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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LTTD01000R I.T.E. G. FILANGIERI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano LTTD01000R Medio - Basso Tecnico Medio Alto LTTD01000R II A Medio Alto II B Medio - Basso II C Medio - Basso II D Medio Alto II E Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LTTD01000R 1.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vista l'assenza di particolari criticità legate a fenomeni migratori e considerata l''omogeneità di fondo dei bisogni formativi rilevati in ingresso, la progettazione formativa risulta comune e ampiamente condivisa nella formulazione degli obiettivi e dei metodi. La motivazione estrinseca alla scuola quale strumento di promozione sociale appare parimenti diffusa contribuendo allo sviluppo di atteggiamenti cognitivi collaborativi da parte delle famiglie, soprattutto nelle fasi di ingresso.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano una provenienza socio-economica mediobassa degli studenti e una percentuale più elevata rispetto alla media regionale e nazionale di situazioni di svantaggio. Ne deriva una difficoltà di collaborazione e partecipazione attiva da parte delle famiglie nella progettazione e realizzazione dell'offerta formativa. La condizione socio-economica mediamente bassa e deprivata delle famiglie di provenienza genera inoltre una sottovalutazione dell'impegno scolastico associato ad una carenza di stimoli e strumenti di promozione culturale da parte delle famiglie. Non meno trascurabile, in termini di condizionamento familiare, appare il preoccupante fenomeno delle famiglie "divise". La sofferenza spesso legata alla separazione dei genitori incide in maniera preoccupante sugli atteggiamento cognitivi e di studio, generando, in alcuni casi, situazioni di rifiuto o di rivalsa contro la scuola e la famiglia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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l'Istituzione, con doppio indirizzo, Amministrazione Finanza e Marketing e Turistico, può ben rispondere ai bisogni formativi del territorio che presenta una vocazione prevalentemente turistica, offrendo ai nostri diplomati opportunità di occupazione nel settore terziario delle piccole imprese e dei servizi.La collaborazione con gli Enti locali,la presenza, a livello provinciale, di un'attiva rappresentanza di Confindustria e delle Associazioni commerciali, la vicinanza dell'Università di Cassino , permettono di progettare l'offerta formativa sulla base delle indicazioni e delle istanze provenienti dal territorio, orientando le scelte curricolari e progettuali in modo coerente.Questo è quanto ha indotto l'istituzione a costituire il Comitato tecnico scientifico fin dal 2012, realizzando forme di cooperazione che si sono essenzialmente sostanziate in incontri di orientamento e convenzioni per attività di tirocinio. L'Amministrazione Provinciale, oltre ad offrire il regolare supporto previsto per l'edilizia scolastica, la sicurezza, etc in un'ottica di sussidiarietà, da sempre sostiene l' Istituzione, nell'ambito delle risorse disponibili, con interventi di finanziamento per il Servizio di Assistenza Specialistica, progetti di orientamento, soprattutto al lavoro. Il tasso di immigrazione è contenuto e la presenza di alunni stranieri, per le caratteristiche economiche del territorio, è limitata ad alunni già ben integrati attraverso il ciclo scolastico precedente.
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La nostra scuola si colloca in un bacino di utenza piuttosto ampio e differenziato, ricevendo alunni da ben otto Comuni del Basso Lazio, in parte collocati sulla costa e quindi con un settore economico orientato al turismo e ai servizi, in parte posizionati all'interno, con economia di piccola impresa agricola o familiare.Ciò non rende facilmente definibili i bisogni formativi che, da un lato, devono rispondere a competenze generali e ampie del profilo e, dall'altro, devono mirare ad una specificità declinata sulle peculiarità e sulle richieste del mercato del lavoro di riferimento. Il background socio economico delle famiglie è medio-basso, il tasso di disoccupazione incide notevolmente anche nelle scelte di orientamento, indirizzando i ragazzi prevalentemente verso gli istituti professionali nell'ottica di una collocazione più tempestiva nel mercato del lavoro attraverso le qualifiche triennali. Si è rilevata poi una difficoltà oggettiva a porre in comunicazione la scuola con le realtà economiche ed il mondo dell'impresa, non è risultato facilmente individuabile il canale di confronto e collaborazione per la trasformazione dell'esperienza in competenze, conoscenze e abilità da agire e far acquisire attraverso i progetti di alternanza. Indicatore di questo disagio è appunto la difficoltà nel reperimento delle aziende, imprese e studi professionali disponibili all'inserimento degli alunni in stage per il progetto di alternanza scuola-lavoro
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LTTD01000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
27.772,00
29.724,00
3.815.077,00
83.297,00
0,00
3.955.870,00
Gestiti dalla scuola
15.948,00
63.583,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
79.531,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
16.164,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.164,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
51.025,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
51.025,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
PROVINCIA
55.807,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
55.807,00
ALTRI PRIVATI
67.241,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
67.241,00
Istituto:LTTD01000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,7
90,3
2,0
0,0
93,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
ALTRI PRIVATI
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
44,8
40,6
28,5
20,7
39,5
44,1
34,5
19,9
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 55,2 56,7 Totale adeguamento 44,8 42,9
Situazione della scuola: LTTD01000R
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica si colloca nel centro della città, in posizione facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici da parte della numerosa quota di studenti pendolari, provenienti da ben otto diversi comuni e frazioni limitrofe. La struttura, costruita negli anni ’70, è stata rimodernata nel 2004, con un rifacimento importante dell’impianto sportivo. La collaborazione con l’Ente Provinciale, proprietario della struttura, è stata, fino allo scorso anno, costante e proficua, nel limite delle risorse disponibili, garantendosi sia gli aspetti più direttamente legati alla sicurezza sia interventi di tipo formativo. Le dotazioni laboratoriali risultano sufficientemente adeguate alle esigenze didattiche, l’ampia palestra è intensivamente utilizzata dagli alunni e resa disponibile anche per le Associazioni sportive esterne.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene agevolmente raggiungibile con treno e bus, gli studenti pendolari richiedono frequenti deroghe per ingressi in ritardo o uscite anticipate,soprattutto per il mancato raccordo degli orari di scuola con quello del trasporto pubblico. La manutenzione della struttura e dei laboratori è impegnativa e richiede costanti aggiornamenti che, per mancanza di risorse e riduzione del personale tecnico, si riesce a realizzare con molta lentezza e solo grazie a finanziamenti istituzionali, considerato che la contribuzione facoltativa delle famiglie si è andata drasticamente riducendo negli ultimi anni. Anche il sostegno reso dall’Amministrazione Provinciale sta, negli ultimi tempi, registrando gravi ritardi e riduzioni tali da porre la scuola in difficoltà persino su progetti già avviati e della massima utilità quali quello per l’assistenza specialistica agli alunni diversamente abili o a rischio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LTTD01000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LTTD01000R 64 98,5 1 1,5 100,0 - Benchmark* LATINA 6.828 83,0 1.397 17,0 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LTTD01000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
LTTD01000R
45-54 %
N°
5
7,8
55+ %
N°
18
28,1
Totale %
TOTALE
41
64,1
100,0
- Benchmark* LATINA
110
1,6
1.327
19,4
2.739
40,1
2.652
38,8
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LTTD01000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LTTD01000R 95,1 4,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LTTD01000R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
Istituto:LTTD01000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 11,1 11 17,5 21 33,3 921 7.640 80.068
15,4 14,4 21,1
1.867 16.117 99.999
31,2 30,4 26,3
1.215 11.154 99.999
20,3 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
38,1
1.978 18.021 99.999
33,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LATINA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
64 652 7.359
%
N° 79,0 82,3 84,4
% 43 126
N° 0,0 5,4 1,4
15 86 1.143
%
N° 18,5 10,9 13,1
% 1 9 43
N° 1,2 1,1 0,5
% 1 2 49
1,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,8 10 13,8 14,9 3,4 1,9 69 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 23,8 17,2 34,5 24,1 15,7 20,7 26,1
Situazione della scuola: LTTD01000R
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Personale docente stabilizzato (95% con contratto a tempo indeterminato); limitato numero di personale supplente e precario; radicamento nel territorio e scarso pendolarismo ( entro i 10 Km di percorrenza dalla sede di lavoro); rispetto del principio della continuità didattica in verticale. Dirigente scolastico , in carica nella sede già da sette anni, con una buona conoscenza delle problematiche e delle opportunità di sviluppo del contesto in cui opera.Il Collegio docenti, sebbene “non giovane” e non sempre disponibile all’innovazione, trae dalla consolidata esperienza didattica le necessarie competenze professionali che, comunque, generano esiti di apprendimento complessivamente positivi anche grazie ad approcci e abilità relazionali caratterizzati da sensibilità e capacità di ascolto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è, in gran parte, stabile da molti anni e prevalentemente oltre la soglia dei 55 anni, quindi piuttosto vicino al pensionamento e non sempre propenso al cambiamento e all’innovazione didattica e tecnologica. Solo alcuni docenti presentano competenze linguistiche o informatiche certificate. Anche l’adeguamento alle nuove istanze formative (BES, CLIL TIC etc) e, dunque, le necessità di formazione e aggiornamento, sono percepite come ulteriori oneri lavorativi non sostenuti da adeguato riconoscimento economico e sociale. Ancora limitato l’apporto alla progettazione nei Dipartimenti disciplinari, non si sono formati i Dipartimenti per ambiti, complesso il lavoro sulle competenze trasversali e, in generale sul curricolo per competenze. Il personale Ata risulta sottodimensionato rispetto ai bisogni, parimenti stabile e anagraficamente vicino alla pensione, mostra gli stessi indicatori di difficoltà del personale docente, con un certo grado di diffidenza verso il cambiamento. Problematica la gestione quotidiana delle assenze per il numero di docenti e personale ATA che beneficiano di permessi di varia natura .
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTTD01000R
% classe 1
classe 2
141
90,4
% classe 2
classe 3
96
95,0
% classe 3
classe 4
% classe 4
146
89,0
100
97,1
- Benchmark* LATINA
1.561
75,5
1.405
79,5
1.474
80,7
1.288
84,3
10.753
75,3
10.438
81,5
10.371
79,7
9.419
83,0
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LAZIO Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTTD01000R
% classe 1
classe 2
37
23,7
% classe 2
classe 3
27
26,7
% classe 3
classe 4
48
29,3
% classe 4 18
17,5
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
550
26,6
519
29,4
538
29,4
439
28,7
3.852
27,0
3.817
29,8
3.655
28,1
3.149
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LTTD01000R
61-70 16
71-80 47
81-90 36
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
13
22
-
11,9
35,1
26,9
9,7
16,4
0,0
- Benchmark* LATINA
211
592
406
212
126
10
13,6
38,0
26,1
13,6
8,1
0,6
LAZIO
2.091
4.647
3.176
1.540
856
29
16,9
37,7
25,7
12,5
6,9
0,2
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTTD01000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
3
1,8
1
1,0
0
0,0
LATINA
-
2,4
-
2,2
-
2,5
-
3,6
-
2,2
LAZIO
-
2,5
-
1,9
-
3,4
-
3,3
-
2,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTTD01000R
% classe 1
classe 2
5
3,3
% classe 2
classe 3
3
2,0
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
1
0,6
% classe 5 -
-
- Benchmark* LATINA LAZIO Italia
72
3,9
37
2,8
34
3,2
17
1,8
49
18,8
543
4,3
317
3,3
277
3,0
166
3,0
172
7,7
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LTTD01000R
% classe 1
classe 2
7
4,7
LATINA
117
LAZIO
894 12.926
% classe 2
classe 3
1
1,0
6,0
54
6,7
398
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
3
1,9
3,2
53
3,2
340
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
1
1,0
3,0
28
2,7
238
2,9
2.557
% classe 5 5
3,9
1,9
47
3,0
2,1
189
1,4
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di alunni non ammessi alla classe successiva appare abbastanza ridotto e "fisiologico", il numero di studenti sospesi in giudizio pure appare contenuto rispetto alle medie di comparazione, i criteri valutativi adottati risultano congrui e atti a garantire il successo formativo, come pure testimoniato dalla distribuzione delle fasce di voto degli esami di stato che premia le eccellenze con votazione a 100 e si allinea, sulle fasce medie e medio basse, con i dati comparativi forniti. Il tasso di abbandono è nullo nel biennio, più significativi i trasferimenti in uscita che, sebbene in percentuale sempre inferiore rispetto al benchmark,per il primo biennio si giustificano con scelte di riorientamento, nell'ultimo anno di corso con scelte più "strategiche" motivate dalla ricerca di "ammissioni" più agevoli, reperibili nell'offerta formativa del territorio.Gli esiti complessivamente positivi sembrano premiare l'impegno dell'Istituzione profuso nelle attività didattica, di recupero e nell'attenzione alla valutazione formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori concentrazioni di difficoltà si rilevano nel secondo biennio e nel terzo anno, all'uscita dal biennio comune, caratterizzato dalla maggiore complessità delle articolazioni e delle materie tecniche. Nel primo biennio appare forte lo scollamento dal segmento formativo precedente, determinandosi uno standard d'ingresso troppo alto rispetto ai dati in uscita dalla scuola superiore di I grado. Ciò appare tanto più vero per le classi dell'indirizzo Turismo,che presenta in genere alunni con requisiti più deboli nelle competenze di base e livelli di motivazione piuttosto incerti.Questo, per esempio, ha comportato la riduzione ad una sola classe seconda nel Turismo, delle due originarie classi prime, per effetto delle ripetenze. Desta qualche perplessità la mancanza di una fascia di voto medio-alta negli esiti finali,(81/90), evidenziandosi una forbice eccessivamente divaricata che, se da un lato privilegia le eccellenze, dall'altro sembra appiattirsi su livelli di profitto medi,senza distaccarsi troppo dai livelli d'ingresso del ciclo precedente, piuttosto deboli e " piatti", richiedendo invece una maggiore attenzione alla progressione e , quindi, alla ricerca del "valore formativo aggiunto".
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione autoassegnata è 4,:infatti, sebbene il tasso di insuccesso scolastico appaia limitato nel confronto con il benchmark, rivelando comunque una azione didattica efficace, come poi testimoniato dai positivi riscontri sugli esiti in uscita dal percorso, ad una piÚ accurata analisi emergono delle incongruenze o alcune situazioni di disequilibrio nelle concentrazioni sulle fasce di voto, con numeri alti che si attestano su livelli bassi e medio-bassi che richiedono azioni di miglioramento e, soprattutto di orientamento formativo.
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LTTD01000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
LTTD01000R
60,4
LTTD01000R
60,4
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 58,1
n/a 61,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
-0,3 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
40,5 40,5
63,1
-5,1 n/a
n/a 41,6
n/a 47,2
n/a 48,9
Tecnico
60,2
-0,3
40,5
-5,7
LTTD01000R II A
63,3
0,8
16,3
-32,1
LTTD01000R II B
54,7
-8,0
49,3
1,3
LTTD01000R II C
57,8
2,0
45,4
3,5
LTTD01000R II D
62,9
0,1
44,1
-3,9
LTTD01000R II E
63,9
1,3
42,5
-5,9
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LTTD01000R II A
1
1
8
4
2
16
0
0
0
0
LTTD01000R II B
3
7
8
2
1
2
8
3
4
4
LTTD01000R II C
2
7
5
4
1
3
7
5
3
1
LTTD01000R II D
0
4
10
6
0
1
13
5
1
0
LTTD01000R II E
1
7
3
2
4
6
6
1
1
3
% studenti Livello 1 LTTD01000R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,5
28,0
36,6
19,4
8,6
30,1
36,6
15,1
9,7
Lazio
21,4
30,4
25,5
16,4
6,4
28,7
44,1
14,0
6,2
8,6 7,0
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LTTD01000R - Tecnico 10,2 89,8 62,0 38,0 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove Invalsi appaiono deludenti sebbene non del tutto negativi e comunque utili per l'azione di feed-back che hanno restituito alla scuola, inducendo il corpo docente ad un'attenta analisi, attraverso i dipartimenti, della propria programmazione didattica, cercando di acquisire dai dati Invalsi indicazioni sui punti di debolezza da correggere. La scuola ha quindi, già da un paio di anni, avviato una seria riflessione sugli esiti prodotti, al fine di individuare strategie di rimotivazione e recupero per gli alunni, cercando anche di curare gli aspetti formativi e organizzativi più rilevanti. I risultati deludenti di alcune classi, seppur letti alla luce di motivazioni che perlopiù esulano da responsabilità didattiche dirette,hanno comunque stimolato una positiva reazione di revisione e approfondimento in seno ai Dipartimenti di Italiano e Matematica e, più in generale, risvegliato l'attenzione del Collegio verso problematiche di apprendimento e di comportamento cognitivo forse inizialmente trascurate.Uno degli output più rilevanti di questa ricerca è l'avvio, per il prossimo anno, di un progetto rinnovato di orientamento e continuità per le classi in ingresso basato su raccordi didattici anche con il ciclo precedente e rivisitati attraverso la lettura dei risultati Invalsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate la scuola raggiunge risultati non coerenti con le valutazioni interne . Infatti, mentre dall'analisi degli esiti degli scrutini risultano dati complessivamente anche molto positivi e comunque solo fisiologici di insuccesso, le prove Invalsi sembrano evidenziare livelli medio-bassi in italiano e decisamente bassi in matematica, con forti varianze . Non si ritiene che i dati forniti rappresentino in modo affidabile i livelli conseguiti al termine del primo biennio perchè sono in deciso contrasto con quanto rilevato, e raffrontato con serie storiche,dalla scuola e poi confermato dagli esiti in uscita dagli esami di stato e dagli esiti a distanza. I risultati sono parzialmente o, in alcuni casi, completamente, falsati dal cheating o, comunque, da comportamenti oppositivi o scorretti di alunni che hanno affrontato le prove con atteggiamento superficiale e di scarsa consapevolezza, qualcuno mosso da maldigerite contestazioni, emulative di sollecitazioni provenienti dai social networks.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Seppur con le dovute precisazioni di cui si è fatto cenno circa gli atteggiamenti di cheating o , comunque, ostativi di una rilevazione totalmente affidabile per molti studenti o classi intere, si prende atto che gli esiti prodotti nella rilevazione Invalsi appaiono negativi nel confronto con realtà analoghe, sebbene tali negatività dei risultati rappresentati non appaiano coerenti con le valutazioni interne e le medie della scuola. In taluni casi essi, comunque, sono addirittura superiori a quelli regionali e dell'area di appartenenza. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale. Per tali varie ragioni il punteggio auto assegnato è 3.
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta e valorizza il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di legalità in modo esplicito, attraverso specifici progetti educativi, ed in modo implicito, attraverso l'osservazione sistematica dei comportamenti che trova riscontro non solo in una griglia condivisa per la valutazione della condotta ma, soprattutto, nei principi enunciati nel regolamento d'Istituto e nel Patto di Corresponsabilità Educativa. Le competenze trasversali vengono valutate anche attraverso la rilevazione degli atteggiamenti cognitivi, il grado di auto-orientamento e autoregolazione all'interno dei diversi processi di apprendimento, specie nelle forme di tipo cooperativo. Sebbene non sia stato predisposto un sistema di monitoraggio per lo sviluppo di queste competenze, sulla scorta di dati comunque rilevati attraverso i Consigli di classe e attraverso le valutazioni delle varie discipline, si rileva una progressione di dette competenze proporzionalmente al passare degli anni ed in base alla sempre maggiore esposizione e al coinvolgimento degli studenti sui temi della legalità e dell'etica della responsabilità e del lavoro, realizzati attraverso specifici percorsi annualmente previsti tra le attività del POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano nella scuola degli strumenti con specifici indicatori per il monitoraggio e la valutazione oggettiva delle competenze chiave e di cittadinanza. La loro rilevazione è perlopiù interna all'ordinaria azione didattica e affidata a sistemi spesso basati su osservazioni e valutazioni soggettive da parte dei docenti. La valutazione dell'alunno resta molto legata agli apprendimenti in termini di risultati di profitto e stenta a riconoscere l'importanza dei processi sottostanti collegati alla metacognizione e alle competenze necessarie per l'esercizio di una cittadinanza attiva. Vanno potenziati i processi di autoregolazione considerata la difficoltà di molti studenti a gestire il tempo studio e l'impegno dei compiti a casa in modo autonomo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello raggiunto dagli studenti nell'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza è mediamente piÚ che adeguato, sebbene si registrino delle occasionali criticità nell'autoregolazione della condotta e dei comportamenti di studio per alcuni alunni. A fronte di queste rare situazioni problematiche la scuola ha sviluppato strategie di coping coerenti con gli strumenti disponibili anche se, per variabili esterne, a volte molto complesse, gli interventi possono risultare non sempre efficaci. Il livello di sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, nel complesso apprezzabile, non è tuttavia del tutto omogeneo, pur corrispondendo ad uno standard di accettabilità scolastica e sociale. Per tali ragioni il punteggio assegnato corrisponde a quanto descritto nella rubrica con valore 5.
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LTTD01000R LATINA LAZIO ITALIA
47,1 50,8 52,8 50,5
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LTTD01000R
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
80,0
20,0
0,0
50,0
16,7
33,3
73,7
18,4
7,9
75,0
25,0
0,0
LATINA
53,8
35,8
10,5
34,1
40,2
25,7
40,5
25,5
34,0
46,9
27,1
26,0
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LTTD01000R
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
80,0
0,0
20,0
41,7
16,7
41,7
50,0
34,2
15,8
75,0
0,0
25,0
LATINA
61,4
12,3
26,3
35,8
13,8
50,5
35,6
15,7
48,7
39,4
24,3
36,3
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LTTD01000R LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 57,8 57 3.016 73,0 1.116 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 42,2 27,0 29,0 29,6
135 4.132 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LTTD01000R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 72 94,7 54 94,7 2.665 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
862 8.296 93.486
83,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LTTD01000 R
istituto tecnico
7 23
8 48
9
10
38
17
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
2
17,7
36,9
29,2
13,1
1,5
1,5
- Benchmark* LATINA
470
585
402
162
23
11
28,4
35,4
24,3
9,8
1,4
0,7
LAZIO
3.755
4.273
2.269
811
133
54
33,2
37,8
20,1
7,2
1,2
0,5
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LTTD01000R 129 66 51,2 122 57 46,7 158 72 - Benchmark* LATINA 4.089 1.818 44,5 3.572 1.511 42,3 4.220 1.573 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
45,6 37,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LTTD01 000R
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,6
13,6
42,4
19,7
10,6
0,0
10,5
21,1
36,8
15,8
15,8
0,0
9,7
12,5
41,7
33,3
2,8
0,0
LATINA
11,4
19,0
30,5
24,7
14,4
0,0
11,1
20,1
31,6
21,7
15,5
0,0
12,3
18,8
35,0
28,0
5,9
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
5,8
56,1
LATINA
7,2
LAZIO
5,1
ITALIA
6,9
LTTD0100 0R
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,9
11,6
23,7
9,3
51,0
45,3
8,2
8,3
31,0
6,3
45,3
11,5
8,3
29,8
5,0
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
1,3
8,6
29,8
9,1
69,5
0,6
2,6
18,2
50,5
6,5
9,6
27,0
6,1
55,4
7,0
9,1
22,5
46,9
11,3
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LTTD01000R 0,0 3,5 96,5 0,0 9,3 90,7 0,0 1,3 98,7 - Benchmark* LATINA 4,4 11,7 83,9 5,8 10,4 83,8 7,4 10,6 82,0 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTTD01000R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
68,2 54,0 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTTD01000R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
68,9 59,0 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LTTD01000R - Benchmark* LATINA LAZIO ITALIA
87,7 58,2 51,9 48,9
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Istituto: LTTD01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,1 10,4 5,2 1,7 0,6 1,7 9,2 11,2 13,9
16,0 11,8 13,5
6,3 7,8 8,6
5,6 5,9 7,0
2,3 2,1 2,9
17,3 12,0 14,5
4,0 7,4 7,7
4,9 4,5 6,8
1,9 2,0 2,8
19,1 12,3 15,5
4,2 6,4 7,1
4,4 4,8 7,2
2,1 1,7 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,1 13,3 5,6
Istituto: LTTD01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,6 4,5 1,9 0,0 0,6 2,6 7,6 9,8 12,7
0,0
6,4 14,8 5,8
Istituto: LTTD01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,3 19,2 0,0 0,7 0,0 0,0 8,8 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
4,4 13,0 5,7
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dai dati di comparazione risulta che la riuscita dei nostri studenti nei percorsi di studio successivi è molto positiva in tutte le aree indicate,ove conseguono regolarmente i previsti CFU. Anche l'inserimento nel mercato del lavoro appare soddisfacente, attestandosi su percentuali superiori ai dati di comparazione, collocandosi i nostri diplomati in un'adeguata occupazione,coerente con il profilo d'uscita, sebbene in ruoli esecutivi e non dirigenziali, nel termine medio di un anno, in professioni comunque qualificate nelle attività e nei servizi, in coerenza con l'indirizzo di studi, con il profilo d'uscita e con la realtà economica del territorio di appartenenza, caratterizzato da una forte presenza di attività commerciali, del terziario e di servizi collegati al turismo. Preso atto che solo il 60% dei nostri iscritti promossi al primo anno ha seguito il consiglio orientativo,è apprezzabile che tutti i diplomati abbiano comunque conseguito il diploma con una preparazione adeguata sia al proseguimento degli studi sia con competenze comunque rispondenti all'offerta lavorativa del territorio.
pagina 36
Gli alunni in ingresso entrano con requisiti di base piuttosto bassi e comunque raramente corrispondenti, nelle valutazioni d'uscita dal primo ciclo, alle valutazioni diagnostiche iniziali. La corrispondenza tra successo scolastico nella scelta effettuata e consiglio orientativo appare poco definita. Le opportunità lavorative offerte dal territorio occupano solo il 50% circa dei diplomati e appaiono solo genericamente collegate agli indirizzi e alle articolazioni scelte. Rimangono basse le opportunità di collocamento nell'area di specializzazione tecnica o dirigenziale. I dati, pur complessivamente positivi, indicano la necessità di un rafforzamento dell'identità e del curricolo di scuola e dell'azione di orientamento in uscita
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella rubrica di valutazione la scuola si colloca sui livelli descritti dal punteggio 5 anche se, per gli aspetti piĂš direttamente collegati ai risultati universitari, la media dei crediti conseguiti dopo uno o due anni di universitĂ ci colloca nel punteggio 7. Appare dunque appropriato riconoscerci il punteggio intermedio 6 anche alla luce dei dati sull'occupazione post-diploma che vede tempi piuttosto brevi, nel paragone di benchmark, per l'ingresso dei nostri diplomati nel mercato del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 31,3 31,5 Medio - basso grado di 0 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 27,9 Alto grado di presenza 37,5 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LTTD01000R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTTD01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
68,8
65,8
71,4
Si
68,8
65,8
70,6
Si
68,8
65,8
70,6
Si
75
63,1
68
Si
75
60,4
67,4
No
50
50,5
49,6
Si
68,8
70,3
72
No
6,3
27
26
No
6,3
12,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola, coerente con il profilo d'uscita delineato dai documenti del Riordino, risponde ai bisogni formativi del proprio bacino d'utenza perseguendo da un lato obiettivi educativi e di apprendimento fondamentali per il conseguimento di una cittadinanza attiva o per il proseguimento degli studi, dall'altro focalizzando obiettivi formativi specifici che intercettano le istanze e le vocazioni economiche del territorio, preparando il diplomato in AFM o nel Turismo a riconoscere ed affrontare le richieste del mercato del lavoro. Il lavoro di progettazione dei Dipartimenti disciplinari ha permesso l'elaborazione dei traguardi di competenza per anno di corso, comprese le competenze trasversali che vengono assunte nella didattica delle discipline umanistiche e giuridiche ma, soprattutto, sviluppate attraverso specifiche attività progettuali del POF. (Es. Educazione alla Legalità ). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa (corso di potenziamento della lingua inglese, Patente informatica,Stages in alternanza, Progetti di indirizzo) sono strettamente collegati al curricolo d'Istituto. La valutazione degli studenti poggia su criteri omogenei e modalità collegialmente condivise.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sia stato costituito un Comitato Tecnico Scientifico di Istituto, con la partecipazione di rappresentanti del mondo economico e dell'Università, la collaborazione stenta a decollare e solo occasionalmente si traduce in scelte progettuali condivise ed efficaci.La scuola resta fortemente autoreferenziale. Si registra un interesse ancora debole del Collegio a partecipare a progetti di alternanza con azioni di tutoring all'esterno della scuola.Allo stesso modo si trovano notevoli difficoltà ad individuare aziende e studi disponibili ad accogliere gli studenti in esperienze di stages, specie in orario curricolare o su tempi prolungati. Risulta ancora complessa la progettazione di un curricolo per competenze e, in modo correlato, l'elaborazione di rubriche per la valutazione dei processi e delle competenze rilevate. I Dipartimenti non lavorano per ambiti disciplinari ma settorialmente e l'individuazione delle competenze in progetti di ampliamento dell'offerta formativa è avviata ma non ancora consolidata nella prassi didattica.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 6,3 Medio - basso grado di 18,8 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 36,9 Alto grado di presenza 43,8 34,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:LTTD01000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTTD01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,5
82,9
85,3
Si
37,5
64,9
71,7
No
62,5
60,4
65,2
Si
100
96,4
94,6
No
50
47,7
45,8
Si
87,5
89,2
89,5
No
56,3
58,6
58,9
No
50
45,9
48,8
No
12,5
9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica fa formalmente riferimento a quanto collegialmente stabilito nei Dipartimenti disciplinari per tutte le discipline del curricolo. L'analisi delle scelte adottate avviene ad inizio d'anno, nelle prime riunioni di aggiornamento del POF. Sulla scorta di dati oggettivi, quali quelli desunti dalla restituzione dei dati INVALSI per il primo biennio e dall'analisi degli esiti degli scrutini e degli esami si ricavano indicazioni per la revisione delle scelte adottate. Un elemento di forte impatto sui risultati di apprendimento appare l'investimento di energie e risorse nell'implementazione delle attività di sostegno e recupero. Le modalità e gli strumenti di valutazione sono collegialmente condivisi e la scuola ha realizzato un apprezzabile grado di trasparenza e buone prassi nell'elaborazione di strumenti di misurazione degli apprendimenti. L'analisi condivisa delle scelte adottate avviene in un monitoraggio intermedio del POF, a metà anno e attraverso una valutazione finale sugli esiti nel report di giugno.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano il curricolo prevalentemente come modello teorico e programmano la loro attività didattica con riferimento alla progettazione comune del Dipartimento ma, con molta flessibilità se ne discostano, cercando anche di declinare la programmazione sui livelli, gli interessi ed i ritmi delle diverse classi, a volte molto disomogenee anche per lo stesso anno di corso. Restano molto radicati gli atteggiamenti autoreferenziali e il ricorso alle routine consolidate in anni di esperienza di classe. Mancano strumenti di monitoraggio specifici per il lavoro per classi parallele ed è poco curata la funzione valutativa diagnostica così come la rilevazione oggettiva degli apprendimenti per la misurazione del valore formativo aggiunto al termine dell'anno scolastico. Poco diffusa la consapevolezza dell'importanza dei processi metacognitivi e, quindi, l'osservazione e la valutazione dei processi sottesi allo sviluppo delle competenze. Spesso la valutazione sommativa sopravanza il valore formativo delle verifiche.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 27,9
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
6,3
9
15,6
68,8
63,1
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 71,2
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
12,5
10,8
12,7
12,5
18
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 69,4
Situazione della scuola: LTTD01000R
Riferimento Nazionale % 62,6
18,8
10,8
13,8
18,8
19,8
23,6
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo alcune discipline, in particolare quelle d'indirizzo, impostano situazioni di problem solving tali da rendere possibile la rilevazione di competenze in essere, di conoscenze e abilità agite. La rilevazione di competenze avviene, per esempio, nelle attività dell'alternanza, nelle attività di simulazione legate ai progetti d'indirizzo(Conoscere la Borsa, Crea la tua Impresa). Nella valutazione i docenti adottano criteri comuni attraverso griglie collegialmente sviluppate nei singoli dipartimenti disciplinari per la correzione delle prove.Le prove strutturate per classi parallele vengono utilizzate prevalentemente per l'accertamento dei debiti formativi. A seguito delle valutazioni intermedie e finali, la scuola implementa un ampio progetto di recupero con interventi differenziati per gruppi di livello, sportello didattico, interventi di sostegno curricolare e pause didattiche. I risultati scolastici in termini di successo scolastico confermano la validità dell'impianto didattico e dell'azione di sostegno e recupero implementati dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione formativa viene consapevolmente utilizzata in funzione orientativa solo da alcuni docenti. Non sempre costante l'attenzione ai processi di apprendimento e al metodo di lavoro, la valutazione degli apprendimenti afferisce prevalentemente al controllo di conoscenze e abilità. Ancora pochi docenti utilizzano prove per classi parallele in valutazione intermedia e finale. Non sono adottati strumenti specifici per la valutazione autentica delle competenze. Difficoltosa l'elaborazione coerente dei livelli valutativi da produrre nella certificazione delle competenze a fine biennio. Si rileva un divario valutativo tre i positivi risultati scolastici misurati attraverso il sistema di valutazione interno e la valutazione esterna.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola, pur non essendo ancora presenti i Dipartimenti per ambiti disciplinari, lavora una Commissione POF, formata dai Referenti dei Dipartimenti Disciplinari che si impegna nella progettazione didattica.l'Istituzione progetta attentamente e realizza interventi specifici a seguito delle fasi di valutazione degli studenti, offrendo percorsi di sostegno e recupero in fase iniziale/compensativa sui requisiti d'ingresso, in fase intermedia in preparazione delle prove di accertamento e dopo gli scrutini di giugno, conseguendo esiti prevalentemente positivi negli esami per la sospensione del giudizio. La rubrica di valutazione colloca la scuola quasi perfettamente nel punteggio 5 .
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: LTTD01000R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 43,8 28,8 Orario ridotto 6,3 9,9 Orario flessibile 50 61,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:LTTD01000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTTD01000R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
93,7
93,7
No
43,8
43,2
39,4
No
0,0
6,3
3,1
No
6,3
11,7
8,7
No
0,0
2,7
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LTTD01000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LTTD01000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,5
92,8
91,4
Si
93,8
88,3
83,4
No
6,3
9,9
4,4
Si
6,3
6,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un numero adeguato di risorse strumentali, laboratori ed aule speciali , tale da soddisfare, per la maggior parte, le esigenze didattiche sia nelle attività curricolari che extracurricolari. Il funzionamento di questi spazi è delegato a figure referenti che ne coordinano l'utilizzo attraverso un regolamento specifico al fine di ottimizzare gli spazi per tutte le classi.L'orario scolastico è quello standard, con ore di 60 minuti, questo consente a molti docenti, di ritagliare all'interno dell'ora completa di lezione gli spazi per intensivi momenti di recupero curricolare,tenendo conto delle difficoltà dei molti alunni pendolari al rientro pomeridiano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono particolari sussidi didattici nelle classi che, per tali esigenze, si spostano nei laboratori. La rigidità dell'articolazione oraria comporta l'appesantimento della sesta ora due volte a settimana, a volte con difficoltà nell'impostazione "didattica" della distribuzione delle materie nella giornata, dovendo obbedire a vincoli esterni quali, per esempio, l'orario dei docenti su più scuole, l'accesso alla palestra o ai laboratori.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è impegnata nell'incentivazione dei docenti verso una didattica innovativa attraverso corsi di formazione e aggiornamento fornendo al Collegio informazioni tempestive, promuovendo la diffusione delle buone pratiche e utilizzando le risorse disponibili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione e aggiornamento per le ridotte risorse disponibili, risultano occasionali e troppo brevi per poter seriamente incidere sul metodo. La formazione fin qui attuata ha prodotto limitati risultati nell'implementazione di una didattica innovativa anche per una certa difficoltà della nostra classe docente, prevalentemente vicina al pensionamento, a padroneggiare le nuove tecnologie e a rivedere prassi didattiche trasmissive e consolidate nel tempo, a fronte poi di una totale mancanza di incentivi che non consente di riconoscere il merito neanche dei pochi volenterosi che si impegnano nell'innovazione.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LTTD01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R % 100 n.d. n.d. 47,4 42,8 44,9 n.d. 20,4 34,4 29,3 n.d. 41,3 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LTTD01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 100 n.d. n.d. 50,3 50,5 n.d. 43,4 45 n.d. 34,6 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LTTD01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,6 44,3 43,5 Azioni costruttive 25 24,6 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 38 36,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LTTD01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 49,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 25 27 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 38 38,7 36,4 38,4
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:LTTD01000R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R %
Riferimento Nazionale %
2,55
1,9
3,2
4,2
0,98
2,2
2,5
3,4
4,76
1,1
1,7
2,3
0
0,6
1,2
1,8
0
0,2
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:LTTD01000R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 80,31
52,9
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
LTTD01000R LATINA LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 101,8 112,7 137,8 115,1 126,7 130,8 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 130,0 141,3 134,3 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha, negli anni, elaborato una valida riflessione sull'educazione degli studenti al rispetto delle norme e delle regole. Strumenti di tale rigorosa ma sensibile promozione dell'educazione ai valori e alla legalità sono i documenti prodotti quali il Regolamento d'istituto, il Patto di corresponsabilità educativa, la Carta dei Servizi ed il POF che, dichiarando in modo trasparente i principi valoriali posti alla base degli obiettivi formativi della scuola, si pongono come riferimenti di alleanza con le famiglie e di condivisione con i ragazzi. Nei fatti sono da sempre parte sostanziale del POF i percorsi di legalità, progetti di solidarietà, la partecipazione ad iniziative di diffusione dei valori della cittadinanza attiva.Gran parte delle assemblee di istituto sono impegnate poi in incontri e conferenze sui temi della legalità. Numerose in tal senso le attività di informazione e formazione svolte di concerto con altre Istituzioni quali l'Amministrazione Comunale e Provinciale. I comportamenti problematici degli alunni sono affrontati efficacemente sia in modo interlocutorio e preventivo sia, quando necessario, con il rigore di provvedimenti previsti dal Regolamento d'Istituto, in coerenza e nel rispetto dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti.Sono incentivate e riconosciuti nel merito le condotte proattive e, nella maggior parte dei casi, le sanzioni inflitte per condotte problematiche vengono convertite in attività a favore della comunità educante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la famiglia , primo agente educativo, collabora nella formazione dei propri figli, spesso opponendo atteggiamenti giustificativi e protettivi all'azione educante della scuola. L'educazione valoriale, disgiunta dal curricolo, viene vissuta dagli alunni come un'attività aggiuntiva e staccata dal curricolo di scuola sebbene sia impegno di ogni docente inserire l'azione formativa trasversalmente nella prassi didattica.E' da potenziare nelle classi l'apprendimento di tipo cooperativo quale strumento di maggiore diffusione di atteggiamenti relazionali corretti e collaborativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sebbene risulti ancora poco consolidata la tendenza all'innovazione didattica, per tutti gli aspetti considerati la valutazione complessiva in cui si colloca la scuola è 5,soprattutto per la validità della proposta educativa e valoriale, per i progetti di educazione alla legalità e alla solidarietà attuata, per l'attenzione al disagio e per quanto concerne l'efficace attuazione di strategie e interventi volti alla promozione di positivi atteggiamenti relazionali, sociali e di comportamento.
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 55
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
17,2
16,9
22,2
62,1
67,8
63,9
20,7
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il P.A.I. la scuola prende in carico le situazioni di disagio degli alunni con Bisogni educativi Speciali, sostenendo i Consigli di classe nella predisposizione dei Piani didattici personalizzati e dei Pei che vengono regolarmente monitorati sia in seno ai Consigli di classe sia nel GLI e nei GLHO. Le metodologie adottate si sono rivelate adeguate soprattutto per gli aspetti relativi alla cura dell'integrazione e delle relazioni interne al gruppo classe e, più in generale, nella scuola come comunità che accoglie.Positive le esperienze di inclusione in attività extracurricolari quali quelle sportive e teatrali. La scuola si prende cura degli alunni BES dal momento della loro iscrizione, attivando un protocollo di osservazione e accoglienza che parte dai contatti con la famiglia e la scuola di provenienza.I PdP e i Pei sono elaborati in modo collegiale sebbene l'attuazione veda momenti di maggiore efficacia quando è garantita la presenza del docente di sostegno o degli educatori in classe.La scuola ha elaborato un protocollo di accoglienza per alunni stranieri.Gli stranieri iscritti sono relativamente pochi e comunque già scolarizzati e con una buona padronanza linguistica, tale da non richiedere specifici interventi. I docenti sono stati sensibilizzati alle problematiche del disagio essenzialmente attraverso il supporto del GLI, il confronto in seno ai Consigli e ad una puntuale informazione sulla normativa di riferimento .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione dei Piani individualizzati resta prevalentemente appannaggio dei docenti di sostegno, anche se una collegialità nelle scelte fondamentali è garantita. I docenti di classe con fatica riescono ad attuare strategie inclusive, dovendo soprattutto aggiornarsi sulle metodologie speciali e ritagliare spazi e tempi per il lavoro cooperativo.I piani didattici risultano monitorati ma raramente modificati, lasciando spazi di flessibilità comunque ai docenti di classe per la personalizzazione degli interventi. La scuola non ha esperienze particolari di inclusione di alunni stranieri.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
LTTD01000R Totale Istituto LATINA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 14 6,8 7,2 6,9
148 148 77,6 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:LTTD01000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTTD01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
56,3
67,6
57
Si
12,5
11,7
13
Si Si No No
75 62,5 0 68,8
61,3 74,8 13,5 64,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
12,5
23,4
23,3
No
12,5
17,1
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:LTTD01000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTTD01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
31,3
44,1
38
No
12,5
11,7
10,6
Si
68,8
54,1
49,3
Si
93,8
82,9
81,8
No
56,3
50,5
40,3
No
68,8
67,6
64,3
Si
93,8
90,1
87,2
No
12,5
13,5
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento si rilevano nelle classi iniziali, prime e terze, sebbene per ragioni diverse.Per le classi prime il curricolo di scuola prevede un primo periodo di rilevazione dei livelli di ingresso e moduli curricolari "compensativi". Monitoraggio e verifiche formative, che precedono la verifica sommativa, sono gli strumenti prevalentemente usati per prevenire o intervenire sulle difficoltà. Seguono inteventi di sostegno individualizzati in classe ed, eventualmente, corsi di recupero.Questo tipo di impostazione è, ad oggi, risultato efficace nella maggior parte dei casi, portando a discreti indici di successo scolastico.Il potenziamento degli alunni con speciali attitudini disciplinari è realizzato attraverso la partecipazione ad attività prevalentemente progettuali ed extracutrricolari sia interne (approfondimenti, conferenze, seminari, collaborazioni interistituzionali, alternanza, corsi di lingua e sulle competenze informatiche) che esterne (partecipazione a gare, concorsi etc).La personalizzazione degli interventi è adeguatamente riconosciuta e implementata dai docenti che seguono le indicazioni dei PDP.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'area del potenziamento è, indubbiamente, la meno ampia nel curricolo di scuola. Le attività di potenziamento sono essenzialmente delegate all'extracurricolare. Questo sicuramente non motiva adeguatamente le potenziali eccellenze che, in classe, vedono poco riconosciuti i loro bisogni. Spesso l'attenzione necessaria alle attività di sostegno e recupero porta a rallentamenti e ripetizioni che rischiano di mortificare l'interesse degli alunni più validi. Sono da incrementare il lavoro cooperativo e una didattica per livelli.L'ordinaria attività didattica riesce a riconoscere spazi ancora esigui alla personalizzazione dei metodi e alla realizzazione dei Piani didattici. Il semplice ricorso a misure compensative e , più raramente, dispensative , rischia di impoverire l'individualizzazione didattica, ghettizzando gli alunni in difficoltà nello stretto recinto di attività ritenute adatte o adattabili.Complessa pure la valutazione degli apprendimenti nel curricolo personalizzato.Spesso la famiglia non accetta o chiede di "nascondere" o camuffare le pratiche individualizzate per proteggere l'immagine del ragazzo in difficoltà,. Questo ulteriormente complica e limita l'efficacia della didattica speciale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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La scuola si riconosce nella valutazione positiva del punteggio 5 poichè le attività di inclusione trovano un'adeguata attenzione nei gruppi di lavoro sebbene non siano completamente ancora parte del " sistema" scuola, rimanendo pratiche eccezionali per situazioni specifiche.L'individualizzazione è infatti ancora riconosciuta come pratica straordinaria cui ricorrere solo per casi speciali.Sono da migliorare gli aspetti del monitoraggio e la rimodulazione degli interventi .
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LTTD01000R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTTD01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
34,5
43,7
40,4
No
10,3
21,1
20,5
Si
100
98,9
98,5
Si
72,4
67
65,9
No
34,5
38,7
41,5
No
27,6
27,2
32,3
No
13,8
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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L'attività svolta dalla Funzione strumentale dedicata è frutto di esperienza maturata negli anni e ciò ha permesso un solido radicamento nelle scuole del territorio. Per gli alunni in ingresso vengono allestite attività di presentazione del POF ad opera di un gruppo di lavoro, attività di presentazione e promozione presso gli istituti comprensivi del territorio, laboratori didattici in sede. I progetti di continuità sono stati realizzati anzitutto attraverso giornate didattiche svolte dagli insegnanti di alcune discipline caratterizzanti la nostra offerta formativa ( scienze per il biennio, diritto ed economia, informatica e lingue), consentendo agli allievi di terza media di vivere un'esperienza di orientamento più efficace rispetto alla semplice brochure informativa. Inoltre, tutti i docenti dedicano , all'inizio dell'anno scolastico, uno specifico modulo di accoglienza per gli allievi delle classi prime , indispensabile per delineare un profilo delle conoscenze e competenze in ingresso e porre in essere una programmazione didattica rispondente ai bisogni degli allievi, praticabile nei traguardi intermedi e finali, misurabile in termini di progressione. Il raccordo diretto con i docenti del I ciclo è avvenuto, finora, solo per gli alunni diversamente abili.
La precocità della scelta in ingresso ostacola la consapevolezza e l'autoregolazione dell'alunno. La scelta è spesso occasionata da variabili esterne,non controllabili . Non si rileva una motivazione estrinseca chiara e tale da poter essere rinforzata con azioni di orientamento formativo, ciò spesso genera, alle prime difficoltà, un ri-orientamento verso altro tipo di istituto, generalmente professionale. La scuola media produce consigli orientativi attraverso criteri non noti o condivisi dal segmento ricevente. Non sono stati previsti incontri con i docenti delle scuole secondarie di primo grado e ciò rende più difficile sia la collaborazione per l'analisi dei dati in ingresso sia per i suggerimenti orientativi sia per l'individuazione, tra gli alunni iscritti, di problematiche che meritano particolare attenzione. Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro viene effettuato solo nel momento iniziale, attraverso test di ingresso, ma non è prevista alcuna forma di verifica del feedback alla fine del primo anno per evidenziare il valore aggiunto dell'azione educativa rispetto ai livelli di uscita dalla scuola secondaria di primo grado.Il traguardo valutativo è rinviato alla certificazione delle competenze di fine biennio che però, ad oggi, non era ancora possibile confrontare con analoga certificazione del I ciclo, recentemente introdotta.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:LTTD01000R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LTTD01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
44,8
49
48,3
Si
51,7
59,8
61,2
Si
44,8
43,3
41,4
Si
100
99,2
96,3
No
20,7
29,1
28,4
No
72,4
66,3
56
Si
86,2
76,6
82,4
No
10,3
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per tutte le classi quinte di tipo informativo, formativo e culturale, inteso come quel complesso di azioni poste in essere dalla funzione strumentale, ma anche dai singoli docenti, per orientare lo studente a capire quali sono i suoi punti di forza e di debolezza, supportarlo nelle strategie di apprendimento, renderlo consapevole delle proprie attitudini e capacità metacognitive, guidarlo nell’inserimento nel mondo del lavoro o degli studi. A tal fine vengono organizzati incontri sia con rappresentanti delle realtà produttive e professionali che universitarie del territorio (Università di Cassino; Campus Orienta di Roma) . Rilevanti in funzione orientativa sono le attività condotte per gli studenti delle classi terminali con i progetti di orientamento in rete, in collaborazione con “ALMADIPLOMA ed ALMAORIENTATI" contribuendo ai percorsi di orientamento, per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sono coinvolte nella scelta del percorso universitario successivo, se non nella misura in cui ciascun docente, negli incontri con i genitori, riesce ad evidenziare alcune specifiche propensioni dell'allievo e consigliare sul proseguimento degli studi. Mancano dati aggiornati sul monitoraggio degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo universitario e ciò impedisce una più efficace definizione del profilo educativo culturale e professionale dell'allievo, più aderente alle richieste del mercato del lavoro.
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione adeguato , orientate alla formazione delle classi sulla base degli esiti del primo grado, ma anche attraverso attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali e la qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile.La scuola realizza attivita' di orientamento in itinere, guidando gli alunni al termine del primo biennio alla scelta dell'indirizzo e/o delle sue articolazioni, attraverso iniziative informative e formative. Sono annualmente presenti nel POF diverse attivitĂ mirate alla conoscenza delle realta' produttive e professionali del territorio , in particolare si stanno curando le tipologie di tirocinio e stage in alternanza.
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
pagina 66
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità scolastica è consapevole della specificità della missione d'istituto e ne condivide le scelte strategiche. L'identità e la mission risultano chiari anche al territorio in virtù di una presenza "storica" della scuola nella tradizione della formazione tecnica a livello locale e in risposta alle specifiche esigenze formative di un contesto a precipua vocazione terziaria (piccola impresa, commercio e turismo).La recente apertura dell'Indirizzo Turismo potrebbe rappresentare un rafforzamento della presenza della scuola e del suo valore formativo per il territorio costituendo una risposta ai bisogni del contesto economico caratterizzato da una prevalente vocazione turistica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur se chiaramente definite, la missione e le priorità della scuola appaiono piuttosto appiattite sui percorsi pre-costituiti delle Linee guida e dell'Ordinamento.L'immagine della scuola è risultata di recente un pò appannata. Il reale contributo del Collegio dei docenti alla costruzione della mission di scuola e, quindi, alla sua definizione nel POF, appare ancora ristretto all'impegno di alcune persone delegate attraverso "incarichi" di coordinamento quali referenti o responsabili di attività, sebbene poi la qualità dell'insegnamento e delle attività d'aula riesca a compensare ampiamente il minor contributo alla progettualità. L'apporto del Comitato tecnicoscientifico è stato finora piuttosto ridotto, le collaborazioni esterne vanno costantemente ricercate dalla scuola che non riesce ad uscire da una sostanziale autoreferenzialità. Il profilo d'uscita del nostro diplomato deve dunque essere rinnovato e arricchito da tratti identificativi specifici, rispondenti alle competenze richieste dal territorio e che la scuola sa riconoscere ma stenta ancora a fare proprie.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione strategica di obiettivi e azioni per la realizzazione delle proprie finalità è quasi completamente affidata al D.S. e al suo staff, alle FF.SS e ai referenti dei Dipartimenti disciplinari e dalla Commissione POF quali articolazioni del Collegio Docenti. Forme di rilevazione, monitoraggio e verifica sono adottate in fase intermedia e finale per i progetti del Piano dell'offerta formativa e per il monitoraggio e la valutazione degli apprendimenti e dei risultati di profitto raggiunti a termine dei periodi valutativi. Da cinque anni si è istituzionalizzata una collaborazione con AlmaDiploma che fornisce alla scuola servizi tra cui la restituzione di dati delle classi in uscita, importanti per l'autovalutazione d'istituto. Dallo scorso anno si è introdotto un questionario tipo customer satisfaction per gli studenti e le famiglie. La progettazione didattica del curricolo è affidata ai Dipartimenti disciplinari mentre la realizzazione dei progetti è principalmente promossa, coordinata e monitorata dalle FF.SS.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La visione della missione e la pianificazione degli obiettivi della scuola appare chiara ma il contributo diretto del personale docente e non docente alla progettazione appare più subìto che agito. Il Collegio è solo parzialmente coinvolto nelle fasi attuative e operative dei progetti, spesso mancando un reale apporto alle fasi della progettazione e, a volte, una reale condivisione degli obiettivi. La resistenza al passaggio da una didattica per obiettivi ad una didattica per competenze si riscontra anche nelle difficoltà ad istituire forme di controllo dei processi di apprendimento attivati quali, per esempio i monitoraggi per prove comuni per classi parallele e strumenti per la misurazione del valore formativo aggiunto. Il tentativo di creare una comunità di apprendimento e di pratiche spesso si scontra con una adesione poco convinta e con qualche resistenza che può mortificare il risultato complessivo.
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 34,5 29,9 Tra 500 e 700 € 17,2 31,8 Tra 700 e 1000 € 44,8 26,4 Più di 1000 € 3,4 11,9 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LTTD01000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R %
Riferimento Nazionale %
71,96
73
71,1
72,8
28,04
27
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LTTD01000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 65,08
79,45
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LTTD01000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 87,50
82,98
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LTTD01000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R %
56,10
28,71
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LTTD01000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 23,81
47,44
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LTTD01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R Collegio dei docenti Si 96,6 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 24,1 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 10,3 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 13,8 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,9 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,8 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LTTD01000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R Si 86,2 79,7 Si 75,9 69 No 0 0 No 20,7 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
3,4
6,9
11,4
No
3,4
4,6
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LTTD01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R Collegio dei docenti Si 72,4 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 41,4 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 3,4 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,7 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LTTD01000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R Collegio dei docenti No 44,8 52,5 Consiglio di istituto No 0 1,1 Consigli di classe/interclasse No 13,8 24,1 Il Dirigente scolastico No 3,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 0 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,7 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:LTTD01000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R Collegio dei docenti Si 93,1 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 0 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 13,8 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,9 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,5 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LTTD01000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R Collegio dei docenti Si 96,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 51,7 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 3,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LTTD01000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R Collegio dei docenti No 24,1 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 72,4 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 79,3 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,8 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LTTD01000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R Collegio dei docenti No 31 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 24,1 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 31 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LTTD01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R Collegio dei docenti Si 96,6 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 34,5 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 13,8 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,5 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:LTTD01000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LTTD01000R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
22,05
18,6
19,8
23,8
17,32
9,1
4
5,7
51,97
32,9
37,6
38,5
8,66
39,5
40,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi e l'affidamento dei compiti tra i docenti che rivestono ruoli di responsabilità sono chiaramente definiti con lettere d'incarico che ne identificano le funzioni e gli obiettivi.La chiara divisione dei compiti, nell'area della didattica, non impedisce comunque l'instaurarsi di forme positive di collaborazione e di interazione laddove necessarie o possibili. Anche per il personale non docente, il Piano delle attività individua in modo chiaro e determinato gli incarichi e gli ambiti di azione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i docenti che svolgono funzioni aggiuntive il limite di maggiore impatto sull'efficacia della loro azione è un certo senso di isolamento in cui si trovano a volte ad agire. Non è sempre spontanea l'offerta di collaborazione che deve spesso essere sollecitata. Pur approvando i progetti nel POF, nel Collegio è diffuso un atteggiamento un pò delegante, come se il progetto sia solo nella responsabilità di chi lo propone o,comunque, di chi svolge le funzioni aggiuntive.Va rafforzato il lavoro di squadra. Nel personale ATA,la suddivisione dei compiti, fin troppo chiara nell'ordinario svolgimento delle attività, diventa un grave problema in occasione di assenze prolungate dei colleghi. Le attività d'ufficio sembrano svolgersi per "compartimenti stagni" rendendo difficoltosa la sostituzione necessaria al servizio.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LTTD01000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTTD01000R 3
9,93
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LTTD01000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTTD01000R 31508,00
23174
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LTTD01000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTTD01000R 141,50
217
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LTTD01000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 2,46
13,23
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LTTD01000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTTD01000R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
6,9
6,9
9,5
0
13,8
8,8
9,5
0
6,9
13
14,5
1
58,6
39,8
31,5
0
41,4
49
37,9
0
20,7
25,7
21,8
0
24,1
21,1
16,6
0
17,2
17,6
17,6
0
6,9
7,7
9,2
0
24,1
29,1
35,6
1 0
34,5 27,6
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LTTD01000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTTD01000R 2,67
3,9
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LTTD01000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 92,39
35,4
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LTTD01000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LTTD01000R al fine di integrare il sostegno con alternanza, assistenza specialistica potenziamento eccellenze attraverso certificazioni, stage, viaggi aggiornamento del personale sulla prevenzione e sicurezza
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,9 18,8 Basso coinvolgimento 13,8 16,5 Alto coinvolgimento 79,3 64,8
Situazione della scuola: LTTD01000R
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche è coerente con quegli aspetti del Piano dell'offerta formativa per i quali esistono finanziamenti esterni che ne rendono possibile l'attuazione. Le spese per i progetti , sempre in base alle limitate risorse disponibili, sono volte a sostenere obiettivi considerati prioritari, quali per esempio le attività di recupero e sostegno. Le esigue risorse del FIS sono infatti quasi completamente assorbite dal riconoscimento economico di attività aggiuntive mirate al supporto della didattica , degli apprendimenti e del successo formativo,in minima misura per l'organizzazione. Dunque il fondo d'istituto è principalmente impegnato per le figure dei Coordinatori di classe, referenti di attività, commissioni di orientamento e, soprattutto, per i docenti impegnati nelle attività di recupero extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità del FIS per i docenti, quasi tutto impegnato per i compensi delle attività di coordinamento classi e di recupero, non permette di sostenere l'attività progettuale interna, spesso svolta su base "volontaria". La Progettualità di scuola si realizza prevalentemente cercando di cogliere le opportunità di finanziamento esterno e sono vincolate a bandi cui si accede per concorso e graduatorie per progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca nella rappresentazione indicata dalla valutazione intermedia 4. Infatti la descrizione di quanto espresso dal punteggio 5 appare corrispondente alla condizione dell'Istituto sebbene essa, per alcuni aspetti, presenti le criticitĂ del punteggio 3, per esempio per quanto alla chiarezza e condivisione della missione di scuola con le famiglie e, soprattutto,per quanto afferisce al reperimento e all'assegnazione delle risorse a supporto dell'attivitĂ progettuale.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LTTD01000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTTD01000R 1
1,9
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LTTD01000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LTTD01000R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,4 3,4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
3,4
16,9
17,3
0
10,3
6,5
7
0
31
30,3
26,3
1
48,3
44,4
39
0
10,3
14,2
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
0 6,9
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LTTD01000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 111,11
43
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LTTD01000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTTD01000R 25,22
32,8
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LTTD01000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTTD01000R 0,21
0,3
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative e di aggiornamento professionale del personale docente e non docente sono essenzialmente individuate sulla base dei bisogni formativi dell'utenza, delle istanze di innovazione didattica introdotte dal Riordino e sulla spinta degli aggiornamenti normativi. In anni recenti la formazione si è prevalentemente orientata sul curricolo per competenze, sui Bisogni educativi speciali e le nuove tecnologie didattiche coinvolgendo però solo una piccola parte del Collegio docenti in corsi specifici . La qualità della formazione è essenzialmente affidata a proposte istituzionali o ad enti accreditati. Le ricadute delle iniziative di formazione sono rilevabili in modo positivo quando e se direttamente collegate al bisogno. Il corpo docente o il personale ATA aderisce in modo motivato alle proposte di formazione se ne intravede l'immediata spendibilità nel servizio. La gratificazione dei risultati resta l'unica leva motivazionale attualmente utilizzabile per il coinvolgimento in attività di formazione. Per il personale ATA il riconoscimento della formazione in servizio agevola grandemente la spinta alla partecipazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità delle risorse economiche finalizzate alla formazione disincentiva i docenti alla partecipazione.La scuola non dispone di risorse proprie da destinare a tale scopo. La possibilità di far partecipare solo alcuni docenti alle iniziative "esterne" di formazione su specifiche tematiche tende a creare "isole" di specializzazione che con difficoltà riescono poi a coinvolgere e condividere con altri quanto appreso. Si riscontrano atteggiamenti di disinteresse o distacco di coloro che non sono direttamente coinvolti nell'attività o nel bisogno di formazione. Stenta a decollare la visione di una scuola come "comunità di apprendimento e di pratiche".
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e conosce le competenze del personale (recentemente censite anche per "Scuola in chiaro") e le valorizza essenzialmente attraverso il riconoscimento "sociale" dell'attribuzione degli incarichi. Altri elementi di motivazione sono il coinvolgimento diretto nelle scelte progettuali e organizzative, la condivisione degli obiettivi, la gratificazione dei risultati quali valori che vertono su un senso di appartenenza condiviso da molti, ma non da tutti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'esiguità del FIS non consente una piena valorizzazione ed un dignitoso riconoscimento della professionalità e dell'impegno di molti, mortificando la progettualità della scuola. Il persistere di una cultura dell'autoreferenzialità rende poi difficoltosa l'adesione a iniziative di rete che, forse, potrebbero in parte sopperire ai limiti finanziari e organizzativi.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTTD01000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTTD01000R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51,7
47,9
46,3
No
13,8
26,4
27,3
No
6,9
22,2
22,8
No Si Si Si No No No Si
79,3 93,1 79,3 82,8 13,8 13,8 41,4 89,7
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,9 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 31 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LTTD01000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LTTD01000R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
23
7,5
7,4
6,6
0
2,1
4,4
4,4
0
0,7
3,4
2,9
0 9 9 23 0 0 0 8
5,9 12,8 7,8 8,2 4,1 0,6 5,8 9,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, essenzialmente su tematiche didattiche e per la progettazione delle attività del POF. Il lavoro di gruppo si realizza nella Commissione POF, nei Dipartimenti Disciplinari e nei gruppi di progetto. Il lavoro di gruppo è documentato e sempre finalizzato alla produzione di materiali e proposte. Le riunioni e le attività si svolgono a scuola con la piena disponibilità delle risorse strumentali presenti e necessarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione della modalità cooperativa è ancora limitata ad un concetto di "dovere" che non trova un'efficace spinta motivazionale e di "scelta" professionale. La leadership dei gruppi di lavoro si assume gran parte dei compiti di pianificazione e realizzazione delle attività. La partecipazione dei docenti rimane prevalentemente ricettiva. passiva. Stenta a decollare la circolazione delle "buone pratiche". L'atteggiamento più diffuso è quello della "delega collegiale " ove tutti decidono e pochi si assumono la responsabilità della realizzazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituzione si colloca, rispetto alle tematiche della formazione, nello spazio rappresentato dal punto 3, per alcune criticità rilevate e da superare quali, ad esempio l'esiguità delle risorse per la formazione, la necessità di una partecipazione più convinta alle iniziative di aggiornamento, la problematicità della circolazione delle buone pratiche,la debole motivazione verso l'autoaggiornamento.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 55,2 Media partecipazione (3-4 13,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,4
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 23,8 9,5
n.d.
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 26,2 Bassa apertura 0 6,3 Media apertura 14,3 12,2 Alta apertura 71,4 55,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LTTD01000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTTD01000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
37,9 17,2
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
n.d.
20,7
23,4
19,2
n.d. n.d. n.d.
10,3 10,3 27,6
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LTTD01000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTTD01000R per motivo) per motivo) n.d.
3,4
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
13,8
19,5
23,7
n.d.
69
71,3
73,6
n.d.
0
9,6
10,5
n.d.
10,3
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LTTD01000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LTTD01000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
10,3 27,6
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
27,6
40,2
45,5
n.d.
10,3
24,1
25,8
n.d.
0
12,3
12,4
n.d.
0
13,8
20,5
n.d.
37,9
28,4
22,5
n.d.
6,9
7,7
14,3
n.d. n.d.
3,4 3,4
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,9 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,4 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:LTTD01000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R No 13,8 32,2 No 62,1 73,2 No 24,1 27,2 No 31 37,9 No 48,3 54 Si 24,1 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
62,1
56,3
56,9
No
58,6
55,9
60
Si
34,5
34,9
42,7
No No
24,1 20,7
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LTTD01000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LTTD01000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 79,3 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LTTD01000R LATINA LAZIO ITALIA
NO X 13,0 10,0 10,0
86,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 27,6 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 18,8 Numero di convenzioni 24,1 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,5 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,4 8,4
Situazione della scuola: LTTD01000R %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:LTTD01000R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 5,47
20,1
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha, negli anni, intessuto rapporti di positiva collaborazione con l'Amministrazione provinciale, ente locale di riferimento e supporto per l'edilizia scolastica, per i progetti di orientamento e per l'assistenza specialistica alla disabilità. Parimenti proficua l' occasionale collaborazione con l'Amministrazione comunale, con l'Agenzia delle Entrate, con L'Università di Cassino, con Confindustria Latina e con l'Ordine Provinciale dei Commercialisti.Dal 2012 è stato costituito il Comitato Tecnico Scientifico di Istituto che vede rappresentati Istituzioni, Enti territoriali e Associazioni legate al mondo della scuola e del lavoro.Nel corrente anno si sono avviati rapporti con Alma Lavoro che, con Alma Orientati e Alma Diploma completa l'alleanza formativa a forte valore orientante che caratterizza l'azione di supporto alle scelte successive per gli studenti in uscita dal quinquennio. Solo di recente la scuola ha raggiunto una consapevolezza chiara delle criticità legate al progetto finora attuato e della necessità di una rifondazione del progetto di alternanza . Qusto deve diventare il il fulcro delle attività formative che costituiscono l'identità e la mission della scuola. Da qui la motivazione ad una rifondazione del progetto di alternanza di scuola -lavoro che deve diventare una delle principali leve motivazionali e di orientamento per i nostri studenti e un vettore di collaborazione con il territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza appieno lo strumento della collaborazione in rete, se non sporadicamente ( solo per specifiche aree - per esempio per le attività di formazione per il sostegno e disabilità, per l'indirizzo Turismo). Il Comitato Tecnico Scientifico rimane un gruppo rappresentativo del territorio ma poco incisivo nel contribuire alle scelte progettuali della scuola. Si rileva una percentuale ancora troppo bassa dei partecipanti agli stage e al progetto di alternanza scuola-lavoro. Questo è dovuto al fatto che restano poco conosciute le dinamiche dell'alternanza nelle aziende del territori, come pure sono ancora debolmente riconosciute le modalità di riconoscimento e delle competenze e valorizzazione degli alunni in alternanza tra tutti i componenti dei Consigli di Classe. I soggetti esterni con cui si sono instaurati accordi di collaborazione non sono molti e, soprattutto, non sono sempre disponibili a ricevere e seguire con attività di tutoring i nostri allievi . Modesto è stato finora l'apporto delle valutazioni esterne sul curricolo formativo dell'alunno in alternanza.
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LTTD01000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LTTD01000R % 4,02
7,5
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LTTD01000R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 23,1 30,9 Medio - basso livello di 69,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,2 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LTTD01000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LTTD01000R 22,51
34
50,9
Riferimento Nazionale 55
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 55,2 65,5 Alto coinvolgimento 31 19,2
Situazione della scuola: LTTD01000R
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso la diffusione , già al momento dell'iscrizione, del Pof e del patto di corresponsabiltà. All'inizio del primo anno i genitori incontrano il dirigente e lo staff per la presentazione del Piano dell'offerta formativa e delle principali attività della scuola.La comunicazione con le famiglie avviene attraverso vari strumenti: il registro elettronico per le valutazioni dei docenti, il servizio SMS per assenze e ritardi,il sito Web per tutte le notizie sulle attività di rilievo, le convocazioni a cura del Dirigente, dei coordinatori o del singolo docente per motivi inerenti condotta, profitto o altre problematiche rilevanti. Inoltre i rappresentanti dei genitori all'interno del Consiglio di Istituto e dei Consigli di classe sono puntualmente informati e partecipi di tutte le scelte e attività del piano dell'offerta formativa. Le famiglie degli alunni delle classi seconde , terze e quarte sono state coinvolte lo scorso anno scolastico in un monitoraggio sui vari aspetti organizzativi e didattici della scuola rispondendo ai questionari in una percentuale del 60%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono forme di collaborazione stabile e strutturata con i genitori per la proposta e per la realizzazione degli interventi formativi. Scarsa la partecipazione alle elezioni e agli organi collegiali. Il grado poi di conoscenza e condivisione del POF è proporzionale al grado di partecipazione agli organi collegiali.In caduta verticale i contributi facoltativi delle famiglie .Modesta e comunque prevalentemente passiva la partecipazione dei genitori al Consiglio di Istituto e ai Consigli di classe.Il coinvolgimento e l'interesse delle famiglie è prevalentemente legato alle situazioni individuali di profitto e condotta dei propri figli.L'Istituto ha solo di recente avviato un sistema di rilevazione, tramite questionario tipo customer satisfaction, per conoscere la percezione e il giudizio dei suoi portatori di interesse.
SNV - Scuola: LTTD01000R prodotto il :28/09/2015 13:06:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione descritta corrisponde al punteggio 4 essendo presenti alcuni dei punti di forza descritti quali per esempio: Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti.Allo stesso tempo si sono evidenziate delle criticità di rilievo quali: la difficoltà a fare rete con le altre istituzioni scolastiche del territorio ; la passività o l'assenza delle famiglie ,un progetto di alternanza che non si è ancora stabilizzato nel "sistema scuola - territorio", sebbene risulti proficuamente avviato. Da tali circostanze discende la valutazione intermedia proposta.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la qualità degli apprendimenti e gli esiti correlati incrementando il numero degli studenti collocati nelle fasce di voto più alte
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare uno spostamento percentuale verso il valore più positivo di benchmark nelle fasce di voto medie e medio alte.
Rafforzamento delle competenze in Italiano e Matematica, riduzione del cheating e della varianza interna e tra le classi
Raggiungere i dati più positivi di benchmark negli esiti riducendo il cheating e lo scostamento dei valori tra valutazione interna ed esterna.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risultati scolastici: La necessità di migliorare la qualità degli apprendimenti dei nostri studenti è emersa in fase di analisi dei dati che,se da un lato riconosce,rispetto ai benchmark per gli esiti ,una serie di valori positivi relativamente al tasso di successo scolastico,dall'altro evidenzia una difficoltà della scuola a condurre i discenti in una progressione reale rispetto ai livelli di partenza. Difatti,pure in assenza di una misurazione sistematica del valore formativo aggiunto si rileva,soprattutto dalle fasce di voto,una concentrazione su fasce di voto più o meno corrispondenti alle situazioni di ingresso al primo anno,mentre appare difficoltosa la progressione verso livelli di profitto più alti. Tale aspetto richiede l'introduzione di un rigoroso sistema di monitoraggio degli apprendimenti che ci consenta il controllo della progressione realizzata e,di conseguenza,azioni di regolazione didattica coerenti. Risultati prove standardizzate nazionali: l'intervento di miglioramento in questa area è necessitato dalla distanza dei valori raggiunti rispetto ai dati nazionali di benchmark e,soprattutto, dalle discrepanze tra la valutazione interna e ed esterna in gran parte dovuta al cheating. Le due criticità, così correlate,saranno fronteggiate con un rinnovato progetto di orientamento formativo basato su una accurata rimodulazione delle competenze, adeguatamente monitorate, e da interventi sui processi di autoregolazione e metacognitivi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione nei Dipartimenti di una progettazione didattica per competenze condivisa, monitorata e valutata attraverso prove comuni.
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Ambiente di apprendimento
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Definizione delle competenze in entrata e in uscita per la redazione di un curricolo verticale rispondente ai bisogni formativi del territorio Rafforzamento dell'identità della scuola e del suo collegamento con il territorio attraverso il CTS, soprattutto per il nuovo indirizzo del Turismo Ampliamento del progetto di alternanzalavoro. Incentivazione dell'innovazione didattica laboratoriale attraverso l'uso delle tecnologie. Incremento delle dotazioni multimediali per le singole classi
Inclusione e differenziazione
Revisione accurata del PAI e interventi di formazione dei docenti sui Bisogni Educativi Speciali.
Continuita' e orientamento
Implementazione un progetto di orientamento e continuità in rete con le scuole del I ciclo del territorio. Riavvio dell'azione del CTS creando i requisiti per un ampio progetto di alternanza e orientamento al lavoro e ai percorsi accademici successivi. Potenziamento delle attività di orientamento in uscita e verso percorsi universitari coerenti con il profilo d'uscita
Orientamento strategico e organizzazione Strutturazione flessibile del calendario della scuola scolastico in funzione degli interventi di recupero e potenziamento e di altre attività del POF Miglioramento della comunicazione interna ed esterna attraverso le funzionalità del sito web di scuola Introduzione dei un sistema di rilevazione, monitoraggio e documentabilità dei processi chiave per valutare e orientare le azioni di miglioramento. Disseminazione dei risultati del piano di miglioramento e rendicontazione sociale Sviluppo e valorizzazione delle risorse Formazione e aggiornamento dei docenti umane per l'innovazione r la didattica speciale Coinvolgimento del corpo docente nelle attività del piano anche attraverso il riconoscimento del merito e gli strumenti della premialità Coinvolgimento del personale Ata negli aspetti organizzativi e progettuali del Piano di miglioramento Aggiornamento e formazione del Personale Ata per la segreteria digitale Integrazione con il territorio e rapporti Incremento della partecipazione delle con le famiglie famiglie agli OO.CC Miglioramento dei livelli di comunicazione e trasparenza dell'azione didattica attraverso il Registro elettronico ed il sito WEB
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Progettazione in rete e integrata con gli Enti pubblici e privati econ le Istituzioni del territorio Rilevazioni con questionari circa la percezione ed il giudizio degli stakeholders sui livelli di performance del servizio realizzato Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi indicati possono realizzare le priorità individuate ponendosi sulle due direttrici indicate per le azioni di miglioramento dei traguardi relativi ai risultati scolastici. Tali obiettivi infatti,pur appartenendo ad aree di processo diverse,convergono tutti nella direzione di un miglioramento del servizio di istruzione partendo dalla condivisione collegiale delle mete educative in funzione dei risultati attesi, innescando un processo virtuoso basato sulla circolazione delle buone pratiche per la costruzione di una vera comunità di apprendimento. L'impegno sulla progettazione del curricolo,la rifondazione di un progetto di orientamento forte e in continuità con le scuole del territorio, le attività di formazione del personale docente e non docente, riverberano di certo sulla qualità degli apprendimenti e dell'organizzazione. Allo stesso modo l'allestimento di ambienti di apprendimento attrezzati potrà favorire l'innovazione didattica e la qualità stessa delle competenze da realizzare nel percorso. Anche la ricerca di nuovi spazi di comunicazione e collaborazione con le famiglie, le Istituzioni e le realtà economiche locali potrà produrre quella integrazione con il territorio intesa a favorire il riconoscimento dei bisogni formativi del contesto e a costruire quegli spazi necessari di interlocuzione e sinergia con i cittadini e le Istituzioni locali, per la definizione della mission di scuola e il rafforzamento della sua identità.