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Rapporto Autovalutazione Scuola "SERAFINO RIVA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIS02300N "SERAFINO RIVA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BGIS02300N Basso Tecnico Medio - Basso Professionale Medio Alto BGRH02301T II AA Medio Alto II BA Basso II CA Basso BGTD02301X II AT Medio - Basso II AM Medio - Basso BGTF023016 II BI Basso II AI Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIS02300N 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi di studio assai diversificati presenti nella scuola attraggono tipologie di utenti che si differenziano per mentalità, interessi e aspirazioni personali, con opportunità di arricchimento reciproco tra i diversi gruppi. Gli studenti provengono da 40 piccoli comuni distribuiti tra Sebino, Val Calepio e Franciacorta, e hanno l’opportunità di sperimentare l'appartenenza a un contesto scolastico e sociale più ampio rispetto a quelli di provenienza. Alcuni studenti stranieri mostrano consapevolezza circa la possibilità di migliorare il proprio status grazie al successo scolastico. Sulla base dei dati in possesso della scuola non risultano ufficialmente studenti svantaggiati, cioè con due genitori entrambi disoccupati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il background familiare medio-basso si abbina a bassa consapevolezza circa le opportunità di inserimento lavorativo offerte dal territorio locale e non, con conseguente rischio dispersione. Il background familiare medio presenta disomogeneità interne marcate, che richiedono interventi formativi mirati. La percentuale di alunni stranieri supera il 20% ed è quasi doppia rispetto al tasso di immigrazione 11% che caratterizza la Lombardia.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’ambito territoriale ha una duplice vocazione. Circa 300 aziende del settore meccanico formano il distretto della gomma e plastica del Sebino (0,1% del PIL italiano, con necessità di ricambio del personale). Inoltre una parte importante dell'economia locale è il turismo, che le istituzioni locali sostengono nel presente e in chiave futura. Nella provincia di Bergamo, la disoccupazione è al 7,1%, inferiore al dato nazionale medio (12.6%) e a quello lombardo (8.1). Il tasso di immigrazione in ambito locale, secondo le informazioni raccolte presso la Comunità Montana, suppera certamente la media lombarda (11.3%. Le opportunità di inserimento lavorativo nei settori corrispondenti ai corsi di studio attivi presso la scuola sono concrete. Le imprese del territorio collaborano con la scuola, sia singolarmente sia soprattutto in forma associata. Il C.T.I di Borgo di Terzo, l’Ufficio Servizi Sociali della Comunità Montana, l’AVIS, il C.S.V. e l’Informagiovani sono agenzie sociali rilevanti per le collaborazioni che offrono. L’ente locale di riferimento dovrebbe essere in primis la Provincia di Bergamo ma, per la collocazione decentrata al confine con Brescia, la specificità del contesto e le sensibilità presenti nella comunità locale, anche il Comune di Sarnico, l’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Territoriale del Sebino e la Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi sono interlocutori validi e presenti.

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La scuola ha molti diversi stakeholders di pari importanza. La provenienza degli studenti da un reticolo di piccoli comuni, con collegamenti in alcuni casi poco frequenti, rappresenta un vincolo per le attività pomeridiane, per la collaborazione tra gli studenti e per la socializzazione tra loro nel tempo libero. La situazione edilizia e infrastrutturale richiede investimenti, già avviati, che né l’Ente Provincia di Bergamo né gli altri enti dell’ambito locale saranno in grado di sostenere singolarmente, ma solo in forma associata.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIS02300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

16.162,00

28.044,00

2.485.928,00

1.489.248,00

0,00

4.019.382,00

Gestiti dalla scuola

10.844,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.844,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

139.278,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

139.278,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

41.900,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.900,00

COMUNE

18.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.000,00

PROVINCIA

79.052,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

79.052,00

1.181,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.181,00

205.217,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

205.217,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:BGIS02300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,6

55,1

33,0

0,0

89,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

4,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24,4

21,3

28,5

36,6

38,6

44,1

39

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 39,0 38,0 Totale adeguamento 61,0 62,0

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura scolastica è situata in zona semicentrale e consta di due palazzine adiacenti, circondate da ampi cortili. Un capannone costruito nel 2010 ospita l’officina meccanica, mentre nel 2012 è stato eretto nel cortile interno un modulo che ospita i laboratori dell’Istituto Professionale c.d. “Alberghiero”. Nelle immediate adiacenze della scuola non ci sono particolari criticità di traffico nè di sicurezza e sono presenti ampi parcheggi. L’edificio principale, luminoso e accogliente, è stato oggetto di significativi miglioramenti strutturali e infrastrutturali in anni recenti: ad es. rinnovo serramenti e impianto elettrico, cablaggio di rete. Tutte le aule sono dotate di PC con collegamento a Internet e 11 aule sono attrezzate con LIM. Nelle classi IFP ciascun alunno può utilizzare un tablet grazie al finanziamento di Generazione Web a.s. 2013-14 da parte della Regione Lombardia. Tutti i laboratori sono funzionali e ben attrezzati. La scuola fa importante affidamento sul contributo volontario delle famiglie, che nel 2014 è stato corrisposto da oltre 85% degli studenti. L’Ente Provincia di Bergamo assegna direttamente alla scuola un fondo per la manutenzione e le spese di consumi energetici che la responsabilizza nella gestione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune barriere architettoniche, pur facilmente ovviate, sono tuttavia presenti e costituiscono punti di attenzione per futuri interventi. Il numero di aule è diventato insufficiente e gli attuali laboratori del IP “Alberghiero” offrono un monte ore inferiore a quello necessario. Inoltre alcune aule hanno piccole dimensioni e questo condiziona il numero di alunni delle classi. La biblioteca non è informatizzata ed è a sua volta ubicata in un locale di limitate dimensioni, scarsamente funzionale, che ne determina il sottoutilizzo. L’aula magna è al secondo piano, in posizione infelice per forza maggiore, essendo stata ricavata alcuni anni fa sacrificando due aule. Solo al termine degli interventi edilizi che si stanno avviando sarà possibile una riorganizzazione complessiva degli spazi, a favore dell’intera comunità scolastica e non solo di specifici segmenti di essa. I finanziamenti provengono dallo Stato in misura di 89,2% ma di queste entrate la scuola gestisce solo 0,2% e lo Stato il restante 89,0%. Per la scuola questo determina una forte dipendenza dal contributo volontario delle famiglie, pari al 3.1% del totale entrate. Questo fatto condiziona la progettualità e rende necessaria un’opera di continua costruzione di fiducia e di rendicontazione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIS02300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIS02300N 40 41,7 56 58,3 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIS02300N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIS02300N

35-44 %

N°

1

2,5

45-54 %

N°

7

17,5

55+ %

N°

18

45,0

Totale %

TOTALE

14

35,0

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGIS02300N prodotto il :30/09/2015 18:27:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIS02300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIS02300N 81,6 18,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGIS02300N - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGIS02300N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 35,0 15 37,5 4 10,0 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 7

17,5

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 33,9 0 1,2 0 0,6 58,5 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 43 14,6 19,6 7,3 12 24,4 25,4

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il forte ricambio di docenti che caratterizza la scuola, i dati in possesso della scuola evidenziano nell’ultimo anno un incremento significativo di docenti a T.I. Inoltre l’alta percentuale di docenti a T.D. abbassa l’età media complessiva del corpo docenti. Il Dirigente scolastico ha incarico effettivo. Pur essendo al primo anno di direzione ha una prolungata esperienza di “middle management” e in un anno, anche a causa delle urgenze sul tappeto, ha acquisito sufficiente conoscenza della scuola e del contesto. Il Personale A.T.A è stato relativamente stabile in questi anni e dimostra senso di appartenenza all’Istituzione Scolastica, di cui ha assicurato la continuità d'azione, per quanto possibile.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a T.I. sono soltanto il 41%, meno della metà rispetto ai benchmark. Si collocano per 80% nelle due fasce di età sopra i 45 anni, in percentuale superiore rispetto a tutti i benchmark, ma nonostante ciò, solo 27.5% dei docenti a T.I. è stabile nella scuola da più di 5 anni. I docenti della scuola hanno svolto negli anni passati alcune significative e comuni attività di formazione professionale, in particolare per quanto riguarda la didattica aumentata e l’alternanza scuola – lavoro, ma il bagaglio accumulato è andato disperso per il forte ricambio di persone. Sono dunque pochi i docenti che, conoscendo bene la scuola, sono in grado di socializzare a favore degli altri il proprio apprendimento organizzativo in sede collegiale. Anche se il trend appare orientato verso una maggiore stabilizzazione del corpo docenti, il turn over rappresenta una criticità e la scuola dovrebbe organizzarsi per fronteggiarla


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

102

76,7

% classe 2

classe 3

58

68,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO

1.745

69,4

1.834

76,9

1.194

60,4

880

53,7

LOMBARDIA

13.070

68,5

12.951

77,2

10.059

66,0

8.517

69,0

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

26

19,5

% classe 2

classe 3

19

22,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

536

21,3

556

23,3

421

21,3

379

23,1

4.632

24,3

4.374

26,1

3.817

25,0

3.404

27,6

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

62

69,7

% classe 2

classe 3

68

73,1

% classe 3

classe 4

71

86,6

% classe 4 51

92,7

- Benchmark* BERGAMO

3.021

78,4

2.857

84,1

2.712

84,0

2.413

88,9

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

19

21,3

28

30,1

27

32,9

BERGAMO

1.088

28,3

1.089

32,1

1.045

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

% classe 4 14

25,5

32,4

869

32,0

32,4

6.714

31,2

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIS02300N prodotto il :30/09/2015 18:27:43

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BGIS02300N

61-70 2

71-80 5

81-90 4

91-100 2

Lode -

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

15,4

38,5

30,8

15,4

0,0

0,0

- Benchmark* BERGAMO

229

591

440

181

76

-

15,1

39,0

29,0

11,9

5,0

0,0

1.558

4.734

3.271

1.558

563

3

13,3

40,5

28,0

13,3

4,8

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

LOMBARDI A ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BGIS02300N

61-70

71-80

4

18

81-90 18

91-100 7

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

7,7

34,6

34,6

13,5

7,7

1,9

- Benchmark* BERGAMO

358

1.076

743

355

124

3

13,5

40,5

27,9

13,4

4,7

0,1

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

LOMBARDI A ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BGIS02300N

61-70 2

71-80 5

81-90 4

91-100 3

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

-

12,5

31,2

25,0

18,8

12,5

0,0

- Benchmark* BERGAMO

85

393

570

352

207

12

5,3

24,3

35,2

21,7

12,8

0,7

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


SNV - Scuola: BGIS02300N prodotto il :30/09/2015 18:27:43

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,2

0

0,0

2

6,7

0

0,0

BERGAMO

-

1,4

-

1,3

-

1,7

-

3,6

-

0,6

LOMBARDIA

-

2,9

-

2,6

-

2,3

-

3,5

-

1,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

BERGAMO

-

0,8

-

0,7

-

2,2

-

1,6

-

1,2

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BGIS02300N prodotto il :30/09/2015 18:27:43

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

1

4,3

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* BERGAMO

77

3,7

75

3,6

18

1,6

12

1,3

4

1,2

723

4,3

342

2,5

207

1,9

79

1,2

25

1,1

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

LOMBARDIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

5

6,0

BERGAMO

112

LOMBARDIA

847 8.583

% classe 2

classe 3

1

2,2

3,3

85

3,0

436

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

1

2,4

2,8

51

1,9

296

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

-

-

2,2

18

1,6

137

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,8

5

6,3

1,7

99

4,0

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGIS02300N prodotto il :30/09/2015 18:27:43

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

4

4,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO

58

2,4

48

2,1

18

0,9

9

0,6

1

0,1

603

3,3

300

1,8

172

1,1

81

0,7

50

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

2,3

1

1,1

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

176

4,8

117

3,6

66

2,1

31

1,2

12

0,4

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGIS02300N

% classe 1

classe 2

-

-

BERGAMO

119

LOMBARDIA

857 6.746

% classe 2

classe 3

-

-

5,9

94

4,9

559

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

-

-

5,3

59

3,5

512

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

-

-

3,3

32

3,2

267

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,8

13

0,9

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il numero di abbandoni è esiguo ed i trasferimenti, soprattutto in uscita, sono poco rilevanti, pertanto il percorso scolastico è sufficientemente regolare. I dati della sezione 2.1.b mostrano infatti che gli abbandoni si sono verificati solo nella classe quarta IFP, mentre i trasferimenti sono presenti anche nell'istituto tecnico e si concentrano nel biennio, ma sono soprattutto in entrata. Nelle classi prime dell'istituto professionale la percentuale di ammessi alla classe successiva è superiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Nell'istituto tecnico invece la percentuale di ammessi rispetto alle medie è superiore nel triennio. La percentuale di studenti con giudizio sospeso è nel complesso inferiore rispetto alle medie sia nell'istituto tecnico che in quello professionale. Per quanto riguarda gli esiti dell'esame di stato l'istituto tecnico presenta percentuali di studenti nella fascia più bassa (votazione da 60 a 70) minori rispetto alle medie e percentuali più alte sia nella fascia da 71 a 80 sia in quella da 91 a 100 (in quest'ultima solo rispetto alle medie provinciali e regionali).

pagina 22

Gli indicatori 2.1.a.1 mostrano nelle prime IP un maggior successo e nelle seconde una compensazione rispetto ai benchmark, con un esito globale in linea ma "rovesciato" tra prime e seconde rispetto ai benchmark. Nel biennio dell'Istituto Tecnico, invece, le percentuali di ammessi all'anno successivo sono significativamente inferiori ai benchmark. Inoltre,sebbene la percentuale di alunni con giudizio sospeso sia nel complesso inferiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, il 21% circa degli studenti dell'istituto professionale e il 27% di quelli dell'istituto tecnico hanno un debito formativo in almeno una disciplina. La materia che presenta il maggior numero di giudizi sospesi sia nell'istituto tecnico sia in quello professionale è certamente matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di abbandoni e di trasferimenti in entrata, ma soprattutto in uscita, è limitato. Nel bienno dell'Istituto Tecnico i tassi di passaggio sono inferiori ai benchmark. Nel successivo Triennio c'è una parziale compensazione rispetto ai benchmark. Le iniziative di recupero in Matematica, attuate sotto forma di corsi pomeridiani, sportelli help e attività in itinere sono solo parzialmente efficaci nonostante la disponibilità dei docenti, in quanto un buon numero di studenti ha tuttora il giudizio sospeso in tale disciplina, sia nell'istituto tecnico sia nell'istituto professionale e, principalmente, nel primo biennio.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIS02300N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 8,6

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

BGIS02300N

62,1

BGRH02301T

61,3

n/a

n/a

n/a

n/a

44,7

n/a

n/a

n/a

n/a

BGRI023019

52,7

n/a

n/a

n/a

n/a

41,4

n/a

n/a

n/a

n/a

BGTD02301X

69,2

n/a

n/a

n/a

n/a

56,8

n/a

n/a

n/a

n/a

BGTF023016

59,9

n/a

n/a

n/a

n/a

44,3

n/a

n/a

n/a

70,0

68,5

47,5

63,1

8,7

55,1

52,7

n/a 48,9

Tecnico

65,1

7,0

51,2

8,0

BGTD02301X II AM

69,5

10,7

58,9

14,4

BGTD02301X II AT

68,7

7,5

54,5

7,5

BGTF023016 - II AI

59,8

-4,3

43,6

-6,4

BGTF023016 - II BI

60,0

8,5

44,9

5,4

58,2

56,7

51,9

40,3

39,6

37,7

Professionale

61,5

9,3

44,7

7,0

BGRH02301T II AA

63,2

10,2

46,8

8,6

BGRH02301T II BA

57,6

5,7

44,7

7,2

BGRH02301T II CA

64,4

15,7

43,2

6,7


SNV - Scuola: BGIS02300N prodotto il :30/09/2015 18:27:43

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGTD02301X II AM

0

2

8

5

7

0

0

9

3

8

BGTD02301X II AT

0

3

4

5

6

0

2

6

8

2

BGTF023016 - II AI

3

3

2

4

3

4

5

2

3

1

BGTF023016 - II BI

3

4

3

3

3

5

3

4

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGIS02300N

8,5

16,9

23,9

23,9

26,8

13,0

14,5

30,4

21,7

20,3

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGRH02301T II AA

0

1

1

5

8

1

3

2

1

8

BGRH02301T II BA

2

3

3

4

8

1

2

2

6

9

BGRH02301T II CA

0

0

4

4

10

1

3

6

1

7

% studenti Livello 1 BGIS02300N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,8

7,5

15,1

24,5

49,1

5,7

15,1

18,9

15,1

45,3

Lombardia

10,3

16,3

17,3

19,2

36,9

11,7

20,6

27,4

17,8

22,6

Nord ovest

12,8

18,9

16,1

18,3

34,0

13,3

23,1

25,6

17,5

20,5

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: BGIS02300N prodotto il :30/09/2015 18:27:43

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BGIS02300N - Tecnico 11,2 88,8 24,6 75,4 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BGIS02300N 6,2 93,8 1,7 98,3 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati complessivamente raggiunti nelle prove Invalsi di matematica e italiano sono nel complesso superiori rispetto a quelli delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS); infatti solo una classe dell'istituto tecnico industriale presenta risultati inferiori. Nell'Istituto Tecnico la variabilità dei risultati dentro le classi è inferiore ai benchmark. Nell'istituto professionale alberghiero e nell'istituto tecnico economico i punteggi ottenuti sia in italiano sia in matematica sono generalmente superiori anche rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali delle medesime tipologie di scuole. La quota di studenti collocata nei livelli uno e due è inferiore alla media nazionale in tutte le classi sia in matematica sia in italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Tecnico la variabilità dei risultati tra le classi è superiore ai benchmark, soprattutto per quanto riguarda matematica. Estrapolando i risultati dell'istituto tecnico tecnologico si evidenziano esiti globalmente inferiori sia rispetto agli istituti con contesto socio-economico e culturale simile, sia rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali degi altri istituti tecnici tecnologici. Nell'Istituto Professionale i dati di variabilità relativi a matematica appaiono anomali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BGIS02300N prodotto il :30/09/2015 18:27:43

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola comprende al suo interno diversi indirizzi: istituto tecnico economico, istituto tecnico tecnologico, istituto professionale per i servizi enogstronomici e iefp operatore meccanico. Gli esiti delle prove Invalsi risentono di tale varietà di indirizzi, ma nel complesso i risultati sono superiori rispetto a quelli delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile. L'istituto Riva accoglie un ampio e variegato bacino di utenza sia geograficamente sia culturalemente: la percentuale di alunni stranieri è infatti abbastanza alta. Nonostante questa eterogeneità la varianza dei punteggi all'interno delle singole classi è per lo più inferiore rispetto alla media nazionale, mentre si osservano maggiori scostamenti tra i risultati medi di ogni classe e la media d'istituto. Analizzando i livelli raggiunti dagli alunni, si osserva che nell'istituto tecnico le percentuali di studenti nei livelli più bassi sono inferiori rispetto alla media nazionale degli istituti tecnici ma complessivamente superiori rispetto alle medie di Lombardia e dell'area del nord ovest sia in matematica sia in italiano. Nell'istituto professionale le percentuali di alunni nei livelli più bassi sono inferiori rispetto a tutte le medie (nazionali, regionali e di area) degli istituti professionali sia in italiano sia in matematica.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua iniziative per sviluppare le competenze sociali e civiche, che coinvolgono trasversalmente studenti di tutti gli indirizzi. Il Gruppo Mente e Cuore organizza raccolte viveri, adozioni a distanza, volontariato presso la casa di riposo e altre attività volte a sensibilizzare tutti gli studenti e le famiglie verso l’altro. La Commissione educazione alla salute propone iniziative per accrescere il rispetto delle regole e il senso di legalita'. Il Giornalino scolastico presenta agli studenti e alle loro famiglie temi importanti partendo dalla diretta esperienza degli alunni. Gli alunni che partecipano a queste iniziative evidenziano competenze chiave e di cittadinanza elevate, soprattutto nella capacità di interagire con gli altri, nel risolvere problemi organizzativi e anche nel gestire i tempi di studio in modo compatibile con le attività dei progetti. La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso il voto di comportamento e ne tiene conto ai fini dei crediti formativi, adottando criteri di valutazione comuni stabiliti dal Collegio Docenti nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico non è uniforme. Soprattutto nei primi anni di corso, in alcuni indirizzi sono presenti alunni che dimostrano senso di legalità carente, insofferenza e scarso rispetto delle regole. I docenti devono intervenire spesso e, per questo, le attività procedono talvolta in modo meno ordinato e proficuo di quanto si vorrebbe. Anche una parte degli alunni con buoni voti nel comportamento ha difficoltà nel raggiungere la necessaria autonomia nella gestione dei compiti scolastici e nello studio. Le attività descritte nei punti di forza sono attività di ampliamento dell'offerta formativa, collaterali ai percorsi disciplinari, nell'ambito dei quali le azioni per la costruzione delle competenze chiave e di cittadinanza restano deboli e poco strutturate, anche se la valutazione è presente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' complessivamente accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). Una parte degli studenti non raggiunge sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGIS02300N BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

30,0 54,0 54,3 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGIS02300N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

62,5

0,0

37,5

36,1

41,7

22,2

33,3

66,7

0,0

BERGAMO

72,7

16,2

11,0

47,6

26,2

26,2

55,2

24,1

20,7

61,2

22,3

16,5

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGIS02300N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

75,0

25,0

0,0

37,5

25,0

37,5

27,8

37,5

34,7

33,3

8,4

58,3

BERGAMO

64,9

12,5

22,5

51,0

15,0

34,0

47,8

17,8

34,4

61,5

11,2

27,3

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGIS02300N BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 98 50,5 96 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 49,5 31,4 33,4 29,6

194 8.733 79.306 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGIS02300N - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 86 87,8 64 66,7 5.370 42.527 276.676

91,3 91,0 90,9

1.939 15.752 93.486

72,9 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGIS02300N istituto professionale

7 46

8 27

9 14

10 5

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

49,5

29,0

15,1

5,4

1,1

0,0

- Benchmark* BERGAMO

831

526

177

27

3

1

53,1

33,6

11,3

1,7

0,2

0,1

6.387

3.968

1.143

227

20

2

54,4

33,8

9,7

1,9

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

LOMBARDI A ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGIS02300N istituto tecnico

7

8

30

26

9 27

10 10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

-

30,9

26,8

27,8

10,3

4,1

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA

834

1.257

931

423

57

18

23,7

35,7

26,4

12,0

1,6

0,5

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGIS02300N 70 36 51,4 66 31 47,0 70 32 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

45,7 40,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGIS023 00N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

22,2

16,7

25,0

25,0

11,1

0,0

19,4

19,4

25,8

19,4

16,1

0,0

25,0

21,9

25,0

21,9

6,2

0,0

BERGA MO

14,1

25,6

24,4

23,8

12,1

0,0

14,5

28,4

25,1

19,8

12,2

0,0

13,3

26,4

28,6

23,7

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,3

29,6

5,6

29,6

BERGAM O

6,1

37,3

7,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

BGIS0230 0N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,9

3,1

33,8

4,6

27,7

21,7

27,4

5,7

38,1

6,9

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,8

10,9

38,2

0,0

21,8

29,1

19,8

29,5

4,6

42,6

5,5

18,4

28,8

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGIS02300N 5,6 24,1 70,4 0,0 35,4 64,6 5,5 40,0 54,5 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: BGIS02300N prodotto il :30/09/2015 18:27:43

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS02300N - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

25,9 41,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS02300N - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

33,8 42,5 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS02300N - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

18,2 37,8 44,1 48,9

pagina 35

Istituto: BGIS02300N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 33,3 13,0 16,7 5,6 3,7 1,9 18,3 17,4 13,9

7,1 7,8 13,5

12,2 13,0 8,6

8,0 6,6 7,0

3,9 3,0 2,9

8,8 8,7 14,5

11,8 11,4 7,7

8,3 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

8,2 9,8 15,5

11,5 10,3 7,1

8,0 7,1 7,2

4,8 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

7,6 7,2 5,6

Istituto: BGIS02300N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,5 10,9 20,0 10,9 9,1 5,5 18,8 17,7 12,7

0,0

8,8 6,8 5,8

Istituto: BGIS02300N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 32,3 7,7 12,3 10,8 3,1 0,0 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,7 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I primi due anni di percorso universitario dei nostri diplomati 2010/11 sono positivi per gli studenti immatricolati in ambito sanitario e soddisfacenti in ambito scientifico. Nell'anno accademico 2011/2012 tutti gli studenti iscritti al primo anno di facoltà ad indirizzo sanitario o umanistico hanno conseguito crediti; nelle facoltà ad indirizzo scientifico e sociale la percentuale di chi non ha ottenuto crediti è comunque inferiore a chi ne ha avuti. Gli indicatori 2.4.c mostrano che l'utenza in ingresso nell'Istituto Professionale ha prerequisiti iniziali superiori rispetto alla media degli studenti che si iscrivono in altre scuole dello stesso tipo. La percentuale di alunni che si iscrive presso la scuola senza rispettare il consiglio orientativo è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale ma senza conseguenze negative per quanto riguarda gli esiti.(2.4.3). La percentuale di diplomati che inizia a lavorare, nel triennio 2010-2012, varia dal 45% al 50%. Il dato è costantemente superiore alle medie regionali e nazionali e nel complesso appare relativamente forte anche nel confronto provinciale. I tempi di inserimento lavorativo dei nostri diplomati sono più brevi e i contratti a tempo indeterminato sono più numerosi(questi dati giustificano in parte la minor percentuale di immatricolazioni universitarie).

pagina 36

La percentuale di studenti diplomati presso la scuola e immatricolati all'università nell'anno accademico 2013/2014 è nettamente inferiore al dato provinciale (54%), regionale (54%) e nazionale (50%). I diplomati 2010/11 iscritti a facoltà nelle aree umanistica e sociale evidenziano debolezza, soprattutto nel secondo anno del percorso universitario. Gli indicatori 2.4.c mostrano che l'utenza in ingresso all'Istituto Tecnico ha prerequisiti deboli rispetto alla distribuzione media che caratterizza le altre scuole dello stesso tipo. La correlazione con il dato fornito dall'indicatore 2.1.a.1 relativo agli esiti evidenzia scarsa efficacia delle azioni di riallineamento e recupero delle carenze nel primo biennio IT. L'ulteriore correlazione con il dato 1.1.a.1 - basso status socioeconomico medio degli studenti in ingresso all'Istituto Tecnico certifica una debolezza da parte della scuola in termini di promozione sociale (selezione correlata allo status) La scuola, fino ad oggi, non ha mai effettuato un autonomo monitoraggio degli outcomes degli studenti e il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale, ma questo trova spiegazioni quantomeno parziali, nella posizione geografica decentrata della scuola, nelle aspettative di rapido inserimento lavorativo di molta parte dell'utenza della nostra scuola e nei dati forniti da questo stesso rapporto, che evidenziano come tali aspettative siano in effetti realistiche e concretizzabili anche in sede locale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono nel complesso accettabili.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15 16,5 Medio - basso grado di 0 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35 36,4 Alto grado di presenza 50 43

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36 33,3 Alto grado di presenza 52 37,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIS02300N - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

85

80,2

69,9

No

80

79,3

68,3

No

80

77,7

67,2

No

85

75,2

64,8

No

80

76

66,1

No

60

54,5

52,4

No

60

75,2

72,8

No

35

28,1

37,8

Si

20

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGIS02300N - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88

72,8

71,4

No

84

75,4

70,6

No

84

76,4

70,6

No

84

73,3

68

No

84

72,3

67,4

No

52

46,2

49,6

No

68

70,3

72

No

28

23,1

26

Si

20

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le forze economiche, le istituzioni e le associazioni culturali del territorio propongono spesso iniziative alla scuola. Nei fatti, il corpo docenti si dimostra aperto alle sinergie, è in grado di vagliare la rispondenza delle proposte al curricolo e sa tradurle in segmenti efficaci e coerenti all’interno dei percorsi. La scuola promuove lo sviluppo delle competenze sociali e civiche in accordo con associazioni di volontariato e cooperative sociali locali. Grazie alle collaborazioni la scuola arricchisce di fatto il proprio organico docenti attingendo alle risorse umane esterne e in tal modo utilizza una quota del monte ore annuale per attività autonomamente scelte.

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le curvature dei percorsi in funzione delle esigenze di contesto e degli alunni riguardano quasi esclusivamente le aree di indirizzo e le discipline professionalizzanti. L’iniziativa parte spesso dall’esterno la scuola mentre all’interno del corpo docenti c’è poca spinta verso l’elaborazione autonoma di un curricolo di scuola. Spesso i documenti di progettazione didattica non formalizzano adeguatamente, né valorizzano, gli aspetti specifici del curricolo. Lo sviluppo delle competenze sociali e civiche è perseguito soprattutto attraverso attività di ampliamento dell’offerta formativa esterne ai percorsi disciplinari.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 10 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 35 34,7 Alto grado di presenza 55 42,1

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 12 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 40 36,9 Alto grado di presenza 48 36,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS02300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95

90,1

83,7

Si

95

88,4

72,9

Si

85

69,4

63,8

Si

100

95

92,9

Si

55

53,7

45,2

Si

85

86,8

88,7

No

60

55,4

62,3

No

45

38,8

48,4

No

30

14

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BGIS02300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

96

87,7

85,3

Si

88

87,7

71,7

Si

80

67,7

65,2

Si

96

94,4

94,6

Si

56

51,8

45,8

Si

88

85,6

89,5

No

52

50,3

58,9

No

44

37,9

48,8

No

28

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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pagina 42

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del Collegio Docenti sono costituiti diversi gruppi di lavoro che si occupano di progettazione didattica in termini di elaborazione, analisi e revisione delle scelte: commissione didattica, GLI, dipartimenti, riunioni disciplinari, Consigli di Classe, unità di autovalutazione. Le attività disciplinari vengono programmate per classi parallele e, in alcuni casi, per ambiti. La programmazione disciplinare tiene conto delle richieste che provengono dalle agenzie sociali e dalle forze economiche del territorio. I collaboratori del DS verificano le programmazioni disciplinari elaborate dai docenti. Dipartimenti e riunioni disciplinari si riuniscono periodicamente per valutare l’efficacia delle azioni didattiche intraprese e procedere alla revisione della progettazione. La Commissione Didattica e l’unità di autovalutazione producono analisi ed elaborazioni relative agli esiti quadrimestrali, alle attività di recupero/sostegno, agli esiti finali e alle prove Invalsi che vengono messe a disposizione di tutti e sono socializzate in sede di Collegio Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di fatto, il confronto nei dipartimenti spesso non va oltre le linee generali, senza offrire sufficienti garanzie di reale condivisione. Il numero di docenti in comune con altri Istituti e l’elevato turn over rappresentano una ulteriore difficoltà per il lavoro collegiale nei dipartimenti, con potenziali perdite di coerenza in fase di attuazione. I consigli di classe partecipano per lo più formalmente alla progettazione e attuazione dei percorsi di alternanza scuola – lavoro, senza una vera condivisione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 28,1 Prove svolte in 1 o 2 45 24 discipline Prove svolte in 3 o più 35 47,9 discipline

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24 28,2

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

20,5

15,6

56

51,3

56,2

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 63,6 Prove svolte in 1 o 2 20 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 24,8 discipline

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32 58,5

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

36

20

12,7

32

21,5

19,7

Nessuna prova


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 54,5 Prove svolte in 1 o 2 25 15,7 discipline Prove svolte in 3 o più 15 29,8 discipline

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 54,4

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 62,6

40

20,5

13,8

16

25,1

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si effettuano periodiche valutazioni e ad ogni interperiodo la scuola rilascia a ciascun alunno un pagellino con dati relativi alla frequenza, al comportamento e alle valutazioni nelle singole discipline. Si effettuano varie tipologie di interventi di recupero calibrati a seconda delle esigenze e delle potenzialità degli studenti. Sono certificate le competenze acquisite nelle fasi di apprendimento sui luoghi di lavoro che caratterizzano l’alternanza scuola – lavoro. Esiste una griglia di valutazione che stabilisce criteri di valutazione comuni per le diverse discipline a livello di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si valutano soprattutto conoscenze e abilità relative alle discipline. Salvo alcune eccezioni, non si effettuano prove strutturate per i diversi indirizzi e ambiti disciplinari con indicazione dei relativi criteri di valutazione. Non è definito con precisione il peso che hanno in sede di valutazione finale le competenze acquisite nei percorsi di alternanza scuola - lavoro. Prove di valutazione autentica e rubriche di valutazione sono strumenti non praticati dai docenti della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata al termine di ogni interperiodo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85 61,2 Orario ridotto 0 10,7 Orario flessibile 15 28,1

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BGIS02300N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84 62,6 Orario ridotto 0 10,8 Orario flessibile 16 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS02300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS02300N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

81,8

89,1

Si

45,0

47,9

36,5

No

0,0

1,7

3,8

No

10,0

9,9

11,0

No

0,0

9,1

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BGIS02300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS02300N modalità) modalità) modalità) Si

100,0

94,4

93,7

Si

56,0

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

12,0

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BGIS02300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS02300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85

86

84,5

Si

95

94,2

83,7

No

0

1,7

5,2

No

10

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BGIS02300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS02300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92

93,8

91,4

Si

92

89,7

83,4

No

0

3,1

4,4

No

8

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presso la scuola sono presenti i laboratori necessari, tradizionalmente intesi come spazi fisici destinati ad attività pratico – operative, ma anche le aule sono ormai spazi predisposti per lo svolgimento di attività didattiche con modalità laboratoriali, infatti in tutte è presente almeno un pc con connessione ad internet e circa la metà di esse sono dotate di LIM. Per ciascun laboratorio è individuato un docente responsabile, i cui compiti si riassumono nel mandato di favorire l'utilizzo ottimale della struttura da parte di docenti e studenti. Gli adeguamenti e le richieste di materiali vengono condivisi in sede di riunione disciplinare, in modo da prevenire inefficienze nell’impegno delle risorse finanziarie. E’ assicurata, nei limiti delle risorse disponibili, l’assistenza tecnica anche per le attività in aula. L’accesso ai laboratori è regolamentato per garantire a tutti gli studenti pari opportunità di fruizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente, gli spazi disponibili per le attività didattiche sono carenti in rapporto al numero di alunni. Nel caso di alcuni laboratori, allo stato attuale, il monte ore disponibile è inferiore a quello che sarebbe indispensabile. In alcuni settori, la strumentazione è datata. I docenti lamentano che non tutte le aule siano dotate di LIM. La biblioteca è ubicata in un locale inadeguato che ne preclude l’efficace utilizzo. La gestione del tempo non sempre risponde alle esigenze degli studenti a causa dei vincoli concreti dovuti alla carenza di spazi e risorse.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta percentuale di insegnanti a tempo determinato abbassa l’età media e favorisce l'apertura del corpo docenti verso l’innovazione metodologico-didattica. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative offrendo opportunità di formazione ai docenti. Nel sito web della scuola è attiva una piattaforma di e-learning per favorire la collaborazione tra i docenti, che può svilupparsi anche con modalità informali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono carenze per quanto riguarda la formalizzazione e la condivisione di alcune esperienze di fatto svolte. La collocazione geografica decentrata della scuola rappresenta un vincolo per iniziative di formazione in rete con i docenti di altre scuole. La commissione Nuove Tecnologie per la Didattica si avvale di risorse umane limitate e di fatto non incide a livello sistemico.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIS02300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % n.d. n.d. 33 40,6 44,9 33 24,2 28,7 33 44,3 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGIS02300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % n.d. n.d. 50 54,7 53,1 25 28,4 36,7 25 36 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGIS02300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,9 41,8 43,5 Azioni costruttive 33 30,1 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 22 32,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIS02300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 20 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 40 38,7 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BGIS02300N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N %

Riferimento Nazionale %

11,26

5,1

4,9

4,2

11,54

4,4

3,5

3,4

2,48

2,9

2,2

2,3

0

2,4

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BGIS02300N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % 20,79

21,5

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BGIS02300N BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

BGIS02300N BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Istituto Professionale

Indirizzo Istituto Tecnico

II anno di corso 82,6 85,1 95,4 171,3

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 108,8 126,9 70,0 62,3 63,5 64,5 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

85,7 83,5 92,2 153,4

IV anno di corso 59,4 72,8 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento favorendo il dialogo costante fra tutte le sue componenti nelle sedi formali e informali, valorizzando i ruoli di rappresentanza attraverso incontri con il Dirigente e i collaboratori, e infine cercando di responsabilizzare gli alunni. Recentemente si è provveduto a una nuova stesura del Patto Educativo di Corresponsabilità, mentre è in fase di revisione il “Regolamento attuativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti” che al Patto sarà strettamente connesso. Gli insegnanti, nel complesso, sanno mantenere un atteggiamento orientato all’ascolto, alla condivisione dei regolamenti, al ‘buon esempio’, al rispetto del contratto formativo di classe (declinazione del Patto) e delle disposizioni contenute nelle circolari interne. Gli studenti, oltre a dialogare con i singoli docenti, possono usufruire dello sportello di ascolto psicologico. Una molteplicità di iniziative e progetti – ad es. volontariato, giornalino di Istituto, energia e ambiente, internazionalizzazione - aggregano trasversalmente gli alunni delle diverse tipologie di scuole presenti nell’istituto, con la finalità di formare per tutti le competenze sociali e civiche, e offrono opportunità di incontro e arricchimento reciproco. Per vandalismi, furti e comportamenti violenti, i dati relativi alle azioni di contrasto di restituiscono un feedback globale positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano alcune criticità, in particolare nel primo biennio, dove la percentuale di studenti sospesi è assai superiore ai benchmark. Inoltre, se il numero di studenti ritardatari alla prima ora è nella norma, nel primo biennio dell’Istituto Tecnico la percentuale di assenze effettuate dagli studenti è anomala e più alta del dovuto. Per quanto riguarda gli episodi problematici, i dati evidenziano un deficit di azioni costruttive nel contrasto delle c.d. altre attività non consentite, cioè sostanzialmente l’uso improprio di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici durante le lezioni. Gli alunni partecipano ai progetti trasversali in buon numero, ma quando le iniziative sono opzionali spesso nei diversi gruppi si ritrovano le stesse persone e molti studenti non partecipano a nessuna attività. Ultimo punto di debolezza, certamente non meno importante dei precedenti, è la scarsa disponibilità di genitori e alunni a ricoprire i ruoli di rappresentanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti soprattutto a causa dei vincoli strutturali. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche e progetti anche se in modo non sistematico. La scuola promuove competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi anche a causa del diverso background socio culturale degli alunni. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,7

14,8

22,2

59,5

65,4

63,9

23,8

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il GLI è dotato di risorse adeguate, con un referente per gli alunni DSA e un responsabile per l’integrazione degli alunni stranieri con incarico di Funzione Strumentale. I P.E.I. elaborati per gli alunni con disabilità vengono condivisi con figure mediche, assistenti sociali, famiglie. Gli insegnanti curricolari contribuiscono alla stesura insieme agli insegnanti di sostegno e, in ogni caso, ad inizio anno, i Consigli di Classe effettuano una seduta dedicata specificamente ai bisogni educativi speciali degli alunni presenti nella classe. La collaborazione con cooperative sociali, agenzie esterne ed enti locali – in primis Comunità Montana - favorisce l’elaborazione di un progetto di inclusione sociale che si estende all’extrascuola. Per gli alunni DSA vengono stesi piani didattici personalizzati. i modelli per l’elaborazione dei PDP sono ben strutturati e funzionali alle esigenze. Per gli alunni stranieri, la scuola realizza percorsi di alfabetizzazione individualizzati e, in alcuni casi, piani didattici personalizzati, oltre ad attività su temi interculturali, valorizzando le diversità. Inoltre è avviata la collaborazione con la rete del neo-costituito CTI di Borgo di Terzo, che offrirà supporto alla scuola per iniziative già programmate in vista del prossimo anno (predisposizione di una libreria di materiali didattici semplificati, peer education, formazione docenti). Alcuni docenti di sostegno si stabilizzeranno presso la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2014-15 il 68% dell’organico di sostegno è formato da docenti a T.D., in buona parte con esperienza scarsa e formazione specifica non sempre adeguata. Anche in questo caso il turn over rappresenta una criticità in quanto solo chi rimane potrà far valere l’esperienza maturata. I controlli effettuati dal Dirigente hanno evidenziato che non sempre i P.E.I. vengono elaborati con la dovuta cura e attenzione. Inoltre la modulistica dei PEI viene manipolata oltre il dovuto e la struttura dei piani è solo approssimativamente simile. Per quanto riguarda gli alunni stranieri il protocollo di accoglienza non è formalizzato e appare necessaria un’attività di formazione più approfondita che sensibilizzi maggiormente gli insegnanti curricolari. Gli interventi individualizzati nel corso del normale lavoro d’aula sembrano abbastanza diffusi, ma non sono stati raccolti dati che offrano un riscontro oggettivo in tal senso.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BGPS023014 BGRH02301T BGRI023019 BGTD02301X BGTF023016 Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 0 0 8,4 9,0 6,9

0 0 0 0 0 0 72,7 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS02300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

65

62,8

59,8

No

20

14

13,3

Si Si No Si

60 90 10 60

62,8 72,7 22,3 61,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

45

29,8

20,6

No

40

27,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BGIS02300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

68

53,8

57

No

20

13,8

13

Si Si No Si

64 76 28 68

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

52

29,7

23,3

No

36

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BGIS02300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

30

37,2

38,8

No

20

10,7

10,2

No

45

38

40,2

Si

90

63,6

68,3

No

45

38,8

38,1

No

55

65,3

59,7

No

80

74,4

80,5

No

15

14

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BGIS02300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

40

33,8

38

No

24

9,7

10,6

No

48

50,8

49,3

Si

80

86,7

81,8

No

52

35,9

40,3

No

72

67,2

64,3

No

88

85,6

87,2

No

24

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola effettua interventi di recupero e sostegno in itinere durante le normali attività didattiche e, compatibilmente con le risorse disponibili, in orario pomeridiano. In questa seconda eventualità le tipologie praticate sono i corsi di recupero e lo sportello help a piccoli gruppi, su indicazione del Consiglio di Classe e su prenotazione degli alunni. Al termine del primo quadrimestre tutte le classi della scuola effettuano una pausa didattica di due settimane. In estate si svolgono corsi per gli studenti con giudizio sospeso. Le attività di recupero terminano con una verifica finale. Gli esiti sono monitorati dalla scuola sotto il profilo sia didattico sia finanziario. Nell’anno scolastico 2013-14 la scuola ha erogato oltre 400 ore per attività di recupero pomeridiano in aggiunta al recupero/sostegno svolto durante il normale orario. La promozione e la valorizzazione delle eccellenze avvengono incentivando la partecipazione a particolari progetti oppure a gare e concorsi organizzati da enti esterni, che diventano occasioni di approfondimento anche per i docenti. L’istituto eroga annualmente borse di studio agli studenti che conseguono i migliori risultati scolastici.

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Per le varie discipline non sono disponibili materiali didattici già pronti sotto forma di moduli standardizzati da svolgere, né sono esplicitate con precisione le soglie minime di conoscenze e abilità da conseguire attraverso le attività di recupero. La peer education e il cooperative learning risultano poco praticati in generale e in particolare a fini di recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti (griglie per attivitĂ in contesti reali e prove di verifica per le attivitĂ in aula). Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGIS02300N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

28,6

29,9

40,4

No

21,4

18,6

20,5

Si

97,6

98

98,5

No

66,7

69,8

65,9

Si

45,2

43

41,5

No

50

39,8

32,3

No

31

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua ogni anno alcuni open day per presentare la propria offerta formativa alle famiglie degli studenti in uscita dalla secondaria di primo grado. Inoltre offre agli studenti della secondaria di I grado l’opportunità di visitarla anche su appuntamento e, contrariamente a quanto indicato nel questionario scuola di febbraio 2015, i docenti della scuola effettuano attivita' educative per gli studenti del primo ciclo (laboratori aperti). Per gli studenti in entrata si effettuano attività di accoglienza. Tra le altre attività a favore degli studenti delle scuole secondarie di primo grado, la scuola attua "PROGETTI PONTE" in collaborazione con istituzioni del primo ciclo, per preparare l’inserimento di studenti con bisogni educativi speciali e/o semplicemente per rimotivare studenti delle secondarie di primo grado che manifestano particolari difficoltà di apprendimento. Per questi alunni i referenti del GLI allacciano contatti con i docenti del primo grado e con gli operatori degli enti territoriali di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I contatti con gli insegnanti del primo ciclo non riguardano sistematicamente tutti gli alunni, anche perché le scuole di provenienza sono molte. L’analisi dei livelli in ingresso, per lo più, è soltanto qualitativa. Non si effettua un sistematico monitoraggio sui risultati degli studenti nel passaggio tra primo e secondo ciclo.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BGIS02300N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS02300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

49,7

48,3

Si

81

72,4

61,2

No

47,6

45,1

41,4

No

95,2

95,3

96,3

No

35,7

34,9

28,4

Si

52,4

49,4

56

Si

83,3

83,1

82,4

No

33,3

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento e riorientamento finalizzate alla conoscenza di sé per le classi del primo biennio. Per gli studenti degli anni di corso successivi, la scuola realizza azioni di orientamento finalizzate alla conoscenza delle opportunità lavorative presenti sul territorio, in collaborazione con associazioni datoriali ed esperti provenienti dalla realta' artigiana, dal mondo imprenditoriale e dalle professioni. In particolare si effettuano incontri a tema e/o visite alle aziende per gli studenti di tutti gli indirizzi. Anche le attività di apprendimento sui luoghi di lavoro che caratterizzano l’alternanza scuola – lavoro hanno una significativa valenza a fini orientativi. Inoltre, per gli studenti in uscita si effettuano incontri informativi sulle opportunità offerte dai percorsi di Istruzione Tecnica Superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni evidenziano che non sempre la scuola valorizza la dimensione orientativa delle discipline. La scuola non ha mai effettuato un sistematico monitoraggio circa le scelte degli studenti in uscita e i loro outcomes.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono le classi quarte e quinte. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se sono per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF enuncia chiaramente alcune linee di indirizzo che Non sono disponibili dati oggettivi circa il reale grado di declinano il mandato istituzionale della scuola in relazione al condivisione e adesione da parte delle componenti scolastiche e contesto di riferimento. degli stakeholders esterni. Gli indirizzi del POF sono diffusi all’esterno e all’interno della comunità scolastica attraverso il sito web della scuola e vengono comunicati alle famiglie in occasione degli open day e delle attività di orientamento.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti, attraverso le sue articolazioni, pianifica le azioni da mettere in atto per il raggiungimento degli obiettivi. Un calendario annuale scandisce i tempi delle attività. Il monitoraggio e la valutazione delle attività svolte avvengono nuovamente a cura del Collegio Docenti e delle sue articolazioni. Si effettuano periodiche riunioni di staff tra i Dirigente e i Collaboratori. Inoltre si effettuano riunioni di Commissione Didattica allargate ai membri dell’unità di autovalutazione e alle funzioni strumentali. Consigli di classe, dipartimenti, commissioni e gruppi di lavoro effettuano ad ogni riunione il monitoraggio delle attività svolte e il riesame della progettazione. Gli esiti sono socializzati in Collegio Docenti. Il Dirigente relaziona periodicamente al Consiglio di Istituto. In concreto, i controlli riguardano le programmazioni dei Dipartimenti, dei C.d.C., dei singoli docenti, le delibere e i verbali dei C.d.C e dei gruppi di lavoro. La scuola elabora analisi sui risultati delle prove di ingresso (es. Test MatNet in collaborazione con Università di Bergamo), sugli esiti delle prove Invalsi, sui risultati delle attività di recupero, sugli esiti quadrimestrali e finali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non ha mai consolidato un quadro sistematico di indicatori né standardizzato un processo circolare di analisi, monitoraggio, misura delle performances e valutazione dei processi. In particolare, i dati relativi alla valutazione degli apprendimenti non sono organizzati in serie storiche e mancano strumenti per la rilevazione sistematica della soddisfazione delle componenti scolastiche. Alcune esperienze svolte negli anni precedenti sono andate disperse a causa del ricambio di personale.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,9 17,1 Tra 500 e 700 € 22 35,1 Tra 700 e 1000 € 48,8 33,6 Più di 1000 € 24,4 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGIS02300N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N %

Riferimento Nazionale %

83,91

77,2

75,4

72,8

16,09

23,3

24,7

27,3


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pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGIS02300N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % 112,96

84,73

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 71

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGIS02300N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % 100,00

84,85

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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pagina 72

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIS02300N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N %

6,56

24,54

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGIS02300N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % n.d.

31,72

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIS02300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N Collegio dei docenti No 85,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,5 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGIS02300N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N No 61,9 59,3 Si 81 74,4 No 0 0,3 No 19 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

14,3

12,5

11,4

No

11,9

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIS02300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N Collegio dei docenti Si 40,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,4 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,9 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIS02300N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N Collegio dei docenti No 50 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 26,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 76,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,2 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BGIS02300N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N Collegio dei docenti Si 90,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIS02300N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N Collegio dei docenti Si 54,8 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 57,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 31 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,2 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIS02300N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N Collegio dei docenti No 2,4 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 71,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIS02300N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N Collegio dei docenti No 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 23,8 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 19 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGIS02300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N Collegio dei docenti No 76,2 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 40,5 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente Si 21,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BGIS02300N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 23,9 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 11,63 10 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 88,37 34,9 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 31,2 36,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BGIS02300N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS02300N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

21,9

23,6

23,8

8,94

9,6

7,6

5,7

91,06

41,1

38,6

38,5

n.d.

29,4

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti dei docenti con incarichi di responsabilità sono chiaramente definiti. Il dirigente scolastico affida deleghe e incarichi scritti ai membri dello staff e alle altre figure, specificando l’ambito operativo di ciascun attore organizzativo. I profili delle funzioni strumentali sono a loro volta preventivamente specificati nella delibera del Collegio Docenti. La DSGA, a sua volta, affida gli incarichi specifici al personale ata tenendo conto della direttiva annuale del DS. I responsabili dei progetti, per il loro mandato, fanno riferimento al POF e alle indicazioni del Collegio Docenti e, su questa base elaborano proposte operative di attività che sottopongono ai Consigli di Classe. I Consigli, a loro volta, scelgono tra un ventaglio di proposte gli ampliamenti più opportuni cui aderire, in funzione delle caratteristiche degli alunni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche per quanto riguarda l’organizzazione delle risorse umane, come più volte richiamato in questo rapporto, l’elevato turn over dei docenti è stato in passato un fattore di debolezza. Chi non è stabile nella scuola conosce meno l’ambiente, è a sua volta meno conosciuto e ha minori motivazioni per impegnarsi in attività aggiuntive. La ripartizione del FIS tra i docenti è eccessivamente frammentata. La carenza di risorse disponibili impone di ovviare alle assenze degli insegnanti facendo ricorso quasi esclusivamente a ore prestate da docenti interni non remunerati: una parte di queste ore sono ricavate spezzando compresenze, a scapito della qualità dei processi formativi


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGIS02300N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS02300N 21

16,27

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGIS02300N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS02300N 8344,43

13966,8

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGIS02300N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS02300N 252,86

203,97

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGIS02300N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % 26,40

31,76

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGIS02300N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIS02300N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,9

9,5

0

7,1

5,2

9,5

0

9,5

7,3

14,5

0

26,2

31,4

31,5

0

42,9

43,3

37,9

0

31

35,5

21,8

0

11,9

19,8

16,6

0

33,3

23,8

17,6

0

11,9

9,9

9,2

1

42,9

41,3

35,6

0 2

21,4 21,4

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGIS02300N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS02300N 4,67

5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGIS02300N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % 19,67

31,8

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BGIS02300N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIS02300N Una riflessione sul cibo e le sue implicazioni sociali che coinvolge ogni anno studenti e insegnanti provenienti da Finlandia, Turchia, Francia e Germania. Valorizza la dimensione europea della cultura e gli apprendimenti laboratoriali. Apre fisicamente la scuola al territorio e permette di farne conoscere le attivita. Favorisce scelte consapevoli e l'elaborazione dei progetti di vita dei giovani. Offre agli studenti occasioni di apprendimento in situazione reale. Favorisce il rinnovamento dei curricoli. Permette di stringere alleanze e reperire risorse esterne.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 27,3 Basso coinvolgimento 21,4 16 Alto coinvolgimento 59,5 56,7

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti è superiore ai riferimenti offerti dai benchmark. La frammentazione della spesa di cui a lato è giustificata almeno in parte dal fatto che presso la scuola coesistono indirizzi di studio assai diversi tra loro, portatori di diverse esigenze. Il territorio, attraverso associazioni e enti contribuisce ai progetti, in taluni casi finanziando la scuola e in altri sostenendo le attività con risorse proprie, che si traducono in risparmi per la scuola. Alcuni progetti, con costi limitati, hanno avuto un impatto educativamente significativo, anche se non facilmente misurabile (ad. es. Progetto Energia e ambiente). La spesa per alunno è superiore alle medie locali e nazionali. I progetti di maggiore importanza relativa corrispondono alle linee di indirizzo dell’offerta formativa assunte nel POF. La durata media dei progetti è sostanzialmente in linea con i benchmark (a maggior ragione considerando che la scuola è diventata autonoma in tempi relativamente recenti). I tre progetti di maggiore importanza vedono un massiccio coinvolgimento di personale esterno qualificato, per lo più offerto a costo zero dal territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa per i progetti appare frammentata in misura superiore ai benchmark e, anche per quanto riguarda i tre progetti più importanti, la concentrazione di spesa appare inferiore ai riferimenti offerti dai benchmark. Tuttavia, considerando i risparmi di spesa di cui la scuola ha beneficiato grazie agli operatori economici del territorio, il divario si riduce. La scuola sconta una situazione di sofferenza finanziaria innescatasi alcuni anni or sono per mancati trasferimenti da parte delle istituzioni. Questo richiede, in generale, uno sforzo di oculatezza nella gestione delle risorse economiche. In particolare, le risorse a disposizione per i progetti sono insufficienti e l’ampio ventaglio di attività comporta un sovraccarico per i docenti che le sostengono.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito le linee di indirizzo della propria offerta, anche se la loro condivisione con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato, per il deficit di strumenti adeguati a tale scopo. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Una parte sufficiente delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere risorse e finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGIS02300N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS02300N 2

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGIS02300N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIS02300N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,1 9,5

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,3

17,2

17,3

0

9,5

7

7

0

28,6

30,2

26,3

1

35,7

48

39

0

9,5

10,8

12,5

0

2,4

2,6

1,2

0 1

4,8 9,5

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGIS02300N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % 19,44

18,5

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGIS02300N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS02300N 142,50

72,7

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGIS02300N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS02300N 1,85

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Compatibilmente con le risorse disponibili, il Collegio Docenti delibera ogni anno il piano di formazione per i docenti, tenendo conto delle linee di indirizzo del POF, delle proposte dei dipartimenti e delle esigenze che emergono dal lavoro. L’offerta di formazione per gli insegnanti e la percentuale di docenti coinvolti sono sostanzialmente in linea con gli altri istituti. Negli ultimi due anni la scuola ha promosso iniziative di formazione soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, la didattica con le nuove tecnologie, la lingua inglese e l’alternanza scuola – lavoro, coerentemente con gli indirizzi portanti dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione territoriale decentrata dell'istituto disincentiva la fruizione di corsi e iniziative utili che si svolgono in altre sedi. Manca una procedura di raccolta sistematica delle esigenze di formazione del Personale ATA. Non sono stabiliti indicatori attraverso i quali rilevare l’effettiva ricaduta delle attività di formazione svolte dai docenti in termini di efficacia dei processi educativi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie dati sulle competenze del personale, acquisendoli nel fascicoli individuali. Nell’assegnazione degli incarichi le esigenze della scuola vengono incrociate con le competenze possedute, le potenzialità di sviluppo, inclinazioni ed equilibrio personali, tenendo conto della capacità di sostenere elevati carichi di lavoro. In relazione ad alcuni incarichi,si richiede agli aspiranti di presentare un curriculum. Le risorse umane vengono valorizzate assegnando autonomia e cercando di favorire lo sviluppo professionale in corso d’opera, eventualmente anche attraverso attività di formazione in servizio mirate.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta dei dati è sistematica solo per quanto riguarda le attività di formazione, non per i curriculum. La sola collocazione nei fascicoli personali cartacei non aiuta la fruibilità delle informazioni relative ai singoli, ma soprattutto impedisce una visione panoramica d’assieme delle competenze presenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIS02300N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIS02300N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,8

40,4

46,3

No

23,8

20,9

27,3

No

26,2

21,5

22,8

Si Si Si Si No No No Si

85,7 92,9 76,2 78,6 33,3 35,7 31 88,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,1 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGIS02300N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIS02300N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

4,7

3,5

6,6

0

2

2,7

4,4

0

1,9

2,2

2,9

5 10 30 8 0 0 0 25

6,3 10,8 5,9 7,4 3,1 3,2 1,8 6,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a commissioni e gruppi di lavoro. La presenza di indirizzi di studio diversi rappresenta uno stimolo al confronto. Commissioni e gruppi di lavoro sono fondamentali per l’attuazione del POF e gli esiti utili sono in primis le attività da essi governate. Alcuni gruppi producono documenti di lavoro funzionali alle attività della scuola. Nella piattaforma di e-learning esiste una sezione dove alcuni docenti mettono a disposizione materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso la piattaforma di e-learning, considerate le sue effettive potenzialità, è sottoutilizzata. Il turn over elevato e il subentro frequente di nuove persone nei ruoli di coordinamento ostacola la continuità del confronto e rende meno efficace la collaborazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono esiti accettabili, anche se di qualita' disomogenea. Al sito web della scuola è collegata una piattaforma di e-learning per la condivisione di materiali di lavoro, tra cui materiali per la formazione e materiali per l'attività didattica, anche se la varietà e quantità di materiali a disposizione è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono presenti ma non diffusi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,5 Media partecipazione (3-4 31 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,5 22,7 Bassa apertura 15,8 12 Media apertura 23,7 17,7 Alta apertura 50 47,6 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGIS02300N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS02300N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

71,4 61,9

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

28,6

20,9

19,2

1 0 2

9,5 7,1 47,6

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGIS02300N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS02300N per motivo) per motivo) 0

21,4

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

40,5

43,3

23,7

2

85,7

78,5

73,6

0

14,3

8,7

10,5

2

35,7

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGIS02300N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS02300N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

31 38,1

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

76,2

64

45,5

0

35,7

29,1

25,8

0

21,4

11,9

12,4

1

16,7

24,4

20,5

1

28,6

25,6

22,5

0

40,5

23

14,3

0 0

23,8 19

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,8 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,9 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 28,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,9 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,9 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BGIS02300N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N Si 64,3 43,3 Si 61,9 61,9 No 11,9 15,1 Si 52,4 41 Si 59,5 64 Si 21,4 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

61,6

56,9

Si

71,4

59

60

Si

42,9

42,7

42,7

No No

66,7 11,9

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BGIS02300N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BGIS02300N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

76,2

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BGIS02300N BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

NO 6,0 8,0 10,0

X 93,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,5 9 Numero di convenzioni 11,9 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,6 41

Situazione della scuola: BGIS02300N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BGIS02300N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % 33,11

23,8

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a numerose reti, tra cui Bookinprogress, il Centro di promozione della legalità con capofila IIS Natta di Bergamo, la rete regionale per l’alternanza scuola – lavoro, la rete generale di Bergamo, Generazione Web Lombardia, e la rete europea ESN. La bassa apertura delle reti di cui sopra a soggetti diversi dalle scuole è compensata da numerose collaborazioni sul territorio con diversi enti e associazioni tra cui l’ Associazione Produttori delle Guarnizioni del Sebino, Confindustria Bergamo, Sarnicom, Ufficio Servizi Sociali della Comunità Montana, Centro Servizi Volontariato di Bergamo, Comune di Sarnico, AVIS, Associazione Bergamo Scienza. L'Istituto ha inoltre aderito al Polo Tecnico Professionale per la Cultura, l'informazione e le tecnologie informatiche, il cui soggetto di riferimento è Fondazione Ikaros. Nell’anno in corso circa 300 studenti hanno svolto attività di alternanza scuola – lavoro per periodi di due o tre settimane, tirocini estivi e altre esperienze di apprendimento in contesti operativi reali. Presso la scuola in orario serale si svolgono iniziative di formazione per i genitori e corsi di lingua inglese per soggetti esterni (Sarnicom). La ricaduta delle collaborazioni esterne è positiva: l’offerta formativa risulta più ricca e qualificata grazie all’apporto di professionalità e vissuti esperienziali diversi da quelli presenti, o possibili, nella scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative da sostenere sono molte, mentre i docenti che se ne fanno carico non sono altrettanto numerosi e a volte gli aspetti organizzativi diventano assorbenti, a scapito della riflessione. Per quanto riguarda l’alternanza scuola – lavoro, il raccordo tra le attività in aula e le fasi di apprendimento in situazione reale non sempre è ottimale. Soprattutto nel settore tecnologico, il tessuto produttivo fatto di aziende medio – piccole determina la divaricazione delle esperienze in sede esterna. Per governare con maggiore linearità ai percorsi di ciascun alunno e, al tempo stesso, incrociare meglio le esigenze del mondo produttivo sarebbe utile realizzare una banca dati delle esperienze e delle competenze acquisite da ciascun alunno, che tuttora manca.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGIS02300N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS02300N % 3,41

10,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGIS02300N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,9 44,6 Medio - basso livello di 52,8 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGIS02300N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS02300N 129,96

99,5

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,2 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,2 65,5 Alto coinvolgimento 14,6 15,2

Situazione della scuola: BGIS02300N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rappresentanti dei genitori,attraverso gli organi collegiali, partecipare alle decisioni sull’offerta formativa, alla stesura dei regolamenti e all'elaborazione dei documenti fondanti, ma le famiglie esprimono le proprie istanze soprattutto attraverso il dialogo continuo tra scuola e Associazione Genitori (AGIS)e gli incontri assembleari con il DS aperti a tutti i genitori interessati. In generale, per quanto riguarda la partecipazione informale, pur non essendo disponibili dati quantitativi, essa appare più che soddisfacente, come forse si può evincere indirettamente dal dato finanziario (contributo superiore ai benchmark). Tale dato, per inciso,appare in linea con quello restituito dall'indice 3.5.e.3 - spesa dei progetti per alunno - ma in verità si giustifica anche per le spese legate agli approvvigionamenti dell'Istituto Professionale per i Servizi Enogastronomici. In collaborazione con agenzie esterne, la scuola attua iniziative di formazione rivolte specificamente ai genitori e anche le iniziative di mobilità studentesca sono occasioni di diretto coinvolgimento e di valorizzazione della presenza delle famiglie. Per la comunicazione con i genitori la scuola utilizza, oltre ai canali tradizionali, il canale telematico (sito web e registro elettronico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori che esercita l’elettorato attivo è oltremodo bassa. Mancano strumenti di rilevazione sistematica della soddisfazione dei genitori, come anche della loro partecipazione informale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. In tal senso sono interlocutori non solo l’Ente Provincia di Bergamo, ma anche la Comunità Montana, l’assemblea dei Sindaci dell’ambito territoriale del Sebino e le associazioni imprenditoriali. La scuola propone attività di alternanza scuola lavoro, tirocini estivi e servizi di placement per gli studenti. La scuola riesce a coinvolgere sufficientemente le famiglie in alcune sue iniziative e raccoglie idee e suggerimenti dai genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici Incrementare le percentuali di nel primo biennio, in primis passaggio al secondo biennio, per l'istituto tecnico. riducendo il gap sfavorevole rispetto ai dati medi della provincia.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare l'acquisizione delle competenze chiave e delle competenze sociali in particolare.

Ridurre il numero degli studenti sanzionati con provvedimenti disciplinari di allontanamento dalle lezioni.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda gli esiti scolastici, la scelta delle priorità si giustifica innanzi tutto a causa dei dati relativi agli studenti ammessi all'anno successivo,le cui percentuali, in particolare nel primo biennio dell'Istituto Tecnico, sono significativamente al di sotto dei benchmark. Le competenze chiave e le competenze di cittadinanza vengono perseguite soprattutto attraverso attività di ampliamento dll'offerta formativa a cui non sempre tutti gli studenti partecipano, mentre nel corso delle attività didattiche riguardanti le discipline di studio esse sono perseguite per lo più marginalmente, anche se vengono valutate. Tali competenze, come è noto, sono assai importanti ai fini della crescita personale, dell'inserimento sociale delle persone e della loro esigenza di apprendere nuove cose anche nel corso della vita adulta. Tuttavia la loro acquisizione può incidere positivamente non solo nel futuro lontano, ma anche in tempi più brevi, influenzando lo stesso percorso scolastico, grazie alla maggiore capacità di autoregolazione degli apprendimenti da parte degli studenti e alla promozione di un ambiente più favorevole. E' infatti ragionevole pensare che questi fattori possano incidere positivamente anche sui risultati scolastici.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nella progettazione didattica individuare le competenze in uscita per ciascun biennio e per il quinto anno. Nelle programmazioni disciplinari individuare le soglie minime richieste a fine anno. Elaborare rubriche di valutazione relative a singole discipline.


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Ambiente di apprendimento

Attuare interventi didattici innovativi di tipo non puramente trasmissivo, introducendo modalità di lavoro laboratoriali e collaborative.

Inclusione e differenziazione

Strutturare un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e potenziare le attività in loro favore. Prevedere un sostegno continuativo per gli studenti del primo biennio con difficoltà in Matematica.

Continuita' e orientamento

Tutoraggio per gli studenti del primo biennio trasferiti in corso d'anno da altri istituti e/o in grave difficoltà cognitiva o comportamentale.

Orientamento strategico e organizzazione Strutturare un ciclo annuale di raccolta della scuola dati e, in particolare, mettersi in condizione di monitorare la soddisfazione delle componenti scolastiche.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare una o più figure di tutor per i nuovi docenti. Attuare iniziative di formazione metodologica per i docenti che prevedano tutoraggio e attuazione in aula di quanto appreso. Utilizzare le nuove tecnologie per promuovere la collaborazione tra gli insegnanti anche a distanza.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione telematica con le famiglie attraverso l'utilizzo di un nuovo registro elettronico.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La didattica per competenze e le modalità di lavoro laboratoriali sono pensati per incidere in modo diretto sui risultati scolastici, ma anche per sviluppare competenze chiave e competenze di cittadinanza attraverso l'insegnamento delle discipline, ottenendo per questa via una retroazione che favorisca il successo scolastico. I tutor per i nuovi docenti fronteggiano il problema dell'elevato turn over, indicato più volte in questo rapporto come elemento di debolezza. La formazione dei docenti è funzionale al rinnovamento metodologico, ma a patto di effettive ricadute sugli alunni, e il tutoraggio è una garanzia in tal senso. La collaborazione tra i docenti in e-learning costruisce la comunità di pratica ed è anche un modo attraverso cui i docenti sperimentano in prima persona modalità di lavoro analoghe a quelle che dovrebbero richiedere ai propri alunni. La sistematica raccolta di dati relativi ai processi e agli esiti consentirà azioni autovalutative più approfondite in futuro. Il tutoraggio degli alunni può incrementare le loro competenze metacognitive e autoregolative, mentre il sostegno continuativo in Matematica fronteggia il problema specifico ai fini di un più efficace riallineamento. La comunicazione telematica favorisce l'alleanza educativa tra scuola e famiglie.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "SERAFINO RIVA" by Editoriale Nazionale - Issuu