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Rapporto Autovalutazione Scuola LC A. GRAMSCI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSPC07000N LC A. GRAMSCI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano SSPC07000N Medio Alto Liceo Medio - Basso SSPC07000N II L Medio Alto II M Medio Alto II N Medio Alto II O Alto II P Basso II A Alto II B Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSPC07000N 0.7 0.6 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti risulta medio-alto o alto, ad eccezione di una classe. Ciò appare in linea con la tendenza, comune a tutta la Nazione, a indirizzare i figli dopo la licenza media verso il percorso liceale da parte delle famiglie di estrazione socio-economica e culturale elevata o buona. Le disponibilità economiche e il livello culturale garantiscono di norma agli alunni i sussidi necessari e un’attenzione alle consegne e al lavoro scolastico da parte delle famiglie. Ogni anno alcuni studenti (circa1%) frequentano l'anno all'estero. La percentuale di studenti stranieri di diverse nazionalità è in media intorno al 5% e i ragazzi, in parte immigrati di seconda generazione o in Italia già da anni, hanno buone competenze linguistiche e appaiono ben integrati. I ragazzi disabili sono in numero contenuto (nel corrente anno 5) e ben inseriti nel contesto scuola e classe. Gli alunni con DSA vengono seguiti con attenzione e professionalità secondo il PDP elaborato dal CdC.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la crisi sta incidendo pesantemente in questo territorio sul livello di benessere economico della popolazione, come denota la percentuale di famiglie svantaggiate che risulta, anche se di poco, superiore alla media regionale e nazionale. Molte famiglie presentano richieste di libri in comodato d'uso. La percentuale di pendolari è elevata (circa il 30%); a causa dello stato della viabilità e dei trasporti nel territorio questi studenti vivono situazioni di disagio legate a tempi di attesa e tempi di percorrenza molto lunghi, che inevitabilmente comportano ricadute negative sull'impegno scolastico e sul successo formativo. Viene fortemente condizionata inoltre per questi studenti la possibilità di partecipare alle attività integrative pomeridiane offerte dalla scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il bacino di utenza della scuola comprende Olbia e la bassa Gallura. La città ha avuto negli ultimi decenni un forte sviluppo demografico. La popolazione straniera è aumentata dai 1510 del 2004 (3,2%) ai 4674 del 2011(8,3%. E' presente una significativa pluralità sociale e culturale. La crescita economica della città è legata soprattutto al settore dell'edilizia e del turismo, alla presenza del principale porto e aeroporto del nord Sardegna. Se nei comuni costieri come Olbia la crescita demografica è stata sostenuta, i comuni interni hanno vissuto uno spopolamento. Il territorio della Gallura e in particolare la città di Olbia offrono alcuni servizi utili alla scuola: presso il Comune è attivo l'Osservatorio sulla dispersione scolastica, esiste una collaborazione con l'ASL per i servizi di consulenza psicopedagogia e di educazione alla salute. E' presente una biblioteca comunale che propone incontri con autori e sostiene qualche iniziativa culturale. Sussiste una collaborazione con i corpi di polizia e gli enti attivi nell'ambito della tutela ambientale, in particolare con l'Area Marina Protetta di Tavolara in relazione ad azioni e progetti di sensibilizzazione sui temi del rispetto/conoscenza ambientali. La provincia Olbia-Tempio sostiene un servizio di assistenza specialistica per l'inclusione dell'handicap. Sono presenti, inoltre, realtà associative, più o meno strutturate, nell'ambito dell'integrazione degli stranieri, del volontariato e della disabilità.

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La crisi economica ha influito pesantemente sul territorio, portando il tasso di disoccupazione rilevato dall'Istat al 17,4%, in aumento rispetto allo scorso anno del 4,10%. Ancora più preoccupante la disoccupazione giovanile, che segna il 46,8%. La fragilità della struttura economico-produttiva provoca la conseguente instabilità economica di molte famiglie del territorio con un reddito medio pro-capite molto vicino alla soglia di povertà. Si registra di conseguenza nella città di Olbia l'aumento del livello di criminalità connesso alle situazioni di disagio e devianza minorile; l'assenza dell'organo politico provinciale, la distanza dal capoluogo, la mancanza di poli di riferimento culturali forti e datati e il limitato livello di integrazione interistituzionale si traducono nell’assenza di reti in grado di programmare e coordinare gli interventi per rispondere ai bisogni educativi e formativi dei giovani del territorio e nella sporadicità di interventi orientati ad innalzare il valore socialmente assegnato all’istruzione e ad incidere sugli orientamenti culturali dominanti. Non esiste una organica e completa programmazione dell'offerta formativa a livello territoriale e manca il confronto degli Enti Locali con le istituzioni scolastiche in questo ambito.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SSPC07000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

59.607,00

49.909,00

3.061.904,00

366.767,00

0,00

3.538.187,00

Gestiti dalla scuola

-23.072,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-23.072,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

89.596,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

89.596,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

-89.596,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-89.596,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:SSPC07000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

0,0

0,0

1,7

1,4

87,1

10,4

0,0

100,7

Gestiti dalla scuola

-0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

-2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-2,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

58,1

58

28,5

22,6

32,1

44,1

19,4

9,8

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 3,2 0,9 Parziale adeguamento 51,6 42,0 Totale adeguamento 45,2 57,1

Situazione della scuola: SSPC07000N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo consta di un’unica sede centrale ubicata in via Anglona n° 16 costituita, oltre che da aule ordinarie, da laboratori, aula magna, palestra e aule speciali. Nel complesso l’edificio, che necessita di ulteriori interventi di manutenzione straordinaria, mantiene un aspetto dignitoso e un sufficiente livello di adeguatezza. La soppressione degli organi politici della Provincia OlbiaTempio, unitamente al patto di stabilità da cui non è esente l'edilizia scolastica, ha prodotto una situazione di assenza di interlocutori politici e di stallo nella realizzazione di progetti già approvati e finanziati. La scuola è dotata di rete cablata e wireless e in ogni aula è presente una LIM, grazie al progetto Sardegna Digitale, finanziato dalla Regione Sardegna. Il laboratorio di scienze e quello di fisica sono stati rinnovati grazie alla donazione da parte della Fondazione PROSOLIDAR, in seguito all'alluvione del 18 novembre 2013. La forte progettualità che caratterizza questo istituto permette di reperire risorse aggiuntive che vengono sfruttate anche per il funzionamento ordinario. La scuola sta rispondendo ai bandi promossi dalla Regione Sardegna e dagli enti locali, dalla Comunità europea, dal MIUR e da altri enti, associazioni, fondazioni che abbiano un riscontro in termini di percorsi formativi coerenti con le finalità del POF e con i profili in uscita.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede, nonostante i lavori di ampliamento effettuati pochi anni fa, è comunque insufficiente per le esigenze dell’istituto. Tre aule speciali, destinate a laboratori, sono utilizzate come aule normali. Mancano spazi per una biblioteca e per aule speciali, alcune aule hanno dimensioni ridotte; le dimensioni di un’aula standard sono tali da contenere non più di 24 alunni. Il laboratorio di fisica, usato come aula, non è strutturato per permettere esperimenti di gruppo. Mancano le certificazioni relative alla agibilità e alla prevenzione degli incendi, mai rilasciate dall'Ente Locale competente. Le risorse insufficienti che eroga il MIUR per il funzionamento ordinario e la quota del FIS troppo contenuta per far fronte al lavoro aggiuntivo del personale che la complessità della scuola richiede, nonché il valore complessivo dei residui attivi pongono ormai da qualche anno la scuola in forte difficoltà sia nella fase di pianificazione delle risorse che di realizzazione degli interventi didattici. Il ricorso ai contributi volontari delle famiglie, necessario per far fronte a tutte le spese relative al funzionamento amministrativo e didattico, da un paio di anni risulta condizionato dai mancati versamenti da parte di molte famiglie, anche da parte di quelle con adeguate disponibilità economiche che consentono ad esempio la partecipazione ai viaggi di istruzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSPC07000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSPC07000N 55 79,7 14 20,3 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSPC07000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

SSPC07000N

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

9,1

35

63,6

15

27,3

100,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

88

1,6

1.032

18,2

2.314

40,9

2.224

39,3

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SSPC07000N prodotto il :26/09/2015 08:20:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSPC07000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSPC07000N 94,1 5,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SSPC07000N - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:SSPC07000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 10,4 3 6,2 15 31,2 728 2.830 80.068

14,0 15,6 21,1

1.261 4.913 99.999

24,3 27,0 26,3

1.090 3.926 99.999

21,0 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

52,1

2.110 6.529 99.999

40,7 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SASSARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

80

95,2

-

0,0

3

3,6

-

0,0

1

1,2

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 3,6 9,7 5,4 0 0 87,1 91,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 23,2 29 32,1 16,1 11,6 35,5 33

Situazione della scuola: SSPC07000N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un organico stabile relativamente sia ai docenti che al dirigente scolastico. La maggior parte degli insegnanti si concentra nella fascia di età tra i 45 e 55 anni, con una media nettamente superiore a quella locale e nazionale. Ciò dovrebbe garantire un'esperienza acquisita che si dovrebbe tradurre in una professionalità elevata. La stabilità del corpo docente garantisce la continuità didattica e incrementa il senso di appartenenza. I gruppi coesi e collaudati promuovono attività pluridisciplinari e progettuali. Anche la stabilità e l'esperienza pluriennali del dirigente costituiscono un fattore favorevole, in quanto garantiscono la continuità nella programmazione e nella gestione della scuola, la conoscenza delle dinamiche relazionali e delle problematiche interne. Il dirigente con esperienza risulta interlocutore privilegiato con gli stakeholders e con le famiglie. L’organico del personale ATA, per tutti i profili, è pressoché stabile da anni. In particolare per gli amministrativi, che ormai sono chiamati a svolgere compiti sempre più complessi, questa situazione permette di svolgere gli adempimenti richiesti con maggiore professionalità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del corpo docente, pur garantendo la continuità didattica, si può tradurre in pratiche didattiche ripetitive e inadeguate oppure obsolete a causa di mancanza di confronto e di autoreferenzialità. Questo aspetto viene incrementato dall'età media del corpo docente, piuttosto alta, che può essere da ostacolo alla disponibilità ad acquisire e sperimentare pratiche didattiche e metodologiche innovative. La percentuale di docenti a tempo determinato relativamente più alta della media regionale e nazionale può in parte bilanciare questa situazione, nonostante la mancanza di appartenenza alla cultura dell'istituto rende difficile l'inserimento in un contesto consolidato. La provenienza da Sassari o da centri distanti dalla sede dell'istituto della maggioranza dei docenti precari condiziona pesantemente la disponibilità ad effettuare attività aggiuntive pomeridiane o a collaborare con altri colleghi a momenti di confronto e condivisione oltre le riunioni programmate.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

37

88,1

27

93,1

SASSARI

243

78,4

228

SARDEGNA

977

82,0

930

30.936

90,9

32.190

% classe 3

classe 4

% classe 4

42

82,4

41

80,4

83,5

276

76,5

301

86,2

86,7

1.017

82,9

944

84,7

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

9

21,4

% classe 2

classe 3

12

41,4

% classe 3

classe 4

12

23,5

% classe 4 12

23,5

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

70

22,6

73

26,7

86

23,8

45

12,9

310

26,0

323

30,1

325

26,5

231

20,7

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

123

87,9

99

89,2

93

83,8

48

80,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

380

85,2

341

86,8

310

80,7

212

85,8

1.060

76,8

915

79,4

840

80,6

707

85,2

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

33

23,6

30

27,0

SASSARI

110

24,7

108

SARDEGNA

338

24,5

341

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

30

27,0

27,5

91

29,6

259

21,4

7.488

% classe 4 12

20,0

23,7

55

22,3

24,9

150

18,1

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: SSPC07000N prodotto il :26/09/2015 08:20:33

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: SSPC07000N

61-70 7

71-80

81-90

10

9

91-100 8

Lode 7

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

15,9

22,7

20,5

18,2

15,9

6,8

- Benchmark* SASSARI

15

66

110

85

62

8

4,3

19,1

31,8

24,6

17,9

2,3

SARDEGNA

46

245

375

279

260

21

3,8

20,0

30,6

22,8

21,2

1,7

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: SSPC07000N

61-70 6

71-80 9

81-90 12

91-100 13

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

1

12,5

18,8

25,0

27,1

14,6

2,1

- Benchmark* SASSARI

25

74

66

49

29

2

10,2

30,2

26,9

20,0

11,8

0,8

SARDEGNA

67

194

170

150

108

3

9,7

28,0

24,6

21,7

15,6

0,4

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA


SNV - Scuola: SSPC07000N prodotto il :26/09/2015 08:20:33

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

SASSARI

-

0,3

-

0,0

-

0,3

-

1,7

-

0,3

SARDEGNA

-

0,7

-

0,4

-

1,0

-

1,3

-

0,8

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

0

0,0

1

0,9

2

3,2

1

1,8

SASSARI

-

0,4

-

0,0

-

0,5

-

3,1

-

0,8

SARDEGNA

-

1,0

-

1,0

-

1,2

-

2,6

-

2,1

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*


SNV - Scuola: SSPC07000N prodotto il :26/09/2015 08:20:33

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

1

2,4

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

6

2,3

3

1,2

6

2,8

4

1,8

5

2,3

58

5,6

24

2,6

27

3,3

18

4,0

19

2,7

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

5

13,5

SASSARI

16

SARDEGNA

61 1.598

% classe 2

classe 3

-

-

6,3

2

6,9

23

5,4

582

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,4

-

-

-

-

1,3

5

6,7

2

1,2

3

0,0

4,2

19

4,4

4

1,6

8

4,8

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

1

2,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

2,0

% classe 4

classe 5

1

2,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SASSARI

9

3,0

6

2,2

6

1,7

9

2,6

6

1,7

95

8,7

53

5,2

50

4,2

33

3,0

20

1,6

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

SARDEGNA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: SSPC07000N

% classe 1

classe 2

3

2,2

% classe 2

classe 3

2

1,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,7

1

1,9

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

12

2,8

7

1,8

5

1,3

4

1,6

4

1,6

103

8,1

45

4,1

25

2,5

18

2,2

7

1,1

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto arrivano studenti per la maggiore parte seriamente motivati e in linea con il consiglio orientativo in uscita dalla scuola media: ciò trova conferma nei risultati ottenuti dagli studenti e nello scarso numero di abbandoni. La percentuale degli studenti promossi è in linea con le medie nazionali e locali. Nessun abbandono al Classico, qualche abbandono al linguistico ma in percentuale limitata; non ci sono movimenti rilevanti di trasferimenti in uscita dal classico o dal linguistico; per lo più si tratta di movimenti interni all’ istituto dovuti a riorientamento interno (passaggi dal classico al linguistico) e limitatamente al primo anno. In generale i criteri di valutazione adottati dalla scuola, visti i risultati in uscita, sono abbastanza adeguati a garantire il successo formativo scolastico. I voti dell’esame di stato sono maggiormente allineati con le medie nazionali nell’indirizzo linguistico, meno rispetto alle medie locali. Gli studenti dicono di stare bene tra pari e con gli insegnanti, come si evince, fra l’altro, anche dai questionari somministrati agli studenti e ai loro genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) media nazionale del 19,4%) evidenzia un lavoro svolto in un’ottica biennale da parte dei consigli di classe e, ovviamente, le difficoltà degli studenti a raggiungere le competenze del primo biennio. I debiti formativi si concentrano soprattutto in Latino, Greco e Matematica per quanto riguarda l’indirizzo classico; per quanto riguarda l’indirizzo linguistico sempre la Matematica, il Latino al biennio e una leggera percentuale nelle lingue straniere. E' presente una significativa varianza tra le classi nei dati relativi al numero di alunni con giudizio sospeso o respinti. Limitati e relativi solo al primo anno i trasferimenti in entrata, al di sotto delle medie nazionali e locali. Nella realtà di Olbia il numero di iscrizioni all’indirizzo Classico non è mai stato elevato a causa dello scarso interesse per gli studi classicoumanistici; negli ultimi anni la forte recessione economica e il conseguente blocco delle attività lavorative ha ridotto anche i nuovi arrivi di famiglie interessate a questo tipo di formazione. I voti dell’esame di stato per l’indirizzo classico evidenziano grandi differenze tra le percentuali dell’istituto e quelle nazionali e locali (15,9% contro circa il 4%) di studenti promossi con il 60; inferiori le percentuali in tutte le altre fasce, salvo quella 61-70 in linea con le altre medie, superiore quella del numero di lodi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde molti studenti, in percentuale, nel passaggio da un anno all’altro; ci sono pochi trasferimenti e abbandoni, tranne singoli casi giustificati. La maggior parte dei trasferimenti si concretizza in un riorientamento interno all’istituto. Gli abbandoni riguardano tendenzialmente l’indirizzo linguistico, in linea con le percentuali nazionali. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all’esame di stato evidenzia una concentrazione delle valutazioni nella fascia della mera sufficienza e peraltro un alto numero di lodi in entrambi gli indirizzi diversificandosi così dalla media nazionale e locale (provincia e regione).


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SSPC07000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sardegna

Sud e Isole

60,7 SSPC07000N

69,1

SSPC07000N

69,1

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 67,6

n/a 65,6

Sardegna

65,3

Sud e Isole

41,1 5,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

39,8 39,7

72,4

-7,3 n/a

n/a 45,0

n/a 48,1

n/a 54,1

Liceo

69,1

2,0

39,8

-7,7

SSPC07000N - II A

69,7

0,2

36,3

-18,4

SSPC07000N - II B

73,4

4,2

46,9

-5,8

SSPC07000N - II L

69,2

6,2

36,9

-3,3

SSPC07000N - II M

77,3

9,9

48,8

1,2

43,1

-2,5

SSPC07000N - II N SSPC07000N - II O

56,6

-12,7

30,3

-16,6

SSPC07000N - II P

61,9

-2,7

34,1

-9,3


SNV - Scuola: SSPC07000N prodotto il :26/09/2015 08:20:33

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SSPC07000N - II A

2

3

4

1

3

10

3

0

0

0

SSPC07000N - II B

1

0

4

1

3

3

4

1

0

1

SSPC07000N - II L

2

3

4

2

1

7

5

0

0

0

SSPC07000N - II M

0

3

4

9

6

4

9

6

2

1

SSPC07000N - II N

-

-

-

-

-

3

7

2

0

0

SSPC07000N - II O

3

5

2

1

0

14

2

0

0

0

SSPC07000N - II P

4

1

4

4

0

10

3

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SSPC07000N

15,0

18,8

27,5

22,5

16,3

52,6

34,0

9,3

2,1

Sardegna

20,2

26,4

28,1

22,1

3,2

40,6

28,6

16,6

6,9

2,1 7,2

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico SSPC07000N - Liceo 15,9 84,1 38,8 61,2 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ritenendo esaustivi i dati dell’anno scolastico 2013/14 abbiamo integrato l'analisi con i dati INVALSI del 2012/13. I risultati in italiano si collocano tra il buono e l’ottimo, al di sopra dei risultati provinciali, regionali e nazionali fra tutte le scuole. In italiano il punteggio è in linea o superiore anche rispetto a quello di scuole/classi con background socio economico e culturale simile. La limitata varianza dei risultati in italiano fra sezioni e a livello nazionale indica: la validità dei criteri oggettivi per la composizione delle classi prime una evidente chiarezza nelle richieste ministeriali una riconoscibile coerenza tra le indicazioni nazionali per l'italiano e i quesiti INVALSI

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati in Matematica sono globalmente lontani dalla sufficienza e si discostano significativamente dalle percentuali nazionali; tali risultati vanno attribuiti a situazioni in ingresso decisamente medio-basse che obbligano gli insegnanti a un lavoro di recupero di gravi lacune pregresse, con conseguente ritardo nell’acquisizione di nuove competenze richieste dagli INVALSI. In matematica il punteggio è inferiore rispetto a quello di scuole/classi con background socio economico e culturale simile. C’è un’alta percentuale di studenti collocati nei livelli 1 e 2. Si evidenzia una disparità nei risultati in matematica tra le sezioni dei due indirizzi. La disparità di risultati fra sezioni è molto evidente nonostante l’impegno della scuola nel garantire l’omogeneità nella formazione iniziale delle classi su base di oggettivi criteri approvati dal collegio. Dai dati si evince un’alta varianza interna alle classi, in entrambe le discipline, che è indice di una permanenza della differenza tra alunni più dotati e meno dotati alla fine del biennio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta del livello 2 è dovuta alla notevole differenza dei risultati ottenuti in italiano e in matematica. Il punteggio in Italiano è in linea o superiore rispetto a quello di scuole/classi con background socio economico e culturale simile, invece quello di matematica è inferiore. La varianza tra classi è in linea con le percentuali nazionali pertanto non alta, mentre, è più alta la varianza all’interno delle classi. Si ha una prevalenza dei livelli 3-4 per italiano e 1-2 per matematica.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso una serie di collaborazioni con enti locali e all’interno di percorsi curricolari. La scuola è dotata di idonei criteri di valutazione per l’assegnazione del voto di condotta sotto forma di griglia condivisa da tutto il collegio e inserita nel POF di Istituto. La scuola nel POF e i singoli consigli di classe nella loro programmazione annuale stabiliscono fondate competenze chiave relative a finalità educative valutate attraverso l’osservazione del singolo alunno e dell’interazione nel gruppo. Si mette in risalto il dialogo aperto e costante con tutte le realtà territoriali: Comune di Olbia, Provincia, Ente Turistico, AVIS, AIDO, AIRC, Forze dell’ordine. Questi enti restituiscono, tramite attestati e riconoscimenti, una immagine degli studenti oltremodo positiva. Il numero estremamente basso di provvedimenti disciplinari con allontanamento dalle lezioni adottati dai CdC e il numero ridotto di note disciplinari che denotano comportamenti inadeguati o gravi evidenziano un clima positivo all’interno dell’istituto e un sufficiente senso di responsabilità e di autocontrollo da parte della popolazione studentesca.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non è stato ancora definito un curricolo di istituto finalizzato all'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. E' assente un metodo oggettivo di monitoraggio e valutazione dell’avvenuto raggiungimento delle finalità. La valutazione e il monitoraggio vengono effettuati solo sotto forma di osservazione e limitatamente all’ambito scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La collaborazione con gli enti esterni, i rilevamenti interni e una attenta e puntuale osservazione dei comportamenti tenuti dagli alunni nei vari contesti di applicazione delle competenze chiave di cittadinanza, mostrano che il livello raggiunto è da considerarsi buono per i motivi sopraindicati. Si evidenzia la necessità di costruire strumenti di valutazione oggettivi piÚ efficaci.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SSPC07000N SASSARI SARDEGNA ITALIA

60,8 45,3 46,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SSPC07000N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

75,0

25,0

0,0

35,0

35,0

30,0

56,3

16,7

27,1

37,5

37,5

25,0

SASSARI

66,7

30,8

2,5

30,3

36,8

32,9

40,8

31,1

28,1

44,7

36,5

18,8

SARDEGNA

63,8

27,0

9,1

30,8

37,5

31,7

38,8

33,8

27,3

43,1

34,5

22,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SSPC07000N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

75,0

25,0

0,0

35,0

25,0

40,0

58,3

12,5

29,2

50,0

12,5

37,5

SASSARI

65,0

13,4

21,6

33,0

20,4

46,5

33,9

20,3

45,8

53,2

12,4

34,4

SARDEGNA

56,1

15,6

28,3

31,1

22,1

46,7

37,0

19,9

43,1

45,8

16,0

38,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SSPC07000N SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 113 77,9 32 2.745 78,8 737 8.934 75,8 2.848 346.225 70,4 145.616

TOTALE 22,1 21,2 24,2 29,6

145 3.482 11.782 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SSPC07000N - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 105 92,9 25 78,1 2.222 7.086 276.676

88,1 86,1 90,9

477 1.720 93.486

74,1 68,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SSPC07000 N

liceo classico

7 2

8 5

9 11

10 16

Lode 7

6 (%)

7 (%)

2

4,7

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11,6

25,6

37,2

16,3

4,7

- Benchmark* SASSARI

12

25

65

93

31

47

4,4

9,2

23,8

34,1

11,4

17,2

SARDEGNA

48

130

250

328

142

136

4,6

12,6

24,2

31,7

13,7

13,2

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SSPC07000 N

liceo linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

10

37

45

38

5

2

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7,3

27,0

32,8

27,7

3,6

1,5

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

38

101

114

121

21

17

9,2

24,5

27,7

29,4

5,1

4,1

174

308

388

325

83

44

13,2

23,3

29,3

24,6

6,3

3,3

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SSPC07000N 105 41 39,0 124 59 47,6 118 40 - Benchmark* SASSARI 3.007 1.364 45,4 3.048 1.398 45,9 3.115 1.234 SARDEGNA 10.392 4.474 43,1 10.273 4.357 42,4 10.598 3.730 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

33,9 39,6 35,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SSPC070 00N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

17,1

7,3

46,3

24,4

4,9

0,0

11,9

16,9

42,4

16,9

11,9

0,0

20,0

10,0

35,0

25,0

10,0

0,0

SASSAR I

13,9

11,4

38,3

24,2

12,2

0,0

11,9

16,7

37,2

19,6

14,6

0,0

14,0

13,4

37,6

28,3

6,7

0,0

SARDE GNA

13,3

15,2

33,9

23,5

14,0

0,0

12,2

19,6

32,1

21,1

15,0

0,0

13,4

15,3

34,0

29,7

7,7

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,2

60,6

9,6

7,4

SSPC0700 0N

% T.Indet.

% T.Deter.

19,1

5,7

70,1

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

3,8

5,1

15,3

3,6

69,9

4,8

2,4

19,3

- Benchmark* SASSARI

8,4

56,5

10,6

4,8

19,7

7,2

59,3

9,0

5,2

19,2

7,6

59,3

11,9

5,1

16,0

SARDEGN A

8,3

48,5

17,6

4,5

21,1

7,6

49,3

15,8

4,2

23,1

7,0

52,6

16,4

4,2

19,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SSPC07000N 1,1 2,1 96,8 1,3 3,8 94,9 1,2 2,4 96,4 - Benchmark* SASSARI 2,9 7,2 89,9 3,2 7,4 89,4 2,7 7,7 89,6 SARDEGNA 3,1 8,3 88,6 2,8 7,9 89,3 3,7 7,8 88,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: SSPC07000N prodotto il :26/09/2015 08:20:33

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSPC07000N - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

71,3 57,6 54,4 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSPC07000N - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

77,1 57,0 59,4 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSPC07000N - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

69,9 62,8 63,5 48,9

pagina 35

Istituto: SSPC07000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,8 4,3 8,5 0,0 0,0 3,2 13,4 14,4 13,9

15,1 14,6 13,5

4,8 6,2 8,6

4,2 5,3 7,0

1,4 1,8 2,9

17,8 16,1 14,5

4,4 4,7 7,7

5,2 4,8 6,8

2,7 1,9 2,8

17,2 15,8 15,5

3,0 4,2 7,1

4,4 4,5 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,0 3,6 5,6

Istituto: SSPC07000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,8 15,7 2,4 2,4 1,2 2,4 7,8 8,0 12,7

0,0

3,6 3,2 5,8

Istituto: SSPC07000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,5 7,6 2,5 0,0 0,6 0,6 7,9 9,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,0 2,3 5,7

1,2 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: SSPC07000N prodotto il :26/09/2015 08:20:33

Il 60,8% dei diplomati dell’Istituto si iscrive all’università, contro una percentuale nazionale del 50,5% e percentuali del 45,3% della provincia e 46,8% della Sardegna. I risultati conseguiti dagli studenti del liceo sono in linea con le medie nazionali per numero di CFU nei primi due anni di studi. Si distinguono in particolare gli iscritti alle aree sanitaria e sociale Premesso che il liceo classico e il liceo linguistico non formano figure professionali e che lo sbocco post diploma dovrebbe essere l’università, i nostri studenti riescono comunque a orientarsi nel mondo del lavoro. Ciò a conferma delle competenze trasversali acquisite negli anni della formazione scolastica caratterizzata da una costante collaborazione con gli enti locali e territoriali e con grande impegno delle risorse scolastiche.

pagina 36

si ritiene che sia necessario un sistema di orientamento in uscita più adeguato a far riconoscere all’alunno le proprie potenzialità, attitudini ma anche i propri limiti. La crisi economica che ha travolto in maniera significativa città e territorio ha limitato le opportunità di lavoro restringendole all’ambito commerciale e dei servizi e con un aumento progressivo delle professioni non qualificate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola segue in maniera informale gli studenti nei successivi percorsi formativi e professionali. Il numero di immatricolati è superiore alle medie locali e nazionali. I risultati raggiunti degli studenti sono buoni / ottimi in ambito sanitario e sociale, meno soddisfacenti in ambito umanistico e scientifico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 35,9 Medio - basso grado di 6,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 56,3 35,9 Alto grado di presenza 18,8 23,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SSPC07000N - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSPC07000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

81,3

64,1

78,1

No

81,3

64,1

77,7

Si

81,3

62,5

78,2

No

81,3

60,9

75,6

No

56,3

54,7

72,2

No

31,3

35,9

50,1

No

68,8

62,5

64,3

No

6,3

9,4

23,1

No

0

10,9

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prende come riferimento per il curriculum i quadri orari di ordinamento e le indicazioni nazionali ministeriali. E' presente un curricolo della scuola per le lingue straniere. Tale curricolo definisce con precisione le competenze (livelli) da acquisire anno per anno e da possedere in uscita, in riferimento al framework europeo. La scuola sperimenta da anni innovazioni curricolari nell’ambito trasversale dei Linguaggi non verbali e multimediali, all’interno delle programmazioni disciplinari delle materie e delle classi coinvolte. Per il liceo linguistico la scuola offre l'ampliamento dell'offerta formativa attraverso l'attivazione del percorso Esabac, che prevede il rilascio di due diplomi: esame di Stato e baccalaureat. In una sezione del liceo classico la scuola ha avviato il progetto Asterix, ampliamento dell'offerta formativa che prevede l'inserimento di una seconda lingua straniera, il francese (uso veicolare). Le discipline coinvolte sono: latino, scienze, educazione fisica. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa definiscono con precisione gli obiettivi e le competenze da raggiungere, rispondono ai bisogni degli alunni e coinvolgono un congruo numero di docenti.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato solo parzialmente un curriculum che coniughi le esigenze formative dell’utenza e del territorio con i quadri di riferimento nazionali. Il Collegio non ha finora utilizzato gli spazi di flessibilità organizzativa e didattica che permettono di sfruttare le possibilità dell’autonomia e presentare un’offerta formativa strutturata autonomamente. I limiti imposti dalla normativa hanno condizionato fortemente le scelte collegiali e le innovazioni curricolari sono state attuate in modo implicito, non formalizzato. E' assente un proprio curricolo relativamente ad alcune discipline. Non è stato definito, per alcune discipline, un profilo delle competenze da possedere in uscita. L'insufficienza dei fondi a disposizione della scuola non consente sempre di attivare e/o estendere e rendere curricolari e sistematiche le proposte di ampliamento dell'offerta formativa.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 17,2 Medio - basso grado di 37,5 31,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25 29,7 Alto grado di presenza 18,8 21,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:SSPC07000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSPC07000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

62,5

62,5

83

No

37,5

53,1

67,2

No

43,8

39,1

62,4

Si

87,5

82,8

95,3

Si

31,3

37,5

49,5

Si

100

98,4

91,6

No

50

50

58,4

No

31,3

39,1

51,8

No

6,3

10,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è uno degli adempimenti dei dipartimenti disciplinari. Un numero crescente di docenti partecipa, collabora e/o aderisce ai progetti didattici. Una delle funzioni strumentali ha tra le proprie mansioni la progettazione didattica. All’interno della programmazione di classe del biennio iniziale è prevista la definizione di almeno una UDA pluridisciplinare, dove i contenuti vengono organizzati in funzione delle competenze per assi e trasversali, da conseguire. I dipartimenti, coordinati dai referenti, si occupano della programmazione periodica per classi parallele e in continuità verticale. Nell'ambito del piano di formazione dei docenti Sardegna digitale, rivolto all'uso delle tecnologie digitali nell'insegnamento-apprendimento, è stata avviata la progettazione di moduli e unità didattiche, anche per il recupero e il potenziamento, da archiviare e condividere. E' presente una commissione di docenti dedicata alla progettazione di percorsi didattici che coinvolgono i linguaggi non verbali e multimediali, per favorire l'integrazione dei nuovi linguaggi della comunicazione con le discipline curricolari. La pratica è frutto dell'esperienza pluriennale di lavoro nella rete nazionale di scuole "Didattica della comunicazione didattica". La scuola fa parte della rete nazionale di scuole Book in progress, che prevede la progettazione di libri di testo e altri materiali didattici, anche digitali, e la riflessione sulle metodologie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un significativo numero di docenti non partecipa alla progettazione didattica. Non sono stati elaborati, se non in maniera parziale, materiali comuni (unità o moduli) per il recupero e il potenziamento delle competenze. Alcuni docenti si discostano, parzialmente, dalla programmazione comune


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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 37,5

Riferimento Nazionale % 25,6

25

12,5

17,4

56,3

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 70,3

Riferimento Nazionale % 64,1

12,5

9,4

14,7

18,8

20,3

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 87,5 82,8

Riferimento Nazionale % 62,2

0

4,7

14,1

12,5

12,5

23,7

Situazione della scuola: SSPC07000N

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni elaborate dai dipartimenti disciplinari stabiliscono criteri comuni per la valutazione degli studenti, sia per le prove scritte che per quelle orali. Il collegio dei docenti ha stabilito che vengano effettuati test d'ingresso nelle classi prime e terze in tutte le discipline. Il collegio dei docenti ha deliberato che vengano effettuate, almeno una volta per anno scolastico, prove strutturate per classi parallele in tutte le discipline nel primo biennio. Le prove strutturate di ingresso e intermedie per classi parallele sono uniformi e ampiamente condivise in quanto vengono elaborate e calendarizzate dai dipartimenti disciplinari, in alcuni casi divisi in commissioni e sottocommissioni. I risultati dei test d'ingresso vengono condivisi e monitorati per verificare gli eventuali scostamenti tra le classi e l'eventuale esigenza di piani di riallineamento. Nelle quinte viene effettuata una prova strutturata finale di italiano di simulazione della prima prova scritta agli esami di stato, che si aggiunge alle due simulazioni di terza prova.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una piccola percentuale di docenti non utilizza le griglie e gli indicatori per la valutazione stabiliti in sede di dipartimento. Il monitoraggio e la condivisione dei risultati ottenuti nelle prove parallele avvengono perlopi첫 in maniera informale e non sistematica. La predisposizione e l'uso di prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione coinvolgono solo una parte dei docenti, senza costituire una pratica generalizzata e sistematica. L'insufficienza dei fondi non consente di realizzare interventi didattici specifici che coprano l'intero fabbisogno emerso a seguito della valutazione degli studenti. Ad eccezione delle classi quinte non vengono effettuate sistematicamente prove strutturate finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione corrisponde al 3 perchÊ la scuola non ha ancora elaborato un curricolo completo che definisca per tutte le discipline, sia nell'indirizzo classico che in quello linguistico, le competenze da raggiungere anno per anno e i profili di competenze da possedere in uscita. D'altra parte, l'offerta formativa è ampia, risponde ai bisogni degli studenti e coinvolge una congrua percentuale di docenti. I criteri di valutazione sono condivisi e comuni e gli strumenti per la valutazione sono diversificati. Per la progettazione didattica sono previsti un referente e gruppi di lavoro; le proposte sono condivise da un significativo, e crescente, numero di docenti. I test d'ingresso e le prove per classi parallele sono divenute pratiche regolari, stabilite dal Collegio dei Docenti, condivise dalla quasi totalità dei docenti, progettate e programmate dai dipartimenti disciplinari. Le prove strutturate, i compiti autentici, le rubriche di valutazione sono ancora legate all'iniziativa di singoli docenti, gruppi di docenti e/o singoli consigli di classe, anche se la condivisione è sempre maggiore. Durante l'anno scolastico i consigli di classe, i dipartimenti e/o gruppi di docenti si incontrano periodicamente per riflettere sui risultati degli studenti e, se necessario, rimodulare le programmazioni e progettare interventi didattici.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: SSPC07000N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 75 Orario ridotto 12,5 3,1 Orario flessibile 18,8 21,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:SSPC07000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSPC07000N modalità) modalità) modalità) Si 93,8 89,1 96,9 Si

37,5

40,6

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

6,3

7,8

8,2

No

0,0

3,1

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:SSPC07000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSPC07000N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,3

89,1

94,4

Si

81,3

79,7

81,7

No

0

1,6

3,7

No

0

1,6

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo ha due laboratori di informatica dotati di PC, LIM, video proiettore, un laboratorio di scienze e uno di fisica. Gli studenti di tutte le classi hanno le stesse opportunità di accedervi. I laboratori sono frequentati regolarmente. Ogni aula è dotata di PC e LIM, supporto per una didattica innovativa e laboratoriale. L'articolazione dell'orario scolastico e la distribuzione delle ore delle diverse discipline tiene conto delle esigenze didattiche, organizzative e progettuali. Molti docenti realizzano efficaci interventi di recupero in itinere in orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero insufficiente e le dimensioni ridotte delle aule impediscono di organizzarle come spazi laboratoriali dotati di biblioteca e altri materiali didattici. I numerosi volumi di cui dispone l’istituto sono collocati in aula magna, corridoi, presidenza, in quanto manca un locale da adibire a biblioteca. Tre locali nati come laboratorio sono attualmente adibiti ad aula, data la mancanza di altri spazi. I computer dei laboratori sono di vecchia generazione. Non sono previste attività di insegnamento/apprendimento che comportino modifiche all'orario scolastico tradizionale, con unità di 60 minuti, se non su iniziativa di singoli docenti. Gli interventi di recupero in orario extracurricolare non sempre risultano sufficienti rispetto ai bisogni degli alunni a causa dell'esiguità dei fondi a disposizione della scuola.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie alla dotazione di LIM e PC, disponibili in ogni aula, un'alta percentuale di docenti impiega sistematicamente le tecnologie digitali nella didattica. La scuola promuove la formazione dei docenti mirata all'adozione di metodi didattici innovativi, come cooperative learning e didattica rovesciata. In due sezioni del liceo linguistico, al biennio, è stata avviata dal 2014 la sperimentazione Book in progress che prevede l'attivazione di metodologie didattiche innovative con il supporto di libri di testo cartacei e digitali e altri materiali predisposti da team di docenti della rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti utilizzano ancora prevalentemente una didattica trasmissiva tradizionale. Le dimensioni dell'edificio, delle aule e degli altri locali, le dotazioni materiali a disposizione (arredi, banchi, sedie), unitamente all'insufficienza dei fondi, non consentono sempre di organizzare gli spazi in modo da poter praticare con regolarità e praticità alcune attività didattiche innovative (lavori di gruppo, cooperative learning, peer to peer...).


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SSPC07000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % n.d. n.d. n.d. 51,3 50,8 n.d. 24,2 24,7 100 49,5 47

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SSPC07000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % n.d. n.d. 100 48,1 59,2 n.d. 32,9 37,2 n.d. 47 43,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SSPC07000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 47,7 47 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 40 34,8 40 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSPC07000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 46,8 49,4 47,3 Azioni costruttive 14 24,2 23,2 27,2 Azioni sanzionatorie 29 38,5 40,3 38,4


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pagina 51

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:SSPC07000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N %

Riferimento Nazionale %

0

4,3

6,5

4,2

0

3,3

4,8

3,4

0

1,3

2,3

2,3

0

1,4

2,3

1,8

0

0,5

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:SSPC07000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % 17,68

30,9

23,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

SSPC07000N SASSARI SARDEGNA ITALIA

SSPC07000N SASSARI SARDEGNA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 93,8 86,1 88,1 75,0 64,6 83,4 70,2 75,3 96,0 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 118,5 103,5 101,1 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 83,5 122,2 135,4 86,6 99,4 129,3 84,6 95,7 110,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 135,7 113,5 120,8 85,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF, il regolamento interno, le programmazioni di classe, il patto educativo di corresponsabilità prevedono la promozione di un clima relazionale che concorre a costruire nell'allievo una positiva immagine di sé, a rafforzarne l'autonomia, a educare ai valori e alla solidarietà. Le norme riguardanti la disciplina hanno finalità educative più che sanzionatorie, in quanto tendono al rafforzamento del senso di responsabilità degli studenti. I conflitti sono gestiti efficacemente anche grazie agli interventi del Cic, coordinati da una commissione di docenti. Le azioni finalizzate a risolvere comportamenti problematici sono prevalentemente interlocutorie, allo scopo di rendere gli studenti partecipi e consapevoli del processo. Come emerge anche dal questionario somministrato agli studenti, nella scuola non sono diffusi casi di vandalismo e bullismo, ad eccezione di qualche sporadica presa in giro. Il registro elettronico e il sito della scuola favoriscono le relazioni tra docenti, studenti e famiglie. Nella scuola è attivo un nutrito gruppo di studenti tutor che collaborano alle attività di accoglienza e orientamento, alle elezioni, all'open day, al Salone dello Studente e, in generale, si rendono disponibili in tutte le occasioni in cui la scuola è aperta al territorio (convegni, presentazioni, feste, mostre ed altro).Un gruppo di docenti e di studenti collabora alle attività di classificazione e prestito dei libri anche in orario extracurricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il POF abbia stabilito meccanismi premianti (voto di condotta e credito scolastico) nel caso di una frequenza regolare, gli studenti fanno registrare un'alta percentuale di assenze, in parte legate al pendolarismo, particolarmente diffuso nelle scuole secondarie superiori di Olbia. Ciò avviene soprattutto nel liceo linguistico (II, III e IV anno di corso), con una percentuale di assenze molto alta rispetto a quella nazionale, concentrate peraltro su studenti con frequenza saltuaria che di norma non riescono a raggiungere a fine anno le ore curricolari. Non tutti gli studenti e le famiglie accedono con regolarità al registro elettronico e al sito della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato corrisponde al 5 in quanto, sostanzialmente, l'organizzazione degli spazi e dell'orario risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni, anche se la disponibilità di più spazio e di maggiori dotazioni tecniche e logistiche consentirebbe ulteriori innovazioni metodologiche. I laboratori, la biblioteca e l'aula magna sono usati dalla maggior parte delle classi con frequenza regolare. La mission della scuola e le regole di comportamento sono condivise dagli alunni, che partecipano assiduamente ad attività relazionali e sociali, in particolare alle attività di orientamento ed accoglienza. La scuola promuove l'innovazione didattica, favorendo i lavori di gruppo, i progetti, l'uso delle nuove tecnologie e dei nuovi linguaggi. Le problematiche legate al comportamento (furti, vandalismo, bullismo) sono rare e gestite efficacemente, così come avviene in caso di situazioni conflittuali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

32,3

35,7

22,2

61,3

57,1

63,9

6,5

7,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il numero contenuto di alunni con BES presenti nell’istituto, la scuola dispone e attua un sistema di accoglienza strutturato nei loro confronti. Esiste una figura di sistema, responsabile del GLHI e referente sia per le attività di formazione specifiche che per offrire supporto e consulenza per le pratiche didattiche da attuare sui soggetti disabili, DSA o BES. Coordina il gruppo GLI che, facilitando l’interazione dei CdC, programma e supporta le iniziative per l’inclusione. Il dipartimento di sostegno pianifica la programmazione di istituto e interagisce con i Consigli di classe per la definizione dei PEI e dei PDP e con gli educatori per i ragazzi disabili, che concordano con i docenti di sostegno e curricolari il lavoro e le attività da svolgere. La presenza di questi ultimi, servizio in carico alla provincia, permette un’assistenza completa e risulta una importante risorsa aggiuntiva per tutti gli studenti della classe, come d’altronde i docenti di sostegno. I Consigli di classe lavorano in modo concertato e integrato, sia durante gli incontri di programmazione e monitoraggio che in classe. I GLH operativi si riuniscono periodicamente per il monitoraggio. Le pratiche valutative fanno ricorso di norma a modalità e prove diversificate in relazione ai bisogni del singolo alunno. Gli studenti stranieri che necessitano di percorsi personalizzati vengono seguiti direttamente dal docente di italiano della classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di continuità per alcuni docenti di sostegno e curricolari, unitamente alle figure degli educatori, rende più difficile attuare le pratiche didattiche consolidate. Non è prevista per mancanza di fondi la figura del mediatore linguistico, neppure in rete con altri istituti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

SSPC07000N Totale Istituto SASSARI SARDEGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 14 3,9 5,6 6,9

140 140 43,0 64,5 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:SSPC07000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSPC07000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

56,3

56,3

57,6

No

6,3

9,4

14,7

Si Si No No

50 68,8 0 18,8

48,4 79,7 6,3 31,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

31,3

10,9

18,6

No

12,5

18,8

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:SSPC07000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSPC07000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

37,5

34,4

37,5

No

0

4,7

13,5

Si

68,8

62,5

64,5

Si

81,3

87,5

91,7

No

6,3

25

39,7

Si

68,8

59,4

64,4

Si

87,5

79,7

91

No

0

6,3

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il successo formativo e cerca di mettere in atto diverse procedure per facilitare il recupero e il potenziamento. Offre interventi di recupero extracurricolari fino al terzo anno nelle materie di indirizzo e in matematica, dove si evidenziano le maggiori difficoltà. I consigli di classe rivedono periodicamente la programmazione e i docenti rimodulano il loro piano di lavoro in funzione delle esigenze specifiche evidenziate dagli studenti. Le strategie metodologiche e didattiche predisposte per alunni disabili o DSA vengono spesso utilizzate anche per altri studenti. Alcuni insegnanti attuano pratiche d’aula collaborative. La scuola promuove attività rivolte alle eccellenze, sia tramite progetti quali PLS, sia partecipando a competizioni, olimpiadi, certamina. Le attività di approfondimento vengono realizzate sia in classe, con interventi e percorsi ad hoc proposti e guidati dai docenti, che in orario extracurricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti non è disponibile a sperimentare le classi aperte quale scelta per favorire in orario curricolare il recupero e il potenziamento. La scarsità delle risorse non permette alla scuola di organizzare un servizio continuo di sportello per studenti in difficoltà. I pochi finanziamenti disponibili sono riservati ai corsi di recupero, programmati al termine del primo quadrimestre e alla fine dell’anno. La mancanza di continuità e l’ esiguità delle ore (ogni corso non supera le 10/12 ore), la necessità di accorpare più studenti con carenze diverse influiscono fortemente sull’efficacia degli interventi. Molti studenti pendolari non possono partecipare per problemi di trasporto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola cura l’inclusione degli studenti con BES, valorizza le differenze culturali, adegua l’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun alunno che evidenzia BES. Dal punto di vista organizzativo la scuola dispone di un buon apparato di figure che operano in modo concertato. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. La scuola cerca di valorizzare le eccellenze, nonostante sia ancora difficile strutturare percorsi differenziati all’interno della classe in modo generalizzato. Ci sono aspetti che possono essere migliorati nelle attività per il recupero delle conoscenze e competenze disciplinari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SSPC07000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSPC07000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

45,2

41,1

40,4

No

12,9

14,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

38,7

43,8

65,9

No

22,6

33

41,5

No

19,4

25,9

32,3

No

12,9

12,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola da anni sperimenta percorsi in continuità con le scuole medie, anche in rete con altri istituti del territorio. L’obiettivo è progettare un curricolo per competenze in continuità tra scuola media e scuola superiore, definendo altresì gli strumenti e gli approcci metodologici e valutativi al fine di facilitare il passaggio tra scuola media e scuola superiore e al fine di supportare la scelta dell’indirizzo di studi. In particolare si è lavorato per la programmazione di percorsi didattici interdisciplinari, costruiti a partire da nuclei tematici fondamentali del curricolo. La scuola dispone di una funzione strumentale “Didattica e Successo formativo” per il coordinamento delle iniziative di continuità con la S.M., di orientamento e ri-orientamento e delle attività legate all’obbligo scolastico. La docente assegnataria dell’incarico coordina la commissione “Accoglienza” Il gruppo di lavoro opera nelle scuole medie del territorio con interventi informativi e divulgativi dell’offerta formativa della scuola. La scuola organizza Open Day, laboratori pomeridiani per gli alunni delle scuole medie per presentare le discipline che gli studenti non hanno mai affrontato e li accoglie nelle classi durante le lezioni. La scuola aderisce alle iniziative di orientamento scolastico proposte dall’Osservatorio Comunale contro la dispersione scolastica, rivolte sia agli alunni delle terze medie che ai loro genitori.

Le esperienze di continuità strutturate hanno coinvolto un numero limitato di classi e di insegnanti e sono state realizzate solo grazie a risorse specifiche. Risulta molto difficile organizzare e attuare incontri regolari e ripetuti nel corso dell’anno che coinvolgano docenti di più scuole. Non manca la disponibilità al dialogo ma la disponibilità a svolgere un lavoro straordinario impegnativo necessario per definire e monitorare le fasi di progettazione, azione e valutazione. Solo in casi particolari vengono programmati incontri con i docenti delle scuole medie. Il percorso formativo degli alunni in ingresso viene di regola conosciuto solo tramite i documenti inviati dalla scuola di provenienza o tramite informazioni richieste nella scheda di iscrizione. Non sono previsti in modo sistematico incontri tra docenti e genitori, propedeutici alla raccolta di dati e informazioni sul singolo alunno. La famiglia viene contattata in caso di esigenze o problematiche evidenziate dai docenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:SSPC07000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSPC07000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

48,4

37,5

48,3

No

51,6

52,7

61,2

No

45,2

36,6

41,4

Si

100

99,1

96,3

No

16,1

17

28,4

Si

67,7

55,4

56

Si

87,1

75

82,4

No

22,6

13,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento sono prevalentemente indirizzate alla scelta del percorso universitario e coinvolgono le classi quarte e quinte. Le iniziative sono prevalentemente a carattere informativo. L’istituto si avvale delle proposte di conferenze offerte da atenei sardi e continentali, che presentano in appositi incontri a scuola l’offerta formativa di alcuni corsi di laurea. Gli studenti vengono di norma accompagnati a Sassari e Cagliari, sedi dei due atenei isolani, in occasione degli open day. Sono state effettuate esperienze progettuali che hanno coinvolto la dimensione formativa, con elevate adesioni da parte degli studenti. Esiste una funzione strumentale “Scuola e territorio”, referente per i rapporti con la realtà economica e produttiva per stage e progetti alternanza scuola-lavoro e per i rapporti con l’Università e l’orientamento post diploma. Annualmente il Comune offre la consulenza di Informagiovani, tramite una figura che illustra le realta' produttive e professionali del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano interventi programmatici e sistematici di counselling e di orientamento professionale, sia individualizzati che di gruppo. Le esperienze strutturate e articolate effettuate sono episodiche, legate a proposte progettuali da enti esterni (Regione, Ministero del lavoro, etc.) La didattica orientativa avviene in modo implicito e individuale, in quanto non ci sono docenti formati ad hoc. Non sono presenti attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali organizzate sistematicamente. Mancano raccordi ed attività programmate tra le scuole superiori del territorio di ri-orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola sta portando avanti da anni un processo di innovazione nella didattica con finalità orientative, per il miglioramento degli esiti. Le diverse esperienze effettuate, alcune in rete con altri istituti, non sono svolte però con sistematicità ma solo in occasione di progetti appositamente finanziati. Le attivita' di continuita' organizzate sistematicamente presentano un livello di strutturazione adeguato anche se sono prevalentemente orientate alla pubblicizzazione dell’istituto, condizionate dalla scarsa collaborazione effettiva da parte delle scuole medie. La scuola si mostra sensibile anche per attività strutturate e formative di orientamento e di crescita della consapevolezza di sé, seppur limitate a parte del corpo docente e ai vincoli imposti dalla situazione logistica e dalla scarsezza di risorse. Le attività di orientamento in uscita a livello informativo coinvolgono tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esplicita nel POF mission, vision, valori, obiettivi strategici e operativi, e li comunica attraverso numerose iniziative (prevalentemente incontri di orientamento e di pubblicizzazione) e canali diversificati di diffusione (sito web dell’istituzione scolastica,media locali, social media FB gruppo Gramsci). L’assetto del piano dell’offerta formativa è stabile, in quanto la missione, i valori e la visione strategica appaiono ben delineati e durevoli , anche se la scuola li riesamina annualmente, in relazione ai cambiamenti del contesto e dell’ambiente esterno e alla necessità di definire le azioni progettuali e pratiche nella didattica quotidiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione avviene più formalmente che in sostanza. Il POF e i documenti correlati vengono redatti da un gruppo ristretto di docenti. La pubblicizzazione interna non è condizione sufficiente per assicurarne la presa in carico e la reale condivisione tra i docenti. Praticamente assente la partecipazione da parte dei genitori e degli studenti nella fase di scelta e di pianificazione della missione e delle priorità strategiche. Raramente vengono avanzate proposte e la condivisione avviene in modo sostanzialmente passivo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni è funzionale alle esigenze manifestate in itinere e al termine del percorso formativo. I bisogni e le criticità evidenziate in modo più o meno esplicito tramite gli esiti dell’apprendimento sia all’interno della scuola che dal contesto, sono il punto di partenza per rivedere le scelte organizzative, didattiche e curricolari. Le proposte progettuali provenienti dall’esterno vengono lette e recepite in funzione dei bisogni e delle priorità della scuola. Il monitoraggio delle attività in relazione agli obiettivi prefissati avviene tramite incontri istituzionali (es. riunioni periodiche dei Consiglio di classe), riunioni di gruppi di lavoro, analisi estemporanee dei dati relativi al successo scolastico e dei dati INVALSI, momenti di analisi e di riflessione collegiali. Le azioni di controllo vengono effettuate in modo rigoroso, con l’uso di strumenti specifici e di indicatori quantitativi, solo per i progetti, promossi e finanziati da enti esterni, che richiedono già nella fase di elaborazione la pianificazione delle attività di monitoraggio e rendicontazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura dell’autovalutazione in senso lato è del tutto assente. Il Collegio dei docenti non hai mai manifestato in concreto la volontà di attivare un processo di autoanalisi strutturato, relativo sia all’analisi e al controllo dei processi che degli esiti formativi. Manca a livello organizzativo un referente e un gruppo di lavoro per la pianificazione e la gestione del processo globale di autoanalisi di istituto, che comprenda tutti gli ambiti di intervento della scuola. Le azioni di monitoraggio e rendicontazione sono sporadiche e disorganiche. Manca totalmente un’azione di feed-back tra curricoli reali, prove di valutazione, verifiche sistematiche degli apprendimenti (e conseguente formazione dei docenti) che permetta un controllo sistemico volto alla pianificazione per il miglioramento. La gestione e il governo delle attività didattiche dei Consigli di classe si limitano spesso a momenti di analisi senza sfociare in azioni correttive a fronte di problematicità rilevate.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,5 27,7 Tra 500 e 700 € 32,3 31,3 Tra 700 e 1000 € 16,1 25 Più di 1000 € 16,1 16,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SSPC07000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N %

Riferimento Nazionale %

70,00

68,2

69,4

72,8

30,00

31,8

30,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SSPC07000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % 78,57

77,47

81,73

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SSPC07000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % 83,33

87,76

87,41

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SSPC07000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N %

20,45

31,76

31,03

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SSPC07000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % 26,67

47,29

53,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSPC07000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N Collegio dei docenti Si 100 93,8 92,6 Consiglio di istituto No 32,3 23,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,1 31,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 13,9 Lo staff del Dirigente Si 12,9 6,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 17,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SSPC07000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N Si 74,2 68,8 No 61,3 58,9 No 0 0 Si 25,8 25

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

9,7

16,1

11,4

No

9,7

9,8

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSPC07000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N Collegio dei docenti Si 71 58,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,7 Consigli di classe/interclasse No 38,7 51,8 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente Si 3,2 0,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,6 25,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SSPC07000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N Collegio dei docenti Si 48,4 40,2 Consiglio di istituto No 0 0,9 Consigli di classe/interclasse No 38,7 39,3 Il Dirigente scolastico Si 3,2 1,8 Lo staff del Dirigente No 0 0,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 74,2 65,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 18,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:SSPC07000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N Collegio dei docenti Si 96,8 92 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 4,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 41,9 45,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 6,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,5 22,3 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSPC07000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N Collegio dei docenti Si 83,9 83,9 73,3 Consiglio di istituto Si 45,2 50,9 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 9,7 17,9 27,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 6,3 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 14,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSPC07000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N Collegio dei docenti No 16,1 10,7 12,6 Consiglio di istituto No 58,1 67 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 87,1 83 76,2 Lo staff del Dirigente Si 16,1 17 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 4,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSPC07000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N Collegio dei docenti No 41,9 44,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,9 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25,8 33 27,9 Il Dirigente scolastico Si 12,9 10,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 6,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,6 64,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SSPC07000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N Collegio dei docenti No 87,1 84,8 85,6 Consiglio di istituto No 3,2 1,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,2 0,9 1,9 Il Dirigente scolastico Si 45,2 38,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,1 9,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,8 28,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:SSPC07000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSPC07000N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,06

38,3

38,1

29

0,43

4,5

3,5

8,3

9,38

16

19,4

30,5

44,14

43,1

38,5

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia una struttura organizzativa ben articolata, con un organigramma e un funzionigramma dettagliati e definiti. Le figure di sistema (collaboratori del DS, funzioni strumentali, responsabili di aree o progetti, coordinatori di classe) hanno compiti delineati e puntuali. I gruppi di lavoro hanno incarichi definiti, nella cui cornice si muovono con autonomia organizzativa e decisionale. Anche il piano di lavoro del personale ATA prevede ruoli e compiti definiti, pur con la necessaria flessibilità per coprire imprevisti o programmati periodi di assenza della figura preposta. L’elevato numero di attività e ambiti presente nell’offerta formativa della scuola richiede una partecipazione attiva di quasi tutto il personale. Ciò trova riscontro nella percentuale di insegnanti (78,57%) e personale ATA (83,33%) che percepisce il FIS, in media con il dato nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte, seppur ridotta, del corpo docente, per motivi personali o logistici (pendolari) non partecipa ad attività aggiuntive. La collegialità nei processi decisionali avviene di fatto solo per scelte di sistema (regolamenti, criteri per la formazione delle classi e di valutazione degli studenti, etc.). La maggior parte delle delibere assunte dal Collegio dei docenti o del Consiglio di Istituto vede una debole partecipazione dei componenti. Le proposte provengono quasi sempre dal Dirigente e/o del suo staff o da gruppi di lavoro. L’elevato numero di ore di supplenza ( 50% superiore alla media nazionale) è legato principalmente a situazioni di aspettativa o periodi di malattia molto lunghi. Le assenze brevi vengono coperte con i pochi docenti disponibili a ore aggiuntive, in quanto le cattedre con orario inferiore alle 18 ore, quindi con ore a disposizione per coprire colleghi assenti sono del tutto insufficienti. Risulta necessario quindi ricorrere a una variazione dell’orario delle lezioni e la percentuale di ore non coperte risulta superiore alla media nazionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SSPC07000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSPC07000N 2

10,23

10,57

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SSPC07000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSPC07000N 64132,50

14140,1

11447,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SSPC07000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSPC07000N 182,19

177,12

148,93

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SSPC07000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % 25,54

28,9

27,21

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SSPC07000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSPC07000N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

19,4

21,4

9,5

0

9,7

11,6

9,5

0

22,6

15,2

14,5

0

25,8

27,7

31,5

1

22,6

25

37,9

0

3,2

8

21,8

0

19,4

15,2

16,6

0

12,9

23,2

17,6

0

6,5

8,9

9,2

1

35,5

27,7

35,6

1 0

16,1 51,6

18,8 45,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SSPC07000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSPC07000N 1,00

1,5

1,7

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SSPC07000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % 37,34

47,5

42,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:SSPC07000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSPC07000N progetto di orientantamento per la scelta del percorso univeritario, in rete con altre scuole e Universita' Il progetto prevede la realizzazione di stage nel settore del turismo, preceduti e accompagnati da una mirata formazione linguistica, tecnologica, storica e scientifica, curricolare ed extracurricolare. Obiettivi primari: lo sviluppo competenze trasversal progetto Comenius in partnerariato con altri otto paesi europei. Approfondimento lingue straniere, capacita' relazionali, conoscenza altre culture,uso ICT, ambiente


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,4 30,4 Basso coinvolgimento 25,8 15,2 Alto coinvolgimento 54,8 54,5

Situazione della scuola: SSPC07000N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esprime una buona capacità progettuale, che si esplicita nell’adesione alle proposte di formulazione di progetti provenienti principalmente dalla Regione Sardegna, dall’Unione Europea, dal MIUR o da enti/associazioni esterni. L’istituto da anni opera in rete con altri istituti del territorio per la realizzazione di progetti condivisi. La coerenza tra le finalità del POF e i temi oggetto dei progetti attivati è puntuale. La Missione dell’istituto che vede tra le priorità strategiche lo sviluppo dell’educazione in ambito interculturale e l’internazionalizzazione della scuola trova corrispondenza principalmente nei progetti europei. Altrettanto per le priorità rivolte all’orientamento e alla tutela. La scuola utilizza le risorse provenienti da progetti finanziati da enti esterni anche per sopperire le carenze di risorse da parte degli enti competenti (spese per l’acquisto di materiale per il funzionamento, es. carta, toner, materiale di pulizia, materiale di facile consumo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La discrasia esistente tra l’attuazione dei progetti autorizzati e/o deliberati e il loro inserimento nel programma annuale, i ritardi nell’erogazione dei contributi, la gestione finanziaria da parte dell’istituto capofila per i progetti in rete, sono tutti elementi che non permettono, se non in una visione pluriennale delle attività della scuola, il reale numero e portata dei progetti realizzati. Molte iniziative progettuali non appaiono specificatamente nel programma annuale in quanto sono attività svolte a titolo gratuito o con una retribuzione a carico del FIS, oppure fanno parte di progetti in rete gestiti a livello contabile dalla scuola capofila o dall’ente che eroga il finanziamento. L’allocazione delle risorse economiche è condizionata dai vincoli imposti alle risorse finanziarie di cui la scuola dispone. La scomparsa della Provincia come organo politico e le ristrettezze economiche imposte dal patto di stabilità e da altre priorità al Comune di Olbia hanno comportato una diminuzione delle risorse per la realizzazione di progetti interni all’istituto. Non sono stati attuati controlli finanziari basati su analisi costibenefici, principi di sostenibilità ed etica. Manca il bilancio sociale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise solo parzialmente nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Sarebbe auspicabile una maggior partecipazione e collaborazione da parte del Collegio e dei principali beneficiari. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SSPC07000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSPC07000N 3

1,9

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SSPC07000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSPC07000N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 3,2

7,1 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

2

16,1

12,5

17,3

0

3,2

2,7

7

0

12,9

12,5

26,3

0

22,6

22,3

39

0

12,9

10,7

12,5

0

0

0

1,2

0 1

3,2 19,4

0,9 10,7

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SSPC07000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % 58,33

34,5

29,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SSPC07000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSPC07000N 92,68

86,8

51,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SSPC07000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSPC07000N 1,89

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta ai bisogni formativi sia degli insegnanti che del personale ATA e accoglie le loro richieste; la percentuale media degli insegnanti coinvolti è alta rispetto alla media di riferimento nazionale e provinciale, raggiungendo il 58,33% . Le richieste di formazione riguardano principalmente la metodologia della didattica, le tecnologie informatiche e la loro applicazione all’attività didattica, la certificazione delle competenze. La qualità delle iniziative promosse è affidata ad esperti qualificati, pertanto si può considerare mediamente alta. Le iniziative di formazione proposte negli ultimi anni hanno avuto una ricaduta nella didattica, come l’utilizzo delle LIM e le strategie di insegnamento per alunni con bisogni educativi specifici. Al personale viene offerto un piano di formazione interno e viene costantemente informato delle iniziative formative esterne offerte da enti pubblici o accreditati, tramite comunicazioni attraverso il sito web e la posta elettronica. La scuola aderisce a proposte di formazione in rete, sia a livello locale o regionale, sia a livello nazionale. La funzione strumentale che si occupa della formazione in servizio offre gratuitamente ai colleghi interessati interventi di aggiornamento sull’uso di pacchetti applicativi per la didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La richiesta di formazione da parte dei docenti proviene soprattutto da alcune aree disciplinari. Per il resto la formazione viene proposta dall’istituzione scolastica. Il numero di docenti interessati a iniziative di aggiornamento è modesto e manca un ricambio nel nucleo di docenti che partecipano alla formazione. Attualmente sono limitati gli interventi di formazione sul curricolo e sulle discipline, in quanto il numero limitato di adesioni impedisce alla scuola di organizzare a sue spese un intervento specifico. Pochissimi sono i docenti che partecipano autonomamente corsi di aggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza è molto attenta ad assicurare le risorse necessarie per raggiungere la mission, attribuendo anche ruoli di responsabilità adeguati alla formazione specifica ed al curriculum del personale. Per la realizzazione di progetti si tiene conto dei profili di competenza del personale, del curriculum e delle documentazioni contenute nei fascicoli personali. La scuola raccoglie e valorizza le competenze del personale docente che vengono messe a disposizione nella realizzazione di attività e progetti che possono coinvolgere intere classi o gruppi di studenti. Le stesse competenze vengono valorizzate e gestite nella distribuzione degli incarichi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze sono solo settoriali e circoscritto è il gruppo di lavoro degli insegnanti che evidenziano un numero di competenze diversificate e trasversali tale da ricoprire più mansioni nella scuola dell’autonomia. Resta peraltro limitato il numero dei docenti interessati e disponibili, pur avendo competenze, a ricoprire incarichi.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSPC07000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSPC07000N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

29

33

46,3

No

16,1

17

27,3

No

19,4

17,9

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

67,7 93,5 80,6 80,6 19,4 32,3 45,2 93,5

74,1 91,1 73,2 83,9 23,2 28,6 36,6 87,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 48,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,5 35,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSPC07000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSPC07000N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10

6,6

6,6

0

3,3

3,1

4,4

0

3,3

3,2

2,9

18 21 5 4 25 7 21 11

8,7 13,3 5,9 12,5 6,6 5,2 5,1 11,9

9,9 13,2 5,9 8,7 4,2 4,4 4,8 12,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti dipartimenti e gruppi di lavoro che operano per classi parallele o per la gestione di progetti e attività interdisciplinari pianificate all’inizio dell’anno scolastico ovvero con iniziative spontanee legate ad esigenze o proposte progettuali contingenti. Il lavoro si svolge per lo più all’interno dei locali scolastici ma anche su piattaforme on line condivise. In relazione al corrente anno scolastico risulta dai dati del questionario di percezione somministrato ai docenti che il 72% evidenzia un clima di lavoro positivo tra pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la ricaduta del lavoro dipartimentale o di gruppo (programmazione, prove parallele e valutazione) si può considerare efficace per la limitata condivisione dei risultati, a causa della scarsa disponibilità da parte di parecchi docenti a soffermarsi a scuola oltre l’orario contrattuale. Un maggior utilizzo delle piattaforme on line per scambi di materiale e dati potrebbe ovviare alle difficoltà legate sia al pendolarismo all’interno del corpo docente che a nomine su più sedi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, attenta alle esigenze formative dei docenti, realizza numerose attivitĂ formative di buona qualitĂ e gli incarichi vengono assegnati tenendo conto delle competenze possedute o di recente acquisizione. Gli insegnanti riuniti in gruppi di lavoro spontanei o istituzionali lavorano in armonia per una didattica il piĂš possibile condivisa, seppur con tempi ristretti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,7 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,4

Riferimento Regionale % 14,3 51,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

23,2

29,8

10,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,4 14,8 14,8

Riferimento Regionale % 64,6 22,9 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 39,6 Bassa apertura 7,4 6,3 Media apertura 14,8 10,4 Alta apertura 51,9 43,8 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SSPC07000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSPC07000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

48,4 35,5

43,8 49,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

45,2

19,6

19,2

0 0 1

25,8 9,7 19,4

17 6,3 20,5

13,7 8 51,6


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pagina 99

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SSPC07000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSPC07000N per motivo) per motivo) 0

22,6

15,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,4

27,7

23,7

5

67,7

64,3

73,6

0

6,5

3,6

10,5

1

35,5

23,2

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SSPC07000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSPC07000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

9,7 32,3

14,3 25

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

48,4

51,8

45,5

2

41,9

20,5

25,8

0

9,7

4,5

12,4

1

41,9

18,8

20,5

1

9,7

6,3

22,5

0

3,2

0,9

14,3

0 0

12,9 16,1

24,1 12,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,7 14,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 43,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,5 24,1 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 5,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:SSPC07000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N No 35,5 26,8 Si 64,5 46,4 No 19,4 17 No 51,6 35,7 Si 64,5 54,5 No 32,3 35,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

45,2

42,9

56,9

Si

83,9

63,4

60

No

35,5

32,1

42,7

No No

41,9 19,4

41,1 17,9

52,4 23,3


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pagina 103

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SSPC07000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SSPC07000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80,6 73,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SSPC07000N SASSARI SARDEGNA ITALIA

NO X 9,0 9,0 10,0

90,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,6 21,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 19,4 21,4 Numero di convenzioni 48,4 36,6 medio-basso Numero di convenzioni 9,7 18,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,8

Situazione della scuola: SSPC07000N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:SSPC07000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % 0,00

17,2

Riferimento Nazionale %

18,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto ha avviato da anni collaborazioni al fine di aprirsi al territorio e partecipare a progetti e iniziative di ampio respiro e per facilitare il collegamento tra scuola, Università e mondo del lavoro. Da anni è referente regionale per le reti nazionali: “Didattica della comunicazione didattica”, relativa all'educazione ai Linguaggi non verbali e multimediali, ed “Educare all’Europa", per lo sviluppo e la promozione della dimensione europea dell’educazione. Attualmente è capofila della rete Olbi@_digitale, per la formazione del corpo docente nell’uso delle nuove tecnologie e dei social media nella didattica. Partecipa alla rete nazionale BOOK IN PROGRESS, alla rete regionale“Valore scuola – Sardegna”, per la formazione dei docenti, alla rete locale “Scuola attiva”, per la formazione docenti per le DSA e alla rete locale per l’attuazione del “Progetto FIXO”, alla rete nazionale “Italia Orienta”. Sono stati stipulati protocolli e convenzioni con la Provincia Olbia – Tempio, per il servizio di assistenza specialistica a favore di studenti disabili; con l’Università di Sassari per la realizzazione del TFA; con Area marina protetta di Tavolara per attività di educazione ambientale; con la Lega Navale; con aziende locali per attività di stage per gli studenti, con l’A.S.L. Partecipa al progetto nazionale “A scuola di open coesione” per l'educazione al monitoraggio civico. Collabora con associazioni locali di volontariato.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio non è preparato e formato alla metodologia dell’alternanza scuola-lavoro. Le attività di stage sono limitate al periodo di sospensione delle lezioni o a brevi interventi e coinvolgono un numero limitato di alunni. La partecipazione dell’istituto nelle strutture di governo territoriale è marginale e confinata al ruolo di auditore. Viene coinvolto in attività di collaborazione quando la presenza della scuola come partner è richiesta dal progetto o dall’attività programmata. La tipologia di scuola, ad indirizzo esclusivamente liceale, comporta nell’opinione comune la visione dell’esperienza di stage confinata alla conoscenza di realtà lavorative. Il territorio, povero di strutture produttive di musei e di centri culturali, artistici e di ricerca, privo di Archivio di Stato, Tribunale e attività amministrative pubbliche importanti, non facilita la promozione e la partecipazione a stage e tirocini aziendali.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SSPC07000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSPC07000N % 2,54

3,5

7

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SSPC07000N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,9 32,4 Medio - basso livello di 48,3 55,2 partecipazione Medio - alto livello di 13,8 11,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SSPC07000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSPC07000N 0,08

28,5

24

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 32,3 26,8 Medio - alto coinvolgimento 54,8 56,3 Alto coinvolgimento 12,9 17

Situazione della scuola: SSPC07000N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto l'informazione verso famiglie e studenti è trasparente, puntuale e regolare, grazie alle pubblicazioni di circolari e avvisi sul sito web dell'Istituto. Comunicazioni personali/riservate vengono effettuate tramite l’area predisposta sul registro elettronico, sempre preannunciate da un contatto diretto per telefono o in presenza. Le famiglie e gli studenti sono chiamati ad esprimere i loro bisogni anche nei Consigli di Classe e di Istituto. La scuola promuove la collaborazione attiva con alunni e famiglie anche nei processi gestionali e decisionali e ascolta idee, suggerimenti e reclami degli alunni e delle famiglie. Anche il dirigente scolastico offre la massima disponibilità all’ascolto e alle proposte degli studenti e genitori, che riceve spesso anche senza appuntamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dalla bassissima partecipazione alle elezioni degli OO.CC., i genitori non partecipano alla comunità scolastica. La maggior parte delega alla scuola la scelta dei percorsi educativi e gli indirizzi dell’offerta formativa. La loro presenza è garantita solo per le comunicazioni inerenti l’andamento scolastico del proprio figlio. Talvolta la collaborazione con la scuola è assente anche sul piano educativo, sia per difficoltà da parte delle famiglie nel gestire le criticità legate alla fase adolescenziale sia per mancanza di tempo o problemi logistici. Anche la bassa percentuale di genitori (3%) che hanno risposto al questionario di gradimento on line nell’anno corrente è significativa della scarsa collaborazione tra scuola e famiglia. Un ulteriore segnale di estraneità dalla partecipazione attiva è dato dal calo di contributi volontari annuali versati dalle famiglie, nonostante gli inviti espliciti da parte della scuola che ha motivato l’invito evidenziando le esigenze economiche della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti sia a livello locale che nazionale, con una buona ricaduta interna sul piano dellâ&#x20AC;&#x2122;innovazione metodologica didattica, promuovendo iniziative aperte alle altre scuole del territorio. Ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. Ha intrapreso percorsi per promuovere stage, ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle scelte educative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) alta percentuale di insufficienze nelle valutazioni periodiche e finali nelle discipline dell'area logicomatematica in tutti gli anni di corso

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) riduzione del 15% dei risultati insufficienti

risultati della prova di matematica sono molto inferiori rispetto alla media nazionale delle scuole con ESCS simile si registra una elevata varianza tra le classi nella prova di matematica

allineamento ai risultati nazionali nella prova di matematica nelle scuole con ESCS simile (aumento di 5 punti rispetto all'a.s. 2013/14) diminuzione della varianza tra le classi il cui valore deve rientrare in una banda di oscillazione di 5 punti

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati scolastici negativi nelle discipline dell'ambito logico matematico (matematica, latino, greco)sono i responsabili nella maggior parte dei casi degli abbandoni e degli insuccessi. Tale negatività è confermata e avvalorata dal confronto con le altre le scuole negli esiti della prova standardizzata nazionale di matematica. Questa situazione è acuita dall'elevata varianza tra le classi, presente seppur in misura minore in italiano. Tale problematica si trascina da un anno scolastico all'altro, determinando distribuzioni anomale tra gli studenti per fascia di voto conseguita agli esami di Stato. Le carenze in ambito logico, scientifico e matematico inoltre condizionano il successivo percorso universitario, determinando sia molti insuccessi nelle prove di ingresso per le facoltà ad indirizzo medico-sanitario, sia gli abbandoni e il conseguimento di un numero di CFU inadeguato rispetto agli anni di corso.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di un curricolo nelle discipline di matematica, latino e greco che definisca i profili di competenza da acquisire anno per anno Definizione di obiettivi di apprendimento, di criteri e di strumenti diversificati di valutazione e di prove strutturate comuni


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Promozione della progettazione didattica rivolta in particolare alle discipline in ambito logico-matematico Ambiente di apprendimento

Incentivazione di modalità didattiche innovative, in particolare nell'ambito logico-matematico, anche con l'uso delle nuove tecnologie

Inclusione e differenziazione

potenziamento delle attività di recupero e consolidamento sia in orario curricolare che extracurricolare in matematica, latino e greco

Continuita' e orientamento

Costruzione di unità e moduli didattici progettati per favorire il passaggio tra la scuola media e la scuola superiore realizzazione di attività di orientamento e di interventi specifici per favorire il successo nel proseguo degli studi universitari

Orientamento strategico e organizzazione definizione di procedure efficaci per il della scuola monitoraggio dell'attuazione da parte di tutti i docenti e della riuscita delle azioni pianificate

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

previsione di figure responsabili delle azioni pianificate e del loro monitoraggio a livello collegiale, disciplinare e di classe promozione e sostegno alle iniziative di formazione dei docenti nella didattica delle discipline dell'ambito logico matematico, anche in rete.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

promozione dei partenariati con scuole di diverso ordine e grado per sperimentare pratiche didattiche innovative

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La presenza di un curricolo disciplinare che definisca in matematica, latino e greco, con puntualità, le abilità e conoscenze che gli studenti devono raggiungere anno per anno è fondamentale per garantire il successo formativo. Inoltre individuare con precisone i traguardi di competenza da possedere in uscita, favorisce la consapevolezza e la partecipazione al processo educativo da parte di tutti gli attori. La sistematicità nell'uso di criteri e di prove strutturate comuni, valutate collegialmente e monitorate costantemente con procedure snelle e standardizzate favorisce un maggior equilibrio tra le classi. L'aggiornamento e la formazione degli insegnanti sia in ambito disciplinare che metodologico, sia in presenza che a distanza, è condizione imprescindibile per il miglioramento delle pratiche didattiche d'aula. La collaborazione con i docenti delle scuole medie del territorio e il partenariato con più scuole consentono la condivisione di pratiche innovative e lo scambio di esperienze.


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