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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO CLASSICO "TIZIANO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIS00700A I.I.S. "G.GALILEI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BLIS00700A Liceo BLPC00701N II A BLPS00701R II A II B II C II E II F

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIS00700A 0.6 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti presenta un background familiare mediano alto per entrambe le sezioni, classica e scientifica. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è leggermente più alta rispetto al dato del Veneto, ma non particolarmente significativa (0.6 %). L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana: 16 (13 ragazze e 3 ragazzi) pari al 2% degli iscritti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza dell'Istituto è geograficamente molto ampio, estendendosi ben al di là dei confini comunali e comprendendo vaste zone dell'area centro-settentrionale della provincia. Ne consegue, per un numero rilevante di studenti (378 - 223 ragazze e 155 ragazzi - pari al 50% degli iscritti), un disagio notevole derivante dai tempi di percorrenza dei trasporti pubblici, dai costi dei medesimi, dalla difficoltà di aderire a iniziative extracurricolari che si svolgano a partire da metà pomeriggio. Alcuni studenti vivono in comunità montane estremamente piccole con conseguente scarsa possibilità di comunicazione in presenza con i compagni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza dell'Istituto comprende buona parte della zona centro-settentrionale di una provincia interamente montana, la cui vocazione produttiva è in generale turistica, in alcuni distretti spiccatamente manifatturiera, nel mentre non manca una forte presenza del settore terziario con prevalenza della piccola e media impresa. La crescita economica dell'area si è, comunque, manifestata solo negli ultimi decenni, consentendo al territorio l'acquisizione di alti indici nella qualità della vita. In molte famiglie persiste comunque il ricordo di tempi ben più grami, con forti indici di emigrazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il carattere 'montano' dell'area, che rappresenta una rilevante ragione di opportunità, tuttavia costituisce senz'altro un vincolo ove si considerino la tendenziale, per così dire 'orografica', frammentazione del tessuto sociale a cui peraltro corrisponde un forte senso di appartenenza comunitaria, le difficoltà nei quotidiani trasferimenti scolastico-culturali, l'oggettiva isolata lontananza rispetto alle, talvolta soltanto immaginate, opportunità della pianura. Pur in presenza di importanti attività culturali, l'assenza di Istituzioni universitarie in provincia costituisce un evidente vincolo strutturale. Il contributo dell'Ente locale di riferimento (Provincia) si limita alle manutenzioni e al contributo finanziario in regime di convenzione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BLIS00700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

44.970,00

1.408,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.503.935,00

139.125,00

0,00

Totale 3.689.438,00

Istituto:BLIS00700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 1,2

% Risorse per supplenze brevi 0,0

% Stipendi Personale di Ruolo 95,0

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 3,8

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,7

9,4

28,5

76,9

56,9

44,1

15,4

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 69,2 53,0 Totale adeguamento 30,8 47,0

Situazione della scuola: BLIS00700A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche delle due sedi dell'Istituto risentono della data di costruzione (1935 e 1953) e della diversa destinazione d'uso originaria, Liceo classico e scientifico la prima, brefotrofio la seconda. La prima struttura, dotata di aule e corridoi ampi, ospita attualmente il classico e il primo biennio della sezione scientifica; la seconda presenta spazi ristretti e ospita la restante parte della sezione scientifica. Certificazioni: certificazioni rilasciate parzialmente. Sicurezza degli edifici e superamento delle barriere architettoniche: parziale adeguamento. La prima sede è nei pressi del centro e confina con la stazione ferroviaria e dell'autotrasporto pubblico locale, la seconda è in un quartiere periferico facilmente raggiungibile. Strumenti in uso nella scuola: l'Istituto dispone di 3 laboratori informatici, di cui due con il cofinanziamento di una Fondazione bancaria, di 6 aule speciali e di 3 aule normali con LIM, una delle quali ospita una classe a didattica interattiva multicanale. Grado di diversificazione delle fonti di finanziamento. Il finanziamento statale complessivo ammonta a 3.689.438 euro, di cui il 3.8% per stipendi personale supplente e l'1.2% per retribuzione acces-soria. Il sostegno delle famiglie alle attività scolastiche è mediamente di 58.5 euro nell'anno di riferimento (provincia: 58.5, Veneto:91.1, Italia:55.0) ed è allocato a per progetti, sostegno, recupero e fondo di solidarietà. Impegno finanziario della Provincia:16.046 euro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione della popolazione scolastica in due sedi (335 studenti nella sede accentrata per 14 classi, 436 nella sede decentrata ma centrale per 19 classi) costituisce il principale vincolo strutturale di questo Istituto, comportando non pochi disagi sia per la necessità, in parecchi casi, del trasferimento dei docenti durante la mattinata, con la conseguente difficoltà nella definizione dell'orario settimanale di insegnamento, sia per l'impossibilità di garantire un adeguato servizio di segreteria in entrambe le sedi (la sede centrale di dirigenza e segreteria coincide con la sede più lontana dal centro della Città). La sede decentrata non dispone di un'aula magna; le palestre delle due sedi sono datate, quella della sede accentrata in particolare è piuttosto angusta.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLIS00700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLIS00700A 52 89,7 6 10,3 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLIS00700A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

BLIS00700A

45-54 %

N°

2

3,8

55+ %

N°

32

61,5

Totale %

TOTALE

18

34,6

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73

3,2

407

18,0

918

40,6

865

38,2

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BLIS00700A prodotto il :30/09/2015 08:04:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLIS00700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIS00700A 98,0 2,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BLIS00700A - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

Istituto:BLIS00700A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 5,8 7 13,5 5 9,6 350 5.459 80.068

16,8 12,4 21,1

391 10.617 99.999

18,7 24,1 26,3

444 10.130 99.999

21,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 37

71,2

904 17.929 99.999

43,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BELLUNO VENETO ITALIA

Incarico nominale

32 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

6 102 1.143

%

N° 15,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 15,4 29,2 0 4 84,6 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 21,8 38,5 37,6 15,4 11,4 38,5 29,2

Situazione della scuola: BLIS00700A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato sono attualmente l'89.7%, dato La notevole stabilità del corpo docente se da un lato costituisce al di sopra di tutte le medie; i docenti a tempo determinato sono un'opportunità, come già descritto, dall'altro rappresenta un il 10.3%, dato al di sotto di tutte le medie. vincolo poiché impedisce di rimescolare le prospettive, di rinnovare relazioni e collaborazioni didattiche e progettuali. La L'età anagrafica per il 96.1% è al di sopra dei 45 anni. stessa continuità didattica, tra l'altro, come è noto non sempre è un valore aggiunto sia per i docenti sia per i discenti. La stabilità del servizio presso questo Istituto è molto alta, superando i 10 anni nel 71.2% dei casi (provincia: 43.3%; L'unificazione delle sezioni scientifica e classica, avvenuta il 1° Veneto: 40.6%; Italia: 26.3%). settembre 2009, non ha ancora visto realizzarsi, se non in alcuni casi, un'effettiva integrazione tra le due componenti del La notevole stabilità del corpo docente, condizionata Collegio dei docenti. dall'esiguità di Istituzioni analoghe in provincia e dall'alta percentuale di docenza a tempo indeterminato, garantisce una notevole continuità didattica e la possibilità di progettazione ad ampio respiro temporale. Caratteristiche del Dirigente scolastico: incarico effettivo, con più di 5 anni di esperienza e di stabilità presso questo Istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

30

96,8

% classe 2

classe 3

22

100,0

% classe 3

classe 4

39

97,5

% classe 4 49

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

75

93,8

67

100,0

102

95,3

102

95,3

1.739

91,6

1.770

94,4

1.958

95,0

1.950

96,6

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

7

22,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

4

10,0

% classe 4 11

22,4

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

18

22,5

20

29,9

14

13,1

21

19,6

381

20,1

406

21,7

396

19,2

328

16,2

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

114

98,3

% classe 2

classe 3

126

96,2

% classe 3

classe 4

97

96,0

% classe 4 124

96,9

- Benchmark* BELLUNO

300

95,5

336

96,3

272

94,8

305

96,5

7.448

91,5

7.335

93,1

7.171

93,1

7.251

94,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

VENETO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

31

26,7

% classe 2

classe 3

31

23,7

% classe 3

classe 4

18

17,8

% classe 4 29

22,7

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

70

22,3

80

22,9

79

27,5

80

25,3

1.872

23,0

1.864

23,7

1.839

23,9

1.628

21,2

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: BLIS00700A

61-70 -

71-80 8

81-90 18

91-100 8

Lode 3

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

0,0

21,6

48,6

21,6

91-100 (%)

Lode (%)

8,1

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

1

28

37

29

10

-

1,0

26,7

35,2

27,6

9,5

0,0

95

444

588

422

314

27

5,0

23,5

31,1

22,3

16,6

1,4

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BLIS00700A

61-70 2

71-80 32

81-90 45

91-100 30

Lode 17

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

1,6

25,0

35,2

23,4

13,3

1,6

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

6

64

96

63

50

4

2,1

22,6

33,9

22,3

17,7

1,4

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

3,1

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

BELLUNO

-

2,4

-

0,0

-

1,8

-

0,9

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,3

-

0,8

-

0,5

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

0,8

0

0,0

BELLUNO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

1,2

-

0,0

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BLIS00700A prodotto il :30/09/2015 08:04:33

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

1

3,3

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

3

10,7

% classe 4 -

classe 5 -

% classe 5 -

-

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

2

4,2

1

6,7

3

10,7

-

-

-

-

51

4,4

19

3,3

37

5,1

18

2,7

14

4,5

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

2

1,8

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

4

2,4

3

2,4

4

7,4

2

3,6

-

-

170

3,6

92

2,9

123

4,3

86

3,2

37

3,0

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: BLIS00700A prodotto il :30/09/2015 08:04:33

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

3

10,7

% classe 2

classe 3

1

4,8

% classe 3

classe 4

1

2,6

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO

5

6,7

1

1,5

6

5,9

-

0,0

-

0,0

98

5,4

50

2,7

64

3,2

25

1,3

19

0,9

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

VENETO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BLIS00700A

% classe 1

classe 2

3

2,7

% classe 2

classe 3

3

2,3

% classe 3

classe 4

4

4,1

% classe 4

classe 5

1

0,8

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

8

2,6

7

2,0

9

3,2

3

1,0

1

0,3

331

4,2

233

3,0

216

2,9

116

1,5

54

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di promozioni è sensibilmente più alta rispetto a tutti i dati di confronto. La percentuale di sospensioni è più bassa nel confronto. La sospensione del giudizio tende a concentrarsi nel primo anno, per riallineamento delle competenze, e nel quarto anno, per definitivo recupero delle competenze. La distribuzione delle sospensioni per anno scolastico è nella media rispetto ai dati di confronto nella sezione scientifica; si scosta dalla media nella sezione classica con numeri troppo ridotti per avere valore statistico. La distribuzione per materia presenta un picco per Latino e Greco nella sezione classica (complessivamente il 52.5%) e per Matematica e Fisica per la sezione scientifica (46%). La votazione all'esame di Stato evidenzia nel confronto con altre Istituzioni scolastiche un risultato migliore a partire dalle votazioni maggiori di 71/100. Si nota che il 13.3% degli studenti (sezione scientifica:14.9% sezione classica: 8.1%) ha conseguito un risultato superiore a 91/100.I trasferimenti in entrata (7) e in uscita (17) non paiono statisticamente molto rilevanti nel confronto. I criteri di valutazione adottati dalla scuola, ogni anno riconsiderati dal Collegio dei docenti in sede di approvazione del POF, appaiono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il saldo negativo fra trasferimenti in entrata e in uscita (-10 nell'anno di riferimento) di per sé non costituisce dato inatteso in quanto le uscite sono orientate verso scuole a indirizzo diverso, ritenute spesso meno difficili. Tuttavia si osserva: 1. su 17 trasferimenti 7 sono stati effettuati dopo il primo biennio in cui è presente, anche se talvolta in modo implicito, un'azione di riorientamento; 2. il saldo negativo, se confermato in serie storica, appare oggettivamente un punto di debolezza di un Istituto che negli ultimi anni ha conosciuto un decremento significativo delle iscrizioni. In questa direzione sembra opportuno avviare una riflessione sulle cause specifiche, ove riscontrabili, dei trasferimenti in uscita, individuando eventuali strategie di prevenzione e contenimento che utilizzino, se necessario, gli strumenti della programmazione didattica differenziata, dell'integrazione e dell'inclusione, in modo da sostenere il percorso scolastico di tutti gli studenti garantendo ad ognuno la possibilità di pieno successo formativo.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio. I debiti formativi si concentrano nelle discipline tradizionalmente considerate come le più ostiche sia nella sezione classica sia nella sezione scientifica. Peraltro le sospensioni quasi sempre risultano funzionali all'ammissione alla classe successiva. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, come risulta dal rapporto ammessi/non ammessi nei vari anni di corso in relazione ai dati di confronto. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, si può notare che frequente è la possibilità di raggiungere buoni o ottimi risultati.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BLIS00700A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

7,0

ITALIA 53,7

49,2

BLIS00700A

73,4

BLPC00701N

85,5

n/a

n/a

n/a

n/a

64,7

n/a

n/a

n/a

BLPS00701R

71,6

n/a

n/a

n/a

n/a

68,7

n/a

n/a

n/a

76,9

76,7

Punt. ESCS (*)

68,2

72,4

17,1

58,4

58,0

n/a n/a 54,1

Liceo

73,6

5,8

68,2

15,2

BLPC00701N II A

85,5

17,4

64,7

6,6

BLPS00701R - II A

83,2

15,9

76,5

19,0

BLPS00701R - II B

80,5

11,6

65,1

7,9

BLPS00701R - II C

51,9

-16,3

71,0

13,2

BLPS00701R - II E

63,3

-6,7

68,0

14,2

BLPS00701R - II F

78,6

10,1

62,4

7,9


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLPC00701N II A

0

0

1

7

11

1

2

3

4

9

BLPS00701R - II A

1

0

2

10

13

0

0

1

5

20

BLPS00701R - II B

0

2

4

12

8

0

4

4

6

12

BLPS00701R - II C

10

14

0

0

0

0

2

0

6

16

BLPS00701R - II E

1

11

13

0

0

0

1

4

5

15

BLPS00701R - II F

1

3

1

13

6

1

2

10

2

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIS00700A

9,0

20,8

14,6

29,2

26,4

1,4

7,6

15,3

19,4

56,3

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BLIS00700A - Liceo 66,9 33,1 17,3 82,7 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio della prova di Italiano è inferiore alle medie provinciale e regionale dei Licei - e superiore soltanto alla media nazionale dei Licei -, a causa della valutazione del cheating di una classe della sezione scientifica, ritenuta eccellente sia nel secondo sia nel terzo e attuale anno di corso, che è stata probabilmente penalizzata dalla sua stessa eccellenza (si ricorda che l'omogeneità della risposta corretta alla stessa domanda è considerata fattore di cheating), anche se, ad un'analisi approfondita di ogni singola prova, è emerso un fattore di cheating all'apparenza del tutto immotivato (omogeneità della risposta errata alla stessa domanda).Il punteggio della prova di matematica è decisamente superiore a qualsiasi media liceale, anche nella sezione classica. Altrettanto significativo è che il 56.3% delle prove raggiunga il livello di eccellenza, a fronte di dati di confronto molto inferiori (Veneto:30.2%; NordEst: 28.3%;Italia:22.1%). In Italiano la varianza tra le classi è alta rispetto alla media, ma inficiata dal cheating di una classe; la varianza interna alle classi è molto più bassa rispetto ai dati di confronto. In Matematica la varianza tra le classi è molto bassa;in Matematica la varianza interna alle classi è molto alta, peraltro soprattutto a causa dell'ingente numero di risultati eccellenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione ai risultati nelle prove standardizzate nazionali, un sicuro punto di debolezza, del quale non è responsabile questo Istituto, è rappresentato dalla catafratta impermeabilità dell'INVALSI a qualsiasi richiesta di chiarimento. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI di Italiano in almeno una classe è ritenuto inaffidabile e ciò impedisce di valutare l'effettiva capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza. Nel passaggio dal primo al secondo biennio andrebbero utilizzati in maniera più sistematica e concreta i risultati delle prove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove standardizzate nazionali di per sé potrebbero garantire a questo Istituto un risultato di eccellenza sia in Italiano sia in Matematica. Infatti in Matematica il punteggio della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. Purtroppo in Italiano il risultato è compromesso dal cheating, in particolare di una classe, che, come appare evidente dalla serie storica, 'colpisce' quasi esclusivamente le classi migliori. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è complessivamente inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in Italiano e Matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale, ove si eccettui il caso più volte ricordato e quello di una classe della sezione scienze applicate che, ottenendo un ottimo risultato in Matematica, ottiene un risultato stranamente mediocre in Italiano a causa del cheating. Si assegna una valutazione di "6" sia perché permangono le difficoltà di interlocuzione con INVALSI sia perché appare migliorabile l'interpretazione, da parte dei docenti, dei risultati delle prove nella concreta attività didattica.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo), adottando criteri comuni per la valutazione del comportamento, in cui tali competenze sono oggetto di considerazione. Non ci sono differenze significative tra classi e sezioni. Le competenze chiave degli studenti come l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, la comunicazione nella madrelingua e nella lingua straniera, le competenze matematica e scientifico-tecnologica e la competenza digitale raggiungono un livello tale da consentire di ottenere considerevoli risultati sia nel corso di studi liceali sia nei percorsi universitari. Il passaggio alla valorizzazione delle competenze è soltanto avviato, ma la consapevolezza in molti docenti della sua ineluttabilità rappresenta comunque un punto di forza della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strumenti comuni di valutazione delle competenze chiave e si valutano soprattutto le conoscenze acquisite. Non è ancora molto diffusa l’adozione di tecniche didattiche innovative, in cui sia possibile osservare atteggiamenti e comportamenti che ineriscono alla capacità di gestire l'apprendimento in maniera diversa e personale, cioè autonoma. La sperimentazione e l’applicazione delle competenze devono essere senz’altro potenziate. La costruzione di competenze civiche e sociali attraverso la collaborazione e il confronto non dà luogo a una valutazione attraverso un'attività sistematica e continuativa di documentazione. Manca in altri termini l'osservazione costante e organizzata dei comportamenti. Si osserva infine, rispetto all’esigenza di formazione di competenze, la frequente richiesta, da parte degli studenti, di un apprendimento basato su informazioni immediatamente spendibili che consentano la costruzione del sapere per accumulo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La comunicazione nella madrelingua adegua a un buon livello linguaggi e registri al contesto in cui avviene e alle diverse tipologie testuali nello scritto; nella lingua straniera gli allievi interagiscono in maniera generalmente sicura rispetto agli interlocutori e ai contesti. Le competenze matematica e scientifico-tecnologica consentono di analizzare problemi e costruire procedure logico-deduttive di risoluzione utilizzando opportuni modelli matematici, di interpretare il mondo naturale, utilizzando strumenti matematici e tecnici con metodo rigoroso, di utilizzare il linguaggio specifico delle discipline scientifiche per promuovere l'educazione al rispetto dell'ambiente. La competenza digitale è promossa attraverso corsi di formazione ECDL, uso di LIM, utilizzo della piattaforma moodle, uso di tre laboratori di informatica nelle due sedi, attività didattica nella classe a didattica interattiva multimediale. Le competenze sociali, civiche e comunicative si esplicitano nella classe, negli organismi collegiali, nelle assemblee d'istituto. Tali competenze sono definite in termini di responsabilità e autonomia anche in contesti diversi da quelli istituzionali (gruppi di lavoro, attività progettuali extracurriculari). Sono in atto sperimentazioni didattiche che consentano agli studenti di utilizzare in situazioni specifiche le competenze e le abilità acquisite, in tal modo imparando a imparare. Si promuove la consapevolezza di appartenere a una cultura che si è manifestata nel tempo e nei luoghi in forme diverse come base dell'approccio disciplinare. In un quadro complessivo che appare ben avviato, permangono, tuttavia, le difficoltà di una non ancora adeguatamente diffusa pratica della didattica per competenze (tecniche didattiche innovative) e di una qualche, peraltro forse strutturale, approssimazione degli strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


SNV - Scuola: BLIS00700A prodotto il :30/09/2015 08:04:33

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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BLIS00700A BELLUNO VENETO ITALIA

86,6 45,7 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BLIS00700A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

97,3

0,0

2,7

70,6

20,5

8,9

87,4

2,7

BELLUNO

88,6

11,1

0,3

40,8

29,0

30,1

69,0

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

9,9

79,2

21,7

9,3

25,0

14,1

27,6

25,4

Nessun CFU (%)

20,8

0,0

78,5

8,6

12,9

64,9

20,0

15,1

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BLIS00700A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 92,1

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

2,7

5,2

69,8

10,2

20,0

83,2

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

6,8

9,9

75,0

16,6

8,4

- Benchmark* BELLUNO

78,3

1,8

19,9

44,0

13,1

42,9

71,1

9,4

19,4

63,0

15,7

21,4

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BLIS00700A BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 110 89,4 13 965 67,7 461 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 10,6 32,3 35,8 29,6

123 1.426 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BLIS00700A - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 108 98,2 12 92,3 895 22.340 276.676

92,7 93,4 90,9

362 9.591 93.486

78,5 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BLIS00700A liceo classico

7 -

8 3

9 10

10 9

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

0,0

10,0

33,3

30,0

10,0

16,7 11,4

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

5

11

20

26

8

9

6,3

13,9

25,3

32,9

10,1

55

165

425

620

265

163

3,2

9,7

25,1

36,6

15,7

9,6

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BLIS00700A liceo scientifico

7 3

8 15

9 34

10 43

Lode 13

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10

2,5

12,7

28,8

36,4

10 (%)

Lode (%)

11,0

8,5

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

20

48

92

103

28

15

6,5

15,7

30,1

33,7

9,2

4,9

289

1.035

2.176

2.811

1.031

561

3,7

13,1

27,5

35,6

13,0

7,1

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BLIS00700A 143 45 31,5 182 44 24,2 172 41 - Benchmark* BELLUNO 1.426 806 56,5 1.387 738 53,2 1.433 736 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

23,8 51,4 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BLIS007 00A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

13,3

15,6

42,2

17,8

11,1

0,0

15,9

13,6

29,5

27,3

13,6

0,0

12,2

9,8

24,4

41,5

12,2

0,0

BELLU NO

17,2

28,9

25,8

19,5

8,6

0,0

20,9

31,4

21,1

17,3

9,2

0,0

16,2

29,3

24,2

21,6

8,7

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,3

42,9

1,1

22,0

BELLUNO

4,5

50,4

3,5

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

BLIS00700 A

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,8

1,9

41,1

1,9

11,2

16,2

25,4

4,2

53,2

2,1

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

43,9

4,8

46,0

6,3

6,3

36,5

15,7

24,8

3,0

56,4

2,3

15,4

23,0

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BLIS00700A 6,6 3,3 90,1 0,0 8,4 91,6 0,0 22,2 77,8 - Benchmark* BELLUNO 4,7 16,1 79,2 5,6 17,6 76,8 4,3 16,9 78,7 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BLIS00700A - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

61,5 49,5 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BLIS00700A - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

55,1 53,3 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BLIS00700A - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

50,8 51,5 46,3 48,9

pagina 34

Istituto: BLIS00700A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,4 19,8 4,4 4,4 0,0 5,5 9,3 16,2 13,9

11,9 10,2 13,5

9,4 9,6 8,6

10,3 8,8 7,0

4,5 4,6 2,9

14,3 11,7 14,5

6,8 9,0 7,7

8,5 8,8 6,8

5,5 4,6 2,8

13,3 12,1 15,5

6,3 8,4 7,1

9,4 9,2 7,2

4,9 5,1 2,9

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,0 4,9 5,6

Istituto: BLIS00700A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,7 25,4 4,8 0,0 6,3 0,0 10,3 15,4 12,7

0,0

5,0 4,8 5,8

Istituto: BLIS00700A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,1 12,1 18,7 0,9 0,9 0,0 9,6 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,2 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Un Liceo classico-scientifico orienta i suoi studenti agli studi universitari. La quota di studenti diplomati nel 2013 che si sono immatricolati all'Università raggiunge l'86.6%,molto più alta rispetto ai dati di confronto. La percentuale di diplomati immatricolati nel 2011 con più della metà dei crediti formativi universitari, conseguiti nelle macro aree sanitaria scientifica sociale umanistica, è superiore alle medie provinciale, veneta e nazionale, attestandosi tra il 70.6% e il 97.3%, al primo anno di Università, e tra il 69.8% e il 92.1%, al secondo anno di Università. Dati significativi anche dalla Ricerca EduscopioFondazione Agnelli nella quale l'Istituto raggiunge livelli di eccellenza: gli ex studenti del classico ottengono, infatti, un punteggio di 84.78 (8° nel Veneto) con una media voti di 28.41, quelli dello scientifico ottengono un punteggio di 90.58 (2° nel Veneto) con una media voti di 29.26, la più alta tra tutti i Licei classici e scientifici della Regione. I dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro, che considerano rapporti lavorativi anche di un solo giorno, appaiono poco significativi stanti le considerazione sopra specificate.

pagina 35

La scuola non è attualmente in possesso dei dati relativi alla quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma e alla coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo. La scuola possiede i dati relativi ai test di accesso sostenuti dai propri ex studenti in vista dell'iscrizione a facoltà universitarie a numero programmato. Da tali dati si evince una percezione del rilievo delle attività formative della scuola, in funzione del superamento delle prove, piuttosto diversa tra le sezioni dell'Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora da due anni i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio a partire dagli esiti delle prove di accesso. Tali risultati sono valutati sia nel Nucleo di progettazione sia nel Collegio dei Docenti e costituiscono utilissima indicazione per la programmazione dell'azione didattica. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi come risulta dai dati di confronto. Il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale e regionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 18,6 Medio - basso grado di 14,3 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 46,1 Alto grado di presenza 42,9 31,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIS00700A - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIS00700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

81,6

78,1

Si

85,7

79,6

77,7

Si

100

80,6

78,2

Si

100

78,6

75,6

Si

85,7

75,7

72,2

No

42,9

42,7

50,1

Si

85,7

55,3

64,3

No

14,3

21,4

23,1

No

0

15,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. Sono individuati i traguardi di competenza e le competenze trasversali. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività, soprattutto per quanto attiene la programmazione dipartimentale. Le attività aggiuntive sono in raccordo con il curricolo di istituto, soprattutto le attività ‘istituzionali’, sottoposte alla responsabilità di Funzioni strumentali (educazione alla salute, alla cittadinanza, orientamento, preparazione ai test universitari di accesso) e le attività di valorizzazione delle eccellenze.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adeguatezza del curricolo a bisogni e attese, che si presumono relative alle aspirazioni universitarie, è misurata in generale sulla percezione della stessa da parte degli studenti. Solo con la facoltà di Scienze MMFFNN di Padova è attivo il feedback con possibilità di valutazione qualitativa; andrebbe esteso a tutte le Università che abbiano strumenti adeguati di misurazione (test di accesso o test di ingresso). Non in tutti i progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono esplicitati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere. Non viene, pertanto, adeguatamente valutato l'incremento delle competenze e delle abilità.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 2,9 Medio - basso grado di 0 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 71,4 47,1 Alto grado di presenza 14,3 22,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:BLIS00700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIS00700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

89,3

83

No

85,7

66

67,2

Si

57,1

65

62,4

Si

85,7

95,1

95,3

Si

57,1

43,7

49,5

Si

85,7

88,3

91,6

No

42,9

39,8

58,4

Si

28,6

37,9

51,8

No

0

6,8

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Della progettazione didattica si occupano: il Collegio dei docenti per gli aspetti generali, il Nucleo di progettazione, che comprende tutte le funzioni strumentali e tutti i coordinatori di dipartimento, con l'obiettivo di presentare al collegio proposte in merito alla progettazione didattica, i Consigli di classe, per la programmazione didattica, i Dipartimenti disciplinari, per la programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele e per l’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione. Sono attuati: progettazione unità didattiche per il potenziamento delle competenze (preparazione alle prove di accesso), utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione, programmazione per classi parallele, per dipartimenti disciplinari, programmazione verticale, definizione di criteri di valutazione comuni.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è monitorata la valutazione delle proposte migliorative presentate dagli studenti nel caso di riproposizione di proget-ti l’anno successivo. Esito questionario allievi fine corso sull’aspetto formativo del curricolo scolastico di Istituto: la percezione della qualità formativa della progettazione didattica non sempre appare evidente agli studenti, soprattutto in alcune discipline e/o in alcune sezioni. I progetti paiono talvolta svilupparsi per compartimenti stagni, senza integrarsi in progetti organici di Istituto. Nel caso intersechi la normale attività didattica, la realizzazione dei progetti è talvolta vista come un intralcio da parte di docenti che pure quei progetti hanno approvato. In Istituto non è attuata una progettazione di itinera-ri comuni per specifici gruppi di studenti: tale progettazione, che qui si definisce programmazione dedicata, potrebbe risultare utile per recuperare le competenze e per valorizzare le eccellenze, rendendo più flessibile la programmazione. In determinati periodi dell'anno (fine del primo quadrimestre e fine anno scola-stico), si verifica l'accumulo, didatticamente poco motivato, di verifiche scritte e orali in quasi tutte le discipline. Delle stesse sarebbe necessaria, al contrario, una più equilibrata distribuzione nel corso dell'anno scolastico.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

28,6

24,3

17,4

42,9

55,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

0

21,4

14,7

42,9

20,4

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 50,5

Riferimento Nazionale % 62,2

14,3

28,2

14,1

28,6

21,4

23,7

Situazione della scuola: BLIS00700A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati competenze, abilità acquisite, contenuti disciplinari. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione. La scuola utilizza prove strutturate al primo anno di corso, con criteri comuni per la correzione, per tutte le discipline relative alla certificazione dell'obbligo scolastico. Nel 2014-15 la scuola ha utilizzato prove strutturate intermedie per tutte le classi e prove strutturate finali per tutte le classi a esclusione del classi del 5° anno. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito non solo della valutazione degli studenti (pausa didattica, corsi di recupero strutturati, recupero in itinere), ma anche dell’autovalutazione da parte degli studenti (sportello didattico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi della valutazione in sede di scrutinio del 3° e 4° anno, a partire dall’anno scolastico 2012-2013, evidenzia una distribuzione delle valutazioni di eccellenza piuttosto disomogenea tra le classi e i docenti. Poiché le classi sono formate al primo anno di corso in modo omogeneo tra loro, il risultato dell’analisi consente di ritenere che disomogenea sia, nel corso degli anni, l’interpretazione da parte dei docenti di omogenei criteri di valutazione. In particolare la valutazione della condotta, nella quale peraltro è considerata la competenza civica acquisita dagli studenti come esplicitamente previsto del POF, appare ancora troppo affidata a criteri parzialmente impressionistici e soggettivi, pur essendo ben delineati i criteri previsti nel POF. Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche solo nel caso delle prove dipartimentali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e gli anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite a pieno titolo nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro solo in alcuni casi. Nella scuola sono presenti referenti, un gruppo di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e Dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari (Dipartimenti) e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze solo nel caso dell'obbligo scolastico. L'utilizzo di prove strutturate comuni è, da quest'anno scolastico, sistematico e riguarda tutte le discipline. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione, anche se ancora piuttosto disomogenea è la loro interpretazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica comune e diffusa.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: BLIS00700A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 28,4 Orario ridotto 0 9,8 Orario flessibile 85,7 61,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BLIS00700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIS00700A modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 Si

57,1

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

0,0

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BLIS00700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIS00700A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,1

94,4

Si

57,1

86,4

81,7

No

0

4,9

3,7

No

0

1,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi Non tutti gli insegnamenti delle discipline scientifiche si laboratoriali, per i quali sono presenti tre tecnici in organico; se svolgono con quelle frequenti attività laboratoriali che le vi sono classi che vi accedono in misura minore ciò avviene per Indicazioni nazionali prevedono. precise scelte didattiche da parte dei docenti. La presenza di supporti didattici nelle classi si limita alla presenza di Lim in tre classi ordinarie, una delle quali è la classe a didattica interattiva multicanale. Le attività didattiche che richiedono la tecnologia LIM fruiscono di aule speciali attrezzate in entrambe le sedi. Sono attivi e utilizzabili in Istituto anche tre laboratori di informatica, uno dei quali multimediale. La scuola utilizza l'orario standard delle lezioni; l'ampliamento dell'offerta formativa si svolge sia in orario extra-curricolare sia, in misura molto ridotta e soltanto se necessario, in orario curricolare; gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento si svolgono sia in orario extra-curricolare (corsi strutturati, sportelli didattici, attività di incremento delle competenze) sia in orario curricolare (pause didattiche e recupero in itinere).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, in generale indirizzate a tutte le classi in via sperimentale e in particolare rivolte alla classe a didattica interattiva multicanale: tali attività si specificano in classe capovolta, apprendimento cooperativo, apprendimento tra pari, CLIL (relativamente al 5° anno di corso), utilizzo della piattaforma moodle di Istituto, utilizzo della lavagna elettronica.

pagina 49

La modalità didattica complessivamente prevalente resta comunque la lezione frontale. Persiste qualche difficoltà nella diffusione di pratiche didattiche innovative, forse per una sorta di diffidente resistenza 'culturale' all'innovazione e alla formazione che tale innovazione presuppone.

Persistono difficoltà di natura tecnologica per la 'pesantezza' della tecnologia LIM (per i suoi costi per lo più installata in In particolare nel corso di quest'anno scolastico le prove aule speciali) e per la non sempre adeguata capacità di dipartimentali, che hanno coinvolto tutte le discipline in tutte le connessione. classi dell'Istituto, si sono svolte per gruppi di lavoro (apprendimento cooperativo). La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, attraverso le attività formative, organizzate da una specifica Funzione strumentale e rivolte a tutti i docenti, e le specifiche iniziative destinate ai docenti della classe a didattica interattiva multicanale.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLIS00700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 100 n.d. n.d. 39,3 47,3 n.d. 15,9 29,3 n.d. 58,6 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLIS00700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 100 n.d. n.d. 65,7 54,9 n.d. 38 43,4 n.d. 25 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BLIS00700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 36,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,1 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 46,6 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIS00700A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 45,1 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 29,7 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 32,9 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BLIS00700A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A %

Riferimento Nazionale %

0

7,1

4,4

4,2

0

6,1

3,4

3,4

0

4,3

1,8

2,3

0

4,4

1,6

1,8

0

0,1

0,3

0,6


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pagina 52

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BLIS00700A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 14,02

10,6

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BLIS00700A BELLUNO VENETO ITALIA

BLIS00700A BELLUNO VENETO ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 24,8 28,0 25,1 29,8 44,8 49,0 31,4 37,3 45,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 32,8 50,8 47,9 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 26,1 21,9 29,7 33,1 37,6 46,3 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 35,5 49,2 42,6 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti (Regolamento di Istituto e Patto di corresponsabilità vengono presentati all'inizio dell'anno scolastico). La valutazione del comportamento valorizza l'atteggiamento collaborativo nel dialogo educativo. Per le competenze sociali si sviluppano progetti istituzionali, coordinati da una specifica Funzione strumentale all'interno di una rete di scuole della quale l'Istituto è capofila: progetto educazione alla solidarietà, alla salute, alla legalità. La scuola assegna ruoli e responsabilità, valorizzando le rappresentanze studentesche in ogni sede (Consiglio di classe, Consiglio di Istituto, Comitato studentesco) e individuando figure di riferimento in ogni classe in relazione all'educazione alla sicurezza. Assemblee di Istituto: autonomia nella scelta da parte degli studenti dei temi da discutere e degli eventuali relatori. Gli studenti possono organizzare un'assemblea autogestita in cui si svolgono attività didattiche. Per gli episodi problematici, gli ingressi alla seconda ora di lezione, le ore di assenza degli studenti i dati di confronto segnalano una posizione dell'Istituto generalmente al di sotto o molto al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli alunni assumono la responsabilità rispetto agli impegni presi; quindi si dovrebbe lavorare sulla responsabilizzazione di fronte a impegni assunti, a partire dal Patto di corresponsabilità. Le attività di educazione alla solidarietà, alla salute, alla legalità andrebbero estese a tutti gli studenti dell'Istituto come attività trasversali curricolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, anche se ne andrebbe incentivato l'utilizzo da parte dei docenti, soprattutto nelle discipline scientifiche. La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative che si vanno diffondendo a partire dalla classe a didattica interattiva multicanale, anche se nel complesso prevale la lezione frontale. Gli studenti, comunque, spesso lavorano in gruppi, utilizzando le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti, peraltro assai poco frequenti, sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BLIS00700A

15,4

12,8

22,2

53,8

59,1

63,9

30,8

28,1

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, allo stato attuale, realizza le seguenti attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari: utilizzo di nuove tecnologie e strumenti compensativi, azioni didattiche rivolte all'inclusione, redazione dei PDP da parte dei Consigli di classe con monitoraggio e aggiornamento regolari. Non sono registrati attualmente BES per disagio socioeconomico o linguistico-culturale. In Istituto è attivo il GLI, coordinato da un referente previsto dal POF, che ha elaborato il Piano annuale per l'inclusione. L'Istituto ha attivo, oramai da qualche anno, uno sportello psicologico, in collaborazione con l'ASL di Belluno, a sostegno degli alunni in difficoltà che ne facciano richiesta, dei docenti e delle famiglie, con un'attenzione particolare alla prevenzione del disagio scolastico.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo di recente l'Istituto si è dotato di un Piano annuale per l'inclusione che farà valere i suoi effetti a partire dal prossimo anno scolastico. Non sono presenti in Istituto docenti con specifica formazione. La partecipazione dei docenti ai lavori del GLI non è stata particolarmente assidua. Poiché non sono presenti diffuse competenze di base rispetto all'area dei BES, si rende opportuna la formazione di tutti i docenti in modo da curare gli interventi a partire dalla cruciale fase di transizione relativa all'ingresso degli studenti neo-iscritti in Istituto. Aspetti problematici sono la comunicazione interna ed esterna a volte difficoltosa e la mancanza di una banca dati sui progetti di inclusione attuati.


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BLPC00701N BLPS00701R Totale Istituto BELLUNO VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 13 18 5,3 8,0 6,9

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46 120 166 40,6 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BLIS00700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIS00700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

14,3

37,9

57,6

No

0

6,8

14,7

Si Si No No

85,7 85,7 28,6 42,9

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

14,3

31,1

18,6

No

42,9

41,7

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BLIS00700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIS00700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

28,6

19,4

37,5

No

0

6,8

13,5

Si

71,4

72,8

64,5

Si

85,7

91,3

91,7

No

28,6

25,2

39,7

No

42,9

57,3

64,4

Si

85,7

90,3

91

No

0

9,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le difficoltà di apprendimento sono previsti, oltre al recupero curricolare, corsi di riallineamento, corsi strutturati di recupero, attività di approfondimento in preparazione delle prove scritte all'esame di Stato, sportelli didattici a richie-sta di gruppi di studenti. Dai dati di confronto emerge un'azio-ne di recupero molto superiore a ogni media. Dall'indagine stu-denti del quinto anno di corso emerge l'utilità dei corsi di recupero nella misura del 65% (sezione classica) e dell'80.4% (sezione scientifica) e degli sportelli didattici nella misura del 65.4% (sezione classica) e del 75.6% (sezione scientifica). Sono previsti monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà (verifiche scritte e/o orali). I risultati sono presentati nel primo Consiglio di clas-se utile. La scuola favorisce il potenziamento della formazione attraverso l'approfondimento disciplinare curricolare, la parte-cipazione a progetti, attività, competizioni specifiche (Olim-piadi di matematica, chimica ecc.), la partecipazione a corsi che comportino certificazioni esterne (ECDL e Trinity).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le attività di recupero, dall'indagine studenti del quinto anno di corso emerge una qualche differenza nella valutazione della loro utilità tra sezione classica e sezione scientifica. L'efficacia delle attività di recupero viene indirettamente misurata dal successo formativo degli studenti, mentre allo stato non esiste uno strumento adeguato per misurarne l'effettiva portata al di là della percezione soggettiva degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati in relazione all'attuazione del Piano annuale per l'inclusione. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono periodicamente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per gli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati, ove definiti, sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIS00700A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIS00700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

30,8

27,6

40,4

Si

15,4

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

69,2

83,3

65,9

No

30,8

46,3

41,5

No

38,5

35

32,3

No

23,1

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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E’ attivo un gruppo di continuità con obiettivo il monitoraggio delle competenze degli studenti in ingresso; l’attività comprende le discipline oggetto di considerazione alla fine dell’obbligo scolastico, prevede un incontro preliminare tra docenti dei diversi ordini di scuola, la somministrazione di una prova di ingresso agli studenti del primo anno, la conseguente valutazione della prova e un incontro conclusivo con i docenti delle medie per programmare le azioni didattiche conseguenti. L’intervento appare adeguato a garantire la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. L'Istituto organizza attività informative rivolte agli studenti delle medie e alle loro famiglie, coordinate da una specifica Funzione strumentale. Il gradimento è monitorato con un questionario al termine delle attività. La corrispondenza tra le aspettative degli studenti e l’esperienza scolastica è buona: dal questionario 2015, che ha coinvolto tutte le classi prime dopo 6 mesi di scuola, risulta che il 94.4 % degli studenti è soddisfatto della scelta, l’88% ritiene positivo il rapporto umano con i docenti e l’86% ritiene positivo il rapporto didattico (carichi di lavoro, metodi di insegnamento, criteri di valutazione). Un punto di forza da alcuni anni è l'effettuazione stessa dell’autovalutazione: le eventuali difficoltà degli studenti vengono analizzate dal Nucleo di progettazione e dal Collegio dei docenti.

La valutazione delle prove di ingresso consente finora interventi didattici e formativi a titolo individuale da parte di singoli docenti, senza che per ora si traduca in concreta prassi educativa elaborata dai Dipartimenti disciplinari e dai Consigli di classe. La partecipazione dei docenti alle attività di presentazione e informazione presso genitori e studenti è limitata a un gruppo di volontari, senza che abbia luogo il coinvolgimento diffuso dell'intero Istituto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BLIS00700A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIS00700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

30,8

46,3

48,3

No

53,8

65

61,2

No

15,4

32,5

41,4

Si

100

97

96,3

Si

38,5

47,3

28,4

No

38,5

46,8

56

Si

92,3

86,7

82,4

No

7,7

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto prevede una Funzione strumentale dedicata all'orientamento in uscita che agisce con questionari (preferenze di indirizzo e finali di gradimento), distribuzione di informazioni, adesione alla rete di scuole provinciali, collaborazione con le Università ed enti del territorio. La scuola realizza percorsi di orientamento individualizzato con le Università e la Rete delle scuole provinciali, incontri con gli ex allievi ancora iscritti all'Università o già inseriti nel mondo del lavoro e corsi di preparazione per l'ammissione alle facoltà a numero chiuso; in collaborazione con associazioni/ Enti locali organizza percorsi di orientamento e attività di stage estivo (ULSS, Corpo Forestale dello Stato, Archivio di Stato, Comuni e di altri Enti disponibili ad accogliere gli studenti per un'esperienza lavorativa). Tutte le attività indicate sono offerte a tutte le sezioni dell'istituto, con qualche specificità di indirizzo. Gli alunni coinvolti sono principalmente del penultimo e ultimo anno, in qualche caso ci sono progetti pluriennali anche di classe terza. Attraverso un questionario somministrato alla consegna del diploma di maturità la scuola monitora le scelte universitarie e i risultati di eventuali ammissioni alle facoltà ad accesso programmato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente la posizione delocalizzata del nostro istituto rispetto alle realtà universitarie penalizza gli studenti nella possibilità di usufruire appieno dell'offerta degli atenei e anche le collaborazioni non sono agevolate dalla distanza (almeno 2 ore di treno). Va potenziato l'avvio dell'orientamento rivolgendo alle classi terze attività specifiche soprattutto di ambito formativo personale. Da migliorare anche la comunicazione attraverso una campagna informativa rivolta agli studenti e alle loro famiglie e un uso migliore del sito della scuola. Infine va migliorata la comunicazione con i docenti e la condivisione delle attività istituzionali di orientamento che, talvolta, sono considerate di ostacolo all'attività didattica curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità con la scuola media sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro; la scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono, in particolare, le classi quarte e quinte. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, facendo svolgere attività didattiche nelle/alle università del territorio. Le numerose attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione di un Istituto liceale con sezione classica e se-zione scientifica inevitabilmente ha a che fare, per gli studen-ti, con il proseguimento degli studi presso facoltà universi-tarie. Perciò è proposta un’offerta formativa con obiettivi l’apertura culturale, la formazione metodologica e disciplinare, l’orientamento universitario. Per raggiungere tali obiettivi l’azione didattica si concentra in particolare sulla formazione di competenze linguistiche (Italiano e Inglese per il quale è prevista la possibilità di certificazione esterna), disciplina-ri, tecnologicodigitali (per le quali è prevista la possibilità di certificazione esterna ECDL, nel mentre è in atto la speri-mentazione didattica multicanale in una classe della sezione scienze applicate), senza trascurare le più generali competenze di cittadinanza che consentano all'allievo di riconoscersi nel mondo d'oggi. Al fine di raggiungere tali obiettivi, l'Istituto adotta azioni che promuovono il successo formativo degli studen-ti e che contrastano lo svantaggio socio-economico e quindi cul-turale e linguistico di cui taluni allievi sono portatori, equili-brando il più possibile, nello sviluppo dell'azione didattica, il livello di partenza,in vista della certificazione delle com-petenze alla fine del biennio e nella più ampia prospettiva di un percorso di formazione che poggi su basi solide. La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un oggettivo punto di debolezza è dato dalla velocità dei cambiamenti nel mondo d'oggi e dalla complessità sociale, che obbligano a continui ripensamenti cui non sempre seguono con la stessa velocità gli opportuni adeguamenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività didattica curricolare: Collegio dei docenti (approvazione del P.O.F. sulla base delle Indicazioni nazionali e delle linee guida definite dal Consiglio di Istituto), Consigli di classe (programmazione di classe), Consiglio di Istituto (definizione delle linee guida). Attività didattica aggiuntiva (attività istituzionali, progetti, recupero e potenziamento, viaggi di istruzione e visite guidate): Collegio dei docenti per azioni che coinvolgono l'intero Istituto; Consigli di classe per azioni che coinvolgono le singole classi. Autovalutazione di Istituto: comprende elaborazione, somministrazione, analisi e valutazione di questionari (studenti del primo anno di corso, studenti dell'ultimo anno di corso); analisi e valutazione delle prove INVALSI dell'anno precedente; elaborazione, analisi e valutazione dei risultati degli scrutini dell'anno scolastico precedente relativamente alle classi del terzo e del quarto anno di corso. Tutti i dati raccolti vengono presentati e discussi nel Nucleo di progettazione e nel Collegio dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il questionario di gradimento dei progetti è attualmente facoltativo; va reso obbligatorio in modo da rendere l'autovalutazione più circostanziata e puntuale. La valutazione culturale e didattica dei progetti da parte del Collegio dei docenti prevarica la valutazione tecnicoeconomica delle attività aggiuntive.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,1 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 15,4 22,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BLIS00700A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A %

Riferimento Nazionale %

72,39

71,4

75

72,8

27,61

28,6

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BLIS00700A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 114,81

90,22

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BLIS00700A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 100,00

96,4

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIS00700A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A %

25,81

31,87

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIS00700A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 9,09

31,82

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BLIS00700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A Collegio dei docenti Si 92,3 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 23,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 23,1 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 15,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIS00700A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A No 76,9 64,5 Si 61,5 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15,4

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BLIS00700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A Collegio dei docenti No 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 84,6 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,7 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 30,8 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIS00700A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A Si 38,5 40,9 No 7,7 0,5 No 30,8 16,7 No 0 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

7,7

2,5

2,6

Si

84,6

89,7

77,1

No

7,7

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BLIS00700A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A Collegio dei docenti Si 84,6 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 7,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BLIS00700A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A Collegio dei docenti Si 61,5 69 73,3 Consiglio di istituto No 46,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 30,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BLIS00700A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A Collegio dei docenti No 15,4 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 69,2 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 76,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 23,1 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BLIS00700A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A Collegio dei docenti No 38,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,1 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico Si 30,8 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BLIS00700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A Collegio dei docenti Si 100 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 7,7 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 38,5 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 23,1 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BLIS00700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIS00700A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

11,02

40,2

36,7

29

3,15

2,4

8

8,3

59,06

35,5

28,6

30,5

26,77

21,9

28,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati della restituzione sulla gestione del F.I.S. evidenziano La percentuale di ore non coperte da supplenza appare alta che: la distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali e la (26.77%) e, anche se ben al di sotto della media nazionale, ripartizione del F.I.S. tra insegnanti e personale ATA sono nella andrebbe ridotta. media; la quota di insegnanti e del personale ATA che percepiscono il F.I.S. è più alta della media; la percentuale degli insegnanti che percepisce più di 500 euro, rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del F.I.S., è più bassa della media; la percentuale del personale ATA che percepisce più di 500 euro, rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del F.I.S., è significativamente più bassa della media. Relativamente ai modi dei processi decisionali i dati di Istituto appaiono nella media; quando ciò non accade si avanza qui l'ipotesi di un fraintendimento altrui. Relativamente all'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione, va sottolineata la percentuale (59%) di ore di supplenza non retribuite svolte da insegnanti interni disponibili allo spostamento d'orario.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BLIS00700A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIS00700A 11

15,92

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BLIS00700A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIS00700A 28161,45

9772,82

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BLIS00700A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIS00700A 392,12

209,69

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BLIS00700A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 14,25

36,43

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BLIS00700A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIS00700A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,7

4,9

9,5

0

15,4

7,4

9,5

1

23,1

11,3

14,5

0

30,8

23,6

31,5

1

53,8

42,9

37,9

0

15,4

16,3

21,8

0

7,7

10,8

16,6

0

15,4

23,6

17,6

0

0

7,4

9,2

1

53,8

58,6

35,6

0 0

38,5 30,8

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BLIS00700A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIS00700A 5,00

4,4

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BLIS00700A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 33,01

36,6

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BLIS00700A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLIS00700A Connota la peculiarita' e le caratteristiche dell'Istituto nell'indirizzare verso la piu' opportuna scelta di corsi superiori di studio, attraverso informazione e partecipazione ad incontri formativi Oltre ad arricchire il curriculo, permette la certificazione di competenze spendibili nell'universita' e consente la frequenza di studi superiori all'estero. Il progetto attraverso contatti con le Universita' consente agli allievi di preparare i test per la facolta' a numero programmato e acquisire approfondimenti extracurricolari.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BLIS00700A

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,1 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 61,5 63,1

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Piena è la coerenza tra le scelte educative adottate, formalizzate Allo stato attuale non sono rilevati significativi punti di nel P.O.F. comprensivo di attività istituzionali e progetti debolezza. didattici, e l'allocazione delle risorse economiche così come evidenziato nel programma annuale di Istituto. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie: sviluppo di abilità logico-matematiche e scientifiche; potenziamento delle competenze relative alla lingua inglese; orientamento in uscita, accoglienza, continuità. Tali progetti assorbono il 33% della disponibilità e vedono un alto coinvolgimento di personale esterno. Non paiono significativi i dati di confronto relativi all'indice di frammentazione dei progetti e all'indice di spesa per progetti per alunno, poiché coinvolgono i viaggi di studio all'estero. Allo stato attuale non sussiste progettazione relativa alla prevenzione del disagio e all'inclusione perché le attività in essere non risultano onerose per l'Istituto, mentre quelle previste dal GAI sono in corso di definitiva progettazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione, demandate al Nucleo di progettazione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BLIS00700A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIS00700A 1

2,8

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BLIS00700A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIS00700A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,7 7,7

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15,4

22,2

17,3

0

0

7,4

7

0

23,1

34,5

26,3

1

61,5

67

39

0

15,4

19,2

12,5

0

0

2,5

1,2

0 0

0 0

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BLIS00700A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 7,41

24,2

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BLIS00700A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIS00700A 1,11

25,8

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BLIS00700A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIS00700A 0,07

0,4

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Se nell'anno di riferimento l'attività di formazione dei docenti appare piuttosto limitata, ben diversa è la situazione nel corrente anno scolastico che ha visto l'attivazione di iniziative di formazione su Didattiche innovative e nuove tecnologie didattiche, con destinatari tutti i docenti e in particolare quelli della classe a didattica interattiva multicanale, oltre ai corsi di formazione CLIL e RAV.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno di riferimento risulta l'effettuazione di un solo corso di formazione su "Aspetti normativi e ordinamenti scolastici" con il coinvolgimento del 7.4% dei docenti, decisamente al di sotto della media così come la spesa media per insegnante e il numero medio di ore. La richiesta di formazione da parte dei docenti è evidentemente ancora troppo limitata rispetto ai mutamenti in corso, soprattutto per quanto riguarda l'innovazione didattica e l'uso di nuove tecnologie.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e le relative certificazioni, che vengono conservate nei fascicoli personali. La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità degli incarichi comporta, nel corso degli anni, una qualche oggettiva staticità, a causa della ridotta disponibilità dei docenti ad assumere incarichi non obbligatori.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIS00700A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIS00700A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,5

35,5

46,3

No

23,1

20,7

27,3

Si

15,4

16,3

22,8

Si Si No Si Si No Si Si

53,8 92,3 76,9 92,3 30,8 7,7 23,1 76,9

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,7 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,7 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 61,5 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 23,1 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIS00700A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIS00700A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

30

4,9

4,4

6,6

0

3,7

2,9

4,4

10

6,3

2,2

2,9

42 10 0 30 126 0 16 6

10,1 17,1 16,5 11 3,1 3,5 1,9 12,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sui seguenti temi: Criteri comuni per la valutazione degli studenti, Competenze in ingresso e in uscita, Piano dell'offerta formativa, Accoglienza, Orientamento, Temi disciplinari, Continuità, Inclusione. Le modalità organizzative sono stabilite dal Collegio dei Docenti e prevedono la costituzione di Dipartimenti disciplinari, del Nucleo di progettazione, del Gruppo di lavoro sull'inclusione, del Gruppo CLIL, del Gruppo di lavoro RAV. Rispetto alla media è alta la varietà degli argomenti per i quali sono stati attivati i gruppi di lavoro; buona la partecipazione dei Docenti. Per la condivisione di materiali è attiva la piattaforma moodle dell'Istituto. Gli esiti delle attività dei gruppi di lavoro sono senz'altro utili alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste, allo stato attuale, un gruppo di lavoro strutturato che affronti la questione del raccordo con il territorio. Non esiste un gruppo di lavoro che affronti la strutturazione di temi multidisciplinari; ciò può probabilmente essere considerato il segno di una concezione forse troppo settoriale della programmazione didattica e di una non convinta consapevolezza del carattere integrato della formazione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La formazione, peraltro nell'anno di riferimento poco praticata, ha ricadute senz'altro positive sulle attivitĂ scolastiche, anche se andrebbe maggiormente condivisa l'opportunitĂ di azioni formative dedicate all'innovazione didattica e all'uso di nuove tecnologie. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti che tendono a migliorare l'azione didattica. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 46,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,2

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,3 41,7 0

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 17,4 Bassa apertura 16,7 13,4 Media apertura 8,3 19,9 Alta apertura 58,3 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BLIS00700A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIS00700A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

76,9 0

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

7,7

13,8

19,2

0 0 3

0 0 84,6

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BLIS00700A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIS00700A per motivo) per motivo) 1

46,2

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

47,8

23,7

0

76,9

87,7

73,6

1

46,2

12,8

10,5

3

30,8

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BLIS00700A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIS00700A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

15,4 15,4

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

61,5

63,1

45,5

0

23,1

33

25,8

1

61,5

20,2

12,4

2

92,3

62,1

20,5

0

76,9

49,3

22,5

0

15,4

60,1

14,3

0 0

15,4 0

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,7 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,4 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BLIS00700A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A No 38,5 49,8 Si 61,5 79,3 No 7,7 15,3 No 23,1 44,3 No 30,8 61,6 No 7,7 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

46,2

59,6

56,9

Si

61,5

56,2

60

No

46,2

52,2

42,7

No No

69,2 7,7

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BLIS00700A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BLIS00700A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

76,9

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BLIS00700A BELLUNO VENETO ITALIA

NO 2,0 16,0 10,0

X 97,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 15,4 7,4 Numero di convenzioni 0 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 30,8 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 46,2 41,9

Situazione della scuola: BLIS00700A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BLIS00700A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % n.d.

17

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un alto grado di partecipazione a reti di scuole; di tali reti, delle quali l'Istituto è capofila in un caso, i principali finanziatori sono, in ordine decrescente, le scuole componenti le reti, lo Stato, altri Enti. Le motivazioni della partecipazione a reti sono, tra le altre, la possibilità di economie di scala e il miglioramento delle pratiche valutative. Attività prevalenti sono: temi multidisciplinari, orientamento, valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, autovalutazione. L'Istituto ha accordi formalizzati con mediobassa varietà di soggetti: Università, Enti locali, altre associazioni e cooperative. Stante l'altissima percentuale di studenti che accedono agli studi universitari, l'Istituto non ha stipulato convenzioni per l'inserimento nel mondo del lavoro. Sono attive convenzioni con enti quali ULSS e Corpo forestale dello Stato o enti amministrativi e associazioni per l'attuazione di esperienze di stage/tirocinio durante il periodo estivo. Tali attività hanno lo scopo di orientare nella futura scelta di studi universitari.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono attivi gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Viste le indicazioni della riforma si dovrà sicuramente potenziare la collaborazione con le realtà territoriali, soprattutto per la sezione scienze applicate.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BLIS00700A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIS00700A % 5,66

4

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BLIS00700A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8,3 28,9 Medio - basso livello di 75 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 16,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 108

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BLIS00700A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIS00700A 58,65

58,5

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 15,4 13,9 Medio - alto coinvolgimento 76,9 67,8 Alto coinvolgimento 7,7 17,8

Situazione della scuola: BLIS00700A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione finanziaria dei genitori con il contributo volontario (media in euro: 58.65) è in linea con la media nazionale; è ben al di sotto del riferimento medio regionale (91 euro). La partecipazione finanziaria dei genitori alle attività didattiche facoltative (viaggi di istruzione, viaggio di studio all'estero, altre attività aggiuntive) è notevole, tanto da raggiungere, unitamente al contributo volontario, il 47% dei finanziamenti complessivi a disposizione dell'Istituto. L'Istituto promuove azioni per coinvolgere i genitori tanto da raggiungere un livello medio-alto di coinvolgimento: incontri con i genitori dei neoiscritti, registro elettronico, valutazioni interperiodali, ricevimento dei genitori per il quale i docenti mettono a disposizione un'ora alla settimana. L'Istituto ha coinvolto i genitori, attraverso i loro rappresentanti in Consiglio di Istituto, nella definizione del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Basso è il livello di partecipazione dei genitori per quanto riguarda la collaborazione a realizzare attività formative e la partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola, ove si escludano le attività connesse all'orientamento in entrata. Bassa è la partecipazione dei genitori votanti (5.6%), sul totale degli aventi diritto, alle elezioni del Consiglio di Istituto, soprattutto nelle ultime classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni; in un caso coordina una rete. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto, peraltro non molto frequenti, con i soggetti presenti nel territorio per la promozione, in senso lato, delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, anche se il coinvolgimento delle famiglie, piuttosto assiduo nel caso dei singoli studenti, diventa più rarefatto sulle questioni più generali che riguardano l'intero Istituto e la sua azione didattica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Programmazione: rendere più omogeneo e, nel contempo, più specifico lo svolgimento di tutte le parti dei programmi disciplinari Valutazione: rendere più omogenea l’interpretazione dei criteri di valutazione, in vista della valorizzazione di eccellenze e specificità.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Risultati prove dipartimentali con differenziale tra classi <20%. Incremento del successo scolastico su corsi di recupero. Differenziale tra classi e tra discipline <40% nelle valutazioni di eccellenza.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Piena attuazione del Regolamento dei Licei per quanto riguarda il 5° anno.

Incremento del lavoro su competenze chiave disciplinari e logicolinguistiche.Incremento del lavoro su Competenze di cittadinanza. Piena attuazione del profilo Programmazione dello studente per quanto interdisciplinare in almeno il riguarda le competenze chiave 70% delle classi. Tecniche e di cittadinanza. didattiche innovative nel 70% delle classi.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dell'autovalutazione si ritengono strategicamente rilevanti i seguenti obiettivi: incremento sia dell’omogeneità nella programmazione disciplinare sia della sua specificità (programmazione dedicata); incremento dell’omogeneità nell’interpretazione dei criteri di valutazione; incremento del lavoro su competenze chiave disciplinari e logico-linguistiche; superamento della settorialità disciplinare in vista di quella interdisciplinarietà formativa caratteristica di un percorso di studi liceali; incremento del lavoro su Competenze di cittadinanza: Cittadinanza e Costituzione, Cittadinanza digitale, Cittadinanza formativa e relazionale (classe capovolta, apprendimento cooperativo, apprendimento peer to peer, apprendimento per posizione problema, laboratorialità, uso piattaforma moodle). In tal modo si ritiene che possa essere avviato un processo che agevoli il passaggio dalla centralità didattica dei programmi alla centralità degli studenti. Il riferimento al 'lavoro' sulle competenze ha a che fare da un lato con la difficoltà di un'oggettiva misurazione delle competenze, dall'altro con la necessità di indirizzare l'azione didattica in questa direzione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Cronoprogramma, compresa equilibrata distribuzione delle verifiche. Analisi dei risultati degli scrutini del primo e del secondo biennio. Progetto curricolare sull’incremento delle competenze logico-linguistiche. Valorizzazione dell’informazione di ritorno dalle Università. Programmazione interdisciplinare relativa a Cittadinanza e Costituzione. Sperimentazione e diffusione di nuove tecniche didattiche.

Ambiente di apprendimento

Potenziamento e incremento dell’utilizzo dei laboratori.

Inclusione e differenziazione

Costituzione di gruppi di lavoro 4^ e 5^ anno in base a orientamento.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione docenti su BES e programmazione differenziata. Formazione docenti sulla valutazione. Formazione docenti su competenze digitali e nuove tecniche didattiche e formativo-relazionali.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La progettazione dell'incremento delle competenze logico-linguistiche a partire dall'Italiano, una programmazione più omogenea, nel rispetto della libertà di insegnamento, e nello stesso tempo più differenziata, la sperimentazione diffusa di tecniche didattiche innovative, la formazione dei docenti rispetto a nuove istanze didattiche appaiono mezzi opportuni per raggiungere gli obiettivi strategici indicati.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO CLASSICO "TIZIANO" by Editoriale Nazionale - Issuu