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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ANTF03000L GUGLIELMO MARCONI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano ANTF03000L Medio - Basso Tecnico Medio - Basso ANTF03000L II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio - Basso II D Basso II E Medio - Basso II F Basso II G Medio Alto II H Medio Alto II M Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) ANTF03000L 0.6 0.4 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ESCS che è l'indice di status socio-economico-culturale. misura il livello del background dello studente, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche. Ebbene se al nostro Istituto è stato attribuito un livello di ESCS. pari al secondo quartile (dal 25% al 50%) e cioè un livello mediobasso e la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è il 50% più alta rispetto alle percentuali regionale e di zona ( centro), la percentuale di alunni stranieri è oscillante tra le percentuali 10% - 12% , nonché la percentuale di alunni con disabilità è pari a circa 1,5% aumentata di un 4% alunni affetti da DSA, le opportunità per l’Istituto sono riferite alle risorse economiche e umane messe in campo ed eventualmente da potenziare e migliorare per permettere a ciascun studente di recuperare lo svantaggio relativo allo status di provenienza e raggiungere gli esiti previsti per il suo livello cognitivo e di scolarità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli, invece, sono da riferirsi alla progettazione che, in riferimento ai dati di cui sopra e in possesso dell’anagrafe scolastica ( % alunni stranieri e % alunni con BES ) deve prevedere le voci relative ad accoglienza, inserimento ,integrazione e ha l’obbligo di rispettare i seguenti parametri strutturali : l’ambiente classe e ogni altro ambiente di apprendimento fisico e virtuale ( digitale) devono essere organizzati come contesti stimolanti e animati per favorire la comunicazione e l’interazione socio – culturale ; la didattica deve essere riferita a situazioni reali e pertinenti, caratterizzata da pluralità di lingue e modalità comunicative, da diversi strumenti tecnologici e tipi di approccio per l'apprendimento ;deve essere espressione di diverse modalità di organizzazione del lavoro (individuale, in gruppi, collettivo).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'ambito territoriale a cui afferisce l'Istituto è una realtà delle Marche particolarmente ricca ed evoluta sotto il profilo economico e sociale; è un territorio complesso che gioca un ruolo chiave nel sistema economico e produttivo territoriale di cui è parte integrante e che risulta particolarmente dinamico anche sotto il profilo sociale e istituzionale. I fenomeni migratori hanno raggiunto un tasso del 9% nella nostra Regione e il nostro Istituto registra da anni un incremento di frequenza di studenti stranieri, spesso privi di conoscenza della lingua italiana e di un lessico minimo tale da consentire loro l’integrazione nel nostro sistema scolastico. Il POF dell'Istituto prevede specifici progetti per l'integrazione degli alunni stranieri e per l'educazione interculturale di tutti gli studenti. Le risorse strutturali, economiche e umane, nonchè le competenze presenti sul territorio riguardo all’ambito tecnico – professionale rappresentano un’opportunità per l’Istituto al fine di: tutelare le pari opportunità di tutti gli studenti, in particolare il diritto a un percorso scolastico adeguato alle capacità effettive;favorire l’accoglienza, il successo scolastico e la regolarità dei percorsi formativi degli studenti stranieri, garantendo il diritto all’istruzione e alla formazione;agire di concerto tra le varie istituzioni coinvolte al fine di una programmazione comune degli interventi integrando in modo efficace le risorse.
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La nostra Istituzione scolastica deve prevedere un protocollo di intervento che: definisca pratiche condivise in tema di integrazione di alunni BES; facilitarne l’inserimento nel sistema scolastico e sociale; favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione; promuovere la comunicazione e la collaborazione tra la nostra scuola e il territorio nell’ottica di un sistema formativo integrato;coordinare le iniziative a favore dell’integrazione sul territorio anche con la messa in comune delle risorse provenienti dalle diverse fonti di finanziamento disponibili ( fondi statali, fondi regionali di settore);garantire lo scambio e la circolazione delle esperienze in atto, della documentazione, dei materiali, delle procedure;promuovere un efficace orientamento;sviluppare l’offerta formativa dell’Istituto analizzando la conoscenza dei bisogni educativi del territorio;sostenere il rapporto costante con le famiglie soprattutto nei casi di alunni con bisogni educativi speciali( alunni disabili, DSA, alunni stranieri, alunni svantaggiati per difficoltà relative all’ambito personale e di famiglia).
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4
6,9
28,5
20
43,7
44,1
76
49,4
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 40,0 43,7 Totale adeguamento 60,0 56,3
Situazione della scuola: ANTF03000L
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi all'e.f. 2014 sono: Finanziamento dello Stato € 87.498,71; Finanziamento della Regione € 464.350,96; Finanziamento della Provincia € 37.839,51; Finanziamento delle famiglie € 132.574,04; Finanziamenti dei privati € 90.578,00. L'Istituto, anche con il finanziamento relativo al Progetto Scuol@2.0, ha potenziato le sue dotazioni in uso (LIM, pc, tablet, ecc.), nonchè le strutture e i dispositivi come la copertura wi-fi che attualmente risulta presente nel 100% delle aule. L'Istituto per la sua collocazione territoriale ha la presenza di trasporti pubblici in prossimità, è in possesso di un totale adeguamento della sicurezza edifici e del superamento barriere architettoniche in conformità con il 60% delle scuole della Provincia e con una percentuale superiore ai riferimenti regionali e nazionali. L’Istituto è, inoltre, in possesso di tutte le certificazioni come il 76% delle scuole della Provincia. L’Istituto ha avuto e avrà l’opportunità di riqualificarsi nelle risorse strutturali e di supporto alla didattica per il miglioramento dell’offerta formativa.I fondi della Regione Marche sono stati assegnati per il Progetto Scuol@2.0 in quanto l'ITIS risulta scuola capofila di una rete di tre scuole.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha il vincolo di monitorare come e in che modo (% di successo scolastico) il miglioramento nelle risorse strutturali e di supporto alla didattica abbiano una ricaduta sul miglioramento degli esiti e , quindi, rendicontare a tutti gli stakeholder riguardo ai monitoraggi effettuati e sugli eventuali piani di miglioramento.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ANTF03000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ANTF03000L 73 85,9 12 14,1 100,0 - Benchmark* ANCONA 5.447 80,6 1.308 19,4 100,0 MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ANTF03000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ANTF03000L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
9
12,3
25
34,2
39
53,4
100,0
ANCONA
160
2,9
1.190
21,8
2.037
37,4
2.060
37,8
100,0
MARCHE
411
2,3
3.830
21,6
6.697
37,8
6.767
38,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ANTF03000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ANTF03000L 83,6 16,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
ANTF03000L - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA
Istituto:ANTF03000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 11,8 24 31,6 8 10,5 692 2.202 80.068
14,1 13,9 21,1
1.111 3.958 99.999
22,7 25,0 26,3
1.218 3.551 99.999
24,9 22,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% 35
46,1
1.877 6.139 99.999
38,3 38,7 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ANCONA MARCHE ITALIA
Incarico nominale
66 206 7.359
%
N° 89,2 82,7 84,4
% 1 3 126
N° 1,4 1,2 1,4
7 38 1.143
%
N° 9,5 15,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 2 49
0,0 0,8 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 4 4,6 4 1,1 92 92 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4 16,1 32 36,8 16 16,1 48 31
Situazione della scuola: ANTF03000L
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’86% degli insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato superiore alle percentuali provinciale, regionale, nazionale e la fascia d’età che possiede questo tipo di contratto è quella di anni 55+ , con una percentuale del 53% circa, percentuale molto superiore a quelle di riferimento che si attestano tra il 37% e il 39%, con una quota di laureati pari all’84% circa. Inoltre la quota di insegnanti con contratto a T.I. che hanno oltre 10 anni di servizio prestato nell’ Istituto mostra una forte stabilità del personale. Il DS ha incarico effettivo come per più dell’80% delle scuole nei riferimenti provinciale, regionale e nazionale, possiede più di 5 anni di esperienza come il 92% nei riferimenti provinciale e regionale e superiore al riferimento nazionale(79%), con una stabilità nell’ Istituto superiore ai 5 anni in conformità con la percentuale del 48% del riferimento provinciale e superiore anche ai riferimenti regionale( 31%) e nazionale (26,7%). Con queste caratteristiche socio – anagrafiche, nonché con le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc. ) che si informa e forma con continuità ed entusiasmo su nuove metodologie didattiche e strumenti per l’apprendimento, l’Istituto ha l’opportunità di offrire un’offerta formativa espressione di alta professionalità, indicatore di qualità e punto di forza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli relativi ai dati rilevati, impongono una maggiore disseminazione di un programma di formazione e autoformazione, un piano di formazione che preveda una percentuale in crescita per le certificazioni linguistiche e informatiche al fine di mantenere e potenziare le percentuali di personale qualificato anche dopo i possibili collocamenti fuori ruolo previsti nei prossimi 10 anni , vista la percentuale di docenti in fascia d'età superiore ai 55 anni , caratteristica del personale dell'Istituto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ANTF03000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
128
73,1
152
85,4
131
85,6
95
89,6
ANCONA
1.328
80,3
1.374
85,7
1.352
85,5
1.216
88,2
MARCHE
4.135
80,7
4.142
83,3
4.058
83,5
3.743
87,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ANTF03000L
% classe 1
classe 2
41
23,4
ANCONA
421
MARCHE
1.417 51.497
% classe 2
classe 3
58
32,6
25,5
471
27,6
1.456
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
58
37,9
29,4
466
29,3
1.407
29,5
47.877
% classe 4 38
35,8
29,5
428
31,1
28,9
1.332
31,0
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: ANTF03000L
61-70 4
71-80 30
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
18
15
18
-
4,7
35,3
21,2
17,6
21,2
0,0
- Benchmark* ANCONA
137
460
333
189
170
10
10,5
35,4
25,6
14,5
13,1
0,8
MARCHE
405
1.446
1.225
656
547
36
9,4
33,5
28,4
15,2
12,7
0,8
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ANTF03000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
3
1,7
2
1,3
0
0,0
1
1,2
ANCONA
-
3,2
-
1,5
-
3,6
-
3,3
-
1,9
MARCHE
-
1,7
-
1,1
-
2,6
-
2,7
-
1,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ANTF03000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
3
1,7
4
2,3
2
1,2
ANCONA
57
4,0
31
2,4
31
MARCHE
169
3,9
94
2,6
77
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
3,4
7
1,9
12
9,1
2,2
17
1,7
46
8,7
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ANTF03000L
% classe 1
classe 2
7
4,2
ANCONA
108
MARCHE
287 12.926
% classe 2
classe 3
8
4,7
7,0
67
5,9
157
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,3
-
0,0
-
0,0
4,4
55
3,6
23
1,7
19
1,3
3,3
159
3,4
60
1,4
55
1,2
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva vede un sostanziale accordo con quelle di riferimento provinciale,regionale e nazionale per le classi seconda, terza e quarta e solo per la classe prima è da evidenziare una percentuale inferiore di circa il 10% rispetto ai riferimenti provinciale e regionale. Tale risultato coincide con quella degli alunni BES che accedono alle prime classi e per i quali è in atto da anni un protocollo di accoglienza e integrazione . Punto di forza è la sperimentazione già in atto di nuove metod. didattiche che possono migliorare l’approccio al problema e potenziare la percentuale di successo scolastico. Per quanto riguarda la valutazione è stato avviato da anni un processo di rinnovamento per la validazione di procedure e modelli che permettano di misurare i livelli di competenza con coerenza e affidabilità. Un esempio di valutazione coerente con la didattica per competenze sono le prove esperte che vengono già somministrate agli studenti delle classi parallele al termine di un percorso formativo interdisciplinare progettato dal CdC (UdA) e per le quali è stata sperimentata, corretta e validata una scheda di valutazione univoca e condivisa. Lo scopo è quello di arrivare a criteri di valutazione che siano in grado di misurare i livelli di competenza partendo dagli obiettivi minimi che ogni dipartimento condivide e sottoscrive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La più alta percentuale di st. trasf. in uscita(4,7%) è da riferirsi alla cl. 2^ che non si compensa con la percentuale(2,3%) di st. trasf. in entrata,con una differenza percentuale pari al 2.4% che si va ad aggiungere alla percentuale(1,7%) degli studenti che abbandonano. Il dato,sostanzialmente in accordo con le percentuali di riferimento,impone:la revisione dei criteri di valutazione per obiettivi minimi nell’ambito del primo biennio;-di sperimentare nuove metodologie soprattutto per quelle discipline dove maggiore è l’insuccesso scolastico rilevato (scienze integrate nel biennio, discipline di indirizzo nel triennio),proponendo percorsi di formazione mirati alla didattica per competenze con strumenti e in ambienti digitali che integrino la didattica tradizionale e creino opportunità per un apprendimento significativo. Nonostante la percentuale più alta di studenti diplomati per votazione conseguita all'esame è relativa alla scala di voti 61-70 in accordo con le percentuali di riferimento,sono da rilevare le percentuali del 17,6% e 21,2% relative alle fasce alte di voto 81-90 e 91-100, che sono invece superiori rispetto agli stessi riferimenti e che impongono vincoli per il miglioramento in vista dell’esame di stato riguardo alla scelta di contenuti e strumenti,obiettivi di apprendimento, metod. didattiche,criteri di valutazione delle prove scritte e del colloquio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio dal primo al secondo biennio, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni, ma accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una sostanziale situazione di equilibrio, anche se sono da migliorare gli esiti nell’area delle competenze tecnico – scientifiche. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono abbastanza adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, ma necessitano ancora di essere ridimensionati alla luce delle caratteristiche di contesto(aumento percentuale alunni BES, nuove normative, richieste specifiche di competenze tecnico - professionali da parte del territorio).
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ANTF03000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Marche
Centro 67,8
ANTF03000L
68,8
ANTF03000L
68,8
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 68,2
n/a 61,9
Marche
65,3
Centro 51,9
10,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
56,4 56,4
63,1
13,0 n/a
n/a 53,4
n/a 47,2
n/a 48,9
Tecnico
68,8
8,8
56,4
11,3
ANTF03000L II A
72,2
10,3
57,2
9,7
ANTF03000L II B
68,2
7,6
58,3
11,4
ANTF03000L II C
70,8
10,2
57,4
12,2
ANTF03000L II D
63,2
3,5
53,2
8,3
ANTF03000L II E
69,9
10,6
60,5
15,7
ANTF03000L II F
64,6
8,1
56,1
13,7
ANTF03000L II G
69,3
7,1
55,3
7,5
ANTF03000L II H
68,5
5,3
58,9
10,4
ANTF03000L II M
70,4
7,7
50,8
2,9
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ANTF03000L II A
0
1
3
3
11
2
2
5
2
7
ANTF03000L II B
1
3
2
7
5
0
4
3
2
9
ANTF03000L II C
1
1
2
8
7
1
1
4
4
9
ANTF03000L II D
0
3
4
5
0
1
4
0
4
3
ANTF03000L II E
0
1
2
7
4
0
1
2
3
8
ANTF03000L II F
2
4
2
3
7
0
2
5
7
4
ANTF03000L II G
0
1
5
9
5
1
4
3
3
9
ANTF03000L II H
0
4
3
8
4
0
2
6
4
7
ANTF03000L II M
0
1
5
5
8
3
4
4
3
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ANTF03000L
2,5
12,1
17,8
35,0
32,5
5,1
15,3
20,4
20,4
38,9
Marche
8,0
16,2
24,4
26,7
24,7
9,2
27,6
19,4
13,9
29,9
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico ANTF03000L - Tecnico 5,1 94,9 5,4 94,6 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati delle prove standardizzate INVALSI emerge,come si evince dai grafici caricati in piattaforma,un andamento costante rispetto ai test precedenti, indicando una omogeneità dei risultati negli ultimi due anni, superiori al dato nazionale e regionale con il progressivo aumento delle percentuali di alunni che conseguono il livello 4 in Italiano e il livello 5 in Matematica. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI si può ritenere affidabile, conoscendo l'andamento delle attività didattiche delle cl. 2^ in previsione della prova e la validità della programmazione per competenze che permette una valutazione di processo,autentica,che avviene mentre l’alunno impara, basata sulla raccolta di evidenze delle competenze in sviluppo, rilevando indizi significativi anche riguardo agli aspetti nascosti dell’apprendimento. Solo con una buona progettazione è, infatti, possibile una buona valutazione e quindi una certificazione fondata sulle evidenze. Anzi,la progettazione può diventare il dispositivo concettuale e operativo principale per poter valutare e certificare. Ebbene punto di forza per il nostro Istituto è proprio la progettazione per competenze che, progressivamente negli anni, ha condotto verso esiti migliori nelle prove standardizzate,partendo dai traguardi e perseguendoli proponendo situazioni problematiche e compiti complessi su cui lavorare con una didattica laboratoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati delle prove standardizzate PISA 2012 si rileva che le maggiori difficoltà riscontrate rispetto ai dati di riferimento sono presenti nelle prove di scienze e lettura, in accordo anche con gli esiti degli scrutini dell’anno scolastico in corso che hanno evidenziato la presenza di difficoltà maggiori nell’area tecnico - scientifica anche a causa della limitata capacità di lettura e interpretazione dei testi. La variabilità dei punteggi DENTRO le classi per Italiano e Matematica è superiore rispetto ai dati di riferimento zonale(Centro Italia) e nazionale, mostrando poca omogeneità dei risultati nell'ambito di ciascuna classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI si può ritenere affidabile, ma va considerato un se pur minimo sospetto di comportamenti opportunistici vista l'alta percentuale di variabilità dentro le classi .
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti come si evince dal file caricato in piattaforma, creando opportunità di sviluppo. I criteri di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento sono comuni e condivisi. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi,favorendo occasioni di apprendimento per l’elaborazione di argomentazioni coerenti;attivando percorsi educativi in collaborazione con Istituzioni ed Enti extra scolastici;favorendo nell'ambito del CdC percorsi trasversali alle discipline e attività per valutare come l'alunno interagisce in gruppo e come contribuisce all’ apprendimento comune;promuovendo attività per la stesura e la condivisione di una procedura corretta nella selezione di informazioni ricevute nei diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi;promuovendo il protagonismo dei ragazzi nell’individuazione dei problemi e nella ricerca della soluzioni;promuovendo cambiamenti comportamentali negli studenti in coerenza con le indicazioni del Patto di corresponsabilità e del Regolamento di Istituto.Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico si può definire medio alto, soprattutto di seguito all'esperienza di alternanza scuola lavoro che offre agli studenti l'occasione di proporsi al territorio non solo come risorsa professionale ma anche come figura umana garanzia di affidabilità ed efficienza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono, comunque, alcune differenze tra classi e sezioni della scuola in quanto, se pur condivisi i criteri di valutazione, non tutti i CdC nella progettazione di attività didattiche esplicitano le modalità di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza. Le competenze sociali e civiche sviluppate anche mediante attività che potenzino la collaborazione tra pari,la responsabilità' e il rispetto delle regole vanno maggiormente curate dai CdC mediante la progettazione collegiale di occasioni di apprendimento come i laboratori di scuola scomposta che alcuni Cdc intendono attuare per il prossimo anno scolastico come sperimentazione avanzata di didattica e valutazione di competenze chiave di cittadinanza europea.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La did. lab.,attuata nell’Istituto,permette di porre domande interessanti e propulsive,tali da far leva sulla motivazione,domande che stimolano a cercare e immaginare soluzioni possibili a questioni dibattute nel mondo reale,studiando e analizzando il problema,facendo ipotesi,immaginando percorsi e soluzioni. La did. lab. proposta,in sintesi,presuppone l’uso della metodologia della ricerca;pertanto intende il laboratorio non solo come uno spazio fisico attrezzato,ma come situazione,come modalità di lavoro,come ambiente di apprendimento dunque, dove docenti ed allievi progettano, sperimentano, ricercano facendo interagire la loro fantasia e la loro creatività con la razionalità e l’intelligenza rielaborativa. Nella did. lab. l'enfasi si pone sulla relazione educativa(dalla trasmissione/riproduzione della conoscenza alla costruzione della conoscenza);sulla motivazione,sulla curiosità,sulla partecipazione,sulla problematizzazione; sull'apprendimento personalizzato e l'uso degli stili cognitivi e della metacognizione;sul metodo della ricerca;sulla socializzazione e sulla solidarietà. Il lab. come modalità di lavoro oltre che come ambiente di apprendimento ha permesso di far acquisire ai nostri studenti non solo le competenze relative alle discipline,ma anche e soprattutto le competenze di cittadinanza europea,creando occasioni di apprendimento significativo che,se diffusi maggiormente nella pratica didattica di tutti i CdC, eleveranno maggiormente il livello di competenza.
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % ANTF03000L ANCONA MARCHE ITALIA
41,1 53,9 54,0 50,5
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ANTF03000L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
52,2
34,8
13,0
66,7
33,3
0,0
100,0
0,0
0,0
ANCONA
59,0
26,4
14,6
43,5
29,2
27,3
51,4
20,8
27,8
66,6
17,8
15,6
MARCHE
61,2
26,6
12,2
44,8
30,1
25,1
54,1
23,1
22,8
64,6
20,8
14,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ANTF03000L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
60,9
13,0
26,1
66,7
0,0
33,3
100,0
0,0
0,0
ANCONA
49,2
27,3
23,5
49,1
11,3
39,6
44,0
16,8
39,2
61,9
15,6
22,5
MARCHE
56,8
19,5
23,7
48,7
13,5
37,8
48,3
17,3
34,3
58,7
14,7
26,6
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
ANTF03000L ANCONA MARCHE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 69,7 36 2.548 68,8 1.153 8.502 69,0 3.812 346.225 70,4 145.616
TOTALE 30,3 31,2 31,0 29,6
119 3.701 12.314 491.841
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
ANTF03000L - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 68 82,9 27 75,0 2.318 7.698 276.676
92,9 93,5 90,9
919 2.972 93.486
81,7 82,8 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ANTF03000 L
istituto tecnico
7 42
8 37
9
10
20
6
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
39,3
34,6
18,7
5,6
1,9
0,0
- Benchmark* ANCONA
394
474
304
104
9
5
30,5
36,7
23,6
8,1
0,7
0,4
MARCHE
1.188
1.625
1.023
381
74
24
27,5
37,7
23,7
8,8
1,7
0,6
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % ANTF03000L 93 58 62,4 77 45 58,4 79 37 - Benchmark* ANCONA 3.598 1.806 50,2 3.820 1.903 49,8 3.618 1.440 MARCHE 11.693 5.897 50,4 11.700 5.634 48,2 11.763 4.843 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
46,8 39,8 41,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 ANTF03 000L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
27,6
22,4
17,2
20,7
12,1
0,0
33,3
33,3
13,3
4,4
15,6
0,0
40,5
13,5
24,3
13,5
8,1
0,0
ANCON A
16,3
20,1
32,6
20,4
10,5
0,0
16,7
21,0
30,1
18,7
13,5
0,0
19,4
18,9
29,5
24,7
7,6
0,0
MARCH E
16,0
20,3
32,6
20,7
10,3
0,0
16,3
21,6
30,5
19,5
12,1
0,0
16,5
19,0
31,6
25,1
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,1
42,4
0,0
28,8
ANTF0300 0L
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
23,7
4,0
38,0
2,0
36,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,0
0,0
30,8
1,7
17,5
50,0
- Benchmark* ANCONA
2,4
37,7
3,6
19,1
37,1
2,5
40,9
3,5
19,5
33,6
2,3
46,4
2,9
18,7
29,7
MARCHE
2,7
36,3
3,8
19,1
38,1
2,4
38,7
4,1
20,3
34,5
2,4
43,8
3,3
19,6
30,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. ANTF03000L 12,7 55,1 32,2 8,0 50,0 42,0 16,7 24,2 59,2 - Benchmark* ANCONA 5,6 14,7 79,7 5,7 14,0 80,3 8,6 14,7 76,7 MARCHE 4,5 16,4 79,1 5,0 16,8 78,2 5,9 17,4 76,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ANTF03000L - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA
14,4 55,2 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ANTF03000L - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA
22,0 51,4 53,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ANTF03000L - Benchmark* ANCONA MARCHE ITALIA
9,2 47,2 50,8 48,9
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Istituto: ANTF03000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,2 28,0 9,3 32,2 10,2 1,7 9,9 8,3 13,9
14,4 14,8 13,5
7,0 7,4 8,6
7,3 8,3 7,0
4,0 3,3 2,9
15,5 14,5 14,5
7,6 7,4 7,7
8,9 9,2 6,8
3,7 3,3 2,8
20,3 16,6 15,5
7,0 6,7 7,1
8,0 9,2 7,2
4,8 4,3 2,9
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,3 2,9 5,6
Istituto: ANTF03000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,8 26,7 44,2 14,2 4,2 0,8 7,9 8,3 12,7
0,0
2,2 3,1 5,8
Istituto: ANTF03000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,0 10,0 18,0 38,0 5,0 4,0 9,5 9,0 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
4,7 4,1 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I diplomati 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per le macro aree scientifica, sociale e umanistica hanno conseguito percentuali più alte di crediti universitari rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale, nel primo e secondo Anno di Università. La percentuale di totale occupati rispetto ai diplomati è sempre superiore rispetto agli stessi riferimenti ed è diminuito il tempo di attesa per il primo contratto che per il periodo 12 -24 mesi è passato dal 20,7% al 13,5%. Inoltre la % di contratti nel settore di attività economica di riferimento per le figure professionali in uscita dall’ Istituto (Industria/Costruz.) rimane superiore ai dati relativi ai riferimenti nazionale, regionale e provinciale. E’ cresciuto, inoltre, il dato relativo alla percentuale di contratti nel settore dei servizi per i nostri studenti diplomati che è passato da 32,2% dell’anno 2010 al 59,2% dell’anno 2012. E’,comunque, da rilevare che la percentuale di professioni tecniche, in coerenza con il titolo di studio, è cresciuta passando dal 9,3% del 2010 al 44,2% del 2012.
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La percentuale di totale occupati rispetto ai diplomati mostra una flessione negli anni dal 2010 al 2012, con una penetrazione immediata sul mercato del lavoro ( 2 mesi dal diploma) che è diminuita circa del 13%, passando da una percentuale per lo stesso tempo di attesa del 27,6% nel 2010 al 40,5% nel 2012. Inoltre la percentuale di contratti nel settore di attività economica di riferimento Industria/Costruz. per le figure professionali in uscita ha visto un calo passando da una percentuale del 55,1% del 2010 al 24,2% del 2012 e il dato relativo alla percentuale di contratti nel settore dei servizi per i nostri studenti per entrambi gli anni risulta inferiore ai dati relativi ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro mediante questionari somministrati online. Il feedback, però, non è sempre così esaustivo per poter definire i dati conseguenti del tutto affidabili e tali da descrivere statisticamente il problema se non con percentuali riferite a un campione abbastanza significativo della popolazione studentesca in uscita.La percentuale degli studenti immatricolati all'università e'del 41%, che se pur non è superiore alla media provinciale e regionale rappresenta un dato considerevole per la tipologia di Istituto. Inoltre i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università e' superiore a 40 su 60). Di contro l'Istituto risponde bene alle aspettative di circa il 64% degli studenti che si iscrive perché " pensa che sarà più facile trovare lavoro" e partecipa alle attività di alternanza scuola/lavoro con una percentuale di circa l'86% perché convinta che tale attività favorirà il proprio inserimento nel mondo del lavoro. Infatti La percentuale di totale occupati rispetto ai diplomati è sempre superiore rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale con la percentuale di professioni tecniche (in coerenza, quindi, con il titolo di studio) che è cresciuta passando dal 9,3% del 2010 al 44,2% del 2012.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 21,7 Medio - basso grado di 6,3 6,5 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 21,7 Alto grado di presenza 62,5 50 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ANTF03000L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANTF03000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
71,7
71,4
Si
81,3
71,7
70,6
Si
81,3
73,9
70,6
No
75
69,6
68
Si
75
71,7
67,4
No
56,3
56,5
49,6
Si
75
69,6
72
No
68,8
43,5
26
No
18,8
19,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai doc. min. è stato definito il curricolo,definendo obiettivi e traguardi di appr. per le varie classi e anni di corso. Vengono,inoltre,programmate attività che arricchiscono l’offerta curricolare e definite le modalità di progett. didattica,monitoraggio e revisione delle scelte progettuali,nonché le modalità impiegate per valutare le conoscenze e le competenze degli allievi attraverso l’istituzione dei dip. di Asse per il biennio e di Area per il triennio. Il curr. di Ist. per l’area di istr. gen. comune a tutti i percorsi ha l’obiettivo di fornire una preparazione adeguata su cui innestare conoscenze teoriche e applicative nonché abilità cognitive proprie dell’area di ind. Per quanto riguarda questa area,essa esplica una funzione orientativa in vista del passaggio dal 1° al 2° biennio,mentre nel 2° biennio e nel 5° anno,svolge una funzione formativa più legata a contesti specialistici per consentire,anche attraverso l’attività di alternanza scuola/lavoro,una scelta responsabile per l’inserimento nel mondo del lavoro o il prosieguo degli studi. Si progettano att. Integr. in accordo con gli obiettivi di apprendimento previsti e gli esiti attesi dal curr. stesso. Per ogni progetto inserito nel POF sono definiti in modo chiaro obiettivi di apprendimento e competenze in esito,metod. did., strumenti e ambienti,tempi e risorse. Vengono individuate anche le comp. trasversali che rientrano nella progettazione del CdC e dei dip.,nonché nei progetti inseriti nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora stato esplicitato un curricolo per le competenze trasversali che, comunque, rientrano nella progettazione del CdC(UdA interdisciplinari) e dei dipartimenti,nonché nelle proposte progettuali inserite nel POF e approvate dal Col. dei doc. Non tutti i docenti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro e progettano attività integrative in accordo con gli obiettivi di apprendimento previsti e gli esiti attesi dal curricolo stesso. In relazione all’indicatore: Condivisione del curricolo con il territorio, la progettazione del curricolo appare non del tutto comprensiva delle istanze e dei bisogni del territorio perché non sempre risponde alle esigenze delle parti interessate.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 2,2 Medio - basso grado di 12,5 6,5 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 41,3 Alto grado di presenza 43,8 50 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:ANTF03000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANTF03000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,3
91,3
85,3
Si
87,5
87
71,7
Si
75
73,9
65,2
Si
100
97,8
94,6
No
56,3
50
45,8
Si
87,5
93,5
89,5
Si
62,5
73,9
58,9
Si
62,5
63
48,8
No
12,5
8,7
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento come i dipartimenti dove prende corpo e viene condivisa la progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele, per tutte le discipline. Periodicamente vengono convocati i dipartimenti per analizzare gli esiti raggiunti e la congruenza nei tempi programmati ad inizio anno scolastico , al fine di rimodulare la programmazione rispetto ai contenuti e tempi previsti in vista degli esiti attesi in rapporto agli obiettivi minimi esplicitati da ciascun dipartimento per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto pur avendo un alto grado di presenza per quanto riguarda la gli aspetti relativi alla progettazione didattica –TECNICO è mancante in alcuni aspetti del curricolo sulla progettazione didattica riguardo alla programmazione in continuità verticale , aspetto questo molto importante anche in vista della scelta nel passaggio dal primo e secondo biennio.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,3 21,7
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
25
19,6
15,6
43,8
58,7
56,2
Nessuna prova
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pagina 42
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pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 63
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
25
17,4
12,7
12,5
19,6
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 45,7
Riferimento Nazionale % 62,6
25
21,7
13,8
25
32,6
23,6
Situazione della scuola: ANTF03000L
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che sono valutati sono le conoscenze e competenze che i ragazzi devono saper utilizzare e padroneggiare per “imparare ad imparare”,con attenzione alla dimensione trasversale per favorire gli apprendimenti specifici e l’integrazione dei linguaggi. La valutazione permette di rilevare in quali aspetti il curricolo è efficace e in quali ha bisogno di miglioramenti. Questo implica che la progettazione del curricolo sia un processo continuo e che,mentre vengono predisposti materiali e procedure, questi vengono sperimentati, vengono valutati i loro risultati, identificati gli aspetti inadeguati, suggeriti miglioramenti. Ogni dipartimento ha individuato le competenze e i livelli di padronanza secondo uno schema condiviso. Quasi tutti gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. In particolare è più frequente l’uso di criteri comuni di valutazione per la matematica e la lingua inglese che adottano prove strutturate per classi parallele con la definizione dei livelli di competenza. La scuola, infine , utilizza prove strutturate per classi parallele (compito di prestazione) costruite dai CdC per valutare l’UdA interdisciplinare progettata collegialmente e adotta una scheda unica di valutazione del prodotto. La scuola, a seguito dell’analisi degli esiti nelle valutazioni interp. e finali,progetta e realizza interventi didattici integrativi per il recupero dello svantaggio e a sostegno dell’integrazione (alunni BES).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo alcuni dipartimenti e gruppi disciplinari progettano strumenti di valutazione comuni, ma ancora non viene effettuata un’analisi sistematica e condivisa dei risultati al fine di progettare interventi più specifici per il recupero e/o il potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali in quasi tutte le discipline e per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza anche se non sempre riesce a collegarsi con il territorio. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni per quasi tutte le discipline e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi di scuola. I docenti di tutti gli ambiti disciplinari regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti,però, sono usati in modo non sempre sistematico per rimodulare la programmazione e progettare interventi didattici mirati( di recupero e/o potenziamento).
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: ANTF03000L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 12,5 19,6 Orario ridotto 18,8 23,9 Orario flessibile 68,8 56,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:ANTF03000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANTF03000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
95,7
93,7
No
37,5
30,4
39,4
No
0,0
4,3
3,1
No
6,3
10,9
8,7
No
0,0
0,0
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:ANTF03000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ANTF03000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
87
91,4
Si
87,5
84,8
83,4
Si
12,5
15,2
4,4
No
0
15,2
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali da sempre e con i finanziamenti regionali per il Progetto Scuol@2.0 e della Fondazione Cariverona ha ampliato gli ambienti già esistenti e aggiornato strumenti e materiali di supporto alla didattica. Inoltre vengono individuate annualmente figure di coordinamento per la gestione didattica e amministrativa di tali spazi. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali indipendentemente dalle sezioni con una specificità per certi laboratori a seconda degli indirizzi seguiti. La scuola cura e si preoccupa di aggiornare tutti i supporti didattici presenti, fa costante manutenzione controllando gli impianti; ha potenziato il cablaggio. Il tempo scuola è stato gestito in modo da permettere anche momenti di recupero e potenziamento, nonché per lo sviluppo di attività integrative in linea con gli obiettivi di apprendimento previsti dal curricolo. Anche l’articolazione dell’orario, che deve coniugare le esigenze di apprendimento con le risorse in ordine ai mezzi di trasporto presenti sul territorio, è l’espressione di una gestione adeguata delle risorse proprie dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola abbia ampliato la strumentazione digitale e potenziato con il Registro elettronico e altre piattaforme web le possibilità di accedere a tempi scuola ampliati e spazi virtuali innovativi, non è ancora diffuso l'uso di tali strumenti e ambienti di apprendimento digitali nella pratica didattica quotidiana, se non nelle classi con una sperimentazione avanzata e riferita al Progetto Scuol@2.0.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative mediante piani e investimenti per la formazione dei docenti e tecnici di laboratorio, acquisti di nuovi device e il potenziamento di infrastrutture, aggiornamento degli strumenti esistenti , sviluppo nell’utilizzo di piattaforme di archiviazione e condivisione, nonché della piattaforma moodle dell’Istituto per progetti di e-learning per utenti interni ed esterni.Inoltre l’Istituto promuove la collaborazione tra i docenti al fine di incentivare il processo di autoformazione messo in atto già da anni con i progetti Let’s net, Cl@sse 2.0, Scuol@2.0.
pagina 50
Nonostante la scuola promuova l'utilizzo di modalità didattiche innovative, ancora queste non sono diffuse a un numero di CdC soddisfacente. Inoltre la collaborazione tra i docenti per la realizzazione di tali modalità didattiche innovative è ancora ristretta ai soli CdC dove è più avanzata la ricerca-azione relativa alla sperimentazione del Progetto Scuol@2.0.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ANTF03000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L % 100 n.d. n.d. 34 38,9 44,9 n.d. 32,4 32,6 29,3 n.d. 46,8 41 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ANTF03000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % n.d. n.d. 50 46,5 51,5 25 39,3 40,8 25 35,7 33,4
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:ANTF03000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,7 43 43,5 Azioni costruttive 22 25,9 28,6 27,9 Azioni sanzionatorie 33 37,6 35,6 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ANTF03000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,7 45,2 47,3 Azioni costruttive 22 25,5 27 27,2 Azioni sanzionatorie 33 43,7 40,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:ANTF03000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L %
Riferimento Nazionale %
6,25
6,3
4,9
4,2
3,85
3,6
2,7
3,4
0
1,8
2,3
2,3
0
1,4
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
pagina 52
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:ANTF03000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % 31,37
29
29,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
ANTF03000L ANCONA MARCHE ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 150,2 109,3 102,5 86,2 92,8 91,4 75,3 79,5 84,1 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 103,8 96,0 88,5 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’interiorizzazione di regole condivise con attività didattiche mirate , soprattutto nel periodo dell’accoglienza, rapporti costanti con le famiglie, uso educativo del voto di condotta, note disciplinari e sospensioni. In caso di comportamenti problematici, interventi tempestivi ed efficaci del coordinatore di classe e dell’intero Cdc , del DS hanno permesso di arginare situazioni problematiche in modo da evitare il degenerare delle stesse. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali assegnando agli studenti ruoli di responsabilità (ad esempio nella gestione delle Assemblee di classe e di Istituto e attività di cura delle classi laboratorio), di sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità essendo presidio scolastico contro le mafie per LIBERA. Inoltre molte delle attività didattiche organizzate inducono alla collaborazione e allo spirito di gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i CdC progettano attività didattiche per promuovere l'interiorizzazione di regole di comportamento condivise e non tutti i docenti organizzano attività che valorizzino le competenze sociali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi in modo sistematico e costante. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche mediante proposte di attività di formazione rivolto al personale. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti e anche se non con tutti i docenti, l'espansione di tali modalità di approccio all'apprendimento è in crescita. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, attività per l'interiorizzazione delle regole e per l'educazione alla legalità (ITIS" Marconi " presidio di LIBERA). Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e con i genitori che partecipano alla vita educativa e formativa dei figli. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, mediante l'incentivo al dialogo e al confronto con i docenti e con i pari.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: ANTF03000L
12
13,8
22,2
68
66,7
63,9
20
19,5
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede e realizza attività per favorire l’inclusione e l’integrazione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari come attività integrative che favoriscano la socializzazione e l’interiorizzazione di abilità sociali. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva strutturando una prima bozza del PEI che, poi, viene strutturato dal docente di sostegno e il coordinatore di classe in accordo con le indicazioni dell’UMEEE e la famiglia, si preoccupano di organizzare prove per obiettivi minimi e/o differenziate. Gli interventi attuati risultano efficaci visto che la percentuale di alunni con disabilità promossi è superiore all'80% .Gli obiettivi definiti nei PEI vengono monitorati durante le riunioni dei CdC. La scuola, inoltre, si prende cura anche degli altri studenti con bisogni educativi speciali attivandosi con i singoli CdC nella strutturazione dei PdP che vengono monitorati costantemente. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri partecipando alla rete di scuole che si occupa di favorire l’inclusione e l’integrazione attraverso corsi di italiano strutturati per livelli ed è sede per il CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE EDA.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi attuati , però, non sempre riescono a favorire il successo scolastico degli alunni stranieri, soprattutto nel caso di quelli da poco presenti in Italia. Le difficoltà linguistiche,infatti, andrebbero affrontate coinvolgendo anche la famiglia dello studente in un piano di accoglienza che preveda corsi di Italiano rivolti a tutti i componenti la famiglia stessa, figure professionali come il mediatore linguistico ed educatori professionisti per il sostegno nelle attività didattiche anche in orario non curricolare. La scuola realizza poche attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
ANTF03000L Totale Istituto ANCONA MARCHE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 40 40 7,9 9,2 6,9
348 348 62,0 81,1 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:ANTF03000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANTF03000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
31,3
43,5
57
No
6,3
17,4
13
Si Si No No
68,8 68,8 37,5 18,8
69,6 71,7 23,9 58,7
59,1 75,7 16,7 57,8
No
37,5
21,7
23,3
No
25
23,9
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:ANTF03000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANTF03000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
12,5
23,9
38
No
12,5
13
10,6
Si
43,8
54,3
49,3
Si
81,3
82,6
81,8
No
25
39,1
40,3
Si
62,5
73,9
64,3
Si
93,8
95,7
87,2
No
6,3
10,9
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà sono gli studenti con bisogni educativi speciali per i quali la scuola si attiva con PdP di cui rende partecipi anche le famiglie e che monitora durante le riunioni dei CdC. Sono stati realizzati per il corrente anno scolastico interventi di sostegno come lo sportello didattico settimanale e corsi di recupero a fine anno scolastico per gli alunni con giudizio sospeso. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini partecipando a gare nazionali come le Olimpiadi della Matematica, della Chimica e dell’Informatica, a concorsi come “La scuola per Expo 2015” o “Sky Tg24 per le scuole”. Tali interventi a favore del potenziamento hanno lo scopo di evidenziare le eccellenze presenti nell’ Istituto anche al fine di incentivare per disseminazione il desiderio di mettersi in gioco e , quindi, potenziare il numero degli studenti che desiderano assecondare e affinare le proprie attitudini disciplinari. Nel lavoro d’aula la programmazione di attività per gruppi di livello ed eterogenei, per classi aperte, con la modalità propria della peer education, determina i presupposti per interventi individualizzati in favore dei bisogni educativi degli studenti siano essi di rinforzo e/o di potenziamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione costante dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà e, quindi, forme di monitoraggio riguardo l’efficacia degli interventi messi in atto. Non sono presenti nell’ Istituto forme di monitoraggio riguardo alla partecipazione degli studenti ad attività di potenziamento e ai risultati raggiunti. La maggiore diffusione , però, di certe modalità di insegnamento è ristretta ad alcuni CdC.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono poco monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturali con attività integrative che favoriscono la socializzazione e l’interiorizzazione di abilità sociali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola, ma maggiormente tra i docenti di alcuni CdC.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:ANTF03000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANTF03000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
36
36,8
40,4
No
24
23
20,5
Si
100
97,7
98,5
Si
84
79,3
65,9
Si
64
56,3
41,5
Si
48
42,5
32,3
No
24
23
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di orientamento rivolte agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e attua un protocollo di accoglienza durante il primo anno per gli alunni delle classi prime al fine di garantire un sereno passaggio da un ordine di scuola all’ altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono abbastanza efficaci nel passaggio tra i due diversi ordini di scuola ( secondaria di primo grado e secondo grado)
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua un monitoraggio sistematico dei risultati raggiunti nel passaggio da un ordine di scuola all’ altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa risultano meno efficaci nel passaggio tra il primo e secondo biennio.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:ANTF03000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ANTF03000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64
57,5
48,3
Si
64
75,9
61,2
Si
68
56,3
41,4
Si
92
94,3
96,3
Si
64
40,2
28,4
No
52
59,8
56
Si
88
90,8
82,4
No
16
19,5
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio di se' e delle proprie inclinazioni attuando percorsi formativi per orientativo indicato durante l’ultimo anno della scuola l’acquisizione di competenze trasversali anche in secondaria di primo grado. collaborazione con esperti esterni. Le classi coinvolte per tutte le sezioni della scuola sono le classi prime. Le altre classi dell’Istituto sono coinvolte a seconda dei progetti proposti. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo relazionandosi con le realtà universitarie significative del territorio (Università Politecnica delle Marche, Università di Urbino, di Macerata, di Camerino). La scuola realizza, inoltre, attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali presenti nella Vallesina. Vengono organizzati incontri rivolti alle famiglie degli alunni delle future classi prime sulla scelta del percorso scolastico e in rapporto agli indirizzi di studio presenti nell’ Istituto. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è strutturata e si svolge mediante attività progettuali come PROGRAMMARE GIOCANDO: EDUCAZIONE TRA PARI, che si rivolge alle Scuole Secondarie di Primo Grado per attivare degli incontri periodici in classi aperte per creare le condizioni per imparare giocando a programmare .La scuola, così, realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Tali attività di orientamento ben strutturate ,coinvolgono anche le famiglie. La scuola, inoltre, realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola, infine, realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF che annualmente viene stilato dalla FS n.1 e quindi condivise con i docenti in ambito di Collegio e con genitori , alunni e personale ATA in ambito di Consiglio di Istituto che lo approvano con delibera. IL POF viene anche condiviso con il territorio mediante pubblicazione sul sito web dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dovrebbe , nel momento della discussione delle linee guida del POF a giugno, coinvolgere maggiormente tutti gli stakeholder al fine di giungere a una progettazione del POF che accolga tutte le istanze formative ed educative dell'utenza e del territorio, nonchè professionali del personale impegnato nelle attività didattiche ed amministrative.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri I meccanismi e strumenti di controllo adottati andrebbero estesi obiettivi mediante le riunioni di collegio , di Consiglio di anche alle aziende e agli Enti con cui l’Istituto ha rapporti di Istituto, di CdC e durante gli incontri di dipartimento nei collaborazione. periodi di settembre e ottobre. Monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi costantemente durante le riunioni dei CdC e di dipartimento a dicembre e aprile e durante le sedute del Collegio e del Consiglio di Istituto di giugno. I meccanismi e strumenti di controllo adottati sono da riferirsi al progetto di Autovalutazione di Istituto inserito nel POF e gestito dalla FS n. 1 che , mediante l’applicativo LimeSurvay somministra online questionari di aspettativa e soddisfazione durante l’anno scolastico 2013/14 e per la compilazione del RAV durante il corrente anno scolastico a docenti, personale ATA, alunni e genitori.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36 31 Tra 500 e 700 € 40 34,5 Tra 700 e 1000 € 16 26,4 Più di 1000 € 8 8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:ANTF03000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L %
Riferimento Nazionale %
58,54
71,5
72,6
72,8
41,46
28,5
27,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:ANTF03000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % 97,22
82,26
81,18
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:ANTF03000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % 111,76
84,2
85,88
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:ANTF03000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L %
12,86
25,24
27,7
Riferimento Nazionale %
33,23
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pagina 71
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:ANTF03000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % 34,21
34,52
31,69
Riferimento Nazionale %
47,79
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pagina 72
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ANTF03000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L Collegio dei docenti Si 88 88,5 92,6 Consiglio di istituto No 20 23 21,5 Consigli di classe/interclasse No 24 31 21,7 Il Dirigente scolastico No 16 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 12 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32 21,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ANTF03000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L Si 76 83,9 Si 60 66,7 No 0 1,1 No 48 29,9
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
8
9,2
11,4
No
4
1,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ANTF03000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L Collegio dei docenti No 68 65,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 44 48,3 54 Il Dirigente scolastico No 16 8 6,3 Lo staff del Dirigente No 4 2,3 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36 24,1 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 24,1 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ANTF03000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L Collegio dei docenti Si 60 51,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28 24,1 Il Dirigente scolastico No 0 1,1 Lo staff del Dirigente No 0 2,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92 86,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 16,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
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Istituto:ANTF03000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L Collegio dei docenti Si 96 96,6 93,9 Consiglio di istituto No 4 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 20 32,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 4 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 60 40,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ANTF03000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L Collegio dei docenti Si 56 67,8 73,3 Consiglio di istituto Si 76 60,9 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 28 29,9 27,7 Lo staff del Dirigente No 8 8 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 6,9 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ANTF03000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L Collegio dei docenti Si 12 14,9 12,6 Consiglio di istituto No 64 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 92 72,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 16 16,1 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 4,6 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ANTF03000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L Collegio dei docenti Si 32 32,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,1 0,8 Consigli di classe/interclasse No 32 36,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 32 19,5 20,5 Lo staff del Dirigente Si 24 14,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 72 65,5 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:ANTF03000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L Collegio dei docenti Si 76 79,3 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 60 48,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 24 12,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 31 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:ANTF03000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ANTF03000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
47,66
25,6
29,2
23,8
n.d.
9,1
4,5
5,7
52,34
34,9
37,3
38,5
n.d.
33
28,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti in rapporto alle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti solo alcune zone d'ombra nell'assunsione di responsabilità , allorchè il mansionario non è definito nel dettaglio e l'impegno non rientra nella normale routine riferita al proprio inquadramento lavorativo.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:ANTF03000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANTF03000L 13
21,32
17,07
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:ANTF03000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANTF03000L 5312,46
9743,86
10786
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:ANTF03000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANTF03000L 97,96
220,38
194,09
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:ANTF03000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % 22,54
28,07
27,4
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:ANTF03000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANTF03000L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
16
8
9,5
0
0
5,7
9,5
0
16
14,9
14,5
0
20
19,5
31,5
0
48
48,3
37,9
1
36
29,9
21,8
0
12
16,1
16,6
0
12
10,3
17,6
0
0
4,6
9,2
0
56
51,7
35,6
0 1
32 28
32,2 32,2
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:ANTF03000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANTF03000L 1,00
3,7
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:ANTF03000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % n.a.
29
33,7
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:ANTF03000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ANTF03000L Il progetto in rete Scuol@2.0 ha indotto un processo di rinnovamento nella didattica, coinvolgendo i docenti in un percorso di sperimentazione biennale, per la validazione di procedure e modelli di programmazione e valutazione per competenze. Il progetto Scuol@2.0 ha permesso di rinnovare la strumentazione in dotazione all'Istituto con l'adeguamento di infrastrutture(fibra ottica-impianti di cablaggio),di supporti digitali per la didattica,di ambienti di apprendimento(laboratori,aule) Il progetto Realizzazione del Laboratorio di Sistemi Elettronici Automatici e Ristrutturazione del laboratorio di Elettronica ha permesso l'adeguamento della strumentazione e l'acquisto di nuovi software per simulazioni e progettazione di circuiti.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12 17,2 Basso coinvolgimento 36 26,4 Alto coinvolgimento 52 56,3
Situazione della scuola: ANTF03000L
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche . Infatti, le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola e cioè la formazione dei docenti riguardo la didattica per competenze, ambienti ,strumenti e metodologie per la didattica digitale, l’ampliamento e il miglioramento della strumentazione e degli ambienti di apprendimento in dotazione all’ Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di frammentazione dei progetti individuato dalla spesa media per progetto , risulta inferiore alle medie provinciale, regionale e nazionale ed è in contrasto con il numero medio di progetti che risulta solo in linea con il dato nazionale . Inoltre la durata media, un anno, per progetto è inferiore ai dati di riferimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ nel POF; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione mediante il progetto di Autovalutazione. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR mediante progetti per ottenere finanziamenti Regionali e tramite Fondazioni come Cariverona.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:ANTF03000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANTF03000L 4
3,1
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:ANTF03000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ANTF03000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
20 0
21,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
32
31
17,3
0
24
13,8
7
1
56
35,6
26,3
1
48
39,1
39
0
16
14,9
12,5
0
12
3,4
1,2
0 1
0 20
0 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:ANTF03000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % 90,63
30
32,8
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:ANTF03000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANTF03000L 433,13
106,9
80,1
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:ANTF03000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANTF03000L 1,78
1
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta Le limitate risorse finanziarie non consentono di potenziare adeguata e i temi per la formazione promossi dalla scuola l'attività di formazione che pur risulta necessaria e auspicabile risultano di alto interesse sia tra i docenti che tra il personale in vista di un efficiente piano di miglioramento. ATA. Tali attività di formazione hanno una elevata ricaduta sul miglioramento dell'attività professionale e si traduce in miglioramento sia nelle attività di insegnamento che in quelle dell'apprendimento da parte degli studenti
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze certificate del personale e le Non sempre le competenze possedute dal personale trovano archivia nei fascicoli personali. Le risorse umane vengono spazio nell’ organizzazione della scuola. valorizzate in rapporto alla specificità e tipologie di competenze possedute. La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane , assegnando gli incarichi secondo le attitudini professionali, la disponibilità dichiarata e le esigenze di organizzazione e gestione proprie della scuola.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ANTF03000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANTF03000L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
60
56,3
46,3
Si
40
32,2
27,3
Si
28
23
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
76 92 76 72 40 52 60 92
80,5 95,4 78,2 79,3 43,7 43,7 44,8 90,8
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: ANTF03000L prodotto il :19/09/2015 11:39:11
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 36,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52 50,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ANTF03000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ANTF03000L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
33
13,1
10,5
6,6
20
4,6
6,3
4,4
7
1,7
2,5
2,9
13 11 24 13 33 40 16 8
9,7 23,8 9,1 7,4 5,3 11,6 5,8 11,9
9,8 22,3 8,9 10,1 5,4 6,4 5,3 13,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta lavoro su tematiche quali l'innovazione didattica per adeguata negli indirizzi di specializzazione , ma andrebbe l'acquisizione di competenze chiave di cittadinanza europea; migliorata nel biennio. con modalitĂ organizzative efficienti: quali riunioni di dipartimento e per classi parallele. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali ed esiti utili alla scuola la cui disseminazione avviene costantemente mediante la condivisione nei consigli di classe e nelle riunioni del Collegio dei docenti. Inoltre le sperimentazioni prendono il via da una progettazione condivisa sia in ambito dipartimentale che in ambito del singolo CdC e la scuola mette a disposizione dei docenti spazi fisici e virtuali per la condivisione di strumenti e materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di alta qualità e rispondono ai bisogni formativi degli stessi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e modelli e definiscono procedure standardizzate di buon livello. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici condivisi sono vari e di livello medio alto. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti anche se non sempre il livello di condivisione è tale da coinvolgere tutti , soprattutto i docenti con contratto a tempo determinato.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 36
Riferimento Regionale % 3,4 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,2
29,8
42,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 25 37,5 37,5
Riferimento Regionale % 51,2 31 17,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,2 11,9 Bassa apertura 12,5 6 Media apertura 20,8 26,2 Alta apertura 62,5 56 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:ANTF03000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANTF03000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2
68 64
74,7 49,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
24
24,1
19,2
0 0 0
16 8 52
18,4 8 49,4
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:ANTF03000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANTF03000L per motivo) per motivo) 0
24
20,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
36
35,6
23,7
3
92
90,8
73,6
0
44
40,2
10,5
0
24
23
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:ANTF03000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ANTF03000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
44 32
46 40,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
56
52,9
45,5
1
24
31
25,8
0
40
49,4
12,4
1
36
34,5
20,5
0
40
32,2
22,5
1
36
31
14,3
0 0
24 8
13,8 6,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 1,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 32 29,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32 37,9 Alta varietà (piu' di 8) 24 21,8 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:ANTF03000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L Si 44 48,3 Si 92 93,1 Si 24 19,5 Si 68 69 Si 64 75,9 Si 48 42,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
52
51,7
56,9
Si
72
74,7
60
Si
64
62,1
42,7
Si No
56 24
62,1 21,8
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ANTF03000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ANTF03000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76 78,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI ANTF03000L ANCONA MARCHE ITALIA
NO 21,0 17,0 10,0
X 78,0 82,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 2,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 2,3 Numero di convenzioni 20 11,5 medio-basso Numero di convenzioni 28 29,9 medio-alto Numero di convenzioni alto 52 54
Situazione della scuola: ANTF03000L %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:ANTF03000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % 17,67
21,2
Riferimento Nazionale %
23,5
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto collabora con agenzie di formazione e con le aziende del territorio come con la Loccioni Group con cui ha rapporti di collaborazione per i progetti Classe virtuale e CTS; ha accordi di rete con altri Istituti per l’Alternanza scuola/lavoro, Scuol@2.0, English4u, Dispersione scolastica e alunni BES, Fixo, Leonardo G.R.E.E.E.N. Le finalità sono quelle di stabilire e consolidare rapporti di fruttuosa collaborazione al fine di ampliare l’offerta formativa e permettere agli studenti iscritti di giovare dell’apporto di esperienze formative in altri ambiti come il mondo del lavoro ( con le attività di Stage) e di poter accedere a certificazioni sia linguistiche che informatiche . L’istituto è, infatti, associato all’AICA ed è sede per le certificazioni ECDL. L’Istituto, inoltre, durante il corrente anno scolastico ha partecipato a un progetto di formazione per docenti tutor per le attività di stage al fine di migliorare la progettazione e la valutazione di tale attività da parte dei CdC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’Istituto da anni si impegni nella valorizzazione delle attività di alternanza scuola/ lavoro, i processi di progettazione e valutazione di tale attività non sono ancora del tutto codificati e compresi dai CdC.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:ANTF03000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ANTF03000L % 2,87
8,3
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 106
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: ANTF03000L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 21,7 24,1 Medio - basso livello di 60,9 63,3 partecipazione Medio - alto livello di 17,4 12,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:ANTF03000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ANTF03000L 96,53
65,5
55,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20 17,2 Medio - alto coinvolgimento 68 62,1 Alto coinvolgimento 12 20,7
Situazione della scuola: ANTF03000L
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, mediante momenti formalizzati di ascolto delle esigenze formative dei figli nelle riunioni dei CdC e del Consiglio di Istituto, nonché nei momenti non formalizzati di incontro durante colloqui settimanali con docenti e con il DS. Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi, soprattutto nei casi di alunni con bisogni educativi speciali. La scuola coinvolge i genitori nella ratifica del Regolamento d'Istituto, del Patto di corresponsabilità e nella progettazione di altri documenti come la Piano educativo di Classe, in cui i genitori rappresentanti di classe possono intervenire durante la presentazione al CdC. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori soprattutto nel caso di alunni stranieri coinvolgendo le famiglie nei percorsi per imparare la lingua Italiana . La scuola utilizza il Registro Elettronico per la comunicazione con le famiglie le quali intervistate hanno mostrato soddisfazione per l’utilizzo di questo strumento che facilita i rapporti scuola/famiglia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati del Questionario scuola l'Istituto ha un livello medio- basso di partecipazione dei genitori alla vita della scuola e allo stesso tempo non riesce a incentivare il processo di coinvolgimento dei genitori. Evidentemente il nuovo strumento on-line di comunicazione con le famiglie ( il Registro Elettronico) non è sufficiente per coinvolgerle. E' necessario , quindi, attivarsi per la progettazione di percorsi formativi e di collaborazione con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative e ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti che però vanno meglio codificate. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa; coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti di apprendimento nelle discipline di Asse Matematico e Tecnico - Scientifico
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare del 10% la percentuale degli ammessi alla classe successiva negli scrutini di giugno per gli alunni del primo biennio
Definire i profili in uscita con una maggiore caratterizzazione delle competenze tecnicoprofessionali proprie di ciascun indirizzo.
Aumentare almeno del 6% la % di studenti che si inseriscono nel mondo del lav. nell'arco temp.7-12m. dal diploma in accordo con il prof.tecn.in uscita
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai risultati dell'autovalutazione sono emerse le seguenti criticità: 1.bassa percentuale nel primo biennio di ammessi alla classe successiva negli scrutini di giugno a causa di giudizi sospesi soprattutto per gli Assi Matematico e Scientifico - Tecnologico con un dato in crescita di trasferimenti in uscita alla fine del primo biennio. 2. Aumento della percentuale dal 2010 (17,2%) al 2012(24,3%) degli alunni diplomati che sono stati inseriti nel mondo del lavoro con un tempo di attesa di 7-12 mesi, con una percentuale di professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione che è passata da un 1,7% nel 2010 all'0,8% del 2012.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la progettazione e la valutazione per competenze per la Matematica e le discipline di asse tecnicoscientifico. Implem. il curr. del 5°anno utilizzando magg. gli spazi di flessibilità in acc. con le esigenze del terr. e ai fabbisogni form. del mondo del lavoro.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti nelle aree matematica e tecnico – scientifica al fine di ridurre le richieste di trasferimento in uscita al termine del primo biennio e gli esiti del secondo biennio dove tali competenze sono necessarie per l’acquisizione delle competenze tecnico- professionali e di indirizzo. Aumentare gli spazi di flessibilità al fine di poter articolare in opzioni le aree di indirizzo e corrispondere maggiormente alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni, al fine di migliorare le percentuali di alunni che si inseriscono nel mondo del lavoro e con più alta qualificazione professionale ( tecnico – scientifica) in accordo con il profilo in uscita.