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Rapporto Autovalutazione Scuola I. GONZAGA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHPM02000G I. GONZAGA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CHPM02000G Medio - Basso Liceo Basso CHPM02000G II A Medio Alto II C Basso II D Medio - Basso II E Medio - Basso II L Medio Alto II M Medio - Basso II N Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHPM02000G 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde secondo il dato INVALSI, non ci sono casi di studenti che hanno entrambi i genitori disoccupati tanto che questa percentuale è pari allo 0,0% e al di sotto della media regionale che si attesta allo 0,6%, molto al di sotto della media delle regioni del sud che si attesta allo 0,8% o in Italia che invece risulta pari allo 0,5%. Si registra una bassa percentuale di studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, poiché figli di emigranti dell’est europeo (in particolare Albania) sono oramai di seconda generazione e pienamente integrati nel territorio. Dalla analisi dei dati si evince che gli studenti del Liceo Linguistico provengono da famiglie con un background medio-alto. Questo facilita il successo scolastico degli studenti come si evince dagli esiti degli scrutini e permette loro di frequentare corsi all'estero per acquisire maggiori competenze linguistiche ed ottenere risultati lusinghieri agli esami di stato. La percentuale degli studenti che si diploma con una votazione tra il 91 e il 100 è pari al 16,7% superiore alla media cittadina e nazionale, e leggermente inferiore a quella regionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Magistrale I. Gonzaga raccoglie un bacino di utenza comprendente non solo studenti della città di Chieti ma anche dei comuni vicini della provincia e delle province limitrofe. Questo costituisce un vincolo poiché a causa dell’elevato numero di scuole di provenienza, gli studenti hanno livelli diversi di preparazione di base. I docenti accoglienti pertanto, devono impegnarsi affinché le differenze di livello di preparazione di partenza possano essere superate in breve tempo. Gli studenti pendolari inoltre incontrano molte difficoltà nelle attività extrascolastiche a causa della mancanza di mezzi di trasporto e questo crea enormi disparità nelle opportunità educative che la scuola offre ai propri utenti. Dall'analisi dei risultati si evince che il contesto socio economico di provenienza delle famiglie degli studenti è vario e dipende anche dall'indirizzo di studi frequentato. Si riscontra una anomalia nel Liceo linguistico dove gli studenti delle sezioni a terza lingua tedesca provengono da famiglie il cui livello socio –economico è medio-alto tendente all'alto, mentre gli studenti delle sezioni a terza lingua spagnola provengono da famiglie il cui livello economico è medio tendente al basso con risultati scolastici inferiori rispetto alle altre classi dello stesso indirizzo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto è ubicato nella parte più alta e più antica della città chiamata La Civitella. Nelle vicinanze sono ubicati infatti il Museo Archeologico Nazionale, il complesso archeologico “La Civitella” come citato e il Museo delle ”Scienze Biomediche” dell’Università “G.D’Annunzio”. Queste strutture costituiscono una risorsa utilissima per la scuola poiché i ragazzi hanno la possibilità di frequentare i laboratori che vengono organizzati operando collegamenti tra teoria e pratica. Nella città sono presenti diverse Agenzie che offrono ai giovani opportunità per trascorrere il tempo libero. Si registra la presenza di centri sportivi molto attrezzati, di scuole musicali di fama internazionale, di diverse associazioni culturali ed educative con le quali la nostra istituzione scolastica collabora in modo attivo e continuativo. La città di Chieti inoltre si trova nel territorio del “Parco Nazionale della Maiella” meta di molti turisti, per la stazione sciistica di Passo Lanciano, per le diverse oasi WWF e per la presenza di grotte carsiche. La scuola ha instaurato collaborazioni con associazioni ambientali del territorio i cui percorsi didattici sono parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa. L’Istituzione scolastica ha anche intrapreso proficui rapporti con la Prefettura soprattutto per un progetto di educazione alla legalità in rete promosso dalla nostra istituzione in collaborazione con altre scuole del territorio.

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Sicuramente uno dei vincoli è la mancanza di possibilità di lavoro per i giovani dopo il diploma. La realtà produttiva di Chieti, soprattutto nella parte bassa della città, vantava diversi agglomerati industriali che fino a dieci anni fa circa costituivano l’ossatura principale dell’economia, ma che ora a causa della lunga crisi che ha attraversato il territorio della Val Pescara, non offrono più quelle opportunità lavorative di una volta. Molti sono i giovani che sono costretti ad emigrare in altre zone di Italia o all'estero per cercare una sistemazione lavorativa che possa soddisfare le loro ambizioni. Pertanto anche un progetto di alternanza scuola-lavoro diventa molto difficile da attuare soprattutto nel campo dei rapporti commerciali internazionali (che potrebbero interessare gli studenti del Liceo Linguistico e/o Economico Sociale) per la carenza di strutture capaci di accogliere i nostri studenti. Sono presenti piccole e medie imprese di servizio, di commercio e terziario avanzato, ma non sono in grado di soddisfare le richieste che provengono dalle istituzioni scolastiche per attività di stage o di avviamento al lavoro. L’ente locale di riferimento è la Provincia che non fornisce nessun contributo economico e progettuale e solo dopo ripetute ed estenuanti sollecitazioni si occupa del supporto logistico per il funzionamento dei servizi minimi dell’edificio scolastico.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24

41,9

28,5

52

40,5

44,1

24

17,6

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 32,0 44,6 Totale adeguamento 68,0 55,4

Situazione della scuola: CHPM02000G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta a norma per quanto riguarda la sicurezza degli Manca un grande cancello che delimiti e chiuda le aree esterne edifici e il superamento delle barriere architettoniche. Tutti gli di pertinenza della scuola e delle videocamere per la vigilanza ambienti sono facilmente accessibili e, di conseguenza gli notturna. studenti lavorano in un ambiente sicuro e confortevole. L'Ente Provinciale ha avviato la procedura della pratica finalizzata all'acquisizione del certificato di prevenzione incendi(CPI) degli edifici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHPM02000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHPM02000G 54 77,1 16 22,9 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHPM02000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHPM02000G

35-44 %

N°

-

0,0

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

10

18,5

25

46,3

19

35,2

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHPM02000G prodotto il :09/10/2015 19:40:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHPM02000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHPM02000G 98,1 1,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHPM02000G - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHPM02000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 7 14,6 8 16,7 13 27,1 20 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

1.323 4.316 99.999

41,7 33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4 8,1 4 9,5 0 0 92 82,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12 23 28 21,6 16 23 44 32,4

Situazione della scuola: CHPM02000G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti a tempo indeterminato appartiene alla fascia di età 45-54 e insegna da più di 10 anni in sede. Ciò favorisce una certa continuità didattica abbinata ad una notevole esperienza di insegnamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che non ci siano insegnanti al di sotto dei 35 anni rende la didattica meno innovativa, meno dinamica, meno aperta al cambiamento e alle nuove strategie didattiche. Un dato da rilevare è l’altissima percentuale di insegnanti di sesso femminile che non favorisce nelle relazioni interpersonali un Molti sono i docenti che hanno frequentato i corsi CLIL per equilibrato grado di eterogeneità. l'insegnamento di una disciplina in lingua straniera. Alcuni Per quanto riguarda il Dirigente Scolastico, la scuola ha visto docenti si stanno formando per promuovere nella scuola il corso negli ultimi anni un alternarsi di dirigenti uno dei quali era alla ESABAC, che permetterà agli studenti di conseguire il doppio sua prima esperienza e solo da due anni c'è un Dirigente diploma italiano-francese. Scolastico con una esperienza in tale ruolo decennale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

71

87,7

65

92,9

57

95,0

40

97,6

CHIETI

243

89,3

210

95,0

185

93,4

157

95,7

ABRUZZO

787

86,2

658

91,0

599

87,8

515

88,2

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

21

25,9

% classe 2

classe 3

16

22,9

% classe 3

classe 4

% classe 4

16

26,7

5

12,2

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

64

23,5

51

23,1

40

20,2

32

19,5

211

23,1

166

23,0

109

16,0

91

15,6

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

58

87,9

78

97,5

89

91,8

65

91,5

CHIETI

260

84,7

260

94,5

283

92,2

233

96,7

ABRUZZO

752

79,9

808

87,4

896

89,0

774

92,0

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

21

31,8

% classe 2

classe 3

24

30,0

% classe 3

classe 4

22

22,7

% classe 4 11

15,5

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

96

31,3

85

30,9

87

28,3

47

19,5

297

31,6

288

31,1

281

27,9

210

25,0

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CHPM02000 G

61-70 5

71-80 19

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

11

10

9

-

9,3

35,2

20,4

18,5

16,7

0,0

- Benchmark* CHIETI

11

36

32

25

16

-

9,2

30,0

26,7

20,8

13,3

0,0

ABRUZZO

39

113

140

88

84

-

8,4

24,4

30,2

19,0

18,1

0,0

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: CHPM02000 G

61-70 5

71-80 29

81-90 17

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

4

-

8,3

48,3

28,3

8,3

6,7

0,0

- Benchmark* CHIETI

28

91

75

36

30

-

10,8

35,0

28,8

13,8

11,5

0,0

ABRUZZO

87

283

241

114

91

-

10,7

34,7

29,5

14,0

11,2

0,0

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

CHIETI

-

6,1

-

3,1

-

2,5

-

5,4

-

1,2

ABRUZZO

-

5,6

-

2,5

-

2,8

-

3,7

-

2,3

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CHIETI

-

0,4

-

0,9

-

1,5

-

1,8

-

0,8

ABRUZZO

-

0,8

-

0,7

-

1,2

-

1,8

-

0,6

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,9

1

1,2

1

1,0

1

1,4

2

4,7

CHIETI

-

1,6

-

1,4

-

1,0

-

1,2

-

2,2

ABRUZZO

-

1,7

-

2,0

-

1,5

-

1,8

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: CHPM02000G prodotto il :09/10/2015 19:40:27

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

5

29,4

CHIETI

17

ABRUZZO

54 1.598

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

4,8

-

-

-

-

-

-

8,7

5

2,4

2

3,5

1

0,8

1

7,7

9,1

12

2,9

3

2,6

6

2,1

2

7,1

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

29,4

2

10,0

CHIETI

19

10,1

11

ABRUZZO

64

14,6

34

1.913

7,4

972

% classe 3

classe 4

1

4,8

5,6

2

8,6

16

4,7

633

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,7

3

1,6

-

-

5,7

12

2,9

-

-

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: CHPM02000G prodotto il :09/10/2015 19:40:27

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

-

-

-

-

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

0,0

- Benchmark* CHIETI

63

11,8

28

6,0

14

3,1

9

2,5

1

0,3

196

8,8

70

3,7

38

2,3

28

1,9

6

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

ABRUZZO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

4

5,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

3,4

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CHIETI

7

2,6

1

0,5

2

1,0

1

0,6

-

0,0

60

7,0

26

3,7

13

1,9

16

2,8

8

1,7

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

ABRUZZO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM02000G

% classe 1

classe 2

3

4,8

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3

classe 4

1

1,0

% classe 4

classe 5

3

4,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

6

2,0

5

1,9

3

1,0

3

1,3

-

0,0

68

7,8

50

5,7

25

2,5

24

2,9

3

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 6% degli alunni non viene ammesso alla classe successiva e tale percentuale riguarda soprattutto le classi prime e, nelle scienze umane, anche le classi terze. Nelle scienze umane solo il 5% degli studenti ha il giudizio sospeso nelle discipline di indirizzo (scienze umane e filosofia). Nel Liceo Linguistico una grande percentuale di studenti (al di sopra del dato territoriale e nazionale) consegue il diploma con fascia di voto tra 91 e 100.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il giudizio sospeso riguarda maggiormente la matematica (47%), l'inglese (15%) e il latino. Nel Liceo delle scienze umane il 48,3% degli studenti consegue il diploma con fascia di voto bassa (61-70). Se confrontiamo questo dato con la bassissima percentuale di studenti con insuccesso scolastico nelle classi intermedia, si rileva che le valutazioni negli anni intermedi e quelle finali non sono congruenti.


SNV - Scuola: CHPM02000G prodotto il :09/10/2015 19:40:27

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Accoglie un certo numero di studenti provenienti da altre scuole per riorientamento o perchè alla ricerca di un clima più sereno. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di quasi equilibrio. Nei licei di Scienze umane le fasce di votazione sono più spostate verso il medio e medio-basso, forse perchè in questi licei sono presenti più docenti che non aggiornano le loro metodologie didattiche e, pertanto, non agiscono sulla motivazione allo studio. Nel liceo linguistico le fasce di votazione sono più spostate verso il medio e medio-alto, infatti sono presenti più docenti disposti e aperti all'innovazione delle strategie didattiche, riuscendo ad essere più coinvolgenti e motivanti.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHPM02000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

CHPM02000G

64,9

CHPM02000G

64,9

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 68,1

n/a 68,9

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

3,8 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

40,9 40,9

72,4

-3,5 n/a

n/a 51,0

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

65,0

1,5

40,9

-2,8

CHPM02000G II A

61,2

-7,8

34,7

-14,9

CHPM02000G II C

59,2

1,9

36,3

-1,0

CHPM02000G II D

54,2

-10,1

37,7

-5,2

CHPM02000G II E

65,1

-2,6

39,4

-8,5

CHPM02000G II L

73,9

4,1

48,3

-2,1

CHPM02000G II M

70,2

5,9

42,5

-0,4

CHPM02000G II N

70,8

1,8

46,3

-5,2


SNV - Scuola: CHPM02000G prodotto il :09/10/2015 19:40:27

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHPM02000G II A

2

7

3

2

0

12

1

1

0

0

CHPM02000G II C

4

7

4

2

0

13

3

0

1

0

CHPM02000G II D

7

11

2

0

0

12

8

0

0

0

CHPM02000G II E

2

5

4

4

0

7

8

0

0

0

CHPM02000G II L

0

2

8

4

3

4

7

5

0

1

CHPM02000G II M

1

7

5

8

2

12

5

4

2

0

CHPM02000G II N

0

5

5

6

0

3

9

2

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHPM02000G

13,1

36,1

25,4

21,3

4,1

51,6

33,6

9,8

3,3

1,6

Abruzzo

17,9

30,0

28,5

20,5

3,2

26,6

27,7

18,2

10,3

17,2

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: CHPM02000G prodotto il :09/10/2015 19:40:27

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CHPM02000G - Liceo 29,8 70,2 19,5 80,4 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove di italiano sono sopra la media sia a livello regionale, di area e nazionale, anche la differenza rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale è positivo con una differenza di 3,8 punti. Anche la distribuzione degli studenti per livelli è buona, in quanto è bassa, rispetto alla regione e all'area, la percentuale degli studenti appartenenti al livello 1 per italiano, mentre è più alta quella appartenente ai livelli 4 e 5. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove invalsi rispecchia sostanzialmente la realtà e pertanto è da ritenersi affidabile. Le disparità sono in regressione nel corso della permanenza a scuola grazie alle attività di cooperative learning, soprattutto pomeridiane, promosse dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La preparazione in matematica rappresenta un punto di debolezza della scuola e ciò è rispecchiato chiaramente dai risultati invalsi che ci vedono sotto, come punteggio medio, in tutte le categorie riportate. Anche rispetto alle scuole con simile contesto socio-economico e culturale si registra un gap di 3,5 punti. Quasi tutte le classi sono al di sotto della media, con picchi in negativo che raggiungono valori elevati. Si registrano anche in italiano risultati molto diversi tra le classi e i risultati peggiori si registrano per l’indirizzo di Scienze Umane. Molto alta la percentuale di studenti con un livello 1 in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Il punteggio di italiano della scuola è leggermente superiore. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è decisamente inferiore alla media nazionale. Tali risultati potrebbero derivare dal pregiudizio che hanno le famiglie e, quindi, gli studenti, che questa istituzione sia una scuola "facile" rispetto agli altri due licei (classico e scientifico), pregiudizio che determina la scelta di questa scuola da parte di ragazze "deboli" che riuscirebbero meglio negli istituti tecnici o professionali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, l'autonomia di iniziativa e adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento utilizzando una dettagliata griglia condivisa all’interno del Collegio dei docenti come si evince dal documento allegato. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è alto; si registrano solo sporadici episodi di infrazione alle regole che vengono prontamente sanzionati. L’istituzione scolastica riserva una particolare attenzione all’educazione alla legalità ed è promotrice e capofila di una rete di scuole di diverso ordine e grado del territorio che promuove percorsi di legalità in cui gli alunni della nostra scuola si sono più volte distinti vincendo premi a livello locale e nazionale. In tutte le classi le competenze sociali e civiche e la collaborazione tra pari sono adeguatamente sviluppate raggiungendo livelli più che soddisfacenti; infatti nella scuola una parte delle attività di recupero sono strutturate attraverso forme di peer-education e tutoring nel corso dell’intero anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'unica criticità riguarda l'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Si registrano, per esempio, assenze "strategiche" e/o entrate in ritardo per sottrarsi alle prove di verifica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' nel complesso elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). C'è comunque ancora un certo numero di studenti che non ha una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La motivazione risiede proprio nel fatto che la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e cerca di adottare gli stessi criteri sanzionatori e/o premiali del merito.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CHPM02000G CHIETI ABRUZZO ITALIA

52,1 52,4 56,6 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CHPM02000 G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 66,7

33,3

CHIETI

63,3

ABRUZZO

54,8

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

88,9

11,1

46,4

35,7

17,9

65,5

17,2

17,2

29,8

7,0

32,5

34,7

32,8

39,4

35,4

25,2

52,7

20,3

27,0

29,7

15,5

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

53,4

21,8

24,8

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CHPM02000 G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

16,7

16,7

11,1

0,0

88,9

32,1

25,0

42,9

55,2

17,2

27,6

CHIETI

59,2

19,3

21,5

41,4

13,6

44,9

43,0

17,4

39,6

51,3

11,2

37,4

ABRUZZO

49,6

22,3

28,0

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

47,3

15,5

37,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHPM02000G CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 94 80,3 23 2.225 77,4 649 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 19,7 22,6 25,6 29,6

117 2.874 9.941 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHPM02000G - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 87 92,6 18 78,3 1.964 6.464 276.676

91,5 92,0 90,9

488 1.946 93.486

81,1 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CHPM02000 liceo G linguistico

7 3

8 19

9 33

10

Lode

22

3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

3,7

23,5

40,7

27,2

3,7

1,2

- Benchmark* CHIETI

15

53

81

62

14

4

6,6

23,1

35,4

27,1

6,1

1,7

ABRUZZO

53

212

322

195

51

10

6,3

25,1

38,2

23,1

6,0

1,2

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CHPM02000 liceo scienze G umane

7 20

8 30

9

10

25

8

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

23,5

35,3

29,4

9,4

1,2

1,2

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

39

95

65

24

2

1

17,3

42,0

28,8

10,6

0,9

0,4

207

321

213

71

10

1

25,2

39,0

25,9

8,6

1,2

0,1

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CHPM02000 93 47 50,5 114 42 36,8 118 42 G - Benchmark* CHIETI 3.077 1.241 40,3 2.878 1.129 39,2 3.283 1.099 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

35,6

33,5 34,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CHPM02 000G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

6,4

31,9

23,4

23,4

14,9

0,0

14,3

9,5

26,2

28,6

21,4

0,0

2,4

14,3

28,6

40,5

14,3

0,0

- Benchmark* CHIETI

15,7

16,6

28,4

25,5

13,9

0,0

18,2

18,2

29,8

21,1

12,8

0,0

16,0

16,6

27,7

31,8

7,9

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,5

41,6

19,7

2,9

CHPM020 00G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

34,3

2,1

23,4

55,3

3,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,6

9,1

28,3

33,3

7,1

22,2

- Benchmark* CHIETI

8,7

37,3

10,7

11,9

31,5

6,4

43,3

12,3

9,1

28,8

7,2

48,0

9,1

10,8

24,9

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. CHPM02000 G - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

5,8

2,9

91,2

0,7

3,5

95,7

3,0

7,1

89,9

3,7 2,8 5,1

17,5 14,1 13,0

78,7 83,1 81,9

4,0 3,6 5,8

16,6 12,7 12,7

79,4 83,7 81,5

6,8 4,8 6,5

17,7 13,4 12,9

75,5 81,8 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHPM02000G - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

69,3 54,9 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHPM02000G - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

85,8 56,8 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHPM02000G - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

64,6 55,4 57,4 48,9

pagina 35

Istituto: CHPM02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,6 8,0 7,3 2,9 0,0 8,8 6,6 8,9 13,9

17,6 15,8 13,5

5,5 5,6 8,6

9,5 6,2 7,0

4,0 2,7 2,9

15,4 15,5 14,5

4,2 5,0 7,7

8,0 6,2 6,8

4,7 3,0 2,8

18,4 17,0 15,5

4,8 4,3 7,1

8,7 6,2 7,2

3,5 3,1 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,4 2,7 5,6

Istituto: CHPM02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,0 11,1 15,2 1,0 0,0 5,1 6,8 7,7 12,7

0,0

1,9 2,4 5,8

Istituto: CHPM02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,3 3,5 3,5 2,1 0,7 0,0 7,5 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,4 4,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale degli studenti che prosegue gli studi dopo il diploma è al di sopra della media nazionale ma al di sotto della media provinciale. La percentuale degli studenti che conseguono più della metà dei CFU previsti nei primi due anni di corso è superiore alla media nazionale ma solo nelle aree sanitaria, umanistica e sociale anche se per quest’ultima area si registra una leggera flessione nel secondo anno. Più dell’80% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo del precedente grado di scuola e nel 92% dei casi i risultati sono positivi. Nell’indirizzo linguistico la distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media si attesta ad un livello medio-alto. Le valutazioni estreme sono poco rappresentate.

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Pressoché nulla la percentuale di studenti che conseguono CFU nell'area scientifica. Nell’indirizzo Scienze Umane la distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto d'esame di licenza media si attesta ad un livello medio-basso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage,università, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università' e' leggermente superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è almeno 30 su 60). Molto critica la situazione nell'area scientifica i cui risultati sono molto negativi.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Griglia di valutazione /comportamento

pagina 38

GRIGLIA DI VALUTAZIONE COMPORTAMENTO.pdf


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pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 19,6 Medio - basso grado di 6,3 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 30,4 Alto grado di presenza 43,8 45,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHPM02000G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

82,6

78,1

Si

81,3

78,3

77,7

Si

81,3

76,1

78,2

Si

87,5

76,1

75,6

Si

87,5

76,1

72,2

No

68,8

58,7

50,1

No

43,8

63

64,3

No

25

34,8

23,1

No

6,3

6,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti per assi culturali hanno elaborato un proprio curricolo che fanno riferimento ai documenti ministeriali e che rivedono annualmente; hanno inoltre definito i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. I dipartimenti elaborano annualmente attivitĂ laboratoriali come approfondimento disciplinare che si effettuano sia in orario curriculare che extra-curriculare. I referenti della scuola per quanto riguarda la progettazione didattica e la valutazione degli studenti sono le funzioni strumentali al piano dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa e i coordinatori dei dipartimenti. La scuola utilizza una griglia deliberata in collegio dei docenti e compilata dal consiglio di classe come forma di certificazione delle competenze a conclusione del primo biennio.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non cura particolarmente il monitoraggio del raggiungimento delle competenze trasversali e quelle da possedere in uscita; inoltre non utilizza il monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 4,3 Medio - basso grado di 12,5 13 presenza Medio - alto grado di presenza 56,3 41,3 Alto grado di presenza 18,8 41,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:CHPM02000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

91,3

83

No

75

71,7

67,2

Si

56,3

65,2

62,4

Si

93,8

97,8

95,3

Si

56,3

54,3

49,5

Si

100

100

91,6

No

31,3

52,2

58,4

No

37,5

63

51,8

No

12,5

4,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è organizzato in dipartimenti per assi culturali che comprendono: Linguaggi (lingua italiana, latino e lingue straniere) -- Matematico Scientifico (matematica scienze ed informatica) -- Storico Sociale (filosofia, storia, scienze umane e diritto). Tutti i docenti ne fanno parte e durante gli incontri periodici (bimestrali) si occupano della programmazione e progettazione disciplinare e dipartimentale, delle proposte di ampliamento e miglioramento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa. Ogni dipartimento si occupa di formulare proposte circa le griglie di valutazione disciplinari. Periodicamente i docenti dei dipartimenti si riuniscono per analizzare e verificare le scelte adottate in base ai risultati di questionari di gradimento somministrati ai docenti e agli utenti (studenti e famiglie) successivamente alla conclusione delle attivitĂ proposte. Il lavoro dei dipartimenti viene riassemblato dalla Funzione Strumentale e dal gruppo di lavoro relativi alla gestione del POF con la supervisione del Dirigente Scolastico per essere presentato e ratificato in sede di collegio dei docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, moduli o unita' didattiche per il recupero e potenziamento delle competenze per gruppi di livello.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 34,8

Riferimento Nazionale % 25,6

31,3

19,6

17,4

25

45,7

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 81,3 73,9

Riferimento Nazionale % 64,1

12,5

10,9

14,7

6,3

15,2

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 67,4

Riferimento Nazionale % 62,2

18,8

10,9

14,1

6,3

21,7

23,7

Situazione della scuola: CHPM02000G

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella elaborazione del curricolo, i docenti sono partiti dall'analisi dei documenti ministeriali di riferimento per poi adattarli alle esigenze della propria utenza scolastica. I dipartimenti hanno definito i profili di competenze di uscita per le varie discipline suddivisi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno. Gli aspetti del curricolo che vengono analizzati si riferiscono alle conoscenze, abilità e competenze dello studente. I docenti di tutti gli indirizzi in sede dipartimentale individuano i criteri comuni ed elaborano griglie di valutazione disciplinare. Questo permette ai docenti di verificare le competenze raggiunte e valutare in modo omogeneo tutti gli studenti dell'Istituto. La scuola adotta il modello ministeriale della Certificazione delle competenze a conclusione del primo biennio. Gli strumenti di valutazione utilizzati dai docenti rilevano non solo le conoscenze acquisite dallo studente, ma anche e soprattutto la sua capacità di trasferire ed utilizzare le conoscenze in altri contesti, ovvero l'acquisizione delle competenze da parte dell'alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono utilizzate le rubriche di valutazione in modo diffuso a differenza dei docenti di Lingua Straniera che utilizzano i livelli di competenze definiti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento come strumento valutativo. Una pratica che fatica ad entrare nell'uso sistematico del lavoro scolastico. Pertanto questo è sicuramente un punto di debolezza su cui l'intero collegio dei docenti dovrà lavorare. Un punto di criticità è la mancanza di strumenti di valutazione autentici che potrebbero facilitare il recupero delle carenze disciplinari soprattutto nell'area scientifica. Le prove strutturate in entrataLiceo vengono effettuate solo da 1 o 2 discipline, mentre non vengono effettuate quelle intermedie e finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari a cui partecipano tutti gli insegnanti e la progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline e di piĂš indirizzi. La scuola utilizza il modello ministeriale per la certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi si servono di prove standardizzate comuni per la valutazione e solo raramente si utilizzano le rubriche di valutazione. La scuola ha elaborato una griglia di valutazione di comportamento sociale e di lavoro che accomuna tutti i consigli di classe e risulta molto funzionale. Invece i docenti, pur avendo approvato le griglie di valutazione prodotte dai singoli dipartimenti, spesso non le utilizzano propriamente nella correzione delle prove. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CHPM02000G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 47,8 Orario ridotto 12,5 6,5 Orario flessibile 37,5 45,7 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CHPM02000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHPM02000G modalità) modalità) modalità) Si 93,8 97,8 96,9 No

25,0

26,1

40,0

No

6,3

2,2

3,0

No

12,5

13,0

8,2

No

6,3

2,2

1,0


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pagina 50

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Istituto:CHPM02000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHPM02000G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

95,7

94,4

No

68,8

73,9

81,7

No

0

0

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi cercando di renderli sempre più funzionali e rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti. A loro disposizione c’è un laboratorio informatico gestito da un tecnico che si occupa della manutenzione, del coordinamento delle attività e di far rispettare il regolamento di accesso. Nella scuola è presente un laboratorio scientifico che si sta arricchendo con ulteriori strumenti e viene gestito da un’insegnante di scienze. E’ presente una ricca biblioteca con migliaia di volumi e una palestra molto attrezzata. Tutte le aule della scuola sono dotate di computer con accesso alla rete e di relativi armadietti per la loro custodia. Il 40% delle aule ha una lavagna bianca con proiettore mentre quelle che ospitano classi con ragazzi diversamente abili sono provviste di LIM. La scuola ha adottato il modello organizzativo della settimana corta dal lunedì al venerdì dalle ore 8.10 alle ore 13.55 poiché sono molti gli studenti pendolari che per raggiungere la scuola devono trascorrere dai 40 a 55 minuti in autobus. Inoltre questa articolazione oraria permette agli studenti di non avere tempi di attesa tra l’ultima lezione e la partenza del mezzo di trasporto. Il sabato libero permette agli studenti di avere maggiori tempi di recupero dallo stress del viaggio. La giornata scolastica viene organizzata per quanto possibile, con blocchi di due ore consecutive di lezione, con due ricreazioni al giorno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola purtroppo non ha molti spazi a disposizione ed i laboratori sono stati ricavati sacrificando la capacità di alcune aule. Non c’è sempre consapevolezza del rispetto del bene comune da parte degli adulti e dei ragazzi che spesso non prestano una sufficiente attenzione causando danni agli strumenti. Non tutti gli insegnanti sono sensibili all'utilizzo delle Nuove Tecnologie nella didattica e tanto meno dei laboratori presenti a scuola perché ancora legati ad una didattica tradizionale che prevede solo lezioni teoriche e frontali. In questi casi l’articolazione dell’orario scolastico diventa poco funzionale alle esigenze di apprendimento degli alunni e la giornata scolastica diventa piuttosto pesante per i ragazzi. La biblioteca, pur essendo molto ricca e gestita da un amministrativo, non è molto ben organizzata poiché manca ancora di una catalogazione puntuale e di un regolamento di prestito non ancora attuato.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove, da due anni, l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative attraverso la sollecitazione alla partecipazione dei docenti a corsi di formazione promossi da enti ed associazioni riconosciute dal MIUR o che si occupano da anni di educazione formale e non formale. La collaborazione tra i docenti viene sollecitata e promossa allâ&#x20AC;&#x2122;interno dei dipartimenti disciplinari. La partecipazione alla formazione CLIL ha visto un numero considerevole di insegnanti con buoni risultati, docenti disponibili a continuare a prepararsi per essere in grado di insegnare la propria disciplina in lingua straniera.

pagina 51

La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, ma ci sono ancora docenti non pienamente formati o non disponibili a formarsi. Mancano momenti strutturati dedicati alla condivisione e disseminazione delle competenze.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G % 100 n.d. n.d. 43,8 46,5 44,9 n.d. 22,3 29,7 29,3 n.d. 36,7 46,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % n.d. 100 67 55,6 53,8 17 30,2 41,7 17 28,8 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CHPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 44,2 43,5 Azioni costruttive n.d. 23,1 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 50 46,4 43,9 47,3 Azioni costruttive 13 22,8 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 38 34,6 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CHPM02000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G %

Riferimento Nazionale %

0,68

3,7

4,2

4,2

0

3,4

3,3

3,4

0

3,7

3,5

2,3

0

3,1

2,5

1,8

0

0,1

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CHPM02000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % 7,40

38,3

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CHPM02000G CHIETI ABRUZZO ITALIA

CHPM02000G CHIETI ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 79,2 93,2 117,7 82,5 93,4 109,7 71,8 83,3 106,2 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 104,8 109,7 91,1 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

101,4

82,7

121,5

128,0

93,7 90,2 78,6

92,7 90,8 81,7

107,5 114,5 95,4

108,8 114,2 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un Regolamento di Istituto che viene anno per anno rivisto ed aggiornato in sede collegiale con la partecipazione dei rappresentanti degli alunni e delle famiglie. I docenti hanno adottato una griglia di comportamento che è stata discussa e prodotta dai vari dipartimenti e deliberata in sede collegiale. Negli sporadici casi di comportamenti problematici la scuola procede alla sanzione disciplinare prevista dal Regolamento. Il consiglio di classe può anche irrogare sanzioni alternative o accessorie alla precedente, quali: attività di volontariato nell'ambito della comunità scolastica, attività di ricerca, frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale e culturale, produzione di elaborati che inducono lo studente ad uno sforzo di riflessione e rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola. Le azioni sono spesso risultate quasi sempre efficaci tranne che in sporadici casi. L’intera istituzione scolastica adotta diverse strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali che prevedono la collaborazione e lo spirito di gruppo attraverso l’attivazione di progetti specifici, ma anche e soprattutto nella prassi quotidiana delle attività in classe. Nonostante il numero delle entrate alla seconda ora sia di gran lunga al disotto della media nazionale, il collegio dei docenti adotta misure molto restrittive per ridurre l’entità di questo fenomeno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un tasso di assenze da parte degli studenti piuttosto alto e che aumenta con l’avanzare degli anni di corso. La percentuale si attesta sempre al di sopra della media nazionale e territoriale raggiungendo numeri piuttosto alti soprattutto in terza e quarta liceo. La scuola adotta criteri molto rigidi per contrastare questo fenomeno con comunicazioni tempestive alle famiglie (spesso compiacenti) e con influenze negative sul voto di comportamento. Da un’analisi effettuata dai docenti coordinatori di classe e condivisa nel consiglio di classe, si è rilevato che spesso i ragazzi si assentano e/o entrano alla seconda ora di lezione o si fanno riprendere dai genitori per sfuggire alle verifiche previste.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se non sempre c'è la risposta adeguata da parte dei docenti. Questa mancanza di risposta adeguata risiede nella presenza di molti docenti anziani, stabili nella scuola da molti anni e ormai adagiati su prassi di insegnamento ripetute da più anni. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CHPM02000G

20

21,6

22,2

64

67,6

63,9

16

10,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari ed ottiene risultati piuttosto soddisfacenti come risulta dagli esiti scolastici e comportamentali. Gli insegnanti di sostegno utilizzano metodologie che agevolano una didattica inclusiva e tutti i docenti del Consiglio di classe partecipano alla formulazione del P.E.I.. Gli studenti BES sono affidati all'insegnante disciplinare con interventi mirati,individualizzati e condivisi nell'ambito del Consiglio di classe. I PDP vengono aggiornati con regolarità. La scuola realizza attività di accoglienza solo all'occorrenza visto che registra solo la presenza di studenti di origine straniera di seconda o terza generazione che quindi conoscono la lingua italiana. La scuola è molto attenta all'educazione interculturale e alla valorizzazione delle diversità e le relative attività hanno una ricaduta positiva sulla qualità dei rapporti tra gli studenti.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è sempre condivisione all’interno del consiglio di classe tra i docenti curriculari e i docenti di sostegno nello stabilire i livelli di competenza degli studenti con difficoltà, come spesso si evince dal confronto tra gli stessi.


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CHPM02000G Totale Istituto CHIETI ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 11 3,8 5,0 6,9

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132 132 46,9 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CHPM02000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

62,5

78,3

57,6

Si

18,8

15,2

14,7

No No No No

68,8 87,5 12,5 31,3

63 80,4 13 45,7

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

13

18,6

Si

31,3

13

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CHPM02000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

37,5

50

37,5

Si

6,3

21,7

13,5

Si

68,8

71,7

64,5

Si

87,5

91,3

91,7

No

25

41,3

39,7

Si

50

63

64,4

Si

81,3

93,5

91

Si

18,8

8,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti nella loro generalità presentano difficoltà di apprendimento nell'area scientifica, una buona parte in lingua inglese e latina.La scuola fino allo scorso anno scolastico realizzava momenti di recupero a conclusione del primo quadrimestre con gruppi di livello all'interno delle classi e/o per classi aperte. A conclusione del percorso di recupero venivano monitorati i risultati raggiunti. Poiché gli interventi non erano particolarmente efficaci, la scuola quest’anno ha attivato percorsi di lavoro che hanno coinvolto gli studenti da novembre a maggio con l’utilizzo della metodologia della peer-education sotto la supervisione di un docente per ciascuna disciplina affrontata. Queste attività hanno, inoltre, favorito il potenziamento delle competenze di quegli alunni più bravi che hanno svolto attività di tutor nei confronti dei compagni in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non hanno sempre partecipato alle attività di recupero in modo continuativo e/o adeguato, anche perché probabilmente la comunicazione scuola-famiglia non è stata efficace. La scuola non avendo fondi sufficienti a coprire per le spese relative ad un piano di valorizzazione delle eccellenze, si affida alla progettazione del Fondo Sociale Europeo per poter realizzare attività di potenziamento delle competenze negli ambiti previsti dal bando che varia di volta in volta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione nel complesso sono efficaci. In generale le attività' didattiche sono di buona qualità', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono sufficientemente diffusi a livello di scuola. I risultati non sono pienamente positivi per alcuni ordini di ragioni: 1. la discontinuità dei docenti di sostegno nel seguire lo stesso studente da un anno all'altro; 2. la nomina di tutti i docenti di sostegno non è completa se non a novembre inoltrato; 3. non sempre i docenti hanno il titolo specifico per il sostegno e a volte neanche le competenze disciplinari dovute ii una scuola secondaria di II grado, anzi in un liceo.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHPM02000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

36

43,2

40,4

No

16

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

92

74,3

65,9

Si

48

55,4

41,5

Si

40

31,1

32,3

No

8

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica organizza e promuove efficaci iniziative di raccordo e apertura agli allievi delle scuole sec. di I grado; - partecipazione, previa prenotazione, di uno o più allievi delle scuole secondarie di 1 grado a lezioni in orario antimeridiano all'interno di classi; - programmazione e realizzazione di visite al nostro istituto da parte di gruppi di studenti di scuole secondarie di 1 grado; - organizzazione di varie giornate di “scuola aperta” nei fine settimana di dicembre-gennaio (visite guidate che permettono agli interessati di conoscere spazi, attrezzature e attività dell’istituto); - realizzazione di moduli di raccordo, con attività di laboratorio, tra scuola secondarie di 1 grado e secondarie di 2 grado in orario pomeridiano soprattutto nelle discipline caratterizzanti i diversi indirizzi. I risultati dell'esame di terza classe della scuola sec. di I grado degli studenti in entrata sono monitorati e sono uno dei fattori tenuti in considerazione per la formazione delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha previsto incontri tra docenti curricolari della secondaria di I grado e di II grado per scambio di notizie utili alla formazione delle classi, né ha previsto incontri per definire le competenze in entrata. A volte si realizzano solo tra i docenti di sostegno degli alunni diversabili.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CHPM02000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

40

45,9

48,3

No

52

60,8

61,2

No

44

43,2

41,4

Si

96

97,3

96,3

No

28

24,3

28,4

No

48

56,8

56

Si

92

85,1

82,4

Si

20

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica realizza percorsi di orientamento per tutti gli studenti delle quinte classi favorendone la partecipazione a giornate di orientamento organizzate a livello regionale nelle quali, oltre a conoscere la completa offerta formativa degli atenei del territorio, consente agli allievi di acquisire conoscenze anche sul possibile inserimento nei corpi militari dell'arma dei carabinieri, polizia, guardia di finanza, vigili del fuoco ecc. La scuola promuove anche l'orientamento in itinere rafforzando le competenze specifiche di indirizzo anche attraverso progetti, che prevedono la collaborazione con enti esterni, quali musei della cittĂ , scuole, cooperative di servizi oppure attraverso stage all'estero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione del sĂŠ e delle proprie inclinazioni, inoltre non monitora gli studenti dopo l'uscita dalla scuola. La scuola non organizza incontri/attivitĂ rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario successivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'intesa con le scuole sec. di I grado (in n. di 4 in città) non è molto collaborativa né funzionale alla scelta dei ragazzi in uscita, poiché tra le scuole sec. di II grado vi è molta competizione per acquisire le iscrizioni alla prima classe e le scuole sec. di I grado non possono soddisfarne tutte le richieste in orario curricolare e con impegni dei docenti anche in attività pomeridiane; così, negli anni, le attività si sono ridotte alle cosiddette giornate di "Scuola aperta". Per l'orientamento in uscita, i ragazzi sono abbastanza grandi e poco seguono i suggerimenti della scuola. Comunque, fondamentale per le attività di orientamento in entrata ed in uscita sarebbe un maggior impegno dei docenti nelle attività funzionali all'insegnamento (non gradite) e/o in progetti dedicati, ma il fondo d'istituto non è sufficiente per l'essenziale, tanto meno per gli ampliamenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola è definita chiaramente ed è fondata su La scuola pur avendo definito e condiviso la missione e le principi pedagogici condivisi da tutti gli operatori scolastici e le priorità', spesso non cura sufficientemente la diffusione famiglie; essa riguarda il rispetto della unicità della persona, la capillare tra tutti gli operatori interni e i fruitori del servizio. collegialità e l’imparzialità nella erogazione del servizio, l’equità della proposta formativa, la continuità e la qualità dell’azione educativa per ottenere apprendimenti significativi e incisivi. Il Collegio dei Docenti infatti qualifica la proposta formativo-culturale della scuola sulla base di un’attenta analisi del contesto culturale e sociale che parte dalla diagnosi dei bisogni formativi reali dell’utenza nonché dalle risorse professionali ed economiche disponibili interne ed esterne all'istituzione scolastica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso i dipartimenti ed il collegio docenti, pianifica tutte le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, per quel che riguarda l'ampliamento dell'offerta formativa, le modalità di lavoro degli studenti, i criteri e gli strumenti per la valutazione,la formazione delle classi, i metodi didattici e l'aggiornamento e formazione dei docenti. Mette in atto, inoltre, una serie di azioni per il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi, soprattutto quelli relativi alle modalità di lavoro degli studenti e all'efficacia delle attività intraprese per l'ampliamento dell'offerta formativa attraverso questionari e griglie di valutazione utilizzate in maniera sistematica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I singoli consigli di classe per lo più si occupano della progettazione dei contenuti del curricolo. La scuola non monitora in maniera sistematica lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi per quanto riguarda la formazione e l'aggiornamento professionale dei docenti e l'efficacia dei criteri nella formazione delle classi per esempio con test somministrati a classi parallele dello stesso indirizzo. I consigli di classe non effettuano una efficace programmazione educativa e didattica condivisa, esistono, infatti, ancora forti individualismi dei docenti, non disposti a mettersi in discussione di fronte ai risultati negativi degli studenti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 25 Tra 500 e 700 € 33,3 26,4 Tra 700 e 1000 € 37,5 25 Più di 1000 € 8,3 23,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHPM02000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G %

Riferimento Nazionale %

79,00

71,8

73,1

72,8

21,00

28,2

26,9

27,3


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pagina 69

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CHPM02000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % 87,27

77,2

74,79

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CHPM02000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % 75,00

87,88

84,26

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CHPM02000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G %

35,42

35,63

34,95

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CHPM02000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % 13,33

46,04

48,97

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHPM02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G Collegio dei docenti No 92 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 4 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 32 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 8 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHPM02000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G Si 84 70,3 Si 72 55,4 No 4 1,4 No 16 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

16

21,6

11,4

No

4

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHPM02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G Collegio dei docenti No 64 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 72 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHPM02000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G Collegio dei docenti No 40 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 20 17,6 Il Dirigente scolastico No 8 5,4 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CHPM02000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G Collegio dei docenti Si 96 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 52 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHPM02000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G Collegio dei docenti Si 72 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 64 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 40 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 8 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHPM02000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G Collegio dei docenti No 12 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 64 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 84 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente Si 28 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHPM02000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G Collegio dei docenti Si 36 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 8 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 80 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHPM02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G Collegio dei docenti Si 96 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 24 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 24 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 6,8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CHPM02000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM02000G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,44

34,1

41,8

29

13,33

23,3

12,6

8,3

2,22

26,9

30,9

30,5

n.d.

15,6

20,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola c'è una equilibrata distribuzione delle risorse per le Non c'è una chiara divisione dei compiti o delle aree di attività funzioni strumentali e c'è uno scostamento in alto rispetto alle tra il personale ATA e i fondi sono spalmati in egual modo tra percentuali medie a favore del potenziamento della tutti coloro che svolgono attività aggiuntiva. progettazione e della didattica rispetto alle attività amministrative e gestionali. La percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)è superiore sia alla media provinciale che a quella regionale e nazionale; la percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA), invece è inferiore rispetto ai valori di riferimento. Circa il 35% degli insegnanti percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS) ed il dato è in media col riferimento provinciale, regionale e nazionale; mentre solo il 15% del personale ATA percepisce più di 500 € (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS; dato notevolmente inferiore alla percentuale provinciale, regionale e nazionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHPM02000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM02000G 4

12,76

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHPM02000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM02000G 12292,25

10518

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHPM02000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM02000G 71,57

205,01

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHPM02000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % 6,01

29,58

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHPM02000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHPM02000G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16

12,2

9,5

0

12

10,8

9,5

0

16

20,3

14,5

0

32

40,5

31,5

0

36

41,9

37,9

0

12

14,9

21,8

0

12

12,2

16,6

1

24

16,2

17,6

0

8

5,4

9,2

0

40

35,1

35,6

2 0

32 44

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHPM02000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM02000G 1,00

2,8

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHPM02000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % 5,47

27,8

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CHPM02000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHPM02000G Il progetto e' importante per la scuola perche' prevede un percorso di educazione alla legalita' che e' uno dei principi su cui si fonda il POF. Il progetto mira a promuovere nuovi strumenti di supporto sulla educazione alla legalita' e alla cittadinanza Il Laboratorio di Cinema e Televisione intende fornire agli alunni strumenti per una lettura critica e consapevole dell'immagine filmica e televisiva. Gli studenti hanno la possibilita' di sviluppare competenze comunicative, linguistiche , audiovisive, Il progetto sicurezza prevede la preparazione degli operatori scolastici e degli studenti in materia di sicurezza come previsto dalla normativa vigente (conoscenza del percorso da effettuare in caso di pericolo, della segnaletica interna all'edificio sc


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16 27 Basso coinvolgimento 28 28,4 Alto coinvolgimento 56 44,6

Situazione della scuola: CHPM02000G

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe molte risorse sulla educazione alla legalità e a progetti di educazione civile che sono considerate prioritarie nel Piano dell'Offerta formativa dell'istituto. Si avvale soprattutto di personale interno lasciando agli esperti (non docenti) solo quelle attività che non possono essere effettuate dai docenti per mancanza di competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese della scuola si concentrano solo su poche attività, ma non su tutte le tematiche ritenute prioritarie. Si registra una dispersione delle economie su un alto numero di insegnanti coinvolti nelle attività progettuali non considerate prioritarie rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. I progetti prevedono percorsi a breve termine e non a lungo termine poiché la durata media non supera i 12 mesi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. L'organizzazione risente di prassi consolidate negli ultimi quindici anni e di personale docente e ATA piuttosto anziano ed in servizio nella scuola da più di 10 anni. Apportare cambiamenti che coinvolgono i comportamenti delle persone sono oltremodo difficili da ottenere in tempi brevi (1 o 2 anni di nuova dirigenza!)


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHPM02000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM02000G 1

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHPM02000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHPM02000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12 0

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

28

21,6

17,3

0

8

2,7

7

0

20

28,4

26,3

0

44

35,1

39

0

20

16,2

12,5

1

4

1,4

1,2

0 0

4 8

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHPM02000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % 90,91

44,4

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHPM02000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM02000G 87,40

42

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHPM02000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM02000G 0,36

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie annualmente le esigenze formative dei docenti con un questionario di rilevazione dei bisogni e promuove la partecipazione a corsi di formazione soprattutto nell'ambito delle nuove tecnologie applicate alla didattica, all'acquisizione di metodologie per facilitare l'apprendimento negli alunni con bisogni educativi speciali. Le attività di formazione effettuata dagli insegnanti più motivati hanno un'alta ricaduta nell'attività ordinaria della scuola soprattutto relativamente all'aumento del coinvolgimento e alla motivazione degli studenti. Molti sono i docenti che hanno partecipato alla formazione linguistica per affrontare la didattica attraverso la metodologia CLIL.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività personale di formazione è lasciata all'iniziativa dei singoli docenti interessati nelle varie aree e quindi alla fine coinvolge solo coloro che sono realmente motivati e sono disposti ad investire personalmente tempo e risorse.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene in considerazione le competenze pregresse del personale, stimola altresì l'acquisizione di nuove e il personale formato viene coinvolto mediante assegnazione di incarichi e/o partecipazione a gruppi di lavoro nei vari ambiti dell'organizzazione scolastica.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono disponibili a partecipare attivamente alla vita della scuola e a mettere a disposizione della comunità scolastica le proprie conoscenze e competenze. Pertanto, molti docenti limitano la loro partecipazione agli organi collegiali e ai dipartimenti disciplinari. Il miglioramento dell'Offerta formativa è lasciato nelle mani di pochi docenti volenterosi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHPM02000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHPM02000G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44

47,3

46,3

Si

28

28,4

27,3

No

12

13,5

22,8

No Si No Si No No No Si

52 88 60 84 28 24 44 88

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 20 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHPM02000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHPM02000G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

131

4,6

5,2

6,6

131

2,9

3,5

4,4

0

1,2

1,8

2,9

0 17 0 12 0 0 0 24

8,9 18,8 7,3 8,4 1,9 3,9 5,1 14,6

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche varie tra le quali spicca la condivisione di criteri comuni per la valutazione degli studenti e la delineazione del curricolo verticale. Altre tematiche affrontate riguardano l'inclusione, l'orientamento e il POF. I gruppi di lavoro producono materiali utili per tutti i docenti, quali: griglie di valutazione, programmazioni di dipartimento suddivise per anno di corso. I gruppi sono generalmente composti dai docenti di dipartimento e da sottogruppi per materie e/o per anni di corso: primo biennio, secondo biennio e quinto anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non affronta a livello di gruppi di lavoro codificati, tematiche quali: raccordo con il territorio, accoglienza, continuitĂ e multidisciplinaritĂ . Riguardo questi argomenti si registrano interventi non ancora sufficientemente compartecipati e condivisi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualità' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. E’ comunque molto attenta alle sollecitazioni che provengono dall’esterno soprattutto per ciò che concerne le nuove tecnologie didattiche ed i bisogni educativi speciali, alle quali partecipa un numero di docenti significativo. La scuola essendo capofila regionale della rete CLIL coordina le attività di formazione relative che ha visto la partecipazione di un buon numero di docenti del nostro istituto. La scuola tenta di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, ma non sempre gli insegnanti sono disponibili a contribuire in attività che prevedono aumenti di impegno orario nelle attività funzionali all'insegnamento. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di discreta qualità. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni e solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 32 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,4 28,6 19

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 21,5 Bassa apertura 14,3 13,8 Media apertura 23,8 24,6 Alta apertura 33,3 40 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHPM02000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHPM02000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

64 16

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

16

17,6

19,2

0 0 1

8 0 48

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHPM02000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHPM02000G per motivo) per motivo) 1

36

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

16

27

23,7

1

68

73

73,6

0

16

16,2

10,5

0

40

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHPM02000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHPM02000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

20 32

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

60

60,8

45,5

0

28

31,1

25,8

0

16

10,8

12,4

0

4

10,8

20,5

0

8

6,8

22,5

0

0

2,7

14,3

0 0

44 16

33,8 14,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 16 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 12 12,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CHPM02000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G No 28 33,8 Si 72 77 No 8 12,2 No 40 52,7 Si 60 62,2 Si 48 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56

56,8

56,9

No

60

60,8

60

No

28

39,2

42,7

No No

28 12

47,3 16,2

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHPM02000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHPM02000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 60 74,3 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CHPM02000G CHIETI ABRUZZO ITALIA

NO X 5,0 6,0 10,0

94,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 28 16,2 Numero di convenzioni 12 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 40 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 9,5

Situazione della scuola: CHPM02000G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CHPM02000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % n.d.

16,5

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa e collabora in modo attivo con soggetti esterni in particolare con la Prefettura di Chieti per un progetto di Educazione alla Legalità guidato dalla nostra istituzione e che si effettua in rete con altre scuole di diverso ordine e grado della provincia. La nostra istituzione è diventata un punto di riferimento nel territorio per la promozione di percorsi che riguardano le pratiche di Educazione Civile. E' inoltre scuola capofila rete regionale per la metodologia CLIL e collabora attivamente con l’Ufficio Scolastico Regionale Abruzzese promuovendo corsi di formazione di lingua e metodologia CLIL. La scuola accoglie molto favorevolmente le richieste di collaborazione provenienti dall’esterno su percorsi progettuali che rispondono agli indirizzi di studio. La partecipazione è sottoposta al vaglio del Consiglio di classe affinché l’adesione al progetto sia pienamente inserita nel curricolo e non sia a discapito delle discipline oggetto di studio. Le collaborazioni attivate spesso contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, qualora l’esito fosse negativo, non viene riproposta per l’anno successivo. La scuola organizza stage formativi (in particolare il LES e LSU) presso strutture accreditate che si occupano di sociale e/o presso scuole dell’infanzia e primarie del territorio. Gli studenti a secondo dell’indirizzo di studio partecipano a stage formativi con pernottamento che sostituiscono il viaggio d'istruzione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza esperienze per l’inserimento del mondo del lavoro, tranne per quei ragazzi portatori di handicap per i quali sono previsti percorsi proposti dal centro dell’impiego locale. Essendo l’istituzione scolastica un liceo, non vi sono molte opportunità sul territorio e neppure fondi finalizzati all'inserimento nel mondo del lavoro.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHPM02000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM02000G % 9,32

13,7

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 109

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHPM02000G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 22,7 20,6 Medio - basso livello di 59,1 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 18,2 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 110

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHPM02000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM02000G 49,36

42,1

38,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 20,3 Medio - alto coinvolgimento 80 66,2 Alto coinvolgimento 4 13,5

Situazione della scuola: CHPM02000G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie quali e.mail, registro elettronico ed è molto sensibile alle proposte (molto rare) che provengono dalla componente genitori. Sollecita fortemente la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola perchè ritiene sia fondamentale un rapporto proficuo con esse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, seppur molto sollecitate, raramente prendono parte alla vita della scuola sia per quel che riguarda la partecipazione agli organi collegiali sia in termini di proposte da avanzare. Il rapporto scuola-famiglia si limita, nella maggior parte dei casi, al colloquio settimanale con il docente per verificare i risultati scolastici del proprio figlio. Nella definizione del POF le proposte da parte delle famiglie sono quasi nulle e molti sono i genitori che non hanno mai letto il piano della scuola, ed a mala pena conoscono i quadri orari, nonostante il materiale fornito dalla scuola sia in formato cartaceo sia elettronico. Sono sempre pronti però a contrastare quanto proposto dalla scuola senza ascoltare le motivazioni didattiche sottese alle scelte e/o a non accettare le valutazioni date dal docente. La scuola propone corsi rivolti ai genitori la cui partecipazione è scarsa o pressoché nulla. Per la realizzazione dei documenti che regolano la vita della scuola, vengono coinvolti i genitori che sono stati eletti nel Consiglio di Istituto, il cui contributo si limita all’espressione della loro opinione personale senza consultare la base.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni con risultati piuttosto positivi ed ha intrapreso percorsi per promuovere stage formativi, ma non organizza attività per l’inserimento lavorativo, tranne che per i ragazzi portatori di handicap. La scuola tenta di coinvolgere i genitori ad una partecipazione attiva e consapevole alla vita della scuola, ma senza ottenere molti risultati. Non è sicuramente positiva la comunicazione scuola-famiglia poiché a volte nascono fraintendimenti tra queste due componenti in quanto la comunicazione affidata agli studenti non sempre giunge a buon fine, ossia ai genitori. Oggi la famiglia non vuole problemi dalla scuola e il suo interesse consiste solo nel risultato finale: interessa il prodotto, non il processo, il voto che il proprio figlio ha ottenuto e non cosa e quanto abbia imparato e si sia formato.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi AttivitĂ di recupero, consolidamento e potenziamento griglia di valutazione del comportamento sociale e di lavoro Scheda sanzioni disciplinari

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modalita_recupero_consolidamento.pdf Griglia di valutazione del comportamento sociale e di lavoro.pdf scheda infrazioni.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le competenze nell'ambito matematicoscientifico e del metodo di studio in tutte le discipline per un apprendimento consapevole e duraturo. Acquisire specifiche competenze relative al proprio indirizzo di studi per agevolare un inserimento più qualificato nel mondo del lavoro.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 25%le sospensioni di giudizio dalla classe I alla IV.Aumentare la votazione media in uscita per tendere ai benchmark naz.li nel LES e LSU. Aumentare del 20% il numero degli studenti che si iscrive a corsi professionalizzanti riducendo il drop-out post diploma.

Orientare gli studenti in modo più efficace per favorire una scelta consapevole degli studi universitari soprattutto verso le facoltà scientifiche. Promuovere la frequenza a corsi post-diploma organizzati a livello locale per innalzare il livello di formazione degli studenti .

Aumentare di almeno il 15% il n.degli iscritti alle facoltà scient.che,la mediana dei CFU conseguiti nei primi 2 anni di Univ., abbassando il drop-out Aumentare di almeno il 15% il n. di studenti che, non intendendo iscriversi alle Università,frequentano corsi post-diploma professionali.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei dati si evidenzia che gli studenti dei 3 indirizzi hanno difficoltà nelle materie scientifiche ed in particolare in matematica, infatti tra gli alunni con giudizio sospeso il 47% deve recuperare questa disciplina. Questa considerazione è avvalorata dai risultati delle prove INVALSI che risultano molto al di sotto della media nazionale. Pertanto si avverte l’esigenza di migliorare le competenze in questo ambito e facilitare l’approccio a tutte le discipline utilizzando il metodo scientifico per promuovere un apprendimento consapevole e duraturo nel tempo. Questo percorso coinvolgerà anche i docenti degli altri ambiti disciplinari per sviluppare le capacità logiche e per promuovere l’abitudine ad un studio critico ed autonomo che possa facilitare il successo formativo post-diploma e/o l’ingresso nel mercato del lavoro. L’auspicio è anche quello di promuovere il proseguimento degli studi anche nelle facoltà scientifiche, la cui presenza oggi è pressoché nulla. Al fine di promuovere il successo formativo in ambito accademico e a lungo termine si attiveranno percorsi di orientamento più strutturati ed articolati negli ultimi due anni monitorando i risultati a distanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riprogettare il curricolo dell'insegnamento della matematica dalla programmazione alla valutazione


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Ambiente di apprendimento

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Attivare percorsi in classi aperte per il potenziamento delle competenze matematico-logico-scientifiche utilizzando anche la peer-education Formare i docenti per promuovere percorsi interdisciplinari, sviluppare le abilità logiche e far acquisire un metodo di studio efficace Caratterizzare il programma di matematica nei diversi indirizzi prevedendo un curricolo comune ed uno specifico per ogni corso di studi Potenziare il laboratorio scientifico con strumenti che coinvolgano gli allievi in un processo di apprendimento più significativo e motivante Implementare la dotazione tecnologica nelle aule ed educare gli studenti al rispetto del bene comune Riprogettare lo spazio scuola come un luogo in cui stabilire relazioni positive e funzionale al raggiungimento degli obiettivi didattici previsti Progettare lo spazio esterno della scuola come ambiente accogliente ed utilizzabile durante i momenti di pausa quotidiani

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Attivare percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni Costruire percorsi di orientamento mediante l’attivazione di attività laboratoriali con le università ad indirizzo scientifico Monitorare le scelte intraprese dagli studenti nel primo anno dopo il diploma (università o lavoro) Promuovere giornate di orientamento sulle opportunità di formazione postdiploma in collaborazione con gli Enti Locali e agenzie di settore

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Formare un docente in grado di progettare e realizzare percorsi di alternanza scuolalavoro in vista di un orientamento in uscita Designare un docente che progetti attività mirate -formative e informativeall'orientamento in uscita Costituire 1 gruppo di docenti che sperimenti strategie didattiche alternative di insegnamento delle discipline scientifiche e condividere le prassi


SNV - Scuola: CHPM02000G prodotto il :09/10/2015 19:40:27

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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Relativamente all’insuccesso scolastico nelle discipline scientifiche si ritiene dover attivare percorsi in classi aperte utilizzando anche la peer-education. Inoltre si intende riprogettare il curricolo scientifico anche attraverso una formazione dei docenti sulla ricerca-azione di motivanti strategie didattiche. Si prevede di potenziare il lab. scientifico con strumenti tecnologicamente più avanzati prevedendo la presenza di un assistente tecnico come figura di supporto. Si potrebbe anche intervenire sull'orario con moduli di 2h nelle discipline scientifiche. Prioritario è anche agire sulla riorganizzazione e ammodernamento degli spazi scolastici per renderli maggiormente funzionali alle relazioni tra gli studenti e al perseguimento degli obiettivi didattici previsti, nonché all’educazione al rispetto del bene comune. Per rendere gli studenti più consapevoli delle scelte da effettuare dopo il percorso liceale, si propone di attivare percorsi meta-comunicativi per favorire la conoscenza di sé con l’ ausilio del personale specializzato che collabora con la scuola. In collaborazione con le università locali si potranno organizzare laboratori e/o attività per favorire scelte più consone alle proprie inclinazioni. Si promuoveranno incontri con Enti Locali ed agenzie di settore rivolte ai giovani per innalzare il livello formativo degli studenti che non intendono frequentare l'università. Ci si impegna a monitorare le scelte degli studenti nel 1 anno post- diploma.


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