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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO CLASSICO"CAPECE"-MAGLIE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEPC01000G LICEO CLASSICO"CAPECE"-MAGLIE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano LEPC01000G Alto Liceo Medio Alto LEPC01000G II A Alto II B Medio Alto II C Alto II A Alto II INT-A Medio Alto II INT-B Medio Alto II INT-C Alto II A Alto II B Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEPC01000G 0.8 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Capece presenta quattro indirizzi di studio: Liceo Non si registrano vincoli significativi Classico, Scientifico, Linguistico Esabac e Linguistico Internazionale ad Opzione Spagnolo. La scuola continua a registrare un atteggiamento favorevole da parte dell'utenza che apprezza e condivide le opportunità configurate nel piano dell’offerta formativa elaborato dall’Istituto. Ciò ha portato il Liceo Capece a misurarsi continuamente con le sfide inerenti alle nuove problematiche e agli aspetti organizzativi (quali la formalizzazione della pratica scolastica,l’arricchimento dell’offerta formativa,una proficua interazione con il territorio).L'appartenenza degli studenti ad un livello socioeconomico medio-alto, cui concorre anche l'elevato numero di genitori in possesso di laurea, determina un clima scolastico positivo, con una partecipazione propositiva sia della componente studenti che di quella genitori, consentendo di avviare anche attività extra-curricolari diversificate e articolate. La presenza di una percentuale pur minima (0,01%), ma significativa per un liceo, di studenti stranieri costituisce senza dubbio un'opportunità di crescita culturale per l'intera comunità scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Maglie è fra i centri industriali e commerciali più rilevanti della provincia di Lecce. Sede d'importanti istituzioni, fra le quali una grossa Azienda Sanitaria Locale, la città ha preminenza nel campo culturale: Gruppo speleologico, Museo Paleontologico,Istituzioni Scolastiche, Biblioteca comunale,nonché la presenza di ben 80 associazioni culturali tra cui svolge un ruolo di primo piano l'Ente Capece che sovvenziona borse di studio ed attività extracurricolari. Le attività economiche prevalenti sono quelle industriali e commerciali. Nell'industria è impiegato il 20% della popolazione attiva: settori predominanti sono quello dell'abbigliamento,dell'alimentazione e della meccanica. Le imprese edili sono poco meno di 80.Maglie vive di commercio: la percentuale negozi/abitanti è altissima e risulta una delle più rilevanti dell’intera nazione. Il commercio all'ingrosso è costituito da oltre 115 ditte mentre il commercio al dettaglio vede circa circa 265 ditte.Abbastanza rilevante è il settore pubblico: vi è impiegato più di un terzo della popolazione attiva. Prevale la pubblica istruzione.Le società di capitale sono 56 e rappresentano il 6% delle imprese. Il tasso di ricambio fra le imprese è bilanciato. Il terziario avanzato è in notevole espansione. Il livello d'istruzione è tra i più alti della Puglia. Laureati e diplomati rappresentano il 28% della popolazione,mentre l'analfabetismo è il più basso della provincia e della regione.

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I contributi dell'Ente locale di riferimento, la Provincia di Lecce, sono oggi estremamente limitati. Nell'anno 2014 le somme destinate ammontano a 5.163,00 euro, di cui riscosse 3.163,00. Il Comune ha erogato 750,00 euro.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

39,6

28,5

65,2

43

44,1

13

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LEPC01000G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio storico "Palazzo Capece", collocato nella piazza principale della città, rappresenta uno dei principali centri culturali del territorio salentino e funge da attrazione per una vasta e diversificata utenza. Nella scuola sono presenti n.7 laboratori (multimediali, scientifici e linguistici),una biblioteca multimediale dotata di 14.000 testi fruibile anche dal territorio e una emeroteca; l'Istituto è Test Center Certificato AICA e Polo Linguistico per le Certificazioni in Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco; ciò offre a tutti gli studenti l'opportunità di confrontarsi con le nuove tecnologie e acquisire Certificazioni Linguistiche ed Informatiche, nonché di fruire di una didattica interattiva e laboratoriale efficace. I finanziamenti europei e il contributo volontario delle famiglie permettono di potenziare le risorse strumentali, di attivare corsi extracurricolari finalizzati anche al conseguimento delle certificazioni e di realizzare soggiorni-studio all'estero. La scuola da anni si aggiudica i finanziamenti previsti dai progetti ministeriali grazie ai quali realizza anche percorsi di Alternanza scuola-lavoro e di Integrazione degli studenti stranieri. Per l'abbattimento delle barriere architettoniche è stato installato un ascensore nella sede centrale e uno nella succursale.Il parziale adeguamento alle norme di sicurezza rientra nelle percentuali medie delle altre istituzioni scolastiche della provincia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura antica dell'edificio necessita di continui e dispendiosi interventi di manutenzione. Inoltre i vincoli architettonici sono di impedimento alla realizzazione di alcuni interventi di adeguamento tecnologico (Wifi, ecc...) e di sicurezza La provenienza degli studenti da un'area geografica molto estesa crea talvolta disagi nei collegamenti. Le risorse economiche disponibili risultano limitate ed insufficienti rispetto ai bisogni: infatti, per l'A.S.2014-2015 i finanziamenti assegnati dallo Stato ammontavano a 42.618 euro;il contributo delle famiglie a 108.520 euro. Queste risorse sono state utilizzate per l'ampliamento dell'offerta formativa con i relativi progetti (POF); per la gestione del supporto alla didattica; per i laboratori multimediali, materiale di consumo, attrezzature tecnologiche, connessione Internet, Edilizia scolastica e viste guidate.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEPC01000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEPC01000G 75 92,6 6 7,4 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEPC01000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEPC01000G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

10

13,3

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

28

37,3

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

37

49,3

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEPC01000G prodotto il :15/10/2015 10:27:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEPC01000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEPC01000G 97,3 2,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEPC01000G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEPC01000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 1,3 9 12,0 18 24,0 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

62,7

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LEPC01000G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità dei docenti è in possesso di Laurea e ha incarico a tempo indeterminato;a questo si affianca un'alta concentrazione di docenti con un'età superiore a 45 anni,con una percentuale superiore alla media provinciale e nazionale. Inoltre, un alto numero (più della metà)ha una stabilità superiore a 10 anni, dato di gran lunga superiore alla media provinciale e nazionale. Questa fisionomia garantisce disponibilità all'innovazione, stabilità nell'organizzazione didattica e un forte senso di appartenenza all'Istituzione scolastica,determinando un clima costruttivo e una ricaduta positiva nell'azione didattica.La dirigenza gestisce compiti e responsabilità chiedendo il supporto e il parere agli organi collegiali,definendo efficacemente gli obiettivi ed i modi per misurarli.Le responsabilità vengono definite e assegnate attraverso atti formali di nomina in cui, quando possibile, vengono definite le azioni da svolgere.La dirigenza agisce in modo coerente con i piani dell’istituzione e con i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse.I dipendenti hanno una buona percezione di questa gestione.L’informativa al personale e ai portatori di interesse viene effettuata, periodicamente e accuratamente, attraverso gli organi collegiali e la pubblicazione sul sito web della scuola delle principali informazioni di gestione.La scuola aderisce al sistema di gestione digitalizzata della pubblica amministrazione attraverso il sito web della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero esiguo di docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche ed informatiche. Il Dirigente Scolastico ricopre il suo incarico nell'Istituzione da soli due anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

44

89,8

% classe 2

classe 3

65

98,5

% classe 3

classe 4

71

95,9

% classe 4 103

99,0

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

518

97,7

555

97,7

556

96,7

674

97,7

2.647

96,3

2.838

97,2

3.019

96,3

3.266

97,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEPC01000G

% classe 1 8

classe 2 16,3

% classe 2

classe 3

12

18,2

% classe 3

classe 4

13

17,6

% classe 4 7

6,7

10,4

- Benchmark* LECCE

44

8,3

69

12,1

78

13,6

72

PUGLIA

286

10,4

357

12,2

364

11,6

304

9,1

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

135

93,8

% classe 2

classe 3

107

98,2

% classe 3

classe 4

120

100,0

% classe 4 95

92,2

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

578

88,9

510

95,3

500

96,5

418

94,6

3.020

91,8

2.522

94,7

2.383

94,1

2.018

95,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

34

23,6

LECCE

118

PUGLIA

557 10.708

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

14

12,8

24

20,0

18,2

79

14,8

100

16,9

419

15,7

420

21,8

8.630

21,4

7.488

% classe 4 17

16,5

19,3

71

16,1

16,6

285

13,5

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

63

100,0

62

95,4

63

91,3

50

100,0

LECCE

1.776

97,6

1.798

97,6

1.935

96,9

1.738

97,5

PUGLIA

8.840

95,4

8.658

95,8

9.044

94,8

8.830

95,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

10

15,9

% classe 2

classe 3

4

6,2

% classe 3

classe 4

18

26,1

% classe 4 5

10,0

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

247

13,6

273

14,8

327

16,4

301

16,9

1.183

12,8

1.232

13,6

1.472

15,4

1.320

14,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: LEPC01000G

61-70 -

71-80

81-90

91-100

Lode

15

22

11

24

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

0,0

19,2

28,2

14,1

30,8

7,7

- Benchmark* LECCE

13

92

203

168

221

38

1,8

12,5

27,6

22,9

30,1

5,2

PUGLIA

70

496

972

867

902

174

2,0

14,2

27,9

24,9

25,9

5,0

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: LEPC01000G

61-70 1

71-80

81-90

91-100

18

23

25

Lode 21

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

1,1

20,2

25,8

28,1

23,6

1,1

- Benchmark* LECCE

5

76

100

108

77

4

1,4

20,5

27,0

29,2

20,8

1,1

PUGLIA

74

390

492

463

385

50

4,0

21,0

26,5

25,0

20,8

2,7

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: LEPC01000G

61-70 2

71-80 11

81-90 13

91-100 7

Lode 13

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

3,8

21,2

25,0

13,5

25,0

11,5

- Benchmark* LECCE

48

325

522

454

447

87

2,5

17,3

27,7

24,1

23,7

4,6

PUGLIA

286

1.769

2.604

2.171

2.079

384

3,1

19,0

28,0

23,4

22,4

4,1

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


SNV - Scuola: LEPC01000G prodotto il :15/10/2015 10:27:12

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

1,3

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

1,3

-

0,9

-

0,3

-

1,1

-

0,4

PUGLIA

-

0,6

-

0,4

-

0,4

-

0,6

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,4

-

1,0

-

1,1

-

1,1

PUGLIA

-

0,5

-

0,4

-

1,0

-

1,1

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,3

-

0,3

PUGLIA

-

0,3

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

-

-

LECCE

9

PUGLIA

47 947

% classe 2

classe 3

-

-

3,3

3

3,2

16

4,3

468

% classe 3

classe 4

-

-

1,3

8

1,6

34

3,1

600

% classe 4

classe 5

1

2,1

3,4

9

3,2

34

4,1

430

% classe 5 -

-

3,2

7

6,7

3,6

17

4,7

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

4

8,9

-

-

-

-

LECCE

27

7,0

10

5,8

11

PUGLIA

143

7,9

32

3,0

28

1.598

5,4

582

2,9

477

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

14,3

4

2,2

2

3,4

4,8

11

2,2

6

4,3

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

1

2,1

LECCE

43

PUGLIA

237 3.494

% classe 2

classe 3

1

2,1

3,0

27

3,8

115

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

1

2,1

3,7

23

2,8

142

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

-

-

2,0

13

3,6

108

3,3

1.312

% classe 5 -

-

4,7

6

2,1

4,3

74

4,9

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

7

16,7

3

4,8

LECCE

29

5,8

15

PUGLIA

112

4,2

76

1.960

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,8

-

0,0

2,7

9

1,6

14

2,7

67

2,2

45

3,5

1.153

3,3

714

% classe 5 -

0,0

2,1

7

1,0

1,4

22

0,6

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

4

2,9

1

0,9

1

0,8

LECCE

29

4,7

17

3,3

23

PUGLIA

204

6,6

76

2,9

62

2.419

5,2

1.168

3,0

912

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

4,0

-

0,0

4,6

7

1,6

3

0,9

2,5

30

1,4

7

0,4

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEPC01000G

% classe 1

classe 2

2

3,3

LECCE

76

PUGLIA

373 6.746

% classe 2

classe 3

2

3,2

4,4

58

4,2

243

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

1

1,5

3,2

41

2,8

265

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

3

6,4

2,1

24

2,9

177

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,4

35

2,0

2,0

110

1,2

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 23

Con riferimento ai Benchmark(provincia di Lecce, Regione Gli abbandoni, peraltro assai contenuti, fanno riferiemento a Puglia, Italia), gli studenti ammessi alla classe successiva sono situazioni occasionali e casi particolari degli studenti. in percentuale per il Liceo Classico in numero leggermente inferiore, per il Liceo linguistico la percentuale è più alta e per l'Indirizzo Scientifico mediamente in linea tra le diverse classi. Con riferimento agli studenti sospesi: nel Liceo Classico le percentuali sono più alte della media provinciale ma più basse di quella nazionale nei primi 3 anni. Nella classe quarta il dato è significativamente inferiore. Nell'Ind. Linguistico il numero di sospesi è più alto al primo anno ma più basso negli anni successivi . Nell'Ind. Scientifico è più alto al 3°, mentre più basso al 2° e al 4°. Gli studenti diplomati con lode sono in percentuale più elevata nel Classico e nello Scientifico(quasi il doppio) rispetto a tutti i Benchmark. Circa l'80% presenta una una valutazione oltre il 70 in tutti gli indirizzi. Quasi 0 studenti si diplomano con valutazione minima (alcune unità nello Scientifico). Gli abbandoni sono irrilevanti ma significativi rispetto ai Benchmark di rif.Gli studenti trasferiti sono in numero limitato. si evidenzia al 2° anno dello Scientifico e al 3° del Classico una percentuale alta rispetto ai Benchmarch. I debiti formativi si concentrano al 1° e al 3° anno e sono relativi a Matematica e Lingue (Latino-Greco-Spagnolo). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero esiguo sia di studenti non promossi sia di debiti formativi assegnati è sicuramente da attribuire a criteri di valutazione che tendono ad orientare in itinere gli studenti e sono finalizzati al successo formativo.I docenti utilizzano strategie e metodologie didattiche diversificate ed efficaci per l'acquisizione delle competenze, promuovono relazioni positive, sostengono gli studenti nell'acquisizione di un metodo di studio efficace, tanto da permettere agli studenti di orientarsi in corso d'anno e ai docenti di sostenerli nel loro percorso scolastico sia nel recupero sia nel potenziamento , garantendo ad ognuno il successo formativo secondo le personali inclinazioni e attitudini.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEPC01000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

LEPC01000G

74,5

LEPC01000G

74,5

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 70,7

n/a 68,9

Puglia

65,3

Sud 48,3

7,7 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

53,8 53,8

72,4

3,4 n/a

n/a 54,8

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

74,2

5,9

53,8

1,7

LEPC01000G - II A

77,5

7,7

53,7

4,0

LEPC01000G - II A

76,7

8,0

66,1

11,6

LEPC01000G - II A

75,1

5,7

45,3

-4,6

LEPC01000G - II B

77,9

7,8

56,4

4,8

LEPC01000G - II B

77,4

8,0

64,7

15,0

LEPC01000G - II C

64,7

-6,1

57,0

-0,2

LEPC01000G - II INT-A

76,5

6,9

50,8

1,2

LEPC01000G - II INT-B

64,6

-5,0

32,9

-20,8

LEPC01000G - II INT-C

75,3

6,1

53,5

-1,4


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEPC01000G - II A

0

2

7

6

6

1

9

6

3

2

LEPC01000G - II A

0

4

9

12

3

7

15

5

1

0

LEPC01000G - II A

0

1

15

13

3

0

1

3

16

12

LEPC01000G - II B

0

0

9

8

4

0

1

4

6

10

LEPC01000G - II B

0

2

3

13

3

2

2

12

1

4

LEPC01000G - II C

1

10

12

0

0

1

5

8

5

4

LEPC01000G - II INT-A

0

2

9

17

2

5

9

9

6

1

LEPC01000G - II INT-B

1

9

10

0

0

19

1

0

0

0

LEPC01000G - II INT-C

0

1

9

10

1

4

4

3

8

1

% studenti Livello 1 LEPC01000G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,9

14,3

38,2

36,4

10,1

18,1

21,8

23,1

21,3

15,7

Puglia

12,0

27,5

34,0

21,8

4,7

19,3

24,0

19,3

14,0

23,4

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEPC01000G - Liceo 48,5 51,5 47,8 52,2 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali emerge che in quasi tutte le classi il punteggio medio nelle prove di Italiano e Matematica è più alto rispetto al Sud, in particolare in Italiano è più alto rispetto ai dati regionali e nazionali. Il livello raggiunto dagli studenti nelle Prove INVALSI si può ritenere affidabile. La variabilità dei risultati tra le classi in Italiano e Matematica è più basso rispetto al Sud e all'Italia: si può affermare che le classi sono omogenee. Circa il 50%degli studenti si colloca tra il livello 4 e il livello 5 in Italiano; al livello 3 e al livello 4 in Matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In due classi il punteggio medio risulta più basso rispetto ai Benchmark. Nell'Indirizzo Linguistico si registra qualche dato negativo nelle prove di Italiano e Matematica. Tra le classi la variabilità dei punteggi in Italiano e Matematica è più elevata a causa della presenza di quattro indirizzi con profili formativi diversi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è più alta della media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo). La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi.La scuola valuta queste competenze mediante l'osservazione del comportamento, la pratica quotidiana, test e questionari. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è medio, senza rilevanti differenze tra le classi dei vari indirizzi della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la situazione si presenti piuttosto positiva, è importante continuare a lavorare nella direzione dello sviluppo continuo delle competenze sociali e civiche per poter migliorare ulteriormente il processo di insegnamento-apprendimento. In particolare, va elaborato un format per la programmazione/progettazione per competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è piÚ che buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza modelli di certificazione delle competenze per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il giudizio assegnato nasce da alcune considerazioni in base alle quali la scuola riconosce l'importanza di continuare a lavorare nella direzione dello sviluppo continuo delle competenze sociali e civiche per poter migliorare ulteriormente il processo di insegnamento-apprendimento e per potenziare la programmazione per competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEPC01000G LECCE PUGLIA ITALIA

79,2 48,8 47,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEPC01000G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

77,1

16,7

6,3

50,9

23,6

25,5

74,3

14,9

10,8

75,0

16,7

8,3

LECCE

59,5

28,4

12,1

38,0

30,2

31,8

49,8

25,5

24,7

51,3

24,6

24,0

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEPC01000G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

72,9

10,4

16,7

34,5

25,5

40,0

68,9

13,5

17,6

83,3

5,6

11,1

LECCE

61,1

13,3

25,6

38,2

17,0

44,8

48,4

12,8

38,8

49,2

11,0

39,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEPC01000G LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 118 48,0 128 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 52,0 28,7 25,8 29,6

246 7.462 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEPC01000G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 113 95,8 120 93,8 4.924 25.862 276.676

94,2 91,9 90,9

1.846 8.267 93.486

88,9 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEPC01000 G

liceo classico

7 -

8

9

10

Lode

1

11

19

12

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

0,0

2,2

23,9

41,3

26,1

6,5

- Benchmark* LECCE

8

64

127

157

107

49

1,6

12,5

24,8

30,7

20,9

9,6

PUGLIA

34

257

596

900

545

394

1,2

9,4

21,9

33,0

20,0

14,5

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEPC01000 G

liceo linguistico

7

8

9 42

10 39

Lode

2

17

18

LECCE

19

124

193

188

PUGLIA

117

606

1.016

1.025

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

1,6

13,2

32,6

30,2

14,0

8,5

64

18

3,1

20,5

31,8

31,0

10,6

3,0

365

151

3,6

18,5

31,0

31,2

11,1

4,6

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEPC01000 G

liceo scientifico

7

8

9 18

10 22

Lode

1

2

12

LECCE

34

199

486

717

PUGLIA

242

970

2.315

3.098

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

1,7

3,3

30,0

36,7

20,0

8,3

401

144

1,7

10,0

24,5

36,2

20,2

7,3

1.726

1.072

2,6

10,3

24,6

32,9

18,3

11,4

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEPC01000G 284 71 25,0 266 57 21,4 240 48 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

20,0 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEPC01 000G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,1

9,9

31,0

26,8

18,3

0,0

10,5

17,5

36,8

21,1

14,0

0,0

20,8

6,2

31,2

33,3

8,3

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,6

51,1

11,8

2,2

LEPC0100 0G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,3

10,8

43,2

15,5

5,4

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,0

5,6

62,6

7,5

1,9

22,4

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEPC01000G 7,3 4,5 88,2 3,4 8,1 88,5 4,7 1,9 93,5 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEPC01000G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

65,2 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEPC01000G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

75,0 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEPC01000G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

77,6 62,1 46,7 48,9

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Istituto: LEPC01000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,4 10,7 6,7 4,5 1,7 2,8 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,9 2,8 5,6

Istituto: LEPC01000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,8 4,7 6,5 0,0 0,0 8,4 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LEPC01000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,8 8,8 2,7 0,7 2,0 0,0 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,0 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 79,2% dei diplomati prosegue gli studi. Gli ambiti preferiti sono nell'ordine: linguistico, giuridicoeconomico, sanitario, tecnico-scientifico, umanistico. Tra le sedi di studio scelte prevalgono Lecce(50%), Milano, Roma, Torino, Bologna Il numero dei diplomati che alla fine del 1° anno di studi universitari ha conseguito più della metà dei C.F.U. è notevolmente più alto del corrispondente dato a livello provinciale, regionale e nazionale. Lo stesso dicasi per il 2° anno di studi. Estremamente positiva anche la rilevazione relativa al numero di studenti che alla fine del 2° anno non ha conseguito alcun credito. In aumento il numero delle professioni qualificate; in diminuzione quello delle professioni non qualificate.In crescita il dato relativo alle professioni intellettuali e scientifiche.

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Con riferimento al successo negli studi secondari di II grado emerge che il 48% degli iscritti al Liceo è stato guidato nella scelta della scuola dal consiglio di orientamento della scuola di provenienza; il 52% non ne ha tenuto conto. Il dato relativo al numero di studenti occupati nel triennio 20102012 è in diminuzione e risulta più basso dei corrispondenti ati a livello provinciale, regionale e nazionale. Cresce il numero dei contratti a tempo determinato, diminuiscono i contratti a tempo indeterminato e quelli di apprendistato. Diminuisce l'occupazione nel settore agricolo; il dato relativo agli incarichi nel settore industria e servizi è allineato con quelli provinciali, regionali e nazionali. Risulta quasi nullo il dato relativo al numero degli operai specializzati o agricoli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.)e il loro inserimento nel mercato del lavoro attraverso rilevazioni autogestite e mediante la partecipazione alle attività di AlmaDiploma . Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale(79,2%). I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi e nettamente migliori dei corrispondenti a livello provinciale, regionale e nazionale. La percentuale di chi non ha conseguito crediti alla fine del 2° anno di studi è decisamente contenuta rispetto ai dati di riferimento esterni.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti griglia disciplinare griglia disciplinare griglia disciplinare griglia disciplinare griglia disciplinare griglia del comportamento griglia disciplinare competenze primo biennio griglia disciplinare griglia disciplinare competenze in uscita griglia disciplinare griglia disciplinare competenze in uscita griglia disciplinare competenze in uscita griglia disciplinare competenze in uscita griglia disciplinare griglia disciplinare griglia disciplinare griglia disciplinare griglia disciplinare report scelte post diploma report scelta sede universitaria

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GRIGLIA INGLESE-LINGUE STRANIERE.pdf GRIGLIA_DI_VALUTAZIONE_filosofia.pdf griglia_storia.pdf GRIGLIE FISICA.pdf GRIGLIE GRECO TRIENNIO.pdf griglia comportamento.pdf GRIGLIE ITALIANO PRIMO BIENNIO.pdf modello certificazione primo biennio.pdf GRIGLIE LAT.GRECO I BIENNIO.pdf griglie latino sper..pdf Comp.classico.pdf GRIGLIE SCIENZE NATURALI.pdf ITALIANO SCRITTO GRIGLIE.pdf Comp.scientifico.pdf IV PROVA PARRILLA literatura.pdf Comp.Internazionale.pdf PARRILLA_CORRECCION_CUARTA_PRUEB A_v2.pdf CompEsabac.pdf GRIGLIA RELIGIONE.pdf GRIGLIA SCIENZE MOTORIE.pdf GRIGLIA DISEGNO-ARTE.pdf GRIGLIA GEOSTORIA I BIENNIO.pdf GRIGLIA MATEMATICA.pdf report scelte universitarie.pdf report scelta sede universitaria.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,8 Medio - basso grado di 0 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 32,8 Alto grado di presenza 57,1 46,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEPC01000G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEPC01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

82,4

78,1

Si

89,3

83,2

77,7

Si

85,7

83,2

78,2

Si

85,7

79,4

75,6

Si

78,6

75,6

72,2

Si

57,1

51,9

50,1

Si

78,6

70,2

64,3

No

7,1

14,5

23,1

Si

28,6

13

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sempre studenti e alle attese educative e formative del contesto locale sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. mediante lo sviluppo di specifiche azioni didattiche relative alle competenze da acquisire, secondo quanto indicato dai documenti ministeriali. La scuola ha individuato i traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni devono acquisire, come anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Gli insegnanti utilizzano per la maggior parte (92%) il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto, individuando in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i diversi progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,3 Medio - basso grado di 17,9 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,7 Alto grado di presenza 53,6 38,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:LEPC01000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEPC01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,1

83

Si

64,3

61,1

67,2

Si

75

58,8

62,4

Si

96,4

98,5

95,3

Si

64,3

50,4

49,5

Si

100

92,4

91,6

Si

67,9

61,1

58,4

Si

64,3

56,5

51,8

No

3,6

5,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti i dipartimenti articolati per indirizzo La progettazione di indirizzo e di dipartimento non subisce e per discipline, per la relativa progettazione didattica. variazioni in itinere. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per tutti gli indirizzi e per tutte le discipline. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono sula base delle reali necessitĂ degli studenti e secondo le risultanze emerse nei vari consigli di classe.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

7,1

16,8

17,4

67,9

56,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,9 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

10,7

7,6

14,7

21,4

11,5

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,9

14,5

14,1

21,4

16

23,7

Situazione della scuola: LEPC01000G

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo vengono valutati in base a conoscenze, abilità e competenze da acquisire al termine di ogni modulo/unità didattica. Gli insegnanti di tutti gli indirizzi e di tutte le discipline utilizzano criteri comuni di valutazione (griglie di valutazione) collegialmente approvati. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti organizzate nel seguente modo: Primo biennio: Classi prime: test di ingresso per aree disciplinari; Classi seconde:prove INVALSI. Secondo biennio e ultimo anno: PRIMA PROVA: organizzata per classi parallele di tutti gli indirizzi secondo le tipologie ministeriali in numero di tre per quadrimestre.SECONDA PROVA: una per quadrimestre comune per indirizzo.TERZA PROVA: una prova comune per indirizzo con 4/5 discipline al 3° e 4° anno di corso di ogni indirizzo; 5°anno simulazione scelta autonomamente dal consiglio di classe. Ad ogni prova è allegata la relativa griglia di valutazione disciplinare comune a tutti gli indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Inoltre la scuola progetta e realizza in numero esiguo gli interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Infine, i processi e i criteri di valutazione sono ancora legati a una progettazione per conoscenze (soprattutto nel secondo biennio e ultimo anno).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola elabora un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che per la maggior parte gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Le attivita' presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine del primo biennio, mentre propone un modello sperimentale per la certificazione delle competenze in uscita. I docenti nella progettazione utilizzano criteri di personalizzazione e differenziazione delle scelte didattiche e metodologiche adottati a livello collegiale anche nell'ottica della verticalizzazione del curricolo, facendo uso di strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti,per riorientare la programmazione, e progettare interventi didattici mirati e comunicare i risultati alle famiglie. Il giudizio non può non tenere conto di alcuni aspetti che vanno migliorati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: LEPC01000G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,5 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 3,6 13 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEPC01000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEPC01000G modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No

21,4

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

0,0

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:LEPC01000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEPC01000G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,4

98,5

94,4

Si

78,6

72,5

81,7

No

0

3,1

3,7

No

0

3,1

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di tre laboratori informatici di cui uno nella sede distaccata del Liceo Scientifico e due collocati nella sede centrale dotati di LIM (utilizzati anche dal TEST CENTER AICA interno alla scuola). Sono presenti anche due laboratori linguistici, due laboratori di fisica e chimica, di cui uno multimediale, un laboratorio astronomico e uno di disegno. Ogni laboratorio è affidato a un docente responsabile, sono presenti anche due tecnici di laboratorio: chimica - fisica e informatica. Tutti gli studenti di tutte le sedi hanno pari opportunità di accesso ai laboratori. E' presente un'aula lettura dotata di LIM e computer, una biblioteca multimediale con tavolo interattivo e 40 posti a sedere con tavoli, videoproiettore e 4 computer, un'aula con un grande schermo per la proiezione (aula magna con capienza per 200 persone) dove l'attività didattica si esprime in forme non tradizionali. Il tempo scuola viene gestito in modo standard, articolando le ore in sessanta minuti. Le attività di recupero al termine del primo quadrimestre vengono gestite, per alcune discipline, in orario curriculare. Le attività di sostegno, potenziamento e ampliamento dell'offerta formativa vengono collocate in orario extracurriculare durante le ore pomeridiane. Sia l'articolazione dell'orario scolastico che la durata delle lezioni rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei due laboratori informatici è composto da macchine vecchie e ormai poco funzionali, servono quindi finanziamenti per sostituire le macchine più vecchie e completare il cablaggio dell'intero Istituto, ma soprattutto per dotare ogni classe di LIM e computer con connessione a Internet. In poche classe sono presenti lavagne interattive multimediali per l'attività didattica ordinaria, e in numero non adeguato sono i portatili disponibili per esigenze didattiche in aula. Inesistenti i materiali per le attività espressive. Solo le classi del Liceo Classico sono state dotate di computer con connessione alla rete Internet per consentire l'utilizzo del registro elettronico.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha attivato un curricolo per competenze in cui la progettazione e realizzazione delle unità didattiche prevedono modalità multidisciplinari, basate anche su attività laboratoriali con il coinvolgimento attivo degli studenti. La scuola agevola i Docenti alla partecipazione ai corsi sulle nuove tecnologie; ha proposto e realizzato l'inserimento di alcuni docenti nei percorsi formativi CLIL. Alcuni docenti svolgono il ruolo di tutor nei percorsi di alternanza scuola-lavoro.

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La collaborazione tra docenti per l'utilizzo e la realizzazione di modalità didattiche innovative previste dal curricolo per competenze è ancora allo stato iniziale e richiederebbe un maggior sviluppo delle azioni laboratoriali.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEPC01000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 44,9 n.d. 39,4 26,6 29,3 n.d. 40 45 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEPC01000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % n.d. n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 100 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEPC01000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEPC01000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 33 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LEPC01000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G %

Riferimento Nazionale %

0

3,9

4,1

4,2

0

2,7

3,1

3,4

0,38

2,4

2,3

2,3

0

1,8

1,4

1,8

0

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LEPC01000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % 20,90

36,4

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LEPC01000G LECCE PUGLIA ITALIA

LEPC01000G LECCE PUGLIA ITALIA

LEPC01000G LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 58,9 53,9 60,4 54,9 71,4 65,5 55,3 64,1 67,5 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 66,9 77,2 73,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 54,0 61,4 56,0 92,7 57,5 72,0 71,9 72,0 78,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 73,5 76,3 84,9 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 39,9 58,5 59,7 45,4 53,7 58,2 53,5 62,1 69,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 53,3 64,1 78,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione e la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti è affidata al confronto tra docenti e alunni nell'ambito del contesto classe, ai momenti di presentazione e firma da parte dei genitori del regolamento d'Istituto, alle circolari del Dirigente riguardanti le norme di comportamento. Nell'Istituto non si sono manifestati atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti. Gli episodi di sospensione si presentano solo al terzo anno di corso e comunque in una percentuale (0,38%) molto inferiore rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale. La percentuale degli studenti entrati la seconda ora è molto bassa rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale. La scuola coinvolge tutti gli studenti di tutti gli indirizzi in attività che promuovono le competenze sociali, il rispetto delle regole di convivenza sociale e la consapevolezza dei diritti e doveri individuali e di gruppo. Tali attività sono pienamente condivise e inserite nella progettazione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per contrastare attività non consentite vengono trattate in pari misura con azioni interlocutorie o costruttive o sanzionatorie. Le ore di assenza degli studenti per il primo anno al Liceo Classico superano il riferimento provinciale, regionale e nazionale, per il secondo anno al Liceo Linguistico e per il secondo e terzo anno al Liceo Scientifico superano il riferimento provinciale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Anche in presenza di un curricolo per competenze che prevede azioni didattiche basate sulla laboratorialità , l'utilizzo di modalita' didattiche innovative è poco sviluppato. Gli studenti lavorano in gruppi, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' mirate per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari. Queste attivita' risultano efficaci nel processo di inclusione degli studenti con disabilita'. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano efficaci metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'. Tutti gli alunni con BES richiedono alla Scuola una capacità di risposta calibrata e specifica che esige, tra l’altro, competenze psicopedagogiche e didattiche, organizzazione, lavoro di rete interno ed esterno alle Istituzioni, capacità di analisi, risorse, mediatori, sostegni, tecnologie, spazi. L’offerta formativa della Scuola prevede la possibilità di dare risposte diverse a esigenze educative differenti. In tal senso, la presenza di alunni disabili o in difficoltà non è un incidente di percorso, un’emergenza da presidiare, ma un evento per il quale il sistema si riorganizza, avendo già previsto, al suo interno, forme di flessibilità o adattamenti in grado di rispondere alle varie richieste educative. La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita', favorendo il clima di reciproco arricchimento culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza attivita' di accoglienza esclusivamente per gli studenti stranieri da poco in Italia, ma gli interventi sono rivolti a tutto il gruppo classe, riuscendo comunque a favorire l'inclusione degli studenti stranieri. La scuola non realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia dato il numero esiguo di presenze.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LEPC01000G Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 16 16 4,8 4,5 6,9

192 192 56,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LEPC01000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEPC01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

57,3

57,6

No

7,1

10,7

14,7

No Si No Si

60,7 82,1 17,9 35,7

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

7,1

9,9

18,6

No

28,6

22,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:LEPC01000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEPC01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

42,9

37,4

37,5

Si

14,3

13,7

13,5

Si

78,6

61,8

64,5

Si

100

95,4

91,7

Si

35,7

31,3

39,7

Si

75

51,1

64,4

Si

100

95,4

91

No

17,9

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi di recupero realizzati dalla scuola sono: recupero in orario curriculare con sospensione del'attività didattica e recupero extracurriculare con rientri pomeridiani. Gli interventi di recupero che la scuola realizza sono stati efficaci per gli allievi che, interessati a colmare le lacune, hanno supportato l'attività scolastica con uno studio a casa sistematico e accurato. Gli studenti più motivati partecipano sistematicamente a gare o competizioni esterne alla scuola ottenendo risultati buoni e talvolta eccellenti; questi studenti vengono coinvolti in specifiche attività extracurriculari loro dedicate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiore difficoltà. Le attività di recupero pomeridiane sono penalizzate dalle difficoltà inerenti il trasporto locale che incidono negativamente sulla frequenza dei corsi. L'uso di interventi individualizzati nel lavoro d'aula è insufficiente a causa del numero elevato di studenti in alcune classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati sono poco diffusi nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:LEPC01000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEPC01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

45,7

45,2

40,4

No

26,1

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

No

76,1

71,3

65,9

No

63

49,1

41,5

Si

52,2

29,6

32,3

No

28,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta la sua offerta formativa a studenti e famiglie Non sono realizzati incontri con i docenti delle scuole di I in maniera sistematica e diffusa. grado, nè attività educative trasversali tra scuola di I e II grado. Gli istituti di I grado( n. 54 nell'a.s.2014/15) sono visitati da docenti del liceo che incontrano studenti e famiglie coivolgendoli in attività di orientamento. L'apertura domenicale della scuola in gennaio e febbraio consente di visitare i locali, verificare le attrezzature, incontrare dirigente, docenti e studenti, approfondire l'offerta formativa e la sua articolazione. Gli studenti partecipano agli Open Days a loro dedicati: su prenotazione (n. 389 nell'a.s. 2014/15), sono accolti nelle classi dell'indirizzo di interesse al fine di cogliere direttamente le caratteristiche dell'azione didattica. Estremamente positivo risulta il dialogo con i docenti e gli studenti del liceo.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LEPC01000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEPC01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,4

50,4

48,3

Si

71,7

63

61,2

Si

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

Si

32,6

21,3

28,4

Si

93,5

67

56

Si

82,6

78,3

82,4

No

32,6

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività realizzate hanno aiutato lo studente a individuare il La scuola non formula consigli orientativi. futuro settore di studio o di lavoro, a valutare tutti i principali fattori individuali da considerare nelle imminenti scelte future, a individuare indicazioni e suggerimenti utili per verificare ed impostare al meglio il proprio impegno nello studio in vista delle proprie scelte,a conseguire informazioni essenziali sui percorsi universitari,a chiarire aspetti relativi all’ammissione all’università, con riferimento sia ai corsi con numero programmato, sia alle prove di accesso-verifica, a individuare un’efficace metodologia di approccio verso le principali tipologie di domande e le modalità di svolgimento dei test di ammissione all’università, a conoscere le opportunità di lavoro offerte dal nostro territorio, aconseguire strumenti e informazioni che possano contribuire a ridurre in maniera significativa la dispersione scolastica post-diploma e l’inoccupazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono abbastanza strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non sempre e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno , oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nell'istituto, nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' militari, produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esplicita mission e vision nel POF rendendo noto il Gli obiettivi dei diversi indirizzi dovrebbero essere rivisitati alla contributo che intende dare alla società e la formazione che luce delle richieste del territorio e delle istanze sociali. intende fornire agli studenti. Il personale e il D.Sc. concordano con questa affermazione. La scuola comunica mission, vision, valori, obiettivi strategici e operativi, attraverso numerose iniziative (prevalentemente di orientamento) e diversificati canali di diffusione (sito web dell’istituzione scolastica, filmati su you-tube sulle attività della scuola,gli incontri con i genitori ad inizio di ogni anno scolastico con la firma del patto di corresponsabilità, i Consigli di Classe aperti alla componente genitori e alla componente studenti). Grazie alle diversificate iniziative e ai molteplici canali di comunicazione, la percezione del personale appare positiva in tal senso, per cui la scuola ritiene di continuare ad investire risorse per realizzare nel tempo una comunicazione sempre più efficace.La scuola riesamina annualmente mission, vision, valori, obiettivi strategici e operativi, anche in relazione ai cambiamenti dell’ambiente esterno (sociali, tecnici, economici, politici, ambientali). Il riesame apporta, se necessario, correttivi sempre finalizzati al miglioramento continuo (modifica delle documentazioni principali della scuola (POF) e delle azioni specifiche derivanti da tali modifiche).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi mediante le attività di progettazione a livello di INDIRIZZI, DIPARTIMENTI e CONSIGLI DI CLASSE.La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi per mezzo di incontri bimestrali.PRIMO BIMESTRE Obiettivi: Rilevare disuguaglianze, disomogeneità di classe e difficoltà degli studenti, con riadattamento della programmazione;Verificare la compensazione del debito formativo e l’attribuzione del recupero.Strumenti: Valutazione descrittiva e comunicata alla famiglia relativa al superamento del debito;Rilevazione scritta degli studenti in difficoltà;Analisi scritta della vicenda della classe nel primo bimestre.SECONDO BIMESTREObiettivi:Definire lo stato della classe in rapporto agli obiettivi formativi specifici dell’anno scolastico di competenza; attribuzione del recupero Strumenti:Valutazione individuale in voti e dati descrittivi di giudizioIndividuazione degli studenti con ritardi rispetto alla situazione generale della classe.TERZO BIMESTREObiettivi: Evidenziare la situazione della classe rispetto al debito formativo residuo, ai ritardi manifestati nel primo quadrimestre, alla rilevazione di nuovi ritardi, alla attribuzione del recupero.Strumenti:Valutazione scritta e comunicata alla famiglia relativa al superamento del debito Rilevazione scritta degli studenti in difficoltà (CONTINUA A LATO)

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QUARTO BIMESTREObiettivi:Evidenziare il conseguimento degli obiettivi specificidell’anno di competenza, decidendo le promozioni, il debito formativo, le non promozioni. Strumenti: Valutazione individuale in voti e dati descrittivi di giudizio Segnalazione degli studenti con debito formativo e comunicazione scritta alle famiglie

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEPC01000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G %

Riferimento Nazionale %

76,00

75

72

72,8

24,00

25

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEPC01000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % 111,11

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEPC01000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % 96,00

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEPC01000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G %

15,56

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEPC01000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % 41,67

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEPC01000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto Si 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEPC01000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G Si 82,6 79,1 No 52,2 55,2 No 2,2 1,3 No 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEPC01000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G Collegio dei docenti Si 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEPC01000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G Collegio dei docenti No 63 55,7 Consiglio di istituto No 4,3 2,2 Consigli di classe/interclasse Si 23,9 25,2 Il Dirigente scolastico No 4,3 5,2 Lo staff del Dirigente No 4,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,4 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:LEPC01000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEPC01000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G Collegio dei docenti Si 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEPC01000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G Collegio dei docenti No 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEPC01000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G Collegio dei docenti No 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente Si 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEPC01000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente Si 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:LEPC01000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEPC01000G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

14,66

43,9

30,2

29

1,76

8,8

7,5

8,3

39,59

24,7

29,2

30,5

43,99

26,3

38

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali si aggira tra i 700 e i 1000 euro, infatti c'e' una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilita'. Per la ripartizione del FIS tra insegnanti si nota un allineamento con i Benchmark di riferimento, mentre è superiore rispetto sia la percentuale di docenti sia quella degli ATA che ne usufruisce.In merito ai modi dei processi decisionali (nel complesso allineati ai Benchmark), nella scelta delle attivita' per ampliare l'offerta formativa si pronunciano il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto.Anche per definire l'articolazione oraria si esprime il Collegio, come per la scelta delle modalita' di lavoro degli studenti (con la partecipazione dei Consigli di classe).Per progettare i contenuti del curriculo, lavorano i Consigli di classe sulla base di quanto elaborato nei Dipartimenti e nelle riunioni di Indirizzo. A stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti è il Collegio sulla base di quanto individuato e suggerito dal gruppo di lavoro.Collegio e Consiglio di Istituto definiscono i criteri per la formazione delle classi, mentre per stabilire come ripartire i fondi del bilancio scolastico si adopera il Consiglio di Istituto e il D.S.A coordinare l'elaborazione dei metodi didattici provvede lo staff del D.S.Gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti sono proposti dal Collegio e dallo staff del D.S.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale del FIS per il personale ATA è leggermente inferiore ai Benchmark di riferimento.Insegnanti e personale ATA che percepiscono piu' di 500 euro di FIS sono in meno rispetto ai Benchmark di riferimento. Sull'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazioneLICEO, si evidenzia un'alta percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni come anche di ore non coperte.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEPC01000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEPC01000G 13

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEPC01000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEPC01000G 38104,23

10603,6

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEPC01000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEPC01000G 396,28

122,3

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEPC01000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % 9,96

24,71

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEPC01000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEPC01000G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

10,4

9,5

0

8,7

15,7

9,5

0

23,9

17,4

14,5

1

32,6

27,4

31,5

1

28,3

26,1

37,9

0

28,3

19,1

21,8

0

17,4

17,8

16,6

0

13

13,9

17,6

0

10,9

11,7

9,2

1

41,3

39,6

35,6

0 0

15,2 21,7

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEPC01000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEPC01000G 2,33

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEPC01000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % 11,25

40,3

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LEPC01000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEPC01000G La presenza di studenti stranieri necessita di interventi individualizzati per difficolta'linguistiche, inltre e' necessario suportare gli studenti con carenze disciplinari per arginare la dispersione scolastica. La presenza degli indirizzi Linguistico Esabac e Linguistico Internazionale ad opzione spagnola prevede l'intervento di docenti madrelingua per l'acquisizione delle certificazioni linguistiche europee. Uno dei bisogni piu' forti degli Studenti degli ultimi due anni riguarda l'orientamento in uscita che prevede lincontri con rappresentanti del mondo del lavoro. delle universita' , delle istituzioni, delle forze armate.L'accoglienza degli studenti prove


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: LEPC01000G

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti presenta un indice superiore rispetto ai valori provinciale e regionale, inferiore a livello nazionale.I tre progetti più importanti sono relativi alla Prevenzione del disagio/inclusione, Lingue straniere e Orientamento/accoglienza/continuità.L'indice di Durata media dei progetti(in termini di anni) è pari a 2,33 in linea con i valori di riferimento.L'Indice di concentrazione della spesa per i progetti è inferiore ai Benchmark di riferimento,mentre l'Indice di spesa per alunno è maggiore. Progetto 1:La presenza di studenti stranieri necessita di interventi individualizzati per difficoltà linguistiche, inoltre e' necessario supportare gli studenti con carenze disciplinari per arginare la dispersione scolastica. Progetto 2:La presenza degli indirizzi Linguistico Esabac e Linguistico Internazionale ad opzione spagnola prevede l'intervento di docenti madrelingua per l'acquisizione delle certificazioni linguistiche europee.Progetto 3Uno dei bisogni più forti degli Studenti degli ultimi due anni riguarda l'orientamento in uscita che prevede incontri con rappresentanti del mondo del lavoro,delle università , delle istituzioni, delle forze armate.L'accoglienza degli studenti. Emerge coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche.Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, che presenta pertanto un alto coinvolgimento relativo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Indice di frammentazione dei progetti è decisamente maggiore rispetto ai Benchmark di riferimento mentre è di gran lunga minore l'Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti. Le risorse economiche non permettono di intervenire in maniera esaustiva su tutti i settori con progetti di più ampio respiro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. Il giudizio scaturisce dall'aver osservato che per la maggior parte del personale le risorse finanziare nella nostra scuola sono gestite nel miglior modo possibile, allineando la gestione finanziaria agli obiettivi del POF. Inoltre, la dirigenza informa regolarmente il Consiglio d’Istituto dei piani finanziari.Per assicurare una gestione efficiente delle risorse finanziarie, vengono predisposti, come previsto dalla normativa, il Programma annuale per l’esercizio finanziario, le variazioni al Programma annuale, il conto consuntivo. Queste documentazioni vengono discusse e approvate in Consiglio d’Istituto.In consiglio d'istituto vengono analizzati anche i rischi economici e vengono prese le decisioni finanziarie a breve, a medio ed a lungo termine. Tutti i bilanci sono agli atti della scuola. I piani finanziari vengono annualmente supervisionati, con successo, dai revisori dei conti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEPC01000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEPC01000G 1

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEPC01000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEPC01000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,9 2,2

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

23,9

15,2

17,3

0

4,3

6,5

7

1

47,8

23,5

26,3

0

28,3

31,7

39

0

23,9

11,7

12,5

0

2,2

1,3

1,2

0 0

0 8,7

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEPC01000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % 117,28

28,7

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEPC01000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEPC01000G 16,57

49,4

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEPC01000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEPC01000G 0,25

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Tipologia degli argomenti della formazione è relativa alle tecnologie informatiche e loro applicazione nell'attività didattica. La Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati è decisamente la più alta rispetto ai valori di riferimento, mentre la Spesa media per insegnante per la formazione è più bassa. La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola sono complete e rispondono pienamente alle aspettative e alle esigenze dei docenti. Questo lo so si può apprezzare dalle ricadute positive che le iniziative di formazione hanno nell'attività ordinaria della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta di formazione per gli insegnanti offre un numero inferiore rispetto ai Benchmark di riferimento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale concorda che nella presente Istituzione è possibile La scuola non ha un archivio aggiornato in itinere dei curricula identificare le competenze dei singoli individui, anche tenendo dei docenti. conto dei propri fascicoli personali. Ulteriori informazioni, nell'ottica del long life learning, vengono fornite anche mediante e-mail inviate dal D.S. tramite il personale amministrativo e rivolte a tutto il personale (concordemente al piano di dematerializzazione al quale la scuola ha aderito). Al fine di sviluppare anche capacità manageriali e di leadership, la dirigenza assegna, mediante nomine, diversi incarichi,finalizzati alla gestione del personale, dei laboratori, ai rapporti con le famiglie e col territorio (funzioni strumentali, coordinatori di indirizzo e di dipartimento, e responsabili di laboratorio). Per assistere il futuro personale docente, vengono svolte attività di tirocinio per laureandi. L'Istituto è molto attento a promuovere lo sviluppo delle nuove metodologie di formazione; in particolare la scuola è test center ECDL.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEPC01000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEPC01000G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,9

48,3

46,3

No

52,2

32,6

27,3

No

32,6

23,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEPC01000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEPC01000G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

6,7

6,5

6,6

0

9,7

5,5

4,4

0

4,5

2,8

2,9

4 23 4 27 16 5 11 13

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Non sono attivati gruppi di lavoro per il Curricolo verticale e lavoro, su tematiche quali: Criteri comuni per la valutazione per le Competenze in ingresso e in uscita. degli studenti,Accoglienza,Orientamento,Raccordo con il territorio,Piano dell'offerta formativa,Temi disciplinari,Temi multidisciplinari,Continuità e Inclusione. Le modalità organizzative prevedono gruppi di Indirizzo, Dipartimenti, Consigli di classe,gruppi per classi parallele e gruppi spontanei. I gruppi di lavoro producono materiali o esiti utili alla scuola.Questa mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Infatti,secondo quanto emerso nel questionario docenti, viene favorito lo scambio e la condivisone delle informazioni e delle conoscenze mediante e-mail e/o comunicati nel Collegio Docenti. Le informazioni acquisite dalla scuola vengono esaminate dalla dirigenza che ne dispone la conservazione/pubblicazione, se necessaria, sul sito web dell’istituto. Le documentazioni vengono conservate sia in cartaceo sia in formato elettronico. Il monitoraggio costante delle informazioni, invece, avviene nei singoli consigli di classe, nei quali si discute anche dell’allineamento con quanto pianificato all’inizio dell’anno scolastico, nel rispetto dei bisogni degli allievi . I principali canali comunicativi sono i seguenti:riunioni degli OO.CC., circolari interne riservate al personale, agli allievi e alle famiglie degli allievi, avvisi e materiali didattici sul sito web dell’istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per realizzare iniziative formative sulla basew delle loro istanze. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti.La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivitĂ scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEPC01000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEPC01000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

19,6

17,4

19,2

0 0 2

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEPC01000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEPC01000G per motivo) per motivo) 0

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

4

89,1

76,1

73,6

0

23,9

12,2

10,5

0

32,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEPC01000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEPC01000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

56,5

45,7

45,5

0

30,4

27,4

25,8

2

26,1

16,5

12,4

0

34,8

20,9

20,5

0

17,4

9,6

22,5

0

4,3

4,8

14,3

0 1

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LEPC01000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G No 63 42,6 Si 69,6 58,7 No 23,9 18,3 No 67,4 52,2 Si 67,4 60 Si 41,3 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

63

59,6

56,9

Si

73,9

60,4

60

Si

52,2

37,8

42,7

Si No

65,2 30,4

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LEPC01000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LEPC01000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80,4 82,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEPC01000G LECCE PUGLIA ITALIA

NO X 25,0 19,0 10,0

75,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3

Situazione della scuola: LEPC01000G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LEPC01000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % 1,31

12

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di Partecipazione a reti di scuole da parte del Liceo è medio (3-4 reti).La scuola è capofila per una rete, con un'apertura media delle reti ad enti o altri soggetti.L'entrata principale di finanziamento delle reti per il nostro Liceo è rappresentata da enti locali o altre istituzioni pubbliche oppure da scuole componenti la rete: quest'ultima opzione è in linea con i Benchmark di riferimento.Il Principale motivo di partecipazione alla rete è il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative, dato in linea con i riferimenti di altre II.SS. L'attività prevalente svolta in rete riguarda il curricolo e le discipline, la Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione ed Eventi e Manifestazioni.La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è medio-alta I soggetti con cui la scuola ha accordi sono l'Università, Soggetti privati,Associazioni sportive,Altre associazioni o cooperative,Autonomie locali,Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali e ASL. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. In fine,si registra la presenza di stage.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'entrata principale di finanziamento delle reti per altre scuole è rappresentata da Stato e Unione Europea.Temi multidisciplinari,Formazione e aggiornamento del personale,Metodologia - Didattica generale,Orientamento, Inclusione studenti con disabilità,Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana, Gestione servizi in comune sono le opzioni di altri Istituti. Sulla Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro, il Liceo presenta un numero di convenzioni basso; inoltre la Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro è di 1,31, di gran lunga più bassa rispetto ai Benchmark di riferimento.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEPC01000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEPC01000G % 2,42

11,7

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEPC01000G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEPC01000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEPC01000G 78,69

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Situazione della scuola: LEPC01000G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie è più alto rispetto ai Benchmark di riferimento. Sulla capacita' della scuola di coinvolgere i genitori, bisogna sottolineare un livello di coinvolgimento medio-alto,con la definizione del Patto di Corresponsabilità, gli incontri scuolafamiglia, i consigli di classe aperti alla componente genitori. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la partecipazione formale dei genitori, va segnalato che in merito ai votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto, la percentuale è di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto è di gran lunga inferiore rispetto ai Benchmark di riferimento. Anche relativamente alla partecipazione informale dei genitori agli incontri e alle attività della scuola il livello è medio-basso. La scuola non realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato nasce dall'aver considerato alcuni aspetti sicuramente positivi e qualificanti per il nostro Liceo ma anche dal dover riconoscere l'esistenza di alcuni punti di debolezza, come il basso numero di convenzioni stipulate con enti o associazioni, la bassa percentuale genitori votanti, nonchĂŠ la partecipazione medio-bassa agli incontri e alle attivitĂ della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Valutazione esterna: Invalsi Valutazione esterna: Invalsi

Competenze chiave e di cittadinanza

Competenze di cittadinanza Competenze di cittadinanza Competenze chiave Competenze chiave

Riequilibrare gli esiti nelle diverse classi Migliorare l'approccio al problem solving

Sviluppare la capacita'di lavorare in gruppo e lo spirito di impresa. Potenziare le conoscenze nel campo del diritto e dell'economia. Potenziare le competenze linguistiche e informatiche. Elaborare prove autentiche con rubriche di valutazione per classi parallele.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risultati nelle prove standardizzate nazionali e Competenze chiave e di cittadinanza sono le priorità che la scuola si è data in base all'esame dei punti di forza e di debolezza e alle posizioni emerse confrontando i Benchmark di riferimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivedere le programmazioni disciplinari nell'ottica delle competenze chiave e di cittadinanza.Elaborare il curricolo delle comp. chiave e di cittadin. Passare dalla programmmazone per contenuti alla progettazone per classi parallele e per obiettivi trasvetsali nei CdC Somministrare prove comuni per classi parallele in tutte le discipline, strutturate secondo la visione delle prove Invalsi e valutando le competenze Adattare l'orario scolastico agli obiettivi che si intendono raggiungere nei diversi indirizzzi anche con una riformulazione dei curricoli.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Elaborare il curricolo delle competenze chiave e di cittadinanza contribuisce alla progettazione di percorsi e attività didattiche coerenti con gli obiettivi da perseguire e con le esigenze non solo della collettività ma anche dei nuovi scenari economico-sociali e culturali.Questo avrà ricadute positive sulle altre aree di processo (soprattutto per quel che riguarda Ambiente di apprendimento,Continuità e Orientamento,Orientamento strategico e organizzazione della scuola)


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