SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 1
Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIS03800B "GUIDO GALLI"
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BGIS03800B Basso Tecnico Medio Alto Professionale Medio Alto BGRC03801A II A Medio Alto II B Basso II D Basso BGTD03801N II P Basso II Q Medio Alto
pagina 2
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 3
1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIS03800B 0.5 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico e culturale che emerge, appare generalmente basso, se si analizza l'Istituto nella sua globalità e il dato caratterizza in particolare le classi dei percorsi Regionali di IeFP, dove si concentra il più alto numero di alunni stranieri (33%) e studenti provenienti da un contesto familiare svantaggiato che si iscrivono al nostro Istituto dopo uno o più insuccessi scolastici. Per questo nell’istituto si è sviluppata una forte attenzione nella fase di accoglienza e di inserimento in classe degli studenti e una progettualità ricca e strutturata per garantire la conoscenza di sé e dei propri talenti, l’esercizio della cittadinanza, dentro un sistema di regole condiviso e una didattica atta a rimotivare l’apprendimento. La scuola sostiene gli alunni stranieri con percorsi strutturati in orario scolastico ed extra-scolastico per l’apprendimento della lingua italiana. Anche le famiglie vengono supportate nella formalizzazione dell’iscrizione, nella comunicazione e nella diffusione di modalità e regole di funzionamento dell’istituzione scuola. L'ambiente socialmente variegato induce i coetanei al confronto costruttivo con realtà sociali eterogenee e la presenza di tre indirizzi scolastici agevola i passaggi interni allo stesso Istituto, contenendo la dispersione scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio-culturale degli studenti mette in evidenza carenza di strumenti culturali in grado di rispondere alle attese della scuola, con rischio di dispersione e demotivazione. Vi è difficoltà nell'attuazione di progetti e iniziative didattiche con costo a carico delle famiglie (es. uscite didattiche, viaggi di istruzione, stages linguistici, partecipazione a spettacoli teatrali…) e rallentamenti nelle attività dovuti spesso alla mancanza di strumenti di lavoro. La crescita numericamente costante degli studenti di origine straniera che accedono alla nostra scuola, anche ad anno inoltrato, comporta un aumento della complessità educativa e organizzativa che richiede, da parte di tutti i docenti, maggior flessibilità, interventi personalizzati e costante opera di mediazione tra le famiglie e l’istituzione scolastica. Spesso risulta difficile ricostruire e allineare i percorsi scolastici svolti dagli studenti nei Paesi di origine e le famiglie di recente immigrazione sono reticenti ad accedere all’Istituzione Scolastica per motivazioni legate alla presenza di barriere linguistico e culturali. L’istituzione scolastica necessita di sempre maggiori risorse umane e finanziarie atte ad accompagnare l’effettivo inserimento degli studenti stranieri e a sostenere gli alunni italiani in difficoltà; la numerosità e la complessità delle classi non permettono sempre il pieno raggiungimento degli obiettivi fissati.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
pagina 4
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 5
1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
La provincia di Bergamo ha un sistema industriale solido, l’aeroporto di Orio al Serio collega Bergamo con moltissime città europee e contribuisce alla creazione di opportunità di inserimento lavorativo in particolare per l'indirizzo turistico, mentre la forte vocazione industriale del territorio riesce, anche in tempi di crisi, ad assorbire personale amministrativo. La città capoluogo è sede di Università e di centri culturali che consentono arricchimento delle opportunità formative. Con l’Università si è avviato negli ultimi anni uno stretto rapporto di collaborazione e ricerca che ha dato vita, fra gli altri, alla realizzazione del progetto formativo IFTS “Tecniche per la promozione di prodotti e servizi turistici “. Numerose sono le sinergie fra la nostra istituzione scolastica e gli Enti e le agenzie e aziende del territorio. Con i primi si sviluppano progetti di educazione alla salute, prevenzione, orientamento, cittadinanza attiva…; con le aziende si opera in modo costruttivo per l’alternanza scuola-lavoro degli studenti e la progettualità professionalizzante del curricolo. Una buona rete di servizi alla viabilità collega i comuni della provincia con il capoluogo e consente a studenti, anche lontani, di scegliere il nostro istituto. L’Ente Provincia contribuisce alle spese di mantenimento del servizio.
pagina 6
La situazione politica ed economica dell'ente provinciale ha portato, nel 2011, al blocco dei lavori di ampliamento della Sede Centrale dell’Istituto dopo un anno dal loro inizio. Da allora l’Istituto convive con una situazione strutturale di grave disagio. A questo si è aggiunto che, nel 2013, le classi situate da una decina di anni in una sede distaccata, ben strutturata ed attrezzata, per problemi di razionalizzazione della spesa pubblica, sono state trasferite all’interno di un altro istituto superiore, con ricadute sugli orari, sui tempi e l’organizzazione. In particolare, 14 classi sono coinvolte in una rotazione nell’arco di ogni settimana perché tutti gli studenti possano usufruire dei laboratori e della palestra che si trovano in sede. Queste rotazioni e i passaggi dei docenti da un Istituto all’altro condizionano fortemente l’orario dei docenti e delle classi che non sempre risulta consono allo svolgimento delle attività didattiche. La provenienza e i tempi di percorrenza da casa a scuola della maggior parte degli studenti condizionano la partecipazione ad attività pomeridiane che si prolungano oltre le ore 16,00 e innalzano il numero di ritardi nell’ingresso mattutino degli studenti. Raramente gli studenti e le famiglie conoscono e partecipano alle opportunità formative e culturali della scuola, della città e del territorio.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 7
1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIS03800B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
53.725,00
34.829,00
3.277.867,00
447.052,00
0,00
3.813.473,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
42.375,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.375,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
9.002,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.002,00
PROVINCIA
33.200,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
33.200,00
ALTRI PRIVATI
58.328,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
58.328,00
Istituto:BGIS03800B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,4
0,9
82,8
11,3
0,0
96,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
ALTRI PRIVATI
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 8
1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
24,4
21,3
28,5
36,6
38,6
44,1
39
40,1
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 9
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 39,0 38,0 Totale adeguamento 61,0 62,0
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio è in posizione semi-centrale, piuttosto vicino alla stazione dei treni e degli autobus, ha ampio parcheggio per i dipendenti e per gli studenti. È ben tenuto, rispetta la normativa di sicurezza, anche se le vie di fuga, le uscite e i punti di raccolta hanno dovuto essere adeguati alla presenza del cantiere per l’ampliamento della sede. Vi è un'aula magna (capienza circa cento posti) attrezzata per le conferenze e le videoproiezioni, in cui è presente un'ampia biblioteca. Ogni aula possiede un proprio computer con collegamento ad internet. Un’aula è attrezzata con video proiettore e Lim. I 6 laboratori di informatica sono funzionali e offrono tutti la possibilità di attività multimediali. In particolare tre, i più grandi, con trenta postazioni e alcuni computer Mac, sono stati allestiti grazie all’accesso a un bando regionale rivolto agli Istituti che avevano nella propria offerta formativa i percorsi regionali. L’Istituto è cablato con connettività internet su fibra ottica e la rete wireless è diffusa in ogni spazio. La scuola fa importante affidamento sul contributo volontario delle famiglie (€ 150 pro capite) che nel 2014 è stato corrisposto dal 68% degli studenti. La Provincia, in virtù di una convenzione sottoscritta con la scuola, delega a quest’ultima tutte le attività inerenti le manutenzioni ordinarie e i contratti di utenza telefonica ed elettrica, assegnando ogni anno una somma che tiene conto della complessità e della metratura degli spazi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La nuova struttura, edificata per ampliare la sede dell’ Istituto, si collega direttamente alla zona che corrispondeva all’ingresso principale e all’atrio della scuola. Sono state aperte vie d’accesso provvisorie delimitate da palizzate di legno, che nel corso di questi anni si sono deteriorate. Il vicino cantiere abbandonato costituisce situazione di degrado ed è luogo di spaccio e rifugio di senzatetto. È stato più volte richiesto l’intervento dell’Ente responsabile dell’edificio, ma solo dopo la caduta della palizzata a causa del forte vento e la conseguente diffusione della notizia, la Provincia ha effettuato un primo risanamento del cantiere. A questo si aggiunge l’immagine esterna della struttura (senza giardino, con una parte di edificio incompleto e dismesso, l’entrata stretta e sorretta da pali, il viale d’accesso provvisorio…) che ha condizionato fortemente genitori e studenti nel momento della scelta della scuola superiore. Nel 2011, l’Istituto ha subito un grave episodio di furto con scasso e danneggiamento degli arredi e della strumentazione, con ricadute sulla situazione finanziaria. Il numero di Lim e videoproiettori risulta insufficiente rispetto alle necessità di una didattica laboratoriale ed esperienziale. Altro vincolo è l’assoluta mancanza di spazi dove poter gestire le attività alternative, attività di alfabetizzazione ecc. che attualmente si svolgono nelle aule lasciate libere dalle classi che utilizzano la palestra e i laboratori.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIS03800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIS03800B 49 69,0 22 31,0 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
pagina 10
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 11
1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIS03800B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIS03800B
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
6
12,2
55+ %
N°
19
38,8
Totale %
TOTALE
24
49,0
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
290
2,8
2.456
23,8
4.322
41,9
3.247
31,5
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIS03800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIS03800B 88,1 11,9 100,0
pagina 12
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 13
1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BGIS03800B - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BGIS03800B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 21,1 10 26,3 6 15,8 1.137 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
2.074 21.407 99.999
22,1 25,7 26,3
1.960 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 14
36,8
4.232 35.012 99.999
45,0 42,0 26,3
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 14
1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 15
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 33,9 0 1,2 0 0,6 58,5 64,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 16
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 43 14,6 19,6 7,3 12 24,4 25,4
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a T.D. (31% ) favoriscono un confronto sempre nuovo e costruttivo. Il 49% del personale a T.I. è nella fascia di età superiore a 55 anni, mentre il 38% è nella fascia 45-54. Il dialogo che scaturisce tra i due gruppi è spesso fonte di costruzione di strategie innovative e originali. Incarichi di responsabilità vengono affidati anche ai docenti più giovani. Dall’inizio degli anni 2000 l’Istituto inserisce nella propria offerta formativa i Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, allora sperimentali, ora ordinamentali. L’attività didattica, le modalità di progettazione e la maggior flessibilità che caratterizza gli IeFP hanno permesso, a un buon numero di docenti, di acquisire nel tempo competenze nella didattica laboratoriale, nella progettazione collegiale di unità formative; queste competenze sono state poi trasferite ai percorsi professionale e tecnico. Quasi tutti i docenti hanno una buona competenza informatica, alcuni hanno ottime competenze linguistiche e si adoperano per favorire l’internazionalizzazione dell’Istituto. Tutti i docenti dimostrano grande sensibilità e attenzione nei confronti dei ragazzi, del loro essere persona prima ancora che studente. Il Dirigente scolastico ha incarico effettivo nell’Istituto da sei anni, ha quindi una buona conoscenza della scuola e del contesto; proviene dalla dirigenza di un IC e ha favorito, fra le altre, un’attenzione particolare ai percorsi di continuità fra i due gradi scolastici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero di docenti a tempo determinato comporta delle difficoltà, per esempio, nel condurre progetti pluriennali che richiedono la condivisione di un corpo docente stabile. Inoltre, all'inizio di ogni nuovo anno scolastico si deve ricorrere spesso a risorse provenienti dalle graduatorie di istituto, con dilatazione dei tempi, cambi di docenti ad anno iniziato e sistemazione continua dell’orario che diventa definitivo solo a novembre. Tali difficoltà si ripercuotono sulla progettazione dei consigli di classe e, in primis, sulla conoscenza, la costruzione del clima in classe e il lavoro d’aula. La fase di ambientamento, sia tra colleghi che con le classi, richiede tempo e in una realtà cosi complessa risulta ancora più difficoltosa; per questo si è attuato da quest’anno il progetto “ Orientarsi nel cambiamento” grazie alla disponibilità di una docente dell’ istituto che, su richiesta degli interessati, condivide con tutti i docenti, in particolare i nuovi arrivati, le procedure e le buone pratiche mediante incontri collegiali e uno sportello di ascolto. La concentrazione di docenti di una certa età evidenzia come, non tutti, per motivi di salute e/o personali, siano in grado di reggere adeguatamente i continui cambiamenti e abbiano l’energia vitale per gestire le problematiche educative così complesse e delicate di un’utenza come la nostra, nella società di oggi.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 17
2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
88
69,3
% classe 2
classe 3
113
81,3
% classe 3
classe 4
44
48,9
% classe 4 61
60,4
- Benchmark* BERGAMO
1.745
69,4
1.834
76,9
1.194
60,4
880
53,7
LOMBARDIA
13.070
68,5
12.951
77,2
10.059
66,0
8.517
69,0
Italia
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
14
11,0
% classe 2
classe 3
27
19,4
% classe 3
classe 4
16
17,8
% classe 4 34
33,7
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
536
21,3
556
23,3
421
21,3
379
23,1
4.632
24,3
4.374
26,1
3.817
25,0
3.404
27,6
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
28
58,3
% classe 2
classe 3
37
80,4
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
-
- Benchmark* BERGAMO
3.021
78,4
2.857
84,1
2.712
84,0
2.413
88,9
22.766
69,9
20.507
78,3
19.439
77,8
17.935
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
16
33,3
21
45,7
-
-
BERGAMO
1.088
28,3
1.089
32,1
1.045
LOMBARDIA
9.243
28,4
8.385
32,0
8.085
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
% classe 4 -
-
32,4
869
32,0
32,4
6.714
31,2
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BGIS03800B
61-70 15
71-80 29
81-90 18
91-100 11
Lode 4
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
19,5
37,7
23,4
14,3
5,2
0,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA
229
591
440
181
76
-
15,1
39,0
29,0
11,9
5,0
0,0
1.558
4.734
3.271
1.558
563
3
13,3
40,5
28,0
13,3
4,8
0,0
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
11
8,0
5
3,5
7
7,2
10
9,0
0
0,0
BERGAMO
-
1,4
-
1,3
-
1,7
-
3,6
-
0,6
LOMBARDIA
-
2,9
-
2,6
-
2,3
-
3,5
-
1,6
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
5,9
0
0,0
-
-
-
-
-
-
BERGAMO
-
0,8
-
0,7
-
2,2
-
1,6
-
1,2
LOMBARDIA
-
1,3
-
1,1
-
2,1
-
1,6
-
1,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
9
7,6
% classe 2
classe 3
11
9,5
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
4
3,3
1
0,8
% classe 5 2
1,6
- Benchmark* BERGAMO
77
3,7
75
3,6
18
1,6
12
1,3
4
1,2
723
4,3
342
2,5
207
1,9
79
1,2
25
1,1
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
LOMBARDIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
8
20,0
BERGAMO
112
LOMBARDIA
847 8.583
% classe 2
classe 3
11
29,7
3,3
85
3,0
436
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
-
-
2,8
51
1,9
296
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
-
-
2,2
18
1,6
137
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,8
5
6,3
1,7
99
4,0
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
3
2,4
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3
classe 4
2
2,3
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BERGAMO
58
2,4
48
2,1
18
0,9
9
0,6
1
0,1
603
3,3
300
1,8
172
1,1
81
0,7
50
0,4
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGIS03800B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
6,7
2
4,5
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
176
4,8
117
3,6
66
2,1
31
1,2
12
0,4
1.394
4,5
748
2,9
499
2,0
236
1,1
147
0,7
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’Istituto Professionale la percentuale di non ammessi al termine del 1° anno di corso è lievemente superiore(30%) alla percentuale riscontrata in Lombardia e sul territorio nazionale (percentuale media 20-25%). Questo dato si interpreta in chiave positiva considerato che la percentuale di studenti in ingresso al 1° anno provenienti da altre scuole è ben superiore alla media in Bergamasca/Lombardia/Italia e che il numero di studenti stranieri è altissimo (anche se buona parte di questi è nata in Italia, il loro background familiare è basso). La percentuale di non ammessi al termine del 2° anno di corso ( Istituto Professionale e Istituto Tecnico) è in linea con la percentuale che si registra nelle scuole della Bergamasca, a livello regionale e nazionale, ovvero intorno al 20%. Si nota come la percentuale di studenti in uscita dall’Istituto sia bassissima, ovvero poco sopra l’1%, corrispondente alla metà della percentuale in uscita dalle scuole di Bergamo/Lombardia/Italia. La percentuale di studenti con sospensione di giudizio nell’Istituto Professionale è nettamente inferiore nel 1°, 2° e 3° anno di corso, rispetto alla media in Bergamo, Lombardia o sul territorio nazionale. La percentuale di studenti che conseguono ottimi voti all’Esame di Stato, ovvero oltre 80/100 è allineata a quella provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti in entrata al 1° anno provenienti da altre è scuole, è molto elevata (20%) rispetto ad una media del 3% in provincia, in regione e sul territorio nazionale (5%) e ciò condiziona fortemente gli esiti degli studenti del biennio. Le percentuali più alte di studenti non ammessi alle classi successive si registrano al termine del 3° anno (circa la metà) e al 4° anno (circa il 40%). Questa situazione trova ragione nel numero di studenti frequentanti i percorsi IeFP che, superati gli esami di Qualifica Regionale del 3° anno, si iscrivono al 4° anno dell’Istituto Professionale. Anche la percentuale di studenti con sospensione di giudizio nell’Istituto Professionale aumenta al 4° anno, rispetto alla media in Bergamo, Lombardia o sul territorio nazionale, e si riconduce alla stesso motivo. La percentuale di studenti con sospensione di giudizio nell’Istituto Tecnico è superiore in particolar modo al 2° anno di corso, rispetto alla media in Bergamo, Lombardia o sul territorio nazionale. Rilevante a tal proposito è sicuramente l’alta percentuale di studenti in ingresso inseriti nel corso del 2° anno, corrispondente al 30% circa mentre il dato percentuale in Bergamo/Lombardia/Italia è intorno al 2%. Quasi il 60% degli studenti dell’intero Istituto è compreso in una fascia di voto conseguito all’Esame di Stato non superiore a 70/100 mentre il dato in Bergamo, Lombardia e Italia è compreso nella fascia 4045%.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percentuale di non ammessi al termine del 1° anno di corso, in particolare per quanto riguarda l’Istituto Tecnico, è superiore alla percentuale rilevata in Bergamo, Lombardia e sul territorio nazionale (oltre 40%) perché abbiamo un numero alto di ingressi di studenti provenienti da altre scuole dopo uno o più insuccessi scolastici. Sono studenti da recuperare sul piano della motivazione e degli apprendimenti. Per questo motivo, nel biennio molti degli investimenti della scuola si attuano attraverso una ricca progettualità trasversale e attività di recupero dei prerequisiti attraverso la didattica laboratoriale che vede lo studente protagonista nel proprio processo di apprendimento, ma necessita di tempi più lunghi per l’apprendimento di abilità e conoscenze. Andrebbero perciò considerati gli esiti su una distanza più lunga. Per quanto riguarda il successo formativo per gli studenti nel passaggio dal 3° anno IeFP al 4° anno dell'Istituto Professionale si evidenzia che i corsi di allineamento/recupero organizzati dalla scuola dopo la qualifica regionale non sono sufficienti a colmare il “gap” fra i due percorsi di studio, non tanto per quanto riguarda le competenze professionali, quanto per le conoscenze dell’ area generale. Anche per questo stiamo cercando di estendere con incisività maggiore, sul percorso professionale, l’apprendimento per competenze e il lavoro per progetti.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIS03800B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 4,0
ITALIA
53,5
49,2
BGIS03800B
57,4
BGRC03801A
52,9
n/a
n/a
n/a
n/a
40,8
n/a
n/a
n/a
BGTD03801N
67,5
n/a
n/a
n/a
n/a
48,9
n/a
n/a
n/a
70,0
68,5
Punt. ESCS (*)
43,1
63,1
4,4
55,1
52,7
n/a n/a 48,9
Tecnico
67,4
7,5
48,9
3,2
BGTD03801N II P
69,1
11,9
48,3
4,7
BGTD03801N II Q
65,5
1,9
49,6
0,9
58,2
56,7
51,9
40,3
39,6
37,7
Professionale
55,5
4,1
42,9
5,4
BGRC03801A II A
52,4
-0,7
41,9
4,0
BGRC03801A II B
57,2
9,1
41,6
6,5
BGRC03801A II D
57,6
6,0
46,2
9,2
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGTD03801N II P
0
2
5
10
5
2
9
6
1
4
BGTD03801N II Q
0
2
8
10
1
1
9
5
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIS03800B
0,0
9,3
30,2
46,5
14,0
7,0
41,9
25,6
11,6
14,0
Lombardia
5,3
12,8
24,2
31,7
26,1
7,9
23,0
19,5
14,7
34,9
Nord ovest
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGRC03801A II A
0
6
6
6
3
2
3
7
3
6
BGRC03801A II B
1
1
5
8
6
1
6
3
6
5
BGRC03801A II D
0
1
1
9
3
0
0
7
1
6
% studenti Livello 1 BGIS03800B
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,8
14,3
21,4
41,1
21,4
5,4
16,1
30,4
17,9
30,4
Lombardia
10,3
16,3
17,3
19,2
36,9
11,7
20,6
27,4
17,8
22,6
Nord ovest
12,8
18,9
16,1
18,3
34,0
13,3
23,1
25,6
17,5
20,5
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BGIS03800B - Tecnico 4,1 95,9 0,5 99,5 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BGIS03800B 41,5 58,5 4,0 96,0 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto nel corso degli anni ha curato una preparazione (formazione docenti, processi di autovalutazione programmazione condivisa, unità formative pluridisciplinari, ecc…) che porta l’indirizzo IP ad emergere rispetto ad istituti con pari caratteristiche, della Lombardia e dell’Italia, sia per le competenze d’Italiano che per quelle di Matematica. Per le classi del Tecnico i dati Invalsi riferiti al 2014 ci riportano una situazione, sia per italiano che per matematica, significativamente superiore alla media delle scuole italiane con lo stesso background familiare, ma ancora inferiore alla media delle scuole della Lombardia, ad eccezione di una delle due classi, i cui risultati in italiano sono in linea con quelli delle scuole della Lombardia, con lo stesso background familiare. Gli esiti sono sempre stati restituiti dall’ente valutatore, quindi ritenuti attendibili al netto del cheating.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo la Riforma della scuola superiore il nostro Istituto, per non disperdere le competenze e la professionalità di molti docenti nel settore turistico, ha presentato alla Provincia la richiesta di ampliamento dell’Offerta Formativa con il percorso di Istruzione Tecnica, Settore Economico, Indirizzo Turistico. L’Assessorato Istruzione ha condiviso la richiesta e l’ha inserita nel Piano Formativo Provinciale dall’ anno 2012/13. Se analizziamo i risultati prove Invalsi delle classi IT rileviamo che le competenze in Matematica risultano molto al di sotto della media della Lombardia e non raggiungono, per poco, il target nazionale; le competenze in Italiano superano la media nazionale, ma risultano essere al di sotto della percentuale della Lombardia. Le classi seconde dei percorsi di IeFP vengono analizzate ed inglobate dall’Invalsi nella restituzione dei dati relativi al Professionale. È noto come il livello di base degli studenti dei corsi regionali sia generalmente basso. L’utenza che li caratterizza è, per la maggior parte, costituita da alunni stranieri, spesso neo arrivati in Italia o alunni provenienti da plurimi insuccessi scolastici che vanno accolti e rimotivati, prima che si possano avere risultati di apprendimento positivi. Molti studenti provengono da realtà sociali disagiate che non consentono loro neppure l’acquisto degli strumenti essenziali, molti di loro svolgono lavori pomeridiani, serali e/o nel week.end per contribuire al bilancio familiare.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio non deriva dalla semplice lettura dei valori numerici forniti dagli indicatori delle prove Invalsi, ma dall’interpretazione degli stessi e dalla riflessione che ne scaturisce. Per quanto riguarda l’indirizzo IP i risultati sono più che soddisfacenti e si sono confermati negli anni. Per quanto riguarda l’Istituto Tecnico i risultati, non ancora in linea con la media della Lombardia, trovano giustificazione nel fatto che molti fra gli studenti iscritti all’istruzione tecnica (il 50% circa in classe prima) provengono da altri Istituti della città o paesi limitrofi, dove hanno sperimentato uno o più insuccessi scolastici e quindi la grande fatica del passaggio fra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado. Gli esiti delle seconde classi dei percorsi regionali d’Istruzione e Formazione Professionale, nel test INVALSI, sono restituiti all’interno della panoramica degli esiti dell’istituto Professionale. Non sembra opportuno mettere a confronto gli esiti degli IeFP con quelli degli Istituti Professionali, perché l’utenza, la motivazione allo studio degli studenti e il processo di insegnamento/apprendimento, si differenziano notevolmente; sarebbe auspicabile tenere conto delle peculiarità dei percorsi regionali, soprattutto in termini di proposta metodologico/didattica . La Mission della scuola, nel biennio, si focalizza necessariamente sulla relazione e il rispetto delle regole, la consapevolezza dei propri talenti e il recupero dell’autostima, la ri-motivazione all’apprendimento e il successo formativo. Le prove Invalsi vanno a testare gli esiti degli studenti in una fase ancora iniziale del lavoro della nostra scuola, che dà poi conferme in termini di tempo più lunghi.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella costruzione del Piano dell'Offerta Formativa l’ISIS GALLI si è ispirato a diversi principi, fra cui : • l’educazione alla cittadinanza • la responsabilità in tutti i processi autonomamente attivati con il coinvolgimento di tutte le sue componenti e altri, più specifici e caratterizzanti il nostro Istituto, identificabili nelle seguenti tre caratteristiche fondanti, che costituiscono la Vision di Istituto: • sviluppo in tutti gli attori sulla scena dell'istituto del senso di comunità scolastica dell'istituto • sviluppo in tutti gli studenti della capacità di autonomia e di organizzazione professionale • accentuazione dell’appartenenza all’istituto Si comprende quindi con quanta intensità, partecipazione e investimento di risorse umane e finanziarie la nostra scuola si faccia promotrice di azioni, progetti, iniziative volti a costruire, consolidare e implementare le competenze di cittadinanza negli studenti. Queste vengono valutate attraverso criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di condotta e della valutazione delle competenze generali dell’attività di alternanza. Le competenze di cittadinanza sono inoltre oggetto di osservazione attenta da parte dei docenti in ogni contesto di apprendimento meno strutturato rispetto all’attività didattica in classe (es nelle attività di laboratori, di volontariato, nelle uscite didattiche). Al termine del percorso di studi gli alunni dimostrano, in generale, piena acquisizione di queste competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora i risultati dei progetti in termini di gradimento agli alunni, ai docenti e alle famiglie, ma non ha ancora messo a punto strumenti condivisi che misurino la ricaduta dei progetti individuati dal collegio docenti e/o dai singoli consigli di classe. Considerato che le competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria sono trasversali ai diversi assi culturali ed appurata la difficoltà nel circoscrivere l’acquisizione di tali competenze a singole aree e/o discipline, si è consapevoli di dover strutturare alcuni strumenti condivisi per la registrazione dei risultati raggiunti. almeno durante il lavoro didattico delle unità pluridisciplnari. Questo non è stato sempre possibile per la complessità dell’Istituto e il numero incisivo di docenti a tempo determinato che ogni anno si inseriscono nel lavoro collegiale e all’interno dei vari consigli di classe. Si sottolinea che la maggiore difficoltà si incontra nei percorsi regionali (IeFP), soprattutto in classe prima, quando il contesto socio-culturale basso risulta pure privo delle più basilari regole della convivenza civile. Nelle classi in questione l’iter di condivisione delle regole e il raggiungimento delle competenze chiave è più lento per i ragazzi e non può prescindere da uno sforzo da parte di tutti i docenti del CdC, da una reale collegialità, dove i comportamenti degli adulti educatori vengono esplicitati chiaramente, condivisi e attualizzati con coerenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 28
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Mission dell’Istituto contempla chiaramente il raggiungimento degli obiettivi chiave di cittadinanza da parte degli alunni. Appare chiaro dunque l’impegno dell’Istituto nell’attuazione di progetti che abbraccino la sfera della conoscenza del sé e che sfocino verso azioni condivise. Alcuni anni fa si è evidenziata una forte fatica educativa, in particolare nelle classi del biennio, fatica che non si è completamente risolta, ma che è andata diminuendo in questi ultimissimi anni grazie all’attenzione dei docenti, al coinvolgimento e alla collaborazione con la famiglia, al forte investimento di energie umane e di risorse finanziarie nell’impianto progettuale dell’Istituto, che ha come obiettivo generale la creazione di un clima di benessere e la valorizzazione dei “talenti “. Molti risultati sono stati raggiunti a giudicare dal diminuito numero di piccoli furti nelle classi, dall’uso meno frequente di procedimenti disciplinari, dal coinvolgimento maggiore, più consapevole e costruttivo, degli studenti nelle attività dell’Istituto, durante le riunioni degli organi collegiali, nei laboratori opzionali… Nelle classi prime è necessario sempre uno sforzo forte e costante da parte del Consiglio di Classe, che talvolta mette in atto comportamenti non efficaci se non vi sono tempi sufficienti per il confronto e una conoscenza consolidata. Le competenze di cittadinanza sono oggetto di osservazione attenta e costante da parte dei docenti; si osservano i comportamenti, le relazioni, la modalità di lavoro dentro e fuori la scuola. Vi è inoltre il confronto con gli specialisti di alcuni progetti, i tutor aziendali e le persone che i ragazzi incontrano fuori dalla scuola per progetti opzionali, organizzati dalla scuola. È opportuno predisporre strumenti per la registrazione, misurazione e valutazione delle competenze di cittadinanza più agili, snelli, condivisi e utilizzati da tutti i docenti, oltre ai descrittori inseriti nella scheda comportamentale.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGIS03800B BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
25,0 54,0 54,3 50,5
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area BGIS03800B
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
40,0
10,0
50,0
50,0
25,0
25,0
BERGAMO
55,2
24,1
20,7
61,2
22,3
16,5
LOMBARDIA
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area BGIS03800B
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
40,0
10,0
50,0
25,0
25,0
50,0
BERGAMO
47,8
17,8
34,4
61,5
11,2
27,3
LOMBARDIA
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIS03800B BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 28 46,7 32 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 53,3 31,4 33,4 29,6
60 8.733 79.306 491.841
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIS03800B - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 18 66,7 18 58,1 5.370 42.527 276.676
91,3 91,0 90,9
1.939 15.752 93.486
72,9 70,7 76,9
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 33
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGIS03800B istituto professionale
7 25
8 9
9 5
10 2
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
61,0
22,0
12,2
4,9
0,0
0,0
- Benchmark* BERGAMO
831
526
177
27
3
1
53,1
33,6
11,3
1,7
0,2
0,1
6.387
3.968
1.143
227
20
2
54,4
33,8
9,7
1,9
0,2
0,0
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
LOMBARDI A ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGIS03800B istituto tecnico
7
8
13
15
9 4
10 -
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
40,6
46,9
12,5
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA
834
1.257
931
423
57
18
23,7
35,7
26,4
12,0
1,6
0,5
7.161
9.684
6.414
2.590
366
76
27,2
36,8
24,4
9,9
1,4
0,3
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGIS03800B 92 74 80,4 81 64 79,0 85 60 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
70,6 40,4 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGIS038 00B
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,5
27,0
31,1
20,3
8,1
0,0
12,5
35,9
26,6
12,5
12,5
0,0
5,0
50,0
25,0
16,7
3,3
0,0
BERGA MO
14,1
25,6
24,4
23,8
12,1
0,0
14,5
28,4
25,1
19,8
12,2
0,0
13,3
26,4
28,6
23,7
8,0
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,3
38,7
10,8
19,9
BERGAM O
6,1
37,3
7,4
LOMBAR DIA
5,7
38,7
ITALIA
6,9
42,3
BGIS0380 0B
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,3
2,3
36,3
13,5
22,8
21,7
27,4
5,7
38,1
6,9
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,1
4,8
37,7
6,2
15,1
36,3
19,8
29,5
4,6
42,6
5,5
18,4
28,8
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGIS03800B 0,0 11,8 88,2 0,6 5,3 94,2 2,7 8,9 88,4 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS03800B - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
45,2 41,6 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS03800B - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
51,8 42,5 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGIS03800B - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
50,0 37,8 44,1 48,9
pagina 35
Istituto: BGIS03800B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,3 7,0 15,6 2,2 1,6 2,2 18,3 17,4 13,9
7,1 7,8 13,5
12,2 13,0 8,6
8,0 6,6 7,0
3,9 3,0 2,9
8,8 8,7 14,5
11,8 11,4 7,7
8,3 6,6 6,8
3,4 2,6 2,8
8,2 9,8 15,5
11,5 10,3 7,1
8,0 7,1 7,2
4,8 2,9 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
7,6 7,2 5,6
Istituto: BGIS03800B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,8 8,2 11,0 1,4 0,7 0,0 18,8 17,7 12,7
0,0
8,8 6,8 5,8
Istituto: BGIS03800B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 29,4 7,6 9,4 1,2 0,0 0,6 17,6 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
10,7 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
L’attività di alternanza Scuola/Lavoro ha avuto il merito di inserire gli alunni nel mondo del lavoro e ha offerto loro la possibilità di acquisire conoscenze e competenze utili per l’orientamento e il futuro lavorativo. I nostri studenti, anche quelli poco coinvolti nello studio, si inseriscono in azienda, collaborano con maturità e responsabilità, evidenziando competenze che dentro la scuola faticano a far emergere. Si è costruita una solida partnership con Camera di Commercio di Bergamo, Ufficio Scolastico Regionale, Enti e Associazioni del territorio. Molti sono i casi in cui il tirocinante, conclusa la propria formazione scolastica, continua ad avere rapporti con l'azienda e ottiene, poi, il contratto di lavoro. Un successo a distanza è da considerare il passaggio nelle classi quarte IP di molti studenti del corso regionale per operatore amministrativo e la prosecuzione del percorso di studi, in classe quarta, per gli operatori turistici con l’obiettivo del conseguimento del diploma regionale. L’istituto mette in campo risorse, per l’orientamento degli studenti e il loro riallineamento nella prosecuzione del percorso di studio. L’attivazione del corsi IFTS nell’ambito turistico offre agli studenti che hanno conseguito il diploma regionale la possibilità di consolidare gli apprendimenti e approfondire i rapporti con il mondo del lavoro. Gli studenti che intraprendono gli studi universitari sono motivati e, generalmente, concludono il percorso con successo.
pagina 36
La poca inclinazione degli studenti degli istituti professionali a intraprendere studi post- diploma e il sentimento di precarietà che interessa gli studenti e le famiglie, amplificato, in questi ultimi anni dalla crisi economica, influisce notevolmente sull’orientamento, al termine della classe quinta. Oltre alle difficoltà economiche, è anche la manifestata sfiducia nei confronti di un titolo di studi, la laurea, che non assicura più, come un tempo, sicure prospettive di lavoro e di guadagno, e una maggior considerazione sociale rispetto al diploma. Il bisogno di trovare subito un lavoro allontana gli ex allievi dal desiderio di ampliare le proprie conoscenze accademiche; sempre più spesso, questa ricerca risulta vana e porta alcuni di loro ad iscriversi a corsi post diploma. Fino a qualche anno fa, gli studenti usciti dal percorso professionale trovavano lavoro entro il primo anno dopo il diploma, molti addirittura iniziavano a collaborare con le aziende e gli studi professionali già durante gli ultimi due anni di scuola in seguito ai contatti creatisi durante l’esperienza di alternanza scuola/lavoro. L’Istituto, da alcuni anni, raccoglie dati relativi al percorso dei propri studenti diplomati, ma il monitoraggio non è ancora a regime, non raggiunge tutti gli studenti e non si è ancora individuata una modalità efficace per ottenere il riscontro da parte di tutti gli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dopo il conseguimento del diploma di Istituto Professionale alcuni studenti proseguono il percorso di studio, sono i più motivati e in genere terminano l’università con successo e nei tempi. Altri si orientano direttamente verso il mercato del lavoro, iniziando la ricerca di un’occupazione. Negli ultimi anni si registra un maggior interesse per i corsi di specializzazione post-diploma, grazie a un’informazione più capillare e a un orientamento più efficace. Molti fra gli alunni che terminano i corsi regionali proseguono il percorso scolastico sostenendo esami integrativi per l’accesso alla quarta classe dell’indirizzo IP e conseguono il diploma con discreto successo. La maggioranza degli studenti che consegue la qualifica nel percorso turistico accede al quarto anno per il conseguimento del diploma. Un buon numero di questi studenti (più della metà) quest’anno si è iscritto al corso IFTS Turistico. Questi sono gli effetti di una maggiore attenzione verso l’orientamento in uscita, in particolare degli studenti che conseguono la qualifica regionale. Non abbiamo ancora dati per l’indirizzo del Tecnico Turistico perché attivato da tre anni. Si è consapevoli che vanno affinate e sistematizzate le modalità di raccolta e registrazione degli esiti a lunga distanza.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15 16,5 Medio - basso grado di 0 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35 36,4 Alto grado di presenza 50 43
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36 33,3 Alto grado di presenza 52 37,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIS03800B - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85
80,2
69,9
Si
80
79,3
68,3
Si
80
77,7
67,2
Si
85
75,2
64,8
Si
80
76
66,1
Si
60
54,5
52,4
Si
60
75,2
72,8
Si
35
28,1
37,8
No
20
9,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIS03800B - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88
72,8
71,4
Si
84
75,4
70,6
Si
84
76,4
70,6
Si
84
73,3
68
Si
84
72,3
67,4
Si
52
46,2
49,6
Si
68
70,3
72
Si
28
23,1
26
No
20
11,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’essenza didattica del Piano dell’Offerta Formativa è il curricolo, organizzato dai docenti nel rispetto degli orientamenti e dei vincoli posti dalle riforme che da anni si susseguono nell’ambito della pubblica istruzione. Alla sua elaborazione, l’istituto, dedica incontri, per la formazione dei docenti, neo arrivati e non, e per la formulazione del curricolo e della programmazione. Si guarda all’educazione e alla formazione degli studenti come ad un percorso complesso che coinvolge l’aspetto culturale senza tralasciare l’ambito dell’orientamento dello studente. Il contesto sociale in cui si opera diventa protagonista al pari dello studente stesso, perché si impara confrontandosi con gli altri, che siano adulti o pari, con tutte le loro peculiarità. Così ci si propone di portare il giovane alla presa di coscienza progressiva delle proprie e delle altrui specificità. Fondamentale l’integrazione tra curricoli e risorse; il contributo di un’adeguata strumentazione favorisce il contatto con il patrimonio culturale della società in cui si vive e porta alla consapevolezza delle proprie capacità. Il percorso didattico, finalizzato all’alfabetizzazione linguistico-letteraria, storicogeografica-sociale, matematico-scientifica-tecnologica, artistico-creativa, è fortemente intrecciato con quello delle relazioni, che interessa l’area emotivo-affettiva, la comunicazione sociale ed i vissuti valoriali presenti nella comunità scolastica.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Questo è quanto dichiarato nel Pof e ripetutamente richiamato ogni anno scolastico, nelle varie situazioni di programmazione. Di fatto, talvolta, c’è una certa difficoltà ad applicare pienamente, all’interno di ogni Cdc e da parte di tutti i docenti, l’assunto sopra esplicitato. Nelle situazioni di difficoltà si evidenziano due prospettive: a ) quella dei docenti a tempo determinato che faticano a comprendere la complessità, il senso dell’“impianto progettuale” e le connessioni con l’ampiamento dell’offerta formativa; b) quella dei docenti che, per formazione e per cultura, rimangono più legati a un impianto disciplinare e che vivono molte delle situazioni di ampliamento dell’offerta formativa come sottrazione di tempo necessario al lavoro di insegnamentoapprendimento disciplinare. La comunicazione a livello di Cdc, a causa della quantità di argomenti da affrontare, talvolta non permette una sufficiente interazione e chiarezza fra docenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 10 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 35 34,7 Alto grado di presenza 55 42,1
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 12 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 40 36,9 Alto grado di presenza 48 36,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BGIS03800B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
95
90,1
83,7
Si
95
88,4
72,9
Si
85
69,4
63,8
Si
100
95
92,9
No
55
53,7
45,2
Si
85
86,8
88,7
Si
60
55,4
62,3
Si
45
38,8
48,4
No
30
14
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:BGIS03800B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
96
87,7
85,3
Si
88
87,7
71,7
Si
80
67,7
65,2
Si
96
94,4
94,6
No
56
51,8
45,8
Si
88
85,6
89,5
Si
52
50,3
58,9
Si
44
37,9
48,8
No
28
12,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è articolato in dipartimenti disciplinari. Si è riconosciuta, da anni, l’opportunità di una elaborazione dei curricoli da condividere collegialmente. La programmazione si propone di costruire e valutare le competenze degli studenti. La condivisione permette il confronto delle diverse esperienze. Per molti docenti questo metodo è consolidato, malgrado ciò, ogni anno si lavora sull’ottimizzazione della progettualità, coinvolgendo anche coloro i quali fanno fatica a costruire tale percorso perché neo arrivati. Si tratta di incontri formativi che l’istituto mette in atto con le proprie risorse, umane ed economiche. Negli incontri, oltre alle strategie programmatiche, si affrontano anche i contenuti, attraverso la costruzione delle UF(unità formative), UF pluridisciplinari (almeno due per quadrimestre), prove parallele in uscita (Prove simulate per gli Esami di Stato). Molta attenzione si dedica al Progetto Accoglienza classi prime, che coinvolge tutti gli ambiti disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano dei contenuti e dei principi didattici che devono sottostare all’elaborazione dei curricoli, fa ancora fatica ad affermarsi il tema dell’interdisciplinarità e della trasversalità dei saperi. L’ampliamento dell’offerta formativa viene vissuto da alcuni come un impedimento al processo di insegnamentoapprendimento della propria disciplina. La rigidezza dell’organizzazione oraria della proposta formativa e il numero dei docenti che suddividono il proprio orario su più scuole, costituiscono “freno” alle iniziative/progetti/uscite didattiche messe in campo per un apprendimento basato sulla didattica laboratoriale. Non ultimo, la carenza di spazi di cui soffre l’Istituto, la suddivisione delle classi su due plessi e la rotazione delle classi negli spazi comportano forti vincoli. I tempi per la programmazione nei dipartimenti e nei consigli di classe sono assolutamente insufficienti a reggere una logica che non è più individuale e disciplinare, ma collegiale e trasversale. Nella programmazione disciplinare il docente predisponeva, singolarmente o con i colleghi della disciplina, obiettivi, tempi e modalità che scandivano il suo insegnamento, dove al centro c’era il curricolo e il processo di insegnamento; spostando l’ottica, mettendo al centro lo studente e l’apprendimento, il docente non può progettare da solo, e ha bisogno di tempi adeguati per il lavoro di gruppo con i colleghi che interagiscono con gli stessi studenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 28,1 Prove svolte in 1 o 2 45 24 discipline Prove svolte in 3 o più 35 47,9 discipline
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24 28,2
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
20
20,5
15,6
56
51,3
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 63,6 Prove svolte in 1 o 2 20 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 24,8 discipline
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32 58,5
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
36
20
12,7
32
21,5
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 54,5 Prove svolte in 1 o 2 25 15,7 discipline Prove svolte in 3 o più 15 29,8 discipline
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 54,4
Riferimento Nazionale % 62,6
40
20,5
13,8
16
25,1
23,6
Situazione della scuola: BGIS03800B
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo vengono valutati dai docenti con criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. Essi sono formalizzati nelle UF pluridisciplinari predisposte da ogni CDC o per classi parallele. Questi criteri, specifici degli IeFP, vengono utilizzati anche nel Tecnico e nel Professionale, almeno due volte all'anno. Le simulazioni delle prove d'esame sono una consuetudine per le classi terminali dei tre indirizzi, così come le UF trasversali e professionalizzanti. La costruzione delle prove per la valutazione diagnostica, formativa e sommativa degli apprendimenti disciplinari e trasversali prevede criteri comuni di valutazione che vengono predisposti tenendo conto di indicatori specifici per la misurazione dei diversi step di sviluppo delle competenze/abilità. Oltre alla valutazione di conoscenze e abilità si è sempre messa in evidenza la necessità di far maturare negli studenti le competenze necessarie allo svolgimento di compiti reali. Queste prove di valutazioni autentiche, che prevedono rubriche di valutazione sono riscontrabili nelle attività intra ed extra scolastiche: alternanza scuola/lavoro, learning week, impresa simulata tramite piattaforma e.twinning.....) e nella partecipazione attiva a proposte del territorio (le giornate del Fai con i nostri studenti presenti in qualità di guide turistiche-predisposizione di guide e dépliant -allestimenti di stand fieristici…).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà incontrate sono legate soprattutto a quei CdC che non hanno un corpo docente stabile. Ciò provoca una continua ripresa delle stesse procedure, già messe in atto nel nostro Istituto, per mettere i nuovi docenti in grado di lavorare in modo laboratoriale anche nel momento tanto delicato della valutazione. Non tutti i CdC sono sempre disponibili a farsi carico di un lavoro di predisposizione di prove interdisciplinari che devono per forza bandire lo sviluppo cronologico di ogni singola disciplina. La rotazione delle classi su due sedi di cui una priva di laboratori, rallenta fortemente le attività didattiche indispensabili allo sviluppo delle UF. Alcuni docenti valutano l'apprendimento delle singole nozioni, mentre il nostro Istituto ha, da tempo, focalizzato la valutazione sull'accertamento della prestazione ovvero la capacità di generalizzare, trasferire ed utilizzare le conoscenze acquisite a contesti reali di vita quotidiana o professionale.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La progettazione disciplinare è comune e condivisa e avviene per classi parallele, per tutti gli indirizzi, definita da format costruiti all’interno dei dipartimenti. I docenti la condividono e la utilizzano confrontandosi, soprattutto ad inizio anno scolastico, in maniera formale e informale. Fino a prima della Riforma, la scuola utilizzava prove strutturate comuni per classi parallele; attualmente si evidenzia che i tempi istituzionali (lavoro dei CdiC e 40 h di non insegnamento) sono totalmente insufficienti per la didattica per competenze, con ciò che questa comporta, in termini di impegno collegiale, nella fase di progettazione e valutazione. Si prevedono comunque UF pluridisciplinari, due per ogni classe, che vengono concordate, nei contenuti e nei tempi, dai CDC. Anche se pochi, vi sono docenti curricolari che hanno prevalentemente un’ottica disciplinare e dimostrano poca flessibilità e sinergia. La difficoltà incontrate sono legate soprattutto ai CdC che non hanno un corpo docente stabile. Ciò provoca una continua ripresa delle procedure già consolidate nell’Istituto. La mancanza di spazi e la rotazione delle classi su due sedi di cui una priva di laboratori, rallenta fortemente le attività indispensabili allo sviluppo delle unità formative e al lavoro per competenze.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85 61,2 Orario ridotto 0 10,7 Orario flessibile 15 28,1
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: BGIS03800B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84 62,6 Orario ridotto 0 10,8 Orario flessibile 16 26,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BGIS03800B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS03800B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
81,8
89,1
Si
45,0
47,9
36,5
No
0,0
1,7
3,8
No
10,0
9,9
11,0
No
0,0
9,1
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BGIS03800B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS03800B modalità) modalità) modalità) Si
100,0
94,4
93,7
Si
56,0
46,2
39,4
No
0,0
1,0
3,1
No
12,0
8,2
8,7
No
0,0
2,1
2,6
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BGIS03800B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS03800B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85
86
84,5
Si
95
94,2
83,7
No
0
1,7
5,2
No
10
5,8
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BGIS03800B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIS03800B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92
93,8
91,4
Si
92
89,7
83,4
No
0
3,1
4,4
No
8
3,1
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
Per garantire una migliore funzionalità dell’Istituto, ogni anno, vengono individuati: •i Collaboratori del Dirigente Scolastico, uno dei quali con la funzione di sostituzione del Dirigente scolastico, in caso di assenza •i Responsabili di progetto •le Funzioni Strumentali al POF •Gruppi di lavoro con il compito di progettare, attuare, verificare le attività e gli interventi di miglioramento del servizio educativo •I Responsabili dei dipartimenti Queste figure professionali, con diversi incarichi e responsabilità, hanno il compito di: •collaborare col Dirigente Scolastico nel conseguimento degli obiettivi stabiliti dal POF •contribuire alla gestione ed al coordinamento organizzativo e didattico delle attività •formulare al Dirigente Scolastico suggerimenti e proposte •fornire consulenze specifiche nei diversi settori d'intervento Le proposte progettuali per l’Istituto sono predisposte e deliberate a maggio, sulla base degli esiti dei monitoraggi effettuati. I progetti e le attività laboratoriali sono organizzati per fasce di classi, rivolti allo studente, alcuni riguardano la sfera affettivo-emotiva, altri il consolidamento delle competenze professionali. Vi sono progetti estendibili, con le dovute differenze, ai genitori e ai docenti; la maggioranza dei progetti si svolge in orario curricolare, quelli opzionali, si svolgono in orario extracurricolare e costituiscono ampliamento del tempo- scuola.
pagina 50
La struttura oraria della scuola italiana non favorisce l’apprendimento per competenze, sarebbe necessaria una maggiore flessibilità e l’Istituto dovrebbe avere un corpo docente più stabile e non dovrebbero esserci docenti in condivisione con altri istituti. La metà degli studenti non ha l’opportunità di fruire degli spazi laboratoriali per tutto l’arco della settimana poiché l’Istituto è dislocato su due sedi, una delle quali priva di laboratori. Si attua una rotazione settimanale degli studenti del triennio sulle due sedi. Nella sede centrale, oltre alle aule e ai laboratori, non vi sono altri spazi per attività di alfabetizzazione, divisione della classe-bilingue nelle ore di L2, attività alternativa ecc. ,per questo alcune classi ruotano nella settimana su aule lasciate libere da classi che utilizzano in quell’ora la palestra o i laboratori . Non tutti gli studenti frequentano le attività laboratoriali in tempo extrascolastico per problemi logistici (esigenze di trasporto degli alunni, alcuni dei quali risiedono in comuni lontani dal capoluogo e non sufficientemente serviti dai mezzi pubblici ; impegni pomeridiani: sport o lavoro) oppure perché la comunicazione interna relativa a queste proposte non è sufficientemente curata. Altro aspetto di difficoltà sono le scarse risorse per riconoscere adeguatamente i docenti che, in orario extracurricolare, organizzano e gestiscono le attività laboratoriali e di peereducation
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La riforma degli Istituti Professionali e Tecnici, con il laboratorio come metodologia di apprendimento e la pedagogia del progetto come pratica educativa, ha trovato nel nostro istituto delle sperimentazioni/esperienze già in atto, questo per due motivi fondamentali : 1) la caratteristica dell’utenza che andava sostenuta e rimotivata, pena l’abbandono scolastico da parte della maggior parte dei ragazzi; 2) la presenza, nell’offerta formativa dell’Istituto, dei percorsi di IeFP fin dai primi anni 2000. Ciò ha portato la scuola a sviluppare una serie di competenze rispetto al curricolo, alla progettazione, alla metodologia e predisposizione del setting didattico, alla cura del clima relazionale. Tali competenze si sono ora affinate e diffuse. In classe, le attività vengono svolte limitando al massimo la lezione frontale e promuovendo attività laboratoriali, previste ed inserite ad inizio anno. Da diversi anni alcune classi del triennio accedono alla piattaforma e-Twinnig che permette il diretto confronto con diverse realtà didattiche europee. Numerose sono state le learning-week, proposte. La learning situation appare, soprattutto nel contesto dei percorsi Regionali, la strategia più adeguata al raggiungimento delle competenze. L’Istituto partecipa attivamente anche a tutte le proposte del territorio in cui gli alunni mettono in campo il bagaglio di competenze acquisito a scuola.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno della didattica in aula, seppure si può apprezzare la capacità organizzativa degli insegnanti che si spendono nella creazione di learning situation o di attività laboratoriali, va evidenziata la mancanza di strumenti tecnologici a disposizione di ciascuna classe. La disponibilità dei laboratori non sempre riesce a ricoprire tutte le esigenze presenti. Sarebbe necessario diffondere in maniera capillare la tecnologia. In varie situazioni si ripropongono metodologie didattiche di tipo tradizionale e trasmissivo. Tali metodologie risultano difficili da scardinare perché nell’attuale situazione degli spazi, rotazione nelle aule, carenza di tecnologia, tempi rigidi, è richiesto al docente un impegno forte nella predisposizione anche solo del setting didattico. Non vi sono risorse economiche per riconoscere degli incentivi a chi fa innovazione nella scuola. Per quanto riguarda soggiorni all’estero, scambi culturali e tutte le attività che richiedono un contributo significativo da parte delle famiglie, spesso ci si scontra con la mancanza di disponibilità economica che compromette l’attuazione di tali iniziative a cui la scuola non può contribuire per mancanza di fondi.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIS03800B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % 100 n.d. n.d. 40,6 44,9 n.d. 24,2 28,7 n.d. 44,3 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIS03800B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % 100 n.d. n.d. 54,7 53,1 n.d. 28,4 36,7 n.d. 36 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGIS03800B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,9 41,8 43,5 Azioni costruttive 33 30,1 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 33 32,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIS03800B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 33 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 38,7 39,4 38,4
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 52
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BGIS03800B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B %
Riferimento Nazionale %
2,26
5,1
4,9
4,2
2,72
4,4
3,5
3,4
0
2,9
2,2
2,3
0
2,4
1,7
1,8
0
0,6
0,5
0,6
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 53
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BGIS03800B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % n.d.
21,5
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 54
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BGIS03800B BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
BGIS03800B BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
102,6
51,7
49,5
63,6
85,1 95,4 171,3
83,5 92,2 153,4
84,9 96,5 149,3
92,7 106,3 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Istituto Tecnico
II anno di corso 80,9 62,3 69,6 110,8
40,5 63,5 67,4 106,9
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’obiettivo di educare a comportamenti socialmente condivisi e accettati è dichiaratamente individuato come Mission dell’Istituto che opera per diffondere la consapevolezza della necessità di una cittadinanza attiva a tutti i livelli: dall’aula al mondo fuori dalla scuola. La progettualità in tal senso è declinata a seconda dell’età e della classe e l’educazione alla cittadinanza ne costituisce il filo conduttore. Nel contesto-classe si lavora sulle regole già dai primi giorni di classe prima. Particolare importanza viene conferita alla lettura e discussione del Regolamento di Istituto e alla sottoscrizione del Patto Formativo tra famiglia, scuola e alunno, nella convinzione che la responsabilità di tutti i processi educativi ricada su tutte le componenti coinvolte che devono lavorare in sinergia. In molti casi, soprattutto in classe prima, diverse sono le azioni intraprese per condividere le regole: dalla consulenza di psicologi, alla convocazione di tutti i genitori e di tutti gli alunni da parte del Dirigente Scolastico per condividere la missione formativa, passando per la discussione sul senso e la necessità del rispetto di ciascuna regola, come strumento di garanzia per se stessi e per gli altri. Raramente, là dove è stato necessario, si è ricorso a sanzioni, accompagnate da strategie interlocutorie costruttive con le famiglie. Prevalentemente si preferisce convertire la sanzione in azione efficace alla comunità (es:volontariato all’interno dell’Istituzione)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con le famiglie risulta determinante all’interno della dimensione relazionale con l’istituzione scolastica. Purtroppo il contesto socio-culturale dell’Istituto e in particolare quello delle classi dei percorsi regionali, non è favorevole. Le famiglie non sono sempre disponibili al dialogo educativo, spesso sono composte da un solo genitore impegnato a lavorare, qualche volta l’origine straniera diventa una barriera linguistico-culturale. L’attuazione di strategie così impegnative deve essere riconosciuta dall’intero consiglio di classe, pronto a mettere da parte la disciplina per dedicarsi al dialogo educativo ogni volta che questo risulti necessario; pronto a tenere un colloquio costruttivo e costante con le famiglie, investendo tempo ed energie, convinto che la creazione di un clima collaborativo e sereno possa portare, al raggiungimento di quegli obiettivi, prerequisito del lavoro didattico. Nel caso di sanzioni disciplinari, le azioni promosse risultano inefficaci quando non riconosciute come momento di riflessione attiva e consapevole, ma come mero allontanamento punitivo dalla scuola. Il numero di assenze dalle lezioni, seppure in media con il contesto italiano, risulta al di sopra di quello provinciale e regionale, compromettendo il processo di apprendimento e l’ammissione alla classe successiva o all’esame di qualifica. Il numero di ingressi alla seconda ora, pur diminuito quest’anno, è ancora alto e non giustificato dal disservizio dei trasporti.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 55
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’utenza che frequenta e dalle relative famiglie, l’Istituto viene sempre definito come “scuola dell’accoglienza”. Grande attenzione viene dedicata alla dimensione relazionale con l’alunno e al colloquio costante con le famiglie. Gli alunni riconoscono all’Istituto la capacità di saper ascoltare le loro esigenze e nella maggior parte dei casi di rimotivare chi aveva perso la fiducia nell’istituzione scolastica. Al termine dell’anno scolastico, quando il lavoro segue tutti gli step e responsabilizza famiglia e studente, si possono conseguire risultati eccellenti. Le regole sono chiare, ma comportano un dialogo educativo costante con la famiglia e la dedizione, in termini di energie e tempo, da parte di ogni docente del CdC., oltre a sinergia e coerenza educativa. Quando non si realizzano queste condizioni e di fronte a comportamenti scorretti si ricorre a una sanzione, la stessa non viene vissuta come momento educativo, ma come mero allontanamento dalla realtà scolastica. L’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo vengono esercitate in molte situazioni, quali ad esempio gli open-day, le azioni di orientamento degli studenti di classe 3^ scuola secondaria di 1°, le iniziative attivate al fuori dalla scuola, le giornate dedicate alla memoria della nostra storia, la giornata dedicata a Guido Galli a cui la scuola è intitolata, le giornate del Fai… l’ aggiornamento della pagina di facebook del sito e, in genere la cura dell’ identità dell’ Istituto , dentro e fuori la scuola. L’Istituto incentiva la partecipazione ad attività esterne, come Fiere e Manifestazioni sul territorio che innovano completamente le modalità di apprendimento, tuttavia manca ancora la flessibilità oraria necessaria a innestare un processo innovativo completo. La scuola promuove competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, che non sempre vengono monitorate a causa della mancanza di adeguati strumenti.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 56
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 57
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
16,7
14,8
22,2
59,5
65,4
63,9
23,8
19,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione speciale nei confronti della disabilità, dei bisogni educativi speciali e della valorizzazione delle differenze è espressa attraverso incontri con i docenti delle scuole medie, progetti ponte che facilitano l’ingresso nell’Istituto e cura delle relazioni con le famiglie. Per gli alunni con BES, il CdC prende in esame le certificazioni sanitarie e i loro fascicoli; dopo l’osservazione diretta, redige il PEI o il PDP. Per gli alunni con disabilità, i docenti curricolari partecipano alla stesura dei PEI, in particolare dei PEDI. Il raggiungimento degli obiettivi definiti in questi ultimi, viene monitorato in ogni consiglio di classe. In occasione delle valutazioni quadrimestrali viene redatta una relazione in cui si evidenzia il grado di raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici. Per gli studenti NAl vengono organizzati nell’istituto e in rete con altre scuole, percorsi di alfabetizzazione e di sostegno allo studio, in orario scolastico ed extra-scolastico. Nell’insegnamento della lingua italiana si cerca di favorire un approccio che non si basi su un metodo unico, ma comprenda varie strategie della didattica delle lingua. Lo sviluppo delle abilità comunicative e della capacità di esprimersi in contesti legati alla vita quotidiana, allo studio, allo svago e alle relazioni sociali ha sempre la priorità rispetto allo studio della grammatica e degli aspetti formali della lingua.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti stranieri si evidenzia il numero esiguo di ore di alfabetizzazione rispetto alle reali esigenze. Negli ultimi anni si è registrata una notevole diminuzione di fondi a sostegno delle attività di prima e seconda alfabetizzazione. Si segnala la mancanza di spazi per l’insegnamento ai piccoli gruppi. Le famiglie generalmente non sono presenti e/o non riescono a seguire i figli, per problemi legati sia al lavoro che alla mancata conoscenza dell'italiano. È altresì problematico per i genitori interagire con un sistema scolastico poco conosciuto e, in generale, con una cultura diversa dalla propria; la scuola incontra difficoltà a contattare le famiglie e a coinvolgerle nel dialogo educativo. Per quanto riguarda gli alunni BES non sempre si registra un adeguato coinvolgimento delle famiglie e condivisione del progetto educativo; spesso gli studenti giungono alla scuola superiore con un immagine negativa di sé, che si riflette sull’interazione con gli altri e sulla modalità di lavoro. Non sempre i CdC si assumono collegialmente la responsabilità del percorso di questi alunni e si tende a delegare l’impegno a chi ha più ore o a chi dimostra più sensibilità e attenzione. Per quanto riguarda gli alunni disabili talvolta si delega eccessivamente ai docenti di sostegno. Sono mancate negli ultimi anni proposte formative organizzate per tutti i docenti dell’Istituto.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 58
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
BGRC03801A BGTD03801N Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 16 8 24 8,4 9,0 6,9
110 45 155 72,7 71,7 63,2
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 59
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BGIS03800B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
65
62,8
59,8
No
20
14
13,3
No Si No No
60 90 10 60
62,8 72,7 22,3 61,2
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
45
29,8
20,6
No
40
27,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:BGIS03800B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
68
53,8
57
No
20
13,8
13
No Si No No
64 76 28 68
74,4 78,5 23,6 57,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
52
29,7
23,3
No
36
28,7
22,6
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 60
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:BGIS03800B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
30
37,2
38,8
No
20
10,7
10,2
No
45
38
40,2
No
90
63,6
68,3
Si
45
38,8
38,1
No
55
65,3
59,7
Si
80
74,4
80,5
No
15
14
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:BGIS03800B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
40
33,8
38
No
24
9,7
10,6
No
48
50,8
49,3
No
80
86,7
81,8
Si
52
35,9
40,3
No
72
67,2
64,3
Si
88
85,6
87,2
No
24
9,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
È compito della scuola accompagnare i ragazzi verso gli apprendimenti previsti dalla Indicazione per il curricolo. È responsabilità diretta di ogni studente per conseguire livelli di apprendimento adeguati. È responsabilità della famiglia sostenere il proprio figlio in tale impegno, collaborando con la scuola. A fine quadrimestre, sulla base delle valutazioni disciplinari, tutti i docenti stabiliscono per ogni classe, le misure di recupero da attuare. Queste consistono in: assegnazione di un lavoro individuale, a seconda delle difficoltà riscontrate dallo studente, recupero in itinere (è previsto al bisogno, oltre che a fine quadrimestre). Il docente rallenta la propria programmazione didattica e prevede diverse forme di recupero attraverso il lavoro differenziato, gruppi di lavoro, coppie di aiuto, assiduo controllo dell’apprendimento. Per colmare lacune più importanti, la scuola organizza corsi di recupero pomeridiani. Le maggiori difficoltà di apprendimento si presentano nel biennio e, in particolare, nelle classi dei percorsi regionali, quando ci si avvale di metodologie didattiche tradizionali. In questi ultimi anni scolastici si sono valorizzate le eccellenze del nostro istituto, creando più occasioni per far conoscere a studenti, docenti e genitori il talento di alcuni ragazzi. La tradizionale premiazione di Confindustria gratifica le eccellenze professionali, dopo i percorsi di alternanza scuola/lavoro con un premio in denaro.
pagina 61
Gli interventi di recupero, nonostante le misure messe in atto, non sempre risultano efficaci (come dimostrano le prove di verifica somministrate al termine di ogni recupero), quando gli studenti non sono sufficientemente motivati allo studio e la loro frequenza a scuola è finalizzata all’assolvimento dell’obbligo scolastico. Le famiglie, spesso concentrate su problemi contingenti, seguono poco il percorso scolastico dei figli, di conseguenza gli studenti in difficoltà, spesso non partecipano ai corsi pomeridiani perché non incentivati dai genitori. L’Istituto, negli ultimi anni, non ha sperimentato azioni di recupero a classi aperte e per livelli d’apprendimento, in orario mattutino, tale organizzazione prevede uno sforzo notevole da parte della scuola, ma potrebbe dare risultati più interessanti almeno sul piano del coinvolgimento degli studenti meno motivati. La peer-education svolta in orario pomeridiano andrebbe ulteriormente diffusa e “accompagnata” dai docenti di classe. Negli ultimi anni è venuta meno la disponibilità dei docenti ad effettuare lo sportello HELP che prevedeva due o tre lezioni pomeridiane a sostegno del singolo studente o di un piccolo gruppo di alunni per affrontare e superare momentanee difficoltà.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 62
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 63
Il nostro Istituto è una scuola aperta ai bisogni dell’utenza, accoglie ogni tipo di diversità come valore. Utilizza tutti gli spazi di autonomia disponibili per diversificare e rendere efficaci gli interventi di recupero, potenziamento e consolidamento; attua una didattica individualizzata. Gli alunni diversamente abili rimangono quasi sempre in classe e lavorano con i compagni grazie alla mediazione dei docenti. Cura e attenzione viene data agli alunni che hanno bisogni speciali ma anche agli studenti che si trovano ad affrontare fatiche nel loro processo di crescita, disagi familiari e/o relazionali. I risultati delle strategie adottate sono rilevabili in tempi brevi. Si cita ad esempio la situazione degli alunni stranieri che acquistano maggiore sicurezza, sperimentano relazioni con i compagni, gestiscono meglio la paura del rifiuto, chiedono spiegazioni e aiuto ai docenti, certi di poter essere compresi. Il confronto con altri alunni stranieri, provenienti da nazioni differenti, li aiutano a ridimensionare i propri problemi d'inserimento e a sentirsi parte di una realtà globale che li vede protagonisti. Anche gli alunni italiani si confrontano con i compagni stranieri, che costituiscono una ricchezza, sono portatori di storie/luci/prospettive diverse dalle proprie, portano conoscenza e facilitano l’apertura mentale verso il mondo. Non ultimo, molti alunni stranieri hanno doti naturali, per esempio nell’attività motoria, nella danza, nel canto e costituiscono stimolo e aiuto per i compagni italiani. Per un gruppo di una ventina di alunni del biennio che evidenziano fragilità della sfera emotiva e relazionale si attua da tre anni il progetto di Pet Therapy che ha importanti ricadute sul piano della conoscenza e rafforzamento del sé. Il curricolo delle classi seconde è arricchito da interventi di educazione Interculturale ad opera della Cooperativa Il Seme che propone attività diverse e interessanti sul tema della diversità culturale.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 64
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIS03800B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
28,6
29,9
40,4
No
21,4
18,6
20,5
Si
97,6
98
98,5
Si
66,7
69,8
65,9
Si
45,2
43
41,5
No
50
39,8
32,3
No
31
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 65
L’orientamento si rivolge: a) agli alunni provenienti dalle scuole secondarie di primo grado. b) a quelli provenienti da altri Istituti o da altri percorsi del nostro Istituto, come attività di ri-orientamento. c) agli studenti dell’Istituto al termine del percorso triennale/quadriennale/quinquennale, questo è l’orientamento in uscita al fine di presentare i possibili percorsi di studi superiori o le scelte rispetto al mondo del lavoro. Le azioni messe in campo per orientare gli studenti della secondaria di primo grado sono diverse: da un lato l’Istituto partecipa alle attività promosse dai singoli Istituti e a quelle organizzate a livello comunale e provinciale, tese alla presentazione della peculiarità degli indirizzi, dall’altro organizza almeno due Open day fra novembre e gennaio e stage orientativi in sede per gli alunni che ne fanno richiesta. Da metà giugno a metà luglio, un gruppo di docenti a rotazione dà la propria disponibilità per gestire in mattinata uno sportelloiscrizioni dove si ricevono genitori e studenti che, provenendo da altri istituti, chiedono informazioni sui nostri percorsi per un’eventuale iscrizione. Ad inizio anno si dà inoltre notevole importanza alla fase di accoglienza a cui l’Istituto dedica particolare attenzione. Le attività di ri-orientamento e allineamento dei percorsi sono indirizzate a tutti i nostri studenti e a coloro che chiedono l’inserimento nel nostro Istituto.
La comunicazione con i docenti della secondaria di primo grado è praticamente inesistente, eccetto che per gli alunni BES (con PEI). La trasmissione dei fascicoli personali degli studenti è difficoltosa, spesso bisogna sollecitare le segreteria di provenienza e, comunque, i fascicoli non pervengono in tempi utili alla formazione delle classi prime. Sebbene la scuola si impegni molto sul fronte dell’orientamento e la partecipazione alle attività proposte sia positiva, il numero di iscrizioni nella prima fase non è soddisfacente, mentre numerosi sono gli studenti che, riorientati da altri Istituti, si iscrivono al termine dell’anno scolastico in seguito a uno o più fallimenti scolastici o, addirittura, in corso d’anno. La disponibilità del nostro istituto ad accogliere queste richieste porta due conseguenze delicate:1) un alto numero di studenti in classe prima e seconda provengono da esperienze poco felici di approccio alla scuola secondaria e vanno a costituire classi dove la percentuale dei bocciati si attesta intorno al 50%; sono così necessari interventi di accoglienza, di ri-motivazione, formazione del gruppo classe e rispetto delle regole. 2) alcune classi vengono accordate solo in fase di organico di fatto e ciò comporta la presenza in Istituto di una percentuale considerevole di docenti a tempo determinato che cambiano di anno in anno. Va potenziato sicuramente il monitoraggio degli studenti in uscita.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BGIS03800B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIS03800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
66,7
49,7
48,3
Si
81
72,4
61,2
Si
47,6
45,1
41,4
Si
95,2
95,3
96,3
No
35,7
34,9
28,4
No
52,4
49,4
56
Si
83,3
83,1
82,4
No
33,3
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel biennio orientamento significa conoscenza del sé; in ogni consiglio di classe viene individuato un docente-tutor orientatore che monitora le diverse situazioni al fine di prevenire abbandono e dispersione scolastica. Sono previste, all’interno del percorso di orientamento, testimonianze di imprenditori e “case history aziendali” da parte di esperti provenienti dal mondo del lavoro. Per questo vengono organizzati incontri con esperti su tematiche quali: analisi del mercato e ricerca attiva di lavoro (anche con esperienze di learning-week), simulazioni di colloqui di lavoro, approfondimenti su diritti e doveri dei lavoratori. Per quanto riguarda i percorsi professionale e tecnico, per consolidare ulteriormente le competenze dell’area professionalizzante, vengono organizzati approfondimenti su tematiche afferenti le discipline tecniche-professionali. L’attività ha anche valenza orientativa per gli studenti che dopo il diploma iniziano l’attività lavorativa. L’orientamento Universitario e la Formazione Post-diploma (ITS – IFTS) sono organizzate attraverso la partecipazioni a fiere o Open day e attività proposte dalle Università o dagli Enti di Formazione. Quando necessario, si interviene con momenti formativi personalizzati. Importante la collaborazione con Randstad ,Confindustria, Università, Acof, Ikaros e altri Enti del territorio.
pagina 66
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi che l’istituto mette in campo e le risorse umane ed economiche che si investono nella preziosa attività di orientamento intesa nella sua dimensione didattica e di ricerca del progetto di vita, non si riesce pienamente a motivare e prevenire l’abbandono scolastico da parte di quegli studenti che non hanno ancora individuato il proprio progetto di vita. La preparazione professionale dei docenti tutor orientatori di ogni classe non sempre risulta sufficientemente supportata da adeguate competenze. Spesso il compito di tutor viene assegnato a chi, nel CdC non ha ruoli specifici e in alcuni casi, non si comprende appieno il disegno generale sotteso al ruolo e al progetto. Solo così si possono comprendere alcune situazioni in cui gli incontri non sono vissuti come opportunità , ma come tempo e spazio sottratto alla propria disciplina e, soprattutto quando gli interventi dell’esperto non vengono valorizzati in classe con gli studenti, e l’orientamento rimane azione posticcia al curricolo di studi. Al termine del percorso di studio vengono monitorate a campione le scelte effettuate dagli studenti.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 67
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 68
Per tutte le classi l’obiettivo dell’orientamento è la formazione della consapevolezza del rapporto esistente tra scelte scolastiche e professionali e il proprio progetto di vita, inteso come costruzione di un progetto personale di scelte che rispondano ai propri interessi, desideri e aspirazioni in relazione alle offerte lavorative del territorio. Sebbene la scuola metta in atto diverse azioni volte a garantire la continuità degli alunni provenienti dalle scuole secondarie di primo grado (partecipazione ad iniziative territoriali, organizzazione open day e mini-stage per seguire alcune lezioni presso l’Istituto, adesione alle manifestazioni di orientamento organizzate dalle scuole sec. di primo grado e predisposizione dei materiali informativi sia cartacei sia elettronici) la collaborazione con tali scuole non è strutturata, fatta eccezione per l’accompagnamento del percorso degli alunni BES. Questa situazione va a incidere anche sulla formazione classi dove non è possibile tenere conto di ulteriori informazioni ad eccezione della valutazione finale conseguita con l’esame di Stato, al termine del percorso di scuola secondaria di primo grado. Per l’orientamento la scuola pianifica un progetto indirizzato a tutte le classi, volto a consolidare la conoscenza del sé già dal primo biennio, a presentare una serie di attività formative e informative, arricchisce l’esperienza dell’alternanza scuola/lavoro organizzando incontri con esperti che mettono in contatto gli studenti con la realtà produttiva e professionale del territorio. L’Istituzione scolastica ha iniziato a monitorare i risultati delle attività, ma non ha ancora predisposto strumenti efficaci per rilevare l’incidenza delle azioni di orientamento sull’evoluzione e la crescita del progetto di vita di uno studente nel corso degli anni di studio, fino all’uscita dalla scuola superiore.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 69
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Vision è la ragione esistenziale di una scuola. Il mandato istituzionale è scritto negli ordinamenti della scuola, la Mission è quindi il mandato interpretato nel proprio contesto di appartenenza. Le scuole sono diverse, hanno delle caratteristiche che portano a rispondere in modo diverso al mandato istituzionale. Nella costruzione del l’ Istituto si è ispirato a diversi principi, ritenuti fondamentali, perché si possa parlare di strumento funzionale a cui riferirsi, tanto per i docenti il personale Ata, quanto per studenti e genitori. La Mission è stata chiaramente evidenziata, partecipata e condivisa, così che il POF rappresenta un modello educativo e formativo espresso e partecipato alle altre componenti. Tutti hanno contribuito a disegnare il modello di scuola che meglio permette di raggiungere gli obiettivi formativi che ci proponiamo: -i docenti - partecipando a commissioni e ad incontri formativi -il personale non docente - attraverso l’esercizio della propria funzione e della rappresentanza e gli incontri che si tengono per condividere l’organizzazione e le scelte -i genitori costituendosi in associazione, esercitando il valore della rappresentanza e partecipando attivamente a tutte le esperienze dell’istituto -gli studenti vivendo concretamente e quotidianamente la scuola, esercitando il ruolo di rappresentanti e praticando le azioni che afferiscono ai progetti, in particolare a quello di cittadinanza attiva e volontariato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è numericamente esigua. C’è un gruppo di genitori molto attivo e presente, alcuni genitori infatti hanno costituito l’Associazione genitori e hanno contribuito, con azioni mirate e sinergiche, a trasmettere l’immagine della scuola verso l’esterno. Si è lavorato molto, in particolare negli ultimi anni, sulla comunicazione, sia con l’aggiornamento del sito, che con manifestazioni sul territorio, promozione di seminari ecc… Malgrado questo, spesso non arriva, all’esterno, la percezione reale di tutto ciò che all’ interno viene attivato sotto forma di progettualità ed offerta formativa. Molte delle famiglie ancora non possiedono un computer o non sono in grado di utilizzare internet, quindi non accedono alle comunicazioni e ai servizi offerti. Per venire incontro alle difficoltà e alle esigenze delle famiglie, si inviano circolari informative in formato cartaceo, tale modalità risulta però poco efficace. Pur avendo una cultura consolidata su cui “impiantare” processi di sviluppo organizzativo, la mancanza di risorse per la formazione del personale della scuola condiziona in parte gli obiettivi prefissi. La mancanza di omogeneità sociale e territoriale dell’utenza, le condizioni socio-economiche di fragilità non facilitano la comunicazione e la partecipazione diffusa.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
La cultura dell’Autovalutazione di Istituto risale all’anno scolastico 2003/’04 quando si ottiene la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001-2000 con Moody International Certification mantenuta fino al 2012, poi ci si è concentrati sulla certificazione di Qualità ad opera di un Ente che corrispondesse maggiormente alle specificità del sistema scolastico. Nell’anno scolastico 2013/’14 si è predisposta una relazione di presentazione dei risultati di autoanalisi e l’Istituto ha ottenuto il riconoscimento di “Scuola di qualità” con l’accreditamento del Marchio S.A.P.E.R.I. I requisiti del Marchio sono riassunti nelle sei aree dell’acronimo S.A.P.E.R.I: Servizi amministrativi e di supporto, Apprendimenti, Pari opportunità, Etica e responsabilità sociale, Ricerca, sperimentazione e aggiornamento, Integrazione con le scuole, con il territorio, con l’Europa. Si monitorizzano con buona sistematicità i vari aspetti/processi e dei materiali prodotti dai CdC, con audit periodici da parte di una commissione preposta. Da questo anno scolastico, con la predisposizione in ogni classe di un portatile e il passaggio dalle funzioni di Scuola-net a quelle di Argo, si è potuto rilevare con più efficacia lo stato di diffusione delle innovazioni didattiche fra i docenti. Il DS può visionare tutti i materiali prodotti dai CdC in tempo reale. Tali materiali vengono inoltre pubblicati dai coordinatori di classe sul sito d’Istituto, in area riservata e condivisi dall’intero collegio.
pagina 70
La mancanza di adeguate risorse umane e finanziarie rende estremamente difficoltoso impiantare un efficace sistema di monitoraggio strategico e costante di tutti i processi d’istituto. Quest’ anno si è attivata la piattaforma Google per la somministrazione dei questionari online, ma per ora l’ utilizzo non è diffuso in modo soddisfacente.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,9 17,1 Tra 500 e 700 € 22 35,1 Tra 700 e 1000 € 48,8 33,6 Più di 1000 € 24,4 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 71
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIS03800B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B %
Riferimento Nazionale %
81,09
77,2
75,4
72,8
18,91
23,3
24,7
27,3
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 72
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIS03800B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % 111,76
84,73
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 73
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIS03800B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % 86,36
84,85
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 74
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIS03800B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B %
12,28
24,54
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 75
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIS03800B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % 10,53
31,72
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 76
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIS03800B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B Collegio dei docenti Si 85,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 33,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,5 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGIS03800B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B Si 61,9 59,3 No 81 74,4 No 0 0,3 No 19 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
14,3
12,5
11,4
Si
11,9
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIS03800B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B Collegio dei docenti No 40,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,4 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,9 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIS03800B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B Collegio dei docenti Si 50 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 26,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,2 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 77
Istituto:BGIS03800B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B Collegio dei docenti Si 90,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIS03800B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B Collegio dei docenti Si 54,8 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 57,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,2 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIS03800B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B Collegio dei docenti No 2,4 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 71,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIS03800B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B Collegio dei docenti Si 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,8 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 19 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 78
Istituto:BGIS03800B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B Collegio dei docenti Si 76,2 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,5 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente Si 21,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 12,5 9,5
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 79
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BGIS03800B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 29,44 23,9 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 10 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 0,15 34,9 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 70,41 31,2 36,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:BGIS03800B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIS03800B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
62,07
21,9
23,6
23,8
n.d.
9,6
7,6
5,7
n.d.
41,1
38,6
38,5
37,93
29,4
34,4
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’attribuzione degli incarichi di responsabilità d’istituto, si definiscono inizialmente le aree di intervento e i relativi compiti. Si individuano quali delle aree di intervento assegnare alle FS, quali ai referenti di progetto e quali ai docenti delegati all’incarico. Tali assegnazioni sono conseguenti alla presentazione del relativo progetto di lavoro, e poi deliberate dal collegio dei docenti. Vi è quindi una indicazione puntuale dei settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. Il DSGA ha nei propri compiti istituzionali la predisposizione dell’organizzazione del lavoro del personale ATA, per il quale deve redigere il piano delle attività sulla base delle necessità e priorità indicate nel POF. Il Piano costituisce il principale strumento di lavoro al quale il personale ATA fa riferimento per l’organizzazione del lavoro. L’attribuzione dei docenti alle classi, quando è possibile, viene discussa e concordata con i docenti stessi. L’istituto ha avviato un processo di diffusione di una cultura organizzativa che studia le strategie per affidare gli incarichi in modo responsabile, valorizzando le competenze individuali e disseminando le competenze di ciascuno ad altri docenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attribuzione delle attività aggiuntive in maniera diffusa comporta, talvolta, una dispersione delle informazioni e una difficoltà nel raccordo delle stesse. Manca un database, di facile consultazione, del personale, che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali. Va implementata la comunicazione digitale fra scuola e docenti e viceversa al fine di evitare, almeno in parte, il passaggio delle comunicazioni in formato cartaceo. Non è stato ancora somministrato un test per raccogliere le notizie del personale neo arrivato che fornisca indicazioni rispetto alle competenze e ai bisogni formativi del personale stesso.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 80
3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BGIS03800B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS03800B 18
16,27
17,14
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 81
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BGIS03800B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS03800B 7147,78
13966,8
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 82
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BGIS03800B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS03800B 198,86
203,97
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 83
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BGIS03800B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % 50,29
31,76
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 84
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BGIS03800B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIS03800B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,1
4,9
9,5
0
7,1
5,2
9,5
0
9,5
7,3
14,5
0
26,2
31,4
31,5
0
42,9
43,3
37,9
1
31
35,5
21,8
0
11,9
19,8
16,6
1
33,3
23,8
17,6
0
11,9
9,9
9,2
1
42,9
41,3
35,6
0 0
21,4 21,4
20,6 32,6
20,6 37,3
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 85
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BGIS03800B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS03800B 1,00
5
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 86
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BGIS03800B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % 54,81
31,8
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 87
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BGIS03800B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIS03800B L'utenza dell'istituto e' molto fragile e pertanto c'e' la necessita' di sostenerla con l'attivazione di un programma di conoscenza del se' e di rispetto per gli altri importante per accogliere ed accompagnare gli studenti nel nuovo percorso di studi valorizzando le capacita' molto importante per l'attivazione della digitalizzazione nella scuola
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 88
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 27,3 Basso coinvolgimento 21,4 16 Alto coinvolgimento 59,5 56,7
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS finalizza le risorse finanziarie agli obiettivi stabiliti nel POF, seguendo gli orientamenti del Collegio e in collaborazione con il DSGA, la RSU e il Consiglio di Istituto. Le risorse finanziarie vengono gestite rispettando il Programma Annuale redatto dal DS e dal DSGA. Il DS, in collaborazione con un gruppo di docenti e il DSGA, s’impegna per ottenere finanziamenti esterni, partecipando bandi europei e nazionali. L’esempio più consistente in termine economici è riferito al 2011 quando l’Istituto ha partecipato al bando Regionale per l’accesso al finanziamento che prevedeva l’ammodernamento dei laboratori degli Istituti Scolastici che erogano l’Offerta Formativa Regionale. Altro esempio attualmente in atto è la partecipazione, come PTP, al bando Fondazione CariploRegione Lombardia con l’obiettivo di finanziare azioni che portino innovazione metodologica- didattica, all’interno della scuola, attraverso la collaborazione con le aziende e imprese del territorio. Un esempio molto interessante è stata la partecipazione, al bando della Fondazione Cariplo per il progetto LAIV- Laboratorio di Arti Interpretative dal Vivo. È un progetto triennale, ha l’obiettivo di consolidare le potenzialità di ciascuno, attraverso la pratica della musica e del teatro. Le famiglie contribuiscono all’ampliamento dell’offerta formativa con il versamento di un contributo volontario che risulta essenziale al sostegno della progettualità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono facilmente reperibili risorse per l’adeguato riconoscimento per i numerosi docenti che collaborano con il Dirigente nella stesura e implementazione di progetti. Si cita il caso della partecipazione dell’Istituto a una Call di Erasmus Plus in rete con alcuni Istituti della bergamasca. Il programma prevede la cooperazione per l’innovazione e lo scambio di best practice. Si è costituito un gruppo di progetto che ha lavorato durante questo anno scolastico e continuerà durante il prossimo anno. Altro problema è la carenza di tempo, da dedicare agli incontri, alla progettazione e stesura dei materiali per la partecipazione ai diversi bandi. Talvolta la complessità delle procedure di richiesta e soprattutto di rendicontazione economica costituiscono freno alla partecipazione. La formazione per l’acquisizione di competenze solide per l’accesso ai bandi europei richiede un investimento notevole in tempi e risorse economiche. Lavorando in collaborazione con gli Enti di formazione, in particolare per l’acquisizione di percorsi post- diploma (IFTS ), si è constatato che tali Enti hanno al loro interno uno staff di progetto costituito da personale formate e delegate specificatamente a questo compito. La scuola individua le priorità da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilità e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 89
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sulla base dei settori strategici individuati dalla Mission d’istituto, la scuola ha strutturato forme di rilevazione e valutazione somministrando questionari di gradimento in particolare su: accoglienza, alfabetizzazione, progettualità, supporto psicologico, volontariato, attività sportive ed extracurriculari, alternanza scuola/lavoro, sicurezza, partecipazione delle famiglie alle attività extrascolastiche. Per quanto riguarda le risorse umane, nell’istituto si è favorita la dimensione sociale e collaborativa, orientata alla costruzione di appartenenza e di identità. Si è cercato di individuare una visione comune, valorizzando le competenze individuali, sollecitando motivazioni profonde, coinvolgendo le persone nel processo decisionale, sostenendole nella crescita professionale, modificando la mentalità attraverso la cura della progettazione, della ricerca-azione e della ricerca educativa/formativa. Negli ultimi anni i finanziamenti regionali e alcuni finanziamenti statali vengono erogati attraverso le reti di scuola che si sono costituite in ogni provincia e gli Istituti vi accedono attraverso presentazione di progetti; in ordine di tempo si citano quelli per l’innovazione tecnologica e la dispersione scolastica. Si evidenzia una collaborazione stretta e sinergica tra il DS e il DSGA, con ricadute importanti sull’efficacia ed efficienza del servizio e sulla economicità della gestione.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 90
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGIS03800B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS03800B n.d.
2,6
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 91
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BGIS03800B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIS03800B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7,1 9,5
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
14,3
17,2
17,3
0
9,5
7
7
0
28,6
30,2
26,3
0
35,7
48
39
0
9,5
10,8
12,5
0
2,4
2,6
1,2
0 0
4,8 9,5
1,7 13,4
1,2 11,5
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 92
3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BGIS03800B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % n.d.
18,5
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 93
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BGIS03800B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS03800B n.d.
72,7
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 94
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BGIS03800B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS03800B n.d.
0,8
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell’Istituto, docenti e non docenti, aderisce spontaneamente a seminari volti ad approfondire tematiche relative al proprio ambito disciplinare e/o lavorativo. Molti sono i cambiamenti che hanno visto protagonista il personale delle segreterie scolastiche e che necessariamente hanno comportato un impegno formativo dei DSGA e degli Assistenti amministrativi. Con l’avvento della Riforma della scuola Superiore, già dal 2009 l’attenzione dei docenti si è soffermata a studiarne le novità. In un percorso di auto-formazione, i docenti hanno poi elaborato la programmazione didattica per competenze, condivisa a livello collegiale, che costituisce la matrice da cui ogni consiglio di classe prende l’avvio per l’elaborazione del piano formativo annuale della propria classe. L’Istituto annualmente partecipa, con una rappresentanza di docenti, alle giornate di formazione sull’attività di Alternanza scuola/lavoro, che si tengono a Stresa e a Milano e a quelle organizzate dall’UST di Bg. In questi ultimi dieci anni costante è stato il rapporto con Regione Lombardia per la formazione indispensabile alla gestione della proposta formativa degli IeFP. Trasversale ad ogni ambito è rimasta costante la formazione sulle nuove tecnologie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni proposta formativa, in una scuola che vuole essere attenta ai bisogni del nostro tempo, è occasione indispensabile per qualificare sempre meglio l’opera educativa e professionale del Personale della scuola. Il nostro Istituto, pur attento a segnalare e a favorire ogni proposta di aggiornamento organizzata dal Ministero, dagli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali e dai diversi Enti di Formazione del Territorio, non riesce a coinvolgere sempre e in modo partecipato tutto personale nel processo di formazione continua.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 95
La gestione della nostra scuola richiede la capacità di organizzare le risorse umane in funzione degli obiettivi da perseguire. Per gestire la complessità dell’Istituto occorre un’efficace organizzazione che va affrontata attraverso: -una chiara individuazione dei ruoli e delle competenze dei diversi soggetti -la definizione e l’affidamento di specifiche funzioni “di sistema” ad insegnanti competenti e disponibili -una funzione efficace di direzione, programmazione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane da parte del Dirigente Scolastico -la costituzione di uno staff di collaboratori del Dirigente Scolastico funzionale alle esigenze organizzative e didattiche dell’Istituto -l’organizzazione di un efficiente Ufficio Tecnico e di Segreteria e dei relativi servizi amministrativi -l’organizzazione di un servizio efficiente di sostegno al lavoro dei docenti e di sorveglianza da parte dei collaboratori scolastici Per questo, ogni anno vengono individuati: -i Collaboratori del Dirigente Scolastico -i Responsabili di progetto -le Funzioni Strumentali al POF -Gruppi di lavoro con il compito di progettare, attuare, verificare le attività e gli interventi di miglioramento del servizio educativo -I Responsabili dei dipartimenti Si costituisce quindi un team di lavoro che al proprio interno valorizza le competenze professionali e le specificità umane di ciascuno, facendo crescere l’intero sistema.
La carenza di risorse economiche non permette di riconoscere adeguatamente l’impegno, la professionalità e il lavoro del personale. Tale situazione determina spesso l’indisponibilità del personale allo svolgimento di incarichi aggiuntivi strategici. Altro problema è determinato dall’incidenza del personale a tempo determinato o condiviso da due scuole, difficilmente tale personale si rende disponibile a ricoprire incarichi o ad avere un ruolo all’interno dei CdC. Accade anche che, dopo aver curato la formazione di alcuni docenti rispetto alle specificità di un’area d’intervento, si perdano queste “risorse” per trasferimenti, individuazione del perdente posto o assegnazione di incarico in altre Istituzioni scolastiche. Non vi è ancora da parte di tutto il personale il raggiungimento della visione d’insieme dell’istituto, questo comporta un impegno di autoaggiornamento e formazione che va al di là del tempo di lavoro, per cui alcuni investono nel proprio settore, senza cogliere le sinergie che vanno messe in atto con tutti gli aspetti della scuola. Vi sono inoltre atteggiamenti/comportamenti/modalità che necessitano di cambiamenti in un’ottica di miglioramento della comunità educante che chiede a tutti gli adulti educatori uno sforzo in correttezza e coerenza educativa.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIS03800B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIS03800B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
54,8
40,4
46,3
No
23,8
20,9
27,3
Si
26,2
21,5
22,8
Si Si Si Si No No No Si
85,7 92,9 76,2 78,6 33,3 35,7 31 88,1
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 96
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,1 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 97
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIS03800B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIS03800B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,7
3,5
6,6
0
2
2,7
4,4
4
1,9
2,2
2,9
4 8 2 8 0 0 0 4
6,3 10,8 5,9 7,4 3,1 3,2 1,8 6,9
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzare la scuola per il miglioramento è responsabilità del dirigente che deve fungere da catalizzatore e deve coinvolgere tutti nella vita della scuola. In questi ultimi anni, all’interno dell’Istituto si è cercato di ampliare la capacità collettiva a sostenere l’organizzazione, a renderla più consapevole e produttiva, tesa costantemente al miglioramento dei risultati scolastici degli studenti, dei comportamenti e del benessere di ogni componente, facendo emergere una forma di leadership distributiva nella quale, nel rispetto e nel sostegno del ruolo di ciascuno, il leader venisse riconosciuto come componente dell’organizzazione, con competenza specifica. In ogni settore si è facilitato la produzione e diffusione di materiali didattici annualmente modificati e ridefiniti, l’utilizzo di spazi e di strumenti e ciò ha permesso di trasmettere il concetto di “ governare “ (per quanto è possibile) il futuro della nostra scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalità organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? -I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? -La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? Si torna al problema degli spazi che in questi ultimi anni condiziona il lavoro di studenti e personale della scuola: si mettono a disposizione tutti gli spazi per le attività fra docenti al pomeriggio, la mattina il personale si deve con una scuola suddivisa fra due sedi, un’aula docente troppo piccola e nessun altro spazio, tranquillo e riservato, per la propria attività individuale o per un confronto con i colleghi. La mattina i docenti possono utilizzare solo i pochissimi computer dell’aula docenti che sono completamente insufficienti alle necessità del proprio compito. Si incentivano i lavori di gruppo, ma la percentuale di docenti a tempo determinato va a influire sul clima del gruppo che va ricomposto di anno in anno e sulle ricadute del lavoro.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 98
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il personale dell’Istituto aderisce spontaneamente a seminari volti ad approfondire tematiche relative al proprio ambito disciplinare e/o lavorativo. Con l’avvento della Riforma, nell’Istituto si è tenuto un primo seminario sulle competenze, seguito da una proposta di ricerca - azione coordinata dai formatori del Cidi di Milano, in rete con altre scuole. Nel 2013 si è iniziato un lavoro di auto-formazione che ha portato l’Istituto a costituire con un altro Istituto, un Ente di Formazione, enti e aziende del territorio, il PTP per il Turismo e nel 2014, la progettazione del percorso post –diploma IFTS nell’ambito turistico. Alcuni docenti dell’Istituto hanno seguito quest’anno l’evolversi del percorso nel ruolo di docenti formatori. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Individuate le aree e gli ambiti, si dà l’opportunità a tutti i docenti di partecipare attivamente al lavoro di progettazione e collaborazione con le figure di staff, le Funzioni Strumentali e i Referenti di Progetto. Si attua un processo di condivisione della leadership che responsabilizza le persone e fa crescere la comunità educante. Molto è stato fatto in termini di diffusione e partecipazione al progetto educativo e all’ offerta formativa dell’Istituto fra tutti i docenti e il personale Ata, si ha la consapevolezza che tale processo va continuamente monitorato e accompagnato.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 99
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 100
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,5 Media partecipazione (3-4 31 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 101
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 102
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,5 22,7 Bassa apertura 15,8 12 Media apertura 23,7 17,7 Alta apertura 50 47,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 103
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIS03800B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS03800B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
71,4 61,9
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
28,6
20,9
19,2
0 0 1
9,5 7,1 47,6
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 104
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIS03800B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS03800B per motivo) per motivo) 0
21,4
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
40,5
43,3
23,7
2
85,7
78,5
73,6
1
14,3
8,7
10,5
0
35,7
30,8
27,8
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 105
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BGIS03800B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIS03800B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
31 38,1
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
76,2
64
45,5
2
35,7
29,1
25,8
0
21,4
11,9
12,4
0
16,7
24,4
20,5
0
28,6
25,6
22,5
0
40,5
23
14,3
0 0
23,8 19
27,9 11,9
19,2 13,1
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 106
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,8 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,9 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 28,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,9 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,9 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 107
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BGIS03800B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B Si 64,3 43,3 No 61,9 61,9 No 11,9 15,1 Si 52,4 41 No 59,5 64 No 21,4 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
66,7
61,6
56,9
No
71,4
59
60
No
42,9
42,7
42,7
Si No
66,7 11,9
53,8 18,3
52,4 23,3
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 108
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:BGIS03800B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BGIS03800B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
76,2
77,6
79,1
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 109
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BGIS03800B BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
NO 6,0 8,0 10,0
X 93,0 91,0 89,0
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 110
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,5 9 Numero di convenzioni 11,9 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,6 41
Situazione della scuola: BGIS03800B %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BGIS03800B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % 37,61
23,8
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attuale progettazione formativa è necessariamente sostenuta da forme organizzative che rendono indispensabile la collaborazione, oltre che con gli Enti istituzionali, anche con gli Enti di Formazione e Associazioni del Territorio. Tra le numerose sinergie che la scuola ogni anno costruisce per raggiungere i propri obiettivi ricordiamo in particolare: Università: la scuola collabora con l’Università nella gestione dei tirocini formativi degli aspiranti docenti, nell’orientamento degli studenti, nella formazione e nella progettazione/realizzazione di percorsi progettuali di comune interesse; -Aziende, Enti, Agenzie del territorio: la scuola ha un database dove raccoglie un gran numero di aziende, enti e agenzie con i quali vengono perseguiti gli obiettivi di formazione che caratterizzano l’aspetto professionalizzante dei nostri percorsi e permettono l’inserimento degli studenti negli stage estivi e nei percorsi di alternanza scuola/lavoro; -Rete Asaberg: rete di scuole Autonome della provincia di Bergamo, nata con l’autonomia delle scuole con finalità formative;-Asl: contatti costanti per monitorare il percorso formativo degli studenti con disabilità; progetti per la salute e il benessere della persona; - Confindustria: ogni anno viene confermato l'impegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo verso il mondo della scuola con l'obiettivo di favorire l'orientamento, la diffusione della cultura d'impresa e delle professionalità.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per curare adeguatamente tutto ciò che è “fuori “ dalla scuola , ma che costituisce parte saliente di cui la scuola non può più fare a meno, ci vuole tempo ed energia che molti docenti non hanno. Alcuni per età, problemi familiari ecc. , altri perché ancora non hanno pienamente recepito il cambio di prospettiva che la Riforma, ma soprattutto la società e, ancora di più, gli studenti di oggi ci chiedono. Altro aspetto già evidenziato è la carenza delle risorse economiche atte a remunerare dignitosamente i tempi, le energie e l’impegno di chi investe nella collaborazione con soggetti pubblici o privati e porta quindi dentro l’istituto valore aggiunto e accompagna fuori dall’istituto gli studenti contribuendo al processo di innovazione e al cambio di prospettiva nell’attività di insegnamentoapprendimento.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 111
3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIS03800B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIS03800B % 1,93
10,3
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 112
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGIS03800B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,9 44,6 Medio - basso livello di 52,8 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 113
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BGIS03800B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIS03800B 101,96
99,5
88,3
Riferimento Nazionale 55
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 114
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,2 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,2 65,5 Alto coinvolgimento 14,6 15,2
Situazione della scuola: BGIS03800B
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo aver già evidenziato le caratteristiche di molte famiglie, là dove è possibile, i docenti interagiscono positivamente e le famiglie rispondono e collaborano fattivamente alla riuscita delle attività concordate. Il nostro istituto può avvalersi del contributo significativo dell’Associazione Genitori (Open-Day e interventi di restyling dell’istituto, promozione dell’identità della scuola sui social network mediante la pubblicizzazione delle attività svolte, riprese e documentazioni delle varie iniziative…). Negli ultimi anni si sono organizzate proposte formative rivolte ai genitori e ai docenti su tematiche parallele e collegate ai progetti previsti per gli studenti. I genitori stessi propongono e organizzano incontri formativi. Nell’elaborazione dell’offerta formativa e nella predisposizione della progettualità si condividono proposte, osservazioni, perplessità, oltre alla partecipazione agli Organi Collegiali. Nelle difficoltà che possono incontrare sul loro cammino educativo si avvalgono della consulenza di uno sportello psicologico. A inizio anno per i genitori degli studenti di classe prima si organizza un incontro di conoscenza/accoglienza e condivisione del progetto educativo. I genitori possono avere informazioni in tempo reale sulla situazione educativa e sui progressi di apprendimento del proprio figlio grazie alla consultazione del registro elettronico. Buona la partecipazione dei genitori agli incontri di ricevimento collettivo dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità delle situazioni di molti studenti e delle loro famiglie è tale da richiedere ai docenti un alto profilo professionale. Il frequente ricambio di docenti non facilita neppure per la costruzione del dialogo con i genitori. Alcune famiglie faticano a comprendere l’importanza della costruzione del rapporto scuola/famiglia e la mancata interazione riguarda anche famiglie di alunni italiani. Gli strumenti on line, il registro elettronico…sono mezzi utili, ma non tutti li possiedono o li sanno usare e, comunque, non sostituiscono la rapporto personale e il dialogo. Il Regolamento d’Istituto ed il Patto di corresponsabilità meriterebbero maggiore spazio di discussione e di confronto con le famiglie. La qualità e l’intensità dei rapporti con i genitori che collaborano con la scuola ha assunto una significatività di gran lunga superiore nel tempo, mentre la partecipazione numerica non è cambiata significativamente, nonostante si siano organizzati incontri con modalità e in fasce di orario diverse.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 115
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’attività di alternanza scuola/lavoro, per tutti gli studenti che frequentano le classi terze e quarte (di tutti e tre gli indirizzi del nostro istituto) rappresenta un’opportunità concreta, per far emergere potenzialità che in ambito scolastico difficilmente potrebbero essere riconosciute; trova il suo fondamento su una didattica sempre più innovativa basata sull’esperienza laboratoriale. Il progetto viene coordinato dai docenti referenti che, in collaborazione con i docenti tutor scolastici e i referenti delle varie aziende ed esperti esterni, offrono agli studenti la possibilità di acquisire competenze relazionali e professionalizzanti nel contesto lavorativo. Per raggiungere tali obiettivi l’attività viene progettata tenendo presente la specificità dei diversi percorsi formativi e delle varie classi. Le collaborazioni con Enti esterni ampliano e connotano l’offerta formativa del nostro istituto. Le attività di orientamento consentono agli alunni di conoscere le caratteristiche economiche ed occupazionali del territorio, i servizi e le fonti informative attivabili; gli studenti vengono guidati a riflettere sulle proprie risorse e potenzialità, attraverso il confronto con esperti esterni prendono coscienza delle competenze richieste dal mondo del lavoro e li mettono in rapporto alle proprie attitudini e interessi. L’interazione con le famiglie trova la sua massima espressione nella significativa e intensa relazione e collaborazione instauratasi tra i genitori dell’Associazione Genitori e l’istituto. L‘Associazione, con le sue iniziative (ad esempio quest’anno ha promosso nel mese di Aprile due incontri serali con Don Giuseppe Belotti sul tema del disagio giovanile ), la partecipazione attenta, significativa e costante costituisce sostegno alla scuola e rappresenta la volontà di quanti condividono il progetto educativo del proprio figlio in un confronto sereno e incisivo.
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 116
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Successo formativo per le classi quarte IP
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Una classe quarta IP evidenzierà un miglioramento nei risultati scolastici rispetto ad una quarta IP del precedente anno scolastico
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Innalzare le competenze di Matematica ed Italiano nel biennio IT
Le classi IT miglioreranno la qualità degli esiti nelle prove standardizzate nazionali (INVALSI) evidenziando un trend in crescita
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare le competenze sociali
Aumentare il numero delle valutazioni 9 e 10 dei comportamentali in maniera significativa nelle classi quarte e quinte rispetto ai dati dell’a.s.2014 Diminuire in maniera significativa gli ingressi in ritardo di tutte le classi in percentuale significativa rispetto all’a.s. 2014-15
Risultati scolastici
Migliorare le competenze sociali
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il Collegio dei Docenti, sulla base dei dati forniti e della loro interpretazione, avendo analizzato i vincoli espressi nella stesura del documento, definita una visione gerarchica delle criticità su cui lavorare per un processo di miglioramento che fosse misurabile, raggiungibile e attuabile in tempi brevi, ritiene opportuno dare priorità alle seguenti azioni di miglioramento per i motivi ad esse correlate: -innalzare i livelli di apprendimento degli alunni delle classi seconde dell’IT nelle rilevazioni delle prove SNV al fine di allineare le classi IT agli standard regionali e nazionali e differenziare il profilo dell’utenza IT da quella IP -migliorare il successo scolastico di una classe quarta IP poiché, da quanto emerge nei punti di debolezza, il dato negativo può essere colmato con una didattica mir0ata ed efficace -migliorare le competenze sociali perché trasversali alla formazione nei diversi contesti di vita
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare l’acquisizione di competenze sociali
SNV - Scuola: BGIS03800B prodotto il :30/09/2015 08:14:06
pagina 117
Creare contesto di flessibilità oraria per riallineare gli studenti provenienti da altri curricol
Ambiente di apprendimento
Promuovere la didattica innovativa Attuare strategie di condivisione del patto formativo Promuovere la figura del tutor orientatore referente
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere lo sviluppo professionale Attuare strategie di condivisione del patto formativo
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’utenza ha un background socio-culturale generalmente basso,è caratterizzata da un alto numero di alunni stranieri(33%)e/o da studenti provenienti da contesti familiari svantaggiati, che hanno vissuto spesso plurimi insuccessi scolastici. Un’alta percentuale di studenti non ammessi alle classi successive si registra al termine del 3°anno e al 4°anno dove si inseriscono gli studenti che superano l’esame di Qualifica Regionale. Significativa la percentuale di studenti in ingresso inseriti nel corso del 2°anno(30% circa contro il 2% provinciale). Per quanto concerne le classi del Tecnico, gli esiti Invalsi ci riportano dati inferiori alla media delle scuole lombarde. Per colmare le variabili che incidono in maniera determinante sui processi di apprendimento, saranno attivati i seguenti obiettivi di processo: - attraverso la creazione di un contesto di flessibilità oraria, strutturare interventi di recupero, consolidamento e riallineamento che mirino a fornire competenze trasversali(lingua, competenze logico-matematiche, competenze chiave e di cittadinanza)spendibili nel corso di tutto il percorso formativo; - istituire la figura di tutor orientatore(elemento di raccordo all’interno del CdC) per ridurre la dispersione scolastica e incentivare la ri-motivazione; - monitorare le competenze sociali condivise con il collegio docenti, le famiglie e il personale della scuola; - diffondere la didattica innovativa, laboratoriale, la learning situation rispondendo anche alle inizi