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Rapporto Autovalutazione Scuola INFANZIA CERVI STRADELLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVIC822002 ISTITUTO COMPRENSIVO STRADELLA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PVIC822002 PVEE822014 VA VB VC VD VE PVEE822025 VA PVEE822036 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC822002 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC822002 0.7 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC822002 1.4 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati si evidenzia che il contesto socio-economico in cui è inserita la scuola si pone su diversi livelli, che negli ultimi anni si concretizzavano in significative differenze tra le classi in base al tempo-scuola scelto dalle famiglie. In particolare nelle classi a tempo pieno e a 30 ore della scuola primaria e in quelle a tempo prolungato della secondaria si riscontrava un livello socio-economico medio-basso e un'alta concentrazione di alunni di origine non italiana, provenienti da Paesi stranieri differenti. La Scuola ha già fornito una prima risposta al problema strutturando classi a composizione mista (studenti del tempo normale con studenti del tempo pieno), indipendentemente dal tempo scuola scelto dalle famiglie. Questa soluzione, applicata nella scuola secondaria di 1° gr. ed estesa gradualmente alla scuola primaria, offre l'opportunità di creare classi omogenee. Altre opportunità sono fornite dalle ore di compresenza dei docenti, durante le quali si possono sviluppare progetti di recupero, di integrazione e inclusione, oltre che attività trasversali per classi aperte. Sono organizzati inoltre corsi di prima e seconda alfabetizzazione utilizzando i fondi AFPI assegnati all’Istituto Scolastico, in alcuni casi integrati dal Fondo di Istituto. L’Amministrazione Comunale mette a disposizione l’intervento di mediatori linguisticoculturali e facilitatori linguistici, anche se le ore assegnate sono insufficienti per far fronte al forte tasso di immigrazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come in ogni scuola, le ore di compresenza all'interno dell’orario settimanale sono quasi azzerate. La situazione socioeconomica delle nostre famiglie risulta essere molto positiva nelle classi inferiori ma le situazioni di svantaggio sono superiori alla media lombarda nelle classi terminali della scuola primaria e della scuola secondaria. La Scuola, pertanto, sta cercando di farsi carico delle situazioni più critiche di svantaggio, attraverso l’attivazione di classi aperte nella scuola primaria e l’adozione dello spazio-orario da 53 minuti (in sostituzione dell’ora piena) nella scuola secondaria di 1° gr. Tuttavia, la necessità di coprire assenze brevi e di evitare sdoppiamenti di classi, toglie risorse soprattutto in alcuni periodi dell’anno.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Stradella (PV) è un comune di 11.617 abitanti. Si trova La realtà giovanile è caratterizzata da isolamento relazionale e nell'Oltrepò Pavese, parte in zona collinare parte in pianura. Sul socio culturale. È alta l'incidenza di situazioni segnalate ai territorio, che comprende anche i Comuni di Arena Po e di servizi sociali. Portalbera, sono presenti aziende vitivinicole e/o agricole a conduzione prevalentemente familiare e piccole imprese edili. Nel 2010 è stata inaugurato il polo industriale Ceva Logistics (settore dell'editoria). Il territorio stradellino è stato individuato come strategico per lo sviluppo industriale. Ha favorito l'inserimento lavorativo dei residenti e l'inclusione di stranieri. Sono presenti le seguenti risorse: l'oratorio per attività ludicoassistenziali durante l'intero anno scolastico e nel periodo estivo (Grest); l'Istituto Gavina per l'assistenza agli alunni durante il prescuola per le famiglie richiedenti. L'associazione “Casa del Sole” offre sostegno alle famiglie in difficoltà e organizza, in collaborazione con la scuola, il doposcuola per due ore settimanali. Il “Comitato Genitori“ collabora con iniziative e raccolta di fondi. Altre associazioni che collaborano con la scuola sono: Lions, Rotary, U.I.S.P, Tennis Club, Interclub, Guardie Ecologiche Volontarie, Cooperativa Con-Tatto. Da anni i 3 Comuni di riferimento collaborano con la scuola, in particolare per il progetto Primavera dello Sport e il progetto STRADELLA:UNA CITTA' CONTRO IL BULLISMO. All’interno dell’Istituto è operativo uno sportello di ascolto aperto a studenti, genitori, docenti in collaborazione con HTC e con il CPS.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PVIC822002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.949,00

35.075,00

4.526.404,00

930.897,00

0,00

5.513.325,00

Gestiti dalla scuola

5.257,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.257,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

28.152,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.152,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

17.824,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.824,00

COMUNE

20.450,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.450,00

ALTRI PRIVATI

62.132,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

62.132,00

Istituto:PVIC822002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,6

80,2

16,5

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,3

12

23,4

58,3

54,9

55,3

33,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: PVIC822002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) INFRASTRUTTURE: Segreteria dotata di strumentazioni informatiche recenti,rete LAN e wireless con server dedicato. Scuola secondaria con rete wireless di tutto l’istituto con server per la didattica,laboratorio di informatica con pc collegati in rete LAN e netbook connessi alla rete wireless,aule con computer fissi e collegamento wireless alla rete,nove LIM di cui sette funzionanti e utilizzate costantemente,possibilità di utilizzo per docenti e studenti di alcuni notebook con sistemi operativi recenti e due videoproiettori, documentcamera e tavoletta wireless. Scuola primaria:in ogni plesso collegamento wireless, alcuni notebook e pc fissi per insegnanti e alunni; a Stradella laboratorio di informatica,tre LIM con pc. EDIFICI Tutte le scuole dell’istituto sono raggiungibili senza difficoltà essendo situate all’interno del centro abitato e collegate da un servizio di scuolabus e/o pedibus organizzati dalle Amministrazioni comunali. La scuola secondaria è stata costruita negli anni ottanta, con strutture adeguate alle norme. CONTRIBUTI ECONOMICI I contributi economici di maggior rilievo provengono dallo Stato; a questi si aggiungono i contributi dell’Amministrazione comunale, del Comitato genitori (contributo volontario e raccolta fondi in seguito a progetti artistici e musicali), delle Associazioni Lions club sezione Broni-Montalino, del Rotary club, dell’Interclub, della Fondazione Banca del Monte.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) INFRASTRUTTURE La scuola secondaria ha subito negli ultimi anni numerosi e ripetuti furti (19 netbook, 6 notebook e 2 pc fissi, tutti con sistemi operativi recenti) con poche possibilità di rinnovamento nel breve periodo; il Comitato genitori ha contattato ditte ed enti che hanno donato al plesso i pc utilizzati nelle aule, che costituiscono tuttavia un parco macchine piuttosto obsoleto, in quanto la maggior parte utilizza il sistema operativo XP pro. Si ha presenza di saltuari problemi di connessione legati alla rete e alla dislocazione degli utenti, soprattutto nella scuola primaria di Stradella per la struttura dell’edificio e la disposizione delle aule. Risulta ancora limitata la disponibilità finanziaria per assistenza,sostituzione o rinnovo delle attrezzature non più funzionanti. Le attrezzature tecnologiche nelle scuole dell’infanzia sono del tutto inadeguate. EDIFICI Scuole primarie: sono situate in edifici molto più vecchi e rilevano qualche criticità rispetto alla organicità della disposizione dei locali e ai locali stessi. Scuole dell’infanzia: due plessi sono di recente costruzione e risultano funzionali all’attività didattica della scuola; due plessi, invece, sono collocati in edifici poco idonei, con carenze di spazi esterni o interni. CONTRIBUTI ECONOMICI I contributi statali sono insufficienti per affrontare tutte le esigenze dell’Istituto;quelli provenienti da vari enti sono finalizzati a progetti specifici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVIC822002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVIC822002 88 82,2 19 17,8 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVIC822002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVIC822002

35-44 %

N°

1

1,1

45-54 %

N°

18

20,5

55+ %

N°

34

38,6

Totale %

TOTALE

35

39,8

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVIC822002 prodotto il :09/10/2015 10:44:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVIC822002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC822002 0,0 100,0 100,0

Istituto:PVIC822002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC822002 21,6 78,4 100,0

Istituto:PVIC822002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC822002 86,4 13,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVIC822002 - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVIC822002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 8,5 12 14,6 20 24,4 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 43

52,4

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 46,1 2,8 0,9 0 0,4 41,7 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 51,7 19,4 13,4 5,6 6,1 13,9 28,8

Situazione della scuola: PVIC822002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo indeterminato è pari all’82% del totale; la continuità è garantita soprattutto nella scuola secondaria di 1° gr e nella scuola d’infanzia, in quanto si hanno docenti titolari da diversi anni; in particolare, il 24% dei docenti lavorano nella Scuola da 6-10 anni, mentre addirittura il 52,4% (superiore di gran lunga al 40,2% della media delle scuole della provincia di Pavia) insegna nelle nostre scuole da più di 10 anni. Questo indicatore rivela, quindi, un generale ‘trovarsi bene’ nella propria sede di servizio ed è fondamentale per attivare progetti a lungo termine. I docenti di ogni grado assicurano una provata esperienza didattica e professionale. Più del 20% dei docenti di scuola primaria, inoltre, è in possesso della laurea. L’istituto comprensivo è nato il 01 settembre 2012 ed è stato diretto per tre anni consecutivi dall’attuale dirigente scolastico, vincitore di concorso ed in servizio nel ruolo dirigenziale dal 2007.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultimo anno la scuola primaria sta ‘soffrendo’ una certa instabilità dei docenti titolari, dovuta a pensionamenti, trasferimenti o assegnazioni provvisorie. Va tuttavia rimarcato che, ad oggi, il 90 % delle nostre supplenti a tempo determinato ha sempre confermato la scelta di Stradella come sede di servizio per l’incarico annuale. Non si possono ancora prevedere gli effetti della Riforma Buona Scuola sulle assegnazioni docenti per il prossimo triennio. Solo da quest’anno, l’Istituto comprensivo ha attivato la rilevazione sulle competenze possedute dai docenti in servizio; l’analisi è in fase di realizzazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC822002

% classe 1 136

100,0

classe 2

% classe 2 126

100,0

classe 3

% classe 3 119

100,0

classe 4

% classe 4 114

100,0

classe 5

% classe 5 144

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.560

98,4

4.559

99,3

4.577

99,5

4.424

99,6

4.443

99,4

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC822002

% classe 1

classe 2

114

93,4

% classe 2 131

97,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.417

93,5

4.477

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PVIC822002

7 47

8 35

9 20

10 27

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

34,6

25,7

14,7

19,9

2,2

2,9

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

1.379

1.230

927

670

199

77

30,8

27,4

20,7

14,9

4,4

1,7

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: PVIC822002 prodotto il :09/10/2015 10:44:51

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC822002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PAVIA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,2

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC822002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

-

0,0

1

0,7

PAVIA

-

0,4

-

0,6

-

0,9

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PVIC822002 prodotto il :09/10/2015 10:44:51

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC822002

% classe 1

classe 2

3

2,3

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

3

2,7

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

98

2,2

79

1,8

70

1,5

84

1,9

55

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC822002

% classe 1

classe 2

3

2,5

% classe 2

classe 3

3

2,3

% classe 3 3

2,2

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

76

1,6

88

1,9

86

1,9

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PVIC822002 prodotto il :09/10/2015 10:44:51

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC822002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

1

0,9

% classe 5 1

0,7

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

178

4,0

123

2,8

123

2,7

107

2,5

79

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC822002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,5

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

149

3,3

123

2,7

95

2,1

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola a.s. 2013 2014 la percentuale degli studenti collocati, al termine degli Esami di Stato, nella fascia 9 – 10 – 10 con lode (totale 25 % degli studenti) è superiore di 3,3 punti in percentuale alla media delle scuole lombarde. Gli studenti che si iscrivono nelle nostre scuole, richiedono il trasferimento in uscita in percentuali bassissime (3,2 % nei 5 anni di scuola primaria contro un 13,8% delle scuole pavesi; 2,2 % nei tre anni di scuola secondaria 1°gr. contro l’8,1% delle scuole pavesi). Su un totale di 298 alunni stranieri risultano non ammessi alla classe successiva solo 9 (1 nella primaria e 8 nella secondaria) Di questi 9, 4 sono nati in Italia e 5 sono in Italia da almeno tre anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola a.s. 2013 2014 la percentuale degli studenti collocati nella fascia 6-7 (totale 69,3 % degli studenti) è notevolmente superiore in percentuale alla media delle scuole lombarde (56,5). Solo in parte questo dato può essere giustificato dalle situazioni di svantaggio socio culturale illustrate in precedenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola accoglie numerosi studenti provenienti da altre scuole; gli studenti che si iscrivono richiedono il trasferimento in uscita in percentuali bassissime rispetto alla media delle scuole pavesi e il fenomeno è localizzato soprattutto nella secondaria di primo grado che perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce sia in prospettiva medio-bassa (valutazione 6/10 - 7/10 al termine dell'Esame di Stato) che in quella medio-alta (valutazione 10/10 e 10 con lode aò termine dell'Esame di Stato).


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PVIC822002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,6

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

57,5

59,9

-5,1

55,0

-3,4

PVEE822014 - II B

59,5

-5,4

57,5

-1,1

PVEE822014 - II C

72,1

7,2

58,7

0,4

PVEE822014 - II D

62,5

-2,4

54,4

-4,0

72,7

PVEE822036

70,0

PVEE822036 - II A

70,0

n/a

n/a

66,3

n/a

61,0 7,8

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 2,7

n/a

n/a

n/a

n/a

60,7

2,4 64,1

64,4

62,9

65,2

70,3

7,8

68,5

3,8

PVEE822014 - V B

59,7

-2,8

57,2

-7,7

PVEE822014 - V C

70,4

8,0

64,5

-0,4

PVEE822014 - V D

70,7

8,2

73,1

8,3

PVEE822014 - V E

72,4

9,9

60,4

-4,4

45,2

PVEE822036

63,3

PVEE822036 - V A

63,3

n/a

n/a

66,1

n/a

54,6 -17,4

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

77,4

12,5 61,3

n/a

n/a

-10,3

61,4 0,0

n/a

n/a

54,6 77,4

0,8 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

64,7

1,0

68,7

45,2

n/a

n/a

PVEE822014

PVEE822025

n/a

n/a

PVEE822014 - V A

PVEE822025 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 4,1

n/a

n/a

61,1 60,6

5,1 62,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

56,4

-0,2

63,8

72,7

n/a

ITALIA

PVEE822014

PVEE822025

n/a

Nord ovest

PVEE822014 - II A

PVEE822025 - II A

n/a

Lombardia

61,0 1,3

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

58,5 58,5

0,0

PVMM822013

66,0

PVMM822013 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,9

0,0

60,9

0,0

PVMM822013 III B

69,4

0,0

65,3

0,0

PVMM822013 III C

61,9

0,0

48,2

0,0

PVMM822013 III D

65,8

0,0

58,6

0,0

PVMM822013 III E

63,7

0,0

57,7

0,0


SNV - Scuola: PVIC822002 prodotto il :09/10/2015 10:44:51

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE822014 - II A

5

2

1

7

6

6

2

4

5

4

PVEE822014 - II B

4

2

4

3

7

4

3

3

3

6

PVEE822014 - II C

0

4

3

7

9

2

7

2

5

6

PVEE822014 - II D

4

3

3

5

6

4

6

3

6

3

PVEE822025 - II A

1

2

1

1

9

2

2

2

5

3

PVEE822036 - II A

0

2

4

3

5

2

1

4

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC822002

12,4

13,3

14,2

23,0

37,2

17,9

18,8

16,1

22,3

25,0

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE822014 - V A

1

3

2

5

7

3

1

4

5

5

PVEE822014 - V B

3

5

6

4

3

6

3

9

2

1

PVEE822014 - V C

0

3

4

5

6

3

3

2

4

4

PVEE822014 - V D

0

4

7

2

10

1

3

3

7

9

PVEE822014 - V E

0

4

2

10

8

3

10

6

3

2

PVEE822025 - V A

7

2

0

1

0

4

2

2

0

2

PVEE822036 - V A

0

5

4

4

1

0

1

3

2

7

% studenti Livello 1 PVIC822002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,6

20,3

19,5

24,2

27,3

16,0

18,4

23,2

18,4

24,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVMM822013 III A

0

4

7

9

7

0

7

9

6

5

PVMM822013 III B

2

4

5

5

9

0

7

5

4

9

PVMM822013 III C

2

6

7

2

4

10

5

2

2

2

PVMM822013 III D

4

4

5

5

9

4

6

7

3

7

PVMM822013 III E

3

7

7

2

8

2

8

7

5

5

% studenti Livello 1 PVIC822002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,7

19,7

24,4

18,1

29,1

12,6

26,0

23,6

15,7

22,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC822002 7,9 92,1 2,3 97,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC822002 26,7 73,3 21,2 78,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi 2^ e le classi 5^ della scuola Primaria, sia in italiano che in Matematica, hanno evidenziato risultati superiori non solo alla media Nazionale, ma anche a quelle lombarda e del Nord Ovest. Anche le classi 3^ della scuola Secondaria di primo grado superano in italiano le altre medie, ma in matematica denotano un indice leggermente inferiore alla media del nord ovest pur essendo superiore alla media nazionale. Alcuni esiti sono condizionati dalla disomogeneità delle classi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono ritenute tendenzialmente in aumento durante la permanenza nelle scuola. La causa si deve ricercare in un diverso atteggiamento delle famiglie riguardo il percorso scolastico e, nella Scuola Primaria, alla scarsa possibilità di recuperare le lacune presenti poiché le attività di rafforzamento preventivate ad inizio anno scolastico non sono di facile attuazione. Queste disparità sono maggiormente evidenti nelle classi con un alto numero di stranieri ed un diverso contesto socio-economico culturale. La forte presenza di alunni stranieri spesso non è supportata da un’idonea presenza oraria di mediatrici culturali e, soprattutto nei plessi di Arena Po e Portalbera, il progetto di prima accoglienza ricade esclusivamente sulle docenti. Le residue ore di compresenza attuate in alcuni plessi sono quasi totalmente assorbite dalla sostituzione di colleghi assenti per brevi periodi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. In generale la scuola assicura l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze, seguendo una programmazione didattica rapportata ai ritmi di maturazione e apprendimento di ogni soggetto e attuando prove atte a verificare sia il raggiungimento dell’obiettivo minimo preposto sia il conseguimento di una conoscenza più approfondita. In questo modo si permette anche agli alunni in difficoltà di raggiungere la soglia della sufficienza.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da 3 anni viene applicato nella Scuola il Regolamento Disciplina redatto da una commissione mista formata da docenti dei tre gradi di scuola e da un gruppo di genitori eletti negli Organi collegiali. Inoltre è stato formulato il Regolamento d’Istituto. I Documenti vengono illustrati agli studenti nella prima settimana di scuola e sono fatti conoscere ai genitori nel corso delle riunioni di Presentazione delle scuola prima delle iscrizioni e della riunione di inizio anno con tutti i docenti. Il POF della Scuola sta gradualmente dando la priorità ai Progetti che favoriscono le competenze sociali. In particolare si ricordano: Scuola amica dei bambini-Unicef; Orto in condottaSlowfood; Infòrmàti-Giornalino di istituto; le progettualità di integrazione alunni disabili e di teatro. Dalle valutazioni assegnate al comportamento emerge che la maggior parte degli alunni conosce e rispetta le regole della convivenza civile e sa ascoltare e rispettare il punto di vista altrui; porta a temine con responsabilità incarichi assegnati; partecipa e collabora al lavoro collettivo in modo produttivo e pertinente; presta aiuto ai compagni in difficoltà. Tutti i Progetti promossi dall’Istituto (gioco-sport, musica, diritti dei bambini, lingue straniere, accoglienza) mirano al coinvolgimento degli alunni per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve lavorare ancora molto sulla progettualità specifica e sulla valutazione delle competenze. Non sono ancora condivise modalità didattiche che tengano conto delle competenze chiave e di cittadinanza. Le attività di gruppo e laboratoriali risultano attuate in pochi contesti. Non sono predisposti percorsi e ambienti di apprendimento per consentire agli alunni di pianificare la risoluzione di problemi sia individualmente che a gruppi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza ancora appieno strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti; la progettualitĂ didattica trasversale alle diverse discipline per favorire lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza dovrĂ essere meglio coordinata tra i vari team di insegnanti. Tuttavia, non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici e dai voti di comportamento le competenze sociali e civiche della stragrande maggioranza degli studenti risultano buone.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PVIC822002

11,7

% Linguistica 14,7

% Professionale 23,3

% Scientifica 15,7

% Tecnica 21,8

% Umanistica 13,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVIC822002 PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 57 58,2 41 2.355 63,6 1.347 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 41,8 36,4 33,0 29,1

98 3.702 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVIC822002 - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 94,7 36 90,0 2.113 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

918 15.937 93.486

70,3 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di orientamento è sempre stata considerata dalla nostra scuola molto importante, coinvolgendo in prima persona gli alunni, i docenti e le famiglie. Da diversi anni l’orientamento non riguarda più gli studenti delle classi terze, ma coinvolge anche quelli delle classi seconde proprio perché si ritiene che i ragazzi debbano iniziare ad “orientarsi” il più presto possibile. Vengono portate avanti diverse modalità di orientamento e tutte danno esiti positivi: a novembre viene programmato il CAMPUS per l’Orientamento con la partecipazione di quasi tutti gli IIS delle province di Pavia e Piacenza. Durante il periodo dedicato all’orientamento viene distribuito in tutte le classi terze il materiale relativo agli open days delle diverse scuole. La scuola, nell’ambito dello sportello ascolto, mette a disposizione degli studenti e dei genitori uno psicologo per le problematiche che emergono durante la scelta della scuola secondaria di secondo grado. A dicembre i consigli di classe forniscono ad ogni alunno il Consiglio orientativo. Nell’ambito del “Progetto Orientamento” e del “Progetto Continuità” con l’IIS Faravelli le classi terze visitano sia l’istituto tecnico e professionale “L. G. Faravelli” di Stradella che il liceo di Broni. Da alcuni anni gli alunni delle classi seconde partecipano al progetto Con.D.Or, come attività afferente al Piano Regionale per l’Orientamento che ha come responsabile la prof.ssa M.A. Zanetti, dell’Università di Pavia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile apportare qualche miglioramento al consiglio orientativo consegnato ai ragazzi e redatto dal consiglio di classe che si limita a consigliare l’indirizzo di studi che l’alunno dovrebbe seguire. Si potrebbero evidenziare i punti di forza dei singoli alunni. Il consiglio orientativo sarebbe così più completo ed articolato. Le famiglie che seguono il Consiglio orientativo della scuola sono in netto aumento ma devono essere ancora migliorate con le Scuole superiori del nostro territorio, le modalità di restituzione dei dati relativi agli esiti scolastici dei nostri studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le azioni di Orientamento messe in atto dalla Scuola sono complete ed apprezzate dai genitori; sono in aumento, infatti, le corrispondenze tra il Consiglio orientativo rilasciato dalla Scuola e le scelte compiute dagli studenti e dalle loro famiglie. Deve essere migliorata la raccolta degli esiti scolastici degli studenti usciti, attraverso un maggior raccordo con le Scuole superiori del territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 33,2 Alto grado di presenza 58,3 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 13,1 Medio - basso grado di 11,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 31,8 Alto grado di presenza 47,2 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC822002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88,9

88,4

89,3

No

88,9

88

89

No

80,6

85,1

85

No

80,6

82,5

83,4

No

72,2

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

Si

86,1

77,2

80,7

No

30,6

30,6

29,3

No

11,1

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC822002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

86,1

83,7

87

No

86,1

84,7

86,7

No

80,6

81,5

83,6

No

75

80,4

81,7

No

69,4

78,2

79,6

No

50

49,7

58,4

Si

94,4

84,2

86,2

Si

33,3

32,8

28,3

No

8,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato un percorso ben definito: è stato completato il curricolo verticale dai 3 ai 13 anni, seguendo le Nuove indicazioni, per i diversi ambiti disciplinari (italiano, matematica, inglese, scienze, ecc.); sono state individuate le conoscenze minime che ogni studente dovrebbe possedere al termine dell’anno scolastico e un profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita dalla scuola; si è avviata la riflessione sulle competenze e, soprattutto, sulla loro valutazione. Il Collegio docenti e il Consiglio di Istituto hanno individuato l’utilizzo di una quota del curricolo (fino al 20%) rimessa all’autonomia delle scuole. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa iniziano ad essere più coerenti con il curricolo di istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le azioni indicate sono state intraprese solo a partire dal corrente anno scolastico. Infatti gli insegnanti, pur avendo redatto il curricolo verticale insieme, non hanno ancora avuto la possibilità di utilizzarlo come strumento di lavoro per la loro attività. Manca un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e l'individuazione di attività specifiche e criteri valutativi. La progettualità inserita all'interno del POF comincia ad essere più mirata al potenziamento del curricolo ma non vengono ancora individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 8 Medio - basso grado di 16,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza 41,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 22,2 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 32,8 Alto grado di presenza 52,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

79,3

81,4

Si

91,7

80,1

71,2

Si

91,7

86,6

86,4

No

58,3

65,1

64,1

No

63,9

51

57,4

No

83,3

76,3

82,3

Si

63,9

50,8

58,6

No

47,2

31,6

42,2

No

11,1

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

77,9

80,2

Si

91,7

81,4

73,5

Si

47,2

59

60,6

Si

80,6

81,3

81,4

No

63,9

54

57,9

Si

88,9

83,5

86

Si

77,8

57,8

63,4

Si

69,4

47,3

53

No

8,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, e per alcune discipline della scuola secondaria, si realizzano prove di verifica comuni a tutte le classi parallele, anche se manca la rielaborazione degli esiti delle stesse. Nella scuola primaria si hanno riunioni bimestrali di programmazione disciplinare (tutte le discipline). I docenti di scuola secondaria di 1° gr, hanno più occasioni di confronto sulla didattica sia perché in servizio in un unico plesso, sia per l'organizzazione delle attività di programmazione per dipartimenti disciplinari, sia per la necessità di uniformare gli obiettivi di apprendimento in vista dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Nella scuola secondaria di 1° gr. è formalizzata la progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze, realizzate sia in orario scolastico che extrascolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non si sono sfruttate pienamente le potenzialità degli incontri di programmazione per classi parallele, sia per la frammentarietà dei plessi, sia per la mancanza di un curricolo verticale. A tal fine si potrebbe adottare la modalità didattica delle 'classi aperte' e delle classi miste.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC822002

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

23,6

18,9

55,6

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 2,8 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 86,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 39,3 discipline

Situazione della scuola: PVIC822002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

18,2

15,6

58,3

47,6

47,5

Situazione della scuola: PVIC822002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

13,3

10,6

52,8

32,6

37,2

Situazione della scuola: PVIC822002

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, e per alcune discipline della scuola secondaria, si realizzano prove di verifica comuni a tutte le classi parallele, anche se manca la rielaborazione degli esiti delle stesse, pur attuando, alla primaria, una rivalutazione dopo la somministrazione. Nella scuola secondaria la realizzazione di prove comuni alle classi avviene per matematica, italiano, inglese e 2°lingua straniera; è difficile il confronto sui criteri valutativi delle prove comuni nelle altre discipline in quanto un singolo docente insegna in 9 classi (sulle 16 presenti) e non è realizzabile il dipartimento disciplinare. È allo studio l’ipotesi, per l’a.s. 2015 2016, di realizzare dipartimenti per ambito, per consentire ai docenti impegnati in 6 o più classi di programmare collegialmente per competenze. La scuola ha aderito alla adozione sperimentale del MIUR per la certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non si utilizzano strumenti valutativi specifici (rubriche di valutazione o altro) se non per pochi casi e isolati. Soprattutto nella scuola primaria devono essere attivati interventi specifici, anche di plesso o per classi parallele, di recupero o potenziamento a seguito della valutazione degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è stata avviata. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti ma solo per alcune discipline. La scuola ha aderito alla adozione sperimentale del MIUR per la certificazione delle competenze. I docenti utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione, anche se solo in alcuni casi fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica: nel corrente anno scolastico è stata attuata solamente in alcune annualità della scuola secondaria di 1 gr.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 11,1 19,6

Situazione della scuola: PVIC822002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PVIC822002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 19,4 52,2 Orario ridotto 66,7 24,4 Orario flessibile 13,9 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC822002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,4

52,4

Si

80,6

75,3

62,4

No

2,8

2,3

1,6

No

13,9

12,6

13,9

No

11,1

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC822002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

77,3

82,8

Si

61,1

57,9

52,4

No

8,3

9,4

4,2

No

11,1

13,2

12,1

No

2,8

5,0

5,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PVIC822002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC822002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

5,6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PVIC822002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC822002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

66,7

71,1

Si

72,2

84,2

84,4

No

13,9

14,1

6,2

No

11,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola secondaria la scelta dell'orario flessibile (spazi orari da 54' e rotazione periodica degli orari settimanali), offre l’opportunità di compresenze e la possibilità di organizzare corsi di recupero soprattutto in orario extrascolastico. Punti di forza di questa organizzazione: 1.individuazione di alcuni indicatori di successo del progetto di recupero chiari e facilmente misurabili; 2.Utilizzazione di uno strumento comune a tutti i docenti coinvolti per la registrazione: delle presenze, delle attività, della valutazione iniziale e quadrimestrale, dell’indice di frequenza e della relazione finale. 3.Conseguimento di una valutazione finale pari a 6 o più: in matematica per 41 alunni su 59 coinvolti (70%), in italiano per 28 alunni su 28 coinvolti (100%), in inglese per 35 alunni su 43 coinvolti (81%). 4.Coinvolgimento attivo e assunzione di responsabilità da parte dei genitori chiamati ad iscrivere formalmente i propri figli al recupero e a giustificare ogni loro assenza. 5.Alto gradimento dei genitori rilevato in occasione dei colloqui con gli insegnanti. 6.Alto gradimento dei ragazzi che nel complesso hanno dimostrato buona costanza nella frequenza e nella partecipazione. 7.Alto gradimento dei docenti coinvolti nel corso desunto dalle relazioni finali. 8.Collocazione della maggior parte dei corsi in orario extrascolastico; gli alunni del tempo prolungato per buona parte dell’anno hanno svolto tre pomeriggi a scuola con un indice di frequenza molto elevato.

pagina 49

L'orario sia nella scuola primaria e secondaria è vincolato alle esigenze di trasporto dei Comuni di riferimento. Punti di debolezza della progettazione dei recuperi nella scuola secondaria: 1.Nella scuola secondaria le classi coinvolte nel recupero sono state 8. Se si dovesse estendere il progetto a tutte le classi della scuola (16), come è auspicabile, si dovrebbero dimezzare le ore per classe per mancanza di risorse finanziarie (FIS). 2.Coincidenza di orario del recupero di più discipline in alcune classi; coincidenza di orario tra recupero e altre attività della scuola (lezioni di preparazione per la certificazione KET). 3.In alcuni casi il corso non ha ottenuto gli esiti attesi perchè l’insegnante a cui era affidato il corso non era il docente titolare della materia, si veda la relazione sul recupero di matematica in 3B e l’assenza di dati per il recupero di matematica in 2A, 2B e 2C, mentre il recupero di italiano in 3D, nonostante non fosse affidato al docente della classe, ha ottenuto risultati molto positivi. 4.I risultati del recupero nella seconda lingua comunitaria francese non è stato del tutto soddisfacente, bisogna individuare altre modalità per motivare gli alunni in situazioni critiche. 5.Agli indicatori quali: grado di partecipazione alle lezioni, registrazione dimenticanze e registrazione esecuzione dei compiti sono state date solo indicazioni qualitative. 6.Non erano previsti il servizio mensa e il servizio trasporto.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sperimentato la metodologia della musicoterapia per l’inclusione dei bambini disabili iscritti alla scuola primaria. Nella scuola primaria, inoltre, è stato attivato il Progetto SocialReading in collaborazione con Telecom. Nella scuola secondaria è stata fatta la sperimentazione in almeno tre classi per tre anni consecutivi dell’apprendimento collaborativo con il metodo Jigsaw in tutte le ore di scienze con risultati sorprendenti, anche se attualmente è ancora applicato in modo sporadico solo nel corso E. Un altro metodo su cui i docenti della secondaria hanno avuto formazione è “Precision Teaching”, un metodo di formazioneaddestramento estremamente efficace basato sulla velocità oltre che sull'accuratezza dell’apprendimento e sull'autovalutazione. già previsto, nell’a.s. 2015 2016, un corso sull'utilizzo della piattaforma EDMODO.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aveva ottenuto i finanziamenti per attivare una classe 2.0. ma la progettualità non ha potuto proseguire compiutamente sia per i costi elevati di manutenzione delle attrezzature sia per i ripetuti furti che hanno colpito la nostra scuola nell’a.s. 2012 2013.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC822002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVIC822002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 % 100 n.d. n.d. 45 55,5 n.d. 45 56,6 n.d. 20 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC822002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC822002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,1 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC822002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PVIC822002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 % 100 n.d. n.d. 41,7 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 42,3 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC822002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,8 41 41,9 Azioni costruttive 38 31,2 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 32 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC822002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,5 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 34,6 32,1 32,2


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pagina 52

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PVIC822002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 %

Riferimento Nazionale %

0,78

0,5

0,5

0,7

1,17

0,8

0,8

1

2,34

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria sono praticamente assenti episodi violenti, o di prevaricazione o atti vandalici. Nell’unica occasione che si è avuta in una classe 4^, il dirigente e i docenti hanno concordato con i genitori dei bambini coinvolti di coinvolgerli nell’azione socialmente utile della pulizia del giardino interno. A seguito di questo intervento condiviso tra scuola e famiglie, i bambini hanno notevolmente migliorato il loro comportamento. Nella scuola secondaria, dopo l’approvazione, e la condivisione con gli studenti, del regolamento disciplina redatto da una commissione mista composta da docenti e genitori, gli episodi sanzionabili sono notevolmente diminuiti. Nell'a.s. 2014-2015 gli studenti sospesi (per max 2 giorni) sono stati solamente 16 (di cui 8 stranieri: 3 delle classi prime e 5 delle classi seconde della Secondaria). Dall'a.s. 2014 2015 le sospensioni sono consistite in obbligo di frequenza con studio assistito dai docenti e attività socialmente utili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'a.s. 2014 2015 ha attivato una serie di iniziative per avere riconosciuto l'attestato di "Scuola amica dei bambini e degli adolescenti " rilasciato da Unicef e MIUR. le azioni vanno implementate e maggiormente condivise nell'a.s. 2015 2016. La scelta educativa di non dare sospensioni nella scuola media deve però essere supportata da risorse umane (personale ata e docenti) disponibili a mettere in atto strategie di recupero motivazionale per i ragazzi sospesi, ricorrendo ad orari aggiuntivi: questo non è sempre possibile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nella scuola secondaria di 1° gr. gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi a tempo normale e da tutte le classi a tempo prolungato. La scuola ha sperimentato in alcune occasioni l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola ha attivato un percorso di ampliamento dell'offerta formativa finalizzato alla promozione delle competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti, praticamente assenti nella scuola primaria, sono gestiti in modo efficace nella scuola secondaria, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PVIC822002

2,8

4,1

13,5

83,3

57,2

61,2

13,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Disabilità: progetti realizzati: aggiornamento su tematiche specifiche da parte di insegnanti di sostegno e curriculari (corso ipovedenti); il protocollo di accoglienza condiviso da tutti gli insegnanti; collaborazione e condivisione del PEI con gli assistenti ad personam. BES/DSA: condivisione del PDP da parte dei docenti, della famiglia e, spesso, degli specialisti di riferimento; progetto per i ragazzi tenuto da formatori dell'Associazione Italiana Dislessia che ha ottenuto esiti molto positivi; Stranieri: Dagli indicatori allegati si evince che il Progetto Intercultura attuato ha permesso di intervenire in modo opportuno nelle diverse situazioni, ha favorito l’inserimento degli alunni di lingua non italiana nel gruppo classe ed ha permesso in molti casi di migliorare il rapporto e la collaborazione scuola-famiglia.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Disabilità: bisognerebbe incrementare le attività con metodologie inclusive all'interno del gruppo classe; in alcuni casi si è riscontrata una non sufficiente condivisione tra docenti per la formulazione del PEI; sono auspicabili più incontri formali per il monitoraggio dei PEI e PDP. BES/DSA: in un'ottica di miglioramento sarebbero necessari corsi di aggiornamento su tematiche specifiche. Stranieri: Il fenomeno immigratorio in questi anni sta assumendo connotazioni diverse: in particolare si registra un forte aumento degli alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia, mentre si riduce il numero dei neo-arrivati; aumentano perciò le esigenze di 2^ alfabetizzazione e i casi di disagio socio-economico-culturale. Per questo motivo nella programmazione degli interventi futuri sarebbe opportuno inserire la figura di una docente Risorsa Aggiuntiva.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,1

91,3

92,1

No

61,1

39,5

36

No No No No

8,3 13,9 5,6 5,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,6

17,7

14,5

No

13,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

84,9

87,8

Si

41,7

30,1

28,2

No Si No No

11,1 69,4 13,9 38,9

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

8,3

36

24,7

Si

19,4

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

No

38,9

21,8

21,9

No

16,7

17,9

25,3

No

30,6

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

No

44,4

47,1

52,9

No

8,3

13

40,7

No

2,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,8

71,8

76

No

38,9

24,5

22,8

Si

41,7

46

46,1

Si

69,4

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

80,6

69,6

73,9

No

2,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola secondaria la scelta dell'orario flessibile (spazi orari da 54' e rotazione periodica degli orari settimanali), offre l’opportunità di compresenze e la possibilità di organizzare corsi di recupero soprattutto in orario extrascolastico. Punti di forza di questa organizzazione: 1.individuazione di alcuni indicatori di successo del progetto di recupero chiari e facilmente misurabili; 2.Utilizzazione di uno strumento comune a tutti i docenti coinvolti per la registrazione delle presenze, delle attività, della valutazione iniziale e quadrimestrale, dell’indice di frequenza e della relazione finale. 3.Conseguimento di una valutazione finale pari a 6 o più: in matematica per 41 alunni su 59 coinvolti (70%), in italiano per 28 alunni su 28 coinvolti (100%), in inglese per 35 alunni su 43 coinvolti (81%). 4.Coinvolgimento attivo e assunzione di responsabilità da parte dei genitori chiamati ad iscrivere formalmente i propri figli al recupero e a giustificare ogni loro assenza. 5.Alto gradimento dei genitori rilevato in occasione dei colloqui con gli insegnanti. 6.Alto gradimento dei ragazzi che nel complesso hanno dimostrato buona costanza nella frequenza e nella partecipazione. 7.Alto gradimento dei docenti coinvolti nel corso desunto dalle relazioni finali. 8.Collocazione della maggior parte dei corsi in orario extrascolastico; gli alunni del tempo prolungato per buona parte dell’anno hanno svolto tre pomeriggi a scuola con un indice di frequenza molto elevato.

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Punti di debolezza della progettazione dei recuperi nella scuola secondaria: 1.Nella scuola secondaria le classi coinvolte nel recupero sono state 8. Se si dovesse estendere il progetto a tutte le classi della scuola (16), come è auspicabile, si dovrebbero dimezzare le ore per classe per mancanza di risorse finanziarie (FIS). 2.Coincidenza di orario del recupero di più discipline in alcune classi; coincidenza di orario tra recupero e altre attività della scuola (lezioni di preparazione per la certificazione KET). 3.In alcuni casi il corso non ha ottenuto gli esiti attesi perché l’insegnante a cui era affidato il corso non era il docente titolare della materia, si veda la relazione sul recupero di matematica in 3B e l’assenza di dati per il recupero di matematica in 2A, 2B e 2C, mentre il recupero di italiano in 3D, nonostante non fosse affidato al docente della classe, ha ottenuto risultati molto positivi. 4.I risultati del recupero nella seconda lingua comunitaria francese non è stato del tutto soddisfacente, bisogna individuare altre modalità per motivare gli alunni in situazioni critiche. 5.Agli indicatori quali: grado di partecipazione alle lezioni, registrazione dimenticanze e registrazione esecuzione dei compiti sono state date solo indicazioni qualitative. 6.Non erano previsti il servizio mensa e il servizio trasporto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 59

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. La qualità degli interventi didattici e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare: le pratiche inclusive, pur essendo chiare a livello formale, evidenziano difetti dovuti alla mancanza di un aggiornamento delle programmazioni differenziate e ad una insufficiente attenzione al monitoraggio delle valutazioni didattiche relative al confronto con gli anni scolastici precedenti; inoltre, pur essendo riferite a programmazioni semplificate o differenziate, spesso le valutazioni non sono supportate da scale docimologiche specifiche. La scuola dedica una buona attenzione ai temi interculturali e a partire dall'anno prossimo sarà applicato il curricolo riferito al Quadro comune europeo. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata in quanto applicata principalmente nella scuola secondaria di 1° grado. Gli interventi realizzati nella scuola secondaria si sono rivelati efficaci per un numero sufficiente di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Sono presenti diverse attività di potenziamento e di valorizzazione delle eccellenze ma queste andrebbero meglio formalizzate e pubblicizzate all'esterno (certificazione KET, Giochi matematici, ...) Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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pagina 60

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC822002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

88,9

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

No

52,8

63,4

60,8

No

52,8

76,1

75,7

No

69,4

67,7

61,3

Si

13,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC822002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

91,7

67,6

74,3

No

91,7

97,4

95,5

No

52,8

66,2

70,4

No

47,2

59,4

67,7

No

52,8

54

48,6

Si

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini differenti si incontrano per la formazione delle classi e per l'impostazione di azioni in continuità. I docenti di scuola d'infanzia si incontrano con i docenti di cl. 1^ primaria a settembre ( e anche oltre, se necessario). La scuola ha utilizzato il modello ministeriale sperimentale di certificazione delle competenze per le classi conclusive della primaria e della secondaria di primo grado. Sono avviate le azioni di monitoraggio dei risultati del primo anno di scuola superiore. Il progetto continuità è solo con l'IIS presente sul territorio e permette, tramite incontri tra i coordinatori delle classi terze (in uscita) e quelli delle future prime (in entrata), di fornire informazioni utili sia per quanto riguarda il profilo didattico che comportamentale di ogni alunno frequentante la nuova scuola. Solitamente questo incontro avviene alla fine della classe terza (mese di giugno). Ad ottobre vi è un ulteriore incontro in cui i docenti della secondaria di secondo grado forniscono i dati dei test d'ingresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’unico IIS con il quale si attua un progetto di continuità è l’IIS “Faravelli”; tuttavia i nostri alunni frequentano diverse scuole presenti anche in provincia di Piacenza e pertanto è necessario stabilire un raccordo con tutti gli IIS dove sono presenti nostri alunni. Manca la condivisione, dall'infanzia alla primaria, di fascicoli articolati sul percorso dei singoli alunni. I docenti della scuola primaria e secondaria non svolgono attività didattiche alla presenza del docente dell’ordine successivo se non in occasione degli open day. Quest'anno è stata sperimentata una visita 'guidata' degli studenti delle classi 5^ alla scuola secondaria di riferimento alla fine dell'a.s. in quanto per mancanza di trasporto non è più stato possibile attuare la stessa visita nel periodo delle iscrizioni (gennaiofebbraio).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PVIC822002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC822002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

95,9

82,6

Si

91,7

77,8

57,7

Si

69,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

61,1

48,3

31,7

No

44,4

59,7

63,3

No

80,6

88,1

74

Si

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto offre agli studenti numerose attività per la scelta della scuola futura: il Campus per l'orientamento, lo Sportello ascolto rivolto anche ai genitori e il progetto Con.D.Or che inizia nel secondo anno di scuola secondaria di primo grado. In particolare il Campus, organizzato all'interno della scuola Depretis, permette agli alunni e alle loro famiglie di trovare più di 20 IIS e di poter conoscere le loro offerte formative. Il supporto di psicologi dell’orientamento aiuta a risolvere tutti i dubbi riguardanti questo momento così importante nella vita degli adolescenti che spesso hanno le idee veramente confuse. La scuola diffonde informazioni sui percorsi scolastici anche attraverso il sito, collaborando coi docenti degli IIS. Il Consiglio Orientativo, riportato su modulo predisposto, è comunicato alle famiglie in un colloquio a dicembre. Per la definizione del Consiglio orientativo la scuola aderisce al Progetto coordinato dal COR - Università di Pavia che delinea il profilo dell’alunno attraverso strumenti appositi. La concordanza fra il Consiglio Orientativo e la scuola scelta è regolarmente monitorata, risulta buona e in miglioramento.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie alle riunioni, al Campus, allo sportello è in aumento, ma ancora limitata. Gli incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo sono limitati al Campus. Pochi genitori hanno usufruito dello sportello di consulenza nell'ambito del progetto CON.d.OR. La scuola svolge attività che vertono sulla conoscenza del mondo del lavoro, ma risultano scarse le iniziative strutturate, condivise e svolte per classi parallele, finalizzate all’ orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali locali e/o provinciali (uscite didattiche, visite guidate a aziende, partecipazione a laboratori, ecc.) Abbiamo sempre avuto sotto controllo il percorso intrapreso dai nostri alunni solo all’IIS del territorio. Negli anni scolastici prossimi, ci faremo restituire i risultati dei nostri ex allievi da ogni scuola secondaria da loro frequentata. Occorre strutturare azioni di orientamento efficaci per gli studenti stranieri neo arrivati ma non sempre in età da scuola dell'obbligo, in quanto non sempre è possibile inserirli in un percorso CPIA


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola dell’IC è appena avviata; il rapporto coi docenti degli Istituti di Istruzione superiore è limitato a poche scuole. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e alcune coinvolgono anche le famiglie, ma sono penalizzate dalla collocazione dell'Istituto Comprensivo che ruota su tre poli scolastici principali collocati in due diverse province. Le attività orientative più utili per la scelta della scuola svolte in terza media sono gli open day, il Campus e i colloqui coi docenti. Il numero di famiglie e studenti che segue il consiglio orientativo della scuola risulta buono ed è in miglioramento rispetto all’a.s. 2012-13.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite molto chiaramente nel POF. Sono condivise all'interno della scuola attraverso il Collegio dei docenti, il Consiglio di Istituto e il sito. Sono rese note all'esterno presso le famiglie e il territorio attraverso il sito, il registro elettronico, nell'assemblea di classe all'inizio dell'anno scolastico, nei Consigli di classe e nelle giornate informative di scuola aperta rivolte ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere meglio precisate le macroaree (già comunque individuate nel POF) alle quali ricondurre la pluralità dei progetti dell'offerta formativa, definendole a priori per rispondere in modo adeguato ai bisogni precedentemente individuati e per indirizzare le risorse umane ed economiche (già abbastanza esigue) verso gli obiettivi prioritari della mission.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso l'individuazione di figure di riferimento responsabili delle aree. La programmazione educativa-didattica e la rendicontazione finale dei docenti relativamente ai Progetti di ampliamento dell’offerta formativa e alle attività aggiuntive prestate, fanno riferimento a documenti e modelli approvati e condivisi. Nel Collegio dei docenti, nei Consigli di classe e negli incontri di team si analizzano i bisogni, si definiscono gli obiettivi e gli interventi prioritari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'individuazione e l'utilizzo di indicatori efficaci per una corretta valutazione da parte dei docenti non è ancora diffusa per quanto rigurda tutte le discipline coivolte nei progetti. Talvolta si sono evidenziate criticità nella compilazione e nella restituzione dei dati richiesti e nell'uso dei modelli di verbale. La mancanza di dipartimenti ‘verticali’, composti da docenti di ordine di scuola diversi (come sperimentato per la realizzazione del curricolo verticale) rende difficoltosa un'azione uniforme e incisiva per il superamento delle criticità che emergono. La scuola deve attivare azioni di autovalutazione su docenti, genitori e alunni. I risultati devono essere diffusi in collegio e attraverso il sito.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 30,2 Tra 500 e 700 € 19,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,7 Più di 1000 € 19,4 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVIC822002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 %

Riferimento Nazionale %

69,08

75,3

75,1

72,8

30,92

24,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVIC822002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 % 66,04

75,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVIC822002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 % 103,45

87,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC822002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 %

8,57

19,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC822002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 % 13,33

29,7

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVIC822002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 Collegio dei docenti Si 86,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 27,8 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 19,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC822002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 No 55,6 68 Si 63,9 67,1 No 0 2,3 Si 33,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,9

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVIC822002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 Collegio dei docenti Si 44,4 47 51,3 Consiglio di istituto No 2,8 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC822002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 Si 58,3 58,3 No 0 0,6 No 16,7 30,6 No 2,8 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

5,6

3,4

4

Si

75

66,9

65,3

No

16,7

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PVIC822002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,4 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente Si 13,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,4 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVIC822002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 Collegio dei docenti Si 83,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 41,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente Si 8,3 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVIC822002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 Collegio dei docenti No 5,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 77,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,2 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVIC822002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 Collegio dei docenti No 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PVIC822002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 Collegio dei docenti Si 88,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,54

61,7

55,4

55,6

n.d.

7,4

4,5

2,6

39,46

24,1

25,8

24,3

n.d.

8,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC822002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC822002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,19

41,8

39

40,1

2,65

3,4

8,4

8,8

21,16

34

34,9

29,6

n.d.

21,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto c’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. In particolare, ogni funzione strumentale si occupa di un'area specifica, individuata e approvata in sede di collegio dei docenti unitario. La gestione del FIS è finalizzata al potenziamento dell’attività didattica, con un ampio coinvolgimento di docenti in attività aggiuntive oltre a quelle previste dal contratto. C’è una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA che risulta ampiamente coinvolto anche in attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto La scuola primaria cerca di sopperire alle supplenze brevi con un piano articolato di sostituzioni interne, per evitare sdoppiamenti delle classi- le ore aggiuntive prestate, non retribuite, sono recuperate a domanda dei docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo ai processi decisionali vanno migliorate le modalità decisionali per la scelta dell’ampliamento dell’offerta formativa; E' necessaria un’analisi attenta dei bisogni dell'utenza per poter meglio individuare macroaree e organizzare attività di progetto efficaci. E' richiesta una maggiore collaborazione da parte dei docenti per organizzare il piano delle sostituzione dei colleghi assenti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVIC822002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC822002 12

13,89

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVIC822002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC822002 5919,42

5910,69

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVIC822002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC822002 69,17

75,63

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVIC822002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 % n.d.

11,14

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVIC822002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC822002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,9

11,5

15,5

0

11,1

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

1

44,4

55,2

48,5

1

47,2

35,3

28,4

0

11,1

13,6

11,6

1

36,1

39,1

36,6

0

11,1

28,9

27,3

0

52,8

29

20,6

0

22,2

17,2

14,9

0 0

8,3 16,7

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVIC822002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC822002 2,00

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVIC822002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 % 21,12

35,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PVIC822002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVIC822002 perche' l'insegnamento della fisarmonica contraddistingue il territorio lo sportello d'ascolto rappresenta un valido supporto all'azione educativa la certificazione ket valorizza le eccellenze e fornisce crediti agli studenti


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 5,9 Basso coinvolgimento 13,9 11,6 Alto coinvolgimento 75 82,5

Situazione della scuola: PVIC822002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche (come risulta dal Programma Annuale) sono indirizzate a: - ampliare l'offerta formativa di cui la scuola è portatrice con un'attività progettuale ampia, qualificante e innovativa (Accoglienza - inclusione - Laboratori musicali e Teatrali – prevenzione del disagio - Attività sportiva); - rafforzare il patrimonio delle risorse didattiche, scientifiche e informatiche. negli ultimi tre anni la progettualità della scuola ha assunto sempre più la caratteristica della verticalità: sono stati individuati, per ogni fascia di classe, progetti specifici, così da consentire ad ogni studente la possibilità di accedere, nel corso degli 8 anni dalla prima classe di scuola primaria alla terza media) a tutte le proposte di arricchimento formativo offerte dall'istituto comprensivo (ad esempio: i bambini di 5^ svolgono attività specifiche sui diritti dei bambini, i ragazzi di 2^ media accedono al 'cineforum', ecc... Negli ultimi anni si è intensificata la partecipazione a concorsi per le classi, organizzati sul territorio (vd Lions o Consorzio) o a livello territoriale più ampio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sottolinea anche in questo caso l’opportunità di partire da un’attenta analisi dei bisogni per inserirli nelle macroaree individuate nel POF. Dato l'elevato numero di progetti proposto dagli stakeholder è necessario valutare attentamente l'opportunità di dar seguito solo alle proposte che rispondono pienamente ai bisogni rilevati così da evitare una frammentazione poco efficace nella programmazione delle attività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVIC822002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC822002 2

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVIC822002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC822002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,7 2,8

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

11,1

18,2

21,1

2

55,6

54,4

46

0

16,7

16,7

16,5

0

2,8

2,2

2,2

0 0

5,6 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVIC822002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 % 103,77

30

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVIC822002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC822002 45,28

28,8

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVIC822002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC822002 0,19

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l'anno scolastico è iniziato con una attività di formazione sull'inclusione degli alunni ipovedenti o ciechi presenti nell'istituto. La scuola ha anche investito, nonostante le esigue risorse economiche, nella formazione obbligatoria per la normativa sulla sicurezza. La RETE Scuole dell’Oltrepo ha consentito la realizzazione di corsi di formazione rivolti al personale di segreteria (trasparenza e dematerializzazione) e ad alcuni docenti sulla gestione del sito, sulla didattica interattiva e sulla risoluzione di problematiche tecniche di base relative alle ICT). Inoltre, parecchi docenti di varie discipline hanno frequentato corsi specifici relativi alle discipline insegnate. Le azioni formative sono appena iniziate e devono concludersi nell’a.s. 15/16.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, data l'esiguità delle risorse a disposizione, non ha potuto formulare proposte formative per i docenti e il personale ATA. Anche quando vengono proposte occasioni formative territoriali di una certa rilevanza (vd. i due corsi sulle prove invalsi di italiano e di matematica) l’adesione è ridotta. Manca un'analisi dei bisogni che consenta di individuare le esigenze formative del personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze professionali (ad es. attestati di corsi di Le risorse professionali sono poco supportate dalla promozione formazione e aggiornamento) sono raccolte nel fascicolo di percorsi formativi di supporto al miglioramento competenze personale di ogni docente. individuali. Le risorse umane sono valorizzate attraverso l'attribuzione di incarichi di responsabilità assegnati sulla base delle competenze e delle diverse professionalità, nonché dei criteri riportati nel Contratto Integrativo Istituto e stabiliti dal Collegio dei docenti. La Scuola è stata scelta da diversi Enti (università e altro) come sede per la realizzazione di tirocini formativi o stage per giovani laureandi o in attesa di assunzione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC822002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC822002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

45,1

53,5

No

77,8

57,1

61,1

Si

58,3

47,6

48,9

Si Si No No No Si Si Si

61,1 77,8 61,1 77,8 22,2 19,4 80,6 86,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC822002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC822002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

4,3

4,5

6,9

0

7,2

9,7

9,9

10

5,4

5,6

6,6

11 3 0 0 0 7 5 4

4,9 3,8 4,8 5,1 2,6 1,2 7,1 9

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti: - funzioni strumentali operanti in aree specifiche; - nella scuola secondaria sono presenti gruppi di lavoro per materia piuttosto attivi (italiano, matematica, inglese) che si occupano di elaborare materiali didattici per lo svolgimento di prove comuni; - i docenti collaborano per realizzare progetti del POF, sia settorialmente, (come i docenti di arte per partecipare al concorso annuale Lions relativo alla pace e al mercatino di Natale o i docenti di musica per gli spettacoli di fine anno) sia trasversalmente, come i docenti di tecnologia con la realizzazione del giornalino.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati creati Dipartimenti per disciplina, composti da docenti di scuole di ordine diverso. La condivisione di strumenti e materiali, lo scambio e il confronto professionale sono presenti, ma non diffusi o sono limitati ad alcuni ambiti disciplinari. E' necessario un maggior coinvolgimento dei docenti delle educazioni nei gruppi di lavoro per quanto riguarda la scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza le competenze possedute dal personale, ma non le supporta con adeguate proposte formative. Sono presenti gruppi di lavoro che producono materiali didattici, ma è necessaria la creazione di Dipartimenti (possibilmente per disciplina, composti da docenti di scuole di ordine diverso) per una migliore gestione organizzativa delle risorse umane. La condivisione di strategie comuni e la collaborazione tra docenti va estesa a tutte le discipline per un'efficace azione educativa. La condivisione di strumenti e materiali, lo scambio e il confronto professionale sono presenti, ma non diffusi o sono limitati ad alcuni ambiti disciplinari. E' necessario un maggior coinvolgimento dei docenti delle educazioni nei gruppi di lavoro per quanto riguarda la scuola secondaria.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,9 25 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 5,6 10,8 Media apertura 25 13,8 Alta apertura 52,8 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVIC822002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC822002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

86,1 36,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

25

22,9

18,7

0 0 1

0 11,1 44,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVIC822002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC822002 per motivo) per motivo) 0

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

47,2

43,7

24

1

77,8

84,2

74,2

1

16,7

6

10,1

1

25

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVIC822002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC822002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

41,7 55,6

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

50

59

44,3

1

30,6

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

2

30,6

22,5

12

0

30,6

46,6

30,5

0

13,9

35,8

20,2

0 0

30,6 2,8

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PVIC822002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 No 36,1 40,8 No 61,1 70,1 No 5,6 4,2 Si 11,1 14 No 25 23,3 No 44,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

44,4

58,6

57,6

Si Si Si

77,8 47,2 13,9

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PVIC822002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PVIC822002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

61,1

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato i seguenti accordi di rete: Benchè ci sia una buona integrazione tra territorio e istituzione - Rete generale di scuole dell’Oltrepo pavese sulla gestione dei scolastica, si auspica la creazione di tavoli di lavoro più fondi contro la dispersione scolastica; la stessa rete ha anche condivisi tra docenti e rappresentanti del territorio. lavorato su: la gestione della sezione amministrazione trasparente del sito web della rete; dematerializzazione/archiviazione con la valutazione/test di soluzioni open source, gestione infrastruttura ICT della scuola (Formazione tecnica di base per docenti referenti ict), formazione docenti (Formazione docenti formatori e figure di sistema, a settembre 2015), Formazione assistenti amministrativi su gestionali di segreteria e applicativi di comunicazione e condivisione, Server web della rete oltrepo; - Scuole belle per l’abbellimento delle strutture scolastiche; - Rete di scuole per il Campus; L'istituto ha attivato collaborazioni con la cooperativa Con-tatto per la mediazione culturale; con il CPS e HTC per combattere la dispersione scolastica e il disagio giovanile attraverso lo sportello d’ascolto; per la realizzazione del “Progetto Oltrescuola” finanziato da La Casa del Sole Onlus per seguire gli alunni in difficoltà in orario extrascolastico; con il CPIA Pavia per la realizzazione di Corsi pomeridiani per Adulti stranieri; Corso di Lingua, Cultura e civiltà rumena promosso dal Ministero dell’Istruzione di Romania e dal MIUR, tenuto dall'insegnante madrelingua.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVIC822002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC822002 % 10,66

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVIC822002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,7 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVIC822002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC822002 2,21

7,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 8,3 7,5

Situazione della scuola: PVIC822002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione di documenti fondamentali quali il Regolamento di Istituto e il Regolamento disciplina. L'istituto effettua per i genitori il servizio di "Sportello di ascolto" in collaborazione con HTC e CPS di Stradella. Le comunicazioni scuola-famiglia avvengono attraverso: - sito istituzionale; - registro elettronico per la scuola secondaria di I grado; - udienze generali tre volte all'anno; - comunicazioni scritte sull'andamento didattico-disciplinare degli studenti e colloqui individuale della famiglia in casi problematici; - colloqui individuali con i docenti e/o con il dirigente su richiesta della famiglia. Ă&#x2C6; stato istituito il Comitato dei genitori che assume un ruolo fondamentale di condivisione delle problematiche della scuola (es. Servizio di prescuola, agibilitĂ dei locali scolastici, investimenti e raccolta finanziamenti). Ai genitori, con scelta unanime del Consiglio di istituto, non sono richiesti contributi volontari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da incrementare azioni di rilevazione del gradimento delle famiglie sullâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni per integrare in modo efficace l'offerta formativa. Inoltre la scuola coinvolge i genitori nella partecipazione ad attività ed iniziative, collabora con il Comitato dei genitori E' necessario individuare nuove modalità più efficaci per la rilevazione peridica dei bisogni delle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinare il numero degli alunni collocati nella fascia tra 6-7 alla media delle scuole lombarde (56,5). Rendere il curricolo uno strumento utilizzato da tutti i docenti e un riferimento costante per la valutazione degli alunni.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale degli alunni che si collocano nella fascia 6-7 almeno del 10%

Iniziare a declinare il curricolo sulle competenze base di cittadinanza soprattutto imparare ad imparare ed acquisire competenze sociali

Formulare il curricolo verticale sulle competenze chiave, prevedendo valutazioni oggettive.

Creare Dipartimenti di progettazione e valutazione composti da docenti dei diversi ordini di scuola.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La nostra Scuola deve proseguire nel cammino intrapreso per la realizzazione del curricolo verticale e per la costruzione del curricolo delle competenze, ampliando le collaborazioni tra docenti di scuole di grado diverso, per garantire continuità e coerenza nelle metodologie didattiche e nelle valutazioni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere il curricolo uno strumento utile e utilizzato da tutti i docenti e un riferimento costante per la valutazione degli alunni

Aumentare azioni di recupero/potenziamento, con modifiche organizzative (attività extrascol. nella scuola 2^,classi aperte e miste nella primaria)


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare corsi di formazione per docenti sulla base della rilevazione dei bisogni.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'azione formativa dei docenti deve essere accompagnata da una maggiore condivisione delle attivitĂ progettuali e valutative tra i diversi gradi scolastici attraverso la costituzione di Dipartimenti verticali composti da tutti i docenti del comprensivo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola INFANZIA CERVI STRADELLA by Editoriale Nazionale - Issuu