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Rapporto Autovalutazione Scuola C. MUSATTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VERH03000V C. MUSATTI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VERH03000V Basso Professionale Medio Alto VERH03000V II A Basso II B Basso II C Basso II D Basso II E Medio Alto II F Basso II G Basso II H Basso II I Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VERH03000V 0.5 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni l’indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera attrae una popolazione scolastica ampia, proveniente sia dalla provincia di Venezia sia da quella di Padova. In gran parte si tratta di allievi che escono dalla scuola di I grado con un giudizio di sufficienza. La presenza di alunni svantaggiati sul piano socio-economico e culturale delle famiglie di origine ha sviluppato una particolare attenzione da parte dell’Istituto per il percorso educativo di questi studenti. Tale attenzione da un lato ha ricadute sulla didattica personalizzata in prospettiva inclusiva, dall’altro sull’attivazione di un Banco alimentare, a disposizione degli allievi più bisognosi, sostenuto attraverso beneficienza. La presenza di molti studenti con cittadinanza non italiana e di quelli con disabilità (n. 58 nell’a. s. 2013-2014 e n. 61 nell’a. s. 2014-2015), da tempo ha spinto l’Istituto a partecipare a una rete territoriale, verticale agli ordini scolastici, in vista dell’inclusione di tali allievi attraverso corsi di alfabetizzazione e attraverso lo sviluppo di competenze di Italiano L2 e di didattica speciale da parte del personale docente. La vocazione interculturale della scuola emerge dalla progettualità visibile nel P.O.F., cui sono allegati i Protocolli per l’accoglienza degli alunni stranieri e per l’inclusione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio-economica della popolazione scolastica dell’Istituto si colloca nella fascia bassa, inferiore alla media dei professionali. Solo in una classe su nove, l’indice socioeconomico e culturale delle famiglie di appartenenza si allinea con quello delle scuole professionali (indice ESCS=medioalto). Lo 0,5 per cento degli studenti che frequenta i nostri corsi ha in partenza un accentuato svantaggio socio-economico, perché ha entrambi i genitori disoccupati. La percentuale, in linea con il dato nazionale, risulta superiore sia a quella del Nord-est sia a quella del Veneto. Vi è poi un alto numero di studenti non italofoni (n. 106 nell’a. s. 2013-2014), talvolta di recente immigrazione, sia nei corsi diurni sia in quelli serali e una presenza significativa di allievi con Bisogni educativi speciali, permanenti o transitori. (cfr. allegati 1-2)


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dolo ospita importanti servizi al cittadino come il presidio ospedaliero, e si avvale di strutture culturali molto attive, come la vicina Villa Pisani, attrattiva turistica d’eccezione. Nel tempo l’Istituto ha adeguato il proprio Piano dell’Offerta Formativa alla realtà economica del territorio, specializzandosi prima nei campi contabile-amministrativo, informatico, linguistico, turistico, e poi in quelli alberghiero e ristorativo. In questi ultimi settori l'Istituto, che è membro del Consorzio degli Istituti Alberghieri del Veneto, della Rete Nazionale degli Istituti alberghieri (Re.Na.I.A.) e dell'Associazione Europea delle Scuole Alberghiere e per il Turismo (AEHT), è in stretto contatto con altri Istituti Alberghieri del Veneto, costituitisi in Consorzio per lo Sviluppo e la Formazione delle Nuove Professioni. A ciò si aggiunge la preziosa collaborazione con le aziende del settore enogastronomico e alberghiero - presso cui gli allievi svolgono per più anni stage professionalizzanti – con i Comuni e le associazioni della Riviera e della Provincia per progetti di educazione alla cittadinanza, con l’USSL per i progetti salute e disabilità, con le altre scuole per i progetti continuità e inclusione. La Provincia, nonostante il calo di risorse finanziarie, si occupa dei bisogni strutturali della scuola, divenuta centro di riferimento per l’organizzazione di eventi enogastronomici a carattere didattico.

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L’Istituto sorge a Dolo, nella Riviera del Brenta, zona di interesse turistico, grazie alla vicinanza di Venezia e Padova e alla presenza di numerose Ville venete, cui si affianca un vivace distretto produttivo calzaturiero, costituito da un migliaio di piccole e medie imprese. Il territorio, in cui l’Istituto si colloca, negli ultimi anni è interessato dalla crisi economica che angustia l’intero Paese, colpendo in particolare quella piccola e media imprenditoria, che in passato aveva garantito lo sviluppo del bacino della Riviera del Brenta, e ne risente lo stesso turismo. Nonostante sia inferiore a quella della media nazionale, attualmente il Veneto ha una percentuale di disoccupati pari al 7,4%. Tali difficoltà lavorative si ripercuotono anche nella capacità di assorbire la manodopera immigrata, tenuto conto che il tasso di immigrazione in Veneto (10,7%) è di oltre due punti percentuali più alta rispetto alla media nazionale (8.1%). Va anche detto che la riduzione delle risorse finanziarie destinate dalla Provincia alle scuole del territorio penalizza l’Istituto che, per potenziare la didattica e ampliare i servizi per l’aumentata popolazione scolastica, avrebbe bisogno di spazi più numerosi e di strutture più attrezzate.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VERH03000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

37.324,00

55.080,00

3.556.929,00

1.291.758,00

0,00

4.941.091,00

Gestiti dalla scuola

12.769,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.769,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

192.226,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

192.226,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

24.446,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.446,00

44.043,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.043,00

5.275,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.275,00

257.320,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

257.320,00

PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:VERH03000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

1,0

64,9

23,6

0,0

90,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

4,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

9,7

9,4

28,5

77,4

56,9

44,1

12,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,1 53,0 Totale adeguamento 41,9 47,0

Situazione della scuola: VERH03000V

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede principale e la succursale dell’Istituto (tutte e due strutturate su più piani) sono abbastanza vicine l’una all’altra, sono entrambe centrali al nucleo urbano e raggiungibili con autobus di linea da tutti i paesi del bacino di utenza. La struttura edilizia della succursale è in parte nuova e questa risponde a pieno alle norme di sicurezza. Entrambe le sedi sono dotate di porte antipanico e di servizi igienici per i disabili, ma sia nell’una sia nell’altra gli scivoli consentono l’accesso dei disabili in carrozzina al solo piano terra. Grazie all’adesione ad alcuni progetti di solidarietà e salute, l’Istituto dispone ora di due LIM in più, che si aggiungono alle altre tre già in possesso. L’Istituto si avvale di risorse finanziarie che provengono dalle famiglie per un ammontare di 192.226,00 euro. Questi finanziamenti variabili, uniti a quelli altrettanto variabili di altri privati (4,7%), della Provincia (0,8%) e della Regione, (0,1%), sono destinati prioritariamente all’ampliamento dell’offerta formativa e alla didattica laboratoriale. L’assenza di una mensa, dunque, è parzialmente sostituita dai laboratori che con turni settimanali sono effettuati dalle singole classi dell’indirizzo enogastronomico (cucina, pasticceria e sala e vendita).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo all’edilizia, all’Istituto è stata rilasciata una certificazione parziale al pari del 77,4 per cento delle scuole della provincia di Venezia, di gran lunga superiore al dato regionale (56,9%) e a quello nazionale (44,1%). Altrettanto parziale è l’adeguamento delle strutture per il superamento delle barriere architettoniche, anche in questo caso in linea con il 58,1 % degli Istituti della provincia. A causa della penuria di finanziamenti statali, regionali e provinciali, l’Istituto ha una dotazione tecnologica insufficiente ai bisogni (LIM in particolare, ma anche pc), non ha una mensa, né palestra e auditorium propri. Le risorse finanziarie destinate alla scuola sono gestite in gran parte dal MIUR che le impiega al 64,9 % per il pagamento degli stipendi dei docenti a T.I. e al 23,6% per quello dei docenti a T.D. Solo lo 0,7% è destinata alla retribuzione accessoria. In questa situazione, tranne rari casi di documentate richieste, i viaggi di istruzione sono a totale carico delle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VERH03000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VERH03000V 72 67,3 35 32,7 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VERH03000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VERH03000V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

4,2

27

37,5

55+ %

N°

24

33,3

Totale %

TOTALE

18

25,0

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VERH03000V prodotto il :28/09/2015 12:32:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VERH03000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VERH03000V 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VERH03000V - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VERH03000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 24,6 43 75,4 0,0 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% -

0,0

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 19,4 29,2 0 4 80,6 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 21,8 35,5 37,6 3,2 11,4 38,7 29,2

Situazione della scuola: VERH03000V

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età anagrafica del personale docente, più bassa rispetto a quella provinciale, regionale e nazionale è in parte una risorsa per l’Istituto, poiché non sono pochi gli insegnanti che hanno una formazione didattica specifica (specializzazione SSIS o SSOS) e familiarità con gli strumenti digitali. I docenti di età compresa tra i 35-44 anni, infatti, sono il 37,5% del totale (contro la più bassa percentuale del 16,9% nella provincia); quelli di età compresa tra i 45-54 anni, invece, sono il 33,3% (inferiore a quelli dei Benchmark) e scendono al 25% i docenti in età superiore ai 55 anni, contro le percentuali del 42,1% su scala provinciale e del 39,6% su scala nazionale. Tra le competenze dei docenti a T.I., la cui stabilità nei 5 anni (75,4%) è di gran lunga superiore a quella dei Benchmark (24%), spiccano sia quelle professionali (Laboratori e LS), sia quelle didattico-culturali e tecnologiche, talvolta certificate da corsi di perfezionamento e di specializzazione. Un gruppo di docenti ha buona disponibilità alla formazione continua ed è generalmente di buona qualità la progettualità, aperta alle esigenze del territorio e all’educazione alla cittadinanza. Altrettanto positiva è la presenza di una Dirigente scolastica effettiva, con una esperienza più che quinquennale, e stabile nella scuola da tre anni, durante i quali ha potuto precisare la mission dell’Istituto, condivisa con il Collegio docenti e con uno staff consolidato (cfr. POF).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2014-2015, con un trend di crescita rispetto all’anno precedente, l’Istituto ha 72 insegnanti a tempo indeterminato, pari al 67,3% del personale docente in servizio, percentuale più bassa sia rispetto al dato provinciale e regionale (81,5% e 83%) sia a quello nazionale (84,1%). 35 insegnanti hanno invece un contratto a tempo determinato, con una percentuale pari al 32,7%, che è più del doppio rispetto al dato nazionale (15,9%) e significativamente più alto anche rispetto alle percentuali della regione (17%) e della provincia (18,5%). Di questi docenti, l’80% è in possesso di un diploma di laurea. L’alto numero di insegnanti a tempo determinato, in qualche caso, quando i docenti sono davvero nuovi (vi sono infatti ‘supplenti’ che scelgono l’Istituto ogni anno, da molti anni consecutivi) costituisce un limite per la continuità didattica e per la piena condivisione della progettualità dell’offerta formativa approvata dal Collegio dei docenti. Non sempre, infatti, il personale storico riesce a controbilanciare quello di passaggio (nell’a. s. 2013-2014 sono 33 i docenti che insegnano da oltre cinque anni nell’ Istituto). Riguardo al personale ATA, la scuola risente di una certa instabilità degli impiegati, non tutti con contratti a tempo indeterminato e spesso in assegnazione annuale (cfr. allegato 3).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH03000V

% classe 1

classe 2

177

86,3

VENEZIA

1.007

VENETO

7.812 88.168

% classe 2

classe 3

177

91,2

72,6

969

73,2

7.364

63,0

82.677

% classe 3

classe 4

130

86,7

80,2

878

80,8

6.509

73,1

74.995

% classe 4 124

86,7

74,0

856

83,1

75,4

6.208

81,3

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH03000V

% classe 1

classe 2

80

39,0

% classe 2

classe 3

51

26,3

% classe 3

classe 4

47

31,3

% classe 4 22

15,4

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

356

25,7

310

25,7

248

20,9

245

23,8

2.930

27,4

2.714

29,8

2.249

26,1

2.234

29,2

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VERH03000V

61-70 11

71-80 54

81-90 32

91-100 17

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

1

8,8

43,2

25,6

13,6

8,0

0,8

- Benchmark* VENEZIA

99

387

261

120

54

1

10,7

42,0

28,3

13,0

5,9

0,1

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH03000V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,5

2

1,3

1

0,7

2

1,5

VENEZIA

-

6,8

-

2,9

-

5,0

-

3,6

-

3,3

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH03000V

% classe 1

classe 2

5

2,5

VENEZIA

72

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

2

1,0

5,9

30

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

5

13,5

3

1,2

3,1

14

2,2

11

2,3

113

2,2

55

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 2

0,8

1,4

2

0,8

1,7

16

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH03000V

% classe 1

classe 2

8

4,1

VENEZIA

67

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

-

0,0

5,1

32

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,7

6

2,4

127

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

0,5

5

0,5

10

1,0

1,5

64

0,8

23

0,3

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto cura da anni la personalizzazione dei percorsi formativi: garantisce il successo diffuso degli allievi, accoglie iscritti da altri Istituti e non ha trasferimenti in uscita né abbandoni significativi. Secondo il Questionario INVALSI gli ammessi alle classi successive sono l’86,3 nel primo anno contro il 72,6% provinciale e il 63% nazionale – e il 91,2% nel secondo anno – contro il 73,1% delle scuole nazionali e 80,8% di quelle regionali. L’efficacia della politica valutativa è confermata dall’andamento del n. di allievi con giudizio sospeso, più alto nelle classi I e III rispetto a quello delle scuole di benchmark, e invece più basso (15,4%) al IV anno, ossia circa 10 % in meno rispetto al Veneto (29,2%) e all’Italia (25,7%). Positive sono anche le votazioni degli Esami di Stato, soprattutto se il dato è correlato con i giudizi di entrata degli allievi: l’Istituto, infatti, non si discosta di molto dai risultati delle scuole di riferimento, ma ha meno studenti che si diplomano con 60/100 (-2%) e più studenti della fascia 91-100 (8% contro il 5,9% provinciale e il 6,5% nazionale. Nell’ultimo a. s. i non ammessi sono stati 74 nel diurno (n. 57 nel I biennio di cui 9 non F) e 26 , per lo più non F. nel serale. Nei trasferimenti in entrata è rilevante il 13,5% nel III anno, maggiore della % di altre scuole. L’alta capacità di accoglienza è confermata dall’assenza di abbandoni e di trasferimenti negli ultimi anni del curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ambito non si riscontrano criticità prioritarie, ma va notato che, nonostante le efficaci azioni di continuità, il consiglio orientativo della scuola di primo grado non sempre è seguito dalle famiglie (al 26,4%) e ciò influisce nelle prime classi del primo biennio dell’Istituto sul numero degli allievi non ammessi alla classe successiva (circa il 17%). Il dato relativo alla sospensione del giudizio invece va interpretato alla luce dell’alta percentuale di giudizi di sufficienza in ingresso dalla scuola di primo grado (cfr. risultati a distanza). Per contenerne il numero, soprattutto nelle materie di studio del primo anno, si potrebbe intensificare l’azione della scuola sulla motivazione degli allievi delle classi prime, anche attraverso il rafforzamento della didattica laboratoriale e l’uso delle tecnologie nelle materie più teoriche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola in questo ambito si colloca in una fascia ampiamente positiva, infatti non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, se non al primo anno e per lo più con allievi le cui famiglie non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado. Globalmente la percentuale di ammessi alle classi successive è negli anni abbastanza alta. La distribuzione dei voti non evidenzia una concentrazione anomala nelle diverse fasce e, anzi, mostra votazioni minime percentualmente inferiori a quelle delle scuole di riferimento e votazioni massime superiori a quelle delle medesime scuole di Benchmark. Il dato più positivo, che attesta la vocazione inclusiva dell’Istituto e la pratica pluriennale di una didattica attenta alla personalizzazione dei percorsi formativi, è l’accoglienza di allievi da altri istituti, soprattutto al terzo anno, e la mancanza di abbandoni significativi negli ultimi anni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VERH03000V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

VERH03000V

60,8

VERH03000V

60,8

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 59,1

n/a 57,5

Veneto

65,3

Nord est 53,8

7,5 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

41,2 41,2

51,9

2,3 n/a

n/a 41,9

n/a 40,3

n/a 37,7

Professionale

60,9

9,6

41,2

3,9

VERH03000V II A

66,7

17,9

45,8

9,5

VERH03000V II B

57,5

8,7

36,9

1,2

VERH03000V II C

64,8

12,0

36,2

-1,2

VERH03000V II D

55,5

7,6

41,5

5,8

VERH03000V II E

63,8

10,0

45,9

7,2

VERH03000V II F

57,3

8,7

40,6

5,3

VERH03000V II G

62,0

8,8

42,1

4,8

VERH03000V II H

56,9

6,2

39,0

1,9

VERH03000V II I

64,4

12,9

42,4

4,6


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VERH03000V II A

0

0

2

0

9

0

1

4

3

3

VERH03000V II B

1

0

5

4

5

2

4

5

4

0

VERH03000V II C

0

1

0

2

8

1

4

3

2

1

VERH03000V II D

1

4

0

3

5

1

2

2

4

4

VERH03000V II E

1

3

1

3

9

0

1

5

6

5

VERH03000V II F

0

2

4

4

4

0

3

6

4

1

VERH03000V II G

1

2

3

0

11

2

1

6

3

5

VERH03000V II H

0

4

4

6

4

2

5

7

2

2

VERH03000V II I

1

1

2

3

12

0

8

2

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VERH03000V

3,7

12,6

15,6

18,5

49,6

5,9

21,5

29,6

23,0

20,0

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VERH03000V 6,6 93,4 10,8 89,2 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Se rispetto alle scuole geograficamente più prossime, i risultati dell’Istituto sono inferiori, rispetto agli Istituti simili, al netto del cheating, essi sono diversificati ma globalmente più positivi. Nelle prove del 2014, in Italiano 5 classi su 9 superano gli esiti dei Professionali su scala regionale e nazionale; 2 si avvicinano a quei risultati e solo 2 presentano palesi criticità almeno rispetto agli esiti delle scuole venete. Nella prova di Matematica, in cui più profonde sono le carenze di base in entrata e su cui l’Istituto riversa gran parte delle risorse economiche per i recuperi, i risultati si discostano di più da quelli delle scuole venete e del Nord-Est, mentre nel confronto con scuole dal medesimo background, le differenze si riducono e sono solo 3 le classi che presentano esiti negativi, sebbene sempre superiori a quelli dei Professionali italiani. La quota di studenti che in Italiano si colloca nei livelli 1 e 2 è di gran lunga più bassa rispetto a quella delle scuole di riferimento; più problematica è la situazione che emerge dalla prova di Matematica. Qui il numero di studenti che si collocano nel livello 2 è superiore a quello delle scuole venete. Non emergono falle significative nella formazione classi, inoltre negli esiti 2014, meno negativi di quelli delle prove dei 2 anni precedenti, si raccolgono i primi frutti dell’azione di recupero delle competenze di base di Italiano e Matematica, che da due anni l’Istituto attua nelle classi seconde.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ambito l’Istituto presenta qualche criticità nella variabilità tra le classi, sebbene essa sia inferiore rispetto alle scuole di Benchmark, e soprattutto all’interno delle classi in cui essa raggiunge percentuali altissime. In Italiano le differenze interne raggiungono il 93,4% contro il 61,8% delle scuole nel Nord-Est e il 39,4% delle scuole italiane; in Matematica la varianza interna alle classi raggiunge l’89,2%, contro il 50% delle scuole del Nord-Est e il 37% di quelle italiane. Le differenze, comprensibili alla luce della specifica popolazione scolastica dell’Istituto, si attenuano nel corso degli anni, ma la situazione suggerisce da un lato di continuare i progetti di sostegno alle competenze di base e di alfabetizzazione L2 rivolto agli allievi non italofoni, dall’altro di realizzare interventi mirati per gruppi di livello interclasse, per rafforzare le abilità disciplinari degli allievi più fragili e per potenziare quelle dei più competenti. L’intensificazione di questo tipo di azioni potrebbe anche ridurre la scarsa correlazione che, secondo la restituzione dei dati INVALSI, emerge in buona parte delle classi, tra voti della scuola e esiti delle prove di Matematica e di Italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto in questo ambito presenta delle criticità, meno marcate tuttavia rispetto agli anni precedenti, grazie agli interventi già avviati da due anni. Nelle prove INVALSI, infatti, i punteggi di Italiano e di Matematica non sono sempre superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. In alcuni casi sono in linea con gli esiti regionali e nazionali, in altri casi, come succede a due classi su nove per Matematica, essi sono inferiori anche al basso dato nazionale. Talvolta i punteggi delle classi, sia in Italiano sia in Matematica, si discostano dalla media della scuola in positivo o in negativo. La quota di allievi collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è invece significativamente inferiore alla media nazionale e bassa risulta anche la varianza fra le classi, a conferma dell’efficacia dei criteri che guidano la formazione delle classi, affidata a una commissione che si avvale di tutti i dati forniti dal progetto continuità e dalle osservazioni dei CdC nelle prime settimane di scuola. Molto alta, di gran lunga superiore alle percentuali regionali e nazionali, è la varianza interna alle classi, spia della particolarità della popolazione scolastica, di cui si è detto nella sezione Contesto e risorse e su cui l’Istituto ha intrapreso azioni correttive da intensificare nel prossimo anno scolastico


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valutazione del comportamento, l’Istituto usa una griglia comune, perciò tutti i CdC valutano gli allievi in base ai seguenti indicatori di cittadinanza: a) Coscienza civile e sociale; b) Rispetto delle regole; c) Partecipazione alle attività didattiche e al dialogo educativo. Tali indicatori ricompaiono anche nella griglia comune dei crediti formativi, in aggiunta ad altri. All’interno delle valutazioni disciplinari e delle UdA trasversali rientrano l’autonomia e la responsabilità nella forma della collaborazione e della qualità dei contributi. Il lavoro in team e l’imparare ad imparare sono competenze cardine della valutazione degli allievi che partecipano alle attività laboratoriali professionalizzanti, curricolari ed extracurricolari. Come indicatori esse compaiono nelle griglie disciplinari e nella scheda di autovalutazione dell’Alternanza Scuola Lavoro. Due sono i punti di forza di quest’area: a) la partecipazione degli allievi più grandi alla vita della scuola: un esempio significativo è la loro adesione alla campagna per migliorare il decoro delle aule, realizzata nell’a. s. 2013-2104, in mancanza di intervento da parte della Provincia; b) la realizzazione di progetti annuali rivolti alla promozione del senso di legalità e dello spirito solidale, ne sono un esempio significativo gli incontri con le forze dell’ordine sulle droghe e sulla sicurezza in rete insieme a quelli con associazioni di pubblica utilità come l’AVIS e Aido. (Cfr. i diversi allegati).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ambito l’Istituto attualmente evidenzia qualche criticità per esempio nel comportamento degli allievi del primo biennio, in particolare delle classi iniziali, dove non mancano i 7 e i 6 come voti di comportamento. Tuttavia, come vedremo più avanti, i casi problematici, che non raramente richiedono sanzioni disciplinari, diminuiscono progressivamente negli anni, a conferma dell’efficacia educativa dell’Istituto, la cui azione potrebbe intensificarsi con interventi mirati nelle prime classi al fine di rinforzare l’educazione al rispetto delle regole sociali condivise e delle norme di convivenza comunitaria. Un altro elemento da migliorare riguarda le griglie trasversali di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, come per esempio lo Spirito di iniziativa e intraprendenza, fondamentale per precisare il livello professionalizzate raggiunto dagli allievi del secondo biennio, quale competenza centrale da conseguire a cavallo tra attività curricolari e progetti extracurricolari (Stage e ASL, cfr. allegati).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto in questo ambito presenta delle criticità legate non tanto all’assenza di azioni messe in atto per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e del senso della legalità, perché su questo ambito anzi esso dedica una parte delle risorse umane, ideative e materiali, bensì per il prevalere in talune classi del primo biennio, in particolare nelle classi prime, di comportamenti scorretti e poco rispettosi delle regole della comunità. Mirati interventi educativi, in aggiunta a quelli che già la scuola realizza, potrebbero avere l’effetto di ridurre i tempi di integrazione di tali allievi indisciplinati, scarsamente responsabili e collaborativi. Per il resto, il livello delle competenze di cittadinanza, osservato e valutato attraverso la griglia di valutazione del comportamento da tutti i CdC, è soddisfacente. Tra le diverse competenze di cittadinanza l’Istituto valuta anche l’imparare ad imparare, il team working, la responsabilità e l’autonomia, che costituiscono espliciti indicatori nella valutazione delle discipline d’indirizzo e laboratoriali e delle UdA. Interessante e positivo è l’utilizzo di una griglia di autovalutazione delle competenze sociali e civiche relative all’Alternanza Scuola Lavoro, svolta dagli allievi delle classi quarte.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VERH03000V 7,9 VENEZIA 48,5 VENETO 50,8 ITALIA 50,5

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area VERH03000V

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

25,0

50,0

0,0

100,0

0,0

VENEZIA

57,7

30,1

12,2

63,8

21,2

15,1

VENETO

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area VERH03000V

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

29,1

0,0

70,8

VENEZIA

56,9

14,2

28,8

58,3

11,8

30,0

VENETO

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VERH03000V VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 117 73,6 42 7.734 64,7 4.216 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 26,4 35,3 35,8 29,6

159 11.950 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VERH03000V - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 103 90,4 35 83,3 3.406 22.340 276.676

92,8 93,4 90,9

1.421 9.591 93.486

73,7 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VERH03000 istituto V professionale

7 99

8 55

9 20

10 2

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

56,2

31,2

11,4

1,1

0,0

0,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

597

290

80

11

2

1

60,9

29,6

8,2

1,1

0,2

0,1

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VERH03000V 0 0 0,0 92 65 70,7 93 72 - Benchmark* VENEZIA 4.709 2.792 59,3 4.663 2.635 56,5 4.776 2.567 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

77,4 53,7 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VERH03 000V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

26,2

26,2

20,0

20,0

7,7

0,0

19,4

33,3

27,8

18,1

1,4

0,0

VENEZI A

16,6

22,5

34,8

17,4

8,7

0,0

16,8

23,1

33,2

17,0

9,9

0,0

16,3

21,5

36,3

21,7

4,1

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

VENEZIA

2,9

45,1

4,0

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VERH0300 0V

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

8,7

47,1

2,3

22,7

20,5

27,5

2,9

48,5

3,8

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,2

0,4

77,7

1,7

9,5

10,7

19,7

25,2

1,9

52,2

2,9

19,8

23,3

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VERH03000V 0,0 0,0 0,0 1,7 15,7 82,6 0,0 4,4 95,6 - Benchmark* VENEZIA 1,2 12,4 86,4 1,5 12,1 86,4 1,9 11,7 86,4 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VERH03000V - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

0,0 54,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VERH03000V - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

59,9 50,4 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VERH03000V - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

41,8 53,3 46,3 48,9

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Istituto: VERH03000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 14,1 16,2 13,9

9,8 10,2 13,5

7,2 9,6 8,6

6,3 8,8 7,0

2,8 4,6 2,9

13,1 11,7 14,5

6,8 9,0 7,7

6,0 8,8 6,8

3,0 4,6 2,8

13,4 12,1 15,5

6,1 8,4 7,1

6,6 9,2 7,2

3,5 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 4,9 5,6

Istituto: VERH03000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,2 46,0 1,1 2,3 0,6 0,0 14,0 15,4 12,7

0,0

4,9 4,8 5,8

Istituto: VERH03000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,5 13,4 1,7 2,3 1,2 0,0 15,1 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,2 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto segue gli allievi nei primi anni dopo il diploma nei loro percorsi di studio e nell’inserimento nel mondo del lavoro, favorito dagli stage degli anni precedenti e dall’Alternanza Scuola Lavoro. Per sua vocazione, l’Istituto prepara alle professioni più che al proseguimento degli studi, lo dimostra il fatto che gli allievi in ingresso, che per lo più hanno seguito il giudizio orientativo della scuola di primo grado, hanno ottenuto un giudizio solo sufficiente dopo l’esame della classe terza, e sono pertanto più propensi a svolgere attività pratiche e a trovare precocemente una occupazione lavorativa. In questo ambito i risultati non sono negativi, soprattutto se si considerano i dati delle scuole di benchmark. Se i diplomati del 2011 hanno trovato un’occupazione al 70,7% (contro il 56,5% provinciale, 51,3% regionale e 41,2% nazionale), di cui l’8,7% a tempo indeterminato, i diplomati del 2012 hanno un’occupazione al 77,4%, contro il 35% italiano e il 45,6% regionale. Di questi ultimi ben il 95% lavora nel settore dei servizi. Su 89 diplomati del 2013 (che hanno risposto al questionario telefonico), 50 lavorano, 7 studiano 3 fanno entrambe le cose (cfr. allegato). Solo il 7,9%, continua gli studi, quota di gran lunga inferiore agli allievi delle scuole della provincia (48,5%), della regione (50,8%), della nazione (50,5%). Di questi solo il 25% è in regola con i CFU. Più in difficoltà sono i pochi studenti che scelgono facoltà umanistiche.

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Il basso numero di diplomati che si scrivono all’Università sembra avere una spiegazione nell’orientamento al lavoro da parte della maggioranza degli iscritti nell’Istituto. L’azione emancipatrice della scuola, pur essendo forte per i suoi iscritti, è più debole rispetto ai condizionamenti legati alle situazioni socio-economiche e culturali di provenienza e alle esigenze familiari che, dopo il diploma, richiedono ai giovani un’occupazione immediata anche se non qualificata. Si spiega in questo modo il fatto che ben il 46% degli occupati tra i diplomati del 2012 svolga un lavoro indipendente dalle specifiche competenze conseguite, con una percentuale tripla rispetto ai diplomati delle scuole di riferimento, pari al 13,4% nella provincia, al 12,1% nella regione e al 15,5% su scala nazionale. Un’altra ragione di ciò potrebbe rintracciarsi nella attuale peculiarità del mercato del lavoro del territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da qualche anno la scuola raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti diplomati nei successivi percorsi di studio e di inserimento nel mondo del lavoro. Lo fa attraverso indagini telefoniche che fin qui hanno riguardato i diplomati degli anni 2011, 2012, 2013. Il numero di immatricolati all’università è decisamente inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale, ma ciò è in linea con la specifica vocazione dell’Istituto che raccoglie in entrata allievi con un background socio-economico e culturale basso, con giudizi in gran parte di sufficienza dati dalla scuola di primo grado e con disabilità in numero rilevante. Si giudicano positivamente, invece, i dati relativi all’occupazione dei diplomati dell’Istituto, nonostante la percentuale di lavori non qualificati, sia in termini assoluti, in considerazione della crisi generale e di settore attualmente in corso anche nella Riviera del Brenta e nel territorio vicino, sia in relazione ai risultati a distanza delle scuole di riferimento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 33,8 Alto grado di presenza 33,3 32,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VERH03000V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

68,8

69,9

Si

75

70,1

68,3

Si

75

70,1

67,2

Si

75

67,5

64,8

Si

75

67,5

66,1

Si

50

46,8

52,4

Si

66,7

59,7

72,8

Si

50

32,5

37,8

Si

8,3

9,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha avviato da tempo il percorso di elaborazione del curricolo d’Istituto per rispondere ai bisogni formativi e alle attese di studenti e territorio, in sintonia con le Linee guida per i Professionali. Si colloca perciò all’interno del 33,3% delle scuole della provincia e del 41,9% di quelle nazionali che lavorano attivamente sulla didattica per competenze. Il curricolo verticale, già predisposto per le discipline professionalizzanti nell’a. s. 2013-2014, è completato nell’a. s. in corso in tutte le discipline (cfr. POF allegato): dall’Italiano all’Alternanza alla RC, con l’individuazione dei traguardi di competenza per ogni a. s. Il lavoro, svolto dai Dipartimenti in collaborazione con quello di Sostegno, è coordinato da una specifica Commissione e da una F.S. (Area 1) che si occupano anche di armonizzare il curricolo didattico con l’ampliamento dell’offerta formativa. A questo scopo, la progettazione d’Istituto si avvale di moduli comuni in cui obiettivi e abilità/competenze da raggiungere sono espressi con chiarezza e puntualmente verificati. Visto l’alto numero di studenti con BES, l’elaborazione del curricolo è completato con la definizione degli obiettivi di apprendimento per gli allievi con PEI equipollenti. Le competenze trasversali, già definite nelle progettazioni didattiche delle singole discipline (partecipazione alla vita della scuola e team working) sono sempre precisate nelle UdA trasversali, come competenze di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica per competenze richiede un’alta capacità professionale meta-riflessiva e un confronto continuo, non sempre agevole a causa di qualche resistenza da parte di taluni insegnanti per l’aumento del carico di lavoro che esso comporta. Inoltre, come emerge dalla lettura dei dati di contesto sulle risorse professionali, l’Istituto ha un personale docente mediamente giovane, composto in alta percentuale da insegnanti supplenti, soprattutto nelle discipline laboratoriali. Nonostante l’Istituto si avvalga di uno zoccolo consistente di docenti stabili (da almeno 5 anni e più), ciò limita talvolta l’applicazione della progettazione comune nella pratica quotidiana di ogni docente. Va anche detto che le scelte dell’Istituto sull’utilizzo del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività funzionali ai bisogni formativi degli allievi, legati in particolare alle esercitazioni laboratoriali, non sono adottate in modo indolore, poiché il potenziamento di una disciplina o attività va a scapito dell’orario di un’altra.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 5,2 Medio - basso grado di 25 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,6 Alto grado di presenza 33,3 36,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VERH03000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

94,8

83,7

Si

83,3

81,8

72,9

Si

75

75,3

63,8

Si

83,3

90,9

92,9

Si

58,3

53,2

45,2

Si

91,7

87

88,7

Si

41,7

45,5

62,3

Si

25

33,8

48,4

No

0

5,2

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si dedica con sistematicità alla progettazione didattica Talvolta l’applicazione della progettazione didattica non è definita in sede di Dipartimento e coordinata da una capillare, ma è un settore questo su cui sono stati già avviati Commissione scientifico-didattica composta da tutti i referenti correttivi attraverso il lavoro dei Dipartimenti. dei Dipartimenti. Sul curricolo verticale, l’Istituto è giunto a predisporre da un lato modelli comuni per la progettazione didattica, per la valutazione degli apprendimenti e per l’ampliamento dell’offerta formativa (cfr. allegati), dall’altro a programmare percorsi per gruppi o per classi parallele, anche in vista del recupero. Un esempio è dato dalla preparazione alle prove INVALSI di Italiano e di Matematica, rivolte a tutte le classi seconde. In sede di Dipartimento sono anche condivisi i progetti destinati alle diverse classi e rivolti sia allo sviluppo delle competenze professionali, sia al potenziamento delle competenze di cittadinanza. Una attenzione particolare è dedicata alla progettazione delle UdA trasversali da portare all’approvazione dei CdC e alla progettazione di attività volte al potenziamento delle competenze professionali, attraverso attività laboratoriali. La programmazione comune è concordata a inizio d’anno e verificata (per esempio per le classi seconde) nel corso del secondo quadrimestre almeno per Italiano e Matematica e per le classi V per Italiano e per le materie d’indirizzo, attraverso prove comuni. La verifica della programmazione avviene nel corso dell’anno, all’interno dei Dipartimenti, e in Collegio docenti, a fine anno, quando si riflette sugli esiti.

Subarea: Valutazione degli studenti


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 31,2 Prove svolte in 1 o 2 16,7 18,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,3 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 63,6 Prove svolte in 1 o 2 16,7 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 68,8 Prove svolte in 1 o 2 25 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 0 16,9 discipline

Situazione della scuola: VERH03000V

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha completato la definizione dei criteri comuni di valutazione anche grazie alle UdA. Quest’anno ha terminato l’elaborazione delle rubriche valutative d’Istituto di tutte le discipline, che si sono aggiunte alle griglie del credito e del comportamento, già approvate dagli Organi Collegiali e adottate nel POF dell’a. s. 2013-2014. In adesione alla didattica per competenze delle Linee guida, tali rubriche, che riguardano anche l’Alternanza alla RC e la cittadinanza (autonomia, responsabilità…), contemplano conoscenze, abilità e competenze. Allo stesso modo sono state elaborate le rubriche degli obiettivi di base per gli allievi con BES. Il rapporto di trasparenza con studenti e famiglie è massimo. Per la diffusione della cultura della valutazione, da diversi anni il CdD delibera prove d’ingresso per classi parallele. Esse sono effettuate in tutte le classi per Italiano, Matematica, Inglese e le altre Lingue straniere, ma nelle classi prime e terze vengono effettuati test diagnostici anche in altre discipline. I criteri di correzione sono comuni e riguardano anche le prove intermedie effettuale nelle classi II in Matematica e in Italiano. Allo stesso modo sono comuni le simulazioni delle tre prove scritte degli Esami di Stato stabilite nei Dipartimenti con le griglie per la loro valutazione, adottate nel POF e utilizzate anche per la correzione dei compiti svolti nel corso dell’anno. Dopo ogni verifica, si avviano i recuperi in itinere o gli sportelli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo delle rubriche valutative per competenze è una vera sfida per i docenti, in particolare per quelli meno esperti dei processi di insegnamento-apprendimento e l’avvio alla pratica dell’autovalutazione da parte degli allievi è solo ai primi passi (si veda, per esempio, la griglia di autovalutazione dell'esperienza di Alternanza Scuola Lavoro), mentre il ricorso a prove autentiche, ormai consueta nelle discipline laboratoriali, si va diffondendo attraverso le UdA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’ambito dei processi relativi al curricolo, alla progettazione e alla valutazione la scuola si colloca in una fascia ampiamente positiva. Infatti l’Istituto ha elaborato un proprio curricolo coerente con i documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che la maggioranza degli insegnanti utilizza come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica popolazione scolastica. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di Istituto e, anzi, tutte le attività hanno una chiara definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari che si occupano di progettazione didattica e valutazione degli studenti. I lavori dei dipartimenti convergono in una specifica Commissione di coordinamento didattico di cui è referente una F.S., per promuovere la ricerca-azione dei CdC e per armonizzare il curricolo con l’ampliamento dell’offerta formativa. Anche se non in maniera capillare, per le cause oggettive di cui si è detto sopra, i docenti sono coinvolti nella progettazione didattica e buona parte di essi utilizza criteri comuni di valutazione e strumenti diversificati. L’utilizzo di prove comuni, in entrata e in itinere, è sistematica nelle classi prime, seconde, quinte e riguarda diversi ambiti disciplinari (Italiano, Matematica, Lingue straniere, nel I biennio; Italiano e le materie d’indirizzo nel quinto anno (valutate con griglie adottate nel POF). I docenti si incontrano nelle riunioni di dipartimento, nelle Commissioni e in Collegio per riflettere sui esiti degli apprendimenti e c’è una buona relazione tra le attività di programmazione, quelle di valutazione e la progettazione di interventi didattici mirati, in orario curricolare e extracurricolare.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: VERH03000V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 28,6 Orario ridotto 16,7 9,1 Orario flessibile 66,7 62,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VERH03000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VERH03000V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

94,8

89,1

Si

58,3

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

8,3

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VERH03000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VERH03000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

84,5

Si

66,7

80,5

83,7

No

0

0

5,2

Si

16,7

5,2

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto cura gli spazi laboratoriali, in particolare quelli dei Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, per i quali individua dei responsabili, coadiuvati da tecnici per la predisposizione e l’acquisto dei materiali didattici (derrate alimentari e oggettistica). Nell’a. s. 2013-2014, l’Istituto si è dotato di una biblioteca che ha un ambiente di consultazione corrispondente alla sala degli insegnanti. I volumi ammontano a circa 1500 e il servizio prestiti da un paio d’anni è garantito dalla presenza di una docente distaccata con funzioni di bibliotecaria per alcuni giorni alla settimana. In entrambe le sedi vi sono aule speciali per il sostegno e due laboratori informatici a cui a turno le classi possono accedere; nella sede vi è anche un’aula multimediale polifunzionale, che in alcuni giorni della settimana ospita il CIC - Punto di ascolto. La durata delle lezioni è flessibile, per renderla compatibile sia con i tempi di apprendimento, sia con gli orari dei mezzi di trasporto verso tutti i paesi di provenienza della popolazione scolastica. In questo l’Istituto si uniforma al 66,7% delle scuole della provincia. I tempi dei progetti dell’ampliamento dell’offerta formativa e dei recuperi si collocano in orario extracurricolare o in orario curricolare. Per il potenziamento delle competenze laboratoriali professionalizzanti si fa ricorso al 20% del curricolo di scuola, con l’approvazione del Collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La strumentazione dei laboratori informatici negli ultimi anni è meno aggiornata a causa della crisi dell’indirizzo Servizi commerciali, che si è esaurito nell’anno scolastico in corso, con l’Esame di Stato delle ultime due classi quinte. Solo dal prossimo settembre si avvierà il nuovo indirizzo di marketing. Anche nelle aule la presenza di supporti didattici (carte geografiche e storiche, biblioteca di classe, computer, ecc.) è carente a causa della riduzione dei finanziamenti statali e solo alcune aule sono dotate di LIM. Ciò non aiuta a promuovere fra i docenti delle discipline di base e più teoriche la necessità di sviluppare le competenze tecnologiche applicate alla didattica cosa che, invece, potrebbe agire positivamente sulla motivazione soprattutto nelle prime classi. L’insufficiente disponibilità degli spazi per l’aumentata popolazione scolastica e la carenza di strutture predisposte dalla Provincia impone la rotazione delle classi e il rientro pomeridiano sia per attività pratiche (palestra e altri laboratori d’indirizzo), sia per le lezioni delle discipline di base.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo l’entrata in vigore delle Linee guida per i Professionali l’Istituto ha avviato il rinnovamento delle pratiche didattiche in senso laboratoriale. Ciò avviene in modo capillare nelle discipline professionalizzanti, anche grazie alla presenza di laboratori dotati di una strumentazione funzionale e abbastanza completa e alle attività didattiche di simulazione. Un altro punto di forza della dimensione attiva della didattica va rintracciato nelle frequenti e diversificate attività dell’ampliamento dell’offerta formativa d’Istituto che consentono agli allievi – dalle classi seconde alle quinte – di verificare e potenziare conoscenze, abilità e competenze sul campo, attraverso concorsi, mostre, eventi e manifestazioni interne ed esterne. La collaborazione per la realizzazione di modalità didattiche innovative è dunque molto alta tra i docenti delle discipline d’indirizzo. Attraverso la programmazione e la realizzazione per Unità di apprendimento, essa si sta avviando anche all’interno dei CdC. Nei casi più riusciti, le UdA favoriscono il lavoro per compiti autentici, e una didattica che collega il mondo della scuola con quello esterno, attraverso le visite d’istruzione e le uscite nel territorio. Nella progettazione allegata emerge con chiarezza la correlazione tra obiettivi di apprendimento e competenze civiche e sociali, la cui acquisizione sta alla base della mission dell’Istituto.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ambito l’Istituto manifesta qualche criticità. La didattica laboratoriale richiede una vera rivoluzione metodologica che metta lo studente al centro dei processi di apprendimento. Un buon gruppo di docenti si è già avviato su questa strada, mettendo al primo posto lo sviluppo delle competenze del team working, della responsabilizzazione e dell’autonomia, ma in non poche discipline si è solo all’inizio. Per l’innovazione bisognerebbe puntare sulla formazione degli insegnanti e sull’ampliamento della dotazione di strutture e di strumentazione tecnologica, conseguenza delle inadeguate risorse finanziarie destinate dallo Stato alle scuole.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VERH03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V % 100 n.d. n.d. 55,9 47,3 44,9 n.d. 18,4 29,3 29,3 n.d. 54,2 46,8 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VERH03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % n.d. n.d. n.d. 54,7 54,9 100 36,6 43,4 n.d. 43,3 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VERH03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 30 25,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 37,1 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VERH03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,9 44,6 47,3 Azioni costruttive 30 26,5 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 30 45,3 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VERH03000V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V %

Riferimento Nazionale %

10,14

4,7

4,4

4,2

5,67

2,9

3,4

3,4

0

1,1

1,8

2,3

0

0,8

1,6

1,8

0,75

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VERH03000V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % 9,30

20,5

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VERH03000V VENEZIA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

59,5

47,3

33,1

48,9

71,1 64,1 171,3

68,5 61,8 153,4

69,6 63,7 149,3

80,9 70,9 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha un Regolamento e un Patto di corresponsabilità (cfr. allegato), condiviso con studenti e genitori del I anno. Le norme che disciplinano la vita scolastica sono condivise tramite il sito web, il Libretto dello studente e il I incontro con le famiglie delle classi I e con gli insegnanti nuovi. Alla loro conoscenza è dedicata anche il progetto accoglienza. L’efficacia dell’azione educativa, cui la scuola dedica specifici interventi psicologici (cfr. allegato CIC), è riscontrabile nel fatto che gli episodi problematici, affrontati in primis con azioni interlocutorie e costruttive, si riducono molto dopo il I biennio. Significativo è il dimezzamento di sospensioni (n. 33) – normate dal Regolamento disciplinare – dalle classi I (10,14%) alle II (5,67%) nell’a. s. 2013-2014. Molto più basse, rispetto ai dati di Benchmark, sono sia le percentuali di ingresso alla II ora (9,30%, contro il 25,8% nella provincia e il 30,7% nella nazione), sia le percentuali di ore di assenza. Nella scuola esse calano dal I anno (58,5%) al IV (33,1%) per risalire al 48,9% al V, con un andamento inferiore di almeno 20 punti rispetto alle scuole della provincia (71,1% al I anno; 80,9% al V). Contribuiscono a rendere positivo il clima scolastico complessivo, anche per gli allievi disabili, i tanti progetti su benessere, solidarietà e legalità, realizzati per tutte le classi ma differenziati per età degli allievi, al fine di sviluppare le competenze civico-sociali(cfr. POF).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ambito la scuola presenta delle criticità, confermate dall’alto numero di richiami scritti (n. 13) e di sospensioni nell’ultimo a. s. (n. 38), spesso commutate in attività socialmente utili. Il maggiore elemento di debolezza risiede nella provenienza familiare di una parte della popolazione scolastica (cfr. Contesti). La scuola intercetta in entrata allievi poco disciplinati e poco abituati al rispetto delle regole. Proprio a scuola, a piccoli passi, costoro imparano le regole della convivenza civile. Spesso i richiami e gli interventi interlocutori non trovano nelle famiglie l’ascolto che meriterebbero e che potrebbero invece avere ricadute più immediate, in appoggio al lavoro educativo dell’Istituto. Una parte dei dati restituiti da INVALSI non rende a pieno la complessità delle relazioni che si creano in certe classi prime, dove il dialogo educativo e lo stesso apprendimento sono ostacolati da ripetuti comportamenti problematici. L’alto numero di sospensioni nelle classi I (10,14%), più che doppio rispetto a quello provinciale (4,7%), regionale (4,4%) e nazionale (4,2%), e nelle classi II, va inquadrato in questo contesto complicato e si fonda sia nella difficoltà del dialogo con taluni allievi e le loro famiglie, sia nella volontà dei CdC di garantire il normale svolgimento delle lezioni e di tutelare i più deboli. Su questa criticità che ha conseguenze sull’acquisizione di competenze disciplinari e civiche, si possono intensificare le misure educative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo dotata di ambienti favorevoli all’apprendimento laboratoriale, almeno nelle discipline d’indirizzo, la scuola in quest’area presenta qualche criticità. L’Istituto ha carenze strutturali e strumentali, in buona parte sopperite attraverso l’organizzazione di turni pomeridiani. Il clima di lavoro e la frequenza degli allievi sono globalmente positivi, ma nelle prime classi del primo biennio non sempre ha successo l’azione educativa messa in atto per contrastare gli episodi comportamentali problematici e per sviluppare il dialogo educativo. A questo scopo la scuola da tempo realizza interventi di sostegno al disagio adolescenziale attraverso il CIC-Punto d’ascolto e promuove le competenze di cittadinanza attraverso la realizzazione di percorsi sulla legalità, sul benessere psico-fisico, sulla solidarietà e la conoscenza di sé e dell’altro. Le regole di comportamento sono definite con chiarezza attraverso regolamenti condivisi con le classi prime nel periodo dell’accoglienza, attraverso riunioni e il libretto dello studente. Tali regolamenti, adottati nel POF, sono accessibili a tutti anche nel sito web della scuola. Attraverso l’adesione alla didattica trasversale per competenze e alla programmazione per UdA, l’Istituto ha avviato l’innovazione didattica, attualmente in via di diffusione tra un buon numero di docenti. Nelle materie laboratoriali, invece, gli allievi lavorano per lo più in gruppo sia nelle ore curricolari, attraverso simulazioni di attività enogastronomiche e di ospitalità alberghiera, sia nelle ore extracurricolari, per la realizzazione dell’ampliamento dell’offerta formativa.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,1

12,8

22,2

61,3

59,1

63,9

22,6

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è un riferimento per l’inclusione degli alunni disabili del territorio(58 nell’a. s. scorso e 61 in quello in corso) e degli alunni non italofoni (106 nell’a. s. scorso e 90 nell’a. s. in corso). Tutti risultano bene integrati e partecipano a tutte le attività scolastiche, stage compresi, alla cui organizzazione contribuisce un docente di sostegno. L’Istituto è dotato di un nutrito numero di docenti di sostegno specializzati (n. 15), ora in ruolo a T. I. e di una specifica F.S. Il Dipartimento di sostegno e gli altri Dipartimenti definiscono insieme nei CdC i PEI da condividere con famiglie e team medico dell’ULSS. Per favorire il rispetto dei protocolli per l’inclusione (cfr. allegati), è stato predisposto un Vademecum per il docente di sostegno (cfr. allegato) e tutte le attività previste dai PEI e dai PdP (p. es. per alunni con BES, specie DSA, quest’anno n. 67) sono monitorati dai CdC, ciascuno con un suo referente, e aggiornati con regolarità nel corso dell’a. s. Particolare cura è dedicata ai test iniziali per predisporre strategie didattiche di semplificazione, facilitazione, dispensative e compensative. Oltre a progetti specifici, p. es. “Dolcezze in cucina” e “Orto a scuola”, “Potenziamento sostegno classi V” ne sono realizzati alcuni interculturali dalle ricadute educative positive. Efficaci sono i corsi di alfabetizzazione di L2, organizzati da una Commissione specifica, e i PdP per gli alunni di recente immigrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ambito non si evidenzia alcuna criticità. Il Dipartimento di sostegno sopperisce alla penuria di risorse finanziarie da destinare all’ampliamento dei sussidi didattici per le aule speciali e all’acquisto di strumentazione tecnologica inclusiva mediante la costruzione di materiali di supporto allo studio e il ricorso a siti di appoggio alla didattica.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VERH03000V VERH030508 Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 7,4 8,0 6,9

0 0 0 67,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VERH03000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

25

44,2

59,8

Si

16,7

6,5

13,3

Si Si No No

66,7 83,3 0 25

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

25

27,3

20,6

No

16,7

28,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VERH03000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

8,3

22,1

38,8

No

0

3,9

10,2

Si

50

51,9

40,2

Si

66,7

81,8

68,3

No

8,3

23,4

38,1

Si

50

59,7

59,7

Si

83,3

80,5

80,5

No

8,3

13

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ogni anno, compreso il 2013-2014, sebbene non risulti dal Questionario INVALSI (cfr. allegato) realizza recuperi per tutte le classi che ne rivelano la necessità, alla fine del I quadrimestre e nei mesi estivi. Tendenzialmente essi si svolgono per gruppi di livello e classi aperte. Nel corso dell’anno agli allievi più fragili offre sportelli pomeridiani e supporto in itinere in orario curricolare. Le discipline in cui emergono le maggiori debolezze sono Matematica e Italiano nel I biennio, le discipline d’indirizzo nel II biennio. Costanti sono i recuperi per gli studenti con PEI e PdP, caratterizzati da strategie personalizzate anche con lezioni di supporto fuori dall’aula. La valutazione dei risultati avviene con verifiche scritte e orali in itinere (cfr. allegato). L’Istituto potenzia con convinzione le competenze professionalizzanti per classi aperte, sia tramite concorsi interni ed esterni, sia tramite progetti curricolari ed extracurricolari che, in aggiunta agli stage e all’Asl, accrescono il bagaglio di conoscenze, abilità e competenze degli allievi con spiccate attitudini disciplinari (cfr. POF). Per potenziare le fragili competenze in Italiano e in Matematica degli studenti delle classi seconde, già da due anni l’Istituto organizza un corso di rinforzo di lettura e comprensione testuale e di risoluzione di problemi matematici. Il corso ha avuto qualche lieve risultato positivo nell’edizione 2013-2014 delle prove INVALSI (cfr. allegato).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ambito la scuola potrebbe potenziare ulteriormente le sue azioni. Una più adeguata disponibilità finanziaria, infatti, potrebbe migliorare la progettualità dell’Istituto relativa ai recuperi, consentendogli di indirizzare i corsi a tutte le discipline, sempre per gruppi di livello e per classi parallele


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura con efficacia l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali attraverso progetti specifici e adegua l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo. L’inclusione segue la modulistica e i protocolli adottati ormai da anni, in sintonia con le reti territoriali di cui l’Istituto fa parte. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli allievi che necessitano di inclusione sono monitorati con costanza, aggiornati in itinere e rimodulati. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti, docenti curricolari, di sostegno, referente di Dipartimento Sostegno, F.S. per la disabilità e il disagio, famiglie, ULSS, enti locali, gruppo dei pari attraverso un progetto peer to peer. La documentazione degli allievi certificati (L. 104/1992) e con diagnosi (L. 170/2010) è custodita nell’Ufficio di Dirigenza, a tutela della privacy dei dati sensibili. Le attività didattiche e i progetti inclusivi sono costanti ed efficaci. La scuola, pur in presenza di insufficienti risorse umane e finanziarie, promuove efficacemente il rispetto delle diversità, con il concorso di tutti i docenti, e garantisce la partecipazione degli allievi disabili alle attività di stage, di ASL e alle visite d’istruzione. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli allievi è ben strutturata a livello di scuola e coordinata da una apposita Commissione; i percorsi di recupero potrebbero essere migliorati indirizzandoli a tutte e discipline e sempre per gruppi di livello e per classi parallele. Molto efficaci, invece, sono quelli rivolti al potenziamento delle attitudini e delle eccellenze, soprattutto professionalizzanti, spesso attestate dagli esiti di concorsi e progetti esterni. Nella scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VERH03000V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

25,8

27,6

40,4

No

16,1

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

No

80,6

83,3

65,9

No

51,6

46,3

41,5

Si

35,5

35

32,3

No

25,8

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto ha una F.S. che si occupa di Orientamento e coordina le azioni di continuità con le scuole di I grado, al fine di raccogliere dati per consentire un’equa distribuzione degli alunni nelle classi I e la trasmissione di informazioni ai CdC. Ciò avviene di prassi, come per il 35% delle scuole regionali, sia attraverso le visite guidate all’Istituto e la trasmissione di fascicoli sul percorso formativo di singoli studenti, in particolare di quelli con BES, sia attraverso incontri periodici con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado (come fa solo il 25,8% delle altre scuole provinciali), sia attraverso la compilazione di una scheda di rilevazione predisposta dall’Istituto (cfr. allegato). Dopo la formazione delle classi, l’apposita Commissione ha la facoltà di ritoccarle entro poche settimane, in base alla verifica sul campo delle dinamiche relazionali e didattiche e delle eventuali situazioni problematiche rilevate dai CdC. Per favorire il positivo passaggio dal I al II grado di scuola, l’Istituto realizza sempre un Progetto Accoglienza (cfr. allegato) che punta alla conoscenza reciproca tra pari e con i docenti, alla socializzazione, allo sviluppo di un metodo di studio, all’orientamento nella scuola e tra i suoi regolamenti, compresi quelli dei laboratori, alla condivisione delle norme di sicurezza e igienico-sanitarie.

In questo ambito non si registrano criticità nelle azioni programmate e realizzate dall’Istituto. Si può solo dire che da qualche anno, a causa dell’estinzione del progetto continuità finanziato in rete dalla Provincia, le attività educative comuni tra allievi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado si sono ridotte alle giornate di orientamento in entrata, mentre in passato, l’Istituto poteva realizzare veri e propri periodi di stage di più giorni oppure lezioni di nostri docenti presso le scuole di primo grado. Per questo, al questionario INVALSI abbiamo risposto di “NO” alle due voci specifiche, sebbene nelle giornate di visita al nostro Istituto, in realtà, i nostri docenti (Italiano, LS, Laboratori, Matematica, Economia aziendale) facciano apposite lezioni per gli studenti del terzo anno delle scuole di primo grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VERH03000V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,3

46,3

48,3

Si

80,6

65

61,2

Si

48,4

32,5

41,4

Si

100

97

96,3

Si

32,3

47,3

28,4

No

41,9

46,8

56

Si

80,6

86,7

82,4

No

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto cura molto e con efficacia l’orientamento in entrata, in uscita e in itinere. L’Istituto si avvale di una F. S. che, supportata da una Commissione, cura tutte le fasi dell’orientamento, con strumenti e dépliant a supporto di allievi e famiglie. In entrata si svolgono nel territorio incontri pomeridiani/serali con le famiglie in collaborazione con scuole di I grado e Comuni, e visite per le classi III di quelle scuole, con open day per studenti e famiglie, nelle quali sono coinvolti allievi, F.S, insegnanti curricolari e di sostegno. L’orientamento in itinere accompagna gli allievi delle classi II nella scelta dell’indirizzo più adeguato alle attitudini di ciascuno, attraverso l’incontro con esperti e con studenti delle diverse specializzazioni (cfr. allegati). Per queste classi sono predisposti questionari di riconoscimento delle inclinazioni personali. In fase di orientamento in uscita, per le classi V sono organizzati incontri con esperti delle realtà produttive e professionali, dell’esercito e del servizio civile ed è favorita la partecipazione degli allievi interessati a workshop universitari. Poiché gli alunni sono più proiettati all’occupazione immediata che alla continuazione degli studi, l’Istituto intrattiene ottime relazioni con il mondo del lavoro del territorio per garantire a tutti, disabili compresi, gli stage. Una Commissione segue i percorsi di stage e di ASL delle classi IV e V e la loro valutazione in accordo con i tutor aziendali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ambito, come nella continuità, non si registra alcuna criticità nelle azioni realizzate dalla scuola. Infatti, sebbene siano pochi gli studenti interessati al proseguimento degli studi e dunque non siano strutturati incontri individuali sistematici con tutor interni, la F.S. e la sua Commissione, ma anche tutti gli altri docenti, supportano chi ne ha bisogno, come avviene per l’orientamento al mondo del lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto si colloca a un livello di eccellenza: garantisce la continuità e cura l’orientamento personale, scolastico e professionale degli allievi. La continuità è ben strutturata e consente di disporre di informazioni utili per la formazione equilibrata delle classi I e III. La collaborazione tra docenti dei diversi ordini di scuola è consolidata ed è proficuo lo scambio di informazioni sui percorsi scolastici dei singoli allievi e sui bisogni di quelli con disabilità o con disagio familiare e ambientale. Per l’orientamento l’Istituto realizza azioni efficaci rivolte a tutte le classi, finalizzate al riconoscimento di inclinazioni e attitudini individuali. A questo scopo promuove per tutti gli allievi, disabili compresi, attività di stage al II e III anno e l’Alternanza Scuola lavoro al IV anno. Inoltre l’Istituto organizza attività mirate a far conoscere l’offerta lavorativa e formativa del territorio, non soltanto organizzando incontri con esperti di settore ma anche promuovendo la partecipazione di classi e/o di allievi interessati ai workshop delle Università del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini dei propri allievi e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi della propria popolazione e del suo bacino di provenienza, che abbraccia il territorio delle province di Padova, Venezia e un po’ di Treviso, tutte a vocazione turistica. Le attività di orientamento, in entrata, in itinere e in uscita, sono ben strutturate e pubblicizzate sia nel sito web della scuola, sia con dépliant e circolari; quelle in entrata coinvolgono un buon numero di personale e di studenti e, come quelle in itinere, anche un’alta quota di famiglie, incontrate a scuola e nel territorio. La scuola registra un notevole trend di crescita e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento: famiglie e studenti seguono ampiamente il consiglio orientativo della scuola nella scelta della specializzazione del II biennio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha da tempo definito gli intenti (la mission), e li pubblicizza anche attraverso il sito web, con chiarezza e trasparenza (cfr. allegato). Esso da un lato recepisce il mandato costituzionale, dall’altro interpreta i bisogni educativi di studenti, famiglie e territorio. A questo scopo, da due anni si è costituita una apposita Commissione che ha rinsaldato la sintonia progettuale dei suoi membri con l’Ufficio di Dirigenza. Com’è precisato nel P.O.F., l’Istituto si muove su due principali piani paralleli: lo sviluppo di competenze di cittadinanza, fondate sulla conoscenza del sé e sul rispetto dell’Altro, sul senso della legalità e sulla conoscenza della complessità del mondo, che solo lo studio pluridisciplinare può aiutare a comprendere; dall’altro l’acquisizione di competenze professionali, progressivamente più specialistiche e salde. Entrambi i piani convergono sulla capacità di orientarsi nella società e nel mondo del lavoro con responsabilità e autonomia progressive. Deriva da ciò l’ampia e diversificata progettualità dell’Istituto, che persegue con coerenza i suddetti obiettivi. Nel primo biennio si curano maggiormente i progetti dedicati alla crescita, al benessere psico-fisico per il contrasto del disagio adolescenziale; nel secondo biennio è dato maggiore spazio ai progetti che favoriscono l’acquisizione di competenze professionalizzanti nella prospettiva dell’«imparare ad imparare», che è la più complessa fra le competenze chiave di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono criticità relative a questo ambito, eccezion fatta per la necessità, ogni anno, di esplicitare le finalità, gli obiettivi e gli intenti dell’Istituto al personale docente e ATA che arriva per la prima volta nella scuola, magari solo di passaggio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto pianifica la propria progettualità e le priorità didattico-educative attraverso l’azione congiunta di tutti gli Organi collegiali. Il Collegio dei docenti, a inizio d’anno, vaglia tutte le proposte che, se approvate, sono adottate nel P.O.F.; a fine anno, invece, fa il bilancio della progettualità attraverso le relazioni delle F.S., che ragguagliano sulle attività realizzate nelle diverse aree di competenza. Per la programmazione delle attività è fondamentale l’utilizzo di una modulistica comune (cfr. allegato) che, in fase di consuntivo, prevede anche il monitoraggio del gradimento e del raggiungimento degli obiettivi prefissati. I progetti più strettamente legati alla didattica disciplinare prevedono test e questionari di verifica per singole classi o per tutte le classi coinvolte. Un monitoraggio molto accurato, che ha previsto dei questionari in itinere e conclusivi, ha riguardato un progetto biennale europeo contro gli stereotipi ai danni di migranti e minoranze sociali (Progetto BEAMS). (cfr. allegato)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta il monitoraggio dei progetti è avvertito come un’azione eccessivamente burocratica, soprattutto perché si trasforma in un aggravio di lavoro per chi è già oberato di impegni scolastici oltre la didattica d’aula. La modulistica e l’iter di controllo potrebbero essere ritoccati per essere percepiti più diffusamente come funzionali al miglioramento degli interventi della scuola.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 20,9 Tra 500 e 700 € 29 24,9 Tra 700 e 1000 € 35,5 31,8 Più di 1000 € 9,7 22,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VERH03000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V %

Riferimento Nazionale %

71,54

73,9

75

72,8

28,46

27

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VERH03000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % 98,77

85,94

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VERH03000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % 100,00

89,66

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VERH03000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V %

58,75

34,08

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VERH03000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % 50,00

46,78

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VERH03000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V Collegio dei docenti Si 100 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,9 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VERH03000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V Si 45,2 64,5 Si 77,4 73,4 No 0 0 No 41,9 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VERH03000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V Collegio dei docenti Si 61,3 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 45,2 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,3 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VERH03000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V Collegio dei docenti Si 51,6 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 9,7 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VERH03000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V Collegio dei docenti Si 96,8 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,6 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,9 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VERH03000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V Collegio dei docenti Si 61,3 69 73,3 Consiglio di istituto Si 74,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,6 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,7 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VERH03000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 83,9 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 58,1 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 32,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VERH03000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V Collegio dei docenti Si 38,7 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VERH03000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V Collegio dei docenti Si 93,5 85,7 85,6 Consiglio di istituto Si 6,5 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,5 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 25,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,7 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VERH03000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH03000V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 51,45 19,5 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,6 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 48,55 31,7 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 46,6 32,7 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha due punti di forza da un lato nel coinvolgimento di un ampio numero di docenti e personale ATA nelle attività che prevedono il compenso FIS (rispettivamente il 98,77% e il 100%); dall’altro nella collegialità delle decisioni per esempio in tema di POF e valutazione degli apprendimenti. Nonostante la forte azione propositiva e decisionale dell’Ufficio di Dirigenza, infatti, tutte le scelte vengono condivise nel Collegio e/o nel CdI, secondo gli ambiti di competenza. Inoltre, non soltanto vi è una più equa ripartizione del MOF tra docenti e ATA, rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale, ma è più alta anche la percentuale di personale (58,75% dei docenti e 50% degli ATA) che percepisce un compenso aggiuntivo annuale superiore ai 500 euro. Ciò garantisce una più ampia partecipazione alla buona riuscita del funzionamento della scuola e una più diffusa condivisione di responsabilità. A correzione di quanto riportato nella tabella sulla distribuzione delle risorse per le F.S., va detto che nell’a. s. 2013-2014 le F.S. sono state 6 e non 8 (quindi la distribuzione delle risorse è stata tra i 500 e i 700 euro), mentre nell’a. s. in corso, attraverso un’operazione di razionalizzazione delle aree e dei compiti, esse sono scese a 4 (con una distribuzione di risorse superiore ai mille euro). Tutto ciò consente di individuare con precisione referenti di singoli progetti e responsabili d’area e favorisce l’attuazione delle attività del P.O.F.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo ambito sono due i punti di debolezza, entrambi subiti dalla scuola nel suo complesso. Il primo è l’alto numero di assenze del personale docente, a volte perché nominato in ritardo dagli uffici competenti. Ciò fa innalzare la quota delle ore di supplenza svolte da insegnanti esterni a valori più che doppi rispetto alle scuole provinciali, regionali e nazionali di riferimento. L’altro è la progressiva riduzione dei finanziamenti statali per il compenso delle attività del FIS.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VERH03000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH03000V 56

20,39

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VERH03000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH03000V 2359,05

12603

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VERH03000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH03000V 159,74

215,24

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VERH03000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % 18,53

23,76

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VERH03000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VERH03000V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,2

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

12,9

11,3

14,5

0

12,9

23,6

31,5

0

38,7

42,9

37,9

0

9,7

16,3

21,8

0

6,5

10,8

16,6

1

22,6

23,6

17,6

0

12,9

7,4

9,2

0

61,3

58,6

35,6

0 2

29 54,8

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VERH03000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH03000V 5,00

5

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VERH03000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % 35,17

36,9

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VERH03000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VERH03000V Eventi enogastronomici iinterni ed esterni che permettono agli studenti esperienze di impresa simulata e alternanza scuola-lavoro Progetti di stage in alternanza scuola-lavoro che permettono agli studenti di consolidare o acquisire competenze professionalizzanti. Progetto europeo destinato al potenziamento delle competenze di cittadinanza.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 32,3 21,7 Basso coinvolgimento 22,6 15,3 Alto coinvolgimento 45,2 63,1

Situazione della scuola: VERH03000V

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampliamento dell’offerta formativa è un punto forte dell’Istituto e si avvale di esperti esterni con una percentuale alta, come il 63,1% delle scuole venete. I progetti (n. 56) sono il quadruplo del riferimento nazionale (n. 14); alcuni di essi si rivolgono a singole classi, altri a tutti gli studenti (per es. CIC). Piena è la coerenza tra gli obiettivi dei progetti e le scelte educative della scuola (POF). Infatti, sono tanti i progetti rivolti alla cittadinanza, realizzati a costo zero, grazie alla collaborazione consolidata con enti e associazioni del territorio (AVIS e AIDO, AUSER, Comune, Università, Veneto Lavoro). Tra tali progetti, spicca il progetto biennale BEAMS contro i pregiudizi verso le minoranze, finanziato con fondi europei. (cfr. allegato) Un qualificato numero di progetti, invece, è finalizzato all’acquisizione di competenze professionalizzanti tramite eventi e manifestazioni interni ed esterni (cfr. allegato); su ciò si concentra una parte cospicua delle risorse finanziarie interne (a. s. 2013-14: € 28.092,42; a. s. 2014-15: € 24.219,16) anche percepite da privati (cfr. allegato). Nelle altre aree sono ormai consueti i progetti destinati all’inclusione di stranieri e disabili, all’interculturalità e alla legalità, o rivolti al potenziamento, al recupero, al sostegno. Il progetto sugli scambi culturali (in passato solo con la Germania) nell’a. s. in corso si è ampliato e arricchito (con la Slovenia).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si individuano elementi di debolezza, eccezion fatta per la complessità del coordinamento delle attività dell’ampliamento dell’offerta formativa e per l’indice di spesa per la retribuzione del personale coinvolto nei progetti (18,53%), percentualmente più basso rispetto a quello delle scuole della provincia (23,76%), della regione (27,87%) e della nazione (27,17%). In considerazione della diminuzione costante di finanziamenti statali, la scuola, che già confida sulla buona volontà del personale tutto, in futuro potrebbe essere costretta a fare delle scelte: diminuire la propria progettualità oppure affidarsi in misura sempre più rilevante a finanziamenti esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In questo ambito la scuola non presenta criticità imputabili a inerzie o a difetti organizzativi e gestionali. La scuola ha definito con chiarezza la missione e le priorità didattico-educative, anche se queste devono essere condivise ogni anno con la comunità scolastica, soggetta a diversi cambiamenti di personale, con le famiglie e con il territorio. Tali priorità sono contenute nel POF, accessibile anche attraverso il sito web, e risultano coerenti con le complesse attività che qualificano l’ampliamento dell’offerta formativa, cui partecipa buona parte del personale della scuola. Per garantire tale ampliamento, funzionale allo sviluppo di competenze professionalizzanti e di cittadinanza, la scuola è impegnata in azioni di autofinanziamento e di collaborazione con enti e associazioni in progetti esterni per raccogliere risorse finanziarie aggiuntive, oltre quelle provenienti dal MIUR. Per raggiungere i suoi obiettivi educativi, e realizzare gli intenti, la scuola ha individuato figure strumentali, Commissioni, strategie e interventi, programmati attraverso una modulistica comune, che consente di monitorare le attività, che potrebbero essere più curate in itinere. Responsabilità e compiti del personale docente, ATA e ausiliare sono individuati con chiarezza e sono funzionali alla realizzazione delle attività curricolari ed extracurricolari. Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione della mission dell’istituzione scolastica (Area 3).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VERH03000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH03000V 9

3,3

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VERH03000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VERH03000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

16,1 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

19,4

22,2

17,3

1

3,2

7,4

7

4

45,2

34,5

26,3

3

64,5

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

3,2

2,5

1,2

0 0

3,2 25,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VERH03000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % 67,76

27,4

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VERH03000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH03000V 122,26

28,3

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VERH03000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH03000V 1,51

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto raccoglie a inizio d’anno le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e favorisce la formazione sia attraverso corsi esterni sia promuovendo corsi interni rivolti a tutto il Collegio, al personale intero o a gruppi. Lo scorso anno, per esempio, ha attivato la formazione del personale nel campo della sicurezza, del pronto soccorso e dell’antincendio; per più anni consecutivi ha formato un buon gruppo di docenti e ATA all’utilizzo del Valuta web e all’uso della LIM. Corsi sulla tecnologia applicata alla didattica, sul RAV e sull'Esame di Stato si sono tenuti anche nell’a. s. in corso. Una formazione esterna rivolta ai docenti di sostegno e ai referenti sui BES, nell’a. s. 2014-2015, ha avuto ricadute interne sull’intero Dipartimento di sostegno tramite la sua referente. Specifici corsi vengono effettuati con frequenza per l’aggiornamento degli ITP dell’indirizzo servizi enogastronomici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In quest’ambito un neo può essere il non facile coinvolgimento di tutto il personale nella formazione continua, sia per penuria di fondi e di tempo, sia per una non diffusa disponibilità all’impegno oltre la didattica d’aula, in mancanza di una qualche forma di incentivo normativo ed economico. Curare le competenze tecnologiche di base di tutto il personale in servizio e potenziare quelle digitali applicate alla didattica per quanti sono già a un buon livello di familiarizzazione, avrebbe ricadute positive sugli apprendimenti, migliorando i processi di insegnamento e le strategie di contrasto della demotivazione studentesca. La crescita delle abilità informatiche di tutto il personale potrebbe favorire l’introduzione dei registri elettronici. Ciò, naturalmente, dovrebbe essere supportato da un ampliamento delle apparecchiature tecnologiche e dei software didattici, che necessitano di risorse finanziarie dedicate.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto raccoglie le competenze del personale docente (corsi frequentati, titoli ed esperienze formative) nei singoli fascicoli personali e richiede il curriculum a chi si candida a svolgere funzioni strumentali o altri incarichi didattici e extracurricolari.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non censisce con regolarità le competenze del personale in servizio. La costruzione di un archivio aggiornato attraverso uno strumento diagnostico snello ma funzionale al compito potrebbe contribuire a valorizzare maggiormente le risorse umane interne con effetti positivi sulla progettualità curricolare ed extracurricolare.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VERH03000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VERH03000V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,7

35,5

46,3

Si

29

20,7

27,3

No

19,4

16,3

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

83,9 93,5 87,1 83,9 35,5 35,5 22,6 90,3

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VERH03000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VERH03000V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

4,2

4,4

6,6

14

3,7

2,9

4,4

0

1,2

2,2

2,9

3 3 5 5 14 9 8 9

10,1 12,9 7,7 6,8 3,7 3,6 2,7 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione del lavoro in team è un punto di forza della scuola che, come si è già detto, privilegia la condivisione delle scelte, collocandosi in questo ambito all’interno del 41,9% di scuole della provincia, del 33,5% delle scuole della regione e del 44,4% delle scuole italiane, che si affidano alla progettualità collegiale. Ogni anno il Collegio docenti, oltre ai referenti dei Dipartimenti, sceglie al proprio interno i membri delle diverse Commissioni, che si occupano sia di aspetti didattici innovativi per rendere operanti nella pratica quotidiana le Linee guida, sia di aspetti organizzativi. Tutte le commissioni relazionano sul loro operato e hanno compiti propositivi. Il loro lavoro è svolto in stretto contatto con l’Ufficio di Dirigenza e ogni proposta è discussa in Collegio. Quando le proposte si trasformano in progetti e attività, se ne dà comunicazione attraverso circolari interne, disponibili a tutti sia in formato cartaceo sia sul sito web. Alcune commissioni fanno capo alle aree delle F.S. che coadiuvano l’Ufficio di Dirigenza anche attraverso riunioni sistematiche di staff. In relazione alla mission dell’Istituto e ai bisogni specifici della popolazione scolastica, sono strategiche le commissioni Alternanza Scuola Lavoro e stage, GLH e accoglienza stranieri, Orientamento, Attività professionalizzanti e Coordinamento scientifico-didattico. Quest’ultima, come si è già detto, comprende tutti i referenti di Dipartimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro delle Commissioni e delle FF.SS. potrebbe migliorare se ci fossero spazi e strumenti di lavoro più adeguati alle specifiche esigenze delle diverse aree. Un altro neo, anch’esso estraneo alla responsabilità diretta della scuola, ma che in futuro potrebbe ridurre la disponibilità dei docenti e del personale ATA attualmente impegnati nelle diverse attività aggiuntive, è la costante e progressiva diminuzione delle risorse del FIS, che già oggi rende esigui i compensi rispetto al tempo e all’impegno profuso dai singoli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola favorisce la formazione dei docenti e in alcuni ambiti realizza iniziative interne rivolte a tutto il personale. Le proposte formative sono di buona qualità e si avvalgono di esperti esterni. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. In questo ambito frequenza nella raccolta delle competenze delle risorse umane interne potrebbe essere più regolare. Nella scuola, ed è questo un importante elemento di forza, sono presenti molti gruppi di lavoro, composti da insegnanti, che producono materiali utili alla progettazione e alla riflessione didattica e valutativa, condivisi con i colleghi sia in formato cartaceo sia sul web. La modulistica e i prodotti didattici sono di buona qualità e favoriscono il confronto professionale che, tuttavia, potrebbe migliorare con una maggiore disponibilità di spazi e di strumenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 6,5 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 64,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 25,8 12,9

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 99

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,8 17,4 Bassa apertura 6,5 13,4 Media apertura 19,4 19,9 Alta apertura 48,4 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VERH03000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VERH03000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

77,4 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16,1

13,8

19,2

1 0 3

6,5 0 93,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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pagina 101

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VERH03000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VERH03000V per motivo) per motivo) 2

64,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

51,6

47,8

23,7

4

93,5

87,7

73,6

0

19,4

12,8

10,5

0

41,9

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VERH03000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VERH03000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 2

48,4 22,6

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

71

63,1

45,5

1

25,8

33

25,8

0

25,8

20,2

12,4

0

48,4

62,1

20,5

0

58,1

49,3

22,5

0

54,8

60,1

14,3

0 0

22,6 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,2 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,3 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 48,4 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 9,7 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VERH03000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V No 58,1 49,8 Si 77,4 79,3 No 16,1 15,3 Si 41,9 44,3 No 54,8 61,6 Si 45,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

64,5

59,6

56,9

No

51,6

56,2

60

Si

48,4

52,2

42,7

Si Si

77,4 32,3

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VERH03000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VERH03000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 87,1 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VERH03000V VENEZIA VENETO ITALIA

NO 11,0 16,0 10,0

X 88,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 3,2 7,4 Numero di convenzioni 16,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 29 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VERH03000V %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VERH03000V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % 31,18

16,8

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo il principio di sussidiarietà, l’Istituto collabora con il In questo ambito non si rilevano aspetti critici. territorio e partecipa a reti, come fa soltanto il 23% delle scuole nazionali e il 64% di quelle provinciali e regionali. Diversamente da quanto riportato nel Questionario INVALSI, esso cura gli stage per le classi II e III e ha convenzioni con altre scuole, p. es. sull’incremento della lettura e sull’EDA. L’Istituto è membro del Consorzio degli Istituti Alberghieri veneti, della Rete Nazionale degli I. Alberghieri, dell'Associazione Europea delle Scuole Alberghiere e Turistiche. Accanto a quelle professionalizzanti, cura le reti che rispondono ai bisogni specifici della sua popolazione. Capofila di un progetto biennale europeo, ha perciò convenzioni su scala regionale e nazionale per migliorare le attività curricolari ed extracurricolari. Ne è un esempio il progetto pilota del MIUR “Compìta”. Tra gli accordi formalizzati, grazie ai quali l’Istituto si colloca nel 32,5% delle scuole italiane e nel 48,4% di quelle provinciali, spiccano quelli con le Università di Ca’ Foscari (dal 2007) per Italiano L1 e L2 e di Bari per “Compìta”, con l’ULSS con associazioni sportive e di solidarietà. In questo contesto risaltano le collaborazioni imprenditoriali per l’ASL, che coinvolge il 31,18% degli studenti, contro il 16,8% delle scuole provinciali e il 17,4% di quelle nazionali, e quelli per i Protocolli inclusivi e per la legalità con la Questura, per Serale e diurno. (cfr. allegato)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VERH03000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH03000V % 4,75

7

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VERH03000V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 55,2 28,9 Medio - basso livello di 34,5 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VERH03000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH03000V 156,86

91,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 29 13,9 Medio - alto coinvolgimento 67,7 67,8 Alto coinvolgimento 3,2 17,8

Situazione della scuola: VERH03000V

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ottimo è il rapporto con la componente genitoriale eletta nel Consiglio d’Istituto e, in genere, nei CdC. Una buona risposta da parte dei genitori si registra nelle riunioni per organizzare gli scambi culturali con l’estero. Vi è poi una eccezionale risposta delle famiglie dell’indirizzo enogastronomico alla richiesta della scuola di versare il contributo volontario: la quota media per studente è di € 156,86, contro i 55 euro nazionali e i 91,3 euro delle scuole della provincia. Per coinvolgere le famiglie e favorire la diffusione delle comunicazioni, i rappresentanti dei genitori nei CdC, spesso con l’appoggio dell’Istituto, diffondono presso i genitori assenti alle riunioni sintesi degli incontri. Vi è poi un livello medio-alto di partecipazione delle famiglie alle attività di orientamento promosse dall’Istituto (in entrata e in itinere) e alle cene/pranzi organizzati dalle classi terze. Molto positiva va considerata la partecipazione dei genitori alla proposta di ritinteggiare le aule scolastiche in mancanza di uno specifico intervento della Provincia, più volte richiesto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa è la percentuale dei genitori che partecipano alla elezione degli OO.CC, nonostante l’azione propositiva dell’Istituto. Il 4,75% complessivo costituisce la media di valori più alti nel primo anno che si riducono progressivamente negli anni successivi. Si tratta di una percentuale inferiore ai dati provinciale (7%), regionale (9%) e nazionale (10,3), a conferma della particolare situazione familiare della popolazione scolastica dell’Istituto. Non esiste un Comitato di genitori o di ex studenti dell’Istituto che possa promuovere la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, che si caratterizza per un’ampia progettualità coerente con la mission e con il P.O.F., si colloca attivamente all’interno di una vivace rete territoriale su scala provinciale, regionale e nazionale. Negli anni 2013-2014 e 2014-2015, per esempio, è stato capofila di un progetto europeo (BEAMS) che ha coinvolto un I.C. che cura l’istruzione delle detenute di un Istituto carcerario veneziano, ma più di frequente la scuola partecipa come partner a reti di progetti rivolti allo sviluppo di competenze professionalizzanti e di Educazione degli adulti, al miglioramento delle competenze di base (lettura e competenza letteraria) e di cittadinanza, contro il disagio adolescenziale e in favore dell’inclusione. A questo scopo sono tante le convenzioni che, da molti anni, l’Istituto stipula con vari soggetti (Università, associazioni, ASL, altre scuole e altri Istituti Alberghieri, ecc.) ed è alta la frequenza delle collaborazioni con esperti esterni. Ancora più positiva è l’attività dell’Istituto in materia di stage e di Alternanza Scuola Lavoro, tanto che tali azioni sono integrate in modo organico nell’offerta formativa, con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. Inoltre, nonostante la bassa partecipazione delle famiglie agli appuntamenti formali, la scuola dialoga con i genitori attraverso i loro rappresentanti nei CdC e d’Istituto, con riunioni pomeridiane apposite, attraverso le attività di orientamento nel territorio in collaborazione con le scuole di primo grado e con i Comuni e attraverso eventi didattici (pranzi/cene) delle classi terze, annualmente rivolti proprio alle famiglie. Vi è poi una buona risposta familiare alla richiesta dell’Istituto di contribuire volontariamente al finanziamento delle attività laboratoriali enogastronomici e al miglioramento del decoro degli spazi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Potenziare le competenze di base per migliorare gli esiti delle prove nazionali per avvicinarli alle scuole di nordest con background simile.

Stabilizzare il trend di crescita degli esiti delle prove standardizzate nazionali e diminuire la variabilità dei risultati tra le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze civiche e sociali degli allievi del primo biennio per migliorare le relazioni di classe e gli ambienti di apprendimento.

Contenere il numero delle sospensioni nel I biennio attraverso l’educazione al rispetto delle regole comunitarie, alla responsabilità e alla legalità.

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto rivela qualche criticità in più ambiti degli Esiti. In Risultati scolastici, p. es., la percentuale di ammessi alle classi successive per l’a. s. 2013-2014 è stata dell’87,72%, trend confermato nel 2014-2015, ma essendo molto più bassa nelle scuole di riferimento su scala provinciale, regionale (poco più del 77%) e nazionale (circa 70%), si è condivisa la scelta di rintracciare le priorità nei due ambiti in cui le risultanze dell’analisi sono più negative. La prima è stata individuata in Risultati delle prove nazionali, perché non tutte le classi hanno esiti allineati almeno con quelli delle scuole di Nord-est dal background socioeconomico simile, a scapito dell’equità dei risultati tra le classi. Innovare le metodologie e le azioni didattiche comuni per classi parallele, anche attraverso la formazione dei docenti, avrebbe ricadute positive sullo sviluppo dei processi cognitivi implicati nelle prove nazionali e delle competenze di base tout court, con beneficio per tutti gli esiti degli apprendimenti. La seconda priorità è stata individuata in Competenze chiave e di cittadinanza. Visto l’alto numero di richiami scritti e di sospensioni negli anni 2013-2014 e 2014-2015, spesso commutati in attività socialmente utili, in questo ambito l’Istituto necessita di migliorare le competenze civiche e sociali degli allievi del I biennio, agendo sia sugli ambienti di apprendimento sia sulla gestione da parte dei CdC delle relazioni cognitivo-emotive degli e con gli allievi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Applicazione della progettazione metodologico-didattica e valutativa comune, a sostegno delle competenze di base e dell’equità degli esiti tra classi.


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Ambiente di apprendimento

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Promozione di figure di tutoraggio e attività e strumenti per migliorare la responsabilità, la convivenza, le relazioni di classe e la loro gestione.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione e valorizzazione dei docenti in funzione dell’innovazione metodologica e del miglioramento dei processi di insegnamento-apprendimento

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto, che ha già definito un proprio curricolo e concordato rubriche valutative e strumenti di progettazione comuni, ha necessità di intensificare la condivisone della progettazione didattica per competenze e per processi cognitivi trasversali, su cui si fondano anche le prove standardizzate nazionali, e di innovare diffusamente le metodologie. Per lavorare a sostegno delle competenze di base attraverso mirate azioni didattiche e valutative comuni, per classi parallele, in uscita oltre che in ingresso e in itinere, è necessario partire dall’analisi delle prove INVALSI e dalla lettura e interpretazione dei risultati dell’Istituto da parte di tutti i docenti di Italiano e di Matematica, con momenti di riflessione con tutti i docenti delle materie teoriche del primo biennio per la condivisione degli processi da sostenere e migliorare. A ciò si aggiunge la necessità di ridurre gli interventi sanzionatori nel I biennio, migliorando gli ambienti e gli strumenti di apprendimento per agire sulla motivazione e sulla qualità delle relazioni di classe. A questo scopo può essere efficace l’istituzione di figure di tutor peer to peer e la realizzazione di specifiche attività mirate agli allievi più demotivati e indisciplinati e alle loro famiglie. Per l’una e l’altra priorità, è fondamentale il lavoro dei Dipartimenti e la formazione dei docenti su tre piani: didattica per competenze, sviluppo delle competenze tecnologiche e multimediali, gestione delle relazioni di classe.


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