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Rapporto Autovalutazione Scuola DEGANUTTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDTD02000P DEGANUTTI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano UDTD02000P Medio - Basso Tecnico Medio Alto UDTD02000P II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio Alto II D Medio - Basso II E Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDTD02000P 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti presentano situazioni familiari e bisogni socioculturali molto diversificati. La popolazione studentesca straniera è pari a quasi il 18% del totale (stranieri scrutinati giugno 2015 pari al 17,92 del totale degli studenti del corso diurno) ed il livello di integrazione non fa registrare segnali di preoccupazione. Non si registra alcuna tensione nel corpo dei discenti fra studenti italiani e stranieri: episodi di razzismo nel corso dell'intero a.s. 2014/15 sono risultati quasi irrilevanti. L'impegno dei docenti per un'integrazione di tutte le componenti etniche e religiose all'interno della popolazione scolastica è sempre vivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'Istituto si caratterizzano per una provenienza eterogenea per ambiti sociali e territoriali e questo non facilita la progettazione e la comunicazione. L'elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno. Un fenomeno che ha una certa rilevanza sull'assetto organizzativo della scuola è la pendolarità scuola/famiglia: gli studenti pendolari incontrano qualche difficoltà nelle attività extrascolastiche. La popolazione studentesca presenta mediamente un background familiare medio-basso.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per la presenza di molteplici soggetti pubblici e privati con cui l'Istituto collabora al fine di dare attuazione ai profili professionali riguardanti le diverse articolazioni del corso di studi offerti. Tali soggetti mettono a disposizione risorse e professionalità che l'Istituto utilizza per progettare le attività per l'inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, l'orientamento, la programmazione dell'offerta formativa. La Provincia eroga un significativo contributo per il funzionamento dell'Istituto ogni anno scolastico: si tratta di somme in assenza delle quali l'Istituto risulterebbe in difficoltà economiche accentuate a fronte della consistenza complessiva delle disponibilità di bilancio afferenti alle entrate di provenienza MIUR.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto insiste su un territorio che ha subito gli effetti della crisi economica. L'assetto delle imprese risulta essere ancora in affanno anche se nell'occupazione ci sono timidi segnali di ripresa. Il fenomeno dell'immigrazione è cresciuto a ritmi vivaci. In questo contesto socio-economico gli studenti presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:UDTD02000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.268,00

15.305,00

2.674.691,00

234.188,00

0,00

2.958.452,00

Gestiti dalla scuola

14.499,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.499,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

81.543,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.543,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

81.816,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.816,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

88,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

88,00

15.657,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.657,00

37.737,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

37.737,00

168.073,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

168.073,00

Istituto:UDTD02000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,5

79,6

7,0

0,0

88,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

ALTRI PRIVATI

5,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

18,3

28,5

62,5

45

44,1

37,5

36,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,8 50,0 Totale adeguamento 54,2 50,0

Situazione della scuola: UDTD02000P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha ricevuto il contrassegno internazionale di accessibilità in quanto l'edificio risulta completamente fruibile da parte delle persone disabili, per l'assenza di barriere architettoniche. Recentemente l'Ente proprietario, su segnalazione del DS circa pericoli e rischi sussistenti, ha eseguito degli interventi che hanno rafforzato ulteriormente la sicurezza nell'edificio. Sono stati in corso per l'intera estate lavori per la messa a norma del sistema prevenzione incendi, in vista del conseguimento per l'edificio del CPI. Gli studenti possono contare sulla presenza di 3 laboratori informatici e di altre tipologie di laboratorio (di chimica, Fisica e Scienze, di Lingue), le cui attrezzature devono però essere costantemente aggiornate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie a disposizione risultano limitate. I finanziamenti MIUR gestiti dalla scuola sono appena lo 0,4% del totale. Le famiglie partecipano al funzionamento della scuola con una quota del 2,4%, ma nel corso del tempo anche queste risorse sono andate contraendosi. La presenza di LIM è quasi irrilevante, poichè nell'intero Istituto per 26 classi del corso diurno vi sono solo 2 LIM: risulta evidente la grave sproporzione. Mancano anche laboratori mobili nelle classi , ove ciascuno studente possa operare unitamente al docente e agli altri studenti, per la realizzazione di simulazioni relativamente allo studio dell'Economia aziendale in ottica di applicazione. Mancano anche strumenti semplici come pc e videoproiettori nelle aule finalizzati a garantire un approccio meno tradizionale ai contenuti dell'apprendimento. Nelle aule non laboratoriali (26 classi del corso diurno in 26 aule ordinarie) è presente la sola lavagna. L'assenza di idonee strumentazioni nelle aule genera un ricorso sistematico e quasi esclusivo alla lezione frontale. Le risorse sono state decrescenti con riguardo anche al contributo studentesco volontario (cfr. allegato): il decremento in ottica triennale è molto significativo: a.s. 2012/13 versato € 103.676,04 a.s. 2013/14 versato € 62.590,00 a.s. 2014/15 versato € 51.520,00


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDTD02000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDTD02000P 40 69,0 18 31,0 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDTD02000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDTD02000P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

4

10,0

11

27,5

25

62,5

100,0

UDINE

124

2,1

1.179

20,3

2.271

39,1

2.239

38,5

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: UDTD02000P prodotto il :11/10/2015 00:01:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDTD02000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDTD02000P 97,7 2,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

UDTD02000P - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:UDTD02000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 19,0 8 19,0 7 16,7

Oltre 10 anni N째

% 19

45,2

813

15,2

1.340

25,1

1.134

21,2

2.050

38,4

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

51

68,9

2

2,7

20

27,0

-

0,0

1

1,4

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 16,7 26,7 0 0 83,3 73,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 23,3 33,3 38,3 12,5 13,3 29,2 25

Situazione della scuola: UDTD02000P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'1/9/2014 ha assunto l'incarico di Dirigente di ruolo il prof. A. Degiglio, dopo l'avvicendamento nei quattro anni precedenti di tre dirigenti scolastici anche in situazione di reggenza. Il corpo docente è composto per il 63% da personale con più di 55 anni di età, per il 28% con età compresa tra i 45-54 anni e per il 10% con età compresa tra i 35-44 anni. Il 98% dei docenti è munito di laurea. L'80% dei docenti opera nell'Istituto da più di cinque anni. I titoli posseduti dai docenti spaziano in ambiti plurimi difficilmente sintetizzabili in uno spazio così ristretto: oltre al diploma di laurea necessario per l'accesso alla procedura selettiva, una parte del corpo docente significativa possiede titoli postuniversitari, certificazioni o titoli di alta specializzazione o è iscritto in Albi professionali ed esercita la libera professione in regime di compatibilità con l'insegnamento. All'interno del corpo docente operano: un giudice tributario, un avvocato cassazionista, dottori commercialisti, ingegneri ed altre figure professionali. Tutti i contributi professionali dei docenti che svolgono un'attività professionale all'esterno appaiono significativi contribuiscono all'arricchimento delle competenze professionali del corpo docente intero.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le singole professionalità non sono sufficientemente valorizzate anche per talune rigidità di sistema che vanno gradualmente superate. Alcuni docenti forniti di titoli di alta specializzazione (dottorato di ricerca) non spendono totalmente le loro competenze di altissimo livello all'interno dell'Istituto anche a causa di interferenze ambientali che vanno superate.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto progressione triennale contributo studentesco volontario prospetto evolutivo triennale del contributo volontario studentesco esiti questionari autovalutazione d'Istituto: docenti esiti questionari autovalutazione d'Istituto: studenti

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contributo volontario studentesco progressione triennale.pdf prospetto di evoluzione triennale del contributo volontario studentesco.pdf QuestionarioDocenti.pdf QuestionarioStudenti.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDTD02000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

70

82,4

94

88,7

112

91,8

110

92,4

UDINE

1.226

66,7

1.274

75,2

1.133

70,7

1.050

81,8

FRIULI-VENEZIA GIULIA

2.776

69,3

2.659

75,7

2.514

74,3

2.348

81,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDTD02000P

% classe 1

classe 2

27

31,8

% classe 2

classe 3

45

42,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

48

39,3

48

40,3

- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

550

29,9

535

31,6

488

30,5

395

30,8

1.136

28,4

1.081

30,8

1.025

30,3

897

31,0

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: UDTD02000P

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

25

43

20

11

-

5,7

23,8

41,0

19,0

10,5

0,0

82

327

346

168

100

2

8,0

31,9

33,8

16,4

9,8

0,2

232

914

760

382

212

5

9,3

36,5

30,3

15,2

8,5

0,2

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDTD02000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,3

0

0,0

17

12,2

10

7,8

8

6,7

UDINE

-

1,5

-

1,2

-

3,1

-

2,9

-

1,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

1,0

-

1,0

-

2,6

-

3,6

-

2,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: UDTD02000P prodotto il :11/10/2015 00:01:05

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDTD02000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

9

11,8

13

18,1

16

19,8

9

11,8

1

1,2

69

4,2

49

3,4

40

3,3

14

1,5

2

1,9

153

4,3

81

2,6

76

2,9

29

1,9

8

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia


SNV - Scuola: UDTD02000P prodotto il :11/10/2015 00:01:05

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDTD02000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

14

19,7

13

14,0

5

4,3

7

6,2

5

4,7

UDINE

151

9,0

101

6,3

79

5,2

35

2,8

9

0,8

FRIULIVENEZIA GIULIA

272

7,3

162

4,8

111

3,4

55

1,9

17

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riduzione delle ripetenze dall'8,92 % dell'a.s. 2013/14 al 6,17 % dell'a.s. 2014/15: - 2,75 %. Riduzione delle ripetenze degli studenti stranieri dal 16% dell'a.s. 13/14 al 7,53 % dell'a.s. 14/15: - 8,47%. Esiti Esame di Stato come da Tabella allegata. Non si registrano squilibri fra fasce e classi, se non in sole due classi prime in cui le bocciature sono state piĂš consistenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ha luogo la seguente concentrazione di esiti negativi a livello disciplinare. Esiti negativi in Economia aziendale giugno 2015: 17,14% esiti negativi in matematica giugno 2015: 13,68% esiti negativi in inglese giugno 2015: 11,94%. Gli abbandoni in corso d'anno sono stati 10: alcuni di essi sono stati strumentali ed effettuati nel mese di giugno al fine di evitare la bocciatura in sede di scrutinio attraverso un ritiro formale unilaterale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


SNV - Scuola: UDTD02000P prodotto il :11/10/2015 00:01:05

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il miglioramento degli esiti è netto a livello comparativo da ogni punto di vista tra a.s. 20134/14 e a.s. 2014/15.


SNV - Scuola: UDTD02000P prodotto il :11/10/2015 00:01:05

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UDTD02000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

72,0 UDTD02000P

63,0

UDTD02000P

63,0

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

65,3

n/a 70,7

n/a 69,1

Nord est

56,3 1,6

n/a

Friuli-Venezia Giulia

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

48,2 48,2

63,1

3,0 n/a

n/a 57,5

n/a 56,2

n/a 48,9

Tecnico

63,0

0,8

48,2

0,9

UDTD02000P II A

65,7

3,2

51,1

3,0

UDTD02000P II B

65,6

2,3

48,3

-0,4

UDTD02000P II C

51,3

-12,9

43,4

-7,1

UDTD02000P II D

64,2

1,8

49,1

1,1

UDTD02000P II E

68,4

8,3

48,9

3,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per Italiano 4 classi presentano un punteggio superiore alla media nazionale e per Matematica 3 classi hanno un punteggio uguale alla media nazionale e 1 classe superiore. La percentuale di studenti con livello 3, 4 e 5 è superiore alla media nazionale in italiano. Rispetto all’indice ESCS nella maggior parte dei casi i valori sono oltre la media sia per italiano sia per matematica. La variabilità dentro le classi è superiore alla media nazionale e ciò evidenzia al loro interno la presenza di tutti i livelli di rendimento. Gli esiti delle prove sono da considerare attendibili essendo quasi nullo il fenomeno del cheating.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi medi riferiti all'intero Istituto in Italiano e in Matematica sono inferiori sia alla media nazionale sia a quella regionale. Spiccano in negativo i risultati di una sola classe, mentre per le altre classi (quattro) la situazione è abbastanza omogenea e si attesta su risultati superiori o al massimo in linea con quelli nazionali. La percentuale di studenti con livello 3, 4 e 5 è leggermente inferiore alla media nazionale in Matematica. La variabilità tra le classi risulta più elevata del dato nazionale solo per italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: UDTD02000P prodotto il :11/10/2015 00:01:05

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi è superiore al dato nazionale solo per italiano, i punteggi delle classi si discostano in positivo dalla media della scuola tranne che per una classe. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è di dieci punti inferiore alla media nazionale, mentre per matematica è di 2,5 punti superiore al dato nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti ha deliberato i criteri e la valutazione del comportamento in modo da rendere omogenea e trasparente la valutazione del comportamento in 29 Consigli di classe (26 diurno e 3 serale). La presenza di criteri e tabella di comportamento comuni a tutte le classi del corso diurno e serale ha consentito, attraverso la Presidenza dello scrutinio trimestrale e finale da parte del Dirigente Scolastico, di garantire massima parità di trattamento e omogeneità nell'applicazione dei criteri e della Tabella comuni, in assenza delle possibili incoerenze o disparità discendenti dalla assenza di un garante che assicuri l'omogeneità di applicazione della Tabella si valutazione in tutte le classi dell'Istituto. Le competenze da certificare al termine dell'obbligo di istruzione sono state oggetto di una prova comune per tutte le classi seconde dell'Istituto (indirizzo unico) e si è realizzata una comparazione fra i risultati delle 5 classi seconde relativamente ai 4 assi (cfr. prospetti allegati). Gli studenti si sono autovalutati nei questionari somministrati nel maggio 2014 in merito al loro grado di autonomia nello studio e in altri parametri (cfr. esiti file allegato)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' assente un curricolo d'Istituto con aspetti trasversali come quelli inerenti alle competenze chiave e di cittadinanza. Le competenze chiave e di cittadinanza non sono state oggetto di alcuna forma di rilevazione e valutazione oggettivi secondo parametri comuni e condivisi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il lavoro in progress dell'Istituto ha sanato molteplici profili di criticitĂ in un solo anno scolastico, ma permangono difficoltĂ in ordine alla rilevazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Il lavoro del corrente a.s. 2015/16 prevede infatti, come da delibera del Collegio Docenti del 7 settembre 2015, l'impostazione del lavoro sui parametri di criticitĂ sopra evidenziati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % UDTD02000P UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

36,4 51,7 51,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area UDTD02000P

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

65,0

25,0

10,0

54,2

29,1

16,6

71,4

14,3

14,3

UDINE

44,8

29,4

25,8

59,6

25,9

14,5

50,6

31,4

18,0

FRIULI-VENEZIA GIULIA

39,4

33,1

27,5

53,4

27,4

19,2

53,3

25,5

21,2

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area UDTD02000P

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

30,0

35,0

35,0

41,7

12,5

45,8

71,4

14,3

14,3

UDINE

45,3

12,1

42,7

58,5

17,8

23,8

58,3

12,8

28,9

FRIULI-VENEZIA GIULIA

43,0

13,8

43,2

51,4

17,8

30,8

57,9

10,9

31,2

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

UDTD02000P UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 24 64,9 13 35,1 5.006 71,7 1.979 28,3

TOTALE 37 6.985

8.600

73,6

3.090

26,4

11.690

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

UDTD02000P - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 21 87,5 12 100,0 2.163

90,5

708

76,0

5.310

90,4

1.471

74,4

276.676

90,9

93.486

76,9


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pagina 31

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 UDTD02000 istituto P tecnico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

31

21

12

7

1

-

43,1

29,2

16,7

9,7

1,4

0,0

UDINE

388

537

393

199

41

7

24,8

34,3

25,1

12,7

2,6

0,4

FRIULIVENEZIA GIULIA

965

1.234

836

369

77

15

27,6

35,3

23,9

10,6

2,2

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % UDTD02000P 98 62 63,3 92 48 52,2 122 66 - Benchmark* UDINE 3.069 1.544 50,3 3.365 1.663 49,4 3.242 1.339 FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

54,1 41,3 39,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 UDTD02 000P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

22,6

22,6

25,8

21,0

8,1

0,0

25,0

25,0

27,1

16,7

6,2

0,0

10,6

27,3

27,3

22,7

12,1

0,0

- Benchmark* UDINE

17,8

20,3

28,8

21,8

11,3

0,0

18,9

22,2

29,2

18,8

10,9

0,0

19,9

19,9

29,7

24,0

6,4

0,0

FRIULIVENEZI A GIULIA

16,6

20,5

27,9

22,8

12,2

0,0

17,0

21,4

29,1

20,9

11,6

0,0

19,3

22,0

26,6

25,5

6,5

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,0

29,6

8,2

18,2

UDTD020 00P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

39,0

4,1

35,5

6,6

20,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,1

2,6

44,0

4,1

11,9

37,3

- Benchmark* UDINE

3,1

43,2

6,9

16,3

30,5

3,1

46,2

7,3

16,7

26,7

2,2

51,4

3,2

17,8

25,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

3,5

41,2

7,6

16,6

31,1

3,3

44,6

6,8

16,5

28,8

2,7

51,2

3,6

16,4

26,1

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. UDTD02000P 3,1 11,9 84,9 7,4 9,9 82,6 4,7 6,2 89,1 - Benchmark* UDINE 6,5 16,2 77,2 8,3 15,2 76,4 9,6 15,6 74,8 FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDTD02000P - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

47,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,3

12,7

11,1

9,6

3,7

3,7

0,1

43,5

13,3

11,2

11,5

9,1

3,9

7,3

0,2

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

50,4

Istituto: UDTD02000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,1 8,3 4,1 4,1 0,8 4,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

44,9

12,9

13,4

11,6

9,2

3,6

4,4

0,0

43,4

11,7

12,5

11,1

9,2

4,0

8,1

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDTD02000P - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto: UDTD02000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,3 8,2 10,1 1,3 1,3 3,1

45,7

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi UDTD02000P - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

pagina 33

61,7

Istituto: UDTD02000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,6 5,7 10,9 1,6 2,1 1,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

43,6

11,2

14,8

10,8

9,8

4,3

5,4

0,0

38,6

11,2

15,1

10,9

10,3

4,1

9,8

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che si iscrivono all'Università conseguono al primo Solo il 30% dei diplomati si iscrive all'Università . anno un numero di crediti superiore sia alla media nazionale sia a quella regionale. Circa il 70% dei diplomati che non proseguono gli studi universitari entrano nel mondo del lavoro in tempi relativamente brevi, cioè entro 24 mesi dal termine degli studi, e trovano occupazione soprattutto nel settore dei servizi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media nazionale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono superiori alla media nazionale e regionale (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 30 su 60.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti esiti prove per l'accertamento delle competenze esiti certificazione delle competenza classi al termine dell'obbligo di istruzione seconde a.s. 2014 15.pdf esiti anno scolastico 2014/15 esiti finali a s 2014 15 diurno e serale ed esiti stud stranieri.pdf esiti comparati per fasce dell'Esame di Stato ESITI ESAMI DI STATO CORSO DIURNO E corso diurno e serale a.s. 2014/15 SERALE A.S. 14_15.pdf esiti della certificazione delle competenze al esiti certificazione delle competenza classi termine dell'obbligo d'istruzione seconde a.s. 2014 15.pdf CRITERI E TABELLA DI VALUTAZIONE DEL CRITERI E TABELLA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO COMPORTAMENTO.pdf esiti questionario somministrato agli studenti QuestionarioStudenti.pdf maggio 2015 CRITERI E TABELLE DI VALUTAZIONE DEL Criteri E TABELLE di valutazione del profitto.pdf PROFITTO


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 17,6 Medio - basso grado di 13,3 5,9 presenza Medio - alto grado di presenza 40 35,3 Alto grado di presenza 40 41,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:UDTD02000P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTD02000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80

79,4

71,4

No

80

76,5

70,6

No

80

76,5

70,6

No

80

73,5

68

No

80

76,5

67,4

No

46,7

44,1

49,6

No

60

73,5

72

Si

60

35,3

26

Si

6,7

14,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'a.s. 2014/15 l'Istituto ha dato avvio ai lavori di elaborazione del curricolo d'Istituto per ogni singola disciplina del corso sia diurno che serale declinando le Linee guida nazionali per gli istituti tecnici in relazione ai ritmi di apprendimento degli studenti dell'Istituto e alle caratteristiche del territorio in una prospettiva di continuità orizzontale (anche con riferimento a talune indicazioni del profilo in uscita emerse in sede di Comitato tecnico-scientifico). Il Collegio Docenti ha inoltre attivato un Dipartimento trasversale per la individuazione di competenze trasversali al curricolo d'Istituto anche in relazione alle competenze chiave e di cittadinanza. Il Collegio Docenti ha deliberato la programmazione, predisposizione effettuazione e correzione di prove iniziali, intermedie e finali per classi parallele al fine di valutare il livello di equità interna e rilevare quali siano effettivamente le differenze negli esiti fra classi rispetto a prove che vengono somministrate identiche a tutti gli studenti delle classi parallele. Si evidenzia che la scuola realizza progetti per sviluppare le competenze digitali-informatiche, linguistiche e trasversali: tali attività di ampliamento sono in linea con la fisionomia strutturale del curricolo d'Istituto e gli obiettivi da raggiungere sono chiari.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I lavori per la costruzione del curricolo termineranno solo a fine novembre 2015, pertanto il primo trimestre sarà svolto quasi integralmente senza il carattere vincolante del curricolo d'Istituto in assenza di delibera di adozione da parte del Consiglio d'Istituto. La predisposizione e somministrazione di prove per classi parallele ha generato talune problematiche organizzative che richiedono un'attenta programmazione per la relativa soluzione, al momento non effettuata.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 20 26,5 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 47,1 Alto grado di presenza 26,7 26,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:UDTD02000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTD02000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,7

88,2

85,3

Si

80

67,6

71,7

No

53,3

58,8

65,2

Si

86,7

88,2

94,6

No

60

52,9

45,8

Si

80

85,3

89,5

Si

53,3

47,1

58,9

Si

60

52,9

48,8

No

13,3

17,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I luoghi di condivisione della progettazione sono i Dipartimenti disciplinari, alcuni dei quali suddivisi in sottogruppi per singola disciplina/classe di concorso. Esistono forme di raccordo interdisciplinare. L'Istituto dal corrente a.s. ha elaborato prove per classi parallele iniziali, intermedie e finali in tutte le discipline.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione della progettazione non è ancora acquisita come fatto collegiale ma maggiormente legato alle scelte del singolo docente in sede di autoregolazione della propria attività di insegnamento. La suddivisione in Dipartimenti è tuttora rigida e i momenti di raccordo a livello interdisciplinari sono legati più a singole aree progettuali che ad una sistematica forma di condivisione tra docenti afferenti a diversi ambiti disciplinari. Manca la progettazione di moduli o Unità di apprendimento interdisciplinari come fatto intenzionalmente e sistematicamente oggetto di programmazione e monitoraggio.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 26,5

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

14,7

15,6

66,7

58,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 64,7

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

6,7

14,7

12,7

13,3

20,6

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 38,2

Riferimento Nazionale % 62,6

13,3

14,7

13,8

46,7

47,1

23,6

Situazione della scuola: UDTD02000P

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF definisce esattamente strumenti e criteri di valutazione. Per le lingue straniere è prevista una griglia di valutazione comune (cfr. alleg). Viene effettuata in maniera sistematica la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti: corsi di recupero e di sportello, attività di peer-tutoring (in fase di avvio), recupero in orario curricolare al quale è stato assegnato fino al 20% della quota di autonomia del curricolo. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine dell'obbligo di istruzione. Nel corrente a.s. 2015/16 è stata formalmente deliberata dal Collegio D.l'effettuazione di prove per classi parallele iniziali, intermedie e finali:tutte le discipline. Tabella della destinazione fino al 20% del monte ore annuale di ciascuna disciplina a recupero: Per le classi dalla prima alla quarta, il Collegio dei Docenti ha deliberato di destinare allo svolgimento di questa iniziativa una quota compresa tra il 10 e il 20% del monte ore previsto dal curricolo per ogni disciplina, così come di seguito specificato: -Discipline con 33 ore annuali: da 3 a 6 ore -Discipline con 66 ore annuali: da 6 a 12 ore -Discipline con 99 ore annuali: da 9 a 18 ore -Discipline con 132 ore annuali: da 13 a 26 ore -Discipline con 165 ore annuali: da 16 a 32 ore -Discipline con 198 ore annuali: da 19 a 38 ore -Discipline con 231 ore annuali: da 23 a 46 ore -Discipline con 264 ore annuali: da 26 a 52 ore

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso di rubriche di valutazione e prove autentiche non è diffuso. Il recupero è sviluppato sia in orario curricolare che extracurricolare: l'esiguità estrema delle risorse, generata anche dalla dimensione dell'Istituto estremamente ridotta in termini di parametri numerici puri, contrae fortemente le risorse da destinare complessivamente al recupero. La destinazione di tutte le risorse disponibili ad attività di sportello didattico/recupero (inclusa la somma relativa al canone per i distributori ecc...) e di parte rilevante del funzionamento didattico non garantisce la copertura di tutte le esigenze degli studenti. Cfr. Tabella sulle risorse destinate a sportelli didattici e recuperi per singola disciplina.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, definendo quindi i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e ai dipartimenti disciplinari partecipa la totalitĂ dei docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze con riguardo all'uscita dall'obbligo di istruzione e compara i risultati delle classi coinvolte (classi seconde). I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica che ha assunto carattere sistematico: il Dirigente Scolastico presiede i Consigli di classe e sulla base delle effettive esigenze di studentesse e studenti vengono assunte determinazioni collegialmente circa la personalizzazione dei percorsi di studio. Specie nelle classi del primo biennio ad ogni adunanza del Consiglio di classe, sotto la guida del Dirigente Scolastico, vengono individuati studenti e studentesse da inviare al Centro di orientamento regionale - con il quale l'Istituto ha in essere un Accordo formale deliberato da Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto- al fine di operare a livello interistituzionale una valutazione su eventuali esigenze di riorientamento. I Coordinatori tengono i rapporti con le famiglie su mandato del Consiglio di classe che rimane l'organo primaziale nella gestione dei bisogni formativi di studentesse e studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: UDTD02000P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 40 35,3 Orario ridotto 33,3 35,3 Orario flessibile 26,7 29,4 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:UDTD02000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDTD02000P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

97,1

93,7

Si

46,7

50,0

39,4

No

13,3

8,8

3,1

No

26,7

17,6

8,7

No

0,0

0,0

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:UDTD02000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDTD02000P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,7

91,2

91,4

Si

73,3

79,4

83,4

No

13,3

5,9

4,4

Si

33,3

14,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori sono accessibili egualmente a tutte le classi e ogni laboratorio ha come responsabile un docente e come referente un assistente tecnico: esiste un Regolamento del laboratorio di chimica/fisica/scienze che tutti i docenti e gli studenti sono tenuti a rispettare anche per motivi di sicurezza. E’ presente una Biblioteca d’Istituto. Essa è tuttavia inaccessibile dal novembre 2014 a causa di una questione di sicurezza sollevata dal Dirigente Scolastico nei riguardi dell’Ente Proprietario: non v’è stata soluzione idonea a consentire la riapertura agli studenti. Gli orario sono gestiti in modo tale da poter garantire la massima produttività: vi sono 32 unità di apprendimento nel corso della settimana di durata differente anche al fine di corrispondere alle esigenze di molti studenti che provengono da zone distanti della Provincia di Udine e presentano –nel caso di attivazione dell’orario pomeridiano- irrisolvibili problematiche di trasporto. Un elevato numero di studenti/studentesse con impegni sportivi anche a livello agonistico trova la garanzia dell’accessibilità all’indirizzo di studio dell’Istituto tecnico per il settore economico, e quindi ad un servizio scolastico consono con le loro scelte e attitudini, proprio in virtù di tale articolazione oraria delle lezioni nella fascia antimeridiana per 6 giorni alla settimana (7.55 – 13.15).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione tecnologica e digitale delle aule comuni è gravemente deficitaria: su 27 aule collocate su 3 piani lavorano 26 classi del corso diurno e vi è una sola LIM. Mancano del tutto, in alternativa ad una dotazione fissa, laboratori portatili o almeno pc per ogni gruppo di aule e videoproiettore. § Le conseguenze di tali accentuate carenze a livello didattico sono gravissime in quanto predomina incontrastato il ricorso alla lezione frontale, non essendoci null’altro nelle aule se non la lavagna tradizionale. Gli studenti nel questionario somministrato a fine maggio hanno rilevato (cfr. allegato ) che solo una minima parte dei docenti utilizza metodi di insegnamento differenti dalla lezione tradizionale. E’ estremamente difficoltoso immaginare che una differenziazione metodologica significativa possa intervenire finchè nelle aule l’unica risorsa strumentale presente è la lavagna. La presenza di sussidi didattici nelle aule è scarsissima. La presenza di due giornate di lezione con articolazione su 6 ore di 50 minuti ciascuna se da un lato può essere una debolezza per la maggior frammentazione delle attività e per la minor durata del tempo da destinare alle prove di verifica, è allo stesso tempo un punto di forza per la garanzia dell’accesso al servizio ad una più amplia platea di studenti che hanno diritto al successo formativo anche se vivono la presenza a scuola in condizioni particolari.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto aderisce a diverse iniziative che consentono di ?????????????????????????????????? sperimentare modalitĂ didattiche innovative come ad esempio l'impresa formativa simulata, laboratori orientanti, ecc. anche in collaborazione con enti esterni o in rete con altri istituti.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDTD02000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P % 100 n.d. n.d. 38,3 44,6 44,9 n.d. 30,2 31,5 29,3 n.d. 48,8 47,1 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:UDTD02000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % n.d. n.d. n.d. 32,8 56,8 n.d. 31,3 57,7 100 48,7 47,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:UDTD02000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 41,2 46,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,6 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDTD02000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,9 49,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 24,5 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 50 36,9 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:UDTD02000P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P %

Riferimento Nazionale %

2,41

3,1

3,3

4,2

0,9

5

3,9

3,4

0

1,8

2,1

2,3

0

1,9

2,1

1,8

0

0,2

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:UDTD02000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % 8,71

9,8

15,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

UDTD02000P UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 46,9 49,5 44,2 54,0 54,8 58,9

IV anno di corso 65,4 62,9

57,2

57,4

65,2

71,8

110,8

106,9

110,6

116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento di disciplina d’Istituto viene illustrato personalmente dal Dirigente Scolastico a tutti gli studenti dell’Istituto nella prima settimana di lezione in incontri di circa un’ora per classi parallele. Il Dirigente Scolastico, a causa del grave lassismo pregresso, ha adottato una Direttiva per la disciplina interna d’Istituto. Talle Direttiva è stata letta a tutte le classi. La condivisione delle regole ha luogo a partire da tali due fonti di riferimento che disciplinano ogni aspetto della vita dell’Istituto. Allorquando si verifichino comportamenti trasgressivi si aziona il procedimento disciplinare che prevede, in base al Regolamento interno, l’irrogazione di sanzioni minori di competenza del singolo docente e sanzioni di sospensione dalle lezioni o allontanamento dall’Istituto. Per taluni fatti suscettibili di integrare fattispecie di reato il Dirigente Scolastico si è rivolto ad un organo di polizia giudiziaria e/o, ex art. 331 cpp, ha fatto seguito la segnalazione all’organo requirente. Sul piano educativo il procedimento disciplinare avviato dal Dirigente Scolastico in diversi casi ha consentito agli studenti di rendersi conto della gravità degli errori da loro commessi. Attività ordiidal vasto respiro educativo quali assegnazione di ruoli e responsabilita', sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', promozione della collaborazione e dello spirito di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi il procedimento disciplinare e le relative conclusioni sono stati avversati dai genitori degli studenti ad esso sottoposti o, peggio, essi sono rimasti del tutto esterni ed indifferenti alle sorti del figlio. In limitati casi i genitori si sono rifiutati addirittura di ritirare per avvenuta notifica i provvedimenti di allontanamento dall’Istituto, dopo la conclusione del procedimento in cui lo studente ha avuto amplissime opportunità di difesa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Appare molto grave il deficit di strumentazioni nella totalità delle aule in cui si svolgono le lezioni. La situazione in ordine ai rimanenti parametri della presente sezione non coincidono con la valutazione di 2, anzi si registra un netto miglioramento nella vita dell’Istituto, come riconosciuto dagli stessi studenti nel questionario che hanno compilato nel mese di maggio 2015, ma la criticità strutturale in termini di risorse di attrezzature specie tecnologiche e digitali è talmente grave da esigere una valutazione pesantemente negativa, anche per dare origine ad una forte priorità a livello di Piano di Miglioramento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: UDTD02000P

25

33,3

22,2

70,8

61,7

63,9

4,2

5

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono attivi una funzione strumentale per il coordinamento delle attività relative agli studenti disabili e DSA e una funzione strumentale per coordinamento attività relative e studenti stranieri e la dispersione ed è attivo un GLI. Il Dirigente Scolastico coordina le attività inerenti all'attivazione e monitoraggio dei singoli Piani di studio personalizzati relativi agli studenti BES: gli aggiornamenti alla situazione del singolo sono programmati ad ogni Consiglio di cl. Il monitoraggio del PEI ha luogo in equipe alla presenza degli esperti e dei genitori e poi in sede di Consiglio di cl. L'Istituto ha un protocollo di accoglienza degli studenti stranieri anche al fine di agevolare l'educazione linguistica di prima accoglienza. Sono attivati da subito mediazioni linguistiche, in un secondo momento Italiano L2, mediazioni culturali.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per l'attività di mediazione linguistica e italiano L2 sono estremamente ridotte e pregiudicano un efficace intervento che non viene ampliato per tutto il tempo necessario per il consolidamento degli apprendimenti.


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UDTD02000P UDTD020504 Totale Istituto UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 18 0 18 8,8 7,8 6,9

pagina 55

104 0 104 67,2 60,3 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:UDTD02000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTD02000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

60

50

57

Si

33,3

23,5

13

Si Si Si No

86,7 93,3 26,7 33,3

85,3 88,2 17,6 44,1

59,1 75,7 16,7 57,8

No

20

26,5

23,3

Si

26,7

17,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:UDTD02000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTD02000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

26,7

26,5

38

No

0

5,9

10,6

Si

60

50

49,3

Si

86,7

88,2

81,8

Si

33,3

29,4

40,3

Si

73,3

64,7

64,3

Si

93,3

85,3

87,2

No

0

8,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di recupero sono organizzati dopo la fine del trimestre e dopo gli scrutini finali. Il recupero in orario curricolare per le classi dalla prima alla quarta viene realizzato destinando tra il 10 e il 20% del monte ore afferente alla quota di autonomia del curricolo. Il monitoraggio della situazione degli studenti in difficoltà viene svolto ad ogni adunanza del Consiglio di classe: il Dirigente Scolastico che presiede senza delegare passa all’esame di ogni studente per ordine alfabetico e, preso atto dl successo o insuccesso sulla base dei voti conseguiti, il Consiglio delibera le misure più opportune per la personalizzazione del percorso di ciascuno. Alle adunanze successive si valuta la congruità delle misure adottate in precedenza, che vengono o mantenute o mutate. Per valorizzare le eccellenze, è prevista la partecipazione a gare e competizioni di vario tipo (di matematica, di informatica, sportive) e vengono organizzati corsi per il conseguimento delle certificazioni di lingue straniere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per le attività di recupero sono inidonee a fronte dell’effettività delle esigenze della totalità di studentesse e studenti. Nonostante il fatto che ben il 22,73 % del FIS sia stato destinato a recupero, le ore di recupero attivabili sono state solo 150 per l’intero anno scolastico (oltre ad un residuo degli anni precedenti di ulteriori 53 ore). Alcune discipline (italiano, storia, francese e spagnolo) non hanno avuto alcuna attività di recupero dopo lo scrutinio finale per il numero esiguo di studenti con giudizio sospeso in quelle discipline in relazione alla quantificazione complessiva delle ore da dover distribuire tra le varie discipline. Le ore di recupero destinate ad inglese non hanno sortito effetti positivi a fronte delle votazioni negative conseguite dagli studenti all’esito dell’integrazione dello scrutinio di fine agosto. Il Dirigente Scolastico ha destinato in sede di determinazione del Programma annuale a recupero/sportello didattico tutte le poste di bilancio non riconducibili ad esigenze di programmazione di spese ragionevolmente prevedibili per l’anno in corso: € 7.621,66 di funzionamento didattico (ove sono confluiti anche avanzi dell’E.F. precedente), € 2.500 del canone dei distributori automatici ed € 25,73 costituenti l’integralità degli interessi del conto corrente bancario. Ciononostante i bisogni effettivi di studentesse e studenti in difficoltà sono stati coperti in modo solo parziale. Le attività di potenziamento vanno ampliate


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola e l’impegno diretto del Dirigente Scolastico in tale settore ha introdotto in forma massiva la personalizzazione dei percorsi di studio in tutte le classi (Il DS per garantire il risultato ha appositamente presieduto 195 adunanze dei Consigli di classe) . Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti a livello sistematico, in quanto la situazione del singolo studente è esaminata ad ogni adunanza del Consiglio di classe, ove si adottano le misure inerenti a ciascuno e si monitora la congruità di quelle adottate in precedenza. Gli interventi realizzati sono del tutto efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di personalizzazione: la riduzione del numero di ripetenze del 2,75 % è da attribuirsi in misura larghissima all’attenzione rivolta al singolo e al monitoraggio dei processi e dei risultati (voti) dell’apprendimento. Gli interventi personalizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi e sono estesi sia alla differenziazione curricolare che alla personalizzazione per gli studenti BES delle attività di verifica della preparazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:UDTD02000P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTD02000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

45,8

41,7

40,4

No

45,8

28,3

20,5

Si

100

96,7

98,5

Si

75

73,3

65,9

Si

58,3

51,7

41,5

No

37,5

35

32,3

No

29,2

21,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola procede con la formazione delle classi prime in base al criterio di eterogeneità delle classi sulla base dei risultati conseguiti dagli studenti nella classe terza della scuola sec. I gr deducendo i voti dal documento di valutazione finale che viene acquisito dalle famiglie (dal quale si effettua la media dei voti per stilare una graduatoria del profitto) e dal certificato delle competenze. Incontri dei docenti del 1^ e 2^ ciclo d’istruzione sono previsti per gli studenti disabili.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità con le scuole secondarie di I grado sono poco significative: la provenienza degli studenti dall’intero territorio provinciale impedisce il mantenimento di contatti con un numero elevatissimo di scuole secondarie di I grado. La attività di monitoraggio dei risultati per gli studenti che transitano dal 1^ ciclo sono particolarmente difficoltose anche per la scarsità della douemntazione presenti nei fascicoli personali degli studenti che sovente vengono trasmessi con notevole ritardo.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:UDTD02000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDTD02000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

70

48,3

Si

95,8

78,3

61,2

No

45,8

43,3

41,4

Si

100

96,7

96,3

No

16,7

18,3

28,4

Si

62,5

58,3

56

Si

91,7

93,3

82,4

No

16,7

20

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sottoscritto un Accordo con il Centro di Orientamento Regionale al fine di garantire interventi efficaci di orientamento e riorientamento a studenti e studentesse di tutte le classi e alle loro famiglie (cfr. Allegato). Le attività spaziano dalle attività di riflessione e approfondimento per gli studenti del primo biennio che non hanno acquisito la consapevolezza della correttezza della scelta dell’indirizzo di studi, alla predisposizione di percorsi mirati sia in tutte le classi terze d’Istituto (attivazione moduli di orientamento in orario curricolare per circa 10 ore annuali) sia nelle classi quinte attraverso l’adesione ad un elevato numero di attività e di opportunità formative –all’int. e all’est- nel corso delle quali studentesse e studenti hanno modo di verificare sul campo e misurare le loro attitudini rispetto alle varie dimensioni del sapere e del saper fare. L’attività di alternanza scuola-lavoro (che va sempre più amplificandosi specie nelle classi quarte) è stata pensata e gestita sin dall’inizio con valenza fortemente orientativa. Per alcuni studenti è stato possibile reiterare l’attività di stage, due o tre volte, a titolo di forte consolidamento di un orientamento già nitidamente delineato. I percorsi attivati a livello interistituzionale hanno accesso gratuito per studenti e famiglie ed è prevista una forma di raccordo a a livello di coordinamento dei lavori dei consigli di classe e le decisioni periodiche e finali di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. L’Istituto non è in grado di garantire per tutti gli studenti che le attività di stage aziendale siano perfettamente aderenti alle loro attitudini e vocazioni, la cui rilevazione non è effettuata in modo completo nel corso del quinquennio: la disponibilità delle aziende all’accoglienza nei riguardi di studentesse e studenti si verifica infatti sulla base di principi e relazioni che sfuggono ad un totale controllo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' con il 1^ ciclo fanno registrare talune criticità. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle università. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. L’estensione della possibilità di approfondire attitudini e vocazioni personali a tutte le classi attraverso l’accesso al Centro di Orientamento Regionale su invio della scuola (su invito o suggerimento del Consiglio di classe) si è rivelato un formidabile strumento di aiuto per un considerevole numero di studenti, specie di primo biennio, specie tenendo conto del fatto che il Consiglio di classe in sede di valutazione finale ha tenuto conto degli esiti dei percorsi intrapresi dagli studenti presso il Centro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF definisce chiaramente la missione dell'Istituto e le priorità. Sono pure esplicitate le finalità e i compiti formativi che si sviluppano lungo tre direttrici: l'educazione alla legalità, l'educazione alla salute e alla sicurezza, l'educazione alla solidarietà. tali obiettivi strategici sono condivisi all'interno della comunità scolastica e resi visibili all'esterno attraverso l'organizzazione di diverse iniziative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va implementato il ruolo della famiglie nella condivisione degli obiettivi definiti all'interno dell'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente il POF ed un Piano delle attività sia del personale docente che del personale ATA ove sono esplicitati gli obiettivi da raggiungere, i compiti da svolgere e gli impegni di lavoro complessivi. Il monitoraggio è affidato a diversi organi: principalmente al DS e al DSGA, ed inoltre al Consiglio d'Istituto e ai Consigli di classe, ciascuno per le proprie competenze. Esiste un nucleo di autovalutazione ed è stata effettuata per la prima volta in modo significativo l'autovalutazione d'Istituto attraverso la somministrazione dei questionari, i cui risultati sono pubblici e sono stati oggetto di analisi anche in sede di Collegio Docenti. Esiste una procedura di reclamo formale alla quale l'utenza può sempre e liberamente accedere. Il Dirigente Scolastico risponde sollecitamente alle comunicazioni dei genitori che chiedono chiarimenti o protestano utilizzando il canale della posta elettronica.Il numero di reclami presentati nel corso dell'a.s. 2014/15 è inferiore a 5 complessivamente.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno maggiormente definiti i compiti dei singoli organi nella procedura di controllo. Il nucleo di autovalutazione d'Istituto va valorizzato: si è occupato sino ad ora solo dei questionari di autovalutazione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,2 25 Tra 500 e 700 € 12,5 28,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 28,3 Più di 1000 € 25 18,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:UDTD02000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P %

Riferimento Nazionale %

69,84

73,5

73,4

72,8

30,16

26,5

26,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:UDTD02000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % 100,00

82,14

81,9

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:UDTD02000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % 113,33

84,44

85,97

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:UDTD02000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P %

43,18

32,07

30,45

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:UDTD02000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % 29,41

28,85

36,51

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDTD02000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P Collegio dei docenti Si 91,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 4,2 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 25 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 12,5 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:UDTD02000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P Si 62,5 75 Si 62,5 63,3 No 0 0 No 33,3 30

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

16,7

10

11,4

No

12,5

11,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDTD02000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P Collegio dei docenti No 58,3 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 8,3 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 41,7 55 54 Il Dirigente scolastico No 4,2 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,2 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,2 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDTD02000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P Collegio dei docenti No 41,7 45 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 8,3 16,7 Il Dirigente scolastico No 8,3 6,7 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,2 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:UDTD02000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P Collegio dei docenti Si 91,7 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse No 20,8 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,7 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDTD02000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P Collegio dei docenti No 75 68,3 73,3 Consiglio di istituto Si 54,2 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 25 25 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDTD02000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P Collegio dei docenti No 8,3 8,3 12,6 Consiglio di istituto No 41,7 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 91,7 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 25 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDTD02000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P Collegio dei docenti No 33,3 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 4,2 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20,8 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 15 20,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:UDTD02000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P Collegio dei docenti Si 83,3 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,2 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 29,2 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 10 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:UDTD02000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDTD02000P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

9,8

13,7

23,8

3,24

5,3

5,5

5,7

n.d.

59,2

53,4

38,5

96,76

31,6

30,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano annuale delle attività del personale docente delinea in 47 pagine in modo analitico compiti e funzioni dei docenti con riferimento alle attività programmate per l'intero anno scolastico 2015/16, con inclusione degli scrutini del mese di agosto 2016. I compiti del personale ATA sono chiaramente esposti nel Piano annuale di lavoro del personale ATA (si fa riferimento a quello relativo all'a.s. 2014/15): l'attenzione a definire in modo analitico il riparto dei compiti all'interno dell'ufficio amministrativo evita il conflitto tra assistenti. Per ogni attività od impegno aggiuntivo viene conferito un incarico scritto nel quale si assegnano obiettivi in ordine ai quali il dipendente incaricato deve relazionare per iscritto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato definito un mansionario di ogni singola Funzione Strumentale: essendo tutti i docenti incaricati di FS titolari della funzione già da anni la chiarezza dei compiti si è da tempo consolidata.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:UDTD02000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTD02000P 15

19,5

17

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:UDTD02000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTD02000P 10527,47

19740,2

13152

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:UDTD02000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTD02000P 280,48

402,96

272,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:UDTD02000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % 13,88

26,66

33,38

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:UDTD02000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDTD02000P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4,2

10

9,5

0

0

5

9,5

0

8,3

8,3

14,5

0

20,8

28,3

31,5

1

37,5

41,7

37,9

1

33,3

21,7

21,8

0

16,7

21,7

16,6

0

16,7

18,3

17,6

0

20,8

13,3

9,2

0

25

31,7

35,6

0 1

25 50

21,7 38,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:UDTD02000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTD02000P 7,67

3,6

4,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:UDTD02000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % 35,85

33,6

32,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:UDTD02000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDTD02000P spazio troppo breve perche' gli studenti dell'indirizzo SIA devono poter acquisire competenze spendibili nel contesto produttivo e specie in quello aziendale perche' gli studenti dell'indirizzo RIM devono poter esprimere attraverso il veicolo delle lingue comunitarie i contenuti indispensabili per poter dare seguito alle attivita' facenti capo all'indirizzo commerciale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 28,3 Basso coinvolgimento 8,3 13,3 Alto coinvolgimento 66,7 58,3

Situazione della scuola: UDTD02000P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra le scelte educative e l'impiego delle risorse è massima: il Dirigente Scolastico ha direttamente provveduto al riparto delle risorse rispetto agli obiettivi fissati e tutto risulta analiticamente giustificato nel Programma annuale. In particolare si sottolinea la concentrazione di tutte le risorse disponibili in favore dell'istituzione di sportelli didattici e corsi di recupero, in considerazione dell'esiguità estrema delle risorse rese disponibili dall'Amministrazione destinate a tali finalità. La scelta di tale priorità stabilita dal Dirigente Scolastico è stata ampiamente condivisa a livello d'Istituto: il beneficio della fissazione di tale priorità è massimo e si riscontra nella netta diminuzione degli insuccessi scolastici (riduzione delle ripetenze del 2,75 % rispetto all'anno precedente). Il Dirigente Scolastico ha provveduto a sanare in sede di Programma annuale EF 2015 la situazione pregressa di utilizzo del contributo studentesco volontario non conforme a norma: ora esso è utilizzato esclusivamente in favore degli studenti con riguardo all'ampliamento dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la concentrazione di tutte le risorse nei corsi di recupero e negli sportelli didattici in favore degli studenti in difficoltà ha impedito la sviluppo di altre progettualità. L'accumulo del contributo volontario studentesco di più anni scolastici richiede l'effettuazione di procedure di gara plurime per il raggiungimento degli obiettivi di acquisizione di strumentazioni in favore della didattica: il ritardo accumulato va superato attraverso il ricorso agli opportuni strumenti del mercato elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La totalitĂ delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR (Regione, Provincia, enti pubblici e privati, Istituti di credito, contributi di privati).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:UDTD02000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTD02000P 1

2,9

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:UDTD02000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDTD02000P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 16,7

26,7 11,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20,8

16,7

17,3

0

8,3

20

7

1

37,5

36,7

26,3

0

41,7

35

39

0

4,2

8,3

12,5

0

4,2

1,7

1,2

0 0

0 12,5

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:UDTD02000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % 113,64

34,9

29,7

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:UDTD02000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTD02000P 20,70

50,6

44,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:UDTD02000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTD02000P 0,27

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative del personale docente sono recepite nel Piano annuale di formazione e aggiornamento. Nel corso dell'a.s. 2014/15 è stato programmato ed effettuato un corso di aggiornamento di una giornata intera sulla tematica degli studenti portatori di Disturbo Specifico di Apprendimento. Le ricadute sono da ricollegarsi all'applicazione ai casi concreti presenti fra studentesse e studenti. La formazione del personale ATA è stata ricondotta specie alle esigenze di accrescimento di competenze professionali degli assistenti amministrativi che hanno frequentato diversi corsi di formazione nell'area amministrativa e contabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per la formazione sono gravemente deficitarie sia con riguardo al personale docente che ATA: la disponibilità di bilancio irrisorie limitando drasticamente l'accesso alla formazione. Non è stata sufficientemente promossa ed incoraggiata da parte del Dirigente Scolastico la formazione che il singolo docente segue all'esterno dell'Istituto attraverso la frequenza di moduli formativi che non gravano sulle risorse d'Istituto. Il personale docente non si è dichiarato soddisfatto delle iniziative di formazione promosse (cfr. item specifico nel questionario docenti in allegato)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati). Le risorse umane sono valorizzate dal Dirigente Scolastico attraverso l'affidamento di compiti compatibili con la formazione, le competenze e la disponibilità effettiva a svolgere incarichi manifestati dal personale. E' in corso di definizione una banca dati per la visualizzazione immediata dei corsi frequentati e titoli posseduti da ogni docente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico non è riuscito a valorizzare tutte le professionalità esistenti all'interno dell'Istituto. Sussistono settori significativi del corpo docente poco disponibili a prestare la loro opera per attività aggiuntive sia di tipo didattico che organizzativo.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDTD02000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDTD02000P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,8

48,3

46,3

Si

41,7

35

27,3

Si

45,8

43,3

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

79,2 79,2 70,8 79,2 20,8 29,2 41,7 83,3

75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,8 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,5 43,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:UDTD02000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDTD02000P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

4,8

5,5

6,6

140

4,3

4,5

4,4

7

3,9

5

2,9

7 7 22 2 0 0 7 7

9,9 11,1 9,1 7,6 2,1 3,6 4,2 8,2

12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di La condivisione fra docenti non è ritenuta da tutti i docenti lavoro principalmente sulle tematiche della didattica idonea (cfr. item specifico del questionario docenti in allegato). disciplinare e dell'alternanza scuola-lavoro attraverso i lavori dei Dipartimenti e delle Commissioni intracollegiali. Il lavoro per la redazione del curricolo d'Istituto ha dato modo e offre opportunità di scambio molto intenso e rafforza la collaborazione fra docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti, ma non tutti sono soddisfatti della relativa conduzione. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). Il lavoro per la formulazione del curricolo d'Istituto ha promosso e promuove molte occasioni di collaborazione fra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 29,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 41,7

Riferimento Regionale % 5 26,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,7

29,8

41,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,8 17,4 34,8

Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 29,8 Bassa apertura 4,3 10,5 Media apertura 30,4 17,5 Alta apertura 47,8 42,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:UDTD02000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDTD02000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 3

50 66,7

56,7 60

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

33,3

26,7

19,2

0 0 0

12,5 12,5 33,3

8,3 10 36,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:UDTD02000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDTD02000P per motivo) per motivo) 0

25

40

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

25

26,7

23,7

3

79,2

81,7

73,6

0

8,3

8,3

10,5

0

37,5

31,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:UDTD02000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDTD02000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

41,7 70,8

48,3 38,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

33,3

38,3

45,5

1

33,3

33,3

25,8

0

12,5

20

12,4

0

37,5

33,3

20,5

0

16,7

10

22,5

0

0

3,3

14,3

0 0

16,7 8,3

25 23,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,2 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 20,8 10 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:UDTD02000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P No 54,2 43,3 Si 87,5 78,3 No 20,8 25 Si 50 40 Si 79,2 61,7 No 41,7 33,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

54,2

53,3

56,9

No

58,3

60

60

Si

54,2

43,3

42,7

No Si

45,8 29,2

53,3 28,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDTD02000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDTD02000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 70,8 70 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI UDTD02000P UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

NO 3,0 9,0 10,0

X 96,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,5 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 13,3 Numero di convenzioni 8,3 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 29,2 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 26,7

Situazione della scuola: UDTD02000P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:UDTD02000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % 18,99

20

Riferimento Nazionale %

18,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è da anni impegnato a tessere e consolidare i rapporti con il territorio. In primo luogo ha sottoscritto una serie di convenzione con numerose imprese del territorio per la realizzazione delle attività di alternanza scuola-lavoro. Ha rapporti di collaborazione con il Centro di Orientamento Regionale per affrontare i casi di riorientamento nelle classi del biennio e le situazioni di disagio-difficoltà scolastiche e familiari. Ha rapporti con l'università. Ha sottoscritto diversi accordi di rete con l'obiettivo principale di migliorare pratiche didattiche ed educative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di convenzioni con le aziende va enormemente ampliato alla luce delle esigenze discendenti dalla riforma introdotta dalla legge 13 luglio 2015, n° 107 che prevede l'effettuazione di almeno 400 ore di alternanza scuola-lavoro nel triennio per ciascuno studente: il ruolo delle Camere di commercio previsto dalla legge è allo stato insussistente, sebbene la riforma sia già in atto con riguardo alle classi terze.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:UDTD02000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDTD02000P % 1,94

11,4

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 28,6 22,6 Medio - basso livello di 57,1 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 14,3 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 106

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:UDTD02000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDTD02000P 97,62

73,1

56,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: UDTD02000P

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 13,3 Medio - alto coinvolgimento 75 73,3 Alto coinvolgimento 12,5 13,3

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i documenti di competenza del Consiglio d'Istituto Emerge una bassa partecipazione dei genitori alle iniziative (Regolamento d'Istituto, carta dei servizi, atti del nucleo di organizzate dalla scuola. autovalutazione) prevedono la partecipazione a pieno titolo dei genitori e degli studenti eletti in seno al Consiglio. E' attivo il registro elettronico dal quale i genitori traggono tutte le informazioni relative agli esiti dell'apprendimento dei figli. A decorrere dal corrente a.s. sarĂ attivo anche il servizio di prenotazione colloqui con i docenti. I genitori eletti quali rappresentanti sono per la maggior parte attivi e collaborativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi prospetto spesa totale per attivitĂ di sportello didattico e corsi di recupero criteri di valutazione del profitto esiti questionario somministrato agli studenti maggio 2015 Prospetto utilizzo risorse per corsi di recupero e sportelli didattici Accordo ufficiale dell'Istituto con il Centro di Orientamento Regionale esito questionario somministrato al personale docente

pagina 109

Spesa totale e ore svolte sportello e recupero a s 2014 15.pdf Criteri E TABELLE di valutazione del profitto.pdf QuestionarioStudenti.pdf Spesa totale e ore svolte sportello e recupero a s 2014 15.pdf Linee guida per la collaborazione con il Centro di Orientamento Regionale.pdf QuestionarioDocenti.pdf


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pagina 110

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti in alcune discipline ove sussistono maggiori criticità con particolare riguardo alle discipline d'indirizzo/caratterizzanti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione di almeno 1 punto percentuale del numero di valutazioni negative in Economia aziendale, in inglese e matematica.

garantire maggiore equità degli esiti a livello di classi parallele all'interno dell'unico indirizzo d'Istituto Amministrazione, finanza e marketing.

Ridurre nell'arco del triennio in modo significativo le differenze fra classi parallele negli esiti delle prove iniziali, intermedie e finali.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti dell'apprendimento, come rilevati nel corso della valutazione periodica e finale e dell'autovalutazione hanno messo in rilievo la sussistenza di taluni punti di forza ma anche di criticità; se da un lato la percentuale delle bocciature è diminuita in un anno del 2,75 % (dall'8,72% del settembre 2014 al 6,17% del settembre 2015), permangono forti carenze in talune discipline con particolare riguardo all'Economia aziendale che ha fatto registrare a giugno 2015 il 17,14% di esiti negativi nel quinquennio (disciplina principale d'indirizzo), alla prima lingua comunitaria che è disciplina caratterizzante in una delle articolazioni (RIM) (11,94% di esiti negativi nel quinquennio) e alla matematica (13,69 % di esiti negativi nel quinquennio). L'esito delle prove standardizzate nazionali ha fatto rilevare la sussistenza di profonde differenze negli esiti fra classi. La costruzione del curricolo d'Istituto legittima e dà coerenza ad una progettazione comune e alla formulazione di prove per classi parallele iniziali, intermedie e finali: un lavoro di approfondimento e condivisione fra docenti di uno stesso ambito disciplinare, condotto longitudinalmente nel corso di un intero triennio dovrà condurre alla progressiva riduzione delle differenze negli esiti fra classi parallele nel primo biennio, secondo biennio e quinto anno.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire il curricolo d'Istituto del corso sia diurno che serale, procedere alla predisposizione e somministrazione di prove per classi parallele.


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Ambiente di apprendimento

Programmare ed eseguire azioni idonee ad incrementare la dotazione di strumentazioni tecnologiche e digitali per le 26 aule ordinarie prive di tutto.

Inclusione e differenziazione

Potenziare ulteriormente la personalizzazione dei percorsi di studio all'interno del quinquennio e garantire percorsi flessibili per studenti BES.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La personalizzazione dei percorsi è finalizzata a migliorare gli esiti dell'apprendimento, specie nelle materie in cui maggiori sono le criticità (economia aziendale, matematica, inglese); il miglioramento degli esiti a livello d'Istituto nelle tre suddette discipline è garantito anche da una progressiva riduzione delle differenze negli esiti fra classi, da attuare attraverso la formulazione di un curricolo d'Istituto e la predisposizione e somministrazione di prove per classi parallele in più momenti dell'anno scolastico; il miglioramento degli esiti complessivi è attuabile nelle tre discipline suddette anche mediante l'acquisizione di strumentazioni tecnologiche e digitali indispensabili per poter attuare nelle aule una differenziazione metodologica nell'attività di insegnamento al momento attuale impraticabile a causa di assenza di strumenti. Si evidenzia al riguardo che il ricorso massiccio alla sola lezione frontale demotiva gli studenti che vanno coinvolti nei compiti di apprendimento attraverso canali alternativi a quelli propri del rigido ambiente formalizzato dell'aula in cui esiste solo la lavagna tradizionale, anche in prospettiva di valorizzazione del curricolo nascosto/implicito degli studenti e della promozione della continuità orizzontale con il contesto vitale di appartenenza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola DEGANUTTI by Editoriale Nazionale - Issuu