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Rapporto Autovalutazione Scuola REZZATO 'TOMMASO ALBERTI'

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC87500P IC REZZATO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BSIC87500P BSEE87501R VA VB BSEE87502T VA VB BSEE87503V VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC87500P 0.8 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC87500P 0.8 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC87500P 0.7 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è diversificato: da medio alto a medio basso a basso. Sono presenti inoltre molti gruppi etnici, il che rappresenta per l'Istituto non solo un vincolo, ma anche un'opportunità, che ne ha definito in questi anni l'identità e la mission. L'IC di Rezzato, nell'ottica dell'inclusività e dell'orientamento -con massima attenzione sia alla prevenzione del disagio che al riconoscimento e allo sviluppo di specifiche potenzialità- si pone non come scuola di progetti, ma come scuola che punta alla formazione completa e appassionata di ogni alunno, cittadino di domani responsabile del proprio futuro. Buona è la partecipazione delle famiglie, di tutti gli ordini di scuola, alle attività proposte come le feste di Natale e di fine anno, i concerti organizzati dai maestri di strumento, i saggi di musica, le esperienze di laboratorio e le attività svolte in Biblioteca e Pinacoteca.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti oscilla tra medio alto e medio basso; in una classe quinta Primaria addirittura lo status è nettamente basso. Questo dato va messo in relazione con la rilevante presenza di famiglie di migranti (quasi il 15% della popolazione a dicembre 2013) ma anche con la situazione complessiva di crisi economica che ha colpito molte famiglie rezzatesi. La percentuale di studenti non italiani(il 25% circa nella Primaria in questo anno scolastico), rappresenta spesso un vincolo forte, perché i loro genitori sono poco partecipi, non si presentano se convocati e non si curano della puntualità e della presenza. Un problema rilevante che la scuola ha urgenza di affrontare, nei tre ordini, è quello linguistico: i bambini non italofoni devono acquisire sia la lingua della prima comunicazione, sia quella dello studio. Inoltre molti di loro vengono mandati nel paese d'origine per le vacanze estive o natalizie e non rientrano per mesi. L'irregolarità nella frequenza è una caratteristica anche dei bambini nomadi e rom che, pur iscritti, frequentano in modo estremamente saltuario.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Rezzato è famosa per la lavorazione del marmo e della pietra, attività cui si sono affiancate aziende metalmeccaniche e manifatturiere, numerose imprese commerciali, favorite dalla collocazione del Comune alle porte della città e dalla presenza di tre importanti arterie stradali. Tali opportunità economiche e il buon livello di integrazione raggiunto nel territorio richiamano un discreto flusso migratorio. Le problematiche che ne derivano sono affrontate in modo soddisfacente dalla stretta relazione fra l'Ente Locale e l'I.C. che nel tempo hanno realizzato un piano di intervento fondato sull'inclusione, sull'attenzione all'alfabetizzazione, su azioni dei servizi sociali, sulla promozione culturale, mediante il supporto di Biblioteca, Pinacoteca dell'età evolutiva, Accademia musicale, Centro di aggregazione giovanile e il sostegno di Associazioni di volontariato che sul territorio aumentano il livello di coesione sociale. Altra risorsa utile alla scuola è costituita da mediatori linguistici e culturali, messi a disposizione dal Comune, che svolgono lezioni di prima alfabetizzazione per gli alunni neo arrivati, sia a inizio che in corso d'anno. Il rapporto più stretto, per la realizzazione dei progetti di inclusione e crescita della cittadinanza attiva, è con i Tavoli Istituzionali di Cittadinanza e Pari Opportunità, cui la scuola partecipa come interlocutore e protagonista, nella convinzione che una comunità scolastica cresce meglio se ben inserita nel proprio paese.

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Rezzato, come tutti i paesi dell'hinterland bresciano, è ormai multietnico. Al 31 dicembre 2013 gli stranieri sono 1.960 (995 maschi e 965 femmine), pari al 14,52% della popolazione totale. Le cittadinanze più rappresentate sono quelle rumena,albanese, pakistana,cinese; seguono ghanesi, marocchini, indiani, egiziani. I vincoli rappresentati da questa presenza per la scuola di Rezzato, sono vari: la difficoltà di comunicare con i genitori degli alunni, spesso irreperibili al telefono; il ruolo debole delle madri, che in molti casi non apprendono la lingua e con le quali gli insegnanti non possono parlare; la necessità di alfabetizzare i neo arrivati ma anche di far mantenere gli apprendimenti acquisiti durante la frequenza scolastica, data la consuetudine di mandare i bambini nel paese d'origine per lunghi periodi, il che determina la perdita delle competenze linguistiche. La disoccupazione,(7,6% nel 2013),inferiore alla media della Lombardia e a quella italiana, ha rappresentato negli ultimi anni un fattore di criticità: spostamenti di famiglie, rientri nel paese di provenienza, difficoltà nella gestione educativa dei figli da parte di genitori in crisi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC87500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

6.790,00

56.071,00

5.439.142,00

524.145,00

0,00

6.026.148,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

161.426,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

161.426,00

Istituto:BSIC87500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,9

87,9

8,5

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,5

12

23,4

59,3

54,9

55,3

34,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0

Situazione della scuola: BSIC87500P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è composto da 8 plessi, dislocati nel Comune di Rezzato e facilmente raggiungibili. La qualità degli edifici è media: alcuni plessi sono stati migliorati negli anni scorsi; uno, da poco rifatto, accoglierà da settembre la scuola Alberti; in un altro comincerà a breve la ristrutturazione; nella Secondaria sono in corso interventi di tinteggiatura delle aule, a seguito di erogazione di fondo MIUR per il progetto “Scuole belle”. Il Comune interviene in genere tempestivamente quando gli vengono segnalate situazioni che comportano rischi per la sicurezza; provvede durante il periodo estivo a lavori di manutenzione ordinaria. Le risorse economiche a disposizione dell’Istituto – per la realizzazione e il potenziamento dell’offerta formativa e per la realizzazione degli obiettivi prioritari - provengono in grande misura dall'Ente Locale, che ogni anno approva un piano di diritto allo studio di discreta entità. Una significativa opportunità per la nostra scuola è rappresentata dall’interazione con diverse agenzie educative e culturali (Biblioteca, Pinacoteca dell’età evolutiva, Assessorato alla Cultura), nonché dal supporto di Associazioni di volontariato (Babamondo, Volontari della Protezione Civile, Associazioni sportive): con tutti costoro gli insegnanti possono organizzare e realizzare molti progetti del POF a costo zero. Versamenti a favore della scuola sono periodicamente erogati dal Comitato genitori; qualche donazione è stata fatta in passato dal Rotary club.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La limitatezza dei finanziamenti statali destinati all’ampliamento dell’offerta formativa e alle attrezzature è causa della scarsità di strumenti tecnologici presenti nell’Istituto: poche classi sono dotate di LIM; i pc installati nei laboratori di informatica sono spesso datati. Un vincolo pesante per la digitalizzazione delle nostre scuole - a livello didattico, amministrativo e comunicativo – è rappresentato dall’assenza di rete wi-fi in 7 plessi su 8. È stata avanzata da mesi la richiesta al Comune di provvedere in tal senso e, seppure l’ammodernamento non sia ancora stato fatto, ci sono buone speranze che la nuova Amministrazione accolga la nostra domanda. Infine non si può contare in modo significativo sui contributi delle famiglie, non solo perché essi non sono obbligatori, ma anche e soprattutto perché lo status socioeconomico di una buona metà dell’utenza è medio – basso.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC87500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC87500P 105 84,7 19 15,3 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC87500P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC87500P

35-44 %

N°

2

1,9

45-54 %

N°

22

21,0

55+ %

N°

50

47,6

Totale %

TOTALE

31

29,5

100,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

326

2,8

2.612

22,1

4.878

41,3

3.998

33,8

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BSIC87500P prodotto il :27/09/2015 16:34:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC87500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC87500P 7,7 92,3 100,0

Istituto:BSIC87500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC87500P 31,0 69,0 100,0

Istituto:BSIC87500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC87500P 76,7 23,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BSIC87500P - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BSIC87500P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 7,1 14 14,1 25 25,3 1.277 9.845 80.068

11,6 11,8 21,1

2.710 21.407 99.999

24,6 25,7 26,3

2.456 17.160 99.999

22,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 53

53,5

4.563 35.012 99.999

41,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRESCIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

137

90,1

-

0,0

14

9,2

1

0,7

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8

Situazione della scuola: BSIC87500P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale insegnante della Primaria e della Secondaria di Rezzato è in ampia misura stabile, con contratto a tempo indeterminato. Oltre la metà opera nell'Istituto da oltre 10 anni; il 25% da 6 a 10 anni. Tale continuità può rappresentare per alcuni versi un'opportunità, perché garantisce una memoria storica delle azioni sviluppate e delle criticità di volta in volta incontrate. Per altri versi può rappresentare un freno al cambiamento. Tuttavia, da quanto ho rilevato in questo primo anno da Dirigente, la grande maggioranza dei docenti è collaborativa, molto disponibile nei confronti dei alunni e famiglie, ben integrata con le agenzie culturali e formative del territorio, con le quali gestisce progetti educativi consolidati. Atteggiamento collaborativo ho trovato anche nei miei confronti: come neo DS ho cercato di ascoltare tutti i docenti, sia quelli in servizio da molto tempo nell'Istituto -che ne conservano pertanto la memoria storica- sia coloro che negli ultimi anni hanno fatto parte dello staff del Dirigente. Ho sempre incontrato persone disponibili a rispondere ai miei quesiti e a impegnarsi. Una grande opportunità dell'IC è costituita dal Direttore SGA, competente, molto collaborativo con me e da tutto il personale ATA.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di laureati tra docenti di Infanzia e Primaria è ridotta (solo il 7% nell'Infanzia); anche nella Secondaria vi è una percentuale di docenti senza laurea (di educazione artistica, tecnica, musicale,IRC). Tuttavia le competenze e le professionalità sono generalmente buone. Non si dispone invece di personale ATA con competenze rilevanti nel campo informatico, il che rappresenta un limite, sia nell'ottica della digitalizzazione della segreteria, sia per le necessità di intervento sui dispositivi informatici dei vari plessi. La segreteria, tuttavia, è composta da amministrativi molto preparati e affiatati. Purtroppo ben 3 su 7 non saranno presenti il prossimo anno, causa pensionamento, il che priva l'Istituto di personale con esperienza e "memoria storica".


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC87500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

118

100,0

133

100,0

120

99,2

113

100,0

124

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC87500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

120

90,2

118

96,7

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC87500P

7 41

8 44

9 23

10 14

Lode 9

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

30,6

32,8

17,2

10,4

6,7

2,2

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC87500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC87500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BSIC87500P prodotto il :27/09/2015 16:34:36

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC87500P

% classe 1

classe 2

5

4,4

% classe 2

classe 3

2

1,5

% classe 3

classe 4

2

1,7

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

-

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC87500P

% classe 1

classe 2

1

0,8

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BSIC87500P prodotto il :27/09/2015 16:34:36

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC87500P

% classe 1

classe 2

2

1,7

% classe 2

classe 3

4

3,1

% classe 3

classe 4

2

1,7

% classe 4

classe 5

3

2,7

% classe 5 5

4,2

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC87500P

% classe 1

classe 2

5

3,9

% classe 2

classe 3

3

2,5

% classe 3 3

2,2

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria l'ammissione alla classe successiva è pressoché totale. Nella Secondaria la percentuale di ammessi alla terza è in linea con i dati di Brescia e di qualche punto superiore alla media lombarda e italiana. Anche la percentuale di studenti diplomati all'esame di Stato con 10 e lode è analoga o leggermente superiore al benchmark. Non esiste il problema dell'abbandono degli studi, dato questo abbastanza scontato. I trasferimenti in entrata in corso d'anno connessi al fatto che Rezzato è una realtà ad alto flusso migratorio- sono sostanzialmente in linea con la percentuale di Brescia e Lombardia in quasi tutte le classi della Primaria e della Secondaria. Significativamente più alto della media è il dato della prima Primaria, (4,4%), più del doppio di quello delle altre zone, spiegabile con il fenomeno dei ricongiungimenti familiari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi 1^ della scuola Secondaria presentano una percentuale di studenti ammessi alla classe successiva inferiore di cinque punti a quella di Brescia e Lombardia, il che rappresenta un elemento su cui riflettere e che può indicare un ambito sul quale operare un miglioramento. Un altro elemento di debolezza sembra essere il fatto che nella votazione conseguita all'esame di Stato una parte consistente di studenti si colloca nelle fasce più basse : 85 su 134 si sono diplomati con 6 o 7: il 63,4% a fronte del 54,1% della provincia e di percentuali simili di Lombardia e Italia. Inferiori al benchmark sono anche le votazioni medio alte (studenti diplomati con 8 o con 9). Questi dati richiedono una riflessione sui criteri di valutazione dei docenti della Secondaria soprattutto se confrontati con i risultati della prova nazionale, generalmente più elevati rispetto al benchmark. I trasferimenti in uscita in corso d'anno sono quasi tutti in linea con le percentuali di Brescia e Lombardia in tutte le classi della Primaria e della Secondaria, fuorché nella 5^ Primaria (4,2%) e nella 1^ Secondaria (3,9%).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati in possesso dell'Istituto per quanto concerne: -gli esiti degli scrutini delle classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria -gli esiti degli Esami di Stato degli studenti di classe 3^ Secondaria -gli abbandoni e i trasferimenti in entrata e in uscita posti a confronto con quelli di Brescia, Lombardia e Italia, permettono di evidenziare che l'Istituto riesce a garantire un buon successo formativo degli studenti; ci sono tuttavia alcuni punti di debolezza, in particolare le non ammissioni in alcune classi della Secondaria e la prevalenza di studenti nella fascia di voto medio -bassa all'Esame di Stato. Per questo non si ritiene di poter attribuire all'Istituto un giudizio completamente positivo. Anzi proprio su queste due criticitĂ occorre porre l'attenzione e avviare percorsi di miglioramento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC87500P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

61,7

68,4 63,8

-0,5

63,2

4,8

BSEE87501R - II B

72,9

8,7

67,0

8,6

-2,5

57,8

-0,7

BSEE87502T - II B

65,2

0,9

56,0

-2,6

64,7 63,8

-0,6

59,8

1,3

BSEE87503V - II B

64,0

-0,4

61,5

2,8

BSEE87503V - II C

66,2

1,9

65,1

6,4

66,7

62,8

61,0

64,1 4,4

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

71,8

67,8 66,3

3,9

71,8

7,8

BSEE87501R - V B

69,1

6,6

79,0

15,1

5,7

69,4

5,3

BSEE87502T - V B

61,9

-0,5

66,3

2,2

66,8 64,5

1,9

69,3

5,1

BSEE87503V VB

69,4

6,8

73,1

8,7

69,3

65,0

61,4

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

BSEE87503V

64,3

n/a

n/a

BSEE87503V VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

71,2

n/a

n/a

68,1

n/a

n/a

n/a

65,1

n/a

67,8

n/a

BSEE87502T

n/a

n/a

n/a

BSEE87502T - V A

n/a

n/a

75,5

7,3

BSEE87501R

n/a

n/a

n/a

BSEE87501R - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

BSEE87503V

62,8

n/a

n/a

BSEE87503V - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

62,2

n/a

n/a

61,9

n/a

n/a

n/a

63,4

n/a

56,9

n/a

BSEE87502T

n/a

n/a

n/a

BSEE87502T - II A

n/a

n/a

65,2

4,0

BSEE87501R

n/a

n/a

ITALIA

BSEE87501R - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 1,6

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

64,9 64,9

0,0

BSMM87501Q

69,3

BSMM87501Q III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,4

0,0

64,8

0,0

BSMM87501Q III B

72,2

0,0

68,2

0,0

BSMM87501Q III C

66,7

0,0

62,6

0,0

BSMM87501Q III D

69,3

0,0

65,8

0,0

BSMM87501Q III E

69,1

0,0

64,4

0,0

BSMM87501Q III F

68,5

0,0

64,4

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE87501R - II A

3

3

3

5

4

3

1

4

3

7

BSEE87501R - II B

2

1

3

4

9

1

2

3

6

8

BSEE87502T - II A

6

2

2

2

6

3

3

3

3

5

BSEE87502T - II B

4

2

1

0

8

1

6

5

1

3

BSEE87503V - II A

0

5

5

3

3

2

4

2

3

5

BSEE87503V - II B

2

2

2

3

6

1

3

1

4

5

BSEE87503V - II C

2

1

3

7

4

0

2

4

5

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BSIC87500P

16,1

13,6

16,1

20,3

33,9

9,3

17,8

18,6

21,2

33,1

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSEE87501R - V A

4

1

4

3

7

3

1

2

5

8

BSEE87501R - V B

0

4

5

5

7

0

1

1

5

13

BSEE87502T - V A

1

5

1

4

5

1

5

1

3

5

BSEE87502T - V B

3

3

4

1

4

0

6

3

2

4

BSEE87503V VA

2

4

7

6

3

2

3

5

6

6

BSEE87503V VB

1

3

5

4

8

3

1

4

4

10

% studenti Livello 1 BSIC87500P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,6

17,5

22,8

20,2

29,8

8,0

15,0

14,2

22,1

40,7

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BSMM87501Q III A

2

2

4

6

9

3

4

3

3

10

BSMM87501Q III B

1

2

3

4

8

0

2

2

7

7

BSMM87501Q III C

2

3

6

2

8

1

7

3

5

5

BSMM87501Q III D

0

5

3

4

7

4

1

3

3

8

BSMM87501Q III E

2

1

4

11

7

0

8

3

6

8

BSMM87501Q III F

2

4

5

2

9

2

1

10

3

6

% studenti Livello 1 BSIC87500P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,0

13,3

19,5

22,7

37,5

7,8

18,0

18,8

21,1

34,4

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC87500P 3,3 96,7 5,1 94,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC87500P 2,8 97,2 6,4 93,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi che hanno affrontato le prove standardizzate (2^ e 5^ Primaria, 3^ Secondaria di primo grado) hanno superato in modo significativo la media nazionale e quella regionale nei punteggi generali sia in Matematica che in Italiano. Le classi 3^ della Scuola Secondaria hanno ottenuto esiti superiori alla media nazionale anche nelle Parti del testo, negli Ambiti e nei Processi. La varianza tra le classi 2^ in italiano è inferiore alla media italiana, in matematica invece è molto superiore. La varianza dentro le classi 5^ -in italiano e in matematica- è abbastanza in linea con la media italiana e con classi con background socio-economico simile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei risultati delle singole classi rivela una situazione in parte disomogenea, probabilmente da attribuire al fatto che la formazione delle classi della primaria dipende essenzialmente dalla scelta del tempo scuola delle famiglie. Tale situazione, al momento attuale, non consente di costituire gruppi - classe diversificati al loro interno. Si evidenziano infatti variazioni fra le classi della stessa sede e di sede diversa, anche notevoli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati in possesso dell?Istituto per quanto concerne: -i risultati delle Prove Invalsi in generale -i risultati delle Prove Invalsi fra le classi -le differenze di risultato fra le scuole con il medesimo contesto socio-economico -la varianza interna alle classi e tra le classi -la distribuzione fra le diverse fasce di apprendimento posti a confronto con quelli della Lombardia e del Nord Ovest, hanno permesso di evidenziare che l'Istituto assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per la gran parte degli studenti, anche se ci sono alcuni punti di debolezza sui quali porre attenzione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone diverse attività e attiva vari progetti per favorire il rispetto delle regole, il senso della legalità e l’etica della responsabilità. Entrambi gli ordini di scuola - primaria e secondaria di I gradosono dotati di criteri comuni per la valutazione del comportamento, di cui sono esplicitati nel POF i descrittori. Nella Scuola Primaria oltre il 90% degli alunni ha una valutazione del comportamento molto positiva, mentre nella scuola Secondaria la percentuale di studenti con valutazione del comportamento da 8 a 10 è dell’85%. La maggioranza degli insegnanti (77%) - interpellati tramite un questionario interno - ritiene che i nostri studenti abbiano raggiunto le competenze di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mettendo a confronto i voti di comportamento della Scuola Primaria con quelli della Secondaria, si nota un calo della percentuale positiva: le valutazioni critiche del comportamento raggiungono una media del 15%. Nel nostro Istituto le sospensioni dalle lezioni sono state 8 nel 2013 -2014; hanno riguardato 6 studenti della Secondaria, in particolare 3 studenti di classe 3^; 2 studenti di classe 2^; 1 studente di classe 1^. Molti insegnanti dichiarano - nel questionario loro sottoposto di trovare scarsa collaborazione delle famiglie nel perseguimento delle competenze di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio assegnato nasce anzitutto dall'analisi dei dati a disposizione: voto di comportamento, sospensioni dalle lezioni per uno o più giorni. L'azione della scuola nel perseguimento delle competenze civili e sociali è molteplice. Anzitutto nel POF è inserito uno specifico percorso, applicato in diverse attività scolastiche ed extra scolastiche nelle quali gli alunni sono chiamati al rispetto delle regole, degli ambienti, degli spazi interni e esterni alla scuola: si tratta ad esempio di momenti didattici svolti nella biblioteca comunale, nella pinacoteca dell'età evolutiva, in Comune. Gli allievi della Secondaria, che rappresentano la fascia d'età più critica, sono avviati fin dai primi giorni di scuola a svolgere una riflessione sui temi di civiltà e cittadinanza consapevole, attraverso un incontro con il sindaco - che dona loro una copia della Costituzione- la proiezione di film, letture dedicate. Da due anni a questa parte è stato introdotto - in collaborazione con la Polizia postale - un percorso sul tema del bullismo e del cyberbullismo, che prevede sempre anche un incontro con i genitori, la cui collaborazione nella prevenzione di comportamenti critici è essenziale. Molte classi della secondaria partecipano negli ultimi anni a un concorso sul tema del riciclo e del riuso di materiali, che rappresenta un'occasione importante di educazione al rispetto dell'ambiente. In tutti i plessi e in tutte le classi della Secondaria si pratica la raccolta differenziata dei rifiuti. Infine nella Secondaria è attivo da anni uno sportello di ascolto, curato da una psicologa e da un educatore, chiamati a intervenire talvolta nelle classi nelle quali si rilevano comportamenti oppositivi o situazioni di criticità: atti di bullismo, mancanza di rispetto verso i docenti o manifestazioni di ribellione. Questi comportamenti, peraltro episodici e limitati, richiedono tuttavia una riflessione del corpo docente e del Dirigente.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC87500P

7,9

% Linguistica 5,0

% Professionale 20,0

% Scientifica 17,2

% Tecnica 41,5

% Umanistica 8,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSIC87500P BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 66,3 33 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,7 34,0 33,0 29,1

98 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSIC87500P - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 90,5 22 73,3 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di allievi che segue il consiglio orientativo dei docenti è in linea con la media provinciale; è maggiore della medesima la quota di promossi, che si colloca al 90,5%. Anche tra coloro che non seguono il consiglio orientativo, la percentuale di promossi è comunque significativa e superiore a quella provinciale e regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi il 62% dei ragazzi è orientato a un percorso di studio di tipo tecnico-professionale. Sarà interessante riflettere - durante il percorso di miglioramento - su questo dato, per comprendere se sia determinato dalla tipologia della popolazione scolastica, dal contesto economico del territorio o da altri fattori. Per quanto concerne i risultati a distanza nel passaggio da Primaria a Secondaria, un punto di debolezza del nostro Istituto è rappresentato dalla quota di bocciature nella classe 1^: infatti il 10% degli alunni/e viene fermato, a fronte di una percentuale che va dal 3 al 5 % del benchmark.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati in possesso dell'Istituto, per quanto concerne il successo scolastico degli studenti in uscita - sia di coloro che seguono il consiglio orientativo, sia di quelli che se ne discostano - sono soddisfacenti e superiori a quelli del benchmark. L'unico punto critico, sul quale si è previsto di attuare il miglioramento, riguarda gli esiti degli alunni al termine della 1^ Secondaria, che è invece peggiore di quello provinciale e regionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC87500P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88

88,4

89,3

No

87

88

89

No

87

85,1

85

No

82,4

82,5

83,4

No

83,3

81,4

81,3

No

43,5

49,1

57,9

Si

72,2

77,2

80,7

No

32,4

30,6

29,3

Si

20,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSIC87500P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82,4

83,7

87

No

86,1

84,7

86,7

No

84,3

81,5

83,6

No

84,3

80,4

81,7

No

83,3

78,2

79,6

No

42,6

49,7

58,4

Si

76,9

84,2

86,2

No

28,7

32,8

28,3

Si

19,4

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti, rispondendo a un questionario predisposto dal N.d.A. dichiarano di fare riferimento alle Indicazioni nazionali del 2012 nella programmazione didattica, in assenza di un curricolo d’Istituto che declini con chiarezza abilità e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso. Tale curricolo infatti è ancora in fase di elaborazione; la Commissione POF se ne sta occupando da un paio d’anni, è a buon punto, per cui certamente nel prossimo anno diventerà il documento di riferimento per tutti. Nel POF attualmente adottato si esplicitano comunque gli obiettivi del percorso educativo della Primaria e della Secondaria, condivisi dai docenti di tutte le discipline e finalizzati a far acquisire competenze trasversali. A tale scopo i docenti realizzano percorsi interdisciplinari di educazione alla cittadinanza, alla salute, finalizzati al raggiungimento di competenze sociali e civiche, di consapevolezza dell’identità territoriale, culturale, storica spesso in collaborazione con associazioni ed enti presenti sul territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Pof non sono ancora definiti obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e per gli anni di corso. La loro articolazione costituirà uno degli obiettivi di miglioramento del prossimo anno. L’assenza di aspetti riguardanti l’elaborazione del curricolo colloca il nostro Istituto a un livello decisamente inferiore a quello del benchmark e indica in modo chiaro l'obiettivo di processo da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: BSIC87500P prodotto il :27/09/2015 16:34:36

pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

69,4

79,3

81,4

Si

88

80,1

71,2

No

73,1

86,6

86,4

No

56,5

65,1

64,1

No

46,3

51

57,4

Si

66,7

76,3

82,3

No

48,1

50,8

58,6

No

24,1

31,6

42,2

No

9,3

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

77,9

80,2

Si

84,3

81,4

73,5

Si

41,7

59

60,6

Si

74,1

81,3

81,4

No

45,4

54

57,9

Si

76,9

83,5

86

No

58,3

57,8

63,4

No

32,4

47,3

53

No

9,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: BSIC87500P prodotto il :27/09/2015 16:34:36

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola – sia Primaria che Secondaria - esistono itinerari comuni per gruppi specifici di studenti (alunni migranti, con disabilità comunicativa, a rischio di dispersione scolastica… ). Solo la Scuola Secondaria programma per ambiti disciplinari e per classi parallele, utilizza modelli condivisi per la progettazione didattica, realizza progetti trasversali, verifica periodicamente lo stato della progettazione. Nel Pof sono indicati i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline, sia della Primaria che della Secondaria.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una criticità dell’Istituto - e dunque un obiettivo di miglioramento del futuro - è rappresentata dal fatto che nella Scuola Primaria non vi è la consuetudine ad effettuare riunioni periodiche di confronto tra docenti di plessi diversi per ambiti disciplinari. Perciò ogni plesso - e spesso ogni team - utilizzano modelli propri per la programmazione e per la verifica, non esistendo nella tradizione della Primaria la consuetudine alla formalizzazione delle pratiche didattiche. Tuttavia, nella realtà quotidiana, gli insegnanti condividono spesso, in maniera informale, materiali di lavoro, esperienze e buone pratiche.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSIC87500P

Riferimento Nazionale % 30,9

19,4

23,6

18,9

33,3

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline

Situazione della scuola: BSIC87500P

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

17,6

18,2

15,6

38

47,6

47,5

Situazione della scuola: BSIC87500P

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

19,4

32,6

37,2

Situazione della scuola: BSIC87500P

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole dell’Istituto si valutano le abilità, il processo di apprendimento e il percorso di crescita personale (autonomia, convivenza, socializzazione),elementi della formazione e della maturazione, che non sono prettamente obiettivi disciplinari. Le verifiche sono effettuate in itinere, con una pluralità di strumenti e aiutano il docente a monitorare l’efficacia dell’intervento didattico. La valutazione disciplinare è espressa con voti numerici, in decimi; i descrittori sono esplicitati nel Pof. Il comportamento -i cui descrittori sono anch'essi definiti nel Pof- è valutato osservando il rispetto delle regole fondamentali della scuola. Nella Scuola Secondaria si effettuano prove in entrata e finali, per classi parallele, in 3 o più discipline (italiano, matematica, inglese, storia e geografia); per alcune sono predisposte griglie di valutazione, in cui si definiscono competenze, obiettivi di apprendimento e descrittori comuni. Nella Primaria prove strutturate intermedie e finali sono svolte per italiano e matematica. Nella Secondaria si attuano interventi sistematici di supporto agli studenti in difficoltà, potendo usufruire della collaborazione di volontari, che nel pomeriggio organizzano uno “spazio compiti” di italiano e matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di debolezza è il fatto che nella Scuola Primaria non si utilizzino prove strutturate in entrata e che poche siano quelle predisposte dai docenti di classi parallele, in itinere e in uscita. La Scuola Secondaria, invece, pur operando nella fase iniziale e finale del percorso, non ha la consuetudine di somministrare prove strutturate intermedie per classi parallele. Un altro dato di debolezza della Primaria è l’assenza di griglie di valutazione disciplinari in cui si definiscano obiettivi di apprendimento e che prevedano descrittori comuni. Non sono ancora stati inoltre predisposti, a livello di collegio, strumenti per verificare il raggiungimento delle abilità dell’italiano come L2. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli allievi della Primaria non viene effettuata in orario extra curricolare per mancanza di risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto per quanto concerne -la presenza degli aspetti relativi allâ&#x20AC;&#x2122;elaborazione di un curricolo proprio, che definisca i profili di competenza per tutte le discipline -la presenza degli aspetti relativi a una progettazione didattica condivisa da tutti i docenti -la scarsa consuetudine â&#x20AC;&#x201C; soprattutto nella Primaria- alla condivisione e al confronto delle pratiche didattiche -la presenza di prove strutturate per classi parallele in entrata, intermedie e finali posta a confronto con quella della provincia, della regione e dellâ&#x20AC;&#x2122;Italia, permette di evidenziare che un punto critico riguarda lâ&#x20AC;&#x2122;area del Curricolo e, in parte, anche se non per tutti gli ordini scolastici, anche le aree della Progettazione didattica e della valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6

Situazione della scuola: BSIC87500P

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BSIC87500P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC87500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

21,3

18,4

52,4

Si

69,4

75,3

62,4

No

0,9

2,3

1,6

No

12,0

12,6

13,9

No

15,7

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC87500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,6

77,3

82,8

Si

66,7

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

10,2

13,2

12,1

No

10,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC87500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC87500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,4

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

1,9

2

1,9

No

6,5

6,6

8,5

No

0,9

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC87500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC87500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,6

66,7

71,1

Si

89,8

84,2

84,4

No

0,9

14,1

6,2

No

7,4

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Dirigente individua alcuni docenti preposti all’aggiornamento e all’inventario annuale dei sussidi dei laboratori degli 8 plessi: responsabile dei materiali didattici per Infanzia e Primaria, dei laboratori di informatica, di scienze, di educazione artistica, delle biblioteche della Primaria. L’ampliamento dell’offerta formativa è realizzato, in gran parte, in orario curricolare, sia nella Primaria che nella Secondaria, come avviene nella maggior parte delle scuole del benchmark. Nella Secondaria si riescono tuttavia a realizzare alcuni interventi di recupero, consolidamento e potenziamento in orario extracurricolare. La Scuola valorizza gli spazi di apprendimento presenti sul territorio, aderendo con un buon numero di classi ai Progetti offerti dalla Biblioteca Comunale, dalla Pinacoteca dell’età evolutiva e dai Gruppi sportivi. Va anzi precisato che, proprio per la presenza, nel Comune di Rezzato, di Agenzie educative molto attive e collaborative, quali appunto Biblioteca e Pinac, il potenziamento dell’offerta si realizza attraverso la collaborazione con le medesime.

pagina 47

Secondo gli insegnanti, interpellati tramite un questionario elaborato dalla FS Autovalutazione, la scuola non possiede ambienti adeguati alle esigenze di apprendimento degli studenti; ha insufficienti spazi laboratoriali attrezzati – ad esempio per le attività espressive - e manca, soprattutto nei plessi della Primaria, di nuove tecnologie (LIM o Pc di nuova generazione). Inoltre non ci sono aule vuote a disposizione, per cui non è facile realizzare attività con metodologie didattiche innovative (es. per gruppi di livello, con classi aperte, ecc.) Nella Scuola Primaria gli interventi di recupero-consolidamento si effettuano soltanto in orario curricolare (progetto stranieri, nomadi, attività delle insegnanti su singoli alunni…), sia per oggettive difficoltà derivanti dall’orario scolastico, sia per mancanza di risorse aggiuntive. Il dato è comunque in linea con quello provinciale e nazionale (94,4% e 89,8%). Un punto di debolezza dell’Istituto, storicamente molto attento al recupero e all’inclusione, è semmai nel potenziamento delle eccellenze, obiettivo perseguito in parte nella Secondaria, ma poco nella Primaria. L’articolazione dell’orario non è sempre adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, non tanto per responsabilità della scuola – che presenta una discreta varietà di offerta oraria - ma per il fatto che la scelta del tempo scuola dipende dalle necessità dell’organizzazione delle famiglie.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove modalità didattiche innovative in molti ambiti e settori: ad esempio in collaborazione con la Biblioteca comunale realizza tornei di lettura, crea incroci tra parola scritta, rappresentata e recitata; varie classi partecipano a laboratori presso la Pinacoteca dell’età evolutiva, realizzando prodotti artistici e multimediali spesso premiati in concorsi europei. Alcuni docenti propongono attività teatrali in collaborazione con l’orchestra della scuola e i docenti di strumento; altri attivano laboratori finalizzati al “fare” e all’acquisizione di buone pratiche ecologiche; anche in questi casi i nostri alunni sono spesso premiati in concorsi provinciali. Esperienze di educazione ambientale, con uscite nel Parco delle Colline e sul territorio comunale sono metodi di apprendimento normalmente adottati nella Primaria e nella Secondaria. Altre metodologie alternative alla lezione frontale si realizzano nel laboratorio scientifico, con l’uso delle LIM presenti in tutte le classi terze della Secondaria e in alcuni plessi della Primaria. Infine va segnalato che, con l’attivazione dell’insegnamento strumentale nella Primaria (D.M. 8/2011), l’educazione musicale si può realizzare con metodologie più coinvolgenti e motivanti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni elementi di debolezza sono di tipo strutturale: non vi sono dotazioni sufficienti di LIM e nella Scuola Primaria non è attiva la connessione ad Internet, se non nei laboratori di informatica. I docenti, rispondendo a un questionario predisposto dalla FS, hanno evidenziato la difficoltà o addirittura l'impossibilità di adottare modalità didattiche innovative - quali ad esempio classi aperte o gruppi di livello per interventi di recupero/potenziamento - in mancanza di spazi adeguati. L'adozione di nuove metodologie rappresenta sicuramente un ambito sul quale attivare negli anni futuri un’azione di miglioramento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC87500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSIC87500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC87500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 20 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 40 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC87500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC87500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42 44,3 45,4 Azioni costruttive 33 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BSIC87500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC87500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 40 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC87500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 48 47,5 48 Azioni costruttive 29 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 33,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BSIC87500P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P %

Riferimento Nazionale %

0,40

0,5

0,5

0,7

1,17

0,6

0,8

1

1,92

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le norme del comportamento sono definite nel POF, esplicitate in “patti educativi di corresponsabilità” per Primaria e Secondaria, in molte classi pattuite con gli studenti ai quali vengono attribuiti specifici ruoli di responsabilità per una più efficace convivenza civile. La scuola promuove molte attività per favorire il senso di responsabilità, la collaborazione fra i pari, il rispetto dell’altro, dell’ambiente, delle regole, la riflessione sui rischi del web e la prevenzione del cyberbullismo. L’Istituto quest’anno ha aderito a una rete dedicata a “Cittadinanza e legalità” e è entrato a far parte del CPL (Centro promozione legalità) provinciale. Nella Primaria non si sono verificati atti di vandalismo, furti o altri comportamenti gravi. Di fronte alle violazioni delle norme, le azioni della scuola sono in genere interlocutorie o sanzionatorie, in percentuale analoga al benchmark. Nella Secondaria le azioni costruttive per contrastare episodi problematici sono state più numerose di quelle sanzionatorie. La prassi in uso tuttavia, prevede di agire sempre su tutti i piani: interlocutorio, costruttivo e sanzionatorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante lo scorso anno scolastico, di fronte a comportamenti scorretti, i docenti della Primaria hanno agito prevalentemente in maniera interlocutoria e sanzionatoria (con la nota sul diario o la convocazione dei genitori). Occorre pensare, per il futuro, a un percorso di miglioramento che preveda la messa in campo di azioni costruttive sul gruppo classe. Nella Secondaria il punto di debolezza è rappresentato dalle sospensioni dalle lezioni, non molte in termini assoluti ma comunque il doppio, in percentuale, rispetto alle scuole di riferimento. E' necessario migliorare sicuramente in questo ambito, prevedendo di sostituire l’allontanamento dalla scuola con l’obbligo di svolgere attività socialmente utili. Per questo il Dirigente intende percorrere la strada dell’accordo o convenzione con agenzie del territorio che si occupano di disabili e anziani e con la Biblioteca comunale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati in possesso dell’Istituto per quanto concerne: -le modalità orarie adottate per la durata delle lezioni -le modalità orarie per l’ampliamento dell’offerta formativa -le modalità orarie per gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento -le possibilità nell’Istituto di realizzare interventi usando modalità didattiche innovative -le azioni messe in atto per contrastare episodi problematici posti a confronto con quelli di provincia, regione e Paese, permettono di evidenziare che l’Istituto si situa in una condizione intermedia tra il livello positivo e quello critico. Infatti è carente di spazi laboratoriali nella Primaria ma ne dispone nella Secondaria, che peraltro può contare sulla contiguità della Biblioteca comunale, nella quale realizzare attività didattiche innovative. L’articolazione oraria della Primaria, più vincolante, non permette – o almeno non ha permesso finora - di ampliare la pratica di metodologie diverse dalla tradizionale lezione di classe. Il rispetto delle regole del comportamento, in aula e negli altri spazi della scuola, è un obiettivo che si può considerare complessivamente raggiunto, come si è già evidenziato nella descrizione delle competenze di Cittadinanza.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,8

4,1

13,5

47,2

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce i processi di inclusione di alunni disabili e di non italofoni, creando occasioni di valorizzazione delle diversità. Una Commissione si occupa di handicap e disagio: propone progetti per favorire l'inclusione degli alunni disabili; pianifica attività di continuità tra i tre ordini di scuola; propone corsi di formazione. In particolare vanno segnalati i convegni e i laboratori sulla CAA (Comunicazione aumentativa alternativa), che fanno di Rezzato un polo di riferimento per la provincia. La FS per l’handicap coordina attività di screening nella Scuola dell’Infanzia e nella Primaria per l’identificazione di alunni con difficoltà. Per tutti coloro che presentano bisogni educativi speciali si attuano interventi personalizzati. I docenti definiscono momenti e modi della giornata dei bambini con disabilità, partecipando all’elaborazione del Pei, agli incontri periodici con gli specialisti e i genitori. Una seconda Commissione si occupa di intercultura e inclusione di studenti stranieri. Ha elaborato un protocollo d’accoglienza; organizza, con il supporto dell’Ente Locale, corsi di prima alfabetizzazione che la FS tiene periodicamente monitorati. Gli alunni in difficoltà – non italofoni e di recente immigrazione - sono seguiti di pomeriggio per la preparazione dell’Esame di Stato, con risultati ottimi. La scuola partecipa a reti che si occupano dell’inclusione degli alunni con disabilità e di quelli con cittadinanza non italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni che la scuola intraprende per includere, permangono significative difficoltà di apprendimento di alunni non italofoni, i cui esiti scolastici sono per lo più sotto la media. Anche per questo gli insegnanti, interpellati tramite questionario – scuola, ritengono necessarie attività di formazione sulla didattica di italiano L2. L'innalzamento delle performance degli studenti non madrelingua italiana rappresenta un obiettivo di miglioramento della scuola: infatti padroneggiare la lingua, non solo quella della comunicazione quotidiana ma anche quella dello studio, è condizione imprescindibile per l'inclusione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

91,3

92,1

No

35,2

39,5

36

No No No No

3,7 13 4,6 4,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

13,9

17,7

14,5

Si

23,1

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

84,9

87,8

No

18,5

30,1

28,2

No Si No No

13,9 65,7 11,1 12

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

30,6

36

24,7

No

23,1

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

76,3

76,9

No

16,7

21,8

21,9

No

21,3

17,9

25,3

No

20,4

27,7

36,9

No

0

3,8

14,8

No

52,8

47,1

52,9

No

16,7

13

40,7

No

5,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,3

71,8

76

No

18,5

24,5

22,8

Si

49,1

46

46,1

No

65,7

70,3

72,4

No

10,2

13,3

24,4

Si

60,2

59,2

61,8

Si

69,4

69,6

73,9

No

11,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola Primaria e in quella Secondaria le attività di recupero sono svolte per lo più organizzando gruppi di livello all’interno delle classi e ciò è in linea con il riferimento provinciale (quasi il 90%). La scuola Secondaria riesce a dare supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti e a organizzare corsi di recupero rivolti ad alunni con difficoltà di apprendimento: in parte opera con il supporto di volontari di una Onlus - con la quale è stata stipulata apposita convenzione – in parte con l’azione di docenti retribuiti utilizzando il Fondo per aree a forte processo migratorio. Questo lavoro di supporto, svolto in particolare con gli alunni stranieri, consente loro di affrontare l’Esame di stato con maggiore sicurezza. Le attività di potenziamento per la Scuola Primaria sono svolte formando gruppi di livello all’interno delle classi, in linea con il 71% delle scuole della provincia, mentre la Secondaria, oltre ad utilizzare gruppi di livello, propone agli studenti la partecipazione a gare o a competizioni interne alla scuola, a corsi o progetti in orario curricolare e extracurricolare (ad esempio corso di potenziamento di latino).

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Nella Scuola Primaria si riesce a lavorare per gruppi di livello in pochi casi: le ore di compresenza infatti sono di fatto scomparse; quando vi sono ore “residue”, esse sono generalmente assorbite dai bisogni organizzativi e di sicurezza – ad esempio garantire adeguata sorveglianza durante il tempo mensa -a scapito di quelli didattici. Le risicate risorse disponibili sono utilizzate nelle situazioni di maggiore difficoltà. Nell’Istituto non si lavora per classi aperte, anche per mancanza di spazi, come già evidenziato in altra sezione. Nel questionario loro sottoposto gli insegnanti hanno evidenziato la presenza di gruppi di alunni con particolari difficoltà di apprendimento: nello specifico, come già detto, si tratta di alunni non-italofoni e di quelli di etnia Rom, Sinti, Camminanti. Negli anni scorsi non sono state realizzate in modo sistematico forme di monitoraggio e valutazione degli studenti in difficoltà. La Funzione Strumentale, tuttavia, ha sempre tabulato gli esiti di questi studenti. I dati pertanto sono agli atti. Si tratta, per realizzare in questo ambito, il miglioramento, di pianificare le opportune strategie didattiche e di trovare le metodologie adatte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I dati in possesso dell’Istituto per quanto concerne: -le azioni adottate per favorire l’inclusione di alunni disabili e Bes -le azioni messe in atto dalla Scuola per accogliere gli alunni non italofoni -le attività che si riescono a realizzare per il recupero degli studenti maggiormente in difficoltà e per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari posti a confronto con quelli della provincia, della regione e dell’Italia, permettono di evidenziare che l’Istituto sta realizzando molte attività per favorire l’inclusione e l’accoglienza. Tali interventi possono essere ovviamente migliorati, per abbassare sempre di più la percentuale di studenti con difficoltà e realizzarne al massimo gli apprendimenti. Si presentano ancora deboli l’azione di recupero e quella di potenziamento, soprattutto nella scuola Primaria.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC87500P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,2

99

97,5

Si

63,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

69,4

63,4

60,8

No

78,7

76,1

75,7

Si

78,7

67,7

61,3

No

20,4

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BSIC87500P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,1

99,4

97,4

Si

68,5

67,6

74,3

Si

99,1

97,4

95,5

Si

70,4

66,2

70,4

No

63,9

59,4

67,7

Si

53,7

54

48,6

No

25

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente un Commissione apposita che si occupa di continuità. Vi sono progetti strutturati per favorire la continuità fra i diversi ordini: sono programmati incontri fra insegnanti per lo scambio di informazioni (solitamente durante il primo bimestre dell’anno scolastico per un confronto sugli esiti delle prove d’ingresso e sull'andamento generale degli alunni); visite dei bambini alla Scuola Primaria; specifiche attività con alunni di 1^ e 5^ Primaria e dei ragazzi di 5^ alla Scuola Secondaria e loro partecipazione ad attività nelle classi; trasmissione di fascicoli sul percorso formativo degli alunni. La Commissione Continuità, nel rispetto dei criteri inseriti nel Pof, forma le classi 1^ della Scuola Secondaria. I criteri formazione classi attualmente in vigore per la Secondaria hanno permesso negli ultimi anni la costituzione di classi eterogenee al loro interno e omogenee fra di loro (escluse la classe a tempo prolungato e quella musicale che si auto formano). La scuola monitora il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro (in particolare dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria) tramite il confronto degli esiti dopo il primo quadrimestre e alla fine dell’anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste attività comuni fra gli insegnanti dei diversi ordini, nell’ottica della condivisione, in orizzontale, delle buone pratiche e della continuità, in verticale, del curricolo. Inoltre la priorità delle famiglie nella scelta del tempo scuola non permette la formazione di classi omogenee tra loro, dato che esse in sostanza, specialmente nella Primaria, si auto formano. Di conseguenza vi sono situazioni -spesso non equilibrate- fra classi parallele dello stesso o di plessi diversi. La definizione di un curricolo verticale, nel quale esplicitare gli obiettivi minimi da raggiungere per il passaggio da un ordine di scuola all’altro rappresenta senza dubbio un obiettivo di miglioramento da perseguire a breve.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BSIC87500P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC87500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,2

95,9

82,6

Si

73,1

77,8

57,7

Si

73,1

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

42,6

48,3

31,7

No

52,8

59,7

63,3

Si

84,3

88,1

74

Si

37

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Secondaria di primo grado è per definizione formativa e orientativa; il percorso di orientamento è così strutturato: si apre, all’inizio della classe seconda, con l’attività denominata “giornate azzurre” durante le quali i ragazzi, seguendo un corso di vela sul lago di Garda, vengono avviati a riflettere sull'importanza di “saper tenere la rotta”. In forma simbolica l’attività sviluppa l’autocontrollo, l’uso responsabile e finalizzato degli strumenti, la conoscenza dei propri limiti e abilità, nonché la capacità di trovare soluzioni per evitare la deriva. Il progetto prosegue l’anno seguente, con momenti informativi sul piano di studi dei diversi indirizzi presenti sul territorio provinciale, curati dal formatore che attua il percorso nelle classi; agli incontri partecipano i docenti di lettere delle classi coinvolte nell’attività di orientamento. Sono inoltre organizzati incontri con ex alunni della scuola Secondaria che stanno affrontando con successo percorsi di studi nelle scuole di secondo grado, con giovani imprenditori di Rezzato, con visite al C.F.P.“Vantini”, con la pubblicizzazione degli open day e con la partecipazione di alunni a lezioni in classe presso Istituti superiori verso cui è indirizzata la loro scelta. Al termine del percorso, i docenti documentano il consiglio orientativo in un’unica scheda e sostengono alunni e famiglie nella scelta finale che precede l’iscrizione alla scuola superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di debolezza è rappresentato dal fatto che circa il 30% degli studenti non segue il consiglio orientativo; tuttavia l’insuccesso scolastico nel primo anno della Sec.di 2^ grado concerne solo una parte minoritaria di costoro. Un altro dato sul quale interrogarsi è la differenza rispetto a provincia e regione nella tipologia di orientamento: il 61% è indirizzato da noi a un percorso di tipo tecnico o professionale contro un benchmark del 48%. Ciò potrebbe tuttavia dipendere dal consistente numero di alunni migranti del nostro Istituto Comprensivo, che scelgono spesso la formazione professionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati in possesso dell’Istituto per quanto concerne -le azioni intraprese per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro -le azioni intraprese per aiutare gli studenti nella conoscenza di sé e orientarli nella scelta degli indirizzi di studio successivi permettono di evidenziare che vengono svolte molte attività per favorire la continuità e l’orientamento. Sono tuttavia da introdurre specifici incontri fra i docenti dei diversi ordini di scuola, per programmare attività educative comuni tra studenti della Primaria e della Secondaria, che rendano sistematica l'azione di continuità.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto ha fatto proprio il mandato istituzionale, declinando nel POF priorità e obiettivi, in collegamento con il territorio di appartenenza, caratterizzato da un’utenza diversificata dal punto di vista socio – culturale e da una significativa percentuale di alunni migranti di prima o di seconda generazione. Il POF, pubblicato sul sito web della scuola, viene illustrato alle famiglie dei diversi ordini di scuola, durante assemblee appositamente convocate in dicembre o gennaio. Il Dirigente in servizio, di nuova nomina, ha convocato i genitori in tre assemblee distinte per ordine di scuola, nel mese di novembre, per presentare l’azione educativa dell’Istituto e la mission che lo caratterizza. Sul sito web sono regolarmente pubblicizzate le attività svolte nei plessi e le iniziative svolte in collaborazione con le realtà presenti sul territorio (Biblioteca comunale, Pinac, Assessorato alla Cultura, ecc.); sono resi pubblici i verbali del Consiglio d’istituto; una pagina è riservata al Comitato genitori. Il sito ha un buon numero di visitatori. Alcune attività di ampliamento dell’offerta formativa della Scuola Secondaria (ad esempio quelle di orientamento) sono valutate tramite questionari per studenti. Nella Scuola Primaria e dell’Infanzia il monitoraggio e il gradimento sono svolti in modalità meno strutturata, in sede di Consiglio di Interclasse, con i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli elementi di criticità sui quali occorre migliorare sono sostanzialmente due: conciliare le priorità della missione educativa con i limiti determinati da spazi di apprendimento non eccellenti: in mancanza di aule ampie, di laboratori attrezzati e moderni, in un caso di una palestra degna di questo nome, è assai arduo promuovere l’attivazione di una didattica laboratoriale, sdoppiare i gruppi classi per operare sul fronte del recupero e su quello del potenziamento. Il secondo elemento di debolezza è dato dalla parziale partecipazione di una parte dei genitori alla vita della scuola. In particolare è necessario potenziare il coinvolgimento delle famiglie straniere, soprattutto se neo arrivate, per illustrare le caratteristiche della scuola italiana, le norme dell’Istituto e l’importanza della collaborazione scuola – famiglia per la piena realizzazione degli obiettivi educativi e formativi da noi previsti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica ad inizio d’anno, nel piano annuale, le attività degli Organi collegiali: consigli di classe e interclasse, collegi docenti, incontri di Dipartimento. Stabilisce incontri periodici con i genitori, settimanali e quadrimestrali. Svolge, attraverso le Commissioni del Collegio e tramite le Funzioni Strumentali, attività e azioni finalizzate al perseguimento degli obiettivi educativi e formativi indicati dal POF. Il Dirigente interagisce regolarmente con lo staff di presidenza, il Direttore dei SGA, le Funzioni Strumentali e mantiene i rapporti con i responsabili dei plessi, che curano l’organizzazione delle attività della Primaria e dell’Infanzia e gestiscono il funzionamento delle rispettive sedi. Tutte le riunioni sono regolarmente verbalizzate; i verbali sono inviati al Dirigente, inseriti nel registro dei verbali e nell’apposita sezione del sito web. Il Dirigente, di nuova nomina, ha cercato di presidiare i luoghi della formazione e di controllare le attività,compatibilmente con le difficoltà determinate dal fatto di gestire 8 sedi diverse: ha partecipato a riunioni di interclasse e a assemblee dei genitori, ha presieduto consigli di classe e scrutini; è intervenuto in alcuni momenti per valutare l’impatto di progetti sulle classi (progetto orientamento, potenziamento della lettura presso la Biblioteca, incontri con specialisti).

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Il monitoraggio delle azioni, dei progetti e delle attività non è ancora compiuto in modo strutturato, attraverso prospetti formalizzati e obbligatori. In questo anno scolastico la rendicontazione è stata in genere richiesta dal Dirigente, ai vari responsabili, in colloqui individuali o di gruppo: ad esempio in riunioni dei coordinatori di classe della Secondaria o dei responsabili di plesso della Primaria. Tutti i referenti dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa presentano una relazione a fine anno. Tuttavia la valutazione dell’efficacia e della ricaduta degli stessi andrebbe realizzata in modo più approfondito e più sistematico, ad esempio attraverso focus group con i genitori dei bambini coinvolti o con questionari da sottoporre ai ragazzi della Secondaria.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BSIC87500P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P % 53,64

79,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BSIC87500P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P % 80,00

88,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC87500P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P %

10,17

16,2

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BSIC87500P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P % 29,17

21,4

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC87500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC87500P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P Si 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

2,8

10,8

10,6

No

7,4

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC87500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P Collegio dei docenti Si 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSIC87500P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P Si 63,9 58,3 No 0 0,6 No 21,3 30,6 No 0,9 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,8

3,4

4

Si

68,5

66,9

65,3

No

24,1

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BSIC87500P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC87500P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC87500P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC87500P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BSIC87500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,13

61,1

55,4

55,6

0,91

4,2

4,5

2,6

2,17

19,8

25,8

24,3

7,79

17,3

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BSIC87500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC87500P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,67

42,3

39

40,1

2,78

10,4

8,4

8,8

7,22

24,1

34,9

29,6

18,33

25,4

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse tra le funzioni strumentali è in linea con il riferimento provinciale; la ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA corrisponde in termini percentuali a quella del benchmark. Nella scelta delle attività di ampliamento dell’offerta formativa l’organo maggiormente coinvolto è il Collegio dei Docenti, come accade nel 90% delle scuole della provincia; dell’articolazione oraria è il Consiglio di Istituto, come per il 77% delle scuole della provincia; delle modalità di lavoro degli studenti l’organo maggiormente coinvolto è il Consiglio di classe/Interclasse (come per il 74% del riferimento provinciale); dei contenuti del Curricolo e dell’impostazione della valutazione degli studenti si occupano il Collegio dei Docenti e un’apposita Commissione; sui criteri per la formazione classi si esprimono il Collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto; nello scegliere gli ambiti di aggiornamento degli insegnanti l’organo più coinvolto è il Collegio dei docenti, come nel 93% delle scuole della provincia. Nel nostro Istituto si registra una % di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni di quasi il 30% maggiore rispetto al riferimento provinciale, sia per la scuola Primaria che per la Secondaria. Tale scelta risponde all’intento, ritenuto prioritario, di garantire l’offerta formativa agli studenti. Ciò emerge anche dalla percentuale di ore di lezione non coperte, decisamente inferiore nella nostra scuola rispetto a quelle del benchmark.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di insegnanti che percepisce il FIS è molto più bassa del riferimento provinciale (più del 25% di differenza) e più bassa del 6% è quella degli insegnanti che percepiscono più di 500 €. Questo dato può essere considerato per certi aspetti un elemento di debolezza, in quanto rivela che il nostro Istituto non dispone di grandi risorse da destinare ad attività aggiuntive realizzate dai docenti per ampliare l’offerta formativa. Nella tabella intitolata "Modi dei processi decisionali" appare che nella nostra scuola la scelta sulla ripartizione dei fondi del Bilancio scolastico è fatta dallo Staff del Dirigente: con questa risposta essa si allinea al 31% di istituti della provincia, mentre il 61% dichiara che il processo decisionale è del Consiglio d’Istituto; in realtà anche da noi è il C.d. I. a deliberare in merito alla gestione delle risorse; ma la delibera presuppone le proposte che il Dirigente formula, coadiuvato dallo staff, dopo aver recepito i bisogni dell’utenza e le richieste dei docenti. La divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità(collaboratori del Dirigente, referenti di plesso) ha presentato quest’anno alcune criticità, forse legate al cambio di Dirigenza, sulle quali occorrerà riflettere.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BSIC87500P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC87500P 15

14,6

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BSIC87500P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC87500P 6202,13

6073,24

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BSIC87500P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC87500P 92,20

84,06

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BSIC87500P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P % 2,61

14,4

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BSIC87500P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC87500P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

15,7

11,5

15,5

0

10,2

8,2

13,3

0

1,9

4,8

9,4

0

55,6

55,2

48,5

0

32,4

35,3

28,4

0

10,2

13,6

11,6

0

34,3

39,1

36,6

0

38,9

28,9

27,3

1

23,1

29

20,6

1

28,7

17,2

14,9

0 0

16,7 17,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BSIC87500P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC87500P 1,00

3,1

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BSIC87500P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P % 7,03

31,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BSIC87500P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC87500P Le azioni formative hanno coinvolto docenti e ATA su nuove tecnologie e digitalizzazione; avviato la riflessione sui BES e sulla necessita' di introdurre pratiche educative e didattiche inclusive; sviluppato un confronto su valutazione nella S. I째. Il progetto ha coinvolto i tre ordini di scuola, puntando, attraverso la pratica di sport diversi, a educare alla socializzazione, a favorire lo sviluppo della personalita' dei bambini; allievi con disabilita' sono stati coinvolti nelle competizioni. L'orientamento e' parte di un progetto che si fonda sulla collaborazione di docenti, famiglie, associazione degli imprenditori, Comune; prevede la riflessione su attitudini e aspirazioni, prosegue con informazione specifica, visite, stage, colloqu


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5

Situazione della scuola: BSIC87500P

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta dei progetti e la spesa media per ciascuno, sono complessivamente analoghe a quelle delle scuole della provincia. Nei tre progetti più importanti svolti dalla scuola si è registrato un alto coinvolgimento di personale esterno: formatori nell’ambito delle nuove tecnologie, delle pratiche sportive, dell’orientamento. Va precisato tuttavia che il questionario scuola richiedeva di indicare solo progetti che avessero avuto un costo. Nella realtà il nostro Istituto persegue gli obiettivi che ritiene prioritari svolgendo molte attività, sia in ambito curricolare che extra curricolare a costo zero. La storica collaborazione con la Biblioteca di Rezzato – una delle migliori della provincia –, con la Pinacoteca dell’età evolutiva – quasi un unicum in Italia –, con i volontari della Protezione civile, con l’Assessorato alla Cultura, consente ai docenti dei tre ordini di scuola di realizzare straordinari progetti educativi, sviluppando ad esempio abilità di lettura, artistico – espressive, di educazione ambientale, di scoperta e valorizzazione della storia del paese, ecc. Questi e altri punti di forza, estremamente qualificanti dell’offerta formativa dell’IC di Rezzato, non possono essere messi a confronto con le altre scuole, in quanto non prevedono allocazione di risorse economiche, ma si fondano sulle encomiabili risorse umane rappresentate dai docenti e si realizzano grazie alla felice collaborazione con l’Ente locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti progetti “storici” dell’Istituto sono inseriti nel POF e deliberati ogni anno dal Collegio. Bisognerebbe invece dare loro una cadenza triennale, cosa del resto prevista, per il POF, dalla Legge 107/2015 da poco approvata. Pianificare le azioni educative su un periodo più ampio consentirebbe di pensare e graduare gli obiettivi in scala crescente e di osservare lo sviluppo delle competenze trasversali degli alunni, che tutti i progetti dell’Istituto perseguono, anche se forse in modo implicito. Un secondo punto di debolezza è rappresentato senza dubbio dall’esiguità di risorse a disposizione dell'Istituto Comprensivo. Occorre esplorare, negli anni a venire, la possibilità di accedere a fondi europei e cercare di attrarre finanziamenti da privati, anche nella forma della sponsorizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati in possesso dell’Istituto per quanto concerne -l’individuazione della mission, la scelta delle priorità e la loro condivisione interna ed esterna -l’uso di forme di controllo strategico e monitoraggio degli obiettivi conseguiti -l’individuazione di ruoli di responsabilità e la definizione dei compiti per il personale -l’assegnazione delle risorse economiche per la realizzazione delle priorità posti a confronto con quelli della provincia, della regione e dell’Italia, permettono di evidenziare che la scuola esplicita agli stakeholder la propria mission e gli obiettivi prioritari della propria offerta formativa. Tuttavia le forme di monitoraggio e di valutazione degli obiettivi conseguiti non sono sistematiche; esse dovranno essere realizzate in modo costante e rese pubbliche sul sito web. Le risorse materiali ed economiche sono interamente impiegate per raggiungere gli obiettivi prioritari della scuola, ma, essendo esigue, non coprono tutte le necessità; perciò è necessario esplorare nuove strade - ad esempio quella dei finanziamenti europei - per attrarre risorse che consentano di realizzare con sempre maggior efficacia formazione e potenziamento degli apprendimenti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSIC87500P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC87500P 3

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSIC87500P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC87500P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,7 5,6

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

24,1

16,6

15,3

1

9,3

6,1

5,6

1

26,9

18,2

21,1

0

52,8

54,4

46

1

25

16,7

16,5

0

7,4

2,2

2,2

0 0

0,9 12

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BSIC87500P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P % 52,12

36,1

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BSIC87500P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC87500P 16,41

29,1

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BSIC87500P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC87500P 0,48

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta formativa per gli insegnanti è leggermente superiore a quella del benchmark. Gli insegnanti della Scuola Secondaria, nel questionario che è stato loro sottoposto, dichiarano che la scuola garantisce in modo discreto la formazione del personale. La nuova Dirigente ha pubblicizzato - sul sito web e tramite posta elettronica - le iniziative di aggiornamento provenienti dall'Amministrazione o promosse da scuole del territorio e della regione, spesso invitando direttamente gli insegnanti a parteciparvi. Coinvolto nei corsi di aggiornamento è stato più della metà del corpo docenti, % molto più alta del benchmark. La spesa media pro capite destinata alla formazione è stata quasi la metà rispetto a quella delle scuole della provincia: tale dato va letto come positivo, perché indica non la disattenzione della Dirigenza all’aggiornamento dei docenti, ma la capacità di promuovere momenti di formazione a costi contenuti. Non a caso il numero medio di ore di formazione per singolo insegnante è in linea con quello del benchmark. La qualità degli aggiornamenti realizzati in questo anno scolastico è stata ritenuta più che soddisfacente dai docenti coinvolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte di aggiornamento svolte quest’anno hanno risposto soprattutto a esigenze espresse dalla Secondaria. Pertanto occorrerà potenziare le occasioni di formazione degli insegnanti di Infanzia e Primaria, che sono già stati sollecitati dalla Dirigente a formulare proposte e a esprimere i propri bisogni. Tale sollecitazione tiene conto di quanto emerso dalle risposte date al questionario scuola, nel quale qualcuno lamentava scarsa attenzione alla formazione del personale dei due ordini. Un punto di debolezza sul quale bisogna migliorare nel futuro è in generale quello del monitoraggio: occorre riuscire a comprendere quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi assegnati all’inizio – Funzioni Strumentali, responsabili della sicurezza dei plessi, responsabili dei laboratori - hanno tenuto conto delle candidature, del curriculum allegato, della formazione e dei titoli di ciascuno. Ovviamente la nuova Dirigente si è affidata anche ai suggerimenti dei collaboratori e del mentor, cioè della Dirigente uscente. In corso d’anno ha attribuito incarichi a docenti – delegati, ad esempio, a rappresentare la Dirigente in incontri di rete e con associazioni locali – tenendo conto della loro disponibilità e delle precedenti esperienze nei settori interessati. Nel rispondere al questionario scuola sul tema della valorizzazione delle competenze, il 60% di insegnanti della Primaria dichiara di essere abbastanza soddisfatto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto non è mai stata effettuata una raccolta sistematica dei curricola degli insegnanti e del personale ATA, né una rilevazione delle loro esperienze lavorative e dei titoli. Tuttavia, poiché il corpo docenti è, per la maggior parte stabile, le competenze dei singoli sono note, riconosciute e generalmente valorizzate. Per la nuova Dirigente si tratta, ovviamente, di conoscere personalmente capacità e competenze dei docenti, per migliorare la gestione delle risorse umane dell’Istituto.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC87500P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC87500P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40,7

45,1

53,5

Si

61,1

57,1

61,1

Si

39,8

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSIC87500P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC87500P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

4,1

4,5

6,9

5

16,9

9,7

9,9

5

5,5

5,6

6,6

5 1 4 5 0 0 5 9

7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto operano gruppi di lavoro – in percentuale simile e su una varietà di temi analoga a quella del benchmark - che producono materiali da sottoporre alla valutazione e approvazione del Collegio docenti : - stesura dei criteri comuni per la valutazione degli studenti e delle competenze in entrata e in uscita; - attività di continuità tra Infanzia, Primaria, Secondaria; - costruzione del curricolo verticale; - attività di accoglienza e orientamento; - elaborazione del POF; - modalità di raccordo con il territorio; - inclusione e differenziazione. I verbali dei gruppi di lavoro – Commissioni, Dipartimenti, riunioni dei coordinatori di classe – sono pubblicati sul sito web, sul quale è aperto, per la prima volta quest’anno, uno spazio dedicato ai docenti, destinato alla condivisione delle programmazioni individuali e di classe e di tutti i materiali, documenti, buone pratiche che i singoli desiderino mettere a disposizione dei colleghi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione dei materiali e dei documenti prodotti dai gruppi di lavoro va nettamente potenziata. Dato che la pubblicazione sul sito non risponde alla consuetudine di molti docenti dell’Istituto, occorrerà operare in futuro su due versanti: da un lato individuare momenti nei quali le Funzioni Strumentali o i coordinatori dei gruppi relazionino quanto elaborato; potrebbero essere aumentati, ad esempio i collegi docenti sia unitari che di ciascun ordine (Infanzia, Primaria, Secondaria), per la rendicontazione periodica e non solo, come si è fatto finora, per quella finale. D’altro lato è necessario diffondere la cultura della condivisione on line, che è rapida, trasparente ed economica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati in possesso dell’Istituto per quanto concerne: -le azioni intraprese per l’aggiornamento del personale -la valorizzazione delle competenze del personale -le attività di gruppo e la condivisione di materiali e strumenti didattici evidenziano significative differenze tra la precedente e la nuova Dirigenza e tra azioni riguardanti i diversi ordini di scuola. La nuova Dirigente ha sistematicamente sostenuto la partecipazione a corsi di aggiornamento – pubblicizzando sul sito web e inviando per e mail le proposte di aggiornamento dell’Amministrazione e del territorio - il che non è stato purtroppo ben compreso da molti docenti, soprattutto della Primaria, forse perché i criteri per la concessione di permessi in precedenza erano più rigidi. Le iniziative di formazione attuate quest’anno hanno accolto prevalentemente i bisogni della Secondaria; pertanto, in futuro, occorrerà proporre temi di cui gli insegnanti di Infanzia e Primaria sentono la necessità. Ciò è stato già avviato nel mese di giugno e messo in programma per l’anno prossimo. Le competenze interne sono discretamente valorizzate ma su questo piano si intende operare un ulteriore miglioramento, in particolare utilizzando le risorse interne – insegnanti dotati di competenze e esperienza su ambiti importanti per la nostra scuola, quali l’insegnamento di italiano L2 e la didattica inclusiva - per la formazione e l’aggiornamento.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BSIC87500P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC87500P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

63 40,7

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

28,7

22,9

18,7

0 0 2

0 4,6 48,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSIC87500P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC87500P per motivo) per motivo) 0

37

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,1

43,7

24

3

79,6

84,2

74,2

0

9,3

6

10,1

3

25,9

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSIC87500P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC87500P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

22,2 22,2

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

55,6

59

44,3

0

11,1

17,1

16,7

0

13

5,9

9,7

0

24,1

22,5

12

0

51,9

46,6

30,5

1

59,3

35,8

20,2

3 0

58,3 13,9

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BSIC87500P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P Si 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 Si 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

56,5

58,6

57,6

No No No

60,2 44,4 9,3

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BSIC87500P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC87500P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

66,7

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa a molte reti di scuole, come la maggior parte degli Istituti comprensivi, anzitutto perché tale collaborazione consente di condividere pratiche educative-didattiche: è il caso delle reti di scuole a indirizzo musicale, di quelle che si occupano di intercultura, integrazione dell’handicap, educazione alla legalità. In altri casi aderisce a una rete per risparmiare risorse o per gestire in comune dei servizi ( assegnazione di supplenti, gestione della normativa sulla privacy). Ha stipulato accordi e convenzioni con altre scuole, con Università, con enti di formazione accreditati, con associazioni e cooperative. Particolarmente significativi sono i rapporti con tre Università per l’inserimento di tirocinanti, con il Centro di Formazione professionale Vantini, per un progetto di prevenzione della dispersione scolastica, con la Pinacoteca dell’età evolutiva di Rezzato, per il potenziamento dell’espressione artistica degli allievi. Il Dirigente interagisce in modo sistematico – di persona o attraverso docenti incaricati - con gli Enti locali e con Associazioni di volontariato del Comune; partecipa a gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio sui temi della cittadinanza e dell’integrazione dei migranti, dell’handicap e del disagio, della legalità e della lotta al bullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti a cui la scuola partecipa hanno una bassa apertura a enti o ad altri soggetti, ad esempio a centri di formazione. Un elemento assente nella strategia fino ad oggi seguita sembra essere, tuttavia, un altro: la scuola non partecipa a reti finalizzate a reperire finanziamenti europei. Su questo aspetto si dovrebbe orientare l’azione negli anni futuri, sia per avviare partenariati europei e introdurre scambi di docenti e di studenti, sia per accedere a fondi europei, indispensabili in questo momento di difficoltà dei Comuni a reperire risorse.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSIC87500P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC87500P % 8,60

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSIC87500P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BSIC87500P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC87500P 5,49

4,9

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5

Situazione della scuola: BSIC87500P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è medio-alta, in linea con il riferimento provinciale e rispecchia la capacità dei docenti di coinvolgere le famiglie sia in piccole attività di fundraising, sia nei momenti di presentazione del percorso didattico programmato, sia nella revisione del Regolamento d’Istituto e del Patto educativo di corresponsabilità. Per la stesura del RAV è stato organizzato un focus group con rappresentanti dei genitori di Primaria e Secondaria. Le famiglie sono state inoltre coinvolte in diverse occasioni: a novembre per conoscere la nuova Dirigente; a dicembre e gennaio per la presentazione dell’offerta formativa; in altri momenti per una formazione sui temi dell’orientamento e del cyberbullismo. I genitori versano un contributo medio volontario per studente di circa € 5,50 che è leggermente più alto del riferimento provinciale ma molto inferiore a quello regionale e nazionale. E’ avviato il processo di informatizzazione dell’Istituto che ha inserito il registro elettronico nella Secondaria da un anno e in un plesso della Primaria da settembre 2015.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La % dei votanti effettivi alle elezioni del Consiglio d’Istituto è molto bassa: l’8,60% a fronte del 19,7% del riferimento provinciale. Un altro elemento di criticità è rappresentato dalla difficoltà a comunicare e a coinvolgere nel progetto educativo e formativo una parte dei genitori, non solo, ma soprattutto, di alunni migranti. Occorre mettere in campo nuove strategie comunicative, ricorrendo ad esempio in maniera più sistematica ai mediatori linguistici e culturali disponibili sul territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati in possesso dell’Istituto per quanto concerne -la promozione di reti e la collaborazione con agenzie educative del territorio -la capacità di confrontarsi con le famiglie per la definizione dell’offerta formativa e sui diversi aspetti della vita scolastica -l’attenzione alle richieste dei genitori da parte della Dirigente, degli insegnanti e del personale ATA (collaboratori scolastici e impiegati della segreteria) permettono di evidenziare che la scuola è molto aperta al territorio e realizza molte azioni con soggetti esterni, migliorando in tal modo la propria offerta formativa. In un ambito – quello dell’inclusione della disabilità – essa è un punto di riferimento non solo a Rezzato ma in buona parte della provincia. La collaborazione con il Comitato genitori e l’interazione con l’Ente locale e con le agenzie educative del territorio (Biblioteca, Pinac, Onlus Babamondo, Assessorato alla Cultura e delle Politiche per la persona, CFP “Vantini”) sono state realizzate con sistematicità dalla nuova Dirigente, che intende proseguire su questa strada, attuando convenzioni e accordi anche con il Centro diurno disabili "Natale Elli" e con l'Azienda speciale “ Evaristo Almici”, che accoglie anziani.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il successo scolastico nel passaggio da Primaria a Secondaria (in particolare nell'area matematica e antropologica). Innalzare gli esiti dell’Esame di Stato, dove molti allievi ottengono valutazione mediobassa.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la % di insuccesso scolastico tra 1^ e 2^ Secondaria I°, allineandoci ai dati della provincia.

Migliorare gli esiti degli studenti non italofoni durante la frequenza della Primaria.

Innalzare gli esiti delle prove Invalsi di alunni migranti, portandoli più vicino alla media nazionale.

Innalzare gli esiti dell'Esame di Stato: ridurre la % di esiti in fascia bassa, allineandoci alla media lombarda.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Benché gli esiti scolastici degli allievi siano mediamente sufficienti, l'analisi dei dati degli scrutini mostra una percentuale di insuccesso nelle classi prime, superiore di quasi 5 punti al Benchmark. Occorre riflettere sulle ragioni di tale scarto, che può essere ridotto operando meglio sulla continuità in verticale, definendo con maggior accuratezza obiettivi di apprendimento in uscita dalla Primaria e prerequisiti in entrata alla Secondaria. Il miglioramento degli esiti deve inoltre comportare una spinta all'eccellenza, ad innalzare le performance, attualmente appiattite verso il basso. Accanto alle azioni di recupero degli studenti in difficoltà - non italofoni, neo arrivati, studenti con Bes - molto presenti nell'istituto, occorre programmare interventi di stimolo e potenziamento, che determinino un progressivo innalzamento dei risultati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dotarsi di un Curricolo verticale, coerente con Indicazioni 2012, in cui definire traguardi di competenza che gli studenti devono raggiungere. Prevedere, nel Piano Annuale Attività, incontri periodici dei docenti dei tre plessi della Primaria, su programmazione e valutazione. Elaborare format comuni a tutti i docenti, per la programmazione iniziale e la rendicontazione finale del percorso didattico.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Diversificare le azioni di recupero per gli alunni migranti nella Primaria; avviare attività di potenziamento delle eccellenze nella Secondaria. Introdurre azioni sistematiche di monitoraggio delle attività messe in atto dalla scuola per realizzare l'inclusione e differenziazione.

Continuita' e orientamento

Istituire in modo permanente gruppi di lavoro di docenti di Primaria e Secondaria per condivisione percorsi di apprendimento. Elaborare prove disciplinari di passaggio da quinta Primaria e prima Secondaria

Orientamento strategico e organizzazione Pianificare incontri periodici di della scuola monitoraggio e verifica delle azioni intraprese fra DS e Funzioni strumentali. Introdurre diversi momenti di rendicontazione al Collegio docenti delle azioni intraprese da Ds, staff e Funzioni Strumentali.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire l'aggiornamento e la formazione in servizio, valorizzando le competenze presenti nell'Istituto.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Definire con chiarezza quali conoscenze, abilità e competenze gli allievi devono raggiungere al termine della Primaria e della Secondaria, attraverso l’elaborazione di un curricolo verticale, è chiaramente funzionale al miglioramento degli esiti degli studenti. Solo se i docenti condividono, soprattutto nelle discipline critiche, quali matematica, scienze, geografia, le pratiche e i criteri di valutazione, si può puntare a ridurre il gap nel passaggio tra 5° primaria e 1° secondaria, individuando le cause delle difficoltà e eliminandole progressivamente.


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