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Rapporto Autovalutazione Scuola MONTECCHIO CAP.

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SNV - Scuola: REIC835001 prodotto il :28/09/2015 10:23:00

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - REIC835001 MONTECCHIO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC835001 1.8 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC835001 1.9 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) REIC835001 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I due comuni in cui sono situate le scuole dell’Istituto sono realtà multietniche e multiculturali, ricche di attività economiche produttive, che hanno portato in passato ad un innalzamento del tenore di vita medio, e nel tempo un forte incremento demografico dovuto a movimenti migratori. Il contesto socio culturale è ricco e variegato, ma sostanzialmente omogeneo nel territorio. La presenza di alunni stranieri apporta diversità culturale e permette alla scuola l’accesso ai fondi ministeriali destinati alle aree a forte flusso migratorio. In uno dei due comuni è presente una comunità sinta stabile da tempo sul territorio e in costante aumento demografico. Il background familiare mediano, benché medio basso, è abbastanza omogeneo tra le classi della scuola.

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La crisi degli ultimi anni ha aumentato l’instabilità economica della popolazione, con conseguente incremento della mobilità sia in entrata che in uscita. È aumentata anche la disoccupazione e la cassa integrazione tra i genitori degli studenti: la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati (1,8-1,9%) nelle scuole primarie risulta doppia rispetto alla media dell’Emilia Romagna; il tenore di vita medio delle famiglie si è abbassato. In particolare si evidenza una fascia di popolazione scolastica che proviene da nuclei in gravi difficoltà economiche. Il livello dell’indice ESCS è mediobasso. L’incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è abbastanza elevata (10.72% medio nella Scuola dell'Infanzia, 14.96% nelle scuola primaria e 13.92% nella secondaria) con lievi differenze tra i due comuni, in uno dei quali è maggiore la presenza di immigrati di prima generazione. La frequenza della popolazione scolastica sinta, che oggi è pari al 4,62% nella scuola primaria, all'8,17% nella secondaria, apporta una complessità che spesso aumenta con l’età anagrafica degli alunni. E’ ancora diffusa, tra le famiglie sinte, una cultura di non spiccato interesse verso la scuola. In entrambi i comuni sono presenti scuole paritarie, che attraggono una certa percentuale di residenti sul territorio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’I.C. è collocato nella bassa Val d’Enza, al confine tra le province di Parma e Reggio E., e articolato sui territori di 2 comuni, Montecchio E. e Bibbiano. I 6 plessi sono in un ambiente pedecollinare omogeneo, servito da vie di comunicazione e da trasporti pubblici e tutti facilmente raggiungibili. Il territorio è lontano da grandi concentrazioni urbano-industriali e presenta una varietà equilibrata a livello produttivo: agricoltura di alta qualità, industria metalmeccanica e manifatturiera, servizi avanzati. Il tessuto economico, sebbene interessato dalla crisi in atto, offre ancora opportunità di lavoro anche per i non residenti e per immigrati di 1^ e 2^ generazione e mette a disposizione della scuola competenze e risorse umane ed economiche. Il territorio offre molte risorse umane e culturali utili alla scuola. Continua e proficua è la collaborazione con gli uffici scuola, ambiente e i servizi sociali dei due Comuni, le cui attività culturali (promozione della lettura, conoscenza del territorio, doposcuola) si integrano nell’offerta formativa dell’I.C. In entrambi operano scuole non statali, parrocchie, associazioni culturali, sportive e di volontariato che collaborano con la scuola. Carabinieri e Polizia Postale svolgono interventi di educazione alla legalità. Un buon numero di famiglie risponde con entusiasmo alle proposte di collaborazione.

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I sei plessi sono dislocati nei centri di Montecchio, Bibbiano e nella frazione di Barco, in un raggio di circa 5 km e non tutti vicini tra loro: questo dato incide sull'organizzazione degli spazi e dei locali. I due Comuni collaborano con le scuole in modo significativo, ma differente in considerazione delle rispettive strutture: l'offerta formativa unitaria della scuola deve tener presente questa duplice peculiarità. La posizione di confine determina una modesta mobilità del personale docente, mentre il mercato del lavoro provoca una costante mobilità degli alunni. I servizi di Neuropsichiatria e Ortottistica dell’Ausl distrettuale collaborano con la scuola, ma le rispettive tempistiche non sempre si armonizzano efficacemente.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:REIC835001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

33.057,00

78.627,00

6.363.698,00

849.439,00

0,00

7.324.821,00

Gestiti dalla scuola

22.438,00

64.042,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

86.480,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

12.977,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.977,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

22.174,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.174,00

57.454,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

57.454,00

410,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

410,00

1.585,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.585,00

53.546,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

53.546,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:REIC835001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,0

84,2

11,2

0,0

96,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4,4

5,8

23,4

55,6

59,8

55,3

40

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 71,1 Totale adeguamento 26,7 28,9

Situazione della scuola: REIC835001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambe le amministrazioni sono attente alle esigenze della scuola in ragione delle rispettive diponibilità. Gli edifici sono tutti facilmente raggiungibili e dotati degli impianti di sicurezza prescritti; il superamento delle barriere architettoniche è nel complesso adeguato. Nei plessi si amplia di anno in anno la dotazione tecnologica. Le scuole dell’obbligo sono dotate di palestra, di laboratori di informatica e complessivamente di 24 LIM. Il bilancio della scuola è solido, senza residui elevati perché la progettualità utilizza il budget. Il livello di diversificazione delle risorse economiche gestite direttamente dalla scuola è abbastanza marcato: escluso il finanziamento statale (98%), gli enti locali ne garantiscono lo 0,8%, le famiglie lo 0,5% e altri privati lo 0,7%. Si cerca di ampliare tale diversificazione senza gravare sull’utenza, in particolare nel tessuto produttivo locale e con la parteciazione a bandi e finanziamenti della Provincia, della Regione e dell’UE.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edilizia scolastica dell’istituto è eterogenea, con livelli molto alti di qualità affiancati a edifici storici concepiti per un’attività didattica di impostazione non più attuale. Questo incide sulla programmazione di alcune tipologie di progettualità e sullo sviluppo delle TIC nella prassi quotidiana. L'ingente dimensione progettuale dell’offerta formativa, proporzionata alla realtà dell’I.C., rende particolarmente impegnative la tempistica e la calendarizzazione dell’attività negoziale, in rapporto al carico complessivo di richieste che gravano sugli uffici di segreteria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:REIC835001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE REIC835001 130 82,3 28 17,7 100,0 - Benchmark* REGGIO 5.174 79,1 1.365 20,9 100,0 EMILIA EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:REIC835001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° REIC835001

35-44 %

N°

3

2,3

45-54 %

N°

48

36,9

55+ %

N°

45

34,6

Totale %

TOTALE

34

26,2

100,0

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

200

3,9

1.372

26,5

1.945

37,6

1.657

32,0

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: REIC835001 prodotto il :28/09/2015 10:23:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:REIC835001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC835001 0,0 100,0 100,0

Istituto:REIC835001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC835001 31,4 68,6 100,0

Istituto:REIC835001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE REIC835001 85,4 14,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

REIC835001 - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:REIC835001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 7,3 27 24,5 26 23,6

Oltre 10 anni N째

% 49

44,5

654

14,6

1.213

27,2

1.000

22,4

1.598

35,8

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

58

86,6

2

3,0

7

10,4

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 33,3 43,8 0 1,1 66,7 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 19,6 53,3 51,2 6,7 6,1 33,3 23,1

Situazione della scuola: REIC835001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che la % dei docenti a T.I. nell’I.C. è medio-alta con l'82,3%, superiore sia a quella regionale (79,7%) che provinciale (79,1%),inferiore di due punti solo rispetto a quella nazionale (84,1%). È un indice di stabilità complessiva, così come il dato per anni di servizio con il 44,5% di docenti in servizio nell’I.C. da oltre 10 anni(in Italia è il 26,3%,in Regione il 34,7%,a Reggio E. il 35,8%). Le età indicano un corpo docente complessivamente giovane, ma con una certa esperienza: gli insegnanti con meno di 35 anni sono il 2,3%, in linea con il dato nazionale (2,4%), inferiore di un punto rispetto a Regione (3,6%) e Provincia (3,9%), ma il dato è decisamente più alto nella fascia tra 35 e 44 anni con il 36,9% a fronte di un 19,3% dell’Italia, di un 25,1% regionale e di un 26,5% di Reggio E.; mentre tra i 45 e i 54 anni è il 34,6% inferiore al dato nazionale (38,7%),regionale (36,2%) e provinciale (37,6%); anche oltre i 55 anni il 26,2% dell’I.C. è inferiore ai dati di benchmark (39,6% in Italia, 35,1% in Emilia R., 32% a Reggio E.). Per i titoli di studio si nota che un buon numero di docenti possiede la laurea come titolo di accesso, il 31,4% della primaria e l’85,4% della secondaria, indice di una qualificazione di buon livello. La dirigenza, che ha un incarico effettivo, è stata continua nell’ultimo triennio e facilita incontro e dialogo tra le componenti: perciò distribuisce la propria azione tra ambiti educativo (30%) e amministrativo/organizzativo (65%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I numeri dei pensionamenti (1,3% nella primaria e 0% nella secondaria, a fronte del 2,1% media nazionale) e trasferimenti (contenuti nella primaria con il 5,4% a fronte di una media nazionale del 5,6%, 0% alla secondaria) nell’A.S.13/14 esprimono stabilità. Il n°di assenze pro capite dei docenti risulta inferiore alla media per malattia (6 giorni) e superiore alla media per maternità (11 giorni) o altri motivi (7 giorni), dati a.s.2013/14.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 REIC835001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

173

99,4

167

99,4

178

99,4

156

100,0

156

100,0

5.464

99,0

5.306

99,6

5.239

99,7

5.290

99,7

5.142

99,7

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 REIC835001

% classe 1

classe 2

195

98,5

% classe 2 179

97,8

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia

5.138

96,9

4.920

97,1

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 REIC835001

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

65

39

30

30

9

3

36,9

22,2

17,0

17,0

5,1

1,7

1.587

1.221

1.099

800

279

93

31,2

24,0

21,6

15,8

5,5

1,8

- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva nella Scuola Primaria è in linea con i dati del territorio e leggermente inferiore alla media nazionale. Nella scuola Secondaria la percentuale è in linea con il territorio ma inferiore di 4-5 punti rispetto alla media nazionale. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato è omogenea con il territorio e con la media nazionale nelle fasce di voto alte (9; 10; 10 e lode). La percentuale di studenti che abbandonano la scuola è in linea con i dati nazionali, ma, per un errore di trasmissione, i nostri abbandoni risultano molto alti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato è inferiore, nelle fasce di voto intermedie (7; 8), alle medie del territorio e nazionali. La percentuale degli studenti licenziati con voto 6 è invece superiore rispetto alla Provincia di RE. Questo "scivolamento" verso le fasce più basse non si era verificato nei due anni precedenti dove si riscontrava una percentuale di voto 6 del 30%, il linea con i dati del territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

5 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 19

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di generale equilibrio nelle fasce.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il risultato delle prove invalsi è da ritenere assolutamente affidabile in quanto la % di cheating è in media pari a 0,1%. La scuola si adopera quotidianamente per rimuovere gli ostacoli all’apprendimento di alunni che per crescenti motivi socioculturali, psicologici e familiari conseguono risultati negativi, mettendo in atto azioni di sistema: rilevazione di assenze, coinvolgimento dei genitori, recuperi, contratti formativi, progetti individualizzati, laboratori, collaborazione con i servizi sociali. I risultati delle prove standardizzate, soprattutto in matematica, hanno indotto ad elaborare nuove e differenziate strategie (metodo Bortolato, adozione di testi focalizzati sulle competenze, prove comuni iniziali e finali, progettazione condivisa nei dipartimenti). L'istituto già dallo scorso anno scolastico ha effettuato un piano di miglioramento incentrato sulla matematica con attività e risorse specifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate il punteggio medio in italiano è inferiore rispetto all'ER, il NE e l'Italia; si nota una certa eterogeneità tra le classi: alcune superano il livello medio altre sono nettamente inferiori. Anche in matematica i punteggi medi sono inferiori a quelli dell’ER, NE e nazionali. Rispetto alle scuole con background simile, il punteggio medio di italiano e matematica è inferiore; ci sono tuttavia classi con valori eterogenei. Analizzando le fasce di livello si rileva che esiste una fascia superiore alla media nazionale di alunni di livello 1 (+12% in V) mentre si abbassano le fasce alte (4°e 5° livello). La varianza tra le classi è superiore di 4 punti alla media nazionale in II e di 3 punti in V.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 21

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica nelle prove INVALSI nella maggior parte delle classi e' inferiore rispetto ai valori nazionali, ed anche rispetto le scuole con background socio-economico e culturale simile. la varianza tra classi e' superiore rispetto la media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale. L'istituto giĂ dall'a.s. 2014 ha effettuato un piano di miglioramento sulla matematica con attivitĂ e risorse specifiche.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e valuta le competenze di cittadinanza degli studenti. Nelle classi si lavora in modo particolare sul rispetto e sulla condivisione delle regole per la costruzione del senso di legalità e l’etica della responsabilità. Il rispetto delle regole, l’impegno, la partecipazione sono gli indicatori utilizzati per l’attribuzione del voto di comportamento. Si stanno rielaborando i criteri già presenti nel POF, per unificarli e renderli più graduati in verticale. L’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi vengono osservate durante la normale attività didattica o in particolari esperienze concrete che mirano a sviluppare negli studenti la capacità di autovalutazione e la progressiva acquisizione della consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. L’IC partecipa alla sperimentazione di un nuovo modello nazionale di certificazione delle competenze in uscita, consapevole delle ricadute sull'attività progettuale, didattica e valutativa ordinaria posta in essere dalla scuola. Negli incontri informativi a loro riservati, i genitori hanno dato contributi positivi e si sono resi conto che valutare per competenze rappresenta un’importante occasione di innovazione didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In fase di completamento la predisposizione di indicatori e di strumenti condivisi per la valutazione di alcune competenze chiave e di cittadinanza. La progettazione di compiti autentici è attualmente oggetto di studio per arrivare in tempi brevi ad una condivisione e successiva realizzazione anche interdisciplinare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 23

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è mediamente buono. In maggior parte gli alunni collaborano, sono responsabili, rispettano le regole. Nell’IC sono presenti alunni con bisogni educativi speciali per i quali la scuola predispone progetti educativi personalizzati per migliorare l’autocontrollo, l’interiorizzazione delle regole, il rispetto reciproco e il senso di responsabilità. Nel raggiungimento delle competenze chiave i livelli sono diversi essendo le classi eterogenee anche per il progressivo aumento del numero di alunni con bisogni educativi specifici. Non ci sono tuttavia concentrazioni anomale di casi particolari in quanto le classi sono formate in modo equieterogeneo, come da protocollo di continuità. Un buon numero di alunni mostra autonomia operativa e, in particolare a livello di scuola secondaria, progressivamente diventa autonomo anche nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Il metodo di lavoro e di studio è organizzato, autonomo e proficuo per un numero di studenti accettabile, con diverse punte di eccellenza. Le criticità sono rappresentate da alunni non adeguatamente motivati allo studio per i quali sono più efficaci attività laboratoriali. La scuola ha adottato criteri condivisi ed esplicitati nel POF per la rilevazione del comportamento e sta completando la predisposizione di strumenti per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato REIC835001

0,5

% Artistica 3,9

% Linguistica 4,8

% Professionale 34,3

% Scientifica 13,4

% Tecnica 32,9

% Umanistica 10,5

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

REIC835001 REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 112 67,5 54 32,5 2.825 62,7 1.684 37,3

TOTALE 166 4.509

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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pagina 26

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

REIC835001 - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 104 93,7 38 73,1 2.366 19.243 276.676

87,8 90,3 90,9

1.139 7.436 93.486

71,5 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria sono positivi per il 98,5%, media superiore di 2 punti all’ER e 5 punti all’Italia. Tutti gli studenti di 3^ media si iscrivono al 2° ciclo. Gli alunni che seguono il Consiglio Orientativo in generale non manifestano problemi nei successivi percorsi di studio, con una percentuale di promossi pari al 93,7%, superiore di 5 punti alla provincia e di 3 punti rispetto l'ER e l'Italia. Molti raggiungono risultati eccellenti. Coloro che invece non lo seguono (circa 32%) incontrano difficoltà e spesso sono riorientati dai docenti delle superiori ad altro indirizzo di studi. Il maggior numero di insuccessi si riscontra tra gli alunni licenziati con voto 6 che presentano alcune fragilità nella preparazione di base, nel comportamento e nell'impegno scolastico. Perciò particolare attenzione si riserva ad alunni che per età e attitudine possono iscriversi direttamente alla formazione professionale, in modo da favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, attivando specifici progetti di antidispersione. La scuola acquisisce risultati degli ex studenti perché loro stessi li riportano, o perchè i docenti li raccolgono dalla scuola superiore del distretto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur attivando progetti specifici per l’inclusione e per le fasce di ragazzi in difficoltà, il percorso della formazione professionale in E.R. non riesce a rispondere in modo esauriente alla domanda di coloro che non seguono il consiglio orientativo e che manifestano attitudini più legate ad attività pratico-manuali. La formazione professionale sul territorio non ha una adeguata recettività per un'ampia fascia della popolazione scolastica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 10,6 Medio - basso grado di 15,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 39 Alto grado di presenza 26,7 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 14,7 Medio - basso grado di 11,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 39,2 Alto grado di presenza 22,2 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 29

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC835001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,4

88,9

89,3

Si

84,4

89,5

89

Si

68,9

83,3

85

Si

66,7

79,8

83,4

Si

68,9

79,8

81,3

Si

33,3

39,8

57,9

Si

73,3

71,3

80,7

No

15,6

23,7

29,3

No

15,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:REIC835001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

84,7

87

Si

77,8

84,4

86,7

Si

68,9

79,7

83,6

Si

66,7

75,9

81,7

Si

60

75

79,6

Si

31,1

38,8

58,4

Si

73,3

75,9

86,2

No

13,3

20

28,3

Si

20

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C.ha dedicato particolare attenzione all'elaborazione del curricolo verticale dei saperi tramite riunioni dei dipartimenti delle discipline in orizzontale (prima fase a settembre 2014) e in verticale (seconda fase tra novembre e dicembre 2014) e gruppi di lavoro in verticale. Con riferimento alle Indicazioni nazionali per il Curricolo, sono stati individuati: gli obiettivi di una Nuova Cittadinanza; obiettivi di Costituzione e Cittadinanza nella scuola primaria e secondaria; finalità e campi di esperienza della scuola dell’infanzia; obiettivi di apprendimento di ciascuna disciplina, articolati per classe e i traguardi delle competenze in uscita dalla scuola primaria e dalla secondaria di primo grado. Le competenze disciplinari e trasversali convergono a formare il Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione. Il Collegio dei docenti ha deliberato l’approvazione del curricolo verticale nella riunione di febbraio 2015. Le attività opzionali e la progettazione del POF si articolano nella programmazione didattica di istituto, di plesso e di classe, in base alle esigenze formative programmate ad inizio anno e verificate in itinere e alla fine delle attività didattiche. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti del POF vengono individuati in modo chiaro. L’ampiezza di offerta dei progetti e l’indice di spesa per alunno sono alti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. non utilizza la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte, aspetto che risulta tuttavia utilizzato solo dal 15,6% di scuole primarie e dal 13,3% di secondarie della Provincia. La tempistica con cui si riescono a realizzare alcuni progetti previsti nel POF non sempre è ottimale, pur iniziando a settembre la progettazione, alcune attività si riescono a svolgere solo nella parte finale dell’anno scolastico a causa di un iter di approvazione e organizzazione con molti passaggi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 7,9 Medio - basso grado di 22,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53,3 43,1 Alto grado di presenza 22,2 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,6 Medio - basso grado di 24,4 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,8 39,2 Alto grado di presenza 31,1 32,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC835001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

68,9

76,3

81,4

Si

82,2

77,5

71,2

Si

82,2

86,5

86,4

Si

71,1

62

64,1

No

48,9

57,3

57,4

Si

68,9

73,4

82,3

Si

60

59,6

58,6

Si

40

35,7

42,2

No

8,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC835001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

57,8

72,5

80,2

Si

80

78,1

73,5

Si

62,2

54,1

60,6

Si

82,2

85

81,4

No

48,9

58,4

57,9

Si

84,4

81,6

86

Si

62,2

65

63,4

Si

57,8

55,3

53

No

8,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di scuola primaria effettuano settimanalmente due ore Anche se l'attività di programmazione comune risulta di programmazione didattica, individuando e pianificando soddisfacente, appare ulteriormente implementabile sia in senso attività curricolari comuni e di recupero anche per classi verticale che rispetto al lavoro per classi parallele. parallele; si cerca, inoltre, di individuare le migliori strategie per affrontare gli eventuali disagi evidenziati da alcuni casi particolari. Si predispongono prove strutturate per la valutazione degli apprendimenti e al tempo stesso si personalizzano i percorsi. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene in itinere; i docenti verificano gli obiettivi raggiunti dagli alunni ed eventualmente stabiliscono nuove attività di rinforzo, di recupero, e di personalizzazione. Per quanto riguarda la scuola secondaria, le riunioni dei Dipartimenti delle aree disciplinari sono convocate periodicamente nel corso dell'anno scolastico. Negli incontri iniziali i docenti prendono accordi per la progettazione disciplinare per classi parallele, tenendo conto del curriculum di Istituto elaborato dai dipartimenti stessi. Inoltre, stabiliscono prove di verifica comuni, organizzano le strategie di recupero/potenziamento e si confrontano sulle strategie da adottare per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Le programmazioni disciplinari e l'efficacia dei corsi di recupero e potenziamento sono sottoposte a verifica negli incontri del secondo quadrimestre, nei quali si decide anche in merito alle future adozioni dei libri di testo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: REIC835001

Riferimento Nazionale % 30,9

22,2

25,7

18,9

26,7

28,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,7 19,4 Prove svolte in 1 o 2 46,7 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 26,7 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 27,2 discipline

Situazione della scuola: REIC835001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 66,3 Prove svolte in 1 o 2 31,1 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,6 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

22,5

15,6

37,8

35,1

47,5

Situazione della scuola: REIC835001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

12,8

10,6

37,8

29,7

37,2

Situazione della scuola: REIC835001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai fini di una valutazione trasparente nei confronti di genitori ed alunni, il collegio docenti ha individuato, per entrambi gli ordini di scuola, criteri di valutazione comuni, esplicitati nel POF. Per quanto riguarda la scuola primaria, la valutazione delle discipline prende in esame la padronanza delle tecniche, la conoscenza dei contenuti, l'uso di un linguaggio specifico, le competenze. I docenti della secondaria hanno adottato invece i seguenti criteri: metodo di studio e di lavoro, conoscenza dei contenuti, espressione/linguaggio specifico, competenze. All'avvio delle attività scolastiche, gli insegnanti, riuniti nei dipartimenti disciplinari, stabiliscono, materia per materia, il numero minimo di prove da somministrare, sia orali che scritte. I docenti somministrano prove strutturate comuni per classi parallele a inizio e a fine anno, così da avere un riscontro oggettivo e confrontabile delle competenze degli studenti: matematica nelle classi V della primaria e classi I della secondaria; italiano nelle classi I e II della primaria e classi I, II, III della secondaria. A seguito della valutazione degli studenti la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici, quali corsi finalizzati al miglioramento degli apprendimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prove di valutazione autentiche non sono ancora adottate in modo sistematico, ma, poiché l’Istituto partecipa alla sperimentazione, se ne prevede l'introduzione nell'usuale prassi didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: REIC835001 prodotto il :28/09/2015 10:23:00

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,8 Orario ridotto 2,2 0,9 Orario flessibile 44,4 22,3

Situazione della scuola: REIC835001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 74,9 Orario ridotto 2,2 3,4 Orario flessibile 20 21,6

Situazione della scuola: REIC835001

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1

Orario standard

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, usati attraverso predisposizione di un calendario iniziale o su prenotazione, solo in alcuni plessi. Docenti di coordinamento si occupano degli spazi laboratoriali: curano l’aggiornamento dei materiali con la proposta di acquisti, verificano la funzionalità di strumenti e dispositivi, segnalano la richiesta di tecnici per la manutenzione, fanno rispettare il regolamento dei laboratori. L’Istituto è attento ai supporti didattici: nella scuola primaria vengono allestite biblioteche di plesso, nella secondaria si utilizza la biblioteca comunale. In ogni plesso è presente un laboratorio informatico. In molte classi, soprattutto alla primaria, sono presenti postazioni LIM. Gli strumenti e i materiali per le attività scientifiche come per le attività espressive si trovano negli spazi dei laboratori. Nei laboratori il setting d’aula risponde alle esigenze delle discipline. La scuola cura la gestione del tempo per favorire le esigenze di apprendimento degli studenti: articola l’orario scolastico giornaliero cercando di alternare discipline più teoriche con altre più operative;una maggiore flessibilità viene attuata nella scuola primaria, senza una rigida scansione oraria, mentre alla secondaria si utilizza la scansione oraria standard. L’ampliamento dell'offerta formativa avviene in orario curricolare alla primaria, sia in orario curricolare che extracurricolare alla secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In due plessi in particolare, per motivi strutturali e contingenti di edilizia scolastica, gli spazi laboratoriali sono ridotti e gli studenti vi accedono in misura minore. Le classi 5^ di un plesso di scuola primaria sono ubicate nella struttura della scuola secondaria. Il collegamento internet non è sempre adeguato alle esigenze specifiche delle singole sedi. Il numero crescente di TIC nella prassi didattica evidenzia la necessità di personale tecnico della scuola, come negli istituti superiori.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di strategie didattiche innovative, incentivando la didattica digitale, laboratoriale e l’apprendimento attivo. In diverse discipline gli studenti lavorano in gruppo e a classi aperte. Abbastanza diffusa nella scuola è la piattaforma edmodo per la condivisione di materiali e di link con i ragazzi. Si utilizzano youtube e software open source. Molti docenti utilizzano invece cloud come ad esempio drive. Il grado di collaborazione tra insegnanti appare soddisfacente. Anche in verticale sono aumentate le occasioni di incontro ( predisposizione del curricolo). La programmazione settimanale e i consigli di Interclasse, i consigli di classe e i Collegi Docenti di plesso, i dipartimenti disciplinari sono luoghi di pianificazione, monitoraggio, verifica delle scelte formative. Il confronto sulle scelte di fondo avviene anche tra insegnanti di ordini diversi. La formazione dei docenti della classe 2.0 come pure l’ adozione del modello ministeriale sperimentale di certificazione delle competenze in uscita rappresentano importanti occasioni per la realizzazione e sperimentazione di didattiche innovative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità e la eterogeneità delle classi rendono in alcuni casi difficoltoso l’insegnamento con le nuove tecnologie, visto che a casa non tutti gli studenti possono accedere facilmente al collegamento internet o non dispongono di computer.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:REIC835001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 %

Riferimento Nazionale %

0,27

0,4

0,6

0,7

0,28

0,9

0,8

1

1,39

1,3

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: REIC835001 prodotto il :28/09/2015 10:23:00

La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti, con letture, riflessioni, circletime, consulenza e/o l’intervento della psicologa in alcune classi. Gli studenti stessi hanno condiviso le regole del patto riformulandole. In caso di conflitti si interviene con modalità graduali e personalizzate: richiami verbali e scritti, convocazione dei genitori da parte dei docenti. Per alcuni casi viene suggerito l’utilizzo dello sportello psicologico, l’inserimento in progetti ed attività pomeridiane. Il Dirigente infine riceve la famiglia in caso di necessità. Nella secondaria, la differente organizzazione, la specializzazione per discipline e l’età adolescenziale degli allievi mutano il tenore dei rapporti tra pari e con i docenti; per gli alunni poco inclini al rispetto di regole condivise, il Patto educativo di corresponsabilità e i provvedimenti disciplinari, anche di sospensione dalle lezioni, sono strumenti importanti per ripristinare una relazione corretta. L’I.C. è molto attento al clima relazionale: programma attività di formazione per i docenti, promuove lo sviluppo delle competenze trasversali attraverso la partecipazione attiva degli studenti a visite guidate e viaggi di istruzione, spettacoli teatrali e concerti, gare, concorsi, letture in pubblico, attività e tornei sportivi, gruppi di lavoro, feste. Si tengono incontri con le forze dell’ordine nell'ambito di progetti sulla legalità.

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La gestione delle situazioni conflittuali tra studenti risulta progressivamente più impegnativa a causa delle mutate dinamiche relazionali, di un aumento di situazioni di forte disagio, soprattutto in quei casi in cui la famiglia non sostiene la linea educativa della scuola oppure si verifica un uso non corretto dei social. L’assegnazione di ruoli e di responsabilità, il tutoraggio tra pari sono modalità utilizzate da singoli docenti più che dai consigli di classe. Si riscontrano inoltre difficoltà nell’individuare modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 41

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,2

5,5

13,5

71,1

59,6

61,2

26,7

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pratica una regolare differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e adotta metodologie mirate a una didattica inclusiva. I piani personalizzati(PEI,PDP o PEP) vengono redatti dagli insegnanti di sostegno e della classe in modo collegiale, condiviso con le famiglie. Gli obiettivi, definiti esplicitamente nei piani, sono monitorati regolarmente. E’ attivo il Progetto di psicologia scolastica. La progettazione tiene conto dei B.E.S..Sin dalla Scuola dell'Infanzia per gli studenti stranieri non italofoni vengono proposti corsi di alfabetizzazione e nella scuola primaria il "Warm up" a settembre. È stato adottato un Protocollo di Accoglienza e uno di Valutazione degli alunni stranieri. Quando necessario si prevede la presenza di mediatori culturali.Per gli studenti nomadi si organizzano tutoraggio, progetti di alternanza scuola lavoro e di recupero con educatori esterni,contratti formativi motivazionali. Nell’Istituto è presente un gruppo di lavoro sull’integrazione degli alunni sinti. Le attività proposte risultano generalmente efficaci per migliorare l’inclusione degli studenti.Vengono organizzati momenti di formazione specifica sui temi dell’inclusione e gli insegnanti partecipano ad occasioni formative esterne.Nei momenti di festa organizzati, la scuola si impegna, con il coinvolgimento dei genitori, a dare visibilità alle differenze culturali attraverso semplici iniziative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle situazioni ad elevata complessità le strategie adottate non risultano sempre risolutive rispetto agli obiettivi prefissati: in questi casi la gestione delle classi rimane particolarmente impegnativa. Permane una fascia di alunni che per vissuti individuali particolari frequenta le lezioni in modo irregolare, soprattutto nella scuola secondaria. La loro inclusione è ancora non del tutto soddisfacente.


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pagina 42

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC835001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,1

91,2

92,1

No

64,4

60,5

36

No No Si No

8,9 20 2,2 8,9

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

48,9

21,1

14,5

Si

37,8

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC835001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,2

84,1

87,8

Si

44,4

37,2

28,2

No Si Si No

8,9 66,7 15,6 4,4

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

55,6

38,4

24,7

Si

37,8

27,8

20,6


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pagina 43

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:REIC835001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,6

72,2

76,9

No

37,8

30,4

21,9

No

24,4

18,7

25,3

No

33,3

24

36,9

No

4,4

11,1

14,8

Si

40

48,5

52,9

No

28,9

20,8

40,7

No

4,4

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC835001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,4

67,8

76

Si

31,1

25,3

22,8

Si

64,4

50

46,1

Si

91,1

78,8

72,4

No

8,9

19,1

24,4

No

53,3

59,7

61,8

Si

88,9

81,3

73,9

No

8,9

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per quanto riguarda la scuola primaria, l’I.C. risponde alle difficoltà di apprendimento degli studenti con l'attuazione di attività integrative a piccolo gruppo in classe, con la suddivisione della classe in gruppi di livello, con l'individuazione di docenti tutor e con l'organizzazione di corsi di recupero di matematica. Sono inoltre previste attività di doposcuola e workshop pomeridiani. Nella scuola secondaria, oltre alle attività con gruppi di livello all'interno della classe, il recupero è attuato anche con gruppi di livello per classi aperte parallele.Per italiano, matematica e lingue straniere, inoltre, sono previsti corsi di recupero pomeridiani, durante i quali vengono ripresi e rispiegati con modalità più semplici i concetti già affrontati in classe. In tali corsi gli studenti sono sottoposti a verifiche in itinere e finali, dalle quali emerge l'effettiva utilità di tale risorsa. L’Istituto favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari tramite il lavoro per gruppi di livello a classi aperte, ma anche per mezzo della partecipazione a competizioni, come ad esempio le gare di matematica, di lettura e di lingua italiana, oppure attraverso la partecipazione al progetto Mate.con, in rete con l'Istituto superiore distrettuale, per le classi terze della secondaria. Per queste ultime si propongono anche un corso di latino pomeridiano e la certificazione linguistica.

pagina 44

La realizzazione e gli esiti delle varie attività di recupero e, ancor più, di potenziamento sono condizionati dalla tempistica, dai vincoli organizzativi della vita scolastica,dalla disponibilità delle risorse umane e, in alcuni casi, dalla collaborazione delle famiglie. Di conseguenza, la formula più efficace a piccolo gruppo non è sempre praticabile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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pagina 46

Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari, quando possibile. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari, nei casi in cui è possibile attivare una rete di collaborazione intorno alle singole situazioni. Gli obiettivi educativi sono ben definiti. Gli interventi realizzati sono utili per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione, anche se i risultati raggiunti non corrispondono sempre a quelli attesi. In tutta la scuola gli interventi personalizzati sono utilizzati nel lavoro d'aula.


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pagina 47

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC835001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,8

98,8

97,5

Si

71,1

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

No

62,2

55,6

60,8

No

75,6

74,9

75,7

No

35,6

66,7

61,3

Si

17,8

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:REIC835001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,8

97,2

97,4

Si

75,6

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

Si

75,6

67,5

70,4

Si

48,9

57,8

67,7

No

33,3

39,4

48,6

No

17,8

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella classi ponte, per continuità, i docenti dei vari ordini si scambiano informazioni e progettano attività educativo/didattiche per l’accoglienza degli alunni. Gli studenti partecipano a lezioni/laboratori nella futura scuola. Si attivano momenti specifici per le famiglie, presentando i plessi e le attività svolte. Per formare classi equieterogenee si applica un protocollo di continuità elaborato da CD e CI. Dopo l’inizio dell’a.s. i docenti dei vari ordini verificano insieme la formazione delle classi e l’impatto dei neoiscritti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i protocolli attivati, permane una certa difficoltà degli alunni nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado. Non c'è la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti dall'infanzia alla primaria, per una scelta del distretto scolastico.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:REIC835001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli REIC835001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,1

87,5

82,6

Si

84,4

74,4

57,7

Si

44,4

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

Si

46,7

21,9

31,7

No

46,7

54,4

63,3

Si

86,7

84,4

74

Si

42,2

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Progetto Orientamento favorisce lo sviluppo della personalità in dimensione intellettuale, socio-relazionale, affettiva. Nella classi ponte del comprensivo, per continuità, i docenti dei vari ordini si scambiano informazioni e progettano attività educativo/didattiche per l’accoglienza degli alunni. A dicembre gli studenti della primaria partecipano a lezioni/laboratori nella futura scuola secondaria. Si attivano momenti specifici per le famiglie, presentando i plessi e le attività svolte. Per la scelta della scuola di II° grado la Commissione orientamento predispone: - Incontri in ogni classe terza con lo psicologo per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, seguito da un lavoro specifico fatto dai Docenti di lettere. -interventi con gli I.I.S. ed Enti territoriali (incontri in sede con docenti, visita alla scuola superiore della zona, incontri per le famiglie e gli alunni con persone del mondo produttivo); - incontri con i genitori di presentazione delle scuole Superiori e con lo psicologo sulle motivazioni della scelta, organizzati dal Distretto) - orientamento di alunni disabili; - monitoraggio dei risultati con questionari, sul gradimento delle attività svolte. Il Consiglio orientativo è seguito dal 70% degli studenti

pagina 49

Agli incontri con le famiglie intervengono poco i genitori dei ragazzi in difficoltà (es. Sinti) che sono anche coloro che presentano nell’anno successivo una percentuale notevole di abbandoni (pari al 90%). Non sono monitorati in modo continuo i risultati nei successivi anni scolastici, anche se tra chi non ha seguito il Consiglio orientativo i non ammessi alla classe successiva sono superiori al 70%


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate, la scuola realizza diverse attività per accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate, sono realizzati percorsi con enti esterni per la conoscenza di sè e delle proprie attitudini; ci sono momenti specifici anche per le famiglie. Sono realizzati anche incontri con le realta' produttive e professionali del territorio. un buon numero di famiglie segue il consiglio orientativo della scuola


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF individua e definisce i valori comuni di inclusione, benessere a scuola e qualificazione della progettualità come risposta fondamentale alle esigenze formative esplicite e implicite dell'utenza dell'I.C. Il Curricolo profila in sintesi le competenze che l'azione didattica dei vari plessi mira a sviluppare. Sulla base di questi indirizzi, a partire dall'attività di autoanalisi e da un'esperienza di valutazione esterna, l'Istituto ha individuato priorità di sviluppo nel Rapporto di Autovalutazione prodotto nell'a.s. 2012/2013 e ha lavorato in questo triennio sulle linee individuate. La condivisione interna è garantita dall'organizzazione delle procedure, per cui i documenti vengono proposti come materiale di discussione da un gruppo di lavoro o da una commissione al Collegio di plesso e poi al Collegio unitario. I documenti programmatici vengono pubblicati sul sito e sul diario scolastico dell'I.C. e vengono presentati all'utenza diretta nelle assemblee. Alcune delle riunioni del Nucleo di valutazione sono aperte a rappresentanti dei genitori in Consiglio di Istituto e agli assessori alla scuola dei due comuni. La condivisione esterna trova il suo luogo naturale nelle assemblee e nelle riunioni degli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le notevoli dimensioni dell'I.C. e l'articolazione su due territori comunali, con rispettive peculiarità, in certi casi rendono particolarmente impegnativo il mantenimento di linee comuni condivise in specifiche realtà differenti tra loro. La tempistica degli organi collegiali, calendarizzata dettagliatamente come è necessario in un contesto così ampio, risulta a volte rigida rispetto alle opportunità che si presentano in corso d'anno, anche perchè il Collegio unitario si riunisce presso i locali dell'istituto superiore distrettuale, per assenza di spazi interni adeguati.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dal 2013, sulla base dell'attività di autoanalisi e di Il controllo di gestione del processo di miglioramento può un'esperienza di osservazione esterna, gli obiettivi di essere implementato dal punto di vista delle rilevazioni e della miglioramento sono stati individuati e proposti dal Nucleo di visibilità interna dei progressi parziali nel tempo. Valutazione e dallo Staff e condivisi con il Collegio Docenti, le cui articolazioni declinano le linee generali nelle azioni dedicate alle specifiche realtà dell'utenza. Il nucleo ha anche individuato indicatori per la misurazione del progresso nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, sperimentandone la attendibilità e la quantificazione. La responsabilità del controllo del percorso nell'ambito dei risultati didattici viene condivisa dalle diverse articolazioni del collegio in riferimento alla specifica utenza.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 27,3 Tra 500 e 700 € 28,9 30,9 Tra 700 e 1000 € 42,2 30,9 Più di 1000 € 8,9 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:REIC835001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 %

Riferimento Nazionale %

78,26

76,4

74,7

72,8

21,74

23,6

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:REIC835001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 % 93,75

79,6

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:REIC835001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 % 83,87

79,5

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC835001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 %

19,26

17,6

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:REIC835001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 % 19,23

19,2

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:REIC835001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC835001 Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 13,3 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 53,3 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,1 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,9 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:REIC835001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 No 66,7 65,9 Si 75,6 69,8 No 8,9 4,9 Si 26,7 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,7

8,5

10,6

No

4,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:REIC835001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC835001 Collegio dei docenti No 28,9 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 88,9 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,2 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:REIC835001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 Si 62,2 62,4 No 0 0 No 11,1 19,5 No 4,4 4,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,2

3

4

Si

80

73,1

65,3

No

26,7

21,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:REIC835001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC835001 Collegio dei docenti Si 95,6 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,6 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:REIC835001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC835001 Collegio dei docenti Si 66,7 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 80 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:REIC835001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC835001 Collegio dei docenti No 15,6 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,9 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 44,4 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:REIC835001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC835001 Collegio dei docenti Si 28,9 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,2 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,7 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,8 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:REIC835001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC835001 Collegio dei docenti Si 95,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,9 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,4 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:REIC835001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC835001 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

79,97

75

71,4

55,6

n.d.

1,5

1,8

2,6

20,03

15,4

16,5

24,3

n.d.

7,7

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:REIC835001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % REIC835001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,19

58,1

48,3

40,1

n.d.

6,4

10,2

8,8

10,81

22,6

25,8

29,6

n.d.

11,6

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come dimostra la distribuzione delle risorse delle funzioni strumentali, la scuola individua con chiarezza alcune figure strategiche in linea con i valori comuni individuati nel POF e gli obiettivi di miglioramento del RAV 2013. Tali docenti costituiscono punti di riferimento per i colleghi nelle attività considerate nevralgiche e costituiscono parte dello staff del dirigente. Le ampie dimensioni dell'istituto rendono necessaria una serie di soluzioni organizzative capillari basate sull'individuazione di diversi compiti specifici per il personale docente e ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilità ad effettuare ore ed attività diverse da quelle previste dal contratto, ma necessarie nella scuola contemporanea, si riscontra tendenzialmente in un numero ristretto di persone, che spesso assommano più incarichi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:REIC835001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC835001 38

21,44

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:REIC835001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC835001 4235,18

4250,01

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:REIC835001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC835001 115,04

79,32

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:REIC835001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 % 31,41

18,26

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:REIC835001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC835001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,9

9,9

15,5

0

2,2

12,1

13,3

1

13,3

4,9

9,4

1

64,4

69,5

48,5

1

26,7

22,3

28,4

0

17,8

18,4

11,6

0

40

42,9

36,6

0

40

28,6

27,3

0

15,6

14,8

20,6

0

15,6

19

14,9

0 0

20 15,6

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:REIC835001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC835001 10,67

4,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:REIC835001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 % 17,78

35,7

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:REIC835001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: REIC835001 Il progetto risponde alle esigenze di una utenza multietnica e di una comunita' sinta presente sul territorio Secondo le indicazioni europee l'istituto sostiene lo studio e la pratica delle lingue straniere per sviluppare una cittadinanza attiva Il potenziamento delle abilita' logico-matematiche e' obiettivo di miglioramento per l'istituto che in questo ambito sviluppa un progetto di continuita' con la scuola superiore distrettuale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,4 4,7 Basso coinvolgimento 15,6 13,7 Alto coinvolgimento 80 81,6

Situazione della scuola: REIC835001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Piano annuale e contratto integrativo corrispondono per struttura e linguaggio al POF, individuando ambiti progettuali prioritari (attività espressive, progetto ambiente, consolidamento delle conoscenze/competenze) che traducono in concreto i valori dell’I.C.: i progetti, individuati come irrinunciabili, hanno priorità e dunque maggiori finanziamenti. Ogni plesso ha una dotazione finanziaria proporzionale al numero di classi per razionalizzazione delle risorse e trasparenza di impiego. La sinergia con gli enti locali produce ulteriori finanziamenti e occasioni di promozione dell’offerta formativa, negli obiettivi strategici di - razionalizzazione non a discapito della qualità dell’offerta formativa, - progressiva informatizzazione dei plessi, - ottimizzazione delle strutture disponibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti e il relativo indice di spesa per alunno risultano alti, soprattutto in rapporto agli esiti scolastici degli allievi e ai risultati nelle prove standardizzate. Il coinvolgimento di personale esterno nei progetti risulta alto: si ricorre all'esperto esterno per assenza di disponibilità o professionalità interne, ma occorre valorizzare maggiormente le competenze presenti all'interno dell'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione con le famiglie e il territorio può essere migliorata. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato e tale sistema viene progressivamente raffinato. Responsabilita' e compiti sono individuati tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate progressivamente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola si sta impegnando a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:REIC835001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC835001 3

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:REIC835001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato REIC835001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

35,6 6,7

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

31,1

22,8

15,3

0

17,8

5,8

5,6

1

22,2

25,3

21,1

1

55,6

64,8

46

0

8,9

12,1

16,5

0

0

3

2,2

0 0

0 6,7

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:REIC835001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 % 25,46

27,2

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:REIC835001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC835001 26,60

23,4

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:REIC835001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC835001 0,26

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale docente. I temi, scelti annualmente nel POF per la formazione del personale, attengono alla sicurezza, multidisciplinarietà, alla metodologia didattica, al miglioramento degli apprendimenti anche tramite le TIC e all’inclusione scolastica, evidenziando un’attenzione preponderante per il lavoro disciplinare d’aula e la relazione educativa. La formazione presenta un’offerta più ampia della media (3 progetti di formazione a fronte di un 2,3 nazionale)e una discreta varietà di tipologia. Anche il territorio distrettuale e provinciale offre opportunità formative varie e di qualità, cui i docenti dell'istituto partecipano in base alle loro esigenze formative. Da un Questionario interno risulta che i docenti ritengono utile la formazione e pensano che abbia una ricaduta in classe (per il 67,3%), le occasioni formative sono ritenute interessanti e di qualità (75,4%) e la scuola incoraggia la partecipazione degli insegnanti ai corsi (79,1%). Dallo stesso Questionario,emerge che più del 46,6% ha partecipato a più di 9 ore di formazione nell'A.S. 2014/15. Da questi dati si osserva che l’I.C. è attento alla formazione del personale e alla crescita del patrimonio professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati internamente è più bassa della media (25,46% nell'IC e 34,1% in Italia) ma in linea con il dato provinciale (27,2%); il dato non comprende la variegata formazione offerta dal territorio. La spesa media di 26,60 euro è al di sotto del riferimento nazionale (36,8 euro) ma superiore al dato provinciale (23,4 euro). Il numero medio di ore di formazione per insegnante nei corsi interni è al di sotto della media con 0,26 a fronte di uno 0,4 provinciale e di uno 0,5 in Italia, però nell'A.S. 2014/15 il 78,4% dei docenti che hanno risposto al questionario ha partecipato a corsi interni. La causa prevalente della mancata frequenza a corsi, offerti dalla scuola o dagli enti accreditati del territorio, dal questionario interno risulta per il 50,8% dei docenti dovuta a impegni connessi alla funzione docente (corsi di recupero o potenziamento, programmazione lezioni, correzione verifiche, ecc.).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola (Dirigente e Collegio docenti) valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle disponibilità dichiarate e delle competenze possedute. Il Dirigente sceglie e nomina i propri collaboratori in base all’esperienza e alla competenza dei docenti. I coordinatori di sede, individuati dai docenti del plesso, formano insieme al Dirigente e ai suoi collaboratori lo staff di dirigenza (2 collaboratori, DSGA, referenti di sede), che coordina le attività in un’unica proposta, calando nella prassi i valori condivisi e preparando la struttura portante omogenea su cui inserire l’attività degli organi collegiali. Le funzioni strumentali devono dichiarare la propria candidatura al Dirigente e allegare un curriculum vitae. Il loro incarico è assegnato dal Collegio docenti. Gli incarichi di referente di progetto o di ambito sono assegnati dal Collegio docenti secondo la competenza e la disponibilità del docente. Il personale docente viene suddiviso tra i plessi secondo la graduatoria d’istituto(primaria e infanzia)e assegnato alle classi dal Dirigente con il criterio della continuità e a seconda delle esigenze educative e didattiche. Il Dirigente individua i coordinatori di classe tra i docenti che hanno il numero di ore prevalente sulla classe e i verbalizzatori tra coloro che non hanno un incarico di coordinatore. Nell’organizzazione dei progetti, la scuola privilegia il personale interno in possesso di particolari competenze rispetto al personale esterno.

Alcuni docenti si ritrovano a rivestire più incarichi contemporaneamente, mentre altri docenti rivestono un numero limitato di incarichi o nessuno di quelli assegnati sulla base della disponibilità volontaria.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC835001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC835001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

48,9

42,6

53,5

Si

62,2

62,6

61,1

No

40

40,4

48,9

No Si No Si No No No Si

60 73,3 60 86,7 33,3 20 86,7 95,6

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,6 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:REIC835001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi REIC835001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

7,9

6,1

6,9

113

11,6

12,1

9,9

0

5,9

6,8

6,6

0 2 0 4 0 0 0 4

8,2 6,9 8,2 8,8 6,6 2,4 12,3 16,1

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si costituiscono gruppi di lavoro nei quali si elaborano/modificano i documenti, l’offerta formativa e la strumentazione didattica dell’I.C. I gruppi, diversamente connotati (dipartimenti di discipline o aree disciplinari su temi didattici, gruppi/commissioni su temi trasversali), incentivano la collaborazione tra docenti e sono occasione di confronto e arricchimento professionale, presentando una media varietà di argomenti (inclusione, intercultura, prevenzione del disagio, miglioramento degli apprendimenti, orientamento, competenze, ecc.) e la partecipazione dei docenti incaricati dei diversi plessi. I gruppi di lavoro producono materiali o esiti utili alla scuola che vengono presentati e discussi nel Collegio docenti. La scuola mette a disposizione spazi per la condivisione di strumenti, in particolare il sito dell’I.C., inoltre i plessi sono dotati di scaffali per la consultazione di materiali. La scuola è anche CTI, centro territoriale per l’inclusione. Gli insegnanti che frequentano corsi di formazione o di aggiornamento sono incoraggiati a trasmettere ai colleghi le proprie conoscenze, attraverso gruppi di autoformazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro si ritrovano durante il periodo di svolgimento delle lezioni, sommandosi agli altri impegni previsti dal calendario delle 80 ore della funzione docente e spesso l’individuazione di momenti comuni in verticale è difficoltosa a causa delle differenti organizzazioni orarie del personale docente. La disponibilità dei docenti a tenere gruppi di autoformazione è limitata, soprattutto a causa del sovrapporsi degli impegni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,9 Media partecipazione (3-4 24,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 46,7

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,9 44,4 6,7

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 15 Bassa apertura 4,4 10,3 Media apertura 37,8 22,6 Alta apertura 57,8 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:REIC835001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC835001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

64,4 24,4

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

80

54,1

18,7

0 0 3

0 31,1 55,6

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:REIC835001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC835001 per motivo) per motivo) 2

37,8

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

37,8

38,2

24

2

91,1

83,2

74,2

0

8,9

8,2

10,1

1

31,1

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:REIC835001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti REIC835001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

44,4 28,9

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

73,3

56,3

44,3

1

51,1

35,4

16,7

0

6,7

6,3

9,7

0

13,3

11,5

12

0

44,4

27,7

30,5

0

17,8

31

20,2

0 0

48,9 4,4

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 64,4 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:REIC835001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 No 22,2 36 Si 91,1 83,5 No 2,2 4,7 No 15,6 23,6 No 20 38,2 No 62,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53,3

58

57,6

Si Si No

93,3 75,6 15,6

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:REIC835001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di REIC835001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

60

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad un numero alto di reti in un'ottica di consolidamento dell'autonomia, ottimizzazione delle risorse e soprattutto ampliamento e miglioramento dell'offerta formativa: questi accordi infatti collegano l'istituto ad altri del territorio della Val d'Enza e della provincia di Reggio Emilia, ma anche agli enti locali competenti. La scuola collabora attivamente con i comuni del territorio per la definizione e la realizzazione di quelle aree del servizio che vengono erogate in modo congiunto ed è interlocutore presente nelle sedi di strutturazione delle politiche educative locali. La collaborazione con soggetti esterni qualifica l'offerta formativa, perché mette a disposizione dell'utenza professionalità specifiche non presenti nella scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I soggetti esterni che concorrono alla strutturazione della proposta formativa tendenzialmente svolgono interventi didattici sugli allievi e non sul personale della scuola, quindi non sviluppano le risorse umane e le professionalità interne.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:REIC835001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % REIC835001 % 35,89

26,1

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,8 Medio - basso livello di 35,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,7 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:REIC835001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale REIC835001 6,64

14,9

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: REIC835001

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,8 14 Medio - alto coinvolgimento 75,6 76,9 Alto coinvolgimento 6,7 9,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie alle attività della scuola è di La scuola adotta da anni un registro elettronico, ma non dispone livello medio alto e i dati incoraggianti della partecipazione agli ancora delle infrastrutture tecnologiche necessarie alla sua organi collegiali e alle attività proposte è segno di una apertura ai genitori. condivisione sostanziale dell'offerta formativa. Il Collegio Docenti, infatti, progetta l'offerta formativa a partire dalle esigenze esplicite ed implicite, espresse o manifestate, dall'utenza e la condivide nelle occasioni assembleari previste per legge ma soprattutto nel dialogo quotidiano. Soprattutto nella scuola primaria i genitori collaborano attivamente alla realizzazione di alcuni progetti, intervenendo in aula; nella scuola secondaria le famiglie intervengono in alcuni momenti di incontro fondamentali nei quali gli allievi danno saggio delle competenze acquisite in attività creativoespressive. I genitori sono chiamati a collaborare alla definizione del Regolamento di Istituto e dei documenti rilevanti per la vita scolastica, oggetto di una continua analisi e revisione. Durante l'anno sono previsti incontri e occasioni formative per i genitori volte ad accompagnare le famiglie negli snodi fondamentali della vita scolastica di ogni ragazzo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare l'offerta formativa. La scuola interloquisce attivamente con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori che contribuiscono alla realizzazione di alcune importanti iniziative, e ne raccoglie idee e suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Aumento del numero degli studenti che si posizionano a livello 3, 4 e 5 Diminuzione del numero degli studenti che si posizionano a livello 1 e 2 in Matematica Riduzione della varianza tra le classi

Avvicinamento dei risultati dell'istituto a quelli di scuole con background analogo Avvicinamento dei risultati dell'istituto a quelli di scuole con background analogo Avvicinamento dei valori percentuali alla media nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della priorità, declinata nelle voci indicate, deriva dalle seguenti motivazioni: 1) esigenza formativa di una didattica per competenze, emersa dalle prestazioni dell''utenza dell'istituto comprensivo; 2) confronto dei livelli di autovalutazione assegnati ai vari ambiti di analisi del presente rapporto di autovalutazione; 3) continuità con il rapporto di autovalutazione, stilato nell'anno scolastico 2012/2013, e il conseguente piano di miglioramento: riteniamo infatti che l'obiettivo individuato sia raggiungibile nel lungo periodo e l'impegno già profuso per conseguire questi risultati vada portato avanti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


SNV - Scuola: REIC835001 prodotto il :28/09/2015 10:23:00

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Orientamento strategico e organizzazione Convogliare le risorse umane ed della scuola economiche sulla progettualità prioritaria rispetto all'area Esiti degli studenti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Strutturare, calendarizzare e attuare un Piano della formazione del personale dettagliato e orientato alle priorità individuate nell'area Esiti Formazione/autoformazione per la produzione di un testo integrativo in formato ebook, nel processo di digitalizzazione della didattica

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo scelti sono tasselli fondamentali per il raggiungimento della priorità strategica e dei traguardi individuati come obiettivi di miglioramento. Infatti per migliorare le prestazioni dei nostri studenti in termini di competenze riteniamo che: 1) sia indispensabile convogliare collegialmente energie e risorse su alcuni punti nodali dell'offerta formativa, in corrispondenza dei bisogni emergenti dell'utenza; 2) sia necessario investire sulla formazione del personale in modo programmato e tempestivo rispetto ai carichi di impegno dell'anno scolastico; 3) sia fondamentale una maggior personalizzazione del materiale didattico rispetto alle esigenze specifiche della nostra utenza, a partire dalla peculiare professionalità dei docenti dell'istituto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola MONTECCHIO CAP. by Editoriale Nazionale - Issuu