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Rapporto Autovalutazione Scuola PIO XII

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTIC841003 IC MANFREDINI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da quanto emerge dalle informazioni di contesto raccolte al momento dell'iscrizione degli alunni coinvolti nelle rilevazioni snv, la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è pari a 0. Il dato, assunto come valido ma non verificabile in modo oggettivo, rappresenta, in senso assoluto, un parametro positivo che incide - o potrebbe farlo - per ridurre quelli negativi espressi nella sezione "vincoli".

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati a disposizione dell'istituto, si rileva uno status socioeconomico e culturale delle famiglie degli studenti complessivamente basso. Il tasso di disoccupazione del Lazio è, fatta eccezione di alcune regioni del Sud, il più alto d'Italia, così come l'indice di immigrazione. Particolarmente elevata è, nel caso del Comprensivo Manfredini, la quota di studenti provenienti dall'India il che si traduce, nella maggior parte dei casi, in uno svantaggio linguistico che non agevola gli esiti dei suddetti alunni soprattutto nelle prove standardizzate INVALSI.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Manfredini collabora con il Comune di Pontinia, in modo particolare con il Settore Servizi alla Persona e le Associazioni di volontariato, attivando percorsi finalizzati in primo luogo all'inclusione, all'integrazione, alla lotta alla dispersione scolastica come espresso nel Piano dell'Offerta Formativa della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi che danno vita all'Istituto Comprensivo Manfredini sono ubicati su un territorio ampio e piuttosto eterogeneo per caratteristiche e composizione sociale: se la direzione, una scuola dell'infanzia e una scuola primaria sono al centro della città di Pontinia, la scuola secondaria di primo grado, un'altra primaria e due sedi dell'infanzia sono nella periferia rurale dell'area. Ciò rende talvolta complicato armonizzare, in una prospettiva d'insieme, ciò che, oggettivamente, appare frammentato.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,2

48,9

23,4

48,1

39,2

55,3

7,7

11,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,5 77,9 Totale adeguamento 11,5 22,1

Situazione della scuola: LTIC841003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le autorità competenti hanno rilasciato all'Istituto Comprensivo Manfredini tutte le certificazioni richieste. Per quanto concerne la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche, la scuola presenta un parziale adeguamento agli standard previsti, dato che la colloca in linea con i parametri di riferimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione di alcuni plessi rispetto alla sede centrale determina oggettive difficoltà di tipo logistico: i mezzi pubblici di trasporto tra le diverse scuole risultano scarsi, determinando, conseguentemente, la necessità di utilizzare quelli privati. Gli strumenti a disposizione negli edifici scolastici non sono in numero adeguato a soddisfare le esigenze dell'utenza: non in tutte le aule ci sono pc e LIM che favoriscano una didattica innovativa. Ulteriore importante vincolo, l'assenza nelle sedi periferiche di una valida connessione ad internet. Le risorse economiche disponibili, a parte il previsto finanziamento statale, ruotano attorno al contributo volontario delle famiglie (v. sezione processi - pratiche gestionali e organizzative) e a quello, al momento non quantificabile, dell'Ente Locale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTIC841003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTIC841003 80 74,8 27 25,2 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTIC841003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LTIC841003

35-44 %

N°

1

1,2

45-54 %

N°

27

33,8

55+ %

N°

30

37,5

Totale %

TOTALE

22

27,5

100,0

- Benchmark* LATINA

110

1,6

1.327

19,4

2.739

40,1

2.652

38,8

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LTIC841003 prodotto il :09/07/2015 13:08:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTIC841003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC841003 28,6 71,4 100,0

Istituto:LTIC841003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC841003 24,3 75,7 100,0

Istituto:LTIC841003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTIC841003 90,9 9,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LTIC841003 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

Istituto:LTIC841003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,6 14 20,0 16 22,9 921 7.640 80.068

15,4 14,4 21,1

1.867 16.117 99.999

31,2 30,4 26,3

1.215 11.154 99.999

20,3 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 34

48,6

1.978 18.021 99.999

33,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LATINA LAZIO ITALIA

Incarico di presidenza

64 652 7.359

%

N° 79,0 82,3 84,4

% 43 126

N° 0,0 5,4 1,4

15 86 1.143

%

N° 18,5 10,9 13,1

% 1 9 43

N° 1,2 1,1 0,5

% 1 2 49

1,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,6 12,7 13,5 21,1 1,9 0,4 75 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 28,8 28,8 36,1 5,8 7,1 25 28

Situazione della scuola: LTIC841003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente in servizio nell'Istituto Manfredini si caratterizza per un'età media che oscilla tra i 35 e i 54 anni, dato che la colloca tra le scuole più "giovani" del territorio di riferimento (soprattutto nel segmento 35-44 anni). A questo si aggiunge un'altra evidente opportunità: quella, cioè, di poter contare su un tasso di continuità didattica determinato dalla stabilità per anni di servizio nella scuola che supera, nel 48,6% dei casi, i dieci anni di permanenza. La tipologia di contratto per gli insegnanti fornisce un'ulteriore dato positivo: il 74,8% dei docenti è a tempo indeterminato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto della reggenza rappresenta, indipendentemente dal Dirigente incaricato, il vincolo più significativo per definire una prospettiva ampia e organica nel tempo, determinando, per converso, una mission e l'individuazione di priorità strategiche circoscritte alla permanenza nella scuola del Dirigente Reggente. Il dato assume rilievo maggiore alla luce di quanto avvenuto nei tre anni di vita del Comprensivo Manfredini, anni nei quali si sono alternati tre diversi Dirigenti che, sia pure per motivi diversi, non hanno potuto garantire continuità gestionale, organizzativa e didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC841003

% classe 1 111

100,0

classe 2

% classe 2 105

100,0

classe 3

% classe 3 102

100,0

classe 4

% classe 4 91

98,9

classe 5

% classe 5 103

96,3

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.277

98,3

5.375

98,1

5.073

98,7

5.045

98,4

5.237

98,3

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC841003

% classe 1

classe 2

47

95,9

% classe 2 56

100,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

5.247

95,1

5.240

95,5

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LTIC841003

7 19

8 20

9 8

10 6

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

33,3

35,1

14,0

10,5

7,0

0,0

- Benchmark* LATINA

1.323

1.496

1.207

927

321

170

24,3

27,5

22,2

17,0

5,9

3,1

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC841003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC841003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LATINA

-

0,1

-

0,3

-

0,4

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC841003

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

3

3,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

1,9

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

77

1,5

91

1,7

63

1,2

64

1,3

50

0,9

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC841003

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

51

0,9

39

0,7

31

0,6

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LTIC841003

% classe 1

classe 2

3

2,8

% classe 2

classe 3

2

1,9

% classe 3

classe 4

2

2,0

% classe 4

classe 5

2

2,2

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

124

2,4

110

2,0

74

1,5

79

1,6

63

1,2

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LTIC841003

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,7

- Benchmark* LATINA LAZIO Italia

56

1,0

61

1,1

37

0,7

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013-2014 nessuno studente del Comprensivo Manfredini ha abbandonato gli studi in corso d'anno. I dati relativi all'esito degli scrutini attestano una percentuale pari o prossima al 100% degli ammessi alla classe successiva nell'intero percorso formativo. Superiore alla media provinciale, regionale e nazionale la quota di alunni che conseguono la valutazione di 10/10 all'Esame di Stato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I non ammessi alla classe successiva per l'anno scolastico 20132014 sono soprattutto alunni extracomunitari di recente immigrazione. Dall'analisi dei dati relativi alla distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'Esame di Stato emerge una marcata prevalenza di alunni, pari al 68,4% contro la media nazionale del 54,6%, che concludono il primo ciclo d'istruzione con valutazione pari a 6 (33,1%) o 7 (35,1%). In relazione agli studenti trasferiti si rileva un lieve squilibrio (-4) tra discenti in uscita (11) e in entrata (7).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde che alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro: si registra, infatti, un sostanziale equilibrio tra gli allievi in entrata e quelli che si trasferiscono presso altro istituto. La distribuzione dei discenti per fasce di voto evidenzia una marcata prevalenza di alunni inseriti in fascia medio-bassa, ma, al contempo, la percentuale di allievi con valutazione pari a 10/10 al termine del primo ciclo di istruzione supera quella di riferimento provinciale, regionale e nazionale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC841003 2,0 98,0 3,2 96,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LTIC841003 3,8 96,2 4,0 96,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove nazionali invalsi (italiano e matematica) della scuola secondaria di primo grado nell'anno scolastico 2013-2014 certificano un importante progresso rispetto a quelli registrati nel 2012-2013. In quell'occasione, infatti, il punteggio ottenuto si rivelava inferiore in media del 7% circa in entrambe le discipline rispetto alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Nell'ultima rilevazione, tale gap appare totalmente azzerato. L'indice del cheating è del tutto trascurabile, se non pari a 0. I dati sulla varianza interna alle classi sono in percentuale più bassi rispetto a quelli dei territori di riferimento (Centro e Italia); più alti risultano quelli relativi alla varianza dentro le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle rilevazioni nazionali della scuola primaria si rivelano, per la maggior parte delle classi coinvolte, negativi se confrontati con quelli di scuole simili per background. Il dato assume ulteriore rilievo alla luce della comparazione con i risultati dell'anno scolastico precedente, quando il gap con tali istituzioni scolastiche appariva molto più contenuto, se non del tutto assente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di istituti con background socioeconomico e culturale simile solo per la secondaria di primo grado. Si evidenziano, infatti, esiti negativi per le classi della scuola primaria con un trend peggiore rispetto ai dati dell'anno precedente, nonostante la varianza tra classi in italiano e matematica risulti inferiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è piuttosto alta, e superiore alla media nazionale, in entrambe le discipline; ne consegue una bassa percentuale di allievi nei livelli 4 e 5.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Manfredini adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, inteso non solo come rispetto delle regole, ma nell'accezione più ampia di senso di responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo. L'autonomia di iniziativa degli studenti viene verificata, oltre che nell'osservazione diretta quotidiana del loro agire, anche attraverso il questionario di autovalutazione somministrato in fasi diverse del percorso scolastico. La capacità di orientarsi al termine della scuola primaria e della secondaria di primo grado è valutata anche attraverso la certificazione delle competenze. L'Istituto aderisce alla sperimentazione dei nuovi modelli nazionali cominciata ai sensi della circolare ministeriale n.3 del febbraio 2015. Dall'analisi dei dati a disposizione emerge un profilo positivo in quasi tutte le voci suddette: in particolare non si registrano episodi di importante rilevanza legati a comportamenti problematici nei diversi plessi da cui è composto l'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli alunni dell'Istituto evidenzia la necessità di un miglioramento soprattutto alla conclusione del primo ciclo d'istruzione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel triennio appena concluso che, nel caso dell'IC Manfredini ha coinciso con il primo dalla nascita, la scuola ha attribuito grande importanza all'elaborazione di strumenti utili a rilevare le abilità sociali e relazionali. Primo passo in tal senso è stata la creazione di un gruppo di lavoro che, in verticale e partendo dalla scuola dell'infanzia, ha sviluppato una serie di linee guida che hanno costituito la base dei comuni criteri di valutazione dell'Istituto. Si è voluto fornire agli studenti un quadro di riferimento all'interno del quale far emergere gli aspetti più personali, quasi sofisticati, dell'apprendimento, quello "stare al mondo" rilevato, dalle Indicazioni Nazionali, come l'Obiettivo del primo ciclo d'istruzione. Con il questionario somministrato agli studenti si è avuta conferma del buon percorso intrapreso; la scelta di aderire alla sperimentazione nazionale dei nuovi modelli di certificazione ha chiuso il cerchio. Positivi possono ritenersi i risultati ottenuti: da migliorare resta la pratica di una didattica per competenze che valorizzi il pieno raggiungimento di un apprendimento permanente, orientato all'assegnazione di compiti autentici e soluzioni agli stessi con una modalità di lavoro fatta di esperienze attive, di cooperativismo, laboratorialità, tutoraggio tra pari.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LTIC841003

17,1

% Linguistica 15,9

% Professionale 25,7

% Scientifica 15,9

% Tecnica

% Umanistica 9,8

15,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LTIC841003 LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 21 63,6 12 2.926 72,7 1.096 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 36,4 27,3 28,9 29,1

33 4.022 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LTIC841003 - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 16 88,9 8 66,7 2.588 23.933 276.676

91,5 91,7 90,9

839 8.264 93.486

83,2 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati a disposizione, si rileva una buona corrispondenza tra il numero di alunni promossi al primo anno delle scuole secondarie di secondo grado e il consiglio orientativo espresso dal Consiglio di Classe al termine della scuola secondaria di primo grado. Indicativo è anche il parametro che si riferisce agli allievi promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo. Pur essendo in presenza di un dato complessivamente positivo (il 66,7%), esso si rivela più basso di quelli relativi, per la stessa voce, ai territori di riferimento, nei quali l'indice relativo oscilla tra il 76,9% dell'Italia e l'83,2% della provincia di Latina.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio degli esiti degli alunni nel percorso scolastico successivo alla conclusione della scuola primaria e dell'intero ciclo d'istruzione non risulta, ad oggi, sistematico. Si rileva una corrispondenza pari "solo" al 63,6% (nella provincia di Latina essa raggiunge quota 72,7%) tra consiglio orientativo e scelta effettuata dagli allievi nell'anno scolastico 2012-2013.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il piano di dimensionamento relativo all'Istituto Comprensivo Manfredini ha determinato, tre anni fa, la nascita di un polo scolastico formativo così strutturato: la sede amministrativa, che coincide con una scuola primaria, è nel centro di Pontinia dove si trova anche una delle tre scuole dell'infanzia (le altre due sono dislocate in un raggio di 10-15 Km circa, nella zona rurale circostante). Un'altra scuola primaria e l'unica secondaria di primo grado sorgono in località Quartaccio, periferia rurale esterna rispetto alla sede centrale. Nella città di Pontinia sorge un altro Istituto Comprensivo che, a sua volta, dispone di plessi "a raggiera" da un una scuola secondaria di primo grado che ne costituisce la sede centrale (con una primaria molto vicina alla scuola secondaria di Quartaccio). Ne consegue un passaggio da un ordine di scuola all'altro dettato, soprattutto quando non esclusivamente, da motivi logistici che, di fatto, interrompono la continuità all'interno dei due Istituti. Nella necessità di avviare le pratiche organizzative, amministrative e didattiche del nuovo Istituto, è mancato ad oggi, un monitoraggio sistematico dei risultati a distanza degli studenti e della primaria e della secondaria di primo grado, già attuato negli anni precedenti nella secondaria che, prima del dimensionamento, era gestita da un unico Dirigente Scolastico e dalla stessa segreteria didattica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 10,9 Medio - basso grado di 3,8 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 29,5 Alto grado di presenza 50 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,8 Medio - basso grado di 3,8 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 26,8 Alto grado di presenza 59,6 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC841003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

77,4

88,7

89,3

No

77,4

88,1

89

No

75,5

83,1

85

No

77,4

82,9

83,4

No

75,5

79,7

81,3

Si

58,5

55,7

57,9

Si

66

77,9

80,7

No

37,7

28

29,3

No

11,3

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LTIC841003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83

86,8

87

Si

83

86,1

86,7

Si

81,1

84

83,6

Si

83

82,1

81,7

Si

81,1

80,8

79,6

Si

64,2

59,6

58,4

Si

79,2

87,6

86,2

Si

32,1

26,5

28,3

No

9,4

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Indicazioni Nazionali per il curricolo (2012) sono state per l'Istituto il parametro di riferimento al quale ancorare la progettazione didattica e il sistema di valutazione. Si è formato un Nucleo di Lavoro che creasse i presupposti per una progettualità interdisciplinare da condividere e sviluppare in verticale dalla Scuola dell'Infanzia alla Secondaria di I Grado. Il Curricolo Verticale è diventato, quindi, un laboratorio sperimentale per individuare, con obiettivi di apprendimento e traguardi di competenze definiti nel rispetto delle indicazioni ministeriali, ma anche e soprattutto tenendo conto della specificità del contesto scolastico di riferimento, attività che, grazie ad un approccio interdisciplinare e ad una metodologia cooperativa (in orizzontale, tra pari e in verticale, tra studenti di età e plessi differenti), consentisse una prima forma di didattica operativa per competenze valutate con una rubrica appositamente calibrata in tal senso. Nell'a.s. in corso, il mito di Filemone e Bauci ha rappresentato il filo rosso del percorso, incentrato sul concetto di metamorfosi, che ha visto, nella giornata della Continuità, incontrarsi gli alunni dell'Istituto per uno scambio delle esperienze vissute e delle attività realizzate (rappresentazioni, costruzione di giochi, percorsi multimediali, una mostra sulla trasformazione del territorio...).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nell'Istituto un documento unico di progettazione che definisca il Curricolo Verticale non già e non più come una sperimentazione definita attorno ad un tema e attraverso il coinvolgimento di alcune classi dei diversi plessi, ma come un modus operandi che applichi, in maniera sistematica e strutturata, le Indicazioni Nazionali. L'elaborazione di curricoli per discipline, soprattutto nella primaria, deve diventare il presupposto per dare vita ad una didattica per competenze pienamente attuata. Detto in altri termini, è necessario favorire il raccordo tra ordini di scuola per costruire, anche attraverso dipartimenti allargati, un effettivo lavorare insieme tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado. In tal senso c'è da considerare un oggettivo vincolo legato al piano di dimensionamento attuato sul territorio: il maggior numero di alunni della scuola primaria si iscrive ad un'altra secondaria di primo grado, più agevole logisticamente da raggiungere. Ciò rappresenta un fattore di criticità nell'armonizzare proposte e metodologie di lavoro.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 29,9 Alto grado di presenza 26,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,2 34 Alto grado di presenza 32,7 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

75,5

78,1

81,4

Si

69,8

72,7

71,2

Si

81,1

91,4

86,4

No

66

68,3

64,1

Si

56,6

58,2

57,4

Si

77,4

82,7

82,3

Si

52,8

58,7

58,6

No

41,5

44,9

42,2

No

3,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,9

78

80,2

Si

71,7

75

73,5

Si

62,3

63,2

60,6

Si

88,7

81,8

81,4

Si

54,7

57,1

57,9

Si

81,1

87,2

86

Si

58,5

69,2

63,4

No

49,1

57,5

53

No

7,5

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è definita per classi parallele nella scuola primaria, per dipartimenti nella scuola secondaria di primo grado. La programmazione prevede momenti di confronto in itinere durante l'anno scolastico che consentono di verificare la corrispondenza tra quanto previsto nei piani di lavoro e l'effettiva realizzazione degli stessi. In modo particolare l'Istituto mostra attenzione al recupero delle lacune riscontrate negli alunni attraverso l'elaborazione di moduli o unità didattiche strutturate a tal fine, e favorendo, con itinerari comuni, gruppi di livello e la costituzione di sportelli didattici nella secondaria di primo grado, strategie improntate alla collaborazione tra pari, alla metodologia cooperativa e all'utilizzo di supporti multimediali (pc, LIM...).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Progettare moduli o unità didattiche per potenziare le competenze è una pratica ancora da sviluppare nell'Istituto. Coordinare, in generale, le fasi di progettazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola rappresenta un'altra criticità: la programmazione settimanale della scuola primaria è differente, per tempi e fasi, da quella per dipartimenti, svolta a cadenza più diluita nel tempo, della secondaria di primo grado. Ne consegue la mancanza di un piano di lavoro in verticale d'Istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LTIC841003

Riferimento Nazionale % 30,9

22,6

25,7

18,9

43,4

50,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9,4 11,5 Prove svolte in 1 o 2 26,4 16 discipline Prove svolte in 3 o più 64,2 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,8 42,4 Prove svolte in 1 o 2 7,5 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: LTIC841003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,3 62,6 Prove svolte in 1 o 2 13,2 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,3 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

11,3

18,6

15,6

43,4

51,1

47,5

Situazione della scuola: LTIC841003

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,4 51,3

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

9,4

10,6

28,3

39,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sono stati definiti, da un gruppo di lavoro A parte i test d'ingresso elaborati dai docenti della scuola costituito ad hoc, in modo condiviso e progressivo dalla scuola secondaria di primo grado, mancano prove strutturate dell'infanzia alla secondaria di primo grado. Essi accompagnano intermedie e finali d'Istituto. l'alunno dai 3 ai 14 anni e ad essi si attengono tutti i docenti dell'Istituto. I documenti di valutazione, ispirati dalle indicazioni nazionali, esplicitano indicatori disciplinari e competenze attese nelle diverse fasi del percorso didattico dell'alunno. La scuola aderisce alla sperimentazione relativa ai nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze, ai sensi della circolare ministeriale del 3 febbraio 2015, che possono contribuire a stimolare una didattica orientata in tal senso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione positiva scaturisce, oltre che dall'analisi dei punti di forza rilevati, anche dalla percezione positiva che gli attori della comunità scolastica, in primo luogo i docenti, hanno delle attività didattiche definite, delle metodologie di lavoro applicate e degli strumenti di valutazione elaborati per monitorare le une e le altre. Restano ulteriori passi da compiere per migliorare nell'area, ma è già stata avviata una riflessione sulle strategie necessarie ad intraprenderli: una fra tutte, la progettazione di una didattica per competenze, inclusiva, che coinvolga in maniera diffusa tutti i docenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 88,9 Orario ridotto 7,7 1,7 Orario flessibile 15,4 9,4

Situazione della scuola: LTIC841003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LTIC841003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,7 83,5 Orario ridotto 26,9 7,1 Orario flessibile 15,4 9,4 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC841003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

79,2

66,0

52,4

Si

32,1

59,9

62,4

Si

3,8

0,6

1,6

No

15,1

15,9

13,9

No

7,5

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC841003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,5

89,5

82,8

Si

20,8

45,5

52,4

Si

5,7

3,0

4,2

Si

11,3

12,2

12,1

No

3,8

3,0

5,6


SNV - Scuola: LTIC841003 prodotto il :09/07/2015 13:08:18

pagina 40

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LTIC841003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC841003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

34

30,5

38,3

Si

73,6

90

89,8

Si

5,7

1,7

1,9

No

17

12,3

8,5

No

3,8

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LTIC841003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTIC841003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,3

73,3

71,1

No

67,9

83,3

84,4

Si

7,5

4,1

6,2

No

18,9

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto utilizza spazi e tempi in funzione della didattica. La flessibilità oraria consente di articolare l'offerta formativa integrando attività didattiche (recupero, L2, inclusione) con altre opzionali e laboratoriali che permettono una forma di apprendimento altro (latino, laboratorio scientifico, informatica, ma anche canto, tennis tavolo, calcio a 5, aerobica, teatro, laboratorio pittorico, botanica...) teso, anche e soprattutto, al raggiungimento di competenze trasversali, afferenti all'area dell'essere, oltre che del sapere. Tutti gli studenti hanno facoltà di usufruire delle strutture presenti nei diversi plessi (aula d'informatica, palestra, biblioteca) che sono affidate a figure di coordinamento che provvedono a segnalare eventuali necessità alle docenti responsabili di plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità rilevabili sono essenzialmente legate alla mancanza, in alcuni plessi e/o in una o più classi degli stessi, di strumenti didattici importanti: dai computer alle LIM (inferiori, per numero, alle reali necessità dell'utenza), dal materiale di supporto alle attività scientifiche a quello per lo sport a scuola. Altro fattore fortemente penalizzante si riscontra nella connessione lenta, se non assente, nell'area rurale della città di Pontina che condiziona soprattutto una sede della primaria e la secondaria di primo grado.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, attraverso il ricorso a strumenti multimediali e metodologie di apprendimento che favoriscono un approccio cooperativo e stimolano la collaborazione tra pari (tutoraggio, problem solving...) e tra docenti, soprattutto nell'ambito della progettualitĂ legata al curricolo verticale.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessitĂ di progettare percorsi di formazione che avvicinino tutti i docenti alla piena condivisione di una didattica per competenze per acquisire il know how indispensabile ad affrontare le sfide della generazione 2.0. La collaborazione tra docenti va migliorata in orizzontale (nei plessi) e in verticale (nei diversi ordini di scuola) per favorire una ricaduta effettiva ed efficace sugli studenti dell'Istituto.


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pagina 42

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC841003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,3 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LTIC841003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 28,6 59 n.d. 90,5 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC841003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 17 47,7 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 37,4 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 33 25,7 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC841003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,6 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,5 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LTIC841003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 54,8 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LTIC841003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 % 100 n.d. n.d. 36,7 53,2 51,8 n.d. 33,2 45,6 44 n.d. 65,4 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LTIC841003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,3 41 41,9 Azioni costruttive 20 29,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 40 35,1 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTIC841003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 50,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 28 31 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,2 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LTIC841003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,7

0,7

0,00

0,6

0,9

1

0,00

0,6

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta strategie diversificate per promuovere le competenze sociali degli alunni: le regole di comportamento, definite con criteri condivisi ed esplicitati nei documenti di valutazione, fanno riferimento, oltre che al rispetto delle norme di condotta, ad una serie di parametri che tengono conto della frequenza scolastica, dell'assiduità nel lavoro scolastico, nella collaborazione tra pari e con gli adulti. I comportamenti problematici risultano molto sporadici; non si registrano, infatti, furti o atti di vandalismo. Nella gestione di contrasto ai fisiologici episodi di vivacità all'interno delle classi, la scuola ricorre ad azioni costruttive, coinvolgendo le famiglie per evitare, laddove possibile, quelle sanzionatorie. Per educare alla legalità, è stato promosso, nel corrente anno scolastico, un incontro, rivolto alle classi terze della scuola secondaria, con i rappresentanti della Polizia di Stato. La scuola partecipa ai giochi sportivi studenteschi e aderisce a manifestazioni sul territorio ispirate al fair-play, al rispetto dell'altro, alla tolleranza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il patto di corresponsabilità scuola-famiglia è uno strumento definito nella teoria, accettato nella pratica ma non ancora valorizzato pienamente per favorire il completo coinvolgimento della componente genitoriale per condividere le strategie didattiche e non dell'Istituto. Maggiore consapevolezza, in generale, sarebbe auspicabile da parte degli attori coinvolti (docenti, alunni, genitori) anche sugli indicatori del comportamento, molto spesso ritenuti, a torto, un parametro circoscritto solo alla misurazione del rispetto delle regole di comportamento e non, nell'accezione più ampia del termine, come il profilo delle competenze trasversali che si ritengono prioritarie per stimolare il senso di responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione positiva trova ulteriore ancoraggio nella percezione positiva che i protagonisti della realtà scolastica (alunni, famiglie, docenti) esprimono attraverso il questionario di gradimento somministrato nel corso dell'anno scolastico. La soddisfazione rispetto alla qualità dell'offerta formativa appare condivisa, gli studenti hanno consapevolezza dell'importanza dello studio, condividono i processi, didattici e non, che li riguardano, le famiglie apprezzano il lavoro dei docenti. L'eccellenza da raggiungere passa attraverso alcune criticità da affrontare e risolvere: da una diffusione più capillare del POF, al miglioramento delle strutture in dotazione alla scuola e alla loro manutenzione, al livello di pulizia degli ambienti scolastici, spesso non ritenuto all'altezza.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,3

12,7

13,5

64,2

67,5

61,2

24,5

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto elabora Il Piano Annuale di Inclusione, un percorso integrato e sinergico definito attraverso il coinvolgimento di diverse componenti (docenti, equipe neuropsicologica, famiglie, operatori sociali, assistenti ed educatori professionali) per il raggiungimento di obiettivi chiari e ben delineati che permettano una reale inclusione sociale dell’allievo con BES. La finalità del PAI è quella di rispondere in modo adeguato ai bisogni formativi di tutti gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento o di altro tipo, disagi personali e sociali, stabili o transitori (in tal caso vengono predisposti specifici PDP). L’inclusione implica una continua e reciproca permeabilità dei rapporti fra alunni con BES e i loro compagni per garantire il successo scolastico a tutti. Il Piano di Inclusione è parte integrante del POF e si propone di costruire un ambiente di apprendimento capace di accogliere e valorizzare gli alunni, primi fra tutti quelli con esigenze educative speciali. Esso prevede: la valorizzazione delle risorse professionali specifiche, il coinvolgimento dei docenti curriculari, del personale ATA e delle famiglie, il continuo rapporto con i servizi sociosanitari del territorio e la promozione di iniziative di comunicazione e collaborazione tra scuola, genitori, Enti locali (Comune, Cooperative, Enti di formazione e di volontariato), la condivisione di un patto di corresponsabilità educativa con la famiglia, un piano di formazione ed aggiornamento dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri che costituisca il prerequisito di base per favorire una piena integrazione sociale e, conseguentemente, un miglioramento nella performance scolastica. Nella secondaria di primo grado è stato attivato nel corrente anno scolastico un progetto di prima alfabetizzazione che, però, va ampliato ed esteso a tutti gli allievi che, in ogni plesso dei diversi ordini di scuola, si trovano ad affrontare l'esperienza, certamente non agevole, di un approccio con una realtà diversa, resa ancor più distante dalla difficoltà di comunicare. Si amplifica, in tal modo, il rischio di contribuire alla nascita di una microcomunità all'interno della scuola che unisce gli allievi provenienti da Paesi stranieri, li isola dai coetanei italiani e impedisce, come conseguenza ultima, ma non meno importante, la valorizzazione delle diversità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,6

93,3

92,1

Si

41,5

41,1

36

No No No No

9,4 26,4 3,8 20,8

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

15,1

11,3

14,5

No

24,5

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

88,9

87,8

Si

28,3

31,8

28,2

Si No No No

15,1 54,7 5,7 32,1

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

26,4

24,1

24,7

No

20,8

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,7

77,9

76,9

No

28,3

26,3

21,9

No

22,6

29,9

25,3

No

32,1

42

36,9

No

17

23,4

14,8

No

56,6

64,7

52,9

Si

58,5

49,1

40,7

No

11,3

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,6

78,2

76

No

26,4

26,3

22,8

No

49,1

45,5

46,1

Si

73,6

75,6

72,4

No

34

38,9

24,4

Si

60,4

70,5

61,8

Si

81,1

79,5

73,9

No

5,7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto realizza percorsi per il recupero delle competenze facendo ricorso a gruppi di livello all'interno delle classi e per classi aperte e attivando sportelli didattici disciplinari nella scuola secondaria di primo grado. Particolare attenzione è rivolta agli studenti che manifestano BES con difficoltà di apprendimento e/o di altro genere attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze, il superamento degli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione al fine di impedire l’esclusione dal percorso scolastico e formativo. Il Consiglio di classe definisce gli interventi didattico/educativi ed individua le strategie e le metodologie più utili (rapporto 1:1, attività manipolative, supporti multimediali, lavoro per piccoli gruppi), per realizzare la piena partecipazione degli studenti con BES al normale contesto di apprendimento attraverso l'elaborazione di percorsi didattici personalizzati che rispondano alle diverse esigenze educative, attraverso la revisione delle pratiche didattiche e delle strategie d’insegnamento. L’attenzione agli studenti è favorita non solo dalla capacità di tutti i docenti di osservare e cogliere i segnali di disagio, ma anche dalla consapevolezza delle famiglie di trovare nella scuola un alleato competente per affrontare un percorso positivo per i loro figli e dall'utilizzo di mirati strumenti diagnostici in età evolutiva. Il GLl effettua mensilmente un monitoraggio sulle attività svolte.

pagina 49

Si avverte, nell'Istituto, la necessità di mettere in atto, in maniera sistematica, strategie e percorsi per il potenziamento delle competenze. La partecipazione degli studenti a corsi, progetti, competizioni in orario curricolare o extracurricolare non può costituire l'unica risposta in tal senso. I dati analizzati nella sezione esiti confermano l'urgenza di prestare attenzione anche al consolidamento delle eccellenze, troppo spesso penalizzate e, altrettanto spesso, destinate, non sempre per demeriti propri, ad "appiattirsi" su standard meno elevati di rendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali rappresenta per l'Istituto un punto qualificante dell'offerta formativa. La costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc testimonia l'attenzione che la scuola dedica agli studenti con disabilità /disagio per i quali vengono elaborati strumenti di lavoro individualizzati in relazione allo svantaggio rilevato. Si registra, però, la mancata attivazione di percorsi differenziati per potenziare le competenze degli studenti: l'analisi dei dati porta a sottolineare la necessità di strutturare moduli didattici per non disperdere nel tempo il patrimonio di eccellenze di cui l'Istituto dispone.


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pagina 52

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC841003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,3

97,7

97,5

Si

84,9

79,3

75,8

Si

98,1

95,4

95,7

Si

60,4

67,8

60,8

Si

67,9

78,9

75,7

Si

56,6

57,6

61,3

No

15,1

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LTIC841003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

97,9

97,4

Si

75,5

81,8

74,3

Si

98,1

96,2

95,5

No

58,5

78,8

70,4

Si

66

74,8

67,7

Si

43,4

47,4

48,6

No

18,9

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto intraprende, ad ogni livello, azioni educative finalizzate ad assicurare la continuità didattica nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Tutte le pratiche in tal senso vengono regolarmente attivate: incontri tra docenti per dare e ricevere informazioni utili nella formazione delle classi, trasmissione dei fascicoli personali degli allievi nelle scuole di ordine superiore sul percorso formativo di ciascuno di loro, attività educative e didattiche comuni nell'ambito del Curricolo Verticale che si conclude con la visita dei discenti nei plessi dell'Istituto per la giornata della Continuità. Si vuole, in tal modo, promuovere il senso di appartenenza alla scuola stimolando, al contempo, una armonica progressione nel percorso formativo degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, soprattutto quelli degli allievi che si iscrivono - per motivi logistici - ad una scuola secondaria diversa da quella del Comprensivo Manfredini. In generale, però, manca una pratica sistematica in tal senso e le notizie sul percorso scolastico degli alunni vengono acquisite solo attraverso lo scambio spontaneo di informazioni tra ex alunni, famiglie e docenti dell'Istituto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LTIC841003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTIC841003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,4

79,3

82,6

Si

39,6

49,1

57,7

Si

54,7

71,8

55,7

Si

96,2

97,6

98,2

No

32,1

31

31,7

Si

60,4

63,7

63,3

No

52,8

71,6

74

Si

30,2

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto realizza percorsi di orientamento che favoriscano la comprensione di sĂŠ e delle inclinazioni dell'alunno. Le classi coinvolte sono le terze della scuola secondaria per le quali vengono attivate strategie diverse: collaborazione con soggetti esterni, utilizzo di questionari ad hoc, presentazione agli studenti degli indirizzi di scuole secondarie di secondo grado. La scuola ospita in due momenti differenti, tra dicembre e gennaio, i referenti per l'orientamento delle scuole superiori attraverso la modalitĂ degli open days. Il consiglio orientativo viene formalizzato nei colloqui con le famiglie, prima dell'iscrizione agli istituti di secondo grado e ribadito attraverso la compilazione dei certificati delle competenze.

pagina 54

L'Istituto perde i contatti con i propri studenti dopo l'uscita dalla scuola secondaria: manca il monitoraggio sull'effettiva corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli allievi e, soprattutto, il dato relativo agli esiti degli alunni nel percorso successivo a quello relativo al primo ciclo d'istruzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. L'Istituto realizza varie attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono adeguatamente impostate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi piani delle offerte formative/indirizzi, sono coinvolte in attività organizzate negli istituti dell'ordine successivo. La scuola non monitora, però, i risultati delle proprie azioni di orientamento dopo l'uscita degli allievi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Offerta Formativa dell’Istituto viene elaborata in sede di Collegio Docenti e adottata dal Consiglio di Istituto. È esplicitata sul sito web con la possibilità di accesso alle informazioni in modo chiaro e fruibile. Le famiglie possono consultare la sintesi del piano in formato Power Point e reperire le indicazioni relative alla missione e agli obiettivi prioritari, alla progettualità posta in essere nell’anno scolastico, alla gestione e al funzionamento amministrativo. La scuola realizza incontri in fase di iscrizione e distribuisce una brochure cartacea con le principali informazioni relative ai tre ordini di scuola. Attraverso il Questionario di Autovalutazione somministrato a genitori e studenti vengono valutate la conoscenza e il grado di soddisfazione relativi all’Offerta Formativa. Le esigenze dell'utenza e l'analisi del territorio costituiscono parametri per attivare progetti funzionali al miglioramento nell'acquisizione delle competenze attese per gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Questionario di Autovalutazione emerge la necessità di incontri periodici con le famiglie per favorire una condivisione piena e consapevole della missione, dei valori e della visione di sviluppo dell'Istituto. La partnership con gli Enti territoriali non è ancora sviluppata in modo sistematico: i progetti attivati sono privi di una prospettiva di ampio respiro che coinvolga l'intera comunità scolastica e ricadono, conseguentemente, solo su alcuni ordini di scuola e/o plessi del Comprensivo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto verifica annualmente, in sede di Collegio Docenti conclusivo dell’anno scolastico, l'efficacia dei progetti, delle attività e della documentazione prodotta con la rilevazione della corrispondenza tra obiettivi definiti in fase di progettazione e risultati effettivamente raggiunti. La valutazione in tal senso si esprime anche attraverso le relazioni delle Funzioni Strumentali, dei Collaboratori, dei Referenti dei diversi progetti, dei Responsabili di plesso che evidenziano le criticità eventuali e propongono ipotesi di miglioramento per il successivo anno scolastico. Il questionario di autovalutazione d'istituto verifica il gradimento delle componenti interessate (alunni, famiglie, docenti, personale ATA) in relazione ai processi messi in atto. Nel mese di giugno le diverse componenti producono proposte per il nuovo anno, si attivano per la formulazione di progetti che possano migliorare le criticità dell’azione intrapresa incontrate in “corso d’opera”. I team di lavoro (Nucleo di Valutazione ed Autovalutazione d'Istituto, Gruppo per l'Inclusione) concorrono al monitoraggio dei percorsi attivati e formulano proposte da sottoporre ad approvazione collegiale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio in itinere delle azioni intraprese non è pianificato e/o attivato in modo sistematico. L'organizzazione didattica e organizzativa dell'Istituto presenta ancora criticità legate all'assenza di una visione d'insieme: metodologie di lavoro, progettualità, coinvolgimento delle famiglie, collaborazione con il territorio sono aspetti che necessitano di una maggiore, consapevole, condivisione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,2 27,8 Tra 500 e 700 € 36,5 34,7 Tra 700 e 1000 € 28,8 27 Più di 1000 € 15,4 10,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LTIC841003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 %

Riferimento Nazionale %

56,14

72,8

70,9

72,8

43,86

27,2

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LTIC841003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 % 56,57

75,4

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LTIC841003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 % 69,57

78,5

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC841003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 %

26,79

17,2

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LTIC841003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 % 43,75

35,1

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTIC841003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 Collegio dei docenti Si 98,1 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 24,5 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 11,3 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 17 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,3 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIC841003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 No 75,5 73,1 No 58,5 58,1 No 1,9 2,3 Si 30,2 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

7,5

12,5

10,6

No

9,4

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTIC841003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 Collegio dei docenti No 54,7 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 5,7 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,6 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,9 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 28,3 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LTIC841003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 No 52,8 63,1 No 1,9 1 No 26,4 30,4 No 7,5 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

7,5

3,3

4

Si

77,4

66,5

65,3

Si

5,7

14,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LTIC841003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 Collegio dei docenti Si 96,2 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 18,9 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,4 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,8 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,4 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTIC841003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 Collegio dei docenti Si 79,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 54,7 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 26,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTIC841003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 Collegio dei docenti No 26,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 54,7 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,2 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,2 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTIC841003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 Collegio dei docenti No 28,3 35 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 30,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 30,2 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,8 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LTIC841003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 Collegio dei docenti No 90,6 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 11,3 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,1 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,5 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

70,55

55,8

56,3

55,6

n.d.

2

2,2

2,6

29,45

26,3

19,9

24,3

n.d.

19,1

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LTIC841003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTIC841003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,60

32

36,5

40,1

5,03

6,7

7,9

8,8

38,36

31,5

24,7

29,6

n.d.

33,1

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto definisce le figure di Staff che collaborano con il Dirigente Scolastico e operano in linea con gli incarichi ricevuti dal Collegio Docenti al quale rendicontano, in momenti diversi dell'anno scolastico, sulle attività intraprese. In particolare, le Funzioni Strumentali (POF, Valutazione, Handicap e Disagio, Continuità e Orientamento) concorrono a pianificare le azioni ritenute necessarie a garantire il rispetto delle strategie definite in sede di progettazione iniziale. Il personale ATA (tecnici amministrativi e collaboratori scolastici) opera nel sistema secondo una definizione precisa di compiti e responsabilità. La rendicontazione di quanto prodotto, affidata anche al sito web d'Istituto, rappresenta un passaggio voluto e dovuto che trova nella approvazione del Collegio Docenti il più importante parametro di valutazione dei processi attivati.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati si rileva una certa ritrosia, da parte di un numero considerevole di docenti, a partecipare attivamente ai processi decisionali messi in atto dall'Istituto. La ripartizione del Fondo d'Istituto coinvolge gli insegnanti in percentuale decisamente più bassa rispetto ai parametri relativi ai territori di riferimento. Manca, di fatto, un turnover negli incarichi di responsabilità e il ricorso alle competenze interne appare circoscritto a situazioni sporadiche.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LTIC841003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC841003 5

8,88

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LTIC841003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC841003 10954,60

7628,99

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LTIC841003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC841003 80,08

69,88

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LTIC841003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 % 17,85

15,58

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LTIC841003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC841003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

15,1

15,2

15,5

0

20,8

13,3

13,3

0

3,8

8,8

9,4

0

35,8

47,5

48,5

0

47,2

41,3

28,4

0

9,4

11,3

11,6

2

35,8

36,3

36,6

0

34

22,9

27,3

0

7,5

17,1

20,6

0

3,8

16,3

14,9

0 0

15,1 24,5

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LTIC841003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC841003 8,67

2,7

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LTIC841003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 % 12,37

38,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LTIC841003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTIC841003 SCOPERTA TRADIZIONI LOCALI E NAZIONALI ATTRAVERSO LA MUSICA SVILUPPO COMPETENZE MUSICALI ATTRAVERSO LO STUDIO DELLA CHITARRA INDIVIDUAZIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E RELATIVA DOCUMENTAZIONE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,3 21 Basso coinvolgimento 20,8 23,3 Alto coinvolgimento 67,9 55,6

Situazione della scuola: LTIC841003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti attivati nell'anno scolastico 2013-2014 sono stati approvati in Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto perché ritenuti funzionali all'arricchimento dell'offerta formativa e caratterizzanti (per tradizione e sviluppo di competenze) per la scuola ed il territorio. Quelli prioritari hanno, conseguentemente, fatto riferimento ad attività artistico espressive e alla formazione del personale docente per individuare alunni con bisogni educativi speciali. Il coinvolgimento di esperti esterni, con un indice di concentrazione di spesa piuttosto contenuto rispetto ai parametri relativi ai territori di riferimento, può essere ritenuto un valore aggiunto in merito alle scelte effettuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce dei dati analizzati nella sezioni esiti e processi, occorre orientare la progettualità verso il raggiungimento di competenze che si rivelino essenziali per migliorare gli apprendimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitoraggio delle azioni intraprese, ma non in modo omogeneo e sistematico. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, ma si rileva la necessità di un coinvolgimento più ampio della quota di docenti nella gestione dei processi attivati nell'Istituto. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel conseguimento degli obiettivi prioritari delineati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LTIC841003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC841003 2

2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LTIC841003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTIC841003 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

13,2 1,9

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

3,8

14,2

15,3

0

3,8

5,8

5,6

0

20,8

24

21,1

0

58,5

49,2

46

1

24,5

20,8

16,5

0

0

3,8

2,2

0 0

0 3,8

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LTIC841003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC841003 21,06

27,3

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LTIC841003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC841003 0,53

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto raccoglie, attraverso una scheda di rilevazione, le indicazioni dei docenti in relazione ai corsi di formazione ritenuti essenziali per l'aggiornamento professionale del personale. Nel triennio di vita del Comprensivo Manfredini sono state promosse iniziative di formazione su INVALSI e Valutazione, Inclusione e Curricolo Verticale. I corsi attivati hanno contribuito ad indicare come rilevare le criticità presenti e attraverso quali strumenti e strategie metodologiche agire per migliorare la qualità delle azioni afferenti ai temi individuati. Ne è scaturita una riflessione tra docenti (soprattutto all'interno dei gruppi di lavoro) che ha portato ad elaborare documenti, progetti e attività che, di quei corsi di aggiornamento, sono, in buona parte, conseguenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione costituisce una voce importante delle criticità emerse dall'analisi del report del questionario di autovalutazione. Si avverte la necessità di implementare l'aggiornamento professionale su una pluralità di temi che non è semplice armonizzare e per il vincolo legato ai fondi a disposizione e per la difficoltà intrinseca di soddisfare richieste molto diverse tra loro. La partecipazione dei docenti alle proposte di formazione attivate non risulta sempre omogenea soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nel fascicolo personale le esperienze formative dei docenti ed i corsi da essi frequentati. Gli incarichi vengono affidati previa domanda degli interessati e dopo l'analisi e la valutazione - da parte del Collegio Docenti - dei curricola vitae presentati. Il ricorso alle risorse umane interne consente percorsi di autoaggiornamento e la valorizzazione delle competenze del personale a disposizione dell'Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle risorse umane interne appare circoscritta ad alcuni, sporadici, casi. Poche sono, infatti, le richieste del personale per assumere incarichi e/o presentare proposte di autoaggiornamento su temi di interesse generale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC841003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC841003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,5

60,4

53,5

Si

54,7

62,3

61,1

Si

45,3

55

48,9

No No No No No No No Si

52,8 73,6 64,2 77,4 22,6 22,6 77,4 86,8

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,5 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,3 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,7 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LTIC841003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTIC841003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

7,6

6

6,9

6

6,7

7,7

9,9

6

4,6

6,5

6,6

0 0 0 0 0 0 0 9

4,1 3 2,8 3,9 1,1 3 6,1 7,3

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione a team di docenti su temi ritenuti caratterizzanti per l'istituzione scolastica. Agiscono il Nucleo di Valutazione ed Autovalutazione di Istituto e Il Gruppo di Lavoro per lâ&#x20AC;&#x2122;InclusivitĂ , formati rispettivamente da sette e nove elementi. I gruppi di lavoro elaborano documenti e/o producono materiali che vengono sottoposti, dopo essere stati messi a disposizione degli insegnanti tutti per consentire eventuali integrazioni e/o modifiche, all'attenzione collegiale. Esistono momenti di confronto tra insegnanti negli incontri all'interno dei plessi (programmazioni, consigli di classe) e, soprattutto, negli appuntamenti collegiali previsti nel corso dell'anno presso la sede centrale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'approvazione collegiale dei documenti elaborati dai gruppi di lavoro non si traduce, automaticamente, nella piena condivisione di quanto prodotto. Non si rilevano obiezioni alle proposte portate in Collegio, ma si nota un coinvolgimento non omogeneo da parte di alcuni dei docenti che, pure, approvano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto promuove iniziative formative per i docenti. Esse sono di buona qualità , ma rispondono solo in parte ai bisogni formativi degli stessi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di qualità . Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è da ampliare, non tanto nella forma quanto nella sostanza, per renderlo effettivamente efficace.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,1 Media partecipazione (3-4 20,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,8

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 74,4 20,5 5,1

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 29 Bassa apertura 2,6 5,3 Media apertura 15,4 13,1 Alta apertura 69,2 52,5 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LTIC841003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC841003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

52,8 18,9

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

15,1

14,2

18,7

0 0 0

3,8 3,8 13,2

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LTIC841003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC841003 per motivo) per motivo) 0

7,5

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17

18,5

24

2

60,4

59,2

74,2

0

1,9

6,5

10,1

0

5,7

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LTIC841003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTIC841003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

22,6 13,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

26,4

44,2

44,3

0

18,9

10,2

16,7

0

5,7

7,3

9,7

0

5,7

5

12

1

39,6

20

30,5

0

7,5

7,7

20,2

0 0

3,8 7,5

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,2 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,4 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,2 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LTIC841003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 No 24,5 25 Si 49,1 64,8 No 7,5 9,2 No 18,9 21,5 No 9,4 20,6 No 58,5 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

52,8

60,4

57,6

No No No

43,4 22,6 7,5

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LTIC841003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LTIC841003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

64,2

65,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa a due reti di scuole per migliorare le pratiche didattiche ed educative. La scuola stipula accordi con alcune Università per favorire il Tirocinio Formativo Attivo degli insegnanti che si abilitano in diverse classi di concorso. Sul territorio, il Comprensivo Manfredini collabora con il Settore Servizi alla Persona del Comune di Pontinia, in modo particolare per corrispondere alle necessità degli alunni con bisogni educativi speciali, accoglie proposte di attività sportive da parte delle associazioni locali. La scuola aderisce alla Consulta del Sport coordinata dall'Ente locale di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole è bassa e l'Istituto non è capofila: ciò costituisce una mancata opportunità per l'aggiornamento professionale dei docenti. Gli accordi di collaborazione con soggetti diversi da quello locale risultano sporadici e, quando ci sono, mancano gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LTIC841003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTIC841003 % 23,18

22,2

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LTIC841003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,1 3,6 Medio - basso livello di 20,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 61,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,3 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LTIC841003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTIC841003 20,59

10,2

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 78,8 75,6 Alto coinvolgimento 9,6 11,9

Situazione della scuola: LTIC841003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, partecipano agli incontri e alle attività promosse dall'Istituto, contribuiscono volontariamente al funzionamento dell'Istituto. La scuola adotta strategie diversificate (patto di corresponsabilità, open days, spettacoli e manifestazioni sportive...) per favorire la partecipazione dei genitori alla vita della comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo una quota relativamente bassa dei genitori (comunque con una percentuale in linea con quella dei territori di riferimento) partecipa alle elezioni del Consiglio d'Istituto. Mancano occasioni di incontro, a parte quelli istituzionali (ricevimenti, assemblee), per ampliare la partecipazione delle famiglie alla vita della comunità scolastica. Anche per questo, l'offerta formativa dell'Istituto non è conosciuta in tutti i suoi aspetti e il Patto di Corresponsabilità rischia, a volte, di rimanere lettera morta. Non è ancora attivo il registro elettronico per comunicare con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La collaborazione scuola-famiglia non appare ancora pienamente realizzata: dal questionario di autovalutazione somministrato emerge una quota non trascurabile per entità di genitori che non prende visione del piano dell'offerta formativa; il loro coinvolgimento all'interno della stessa risulta da ampliare così come la consapevole attuazione del patto di corresponsabilità, definito sulla carta, ma attuato compiutamente soprattutto nell'area legata all'inclusione. Si avverte l'esigenza di ampliare il legame con il territorio e quello con soggetti esterni al fine di incidere positivamente per migliorare la qualità del servizio fornito agli utenti e, in generale, agli attori della comunità scolastica. La collaborazione con reti di scuola non è sistematica come dovrebbe.


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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati di italiano Raggiungere i risultati di e matematica nelle prove italiano e matematica delle standardizzate e ridurre la scuole con lo stesso ESCS. varianza di risultati tra classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Monitorare gli esiti degli alunni dell'Istituto nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Costruire un'anagrafe "a distanza".

Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La lettura e l'analisi dei dati messi a disposizione dell'Istituto, l'osservazione diretta delle pratiche attive e non nello stesso, la riflessione condivisa degli attori impegnati nella elaborazione del RAV portano ad indicare come prioritarie, nella missione strategica della scuola, la definizione di un'azione di miglioramento degli esiti legata, in primo luogo, ai risultati delle prove standardizzate, con un traguardo finale che attesti il recupero del gap rispetto ad istituti con identico ESCS e alla creazione di un'anagrafe "a distanza" capace di garantire il monitoraggio delle scelte e degli esiti degli studenti anche dopo la conclusione di parte o dell'intero primo ciclo d'istruzione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di piani di lavoro comuni tra le classi. Prove comuni a classi parallele da svolgere in itinere nel corso dell'anno scolastico.


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Continuita' e orientamento

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Creazione di una banca dati da attivare coinvolgendo le scuole d'approdo degli studenti dell'Istituto.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costruzione progressiva di un documento unico di Istituto per la programmazione didattica annuale, da sviluppare in un'ottica orizzontale (tra docenti delle stesse classi) e verticale (tra insegnanti di ordini di scuola diversi) attraverso lo strumento dei "dipartimenti allargati" per ambiti, costituisce il momento propedeutico all'elaborazione di prove da svolgere a classi parallele e in itinere, nel corso dell'anno scolastico, per verificare contenuti ed esiti relativi al piano di lavoro iniziale che verrebbe, di conseguenza, testato ed eventualmente ricalibrato in base alle esigenze evidenziate. Per rispondere alla necessitĂ di monitorare le scelte e i risultati ottenuti dagli studenti nell'intero percorso scolastico, si ritiene di dover coinvolgere gli istituti del territorio presso i quali gli allievi si iscrivono. Si vuole dar vita ad una banca dati da aggiornare di anno in anno e alla quale fare riferimento per avere, nel tempo, un altro parametro utile per verificare l'efficacia delle pratiche didattiche e non messe in atto dall'Istituto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PIO XII by Editoriale Nazionale - Issuu