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Rapporto Autovalutazione Scuola S.M. S. QUASIMODO - VALLELUNGA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CLIC80400G VALLELUNGA PRAT. - MARIANOPOLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CLIC80400G CLEE80402P VA CLEE80403Q VA VB CLEE80404R VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CLIC80400G 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CLIC80400G 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CLIC80400G 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Vallelunga-Marianopoli istituito nella sua forma attuale nell'anno scolastico 2013-2014, eroga il proprio servizio su tre comuni: Vallelunga, Villalba e Marianopoli, situati nella parte nord della provincia di Caltanissetta. Esso è frequentato da un totale complessivo di 783 alunni. La ridotta presenza di alunni stranieri fa sì che le criticità legate all'integrazione non siano rilevanti; di contro, la loro presenza, anche se limitata, funge da stimolo per approfondire i temi del dialogo interculturale. La popolazione ha una crescita demografica fino ad oggi abbastanza stabile, il che ha garantito il mantenimento di classi e organico in modo pressoché invariato.La presenza dell'I.C. in un contesto territoriale piuttosto isolato e che offre poche opportunità formative alla popolazione scolastica costituisce una sfida da raccogliere per cercare di potenziare il ruolo attivo della scuola nel territorio affinché rafforzi la costruzione di opportunità di crescita culturale e etica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio-basso dell'indice ESCS dei rilevamenti INVALSI fotografa la realtà dell'intero contesto di riferimento della scuola. Tale connotazione si ripercuote negativamente sul processo di maturazione degli alunni, poiché essi possono accedere ad una ridotta quantità/qualità di stimoli. Attualmente la scuola non dispone di dati ufficiali relativi a tutta la popolazione scolastica per quanto concerne la percentuale di studenti appartenenti a famiglie economicamente svantaggiate, il dato tuttavia è presente e rilevabile attraverso diversi elementi di percezione: informazioni raccolte durante gli incontri scuola/famiglia, riflessioni dei docenti sull'insuccesso scolastico di alcuni alunni, che evidenziano l'alto tasso di disoccupazione delle madri degli alunni e la mancanza di un lavoro stabile per molti padri ed in generale la percezione della difficoltà che molti genitori hanno ad individuare efficacemente i propri compiti nel processo educativo dei figli.Tra gli studenti si rileva inoltre in alcuni casi scarsa motivazione verso le attività scolastiche e ridotto livello d'attenzione. L'uso diffuso del dialetto comporta per la maggior parte degli alunni una relativa difficoltà nell'utilizzo corretto e appropriato della lingua sia nella produzione orale che scritta.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola interagisce con gli EE.LL. e le associazioni culturali presenti nel territorio su cui opera per realizzare iniziative formative rivolte a studenti e famiglie. La presenza di molteplici aziende agricole offre alla scuola l'occasione per poter mettere in atto iniziative di collaborazione allo scopo di orientare la scelta di percorsi formativi e stimolare negli alunni la crescita di uno spirito d'iniziativa imprenditoriale soprattutto nel settore primario (agricoltura e allevamento). Il dialogo con Istituzioni locali è proficuo e connotato da immediatezza e nella maggior parte dei casi attenzione verso le esigenze della scuola e dei suoi utenti. Gli operatori degli enti locali, se coinvolti, rispondono positivamente in termini di partecipazione ai processi decisionali organizzativi del servizio (tempo-scuola, assistenza agli alunni con disabilità, mensa, trasporti). Efficace il coinvolgimento delle poche competenze professionali del territorio, che volentieri prestano il loro contributo nella costruzione di occasioni formative per la scuola ed il territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'alto tasso di disoccupazione e il lavoro occasionale fortemente diffuso nel territorio fa sì che in molte famiglie siano limitate le risorse economiche disponibili per promuovere la formazione dei figli attraverso attività extrascolastiche. Le ridotte risorse finanziarie degli E.E.L.L. limitano gli interventi di manutenzione e ristrutturazione degli edifici o di fornitura di arredo e altro. Il territorio si caratterizza per la carenza di occasioni di aggregazione sociale, di crescita culturale e di esperienza di comunicazione globale. La rete viaria è carente e quella esistente è estremamente dissestata; allo stesso modo risulta carente il servizio trasporto tramite mezzi pubblici (bus e treni)e poco compensato da quelli privati.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CLIC80400G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

21.313,00

51.309,00

4.240.804,00

500.928,00

0,00

4.814.354,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

71.649,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

71.649,00

Istituto:CLIC80400G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,0

86,8

10,2

0,0

98,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45,7

36,8

23,4

40

51,1

55,3

14,3

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,9 0,3 Parziale adeguamento 80,0 81,0 Totale adeguamento 17,1 18,6

Situazione della scuola: CLIC80400G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha colto e continua a cogliere le poche opportunità di accesso a fondi di finanziamento che si presentano. In virtù di tale impegno stati ottenuti finanziamenti europei che hanno permesso di dotare i plessi di scuola primaria di LIM e tablet per alunni e docenti ed incrementare il wifi in quasi tutte le sedi. Attualmente risulta ancora in corso lo sviluppo di competenze digitali per sostenerne e diffonderne sempre più l'uso. Inoltre la scuola cerca di migliorare il dialogo con le aziende presenti nel territorio, con le associazioni culturali e con le famiglie allo scopo di ottenere risorse economiche, seppure esigue, da dedicare all'ampliamento dell'offerta formativa o all'incremento di strumenti e materiali per l'attività didattica. La scuola ha usufruito dei finanziamenti "Scuole belle" per rinnovare la tinteggiatura delle pareti di aule e spazi comuni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I ridotti finanziamenti ministeriali non sono sufficienti a sostenere l'ampliamento dell'offerta formativa necessario a far fronte ai bisogni dell'utenza; lo stesso dicasi per quelli di Regione ed EE.LL.. A ciò si affianca il quasi inesistente supporto dei privati. Parte dei plessi sono stati ristrutturati e tutti risultano parzialmente adeguati alle norme sulla sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche. La scuola ad oggi non dispone di certificazioni. La rete viaria è carente e quella esistente è estremamente dissestata; allo stesso modo risulta carente il servizio trasporto tramite mezzi pubblici (bus e treni), poco compensato da quelli privati, il che rende difficile la raggiungibilità delle diverse sedi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CLIC80400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CLIC80400G 89 81,7 20 18,3 100,0 - Benchmark* CALTANISSETT 4.052 89,9 456 10,1 100,0 A SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CLIC80400G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CLIC80400G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

4

4,5

16

18,0

42

47,2

27

30,3

100,0

62

1,5

630

15,5

1.852

45,7

1.508

37,2

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark* CALTANISSETT A


SNV - Scuola: CLIC80400G prodotto il :29/09/2015 11:04:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CLIC80400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CLIC80400G 0,0 100,0 100,0

Istituto:CLIC80400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CLIC80400G 12,8 87,2 100,0

Istituto:CLIC80400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CLIC80400G 94,1 5,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CLIC80400G - Benchmark* CALTANISSE TTA SICILIA ITALIA

Istituto:CLIC80400G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,8 25 34,2 10 13,7

Oltre 10 anni N째

% 33

45,2

457

13,2

932

27,0

636

18,4

1.425

41,3

8.109 80.068

13,9 21,1

16.170 99.999

27,7 26,3

11.098 99.999

19,0 26,3

23.077 99.999

39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CALTANIS SETTA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

52

100,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

812 7.359

92,0 84,4

11 126

1,2 1,4

21 1.143

2,4 13,1

6 43

0,7 0,5

33 49

3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 5,2 34,3 24,8 0 3,4 65,7 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,7 20,1 54,3 41,2 5,7 9 34,3 29,7

Situazione della scuola: CLIC80400G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati del nostro Istituto riguardanti le percentuali di insegnanti a tempo indeterminato suddivise per fasce d'età testimoniano la presenza di un corpo docente leggermente più giovane rispetto ai dati medi sia provinciali e regionali che nazionali. Inoltre il 45,2% degli insegnanti è in servizio stabile nel nostro istituto da oltre 10 anni, percentuale molto più alta rispetto al dato nazionale pari al 26,3%, ma anche rispetto a quello regionale e provinciale. Tale caratteristica può essere considerata come un'opportunità utile a favorire una pianificazione coerente, una programmazione senza soluzione di continuità ed un offerta didattica connotata da stabilità. L'attuale presenza alla guida dell'Istituto di un dirigente al secondo anno di servizio in tale ruolo è stata ed è di grande impulso all'innovazione, alla pianificazione e alla progettazione. L'attuale staff di dirigenza risulta essere molto motivato e professionale; generoso l'impegno profuso in tutte le attività.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente l'81,7% dei docenti in servizio nel nostro istituto risulta essere con contratto a tempo indeterminato, valore più basso sia rispetto a quello provinciale e regionale, che nazionale. Il ricorso a personale a tempo determinato incide spesso su settori cruciali del servizio, come ad esempio i docenti di sostegno. Nella scuola dell'Infanzia non sono presenti docenti in possesso di laurea e nella scuola primaria lo sono solo per il 12,8%. La percentuale di personale che possiede certificazioni di competenze informatiche e linguistiche riconosciute in ambito comunitario è molto bassa (circa l'8%). A tal proposito costituisce certamente un vincolo il fatto che l'onere economico della formazione necessaria ad acquisire tali certificazioni è stato fino ad oggi il più delle volte a carico del corpo docente .


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CLIC80400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

69

98,6

81

98,8

63

100,0

73

100,0

80

100,0

2.578

98,1

2.933

99,1

2.853

99,2

2.970

99,5

2.920

99,2

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* CALTANISSET TA SICILIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CLIC80400G

% classe 1

classe 2

71

100,0

% classe 2 64

95,5

- Benchmark* CALTANISSETTA SICILIA Italia

2.942

91,5

2.892

93,2

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CLIC80400G

7 16

8 19

9 16

10 10

Lode 10

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

21,9

26,0

21,9

13,7

13,7

2,7

- Benchmark* CALTANISS ETTA

951

735

611

427

196

94

31,6

24,4

20,3

14,2

6,5

3,1

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CLIC80400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CALTANISSET TA

-

0,3

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CLIC80400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,5

2

2,6

CALTANISSETTA

-

0,3

-

0,8

-

1,2

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CLIC80400G

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CALTANISSET TA SICILIA Italia

97

3,8

68

2,4

66

2,3

61

2,1

31

1,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CLIC80400G

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CALTANISSETTA

64

2,0

39

1,3

43

1,4

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CLIC80400G prodotto il :29/09/2015 11:04:56

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CLIC80400G

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

3

5,0

% classe 4

classe 5

3

4,3

% classe 5 2

2,6

- Benchmark* CALTANISSET TA SICILIA Italia

132

5,3

96

3,4

101

3,6

86

3,0

68

2,4

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CLIC80400G

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CALTANISSETTA SICILIA Italia

103

3,3

108

3,6

87

2,9

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi degli esiti degli scrutini si evincono i seguenti punti di forza:una bassissima percentuale degli alunni delle classi prime e seconde della primaria non è ammessa alla classe successiva. La percentuale di tali alunni è più bassa rispetto a quelle della regione e della nazione.La scuola adotta criteri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo di quasi tutti gli alunni. Dall'analisi dei risultati, relativi ai voti conseguiti dagli studenti della secondaria all'esame di Stato, si evince che la scuola ha una percentuale maggiore, della provincia, della regione e della nazione, di studenti con voto otto e dieci; di poco più alta, rispetto alla nazione, è la percentuale degli studenti che hanno meritato la lode.La percentuale degli alunni diplomati con voto sei è più bassa rispetto a quelle della provincia, della regione e della nazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi degli esiti degli scrutini si evincono i seguenti punti di debolezza:nelle classi seconde della secondaria, la percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva è più alta rispetto a quelle della provincia, della regione e della nazione. Il motivo della non ammissione alla classe successiva è attribuibile all'elevato numero delle assenze ed al conseguente mancato raggiungimento degli obiettivi formativi essenziali. Una percentuale più alta rispetto al dato nazionale abbandona le classi seconde e terze della secondaria, si tratta di studenti appartenenti a famiglie con disagio culturale; nella scuola primaria si registrano trasferimenti in uscita, nelle terze, quarte e quinte, con una percentuale maggiore rispetto ai dati della provincia, della regione e della nazione; tali alunni appartengono a famiglie con problemi occupazionali, spesso in mobilità in uscita alla ricerca di lavoro. Le esigue, o assenti, ore di compresenza non permettono un costante supporto agli alunni che sono in difficoltà d'apprendimento, a causa delle assenze frequenti o del disagio socio-culturale delle famiglie cui appartengono.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CLIC80400G prodotto il :29/09/2015 11:04:56

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono stati utilizzati i dati e gli indicatori messi a disposizione dal MIUR, la situazione della scuola è stata comparata e confrontata con i valori di riferimento delle medie nazionali e i risultati critici sono attribuibili a situazioni di disagio socio culturale e ambientale che influenzano negativamente la motivazione all'apprendimento degli studenti. Nella scuola primaria l'1,4% degli alunni della classe prima (il dato della nazione è 2,2%) e l'1,2% degli alunni della classe seconda (il dato della provincia è 0,9%) non sono ammessi alla classe successiva perché non hanno frequentato, o lo hanno fatto in maniera discontinua, la scuola dell'infanzia (il dato viene rilevato in occasione degli incontri sulla continuità Infanzia -Primaria). Nel contesto socio economico della scuola esiste un'altissima percentuale di donne disoccupate che, trascurando l'importanza della formazione scolastica, assume l'esclusivo compito dell'educazione dei figli, i quali si ritrovano a frequentare la scuola primaria senza aver sviluppato abilità sociali extrafamiliari. I dati della secondaria di I grado rivelano una percentuale di abbandoni più alta rispetto sia al dato nazionale che provinciale e regionale per le classi seconde e terze della secondaria. Tale dato ascrivibile nella maggior parte dei casi ad insuccessi scolastici ripetuti ed alto tasso di assenza nel corso dell'anno, appare però in diminuzione nel corrente anno scolastico.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CLIC80400G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

71,0

CLEE80402P

61,1

CLEE80402P - II A

61,1

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

59,4 73,1

2,1 n/a

n/a

n/a

n/a

73,1

72,1 73,4

10,7

68,3

12,4

CLEE80403Q II B

70,9

8,2

28,9

-27,1

CLEE80404R

80,5

CLEE80404R - II A

80,5

52,7

CLEE80402P

53,4

CLEE80402P - V A

53,5

n/a

74,5 17,6

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

47,5

17,1

CLEE80403Q

n/a

n/a

ITALIA

CLEE80403Q II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

-1,8 n/a

Sicilia

61,0 9,0

n/a

Punteggio medio

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

74,5

18,5 59,0

62,9

55,5 53,9

-5,6 n/a

n/a

n/a

n/a

53,9

51,3 73,3

12,8

21,5

-40,3

CLEE80403Q VB

31,7

-29,0

69,2

7,7

12,5

59,2

-2,4

CLEE80404R VB

41,8

-18,8

77,7

16,3

61,4

50,7 0,0

42,7

0,0

35,2

0,0

CLMM80401L III B

57,8

0,0

34,0

0,0

31,1

CLMM80403P

59,9

CLMM80403P III A

59,9

n/a

n/a

34,7

0,0

67,5

n/a

n/a

57,3

63,2

31,1

n/a

51,2

n/a

CLMM80401L

CLMM80402N

n/a

n/a

CLMM80401L III A

CLMM80402N III A

n/a

n/a

n/a

72,9

56,5

n/a

n/a

54,6

55,5

69,8

n/a

CLEE80404R

54,0

n/a

n/a

CLEE80404R VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

47,4

-7,7

CLEE80403Q

n/a

n/a

n/a

CLEE80403Q VA

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

-7,1 n/a

n/a

n/a

61,0 -7,3

n/a

n/a

n/a

30,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

30,7 60,9

0,0

n/a

60,9

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: CLIC80400G prodotto il :29/09/2015 11:04:56

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CLEE80402P - II A

3

1

7

6

1

0

0

1

7

9

CLEE80403Q II A

1

1

3

4

9

0

1

3

3

10

CLEE80403Q II B

1

1

4

7

7

19

0

0

0

0

CLEE80404R - II A

0

1

0

2

11

0

0

0

4

9

% studenti Livello 1 CLIC80400G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,1

5,7

20,0

27,1

40,0

28,8

1,5

6,1

21,2

42,4

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CLEE80402P - V A

4

0

1

2

1

2

4

2

1

0

CLEE80403Q VA

0

2

1

6

8

16

0

0

0

0

CLEE80403Q VB

19

0

0

0

0

1

0

5

13

0

CLEE80404R VA

0

0

2

3

4

2

1

5

1

0

CLEE80404R VB

13

0

0

0

0

1

0

2

1

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CLIC80400G

54,5

3,0

6,1

16,7

19,7

33,8

7,7

21,5

24,6

12,3

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CLMM80401L III A

0

5

5

6

3

19

0

0

0

0

CLMM80401L III B

0

7

6

2

0

15

0

0

0

0

CLMM80402N III A

12

0

0

0

0

12

0

0

0

0

CLMM80403P III A

10

3

1

3

6

0

5

10

7

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CLIC80400G

31,9

21,7

17,4

15,9

13,0

66,7

7,2

14,5

10,1

1,4

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CLIC80400G 22,6 77,4 83,8 16,2 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CLIC80400G 82,0 18,0 83,2 16,8 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica, messi a disposizione dall'INVALSI, emergono i seguenti punti di forza:il punteggio medio della scuola, relativamente alle prove degli alunni delle classi seconde della primaria, è maggiore rispetto a quelli della regione, dell'area geografica e della nazione, la differenza nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) è +9,00 per le prove di italiano e +2,10 per quelle di matematica. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica, messi a disposizione dall'INVALSI,emergono i seguenti punti di debolezza: il punteggio medio della scuola, relativamente alle prove di italiano e matematica degli alunni delle classi quinte, è inferiore rispetto a quelli dell' area geografica e della nazione, quasi uguale a quello della regione, anch'esso inferiore ai punteggi dell'area geografica e della nazione. La differenza rispetto a quelli con ESCS simile è -7,30 per l'italiano e -5,60 per la matematica. Il punteggio medio della scuola, relativamente alle prove di italiano degli studenti della secondaria, è leggermente maggiore di quello della regione e dell'area geografica, ma più basso di quello della nazione, il punteggio medio della scuola relativo alle prove di matematica è più basso di quello della regione, dell'area geografica e della nazione. Non si raggiungono esiti uniformi tra le classi. La varianza tra le classi, in italiano e matematica, è più alta rispetto alla regione ed alla nazione. La varianza interna è più bassa rispetto alla regione ed alla nazione. Le disparità dei risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati vengono superate solo in parte.La percentuale degli alunni delle classi quinte che in italiano si collocano nel livello uno è maggiore rispetto a quelle della regione, dell'area geografica e della nazione.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono stati utilizzati i risultati messi a disposizione dall'INVALSI; la situazione della scuola è stata comparata e confrontata con i valori di riferimento rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile. La criticità maggiore si registra nei risultati degli apprendimenti di italiano e matematica a conclusione della scuola primaria e di quelli di matematica alla fine della scuola secondaria di I grado. Nelle classi quinte e nella scuola secondaria la percentuale degli alunni collocati nel livello uno è più alta di quella della regione, dell'area geografica e della nazione. Altro dato critico è rappresentato da una grande variabilità degli esiti tra le classi al quale si aggiunge una certa tendenza all'uniformità di livelli all'interno delle classi. Riguardo al dato di variabilità degli esiti tra le classi si deve far riferimento al fatto che la realtà scolastica dei tre comuni, da poco accorpati nell'I.C., presenta qualche differenza di contesto, sulla quale si sta intervenendo. Su dati relativi alla tendenza all'uniformità all'interno delle classi si è già avviato un processo di informazione e riflessione, per abbattere l'alta percentuale di cheating registrata nelle rilevazioni e costruire un percorso condiviso di miglioramento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza: rispetto delle regole, sviluppo del senso della legalità e di un'etica di responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, l'autonomia, la capacità di contribuire proficuamente alla vita della comunità. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e propone attività miranti al raggiungimento delle competenze chiave relative alla spirito di iniziativa ed intraprendenza, imparare ad imparare, agire in modo autonomo e responsabile. Dai dati raccolti per la compilazione del questionario di autovalutazione non emergono episodi problematici per la scuola primaria, per la quale non sono stati adottati provvedimenti disciplinari. Nella scuola secondaria di I grado, i pochi episodi configurabili tra la tipologia di attività non consentite, come ad esempio uso di cellulari durante l'orario delle lezioni, sono state sanzionate e oggetto di attenzione con la progettazione di attività destinate al gruppo classe e alle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora predisposto strumenti specifici per la misurazione puntuale e la valutazione del raggiungimento delle competenze di spirito di iniziativa ed intraprendenza, imparare ad imparare, agire in modo autonomo e responsabile, che vengono osservate dai singoli docenti e sono oggetto di riflessione durante le riunioni dei consigli di classe. Da alcuni quesiti sottoposti agli alunni in un questionario di autovalutazione interna di Istituto si evince che il 30% degli studenti, a casa, non è in grado di svolgere i compiti da solo e non riceve aiuto dai genitori. E' presente in quasi tutte le classi soprattutto della scuola primaria un gruppo di alunni che non svolge regolarmente i compiti a casa. Nelle classi si verificano frequenti assenze (la regola di frequentare regolarmente le lezioni a volte viene disattesa dagli alunni e i genitori non si impegnano per evitare che ciò continui ad accadere).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono stati esaminati i risultati attesi dagli indicatori del curricolo verticale della scuola e si constata che vengono previsti questionari, vengono effettuate osservazioni, vengono riprogettate attività miranti al raggiungimento delle competenze chiave, che però non vengono puntualmente misurate e valutate. La maggior parte degli studenti raggiunge un grado di collaborazione proficua nei lavori di gruppo, non tutti mostrano però adeguate competenze nell'assunzione di ruoli e responsabilità . In ogni classe, non tutti gli alunni raggiungono l'autonomia nell'organizzazione dello studio e interiorizzano comportamenti corretti (frequenza assidua delle lezioni, compiti a casa svolti regolarmente, organizzazione del tempo di studio settimanale, predisposizione del materiale coerente con l'orario scolastico).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado il 100% degli alunni viene ammesso alla classe successiva. Per gli alunni della scuola secondaria di I grado in uscita il consiglio orientativo viene seguito dal 98% degli studenti ed è efficace per il 99% degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non possiede i dati relativi ai risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo, ma si sta attivando per monitorare gli esiti a distanza. Un primo dato indicativo ci viene dall'indagine sulla tipologia di istituto scelta per la prosecuzione degli studi. La maggior parte degli studenti dell'I.C. si rivolge ad Istituti professionali (38,4%) o tecnici (23,3%), con molta probabilitĂ con l'intenzione di non accedere al settore terziario dell'istruzione. Soltanto il 38,3% si rivolge ai Licei (17,8 % Liceo classico e il 13,7% allo Scientifico).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, negli anni precedenti non ha monitorato i risultati del consiglio orientativo, ma da quest'anno si è attivata ed ha esguito un'indagine conoscitiva utilizzando i dati posseduti e quelli provenienti dagli Istituti secondari di secondo grado, riuscendo ad ottenere i dati relativi al rapporto tra consiglio orientativo e successo scolastico e alla tipologia di percorso di studi intrapreso. Assenti le criticità nel passaggio tra scuola primaria e secondaria di I grado e nel passaggio tra scuola secondaria di I e II grado. Molta attenzione alle attività di orientamento, che contribuiscono a guidare gli alunni in scelte consapevoli per la prosecuzione degli studi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,6 7,2 Medio - basso grado di 3,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 15,6 21 Alto grado di presenza 65,6 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 7 Medio - basso grado di 4,2 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 17,9 Alto grado di presenza 66,7 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CLIC80400G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

92,3

89,3

Si

84,4

91,8

89

Si

84,4

88,6

85

Si

78,1

87

83,4

Si

78,1

85,3

81,3

Si

81,3

76,5

57,9

Si

81,3

87,6

80,7

No

15,6

29,1

29,3

No

12,5

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CLIC80400G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

92,4

87

Si

87,5

91,5

86,7

Si

83,3

88,3

83,6

Si

79,2

86,9

81,7

Si

79,2

84,3

79,6

Si

83,3

77,9

58,4

Si

87,5

92,4

86,2

No

4,2

24,5

28,3

No

16,7

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto risponde ai bisogni formativi degli Le attività di ampliamento dell'offerta formativa seppur studenti in relazione alle attese formative del contesto. Nel POF progettate in raccordo con il curricolo d'Istituto, non sempre sono analiticamente individuati i traguardi di competenza per i rispondono alle effettive esigenze formative degli alunni. diversi anni e un'attenzione specifica è dedicata alle competenze trasversali. Nella progettazione dipartimentale il curricolo di Istituto trova definizione sempre in prospettiva di continuità verticale nella definizione delle diverse tappe operative per lo sviluppo di specifiche competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 5,6 Medio - basso grado di 18,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,4 34,5 Alto grado di presenza 34,4 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 4,4 Medio - basso grado di 25 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25 33,2 Alto grado di presenza 41,7 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,9

86,9

81,4

Si

65,6

66,4

71,2

Si

81,3

91,1

86,4

Si

65,6

66

64,1

Si

53,1

56,6

57,4

Si

84,4

90,2

82,3

Si

59,4

65,8

58,6

Si

53,1

51,7

42,2

No

9,4

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75

82,7

80,2

Si

62,5

71,2

73,5

Si

66,7

69,8

60,6

Si

75

87,1

81,4

Si

58,3

59,2

57,9

Si

87,5

90,9

86

Si

62,5

65,8

63,4

Si

50

55,9

53

No

8,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti dall'a.s. 2013/2014 dipartimenti per I dipartimenti, istituiti da poco, con docenti di tutti gli ordini di lo sviluppo delle competenze (linguistiche, sociali, matematico- scuola, devono ancora potenziare strategie di ascolto e tecniche scientifiche, linguaggi), che operano in continuità verticale, ai di lavoro di gruppo. quali partecipano docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. I dipartimenti si riuniscono periodicamente per progettare l'attività didattica curricolare ed extracurricolare, per stabilire criteri comuni per le attività di verifica e valutazione, per progettare test di ingresso e prove comuni per classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CLIC80400G

Riferimento Nazionale % 30,9

9,4

13,7

18,9

46,9

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,2 18,9 Prove svolte in 1 o 2 16,7 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 54,2 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,1 44,8 Prove svolte in 1 o 2 9,4 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 46,9 discipline

Situazione della scuola: CLIC80400G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 4,2 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CLIC80400G

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

9,4

9,1

15,6

43,8

50,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,3 54,7

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

10,3

10,6

33,3

35

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza criteri comuni di valutazione in tutte le La somministrazione delle prove di valutazione autentiche è discipline e nei diversi ordini. Vengono predisposte prove stata sperimentata per la prima volta nell'a.s. 2014/2015 e deve comuni in ingresso e finali con l'adozione di griglie di essere maggiormente diffusa. correzione comuni che permettano il raffronto dei dati percentuali emersi nelle singole classi. Si è avviato nel corrente anno scolastico per le classi V della primaria e III della scuola secondaria di I grado il processo di valutazione delle competenze attraverso la somministrazione di prove di valutazione autentiche. La scuola realizza interventi didattici specifici di recupero e potenziamento a seguito delle valutazione del I quadrimestre


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola viene ritenuta positiva. E' in atto un processo di innovazione partecipato sulle attivitĂ di progettazione comune. Il personale docente ha abbracciato con entusiasmo la sfida del cambiamento, consapevole del fatto che bisogna ancora lavorare perchĂŠ i gruppi possano funzionare appieno e possano emergere tutte le potenzialitĂ e le competenze presenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 79,3 Orario ridotto 12,5 4,7 Orario flessibile 18,8 15,9

Situazione della scuola: CLIC80400G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CLIC80400G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 0 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CLIC80400G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,1

79,0

52,4

No

37,5

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

15,6

11,6

13,9

No

12,5

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CLIC80400G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,2

83,9

82,8

No

45,8

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

No

4,2

8,9

12,1

No

12,5

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CLIC80400G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CLIC80400G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

65,6

56,9

38,3

Si

78,1

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

6,3

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CLIC80400G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CLIC80400G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

70,8

71,1

Si

75

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

4,2

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono figure di coordinamento che si occupano di curare l'aggiornamento di data base relativi alla presenza di supporti didattici nelle diverse sedi. La scuola si è sforzata di offrire a tutti pari opportunità di fruizione di spazi laboratoriali, grazie ad un utilizzo ben progettato dei fondi europei. L'articolazione dell'orario scolastico è generalmente adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni. La modalità oraria utilizzata per gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento è sia extracurricolare che curricolare

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le biblioteche di plesso, che andrebbero aggiornate come dotazione libraria e dotate di supporti informatici, sono difficilmente fruibili a casa della mancanza di personale adatto. L'assenza di figure con specifiche competenze tecniche non permette l'ottimale utilizzo delle strumentazioni presenti,che andrebbero curate e dovrebbero essere oggetto di costante revisione e manutenzione. La modalità oraria per l'ampliamento dell'offerta formativa extracurricolari è quasi esclusivamente extracurricolare pomeridiana.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative attraverso la predisposizione di interventi di formazione (corso sull'uso delle LIM, sull'apprendimento attivo) e autoformazione (gruppi di lavoro per la predisposizione di prove autentiche, partecipazione a progetto di ricerca-azione Lim in classe e sperimentazione protocollo Kiva antibullismo). La scuola mette a disposizione spazi sul proprio sito e sulla piattaforma del registro elettronico per la condivisione di materiali.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra i docenti per lo scambio di modalitĂ didattiche innovative deve essere potenziata. Anche se non mancano nelle scuola buone prassi, non vengono ben documentate e socializzate. Persiste ancora la tendenza specie nel segmento della scuola secondaria di I grado a utilizzare quasi esclusivamente il metodo della lezione frontale. PiĂš diffuso nella primaria l'apprendimento cooperativo e l'utilizzo degli strumenti multimediali.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CLIC80400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CLIC80400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CLIC80400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CLIC80400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63,5 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CLIC80400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,2 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,7 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CLIC80400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G % 100 n.d. n.d. 53,9 54,5 51,8 n.d. 44,1 48,5 44 n.d. 54 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CLIC80400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,7 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CLIC80400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 49,4 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 34,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 75 35,1 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CLIC80400G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G %

Riferimento Nazionale %

2,82

1,5

1,2

0,7

1,35

2,3

1,3

1

2,19

1,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti veicolando i contenuti del regolamento di Istituto in modi diversificati a secondo dell'età degli alunni. Percorsi di educazione al rispetto delle regole vengono proposti a partire dalla scuola dell'infanzia. La scuola aderisce al progetto antibullismo "Io ho scelto" con l'istituzione di un parlamentino della legalità composto da alunni scelti nelle singole classi al quale si fa riferimento in caso di comportamenti aggressivi e scorretti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta in alcuni casi azioni sanzionatorie per contrastare episodi problematici, che si presentano soltanto nella scuola secondaria di I grado. Spesso gli interventi interlocutori con gli alunni e le famiglie non ottengono gli effetti attesi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha messo in atto un processo di innovazione che ha bisogno ancora di qualche tempo per produrre i suoi effetti. Un grande sforzo è stato già compiuto, rispetto alle competenze possedute, dal personale docente, per cominciare ad utilizzare strumentazioni informatiche per la documentazione del processo educativo didattico (registro elettronico) e sperimentare metodologie innovative e più efficaci per la sviluppo delle competenze. La profonda rimodulazione del Regolamento di Istituto,che prevedeva in precedenza l'applicazione di sanzioni piuttosto rigide da adottare in relazione a comportamenti scorretti da parte degli alunni, deve ancora essere interiorizzata dal corpo docente, per far in modo che le azioni di contrasto agli episodi problematici vadano ancor più nel segno delle azione educativa più che sanzionatoria.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CLIC80400G

25,7

20,8

13,5

54,3

66

61,2

20

13,2

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza varie azioni per favorire l'inclusione degli alunni con disabilità con il coinvolgimento degli EE.LL., delle associazioni presenti sul territorio e delle famiglie. Nella maggior parte dei casi i docenti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Alla compilazione del PEI partecipano tutti gli operatori interessati. I PDP sono regolarmente aggiornati e redatti anche in corso d'anno se necessario. Pochissimi studenti stranieri (europa dell'Est) per i quali la scuola ha messo in atto strategie diversificate per l'apprendimento linguistico (corsi di Italiano L2).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta concentrazione di alunni con disabilità certificata, pari al 5,3% della popolazione scolastica, con certificazioni spesso molto generiche. Alta concentrazione di alunni BES, soprattutto con svantaggio socio-economico dovuto al contesto di riferimento. Buona percentuale di docenti di sostegno non di ruolo, che comporta un costante mobilità del personale e la mancanza, in molti casi, di continuità didattica. Scarsa opportunità di confronto per i docenti e gli studenti con altri contesti linguistici o culturali per la scarsissima incidenza della presenza di studenti di altra nazionalità


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

78,1

90,4

92,1

No

15,6

22,8

36

No No No Si

9,4 53,1 9,4 34,4

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

18,8

8,8

14,5

No

18,8

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

70,8

87,7

87,8

Si

20,8

21,9

28,2

No Si No No

8,3 70,8 25 45,8

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

20,8

14,7

24,7

No

12,5

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,9

77,1

76,9

No

15,6

16,6

21,9

Si

40,6

34,3

25,3

No

68,8

52,4

36,9

Si

25

22,6

14,8

Si

62,5

53,8

52,9

Si

84,4

70,2

40,7

No

9,4

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

79,9

76

Si

20,8

19,5

22,8

Si

58,3

49,1

46,1

Si

91,7

75,1

72,4

No

29,2

29

24,4

Si

70,8

61,4

61,8

Si

83,3

79,1

73,9

No

12,5

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Analisi puntuale dei risultati INVALSI e degli esiti intermedi per monitorare le difficoltĂ di apprendimento degli alunni. Rilevazione ed analisi dei livelli delle competenze in ingresso degli alunni.

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Scarsa articolazione degli interventi per rispondere alle difficoltĂ di apprendimento degli alunni. Resistenza da parte dei docenti ad adottare strategie di recupero in orario curricolare attraverso la creazione di gruppi di livello all'interno delle classi o a "classi aperte" per il timore di stimolare tra gli alunni percezioni di differenza di livello di apprendimento. DifficoltĂ ad utilizzare strategie di apprendimento cooperativo per il recupero . Scarse risorse da destinare al supporto pomeridiano per corsi di recupero o sportelli di aiuto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 53

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate. La qualitĂ ' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono ben definiti ma andrebbe perfezionato il monitoraggio del loro raggiungimento. La scuola dedica un'attenzione sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata a livello di attivitĂ personalizzate. Gli obiettivi educativi sono specifici e sono presenti alcune forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CLIC80400G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

90,6

96,3

97,5

Si

81,3

79,2

75,8

Si

96,9

94,4

95,7

No

59,4

59,4

60,8

Si

75

72,3

75,7

Si

50

52

61,3

No

25

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CLIC80400G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

95,4

97,4

Si

79,2

75,5

74,3

Si

95,8

94

95,5

No

66,7

69,8

70,4

Si

79,2

70,8

67,7

Si

50

46,3

48,6

No

16,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza varie e diversificate azioni per la continuità, Non sono state previste attività educative per gli studenti con progettate con il supporto della funzione strumentale area III. insegnanti di altro ordine di scuola. Gli insegnanti delle classi ponte si incontrano varie volte nel corso dell'anno per definire le competenze in entrata ed in uscita e per promuovere attività educative comuni. Gli interventi per garantire la continuità educativa accompagnano gli studenti nel passaggio ai diversi ordini di scuola e contribuiscono a creare un clima relazionale sereno.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CLIC80400G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLIC80400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

69,2

82,6

No

37,5

36

57,7

Si

29,2

39,6

55,7

Si

95,8

98,6

98,2

No

16,7

27

31,7

No

58,3

61,2

63,3

Si

37,5

54,3

74

Si

20,8

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo coinvolgendo realtĂ scolastiche del territorio (open day con la presenza delle scuole secondarie di II grado della provincia, progetti in orario extracurricolare con docenti di scuole secondarie di II grado del territorio)e realtĂ produttive, con la partecipazione delle famiglie. I consigli orientativi vengono nella maggior parte dei casi seguiti dagli studenti e risultano efficaci.

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Non sono state progettati percorsi di orientamento per la comprensione delle inclinazioni personali degli studenti verso percorsi di studio e/o di lavoro. Molto spesso i consigli orientativi vengono dati dai docenti soltanto sulla base del successo scolastico in alcune discipline piuttosto che in altre.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sfrutta appieno le poche opportunità offerte da un territorio che risente delle problematicità legate alla difficoltà degli spostamenti per la carente rete viaria e agli scarsi collegamenti con le città vicine sede degli istituti di istruzione secondaria. Le azioni di continuità sono presenti in buon numero e diversificate e, anche se non sono stati attivati percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini, i consigli orientativi offerti dalla scuola risultano efficaci, come si evince dai monitoraggi effettuati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e obiettivi prioritari sono state oggetto di discussione Qualche criticità è percepita nell'efficacia delle comunicazione in gruppi di lavoro di supporto alla funzione strumentale area 1, della missione e degli obiettivi prioritario della scuola verso deliberati nei competenti organi collegiali e rese note alle l'esterno (21% dei docenti). famiglie e al territorio attraverso il POF pubblicato in apposita sezione del sito web. Nel POF sono esplicitati gli obiettivi formativi in risposta ai bisogni dell'utenza e in aderenza alle Indicazioni Ministeriali del 2012. La scuola per monitorare la percezione dell'utenza in merito agli aspetti essenziali della fase di definizione e comunicazione della missione e degli obiettivi prioritari ha predisposto un questionario dal quale emerge che l'84% del personale docente considera mission e obiettivi prioritari del Pof come efficacemente individuati rispetto ai bisogni percepiti e adeguatamente comunicati all'interno dell'istituzione scolastica (85,7%)

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per Qualche criticità è percepita dai docenti per la fase della il raggiungimento dei propri obiettivi sono innanzitutto quelli riflessione sugli esiti e per la riprogettazione (14,2% dei tradizionali: il POF e i suoi allegati (Regolamento d’istituto, docenti). Patto di corresponsabilità; Piano annuale inclusività); il Piano annuale delle attività; il Piano annuale ATA; il Programma annuale, predisposti in maniera collegiale e armonizzati rispetto agli obiettivi prefissati di anno in anno. Oltre al consueto monitoraggio relativo all'attuazione del POF,predisposto dalla funzione strumentale area I sulla base di dati opportunamente raccolti, in itinere e nella fase conclusiva e oggetto di riflessione del collegio dei docenti, sono organizzati degli incontri periodici per i Consigli di Classe, di interclasse e per i Dipartimenti. Il raggiungimento degli obiettivi viene analizzato a livello dipartimentale in maniera funzionale alla nuova progettazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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pagina 60

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,3 26,7 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 23,5 28 Più di 1000 € 8,8 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CLIC80400G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G %

Riferimento Nazionale %

80,61

69,9

70

72,8

19,39

30,1

30,1

27,3


SNV - Scuola: CLIC80400G prodotto il :29/09/2015 11:04:56

pagina 62

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CLIC80400G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G % 73,00

55,8

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 63

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CLIC80400G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G % 79,17

77,2

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 64

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CLIC80400G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G %

27,40

27,1

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CLIC80400G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G % 15,79

42,4

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CLIC80400G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G Collegio dei docenti Si 91,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 28,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 14,3 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,1 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 2,9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CLIC80400G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G Si 82,9 78,9 Si 74,3 63,9 No 2,9 1,1 No 25,7 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

0

9,6

10,6

No

5,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CLIC80400G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G Collegio dei docenti Si 71,4 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,6 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,4 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,6 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CLIC80400G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G Collegio dei docenti Si 65,7 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,1 43,1 Il Dirigente scolastico No 11,4 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CLIC80400G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G Collegio dei docenti Si 97,1 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 8,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,1 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CLIC80400G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G Collegio dei docenti Si 85,7 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 74,3 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2 2 Il Dirigente scolastico No 25,7 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CLIC80400G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G Collegio dei docenti No 25,7 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 68,6 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68,6 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,1 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CLIC80400G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G Collegio dei docenti Si 48,6 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,3 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 25,7 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CLIC80400G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G Collegio dei docenti Si 94,3 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 20 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,6 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,01

46

47,3

55,6

1,21

1,5

1,9

2,6

24,03

33,8

28,5

24,3

16,75

18,2

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CLIC80400G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLIC80400G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,78

36,1

35,9

40,1

n.d.

7,9

9

8,8

12,36

26

25,3

29,6

25,87

27,8

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Fondo di Istituto è ben distribuito tra il personale docente e quello ATA ed è alta la percentuale di personale che usufruisce del fondo (più alta del dato nazionale per il personale docente, più alta del dato regionale per il personale ATA). Buona parte del personale partecipa ai processi organizzativi e gestionali della scuola ed è valorizzata dal punto di vista retributivo. Il funzionigramma d'Istituto definisce una chiara divisione di compiti organizzativo-gestionali e di coordinamento rispetto ad aspetti cruciali della didattica e dell'attività educativa. Chiara anche la divisione dei compiti del personale amministrativo e dei collaboratori scolastici. Alto coinvolgimento degli organi collegiali (collegio dei docenti e dipartimenti soprattutto)nei processi decisionali relativi ad aspetti della didattica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore il dato percentuale, rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali, relativo alle ore di supplenza svolte da insegnanti esterni (di poco quello relativo alla primaria, più significativo quello della secondaria di I grado).


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CLIC80400G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLIC80400G 11

8,54

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CLIC80400G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLIC80400G 1745,18

5536,17

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CLIC80400G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLIC80400G 33,10

51,87

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CLIC80400G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G % 40,90

13,03

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CLIC80400G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CLIC80400G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20

19

15,5

0

8,6

16,3

13,3

0

11,4

13,7

9,4

1

42,9

37,3

48,5

0

25,7

21,2

28,4

0

14,3

7

11,6

0

31,4

32,8

36,6

0

22,9

34,6

27,3

0

11,4

17,8

20,6

0

14,3

12,7

14,9

0 0

17,1 14,3

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CLIC80400G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLIC80400G n.d.

0,8

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CLIC80400G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G % 41,67

41,7

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CLIC80400G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CLIC80400G Ha permesso di mettere in atto numerose iniziative di recupero delle competenze disciplinari e di sviluppo delle competenze sociali grazie al supporto di associazioni onlus del territorio


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 34,3 46,9 Basso coinvolgimento 37,1 25,3 Alto coinvolgimento 28,6 27,8

Situazione della scuola: CLIC80400G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. Le risorse economiche e materiali sono impiegate, per quanto possibile, in modo sufficientemente adeguato. La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato la scuola a dover bilanciare in sede di contrattazione d'Istituto la distribuzione della retribuzione oraria del personale coinvolto nei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbe migliorato il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei docenti nei gruppi di lavoro per una pianificazione più attenta delle attività progettuali non solo in relazione alle scelte educative, ma anche in relazione alle disponibilità delle risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola pianifica con attenzione ed in maniera condivisa gli obiettivi prioritari, che devono però essere veicolati meglio all'esterno dell'Istituzione. Le risorse professionali presenti vengono valorizzate e si dà alla maggior parte del personale l'opportunità di crescere ricoprendo incarichi di responsabilità organizzativa e di coordinamento. La scuola ha una sua complessità gestionale (nove plessi su tre comuni) che viene bene risolta grazie al conferimento di responsabilità organizzative al personale in servizio nelle diverse sedi. Le risorse del FIS utilizzate per le attività progettuali sono percentualmente inferiori rispetto a quelle utilizzate per gli incarichi del personale ma destinate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola si è impegnata ad ottenere qualche finanziamento aggiuntivo da privati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CLIC80400G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLIC80400G 1

2,1

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CLIC80400G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CLIC80400G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

14,3 20

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,3

8,7

15,3

0

2,9

3,8

5,6

0

20

19,8

21,1

1

31,4

39,1

46

0

22,9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

2,9 17,1

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CLIC80400G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G % 109,00

37,3

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CLIC80400G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLIC80400G 4,00

32,3

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CLIC80400G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLIC80400G 0,08

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili, promuove iniziative formative per i docenti. La percentuale media degli insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati è nettamente superiore alla media nazionale, regionale e provinciale, dimostrando una larga partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione quando queste vengono proposte. Dai dati rilevati dal sistema non si evincono i progetti di formazione finanziati con fondi europei, che sono stati attivati e hanno riguardato aspetti della didattica legati all'utilizzo delle nuove tecnologie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lâ&#x20AC;&#x2122;ampiezza dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta di formazione per gli insegnanti, la tipologia degli argomenti della formazione, la spesa media per insegnante, il numero medio delle ore per insegnante per la formazione sono molto al di sotto della media nazionale, regionale e provinciale, dimostrando una difficoltĂ della scuola a reperire fondi per la formazione. Dal questionario sottoposto ai docenti risulta che i bisogni formativi degli insegnanti non sono sufficientemente rilevati per una percentuale significativa (32.4 % di docenti); mentre per il 22% dei docenti l'istituzione scolastica non promuove e stimola adeguatamente iniziative di autoaggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo del personale gli attestati di frequenza e di partecipazione dei corsi di formazione e utilizza il curriculum predisposto dall'insegnante per assegnare incarichi sulla base dei titoli posseduti e delle esperienze formative acquisite.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti possiedono competenze ed esperienze che dovrebbero essere aggiornate. Pochi gli insegnati con competenze informatiche o linguistiche certificate (cfr. la sezione Risorse professionali del Contesto)


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CLIC80400G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CLIC80400G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48,6

60,5

53,5

Si

51,4

60,9

61,1

Si

42,9

48,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

62,9 65,7 65,7 77,1 25,7 42,9 74,3 82,9

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,6 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,1 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 11,4 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CLIC80400G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CLIC80400G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

3,6

7

6,9

7

4,6

8,5

9,9

7

3,7

6,3

6,6

6 6 8 7 0 0 6 22

10 7,5 4 6,2 4,7 5,3 7,4 8

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro e ha predisposto la articolazione del collegio in Dipartimenti. Il lavoro nei Dipartimenti ha la funzione di incentivare il confronto degli insegnanti sui temi della progettazione, della verifica e valutazione, sulle metodologie didattiche. Nella scuola operano, anche se in maniera non sistematica, insegnanti che raccolgono e diffondono materiali relativi all’inclusione, all’orientamento, alla continuità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pratiche di documentazione di esperienze didattiche sono poco diffuse. Non tutti gli insegnanti sono disponibili alla condivisione altruistica dei materiali. Vi è, in genere, l’abitudine ad usare per sé il materiale prodotto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove poche iniziative formative per i docenti, per le scarse risorse disponibili e per le difficoltà legate ad un territorio isolato. Le proposte formative sono di qualità discreta, anche se nella percezione dei docenti incontrano solo in parte i loro bisogni formativi. Con i fondi europei la scuola si è dotata nel corrente anno scolastico di un sistema di videoconferenza allo scopo di incentivare pratiche di formazione in e-learnig per i docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti alcuni gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualità. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso. Poco diffusa la pratica di documentare buone esperienze didattiche per la condivisione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 62,9 Media partecipazione (3-4 22,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,9

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,8 35,5 9,7

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,4 18,8 Bassa apertura 3,2 5,9 Media apertura 12,9 15,3 Alta apertura 64,5 60 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CLIC80400G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CLIC80400G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

40 17,1

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,4

10,3

18,7

0 0 0

17,1 0 51,4

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CLIC80400G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CLIC80400G per motivo) per motivo) 0

11,4

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

20

13,7

24

2

68,6

71,4

74,2

0

5,7

11,6

10,1

0

11,4

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CLIC80400G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CLIC80400G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

25,7 40

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

28,6

38,4

44,3

1

20

18,1

16,7

0

0

11,6

9,7

0

8,6

6,2

12

1

11,4

24,8

30,5

0

5,7

2,9

20,2

1 0

17,1 8,6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,7 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,1 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,3 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CLIC80400G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G No 40 27,1 Si 48,6 50,2 No 14,3 5,2 No 28,6 26,6 Si 14,3 16,3 No 74,3 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

57,1

58

57,6

Si Si No

51,4 42,9 22,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CLIC80400G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CLIC80400G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,7 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e’ impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarieta’ ed è ben inserita nel contesto territoriale. L’istituzione scolastica collabora con gli enti territoriali relativamente alle esigenze della scuola (compreso il servizio mensa, il servizio di trasporto scolastico, buoni-libro, acquisto attrezzature), con l’ASP per indagini medico-scolastiche per la prevenzione delle malattie, per i disturbi della crescita, per l'inclusione, per progetti di educazione alimentare. La scuola partecipa a diversi progetti in rete: -Iniziativa 440 LIM – Didattica – Dispersione – disagio giovanile con scuole della provincia di Caltanissetta e di Agrigento. -Progetto Kiva con scuole della provincia di Caltanissetta -Progetto di educazione permanente (l’avvenire del nostro passato) in rete con il Comune di Marianopoli e la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Caltanissetta - Progetto "Scuole belle"

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento del personale della scuola nei rapporti con il territorio è discontinuo ed è spesso limitato a singole iniziative.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CLIC80400G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLIC80400G % 27,32

25,6

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CLIC80400G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,9 3,1 Medio - basso livello di 23,5 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 50 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 20,6 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CLIC80400G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLIC80400G n.d.

3,3

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,6 9 Medio - alto coinvolgimento 71,4 77 Alto coinvolgimento 20 14,1

Situazione della scuola: CLIC80400G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie per la definizione dell’Offerta formativa, del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità tramite i diversi organi collegiali, cui partecipano. Le famiglie degli studenti partecipano alle attività di orientamento destinate agli alunni ed ad attività di formazione progettate su temi come l'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie o le pari opportunità di genere. Alto il coinvolgimento dei genitori degli alunni con disabilità, sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi educativi. La scuola utilizza il proprio sito web nella sezione dedicata per comunicare con le famiglie e ha in uso il registro elettronico, che dal prossimo anno sarà attivato anche per la comunicazione diretta con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie è diversificata nelle diverse realtà territoriali in cui opera la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di margini di miglioramento la scuola presenta una situazione di integrazione con il territorio e di rapporti con le famiglie nel complesso positiva. Il rapporto andrebbe consolidato attraverso la creazione di gruppi di lavoro attivi in maniera continua, con la collaborazione attiva di tutti i portatori di interesse del territorio, su tematiche opportunamente individuate. Una buona esperienza è stata già condotta sul tema dell'educazione alimentare, che ha coinvolto sia in fase progettuale che in fase di attuazione (in corso) ASP, Comuni, Scuola, realtà produttive del territorio. Le competenze acquisite dalla scuola anche per gli aspetti organizzativi e metodologici costituiscono un buon presupposto per continuare a definire ambiti di intervento e proporre iniziative comuni.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare il punteggio medio degli esiti nelle prove di Italiano e Matematica degli alunni in uscita dalla scuola primaria Migliorare il punteggio medio degli esiti nelle prove di Matematica degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado Riequilibrare i dati relativi alla varianza degli esiti interna alle classi Riequilibrare i dati relativi alla varianza degli esiti tra le classi Migliorare le competenze chiave dell'autonomia e dell'imparare ad imparare.

Rientrare nella media delle scuole con contesto socioeconomico e culturale simile

Rientrare nella media regionale degli esiti (non sono disponibili esiti delle scuole con contesto socio-culturale simile) Avvicinare il dato della varianza degli esiti interni alla classi al dato nazionale Avvicinare il dato della varianza degli esiti tra le classi al dato nazionale Far raggiungere a tutti gli studenti un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e autoregolazione degli apprendimenti.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei risultati del Rapporto di autovalutazione la maggiore criticità emersa nell'ambito degli esiti è quella relativa ai risultati delle prove standardizzate nazionali.Il punteggio medio della scuola, relativamente alle prove di italiano e matematica degli alunni delle classi quinte della scuola primaria fa registrare una differenza rispetto alle scuole con ESCS simile di -7,30 per l'italiano e -5,60 per la matematica. Il punteggio medio della scuola relativo alle prove di matematica è più basso di quello della regione, dell'area geografica e della nazione. Non si raggiungono esiti uniformi tra le classi. La varianza tra le classi, in italiano e matematica, è più alta rispetto alla regione ed alla nazione. La varianza interna è più bassa rispetto alla regione ed alla nazione. Altra criticità emersa, chiaramente interconnessa agli esiti degli studenti riguarda il mancato raggiungimento da parte di tutti i discenti di autonomia di organizzazione e autoregolazione dello studio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Stimolare nella progettazione dipartimentale l'incremento dell'utilizzo di prove di valutazione autentiche per l'Italiano e la Matematica.


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Stimolare nella progettazione dipartimentale la predisposizione e la diffusione di strumenti per la valutazione delle competenze chiave.

Ambiente di apprendimento

Potenziare l'utilizzo dell'apprendimento cooperativo, delle strumentazioni multimediali e di metodologie didattiche innovative Offrire spazi e tempi per monitorare le difficoltà di apprendimento e intervenire sull'impostazione del metodo di studio

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creare figure di supporto per l'individuazione di criticità specifiche nel processo di insegnamento e la progettazione di interventi mirati. Creare gruppi di lavoro con compiti di monitoraggio e promozione di metodologie didattiche innovative. Creare figure di tutor per aiutare gli studenti a riflettere sui processi di apprendimento e sviluppare la competenza dell'imparare ad imparare.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il primo obiettivo di processo focalizza l'attenzione su aspetti relativi alla verifica e valutazione delle competenze logicomatematiche e linguistiche attraverso la progettazione di prove di valutazione autentiche, effettuate per classi parallele, allo scopo di ridurre: l) la differenza percepita dal personale docente tra le richieste di competenza previste dalle prove INVALSI e le comuni verifiche utilizzate nella quotidiana attività didattica 2) la variabilità degli esiti tra le classi. Un altro obiettivo di processo intende diffondere la prassi della misurazione e valutazione delle competenze chiave allo scopo di fornire ai docenti strumenti diagnostici più oggettivi per progettare interventi di aiuto efficaci ed accompagnare tutti gli studenti nel raggiungimento di un'adeguata autonomia organizzativa dello studio. Ad essi si aggiungono: a) un intervento di monitoraggio e promozione di metodologie didattiche innovative, effettuato da gruppi di lavoro, per accompagnare i docenti nel processo di innovazione didattica in atto b) un intervento di aiuto, effettuato da figure di supporto, da individuare tra il personale con adeguate competenze, per coadiuvare i docenti nell'identificazione di specifiche criticità nel processo di insegnamento. c) un intervento di aiuto ai discenti, effettuato da docenti tutor, allo scopo di stimolare adeguata riflessione sui processi di apprendimento e potenziare la competenza dell'imparare ad imparare.


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