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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA LUIGIA BERTONE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LCIC80900Q I.C.S. LA VALLETTA BRIANZA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LCIC80900Q LCEE80901T VA LCEE80902V VA LCEE80903X VA LCEE809041 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC80900Q 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC80900Q 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC80900Q 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il territorio presenti un radicato tessuto di aziende industriali e attività commerciali, negli ultimi anni, anche questa zona è stata coinvolta dagli effetti della congiuntura economica e le popolazioni migranti tendono a rientrare nei paesi d’origine. Si conferma comunque l’incidenza del 11,4 % degli alunni di cittadinanza non italiana, che ha consentito da anni di accedere ai progetti nazionali dedicati alle aree a forte processo immigratorio. Le Indicazioni nazionali consentono un coerente, progressivo e continuo itinerario scolastico per il primo ciclo: la riforma introduce esplicitamente nel nostro ordinamento la prospettiva dello sviluppo delle competenze sancite nella Raccomandazione del Pe e del Consiglio del 18/12/2006. Tra le competenze individuate, nel nostro Ics hanno particolare rilevanza le attività dedicate all’inclusione e alla valorizzazione delle culture di altri popoli, soprattutto di quelli rappresentati nella nostra comunità. Per quanto riguarda la situazione generale, dai dati in possesso si può affermare che il background familiare si connota come medio-alto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni migranti con livelli diversi di conoscenza della lingua italiana implica un forte investimento di risorse umane ed economiche per il supporto di facilitazione linguistica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio ha connotazioni di operosità con un radicato tessuto di aziende industriali e attività commerciali. Le parrocchie del territorio agiscono anch’esse sulla base di criteri di collaborazione nella gestione dei servizi religiosi. La polizia locale si affianca al presidio dei Carabinieri di Brivio. A Merate si trova l’ospedale più vicino. Gli Enti locali tendono a fondersi e/o consorziarsi. I Comuni di La Valletta Brianza, Santa Maria Hoé rientrano nel distretto dell’ASL di Merate; Castello di Brianza è parte del distretto ASL di Oggiono. La situazione economica e la localizzazione geografica –a metà strada tra Lecco e Milano- hanno attratto persone di varie origini e ne fanno area interessata ad un forte processo immigratorio. Gli Enti locali sostengono l’Istituzione scolastica con fondi per il diritto allo studio, che consentono l’ampliamento dell’offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dispersione territoriale va considerata nell’opera complessa di costruzione dell'identità della comunità scolastica. A volte, ciò si è tradotto in difficile relazione per la gestione delle risorse finanziarie allocate dagli Enti locali per il diritto allo studio, che comunque ha avuto felice soluzione. La riduzione delle risorse dello Stato per le attività aggiuntive destinate al miglioramento dell'offerta formativa costituisce un vincolo oggettivo nella pianificazione delle attività medesime, in particolare per quanto riguarda le azioni progettuali di carattere interculturale. L'adesione a percorsi progettuali sovranazionali quali il progetto cofinanziato da Mininterno e FEI vincola le risorse alla costruzione di attività dedicate al successo formativo dei cittadini di paesi terzi e prevede la disseminazione di buone pratiche, con positivi effetti sulla capacità progettuale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LCIC80900Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31,00

41.767,00

3.570.516,00

738.814,00

0,00

4.351.128,00

Gestiti dalla scuola

3.376,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.376,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.741,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.741,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

35.649,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.649,00

COMUNE

41.554,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.554,00

ALTRI PRIVATI

42.389,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.389,00

Istituto:LCIC80900Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

0,9

79,7

16,5

0,0

97,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

12

23,4

71,4

54,9

55,3

25

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,9 69,0 Totale adeguamento 32,1 31,0

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici dispongono di spazi attrezzati e idonei allo svolgimento delle varie attività . La scuola tradizionalmente insiste per l'adeguamento degli edifici alle norme previste dal D. Lgs 81/2008, affinchÊ strutture e documentazione siano conformi alla legge. Tutte le classi di Scuola primaria e secondaria di primo grado sono dotate di LIM. Una LIM è presente anche presso la Scuola dell'infanzia. Tutti i plessi dell'Istituto dispongono di biblioteca e presso le Scuole primarie e secondaria di I grado esistono laboratori di informatica. La Scuola secondaria di I grado dispone anche dei laboratori di Scienze, Musica, Arte. Per le lezioni di Educazione fisica tre plessi dispongono di palestra interna o adiacente all'edificio, mentre due Scuole primarie usufruiscono di palestre esterne. Tutti gli edifici comprendono uno spazio dedicato alla mensa, tranne la Scuola secondaria di I grado, i cui alunni utilizzano la mensa posta presso la Scuola primaria adiacente nella medesima area recintata. Gli alunni possono raggiungere le sedi scolastiche mediante servizi di trasporto dedicati (autobus e piedibus), organizzati dagli Enti locali. Gli Enti locali erogano ogni anno fondi a titolo di contributo per il diritto allo studio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli edifici scolastici dispongono delle certificazioni richieste dal D. Lgs. n. 81/2008 e norme collegate. Il fatto che non tutti i plessi sono attrezzati di palestra interna costituisce un vincolo, prima di tutto di orario, allo svolgimento delle lezioni di educazione fisica e obbliga ad un'organizzazione precisa degli spostamenti degli alunni per e dalla palestra, con l'assistenza di personale individuato dagli Enti locali. La normativa sulla privacy e sui processi di digitalizzazione rende ancora incerta la corretta utilizzazione delle dotazioni strumentali, soprattutto a supporto della digitalizzazione dei processi di insegnamento nel sistema di istruzione obbligatoria. L'erogazione dei fondi per il diritto allo studio non sempre avviene in tempo utile per consentirne un adeguato utilizzo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LCIC80900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LCIC80900Q 66 73,3 24 26,7 100,0 - Benchmark* LECCO 3.108 78,1 872 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LCIC80900Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LCIC80900Q

35-44 %

N°

1

1,5

45-54 %

N°

22

33,3

55+ %

N°

27

40,9

Totale %

TOTALE

16

24,2

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

69

2,2

634

20,4

1.304

42,0

1.101

35,4

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LCIC80900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC80900Q 0,0 100,0 100,0

Istituto:LCIC80900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC80900Q 8,6 91,4 100,0

Istituto:LCIC80900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC80900Q 90,5 9,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LCIC80900Q - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LCIC80900Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 11,5 11 18,0 3 4,9 348 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

850 21.407 99.999

29,6 25,7 26,3

456 17.160 99.999

15,9 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 40

65,6

1.221 35.012 99.999

42,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

35

79,6

1

2,3

5

11,4

3

6,8

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 46,1 0 0,9 3,6 0,4 57,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 3,6 13,4 3,6 6,1 35,7 28,8

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell'ICS a tempo indeterminato presenta generalmente caratteristiche di stabilità nella scuola. La fascia dei docenti stabili in Istituto da più di dieci anni è notevolmente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. La maggior parte degli insegnanti è compresa nella fascia d'età che va dai 35 ai 54 anni, abbastanza in linea con i dati provinciali. I docenti della Scuola secondaria di I grado, salvo le eccezioni di legge, ed una piccola percentuale dei docenti della Scuola primaria ha conseguito la laurea. Tutti gli altri docenti sono diplomati. La percentuale di docenti a tempo indeterminato è inferiore alla media provinciale e nazionale, mentre per quanto riguarda i docenti a tempo determinato, la percentuale è superiore alle medie, sia provinciale che nazionale. La presenza del Dirigente scolastico in Istituto da più di cinque anni ha creato una situazione di stabilità e continuità all'interno della scuola, con l'innovazione di modelli e percorsi progettuali, sostenendo l'attuazione di azioni progettuali pluriennali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo indeterminato è inferiore alla media provinciale e nazionale, mentre per quanto riguarda i docenti a tempo determinato, la percentuale è superiore alle medie, sia provinciale che nazionale. L'alta percentuale di docenti a tempo determinato porta a cambiamenti frequenti degli insegnanti sulla classe e nell'ambito delle attività collegiali di Dipartimento e Commissione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC80900Q

% classe 1 100

100,0

classe 2

% classe 2 102

100,0

classe 3

% classe 3 92

100,0

classe 4

% classe 4 88

100,0

classe 5

% classe 5 83

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.228

99,6

3.189

99,8

3.203

99,8

3.175

99,9

3.061

99,2

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC80900Q

% classe 1

classe 2

101

100,0

% classe 2 94

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.049

92,1

3.024

93,3

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LCIC80900Q

7 35

8 31

9 28

10 14

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

31,5

27,9

25,2

12,6

2,7

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDI A ITALIA

830

938

795

543

124

21

25,5

28,9

24,5

16,7

3,8

0,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC80900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC80900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2

1,8

LECCO

-

0,0

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC80900Q

% classe 1

classe 2

2

2,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

44

1,4

38

1,2

46

1,5

39

1,2

19

0,6

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC80900Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

23

0,7

37

1,2

19

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC80900Q

% classe 1

classe 2

3

3,1

% classe 2

classe 3

5

5,2

% classe 3

classe 4

2

2,2

% classe 4

classe 5

2

2,3

% classe 5 2

2,5

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

68

2,1

65

2,1

82

2,6

41

1,3

56

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC80900Q

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

43

1,3

59

1,9

46

1,4

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva: la scuola registra l'efficacia dell'intervento a garanzia del successo formativo. La Scuola secondaria di I grado accoglie gli studenti delle quattro Scuole primarie dell'ICS ed altri studenti provenienti da Comuni fuori bacino; gli alunni hanno esperienze formative diverse, che vengono rese omogenee nel corso del triennio. Il successo formativo è garantito anche da un progetto di Istruzione domiciliare e dall'intervento della FS per l'inclusione che sostengono il processo di apprendimento in caso di bisogni particolari. Tutti gli alunni iscritti a settembre hanno sostenuto (anche da privatisti, con riferimento ai due casi di abbandono) l'esame di Stato con esito positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto si trova sopra la fascia percentuale media provinciale, regionale e nazionale per quanto riguarda le valutazioni basse e medie (sei, sette otto) e al di sotto di tale media per quanto riguarda le valutazioni alte (nove, dieci e la lode). Si verificano trasferimenti di alcuni alunni, che non terminano il percorso scolastico presso il nostro ICS, dovuti a spostamenti del nucleo familiare o al ritorno di alunni migranti nel paese di origine.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati da trasferimenti del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia un picco sulle valutazioni medie e medio-alte. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Allo scopo di garantire a tutti il successo formativo, la scuola si attiva con progetti di affiancamento (recupero, facilitazione linguistica e culturale, istruzione domiciliare) e con una relazione costante con i servizi territoriali.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LCIC80900Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

68,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,2

73,7

8,6

68,0

9,0

LCEE80901T - II B

63,6

-1,5

57,6

-1,5

72,0

LCEE80903X

72,1

LCEE80903X II A

72,1

LCEE809041

57,3

LCEE809041 - II A

57,3

n/a

n/a

66,1

LCEE80901T

66,6

LCEE80901T - V A

66,6

LCEE80902V

63,5

LCEE80902V VA

63,5

LCEE80903X

67,4

LCEE80903X VA

67,4

LCEE809041

67,4

LCEE809041 - V A

67,4

n/a

n/a

68,5

57,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -14,0

64,4

62,9 2,9

n/a

n/a

n/a

n/a 1,6

n/a

n/a

n/a

n/a 6,0

n/a

n/a

n/a

n/a

66,9

1,8 n/a

n/a

n/a

n/a

69,7

4,5 61,3

n/a

n/a

-3,7

61,4 0,0

n/a

-1,4

71,2

69,7 3,6

n/a

66,9

66,9 3,6

n/a

68,7

71,2 -0,3

n/a

45,0

66,9

n/a

n/a

n/a

64,1

2,8 n/a

n/a

61,0 2,0

n/a

n/a

55,4 45,0

-7,9

n/a

57,6 55,4

7,0

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a 6,9

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

63,2

-2,9

68,8

72,0

n/a

ITALIA

LCEE80901T

LCEE80902V

n/a

Nord ovest

LCEE80901T - II A

LCEE80902V II A

n/a

Lombardia

61,0 2,8

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

64,2 64,2

0,0

LCMM80901R

68,5

LCMM80901R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,7

0,0

62,8

0,0

LCMM80901R III B

72,0

0,0

64,0

0,0

LCMM80901R III C

69,1

0,0

63,7

0,0

LCMM80901R III D

65,9

0,0

66,0

0,0

LCMM80901R III E

66,2

0,0

63,8

0,0


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE80901T - II A

1

0

1

4

9

0

3

2

2

8

LCEE80901T - II B

3

1

2

5

3

3

2

2

3

3

LCEE80902V II A

1

4

0

3

12

4

4

1

9

3

LCEE80903X II A

2

2

1

7

7

4

3

5

4

3

LCEE809041 - II A

5

1

4

2

5

8

6

1

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC80900Q

14,1

9,4

9,4

24,7

42,4

21,8

20,7

12,6

23,0

21,8

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE80901T - V A

0

5

3

7

3

2

2

4

10

0

LCEE80902V VA

0

5

7

4

3

1

3

5

5

5

LCEE80903X VA

1

1

5

6

3

2

1

5

5

2

LCEE809041 - V A

0

1

5

6

2

0

4

1

5

4

% studenti Livello 1 LCIC80900Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

1,5

17,9

29,9

34,3

16,4

7,6

15,2

22,7

37,9

16,7

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCMM80901R III A

2

1

4

4

6

3

4

1

3

6

LCMM80901R III B

0

6

1

6

10

0

6

6

4

7

LCMM80901R III C

1

3

2

3

7

3

3

0

4

6

LCMM80901R III D

0

6

7

3

6

1

3

5

5

8

LCMM80901R III E

1

4

3

8

2

2

2

5

2

7

% studenti Livello 1 LCIC80900Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,2

20,8

17,7

25,0

32,3

9,4

18,8

17,7

18,8

35,4

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC80900Q 10,1 89,9 18,0 82,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC80900Q 2,0 98,0 2,6 97,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha ottenuto buoni risultati nelle prove standardizzate, sia di Italiano che di Matematica, con risultati superiori alla media regionale, delle regioni di Nord Ovest e nazionale. Osservando la differenza di punteggio rispetto a scuole con contesto socio- economico-culturale simile si rilevano risultati positivi soprattutto nelle classi quinte della Scuola primaria, in linea per la Scuola secondaria di I grado e leggermente più basso nella prova di Matematica per le classi seconde della Scuola primaria. La scuola riesce in genere ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le classi, grazie al lavoro di Dipartimenti disciplinari e delle Commissioni valutazione e inclusione di Istituto. Si ritiene che il livello raggiunto sia affidabile, anche perché le prove vengono svolte secondo le norme e con particolare attenzione alle procedure. Il numero degli alunni che si collocano nelle fasce più basse di livello (1 e 2) sono sensibilmente inferiori alla media regionale e nazionale, soprattutto per quanto riguarda le classi quinte della Scuola primaria e le classi terze della Scuola secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza fra le classi in Italiano e Matematica è superiore alla media nelle classi seconde della Scuola primaria. La varianza in Italiano e Matematica dentro la classe è superiore alla media nelle classi quinte della Scuola primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esaminati i dati in possesso della scuola, relativi alle prove standardizzate, il punteggio delle prove di Italiano e Matematica è superiore alla media nazionale e quasi sempre superiore o in linea con scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è in linea con quella media. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un documento di valutazione relativo a tutte le discipline e adotta criteri di valutazione comuni e condivisi per l'assegnazione del voto di comportamento. Il livello di acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel percorso scolastico può essere definito abbastanza soddisfacente. Il rispetto delle regole di comportamento è soddisfacente. Non si rilevano episodi particolari di bullismo o atti vandalici nei confronti degli edifici e delle dotazioni. Gli alunni mostrano di "aver adottato" e rispettare il monumento ai caduti della Resistenza posto recentemente dinanzi alla sede dell'Istituto. Nella valutazione delle competenze linguistiche è costante, oltre alle principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua, il riferimento anche ad abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza e gli strumenti di valutazione dipendono da numerosi fattori e dalla capacità di ascoltare, parlare, leggere e scrivere, in riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone ancora di rubriche valutative condivise delle competenze, tranne per quanto riguarda la certificazione delle competenze al termine degli anni "ponte". La valutazione è ancora focalizzata principalmente su conoscenze e abilità e denota un ritardo culturale di una parte del corpo docente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole), grazie anche alla predisposizione di attivitĂ mirate all'acquisizione di competenze chiave di cittadinanza e allo sviluppo del senso di legalitĂ . La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LCIC80900Q

2,9

% Linguistica 1,9

% Professionale 18,0

% Scientifica 11,4

% Tecnica 58,5

% Umanistica 7,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LCIC80900Q LECCO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 53,3 42 1.749 68,4 807 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 46,7 31,6 33,0 29,1

90 2.556 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LCIC80900Q - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 36 90,0 28 70,0 1.452 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

455 15.937 93.486

64,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalle scuole primarie dell'ICS al termine della classe I della Scuola secondaria di I grado sono sovrapponibili, anche grazie all'azione della Commissione continuità, che prevede momenti di scambio fra i docenti delle classi "ponte" e per effetto della predisposizione, già effettuata da anni, di un curricolo verticale fra tutti gli ordini di scuola. Il 90% degli alunni in uscita dalla Scuola secondaria di I grado, che segue il Consiglio orientativo, ottiene buoni esiti alla Scuola secondaria di II grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 46,7% degli alunni in uscita dalla Scuola secondaria di I grado non segue il Consiglio orientativo, e di essi il 70% ottiene comunque un buon esito alla Scuola secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni per il 90% degli alunni che hanno seguito il Consiglio orientativo e per il 70% degli alunni che non lo hanno seguito, cioè 51 alunni su 64 hanno ottenuto risultati positivi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,9 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,2 Alto grado di presenza 53,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 13,1 Medio - basso grado di 28,6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25 31,8 Alto grado di presenza 42,9 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC80900Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

88,4

89,3

Si

89,3

88

89

Si

82,1

85,1

85

Si

82,1

82,5

83,4

Si

78,6

81,4

81,3

Si

57,1

49,1

57,9

Si

75

77,2

80,7

No

21,4

30,6

29,3

Si

14,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC80900Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,6

83,7

87

Si

78,6

84,7

86,7

Si

78,6

81,5

83,6

Si

67,9

80,4

81,7

Si

78,6

78,2

79,6

Si

53,6

49,7

58,4

Si

82,1

84,2

86,2

No

32,1

32,8

28,3

Si

17,9

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto, declinato nel P.O.F., deriva dall'analisi dei bisogni espressi dal contesto. Gli insegnanti utilizzano il curricolo elaborato all'interno dei Dipartimenti di disciplina come strumento di lavoro per la loro attività. Le attività di miglioramento dell'offerta formativa si sviluppano attraverso i tre gradi di scuola, secondo quanto previsto dalle Indicazioni nazionali 2012. Il Piano dell'offerta formativa individua inoltre le priorità da assegnare alle azioni progettuali. Le tre priorità individuate sono: sicurezza, digitalizzazione, lingue straniere e comunitarie. Il P.O.F. individua in modo chiaro gli obiettivi e le abilità da raggiungere attraverso le attività di ampliamento dell'offerta formativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato gli ambiti di sviluppo delle competenze relative all'educazione alla cittadinanza, nel documento di valutazione sono declinati i descrittori di abilità e conoscenze. Manca la definizione dei traguardi di competenza trasversali. Lo stesso si può affermare per quanto riguarda la definizione delle competenze da raggiungere attraverso le azioni progettuali di ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 32,1 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 35,2 Alto grado di presenza 21,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 7,8 Medio - basso grado di 17,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 32,8 Alto grado di presenza 35,7 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

79,3

81,4

Si

75

80,1

71,2

Si

85,7

86,6

86,4

Si

75

65,1

64,1

Si

53,6

51

57,4

Si

71,4

76,3

82,3

No

46,4

50,8

58,6

No

28,6

31,6

42,2

No

3,6

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

64,3

77,9

80,2

Si

82,1

81,4

73,5

Si

71,4

59

60,6

Si

89,3

81,3

81,4

Si

60,7

54

57,9

Si

78,6

83,5

86

No

57,1

57,8

63,4

No

42,9

47,3

53

No

3,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola destina la maggior parte delle attività dei Dipartimenti alla progettazione didattica. Il lavoro all'interno dei Dipartimenti di docenti di diversi ordini di scuola ha permesso la progettazione di curricoli in verticale. la scuola programma attività in verticale tra i diversi ordini di scuola, coordinati dalla Commissione continuità. I docenti della Scuola secondaria di I grado effettuano incontri periodici per classi parallele per la progettazione didattica delle discipline di italiano, matematica e lingue straniere. La scuola attraverso i Dipartimenti ha definito e condivide criteri di valutazione comuni nelle diverse discipline per la Scuola primaria e secondaria di I grado. Sono previsti in corso e a termine anno scolastico incontri di verifica per Dipartimento, Commissione, Consigli di classe e incontri di équipe, per analizzare le scelte adottate e proporre eventuali modifiche. Esiste una metodologia di progettazione basata su strumenti oggettivi, che favoriscono l'attività dei gruppi di lavoro e prevedono sia il momento dell'analisi delle scelte adottate che la revisione e il monitoraggio della progettazione medesima.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessaria un'attività condivisa di progettazione di moduli e unità didattiche per il recupero ed il potenziamento delle competenze. Non sempre è agevolmente realizzabile l'attività tra classi parallele nella Scuola primaria, stando il fatto che la collaborazione deve essere effettuata tra plessi diversi, con orari differenti di lezione e di attività di programmazione e non all'interno dello stesso plesso. Si rileva una resistenza ai processi di innovazione delle metodologie e degli strumenti progettuali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Riferimento Nazionale % 30,9

21,4

23,6

18,9

39,3

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,7 14,1 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 67,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,6 45,4 Prove svolte in 1 o 2 0 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,4 39,3 discipline

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,7 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

3,6

18,2

15,6

50

47,6

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 54,1

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

17,9

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le Non vengono ancora utilizzate prove comuni condivise di discipline, elaborati e condivisi all'interno dei Dipartimenti sia valutazione autentiche o rubriche valutative. per la Scuola primaria che per la Scuola secondaria di I grado e raccolti nel Documento di valutazione di Istituto. La scuola utilizza in alcuni casi prove strutturate per classi parallele e i docenti hanno predisposto ed utilizzano prove comuni in entrata e in uscita. Per garantire il successo formativo vengono predisposti percorsi di rinforzo e recupero sia nella Scuola primaria che nella Scuola secondaria di I grado. La scuola utilizza documenti di certificazione delle competenze in uscita per le classi quinte della Scuola primaria e terze della scuola secondaria di I grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro; la definizione delle competenze da raggiungere deve essere elaborata. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e Dipartimenti disciplinari cui partecipa la maggior parte degli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento al Documento di valutazione di Istituto. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 42,9 19,6

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LCIC80900Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 52,2 Orario ridotto 17,9 24,4 Orario flessibile 17,9 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC80900Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

7,1

18,4

52,4

Si

64,3

75,3

62,4

No

3,6

2,3

1,6

No

14,3

12,6

13,9

No

21,4

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC80900Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

77,3

82,8

Si

64,3

57,9

52,4

No

14,3

9,4

4,2

No

17,9

13,2

12,1

No

3,6

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LCIC80900Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC80900Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

10,7

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

7,1

2

1,9

No

0

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LCIC80900Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC80900Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

71,4

66,7

71,1

Si

85,7

84,2

84,4

No

14,3

14,1

6,2

No

10,7

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi della scuola dispongono di aule speciali. Tutti gli studenti accedono agli spazi laboratoriali secondo un'organizzazione oraria. E' prevista la presenza di docenti responsabili per la manutenzione e cura dei materiali e degli strumenti delle aule speciali. La Commissione biblioteca prevede ogni anno il reintegro di materiale librario per la sostituzione di quello scartato e per l'innovazione. Nella Scuola primaria il materiale di facile consumo per le attività espressive viene acquistato con i fondi per il diritto allo studio. E' presente la figura dell'Amministratore di rete per la gestione degli strumenti informatici. La Commissione informatica individua i bisogni di adeguamento e manutenzione degli strumenti delle aule di informatica e delle LIM. Tutti i docenti sono stati formati ed utilizzano nella pratica quotidiana le nuove tecnologie, in particolare le LIM. La durata e l'articolazione dell'orario scolastico sono adeguati alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola nell'articolazione dell'orario scolastico tiene conto delle richieste dell'utenza e degli Enti locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti che lavorano in più sedi costituisce un vincolo nell'articolazione dell'orario scolastico. L'organizzazione dei sevizi scolastici (mensa e trasporto) da parte degli Enti locali costituisce un elemento di attenzione nell'organizzazione oraria dei diversi plessi, in particolare di Scuola primaria. Il Collegio dei docenti ha deliberato di abolire la Funzione strumentale informatica nonostante la digitalizzazione costituisca una delle priorità del POF.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione dei docenti sugli aspetti dell'innovazione didattica e sull'uso degli strumenti multimediali. L'Istituto prevede la formazione dei docenti per piĂš anni sugli aspetti metodologici e didattici (si veda, ad esempio, la formazione sull'utilizzo delle nuove tecnologie o l'ICF). Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da quasi tutti gli insegnanti dell'Istituto, che hanno prodotto materiale di buona qualitĂ , diffuso a tutti, in merito alla didattica, all'inclusione, all'intercultura, alla valutazione e alla continuitĂ .

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre c'è una ricaduta su tutti i docenti delle innovazioni metodologiche e didattiche apprese dai singoli docenti durante la formazione. La presenza di docenti a tempo determinato richiede un aggiornamento costante sull'utilizzo di strumenti e su aspetti metodologici e didattici condivisi all'interno dell'Istituto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LCIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q % 100 n.d. n.d. 70,8 55,5 n.d. 58,3 56,6 n.d. 100 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 49,2 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 35,6 46 49,8 Azioni costruttive 40 46,7 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 20 51,1 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,1 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 26,7 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LCIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q % 100 n.d. n.d. 51,5 50,5 51,8 n.d. 44,2 41,3 44 n.d. 46,7 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,1 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 34,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC80900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 51,1 47,5 48 Azioni costruttive 50 29,6 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 33 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LCIC80900Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,6

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un Regolamento di Istituto, che viene Un'indagine promossa tra i genitori sul tema del tabagismo non presentato agli studenti di ogni ordine. Il patto di ha avuto grande esito: poche risposte ricevute. L'iniziativa era corresponsabilità riporta le linee generali dei diritti e dei doveri inserita nel progetto SPS (Scuole che promuovono salute) delle varie componenti della scuola (alunni, docenti, genitori). Non sono mai emersi comportamenti problematici di particolare rilevanza, che richiedano sanzioni gravi; in ogni caso nella pratica quotidiana in tutti gli ordini di scuola si procede all'assegnazione di ruoli e responsabilità all'interno della classe e all'utilizzo di strategie quali l’apprendimento cooperativo e gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto e al rispetto, alla condivisione dei Regolamenti e delle regole di classe. La scuola ha una pratica di azioni progettuali finalizzate all'acquisizione di competenze sociali e civiche, regolarmente monitorate: progetto UNICEF "Verso una scuola amica", interventi delle forze dell'ordine (Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia stadale, volontari della Protezione civile nazionale, gruppi locali degli Alpini, volontari delle Pro-loco). La scuola offre anche un servizio di sportello psicologico gratuito per studenti, genitori e docenti, che necessitano supporto per problematiche relative all’apprendimento, alla gestione delle relazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda l'ambiente di apprendimento, si può affermare che l'Istituto dispone di edifici che offrono spazi idonei allo svolgimento delle attività. Le attività stesse sono organizzate in tempi flessibili in funzione della didattica. L'utilizzo delle nuove tecnologie è favorito con l'adeguamento costante degli strumenti a disposizione e con l'offerta di possibilità formative. Dal punto di vista relazionale, non si sono mai verificati episodi dovuti a comportamenti problematici di una certa rilevanza e le norme previste dal Regolamento di Istituto sono condivise quotidianamente con gli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,9

4,1

13,5

32,1

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l'inclusione degli studenti DA nella classe, Gli edifici scolastici non sono sempre adeguati per consentire limitando le attività svolte all'esterno e organizzando lavori in parità di accesso a spazi e attrezzature da parte di alunni con piccolo gruppo. Gli alunni DA sono in genere ben inseriti nella disabilità motoria. classe. Gli insegnanti curricolari e di sostegno lavorano in sinergia, anche con gli educatori, ove presenti, condividendo il percorso individualizzato previsto dal PEI, redatto da tutti i docenti di riferimento. Il PEI viene monitorato regolarmente e aggiornato e sottoposto anche alla verifica della FS per l'inclusione. La FS con i docenti interessati mantiene costanti rapporti con i servizi sanitari di neuropsichiatria. Per gli alunni con BES vengono predisposti i PDP, monitorati e aggiornati in collaborazione con la FS per l'inclusione. Per gli alunni migranti è previsto un Protocollo di accoglienza. Per loro si prevedono corsi di alfabetizzazione linguistica e culturale, anche grazie ai fondi del progetto Area a forte processo immigratorio. L'Azienda consortile Retesalute fornisce pacchetti di ore di facilitazione linguistica per gli studenti di recente immigrazione. La FS per l'intercultura coordina questi interventi e le altre azioni progettuali a carattere interculturale (Progetto UNICEF "Verso una Scuola amica", organizzazione per il Nord Italia della Giornata internazionale UNESCO della Lingua madre, in cooperazione con il Consolato del Bangladesh): L‘ICS fa parte delle Scuole associate UNESCO. La scuola fornisce inoltre il servizio di sportello di consulenza psicologica.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

91,3

92,1

Si

32,1

39,5

36

No No No No

7,1 7,1 0 0

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

17,9

17,7

14,5

No

28,6

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,6

84,9

87,8

Si

21,4

30,1

28,2

No Si No No

14,3 57,1 14,3 0

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

64,3

36

24,7

Si

28,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75

76,3

76,9

No

25

21,8

21,9

No

10,7

17,9

25,3

Si

35,7

27,7

36,9

No

3,6

3,8

14,8

Si

50

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

3,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75

71,8

76

No

14,3

24,5

22,8

No

21,4

46

46,1

Si

75

70,3

72,4

No

3,6

13,3

24,4

No

57,1

59,2

61,8

Si

60,7

69,6

73,9

No

3,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola prevede interventi di potenziamento e recupero da parte dei docenti in ore di contemporaneità e aggiuntive all'insegnamento. Gli Enti locali forniscono supporto pomeridiano al lavoro scolastico per la Scuola primaria (attività "Compiti allegri"), e secondaria di I grado (attività "Dire, fare, crescere"). Quest'anno la scuola è partner del progetto europeo "FEI-MAP", grazie al quale per sei mesi presso la Scuola secondaria di I grado si è svolta un'attività di recupero, orientamento e sostegno in previsione dell'esame di Stato, rivolta agli alunni cittadini di paesi terzi dell'Ue, ma in cui sono stati coinvolti anche altri alunni in difficoltà. La scuola ha ottenuto per uno studente della Scuola secondaria di I grado l'attivazione del progetto "Consolida", che prevede la frequenza ad attività di laboratorio a carattere orientativo presso un Centro di formazione professionale di Lecco, in alternanza alle lezioni regolari. In tutti gli ordini di scuola si personalizza il percorso didattico a seconda del bisogno degli studenti. Per gli studenti con particolari attitudini disciplinari sono stati previsti corsi extracurricolari per la preparazione agli esami KET, DELF, DELE. Nelle ore curricolari si sono svolti corsi di Latino e Chimica. L'efficacia degli interventi messi in campo è verificata dal raggiungimento del successo formativo da parte di tutti gli studenti.

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Dopo la recente introduzione della fatturazione elettronica, alcuni possibili candidati esterni per la selezione di esperti da parte della scuola con bando pubblico non hanno partecipato per difficltà connesse all'adeguamento strumentale e alle credenziali digitali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'inclusione, sia degli studenti BES che migranti è posta al centro dell'attenzione del nostro POF, che recita "L’istruzione inclusiva non è un optional: è una necessità di base. Dobbiamo porre i nostri concittadini più vulnerabili al centro delle nostre azioni volte a consentire a tutti di vivere meglio” (Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù). Il processo di inclusione è il cardine essenziale dell’azione didattico-educativa". Due Funzioni strumentali sono dedicate, infatti, al coordinamento delle attività di inclusione e intercultura. Anche sul piano dell'aggiornamento, l'inclusione rappresenta un centro di interesse.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC80900Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

67,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

67,9

63,4

60,8

Si

85,7

76,1

75,7

Si

60,7

67,7

61,3

Si

17,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC80900Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

71,4

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

Si

71,4

66,2

70,4

Si

50

59,4

67,7

Si

57,1

54

48,6

No

14,3

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Commissione Continuità prevede incontri per la formazione Non sempre è possibile e agevole monitorare i risultati degli delle classi prime e il monitoraggio successivo per verificare la studenti nel passaggio dalla Scuola secondaria di I grado alla correttezza dell'azione. Si svolgono inoltre incontri tra i docenti Scuola secondaria di II grado. delle classi "ponte" per uno scambio diretto di informazioni utili. La stessa Commissione organizza momenti di scuola aperta, con attività predisposte per l'accoglienza degli alunni iscritti alle classi prime per il successivo anno scolastico. I docenti della scuola secondaria di I grado effettuano lezioni dimostrative nelle classi della Scuola primaria su argomenti diversi, prima dell'iscrizione, per orientare la scelta sul tempo scuola normale o prolungato. Gli alunni della Scuola secondaria di I grado presentano attività laboratoriali di teatro agli alunni della Scuola dell'infanzia e primaria e di Educazione finanziaria per gli alunni della Scuola primaria. Per gli alunni DA che si iscrivono alla classe I della Scuola secondaria di I grado sono previsti più momenti di presenza nella futura scuola, per partecipare a varie attività. con la presenza del proprio docente di sostegno. Anche gli alunni DA della Scuola secondaria di I grado effettuano stage di orientamento presso la Scuola secondaria di II grado a cui intendono iscriversi. E’ stato realizzato anche un progetto di accompagnamento, che prevede la presenza accanto allo studente del docente di sostegno dell'ordine di scuola precedente per alcune ore all'inizio dell'anno scolastico.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LCIC80900Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC80900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

95,9

82,6

Si

78,6

77,8

57,7

Si

64,3

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

28,6

48,3

31,7

Si

53,6

59,7

63,3

Si

96,4

88,1

74

Si

25

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza, attraverso la Commissione orientamento Non tutti gli studenti seguono il Consiglio orientativo espresso percorsi sulla conoscenza di sĂŠ e delle proprie inclinazioni nelle dalla scuola. Il 46,7% non segue il Consiglio orientativo, ma per classi II e III della scuola secodaria di I grado, anche con il 70% ottiene comunque risultati positivi. l'ausilio di uno psicologo esperto dell'etĂ evolutiva. Partecipa inoltre a tutte le attivitĂ predisposte a livello provinciale per l'orientamento scolastico. La scuola coinvolge la famiglia nei colloqui individuali e al momento della consegna del Consiglio orientativo. Il 90% degli alunni che seguono il Consiglio orientativo proposto dalla scuola ottiene risultati positivi nel proseguimento degli studi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi all'interno dell'Istituto comprensivo è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini La scuola realizza attività di orientamento con la collaborazione della Provincia di Lecco. La scuola monitora solo in parte i risultati delle proprie azioni di orientamento. Il 53,3% degli alunni segue il Consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione è riassunta nel POF: -promozione della partecipazione e della cittadinanza attiva, per il conseguimento delle competenze definite in sede internazionale ed europea, recepite dalle Indicazioni nazionali 2012 -inclusione delle diversità, prevenzione dell'insuccesso scolastico e formativo, promozione di un approccio cooperativo, valorizzazione delle eccellenze e diffusione delle buone pratiche -valorizzazione dei diversi linguaggi, verbali e non verbali, per la promozione di un’educazione inclusiva -promozione del senso di responsabilità e autonomia individuali, valorizzazione del rapporto scuola-territorio e degli aspetti cognitivi, sociali, affettivi e relazionali degli apprendimenti -conoscenza e conservazione delle tradizioni locali del territorio, del patrimonio artistico e culturale e forte orientamento all'innovazione e internazionalizzazione, secondo il principio pensare globalmente, agire localmente -valorizzazione della cooperazione internazionale su base multilaterale nei settori dell'istruzione, formazione e cultura, riconoscendo e sostenendo il ruolo e l'azione delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni sovranazionali Le priorità identificate dal POF: -sicurezza -digitalizzazione -lingue straniere La comunità scolastica ha condiviso la missione e le priorità, approvando e adottando nelle sedi previste dalla legge il POF. La missione e le priorità sono presentate alle famiglie, autorità territoriali e pubblicate su sito web

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora sufficientemente evidente in tutti gli operatori scolastici, quelli istituzionali e i portatori di interessi che il legame tra innovazione organizzativa, internazionalizzazione dei processi decisionali e sviluppo della collaborazione internazionale su base multilaterale, e soprattutto la loro evoluzione positiva, ha effetti evidenti ed immediati nel processo di sviluppo dei cittadini in formazione

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso le azioni progettuali per il miglioramento dell'offerta formativa, realizzate sulla base del macro-percorso progettuale "POF, organizzazione e internazionalizzazione". I percorsi progettuali seguono e formalizzano le fasi di ideazione, realizzazione, sviluppo e monitoraggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano, talvolta, alcune resistenze ai processi di innovazione e documentazione dell’elaborazione progettuale, ritenuti adempimenti burocratici, laddove si tratta di arricchire e dare testimonianza provata delle proprie capacità professionali di ideazione, pianificazione e organizzazione, contribuendo così a disseminare buone pratiche.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 30,2 Tra 500 e 700 € 50 28,6 Tra 700 e 1000 € 25 26,7 Più di 1000 € 10,7 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LCIC80900Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q %

Riferimento Nazionale %

75,00

76,1

75,1

72,8

25,00

23,9

24,9

27,3


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

pagina 63

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LCIC80900Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q % 141,56

89,3

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

pagina 64

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LCIC80900Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q % 109,52

95,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

pagina 65

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC80900Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q %

14,68

17,3

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC80900Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q % 17,39

22,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LCIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q Collegio dei docenti Si 96,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LCIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q No 71,4 68 No 82,1 67,1 No 3,6 2,3 Si 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

14,3

10,8

10,6

No

3,6

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LCIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q Collegio dei docenti No 53,6 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LCIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q Collegio dei docenti No 53,6 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 60,7 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LCIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 14,3 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,9 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LCIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q Collegio dei docenti Si 82,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1 2 Il Dirigente scolastico No 17,9 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 10,7 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LCIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q Collegio dei docenti No 28,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 71,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 10,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LCIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q Collegio dei docenti Si 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,6 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,1 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 25 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LCIC80900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q Collegio dei docenti Si 89,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 46,4 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

25,26

46,5

55,4

55,6

n.d.

2,7

4,5

2,6

15,79

33,3

25,8

24,3

58,95

18,2

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC80900Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC80900Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,50

41,5

39

40,1

52,5

11,3

8,4

8,8

10

39,3

34,9

29,6

n.d.

11,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti sono ben definiti sulla base delle aree di attività Consolidate abitudini e atteggiamenti culturali ostacolano I docenti con incarichi di responsabilità sono ben individuati e talvolta l'innovazione di procedure e metodi di lavoro. gli incarichi sono divisi tra i responsabili dei gruppi di lavoro sulla base della diversa e distinta finalità delle azioni progettuali attivate, che non prevedono inutili duplicazioni, tanto che tutte le azioni progettuali esistenti sono rivolte all'Istituto nella sua intererezza, secondo una gradazione di attività diversificate a seconda dell'ordine di scuola. I compiti e le aree di attività discendono dunque dalla progettazione; gli incarichi sono funzionali alla realizzazione di quanto i gruppi di lavoro propongono nel proprio piano progettuale, verificandone la fattibilità e secondo il principio di valorizzazione delle disponibilità e competenza individuale. E' dunque auspicabile la rotazione degli incarichi di responsabilità nei gruppi di lavoro. Nel caso delle Funzioni strumentali entrano in particolare evidenza le competenze professionali oggettivamente possedute. Le aree di attività del personale ATA sono altrettanto chiare e precisate nel Piano delle attività elaborato dal Dsga, che ne definisce i compiti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LCIC80900Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80900Q 20

15

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LCIC80900Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80900Q 4564,05

5484,84

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LCIC80900Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80900Q 118,24

87,5

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LCIC80900Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q % n.d.

6,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LCIC80900Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC80900Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

11,5

15,5

0

0

8,2

13,3

0

0

4,8

9,4

0

57,1

55,2

48,5

1

42,9

35,3

28,4

1

25

13,6

11,6

0

21,4

39,1

36,6

0

42,9

28,9

27,3

0

17,9

29

20,6

0

10,7

17,2

14,9

0 1

21,4 25

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LCIC80900Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80900Q 5,00

4,2

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LCIC80900Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q % 18,12

30,3

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LCIC80900Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LCIC80900Q Vedi POF pubblicato su sito web Vedi POF pubblicato su sito web vedi POF opubblicato su sito web

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pagina 79

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 14,3 5,9 Basso coinvolgimento 3,6 11,6 Alto coinvolgimento 82,1 82,5

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra le scelte adottate nel Piano dell'offerta formativa e allocazione delle risorse economiche iscritte a Programma annuale è massima: tutte le risorse finanziarie, ad esempio quelle per il diritto allo studio che entrano in disponibilità da fonti diverse, se non altrimenti vincolate o destinate ad altre attività, sono totalmente e in modo specifico appostate in uscita per le azioni previste nel percorso progettuale "POF, organizzazione e internazionalizzazione". Questa organizzazione consente: a) di passare agevolmente risorse finanziare da attività ad azioni e viceversa; b) di rendere efficiente e efficace la previsione di spesa, rendendo possibili operazioni di scala da cui deriva risparmio; c) di aumentare la trasparenza e il controllo sulla spesa, ad esempio con l'emanazione di bandi pubblici di selezione per esperti esterni da impiegare su tutto l'Istituto. Le spese sono ovviamente tutte quelle che siano previste dal progetto "POF, organizzazione e internazionalizzazione", da cui discendono tutte le altre azioni; ciò permette di verificare che la spesa sia in primo luogo orientata a soddisfare le priorità definite dalla scuola nel POF. L’introduzione dell’indice di tempestività dei pagamenti PA ha permesso di accertare che questa scuola agisce conformemente alle norme vigenti in materia di pagamenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta è difficoltoso far comprendere a portatori di interessi esterni, anche istituzionali, che l'unico vincolo di destinazione per l'uso delle risorse economiche è quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione proprie della scuola, come previste e organizzate nel Piano dell’offerta formativa , nel rispetto delle competenze attribuite dalla normativa vigente ad altri Enti e soggetti, in conformità al DPR 275/95 e al DM 44/01, con ciò escludendo potere di influenza da parte di esterni che limitino l'autonomia scolastica garantita dall'art. 117 Costituzione. L’introduzione della fatturazione elettronica ha causato qualche problema a collaboratori esterni, che non sono riusciti a dotarsi dei necessari strumenti e delle credenziali digitali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione progettuale. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono potenzialmente ben indirizzate nella realizzazione delle priorità, con un'organizzazione funzionale delle risorse umane e finanziarie disponibili. La scuola in alcuni casi ha ricevuto finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li ha investiti per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LCIC80900Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80900Q 1

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LCIC80900Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC80900Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,7 10,7

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

21,4

16,6

15,3

0

7,1

6,1

5,6

0

25

18,2

21,1

1

53,6

54,4

46

0

21,4

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

3,6 7,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LCIC80900Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q % 164,94

30,4

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LCIC80900Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80900Q 12,14

41,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LCIC80900Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80900Q 0,10

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie, mediante monitoraggio, le esigenze formative dei docenti. Negli ultimi due anni scolastici l'attenzione è stata focalizzata in particolare sui temi della sicurezza, con la formazione generale e specifica di tutto il personale, oltre alla formazione delle figure sensibili per il primo soccorso, l'antincendio, i responsabili per la sicurezza di plesso, il RLS e il RSPP (Dirigente scolastico)e sull'inclusione e l'ICF. Altri argomenti affrontati nei corsi di formazione sono i temi dell'educazione finanziaria, le Indicazioni nazionali 2012 (la scuola fa parte di una Rete per l'accompagnamento alle Indicazioni nazionali che ha ricevuto il patrocinio della Commissione europea). Alcuni docenti di Scuola primaria stanno seguendo corsi di lingua inglese per l'abilitazione all'insegnamento della lingua, secondo il piano elaborato dall'USR per la Lombardia. La scuola è il centro individuato per la Provincia di Lecco dall'USR per la Lombardia per la formazione linguistica dei docenti di Scuola primaria-nuovo contingente, lingua inglese. Con riferimento ad altre discipline e centri di interesse trasversali, parte della formazione si svolge con l'apporto di risorse interne e non comporta oneri per la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata rimandata al prossimo anno scolastico la formazione dei docenti sul tema della valutazione per competenze e sull'utilizzo degli strumenti multimediali. Si registra una possibile area di miglioramento in riferimento alla disseminazione di buone pratiche e conoscenze, con riguardo alla ricaduta sui colleghi della formazione individuale compiuta dal singolo docente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, in ordine ai titoli di studio e agli attestati dei corsi di formazione frequentati. La scuola utilizza queste informazioni nella distribuzione dei compiti, ad esempio richiede competenze specifiche nella presentazione di candidature per la Funzione strumentale e per l'assegnazione di ore aggiuntive di insegnamento per facilitazione linguistica. Anche per quanto riguarda il personale amministrativo e ausiliario, gli incarichi sono distribuiti tenendo conto di competenze e attitudini personali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuale situazione organizzativa non contempla la strutturale valorizzazione delle competenze individuali certificate in riferimento alle piĂš aggiornate regolamentazioni e/o indicazioni elaborate in sede sovranazionale, con esplicito riferimento al processo di armonizzazione delle qualifiche e competenze dei cittadini dell'Unione europea.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC80900Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC80900Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,9

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

Si

35,7

47,6

48,9

No Si Si Si Si No Si Si

57,1 78,6 46,4 89,3 39,3 42,9 78,6 89,3

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 64,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC80900Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC80900Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

5,2

4,5

6,9

5

11,8

9,7

9,9

11

4,9

5,6

6,6

0 3 26 8 70 0 11 34

5,2 3,7 4 6,3 11,9 9,1 7,1 12,5

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti è organizzato in Dipartimenti e Commissioni, di cui fanno parte quasi tutti gli insegnanti, con adesione su base volontaria. Tale decisione di articolare il Collegio dei docenti in Dipartimenti disciplinari e Commissioni a carattere trasversale costituisce un'adeguata organizzazione, che dovrebbe consentire la diffusione di buone pratiche e la valorizzazione delle competenze professionali. All'interno dei gruppi sono rappresentati tutti i plessi dell'Istituto. Le tematiche sono varie e spaziano dall'organizzazione del curricolo verticale alla produzione di materiali didattici, ad uso di tutti i docenti, alla progettazione, ideazione, realizzazione, sviluppo e monitoraggio delle azioni di miglioramento dell'offerta formativa. I materiali prodotti sono diffusi all'interno dei diversi plessi dai componenti dei gruppi di lavoro. I materiali prodotti dai gruppi vengono messi a disposizione e condivisi nei Consigli di intersezione, interclasse e classe, oltre che nelle riunioni di programmazione settimanale della Scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i materiali prodotti sono adeguatamente visionati in prospettiva della loro condivisione da parte di tutti i docenti. Le difficoltà maggiori riguardano il coinvolgimento e l'informazione ai docenti neoarrivati e a coloro che svolgono il proprio orario di servizio su più sedi e non sono dunque sempre presenti agli incontri previsti. Un vincolo oggettivo è costituito dalla distribuzione dei sei plessi sul territorio di più comuni. Una possibile area di miglioramento è costituita dall'individuazione di nuclei di persone, all'interno dei Dipartimenti, delle Commissioni e dei gruppi di lavoro, che possano salvaguardare il patrimonio di elaborazione e di strumenti e materiali prodotti, contribuendo a rendere più snella, efficace ed efficiente l'azione dei gruppi di lavoro medesimi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ad alcuni bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute e delle esperienze pregresse nel campo. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro (Dipartimenti e Commissioni) composti da insegnanti che producono materiali di buona qualitĂ , ad uso di tutti i docenti. Sono previsti momenti dedicati allo scambio dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro e i docenti hanno possibilitĂ di confronto professionale nel gruppo di lavoro, nei Consigli di intersezione, interclasse e classe, oltre che nei momenti settimanali di programmazione previsti per la Scuola primaria.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39,3 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 25 10,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 20,1 Bassa apertura 7,1 10,8 Media apertura 14,3 13,8 Alta apertura 57,1 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LCIC80900Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC80900Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

78,6 64,3

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

4

25

22,9

18,7

0 0 0

7,1 0 39,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LCIC80900Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC80900Q per motivo) per motivo) 1

35,7

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

35,7

43,7

24

2

92,9

84,2

74,2

1

14,3

6

10,1

2

21,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LCIC80900Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC80900Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

14,3 32,1

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

89,3

59

44,3

0

7,1

17,1

16,7

0

10,7

5,9

9,7

0

17,9

22,5

12

1

42,9

46,6

30,5

1

46,4

35,8

20,2

1 1

28,6 7,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,1 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LCIC80900Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q Si 42,9 40,8 Si 57,1 70,1 No 0 4,2 Si 14,3 14 No 17,9 23,3 No 39,3 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53,6

58,6

57,6

Si Si Si

92,9 39,3 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LCIC80900Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LCIC80900Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 46,4 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è parte della Rete provinciale per l'accompagnamento alle Indicazioni nazionali, patrocinata dalla Commissione europea. La scuola ha in essere convenzioni con Università ed altri Istituti superiori di II grado per l'accoglienza di tirocinanti e stagisti. Collabora con il servizio per l'impiego della Provincia di Lecco, che da un lato, attraverso Convenzioni del servizio disabili, fornisce personale ausiliario e amministrativo tirocinante, e dall'altro consente l'utilizzo diretto di lavoratori ex-art. 7 D. Lgs. 468/97. Questi accordi hanno valore etico, ma consentono anche di affiancare personale ai dipendenti dello Stato, garantendo livelli più elevati di efficienza e prevenzione dai rischi per la salute nell'ambiente di lavoro (eliminazione del rischio del lavoro in solitario). La scuola è inserita nella Rete delle scuole che promuovono salute,promossa dall'ASL di Lecco e collabora con il CELAF per l'attività di educazione all'affettività. La scuola collabora con l'Ente del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, per attività di Educazione ambientale. Da anni, inoltre, la scuola collabora con l'Azienda consortile Retesalute, che fornisce pacchetti di ore per la facilitazione linguistica attraverso la Cooperativa "La grande casa". La scuola collabora infine con l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato per le attività istituzionali dedicate alla formazione degli studenti sul tema della legalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il posto di Direttore dei servizi generali e amministrativi è vacante da tre anni, coperto con utilizzi annuali, disposti dall'USR per la Lombardia-AT di Lecco. L'assenza del titolare responsabile dei servizi generali e amministrativi non consente opportunamente all'Istituzione scolastica di assumere il ruolo di capofila in strutture di rete, siano esse generali o di scopo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LCIC80900Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC80900Q % 5,78

22,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 23,1 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LCIC80900Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC80900Q n.d.

6,1

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: LCIC80900Q

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 12,9 Medio - alto coinvolgimento 75 79,6 Alto coinvolgimento 10,7 7,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte a termini di norme vigenti per La partecipazione dei genitori alle ultime elezioni del Consiglio l'adozione del Piano dell'offerta formativa. Esse hanno di Istituto è stata molto scarsa. collaborato alla stesura del Regolamento di Istituto. Sono stati proposti ai genitori, anche in passato, incontri di formazione e discussione sull'orientamento, sulla disostruzione infantile, sulla dislessia e altre problematiche connesse a disturbi dell'apprendimento, su modalità relazionali e di gestione delle problematiche dell'età evolutiva. I genitori collaborano altresì in modo costante nella gestione del prestito delle biblioteche scolastiche e nell'organizzazione di vari momenti formali e informali, tra cui emergono attività laboratoriali, preparazione di eventi, supporto in classe per la realizzazione di attività particolari, in cui il genitore sia esperto e competente. I genitori collaborano nel GLHI di Istituto e partecipano numerosi ai momenti assembleari nei Consigli di intersezione, interclasse e classe. Il sito web di Istituto, aggiornato costantemente, fornisce un mezzo rapido e diffuso di comunicazione tra scuola e famiglie ed è realizzato con sezioni plurilingue, per facilitare l'inclusione sociale delle famiglie non italofone.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La valutazione discende essenzialmente dalla considerazione che: a) la scuola è componente della rete delle scuole associate all'UNESCO, unica tra le istituzioni scolastiche della Provincia di Lecco, ed ha ricevuto un riconoscimento particolare nel rapporto annuale 2013/14 della Commisione nazionale italiana per l'UNESCO-Ufficio scuole associate per le attività svolte; b) è stata individuata dall'Ufficio scuole associate UNESCO per l'organizzazione, in Nord Italia, della Giornata internazionale della Lingua madre 2015, insieme al Consolato generale della Repubblica popolare del Bangladesh; l'evento si è svolto il 21/2/2015 a Milano; c) la Commissione europea ha più volte concesso il patrocinio ad eventi e reti in cui è stata attiva la scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) si vogliono confermare i risultati scolastici ottenuti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) confermare i ridultati scolastici ottenuti anche garantendo un progetto di istruzione domiciliare con l'intervento dell FS per l'inclusione

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

si vogliono confermare/migliorare i risultati scolastici ottenuti

si vuole migliorare i riultati scolastici ottenuti nella seconda classe della primaria

Competenze chiave e di cittadinanza

Elaborazione di una coerente rubrica valutativa in chiave di competenze di cittadinanza

Utilizzo della rubrica valutativa in chiave di competenze di cittadinanza

Risultati a distanza

riguarda il delicato passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado

la commissione continuità continuerà ad operare con l'ausilio di momenti di scambio tra docenti e con l'uso del un curriculum verticale

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è evidenziata la mancanza di una rubrica valutativa in chiave di competenze di cittadinanza, il cui sviluppo fa parte della missione della scuola ed è previsto dalle Indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) elaborazione di una bozza di rubrica di valutazione per competenze chiave di cittadinanza costruzione di un curricolo verticale trasversale per competenze chiave di cittadinanza test valutativo almeno nel 20% delle classi con attività ove sia possibile mostrare le competenze in relazione interattiva per situazione reale


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Ambiente di apprendimento

promozione di metodologie standard in sede internazionale attraverso i protocolli UNICEF e i rappporti UNESCO e Consiglio d'Europa esperienze di metodolgie innovative in gruppi misti di alunni di ordini di scuola diversi, con autovalutazione basata su rubrica di valutazione sviluppo delle competenze dei docenti circa la promozione negli alunni delle competenze chiave di cittadinanza per la gestione dei conflitti

Inclusione e differenziazione

conferma standard ICF-OMS nell'inclusione e protezione diritti soggettivi, con esplicito riconoscimento, valutato, delle loro competenze specifiche azioni positive per inclusione cittadini di stati terzi Ue ospiti in formazione e valutazione delle loro competenze giĂ acquisite test di valutazione in situazione in cui almeno il 20% degli indicatori riguardi la competenza degli alunni a gestire conflitti traduzione del sito web plurilingue in almeno altre tre lingue diverse dall'italiano esperienze di valutazione per competenze con gruppi di alunni misti per etĂ e interscambio tra personale scolastico di ordini di scuola diversi promozione in rete LeccOrienta2.0 della conoscenza di settori formativi ove sviluppare competenze relazionali interattive e plurilingue

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione inserimento strutturato della rubrica di della scuola valutazione per competenze chiave di cittadinanza tra gi strumenti legali dell'istituzione scolastica certificazione della rubrica di valutazione per competenze chiave di cittadinanza da parte di almeno un ente esterno allocazione di parte delle risorse disponibili per attivitĂ , azioni, eventi per contribuire allo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

premialitĂ ai sensi della legge 107/2015 per chi dimostri qualificazioni in tema di valutazione per competenze, salvo finanziamenti ad hoc organizzazione di almeno un corso di formazione all'anno dedicato a didattica e valutazione per competenze chiave di cittadinanza

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

sviluppo di reti di scopo per favorire interscambi di persone e buone pratiche circa la valutazione per competenze chiave di cittadinanza pubblicazione sul sito web di almeno altri 2 moduli per comunicazioni scuolafamiglia in lingue diverse dall'italiano


SNV - Scuola: LCIC80900Q prodotto il :08/10/2015 10:46:27

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promozione di azioni positive per interscambio culturale e pratica di competenze per prevenzione e gestione dei conflitti

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo propongono un sistema integrato di percorsi valutativi certificati delle competenze chiave di cittadinanza e di esperienze, atti eventi situazioni anche informali per lo sviluppo di tali competenze. Conformemente alle indicazione del Consiglio di Europa sul portfolio linguistico in chiave interculturale e alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE), l'appredimento è permanente nell'arco della vita e non può avere luogo se non a partire dalle note competenze chiave: comunicazione nella madre lingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare a imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale. Gli obiettivi di processo costituiscono un accompagnamento al processo di acquisizione delle competenze, innanzitutto del personale della scuola, necessarie a comprendere come la complessità dell'essere umano applichi stategie diverse (competenze) a seconda della soluzione che egli debba trovare. Tali competenze dei docenti sono necessarie per favorire lo sviluppo armonico degli alunni.


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