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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GRIC82100A IC "PIETRO ALDI" MANCIANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
GRIC82100A GREE82101C VA VB GREE82102D VA GREE82103E VA GREE82104G VA GREE82105L VA GREE82106N VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) GRIC82100A 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) GRIC82100A 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) GRIC82100A 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C.“P. Aldi” di Manciano si estende su un vasto territorio localizzato a sud della provincia di Grosseto e comprende interamente i comuni di Capalbio e Manciano (GR). Questi territori, entrambi a vocazione prevalentemente agricola, negli ultimi anni hanno avuto uno sviluppo turistico, legato alle peculiarità e alle risorse della zona. Alla luce delle opportunità lavorative offerte dal territorio la maggior parte dei genitori degli alunni frequentanti l’Istituto svolge l’attività di agricoltore, allevatore o operaio nel settore turistico-recettivo. Sono assenti attività industriali di grandi dimensioni. Alcuni genitori esercitano il commercio, sono piccoli imprenditori, impiegati e/o liberi professionisti. Gli impiegati sono utilizzati nei settori legati al turismo, all’edilizia e nei servizi pubblici e privati. Secondo i dati ISTAT al 1 gennaio 2014 il tasso di scolarizzazione è, comunque, in aumento. Sia a Capalbio che a Manciano, la popolazione scolastica è rappresentata, rispettivamente per circa il 15% e il 20%, da alunni stranieri, per la maggior parte di nazionalità rumena; tale comunità è generalmente ben inserita nel contesto socio-culturale capalbiese; più problematico risulta l’inserimento nel territorio mancianese.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza di un settore industriale avanzato condiziona la natura dei finanziamenti alla Scuola; oltre all’ente Comunale, le risorse provengono dalla Banca locale e da alcune associazioni territoriali. La carenza nel territorio di centri aggregativi e culturali, l’assenza di Università e la scarsa possibilità di scelta di Scuole Superiori nelle vicinanze contribuiscono a creare un contesto socio-economico poco stimolante. Inoltre, la bassa densità abitativa rispecchia pienamente la situazione della provincia grossetana, territorialmente molto vasta, ma poco popolata. Ciò rende difficili gli scambi culturali e consente di usufruire di eventi di rilievo solo durante la stagione estiva. La rarefazione abitativa del territorio rende gli spostamenti per raggiungere le sedi scolastiche presenti nei capoluoghi (Cap. Manc.) e nei centri maggiori, problematici a causa della presenza di numerosi piccoli centri, agglomerati e unità abitative isolate, sparsi nel territorio e spesso molto distanti tra loro. Il livello socioculturale delle famiglie degli alun. frequentanti l’Istituzione, preso a campione, secondo i dati Invalsi 2013/2014 (classe quinta) risulta basso/medio-basso a Manciano, medio-basso a Saturnia, basso a Marsiliana e in tutto il capalbiese. Alcune famiglie provengono da zone particolarmente svantaggiate dell’Est Europa e del Nord Africa: gli alun. incontrano difficoltà d’inserimento e difficili risultano i rapporti Scuola-Famiglia e Scuol.- Fam./ASL dove necessari.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel tempo, i territori di Capalbio e Manciano, sui nei quali insiste l’I.C., si sono impegnati nella valorizzazione dell’ambiente naturale, nella riqualificazione e sviluppo dell’agricoltura, della trasformazione di prodotti alimentari tipici del luogo e della lavorazione di prodotti artigianali. La vocazione agricola si è trasformata in attrattiva turistica. Il tasso di disoccupazione si attesta al di sotto della media regionale. In entrambi i comuni sono presenti risorse e competenze utili alla scuola per favorire la socializzazione e l’inclusione, quali Servizi ricreativi e per il tempo libero, Servizi sanitari e Servizi di trasporto pubblico. Le Istituzioni rilevanti nel territorio sono i due Comuni, il Distretto zonale per l’Istruzione e quello Sanitario (che coincidono territorialmente). Le due realtà territoriali beneficiano, sin dall’attuazione dell’autonomia scolastica, di finanziamenti da parte dell’Amministrazione Comunale per la realizzazione di progetti finalizzati all’ampliamento e potenziamento dell’offerta formativa. Inoltre, i due Comuni supportano le scuole dal punto di vista ordinario, così come previsto dalla normativa vigente, secondo le priorità del loro bilancio. A livello di Distretto zonale (in collaborazione con Provincia e Regione), la Scuola usufruisce dei fondi PEZ (specifici per inclusione, lotta alla dispersione e per la programmazione dell'Offerta Formativa) e di limitati finanziamenti relativi a tematiche ambientali e per l’orientamento
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Come già evidenziato, l’assenza di un settore industriale avanzato condiziona la natura dei finanziamenti alla scuola; oltre che dall’ente Comunale, le risorse provengono dalla Banca locale e da associazioni territoriali. La carenza nel territorio di centri aggregativi e culturali, l’assenza di Università e la scarsa possibilità di scelta di Scuole Superiori nelle vicinanze contribuiscono a creare un contesto socio-economico poco stimolante. Quest’ultimo dato relativo alle Scuole Superiori costituisce un forte limite, anche per attività di orientamento sistematiche e plurime. Inoltre, la bassa densità abitativa rispecchia pienamente la situazione della provincia grossetana, territorialmente molto vasta ma poco popolata. Ciò rende difficili gli scambi culturali e consente di usufruire di eventi di rilievo solo durante la stagione estiva. A parte gli ambulatori sanitari, i servizi ASL zonali sono lontani e insufficienti a garantire in tempi rapidi le necessarie diagnosi e cure. I contributi provenienti dalla Regione arrivano quasi esclusivamente sulla base dei PEZ e risulta difficile per le scuole della zona, anche in rete, usufruire di altri fondi elargiti su progetti specifici
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GRIC82100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
22.532,00
41.538,00
3.782.960,00
863.972,00
0,00
4.711.002,00
Gestiti dalla scuola
15.177,00
41.183,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
56.360,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
5.782,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.782,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
23.324,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.324,00
COMUNE
27.493,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.493,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.778,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.778,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:GRIC82100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,9
77,9
17,8
0,0
97,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,5
19
23,4
73,7
57,7
55,3
15,8
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 94,7 76,5 Totale adeguamento 5,3 23,5
Situazione della scuola: GRIC82100A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel comune di Capalbio sono presenti 7 plessi (3 di Scuola dell’Infanzia, 3 di Scuola Primaria e 1 di Scuola Secondaria di I Grado), distribuiti in 7 strutture (2 edifici adibiti a Scuola dell’Infanzia, 2 edifici adibiti a Scuola Primaria, 2 adibiti a Scuola Secondaria di I Grado e 1 a Scuola Primaria e dell’Infanzia). I locali e gli spazi circostanti sono ben curati. Tutti i plessi del capalbiese sono dotati di strutture, atte all’accoglienza degli alunni disabili. Nel comune di Manciano sono presenti 10 strutture scolastiche (4 Scuole dell’Infanzia, 3 Scuole Primarie, 3 Scuole Secondarie di I Grado). Tutte le scuole del Comprensivo hanno il servizio mensa e, parte di queste, un locale adibito esclusivamente a tale servizio; i plessi hanno spazi polivalenti interni (anche in comune tra scuole di ordine diversi) e ricreativi, adiacenti all’edificio. Tutte le scuole sono provviste di macchine fotocopiatrici e quelle Primarie e Secondarie di LIM ( almeno una per plesso). Quasi tutti i plessi del Capalbiese hanno accesso ad Internet. I maggiori finanziamenti esterni provengono dagli Enti locali e dal Progetto PEZ zonale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto, alcune strutture scolastiche hanno certificazioni rilasciate solo parzialmente. In termini di sicurezza specifica e globale, d’ igiene e per il superamento delle barriere architettoniche, devono essere attuati percorsi di ottimizzazione strutturale, di messa in sicurezza e di riordino degli ambienti, per le scuole del comune di Manciano. Come già evidenziato, le caratteristiche proprie del territorio e la scarsa densità abitativa rendono difficoltosi i collegamenti tra le varie sedi scolastiche. A causa della vastità del territorio, della rarefazione abitativa e dell’organizzazione del trasporto (pochi scuolabus rispetto alle esigenze dell’utenza, della dislocazione dei plessi e degli ordini di scuola), gli alunni sono costretti a lunghe percorrenze e gli orari scolastici subiscono alcuni condizionamenti. Nei vari plessi dei tre ordini di scuola, gli strumenti in dotazione (soprattutto informatici) sono insufficienti e, quelli presenti, spesso sono obsoleti e mal funzionanti. Nelle Scuole Primarie e Secondarie di I Grado, sono presenti le LIM, ma non tutte le scuole sono dotate di connessione internet. Oltre ai finanziamenti dell’Ente Locale, solo occasionalmente e con grande difficoltà, la Scuola, anche in Rete, riesce a recuperare finanziamenti dai privati o dalla Regione, su base progettuale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GRIC82100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GRIC82100A 74 69,2 33 30,8 100,0 - Benchmark* GROSSETO 2.311 80,4 564 19,6 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GRIC82100A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GRIC82100A
35-44 %
N°
4
5,4
45-54 %
N°
28
37,8
55+ %
N°
29
39,2
Totale %
TOTALE
13
17,6
100,0
- Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
50
2,2
482
20,9
833
36,0
946
40,9
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:GRIC82100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE GRIC82100A 7,1 92,9 100,0
Istituto:GRIC82100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GRIC82100A 28,6 71,4 100,0
Istituto:GRIC82100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GRIC82100A 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
GRIC82100A - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
Istituto:GRIC82100A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 28,2 31 43,7 8 11,3 324 4.751 80.068
15,1 13,8 21,1
727 9.097 99.999
34,0 26,3 26,3
450 8.325 99.999
21,0 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 12
16,9
639 12.368 99.999
29,9 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
GROSSETO TOSCANA ITALIA
Incarico nominale
27 388 7.359
%
N° 84,4 78,4 84,4
% 6 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 99 1.143
%
N° 15,6 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 10,5 27,3 0 0,3 89,5 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,8 16,1 36,8 42,8 0 9,3 47,4 31,8
Situazione della scuola: GRIC82100A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Insegnanti di ruolo dell’Istituto costituiscono il 69,2% e gli Insegnanti a tempo determinato sono circa il 30,8 %. Il corpo docente è nel complesso relativamente “giovane”, rispetto alle medie della Provincia, della Regione e d’Italia ( fascia d’età: >35?5,4%; fascia 35-44?37,8%; 45-54?39,2%; 55+?17,6%). La presenza, da oltre un decennio, di un Dirigente scolastico di ruolo e di uno staff relativamente stabile garantiscono una continuità rispetto alle scelte progettuali e innovative d’Istituto. Nella scuola primaria 11 insegnanti di ruolo su 30 hanno l’abilitazione all’insegnamento della lingua inglese (il 36%)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati mostrano una situazione molto diversa rispetto all’andamento provinciale, regionale e nazionale: gli Insegnanti a tempo indeterminato sono numericamente inferiori (circa il 13% in meno) mentre quelli a tempo determinato rappresentano quasi il doppio della media percentuale nazionale. Quindi, la percentuale di docenti precari presenti nell’Istituto è alta. Il 43,7% dei Docenti a tempo indeterminato ha una permanenza in servizio compresa tra 2 e 5 anni. Circa il 30% ha una permanenza nell’Istituto inferiore a due anni. Questi dati confermano il fatto che questo Istituto è un Istituto “di passaggio” e con un’alta percentuale di precarietà, con molti avvicendamenti annuali del personale, pertanto mantenere una progettualità d’Istituto strutturata e sistematica risulta molto complesso e richiede molte energie. In merito ai titoli di studio del personale docente in servizio con contratto a tempo indeterminato nella scuola risulta che i docenti laureati nella scuola dell’infanzia sono il 7,1 % e nella scuola primaria sono il 28,6 % di cui uno solo laureato in lingua straniera.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GRIC82100A
% classe 1 56
100,0
GROSSETO
1.761
TOSCANA
32.261 546.233
classe 2
% classe 2 82
100,0
99,6
1.785
98,6
31.933
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 84
100,0
99,7
1.765
98,9
31.641
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 72
100,0
99,9
1.727
99,1
31.740
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 84
100,0
99,8
1.810
99,7
99,1
31.388
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GRIC82100A
% classe 1
classe 2
83
97,6
GROSSETO
1.651
TOSCANA
30.706 537.065
% classe 2 66
97,1
88,8
1.591
90,9
93,9
30.657
94,3
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 GRIC82100A
7 27
8 22
9 15
10 13
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
32,1
26,2
17,9
15,5
7,1
1,2
- Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
474
478
350
286
65
66
27,6
27,8
20,4
16,6
3,8
3,8
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GRIC82100A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
GROSSETO
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GRIC82100A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,4
-
0,0
GROSSETO
-
0,1
-
0,2
-
0,2
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GRIC82100A
% classe 1
classe 2
-
0,0
GROSSETO
32
TOSCANA
461 10.959
% classe 2
classe 3
3
3,8
1,8
24
1,4
393
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
1,2
1,4
28
1,2
350
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,6
22
1,1
365
1,5
7.974
% classe 5 1
1,2
1,3
23
1,3
1,2
266
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GRIC82100A
% classe 1
classe 2
1
1,2
GROSSETO
27
TOSCANA
336 7.825
% classe 2
classe 3
1
1,5
1,5
22
1,0
312
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,3
13
0,7
1,0
212
0,7
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GRIC82100A
% classe 1
classe 2
2
3,7
GROSSETO
72
TOSCANA
811 17.324
% classe 2
classe 3
2
2,5
4,2
48
2,5
641
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
1,2
2,8
45
2,0
526
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
1
1,4
2,6
44
1,7
523
2,2
11.465
% classe 5 3
3,7
2,6
35
2,0
1,7
420
1,3
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GRIC82100A
% classe 1
classe 2
-
0,0
GROSSETO
35
TOSCANA
579 12.192
% classe 2
classe 3
2
3,0
1,9
35
1,8
520
2,2
11.240
% classe 3 1
1,1
2,0
34
1,9
1,6
359
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli aa.ss. 2013/2014 e 2014/2015 il 100% degli studenti della Primaria nell’I.C. è stato ammesso alla classe successiva. I non ammessi si concentrano tutti nella Secondaria di I Grado. La % di non ammessi risulta, comunque, di gran lunga inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Le bocciature, poche, avvengono quasi sempre nella classe II, raramente nella I; l’unica non ammissione all’Esame finale (a.s. 2014/2015) dipende esclusivamente dalla storia personale dell’alunno (trasferimenti e difficoltà familiari). Raramente capita che si verifichino abbandoni degli studi, perché la scuola monitora situazioni particolari di disagio e/o difficoltà. Dagli esiti dell’Esame di Stato emerge: per l’a.s. 2013/2014 un numero più alto di Alun. nella fascia più bassa di voti assegnati (32,1%)rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali; fasce intermedie che seguono relativamente lo stesso andamento di tali dati; una maggiore presenza di 9 e 10 e non di 10 e lode, come invece presentano tali dati, nella fascia alta; per l’a.s. 2014/2015: un abbassamento numerico degli alunni che hanno conseguito il 6 (meno della metà rispetto allo scorso anno); un aumento di alunni nelle fasce intermedie (voti compresi tra il 7 e il 9); maggior presenza di 10 e lode. Nei dati elaborati non si è tenuto conto della classe di privatisti provenienti da Nomadelfia (GR) che la Scuola, su Progetto, ha accolto per gli Esami di Stato
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un’analisi degli esiti (classi finali Primaria e Secondaria di I Grado) si riscontra progressivamente, nel percorso di istruzione, un abbassamento dei voti nella madrelingua e in matematica. Alla fine della scuola Secondaria di I Grado gli alunni vanno a collocarsi nella fascia media e medio-bassa della distribuzione. Ad una prima valutazione, chiaramente da approfondire, emerge che il voto di uscita dell’Esame di stato è in buona percentuale condizionato in senso negativo dai risultati delle prove nazionali Invalsi.
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La bassa percentuale di ripetenti delle classi è indice di un lavoro efficace della scuola in merito ai criteri di valutazione adottati. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, poichÊ condivisi e attenti, anche e soprattutto, ad una valutazione formativa che tiene conto del percorso di crescita di ogni alunno.
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 25
Istituto: GRIC82100A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,6
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
54,8
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
62,4
76,7
13,5
70,2
13,0
GREE82101C II B
80,7
17,5
67,8
10,5
70,9
GREE82103E
62,5
GREE82103E II A
62,5
GREE82104G
50,2
GREE82104G II A
50,2
GREE82105L
67,5
GREE82105L II A
67,5
GREE82106N
71,8
GREE82106N II A
71,8
n/a
n/a
58,6
n/a
54,8 7,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a -10,2
n/a
n/a
n/a
n/a 21,4
n/a
n/a
n/a
n/a 7,0
n/a
n/a
n/a
n/a
57,3
0,1 64,5
63,7
62,9
64,2
60,1
0,0
53,5
-9,8
GREE82101C VB
61,7
1,7
74,1
10,9
34,3
GREE82103E
58,0
GREE82103E VA
58,1
GREE82104G
71,7
GREE82104G VA
71,7
GREE82105L
62,9
GREE82105L VA
62,9
GREE82106N
59,0
GREE82106N VA
59,0
n/a
n/a
62,7
GRMM82101B
55,8
GRMM82101B III A
55,8
GRMM82102C
58,5
GRMM82102C III A
58,5
n/a
48,4 -25,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
-14,8 n/a
n/a
n/a
n/a 12,2
n/a
n/a
n/a
n/a 16,7
n/a
n/a
n/a
n/a -4,6
58,5
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
55,4
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
56,7 62,4
0,0
62,3 63,4
0,0
63,7
0,0
GRMM82103D III B
61,2
0,0
61,1
0,0
n/a
n/a
n/a
GRMM82103D
n/a
n/a
n/a
GRMM82103D III A
n/a
n/a
n/a
60,3
56,7 0,0
n/a
58,7
55,4 0,0
n/a
n/a
60,1
n/a
n/a
-14,8
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
79,9 58,7
-1,0
n/a
n/a
75,4 79,9
3,0
n/a
48,3 75,4
11,8
n/a
48,4 48,3
-1,9
63,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
63,8
0,6
60,8
34,3
n/a
n/a
GREE82101C
GREE82102D
n/a
n/a
GREE82101C VA
GREE82102D VA
n/a
n/a
-2,5
61,0 -2,4
n/a
n/a
n/a
64,1 57,3
8,4
n/a
n/a
78,4 64,1
4,1
n/a
47,0 78,4
-13,3
n/a
54,8 47,0
-0,9
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
69,0
4,0
78,7
70,9
n/a
ITALIA
GREE82101C
GREE82102D
n/a
Centro
GREE82101C II A
GREE82102D II A
n/a
Toscana
61,0 7,0
n/a
Punteggio medio
n/a
62,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
GRMM82104E
68,0
GRMM82104E III A
n/a
70,5
0,0
61,5
0,0
GRMM82104E III B
65,9
0,0
62,5
0,0
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 26
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GREE82101C II A
0
0
4
3
7
1
1
0
2
9
GREE82101C II B
0
0
1
2
11
1
0
2
4
6
GREE82102D II A
2
1
2
4
6
1
6
2
5
1
GREE82103E II A
2
1
2
1
3
4
3
0
0
2
GREE82104G II A
1
6
0
0
0
0
1
0
0
6
GREE82105L II A
0
3
0
3
2
1
1
0
0
5
GREE82106N II A
0
1
2
2
3
2
2
0
1
3
% studenti Livello 1 GRIC82100A
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,7
16,0
14,7
20,0
42,7
13,9
19,4
5,6
16,7
44,4
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GREE82101C VA
0
7
5
0
1
6
1
3
1
1
GREE82101C VB
0
4
6
2
0
0
2
2
4
4
GREE82102D VA
9
1
0
1
0
5
4
1
1
0
GREE82103E VA
1
2
0
3
0
3
2
0
1
0
GREE82104G VA
0
0
4
3
5
0
1
3
3
6
GREE82105L VA
1
1
8
1
1
0
2
0
2
8
GREE82106N VA
2
2
3
2
1
2
2
3
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
GRIC82100A
17,1
22,4
34,2
15,8
10,5
21,1
18,4
15,8
18,4
26,3
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GRMM82101B III A
4
5
0
3
1
2
6
2
1
2
GRMM82102C III A
1
4
2
2
0
2
1
4
1
1
GRMM82103D III A
3
3
1
1
5
0
4
2
4
3
GRMM82103D III B
2
3
3
2
3
0
3
6
2
2
GRMM82104E III A
1
0
2
4
5
0
4
4
2
2
GRMM82104E III B
1
5
1
4
3
0
3
5
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
GRIC82100A
16,2
27,0
12,2
21,6
23,0
5,4
28,4
31,1
17,6
17,6
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GRIC82100A 31,9 68,2 27,5 72,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GRIC82100A 47,4 52,6 45,7 54,3 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto Comprensivo il punteggio di italiano e di matematica alle Prove Invalsi, generalmente, è per italiano in linea con quello delle scuole con background socio-economico simile, per matematica superiore. Nelle prove di matematica (a.s. 2013/2014) su 20 classi dell’I.C. esaminate, il 60% degli alunni ha avuto risultati superiori alle medie regionali, del centro Italia e d’Italia, il 5% ha avuto complessivamente risultati nella media e il 35% inferiori. Per italiano, il 40% ha conseguito risultati superiori, il 20% complessivamente nella media, il 40% inferiori. La percentuale di cheating è trascurabile perché, in generale, al di sotto del 5% sia in matematica sia in italiano. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 della distribuzione (basso livello d’apprendimento) è: per le classi IIe e classi Ve della Primaria, inferiore alla media della Toscana, delle regioni del centro e d’Italia, , sia in italiano che in matematica; nella Scuola Secondaria, superiore in italiano rispetto alla media nazionale, inferiore in matematica. Tenuto conto della distribuzione dei risultati delle prove, la disparità tra gli alunni meno dotati e più dotati, nel lungo periodo, appare in sensibile diminuzione per matematica, senza disparità tra sedi. C’è una variabilità bassa tra risultati degli alunni nelle prove all’interno di tutte le classi di scuola primaria
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza dei risultati tra le classi dell’I.C., sia in italiano che in matematica, è superiore alle medie del centro Italia e d’Italia, per la Scuola primaria. Comunque, da un’analisi più approfondita, si può notare che, in tutti gli ordini, mentre i punteggi in buona parte delle classi, sia per italiano che per matematica, non si discostano dalla media della scuola, in alcune classi si discostano notevolmente in modo positivo o in modo negativo. Per la Scuola Secondaria, gli alunni collocati nei livelli 1 e 2 di distribuzione delle Prove Invalsi (basso livello d’apprendimento), per italiano, sono di n. superiore alla media nazionale. Da ulteriore analisi, emerge una relativa discrepanza negli esiti tra le classi dei due comuni, con un generale peggioramento per le scuole del comune di Manciano. Tenuto conto della distribuzione dei risultati delle prove, la disparità tra gli alunni meno dotati e più dotati, nel lungo periodo, appare in leggero aumento per italiano. Per le prove d’italiano, gli esiti non appaiono uniformi, in quanto, in alcune sezioni, si distribuiscono nelle fasce estreme di livello, con differenze anche rilevanti; in altre non ci sono grandi disparità tra alunni più o meno dotati, al di là dei diversi esiti.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea e/o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale, di poco superiore o di poco inferiore a quella .media per la maggior parte delle classi anche se ci sono dei casi di singole classi, sia in matematica sia in italiano, che si discostano in negativo o in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale nella scuola primaria e per matematica nella scuola secondaria, superiore per italiano nella Scuola Secondaria.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. condivide collegialmente criteri di valutaz. del voto di comportamento e valuta le competenze di cittadinanza, in tutti gli ordini, mediante una griglia valutat. specifica. Tali comp. vengono monitorate, anche tramite la valutazione dei correlati traguardi di competenza/obb. di apprendimento, inseriti nei moduli della progettazione curricolare annuale d’Istituto. L’I.C. ha realizzato anche un documento di certificazione specifico per le comp. di citt. Alla fine del percorso scolastico, si attesta un livello medio e alto per Capalbio e medio per Marsiliana. Per le ultime classi della Primaria: Saturnia e Manciano sono nella fascia media, Cap. e Marsiliana medio-alta. Capalbio mantiene nel percorso la fascia di riferimento; Mars. nel passaggio tra i due ordini di scuola passa dalla fascia media a quella medioalta. Il livello raggiunto per questi plessi è più che buono. Nelle comp. relative alla collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole, le Primarie si collocano nella fascia medio/medio-alta, mentre per le Sec. I. Grado sono nella fascia media Mars., Manc. e Sat. e nella fascia medio/alta Cap. Riguardo alle comp. relative all’organizzazione nello studio e all’autoregolazione dell’apprendimento, la Prim. si attesta su un livello medio (Manciano e Mars.) e un livello medio/medio-alto (Sat. e Capalbio). Nella Sec. I Grado, il livello resta medio-alto a Cap. e medio a Marsiliana. L’I.C. ha aderito alla sperimentazione relativa alle competenze chiave
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le competenze di cittadinanza (2014/2015), il livello raggiunto dagli studenti della Scuola Secondaria di I Grado, a fine del loro percorso scolastico, si attesta tra la fascia base e quella intermedia, per Manciano e Saturnia. Nel passaggio tra la Prim. e la Sec, Manciano e Saturnia passano dalla fascia intermedia a quella basso-intermedia. In questi plessi il livello raggiunto non è soddisfacente. Riguardo alle competenze relative all’organizzazione nello studio e all’autoregolazione dell’apprendimento, le secondarie di Manciano e Saturnia si attestano nei livelli base e intermedi (da migliorare). La Scuola ha aderito alla sperimentazione relativa alle competenze chiave del Primo Ciclo di Istruzione e ha affiancato al proprio documento di certificazione delle competenze di cittadinanza il documento sperimentale ministeriale. Ha, altresì, avviato una riflessione per sviluppare forme di integrazione nella valutazione dei due tipi di competenze. Le prime quattro competenze chiave sono state valutate solo mediante l’osservazione sistematica del comportamento e vanno maggiormente correlate alle competenze di cittadinanza, ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Ăˆ presente qualche comportamento problematico in qualche plesso, costantemente monitorato e circoscritto con interventi educativi mirati. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze di cittadinanza degli studenti. La valutazione delle competenze chiave richiede ulteriori approfondimenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica GRIC82100A
13,9
% Linguistica 15,5
% Professionale 18,7
% Scientifica 15,5
% Tecnica 21,2
% Umanistica 15,5
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
GRIC82100A GROSSETO TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 64,5 27 1.237 74,5 424 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,5 25,5 26,4 29,1
76 1.661 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
GRIC82100A - Benchmark* GROSSETO TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 43 95,6 21 84,0 1.129 16.186 276.676
93,2 89,0 90,9
362 4.756 93.486
88,1 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Stando agli esiti degli scrutini finali delle Classi Ie della Secondaria di I Grado, nell’a.s. 2013/2014 risulta che il 97,6% degli studenti è stato ammesso alla classe successiva; quest’anno la percentuale è stata del 100%. Nell’a.s. 2013/2014 il 64,5% degli studenti in uscita dalla classe IIIa della Scuola Secondaria di I Grado ha seguito il Consiglio Orientativo conseguendo la promozione nel 95,6% dei casi. Nel 35,5% dei casi non è stato seguito tale Consiglio e il tasso di promozione, in questo caso, è stato dell’84% quindi, possiamo affermare che, il Consiglio Orientativo laddove è seguito permette di raggiungere maggiori risultati positivi. Per l’a.s. in corso la Scuola ha predisposto un proprio strumento che ha consentito di conoscere, già dal mese di Febbraio 2015 (termine ultimo per l’iscrizione alla Scuola Secondaria di II Grado), il Consiglio Orientativo dato agli studenti e la percentuale di alunni che, in uscita dalla Scuola Secondaria di I Grado, lo hanno seguito. Dalle risultanze emerge che su 65 studenti in uscita la percentuale che ha seguito il consiglio orientativo è pari al 64,75%. Per la valutazione dell’efficacia si dovranno aspettare i risultati del prossimo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio soltanto per quanto riguarda il primo anno di Scuola Secondaria di II Grado. Nell’a.s. in corso, in alcuni plessi dell’I.C., un’alta percentuale di alunni non ha seguito il Consiglio Orientativo dato dagli Insegnanti. Infatti, nel plesso di Marsiliana soltanto il 25% ha seguito tale consiglio, a Saturnia il 64%, a Capalbio il 70% e solo a Manciano è stato seguito totalmente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Abbiamo risultanze solo per il primo anno delle scuole superiori e per il momento non abbiamo predisposto percorsi di monitoraggio per gli anni successivi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 11 Medio - basso grado di 15,8 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 30 Alto grado di presenza 47,4 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 13,3 Medio - basso grado di 10,5 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 33,9 Alto grado di presenza 42,1 44,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GRIC82100A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
89
89,3
Si
84,2
88,3
89
Si
84,2
80
85
Si
78,9
82,7
83,4
Si
63,2
76
81,3
Si
52,6
47,7
57,9
Si
78,9
82,3
80,7
Si
36,8
29
29,3
No
26,3
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GRIC82100A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
85,3
87
Si
84,2
83,9
86,7
Si
78,9
78,3
83,6
Si
78,9
79,4
81,7
Si
52,6
73,4
79,6
Si
52,6
49
58,4
Si
84,2
83,9
86,2
Si
21,1
29
28,3
No
15,8
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha integrato i Curricoli dei due Ist. di Capalbio e Manciano, uniti dall’a.s. 2012/13, a partire dalle Indicaz. per il Curr. 2012. Il Curr. ha tenuto conto delle attese educative e formative del contesto locale e dei bisogni form. della propria utenza, sulla base delle proposte degli OO.CC., delle linee del Cons. d’Ist. e delle richieste della Comunità, inserite nella Pian. Strat. Trienn. 2012-15, nei POF e nei Prog. di plesso annuali. L’I.C. ha ripreso i traguardi di svilup. delle comp. e i relativi obb. d’apprendimento (Ind. Naz. 2012) e ha individuato e condiviso quelli mancanti in tutti gli Ordini di Scuola. I Doc. hanno anche individuato e condiviso traguardi e obb. comuni a più discipline e li hanno correlati alle comp. di cittadin. sviluppando percorsi di progett. curric. Modulare. L’I. C. ha avviato una prima introduz. sulle comp. chiave. Il Cur. definito dall’I. C. è stato condiviso e utilizzato come base per la proget. Curr. e la progr. delle att. did. di tutte le classi paral., tutte le sezz. e classi/ pluriclas. Come si evince dai Prog. di Plesso e dai relativi schemi riassuntivi, sono state realizzate attività, interne all’orario curr., per ampliare abilità e obb. di apprend., cogn., metacogn. e/o socio-affettivi, delineati in modo chiaro dai Doc. e/o da esperti. Tali att. sono integrate nel Curr. di Sc., nella relativa Prog. Curr. e Progr. Did. (come altre att. sviluppate in orario scolast. dai Doc. e/o esperti, per il potenz. degli obb. di cui sopra).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività realizzate per l’ampliamento dell’offerta formativa all’interno dell’orario curricolare, come si evince dai Progetti di Plesso e dai relativi schemi riassuntivi, presentano un andamento percentuale da incrementare. Nello specifico, all’interno dell’orario scolastico, è stato realizzato un Progetto per ciascuna sezione della Scuola dell’Infanzia, per circa il 24% delle sezioni. Per la Scuola Primaria, sempre all’interno dell’orario scolastico, circa il 22 % delle classi ha realizzato un Progetto specifico. Anche i Progetti oltre l’orario curricolare sono da incrementare: infatti, solo nella Scuola Secondaria di I Grado è stato portato avanti un Progetto per ciascuna classe per il 33% circa sul totale delle classi.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 26,3 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 40 Alto grado di presenza 21,1 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 34,3 Alto grado di presenza 31,6 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
83,7
81,4
Si
78,9
82,3
71,2
Si
84,2
86,7
86,4
Si
63,2
62,7
64,1
Si
57,9
60,3
57,4
Si
84,2
77
82,3
Si
47,4
65,3
58,6
Si
36,8
45
42,2
No
15,8
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,9
82,9
80,2
Si
78,9
82,9
73,5
Si
68,4
51,7
60,6
Si
63,2
76,2
81,4
Si
57,9
58,7
57,9
Si
94,7
80,8
86
Si
63,2
69,9
63,4
Si
47,4
59,1
53
No
10,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C., sia per la revisione del Curr. di Sc., sia per la riprogettazione curr. e did., ha lavorato per Dipartimenti di materia in casi specifici, di ambito (linguistico-espressivo e antropologico-scientifico) e per classi paralel. La Sc. dell’Inf. lavora con un unico Dipart. Tali strutture di riferimento sviluppano il loro lavoro secondo il Piano delle att., specifico per ciascun ordine di Sc., sulla base del quale, i Doc. effettuano la progett. /programm. periodica comune per ambiti e classi parallele. All’interno di questa att. i Doc. elaborano, in modo condiviso, i moduli e le UU.DD., che compongono i percorsi formativi specifici delle varie classi (moduli multidiscip. e UU.DD. – Sc. dell’Inf. -, moduli discipl., multidiscipl. e UU.DD – Sc. Prim. -, moduli multidiscipl. – Sc. Sec. di I Grado). La program./progett. disciplinare della Sc. Sec. di I Gr., affidata ai singoli Doc., viene in molti casi realizzata con incontri di Dip. di materia, oltre le ore previste nel Piano delle att. Il lavoro di elaborazione, monitoraggio e valutazione della progett. curr. e did., sviluppato dai Dip., come si evince dall’Organigramma dell’Ist. e dalla documentazione del lavoro del gruppo, è coordinato dalla Fig. Strum. dell’Area 2 (Curricolo, Continuità, Orientamento) e dal gruppo di supp. all’area, con Doc. dei 3 ordini di Sc. Tale gruppo si occupa anche del monitoraggio/analisi delle scelte adottate dai Doc. ed elabora proposte alla loro attenzione per eventuali revisioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di programmazione e progettazione periodica comune per ambiti e classi parallele e la sua implementazione nelle Classi risente, per la Scuola Secondaria di I Grado, della mancanza di ore sufficienti nel Piano delle attività da dedicare ai Consigli di Classe (molti docenti hanno dalle 3 alle 6 classi ed alcune in più per il completamento orario, a fronte delle 40 ore per i Consigli di Classe). Inoltre, questo Ordine di Scuola non ha per contratto ore di programmazione settimanale o plurisettimanale, indispensabili per la condivisione dell’azione educativa e didattica delle classi/pluriclassi. La programmazione settimanale non è prevista nemmeno per la Sc. dell’Infanzia dove si compensa con le ore residuali delle seconde 40 ore previste per contratto, anche se una programm. settimanale/plurisett. sarebbe auspicabile.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: GRIC82100A
Riferimento Nazionale % 30,9
31,6
21
18,9
26,3
50,7
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 15,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 47,4 62,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,6 38,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 46,7 discipline
Situazione della scuola: GRIC82100A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,6 60,5 Prove svolte in 1 o 2 10,5 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 28,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 29
Riferimento Nazionale % 36,9
26,3
19
15,6
31,6
52
47,5
Situazione della scuola: GRIC82100A
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
21,1
13,6
10,6
36,8
41,6
37,2
Situazione della scuola: GRIC82100A
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle varie articolazioni dei Dipartimenti vengono monitorati e valutati i livelli di raggiungimento delle comp. di cittadinanza (con un primo avvio di valutazione delle comp. chiave) e il raggiungimento dei traguardi di comp. discipl. e multidiscipl. (rielaborati dai Doc. nel Curr. d’Ist.). Sempre in ambito dipartimentale, per la Sc. dell’Inf. e Prim., vengono predisposti strumenti di verifica/valutazione degli obb. comuni di apprendimento, utilizzati poi dai singoli Doc. mentre la Sc. Sec. di I Grado condivide strumenti di verifica/valutazione degli obb. di appr. dei moduli multidiscipl. Per la Sc. dell’Inf. e Prim. sono adottati criteri comuni per gli la valutazione dei diversi ambiti/discipline, condivisi in Coll. Doc. e nei Dipartimenti. L’I.C. utilizza prove d’ingresso strutturate trasversali e comuni, costruite dagli Inss. per tutti gli Ordini. In generale, per tutto l’Ist. sono state elaborate ed utilizzate rubr. di valutazione per le comp. di citt. Le prove di valutazione autentiche sono utilizzate per valutare i traguardi di comp. di alcuni moduli bimestrali (Primaria) e sperimentati alla fine di una U.D. inclusiva nei 3 Ordini di Sc. Sulla base della valutazione degli studenti, si attua la revisione della proget. curr. e progr. Did. e si progettano e realizzano interventi did. specifici per il recupero e il potenziamento degli apprend. L’I.C. realizza ulteriori tipi di Progetti che, potenziano l’apprendim. mediante altri linguaggi (anche con esperti).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Insegnanti della Scuola secondaria di I Grado utilizzano criteri comuni di valutazione, condivisi in Collegio Docenti e nei Dipartimenti, per moduli multidisciplinari. La valutazione degli obb. di apprendimento dei moduli disciplinari viene lasciata al singolo docente. Nonostante la Scuola disponga di prove d’ingresso strutturate trasversali e comuni, costruite dagli insegnanti per tutti gli Ordini, manca, tuttavia, l’adozione di criteri comuni per la correzione delle stesse. L’utilizzo delle Rubriche valutative per la valutazione delle competenze di cittadinanza è stata avviata a partire da quest’anno. Rispetto alla valutazione delle competenze chiave, l’I.C. sta avviando una prima riflessione anche a partire dall’adozione del nuovo modello ministeriale di certificazione delle competenze (C:M. 3 del Febbraio 2015) e dal confrontato con altri modelli di certificazione ed esperienze valutative, elaborati sulla base di precedenti formazioni e riflessioni del corpo docente. La Sc. Secondaria di I Grado ha avviato, in questo a.s., una prima riflessione sulle prove autentiche grazie alla sperimentazione sulle attività dell’U.D. inclusiva.
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa per la Scuola dell'Infanzia e Primaria, in parte per la Scuola Secondaria di Primo Grado. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi didattici mirati a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma che andrebbe migliorata. Sulla base di tali risultanze si cerca di ri-orientare la progettazione/programmazione.
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,7 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 26,3 21,3
Situazione della scuola: GRIC82100A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: GRIC82100A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,2 71,3 Orario ridotto 5,3 10,1 Orario flessibile 10,5 18,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIC82100A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
57,9
39,3
52,4
Si
57,9
76,3
62,4
No
0,0
1,7
1,6
Si
15,8
13,3
13,9
No
5,3
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIC82100A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,2
86,0
82,8
Si
47,4
63,3
52,4
Si
5,3
6,6
4,2
No
5,3
15,4
12,1
No
5,3
2,4
5,6
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:GRIC82100A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIC82100A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,8
29,7
38,3
Si
89,5
95,7
89,8
No
0
2
1,9
Si
10,5
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:GRIC82100A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GRIC82100A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,7
77,6
71,1
Si
89,5
86,4
84,4
Si
5,3
9,1
6,2
No
5,3
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
Le Sc. dell’Inf. dispongono di un’ aula polifunzionale per le att. labor.. La maggior parte delle Primarie e tutte le Sec. di I grado utilizzano uno spazio adibito a biblioteca o privilegiano la Bib. Comunale (come la Sec. di Manciano) e uno adibito a palestra o il Palazzetto Sport Com. Tutte le scuole del capalbiese hanno l’aula d’informatica. I. Più del 60% delle Primarie (eccetto Saturnia) e le Secondarie(con punte dell’80% a Capalbio) utilizzano le Lim, come strumento portante della didattica. La massima parte delle attiv. labor. sono svolte in spazi dedicati, in classi o in aule polifunzionali. In tutti gli Ordini, la cura degli spazi laborat., degli orari e l’inventario dei materiali compete, generalmente, ai Fiduciari o ad altri doc. disponibili (nei plessi con più sezz.). Tutti gli Ordini curano la gestione del tempo come risorsa di apprendim. e l’articolazione dell’orario è mirata alle esigenze di apprend. degli alunni. Scuola Inf.: tempi distesi e momenti in piccolo gruppo (aumento ore di compresenze oltre le 10 ore/sett.); Primaria: orario settim. (2 rientri e sabato libero) con tempi distesi/tempo mensa/strutturazione oraria con compresenze, ricavate dal lavoro per gruppi aperti ed esperti a supporto dei Doc.; Secondaria: 3 plessi a tempo prolungato, 1 a tempo normale (2 rientri pomeridiani e sabato libero per tutti, più un terzo rientro/sabati a tema per i prolungati). In generale, la durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendim. degli alunni.
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La Primaria di Saturnia non dispone di biblioteca, né di laboratorio informatico, né di Lim (utilizza quella della Sc. Sec. di I Gr.). Le Primarie e le Secondarie del Capalbiese possiedono un’ aula informatica funzionante, ma con attrezzature obsolete; le Scuole del Mancianese non hanno aule informatiche. In pochi Plessi della Secondaria sono presenti altre aule/laboratori disciplinari. Il materiale didattico presente è tutto inventariato, ma poco rinnovato, a causa anche delle difficoltà a reperire fondi specifici. Nella Prim. e nella Sec. con pluriclassi (il 60% del totale), l’articolazione del tempo, come risorsa per l’apprendimento, può essere attivata solo in parte, data la necessità di recuperare ore per la suddivisione delle classi e il numero di docenti assegnati ad ogni plesso. Queste difficoltà tolgono tempo per il Curricolo, le compresenze e le attività laboratoriali. Per il 50% dei plessi della Primaria (comune di Capalbio) la durata delle lezioni risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti, perché la seconda parte della mattinata è ridotta, a causa delle problematiche relative al trasporto e, di conseguenza, il tempo scuola del pomeriggio diventa troppo esteso. L’unica criticità per la Secondaria riguarda le unità orarie pomeridiane nel plesso di Capalbio, poiché risultano di breve durata, a causa delle problematiche relative al trasporto, che viene utilizzato dall’85% dell’utenza.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti curr. e di sostegno utilizzano da tempo metodol., quali l’apprendim. coop., la did. laborat., una did. volta a promuovere l’azione, l’esplorazione, il contatto, il peertutoring, la did. delle emozioni, ecc., che favoriscono l’apprendim. in forma attiva e l’inclusione. Oltre alle attività di recupero e potenziamento e all’approccio laborat., attivato da buona parte dei docenti, soprattutto nell’Inf. e nella Prim., come metodo di lavoro all’interno dell’attività ordinaria, in tutti gli Ordini si hanno specifiche quote orarie dedicate a tali attività: nell’Inf., circa il 10% recup. e potenz e il 35% did. labor.; nella Prim., circa il 10% att. di recup. e potenz. e il 35% did. laborat.; nella Sec., il 35% att. di recup. e potenz., il 30% did. laborat. (con il plesso di Capalbio che si attesta intorno al 43%). L’I.C. promuove la collabor. tra Doc. rispetto al lavoro di progett. e implement. did., mediante gli incontri previsti dal Piano delle att. ann. e dagli impegni contrattuali dei docenti (2 ore di programm. nella Prim). In particolare, rispetto alle modalità did. inn., i Doc. hanno partecipato ad incontri di formazione, sia per tutti, sia come Dipart., sia come responsabili di Gruppi di lavoro specif. e ad altre formaz. su base volontaria. In part., in questo anno scolastico, l’I.C., in qualità di capofila, ha partecipato ad una ricerca-azione mirata ad un approfondim. rispetto alla programm/proget. did. incusiva e in particolare alle metodologie innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto all’utilizzo di modalità didattiche innovative, relative all’approccio metacognitivo, l’I.C. lavora utilizzando strategie per la rappresentazione delle conoscenze e per il metodo di studio (con part. attenz. ai BES) ma deve stimolare la riflessione e promuovere consapevolezze sui processi, sulle strategie e sugli esiti per l’orientamento e il miglioramento, recuperando anche l’esperienza pregressa dell’I.C., precedente alla nuova riflessione sulle Indicazioni Nazionali 2012 e diffonderla come prassi ordinaria per tutti i Docenti. Le ore dedicate alle attività laboratoriali e al recupero e potenziamento necessitano, per alcune classi e, soprattutto, per tutti i plessi con pluriclassi, di un incremento, poiché si attestano per le att. laborat al 14%. (Sc. Prim. Capalbiese), al 17% e al 27% (Sc. Sec. di Saturnia e Marsiliana rispettivamente) e per le attività di recupero e approfondimento anche al di sotto del 10% (es. scuola di Capalbio capoluogo). Rispetto alle pluriclassi è necessaria anche una ulteriore riflessione sulle difficoltà, già evidenziate, relative all’articolazione oraria. La Scuola necessita, altresì, di una maggiore riflessione rispetto all’efficacia degli interventi attivati e di una ulteriore sistematicità degli stessi, ai quali è stata sicuramente funzionale anche la ricerca/azione attivata, che si intende proseguire.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GRIC82100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 62,5 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GRIC82100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A % 100 n.d. n.d. 50 52,4 n.d. 50 58,6 n.d. 100 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GRIC82100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 30,7 41,3 43,9 Azioni costruttive 57 48,7 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 14 27,1 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GRIC82100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,9 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GRIC82100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,1 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:GRIC82100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,5 54 51,8 Azioni costruttive n.d. 50,8 47,2 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 28,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GRIC82100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 37,5 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 34,1 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GRIC82100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,1 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 34,7 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 27,2 29,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:GRIC82100A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A %
Riferimento Nazionale %
0,70
0,4
0,4
0,7
0,00
0,4
0,6
1
0,00
0,7
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. promuove la condivisione di regole di comportamento tra Doc. e studenti in ogni classe/sezione all’interno dell’att. ordinaria, secondo modal. specifiche relative all’età degli alunni. Tali regole sono condivise anche con le famiglie nelle assemblee e negli OO.CC., così come i documenti relativi al Regolamento d’Istit. e allo Statuto degli Studenti/Studentesse. Nello specifico, la condivisione delle regole avviene anche durante l’att. scolast. mirata al raggiungimento delle relative comp. di cittadinanza per tutti gli alunni. Per la Second., in particolare, l’I.C. promuove annualmente, inoltre, specifiche att. per la conviv. civile e la legalità (Progetto Legalità). Nell’I.C. si verificano pochi comp. problem. (Primaria) e alcuni episodi di maggiore rilevanza (Secondaria). Nella Primaria le azioni efficaci promosse sono per lo più interlocutorie e costruttive. Nella Second. aumentano le azioni sanzionatorie, comunque, sempre supportate da azioni interlocutorie e costruttive, con sempre max partecipazione diretta dello studente. Tra le azioni costruttive più rilevanti l’I.C. collabora da anni con DS/Docenti, famiglie e servizi sociali, attiva uno sportello di consulenza (Docenti/ Personale ATA/Famiglie e dei tre ordini di scuola), uno sportello d’ascolto per gli alunni della Secondaria e alcuni interventi specifici di counseling in classe: tutto ciò per monitorare i casi problematici e implementare l’efficacia degli interventi inter-istituzionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune delle azioni costruttive più rilevanti promosse dall’I.C. sono condizionate dalla presenza di fondi regionali non del tutto sufficienti rispetto alle necessità di prevenzione, oltre che di monitoraggio, delle problematiche e/o dei casi di criticità, fondi tra l’altro destinati anche ad altre azioni (laboratori per disabili e difficoltà di apprendimento, azioni per l’integrazione di alunni stranieri, ecc.) e legati alle variazioni di priorità delle scelte di programmazione e progettazione delle politiche scolastiche regionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano sono coinvolti in attività laboratoriali e usufruiscono di metodologie innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono, soprattutto in alcuni progetti specifici quale il Progetto Legalità, la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace mediante la prevenzione e il monitoraggio delle situazioni a rischio, anche con la collaborazione di esperti esterni.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
15,8
5,1
13,5
47,4
61,4
61,2
36,8
33,4
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. realizza att. per l’inclusione attraverso una progr. did.di classe e specif. che segue le linee generali del PAI, un Prog. specifico del POF e la docum. sulla disabilità, strutturata secondo la classificazione ICF. Nell’I.C. seguono una progr. did. per obb. minimi 11 su 18 alunni, una che si discosta solo in parte 4 su 18 e una che si differenzia del tutto 3 con particolare gravità. Inoltre i disab. sono inseriti in tutti i Progetti specif. e non, e in tutte le att. facilitanti, di potenz./ampl. dell’o.f., in grado di favorire sia la socializz., sia gli apprend. per tutti gli A. Alla formul./implement/valutaz./aggiornam. dei PEI e PDP e alla valut. dell’efficacia delle attiv. svilup. partecipano tutti gli Inss. del team, coordinati dalle due FF.SS. dell’Area 3 Disagio, Prevenzione, Difficoltà di Apprendimento, Disabilità e dal Gruppo di supporto all’Area. Gli Inss. curric./sostegno, da tempo, partecipano a specif. autoformaz. e ricerca/azioni mirate, collaborano con Enti accreditati e utilizzano in modo diffuso metod. did. innovative/inclusive. Gli interventi, valutati in sede di verifica format./sommat. dai team e negli incontri Sc./Fam./Asl finali, sono ritenuti efficaci. Le FF.SS./Fig. di coord./esperti (Counseling e di Ped. clinica) curano la prevenzione e supportano gli alunni e le loro famiglie, in un percorso di superamento delle diffic. di apprendimento/emotive e rafforzamento della motivazione e dell’autostima
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione degli stranieri avviene attraverso la did. inclusiva sopra evidenziata; per i non italofoni sono da potenziare i percorsi di lingua specifici, che la Sc. realizza solo con i pochi fondi ricavati dal “Progetto Aree a forte flusso migratorio”. Maggiori difficoltà riguardo alla formulazione e implem. dei PEI/programm. did. si riscontrano nella Sec. di I Grado; ciò dipende, in primo luogo, dal fatto che questo ordine di scuola non possiede ore specifiche da poter destinare alla prog./programm. di classe, sia curricolare sia specifica, per la disabilità. Pochissime, altresì, sono le ore per i C. di C., poiché ogni classe ha un alto numero di Doc. e molti hanno la responsabilità di 6 classi. Nonostante ciò, l’I.C. sopperisce con discreto successo a queste carenze mediante l’istituzione del Coordinatore pedagogico di plesso (presente in tutti gli ordini di scuola),che rappresenta anche una figura di raccordo tra FF.SS./gruppo supporto/coordinatori di classe/team Doc./famiglie e ASL. Il lavoro di collaborazione per la formulazione/monitoraggio dei PDF e dei PEI, da svolgere con la famiglia e la Asl, risente della difficoltà di incontrarsi in tempi distesi ed efficaci: spesso gli incontri avvengono su richiesta degli Enti di competenza, in orario quasi sempre scol. e/o comunque antimeridiano (1/2 incontri ad a.s. per A., della durata massima di mezz’ora, quasi sempre con la presenza di uno, massimo due, degli operatori che hanno in carico il bambino)
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
93
92,1
No
42,1
57,7
36
No No Si Si
0 15,8 21,1 15,8
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,3
16,7
14,5
No
10,5
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
86,7
87,8
No
36,8
38,8
28,2
No Si Si Si
15,8 63,2 21,1 36,8
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
No
26,3
31,5
24,7
No
15,8
20,3
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
84,2
74,3
76,9
No
10,5
32
21,9
Si
21,1
21
25,3
Si
26,3
40
36,9
Si
26,3
12,7
14,8
Si
52,6
64
52,9
No
26,3
31,3
40,7
No
0
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
71,7
76
No
21,1
28,7
22,8
Si
52,6
46,5
46,1
Si
68,4
78
72,4
Si
36,8
24,5
24,4
Si
57,9
69,9
61,8
Si
63,2
76,6
73,9
No
5,3
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Infanzia: il 21% del tot ha molte difficoltà di apprendimento (di cui il 54% BES: DES, svantaggio linguistico e culturale e DSA); Primaria: 14% del tot. (di cui il 50% BES); Secondaria di I Gr.: 25% del tot. (di cui il 83% BES). I dati della Sc. dell’Infanzia sottolineano l’efficacia del lavoro di prevenzione e di segnalazione, ancor più sistematico, avviato nell’ultimo triennio dall’I.C., in collaborazione con altri Enti accreditati. L’I.C. utilizza e/o elabora, sin dall’Infanzia, strumenti di prevenzione e monitoraggio, condivisi da tutti i Doc. e attiva laboratori di potenziamento delle varie aree di sviluppo correlate con le difficoltà di appr., per tutte le sezioni dell’ultimo anno Infanzia e per tutte le Ie-IIe-IIe cl. della Primaria. In particolare, per rispondere alle difficoltà e favorire particolari attitudini, l’I.C. sviluppa, altresì, per tutti gli alunni, relazioni di criticità (iniziali-in itinere-finali), diari di bordo, questionari sperimentali RSR-DSA/B3 e test CMF (elaborati in collaborazione con IFC-CNR di Pisa/ Pedagogista clinico/ASL/associazioni), progetti di recupero/potenziamento specifici e attività ordinaria, anche di aula, in cui sono applicate metodologie didattiche innovative/inclusive, tra cui gruppi di livello, peer-tutoring, ecc. Gli interventi, valutati in sede di verifica format./sommat. dai team Doc. e in incontri informali Sc./Fam./Asl, sono ritenuti efficaci.
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I dati emersi della Primaria relativo alla percentuale degli alunni con diff. di apprendimento, se correlato ai dati della Secondaria e alle esperienze maturate sul campo, evidenzia che, nonostante negli anni, l’I.C. abbia favorito la partecipazione a master e corsi di formazione del personale docente e formato, a livello generale, il Collegio e, a livello specifico, figure strumentali, Coordinatori pedagogici e altro personale motivato sulle problematiche relative alla prevenzione e il recupero delle difficoltà di apprendimento, buona parte dei Docenti della Sc. Primaria ha ancora difficoltà nel trovare collaborazione con le famiglie per affrontare in modo efficace parte delle criticità. In generale, per alcune famiglie e per alcuni Docenti risulta ancora difficile lavorare sull’accettazione di alcuni strumenti dispensativi e compensativi ( computer) per gli alunni in difficoltà. Tenuto conto del contesto, dei bisogni formativi degli alunni dell’I.C. e delle risorse disponibili, le scelte didattiche privilegiano attività volte a rispondere alle difficoltà di apprendimento riservando, per il momento, al potenziamento delle eccellenze e di particolari attitudini disciplinari, attività legate al lavoro per gruppi di livello e al tutoring, correlate al recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti per quanto riguarda l’individualizzazione dell’insegnamento a livello di progetto e nel lavoro d’aula. È da potenziare il lavoro sulle eccellenze e la personalizzazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GRIC82100A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
78,9
76,7
75,8
Si
94,7
95,3
95,7
Si
42,1
60,3
60,8
Si
84,2
81
75,7
No
68,4
67
61,3
Si
21,1
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GRIC82100A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
99
97,4
Si
89,5
78,3
74,3
Si
100
97,2
95,5
Si
73,7
76,9
70,4
Si
68,4
70,6
67,7
No
42,1
55,6
48,6
Si
31,6
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Inss. delle classi ponte si incontrano prima dell’inizio dell’a.s. per il passaggio delle informazioni sugli alun..Tali info. (profilo/al., questionari, schede di segnalazione, griglie, relazioni di criticità) servono per monitorare le situazioni pregresse, successivamente per sviluppare la programmazione did. e anche per la formazione delle classi. Per garantire la continuità, l’I.C. ha, nella pianific. strateg. e nei POF, un Prog. Continuità’, che i Doc. devono realizzare in modo specifico. Questo, per ogni plesso, si adatta alle esigenze del territorio, alle caratteristiche delle classi e alle necessità formative. Gli incontri (in media 10-15 ore/anno), per la maggior parte durante il II Quadr., sono stati finalizzati, oltre che alla conoscenza del nuovo ambiente di apprendimento, ad un 1^ contatto con i nuovi saperi e la nuova organizzazione. did. Tutti i Docenti monitorano, col coord. della Fig. Strumentale e del Gruppo di Supporto all’Area 3, i risultati degli A. nel passaggio da un ordine all’altro, sulla base delle risultanze delle valutazione finali (anni ponte) e di tutta la docum. personale degli A. (dal pross. anno sulla base anche del monitoraggio annuale delle comp. di cittadinanza e chiave). Tali risultati sono comparati agli esiti delle prove d’ingresso trasversali d’Istit. e disciplinari dell’ordine successivo. Ciò consente di riavviare la proget./programm. did. e di pianificare gli interventi di recupero/potenziamento/segnalazione (Fam. e ASL)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la pianificazione strategica e i POF annuali prevedano il Progetto Continuità, come obbligatorio, in quanto fondamentale per lo sviluppo di un percorso formativo integrato e armonico degli alunni, quest’anno, rispetto ad altri anni scolastici, gli alunni della Scuola dell’Infanzia e della primaria hanno svolto attività di continuità per una percentuale che va dal 1 al 5 % delle attività svolte nel corso dell’anno; solo per un caso (Infanzia di Montemerano e Poggio Murella/Primaria di Saturnia ) la bassa percentuale dipende dalla distanza tra i plessi e da difficoltà di trasporto. Per la Scuola primaria e secondaria di primo Grado le attività nei vari plessi si sono attestate su una percentuale dell’1-2%. Ciò è da attribuirsi, solo in due casi (Primaria Borgo Carige e Capalbio Scalo/ Secondaria Capalbio), alla distanza dei plessi e alla difficoltà nei trasporti. In generale, le poche ore, la poca incidenza e la non soddisfacente efficacia sono da attribuire al fatto che i docenti non sono riusciti, nonostante le sollecitazioni e gli approfondimenti proposti dal DS, sia in Collegio che nei Gruppi di Progettazione, a cogliere le opportunità di elaborare progetti che mettessero in comune esperienze qualitative, anche laboratoriali, tra l’altro già pianificate dalle singole scuole.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:GRIC82100A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GRIC82100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,7
82,2
82,6
Si
52,6
74,8
57,7
No
26,3
44,8
55,7
Si
94,7
98,6
98,2
Si
26,3
38,8
31,7
Si
73,7
68,5
63,3
No
84,2
74,1
74
No
15,8
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo all’Orientamento formativo, la scuola, pur non realizzando progetti specifici e strutturati per i percorsi di orientamento e la comprensione del sé, sviluppa attività progettuali, che per la loro stessa natura, hanno costituito, tuttavia, percorsi efficaci per il raggiungimento di tali obb. (Progetto Sport; Laboratorio Teatrale, Progetto legalità, ecc.), rivolti a tutti gli alunni dell’I.C. In particolare, lo sportello counseling e alcuni interventi nelle classi hanno svolto una funzione, anch’essa fondamentale, per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, per tutti gli A. della Secondaria di I Grado. In modo specifico, per le Classi Terze della Secondaria di I Grado, la scuola ha realizzato attività di orientamento per la scelta del percorso scolastico successivo: visita alle Scuole Secondarie di II Grado della Provincia e due giornate di apertura dell’I.C. alle famiglie e ai referenti di alcune scuole del territorio, finalizzate alla presentazione della loro specifica offerta formativa. La scuola monitora, anche attraverso propri strumenti, il grado, in termini percentuali, di adesione degli studenti al consiglio orientativo. Secondo i dati in nostro possesso, tale consiglio, se seguito, assicura una promozione nell’ordine di scuola successivo per il 95% dei casi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza progetti specifici e strutturati per i percorsi di orientamento e la comprensione del sé. Nell’a.s. 2013/2014, solo il 64,5% degli studenti, in uscita dalla classe terza della Scuola Secondaria di I Grado, ha seguito il consiglio orientativo. Nel 35,5% dei casi non è stato seguito tale consiglio e il tasso di promozione è stato dell’84%. Nell’a.s. in corso, i dati in possesso dalla Scuola rilevano che, su 65 studenti in uscita, la percentuale di chi ha seguito il consiglio orientativo è pari al 64,75%. Dato il successo di chi segue il consiglio orientativo nel percorso scolastico, si ritiene necessario diffondere maggiormente tra le famiglie questi risultati positivi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione e sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi e alla progettazione/programmazione di una didattica motivante e inclusiva. Le attività di orientamento coinvolgono principalmente tutti gli studenti; le attività specifiche di orientamento per la scelta della Scuola Secondaria di II Grado coinvolgono anche le famiglie. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e più del 50% delle famiglie e studenti segue il consiglio La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e più del 50% delle famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’I.C.e le priorità sono definite chiaramente come un servizio di qualità per la formazione dell’uomo e del cittadino in termini di identità, autonomia e competenza in un’ottica attiva e inclusiva a beneficio di tutti. A partire dal contesto concreto, dai bisogni educativi comuni e speciali dell’utenza,dalla riflessione sui processi attivati nei vari livelli di funzionamento della scuola e dai profili organizzativi che lo caratterizzano. Esse si sostanziano nelle scelte educative della Pianificazione strategica triennale 2011-2014 (l’individuazione di priorità curricolari, didattiche/metodologiche e organizzative/gestionali), nei POF annuali e nella realizzazione delle attività conseguenti. All’interno della comunità scolastica la missione e le priorità dell’Istituto sono condivise attraverso le modalità proprie del Piano di elaborazione/adozione/pubblicizzazione e attuazione esecutiva della Pianificazione/POF stessi (come da normativa). In particolare il DS, lo staff dirigenziale e i Docenti dei singoli Plessi condividono ulteriormente, altresì, con le famiglie la missione/priorità dell’Istituto con ulteriori incontri specifici durante l’a.s., calendarizzati a secondo delle necessità. In relazione al territorio il DS e lo staff dirigenziale diffondono la missione/priorità dell’Istituto, soprattutto attraverso incontri periodici con le 2 amministrazioni comunali di riferimento e in alcuni incontri con la conferenza distrettuale/ provinciale dell’istruzione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’I.C. necessiterebbero di una ulteriore e più approfondita condivisione con le famiglie e il territorio, attraverso un incremento degli incontri informativi/formativi, anche con esperti di alto spessore (es.: formazione per i genitori sulla “Buona Scuola”/finalità educativo-didattiche e conseguente implementazione nell’I:C., ecc.) e attivabili in ogni specifico plesso. Tali incontri sono difficilmente attuabili, tenuto conto della ristrettezza di fondi, dell’estensione territoriale e dell’alto numero dei plessi. della necessità di tempi di lavoro più distesi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la pianificazione strategica, il POF annuale, i Progetti attuativi del POF/delle FF.SS./Gruppo di supporto Aree 1-2-3, e i Progetti di Plesso. Gli esiti formativi di tutta la progettazione/programmazione curricolare e didattica sono stati affidati alle verifiche formative e sommative elaborate e condivise dal team docente. Sulla base di tali risultanze la scuola ha riprogrammato in itinere le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In passato, lo staff dirigenziale, le FF.SS. e di Coordinamento sono stati coinvolti in formazioni specifiche sull’autovalutazione d’Istituto e, in particolare, sull’autovalutazione progettuale. Per quest’ultima, nel tempo, figure specifiche di coordinamento hanno elaborato e attivato solo in parte procedure e strumenti condivisi per monitorare l’andamento dei progetti e la loro efficacia in termini di processi e di esiti formativi, così come, solo in parte, hanno documentato le azioni realizzate. Pertanto il lavoro di pianificazione delle azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, di coordinamento, di monitoraggio e di formulazione di proposte di revisione delle FF:SS. e dei Gruppi di supporto alle Aree 1,2,3, pur avendo raggiunto risultati più che positivi, in questo a.s., necessita di un’ulteriore pianificazione del lavoro a livello organizzativo e valutativo.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,6 30,4 Tra 500 e 700 € 42,1 34,3 Tra 700 e 1000 € 15,8 26,2 Più di 1000 € 10,5 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:GRIC82100A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A %
Riferimento Nazionale %
65,00
71,5
74
72,8
35,00
28,5
26
27,3
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 69
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:GRIC82100A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A % 68,97
76,4
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:GRIC82100A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A % 112,50
90,6
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 71
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:GRIC82100A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A %
30,00
24,9
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 72
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:GRIC82100A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A % 36,11
34,6
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GRIC82100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A Collegio dei docenti Si 100 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 31,6 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 21,1 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,3 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,8 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:GRIC82100A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A Si 42,1 64,3 Si 78,9 61,7 No 0 4,5 No 36,8 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,5
13,2
10,6
No
10,5
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GRIC82100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A Collegio dei docenti Si 26,3 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 5,3 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,3 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 57,9 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GRIC82100A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A Collegio dei docenti Si 57,9 68,5 Consiglio di istituto No 5,3 0,3 Consigli di classe/interclasse No 26,3 25,1 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,7 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:GRIC82100A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A Collegio dei docenti Si 94,7 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 5,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 36,8 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GRIC82100A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A Collegio dei docenti Si 63,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 63,2 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 21,1 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 10,5 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GRIC82100A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A Collegio dei docenti Si 10,5 26 24,1 Consiglio di istituto Si 73,7 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 73,7 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 21,1 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GRIC82100A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A Collegio dei docenti Si 31,6 37,3 34 Consiglio di istituto No 5,3 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 26,3 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 10,5 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,4 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:GRIC82100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A Collegio dei docenti Si 100 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 5,3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 26,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,1 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,1 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
54,70
47,1
64,3
55,6
n.d.
6,4
2,7
2,6
45,3
18
19,3
24,3
n.d.
27,5
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:GRIC82100A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GRIC82100A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
87,32
51,1
45,7
40,1
n.d.
9,6
8
8,8
12,68
11
24,2
29,6
n.d.
30,7
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dalla Pian. Strat. Trien./POF/Programm. annuale/Relazione DS/Organigramma/ Piano delle attività/Pianificazione condivisa dei compiti relativa ai vari incarichi/ Verbali degli incontri/Questionari Docenti c’è una chiara divisione degli incarichi di responsabilità dei docenti e degli ATA, condivisa e funzionale al POF e alle esigenze del territorio (dispersione territoriale, supporto ai comuni sul servizio di trasporto e della mensa scolastica). Tutti i docenti sono coinvolti riguardo ai percorsi formativi curricolari, mediante il coordinamento della F.S. specifica/Gruppo di supporto. Riguardo alle tematiche relative alla prevenzione e al supporto alle difficoltà di apprendimento e del disagio sono coinvolti, oltre alla F.S. specifica/Gruppo di supporto, i Coordinatori pedagogici di plesso/Coordinatori di classe/sezione con ricaduta sui vari Consigli di Classe. Riguardo, invece, ai gruppi di lavoro sulle tematiche organizzative/valutative hanno fatto parte lo Staff dirigenziale, i 2 collaboratori del DS, le FF.SS. specifiche per l’autovalutazione, i Coordinatori organizzativi generali (forma ristretta di staff), i Coordinatori pedagogici e i Fiduciari di plesso (forma allargata di staff). I compiti ordinari e aggiuntivi per gli ATA vengono condivisi nell’incontro di inizio anno con tutto il personale ATA, il DS , il DSGA e in itinere con i fiduciari e i docenti del plesso a seconda delle necessità
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli incarichi aggiuntivi dati ai Docenti, la chiara individuazione delle responsabilità e dei compiti è sempre accompagnata dall’impossibilità di incentivare il numero di ore effettivamente svolte. Nel corso degli aa.ss. si è verificata, inoltre, la necessità per il personale docente di allargare ulteriormente i gruppi di supporto alle Aree Curricolo/Disagio/Organizzazione del Servizio ad un numero maggiore di Docenti e di attribuire ulteriori incarichi di coordinamento all’interno dei plessi (quali per es. i Coordinatori di Progetto), allo scopo di condividere maggiormente e migliorare il lavoro di coordinamento e rendere più sistematica ed efficace la valutazione progettuale. Tutto ciò non è stato possibile, in parte, tenuto conto delle risorse del FIS già dedicate, in larga parte, all’organizzativo (data anche la complessità dell’I.C.) e solo per una parte residuale a Progetti per il sostegno e il recupero delle difficoltà di apprendimento, comunque fondanti data la missione e le priorità dell’Istituto. Per le stesse motivazioni risulta impossibile incentivare incarichi fondamentali come il Coordinatore di Classe, sul quale gravano tutta una serie di responsabilità. Tale incarico per il momento viene svolto dai docenti individuati all’interno delle attività previste da contratto
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:GRIC82100A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC82100A 4
9,21
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:GRIC82100A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC82100A 17465,75
10129,4
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:GRIC82100A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC82100A 112,14
109,09
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:GRIC82100A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A % 9,98
22,45
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:GRIC82100A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GRIC82100A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,8
11,9
15,5
0
0
7,1
13,3
0
15,8
16,4
9,4
1
68,4
74,3
48,5
0
31,6
24,1
28,4
0
10,5
19,6
11,6
0
47,4
30,2
36,6
1
31,6
18
27,3
0
10,5
11,6
20,6
0
0
17
14,9
1 0
31,6 10,5
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:GRIC82100A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC82100A 8,67
3,2
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:GRIC82100A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A % 29,08
38,9
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:GRIC82100A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GRIC82100A P. trasversale finalizzato a prevenire contrastare il disagio le difficolta' di apprendimento mediante ascolto attivo,relazione d'aiuto e supporto specialistico di esperti per alunni genitori famiglie secondo le necessita' preminenti dell'istituto P. a supporto delle attivita' di sostegno mediante ore aggiuntive su FIS per una maggiore qualita' dell'inclusione tenuto conto delle reali necessita' degli alunni e delle classi P.T per potenziamento con attivita' appositamente programmate (Consiglio Comunale dei ragazzi e incontri con soggetti autorevoli su tematiche specifiche legate alla legalita') curricolare relativo alle competenze sociali e di cittadinanza delle classi
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 11,3 Basso coinvolgimento 21,1 16,7 Alto coinvolgimento 78,9 72
Situazione della scuola: GRIC82100A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una forte coerenza tra le scelte educative adottate nella Pianificazione strategica e nel POF e l’allocazione delle risorse economiche, così come si evince dal Programma annuale e dal FIS. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie della scuola che emergono dalla documentazione dell’Offerta Formativa; lo sviluppo di queste tematiche avviene in parte nell’ambito del servizio ordinario degli Insegnanti e in parte mediante il servizio finanziato con risorse interne dell’Istituto o anche di soggetti esterni (Comuni, ecc.). Queste due parti sono assolutamente integrate e si potenziano vicendevolmente. Riguardo al FIS la distribuzione delle risorse economiche anche per quest’a.s. è stata fortemente condivisa con il personale, sia a livello di Collegio dei Docenti /assemblea personale ATA, sia a livello di Contrattazione d’Istituto con le RSU. In particolare, la distribuzione sostiene per larga parte, fortemente, la struttura organizzativa dell’I.C. e per il resto integra, definisce e supporta la progettualità scolastica ordinaria e le sue scelte educative prioritarie. Inoltre, tale distribuzione si caratterizza per una scarsa quota a pioggia (rispetto, invece, all’incentivazione delle scelte progettuali)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per i progetti prioritari risultano insufficienti ad assicurarne un’ attuazione continuativa e sistematica negli anni, in grado di potenziarne l’efficacia. La distribuzione degli incarichi aggiuntivi talvolta risente della necessità di affidarne più di uno agli stessi docenti, tenuto conto della disponibilità, data la quota rilevante di personale a metà orario/ con incarichi di poche ore o indisponibile a causa della strutturazione oraria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche della scuola sono impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:GRIC82100A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC82100A 2
2,5
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:GRIC82100A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GRIC82100A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
26,3 21,1
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
26,3
26,4
15,3
0
5,3
6,1
5,6
0
21,1
26
21,1
1
57,9
51,4
46
0
15,8
18,6
16,5
0
5,3
2,9
2,2
0 0
0 10,5
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:GRIC82100A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A % 66,09
23,3
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:GRIC82100A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC82100A 40,80
21,5
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:GRIC82100A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC82100A 0,23
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. raccoglie le esigenze formative dei Doc./ATA, sulla base della riflessione condivisa sulla qualità del lavoro svolto. Nel biennio 2013-15, oltre al Corso sulla Sicurezza per tutti i Doc./ATA, a supporto della “Mission” della Scuola, l’I.C. ha proseguito l’approfondimento sistematico, anche in Rete, su Prevenzione/Inclusione/Disagio/Disabilità/Bes, a partire dalle esperienze Rete I Care/Progetto ICF/Miur (Did. delle emozioni/Did. Inclusiva/ Dislessia, ecc) e Curricolo/Competenze (Rete Indic. Naz./autoformazione pluriennale). I corsi formativi specifici sono stati realizzati mediante l’ottimizzazione delle risorse umane/economiche: Fondi I.C./Fondi di Rete, collaborazioni con ASL/IFC-CNR di PISA, e/o valorizzazione delle competenze interne, anche a titolo gratuito. La qualità/efficacia delle iniziative si evince, come emerge anche dai Questionari somministrati a campione ai Doc. dell’I.C., dall’opportunità di partecipare/organizzare, in Rete o con collaborazioni, a momenti di formazione con relatori di alto profilo e dall’uso collegiale della ricerca/azione come metodo per garantire partecipazione attiva/ricaduta generalizzata sulle attività ordinaria/miglioramento dell’attività stessa. Tutto questo ha favorito nel tempo l’utilizzo/elaborazione/prima validazione di strumenti per l’individuazione delle aree critiche a scopo preventivo/modelli di documentazione, laboratori di potenziamento, modalità di progett/program. discipl./multidisc. e metod. inclusive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la formazione, soprattutto in Rete, sia una priorità mirata alla “Mission” dello stesso I.C. e alla riflessione/miglioramento della qualità dell’Offerta formativa e dell’azione didattica, la formazione resta per la maggior una formazione legata alla ripresa di alcune tematiche fondamentali (seppur condivisa, attiva e con ampia ricaduta nell’attività ordinaria). Infatti, a causa dell’alta percentuale annuale dei nuovi immessi/nuovi trasferiti/incaricati a tempo determinato nel corpo Docente, ogni anno è necessario diffondere e ricondividere coi nuovi arrivati i principi normativi/pedagogicodidattici e organizzativi propri della Scuola della Repubblica e della Mission dell’I.C. Una formazione ancor più di base è, quasi sempre, altresì richiesta o attivata, anche dalle Scuole che fanno parte delle Reti Territoriali (o come capofila o come partners della Rete). Date queste tipologie di richieste, e tenuto conto anche della limitata entità dei fondi, risulta difficile favorire la necessità di un approfondimento più specifico rispetto alle tematiche generali della formazione (ad es. la valutazione rispetto alla progettazione), una condivisione della “Ricerca-Azione” e delle ricadute all'interno degli Istituti tra le scuole della rete.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola raccoglie e aggiorna le competenze del personale nel Fascicolo individuale di ciascun docente. Riguardo alla valorizzazione di risorse per l’assegnazione di incarichi, funzionali sia al coordinamento pedagogico, curricolare, didattico e organizzativo, sia alla formazione, il D.S. conferisce gli incarichi (secondo le procedure previste dalla normativa), incrociando le informazioni che derivano, oltre che dai curriculum dei docenti, dalle esperienze formative degli Insegnanti, dall’esperienza maturata sul campo nella scuola e dalla disponibilità degli stessi, sulla base di colloqui informativi. I docenti vengono incoraggiati a partecipare, oltre ai corsi di formazione obbligatori realizzati dall’Istituto, ad ulteriori formazioni, anche di livello universitario (TFA, Master, Corsi singoli, ecc.), e sostenuti durante i loro percorsi.
Nonostante l’impegno dell’Istituto nella formazione e nella valorizzazione delle risorse umane, il personale docente e ATA, formato e utilizzato in incarichi fondanti, nella maggior parte non permane nell’Istituto per periodi tali da garantire ricadute e continuità significative.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GRIC82100A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GRIC82100A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
42,1
53,1
53,5
Si
84,2
69,1
61,1
Si
63,2
46,9
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
47,4 63,2 68,4 84,2 26,3 26,3 78,9 94,7
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,3 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,6 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GRIC82100A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GRIC82100A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
9,9
8,8
6,9
26
21,9
14,4
9,9
89
15,1
6,8
6,6
26 26 41 16 132 132 8 78
12,2 4,8 7,6 9,5 9,7 7 10,8 16,5
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. incentiva la partecipazione dei doc. ai lavori di gruppo su più argomenti. I gruppi sono strettamente correlati alla necessità di approfondimento e integrazione delle tematiche fondanti della Pianificazione Strat./ POF/ Curricolo dell’Ist.; in particolare sono organizzati gruppi e sottogr. rispetto a: Area Curricolo: Gr. Curricolo; Dipartimenti disciplinari/di ambito/ sottogruppi anche per ordine di scuola o per tematiche (Curricolo Verticale/Criteri comuni per la valutazione degli studenti/competenze in ingresso e in uscita, temi disciplinari/temi multidiscip., continuità/Orientamento), con la partecipazione di tutti i docenti. Area Diversità: Gr. Diversità; Sottogruppi interni di lavoro anche per ordini di sc. e/o per tematiche (Accoglienza, Inclusione, Prevenzione, Monitoraggio, Supporto, Ricerca/Azione (CNR e ASL) rispetto alla disabilità, alle difficoltà di apprendimento e al disagio), con la partecipazione dei Coord. Ped. di Ples./Clas., Ins. di Sost. Area Servizio: Staff (Pianificaz. strategica, POF, Raccordo col territorio); Nucleo Auto/ Valutazione, Coordinatori Organiz. Generali/ Fiduciari. Tutti i Gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola, messi a disposizione di tutti i docenti e condivisi (Progett. Curr. comune / Moduli/UUDD; strumenti di prevenzione e documentazione condivisi.; Pianificazione/ POF/Progetti di plesso ecc. L’I.C., per quanto possibile, mette a disposizione spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’elaborazione e la condivisione degli strumenti e dei materiali didattici, la scuola è in grado di fornire, anche se non in maniera sistematica e continuativa, solo materiale di facile consumo soprattutto ad uso informatico (toner, assistenza alle macchine fotocopiatrici, fax, ecc.) e piccole strumentazioni con i fondi del funzionamento didattico ordinario. Pochi sono gli strumenti informatici in dotazione (computer, stampanti, accesso ad internet) da poter utilizzare per il lavoro di gruppo dei docenti, oltre al lavoro d’aula. Gli insegnanti sopperiscono a tale mancanza con strumentazione personale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti dopo averne valutato i bisogni formativi che emergono dalla valutazione e dalle necessità di miglioramento dell’azione didattica. Le proposte formative sono di buona qualità. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità, con punte di eccellenza (in collaborazione anche con Enti accreditati), fortemente condivisi e utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31,6 Media partecipazione (3-4 52,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10,5
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 33,3 11,1
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,6 19,7 Bassa apertura 11,1 6,8 Media apertura 16,7 16,9 Alta apertura 66,7 56,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:GRIC82100A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRIC82100A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1
68,4 42,1
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
47,4
28
18,7
0 0 0
0 0 26,3
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:GRIC82100A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRIC82100A per motivo) per motivo) 0
21,1
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
31,6
31,2
24
1
68,4
76,8
74,2
1
10,5
9,6
10,1
2
36,8
27
21,1
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:GRIC82100A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GRIC82100A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
52,6 21,1
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
36,8
43,4
44,3
1
26,3
26,7
16,7
0
5,3
9,3
9,7
1
21,1
4,8
12
1
31,6
24,8
30,5
0
10,5
26,4
20,2
0 0
15,8 31,6
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,3 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,9 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,1 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:GRIC82100A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A No 31,6 30,2 Si 73,7 75,6 Si 5,3 8,4 Si 15,8 21,2 No 26,3 32,8 No 42,1 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
57,9
60,5
57,6
Si Si No
52,6 42,1 21,1
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:GRIC82100A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione GRIC82100A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 68,4 69,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. partecipa a tre Reti: 1) Rete sulle Indicazioni Nazionali 2012, I e II step (Sc. capofila Orbetello); 2) Rete distrettuale CTI – Accordo tra gli Istituti del Distretto con Manciano, sc. Capofila. All’interno di questa rete l’I.C. ha organizzato e favorito 3 formazioni su base sub-distrettuale interna al CTI, relative alla Didattica Inclusiva, alla Inclusività per disabilità/ difficoltà di apprendimento e ad un primo avvio di una RicercaAzione sugli strumenti compensativi/ metodologie innovative per la Sc. Sec. di I Gr; 3) Rete Regionale PEZ per coordinamento pedagogico, continuità/orientamento e formazione per le Scuole d’Infanzia del territorio. L’I.C. ha attivato dal 2012 una Collaborazione (in attesa di convenzione formale e aperta alla cooperazione con l’ASL) con il CNR di Pisa per la prevenzione, il supporto alla didattica, la RicercaAzione, relativa alle difficoltà di apprendimento e al disagio. Le finalità e la partecipazione della Scuola alle Reti sono condivise da tutti i doc. e mirate al miglioramento di pratiche didattiche/educative/valutative, preventive e inclusive. La partecipazione e collaborazione dei docenti è medio-alta, sia nella formazione che nei gruppi di sviluppo e coordinamento dei referenti di rete, con forte ricaduta sull’ off. formativa. L’I.C. è capofila per più reti, aperto e propositivo verso Scuole del territorio, Enti e soggetti esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C., sia come capofila, che come partecipante, privilegia reti distrettuali rispetto a quelle sub-provinciali/ provinciali, tenuto conto della distanza tra le scuole. Questo consente di partecipare o realizzare iniziative e corsi di formazione, che, con maggior difficoltà, incrociano i bisogni formativi di tutte le scuole della rete e privilegiano l’utilizzo di metodologie educative comuni, come le Ricerca-Azione con grande difficoltà. La maggior parte di tali scuole, infatti, necessita ancora di una formazione di base, legata alla condivisione di contenuti teorici e solo in grado di partecipare ad una prima condivisione di materiali e strumenti didattici da parte dei referenti. Nonostante la scelta distrettuale, la grande estensione del Distretto Colline dell’Albegna non favorisce la partecipazione di alcune scuole più periferiche alla formazione comune. La possibilità di sopperire a questa difficoltà, ripetendo su due sub-zone la formazione, non è sempre possibile per la scarsità dei fondi e, quando lo è, limita, comunque, l’efficacia della formazione stessa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:GRIC82100A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GRIC82100A % 14,46
15,7
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: GRIC82100A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,5 Medio - basso livello di 27,8 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 61,1 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 11,1 14,5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:GRIC82100A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GRIC82100A n.d.
6,4
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: GRIC82100A prodotto il :29/09/2015 11:54:25
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,3 15,1 Medio - alto coinvolgimento 73,7 76,2 Alto coinvolgimento 21,1 8,7
Situazione della scuola: GRIC82100A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’off. formativa a partire dalla condivisione della missione e delle priorità dell’Istituto, attraverso le modalità proprie del Piano di elaborazione/adozione/pubblicizzazione e attuazione esecutiva della Pianificazione/POF stessi (come da normativa). In particolare il DS, lo staff dirigenziale e i Docenti dei singoli Plessi condividono ulteriormente con le famiglie la missione/le priorità/ la progettazione e organizzazione didattica dei singoli plessi, con ulteriori incontri specifici collettivi, durante l’a.s., calendarizzati a secondo delle necessità, con una media di 2-3 volte l’anno. I genitori partecipano alla realizzazione di interventi formativi attraverso il supporto economico alla scuola per le uscite didattiche/dei viaggi d’istruzione/partecipazione ad eventi, con donazioni per strumentazioni e materiale di facile consumo e interventi di volontariato. L’IC coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’Ist., del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica, nelle forme previste dalla normativa degli OO.CC. e con ulteriori incontri con i rappresentanti del Consiglio d’Ist. e dei Consigli di Classe. I genitori stessi, rispondendo ad un questionario, somministrato nel corso del corrente a.s. si dichiarano d’accordo rispetto alla efficacia delle comunicazioni (regole, orari, progressi dei figli, ecc) e delle informazioni/confronto relativi alle linee educative e all’O. F.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un coinvolgimento delle famiglie ancora più efficace, nella definizione dell’O. Formativa e nella realizzazione di interventi formativi specifici, potrebbe essere raggiunto, anche attraverso un implementazione degli incontri informativi/formativi e progetti, rivolti ai genitori, attuati in passato (corsi, conferenze, scuole per genitori, ecc) e da tempo non realizzati per carenza di fondi, anche Regionali e Comunali. Alla mancanza di strumenti di comunicazione con le famiglie on-line, dovuta alla necessità dell’I.C. di attrezzarsi in maniera più efficace e sistematica, rispetto all’utilizzo della tecnologia finalizzata all’ informazione/ partecipazione/divulgazione degli atti/ documenti/ dati scolastici, la Scuola sopperisce, oltre che con incontri per la consegna del Documento di valutazione/con colloqui e note informative 2-3 volte l’anno/colloqui individuali con i singoli docenti con cadenza mensile, anche con telefonate dirette e comunicazioni attraverso i rappresentanti dei genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Variabilità tra classi di scuola Ridurre la percentuale di primaria in percentuale più alta variabilità negli esiti tra le rispetto a centro e Italia classi dell'I.C.
Competenze chiave e di cittadinanza
Comp. di cittad.:livello raggiunto alun. Sec. di I Gr. a fine del percorso sc. si attesta tra la fascia base e quella intermed.in alcune scuole (50%) Comp. di cittad.: in alcuni contesti, nelle cl. in uscita, si abbassa il livello di comp., nel passaggio tra ordini di sc. (il 50% delle sc.)
Collocare la maggior parte degli alunni nella fascia intermedia /alta della rubrica per le competenze di cittad. ( 75% Sc. Sec. I Gr.) Conservare, nel passaggio tra ordini di sc., per la maggior parte degli alunni, almeno il livello di comp. raggiunto nell’ordine precedente (75%)
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto Comprensivo ha utilizzato delle Rubriche per la valutazione delle competenze di cittadinanza da quest’a. s. e sta avviando una primo confronto sulle competenze chiave e su eventuali modelli di certificazione integrata(C.M. 3 del Febbraio 2015). Una prima analisi dei dati mostra che, per quanto riguarda le competenze di cittadinanza (2014/2015 ):1. il livello raggiunto da gran parte degli studenti della Scuola Secondaria di I Grado, a fine del loro percorso scolastico, in alcune scuole dell’Istituto, si attesta nella fascia base e quella intermedia della rubrica ( 50%); 2. in alcuni contesti, nelle classi in uscita, si abbassa il livello delle competenze, nel passaggio tra ordini di sc. (il 50% delle sc.). Inoltre, nelle prove INVALSI si nota una variabilità tra classi di sc. primaria in % più alta rispetto a centro e Italia; tale tendenza si protrae nell’ordine successivo (italiano e matematica).Pertanto, riteniamo utile puntare, nel triennio, ad obiettivi che ci consentano di innalzare il livello delle competenze di cittadinanza, per un numero maggiore di alunni (nel 75% delle scuole dell’I. C.) e ridurre, in percentuale, la variabilità degli esiti tra le classi dell’Istituto, nelle prove INVALSI di Italiano e Matematica. Riteniamo, altresì, importante conservare, nel passaggio tra ordini di scuola, per la maggior parte degli alunni, almeno il livello di competenze raggiunto nell’ordine precedente (nel 75% delle scuole dell’I. C.)
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Produrre rubriche (prime 4comp. chiave) e rub. integrate comp.di cittad. e ch.(sec.4), monitorarne l’uso e creare un modello integr.di certificazione
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Utilizzare criteri di valut. e correz. condivisi per le prove d'ingr., in itinere e finali (trasversali e disc.: ita. e mate.).
Ambiente di apprendimento
Sistematizzare l'utilizzo di didatt. innovative e condividerne le strategie di monitoraggio. Modificare l'assetto organizzativo e la'articolazione oraria di alcuni ples.per incrementare e migliorare l'implementazione delle didatt. innovative
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Armonizzare in continuità tra ordini le rubriche di valut. sulle competenze e le prove d'ingr., in itin. e finali
Orientamento strategico e organizzazione Attribuire incarichi di coordinamento all’ della scuola interno dei plessi per implementare e monitorare la prog. curr.e la didattica innovativa (coord. progett.)
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per contribuire all’auspicabile incremento di competenze negli alunni e alla riduzione della variabilità negli esiti, anche nel passaggio tra ordini di scuola diversi, l’Istituto intende favorire una maggiore riflessione rispetto all’ efficacia nell’ utilizzo di modalità didattiche innovative (attività laboratoriali e di recupero), indispensabili allo sviluppo delle competenze, una ulteriore sistematicità nell’utilizzo di tali strumenti e la condivisione di strategie di monitoraggio rispetto a tali azioni, anche mediante l’attribuzione di ulteriori incarichi di coordinamento nei plessi. Inoltre, le ore dedicate alle attività laboratoriali, al recupero e al potenziamento necessitano, per alcune classi, di un incremento, rivedendo eventualmente anche l’organizzazione di alcuni plessi e l’articolazione oraria. Oltre al monitoraggio delle azioni metodologiche intraprese, per verificare e valutare in modo continuo e puntuale, gli esiti raggiunti, l’Istituto si propone, in un’ottica di continuità, di:1. produrre rubriche valutative relative alle prime quattro competenze chiave (secondo le Indicazioni Naz.) e rubriche integrate per le competenze di cittadinanza e europee (seconde quattro), sperimentarle e valutarne i risultati, al fine di produrre un modello integrato di certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza;2. individuare criteri comuni di correzione e valutazione nelle prove d’ingresso, in itinere e finali (trasversali e disciplinari: ita. e mat.)