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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S.I.A. COMACCHIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FEIS008008 IST.ISTRUZ.SUP.'REMO BRINDISI'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto d’Istruzione Secondaria “Remo Brindisi” è situato nel Comune di Comacchio, al Lido degli Estensi, in prossimità del porto canale. Intorno alla città di Comacchio è presente l'immenso specchio d'acqua delle Valli, grande ricchezza del territorio e di riconosciuta importanza internazionale. Le direttive dell'Unione Europea le hanno rese siti di interesse comunitario e zone di protezione speciali per la conservazione dell’avifauna. Opportunamente adattate dall'uomo per facilitare la pesca, costituiscono l'ambiente ideale per la crescita dell'anguilla che ha sempre costituito una buona fonte di ricchezza della zona. Il territorio a forte valenza turistica consente l'inserimento lavorativo di molti giovani. La zona non è meta di un grande flusso di stranieri e gli alunni con cittadinanza non italiana iscritti nell'Istituto sono in numero molto limitato (circa il 10%). Non sono presenti studenti nomadi nè provenienti da zone particolarmente svantaggiate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice ESCS evidenzia un contesto socio economico e culturale basso per i nostri studenti. La percentuale di famiglie in cui entrambi i genitori sono disoccupati è piuttosto elevata (2,6%) rispetto al resto della Regione (0,3%). I dati provinciali confermano un tasso di disoccupazione del basso ferrarese pari al 23,2%. Il tessuto economico locale si compone per la maggior parte di imprese a carattere turistico che prendono vita quasi unicamente durante il periodo estivo. L’industria è assente ed inoltre risulta diminuito, a causa della crisi, il numero delle imprese artigiane. La popolazione locale trova così lavoro prevalentemente nel settore del turismo e della pesca. Il comune di Comacchio – geograficamente e culturalmente – risulta inoltre decentrato nell’ambito della provincia di Ferrara e soffre per l’insufficiente dotazione infrastrutturale di collegamenti viari (tra l’altro la ferrovia non è presente).


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è collocata in un territorio a forte vocazione turistica Il livello e il grado di diversificazione delle possibili fonti di attiva soprattutto nella stagione estiva. Numerose sono le finanziamento è piuttosto limitato. aziende locali del settore turistico che consentono la possibilità di stringere convenzioni per attività di alternanza scuola/lavoro. E' inoltre possibile una proficua collaborazione con il settore produttivo meccanico, elettromeccanico e con le società cooperative operanti nella filiera del Pescato. Importante il contributo dell'amministrazione comunale che sostiene progetti legati soprattutto all'orientamento e all'integrazione degli alunni in difficoltà. La Provincia è attiva per la programmazione dell'offerta formativa e per la manutenzione dell'edificio scolastico. La Regione ha stanziato fondi per l'attività di Istruzione e Formazione professionale, importante progetto che intende combattere la dispersione scolastica


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 42,9 42,4 Totale adeguamento 57,1 57,6

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IIS Remo Brindisi è ubicato presso il porto-canale del Lido degli Estensi. Dispone di ampi spazi esterni ed interni, che permettono di dislocare i diversi indirizzi in aree separate, così da assicurare agli alunni una gestione analitica e razionale degli spazi. La sede dell'Istituto è raggiungibile in vari modi: da Porto Garibaldi con il traghetto( con corse frequenti) che porta gli alunni dinanzi all'ingresso principale della scuola, da Comacchio e dai paesi limitrofi con il servizio di trasporto pubblico, e da Ravenna e provincia con i servizi extraurbani e secondo gli orari concordati con la scuola, che tengono in considerazione il più possibile l'orario delle lezioni degli alunni interessati. Gli allievi usufruiscono di diversi laboratori: di cucina e di salabar, di manutenzione meccanica e elettrica. Inoltre è in uso una piattaforma per l'accoglienza turistica, due laboratori multimediali, due aule video e due LIM. Le risorse economiche provengono per la maggior parte dallo Stato e sono destinate alle retribuzioni del personale scuola. Altre risorse provengono dalle famiglie e sono rubricate in due voci: la prima, di circa 18000,00 euro, è destinata ai laboratori, la seconda, di 26214,00 euro, è vincolata nell'utilizzo, perchè versata in occasione di gite e per le mense degli alunni.Altre risorse provengono da enti pubblici e da privati, come contributo morale e come investimento culturale per la crescita del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre gli orari dei trasporti pubblici stabiliti in ragione delle lezioni, non è possibile raggiungere la scuola, che perciò risulta mancante di una rete di collegamento che assicuri una copertura l'intera giornata. La scuola è legata all'esiguità delle risorse economiche a sua disposizione , purtroppo limitate per un istituto tecnico-pratico, che richiede il continuo utilizzo dei laboratori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

28

68,3

-

0,0

13

31,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 35,7 25,6 0 0 64,3 73,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 16,9 35,7 35,5 21,4 15,7 28,6 32

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero cospicuo di docenti a tempo determinato è un'opportunità per la scuola, la quale dispone di energie nuove e di nuove idee. La permanenza per molti anni, invece, nella stessa scuola della gran parte del personale a tempo indeterminato assicura esperienza e continuità didattica. Il personale docente è in possesso di titoli di laurea e solo in minima parte, per i docenti di laboratorio, è contemplato il diploma di Stato, non essendo previsto un titolo di laurea nelle materie professionalizzanti. La presenza di numerosi alunni con bisogni speciali nell'apprendimento richiede la presenza di un team di sostegno specializzato nel gestire particolari bisogni educativi e didattici dell'allievo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è composto per oltre il 60% da docenti a tempo determinato, legati, dunque, alla conclusione del contratto di lavoro che non sempre assicura, anche per l'anno successivo, una continuità didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS008008

% classe 1

classe 2

33

50,0

% classe 2

classe 3

46

61,3

% classe 3

classe 4

35

52,2

% classe 4 33

64,7

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

498

60,0

546

70,5

506

78,0

432

80,4

6.934

64,3

6.807

75,9

6.152

73,7

5.448

79,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS008008

% classe 1

classe 2

17

25,8

% classe 2

classe 3

15

20,0

% classe 3

classe 4

15

22,4

% classe 4 8

15,7

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

220

26,5

190

24,5

189

29,1

129

24,0

2.835

26,3

2.557

28,5

2.229

26,7

1.841

26,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

19

61,3

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* FERRARA

794

73,5

853

85,1

724

85,2

676

89,5

11.170

71,8

10.306

79,8

9.774

79,2

8.689

83,8

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

9

29,0

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

232

21,5

229

22,9

189

22,2

174

23,0

4.125

26,5

3.771

29,2

3.561

28,9

2.756

26,6

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

15

100,0

% classe 4 13

72,2

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

222

91,4

233

95,5

219

95,2

224

97,0

3.009

86,4

2.525

91,6

2.327

91,5

2.142

95,3

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 2

11,1

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

35

14,4

52

21,3

30

13,0

23

10,0

718

20,6

560

20,3

479

18,8

318

14,2

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: FEIS008008

61-70 5

71-80 15

81-90 10

91-100 4

Lode -

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

14,7

44,1

29,4

11,8

0,0

0,0

- Benchmark* FERRARA

29

134

156

83

39

-

6,6

30,4

35,4

18,8

8,8

0,0

EMILIA ROMAGNA

489

1.885

1.663

909

424

6

9,1

35,1

30,9

16,9

7,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: FEIS008008

61-70 2

71-80 7

81-90 4

91-100 2

Lode -

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

12,5

43,8

25,0

12,5

0,0

6,2

- Benchmark* FERRARA

2

22

18

20

15

1

2,6

28,2

23,1

25,6

19,2

1,3

EMILIA ROMAGNA

46

281

412

366

302

36

3,2

19,5

28,6

25,4

20,9

2,5

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS008008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

4,3

1

1,3

1

1,5

3

5,6

0

0,0

FERRARA

-

1,8

-

1,6

-

3,1

-

4,6

-

1,9

EMILIA ROMAGNA

-

2,3

-

2,7

-

3,7

-

6,8

-

2,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

-

-

-

-

-

-

-

-

FERRARA

-

0,5

-

0,6

-

2,1

-

1,4

-

1,4

EMILIA ROMAGNA

-

0,9

-

1,0

-

2,7

-

2,0

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

FERRARA

-

0,0

-

1,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

1

6,2

1

5,3

-

-

FERRARA

-

0,4

-

0,0

-

2,1

-

1,3

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,4

-

0,4

-

0,9

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*


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pagina 12

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS008008

% classe 1

classe 2

1

2,7

FERRARA

42

EMILIA ROMAGNA

750 8.787

% classe 2

classe 3

1

2,7

5,5

12

7,7

309

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

-

-

1,7

10

3,4

207

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

-

-

2,1

6

2,7

73

2,5

903

% classe 5 -

-

2,0

2

8,3

1,4

23

1,4

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FEIS008008

% classe 1

classe 2

1

1,5

FERRARA

24

EMILIA ROMAGNA

754 9.263

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,0

11

7,5

259

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

6

3,0

177

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,9

7

2,2

90

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

1,3

4

0,8

1,3

30

0,5

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

50

4,9

29

3,0

11

1,3

4

0,5

3

0,3

1.051

7,2

443

3,6

328

2,7

131

1,3

64

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* FERRARA

-

0,0

2

2,7

-

0,0

2

2,3

-

0,0

51

3,7

22

1,6

40

2,6

19

1,3

4

0,3

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: FEIS008008

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

5,9

% classe 5 -

-

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

8

3,4

2

0,8

-

0,0

2

0,9

2

0,9

173

5,2

65

2,4

48

1,9

39

1,8

14

0,8

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La percentuale degli alunni ammessi alle classi successive è più bassa rispetto alla media nazionale come risultato della selezione puntuale e seria svolta dai rispettivi consigli di classe.Ne consegue che la percentuale degli alunni con giudizio sospeso è leggermente inferiore alla media nazionale, proprio come conseguenza diretta della selezione già effettuata e finalizzata alla formazione di ottimi operatori del settore ricettivo-ristorativo. 2)La scuola e il gruppo docenti ha adottato criteri valutativi mirati alla valorizzazione dello studente e al suo successo formativo; a tal scopo vengono utilizzate tutte le strategie possibili e individualizzate. 3)Agli esami di Stato gli alunni conseguono risultati che si concentrano nella fascia di valutazione 60-80, in linea con le dinamiche nazionali degli istituti professionali. 4)Un ridotto numero di allievi conclude la frequenza scolastica al raggiungimento di step formativi (conseguimento dell'obbligo scolastico alla fine della prime, e conseguimento della qualifica regionale Iefp alla fine della terza)previsti giuridicamente e che permettono anche un inserimento anticipato nel mondo del lavoro. L'obiettivo della qualifica regionale è stato fortemente voluto dalla scuola allo scopo di fornire ai propri allievi una possibilità alternativa al diploma di maturità.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La seria selezione effettuata nel corso degli anni di studio, porta ad avere un numero limitato di studenti. 2)L'IIS Remo Brindisi registra degli abbandoni alla fine della classe prima e della classe terza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Malgrado la scuola perda alcuni studenti, il suo operato è da considerarsi senza dubbio positivo, perchè offre un servizio pubblico di qualità, mirato a formare ottimi operatori del settore, la cui professionalità è utile alla progressione personale e alla gratificazione, promozione e crescita del territorio


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FEIS008008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Emilia-Romagna

Nord est

68,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Emilia-Romagna

65,3

Nord est

52,6 7,5

ITALIA 53,7

49,2

FEIS008008

54,1

FERH00801C

53,2

n/a

n/a

n/a

n/a

33,5

n/a

n/a

n/a

FERI00801X

57,5

n/a

n/a

n/a

n/a

35,9

n/a

n/a

n/a

55,4

57,5

Punt. ESCS (*)

34,0

51,9

-1,1

38,5

40,3

n/a n/a 37,7

Professionale

54,1

8,2

34,0

-0,8

FERH00801C II A

52,8

5,9

34,7

-0,3

FERH00801C II B

53,9

5,7

32,5

-2,6

FERH00801C II C

52,7

4,2

33,5

-2,0

FERI00801X - II A

57,6

9,5

35,9

0,8


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FERH00801C II A

0

4

5

1

3

3

3

2

4

0

FERH00801C II B

1

3

3

5

4

5

6

3

2

0

FERH00801C II C

0

5

0

5

2

2

6

2

2

0

FERI00801X - II A

0

2

3

0

6

2

2

4

3

0

% studenti Livello 1 FEIS008008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

1,9

26,9

21,2

21,2

28,8

23,5

33,3

21,6

21,6

0,0

Emilia-Romagna

14,7

19,8

17,0

20,1

28,4

15,4

26,5

22,2

19,5

16,4

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FEIS008008 3,0 97,0 2,7 97,3 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Il punteggio medio nelle prove di ITALIANO è di 54,1% a fronte di una media nazionale del 51,9% 2) Rispetto alle scuole con un contesto socio culturale simile, nelle prove di italiano emerge per la scuola una differenza positiva dell'8,2% 3) La scuola assicura esiti uniformi tra le classi anche se appartenenti a diversi indirizzi 4) Il 50% degli alunni si colloca nei due livelli più alti nelle prove di italiano a fronte di una media nazionale del 33% 5) Gli alunni appartenenti al livello minimo nelle prove di italiano rappresentano l'1,9% del totale rispetto ad un 19,6% nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Il punteggio medio nelle prove di MATEMATICA è di 34% a fronte di una media nazionale del 37,7% 2) Rispetto alle scuole con un contesto socio culturale simile emerge per la scuola una differenza leggermente negativa -0,8% 3) All'interno delle classi compare una disparità di risultati tra allievi meno dotati e quelli più dotati 4) Il 21,6% degli alunni si colloca nei due livelli più alti nelle prove di matematica a fronte di una media nazionale del 31,5% 5) Gli alunni appartenenti al livello minimo nelle prove di matematica rappresentano il 23,5% del totale rispetto ad un 20,1% nazionale

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, il punteggio di matematica e' leggermente inferiore. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano leggermente in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e' inferiore alla media nazionale e in matematica e' di poco superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola valuta puntualmente le competenze di cittadinanza 1)Mancano rubric comuni che permettano di certificare degli studenti, sia durante le ore curricolari, sia con la uniformemente il conseguimento delle competenze di realizzazione di progetti proposti dal MIUR, che mirano alla cittadinanza formazione di una cittadinanza consapevole e al rispetto delle regole, del bene comune e del senso di legalità. Gli studenti del biennio si misurano, già da qualche anno, con altre scuole in alcuni concorsi , come quello indetto dalla Fondazione Falcone -Borsellino, quello indetto dalla Fondazione Aifo sul "diritto al cibo", quello che mira alla valorizzazione delle risorse del territorio secondo l'art. 9 Cost. 2)L'IIS Remo Brindisi adotta criteri comuni e condivisi,anche con gli studenti, per la valutazione della condotta. 3)L'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi vengono valutati dal gruppo docenti come un valore aggiunto indispensabile alla formazione di un cittadino consapevole. Già negli anni scorsi gli alunni si sono impegnati a individuare regole condivise per la formazione dello Statuto della classe, gestendo in modo autonomo le criticità di ogni singola comunità-classe. Inoltre il team del sostegno ha realizzato il "Progetto autonomia" per gli alunni con disabilità, calandoli in situazioni-tipo della realtà quotidiana ( andare alle Poste o al supermercato). 4)Gli studenti hanno raggiunto un buon grado di consapevolezza civica, sanno riconoscere le problematiche, analizzare la realtà e individuare possibili semplici soluzioni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 20

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è adoperata,anche attraverso la figura del referente per la legalità, a svolgere un ruolo fondamentale nella formazione di un cittadino consapevole. L'analisi critica del territorio ha evidenziato il reiterarsi di alcuni reati , come lo spaccio di sostanze stupefacenti, legati all'età dell'"utenza" e alle caratteristiche del luogo; questa consapevolezza ha suscitato nei nostri allievi il bisogno di tutelare l'ambiente scuola, attraverso un comportamento rispettoso delle regole, tanto che il nostro istituto non conosce direttamente fenomeni legati al consumo di droga. Altresì un'indagine sul territorio condotta dagli alunni ha evidenziato l'esistenza in alcune zone dell'Emilia Romagna di fenomeni mafiosi radicati. L'iniziativa ha consentito di rafforzare la coscienza civica dei nostri futuri cittadini La scuola propone i valori di cittadinanza, di regola e di legalità sempre calandoli nella realtà del territorio, in modo che gli allievi avvertano la necessità di tutelare il bene comune.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FEIS008008 59 45 76,3 53 39 73,6 49 39 - Benchmark* FERRARA 2.135 1.080 50,6 2.109 1.106 52,4 2.290 1.066 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

79,6 46,6 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FEIS008 008

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

4,4

24,4

40,0

17,8

13,3

0,0

10,3

15,4

59,0

10,3

5,1

0,0

17,9

17,9

48,7

12,8

2,6

0,0

FERRA RA

18,0

18,3

28,4

21,6

13,7

0,0

22,7

21,8

25,2

18,3

12,0

0,0

21,1

17,6

29,0

25,5

6,8

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,7

63,0

1,4

11,0

FERRARA

2,9

51,3

5,3

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

FEIS00800 8

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,9

2,0

63,1

0,0

16,8

14,1

26,4

3,0

53,1

5,2

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

18,1

0,9

62,3

0,0

13,2

23,6

13,2

25,6

2,5

60,1

2,5

13,4

21,6

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FEIS008008 7,5 15,1 77,4 16,8 12,8 70,5 17,0 1,9 81,1 - Benchmark* FERRARA 16,2 15,8 68,0 18,4 15,3 66,3 22,8 16,3 60,9 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: FEIS008008 prodotto il :02/10/2015 14:54:22

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEIS008008 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

61,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

9,4

20,8

6,5

12,7

4,1

2,8

0,0

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

57,7

Istituto: FEIS008008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,0 22,8 1,3 9,4 2,7 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

43,3

8,9

22,6

6,9

11,0

4,0

3,2

0,1

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEIS008008 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: FEIS008008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,7 15,1 1,4 13,7 5,5 0,0

43,6

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FEIS008008 - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 22

62,3

Istituto: FEIS008008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,5 16,0 2,8 8,5 0,9 0,9

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

37,5

7,5

28,3

6,0

12,5

5,0

3,2

0,0

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Nel triennio 2010/2012 i diplomati che hanno iniziato un lavoro successivamente al conseguimento del diploma sono circa il 75% (media nazionale del 40%) 2)Nel triennio 2010/2012 la percentuale di diplomati impiegata in professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi è pari circa al 60% rispetto ad una media nazionale del 50% 3) Triennio 2010/2012: i diplomati che svolgono un'attività lavorativa come artigiani o operai specializzati rappresentano il 10% (media nazionale del 7%) 4) Il tempo di attesa per il primo contratto è inferiore all'anno per l'80% dei diplomati (media nazionale 60%) 5) Gli studenti iscritti all'università nelle aree sanitarie e umanistiche che hanno conseguito più della metà dei CFU sono superiori all'80%

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Il 93,5% degli studenti iscritti in prima hanno superato l'esame di lecenza media con voto 6 o 7 2) Il 20% dei diplomati si iscrive all'università (media nazionale del 50% circa)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 24

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' stato assegnato il livello 5 anche se il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale. I nostri diplomati infatti preferiscono inserirsi nel mondo del lavoro ottenendo pi첫 rapidamente che nel resto della provincia o della regione un contratto di lavoro e l'impiego si riferisce ai settori coerenti con il titolo di studio acquisito.


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pagina 25

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 18,7 Medio - basso grado di 22,2 6,6 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 28,6 Alto grado di presenza 44,4 46,2

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 15,3 Medio - basso grado di 28,6 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 0 18,1 Alto grado di presenza 57,1 52,8

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 26,8 Medio - basso grado di 30 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 10 25,8 Alto grado di presenza 40 36,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 26

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIS008008 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

79,1

78,1

Si

77,8

80,2

77,7

Si

66,7

76,9

78,2

Si

77,8

80,2

75,6

Si

66,7

75,8

72,2

Si

66,7

41,8

50,1

Si

55,6

54,9

64,3

No

44,4

46,2

23,1

No

11,1

17,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIS008008 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

80,6

69,9

Si

85,7

77,8

68,3

Si

85,7

76,4

67,2

Si

71,4

69,4

64,8

Si

57,1

63,9

66,1

Si

42,9

51,4

52,4

Si

42,9

68,1

72,8

No

42,9

63,9

37,8

No

14,3

23,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


SNV - Scuola: FEIS008008 prodotto il :02/10/2015 14:54:22

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

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Istituto:FEIS008008 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

71,1

71,4

Si

70

70,1

70,6

Si

70

68

70,6

Si

60

67

68

Si

60

67

67,4

Si

60

47,4

49,6

Si

60

61,9

72

No

40

35,1

26

No

20

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Nel POF dell'Istituto è inserito il profilo di competenza che gli studenti dovrebbero possedere in uscita 2) E' formalizzato all'interno dei dipartimenti un curricolo di scuola per i diversi ambiti disciplinari 3) Sono stabiliti nel POF le competenze trasversali che rappresentano il riferimento per la programmazione iniziale all'interno dei consigli di classe 4) Sono adottati modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione 5) Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per le loro attività 6) Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto 7) Per rispondere alle attese formative del contesto locale sono stati attivati percorsi di alternanza scuola lavoro e tirocini formativi estivi presso aziende del territorio

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Non vengono individuati in modo formalizzato le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa


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pagina 28

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,2 Medio - basso grado di 11,1 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 37,4 Alto grado di presenza 55,6 40,7

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 28,6 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 43,1 Alto grado di presenza 57,1 40,3

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 0 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 39,2 Alto grado di presenza 50 37,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 29

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:FEIS008008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

81,3

83

Si

88,9

74,7

67,2

No

55,6

64,8

62,4

Si

100

97,8

95,3

Si

100

63,7

49,5

Si

88,9

86,8

91,6

Si

66,7

60,4

58,4

Si

66,7

54,9

51,8

No

0

9,9

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FEIS008008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

77,8

83,7

Si

100

90,3

72,9

Si

57,1

69,4

63,8

Si

85,7

94,4

92,9

Si

85,7

55,6

45,2

Si

85,7

79,2

88,7

Si

57,1

73,6

62,3

Si

57,1

51,4

48,4

No

0

11,1

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


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opzione

pagina 30

Istituto:FEIS008008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

79,4

85,3

Si

90

84,5

71,7

Si

90

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

Si

90

54,6

45,8

Si

100

87,6

89,5

Si

60

58,8

58,9

Si

60

48,5

48,8

No

0

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Nella scuola sono presenti i dipartimenti per la progettazione didattica, per l'analisi delle scelte adottate e per la revisione della progettazione 2) I docenti effettuano una programmazione annuale comune per classi parallele per tutte le discipline e per tutti gli indirizzi

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Manca una progettazione comune per ambiti disciplinari (è presente solo quella per discipline) 2) Gli incontri di dipartimento sono limitati ai momenti canonici ( programmazione iniziale, verifica della programmazione, adozione libri di testo)


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pagina 31

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 33

Riferimento Nazionale % 25,6

44,4

27,5

17,4

11,1

39,6

56,9

Situazione della scuola: FEIS008008

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 85,7 43,1 Prove svolte in 1 o 2 0 22,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 34,7 discipline

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 33

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

30

25,8

15,6

20

41,2

56,2

Nessuna prova


SNV - Scuola: FEIS008008 prodotto il :02/10/2015 14:54:22

pagina 32

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 56

Riferimento Nazionale % 64,1

22,2

24,2

14,7

0

19,8

21,2

Situazione della scuola: FEIS008008

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 85,7 63,9 Prove svolte in 1 o 2 0 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 16,7 discipline

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 64,9

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

20

16,5

12,7

0

18,6

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: FEIS008008 prodotto il :02/10/2015 14:54:22

pagina 33

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 53,8

Riferimento Nazionale % 62,2

22,2

16,5

14,1

0

29,7

23,7

Situazione della scuola: FEIS008008

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 52,8 Prove svolte in 1 o 2 0 20,8 discipline Prove svolte in 3 o più 42,9 26,4 discipline

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 52,6

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 62,6

0

21,6

13,8

20

25,8

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Sono definiti criteri di valutazione comuni a tutta la scuola per il profitto di tutte le discipline e per la condotta 2) Da quest'anno sono state introdotte prove comuni nelle classi prime per Matematica, Italiano, Inglese 3)Nella scuola vengono utilizzate rubriche di valutazione nelle attività laboratoriali 4)La scuola progetta e realizza interventi didattici di recupero o di consolidamento e potenziamento professionale a seguito della valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Non sono state programmate prove strutturate comuni per tutte le classi per valutare conoscenze e competenze in entrata, intermedie e finali 2) Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione per le discipline dell'area generale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso e gli insegnanti lo utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 60,4 Orario ridotto 11,1 9,9 Orario flessibile 33,3 29,7

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 42,9 47,2 Orario ridotto 14,3 11,1 Orario flessibile 42,9 41,7

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: FEIS008008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 51,5 Orario ridotto 20 7,2 Orario flessibile 30 41,2 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Istituto:FEIS008008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS008008 modalità) modalità)

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

98,9

Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) 96,9

Si

77,8

52,7

40,0

No

0,0

6,6

3,0

No

33,3

17,6

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FEIS008008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS008008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

86,1

89,1

Si

85,7

63,9

36,5

No

0,0

5,6

3,8

No

14,3

23,6

11,0

No

0,0

2,8

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:FEIS008008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS008008 modalità) modalità) modalità) No

70,0

92,8

93,7

Si

80,0

53,6

39,4

No

0,0

4,1

3,1

No

10,0

10,3

8,7

No

10,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:FEIS008008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS008008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,7

94,4

Si

100

90,1

81,7

No

0

4,4

3,7

No

11,1

4,4

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:FEIS008008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS008008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

95,8

84,5

Si

100

88,9

83,7

No

0

5,6

5,2

No

0

8,3

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FEIS008008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIS008008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

91,4

Si

100

87,6

83,4

No

0

4,1

4,4

No

10

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1) La scuola adotta un orario standard compatibile con le esigenze di trasporto degli studenti. Non si rendono necessarie riduzioni orarie 2) La scuola svolge interventi di recupero, consolidamento e potenziamento professionale sia in orario curricolare che extracurricolare 3) La scuola svolge attività di ampliamento dell'offerta formativa sia in orario curricolare che extracurricolare

1) La rigidità degli orari dei mezzi di trasporto e l'assenza di una mensa scolastica costringe la scuola a ridurre al minimo le attività in orario extracurricolare pomeridiano

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola, accanto alle modalità tradizionali, in alcuni casi 1)La scuola manca di un'efficiente copertura Wi-Fi. utilizza modalità didattiche alternative, come lavoro di gruppo e 2)La mancanza di mezzi di trasporto pomeridiani ostacolano la di ricerca, per uno studio collaborativo e critico attraverso un realizzazione di progetti in ore extracurricolari. confronto tra gli studenti. 2) La scuola individua progetti che prevedono la collaborazione tra docenti, mirati soprattutto alla conoscenza del territorio. Gli alunni, alla ricerca di risultati sempre migliori, rispondono in modo adeguato, rendendo vincenti le strategie didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:FEIS008008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 %

Riferimento Nazionale %

2,04

2

7,1

4,2

2,63

1,6

5

3,4

1,2

1

3

2,3

0

0,2

2,4

1,8

0

0,1

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:FEIS008008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 % 23,04

33,1

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola adotta un Regolamento d'Istituto letto e sottoscritto dalle famiglie di tutti gli studenti. 2) I comportamenti problematici, che inevitabilmente si presentano anche nel nostro istituto, vengono trattati con la specificità del caso, considerando le peculiarità del fatto e dell'alunno/i implicati. All'uopo vengono previsti interventi educativi, che mirano a far riflettere sull'accaduto, affinchè l'intervento non sia solo sterilmente sanzionatorio, ma anche e soprattutto rieducativo. In queste occasioni vengono coinvolte le famiglie, affinchè collaborino con la scuola per il bene dell'allievo. E' previsto l'ausilio dello "psicologo a scuola", che offre sostegno e collabora per il superamento di situazioni problematiche, anche quando queste non sfociano in episodi di violazione delle regole dell'istituto. Nella maggior parte dei casi l'intervento combinato di scuola-psicologo-famiglia sortisce un risultato positivo e di recupero dell'allievo più refrattario. 3)La scuola mira sempre alla formazione di un'etica professionale e del senso di responsabilità per ciascun alunno e a tal scopo adotta tutte le strategie e gli strumenti per raggiungere l'obiettivo. Fondamentale è il lavoro di gruppo, che al meglio riesce a sviluppare lo spirito di collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Si ravvisano comportamenti problematici di alcuni alunni che faticano ad uniformarsi alle regole. 2) La mancanza di mezzi di trasporto pomeridiani ostacola la realizzazione di progetti extracurricolari finalizzati al potenziamento del senso di responsabilità


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ogni docente propone attività didattiche che prendono in considerazione le peculiarità dell'apprendimento di ogni singolo alunno, adattando i tempi e gli obiettivi alle specifiche di ognuno; i due laboratori multimediali sono sempre a disposizione dei ragazzi e tali spazi vengono razionalmente sfruttati da tutte le classi dell'istituto. Si incentivano modalità didattiche innovative e alternative, perchè riscuotono un buon successo tra gli allievi, che riportano quasi sempre dei risultati positivi, soprattutto nel lavoro di gruppo. Le competenze trasversali sono il frutto della collaborazione del gruppo docente, che si adopera affinchè gli alunni possano conseguirle adeguatamente al fine di favorire anche lo sviluppo della capacità di astrazione. Le regole di comportamento sono unanimemente riconosciute e consolidate nel nostro istituto, rese pubbliche e conoscibili con il REGOLAMENTO D'ISTITUTO. Consolidata ed efficace è anche la strategia di intervento nella gestione dei conflitti tra studenti che prevede una sinergia tra scuola-famiglia-psicologo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FEIS008008

0

9,3

22,2

85,7

65,7

63,9

14,3

25

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli 1)La scuola non realizza attivita' su temi interculturali studenti con disabilita' nel gruppo dei pari e queste attivita' riescono a favorirne l'inclusione. 2)Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva e gli interventi sono efficaci. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi definiti viene monitorato con regolarita' 3)La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali predisponendo Piani Didattici Personalizzati che consentono una individualizzaione delle attività in classe 4)Nella scuola sono presenti pochissimi alunni stranieri da poco in Italia, ma in ogni caso è attivo un protocollo di accoglienza 5)La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia e tali interventi favoriscono il successo scolastico degli allievi coinvolti 6)La scuola realizza attivita' per la valorizzazione delle diversita' che hanno una positiva ricaduta sulla qualita' dei rapporti tra tutti gli studenti

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:FEIS008008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

44,4

51,6

57,6

No

22,2

19,8

14,7

No Si No No

77,8 100 22,2 11,1

70,3 91,2 15,4 42,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

33,3

22

18,6

No

22,2

26,4

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FEIS008008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

52,8

59,8

No

14,3

22,2

13,3

No Si No Si

42,9 100 0 57,1

62,5 83,3 18,1 52,8

52,1 68,5 15,2 60,5

No

28,6

41,7

20,6

No

0

18,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:FEIS008008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

70

53,6

57

Si

20

18,6

13

No Si No No

50 100 0 30

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

No

30

35,1

23,3

No

20

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:FEIS008008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

44,4

33

37,5

No

22,2

17,6

13,5

No

77,8

65,9

64,5

No

88,9

92,3

91,7

No

22,2

42,9

39,7

Si

100

74,7

64,4

Si

100

93,4

91

No

11,1

18,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:FEIS008008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,4

38,9

38,8

No

14,3

11,1

10,2

Si

42,9

41,7

40,2

Si

71,4

73,6

68,3

Si

57,1

33,3

38,1

Si

85,7

69,4

59,7

Si

85,7

75

80,5

Si

14,3

13,9

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO


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opzione

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Istituto:FEIS008008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

60

34

38

No

20

15,5

10,6

No

40

50,5

49,3

No

80

81,4

81,8

No

40

38,1

40,3

Si

100

75,3

64,3

Si

100

86,6

87,2

Si

10

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Per gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento 1)Non è presente uno sportello per il recupero, iniziativa sono previste attività di diverso tipo: corsi di recupero prevista nella metà degli istituti della regione pomeridiani,gruppi di livello all'interno delle classi svolte in codocenza, giornate dedicate al recupero 2) Sono previsti oltre agli scrutini del primo trimestre due Consigli di Classe dedicati alla valutazione a metà del primo e del secondo periodo di suddivisione dell'anno scolastico 3) Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci tranne nel caso di alunni e famiglie non collaborative 4) Per favorire il potenziamento degli studenti con particolare attitudine alle discipline di indirizzo vengono previsti laboratori pomeridiani e partecipazioni a competizioni interne ed esterne alla scuola 5) Grazie alla presenza di un buon gruppo di docenti di sostegno afferenti alle diverse aree disciplinari, è possibile prevedere anche in orario curricolare interventi di recupero e di sostegno individuali o per piccoli gruppi nella quasi totalità delle classi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione, fermo restando la disponibilitĂ delle famiglie a collaborare. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:FEIS008008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIS008008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

21,4

39,5

40,4

No

14,3

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

Si

100

70,3

65,9

No

64,3

44,2

41,5

No

14,3

33,7

32,3

No

21,4

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)I docenti referenti dell'inclusione incontrano gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado per conoscere anticipatamente le problematiche degli allievi in entrata e stabilire criteri per un efficace inserimento nelle nuove classi 2) Al fine di favorire continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, per gli allievi in difficoltà sono previste attività laboratoriali all'interno dell'Istituto durante l'ultimo anno di frequenza della media inferiore. Tali iniziative favoriscono un inserimento graduale dell'allievo nella nuova realtà

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Le iniziative di promozione di attività laboratoriali si limitano agli studenti frequentanti la scuola media e coinvolgono molto marginalmente alunni della scuola primaria

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni proponendo laboratori pomeridiani in orario extracurricolare agli allievi delle classi prime e seconde della sezione di Enogastronomia e ospitalità alberghiera in vista della scelta della successiva articolazione del percorso di studi 2) La scuola propone percorsi di riorientamento per alunni che sbagliando iscrizione ai primi anni decidono di iscriversi presso l'istituto in classe seconda o terza 3) La scuola organizza incontri destinati alle famiglie per fare conoscere le possibilità offerte per l'acquisizione delle diverse qualifiche professionali durante il terzo anno 4) Per le classi del liceo la scuola prevede la partecipazione guidata agli atenei del territorio durante gli Open Day 5) Per la sezione di Manutenzione e Assistenza Tecnica la scuola organizza incontri sul tema dell'evoluzione del lavoro 6) Sono organizzati incontri di orientamento per favorire la conoscenza delle possibilità offerta da una carriera all'interno delle forze armate 6) Sono organizzati incontri di orientamento per favorire la conoscenza delle possibilità offerta dalle attività produttive locali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola non organizza incontri e attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso post secondario o universitario successivo 2) Non viene concesso sufficiente spazio per la conoscenza delle possibilità offerte da percorsi post secondari presso scuole di specializzazione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate, pubblicizzate, organizzate in modo efficace e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'soprattutto nella sezione liceale (per gli indirizzi professionali la formazione universitaria non rappresenta lo sbocco naturale). La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio anche attraverso Stage Formativi Estivi. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La mission dell'Istituto e le priorità sono chiaramente definite nel Piano dell'Offerta Formativa e nei documenti fondamentali del MARCHI SAPERI: Relazione di autoanalisi d'Istituto e Manuale della qualità. Tutti i documenti sono pubblicati sul sito e sono ben visibili 2) La mission dell'Istituto e le priorità sono condivise all'interno di tutta la comunità scolastica: docenti, studenti, famiglie e personale ATA 3) Numerose sono state le occasioni che hanno consentito di rendere noto all'esterno (stampa e televisione locale, conferenze pubbliche,...) presso le famiglie e l'intero territorio la missione e le priorità strategiche individuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La presenza in organico di molti docenti con contratto a tempo determinato impone annualmente la necessità di individuare momenti di condivisione di mission e priorità per i nuovi insegnanti

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Non si evidenziano particolari situazioni di debolezza. Il obiettivi secondo una scansione temporale a breve e medio monitoraggio è comunque costante rispetto ad eventuali e termine, tramite riesami periodici della direzione nei quali possibili criticità. vengono analizzati tutti i processi messi in atto per il raggiungimento degli obiettivi. Lo staff analizza le osservazioni dei referenti delle varie aree che raccolgono le informazioni rispetto all'avanzamento dei lavori con una relazione sintetica impostata per evidenziare i punti di forza e di debolezza del processo o dell'area assegnata.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,9 Tra 500 e 700 € 28,6 28,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 27,3 Più di 1000 € 28,6 16,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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pagina 54

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FEIS008008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 %

Riferimento Nazionale %

80,28

77,6

75,3

72,8

19,72

22,4

24,8

27,3


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pagina 55

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FEIS008008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 % 52,63

78,37

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 56

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FEIS008008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 % 100,00

86,88

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FEIS008008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 %

25,00

27,16

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FEIS008008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS008008 Collegio dei docenti Si 92,9 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 0 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 35,7 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,1 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente Si 28,6 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIS008008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 Si 78,6 77,3 Si 92,9 72,7 No 0 0,6 No 14,3 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

12,2

11,4

No

0

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FEIS008008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS008008 Collegio dei docenti No 35,7 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIS008008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 Si 28,6 49,4 No 0 0 No 35,7 24,4 No 0 1,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

5,8

2,6

Si

100

80,8

77,1

No

28,6

19,8

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:FEIS008008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS008008 Collegio dei docenti Si 100 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FEIS008008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS008008 Collegio dei docenti Si 71,4 70,9 73,3 Consiglio di istituto No 64,3 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 28,6 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 21,4 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FEIS008008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS008008 Collegio dei docenti No 7,1 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 92,9 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico No 71,4 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente Si 21,4 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FEIS008008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS008008 Collegio dei docenti Si 14,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 50 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 0 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,7 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FEIS008008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIS008008 Collegio dei docenti Si 100 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 28,6 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 10,5 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)E' stato elaborato un dettagliato organigramma per funzione, pubblicato sul sito dell'IIS "Remo Brindisi" dove vengono evidenziati: incarichi e funzioni dei docenti, nomina e nominativi, attività e compiti, relazioni interne ed esterne. 2)E' stato elaborato un dettagliato organigramma per funzione, pubblicato sul sito dell'IIS "Remo Brindisi" dove vengono evidenziati: incarichi e funzioni di tutto il personale ATA, nomina e nominativi, attività e compiti, relazioni interne ed esterne. 3)Tutti i componenti dell'organigramma svolgono le funzioni assegnate con forte spirito di abnegazione e attaccamento al bene comune determinato dalla volontà di non perdere l'autonomia dell'Istituto, faro formativo del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Dall'organigramma presentato i punti di debolezza che si evincono riguardano il numero elevato di docenti a tempo determinato, ne derive la necessità continua di rinnovare l'assetto dell'organizzazione interna (riassegnamento annuale delle funzioni) 2) Il numero ridotto di personale tecnico, amministrativo e ausiliario comporta l'assegnazione di molte funzioni ad un numero ridotto di persone

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 70% delle risorse finanziarie della scuola sono state allocate e destinate per la realizzazione dei tre progetti guida: A) per stabilire rapporti proficui tra i diversi ordini di scuola B) per incrementare le competenze professionali degli allievi C) per migliorare i rapporti interpersonali nelle classi ed educare all'affettività 2) La scuola investe in modo continuativo sui temi ritenuti fondamentali nel POF malgrado la frequente rotazione dei docenti coinvolti nelle iniziative 3) Vista la grande disponibilità dei docenti a portare avanti attività senza aggravio di spesa,risultano maggiori disponibilità per acquisti di strumenti e materiali utili alla scuola 4) La scuola concentra la maggior parte delle sue risorse per un numero limitato di progetti che ben realizzano gli obiettivi individuati dal POF evitando una eccessiva frammentazione e quindi dispersione di energie economiche e lavorative, che non assicurerebbe l'effettiva realizzazione delle priorità strategiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Le esigue risorse disponibili hanno determinato una riduzione della richiesta di remunerazione dei progetti comunque svolti senza aggravio di spese per l'istituto 2) Essendo il FIS commisurato al numero di docenti a tempo indeterminato (percentuale inferiore al 20%)l'importo complessivo non riesce a coprire le numerose attività poste in essere dal corpo docente 3) Mancanza di formazione interna per i docenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola promuove di fatto iniziative formative per i docenti in base alle necessità contingenti 2) I temi su cui si concentra di fatto l'attività di formazione sono i cardini del POF. Si riferiscono pertanto a: a) valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze b) aspetti normativi e ordinamenti scolastici c) inclusione studenti con disabilità e BES d) inclusione studenti con cittadinanza non italiana e) orientamento f) costituzione e cittadinanza 3) Le iniziative di formazione promosse dalla scuola sono selezionate tra quelle offerte dagli enti pubblici del territorio in base alla qualità del servizio erogato oltre che alla aderenza delle tematiche proposte alle effettive esigenze interne 4) L'arricchimento culturale e professionale che deriva dalla formazione ha una ricaduta immediata e amplificata sull'attività didattica quotidiana

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Manca un carteggio formale da cui si evinca che la scuola promuove di fatto iniziative formative per i docenti 2) L'esiguità delle risorse interne costringe la scuola a non dare vita ad iniziative autonome di formazione, ma ad usufruire di corsi e servizi ad essa esterni

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Molti docenti pur non essendo obbligati giuridicamente curano autonomamente la propria formazione professionale 2) Le risorse umane sono valorizzate attraverso l'assegnazione di incarichi specifici che tengono conto delle competenze di ciascuno

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Vista la mancanza di un riferimento normativo obbligatorio e la carenza di personale amministrativo, la scuola non raccoglie documentazioni di curricula e competenze professionali o di altro genere del personale in servizio


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIS008008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIS008008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42,9

41,9

46,3

Si

28,6

25

27,3

No

21,4

25,6

22,8

No Si Si Si No No Si Si

78,6 100 78,6 92,9 35,7 21,4 28,6 100

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 64,3 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,7 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIS008008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIS008008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,6

4,2

6,6

17

3,6

3,6

4,4

0

1,3

2,2

2,9

0 17 17 17 0 0 17 39

8,1 12,3 8 7 4,4 3,9 1,9 14,4

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola incentiva e favorisce la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro anche spontanei e organizzati in vario modo (dipartimenti o gruppi di docenti per indirizzo) 2) Le tematiche trattate collegialmente riguardano: la valutazione, le competenze, l'orientamento, il raccordo con il territorio, il POF, continuità e inclusione e la cittadinanza 3) Tutti i materiali prodotti sono a disposizione degli utenti interni ed esterni 4) La scuola garantisce l'apertura anche pomeridiana e mette a disposizione le sue risorse strutturali a tutti i gruppi di lavoro che ne fanno richiesta 5) Il questionario somministrato ai docenti mette in evidenza l'adeguatezza e l'efficacia dei materiali condivisi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) L'esiguità dei mezzi di trasporto costringe i docenti a fare uso del mezzo proprio per qualsiasi attività pomeridiana 2) L'elevata presenza di docenti a tempo determinato comporta un frequente mutamento delle composizioni dei gruppi di lavoro, ostacolando una certa continuità progettuale, che seppure legata alla scuola, è inevitabilmente legata anche alle potenzialità di ogni singolo insegnante.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove di fatto iniziative formative a favore dei docenti. Queste sono di buona qualita'. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualita', utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici prodotti dai docenti sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,3 Media partecipazione (3-4 35,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 28,6 21,4

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 24,5 Bassa apertura 28,6 11,3 Media apertura 28,6 19,5 Alta apertura 14,3 44,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FEIS008008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIS008008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

42,9 7,1

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

42,9

40,1

19,2

0 0 3

0 0 100

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FEIS008008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIS008008 per motivo) per motivo) 1

78,6

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

7,1

19,8

23,7

3

100

79,1

73,6

0

7,1

9,3

10,5

0

42,9

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FEIS008008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIS008008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

50 14,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

71,4

45,3

45,5

0

42,9

29,1

25,8

0

7,1

9,9

12,4

1

7,1

14,5

20,5

1

78,6

27,3

22,5

0

28,6

30,2

14,3

0 2

50 14,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 14,3 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 35,7 15,7 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:FEIS008008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 Si 71,4 50 Si 85,7 75 No 21,4 20,9 Si 71,4 58,1 Si 92,9 70,9 Si 42,9 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

92,9

67,4

56,9

Si

92,9

77,3

60

Si

64,3

51,7

42,7

Si No

71,4 42,9

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:FEIS008008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FEIS008008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

78,6

79,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 6,4 Numero di convenzioni 28,6 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 50 41,3

Situazione della scuola: FEIS008008 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:FEIS008008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 % 12,30

19,8

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola ha concluso accordi di collaborazione per la 1)Sono molto limitate le attività in rete di formazione e partecipazione a reti con soggetti pubblici e privati allo scopo di aggiornamento del personale fare economia di scala e di migliorare pratiche didattiche ed 2) Limitata gestione dei servizi in comune attraverso le reti educative. Reti di Scuole a livello nazionale, interregionale e regionale:RENAIA,Rete Interregionale“Tipicidigusto” (Coop Estense),Rete RERIA,Rete Progetto “Chef to Chef”,Rete provinciale “Le Ali”, Rete Promeco Progetto “Punto di Vista”,Rete Polo Pesca, Rete con IIS “Vergani“ di Ferrara nell’ambito del Progetto “Chef to Chef”,Rete locale “Insieme per Comacchio”. 2)La scuola partecipa a strutture di governo territoriale allo scopo della formazione. In ambito comunale conclude accordi relativamente all'orientamento e al trasporto scolastico, fornisce servizi in occasione di sagre ed altri eventi locali interni ed esterni all'istituto e a fiere internazionali. In ambito provinciale e regionale l'istituto collabora per i progetti IeFP e per il progetto di cittadinanza consapevole. 3)Le ricadute sull'offerta formativa sono immediate e costruttive perché intessono reti di collaborazione anche con soggetti imprenditoriali privati 4)La scuola organizza regolarmente nelle classi terze e quarte degli indirizzi professionali stage, progetti di alternanza scuola lavoro e tirocini formativi estivi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FEIS008008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIS008008 % 0,87

3,1

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FEIS008008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 37,6 Medio - basso livello di 50 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FEIS008008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIS008008 50,32

68,4

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 9,9 Medio - alto coinvolgimento 78,6 73,3 Alto coinvolgimento 21,4 16,9

Situazione della scuola: FEIS008008

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Le famiglie partecipano attivamente alla definizione dell'offerta formativa,del Regolamento di Istituto, del Patto di corresponsabilità e degli altri documenti rilevanti per la vita scolastica attraverso i loro rappresentanti in seno al consiglio di istituto. 2) La collaborazione dei genitori è fattiva in ambito formativo relativamente alle attività di recupero e di sostegno. Per quanto riguarda i ragazzi con disabilità i genitori vengono coinvolti in molte iniziative interne alla scuola 3) La scuola organizza incontri anche con i genitori sulle tematiche legate alle problematiche dell'adolescenza, dipendenze, sessualità consapevole, affettività, disturbi alimentari, bullismo. 4) La scuola, oltre ai tradizionali canali di comunicazione, utilizza il registro e comunica attraverso il sito sempre aggiornato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Bassa partecipazione dei genitori alle iniziative e attività promosse dalla scuola 2) Il contributo volontario è versato da un numero ridotto di famiglie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della dispersione scolastica

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attuazione di un Programma mirato al perseguimento degli obiettivi formativi di cui al c. 7 Legge 107, con focus su competenze e personalizzazione

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Innalzamento degli esiti percentuali nelle fasce di livello 4 e 5 nelle prove di matematica

Incremento delle competenze matematico-logicoscientifiche, attraverso innovazione metodologica, personalizzazione e lavoro per fasce di livello

Competenze chiave e di cittadinanza

Inaugurazione di un Statuto Formativo d'Istituto basato sulle otto competenze chiave di cittadinanza

Stesura di un Curricolo, per ogni indirizzo, imperniato sul "Learning by doing" e su percorsi finalizzati a certificare le competenze acquisite Utilizzo di laboratori, metodologie laboratoriali, simulimpresa, alternanza, stage e tirocini per una scuola protesa verso il mondo del lavoro Innalzamento percentuale di certificazioni linguistiche individuali e diffuso utilizzo della lingua inglese come veicolo di apprendimento trasversale Istituzione di una Borsa di Studio interna che, articolata in indirizzi, premi curricolo e professionalità acquisite in contesti extracurricolari Realizzazione di un Programma per l'analisi degli esiti a distanza che preveda la collaborazione dei diversi soggetti pubblici e privati

Risultati scolastici

Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio

Acquisizione di un alto livello di competenza comunicativa in lingua inglese, come strumento veicolare dell'apprendimento Valorizzazione delle eccellenze

Risultati a distanza

Monitoraggio dei percorsi individuali attraverso Reti e Convenzioni

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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L'evidenza scaturita dall'autovalutazione dirige l'intervento del Piano di Miglioramento prioritariamente, nell'ordine, verso la lotta alla dispersione scolastica, l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza, i risultati nelle prove standardizzate nazionali di matematica e l'analisi dei risultati a distanza. Il comune denominatore che può caratterizzare un'azione così articolata non può che risiedere in una decisa implementazione di un curricolo fortemente ispirato alla personalizzazione e finalizzato ad esaltare percorsi formalizzati tesi a certificare le competenze acquisite. Lo scenario che tuttavia peculiarizza il piano di miglioramento si basa su una fortissima integrazione con il mondo produttivo e determinato a fare dell'Istituto, il "Faro Formativo" del territorio. Il tutto per richiamare nell'utenza un forte senso identitario volto a perseguire lo sviluppo dell'unicità culturale di tutta quell'area che abbraccia la Costa, da Ravenna al Delta del Po.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituzione di una Commissione preposta a definire gli obiettivi dei Dipartimenti in tema di curricolo disciplinare, verticale e per classi parallele Elaborare prove strutturate per classi parallele in ingresso ed uscita per Italiano, Matematica e Lingua Straniera Realizzare progetti di simulimpresa con prove autentiche per acquisire o consolidare le otto competenze chiave di cittadinanza Stesura di un Programma Curricolare che, articolato nei tre indirizzi, valorizzi la metodologia laboratoriale e la certificazione delle competenze Valorizzazione degli spazi laboratoriali attraverso le migliori progettualità destinate a valorizzare i diversi indirizzi Avviare un Progetto di "Ristorante Didattico", fortemente ispirato alle prassi operative del Mondo del Lavoro Avviare un programma di digitalizzazione degli spazi scolastici, attraverso LIM e dispositivi di interfaccia BYOD (Bring Your Own Device) Dare un forte impulso all'implementazione delle competenze digitali, all'utilizzo dei media in un contesto operativo ispirato al Mondo del Lavoro Consolidare la Rete costruita con Ente Locale, Enti Pubblici ed Associazioni, atta a garantire Etica e Pari Opportunità per tutta l'Utenza Creare un'Area di Funzione Strumentale rivolta al Mondo del Disagio (Area 26), centro della progettazione tesa a curare personalizzazione e inclusione

Realizzare un Programma di di Continuità con il Territorio basato su una Rete volta a diffondere l'identità territoriale tra le giovani generazioni Avviare una progettualità con gli istituti comprensivi dell'area che si radichi profondamente, incentivando le competenze richieste dal Territorio


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Orientamento strategico e organizzazione Creare un'architettura gestionale basata su della scuola Qualità e Tabelle di Processo, sull'empowerment delle figure di Sistema e sul Riesame della Direzione Promuovere figure di docenti e di studenti Tutores per coordinare gli interventi di recupero e gli sportelli didattici, anche in Peer Education

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare un Piano di Formazione annuale d'istituto teso a valorizzare personalizzazione, metodologia didattica, tecnologia e CLIL Realizzare una Mappa delle Competenze individuali che faccia emergere le potenzialità formative della Comunità Professionale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Arricchire di contenuti strategici le Reti Territoriali, sia verso il Sistema Scuola (Istituti Statali e CFP) che verso il Sistema Produttivo Avviare un Progetto di "Ristorante Didattico", fortemente coeso con le dinamiche culturali del Territorio Condividere con le famiglie le scelte d'investimento relative al contributo volontario

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La lettura coerente dei processi di intervento funzionali al raggiungimento degli obiettivi prioritari di medio e lungo periodo, comporta una conseguente attivazione di dinamiche operative che spaziano lungo tutto il fronte connesso all'erogazione del Servizio Scolastico. In tale contesto la definizione di un'architettura gestionale come di un organigramma efficiente, tesi a valorizzare le risorse umane e a creare un clima di leadership diffusa, diventano lo strumento per attivare gli opportuni processi di sistema che, nelle loro sette aree di afferenza, risultano il motore primo per la realizzazione delle priorità prescritte, ovvero degli obiettivi di medio e lungo periodo già formalizzati.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S.I.A. COMACCHIO by Editoriale Nazionale - Issuu