertanto ad assicurare il successo scolastico degli studenti e i dati degli esiti degli scrutini per anno di corso si attestano con una percentuale superiore a quelle di comparazione. Inoltre non sono presenti studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno. La scuola cerca infatti di non lasciare indietro gli studenti con maggiori difficoltà negli apprendimenti di base ed assicura il successo scolastico e formativo a coloro che presentano difficoltà nell'apprendimento e/o con background familiare/sociale/culturale di svantaggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il successo scolastico, le scelte adottate dalla scuola devono essere migliorate. Se analizziamo i dati dei licenziati, per votazione conseguita all’esame, il (24,1%) degli studenti si attesta su risultati sufficienti, il 20,4% con voto 7, percentuali significativamente inferiori rispetto ai dati comparati a livello nazionale, regionale e provinciale. Non sono presenti le eccellenze riferite ai 10 e lode. La percentuale degli studenti con voto 8 si attesta al (31,5% - percentuale significativamente superiore rispetto ai dati comparati). La percentuale degli studenti con voto 9 (16,7%) e voto 10 (7;4%) è superiore ai dati comparati. Maggiori opportunità dovrebbero essere date allo sviluppo delle competenze degli alunni che si collocano nella fascia delle eccellenze/lode. La scuola dovrebbe promuovere corsi di formazione per docenti al fine di sperimentare laboratori didattici innovativi per curare i bisogni educativi speciali come nel caso di studenti particolarmente dotati, uniformando così l’offerta formativa, offrendo agli alunni pari opportunità, promuovendo strategie diverse secondo gli stili di apprendimento dei singoli, costruendo e rinforzando la motivazione ad apprendere.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio (manca fascia delle eccellenze/lode).


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CRIC80700D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

57,6

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

51,8

64,8 63,9

0,2

51,5

-5,8

CREE80701G II B

65,9

2,1

57,7

0,3

-20,0

41,2

-16,2

CREE80702L - II B

46,7

-17,1

52,1

-5,3

61,0

64,1 6,3

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

68,6

64,5 71,7

10,6

72,7

10,6

CREE80701G VB

57,3

-3,9

62,4

0,4

CREE80702L

70,5

CREE80702L VA

70,5

63,7

n/a

71,5 9,4

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,6

7,6

CREE80701G

n/a

n/a

n/a

CREE80701G VA

n/a

n/a

n/a

n/a

43,7

66,0

n/a

n/a

45,4

62,8

47,3

n/a

CREE80702L

62,8

n/a

n/a

CREE80702L - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

54,3

-5,3

CREE80701G

n/a

n/a

ITALIA

CREE80701G II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -4,8

n/a

Punteggio medio

65,0

n/a

n/a

n/a

71,5

9,5 61,3

60,9

57,3

59,8 62,0

0,0

63,7 64,6

0,0

65,2

0,0

CRMM80701E III B

63,1

0,0

60,1

0,0

CRMM80702G

63,8

CRMM80702G III A

63,8

n/a

n/a

n/a

CRMM80701E

n/a

n/a

n/a

CRMM80701E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

56,6 0,0

56,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CREE80701G II A

2

6

3

6

5

7

5

4

3

3

CREE80701G II B

3

2

2

5

5

4

2

3

4

5

CREE80702L - II A

5

1

2

1

1

6

2

0

2

0

CREE80702L - II B

7

0

2

1

3

3

5

2

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CRIC80700D

27,4

14,5

14,5

21,0

22,6

31,7

22,2

14,3

15,9

15,9

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CREE80701G VA

0

2

2

5

5

1

1

3

5

4

CREE80701G VB

5

2

3

2

2

3

0

7

3

1

CREE80702L VA

0

3

1

1

4

0

2

3

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CRIC80700D

13,5

18,9

16,2

21,6

29,7

10,5

7,9

34,2

23,7

23,7

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CRMM80701E III A

0

3

2

5

0

1

1

2

3

3

CRMM80701E III B

2

3

5

5

2

1

4

7

1

4

CRMM80702G III A

2

1

8

4

3

4

3

6

3

2

% studenti Livello 1 CRIC80700D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,9

15,6

33,3

31,1

11,1

13,3

17,8

33,3

15,6

20,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC80700D 16,5 83,5 9,0 91,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC80700D 20,1 79,9 12,3 87,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi IV della sc. primaria si evidenzia una differenza in positivo del (6,3) in italiano e del ( 7,6) in matematica, rispetto ai dati regionali e nazionali di comparazione con contesto socio-economico e culturale simile. Pertanto le competenze acquisite in uscita (successo formativo), riguardano sia l’ambito matematico che linguistico. Per quanto riguarda la situazione degli apprendimenti nella scuola secondaria di primo grado, si rilevano dati nella media rispetto ai dati comparati e superiori alla media nazionale relativamente alla prova di Italiano

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati rilevano un gap formativo di sostanziale incidenza numerica nelle prove di italiano classi seconde primaria (-4,8% rispetto a istituti con lo stesso ESCS) e in quelle di matematica limitatamente alle classi seconde primaria ( -5,3% rispetto a istituti con lo stesso ESCS). L’esito non appare uniforme in tutte le classi e nei plessi. La varianza dei risultati tra le classi in italiano classi seconde scuola primaria è sensibilmente superiore (16,5%) rispetto ai dati comparati. La varianza dei risultati tra le classi in italiano classi quinte scuola primaria è notevolmente superiore (20,1%) rispetto ai dati comparati. Necessità un maggiore coordinamento tra gli insegnanti che devono progettare, lavorare e verificare per classi parallele e per ordini di scuole;una maggiore omogeneità nella formazione delle classi e quindi una complementare maggiore variabilità al loro interno, dove dovranno essere presenti tutti i livelli di rendimento, dalle eccellenze fino alle difficoltà conclamate. Importante creare condizioni di maggiore equità, nel rispetto del tempo scuola scelto dalle famiglie a volte vincolante la formazione delle classi, potenziando le pari opportunità di apprendimento con un piano/formazione idoneo a garantire l’omogeneità tra le classi, ma anche Incentivando progetti mirati ad abbassare l’influenza del background familiare, prevedendo la collaborazione con Enti locali e le famiglie


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi di italiano e matematica delle classi seconde della scuola primaria alle prove INVALSI risultano inferiori rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, inoltre per le medesime classi la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale, rimandando una situazione di sensibile sofferenza. Questo è un elemento di debolezza che non consente un giudizio pienamente positivo, anche se la realtà delle altre classi coinvolte nelle prove è in linea con i dati di raffronto/media nazionale.Permane una importante varianza tra le classi in italiano nelle classi quinte primaria


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si caratterizza come un sistema complesso in cui l’efficacia educativa è connessa alla costituzione di un clima sociale e di un contesto partecipato, attraverso progetti di educazione alla cittadinanza, attività di gruppo interdisciplinari, laboratori all'interno delle classi e di più classi, utili al raggiungimento delle competenze descritte nelle linee guida comunitarie sulla cittadinanza. La scuola offre lo Sportello di Ascolto Ppsicopedagogico, in quanto sta diventando una prassi di lavoro consolidata la riflessione congiunta dei pensieri e delle strategie da mettere in atto in relazione alla crescita e al percorso evolutivo che ogni alunno sta compiendo. La scuola ha adottato criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento e valuta le competenze chiave tramite l’osservazione del comportamento didattico dello studente in rapporto a degli indicatori predefiniti. Il livello delle competenze chiave mediamente raggiunto dagli studenti è positivo, sia pure con qualche minima differenza tra le classi. Dal questionario Vales somministrato ai genitori alla domanda “ Gli insegnanti aiutano mio figlio ad acquisire buone capacità matematiche/scientifiche “ la soddisfazione è del 89,7%; alla domanda “ mio figlio sta acquisendo un buon metodo di studio/lavoro” la soddisfazione è del (92,1%; alla domanda “Gli insegnanti incoraggiano mio figlio” la soddisfazione è del 83,2%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico varia tra classi, plessi e ordini di scuola. Tutti gli alunni hanno evidenziato negli indicatori/descrittori delle competenze di cittadinanza (questionario “Competenze e cittadinanza” Vales somministrato agli insegnanti) limitate capacità nell'ambito dell’autonomia, in particolare di fronte a situazioni nuove e compiti diversi la percentuale del n° di studenti in grado di trovare soluzioni nuove a problemi di esperienza si colloca al ( 29,66% scuole primarie) e ( 44,4% scuole secondarie di 1°). Per quanto riguarda la capacità di reperire, organizzare, collegare e recuperare informazioni da fonti diverse, la percentuale del n° di studenti in grado di generalizzare strumenti e informazioni utili ad ambiti diversi si colloca al ( 31,5 % scuole primarie) e (51,9 scuole secondarie di 1°). Competenze riconducibili sì all'apprendimento di contenuti delle discipline, ma/e soprattutto alla conoscenza di sé. Resta critica la percentuale del n° di studenti in grado di pianificare un lavoro che si colloca al ( 40,7% scuole primarie )e (51,1% scuole secondarie di 1°). E’ pertanto necessaria una riflessione intorno alle strategie didattiche da adottare che coinvolga un percorso didattico collegiale, nonché la stesura di un curricolo interdisciplinare in verticale e una maggiore apertura e condivisione di intenti con le agenzie del territorio che operano con la scuola

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è dotata, allâ&#x20AC;&#x2122;interno del proprio curricolo, di tutti gli strumenti necessari per lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione delle competenze richiesta, cosĂŹ ottenendo livelli mediamente accettabili, sia pure con qualche criticitĂ


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado hanno ottenuto il successo formativo scolastico. E' in funzione un processo finalizzato ad individuare i bisogni educativi e formativi degli studenti attraverso un protocollo di osservazione, questionari e passaggio di informazioni tra docenti delle classi ponte. Nell'I.C. vengono programmate attività specifiche di orientamento, soprattutto quelle relative alla continuità tra scuola primaria e secondaria di 1° grado e incontri/spazio/laboratorio per gli alunni classe terza scuola secondaria di primo grado con le scuole secondarie di secondo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi ai risultati formativi degli ex alunni sono assenti e pressoché frammentari. Necessario incrementare la rilevazione dei risultati degli alunni ottenuti a distanza di 2/3 anni dal superamento dell’esame di licenza, sia per verificare l’efficacia delle azioni di orientamento sia per monitorare il successo formativo dei nostri alunni. Dalla rilevazione risulterebbe anche un feedback oggettivo sull'efficacia della metodologia e degli strumenti attivati dai docenti in relazione ai processi chiave. Dai dati di percezione ricavati dal questionario studenti/sec di 1°, alla domanda " Ti presentano in modo chiaro e completo le diverse opportunità formative per la scelta del tuo futuro - orientamento" , la soddisfazione è del (58,1%). Indispensabile potenziare i contatti degli studenti con le strutture, gli alunni e i docenti dell' ordine successivo (tra scuola primaria e secondaria di 1° grado;tra secondaria di 1° e 2°); in particolare sviluppare il curricolo verticale e gli scambi metodologico-didattici tra docenti; strutturare un piano complessivo indicante tempi e azioni dell'orientamento, soprattutto in relazione allo sviluppo dell'auto consapevolezza e alla maturazione di un personale progetto di vita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono accettabili, pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva ). La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti. Questo è un elemento di debolezza che non consente un giudizio pienamente positivo


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 33,2 Alto grado di presenza 62,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 24,1 31,8 Alto grado di presenza 65,5 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CRIC80700D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,6

88,4

89,3

Si

96,6

88

89

Si

96,6

85,1

85

Si

96,6

82,5

83,4

Si

96,6

81,4

81,3

Si

75,9

49,1

57,9

Si

72,4

77,2

80,7

No

31

30,6

29,3

No

10,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CRIC80700D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,7

83,7

87

Si

89,7

84,7

86,7

Si

89,7

81,5

83,6

Si

89,7

80,4

81,7

Si

89,7

78,2

79,6

Si

72,4

49,7

58,4

Si

89,7

84,2

86,2

No

37,9

32,8

28,3

No

6,9

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo è costruito per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale mediante l’elaborazione e lo sviluppo di specifiche azioni didattiche funzionali alle competenze da acquisire indicate nei documenti ministeriali; il curricolo prevede e sviluippa i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni, nel contempo individuando anche le competenze trasversali

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare l’impianto curricolare: costruzione/applicazione di un curricolo di scuola verticale cioè di un curricolo verticale di istituto organizzato in modo graduale ed organico nel corso dei cicli scolastici; programmazione in continuità verticale (fra anni di corso diversi); elaborazione “in verticale” di unità di apprendimento nell'ambito del curricolo di cittadinanza e costituzione per rispondere in modo più efficace alle caratteristiche socio-economico-culturali della realtà locale, la sua storia, i bisogni di formazione impliciti ed espliciti degli studenti, dei loro genitori e della comunità; individuare in modo più chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa; sviluppare il curricolo verticale per competenze attraverso rubriche valutative e compiti di prestazione per ogni ordine di scuole .

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 8 Medio - basso grado di 3,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,8 35,2 Alto grado di presenza 41,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 13,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 32,8 Alto grado di presenza 51,7 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

96,6

79,3

81,4

Si

89,7

80,1

71,2

Si

82,8

86,6

86,4

Si

58,6

65,1

64,1

Si

69

51

57,4

Si

86,2

76,3

82,3

Si

69

50,8

58,6

Si

44,8

31,6

42,2

No

10,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

77,9

80,2

Si

93,1

81,4

73,5

Si

51,7

59

60,6

Si

72,4

81,3

81,4

Si

69

54

57,9

Si

93,1

83,5

86

Si

79,3

57,8

63,4

Si

65,5

47,3

53

No

10,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un alto grado di presenza di alcuni elementi nella progettazione dell’azione didattica quali: modelli comuni per la progettazione; progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; programmazione per classi parallele; programmazione per dipartimenti e/o ambiti disciplinari; analisi delle scelte adottate e revisione della progettazione; definizione di criteri di valutazione comuni. La mission dell’istituto intende la scuola un “ambiente di apprendimento” fondato su: identità, autonomia, competenze e autoapprendimento; un ambiente che realizzi il processo di crescita e renda efficace l’azione formativa in un clima di rispetto e collaborazione con le famiglie e il territorio. Dalla percezione delle politiche scolastiche, secondo il questionario Vales somministrato agli insegnanti, emerge che la scuola ha una programmazione comune che guida l’attività didattica degli insegnanti (soddisfazione 98,6%); realizza efficacemente l’inclusione degli studenti di origine straniera, H e BES(soddisfazione rispettivamente del 95,6%; 98,5%, 93,8%.), stimola la partecipazione delle famiglie alle sue iniziative (soddisfazione del 92,8%), collabora positivamente con gli enti del territorio (soddisfazione del 98,5%)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione periodica dipartimentale e/o ambiti disciplinari dovrebbe tener maggiormente in conto le raccomandazioni del Consiglio Europeo nell'attuazione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, progettando percorsi curricolari che abbiano come punto di riferimento “le otto competenze chiave di cittadinanza”: imparare ad imparare; progettare; agire in modo autonomo e responsabile; comunicare; individuare collegamenti e relazioni; collaborare e partecipare; risolvere i problemi; acquisire ed interpretare le informazioni. Indispensabile è programmare e creare “ambienti per l’apprendimento” sempre più efficaci e progettare moduli o unità didattiche per il potenziamento e/o recupero delle competenze. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, affidata ai dipartimenti e/o ambiti disciplinari (in sede propositiva) e al collegio docenti (in sede deliberativa), dovrebbe soffermarsi non solo sulle attività didattiche, ma anche sulle strategie messe in campo dagli insegnanti stessi

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,5 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CRIC80700D

Riferimento Nazionale % 30,9

3,4

23,6

18,9

31

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20,7 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 62,1 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31 39,3 discipline

Situazione della scuola: CRIC80700D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,8 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,8

18,2

15,6

34,5

47,6

47,5

Situazione della scuola: CRIC80700D

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,1 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CRIC80700D

Riferimento Nazionale % 52,2

10,3

13,3

10,6

27,6

32,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline e a seguito della valutazione degli studenti, progettano e realizzano interventi didattici specifici. Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono sostanzialmente quelli relativi all’aderenza e ai risultati (finali) delle azioni didattiche alle competenze da acquisire previste in ogni unità di apprendimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza nel curricolo criteri di valutazione comuni ai diversi ambiti/discipline (stabiliti dal collegio docenti), i processi e i criteri di valutazione sono ancora troppo ancorati ad una didattica delle conoscenze. La scuola dovrebbe progettare e utilizzare prove strutturate comuni in entrata, intermedie e finali; potenziare l’utilizzo di prove strutturate comuni a classi parallele al fine di garantire unitarietà e pari opportunità formative; adottare prove di valutazione autentica e rubriche di valutazione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, sia pure dimostrando di essersi impegnata nella elaborazione e nello sviluppo di un curricolo per competenze strutturato in coerenza con le indicazioni ministeriali, deve migliorare le prassi valutative


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,2 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 13,8 19,6

Situazione della scuola: CRIC80700D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CRIC80700D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 52,2 Orario ridotto 20,7 24,4 Orario flessibile 17,2 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80700D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,6

18,4

52,4

Si

75,9

75,3

62,4

No

3,4

2,3

1,6

No

6,9

12,6

13,9

No

13,8

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80700D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,1

77,3

82,8

No

65,5

57,9

52,4

Si

6,9

9,4

4,2

No

6,9

13,2

12,1

No

0,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CRIC80700D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80700D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,8

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

6,9

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CRIC80700D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC80700D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,2

66,7

71,1

No

93,1

84,2

84,4

Si

20,7

14,1

6,2

No

10,3

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata delle lezioni nella scuola primaria è di 60 minuti, mentre nella scuola secondaria di 1° è di 55 minuti. L’ articolazione flessibile dell'orario didattico permette, in entrambi gli ordini di scuola, attività interdisciplinari, individualizzazione dei percorsi di studio, pianificazione delle attività di recupero e di potenziamento in orario curricolare e, limitatamente alla scuola secondaria, anche in orario extracurricolare. Inoltre la scuola secondaria di 1° grado organizza anche corsi extracurricolari di certificazioni linguistiche/insegnamento di spagnolo/insegnamento di strumento musicale . La buona capacità progettuale del gruppo docenti dell’IC ha contribuito negli anni ad individuare progetti ricondotti a due grandi gruppi: quelli a livello di scuola ( orientamento –cittadinanza e costituzione – inclusione); quelli a livello di classe (attività strutturate di recupero a piccoli gruppi , approfondimenti). Grazie alla strumentazione tecnologica, LIM, presente in quasi tutte le aule e utilizzata nel quotidiano, è possibile la realizzazione di una didattica laboratoriale, interattiva che, sintetizzando, agevola molte pratiche, (la condivisione ed elaborazione di mappe concettuali, la metodica di ricerca in rete guidata dal docente …).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi, o troppo grandi o troppo piccoli, non sempre permettono di svolgere le attività didattiche in un ambiente accogliente e luminoso. E’ necessario migliorare l’organizzazione e la funzionalità degli spazi di apprendimento realizzando aule-laboratorio, potenziando gli ambienti laboratoriali/LIM presenti nell’Istituto (non sempre funzionanti a causa di scarsa/costosa manutenzione), offrendo pari opportunità agli studenti di fruire di spazi laboratoriali. Da curare maggiormente la presenza di supporti didattici nelle classi e l’aggiornamento dei materiali ( biblioteca di classe; computer per attività di studio, di ricerca, di consultazione sia per gli alunni che per i docenti; materiali per le attività scientifiche, materiali per le attività espressive, ecc.). Individuare inoltre specifiche figure di coordinamento


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è impegnata in questi anni a creare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli studenti. La cura dell'ambiente di apprendimento riguarda sia la dimensione materiale e organizzativa (gestione degli spazi, delle attrezzature, degli orari e dei tempi), sia la dimensione didattica (diffusione di metodologie didattiche innovative/laboratori). Dalla percezione del questionario/insegnanti alla domanda “ Questa scuola organizza laboratori nella didattica curricolare” emerge una soddisfazione pari al (81,0%).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sviluppare maggiormente le azioni della didattica laboratoriale e orientativa, potenziando la sfera dell'autonomia degli studenti e la pratica del cooperative learning, favorendo la maturazione di un personale progetto di vita. Fondamentale è costruire un sapere dinamico e spendibile nella vita quotidiana. Da intensificare la valorizzazione degli ambienti di apprendimento e l’attenzione alla loro cura, in quanto lo sviluppo del “curricolo implicito”, veicolato dagli spazi e dalla loro significatività, è fondamentale per dare impulso al coinvolgimento attivo degli studenti, alla loro partecipazione ad attività di peer tutoring e per accompagnare i docenti all'adozione consapevole delle innovazioni didattiche attraverso forme di aggiornamento mirate e incisive.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC80700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CRIC80700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D % 100 n.d. n.d. 22,5 55,5 n.d. 55 56,6 n.d. 45 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC80700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 33 41,1 43,9 Azioni costruttive 60 48,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC80700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC80700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CRIC80700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D % 100 n.d. n.d. 40,9 50,5 51,8 n.d. 41,7 41,3 44 n.d. 32,5 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC80700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,9 41 41,9 Azioni costruttive 33 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC80700D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,3 47,5 48 Azioni costruttive 33 26,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 22 30 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CRIC80700D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,9

0,8

1

0,00

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti (Patto Educativo di corresponsabilità, regolamento di Istituto) e per contrastare il verificarsi di episodi problematici o il mancato rispetto delle regole interne, mette in campo un’ampia gamma di interventi o azioni: azioni interlocutorie (colloquio dello studente con gli insegnanti e/o il Dirigente, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico), azioni sanzionatorie (la nota sul registro o la sospensione), azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica - Sportello di Ascolto). La promozione e condivisione di regole è affidata anche alle circolari del Dirigente Scolastico pubblicate on-line sul sito della scuola. Il rispetto delle buone regole di convivenza sociale e la consapevolezza dei diritti e doveri individuali e di gruppo è inserita nella progettazione didattica. Per quanto riguarda l’attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e trasmissione di regole di comportamento condivise, dalla percezione del questionario Vales per gli insegnanti alla domanda “ in classe c’è un clima positivo con gli studenti” emerge una soddisfazione pari al (100%); alla domanda “In questa scuola le famiglie apprezzano il lavoro degli insegnanti” la soddisfazione è pari al (87,7%); alla domanda “in questa scuola è difficile dialogare con i genitori” la soddisfazione è del 85,3%, alla domanda “mi trovo bene in questa scuola” la soddisfazione è del (95,5%)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite, anche se il rispetto delle buone regole di convivenza sociale e la consapevolezza di diritti e doveri individuali e di gruppo non è ancora pienamente condivisa da tutti gli alunni. Dalla percezione del questionario/insegnanti alla domanda “ In questa scuola è difficile far rispettare agli studenti le regole di comportamento” la percentuale delle risposte è del (55,”%). Da potenziare strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di un curricolo per competenze che prevede azioni didattiche basate sulla laboratorialitĂ , lâ&#x20AC;&#x2122;uso di modalitĂ didattiche innovative va intensificato. La promozione della condivisione delle regole comportamentali non sempre risulta del tutto efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

4,1

13,5

48,3

57,2

61,2

51,7

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di inclusione per gli alunni diversamente abili, come quelle per gli alunni stranieri, sono ben strutturate grazie alla realizzazione di un’organizzazione educativa/didattica personalizzata, sia negli obiettivi sia nei percorsi formativi. La scuola affronta da anni l’accoglienza di alunni stranieri attraverso progetti pedagogici tesi all’integrazione in classe e all’educazione ai valori della multiculturalità; ha elaborato un “Protocollo di accoglienza”; possiede materiale a supporto della didattica e organizza specifici percorsi di alfabetizzazione. La scuola elabora un Piano Annuale per l'Inclusività; ha un Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (G.L.I.); all’interno del GLHO redige e valuta il PDF e il PEI nell’ ottica ICF per gli alunni con disabilità. Nei Consigli di classe i docenti: rilevano i bisogni educativi speciali; predispongono e valutano, con monitoraggio iniziale, in itinere e finale i PDP; progettano e realizzano percorsi specifico-inclusivi e attivano una didattica inclusiva per realizzare percorsi di apprendimento significativi, valorizzare le diversità di ogni alunno, promuovere un ambiente classe collaborativo e favorire la partecipazione di tutti. Dal questionario Vales per i docenti, l’95,6% ritiene che la scuola realizza efficacemente l’inclusione studenti/stranieri , l’93,8% ritiene che la scuola realizzi interventi efficaci per alunni BES, l’98,5% ritiene che la scuola realizzi efficacemente l’inclusione studenti/disabilità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Consolidare-potenziare una sezione DSA/BES/H negli spazi/aule/biblioteche dei tre ordini di scuola; creare una banca dati sul DSA/BES nel sito dell’Istituto fruibile da tutti i docenti; promozione di momenti di condivisione che consentano di far emergere gli aspetti di criticità, nuove ipotesi di lavoro e proposte/strategie didattiche innovative in grado di garantire il successo scolastico di tutti gli studenti, ; curare (ove possibile in base al numero di iscritti) la formazione delle classi, a partire dall’equa distribuzione degli alunni all’interno dei gruppi, in modo da avere classi omogenee tra loro e disomogenee all’interno;organizzare l’attività educativa, formativa e riabilitativa secondo un “progetto di vita” che tenga conto del ruolo attivo che l’individuo disabile dovrà svolgere all'interno della società; partecipare a reti di scuole che abbiano, come attività prevalente, l'inclusione degli studenti con disabilità e/o l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana e che promuovano specifici corsi di formazione


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

91,3

92,1

Si

72,4

39,5

36

No No No No

0 3,4 0 6,9

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

24,1

17,7

14,5

No

34,5

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,1

84,9

87,8

No

55,2

30,1

28,2

No No No Si

6,9 37,9 6,9 20,7

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

31

36

24,7

No

34,5

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

79,3

76,3

76,9

No

24,1

21,8

21,9

No

27,6

17,9

25,3

No

31

27,7

36,9

Si

6,9

3,8

14,8

No

44,8

47,1

52,9

No

24,1

13

40,7

No

6,9

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,9

71,8

76

No

34,5

24,5

22,8

Si

48,3

46

46,1

Si

75,9

70,3

72,4

Si

20,7

13,3

24,4

Si

55,2

59,2

61,8

Si

86,2

69,6

73,9

No

6,9

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’attività del recupero/consolidamento/potenziamento interessa l’intera popolazione scolastica in orario curricolare ed anche in orario extracurricolare solo per la scuola secondaria 1°, risponde alla finalità della prevenzione al disagio e vuole offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. Obiettivo è l’acquisizione di un metodo di studio, insieme al recupero e al rafforzamento delle abilità linguistiche e logico- matematiche, con un percorso didattico diversificato, individualizzato e attuato con apposite strategie. Si caratterizza per: lavoro in gruppi di livello; apertura classi parallele (dove è possibile); rotazione dei gruppi sulle attività; recupero delle competenze per gli alunni in difficoltà; consolidamento e potenziamento per gli altri. Nella scuola primaria sono previste attività laboratoriali a supporto dello sviluppo armonico della persona ( progetti di teatro, di musica, di attività espressive,di educazione alla cittadinanza attiva).Nella scuola secondaria 1° sono attivi progetti di potenziamento delle lingue straniere Francese e Spagnolo, il primo porta al conseguimento della certificazione DELF, il secondo è utile all’autovalutazione di ogni studente in merito alle proprie attitudini comunicative; gli alunni partecipano a competizioni di ed. motoria e di matematica sia interne alla scuola sia esterne organizzate da enti

pagina 52

Aspetti che possono essere migliorati: favorire la formazione dei docenti attraverso la conoscenza di nuove tecnologie, metodologie alternative, funzionali e riproducibili tese a facilitare percorsi di recupero e potenziamento diversi dalla lezione frontale; adattare sempre più un sapere teorico a modalità pratiche che privilegiano la dimensione dell’azione e del fare dell’ambito cognitivo; proporre le attività previste attraverso una didattica laboratoriale (coinvolgimento attivo degli studenti ) in modalità di “cooperative learning” con l’uso, oltre che dei consueti sussidi didattici, anche delle aule di informatica e LIM; intensificare il lavoro a classi aperte; partecipare a gare o competizioni interne/esterne alla scuola. Prevedere nel Piano Annuale delle Attività il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli interventi di recupero nelle riunioni dipartimentali e darne una restituzione allargata nella riunione del collegio dei docenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola, a fronte di una programmazione e realizzazione sistematica di inclusione, recupero e potenziamento, nonchĂŠ di monitoraggio e valutazione, non ha ancora raggiunto un livello soddisfacente di efficacia in tali interventi


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CRIC80700D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

69

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

65,5

63,4

60,8

Si

82,8

76,1

75,7

Si

72,4

67,7

61,3

No

24,1

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CRIC80700D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

69

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

Si

79,3

66,2

70,4

Si

72,4

59,4

67,7

Si

65,5

54

48,6

No

17,2

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano a giugno per la presentazione dei profili degli alunni al fine di ottenere un buon inserimento di questi ultimi nella nuova realtà. Ogni studente è valutato secondo la documentazione apposita con le competenze raggiunte e vi è uno scambio d’informazioni sull’aspetto emotivo-relazionale degli alunni. C’è anche un incontro fra docenti per i dati di ritorno dopo il primo trimestre dell’anno successivo di frequenza nel nuovo ordine di scuola. Vengono stesi progetti di continuità che prevedono la visita delle scuole da parte degli studenti in entrata e attività in comune fra gli studenti che si accingono ad entrare nella nuova realtà scolastica e quelli delle classi di raccordo. Tali interventi risultano efficaci, così come gli incontri formativi ed informativi con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur nel rispetto delle specificità delle tre ordini di scuola, dettate dai diversi livelli di sviluppo degli alunni e quindi dalle diverse modalità dei loro processi di maturazione e di apprendimento, si rende necessario promuovere una continuità più consistente e più profonda che consenta la realizzazione di un processo educativo e didattico unitario, non frammentato e disarticolato. In tale prospettiva, occorre procedere alla elaborazione di curricoli verticali di conoscenze, competenze e abilità che colleghino i vari ordini di scuole in un impegno educativo e didattico unitario sul piano sia degli obiettivi relativi alle singole discipline e/o campi di esperienza che dell'organizzazione e dell'impostazione didattica, in modo che il passaggio da una scuola a quella successiva sia avvertita, non come salto, ma come un passaggio che si realizza all'insegna della continuità

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CRIC80700D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC80700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

95,9

82,6

Si

79,3

77,8

57,7

No

55,2

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

31

48,3

31,7

Si

65,5

59,7

63,3

Si

89,7

88,1

74

No

44,8

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento è un elemento essenziale che attraversa l’esperienza formativa e professionale di una persona, facendo prendere coscienza delle competenze fondamentali che ciascuno deve possedere, individuando e valorizzando motivazioni, attitudini e interessi degli alunni, per affrontare scelte di vita consapevoli, autonome, responsabili e adeguate alle proprie potenzialità. Durante il corso della scuola secondaria di I grado è infatti compito di ciascun docente (attraverso colloqui, letture di brani, conversazioni, dibattiti) promuovere e facilitare la conoscenza di sé da parte dell’alunno, abituare gli alunni alla padronanza dei meccanismi costruttivi della comunicazione, favorendo un’interazione sia con i docenti sia con i pari, esprimendosi secondo le proprie risorse e capacità. Si organizzano Inoltre anche specifici progetti/iniziative/incontri –Sportello di Ascolto- per favorire una conoscenza sempre più consapevole di sé. Gli alunni delle classi terze vengono poi sollecitati a parteciperanno alle giornate di Open day organizzate dai diversi Istituti di istruzione secondari di II grado volte alla presentazione dei POF d’Istituto e alla conoscenza delle strutture scolastiche; la scuola partecipa ad iniziative con gli enti preposti all’attività orientativa (salone dello studente) al fine di far conoscere/presentare le diverse offerte formative

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza strumenti per l'orientamento come test psicoattitudinali al fine di favorire una scelta funzionale e motivata del percorso di studi nella scuola secondaria di II grado o nei centri di formazione professionale e quindi il successo formativo, né organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. Da migliorare le attività specifiche di orientamento, soprattutto quelle relative alla continuità tra scuola primaria e secondaria di 1° grado, e per quelle rivolte al secondo ciclo. Dalla percezione degli studenti alla domanda/questionario:” Ti presentano in modo chiaro e completo le diverse opportunità formative per la scelta del tuo futuro”, la soddisfazione è del 58,1%. Inoltre la scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Fondamentale è pertanto strutturare un piano complessivo indicante tempi e azioni dell'orientamento, soprattutto in relazione allo sviluppo dell'auto consapevolezza e alla maturazione di un personale progetto di vita, nonché costituire attività di monitoraggio per la rilevazione degli esiti degli studenti nella scuola superiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di elementi positivi di programmazione delle attivitĂ di continuitĂ e orientamento, la mancanza di un coinvolgimento delle famiglie e di un monitoraggio sugli esiti dei consigli orientativi offerti rappresenta un elemento di debolezza che non consente un giudizio pienamente positivo sul sistema organizzativo delle azioni di continuitĂ e orientamento posto in essere


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione dell’Istituto, le priorità, la Vision (coinvolgere, collaborare, condividere per costruire percorsi formativi efficaci) sono chiaramente condivise, discusse, deliberate nei competenti organi collegiali e definiti nel documento fondamentale dell’identità della scuola (POF), con l’individuazione del core curriculum, dentro la cornice della normativa italiana ed europea ,nella progettazione formativa. Il POF è pubblicato e reso noto alle famiglie e al territorio in apposita sezione del sito web dell’istituto e depliant illustrativi (mini-POF) vengono distribuiti alle famiglie degli alunni nel periodo precedente alle iscrizioni. Il collegio affida compiti e funzioni specifiche a gruppi di lavoro per l’attuazione delle attività previste. Il dirigente scolastico, lo staff, le funzioni strumentali coadiuvano le attività dei gruppi specifici sostenendo e facilitando i processi. Il Ds ,mediante un modello di leadership diffusa, promuove il cambiamento e l’innovazione, rafforza e sostiene i valori dell’organizzazione, promuove la collegialità, l’ascolto il dialogo. Dal questionario Vales somministrato agli insegnanti alla domanda “ Questa istituzione scolastica è diretta in modo efficace” la soddisfazione è pari al ( 94,0%), la soddisfazione dei genitori è pari al 90,8%, la soddisfazione del personale ATA alla domanda “ Sono soddisfacenti le modalità con le quali la dirigenza promuove un clima i collaborazione tra tutto il personale” è pari al (100%)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ravvede la necessità di promuovere un maggior coinvolgimento degli attori sia interni che esterni all’istituto: le risorse professionali con percorsi di formazione e le famiglie per renderle più consapevoli dei loro ruoli a livello collegiale, istituzionale ed educativo, soprattutto in riferimento alla responsabilità civile in una società in continuo cambiamento e sempre più tecnologica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: il POF e i suoi allegati ( regolamento d’istituto, patto di corresponsabilità, piano annuale inclusività ecc); il piano annuale delle attività; il piano annuale ATA;il Programma Annuale. Il monitoraggio avviene: per ciò che concerne il POF e i documenti ad esso allegato tramite apposite riunioni degli organi collegiali competenti e gruppo di lavoro specifici (Dirigente, staff, funzioni strumentali, commissioni lavoro) così come previsto nel piano annuale delle attività. Per ciò che concerne il Programma Annuale nelle cadenze previste dalle norme tramite le apposite relazione del DS e del DSGA e il parere degli organi di controllo, allegati al consuntivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ravvede la necessità di promuovere un maggior coinvolgimento degli attori sia interni che esterni all’istituto: le risorse professionali con percorsi di formazione, con confronti/scambi di buone pratiche, e le famiglie per renderle più consapevoli dei loro ruoli a livello collegiale, istituzionale ed educativo, soprattutto in riferimento alla responsabilità civile in una società in continuo cambiamento e sempre più tecnologica.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,7 30,2 Tra 500 e 700 € 41,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 17,2 26,7 Più di 1000 € 20,7 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CRIC80700D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D %

Riferimento Nazionale %

75,00

75,6

75,1

72,8

25,00

24,4

24,9

27,3


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pagina 63

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CRIC80700D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D % 89,29

78,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 64

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CRIC80700D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D % 100,00

91,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 65

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CRIC80700D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D %

28,00

19,8

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: CRIC80700D prodotto il :19/07/2015 23:40:16

pagina 66

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CRIC80700D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D % 6,25

19,6

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CRIC80700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D Collegio dei docenti No 86,2 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 17,2 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 51,7 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13,8 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CRIC80700D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D Si 51,7 68 No 62,1 67,1 No 10,3 2,3 Si 48,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

17,2

10,8

10,6

No

0

10,1

10

No

3,4

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CRIC80700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D Collegio dei docenti No 44,8 47 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,2 75 70,8 Il Dirigente scolastico Si 13,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,9 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CRIC80700D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D Collegio dei docenti No 72,4 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente Si 13,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CRIC80700D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D Collegio dei docenti No 82,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,9 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 24,1 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,3 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CRIC80700D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D Collegio dei docenti No 55,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 72,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1 2 Il Dirigente scolastico Si 20,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente Si 6,9 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CRIC80700D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D Collegio dei docenti No 13,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 55,2 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CRIC80700D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D Collegio dei docenti No 51,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,4 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 58,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,6 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CRIC80700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D Collegio dei docenti No 72,4 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 62,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

55

55,4

55,6

n.d.

6,1

4,5

2,6

100

29,6

25,8

24,3

n.a.

14,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CRIC80700D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC80700D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

44,9

39

40,1

n.d.

7,9

8,4

8,8

100

36,1

34,9

29,6

n.d.

11,9

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione dell’Istituto, le priorità, la Vision (coinvolgere, collaborare, condividere per costruire percorsi formativi efficaci) sono chiaramente condivise, discusse, deliberate nei competenti organi collegiali e definiti nel documento fondamentale dell’identità della scuola (POF), con l’individuazione del core curriculum, dentro la cornice della normativa italiana ed europea ,nella progettazione formativa. Il POF è pubblicato e reso noto alle famiglie e al territorio in apposita sezione del sito web dell’istituto e depliant illustrativi (mini-POF) vengono distribuiti alle famiglie degli alunni nel periodo precedente alle iscrizioni. Il collegio affida compiti e funzioni specifiche a gruppi di lavoro per l’attuazione delle attività previste. Il dirigente scolastico, lo staff, le funzioni strumentali coadiuvano le attività dei gruppi specifici sostenendo e facilitando i processi. Il Ds ,mediante un modello di leadership diffusa, promuove il cambiamento e l’innovazione, rafforza e sostiene i valori dell’organizzazione, promuove la collegialità, l’ascolto il dialogo. Dal questionario Vales somministrato agli insegnanti alla domanda “ Questa istituzione scolastica è diretta in modo efficace” la soddisfazione è pari al ( 94,0%), la soddisfazione dei genitori è pari al 90,8%, la soddisfazione del personale ATA alla domanda “ Sono soddisfacenti le modalità con le quali la dirigenza promuove un clima i collaborazione tra tutto il personale” è pari al (100%)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presente una divisione di compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità, manca una competizione positiva tra il personale . Dai questionari di soddisfazione del personale ATA , alla domanda “l’attribuzione dei ruoli e dei compiti è improntata a chiarezza e trasparenza” la soddisfazione è del 86,7%, mentre alla domanda “Sono messo in grado di partecipare alle decisioni assunte dai responsabili dell’organizzazione” la soddisfazione è del 53,3%. I soggetti che principalmente sono coinvolti nelle decisioni d’ istituto sono il D.S,i docenti dello staff e le funzioni strumentali. Leggendo le percentuali dei dati di raffronto provinciali, regionali e nazionali, sarebbe opportuna una condivisione più allargata con il collegio dei docenti, per ciò che concerne l’ampliamento dell’offerta formativa e per la formazione /aggiornamento; con il consiglio d’Istituto per la destinazione delle risorse finanziarie.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CRIC80700D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80700D 30

10,62

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CRIC80700D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80700D 363,90

7242,89

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CRIC80700D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80700D 25,33

75,26

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CRIC80700D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D % n.d.

9,97

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CRIC80700D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC80700D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,4

11,5

15,5

0

13,8

8,2

13,3

0

6,9

4,8

9,4

1

72,4

55,2

48,5

1

48,3

35,3

28,4

0

24,1

13,6

11,6

0

37,9

39,1

36,6

1

34,5

28,9

27,3

0

13,8

29

20,6

0

10,3

17,2

14,9

0 0

6,9 6,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CRIC80700D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80700D 2,67

4,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CRIC80700D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D % 96,18

37

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CRIC80700D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CRIC80700D SENSIBILIZZARE GLI STUDENTI ALLA CONOSCENZA DI SE E ALL'AUTOCONTROLLO PROMUOVERE L'INTERNALIZZAZIONE E LA CITTADINANZA ATTIVA PREVENIRE SITUAZIONI DI DISAGIO ACCOMPAGNANDO GLI INSEGNANTI E I GENITORI NELLA GESTIONE DELLE PROBLEMATICHE QUOTIDIANE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,3 5,9 Basso coinvolgimento 13,8 11,6 Alto coinvolgimento 75,9 82,5

Situazione della scuola: CRIC80700D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola così come la loro durata media, è in linea con le percentuali tipologiche prevalenti a livello nazionale, regionali e provinciali, mentre l’indice di concentrazione della spesa su tali progetti è più alta rispetto alle percentuali nazionali, regionali e provinciali. Vi è inoltre un alto coinvolgimento di personale esterno qualificato ( consulenti esterni) per i progetti ritenuti più importanti dalla scuola che contribuisce a qualificare la progettualità strategica della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L ‘ampiezza dell'offerta dei progetti è superiore rispetto alla percentuale nazionale, regionale e provinciale, con il rischio di perdere di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. La spesa complessiva per i progetti risulta pertanto frammentata. L’indice di spesa per progetti per alunno (in euro) è inferiore alla media nazionale, regionale e provinciale, di contro ad un indice di spesa per la retribuzione dei docenti interni/esterni per progetto alta. Vi è dunque una limitata coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di indicazioni esplicite e conseguenti azioni circa la mission e gli obiettivi strategici, controllo dei processi, organizzazione delle risorse umane e gestione delle risorse economiche, emergono ancora punti di criticitĂ /debolezza da superare


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CRIC80700D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80700D n.d.

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CRIC80700D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC80700D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

3,4 6,9

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

13,8

16,6

15,3

0

3,4

6,1

5,6

0

10,3

18,2

21,1

0

48,3

54,4

46

0

20,7

16,7

16,5

0

3,4

2,2

2,2

0 0

3,4 3,4

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CRIC80700D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D % n.d.

40,7

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CRIC80700D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80700D n.d.

22,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CRIC80700D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80700D n.d.

0,3

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico tutti gli insegnanti hanno partecipato al corso di base per la sicurezza, un nutrito numero al corso di primo soccorso, al corso per addetti antincendio e al corso per preposti alla sicurezza. Alcuni insegnanti ai corsi sui Bisogni Educativi Speciali e tematiche specifiche proposti dalla scuola (didattica inclusiva, uso delle TIC - LIM). Il bilancio di restituzione indica che la qualità e la ricaduta degli interventi sono stati positivi, sia pure richiedenti ulteriori e opportuni margini di miglioramento della formazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta di formazione per gli insegnanti non è in linea con la media nazionale, regionale e provinciale, indice che la scuola non raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Dal questionario vales somministrato agli insegnanti alla domanda “ Questa istituzione scolastica offre corsi di formazione/aggiornamento utili per il mio lavoro” la soddisfazione è pari al (66,2%), mentre la soddisfazione del personale ATA è pari al (86,7%). Alla domanda “ Questa istituzione scolastica incoraggia la partecipazione degli insegnanti ai corsi di formazione/aggiornamento” la soddisfazione degli insegnati è pari al ( 80,9%). Vi sono pertanto ampi margini di sviluppo per l’ampliamento dell’offerta formativa e la sua qualità

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo del Poche le attestazioni di competenze acquisite agli stti personale gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione ed utilizza il fascicolo così composto per assegnare incarichi sulla base delle esperienze formative acquisite

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


SNV - Scuola: CRIC80700D prodotto il :19/07/2015 23:40:16

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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRIC80700D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC80700D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

62,1

45,1

53,5

No

62,1

57,1

61,1

Si

55,2

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

48,3 72,4 62,1 86,2 44,8 37,9 89,7 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRIC80700D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC80700D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

19

13,4

4,5

6,9

0

13,1

9,7

9,9

12

8,1

5,6

6,6

9 5 19 19 5 7 14 12

5,3 3,2 9,3 7,2 10,9 8,8 12 17,1

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (dipartimenti disciplinari, commissioni) che producono materiali utili alla scuola: documenti programmatici di riorganizzazione didattica; piani annuali di inclusione;criteri di valutazione ecc. Dal questionario vales somministrato agli insegnanti la soddisfazione per la condivisione di strumenti e materiali per lâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento è pari al ( 82,1%)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare gli spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti, lo scambio e il confronto professionale. Si potrebbe prevedere allâ&#x20AC;&#x2122;interno del sito WEB (attivato nel corrente anno scolastico) di mettere a disposizione dei docenti uno spazio online per la condivisione di strumenti e materiali didattici


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di indicazioni formative esplicite e conseguenti azioni di coinvolgimento, le proposte formative incontrano solo in parte i bisogni dei docenti. Inoltre nella scuola sono sĂŹ presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali utili , tuttavia la mancanza all'interno del sito web di uno spazio on-line per la condivisione di strumenti e materiali didattici, rappresenta un elemento di debolezza che non consente di esprimere un giudizio pienamente positivo


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 13,8 Media partecipazione (3-4 51,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 34,5

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,1 27,6 10,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,2 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 17,2 13,8 Alta apertura 58,6 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CRIC80700D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC80700D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

93,1 34,5

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

34,5

22,9

18,7

0 0 0

3,4 6,9 41,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CRIC80700D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC80700D per motivo) per motivo) 0

55,2

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

55,2

43,7

24

1

86,2

84,2

74,2

0

10,3

6

10,1

0

20,7

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CRIC80700D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC80700D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

41,4 41,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

65,5

59

44,3

0

27,6

17,1

16,7

0

10,3

5,9

9,7

0

10,3

22,5

12

0

27,6

46,6

30,5

1

48,3

35,8

20,2

0 0

69 3,4

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CRIC80700D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D No 62,1 40,8 Si 75,9 70,1 No 0 4,2 No 17,2 14 No 37,9 23,3 Si 58,6 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

79,3

58,6

57,6

Si No Si

89,7 48,3 44,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CRIC80700D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CRIC80700D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 62,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola al momento ha attivo accordi di rete con scuole per la lotta alla dispersione, per l’orientamento, per educazione alla salute, protocollo sulla legalità per diffondere i valori della cittadinanza attiva. La scuola collabora con il territorio in cui è inserita grazie alla presenza di gruppi di lavoro formalizzati allargati al territorio, ovvero gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti extrascolastici (ad esempio operatori delle ASL o degli Enti Locali, associazioni private).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare le relazioni programmatiche e progettuali con gli enti pubblici e gli altri portatori di interessi presenti nel territorio. Inoltre da estendere ai partner esterni la partecipazione alla valutazione dei risultati dell’istituto e al processo di miglioramento..

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CRIC80700D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC80700D % 7,77

18,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CRIC80700D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,1 3,7 Medio - basso livello di 28,6 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 60,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CRIC80700D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC80700D 6,98

10,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 79,3 79,6 Alto coinvolgimento 3,4 7,5

Situazione della scuola: CRIC80700D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni, previste nel piano annuale delle attività, di inizio anno; per illustrare nello specifico il piano dell’offerta formativa e/o apportarne delle modifiche sono previste apposite sezioni di intervento dei genitori nei consigli di classe; la scuola coinvolge le famiglie degli alunni con progetti/conferenze. Dal questionario Vales somministrato agli insegnanti alla domanda “Questa istituzione scolastica stimola la partecipazione delle famiglie alle sue iniziative” la soddisfazione è pari al (92,8%). Dal questionario Vales somministrato ai genitori alla domanda “Questa istituzione scolastica si confronta con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere”la soddisfazione è pari al (82,1%)e alla domanda “ vengo adeguatamente informato delle attività didattiche offerte da questa scuola (Piano dell’offerta formativa) la soddisfazione è pari al (91,7%). I genitori collaborano con la scuola nella predisposizione e realizzazione dei PEI per gli alunni disabili e dei PDP per gli alunni BES. Inoltre la scuola coinvolge ad inizio anno i genitori nella sottoscrizione/condivisione del Patto Educativo di Corresponsabilità e delle regole presenti nel Regolamento di Istituto. Da quest’anno la scuola si è dotata di un registro elettronico (limitamento alla scuola secondaria di primo grado) con il quale attiva la comunicazione on-line con le famiglie,

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie ai momenti istituzionali della partecipazione alla vita scolastica (elezioni dei C. di Classe, di istituto) è significativamente inferiore rispetto alla media nazionale, regionale e provinciale; medio - basso il livello di partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, la collaborazione alla realizzazione di attività, la partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola. Il versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie è inferiore rispetto alla media nazionale, regionale e provinciale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di margini di miglioramento, la scuola presenta una situazione di integrazione con il territorio e di rapporti con le famiglie nel complesso positivi, anche se emerge qualche significativo punto di debolezza


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pagina 103

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i livelli di apprendimento degli studenti in italiano e matematica nelle classi seconda - primaria Ridurre la varianza interna tra le classi dell'Istituto

Uguagliare i livelli di apprendimento degli studenti in italiano e matematica delle classi con uguale background socio economico (ESCS) Uguagliare le % di alunni collocati nei livelli 1 e 2 delle prove INVALSI e aumentare le % nei livelli 3,4,5, delle classi con uguale ESCS

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il GAP formativo dell'istituto nelle prove invalsi di italiano e matematica e la varianza interna tra le classi rispetto ad istituti con lo stesso ESCS richiede un forte impegno di rimotivazione e una rivisitazione dell'approccio didattico, ma anche orientativo e organizzativo programmato nelle classi, al fine di garantire a tutti il successo formativo. Si è focalizzata l’attenzione su questi aspetti anche in vista (perdendo i numeri per l’autonomia) di una prossima fusione con un altro istituto

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare il curricolo verticale per competenze di istituto attraverso rubriche valutative e compiti di prestazione per ogni ordine di scuola Inserire nella programmazione, accanto alla valutazione del singolo docente, una valutazione comune basata su prove strutturate per classi parallele Elaborare prove comuni di lingua, lingua straniera e matematica per le classi 3° e per le classi 2° scuola secondaria


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Supervisione e consulenza ai lavori per lo sviluppo del curricolo verticale e delle rubriche valutative Creare gruppi di lavoro dipartimentali per la costruzione delle prove comuni

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche (tenendo conto delle principali criticità ivi emerse) perché si ritiene che l’azione su tali pratiche determini in modo diretto i cambiamenti richiesti e previsti dalle suddette priorità


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Rapporto Autovalutazione Scuola "S. FRANCESCA SAVERIO CABRINI" by Editoriale Nazionale - Issuu