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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIS01100P IS J. LINUSSIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto
UDIS01100P Liceo Tecnico Professionale UDPS011015 II ALS UDRA01101P II APARI.P.A.R II BPARI.P.A.R UDRC01101N II APSCIPSC UDRI01101A II ACRI.P.I.A. UDTD011011 II ATEI.T.E.
Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIS01100P 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico degli studenti del nostro Istituto è globalmente medio-alto anche se la presenza di percorsi diversi, che vanno dall'indirizzo professionale a quello tecnico fino ad arrivare a quello liceale, determina la presenza di una certa eterogeneità di contesti. L'assenza di casi di allievi con entrambi genitori disoccupati favorisce negli studenti una certa serenità nell'affrontare il loro percorso formativo scolastico. La presenza di studenti con cittadinanza non italiana si attesta mediamente attorno al 13% con punte massime del 28% negli istituti professionali. La nostra scuola attiva tutte le proprie risorse per garantire il raggiungimento di una loro positiva inclusione nel contesto scolastico. La presenza di studenti in situazioni socio-economiche particolarmente svantaggiate è minima e l'Istituto si adopera ad accompagnare e sostenere lo studente nel proprio percorso formativo con la collaborazione delle strutture socioassistenziali presenti sul territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza dell’Istituto non è sempre sufficiente a garantire la presenza di un numero di allievi e quindi di classi che sfruttino appieno le economie di scala della struttura scolastica. L’attrattiva delle scuole superiori del capoluogo di provincia a volte limita l’aspettativa di crescita in popolazione scolastica del nostro istituto.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il nostro Istituto si colloca in un territorio caratterizzato da un’economia in parte agricola e in parte artigianale con presenza di aziende di piccola e media dimensione prevalentemente nel settore metalmeccanico. Il tasso di disoccupazione è decisamente inferiore alla media nazionale, mentre di poco superiore alla media nazionale è il tasso di immigrazione dovuto probabilmente alla nostra posizione geografica di vicinanza all’est europeo. La sede dell’Istituto è inserita, insieme alle scuole di ogni ordine e grado del comune in un’area adiacente al “Parco delle Risorgive”, ricca di strutture e servizi che l’Istituto può facilmente utilizzare grazie a convenzioni specifiche con gli enti locali. Tra queste ricordiamo gli impianti sportivi di base, il palazzetto dello sport, la piscina, la palestra di roccia, lo stadio comunale dotato di piste di atletica, l’auditorium comunale, il teatro “Benois De Cecco”, la mediateca “G.Pressacco”. L’Istituto è inserito in un contesto culturale estremamente ricco di iniziative come il progetto integrato cultura (P.I.C.) e gode della vicinanza di Villa Manin di Passariano sede di numerosi eventi culturali internazionali. Importante è la presenza di strutture stabili socio-assistenziali con i quali la scuola ha tessuto negli anni stretti rapporti di collaborazione. Sentita e ben radicata è la collaborazione tra i comuni del "Medio Friuli" e la Provincia di Udine con l'Istituto "J. Linussio"
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Il contesto economico del territorio è formato prevalentemente da aziende di media/piccola dimensione tali che da un lato offrono opportunità lavorative tali da garantire un tasso di disoccupazione pressoché nullo dall'altro offrono poche occasioni di inserimento a livello di quadro aziendale.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
18,3
28,5
62,5
45
44,1
37,5
36,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 45,8 50,0 Totale adeguamento 54,2 50,0
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha risorse economiche che derivano in parte da finanziamenti del ministero, per altro sempre più esigui e non sempre sufficienti al normale funzionamento della scuola, in parte da finanziamenti della provincia e in parte dai contributi volontari delle famiglie. L’istituto si impegna sempre e comunque a sfruttare appieno tutte le opportunità di finanziamento esterno con bandi regionali o di enti privati che possano finanziare attività extracurricolari di ampliamento dell’offerta formativa. La qualità degli strumenti in uso nella scuola è buona, con la presenza di 9 aule di informatica dotate di software di office automation, di software per la contabilità integrata e per il disegno tecnico (cad) bi-tridimensionale, per un totale di circa 140 computer. Sono inoltre presenti 4 aule LIM e un’aula test Center ECDL con 11 computer. La qualità delle strutture della scuola è buona con un numero di certificazioni in linea con gli altri istituti superiori della provincia e soprattutto con un totale adeguamento della sicurezza degli edifici e del superamento delle barriere architettoniche. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili sia con pullman di linea che con linea ferroviaria. Si evidenzia che una buona parte degli studenti raggiunge la sede scolastica senza l'utilizzo di trasporto pubblico vista l'estrema vicinanza della scuola alle rispettive residenze degli studenti determinando un risparmio di risorse sia di tempo che economiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Date le diverse tipologie di indirizzo scolastico, con presenza di numerosi laboratori tecnologici di varia natura (informatica, meccanica, chimico-agraria), si manifesta la necessità di un adeguamento continuo delle attrezzature presenti per tenerle aggiornate ed allineate alla realtà tecnico-produttiva esterna con un impegno di spesa complessivo non sempre affrontabile nei tempi richiesti. Ciò viene parzialmente superato grazie al contributo di associazioni ed enti privati esterni (ad esempio ASSOFRIGORISTI).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIS01100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIS01100P 64 69,6 28 30,4 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIS01100P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIS01100P
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
10
15,6
21
32,8
33
51,6
100,0
UDINE
124
2,1
1.179
20,3
2.271
39,1
2.239
38,5
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
UDIS01100P - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:UDIS01100P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 18,4 12 24,5 8 16,3
Oltre 10 anni N째
% 20
40,8
813
15,2
1.340
25,1
1.134
21,2
2.050
38,4
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
68,9
2
2,7
20
27,0
-
0,0
1
1,4
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 16,7 26,7 0 0 83,3 73,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 23,3 33,3 38,3 12,5 13,3 29,2 25
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell’Istituto si caratterizza per la presenza di docenti con provata esperienza professionale, con in media una stabilità di presenza nel nostro Istituto al di sopra di tutte le medie nazionali, regionali e provinciali; anche la presenza di un discreto numero di docenti a tempo determinato è una risorsa perché portatori di esperienze e di arricchimento didatticoeducativo. Il numero dei laureati è dell’87,9% con la presenza di un discreto numero di docenti con esperienze documentate nel campo linguistico e informatico. L’attuale Dirigente scolastico ha un incarico effettivo con molti anni di esperienza e una stabilità nel nostro istituto superiore ai 5 anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La posizione geografica decentrata dell’Istituto a volte può determinare la presenza di docenti a tempo determinato che possono non garantire la continuità didattica. Merita segnalare che alcuni docenti a tempo determinato ricoprano lo stesso incarico nell’Istituto da diversi anni scolastici.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
83
87,4
% classe 2
classe 3
65
90,3
% classe 3
classe 4
71
94,7
% classe 4 58
92,1
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
712
73,0
733
80,3
664
75,9
659
80,4
1.381
72,8
1.316
77,5
1.282
78,3
1.198
78,5
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
32
33,7
31
43,1
26
34,7
23
36,5
UDINE
263
26,9
265
29,0
177
20,2
231
28,2
FRIULI-VENEZIA GIULIA
508
26,8
525
30,9
388
23,7
434
28,4
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
13
92,9
19
95,0
16
100,0
18
94,7
UDINE
1.226
66,7
1.274
75,2
1.133
70,7
1.050
81,8
FRIULI-VENEZIA GIULIA
2.776
69,3
2.659
75,7
2.514
74,3
2.348
81,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
9
64,3
% classe 2
classe 3
7
35,0
% classe 3
classe 4
% classe 4
6
37,5
6
31,6
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
550
29,9
535
31,6
488
30,5
395
30,8
1.136
28,4
1.081
30,8
1.025
30,3
897
31,0
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
26
100,0
% classe 2
classe 3
19
95,0
% classe 3
classe 4
24
100,0
% classe 4 24
100,0
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
854
84,4
835
86,1
893
86,4
868
87,1
1.861
87,5
1.814
89,8
1.898
89,7
1.931
91,7
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
9
34,6
10
50,0
1
4,2
4
16,7
UDINE
217
21,4
212
21,9
231
22,3
192
19,3
FRIULI-VENEZIA GIULIA
460
21,6
450
22,3
500
23,6
439
20,9
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: UDIS01100P
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
20
10
7
4
-
10,9
43,5
21,7
15,2
8,7
0,0
98
298
231
117
42
-
12,5
37,9
29,4
14,9
5,3
0,0
163
564
410
226
75
-
11,3
39,2
28,5
15,7
5,2
0,0
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: UDIS01100P
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
7
4
3
1
-
6,2
43,8
25,0
18,8
6,2
0,0
82
327
346
168
100
2
8,0
31,9
33,8
16,4
9,8
0,2
232
914
760
382
212
5
9,3
36,5
30,3
15,2
8,5
0,2
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: UDIS01100P
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
12
11
10
9
-
2,3
27,9
25,6
23,3
20,9
0,0
51
276
360
236
157
10
4,7
25,3
33,0
21,7
14,4
0,9
121
582
656
435
291
19
5,8
27,7
31,2
20,7
13,8
0,9
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
11
10,4
1
1,4
1
1,3
3
4,5
0
0,0
UDINE
-
6,4
-
2,5
-
6,9
-
6,4
-
2,9
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
4,3
-
2,0
-
4,7
-
5,0
-
2,5
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
UDINE
-
1,5
-
1,2
-
3,1
-
2,9
-
1,1
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
1,0
-
1,0
-
2,6
-
3,6
-
2,3
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
UDINE
-
0,0
-
0,2
-
0,3
-
0,8
-
0,5
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
0,0
-
0,2
-
0,8
-
1,1
-
1,2
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
11
13,1
3
4,2
3
3,3
-
-
-
-
83
9,3
48
5,9
39
4,8
16
2,7
3
2,2
165
9,8
74
4,7
66
4,7
23
2,6
6
1,6
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
7,7
-
-
-
-
-
-
-
-
69
4,2
49
3,4
40
3,3
14
1,5
2
1,9
153
4,3
81
2,6
76
2,9
29
1,9
8
5,2
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
4,0
-
-
1
4,0
1
4,0
UDINE
19
2,6
20
2,4
23
3,7
12
2,1
13
5,4
FRIULIVENEZIA GIULIA
29
2,2
33
2,3
31
3,0
14
2,0
15
3,0
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
8,0
7
10,8
2
2,7
-
0,0
-
0,0
88
9,9
41
4,7
22
2,6
12
1,5
4
0,5
157
9,0
63
3,9
38
2,4
31
2,1
5
0,3
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
16,7
1
5,3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
UDINE
151
9,0
101
6,3
79
5,2
35
2,8
9
0,8
FRIULIVENEZIA GIULIA
272
7,3
162
4,8
111
3,4
55
1,9
17
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: UDIS01100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
13,0
-
0,0
1
4,3
1
4,3
-
0,0
58
6,1
27
2,9
41
4,1
17
1,7
13
1,3
113
5,6
69
3,5
90
4,4
43
2,1
18
0,9
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
pagina 22
Sia la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva che Le percentuali rischiano di inficiare il valore del dato in quanto quella degli studenti con giudizio sospeso appaiono superiori non sono ponderate in rapporto alla popolazione scolastica alla media provinciale; questo dato, all’apparenza incoerente, complessiva. risulta invece giustificabile da un’attenta attività di accompagnamento e recupero degli studenti nei loro percorsi educativi-formativi. Anche i criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire tale successo formativo. Si aggiunge che le dimensioni ridotte del nostro istituto con un numero di allievi intorno alle 600 unità e con classi generalmente poco numerose permette a tutti i docenti un rapporto diretto, costante e continuo con allievi e famiglie tale da risolvere precocemente qualsiasi problema di natura didattico, formativa ed educativa che si sviluppi nel loro percorso scolastico. La stabilità del corpo docente a tempo indeterminato e la loro non elevata numerosità permettono agli stessi una ricca collaborazione nel progetto educativo ed un dialogo continuo costruttivo nella risoluzione delle criticità. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’esame di stato è in linea con le medie degli istituti provinciali, con percentuali anche superiori nelle fasce di valutazione più alte. Gli abbandoni in corso d’anno sono minimi, i trasferimenti avvengono in minima parte verso altri istituti superiori ed in parte risultano interni al nostro istituto da un indirizzo all’altro per un’efficace attività di ri-orientamento scolastico. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il lavoro di ri-orientamento unito ad un'attenzione particolare al recupero dell’allievo sia dal punto di vista didattico che formativo ed educativo permette di limitare al massimo la dispersione scolastica; un'attenta individuazione dei criteri di valutazione permette la distribuzione dei voti in maniera corretta ed equilibrata.
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UDIS01100P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
72,0 UDIS01100P
59,1
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
65,3
Nord est
56,3 -2,7
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
48,0
2,4
UDPS011015
76,1
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
n/a
n/a
n/a
UDRA01101P
53,1
n/a
n/a
n/a
n/a
48,2
n/a
n/a
n/a
n/a
UDRC01101N
48,3
n/a
n/a
n/a
n/a
37,8
n/a
n/a
n/a
n/a
UDRI01101A
46,7
n/a
n/a
n/a
n/a
37,3
n/a
n/a
n/a
n/a
UDTD011011
70,7
n/a
n/a
n/a
n/a
54,1
n/a
n/a
n/a
77,9
76,7
72,4
61,1
58,0
n/a 54,1
Liceo
75,1
7,2
60,9
10,9
UDPS011015 - II ALS
75,1
5,2
60,9
9,9
70,7
69,1
63,1
57,5
56,2
48,9
Tecnico
70,6
10,3
54,1
8,6
UDTD011011 II ATEI.T.E.
70,6
8,9
54,1
6,8
60,2
57,5
51,9
41,9
40,3
37,7
Professionale
49,9
-3,4
41,6
3,0
UDRA01101P II APARI.P.A.R
58,6
6,1
49,9
12,1
UDRA01101P II BPARI.P.A.R
49,2
-3,6
46,4
8,8
UDRC01101N II APSCIPSC
48,3
-4,8
37,8
0,4
UDRI01101A - II ACRI.P.I.A.
46,7
-6,5
37,4
-0,3
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
UDPS011015 - II ALS
0 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
9 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
9 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
7 % studenti Livello 4
4 % studenti Livello 5
UDIS01100P
0,0
5,3
47,4
47,4
0,0
0,0
21,1
21,1
36,8
21,1
Friuli-Venezia Giulia
6,1
14,1
25,2
39,6
15,0
10,0
19,0
18,9
17,9
34,1
Nord est
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
UDTD011011 II ATEI.T.E.
0 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
4 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
6 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
UDIS01100P
0,0
6,3
31,3
25,0
37,5
6,3
18,8
25,0
18,8
31,3
Friuli-Venezia Giulia
4,4
14,1
23,9
29,0
28,6
4,6
22,4
16,4
14,8
41,8
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Nord est Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDRA01101P II APARI.P.A.R
1
0
3
1
5
1
0
1
1
7
UDRA01101P II BPARI.P.A.R
1
3
3
1
2
0
1
4
2
3
UDRC01101N II APSCIPSC
1
6
3
5
0
2
4
4
3
2
UDRI01101A - II ACRI.P.I.A.
4
4
2
8
0
2
4
6
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIS01100P
13,2
24,5
20,8
28,3
13,2
9,4
17,0
28,3
18,9
26,4
Friuli-Venezia Giulia
6,3
16,0
17,8
19,2
40,7
11,3
17,9
20,7
22,1
28,0
Nord est
10,0
18,5
17,0
21,6
32,8
12,0
22,3
23,0
20,3
22,4
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni?
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per analizzare i risultati conseguiti nelle prove standardizzate L’assenza di classi parallele in alcuni degli indirizzi di studio nazionali è necessario entrare nel dettaglio dei singoli indirizzi nel nostro Istituto determina una certa limitazione in termini di di studio considerando la presenza nell’Istituto di percorsi che confronto. vanno dal professionale al tecnico fino al liceale. Comparando i dati dei singoli indirizzi con le rispettive medie locali e nazionali possiamo evidenziare come quasi tutte le classi raggiungano competenze sia nelle prove di italiano che nelle prove di matematica in linea con i risultati raggiunti dagli istituti superiori della regione, con una concentrazione massima di risultati nel terzo e quarto livello di apprendimento sia in italiano che in matematica. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono generalmente in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' per la maggior parte delle classi superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media e i punteggi in alcune classi si discostano in positivo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del processo educativo e d'apprendimento, l’istituto Si evidenziano differenze sostanziali tra classi di indirizzi persegue sia la promozione di una cittadinanza attiva e delle diversi con criticità di raggiungimento delle competenze di capacità professionali per adattarsi alle esigenze della nuova cittadinanza nelle classi delle sezioni professionali. società della conoscenza e per permettere la piena partecipazione alla vita sociale ed economica, sia il conseguimento delle competenze relative agli assi culturali alla fine dell’obbligo scolastico e delle competenze specifiche per il profilo in uscita (PECUP) dei singoli indirizzi. In tale prospettiva il nostro Istituto proietta il proprio percorso didattico educativo, all’interno di un quadro di competenze riconosciute a livello europeo, tra cui quelle di cittadinanza attiva.Tali competenze trovano il loro spazio di valutazione all’interno delle singole discipline. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, ben specificati all’interno del piano dell’offerta formativa.Le criticità di raggiungimento delle competenze di cittadinanza nelle classi delle sezioni professionali dell’Istituto vengono affrontate e in parte superate mediante progetti finalizzati all’educazione del rispetto delle regole, dello sviluppo del senso di legalità, di responsabilità e dello spirito di gruppo, in collaborazione con diversi enti esterni competenti e di riferimento presenti sul territorio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono presenti concentrazioni di comportamenti problematici in specifici indirizzi di scuola, per i quali l'Istituto interviene con progetti finalizzati al contenimento di tali criticitĂ . La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % UDIS01100P UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
36,4 51,7 51,6 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area UDIS01100P
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
18,2
17,4
64,4
41,7
58,3
0,0
43,3
33,3
23,3
UDINE
90,0
7,3
2,7
44,8
29,4
25,8
59,6
25,9
14,5
50,6
31,4
18,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
88,1
9,2
2,7
39,4
33,1
27,5
53,4
27,4
19,2
53,3
25,5
21,2
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area UDIS01100P
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
18,2
6,1
75,8
52,8
47,2
0,0
33,3
10,0
56,7
UDINE
83,1
4,9
12,0
45,3
12,1
42,7
58,5
17,8
23,8
58,3
12,8
28,9
FRIULIVENEZIA GIULIA
78,7
9,7
11,6
43,0
13,8
43,2
51,4
17,8
30,8
57,9
10,9
31,2
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
UDIS01100P UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 76,4 25 23,6 5.006 71,7 1.979 28,3
TOTALE 106 6.985
8.600
73,6
3.090
26,4
11.690
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
UDIS01100P - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 76 93,8 21 84,0 2.163
90,5
708
76,0
5.310
90,4
1.471
74,4
276.676
90,9
93.486
76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto organizza corsi di approfondimento in collaborazione con l'Università degli studi di Udine, in preparazione al superamento dell'esame di base di matematica per le facoltà di Ingegneria ed Economia. Si sottolinea che nello specifico per quanto riguarda il liceo scientifico l'agenzia Eduscopio (Fondazione Agnelli) colloca gli studenti al secondo posto nella provincia per i risultati raggiunti a livello universitario. La quasi totalità degli studenti del nostro Istituto che entrano direttamente nel mondo del lavoro alla fine del II ciclo del percorso scolastico hanno frequentato gli indirizzi professionali o quello tecnico. La presenza di un discreto numero di aziende sia nel settore agricolo, sia nel settore commerciale-turistico che in quello artigianale favorisce un rapido inserimento dei neodiplomati nel contesto lavorativo. Il nostro Istituto organizza attività di alternanza scuola-lavoro che prevede anche periodi di stage aziendale a partire dalle classi terze di tutti gli indirizzi presenti compreso l’indirizzo liceale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti diplomati che entrano nel sistema universitario provengono dagli indirizzi liceale e/o tecnico. I risultati ottenuti in termini di crediti universitari nei primi due anni di corso sono mediamente inferiori a quelli relativi alla provincia di Udine. Questi risultati però non tengono conto della ponderazione relativa alla popolazione scolastica che nel nostro istituto è decisamente inferiore agli istituti superiori del capoluogo di provincia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 32
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
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La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale, ma questo dato è fortemente influenzato dalla presenza degli indirizzi professionali dove gli studenti tendenzialmente non proseguono gli studi ma entrano nel mondo del lavoro. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,4 Medio - basso grado di 25 21,9 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 34,4 Alto grado di presenza 37,5 34,4
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 28,6 Medio - basso grado di 11,1 9,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 23,8 Alto grado di presenza 44,4 38,1
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 17,6 Medio - basso grado di 13,3 5,9 presenza Medio - alto grado di presenza 40 35,3 Alto grado di presenza 40 41,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIS01100P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
78,1
78,1
Si
68,8
71,9
77,7
Si
81,3
78,1
78,2
Si
81,3
75
75,6
Si
81,3
81,3
72,2
Si
56,3
56,3
50,1
Si
56,3
53,1
64,3
No
37,5
31,3
23,1
No
6,3
9,4
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIS01100P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,8
71,4
69,9
Si
66,7
61,9
68,3
Si
77,8
66,7
67,2
Si
66,7
57,1
64,8
Si
77,8
61,9
66,1
Si
55,6
38,1
52,4
Si
66,7
71,4
72,8
No
33,3
23,8
37,8
No
11,1
4,8
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
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Istituto:UDIS01100P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
79,4
71,4
Si
80
76,5
70,6
Si
80
76,5
70,6
Si
80
73,5
68
Si
80
76,5
67,4
Si
46,7
44,1
49,6
Si
60
73,5
72
No
60
35,3
26
No
6,7
14,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto risponde ai bisogni formativi ed educativi con un'ampia offerta che tiene conto delle esigenze del contesto locale e delle sue specificità linguistiche, culturali ed economiche. La scuola ha aderito alle indicazioni di progettazione della Commissione per l'offerta formativa e ha partecipato alle attività di formazione organizzate dall'USR, elaborando prodotti validati dai formatori che includono le competenze trasversali e per assi culturali. Gli insegnanti si attengono ai curricoli definiti dalla scuola integrandoli con le attività finalizzate all'ampliamento dell'offerta formativa. L'individuazione degli obiettivi, delle abilità e competenze nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa mira a coniugare le esigenze dei singoli indirizzi con gli obiettivi delle competenze di cittadinanza, ovvero per la costruzione del sè, la relazione con gli altri e l'individuazione di rapporti con la realtà naturale e sociale.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il potenziamento a livello di progettazione e ulteriore ampliamento dell'offerta formativa è vincolato alla complessità organizzativa dell'istituto, che comprende una pluralità di indirizzi e anche la dislocazione delle sedi a notevole distanza chilometrica.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 12,5 25 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 46,9 Alto grado di presenza 25 28,1
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,8 Medio - basso grado di 22,2 28,6 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 33,3 Alto grado di presenza 33,3 33,3
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 20 26,5 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 47,1 Alto grado di presenza 26,7 26,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:UDIS01100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,5
87,5
83
Si
62,5
59,4
67,2
No
56,3
46,9
62,4
Si
87,5
87,5
95,3
Si
56,3
50
49,5
Si
87,5
87,5
91,6
No
62,5
56,3
58,4
No
62,5
59,4
51,8
No
6,3
9,4
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:UDIS01100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,8
90,5
83,7
Si
88,9
81
72,9
No
33,3
38,1
63,8
No
88,9
90,5
92,9
Si
55,6
47,6
45,2
Si
77,8
85,7
88,7
No
66,7
52,4
62,3
No
66,7
52,4
48,4
No
22,2
14,3
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
opzione
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Istituto:UDIS01100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,7
88,2
85,3
Si
80
67,6
71,7
No
53,3
58,8
65,2
No
86,7
88,2
94,6
Si
60
52,9
45,8
Si
80
85,3
89,5
No
53,3
47,1
58,9
No
60
52,9
48,8
No
13,3
17,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito della formazione che ha visto coinvolti tutti i docenti dell'IIS con la collaborazione dell'USR, nella scuola sono stati istituiti i dipartimenti e sono state avviate le attività di progettazione dipartimentale relative agli assi scientifico tecnologico, dei linguaggi, storico - sociale e matematico del primo biennio. L'analisi delle scelte di programmazione e la loro revisione è stata affidata ai rispettivi dipartimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele è vincolata alla complessità di indirizzi dell'istituto e alla dislocazione delle sue sedi sul territorio. Essa risente inoltre anche del numero di docenti non di ruolo che talvolta sono in continuo avvicendamento sulla stessa cattedra, nel medesimo anno scolastico.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
La scuola valuta l'acquisizione da parte degli alunni delle conoscenze e delle abilità previste dai singoli piani di studio dei vari indirizzi dell'istituto, promuovendo lo sviluppo della persona e la conoscenza delle specificità del tessuto locale. I curricoli sono strutturati al fine di consentire una sempre maggior consapevolezza negli studenti delle trasformazioni avvenute nel corso degli anni a livello sociale, economico, ambientale e culturale. I criteri di valutazione sono condivisi dall'intero istituto e resi noti nel POF. L'istituto rileva l'utilità e la necessità di somministrazione di prove strutturate per classi parallele che attestino i livelli di acquisizione delle conoscenze e abilità in entrata e uscita, ma esse restano per ora legate alla discrezionalità dei docenti di ruolo che le predispongono e somministrano per rilevare eventuali lacune o eccellenze. Le prove di valutazione sono frequentemente riferite a una situazione "di realtà", sono strutturate, semi-strutturate e a domande aperte. La scuola predispone corsi di recupero alla fine del primo e del secondo quadrimestre e organizza le prove di recupero con una calendarizzazione oculata delle verifiche in modo da non rendere complessa e difficoltosa la preparazione degli alunni. Gli interventi di recupero e potenziamento vengono svolti durante tutto l'arco dell'anno scolastico a seconda delle esigenze della classe rilevate del singolo docente o dal Consiglio di Classe.
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La presenza nell'istituto di un elevato numero di alunni con bisogni educativi speciali e con difficoltà linguistiche, rende talvolta complesso il dover dare uniformità e univocità ai criteri di valutazione. L'istituto in tali casi fa riferimento ai criteri guida esplicitati dal POF secondo le linee e le necessità rilevate dai Consigli di Classe.
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha considerato con attenzione le indicazioni ministeriali e gli indicatori di valutazione nazionale per le attività di programmazione, pianificazione dei curricoli, valutazione, recupero e potenziamento dell'offerta formativa. Il contesto locale è stato frequentemente inserito nei piani di studio proposti per favorire la crescita delle conoscenze e l'acquisizione consapevole di competenze specifiche, lo sviluppo di abilità e la formazione della persona nelle sue componenti individuali, sociali e culturali. Le attività di progettazione didattica vengono condivise a livello di Istituto, di indirizzo e di Consiglio di Classe, ma risentono in taluni aspetti della complessità data dalla pluralità di indirizzi e della dislocazione geografica sul territorio. I criteri di valutazione sono parimenti condivisi e adottati con uniformità, tuttavia si rilevano delle esigenze particolari date dai bisogni educativi speciali di un significativo numero di studenti, per i quali le scelte di programmazione e valutazione vengono adattate in base alle specifiche esigenze individuate dai Consigli di Classe. La scuola riconosce l'esigenza e la validità della programmazione dipartimentale come della certificazione delle competenze e ha avviato il percorso per la loro realizzazione, che resta ancora in fase di sviluppo.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 56,3 Orario ridotto 18,8 21,9 Orario flessibile 6,3 21,9
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 42,9 Orario ridotto 33,3 38,1 Orario flessibile 0 19
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: UDIS01100P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 40 35,3 Orario ridotto 33,3 35,3 Orario flessibile 26,7 29,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:UDIS01100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01100P modalità) modalità) modalità) Si 93,8 93,8 96,9 No
37,5
46,9
40,0
No
6,3
9,4
3,0
No
18,8
12,5
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:UDIS01100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01100P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
100,0
89,1
No
55,6
38,1
36,5
No
0,0
4,8
3,8
No
33,3
19,0
11,0
No
0,0
0,0
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:UDIS01100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01100P modalità) modalità) modalità) Si
93,3
97,1
93,7
No
46,7
50,0
39,4
No
13,3
8,8
3,1
No
26,7
17,6
8,7
No
0,0
0,0
2,6
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:UDIS01100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01100P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
96,9
94,4
Si
68,8
68,8
81,7
No
6,3
9,4
3,7
No
12,5
9,4
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:UDIS01100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01100P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,9
95,2
84,5
Si
88,9
85,7
83,7
No
0
4,8
5,2
No
22,2
14,3
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:UDIS01100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIS01100P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,7
91,2
91,4
Si
73,3
79,4
83,4
No
13,3
5,9
4,4
No
33,3
14,7
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
La scuola dispone di laboratori di Chimica, Scienze naturali e Informatica in tutte le sue sedi che sono dotati di personale tecnico specializzato e ad essi vanno aggiunti aule magne, palestre, aule LIM, serre e spazi didattici dell'azienda agraria, laboratorio di micropropagazione, di Disegno e Topografia, Biblioteche, aule del Sostegno, Laboratorio Macchine e attrezzi. Per l'indirizzo eno-gastronomico l'Istituto usa temporaneamente strutture esterne in convenzione.L'aggiornamento dei materiali è quanto più possibile tempestivo per rispondere alle esigenze didattiche degli alunni. Le aule sono dotate di materiali didattici di supporto tradizionali. I materiali dedicati alle attività espressive sono legati ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa relativi al cinema e al teatro. La scuola ha articolato il suo orario settimanale per garantire a tutti gli studenti di poter accedere alle aule speciali e alle attività laboratoriali almeno una volta a settimana per disciplina. La durata delle lezioni è di 60' e la programmazione delle attività in classe è orientata prevalentemente a una didattica laboratoriale, per gruppi o individuale per assecondare al meglio le esigenze di apprendimento degli studenti. Si segnala inoltre la presenza delle attività educative fornite dal Convitto annesso all'IPA, che completano le conoscenze disciplinari con attività di studio guidato pomeridiane, integrano le visite di istruzione curricolari per una migliore conoscenza del territorio.
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I finanziamenti non sempre sufficienti, non permettono alla scuola di aggiornare software e tecnologie con le necessarie tempistiche che invece richiederebbe il mercato. I materiali di supporto alle attività didattiche tradizionali non sono così diffusi come sarebbe necessario per incontrare le diversificate esigenze degli utenti (linguistiche, socio-economiche e cognitive). La presenza di un considerevole numero di alunni con bisogni educativi speciali richiederebbe una maggior disponibilità di strumenti tecnologici e informatici.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove metodologie didattiche innovative all'interno dei vari indirizzi, sia per rispondere alle necessità degli alunni, sia come risposta alle esigenze di aggiornamento degli strumenti previsti nelle diverse aree disciplinari. L'innovazione didattica include l'inserimento e l'uso dei supporti informatici nelle singole materie tanto nelle aule curricolari quanto nei laboratori. Il materiale didattico è inoltre progettato e condiviso in modo tale da favorire la diffusione di metodologie adeguate ai nuovi standard tecnologici e alle esigenze di apprendimento. La collaborazione tra i docenti della scuola si realizza e può usufruire di spazi come le aule LIM, le aule di informatica e i laboratori dell'istituto, ma si fonda anche sulla particolare sensibilità dei docenti che sono attenti al back-ground sociale, linguistico e culturale degli alunni. La sensibilità nei confronti del territorio locale e delle dinamiche economiche che lo caratterizzano, è di ulteriore stimolo alla progettazione e realizzazione di una didattica attiva, dinamica, condivisa tra scuola, alunni e aziende.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni iscritti nei vari indirizzi non sono in un numero sufficiente per poter predisporre classi di livello o gruppi di lavoro eterogenei allo scopo di favorire un potenziamento della sperimentazione didattica e dei materiali di studio. Le risorse a disposizione della scuola non consentono un aggiornamento delle strumentazioni, degli spazi di studio, delle attrezzature nei vari laboratori, inclusa l'azienda agraria, che sia adeguato, tempestivo e rispondente all'innovazione di mercato.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:UDIS01100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P % 100 n.d. n.d. 38,3 44,6 n.d. 30,2 31,5 n.d. 48,8 47,1
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:UDIS01100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P % 100 n.d. n.d. 32,8 56,8 n.d. 31,3 57,7 n.d. 48,7 47,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:UDIS01100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,2 46,4 43,5 Azioni costruttive 25 26,6 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie 50 38,8 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIS01100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIS01100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,9 49,6 47,3 Azioni costruttive 20 24,5 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 40 36,9 39,5 38,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento con continui interventi in classe e con un frequente scambio scuola-famiglia. Gli alunni sono chiamati a partecipare attivamente alla costruzione di un sistema di regole e modelli comportamentali, attraverso il conferimento di piccoli incarichi e attività di responsabilizzazione nei confronti degli altri. La scuola a seconda delle esigenze rilevate nei vari indirizzi e avvalendosi ove possibile degli Educatori,promuove la cura e la tutela di spazi, materiali e tempi comuni, favorisce lo sviluppo del senso di legalità, di collaborazione, di partecipazione attiva e propositiva. Tali attività sono pensate e condivise dai docenti ed educatori, ma poi realizzate nella specificità dei singoli contesti per meglio rispondere alle esigenze specifiche degli alunni e fare in modo che siano loro stessi i promotori della loro crescita etica e civile. In caso di comportamenti problematici la scuola risponde innanzitutto con l'ascolto e un'intensificazione dei rapporti scuola-famiglia ed eventualmente ASL coinvolte. L'attenzione nei confronti della situazione socio-economica dell'alunno e l'ulteriore coinvolgimento delle famiglie permette di intervenire in modo efficace e tempestivo nel maggior numero dei casi, limitando le azioni sanzionatorie in senso stretto.
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Nel corso degli anni si rileva nei nuovi alunni un atteggiamento insofferente nei confronti dei richiami ad un codice comportamentale condiviso o in via di costruzione, anche qualora tali richiami siano motivati e supportati da conseguente spiegazione. Le famiglie si mostrano frequentemente in difficoltà per quanto concerne la comunicazione con i propri figli e disarmate nel dover giustificare il risultato comportamentale dei ragazzi stessi a fronte del modello educativo impartito loro nel contesto familiare. Si rileva un uso improprio delle tecnologie ed una crescente propensione a reazioni verbali o comportamentali violente, sia nei confronti del gruppo di appartenenza, sia nei confronti degli adulti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si impegna a portare l'attuale organizzazione delle attività, il potenziamento dell'innovazione didattica e la gestione dei conflitti ad un livello adeguato in tutto l'istituto, cercando di rispondere in maniera significativa e funzionale alle esigenze specifiche dei singoli alunni, degli indirizzi di studio e dei contesti socio-economici, familiari e relazionali di provenienza degli studenti. La promozione delle competenze trasversali e di cittadinanza è stata intrapresa e si stanno programmando attività che favoriscano lo sviluppo delle abilità relazionali e di una partecipazione sempre più attiva e consapevole.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
25
33,3
22,2
70,8
61,7
63,9
4,2
5
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l'inserimento degli alunni con disabilità nelle classi con una adeguata informazione e condivisione delle esigenze specifiche di ogni componente del gruppo classe. Ogni classe viene poi sensibilizzata all'importanza del gruppo per il successo formativo ed educativo del singolo alunno. La didattica è quindi inclusiva e gli interventi si dimostrano efficaci. La scuola promuove anche percorsi atti a valorizzare gli alunni con disabilità nelle loro attitudini e inclinazioni. I PED, PEI e i PDP dell'Istituto sono aggiornati o redatti con la collaborazione tra docenti del Consiglio di Classe, Gruppo di Sostegno e equipe multidisciplinare, nei tempi previsti e con particolare attenzione nel caso di nuovi alunni e relative diagnosi funzionali. Il monitoraggio è costante e mirato all'individuazione di BES e di situazioni socio-economiche o linguistiche problematiche, per garantire interventi didattici efficaci. La scuola accoglie studenti stranieri e programma per loro corsi di L2, adatta la programmazione curricolare alle loro esigenze e concorda con i rispettivi Consigli di Classe una pianificazione strategica degli obiettivi da raggiungere. Qualora presenti sul territorio, la scuola promuove la partecipazione anche ad altri corsi di L2 presso altri istituti per agevolare il successo scolastico e l'inclusione. In collaborazione con Enti locali e Associazioni si propongono interventi interculturali che hanno ottimo riscontro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le specifiche esigenze degli studenti con disabilità e degli studenti stranieri richiedono una maggiore attenzione e la pianificazione di interventi di recupero o supporto che spesso non si possono garantire durante l'orario curricolare. La necessità di corsi pomeridiani di L2 è maggiore rispetto alla attuale offerta. Le attività di integrazione e valorizzazione degli studenti disabili richiederebbero maggiori risorse e strumenti tecnologici aggiornati. Visto l'interesse suscitato, anche gli interventi interculturali potrebbero essere destinati ad un maggior numero di alunni per favorire la valorizzazione delle diversità e la loro conseguente inclusione, oltre che migliorare la qualità dei rapporti tra gli studenti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
UDPS011015 UDRA01101P UDRC01101N UDRI01101A UDTD011011 Totale Istituto UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 5 9 2 5 24 8,8 7,8 6,9
22 70 80 20 44 236 67,2 60,3 63,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con maggior difficoltà di apprendimento sono quelli per i quali si riscontrano gravi e diffuse lacune in ambito linguistico o scientifico al momento dell'ingresso o nel corso del biennio. Le difficoltà di apprendimento sono frequentemente collegate ad un non ancora sufficiente sviluppo dell'autonomia procedurale, della maturità relazionale e affettiva prevista per gli standard di età. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni la scuola organizza lezioni in forma laboratoriale, gruppi di lavoro, attività di esercizio, peer-tutoring, materiali esemplificativi e riepilogativi, simulazione delle verifiche, rendicontazione degli argomenti da studiare, segmentazione della programmazione in sottounità individuate in base alle difficoltà degli studenti. I corsi di recupero si realizzano a fine quadrimestre e anche in itinere. La calendarizzazione delle verifiche mira a non superare una verifica scritta e una orale al giorno e queste ultime sono talvolta concordate. Per gli studenti con DSA vengono forniti tutti gli strumenti compensativi e sono adottate tutte le misure dispensative previste dai PDP. Gli interventi si sono dimostrati efficaci anche sotto il profilo psicologico legato all'autostima degli alunni. Il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari è promosso in aula con attività di ricerca e approfondimento guidato e a livello di istituto dalla partecipazione a gare, olimpiadi o certificazioni europee.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo degli alunni dipende in buona misura dal loro impegno, ed è legato al loro desiderio di raggiungere risultati scolastici soddisfacenti. La scuola si impegna nel fornire strumenti didattici di recupero e supporto, ma non sempre riesce a intervenire sui fattori emotivi e motivazionali del singolo. Negli indirizzi professionali le alte percentuali di alunni con bisogni educativi speciali in una stessa classe, spesso rendono difficile intervenire in maniera efficace e metodica per rispondere a tutte le singole esigenze di apprendimento e parallelamente garantire le adeguate attenzioni agli alunni con particolari attitudini disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie il maggior numero di informazioni relative agli alunni in ingresso attraverso incontri preliminari con i docenti della scuola di grado inferiore e predispone le classi in maniera tale da assicurare dei piccoli gruppi di alunni provenienti da medesimi istituti o da limitrofe aree geografiche. Durante l'anno, e in particolare nel biennio, si effettua un continuo monitoraggio delle dinamiche relazionali all'interno delle classi e dei risultati raggiunti dagli studenti. La scuola ascolta con attenzione anche le esigenze familiari e le azioni di riorientamento sono effettuate in modo tale da garantire la piena realizzazione delle attitudini e desideri formativi dell'alunno e della famiglia, cercando di prevenire l'insuccesso scolastico. Gli interventi educativi si sono finora dimostrati efficaci e adeguati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ di orientamento svolte nella scuola di grado inferiore talvolta portano a scelte affrettate o poco codificate da parte dell'alunno e della famiglia, trasformandosi poi in una richiesta di riorientamento da parte dell'istituto superiore nel corso dell'anno scolastico.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:UDIS01100P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIS01100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
70
48,3
Si
95,8
78,3
61,2
No
45,8
43,3
41,4
Si
100
96,7
96,3
No
16,7
18,3
28,4
Si
62,5
58,3
56
Si
91,7
93,3
82,4
No
16,7
20
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale di figure professionali di supporto per garantire agli studenti di inizio e fine ciclo scolastico un adeguato sostegno per la comprensione e lo sviluppo del sé come anche delle proprie inclinazioni. Le attività di orientamento sono proposte sia nella forma di stage in azienda, sia attraverso l'intervento di professionisti di settore a scuola, orientatori universitari e visite alle facoltà universitarie dell'ateneo provinciale. L'informazione è poi arricchita da brochure, cartellonistica e materiale utile negli spazi comuni degli istituti. Le realtà produttive del territorio sono ampiamente considerate sia per gli stage aziendali che per opportunità lavorative successive. Il monitoraggio delle scelte universitarie rivela che una buona percentuale degli studenti ha seguito i consigli orientativi, ma rivela anche molti studenti cambiano indirizzo o facoltà al secondo anno di corso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alle scelte universitarie oggetto di modifica da parte degli studenti non rivelano le motivazioni del cambiamento di facoltà a partire dal secondo anno di corso e sarebbe invece utile poter accedere a tali informazioni per effettuare un'attività di orientamento più efficace.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono complessivamente strutturate in maniera adeguata. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' presente. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell'Istituto sono definite nel POF pubblicato sul sito della scuola ed aggiornato ogni anno. All'interno dell'organizzazione scolastica la missione aiuta a comprendere meglio le priorità del lavoro della scuola fungendo come punto di riferimento nelle diverse attività di pianificazione della comunità scolastica. La missione dell’IIS si propone di: - Contribuire allo sviluppo della personalità e dell'autostima degli allievi, rendendoli consapevoli dei propri diritti e doveri; - Rafforzare i valori fondamentali dell'uomo e del cittadino per una convivenza democratica e solidale nel rispetto delle regole; - Promuovere le pari opportunità nel rispetto della diversità di genere; - Rispettare ogni diversità e rifiutare ogni forma di discriminazione e violenza; - Rispondere alle esigenze formative degli allievi in relazione alle richieste del contesto socio-economico e culturale del territorio; - Valorizzare l'identità personale, culturale, etnica e religiosa degli allievi; - Fornire le conoscenze e competenze necessarie al proseguimento degli studi e/o all'inserimento lavorativo; - Orientare sul piano dello studio e delle scelte scolastiche e professionali, facendo emergere attitudini, interessi e aspirazioni. L'Istituto, in virtù dello stretto rapporto che lo lega al territorio condivide con l'esterno e le famiglie la missione e le priorità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce della variegata composizione dell’IIS si ritiene opportuna una maggiore condivisione della missione per tutto il personale docente all'inizio di ogni anno scolastico, soprattutto al fine di informare i docenti di nomina annuale e di permettere loro un’azione didattico-educativa in armonia con gli obiettivi prefissati dalla scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'IIS per il raggiungimento dei propri obiettivi pone in essere tutte le strategie che ritiene efficaci e verifica con diverse azioni il grado di avanzamento e di conseguimento degli obiettivi prefissati dai progetti. Il monitoraggio dei progetti riguarda: - efficacia del recupero; - partecipazione degli studenti alla vita scolastica; - efficacia dell'orientamento; - soddisfazione dell'utenza rispetto all'organizzazione generale attraverso l'analisi dei risultati; - livello di gradimento delle attività extra curricolari; - relazione di ogni docente referente di ogni progetto per la determinazione del livello di conseguimento degli obiettivi prefissati. Queste attività forniscono un quadro esauriente della situazione di un determinato momento della vita scolastica. Ciò porta a una ridefinizione degli obiettivi in caso di non raggiungimento degli stessi.
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Si rende necessario raccogliere i dati singoli per l'elaborazione di un'indagine statistica globale che coinvolga tutti i protagonisti dell’azione didattico-educativa: i docenti, gli studenti, le famiglie e il territorio così da stilare un rapporto annuale, complessivo e concreto degli esiti e delle aspettative e poter quindi perseguire dei miglioramenti negli anni successivi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,2 25 Tra 500 e 700 € 12,5 28,3 Tra 700 e 1000 € 33,3 28,3 Più di 1000 € 25 18,3 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:UDIS01100P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P %
Riferimento Nazionale %
70,00
73,5
73,4
72,8
30,00
26,5
26,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:UDIS01100P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P % 132,76
82,14
81,9
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:UDIS01100P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P % 103,92
84,44
85,97
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:UDIS01100P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P %
48,05
32,07
30,45
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione
Istituto:UDIS01100P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P %
Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
16,98
28,85
36,51
Riferimento Nazionale %
47,79
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della scuola viene operata una chiara divisione di compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Le figure presenti nella scuola che svolgono incarichi di responsabilità sono: i collaboratori del dirigente scolastico (uno per la sede di Codroipo e uno per la sede di Pozzuolo del Friuli); il direttore dei servizi generali e amministrativi (dsga); i coordinatori di sede; i docenti chiamati a gestire le funzioni strumentali previste dal Piano dell’offerta formativa (POF). L’interazione fra il dirigente scolastico e tutte le figure sopra esposte garantiscono una programmazione efficiente e rispettosa delle linee programmatiche della scuola. E' presente altresì una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà scolastica alla quale appartiene la scuola si caratterizza per la presenza di un significativo numero di insegnanti che non sono di ruolo e che di conseguenza si avvicendano ogni anno. L'assegnazione delle funzioni di responsabilità non è altresì compatibile con i tempi di nomina da parte dell'USR/USP. Per tale motivo molti incarichi di responsabilità sono inevitabilmente ricoperti per più anni dallo stesso docente, di cui il Dirigente conosce con sufficiente dettaglio le caratteristiche e competenze professionali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:UDIS01100P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01100P 22
19,5
17
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:UDIS01100P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P % 51,07
26,66
33,38
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:UDIS01100P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIS01100P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
4,2
10
9,5
0
0
5
9,5
0
8,3
8,3
14,5
1
20,8
28,3
31,5
0
37,5
41,7
37,9
1
33,3
21,7
21,8
1
16,7
21,7
16,6
0
16,7
18,3
17,6
0
20,8
13,3
9,2
0
25
31,7
35,6
0 0
25 50
21,7 38,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:UDIS01100P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01100P 1,00
3,6
4,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:UDIS01100P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P % 21,90
33,6
32,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:UDIS01100P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIS01100P sCIENZA TECNOLOGIA CULTURA ESPRESSIVITa' PER SVILUPPO COMPETENZE rISPONDERE MUTATE CONDIZIONI TECNOLOGICHE INFORMATICHE E ADEGUAMENTO ALLE RICHIESTE TERRITORIO REALIZZARE PIENA INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 28,3 Basso coinvolgimento 8,3 13,3 Alto coinvolgimento 66,7 58,3
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle scelte educative individuate nel POF ne consegue il programma annuale per la parte di competenza. I progetti e le attività deliberati dal Collegio dei Docenti per l’ampliamento dell’offerta formativa dell'IIS rispondono a precise esigenze riconducibili a specifiche aree tematiche e ambiti di azione. Alcuni sono finanziati dalla Regione, altri sono a carico del Fondo d'istituto, altri infine non costituiscono oneri per l'istituto in quanto finanziati da Enti o aggregazioni del Territorio. Le risorse economiche e materiali sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi strategici della scuola. Vi è quindi coerenza tra l'allocazione delle risorse finanziarie indicate nel PA con le priorità e le scelte definite nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità riguardano principalmente la scarsa disponibilità dei fondi necessari ad attuare una progettazione più variegata, innovativa e adeguata alla molteplicità dei cambiamenti del mondo del lavoro e della cultura in senso lato. Nonostante i docenti dei molti indirizzi dell’IIS presentino molti e interessanti progetti , le inadeguate risorse a disposizione per finanziare tutte le proposte, costringono ad operare delle scelte talora drasticamente riduttive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la missione e le priorità, le quali sono condivise dalla comunità scolastica, dalle famiglie e dal territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni didattico-educative sono attuati in modo articolato, ma non del tutto adeguato. E' presente altresì una chiara definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Per quanto concerne le risorse economiche e materiali esse sono indubbiamente convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. L'IIS, infine, è sempre più impegnato a conseguire finanziamenti aggiuntivi provenienti da enti pubblici e realtà economiche locali al fine di arricchire la propria offerta formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:UDIS01100P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01100P n.d.
2,9
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:UDIS01100P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P % n.d.
34,9
29,7
Riferimento Nazionale %
29,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'IIS la formazione costituisce uno strumento strategico fondamentale per lo sviluppo e la qualificazione professionale dei docenti, poiché viene inteso come un processo di aggiornamento delle competenze, finalizzato al miglioramento dell’istituzione scolastica nel suo complesso e, conseguentemente, dei risultati degli studenti. L’IIS dedica particolare attenzione al settore della formazione destinando energie e risorse sufficientemente adeguate, implementando, in modo particolare, la formazione su curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, gestione della classe, sicurezza e risorse economiche del territorio. La dirigenza pone molta cura all'individuazione del formatori, pertanto la qualità dei corsi di formazione è rapportata alle necessità. Il personale ATA partecipa a corsi di formazione inerenti le proprie competenze per informazioni sulle novità contabili, sul personale e sulle tecnologie software compatibilmente con le risorse finanziarie. Le ricadute sono senz'altro positive, in quanto il personale è più informato e più competente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ricadute nell'attività della scuola dei corsi di formazione risentono del significativo numero di insegnanti precari che ogni anno si avvicendano, i quali pertanto non usufruiscono di una adeguata continuità formativa. Molti insegnanti, a causa dell'esiguità dei fondi, effettuano una formazione individualmente scelta e autonoma, che rispecchi al meglio i propri interessi culturali e le proprie azioni pedagogiche. Nella scuola non è presente la figura di un referente individuata dal Collegio dei Docenti per la formazione e l'aggiornamento che raccolga le richieste e formuli un piano annuale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La segreteria del personale raccoglie nei fascicoli di ogni docente tutta la documentazione fornita spontaneamente, la quale attesta le competenze come esperienze formative e corsi frequentati. La valorizzazione delle risorse umane viene realizzata dalla scuola coinvolgendo e responsabilizzando docenti, educatori e personale ATA, che si rendono disponibili, affidando loro obiettivi ben definiti, al fine di migliorarne le performance ed il rendimento in base alle proprie competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala la mancanza di un database che raccolga, eventualmente mediante uno specifico questionario le esperienze professionali, i percorsi formativi svolti e anche le competenze extraprofessionali di ogni docente, in modo da gestire più strategicamente le risorse umane presenti all’interno dell’IIS. Visto che nella scuola è presente un significativo numero di insegnanti con nomina annuale, è inevitabile che le domande di assegnazione dei diversi incarichi siano proporzionali alle risorse umane presenti in modo stabile nella scuola. Per quanto concerne il conferimento degli incarichi ai docenti di ruolo tendenzialmente si privilegiano l’ esperienza e le competenze acquisite sul campo.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIS01100P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIS01100P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
45,8
48,3
46,3
No
41,7
35
27,3
No
45,8
43,3
22,8
No No No No No No No No
79,2 79,2 70,8 79,2 20,8 29,2 41,7 83,3
75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,8 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,5 43,3 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIS01100P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIS01100P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,8
5,5
6,6
0
4,3
4,5
4,4
0
3,9
5
2,9
0 0 0 0 0 0 0 0
9,9 11,1 9,1 7,6 2,1 3,6 4,2 8,2
12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo professionale delle risorse umane è promosso dal DS che agevola la partecipazione di tutto il personale a corsi di formazione autogestiti e/o organizzati sul territorio. Il Collegio dei docenti, organizzato in commissioni, approfondisce inoltre qualche tematica rilevante in materia di riforma sul secondo ciclo, predisponendo dei materiali e degli esiti fruibili dalla scuola. All'interno dell'Istituto infine sono senz’altro a disposizione spazi e strumenti utili ad una formazione in progress largamente condivisibile da tutto il personale docente in virtù di quanto prodotto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La principale criticità consiste nello strutturare in maniera sistematica e continuativa nel tempo quanto ad oggi viene programmato e prodotto dai docenti su base volontaria e talora saltuaria. Portare a regime tale modus operandi significherebbe promuovere all’esterno l’immagine di una scuola competitiva e al passo con i tempi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 29,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 41,7
Riferimento Regionale % 5 26,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,7
29,8
41,7
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,8 17,4 34,8
Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: UDIS01100P prodotto il :25/09/2015 10:26:25
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 29,8 Bassa apertura 4,3 10,5 Media apertura 30,4 17,5 Alta apertura 47,8 42,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:UDIS01100P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIS01100P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
50 66,7
56,7 60
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
33,3
26,7
19,2
0 0 0
12,5 12,5 33,3
8,3 10 36,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:UDIS01100P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIS01100P per motivo) per motivo) 0
25
40
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
25
26,7
23,7
0
79,2
81,7
73,6
0
8,3
8,3
10,5
1
37,5
31,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:UDIS01100P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIS01100P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
41,7 70,8
48,3 38,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
33,3
38,3
45,5
0
33,3
33,3
25,8
0
12,5
20
12,4
0
37,5
33,3
20,5
0
16,7
10
22,5
0
0
3,3
14,3
0 0
16,7 8,3
25 23,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,2 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 20,8 10 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:UDIS01100P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P No 54,2 43,3 Si 87,5 78,3 Si 20,8 25 Si 50 40 Si 79,2 61,7 Si 41,7 33,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
54,2
53,3
56,9
Si
58,3
60
60
No
54,2
43,3
42,7
No No
45,8 29,2
53,3 28,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:UDIS01100P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di UDIS01100P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
70,8
70
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI UDIS01100P UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
NO 3,0 9,0 10,0
X 96,0 90,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,5 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 16,7 13,3 Numero di convenzioni 8,3 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 29,2 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 26,7
Situazione della scuola: UDIS01100P %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:UDIS01100P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P % 32,60
20
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto coordina un accordo di rete con due Istituti della provincia per il progetto di Educazione al dialogo interculturale (lingue emergenti - Russo) per l’anno scolastico 2014-15. Altro accordo è la rete tra gli Istituti Agrari FVG e l'ERSA . Le collaborazioni con gli enti esterni e con gli enti di governo territoriale sono le seguenti: “Patto con la scuola” comune di Codroipo; “Chi sarò” con l’ASP Aldo Moro di Codroipo; Irrecoop FVG per progetti Ed. Coop. di Pozzuolo del Friuli; CEFAP di Codroipo per l’utilizzo del laboratorio di cucina e per il corso di contabilità integrata; Università di Udine per "Matematica di base"; CESI per la mediazione culturale; Asso frigoristi Padova per corsi di formazione e aggiornamento rivolto alle piccole e medie imprese; Damatrà per progetto Youngster. Le collaborazioni con privati ed enti pubblici sono di notevole rilievo e la tipologia dei soggetti con cui la scuola ha rapporti è molto varia: Università, Enti di ricerca, Enti di formazione accreditati, soggetti privati, Associazioni sportive, Enti locali e altre associazioni o cooperative che contribuiscono in modo significativo a far conoscere la scuola anche fuori del territorio di pertinenza e a dare maggior spessore alla qualità dell’offerta formativa dell'IIS. La scuola ha stabilizzato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di alternanza scuola-lavoro, con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala che in questi ultimi anni è aumentata sensibilmente la complessità organizzativa degli stage di alternanza scuolalavoro per almeno due fattori: - la carenza di personale amministrativo obbliga sempre più i docenti ad occuparsi delle istanze propedeutiche all'invio degli studenti in azienda; - la problematicità, da parte delle aziende, nell'ottemperare quanto previsto dalla normativa in tema di sicurezza (formazione specifica, visite mediche....).
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:UDIS01100P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIS01100P % 3,71
11,4
9,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: UDIS01100P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 28,6 22,6 Medio - basso livello di 57,1 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 14,3 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:UDIS01100P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIS01100P 81,01
73,1
56,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 13,3 Medio - alto coinvolgimento 75 73,3 Alto coinvolgimento 12,5 13,3
Situazione della scuola: UDIS01100P
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ritenendo la famiglia una componente essenziale e imprescindibile per la riuscita del processo formativo, la scuola promuove i rapporti con la famiglia, al fine di realizzare un’ alleanza educativa, basata sulla condivisione di responsabilità e impegni, ma anche nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. Le famiglie degli allievi con Bisogni Educativi Speciali partecipano alla formulazione della programmazione individualizzata dei loro figli per la parte relativa alla condivisione di obiettivi educativi e relative strategie. La scuola infine si è attivata sia in merito all'utilizzo degli strumenti on-line per le comunicazioni alle famiglie, sia in merito all’adozione del registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione scuola famiglia, che si dovrebbe realizzare essenzialmente attraverso una costante e serena comunicazione, spesso è resa infruttuosa dal livello medio-basso di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola, nonostante le numerose sollecitazioni formative e di condivisione sul ben-essere degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Accrescere il livello delle performance di tutti gli allievi in merito al loro rendimento scolastico generale.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre nel triennio la percentuale degli studenti sospesi a giugno, in rapporto alla propria popolazione studentesca.
Potenziare le performance degli studenti di tutti gli indirizzi alla fine del primo biennio, in occasione delle prove invalsi nazionali.
Perseguire nell’arco del triennio una maggiore omogeneità dei risultati di apprendimento a livello generale d’Istituto.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La prima priorità si rende urgente in quanto le percentuali rilevate in merito ai rendimenti scolastici presentano delle criticità se rapportate con la media provinciale. Sebbene i parametri dell’istituto siano numericamente diversi da quelli di una scuola di città, tuttavia si ritiene di dover intervenire in questo ambito, al fine di offrire ai nostri studenti e alle loro famiglie un percorso scolastico più lineare possibile. La seconda priorità si rende urgente per l’Istituto in quanto le percentuali rilevate in merito agli esiti delle prove standardizzate nazionali rilevano delle fragilità per quanto concerne la lettura generale degli stessi. La mancanza di classi parallele in alcuni degli indirizzi, ovvero la presenza per lo più del mono-corso, rendono urgente un intervento didattico alternativo almeno nelle aree comuni del biennio di inter-indirizzo,nel rispetto comunque delle specificità di ogni corso scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Si lavorerà in direzione della didattica per competenze,rendendo operativi i neodipartimenti con intenti di inter-indirizzo nelle aree comuni.
Implementare gradualmente la dotazione tecnologica multimediale dell’Istituto, LIM soprattutto.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rendere operativi i Dipartimenti e lavorare,ove possibile, per inter-indirizzo potrà consentire di superare sia la frammentarietà del sapere sia la peculiare settorialità degli indirizzi e favorire la visione d’insieme dei processi formativi di base al termine del primo biennio. E' necessario che il tempo-scuola acquisisca la valenza di autentica esperienza culturale e per raggiungere tale obiettivo i Dipartimenti promuoveranno attivamente la didattica per competenze, al fine di una impostazione metodologica condivisa largamente fra i docenti dell’Istituto. Tale didattica potrà permettere ai giovani di ampliare la propria capacità di comprensione della realtà, provare il gusto della scoperta e della conquista personale del sapere, così da diventare protagonisti della propria storia personale e capaci di contribuire con la propria azione al bene della comunità. Dotarsi inoltre di una maggiore presenza di sussidi tecnologici risponde al generale convincimento di dover proporre ai nostri allievi in modo sistematico e quotidiano nuovi processi di apprendimento e di insegnamento in un’ottica maggiormente partecipata, superando pertanto l’approccio trasmissivo(one-way teaching)e nozionistico. La multimedialità, nel suo volto telematico, permetterà infine alla scuola di essere messa in rete con il mondo, nonché di partecipare alla vita del mondo; le consentirà di uscire dallo spazio ristretto cui in parte è relegata a causa del suo decentramento logistico.