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Rapporto Autovalutazione Scuola SECONDARIA TOANO "U. FOSCOLO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - REIC81500Q TOANO-FOSCOLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

REIC81500Q REEE81501T VA REEE81502V VA REEE81503X VA REEE815041 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC81500Q 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC81500Q 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC81500Q 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza è notevolmente mutata nel tempo. La scuola è ancora percepita come importante opportunità per la formazione. La provenienza culturale è diversificata. Si rileva, in confronto ad altre realtà, che gli alunni sono maggiormente rispettosi e le famiglie mediamente, attribuiscono ancora molto valore alla scuola. La dimensione dell'istituto permette una attenta conoscenza delle varie realtà e conseguente presa in carico fattiva che permette un positivo accompagnamento ai singoli casi oltre che favorire percorsi di continuità tra gli ordini di scuola. Il contesto socio-economico varia nelle diverse sedi, i dati rilevati non sono da considerarsi stabili nè generalizzabili, le situazioni presentano infatti mutamenti significativi anche a secondo delle annualità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni confluiscono nelle 8 sedi del territorio montano (900m slm) provenendo da borghi isolati e decentrati. La maggior parte degli alunni raggiunge la scuola col trasporto comunale o mezzi di linea con costi aggiuntivi a carico delle famiglie. Le distanze, non facilitano la realizzazione di percorsi di ampliamento in orario extracurricolare per le difficoltà di trasporto. Si registrano costanti processi migratori, aumento di situazioni familiari con disagio,crescenti difficoltà economiche e deprivazione culturale, aumento di casi in carico ai Servizi Sociali. Nel territorio è cresciuto il tasso di immigrazione interno ed esterno con utenza portatrice di nuovi bisogni. La percentuale di alunni stranieri è di circa il 20%, con picchi che arrivano al 67%(7 classi in deroga con oltre il 30%). I disabili rappresentano il 4%, i DSA rappresentano l’8% a cui si aggiungono altri BES.In più plessi si sono costituite pluriclassi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è percepita come l’ente, quasi esclusivo, che nel territorio offre opportunità formativa. Nel tempo è cresciuto il rapporto fiduciario con le famiglie. Presenza sul territorio di enti e associazioni con disponibilità a collaborare per attività progettuali; molti interventi scolastici per qualificare i percorsi vengono effettuati a costo zero. Presenza di una rete (CCQS) di scuole ed EELL del territorio montano che mette a disposizione di tutte le scuole un servizio psicopedagogico e lavora su aree trasversali comuni; la rete è consolidata e con essa si ottimizza l’utilizzo di risorse economiche e si svolge la formazione del personale riducendo costi e offrendo maggiori opportunità di percorsi.Il comune sostiene economicamente quasi in toto la scuola sia per il funzionamento che per attività progettuali, poichè i finanziamenti dello stato sono irrisori rispetto al bisogno e al numero di sedi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto risente di un significativo isolamento territoriale; è formato da otto sedi decentrate su territorio montano e ciò incide pesantemente sulla complessità organizzativa e sulla gestione delle risorse umane e non. Le distanze ed il decentramento territoriale dei vari plessi, incidono significativamente sui costi di gestione.La dislocazione disagiata e la mancanza di collegamento con mezzi di trasporto pubblico dai grandi centri, ha confermato nel tempo la difficoltà a reperire il personale. Si registra un’alta percentuale di precari.La popolazione scolastica è disseminata in diverse frazioni e borgate che confluiscono nei quattro centri principali di Cavola, Cerredolo, Quara e Toano con trasporto comunale. I tempi di percorrenza ( fino a 45 minuti)incidono in modo pesante sull’organizzazione e il funzionamento generale. Si evidenza un particolare isolamento di una discreta parte di utenti con scarse possibilità di esperienze socializzanti e formative oltre la scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:REIC81500Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.718,00

19.135,00

2.252.705,00

514.963,00

0,00

2.807.521,00

Gestiti dalla scuola

1.740,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.740,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3.775,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.775,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.347,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.347,00

13.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.930,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.930,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:REIC81500Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,7

79,3

18,1

0,0

98,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 71,1 Totale adeguamento 26,7 28,9

Situazione della scuola: REIC81500Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni edifici sono stati effettuati importanti lavori per la messa in sicurezza grazie a finanziamenti straordinari per danni da terremoto. In questi anni l’amministrazione comunale, pur con poche risorse disponibili, ha sempre posto attenzione alla sicurezza degli edifici scolastici. Non tutte le sedi sono dotate di palestra, a cui si ovvia con trasporti comunali periodici. La gestione degli ultimi anni, nell'utilizzare le risorse economiche, ha dato la priorità all'adeguamento dei supporti informatici, che risultano mai completati per la presenza di tanti plessi e per l'assenza di personale tecnico per la manutenzione ordinaria. L’ente locale è il maggiore sostenitore economico dell’istituto. I fondi per il funzionamento erogati dallo stato sono irrisori rispetto alle necessità, inoltre i tempi di assegnazione non consentono una adeguata previsione progettuale per la incertezza delle risorse su cui si può effettivamente contare. Tutti i plessi sono da 15 anni dotati di un collegamento ad internet, ma non tutte le aule sono cablate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici necessitano di interventi di manutenzione e messa a norma. L'Ente Locale evidenzia la mancanza di adeguate risorse per far fronte alle esigenze strutturali di otto edifici. Una delle scuole dell'infanzia è collocata in un edificio parrocchiale; i progetti elaborati per una nuova costruzione, non hanno ottenuto finanziamento. Le certificazioni previste, non sono complete per tutte le sedi, specie se costruite negli anni '50; alcune scuole presentano ancora barriere architettoniche, ma si è operato per via indiretta per garantire la regolare frequenza ai disabili. Buona parte dei supporti tecnologici sono stati acquisiti con progettazioni particolari o con la compartecipazione di enti privati e/o famiglie. Sono in aumento le famiglie che faticano a versare il contributo per la copertura assicurativa del valore inferiore a 7 euro annuali. Alla scuola sono richiesti costanti e crescenti obblighi normantivi,(es. CAD, sicurezza..) a cui non corrisponde adeguata copertura finanziaria da parte dello Stato. IL funzionamento è sostanzialmente in capo al Comune con le decrescenti risorse di cui dispone.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:REIC81500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE REIC81500Q 32 57,1 24 42,9 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:REIC81500Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° REIC81500Q

35-44 %

N°

2

6,2

45-54 %

N°

7

21,9

55+ %

N°

18

56,2

Totale %

TOTALE

5

15,6

100,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

200

3,9

1.372

26,5

1.945

37,6

1.657

32,0

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: REIC81500Q prodotto il :29/09/2015 01:52:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:REIC81500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC81500Q 0,0 100,0 100,0

Istituto:REIC81500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC81500Q 12,5 87,5 100,0

Istituto:REIC81500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC81500Q 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

REIC81500Q - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:REIC81500Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 9,4 2 6,2 10 31,2

Oltre 10 anni N째

% 17

53,1

654

14,6

1.213

27,2

1.000

22,4

1.598

35,8

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 33,3 43,8 0 1,1 66,7 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 19,6 53,3 51,2 6,7 6,1 33,3 23,1

Situazione della scuola: REIC81500Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Stabilità del dirigente scolastico da 11 anni. Nella scuola primaria è presente un maggior numero di docenti a tempo indeterminato con stabilità da oltre 10 anni. Attivazione annuale di corsi di formazione per gli insegnanti partendo dalle diverse necessità che emergono nella quotidianità scolastica. Si è teso al miglioramento del servizio attraverso l’impiego razionale delle risorse. Impiego di esperti qualificati, in collaborazione con enti e associazioni, spesso, a titolo gratuito, che consente di aggiungere valore all’esperienza progettuale condotta dagli insegnanti con un forte raccordo col territorio, in cui la scuola è incardinata. Età media e di servizio si colloca nella fascia medio/alta e supporta senso di appartenenza alla scuola e al territorio, ma che al contempo comincia a far registrare bisogno di energie giovani.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di alta percentuale di personale precario (quasi 50%)con consistente ricambio annuale, specie nella scuola secondaria,ciò genera sovraccarico per i pochi docenti stabili per il progetto educativo e per la parte organizzativa. Molti i docenti con spezzoni orario che lavora su più sedi con inevitabili effetti negativi sulla unitarietà e organicità degli interventi. La mancanza di collegamenti con mezzi pubblici e il disagio territoriale incide sulle nomine dei supplenti che preferiscono sedi più comode. I tempi di trasporto incidono significativamente sull’organizzazione e il funzionamento. Troppi docenti precari vengono nominati più volte in corso d’anno da graduatorie d’istituto mai disponibili prima dell'avvio dell'a.s. Le varie classi sono costrette ad un continuo ricambio d’insegnanti. Manca personale specializzato per inglese e informatica. Ricambio continuo del personale in segreteria- anche a Part-time -che non garantisce organicità del lavoro. Personale che transita da altri ruoli, non sempre dispone delle competenze richieste per assolvere agli obblighi amministrativi e il supporto alla didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

44

93,6

38

100,0

39

100,0

36

100,0

39

100,0

5.464

99,0

5.306

99,6

5.239

99,7

5.290

99,7

5.142

99,7

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81500Q

% classe 1

classe 2

43

100,0

% classe 2 33

100,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

5.138

96,9

4.920

97,1

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 REIC81500Q

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

13

11

4

3

1

5,9

38,2

32,4

11,8

8,8

2,9

1.587

1.221

1.099

800

279

93

31,2

24,0

21,6

15,8

5,5

1,8

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO EMILIA

-

0,3

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO EMILIA

-

0,2

-

0,2

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: REIC81500Q prodotto il :29/09/2015 01:52:04

pagina 18

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

75

1,4

72

1,4

66

1,3

52

1,0

42

0,8

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81500Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

6,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

47

0,9

45

0,9

34

0,7

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: REIC81500Q prodotto il :29/09/2015 01:52:04

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC81500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,2

1

2,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

125

2,3

113

2,2

117

2,3

80

1,5

68

1,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC81500Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

3,1

% classe 3 1

3,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

73

1,4

97

2,0

58

1,1

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone molta attenzione all’accoglienza e alla presa in carico delle classi e dei singoli casi; tiene costanti rapporti con le famiglie per stabilire un patto formativo finalizzato al miglioramento e alla condivisione di obiettivi. Le poche non ammissioni il più delle volte sono determinate dalla scarsa frequenza di alunni stranieri che rientrano al paese di origine per periodi prolungati;in altri casi sono ponderate con le famiglie per garantire tempi adeguati, per acquisire e consolidare apprendimenti e affrontare con maggiori possibilità di successo i percorsi successivi. Non si registrano casi di abbandono, per assenze prolungate si attivano interventi compensativi con le risorse disponibili. Si sono elaborati e condivisi criteri e strumenti di valutazione oltre che prove di verifica comuni. Il frequente scambio d’informazioni tra tutti i docenti, sostiene la continuità. La scuola secondaria propone percorsi finalizzati ad una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie attitudini in ottica orientativa. Ci si adopera in modo sistematico per innalzare i livelli delle fasce più basse (con risultati più che positivi, come si evince dai dati Invalsi); poche risorse sono disponibili per potenziare le eccellenze, anche se si rileva un buon numero di alunni ai livelli 4 e 5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza è molto diversificata nei diversi plessi e classi, i trasferimenti in uscita sono riconducibili a motivi di lavoro. Nell’istituto è presente un’alta percentuale (quasi 50%) di personale precario -soprattutto nella scuola secondaria- con un consistente ricambio annuale ed anche in corso d’anno per i noti meccanismi legati alle graduatorie. La precarietà incide inevitabilmente sia sulla progettazione che sugli esiti degli alunni. Il meccanismo che vede la disponibilità delle graduatorie definitive ad anno scolastico inoltrato, obbliga a rinominare nuovi docenti dopo aver già dato corso ad una progettazione iniziale pensata da chi non potrà poi realizzarla. Questo elemento di sistema, non imputabile alla scuola, incide pesantemente sui processi organizzativi e gestionali, ma inevitabilmente anche sui processi e sugli esiti, imponendo un gravoso dispendio di energie del poco personale stabile. Si può ulteriormente armonizzare la cultura e le modalità del valutare solo se il personale rimane stabile per un tempo congruo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola prende in carico gli studenti, li segue e si impegna per favorire il loro successo formativo, grazie anche ai diversi progetti mirati all’inclusione e al recupero.Non si registrano abbandoni e dispersione; eventuali e rari trasferimenti sono dovuti a cause di lavoro delle famiglie. Si stabilisce costantemente un patto formativo con la famiglia per garantire percorsi di accompagnamento condivisi e personalizzati per i casi più bisognosi. L’eventuale non ammissione alla classe successiva è considerata come opportunità per dare un maggior tempo di recupero, per consolidare competenze di base e prevenire probabili successivi abbandoni scolastici. I docenti complessivamente riflettono e intervengono sulle criticità, adottando strategie didattiche alternative che rendano maggiormente attivi gli alunni. La scuola è da tempo impegnata per far crescere la cultura della valutazione che coinvolga anche le famiglie e gli alunni coi quali viene applicata in alcuni anche l'autovalutazione. In alcune esperienze significative si sono sperimentate le rubric elaborate con le classi, per perseguire una valutazione autentica. Per alcune discipline è opportuno utilizzare meglio la scala di valutazione e precisare meglio gli indicatori e i criteri, il lavoro è già stato avviato. Si sono elaborate prove comuni per discipline e classi parallele. Lo sviluppo della cultura della valutazione è stata attenzionata ogni anno anche a partire dai dati Invalsi. L'alta presenza di docenti precari non supportato il consolidamento delle buone modalità elaborate. Nei due ordini di scuola, si possono maggiormente armonizzare indicatori e criteri di valutazione, ridurre la concentrazione di assegnazione di voti positivi in alcune materie, intensificare la comunicazione con le famiglie per fare maggiormente acquisire l'idea di valutazione formativa che va oltre la mera attribuzione di voto e renderle maggiormente consapevoli dei processi e non solo dei risultati.


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: REIC81500Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde REEE81501T

n/a

REEE81501T - II A REEE81502V

4,7 18,4 3,1

1,5

-7,5 n/a

-2,5 n/a

REEE81503X - V A

-5,1 n/a

5,5 n/a

3,9 n/a

REEE815041 - V A

5,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

REMM81501R

-5,0 n/a

n/a

REEE81502V - V A

REEE815041

-10,2

0,2 n/a

REEE81501T - V A

REEE81503X

1,8 n/a

15,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

REEE81502V

14,8 n/a

n/a

REEE815041 - II A

REEE81501T

-11,6 n/a

n/a

REEE81503X - II A REEE815041

-0,9 n/a

n/a

REEE81502V - II A REEE81503X

Punt. ESCS (*) 7,7

n/a

-2,5 0,0 n/a

REMM81501R - III A

0,0

0,0

REMM81501R - III B

0,0

0,0


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pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

REEE81501T - II A

0

2

3

2

2

4

2

0

1

2

REEE81502V II A

0

0

2

0

6

0

0

1

1

7

REEE81503X II A

1

2

0

2

3

1

1

1

2

3

REEE815041 - II A

0

1

0

0

4

1

3

0

1

0

% studenti Livello 1 REIC81500Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,3

16,7

16,7

13,3

50,0

19,4

19,4

6,5

16,1

38,7

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

REEE81501T - V A

3

0

5

3

4

5

4

1

0

5

REEE81502V VA

1

5

0

2

2

1

2

6

2

0

REEE81503X VA

0

1

1

1

2

0

3

0

0

2

REEE815041 - V A

0

0

0

1

0

0

0

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

REIC81500Q

12,9

19,4

19,4

22,6

25,8

18,8

28,1

25,0

6,3

21,9

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

REMM81501R III A

0

4

7

4

1

1

3

6

1

5

REMM81501R III B

0

5

4

5

2

1

2

5

3

5

% studenti Livello 1 REIC81500Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

28,1

34,4

28,1

9,4

6,3

15,6

34,4

12,5

31,3

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: REIC81500Q prodotto il :29/09/2015 01:52:04

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico REIC81500Q 20,2 79,8 35,7 64,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico REIC81500Q 3,3 96,7 4,2 95,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi 2^, i risultati superano significativamente la media nazionale e regionale (+ 10p).Percentuale molto superiore alla media naz.le, di alunni che si collocano nei livelli 4 e 5 sia in italiano che matematica. La variabilità tra le classi è giustificata da fattori già analizzati e riscontrati negli anni. Nelle classi 5^, rispetto alla media nazionale, i risultati risultano superiori in italiano, ma inferiori in matematica. I docenti di matematica sono tra i più precari che nel corso del quinquennio cambiano nelle classi. Il livello 5 è raggiunto da più studenti rispetto ala media nazionale; in matematica vi sono però più alunni nei livelli 1 e 2. Si riduce la variabilità tra classi, rispetto alla 2^. Nella scuola secondaria i risultati migliorano sia in italiano che in matematica, sono superiori alla media nazionale. Pochi alunni si collocano ai livelli 1 e 2 per l' attenzione posta al recupero di difficoltà. In matematica i risultati sono superiori alla media nazionale e regionale, anche la fascia delle eccellenze (livello 5) è superiore alla media. La scuola, in proprio, svolge da anni un serio lavoro sull'analisi dei risultati e sui margini di miglioramento didattico. Gruppo di lavoro stabile. Apprezzabile sovrapponibilità dei risultati Invalsi con le valutazioni dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria emergono maggiori debolezze nell’ambito matematico in cl. 5^, ove si registra scarsa continuità dei docenti. Anche se vi sono diversi alunni che si collocano al livello 5, si tende maggiormente a lavorare sul recupero e meno sulle eccellenze. La varianza tra le classi mostra la necessità di intensificare il lavoro già avviato per classi parallele, anche se il ricambio continuo degli insegnanti non favorisce un’omogeneizzazione dei risultati. Nelle classi 2^, si ritiene che incida anche la mancata frequenza regolare alla scuola dell'infanzia di tutti gli alunni. La scuola ha pochi margini di miglioramento se il lavoro di analisi e rielaborazione svolto ogni anno, non è supportato dalla stabilità del personale che possa operare sulle criticità evidenziate. Il prezioso processo avviato e consolidato dal gruppo di lavoro, non trova sufficiente riscontro nella totalità del collegio, per il continuo ricambio di docenti. I troppi processi di innovazione, le troppe richieste e l' instabilità hanno inoltre disorientato i docenti distogliendoli dalla didattica. Nella scuola primaria,la composizione molto disomogenea delle classi (pluriclassi,classi in deroga per la presenza di stranieri che arriva oltre il 50%, numero esiguo di alunni) rende difficilmente comparabile i risultati e la varianza tra i vari plessi decentrati.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola è complessivamente superiore alla media nazionale, talvolta anche in modo significativo, salvo che per matematica nelle classi 5^ ove però si registra un significativo ricambio di supplenti nel corso del quinquennio. La varianza tra classi in italiano e matematica, nelle classi 2^, è giustificata per la composizione delle classi stesse, pluriclassi, mancata frequenza della scuola dell'infanzia, numeri esigui di alunni in alcune classi che rende poco significativo il dato percentuale, confronto a classi ben più numerose, più classi in deroga per la presenza di stranieri oltre il 30%. La varianza si abbassa notevolmente nelle classi 5^ e nella secondaria. I risultati Invalsi e le valutazioni dei docenti , sono sostanzialmente allineati. La composizione delle classi nella scuola primaria e il livello socioculturale, è troppo variabile ogni anno per poter comparare significativamente i risultati tra esse. Alcune debolezze sono derivanti da elementi di sistema o di contesto, su cui la scuola non è in grado di intervenire. Si sono fatti percorsi per migliorare nel tempo, le competenze linguistiche dei numerosi alunni stranieri. Negli anni si è lavorato nelle aree ove gli items davano risultati più scadenti, con un gruppo stabile di docenti che forniva suggerimenti al collegio che però è relativamente attivo nel processo, per la presenza di troppi docenti precari che cambiano ogni anno e non possono stabilizzare le buone pratiche messe in campo. Per quanto emerso, si possono migliorare ulteriormente i risultati agendo sul fronte delle scelte didattiche e metodologiche e cercare di ridurre la varianza tra le classi per quanto possibile, vista la loro disomogeneità. Condividere maggiormente percorsi progettuali per classi parallele coinvolgendo maggiormente i precari.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si attiva attraverso la predisposizione di percorsi che partono da compiti di realtà per arrivare a formulare prove di verifica comuni per valutare le competenze acquisite non solo in ambito disciplinare, ma con particolare attenzione alle competenze chiave e di cittadinanza. I percorsi e alcune UA sono orientate allo sviluppo delle competenze e progettati in modo interdisciplinare(s.Primaria). La scuola promuove percorsi di apprendimento che favoriscano il sapersi esprimere in modo critico, personale e interagire in vari contesti, risolvere problemi, imparare ad imparare nell'ottica collaborativa e dello spirito di iniziativa. Agli alunni vengono attribuiti incarichi e compiti specifici che favoriscono la maturazione dell'identità e della stima di sè e la cura del bene comune in un'etica della responsabilità. Per valutare gli alunni i docenti si avvalgono di strumenti volti a rilevare aspetti formativi (di processo) e sommativi (i risultati): osservazioni sistematiche, rubric, prove orali e scritte, esercitazioni pratiche, questionari. Si adottano descrittori comuni per la valutazione del comportamento, elaborati insieme dai due ordini di scuola. "Imparare a stare al mondo" è una finalità inserita nel POF e perseguita attraverso la didattica delle discipline. La scuola ha sperimentato il modello di certificazione delle competenze ed ha avviato un professionale confronto che colleghi i percorsi alla certificazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavorare per competenze implica uno sforzo formativo e professionale non indifferente ed un considerevole impegno di tempo e risorse per lo scambio e il confronto tra i docenti. La formazione dell'alunno-cittadino necessita un ulteriore coinvolgimento attivo delle famiglie. Nella scuola secondaria mancano tempi per l'elaborazione della progettazione didattica del consiglio di classe, la presenza di molti docenti con spezzone orario che operano su altre sedi, inficia la possibilità di perseguire in modo fattivo obiettivi trasversali di cittadinanza pur individuati. Manca la possibilità di dare sistematicità alle significative esperienze attuate. Occorre trovare il tempo per intensificare la progettazione percorsi orientati alle competenze e diffonderne la pratica superando la fase sperimentale avviata. Non si è riusciti a coinvolgere quella parte di famiglie che ne avrebbe più bisogno, nelle attività rivolte ai genitori per condividere linee relative alla responsabilità educativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; generalmente le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole), per alcuni studenti non sempre raggiungono livelli adeguati. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento; una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni,classi o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e sta sperimentando strumenti(rubric) per valutare il raggiungimento da parte degli studenti, delle competenze chiave e di cittadinanza. Molti percorsi orientati all'acquisizione di competenze sono realizzati in collaborazione col territorio. Nel lavorare sulle discipline e sui saperi si è fatto un significativo sforzo per ricondurre i percorsi all'acquisizione di competenze di cittadinanza per tendere alla finalitĂ "dell'imparare a stare al mondo". Le famiglie riconoscono lâ&#x20AC;&#x2122;attenzione dei docenti alla dimensione educativa nei confronti dei figli, affermando che la scuola lavora molto per sviluppare l'autonomia, il senso di responsabilitĂ e legalitĂ .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica REIC81500Q

4,3

% Linguistica 12,8

% Professionale 29,8

% Scientifica 17,1

% Tecnica 27,7

% Umanistica 8,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

REIC81500Q REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 25 75,8 8 24,2 2.825 62,7 1.684 37,3

TOTALE 33 4.509

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

REIC81500Q - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 22 95,7 6 85,7 2.366 19.243 276.676

87,8 90,3 90,9

1.139 7.436 93.486

71,5 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è un buon equilibrio : è presente una sostanziale continuità fra gli esiti scolastici conseguiti al termine dei due ordini di scuola (primaria e secondaria di I° grado). Gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado generalmente raggiungono risultati positivi nell’ordine di scuola successivo. Rispetto ad altre realtà nazionali la percentuale di studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è più elevata. Nel tempo si è rilevata una maggiore fiducia da parte delle famiglie nel farsi consigliare e guidare. Un'alta percentuale anche di alunni che non han seguito il consiglio, ha ottenuto risultati positivi alla scuola superiore. La scuola tiene monitorati costantemente i voti di passaggio da un ordine di scuola all'altro (primo quadrimestre e fine anno), le variazioni riscontrate sono oggetto di confronto all'interno del collegio docenti. Gli alunni sostanzialmente confermano i risultati di uscita nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado.Le eccellenze si riconfermano nelle classi di passaggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e riflette sui risultati degli studenti nel passaggio tra primaria e secondaria e tra secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado . I dati sul percorso formativo successivo sono raccolti per ogni alunno. Manca una figura stabile che si occupi di orientamento e di analisi dei contesti. Per alcune discipline (arte, motoria, musica, inglese) nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado si è rilevata l'opportunità di riconsiderare l'utilizzo della scala di valutazione poichè la distribuzione dei voti si colloca nella fascia medio alta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studi sono piuttosto buoni, anche se alcuni casi di studenti incontrano difficoltà di apprendimento, ma già note e previste dalla scuola. La scuola raccoglie sistematicamente informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio da oltre 10 anni, con comparazione dei dati per ogni annualità e con analisi riferite anche alle singole discipline, per individuare eventuali elementi di criticità o debolezza. Tiene i contatti anche in sede di orientamento con famiglie e docenti delle scuole superiori sui risultati pregressi. Pare essere aumentato il livello di fiducia da parte delle famiglie che si affidadono alla scuola , chiedono pareri e seguono il consiglio orientativo.L'attività di accompagnamento sui percorsi e sui risultati , prende avvio dalla scuola dell'infanzia. Negli ultimi anni si è rilevato che gli insuccessi nella scuola secondaria di secondo grado si riferiscono ad alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo. Si sono registrati anche dati di miglioramento nel passaggio dei vari ordini. In sede di orientamento, sono stati acquisiti dati dai docenti delle scuole secondarie di secondo grado che rilevano complessivamente una buona preparazione di base ed un atteggiamento positivo verso la scuola. Per alcune discipline (arte, motoria, musica, inglese) nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado si è rilevata l'opportunità di riconsiderare l'utilizzo della scala di valutazione poichè la distribuzione dei voti si colloca nella fascia medio alta.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 10,6 Medio - basso grado di 15,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39 Alto grado di presenza 26,7 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 14,7 Medio - basso grado di 11,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 39,2 Alto grado di presenza 22,2 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC81500Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,4

88,9

89,3

Si

84,4

89,5

89

No

68,9

83,3

85

Si

66,7

79,8

83,4

Si

68,9

79,8

81,3

Si

33,3

39,8

57,9

Si

73,3

71,3

80,7

No

15,6

23,7

29,3

No

15,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC81500Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

84,7

87

Si

77,8

84,4

86,7

No

68,9

79,7

83,6

Si

66,7

75,9

81,7

Si

60

75

79,6

Si

31,1

38,8

58,4

Si

73,3

75,9

86,2

No

13,3

20

28,3

No

20

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, da anni, pone particolare attenzione all'elaborazione del curricolo verticale elaborato rispondendo ai bisogni formativi degli alunni, tenendo conto anche delle attese educative e formative del contesto con buoni raccordi con il territorio. Il curricolo è stato revisionato alla luce delle Indicazioni Nazionali; dal 2007 la progettazione didattica, supportata anche dal formazione in servizio(es. aggiornamento "Una testa ben fatta" E. Morin) è orientata all'acquisizione delle competenze. Si sono individuati per ogni disciplina, quadri di riferimento, traguardi di competenza, conoscenze abilità da raggiungere, partendo, quando possibile, da compiti di realtà.Per l'ampliamento dell'offerta formativa sono state individuate quattro aree di progetto comuni ai tre ordini che si differenziano solo per la specificità dei percorsi, , si è consolidata l'area di progetto sulla cittadinanza con finalità e competenze trasversali comuni. Vengono redatti progetti dettagliati a cui segue puntuale relazione di valutazione. Si è costruito un curricolo verticale per Cittadinanza e costituzione. Il Consiglio di istituto partecipa attivamente alla definizione delle linee di indirizzo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo non sempre trova riscontro fattivo nel collegio composto da tropppi supplenti annuali e spezzoni orario che non hanno partecipato alle fasi di elaborazione e condivisione. In taluni casi vi è la presa in carico formale dell'applicazione del curricolo, non supportato da senso di appartenenza all'istituto. Il curricolo di inglese non è stato adeguato per la mancanza di docenti nei due ordini di scuola (storico avvicendamento di più supplenti). Maggiori difficoltà si registrano nella scuola secondaria ove, per precari e spezzoni orari, risulta impossibile realizzare quanto ritenuto necessario; l'eccessiva frammentazione oraria su più sedi fa mancare i tempi per progettare, elaborare e condividere il curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 7,9 Medio - basso grado di 22,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 43,1 Alto grado di presenza 22,2 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,6 Medio - basso grado di 24,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,8 39,2 Alto grado di presenza 31,1 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

68,9

76,3

81,4

No

82,2

77,5

71,2

Si

82,2

86,5

86,4

Si

71,1

62

64,1

No

48,9

57,3

57,4

Si

68,9

73,4

82,3

Si

60

59,6

58,6

No

40

35,7

42,2

No

8,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

57,8

72,5

80,2

No

80

78,1

73,5

Si

62,2

54,1

60,6

Si

82,2

85

81,4

No

48,9

58,4

57,9

Si

84,4

81,6

86

Si

62,2

65

63,4

Si

57,8

55,3

53

No

8,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato negli anni un significativo e costant percorso di ricerca con gruppi di lavoro per la progettazione didattica coordinati da una Funzione strumentale preposta all' area dell'innovazione didattica. Ci si è dotati da anni di strumenti comuni ai tre ordini(UA e PSA) per elaborare la progettazione delle Unità di Apprendimento orientate alle competenze ed alle trasversalità. Alla progettazione corrispondono criteri condivisi per la valutazione delle discipline, comuni a tutti i plessi. Periodicamente vengono rivisti ed aggiornati alla luce di nuove indicazioni e tengono conto dei bisogni formativi degli alunni e dei risultati. Periodicamente gli insegnanti si riuniscono per confrontarsi , programmare per classi parallele e ambiti disciplinari e progettare percorsi e verifiche quadrimestrali comuni. Alcuni materiali sono stati prodotti "in verticale" per sostenere la continuità dei percorsi nei tre ordini di scuola.La progettazione viene rivista in corso d'opera e le modifiche si apportano all'inizio di ogni anno tenendo conto delle osservazioni e dei risultati ottenuti. Si è utilizzata l'analisi dei dati INVALSI per la progettazione di italiano e matematica: dal 2006 annualmente si stabilisce un piano di miglioramento didattico facendo riferimento alle aree e agli items con risultati più negativi. Allo stesso modo si analizzano i risultati degli alunni al primo anno delle scuole superiori per individuare le discipline ove si riscontrano insufficienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha posto particolare attenzione per innalzare i risultati delle fasce più deboli, ma può essere migliorata l'area dello sviluppo delle eccellenze. L'importante lavoro di ricerca e approfondimento didattico avviato dal 2006/07 risente pesantemente della instabilità del personale soprattutto nella scuola secondaria ove i docenti titolari stabili sono 4/5. I tempi di nomina dei supplenti e i numerosi spezzoni orari fan sì che la maggior parte dei professori non sia presente nelle varie fasi progettazione; chi arriva si trova a fa riferimento a strumenti e documenti che non li han visti presenti nella fasi di elaborazione.I dipartimenti disciplinari nella secondaria, sono pressochè impraticabili perchè per la maggior parte delle materie vi è un solo docente. Per ovviare a ciò si son praticati gruppi di progetto in verticale ma con esiti instabili , sempre per la precarietà annuale. Sempre nella scuola secondaria, i professori che analizzano i dati Invalsi non sono gli stessi che hanno operato l'anno in cui si son somministrate le prove. Difformità degli ordinamenti e contratti relativi ai tre ordini di lavoro. Si può trovare una modalità organizzativa per armonizzare la progettazione verticale e l'attuazione del curricolo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: REIC81500Q

Riferimento Nazionale % 30,9

22,2

25,7

18,9

26,7

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 46,7 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 26,7 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 27,2 discipline

Situazione della scuola: REIC81500Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 66,3 Prove svolte in 1 o 2 31,1 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,6 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

22,5

15,6

37,8

35,1

47,5

Situazione della scuola: REIC81500Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

12,8

10,6

37,8

29,7

37,2

Situazione della scuola: REIC81500Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati elaborati diversi utili strumenti di valutazione in uso in tutte le sedi: criteri per valutare tutte le discipline e il comportamento, libretto dello studente(dal 2006) per dare trasparenza alle famiglie sul costante evolversi del percorso dello studente, check- list per osservazioni di alunni bes, schede di passaggio da un ordine all'altro, certificazione delle competenze articolate per aree trasversali come nel biennio superiore (in attesa del modello ministeriale), citeri per lo svolgimento di tutte le fase di esame dal giudizio di ammissione fino al colloquio pluridisciplinare e assegnazione della lode. Alcuni insegnanti hanno sperimentato la valutazione con utilizzo di rubric. La valutazione si riferisce a tutte le parti del curricolo ed anche a percorsi progettuali di ampliamento. Si utilizzano descrittori comuni in riferimento ai criteri di valutazione. Per alcune discipline sono state elaborate prove di verifica strutturate comuni con relativi criteri di correzione e valutazione. Si è sperimentata la costruzione e l'utilizzo di rubric con anche il coinvolgimento attivo di alunni. Vengono attivati percorsi di recupero per le difficoltà rilevate in base alle risorse economiche e di personale di cui si dispone.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sta gradualmente procedendo all’elaborazione di prove strutturate per competenze rivolte a classi parallele per tutte le discipline per implementare le tipologie di prove già in uso. Si deve affinare la modalità di attribuzione di punteggi e voto (passaggio dalla misurazione alla valutazione). L'eccessiva attenzione ai voti emersa normativamente nel passato recente, corre il rischio di far perdere di vista la dimensione formativa della valutazione. In alcune sedi si può dare più organicità e maggiore attenzione alle prove comuni d'ingresso e per classi parallele nella scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha svolto un importante cammino che ha coinvolto tutti i docenti per elaborare e adeguare costantemente un proprio curricolo verticale: sono stati elaborati strumenti per progettare, criteri generali e specifici per le diverse fasi di valutazione, per le discipline, per il comportamento, per la conduzione degli esami e per accompagnare gli alunni nei vari passaggi. è curata nel tempo l'informazione e il coinvolgimento delle famiglie anche attraverso l'introduzione dal 2007 del libretto dello studente. Le aree di ampliamento dell'offerta formativa vedono progetti unitari per i tre ordini di scuola, coerenti con il curricolo e con le linee di indirizzo del POF. I progetti sono dettagliatamente elaborati e ad essi fan seguito puntuali valutazioni. Da tempo si stanno sperimentando modalità di progettazione di UA orientate all'acquisizione delle competenze a partire da compiti autentici con relative rubric per la valutazione in cui assumono ruolo attivo anche gli alunni. Si praticano forme di autovalutazione da generalizzare. Gruppi di lavoro storici si occupano diprogettazione e valutazione; dallo scorso anno si son dovute ridurre le attività per l'esigua entità del FIS assegnato, rinunciando anche alla FS che coordinava le attività per la didattica e il miglioramento. Si elaborano prove comuni per classi parallele, ma non sempre le prove di ingresso, per la presenza di tanti supplenti nominati fino all'avente diritto. La scuola ha elaborato un suo modello di certificazione delle competenze in linea col biennio della scuola superiore e da quest'anno ha aderito alla sperimentazione del modello ministeriale. Si svolgono regolarmente incontri per analisi dei risultati degli alunni e delle prove Invalsi. Si rilevano criticità derivanti da elementi di sistema (nomine, precariato, spezzoni, tempistiche, ordinamenti)su cui non è facile agire per il miglioramento. Nonostante le difficoltà la scuola ha investito molto su questa area.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,8 Orario ridotto 2,2 0,9 Orario flessibile 44,4 22,3

Situazione della scuola: REIC81500Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: REIC81500Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 74,9 Orario ridotto 2,2 3,4 Orario flessibile 20 21,6 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81500Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

53,3

32,2

52,4

Si

75,6

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

8,9

14,3

13,9

No

6,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81500Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

91,1

85,9

82,8

Si

71,1

68,1

52,4

No

0,0

2,8

4,2

No

8,9

10,9

12,1

No

0,0

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:REIC81500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81500Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44,4

32,2

38,3

Si

95,6

94,7

89,8

No

0

1,8

1,9

No

4,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:REIC81500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la REIC81500Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,7

85,3

71,1

Si

86,7

86,9

84,4

No

0

3,1

6,2

No

6,7

7,5

9,3

No

2,2

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si svolgono attività a classi aperte. Nelle pluriclassi si lavora per competenze, si favorisce l’autonomia, si pratica l’apprendimento cooperativo e tra pari. Nella maggior parte degli edifici scolastici sono presenti adeguati e fruibili spazi laboratoriali. Si cerca di tenere aggiornato il materiale.esite una biblioteca docenti. Nel tempo si sono implementate le attrezzature informatiche. Nonostante gli elementi derivanti dall'essere scuola di montagna, con tutto ciò che comporta si sono sperimentate diverse modalità cercando di dare migliori risposte alle esigenze di apprendimento. si tengono corsi di recupero in orario pomeridiano. Si sono sperimentati progetti di qualificazione -in modo particolare nella scuola dell'infanzia- dando rilevanza alla cura e alla progettazione degli spazi e delle quotidianità (pedagogia dei piccoli passi).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è poca flessibilità oraria (scuola secondaria di 1°) per la poca stabilità del personale docente. L’orario settimanale nella scuola secondaria è fortemente condizionato dai tanti spezzoni orari con insegnanti in servizio su più Istituti e vincoli di trasporto per l'ampliamento dell'offerta formativa. Nelle pluriclassi è più complessa l' organizzazione della didattica, ma si son praticate didattiche innovative. Non ci sono figure specializzate per la gestione/manutenzione delle risorse informatiche e ci si avvale di figure esterne al bisogno con costi che gravano sul bilancio. Non sempre l'orario risponde ai ritmi di apprendimento degli alunni perchè i fattori esterni generano complessità (trasporti comunali che raccolgono alunni in piccole borgate isolate con tempi di percorrenza media di 45 minuti). Si registrano difficoltà nelle sostituzioni e conseguente produttività del tempo.L'articolazione delle lezioni è fortemente condizionata da vincoli esterni e le esigenze di apprendimento degli studenti, pur considerate, passano inevitabilmente in secondo piano.I carichi di lavoro gravano sulle poche persone stabili e con i tagli di risorse subite, non sempre è facile reperire personale disposto ad ampliare ulteriormente l'orario di lavoro per recuperi e potenziamento. La gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento deve essere oggetto di riflessione particolare.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta una discreta flessibilità pur fortemente condizionata da elementi di sistema (trasporti complessi in vasto territorio montano, molti docenti che completano l'orario in altre sedi..) Nella scuola secondaria i condizionamenti sono maggiori.La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, avvalendosi della collaborazione di enti territoriali, delle risorse in rete e dell’auto- formazione. si attivano percorsi per l'ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare per garantire la presenza di tutti gli alunni. Si sono investite risorse per dotare le scuole di strumentazioni per innovare la didattica e rendere gli spazi accoglienti e attrezzati.La scuola ha attivato modalità innovative in applicazione delle indicazioni nazionali curando maggiormente la didattica partecipativa piuttosto che trasmissiva. E' stato sperimentato il metodo Lepida (orientato alle competenze), si stanno diffondendo didattiche cooperative. Anche le TIC entrano nella quotidianità dell'insegnamento. Si sono svolti corsi di formazione per supportare i docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Forte condizionamento di elementi di complessità a cui la scuola fatica a far fronte per adottare flessibilità oraria, soprattutto nella secondaria. L'ampliamento dell'offerta formativa è scarsamente praticabile in orario extracurricolare per difficoltà di trasporto e per le distanze. Raramente le famiglie son disponibili a portare gli alunni per ragioni di lavoro (pendolari). Il consistente ricambio di docenti fa sì che sia difficile stabilizzare le modalità innovative soprattutto nella scuola secondaria. Didattiche innovative sono sperimentate da alcuni insegnanti che hanno avviato e consolidato nel tempo pratiche didattiche non tradizionali, ma non sono ancora generalizzate e consolidate.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC81500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,6 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:REIC81500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q % n.d. n.d. 33 45,8 50,6 33 55,6 54,8 33 27,8 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC81500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 43,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 43 39 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 29 33,8 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC81500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,4 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 44 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,2 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:REIC81500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,6 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:REIC81500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q % n.d. n.d. 50 47,5 49 51,8 25 39,6 41,5 44 25 28,1 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:REIC81500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,1 38,9 41,9 Azioni costruttive 33 33,6 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 22 32 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:REIC81500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 32,6 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:REIC81500Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,6

0,7

0,00

0,9

0,8

1

0,00

1,3

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola condivide con alunni e genitori un regolamento d’istituto (patto educativo di corresponsabilità, inoltre promuove attività volte ad acquisire stili di vita corretti e sani orientati alla solidarietà e all'educazione alla bellezza e alla cura degli ambienti.C'è condivisione tra i docenti degli stili educativi. Si organizzano incontri per i genitori e/o alunni, con esperti, che trattano argomenti educativi, di conoscenza e prevenzione di problemi diffusi tra i ragazzi. La scuola si adopera ampiamente per prevenire comportamenti problematici, interviene tempestivamente in modo costruttivo e raramente punitivo, coinvolgento le famiglie e gli alunni interessati. Si rilevano isolati episodi di scorrettezze, spesso in capo a casi particolari. Ogni plesso è impegnato, nel progetto Benessere e in percorsi di cittadinanza per promuovere legalità, responsabilità e solidarietà con la partecipazione attiva di altre istituzioni. Si è attivato il progetto di rete sulle alleanze educative; è attivo uno sportello psicologico per docenti e genitori per gestire casi problematici. Non si registrano atti di vandalismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una scarsa partecipazione delle famiglie agli incontri a tema proposti dalla scuola (alleanze educative) quando si chiede ai genitori di assumere ruoli attivi e non di mero ascolto. C'è poca collaborazione da parte di alcune famiglie riguardo gli stili educativi, molti genitori tendono a delegare alla scuola problemi irrisolti. Da monitorare l'uso /abuso di internet e mezzi di comunicazione da parte dei ragazzi. La condivisione di regole è consuetudine in tutte le classi e tra docenti, ma ci si deve confrontare su quanto è "dichiarato" e quanto è "agito" con coerenza. Non tutte le sedi dispongono di spazi laboratoriali adeguati e attrezzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi rispondono alle esigenze di apprendimento, è in crescita l’utilizzo di modalità didattiche innovative e di tecnologie; gli studenti usano le nuove tecnologie, realizzando ricerche e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali (interventi di esperti esterni riguardo la legalità, la conoscenza del territorio e degli enti che vi operano...).I docenti condividono regole di comportamento tra di loro e con gli alunni; i conflitti, se presenti vengono gestiti in modo efficace e in collaborazione con la famiglia, si lavora molto per prevenire comportamenti scorretti.I casi evidenziati sono isolati e sporadici. Non si riscontrano da tempo atti vandalici. Si sono svolti corsi anche per genitori sul cyberbullismo per contere usi scorretti delle tecnologie. Ove possibile si adottano forme di flessibilità per meglio rispondere ad esigenze formative. La scuola è aperta al territorio per organizzare percorsi in collaborazione con associazioni (vedi corso di musica a Cerredolo con la Banda musicale locale). Si utilizzano anche le competenze di alcuni genitori per implementare i percorsi. Gli orari risento di condizionamenti esterni, territoriali e di servizi sui quali non è facile intervenire.Forte condizionamento di elementi di complessità a cui la scuola fatica a far fronte per adottare flessibilità oraria, soprattutto nella secondaria (troppi spezzoni orario). L'ampliamento dell'offerta formativa è scarsamente praticabile in orario extracurricolare per difficoltà di trasporto e per le distanze. Il consistente ricambio di docenti fa sì che sia difficile stabilizzare le modalità innovative in tutti gli ordini. Didattiche innovative sono sperimentate da alcuni insegnanti che hanno avviato e consolidato nel tempo metodologie non tradizionali, ma non sono ancora generalizzate e consolidate.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,2

5,5

13,5

71,1

59,6

61,2

26,7

34,9

25,3

Situazione della scuola: REIC81500Q

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività, generalmente efficaci, per favorire l’inclusione degli alunni BES. Buona cultura dell'accoglienza. La scuola valorizza la diversità attraverso progetti mirati. PEI e PDP sono aggiornati con regolarità. Si son condivisi modelli di progettazione. Si attuano progetti per le scuole finalizzati all’inclusione.Si pone attenzione ai casi in difficoltà e alle famiglie. Nel passaggio tra i tre ordini di scuola si condividono le informazioni tra docenti.E' presente un gruppo di lavoro stabile da tempo.I docenti di sostegno costituiscono un gruppo di progettazioneove si confrontano sui casi e sulle modalità di lavoro.Si attivano percorsi di alfabetizzazione per alunni stranieri.Ci si avvale di un'equipe psico-pedagogica con un servizio sostenuto dalle rete di scuole e comuni del territorio.Si son svolti incontri con le famiglie di DSA che rappresentano l'8% degla popolazione scolastica. Molti gli interventi volti a valorizzare le diversità. grande sinergia tra tutte le componenti coinvolte nei processi di integrazione ( ASL in difficoltà).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è accoglienza, ma è necessario accrescere le occasioni di inclusione delgli stranieri e delle loro famiglie. Servirebbero più diponibilità per mediatori culturali (20% di stranieri e 7 classi in deroga con anche il 65% di alunni per classe).E' presente un'alta percentuale di stranieri, ma sono poche risorse per l’alfabetizzazione da utilizzare in tante sedi decentrate. Si è consolidato il lavoro sull'alfabetizzazione ma meno sull'inclusione degli alunni stranieri. Nella scuola secondaria l’organizzazione scolastica rende maggiormente difficoltosa la didattica inclusiva dei casi gravi per la rigidità di orari e calendari settimanali. E' da intensificare la progettazione comune fra docente curricolare e sostegno. Non si dispone di docenti di sostegno di ruolo, il ricambio di supplenti non favorisce l'unitarietà degli interventi. L'assegnazione delle risorse avviene ad anno scolastico già avviato con inevitabili cambiamenti organizzativi. Scarsa continuità degli specialisti della NPI del'ASL e riduzione di risorse di personale, iter certificativo complesso e troppo lungo per i tempi scolastici.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,1

91,2

92,1

Si

64,4

60,5

36

No Si No No

8,9 20 2,2 8,9

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

48,9

21,1

14,5

No

37,8

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,2

84,1

87,8

No

44,4

37,2

28,2

No Si Si No

8,9 66,7 15,6 4,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

55,6

38,4

24,7

No

37,8

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,6

72,2

76,9

No

37,8

30,4

21,9

No

24,4

18,7

25,3

No

33,3

24

36,9

No

4,4

11,1

14,8

Si

40

48,5

52,9

No

28,9

20,8

40,7

No

4,4

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,4

67,8

76

No

31,1

25,3

22,8

No

64,4

50

46,1

Si

91,1

78,8

72,4

No

8,9

19,1

24,4

Si

53,3

59,7

61,8

No

88,9

81,3

73,9

Si

8,9

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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E' posta notevole attenzione ai casi in difficoltà con una presa in carico partecipata. Diverse sono le opportunità offerte dalla scuola in collaborazione col territorio: affiancamenti, rete con SSU, progetto “valichi” che prevede l’affiancamento tramite educatore in orario scolastico, inclusione attraverso il laboratori di teatro e linguaggi, corsi di recupero, servizio psicopedagogico, progetto Benessere. La scuola dispone di una mappatura dei casi in tutti i plessi che viene costantemente aggiornata sia rispetto ai processi di miglioramento, sia agli interventi interistituzionali.Gli interventi attuati sono generalmente efficaci. I casi vengono costantemente monitorati nel tempo. Si attua una valutazione in itinere e finale dei casi in difficoltà con adeguamento del PDP condiviso con le famiglie. Si propongono percorsi e attività diversificati. Particolari attitudini vengono sviluppate in alcuni progetti o nello sviluppo di UA orientate alle competenze su compiti di realtà.

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Si pone minor attenzione all’eccellenza e al potenziamento che al recupero. Anche per ragioni logistiche, c'è difficoltà a trovare docenti disposti a seguire progetti di recupero e potenziamento extracurricolari. Occorre sensibilizzare le famiglie all’importanza del recupero. Le maggiori difficoltà si registrano in casi già in carico ai servizi sociali per deprivazioni di vario genere, in alunni stranieri che presentano percorsi formativi frammentari per gli spostamenti delle famiglie. Si può migliorare la modalità di differenziazione della didattica all'interno delle lezioni, i docenti sono condizionati dalla variabile tempo e dalle aspettative delle famiglie che faticano a capire e accettare la differenziazione dei percorsi. La differenziazione dei percorsi interni alla classe e con classi aperte, può essere maggiormente praticata. Si cercheranno strategie didattiche per personalizzare maggiormente i percorsi e consentire il miglior sviluppo delle potenzialità di ciascuno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nella scuola è posta particolare attenzione alla diversità per la presenza di un'utenza che lo richiede (4% di disabili; 8% di DSA, 20%di stranieri, molti casi sociali e crescente numero di famiglie smembrate).La scuola realizza attività di inclusione in collaborazione con molteplici soggetti del territorio (recupero, alfabetizzazione, interventi di esperti, collaborazioni con enti del territorio, servizio psicopedagogico -pedagogista e psicologo scolastico-...)Ogni anno si elabora il piano di inclusione. Da anni si è consolidato il progetto sull'area del benesse che si articola in modo unitario sui tre ordini di scuola e su cui si investono buona parte delle risorse dell'istituto. Le attività didattiche volte all’inclusione permettono generalmente il raggiungimento degli obiettivi nonostante rimangano alcuni aspetti da migliorare: non sempre tempi, supporti didattici e organizzazione scolastica consentono la piena realizzazione di interventi mirati all’inclusione. La stesura di PEI e PDP è condivisa tra i docenti, ed il raggiungimento degli obiettivi è costantemente monitorato ed eventualmente modificato durante l’anno scolastico, oltre che condiviso con le famiglie. La scuola organizza eventi a cui partecipano gli stranieri, ma serve magggiore progettazione sulla educazione interculturale. Si sta sviluppando la modalità di lavoro cooperativa che attiva i pari. Nella scuola secondaria, per la rigidità dei tempi e per l'instabilità del personale la differenziazione delle lezioni è meno praticata anche se vi è molta attenzione ai singoli casi. Può essere implementata la didattica laboratoriale per superare metodi esclusivamente trasmissivi.La differenziazione dei percorsi può essere maggiormente praticata con strategie didattiche volte a consentire il miglior sviluppo delle potenzialità di ciascuno. Da anni sono attivi gruppi di lavoro sull'area benessere e di tutti i docenti di sostegno che si confrontano sui casi e sulle buone pratiche per l'inclusione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC81500Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,8

98,8

97,5

No

71,1

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

62,2

55,6

60,8

Si

75,6

74,9

75,7

Si

35,6

66,7

61,3

Si

17,8

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC81500Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,8

97,2

97,4

No

75,6

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

Si

75,6

67,5

70,4

Si

48,9

57,8

67,7

Si

33,3

39,4

48,6

Si

17,8

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: REIC81500Q prodotto il :29/09/2015 01:52:04

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini si incontrano per condividere informazioni, passaggi.Si praticano attività di accoglienza nei vari ordini di scuola.C’è confronto tra i vari ordini di scuola sia iniziale che in itinere. Si accompagnano gli alunni e le famiglie,nella scuola successiva riducendo l’ ansia da passaggio.Si analizzano dati/valutazioni degli alunni usciti (voti di passaggio),per agire sul miglioramento didattico e su scelte metodologiche. E' predisposto un progetto di Istituto sulla continuità ben strutturato. Si organizza la stessa formazione per i docenti su tematiche trasversali e comuni. Si è intensificato il processo di "comprensività" con analisi,a distanza di tempo, di aree che caratterizzano l'istituto comprensivo. Si organizza da tre anni la giornata delle buone pratiche per favorire le contaminazioni didattiche di esperienze positive nei vari ordini di scuola. si realizzano progetti comuni ai tre ordini su priorità condivise dal collegio docenti. Si son condivise alcune competenze su cui operare prioritariamente nei tre ordini.Si son consolidate modalità di passaggio positive con verifiche a distanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre implementare la condivisione di metodologie didattiche tra i vari ordini. Risulta difficile far funzionare gruppi disciplinari in continuità per l'eccessiva frammentazione dei docenti(secondaria) che operano su più sedi e non dispongono di tempi adeguati per la progettazione. E' indispensabile avere il personale in servizio dal 1^ settembre per poter porre le giuste basi progettuali comuni per l'anno scolastico.Pervenire a condivisioni sostanziali e non solo formali su criteri e approcci didattici nei tre ordini. Troppa precarietà e frammentarietà dei docenti genera inevitabilmente eccessiva discontinuità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:REIC81500Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC81500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,1

87,5

82,6

Si

84,4

74,4

57,7

No

44,4

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

Si

46,7

21,9

31,7

Si

46,7

54,4

63,3

Si

86,7

84,4

74

Si

42,2

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni (in modalità diverse per ogni classe di ordine e grado).La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo (per le terze medie). La scuola coinvolge le famiglie nella scelta del percorso scolastico.IL piano di orientamento è sviluppato sia in modo autonomo che in rete con tutte le scuole (anche superiori) del distretto. Si svolgono incontri informativi, stages, fiera dell'orientamento. Sono sempre coinvolte anche le famiglie. Si è posto al centro il tema della "scelta" e della consapevolezza di sè, delle potenzialità e dei limiti, che va oltre l'iscrizione alla scuola superiore. Le attività di orientamento si concentrano in classe terza, ma prendono avvio negli anni precedenti. Particolare attenzione è posta all'orientamento dei ragazzi disabili e in difficoltà.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sempre seguono i consigli orientativi dei docenti nella scelta della scuola Superiore. Utile incrementare il raccordo col mondo del lavoro e le attività produttive. Si sta studiando un modello di consiglio orientativo più articolato. Non vi è stabilità di docenti che si occupino di questa area (sempre per la numerosa presenza di precari). Il percorso di orientamento dovrebbe maggiormente coinvolgere gli studenti nei vari anni di corso di studi e non concentrarsi nella classe 3^ secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità e di orientamento sono organizzate in modo ben strutturato consolidate e adeguate nel tempo con un progetto stabile e implementato nel tempo. La collaborazione tra i docenti di ordini e scuole diversi è consolidata anche da un "progetto orientamento" di rete. Le attività coinvolgono, nelle diverse fasi, anche le famiglie. Particolare attenzione è posta all'orientamento dei ragazzi disabili e in difficoltà. Si sta studiando un modello di consiglio orientativo più articolato. Si svolgono incontri informativi, stages, fiera dell'orientamento. Sono sempre coinvolte anche le famiglie. Si è sperimentata la didattica orientativa coinvolgendo tutte le discipline e nei tre ordini si son sperimentate Unità di apprendimento orientate alle competenze, su alcune aree definite dal collegio. Nei tre ordini si stanno sperimentando didattiche che muovono dalla definizione di compiti di realtà a partire da esperienze pratiche. Da diversi anni vengono monitorati i risultati nelle classi di passaggio interno all'istituto ed alla scuola superiore anche in rapporto al consiglio orientativo. Si organizza la stessa formazione per i docenti su tematiche trasversali e comuni. Si è intensificato il processo di "comprensività" con analisi,a distanza di tempo, di aree che caratterizzano l'istituto comprensivo. Si organizza da anni la giornata delle buone pratiche per favorire le contaminazioni didattiche di esperienze positive dei tre ordini. Si realizzano progetti comuni ai tre ordini su priorità condivise dal collegio docenti. Il collegamento con il mondo del lavoro è da implementare. La scuola può individuare modalità di lavoro che meglio facciano emergere inclinazioni e attitudini degli studenti. Troppa precarietà e frammentarietà dei docenti genera inevitabilmente eccessiva discontinuità;i docenti che individuano eventuali criticità, non sono gli stessi in servizio l'anno successivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il P.O.F si esplicano , si rendono visibili la missione dell’istituto e le priorità che sono sempre condivise all’interno della comunità scolastica e rese pubbliche attraverso il sito e comunicate alle famiglie. Il consiglio di istituto fornisce linee di indirizzo con scelte prioritarie che vengono accolte e prese in carico. Si attivano processi affinche sia garantita Condivisione e Trasparenza tra tutti gli attori coinvolti. Agli obiettivi prioritari vengono correlati i percorsi da svolgere in corso d’anno. Vi è buona progettualità strategica e coordinamento nel disporre l'utilizzo dele risorse. Il POf definisce con chiarezza la modalità con cui la scuola si pone sul territorio.Il dirigente definisce e concorda coi collaboratori compiti e responsabilità. La dirigenza dedica tempo e attenzione anche al coordinamento didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il P.O.F è poco consultato soprattutto dai docenti nuovi arrivati. Sarebbe utile trovare la modalità perchè anche le famiglie ne siano rese più consapevoli. Non vi è molta partecipazione delle famiglie all'assemblea in cui vengono illustrate le scelte progettuali. Le risorse umane ed economiche si sono ridotte a fronte di un aumento di compiti affidati alle scuole autonome. Necessità di avere risorse certe in tempi adeguati per dar corso a scelte strategiche e di indirizzo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso le verifiche dei progetti, la valutazione formativa effettuata dai docenti , i collegi docenti, le funzioni strumentali e la rendicontazione economica effettuata da d.s.g.a la scuola monitora lo stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi. Strumenti di valutazioni elaborati permettono di analizzare agevolmente il risultato finale. Si svolgono incontri periodici dello staff del dirigente composto da tutti i capigruppo delle sedi decentrate di tutti gli ordini per rilevare processi, problemi e per individuare soluzioni da proporre al collegio docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) IL personale che progetta ed organizza le attività a settembre non corrisponde a quelle che poi è in servizio effettivo nel coso dell'anno. Che realizza le attività per raggiungere gli obiettivi non è detto che abbia partecipato ai processi decisionali e alle scelte iniziali. Le variabili in gioco per raggiungere gli obiettivi non sono solo in capo alla scuola, ma spesso variabili esterne e di sistema incidono sul raggiungimento. Incertezza delle risorse di cui si potrà disporre in corso d'anno, la progettazione ha sempre l'incognità della fattibilità in base alle risorse che sempre più spesso si conoscono ad anno avanzato. il tempo dell'assegnazione deve precedere quello della progettazione. spesso le fatiche vengono vanificate dalla troppa incertezza su dati indispensabili di cui la scuola non dispone.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 28,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 42,2 30,9 Più di 1000 € 8,9 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:REIC81500Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q %

Riferimento Nazionale %

75,43

76,4

74,7

72,8

24,57

23,6

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:REIC81500Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q % 116,33

79,6

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:REIC81500Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q % 37,50

79,5

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC81500Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q %

15,79

17,6

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC81500Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q % 33,33

19,2

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:REIC81500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,3 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 53,3 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 8,9 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:REIC81500Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q Si 66,7 65,9 No 75,6 69,8 Si 8,9 4,9 No 26,7 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,7

8,5

10,6

No

4,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:REIC81500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q Collegio dei docenti No 28,9 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,2 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:REIC81500Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q Collegio dei docenti Si 62,2 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 4,4 4,1 Lo staff del Dirigente No 2,2 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:REIC81500Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q Collegio dei docenti Si 95,6 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,6 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:REIC81500Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q Collegio dei docenti Si 66,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:REIC81500Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q Collegio dei docenti No 15,6 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,9 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 44,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:REIC81500Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q Collegio dei docenti No 28,9 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,2 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,7 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,8 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:REIC81500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24,4 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

75

71,4

55,6

n.d.

1,5

1,8

2,6

100

15,4

16,5

24,3

n.d.

7,7

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC81500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC81500Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

58,1

48,3

40,1

4

6,4

10,2

8,8

96

22,6

25,8

29,6

n.d.

11,6

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti attribuiti ai docenti sono generalmente chiari e definiti, condivisi con lo staff di dirigenza. L'articolazione delle responsabilità sarebbe funzionale, ma non sempre supportata dalla presenza di personale disponibile. Il fondo d’istituto viene distribuito secondo il principio di premialità garantendo equità di opportunità di accesso a tutte le sedi, il collegio fornisce parere orientativo sulle priorità.Le fasi di contrattazione si svolgono in modo sostanzialmente sereno ed equilibrato. Emerge una significativa valorizzazione della consultazione e un coinvolgimento attivo del collegio docenti per le azioni decisionali per la realizzazione del POF. La riduzione del fondo ha congelato le attività di commissioni e gruppi di lavoro. Il coordinamento di otto sedi richiede una distribuzione di responsabilità ed un successivo coordinamento per mantenere l'unitarieta dell'istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti spesso si concentrano sulle stesse figure per l'esiguità di docenti stabili.I compiti sono ben definiti ma vista la complessità dovrebbero essere maggiormente suddivisi, cercando di convolgere più persone che pur valorizzate dalla dirigenza non si rendono disponibili per il già consistente carico di lavoro che in questi anni è andato aumentando a fronte della riduzione di risorse e personale. Gli incarichi dovrebbero essere assunti a rotazione da tutto il personale, anche se l’alta percentuale di docenti precari e le continue nomine un corso d’anno fanno sì che gli incarichi si accentrino solo su pochi insegnanti a tempo indeterminato.Il personale ATA è insufficiente e inadeguato alle mutate e crescenti richieste normative. L'assegnazione di soli due posti di AA di cui solo coperto con personale di ruolo determina sovraccarichi di lavoro al DSGA e all'unica figura stabile. Insostenibile il continuo cambio del personale annuale come anche.la presenza dei Part-time che rende il lavoro di segreteria frammentato.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:REIC81500Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81500Q 4

21,44

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:REIC81500Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81500Q 4014,25

4250,01

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:REIC81500Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81500Q 51,63

79,32

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:REIC81500Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q % n.d.

18,26

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:REIC81500Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC81500Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

8,9

9,9

15,5

0

2,2

12,1

13,3

0

13,3

4,9

9,4

1

64,4

69,5

48,5

0

26,7

22,3

28,4

0

17,8

18,4

11,6

0

40

42,9

36,6

1

40

28,6

27,3

0

15,6

14,8

20,6

0

15,6

19

14,9

0 0

20 15,6

16,8 15,4

17 17,2


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pagina 77

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:REIC81500Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81500Q 9,33

4,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:REIC81500Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q % 88,48

35,7

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:REIC81500Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: REIC81500Q favorire processi di inclusione per le tante diversita', sviluppare le potenzialita' di ciascuno, esplorare diversi linguaggi, favorire benessere, sviluppare competenze sociali oltre che disciplinari; contenere forme di discriminazione e dispersione. imparare a stare al mondo, sviluppare competenze di cittadinanza, assumere comportamenti civici e responsabili, educazione al patrimonio, legalita', salute; collegare la scuola al territorio, rinforzare senso di appartenenza. fornire occasioni professionalizzanti, sostenere processi innovativi e di sperimentazione didattica; curare gli ambienti di apprendimento; interrogarsi sulla professionalita' docente; accompagnare la progettazione e l' assolvimento obblighi normativi.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,4 4,7 Basso coinvolgimento 15,6 13,7 Alto coinvolgimento 80 81,6

Situazione della scuola: REIC81500Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative del programma formativo sono coerenti e corrispondenti al programma annuale. Le risorse economiche e materiali disponibili sono ben impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari espressi nel POF. I progetti si concentrano su poche tematiche individuate come prioritarie per evitare dispersione di risorse e frammentazione; all'interno delel quattro aree progettuali si articolano poi percorsi differenziati a seconda dei bisogni emergenti. Si è preferito dare unitarietà e organicità alle scelte investendo su tematiche prioritarie; tanti progetti non è detto che qualifichino la scuola, potrebbero al contrario disperdere energie e risorse. Le risorse economiche disponibili per i progetti sono in massima parte stanziate dall’amministrazione comunale.L'allocazione delle risorse è equilibrata e fondata sulle reali e prioritarie esigenze.La buona gestione garantita dalla competente esperienza del DSGA ha consentito di garantire significativi adeguamenti di strumentazioni e finanziamento di progetti di valore per tutte le otto sedi. Molta progettazione è stata realizzata a costi zero grazie alla fattiva collaborazione di enti e associazioni, alle buone relazioni e alla credibilità di cui gode la scuola sul territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tempistica non supporta la scuola: pervengono troppe proposte in corso d'anno, anche dal ministero quando la pianificazione è già stata strutturata e non sempre ci sono margini di flessibilità per accogliere ulteriori impegni. La pianificazione strategica ha bisogno di più tempo, maggiore riflessione e soprattutto della presenza degli attori principali, i docenti, all'inizio dell'anno scolastico. Sono crescenti i bisogni a cui la scuola deve far fronte su aree troppo vaste. Alla scuola si stan chiedendo troppe cose col rischio di perdere di vista il fine prioritario a cui è chiamata. Le risorse dello stato sono irrisorie rispetto alle esigenze e quando si progetta non si ha certezza dei finanziamenti disponibili; i progetti vengono sostanzialmente finanziati dall’amministrazione comunale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio dell’azione . Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio per rispondere a bisogni prioritari. I finanziamenti del MIUR per il funzionamento e la progettazione sono inadeguati e la scuola è sostanzialmente sostenuta dall'ente locale. La marginalità territoriale di una scuola di montagna non consente di raccogliere facilmente finanziamenti aggiuntivi, inoltre considerti i tempi e la situazione economica generale non si è ritenuto di gravare ulteriormente sulle famiglie con richieste di contributi volontari. Alle risorse economiche dovrebbero poi corrispondere risorse umane disponibili in tempi adeguati e competenti per realizzare progetti di qualità che incidano significativamente sul miglioramento della formazione, evitando di svolgere azioni di mera "vetrina". Nel tempo si è notevolmente impoverita la disponibilità di risorse umane. L'istituto, nonostante le menzionate difficoltà, dimostra di riuscire a utilizzare al meglio le risorse,ad attivare e sensibilizzare il territorio e a svolgere attività significative per la formazione degli alunni.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:REIC81500Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81500Q 7

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:REIC81500Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC81500Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

35,6 6,7

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

3

31,1

22,8

15,3

1

17,8

5,8

5,6

0

22,2

25,3

21,1

1

55,6

64,8

46

0

8,9

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 6,7

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:REIC81500Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q % 34,99

27,2

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:REIC81500Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81500Q 42,22

23,4

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:REIC81500Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81500Q 1,80

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti per la definizione di iniziative il più largamente condivise. Molta formazione avviene in rete con altre scuole per abbattere i costi. Il dirigente dell'istituto coordina la formazione della rete rivolta a tutti gli ordini di scuola del territorio. Da anni opera una commissione che progetta e valuta la formazione. La qualità delle iniziative proposte è buona.Sono presenti momenti di autoformazione e confronto per condividere le buone pratiche. La scuola utilizza le competenze o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore la gestione delle risorse umane.La formazione attuata dal nostro istituto è garantita da docenti qualificati ed ha una ricaduta sul lavoro quotidiano. La scuola investe molto sulla formazione in servizio per sostenere i processi innovativi e per rafforzare la professionalità dei docenti; i dati infatti sono superiori alle medie locali e nazionali. Si svolge formazione anche per il personale Ata. Si è svolta formazione anche per supportare progetti particolari e le aree attenzionate sono superiori alle medie fornite dai dati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione fuori sede (viste le distanze) comporta oneri prevalentemente a carico dei singoli insegnanti a cui vengono riconosciuti ristori simbolici per l'esiguità del FIS. Negli anni si sono ridotti i fondi per la formazione erogati dal Miur. La scuola ogni anno ha formato docenti precari che non rimangono poi in una sede così disagiata. Nel periodo di lezione non è facile far partecipare docenti a formazioni organizzate dall'amministrazione o da altri enti per le difficoltà di sostituzione oltre che per le onorese distanze. Se la formazione si svolge in sede trova maggiore accoglimento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti momenti di confronto tra i diversi ordini di scuola per condividere le esperienze e le competenze maturate. Le competenze dei singoli vengono valorizzate e sono messe a disposizione degli altri se vi è disponibilità dei singoli. Esperienze, competenze e curricolo sono considerati per l'assegnazione di incarichi. Ai docenti è data la possibilità di approfondire e occuparsi di settori di interesse; si sono individuati dei referenti di area in base alle competenze. Almeno una volta all'anno un collegio docenti è dedicato alla valorizzazione di esperienze significative con la presentazione di buone pratiche didattiche, da parte di chi le ha condotte. La dirigenza, negli anni, ha affidato compiti di coordinamento e ruoli di sistema anche a docenti precari (FS, Referenti..) valorizzando competenze, interessi e disponibilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si son ridotti i docenti disponibili ad assumere responsabilità e incarichi aggiuntivi, nonostante le competenze professionali presenti.La scuola è sovraccaricata da troppe richieste e da troppe incertezze. I processi di riforma, la generosa produzione di norme per la PA che coinvolge anche la scuola senza tenere abbastanza conto della sua specificità e i cambiamenti messi in campo nel decennio trascorso, hanno generato disorientamento e disaffezione anche nei più motivati; i docenti segnalano il bisogno di orientamenti chiari e di potersi concentrare su cosa si va facendo senza disperdere energie su troppi fronti rischiando di perdere di vista la finalità prioritaria. Si registra un eccedenza di formalismi buracratici che rende ogni processo pesante e di difficile realizzabilità e col tempo ha ridotto la motivazione anche delle persone più responsabili e competenti. L'esiguità del personale stabile vede a volte concentrarsi impegni sulle stesse persone.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC81500Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC81500Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48,9

42,6

53,5

Si

62,2

62,6

61,1

No

40

40,4

48,9

No Si Si Si Si Si Si Si

60 73,3 60 86,7 33,3 20 86,7 95,6

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC81500Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC81500Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

19

7,9

6,1

6,9

17

11,6

12,1

9,9

0

5,9

6,8

6,6

0 4 21 17 17 6 6 21

8,2 6,9 8,2 8,8 6,6 2,4 12,3 16,1

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incoraggia e incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro con organigramma articolato con incarichi riconosciuti col FIS. I gruppi si occupano di tematiche condivise in collegio docenti con compiti definiti dallo stesso su orientamento della dirigenza. I gruppi di lavoro si riuniscono seguendo un calendario definito a inizio anno e producono materiale utile alla scuola. Gli strumenti e i materiali sono diffusi e messi a disposizione in tutte le sedi. La scuola raccoglie documentazioni significative che verranno progressivamente inserite nel sito. La partecipazione ai gruppi prevede adesione volontaria, varia per aree tematiche e segue generalmente un criterio di rappresentatività dei vari ordini di scuola, dei plessi e dell'interesse, oltre che di competenze. Ad ogni gruppo è assegnato un budget di ore commisurato ai compiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione tra insegnanti non sempre risulta efficace e organizzata, condizionata anche dalla dislocazione degli otto plessi in territorio vasto e distanti tra loro, oltre che dalla presenza frammentaria di molti docenti che non possono maturare senso di appartenenza. I docenti dovrebbero poter contare su maggiore stabilità per dare organicità e "tenuta nel tempo" di quanto si va elaborando anno per anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative.Le proposte formative sono varie e coprono più aree. La dirigenza valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze, degli interessi e della disponibilità. Sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono strumenti e materiali di lavoro utili alla comunità professionale che vengono diffusi nelle varie sedi. I gruppi, le aree di lavoro e i compiti, sono condivisi dal collegio docenti. Ai collaboratori, FS, referenti sono affidati ruoli significativi per la vita della scuola. La dirigenza affida incarichi di responsabilità anche a docenti supplenti in possesso di riconosciute competenze e di dichiarata disponibilità. La sensibile riduzione del Fis ha notevolmente inficiato il lavoro dei gruppi in orari eccedenti, si son dovuti ridurre gli incontri programmati. La frammentarietà e la scarsa continuità dei docenti non aiuta a maturare un senso di appartenenza che sosterrebbe la volontà di assumere incarichi e impegni aggiuntivi per obiettivi raggiungibili a lungo termine. Le maggiori criticità si riscontrano in fattori acquisiti su cui la scuola poco può incidere.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,9 Media partecipazione (3-4 24,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,7

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,9 44,4 6,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 15 Bassa apertura 4,4 10,3 Media apertura 37,8 22,6 Alta apertura 57,8 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:REIC81500Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC81500Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

64,4 24,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

3

80

54,1

18,7

0 0 1

0 31,1 55,6

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:REIC81500Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC81500Q per motivo) per motivo) 2

37,8

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

37,8

38,2

24

2

91,1

83,2

74,2

0

8,9

8,2

10,1

1

31,1

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:REIC81500Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC81500Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

44,4 28,9

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

73,3

56,3

44,3

0

51,1

35,4

16,7

0

6,7

6,3

9,7

1

13,3

11,5

12

1

44,4

27,7

30,5

0

17,8

31

20,2

1 0

48,9 4,4

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 64,4 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:REIC81500Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q No 22,2 36 Si 91,1 83,5 No 2,2 4,7 No 15,6 23,6 No 20 38,2 Si 62,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

53,3

58

57,6

Si Si No

93,3 75,6 15,6

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:REIC81500Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione REIC81500Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 60 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti di scuole in cui son coinvolti anche altri soggetti.Le reti sono funzionali ad una significativa varietà di azioni per il raggiungimento di varie finalità. La scuola è presente in diverse strutture di governo territoriale, piani di zona, comitato esecutivo della rete degli EELL e scuole, coordinamento per la formazione.Sono attivi accordi e protocolli con diversi enti.All’interno di gruppi di lavoro la scuola è chiamata a presenziare.Le collaborazioni con il territorio sono molte , eccellenti e spesso a titolo gratuito. Ciò permette inoltre di poter ampliare l’offerta formativa in particolare l’ente locale sostiene gran parte delle attività scolastiche. La scuola diventa promotore di aggregazione sociale. L'istituto , per il lavoro fin qui svolto è percepito a pieno titolo come scuola del territorio verso la quale è accresciuta la fiducia per la sua azione formativa e per l'impegno sociale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non può assumere il ruolo di capofila nelle reti perchè è sede troppo decentrata e poco funzionale, inoltre non dispone di sufficiente personale amministrativo per potersi far carico anche di azioni di rete. Organizzare meglio le collaborazioni sul territorio con progettazione strategica, orienterebbe maggiormente il lavoro di ogni anno. La scuola ha iniziato a raccordarsi maggiormente al mondo del lavoro con l’orientamento, con una più puntuale progettazione e condivisione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:REIC81500Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC81500Q % 20,00

26,1

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: REIC81500Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,8 Medio - basso livello di 35,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,7 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:REIC81500Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC81500Q 2,05

14,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,8 14 Medio - alto coinvolgimento 75,6 76,9 Alto coinvolgimento 6,7 9,1

Situazione della scuola: REIC81500Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rappresentanti dei genitori nei vari organi collegiali contribuiscono alla definizione delle linee di indirizzo per il POF e per l'ampliamento dell'offerta formativa; partecipano ai focus di autoanalisi di istituto. La partecipazione attiva delle famiglie si attesta su livelli medio alti. Alcuni genitori entrano a scuola in modo attivo, come esperti mettendo a disposizione le loro competenze.Partecipazione finanziaria diretta dei genitori è relativa (dato molto più basso rispetto alle medie). Nell'ambito gestionale e in sede di consiglio di istituto si è deciso di contenere le richieste di contributi volontari in quanto "scuola dell’obbligo" che vede già gravare sulle famiglie costi di servizio per mense e trasporti.Le famiglie promuovono iniziative per sostenere l’offerta formativa e particolari percorsi .La scuola dimostra capacità di coinvolgere attivamente i genitori che si rendono più disponibili per azioni concrete.Le famiglie sono coinvolte attraverso i rappresentanti per la stesura e condivisione di documenti di comune interesse. La scuola promuove iniziative di formazione per le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre trovare modalità per migliorare l’inclusione delle famiglie in difficoltà e straniere nella vita di comunità e per allargare le disponibilità di famiglie che stanno più defilate a partecipare attivamente alla vita della scuola ( sono le stesse che si mettono a disposizione). Si garantisce trasparenza e tempestività di comunicazione con la famiglia a traverso il libretto dello studente, ma non vi sono ancora le condizioni sufficienti per l'utilizzo del registro elettronico per comunicare on-line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole in cui son coinvolti anche altri soggetti.Le reti sono funzionali ad una significativa varietà di azioni per il raggiungimento di varie finalità.La scuola non può assumere il ruolo di capofila nelle reti perchè è sede troppo decentrata e poco funzionale, inoltre non dispone di sufficiente personale amministrativo per potersi far carico anche di azioni di rete.La scuola è presente in diverse strutture di governo territoriale, piani di zona, comitato esecutivo della rete degli EELL e scuole, coordimnnemto per la formazione. Le collaborazioni con il territorio sono molte, eccellenti e spesso a titolo gratuito. L’ente locale sostiene gran parte delle attività scolastiche. La scuola diventa promotore di aggregazione sociale. L'istituto , per il lavoro fin qui svolto è percepito a pieno titolo come scuola del territorio verso la quale è accresciuta la fiducia per la sua azione formativa e per l'impegno sociale.La partecipazione attiva delle famiglie si attesta su livelli medio alti. I rappresentanti dei genitori contribuiscono alla definizione delle linee di indirizzo per il POF e per l'ampliamento dell'offerta formativa, partecipano ai focus di autoanalisi. Alcuni genitori entrano come esperti a titolo gratuito. La partecipazione finanziaria diretta dei genitori è di poche unità di euro (dato molto più basso rispetto alle medie). Nell'ambito gestionale e in sede di consiglio di istituto si è deciso di contenere fortemente le richieste di contributi volontari. Le famiglie promuovono iniziative per sostenere l’offerta formativa e particolari percorsi . La scuola dimostra capacità di coinvolgere attivamente i genitori che si rendono più disponibili per azioni concrete che per aspetti formali (elezioni OOCC) .Le famiglie sono coinvolte attraverso i rappresentanti per la stesura e condivisione di documenti di comune interesse.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Distribuzione dei voti nella scala di valutazione in tutte le discipline nel rispetto dei criteri comuni elaborati.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la concentrazione di voti di alcune materie (educazioni) in una fascia ristretta della scala di valutazione. Migliorare le valutazioni nelle materie di studio.

Padronanza della lingua italiana per gli alunni stranieri per la comprensione dei testi di studio e la comunicazione. Rinforzare la valenza Maggiore chiarezza nella formativa della valutazione con descrizione degli obiettivi e maggiore consapevolezza nel pratica dell’autovalutazione. riconoscimento di errori/ limiti/e potenzialità. Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Tendere a maggiore uniformità di risultati tra i vari plessi. Ridurre la variabilità tra le classi, soprattutto cl.seconde della scuola primaria. Migliorare i risultati delle prove di matematica in particolare nelle classi seconde con risultati inferiori alle medie regionali/nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Dotarsi di strumenti per progettare, rilevare e valutare competenze.

Risultati a distanza

Conoscere in quali discipline gli studenti trovano maggiori difficoltà nelle classi di passaggio.

A parità di contesto classe (dato invariabile nella primaria)raggiungere maggior equilibrio dei risultati nei vari plessi. Innalzare la percentuale dei risultati positivi di matematica.

Repertorio per classi parallele, per alcune materie, di percorsi didattici e prove comuni , orientate alle competenze. Proseguire l’avviata Creare un archivio didattico di sperimentazione di sviluppo di percorsi orientati alle Unità di apprendimento a competenze. partire da compiti di realtà.

Ridurre le insufficienze/insuccessi nel passaggio tra ordini di scuola.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Si è svolto un accurato lavoro per alcune materie che ha permesso un buon controllo sugli esiti. Per alcune discipline( educazioni) si è rilevata una discreta concentrazione di voti in una fascia ristretta della scala, si vuole ottimizzare l’uso dei criteri per razionalizzare la distribuzione delle valutazioni. Si vuole rinforzare la valenza formativa della valutazione migliorando la consapevolezza nei processi di valutazione/autovalutazione a partire dal valore dell’errore, coinvolgendo alunni e famiglie nel processo di sviluppo delle potenzialità di ciascuno. Per i numerosi alunni stranieri si avverte la necessità di rinforzare la padronanza della lingua per migliorare la comprensione dei testi, la comunicazione e i risultati nelle materie di studio. Dai risultati nelle prove standard è emersa variabilità tra classi delle scuole primarie, imputabili prioritariamente alla composizione delle classi che non può essere modificata (pluriclassi, stranieri, numeri esigui e di alunni), ciò nonostante si ritiene di esplorare la possibilità di uniformare ulteriormente i risultati. Anche se la scuola ha ottenuto mediamente risultati migliori rispetto alle medie regionali/nazionali, i risultati di matematica, possono/debbono essere migliorati.La scuola ha adottato il modello sperimentale di certificazione delle Competenze, si è iniziato un processo di innovazione della didattica centrata su compiti di realtà da implementare.Ridurre insuccessi nei passaggi tra scuole.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Coinvolgere tutto il peronale(precari/spezzoni)nella condivisione del curricolo verticale. Adeguare gli strumenti di progettazione. Attivare team e CdC nell'elaborare Unità didattiche trasversali alle discipline, orientate alle competenze a partire da compiti di realtà. Implementare il confronto tra ordini di scuola sullo sviluppo verticale del curricolo. Condividere,armonizzare criteri e strumenti di valutazione già esistenti nei due ordini. Elaborare prove per classi parallele per rilevare competenze Intensificare attività a gruppi con una didattica attiva su compiti autentici per perseguire competenze muovendo da abilità e conoscenze. Ridurre la delega alla scuola da parte di alcune famiglie delle responsabilità educative. Rinforzare la coerenza tra dichiarato e agito.

Inclusione e differenziazione

Promuovere una maggiore differenziazione della didattica all'interno della classe e personalizzare i compiti da assegnare agli alunni. Creare occasioni per coinvolgere di più le famiglie straniere a livello sociale e culturale, non solo scolastico. Proporre attività per lo sviluppo delle eccellenze (potenziamento).

Continuita' e orientamento

Proporre attività orientative di collegamento col mondo del lavoro; rapportare maggiormente la scuola alla vita nella dimensione concreta.

Orientamento strategico e organizzazione Gli elementi di debolezza sono in gran della scuola parte riconducibili a fattori di sistema esterni alla scuola(tempistiche, nomine, precari, spezzoni,norme).


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Migliorare le competenze tecnologiche del personale. Sostenere la richiesta di personale di segreteria stabile e competente, indispensabile per far fronte alle crescenti richieste amministrative. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incentivare la responsabilità diffusa con maggiore suddivisione di incarichi. Promuovere e sostenere la formazione in servizio su tematiche coerenti coi processi di miglioramento da attuare. Ridurre impegni e definire priorità su cui far convergere le energie da non disperdere per perseguire la finalità prioritaria della scuola.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Proseguire il coinvolgimento attivo delle famiglie nei processi formativi, oltre gli organi collegiali. Selezionare e organizzare in modo strategico le collaborazioni col territorio per sostenere le scelte formative.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le scelte operate cercano di dare continuità a processi di miglioramento già avviati negli anni scorsi. Per le caratteristiche dell’istituto che si trova in una marginale zona di montagna, molte debolezze riscontrate sono riconducibili ad elementi di sistema su cui non è semplice intervenire per il miglioramento. Molte energie vengono dispiegate per rispondere a incombenti e crescenti richieste amministrative per le quali non è assegnato personale di segreteria adeguato e per far fronte alle fragilità strutturali che ogni anno si rinnovano con sempre troppo frammentato e fluttuante personale precario. La scuola intende comunque proseguire l’impegno sul fronte della progettazione per dare nelle otto sedi sempre maggiore “comprensività” e omogeneità agli interventi didattici ed alla valutazione in un contesto ove si registrano positive collaborazioni col territorio e con le famiglie che possono essere meglio orientate e finalizzate. Si intende rafforzare l’intenzionalità progettuale collegando i saperi “all’imparare a stare al mondo” (Indicazioni Nazionali) collegando l’esperienza del conoscere alla vita reale. Nei limiti del praticabile, si intendere sostenere un processo di responsabilizzazione diffusa, sostenuta dalla formazione necessaria con le risorse disponibili. I processi da attenzionare sono riconducibili al miglioramento degli esiti e degli obiettivi indicati.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SECONDARIA TOANO "U. FOSCOLO" by Editoriale Nazionale - Issuu