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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC84200T SAN GIROLAMO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VEIC84200T VEEE84201X VA VB VEEE842021 VA VEEE842032 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC84200T 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC84200T 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC84200T 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell'I.C. San Girolamo servono il sestiere di Cannaregio, nell’area Nord di Venezia Centro Storico. Le scuole primarie sono costituite principalmente da scuole a tempo pieno (20 classi nell'a.s. 2014/15) e da una scuola a tempo ordinario (6 classi). La Scuola Secondaria "J. Sansovino" raccoglie circa il 65% degli alunni delle classi quinte dell'Istituto Comprensivo. Non sono presenti situazioni di particolare e diffuso svantaggio socio - economico o culturale. La provenienza socio economica e culturale può essere definita media, rappresentando la popolazione scolastica uno spaccato che va dalle professioni al lavoro operaio, con notevole incidenza degli impiegati nel settore turistico. Nella norma degli ultimi 5 anni non si sono presentate, se non episodicamente, situazioni di disagio o che hanno costituito gravi difficoltà in termini di apprendimento o di disciplina. La presenza di alunni non italiani, in particolare di cultura non occidentale, è inferiore al 10% e costituita principalmente da alunni di origine bengalese, filippina e cinese, anche se percentualmente più rilevante in un plesso di scuola primaria. Per i casi che presentano complessità la scuola ricorre ai Servizi Infanzia e Adolescenza dei Servizi Sociali o, per gli alunni di nuova immigrazione, ai servizi di mediazione culturale assicurati dal Comune di Venezia, che rispondono con una certa sollecitudine.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono rilevabili situazioni che possano costituire complessità tale da poter rappresentare serio limiti all’attività didattica o tali da richiedere, con ampiezza e sistematicità, interventi specificamente rivolti a particolari forme di integrazione. Per quanto relativo alle comunque presenti situazioni di disagio, con presenze di tipo individuale nelle varie classi, può essere rilevata la diminuzione, negli ultimi anni, delle risorse messe a disposizione da parte dell’Amministrazione Comunale per Progetti rivolti alle problematiche della crescita, della conoscenza di se stessi e del disagio in fase adolescenziale per quanto relativo alla scuola secondaria di 1^ grado e, per la scuola primaria e secondaria, per gli interventi di mediazione culturale per gli alunni stranieri, soprattutto di prima immegrazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto Comprensivo è collocato in Venezia Centro Storico. Il territorio è fortemente interessato dal fenomeno turistico. I costi per residenza sono nettamente superiori a quelli della vicina terraferma. Questo fattore spiega la limitata presenza di popolazione scolastica extracomunitaria o comunque di recente immigrazione. L’importante presenza di strutture museali, di emergenze storico – artistiche presenti nel centro storico, nonché l’ambiente naturale costituito dalla laguna e dal litorale costituiscono un riferimento ampiamente utilizzato per interventi didattici ed educativi nelle classi, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 1^ grado, facilmente raggiungibili sia con percorso a piedi che con i mezzi pubblici. E’ attivo, proposto dai Servizi Educativi del Comune, un servizio per approfondimento didattico relativo a tematiche del territorio, delle attività produttive, del teatro, che le singole classi possono adottare a seguito di una fase di approfondimento delle tematiche prescelte da parte dei docenti e successivamente realizzare con le classi, con costi individuali limitati. Per la fase di prima adolescenza degli alunni della scuola secondarai di 1^ grado da segnalare le iniziative per l’Orientamento Scolastico e per la promozione del benessere a scuola. Per l’Orientamento Scolastico da rilevare gli interventi della Provincia: Progetti “Fuori di banco” e “io scelgo”. Da segnalare iniziative di volontariato, supportate dall'Amministrazione
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Il Centro Storico di Venezia, a fianco della sua notorietà, sconta ormai una sua evidente perifericità. Negli anni, importanti attività e servizi sono stati via via spostate in terraferma. Dal punto di vista dell’attività della scuola questo si traduce in una serie ormai evidente di vincoli che, per il contesto “Territorio e capitale sociale”, possono essere senz’altro individuate nel trasferimento a Mestre delle strutture organizzative individuate nelle parte “Opportunità”, come quelle legate ai citati Servizi Educaivi del Comune di Venezia. Questo rende ovviamente più complesso adesione e aggiornamento a numerose iniziative.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3
4,4
23,4
56,7
69,2
55,3
40,3
26,4
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9
Situazione della scuola: VEIC84200T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’Istituto sono ospitate in 5 sedi, raggiunte a piedi, fatta eccezione per i pochi alunni che provengono dalle isole o, in alcuni casi, dalla terraferma. Gli edifici delle scuole primarie sono costruzioni risalenti al secolo scorso, restaurate e risanate con interventi che si stanno susseguendo nel tempo. La scuola secondaria di 1^ g. è ospitata in un palazzo storico risalente al ‘600. Nel corso degli anni il Comune di Venezia ha provveduto alla progressiva messa a norma e alla sicurezza degli edifici, realizzando scale antincendio, partimentazioni dei locali tramite porte tagliafuoco, pareti e soffitti REI, installazione di impianti di rilevazione incendi e allarme fuoco. L’amministrazione non ha messo a disposizione le certificazioni di legge. Le sedi scolastiche di scuola primaria sono dotate di laboratorio informatico o, per scelta del plesso, di LIM in ogni aula. Oltre alle LIM già a disposizione (16), in parte acquisite con propri fondi, l’Istituto sta provvedendo all’installazione di ulteriori 10 (su 41 classi). E’ in corso di realizzazione una gara per la realizzazione del laboratorio di informatica della scuola secondaria per totali 24 postazioni. Le risorse finanz. dell’Istituto sono costituite dalla dotazione ordinaria MIUR, da contributi genitori che ammontano, E.F. 2015, ad € 9.000 per la Scuola Primaria e ad € 30.000 per la scuola secondaria. Tali somme vanno a coprire l’assicurazione alunni e finanziano vari progetti didattico educativi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Possono essere individuati tre vincoli dal punto di vista delle risorse economiche e materiali: 1) Situazione degli Edifici: a parte ogni problematica di natura finanziaria o di volontà politica da parte del'Ente preposto, l'assenza in centro storico veneziano di edifici che possano essere utilizzati come scuola - parcheggio, impongono di concentrare i lavori di ristrutturazione - messa a norma degli edifici nel corso dei mesi di luglio e agosto. Gli interventi sono quindi efettuati per lotti a si protraggono per molti anni; 2) Assenza di Palestra interna alla scuola per quanto relativo alla scuola secondaria: gli alunni raggiungono una palestra collocata in un Palazzetto dello Sport a 20 minuti di percorso a piedi o con mezzi pubblici acquei dalla sede, impattando così in modo significativo sulla fruibilità delle due ore settimani di lezioni; 3) Assoluta insufficienza del finanziamento statale rappresentato dal contributo ordinario: per la sola voce di spesa del Programma Annuale A01 Funzionamento Amministrativo generale sono stimate spese pari ad € 17.000 che non appaiono ulteriormente comprimibili, a fronte di una dotazione odinaria che raggiunge a stento la somma di € 10.000.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC84200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC84200T 79 79,8 20 20,2 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC84200T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC84200T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
3,8
16
20,3
55+ %
N°
26
32,9
Totale %
TOTALE
34
43,0
100,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
265
3,3
1.364
16,9
3.044
37,7
3.395
42,1
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC84200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC84200T 33,3 66,7 100,0
Istituto:VEIC84200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC84200T 41,0 59,0 100,0
Istituto:VEIC84200T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC84200T 81,8 18,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VEIC84200T - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
Istituto:VEIC84200T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 15,3 21 29,2 34 47,2 870 5.459 80.068
11,8 12,4 21,1
1.761 10.617 99.999
24,0 24,1 26,3
1.575 10.130 99.999
21,4 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 6
8,3
3.141 17.929 99.999
42,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VENEZIA VENETO ITALIA
Incarico nominale
85 515 7.359
%
N° 84,2 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 1,0 1,3 1,4
15 102 1.143
%
N° 14,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1
Situazione della scuola: VEIC84200T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per i docenti residenti in Venezia, l'insegnamento in una scuola nel Centro Storico rappresenta un punto di arrivo in un percorso talora piuttosto lungo nell'ambito della provincia. Questi costituiscono la maggioranza dei titolari. Numerosi sono, nella scuola primaria, i docenti residenti nella vicina conurbazione di terraferma. L'insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria è assicurato integralmente da docenti totolari che hanno conseguito l'abilitazione nell'insegnamenteo della lingua.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La perificità del Centro Storico rispetto alla collocazione di opportunità lavorative e centri di servizi ha una ricaduta sulla scelta di titolarità in centro storico, tenuto conto anche del decisamente più rilevante dei costi per le abitazioni e della relativa durata dell'eventuale pendolarismo tra terraferma e Venezia. Tutte le scuole primarie del Centro Storico hanno una percentuale del circa il 10% dei posti docenti non coperti da titolare, problematica questa che determina un sensibile, costante turn over del personale con limiti alla continuità didattica in numerose classi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC84200T
% classe 1 91
100,0
VENEZIA
7.283
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 98
100,0
95,8
7.197
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 120
100,0
96,6
7.226
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 91
100,0
96,7
7.307
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 108
100,0
96,9
7.342
96,6
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC84200T
% classe 1
classe 2
121
96,8
VENEZIA
6.871
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 111
96,5
91,6
7.051
92,9
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC84200T
7 26
8 23
9
10
24
19
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
4
25,7
22,8
23,8
18,8
5,0
4,0
- Benchmark* VENEZIA
2.197
2.019
1.585
1.143
417
183
29,1
26,8
21,0
15,2
5,5
2,4
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC84200T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,2
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
-
0,4
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC84200T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC84200T
% classe 1
classe 2
1
1,1
VENEZIA
122
VENETO
732 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,6
92
1,6
640
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,3
80
1,4
611
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,1
79
1,3
569
1,5
7.974
% classe 5 3
2,9
1,1
68
0,9
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC84200T
% classe 1
classe 2
2
1,6
VENEZIA
91
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
1
0,9
1,2
73
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 2
1,9
1,0
64
0,8
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC84200T
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
5
5,4
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,7
2
2,2
1
0,9
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
208
2,8
147
2,0
150
2,0
119
1,6
100
1,3
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC84200T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
0,8
2
1,8
VENEZIA
146
2,0
132
VENETO
916
2,0
874
12.192
2,2
11.240
% classe 3 1
1,0
1,8
94
1,2
1,9
716
1,5
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le domande guida della Sezione sono orientate principalmente verso la situazione della scuola secondaria.Non si ritiene in questa fase di modificare o integrare l'approccio proposto. Dagli esiti scolastici dell’istituto risulta che la scuola opera nella promozione del successo formativo per i suoi alunni con risultati che sono in linea o superiori alle medie cittadine, regionali e nazionali. La media degli studenti nella secondaria non ammessi alla classe successiva varia negli anni, e non supera mai il valore complessivo del 5%. E' consolidata nei docenti la consapevolezza che la scuola secondaria di 1^ grado abbia un importate funzione di promozione e orientamento e che la non ammissione vada considerata come soluzione da ponderare con particolare attenzione e cui ricorrere con limitazione. Nella valutazione dei dati relativi alla consistenza delle fasce di voto per studenti diplomati al termine del primo ciclo si nota ua significativa percentuale superiore rispetto ai corrispndenti dati veneziani, veneti e italiani nelle fasce dei voti 8 e 9, mentre inferiore risulta la fascia corrispondete ai voti 6 e 7. Non è facile , senza la disponibilità di elementi di paragone, desumere valutazioni attendibili da tali dati. Nel nostro istituto esiste un protocollo di accoglienza, sostenuto da apposite commissioni, per favorire l’inserimento di alunni anche stranieri e/o provenienti da realtà disagiate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la mancanza di criteri di valutazione condivisi fra le classi parallele nei vari plessi e fra i due ordini di scuola. Come potrà vedersi più oltre la necessità di chiarire ed esplicitare criteri e modalità di valutazione è considerato uno degli aspetti di miglioramento su cui puntare. Si osserva il dato al punto 2.1.b.1 relativo all’abbandono del 2,2% delle classi prime: si mette in rilevo il fatto che nessun alunno risulta aver abbandonato gli studi. Si osserva inoltre al punto 2.1.b.3 il dato relativo all’uscita di 5 alunni dalle classi seconde della primaria. Al riguardo, al netto di normali situazioni riferibili a trasferimenti di residenza, va richiamata la presenza di una situazione di difficoltà in una classe seconda nell'anno scolastico 2013/14, rientrata nel corrente anno scolastico con coerenti azioni di miglioramento.
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. La situazione individuata nelle statistiche associate all'istituto come casi di abbandono, si riferisce ad una singola classe ed è rientrata nel successivo anno scolastico grazie ad interventi mirati. La distribuzione dei voti appare equilibrata e significativamente più consistente nelle aree di voto 8 e 9. L'istituto ritiene ci debba essere uno sforzo maggiore per mettere in più stretta coerente relazione la scuola primaria con la secondaria e, tra loro, le classi parallele, soprattutto tra i vari plessi della scuola primaria.
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIC84200T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
59,9
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
55,2
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
54,1
53,7
-12,5
54,2
-5,5
VEEE84201X II B
63,6
-2,5
50,0
-9,7
50,0
VEEE842032
73,5
n/a
n/a
n/a
51,9
-4,7
58,8
50,0
n/a
ITALIA
VEEE84201X
VEEE842021
n/a
Nord est
VEEE84201X II A
VEEE842021 - II A
n/a
Veneto
61,0 -6,3
n/a
Punteggio medio
n/a
51,6 -16,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
51,6 61,1
-8,1 n/a
n/a
n/a
n/a
VEEE842032 - II A VEEE842032 - II B
73,5
7,5 61,7
5-Scuola primaria - Classi quinte
65,2
VEEE842021
69,8
VEEE842021 - V A
69,8
62,4
n/a
64,9
n/a
n/a
n/a
2,1 n/a
n/a
n/a
n/a
73,7
61,5 62,3
-1,6
62,5
-3,9
VEEE842032 - V B
61,1
-2,6
62,1
-4,2
69,9
64,8
62,2
7,3
VEEE842032
65,7
n/a
62,9
VEEE842032 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
65,0
67,2 73,7
5,9 n/a
1,6
61,0 1,4
n/a
61,1
61,4
n/a
n/a
n/a
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
65,7 65,7
0,0
VEMM84201V
69,8
VEMM84201V III A
n/a
n/a
n/a
n/a
76,2
0,0
72,5
0,0
VEMM84201V III B
59,1
0,0
62,0
0,0
VEMM84201V III C
72,7
0,0
64,2
0,0
VEMM84201V III D
70,7
0,0
65,2
0,0
VEMM84201V III E
70,6
0,0
64,6
0,0
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VEEE84201X II A
5
2
1
0
5
4
2
3
1
4
VEEE84201X II B
2
3
1
3
5
5
5
2
2
2
VEEE842021 - II A
7
2
3
2
4
3
6
2
2
2
VEEE842032 - II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
VEEE842032 - II B
1
3
1
0
10
1
2
3
6
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VEIC84200T
27,9
16,2
11,8
7,4
36,8
21,7
25,0
16,7
18,3
18,3
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VEEE84201X VA
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
VEEE84201X VB
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
VEEE842021 - V A
4
1
5
2
11
1
2
6
2
11
VEEE842032 - V A
2
3
2
1
3
1
4
3
2
1
VEEE842032 - V B
6
2
3
2
5
2
5
5
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VEIC84200T
23,1
11,5
19,2
9,6
36,5
7,8
21,6
27,5
15,7
27,5
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VEMM84201V III A
1
0
2
3
12
1
1
2
5
9
VEMM84201V III B
3
7
3
4
1
1
4
5
4
4
VEMM84201V III C
0
2
5
5
5
1
3
6
2
5
VEMM84201V III D
2
1
4
3
9
4
0
2
3
10
VEMM84201V III E
1
4
1
9
6
1
5
4
3
8
% studenti Livello 1 VEIC84200T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,5
15,1
16,1
25,8
35,5
8,6
14,0
20,4
18,3
38,7
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC84200T 13,7 86,3 7,2 92,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC84200T 5,0 95,0 14,6 85,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Va osservata la differenza nei risultati tra le scuole primarie e la scuola secondaria. I risultati di quest'ultima sono positivi e significativamente migliori rispetto alle varie situazione di confronto. In particolare colpisce la significativa differenza positiva nella numerosità degli alunni collocati nelle fasce 4 e 5 rispetto agli universi di riferimento. Unica eccezione una classe per la sola parte relativa alle prove di italiano. Diversa la situazione per quanto riferibile alle classi della scuola primaria. In questo caso infatti possiamo osservare come i risultati siano spesso inferiori rispetto agli universi di confronto. E' presente inoltre una ampia variabilità tra le classi sia all'interno che all'esterno delle varie sedi scolastiche e significativi scostamenti negativi rispetto a scuole paragonabili per livello ESCS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati indicano una disparità tra le varie scuole e classi della primaria dell'istituto, con risultati spesso non positivi. E' doveroso segnalare il fatto che le prove INVALSI sono tuttora guardate con sospetto da parte dei genitori degli alunni delle classi della scuola primaria che, in percentuale rilevante in occasione delle rilevazioni, tengono a casa i figli. E' possibile che tale fatto influenzi il risultato finale sia per l'assenza tra i dati riportati nelle tabelle della presente sezione di talune classi, in cui la partecipazione è stata così bassa da non esserne riportati i dati, sia per la modifica che il campione classe subisce per l'assenza di una percentuale rilevante di alunni. Diffidenza e perplessità dei genitori degli alunni trova talora in parallelo in parte dei docenti della scuola primaria difficoltà ad individuare nelle prove nazionali una occasione per valutare, grazie alla possibilità di paragonare i risultati dei propri alunni in un quadro regionale e nazionale, il percorso didattico realizzato e nelle prove stesse uno stimolo a mettere in discussione approcci didattici e metodologie adottate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La difficoltà di accettare le prove del Sistema nazionale di Valutazione come importante ed utile occasione di riflessione e progetto, ancora rilevante tra i docenti della scuola primaria, più che i risultati stessi - in apparente evoluzione positiva già dalle classi quinte e sicuri nella scuola secondaria - suggerisce di collocare la scuola nella fascia 3, indicando la presenza di criticità che deve essere oggetto di ampia e approfondita valutazione collegiale. Peraltro, al di là dei risultati positivi della scuola secondaria, va rilevato come la preparazione alla prova INVALSI, pur essendo condivisa tra gli insegnanti, non sia stata ancora formalizzata, mancando ancora una riflessione critica sulle componenti culturali, procedurali e cognitive messe in gioco nell'esecuzione delle prove e sui suggerimenti per la didattica delle singole discipline che le prove stesse possono proporre.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, nella Scuola Primaria e nella Secondaria, concordano nell'importanza formativa di educare gli alunni ad una cittadinanza attiva e consapevole. Fin dalla Scuola Primaria sono attivati idonei percorsi di sensibilizzazione e riflessione, che, nell'anno in corso, hanno ad esempio preso a spunto l'ampio archivio storico della scuola e collaborazioni esterne per sviluppare percorsi di approfondimento e riflessione sulla discriminazione e la dignità degli individio e i popoli. Ampiamente utilizzati i progetti promossi dall'Assessorato delle Politiche Educative . I criteri di valutazione per l'assegnazione del giudizio di comportamento sono comuni nella scuola primaria; essi si appoggiano principalmente sui descrittori inseriti nel sistema di redazione dei documenti di valutazione. La Scuola Secondaria ha elaborato, approvato e rivisto in più occasioni tabelle descrittivo - valutative per l'attribuzione del voto di comportamento e criteri per affrontare in sede di consiglio eventuali difformità di valutazione che prendono in considerazione come criterio guida l'omogeneità nel comportamento dell'alunno rispetto al più semplice criterio di maggioranza nell'adozione del voto da parte del Consiglio. La Scuola Secondaria ha elaborato un dettagliato Regolamento di Disciplina.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere perfezionato un documento che raccolga, sistematizzi, come elemento di riferimento, criteri e percorsi per lo sviluppo degli obiettivi di cittadinanza che comunque costituiscono riferimento all'azione collettiva nella scuola primaria tramite numerosi confronti in sede di coordinamento di Plesso. Tale strumento deve rappresentare quindi il riferimento esplicito, valido per tutti e comunicabile nei modi più chiari all'utenza. La scuola Primaria non dispone di un Regolamento di Disciplina. L'esplicitazione di un tale strumento, al di là di facili affermazioni di rito, è reso particolarmente complesso dall'età e dalla fase di sviluppo in cui si trovano gli alunni e dalla oggettiva difficoltà, in tale contesto, ad individuare sanzioni che possano realmente realizzare la necessaria azione educativo formativa. Si sta valutando la necessità di prendere in considerazione la stesura di un "patto di corresponsabilità", in modo tale che sia posta in adeguata luce la funzione essenziale delle famiglie nell'orientare il comportamento dei figli, a fronte di una consapevolezza di ciò talora non ben consolidata. Pur essendo a disposizione dei docenti indicatori per la valutazione del comportamento, in particolare nella scuola secondaria, non sono stati sviluppati strumenti di rilevazione o percorsi di autoriflessione nelle classi in funzione di uno sviluppo di una maggior consapevolezza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti del nostro istituto raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non si evidenziano particolari criticità nei comportamenti. La valutazione attribuita al livello 4 si riferisce alla consapevolezza della necessità di approfondire la realizzazione di strumenti utili ad esplicitare in modo piÚ chiaro e condiviso nella scuola primaria la valutazione del comportamento, e una condivisione dei percorsi da realizzare anche tramite il ricorso a strumenti di osservazione, autosservazione e riflessione su di sè, importanti piÚ per lo sviluppo della consapevolezza negli alunni che nella rilevazione dei livelli raggiunti.
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC84200T
8,0
% Linguistica 8,0
% Professionale 14,8
% Scientifica 27,3
% Tecnica 29,6
% Umanistica 12,5
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VEIC84200T VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 72 94,7 4 5,3 3.952 64,4 2.187 35,6 24.634 64,3 13.656 35,7 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 76 6.139 38.290 450.107
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VEIC84200T - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 88,6 1 33,3 3.565 22.485 276.676
92,9 93,5 90,9
1.545 9.676 93.486
74,4 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati proposti riportano statistiche relative all'adesione o meno da parte degli alunni al termine della scuola secondaria di 1^ grado al consigliomorientativo formulato dal Consiglio di Classe e all'esito scolastico al termine del 1^ anno di scuola secondaria da parte di alunni che hanno o non hanno seguito tale Consiglio. Tali dati statistici appaiono contraddittori: da un lato - tab. 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata - pare che la Scuola Secondaria possa vantare un eccellente indice di adesione al consiglio, ampiamente superiore a quello delle Scuole di riferimento (Venezia, Veneto, Italia); dall'altra risultati poco incoraggianti - 2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo - se paragonati con le altre realtà - sia per quanto riguarda i promossi che hanno seguito il Consiglio Orientativo sia, in modo drammatico, per gli alunni che non hanno seguito il Consiglio Orientativo. Semplicemente l'impressione è quella di dati statistici non coerenti, ottenuti con estrapolazioni di dubbia validità. Non pare quindi possibile esprimere con coerenza e fondatezza una valutazione relativa a punti di forza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'Istituto nel suo complesso non ha adottato un approccio sistematico nella valutazione degli esiti degli alunni usciti dalla scuola primaria che continuano il loro percorso nella scuola secondaria dello stesso Istituto. Sembra particolarmente interessante - dal punto di vista delle capacità della scuola di perseguire il successo formativo dei propri alunni - valutare non tanto gli esiti di alunni già presentati con un buon complessivo orientamento al lavoro scolastico, quanto quello di alunni che hanno già mostrato nella scuola primaria criticità nella disponibilità al lavoro e risultati scolastici poco soddisfacenti. Sembra importante infatti operare al fine di evitare che evidenti già manifestate difficoltà negli apprendimenti o nell'orientamento verso la scuola nel corso della scuola primaria, finiscano per allargarsi in occasione dello sviluppo pre-ad. e adolescenziale. Operare verifiche in questo senso richiede un complesso impianto progettuale e modalità organizzative fortemente innovative - oltre che la diffusa consapevolezza dell'utilità dell'operazione. Quanto alla verifica dei risultati scolastici nella scuola secondaria di secondo grado, al di là della volontà dell'Istituto Comprensivo, questa richiede il concorso delle scuole secondarie di II grado nelle quali si distribuiscono gli alunni. Quando è stata tentata, l'operazione non ha mai dato esiti positivi e continuativi nel tempo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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L'approccio proposto per il rapporto di Autovalutazione individua come positivo il successo scolastico a distanza. La questione che appare più rilevante è la capacità di verificare tali risultati, elemento sul quale sembra ragionevole dubitare. I dati statistici presentati sembrano contraddittori e poco attendibili. La verifica costante, attendibile e significativa, dei risultati rilevati nel corso della scuola primaria nella successiva fase di scuola secondaria di 1^ grado per gli alunni che si iscrivono nella scuola afferente allo stesso Istituto Comprensivo frequentato durante la scuola primaria è operazione metodologicamente e organizzativamente complessa. Essa non sembra potersi realizzare negli incontri dei Consigli di Classe, contingentati nei tempi in funzione di precise previsioni contrattuali, richiede strumenti di gestione di natura informatica e, per l'impegno complessivo richiesto, richiede che un Collegio dei Docenti la ritenga significativa ed utile per poter quindi definre gli strumenti organizzativi e i referenti che possono ralizzarla. Quanto alla verifica del percorso successivo alla Scuola Secondaria di 1^ grado, questo sembra riservare difficoltà ancora maggiori, richiedendo la specifica collaborazione di numerose Scuole Secondarie di Secondo Grado nell'ambito delle quali specifiche funzioni - non di tipo amministativo - dovrebbero accollarsi l'onere di processare, al termine degli anni scolastici, i dati da trasmettere agli Istituti di Primo Grado di provenienza. Altre soluzioni non sembrano semplificare il problema. Unica soluzione razionale ed efficace sembra essere quella dell'Anagrafe degli Alunni, strumento questo che va al di là delle capacità organizzative delle singole scuole. Visto quanto sopra, in assenza di dati attendibili e in presenza di rilevanti difficoltà organizzative allo scopo di ottnere i dati necessari, si ritiene comunque di attribuire un punteggio positivo.
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEIC84200T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,1
93,6
89,3
Si
80,6
92,6
89
Si
80,6
90,2
85
Si
77,6
87
83,4
No
76,1
85,7
81,3
No
49,3
45,2
57,9
No
77,6
75,9
80,7
No
16,4
16,7
29,3
No
17,9
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEIC84200T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,6
90,9
87
Si
79,1
90,6
86,7
Si
79,1
88,4
83,6
No
74,6
84,2
81,7
No
74,6
82,8
79,6
No
46,3
45,8
58,4
No
88,1
81
86,2
No
19,4
18,2
28,3
No
17,9
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti numerose attività di ampliamento dell’offerta formativa definite nel POF che troveranno spazio, in quanto consolidate e ben gestite, nel curricolo d’istituto. Obiettivi, abilità e competenze vengono chiaramente individuati nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa di Istituto.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto è stato avviato, nella stesura, nell’anno scolastico 2014/2015. Si è ovviamente considerato il contesto locale in riferimento ai bisogni formativi e alle attese degli studenti. I traguardi di competenza sono individuate nell’ambito della singola disciplina e non sono ancora individuate competenze trasversali. Non è utilizzato il curricolo della scuola poiché in fase di definizione.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
83,6
81,6
81,4
Si
71,6
71
71,2
No
80,6
78,6
86,4
Si
62,7
67,3
64,1
No
64,2
60,4
57,4
No
71,6
76,2
82,3
No
62,7
56,5
58,6
No
44,8
32,7
42,2
No
10,4
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
83,6
82,5
80,2
Si
70,1
70,2
73,5
No
50,7
55,2
60,6
Si
91
88,4
81,4
No
68,7
63,5
57,9
No
79,1
79,6
86
No
62,7
60,6
63,4
No
50,7
47,5
53
No
11,9
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria funzionano tre commissioni che si occupano dei bisogni educativi speciali, studenti con disabilità e stranieri. Nella scuola secondaria esistono dipartimenti disciplinari per alcune materie (lettere, matematica/scienze, lingue straniere, scienze motorie) che effettuano programmazioni periodiche per classi parallele, che si confrontano per obiettivi, e contenuti, da mantenere o modificare rispetto alle scelte adottate negli anni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono presenti strutture di riferimento per la progettazione didattica nelle scuole primarie dell’Istituto. Si è avviato nell’attuale anno scolastico un percorso per definire la programmazione comune per classi parallele. Nella scuola secondaria non sono presenti dipartimenti per la progettazione delle “educazioni”, anche perché l’orario di cattedra di numerosi docenti è frammentato in sedi diverse.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VEIC84200T
Riferimento Nazionale % 30,9
23,9
20,4
18,9
40,3
45,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline
Situazione della scuola: VEIC84200T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
19,4
19,9
15,6
40,3
46,9
47,5
Situazione della scuola: VEIC84200T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9
12,3
10,6
38,8
39,2
37,2
Situazione della scuola: VEIC84200T
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria utilizza prove standardizzate nelle classi del primo ciclo per l’individuazione precoce della dislessia (dettati di parole e non parole, prove di lettura con calcolo di sillabe lette al secondo). La scuola secondaria utilizza prove parallele per i test di ingresso nella classe prima (italiano, matematica) e simulazione prove INVALSI (classi terze) in preparazione dell’esame di Stato, per le quali sono adottati criteri comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non utilizza criteri comuni di valutazione. Non utilizza prove strutturate per classi parallele né altro tipo di prove comuni. Non ci sono prove strutturate intermedie e finali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è occupata della costruzione del curricolo d’Istituto, che inizialmente ha visto lavorare separatamente i tre ordini di scuola, e per dipartimento per la scuola secondaria. Tale curricolo deve essere perfezionato attraverso il lavoro di tutti gli insegnanti tra loro (o commissione) per definire obiettivi e abilità/ competenze alla fine di ogni ciclo. Sono presenti attività di ampliamento dell’offerta formativa sia nella primaria che nella secondaria. Referenti e dipartimenti disciplinari non coinvolgono tutto il personale docente. La valutazione didattica periodica e comune non è presente, se non limitatamente ad alcuni aspetti (screening dislessia per le classi del primo ciclo della scuola primaria, prove d’ingresso classi prime, preparazione alle prove d'esame e INVALSI nella scuola secondaria). I docenti non fanno riferimento a criteri di valutazione comuni se non quelli costruiti insieme qualche anno fa, per la scuola secondaria, e da rivedere.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9
Situazione della scuola: VEIC84200T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VEIC84200T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC84200T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,9
35,1
52,4
Si
89,6
81,6
62,4
No
1,5
1,5
1,6
No
4,5
10,3
13,9
No
7,5
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC84200T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,6
82,0
82,8
Si
74,6
75,4
52,4
No
0,0
2,5
4,2
No
6,0
8,9
12,1
No
6,0
2,5
5,6
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC84200T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC84200T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
29,9
43,2
38,3
Si
91
93,9
89,8
No
0
2
1,9
No
0
3,7
8,5
No
6
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC84200T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC84200T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
76,1
85,5
71,1
Si
79,1
86,5
84,4
No
1,5
3,2
6,2
No
3
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Esistono figure di riferimento per ogni spazio laboratoriale. Le Gli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento si classi vi accedono nella maggioranza. effettuano in orario curricolare. L’istituto cura la presenza di supporti didattici integrando annualmente le biblioteche di classe e di plesso per la scuola primaria, e a rotazione, rispetto alla spesa da poter sostenere, nella scuola secondaria. Le scuole sono dotate di LIM, non presenti in tutte le classi, di laboratorio di informatica nella primaria e in fase di rinnovamento alla scuola secondaria. Il laboratorio di scienze ubicato nella scuola secondaria è adeguato alle attività svolte e annualmente rinnovato, accessibile a tutte le classi sell’istituto. Le attività espressive sono compensate da materiali di facile consumo, annualmente acquistati. Nella scuola primaria, durante le ore di compresenza degli insegnanti, gli alunni lavorano a classi aperte o per piccoli gruppi, realizzando attività laboratoriali. Sia l’orario che la durata delle lezioni sono adeguati alle esigenze di apprendimento degli alunni. Nella scuola secondaria si effettuano attività per l’ampliamento dell’offerta formativa, anche in orario extrascolastico (allestimento teatrale, partecipazione a concorsi,potenziamento in scienze motorie, occasioni per cui è necessario lavorare a gruppi di classe).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi dotate di LIM, o le aule provviste di LIM, ne consentono l’utilizzo frequente. Nella scuola primaria sono usate le strumentazioni presenti nei laboratori informatici per seguire lezioni strutturate e imparare a usare il computer in modo consapevole. Le postazioni consentono ad ogni alunno di lavorare in modo autonomo o in coppia.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti utilizzano le modalità didattiche innovative, se non come classica lavagna o per collegamento ad internet. Nella scuola secondaria il laboratorio di informatica è fermo, ma in fase di allestimento.
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC84200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VEIC84200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC84200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC84200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 25 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 25 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC84200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VEIC84200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC84200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC84200T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48 45,6 48 Azioni costruttive 22 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 36,9 32,4 32,2
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VEIC84200T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T %
Riferimento Nazionale %
1,39
0,5
0,4
0,7
8,84
1,1
0,9
1
2,21
1,1
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole comportamentali tra studenti della Non sempre la collaborazione offerta dalla scuola trova scuola è promossa nelle classi con interventi che coinvolgono i adesione da parte delle famiglie. gruppi per intero o con strategie individualizzate (assegnazione di ruoli e responsabilità, cura di spazi comuni, frequenti dibattiti sulle modalità di comportamento). Si favorisce il sapersi relazionare in modo consapevole tenendo ben presenti le situazioni e le differenze di ciascuno. La collaborazione con la famiglia è sempre cercata. Si considera estremamente importante il legame tra le parti e l’informazione sul comportamento degli alunni. Nella scuola secondaria esiste il regolamento di disciplina deliberato da Collegio dei docenti che puntualizza i doveri degli alunni, i principi, le sanzioni e le modalità di applicazione degli stessi. Il regolamento è sempre osservato e modificato qualora si ritenga utile applicare aggiustamenti.
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le scuole dell’istituto sono dotate di spazi laboratoriali adeguati al numero degli studenti e alla loro frequenza: presso ciascuna delle tre scuole primarie è presente un laboratorio di informatica, una biblioteca di plesso e di classe, LIM in tutte le classi in un plesso, negli altri è in progetto l’acquisto di nuove LIM. Nella scuola secondaria sono utilizzati laboratori di scienze, musica, tecnologia, arte. E’ previsto l’acquisto di nuove LIM oltre alle presenti. Le modalità didattiche innovative sono utilizzate per la realizzazione di ricerche e lo sviluppo di progetti (partecipazione a concorsi o approfondimenti didattici). Il comportamento degli alunni è sempre monitorato. Si favorisce la buona relazione degli alunni con tutte le componenti della scuola, ribadendo il valore delle competenze trasversali relative al rispetto delle regole, la collaborazione con gli altri per la costruzione del bene comune. La gestione dei conflitti è calibrata su ogni caso che si presenta e prevede sempre la collaborazione con la famiglia.
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 52
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
6
2,7
13,5
58,2
48,2
61,2
35,8
49,1
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) DISABILITA’: opera una funzione strumentale affiancato da un Non sono presenti nella scuola attività che favoriscono il gruppo costituito da docenti specializzate. potenziamento degli studenti con particolari attitudini. L’inclusione di alunni con disabilità è perseguita tramite percorsi didattici semplificati, lavori in piccoli gruppi e attività laboratoriali. Il piano educativo individualizzato viene redatto dall’intero team della classe, approvato dalla famiglia, monitorato per integrarlo o modificarlo. Per gli studenti con bisogni educativi speciali vengono realizzati piani didattici personalizzati aggiornati con regolarità. Le insegnanti del primo ciclo della scuola primaria partecipano annualmente ad un corso per realizzare lo screening per l’identificazione precoce dei casi di DSA; i docenti dell’Istituto hanno partecipato ad una iniziativa di formazione sulle problematiche ADHD. Sono state adottate le strategie suggerite dagli esperti. Una funzione strumentale, supportata da una commissione, opera per l’accoglienza degli alunni stranieri. All’inizio dell’anno scolastico e ad ogni inserimento di alunni, si procede ad incontrare le famiglie per l’accoglienza e verificare conoscenze e situazioni. La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri attraverso un progetto rivolto ai bambini del primo ciclo e attraverso interventi da parte dell’ufficio intercultura del Comune per gli alunni delle classi del secondo ciclo. In ogni classe vengono svolte attività trasversali che affrontano temi di intercultura per valorizzare le diversità.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,1
89,9
92,1
No
47,8
41,8
36
No No No No
4,5 10,4 3 4,5
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
16,4
28,5
14,5
No
28,4
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,6
82
87,8
No
26,9
27,8
28,2
No No No No
17,9 64,2 6 14,9
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
Si
35,8
38,9
24,7
No
23,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
73,1
71,7
76,9
No
28,4
22,1
21,9
No
14,9
23,6
25,3
No
26,9
33,9
36,9
No
4,5
4,7
14,8
No
56,7
45,7
52,9
No
19,4
22,4
40,7
No
4,5
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,2
67
76
No
22,4
20,9
22,8
No
34,3
52,5
46,1
No
67,2
78,1
72,4
No
16,4
15
24,4
No
55,2
55,7
61,8
Si
70,1
67
73,9
No
6
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di Non sono presenti nella scuola attività che favoriscono il apprendimento sono gli alunni stranieri e gli alunni che potenziamento degli studenti con particolari attitudini. presentano deficit di attenzione e iperattività. Gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento per i suddetti studenti sono: attività per gruppi di livello all’interno delle classi, attività di potenziamento della lingua italiana e partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare; nella scuola secondaria è previsto un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti. Ogni intervento viene monitorato e valutato. Nel lavoro di classe gli insegnanti predispongono interventi individualizzati qualora ci siano alunni con bisogni educativi speciali o alunni stranieri.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e vedono coinvolti diversi soggetti. Docenti di sostegno, docenti curricolari, enti locali e famiglie. La qualità delle attività didattiche proposte è buona e coinvolgono tutti gli studenti garantendo pari opportunità. Progetti linguistici, piani di studio, programmazioni individualizzate vengono regolarmente monitorate e valutate dagli insegnanti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali attraverso attività che valorizzano le diversità e arricchiscono tutti glia alunni coinvolti. A livello di scuola sono sufficientemente strutturati percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi speciali. All’interno delle classi si organizzano attività efficaci per tutti gli alunni coinvolti.
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VEIC84200T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
71,6
67,3
75,8
Si
91
97,8
95,7
No
58,2
56
60,8
No
88,1
77,9
75,7
No
73,1
72,5
61,3
No
16,4
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VEIC84200T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
No
71,6
68
74,3
Si
94
97,8
95,5
No
79,1
70,2
70,4
Si
76,1
63,8
67,7
No
49,3
54,9
48,6
No
17,9
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, utilizzano scheda di passaggio. Sono effettuate visite della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia, anche insieme ai genitori. Sono organizzati progetti che vedono coinvolti i bambini della scuola dell’infanzia insieme a quelli della primaria, con la collaborazione tra insegnanti e psicologi referenti. Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria. Attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria, con lezioni per gruppi di classe quinte primaria e prime secondaria, organizzate al fine di promuovere il passaggio e la conoscenza con le discipline, gli insegnanti e i compagni. Progetti di laboratori e giornate sportive che coinvolgono classi quinte primaria e prime secondaria. Le iniziative messe in atto contribuiscono efficacemente allo scopo che si prefiggono
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora diventati una prassi sistematica e formalizzata: 1) Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata. 2) Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti 3) Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata. 4) Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti La scheda di passaggio tra primaria e secondaria, pur predisposta da alcuni anni, non è usata come strumento per monitoraggio. Le attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria sono limitate a svolgersi in poco tempo e per alcune discipline.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VEIC84200T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC84200T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,6
93,6
82,6
No
79,1
78,8
57,7
No
50,7
66,5
55,7
Si
98,5
98,8
98,2
No
28,4
41,9
31,7
Si
74,6
70
63,3
Si
92,5
90,9
74
No
34,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, rivolti a tutte le classi dell’istituto; per tutte le classi terze della secondaria sono svolte lezioni con l’insegnante referente, in funzione della consapevole scelta per la scuola successiva. La presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado si svolge attraverso la visita degli istituti e la partecipazione alle attività organizzate dagli stessi o partecipazione ai meeting degli istituti superiori riuniti. Si attuano incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. E’ predisposto un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. La riduzione di risorse da parte del comune di Venezia ha limitato fortemente la precedente collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento. Non è stata realizzata una procedura per conoscere in modo preciso quanti alunni seguono il giudizio orientativo proposto. La scuola non organizza incontri rivolti alle famiglie per la scelta del percorso successivo.
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 61
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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Il lavoro svolto per favorire la continuità nei diversi ordini di scuola ha dato sempre buoni esiti, ha visto la collaborazione tra gli insegnanti e la volontà di aumentare le occasioni di incontro tra le classi. Rimane in sospeso la costruzione di fascicoli articolati, che non sono previsti nell’istituto come strumento di passaggio delle informazioni. Si preferisce avere dei colloqui e l’utilizzo della scheda di passaggio, che contiene informazioni relative all’aspetto cognitivo/relazionale. L’istituto costruisce dei percorsi che tendono alla costruzione della conoscenza di sé fin dall’inizio del percorso scolastico. Per gli studenti dell’ultimo anno sono organizzate più occasioni, sia a scuola che presso gli istituti superiori, che in strutture che ospitano le presentazioni di tutti gli istituti. L’insegnante referente è disponibile per colloqui e approfondimenti con gli studenti e con le famiglie. Non sono organizzati incontri /attività per le famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. Non si ha riscontro del percorso fatto dagli studenti, se non per conoscenza diretta (il contesto in cui si trova la scuola favorisce lo scambio di informazioni).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto ha definito chiaramente la propria missione e le Il controllo e il monitoraggio delle azioni non avviene in modo proprie priorità esplicitandole nel Piano dell’Offerta Formativa, ben strutturato ed esplicitato. per condividerle con la comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Affinché le “opzioni formative” del POF si realizzino, le scelte prioritarie dell’Istituto sono: 1.La promozione della continuità educativa e didattica, strutturando il percorso a partire dalla scuola dell’infanzia; 2.La definizione di progetti pluriennali che coinvolgono l’Istituto Comprensivo nei suoi tre ordini scolastici; 3.L’ individuazione di un percorso orientativo per effettuare una scelta scolastica consapevole; 4.L’attenzione per la Diversabilità e individuazione precoce dei rischi di disturbo specifico di apprendimento 5.L’attenzione per gli alunni stranieri, in particolare per i neoarrivati; 6.Il rispetto delle scelte in ambito religioso; 7.L’attenzione per una valutazione formativa. 8.L’attenzione al pieno sviluppo della persona attraverso le competenze chiave di cittadinanza
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo scopo di pianificare le azioni per il raggiungimento degli La scuola non ha ancora individuato forme di controllo obiettivi l’Istituto ricorre a due diverse funzioni o ruoli, l’una funzionale per monitorare le sue azioni al fine di migliorare la utile a procedere ad operazioni di sintesi, l’altra ad assicurare condivisione con le famiglie e il territorio. una chiara esposizione delle attività, degli incarichi, dei progetti proposti e deliberati. Il primo ruolo può essere svolto da un gruppo ristretto, sia questa una commissione o uno o più docenti individuati come funzione strumentale. Il secondo non può che derivare dal contributo di tutti i docenti individuati come titolari di un incarico, di una funzione strumentale, di tutti coloro che si sono assunti l’onere di proporre una specifica attività, che svolgono il ruolo di coordinatore di un gruppo di lavoro.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VEIC84200T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T %
Riferimento Nazionale %
75,00
72,7
75,8
72,8
25,00
27,7
24,3
27,3
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VEIC84200T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T % 76,92
77,9
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VEIC84200T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T % 91,30
86,8
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIC84200T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T %
10,00
17,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIC84200T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T % 4,76
24,1
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC84200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VEIC84200T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T Si 65,7 68,2 No 53,7 64,8 No 4,5 4,4 No 43,3 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,9
9,8
10,6
No
9
10
10
No
1,5
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC84200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIC84200T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T Collegio dei docenti No 47,8 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25,4 21 Il Dirigente scolastico No 3 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,9 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:VEIC84200T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC84200T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC84200T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T Collegio dei docenti No 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC84200T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T Collegio dei docenti Si 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VEIC84200T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
63,28
64,9
68,2
55,6
n.d.
0,9
2,1
2,6
n.d.
14,6
17,3
24,3
36,72
20,3
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC84200T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC84200T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
66,67
38,5
47,2
40,1
n.d.
7,9
11,1
8,8
n.d.
24,3
26,1
29,6
33,33
30,4
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il F.I.S. e i compensi per Funzioni Strumentali sono la principale modalità tramite cui riconoscere impegni, divisione di compiti e assunzioni di responsabilità del personale docente. La drammatica riduzione del F.I.S. negli ultimi anni ha reso molto più complessa l'implementazione di aree di attività e di nuclei di responsabilità, riducendone il numero e l'azione. Sono ben individuate le funzioni di 1. collaborazione con il Dirigente e di coordinamento delle diverse sedi scolastiche. 2.l'area di responsabilità finalizzata al lavoro nell'ambito delle disabilità e delle difficoltà di appendimento. La prima, in particolare svolge una importante funzione di supporto, coordinamento e indirizzo nei confronti dei numerosi docenti di sostegno privi di specializzazione e con limitata o ridotta esperienza nel sostegno. 3. l'attenzione agli alunni stranieri nelle fasi di accoglienza, alfabetizzazione, integrazione e supporto. 4. Il supporto alle attività di continuità educativa. 5. La progettazione educativa nell'aree dell'avvio alla consapevolezza espressivo linguistica, artistica e motoria. 6. L'avvio alla riflessione autovalutativa e al miglioramento.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto relativo al personale docente appare necessario sviluppare le aree: 1. gestione del Piano dell'Offerta Formativa. La funzione non è ancora percepita nel suo importante ruolo di esplicitazione delle scelte di natura didattica, educativa e organizzativa. E' necessario collegare in modo più stringente la funzione di progetto e decisione realizzato da tutti i gruppi di lavoro e l'esplicitazione e formalizzazione degli stessi nella funzione pubblica di esposizione 2. Attenzione e competenza nell'area delle tecnologie digitali. Nonostante la scelta di una sede di utilizzare le proprie risorse per dotare ogni aula di LIM e numerose iniziative di formazione e sensibilizzazione, l'attenzione e la consapevolezza risulta ancora da migliorare. 3. Attenzione alla dimensione della valutazione nell'ambito di condivisi ed esplicitati criteri. 4. Mancanza di una figura di riferimento nell'ambito della disabilità nella scuola secondaria
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VEIC84200T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC84200T 17
12,94
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VEIC84200T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC84200T 3522,41
5965,91
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VEIC84200T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC84200T 70,04
67,86
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VEIC84200T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T % 13,31
18,69
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VEIC84200T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC84200T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,4
11,7
15,5
1
17,9
11,2
13,3
0
4,5
6,6
9,4
0
37,3
52,3
48,5
0
50,7
33,7
28,4
0
11,9
14,4
11,6
1
37,3
34,7
36,6
1
37,3
38,4
27,3
0
23,9
25,7
20,6
0
16,4
19,1
14,9
0 0
17,9 11,9
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VEIC84200T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC84200T n.d.
2,6
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VEIC84200T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T % 18,26
38,9
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VEIC84200T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC84200T Assicurare un'esperienza musicale di carattere giocoso e partecipativo da realizzare in forma di azione teatrale con interventi nell'ambito dell'impostazione vocale e nel campo della gestualita', della coreografia e dell'esperienza ritmica e in quello Un invito alla lettura di poesia, letteratura ed altri testi ad alta voce; rivolto a tutti gli alunni di ogni classe nell'ambito di un percorso di sensibilizzazione e diffusione del linguaggio poetico, dell'esperienza letteraria, della riflessione su Un percorso guidato per aiutare gli alunni a conoscere le prorpie emozione, indirizzarle e se possibile controllarle
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: VEIC84200T
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche del piano annuale è Non sembrano emergere particolari debolezze nell'uso delle coerente con le scelte educative adottate dal POF. Va chiarito risorse economiche che le disponibilità finanziarie destinate ai progetti - ovvero ad attività didattiche o educative - provengono da contributi dei genitori, data l'esiguità del contributo ordinario per il funzionamento amministrativi e didattico di provenienza Stato. I progetti con valore economico più rilevante sono quelli che coinvolgono tutte le classi di una sede scolastica così da costituire un momento di confronto tra docenti e di conoscenza tra alunni di classi ed età diverse. Destinatari di risorse sono inoltre progetti capaci di costruire esperienze di continuità educativa come quelli che coinvolgono tutte le classi quinte della scuola primaria e le classi prime della scuola secondaria in esperienze di lavoro comune. Importanti i finanziamenti per il rinnovo delle strutture tecnologiche con l'avvio della gara per il rinnovo del laboratorio di informatica della scuola secondaria e il potenziamento della dotazione delle LIM nella scuola secondaria e primaria. Sono presenti progetti - nella scuola secondaria - di potenziamento dell'offerta nell'area delle Scienze Motorie e nell'Educazione Scientifica. Non è trascurata l'attenzione agli alunni meritevoli con azioni nell'ambito della Lingua Straniera Inglese per l'ottenimento della certificazione internazionale KET.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie ed il territorio. Le forme di controllo e di monitoraggio delle azioni sono attuati anche se in modo non sempre strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VEIC84200T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC84200T n.d.
3
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VEIC84200T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC84200T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
41,8 3
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
17,9
25,2
15,3
0
4,5
7,3
5,6
0
26,9
29,1
21,1
0
50,7
76,8
46
0
29,9
30,3
16,5
0
1,5
3,9
2,2
0 0
3 11,9
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VEIC84200T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T % n.d.
28,7
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VEIC84200T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC84200T n.d.
26
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VEIC84200T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC84200T n.d.
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti attraverso le proposte emerse dal Collegio Docenti e dai gruppi di lavoro su tematiche specifiche. Alcune attività di formazione sono state individuate al fine di approfondire la conoscenza di alcuni aspetti della didattica oggetto di nuove indicazioni ministeriali, in particolare sui disturbi specifici di apprendimento e sulle nuove tecnologie. Le attività sono state individuate inoltre al fine di rispondere alle esigenze dell’utenza e del territorio. Queste iniziative di formazione hanno una positiva ricaduta sia nelle specifiche competenze dei docenti sia nella conoscenza e nella produzione di materiali didattici e di approfondimento. La scuola ha destinato particolare attenzione alla problematica dei bisogni educativi speciali in particolare nell'ambito dei Disturbi Specifici di Apprendimento con una formazione ricorrente che interessa, nella scuola primaria, tutti gli insegnanti delle classi prime e seconde per la valutazione precoce di fattori di rischio. Ha gestito come capofila di rete una iniziativa di formazione su progetto regionale per l'utilizzo della LIM e delle nuove tecnologie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una debolezza rilevante è costituita dalla limitata presenza di reti tra scuole nell'ambito del territorio di Venezia Centro Storico. A parte le già citate reti per le problematiche relative ad affrontare in forma precoce la presenza di fattori di rischio in ambito DSA e per la prima alfabetizzazione di alunni stranieri, nell'ambito della gestione delle risorse art. 9 "Aree a rischio forte immigrazione", non sono attestate altre forme di collaborazione in rete nel territorio di riferimento. La rete LIMFORM 2012.13 per la formazione nell'ambito delle Nuove Tecnologie non è sopravvissuta alla specifica occasione per la quale era nata, nonostante i finanziamenti aggiuntivi destinati alla sua missione, stanziati dalle scuole partecipanti. Tale assenza e la relativa distanza con la terraferma e le iniziative che in quell'ambito si sviluppano rendono critica, per una migliore offerta e una maggior vitalità culturale, la realizzazione di accordi di rete finalizzati al supporto alla professonalità dei docenti tra cui la formazione e il più ampio confronto.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Oltre al lavoro di classe, le competenze professionali dei docenti hanno modo di esplicitarsi, più che tramite un formale riferimento al curricolun individuale, con la manifesta disponibilità all'impegno in iniziative di tipo collegiale che implicano realizzazione di progetti educativi o coordinamento di attità o di gruppi di lavoro. E' la motivazione e la disponibilità personale il principale fattore che rende possibile la valorizzazione delle risorse umane ai fini del miglioramento dell'offerta formativa e del confronto professionale. Così accade nei principali progetti di lavoro come il coordinamento del gruppo di lavoro sulla disabilità, le iniziative finalizzate alla continuità educativa nell'ambito della lettura espressiva, delle Scienze Motorie o del laboratorio di Italiano Lingua 2, attivato in sede scolastica e affidato ad una docente che, al di là della pregressa esperienza, ha ritenuto sua specifica funzione destinare due ore settimanali ad attività che interessano alunni stranieri inseriti in classi diverse dalla propria.
Il numero di docenti che manifesta disponibilità per attività ed impegni che vanno al di là del lavoro strettamente istituzionale nella loro classe è comunque limitato rispetto ai bisogni. La limitatezza delle risorse relative al F.I.S. non aiuta l'emersione di altre disponibilità o l'ampliamento di compiti e responsabilità già individuate. Non indifferente è inoltre la presenza numerosi docenti che risiedono in terraferma o nelle isole.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIC84200T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC84200T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
38,8
39,4
53,5
No
58,2
54,3
61,1
No
44,8
38,9
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIC84200T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC84200T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,9
6,6
6,9
0
8,7
10,7
9,9
0
5,3
5,7
6,6
9 2 1 9 4 0 4 4
7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Lo scambio e il confronto del materiale tra docenti è presente lavoro che rispondono alle priorità individuate dal Collegio dei ma la sua diffusione è inferiore a quanto sarebbe necessario. Docenti ed esplicitate nel POF. Gli insegnanti si confrontano nei coordinamenti per classi parallele, nei dipartimenti, nelle Commissioni e nei gruppi di lavoro d’interesse specifico relativo ai vari progetti stabiliti. Nel corso di queste occasioni vengono reperiti e prodotti materiali condivisi e utili alla didattica, all’aggiornamento e alla formazione. I materiali vengono poi messi a disposizione dei docenti dei tre ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) sia on - line che nelle rispettive sedi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formazione/aggiornamento, di buona qualità e rispondenti ai bisogni formativi dei docenti. L'assenza di statistiche al riguardo è dovuta all'assenza di iniziative in programma al momento della redazione del Questionario (marzo 2015), riferibili al Programma Annuale 2015, Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità . Sono presenti spazi per la condivisione dei materiali didattici mentre lo scambio e il confronto professionale sono presenti, anche se non diffusi come opportuno.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VEIC84200T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC84200T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
77,6 10,4
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,9
22
18,7
0 0 1
1,5 3 68,7
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VEIC84200T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC84200T per motivo) per motivo) 1
56,7
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
31,3
38,1
24
1
82,1
89,5
74,2
0
4,5
15,9
10,1
0
35,8
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VEIC84200T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC84200T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
41,8 14,9
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
67,2
58,7
44,3
0
19,4
17,6
16,7
0
3
14,7
9,7
0
32,8
45,7
12
0
55,2
71,9
30,5
1
67,2
80,2
20,2
0 0
44,8 13,4
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VEIC84200T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T No 34,3 35,5 No 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 No 31,3 35,9 No 58,2 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
61,2
62,1
57,6
No No No
62,7 65,7 11,9
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEIC84200T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEIC84200T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 58,2 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a: - Rete Intercultura per l'integrazione degli alunni stranieri, attraverso corsi di lingua italiana - Collaborazione con il Servizio Immigrazione (mediazione linguistico - culturale) e con i Servizi Educativi (facilitazione linguistica) del Comune di Venezia. - Progetto “Screening Dislessia” per l'individuazione precoce delle difficoltà specifiche di apprendimento organizzato dal C.T.I.-Venezia Centro storico ed inoltre è in contatto con enti e/o associazioni che propongono attività riguardanti l'educazione alla salute (U.S.S.L.-S.E.R.D.). - Centro Sportivo Scolastico al fine di proporre alcune pratiche finalizzate alla partecipazione a manifestazioni del territorio in collaborazione con: Associazione remiera Punta S. Giobbe; ASD. S. Alvise; ASD Laguna; Panathliadi; Centro Sportivo di Sant’Alvise; Associazione Sportiva “Venezia Verticale”, Voga in dragon boat, Venice Canoe e Dragon Boat. - Corsi di educazione lagunare con la Polizia Municipale di Venezia-Mestre; - Corsi “Internet sicuro” con la Polizia Postale per un uso corretto e responsabile dei mezzi informatici; - Progetto leggere colora la mente – Lions Club Venezia; - Giochi sulle scienze naturali organizzati dall’A.N.I.S.N; - Laboratori offerti dai Musei Civici, dagli Amici dei Musei e dagli itinerari Educativi; - “Orto Facendo” progetto di Fondazione Venezia in collaborazione con Slow Food.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una debolezza rilevante è costituita dalla limitata presenza di reti tra scuole nell'ambito del territorio di Venezia Centro Storico. A parte le già citate reti per le problematiche relative ad affrontare in forma precoce la presenza di fattori di rischio in ambito DSA e per la prima alfabetizzazione di alunni stranieri, nell'ambito della gestione delle risorse art. 9 "Aree a rischio forte immigrazione", non sono attestate altre forme di collaborazione in rete nel territorio di riferimento. La rete LIMFORM 2012.13 per la formazione nell'ambito delle Nuove Tecnologie non è sopravvissuta alla specifica occasione per la quale era nata, nonostante i finanziamenti aggiuntivi destinati alla sua missione, stanziati dalle scuole partecipanti. Tale assenza e la relativa distanza con la terraferma e le iniziative che in quell'ambito si sviluppano rendono critica, per una migliore offerta e una maggior vitalità culturale, la realizzazione di accordi di rete finalizzati al supporto alla professonalità dei docenti tra cui la formazione e il più ampio confronto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VEIC84200T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC84200T % 7,77
18
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 102
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 103
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VEIC84200T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC84200T 49,34
15,5
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: VEIC84200T prodotto il :08/10/2015 11:48:43
pagina 104
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: VEIC84200T
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori principalmente attraverso i suoi La scuola realizza corsi/interventi/conferenze per i genitori, ma organi collegiali: durante l'anno prevede momenti di sono da migliorare le modalità di coinvolgimento in quanto si è incontro/confronto per illustrare le sue attività e i progetti. notata una scarsa partecipazione. Alcuni dei progetti proposti richiedono un contributo volontario delle famiglie perché prevedono l'intervento di un esperto esterno. Le famiglie sono costantemente coinvolte nell'approfondimento delle problematiche didattiche ed educative dei figli soprattutto là dove emergano questioni che richiedono la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. La scuola ha messo a punto un protocollo formale per il coinvolgimento delle famiglie nel caso di problematiche che richiedono l'intervento dei Servizi di neuropichiatria. La scuola secondaria, a fianco al più generale Piano dell'Offerta Formativa, propone un Documento detto "POF delle iniziative con contributo a carico dei genitori", nel quale sono indicate tutte le proposte aggiuntive che richiedono un finanziamento. I genitori partecipano con disponibilità al finanziamento di iniziative comuni nella scuola primaria. La Scuola ha saputo attivare rapporti di collaborazione con le famiglie per il soddisfacimento di esigenze funzionali al ben essere materiale degli alunni nella scuola, fornendo la propria disponibilità ad esempio nell'annuale lavaggio delle tende a carico delle famiglie stsse. I genitori partecipano ad eventi e manifestazioni organizzati dalla scuola in modo propositivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e a collaborazioni con soggetti esterni. Appare necessario operare allo scopo di sviluppare reti di scuole al di là di quelle cui l'Istituto già partecipa. I genitori vengono coinvolti a partecipare alle iniziative della scuola e dimostrano disponibilità alla loro realizzazione. Sono da migliorare le modalità di ascolto e di partecipazione ai progetti rivolti ai soli genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare, in entrambi gli ordini di scuola, una programmazione curricolare fondata su criteri comuni e ancorata alle Indicazioni Nazionali Sviluppare prove di ingresso e finali comuni per classi parallele per evitare il rischio di variabilità eccessiva negli esiti scolastici Sviluppare una serie articolata di criteri di valutazione comuni nell'ambito delle varie discipline
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Disporre di una serie di documenti di riferimento da inserire nel POF, capaci di costituire riferimento non equivoco al lavoro didattico ed educativo Disporre di strumenti articolati di verifica che consentano il confronto nei risultati ottenuti nelle classi parallele anche di sedi diverse Formulare una serie di documenti di riferimento che consentano di rapportare i risultati degli alunni a esiti paragonabili tra classi diverse Realizzare un raccordo Formulare una serie di condiviso tra le classi quinte documenti di riferimento che della scuola primaria e prime consentano di rapportare i della scuola secondaria traguardi di apprendimento nel passaggio tra primaria e secondaria Coinvolgere maggiormente la Partecipazione generalizzata scuola primaria nella degli alunni alle prove e componente genitori a tranquilla disponibilità da parte partecipare alle prove dei genitori Coinvolgere maggiormente la Conoscenza delle scuola primaria nella problematiche generali delle componente docenti nella prove tramite costituizioni di riflessione sull’utilità generale gruppi di studio specifici sui delle prove e dei dati risultanti materiali INVALSI Utilizzo delle informazioni Conoscenza degli esiti delle derivanti dalle prove per prove e costituzione di gruppi calibrare, se necessario, il di lavoro per l'analisi dei percorso didattico proposto risultati Coinvolgere la scuola Conoscenza delle secondaria nella riflessione problematiche generali delle sugli obiettivi, metodologie e prove e costituzione di gruppi strumenti utilizzati per le prove di lavoro per l'analisi dei risultati
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Sia nel caso dei "Risultati Scolastici" che dei "Risultati delle prove standardizzate", priorità e traguardi sono stati individuati a seguito dei risultati del percorso di autovalutazione. Nel primo caso si tratta di realizzare compiutamente un percorso di formalizzazione di obiettivi e traguardi di apprendimento che sia in grado di definire un quadro di riferimento compiuto e organico per ogni sede scolstica e per le famiglie degli alunni. In riferimento alle prove standardizzate, per quanto riguarda la scuola primaria, realizzare in primo luogo azioni in grado di comprendere a pieno la natura dello strumento, strettamente incardinato ormai nel quadro normativo della scuola italiana, dare una spiegazione a risultati contraddittori, spesso significativamente inferiori a quelli di realtà scolastiche paragonabili. Nella scuola primaria e in quella secondaria pare opportuno avviare ad un utilizzo critico e consapevole dello strumento prova standardizzata, superando la fase in cui questo è semplicemente subito. La scelta non è caduta sulle "Competenze di Base e Cittadinanza" solo per evitare il rischio di disperdere l'azione di miglioramento in troppi filoni e obiettivi. potrà essere eventualmente rivalutata nella faseNella sezione specifica si sono già chiarite le perplessità relative alla possibilità sia di disporre dati attendibili a riguardo che sull'utilità, nelle presenti circostanze, di investire le risorse di tempo e lavoro necessarie a un coerente ritorno di conoscenze
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incontri programmati del Collegio dei Docenti, organizzato per gruppi di lavoro, che comprendono i docenti delle varie classi e dei due ordini Individuazione di funzioni strumentali che svolgano il ruolo di coordinamento nell'ambito dei gruppi di lavoro
Nella scuola primaria ampliare l'area in cui si realizza il lavoro per classi parallele, favorendo la conoscenza e lo scambio tra alunni e docenti Nella scuola secondaria e nell'ambito della continuità allargare alle disclipline artistiche, musicali e motorie il progetto di lettura espressiva Attenzione alle dinamiche di classe anche tramite iniziative di formazione di supporto ai docenti nella realizzazione di opportuno clima di relazione
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti
Ampliare l'esperienza di lavoro comune tra le classi ponte della primaria e della secondaria in modo da integrare teoria e pratica didattica
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con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La realizzazione di priorità e traguardi sopra definiti richiedono un percorso che si articoli in: 1) incontri di confronto e progettazione che rendano partecipi il maggior numero di docenti possibile. Agli incontri assembleari del Collegio dei Docenti - che non favoriscono sempre la partecipazione individuale - e ai gruppi di lavoro realizzati su base volontaria e retribuiti con il F.I.S. vanno affiancati gruppi di lavoro cui tutti i docenti siano tenuti a partecipare e a portare un proprio contributo. 2)Operare consapevolmente nella direzione della costruzione di gruppi classe integrati e in cui sia realizzato un buon clima di relazione. Questo è obiettivo particolarmente rilevante nella scuola secondaria. Il ricorso generalizzato alla formazione è indispensabile a fondare l'obiettivo su procedure e metodi comuni e consapevolmente perseguiti. 3) Affiancare al lavoro di definizione comune di traguardi, obiettivi e criteri nell'ambito degli apprendimenti una prassi diffusa di conoscenza reciproca, soprattutto tra docenti dei due ordini, fondata su esperienze didattiche realizzate in comune.