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Rapporto Autovalutazione Scuola G. GALILEI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOTD05000T G. GALILEI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOTD05000T Medio Alto Tecnico Alto TOTD05000T II A Basso II B Medio Alto II C Alto II A Medio Alto II B Medio - Basso II C Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOTD05000T 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto occupa una posizione di cerniera tra il territorio montano delle Valli di Susa, Cenischia e Sangone e l'Hinterland cittadino torinese. E'in atto nella Valle di Susa in particolare un forte fenomeno di deindustrializzazione che impone una riflessione sul futuro economico del territorio e delle opportunità lavorative. E' quindi importante ripensare alla figura di un diplomato tecnico che si possa inserire in un contesto socio-economico differente rispetto al recente passato valorizzando in primis l'ambiente e le risorse turistiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica ha fortemente colpito la popolazione di riferimento dell'Istituto. La presenza di un interessante distretto industriale ubicato nel territorio aviglianese ha richiamato negli anni passati un discreto numero di lavoratori e famiglie di nazionalità non italiana, in particolare provenienti dalla Romania e dal Nord Africa. Anche all'interno dell'Istituto si è quindi registrato un sensibile incremento di allievi di tale nazionalità con problemi di inserimento che hanno richiesto attenzione.Tali famiglie sono quelle che hanno risentito maggiormente della crisi economica e in alcuni casi gli allievi hanno cessato la frequenza per ritornare nei Paesi di origine. In generale poi la crisi del settore dell'edilizia ha avuto effetti negativi sul corso CAT ex geometri dove si è registrato un crollo di iscrizioni significativo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Negli ultimi decenni, il tessuto produttivo del territorio ha vissuto cambiamenti epocali, causati sia dal marcato processo di deindustrializzazione e comunque di trasformazione interna del settore secondario sia dalla parziale riconversione economica verso il settore terziario. Se tale dinamica ha purtroppo esercitato un’influenza negativa sulla produzione e la distribuzione della ricchezza, come pure sui livelli occupazionali, non si deve tuttavia dimenticare che il territorio presenta ancora notevoli opportunità di sviluppo, soprattutto incentrate sulla valorizzazione dei beni ambientali e culturali. Non marginale si configura quindi la prospettiva, sottolineata dai Piani territoriali di zona, dello sviluppo di attività capaci di coniugare la sostenibilità ecologica con l’agricoltura e il turismo, ben presenti nella zona e oggetto di nuove attenzioni anche da parte dei giovani, come mostrano le recenti iniziative imprenditoriali. Da alcuni anni vi è un'attiva collaborazione con un Ente di formazione professionale operante sul Territorio dell'Istituto: questo consente di operare iniziative di riorientamento per gli allievi più giovani e di indirizzare verso corsi post diploma gli allievi che non hanno intenzione di proseguire gli studi universitari.

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L'Istituto Galilei oggi si caratterizza per essere una scuola che recepisce le innovazioni e i mutamenti del tessuto sociale ed economico nel territorio di riferimento, che si organizza per far fronte alle attese di studenti e famiglie e che rispetta i ritmi e le modalità di apprendimento dei giovani, ma anche che non cede sulla correttezza dei comportamenti né sull’acquisizione dei saperi fondamentali e della preparazione tecnica. L’Istituto accorda la propria azione educativa e didattica con la domanda di formazione che proviene dal contesto socioeconomico e culturale, progettando profili professionali che rispondono alle esigenze della piccola e media impresa e dei servizi. D’altro canto, i percorsi di studio forniscono le conoscenze di base necessarie per la prosecuzione degli studi post diploma e universitaria. In virtù delle conoscenze e competenze specifiche dei diversi indirizzi, il diplomato è quindi in grado di utilizzare il proprio titolo di studio per esercitare una libera professione, per svolgere un’attività lavorativa sia subordinata sia autonoma e per frequentare con successo un corso di specializzazione o universitario.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOTD05000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

47.090,00

28.547,00

3.646.457,00

434.119,00

0,00

4.156.213,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

48.938,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.938,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

26.596,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.596,00

COMUNE

1.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.500,00

PROVINCIA

26.835,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.835,00

ALTRI PRIVATI

80.046,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.046,00

Istituto:TOTD05000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,7

84,0

10,0

0,0

95,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TOTD05000T

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni la politica dell'istituto si è indirizzata verso lo sforzo di adeguare costantemente le strumentazioni dei vari laboratori. Nel corso del corrente anno scolastico è stata impegnata una cifra significativa per l'acquisto di 40 nuovi personal computer da destinare ai laboratori e agli uffici di segreteria. Vale la pena ricordare che dal corrente anno scolastico è in uso il registro elettronico che consente una interazione con le famiglie degli allievi in tempo reale sia per quanto riguarda il profitto che per le assenze. Sono presenti in istituto 3 LIM. Inoltre vi è l'opportunità di utilizzare alcune strumentazioni sofisticate utilizzate dagli allievi del corso CAT per eseguire operazioni di monitoraggio sulle strutture di Enti Pubblici sul territorio.L'Istituto idpone di una macchina termografica, di una stampante 3D, 3 laboratori CAD con software per la progettazione architettonica,strutturale, per la certificazione energetica, accatastamento e rilievo topografico. L'Istituto aderisce al progetto "Abitare sostenibile" che ha quali referenti principali la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, il MIUR e gli Istituti Tecnici ad indirizzo CAT dell'Area Metropolitana. Quindi, investendo sulle nuove tecnologie (stampanti 3D, apparecchiature robotiche) è possibile anche continuare nello sviluppo di progetti relativi alla domotica. Infine anche i laboratori linguistici sono costantemente aggiornati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura sede dell'Istituto nella sua sede principale risale agli anni '70. Nel tempo si sono susseguiti da parte dell'Ente Proprietario(Provincia di Torino ora Città Metropolitana di Torino) numerosi interventi di adeguamento alle norme di sicurezza e alla accessibilità. Poichè l'Istituto si trova in zona moderatamente sismica, nel corso dell'anno passato, sono stati eseguiti , sia nella sede centrale, sia nella succursale,carotaggi sulle strutture portanti per la valutazione del rischio sismico. La cronica mancanza di fondi dell'Ente proprietario impedisce un più radicale intervento sulle strutture, in modo particolare sulla gestione delle aree verdi e sull'imbiancatura delle aule. Anche gli arredi scolastici(banchi, sedie, poltroncine) mostrano l'usura del tempo: da tempo sono avanzate richieste in merito all'Ente proprietario, che hanno avuto scarso successo Si sopperirà a tale situazione richiedendo l'intervento del Comune per la gestione delle aree verdi e di un Centro di Formazione Professionale presente sul territorio e sull'attivazione di un progetto "Ne facciamo di tutti i colori" con il coinvolgimento di famiglie e studenti per l'imbiancatura dei locali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOTD05000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOTD05000T 54 77,1 16 22,9 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOTD05000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOTD05000T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

3,7

3

5,6

55+ %

N°

18

33,3

Totale %

TOTALE

31

57,4

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOTD05000T prodotto il :29/09/2015 10:32:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOTD05000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOTD05000T 95,8 4,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOTD05000T - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOTD05000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,3 7 15,2 12 26,1 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

54,3

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico di presidenza

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TOTD05000T

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto esiste una percentuale di docenti a tempo determinato maggiore rispetto ai dati di riferimento. Questo dato, unitamente al fatto che il 54,3% dei docenti ha una permanenza in Istituto maggiore di 10 anni, porta però anche considerazioni positive perchè evidenzia la presenza di un buon clima di lavoro e senso di appartenenza all'Istituzione. Inoltre questo garantisce una certa continuità nel lavoro e nello spiegamento dei progetti. La grande maggioranza dei docenti è in possesso del Titolo di Laurea. Alcuni docenti stanno acquisendo le certificazioni linguistiche con due obiettivi: avviare la CLIL e richiedere l'attivazione di un corso Esabac.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono stati negli ultimi sei anni 3 cambi di dirigenza; questo ha ostacolato la continuità nello sviluppo di iniziative e la facilità nei rapporti con il Territorio. Allo stesso tempo un'analisi dell'insieme dei docenti a tempo indeterminato mostra una predominanza sulla fascia di età intorno ai 55 anni o più , dato molto più elevato rispetto ai riferimenti regionali e nazionali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTD05000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

67

47,5

62

53,9

64

54,2

55

62,5

TORINO

4.300

67,2

3.973

73,6

3.868

73,6

3.482

78,3

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTD05000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

46

32,6

37

32,2

47

39,8

30

34,1

TORINO

1.845

28,8

1.705

31,6

1.517

28,9

1.286

28,9

PIEMONTE

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TOTD05000T

61-70

71-80

81-90

15

36

26

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

12

9

-

15,3

36,7

26,5

12,2

9,2

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

502

1.593

1.017

547

256

10

12,8

40,6

25,9

13,9

6,5

0,3

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTD05000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,9

2

1,7

1

1,1

0

0,0

TORINO

-

1,6

-

1,5

-

2,8

-

2,1

-

1,1

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOTD05000T prodotto il :29/09/2015 10:32:28

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTD05000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

3

2,2

2

1,4

2

1,4

TORINO

267

4,6

136

2,6

140

PIEMONTE

485

4,0

275

2,7

254

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

0,7

2,9

67

2,4

29

2,5

2,7

102

2,0

44

2,6

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOTD05000T prodotto il :29/09/2015 10:32:28

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTD05000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

2,9

3

2,7

2

1,7

-

0,0

-

0,0

TORINO

357

5,9

220

4,2

200

4,0

106

2,4

33

0,8

PIEMONTE

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel definire i criteri di valutazione il Collegio dei Docenti ha inteso garantire agli allievi la possibilità di superare le proprie lacune quando queste siano in numero non superiori a tre e non siano gravi anche attraverso la frequenza di corsi di recupero attivati nel periodo estivo.Questo dato spiega in parte l'alto numero di allievi con giudizio sospeso rispetto ai dati di riferimento e di conseguenza anche l'elevato numero degli allievi non ammessi già nello scrutinio di giugno. Nella valutazione degli esiti sugli Esami di Stato emerge polarizzazione dei risultati con una concentrazione maggiore rispetto ai riferimenti per la votazione minima(voto 60) e paradossalmente per la fascia con voti tra il 90 ed il 100 , mentre sulle altre fasce di voto non si rilevano scostamenti significativi. Il tasso di abbandono in corso d’anno non manifesta nelle varie classi valori anomali rispetto ai riferimenti, concentrandosi in particolare sulle classi terze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mediamente il dato dei non promossi alla classe successiva si attesta intorno al 20 % con valori più elevati nelle clasi prime senza grosse differenziazioni nei vari corsi di studio.I risultati relativi agli studenti ammessi direttamente alla classe successiva mostrano una sensibile differenza rispetto ai dati relativi a Torino, Piemonte ed Italia nel senso di un minor numero di promozioni. L'elevato numero di allievi con giudizio sospeso implica che che le iniziative di recupero durante l’anno scolastico sono poco efficaci e quindi si tende a posticipare il giudizio sull’allievo dopo la pausa estiva e che il livello di ingresso degli allievi è piuttosto basso.Mentre fino a 10 anni or sono le concentrazioni maggiori di allievi non ammessi alla classe successiva si rilevavano sul corso geometri (ora CAT), negli ultimi anni si è riscontrata una sostanziale equivalenza nel numero dei non ammessi tra i corsi Geometri CAT e i corsi del settore economico. I debiti formativi si concentrano nel biennio sulle discipline scientifiche(matematica, fisica, scienze) segno di una difficoltà nell’approcciarsi alla cultura scientifica; nel triennio sulle discipline professionalizzanti dell’area della Progettazione e dell’Area aziendale-Giuridica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: TOTD05000T prodotto il :29/09/2015 10:32:28

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I numeri relativi agli studenti ammessi direttamente alle classi successive mostrano valori piĂš bassi rispetto ai dati di comparazione. Talvolta la scuola, nella sua complessitĂ , non riesce a intervenire efficaciemente sugli allievi con difficoltĂ non riuscendo ad incidere positivamente sul loro percorso. E' sicuramente necessaria una maggiore attenzione dei docenti per questi allievi, cosa che non avviene omogeneamente in tutti i corsi,ed una maggiore sinergia con le famiglie con le quali sarebbe necessario stabilire un piĂš stretto patto di collaborazione.


SNV - Scuola: TOTD05000T prodotto il :29/09/2015 10:32:28

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOTD05000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 TOTD05000T

64,2

TOTD05000T

64,2

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 66,2

n/a 68,5

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 1,4

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

46,8 46,8

63,1

0,0 n/a

n/a 49,3

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

64,2

1,9

46,8

-0,6

TOTD05000T II A

67,7

11,0

50,0

7,3

TOTD05000T II A

59,3

-3,9

44,7

-4,2

TOTD05000T II B

62,9

-0,9

47,8

-2,1

TOTD05000T II B

66,3

6,2

44,7

-0,9

TOTD05000T II C

60,9

-3,3

49,7

-0,7

TOTD05000T II C

67,7

4,4

44,7

-5,7


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOTD05000T II A

0

2

5

4

5

1

6

4

2

3

TOTD05000T II A

2

4

6

4

1

1

11

4

0

1

TOTD05000T II B

0

4

6

4

5

3

10

3

2

1

TOTD05000T II B

3

4

3

5

5

3

7

3

6

1

TOTD05000T II C

2

2

3

5

1

0

4

6

1

2

TOTD05000T II C

0

3

5

4

5

4

7

4

0

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOTD05000T

6,9

18,6

27,5

25,5

21,6

11,8

44,1

23,5

10,8

9,8

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Nord ovest Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOTD05000T - Tecnico 7,7 92,3 4,8 95,2 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La somministrazione delle prove Invalsi è ormai un fatto acquisio da docenti ed allievi come momento di confronto e di successiva riflessione sui risultati.Da due anni a questa parte, grazie all’impulso della Dirigenza, si sono definiti con maggior precisione gli obiettivi minimi suddivisi in ingresso, primo biennio, secondo biennio e finali per tutte le discipline. In particolare per alcune discipline come la matematica e l'italiano è stato deciso di eseguire prove di ingresso e prove di uscita per verificare l’efficacia dell’azione didattica ed operare gli opportuni aggiustamenti. I risultati delle prove Invalsi sono da ritenersi nel complesso affidabili anche in funzione dell'organizzazione che si è data l'Istituto in concomitanza di tali prove. Inoltre si è iniziato a ragionare su un più efficace raccordo con le Scuole Medie del Territorio per migliorare i livelli di ingresso degli allievi in modo particolare in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di italiano la scuola non evidenzia scostamenti significativamente negativi rispetto al Piemonte e al dato sul territorio nazionale; al contrario per quanto riguarda la matematica i dati sono sensibilmente peggiori rispetto ai riferimenti. Dalla restituzione dei dati si rilevano alcune disparità tra i voti attribuiti dai docenti della classe e i risultati delle prove Invalsi: in modo particolare per la classe 2 A AFM per italiano e per la classe 2 B AFM per matematica. Nel corso del tempo si rileva una sempre maggiore distanza tra i risultati degli alunni " più brillanti" e la media della classe. Tale disparità appare più evidente nei corsi ad indirizzo CAT. La causa di quest'ultima evidenza si può far risalire al fatto che il livello medio degli allievi in ingresso si è via , via abbassato;gli orientatori delle Scuole Medie del Territorio hanno scarsa considerazione per l'istruzione tecnica , preferendo orientare gli allievi verso la scuola liceale

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: TOTD05000T prodotto il :29/09/2015 10:32:28

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio deriva dai risultati delle prove Invalsi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono chiaramente individuati gli obiettivi educativi trasversali e a docenti, genitori e ad allievi viene proposto il Patto di Corresponsabilità dove tali obiettivi sono ripresi. Dal corrente anno scolastico è stato individuato un docente, da molti anni titolare in Istituto, quale referente per il rispetto delle regole vigenti in Istituto; il docente in questione è intervenuto presso gli allievi e presso le famiglie nelle situazioni in cui si mostravano palesi violazioni delle regole inseriti nel Patto di Corresponsabilità per cercare di rendere consapevoli sia gli allievi sia le famiglie sul fatto che le regole non sono un atto formale, ma un mezzo per armonizzare i comportamenti all'interno della comunità educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un procedimento di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza: griglie, questionari. La valutazione per tali competenze si è basata sull'osservazione. sull'analisi dei voti di condotta e sull'analisi del numero di provvedimenti disciplinari deliberati.

Per l’assegnazione del voto di condotta e per garantire criteri di uniformità viene utilizzata una griglia elaborata da una Commissione diretta emanazione del Collegio dei Docenti. Non sono state messe in campo iniziative rivolte a tutti gli allievi per la valutazione delle competenze di autonomia e di orientamento; in alcune classi (3 seconde dell’indirizzo turistico) sono stati attuati scambi con scuole estere che hanno consentito agli allievi di misurarsi concretamente con le loro capacità di autonomia.I risultati, frutto di osservazioni, sono stati molto positivi e sicuramente da ripetersi. Altre iniziative in questo senso hanno riguardato la peer-education e l’individuazione di allievi tutors per gli allievi disabili. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 28

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'utenza della scuola si è sempre mostrata nel complesso educata e rispettosa dei regolamenti. Inoltre ha sempre risposto positivamete alle sollecitazioni che hanno mobilitato la propria autonomia e la sensibilità nei confronti di situazioni di disabilità o di gravi difficoltà nell'affrontare la vita scolastica.Si può notare in molti allievi il senso di appartenenza alla scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOTD05000T TORINO PIEMONTE ITALIA

39,7 55,0 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOTD05000T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

45,0

20,0

35,0

66,7

25,0

8,3

0,0

100,0

0,0

TORINO

80,4

12,2

7,4

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

46,0

27,9

26,1

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOTD05000T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

45,0

20,0

35,0

83,3

0,0

16,7

50,0

0,0

50,0

TORINO

74,6

13,7

11,7

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

50,6

16,3

33,1

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOTD05000T prodotto il :29/09/2015 10:32:28

pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOTD05000T TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 75 62,0 46 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 38,0 32,9 29,8 29,6

121 15.409 32.541 491.841


SNV - Scuola: TOTD05000T prodotto il :29/09/2015 10:32:28

pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOTD05000T - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 42 76,4 20 64,5 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOTD05000 T

istituto tecnico

7

8

9

10

32

51

33

8

TORINO

1.602

1.880

1.253

PIEMONTE

3.338

3.920

2.565

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

-

25,0

39,8

25,8

6,2

3,1

0,0

401

75

13

30,7

36,0

24,0

7,7

1,4

0,2

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOTD05000T 85 40 47,1 112 45 40,2 121 51 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

42,1 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOTD05 000T

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,0

20,0

22,5

20,0

27,5

0,0

8,9

22,2

26,7

20,0

22,2

0,0

11,8

25,5

27,5

29,4

5,9

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,0

31,3

9,0

20,9

TOTD0500 0T

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,9

3,4

40,4

4,5

28,1

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,6

1,0

39,2

10,3

23,7

25,8

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOTD05000T 0,0 25,4 74,6 0,0 15,7 84,3 3,1 15,5 81,4 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOTD05000T - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

28,4 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOTD05000T - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

47,2 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOTD05000T - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

25,8 44,6 43,1 48,9

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Istituto: TOTD05000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,9 7,5 19,4 9,0 4,5 4,5 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOTD05000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,8 9,3 13,4 6,2 2,1 15,5 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOTD05000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,5 3,4 13,5 4,5 0,0 9,0 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale di diplomati in Istituto che proseguono gli studi presso Università è del 39% circa, dato sensibilmente più basso rispetto ai riferimenti.Inoltre i risultati relativi ai CFU sono nel complesso positivi. Nel contempo è decisamente positivo il dato sugli occupati che oscilla dal 47 al 42 % degli allievi diplomati prevalentemente nel settore servizi. I risultati positivi nell'inserimento universitario sono spiegabili anche in funzione delle innumerevoli iniziative destinate agli allievi di quarta e di quinta per l'orientamento post-diploma , ma anche per l'inserimento nel mondo del lavoro; a titolo di esempio si citano una serie di incontri svolti con l'obiettivo di aiutare gli allievi a stilare il proprio curriculum e/o a gestire un colloquio di lavoro. Un punto di forza è sicuramente costituito dalla organizzazione degli stage per gli allievi di terza e quarta(più di 100 allievi ogni anno effettuano stage lavorativi)che permette una prima conoscenza del mondo del lavoro , ma anche l'instaurazione di buoni rapporti per un futuro inserimento lavorativo.

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Alcuni allievi trovano difficoltà sui test di ammissione universitari. Sarebbe necessariauna maggiore attenzione per fornire agli allievi gli strumenti per affrontare al meglio tali test sull'esempio di ciò che già avviene con il Progetto Politecnico già attivo in Istituto. Per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro, occorre rilevare come la crisi nel settore dell'edilizia abbia inciso sensibilmente sulle possibilità di inserimento lavorativo dei diplmati del settore geometri ora CAT. Questo spiega , in parte, anche il calo delle iscrizioni per questo settore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Risulta accettabile la percentuale di studenti diplomati che proseguono gli studi universitari. I risultati sono sufficienti:non vengono monitorati puntualmente i percorsi post-diploma, ma frequenti sono i contatti con gli allievi diplomati. le iniziative di orientamento in uscita sono numerose ed apprezzate dagli allievi e dalle famiglie e da questo aspetto deriva la valutazione assegnata.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 19,4 Medio - basso grado di 10,2 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,7 31,1 Alto grado di presenza 42,9 40,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOTD05000T - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTD05000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,6

73,8

71,4

Si

79,6

75,7

70,6

Si

79,6

77,7

70,6

Si

77,6

73,8

68

Si

75,5

75,7

67,4

No

44,9

41,7

49,6

No

71,4

69,9

72

No

34,7

32

26

No

8,2

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti hanno elaborato i relativi documenti all'interno dei quali sono presenti gli obiettivi minimi e le competenze da raggiungere alla fine del primo, secondo biennio e della classe quinta. Sono inoltre stati definite le competenze che devono essere in possesso degli allievi in ingresso. A tal fine sono state proposti test di ingresso e test di uscita per verificare i progressi negli apprendimenti e quindi l'efficacia dell'azione didattica. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate ed organizzate per il pieno raggiungimento degli obiettivi disciplinari ed educativi.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra l'indirizzo economico e quello tecnologico attualmente presenti nell’Istituto si osserva una differenziazione, derivante dal maggiore impatto che il riordino dell’istruzione tecnica ha avuto sul corso CAT(ex geometri). In questo ultimo indirizzo è più evidente la difficoltà nel passaggio da programmi a curricolo. Per questo motivo è stato dato un forte impulso alla revisione del curricolo dell’indirizzo CAT, mentre negli anni passati c’è stato un forte impegno nella progettazione del corso IGEA. Sussistono ancora resistenze da parte del corpo docente ad utilizzare il curriculo come strumento di lavoro. Al di fuori dei Dipartimenti Disciplinari manca, in alcuni casi, una stretta azione di collaborazione tra i docenti.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 6,8 Medio - basso grado di 10,2 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 34 Alto grado di presenza 49 43,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TOTD05000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTD05000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,8

87,4

85,3

No

77,6

74,8

71,7

Si

81,6

76,7

65,2

Si

98

96,1

94,6

Si

57,1

47,6

45,8

Si

91,8

90,3

89,5

Si

53,1

55,3

58,9

No

57,1

51,5

48,8

No

8,2

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vi è un buon livello della programmazione attraverso i Dipartimenti. Tutto il corpo docente si attiene alla programmazione collegiale.Si è inoltre sviluppata una seria riflessione sui processi interni: prerequisiti necessari all’inizio di ciascun ciclo e obiettivi attesi alla fine, proget-tazione di prove di ingresso comuni per le classi iniziali di ciclo e percorsi di riallineamento degli alunni con difficoltà, protocollo di svolgimento dei corsi di recupero Nei Dipartimenti la programmazione viene articolata per classi parallele e più precisamente per il primo,secondo biennio e per la classe terminale.Per quanto attiene gli obiettivi educativi si fa riferimento ai Consigli di Classe che a, loro volta, si attengono al POF.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un'analisi approfondita e sistematica delle scelte didattiche adottate. Manca la consapevolezza dell'importanza del ruolo degli organi collegiali nella progettazione e nel controllo delle scelte effettuate.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 28,2

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

26,5

22,3

15,6

46,9

49,5

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 52,4

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

18,4

14,6

12,7

34,7

33

19,7

Nessuna prova


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 59,2

Situazione della scuola: TOTD05000T

Riferimento Nazionale % 62,6

18,4

15,5

13,8

28,6

25,2

23,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha utilizzato prove di ingresso ed uscita strutturate somministrate alle classi prime e terze. Nell'a.s. 2013-2014 le prove sono state svolte per tutte le discipline. Il collegio dei docenti ha adottato una scala di valutazione utilizzata da tutti i docenti. E' stata adottata anche una scala di valutazione per la condotta. Da alcuni anni la scuola adotta una scansione dell'anno scolastico che prevede un trimestre con chiusura entro il mese di dicembre e un pentamestre; tale scansione consente una rilevazione pi첫 tempestiva delle situazioni critiche relative al profitto degli allievi e contestualmente consente di avviare immediatamente iniziative volte al recupero e potennziamento. Nel periodo estivo inoltre, dopo gli scrutini di fine anno, vengono organizzati corsi di recupero per gli allievi con giudizio sospeso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi del triennio e nelle discipline professionalizzanti, in modo particolare nel corso CAT, non vengono sempre utilizzati criteri di valutazione omogenei. Le prove di uscita non sono considerate favorevolmente dalla maggior parte dei docenti e manca ancora una sistematica raccolta dei dati comparativi tra ingresso ed uscita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito, attraverso i Dipartimenti, gli obiettivi disciplinari e le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con tali obiettivi ed il profilo di uscita degli allievi. Permango ancora alcune resistente ad operare per obiettivi condivisi definire delle procedure precise per la valutazione della progettazione disciplinare e per l'ampliamento dell'offerta formativa. Occorre una maggiore condivisione dei criteri di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TOTD05000T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 44,7 Orario ridotto 26,5 26,2 Orario flessibile 16,3 29,1 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:TOTD05000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOTD05000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,1

93,7

Si

42,9

38,8

39,4

No

2,0

4,9

3,1

No

10,2

12,6

8,7

No

0,0

1,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TOTD05000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOTD05000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

94,2

91,4

Si

89,8

84,5

83,4

No

2

5,8

4,4

No

6,1

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto opera su due sedi; nel corso degli anni si è operato per fornire le stesse opportunità di attività nei laboratori agli allievi delle due sedi.Opera in Istituto l'Ufficio Tecnico che supporta i referenti dei laboratori sia per quanto riguarda il funzionamento degli stessi , sia per quanto riguarda l'aggiornamento dei materiali. L'utenza dell'Istituto proviene da un bacino piuttosto ampio in un contesto non cittadino; sussistono pertanto difficoltà nei trasporti e pertanto si è operata la scelta di terminare le lezioni nel primo pomeriggio; ciò ha comportato la necessità di un recupero per garantire ad ogni allievo il monte ore previsto e questo si è realizzato con un adattamento del calendario scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora carente la strumentazione multimdiedale nelle classi(LIM, proiettori, computer fissi). Gli arredi delle aule sono datati e spesso in cattivo stato. Il sistema dei trasporti su gomma che viene utilizzato dagli allievi su alcune tratte non sempre rispetta le esigenze dell'utenza.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel corso degli ultimi anni i laboratori sono stati potenziati in L'uso dei laboratori da parte degli allievi dovrebbe prevedere modo particolare quelli utilizzati dagli allievi del corso CAT; gruppi classe meno numerosi considerando anche il numero anche la presenza degli insegnanti tecnico - pratici ha permesso delle postazioni e di strumenti a disposizione. un utilizzo migliore e più intensivo dei laboratori promuovendo quindi modalità di lavoro innovative con una più intensa collaborazione tra i docenti. La didattica laboratoriale trova la sua collocazione anche nella partecipazione al protocollo di intesa "Abitare Sostenibile" che prevede anche la partecipazione a mostre e conferenze con gli Enti che hanno sottoscritto il protocollo. Da due anni in Istituto è stato attivato l'indirizzo Tecnico per Turismo; all'interno di questo percorso sono state attivati percorsi di scambio con Francia e Croazia la cui organizzazione ha coinvolto gli interi Consigli di Classe creando sinergie tra le diverse componenti.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOTD05000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T % n.d. n.d. 40 41,7 42,8 44,9 n.d. 29,6 29,2 29,3 60 44,8 43,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOTD05000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % n.d. n.d. 50 54,8 54,2 17 40,2 41,7 33 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOTD05000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOTD05000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 43,4 47,3 Azioni costruttive n.d. 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 50 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOTD05000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T %

Riferimento Nazionale %

4,17

4,7

4,7

4,2

1,71

3,4

3,7

3,4

1,65

2,5

2,6

2,3

0

2

2,3

1,8

0

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TOTD05000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % 22,45

27,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOTD05000T TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 107,2 81,7 86,8 110,0 105,9 121,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 94,8 128,7 96,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento dell'iscrizione viene fornito ai genitori e agli allievi il documento denominato Patto di Corresponsabilità. Nei primi giorni di scuola, agli allievi in ingresso, viene illustrato il Regolamento di Istituto e posto l'accento sulle regole fondamentali. Esiste in Istituto un docente referente per il rispetto delle regole che interviene nei casi di infrazioni al Regolamento di Istituto e relaziona al Dirigente dopo aver ricostruito i fatti. La relazione fra insegnanti e alunni è mediamente buona con poche eccezioni che vedono conflittualità; le sanzioni disciplinari agli studenti non sono particolarmente diffuse e numerose e questo costituisce sicuramente un dato positivo legato non all'inerzia nell'erogazione di tali provvedimenti quanto piuttosto in una accettabile condivisione di regole all'interno della Scuola. Non vi sono tensioni fra pari ma non si osserva neppure una elevata solidarietà. E’ notevole, invece, l’attività di sostegno agli alunni disabili da parte di compagni di classe che svolgono azione di tutoraggio. E’ in funzione uno sportello di ascolto rivolto agli alunni con una educatrice organizzato,in rete con altri Istituti, dai servizi territoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la collaborazione delle famiglie che,sempre più spesso, non supportano i docenti nel far rispettare le regole di comportamento vigenti in Istituto. Vi è la presenza di alcune classi del primo biennio in cui è difficile lavorare a causa del comportamento degli allievi ancora infantile; altre classi presentano un rendimento al di sotto delle attese a causa dello scarso impegno degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha investito e promuove la didattica laboratoriale pur con qualche criticitĂ relativamente al numero degli strumenti in dotazione in relazione alla numerositĂ delle classi.Gli arredi delle aule e dei laboratori non favoriscono un ottimale ambiente di apprendimento e andrebbero rinnovati. Le regole di comportamento sono ben definite e pubblicizzate; le infrazioni, non frequenti, gestite in modo tempestivo. E carente la collaborazione da parte delle famiglie


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Situazione della scuola: TOTD05000T

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una forte professionalità nel GLIS di Istituto che è divenuto un punto di riferimento del Territorio. Di conseguenza, l’Istituto presenta un elevato numero di alunni disabili, mediamente uno per classe, con differente livello di gravità. Vi è un ottimo collegamento con altre scuole della zona tramite una rete che risulta particolarmente attiva. La scuola ha attivato il progetto"Integrazione allievi disabili" che , al suo interno prevede innumerevoli attività volte a favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Tra le varie attività sono da citare quelle a carattere sportivo(ippoterapia, nuoto, sci), quelle relative al teatro e laboratori di creatività nelle aule attrezzate presenti in Istituto. Da alcuni anni si è scelto di individuare allievi tutors in ogni classe che svolgano azioni di tutoraggio nei confronti degli allievi disabili. Tutte queste iniziative sono coordinate dal gruppo dei docenti di sostegno che agiscono in sinergia con gli insegnanti curriculari. La scuola organizza anche attività su temi interculturali come il Progetto Tulime. Riguardo al tema degli allievi BES in Istituto opera un docente Funzione Strumentale che coordina le attività e predispone ed aggiorna la modulistica relativa alla compilazione dei PDP. Anche per quanto riguarda gli allievi stranieri è attivo un progetto con l'oiettivo primario di migliorare l'acquisizione della lingua itliana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rende necessario aggiornare la modulistica relativa ai PDP per renderla maggiormente fruibile in modo particolare per quegli allievi BES che si presentano all'Esame di Stato. Sarebbe necessaria una maggiore consapevolezza, da parte dei consigli di classe, per armonizzare le azioni a favore degli allievi DSA.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TOTD05000T Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 11,8 11,5 6,9

0 0 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOTD05000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTD05000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

65,3

58,3

57

No

12,2

11,7

13

No Si No Si

57,1 81,6 18,4 55,1

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

No

40,8

36,9

23,3

Si

38,8

28,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOTD05000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTD05000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

38,8

37,9

38

No

10,2

11,7

10,6

Si

59,2

58,3

49,3

Si

85,7

88,3

81,8

Si

44,9

35,9

40,3

Si

77,6

76,7

64,3

Si

91,8

92,2

87,2

No

18,4

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il problema maggiore consiste nell'individuazione precoce degli allievi con difficoltà nell'apprendimento. Per migliorare tale situazione nell.a.s. 2013/ 2014 si è attivato il progetto "Campanello di Allarme" che già sulla base dei test di ingresso e sull'osservazione nelle prime settimane da parte dei docenti ha consentito di individuare i casi più problematici. Inoltre la scelta di strutturare l'anno scolastico su un trimestre ed un pentamestre consente di avere "una fotografia" precisa della situazione delle classi dopo tre mesi di lavoro e poter così avviare azioni di recupero. Quest'ultime prevedono una settimana di pausa didattica subito dopo gli scrutini del primo trimestre e successivamente , nel mese di gennaio, recuperi sia in itinere che con corsi extracurriculari. Sono inoltre attivati corsi di recupero estivi per gli allievi con giudizio sospeso. Inoltre sono stati predisposti materiali didattici a supporto disponibili sul portale di Istituto. Per quanto riguarda il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari la Scuola promuove, in modo particolare per la matematica e le discipline economiche aziendali, la partecipazione a competizioni interne ed esterne oltre che la partecipazione a progetti quali il Master dei Talenti Neodiplomati, il progetto Domotica, il progetto Lingue 2000 con la proposta di certificazione esterne di inglese PET e francese DELF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento si manifestano per gli allievi delle classi prime. Sicuramente manca una fase di raccordo tra la Scuola e le Scuole Medie del Territorio che dovrebbe consentire un più agevole passaggio degli allievi tra i due ordini di scuola. E' carente una visione unitaria e concorde sul tema del recupero e la pratica dello non è omogeneamente diffusa tra i vari consigli di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La valutazione, sostanzialmente positiva, è dovuta principalmente alle attività di inclusione che sono di buona qualità e validamente attivate dai docenti con riconoscimenti anche da parte delle famiglie. Sul tema del recupero nei casi di difficoltà nei risultati manca una strategia unitariamente accolta dal corpo docente permanendo una disomogeneità tra i vari corsi e consigli di classe ed una maggiore interazione con le Scuole medie del territorio.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TOTD05000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTD05000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

32,9

36,4

40,4

No

16,5

20,5

20,5

Si

98,8

98,3

98,5

No

67,1

69,9

65,9

No

37,6

34,7

41,5

No

30,6

36,9

32,3

Si

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati organizzati in Istituto laboratori di informatica, lingue, disegno e chimica rivolti agli allievi delle classi terze medie del Territorio.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un progetto di continuitĂ con le Scuole Medie del Territorio. I contatti con i docenti delle Scuole Medie del Territorio si riducono a poche occasioni concentrate nelle fasi dell'orientamento. Manca il raccordo che consentirebbe un piĂš agevole passaggio tra i diversi ordini di scuola. Non vengono monitorati i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOTD05000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTD05000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,8

45,5

48,3

Si

60

63,1

61,2

Si

40

44,9

41,4

Si

97,6

97,2

96,3

Si

37,6

36,4

28,4

Si

60

58,5

56

Si

76,5

84,1

82,4

No

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza molte attività di orientamento sia in ingresso Il monitoraggio degli allievi dopo il diploma è svolto in modo che in uscita affidandone il compito a due docenti individuati non sistematico. dal Collegio dei Docenti.Le attività di orientamento in ingresso prevedono la produzione di materiali informativi, anche in forma multimediale,la partecipazione a Saloni e agli incontri presso le scuole medie. Le attività di orientamento in uscita coinvolgono sia l'Università, sia le organizzazioni professionali del Territorio(Ordine dei Geometri, Funzionari Aziendali).Tali attività coinvolgono gli allievi delle classi quarte e quinte di tutti i corsi dell'Istituto e sono rivolte agli allievi senza il coinvolgimento delle famiglie. Tra le attività sono particolarmente apprezzate dall'utenza quelle finalizzate alla stesura del curriculum e alle modalità con le quali affrontare i colloqui di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Malgrado lo sforzo prodotto sull'orientamento in ingresso manca un vero progetto di continuità e un clima di lavoro collaborativo con le scuole medie del bacino di utenza dell'Istituto. Questo aspetto incide sensibilmente sul successo scolastico dgli allievi, in modo particolare nelle classi prime oltre che naturalmente sulla qualità e sul numero delle iscrizioni Il giudizio negativo è attenuato in considerazione della buona qualità delle iniziative di orientamento in uscita.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto Tecnico Galilei è volto a formare individui consapevoli, che abbiano interiorizzato le regole del vivere civile e che siano in possesso degli strumenti culturali e tecnici per operare scelte congeniali alle proprie aspettative ed alle proprie potenzialità, per migliorarsi e auto aggiornarsi lungo tutto l’arco della vita. Costituisce punto di forza dell'Istituto il senso di appartenenza che caratterizza il lavoro di molti docenti e non docenti da molto tempo in Istituto. Una buona capacità progettuale che si traduce in varie iniziative contribuisce a creare le condizioni per il benessere degli studenti, intese come attenzione alle loro problematiche, alle loro emozioni e ai tempi e ai modi di apprendimento di ognuno, così come motivarli proponendo loro attività che evidenzino il collegamento tra la teoria della scuola e i fatti reali dell’ambiente, della società e del mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è sicuramente costituito dalla non sempre efficace modalità di comunicazione all'esterno delle varie iniziative e buone pratiche messe in atto. Anche la collaborazione delle famiglie e la disponibilità delle risorse presenti sul Territorio, pur costituendo altrettante opportunità per impostare un progetto formativo adeguato agli studenti, si manifestano in modo discontinuo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è il primo strumento attraverso il quale la scuola pianifica le proprie azioni motivandole. Sicuramente un punto di forza è costituito dalla buona organizzazione e dalla divisione dei compiti.Per quanto riguarda l'azione didattica il ruolo chiave è affidato ai Dipartimenti Disciplinari che definiscono gli standard minimi e le modalità di verifica di questi.Il rapporto diretto con i genitori è affidato ai coordinatori di classe che segnalano tempestivamente le situazioni di criticità per gli interventi necessari. Fino all'anno passato era stato messo in atto un protocollo chiamato"Campanello di Allarme" il cui obiettivo consisteva nell'identificazione tempestiva delle situazioni problematiche degli allievi con conseguente azione di rinforzo o riorientamento. In generale lo stato di avanzamento dei progetti è monitorato dal Collegio dei Docenti che in una seduta a metà anno acquisisce le relazioni dei responsabili di progetto. Al termine degli scrutini del primo trimestre viene presentata ai docenti una fotografia della situazione relativamente al profitto suddivisa nei vari ambiti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Eccessivo numero di progetti, alcuni dei quali con scarsa ricaduta sugli allievi, tende a disperdere le risorse professionali ed economiche. Mancanza di una procedura per monitorare con maggior precisione e i tempi differenti lo stato di avanzamento dei progetti.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOTD05000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T %

Riferimento Nazionale %

72,76

72,8

74,4

72,8

27,24

27,2

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOTD05000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % 106,45

80,42

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOTD05000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % 100,00

85,38

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOTD05000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T %

43,94

30,13

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOTD05000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % 52,00

38,8

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOTD05000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto Si 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOTD05000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T Si 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOTD05000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOTD05000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T Collegio dei docenti Si 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TOTD05000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOTD05000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOTD05000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOTD05000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOTD05000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TOTD05000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOTD05000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

57,69

22,3

23,4

23,8

18,27

10,4

9,3

5,7

24,04

37,3

44,9

38,5

n.d.

30

23,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste all'interno dell'Istituto una chiara divisione dei compiti del personale docente e non docente scandita dall'organigramma inserito nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è un basso indice di rotazione nell'assegnazione dei compiti: sarebbe necesssaria una ridistribuzione degli incarichi anche in funzione di un accrescimento delle competenze professionali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOTD05000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTD05000T 16

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOTD05000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTD05000T 9950,63

11246,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOTD05000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTD05000T 276,41

204,48

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOTD05000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % 2,56

24,19

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOTD05000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOTD05000T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

6,8

9,5

0

8,2

6,8

9,5

0

20

15,9

14,5

1

45,9

39,2

31,5

1

55,3

50

37,9

0

21,2

23,9

21,8

0

7,1

9,7

16,6

0

12,9

16,5

17,6

0

8,2

9,1

9,2

0

35,3

37,5

35,6

1 0

21,2 40

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOTD05000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTD05000T 11,67

5,3

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOTD05000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % 28,19

31,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOTD05000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOTD05000T Per favorire la piena integrazione degli allievi disabili Per potenziare lo studio delle lingue straniere Per documentare tutte le attivita' dell'Istituto


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Situazione della scuola: TOTD05000T

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica dell'Istituto è sempre stata quella di privilegiare i progetti a piÚ larga ricaduta sugli utenti privilegiando le linee di indirizzo previste nel POF. Molte risorse sono investite nel progetto per l'integrazione degli allievi disabili considerato l'elevato numero di questi casi in Istituto; nel contempo l'uso di queste risorse ha consentito di creare un polo di eccellenza in questo campo riconosciuto anche dal territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un investimento significativo per le azioni di orientamento in ingresso e per la comunicazione/documentazione verso l'esterno delle varie attivitĂ dell'Istituto. Eccessivo numero di progetti con rischio di dispersione di risorse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E'stata definita con precisione la mission dell'Istituto, ma si assiste ad un coinvolgimento delle famiglie non sempre adeguato e in modo particolare non si comunica con efficacia la gran quantitĂ di iniziative che sono avviate.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOTD05000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTD05000T 1

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOTD05000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOTD05000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

0

27,1

26,1

26,3

0

56,5

51,7

39

0

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 1

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOTD05000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % 40,32

31,3

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOTD05000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTD05000T 4,84

28,8

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOTD05000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTD05000T 0,29

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero considerevole di allievi con necessità educative speciali ha imposto una serie di iniziative di formazione su questo tema rivolte sia agli insegnanti di sostegno che ai docenti curriculari.Tale scelta è giustificata anche dalle buone ricadute che si sono ottenute sulla azione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una raccolta sistematica delle esigenze formative del personale. Malgrado la presenza di risorse da destinarsi alla formazione e all'aggiornamento, sono scarse le iniziative per il basso interesse del personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione degli incarichi e dei compiti la scuola utilizza prioritariamente le esperienze dei docenti e dei non docenti in quell'incarico piuttosto che le competenze acquisite con esperienze formative o corsi frequentati. Anche se vi è un consolidato proposito di incrementare la consapevolezza riguardo ai processi interni attraverso lo studio e la definizione di protocolli di comportamento (ad es., sull’accoglienza, sulla rilevazione dei rischi di abbandono, sulle modalità di recupero), non sempre i docenti manifestano la disponibilità ad occuparsi di tali temi. Il settore ATA è efficiente e non particolarmente conflittuale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca in Istituto un albo delle competenze del personale. Non sempre le risorse umane vengono valorizzate e manca un sistema premiante che non si deve necessariamente tradurre in un beneficio economico.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOTD05000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOTD05000T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,9

42,6

46,3

Si

28,2

26,1

27,3

No

16,5

18,8

22,8

No Si Si Si No No Si Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOTD05000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOTD05000T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,7

6,7

6,6

94

5,5

5,4

4,4

0

1,4

1,6

2,9

0 11 3 4 0 0 1 1

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è dato grande importanza al Dipartimento come gruppo di lavoro in particolare per la definizione degli obiettivi minimi e per la definizione del curriculo. I Dipartimenti hanno elaborato i test di ingresso/uscita. Il portale della scuola è a disposizione per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Usualmente vi è una condivisione di materiali in modo informale tra docenti dello stesso ambito disciplinare che operano su classi parallele: non essendo istituzionalizzata tale prassi non vi è un omogenea condivisione dei materiali e degli strumenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non sussiste una forte richiesta di formazione da parte dei docenti; le iniziative messe in campo sono comunque di buona qualitĂ . Sono presenti spazi di condivisione di materiali e strumenti il cui utilizzo deve sicuramente essere incrementato; il confronto tra i docenti non coinvolge tutti i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 97

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 98

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOTD05000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOTD05000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

38,8

28,4

19,2

0 0 1

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOTD05000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOTD05000T per motivo) per motivo) 0

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,5

23,9

23,7

2

85,9

76,7

73,6

0

14,1

10,8

10,5

0

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOTD05000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOTD05000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

38,8

43,8

45,5

0

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

0

20

14,2

20,5

1

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

0 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOTD05000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T No 37,6 39,8 Si 63,5 61,9 No 20 14,8 Si 37,6 42,6 No 60 59,1 No 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,5

55,1

56,9

No

63,5

63,1

60

No

40

42,6

42,7

No No

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOTD05000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOTD05000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,7 80,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOTD05000T TORINO PIEMONTE ITALIA

NO 6,0 7,0 10,0

X 93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7

Situazione della scuola: TOTD05000T %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TOTD05000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % 19,00

17

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto da molti anni organizza stage estivi di quattro Scarsa è la partecipazione della scuola nelle strutture di governo settimane per gli allievi delle classi terze e quarte con la territoriale. partecipazione media di circa 100-110 allievi ogni anno. L'Istituto partecipa attivamente alla Rete Territoriale della Valle Susa sull'integrazione degli allievi con disabilità. Partecipa inoltre alla Rete Progettare Sostenibile con l'obiettivo di far raggiungere agli studenti competenze e conoscenze nel campo delle nuove tecniche di progettazione e nella costruzione-ristrutturazione edilizia. Da alcuni anni si attua una collaborazione con la Casa di Carità di Avigliana che eroga corsi di formazione professionale sul Territorio.Tale collaborazione ha come evidente ricaduta la possibilità di offrire percorsi di riorientamento per gli studenti che manifestano difficoltà per scelte errate o per mancanza di motivazioni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOTD05000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTD05000T % 2,00

7,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOTD05000T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOTD05000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTD05000T 94,59

88,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Situazione della scuola: TOTD05000T

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati in possesso evidenziano una buona situazione per quanto riguarda il versamento dei contributi volontari delle famiglie in favore della scuola. Tale situazione può essere spiegata grazie agli innumerevoli progetti attuati in Istituto e la presenza di numerosi laboratori che debbono essere continuamente aggiornati con utilizzo di risorse economiche. Alcuni genitori e il Presidente del Consiglio di Istituto si sono già attivati per attuare progetti di piccola manutenzione dell'edificio Il coinvolgimento dei genitori nella definizione dei Regolamenti si è sempre realizzato attraverso la componente in Consiglio di Istituto. L'introduzione del registro elettronico permette una comunicazione efficace con le famiglie relativamente al profitto e alle assenze degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Del tutto negativo è il dato che riguarda la partecipazione dei genitori nei momenti formali(elezioni del Consiglio di Istituto e dei Consigli di Classe). Anche il ricevimento in orario mattutino presenta numeri molto esigui; invece è piuttosto alta la partecipazione ai colloqui pomeridiani organizzati due volte per anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto partecipa a Reti di Scuole senza assumere l'onere della gestione. La comunicazione con le famiglie può avvalersi anche di strumenti informatici Il dato negativo riguarda la partecipazione dei genitori alla vita della Scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i Risultati scolastici Incrementare la percentuale di con riferimento particolare alle allievi ammessi alla classe classi prime e terze. successiva allineandola al dato provinciale. Diminuire gli abbandoni del 10%. Migliorare il raccordo con le Definire con le Scuole medie scuole medie del Territorio gli standard minimi di ingresso in italiano e matematica degli allievi che si iscriveranno in Istituto. Monitorare il percorso interno Procedere in alcune discipline degli allievi (matematica, italiano) alla somministrazione di prove per classi parallele per la valutazione dell'azione didattica. Migliorare i risultati delle prove standardizzate

Migliorare i risultati delle prove di italiano e matematica con riferimento ai dati del Nord Ovest

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Negli ultimi anni si è assistito ad uno scadimento nella preparazione e nella motivazione degli allievi che si iscrivono in Istituto. Pertanto pare necessario un maggior raccordo con le Scuole Medie di provenienza per trovare un punto di incontro tra le esigenze della Scuola Superiore e le problematiche della Scuola Media inferiore. Quest'azione avrà una ricaduta sul successo scoastico degli allievi miglorando così gli esiti. E' altresì necessario monitorare costantemente il processo di apprendimento degli allievi, in particolare verificando lo scostamento tra i risultati iniziali e quelli finali per valutare il plusvalore fornito dalla Scuola. Infine i dati delle prove standardizzate Invalsi mostrano livelli non allineati con quelli di riferimento e quindi da migliorare: quetso aspetto riguarda in modo particolare l'area logico-matematica e l'area linguistica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre test di ingresso ed uscita comuni per matematica ed italiano.


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Aggiornare la definizione degli obiettivi minimi ad opera dei Dipartimenti suddividendoli per primo biennio, secondo biennio e classe terminale.

Ambiente di apprendimento

Incrementare l'utilizzo del sito web della Scuola per fornire materiali a supporto per gli allievi. Migliorare la qualità degli arredi delle aule per predisporre un ambiente di lavoro più gratificante. Migliorare la dotazione delle aule con l'acquisto di LIM o di sistemi di proiezione.

Inclusione e differenziazione

Migliorare la modulistica relativa ai PDP

Continuita' e orientamento

Organizzare una serie di incontri con gli orientatori dele Scuole Medie del Territorio per illustrare l'offerta formativa della Scuola. Organizzare incontri con gli orientatori dele Scuole Medie del Territorio per definire gli standard minimi di ingresso in italiano e matematica.

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare il flusso delle informazioni della scuola verso l'esterno.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creare un database delle competenze dei docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Organizzare incontri con le famiglie non limitandole solo ai momenti istituzionali Utilizzando i risultati degli stage ridefinire i bisogni formativi del Territorio e delle sue realtà economiche

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono strettamente correlati al raggiungimento delle priorità


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. GALILEI by Editoriale Nazionale - Issuu