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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LIIS00100T RAFFAELLO FORESI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano LIIS00100T
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) LIIS00100T 0.0 0.5 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur i dati a disposizione dell’analisi evidenzino che all’interno dell’istituto non vengano vissute particolari situazioni di disagio nei nuclei familiari, la composizione del corpo studentesco, lo school mix, risulta particolarmente eterogeneo. Sulla piattaforma non risulta disponibile il livello dell’indice di status socio economico e culturale, ESCS. Leggermente superiore rispetto al dato nazionale risulta essere il tasso di immigrazione che viene osservato sul territorio. Le situazioni di disagio sociale ed economico vengono affrontate dalla scuola con gli strumenti che favoriscano l’inclusione. L’apprendimento è caratterizzato anche dalle caratteristiche medie e del gruppo eterogeneo/omogeneo degli alunni della classe. In generale il peer effec (effetto compagno) mostra effetti indiretti, in particolare per quanto riguarda la qualità degli insegnanti, il clima classe e l’approccio dell’insegnante. Ragion per cui la ripartizione degli alunni all’interno delle unità del sistema scolastico è un’operazione non neutrale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non può agire sul contesto, ma sull’atteggiamento delle famiglie e sul rispetto del lavoro del docente. Considerando che le unità del sistema scolastico non risultano consistenti e che l’equieterogeneità del raggruppamento degli alunni urta con l’esigenza di promuovere il processo degli alunni più capaci, alla luce degli insuccessi legati ai trasferimenti ed abbandoni che avvengono anche poco prima della fine del percorso scolastico, ci sarebbe da riflettere con le famiglie sulle reali propensioni dei figli. Mettendo in discussione eventuali scelte forse si eviterebbero insuccessi formativi. Lavorando per progetti che coinvolgano oltre che gli alunni dei vari indirizzi attivi presso l’IS anche con gli studenti degli istituti di I grado presenti sul territorio, potrebbero essere valorizzate le competenze che maggiormente rispecchino le propensioni dei discenti coinvolti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio dell’Isola D’Elba, costituito da otto comuni, Portoferraio risulta quello più popoloso ed è secondo per estensione dopo quello di Marciana. Le sedi dell’Istituto superiori sono tutte collocate nel comune di Portoferraio, principale approdo dell’isola, che vede nel periodo estivo l’intensificazione dei collegamenti con il porto di Piombino facendo dell’isola una meta ambita del turismo nazionale ed internazionale. L’Istituto Superiore sta in tal senso attivando percorsi in risposta alle esigenze di mercato derivanti da tali tendenze, avviando annualmente percorsi triennali di Formazioni Professionali, in sinergia con la Provincia. Tali percorsi forniscono un’opportunità unica per gli studenti dell’Istituto Professionale che bene accolgono l’utilità dell’iniziativa, come evidenziato da dati di collocazione degli studenti nelle aziende del territorio nelle fasi di stage sia per il settore Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera che per il settore Servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel periodo invernale i collegamenti tra il porto di Piombino e l’Isola risultano meno frequenti e ciò condiziona l’organizzazione dell’Istituto Superiore legato fortemente al pendolarismo dei dipendenti dal continente. La dislocazione degli altri comuni sul territorio elbano e gli scarsi collegamenti tra i vari comuni dell’Isola penalizza l’Istituto Superiore diventando spesso un ostacolo per la frequenza continua e assidua degli studenti. Seppur la progressiva perdita dell’appetibilità degli indirizzi Professionali, riscontrato nell’osservato calo delle iscrizioni, abbia comunque garantito un vantaggio dello sviluppo degli indirizzi Liceali, in linea con le tendenze nazionali, ritenendo comunque fondamentale la formazione professionale, vista la natura del territorio, l’Istituto Superiore ha cercato di rispondere proponendo una più ampia offerta di indirizzi. La resistenza al cambiamento da parte di gruppi professionali e la scarsa propensione del corpo docente alla formazione e all’innovazione rallentano in parte il processo di miglioramento dell’Istituto. La visione strategica della formazione e dell’Istruzione sul territorio necessita di un cambiamento radicale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LIIS00100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
50.931,00
45.939,00
2.507.173,00
1.083.492,00
0,00
3.687.535,00
Gestiti dalla scuola
6.346,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.346,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
27.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.000,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
67.701,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
67.701,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
4.389,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.389,00
57.890,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
57.890,00
100.465,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
100.465,00
Istituto:LIIS00100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,3
1,2
63,4
27,4
0,0
93,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
ALTRI PRIVATI
2,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
30,8
35,6
28,5
38,5
39,9
44,1
30,8
24,5
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 38,5 58,9 Totale adeguamento 61,5 41,1
Situazione della scuola: LIIS00100T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è articolata su quattro sedi: •Via Carlo Bini, 4: ospita Liceo, Biblioteca, Aula Magna, laboratori (chimica, fisica, linguistico, multimediale, informatico), palestra; •Salita Napoleone: ospita alcune classi del Liceo; •Casa Circondariale comune di Porto Azzurro: ospita una sezione del Liceo Scientifico; •Concia di Terra: ospita l’Istituto Professionale, i laboratori (informatica, elettronica, elettrotecnica, meccanica anche se in disuso, misure, Cucina e Sala), Uffici Di Presidenza, Segreterie, Ufficio Tecnico. Le sedi liceali principali sono collocate in centro storico, collegate al territorio da servizi di trasporto pubblico urbano. La sede Professionale, invece è situata in una zona periferica collegate al territorio da servizi di trasporto pubblico urbano e a causa di questa collocazione non può usufruire degli impianti sportivi comunali ripiegando su un campetto all’aperto esterno all’edificio. Tale sede presenta comunque un buon livello di accessibilità per personale e studenti. Per l’adeguamento delle dotazioni tecniche alle esigenze di una didattica innovativa, la scuola ha intenzione di corredare alcune classi di una LIM e di un PC in modo da garantire il supporto di nuovi processi di apprendimento mediante l’uso di queste nuove tecnologie. Gli Uffici Amministrativi sono riuniti in un’unica sede per favorire l’accesso e l’espletamento delle pratiche agli interessati; gli orari di accesso sono ben definiti e comunicati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le sedi presentano un buon livello di accessibilità:la sede liceale è inserita in 1 ZTL che non facilita il raggiungimento da parte di personale e genitori;la sede di S.N. ha l’accesso principale raggiungibile percorrendo 1 scalinata ripida e all’interno della struttura le aule sono collocate al I piano e raggiungibili dopo aver percorso 1 rampa di scale.Non è stato possibile abbattere queste barriere architettoniche che in certi casi hanno costretto in corso d’anno a optare per una temporanea rotazione delle classi su questa sede.Le scelte effettuate in tal senso sono state condivise in CdD. Nella sede Professionale mancano spazi adeguati per la socializzazione degli allievi e le assemblee vengono espletate nel campetto esterno.Nei casi di condizioni meteo avverse vengono svolte all’interno delle classi e in 1 fase successiva i rappresentanti di classe si confrontano sulle problematiche emerse. L’IS provvede alla manutenzione ordinaria degli stabili.Gli interventi da parte della Provincia, proprietaria degli stabili, sono sempre stati molto tardivi e frutto di un’attenta segnalazione da parte dei DS e dell’RSU dell’Istituto.Le esigue dotazioni economiche per la manutenzione rappresentano un vincolo e di volta in volta viene valutato quali siano le priorità da affrontare.Le scelte adottate hanno penalizzato l’innovazione tecnologica e l’adeguamento dei laboratori a quelle che sono le esigenze didattiche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LIIS00100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LIIS00100T 42 58,3 30 41,7 100,0 - Benchmark* LIVORNO 3.261 82,8 678 17,2 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LIIS00100T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LIIS00100T
35-44 %
N°
2
4,8
LIVORNO
60
TOSCANA
1.066 15.369
45-54 %
N°
6
14,3
1,8
577
2,8
8.387
2,4
126.086
55+ %
N°
13
31,0
17,7
1.132
22,1
13.194
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
21
50,0
100,0
34,7
1.492
45,8
100,0
34,8
15.276
40,3
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LIIS00100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LIIS00100T 91,2 8,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LIIS00100T - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA
Istituto:LIIS00100T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 25,6 8 20,5 11 28,2 349 4.751 80.068
12,1 13,8 21,1
664 9.097 99.999
23,0 26,3 26,3
770 8.325 99.999
26,7 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 10
25,6
1.104 12.368 99.999
38,2 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LIVORNO TOSCANA ITALIA
Incarico di presidenza
35 388 7.359
%
N° 74,5 78,4 84,4
% 2 6 126
N° 4,3 1,2 1,4
10 99 1.143
%
N° 21,3 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 15,4 9,8 0 1,2 84,6 89 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 16,6 38,5 33,7 23,1 24,5 30,8 25,2
Situazione della scuola: LIIS00100T
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio anagrafiche del personale si discostano fortemente sia dal quadro provinciale che regionale. Infatti il personale risulta occupato con contratti a tempo indeterminato per una percentuale nettamente inferiore rispetto al dato locale e nazionale e si colloca in una fascia d’età anagrafica avanzata. Il 50% del corpo docente può vantare un’esperienza di insegnamento pluriennale, anche se il tasso di permanenza all’interno dell’Istituto è ben al di sotto del dato locale, ma in linea con il dato nazionale. La percentuale di neoassunti risulta nettamente al di sopra del dato sia locale che nazionale ed è caratterizzato da un tasso di permanenza inferiore rispetto agli altri scenari. Le rilevazioni segnalano anche una concentrazione di dipendenti con età inferiore a 35 anni lievemente superiore rispetto alla media e ciò potrebbe leggersi come un’opportunità in quanto generalmente individui più giovani risultano più propensi alle innovazioni metodologiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione del corpo docente è fortemente dipendente dalla localizzazione geografica dell’Istituto. Disagi oggettivi legati ai trasporti condizionano in modo significativo le scelte di permanenza dei neoassunti all’interno dell’Istituto. Anche sotto il profilo della Dirigenza l’Istituto è stato caratterizzato da una serie di reggenze che non hanno consentito una stabilità degli incarichi. Gli indici caratterizzanti il tasso di permanenza all’interno dell’Istituto evidenziano una inevitabile difficoltà nel garantire la continuità didattica. L’età avanzata del corpo docente spiega in parte l'approccio problematico all'innovazione metodologica, un imbarazzo nel programmare, progettare in team e una relativa resistenza al confronto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
22
55,0
LIVORNO
287
TOSCANA
5.091 88.168
% classe 2
classe 3
20
58,8
47,8
280
60,4
4.887
63,0
82.677
% classe 3
classe 4
23
76,7
53,4
202
68,9
4.434
73,1
74.995
% classe 4 29
74,4
48,9
221
49,3
70,2
3.830
69,6
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
15
37,5
LIVORNO
115
TOSCANA
2.078 33.750
% classe 2
classe 3
14
41,2
19,2
112
24,7
2.085
24,1
31.245
% classe 3
classe 4
13
43,3
21,4
88
29,4
1.792
27,6
25.213
% classe 4 15
38,5
21,3
74
16,5
28,4
1.578
28,7
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
17
94,4
LIVORNO
57
TOSCANA
1.340 30.936
% classe 2
classe 3
17
94,4
70,4
51
91,9
1.424
90,9
32.190
% classe 3
classe 4
21
100,0
69,9
69
94,1
1.544
93,1
34.014
% classe 4 16
94,1
77,5
64
82,1
92,9
1.565
96,2
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
4
22,2
LIVORNO
23
TOSCANA
343 6.311
% classe 2
classe 3
4
22,2
28,4
30
23,5
366
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
4
19,0
41,1
25
24,2
402
19,4
6.604
% classe 4 10
58,8
28,1
22
28,2
24,2
335
20,6
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
62
80,5
LIVORNO
517
TOSCANA
5.683 111.099
% classe 2
classe 3
36
76,6
85,6
486
83,6
5.552
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
48
88,9
89,0
463
85,0
5.317
90,7
107.678
% classe 4 42
85,7
84,0
467
89,3
84,2
5.224
87,3
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
18
23,4
LIVORNO
113
TOSCANA
1.474 26.529
% classe 2
classe 3
4
8,5
18,7
78
21,7
1.513
21,1
26.015
% classe 3
classe 4
12
22,2
14,3
99
23,2
1.573
22,0
26.482
% classe 4 11
22,4
18,0
118
22,6
24,9
1.221
20,4
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
17
94,4
LIVORNO
220
TOSCANA
2.178 32.863
% classe 2
classe 3
26
96,3
74,1
217
80,2
2.240
79,8
32.515
% classe 3
classe 4
29
100,0
78,9
217
88,7
2.219
86,6
32.760
% classe 4 -
-
82,2
131
79,4
88,9
1.799
92,9
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
5
27,8
LIVORNO
72
TOSCANA
787 10.852
% classe 2
classe 3
5
18,5
24,2
80
29,0
744
26,3
9.909
% classe 3
classe 4
4
13,8
29,1
60
29,5
667
26,4
8.965
% classe 4 -
-
22,7
37
22,4
26,7
455
23,5
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LIIS00100T
61-70 2
71-80 9
81-90 10
91-100 6
Lode 1
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
7,1
32,1
35,7
21,4
3,6
0,0
- Benchmark* LIVORNO
57
143
133
59
26
-
13,6
34,2
31,8
14,1
6,2
0,0
TOSCANA
563
1.580
1.268
712
326
4
12,6
35,5
28,5
16,0
7,3
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: LIIS00100T
61-70 -
71-80 5
81-90 7
91-100 6
Lode 9
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
18,5
25,9
22,2
33,3
0,0
- Benchmark* LIVORNO
2
31
25
20
20
-
2,0
31,6
25,5
20,4
20,4
0,0
TOSCANA
66
378
453
381
301
25
4,1
23,6
28,2
23,8
18,8
1,6
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: LIIS00100T
61-70 4
71-80 17
81-90 11
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
12
7
-
7,8
33,3
21,6
23,5
13,7
0,0
- Benchmark* LIVORNO
21
94
141
113
124
13
4,2
18,6
27,9
22,3
24,5
2,6
TOSCANA
317
1.517
1.668
1.290
920
72
5,5
26,2
28,8
22,3
15,9
1,2
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
4,8
3
8,1
3
9,1
4
9,3
0
0,0
LIVORNO
-
3,5
-
2,2
-
4,0
-
3,7
-
1,9
TOSCANA
-
4,5
-
3,0
-
3,5
-
4,0
-
2,6
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
5,6
1
3,3
LIVORNO
-
0,0
-
2,7
-
2,2
-
3,7
-
2,4
TOSCANA
-
0,5
-
0,3
-
0,7
-
0,4
-
0,5
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
21
21,4
0
0,0
4
6,9
3
5,8
4
7,0
LIVORNO
-
3,5
-
0,5
-
1,6
-
1,3
-
1,2
TOSCANA
-
0,9
-
0,5
-
1,2
-
1,0
-
0,6
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
-
-
LIVORNO
-
1,0
-
1,4
-
0,8
-
6,8
-
2,6
TOSCANA
-
1,7
-
1,8
-
1,1
-
2,1
-
1,4
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
4
11,1
LIVORNO
58
TOSCANA
529 8.787
% classe 2
classe 3
3
8,1
10,7
34
7,3
278
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
-
-
6,0
11
3,7
173
3,3
2.388
% classe 4
classe 5
-
-
2,3
2
2,6
66
2,5
903
% classe 5 -
-
1,2
1
2,9
1,5
17
1,4
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LIIS00100T
% classe 1 -
classe 2 -
% classe 2 -
classe 3 -
% classe 3
classe 4
1
5,9
% classe 4
classe 5
1
5,9
% classe 5 -
-
- Benchmark* LIVORNO
-
-
-
-
2
3,8
6
12,2
-
-
TOSCANA
49
6,4
19
2,9
22
4,3
23
4,1
6
3,4
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
1
5,9
LIVORNO
8
TOSCANA
174 3.494
% classe 2
classe 3
1
4,0
2,8
10
3,8
122
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
-
-
3,8
2
3,7
127
2,9
2.098
% classe 4
classe 5
1
5,9
3,1
5
3,6
84
3,3
1.312
% classe 5 1
5,9
2,3
1
5,9
3,3
35
4,2
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
-
0,0
LIVORNO
44
TOSCANA
441 9.263
% classe 2
classe 3
2
6,2
7,9
15
5,5
182
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,9
9
2,6
117
3,0
1.888
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,2
4
1,9
47
1,8
1.109
% classe 5 -
0,0
0,9
3
0,7
0,9
23
0,5
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
-
0,0
LIVORNO
2
TOSCANA
116 1.960
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,5
7
8,6
73
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
-
0,0
10,6
2
5,1
53
3,5
1.153
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,3
7
3,3
46
3,3
714
% classe 5 1
3,6
9,9
1
1,2
2,9
11
0,7
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
3
4,1
LIVORNO
21
TOSCANA
419 6.746
% classe 2
classe 3
4
9,3
3,6
23
6,6
299
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
7
14,9
4,4
18
4,8
275
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
2
4,3
3,4
9
4,6
135
3,7
2.383
% classe 5 -
0,0
1,8
3
0,6
2,3
58
1,0
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: LIIS00100T
% classe 1
classe 2
-
0,0
LIVORNO
17
TOSCANA
142 2.501
% classe 2
classe 3
-
0,0
6,1
7
5,5
76
6,5
1.180
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,6
5
3,1
74
3,2
816
% classe 4
classe 5
-
-
1,9
3
3,1
28
2,2
402
% classe 5 -
-
1,9
-
0,0
1,5
6
0,4
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le rilevazioni mostrano che i risultati intermedi degli studenti del Liceo Classico risultano al di sopra della media provinciale, ma in linea con il dato nazionale e regionale. Da monitorare, in quanto superiore rispetto ai dati relativi agli altri scenari, il tasso di sospensione di giudizio per il quarto anno del medesimo corso di studi considerando che nelle classi precedenti la concentrazione stessa è nettamente inferiore rispetto alla media provinciale. Presenti anche trasferimenti in uscita rilevati al medesimo anno di corso. Per l’indirizzo Professionale la concentrazione di abbandoni nel secondo biennio potrebbe essere correlata con l’inserimento degli studenti nei contesti lavorativi a seguito delle attività di stage previste nel progetto di Istruzione e Formazione Professionale. Il percorso suddetto da la possibilità di conseguire alla fine del terzo anno di studi una Qualifica Regionale riconosciuta nel quadro europeo delle qualifiche, EQF, come una qualifica di Terzo Livello. Seppur per quest’indirizzo il tasso di ammessi alla classe successiva sia superiore rispetto alle rilevazioni locali e nazionali, si osserva un’elevata concentrazione di sospensioni di giudizio nei vari anni di corso. Nei risultati relativi alle valutazioni conseguite in sede di Esame di Stato gli studenti si collocano in un fascia media per l’Istituto Professionale, alta per il Liceo Classico e nella fascia media per il Liceo Scientifico. Mancano punte di eccellenza
pagina 23
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli abbandoni registrati costituiscono un elemento di criticità per tutti gli indirizzi attivi. I dati rilevano un tasso di abbandono elevato nel secondo anno del primo biennio e nell’intero secondo biennio del Professionale e una qualche motivazione potrebbe essere ricercata nella difficoltà di conciliare impegno scolastico e impegno lavorativo. Il fenomeno risulta presente anche nell’ambito degli indirizzi liceali, in particolare nel quarto e quinto anno del Classico e nel triennio dello Scientifico. Alla luce di questo dato consistente registrato per il Liceo Scientifico e dei risultati conseguiti durante l’Esame di Stato, le cui valutazioni si discostano dai dati locali e nazionali concentrandosi nella fascia media, ci sarebbero da analizzare i criteri di valutazione adottati dalla scuola al fine di lavorare per supportare gli studenti nel processo di formazione, perseguendo un successo in tal senso. Un potenziamento delle attività di orientamento in entrata permetterebbe alle famiglie di scegliere consapevolmente l’indirizzo adeguato alle esigenze individuali già prima dell’avvio dell’anno scolastico. Andrebbe altresì curato l’affiancamento alle famiglie anche nelle fasi successive all’iscrizione, in modo da supportarle in un eventuale trasferimento anche all’interno all’Istituto, limitando così insuccessi ed abbandoni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, e ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo con abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LIIS00100T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
LIIS00100T
0,0
Toscana
Centro 65,3
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
65,3
Toscana
Centro 50,2
0,0
ITALIA 48,5
0,0
Punt. ESCS (*) 49,2 0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato possibile effettuare alcuna comparazione in quanto i Negli anni si è registrata una scarsa collaborazione del corpo dati relativi all’IS non risultano presenti sulla piattaforma. docente relativa alla somministrazione e alla correzione delle prove in oggetto. Andrebbe analizzato il valore aggiunto che proviene dai risultati delle prove proposte dal sistema nazionale di valutazione. Anche la partecipazione degli studenti, che non ritengono quel momento come significativo per la valutazione del rendimento, risulta scarsa. Le valutazioni degli insegnanti non sono comparabili, in quanto a parità di voto le competenze standardizzate sono diverse in relazione all’area geografica. E’ inevitabile che le valutazioni del docente dipendano dal gruppo classe e dalla popolazione della scuola per cui la scala di valutazione non può essere univoca. Tali strumenti messi a disposizione dal Sistema Nazionale di Valutazione rappresentano un’opportunità per riflettere sulla reale situazione dell’Istituto. Oltretutto il dato relativo alla varianza tra le classi, quota di variabilità dei risultati che è da attribuire a differenze tra le classi, darebbe delle indicazioni sul grado di omogeneità dei risultati delle classi dell’Istituto, colmando per il secondo anno le carenze legate all’assenza di prove per classi parallele. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Non valutabile
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave di cittadinanza rappresentano una priorità per l’Istituto Superiore, priorità con la quale la scuola si presenta alle famiglie, dettagliando nel POF il livello che intende far raggiungere ai propri studenti. L’educazione ai principi fondamentali del vivere civile per portare gli allievi a sviluppare competenze di tipo sociale e civico (personale, interpersonali ed interculturali) è stata perseguita promuovendo progetti in accordo con Regione, Prefettura, Forze dell’ordine e ASL. La valutazione delle competenze chiave avviene attraverso l’osservazione del comportamento didattico anche in occorrenza delle attività previste all’interno dei progetti. I criteri di valutazione del comportamento sono comuni e condivisi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta molto poco attiva la partecipazione degli studenti alle assemblee di Istituto. Per le assemblee di classe, si può evidenziare come solo in alcune classi questa opportunità non sia vissuta esclusivamente come momento di riflessione e analisi su quelle che sono le reali problematiche interne alla classe (rapporto alunni-alunni e alunni-docenti) e dell’Istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LIIS00100T LIVORNO TOSCANA ITALIA
52,3 50,8 52,4 50,5
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LIIS00100T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
40,0
20,0
40,0
25,0
60,0
15,0
45,0
35,0
20,0
63,2
21,1
15,8
LIVORNO
60,0
33,8
6,3
30,8
26,4
42,8
37,7
34,8
27,5
39,4
29,2
31,4
TOSCANA
61,2
29,8
9,0
28,4
35,6
36,0
46,0
27,1
27,0
48,3
26,1
25,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LIIS00100T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 40,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
60,0
30,0
25,0
45,0
45,0
30,0
25,0
73,7
10,5
15,8
- Benchmark* LIVORNO
79,8
8,2
12,1
41,6
13,8
44,6
33,4
17,8
48,8
41,5
17,2
41,3
TOSCANA
60,2
19,6
20,2
33,0
19,9
47,1
45,3
14,7
40,0
49,8
13,4
36,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 30
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LIIS00100T LIVORNO TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 87 82,1 19 1.809 76,2 565 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616
TOTALE 17,9 23,8 26,6 29,6
106 2.374 26.372 491.841
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pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LIIS00100T - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 83 95,4 11 57,9 1.481 16.221 276.676
87,9 89,0 90,9
386 4.803 93.486
77,2 74,7 76,9
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 32
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LIIS00100T
liceo classico
7 -
8 5
9 6
10 6
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
0,0
25,0
30,0
30,0
5,0
10,0
- Benchmark* LIVORNO
1
14
17
24
8
5
1,4
20,3
24,6
34,8
11,6
7,2
TOSCANA
25
167
315
519
203
137
1,8
12,2
23,1
38,0
14,9
10,0
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LIIS00100T
liceo scientifico
7 8
8 14
9 21
10 18
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
11,6
20,3
30,4
26,1
4,3
7,2
- Benchmark* LIVORNO
22
72
141
212
89
24
3,9
12,9
25,2
37,9
15,9
4,3
TOSCANA
322
1.086
2.014
2.238
810
402
4,7
15,8
29,3
32,6
11,8
5,8
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LIIS00100T
liceo scienze umane
7 25
8 10
9 5
10 2
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
1
58,1
23,3
11,6
4,7
0,0
2,3
- Benchmark* LIVORNO
61
92
76
28
1
2
23,5
35,4
29,2
10,8
0,4
0,8
TOSCANA
520
900
663
255
27
8
21,9
37,9
27,9
10,7
1,1
0,3
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LIIS00100T
istituto professionale
7 15
8 2
9 1
10 -
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
83,3
11,1
5,6
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* LIVORNO
226
91
34
5
-
-
63,5
25,6
9,6
1,4
0,0
0,0
TOSCANA
3.441
1.590
473
83
5
1
61,5
28,4
8,5
1,5
0,1
0,0
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
ITALIA
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 33
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LIIS00100T 85 48 56,5 103 59 57,3 101 61 - Benchmark* LIVORNO 1.820 939 51,6 1.915 1.016 53,1 1.930 880 TOSCANA 21.360 10.255 48,0 20.893 10.029 48,0 21.895 8.871 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
60,4 45,6 40,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LIIS0010 0T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
20,8
4,2
43,8
20,8
10,4
0,0
15,3
6,8
61,0
8,5
8,5
0,0
11,5
16,4
50,8
18,0
3,3
0,0
LIVORN O
15,2
16,7
38,3
19,6
10,1
0,0
10,8
15,8
42,2
18,0
13,1
0,0
11,5
16,1
39,8
25,8
6,8
0,0
TOSCA NA
15,9
20,7
28,2
22,9
12,3
0,0
15,7
20,8
28,8
20,0
14,8
0,0
15,3
19,4
30,0
27,6
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,8
60,8
0,0
15,2
LIIS00100 T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
23,2
0,0
66,3
1,7
14,4
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
17,7
1,4
59,4
2,1
23,1
14,0
- Benchmark* LIVORNO
2,6
37,9
5,0
22,4
32,1
2,1
45,0
4,8
24,2
23,9
2,3
43,7
5,1
25,4
23,5
TOSCANA
3,0
41,9
6,7
18,2
30,1
2,8
43,7
5,2
19,0
29,4
2,3
46,1
4,3
18,6
28,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LIIS00100T 0,8 8,8 90,4 1,1 9,4 89,5 2,1 4,2 93,7 - Benchmark* LIVORNO 3,9 11,4 84,7 3,6 12,0 84,5 4,8 9,9 85,3 TOSCANA 7,0 13,7 79,3 7,2 14,5 78,3 8,2 14,8 77,0 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LIIS00100T - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA
55,2 50,5 50,0 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LIIS00100T - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA
64,1 54,0 49,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LIIS00100T - Benchmark* LIVORNO TOSCANA ITALIA
65,7 53,7 48,5 48,9
pagina 34
Istituto: LIIS00100T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,2 12,8 2,4 11,2 0,0 11,2 16,1 13,6 13,9
12,3 11,2 13,5
5,9 7,8 8,6
7,8 10,2 7,0
2,9 2,9 2,9
12,6 13,0 14,5
5,8 7,0 7,7
6,5 10,5 6,8
4,5 3,5 2,8
13,8 15,1 15,5
7,2 6,5 7,1
6,7 11,4 7,2
2,2 2,7 2,9
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,8 3,5 5,6
Istituto: LIIS00100T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,8 8,4 2,8 4,2 0,0 16,1 11,1 12,1 12,7
0,0
4,5 4,2 5,8
Istituto: LIIS00100T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,4 8,3 1,7 11,0 0,0 5,5 12,6 12,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
5,2 3,7 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
Nella macro-area scientifica dei percorsi universitari intrapresi dai diplomati dell’IS,il dato registrato degli studenti che al I anno non conseguono alcun CFU è nettamente inferiore rispetto agli altri scenari,ma gli esiti si concentrano nella fascia “meno della metà delle CFU”.La formazione dell’IS consente agli studenti immatricolati nelle facoltà umanistiche di conseguire buoni risultati.Già al I anno gli esiti dei diplomati presso l’IS superano di gran lunga gli altri scenari e si registra un miglioramento nel II anno di corso sempre rispetto agli altri scenari.Rari sono i casi rilevati nei quali gli studenti non abbiano acquisito alcun CFU. Si è inoltre registrato che rispetto ai dati nazionali e regionali nella macro-area sociale il numero di studenti che non ha conseguito nessuna CFU risulta lievemente inferiore al termine del primo anno, discostandosi maggiormente al secondo anno di corso. Il numero degli studenti che continua la formazione accedendo ai percorsi universitari risulta nella media. Dal ‘10 al ‘12 si è registrato un aumento del tasso di occupazione dei diplomati soprattutto legato al settore di attività economica dei servizi che colloca l’Istituto Superiore leggermente al di sopra dei dati nazionali e regionali.Ciò è coerente con le esigenze del mercato del territorio alle quali l’IS risponde positivamente, formando gli studenti ed accompagnandoli nel mondo del lavoro già al II anno con gli stage presso aziende del territorio previsti nel progetto IeFP
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Per quanto concerne la macro-area sanitaria la concentrazione degli studenti che non ha conseguito alcuna CFU risulta di gran lunga superiore rispetto alla media locale e nazionale. La situazione peggiora ulteriormente al secondo anno di corso. Andrebbero studiati degli strumenti di monitoraggio del livello e della tipologia di occupazione degli ex alunni in modo da valutare modifiche nella formazione garantita dall’Istituto. Il numero dei contratti a tempo determinato conseguiti dagli studenti diplomati presso l’IS è nettamente superiore al relativo dato nazionale e locale e ciò è giustificato nelle opportunità stagionali che gli studenti accolgono nel settore dei servizi che risulta in progressiva crescita.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media Alcuni dei risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 55,6 22,9 Medio - basso grado di 0 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 36,2 Alto grado di presenza 22,2 33,3
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 57,1 25,8 Medio - basso grado di 14,3 10,6 presenza Medio - alto grado di presenza 0 25,8 Alto grado di presenza 28,6 37,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LIIS00100T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
55,6
74,3
78,1
No
66,7
76,2
77,7
No
44,4
73,3
78,2
No
55,6
77,1
75,6
No
44,4
69,5
72,2
No
44,4
44,8
50,1
Si
55,6
53,3
64,3
No
0
19
23,1
No
11,1
13,3
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LIIS00100T - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
28,6
65,2
69,9
No
42,9
65,2
68,3
No
28,6
65,2
67,2
No
42,9
63,6
64,8
Si
57,1
65,2
66,1
No
28,6
47
52,4
No
71,4
62,1
72,8
No
28,6
53
37,8
No
0
13,6
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti provvedono ad inizio anno scolastico in un’area pubblica del sito dell’Istituto, accessibile anche alle famiglie, a caricare la propria programmazione nella quale vengono fissati gli obiettivi e le competenze d’asse per la singola disciplina relativi a ciascuna unità prevista e le tipologie di prove con le quali verranno accertate e valutate le competenze fissate. All’interno del POF per ciascun indirizzo di studio vengono indicate finalità ed obiettivi generali e competenze di fine percorso. Per il settore Liceale vengono dettagliati i risultati attesi di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali e e poi per ciascun indirizzo gli obiettivi a conclusione del percorso di studi. Per il corso professionale con il percorso di qualifica regionale, realizzato in sussidiarietà integrativa al percorso scolastico, vengono registrate competenze al termine di ognuno dei primi 3 anni scolastici. Altresì la scuola si è posta come obiettivo quello di dare competenze per la comunicazione promuovendo per gli studenti di alcune classi della sezione Liceali uno stage di lingua a Dublino. Inoltre l’Istituto ha promosso progetti con finalità legate alla conoscenza di sé, della legalità, del rispetto per ambiente e sicurezza.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risultano chiari, per anno di corso, quali siano gli step delle competenze fissate per gli sudenti. Inoltre non sempre i progetti attivi risultano coinvolgere tutta la comunità scolastica, precludendo in certi casi i risultati per gli studenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 2,9 Medio - basso grado di 33,3 26,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 26,7 Alto grado di presenza 33,3 43,8
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,1 Medio - basso grado di 28,6 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,3 Alto grado di presenza 28,6 36,4 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:LIIS00100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
66,7
89,5
83
Si
55,6
71,4
67,2
No
66,7
67,6
62,4
Si
100
96,2
95,3
No
66,7
52,4
49,5
No
66,7
90,5
91,6
No
55,6
55,2
58,4
No
44,4
54,3
51,8
No
0
6,7
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LIIS00100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
71,4
86,4
83,7
Si
57,1
81,8
72,9
No
71,4
56,1
63,8
Si
85,7
90,9
92,9
No
42,9
37,9
45,2
No
85,7
83,3
88,7
No
57,1
62,1
62,3
No
42,9
45,5
48,4
No
0
7,6
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di supportare il raggiungimento degli obiettivi e delle competenze disciplinari e trasversali indicati dal MIUR, la scuola con cadenza quadrimestrale prevede nel piano delle attività le riunioni dei vari dipartimenti in cui dovrebbero collaborare tutti i docenti dell’Istituto Superiore. Alla prima di queste fasi di coordinamento, utile per ogni singolo docente per predisporre le attività fra discipline affini, segue la presentazione della programmazione dipartimentale ed individuale. L’attività di tali organismi è pianificata in contemporanea e rappresenta un momento di confronto utile per fissare anche le scelte che concorrano sinergicamente al raggiungimento di determinati obiettivi multidisciplinari e per progettare la costruzione dei percorsi didattici in parallelo e in verticale. La revisione della progettazione viene svolta nella riunione di dipartimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che in sede di consiglio di classe, seppur vengano registrati ad inizio anno le attività concordate e pianificate dai dipartimenti, non risultano dati utili per analizzare lo stato di avanzamenti delle competenze fissate, ma vengono desunte unicamente informazioni legate all’avanzamento delle programmazioni didattiche. Informazioni in tal senso consentirebbero di progettare in itinere dei moduli per il potenziamento delle competenze non raggiunte. Inoltre non tutti i docenti sono disposti al confronto nelle sedute previste per i Dipartimenti. Andrebbe altresì curata lo studio dell’iter della programmazione per classi parallele, magari attivando per tutte le classi in entrata test che possano consentire prima della presentazione della programmazione annuale di individuare strategie appropriate.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LIIS00100T
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 25,7
Riferimento Nazionale % 25,6
22,2
25,7
17,4
55,6
48,6
56,9
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 42,4 Prove svolte in 1 o 2 57,1 24,2 discipline Prove svolte in 3 o più 28,6 33,3 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: LIIS00100T
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 59
Riferimento Nazionale % 64,1
33,3
17,1
14,7
11,1
23,8
21,2
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,4 78,8 Prove svolte in 1 o 2 28,6 7,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 13,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 54,3
Riferimento Nazionale % 62,2
33,3
13,3
14,1
0
32,4
23,7
Situazione della scuola: LIIS00100T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,4 66,7 Prove svolte in 1 o 2 28,6 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 0 19,7 discipline
Situazione della scuola: LIIS00100T
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le fasi di verifica del processo formativo sono così articolate: verifica iniziale;verifica formativa;verifica sommativa.La valutazione del livello in ingresso rappresenta una fase indispensabile per l’individuazione delle strategie utili al conseguimento del successo formativo.Prima di testare il livello di apprendimento con la fase sommativa,risulta particolarmente utile la fase intermedia in quanto consente al docente di valutare l’efficacia dell’azione didattica e di valutare l’esigenza di avviare attività di sostegno e potenziamento in modo da garantire ad una più ampia fetta di studenti di raggiungere gli obiettivi fissati.Le verifiche sono di tipo strutturato, semistrutturato, aperto ed orali. Nelle valutazioni disciplinari il corpo docente ha adottato i seguenti criteri: conoscenza dei contenuti culturali; capacità espositiva ed uso del linguaggio disciplinare; coerenza ed organicità dell’argomentazione; impegno e partecipazione. Per le competenze trasversali i criteri vanno integrati con quelli fissati per il voto di condotta: frequenza; rispetto del regolamento d’istituto e delle consegne; interesse e motivazione all’apprendimento. I docenti assegnano in sede di scrutinio il voto sulla base di corrispondenza indicatore/voto. In sede di scrutinio di chiusura del primo Quadrimestre la scuola si attiva proponendo interventi di recupero con modalità fissate in modo condiviso dai docenti della classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si attiva proponendo prove per classi parallele. Tali prove se effettuate consentirebbero di rendere omogenei i criteri di valutazione adottati da ogni docente e di confrontare le metodologie didattiche avviate al fine di perfezionare gli interventi dei docenti. Criteri di valutazione condivisi con gli studenti in sede di verifica, consentirebbero di indicare al discente le strategie adeguate per rafforzare eventuali abilità e conoscenze ancora poco sviluppate. Inoltre la scuola ha ancora programmato periodi di sospensione dell’attività didattica per favorire l’attività di recupero.
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. Non sono definiti obiettivi comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 68,6 Orario ridotto 0 4,8 Orario flessibile 0 26,7
Situazione della scuola: LIIS00100T
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: LIIS00100T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 45,5 Orario ridotto 0 24,2 Orario flessibile 28,6 30,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Istituto:LIIS00100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIS00100T modalità) modalità)
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
88,9
96,2
Riferimento Nazionale (% di scuole che hanno indicato la modalità) 96,9
No
22,2
43,8
40,0
No
0,0
1,9
3,0
No
11,1
5,7
8,2
Si
11,1
1,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LIIS00100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIS00100T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
71,4
81,8
89,1
No
28,6
42,4
36,5
No
14,3
6,1
3,8
No
0,0
7,6
11,0
Si
14,3
9,1
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:LIIS00100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIS00100T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,9
90,5
94,4
Si
77,8
84,8
81,7
No
0
3,8
3,7
No
0
2,9
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LIIS00100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LIIS00100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
71,4
81,8
84,5
Si
85,7
81,8
83,7
No
14,3
9,1
5,2
No
0
4,5
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha adottato modalità orarie standard per gli indirizzi, facilitando l’attività di docenti in servizio su più sezioni o su più scuole. L’ampliamento dell’offerta formativa viene svolto prevalentemente in orario curricolare. I corsi di recupero sono svolti in orario extracurricolare, mentre vengono attivate annualmente ulteriori modalità di recupero in orario curricolare. Durante le attività didattiche vengono impiegati alcuni laboratori per il consolidamento di abilità e conoscenze relative a discipline di insegnamento. I laboratori di sala e cucina per la sede professionale risultano indispensabili per consentire agli studenti di sviluppare in una dimensione operativa saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento. Per ogni laboratorio annualmente viene designato un responsabile che dovrebbero collaborare con ufficio tecnico e DSGA per la manutenzione, gli acquisti e l’inventario.
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Non sempre i laboratori risultano adeguati alle attività che i docenti vorrebbero sviluppare.I finanziamenti spesso non consentono l’acquisto di materiale e strumenti necessari. Andrebbero implementati progetti al fine di conseguire la fruizione di finanziamenti. Nonostante per l’indirizzo Professionale nel piano di studi sia prevista l’attività laboratoriale per discipline come fisica e chimica, risultano assenti spazi a norma per poter sviluppare le relative competenze laboratoriali. La dislocazione non sempre consente agli allievi delle diverse sedi di poter utilizzare i laboratori pertinenti le discipline di insegnamento. In particolare la collocazione di alcune classi nella sede liceale di Salita Napoleone, dislocata a pochi minuti dalla sede principale, vincola l’utilizzo dei laboratori di fisica,informatica,aula audiovisivi e biblioteca anche se gli spazi e gli strumenti non risultano idonei. Mancano strutture ricreative per attivare servizi mensa e nella sede professionale spazi idonei per le attività sportive, costringendo spesso l’insegnante a privilegiare l’attività d’aula. Non in tutte le sedi è previsto un tecnico che provveda alla manutenzione, all’aggiornamento e all’installazione di software in funzione delle richieste dei docenti, dettate dalle esigenze didattiche. Manca il registro elettronico per rendere competitivo l’Istituto e per fornire informazioni immediatamente consultabili dalle famiglie, senza la necessità di ricorrere a ricevimenti docenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impiego della LIM presente nell’Aula Magna per la sede Liceale e nel laboratori di informatica per la sede professionale ha consentito di proporre attività alternative alle consuete lezioni frontali, garantendo l’apporto immediato di info e materiali dal web utile per mostrare in modo veloce casi reali e link individuati dai docenti. Spesso gli insegnanti hanno ripiegato su proiettori collegati a pc a disposizione dell’Istituto. Viene lasciata alla discrezionalità degli insegnanti la sperimentazione e la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Nell’anno scolastico 2014/2015 l’Istituto ha attivato per insegnanti un corso sull’uso nella didattica delle Nuove Tecnologie.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa è stata la partecipazione registrata all’iniziativa sulle Nuove Tecnologie nella didattica. Necessitando di ulteriori implementazioni, la sperimentazione e l’uso delle modalità didattiche innovative andrebbe sviluppata in team da docenti di diverse materie al fine di lavorare in modo sinergico sulle stesse competenze e in più classi. Risulta difficile, visto il numero elevato di studenti per classe, garantire l’utilizzo di alcune metodologie didattiche che necessitano di un’attenta e costante attenzione rivolta ad ogni singolo studente. Gli spazi non risultano sempre adeguati per le attività da proporre e non sempre è possibile individuare spazi aggiuntivi idonei. Il numero esiguo di docenti e personale ATA è un forte limite per la scelta delle attività da sviluppare in quanto non consente di garantire la vigilanza adeguata alle circostanze. Risultano da implementare la condivisione di materiali, l’individuazione di verifiche comuni per classi parallele, la progettazione di attività didattiche condivise nei dipartimenti e l’uso dei nuovi strumenti web di comunicazione e condivisione.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LIIS00100T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % 100 n.d. n.d. 39,9 42,4 n.d. 34,7 26,6 n.d. 45,4 40,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LIIS00100T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % 100 n.d. n.d. 68,9 48,7 n.d. 46,7 44,8 n.d. 100 40,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LIIS00100T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,2 43,3 43,5 Azioni costruttive 22 24,9 28 27,9 Azioni sanzionatorie 33 35,5 34,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LIIS00100T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 45,7 47,3 Azioni costruttive 25 27,9 27,3 27,2 Azioni sanzionatorie 25 46,7 39,5 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:LIIS00100T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T %
Riferimento Nazionale %
4,76
6,6
4,7
4,2
10,28
4,1
3,3
3,4
0
1,9
1,9
2,3
4,95
2,3
1,5
1,8
0
0,1
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:LIIS00100T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % 27,10
32,7
29,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale
LIIS00100T LIVORNO TOSCANA ITALIA
LIIS00100T LIVORNO TOSCANA ITALIA
LIIS00100T LIVORNO TOSCANA ITALIA
LIIS00100T LIVORNO TOSCANA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Scientifico
IV anno di corso 81,9 203,0 188,0 171,3
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 19,4 21,9 30,4 74,3 74,2 98,7 49,2 56,9 76,9 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 27,4 89,6 85,3 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 21,8 34,7 40,7 49,0 60,7 74,4 51,4 57,1 71,2 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 23,2 74,9 77,4 80,8
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Scienze Umane 24,2 22,5 85,4 91,6 70,1 73,7 78,6 81,7
III anno di corso 40,0 103,1 93,9 95,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Ad inizio a.S. in un incontro tra famiglie degli alunni del I anno Non risultano definiti ruoli di responsabilità all’interno del di corso e docenti viene illustrata l’Offerta Formativa e con essa gruppo classe il Regolamento e il Patto Educativo di Corresponsabilità. Nella I fase di accoglienza viene condiviso il Regolamento ad opera del coordinatore di classe o di un docente del cdc. In caso di comportamenti problematici l’Istituto superiore attiva azioni interlocutorie tramite il coordinatore o DS,provvedendo per i minori ad informare tempestivamente le famiglie.Se gli episodi vengono ritenuti gravi o si reiterano,dopo aver convocato le famiglie in sedute dedicate, vengono applicate sanzioni.Le sanzioni corrispondenti alle mancanze disciplinari sono previste da Regolamento d’Istituto e allegate al Patto Educativo.Sono state previste, in diversi casi di sospensione,attività socialmente utili da svolgere presso enti di assistenza.L’efficacia delle azioni individuate nei casi sanzionati dipende molto dalla collaborazione delle famiglie e dall’età dell’alunno. L’Istituto superiore attiva progetti per promuovere la legalità, l’educazione ambientale e la sicurezza in collaborazione con ASL,Forze dell’Ordine e altri enti. La scuola ha inoltre attivato lo sportello d’ascolto con uno psicologo, anche con lo scopo di conoscere le difficoltà degli alunni ed eventuali difficoltà nell’interazione con il gruppo classe per attivare interventi mirati e tempestivi. L’opportunità di usufruire dello sportello d’ascolto è stata allargata ai dipendenti e alle famiglie
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite e condivise in modo omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti in modo abbastanza efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LIIS00100T
0
12,3
22,2
92,3
71,8
63,9
7,7
16
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede collegiale l’Istituto Superiore provvede a designare funzioni strumentali e coordinatori che curino l’inclusione degli studenti con diverse tipologie di disabilità nel gruppo dei pari. Tale funzione strumentale predispone la modulistica specifica e i progetti per la promozione dell’inclusione. La stesura dei PEI avviene in una seduta apposita del consiglio di classe. Anche i Piani Didattici Personalizzati per BES e DSA vengono redatti in una seduta del consiglio alla quale vengono singolarmente convocate anche le famiglie. Nel piano delle attività viene prevista un’apposita seduta per il cdc, ad anno scolastico inoltrato, per monitorare l’avanzamento delle fasi programmate e per valutare eventuali modifiche a quanto in precedenza concordato. Durante le attività curricolari viene valutata, attraverso la partecipazione al gruppo, l’adeguatezza delle strategie individuate per l’inclusione. Per la promozione dell’inclusione degli alunni con diversità di lingua, cultura e provenienza la scuola ha attivato dei progetti al fine di garantire un inserimento sereno e permanente dei ragazzi stranieri attraverso la considerazione del loro vissuto personale, culturale e linguistico.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre che scarsi, i finanziamenti per curare l’inclusione e il sostegno pervengono tardivamente. Manca un monitoraggio dei risultati raggiunti con interventi attivi a supporto delle difficoltà linguistiche. Non è possibile garantire una continuità didattica agli studenti con disabilità a causa dell’avvicendamento degli insegnanti specializzati. L’Istituto Superiore incontra notevoli ostacoli nel trarre informazioni per gli studenti neo-iscritti dalla documentazione presentata in fase di iscrizione.
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pagina 57
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
LIPC001015 LIRI00101D Totale Istituto LIVORNO TOSCANA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 15 20 8,3 8,7 6,9
60 72 132 73,8 78,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:LIIS00100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
55,6
56,2
57,6
No
11,1
14,3
14,7
No Si No Si
55,6 66,7 22,2 55,6
70,5 69,5 17,1 56,2
60,6 78,2 14,8 50,8
No
0
20
18,6
No
22,2
21,9
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LIIS00100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
71,4
66,7
59,8
No
0
12,1
13,3
No Si No Si
28,6 71,4 14,3 42,9
59,1 60,6 19,7 53
52,1 68,5 15,2 60,5
No
0
21,2
20,6
No
0
13,6
21
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:LIIS00100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
22,2
36,2
37,5
No
33,3
13,3
13,5
No
66,7
63,8
64,5
No
88,9
91,4
91,7
No
33,3
42,9
39,7
Si
77,8
70,5
64,4
No
77,8
90,5
91
No
0
7,6
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LIIS00100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
28,6
37,9
38,8
No
14,3
10,6
10,2
No
28,6
45,5
40,2
No
57,1
63,6
68,3
No
0
25,8
38,1
No
14,3
57,6
59,7
No
28,6
72,7
80,5
No
0
1,5
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
Nel 2013/2014 l’IS ha attivato 20 corsi di recupero per un totale di 122 ore di attività extracurricolari e sportelli didattici. La valutazione dell’efficacia del recupero attivato viene svolta a conclusione dell’attività e predisposta con prove di superamento del debito le cui modalità vengono fissate dal docente e comunicate all’utente. Nell’apprendimento presentano maggiori difficoltà gli studenti che, non essendo ancora scolarizzati, non hanno consolidato un metodo di studio autonomo e mostrano scarsa attenzione alle attività proposte.
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Non sempre le programmazioni dei docenti prevedono attività di recupero a seguito di verifiche formative effettuate a fine modulo .Non vengono sempre utilizzati i canali di comunicazione istituzionali, come web-mail e sito della scuola. Non sono previste attività extrascolastiche per aiutare gli studenti DSA e BES nello svolgimento dei compiti. A causa dei disagi oggettivi legati ai trasporti pubblici non sempre gli studenti partecipano alle attività proposte dalla scuola per il recupero. Non risultano chiare le competenze non raggiunte dallo studente risultato insufficiente e non vi è monitoraggio sui risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà anche al fine di studiare interventi di recupero appropriati. Spesso i dati relativi al numero di insufficienze si concentrano su alcune materie, ma non viene effettuato uno studio approfondito della questione.
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono pi첫 che sufficienti. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti anche se non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:LIIS00100T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
53,8
47,9
40,4
No
23,1
27
20,5
Si
100
99,4
98,5
No
76,9
74,8
65,9
No
30,8
45,4
41,5
No
38,5
35
32,3
No
15,4
16,6
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi prime viene effettuata ad opera del Dirigente Scolastico che insieme ad alcuni docenti nominati dal Collegio d’inizio anno, provvede ad attuare i criteri decisi da Collegio dei Docenti e Consiglio d’Istituto. In una prima fase di accoglienza che viene attivata ad inizio anno scolastico l’Istituto promuove la condivisione di regole, spazi e attività che vengono sviluppate al suo interno. Risultano avviate in alcune discipline le procedure per delineare la situazione in ingresso dei nuovi alunni.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbero ridefinite pratiche di accompagnamento con le scuole di provenienza. Scarsi risultano infatti i momenti di incontro tra i docenti dei diversi ordini di scuola, momenti nei quali l’IS potrebbe attingere informazioni indispensabili per conoscere meglio gli alunni in ingresso e per supportare eventuali situazioni problematiche. Sembra indispensabile investire sul curricolo verticale, sulla coerenza e la consistenza del percorso formativo unitario aspetti trascurati dall’Istituto Superiore. Inoltre i docenti del consiglio dovrebbero approfondire il tema della relazione educativa con gli adolescenti, interrogandosi sul significato che viene attribuito dai giovani all’esperienza didattica. Non sempre vengono registrati i livelli degli studenti in ingresso, livelli che potrebbero fornire informazioni indispensabili per avviare interventi di recupero per rendere in ingresso omogeneo il gruppo classe.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:LIIS00100T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LIIS00100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
61,5
47,9
48,3
No
53,8
59,5
61,2
No
23,1
39,3
41,4
Si
100
98,2
96,3
No
30,8
36,2
28,4
No
61,5
58,9
56
Si
92,3
87,7
82,4
No
7,7
11,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione all’orientamento in entrata vengono svolti incontri con le Scuole medie del territorio durante i quali la scuola fornisce informazioni sui vari percorsi di studi attivi. L’Istituto Superiore organizza altresì incontri all’interno delle proprie sedi, accogliendo gli studenti delle Scuole Secondarie di Primo Grado al fine di approfondire la conoscenza degli indirizzi scolastici offerti. Per quanto riguarda l’orientamento in uscita vengono proposti incontri con personale di enti e istituzioni. Inoltre la scuola ha attivato delle attività con uno psicologo per consentire agli studenti, attraverso un confronto su caratteristiche personali, interessi e attitudini, di ampliare la conoscenza di sé, diventando soggetti attivi della propria formazione. Per gli studenti del quarto e quinto anno dell’Istituto Professionale e le classi quarte dell’indirizzo liceale gli stage attivi presso strutture presenti sul territorio garantiscono un contatto con il settore lavorativo di riferimento. Già nel secondo e terzo anno di corso, all’interno del percorso Regionale di Istruzione e Formazione Professionale gli studenti hanno preso i contatti con la realtà produttiva delle aziende elbane.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scelte degli studenti in uscita l’Istituto Superiore non coinvolge le famiglie. Inoltre per gli studenti in entrata non vengono realizzati stage orientativi all’interno delle sedi dell’IS. Attraverso attività di questo tipo, principalmente per gli indirizzi che sviluppano in dimensione operativa saperi e competenze, lo studente acquisterebbe strumenti che lo metterebbero in grado di porsi in maniera consapevole e critica di fronte alla realtà che lo circonda e di compiere delle scelte responsabili sia sul piano individuale che sociale. Lo studente potrebbe così fronteggiare positivamente le diverse esperienze di transizione ed acquisire la capacità di sapere decidere in modo autonomo e responsabile di fronte a situazioni che attraggono in varie direzioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' necessitano di miglioramento e spesso sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF risultano delineate in modo chiaro le finalità generali che si prefigge l’Istituto Superiore. La redazione e l’aggiornamento del POF compete ad una Funzione strumentale in collaborazione con la Direzione. Durante gli incontri con le famiglie viene chiaramente illustrata la missione che si prefigge l’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’offerta Formativa deve essere aggiornato in molte sue parti e implementato durante le fasi dell’orientamento e sul territorio. Inoltre non essendo accessibile liberamente per via telematica sul sito dell’Istituto, risulta difficile una sua condivisione all’interno della comunità scolastica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio sul raggiungimento degli obiettivi prefissati viene effettuato in sede di Consiglio di Classe e nelle sedute dei Dipartimento. Il Dirigente provvede a comunicare al Consiglio di Istituto e al Collegio dei Docenti la situazione di anno in anno delineatasi in riferimento a respinti, promossi e sospensioni di giudizio con indicazioni sulle materie in cui è stata riscontrata la carenza formativa che ha determinato la sospensione. I risultati registrati vengono analizzati e utilizzati per effettuare la valutazione dell’offerta formativa attivata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati via via registrati andrebbero analizzati alla luce dei dati storici, in modo da attivare una riflessione accurata sulle strategie di recupero impiegate durante l’anno scolastico con l’obiettivo di rendere migliore il servizio offerto, pensando eventualmente a nuove strategie per il recupero, a nuovi strumenti ed eventualmente a nuove opportunità formative da proporre ai Docenti. Non risulta un monitoraggio dei processi attivati. Questi strumenti consentirebbero di effettuare un’autovalutazione
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15,4 28,2 Tra 500 e 700 € 30,8 37,4 Tra 700 e 1000 € 38,5 23,9 Più di 1000 € 15,4 10,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LIIS00100T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T %
Riferimento Nazionale %
71,71
73,6
73,3
72,8
28,29
26,4
26,7
27,3
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LIIS00100T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % 126,67
73,91
79,4
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
pagina 71
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LIIS00100T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % 104,76
89,94
86,67
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LIIS00100T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T %
39,47
33,62
33,65
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LIIS00100T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % 63,64
61,62
46,48
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LIIS00100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T Collegio dei docenti Si 92,3 92,6 92,6 Consiglio di istituto Si 30,8 21,5 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,4 21,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 23,1 16 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7,4 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 24,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LIIS00100T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T Si 76,9 74,8 Si 76,9 58,9 No 0 0 No 30,8 30,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
0
11
11,4
No
0
11
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LIIS00100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T Collegio dei docenti Si 84,6 60,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 30,8 58,3 54 Il Dirigente scolastico No 15,4 6,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 20,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,1 23,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LIIS00100T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T Si 53,8 54,6 No 0 1,8 No 15,4 20,2 No 0 7,4
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
7,7
3,1
2,6
No
61,5
74,8
77,1
No
15,4
11
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:LIIS00100T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T Collegio dei docenti Si 100 96,9 93,9 Consiglio di istituto Si 23,1 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 15,4 35 32,9 Il Dirigente scolastico No 23,1 9,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 15,4 3,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 25,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LIIS00100T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T Collegio dei docenti No 92,3 65,6 73,3 Consiglio di istituto Si 53,8 48,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 1,1 Il Dirigente scolastico Si 23,1 28,8 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 13,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 21,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LIIS00100T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T Collegio dei docenti No 15,4 12,9 12,6 Consiglio di istituto No 38,5 73,6 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 92,3 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 30,8 17,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LIIS00100T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T Collegio dei docenti No 23,1 34,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 23,1 22,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 38,5 25,8 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,4 14,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,5 63,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 11,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LIIS00100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T Collegio dei docenti Si 69,2 82,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 3,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,8 1,9 Il Dirigente scolastico Si 46,2 39,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 14,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 27 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 12,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
Istituto:LIIS00100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T %
Riferimento Nazionale %
77,64
50,6
29,4
29
n.d.
3,7
9
8,3
n.d.
12,9
26,1
30,5
22,36
32,3
37,6
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LIIS00100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LIIS00100T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 55,2 30,2 28 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 0,6 5,4 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 0,9 24 29,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 43,89 39 37,2 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali attivate dall’Istituto Superiore sono: Orientamento; Alternanza scuola-lavoro; Educazione alla salute; Comunicazione e sito web. Il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto in accordo con il Dirigente individuano le aree per le quali attivare le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa. Identificata la funzione obiettivo, i docenti interessati provvedono ad autocandidarsi. Il Collegio dei Docenti designa i nominativi ai quali assegnare le Funzioni alla luce delle candidature prodotte e successivamente il Dirigente provvede ad attribuire l’incarico formale. Ciascuna Funzione Strumentale provvede entro giugno a redigere una relazione sull’operato dell’anno scolastico. Vengono altresì delineate le funzioni che il personale amministrativo, tecnico e ausiliario deve svolgere in applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro. In apposite sedute con la Rappresentanza Sindacale di Istituto si procede a stabilire i criteri per la distribuzione del Fondo di Istituto. La comunicazione all’interno di ciascuna scuola dell’Istituto Superiore è piuttosto efficace in quanto vengono utilizzati canali di comunicazione web.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le diverse scuole dell’Istituto Superiore non sono ancora ben integrate tra loro e spesso la comunicazione non è immediata. Non risulta un monitoraggio in itinere sull’operato delle Funzioni. Strumentali. Andrebbe inoltre effettuata una rilevazione sull’adeguatezza delle politiche di conduzione del personale. Il dato relativo all’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione è superiore a quello regionale e nazionale e si accentua principalmente per gli indirizzi liceali.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LIIS00100T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIS00100T 10
14,62
16,87
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LIIS00100T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIS00100T 3158,30
12210,7
11810,9
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LIIS00100T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIS00100T 55,51
168,22
198,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LIIS00100T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % 48,01
37,41
33,58
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LIIS00100T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIIS00100T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,7
6,7
9,5
0
0
6,7
9,5
0
23,1
20,2
14,5
0
46,2
44,2
31,5
0
38,5
41,7
37,9
0
38,5
22,1
21,8
0
7,7
14,7
16,6
1
23,1
12,9
17,6
0
0
6,7
9,2
0
30,8
42,3
35,6
0 2
23,1 38,5
16 41,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LIIS00100T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIS00100T 1,00
3,1
4,2
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LIIS00100T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % 10,12
33,9
33,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LIIS00100T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LIIS00100T Progetto Pranzi e colazioni:ha consentito di far esercitare i ragazzi in cucina e in sala preparando colazioni per i compagni e servizi di catering per esterni aumentando la visibilita' della scuol a l'autostima dei ragazzi che hanno visto apprezzare il Alternanza sul territorio:conoscere il territorio e le possibilita' di lavoro Progetto Food and pollution:per migliorare le conoscenze in campo ambientale e alimentare.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 30,8 21,5 Basso coinvolgimento 7,7 17,8 Alto coinvolgimento 61,5 60,7
Situazione della scuola: LIIS00100T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo aver interpellato Docenti, Consiglio d’Istituto e RSU il Dirigente provvede ad individuare le necessità della scuola per il relativo anno scolastico. Il programma annuale viene redatto dal DS in accordo con il DSGA. Le risorse economiche provengono principalmente dal MIUR, in misura limitata dal contributo delle famiglie, occasionalmente dalla Provincia, dal Comune e da altri privati. Progetti prioritari si possono ritenere quello relativo alla promozione dell’inclusione degli alunni stranieri, “Io e gli altri”, e quello per la lotta al disagio scolastico “Stare bene in classe”. Si è ritenuto indispensabile sensibilizzare gli studenti nei confronti del problema ambientale dell’inquinamento marino e alimentare, promuovendo un progetto “Food & Marine Pollution”, che attraverso esperienze sul territorio ha permesso di analizzare l’impatto dell’inquinamento sulla catena alimentare. Inoltre progetti attivati per gli studenti dell’Indirizzo dei Servizi per l’ospitalità alberghiera, “Colazioni all’Alberghiero” e “Pranzi Tematici”, hanno consentito di rendere operative le abilità e conoscenze oggetto di studio. La Scuola promuove, stimolando negli allievi il confronto con il territorio, l'organizzazione e la gestione di banchetti ed eventi "su commissione" garantendo così agli studenti coinvolti, che vedono riconosciute competenze e comportamenti agiti anche da professionisti esterni alla scuola, esperienze di grande impegno e soddisfazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante siano molteplici le proposte avanzate dal Collegio Docenti, il numero esiguo di finanziamenti costringe la scuola ad investire su un numero ridotto di progetti, individuati principalmente alla luce delle finalità fissate nel POF. I finanziamenti per allargare l’offerta extracurricolare risultano insufficienti e andrebbe incrementata la ricerca di sponsor per consentire di individuare risorse aggiuntive da investire prioritariamente sui bisogni degli studenti. Andrebbe analizzato il dato relativo all’ indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti, superiore rispetto alla media nazionale e locale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Non sempre i funzionali all'organizzazione delle attivitĂ , i compiti a volte non sono chiari. Le risorse economiche e materiali a volte sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LIIS00100T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIS00100T n.d.
3
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LIIS00100T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LIIS00100T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
23,1 15,4
9,8 6,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
30,8
22,7
17,3
0
15,4
6,1
7
0
15,4
26,4
26,3
0
30,8
40,5
39
0
7,7
13,5
12,5
0
0
1,8
1,2
0 0
0 0
2,5 14,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LIIS00100T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % n.d.
17
27,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LIIS00100T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIS00100T n.d.
67,6
59,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LIIS00100T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIS00100T n.d.
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente provvede a promuovere mediante circolari la partecipazione ad attività formative organizzate sul territorio o sostenute a livello istituzionale. Incoraggia il personale a sostenere percorsi di formazione su iniziativa personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Superiore non ha intrapreso iniziative di formazione e di aggiornamento del personale docente, finanziandole con risorse proprie, e ha promosso solo attività per la formazione che impiegavano unicamente finanziamenti esterni. Andrebbe effettuato un monitoraggio e censimento sui titoli aggiuntivi conseguiti dai dipendenti in modo da pianificare interventi mirati sulle competenze meno sviluppate.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’attribuzione degli incarichi il Dirigente e/o il Collegio dei Docenti individua le figure dopo aver attentamente preso visione delle esperienze nel relativo settore effettuate dal personale che in fase di autocandidatura ha provveduto ad autocertificarle. Questa strategia viene applicata anche per gli incarichi decisi dal Dirigente, dopo contrattazione con le RSU, che coinvolgono il Personale ATA.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non provvede ad aggiornare le informazioni presenti nel fascicolo di ciascun dipendente relative a certificati di competenza ed attestati di partecipazione a corsi di formazione.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LIIS00100T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIIS00100T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
53,8
44,8
46,3
No
46,2
31,9
27,3
No
38,5
30,1
22,8
No Si Si Si No No No Si
92,3 100 76,9 100 53,8 76,9 46,2 100
81,6 95,7 82,8 89,6 42,9 40,5 39,9 95,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 4,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 46,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,8 47,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LIIS00100T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LIIS00100T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,6
5,5
6,6
0
3,3
4,3
4,4
0
2,9
2,8
2,9
0 14 6 2 0 0 0 4
7,8 13,5 7,6 6 4,1 6 1,8 5,5
9 15 7,1 7,6 4,3 5,5 3 8,7
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro, nella maggior parte dei casi composti da docenti che lavorano su uno stesso plesso, operano sui seguenti argomenti: inclusione; orientamento; competenze in uscita. Gruppi per materia e dipartimenti risultano le principali modalità organizzative. La condivisione di strumenti e materiali viene lasciata alla discrezionalità degli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISIS, essendo stato istituito a seguito della fusione tra scuole totalmente diverse, incontra tutt’oggi innumerevoli difficoltà nell’unione e la fase di individuazione di un’anima comune risulta ancora ostacolata dall’individualità degli indirizzi originari. Difficilmente docente impegnati su plessi diversi collaborano nello stesso gruppo di lavoro. Mancano gruppi di lavoro interdisciplinari che possano promuovere e seguire progetti interdisciplinari. Manca un monitoraggio sugli esiti delle attività sviluppate dai gruppi di lavoro. Non risulta adeguata la condivisione tra docenti di strumenti e materiali e lo spazio web della scuola potrebbe essere utilizzato a tale scopo, velocizzando le relative procedure.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti. Pur essendoci spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti questi non vengono utilizzati. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti che non comportino costi aggiuntivi da parte dell'Amministrazione. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è poco presente e scarsamente diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 23,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 15,4 Media partecipazione (3-4 38,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 23,1
Riferimento Regionale % 8,6 33,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,2
29,8
21,5
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70 30 0
Riferimento Regionale % 63,8 26,8 9,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10 17,4 Bassa apertura 10 6,7 Media apertura 0 14,8 Alta apertura 80 61,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LIIS00100T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIS00100T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
61,5 23,1
46 33,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
23,1
28,2
19,2
0 0 0
0 7,7 38,5
10,4 6,1 55,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LIIS00100T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIS00100T per motivo) per motivo) 0
7,7
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
15,4
19
23,7
2
76,9
78,5
73,6
0
0
6,7
10,5
0
23,1
32,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LIIS00100T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LIIS00100T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
61,5 15,4
38,7 35,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
46,2
42,9
45,5
0
30,8
27,6
25,8
0
7,7
9,8
12,4
0
15,4
15,3
20,5
1
38,5
17,8
22,5
0
0
16,6
14,3
0 0
0 7,7
17,2 12,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 8,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 23,1 34,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 38,7 Alta varietà (piu' di 8) 23,1 16 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:LIIS00100T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T Si 76,9 46,6 No 76,9 80,4 No 30,8 20,2 No 69,2 55,8 No 69,2 68,1 No 46,2 38
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
76,9
50,9
56,9
No
76,9
71,8
60
No
53,8
50,3
42,7
Si No
76,9 15,4
68,7 27
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:LIIS00100T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LIIS00100T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
76,9
82,8
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LIIS00100T LIVORNO TOSCANA ITALIA
NO 8,0 11,0 10,0
X 91,0 88,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 3,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 8,6 Numero di convenzioni 15,4 19,6 medio-basso Numero di convenzioni 30,8 28,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 53,8 39,9
Situazione della scuola: LIIS00100T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:LIIS00100T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % 25,25
23,9
Riferimento Nazionale %
20,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto opera in sintonia con le principali istituzioni del territorio nella definizione delle azioni coerenti con lo sviluppo del territorio stesso, mantenendo stabilmente rapporti con Enti locali e Istituzioni sia in ambito sociale che educativo. La scuola intrattiene reti di relazioni con soggetti nell’ambito dei progetti per la continuità, per l’orientamento in entrata ed in uscita sia mediante l’attivazione di progetti specifici, sia mediante l’istituzione delle Figure Strumentali dedicate (Orientamento e Orientamento Post Diploma, Alternanza Scuola-Lavoro). Inoltre la scuola intrattiene rapporti con enti, associazioni, istituzioni ed imprese, funzionali all’espletamento dei compiti istituzionali della scuola (stage formativi, alternanza scuola lavoro) e alla realizzazione di progetti specifici e regolati attraverso convenzione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario riorganizzare il POF integrandolo con i progetti prioritari di anno in anno attivati dalla scuola e diffondere all’esterno le relazioni e gli accordi che la Scuola formalizza e intrattiene con il territorio e il mondo del lavoro
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LIIS00100T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LIIS00100T % n.d.
7,8
6,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 108
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pagina 109
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LIIS00100T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 44,4 24,7 Medio - basso livello di 55,6 64,3 partecipazione Medio - alto livello di 0 11 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LIIS00100T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LIIS00100T 24,15
37,9
57,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 30,8 17,8 Medio - alto coinvolgimento 69,2 68,7 Alto coinvolgimento 0 12,9
Situazione della scuola: LIIS00100T
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto attraverso il suo Regolamento e la sottoscrizione del Patto Educativo di Corresponsabilità comunica alle famiglie degli studenti diritti, doveri e regole. L’obiettivo che si prefigge la comunità scolastica è di costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti, nel rispetto dei singoli ruoli. Il coinvolgimento delle famiglie avviene tramite i rappresentati designati di Classe e d’Istituto. L’ascolto dei bisogni è curato dall’Istituto ed in particolare dai coordinatori di classe e dallo Staff dirigenziale. La scuola si impegna a far conoscere allo studente e alle famiglie in modo chiaro e dettagliato il percorso di lavoro dei docenti e a fornire indicazioni su come contribuire fattivamente al raggiungimento degli obiettivi didattici. Inoltre si impegna ad esplicitare i criteri adottati durante la fase valutativa e a comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà e ai progressi nelle discipline di studio, oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la condotta. La scuola provvede a comunicare tramite circolari informazioni importanti per le famiglie quali orario di apertura della segreteria didattica, orario di ricevimento ed iniziative attivate dall’IS. Alcune di queste informazione, con le liste dei libri di testo risultano accessibili anche sullo spazio web della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora attivato il registro elettronico tramite il quale le famiglie potrebbero in modo rapido essere pienamente informate sull’avanzamento delle attività didattiche ed avere informazioni relative all’andamento dei figli. Talvolta la partecipazione delle famiglie è marginale ed in certi casi assente. Andrebbe rivisto e curato lo spazio web, inserendovi la modulistica necessaria e le comunicazioni alle famiglie che solitamente vengono trasmesse con circolari lette in classe agli studenti. Dovrebbero inoltre essere controllate le procedure di valutazione adottate dai docenti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici Diminuire de1 10% il numero di allievi non ammessi alla classe successiva, rafforzando le competenze di base rispetto alla situazione di partenza Riduzione della Reindirizzare gli studenti a dispersione/abbandono rischio dispersione(abbandono scolastico del percorso di studi e/o trasferimenti esterni all'IS),abbattimento dispersione del 20%
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell’autovalutazione in merito agli esiti evidenziano fasi di criticità comuni a tutti i percorsi, motivati dagli abbandoni registrati nei seguenti anni: I primi quattro anni dell’Istituto Professionale; il quarto e quinto anno per il Liceo Classico; gli anni del triennio per il Liceo Scientifico. A sottolineare la criticità evidenziata e relativa ai sopraddetti abbandoni si registra in concomitanza una fase di passaggi ad altri istituti in corso d’anno così articolata: Secondo anno del Professionale Quinto anno del Liceo Classico Primi quattro anni dello Scientifico. In considerazione dell’ampiezza dell’offerta formativa dell’IS, alla luce delle potenzialità e delle richieste provenienti dal territorio, si concorda sulla possibilità di svolgere un percorso di ri-orientamento e di rimotivazione degli studenti. Va inoltre sottolineato che l’attuale situazione del contesto territoriale spesso determina scelte scolastiche interlocutorie in attesa dell’evoluzione economica del territorio.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Coordinare e monitorare l'avanzamento delle programmazioni per classi parallele
SNV - Scuola: LIIS00100T prodotto il :30/09/2015 20:10:00
Ambiente di apprendimento
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Definire in modo dettagliato i criteri di valutazione per i diversi ambiti disciplinari. Monitorare le attività dei singoli dipartimenti, stabilendo in modo dettagliato compiti ed obiettivi. Monitorare le tre fasi di valutazione In rapporto alle possibilità economiche, aggiornare le attrezzature e ammodernare gli spazi dei laboratori
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Attivazione di percorsi di ri-orientamento e di ri-motivazione in itinere Effettuare incontri con gli insegnanti di ordini di scuola diversi per analizzare/supportare sviluppo verticale del curricolo,della formazione class
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Istituzione e promozione di gruppi di lavoro per la condivisione di idee, progetti, materiale didattico per uno scambio e confronto professionale Attivazione corsi formazione su: valutazione,innovazione didattica,didattica laboratoriale e potenziamento metodi insegnamento innovativi tramite TIC
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costruzione di un curricolo condiviso può rendere omogenei i criteri di valutazione e permettere l’individuazione di interventi correttivi per un maggiore successo formativo degli alunni.Un’analisi delle attività di orientamento consentirà di individuare ulteriori strategie alternative per raggiungere e/o migliorare la conoscenza di sé,delle proprie potenzialità senza alcun tipo di condizionamento esterno.Le scelte didattiche dipartimentali necessitano di un monitoraggio sulle condizioni in ingresso,in itinere e in uscita.Le prove in ingresso e la condivisione con i docenti degli altri ordini di scuola del curricolo garantirà di prendere coscienza delle competenze degli studenti sulle quali poter contare per assicurare la realizzazione di un percorso formativo il più possibile proficuo.Le verifiche formative hanno lo scopo primario di contribuire alla crescita umana ed intellettuale del discente e sono propedeutiche a quelle sommative che non vanno intese solo come una verifica dell’operato dell’alunno,ma anche del docente,che deve essere stato in grado di condurre gli studenti al raggiungimento degli obiettivi fissati chiaramente in fase di programmazione.Con il monitoraggio delle tre fasi potranno essere individuate strategie adeguate da adottare per accompagnare il discente nella sua crescita.Inoltre il rinnovamento dei laboratori consentirà di supportare le attività didattiche,garantendo spazi e strumenti idonei alla crescita delle competenze laboratoriali degli alunni