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Rapporto Autovalutazione Scuola MATERA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MTRH010008 "A.TURI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano MTRH010008 Basso Professionale Medio - Basso MTRH010008 II A Basso II B Basso II C Basso II D Medio Alto II E Basso II F Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTRH010008 1.5 0.4 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è in aumento abbastanza costante negli ultimi anni. Gli alunni provengono da un bacino di utenza molto vario che comprende zone di montagna, area turisticocommerciale, area agricola, non solo della provincia di Matera, ma anche dalle provincie di Bari, Taranto e Potenza. Dai questionari INVALSI e da indagini interne risulta che la motivazione principale è data dall’aspirazione al lavoro, dalla visione di una professione solida e abbastanza remunerata che consenta di avere un orizzonte relativamente sicuro in un settore specifico che sembra in espansione. Il fatto che il settore sia piuttosto specifico, fa rientrare nella motivazione anche la passione per gli argomenti ad esso correlati e costituisce una spinta forte, necessaria a superare difficoltà e a incentivare l’impegno nella maggioranza degli studenti. Questo costituisce un vantaggio rispetto ad altre scuole, soprattutto quando l’Istituto riesce a trasmettere e a rendere ancora più viva, concreta e coerente la visione. L'eterogeneità etnica e di provenienza geografica se all'inizio rappresenta un'ostacolo alla socializzazione e all'apprendimento, gradatamente diventa un'opportunità per promuovere il valore delle diversità e dell'integrazione tramite la conoscenza di culture diverse.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello della popolazione scolastica che si ricava dall’indice ESCS è medio basso, gli alunni quindi arrivano al primo anno di secondaria di secondo grado con una preparazione di base non sempre adeguata e stimoli familiari rivolti più alla ricerca di un lavoro remunerato che all’apprendimento e alla costruzione di abilità utili all’apprendimento continuo, per cui non sempre hanno percezione del valore culturale e professionale della scuola. Questo porta l’Istituto a confrontarsi sempre più spesso con situazioni problematiche di tipo economico (basti pensare alla difficoltà emersa in varie circostanze in relazione al versamento dei contributi da parte delle famiglie) e sociale, che comportano l’investimento di energie e risorse per facilitare l’integrazione fra gli alunni. Si rileva una limitata componente di alunni stranieri. Sono presenti ragazzi affidati ai servizi sociali, in alcuni casi inseriti in comunità educative.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’area in cui i tre plessi dell’Istituto Alberghiero e la sede dell'Istituto Agrario, che costitiscono l'I.I.S. "A. Turi" di Matera, dall'Anno Scolastico 2015/16 operano, è caratterizzata da un’economia basata su turismo, agricoltura e commercio. Le strutture alberghiere, le aziende commerciali e agricole di questa area, accolgono buona parte dei diplomati dell’Istituto e costituiscono anche l’area principale entro cui si svolge l’alternanza scuola-lavoro. Le relazioni ormai consolidate con associazioni di settore, istituzioni ed enti pubblici, associazioni e cooperative sociali costituiscono una ricca risorsa con cui l’Istituto si confronta , anche attraverso l’organizzazione di eventi comuni e collaborazioni in progetti. Le numerose aziende, grandi e piccole,con cui sono state stilate convenzioni nell’anno 2014-15 per l’alternanza scuola-lavoro, costituiscono di certo un patrimonio da cui attingere possibilità di occupazione, esperienza, collaborazione e favoriscono il tanto auspicato rapporto di collaborazione tra scuola e mondo del lavoro. Negli ultimi anni sono state promosse a cura degli enti territoriali e delle associazioni di categoria, diverse iniziative volte alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici e agricoli tipici del territorio lucano: questi aspetti hanno favorito una rivisitazione dei curricula scolastici sempre più attenti alla cucina e alla produzione agricola del territorio.

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L’ampiezza del bacino di utenza porta con sé anche alcune problematicità. Le zone più interne soffrono della crisi economica e i contesti socio ambientali sono a volte radicalmente diversi, caratterizzati dalle differenti tradizioni. Il numero alto di Istituzioni di primo grado da cui provengono gli alunni, propongono differenti tipologie di insegnamento e di valutazione con cui l’Istituto deve fare i conti. Si sottolinea una seria difficoltà per buona parte degli alunni pendolari alla partecipazione alle attività curriculari pomeridiane e a quelle extra-scolastiche, legate all'inadeguatezza e insufficienza delle linee di trasporto che assicurano i collegamenti sul territorio. Emerge in ogni caso la difficoltà che incontrano gli alunni diplomati a trovare occupazione sul territorio, che non offre sufficienti ed adeguate possibilità lavorative, facendo registrare un elevato tasso di disoccupazione a livello regionale, e obbligando i giovani in cerca di lavoro a trasferirsi in altre regioni, piuttosto che in altri paesi europei.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MTRH010008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

49.477,00

21.334,00

4.432.733,00

159.101,00

0,00

4.662.645,00

Gestiti dalla scuola

12.446,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.446,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

17.946,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.946,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

46.904,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

46.904,00

COMUNE

4.052,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.052,00

PROVINCIA

4.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.500,00

REGIONE

68.955,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

68.955,00

ALTRI PRIVATI

64.850,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.850,00

Istituto:MTRH010008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,4

90,8

3,3

0,0

95,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50

24,1

28,5

44,4

50

44,1

5,6

25,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 70,4 Totale adeguamento 16,7 29,6

Situazione della scuola: MTRH010008

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli enti locali a partire dall'anno scolastico 2015/16, hanno assegnato all'I.S.S. "A. Turi" una nuova sede che, sostituendo uno dei tre plessi, garantisce spazi idonei e sufficienti a contenere l'accresciuto numero di allievi iscritti: tale nuova sede in prospettiva potrebbe in futuro essere ampliata al fine di unificare le attuali tre sedi. I laboratori professionali sono abbastanza efficienti e gli alunni possono operare in spazi e con attrezzature di discreto livello. La flessibilità del personale e la capacità di gestione degli spazi e degli strumenti ha spesso sopperito alle carenze. Il contributo delle famiglie, unica entrata certa gestibile dall’Istituto, viene utilizzato anche per la realizzazione delle esercitazioni pratiche. L’Istituto, ben inserito nel territorio, grazie a diverse attività e manifestazioni, può inoltre contare, in alcuni casi, sul sostegno economico proveniente da aziende private e associazioni presenti sul territorio e fuori regione: tali risorse finanziarie vengono, di norma, utilizzate per l'acquisto di attrezzature didattiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione dell'Istituto su quattro sedi, tra loro abbastanza distanti, comporta un notevole disagio in fase di spostamento degli alunni da una sede all'altra per l'utilizzo dei laboratori, attualmente non presenti in tutte le sedi. Gli strumenti e le attrezzature in possesso dell'Istituto sono, nel complesso , adeguate, anche se necessiterebbero di un incremento e di un rinnovamento e aggiornamento sia nella dotazione informatica, che in quella tecnico-professionale. Soltanto uno dei plessi è dotato di una palestra: tale circostanza penalizza notevolmente le attività didattiche legate alle discipline motorie. Non ci sono laboratori di chimica e fisica. La carenza dei finanziamenti non consente piani di rinnovamento delle tecnologie che non siano il semplice aggiornamento. Dato il contesto familiare socio-economico basso, il contributo volontario delle famiglie ha subito negli ultimi anni una flessione che è andata ad incidere negativamente sull'offerta formativa dell'istituto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MTRH010008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MTRH010008 73 92,4 6 7,6 100,0 - Benchmark* MATERA 2.822 88,9 354 11,1 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MTRH010008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

MTRH010008

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

13

17,8

27

37,0

33

45,2

100,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

37

1,3

389

13,8

1.050

37,2

1.346

47,7

100,0

127

1,6

1.073

13,1

3.099

38,0

3.861

47,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MTRH010008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTRH010008 70,8 29,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MTRH010008 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

Istituto:MTRH010008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 25,4 12 20,3 8 13,6 403 1.100 80.068

16,2 15,2 21,1

732 2.283 99.999

29,4 31,6 26,3

514 1.387 99.999

20,6 19,2 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

40,7

844 2.465 99.999

33,9 34,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MATERA BASILICA TA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

29

60,4

1

2,1

18

37,5

-

0,0

-

0,0

98

68,5

1

0,7

44

30,8

-

0,0

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 38,9 27,8 0 0 61,1 68,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 22,2 61,1 44,4 11,1 14,8 11,1 18,5

Situazione della scuola: MTRH010008

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto può contare sulla presenza stabile di un gruppo di docenti sia di discipline tecnico-pratiche, sia di discipline teoriche, in servizio da diversi anni e che costituisce un ricco patrimonio di esperienza. La relativa stabilità del personale ha consentito un radicamento profondo nella realtà del territorio ed ha portato l’Istituto a proporsi come punto di riferimento qualitativo per la formazione di personale qualificato nel settore. Lo stesso dato ha consentito, attraverso un dialogo interno ed esterno, di costruire un curricolo che risponde alle esigenze del territorio, che viene sviluppato in modo abbastanza omogeneo e comprende il gruppo di materie specifiche (tecnico-pratiche) e il gruppo di materie delle aree umanistica e scientifica, che costituiscono il tratto distintivo e la base su cui poggiano le competenze di cittadinanza richieste. Ciò garantisce non solo una continuità didattico-educativa, ma anche il positivo inserimento dei nuovi docenti e un clima di relazioni interpersonali in gran parte sereno e costruttivo. Il Dirigente Scolastico, negli ultimi anni, ha garantito la stabilità all'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti che operano nel nostro Istituto da molti anni, sia per le discipline tecnico-pratiche, che per quelle teoriche, rappresenta un patrimonio da preservare, anche per la funzione di guida nell'indirizzo didattico che gli stessi possono rappresentare per i nuovi assunti: il loro contributo diviene determinante al fine di mantenere elevato il livello qualitativo raggiunto dall'Istituto. Le discipline con meno ore, che non formano cattedra, intera sono subordinate ad un ricambio di personale eccessivamente rapido per cui risulta difficile costruire un lavoro interdisciplinare produttivo e continuo nel tempo. La dislocazione della scuola nei diversi plessi, non garantisce sempre la continuità didattica, penalizzando in alcuni casi, l'attività formativa che tale pratica consente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MTRH010008

% classe 1

classe 2

129

64,5

% classe 2

classe 3

117

85,4

% classe 3

classe 4

% classe 4

98

81,7

95

88,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia

445

69,0

447

80,5

444

85,1

427

85,2

1.165

67,0

1.186

78,3

1.116

80,1

927

79,0

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MTRH010008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

56

28,0

47

34,3

27

22,5

16

14,8

MATERA

169

26,2

156

28,1

145

27,8

130

25,9

BASILICATA

421

24,2

472

31,2

367

26,3

309

26,3

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: MTRH010008

61-70

71-80

81-90

22

24

17

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

1

-

32,4

35,3

25,0

5,9

1,5

0,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

66

149

106

48

21

-

16,9

38,2

27,2

12,3

5,4

0,0

172

396

264

114

46

-

17,3

39,9

26,6

11,5

4,6

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MTRH010008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,0

0

0,0

0

0,0

4

3,6

3

3,9

MATERA

-

4,7

-

1,2

-

0,4

-

1,6

-

1,4

BASILICATA

-

4,8

-

1,0

-

2,1

-

2,9

-

1,4

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MTRH010008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

7

3,6

2

1,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,0

1

0,5

-

-

-

- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia

32

5,2

21

3,5

8

2,5

3

0,9

-

101

6,3

66

4,5

33

3,3

9

1,2

-

-

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: MTRH010008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

8

4,2

2

1,5

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia

39

6,4

14

2,6

6

1,2

1

0,2

1

0,2

120

7,4

43

2,9

22

1,6

10

0,9

2

0,2

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Proficue le collaborazioni con agenzie formative ed enti territoriali ai fini dello svolgimento di attività per il potenziamento delle lingue comunitarie e per un corretto orientamento scolastico e lavorativo. Nel primo biennio l'attivazione dei Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale che portano al conseguimento della qualifica- in collaborazione con la Regione Basilicata- ha migliorato il successo scolastico e si è rivelata una misura adeguata al contenimento della dispersione scolastica. Nel triennio finale, il numero non eccessivo di sospensioni del giudizio evidenzia la capacità della scuola di adeguare la propria didattica alle peculiarità degli alunni e di stimolare in questi ultimi l'assunzione di responsabilità verso migliori risultati scolastici. Ottimi risultati sono stati raggiunti anche grazie ai percorsi formativi in azienda attivati attraverso progetti di alternanza scuola-lavoro. Buona l'interazione tra docenti e alunni. Equilibrato il rapporto fra le attività formative d'aula e le attività laboratoriali. L'Istituto ha dedicato attenzione particolare al processo di inclusione degli alunni che necessitano di bisogni specifici di apprendimento. Le cifre della dispersione non sono critiche, grazie anche ad un sistema rodato di segnalazione delle anomalie alle famiglie, soprattutto nel primo biennio. Il lavoro dei coordinatori di classe risulta quasi sempre efficace nel rimotivare, integrare e riorientare gli alunni più difficili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli alunni con debito formativo costituisce un aspetto che rappresenta una criticità nel processo di apprendimento, soprattutto nella materie teorico-scientifiche, che costituiscono il tratto distintivo ed il valore aggiunto del profilo professionale in uscita. Il dato da un lato evidenzia l’adesione alla missione dell’Istituto di portare gli alunni ad un livello di preparazione e di consolidamento delle competenze superiore, dall’altro sottolinea carenze metodologiche o obiettivi calibrati verso l’alto rispetto ai livelli attesi nel profilo. Un limitato numero di alunni non conclude il corso di studi: la percentuale maggiore entra nel mondo del lavoro senza avere il diploma di maturità, ma con competenze sufficienti a trovare un’occupazione relativamente stabile e remunerata nel settore, una percentuale minore cambia indirizzo scolastico o settore lavorativo. Il difficile contesto socio-economico di provenienza di buona parte degli alunni e conseguente disagio culturale incide negativamente sui risultati scolastici degli stessi. La dislocazione della scuola in tre plessi comporta conseguenti disagi di carattere organizzativo, didattico e di gestione delle risorse umane. Le numerose sospensioni di giudizio nel primo biennio sono concentrate in alcune discipline, quali Matematica, Lingue straniere, Diritto ed Economia, Italiano, per lacune pregresse e per le oggettive difficoltà delle discipline stesse.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola cerca di garantire il successo formativo dei propri alunni, che presentano caratteristiche peculiari: - un contesto socio-economico e culturale di provenienza di basso livello; - la difficoltĂ nello studio di discipline teoriche e la possibilitĂ di inserirsi nel mondo del lavoro anticipatamente rispetto ad altri istituti scolastici; - la generale situazione di appiattimento nella valutazione dovuta alla limitata partecipazione alle attivitĂ didattiche ed educative in aula, e alla scarsa applicazione nello studio a casa, anche in conseguenza della modesta formazione maturata nelle scuole di ordine inferiore. Presenti diffuse situazioni di buon livello di apprendimento. Limitati i casi di eccellenza.


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MTRH010008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Basilicata

Sud e Isole

61,5 MTRH010008

50,0

MTRH010008

50,0

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 51,5

n/a 47,5

Basilicata

65,3

Sud e Isole

46,9 -3,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

40,2 40,2

51,9

1,3 n/a

n/a 40,3

n/a 36,1

n/a 37,7

Professionale

50,0

-1,4

40,2

2,9

MTRH010008 II A

47,0

-5,5

34,6

-2,7

MTRH010008 II B

40,5

-11,7

39,0

1,3

MTRH010008 II C

47,9

-2,9

27,7

-9,6

MTRH010008 II D

55,0

1,9

52,6

15,0

MTRH010008 II E

56,0

6,3

45,2

9,2

MTRH010008 II F

52,3

1,1

49,6

12,2


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MTRH010008 II A

1

10

3

1

2

4

5

5

2

1

MTRH010008 II B

4

6

3

0

0

2

2

2

3

3

MTRH010008 II C

3

7

4

2

4

11

6

3

1

0

MTRH010008 II D

0

3

1

6

1

0

2

1

2

6

MTRH010008 II E

2

3

4

4

9

2

2

1

6

11

MTRH010008 II F

0

3

4

4

2

0

2

1

1

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MTRH010008

10,4

33,3

19,8

17,7

18,8

19,8

19,8

13,5

15,6

31,3

Basilicata

17,9

35,0

15,1

12,3

19,6

12,4

27,1

22,1

11,2

27,1

Sud e Isole

28,6

32,6

13,5

11,7

13,6

29,4

28,4

19,1

7,4

15,7

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MTRH010008 20,9 79,2 38,5 61,5 Professionale - Benchmark* Sud e Isole 74,6 25,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro impostato sulle competenze consente agli alunni di affrontare le prove e di ottenere risultati nella media degli istituti professionali in genere. Il numero esiguo di alunni ai livelli bassi evidenzia un’attenzione particolare al recupero e all’inclusione. Il livello raggiunto è abbastanza omogeneo fra le classi: questo dato evidenzia come l’Istituto operi con metodologie e programmazione comuni, concordate negli ambiti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze grammaticali e lessicali potrebbero essere migliorate. Gli alunni in genere e una parte dei docenti percepiscono le prove come una semplice esercitazione e non come uno strumento di analisi interna su cui riflettere e migliorare. Le lacune pregresse che caratterizzano il bagaglio culturale di buona parte degli allievi, penalizzano notevolmente i risultati attesi nei casi che risultano inferiori alla media.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in modo significativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura e la natura stesse del curricolo della scuola promuovono le competenze di cittadinanza come parte integrante della formazione. L’abitudine al lavoro in equipe nei laboratori, l’abitudine alla progettazione e alla soluzione individuale e di gruppo di problemi inerenti alla realizzazione di prodotti, gli aspetti formali della relazione con il pubblico, con pari e superiori, sono pratiche comuni nei diversi indirizzi, soprattutto nel secondo biennio e nel monoennio finale. Il positivo raggiungimento e lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza può essere desunto dalle relazioni finali dei progetti con l’esterno, dalle relazioni delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione, dalle relazioni finali dei periodi di alternanza scuola-lavoro, dalle osservazioni dei docenti di sostegno sull’inclusione in classe, dalle relazioni di partecipazione a manifestazioni e concorsi, dalle lettere di encomio delle aziende e delle istituzioni con cui l’Istituto collabora. Nello svolgimento di tali attività gli alunni hanno infatti sempre mostrato grande senso di responsabilità, coscienza nelle relazioni interpersonali, forte identificazione nell’Istituto, soprattutto in senso professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza acquisite nell’ambito professionale e istituzionale non sempre sono sostenute dalle competenze necessarie negli ambiti dello studio e dell’analisi della realtà attraverso i diversi linguaggi. Il livello socioeconomico che caratterizza le famiglie di provenienza degli alunni molto spesso non aiuta a formare coscienze critiche e ad acquisire informazioni in modo selettivo. Soprattutto nei primi anni gli alunni hanno difficoltà metodologiche che possono anche influire negativamente su un percorso di successo formativo. Nel primo biennio, in particolare, sono presenti alcuni alunni costretti alla frequenza scolastica per l'assolvimento dell'obbligo, ma si dimostrano disinteressati, poco motivati e scarsamente scolarizzati, non rispettano le regole e non sono capaci di collaborare, condividere e interagire positivamente nel gruppo. La capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio è inadeguata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella maggior parte degli alunni si ritengono adeguatamente sviluppate le competenze chiave e di cittadinanza, rilevate attraverso l'osservazione dei comportamenti e degli atteggiamenti sia nella fase di applicazione nello studio e di partecipazione alle attività didattiche, che nella corretta convivenza all'interno dell'ambiente scolastico (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Pochi i casi di studenti che hanno manifestato difficoltà e disagio nell'applicazione e nell'osservanza delle regole che sono alla base di una corretta convivenza civile. E' da segnalare come nelle classi prime e seconde il livello di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza non sia del tutto soddisfacente, a differenza delle classi del triennio finale, nelle quali il livello raggiunto è adeguatamente sviluppato.


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MTRH010008 8,3 MATERA 52,6 BASILICATA 53,5 ITALIA 50,5

pagina 29


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MTRH010008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

50,0

25,0

25,0

MATERA

35,7

36,5

27,7

53,8

32,4

13,8

BASILICATA

35,0

35,5

29,5

57,1

25,5

17,4

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area MTRH010008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

50,0

0,0

50,0

MATERA

43,8

14,1

42,1

56,4

17,4

26,2

BASILICATA

37,1

16,7

46,2

55,8

15,6

28,5

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: MTRH010008 prodotto il :10/10/2015 21:42:03

pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MTRH010008 MATERA BASILICATA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 113 89,0 14 1.364 69,9 588 4.005 74,3 1.386 346.225 70,4 145.616

TOTALE 11,0 30,1 25,7 29,6

127 1.952 5.391 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MTRH010008 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 90 88,2 13 100,0 1.240 3.624 276.676

94,7 93,0 90,9

476 1.132 93.486

86,7 85,8 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MTRH01000 istituto 8 professionale

7

8

9

67

62

24

MATERA

268

166

BASILICAT A

758

403

53.999

29.824

8.712

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

-

43,2

40,0

15,5

0,6

0,6

0,0

61

5

3

-

53,3

33,0

12,1

1,0

0,6

0,0

105

13

4

-

59,1

31,4

8,2

1,0

0,3

0,0

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MTRH010008 74 59 79,7 69 53 76,8 63 40 - Benchmark* MATERA 2.189 879 40,2 2.097 785 37,4 1.899 574 BASILICATA 5.820 2.028 34,8 5.814 1.906 32,8 5.319 1.454 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

63,5 30,2 27,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MTRH0 10008

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

23,7

27,1

28,8

16,9

3,4

0,0

9,4

32,1

30,2

13,2

15,1

0,0

25,0

17,5

30,0

22,5

5,0

0,0

MATER A

11,8

21,3

25,8

27,6

13,4

0,0

13,8

17,7

32,1

21,7

14,8

0,0

15,7

19,0

27,4

29,8

8,2

0,0

BASILI CATA

12,9

17,9

26,0

27,7

15,4

0,0

13,2

17,5

29,8

23,1

16,5

0,0

15,1

17,7

25,4

29,6

12,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,2

53,9

18,5

5,8

16,6

MTRH010 008

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,4

48,6

19,6

6,5

16,8

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,7

41,8

19,4

5,2

17,9

- Benchmark* MATERA

7,7

40,5

22,8

6,1

22,9

8,7

48,4

17,2

5,8

20,0

9,2

52,7

15,3

5,8

17,0

BASILICA TA

9,7

43,4

19,1

8,0

19,8

10,1

51,0

14,6

7,7

16,7

11,7

51,7

12,1

9,0

15,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MTRH010008 12,0 3,9 84,1 4,2 4,7 91,1 5,2 6,0 88,8 - Benchmark* MATERA 10,8 10,5 78,7 12,9 9,4 77,7 15,3 12,6 72,0 BASILICATA 8,2 13,4 78,3 10,9 12,9 76,2 11,5 15,4 73,1 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MTRH010008 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

70,1 46,8 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MTRH010008 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

73,8 53,4 48,4 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MTRH010008 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

77,6 52,3 48,1 48,9

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Istituto: MTRH010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,1 16,6 0,3 2,3 0,6 0,6 15,8 17,8 13,9

18,5 18,0 13,5

5,9 5,0 8,6

6,2 7,0 7,0

2,8 3,3 2,9

23,0 21,3 14,5

3,1 4,8 7,7

6,6 7,7 6,8

1,5 2,6 2,8

26,3 24,5 15,5

3,0 4,7 7,1

7,4 8,8 7,2

2,0 2,5 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,2 3,1 5,6

Istituto: MTRH010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,7 17,9 0,0 2,2 0,7 0,7 4,8 8,5 12,7

0,3

3,8 3,2 5,8

Istituto: MTRH010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,8 10,7 0,9 3,3 0,9 0,5 9,0 12,1 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,3 2,8 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni diplomati trovano facile collocazione nelle aziende turistiche e ristorative anche grazie alla forte espansione che tale settore sta registrando negli ultimi anni sul nostro territorio. Buone opportunità di lavoro sono offerte ai giovani diplomati anche fuori regione e in aziende con sede all'estero. Un ruolo determinante hanno certamente i percorsi di stage in azienda realizzati nell'ambito di progetti di alternanza scuolalavoro, a conclusione dei quali un consistente numero di allievi riceve offerte di lavoro nelle aziende ospitanti. La percentuale di studenti che si iscrivono all’Università è generalmente inferiore alla media per gli Istituti professionali: gli allievi che proseguono gli studi, ottengono comunque, mediamente, buoni risultati. L’Istituto stesso costituisce un punto di riferimento per gli ex studenti, grazie alle relazioni consolidate con le aziende di settore attraverso l’alternanza e con le Associazioni per la collaborazione continuata. Gruppi di ex studenti all’estero facilitano gli spostamenti e gli inserimenti in strutture di qualità nel mondo.

pagina 36

Durata limitata del periodo di stage in azienda, che spesso non consente sia agli alunni di raggiungere la consapevolezza di aver operato una buona scelta formativa, sia alle aziende ospitanti che avrebbero necessità di tempi più lunghi per monitorare l'attività dello studente e valutare opportunamente le competenze raggiunte. La percentuale dei promossi al primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo, risulta più bassa rispetto alla media, in quanto il corso di studi di questo istituto viene considerato facilmente affrontabile dagli insegnanti della scuola secondaria di primo grado. Le tipologie di contratto sono spesso varie e gli alunni diplomati si spostano anche all’estero per fare esperienze lavorative, quindi risulta difficile avere un quadro ordinato in maniera costante che potrebbe anche definire i livelli qualitativi degli impieghi. Inoltre la percentuale dei contratti a tempo indeterminato è più bassa della media nazionale proprio per le peculiarità delle professioni legate al settore ristorativoalberghiero e al settore agrario.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La raccolta delle informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro, non è sistematica, per difficoltà logistiche e lavorative. La scuola continua però a mantenere contatti con i numerosi ex allievi che richiedono consigli per il loro inserimento professionale ed inoltre si avvale della loro testimonianza in occasione delle giornate per l'orientamento interno nella scelta dell'articolazione. Nel tempo, inoltre, gli ex alunni accolgono gli studenti dell'istituto nelle loro strutture per lo svolgimento degli stage e dell'alternanza scuola-lavoro. Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media nazionale, perchè la maggior parte degli studenti entra in breve tempo nel mondo del lavoro: i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono comunque nettamente superiori alla media, in quanto frutto di una scelta ragionata.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 71,4 38,1 Medio - basso grado di 0 9,5 presenza Medio - alto grado di presenza 0 9,5 Alto grado di presenza 28,6 42,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MTRH010008 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTRH010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

28,6

66,7

69,9

No

28,6

61,9

68,3

No

28,6

52,4

67,2

No

28,6

57,1

64,8

No

28,6

52,4

66,1

No

42,9

57,1

52,4

No

71,4

81

72,8

Si

42,9

23,8

37,8

No

14,3

4,8

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, in accordo con le linee guida ministeriali ed elaborato nelle sedi collegiali e con contributi esterni di associazioni di categoria, è incentrato su due punti fondamentali: l’acquisizione di competenze professionali specifiche per ogni indirizzo e l’acquisizione di competenze trasversali di flessibilità. Questo consente di offrire agli studenti rapidi ed efficaci inserimenti nel mondo del lavoro, ma anche la possibilità di accedere a studi superiori od operare nel mondo del lavoro in settori diversi da quello specifico di indirizzo. Da tempo la scuola ha stabilito obiettivi di competenza riferiti ai due passi fondamentali che gli studenti si trovano ad affrontare: un biennio comune di preparazione generica nel settore e un triennio di preparazione specifica nei quattro indirizzi/opzioni enogastronomia, sala e vendita, accoglienza turistica, prodotti dolciari). Le attività nell’ambito curricolare sono progettate e programmate dai dipartimenti disciplinari ad inizio anno scolastico e verificate periodicamente dai consigli di classe. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. La scuola è attenta a recepire le istanze che arrivano dal territorio circostante e attiva varie forma di collaborazione con Enti ed Istituzioni pubbliche e private e con le Associazioni di categoria ed è in contatto costante con il mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, fino ad alcuni anni fa molto numerose, si vanno riducendo a causa delle scarse risorse rivenienti dal Fondo di Istituto, che non consentono la completa realizzazione delle stesse. Per tale ragione diventa necessaria una selezione di tali attività, con conseguente eliminazione di alcune di esse comunque valide e rispondenti ai bisogni formativi degli studenti.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 57,1 23,8 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 38,1 Alto grado di presenza 28,6 38,1 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MTRH010008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTRH010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,5

83,7

Si

42,9

66,7

72,9

No

14,3

61,9

63,8

No

85,7

90,5

92,9

No

28,6

38,1

45,2

Si

100

90,5

88,7

No

42,9

66,7

62,3

No

42,9

61,9

48,4

No

14,3

4,8

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto sono presenti già da diversi anni sia i dipartimenti disciplinari che quelli per aree disciplinari. Essi predispongono la programmazione annuale didattica per area disciplinare, propongono e coordinano le attività di aggiornamento e declinano le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso. I docenti ad inizio anno scolastico predispongono una programmazione annuale disciplinare di classe e, nell’ambito del consiglio di classe, una programmazione annuale di classe. Nel corso dei successivi consigli di classe l’andamento didattico disciplinare e il progetto formativo sono sottoposti a verifica periodica.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero delle riunioni dei dipartimenti risulta insufficiente nel corso dell’anno scolastico. Pertanto il lavoro dei Dipartimenti non risulta sempre omogeneo e risulterebbero necessari ulteriori momenti di incontro da dedicare alla revisione della progettazione per migliorare la didattica dell'istituto. A parte le prove INVALSI non sono utilizzate prove parallele in altre discipline, cosa che potrebbe costituire una base di discussione più concreta e permetterebbe una revisione più efficace dell’intero processo di progettazione didattica.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 85,7 42,9 Prove svolte in 1 o 2 14,3 9,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 47,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 85,7 76,2 Prove svolte in 1 o 2 0 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 23,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 81 Prove svolte in 1 o 2 0 0 discipline Prove svolte in 3 o più 0 19 discipline

Situazione della scuola: MTRH010008

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione verifica sia i risultati conseguiti dagli allievi in termini di apprendimento delle conoscenze e di sviluppo delle abilità richieste dalle singole discipline, sia il raggiungimento degli obiettivi formativi, tenendo presenti il punto di partenza degli studenti, le loro capacità, l'impegno manifestato, il possesso delle conoscenze, il conseguimento di capacità e competenze nei loro diversi livelli. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per tutte le discipline. Tali criteri sono inseriti nel POF dove sono anche esplicitati gli indicatori di valutazione utilizzati nelle verifiche. La scuola realizza interventi di recupero e potenziamento alla fine del primo quadrimestre e corsi di recupero del debito formativo al termine dell'anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di griglie di valutazione comuni permane in molti casi la difformità di valutazione determinata da stili di valutazione individuali e difformi in relazione ai vari consigli di classe. Le prove strutturate per classi parallele vengono realizzate solo per sottoporre gli alunni delle classi quinte allo svolgimento delle terze prove simulate. Nonostante lo sforzo di aggiornamento fatto negli anni passati gli aspetti valutativi, costituiscono più un bagaglio personale dei docenti che un processo condiviso e monitorato. Non sempre gli interventi di recupero e potenziamento sono risolutivi in termini di raggiungimento delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un curricolo chiaro e completo in linea con i documenti ministeriali di riferimento. Ha definito i profili di competenze per le varie discipline e i vari anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono inserite nel progetto educativo. La progettazione didattica viene impostata per ambiti disciplinari allâ&#x20AC;&#x2122;inizio dellâ&#x20AC;&#x2122;anno e verificata trasversalmente attraverso i consigli di classe nel corso dellâ&#x20AC;&#x2122;anno. La scuola ha moduli di certificazione delle competenze per il biennio. La valutazione, pur potendo contare su solidi punti di riferimento comuni, risente ancora in misura determinante dello stile di insegnamento dei singoli docenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: MTRH010008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 100 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 0 0 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MTRH010008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTRH010008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,2

89,1

No

57,1

52,4

36,5

No

0,0

0,0

3,8

Si

14,3

9,5

11,0

No

0,0

0,0

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:MTRH010008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTRH010008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

71,4

76,2

84,5

Si

85,7

81

83,7

No

0

0

5,2

No

0

4,8

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La flessibilità del personale e la disponibilità all’adattamento degli studenti consente un utilizzo abbastanza efficace delle strutture, sia dei laboratori che delle aule. Per consentire agli studenti di usufruire in maniera equa degli spazi nelle quattro sedi, si ricorre ad un'articolazione dell'orario scolastico per blocchi di ore, pur sempre nel rispetto delle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola mantiene i supporti didattici esistenti con la massima cura, con particolare attenzione ai laboratori professionali. Sono previste le figure di direttore di laboratorio: in ogni sede ci sono figure preposte alla gestione dei laboratori. Presso la sede centrale è funzionante una biblioteca dotata di numerosi testi. La maggior parte delle attività si svolge in orario curriculare. Nella sede con Convitto gli alunni convittori e semiconvittori usufruiscono anche di altri spazi e strumenti didattici e ricreativi. In due delle sedi scolastiche è presente un'aula LIM.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi disponibili all'interno della scuola negli ultimi anni sono diventati insufficienti, per cui la scuola ha dovuto sacrificare alcuni ambienti comuni per destinarli ad accogliere nuove classi. I laboratori professionali, presenti solo in due sedi, sono abbastanza efficienti, ma i fondi per aggiornare i materiali, i supporti didattici e le attrezzature sono sempre più ridotti e la scuola riesce a provvedere soltanto alla manutenzione di quelli esistenti, non potendo programmare un eventuale loro rimpiazzo o ampliamento. Non è presente un vero e proprio laboratorio di informatica: infatti ai fini dello svolgimento di attività di tipo informatico viene utilizzato, quando è disponibile, il laboratorio di accoglienza turistica presente in due delle sedi della scuola. I docenti di Scienze motorie hanno utilizzato palestre di altre scuole o palestre comunali per le attività motorie, con evidente disagio per gli alunni costretti a continui spostamenti. La scansione oraria delle lezioni viene costruita con il vincolo insormontabile dell’utilizzo dei laboratori professionali. Questo comporta giocoforza una ridotta attenzione agli aspetti didattici.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Un gruppo non istituzionalizzato, seppure limitato, di docenti dell'istituto applica pratiche innovative nella metodologia didattica. Infatti, nonostante la carenza di spazi adeguati e di strumentazione, a cui una parte di docenti sopperisce con l’iniziativa personale, la pratica della ricerca di modalità alternative e innovative di insegnamento caratterizza l'operato di alcuni docenti. Nella scuola vi è un diffuso rapporto collaborativo tra docenti che si scambiano frequentemente informazioni sui materiali e sulle motodologie didattiche. Presenti nella scuola docenti formati sulle nuove tecnologie e modalità didattiche innovative.

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La scuola non promuove in maniera sistematica la ricerca di modalità didattiche innovative, per cui risultano limitati gli spazi istituzionalizzati di discussione e scambio di pratiche didattiche innovative. Non sempre risulta possibile adottare modalità didattiche innovative per la limitata disponibilità del materiale di supporto. La didattica innovativa viene utilizzata in maniera episodica e non sistemica e integrata a causa della resistenza da parte di alcuni docenti a mettersi in gioco e confrontarsi con nuovi strumenti e metodologie.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MTRH010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 % 100 n.d. n.d. 46,7 53,8 44,9 n.d. 47 40,8 29,3 n.d. 47,4 56 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MTRH010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % n.d. n.d. 57 58,9 63,5 14 45,4 61 29 26,2 32,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MTRH010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,2 47,7 43,5 Azioni costruttive 13 25,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 38 44,3 41,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTRH010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,5 51,3 47,3 Azioni costruttive 22 23 22,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 41,8 39,1 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MTRH010008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 %

Riferimento Nazionale %

6

2,8

3,1

4,2

0

1

2,6

3,4

0

0,5

1,8

2,3

0

0,8

1,9

1,8

0

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MTRH010008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % 71,31

37,8

26,4

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MTRH010008 MATERA BASILICATA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

65,7

65,9

93,3

68,0

114,4 137,2 171,3

125,3 132,5 153,4

132,3 149,1 149,3

148,8 161,0 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il rispetto e la condivisione delle regole attraverso la diffusione del regolamento di Istituto e la sua discussione fin dai primi giorni di scuola durante le attività di accoglienza nonchè attraverso la condivisione del Patto di Responsabilità. L’attività nei laboratori professionali impone, inoltre, la definizione di una serie di regole volte a promuovere il rispetto dei materiali e delle attrezzature in uso e degli ambienti laboratoriali stessi. La frequente presenza di alunni diversamente abili nella classi promuove la collaborazione e la solidarietà. L’azione della scuola si sviluppa nel medio periodo, con molti casi problematici nel primo biennio e la progressiva riduzione dei comportamenti irregolari nell’ultimo triennio. La scuola ricerca sempre soluzioni formative rispetto alle azioni sanzionatorie, concordate dai consigli di classe, anche con la collaborazione della famiglia. Nella quasi totalità dei casi, comportamento, responsabilità, correttezza e atteggiamento costruttivo che emergono dalla analisi delle schede di valutazione dell’alternanza scuola-lavoro risultano apprezzabili. Relativamente alla frequenza degli alunni, il numero di ore di assenza nei vari anni di corso, in pochi casi risulta partcolarmente elevato: la scuola provvede comunque a tenere informate costantemente le famiglie sull’andamento didatticodisciplinare dei propri figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo biennio presenta quasi sempre classi problematiche, per le dinamiche innescate dalla folta presenza di alunni con situazioni socioeconomiche difficili. I dati delle sanzioni mostrano chiaramente che i provvedimenti adottati nel primo biennio sono al di sopra della media, mentre quelli adottati nel secondo biennio e nel monoennio finale sono al di sotto. In alcuni casi i comportamenti virtuosi adottati negli spazi di attività professionale non corrispondono a comportamenti virtuosi in classe. L’esiguità degli spazi, soprattutto per le discipline che richiedono attenzione massima e concentrazione nello studio, costituisce a volte un ostacolo nella gestione delle classi numerose. Frequenti risultano gli ingressi alla 2^ ora anche a causa dell’elevato numero di alunni pendolari e dei ritardi dei mezzi di trasporto: tale fenomeno risulta comunque esteso anche agli alunni residenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha organizzato gli spazi a disposizione cercando di rispondere in maniera adeguata ai bisogni di apprendimento degli alunni, pur nella consapevolezza che la articolazione delle attività didattiche su tre sedi, di certo penalizza la qualità del servizio scolastico. Resta debole la dimensione laboratoriale della didattica relativa alle discipline non professionalizzanti, anche a causa dell’insufficiente dotazione tecnologica dell’istituto: no tutte le sedi sono infatti dotate di laboratori di informatica e di aula lim. Gli spazi esigui e l’utilizzo fondamentalmente individuale di metodologie innovative limitano le possibilità di gestione di una didattica più efficiente, ma gli studenti, grazie ad una pratica consolidata, acquisiscono nel tempo quell’insieme di competenze trasversali, definite e chiaramente esplicitate dalla scuola, necessarie a proficue relazioni interne ed esterne. Le regole di comportamento sono ben definite e applicate con un certo rigore, previa condivisione da parte delle classi. Nonostante la scuola sia del tutto favorevole all'utilizzo di metodologie didattiche innovative, alcuni docenti manifestano la propria avversione all'uso di nuove tecnologie didattiche e alla sperimentazione di modalità di insegnamento innovative. Permangono non trascurabili problemi legati alla gestione delle assenze e dei ritardi da parte degli alunni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

22,2

29,6

22,2

72,2

64,8

63,9

5,6

5,6

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce una didattica inclusiva per studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali, attraverso percorsi prestabiliti, favorisce la collaborazione fra docenti curricolari e di sostegno e fra docenti e famiglie per la stesura di piani educativi personalizzati, monitorati e aggiornati regolarmente nei consigli di classe. La scuola favorisce l’inserimento di studenti stranieri da poco in Italia, con percorsi personalizzati ed eventuali corsi specifici di lingua. La scuola promuove anche iniziative di approfondimento dei temi con incontri fra esperti esterni e docenti. I docenti sono comunque sensibili alle tematiche di inclusione che rientrano nella prassi quotidiana di classe e di laboratorio, anche con iniziative speciali come il progetto Classi aperte. La natura stessa della scuola, i cui punti di forza sono i laboratori, favorisce l’inclusione di alunni disabili. Inoltre sia alcuni alunni con gravi disabilità, sia alunni BES di altro tipo partecipano alle lezioni di laboratorio anche con classi diverse dalla propria grazie alla sinergia tra docenti curricolari e di sostegno (progetto classi aperte). Gli alunni diversamente abili partecipano ad ogni attività che espliciti le loro potenzialità, compresa l'alternanza scuolalavoro. IL GLI si riunisce non meno di 2 volte all’anno. La scuola redige PDP sia per alunni DSA sia per alunni BES di altro tipo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione costante e il monitoraggio sistematico dedicati dalla scuola ai percorsi formativi realizzati per gli studenti con disabilità, ai BES, ai DSA e, quando presenti, agli alunni starnieri, è ostacolata in molti casi dalla carenza di spazi, dall’esiguità e dall’obsolescenza dei software e degli hardware presenti, che non consente di potenziare maggiormente la didattica inclusiva. La limitata progettazione di attività e percorsi su temi interculturali e di valorizzazione delle diversità, non consente alla scuola di aprirsi a 360° verso questi scenari ormai normali in altri contesti culturali. La collaborazione con gli specialisti esterni è sporadica, limitata ad alcuni incontri. Le diagnosi che provengono da istituzioni diverse utilizzano linguaggi non omogenei e a volte limitano la capacità progettuale del consiglio di classe. Pochi i corsi di formazione e/o aggiornamento degli insegnanti sugli alunni BES e ciò che la loro presenza comporta. Ancora insufficienti le prassi di valutazione delle pratiche inclusive. Scarsa partecipazione delle famiglie nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

MTRH010008 Totale Istituto MATERA BASILICATA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 22 22 7,2 4,0 6,9

370 370 83,3 49,5 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MTRH010008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTRH010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

57,1

52,4

59,8

Si

14,3

9,5

13,3

No Si No No

0 85,7 14,3 57,1

14,3 71,4 14,3 66,7

52,1 68,5 15,2 60,5

No

14,3

14,3

20,6

No

14,3

9,5

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:MTRH010008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTRH010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

14,3

38,1

38,8

No

0

4,8

10,2

No

28,6

42,9

40,2

Si

100

81

68,3

No

57,1

47,6

38,1

Si

85,7

66,7

59,7

Si

85,7

95,2

80,5

No

0

0

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia di studenti in entrata nell’istituto evidenzia carenze nelle competenze di base e di abilità sociali: pertanto soprattutto nel primo biennio risultano indispensabili interventi di recupero delle stesse, attraverso pausa didattica o corso di recupero in itinere o al termine delle attività didattiche. I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento provengono da situazioni socio-economiche difficili e generalmente presentano lacune pregresse e metodologie di studio poco strutturate. I consigli di classe si organizzano per rispondere alle esigenze di recupero e monitorano regolarmente gli eventuali progressi che si registrano nel percorso formativo di questi alunni. Gli interventi di potenziamento più intensi vengono effettuati nelle discipline professionali, dove gli studenti che mostrano attitudine e passione vengono incoraggiati e seguiti nella partecipazione a concorsi anche di carattere nazionale. Comunque anche nelle altre discipline curricolari viene incoraggiato l’approfondimento e il potenziamento con iniziative di partecipazione a concorsi e ad eventi. Il potenziamento delle abilità è un aspetto fondamentale delle didattica delle discipline curruculari e si estrinseca nella partecipazione a gare, competizione progetti ed attività curriculari ed extracurriculari organizzate sia dalla scuola che da che da enti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigue risorse messe a disposizione dell’Istituto rendono sempre meno frequente la realizzazione di corsi di potenziamento e/o recupero, nonostante l’elevato numero di alunni che ne avrebbero bisogno. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. La progettazione curriculare in alcuni casi prevede anche attività alternative di recupero e/o potenziamento quali lo sportello didattico, ma la realizzazione di tali attività risulta spesso condizionata dalla pendolarità degli alunni e dalle difficoltà di trasporto. L’intervallo spazio temporale che intercorre tra lo svolgimento dei corsi di recupero dei debiti formativi attribuiti a fine anno e l’esame relativo (specie se programmato per il mese di Luglio) non favorisce il recupero completo delle competenze. Il potenziamento delle abilità richiede un apporto maggiore da parte del mondo lavorativo e/o professionale che a volte risulta non propenso alla collaborazione con la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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In genere la scuola realizza interventi di inclusione efficaci e ne monitora costantemente i risultati, coinvolgendo nel processo docenti curricolari, di sostegno, famiglie ed esperti, al fine di individuare gli aspetti da migliorare e poter conseguentemente organizzare e definire sempre meglio le attivitĂ didattiche previste. La scuola promuove unâ&#x20AC;&#x2122;idea forte di inclusione, favorendo la diffusione di comportamenti volti al rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MTRH010008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTRH010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

27,8

44,4

40,4

No

16,7

22,2

20,5

Si

100

100

98,5

Si

61,1

57,4

65,9

Si

44,4

37

41,5

Si

44,4

35,2

32,3

No

11,1

14,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività in collaborazione con istituti di istruzione secondaria di I grado della città e dei paesi limitrofi. La formazione delle classi viene curata cercando per quanto è possibile di garantire gruppi-classe omogenei per profitto, cercando di distribuire in maniera equa gli allievi con pari livello di profitto scolastico, e per provenienza, soprattutto per il primo e terzo anno di corso. La scuola monitora i risultati degli alunni in ingresso al primo anno di corso attraverso l'esame e il confronto degli elementi rilevabili del diploma rilasciato dalla scuola di provenienza. La continuità educativa viene garantita attraverso la lettura delle certificazioni delle competenze che accompagnano gli studenti e la progettazione di percorsi individualizzati per gli alunni che presentano difficolta di apprendimento e/o di disagio. L’efficacia di tali interventi è evidenziata dal tasso di successo scolastico degli alunni del primo anno che è il frutto di azioni didattiche, di recupero e potenziamento mirate. Gli stimoli che la scuola crea per favorire la conoscenza del sé e la scelta del proprio futuro, lasciano intendere come questo rappresenti un obiettivo primario che la scuola intende perseguire attraverso la realizzazione di attività specifiche e partecipazione a progetti ed eventi dedicati all’orientamento universitario e lavorativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa del numero rilevante degli iscritti e dell’ampiezza del bacino di utenza da cui provengono gli alunni, le attività di continuità con il primo ciclo comprendono limitate azioni di integrazione dei curricoli, anche in considerazione della carenza di abilità sociali e di competenze di base di buona parte degli alunni in entrata. La scelta professionalizzante alla fine del primo biennio rompe la continuità didattica complessiva del curricolo interno. L’esigua percentuale di ragazzi che prosegue gli studi limita la istituzionalizzazione di un monitoraggio post diploma.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MTRH010008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTRH010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

59,3

48,3

Si

77,8

66,7

61,2

Si

50

44,4

41,4

Si

100

100

96,3

No

11,1

29,6

28,4

Si

50

57,4

56

Si

94,4

87

82,4

No

22,2

11,1

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di orientamento si articolano a partire dagli incontri con gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, proseguono alla fine del primo biennio per la scelta dell’indirizzo specifico e per l’avvio dell’alternanza scuolalavoro, con l’intervento di studenti dell’ultimo anno e con le indicazioni fornite dai docenti delle discipline specifiche di indirizzo. L’orientamento universitario e l’inserimento nel mondo del lavoro concludono il processo. La scuola promuove incontri con ex-studenti, con esperti esterni che presentano corsi post-diploma e con imprenditori e associazioni di settore. In base alle richieste degli studenti la scuola organizza strumenti di orientamento in collaborazione con aziende ed esperti del settore. La elaborazione e realizzazione di un progetto di orientamento che coinvolge, oltre alle figure di sistema, numerosi docenti e alunni e parte del personale ATA, consentono un’azione di orientamento capillare in tutta la provincia di Matera e nei paesi limitrofi della Puglia. Caratteristiche comuni nell’azione di orientamento in uscita sono la partecipazione ad open days universitari, la partecipazione agli incontri organizzati dall’Unibas e dall'Università degli Studi di Bari, oltre che al Salone dello Studente, appuntamento annuale ormai consolidato e che risulta particolarmente utile per gli alunni dell'ultimo anno di corso, per acquisire informazioni sulle sedi e sui percorsi universitari.

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L’attuale disponibilità di risorse umane e finanziarie è incompatibile con una sistematica azione di monitoraggio dei percorsi in uscita degli alunni. Le attività non vengono raccolte in una banca dati che consenta un utilizzo razionale e più efficiente. La dislocazione della scuola su tre sedi rende difficile lo svolgimento della parte tecnico-organizzativa e pratica dell’orientamento. Le numerose attività, in molti casi anche non funzionali all'insegnamento, richieste alla funzione docente, a fronte delle quali non sono nella maggior parte dei casi previste forme di retribuzione, o se previste risultano quasi offensive della dignità professionale, rende molto difficoltoso acquisire la disponibilità da parte dei docenti a svolgere anche le attività di orientamento, le quali in molti casi prevedono lo spostamento dei docenti con il mezzo proprio per raggiungere i paesi limitrofi nei quali realizzare le azioni di orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa e le attività di orientamento realizzate dalla scuola sono ben strutturati ed articolati, e coinvolgono, per quanto possibile, anche le famiglie e le risorse esterne. L'efficacia di tali attività in alcuni casi trova una limitazione nelle dimensioni della popolazione scolastica e nell’ampiezza del suo bacino di riferimento. Gli studenti hanno accesso a un’informazione esauriente sui percorsi di studio e sulle prospettive che essi offrono. Il percorso scolastico degli alunni all’interno dell’istituzione scolastica è monitorato con sufficiente sistematicità. La scuola, inoltre, anche attraverso la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro, mantiene un costante rapporto con il mondo del lavoro, anche ai fini di un futuro inserimento degli allievi degli ultimi anni di corso nell'ambito delle aziende del settore presenti sul territorio , ma anche fuori dallo stesso. Non mancano azioni di orientamento universitario destinate ad un numero più limitato di alunni dell'ultimo anno di corso, realizzate in collaborazione con l'Unibas e con l'Università degli Studi di Bari, e finalizzate anche a creare positive sollecitazioni per chi intenda proseguire gli studi dopo il diploma. La realizzazione di tutte queste attività trova però una limitazione nella esiguità delle risorse finanziarie su cui la scuola può contare: è difficile concretizzare tutte le attività che assicurerebbero un corretto e completo funzionamenento delle istituzioni scolastiche se non le si dota di adeguate risorse finanziarie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è stata definita e strutturata sin da principio con la componente docente nell’ambito del Collegio dei docenti e dei Dipartimenti, con il coinvolgimento del territorio ed esplicitata nel POF in maniera chiara: essa è stata, peraltro, condivisa dalla componente Ata della scuola nel corso dei vari incontri che si realizzano all'interno dell'istituzione scolastica. La missione della scuola è inoltre resa nota all’esterno, anche attraverso il sito web dell’istituto e presso le famiglie nell’ambito di incontri formali ed istituzionali (incontri scuola/famiglie) e negli incontri di orientamento in entrata. La scuola si propone di formare professionalità in possesso di competenze specifiche di settore, in grado di ricoprire posizioni anche di responsabilità all’interno di attività ristorative e turistico-alberghiere, si propone inoltre di fornire competenze di flessibilità, necessarie per entrare con relativa sicurezza nel mondo del lavoro, ma che consentano inoltre agli studenti in uscita di affrontare con successo anche corsi post-diploma o corsi universitari. Tutte le attività proposte nel POF sono coerenti con la missione della scuola e vengono efficacemente comunicate agli studenti ed alle loro famiglie anche attraverso la rete web: la maggior parte degli studenti e delle loro famiglie si sente adeguatamente informata in merito alle attività didattiche offerte dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità scolastica è soggetta a continui cambiamenti imposti sia in applicazione di nuove norme, sia per un necessario processo di adeguamento dei percorsi didattici alle mutevoli situazioni dell'ambiente esterno in cui trova collocazione l'istituzione scolastica: tale circostanza obbliga ad una continua revisione degli obiettivi prioritari e dei risultati raggiunti, e quindi ad un'aggiornamento della missione della scuola, che però non sempre si riesce in maniera puntuale e sistematica a diffondere e far condividere all'esterno della scuola attraverso gli adeguati mezzi di comunicazione, soprattutto in considerazione delle inadeguate risorse finanziarie che vengono assegnate annualmente alle scuole stesse. Inoltre la riforma degli istituti professionali ha prodotto una evidente divergenza tra la missione prioritaria di questo tipo di studi e l'impoverimento degli aspetti prettamente professionalizzanti che dovrebbero caratterizzarlo, attraverso la diminuzione del peso delle attività di laboratorio pratiche rispetto allo studio teorico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche che la scuola intraprende nel corso degli anni scolastici sono adeguatamente pianificate nel POF e puntualmente esplicitate e strutturate nei progetti specifici che ad esse fanno riferimento. Il controllo e il monitoraggio dei processi avviene nelle sedi istituzionali: Dirigenza, Consiglio d’Istituto, Collegio dei docenti, Consigli di Classe, Dipartimenti, dove vengono prese in considerazione le fasi di sviluppo e svolgimento e soprattutto le anomalie emerse. Tutti gli obiettivi delle attività didattiche proposte dal POF sono monitorati nel corso del loro svolgimento attraverso le rilevazioni effettuate dai docenti proponenti il progetto, i Consigli di classe ed il Collegio docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di verifica e valutazione degli obiettivi fissati in sede di pianificazione delle attività didattiche da realizzare nel corso dell'anno scolastico, non sempre si avvale di efficienti strumenti specifici per la verifica del raggiungimento degli stessi. Infatti, nonostante venga previsto un percorso di progettazione e di attuazione abbastanza uniforme, la verifica del rispetto delle linee programmatiche non sempre risulta adeguata, a causa dei ridotti momenti di riflessione econdivisione, che nella maggior parte dei casi si limitano e coincidono con le scadenze istituzionali. Tali circostanze trovano origine, in buona parte dei casi, nella insufficienza e nella inedeguatezza delle risorse finanziarie a disposizione, che porta, come conseguenza ovvia, ad una scarsa disponibilità delle risorse necessarie per svolgere tali attività.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 33,3 Tra 500 e 700 € 50 37 Tra 700 e 1000 € 22,2 22,2 Più di 1000 € 0 7,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MTRH010008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 %

Riferimento Nazionale %

n.d.

70,2

69,9

72,8

n.d.

29,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MTRH010008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % 108,47

86,24

87,12

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MTRH010008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % 85,42

83,52

86,79

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MTRH010008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 %

18,75

23,35

26,92

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MTRH010008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % 17,07

46,89

42,64

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MTRH010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 Collegio dei docenti Si 94,4 94,4 92,6 Consiglio di istituto Si 27,8 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 25,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 16,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 5,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 29,6 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MTRH010008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 Si 88,9 72,2 No 66,7 51,9 No 5,6 1,9 No 22,2 31,5

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

0

14,8

11,4

Si

11,1

11,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MTRH010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 Collegio dei docenti Si 72,2 64,8 61,4 Consiglio di istituto No 5,6 3,7 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 55,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 20,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MTRH010008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 Collegio dei docenti No 55,6 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 27,8 33,3 Il Dirigente scolastico No 0 5,6 Lo staff del Dirigente No 0 0 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 88,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 13 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MTRH010008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 Collegio dei docenti Si 100 98,1 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 48,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 24,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MTRH010008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 Collegio dei docenti No 88,9 85,2 73,3 Consiglio di istituto No 72,2 57,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 11,1 35,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 9,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MTRH010008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 Collegio dei docenti No 11,1 13 12,6 Consiglio di istituto Si 88,9 74,1 72,9 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico Si 66,7 77,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 11,1 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,7 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MTRH010008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 Collegio dei docenti No 33,3 37 37,1 Consiglio di istituto No 5,6 1,9 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 33,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 24,1 20,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55,6 55,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MTRH010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 Collegio dei docenti Si 100 92,6 85,6 Consiglio di istituto No 5,6 7,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,9 Il Dirigente scolastico No 38,9 35,2 35,7 Lo staff del Dirigente No 0 5,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 33,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:MTRH010008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTRH010008 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 33,03 31,8 36,6 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,61 1,3 6,6 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 65,37 26,2 25,2 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 33,7 28,7 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità viene definità in maniera chiara ad inizio anno scolastico da un organigramma d'istituto che regolamenta gli incarichi e le funzioni attribuite ai docenti anche dal collegio dei docenti. I docenti cui sono attribuite le funzioni strumentali hanno incarichi e funzioni definiti nel POF. Le funzioni e le responsabilità del personale ATA sono ben definiti nel piano di lavoro. La presenza di referenti di sede e di referenti di Convitto e funzioni strumentali di istituto, assicurano la gestione ordinata e quotidiana delle attività didattiche e organizzative dell’Istituto. I compensi previsti per tali figure sono il frutto della contrattazione d'istituto. La flessibilità e il senso di appartenenza alla scuola di una parte del personale docente e ATA costituisce una risorsa consolidata. Le funzioni strumentali vengono individuate nell’ambito delCollegio dei docenti in coerenza con il Piano dell’offerta formativa, sulla base delle indicazioni che emergono dal Collegio dei docenti e delle competenze che emergono dai curricula presentati dai singoli docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero delle funzioni strumentali, ridottosi a causa delle esigue e sempre più limitate risorse finanziarie a disposizione, risulta sottodimensionato rispetto alle esigenze della scuola, se si tiene conto del numero di classi e di alunni e del fatto che la scuola è allocata su quattro sedi. La carenza di motivazione da parte del personale docente, va ricercata anche e soprattutto in tali ragioni: infatti molte professionalità e competenze non possono essere valorizzate adeguatamente proprio a causa della limitata e del tutto insufficiente dotazione finanziaria. Non è raro che per garantire il funzionamento della scuola sono ormai il personale docente e il personale ATA siano chiamati a svolgere ruoli e funzioni non pertinenti al proprio profilo. Non tutti gli operatori scolastici sono disponibili a svolgere incarichi di responsabilità o aggiuntivi, in una istituzione scolastica che invece, per la sua articolazione su quattro sedi, per la presenza del convitto e dell'azienda agraria, richiederebbe una flessibilità operativa maggiore. Occorre migliorare la comunicazione e il coordinamento tra i ruoli di responsabilità di istituto e le sedi distaccate per rendere omogenea l’organizzazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MTRH010008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTRH010008 6

8,28

8,72

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MTRH010008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTRH010008 4104,83

5679,8

6388,83

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MTRH010008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTRH010008 38,60

69,14

95,12

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MTRH010008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % 51,67

39,94

33,27

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MTRH010008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTRH010008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

22,2

16,7

9,5

0

0

3,7

9,5

0

16,7

18,5

14,5

0

16,7

18,5

31,5

0

27,8

22,2

37,9

0

11,1

22,2

21,8

0

22,2

14,8

16,6

0

11,1

13

17,6

1

22,2

11,1

9,2

1

44,4

37

35,6

0 1

16,7 50

18,5 57,4

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MTRH010008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTRH010008 0,33

0,5

1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MTRH010008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % 21,22

45,4

46

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MTRH010008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MTRH010008 Per la crescita professionale degli alunni sull'indirizzo specifico del settore cucina (progetto cake design) Per accrescere e favorire il collegamento tra l'Istituto e il territorio, per un orietnamento in entrata e in uscita consapevole. Per limitare la dispersione scolastica, per accrescere lo sviluppo psico-fisico degli allievi, per favorire la socializzazione e la conoscenza degli alunni anche con il coinvolgimento dei convitti del territorio regionali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,6 50 Basso coinvolgimento 22,2 18,5 Alto coinvolgimento 22,2 31,5

Situazione della scuola: MTRH010008

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’organizzazione scolastica un ruolo fondamentale (monitoraggio percorso formativo degli alunni, rapporti scuolafamiglia, monitoraggio dell’azione disciplinare, coordinamento delle programmazioni di classe in rapporto al curricolo, ecc.) è svolto dai coordinatori di classe, anche se la somma ricadente sul FIS che viene impiegata per incentivare questa funzione organizzativa essenziale per il buon funzionamento della scuola, risulta del tutto insufficiente. La scuola riesce ad ottenere, anche se in misura molto limitata, fondi aggiuntivi con attività coerenti con l’indirizzo e con gli obiettivi prioritari. I progetti sono centrati sugli obiettivi trasversali definiti nel POF e coinvolgono docenti, famiglie e territorio. La partecipazione ad alcuni progetti appare strategica per la sopravvivenza dell'istituto e il riconoscimento dell'identità dell'istituto nel territorio. Validi e ben strutturati iprogetti di ampliamento dell'offerta formativa presentati da alcuni docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cospicua e continua riduzione del F.I.S. e il taglio di alcuni fondi destinati alle scuole, hanno notevolmente penalizzato la capacità progettuale dell'Istituto portando ad una drastica riduzione dei progetti avviati e conclusi. Molti progetti si realizzano grazie alla apprezzabile disponibilità e volontà di alcuni docenti (in verità sempre meno) che rinunciano a qualsiasi forma di compenso o accettano di svolgere tali attività con retribuzioni che definire irrisorie è un eufemismo, e che in alcuni casi rasentano la mortificazione. I finanziamenti provenienti da famiglie, enti, associazioni, aziende private, risultano ancora di scarsa entità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua missione e le priorità, avendo come obiettivo la crescita e sviluppo dell'istitutzione scolastica: queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente, ma i problemi legati alle esigue risorse finanziarie, poche delle quali provenienti da fonti di autofinanziamento, creano notevoli limitazioni nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. La missione e' ben articolata nel Piano dell'Offerta Formativa e si sostanzia nell'individuazione di priorita' d'azione e nella realizzazione di progetti ed attivita' con essi coerenti, compatibilmente con le risorse finanziarie e umane disponibili. Le risorse economiche sono distribuite in relazione a un preciso ordine di priorità in relazione al servizio scolastico e al curricolo di istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MTRH010008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTRH010008 n.d.

1,5

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MTRH010008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTRH010008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

0 1,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

11,1

7,4

17,3

0

5,6

7,4

7

0

11,1

14,8

26,3

0

77,8

51,9

39

0

0

3,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 5,6

0 7,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MTRH010008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % n.d.

60,4

49,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MTRH010008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTRH010008 n.d.

34

44,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MTRH010008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTRH010008 n.d.

0,6

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione promosse dalla scuola si orientano verso tematiche legate ai cambiamenti legislativi e risponde puntualmente con corsi mirati sia per i docenti che per il personale ATA per consentire al personale di affrontare i cambiamenti con gli strumenti necessari. Le attività di formazione si svolgono in maniera da coinvolgere tutti i docenti e il personale. La strategia sulla formazione individua fra le priorità, quella di formare i docenti ai nuovi bisogni digitali manifestati dagli alunni, ma anche potenziare nei docenti le capacità di integrazione soprattutto in relazione ai DSA e ai BES, e formare tutto il personale scolastico sulla normativa relativa alla sicurezza sui posti di lavoro: tematiche queste che hanno avuto senza ombra di dubbio positive ricadute sulla qualità del servizio scolastico e sulla didattica in generale. Alcuni docenti hanno aderito anche a percorsi di formazione esterni, organizzati da USR o altri istituti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale scolastico manifesta spesso esigenze di formazione in servizio, ma l'insufficienza delle risorse di fatto limita il ventaglio delle iniziative di formazione promosse dalla scuola, mortificando in diversi casi le aspettative dei docenti e degli ATA. Si avverte da più parti la necessità di un piano di formazione per il personale della scuola più articolato e ampio, che possa garantire positive ricadute nella didattica e nella organizzazione della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte del personale della scuola, oltre ai corsi e alle occasioni di formazione interni alla scuola, accede a forme di autoformazione e formazione in istituzioni esterne alla scuola. La scuola, di norma, utilizza le esperienze formative dei docenti per una migliore gestione delle attività scolastiche che va a realizzare, cercando di valorizzare le risorse umane e le professionalità presenti all'interno dell'istitutzione scolastica. Anche nella individuazione delle Funzioni Strumentali, un peso detrminante nella scelta dei docenti che dovranno ricoprire tali incarichi, viene rivestito dal curriculum degli stessi. Il curriculum dei docenti e le loro esperienze formative specifiche, rappresentano il punto di partenza nell'attribuzione di altri incarichi, partecipazioni a commissioni,incontri formativi specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’archivio che dovrebbe raccogliere i curricula non viene aggiornato da una buona parte del personale per cui la valorizzazione delle competenze risulta difficile da gestire. La combinazione che viene a crearsi fra competenze possedute e disponibilità a ricoprire ruoli e incarichi all’interno dell’organigramma, comporta scelte che non sempre corrispondono ad una gestione efficiente delle risorse. Le competenze dei docenti non possono essere adeguatamente valorizzate a causa della limitata consistenza del F.I.S. Non tutti i docenti sono disposti a mettere il loro bagaglio di competenze e le loro professionalità a disposizione dell’istituto, spesso anche per motivazioni di carattere prettamente economico, non essendo in grado la scuola di corrispondere compensi adeguati alla qualità e quantità del lavoro prestato.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MTRH010008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTRH010008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,4

57,4

46,3

No

27,8

38,9

27,3

No

16,7

29,6

22,8

Si Si Si Si No No No Si

66,7 88,9 88,9 94,4 27,8 11,1 33,3 94,4

77,8 94,4 75,9 94,4 38,9 33,3 42,6 81,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 9,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,6 38,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 50 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MTRH010008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTRH010008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,2

11,2

6,6

0

2,9

8,5

4,4

0

2,5

6,4

2,9

9 7 3 7 0 0 0 20

6,8 14,1 9,4 14,3 5 0,8 5,3 17,3

10,5 14,5 8,8 11,5 6,4 5,9 5,5 14,2

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto tra docenti avviene soprattutto nell’ambito dei dipartimenti disciplinari e nei consigli di classe. Adeguata risulta la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti. Si segnala la presenza di una prassi abbastanza consolidata di scambio e discussione fra docenti su tutte le buone pratiche, sia dal punto di vista didattico che da quello relazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In molti casi la condivisione di strumenti e di buone pratiche fra docenti è una prassi non istituzionalizzata, che non vede quindi l'attiva partecipazione di tutto il corpo docente, ma soltanto di una parte di esso più propensa al confronto e alla condivisione delle metodologie didattiche e dei materiali. Non c’è un archivio prove a cui attingere o una raccolta organica dei progetti che hanno dato risultati: ne deriva che anche la sperimentazione di nuove metodologie è legata alle iniziative personali. Non tutti i dipartimenti svolgono un lavoro efficace di messa in sinergia delle programmazioni, delle idee progettuali e delle attività proprie delle aree didattiche di riferimento. La scuola mette a disposizione dei docenti limitati materiali e strumenti didattici e inadeguate tecnologie didattiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza occasioni formative che non sempre corrispondono alle esigenze dei docenti, anche se adeguate e tempestive nei confronti dei cambiamenti legislativi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che producono materiale che andrebbe organizzato in modo meno frammentario per una ricaduta più efficace sul lavoro scolastico quotidiano. Gli spazi per il confronto sono disponibili, ma la collaborazione è consolidata solo fra alcuni docenti, ragione per la quale non risulta organizzata e diffusa in modo organico: lo scambio e il confronto professionale tra docenti risulta spesso dipendere dalla predisposizione personale del singolo e non da una azione di sistema. Incarichi e responsabilità vengono assegnati, di norma, per competenza: ma spesso alle competenze e alle professionalità dei docenti non corrisponde la loro disponibilità a svolgere incarichi, anche per ragioni legate alle irrisorie risorse finanziarie destinate a retribuire tali prestazioni lavorative.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 33,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,9 Media partecipazione (3-4 27,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 40,7 31,5

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

22,2

29,8

5,6

23

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,3 16,7 25

n.d.

Riferimento Regionale % 53,1 25 21,9

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 33,3 18,8 Bassa apertura 0 3,1 Media apertura 8,3 15,6 Alta apertura 58,3 62,5 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MTRH010008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTRH010008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

33,3 16,7

29,6 24,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

5,6

7,4

19,2

n.d. n.d. n.d.

11,1 5,6 33,3

7,4 5,6 33,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MTRH010008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTRH010008 per motivo) per motivo) n.d.

11,1

9,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

0

13

23,7

n.d.

61,1

50

73,6

n.d.

5,6

7,4

10,5

n.d.

16,7

13

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MTRH010008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTRH010008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

11,1 11,1

16,7 16,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

16,7

22,2

45,5

n.d.

33,3

18,5

25,8

n.d.

5,6

5,6

12,4

n.d.

5,6

9,3

20,5

n.d.

11,1

11,1

22,5

n.d.

16,7

7,4

14,3

n.d. n.d.

11,1 16,7

3,7 20,4

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 11,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 14,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 40,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,8 25,9 Alta varietà (piu' di 8) 16,7 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MTRH010008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 Si 44,4 35,2 No 50 44,4 No 27,8 18,5 Si 83,3 68,5 Si 50 37 Si 33,3 33,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

50

56,9

Si

72,2

61,1

60

Si

33,3

27,8

42,7

No Si

50 22,2

46,3 14,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MTRH010008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MTRH010008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 88,9 75,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MTRH010008 MATERA BASILICATA ITALIA

NO 24,0 12,0 10,0

X 75,0 87,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,2 27,8 convenzioni Numero di convenzioni basso 27,8 31,5 Numero di convenzioni 16,7 22,2 medio-basso Numero di convenzioni 27,8 16,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 5,6 1,9

Situazione della scuola: MTRH010008 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MTRH010008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % 26,72

14,4

Riferimento Nazionale %

16,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il radicamento nel territorio e la rete di relazioni, data la natura dell’Istituto, hanno consentito alla scuola di attivare una serie di stabili e proficue collaborazioni con enti pubblici, onlus e associazioni ed aziende di settore. La collaborazione prestata in manifestazioni ed eventi realizzati sul territorio è piuttosto intensa ed apprezzata e costituisce spesso anche l’occasione per gli studenti di agire in situazioni professionali non simulate e quindi preziose sia dal punto di vista didattico che da quello dell’esperienza personale. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, facilitando al contempo l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa le esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro a partire dal terzo anno di corso, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assenza di partecipazione a reti di scuole costituisce un elemento di penalizzazione per la scuola, poichè l’Istituto potrebbe proporsi come capofila nella gestione delle numerose iniziative che enti, istituzioni e aziende private organizzano sul territorio a vocazione squisitamente turistica sul quale la scuola opera. La scuola non realizza uno stabile e sistematico monitoraggio dell'inserimento degli alunni diplomati nel mondo del lavoro. Il C.T.S. (Comitato Tecnico-Scientifico, art. 5 c.3 lett. e D.P.R. 87/2010)che risulta indispensabile per il coinvolgimento delle associazioni di categoria e professionali nelle attività progettuali della scuola, sebbene in fase di costituzione, al momento non risulta ancora operativo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MTRH010008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTRH010008 % 1,12

6,8

10

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MTRH010008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 27,8 23,5 Medio - basso livello di 44,4 51 partecipazione Medio - alto livello di 27,8 23,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MTRH010008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTRH010008 60,15

106,3

64,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 24,1 Medio - alto coinvolgimento 72,2 64,8 Alto coinvolgimento 11,1 11,1

Situazione della scuola: MTRH010008

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori per la definizione del Patto di corresponsabilità e del Regolamento di istituto. La scuola consente ai genitori degli alunni di essere quotidianamente informati su tutto quanto avviene in ambito scolastico attraverso il sito web ufficiale sul quale viene pubblicato tutto il materiale prodotto. I rappresentanti dei genitori sono presenti in tutti gli organismi istituzionali che influiscono sulla politica della scuola, quindi la voce delle famiglie è comunque rappresentata nella stesura di tutti i documenti rilevanti per la vita della scuola. Con l’introduzione del sito web ufficiale della scuola le famiglie hanno a disposizione uno strumento pratico ed immediato di comunicazione e di trasparenza. La scuola, in collaborazione con alunni e docenti, organizza occasioni conviviali in cui le famiglie vivono un’esperienza comune con i propri figli, nell’ambito scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata rilevata una partecipazione meno puntuale dei genitori degli alunni delle classi successive al primo biennio agli impegni scolastici. Particolarmente bassa risulta la percentuale di genitori votanti alle elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali rispetto al totale degli aventi diritto. La scuola si fa promotrice di pochi interventi e progetti rivolti alle famiglie. Gli interventi delle famiglie sulle azioni formative si riducono, nella maggior parte dei casi, alla partecipazione ai consigli di classe. Una non trscurabile parte delle famiglie ha difficoltà ad accedere al sito web ufficiale della scuola, in quanto priva di strumenti informatici. Limitate risultano le iniziative attivate dalla scuola a favore delle famiglie. Non è operativo il registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur non partecipando a reti, collabora con le realtà istituzionali e produttive del territorio in modo coerente con i propri obiettivi prioritari. Frequenti risultano i confronti con le famiglie e con il territorio per migliorare l’offerta formativa e creare occasioni di formazione. Opera come punto di riferimento del territorio per l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro. La scuola propone sistematicamente a tutti gli alunni, sin dal terzo anno, stage e tirocini formativi in aziende del settore turistico e ristorativo, attività che hanno ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. Limitata risulta la partecipazione dei genitori alle iniziative ed attività proposte dalla scuola: sul dato incide l’ampiezza del bacino di riferimento e l’alto tasso di pendolarismo degli studenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere livelli più elevati di successo scolastico al fine di ridurre le percentuali di abbandono scolastico fra primo e secondo biennio. Diminuire il gap fra il numero degli iscritti alla classe prima e i diplomati dopo i cinque anni di corso.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Mantenere nelle media provinciale e regionale il tasso di abbandono scolastico, puntando ad una sua riduzione anche al di sotto di tali livelli Aumentare la percentuale degli alunni che raggiungono il diploma di maturità rispetto al numero di alunni iscritti di cinque anni prima

Dare agli alunni gli strumenti culturali e professionali teorici e pratici per inserirsi consapevolmente nel mondo del lavoro e delle professioni

Aumentare la percentuale di alunni che svolgono attività imprenditoriale e/o che trovano lavoro nei tre anni successivi al diploma

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'istituto è caratterizzato da diversi alunni che sono poco orientati allo studio e all'apprendimento e presentano spesso situazioni di disagio familiare e sociale. E' altresì emerso che la condizione familiare condiziona il successo scolastico degli alunni evidenziando percentuali elevate di abbandono scolastico. Si intende pertanto perseguire l'ìattivazione di interventi di miglioramento della didattica anche mediante il potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio. La scuola intende inoltre promuovere tutte le iniziative e gli interventi utili a favorire il successo formativo degli alunni e degli studenti mediante il loro diretto coinvolgiemnto e valorizzando percorsi individualizzati funzionali alla premialità e al merito. Per quanto riguarda invece i risultati a distanza se pur risultati mediocri sono prioritari per offrire agli alunni validi legami con il territorio e con le realtà nazionali e internzionali. Atraverso un percorso di potenziamento nello sviluppo di competenze linguistiche e professionali si potranno offrire agli alunni nuove e concrete opportunità di lavoro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche, italiano e lingue straniere (anche mediante l'ulizzo delle CLIL)con relativa certificazione Promuovere iniziative e interventi utili a favorire il successo formativo degli alunni valorizzando percorsi formativi individualizzati


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Promuovere una progettualità diffusa con attività pratiche che permettono di seguire processi produttivi del settore agricolo, ristorativo e turistico Valutare al fine di stimolare l'apprendimento, orientare il processo educativo, guidare l'alunno ad un'autovalutazione e alla conoscenza di se Sviluppare le competenze digitali degli studenti migliorando le dotazioni tecnologiche e informatiche della scuola in linea con il mondo del lavoro Attivare interventi di miglioramneto della didattica, mediante il potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio Incrementare l'alternanza scuola-lavoro per far acquisire agli studenti competenze pratiche nel mondo del lavoro e la capacità di orientarsi. Potenziare la conoscenza in materie giuridiche ed conomico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità Potenziare l'inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali con percorsi formativi individualizzati Promuovere iniziative utili a relizzare la piena integrazione degli alunni diversamente abili con il coinvolgimento delle famiglie.

Implementare accordi di rete o stipulare convenzioni con le altre istituzioni scolastiche al fine di assicurare la migliore continuità didattica Valorizzare le diverse identità, differenze culturali, stili di apprendimento e abilità dello studente per una scelta consapevole.

Orientamento strategico e organizzazione Implementare progettualità nazionali ed della scuola europee con individuazione di partner per percorsi di formazione all'estero o in ambito nazionale. Sviluppare protocolli di intesa, convenzioni, accordi di rete con enti e istituzioni territoriali per la diffusione delle buone pratiche. Promuovere inziative e interventi che valorizzino percorsi individualizzati funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire la partecipazione attiva e responsabile degli alunni,attivando un dialogo costruttivo con le famiglie, valorizzando le inclinazioni personali


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Sviluppare raccordi e interazioni tra tutte le componenti scolastiche, gli enti locali, culturali, sociali ed economici operanti nel territorio.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere le priorità indicate è necessario sviluppare processi condivisi nei diversi ambiti: - Curriculum, progettazione e valutazione L'obiettivo di processo persegue una continua innovazione didattica che sappia individuare le potenzialità di tutti gli studenti e che sia ingrado di alimentare le molteplici intelligenze di cui sono portatori. La valorizzazione delle intelligenze e la valutazione intesa come orientamento all'apprenidmento sono strumenti indispensabili per raggiungere le prioprità individuate per lgi esiti scolastici.Il potenziamento delle competenze linguistiche invece ha come obiettivo il raggiungimento dei risultati a distanza - Ambiente di apprendimento Il successo scolastico e gli esiti degli alunni non possono prescindere da un ambiente di apprendiemnto che deve innovarsi sia nelle dotazioni tecnico-scientifiche, sia nei luoghi di apprendimento che devono guardare al terrirorio. Il percorso dell'alternanza scuola-lavoro contribuisce al raggiungimento di entrambe le priorità:stimolando gli alunni ad un apprendimento laboratoriale e pratico e orientando gli alunni al mondo del lavoro -Inclusione e differenziazione Il processo di inclusione è importante per ridurre la dispersione scolastica a volte legata a disagi sociali e a dinamiche di gruppo che discriminando esclude -Continuità,orientamento strategico e integrazione con il territorio Sono tutti percorsi che promuovono e valorizzano le competenze degli alunni per raggiungere le priorità i


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