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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LCIC81300B I.C. "S.GIOV. BOSCO" CREMENO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LCIC81300B LCEE81301D VA VB LCEE81302E VA LCEE81303G VA LCEE81304L VA LCEE81305N VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC81300B 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC81300B 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC81300B 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Istituto Comprensivo “S. G. Bosco” è composto di una popolazione scolastica formata da alunni frequentanti le scuole dell’infanzia statali di Cortenova, Primaluna e Taceno, alunni delle scuole primarie di Cassina, Cortenova, Introbio, Pasturo e Primaluna e da alunni delle scuole secondarie di I grado di Cremeno e Introbio. -Sono inseriti da diversi anni bambini stranieri (12%) - provenienti dai paesi extraeuropei che, talvolta, presentano problemi oltre che linguistici anche socio-culturali -Per una fattiva integrazione degli alunni stranieri ed in particolare di quelli di recente immigrazione, la scuola si impegna ad attivare percorsi efficaci che diano spazio ad un’educazione interculturale basata sull' accoglienza e sulla socializzazione. Attraverso progetti e in collaborazione con l’associazione Les Cultures di Lecco prosegue l’attuazione del progetto di facilitazione, mediazione, corso per adulti e sportello genitori. - Progetto di Rete per l’integrazione di alunni/e che manifestano qualsiasi forma di disagio (sia propriamente scolastico, che quello definibile come sociale), allo scopo di attivare ogni risorsa professionale e di mezzi, che servano al superamento e/o al contenimento del disagio stesso. -Progetti di inclusione (DA – DSA) in sinergia con il Territorio, allo scopo di favorire una reale integrazione, una partecipazione il più possibile attiva e produttiva e il massimo sviluppo delle potenzialità individuali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Ogni Comune ha una sola scuola, dell’infanzia, primaria o secondaria di primo grado, con la presenza di mono classi, in 4 plessi su 5 (scuola primaria) -La scuola secondaria di primo grado ha due strutture situate a circa 4 Km. di distanza l’una dall’altra: gli uffici di Presidenza e di Segreteria si trovano nella sede centrale, a Cremeno, la sede staccata di Introbio fa da bacino di utenza a molti paesi, anche di piccole dimensioni. Entrambe le sedi ospitano solo la Scuola Secondaria di primo grado e sono raggiungibili con mezzi pubblici ordinari predisposti in fasce di orario scolastico (non sempre puntuali) -Un problema particolarmente sentito riguarda il trasporto (corse quotidiane limitate, che condizionano gli spostamenti in occasione di uscite culturali e didattiche). -Al fine della gestione delle problematiche l’Istituto deve mantenere rapporti con Amministrazioni comunali e servizi sociali che hanno come riferimento persone diverse.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Presenza di infrastrutture e di alcune società che operano nello sci, nel calcio e nell'atletica . Sono inoltre presenti le seguenti opportunità: -alcune strutture teatrali, utilizzate per spettacoli allestiti da gruppi giovanili parrocchiali o dalle scuole, con finalità di intrattenimento familiare; -alcune sale cinematografiche, delle quali una sola a Pasturo funzionante per l'intero anno, utilizzate anche in occasione di concerti musicali e di conferenze su tematiche attinenti i giovani; -biblioteche comunali, con discreta dotazione libraria, aperte in alcune ore settimanali, disponibili a collaborare alle attività proposte dalla scuola. -Presenza di Associazioni di volontariato, no profit. -Sensibilità degli Enti locali alle esigenze scolastiche -Il tasso di disoccupazione e incidenza di stranieri ( vedi grafico) è in considerevole aumento. -Sono attivate convenzioni e stabilite intese sia con i Comuni che con altre agenzie territoriali: - Comunità Montana Convenzioni e protocolli - Amministrazioni comunali Progetto “Star bene insieme" - COE Educazione Interculturale - ASL Educazione alla salute/affettività
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-Il bacino di utenza dell’istituto Comprensivo di Cremeno comprende i Comuni della Valsassina di Barzio, Cassina, Cortenova, Cremeno, Introbio, Maggio, Pasturo, Primaluna, Taceno. Le strutture scolastiche sono situate nei Comuni suddetti, tutti di dimensioni limitate, in un territorio ampio e differenziato, (circa 20 Km. in linea d’aria). Ci sono alcune attività artigianali a conduzione familiare e poche industriali legate al settore primario; non mancano i servizi alla persona. - L’ambiente socioculturale propone agenzie, gruppi culturali e di aggregazione sociale, che pur essendo presenti in alcune realtà comunali, non rappresentano una costante ed incisiva presenza sul territorio come luoghi di aggregazione per adolescenti e giovani. -La precarizzazione del lavoro ha raggiunto livelli preoccupanti dati dalla chiusura di alcune ditte che davano lavoro alla manodopera specializzata ma anche di livello medio basso.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LCIC81300B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
16.235,00
18.834,00
3.791.863,00
624.870,00
0,00
4.451.802,00
Gestiti dalla scuola
3.728,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.728,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
4.344,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.344,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
51.122,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
51.122,00
46.543,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
46.543,00
455,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
455,00
55.466,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
55.466,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:LCIC81300B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,4
82,2
13,5
0,0
96,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
COMUNE
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,6
12
23,4
71,4
54,9
55,3
25
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,9 69,0 Totale adeguamento 32,1 31,0
Situazione della scuola: LCIC81300B
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Discreto/buon livello di finanziamento da parte di famiglie e EELL, sensibili alle esigenze dell’IC. -Dotazione di arredi/suppellettili/sussidi mediamente soddisfacente e adeguata segretaria. -Potenziamento del ruolo delle famiglie (costituendo Comitato genitori). -Crescente sensibilizzazione degli EELL alle problematiche della sicurezza (certificazione degli edifici e abbattimento delle barriere architettoniche). -Ricorso via via più mirato al funraising rivolto ai privati (finanziamento della dotazione di tablet ad opera della locale banca).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Limitati finanziamenti dal MIUR, via via decrescenti. -Dotazioni informatiche inadeguate sia per quanto riguarda l’hardware che per il software (necessità di potenziamento dei Laboratori e di adeguamento della Segreteria alle norme sulla dematerializzazione).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LCIC81300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LCIC81300B 72 74,2 25 25,8 100,0 - Benchmark* LECCO 3.108 78,1 872 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LCIC81300B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LCIC81300B
35-44 %
N°
2
2,8
45-54 %
N°
14
19,4
55+ %
N°
28
38,9
Totale %
TOTALE
28
38,9
100,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA
69
2,2
634
20,4
1.304
42,0
1.101
35,4
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LCIC81300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC81300B 10,0 90,0 100,0
Istituto:LCIC81300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC81300B 2,4 97,6 100,0
Istituto:LCIC81300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC81300B 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LCIC81300B - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:LCIC81300B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 11,6 34 49,3 10 14,5 348 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
850 21.407 99.999
29,6 25,7 26,3
456 17.160 99.999
15,9 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 17
24,6
1.221 35.012 99.999
42,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LECCO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
35
79,6
1
2,3
5
11,4
3
6,8
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 46,1 0 0,9 3,6 0,4 57,1 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 3,6 13,4 3,6 6,1 35,7 28,8
Situazione della scuola: LCIC81300B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità, del personale a tempo determinato assicura continuità educativo-didattica che è condizione necessaria per offrire sicurezza ad ogni alunno. Inoltre presuppone una conoscenza condivisa del territorio, della mentalità, delle abitudini dell'utenza, dei comportamenti socio-culturali, raggiunta con indagini e modalità di osservazione da diversi punti di vista. Nonché la presenza di Competenze metodologico – didattiche maturate con l’esperienza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -L’avvicendarsi degli insegnanti , turn over, crea difficoltà nella progettazione pluriennale, soprattutto in alcune discipline dove l’attività pratica, ai fini della realizzazione di progetti, è essenziale. -Il bisogno di avvicinare gli alunni alle nuove tecnologie, crea l’esigenza, molto sentita, di corsi di formazione pratici per il loro utilizzo, per familiarizzare e comprenderne le potenzialità che dovrebbero essere utilizzate per la realizzazione , attraverso una didattica laboratoriale, di prodotti multimediali relativi ad esperienze scolastiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC81300B
% classe 1 109
100,0
classe 2
% classe 2 110
100,0
classe 3
% classe 3 101
100,0
classe 4
% classe 4 113
100,0
classe 5
% classe 5 108
100,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
3.228
99,6
3.189
99,8
3.203
99,8
3.175
99,9
3.061
99,2
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC81300B
% classe 1
classe 2
93
98,9
% classe 2 94
98,9
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
3.049
92,1
3.024
93,3
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LCIC81300B
7 26
8 33
9 26
10 15
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
25,7
32,7
25,7
14,9
1,0
0,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDI A ITALIA
830
938
795
543
124
21
25,5
28,9
24,5
16,7
3,8
0,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC81300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LECCO
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC81300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,0
LECCO
-
0,0
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC81300B
% classe 1
classe 2
2
1,9
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
44
1,4
38
1,2
46
1,5
39
1,2
19
0,6
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC81300B
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
2,2
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
23
0,7
37
1,2
19
0,6
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC81300B
% classe 1
classe 2
5
4,8
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3
classe 4
3
3,1
% classe 4
classe 5
4
3,7
% classe 5 3
2,9
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
68
2,1
65
2,1
82
2,6
41
1,3
56
1,8
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC81300B
% classe 1
classe 2
2
2,2
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 3
3,0
- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia
43
1,3
59
1,9
46
1,4
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Comprensivo Statale “S. Giovanni Bosco” nei due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado: -non ha un numero rilevante di bocciature e/o abbandoni; -è aperto e disponibile ad accogliere studenti provenienti da altri Istituti. -promuove la continuità della frequenza scolastica per gli allievi diversamente abili attraverso percorsi che mirino allo sviluppo dei rapporti di relazione in classe e all’esterno; - favorisce l'integrazione degli alunni stranieri affinché l’ incontro tra le diverse culture possa diventare una reale esperienza di arricchimento e consentire il superamento di stereotipi e pregiudizi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Presenza, in alcuni plessi, di una percentuale anomala di trasferimenti -Distribuzione degli studenti per fasce di voto, in alcune classi, con concentrazioni anomale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola cerca di garantire il successo formativo per tutti gli studenti in quanto considera l’alunno/a come centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, spirituali, religiosi. Nella scuola primaria la componente valutativa è affidata ad un giudizio sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno e, solo in casi veramente eccezionali e motivati, è prevista la non ammissione alla classe successiva. Nella scuola secondaria di primo grado gli studenti che non sono ammessi alla classe successiva sono in numero ridotto e limitatamente a coloro che il Consiglio di Classe decide di “trattenere” perché ha valutato il mancato raggiungimento delle competenze richieste e/o per offrire la possibilità di raggiungere una crescita più conforme al percorso scolastico e personale che dovranno affrontare. Il fenomeno immigratorio, in continuo aumento, fa sì che il tasso di trasferimenti sia più sensibile nei plessi della scuola primaria, in modo più attenuato nella secondaria di primo grado. La differenza tra il dato nazionale e regionale è principalmente dovuta a situazioni di contesto: famiglie di neo immigrati che si spostano dai nostri paesi, anche all’estero, per cercare lavoro. La composizione percentuale degli studenti licenziati all’esame conclusivo del I ciclo, rispetto al voto conseguito, presenta differenze che sarebbe possibile valutare meglio su base storica, in particolare nelle due terze di Cremeno si nota che poco più della metà dei promossi si concentra nelle prime due fasce di voto che è tendenzialmente equivalente a quella delle valutazioni dall’8 al 9. Nelle terze di Introbio se ne evidenzia una che risulta particolarmente omogenea con il raggiungimento anche della valutazione massima: 10; mentre le due restanti classi risultano appiattite sui livelli più bassi: valutazioni 6 – 7.
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LCIC81300B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
68,6
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
54,9
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
57,0
74,3
10,7
55,9
-2,3
LCEE81301D II B
70,7
7,2
58,3
0,2
68,3
LCEE81303G
75,5
LCEE81303G II A
75,5
LCEE81304L
59,5
LCEE81304L - II A
59,5
LCEE81305N
63,6
LCEE81305N II A
63,6
n/a
n/a
63,9
n/a
52,6 4,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a 2,1
n/a
n/a
n/a
n/a -3,1
n/a
n/a
n/a
n/a
60,0
1,7 64,1
64,4
62,9
65,9
57,3
-4,6
50,5
-13,4
LCEE81301D VB
61,0
-0,8
58,5
-5,3
66,1
LCEE81303G
67,1
LCEE81303G VA
67,1
LCEE81304L
68,0
LCEE81304L - V A
68,0
LCEE81305N
62,6
LCEE81305N VA
62,6
n/a
n/a
62,8
n/a
71,9 4,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a 5,9
n/a
n/a
n/a
n/a 6,9
n/a
n/a
n/a
n/a
69,9
6,2 61,3
60,9
57,3
63,1 65,8
0,0
69,8 71,6
0,0
61,8
0,0
LCMM81301C III B
67,9
0,0
70,1
0,0
n/a
n/a
n/a
LCMM81301C
n/a
n/a
n/a
LCMM81301C III A
n/a
n/a
n/a
n/a
8,1
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
70,7 69,9
0,8
n/a
69,7 70,7
6,2
n/a
71,9 69,7
5,4
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
54,8
2,2
59,3
66,1
n/a
n/a
LCEE81301D
LCEE81302E
n/a
n/a
LCEE81301D VA
LCEE81302E - V A
n/a
n/a
n/a
-5,6
61,0 2,5
n/a
n/a
n/a
55,2 60,0
-0,3
n/a
60,4 55,2
-4,2
n/a
52,6 60,4
11,8
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
57,0
-0,9
72,6
68,3
n/a
ITALIA
LCEE81301D
LCEE81302E
n/a
Nord ovest
LCEE81301D II A
LCEE81302E - II A
n/a
Lombardia
61,0 5,3
n/a
Punteggio medio
n/a
61,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
LCMM81302D
59,4
LCMM81302D III A
n/a
59,9
0,0
62,7
0,0
LCMM81302D III B
58,7
0,0
60,6
0,0
LCMM81302D III C
59,7
0,0
62,0
0,0
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LCEE81301D II A
1
2
1
2
9
4
3
1
3
4
LCEE81301D II B
1
1
3
3
5
2
4
0
2
5
LCEE81302E - II A
3
3
1
4
9
6
6
1
4
3
LCEE81303G II A
0
2
1
7
12
1
4
6
6
5
LCEE81304L - II A
6
2
1
3
8
3
6
4
4
3
LCEE81305N II A
4
1
0
1
9
2
1
5
3
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LCIC81300B
14,3
10,5
6,7
19,0
49,5
17,1
22,9
16,2
21,0
22,9
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LCEE81301D VA
4
3
1
2
3
7
2
1
3
0
LCEE81301D VB
1
6
4
2
2
2
6
5
0
2
LCEE81302E - V A
1
3
5
6
4
2
1
3
9
4
LCEE81303G VA
1
3
3
4
4
1
3
2
4
4
LCEE81304L - V A
1
1
2
10
1
1
1
4
3
6
LCEE81305N VA
1
4
3
8
1
2
2
4
4
5
% studenti Livello 1 LCIC81300B
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,6
21,3
19,1
34,0
16,0
16,1
16,1
20,4
24,7
22,6
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LCMM81301C III A
0
2
3
2
8
4
0
2
5
4
LCMM81301C III B
0
3
4
2
5
0
3
1
4
6
LCMM81302D III A
5
4
4
6
2
2
4
7
2
6
LCMM81302D III B
4
10
2
5
3
2
6
6
5
5
LCMM81302D III C
4
2
1
4
3
3
3
0
2
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LCIC81300B
14,8
23,9
15,9
21,6
23,9
12,5
18,2
18,2
20,5
30,7
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC81300B 8,1 91,9 3,5 96,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC81300B 6,8 93,2 22,8 77,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nelle prove di italiano la prestazione è buona per la scuola -Nelle prove di italiano la scuola secondaria presenta una primaria (seconde); in linea con la media regionale le prove leggera differenza rispetto alla media regionale. delle classi quinte. -Le prove di matematica sono in linea con la media regionale in entrambi gli ordini di scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze misurate con le prove standardizzate a tutti gli studenti. In italiano -le classi seconde e quinte superano la media regionale e nazionale, tranne una ; -due classi terze della scuola secondaria di primo grado superano la media regionale e nazionale le altre tre sono lievemente al di sotto. In matematica: -le classi seconde superano o sono in linea con la media regionale e nazionale; -le classi quinte superano , in alcuni casi di molto, la media regionale e nazionale tranne due; -le classi terze della scuola secondaria di primo grado sono in linea e superano la media regionale e nazionale. I livelli di apprendimento degli studenti sono: -in italiano: le seconde hanno una percentuale di alunni di livello 5 nettamente superiore alla media regionale e nazionale; -le classi quinte hanno una percentuale minore; -le classi terze hanno una percentuale minore rispetto alla regione, ma maggiore rispetto alla media nazionale. In matematica: -le classi seconde hanno una percentuale minore alla media regionale e nazionale; -le classi quinte hanno una percentuale maggiore; -le classi terze hanno una percentuale nettamente migliore. Il livello raggiunto dagli alunni nelle Prove INVALSI sono affidabili, gli alunni si esercitano, durante l’anno scolastico, a completare testi che sono strutturati come le prove nazionali.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dati mancanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Dati mancanti
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 31
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, tranne alcuni che, a volte, devono essere guidati a causa di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LCIC81300B
0,8
% Linguistica 2,9
% Professionale
% Qualsiasi area
8,5
36,7
% Scientifica 7,1
% Tecnica 40,9
% Umanistica 3,6
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LCIC81300B LECCO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 88,9 8 1.749 68,4 807 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 11,1 31,6 33,0 29,1
72 2.556 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LCIC81300B - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 41 68,3 5 71,4 1.452 42.766 276.676
90,6 91,1 90,9
455 15.937 93.486
64,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Comprensivo Statale “S. Giovanni Bosco” nei due L’Istituto deve migliorare il sistema di monitoraggio nel ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado: passaggio al secondo ciclo. -non ha un numero rilevante di bocciature: •anno scolastico 2013 /2014 1 bocciato su 952 alunni; • anno scolastico 2014/2015 3 bocciati su 966 alunni) e/o abbandoni; -è aperto e disponibile ad accogliere studenti provenienti da altri Istituti. -Il Consiglio orientativo è seguito da un buon numero di studenti che conseguono la promozione alla classe successiva. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono generalmente sufficienti: alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Il Consiglio orientativo non è un’operazione finale della Scuola Secondaria di Primo Grado ma “una modalità operativa permanente”, tendente ad individuare e potenziare le capacità della persona in crescita, così che questa, realizzando integralmente se stessa, si inserisca facilmente nella società in trasformazione. L’orientamento è parte integrante del processo formativo e quindi oggetto del progetto educativo e didattico di ogni classe. Il progetto si articola pertanto in attività di carattere disciplinare e interdisciplinare rivolte a tutti gli alunni del triennio per far maturare una progressiva conoscenza e coscienza di sé e della realtà che li circonda, per dotarli di capacità e di competenze trasferibili dalle situazioni scolastiche ed alla vita sociale. L’Istituto non ha ancora formalizzato modalità di monitoraggio degli esiti raggiunti dagli alunni nel corso del secondo ciclo di istruzione. I dati presenti nel sito RAV riguardo al Consiglio Orientativo dell’anno 2012/2013 (qualsiasi scuola) non sono corrispondenti alla documentazione presente nell’archivio della scuola.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,9 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,2 Alto grado di presenza 53,6 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 13,1 Medio - basso grado di 28,6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25 31,8 Alto grado di presenza 42,9 49,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LCIC81300B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
88,4
89,3
Si
89,3
88
89
No
82,1
85,1
85
No
82,1
82,5
83,4
No
78,6
81,4
81,3
No
57,1
49,1
57,9
No
75
77,2
80,7
No
21,4
30,6
29,3
No
14,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LCIC81300B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,6
83,7
87
Si
78,6
84,7
86,7
Si
78,6
81,5
83,6
No
67,9
80,4
81,7
Si
78,6
78,2
79,6
No
53,6
49,7
58,4
No
82,1
84,2
86,2
No
32,1
32,8
28,3
No
17,9
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La progettazione educativa è centrata sui processi di apprendimento e misurata sui livelli di ingresso e sui diversi ritmi e stili cognitivi degli studenti. •Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con le esigenze e la realtà del territorio. •Per ogni progetto di ampliamento dell’offerta formativa vengono individuati in modo puntuale gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere da parte degli alunni. •Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono organizzate e pianificate da apposite commissioni che ne seguono l’attuazione e la revisione finale.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Mancata omogeneizzazione dei curricoli dei due ordini di scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 32,1 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 35,2 Alto grado di presenza 21,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 7,8 Medio - basso grado di 17,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 32,8 Alto grado di presenza 35,7 36 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
79,3
81,4
Si
75
80,1
71,2
No
85,7
86,6
86,4
Si
75
65,1
64,1
Si
53,6
51
57,4
No
71,4
76,3
82,3
No
46,4
50,8
58,6
No
28,6
31,6
42,2
No
3,6
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
64,3
77,9
80,2
Si
82,1
81,4
73,5
No
71,4
59
60,6
No
89,3
81,3
81,4
Si
60,7
54
57,9
No
78,6
83,5
86
No
57,1
57,8
63,4
No
42,9
47,3
53
No
3,6
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Omogeneità didattica dei singoli ordini scolastici. •Programmazione periodica per ambiti disciplinari tra i docenti della scuola primaria (italiano – matematica- ambito antropologico). •Programmazione tra i docenti della scuola secondaria di primo grado : a inizio anno, a fine primo quadrimestre, alla fine del secondo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Difficoltà di istituzionalizzazione di momenti per la progettazione/programmazione disciplinare collegiale. •Parziale integrazione tra i diversi ordini di scuola (sparsi su un territorio ampio e differenziato)
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LCIC81300B
Riferimento Nazionale % 30,9
21,4
23,6
18,9
39,3
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,7 14,1 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 67,9 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,6 45,4 Prove svolte in 1 o 2 0 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,4 39,3 discipline
Situazione della scuola: LCIC81300B
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,7 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
3,6
18,2
15,6
50
47,6
47,5
Situazione della scuola: LCIC81300B
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LCIC81300B
Riferimento Nazionale % 52,2
17,9
13,3
10,6
35,7
32,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Prove strutturate in costruzione per le classi ponte, in italiano, matematica e lingua 2. •Presenza di criteri comuni di valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Parziale utilizzo dei criteri comuni perché lasciato alla discrezione degli insegnanti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo (lingua italiana, matematica, lingua 2, ambito geo – storico - sociale per i diversi ordini di scuola presenti), rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo che prende avvio dall’individuazione dei livelli di partenza o di accertamento delle conoscenze e abilità pregresse e prosegue con la definizione dei criteri metodologici e delle strategie comuni, degli strumenti didattici utilizzati, delle modalità di verifica e dei criteri di valutazione, degli interventi di recupero e sostegno e di quelli di valorizzazione delle eccellenze. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa con regolarità sia dagli insegnanti della scuola primaria sia da quelli della scuola secondaria di primo grado. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze nelle classi ponte (quinta, terza media). Solo pochi docenti dei diversi ordini di scuola, utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 42,9 19,6
Situazione della scuola: LCIC81300B
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LCIC81300B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 52,2 Orario ridotto 17,9 24,4 Orario flessibile 17,9 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC81300B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
7,1
18,4
52,4
Si
64,3
75,3
62,4
No
3,6
2,3
1,6
No
14,3
12,6
13,9
No
21,4
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC81300B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,6
77,3
82,8
No
64,3
57,9
52,4
No
14,3
9,4
4,2
No
17,9
13,2
12,1
No
3,6
5,0
5,6
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pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LCIC81300B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC81300B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
10,7
18,6
38,3
Si
100
94,8
89,8
No
7,1
2
1,9
No
0
6,6
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LCIC81300B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC81300B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
71,4
66,7
71,1
Si
85,7
84,2
84,4
No
14,3
14,1
6,2
No
10,7
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •I criteri per l’individuazione degli spazi laboratoriali sono oggettivi e omogenei. La scuola individua le figure di coordinamento e offre pari opportunità agli alunni. •Il tempo scuola è diversificato in riferimento alle esigenze dell’utenza: PRIMARIA: •28 h. su 5 giorni, 4 pomeriggi a scuola più la mensa; •27 h. su 5 giorni, 3 pomeriggi a scuola più la mensa; •27 h. su 5 giorni, 2 pomeriggi a scuola; •27 h. su 6 giorni, 1 pomeriggio a scuola. Nella primaria la scelta di tipo didattico è stata quella di mantenere 2 h. di una stessa disciplina. SECONDARIA: •30 h. su 6 giorni. Nella secondaria si è cercato di mantenere un equilibrio tra le discipline ( quelle più impegnative e altre pratiche nella mattinata) e la loro distribuzione durante la settimana (giorni pesanti/leggeri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La presenza di sedi di piccole dimensioni, rispetto alla popolazione scolastica, non offre pari opportunità nella realizzazione di attività programmate per carenza di: •strumentazione informatica e spazi idonei; •di spazi per laboratori; •di figure di coordinamento.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella primaria presenza di gruppi di docenti impegnati nell’uso -Mancanza di figure di coordinamento di modalità didattiche innovative (Italiano, Matematica, ‌) -Nella secondaria attuazione di progetti a classi aperte (didattica laboratoriale)
Subarea: Dimensione relazionale
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pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC81300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LCIC81300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B % 100 n.d. n.d. 70,8 55,5 n.d. 58,3 56,6 n.d. 100 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC81300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 49,2 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC81300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,7 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 51,1 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC81300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,1 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 26,7 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LCIC81300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B % 100 n.d. n.d. 51,5 50,5 51,8 n.d. 44,2 41,3 44 n.d. 46,7 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC81300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,1 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 34,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC81300B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 51,1 47,5 48 Azioni costruttive 50 29,6 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 33 32,1 32,2
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LCIC81300B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,5
0,7
0,00
0,6
0,8
1
1,46
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola adotta strategie specifiche per promuovere le competenze sociali: •assegnazione di ruoli e responsabilità •attività di cura di spazi comuni •collaborazione e spirito di gruppo Attraverso: •la condivisione delle regole (Patto di corresponsabilità) •il coinvolgimento delle famiglie •riflessione dei ragazzi (brainstorming) Nella scuola secondaria vengono proposte attività inerenti le diverse forme di bullismo e di cyberbullismo (intervento di un avvocato della Camera Lariana, spettacolo teatrale “Cyberbullismo….. e non solo” Compagnia del ‘900
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La rielaborazione valutativa dei risultati ottenuti non è strutturata, ma lasciata alla discrezione degli insegnanti.
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pagina 52
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 53
L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi e la didattica laboratoriale è una modalità di lavoro in “classe”. Nella didattica laboratoriale allo studente vengono proposte attività pratiche che non sono solo applicative o riproduttive, in quanto hanno lo scopo formativo di coinvolgerlo attivamente e di produrre pensiero a partire dall’azione. L’apprendimento si basa quindi sulla riflessione sulle esperienze concrete fatte durante le attività svolte e ciò determina che il processo di apprendimento coincida con quello operativo di esecuzione. Ai nostri alunni sono quindi proposti laboratori di scrittura, di lettura, di creatività, di scienze, ecc. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative , anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Sono in parte da innovare le competenze metodologiche attraverso l’uso di strumentazioni che permettano di visualizzare contenuti e applicazioni (testi, immagini, animazioni, video, software) in formato digitale e in modo interattivo. Le regole di comportamento degli alunni sono ben definite dal Regolamento di Istituto e dal Patto di corresponsabilità presentato nelle classi ponte ai genitori e richiamate ogni anno successivo durante i primi giorni di scuola nell’attività di accoglienza. Il voto di comportamento viene attribuito sulla base dei seguenti indicatori con i relativi descrittori: •rispetto delle norme dell’Istituto; •frequenza a scuola; •partecipazione ed interesse al dialogo educativo; •Impegno; •relazioni e collaborazione con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola. L’aspetto relazionale risulta essere l’anello fragile del lavoro d’aula.
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pagina 54
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LCIC81300B
17,9
4,1
13,5
32,1
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Progetto di rete per integrazione alunni stranieri -Progetto di rete per integrazione disabili (con esperienza decennale) -Competenze professionali acquisite -Presenza di Protocollo d’accoglienza per alunni stranieri -Stesura di PDP – PEI - PEP -Collaborazione tra i diversi ordini di scuola
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -ContinuitĂ didattica non garantita
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 55
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,7
91,3
92,1
No
32,1
39,5
36
No Si No No
7,1 7,1 0 0
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
17,9
17,7
14,5
No
28,6
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
78,6
84,9
87,8
No
21,4
30,1
28,2
No Si No No
14,3 57,1 14,3 0
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
64,3
36
24,7
Si
28,6
29,2
20,6
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pagina 56
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75
76,3
76,9
No
25
21,8
21,9
Si
10,7
17,9
25,3
Si
35,7
27,7
36,9
No
3,6
3,8
14,8
Si
50
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
3,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75
71,8
76
No
14,3
24,5
22,8
Si
21,4
46
46,1
Si
75
70,3
72,4
No
3,6
13,3
24,4
Si
57,1
59,2
61,8
Si
60,7
69,6
73,9
No
3,6
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Supporto psicologico /curricolare -Collaborazione con la neuropsichiatria di Lecco -Attivazione di incontri tra i soggetti coinvolti per la costruzione di una sinergia di interventi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Insufficienti proposte per attivitĂ di potenziamento. -Miglioramento delle attivitĂ didattiche
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti ( docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e, a seguito di ciò, gli interventi vengono eventualmente rimodulati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola: è buona relativamente al recupero, con margini di miglioramento per il potenziamento. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LCIC81300B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
67,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
No
67,9
63,4
60,8
Si
85,7
76,1
75,7
No
60,7
67,7
61,3
No
17,9
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LCIC81300B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
No
71,4
67,6
74,3
Si
100
97,4
95,5
Si
71,4
66,2
70,4
No
50
59,4
67,7
No
57,1
54
48,6
No
14,3
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Presenza della Commissione Continuità con rappresentanti di -Mancata somministrazione di prove in uscita dalla scuola diversi ordini di scuola primaria (quinta e in entrata alla scuola secondaria di primo -Presenza di progetti specifici per favorire il passaggio da un grado ( prima media) ordine di scuola all’altro. -Efficacia degli interventi per garantire la continuità tra i diversi ordini di scuola presenti nell’Istituto. -Monitoraggio all’interno dell’Istituto.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LCIC81300B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC81300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
95,9
82,6
Si
78,6
77,8
57,7
No
64,3
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
28,6
48,3
31,7
No
53,6
59,7
63,3
Si
96,4
88,1
74
Si
25
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico: •classi prime, conoscenza di sé; •classi seconde conoscenza dell’ambiente; • classi terze comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. -Alla fine del percorso viene consegnata alla famiglia il Consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio quando le proposte sono valide e utili alle esigenze dei ragazzi. -La partecipazione delle famiglie ad incontri, convegni sulla scelta del percorso scolastico dei propri figli è suggerita (volantini, avvisi). -L’Istituto deve migliorare il sistema di monitoraggio nel passaggio al secondo ciclo.
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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La continuità educativo-didattica, particolarmente quella verticale, è condizione necessaria per offrire ad ogni alunno pari opportunità educative, poiché ogni ragazzo (discente) entra nella scuola con esperienze, competenze, opinioni e bisogni diversi. Il punto di partenza del Progetto Continuità è la conoscenza più ampia possibile dell’alunno, in una fase di passaggio importante, al fine di realizzare un raccordo tra l’esperienza scolastica pregressa e la nuova realtà che si accinge a vivere. Pertanto è compito di ogni operatore scolastico, in sinergia con la famiglia, garantire all’alunno un passaggio quanto più possibile sereno e piacevole. Spesso i ragazzi vivono il passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I grado con ansia e preoccupazione, per questo motivo, nel nostro Istituto, si svolgono attività finalizzate ad un loro sereno inserimento. Queste attività promuovono la conoscenza del funzionamento organizzativo della Scuola Secondaria di I grado (orario, uso del diario, orario delle lezioni) Nel tempo sono stati condivisi incontri e attività con docenti e alunni delle classi “ponte” dei diversi ordini di scuola per informazioni e raccordi metodologici che possano favorire una significativa continuità del processo educativo. L’orientamento è parte integrante del processo formativo e quindi oggetto del progetto educativo e didattico di ogni classe. Il piano di orientamento viene inteso come bene individuale, in quanto principio organizzatore della progettualità di una persona capace di interagire attivamente con il proprio contesto sociale e come bene collettivo, in quanto strumento di promozione del successo formativo e di sviluppo economico del paese. Il progetto si articola pertanto in attività di carattere disciplinare e interdisciplinare rivolte a tutti gli alunni del triennio.
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il POF è scritto con linguaggio chiaro e comprensibile; è pubblicato sul sito web in formato PDF. •Sono previste e vengono regolarmente condotte fasi di concertazione con gli EELL •Sono presenti e vengono attuati con regolarità monitoraggi di soddisfazione dell’utenza circa la realizzazione del POF
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli incontri con le famiglie volti alla presentazione e alla verifica periodica del POF mancano di una calendarizzazione precisa •Degli esiti dei monitoraggi di soddisfazione dell’utenza riguardo al POF è data comunicazione in forma ancora abbastanza autoreferenziale (Collegio dei docenti e Consiglio d’istituto); non sono previsti focus group coi genitori.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Collegio dei docenti analizza gli atti di indirizzo relativi al POF (in ingresso e in uscita). •Il Collegio dei docenti e il Consiglio d’istituto analizzano gli esiti dei monitoraggi di soddisfazione relativi al POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I Dipartimenti, in genere, non si occupano di pianificazione strategica. •Non esistono forme di controllo in itinere circa l’avanzamento dei progetti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 30,2 Tra 500 e 700 € 50 28,6 Tra 700 e 1000 € 25 26,7 Più di 1000 € 10,7 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LCIC81300B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B %
Riferimento Nazionale %
68,23
76,1
75,1
72,8
31,77
23,9
24,9
27,3
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LCIC81300B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B % 89,87
89,3
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 68
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LCIC81300B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B % 104,17
95,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 69
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LCIC81300B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B %
30,99
17,3
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LCIC81300B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B % 32,00
22,5
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 71
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LCIC81300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B Collegio dei docenti Si 96,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14,3 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LCIC81300B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B No 71,4 68 Si 82,1 67,1 No 3,6 2,3 Si 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
14,3
10,8
10,6
No
3,6
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LCIC81300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B Collegio dei docenti No 53,6 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LCIC81300B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B Collegio dei docenti No 53,6 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 60,7 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:LCIC81300B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B Collegio dei docenti No 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 14,3 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,9 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LCIC81300B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B Collegio dei docenti No 82,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1 2 Il Dirigente scolastico No 17,9 19,5 21 Lo staff del Dirigente Si 10,7 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LCIC81300B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B Collegio dei docenti No 28,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 71,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 10,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LCIC81300B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,6 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,1 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 25 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 14,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LCIC81300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B Collegio dei docenti Si 89,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 46,4 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,7 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
74,47
46,5
55,4
55,6
n.d.
2,7
4,5
2,6
25,53
33,3
25,8
24,3
n.d.
18,2
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LCIC81300B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC81300B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
41,5
39
40,1
5,1
11,3
8,4
8,8
94,9
39,3
34,9
29,6
n.d.
11,5
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Si è proceduto (Collegio dei docenti) a una valutazione delle modalità di distribuzione delle risorse per le Funzioni strumentali •Si è avviata l’analisi dei profili di competenze professionali necessari a livello organizzativo •Ai fini di un’ottimale gestione delle risorse umane, si è proceduto a un’assegnazione degli incarichi ai docenti con una puntuale definizione dei compiti e dei risultati attesi •Sono state identificate le mansioni Ata e le funzioni necessarie, ne è stata condivisa l’assegnazione (assemblea Ata) e ne è stata data pubblicità (assemblea Ata) •Si sono condivisi, in sede di contrattazione d’istituto, i criteri di assegnazione delle funzioni e di premialità •Il numero di docenti che percepiscono più di 500 euro di FIS evidenzia un positivo processo di valorizzazione delle competenze specifiche •E’ stata definita ed è in funzione una specifica organizzazione di staff di direzione e di funzioni di coordinamento di settore e comparto (ad es. Referenti di Plesso) •Il personale dimostra un’elevata disponibilità a sostituire i colleghi assenti, anche senza oneri (con cambi orari etc), sostenendo un’elevata flessibilità organizzativa.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’analisi dei profili di competenze professionali necessari a livello organizzativo va completata •Manca una valutazione effettiva del carico di lavoro individuale delle Funzioni strumentali e vi è una stima approssimativa dei carichi di comparto (docenti/ata) •Le risorse destinate alle Funzioni strumentali sono ridotte ed eccessivamente frammentate •La continua riduzione del FIS richiede un ripensamento delle forme organizzative già definite, sulla base di esigenze crescenti e risorse in calo •Il numero di docenti che percepiscono più di 500 euro di FIS palesa il rischio di una centralizzazione delle risorse •Si può migliorare il livello di coinvolgimento del personale e dei suoi rappresentanti nello sviluppo di piani, strategie, obiettivi e processi •L’elevato turn over del personale (oltre che per trasferimenti in entrata e in uscita, per assenze a vario titolo) e l’ampia distribuzione geografica dei plessi richiedono una specifica e costante attività di copertura delle assenze con personale interno ed esterno.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LCIC81300B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81300B 14
15
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LCIC81300B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81300B 10295,50
5484,84
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LCIC81300B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81300B 172,41
87,5
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LCIC81300B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B % 3,85
6,09
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LCIC81300B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC81300B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,1
11,5
15,5
0
0
8,2
13,3
0
0
4,8
9,4
0
57,1
55,2
48,5
0
42,9
35,3
28,4
0
25
13,6
11,6
1
21,4
39,1
36,6
1
42,9
28,9
27,3
1
17,9
29
20,6
0
10,7
17,2
14,9
0 0
21,4 25
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LCIC81300B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81300B 1,00
4,2
4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LCIC81300B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B % 15,32
30,3
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:LCIC81300B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LCIC81300B Per attivare ambiti laboratoriali con attivita' che tocchino aspetti diversi attinenti la propedeutica musicale, nella convinzione che la musica e' espressione che racchiude in se' diverse componenti, in cui ciascuno possa esprimersi e imparare. Per promuovere una cultura della pace, dell'interculturalita' e del rispetto reciproco, critica di ogni pregiudizio, attraverso il recupero e lo sviluppo della memoria storica del '900, in particolare delle persecuzioni razziali, politiche e delle pra Per realizzare uno sviluppo fisico armonico con progressiva conoscenza e coscienza del proprio corpo, con comportamenti relazionali e collaborativi nel rispetto di regole e nella valorizzazione delle diversita' individuali.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 14,3 5,9 Basso coinvolgimento 3,6 11,6 Alto coinvolgimento 82,1 82,5
Situazione della scuola: LCIC81300B
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all’arricchimento dell’Offerta formativa (v.POF) •Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono da disponibilità di bilancio della scuola (v. Programma annuale) •In fase di elaborazione, dei progetti vengono definiti in dettaglio obiettivi, modalità e tempi di realizzazione, risultati attesi •Si procede a una verifica finale dei progetti attivati in sede di Collegio dei docenti e di Consiglio d’istituto •I referenti dei diversi progetti rendono conto al Collegio con periodicità degli interventi effettuati •Nonostante prevalga nei progetti la durata annuale, si evidenzia nel tempo una continuità tramite la riproposizione di interventi. •L’alta frammentazione dei progetti consente di coprire pressoché tutte le aree, rispondendo alle esigenze identitarie dei diversi plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Manca una verifica sistematica in itinere dei progetti attuati previa strumenti oggettivi appositi. •I risultati attesi definiti in fase di elaborazione dei progetti andrebbero riformulati in termini meglio verificabili. •Tolti pochi progetti, con alto livello di concentrazione di risorse, vi è un alto indice di frammentazione. •Il livello di coinvolgimento delle risorse interne può essere migliorato in rapporto a quello degli esperti esterni. •E’ migliorabile il livello di coerenza tra le tamatiche ritenute prioritarie dalla scuola e le spese per i progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il POF, scritto con linguaggio chiaro e comprensibile, è pubblicato sul sito web in formato PDF. Le fasi della sua re-definizione sono condivise nella comunità scolastica e prevedono momenti di concertazione con gli EELL, previsti e regolarmente condotti con cadenza periodica. Sono presenti e vengono attuati con regolarità monitoraggi di soddisfazione dell’utenza circa la realizzazione del POF, dei quali è data comunicazione al Collegio dei docenti e al Consiglio d’istituto; sono frequenti gli incontri con le famiglie volti alla presentazione e alla verifica periodica di singoli progetti , anche se manca una calendarizzazione precisa. La scuola utilizza forme di controllo strategico che coinvolgono prevalentemente lo staff di direzione, il Collegio dei docenti e il Consiglio d’istituto. Si è proceduto a un’assegnazione degli incarichi ai docenti con una puntuale definizione dei compiti e dei risultati attesi; sono state identificate le mansioni Ata e le funzioni necessarie; si sono condivisi, in sede di contrattazione d’istituto, i criteri di assegnazione delle funzioni e di premialità; è stata definita ed è in funzione una specifica organizzazione di staff di direzione e di funzioni di coordinamento di settore e comparto (ad es. Referenti di Plesso). Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, pur con una certa frammentazione di progetti, che peraltro consente di coprire pressoché tutte le aree, rispondendo alle esigenze identitarie dei diversi plessi. Nonostante prevalga nei progetti la durata annuale, si evidenzia nel tempo una continuità tramite la riproposizione degli interventi. E’ migliorabile il livello di coerenza tra le tematiche ritenute prioritarie dalla scuola e le spese per i progetti. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e a sollecitare un sempre maggior coinvolgimento di famiglie ed enti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LCIC81300B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81300B 1
2,6
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LCIC81300B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC81300B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10,7 10,7
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
21,4
16,6
15,3
0
7,1
6,1
5,6
0
25
18,2
21,1
0
53,6
54,4
46
0
21,4
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 1
3,6 7,1
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LCIC81300B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B % 58,23
30,4
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 89
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LCIC81300B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81300B 12,94
41,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LCIC81300B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81300B 0,15
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. -Nei limiti delle proprie risorse interne disponibili promuove iniziative formative per i docenti e per il personale ATA (“Innovazione tecnologica negli scrutini”: corso di formazione, svolto nel mese di gennaio, per l’utilizzo del software di gestione degli scrutini fin dal Primo Quadrimestre, rivolto a tutto il personale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -In merito all’utilizzo di nuove tecnologie sarebbero opportune azioni di sensibilizzazione e formazione all’uso rivolte al corpo insegnanti e personale ATA. -Da migliorare la formalizzazione preventiva del piano di formazione d’Istituto (doc/Ata).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Utilizzo del personale interno in ordini di scuola diversi da quello di appartenenza. -Curricolo verticale in ambito artistico/ motorio. -Raccolta sistematica dei dati relativi a curriculum, esperienze formative e corsi frequentati da docenti ed Ata. -Nella descrizione di alcune mansioni e funzioni Ata si sono utilizzati profili di competenza. -Il personale neo immesso e quello in tirocinio di adozione lavorativa vengono affiancati con specifico tutoring formativo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancata implementazione in altri ambit.i -Manca una modalità per mappare le competenze del personale. -Manca una strategia definita per lo sviluppo delle competenze professionali del personale. -Mancano forme codificate di guida e assistenza del personale supplente temporaneo
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LCIC81300B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC81300B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
42,9
45,1
53,5
No
50
57,1
61,1
No
35,7
47,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
57,1 78,6 46,4 89,3 39,3 42,9 78,6 89,3
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 64,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LCIC81300B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC81300B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,2
4,5
6,9
0
11,8
9,7
9,9
0
4,9
5,6
6,6
5 4 11 4 19 18 10 24
5,2 3,7 4 6,3 11,9 9,1 7,1 12,5
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di -Gli spazi per la condivisione di strumenti e materiale didattico lavoro (Dipartimenti, gruppi per classi parallele, Commissioni, sono inadeguati, anche se si sta predisponendo una piattaforma gruppi di progetto, ecc.). web collegata al registro on line. -I gruppi di lavoro composti da docenti producono materiale ed esiti positivi per la scuola. -Si è provveduto ad incentivare tramite FIS le commissioni e i Gruppi di lavoro che presidiano gli snodi essenziali della programmazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola promuove iniziative formative per i docenti; i bisogni formativi dei docenti sono soddisfatti da tali iniziative, in integrazione con la partecipazione alle numerose occasioni di formazione offerte dalle reti locali. Dal questionario di autovalutazione, svolto nell'a. s. 2014-2015, emerge che il 49% dei docenti ritiene abbastanza utili le attività di formazione aggiornamento cui hanno partecipato, il 44% ritiene valido il lavoro svolto dalle commissioni e il 57% ritiene molto valido il contribuito che i progetti attivati abbiano avuto sull’arricchimento formativo degli alunni. Quest’anno, in particolare, per la scarsa disponibilità di finanziamenti, prevista dal FIS, sono stati organizzati pochi corsi di formazione /aggiornamento. La scuola analizza i bisogni del personale, lo supporta nello sviluppo e nell’utilizzo delle nuove tecnologie attraverso proposte di formazione, dialogo, assistenza; sviluppa e concorda con il personale i riconoscimenti e l’assegnazione degli incarichi attraverso delibere al collegio e la contrattazione d'istituto. C’è la massima trasparenza nell’assegnazione di incarichi anche attraverso comunicazioni scritte. La scuola sente l'esigenza di classificare le competenze dei singoli, ma ancora non è stata identificata una modalità adeguata. Alcune competenze vengono spese all'interno dell'istituzione, altre necessitano ancora di essere messe in evidenza. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali di buona qualità. Si è provveduto ad incentivare tramite FIS le commissioni e i Gruppi di lavoro che presidiano gli snodi essenziali della programmazione. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, anche se gli spazi per la condivisione di strumenti e materiale didattico sono migliorabili, soprattutto quelli in modalità web (attivazione di una piattaforma web collegata al registro on line).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39,3 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 25 10,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 20,1 Bassa apertura 7,1 10,8 Media apertura 14,3 13,8 Alta apertura 57,1 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LCIC81300B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC81300B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2
78,6 64,3
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
25
22,9
18,7
0 0 2
7,1 0 39,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LCIC81300B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC81300B per motivo) per motivo) 1
35,7
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
35,7
43,7
24
3
92,9
84,2
74,2
1
14,3
6
10,1
1
21,4
21,5
21,1
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pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LCIC81300B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC81300B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
14,3 32,1
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
89,3
59
44,3
0
7,1
17,1
16,7
1
10,7
5,9
9,7
1
17,9
22,5
12
1
42,9
46,6
30,5
0
46,4
35,8
20,2
1 0
28,6 7,1
32,1 8,7
20,8 7,5
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pagina 102
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,1 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:LCIC81300B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B Si 42,9 40,8 No 57,1 70,1 No 0 4,2 No 14,3 14 No 17,9 23,3 No 39,3 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
53,6
58,6
57,6
Si No No
92,9 39,3 21,4
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 104
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LCIC81300B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LCIC81300B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 46,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola da anni è impegnata a tessere e consolidare rapporti -Frammentazione degli organismi territoriali che si con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben interfacciano con l’Istituto. inserita nel contesto territoriale: collabora con associazioni presenti sul territorio. -Come si evince dal POF, la scuola è capofila di una Reta Interculturale delle seguenti Scuole: ICS Premana e Lecco 1 per la realizzazione di interventi finalizzati all’integrazione interetnica, per la stesura del “Protocollo d’accoglienza per gli alunni con cittadinanza non italiana e di moduli per la valutazione dei neoarrivati, che la scuola valorizza e condivide nei diversi plessi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LCIC81300B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC81300B % 20,01
22,6
20
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 23,1 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 106
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LCIC81300B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC81300B 4,28
6,1
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 107
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: LCIC81300B
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 12,9 Medio - alto coinvolgimento 75 79,6 Alto coinvolgimento 10,7 7,5
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza iniziative e laboratori in collaborazione con -Mancata costituzione del Comitato dei genitori. Associazioni, Cooperative, Enti locali. -Coinvolge le famiglie nelle definizioni di alcuni documenti (Patto di corresponsabilitĂ ). -Utilizza strumenti on line per la comunicazione con le famiglie.
SNV - Scuola: LCIC81300B prodotto il :06/10/2015 13:28:51
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’immagine della scuola nel territorio è positiva. La scuola non ha potuto continuare a confrontarsi con altre istituzioni scolastiche, infatti, il rapporto avviato in precedenza è stato interrotto a causa della ristrutturazione organizzativa : trasformazione da DD a IC. L’istituto è orientato a soddisfare le richieste e i bisogni dell’utenza, particolare attenzione viene data al rapporto genitoriinsegnanti nel determinare il loro coinvolgimento e partecipazione alla vita della scuola: viene monitorata la partecipazione dei genitori alle assemblee, riunioni per l’iscrizione, le assemblee di inizio anno per illustrare le attività della scuola abbinate alle elezioni dei rappresentanti di classe hanno consentito di raggiungere l'obiettivo per le classi prime. La soddisfazione e le nuove proposte dei genitori vengono rilevate non solo dai questionari ma anche con altre modalità oppure durante le assemblee e le riunioni d’interclasse. La scuola è attenta ai bisogni degli alunni con particolare riguardo a coloro che per motivi diversi si trovano in difficoltà. La scuola assicura in parte un’attiva d’informazione per quel che riguarda l'organizzazione del lavoro e la struttura e ai processi dell’organizzazione. Inoltre la scuola incoraggia il coinvolgimento dei discenti, delle famiglie e dei loro rappresentanti nella discussione e nella partecipazione attiva ai processi decisionali, anche se manca una vera co-progettazione e incontri di formazione. La scuola definisce un sistema per recepire attivamente, attraverso strumenti appropriati, idee, suggerimenti di studenti e famiglie. Il dirigente riceve i genitori e gli utenti possono esprimere richieste e la scuola tiene conto degli input provenienti dagli utenti. La scuola assicura la trasparenza sul funzionamento e sui processi decisionali attraverso un sito attivo, aggiornato chiaro, trasparente e con la presenza di una parte del personale.
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pagina 109
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità tra classi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della percentuale di studenti collocati nelle fasce di voto basse (conseguentemente aumento delle percentuali nelle fasce di voto più alte)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Risultati degli studenti nelle Riduzione della differenza in prove di italiano e matematica negativo delle competenze degli studenti, in italiano e matematica, nelle prove INVALSI
Competenze chiave e di cittadinanza
Progettazione didattica d’Istituto, come evidenziato nelle “ Indicazioni Nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo”.
Raggiungimento delle competenze attese al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo grado e le competenze chiave di cittadinanza
Risultati a distanza
Successo negli studi nella scuola secondaria di secondo grado.
Attivazione di sistemi di monitoraggio.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’obiettivo prioritario della scuola è di migliorare l’apprendimento degli studenti: risultati raggiunti, tassi di successo, esiti a lungo termine. Per raggiungere tali obiettivi entrano, però, in gioco le variabili relative ai processi organizzativi e didattici che configurano le caratteristiche dell’Offerta Formativa: struttura del curricolo, ambiente di apprendimento, sviluppo delle risorse umane. A tale proposito la precedenza verrà data alla realizzazione della Progettazione didattica di Istituto per l’importanza che essa determina, per i diritti degli studenti e per i bisogni formativi espressi dal contesto. L' attenzione all’individuazione, al raggiungimento, nonché alla verifica e valutazione delle competenze sociali e civiche invita a considerare tutto l’apprendimento dell’alunno non solo in termini di quantità, ma anche di qualità, di stabilità, oltre che di capacità di trasferire e generalizzare ad altri contesti per gestire situazioni e risolvere problemi agendo in modo autonomo e personale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento significativo dei momenti di analisi, relativi alla revisione della programmazione comune per aree disciplinari.
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Inserimento nella programmazione del singolo docente, di una valutazione comune basata su prove strutturate per classi parallele.
Ambiente di apprendimento
Individuazione di figure di coordinamento per: •l’uso di strumentazione informatica e spazi idonei; •l’allestimento di spazi per laboratori.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Individuazione di indicatori che siano in grado di rilevare gli esiti conseguiti nel successivo iter formativo.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Sensibilizzazione e formazione, all’uso di nuove tecnologie, rivolte al corpo insegnanti e personale ATA.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) STRUTTURA DI RIFERIMENTO PER IL CURRICOLO DI ISTITUTO: individuazione delle finalità; articolazione dei traguardi di competenza; articolazione degli Obiettivi di Apprendimento;scelta degli argomenti di studio relativi a ciascuna area/disciplina; indicazione di attività e metodologie ricorrenti e sistematiche per il consolidamento delle abilità; materiali e sussidi utilizzati; indicazione dei criteri per la valutazione. Convocare i gruppi di lavoro disciplinari con il compito di elaborare criteri di valutazione disciplinari comuni e condivisi e prove strutturate per classi parallele. Il risultato del lavoro dei gruppi verrà proposto in una seduta del Collegio dei docenti e distribuito come manuale di lavoro per i singoli docenti. STRUMENTI OPERATIVI PER LA RACCOLTA DI INFORMAZIONI riguardanti: gli alunni promossi al primo anno che hanno seguito/non seguito il consiglio orientativo; la corrispondenza tra il consiglio orientativo e scelta effettuata; il livello della qualità dell'innovazione didattica e metodologica messe in campo dalla scuola.