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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VITF010009 ITI "GALILEO GALILEI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VITF010009 Tecnico VITF010009 II A II B II C II D II E II F
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VITF010009 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, si trova nella valle del Chiampo, situata nella zona ovest della Provincia di Vicenza e famosa per il settore conciario, che offre possibilità di impiego, soprattutto come manodopera. A tutt’oggi i diplomati nel corso chimica e tecnologia del cuoio che non sentono l’esigenza di continuare gli studi, vengono molto rapidamente inseriti nelle realtà produttive della zona. Negli altri indirizzi, biotecnologie sanitarie, biotecnologie ambientali, Costruzioni ambiente e territorio e settore economico mediamente il 15% degli studenti prosegue gli studi nei percorsi universitari e nei corsi di formazione post/diploma (dati stimati 2014-2015). L’alto tasso di occupazione industriale, superiore alla media regionale, determina che tutti gli studenti hanno almeno un genitore occupato. Il forte sviluppo industriale ha comportato la presenza di numerosi gruppi etnici, attirati dalla possibilità di lavorare. La presenza di studenti stranieri è del 13% sul totale della popolazione scolastica: il gruppo maggiormente rappresentato è quello di provenienza serba il 19% sul totale stranieri, seguito dall’etnia indiana 18% e dagli studenti provenienti dal Kosovo 14%. La diversità culturale è una ricchezza anche se i bisogni socioculturali sono diversificati e il livello di integrazione è buono tra gli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca presenta un background mediobasso e una preparazione scolastica iniziale sulla media nazionale per quanto riguarda gli Istituti Tecnici. Le condizioni socio economiche delle famiglie, in particolare degli studenti di cittadinanza non italiana, sono estremamente differenziate. A fronte di situazioni in cui il reddito medio consente di far fronte ai contributi scolastici e alla spesa dei libri di testo, in alcune situazioni l’accesso ai servizi scolastici è condizionato dal reddito basso. Il numero di studenti che ha richiesto i libri in comodato è aumentato nel corso del 2013-2014 del 25%.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dagli anni 60 il livello di sviluppo culturale non è stato in linea con lo sviluppo industriale, solo dagli anni 90 si è assistito ad un investimento in termini di servizi alla persona, al proliferare di iniziative e offerte culturali (rassegne teatrali, mostre d'arte, rassegne musicali, cineforum) alla creazione di infrastrutture (biblioteche, centri convegni, spazi per associazioni, centri sportivi, parchi salute) e all'incremento di gruppi che operano nel sociale. Lo sviluppo industriale comporta un interscambio culturale articolato e differenziato che richiede alla scuola continui contatti con l'esterno. La presenza a scuola di un laboratorio di conceria, il servizio di certificazione relativo alla misurazione delle pelli e alle analisi di laboratorio, stimolano l'Istituto a continui contatti e interazioni dalle quali cogliere i reali e attuali bisogni formativi.Si evidenzia la stipula di numerose convenzioni con Aziende Private ed Enti Pubblici.Nell’as 2013-2014 i dirigenti degli istituti della provincia di Vicenza che offrono l’indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio hanno sottoscritto un protocollo di intesa per la condivisione delle migliori esperienze in campo formativo. I costanti rapporti con gli enti territoriali anche nell’ambito socio-sanitario (ULSS) favoriscono la costruzione di una rete di protezione sociale che limita la dispersione scolastica e favorisce l’inclusione degli studenti.
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Le differenze culturali e il benessere economico se da un lato hanno favorito le relazioni sociali e l’integrazione, hanno ridotto alcune sensibilità ai valori e l'attenzione alla persona e alla famiglia. Le famiglie presentano stili educativi differenziati e la partecipazione alla vita scolastica non è avvertita come prioritaria soprattutto per le famiglie di origine straniera, sia per impostazione culturale che per la mancanza di spazi oltre a quello dedicato al lavoro. Le risorse finanziarie messe a disposizione dall’Ente provinciale si sono ridotte nel corso degli ultimi anni e sono esclusivamente finalizzate all’acquisto dei materiali di consumo e alla spesa delle utenze telefoniche, attestandosi sul valore di 21.000 euro
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5
9,4
28,5
50
56,9
44,1
45
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,0 53,0 Totale adeguamento 45,0 47,0
Situazione della scuola: VITF010009
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola costruita nel 1972 è complessivamente buona, tenuto conto della manutenzione ordinaria alla quale si fa fronte con i finanziamenti provinciali.L'istituto è stato oggetto nell'ultimo biennio di lavori di messa a norma degli impianti elettrici, termici, dotazione delle scale antincendio, sistemazione degli ascensori, messa in sicurezza delle vetrate. La scuola ha un collegamento internet WIFI completamente cablato, dall’anno in corso è stata installata la fibra ottica anche per rispondere alla necessità nell'uso dei registri elettronici e all'utilizzo didattico nelle classi digitali. Nella scuola vi sono 12 laboratori: fisica, chimica, microbiologia, informatica e Cad-topografia, costruzioni. La dotazione di LIM riguarda 17 aule su 27 spazi aula e nel prossimo biennio si ritiene di completare l’installazione. Nell’ambito dell’innovazione tecnologica, il nostro istituto si è dotato di uno strumento informatico il “registro elettronico”, che permette la facilitazione delle comunicazioni scuolafamiglia riguardanti in particolare le assenze, i ritardi, le uscite anticipate e i voti degli studenti. La riservatezza dei dati è garantita da una autenticazione tramite codice utente e password.Per registrare elettronicamente la presenza a scuola, gli studenti sono dotati di un badge di riconoscimento. In questo modo le informazioni sono aggiornate in tempo reale e quindi visionabili dai genitori. L'istituto è adiacente alla fermata delle FTV.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse finanziarie. la dotazione ordinaria dello Stato è pari all’11,5% del totale entrate, le altre istituzioni pubbliche (Provincia e Regione) contribuiscono con l’11,34% al totale delle entrate. I contributi volontari delle famiglie comprese le quote per l’ampliamento dell’offerta formativa corrispondono al 64,39% del totale entrate al netto dell’avanzo di amministrazione. Edilizia: manca il certificato di prevenzione incendi che per poter essere rilasciato richiede ulteriori interventi di manutenzione straordinaria. Rinnovo laboratori: i numerosi laboratori richiedono una spesa annuale pari a 50.000 euro circa, cui l’istituto fa fronte solo parzialmente con i fondi provinciali. L’orario dei trasporti e la provenienza diversificata degli studenti vincola l’organizzazione dell’orario scolastico Carenza di aule: La crescita della popolazione scolastica degli ultimi anni, dovuta anche all'offerta di nuovi indirizzi di studio, ha comportato una carenza di spazi sopperita in parte da meccanismi di rotazione degli studenti fra le aule e i laboratori. La mancanza di risorse economiche anche dagli enti locali non permette la costruzione di nuove aule e il rinnovo completo delle dotazioni dei laboratori.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VITF010009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VITF010009 58 73,4 21 26,6 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VITF010009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VITF010009
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
13
22,4
55+ %
N°
15
25,9
Totale %
TOTALE
30
51,7
100,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
346
3,6
2.287
24,0
3.755
39,4
3.142
33,0
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VITF010009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VITF010009 85,1 14,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VITF010009 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
Istituto:VITF010009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 24,1 15 27,8 6 11,1 1.149 5.459 80.068
13,2 12,4 21,1
2.161 10.617 99.999
24,9 24,1 26,3
1.790 10.130 99.999
20,6 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
37,0
3.584 17.929 99.999
41,3 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VICENZA VENETO ITALIA
Incarico nominale
100 515 7.359
%
N° 82,6 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,8 1,3 1,4
20 102 1.143
%
N° 16,5 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 27,5 29,2 12,5 4 60 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 21,8 47,5 37,6 17,5 11,4 20 29,2
Situazione della scuola: VITF010009
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 27% dei docenti ha un contratto a TD, se da un lato questa caratteristica può costituire un limite alla stabilità del personale, dall’altro rappresenta un’opportunità in termini di scambi di esperienze e di pratiche didattiche, di dinamismo, di apertura alle trasformazioni e alla evoluzione della prassi didattica. I Docenti a TD presentano ulteriori titoli oltre alla laurea (certificazioni linguistiche, informatiche e master). La capacità di trasmettere i saperi con entusiasmo dagli insegnanti stabili è d'altronde una ricchezza dell'Istituto, come confermato dai questionari somministrati agli alunni e ai genitori. Lo stile di leadership, secondo il questionario somministrato a tutte le componenti, costituisce una guida sicura ed esperta per tutto il personale, le attività collegiali sono organizzate bene e i docenti sentono valorizzate le loro competenze.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale al di sotto della media della provincia, regionale e nazionale limita il consolidamento delle buone pratiche didattiche e la continuità del lavoro nelle classi. Il 52% dei docenti ha un’età media superiore a 55 anni, ciò condiziona in parte l’uso delle nuove tecnologie, i docenti tendono a privilegiare la didattica tradizionale di tipo frontale. La formazione professionale e l’aggiornamento sono un fattore di crescita professionale che risulta condizionato dalle risorse finanziarie a disposizione e dalla scarsa propensione di una parte dei docenti con maggiore anzianità di servizio a seguire i corsi di aggiornamento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF010009
% classe 1
classe 2
157
87,7
VICENZA
2.841
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
130
89,0
78,2
2.645
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
133
86,9
85,2
2.559
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 116
92,1
85,3
2.266
88,7
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF010009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
53
29,6
36
24,7
VICENZA
1.069
29,4
1.046
VENETO
5.020
28,5
4.848
51.497
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
43
28,1
33,7
906
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 32
25,4
30,2
811
31,7
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VITF010009
61-70 1
71-80 5
81-90 3
91-100 4
Lode 2
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
6,7
33,3
20,0
26,7
13,3
0,0
- Benchmark* VICENZA
207
717
627
369
201
8
9,7
33,7
29,5
17,3
9,4
0,4
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
VENETO ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VITF010009
61-70 1
71-80 14
81-90 22
91-100 13
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
6
1
1,8
24,6
38,6
22,8
10,5
1,8
- Benchmark* VICENZA
53
311
482
337
218
13
3,7
22,0
34,1
23,8
15,4
0,9
VENETO
365
1.870
2.473
1.810
1.226
52
4,7
24,0
31,7
23,2
15,7
0,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF010009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
VICENZA
-
0,7
-
0,5
-
1,4
-
1,5
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VITF010009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
0
0,0
VICENZA
-
0,0
-
0,0
-
0,4
-
0,7
-
0,2
VENETO
-
0,1
-
0,2
-
0,6
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF010009
% classe 1
classe 2
4
2,3
VICENZA
78
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
5
2,9
2,5
53
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,6
-
-
1,7
37
1,4
14
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
2,9
2
33,3
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF010009
% classe 1
classe 2
-
0,0
VICENZA
171
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
-
0,0
4,9
79
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,6
38
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1,3
23
0,9
10
0,5
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VITF010009
% classe 1
classe 2
-
-
VICENZA
64
VENETO
331 6.746
% classe 2
classe 3
-
-
4,9
63
4,2
233
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
-
-
5,0
47
3,0
216
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
0,0
3,5
25
1,9
16
1,1
2,9
116
1,5
54
0,7
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di benessere scolastico degli alunni facilita il successo nelle varie aree disciplinari, la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è superiore in tutte le classi alle medie provinciale, regionale e nazionale. Gli studenti con i giudizi sospesi sono in linea alla media provinciale nelle classi prime e in percentuale inferiore nelle altre classi. Appaiono efficaci gli interventi di recupero in itinere, gli sportelli pomeridiani e i corsi di recupero quadrimestrali. I corsi di recupero attivati soprattutto in matematica, inglese, chimica e fisica hanno consentito esiti positivi per circa l'80% degli allievi. Gli interventi a sistema sul metodo di studio e sull'alfabetizzazione consentono agli studenti di acquisire gli strumenti necessari per la buona riuscita negli studi. L'offerta formativa è ampliata da corsi di lingue e ECDL. Per quanto riguarda gli esami di stato i dati disponibili evidenziano che le votazioni sono più alte rispetto al contesto provinciale, regionale e nazionale soprattutto nell’indirizzo tecnico. Il tasso di abbandono scolastico nell’anno 2013-2014 è stato dello 0,0%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza sul territorio di Istituti professionali comporta che nella fase di scelta della scuola superiore alcuni studenti si iscrivano all’istruzione tecnica anche se la loro preparazione presenta alcune fragilità nelle materie scientifiche. Da questo ne deriva che nelle classi seconde c'è un numero più consistente di trasferimenti in uscita, che vanno interpretati anche come riorientamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne in alcuni casi in cui, per il benessere dello studente, vi è un riorientamento verso altri istituti che si considerano più in linea con le attitudini e le capacità degli allievi. Le attività di recupero in itinere, i corsi di recupero, gli sportelli attivati, i corsi sul metodo di studio consentono agli allievi di raggiungere livelli soddisfacenti di profitto e di limitare le materie in cui il giudizio è sospeso oltre a consentire una tempestiva riacquisizione delle competenze. Le attività di laboratorio favoriscono il raggiungimento di un sapere applicato che facilita il processo di apprendimento degli allievi. I corsi pomeridiani che arricchiscono l'offerta formativa (lingue) contribuiscono al successo formativo. Dall'a.s. 2012-2013 l'istituto somministra agli studenti un questionario sugli stili di apprendimento che viene esaminato dai rispettivi consigli di classe e consente di proporre agli allievi un insegnamento più in linea con il processo cognitivo dei discenti.
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VITF010009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
VITF010009
66,7
VITF010009
66,6
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 69,8
n/a 69,1
Veneto
65,3
Nord est 53,8
10,3 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
50,1 50,1
63,1
8,9 n/a
n/a 55,4
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
66,8
8,9
50,1
6,8
VITF010009 - II A
61,2
-2,5
48,3
-0,7
VITF010009 - II B
72,6
9,5
51,5
3,2
VITF010009 - II C
65,1
5,5
57,1
12,3
VITF010009 - II D
70,1
11,3
43,9
0,2
VITF010009 - II E
65,0
13,2
47,2
7,7
VITF010009 - II F
65,9
4,5
53,0
6,8
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VITF010009 - II A
3
5
5
6
4
4
6
6
5
2
VITF010009 - II B
0
3
4
4
13
1
7
8
3
5
VITF010009 - II C
3
5
3
9
7
0
7
5
5
10
VITF010009 - II D
0
4
4
9
8
4
11
9
1
0
VITF010009 - II E
0
3
11
5
4
3
9
6
5
1
VITF010009 - II F
1
2
1
7
3
1
3
4
2
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VITF010009
5,1
16,2
20,6
29,4
28,7
9,5
31,4
27,7
15,3
16,1
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VITF010009 - Tecnico 9,3 90,7 16,1 83,9 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate rilevano che gli studenti delle classi seconde nell’as 2013/2014 nella prova di italiano raggiungono livelli in media con gli esiti regionali e del Nord est; in 6 classi su 7 i risultati sono superiori alla media nazionale (66,7 dato dell’istituto e 63,1 dato nazionale). Gli esiti sono oggetto di discussione in sede di Dipartimenti disciplinari e nel Collegio Docenti, dove si individuano e condividono gli obiettivi di miglioramento. Nella prova di italiano il 72% degli allievi si posiziona dal livello intermedio 3 al livello massimo 5, la percentuale di studenti che si posiziona al livello massimo è decisamente superiore alle medie di riferimento regionale e nazionale. La variabilità dei punteggi tra le classi nella prova di italiano si mantiene a livelli minori rispetto alle medie di riferimento, ciò significa che la formazione delle classi tiene conto di livelli di eterogeneità ugualmente distribuiti. I Docenti, gli studenti e le famiglie riconoscono alle prove una valenza positiva utile alla scuola per misurare il processo di apprendimento degli allievi. Il tasso di cheating è pressoché nullo, perciò i risultati sono affidabili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli apprendimenti nelle prove standardizzate di matematica registrano risultati al di sotto della media del Veneto, del Nord est e superiore di 0,9 rispetto al dato nazionale. I livelli di variabilità dentro le classi e tra le classi nella prova di matematica sono superiori alla prova di italiano. Il 31% degli studenti si posiziona al livello 2 e la percentuale di studenti del livello 5 è inferiore alla media nazionale.La correlazione tra il voto della classe e il punteggio delle prove è medio bassa, perciò la concordanza tra gli esiti delle prove standardizzate e i voti di profitto quadrimestrali mettono in evidenza che la tipologia di prova ha una forte incidenza sugli esiti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La differenza nei risultati (punteggio percentuale) rispetto a classi o scuole che hanno un background socio-economico e culturale simile è positiva sia nelle prove di italiano che nelle prove di matematica: +10,1 nelle prove di italiano e +8,9 nelle prove di matematica, facendo riferimento ad ogni tipo di scuola. Questo può essere un indicatore del valore aggiunto creato dalla scuola. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola ad eccezione di una sezione in cui la differenza è maggiore sia in italiano che in matematica. Rispetto ai dati nazionali la scuola garantisce l’acquisizione dei livelli essenziali delle competenze per tutti gli studenti sia in italiano che in matematica. Tuttavia ad un confronto con i dati regionali e del Nord est gli esiti delle prove standardizzate di matematica registrano uno scostamento negativo per quattro sezioni su sei, con riferimento agli istituti tecnici. Relativamente alla distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento la percentuale che si colloca al livello 2 nelle prove di matematica è superiore alla media nazionale ed è inferiore, sempre alla media nazionale per il livello massimo 5.
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni acquisiscono in modo diversificato le competenze sociali e civiche, la capacità di creare rapporti positivi, la capacità di orientarsi, la competenza digitale. La scuola adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. La didattica laboratoriale sviluppata nelle materie scientifiche (chimica, fisica e biologia) favorisce l’esperienza attiva e il lavoro di gruppo. Per le competenze imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza e espressione culturale, si propongono nelle classi del biennio, con l'intenzione di proseguire nella classe terza nel prossimo a.s., Unità di Apprendimento (UdA) che prevedono la valutazione delle competenze sociali e civiche, oltre che quelle descritte precedentemente. Nelle UdA si propone agli studenti lo sviluppo di unità tematiche interdisciplinari, questa attività consente di osservare le capacità di autonomia, di progettazione, di produzione di sintesi coerenti rispetto alle fonti diverse utilizzate, di lavorare in gruppo assumendosi ruoli e responsabilità. La condivisione dei regolamenti di istituto rilevata nel questionario studenti, evidenzia che il 66% degli alunni accetta e trova giuste le regole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di potenziare la didattica per competenze e per problemi contestualizzati nell’esperienza degli allievi, necessità di migliorare di strumenti di osservazione, verifica e valutazione delle capacità relazionali, di autoregolazione e di collaborazione tra pari. Circa il 6% di alunni non condivide totalmente le regole della scuola mentre il 27% è in disaccordo; questo dato va letto come posizione critica per alcuni aspetti come il divieto di fumo o le infrazioni alla puntualità che sono viste dagli alunni in modo molto critico.Le infrazioni al regolamento si concentrano più spesso nel biennio e molto meno nel triennio. I provvedimenti di sospensione dalla frequenza risultano poco efficaci, mancano accordi con le associazioni di volontariato del territorio per organizzare attività socialmente utili che possano favorire l’autoriflessione sui comportamenti socialmente corretti. E’ necessario che una parte degli alunni faccia un graduale percorso di accettazione e di acquisizione delle competenze sociali e civiche.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni fanno un percorso che denota una progressione nell'accettazione e nella condivisione delle regole condivise e nell’acquisizione delle competenze sociali e civiche. Il livello di benessere raggiunto è buono, mentre i casi di criticità sono circoscritti e immediatamente affrontati grazie anche alla presenza di un servizio di consulenza psicologica che da anni svolge un lavoro proficuo. L’istituto ha avviato un processo di organizzazione del curricolo strutturato per competenze, impostando la didattica per problemi, integrando i saperi astratti con l’esperienza attiva e il lavoro di gruppo anche con lo strumento delle Unità di apprendimento. Nelle diverse attività proposte dall’istituto, gli studenti denotano una buona capacità di contribuire alla vita della scuola, la partecipazione alle assemblee studentesche è elevata e un buon numero di studenti risulta impegnato in attività di volontariato sociale.
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VITF010009 VICENZA VENETO ITALIA
44,8 47,9 50,8 50,5
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VITF010009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
87,5
12,5
0,0
64,3
7,1
28,6
25,0
50,0
25,0
33,3
66,7
0,0
VICENZA
77,1
17,6
5,2
48,5
23,3
28,1
61,2
27,0
11,8
65,4
19,1
15,5
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VITF010009
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
87,5
12,5
0,0
57,1
7,1
35,7
25,0
50,0
25,0
33,3
33,3
33,3
VICENZA
69,4
13,5
17,0
45,5
13,9
40,7
59,2
16,4
24,4
62,6
12,3
25,1
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VITF010009 VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 93 56,0 73 9.406 63,1 5.501 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 44,0 36,9 35,8 29,6
166 14.907 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VITF010009 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 88 95,7 58 79,5 4.359 22.340 276.676
93,9 93,4 90,9
1.856 9.591 93.486
71,8 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VITF010009 istituto tecnico
7
8
48
63
9 42
10 19
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
27,7
36,4
24,3
11,0
0,0
0,6
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
688
1.125
875
445
56
26
21,4
35,0
27,2
13,8
1,7
0,8
3.818
5.447
4.065
1.747
317
108
24,6
35,1
26,2
11,3
2,0
0,7
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VITF010009 64 45 70,3 80 53 66,2 90 49 - Benchmark* VICENZA 5.869 3.136 53,4 6.160 3.101 50,3 6.201 2.695 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
54,4 43,5 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VITF010 009
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,3
40,0
15,6
15,6
15,6
0,0
22,6
34,0
30,2
9,4
3,8
0,0
14,3
26,5
24,5
20,4
14,3
0,0
VICENZ A
15,4
26,8
26,3
21,9
9,6
0,0
17,6
26,3
26,4
18,1
11,6
0,0
17,8
24,4
27,1
23,7
6,9
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,6
30,0
3,3
31,1
VICENZA
4,9
29,6
4,3
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VITF01000 9
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
30,0
8,0
31,0
2,0
30,0
25,0
36,3
5,0
28,5
3,9
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
29,0
7,2
28,9
1,2
32,5
30,1
22,7
39,9
3,9
31,6
2,5
23,6
38,4
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VITF010009 1,1 47,8 51,1 6,0 44,0 50,0 3,6 53,0 43,4 - Benchmark* VICENZA 3,2 24,9 71,9 2,5 26,4 71,2 2,7 27,3 70,0 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITF010009 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
26,7 43,3 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITF010009 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
27,0 42,0 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITF010009 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
13,3 43,3 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: VITF010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,3 7,8 17,8 22,2 11,1 1,1 17,5 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
10,9 9,6 8,6
9,7 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,5 11,7 14,5
10,8 9,0 7,7
10,5 8,8 6,8
5,6 4,6 2,8
9,3 12,1 15,5
9,5 8,4 7,1
11,8 9,2 7,2
5,6 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,4 4,9 5,6
Istituto: VITF010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,0 7,2 20,5 36,1 8,4 2,4 16,7 15,4 12,7
0,0
3,5 4,8 5,8
Istituto: VITF010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,0 11,0 23,0 22,0 10,0 2,0 18,1 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,7 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dai dati forniti, vi è un buon grado di successo sia nell'ambito lavorativo, sia nel proseguimento degli studi. A distanza di 2 anni dal diploma il 75% degli studenti licenziati trova una collocazione lavorativa. Nell’a.s.2012-2013, ultimi dati disponibili alla data di compilazione del RAV,circa il 45% degli studenti si immatricola all'Università, privilegiando le facoltà scientifiche. Nelle aree Sanitaria e Scientifica, attinenti alle specializzazioni dell'Istituto i risultati nel primo e secondo anno dimostrano che la percentuale degli studenti che consegue più della metà dei CFU è decisamente superiore alla media provinciale, regionale, nazionale. Le attività di stage e di alternanza scuola lavoro contribuiscono all’orientamento personale degli allievi per le scelte successive al diploma.
pagina 36
Il successo nella ricerca di un'occupazione lavorativa non privilegia la prosecuzione degli studi universitari. Talvolta la scelta occupazionale non è in sintonia con il titolo di studi conseguito. Manca una verifica sistematica dei risultati a distanza che consenta di integrare i dati a disposizione e migliorare l’azione di orientamento e di analisi dei bisogni formativi sia in termini di accesso all’attività lavorativa che di scelta post diploma.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (ambito di collocazione lavorativa, stage, formazione non universitaria, ecc.). Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 34,8 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40,4 Alto grado di presenza 26,1 28,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VITF010009 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
65,2
73,4
71,4
Si
60,9
72,5
70,6
Si
52,2
71,6
70,6
Si
56,5
68,8
68
Si
56,5
70,6
67,4
No
43,5
33,9
49,6
Si
69,6
61,5
72
No
21,7
18,3
26
No
8,7
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell’offerta formativa prevede scelte didattiche e metodologiche autonome in armonia con il curricolo nazionale. Le famiglie e in generale il contesto locale contribuisce alla individuazione dei bisogni formativi. E’ presente una disciplina nelle classi seconde del settore tecnologico (scienze e tecnologia applicata) che orienta la scelta degli allievi attraverso visite guidate e attività di laboratorio. I dipartimenti disciplinari si confrontano con scelte curricolari condivise e progettazione per competenze, come si evidenzia dal questionario genitori e docenti. Ogni dipartimento e ogni consiglio di classe hanno individuato sia le competenze irrinunciabili sia le attività di potenziamento e di sviluppo. Sono stati condivisi a livello dipartimentale i traguardi di competenza nei diversi anni e le competenze in uscita. L'arricchimento dell’offerta formativa ha previsto nell’a.s.2013-2014: l’insegnante madrelingua di inglese nel triennio, un corso di storia dell'arte, visite didattiche ad aziende e a laboratori di analisi, stage estivi formativi e progetti di alternanza scuola e lavoro, interventi di esperti esterni sia inerenti alle varie specializzazioni sia trasversali che pluridisciplinari. I criteri e gli strumenti di valutazione sono discussi ed elaborati a livello collegiale.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti, in basse percentuali, hanno difficoltà ad utilizzare il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Il curricolo relativo alle competenze chiave e di cittadinanza non è sempre integrato con le competenze disciplinari, in particolare l’ imparare ad imparare, le competenze sociali e civiche, lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità, la consapevolezza ed espressione culturale. La revisione della progettazione e l’analisi dei risultati relativi all’ampliamento dell’offerta formativa necessita di un’azione di monitoraggio di sistema. I risultati della valutazione, i criteri e metodi non sono sempre oggetto di riflessioni approfondite all’interno dei dipartimenti disciplinari
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pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 17,4 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VITF010009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
95,7
90,8
85,3
Si
69,6
71,6
71,7
Si
78,3
68,8
65,2
Si
95,7
93,6
94,6
Si
39,1
45
45,8
Si
95,7
89
89,5
No
56,5
51,4
58,9
Si
52,2
44
48,8
No
8,7
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per competenze ha implicato la costruzione di un percorso di conoscenza non centrato esclusivamente sugli aspetti disciplinari o sugli intenti istituzionali, ma soprattutto sul soggetto che apprende tenuto conto anche dell’'ampliamento dell’offerta formativa della scuola. Ogni consiglio di classe redige all'inizio dell'anno il piano preventivo di classe, individuando obiettivi didattici anche trasversali ed educativi condivisi. Sono state introdotte le prove comuni interdisciplinari per le classi prime e in uscita per le classi seconde. La verifica degli obiettivi raggiunti viene fatta regolarmente in ogni consiglio di classe. Nel settore tecnologico la disciplina Scienze e tecnologia applicata assume il valore orientante per la scelta del triennio specialistico, la metodologia utilizzata è di tipo laboratoriale.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti considerano la fase della progettazione come una scadenza burocratica e non ne intravedono gli aspetti positivi di condivisione degli obiettivi trasversali e multidisciplinari. Non tutti i consigli di classe sanno esplorare la dimensione processuale della progettazione didattica e non sempre sanno valutare preventivamente gli aspetti organizzativi. Non tutti i dipartimenti elaborano le rubriche di valutazione per descrivere le competenze e revisionano le progettazioni sulla base dei reali bisogni formativi.
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19,3
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
39,1
21,1
15,6
47,8
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 65,1
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
17,4
18,3
12,7
30,4
16,5
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5 56
Riferimento Nazionale % 62,6
26,1
18,3
13,8
30,4
25,7
23,6
Situazione della scuola: VITF010009
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti esprime il grado di conseguimento da parte dello studente degli obiettivi cognitivi e delle abilità, che sono stabiliti nella progettazione di classe e verificati periodicamente. Essendo state introdotte le prove comuni per le classi prime e seconde e le prove interdisciplinari per le seconde, la valutazione risulta essere abbastanza omogenea per il biennio. A seguito della valutazione degli studenti, in caso di criticità, la scuola organizza corsi di recupero e sportelli didattici che possano aiutare gli studenti a sanare le lacune. La valutazione dei percorsi di alternanza scuola e lavoro con le ricadute in termini di profitto nelle materie di indirizzo, consente di valorizzare le competenze acquisite nell’ambito delle esperienze di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane a volte difficoltosa l'omogeneità nell'applicazione dei criteri condivisi. Nel triennio risulta difficile avere criteri di valutazione comuni per le differenze tra le discipline dovute alle diverse specializzazioni. Non tutti i docenti valorizzano il processo di autovalutazione dello studente finalizzato all’acquisizione della consapevolezza della corretta strategia di apprendimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta un curricolo in linea con quello nazionale facendo riferimento ai profili di competenza in uscita, alle indicazioni nazionali e alle linee guida. Il percorso curricolare è coerente in relazione ai traguardi di competenze trasversali, disciplinari e agli obiettivi educativi condivisi. Gli organi collegiali competenti e i dipartimenti disciplinari individuano i nuclei fondanti, le metodologie e i criteri di valutazione. I consigli di classe progettano gli obiettivi comuni e le strategie di apprendimento. L’introduzione di prove comuni e di prove interdisciplinari consente un raffronto degli esiti di apprendimento nel biennio.I contenuti disciplinari sono in parte organizzati in Unità di apprendimento orientati all’acquisizione di competenze. Le pratiche valutative tendono a valorizzare i progressi in relazione alla situazione di partenza.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VITF010009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,4 17,4 Orario ridotto 21,7 11 Orario flessibile 60,9 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VITF010009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VITF010009 modalità) modalità) modalità) Si
95,7
95,4
93,7
Si
43,5
47,7
39,4
No
4,3
0,9
3,1
No
4,3
7,3
8,7
No
4,3
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VITF010009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VITF010009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
91,3
81,7
83,4
No
8,7
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha saputo dotarsi di strumenti tecnologici, quali il registro elettronico, il netbook in ogni classe, le LIM sono presenti in 17 aule su 27 i con l'intenzione di completare la dotazione appena i fondi lo permetteranno e ha saputo sfruttare i finanziamenti derivanti dai bandi regionali, nazionali ed europei. Gli studenti frequentano regolarmente i laboratori negli orari prestabiliti. Possono eseguire approfondimenti in internet nelle postazioni loro concesse dei laboratori di informatica. Il laboratorio dell'indirizzo Chimica e materiali - Articolazione Tecnologie del cuoio è una peculiarità della scuola, utilizzato anche per consulenze esterne e arbitrati. Ogni laboratorio ha un docente responsabile che ne cura la gestione e il possibile aggiornamento. Gli studenti hanno l’opportunità di fermarsi a scuola il pomeriggio. Dai sondaggi eseguiti, genitori e studenti, per la quasi totalità apprezzano la settimana corta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' auspicabile un aggiornamento dei laboratori con finanziamenti dello stato o esterni in quanto necessitano di una risistemazione poichè alcune attrezzature risultano obsolete o non del tutto funzionanti. I docenti responsabili dei laboratori non sono sempre tempestivi nel segnalare le necessità di acquisto e di rinnovo. Il corso di amministrazione, finanza e marketing, istituito nell'anno 2010 non ha ancora, nonostante tutti gli sforzi organizzativi, il laboratorio di impresa simulata. In alcune classi la scelta della settima ora di insegnamento dovuta alla ripartizione oraria settimanale comporta un calo del livello di attenzione.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
Dall’a.s. 2012-2013 i docenti hanno condiviso nuove pratiche didattiche e introdotto nuove metodologie, in particolare le prove comuni per competenze interdisciplinari, lo sviluppo di unità di apprendimento per il biennio, il cooperative learning e l’utilizzo della piattaforma e-learning. Il collegio dei docenti ha approvato per l'anno scolastico 2014/15 l'istituzione di due classi terze digitali, una per la specializzazione Costruzioni, ambiente, territorio e l'altra per Tecnologia del cuoio. I docenti dei due consigli di classe hanno una certa sensibilità alla tematica dell’uso delle nuove tecnologie e comunque sono disponibili a frequentare corsi di aggiornamento. Il Collegio dei docenti ha approvato a questo proposito il piano per l'aggiornamento che riguarda le modalità didattiche innovative. La scuola fa parte a tutti gli effetti di diverse "reti digitali", interistituti dalle quali trae vantaggio per l'approfondimento di tematiche inerenti le didattiche innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
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L’età media dei docenti non favorisce lo sviluppo da parte di tutti di metodologie didattiche innovative. Non sempre all’interno dei Dipartimenti disciplinari avviene uno scambio delle buone prassi didattiche. Alcuni docenti hanno interpretato l’introduzione delle prove comuni per competenze e delle unità di apprendimento come un ulteriore carico di lavoro o una perdita di tempo. Qualche insegnante ha ancora difficoltà nell'utilizzo degli strumenti digitali.
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VITF010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % n.d. n.d. 40 49,9 47,3 20 43 29,3 40 48,3 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VITF010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % n.d. n.d. 33 53,3 54,9 67 45,1 43,4 n.d. 47,1 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VITF010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,4 43,6 43,5 Azioni costruttive 22 26,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 34,2 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VITF010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,3 44,6 47,3 Azioni costruttive 25 26,6 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 38 40,4 39,9 38,4
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VITF010009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 %
Riferimento Nazionale %
2,25
3,9
4,4
4,2
4,14
3,5
3,4
3,4
3,27
1,4
1,8
2,3
0
1,3
1,6
1,8
0
0,4
0,3
0,6
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VITF010009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % 31,26
28,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VITF010009 VICENZA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 55,3 61,0 66,5 41,5 43,8 44,9 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 66,7 50,2 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto mette a disposizione degli studenti di tutte le classi uno sportello di ascolto settimanale con la presenza di uno psico-terapeuta esperto in relazione di aiuto per adolescenti. Essi possono accedervi volontariamente durante l’orario scolastico. Il regolamento di istituto è frutto di un lavoro di condivisione tra studenti, docenti, genitori e personale, in quanto tutte le componenti hanno collaborato alla stesura delle norme. Nei casi di comportamenti problematici vi è un percorso obbligato che prevede: una ammonizione verbale, la notifica dell'infrazione se vi è reiterazione, la sospensione dalle attività didattiche o la riconversione con attività socialmente utili. Numerose sono le occasioni di confronto con i docenti, il coordinatore, il Dirigente Scolastico, sempre disponibili al dialogo costruttivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nel triennio l'accettazione e la condivisione delle regole diventano una prassi, si riscontrano numerose difficoltà nei comportamenti degli alunni del biennio e in particolare nelle classi prime. Non sempre la sospensione è risolutiva del problema comportamentale, in quanto alcuni alunni sono recidivi e ricadono in comportamenti sanzionabili. La scuola deve migliorare la promozione delle competenze sociali e civiche individuando nuovi percorsi di peer tutoring. La sospensione dalla frequenza scolastica è utile se convertita in attività di volontariato che richiedono la sottoscrizione di accordi o convenzioni con le strutture sociali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai questionari somministrati a docenti, studenti, genitori e ATA emerge che il clima a scuola è nel complesso positivo, che gli studenti colgono l'ambiente scolastico come accogliente. Questo è dovuto alla particolare attenzione del Dirigente e dei suoi collaboratori, condivisa con la maggior parte dei docenti. Alcuni studenti terminate le lezioni si fermano a scuola nel pomeriggio per preparare attività assembleari, ricreative, sportive e le occasioni di Scuola Aperta per gli studenti delle medie inferiori. Tuttavia risultano da sviluppare e promuovere le competenze sociali e civiche per quelli studenti che faticano a condividere le regole di comportamento, negli ultimi due anni è aumentato il numero degli studenti destinatari di sanzioni disciplinari. I ritardi di ingresso degli studenti sono superiori alla media provinciale.
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VITF010009
10
12,8
22,2
55
59,1
63,9
35
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione agli alunni con disabilità e BES è sempre stata una priorità. La presenza di un docente funzione strumentale al successo formativo che comprende tutte le attività di inclusione e integrazione, facilita il processo di inserimento degli studenti stranieri, disabili e con difficoltà sia di apprendimento che con bisogni educativi speciali. L'istituto è dotato di un protocollo di accoglienza; utilizza diversi strumenti di inclusione: corsi di alfabetizzazione e interventi personalizzati per la acquisizione della microlingua, corsi sul metodo di studio, PDP per gli studenti BES e DSA, alla cui stesura partecipano anche gli insegnanti curricolari. Vi è condivisione nei cdc degli interventi dispensativi e compensativi, con verifiche in occasione degli scrutini intermedi. Nel sito della scuola è disponibile il materiale utile alla progettazione dei PDP, è stato inserito il protocollo per gli studenti BES ed è presente materiale utile per gli studenti non italofoni. I corsi di recupero e gli sportelli pomeridiani consentono di affiancare gli studenti nel loro percorso. Anche nella didattica vi è attenzione alla multiculturalità, con attività di ricerca inerenti usi e costumi delle etnie presenti nella classe.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le azioni per gli studenti stranieri arrivati da poco in Italia danno buoni risultati in quanto il problema è la necessità di acquisire il linguaggio specialistico delle varie discipline e non il dialogato. Non sempre le famiglie degli studenti stranieri collaborano con la scuola. Migliorabile e’ l’attivita’ di coordinamento della rete tra scuole del territorio finalizzata alla condivisione delle buone pratiche di inclusione, all'organizzazione dei corsi di alfabetizzazione e allo scambio di informazioni tra le scuole del primo e del secondo ciclo. E' necessaria un’azione a sistema (DI RETE) per l’integrazione degli studenti stranieri.
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VITF010009 Totale Istituto VICENZA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 20 20 8,5 8,0 6,9
150 150 72,2 78,8 63,2
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 58
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VITF010009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
65,2
42,2
57
Si
26,1
10,1
13
Si Si Si No
87 78,3 13 56,5
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
26,1
33,9
23,3
Si
17,4
30,3
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VITF010009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
39,1
25,7
38
No
17,4
8,3
10,6
Si
56,5
56,9
49,3
Si
95,7
86,2
81,8
No
47,8
28,4
40,3
Si
78,3
57,8
64,3
Si
91,3
89
87,2
Si
8,7
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per supportare gli studenti in difficoltà, la scuola adotta scelte diversificate nei modi e nei tempi. Durante tutto l'anno gli insegnanti adottano un recupero in itinere. All'interno delle classi anche nell'intento strategico di educare alla reciproca solidarietà, gli studenti più bravi nei vari saperi specifici svolgono azioni di supporto in determinati contesti ai compagni in difficoltà. Dove si verificano carenze diffuse, vengono attivati su richiesta degli alunni e delle famiglie degli sportelli essenzialmente per le materie di indirizzo. Alle scadenze quadrimestrali gli studenti che presentano debiti frequentano corsi di recupero finalizzati al raggiungimento delle competenze minime. L'efficacia dei corsi è suffragata dagli esiti positivi per la maggioranza degli studenti al momento di verifica. Nei sondaggi le famiglie e gli studenti spesso richiedono l'attivazione dei corsi ed esprimono apprezzamento per la loro realizzazione. La scuola, al fine di responsabilizzare famiglie e studenti all'impegno, adotta un sistema di integrazione economica seppur minima, all'attivazione del corso. Gli studenti meritevoli svolgono approfondimenti e potenziamenti, stages estivi presso ditte, sono premiati con varie proposte quali viaggi premio, borse di studio, stages all'estero. Gli studenti che vogliono rielaborare insieme trovano la scuola aperta anche al pomeriggio, tutti i giorni della settimana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbe essere utile un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti per studenti in difficoltà, non attivabile per manca di disponibilità economiche. A volte l'attenzione verso gli studenti in difficoltà penalizza i più bravi, per i quali, pur nella diversificazione delle proposte didattiche, non sempre sono previste attività di potenziamento in linea con le loro potenzialità. Da tempo si rileva tra gli studenti in difficoltà anche poca propensione allo studio e alla rielaborazione e in alcuni lacune pregresse soprattutto nelle materie scientifiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La presenza di una figura strumentale dedicata all'inclusione, ha contagiato l'ambiente scolastico di positività e c'è molta attenzione verso gli studenti in difficoltà. Il valore di accettazione dell'altro, delle sue origini e della sua cultura evidenziato nel POF come competenza sociale ha creato nella scuola un clima di lavoro favorevole e la presenza da tanto tempo di studenti di varie etnie è vista come maggiore opportunità. I dati forniti, comparati con quelli provinciali, regionali e nazionali, visto il numero di corsi attivati per il recupero è decisamente sopra la media, evidenziano l'enorme attenzione per il recupero delle lacune.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VITF010009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
52,5
27,6
40,4
No
45
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
Si
82,5
83,3
65,9
No
55
46,3
41,5
No
37,5
35
32,3
Si
27,5
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tradizione della Scuola Aperta come momento di visibilità e informazione è vissuto con notevole entusiasmo dalle varie componenti della scuola. Sia i numerosi stage orientativi organizzati per gli studenti della scuola secondaria di primo grado sia gli interventi presso gli istituti comprensivi da cui provengono gli studenti rilevano una buona prassi consolidata nell'orientamento in entrata
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati fatti dei tentativi di coinvolgimento dei docenti della Secondaria di Primo grado per discutere dei criteri di formazione delle classi. Si sono raggiunti dei piccoli risultati, ma permangono delle posizioni di rigiditĂ e di scarsa comunicazione. Mancano incontri con insegnanti del primo ciclo per definire le competenze in uscita/entrata.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VITF010009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
50
46,3
48,3
Si
82,5
65
61,2
No
20
32,5
41,4
Si
97,5
97
96,3
No
55
47,3
28,4
Si
40
46,8
56
Si
92,5
86,7
82,4
Si
27,5
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, tramite un apposito di progetto di orientamento in uscita, propone agli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno una serie di incontri di orientamento. Vengono coinvolti in questo progetto associazioni ed Istituzioni (Confindustria, Confartigianato, Centri per l’impiego, InformaGiovani) presenti sul territorio come pure le Università più vicine (Verona, Padova, Trento) favorendo così un lavoro di rete che permette agli studenti di orientarsi adeguatamente per il proseguimento degli studi nel post-diploma. Agli studenti dell’ultimo anno viene proposto un percorso di orientamento con i professionisti del “Centro di orientamento professionale Cospes di Mogliano Veneto”. L’attività informativa e consulenziale, si caratterizza per l’analisi degli interessi professionali e accademici, della motivazione personale e della dinamica della scelta decisionale. L’Istituto pone in essere, in particolare attraverso l’attività di asl, rapporti di collaborazione con molte aziende del territorio (settore della concia, della biologia, dell’edilizia, dell’amministrazione finanza e marketing). Le aziende e i suoi manager, oltre ad essere luogo fondamentale per il tirocinio formativo degli studenti, spesso si rendono disponibili per lezioni d’aula relative a tematiche specifiche dei vari settori. Le attività di orientamento si realizzano per tutte le sezioni della scuola declinandole a seconda dell’indirizzo di studio scelto dagli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora un monitoraggio attendibile sulle scelte degli studenti dopo l'uscita da scuola, sulle loro scelte professionali o di studio. Appare necessaria un’analisi sistematica dei bisogni formativi richiesti dal territorio e l’analisi a distanza della qualità degli inserimenti lavorativi soprattutto per gli studenti diplomati negli indirizzi costruzioni e biotecnologie sanitarie/ambientali. I docenti non sempre hanno la giusta attenzione per una didattica orientativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza in modo efficace attività di orientamento in uscita, destinate agli studenti dell'intero triennio. Sono da migliorare invece le proposte riguardanti la continuità con il ciclo precedente, al momento attuale rileviamo difficoltà comunicative e rigidità di rapporti con i docenti della secondaria di primo grado. Il tessuto culturale delle famiglie dei nostri studenti a volte non è sensibile all'idea degli studi universitari e in genere al miglioramento della propria formazione. Manca un monitoraggio sistematico dei percorsi scelti dagli studenti post-diploma, non sempre i docenti interpretano l’azione didattica come attività orientativa.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola centra il proprio intervento sull’apprendimento di conoscenze e acquisizione di competenze nei campi richiesti onde perseguire gli obiettivi di una solida preparazione e acculturazione dei futuri cittadini. Questo nel rispetto del curricolo nazionale che costituisce, di fatto, la struttura fondante degli obiettivi di apprendimento. Inoltre concorre, insieme a tutti gli altri soggetti attivi della società e alla famiglia, a formare le donne e gli uomini, le cittadine ed i cittadini, nella piena consapevolezza che le azioni formativa e educativa sono il risultato di confluenze fra molteplici esperienze, interferenze e pluralità di messaggi. L’azione educativa e formativa dell’istituto cerca di adeguarsi alle sollecitazioni e richieste provenienti dal territorio circostante e da tutta la società e si sforza di rispondere, talvolta anticipandole, a tali necessità.L’obiettivo dell’istituto è quello di formare un soggetto polivalente che non solo sappia servirsi delle informazioni apprese, ma che utilizzi questa capacità in un quadro più ampio, che gli permetta di rispondere efficacemente alle innovazioni ed anche di comprenderle e controllarle attraverso una cultura personale che sappia vedere e prevedere al di là delle occorrenze immediate.La missione dell'istituto e le priorita' sono sufficientemente condivise all'interno della comunita' scolastica e rese note anche all'esterno, soprattutto nella fase di orientamento in entrata presso le famiglie e il territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’offerta formativa deve essere integrato da schemi e mappature che ne facilitino la lettura. Appare necessaria una sintesi più efficace da consegnare alle famiglie insieme al patto educativo di corresponsabilità. Appare indispensabile la possibilità di una navigazione digitale per favorire l'immediatezza della consultazione. Scarsa la collaborazione degli enti locali e delle aziende del territorio nel collaborare all’analisi e alla definizione della domanda formativa. L'offerta formativa appare frammentata nel triennio per la presenza di indirizzi molto diversificati, che se da un lato tendono a soddisfare i bisogni formativi, dall'altro sono causa di separatezza e perdità di identità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti è coinvolto nella verifica di ridefinizione degli obiettivi generali a livello organizzativo. L’organigramma è condiviso dal dirigente scolastico e gli organi collegiali. Gli ordini del giorno relativi agli incontri collegiali sono chiari e documentati. Il collegio docenti e il consiglio di istituto pianificano annualmente e verificano periodicamente le priorità del POF e l’azione organizzativa. Il Piano di lavoro del personale ATA è condiviso nell’ambito di un incontro annuale con tutte le componenti interessate. La scuola monitora lo stato di avanzamento degli obiettivi nell’ambito degli incontri collegiali e attraverso incontri con il personale interessato.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa stabilità del personale amministrativo non ha consentito lo sviluppo di una cultura diffusa della pianificazione delle scadenze. Appare necessaria l'introduzione di protocolli nell'attività amministrativa che consentano di condividere le informazioni e di standardizzare i processi per accelerare la tempistica degli adempimenti burocratici. La netta suddivisione delle mansioni non favorisce l’interscambiabilità dei ruoli. Deve essere potenziata l’attività di controllo dello stato di avanzamento degli obiettivi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 20,9 Tra 500 e 700 € 17,9 24,9 Tra 700 e 1000 € 43,6 31,8 Più di 1000 € 20,5 22,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VITF010009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 %
Riferimento Nazionale %
75,00
77,2
75
72,8
25,00
22,8
25,3
27,3
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 70
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VITF010009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % 100,00
90,33
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 71
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VITF010009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 %
56,90
30,72
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
pagina 72
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VITF010009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % 18,18
39,89
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VITF010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 Collegio dei docenti Si 90 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 25 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VITF010009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 Si 70 64,5 Si 77,5 73,4 No 0 0 No 32,5 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
15
14,3
11,4
No
0
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VITF010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 Collegio dei docenti Si 32,5 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 47,5 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente Si 7,5 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VITF010009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 Si 32,5 40,9 No 0 0,5 No 17,5 16,7 No 2,5 2,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
5
2,5
2,6
Si
90
89,7
77,1
No
15
13,3
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: VITF010009 prodotto il :07/10/2015 12:43:54
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Istituto:VITF010009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 Collegio dei docenti Si 95 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente Si 2,5 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VITF010009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 Collegio dei docenti Si 75 69 73,3 Consiglio di istituto Si 50 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,5 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VITF010009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 Collegio dei docenti No 0 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 77,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 77,5 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 22,5 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VITF010009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 Collegio dei docenti Si 12,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 30 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente Si 17,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 67,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VITF010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 Collegio dei docenti Si 90 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 30 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 20 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,5 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:VITF010009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF010009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
31,6
25,3
23,8
6,45
5,3
6,3
5,7
19,35
49,8
39,9
38,5
74,19
19,2
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati restituiti e dei questionari somministrati fa registrare che vi è chiarezza nei ruoli, nelle responsabilità e nei compiti affidati sia al personale Docente che al personale ATA. La comunicazione interna ed esterna è efficace, il personale viene coinvolto nella individuazione degli obiettivi e dei processi. Vi è condivisione delle mansioni e delle funzioni necessarie, sono sostanzialmente valorizzate le competenze personali e si percepiscono criteri oggettivi di assegnazione degli incarichi. Le risorse umane sono valorizzate anche economicamente compatibilmente con i fondi a disposizione in base ad accordi preliminari in fase di contrattazione. A fronte di una distribuzione del FIS ai docenti che riguarda l’81% del totale (questo è il dato corretto, risulta errato il valore del questionario Invalsi) e del 100% del personale ATA, il 57% dei docenti e il 18% del personale ATA percepisce più di 500 euro. Il processo decisionale è diffuso, la maggior parte del personale condivide lo sviluppo di piani, strategie e processi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non del tutto soddisfacente la collaborazione tra i docenti in alcuni dipartimenti disciplinari, separatezza eccessiva delle mansioni nel personale ATA che rallenta il processo decisionale nei casi di assenza. Non sempre vengono condivise le buone prassi didattiche e organizzative. Talvolta non risultano chiare le esigenze prioritarie e una ristretta parte dei docenti e del personale ATA accoglie passivamente gli obiettivi rifuggendo alle forme di responsabilizzazione. Alcuni non si fanno coinvolgere nella definizione di strategie, obiettivi e processi. Scarsa disponibilità da parte di alcuni ad accettare la flessibilità organizzativa e la sostituzione dei colleghi assenti. La distribuzione del carico di lavoro non è del tutto equa, ma grava maggiormente sul personale più competente o più disponibile. Le assenze brevi dei docenti incidono in parte sulla qualità dell’insegnamento dovendo ricorrere allo sdoppiamento degli insegnanti tecnico-pratici.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VITF010009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF010009 32
25,48
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VITF010009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF010009 7224,19
9195,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VITF010009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF010009 343,50
177,98
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VITF010009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % 14,69
25,94
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VITF010009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VITF010009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5
4,9
9,5
0
5
7,4
9,5
0
7,5
11,3
14,5
0
30
23,6
31,5
0
40
42,9
37,9
2
35
16,3
21,8
0
7,5
10,8
16,6
0
25
23,6
17,6
0
7,5
7,4
9,2
1
55
58,6
35,6
0 0
15 40
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VITF010009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF010009 3,00
4,7
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VITF010009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % 37,41
30,5
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VITF010009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VITF010009 introduce in modo sistematico l'uso delle nuove tecnologie nella didattica unisce la pratica didattica a quella lavorativa avvicinando gli studenti alla realta' del lavoro potenzia le abilita' informatiche degli allievi
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,7 Basso coinvolgimento 17,5 15,3 Alto coinvolgimento 70 63,1
Situazione della scuola: VITF010009
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate e presenti nel POF sono coerenti con il programma annuale. L’individuazione delle priorità didattico-educative individuate negli organi collegiali si traducono nel finanziamento dei progetti ritenuti prioritari dalla scuola. L’ampiezza dell’offerta dei progetti è superiore alle medie di riferimento e l’indice di frammentazione è notevolmente inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionale. La durata media dei progetti è di tre anni, l’incidenza della spesa del personale è inferiore ai dati di contesto. La spesa media dei progetti per studente è il doppio della media provinciale. Vi è attenzione alle procedure di controllo di gestione, vengono definiti i risultati attesi e periodicamente i responsabili dei progetti rendono conto dello stato di attuazione. I progetti sono finanziati con gli avanzi di amministrazione, i contributi volontari delle famiglie e in misura minore dai contributi nazionali e regionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fase della rendicontazione dei progetti necessita di indicatori che possano misurare la ricaduta sul processo formativo degli allievi. I progetti dipendono dalla disponibilità dei docenti molto attivi nella fase propositiva, meno propensi all’attività di monitoraggio. Non sempre è costante l’impegno a ricercare e raccogliere risorse aggiuntive oltre a quelle ministeriali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati analizzati (questionario scuola Invalsi, questionario proposto dalla scuola al personale e gli altri indicatori inseriti: piano delle attività del personale Docente e Ata), denotano una buona condivisione delle priorità in termini di obiettivi e di processi. La promozione di una cultura aperta al dialogo e la creazione di un ambiente che favorisce la formulazione di idee. L’organigramma della scuola è esplicitato e comunicato agli interlocutori, ciò favorisce la chiarezza dei ruoli e la trasparenza del processo decisionale che è diffuso. La gestione delle risorse è finalizzata all’arricchimento dell’offerta formativa e non è distribuita a pioggia su tutti i progetti, ma vengono individuate le priorità didattiche. Da migliorare la fase della rendicontazione e del monitoraggio della ricaduta dell’azione progettuale complessiva sugli allievi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VITF010009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF010009 6
3,1
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VITF010009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VITF010009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
25 7,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
22,5
22,2
17,3
0
5
7,4
7
2
27,5
34,5
26,3
4
77,5
67
39
0
25
19,2
12,5
0
2,5
2,5
1,2
0 0
12,5 15
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VITF010009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % 20,76
22,8
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VITF010009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF010009 51,32
44,5
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VITF010009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF010009 1,18
0,7
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola sono differentemente sensibili all'aggiornamento indipendentemente dall'età anagrafica e dagli anni di servizio. Un primo gruppo dimostra attenzione ed è disponibile agli aggiornamenti siano essi specifici per le discipline insegnate o generali. Un secondo gruppo di docenti è selettivo e frequenta aggiornamenti specifici. La scuola raccoglie le esigenze formative e cerca di proporre corsi in linea con le richieste. Promuove temi legati al curricolo e alle competenze, ai bisogni educativi speciali, alla sicurezza sul posto di lavoro, ai corsi preventivi e di primo soccorso, antincendio, all’uso del defibrillatore. La scuola aderisce anche alle proposte di aggiornamenti in rete. La qualità dei corsi o dei seminari è percepita in modo positivo.Le iniziative di aggiornamento per il personale, di solito, occupano un orario extra scolastico e perciò non creano ricadute negative nell'attività ordinaria della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte dei docenti e del personale ATA è refrattaria ai corsi di aggiornamento. I corsi a pagamento non sono frequentati sia se organizzati dalla scuola sia se proposti da enti esterni. La digitalizzazione di alcune classi doveva favorire corsi specifici che non sono stati attivati per motivi di tempo. I libri digitali si sono rivelati in alcuni casi delle trasposizioni in file pdf dei testi cartacei rendendo di fatto parzialmente sterile l'innovazione, la sperimentazione e l’interazione. Da incentivare la raccolta delle competenze del personale per il loro utilizzo nella formazione tra pari. Non tutti i docenti sono favorevoli alle iniziative di auto-formazione, non risulta formalizzata l’attività di tutoring in ingresso per il personale a tempo determinato. Manca uno strumento sistematico di rilevazione dei bisogni formativi del personale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta e raccoglie le competenze del personale: curriculum, esperienze formative, corsi frequentati. Ci sono attenzione e valorizzazione delle singole risorse per l'assegnazione di incarichi, la suddivisione delle mansioni e la gestione ai vari livelli delle risorse umane. Anche nell'affidamento di progetti e delle attività complementari rientrano il curriculum e le esperienze formative.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è necessità di un rapporto più stretto con il mondo industriale e la realtà produttiva per favorire l’aggiornamento delle competenze dei docenti delle materie di indirizzo. Da migliorare il sistema di riconoscimento del merito e l’istituzione di una anagrafe delle competenze individuali extraprofilo che consenta di valorizzare le risorse per perseguire e sviluppare gli obiettivi dell’istituzione.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VITF010009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VITF010009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
27,5
35,5
46,3
No
12,5
20,7
27,3
No
32,5
16,3
22,8
Si Si Si No No Si No Si
85 97,5 87,5 77,5 27,5 35 20 90
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,5 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,5 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VITF010009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VITF010009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,9
4,4
6,6
0
0,8
2,9
4,4
0
5,9
2,2
2,9
10 33 10 0 0 23 0 10
8,4 17,2 9 6,2 2,6 6,2 2,6 8,3
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è incentivata e auspicata della scuola. Si preferisce, di solito, lavorare per dipartimenti e quando è utile per classi parallele. Ogni riunione è verbalizzata e il materiale prodotto messo a disposizione dei colleghi. Le tematiche più richieste sono: orientamento, argomenti multidisciplinari, inclusione, accoglienza, rapporti con il terrritorio, nuove metodologie didattiche. Gli spazi della scuola sono sempre aperti negli orari consentiti e a disposizione per qualsiasi riunione come pure l'utilizzo di postazioni multimediali e aule specifiche. E' buona anche l'interazione con enti esterni. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti é adeguata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto ad ampio raggio con il mondo esterno è essenziale per ritarare le priorità e capire le necessità; la scuola non può essere un'isola. Questa necessità è poco assecondata per il marginale interesse e l'assenza di obiettivi economici. Il confronto per gruppi tra docenti non è avvertito come prioritario anche per l'assenza di gratificazioni economiche e per una parziale demotivazione dovuta alla mancanza di progressione di carriera.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I progetti di formazione proposti dalla scuola sono superiori alla medie di riferimento, come la spesa media per insegnante e il numero di ore per formazione; tuttavia la percentuale di insegnanti coinvolti nella formazione è inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. La scuola pur valorizzando il personale nell’assegnazione di incarichi deve incentivare le occasioni di autoformazione e migliorare l’attività di tutoring in ingresso per il personale a TD. Appare necessaria un’analisi sistematica dei bisogni formativi e una anagrafe delle competenze extra-profilo. Da implementare la politica di gestione delle risorse umane funzionale al raggiungimento degli obiettivi dell’istituzione. I gruppi di lavoro (dipartimenti disciplinari) non producono materiali della stessa qualità. Anche se la scuola mette a disposizione spazi e piattaforme web, il loro utilizzo è limitato ad un gruppo minoritario.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 10 Media partecipazione (3-4 17,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 72,5
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 22,5 17,5
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 17,4 Bassa apertura 20 13,4 Media apertura 25 19,9 Alta apertura 42,5 49,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VITF010009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITF010009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2
72,5 27,5
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
15
13,8
19,2
0 1 2
12,5 7,5 92,5
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VITF010009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITF010009 per motivo) per motivo) 0
47,5
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
52,5
47,8
23,7
2
90
87,7
73,6
0
2,5
12,8
10,5
3
50
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VITF010009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITF010009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
47,5 20
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
80
63,1
45,5
1
32,5
33
25,8
0
25
20,2
12,4
2
80
62,1
20,5
0
22,5
49,3
22,5
0
65
60,1
14,3
1 0
37,5 10
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 45 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VITF010009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 No 62,5 49,8 Si 87,5 79,3 No 15 15,3 Si 50 44,3 Si 67,5 61,6 No 30 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
57,5
59,6
56,9
No
57,5
56,2
60
Si
57,5
52,2
42,7
Si Si
72,5 15
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VITF010009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VITF010009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
87,5
84,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VITF010009 VICENZA VENETO ITALIA
NO 14,0 16,0 10,0
X 85,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,5 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 7,4 Numero di convenzioni 17,5 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 40 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 41,9
Situazione della scuola: VITF010009 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VITF010009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % 12,19
17,2
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati relativi all’integrazione con il territorio mette in evidenza un ruolo propositivo della scuola nell’adesione alle politiche formative territoriali. L’alta partecipazione alle reti di scuole e la media apertura ad enti o ad altri soggetti sono segnali positivi di interscambio tra la scuola e il contesto sociale di riferimento. Durante l’anno scolastico 2013-2014 sono stati mantenuti, potenziati ed avviati contatti con varie imprese, associazioni professionali ed enti locali. Si è registrato il potenziamento delle relazioni tra scuola e aziende/associazioni del territorio mediante l’organizzazione di convegni, seminari e visite aziendali. L’attivazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli studenti di quarta e alcuni di terza, ha contribuito a consolidare il rapporto con le aziende. Proficua è la collaborazione e la condivisione degli obiettivi con le scuole del territorio che presentano gli stessi indirizzi dell’Istituto, grazie alla partecipazione ad incontri di rete di scuole finalizzata al miglioramento dell’offerta formativa, alla condivisione di buone prassi e alla analisi dei bisogni formativi. Positiva è la ricaduta della collaborazione con i soggetti esterni sull’offerta formativa in termini di definizione delle competenze in uscita. Risulta errato il dato relativo agli stage che nell’a.s 2014-2015 sta coinvolgendo circa 180 studenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza, invece, va segnalata la collaborazione non sempre fattiva dei docenti delle materie di indirizzo che dovrebbero essere maggiormente coinvolti nei rapporti con il territorio. La partecipazione alle reti comporta un notevole dispendio di energia e non tutti i partner valutano strategico il loro contributo che talvolta si ferma agli aspetti formali senza il pieno coinvolgimento nella individuazione di politiche formative attive.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VITF010009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF010009 % 4,38
9,9
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 107
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VITF010009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 28,9 Medio - basso livello di 80,6 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VITF010009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF010009 65,68
93,2
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,5 13,9 Medio - alto coinvolgimento 65 67,8 Alto coinvolgimento 27,5 17,8
Situazione della scuola: VITF010009
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario genitori emerge che seppur la partecipazione dei genitori è scarsa, i genitori stessi ritengono ottimo il dialogo con i docenti, molto buono il metodo usato per la comunicazione di regole, avvisi, positivo l’aspetto di creare occasioni di incontro e viene apprezzata la condivisione da parte della scuola delle loro preoccupazioni. I rappresentanti dei genitori e degli studenti sono stati coinvolti nella definizione del regolamento di istituto e del patto di corresponsabilità. Vengono realizzati alcuni interventi, approfondimenti e proposte pedagogiche nella forma delle conferenze e di incontri tematici. Il registro elettronico permette la comunicazione con le famiglie per quanto riguarda la didattica e la frequenza mentre il sito della scuola consente la conoscenza di tutte le proposte didattiche formative, educative e di potenziamento, la visione dei piani di lavoro dei docenti e delle circolari. Il dato corretto relativo al contributo volontario è di circa 85,00 euro. Il 95% dei genitori lo versa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le elezioni degli organi collegiali evidenziano una bassa percentuale di votanti per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe e nel consiglio di istituto. La propensione da parte di alcune famiglie a delegare alla scuola l'educazione dei figli determina un livello medio basso di partecipazione , ma in linea con il territorio di riferimento. Non del tutto adeguato il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa. A tutt’oggi manca il comitato genitori che potrebbe essere uno strumento valido per favorire la realizzazione di progetti o per condividere le istanze da portare all’interno degli organi collegiali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è ben integrata con il territorio, in particolare con le aziende e le associazioni professionali. L’adesione alle reti di scuola e con altri soggetti istituzionali consente di promuovere politiche formative territoriali. L’attività di stage e di alternanza scuola e lavoro è sistematica e inserita nel curricolo dell’istituto, ciò consente agli allievi di sviluppare alcune competenze di cittadinanza oltre ad arricchire abilità specifiche. La partecipazione alla vita della scuola delle famiglie rimane circoscritta alle occasioni formali (riunioni collegiali), manca una partecipazione attiva e propositiva anche se la scuola cerca di offrire ulteriori occasioni di incontro. La comunicazione proveniente dalla scuola è percepita all’esterno in modo positivo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento degli esiti delle Raggiungere il punteggio prove standardizzate di medio nella prova di matematica matematica del Nord-est +3% con riferimento agli istituti tecnici(dati 2014) Consolidamento dei risultati Mantenere la media del delle prove standardizzate di punteggio medio nelle prove di Italiano italiano in linea con i risultati regionalie e del Nord-Est e superiore alla media nazionale
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare i livelli nelle competenze chiave e di cittadinanza in relazione alle competenze sociali e civiche Migliorare i livelli nelle competenze chiave di cittadinanza in relazione all'imparare ad imparare
Diminuzione del n.di provvedimenti disciplinari e aumento del 10% del numero degli studenti impegnati in peer tutoring o nelle attività di istituto Aumento del n.di studenti in grado di consultare fonti informative diverse e di lavorare in autonomia (miglioramento degli esiti delle UDA)
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Ad un confronto con i dati regionali e del Nord est gli esiti delle prove standardizzate di matematica registrano uno scostamento negativo per quattro sezioni su sei, con riferimento agli istituti tecnici. Relativamente alla distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento la percentuale che si colloca al livello 2 nelle prove di matematica è superiore alla media nazionale ed è inferiore, sempre alla media nazionale per il livello massimo 5. La matematica inoltre è prerequisito fondamentale per tutte le altre materie scientifiche.Appare importante anche il consolidamento dei buoni risultati nelle prove di Italiano. Circa il 6% di alunni non condivide totalmente le regole della scuola mentre il 27% è in disaccordo; questo dato va letto come posizione critica per alcuni comportamenti scorretti che vengono sanzionati come il divieto di fumo e la scarsa puntualità che sono visti dagli alunni in modo negativo.Le infrazioni al regolamento si concentrano più spesso nel biennio e molto meno nel triennio. Questo evidenzia che una parte degli alunni deve fare un graduale percorso di accettazione e di acquisizione delle competenze sociali e civiche. Si ravvede la necessità di potenziare la didattica per competenze e per problemi contestualizzati nell’esperienza degli allievi, necessità di migliorare gli strumenti di osservazione, verifica e valutazione delle capacità relazionali, di autoregolazione e di collaborazione tra pari.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Semplificare le griglie di valutazione delle UdA per le competenze chiave di cittadinanza, classi 1^-3^.Incentivare l'auto valutazione degli studenti. Predisporre prove di matematica comuni orientate verso il modello delle prove standardizzate classi prime e seconde.
Sviluppo di UdA o di temi multidisciplinari anche nella classe terza di ogni indirizzo. Nel curricolo di matematica inserire la metodologia del problem solving contestualizzandola alle situazioni reali. Co-costruzione di regole di benessere all'interno delle classi del biennio da condividere a partire dal regolamento di istituto. consolidare le buone prassi diffuse nel Dipartimento umanistico, prove comuni e parallele in tutto il biennio Introduzione di attività di peer tutoring nel pomeriggio effettuate da studenti volontari in aiuto ai compagni in difficoltà.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Organizzazione delle attività socialmente della scuola utili in convenzione con enti esterni/associazioni di volontariato per gli studenti sospesi dalla frequenza
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione e autoformazione di tutti i docenti, in particolare di matematica e di fisica, sulle nuove metodologie didattiche.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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pagina 113
La formazione e l'autoformazione di tutti i docenti ed in particolare di quelli di matematica e fisica sulle nuove medologie didattiche,la predisposizione di prove di matematica comuni orientate verso il modello delle prove standardizzate,la metodologia del problem solving contestualizzandola alle situazioni reali nel curricolo di matematica, potranno contribuire al miglioramento dei risultati nelle prove nazionali, oltre che avvicinare il voto di profitto della materia agli esiti delle suddette prove e diminuire la percentuale degli studenti che si posizionano nei livelli di apprendimento 1 e 2. Consolidare la prassi delle prove comuni di italiano. Lo sviluppo di UdA o di temi multidisciplinari e l'autovalutazione degli studenti potranno contribuire a migliorare l'autonomia dell'allievo,la capacità di reperire informazioni,di saperle leggere e di organizzare il proprio lavoro. La semplificazione delle griglie di valutazione delle UdA per le competenze chiave di cittadinanza favorirà la compilazione e potrà migliorare la lettura e l'interpretazione del grado di raggiungimento degli obiettivi.La co-costruzione di regole di benessere condivise all’interno delle classi a partire dal regolamento di istituto, l'organizzazione delle attività socialmente utili,l'introduzione di attività di peer tutoring nel pomeriggio effettuate da studenti volontari in aiuto ai compagni in difficoltà potranno aumentare il senso di responsabilità, di socialità, di solidarietà e di convivenza civile.